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terrorismo : 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Inviato da Redazione il 12/12/2013 11:00:00 (11126 letture)

Come la storia degli ultimi decenni ci ha insegnato, i "grandi attentati" portano con sé quasi sempre dei livelli multipli di lettura, oltre a quello, primario, della destabilizzazione.

Questo meccanismo poteva non essere del tutto chiaro nel lontano dicembre 1969, quando esplose a Milano la bomba di Piazza Fontana. Riascoltando però le rievocazioni storiche di quel giorno, qualcosa di curioso salta all'occhio: quel giorno non fu una, ma furono ben tre le banche prese di mira dagli attentati.

Non solo ci fu un'esplosione alla Banca dell'Agricoltura di Milano (quella che causò 13 morti e dozzine di feriti), ma ve ne fu anche una alla Banca Nazionale del Lavoro di Roma (che fortunatamente causò solo feriti, ma nessun morto). La polizia inoltre trovò otto kilogrammi di esplosivo piazzati in una terza banca di Milano, la banca Commerciale, che furono disinnescati dagli artificieri prima che esplodessero.

Una banca può essere una scelta a caso, due possono essere una coincidenza, ...


... ma tre banche prese di mira nello stesso giorno debbono avere necessariamente un significato che va ben oltre il caso o la coincidenza.

Purtroppo non ho il tempo di fare una ricerca in questo momento (sono in partenza per Vittorio Veneto) ma spero che gli utenti vorranno provare a fare una piccola indagine per cercare di capire quale messaggio trasversale - che va naturalmente ad aggiungersi a quello, generico, della destabilizzazione - potesse essere contenuto in questa scelta curiosa dei bersagli da colpire il 12 dicembre 1969.

Grazie.

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Davide71
Inviato: 12/12/2013 11:10  Aggiornato: 12/12/2013 11:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Ciao a tutti:

magari hanno colpito le banche per la stessa ragione per cui hanno deciso di colpire le Twin Towers l'11 settembre...

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
DjGiostra
Inviato: 12/12/2013 11:34  Aggiornato: 12/12/2013 11:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 5481
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
x Massimo:
Qui ho trovato una disamina dei fatti che potrebbe interessarti.
Gli ho dato una lettura veloce e mi sembra interessante.

-----------

Poi qualche mese fa vidi un film slla strage e lo trovai interessante perche'
faceva trapelare l'implicazione dei servizi segreti deviati e collegava l'assassino
di un investigatore della polizia di cui mi sfugge il nome.
E mi sfugge anche il titolo del film porca paletta !!!

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
fiammifero
Inviato: 12/12/2013 12:00  Aggiornato: 12/12/2013 12:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
I progetti per creare una moneta unica europea iniziarono nel 1969 con il Rapporto Barre, elaborato dall’allora Comunità Economica Europea (CEE) formata da sei paesi membri. Lo stesso anno vi fu un incontro di capi di stato e di governo all’Aja per progettare la creazione di una unione economica e monetaria.http://www.lindipendenza.com/cronistoria-delleuro-ununione-economica-disastrosa/

Nel 1969 la situazione sui mercati dei cambi era già molto tesa. Per mantenere i tassi dei cambi, le banche centrali temevano di non avere abbastanza dollari disponibili, o abbastanza oro, che all'epoca era la stessa cosa. E' in questo contesto che il FMI creò un embrione di nuovo tipo di moneta, i Diritti Speciali di Prelievo, che verranno anche definiti come "l'oro di carta". Un DSP valeva 0,88 grammi d'oro. http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=8370

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
DjGiostra
Inviato: 12/12/2013 12:03  Aggiornato: 12/12/2013 12:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 5481
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
PS:
Trovato. Il film e' "Romanzo di una strage" e il poliziotto assassinato
e' il Commissario Calabresi.

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
Pyter
Inviato: 12/12/2013 12:18  Aggiornato: 12/12/2013 12:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Secondo me stavano cercando di mettere a punto un sistema veloce per eliminare il contante.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Slobbysta
Inviato: 12/12/2013 15:26  Aggiornato: 12/12/2013 15:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/7/2013
Da:
Inviati: 2227
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Peggio è stato il ricatto "mafioso" di quando piazzarono bombe sincronizzate presso opere d'arte...poco dopo lo schifo di Borsellino...il Governo CALÒ LE BRAGHE....

PS : un po' di marketing "intellettuale"... http://sulatestagiannilannes.blogspot.ch/2013/12/dubbi-e-strategie.html#more

Davide71
Inviato: 12/12/2013 15:44  Aggiornato: 12/12/2013 15:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Per me è semplice. E' un avvertimento alle banche:
"Se ci finanziate non succede niente. Sennò..."

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
sNeo
Inviato: 12/12/2013 15:46  Aggiornato: 12/12/2013 15:46
So tutto
Iscritto: 13/12/2005
Da:
Inviati: 5
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Domanda retorica?

