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storia & cultura : Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Inviato da Redazione il 6/4/2010 5:20:00 (10210 letture)

Capita spesso, nelle questioni di portata internazionale, che esistano molteplici livelli di “verità”. C’è quella “alla luce del sole”, ovvero la verità apparente, che viene riportata dai media ed è destinata a diventare la versione ufficiale dei fatti. C’è poi quasi sempre un secondo strato, che nasconde una verità molto meno piacevole, ma anche molto più logica e più realistica. E’ un tipo di verità che di solito si arriva solo ad intuire, senza poterla dimostrare, ma è sempre molto sensata. Ci sono però anche casi in cui questa “verità nascosta” viene lasciata trapelare intenzionalmente, per dare l’illusione di aver scoperto un grande segreto, mentre in realtà si vuole coprire un terzo livello di verità, molto più imbarazzante ed inammissibile dei precedenti.

Un buon indizio per capire che siamo in presenza di questo terzo livello è la improvvisa disponibilità dei diretti interessati ad ammettere errori che normalmente non ammetterebbero nemmeno sotto tortura. Se FBI e CIA diventano improvvisamente disponibili ad ammettere che sull’11 settembre “non siamo stati in grado di connettere le informazioni”, vuol dire che questo gli serve per coprire qualcosa di molto più grave, come ad esempio un loro diretto coinvolgimento negli attentati di quel giorno. (Un indizio aggiuntivo sull’esistenza di questo terzo livello è il fatto che, mentre si cospargono il capo di cenere, queste organizzazioni si dimenticano regolarmente di punire i responsabili dei presunti errori).

Veniamo ora al caso in questione: il bombardamento, o mancato affondamento, della USS Liberty in acque internazionali, avvenuto nel Mediterraneo nel 1967, durante la Guerra dei Sei Giorni. Si tratta di un caso già poco conosciuto in sè, che sembra nascondere a sua volta molteplici livelli di verità.

Nel mese di maggio del 1967 la tensione in Medio Oriente era arrivata a toccare livelli estremi, …

… e si era letteralmente sull’orlo di una guerra atomica a tutto campo. L’Egitto di Nasser, sostenuto apertamente dai sovietici, stava baldanzosamente trasferendo soldati e mezzi militari nella penisola del Sinai, in preparazione di un probabile attacco ad Israele. A sua volta l’esercito israeliano, appoggiatio dagli americani, si preparava a contrattaccare al primo segno di ostilità.

Ai primi di giugno il capo dei servizi israeliani, Meir Amit, si recò a Washington per incontrarsi con l’allora ministro dela difesa americano, Robert McNamara. Voleva sapere – racconta Amit - se gli americani avrebbero appoggiato militarmente Israele, nel caso che questi avesse attaccato l’Egitto per primo. Secondo Amit McNamara gli diede luce verde, mentre l’ex-ministro della difesa americano ha raccontato di aver negato quell’appoggio, perchè – disse – un intervento accanto ad Israele, che avrebbe probabilmente causato l’entrata in guerra dei russi, sarebbe stato giustificabile di fronte all’opinione pubblica solo se fosse stato l’Egitto ad attaccare per primo.

Sta di fatto che alcuni giorni dopo, senza alcun preavviso, l’aviazione israeliana attaccò e distrusse in poche ore quasi tutta l’aviazione militare egiziana, parcheggiata in gran parte a cielo aperto. Iniziava così la famosa “guerra lampo” di Moshe Dayan, che avrebbe portato Israele alla conquista del Sinai, di Gerusalemme e delle alture del Golan.

Due giorni dopo l’inizio delle ostilità la USS Liberty, una nave-spia americana equipaggiata per l’ascolto segreto delle radiofrequenze – sia amiche che nemiche - si trovava in acque internazionali, al largo del Sinai. Era il 7 di giugno.

Dopo che i caccia israeliani l’ebbero sorvolata più di una volta, i marinai della USS Liberty si sentirono al sicuro - dissero - sapendo che si trattava di aerei alleati. Con loro grande sorpresa invece videro, alla decima o dodicesima incursione, dei lampi rossi sotto le ali dei caccia, che avevano appena lanciato dei razzi in direzione della nave.

Questa volta però i caccia non portavano segni di alcun tipo, mentre mitragliavano e bombardavano con insistenza il ponte, distruggendo prima di tutto le apparecchiature di trasmissione radio. Subito dopo ritornarono, per coprire da prua a poppa il ponte con bombe al napalm, nel chiaro intento di impedire a chiunque di tornare in coperta per riparare le antenne trasmittenti.

Talmente rapido e sorprendente era stato l’attacco, infatti, che la USS Liberty non aveva fatto nemmeno in tempo a lanciare l’S.O.S. Priva di scorta militare, galleggiava ora come un bersaglio immobile, isolata dal mondo, alla completa mercè dei caccia che la mitragliavano e bombardavano impietosamente. La nave americana più vicina era la portaerei USS America, che si trovava in quel momento con la VI Flotta a circa 500 miglia di distanza, nelle vicinanze di Cipro.

Mentre i marinai della Liberty cercavano di capire chi e perchè li stesse attaccando, alcuni di loro avevano coraggiosamente sfidato le mitragliatrici e il napalm, ed erano riusciti a riparare una delle antenne trasmittenti, permettendo così al marconista di lanciare finalmente l’ S.O.S, che fu raccolto dalla VI Flotta.

Nel frattempo erano morti 8 marinai, e 75 erano rimasti feriti. Ma il peggio doveva ancora iniziare: dopo un breve periodo di calma apparente, fu diffuso via altoparlante l’annuncio che cinque siluri erano stati lanciati contro la nave da alcune motovedette in avvicinamento.

Tutti quelli che si trovavano ai livelli più bassi della nave si prepararono a morire. I primi quattro siluri passarono senza colpire la Liberty, ma il quinto penetrò la fiancata proprio al livello di galleggiamento, uccidendo sul colpo 26 marinai che si trovavano nelle vicinanze. Con uno squarcio di circa 12 metri, la nave iniziò a imbarcare molta acqua, e prese in pochi minuti oltre dieci gradi di inclinazione.

I marinai sani trascinarono sul ponte i feriti, preparandosi ad abbandonare la nave per salire sulle scialuppe di salvataggio, ma si accorsero che non appena le mettevano in acqua queste venivano mitragliate e rese inservibili dalle motovedette.

Era chiaro che l’intento fosse quello di affondare la nave e di non lasciare nessun superstite.



