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palestina : Antisionismo sarebbe antisemitismo?
Inviato da Redazione il 19/4/2011 5:50:00 (6439 letture)

di Paolo Buscaglino Strambio

Stimato Dott. Cervi,

una volta tanto non è il padre, che Le scrive, ma il figlio; che Le chiede di accordargli la benevolenza di qualche minuto di attenzione in nome del rispetto dovuto a chi ha da poco perso un amico e ha avuto in più la pessima sorpresa di vederlo prontamente diffamato in prima pagina sul proprio giornale di riferimento.

Mi riferisco, come avrà già capito, a Vittorio Arrigoni, che io ebbi modo di conoscere circa sei mesi fa e col quale da allora mi confrontavo quasi quotidianamente, sintetizzando mensilmente in un dossier le notizie terribili di cui era ogni giorno testimone e che la stampa sistematicamente ignorava.

Questo giovane uomo – che anziché vivere la vita normale e tranquilla di ciascuno di noi ha scelto di mettersi totalmente al servizio dei più disperati, fino all’estremo sacrificio – viene in queste ore da più parti dipinto come un fanatico, o tutt’al più come un ingenuo al servizio di una causa sbagliata, sulla base di quegli stessi pregiudizi di cui quotidianamente tentava di dimostrare la falsità. Lo ha fatto Giuliano Ferrara da “Radio Londra” (a cui ho egualmente risposto), lo ha ripetuto sabato scorso Fiamma Nirenstein dalla prima pagina del nostro Giornale. Ed è appunto per questo che ora mi rivolgo a Lei per una sorta di “diritto di replica” anche se non sono neppure lontanamente parente del diffamato.

Nell’articolo citato si afferma che “odiava Israele”, che definiva “ratti” i sionisti, ecc.

Tutto vero, sul piano puramente letterale, ma quale significato avevano quelle espressioni …

… nel contesto da cui sono state estrapolate? Come nel caso delle intercettazioni telefoniche, le frasi estratte dall’ambiente in cui vengono dette e il cui vero significato è ben noto alle persone a cui ci si stava rivolgendo possono finire per rappresentare un’idea radicalmente diversa da quella che l’autore intendeva esprimere. Come è appunto in questo caso.

Chi sono dunque “i sionisti” che Vittorio detestava? Non certo il popolo israeliano, vittima anch’esso dei propri estremisti, ma quei fanatici che pur di sostenere la legittimità di Israele sono pronti a chiudere gli occhi di fronte a qualunque atrocità e qualunque evidenza. Le allego, a titolo d’esempio, la foto (tratta da “Sky News”, che a sua volta cita un giornale israeliano) delle magliette in dotazione tempo fa all’esercito, in cui si esalta esplicitamente l’uccisione di donne incinte (“due morti con un colpo solo”) e di bambini (“più è piccolo, più è difficile”). Questi sono, per noi, “i sionisti”. Se non piace la parola “ratti”, possiamo almeno definirli “persone spregevoli” senza per questo essere dipinti come amici dei terroristi?

Allo stesso modo, le invettive contro “Israele” non sono da intendere come contro la popolazione civile bensì contro il governo e chi ne decide la politica.

Le allego, a questo proposito, due articoli di professori universitari ebrei – Uri Davis e Ilan Pappe – che denunciano l’emanazione da parte del governo di Tel Aviv di leggi che discriminano la popolazione su basi puramente razziali, garantendo pienezza di diritti ai soli cittadini ebrei. Se è giusto – ed è certamente giusto – bollare d’infamia le leggi razziali nazifasciste e chi le emanò, è lecito bollare di uguale infamia le leggi razziali israeliane e chi le emana tuttora? Perché è solo questo, che faceva Vittorio e continuano a fare i suoi amici.

Questo parallelismo tra il nazismo e il sionismo spesso suscita istintivamente un moto di repulsione, al punto che da molte parti si dice che l’antisionismo è solo antisemitismo mascherato. Giova allora ricordare che esistono movimenti di ebrei ultraortodossi, come i “Neturei Karta”, che come noi manifestano in piazza contro Israele, bruciano la sua bandiera ed espongono cartelli in cui questo parallelismo viene gridato a caratteri cubitali. Dobbiamo pensare che siano ebrei antisemiti?

