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Economia : Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Inviato da Redazione il 10/5/2010 21:30:00 (5637 letture)

di Marco Cedolin

E’ stato un fine settimana fitto di riunioni ai massimi livelli, fra premier e ministri, banchieri ed eminenze grigie, nel corso del quale al “giallo” avente per oggetto il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Scahuble, finito misteriosamente all’ospedale nel bel mezzo del vertice e al prevedibile rifiuto della Gran Bretagna di accollarsi oneri finanziari, hanno fatto da contraltare le telefonate del presidente americano Obama, impegnato come non mai a dirigere i lavori ed impartire le proprie direttive tanto alla Merkel quanto a Sarkozy.

Riunioni ufficiali, incontri informali, telefonate private, consigli sussurrati, che sono culminati nella riunione dell’Ecofin, deputata a tirare le somme e rendere ufficiali le decisioni prese, prima della riapertura delle borse. Una maratona durata (o almeno così si dice) la bellezza di 11 ore e terminata quasi fuori tempo massimo, con la decisione di stanziare una cifra nell’ordine dei 750 miliardi (un paio di centinaia dei quali a carico dell’FMI) per salvare l’euro ed un sistema bancario ormai in fase di avanzata decomposizione.

Alla riapertura le borse di tutto il mondo hanno reagito nella maniera più scontata, …

… simili a tante marionette ubbidienti all’ordine di chi tira i propri fili, proponendo rialzi record generalizzati e bottiglie di champagne stappate con entusiasmo, sull’onda di una stabilità ritrovata nel corso di un weekend “da paura” foriero della promessa di prosperità a tempo indefinito. Da Milano a Madrid, da Parigi a Lisbona, passando perfino attraverso la “disgraziata” Atene, gli incrementi sono stati nell’ordine del 10%, mentre l’apertura di Wall Street ha segnato indici ugualmente positivi, seppur più contenuti. Al contempo l’euro, in caduta libera ormai da lungo tempo, ha ripreso vigore, tornando sopra l’indice dell’1,30 nel cambio con il dollaro.

Tutti felici dunque, champagne che scorre a fiumi, problemi risolti, prati verdi e cieli blu cobalto che si materializzano come per incanto, grazie ad un manipolo di stolidi eroi che hanno saputo “governare” una crisi difficile con grande coraggio e capacità. Manipolo all’interno del quale, in Italia si racconta, abbia avuto modo di distinguersi in modo particolare proprio Silvio Berlusconi, in qualità di elemento chiave nello sbloccare dall’impasse la trattativa, tramite una fantomatica telefonata intercorsa all’una di notte con la cancelliera Merkel.

Tutti felici in un mare di champagne, ma non si può evitare di domandarsi, chi pagherà il conto della “rinascita” dell’euro?

Chi sborserà personalmente gli oltre 500 miliardi (una cifra che spaventa al solo pronunciarla) destinati a rinvigorire la moneta unica, il sistema bancario ed i mercati?

A sostenere l’onere saranno sostanzialmente gli stati europei che hanno firmato l’accordo, attraverso esborsi finanziari, la maggior parte dei quali ottenuti contraendo debiti sul mercato di reperimento dei capitali. In parole povere pagheranno i cittadini contribuenti che vedranno aumentare in maniera esponenziale il debito pubblico gravante sulle proprie spalle e la pressione fiscale, mentre contemporaneamente risentiranno (in termini di licenziamenti e minori servizi) del drastico taglio della spesa pubblica imposto per dirottare altrove i finanziamenti.

Qualcuno ha ancora voglia di brindare, magari con un bicchiere di Tavernello certo più adatto all’occasione?

Marco Cedolin

http://ilcorrosivo.blogspot.com/
http://marcocedolin.blogspot.com/

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
GgCc
Inviato: 10/5/2010 21:43  Aggiornato: 10/5/2010 21:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/7/2005
Da:
Inviati: 170
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
NOI!!!!!

edo
Inviato: 10/5/2010 21:51  Aggiornato: 10/5/2010 21:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Chissà se queste situazioni patetiche serviranno a favorire la percezione collettiva che il sistema finanzirio è basato su una bugia
Fino a che punto la gente terrà comodamente gli occhi chiusi a fronte di tassazioni esplicite e implicite (inflazione) sempre più mostruose?
Scommettiamo che nella prossima finanziaria niente e nessuno toccherà i privilegi delle blatte al governo della cucina?

phobos
Inviato: 10/5/2010 21:53  Aggiornato: 10/5/2010 21:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/9/2006
Da:
Inviati: 224
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Come ho già scritto in un altro forum, ormai quando gli italiani sentono parlare di "euforia in Borsa" sanno che devono iniziare a preoccuparsi.

Non si riesce a capire, infatti, come è possibile che dei Paesi ormai in bancarotta possano fornire quella spaventosa marea di soldi ad altri Paesi altrettanto in bancarotta.
Pensiamo solamente al caso dell'Italia che si ritrova con il più alto debito pubblico europeo ed ha un rapporto deficit/PIL al 118,2%, nettamente superiore alle previsioni per il 2010, tanto da spingere Tremonti ad annunciare una manovra correttiva da 25 miliardi di €; in queste condizioni disastrose, noi dovremmo dare 5,5 miliardi di € alla Grecia!

Stesso discorso per diversi altri Paesi europei che stanno partecipando al presunto salvataggio; pensiamo solo alla Germania la quale, secondo un economista tedesco, avrebbe un indebitamento almeno triplo rispetto a quello ufficiale.

L'aspetto più grave è che la Grecia non sarà mai in grado di restituire quei soldi, ma il sospetto è che tutti siano consapevoli di questa situazione; è probabile che tutto si risolva in giganteschi trucchi contabili atti a far apparire crediti dove invece ci sono debiti.

P.S. Notizia dell'ultima ora letta sul Televideo RAI: l'Euro è già tornato sotto 1.30 Dollari, precipitando a 1.28.
L'euforia in Borsa è già finita e, di fatto, abbiamo buttato via 5,5 miliardi di € virtuali (visto che figurano solo sulla carta).

hendrix
Inviato: 10/5/2010 22:09  Aggiornato: 10/5/2010 22:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1048
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?



astro7
Inviato: 10/5/2010 23:03  Aggiornato: 10/5/2010 23:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2007
Da: questa sconosciuta terra di mezzo
Inviati: 472
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Citazione:
A sostenere l’onere saranno sostanzialmente gli stati europei che hanno firmato l’accordo, attraverso esborsi finanziari, la maggior parte dei quali ottenuti contraendo debiti sul mercato di reperimento dei capitali. In parole povere pagheranno i cittadini contribuenti che vedranno aumentare in maniera esponenziale il debito pubblico gravante sulle proprie spalle e la pressione fiscale, mentre contemporaneamente risentiranno (in termini di licenziamenti e minori servizi) del drastico taglio della spesa pubblica imposto per dirottare altrove i finanziamenti.


lo stato italiano potrebbe tranquillamente "reperire" la sua quota rientrando dei 98 miliardi di euro evasi dalle concessionarie delle slot machine (tema ormai passato nel dimenticatoio)....oppure vogliamo parlare dei 38 miliardi ricavanti dalla penale spettante dal maxi sequestro di 134 miliardi di dollari a Chiasso?

marcocedol
Inviato: 10/5/2010 23:22  Aggiornato: 10/5/2010 23:22
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Citazione:
lo stato italiano potrebbe tranquillamente "reperire" la sua quota rientrando dei 98 miliardi di euro evasi dalle concessionarie delle slot machine (tema ormai passato nel dimenticatoio)....oppure vogliamo parlare dei 38 miliardi ricavanti dalla penale spettante dal maxi sequestro di 134 miliardi di dollari a Chiasso?


Potrebbe essere un'idea, visto che tramite lo scudo fiscale hanno ormai raschiato il fondo del barile...però una vocina indisponente continua a sussurrarmi che non lo faranno

starchild
Inviato: 10/5/2010 23:27  Aggiornato: 10/5/2010 23:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/1/2007
Da:
Inviati: 161
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Matrix Reloaded!! E la storia infinita e virtuale continua...

temponauta
Inviato: 10/5/2010 23:29  Aggiornato: 10/5/2010 23:29
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Stiamo assistendo al requiem della Europa degli usurai e dei (loro) governanti marionette.
Ma i popoli affamati non riusciranno a distruggere le caste politiche perchè queste inneggeranno alla guerra sionista contro l'Iran e la Cina, spostando i problemi all'esterno.
Per ingannare i popoli sarà sacrificato Obama, ma era tutto previsto fin dall'inizio.

astro7
Inviato: 10/5/2010 23:50  Aggiornato: 10/5/2010 23:50
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2007
Da: questa sconosciuta terra di mezzo
Inviati: 472
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Citazione:
Potrebbe essere un'idea, visto che tramite lo scudo fiscale hanno ormai raschiato il fondo del barile...però una vocina indisponente continua a sussurrarmi che non lo faranno


infatti.... penso che la crisi sia il lazzo in mano ai burattinai per tenere ben stretto il cappio intorno al collo delle persone... devono evitare in tutti i modi che -grazie al "benessere"- si alzi la cresta e si chieda conto dei soprusi.


Citazione:
Stiamo assistendo al requiem della Europa degli usurai e dei (loro) governanti marionette


a me invece viene da pensare che la crisi dell'euro sia lo specchietto per le allodole (leggasi investitori) affinchè si ripieghi sul dollaro, per poi ricreare lo stesso problema al contrario...

Lezik85
Inviato: 11/5/2010 0:13  Aggiornato: 11/5/2010 0:19
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/4/2009
Da: Freedonia
Inviati: 1463
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Ma il vino potrà essere pagato? No perchè ci sono alcuni soggetti che stanno spingendo per una svalutazione (vero Krugman?)...per la serie "cornuti e mazziati". Il brutto è che a questa serie ci si sta abituando.

Citazione:
...devono evitare in tutti i modi che -grazie al "benessere"- si alzi la cresta e si chieda conto dei soprusi.


"Era però altrettanto chiaro che un incremento generalizzato del benessere avrebbe avuto come effetto indesiderato la distruzione di una società organizzata gerarchicamente.
[...]
Una volta, poi, che una simile condizione fosse divenuta generale, la ricchezza non sarebbe stata più un segno di distinzione fra un individuo e l'altro. Era possibile, naturalmente, immaginare una società in cui la ricchezza, intesa come possesso di beni personali e di lusso, venisse distribuita equamente, nel mentre il potere restava nelle mani di una minuscola casta privilegiata, ma nella pratica una società del genere non avrebbe potuto rimanere stabile. Se, infatti, il benessere e la sicurezza fossereo divenuti un bene comune, la massima parte delle persone che di norma sono immobilizzate dalla povertà si sarebbero alfabetizzate, apprendendo così a pensare autonomamente; e una volta che questo fosse successo, avrebbero compreso prima o poi che la minoranza privilegiata non aveva alcuna funzione e l'avrebbero spazzata via. Sul lungo termine una società gerarchizzata poteva aversi solo basandosi sulla povertà e sull'ignoranza."

blu23
Inviato: 11/5/2010 0:16  Aggiornato: 11/5/2010 0:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/2/2009
Da:
Inviati: 585
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
A chi appartengono le banche centrali??? Allle banche private che emettono vendono consigliano e lucrano con i titoli tossici

A chi appartengono quelle agenzie di rating che con il loro giudizio mandano in pappa intere nazioni? Agli speculatori e ai fondi privati che guadagnano miliardi sulle disgrazie indotte alla povera gente da questa massa di delinquenti (volevo usare un centinaio di francesismi ma, a stento, mi tratterrò).