Nel frattempo il mondo, ignaro, stava andando incontro alla guerra atomica: appena ricevuto notizia dell’attacco alla Liberty, il Comandante della VI Flotta, William Martin, aveva lanciato verso il Cairo 4 caccia in “Condition November”, che significa armati di bombe atomiche. Pensando che la Liberty fosse stata attaccata dagli egiziani, Martin aveva attuato la procedura automatica di risposta, mentre attendeva da Washington la conferma dell’ordine di distruggere la capitale egiziana.

Il console americano al Cairo veniva informato che la città stava per essere polverizzata, ma da Washington giungeva invece l’ordine di McNamara di richiamare immediatamente i caccia. Incredulo, il Comandante della VI Flotta li faceva rientrare, ma ne rilanciava subito il doppio, in normale assetto da bombardamento.

Nuovamente interveniva McNamara, ordinandogli di richiamare anche quelli. Ma William Martin non ne voleva sapere: una sua nave era stata attaccata, e ora lui aveva il diritto di distruggere il mondo. Dovette venire al telefono Johnson in persona, per ordinargli di far rientrare anche i normali bombardieri.

Nonostante i danni subiti, la USS Liberty riuscì a rimanere a galla. Fu raggiunta il mattino dopo dalle navi della VI Flotta e fu trainata fino a Malta, dove fu rimessa in sesto e rimandata a casa.

Una volta sbarcati negli Stati Uniti, i superstiti della USS Liberty pensavano di raccontare al mondo intero la loro incredibile avventura. Ricevettoro invece l’ordine tassativo di non parlare mai con nessuno di quello che era successo a bordo, nemmeno con le loro mogli. Il pesante velo di silenzio che ha coperto il bombardamento della Liberty dura ufficialmente ancora oggi.

Ma volta lasciato l’esercito, gli ex-marinai della Liberty hanno cominciato a parlare. Uno di loro ha anche scritto un libro, che pur non trovando nessun editore importante, circola ora liberamente in Internet. Nel frattempo sono stati anche prodotti alcuni documentari sull’episodio, che raccolgono le testimonianze di molti dei superstiti. Fra questi il più completo è sicuramente il documentario della BBC intitolato “Dead in the Water”.

Da tutto questo materiale si desume con certezza quanto segue:

- I caccia che hanno attaccato la Liberty erano israeliani (non solo avevano l’ala a delta, come i Mirage francesi in dotazione di Israele, ma a quel punto della guerra l’Egitto non aveva più assolutamente nulla che fosse in grado di volare).

- I piloti israeliani sapevano bene che la nave che bombardavano fosse americana. Una stazione di ascolto volante registrò diverse conversazioni, fra i piloti israeliani ed il comando a terra, da cui questo si evince con chiarezza.

- Anche le motovedette che prima lanciarono i siluri e poi mitragliarono le scialuppe messe in acqua erano israeliane.

Messi di fronte al questa serie di fatti accertati Israele ha finito per riconoscere, anche se non ufficialmente, che si trattò di un errore.

Gli americani, sempre in via non ufficiale, sostengono a loro volta di non aver denunciato pubblicamente l’attacco “per non mettere in imbarazzo i loro alleati”.

Nel corso degli anni Israele ha pagato quasi 7 milioni di dollari di ricompensa ai familiari delle vittime, riconoscendo così, almeno implicitamente, la propria colpevolezza.

La maggior parte delle persone ha quindi dedotto che la Liberty stesse spiando le radiocomunicazioni israeliane, e che Israele “li abbia puniti” bombardandogli la nave. E’ chiaro infatti che i primi non riconoscerebbero mai ufficialmente di aver spiato un alleato, mentre il secondo non riconoscerebbe mai ufficialmente di averli puniti in modo così severo per averlo fatto.

Da qui la necessità di fingere un banale “errore” da un lato, e di non volerli imbarazzare per quell’errore dall’altro.

La facilità con cui americani e israeliani sono parsi disposti ad avallare la tesi dell’errore sembra però nascondere il famoso “terzo strato” di cui parlavamo all’inizio.

Quale sarebbe, in questo caso, la “verità vera”, quella indicibile, impensabile ed impronunciabile di fronte a chiunque?

Si chiama “Operation Cyanide”, cioè Operazione Cianuro, un nome che è già tutto un programma.

Secondo Peter Hounam, autore dell’omonimo libro, e secondo gli stessi autori del documentario della BBC, l’ “Operazione Cianuro” prevedeva l’affondamento della Liberty, da attribuire naturalmente agli egiziani, per offrire una scusa agli Stati Uniti di entrare in guerra accanto ad Israele.

Per chi conosce certe abitudini degli americani, che da oltre 100 anni riescono solo a farsi affondare navi per entrare nelle varie guerre a cui hanno partecipato, questa risulta addirittura una ovvietà che non necessita di ulteriori dimostrazioni: il solito “giorno dell’infamia” da denunciare al mondo, la solita “indignazione nazionale”, portata dai media al giusto punto di cottura, ed il Congresso americano è pronto a firmare per il presidente l’autorizzazione all’ “uso della forza”, che gli serve per difendere i propri connazionali.

In fondo, erano passati solo tre anni dal “mancato affondamento” della USS Maddox nel Golfo del Tonchino, proprio da parte di alcune motovedette nordvietnamite, in seguito al quale gli Stati Uniti si erano trovati a "dover entrare in guerra" contro il Viet-Nam del Nord.

Si sarebbe quindi trattato di un facile remake del Tonchino, che questa volta però finì male: una volta accortisi che la Liberty non era affondata, e che quindi i suoi marinai avrebbero potuto raccontare chi e come li avesse attaccati, Tel Aviv avrebbe ripiegato sulla versione del semplice errore, e Washington l’avrebbe prontamente accettata.

Curiosamente, gli israeliani si sono completamente dimenticati di punire anche un solo responsabile per la “clamorosa serie di errori” che portò, secondo loro, al bombardamento della USS Liberty. Come da manuale.

Resta da chiarire a questo punto chi e quali livelli, fra le alte gerarchie dei due paesi, fossero al corrente fin dall’inizio dell’Operazione Cianuro, e chi invece fosse destinato a restarne vittima, venendone semplicemente usato. L’ipotesi più diffusa è che si sia trattato di una operazione concepita dagli israeliani - erano loro ad avere il maggiore interesse nel coinvolgere gli americani nella guerra - di cui erano al corrente solo alcuni personaggi isolati della CIA e del Pentagono.