Potrebbe essere un classico esempio di "effetto farfalla", che può essere sintetizzato come: faccio (semino) un qualcosa oggi per avere dei risultati domani . Quindi nel caso specifico: hanno fatto qualcosa in passato e oggi ne vediamo i risultati. Lo stesso Moro aveva lasciato scritto (anche se un memoriale uscito dalle stesse BR non c'è molto da fidarsi) che gli ideatori della strage facevano parte del SID (i quali a loro volta erano in stretto collegamento con esponenti ombra americani)

PS
Massimo le ho lasciato un messaggio tramite il form del sito. anche se ho dei ripensamenti.. forse più in la :)

Escape2013
Inviato: 12/12/2013 15:56  Aggiornato: 12/12/2013 15:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/5/2013
Da:
Inviati: 358
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
E che un tale Sindona proprio nel 1969 avesse allacciato rapporti con lo IOR è solo un'altra coincidenza?

illupodeicieli
Inviato: 12/12/2013 16:03  Aggiornato: 12/12/2013 16:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/1/2005
Da:
Inviati: 323
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Potrebbe non essere importante ma, mesi prima era successo anche questo:

Il 25 aprile del 1969 esplode una bomba nello stand della Fiat alla fiera campionaria di Milano provocando 6 feriti, l'esplosione avviene alle ore 19.00, ossia dopo l'orario di chiusura della fiera al pubblico. Una seconda bomba viene ritrovata, inesplosa, alla stazione centrale. Le indagini vengono affidate al commissario Luigi Calabresi il quale punta sulla pista anarchica. Verrà per questo accusato di pregiudizi per aver indirizzato su un'unica via le indagini pur senza avere alcuna prova in merito.

La fonte è wikipedia e penso possa servire come traccia per approfondire e cercare di avere un quadro più preciso e dettagliato.

Ho trovato anche questo:
12 venerdì – ore 16,37 una bomba esplode nell’atrio della Banca dell’Agricoltura, in piazza Fontana a Milano: 14 morti e 87 feriti subito, seguiti nel tempo da altri tre morti.

Ore 16,25 una borsa sospetta viene ritrovata nella Banca commerciale di Piazza della Scala, sempre a Milano e viene fatta esplodere, distruggendo possibili indizi.

Ore 16,55 una bomba esplode nel sottopassaggio della Banca Nazionale del Lavoro di Via San Basilio a Roma; i feriti sono 14.

Ore 17,22 una bomba esplode a Roma alla base del pennone della bandiera all’altare della patria.

Ore 17,30 un’ultima bomba esplode all’ingresso del Museo del Risorgimento a Roma, 4 persone riportano lesioni.

Vengono subito eseguiti numerosi arresti negli ambienti anarchici e della sinistra rivoluzionaria. Tra essi l’anarchico Giuseppe Pinelli.
PRIMA DI QUEL 12 DICEMBRE: LE BOMBE DEL 1969

Padova 15 aprile, bomba contro l’ufficio del rettore dell’Università.

Milano 25 aprile, ore 19, una bomba esplode all’interno dello stand della Fiat, alla Fiera campionaria: 20 feriti. Ore 21, un’altra bomba esplode all’Ufficio cambi della Stazione Centrale.

Vengono arrestati gli anarchici Eliane Vincileone, Giovanni Corradini, Paolo Braschi, Paolo Faccioli, Angelo Piero Della Salvia e Tito Pulsinelli. I primi due verranno rilasciati il 7 dicembre, gli altri verranno processati e assolti il 28 maggio 1971 dopo una lunga detenzione.

Torino 12 maggio, ordigni vengono ritrovati al Palazzo di Giustizia.

Roma 12 maggio, presso l’Ufficio della Procura di Roma e quello della Corte di Cassazione vengono ‘scoperti’ altri due ordigni.

Milano 24 luglio, un ordigno viene disinnescato nei corridoi del Palazzo di Giustizia.

Nella notte tra l’8 ed il 9 agosto, otto bombe esplodono su altrettanti treni da Caserta a Pescara, a Chiari nel bresciano, si registrano 12 feriti. Due bombe inesplose vengono rinvenute su due treni giunti rispettivamente a Milano e Venezia.

Le analisi dei reperti (congegni a tempo, orologi, ecc.) evidenziano un’unica centrale terroristica.

Trieste 4 ottobre, alla Scuola slovena viene ritrovata una cassetta con sei candelotti che avrebbero provocato una strage di bambini. La tentata strage è firmata da un sedicente ‘Fronte antislavo’. Viene condannato Antonio Severi a 5 anni di carcere più 3 di casa di cura. Solo nel 1996 Martino Siciliano confesserà la responsabilità sua e di Ordine Nuovo, formazione nazifascista.