Chi sono gli stronzi che umna volta finite le crocchette corre immediatamente a riempire la ciotola? Le banche centrali, e l'FMI.

Alla fine chi rimane perennemente in braghe di tela? Noi poveri fessi che continuiamo a dare fiducia a questa gente, noi che non vogliamo mai vedere in faccia la verità, noi quelli incollati alla TV per la giornalierà dose di lavaggio del cervello.



SVEGLIA PIANETA TERRA!!!!!!!!!!!

Ribellatevi al mondo corrotto di Babilonia, emancipate la vostra razza, riconquistate la vostra terra. (Bob Marley)
Lezik85
Inviato: 11/5/2010 0:34  Aggiornato: 11/5/2010 0:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/4/2009
Da: Freedonia
Inviati: 1463
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Citazione:
Agli speculatori e ai fondi privati che guadagnano miliardi sulle disgrazie indotte alla povera gente da questa massa di delinquenti


Io concentrerei gli strali verso chi ha dato certe armi in mano agli speculatori.

Orwell84
Inviato: 11/5/2010 0:41  Aggiornato: 11/5/2010 0:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/3/2006
Da: Ground Zero
Inviati: 1114
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
A chi appartengono quelle agenzie di rating che con il loro giudizio mandano in pappa intere nazioni? Agli speculatori e ai fondi privati che guadagnano miliardi sulle disgrazie indotte alla povera gente da questa massa di delinquenti (volevo usare un centinaio di francesismi ma, a stento, mi tratterrò).

I "misteriosi" speculatori.
Ironico che la maggior parte di essi abbia speculato sul salvataggio e non sul fallimento dell'euro.

Mande
Inviato: 11/5/2010 0:47  Aggiornato: 11/5/2010 0:49
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1301
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Non è esistito ne esisterà mai uno stato solvente. Questo per la stessa definizione di moneta e debito pubblico.
E' perfettamente inutile rincorrere tecnicismi quando la realtà è davanti agli occhi di tutti. L'unico modo che usano tutti gli stati per pagare i propri debiti è rifinanziarli con altri debiti. Non è una esclusiva Greca ma una prassi di ogni stato. Se per ogni stato è necessario nuovo debito per pagare i vecchi allora sono tutti insolventi.

Mi pare però di capire che l'opinione generale veda un attacco speculativo esterno con gli Europei che si difendono come possono. Ipotesi plausibile ma vedrò di offrirne un'altra altrettanto credibile.

Vista la difficoltà per la commissione europea di accentrare su di se ogni potere per via delle resistenze dei governi nazionali si crea la solita crisi fittizia. Fittizia perché la Grecia non è la sola che deve indebitarsi per pagare i propri debiti per cui non è un'anomalia ma soprattutto perché durante la crisi e lo scoppio della bolla immobiliare spagnola la BCE era già intervenuta con quantitative easing proprio acquistando bond spagnoli.
Certo lo aveva fatto nel mercato secondario come promette di farlo oggi.
Certo lo aveva fatto senza troppi annunci pubblici ma lo aveva fatto comunque e continua comunque a farlo ogni qualvolta ne vede la necessità.

Questa crisi dunque, soprattutto viste le "esigue" cifre in gioco poteva gestirla tranquillamente la BCE comprando sul mercato secondario i debiti Greci. Cosa che effettivamente stava già facendo e prometteva di fare anche in caso di loro downgrading a BBB. Infatti la BCE potrebbe per statuto acquistare titoli minimo A ma per l'occasione aveva già modificato lo stesso per venire incontro ai bisogni della Grecia.

Se dunque il problema effettivamente non esisteva perché è finito sulle prime pagine dei giornali?

1)Bisognava far vedere chi comanda in Grecia. Se il sistema bancario vuole tagli draconiani li deve ottenere e per farlo usa come al solito il trucco del debito pubblico. Il ricatto è sempre o fai quello che dico o dovrai fare default. Per un comune cittadino il "default" vuol dire ben poco. Prima lavorava per vivere e dopo farà altrettanto. Per la classe ricca vuol dire la scomparsa del proprio denaro, stile di vita ed in definitiva potere.

2)Si è creata un'ottima occasione per instaurare un tesoro europeo di fatto. A molti infatti è sfuggito che 60 miliardi di debito saranno garantiti dalla commissione europea (non eletta) ovvero emetteranno debito pubblico europeo. Il prossimo passo logico sarà la prima tassa europea altrimenti con che soldi la commissione prevede di onorare il suo debito non si sa.

masmor
Inviato: 11/5/2010 0:49  Aggiornato: 11/5/2010 0:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/10/2008
Da: pianeta verde
Inviati: 66
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
ciao temponauta.

citaz."Ma i popoli affamati non riusciranno a distruggere le caste politiche perchè queste inneggeranno alla guerra sionista contro l'Iran e la Cina, spostando i problemi all'esterno.
Per ingannare i popoli sarà sacrificato Obama, ma era tutto previsto fin dall'inizio"

facciamo, invece, che ci si sveglia tutti in tempi utili, ognuno si rifiuterà di partecipare a questo orribile progetto, cosìcchè, al massimo, si ritrovano tra loro 4 lucertole ritardate a fare a pugni in qualche villone incolpandosi vicendevolmente d' aver perso dopo qualche millennio il controllo degli uomini che, finalmente liberi, andranno a far baldoria verso un futuro senza tempo... non suona meglio!?!

Orwell84
Inviato: 11/5/2010 0:58  Aggiornato: 11/5/2010 0:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/3/2006
Da: Ground Zero
Inviati: 1114
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Vista la difficoltà per la commissione europea di accentrare su di se ogni potere per via delle resistenze dei governi nazionali si crea la solita crisi fittizia.

C'è poco di fittizio quando un paese si carica di un deficit mostruoso in termini di eccesso dei salari rispetto alla produttività reale.

Mande
Inviato: 11/5/2010 1:17  Aggiornato: 11/5/2010 4:29
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1301
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Orwell84
Citazione:

C'è poco di fittizio quando un paese si carica di un deficit mostruoso in termini di eccesso dei salari rispetto alla produttività reale.

Come no! Tutta colpa del cittadino Greco...

Ma per piacere.

Fittizio in primo luogo perché il deficit ce lo hanno tutti mica solo i Greci.
http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/economicNews/idITLDE63L16Y20100422

Un deficit a due cifre c'è l'ha pure l'Irlanda che prima era la tigre d'europa. Seguendo il tuo ragionamento anche gli Irlandesi hanno salari troppo alti rispetto alla produttività. Non parliamo poi degli Spagnoli, anche loro deficit a due cifre nonostante abbiano prodotto fuor di misura. Non so se ti accorgi che le merci spagnole stanno inondando sottocosto l'europa pur di vendere. Un giro nei mercati non guasterebbe.

Il fatto poi che il governo (non il popolo) Greco abbia un deficit così elevato è in gran parte dovuto al fatto che la Grecia sostiene le più alte spese militari (in rapporto col PIL) d'Europa.
LINK

Ma l'importante è far credere all'opinione pubblica che il problema siano i Greci nullafacenti e scansafatiche. In parte può essere vero ma anche il più grande scansafatiche Greco è più produttivo di un qualsiasi parassita governativo-bancario.

Per celte culture se il povero è così è colpa sua ed aprire gli occhi costa fatica.

alsecret7
Inviato: 11/5/2010 1:30  Aggiornato: 11/5/2010 1:30
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 561
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
chi vuoi che paghi i soliti poveracci che accettano sempre ad occhi chiusi qualsiasi cosa dicano i propi governi, la coglionaggine impera dapertutto purtroppo adesso basta solo che finiscano di ricoglionire gli italiani sul nucleare e poi siamo apposto. ma quando arriva la fine del mondo?

Redazione
Inviato: 11/5/2010 4:31  Aggiornato: 11/5/2010 4:31
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
ATTENZIONE: Se pubblicate un link e scoprite che allarga la pagina. non lasciatelo lì sperando che si restringa da solo (o che passi Mazzucco a fare pulizia ). Rimettetelo correttamente, con i codici "URL", oppure toglietelo del tutto.

Grazie.

Ezechiele
Inviato: 11/5/2010 10:00  Aggiornato: 11/5/2010 10:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/5/2006
Da: Milano
Inviati: 33
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Domandina stupida, ma la Gran Bretagna riceve gli aiuti (leggi milioni di euro) della Comunità Europea. No vero? Ditemi che incassa solo la sua quota di signorinaggio sull'euro, per favore.

a_mensa
Inviato: 11/5/2010 10:59  Aggiornato: 11/5/2010 11:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
fare un prestito non comporta assolutamente nulla perchè se si ascrive il prestito come uscita, si scrive anche il credito generato dal prestito stesso in entrata.
il problema nasce solo se eventualmente il titolare del credito non restituisce il prestito alla scadenza.
al che si aprono due possibilità:
a) SI ASCRIVE TALE RESTITUZIONE MANCATA , come perdita.
b) si concede un nuovo prestito col quale si estingue il primo, e si concede così un altro periodo per la restituzione.

meglio ancora se si PROMETTE un prestito in caso di necessità.
in tal caso manco si attiva tutta la procedura sopra, ma semplicemente si accantona quanto potrebbe essere richiesto (che se è ottenuto a debito, vuol anche dire non fare assolutamente nulla.

altro discorso quello sui debiti pubblici.
che governanti delinquenti abbiano speso più di quanto incassato in tasse, spinti o finanziati o meno da lobbies bancarie o finanziarie, conta poco, è una realtà in quanto il debito pubblico, aumentato nel tempo ANCHE a causa degli interessi, non rappresenta altro che la sommatoria di tutti i deficit di bilancio accumulati negli anni.

ma attenzione a non piangere subito sul povero popolo tartassato.
nel popolo si comprendono tutti, poveri cristi pelati dal fisco e da tutto il resto, ma anche ricchi evasori più o meno, esseri antisociali che pur potendo contribuire al mantenimento dello stato, pur sfruttando tutto quanto lo stato elargisce a tutti, evitano accuratamente di farlo, accumulando ricchezze che poi giocano contro quegli stessi stati distratti, con le speculazioni finanziarie.

allora prima di giudicare ingiuste le pretese di rimettere i conti degli stati in ordine, si vada a pescare i "ricchi" gli si vuoti le tasche di quanto hanno arraffato nella più totale insipienza di cittadini e governanti, e gli si faccia sputare il maltolto.
vedrete che così si potrà rimettere a posto i conti, senza pelare ulteriormente i soliti noti, e soprattutto restaurando un po di giustizia sociale.
amen

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
a_mensa
Inviato: 11/5/2010 11:04  Aggiornato: 11/5/2010 11:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
@ ezechiele

si chiama "rendita da signoraggio" e la riceve anche la G.B. avendo partecipato al capitale della BCE (probabilmente in vista di una sua entrata nell'euro più o meno vicina).
questa è la sua quota di partecipazione

Bank of England 14,51 % 836.285.430,59

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
Ashoka
Inviato: 11/5/2010 11:11  Aggiornato: 11/5/2010 11:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Dio salvi gli speculatori!

vernavideo
Inviato: 11/5/2010 11:28  Aggiornato: 11/5/2010 11:28
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Ciao Marco,
Citazione:
Tutti felici dunque, champagne che scorre a fiumi, problemi risolti, prati verdi e cieli blu cobalto che si materializzano come per incanto, grazie ad un manipolo di stolidi eroi che hanno saputo “governare” una crisi difficile con grande coraggio e capacità.