Insomma, saremmo di fronte al solito intreccio trasversale fra sionisti sfegatati e guerrafondai incurabili, che abbiamo visto nuovamente in azione – con risultati questa volta molto più clamorosi – anche nel nuovo millennio.

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Davide71
Inviato: 6/4/2010 10:13  Aggiornato: 6/4/2010 10:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Ciao a tutti:

anche io ho una curiosità "morbosa" verso quella vicenda.
Io però la vedo diversamente. Secondo me quella nave era lì per appoggiare in qualche modo il raid aereo che aveva portato alla distruzione dell'aviazione egiziana (per esempio facendo da ponte aereo).
Tuttavia gli americani non volevano essere ufficialmente coinvolti in quella faccenda perché in tal caso avrebbero giustificato un intervento della Russia, perciò avevano deciso di sacrificare la Liberty (dando la colpa agli egiziani...) e utilizzando la commozione che tale fatto avrebbe generato per piegare l'opinione pubblica americana verso Israele (che in ogni caso aveva attaccato per primo)
Una cosa non mi convince del comportamento dei marinai. Non hanno mai saputo (o voluto) spiegare che cosa ci facessero lì!
L'altra cosa che non capisco è come facessero a pensare che i russi non si sarebbero accorti di nulla. Non sono mica pirla!
Certamente non potevano pensare che gli israeliani avrebbero attaccato l'Egitto senza l'approvazione e l'appoggio degli USA (e pure dell'Europa).
Perciò la loro reazione era prevedibile, e se Israele non ha scalfito di un cm il territorio dell'Egitto è forse anche grazie al loro intervento.
Se però volevano veramente affondare la nave potevano minarla! Oppure usare un siluro sottomarino (e Israele possiede sottomarini).
Molte cose rimangono tuttora oscure di quella vicenda.

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
astro7
Inviato: 6/4/2010 11:49  Aggiornato: 6/4/2010 11:49
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2007
Da: questa sconosciuta terra di mezzo
Inviati: 472
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Cit.
Citazione:
Resta da chiarire a questo punto chi e quali livelli, fra le alte gerarchie dei due paesi, fossero al corrente fin dall’inizio dell’Operazione Cianuro, e chi invece fosse destinato a restarne vittima, venendone semplicemente usato. L’ipotesi più diffusa è che si sia trattato di una operazione concepita dagli israeliani - erano loro ad avere il maggiore interesse nel coinvolgere gli americani nella guerra - di cui erano al corrente solo alcuni personaggi isolati della CIA e del Pentagono.


qui si legge che :


Alle pressanti richieste di aiuto dalla nave divenuta bersaglio di un uragano di fuoco alcune squadriglie di cacciabombardieri Phantom vennero lanciati in soccorso e protezione dalle portaerei USS Saratoga e USS America che incrociavano al largo di Creta con la Sesta Flotta ma la loro missione venne inspiegabilmente interrotta, infatti, un messaggio proveniente direttamente dalla Casa Bianca ordinava l’immediato rientro dei velivoli a bordo della loro unità.


è scoraggiante e vomitevole constatare quanto gli Usa siano riusciti a tappezzare la loro storia di inside-job...
a scapito degli uomini che credevano fedelmente in quello che facevano...

gunny5
Inviato: 6/4/2010 12:27  Aggiornato: 6/4/2010 12:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/6/2006
Da:
Inviati: 55
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Sempre dallo stesso articolo:

"Israele ha sempre sostenuto che si trattò di un errore perché la USS Liberty era stata scambiata con la nave egiziana El Quseir destinata al trasporto di cavalli."



Ma l'americano medio ci crede a 'ste ca**ate???

ELFLACO
Inviato: 6/4/2010 13:04  Aggiornato: 6/4/2010 13:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Oltre a dover imparare a dubitare sempre delle "versioni ufficiali" secondo me bisognerebbe anche imparare che in queste cose non c'è "gli americani" o gli " USA" .

Quando diciamo "gli americani" a chi ci riferiamo? .Bisogna capire ,secondo me, che gli Stati Uniti e sopratutto chi comanda in quel paese sono divisi in vari gruppi . Il potere negli Stati Uniti non è in mano a chi la maggior parte della gente crede.

Questo è un punto importante da tener sempre in mente quando si prova a capire questi eventi storici.

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
Floh
Inviato: 6/4/2010 13:05  Aggiornato: 6/4/2010 13:05
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/12/2009
Da: Milano
Inviati: 1056
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Un'altro fatto a me sconosciuto svelatomi da LC!
Sarebbe interessante fare una lista di tutti gli inside job americani, anche se immagino che sia decisamente lunga.
certo che tra quelli peggio riusciti c'è l'11/9, anche se la mainera imbecille in cui è stato architettato non ha impensierito il mondo ugualmente.
Ma che devono fare per farsi scoprire?

Ma l'americano medio ci crede a 'ste ca**ate???

A quanto pare purtoroppo si...

Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia (William Shakespeare, da Amleto)
Sertes
Inviato: 6/4/2010 13:11  Aggiornato: 6/4/2010 13:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Proprio oggi è saltato fuori un video su wikileaks e riportato anche da CNN che mostra l'attacco di un elicottero da guerra statunitense che causa la morte dell'ennesimo giornalista in Iraq, nel 2007.



In questi casi si prima si parla sempre d'incidente
Poi in un secondo tempo si scopre che la causa è un errore dell'esercito americano
Il terzo livello?

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
Floh
Inviato: 6/4/2010 13:24  Aggiornato: 6/4/2010 13:48
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/12/2009
Da: Milano
Inviati: 1056
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
rimosso

Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia (William Shakespeare, da Amleto)
PikeBishop
Inviato: 6/4/2010 13:24  Aggiornato: 6/4/2010 13:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Citazione:
tra quelli peggio riusciti c'è l'11/9, anche se la mainera imbecille in cui è stato architettato non ha impensierito il mondo ugualmente.

L'undici di settembre, come pure l'assassinio di Kennedy, sono stati abilmente coreografati ed hanno ottenuto l'effetto voluto.

L'effetto voluto e' di far capire che possono fare cosa vogliono, incluso scoprire le carte. Ma non le scoprono mai in maniera che si possa risalire ai mandanti.

Il messaggio e': se possiamo ammazzare un presidente o 3000 persone spargendo indizi in giro e farla franca, pensa un po' cosa possiamo fare a te: zitto e avanti col programma.

Questo e' il senso del secondo livello ed il perche' ci lasciano blaterare: non solo non stiamo dando fastidio, ma, specie quelli che invocano la giustizia contro i perpetratori dimostrano di andare avanti col programma essendo percio', nel loro piccolo, utili a spargere il messaggio.

