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news internazionali : L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Inviato da Redazione il 15/6/2008 8:20:00 (6342 letture)

di Marco Cedolin

Sarà un caso ma nell’unico Paese in cui i cittadini sono stati chiamati a pronunciarsi riguardo al Trattato di Lisbona, hanno prevalso i NO, sancendo di fatto una sonora bocciatura per l’Europa dei banchieri e dei burocrati che per la seconda volta, come accaduto nel 2005 dopo il voto negativo di francesi ed olandesi riguardo alla Costituzione, si trova costretta a tornare sui suoi passi, mancando l’unanimità necessaria per approvare il documento.

Gli esiti del referendum in Irlanda, che dimostrano in maniera inequivocabile quale abisso siderale separi ormai l’Europa dei popoli dall’Europa in doppiopetto seduta sugli scranni di Bruxelles, preoccupano profondamente larga parte della classe politica che tentava con l’inganno di calare sulla testa dei cittadini un trattato assai discutibile e dai molti punti oscuri.

Una preoccupazione così evidente da indurre molti personaggi ad esternazioni assai poco ponderate, come nel caso del Presidente Giorgio Napolitano ...

... che contrariato per il nuovo stop è arrivato ad affermare: ”È l'ora di una scelta coraggiosa da parte di quanti vogliono dare coerente sviluppo alla costruzione europea, lasciandone fuori chi - nonostante impegni solennemente sottoscritti - minaccia di bloccarli”, dimostrando in modo inequivocabile quanto spirito democratico alligni nell’anima del nostro Presidente che già in passato si era distinto per avere dichiarato che “la piazza non è il sale della democrazia”.

A preoccupare invece fortemente chiunque abbia a cuore i valori della democrazia è la mistificazione messa in atto dai grandi gruppi di potere economico e politico, volta a far si che tutti gli altri 26 Paesi europei, fra i quali l’Italia, a differenza dell’Irlanda, avessero approvato o fossero sul punto di approvare il trattato di Lisbona senza prima avere avviato alcuna consultazione dei propri cittadini, nell’evidente intento di evitare ogni ostacolo che potesse mettere a repentaglio l’incedere del loro progetto. Un progetto volto ad incrementare la competizione e la precarietà a detrimento dei diritti sociali, ispirato al liberismo più sfrenato e finalizzato a costruire un’Europa sempre più lontana dai suoi cittadini e sempre più vicina agli interessi delle corporation e dell’alleato americano che detta le regole e pretende rinnovato impegno in campo militare.

Difficile immaginare che la cocente sconfitta determinata dai risultati del referendum irlandese possa indurre l’oligarchia che governa l’Europa a desistere dall’applicazione di un modello funzionale ai suoi interessi, poiché tale modello sarà riproposto ed imposto comunque con ogni mezzo.

Il voto dell’Irlanda resta però di estrema importanza perché rimarca l’esistenza di un’Europa dei popoli che ha ben altri programmi, con la quale banchieri, politicanti e faccendieri saranno comunque prima o poi costretti a confrontarsi.

Marco Cedolin

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Redazione
Inviato: 15/6/2008 8:24  Aggiornato: 15/6/2008 8:24
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
MARCO (o chi per esso): come è accaduto che all'Irlanda viene data la possibilità di votare e a noi (e a moltissimi altri, a quel che mi pare di capire) no?

Mi è sfuggito il passaggio.

menphisx
Inviato: 15/6/2008 8:30  Aggiornato: 15/6/2008 8:30
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/5/2008
Da: Everywhere
Inviati: 463
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Citazione:

la piazza non è il sale della democrazia


No ? Ma democrazia significa "solo" governo del popolo ...

« Tramuta tutto in ciò che è veramente: l’Astratto, lo Spirito, il Nagual. Non c’è stregoneria, né il male, né il diavolo. C’è solo la percezione. »
Don Juan Matus
vernavideo
Inviato: 15/6/2008 8:46  Aggiornato: 15/6/2008 8:46
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Citazione:
ome è accaduto che all'Irlanda viene data la possibilità di votare e a noi (e a moltissimi altri, a quel che mi pare di capire) no?


Why is Ireland the only EU member to hold a referendum?

Under Irish law, any amendment to EU treaties requires an amendment to the Irish constitution - and all constitutional amendments require approval by referendum. That has been the case since a Supreme Court ruling in 1987.

Governments in other EU member states have argued that the Lisbon Treaty is an amending treaty which, like other EU amending treaties, only requires parliamentary approval. So they are all going down the parliamentary ratification route.

Yet there are calls in several member states for referendums. In the UK, the opposition Conservatives and some Labour MPs have demanded a referendum. They say the Lisbon Treaty is very much like the EU constitution - and that the Labour Party promised to hold a referendum on the constitution.

------
Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
Sarevok
Inviato: 15/6/2008 9:49  Aggiornato: 15/6/2008 9:50
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2007
Da: Pesaro
Inviati: 191
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
E' stata senz'altro vinta una battaglia importante, ma la guerra temo sia lungi dall'essere conclusa e i pronostici non danno l'Europa dei popoli per favorita.

E' una fortuna che un referendum del genere sia stato fatto in Irlanda. Sono quasi certo che in Italia avrebbe prevalso il SI e nettamente anche.

Lunga vita e prosperità.
meccanico
Inviato: 15/6/2008 9:55  Aggiornato: 15/6/2008 9:55
So tutto
Iscritto: 21/12/2007
Da:
Inviati: 15
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
La Lega era pronta a presentare un provvedimento per introdurre anche nel nostro ordinamento l'istituto del referndum consultivo , cosi' da far votare anche gli italiani sul via libera del trattato di Lisbona.
Si e' temporeggiato giusto per vedere dico io con grande piacere l'esito del voto in Irlanda dove giustsamente ha vinto il no.
Maggiori info a riguardo si trovano leggendo gli editoriali di Ida Magli e i suoi sensati appelli spingono a riflettere ancora di piu' sul concetto di unico governo mondiale.
Non commento le parole di un "democratico " come G.Napolitano solo profonda pena nei suoi confronti chi pensa vecchio= saggio dice bugia

blackbart
Inviato: 15/6/2008 10:14  Aggiornato: 15/6/2008 10:15
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/10/2007
Da:
Inviati: 1224
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Citazione:
Il voto dell’Irlanda resta però di estrema importanza perché rimarca l’esistenza di un’Europa dei popoli che ha ben altri programmi, con la quale banchieri, politicanti e faccendieri saranno comunque prima o poi costretti a confrontarsi.


Vittoria di Pirro se l'alternativa reale sono certe politiche nazionali..

PS: che cazzo è sta Europa dei Popoli?

edo
Inviato: 15/6/2008 10:50  Aggiornato: 15/6/2008 16:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
citaz:: MARCO (o chi per esso): come è accaduto che all'Irlanda viene data la possibilità di votare e a noi (e a moltissimi altri, a quel che mi pare di capire) no?

Se non ricordo male, un articolo della costituzione italiana (il 75?) non prevede l'uso dello strumento referendario per l'approvazione di trattati internazionali.
Nella forma di "costituzione europea" il referendum era previsto in altri paesi, ma Francia e Olanda votarono no e la costituzione europea potè essere approvata dai governi francese e belga, solo dopo aver cambiato nome in "trattato di lisbona" (cambia il nome ma la sostanza è identica).