Beh, questa e' solo meta' della storia,
E' ancora presto per tirare le somme, ma a naso sono piu' gli speculatori che hanno perso cifre enormi per ricoprire in fretta e furia posizioni short che scottavano.
La vendita short (vendita allo scoperto) e' la vendita di azioni non direttamente possedute.
quasi tutti i broker permettono di vendere azioni allo scoperto (prendendole in prestito da un altro conto o da un altro broker) al prezzo spot corrente dietro la promessa di ricomprarle (o come si dice in gergo "coprire") entro una data stabilita al momento della vendita e ditro pagamento immediato di una quota (in genere il 10% del valore complessivo delle azioni vendute allo scoperto). Dov'e' il vantaggio? se ad esempio ho una posizione "lunga" in azioni pippo, ne vendo una certa' quantita allo scoperto al prezzo corrente, cosi' se scendono drammaticamente, limito le perdite. Funziona pero' anche come strumento speculativo.
Infatti, diciamo che sono convinto che le azioni pippo sono destinate a scendere nell'immediato futuro, le vendo ora pensando di "ricoprirle" quando il prezze e' molto piu' basso.
Ricordo che al momento della vendita, io devo solo anticipare il 10%, quindi se il prezzo delle azioni pippo scende del 10%, io ci guadagno il 100%. infatti, immaginiamo che le azioni pippo costano 100. Io ne vendo 1000 (senza possederle) pagando solo 10%(1000*100)=1000
Ora pero' le azioni pippo sono scese del 10% a 90, quindi io posso ricoprire le 1000 azioni a 90 = 90*1000=90000. Azioni che ricordo avevo venduto allo scoperto per 100000. Quindi ho realizzato un profitto di 100000 (il prezzo a cui le ho vendute allo scoperto) - 9000 (il prezzo di copertura) = 1000, con ricordo, solo 1000 di investimento iniziale.

Non solo, il 10% che devo anticipare (in gergo definito "collaterale"), non e' quasi mai cash (anche nel caso di investitori privati,si tratta del numero di una schedina di plastica con scritto visa o amex). Spesso come colletarale, vengono usati altri contratti derivati. E per rendere ancora piu' semplice la speculazione, posso andare short non solo su un azienda quotata come pippo, ma anche sul contratto future di un intero indice azionario (come il ftse mib preso di assalto dagli speculatori short in questi giorni).

Ecco, e' ovvio che molti speculatori sono rimasti bruciati dall'impennata dei prezzi (hanno dovuto ricoprire a prezzi sfavorevoli). E a naso, direi che sono piu' quelli che stanno piangendo rispetto a quelli che stanno brindando.....


Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
elle2
Inviato: 11/5/2010 11:28  Aggiornato: 11/5/2010 11:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/4/2006
Da:
Inviati: 55
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
"Chi sborserà personalmente gli oltre 500 miliardi (una cifra che spaventa al solo pronunciarla) destinati a rinvigorire la moneta unica, il sistema bancario ed i mercati?"

fanno circa 1140€ per ogni cittadino europeo, bambini compresi! (inglesi esclusi)

°°°° FSTRIBE °°°°
Calvero
Inviato: 11/5/2010 11:50  Aggiornato: 11/5/2010 11:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Citazione:

lo stato italiano potrebbe tranquillamente "reperire" la sua quota rientrando dei 98 miliardi di euro evasi dalle concessionarie delle slot machine (tema ormai passato nel dimenticatoio)


e chi ci gioca a quelle slot machine!?

...prenderla in culo, sovvenzionarli, buttarci soldi, ricoglionirsici davanti, perdere tempo, vedere quattro quadranti luminosi vorticare nel loro luccichio e ingannarti matematicamente:

non lo chiede il dottore di giocarci, e basterebbe un minimo di cognizione per capire che sia una faccenda marcia, ma niente. Bambini, ragazzini, adulti, lì ..persi davanti a questi aggieggi come degli stronzi patentati. E sono la maggioranza di quelli che ci circondano.. e allora??

<<..chi è fedele nel piccolo lo è anche nel grande.. >>

Ecco il sintomo di una malattia, come quello delle macchinette per dirne solo una, che ci rende complici.

Faccio una domanda a Cedolin:

Quando attacchi direttamente questi Italiani di merda?

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Floh
Inviato: 11/5/2010 12:14  Aggiornato: 11/5/2010 12:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/12/2009
Da: Milano
Inviati: 1056
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Secondo me il vero fine di questa crisi dell'euro è più che altro diminuire drasticamente i sevizi pubblici, gli stipendi e e le tutele sul lavoro.
Hanno trovato la scusa per farci tirare la cinghia ancora di più.

Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia (William Shakespeare, da Amleto)
Calvero
Inviato: 11/5/2010 12:22  Aggiornato: 11/5/2010 12:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Floh, leva anche il << secondo me >> ... è così, punto.

Gira e rigira, il cetriolo sempre in culo all'ortolano finisce

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Calvero
Inviato: 11/5/2010 12:53  Aggiornato: 11/5/2010 12:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Citazione:
SVEGLIA PIANETA TERRA!!!!!!!!!!!


<< ..prima del carnefice nascono le vittime >>: ci metteremo una buona volta in questo ordine di idee!!!

Ma da quale prospettiva vogliamo continuare ancora a lamentarci? Già stare qui a perdere tempo è sbagliato, almeno cominciamo a sviscerare i problemi al loro nocciolo.

Vorrei chiedere a Massimo una cosa: << quante fette dobbiamo mangiarne prima di accorgerci che è polenta ? >> così si usa dire da queste parti.

Ma cosa pensiamo?? che più stiamo qui a denunciare i "fatti" più possiamo sostenere la causa? ormai quello STEP è raggiunto e passato. Chiudiamo le trasmissioni o evolviamoci. Piano piano finiremo col fare controinformazione da Salotto. Ormai le genti, che vivono come noi in questo stato di cose, o si sono svegliate o è troppo tardi. Quel che si poteva fare è fatto.

Meno male, Massimo, che stiamo discutendo ora di cosa sono i "FATTI" e le "COMPROVE" storiche. Ma non ti sei stancato?? Credo che avrai compreso la profondità di questi argomenti, no? quindi ... qual'è la nostra reazione?

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
blu23
Inviato: 11/5/2010 13:10  Aggiornato: 11/5/2010 13:10
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/2/2009
Da:
Inviati: 585
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
I "misteriosi" speculatori.

Allora diamo un nome e un cognome... Vi dice niente un tale Warren Buffet? Amministratore Delegato della Berkshire Hathaway un aziendina che possiede partecipazioni in (come potrete voi stessi vedere) "qualche" altra aziendina che muove miliardi a livello planetario... A dimenticavo, il sig. Buffet è anche proprietario di una quota di maggioranza nell'agenzia di rating Moody's, quella che l'altro giorno ha fatto definitivamente impazzire l'Europa... Dimenticavo inoltre che Moody's fa parte di quelle aziendine di cui la Berkshire Hathaway possiede delle quote... Quante cose possiede il signor Buffet...

Dimenticavo, ovviamente il sig. Buffet come non potrebbe far parte di quella cricca d'amiconi chiamata Club Bilderberg



Calvero, il tuo discorso è giusto... tu cosa suggerisci?

Ribellatevi al mondo corrotto di Babilonia, emancipate la vostra razza, riconquistate la vostra terra. (Bob Marley)
marcocedol
Inviato: 11/5/2010 14:34  Aggiornato: 11/5/2010 14:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Ciao Stefano,
grazie per la spiegazione tecnica che ho apprezzato molto, dalla quale si evince come il concetto di "denaro" stia diventando sempre più un elemento virtuale totalmente disancorato da qualsiasi legame con l'economia reale dei paesi.

Citazione:
Ecco, e' ovvio che molti speculatori sono rimasti bruciati dall'impennata dei prezzi (hanno dovuto ricoprire a prezzi sfavorevoli). E a naso, direi che sono piu' quelli che stanno piangendo rispetto a quelli che stanno brindando.....


Oggi credo abbiano già abbandonato i fazzoletti, il megastanziamento sembra avere ingenerato un solo giorno di entusiasmo incontenibile...borse ed euro stanno di nuovo segnando il passo e il vino non scorre più

utrevolver
Inviato: 11/5/2010 14:45  Aggiornato: 11/5/2010 14:48
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da: Sandalia
Inviati: 411
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
































Non gli vorreste cacciare un martello pneumatico su per la nuca?

Signore e signori, ecco la faccia di cazzo con cui le nostre gloriose testate giornalistiche hanno sottolineato l'"euforia e volatilità", la "ripresa" delle Borse.

Proprio una faccia di cazzo, ma di prima categoria. Dio mio che faccia di merda!!!!!!!

redna
Inviato: 11/5/2010 14:47  Aggiornato: 11/5/2010 14:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Citazione:
borse ed euro stanno di nuovo segnando il passo e il vino non scorre più


http://it.euronews.net/2010/05/11/le-borse-tornano-a-perdere/



Le Borse europee tornano a perdere terreno sui timori che il piano europeo da 750 miliardi di euro non riuscirà ad arginare la crisi del debito. E’ durata poco l’euforia di lunedì, con i maxi-rialzi messi a segno dai principali listini: oggi i mercati cedono mediamente più di un punto percentuale. “Oggi è il giorno del giudizio – dice l’analista Robert Halver -. Molti investitori riflettono sul futuro della moneta unica e temo che stiamo perdendo i criteri di stabilità. Non è un bene per l’euro nel breve termine”. A guidare i ribassi è Madrid; in rosso anche Londra, Francoforte e Milano. Anche le borse asiatiche hanno chiuso con in media un punto negativo. “L’euro – afferma l’analista François Chaulet – resta troppo caro rispetto al dollaro, nonostante la sua recente caduta, considerato lo scarto notevole tra la crescita moderata dell’eurozona e quella degli Stati Uniti, che hanno ritrovato la via dello sviluppo”. Il maxi-piano approvato domenica sera a Bruxelles prevede un meccanismo di stabilizzazione in grado di proteggere l’euro anche dall’eventuale default del debito di diversi Stati europei.