In ogni caso e', come ho detto innumerevoli volte, una guerra fra bande. Se ci fosse unita' d'intenti staremmo gia' tutti a marciare al passo dell'oca...

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Kolza
Inviato: 6/4/2010 13:28  Aggiornato: 6/4/2010 13:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/6/2004
Da: MMMMMMonza
Inviati: 916
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Due note al volo su questo meritorio articolo:
1. Israele accordò un risarcimento ai marinai della USS Liberty, ma stando a quanto racconta Norman Finkelstein nel suo "L'Industria dell'Olocausto", la somma venne aggiunta ai miliardi di dollari che ogni anno gli USA dispensano a Tel Aviv.
2. @Davide71 - La nave (James Bamford ne "L'Orecchio di Dio") era della NSA, proprio come il Maddox nel Golfo del Tonchino. A mio avviso una nave spia senza scorta non ha senso, soprattutto se di dimensioni non minime come la Liberty... Sul fatto di distruggere il corpo del reato come "aiuto" non ufficiale a Israele, ho qualche dubbio. E' più logico che in quest'ottica gli USA osservassero che gli israeliani non la facessero fuori dal vaso... cosa che sembrò accadere a El Arish (ancora Bamford).

Saludos
Kolza

PikeBishop
Inviato: 6/4/2010 13:38  Aggiornato: 6/4/2010 13:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Citazione:
E' più logico che in quest'ottica gli USA osservassero che gli israeliani non la facessero fuori dal vaso... cosa che sembrò accadere a El Arish (ancora Bamford).

Ma, come e' stato detto, chi sono gli USA? McNamara? Johnson? The Joint Chiefs? La Marina? La DIA? La CIA?

La mia sensazione e' che ci fosse un partito (quello che uccise Kennedy) che voleva il confronto con l'URSS, in pratica quelli che presero in mano l'amministrazione con Reagan ed i Bush. Volevano il confronto per smascherare il fatto che l'URSS non fosse quel che era stato venduto da altra propaganda. L'amministrazione di allora, ed in particolare McNamara, erano invece decisi ad usare lo spauracchio dell'URSS per aprire innumerevoli piccoli fronti. E questi erano solo due dei partiti occulti che lottavano per il comando degli USA...

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
astro7
Inviato: 6/4/2010 13:55  Aggiornato: 7/4/2010 0:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2007
Da: questa sconosciuta terra di mezzo
Inviati: 472
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Citazione:
Questo e' il senso del secondo livello ed il perche' ci lasciano blaterare: non solo non stiamo dando fastidio, ma, specie quelli che invocano la giustizia contro i perpetratori dimostrano di andare avanti col programma essendo percio', nel loro piccolo, utili a spargere il messaggio.


normale che non diamo fastidio.... piccoli e sparsi come siamo!!!
però, nel mio piccolo, non mi sento di spargere il messaggio di nessuno...


forse che i militari israeliani volevano educarli al silenzio dopo che quelli americani avevano indebitamente scoperto questo?

http://www.youtube.com/watch?v=jo0yuWsF-vs

Bubba
Inviato: 6/4/2010 14:57  Aggiornato: 6/4/2010 14:57
So tutto
Iscritto: 28/12/2009
Da:
Inviati: 16
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità

LoneWolf58
Inviato: 6/4/2010 15:16  Aggiornato: 6/4/2010 15:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Ti sei fermato al terzo livello di verità perchè pensi non ce ne siano altri o perché è quello a cui sei potuto arrivare?
Non so quanti livelli ancora ci siano tra la notizia che riporti e il reale svolgimento dei fatti. Ma credo che difficilmente arriveremo alla verità, come in tutte le vicende da JFK a RFK a 9/11 etc. etc.

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
blu23
Inviato: 6/4/2010 17:31  Aggiornato: 6/4/2010 17:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/2/2009
Da:
Inviati: 585
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Punizione? Può darsi...
Tentativo d'affondamento? L'aviazione che in poco più di due ore ha letteralmente annientato l'aviazione egiziana se avesse voluto affondare la Liberty l'avrebbe tranquillamente fatto

Ribellatevi al mondo corrotto di Babilonia, emancipate la vostra razza, riconquistate la vostra terra. (Bob Marley)
temponauta
Inviato: 6/4/2010 18:32  Aggiornato: 6/4/2010 18:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Il motto dell'allora Ministro della Difesa Moshes Dayan era: il fatto crea il diritto.
In sostanza aveva varato la politica del cane pazzo, per la quale meglio assecondarlo piuttosto che cercare di fermarlo (per non essere morsi dolorosamente).
Il tentato affondamento dell'Uss. Liberty rientrava nella logica di quella politica e serviva a far capire agli USA che, nel nome dell'Erez Israel sionista, non c'era nulla da scherzare o contrattare.
La politica del cane pazzo pagò in pieno il suo inventore: la guerra dei sei giorni fu un successo e, da quel momento, la politica internazionale americana è un docile agnellino nelle mani sioniste.
Ha funzionato fino ad oggi, ma si incepperà, con gravi conseguenze per Israele e il sionismo, con l'omicidio di Obama.

Redazione
Inviato: 6/4/2010 20:10  Aggiornato: 6/4/2010 20:10
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
BLU23: L'aviazione non è in grado di affondare una nave. Ci vogliono i siluri per farlo. E se non colpisci la caldaia la nave non esplode, e a fondo non ci va lo stesso.

utrevolver
Inviato: 6/4/2010 21:05  Aggiornato: 6/4/2010 21:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da: Sandalia
Inviati: 411
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Temponauta, mi daresti l'estrazione del lotto del prossimo sabato?

Graaaaaazie!

a_mensa
Inviato: 6/4/2010 22:18  Aggiornato: 6/4/2010 22:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
@ redazione

Citazione:
L'aviazione non è in grado di affondare una nave. Ci vogliono i siluri per farlo


.... ma gli aereosiluranti erano già stati inventati nella 2°ww.....

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
blu23
Inviato: 6/4/2010 23:16  Aggiornato: 6/4/2010 23:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/2/2009
Da:
Inviati: 585
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
BLU23: L'aviazione non è in grado di affondare una nave. Ci vogliono i siluri per farlo. E se non colpisci la caldaia la nave non esplode, e a fondo non ci va lo stesso.