Mi preoccupa leggere i commenti nei confronti del popolo Irlandese che ha "osato" votare contro il trattato.
E' estremamente preoccupante che noi cittadini italiani, su questo trattato, non abbiamo ricevuto nessuna informazione ma solo la propaganda di chi afferma che questa sia l'unica strada verso la "vera integrazione europea".
Eppure il trattato di Lisbona reintroduce la pena di morte e può essere modificato solo con decisione unanime di tutti gli stati.
E' anche difficile cogliere il senso d'integrazione europea nel momento in cui il trattato di Lisbona lascia all'inghilterra ed alla danimarca il diritto di battere le loro monete, pur mantenendo i benefici che derivano dal diritto di possesso di una quota (rilevantissima nel caso dell'inghilterra, oltre il 15%), della BCE.
E' utile ricordare che questo trattato toglie ogni sovranità ai parlamenti nazionali e che tutto il potere sarà quindi gestito da una ristretta èlite, giacchè il parlamento europeo continuerebbe ad avere il suo solo scopo consultivo.
Personalmente credo di dovere un "grazie" all'irlanda che ha saputo rammentare che le decisioni sul popolo devono essere prese dal popolo stesso. Non riesco ad esprimere alcun ringraziamento invece, nei confronti di un "giornalismo" che su una questione tanto importante ha messo in atto e continua a tenere un sistematico e imbarazzante atteggiamento omertoso che con il tanto sbandierato concetto di democrazia ha ben poco da spartire.

Halo1367
Inviato: 15/6/2008 11:53  Aggiornato: 15/6/2008 11:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/6/2006
Da: Bengodi
Inviati: 174
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Oltre a ciò che ha scritto Edo va forse aggiunto che la nostra costituzione non prevede referendum consultivi.
Ci tolgono la possibilità di esprimere preferenze alle elezioni politiche e pretenderemmo di avere la possibilità di esprimere il nostro parere, sulle scelte della casta, in corso d'opera?

A proposito del nostro Presidente, ricordo che rappresentava, già ai tempi del PCI, la destra più moderata del partito. In contrasto non solo con Ingrao ma soprattutto con lo stesso Enrico Berlinguer.
Se fosse stato per lui, l'accordo sulle politiche craxiane ci sarebbe stato, eccome! Alla faccia del comune sentire della quasi totalità della base.

Un pettegolezzo (bannabile senza ritegno).

Nato a Napoli, aveva sin da giovane il soprannome de "il Principe"...e la somiglianza con un certo signore da poco rientrato nobilmente in Italia, c'è tutta...
Se tanto mi da tanto...

"Voi lasciatemi battere e controllare la moneta di una nazione e a me non interesserà chi ne faccia le leggi".
Nathan Rothschild, 1791
Pasquino
Inviato: 15/6/2008 11:58  Aggiornato: 15/6/2008 12:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/7/2005
Da:
Inviati: 234
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
mi permetto di consigliare la visione di questo video girato il 12 dicembre 2007 al Parlamento Europeo http://it.youtube.com/watch?v=I0ldy6g8jEM&feature=related

le persone che si trovano visibilmente a protestare, invitando al Referendum, non credo siano Irlandesi perchè come ben sappiamo, questi sono gli unici ad aver avuto la possibilità, come cittadini, di poter scegliere, unico rebus da sciogliere diviene; allora questi chi sono e di quale nazionalità?

da notarsi, che nessuno a livello mediatico in Italia ha mai rivelato che nel Parlamento Europeo, in merito al trattato di Lisbona, ci sono state manifestazioni di protesta e richiesta di Referendum.

Lo Stato al cittadino pignora, all'industriale elargisce, al banchiere regala.
peonia
Inviato: 15/6/2008 12:04  Aggiornato: 15/6/2008 12:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
CONSIGLIO A DI ANDARE A VEDEREM TUTTI , QUESTO VIDEO:

http://it.youtube.com/watch?v=I0ldy6g8jEM

SI TRATTA DEL VIDEO GIRATO A STRASBURGO IL 12/07/2007, MAI VISTO...SUL TRATTATO DI LISBONA...
CIAO

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
peonia
Inviato: 15/6/2008 12:07  Aggiornato: 16/6/2008 1:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Grazie Halo per i video, molto interessanti!!!!
Poi un giorno quando capiro come si fa, vi racconto una storia abbastanza particolare....
ciao

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Pasquino
Inviato: 15/6/2008 12:16  Aggiornato: 15/6/2008 12:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/7/2005
Da:
Inviati: 234
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Peonia per 4 minuti ti ho anticipato, infatti sia il mio link che il tuo portano allo stesso filmato

un piccolo appunto: per favore scrivi in minuscolo

Lo Stato al cittadino pignora, all'industriale elargisce, al banchiere regala.
Halo1367
Inviato: 15/6/2008 12:40  Aggiornato: 15/6/2008 21:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/6/2006
Da: Bengodi
Inviati: 174
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
... e allora voglio postare anche questo.





e anche questo, se possibile...


"Voi lasciatemi battere e controllare la moneta di una nazione e a me non interesserà chi ne faccia le leggi".
Nathan Rothschild, 1791
Infettato
Inviato: 15/6/2008 13:41  Aggiornato: 15/6/2008 13:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Redazione

MARCO (o chi per esso): come è accaduto che all'Irlanda viene data la possibilità di votare e a noi (e a moltissimi altri, a quel che mi pare di capire) no?

Mi è sfuggito il passaggio.

------

I referendum in Italia in questo momento non ha nessun valore... (vedi energia nucleare), quindi perchè sprecare soldi e tempo?

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
redna
Inviato: 15/6/2008 14:12  Aggiornato: 15/6/2008 14:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
I referendum in Italia in questo momento non ha nessun valore... (vedi energia nucleare), quindi perchè sprecare soldi e tempo?

----
I referendum hanno TUTTI un valore.
Certo che se poi uno che è al governo dice che non è vero di chi è la colpa? del referendum o di chi calpesta i regolamenti dello stato (o di chi sta zitto e avallo come 'normale' il tutto?)
I referendum hanno SEMPRE avuto valore:Se ora non ne hanno non è per la costituzione (che è sempre la stessa) ma perchè chi vigila non vigila abbastanza e il furbo di turno nel approffitta per arraffare.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
BlSabbatH
Inviato: 15/6/2008 14:25  Aggiornato: 15/6/2008 14:25
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Citazione:
Vittoria di Pirro se l'alternativa reale sono certe politiche nazionali..

le centralizzazioni hanno i loro pro e contro, come del resto i localismi.. e le storture di certi paesi potrebbero estinguersi o amplificarsi in merito al sistema scelto. Con questa vaga ed insulsa considerazione, non volevo di certo porre l'attenzione sull'Italia e sulla questione napoletana..

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
Infettato
Inviato: 15/6/2008 14:30  Aggiornato: 15/6/2008 14:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
redna infatti ho specificato "in questo momento" magari la prossima volta uso un condizionale "dubidativo" perchè in effetti dovrebbe essere come tu scrivi "I referendum hanno TUTTI un valore".

Chi è che dovrebbe vigilare mi sfugge senza ironia, sarà forse l'opposizione parlamentare oppure qualche altro organo magari europeo?

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
soter
Inviato: 15/6/2008 15:26  Aggiornato: 15/6/2008 15:29
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/9/2007
Da:
Inviati: 88
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Perchè Napolitano non fa il referendum in Italia e vediamo cosa succede? Anche la Francia si era espressa chiaramente ma cosa vuoi che importi a questi padri e padroni? Ti ci faranno entrare, e a forza, nell'Europa che tu lo voglia o no. L'Europa UE non è una volontà dei popoli ma una volontà dei costruttori del nuovo ordine mondiale.

redna
Inviato: 15/6/2008 16:01  Aggiornato: 15/6/2008 16:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Chi è che dovrebbe vigilare mi sfugge senza ironia, sarà forse l'opposizione parlamentare oppure qualche altro organo magari europeo?
---
Per i referendum italiani e i loro risultati dovrebbero essere prorpio chi giura sulla costituzione a fare in modo di non stravolgere il risultato. Cioè se è stato detto NO al nucleare il NO rimane.