A cura di m.v.
fonte http://stragedistato.wordpress.com/tag/le-bombe-del-1969/

m4x
Inviato: 12/12/2013 17:01  Aggiornato: 12/12/2013 17:01
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/6/2007
Da:
Inviati: 746
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
"Secondo me stavano cercando di mettere a punto un sistema veloce per eliminare il contante."


edo
Inviato: 12/12/2013 18:19  Aggiornato: 12/12/2013 18:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Ciao Massimo,
ho letto del tuo intervento anche su un giornale locale che metteva in evidenza anche il discorso sulle scie chimiche; in questo caso, se già non la conosci ti consiglio di leggere la lettera del maresciallo metereologo Domenico Azzone, la trovi in rete.
In bocca al lupo!!

tonipos
Inviato: 12/12/2013 18:36  Aggiornato: 12/12/2013 18:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/6/2006
Da: Treviso
Inviati: 119
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Ci vediamo a Vittorio V.
Non vedo l'ora.

Alla fine ti accorgi sempre che nulla è come sembra
horselover
Inviato: 12/12/2013 19:33  Aggiornato: 12/12/2013 19:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/9/2012
Da:
Inviati: 1898
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
agricoltura, lavoro e commercio sotto attacco

ryoga
Inviato: 12/12/2013 20:44  Aggiornato: 12/12/2013 20:47
So tutto
Iscritto: 10/10/2005
Da:
Inviati: 21
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Mi scuso per eventuali imprecisioni, vado a memoria, il governo presieduto da Aldo Moro decise di emettere dei "biglietti di Stato a corso legale" in luogo delle monete d'argento da 500 lire, una pezzatura piccola ma non troppo, sulle quali il governo italiano aveva i diritti di signoraggio a differenza delle banconote da mille lire in su. Tali emissioni avrebbero permesso allo Stato italiano di finanziarsi a costo zero. Tali banconote non venivano stampate nei poligrafici della Banca D'Italia ma in tre filiali di banche a partecipazione statale attrezzate per la bisogna. Casualmente erano proprio le tre banche che furono oggetto di attentati...

La terza banca era la filiale della Comit in piazza della scala dove venne solo ritrovata una borsa contenete una bomba che non esplose. Sapete, era troppo vicina all'ufficio di Cuccia...

Redazione
Inviato: 12/12/2013 21:22  Aggiornato: 13/12/2013 8:50
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
RYOGA: "Tali banconote non venivano stampate nei poligrafici della Banca D'Italia ma in tre filiali di banche a partecipazione statale attrezzate per la bisogna. ... Casualmente erano proprio le tre banche che furono oggetto di attentati..."

Se tu riuscissi a trovare link di supporto a questo fatto, ti facciamo una piccola statua in "piazza luogocomune".

m4x
Inviato: 12/12/2013 22:02  Aggiornato: 12/12/2013 22:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/6/2007
Da:
Inviati: 746
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
E' da anni che cerco un link decente riguardo a sta storia... Sono ancora in dolce attesa

ryoga
Inviato: 12/12/2013 22:16  Aggiornato: 12/12/2013 22:16
So tutto
Iscritto: 10/10/2005
Da:
Inviati: 21
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Molto difficile trovare tracce, bisognerebbe essere capaci di accedere e navigare fra i documenti ministeriali del tempo immagino.
Comunque poco dopo gli attentati la produzione dei biglietti venne sospesa.

posso fornire questo link di Marco Saba ma...

http://saba.fateback.com/articoli/bigliettidistato.html

f_z
Inviato: 12/12/2013 23:53  Aggiornato: 13/12/2013 0:07
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/1/2012
Da: Un mondo popolato da (troppi)pezzi di merda
Inviati: 958
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Citazione:
Autore: ryoga Inviato: 12/12/2013 22:16:08

Molto difficile trovare tracce, bisognerebbe essere capaci di accedere e navigare fra i documenti ministeriali del tempo immagino.


Questa storia e' interessante e ho trovato questo
articolo a proposito.

Non e' un gran che, ma ci dice delle date per cominciare una ricerca: ho dato una occhiata e ho trovato dove scaricare le gazzette ufficiali dell'epoca.

Purtroppo non c'e' la possibilita' di ricercare online per parole all'interno dei PDF, mentre la ricerca testuale parte solo dagli anni '80.

Questa pagina contiene i link per scaricare tutte le gazzette del 1966 in formato PDF.
Un po' un lavoraccio cercare in quelle dopo il 20 giugno per trovare il decreto...se qualcuno ha qualche strumento comodo e piu' tempo di me in questo momento...

Codardo e' il soldato che "esegue gli ordini".

Eroe e' il soldato che ha il coraggio di sparare in faccia ai suoi "superiori".

Peccato che i soldati siano tutti scelti minuziosamente tra gli appartenenti alla prima categoria.
incredulo
Inviato: 13/12/2013 0:24  Aggiornato: 13/12/2013 7:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/8/2006
Da: Asia
Inviati: 4061
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?