“L’euro – afferma l’analista François Chaulet – resta troppo caro rispetto al dollaro, nonostante la sua recente caduta, considerato lo scarto notevole tra la crescita moderata dell’eurozona e quella degli Stati Uniti, che hanno ritrovato la via dello sviluppo”.

,,le manovre sono ancora in corso e si può capire che l'euro lo si renderà 'meno caro' (rispetto al dollaro).... Infatti Obama qualche motivo ce lo dovrebbe avere per seguire la crisi attentamente e anche per trovare il tempo di 'continuare' a telefonare alla Merkel che, ironia della sorte, è in caduta libera di voti.

EDIT

e in piena crisi europea Biden compie una visita-lampo per ricordare all'Europa che.....:

Gli Stati Uniti sono con l’Europa. Insieme dobbiamo lottare per la sicurezza comune, contro il terrorismo. Questo il messaggio del vice presidente americano Joe Biden, in visita lampo a Bruxelles, accolto dal presidente dell’EuroParlamento.

Davanti ai deputati in seduta plenaria, Biden chiede collaborazione maggiore, più trasparenza e scambio di informazioni anche a livello militare.

“L’amministrazione di Obama non ha dubbi sulla necessità di un forte sostegno per un’Unione Europa dinamica. Crediamo che sia assolutamente essenziale per la prosperità americana e la sicurezza a lungo termine. Non dovete quindi avere dubbi in proposito”.

Sul tappeto, anche il controverso programma Swift, che gestisce i dati di ottomila istituti bancari in oltre duecento paesi. Urge un accordo, dice Biden, Swift è un’arma essenziale contro il riciclaggio e il terrorismo. Ma per l’Europa, viola la libertà individuale.

http://it.euronews.net/2010/05/06/biden-europa-e-usa-insieme-contro-il-terrorismo/

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
marcocedol
Inviato: 11/5/2010 14:53  Aggiornato: 11/5/2010 14:53
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Citazione:
Faccio una domanda a Cedolin: Quando attacchi direttamente questi Italiani di merda?


Ciao Calvero,
quando vedo folti gruppi di persone accalcati con lo sguardo ebete dinanzi alle macchinette mangiasoldi ti confesso che mi pervade una profonda tristezza. Così come quando osservo la fila nei tabaccai per giocare al superenalotto o la persona accanto a me compra gratta e vinci come si trattasse di mentine per la gola.

E se il problema fosse confinato in questo contesto si potrebbe essere felici. Purtroppo mettono altrettanta tristezza i milioni di persone che si rincoglioniscono davanti alla TV, guardando giochini scemi, coglioni vip con i visi plastificati che si azzuffano fra di loro, programmi demenziali che rendono il trash una cosa raffinata e giornalisti prezzolati che raccontano cazzate.
E altrettanta tristezza ancora mi mettono le persone che anzichè dirigere la propria attenzione verso i veri soggetti che ci stanno lasciando in mutande, dopo avere annientato anche la nostra salute e distrutto l'ambiente in cui viviamo, preferiscono prodursi in diatribe "da stadio" dividendosi fra destra e sinistra e costruendo odio a titolo completamente gratuito, dove dovrebbero essere costruite risposte concrete ai problemi concreti del nostro tempo.

Provo tristezza, ma gli italiani, noi italiani, siamo anche questo e non credo l'attacco diretto serva poi a molto. L'unica strada praticabile è tentare di fare informazione, sperando che la conoscenza crei consapevolezza e possa cambiare qualcosa

a_mensa
Inviato: 11/5/2010 15:35  Aggiornato: 11/5/2010 15:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
@ marcocedol

Citazione:
quando vedo folti gruppi di persone accalcati con lo sguardo ebete dinanzi alle macchinette mangiasoldi ti confesso che mi pervade una profonda tristezza. Così come quando osservo la fila nei tabaccai per giocare al superenalotto o la persona accanto a me compra gratta e vinci come si trattasse di mentine per la gola. E se il problema fosse confinato in questo contesto si potrebbe essere felici. Purtroppo mettono altrettanta tristezza i milioni di persone che si rincoglioniscono davanti alla TV, guardando giochini scemi, coglioni vip con i visi plastificati che si azzuffano fra di loro, programmi demenziali che rendono il trash una cosa raffinata e giornalisti prezzolati che raccontano cazzate. E altrettanta tristezza ancora mi mettono le persone che anzichè dirigere la propria attenzione verso i veri soggetti che ci stanno lasciando in mutande, dopo avere annientato anche la nostra salute e distrutto l'ambiente in cui viviamo, preferiscono prodursi in diatribe "da stadio" dividendosi fra destra e sinistra e costruendo odio a titolo completamente gratuito, dove dovrebbero essere costruite risposte concrete ai problemi concreti del nostro tempo.


....... quindi praticamente quasi tutti !

voglio attirarmi qualche strale in più, non fossi ancora sufficientemente infilzato.
riguarda lotterie, gratta e perdi, ecc.... vari.
premetto che mi va benissimo che ci siano tante persone che giocano, così quei soldi che entrano al tesoro non li vengono a chiedere a me, ma ho risposto così a chi mi chiede perchè io non comperi mai biglietti e roba del genere.
d. perchè una persona compera iun biglietto ?
r. perchè spera di vincere
d. ma perchè spera di vincere ?
r. che domanda scema... per avere tanti soldi no ?
d. questo l'avevo capito, ma perchè ti servono tanti soldi ?
r. per realizzare qualche sogno che ho....
d. ecco, vedi, ti stai tagliando le palle da solo. ti stai riconoscendo un incapace, uno che non sa perseguire un obiettivo con sufficiente perseveranza e volontà, hai definito a priori ,che, senza l'aiuto del cielo , certi obiettivi non li raggiungerai mai.
sei un perdente nato, uno che manco ci prova. vergognati , sei senza palle!
potrai anche non raggiungere mai l'obiettivo, ma se avessi un po di palle ameno faresti oggi, quel minimo passettino verso tale obiettivo, magari risparmiando i soldi di questo stupido biglietto.


ps. ed ora aspetto gli insulti.
ciao

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
vernavideo
Inviato: 11/5/2010 15:39  Aggiornato: 11/5/2010 15:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Ciao Marco,
Citazione:
grazie per la spiegazione tecnica che ho apprezzato molto, dalla quale si evince come il concetto di "denaro" stia diventando sempre più un elemento virtuale totalmente disancorato da qualsiasi legame con l'economia reale dei paesi.


Magari fosse cosi'
Spero che dalla mia spiegazione hai anche afferrato il concetto di leva finanziaria che deriva da qualsiasi "contratto a margine" cioe', dalla compravendita di qualsiasi prodotto derivato (futures, options, short selling e compagnia bella) dove al momento della stipula basta versare una parte chiamata collaterale. Piu' difficile da immaginare i risultati quando come collaterale viene usato un prodotto derivato, e l'oggetto della vendita dell'acquisto e' a sua volta un prodotto derivato.
Come ho accennato nella mia breve e incompleta spiegazione, per un privato, il margine (il collaterale) tipicamente e' fissato al 10%, quindi al lordo delle commissioni del broker, la leva finanziaria e' di 10 (con $1, controllo il controvalore di $10). ora, l'azienda dove lavoro e' anche un prime broker (un broker per i brokers se vuoi), e ad alcuni brokers offriamo leve molto maggiori, (20, ma in qualche caso anche 50). se combiniamo questo al discorso di prima (il collaterale e' a sua volta un prodotto derivato, e l'oggetto della vendita pure), la leva si moltiplica.
La leva ovviamente funziona da ambedue i lati, e se da una parte amplifica i guadagni, altrettanto succede con le perdite. perdite fuori dalla portata anche di giganti della finanza (per quello che dicono che alcune grosse banche -anzi tutte -sono "tecnicamente" fallite).
Ora, come qualcuno ha fatto notare e come tu stesso hai ricordato, il meccanismo, non ha piu' niente a che vedere con l'economia sottostante, ma il legislatore ha pensato bene di usare denaro pubblico per "ricoprire" questi contratti in perdita. lo ha fatto la fed e le 2 camere usa, seguite ora dalla BCE e dal consiglio dei ministri europei, di fatto quindi "ancorando l'elemento virtuale totalmente disancorato da qualsiasi legame con l'economia reale dei paesi"

Ma non funzionera comunque: Non esistono dati certi (anche perche' una parte consistente di questi prodotti si scambiano in forma privata (otc=over the counter), comunque, una stima ottimista vede il valore dei contratti derivati superiore a 40 volte il PIL mondiale, impossibile da ricoprire da qualunque manovra finanziaria, per quanto austera la possono fare....


Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
marcocedol
Inviato: 11/5/2010 16:08  Aggiornato: 11/5/2010 16:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Ciao Stefano,
quello che più mi colpisce della tua spiegazione è l'assoluta drammaticità di una situazione dove la finanza globale si regge sul denaro del Monopoli moltiplicato all'infinito, mentre gli "stati" tentano di ripianare buchi neri incolmabili attraverso denaro vero sottratto alle famiglie, senza alcuna prospettiva di successo.

C'è da stare allegri

marcocedol
Inviato: 11/5/2010 16:13  Aggiornato: 11/5/2010 16:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Citazione:
ma se avessi un po di palle ameno faresti oggi, quel minimo passettino verso tale obiettivo, magari risparmiando i soldi di questo stupido biglietto. ps. ed ora aspetto gli insulti.


Non i miei, sicuramente, dal momento che "risparmiare" i soldi dei biglietti o dei gettoni delle macchinette garantirebbe comunque maggiori probabilità (anche se comunque basse) di realizzazione di qualcuno fra i sogni cui anelano i giocatori

Infettato
Inviato: 11/5/2010 16:14  Aggiornato: 11/5/2010 16:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Siamo sicuri che la colpa è dello speculatore?

Volevo scrivere qualcosa di simile, ma visto che è stato scritto moolto meglio di come avrei potuto fare io.

Quando un paese è in crisi, le lotterie e menate varie aumentano, il grado di istruzione/intuizione/propaganda/condizionamentoh24 producono questi risultati, non riesco a prendermela con i disperati che si suicidano sia moralmente sia economicamente.

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
mangog
Inviato: 11/5/2010 16:38  Aggiornato: 11/5/2010 16:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Citazione:

Autore: vernavideo Inviato: 11/5/2010 15:39:34

Ma non funzionera comunque: Non esistono dati certi (anche perche' una parte consistente di questi prodotti si scambiano in forma privata (otc=over the counter), comunque, una stima ottimista vede il valore dei contratti derivati superiore a 40 volte il PIL mondiale, impossibile da ricoprire da qualunque manovra finanziaria, per quanto austera la possono fare....