Se qualcuno si prova a dire il contrario (anche se fa parte del governo...)non va contro a regolamenti sanciti dalla costituzione?
Dico allora che TUTTI dovrebbero insorgere e non solo opposizione o UE.

Non è preoccupante questo atteggiamento?


L'Europa UE non è una volontà dei popoli ma una volontà dei costruttori del nuovo ordine mondiale.
---

Il punto è proprio questo.
(chi pecora si fa, però, il lupo la mangia)

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Mande
Inviato: 15/6/2008 16:14  Aggiornato: 15/6/2008 16:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1301
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Sarevok
Citazione:

E' una fortuna che un referendum del genere sia stato fatto in Irlanda. Sono quasi certo che in Italia avrebbe prevalso il SI e nettamente anche.

Pessimistico? Forse no..
Bisognerebbe che tutti ci sforzassimo di capire che l'unione dei popoli Europei è sicuramente un obbiettivo auspicabile e lungimirante ma certi trattati non perseguono questo fine.

meccanico
Citazione:

La Lega era pronta a presentare un provvedimento per introdurre anche nel nostro ordinamento l'istituto del referendum consultivo , cosi' da far votare anche gli italiani sul via libera del trattato di Lisbona.

Chiacchiere...
I fatti:
-I ministri leghisti hanno avvallato il decreto legislativo al consiglio dei ministri.
-La costituzione Italiana vieta espressamente che possa essere indetto un referendum abrogativo per una legge di ratifica di trattati internazionali.

Pasquino & Peonia.
Grazie comunque del video. Di certo non l'avevo visto e neppure l'avrei voluto vedere. Avrei preferito credere che certe cose accadono solo al parlamento Italiano. E' sconsolante vedere con i propri occhi che "tutto il mondo è paese". Ci tolgono persino la possibilità di sognare che esista uno spazio nel pianeta dove la politica sia considerata "seria".

redna
Citazione:

I referendum hanno TUTTI un valore.
Certo che se poi uno che è al governo dice che non è vero di chi è la colpa? del referendum o di chi calpesta i regolamenti dello stato (o di chi sta zitto e avallo come 'normale' il tutto?)
I referendum hanno SEMPRE avuto valore:Se ora non ne hanno non è per la costituzione (che è sempre la stessa) ma perchè chi vigila non vigila abbastanza e il furbo di turno nel approfitta per arraffare.

Attenta col dare le colpe solo ad "uno che è al governo" dimenticando che tra l'uno e l'altro differenze in tal senso non ve ne sono.
Un piccolo promemoria per risvegliare in tutti i ricordi:
http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum
Citazione:

La neutralizzazione del referendum

Negli ultimi trent'anni il referendum ha segnato frequentemente il dibattito politico italiano. Gli elettori sono stati chiamati alle urne ben 13 volte per pronunciarsi su 55 quesiti abrogativi. Spesso si sono scatenate polemiche, almeno in parte motivate, sulle modalità di effettuazione e sulle conseguenze del referendum.

Alcuni sostengono che la diffusione dell'istituto referendario è stato tuttavia un fenomeno imprevisto e indesiderato per la maggior parte dei partiti politici che avevano immaginato lo svolgimento delle consultazioni come un evento raro ed eccezionale [15].

Secondo il politologo Angelo Panebianco: «il potere più rilevante dei partiti consiste proprio nel controllo sulle procedure mediante le quali viene presa la decisione su che cosa dovrà essere sottoposto a decisione. Qui interviene una solidarietà interna alla classe politica che, al di là dei contrasti che possono manifestarsi sulla sostanza delle singole decisioni, deve sempre necessariamente costituirsi pena una grave destabilizzazione di tutti gli equilibri» [16].

Indubbiamente il sistema politico ha talvolta adottato strategie tendenti a neutralizzare l'istituto referendario.

Una prima modalità è stata quella di guadagnare tempo con lo scioglimento anticipato del parlamento (1972, 1976, 1987), per rinviare la votazione e consentire ai partiti di trovare una soluzione preventiva in parlamento (legge del 1978 sull'aborto, legge 180 sui Manicomi e legge sulla Commissione Inquirente, legge elettorale dei Comuni nel 1993).

Una seconda modalità è stata quella di evitare lo scontro aperto e il rischio della sconfitta su questioni per le quali l’orientamento prevalente dell’opinione pubblica sembra favorevole ai promotori delle iniziative referendarie, salvo approvare, dopo la vittoria referendaria, nuove leggi che vanificano in tutto o in parte l’esito del voto popolare (è quanto accaduto in tema di responsabilità civile dei magistrati con la legge Vassalli del 1987 e in tema di finanziamento statale ai partiti politici dopo il referendum del 1993).

Una terza modalità è consistita nella non mobilitazione e in qualche caso, nella vera e propria smobilitazione della partecipazione al voto per far mancare il quorum del 50% dei votanti e invalidare in tal modo l’esito del voto. Senza indicazioni di voto dai partiti o invitati apertamente a non votare, una parte rilevante degli elettori italiani, in un certo numero di consultazioni referendarie, si è astenuta dal voto, rendendo nullo l’esito del voto. [17].

Nelle campagne referendarie un ruolo fondamentale lo giocano anche i mezzi di comunicazione. In particolare insieme ai telegiornali, le trasmissioni di dibattito politico e le tribune elettorali della RAI-TV sono la principale fonte di informazione dei cittadini. In Italia, le trasmissioni televisive a contenuto politico mandate in onda dalla Rai nel periodo elettorale sono regolamentate dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, organo che può essere facilmente influenzato dai partiti politici.

Uno degli aspetti più problematici dell’informazione referendaria è il bilanciamento tra le due parti a confronto: i sostenitori del "si" e quelli del "no". In Italia questo bilanciamento è stato assente fino alla campagna del 1993. Il Partito Radicale già dal 1969 prima dell’approvazione della legge istitutiva del referendum, aveva inviato all’allora Presidente della Repubblica Saragat e a tutti i deputati una lettera di denuncia del progetto di legge in discussione [18]. In particolare si criticava la regola nella quale ciascun partito rappresentato in Parlamento aveva gli stessi diritti (stessi spazi murali, stesso tempo televisivo) della organizzazione promotrice del referendum. Capitava in questo modo che se il referendum era promosso da un solo partito questo aveva un ottavo del tempo (otto era il numero dei partiti della Prima Repubblica) televisivo e degli spazi murali.

Nel 1993 l’Ufficio di Presidenza della Commissione di vigilanza approvava un regolamento diretto a garantire un confronto paritario tra il ‘sì’ e il ‘no’ secondo il criterio di "tempo uguale".

Il regolamento veniva violato più volte anche rispetto l'inizio dell'informazione referendaria, fissata fino agli anni novanta in 30 giorni prima della data di consultazione. Nel 1997 il ciclo di tribune partì solo il 26 maggio quando era già trascorso 1/3 dei 30 giorni previsti, cosa che fece intervenire il Garante per l'editoria, Francesco Paolo Casavola, già Emerito Presidente della Corte Costituzionale, che in due occasioni denunciò pubblicamente il comportamento delle concessionarie televisive, definendolo lesivo dei principi di correttezza e imparzialità dell’informazione. Il Garante sottolineò come il silenzio sui quesiti referendari potesse a tutti gli effetti esser considerato un appoggio alle posizioni che si opponevano a quelle dei promotori.