Gesù Cristo è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita.
cavillo
Inviato: 13/12/2013 0:50  Aggiornato: 13/12/2013 0:50
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/11/2010
Da:
Inviati: 158
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Si.... Aretusa e Mercurio sono la pista giusta, ma non la sola.
Il Presidente fu minacciato espressamente da Kissinger, in realtà molti dei notabili del partito dell'epoca pensano che se la sia cercata (non si poteva rompere così con gli americani specialmente all'epoca).
Ma gli americani non erano gli unici a volerlo fuori dai piedi...

m4x
Inviato: 13/12/2013 2:09  Aggiornato: 13/12/2013 2:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/6/2007
Da:
Inviati: 746
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
L'unica cosa interessante che ho letto è quella citata da incredulo...

Resto in attesa di una spiegazione decente sul collegamento tra quei dati e le tre banche

ryoga
Inviato: 13/12/2013 11:22  Aggiornato: 13/12/2013 11:23
So tutto
Iscritto: 10/10/2005
Da:
Inviati: 21
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Ho contattato Marco Saba sull'argomento, questa la sua risposta:

"Il collegamento preciso è tra Piazza Fontana e il fatto che il Tesoro smise di scambiare i bot al 100% con Banca d'Italia.
E' una mia teoria suffragata dal libro di Passalacqua sul bilancio dello stato. Così come nell'agosto 1978 - dopo Moro - venne cambiata la legge sul bilancio dello stato."

maubar47
Inviato: 13/12/2013 16:34  Aggiornato: 13/12/2013 16:34
So tutto
Iscritto: 29/9/2006
Da:
Inviati: 9
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Se i mandanti ci sono ancora ignoti (ma neppure tanto), così come sono rimasti ignoti gli esecutori, finalità e meccanica di quella strage sono chiarissimi.
Il 1969 fu un anno di gravissima crisi, anche militare nel mediterraneo: il medioriente era in fiamme a seguito della guerra dei sei giorni, le navi russe erano arrivate nel mediterraneo, e gli Usa, con una pesante situazione agitatoria interna, erano in un momento di debolezza. Ma gli americani, dopo che la Francia di De Gaulle era uscita dai comandi Nato, non potevano assolutamente perdere il controllo di alcuni paesi del sud Europa, soprattutto l’Italia, una vera portaerei nel mediterraneo e la Grecia, paesi dove c’era il pericolo che i governi praticassero una politica autonomista e si defilassero dalla Nato.
aprile del 1967 la Cia pilotò il golpe dei colonnelli in Grecia, prima che alle elezioni vincessero le sinistre, mentre in Italia, paese più evoluto, scelsero una “guerra non ortodossa” di basso profilo, ovvero una serie crescente di violenze e attentati. Il fine era quello di DESTABILIZZARE il quadro sociale e soprattutto l’ordine pubblico, impaurire la cittadinanza, in modo da STABILIZZARE la situazione ovvero ingessare, immobilizzare i governi in modo che l’Italia, in quel momento, non si defilasse dall’Alleanza Atlantica. Vennero quindi praticati gli attentati false flag, ovvero bombe nelle banche, tempio della finanza e a Roma all’altare della patria simbolo tricolore, da accollare agli anarchici. I simboli colpiti lo dovevano lasciar credere.
Oggi comunque la magistratura non ha potuto o voluto trovare la verità, le sinistre hanno preferito credere alla barzelletta dei Servizi infedeli, massonerie deviate e terroristi neri. In realtà non esistono Servizi infedeli perchè i nostri vertici militari sono subordinati a quelli atlantici, non esistono massonerie deviate perché la massoneria cambia pelle a seconda dei periodi storici, ma risponde sempre alla massoneria universale, e i cosiddetti terroristi neri sono poi risultati tutti informatori o collusi dei nostri apparati di sicurezza e Servizi militari e civili. Insomma i grandi burattinai vanno cercati in sede atlantica.

l1171
Inviato: 13/12/2013 18:37  Aggiornato: 13/12/2013 18:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/8/2011
Da:
Inviati: 31
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
per Massimo, sperando tu trovi il tempo per una risposta che poi per forza di cose sarebbe anche difficilmente sintetizzabile in pochi vocaboli, dando io per scontato che tutto cio' che accade dalla politica alla finanza segua un'agenda piu' o meno gia' scritta, hai tu un'idea, anche grazie magari ai contributi di Giulietto Chiesa di (parafrasando il titolo di un libro di Fruttero & Lucentini) "a che punto é la notte?"