Mi ritengo abbastanza non stupido tanto da aver preso perfino una laurea moltissimi anni orsono, ma io proprio non capisco cosa serva questa meccanismo di leve e di moltipliche... E' UNA COSA DIABOLICA ecco l'unica spiegazione.
Resto sbalordito.... spero che gli anglosassoni crepino con i loro derivati e vadano tutti all'inferno a trovare Calvino e Lutero.

vernavideo
Inviato: 11/5/2010 17:12  Aggiornato: 11/5/2010 17:12
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Ciao mangog,
Citazione:
Mi ritengo abbastanza non stupido tanto da aver preso perfino una laurea moltissimi anni orsono, ma io proprio non capisco cosa serva questa meccanismo di leve e di moltipliche... E' UNA COSA DIABOLICA ecco l'unica spiegazione.

Mah, non credo che esistano cose diaboliche e cose sante. Cosi, come un coltello puo' essere usato in cucina o per uccidere, lo stesso vale per gli strumenti finanziari, che non sono malvagi per contro loro.
Il funzionamento e' abbastanza semplice, e non ti serve rispolverare la laurea per capirlo.
Se hai acceso un mutuo, quello e' un contratto derivato (future nella fattispecie): tu versi una quota (tipicamente il 10%) e il resto lo restituisci in comode rate. nel frattempo se vendi a un prezzo maggiorato hai usato la leva prezzo della casa diviso anticipo piu' capitale restituito.
Esempio, decido di comprare una casa a 100 000. pago 10 000 subito. Dopo un mese la vendo a 110 0000. ecco che con 10 000 ho realizzato 10 000 di profitto.

I contratti futures non sono nati come strumento speculativo.
Esempio, tu sei un agricoltore che vuoi assicurarti di vendere il grano a tot, io sono un fornaio che voglio assicurarmi di poter comprare il grano ad un certo prezzo mettendomi al riparo dalle oscillazioni di mercato. Ci mettiamo d'accordo e stipuliamo un contratto future: tu semini e tra 6 mesi, quando il grano e' maturo tu me lo vendi al prezzo x. intanto io ti verso il 10% per farti comprare le sementi.
Cosa c'e' di diabolico in tutto questo?

Il diavolo interviene quando il fornaio si rende conto che ci guadagna molto di piu' nella compravendita di contratti futures piuttosto che a fare il pane, e non ha nenache bisogno di svegliarsi all 3 di mattina......

Come nel caso della casa (agevolazioni per la prima- tassazione maggiorata per le successive), ci vorrebbe molto poco per far cessare la speculazione e per far si che i prodotti finanziari derivati tornino a essere usati come strumento di protezione dal mercato.

Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
vernavideo
Inviato: 11/5/2010 17:18  Aggiornato: 11/5/2010 17:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Ciao marco,
Citazione:

mentre gli "stati" tentano di ripianare buchi neri incolmabili attraverso denaro vero sottratto alle famiglie, senza alcuna prospettiva di successo.

perche' lo vedi dal punto di vista sbagliato: anche un solo euro "vero" che ricopra un euro virtuale, dal punto di vista di un istituto finanziario che non lo perde e' un grosso successo......
Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
mangog
Inviato: 11/5/2010 17:26  Aggiornato: 11/5/2010 17:27
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Citazione:

Autore: vernavideo Inviato: 11/5/2010 17:12:12

Esempio, decido di comprare una casa a 100 000. pago 10 000 subito. Dopo un mese la vendo a 110 0000. ecco che con 10 000 ho realizzato 10 000 di profitto.



Tutti noi sappiamo che già la prima vendita con 10.000 euro di maggiorazione diventa impegnativa... fguriamoci se altre persone ricomprano e rivendono aumentando di 10.000 euro ogni volta.
Nella realtà, nella compravendita di cose reale,.. questo giochino si ferma al primo livello.. forse al secondo e sei bravissimo al terzo... non si arriverà mai a dover vendere la stessa casa, inizialmente comprata con mutuo di 100.000 euro, ad un valore superiore le 150.000 euro.( Le eccezioni, o i colpi di culo.. non confermano la regola )
Non credi ? per far stare in piedi il giochino si vendono case che non vengono forse mai nemmeno costruite ?

marcocedol
Inviato: 11/5/2010 17:32  Aggiornato: 11/5/2010 17:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Citazione:
perche' lo vedi dal punto di vista sbagliato: anche un solo euro "vero" che ricopra un euro virtuale, dal punto di vista di un istituto finanziario che non lo perde e' un grosso successo......


ma dal punto di vista di una persona in carne ed ossa che si "prostituisce" tutto il giorno in un call center rompendo le palle a casa della gente per una manciata di euro credo la prospettiva risulti un poco differente

a_mensa
Inviato: 11/5/2010 17:43  Aggiornato: 11/5/2010 17:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
ciao mangog
stefano ha dato ottime spiegazioni, e ha trovato un pubblico ricettivo e attento.
ma quando si tratta di moltiplicazione monetaria ne ha dimenticato un pezzo, e te lo illustro con un esempio.
per far ciò ti ricordo che esistono quelli ch esi chiamano "titoli esecutivi" come ad esempio le cambiali, che testimoniano un credito, e alla scadenza possono essere riscosse senza ulteriori azioni (cause, giudici, ecc...).
supponi che tu abbia 1000€ . il "mercato " sarà costituito dai tuoi 1000€+ un TOT.
tizio ha bisogno di 1000€ e te li chiede, e tu glieli dai in cambio di una cambiale da 1000€ (lasciamo perdere per ora sia gli interessi che le date di scadenza, per concentrarti sul meccanismo).
dato che la cambiale è un titolo esecutivo, ora sul mercato ci sono i 1000€ in mano a tizio, la cambiale da 1000€ in mano tua + il TOT.
ora c'è caio che ambisce per ragioni sue, a raccogliere cambiali di tizio, viene da me e me la chiede, ma non ha soldi ma mi rilascia una sua cambiale da 1000€ in cambio di quella di tizio.
a questo punto sul mercato c'è sempre TOT + i 1000€ in mano a tizio, + la cambiale di tizio da 1000€ in mano a caio, + la cambiale di caio da 1000€ in mano mia.
sono stati creati praticamente 2000€ di cambiali, vendibili e acquistabili, in mano a persone diverse, ma tutte originate dai primi 1000€.
le obbligazioni sono altrettanti titoli eseguibili.....
pertanto tra la creazione di moneta, e la leva finanziaria, la "carta" in circolazione è svariate volte il pil mondiale.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
a_mensa
Inviato: 11/5/2010 17:49  Aggiornato: 11/5/2010 18:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
ciao vernavideo o stefano se ti fa piacere
nel tuo del 11/5/2010 11:28 hai illustrato perfettamente la leva al ribasso ma lo stesso meccanismo può funzionare con leva al rialzo.

il brutto della cosa è che con la leva devi esser disposto anche a perdere tutto nel caso che non si verifichi l'evento da te prospettato.
quindi guadagno enorme contro rischio altrettanto enorme.

socialmente parlando, cosa non và è il fatto che esistano persone che possono permettersi di "giocare" a questo casinò delle cifre enormi, CHE NON GLI SONO INDISPENSABILI.
questo è il guaio.
anche perchè essendosi create queste possibilità, il mercato finanziario ha smesso la funzione sociale per cui era nato, ovvero poter generare IN ANTICIPO dei capitali da investire in produzioni, per diventare un mercato a se stante ed ora essersi sganciato completamente dall'economia reale ed anzi usare quest'ultima come base d'appoggio.
ricorda che la nostra abitudine era pensare che PRIMA occorresse risparmiare e DOPO avere le risorse da investire.
quindi non più finanza al servizio dell'economia reale, ma economia reale al servizio della finanza.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
vernavideo
Inviato: 11/5/2010 17:51  Aggiornato: 11/5/2010 17:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Ciao mangog
Citazione:
Nella realtà, nella compravendita di cose reale,.. questo giochino si ferma al primo livello.. forse al secondo e sei bravissimo al terzo...

Come sei ingenuo
nella realta, il mutuo, di per se un contratto future, viene a sua volta venduto dalla banca che lo emette dopo essere stato spezzettato e messo insieme ad altri mutui, dati a persone solventi e persone insolventi e venduto al mercato come titolo azionario mbs (mortage backed security), che a sua volta viene usato come collaterale per comprare un altro prodotto derivato e cosi' via. tanto per semplificare le cose, l'acquirente che compra il titolo azionario mbs , si mette al riparo dai rischi comprando un tipo di assicurazione molto speciale, il cds.
speciale perche, il cds e' si un assicurazione, ma non regolata, quindi per assurdo, io posso accendere un assicurazione senza avere il titolo sottostante. ecco quindi che il cds diventa a sua volta un prodotto derivato che mi permette di giocare con il prodotto sottostante senza avere il possesso del prodotto sottostante, praticamente una leva infinita: Geniale!!!!!
piccolo problema, se io potessi accendere 100 assicurazioni sulla tua casa, per quanto tempo pensi che ti lascerei vivere dentro prima di bruciartela?
Citazione:

Non credi ? per far stare in piedi il giochino si vendono case che non vengono forse mai nemmeno costruite ?

Vero, e infatti le cose sono andate proprio cosi, solo che una volta raggiunto il limite, i prezzi hanno cominciato a scendere. ora la leva funziona al contrario (!)

ehm, forse ora e' meglio che smetta di scrivere e vada a cercarmi un altro lavoro.....



Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
vernavideo
Inviato: 11/5/2010 18:07  Aggiornato: 11/5/2010 18:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Ciao a-mensa, e grazie per aver riassunto il mio pensiero.
Spero che allo stesso tempo ti renda conto di quanto sarebbe semplice il rimedio.

Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
a_mensa
Inviato: 11/5/2010 18:15  Aggiornato: 11/5/2010 18:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
ciao stefano

il rimedio è da un pò che lo propongo, ma trova troppa opposizione.
troppa gente pensa di essere "ricca" solo perchè magari possiede l'appartamento in cui abita, e quindi ha paura che quando si parla di persone con miliardi si parli di loro....
è il miglior inganno che i "ricchi" sono riusciti a instillare nelle menti dei popoli.
ciao andrea

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
vernavideo
Inviato: 11/5/2010 18:21  Aggiornato: 11/5/2010 18:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Ciao Andrea,
Citazione:
troppa gente pensa di essere "ricca" solo perchè magari possiede l'appartamento in cui abita, e quindi ha paura che quando si parla di persone con miliardi si parli di loro....


))))

Questa frase la devo assolutamente incorniciare......

Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
AlbaKan
Inviato: 11/5/2010 20:45  Aggiornato: 11/5/2010 20:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/3/2009
Da:
Inviati: 117
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Citazione:
Le borse brindano, ma chi paga il vino?


Un'altra domanda interessante è "cosa faranno da ubriachi, se da sobri i risultati sono questi?"