Nel 2001 in occasione del referendum costituzionale, confermativo della legge approvata dal governo di centro-sinistra, la legge sulla par condicio (legge 22 febbraio 2000, n. 28) obbligava sia le reti pubbliche che quelle private a trasmettere spazi di comunicazione politica a partire dalla convocazione dei comizi elettorali, 45 giorni prima del voto. Tuttavia, a seguito del rinnovamento dei parlamentari dovuto alle recenti elezioni politiche, la Commissione parlamentare di vigilanza doveva ancora costituirsi ed eleggere il proprio Presidente. Per il mancato accordo tra le forze politiche, però, la Commissione fu costituita solo a 13 giorni dalla consultazione referendaria, limitando il diritto dei cittadini ad essere informati.

redna
Inviato: 15/6/2008 16:27  Aggiornato: 15/6/2008 16:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Attenta col dare le colpe solo ad "uno che è al governo" dimenticando che tra l'uno e l'altro differenze in tal senso non ve ne sono.

---
"uno che è al governo" si è esposto e si sta esponendo per un referendum già sancito.
Certo che alle spalle si trova d'accordo tutti gli altri....Nel contempo tutti sono d'accordo nel dire che il referendum è uguale a zero.
Ma i cittadini che lo hanno abrogato sono d'accordo?
Chi ha avvallato il NO al nucleare perchè non interviene?

Come può "uno"mettersi a parlare di uranio quando sa che,per legge, NON dovrebbe assolutamente?

PS-certamente l'unico strumento in mano al popolo, cioè il referendum, deve essere circoascritto da chi detiene il potere.
Altrimenti che potere sarebbe.
E'da sciocchi dire che questa è una cosa normale.

Ripeto:se in uno stato la magistratura non funziona (o viene impedito il funzionamento...) quello stato diventa solo una banda a delinquere.
Con il consenso (nemmeno scritto...)degli abitanti di quello stato.
Non dobbiamo,in questo caso, fare alcun rederendum.Ci pensano direttamente "loro".

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Mande
Inviato: 15/6/2008 16:30  Aggiornato: 15/6/2008 16:30
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1301
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Soter
Citazione:

Perché Napolitano non fa il referendum in Italia e vediamo cosa succede?

Scusa la domanda ma a che Napolitano ti riferisci?

Qualcuno potrebbe magari credere che auspichi l'intervento di Napolitano Giorgio
Ma non è sicuramente a lui che ti riferisci. Napolitano Giorgio presidente della "repubblica" Italiana si è già espresso in merito come già detto nell'ottimo articolo di Marco Cedolin.
http://europanotizie.ilsole24ore.com/EuropaNotizie/Notizie/Politica_Europea/2008/06/13/POL_UE_10763368_20080613.jsp
Citazione:

Irlanda: Napolitano, prosegua iter ratifiche trattato Lisbona 13/06 - 16:15

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 13 giu - Dopo il no dell'Irlanda alla ratifica del Trattato di Lisbona "non si puo' ora neppure immaginare di ripartire da zero" afferma in una nota il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano secondo il quale "l'iter delle ratifiche dovra' andare avanti fino a raggiungere in tempi brevi la soglia dei 4 quinti, perche' il Consiglio europeo possa subito dopo prendere le sue decisioni". Secondo Napolitano "se non si supera la regola dell'unanimita' per la ratifica dei trattati l'Unione europea e' condannata alla paralisi e alla dissoluzione. E' l'ora di una scelta coraggiosa da parte di quanti vogliono dare coerente sviluppo alla costruzione europea, lasciandone fuori chi - nonostante impegni solennemente sottoscritti - minaccia di bloccarla". Com-rro

Mande
Inviato: 15/6/2008 16:37  Aggiornato: 15/6/2008 16:37
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1301
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
redna
Citazione:

Come può "uno" mettersi a parlare di uranio quando sa che,per legge, NON dovrebbe assolutamente?

Il divieto di parlare od esprimersi non lo nego a nessuno e so che non lo neghi neanche tu

Battuta infelice a parte come potranno mai fare tutti i politici ad eludere un referendum?

Poniamo in caso che in Italia si tenga un referendum per abolire gli inceneritori...

Arriva il furbetto di turno a caso...

E fa costruire i termovalorizzatori.

redna
Inviato: 15/6/2008 16:53  Aggiornato: 15/6/2008 16:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Il divieto di parlare od esprimersi non lo nego a nessuno e so che non lo neghi neanche tu

Battuta infelice a parte come potranno mai fare tutti i politici ad eludere un referendum?

Poniamo in caso che in Italia si tenga un referendum per abolire gli inceneritori...

Arriva il furbetto di turno a caso...

E fa costruire i termovalorizzatori.

---
Si parla DOPO che si sanno le cose e non perchè qualcuno ha detto di parlare.
Chi ha parlato di nucleare ha fatto solo na brutta figura perchè ha fatto di modo di far capire all'intera popolazione che il referendum se lo sono messi TUTTI sotto i piedi.

Non nego a nessuno di parlare.Dar aria alla bocca è un'altra faccendo però...


Se ci sono i furbetti non mi interessa, se la magistratura funziona.
Se ci sono dei cattivi governanti però che mi dicono una cosa e ne pensano un'altra non li avvallo(pensando anche che il tutto sia di costume o folklorisitico...) e me ne guardo bene da avere le stesse idee e SOPRATTUTTO che mi inculcano che quello che LORO pensano sia quello che è VERO.

I politici dovrebbero fare i politici e non ELUDERE un referendum.
Almeno sarebbero delle persone SERIE.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Infettato
Inviato: 15/6/2008 17:12  Aggiornato: 15/6/2008 17:15
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
redna

Se ci sono i furbetti non mi interessa, se la magistratura funziona.

Quindi deve necessariamente interessarti, che la magistratura è quasi tutta nelle loro mai non è un mistero, che l'informazione ha preso spudoratamente le loro parti anche, da come l'hanno posta sembra quasi uno sgarbo (compreso quello della lega).

edit: Volevo rimarcare il finale di Marco

Il voto dell’Irlanda resta però di estrema importanza perché rimarca l’esistenza di un’Europa dei popoli che ha ben altri programmi, con la quale banchieri, politicanti e faccendieri saranno comunque prima o poi costretti a confrontarsi.

Un grazie al popolo irlandese

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
redna
Inviato: 15/6/2008 17:22  Aggiornato: 15/6/2008 17:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Quindi deve necessariamente interessarti, che la magistratura è quasi tutta nelle loro mai non è un mistero, che l'informazione ha preso spudoratamente le loro parti anche, da come l'hanno posta sembra quasi uno sgarbo (compreso quello della lega).

----
Ma quanto dici è una percezione o è una realtà?

Se è una percezione potrebbe essere personale e non ha bisogno di prove.

Se è una realtà dovresti dare le prove e fare qualcosa per modificare il tutto.

Altrimenti,come dicevo prima, tutto diventa di costume e folkloristico...

Vale a dire: gli italiani sono SEMPRE stati così e così rimangono. Punto.

Ma quello che invece dico io è che QUALCUNO ci marcia perchè la pensiamo così.


Teniamo presente che sono stati votati i furbetti.
Che agli italiani piacciono i furbetti.
Che quindi i furbetti fanno parte della nazione.

La magistratura,qualora fosse nelle mani di qualcuno da identificare di preciso, fa solo un cattivo gioco.
L'informazione prende di volta in volta le parti del potere. Gli insegnano così e così fanno.
I giornalisti "diversi"vengono sistemati in altra maniera....

