La questione morale

Data 10/6/2014 11:30:00 | Categoria: politica italiana

Viene il voltastomaco a sentire i recenti commenti dei piddini sullo scandalo del MOSE. Di fronte ad una vergogna nazionale, nella quale Ŕ emerso chiaramente un sistema di collusione complesso e sofisticato - che implicava ovviamente tutti i partiti, compreso il loro - il massimo che Ŕ riuscito a dire Renzi Ŕ stato "Chi ruba deve essere allontanato dalla politica".

Pensate, colto in contropiede dalle notizie esplosive che arrivavano da Venezia il nostro furbetto di periferia non ha nemmeno detto "ci ruba deve andare in galera" - che sarebbe il minimo che ci si aspetta da un presidente del consiglio - ha detto semplicemente che chi viene preso a rubare "non gioca pi¨".

Come a dire "continuate pure a rubare, ma state attenti a non farvi beccare, altrimenti ci tocca buttarvi fuori". Questo dimostra che per il PD di Renzi la "questione morale" - come tutto il resto, peraltro - Ŕ solo una questione di facciata.

Ma non Ŕ nemmeno questo il vero problema. Il vero problema Ŕ che Renzi e Company non potevano non sapere ...
... quello che accadeva al MOSE, esattamente come non possono non sapere quello che sta accadendo in mille altre ruberie che sono in corso in questo momento in tutta Italia. PerchŔ allora limitarsi a fingersi scandalizzati quando qualcuno viene preso con il sorcio in bocca, invece di denunciare anticipatamente tutto il marcio di cui si Ŕ a conoscenza?

Quando esploderÓ - perchŔ chiaramente esploderÓ, Ŕ solo questione di tempo - uno scandalo simile per il TAV, dovremo davvero credere che Renzi e Company non ne sapessero nulla, mentre reciteranno nuovamente il copione delle verginelle stupefatte?

Su questo ha perfettamente ragione Grillo, quando dice "tutti a casa". Ha ragione perchŔ Ŕ impossibile sanare un sistema che Ŕ ormai marcio alla radice, partendo dalle stesse persone che lo hanno fatto marcire.

L'unica speranza Ŕ quella di un completo ricambio della classe dirigente, un ricambio che deve essere morale prima ancora che politico.

Per questo motivo il neo-sindaco di Livorno si ritrova sulle spalle una responsabilitÓ enorme, che va ben oltre quella di governare bene la sua cittÓ: il Movimento 5 stelle ha in questo momento la possibilitÓ, delicatissima, di dimostrare al paese come sia possibile spazzare via un passato fatto di marciume e di immobilitÓ, rinnovando alla radice la sua classe dirigente.

Sempre che il paese davvero voglia liberarsi del marciume, perchŔ ovviamente questo Ŕ tutt'altro problema.

Massimo Mazzucco



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