"vorrei essere un tuffatore per rinascere ogni giorno dall'acqua all'aria" ascoltate Flavio Giurato grande cantautore romano
m4x
Inviato: 13/12/2013 20:03  Aggiornato: 13/12/2013 20:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/6/2007
Da:
Inviati: 746
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
a) Il 12 dicembre 1969 al consiglio d'Europa c'era da decidere se buttare fuori o no la Grecia, andando quindi contro gli USA, rischiando che questa prima esclusione potesse portare anche all'uscita dello stato ellenico dalla NATO. I rapporti tra la dittatura dei colonnelli e i gruppi extraparlamentari di destra in Italia non sono certo un mistero.

b) Avevamo da poco fregato la Libia agli inglesi, i quali, in Italia, tra i loro uomini potevano contare (insieme agli americani) su Junio Valerio Borghese.

c) C'era, come al solito, da combattere il comunismo e allo stesso tempo aiutare Israele (quando si parla di unire l'utile al dilettevole), visto che le basi NATO in Grecia erano fondamentali nell'appoggio allo stato ebraico; soprattutto alla luce del fatto che in quegli anni si era rafforzata la presenza della flotta russa nel mediterraneo e alcuni paesi nell'area stavano slittano nell'orbita sovietica (Algeria, in parte la stessa Libia, Malta).

Per gli esecutori materiali invece è tutto scritto in un "simpatico" appunto del Sid del 15 dicembre di quello stesso anno (3 giorni dopo la strage):

"La mente organizzatrice sarebbe tale Y. Guerin-Serac [...] avente come aiutante tale Leroy Roberto; Merlino e Delle Chiaie avrebbero comesso gli attentati per farne ricadere la responsabilità su altri movimenti".

Guerin Serac era quel simpaticone che gestiva la famigerata Aginter Press: l'Hyperion del terrorismo nero.

http://it.wikipedia.org/wiki/Aginter_Press

krom2012
Inviato: 13/12/2013 20:37  Aggiornato: 13/12/2013 20:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 31/3/2010
Da: ll'oltretomba
Inviati: 576
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Citazione:
12 venerdì – ore 16,37 una bomba esplode nell’atrio della Banca dell’Agricoltura, in piazza Fontana a Milano: 14 morti e 87 feriti subito, seguiti nel tempo da altri tre morti.

Vengono subito eseguiti numerosi arresti negli ambienti anarchici e della sinistra rivoluzionaria. Tra essi l’anarchico Giuseppe Pinelli.


Rileggendo i fatti storici sembra che sia quasi sempre colpa degli anarchici! Sembra che i gruppi estremisti non amino particolarmente le banche, confermo e sottoscrivo, ottima scusa per colpevolizzarli in quanto scomodi al sistema, sempre e comunque.

Tre giorni dopo l’arresto, Pinelli muore precipitando dalla finestra della Questura. La versione ufficiale parla di suicidio, ma i quattro poliziotti e il capitano dei carabinieri Lo Grano, presenti nella stanza dell’interrogatorio al momento della morte del ragazzo, saranno oggetto di un’inchiesta per omicidio colposo. Verrà poi aperto nei loro confronti un procedimento penale per omicidio volontario. Nei confronti del Commissario Calabresi, che non si trovava nella stanza, si procederà per omicidio colposo. Tutti gli imputati verranno poi prosciolti nel 1975, perché "il fatto non sussiste" - la democrazia dava già i suoi frutti, la strategia della tensione stava cominciando.

Io penso che agenti in borghese abbiano piazzato le bombe e che l'operazione sia stata orchestrata dalla CIA. Non ho prove per dimostrarlo, solo una mia supposizione.

...il cielo è sempre più bianco...
CatOrcio
Inviato: 13/12/2013 20:56  Aggiornato: 13/12/2013 20:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/7/2008
Da:
Inviati: 109
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Qui c'è il video con Marco Saba che parla del collegamento con la strage di Piazza Fontana, e con la "strategia della tensione".

LE BANCHE SI APPROPRIANO DI UN DIRITTO SOVRANO - MARCO SABA
https://www.youtube.com/watch?v=sUhj9rZTp58

krom2012
Inviato: 14/12/2013 2:07  Aggiornato: 14/12/2013 2:07
Mi sento vacillare
Iscritto: 31/3/2010
Da: ll'oltretomba
Inviati: 576
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Quel video dovrebbero metterlo in tv 24 ore su 24.

Ottimo il discorso di Saba, centra il punto quando dice che la strategia della tensione, iniziata nel dicembre del '69, si conclude quando lo stato firma il Trattato di Maastricht. Lo scopo evidente quello di sottrarre definitivamente allo stato la sovranità monetaria in favore del solito gruppo di banchieri privati e mette in chiaro la situazione in cui ci troviamo. Abbiamo di fronte un terrorismo vestito bene, una mafia vestita bene in cui lo stato è indifeso finchè una grande percentuale della popolazione non sarà a conoscenza del meccanismo truffa.

Ricordo che il coordinamento 9 dicembre ha come primo obbiettivo il ritorno alla sovranità monetaria.