Massimo leggiti (se non la conosci già) la storia che narra della tragica fine della corazzata Roma e dei suoi marinai... Niente è invulnerabile ad un attacco aereo, nemmeno una nave difatti come dimostra un recente studio del SIPRI la spesa bellica mondiale è in forte rilancio e se vai a vedere qual'è l'articolo più gettonato vedrai che aerei intercettori (tipo F15) e bombardieri (tipo i Tornado) la fanno da padrone.
Aggiungo inoltre che i Mirage III utilizzati per l'attacco erano probabilmente quanto di più avanzato tecnologicamente esistesse all'epoca. Se poi vuoi aggiungere una squadriglia di queste tremende macchine di morte, contro una nave indifesa, in mezzo al mare, da colpire e ricolpire quante volte vuoi... l'affondamento (se questa è la volontà degli attaccanti) è praticamente assicurato

Ribellatevi al mondo corrotto di Babilonia, emancipate la vostra razza, riconquistate la vostra terra. (Bob Marley)
redna
Inviato: 6/4/2010 23:31  Aggiornato: 6/4/2010 23:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Citazione:
La politica del cane pazzo pagò in pieno il suo inventore: la guerra dei sei giorni fu un successo e, da quel momento, la politica internazionale americana è un docile agnellino nelle mani sioniste.
Ha funzionato fino ad oggi, ma si incepperà, con gravi conseguenze per Israele e il sionismo, con l'omicidio di Obama.



Citazione:
Temponauta, mi daresti l'estrazione del lotto del prossimo sabato?

Graaaaaazie!



quando si dice fare lo spiritoso....
------

Da oltre un anno le prove vanno accumulandosi, suggerendo che Barack Obama non è nato statunitense e che non è costituzionalmente eleggibile alla presidenza degli Stati Uniti.

Parecchie cause sono state intraprese per invalidare la sua elezione, per questo motivo, ma tutte sono state dichiarate irricevibili. Fino ad oggi, Barack Obama ha speso 950000 dollari per non dover produrre il suo certificato di nascita originale.

Il Partito Repubblicano non ha voluto approfittare di questa controversia. Tanto più che aveva presentato come candidato rivale John McCain, neanche lui era eleggibile (il senatore McCain è nato statunitense, ma in una base militare statunitense all’estero e non sul territorio degli Stati Uniti, come richiesto dalla Costituzione). Tutto lascia intendere che un accordo è stato raggiunto tra i due maggiori partiti, prima delle elezioni presidenziali. Perciò, sono in particolare i gruppi estremisti a essere interessati al caso. Alcuni per xenofobia o negrofobia.

In ogni caso, da un anno molte organizzazioni stanno cercando di stabilire l’esatta identità di Barack Obama. In questo contesto, la pubblicazione del suo registro d’iscrizione alla scuola San Francesco d’Assisi a Giacarta, ha gettato un primo dubbio: il bambino è stato iscritto come indonesiano di religione islamica. Ma non è un documento ufficiale, e si può pensare che non sia stato compilato correttamente.

Un nuovo documento, pubblicato dall’avvocato ultra-conservatore Gary Kreep, dimostra che Barack Obama ha ricevuto una borsa di studio Fulbright per assistere a due anni di lezioni presso l’Occidental College (1979-80). Tuttavia, queste borse di studio sono concesse dal Dipartimento di Stato agli stranieri. Delle due l’una, o il presidente Obama non è nato statunitense e non è eleggibile, o è nato statunitense, ma ha reso dichiarazioni false per beneficiare indebitamente di una sovvenzione da parte del Dipartimento di stato.
http://www.voltairenet.org/article164184.html

..... una bella patata bollente.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
nibbio
Inviato: 7/4/2010 2:25  Aggiornato: 7/4/2010 2:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/1/2009
Da: vicino a Venezia
Inviati: 53
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Scusate se sono fuori tema, la notizia, però, è molto importante.

5 media e l'opinione manipolazione / video.

Nota del redattore: La pubblicazione di questo articolo non significa che la scrittura è in accordo con l'articolo, ma va visto come informazione.

Dave Lindorff 5-1: Esecuzione di bambini afgani ammanettato, si non succede nulla! La stampa degli Stati Uniti ... la cache.

Non è solo la stampa degli Stati Uniti.

La stampa francese, che avrebbe dimostrato come giusta indignazione quando si tratta di Cuba o di qualsiasi altro paese che si ribelli all'ordine del giorno degli Stati Uniti, non solo tace sulle migliaia di morti in Colombia, ma è anche in silenzio su ciò che è gestito per conto della NATO, quindi, della Francia in Afghanistan.

I bambini ammanettato eseguiti per nostro conto da parte dei soldati Usa, forse mercenari ...

Ci è stato detto che se gli inglesi erano in rivolta contro la guerra in Iraq è che essi hanno partecipato, ma non abbiamo scuse per mantenere il silenzio su questa guerra che le truppe francesi coinvolti.

(Nota e traduzione Danielle Bleitrach per cambiare la società).

Dave Lindorff
CounterPunch

Quando il tenente della compagnia Charlie, William Calley, ordinato e incoraggiato le sue truppe a violente mutilazione e la macellazione di oltre 400 uomini, donne e bambini a My Lai in Vietnam nel 1968, vi erano almeno quattro americani che hanno tentato di fermare o di assicurare alla giustizia con gli altri ufficiali superiori.

Uno era il pilota di elicottero Hugh Thompson Jr., che aveva evacuato alcune delle vittime feriti, e ha posto la sua telecamera tra un gruppo di uomini vietnamiti e Calley, che ha ordinato la sua artiglieria che ha aperto il fuoco contro i soldati americani se ne pretendeva di uccidere più persone. L'altro era Ridenhour Ron, che erano a conoscenza del massacro e ha iniziato una indagine privata e, infine, informato del crimine del Pentagono e del Congresso. Infine, c'era Michael Bernhardt, un soldato da compagnia Charlie che hanno testimoniato ciò che aveva fatto e detto Ridenhour.

E l'ultimo è stato il giornalista Seymour Hersh, che ha pubblicato la storia nei media degli Stati Uniti.

L'attuale guerra in Afghanistan ha il suo massacro di My Lai.

Ci sono quasi settimanali, effettuati da aerei degli Stati Uniti. essi matrimoni bomba, o case, "sospetto" per servire da rifugio per i terroristi, ma si scopre che solo i civili erano in casa. Ma My Lai vengono eufemisticamente classificati come incidenti. Sono archiviati e dimenticati come "danno collaterale inevitabile" della guerra. C'era, tuttavia, un recente massacro che non è stato un errore - un massacro che, pur avendo meno interessati di una dozzina di persone, le caratteristiche stesse la puzza di My Lai. Era l'incarnazione omicidio di otto ragazzi ammanettati, erano tra i 11 e 18, e quella di un bambino di 12 anni, il pastore vicini da visitare, nella provincia di Kunar, il 26 dicembre.