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Daniele
Inviato: 15/6/2008 17:24  Aggiornato: 15/6/2008 17:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/12/2005
Da: Trentino
Inviati: 128
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Certo è grave che solo in internet si parli di queste cose e del nuovo ordine mondiale...
Io ne parlo in giro, ma spesso la gente mi guarda peggio che fossi un marziano...
La maggior parte della "massa" è completamente tagliata fuori da questi discorsi... E' semplicemente succube del potere e della (dis)informazione.
Del resto basta guardare come fa fatica ad emergere la verità sull'11 settembre!
Daniele

Infettato
Inviato: 15/6/2008 17:45  Aggiornato: 15/6/2008 17:45
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
redna

Ma quanto dici è una percezione o è una realtà?

Basta guardare i fatti.

Infettato dal morbo di Ashcroft
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Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
soter
Inviato: 15/6/2008 18:23  Aggiornato: 15/6/2008 18:23
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/9/2007
Da:
Inviati: 88
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Difatti la mia era pura ironia.

Holden
Inviato: 15/6/2008 19:08  Aggiornato: 15/6/2008 19:08
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/9/2005
Da:
Inviati: 48
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Così, tanto per esserne informati:


...In particolare, sulla pena di morte, il Prof. Schachtschneider dichiara quanto segue nel corso della sua lezione a Salisburgo ripresa su Youtube: "La signora Merkel (Cancelliere tedesco) nega che il Trattato reintroduca la pena di morte, che in effetti viene vietata dall'Art. 2260. Tuttavia tale divieto non vale "in caso di guerra, pericolo di guerra, rivolte, e se qualcuno fugge dalla polizia", come si desume dalla nota a piè pagina dell'articolo citato*. Il Consiglio Europeo in questo caso può introdurre una regolamentazione propria, disposizioni "in extenso"".




* Un altro punto indicato dal prof. Schachtshneider è che il Trattato di Lisbona reintroduce furtivamente la pena di morte, quella pena di morte che soprattutto l'Italia ha fatto di tutto per abolire, guidando un movimento mondiale che si è affermato col voto alle Nazioni Unite lo scorso dicembre. Naturalmente la pena di morte non viene reintrodotta ufficialmente, ma furtivamente, con una nota a pie' pagina della Carta Europea, poiché il Trattato di Lisbona integra la Carta Europea!!!...



Per saperne di più sul famigerato "Trattato di Lisbona"

redna
Inviato: 15/6/2008 19:32  Aggiornato: 15/6/2008 19:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Infettato
Basta guardare i fatti.

I fatti ci dicono anche che se volessero e non ci fosse nessuno che li ostacola farebbero di tutto e di più.
Chi ha votato ha fatto la fritttata e ora se la devono pur mangiare.
Volevano più sicurezza,sono stati serviti dai militari.
Volevano più stato, ora hanno lo stato-armato.

I fatti dicono che si ha sempre quello che si vuole.

Se si volesse più giustizia sociale anche quella ci sarebbe.

Quindi perchè lamentarsi della magistratura che è così o dell'informazione conciata in questa maniera?

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Infettato
Inviato: 15/6/2008 20:47  Aggiornato: 15/6/2008 20:47
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
redna

I fatti ci dicono anche che se volessero e non ci fosse nessuno che li ostacola farebbero di tutto e di più.

E' probabile il problema è che gli ostacoli diminuiscono.

Chi ha votato ha fatto la frittata e ora se la devono pur mangiare.

La frittata ce la mangiamo tutti.

Se si volesse più giustizia sociale anche quella ci sarebbe.

In quale modo mi sfugge.

Quindi perchè lamentarsi della magistratura che è così o dell'informazione conciata in questa maniera?

Sarà forse perchè non ho votato.

Infettato dal morbo di Ashcroft
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Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
redna
Inviato: 15/6/2008 22:19  Aggiornato: 15/6/2008 22:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
E'probabile il problema è che gli ostacoli diminuiscono.
---


BERLUSCONI E FRATTINI
ALLO SBARAGLIO SULLA POLITICA ESTERA
RACCOLGONO SOLO GAFFE E SCONFITTE

Roma 14 giugno (La Velina Azzurra) – Dietro la commedia degli abbracci finali tra Berlusconi e un presidente americano fallito e condannato dalla storia, la nuova politica estera italiana passivamente allineatasi a quella Usa sta collezionando solo sconfitte e incredibili gaffe. I motivi sono vari: inettitudine politica dei leader e incapacità diplomatica degli alti burocrati della Farnesina, la folle presunzione dei primi e il vile servilismo dei secondi. Fin dall’insediamento di questo governo, abbiamo segnalato gli incredibili errori del nuovo ministro Franco Frattini, a cominciare dalla sottovalutazione dal ruolo politico e militare degli Hezbollah in Libano e dalla pretesa di farli disarmare dall’Unifil-2. Ma la batosta che brucia di più per l’Italia è il rifiuto degli alleati alla richiesta di entrare per motivi di prestigio nel “gruppo 5+1” sulla questione iraniana.
Dopo aver proclamato e insistito ad alta voce di voler raggiungere questo obiettivo, assai modesto e tardivo, Frattini si è svegliato di fronte alla realtà: prima ha scoperto che la Germania non vuole sentirne neanche parlare; poi che anche “l’amico Bush”, nel corso della sua visita a Roma, ha fatto un passo indietro defilandosi dalle pretese italiane cui inizialmente aveva dato un pallido sostegno. L’insistente ministro ha annunciato che andrà ugualmente a Berlino la prossima settimana per un estremo tentativo di convincere la cancelliera Angela Merkel. Ma il veto tedesco appare irrevocabile e, a meno di un vero e proprio miracolo, è ovvio che Frattini tornerà a casa con un’ennesima e poco dignitosa sconfitta.
Come il nuovo ministro degli esteri sia andato a cacciarsi in questo stupido guaio, lo sa solo lui. Era largamente prevedibile che la richiesta italiana sarebbe stata bloccata dalla Germania, la quale attraverso il piccolo club “5+1” sull’Iran non sta nella pelle per aver ottenuto uno strapuntino accanto alle poltrone dei 5 membri permanenti del Consiglio di sicurezza. Come si sa, la massima aspirazione dell’ex potente Reich sconfitto e umiliato nella seconda guerra mondiale è di sedersi accanto ai vincitori che lo hanno riplasmato a loro immagine e somiglianza. Che volete farci, c’è chi vive di piccole cose.
Per quanto riguarda Roma, davanti a così ovvie difficoltà, un governo serio non avrebbe cercato particolari forme diplomatiche per inserirsi con titolo autorevole e credibile nel dialogo con l’Iran (i rapporti privilegiati e unici con Teheran ce lo consentirebbero) lasciando da parte una formula per noi vecchia e ormai bruciata. Fu lo stesso governo di Berlusconi con Gianfranco Fini alla Farnesina che, per pigrizia e incuria, perse l’occasione di entrare nel gruppo 5+1 all’inizio del 2006.
Ma il nuovo ministro Frattini, alla ricerca di un piccolo e immediato risultato diplomatico da ostentare davanti ai mass media, invece di trattare con prudenza questo spinoso argomento, ha coltivato le sue impossibili illusioni e le ha trasmesse all’ignaro Berlusconi rovinandogli la festa con l’amico George. La cosa più grave è che, per incuria, ignoranza diplomatica o magari per malignità, i vari consiglieri diplomatici, capi di gabinetto e super ambasciatori nelle capitali decisive li hanno mandati allo sbaraglio senza avvertirli del pericolo. E Silvio continua a prendersi addosso tutte le fregature.


fonte:

http://velina-azzurra.blogspot.com/

-----edit----

http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-8/esercito-emendamento/esercito-emendamento.html

Un emendamento per Lodo Schifani. Sarebbe allo studio un emendamento che faccia da 'apripista' al cosiddetto Lodo Schifani. Una soluzione che sarebbe al centro di un incontro tra maggioranza e governo fissato per domani mattina. Allo stato, si spiega, non sarebbe possibile riproporre il Lodo come era stato concepito nel precedente governo Berlusconi, perché la Consulta il 13 gennaio del 2004 lo dichiarò incostituzionale. Si starebbe pensando a una misura che tenga conto delle osservazioni dell'Alta Corte e prepari la strada a una norma che garantisca una sorta di immunità o sospensione dei processi per i vertici dello Stato nel corso del loro mandato. .
---
Se la Consulta dichiara il lodo incostituzionale si rifà qualcos'altro.
Tanto il paese lo si tiene al guinzaglio dei militari.
Di Pietro dice come la Colombia, in realtà sembriamo la classica repubblica delle banane....