...il cielo è sempre più bianco...
m4x
Inviato: 14/12/2013 5:39  Aggiornato: 14/12/2013 5:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/6/2007
Da:
Inviati: 746
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
"la strategia della tensione, iniziata nel dicembre del '69, si conclude quando lo stato firma il Trattato di Maastricht"

Dando per buona la prima affermazione su cui si potrebbe anche dissentire (vedi la strage di portella tanto per fare un esempio); l'italia firma il trattato nell'ottobre del '92... Le stragi dell'anno seguente come le spieghi ?

mangog
Inviato: 14/12/2013 8:38  Aggiornato: 14/12/2013 8:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Mi ricordo la voce di Mario Pastore DURANTE IL TELEGIORNALE SUL PRIMO ( non si chiamava RAI1 ) come se avesse letto la notizia stamattina in TV.

krom2012
Inviato: 14/12/2013 9:37  Aggiornato: 14/12/2013 9:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 31/3/2010
Da: ll'oltretomba
Inviati: 576
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Citazione:
Le stragi dell'anno seguente come le spieghi ?


Il grosso era stato fatto, la mafia bancaria aveva ottenuto ciò che voleva, ma c'erano ancora dei personaggi influenti che avrebbero potuto rovinare i piani raggiunti, inoltre c'erano ancora dei conti interni da regolare, le mafie che pretendevano un posto in pianta stabile al governo, i politici che volevano uscirne puliti continuando a mantenere la loro posizione privilegiata, bisognava trovare un compromesso che mettesse tutti d'accordo e soprattutto mettere a tacere con ogni mezzo coloro che di volta in volta rappresentavano un pericolo, lasciando un chiaro segnale a coloro che intralciavano, tra una serie infinita di ricatti e minacce in stile colpirne uno per educarne cento, ovviamente con l'appoggio di zio sam. Chi la capiva bene, gli altri abbiamo visto che fine hanno fatto e i mandanti sono ancora a spasso nell'al di qua o nell'aldilà.

...il cielo è sempre più bianco...
Sertes
Inviato: 14/12/2013 10:37  Aggiornato: 14/12/2013 10:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Citazione:
krom2012 ha scritto:
Ricordo che il coordinamento 9 dicembre ha come primo obbiettivo il ritorno alla sovranità monetaria.


Poche idee, ma confuse.

Il coordinamento 9 dicembre al massimo ha come primo obiettivo il ritorno alla moneta sovrana. O l'inizio della sovranità monetaria. Delle due l'una, perché i concetti non coincidono.

E' come confondere la democrazia, che non abbiamo mai avuto, con la democrazia rappresentativa della repubblica.

Non capisco perché tocca ripetere sempre le stesse cose.

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
Sertes
Inviato: 14/12/2013 10:43  Aggiornato: 14/12/2013 10:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
In ogni caso...

Leo Zagami annuncia il colpo di stato in Italia, il 25 dicembre 2013

http://www.youtube.com/watch?v=FL0Db_yp3Ao

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
krom2012
Inviato: 14/12/2013 11:00  Aggiornato: 14/12/2013 17:42
Mi sento vacillare
Iscritto: 31/3/2010
Da: ll'oltretomba
Inviati: 576
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Ma vai a cagare!
Bravo fidati del massone pentito!

edit

Hai parlato con i vertici del coordinamento per saperlo o metti in discussione il fatto che ho scritto "il ritorno" alla sovranità monetaria?

Per quanto ne so, io ho sentito parlare di sovranità monetaria dal coordinamento, di moneta sovrana ne parla già Barnard. Cambiano i concetti, in entrambi in casi ci sarebbe comunque un miglioramento, tu vuoi andare avanti così aspettando la guerra civile?

Riguardo al "ritorno" vuoi dire che l'Italia non ha mai avuto una sovranità monetaria? Forse non completamente, le stragi negli anni di piombo le hanno fatte per hobby?

Il "democrazia" che ho usato intendeva dire dittatura se non si era capito.

...il cielo è sempre più bianco...
wendellgee
Inviato: 15/12/2013 16:08  Aggiornato: 15/12/2013 16:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/1/2013
Da:
Inviati: 700
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Io sto leggendo il libro di Imposimato La Repubblica delle Stragi Impunite che parla di paizza Fontana e della strategia delle tensione.
Se lo vorrete, quando avrò finito vi farò un commento.