Purtroppo, nessun soldato con i principi, con una coscienza morale come il pilota Hugh Thompson ha cercato di salvare questi bambini.

Nessun osservatore ha avuto il coraggio di dire Michael Bernhardt quanto aveva visto. N. Ridenhour Ron tra gli altri soldati Usa in Afghanistan ha indagato l'atrocità o informato il Congresso. E nessun giornalista americano ha indagato il crimine di guerra come Seymour Hersh ha fatto il mio Lai.


C'è stato un Seymour Hersh per la strage di Kunar, ma lui è inglese.

Nel frattempo i giornalisti americani come anonimo stampa droni che ha redatto il rapporto del 29 dicembre CNN sull'incidente http://www.cnn.com/2009/WORLD/asiapcf/12/29/afghanistan.d ... ) hanno inghiottito come se avesse inventato la storia fosse vera, fin dall'inizio dal Pentagono - che i morti erano parte di un gruppo segreto di terroristi-Jerome Starkey, un giornalista in Afghanistan e la Time di Londra Lo scozzese, ha parlato con altre fonti - il direttore della scuola i bambini morti, altri residenti locali, e funzionari del governo afghano - e ha scoperto la verità su una atrocità della guerra - l' l'esecuzione dei bambini-ammanettato. E mentre un piccolo numero di mezzi di comunicazione riconosciuto negli Stati Uniti. come il New York Times ha detto che vi sono stati alcuni accuse dicendo che i morti erano bambini, che non fabbricano bombe, nessuna di queste, tra cui la CNN, che è stato accettato e pubblicato del Pentagono si trova senza contraddirli, fare preso la briga di pubblicare l'aggiornamento delle notizie, quando, il 24 febbraio, l'esercito Usa ha ammesso che si trattava effettivamente di scolari innocenti. Non c'era più alcuna organizzazione aziendale degli Stati Uniti più che ricordare che i morti sono stati ammanettati quando sono stati uccisi.

Starkey ha rilasciato il riconoscimento da parte del governo degli Stati Uniti.

Nonostante questo i media statunitensi sono rimasti in silenzio come tombe.
Se si considera la Convenzione di Ginevra è un crimine di guerra di esecuzione di un prigioniero. Ma nel Kunar, 26 dicembre, le forze guidate dagli Stati Uniti. O forse i soldati americani o mercenari pagati dagli Stati Uniti., Eseguiti a sangue freddo otto prigionieri ammanettati. Si tratta di un crimine di guerra per uccidere i bambini di età inferiore ai 15 anni, ma in questo episodio è stato ammanettato a un bambino di 11 anni e un altro 12 anni come combattenti, sono stati catturati e giustiziati. Altri due morti sono stati 12 anni e il terzo è stato di 15.

Ho avvisato l'ufficio di Segretario della Difesa per chiedere se c'era un'inchiesta sulla criminalità o se si prevede di fare uno e avevano detto che aveva per inviare un quesito scritto quello che stavo fatto. Finora non ho avuto una risposta. La macchina delle pubbliche relazioni per il Pentagono ha sostenuto per telefono che il Pentagono non sa nemmeno che cosa incidente è stato, ma senza il loro "aiuto" ho avuto modo di conoscere ciò che gli USA hanno militare - cosa non è una sorpresa - ha trasferito il problema delle indagini per l'ISAF (Forza internazionale di assistenza Sûreté) - un nome per decorativa forza della NATO guidata dagli Stati Uniti, che ha combattuto i talebani in Afghanistan. E 'un trucco intelligente. Il ISAF non è un'entità più autentica di quella coalizione è stata costretta alla Coalizione di George Bush nella guerra in Iraq, ma questo trucco impedisce la ricerca giuridica sulla manifestazione , dal momento che il Congresso non ha il potere di richiedere la testimonianza di ISAF della NATO o che poteva fare con il Pentagono. Una fonte della Commissione Forze Armate del Senato conferma che l'ISAF ha fatto la ricerca, e la commissione ha chiesto "informazioni" - il che significa che nulla sarà giurato - in modo da non trattenere il respiro o non la speranza qualche rivelazione drammatica, una volta la ricerca sarà condotta.
Ho anche contattato l'ufficio stampa delle forze armate Comitato della Camera per vedere se una audizione era prevista per questo reato. La risposta è no, anche se la media guardiano mi ha chiesto di mandargli i dettagli dell'incidente (che non è un buon segno di come i membri e il personale della Camera deve dare un sacco attenzione - gli omicidi hanno scatenato le proteste degli studenti attraverso l'Afghanistan, una protesta formale alla carica di presidente Hamid Karzai e il governo afgano di ricerca, che ha concluso che gli studenti innocenti sono stati ammanettati e giustiziati, e probabilmente ciò ha contribuito a un appello del governo per l'Afghanistan a carico ed eseguiti i soldati americani di uccidere civili afghani.)
Il tempo stringe per le persone con una coscienza a ribellarsi contro questa avventura imperiale, che ora può essere tranquillamente definito la guerra di Obama in Afghanistan. Molti uomini e donne in uniforme in Afghanistan sapere che nove bambini afgani sono stati catturati e uccisi dagli Stati Uniti. Dicembre scorso in Kunar. Probabilmente ci sono persone che sono state coinvolte nella pianificazione e nella esecuzione di questa operazione criminale che sono disgustato da quello che è successo. Ma queste persone sono in silenzio finora o per timore o perché semplicemente non sanno a chi rivolgersi se avete informazioni potete mettervi in contatto con me. Ci sono anche molti giornalisti in Afghanistan e Washington che potrebbe indagare su questa storia. Non è così. Non chiedetemi perché. Potrebbe chiedere ai loro padroni di stampa.
Fonte: http://www.counterpunch.org/lindorff03042010.html

Dave Lindorff
CounterPunch

Dave Lindorff è un giornalista da Philadelphia, possiamo vedere sta lavorando in www.thiscantbehappening.net .