Ad inizio Marzo un veterano della diplomazia israeliana, Ilan Baruch, ha rassegnato le dimissioni condannando la politica del suo governo contro i palestinesi e dicendo che “identificare l’antisionismo con l’antisemitismo è semplicistico, provinciale e artificiale“; e qualche anno fa Sir Gerald Kaufman, parlamentare britannico ebreo, dichiarava in aula: “mia nonna fu uccisa da un soldato tedesco mentre era a letto malata. Mia nonna non è morta per fornire ai soldati israeliani la scusa storica per ammazzare le nonne palestinesi a Gaza. L’attuale governo israeliano sfrutta cinicamente e senza limiti il senso di colpa dei gentili per l’Olocausto onde giustificare i suoi omicidii in Palestina“. Dicono le stesse cose che diciamo noi; sono anche loro antisemiti, amici dei terroristi?

Accennavo a crimini e atrocità…

Quanti di quei giornali che danno (giustamente) ampio risalto agli attentati islamici riferiscono anche che i bulldozer israeliani entrano continuamente in territorio palestinese per devastare i campi coltivati? Che in perfetto stile Gheddafi vengono confiscati (e mai più restituiti) i pescherecci di Gaza in base ad un limite territoriale unilateralmente fissato in 3 miglia quando gli Accordi di Oslo lo avevano fissato a 20 miglia? Che il rapporto Unicef 2010 cita casi documentati di bambini palestinesi usati come scudi umani dai soldati israeliani? Che i contadini disarmati rischiano quotidianamente la vita – nel loro campo, nel loro paese – sotto il fuoco dei cecchini? Che i cosiddetti “periodi di tregua” sono in realtà costellati di bombardamenti di centri abitati, di sequestri arbitrari, di detenzioni illegali (si vedano, a questo proposito, le denunce di Amnesty International)… tutto comodamente spacciato per “lotta al terrorismo”?

Quando si avrà finalmente il coraggio e l’onestà di rappresentare la situazione da entrambi i punti di vista e non solo da quello israeliano?

Sul nostro Giornale ho anche dovuto leggere che Vittorio “sorvolava sulle nefandezze di Hamas”… quando a Gennaio pubblicava e faceva proprio il “Manifesto dei Giovani di Gaza” (allegato) che iniziava con un inequivocabile “vaffanculo Hamas”; e quando solo un mese prima di morire ancora ne denunciava la brutalità nel reprimere una manifestazione pacifica con queste parole: “meno di un’ora dopo Hamas decideva di terminare la festa a modo suo: centinaia di poliziotti e agenti in borghese hanno accerchiato l’area, e armati di bastoni hanno assaltato brutalmente i manifestanti pacifici, dando alle fiamme le tende e l’ospedale da campo.” Questo è forse “sorvolare sulle nefandezze di Hamas”?

Non mi dilungo sulla vicenda che lo ha visto opposto a Saviano: su YouTube c’è ancora il suo video completo, intitolato “Gaza risponde a Roberto Saviano”; chiunque può vederlo, giudicarlo e capire chi fosse davvero Vittorio Arrigoni.

Mi perdoni lo sfogo e l’essermi così dilungato, ma a fronte di due intere pagine di giornale con foto in prima, credo sia comunque proporzionato. Specialmente vista l’importanza della realtà di Gaza, che certamente a Vik sarebbe importata ben più della verità sulla propria morte.

Come concludeva sempre lui, “restiamo umani”.

Paolo Buscaglino Strambio

Fonte

[Grazie a Peonia per la segnalazione]

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Sono grato a Israele

Il governo italiano ha scritto ieri l’ultima pagina della servile condiscendenza con cui il nostro esecutivo ha supinamente accettato il fatto che 6 connazionali siano stati prima rapiti in acque internazionali dall’esercito israeliano, poi illegalmente deportati in Israele ed infine trattenuti in carcere alcuni giorni, senza nessuna ragione plausibile che ne giustificasse il sequestro. […]

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Il trucco è sempre lo stesso

Divampa sui media mondiali la discussione sull’incidente della flotilla di attivisti attaccata da Israele. Che cosa trasportavano davvero? Erano attivisti o pacifisti? Si trovavano in acque internazionali, o hanno violato quelle israeliane? Chi ha spinto per primo gli altri in acqua? Perchè i pacifisti indossavano i giubbotti di salvataggio? Ecc. Ecc. […]

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La striscia di Sorrento - Breve storia dell’austrismo