"Ai liberali che non sono tutti usurai, chiedo: come mai gli usurai sono tutti liberali"? Ezra Pound
a_mensa
Inviato: 11/5/2010 20:49  Aggiornato: 11/5/2010 20:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
@ AlbaKan
Citazione:
Un'altra domanda interessante è "cosa faranno da ubriachi, se da sobri i risultati sono questi?"


probabilmente quello che NON fanno normalmente......
a conti fatti istituirei un fondo a cui attingere per mantenerli ubiachi...... farebbero meno danni.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
Calvero
Inviato: 11/5/2010 21:05  Aggiornato: 11/5/2010 22:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
@ Blu e a Cedolin

Caro Marco, io condivido spesso ( e volentieri ) le tue riflessioni. Ma ovviamente non ti sto chiedendo di parlare come me. Per fare un piccolo esempio, quando tu vedi certe cose - a te ti pervade una profonda tristezza, a me invece girano i coglioni.

Il problema invece è proprio confinato lì, proprio . Mi spiace ma mentre condivido le tue riflessioni ( e lo dico seriamente) sono certo che tutta questa contro-informazione ha fatto il suo tempo.

Fine. Punto. Metteteci una pietra sopra. Dopo l'ultimo colpo di coda con la questione 11 Settembre, la contro-informazione è finita. Mi spiace e io capisco che il tuo tempo e le tue meningi sono impegnate onestamente, ma è ora di parlare come si mangia. Le persone come te (cioé come noi) non serve più che parlino degli effetti: quello STEP è sorpassato. E' una questione di principio. Ci vuole molta umiltà a riconoscerlo, e proprio in misura del nostro impegno e della nostra voglia di verità. Ci vuole umiltà. Ce ne siamo accorti? ... noi così, non serviamo più a niente. Il nostro giardino è stato tirato sù con forza e dedizione. Mazzucco si è fatto un culo così. E, credo, continua a farselo. E lo rispetto, come rispetto te. Ma dobbiamo essere umili. E' finita.

Secondo te, Marco, io vorrei forse che tu lanciassi invettive e basta contro l'Italiota medio? che tu usassi parolaccie contro il popolo boe? ..ma neanche di striscio..

Ma sono contrario a quel che dici, o meglio, alla risposta che mi hai dato. Perché il mio nemico è il Vicino di Casa, che ti piaccia oppure no, non è Berlusconi o qualche altro bastardo. Ed è anche il tuo. E' lui, l'uomo della strada. Quello che non ha dignità.

Mi dispiace tu parli così, perché infondo credo che questo sia il paraocchi più difficile da levare. E mi spiace tu non lo veda.

Io non sto dicendo che non bisogna argomentare la Crisi, e i puntuali scandali o impegnarsi per rivelare la falsità millenarie, secolari, ventennali, annali, mensili, settimanali, giornaliere, .........

.....poiché di fronte a questo continuum cronologico che si scandisce nel tempo e nelle stagioni, esiste (ma non vive, che è altra cosa) dicevamo, esiste una costante: - quel pezzo di merda bastardo figlio di puttana dell'uomo medio: il verme, il Filini, la signorina Silvani, il Geometra Calboni, i sindacalisti, ecc. ecc,

...allora, dico io, è una situazione impossibile da risolvere? Bene! Ok! ma almeno, dico almeno, QUANDO!! nella Home o in linea di principio in tutti i Siti di Contro-informazione (tutti) si prende coscienza di questa cosa! quando??? quando forse saremo tutti con una batteria Duracell su per il culo e la Psicopolizia orwelliana che controlla le nostre Mail?!!! eh Marco! Perché tu lo sai, sì che lo sai, che a questo si arriverà e si arriverà GRAZIE ai nostri cazzo di fratelli: quei luridi qua qua ra qua che si accontentano, che si lasciano andare alla corrente, che dicono << sì è vero hai ragione ma...>> << sì è così, a cosa ci vuoi fare?? >> e poi si guardano Maria De Filippi e urlano ai figli perché giocano troppo forte e non riescono a sentire la televisione... CRISTO!!!!!!

Quando? Quando un cazzo di Articolo "ufficiale" da parte della contro-informazione che punta il dito almeno sulle "ragioni" per cui questo accade!?? quando?

Vogliamo tenerci il nostro orticello di bene informati? e sia... cazzi nostri ovviamente.

Ma io sto dicendo un altra cosa. Luogocomune è la dimostrazione vivente, che quel che si poteva fare e dire si è fatto... allora visto che ancora vogliamo partecipare, incominciamo almeno OGNI TANTO ad ATTACCARE DIRETTAMENTE quel placido uomo silenzioso che si compra la Gazzetta dello sport, non fa male a una mosca, compra il gelato ai figli, sorride ai problemi, è educato con la cassiera, e spero muoia con un tumore al buco del culo seduta stante. Perché quell'uomo mi ha dato molte volte delle pacche sulla spalla - quando io stavo bene, ma quando ero in disgrazia si girava dall'altra parte e quando io lo avevo aiutato mi aveva detto << grazie >> ... quello, te lo presento Marco, è l'uomo che qui si vuole ancora informare e sarà quello che verrà a darti una coltellata alla schiena quando avrà l'acqua alla gola...


...è finita signori miei... è finita

..sono gli ultimi anni questi, in cui almeno possiamo mirare bene il bersaglio.

Blu mi ha chiesto << tu cosa suggerisci? >> e io rispondo << ma se seriamente non ne abbiamo neanche mai parlato!!! >>

...chi aveva orecchie per intendere si sta già dando da fare, gli altri sono solo la nostra zavorra

arrivederci

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
temponauta
Inviato: 11/5/2010 21:11  Aggiornato: 11/5/2010 21:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Due osservazioni molto semplici.
Assurdo che l'Italia, il paese più indebitato del mondo, diventi creditore di un paese meno indebitato: ciò significa che il prestatore di ultima istanza, la BCE, è solo un burattinaio (per conto della grande usura sinarchica).
L'altra, è che per far brindare meno gli speculatori basterebbe alzare la tassazione del capital gain al 30%: un chiaro segnale ai parassiti che il vento è cambiato.
Ma prima bisogna spazzare via i nostri burattini della politica.

a_mensa
Inviato: 11/5/2010 22:03  Aggiornato: 11/5/2010 22:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
@ temponauta

ohhh... finalmente !!

Citazione:
L'altra, è che per far brindare meno gli speculatori basterebbe alzare la tassazione del capital gain al 30%: un chiaro segnale ai parassiti che il vento è cambiato.


questo lo quoto !

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
a_mensa
Inviato: 11/5/2010 22:07  Aggiornato: 11/5/2010 22:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
caro Calvero
ti riporto un mio "pezzo" pubblicato su bloggo blogghino, che dovrebbe presentarti come è nato quello che che tu chiami lo "uomo medio".

Mutazione genetica.
Verso la polverizzazione delle forze produttive.

Facevo un pensiero retrospettivo, guardando gli eventi in Grecia, e mi domandavo come un popolo possa avvitarsi su se stesso, economicamente e socialmente (indicativa l’intervista del bancario di Atene), perdendo ogni traccia di coesione sociale se non nella difesa ad oltranza dei piccoli privilegi conquistati a scapito dei propri compagni di classe sociale.

Ed il mio pensiero è corso agli anni ’50, qui in Italia, periodo in cui sono passato dai 5 ai 15 anni, e mi ha lasciato un vivo ricordo di come eravamo.

Non c’era televisione, lavatrice, frigorifero, automobili, la vita ruotava attorno alle mansioni umili, lavare, far la spesa, preparare da mangiare … certo che senza frigorifero ogni pasto era una cosa a se, la spesa la si faceva per il giorno, e tutto ruotava attorno alle incombenze quotidiane del lavare, stirare, far la spesa ecc …

Quello che ricordo, pur nella scarsità dei mezzi, era però tanta allegria. Mia madre cantava sovente in casa mentre faceva i mestieri, per strada si sentiva canticchiare, zufolare … penso ai giorni dopo il festival di Sanremo, tutti che cercavano di ricordare parole, motivi, e ci scherzavano sopra ….

Ricordo il carro del ghiaccio che portava ogni mattina i blocchi di ghiaccio al lattaio che li metteva nella sua enorme ghiacciaia e ne vendeva pezzi giornalieri ai fortunati che possedevano una ghiacciaia. 50 litri di spazio, per metà occupato da pacchetti e pacchettini de vicini.

Solidarietà, cooperazione, piccoli aiuti dei più fortunati verso coloro che potevano meno. E tanta disponibilità ad aiutarsi a vicenda.

Nessuna vergogna a chiedere il pezzo di limone o il goccio di aceto, ma l’olio no, quello si sapeva che ce n’era poco per tutti, e allora , anche se mancava non si metteva in imbarazzo il vicino chiedendoglielo.

Un rispetto pieno di dignità verso la propria e altrui povertà. Questa era la società che ricordo di quei tempi, pur col mio appoggiarmi con la fronte alla vetrina del negozio di giocattoli , ogni mattina andando a scuola, e sospirare guardando tutti quei giochi che non avrei mai avuto.

La porta era sempre accostata, e chi entrava era il benvenuto.

Poi i tempi cambiarono…. Si diffuse il benessere, arrivarono la prima lavatrice ed il frigorifero la radio con il giradischi e poi, infine il televisore. C’era carosello e il tenente Sheridan, poi “lascia o raddoppia” e altri programmi che attirarono tanto pubblico.

Qualche vicino veniva a vederla da noi, molti bar organizzavano la visione con sedie allineate davanti al televisore sopraelevato.

Erano comunque momenti di aggregazione, di condivisione in cui dopo aver guardato muti e attenti il piccolo schermo si parlava, si discuteva, ci si confrontava.

E di li nasce la consapevolezza di classe che sfocia nelle conquiste sindacali degli anni 70.

Unione, solidarietà di classe, consapevolezza della propria forza. Un movimento prima intellettuale ma poi sociale che stravolge tutti i paradigmi accettati fino ad allora.

Ma le conquiste portarono con se anche un po’ più di benessere, per molti l’abitazione presa col mutuo, l’utilitaria, qualche maglietta firmata , tanto per scimmiottare un po’ i “ricchi”.

Ma con esso, la paura della precarietà, la paura di perdere il poco conquistato, l’invidia per il vicino che aveva qualcosa di più, il voler proteggere il proprio piccolo orticello.

La reazione soffiò sul fuoco. Se per abbattere le richieste salariali, venne favorita l’immigrazione dai paesi più poveri, dall’altra vennero descritti come i delinquenti, coloro che minavano la sicurezza personale, ma soprattutto quella dei beni tanto faticosamente accumulati.

Solidarietà, spirito di classe, lotte di emancipazione sociale…. Tutti ricordi.
La televisione contribuì enormemente ad isolare, a diffondere paure, a spezzare qualsiasi aggregazione che potesse infastidire il “potere”.

Poi ci accorgiamo che quel po’ di benessere ci è stato concesso firmando cambiali che stanno venendo a scadenza, che non vi è più alcuna protezione ne per chi lavora, ne per chi non lavora , ma vorrebbe farlo, che le conquiste, le normative di protezione sociale sono state via via svuotate, lasciando gli individui nudi di fronte al ricatto: “o come diciamo noi, o crepa”.