Traducido del inglés para Rebelión por Germán Leyens
e tradotto da spagnolo e inglese di Danielle Bleitrach per il cambiamento sociale

http://socio13.wordpress.com/2010/03/06/execution-denfant ...

nibbio

alsecret7
Inviato: 7/4/2010 11:57  Aggiornato: 7/4/2010 11:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 561
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
israele e la nazione che tiene per le palle tutte le altre nazioni del mondo, sono loro i padroni di tutto quello che accade. passa sempre da loro ormai si e capito.guerre,attentati terrorismo,ecc sono loro i padroni massonici del mondo e assodato sono i piu ricchi e potentati e purtroppo aime non finira qui sono sicuro che succederanno ancora delle belle, credo non manchi molto purtroppo. la provocazione a qualcosa e sempre in agguato. (PROBLEMA REAZIONE SOLUZIONE) quando imparera la gente a non cadere piu in questo giochino.

Davide71
Inviato: 7/4/2010 14:47  Aggiornato: 7/4/2010 14:47
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Ciao a tutti:

Citazione:
israele e la nazione che tiene per le palle tutte le altre nazioni del mondo
.

Balle! In cinquant'anni di guerre vinte il massimo che hanno saputo fare e scacciare i palestinesi dai loro villaggi e confinarli in campi di concentramento.
Il loro territorio non è aumentato (verso l'esterno) di un centimetro quadrato dal '48 ad oggi e mai lo farà.
Israele esegue gli ordini degli USA e guai se sgarra.
'sta idiozia dei poveri americani innocenti ostaggio della lobby ebraica deve finire!

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
Nieuport
Inviato: 7/4/2010 16:56  Aggiornato: 7/4/2010 16:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/12/2007
Da: Firenze
Inviati: 189
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Non capisco le affermazioni di Davide71. Nel suo primo intervento dice che nel 1967 Israele non tolse un cm di territorio all'Egitto, quando invece gli portò via il Sinai.
Nel secondo dice che il territorio di Israele non è aumentato verso l'esterno di un centimetro quadrato dal 1948, quando invece Israele si è presa la West Bank dai palestinesi, il territorio delle fattorie di Sheba dal Libano e le alture di Golan dalla Siria.
Conclude dicendo 'sta idiozia dei poveri americani ostaggio della lobby ebraica,
quando tutto il mondo, tutti i commentatori americani, parlano della lobby ebraica, dell'ultimo viaggio di Netanyahu, del discorso della Clinton all'AIPAC, e perfino Mullen e Paetreus ne parlano.
Forse Davide71 sa qualcosa che non sappiamo? Tipo che gli israeliani se ne sono segretamente andati da Hebron?
Oppure che non sono gli USA a dare 3 miliardi di $ ogni anno di aiuti militari, ma viceversa?

Davide71
Inviato: 7/4/2010 17:42  Aggiornato: 7/4/2010 17:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Ciao Nieuport,
lo so anch'io che Israele si era presa il Sinai dagli egiziani, ma che poi ha dovuto restituirlo. E questo la dice lunga sul reale potere della lobby ebraica. Sinceramente le alture del Golan me le sono dimenticate (scusate...)
Per quanto riguarda i territori palestinesi per me sono campi di concentramento israeliani non "un paese", per cui non contano!
Piuttosto qualcuno sa dirmi qualcosa che io non so a proposito del potere della lobby ebraica? Io non lo vedo. Io vedo solo che tutta la politica israeliana fa gli interessi della lobby del petrolio e delle armi statunitensi.
Io non sto difendendo Israele, sto solo distinguendo tra esecutori e mandanti!

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
blu23
Inviato: 7/4/2010 18:15  Aggiornato: 7/4/2010 18:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/2/2009
Da:
Inviati: 585
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Sinceramente le alture del Golan me le sono dimenticate (scusate...)

Mica robetta da poco se ci aggiungiamo la conquista di Gerusalemme. Il tuo intervento è a livello geo-storico indicibile e impresentabile.

Sulle opinioni si può discutere, ma certe assurdità nion si possono nemmeno pensare.

PS. Prova a chiederti perchè hanno lasciato il Sinai? Ci sei mai stato?

Ribellatevi al mondo corrotto di Babilonia, emancipate la vostra razza, riconquistate la vostra terra. (Bob Marley)
Davide71
Inviato: 7/4/2010 19:11  Aggiornato: 7/4/2010 19:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Ciao Blu23:

E tu ci sei stato sulle alture del Golan?

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
Rickard
Inviato: 7/4/2010 19:50  Aggiornato: 7/4/2010 19:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Citazione:
Tanto più che aveva presentato come candidato rivale John McCain, neanche lui era eleggibile (il senatore McCain è nato statunitense, ma in una base militare statunitense all’estero e non sul territorio degli Stati Uniti, come richiesto dalla Costituzione).

Credo che ti sbagli redna. Se John McCain è nato in una base americana è come se fosse nato negli USA, dato che una base americana è a tutti gli effetti (compresi gli effetti giuridici) territorio americano.

Su un Obama non americano non so ma non mi stupirei troppo, ormai il suo ritratto come burattino e finto uomo-nuovo è sempre più probabile e delineato, quindi il fatto della cittadinanza sarebbe un altro tassello in quella direzione.

Ha fatto discorsi molto similari a quelli di Bush e company sulla geurra da vincere in Iraq/Afghanistan, il giorno che ha ricevuto il Nobel Per Le Intenzioni ha inviato altri 30.000 soldati e la tanto decantata riforma sanitaria (la "Riforma Delle Riforme" e altre idiozie) mi sembra sia stata un flop, piegata e distorta per difendere i mille interessi particolari delle varie lobby più che la salute di qualche decina di milioni di sfigati.

Ma d'altronde è negro, quindi è più meglio di un vecchio trombone finto reduce del Vietnam, giusto?

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
Nieuport
Inviato: 7/4/2010 19:50  Aggiornato: 7/4/2010 19:50
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/12/2007
Da: Firenze
Inviati: 189
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Chwe razza di risposta è: e tu ci sei mai stato sulle alture del Golan?
Il Sinai è una pietraia inutile, senza acqua e senza risorse. La sua sola utilità era di cuscinetto, ma dal momento in cui l'Egitto è passato nel campo americano ed è diventato pacifico, non serviva più a nulla ed è stato restituito. Il Golan invece ha acqua e quindi non è stato restituito.
Comunque il discorso è un altro: che la politica USA sia totalmente favorevole a Israele e che sia condizionata dalla lobby ebraica è fatto universalmente accettato e, in questi tempi, accesamente discusso, in Israele e in USA per primi.
Chi afferma il contrario, ossia che è Israele a piegarsi agli interessi americani dovrebbe portare un minimo di argomentazioni, oppure essere ignorato come troll.

