Donatella Versace ha presentato ieri a Pitti Moda la sua ultima linea,
Fahrenheit 2001, disegnata in esclusiva per il corpo pompieri delle
Nazioni Unite. La collezione è basata sulla rivoluzionaria
applicazione del Papyrum Arabicum - volgarmente detto carta araba - che
ha rivelato le sue particolarissime qualità ignifughe appunto
nel Settembre 2001.
La stilista, come sempre, ha voluto per la sua linea materiali forti,
come ad esempio il Passaportus Egyptianus (pettorina frontale bordeaux,
con spazio per 4 fotografie intercambiabili e tagliacarte incorporato),
che già aveva rivelato al mondo le sue meraviglie uscendo
indenne dalla palla di fuoco della Torre Sud. Ma Donatella non ha
voluto trascurare i materiali minori, come ad esempio il più
morbido e leggero Passaportus Palestinensis (di sole 2 pagine, senza
spazio per i timbri, e rinnovabile una volta al mese), nel delizioso
collarino verde-scuro antiscintilla, o lo stesso Passaportus
Statunitensis Rigidus, modello Invasion (blu petrolio, con rinforzi
blindati nella costura e istruzioni per le torture stampigliate sul
retro), che Bush ha voluto da quel giorno venisse prodotto
esclusivamente in Arabia Saudita.
Nè la maison rinuncia ad un tocco romantico, inserendo un
prezioso coprisapalla in autentico papiro di capra del Mar Morto,
vergato a mano dai discendenti dei sacerdoti esseni di Masada. Gli
originali avrebbero resistito sia all'incendio del Secondo Tempio, che
a quello della Biblioteca di Alessandria..
Il pantalone a doppio tubo classico è imbottito di vecchi
giornali marocchini, lasciati a macerare nella condensa di frittura dei
ristoranti di Tangeri, e poi fatti essiccare al sole del deserto
(quoziente di volatilità = 999,89).
Da notare infine la rivoluzionaria protezione antistrappo alle
ginocchia, in vero testamento di terrorista scottato alla piastra,
termorifrangente e autorigenerante (anche se si distrugge in un
incidente aereo, torna come nuovo e si riscrive da solo).