E così siamo arrivati all’epilogo, in cui una dimostrazione di malcontento suscita risentimento in coloro che certi vantaggi non li hanno più, o non li hanno mai avuti, e invece di reclamare a gran voce che li meriterebbero anche loro, reclamano a gran voce che vengano tolti a coloro che li avevano raggiunti.
Bella solidarietà di classe.

Se poi su tutto ciò si innesta il dilagare della corruzione, dell’affarismo, della delinquenza organizzata, e non solo dalle varie mafie, ma soprattutto dai “colletti bianchi”, ecco che il quadro è completo. Beffati e mazziati.

Questo è ciò che accade quando si perde di vista la visione “politica” degli avvenimenti.




con questo ciò che voglio dirti è che non basta l'informazione.
si deve uscire da quella miopia sociale che ci fa vedere enormemente importante il nostro piccolo orticello, e completamente trascurabile ciò che gli sta attorno.
guardati attorno,la maggior parte delle persone sembrano alle scimmiette che per non mollare la manciata di riso dentro la noce di cocco, si fanno catturare.
concentratii nell'egoistica ed edonistica fissazione della difesa del particolare pensi di poterli in qualche modo scuotere solo con l'informazione ?
purtroppo, e con infinita pena dico purtroppo, si dovrà arrivare ben più in basso affinchè la gazzetta dello sport non sia più il giornale più venduto in italia, si dovrà cominciare a domandarsi cosa mangiare la sera, per riscoprire la solidarietà, non quella verso il terzo mondo, ma quella verso il vicino di casa, allora, e solo allora potranno diventare ricettivi a certi discorsi.
prima no.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
astro7
Inviato: 11/5/2010 23:06  Aggiornato: 11/5/2010 23:06
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2007
Da: questa sconosciuta terra di mezzo
Inviati: 472
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Citazione:
a conti fatti istituirei un fondo a cui attingere per mantenerli ubiachi...... farebbero meno danni


come questo? :

"Stavolta siamo su un'amena isoletta, poco lontana dalla terraferma, cosiddetta, perche' ogni tanto trema. Il cielo notturno e' limpido e stellato. Quelli che contano e che sono sempre in lite, percio' detti elite, stanno discutendo attorno alla tavole rotonda sul come fare. Come fare ad attraversare il mare, vi chiederete. Nient'affatto. Come fare a contare. Non contare i minuti per l'uovo alla coque, ma contare quel che conta veramente: money money money. Come mai sto problema di computo? Adesso vi spiego per benino. A Bretton Woods gia' discussero di computo. Non c'era abbastanza oro in giro per contare tutta la moneta, cosi' mollarono l'oro, loro che possono. Oggi non parlano di oro, ovvio, ma di numeri. Non ci sono piu' numeri nella lingua corrente per contare tutto il debito, intendevo dire tutta la moneta. E poi c'e' la questione della garanzia sottostante. Anch'essa va contata.Basta con le ciance ed ascoltiamo."


Trichez: La notte scorsa ho fatto un sogno illuminante. Ora so' come garantire le nostra fantastica moneta futura.
Goldman Pax: Ora lo sai! Diccelo, orsu'!
March Incus: Ora et labora.
Trichez (sorriso smagliante): Orate fratres, non si tratta d'usare l'oro, che a noi scoccia, ma di usare loro. (inidca con l'indice inanellato la nebulosa di Orione, smagliante lassu' nel cielo terso).
Goldman Pax: Oh!
Rock Fallus: Oh!
March Incus: Ora et labora.
Trichez: Sapete quante sono le stelle del firmamento? Esattamente lo sapete?
tutti: (si guardano ignari)
Trichez: Sono innumerevoli. Un numero innumerabile di lucentissimi astri.
March Incus: Illuminaci o eletto!
Trichez: Ecco cosa useremo come garanzia per la nostra moneta: le stelle! Non ci saranno problemi di scorta limitata. La trasparenza e' ottima, tutti possono vedere che esistono veramente. Nel contempo non ce le possono rubare, risparmiamo in caveaux inutili. Ma il punto e': sono innumerabili, quindi possiamo creare tutta la moneta che vogliamo. Che ve ne pare?
Goldman Pax: Caro amico, si vede che esci dalla patria dei lumi per illuminare noi tutti della tua fulgida luce.
March Incus: Ora pro nobis. Grande, grandissima, infinita proposta. Alleluja nell'alto dei cieli.
tutti: Alleluja nell'alto dei cieli.
Trichez: Bene, grazie, merci beaucoup de la confiance. Provvedo a dare le direttive necessarie alle varie banche centrali, affinche' si procurino un buon astrolabio ed un primo elenco stellare.
March Incus: Il Vaticano lo informo io. Comunque di stelle se ne intendono, non avranno difficolta' ad adeguarsi alla copertura stellare.



Entra un araldo, sventolando una bandiera supereuropea (forse e' la bandiera globalizzante).
E' piena zeppa di stelle.

Calvero
Inviato: 11/5/2010 23:23  Aggiornato: 11/5/2010 23:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
..grazie del tuo contributo A_mensa. L'ho apprezzato molto.

Comprendo che la tua comprensione (e il gioco di parole ci sta) è legata ad un vissuto abbastanza, ma assai relativamente, lontano. E nonostante questo non se ne fa tesoro oggigiorno di questi "racconti". Io non arrivo fin lì, ma ho avuto (e ho) possibilità che mi hanno sempre ricondotto a questa consapevolezza goliardica e genuina della vita. Vuoi la famiglia, vuoi le situazioni, vuoi molte esperienze distanti tra loro, vuoi la durezza degli avvenimenti.

Mi sono dato da fare assai e non solo nel mio piccolo (come si suol dire) sono stato anche persona d'azione oltre che di parola. Le chiacchere le faccio qui, ma non sono partito con le chiacchere. Per fortuna il buon Dio, almeno fin'ora, mi ha concesso di farle sempre dopo, le chiacchere.

Quello che credo non comprenda bene Cedolin (e lo ripeto, persona che stimo per le sue riflessioni) è una questione di principio.

Ma mamma mia, a_mensa, quante volte si sottolinea l'importanza di prevenire piuttosto di quella del << curare >>? Quante volte si mette sotto accusa l'azione repressiva rispetto a quella preventiva?

Ma noi, una buona volta, lo capiremo o no che questa cazzo di gente che viene scelta dai burattinai (l'elite Finanziaria) è raccolta dalla nostra Serra? quella in cui viviamo. Ma questi vigliacchi di politici manigoldi, dove nascono? Sugli alberi forse??

Noi ormai, dopo l' 11 Settembre, siamo arrivati alla Frutta e sappiamo che le cose potranno solo peggiorare.
E invece di mirare alla serra dove si coltivano le piantine e magari cercando di farle crescere meglio, insistiamo ad attaccare i Frutti che sono già maturati. Ma siamo scemi o che cosa?? Possiamo attaccare i Rokefeller o i Rotschild noi?? NO ..non possiamo. E cosa facciamo attacchiamo i loro cani da guardia? quelli che già si sono votati e hanno venduto l'anima al diavolo?? ripeto, siamo scemi o che cosa?

...non è forse ora di cominciare a mettere all'angolo le persone comuni? quelle che con la loro indifferenza e la loro rassegnazione e la loro pancia piena, continuano a nutrire le piantine? Si deve cominciare dal basso, se si è ancora in tempo. E anche se non lo si fosse più, è certo più intelligente che continuare a scoprire la nuova posizione Kamasutra con cui i governi ce lo mettono in quel posto. << ..OHH che bello, oggi ho scoperto che lo prendo di dietro nella posizione 54 invece che nella 56, e i disinformati NON lo sanno! ..io lo sò e voi no!! sono più bello io... gnè gnè gnè >> ..stiamo arrivando a questo a_mensa. MMhhh, che bella soddisfazione..

..stiamo arrivando a questo.

Ormai l'informazione ha fatto il suo tempo. E' ora di attaccare i fratelli. Come? dici tu... bene, ho già risposto. Sarebbe ora di cominciare a parlarne. Questa sarebbe rivoluzione...

..la contro-informazione si sta sedendo sugli allori. Tra un po' saranno gli stessi organi ufficiali a darci il premio per chi la fa meglio ( non li preoccupiamo neanche più)

..se non vogliamo diventare solo dei sassolini nelle scarpe dei potenti, incominciamo a smettere di essere sassolini

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
marcocedol
Inviato: 11/5/2010 23:24  Aggiornato: 11/5/2010 23:30
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Caro Calvero,
ho letto con molta attenzione la tua riflessione, così con molto piacere l'ottimo pezzo di a_mensa di cui condivido parecchi passi, pur partendo la mia esperienza dalla fine degli anni 60.

Bisogna ammettere, senza parafrasare o girarci troppo intorno, che tu hai messo in evidenza un punto d'importanza focale che sarebbe troppo facile, mai assai poco onesto, fingere non esista.

Citazione:
Fine. Punto. Metteteci una pietra sopra. Dopo l'ultimo colpo di coda con la questione 11 Settembre, la contro-informazione è finita. Mi spiace e io capisco che il tuo tempo e le tue meningi sono impegnate onestamente, ma è ora di parlare come si mangia. Le persone come te (cioé come noi) non serve più che parlino degli effetti: quello STEP è sorpassato. E' una questione di principio. Ci vuole molta umiltà a riconoscerlo, e proprio in misura del nostro impegno e della nostra voglia di verità. Ci vuole umiltà. Ce ne siamo accorti? ... noi così, non serviamo più a niente. Il nostro giardino è stato tirato sù con forza e dedizione. Mazzucco si è fatto un culo così. E, credo, continua a farselo. E lo rispetto, come rispetto te. Ma dobbiamo essere umili. E' finita.


Non credo che la "controinformazione" sia finita, nè che non serva a nulla, però sono consapevole che produrre informazione seriamente (con i mezzi in nostro possesso) non può essere sufficiente per nutrire l'aspirazione di riuscire a cambiare qualcosa. Anche sommando il lavoro di tutti noi, la quantità di persone a cui arriva il messaggio rimane comunque irrisoria e totalmente marginale in proporzione alla popolazione.
Bisogna anche riuscire a fare altro! Il problema è cosa e come.

Citazione:
Ma sono contrario a quel che dici, o meglio, alla risposta che mi hai dato. Perché il mio nemico è il Vicino di Casa, che ti piaccia oppure no, non è Berlusconi o qualche altro bastardo. Ed è anche il tuo. E' lui, l'uomo della strada. Quello che non ha dignità.


Senza alcun dubbio il vero problema non è costituito da Berlusconi, Obama o l'FMI. Il vero problema è costituito dalla massa delle "persone normali" che di fatto legittimano questo stato di cose, non solo votando, ma anche seguendo supinamente qualsiasi indirizzo il sistema intenda dare loro.