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
naima
Inviato: 15/6/2008 23:25  Aggiornato: 15/6/2008 23:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/10/2005
Da:
Inviati: 56
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Dice Napolitano Giorgio:
“È l'ora di una scelta coraggiosa da parte di quanti vogliono dare coerente sviluppo alla costruzione europea, LASCIANDONE FUORI CHI - NONOSTANTE IMPEGNI SOLENNEMENTE SOTTOSCRITTI - MINACCIA di bloccarli”.
Chi è che “nonostante impegni solennemente sottoscritti, minaccia di bloccarli”?
E' stato il popolo irlandese a firmare gli impegni?Certamente no ! Il popolo irlandese si è pronunciato soltanto ieri e le firme sono state apposte alcuni mesi fa. Ma da chi?
Ma dal governo irlandese, naturalmente!
Napolitano si scaglia con malcelato disprezzo verso chi ha firmato il trattalo, cioè contro il governo irlandese ,il quale non è stato capace di portare a termine il compito affidatogli,cioè a prescindere, dalla volontà del popolo(come sempre) ,doveva o con la propaganda o con brogli elettorali o con qualsiasi altro atto portare a termine “l'impegno solennemente sottoscritto”.
Secondo “signori” come quello appena citato che “assumono sinistri contorni”di governanti, “questo” è governare e quando questi perdono le staffe, ci mostrano involontariamente come stanno veramente le cose!
I restanti figuri, ai quali è stato affidato il compito di approvare quel trattato, lo devono ora comunque portare a termine perché i loro padroni lo esigono; il come, questo è affare loro, sono o non sono stati messi a capo dei governi e paesi per la loro riconosciuta capacita di manipolare la gente? ...e allora che governino!
Il nervosismo tra loro sale perché si rendono conto che dovranno faticare ed esporsi molto, per questo intoppo e chissà quali mezzi useranno per portare a termine il compito!
Fino a ieri speravano di poter dire ai loro padroni di aver portato a compimento il programma, contenti perché non si sono dovuti sporcare molto le mani e non sono stati sostituiti con altri : oggi sono costretti a trovare le soluzioni e già pensano a nuove porcate per poterlo fare.

cocis
Inviato: 16/6/2008 10:07  Aggiornato: 16/6/2008 10:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli

RIRA
Inviato: 16/6/2008 10:57  Aggiornato: 16/6/2008 10:57
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/5/2007
Da:
Inviati: 85
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
LA MORTE SANCITA DELLA DEMOCRAZIA

...noi popolo, noi cittadini non contiamo nulla

non abbiamo capacità di disamina

non sapremmo scegliere "correttamente"

in una parola

NON SIAMO PIU' IN UNA DEMOCRAZIA!!

lo sapevamo da un pezzo
ma questa è la prova

e aggiungo che non ci meritiamo niente di meglio

ma come dicono i Rage Against the Machine
Sabato scorso a Modena

WAKE UP!!

effeviemme
Inviato: 16/6/2008 14:00  Aggiornato: 16/6/2008 14:00
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/6/2006
Da:
Inviati: 698
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Bocciatura del trattato in Irlanda e nuovi annunci di attentati ai treni in Francia, non parrebbero collegati, eppure, eppure.... , ma forse mi sbaglio.

fvm

Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera - S. Quasimodo.
cocis
Inviato: 16/6/2008 14:31  Aggiornato: 16/6/2008 14:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli

CiEmme
Inviato: 16/6/2008 14:37  Aggiornato: 16/6/2008 14:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/2/2008
Da: Roma
Inviati: 446
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Un progetto volto ad incrementare la competizione e la precarietà a detrimento dei diritti sociali, i

Il sistema sul quale ci siamo incamminati e' questo. Trovo ci sia tanta ma proprio tanta influenza malthusiana dappertutto.

Non lo condivido, ma con gli attuali numeri demografici, l'era dei diritti sociali non posso immaginare come possa durare. Mi piacerebbe avere diritti, ma ne vedo sempre meno all'orizzonte......e, purtroppo per me, non sono neanche troppo convinto che la casta mi "lavori" contro. La casta lavora per se, e se ne frega delle conseguenze su di me. Mi ignora e basta. Basta vedere le cadute di stile del nostro amato Presidente della Repubblica.

E' + probabile che finiamo noi come i cinesi che i cinesi come noi.

Una bussola non dispensa dal remare.
Descartes
Inviato: 16/6/2008 14:55  Aggiornato: 16/6/2008 14:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/6/2006
Da: Christ = Sun God
Inviati: 1087
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Rira scrive:
Citazione:
NON SIAMO PIU' IN UNA DEMOCRAZIA!!


Se è per questo non ci siamo mai stati in democrazia. Gli unici esseri umani che hanno mai vissuto in democrazia sono stati per un breve periodo gli Ateniesi di 2500 anni fa. Dove i cittadini erano veramente sovrani e votavano direttamente le leggi. Quella che oggi viene chiamata impropriamente democrazia, ovvero la delega della nostra sovranità ad un centinaio di politici imbonitori e facilmente corruttibili, è solo un trucco massonico per mantenere il potere senza che la gente se ne renda conto.

Il trattato di Lisbona è solo un modo per risparmiare sulle mazzette, dovendo corrompere solo pochi commissari europei invece di migliaia di parlamentari in tutti i vari stati d'europa. Ma di democrazia negli ultimi 2000 anni non c'è mai stata neanche l'ombra. Il popolo non ha mai deciso nulla e non deciderà mai nulla.

effeviemme
Inviato: 16/6/2008 15:03  Aggiornato: 16/6/2008 15:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/6/2006
Da:
Inviati: 698
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
cit.: CiEmme

La casta lavora per se, e se ne frega delle conseguenze su di me. Mi ignora e basta.

=====

concordo pienamente: questa è la sostanza dello stato.

Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera - S. Quasimodo.
mc
Inviato: 16/6/2008 15:11  Aggiornato: 16/6/2008 15:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Citazione:
Non lo condivido, ma con gli attuali numeri demografici, l'era dei diritti sociali non posso immaginare come possa durare. Mi piacerebbe avere diritti, ma ne vedo sempre meno all'orizzonte......e, purtroppo per me, non sono neanche troppo convinto che la casta mi "lavori" contro.


Non lo condividi ma avalli e concordi che... Addirittura, lo farebbero nei nostri interessi... minchia.

Pensa che c'e' anche il punto di vista di vedere l'aumento demografico come un vantaggio per le popolazioni:
se solo imparassero ad organizzarsi invece di "avallare" e far spalluccie...!

Citazione:
Trovo ci sia tanta ma proprio tanta influenza malthusiana dappertutto.

Soprattutto nel tuo post.

Citazione:
E' + probabile che finiamo noi come i cinesi che i cinesi come noi.

