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dagli Usa : Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo stesso.
Inviato da Redazione il 15/12/2005 7:18:18 (5614 letture)

(Segue: "Assimilato? No grazie" di Sergio Brundu)

Al di là delle discussioni sull'effettivo valore commerciale dei soldi, e sulla truffa a livello planetario ad opera delle banche centrali, c'è un secondo aspetto importante della moneta, ed è il suo valore simbolico. E' infatti la moneta, intesa come misura di ricchezza, la vera icona religiosa del mondo moderno. I soldi non separano solo i ricchi dai poveri, ma anche i "giusti" dagli "sbagliati", i vincitori dai vinti.

E così il sistema americano, perversamente, ha finito per replicare questo dualismo inconciliabile sulle stesse facce dei nuovi dollari che andranno al conio l'anno prossimo: la figura del conquistatore, e quella del conquistato. Nelle nuove monete avremo, da una parte, i vari presidenti americani (a turno, dal numero uno al numero trentasette - per fortuna i viventi sono esclusi), dall'altra, il volto dell'indiana Sacagawuea.

Chi era costei? Secondo la leggenda, un'indiana del Dakota che aiutò i "bianchi" …

… a trovare la via per l'Oceano Pacifico. Secondo la storia invece, una delle centinaia di migliaia di indigeni massacrati e calpestati dai conquistadores, nella folle corsa per arrivare per primi non all'"Oceano Pacifico", ma ai ricchi giacimenti auriferi che si trovavano nelle vicinanze della costa: non per nulla l'abbiamo chiamata anche "The Gold Rush", la "Corsa all'Oro". Tributo alla memoria, quindi, se vogliamo, oppure ennesimo tentativo, malriuscito, di lavaggio della coscienza nazionale. Questione di punti di vista.

Il tempo passa, ma il problema della "minoranza" sembra rimanere immutato. Chi non si adegua alla legge dei più, viene immancabilmente messo da parte, schiacciato, macinato e prima o poi espulso dal sistema stesso. Questa è forse la più grande di tutte le ipocrisie dell'"American Dream": quella del "calderone multietnico". E' verissimo che sui banchi di scuola tuo figlio si troverà come minimo accanto ad un bimbo pakistano, o a una bimba vietnamita, ma è altrettanto vero che tutte le etnie di questo mondo, non appena sbarcate nella "Nuova Terra", debbano adeguarsi rigorosamente alla regola dei più.

Non a caso vedi poi nascere le Little Italy a New York, le Chinatown a San Francisco, le Koreatown a Los Angeles, e sono fra le fortezze piu difese e inespugnabili dell'intero continente. Noi stessi, abbiamo intere isole che si rifiutano a tutt'oggi di sentirsi parte integrante della nazione italiana.

Un interessante parallelo, fra "sardi" e "pellerossa", ci viene proposto da Sergio Brundu.

Massimo Mazzucco


Assimilato? No grazie

di Sergio Brundu

Sarà per il fatto che ho vissuto al centro della “selvaggia” Barbagia di Sardegna respirandone la libertà della natura , là dove neanche l’impero Romano ebbe la soddisfazione e la capacità di piantare i suoi vessilli, sarà per il fatto che per nascita i Sardi sono testardi e ribelli ed io, anche anticonformista Sarà per tutto questo o per altre questioni che ora mi sfuggono, che oggi con mia grande tormento mi sento minacciato di estinzione, come Sardo e come Europeo.

E’ anche possibile che noi tutti, poveri ingenui, idealisti e creduloni …incapaci del pragmatismo machiavellico, non siamo in grado di “rilassarci” schierandoci dalla parte delle ragion di stato, del “progresso”…..e degli obiettivi superiori e nobili della civiltà di ogni tempo e di ogni luogo. Ci ostiniamo invece a fossilizzarci, per cosi dire, in esercizi intellettualistici e dettagli astratti della storia dell’umanità.