Citazione:
...allora, dico io, è una situazione impossibile da risolvere? Bene! Ok! ma almeno, dico almeno, QUANDO!! nella Home o in linea di principio in tutti i Siti di Contro-informazione (tutti) si prende coscienza di questa cosa! quando??? quando forse saremo tutti con una batteria Duracell su per il culo e la Psicopolizia orwelliana che controlla le nostre Mail?!!! eh Marco! Perché tu lo sai, sì che lo sai, che a questo si arriverà e si arriverà GRAZIE ai nostri cazzo di fratelli: quei luridi qua qua ra qua che si accontentano, che si lasciano andare alla corrente, che dicono << sì è vero hai ragione ma...>> << sì è così, a cosa ci vuoi fare?? >> e poi si guardano Maria De Filippi e urlano ai figli perché giocano troppo forte e non riescono a sentire la televisione... CRISTO!!!!!!


Personalmente sono fermamente convinto che si arriverà a questo. Qualche sfumatura potrà essere diversa, ma sostanzialmente si tratterà proprio di una situazione sui generis.

Citazione:
Quando? Quando un cazzo di Articolo "ufficiale" da parte della contro-informazione che punta il dito almeno sulle "ragioni" per cui questo accade!?? quando?


Ho affrontato l'argomento alcune volte, sia nei libri che negli articoli. La costruzione della realtà attraverso i media mainstream, sommata alla macchina pubblicitaria ed alle varie forme di orientamento del pensiero, ha permesso la creazione di un popolo (non mi riferisco naturalmente solo all'Italia) perfettamente funzionale a chi controlla la gestione del potere. Un popolo che chiede esttamente quello che è previsto chieda, teme quello che è previsto tema, reagisce come è previsto reagisca.


Citazione:
Ma io sto dicendo un altra cosa. Luogocomune è la dimostrazione vivente, che quel che si poteva fare e dire si è fatto... allora visto che ancora vogliamo partecipare, incominciamo almeno OGNI TANTO ad ATTACCARE DIRETTAMENTE quel placido uomo silenzioso che si compra la Gazzetta dello sport, non fa male a una mosca, compra il gelato ai figli, sorride ai problemi, è educato con la cassiera, e spero muoia con un tumore al buco del culo seduta stante. Perché quell'uomo mi ha dato molte volte delle pacche sulla spalla - quando io stavo bene, ma quando ero in disgrazia si girava dall'altra parte e quando io lo avevo aiutato mi aveva detto << grazie >> ... quello, te lo presento Marco, è l'uomo che qui si vuole ancora informare e sarà quello che verrà a darti una coltellata alla schiena quando avrà l'acqua alla gola...


E' totalmente inutile "attaccare" direttamente quell'uomo, senza averne prima decolonizzato l'immaginario. Perchè quell'uomo è convinto di marciare nel giusto (come lo siamo noi) e vive in una realtà virtuale (costruita dall'orientamento) che percepisce reale come noi percepiamo la nostra. Un attacco produrrebbe solamente uno scontro frontale, privo di qualunque spiraglio in grado di renderlo costruttivo.
Questo non significa che non sia proprio su quell'uomo che occorre incidere se si vuole avere l'ambizione di cambiare qualcosa. Il fulcro come hai detto tu rimane lì e ne sono perfettamente consapevole.

E torniamo all'origine del problema, bisogna riuscire a fare anche altro, decidendo cosa e come!

Calvero
Inviato: 11/5/2010 23:35  Aggiornato: 11/5/2010 23:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Citazione:

E' totalmente inutile "attaccare" direttamente quell'uomo, senza averne prima decolonizzato l'immaginario. Perchè quell'uomo è convinto di marciare nel giusto (come lo siamo noi) e vive in una realtà virtuale (costruita dall'orientamento) che percepisce reale come noi percepiamo la nostra. Un attacco produrrebbe solamente uno scontro frontale, privo di qualunque spiraglio in grado di renderlo costruttivo.
Questo non significa che non sia proprio su quell'uomo che occorre incidere se si vuole avere l'ambizione di cambiare qualcosa. Il fulcro come hai detto tu rimane lì e ne sono perfettamente consapevole.


Ciao Marco e grazie per l'attenzione. Come hai visto a_mensa ha detto la sua, e nella risposta che a sua volta gli ho dato, ho anche risposto in parte a questo tuo ultimo intervento.

Mi piace quando parli di << decolonizzare >> l'immaginario. Ovviamente questo mette a fuoco l'inganno e come esso ha fatto presa. Ma ti domando: sei così sicuro che abbia fatto presa su persone indifese? sei sicuro che tutti meritino, non dico la Libertà, ma la possibilità di cercarsela ..., sei sicuro?

Tu Marco, chi o cosa (non lo dico in tono provocatorio) stai difendendo? Lotti in nome di un principio? bene anche questo è giusto. Ma quel principio, quale mondo sta abbracciando? siamo così sicuri che anche noi non stiamo colonizzando un immaginario che crediamo debba appartenere a tutti?

..io dico di no

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Calvero
Inviato: 11/5/2010 23:46  Aggiornato: 11/5/2010 23:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
PS per Marco

anche io ho letto con molta attenzione quel che mi hai risposto

..e ovviamente, molto di quel che dici, lo condivido

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
marcocedol
Inviato: 12/5/2010 0:01  Aggiornato: 12/5/2010 0:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
Citazione:
Mi piace quando parli di << decolonizzare >> l'immaginario. Ovviamente questo mette a fuoco l'inganno e come esso ha fatto presa. Ma ti domando: sei così sicuro che abbia fatto presa su persone indifese? sei sicuro che tutti meritino, non dico la Libertà, ma la possibilità di cercarsela ..., sei sicuro?


No, penso che in molti casi ci sia stata "collaborazione" fra il colonizzato ed il colonizzatore, per ragioni di utilitarismo spicciolo, egoismo e mancanza di una visione in prospettiva delle conseguenze.
Credo che tutti meritino la possibilità di cercare la libertà, ma non sono così sicuro che tutti meritino una seconda occasione dopo avere svenduto sè stessi.

Citazione:
Tu Marco, chi o cosa (non lo dico in tono provocatorio) stai difendendo? Lotti in nome di un principio? bene anche questo è giusto. Ma quel principio, quale mondo sta abbracciando? siamo così sicuri che anche noi non stiamo colonizzando un immaginario che crediamo debba appartenere a tutti?


Noi non stiamo colonizzando nulla, ma se avessimo del potere dovremmo sicuramente porci il problema di non agire da colonizzatori

Grazie per la ciacchierata che ho apprezzato molto!

nibbio
Inviato: 12/5/2010 1:48  Aggiornato: 12/5/2010 1:48
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/1/2009
Da: vicino a Venezia
Inviati: 53
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
quando vedo folti gruppi di persone accalcati con lo sguardo ebete dinanzi alle macchinette mangiasoldi ti confesso che mi pervade una profonda tristezza. Così come quando osservo la fila nei tabaccai per giocare al superenalotto o la persona accanto a me compra gratta e vinci come si trattasse di mentine per la gola. E se il problema fosse confinato in questo contesto si potrebbe essere felici.

Ci sono operai che si pappano quasi tutto lo stipendio, pensionati che se prima delle macchinette mangia soldi arrivavano (forse) a metà mese, ora, dopo pochi giorni sostano davanti alla "caritas" per un pò di viveri...... Essere tristi non serve a nulla, cominciamo ad incazzarci sul serio....

a_mensa
Inviato: 12/5/2010 7:53  Aggiornato: 12/5/2010 8:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
@ Marcocedol e Calvero
le vostre riflessioni mi hanno veramente intrigato.
non so a chi mi sento più vicino, ma forse a tutti e due, anche se a voi piace di più sottolinearvi le differenze che non le affinità.
da parte mia, su questo discorso ho una stella polare fatta da un fatto ed un libro.
il fatto è l'inizio della rivoluzione di ottobre.
lenin ed un numero di persone che si potevano contare sulle dita delle due mani, diedero inizio a quella che è stata la più grossa rivoluzione dopo quella francese.
erano pochissimi, ma i tempi e la situazione rendevano l'evento maturo per verificarsi.
il libro è la "profezia di celestino" in cui l'autore sostiene che tutti i grossi cambiamenti sociali sono avvenuti quando la"massa critica", che non è predeterminabile, raggiunge la maturità e consapevolezza della possibilità del cambiamento. a quel punto il cambiamento avviene.

riporto un fatto per me molto significativo.
il mio pezzo lo avevo spedito a bloggo blogghino circa una settimana fà.
per questioni sue lo ha pubblicato dopo giorni, ma la cosa che mi ha dato speranza è un bloggher che ha fatto un commento estremamente sintetico :
" ............. già!" una parolina che forse racchiude l'inizio di una riflessione interiore. se sono riuscito ad innescare anche in un solo individuo un inizio di autoriflessione, ebbene, di ciò sono estremamente orgoglioso.

e credo che questa sia la via.... innescare in individui ormai scazzati, apatici, superficiali e sfiduciati, un moto di autocomprensione.
non voglio dire io su cosa e come debbano riflettere.
argomenti per riflettere non mancano , basta guardarsi attorno e ce ne sono a bizzeffe.
colgo l'occasione per additare all'attenzione questo articolo che esprime bene il livello di civiltà della nostra bella "civiltà occidentale":

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7038&mode=&order=0&thold=0

e auguri per chi lo va a guardare !
andrea

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
Raistlin84
Inviato: 12/5/2010 11:44  Aggiornato: 12/5/2010 11:44
So tutto
Iscritto: 23/3/2010
Da:
Inviati: 16
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
@a_mensa: E' vero i mostri siamo noi!
Soprattutto quando fanno vedere le immagini di guerra e la cosa migliore che sappiamo fare è girare canale, o quando fanno vedere persone disoccupate disperate e noi sappiamo solo augurarci di non farne parte... ci sono infiniti esempi. Ci hanno abituati all'egoismo, al guardare solo i nostri interessi, a non sentirci una grande massa... Loro ci vogliono disuniti perchè così siamo deboli... Tutti insieme siamo più forti di qualunque folle governo, singolarmente solo carne da macello.

elle2
Inviato: 12/5/2010 14:56  Aggiornato: 12/5/2010 14:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/4/2006
Da:
Inviati: 55
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
se la maggior parte della gente non ha voglia di riflettere e perchè in fin dei conti li va bene così com'è.
se non andrebbe bene cercherebbe da sola la via d'uscita: io nn gioco al superenalotto e alle macchinette, non prendo la gazzetta e non vedo perchè la gente normale non può fare come faccio io.
la libertà di scelta c'è ancora, probabilmente fanno scelte diverse dalle mie, nulla di male!

°°°° FSTRIBE °°°°
settemele
Inviato: 23/5/2010 10:49  Aggiornato: 23/5/2010 10:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/5/2010
Da:
Inviati: 101
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
www.borsari.it

nella zona verde interessanti report in differita

settemele
Inviato: 23/5/2010 10:54  Aggiornato: 23/5/2010 10:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/5/2010
Da:
Inviati: 101
 Re: Le borse brindano, ma chi paga il vino?
HELP !!!!

cancellatemi quel SO TUTTO dal mio profillo, in quanto non solo mai l'ho inserito ma anche e soprattutto non mi riconosco affatto !
P.S.: la redazione non mi deve affibiare titoli mai richiesti


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