Ci siamo gia' come i cinesi...
Solo che e' troppo umiliante farsene una ragione... e prevale l'illusione di essere meglio trattati.

mc

marcocedol
Inviato: 16/6/2008 16:45  Aggiornato: 16/6/2008 16:45
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Caro Massimo,
il perchè agli irlandesi sia stato permesso di votare, mentre a noi no, credo dal punto di vista legislativo lo abbiano spiegato bene alcuni commenti.

E' però importante sottolineare quanto sia allucinante un sistema di pseudo democrazia rappresentativa come il nostro dove i parlamentari si arrogano il diritto di firmare trattati che vanno in contrasto con la costituzione e di fatto in parte la sostituiscono, senza consultare i cittadini.
Così come va sottolineata l'arroganza di questi beceri personaggi (Napolitano in testa) che già stanno programmando d'imporre comunque il trattato con ogni mezzo.

Secco
Inviato: 16/6/2008 17:07  Aggiornato: 16/6/2008 17:07
So tutto
Iscritto: 16/6/2008
Da:
Inviati: 2
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
ottimo il finale

blackbart
Inviato: 16/6/2008 18:12  Aggiornato: 16/6/2008 18:12
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/10/2007
Da:
Inviati: 1224
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Citazione:
Se è per questo non ci siamo mai stati in democrazia. Gli unici esseri umani che hanno mai vissuto in democrazia sono stati per un breve periodo gli Ateniesi di 2500 anni fa. Dove i cittadini erano veramente sovrani e votavano direttamente le leggi.


Tranne gli schiavi che se la sono sempre presa in K..

uhmm..

ateniesi = casta, schiavi = noi?

Citazione:
Il trattato di Lisbona è solo un modo per risparmiare sulle mazzette, dovendo corrompere solo pochi commissari europei invece di migliaia di parlamentari in tutti i vari stati d'europa.


Detto così sembra positivo..

Paulo
Inviato: 16/6/2008 22:23  Aggiornato: 16/6/2008 22:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Citazione:
Se non ricordo male, un articolo della costituzione italiana (il 75?) non prevede l'uso dello strumento referendario per l'approvazione di trattati internazionali.


Sì, è vero, non ricordo se è il 75, ma è vero che la Costituzione prevde il referendum solo a fini abrogativi ed i trattati internazionali ne sono esclusi.
Il così detto "Trattato di Lisbona", però, non è affatto un trattato, ma è una modifica costituzionale ed in quanto tale può e deve essere sottoposto a referendum dopo che venisse approvata con una maggioranza qualificata in Parlamento.

Per questi motivo ritengo molto probabile che l'Italia - che non ha ratificato la nuova Costituzione europea e che, molto probabilmente, non la ratificherà affatto, in attesa degli eventi - nel caso in cui la ratificasse un refererendum lo indirà.

È anche vero che se anche venisse indetto non è automaticamente certo che vincano i "si", ovvero l'abrogazione della modifica costituzionale. Per ottenere questo risultato occorre una forte mobilitazione della popolazione, che le forze contrarie all'abrogazione faranno di tutto per ostacolare.

Dipende anche da noi.
Mobilitiamoci subito per il referendum abrogativo della adesione italiana al "Trattato di Lisbona" e per il suo successo.

Stefano
Inviato: 16/6/2008 22:41  Aggiornato: 16/6/2008 22:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/8/2004
Da:
Inviati: 344
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Ho impostato con Google la seguente campagna pubblicitaria per la mia piccola attività turistica in Roma (giuro che lo sconto glielo faccio davvero - non so come altrimenti ringraziarli, questi simpatici verdoni, e la Guinness non mi piace!)



Ireland Thank You!
BB in Rome centre 20% off for Irish
voting NO to Eurocracy



Beh, non è stata approvata automaticamente, e sono sotto esame...

Se qualcuno va in Irlanda mi faccia sapere, che al limite passo i volantini!

edo
Inviato: 17/6/2008 0:58  Aggiornato: 17/6/2008 0:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Mobilitiamoci subito per il referendum abrogativo della adesione italiana al "Trattato di Lisbona" e per il suo successo

proposte operative?


p.s. grande Stefano!

soulsaver
Inviato: 17/6/2008 14:26  Aggiornato: 17/6/2008 14:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/11/2005
Da: Roma
Inviati: 613
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Credevate che 5 milioni di irlandesi potessero fermare il trattato di lisbona?

News: Salvo il trattato di Lisbona:

I 27 ministri degli esteri si sono accordati per non
modificare il Trattato di Lisbona, nonostante il rifiuto
espresso nel referendum irlandese. Mentre gli irlandesi
analizzeranno il loro voto, il processo di ratificazione
proseguirà negli otto paesi che ancora non l'hanno firmato.

Qu i l'articolo completo del financial times

diciamo che è stata una buona occasione per bersi una guinness in compagnia!

Free from the need to be free "Mommy what's a Funkadelic, George Clinton 1970"
mc
Inviato: 17/6/2008 17:07  Aggiornato: 17/6/2008 17:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
800000 posts e nessuno che listi le motivazioni del rifiuto irlandese...
Ho provato a fare una ricerca ma l'80% dice che e' colpa dei media inglesi... ( ) ... il resto non ne parla proprio.

Unica cosa interessante che ho letto e' che per il si c'erano il ceti medio alti del paese, mentre quelli popolari operai hanno vovtato No (dati presi da un sito APICEUROPA... ma sentito e linkato in vita mia prima d'ora... tralaltro a prima vista sembrano molto molto europeisti...!).

Nessun dettaglio. Ci saranno stati reportage sull'accaduto...?
Avranno parlato dei motivi principali?

Perche' ho la sensazione che aleggi la convinzione che sia piu' che altro un capriccio irlandese? Non che ne sia minimamente convinto, al contrario... voglio dire, la mancanza di dettagli non e' strana?
(anche qui mi sarei aspettato piu' dettagli... che mi siano sfuggiti??? )

Qualcuno ha qualche link??

ciao a tutti
mc

Mande
Inviato: 17/6/2008 19:07  Aggiornato: 17/6/2008 19:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1301
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Citazione:

800000 posts e nessuno che listi le motivazioni del rifiuto irlandese...
Ho provato a fare una ricerca ma l'80% dice che e' colpa dei media inglesi... ( ) ... il resto non ne parla proprio.

Le motivazioni che hanno indotto gli Irlandesi a votare no possono essere le più svariate ed appartengono alla sfera personale. Non penso che qualcuno possa leggere nelle loro menti per estrarle.

Si può discutere sugli argomenti proposti dal fronte del NO.

Hanno puntato molto sulla temibile "carta dei diritti fondamentali" che avrebbe superato ogni nostra e loro legge.
In particolare rispetto al loro ordinamento viene permesso l'aborto. In Irlanda l'argomento dell'interruzione della gravidanza viene visto in maniera diversa rispetto a noi in Italia.

Poi bisogna anche considerare l'aspetto macroeconomico che ovviamente non è stato spiegato nel suo insieme. La BCE ha creato gravi danni all'economia Irlandese e sono pochi che vedono di buon occhio un rafforzamento della stessa.

Aggiungiamo che l'Irlanda è un'isola e la pesca è una risorsa importante da quelle parti. Pochi giorni prima del voto la UE ha represso duramente manifestazioni pacifiche di pescatori che erano andati a Bruxelles per chiedere aiuto.

Mande
Inviato: 17/6/2008 19:34  Aggiornato: 17/6/2008 19:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1301
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Citazione:

Credevate che 5 milioni di irlandesi potessero fermare il trattato di lisbona?

News: Salvo il trattato di Lisbona:

I 27 ministri degli esteri si sono accordati per non
modificare il Trattato di Lisbona, nonostante il rifiuto
espresso nel referendum irlandese. Mentre gli irlandesi
analizzeranno il loro voto, il processo di ratificazione
proseguirà negli otto paesi che ancora non l'hanno firmato.