redna
Inviato: 7/4/2010 20:03  Aggiornato: 7/4/2010 20:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Citazione:
Credo che ti sbagli redna. Se John McCain è nato in una base americana è come se fosse nato negli USA, dato che una base americana è a tutti gli effetti (compresi gli effetti giuridici) territorio americano.


ti vorrei far notare che l'articolo dice:



Il Partito Repubblicano non ha voluto approfittare di questa controversia. Tanto più che aveva presentato come candidato rivale John McCain, neanche lui era eleggibile (il senatore McCain è nato statunitense, ma in una base militare statunitense all’estero e non sul territorio degli Stati Uniti, come richiesto dalla Costituzione)

http://www.voltairenet.org/article164184.html

dove è esplicitamente scritto: ....come richiesto dalla costituzione
e McCain è nato si in una base americana straniera statunitense MA NON SUL TERRITORIO AMERICANO

Il territorio americano è delineato geograficamente e non singnifica nulla il ' COME se fosse nato' quando il territorio geografico è un altro e non quello statunitense.

Citazione:
Ma d'altronde è negro, quindi è più meglio di un vecchio trombone finto reduce del Vietnam, giusto?

il problema sussiste e va avanti, Probabilmente il vecchio trombone reduce dal Vietnam non voleva rogne ... oppure non voleva spendere un sacco di dollari come Obama...
E se Obama veramente si chiamasse Barry Soetoro e si dimostrasse non credi che qualcuno gradirebbe ' tirarselo fuori dagli zebedei'?

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Redazione
Inviato: 7/4/2010 20:12  Aggiornato: 7/4/2010 20:13
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Io credevo che le basi militari americane FOSSERO territorio americano.

Esattamente come le navi e gli aerei di una compagnia di bandiera sono territorio della nazione a cui appartengono.

Ho un amico che è nato su un volo Pisa-Londra, ed ha avuto la nazionalità inglese perchè l'aereo era della British.

Jurij
Inviato: 7/4/2010 22:15  Aggiornato: 7/4/2010 22:15
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Che i sionisti siano una maledizione per il mondo lo può capire chi ha avuto direttamente a che fare con loro, anche solo nel turismo. Purtroppo gli strascichi della seconda guerra mondiale con l'olocausto degli ebrei, hanno annebbiato la vista all'opinione pubblica mondiale, facendo sembrare il lupo un agnello (vedi ad esempio i lavaggi del cervello che ci facevano alle elementari leggendo il diario di A.F). Oltre a ciò mi è sempre stato detto che tedeschi ed ebrei erano come due galli nello stesso pollaio. Ma è mai possibile che, ovunque questi "galli" vadano, trovano sempre altri "galli"? Non è che magari c'è qualcosa nello stereotipo di questo popolo che è la causa di molti conflitti?

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
redna
Inviato: 7/4/2010 22:31  Aggiornato: 7/4/2010 22:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Citazione:
Io credevo che le basi militari americane FOSSERO territorio americano.

Esattamente come le navi e gli aerei di una compagnia di bandiera sono territorio della nazione a cui appartengono.


http://it.wikipedia.org/wiki/Presidente_degli_Stati_Uniti_d%27America#Requisiti

i requisiti per essere eletto presidente sono:

L'articolo II della Costituzione stabilisce i requisiti per ricoprire la carica presidenziale.
Il presidente deve:

essere nato negli Stati Uniti;

avere almeno trentacinque anni;

aver risieduto negli Stati Uniti per almeno quattordici anni.

Inoltre, la Costituzione stabilisce un certo numero di casi d'ineleggibilità. È il caso dei condannati in un giudizio di impeachment davanti al Senato. Costoro non potranno rivestire, negli Stati Uniti, "qualsiasi carica onorifica, di fiducia o retribuita", [1] tra cui la Presidenza.
Secondo il XXII emendamento (ratificato il 27 febbraio 1951), nessuno può essere eletto presidente per più di due volte e nessuno che abbia rivestito la carica presidenziale per più di due anni durante il mandato di un altro presidente eletto potrà essere eletto presidente per più di una volta.

A causa del fatto che il vice-presidente è eletto direttamente dal popolo egli è costituzionalmente legittimato a succedere al presidente in caso di dimissioni, morte o impedimento di quest'ultimo. Per questo motivo anche al vice-presidente si applicano gli stessi requisiti.


EDIT

Nessuna persona, che non sia per nascita o, comunque, cittadino degli Stati Uniti nel momento in cui questa Costituzione sarà adottata, potrà essere eleggibile alla carica di Presidente, né potrà essere eleggibile a tale carica chi non abbia raggiunto l'età di 35 anni e non sia residente negli Stati Uniti da 14 anni.

qui....

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Davide71
Inviato: 8/4/2010 2:07  Aggiornato: 8/4/2010 2:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Ciao Nieuport:
anch'io credevo a questa baggianata della lobby ebraica finché non sono andato a controllare. Gli uomini più potenti d'America NON sono ebrei, ma protestanti (le famiglie Rockfeller e Morgan per esempio, ma anche i Bush e altri). Gli unici ebrei che sono nella "lista dei potentissimi" sono i Rotschild, ma forse lo sono a torto (nel senso che non sono poi così potenti...)
Israele è stata fondata come testa di ponte per mettere le mani sul petrolio del Medio Oriente, soprattutto in previsione di un eventuale conflitto con i russi. Questa è una spiegazione razionale.
L'idea che gli ebrei siano così potenti da piegare gli americani a fare qualcosa di diverso dai loro interessi cozza con il dato macroscopico della loro esiguità (14 milioni nel mondo) e sul fatto che, negli ultimi 2 mila anni ( ma anche di più...), non hanno mai avuto un vero e reale potere "mondiale" in Europa o in qualche altro luogo. Anzi, è già tanto che siano sopravvissuti fino ad oggi...

In realtà, se prendi i dati "universalmente noti" e li controlli troverai che sono falsi; la realtà è che esiste una "lobby" americana ultra-potente, ma non è "ebraica", ma semplicemente "americana".

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
Paulo
Inviato: 10/4/2010 15:33  Aggiornato: 10/4/2010 15:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: Il caso della USS Liberty e il terzo livello di verità
Citazione:
Curiosamente, gli israeliani si sono completamente dimenticati di punire anche un solo responsabile per la “clamorosa serie di errori” che portò, secondo loro, al bombardamento della USS Liberty.


Mitragliare i naufraghi è un crimine di guerra. Per questo avrebbero dovuto essere processati (e condannati) i responsabili e non per una “clamorosa serie di errori”.


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