[…] Questi esseri umani appartenevano ad una tribù particolare, chiamata “austriaci”, derivata dal ceppo dolomitico - quello di Abrahmberger, Isakson a Giacobinovich - e aveva avuto origine proprio nel nord della penisola italica, nella zona compresa fra il Veneto e l’attuale Germania. Questa tribù prendeva il nome dal monte di Astrion, dove il loro Dio gli si era rivelato, che si trova appunto nelle Dolomiti Orientali. Come simbolo sacro gli austriaci usavano la stella alpina, il noto fiore a sei punte che cresce solo in alta montagna. […]

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La soluzione di uno stato unico – di Muhammad Gheddafi

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
martin
Inviato: 19/4/2011 8:06  Aggiornato: 19/4/2011 8:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/7/2007
Da: Montpellier
Inviati: 144
 Re: Antisionismo sarebbe antisemitismo?

edo
Inviato: 19/4/2011 8:32  Aggiornato: 19/4/2011 8:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Antisionismo sarebbe antisemitismo?
Partiamo dall'inizio: QUI dal fatto che la creazione dell'attuale stato ebraico nasce dalla collaborazione tra nazisti e sionisti.

cgueye
Inviato: 19/4/2011 8:57  Aggiornato: 19/4/2011 8:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2010
Da:
Inviati: 306
 Re: Antisionismo sarebbe antisemitismo?
Condivido in assoluto il contenuto di questo artciolo. La violenza alla verità è la dannazione moderna, dove sembra che circolino notizie, ma circolano solo mistificazioni.

peonia
Inviato: 19/4/2011 11:31  Aggiornato: 19/4/2011 11:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Antisionismo sarebbe antisemitismo?
le mie congratulazioni ad uomini così intellettualmente onesti, oltre che umani...
(in cuor mio spero anche che non legga più quel Giornale....)

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Silver
Inviato: 19/4/2011 14:17  Aggiornato: 19/4/2011 14:17
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/9/2005
Da: Torino
Inviati: 615
 Re: Antisionismo sarebbe antisemitismo?
Ma io ancora non ho ben capito perché tutto il mondo piega la testa verso israele.
E' solo una questione economico-bancaria?
Solo per l'antisemitismo?
Perché sono i capi incontrastati della più potente massoneria del pianeta?

Non capisco perché le altre nazioni non hanno la forza per eliminare questi invasati...

Al2012
Inviato: 19/4/2011 15:22  Aggiornato: 19/4/2011 15:22
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Antisionismo sarebbe antisemitismo?
Mi fa molto piacere che questo articolo abbia trovato uno spazio di maggior visibilità, perché lo considero un giusto riconoscimento all’opera di informazione che Vittorio Arrigoni lottava per diffondere.

E’ un articolo “umano” scritto con il cuore e una mente che ha compreso quello che molti, con la testa sotto la sabbia, non voglio né sentire né vedere.
Mette in risalto l’ingiustizia dei mezzi di informazioni ufficiali, quelli con una maggior audience, palesemente schierati e succubi di un potere che vuole nascondere la realtà dei fatti.

Non è questione di bandiere o nazionalità o fede, ma, di giustizia, di uguaglianza, di fraternità umana.
Per poter raggiungere questi risultati occorre una giusta informazione, che non sia serva di interessi particolari, che abbia il coraggio di raccontare i fatti per quello che sono, per come avvengono.

Le vittime saranno sempre le popolazioni indipendentemente dalla loro nazionalità, perché saranno sempre costrette a vivere nel terrore, mantenuto in essere dalla ingiustizia che gruppi di potere voglio perpetuare per proprio interesse e che possono mettere in atto perché possono manipolare l’informazione dirigendolo verso il loro tornaconto.

Citazione:
Chi sono dunque “i sionisti” che Vittorio detestava?
Non certo il popolo israeliano, vittima anch’esso dei propri estremisti, ma quei fanatici che pur di sostenere la legittimità di Israele sono pronti a chiudere gli occhi di fronte a qualunque atrocità e qualunque evidenza


Sconvolgenti rivelazioni di militari israeliani a Gaza
http://www.youtube.com/watch?v=Pf_-oZz8VWA&feature=youtu.be

cito VIK :

“Restiamo umani è un invito a ricordarsi della natura dell’uomo.
Io non credo nei confini, nelle barriere, nelle bandiere. Credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalla latitudini longitudini, a una stessa famiglia, che è la famiglia umana.”