Il mio blog:
lumiebarlumi.blogspot.com
il_ras
Inviato: 16/12/2013 8:56  Aggiornato: 16/12/2013 8:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/10/2006
Da:
Inviati: 875
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Anche io ricordo di aver letto da più parti che presso la Banca dell'agricoltura si stampavano le banconote da 500 lire della Repubblica italiana.
Se non ricordo male era un escamotage per aggirare il divieto di stampare lire (le monete si potevano coniare) giustificato dalla penuria di argento.

un messaggio nascosto?

redribbon
Inviato: 17/12/2013 3:50  Aggiornato: 17/12/2013 3:50
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/1/2006
Da: Firenze
Inviati: 614
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Citazione:
Autore: cavillo Inviato: 13/12/2013 0:50:32
Ma gli americani non erano gli unici a volerlo fuori dai piedi...


http://archiviostorico.corriere.it/2008/agosto/15/Non_vidi_carte_sempre_saputo_co_9_080815061.shtml

Già

L'accordo con la resistenza (o terroristi palestinesi) da parte dello Stato, prevedente l'acquiescenza della loro presenza in territorio italiano in cambio dell'assenza di attentati contro italiani, per lo meno non ebrei, non penso facesse piacere a Israele,
certamente esso potrebbe negare di esserne stato a conoscenza (in un primo tempo potrebbe anche essere) , ma io mi metto a ridere.

Questo accordo possiamo includerlo nella politica della moglie americana e dell'amante araba,
o è solo puro opportunismo spicciolo all'italiana?

Fare il doppio gioco è sempre pericoloso,
c'è sempre il rischio che tua moglie sappia dell'amante.

“datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa di chi farà le sue leggi”

Mayer Amschel Rothschild
redribbon
Inviato: 17/12/2013 4:39  Aggiornato: 17/12/2013 4:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/1/2006
Da: Firenze
Inviati: 614
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Citazione:
Autore: maubar47 Inviato: 13/12/2013 16:34:48
Se i mandanti ci sono ancora ignoti (ma neppure tanto), così come sono rimasti ignoti gli esecutori, finalità e meccanica di quella strage sono chiarissimi


In parte condivido la tua analisi, ma non credo che il pericolo fosse quello di un eventuale quanto improbabile voltafaccia della DC ai liberatori e amici americani.

No no, il pericolo era interno:
il '69 viene dopo il '68!

ma che cazzo di genio che sono: so anche contare fino a 100...



ok, scherzi a parte, il '68 non è rimasto confinato tra i giovani studenti, ma ha avuto un espansione nella società, e nei lavoratori tale da mettere in discussione il potere del padronato sugli operai.
Non solo, le istanze di rinnovamento che andavano spargendosi tra la società avevano alla base una matrice libertaria tale da mettere paura, fosse anche solo in astratto, al potere.
L'autunno del '69 è chiamato l'autunno caldo per le proteste e le manifestazioni degli operai che volevano il rinnovo del contratto e chiedevano più diritti.

Mettiamoci dalla parte del (diavolo) potere:
cosa fareste per impedire di cedere potere ai lavoratori,
e, più in generale, per impedire che eventuali altri istanze democratiche, magari non ancora formulate, possano emergere?

Come impedire alla gente di ottenere diritti, chiesti e pretesi democraticamente, che in un dibattito civile, in una società democratica, sembrerebbe logico concedere al popolo?

Semplice:
impedendo che il dibattito, o percorso, civile e democratico abbia luogo. Come?
Mettendo bombe e creando un clima di scontro!
Si fa cioè scivolare il percorso democratico di una parte del popolo italiano nel terrorismo, nella VIOLENTA lotta politica inserita in una logica degli estremismi,
così si ha l'alibi perchè la popolazione o almeno una parte,
davanti all'orrore del terrorismo, ed alla impossibilità di esporre e scambiare le proprie idee, chieda ordine e si rintani nelle proprie case.

La prova di ciò è nei fatti di quello che è successo:
"l'autunno caldo" è quello del 1969 ed a dicembre iniziano ad esplodere le bombe.
Più chiaro di così...

Esattamente come dopo il biennio rosso 1919-1920 è seguito il fascismo in Italia ed il nazismo in Germania,
dopo l'autunno caldo del '69 il potere è ricorso alla violenza per impedire che i lavoratori alzassero la testa e, più in generale, per frenare le tendenze socialisteggianti.

Certamente qualche concessione può scappare, visti i tempi che erano,
come lo Statuto dei lavoratori,
ma si tratta (nella mente del potere) di leggi temporanee in attesa di venire cancellate o,
essendo la cancellazione diretta improponibile politicamente,
superate dai tempi,
ed infatti vediamo che nei nostri tempi, già da un decennio, lo Statuto dei lavoratori è superato con la ridicola scusa della flessibilità del lavoro.

“datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa di chi farà le sue leggi”

Mayer Amschel Rothschild
maubar47
Inviato: 30/12/2013 8:47  Aggiornato: 30/12/2013 8:47
So tutto
Iscritto: 29/9/2006
Da:
Inviati: 9
 Re: 12 dicembre 1969: che cosa c'entrano le banche?
Replico qui mio commetto posto anche in Conferenza V. Veneto.
Caro Mazzucco, ho ascoltato nella sua conferenza stampa del 13 dicembre a Vittorio Veneto, dove esprime un accenno al fatto che le bombe nelle tre banche del 1969, tra cui la strage di Piazza Fontana, avevano dietro un progetto di stoppare iniziative governative che miravano a riappropriarsi della sovranità monetaria (tra queste anche l’emissione della banconota da 500 lire). Vennero scelte appunto le banche perché queste dovevano essere intimidite, ed infatti, dice lei, queste “velleità” antisignoraggio vennero poi meno.
Questo tema era anche uscito fuori dai commenti nel sito Luogocomune.
Ora, che nel corso della storia ci sono state molte e spesso violente imposizioni trasversali, la maggior parte rimaste segrete, a che il nostro paese non sfuggisse al Signoraggio (e del resto non avrebbe potuto sottrarsi visti i meccanismi perversi esportati già dopo i primi decenni del ‘900 con il varo del Federal Bank System e poi con gli accordi impositivi di Bretton Woods), è un fatto acclarato, ma mi sembra assurdo e fuori luogo, porlo in relazione anche alla strategia della tensione in Italia, nella fattispecie a Piazza Fontana.
Oggi non conosciamo purtroppo mandanti ed esecutori di quella strage, anche se sappiamo bene che le origini di quella strategia sono “Atlantiche”, per interessi Nato in un momento di grave crisi militare nel mediterraneo per la quale si doveva destabilizzare il nostro paese, vera portaerei naturale nel mediterraneo, al fine di stabilizzarlo nel sistema Atlantico (in Grecia, altro paese strategicamente importante, fu necessario un Golpe) e gli esecutori vanno di certo trovati in una certa area politica gestita dai nostri Servizi.
Ma la strategia della tensione, che culmina in Piazza Fontana e poi avrà un suo seguito negli anni successivi e con obiettivi e attori diversi, era stata innescata fin dal convegno del parco dei Pricinpi a Roma del maggio1965 (sponsorizzato dal nostro Stato Maggiore a sua volta subordinato agli Alti vertici Nato, in cui venero chiamati a raccolta giornalisti, ambienti, personaggi della destra per una battaglia anticomunista) e nei tre anni successivi ci fu un crescendo di episodi di violenza, nel paese, ben pilotati da chi di dovere, e anche i venti generazionali della Contestazione furono acuiti dalle stesse centrali. Dal 1967 iniziarono le prime bombe, di portata comunque contenuta e sporadica. Fu con il 1969 che il crescendo bombarolo, raggiunse il suo apice. In quell’anno infatti ci furono ben 26 attentati, tra riusciti e falliti, e culminarono nelle bombe stragiste di Piazza Fontana.
METTERE QUESTE BOMBE, DI CUI LE PRINCIPALI NELLE NOTE TRE BANCHE, IN RELAZIONE A INTIMIDAZIONI DA PARTE DEL POTERE BANCARIO, MI SEMBRA ASSURDO E FUORI LUOGO.
Quel 12 dicembre ‘69, furono scelte le banche, ma non solo (a Roma anche l’altare della Patria, e a Milano anche una caserma e un grande magazzino, ma queste due ultime bombe non scoppiarono e poi furono fatte sparire) per dargli la coloritura, false flag, di bombe anarchiche. Erano infatti tutti obiettivi quali simboli borghesi e patriottardi.
Legarle al Signoraggio, vorrebbe dire che ad una strategia, finalizzata a determinati obiettivi politici, di interesse interni ed Atlantici, si sia inserita o sovrapposta un'altra strategia, quindi altri attori. Da ricercatore storico, sono portato a non escludere mai nulla, ma è molto difficile far coincidere queste situazioni, delle quali oltretutto non ci sono appigli di prova per dimostrarle.
La banconota in carta da 500, che certamente disturbava “Lorsignori “e poi alla fine venne soppressa, fu stampata dal 1966, riportava la testa della ninfa Aretusa. Come cita, questa volta correttamente anche Wikipedia: “Era un biglietto di Stato a corso legale, non emesso dalla Banca d'Italia, ma stampato dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e firmato dal tesoriere del ministero del Tesoro. Si trattava, dunque, di un titolo non pagabile dalla Banca d'Italia, ma emesso direttamente dallo Stato. Era in effetti dal punto di vista legale una moneta, ossia un titolo il cui signoraggio spettava allo Stato e non alla banca centrale (banca privata), come dimostra la dicitura "Repubblica Italiana" al posto di "Banca d'Italia". Questa emissione venne sostituita nel 1974, 1976 e 1979 da un biglietto di Stato da 500 lire con la testa alata del dio Mercurio. Si trattava anche in questo caso di un biglietto di Stato stampato dal Poligrafico dello Stato. Cessa nel 1982.
Caro Mazzucco, siamo molto accorti e cauti nel divulgare teorie “complottiste” perché si potrebbe finire nel fare il gioco di chi poi nega tutto anche l’evidenza.


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