Procedere con le ratifiche significa poco o nulla.
Alla fine sanno benissimo che senza il 100% delle ratifiche il trattato è carta da macero.

Possono convincere il premier Irlandese a far ripetere il voto. Ma ne hanno allo stesso modo un estremo timore. Una doppia bocciatura sarebbe infinitamente peggio.

Cosa stanno facendo in questa settimana dunque?
http://agenziami.it/articolo/845/Trattato+Ue+Strategie+di+uscita+dopo+il+no+dell+Irlanda/

Si incontrano per vedere se riescono a rigirare le carte in maniera legale.
L'opzione facciamo una dittatura imposta con il nuovo esercito europeo per fortuna non è in campo. Sarà forse perché la commissione europea non possiede ancora un esercito suo? Peccato, se il trattato fosse stato approvato ce lo avrebbero a disposizione.

PS lo sapete vero chi comanda in Europa? Il parlamento? O la commissione?
http://it.wikipedia.org/wiki/Commissione_europea
Citazione:

La Commissione europea è composta dai Commissari europei, ognuno dei quali scelto tra le personalità di spicco dello stato membro di appartenenza, al quale però non è legato da alcun titolo di rappresentanza. Tra i membri sono compresi il Presidente e uno o più vicepresidenti. La durata del mandato dei membri è di 5 anni.

Citazione:

« dispone di un proprio potere di decisione e partecipa alla formazione degli atti del Consiglio e del Parlamento europeo, alle condizioni previste dal presente trattato »


La Commissione europea detiene il diritto d'iniziativa nel processo legislativo, cioè la facoltà di proporre la normativa sulla quale decidono poi il Parlamento europeo ed il Consiglio.
« esercita le competenze che le sono conferite dal Consiglio per l'attuazione delle norme da esso stabilite »


Quale organo esecutivo dell'Unione, la Commissione si occupa altresì dell'attuazione pratica delle politiche comuni, della gestione dei programmi dell'Unione e della gestione del bilancio comunitario. Questa competenza è evidenziata anche dall'art. 202 TCE.

Le riunioni della Commissione si tengono almeno una volta la settimana, di solito il mercoledì nella sede di Bruxelles o in quella di Strasburgo se a Bruxelles vi è un'assemblea plenaria del Parlamento. Le sedute si tengono a porte chiuse e sono riservate, tuttavia gli ordini del giorno delle sedute e i verbali prodotti sono disponibili per la consultazione sul sito istituzionale.

CiEmme
Inviato: 18/6/2008 10:52  Aggiornato: 18/6/2008 10:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/2/2008
Da: Roma
Inviati: 446
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Cito mc:
Non lo condividi ma avalli e concordi che... Addirittura, lo farebbero nei nostri interessi... minchia.

Non so dove tu lo abbia capito dal mio post. Solo chi parte da una pregiudizio (= giudizio anticipato) legge quello che non e' scritto.

Ancora mc:

Pensa che c'e' anche il punto di vista di vedere l'aumento demografico come un vantaggio per le popolazioni:

Perfettamente legittimo pensarlo. C'e' anche chi canta: "Oh extraterrestre portami via...". Le utopie ed i sogni rendono la vita accettabile. Io, come correttamente dici nel tuo post, noto che l'inasprimento delle leggi sull'immigrazione in tutto il mondo occidentale, la crescente precarieta' del lavoro, la crescita dei prezzi delle risorse primarie (derrate e petrolio), ecc. , sono conferme della teoria di Malthus. Non vedo nel tuo post quali fatti sostengono la teoria che l'aumento demografico possa tramutarsi in un vantaggio per le popolazioni. Au contraire, tutte le grandi citta' in tutti i paesi del mondo hanno gli stessi tipi di problemi: criminalita', violenza, oppressione delle minoranze, inquinamento, qualita' della vita, ecc. Il numero non migliora la vita. Nel tuo post vedo solo un pregiudizio mal diretto:

se solo imparassero ad organizzarsi invece di "avallare" e far spalluccie...!

Da dove traspare questo far spallucce? Se dico qualcosa, dico che "imparare ad organizzarsi" e' un'utopia. E' utopia per la natura umana, perche' i grandi numeri hanno maggiore probabilita' di far emergere il lupo (il solitario, l'individuo) invece della pecora (l'ingreggiato, inquadrato e messo li in fila), ecc.,

... e per favore, se intendi rispondere, rispondi nel merito di quel che scrivo, non di quel che secondo te sarei (un menefreghista che farebbe spallucce).

Io ho la mia idea di quel che sei te, ma non per questo lo scrivo qui.

Una bussola non dispensa dal remare.
mangog
Inviato: 18/6/2008 11:29  Aggiornato: 18/6/2008 11:29
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Le banche sono in mano ad un' orda di criminali. Sigh... le abbiamo inventate noi italiani ( credo i fiorentini o veneziani )

edo
Inviato: 18/6/2008 23:11  Aggiornato: 18/6/2008 23:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli

soulsaver
Inviato: 19/6/2008 0:59  Aggiornato: 19/6/2008 0:59
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/11/2005
Da: Roma
Inviati: 613
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
rubo l'incipit del blog di gaia...

Che vi piaccia o no, avremo un governo mondiale, o con il consenso o con la forza (James P. Warburg)

Questa del voto irlandese è solo una battuta d'arresto, che rallenterà solo il masterplan europeista; diciamo che abbiamo guadagnato tempo pe cercare di far aprire gli occhi ad altri...

Free from the need to be free "Mommy what's a Funkadelic, George Clinton 1970"
marcocedol
Inviato: 19/6/2008 12:40  Aggiornato: 19/6/2008 12:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Berlusconi strappa con la Lega
"Approvare subito il trattato Ue"

Il premier a poche ore dall'inizio del Consiglio europeo: "Proporremo l'immediata approvazione del testo di Lisbona". "Dopo due anni ho trovato un'Europa arretrata, che ha perso personalità. Ha bisogno di un drizzone, vado a ricostruirla"
Repubblica

..................................................................................................

Al pitecantropo credo non resti altra soluzione che mandare l'esercito anche in Irlanda, ovviamente non appena si libererà da Chiaiano

mc
Inviato: 19/6/2008 13:13  Aggiornato: 19/6/2008 13:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: L’Europa dei banchieri, l’Europa dei popoli
Citazione:
Da dove traspare questo far spallucce?

Esattamente QUI:
Citazione:
Non lo condivido, ma con gli attuali numeri demografici, l'era dei diritti sociali non posso immaginare come possa durare. Mi piacerebbe avere diritti, ma ne vedo sempre meno all'orizzonte......e, purtroppo per me, non sono neanche troppo convinto che la casta mi "lavori" contro.

E Qui:
Citazione:
Se dico qualcosa, dico che "imparare ad organizzarsi" e' un'utopia. E' utopia per la natura umana, perche' i grandi numeri hanno maggiore probabilita' di far emergere il lupo (il solitario, l'individuo) invece della pecora (l'ingreggiato, inquadrato e messo li in fila), ecc.

Dove rifa' capolino il Malthus che e' in te.


Pregiudizi nei tuoi confronti??? Ma chi ti conosce, scusa??
Non parlavo certo di "te" come persona, ma di quello che esprimevi...
Se la mia opinione e' sbagliata dimmi perche' la reputi sbagliata, ma non scrivere cazzate su "eventuali pregiudizi".

p.s.:
Io ho la mia idea di quel che sei te, ma non per questo lo scrivo qui. ... hai dimenticato un "chissenefottediquellochepensidime" ... eccolo ce l'ho messo io.

Ciao.

mc


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