“Capire … significa trasformare quello che è"
NeWorld
Inviato: 19/4/2011 16:04  Aggiornato: 19/4/2011 16:04
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2011
Da: Around the World
Inviati: 629
 Re: Antisionismo sarebbe antisemitismo?
Mi sembra fondamentale evidenziare la profonda differenza tra ebrei (il popolo) e sionisti (chi governa,ha potere e non guarda in faccia a nessuno pur di raggiungere lo scopo del dominio di Israele).

Ecco una parte del popolo ebraico,persone che hanno a cuore gli stessi pricìpi di Vittorio Arrigoni:

http://www.youtube.com/watch?v=kQD4s2-FD4g&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=1BvxKLk3XoA&NR=1

http://www.youtube.com/watch?v=QmvC0Y8HDjA

http://www.youtube.com/watch?v=Q4loUKOL8r0&feature=related


e persino soldati si rifiutano di servire in Palestina(Engllish):

http://www.youtube.com/watch?v=cA2PsnNGGl0&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=OLqqNZW2O50&feature=related

Che cosa possono dire i sostenitori Italiani del governo Israeliano se gli stessi Ebrei CONDANNANO atti criminali di questo governo?

Che coraggio hanno di definire chi informa su tali tragedie ANTISEMITA???

VERGOGNA!

"perché abbiamo un combattimento non contro sangue e carne, ma contro i governi, contro le autorità, contro i governanti mondiali di queste tenebre, contro le malvage forze spirituali che sono nei luoghi celesti"
Klaatu
Inviato: 19/4/2011 16:07  Aggiornato: 19/4/2011 16:07
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/1/2011
Da:
Inviati: 871
 Re: Antisionismo sarebbe antisemitismo?
Non ci sarà nessuna differenza tra antisemitismo e antisionismo fino a che l'ebraismo non rinnegherà il talmud, il libro religioso dell'odio mediante il quale le scuole rabbiniche plagiano i giovani discendenti di abramo alla superiorità razziale "legittimata" da un dio privato e fazioso oltre ogni misura.
Non servono le sottigliezze intellettuali: la fine dell'antisemitismo-sionismo coinciderà con la sparizione del talmud.
Il loro vittimismo, ormai eletto a liturgia religiosa, è solo uno schermo per nascondere il peccato originale di un intero popolo.

cnj
Inviato: 19/4/2011 22:46  Aggiornato: 19/4/2011 22:46
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da: Romagna
Inviati: 795
 Re: Antisionismo sarebbe antisemitismo?
Tutto molto chiaro e assolutamente condivisibile soprattutto in questi due fondamentali punti:
Citazione:
Chi sono dunque “i sionisti” che Vittorio detestava? Non certo il popolo israeliano, vittima anch’esso dei propri estremisti, ma quei fanatici che pur di sostenere la legittimità di Israele sono pronti a chiudere gli occhi di fronte a qualunque atrocità e qualunque evidenza.

Citazione:
L’attuale governo israeliano sfrutta cinicamente e senza limiti il senso di colpa dei gentili per l’Olocausto onde giustificare i suoi omicidii in Palestina

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. Nikola Tesla
Al2012
Inviato: 20/4/2011 21:58  Aggiornato: 20/4/2011 21:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Antisionismo sarebbe antisemitismo?
Il corpo di VIK è arrivato in Italia.
I funerali si svolgeranno il 24 aprile, il giorno di Pasqua, a Bulciago (Lecco)

La salma di Arrigoni in Italia
http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2011/04/20/AOeEr8N-arrigoni_salma_italia.shtml

Fiumicino - Una grande bandiera palestinese, con sopra delle rose, retta da decine di pacifisti italiani e palestinesi. Intorno altre bandiere palestinesi e cartelli che circondano tre striscioni che riportano la foto di Vittorio Arrigoni e le scritte: «Con Vittorio nel cuore restiamo umani», «Restiamo umani Vittorio Arrigoni - ciao Vick» e «Vick le tue idee non moriranno mai».

E poi in tanti con indosso le kefiah, magliette bianche con su scritto `Grazie Vick´, in mano tante rose e garofani. Così questa sera, all’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma, oltre 300 tra pacifisti, simpatizzanti pro Palestina, rappresentanti di associazioni palestinesi a Roma e amici hanno atteso, nella zona della cargo city, l’uscita del feretro con la salma di Vittorio Arrigoni, pacifista ucciso la settimana scorsa a Gaza. …..

“Capire … significa trasformare quello che è"

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