Mai come in questo momento è infatti possibile concretamente percepire, le propaggini di una offensiva proveniente oltre atlantico, inequivocabilmente finalizzata al consolidamento mondiale della più bieca accoppiata, della dottrina capitalistico-liberista con il potere militare, quale spregiudicato tentativo di “omologazione” da parte degli Stati Uniti d’America della globale cultura del pianeta, ed in questa terra d’occidente attraverso un consolidato e subdolo processo di acculturazione che nasce fin dalle ceneri della seconda guerra mondiale.

E mentre in medio Oriente sui popoli arabi ed in nome della libertà duratura “piovono bombe democratiche e fosforo assimilante”, in tutto il mondo si infiltrano i subdoli processi “culturali” acculturanti e tecnologici Made in Usa, in nome di un “Dio” denaro capace di fagocitare i popoli più deboli, le comunità più fragili, gli individui più indifesi.

Molti dei nostri “figli” e non solo, vestono modello Blue Jeans stile Far-west, bevono coca cola dalla lattina e vanno a rimpinzarsi delle porcherie tipo mc Donald.

Essi, sono bombardati ogni giorno da una televisione informe che manda in onda standard americani stile “isola dei cretini” o affini, gli viene infine ingrippato il cervello di cinematografia americana da spazzatura maelodorante, gli viene creato l’imprinting statunitense e consumistico di modelli umani tipo bamboccio, e se poi gli vai a chiedere chi sono, da dove vengono e dove vanno , non ne hanno la più pallida idea!

Essi appaino, rincoglioniti e rintronati!

Devolution, election day, premier, welfare state, deregulation, question time, scanner, password e cosi via, …..ed io non ne posso più di questi nomignoli inquietanti che infestano il mio vocabolario e che si insinuano come tanti tarli tra le mie sinapsi neuronali, per giunta propinati nell’etere con i soldi annuali del mio canone tv!

Acculturazione, assimilazione, integrazione, marginalità.. …

<. noi non vogliamo diventare come i Cherokee, i Seminoles, i Sioux, i Kree, i Cheyenne> …

E qualcuno recentemente lo urlava con il cuore, apparentemente in modo anacronistico ma ricordando genuinamente ed in modo tragicamente attuale, che il passato è sempre subdolamente trasfigurato nel presente.

Questi indiani d’America, vittime sacrificali dei progressi del mondo “civile” e della “consacrazione” da parto della più grande “demokrazia” mondiale, esperimento vivente dall’800 ad oggi, dei processi di “fagocitazione” standard dell’ uomo bianco”

< Augh … Orso che corre… hanno sterminato i tuoi antenati e adesso uccideranno anche te! >

Ma io non ho alcuna intenzione di esser omologato, globalizzato, assimilato, non ho alcuna intenzione di essere straniero in casa mia, amorfo cittadino del mondo, americano in Europa, italo americano in terra Sarda.

Dae oije happ'a manicare pane tostu e app'a bibere binu nigheddhu de ssa terra mea, e ssa bandhela sua hat' a irbentulare, chin solennidade manna, a ss'alenu de su bentu. (“Da oggi mangerò pane duro e berrò vino nero della mia terra, e la sua bandiera sventolerà solenne al soffio del vento! ” )

Voi fate come volete, e semmai fatemi sapere !

Augh!

Sergio Brundu (Vulcan)

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
PathFinder
Inviato: 15/12/2005 8:48  Aggiornato: 15/12/2005 8:50
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/2/2005
Da: Napoli
Inviati: 248
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Ciao Vulcan

Io sono napoletano e la mia città ha visto passare nei secoli greci, romani, spagnoli, francesi e via dicendo e tutti hanno lasciato la loro impronta oltre che fisica anche culturale.
Ed a parte gli stereotipi, i 'luoghicomuni', nun me par che stamm accussì 'nguaiate.
Il problema è prendere ciò che è buono e rifiutare ciò che è cattivo di una cultura. E si potrebbe discutere all'infinito su ciò che si può considerare buono o cattivo.
Il problema non sono gli americani. Se la seconda guerra mondiale fosse andata diversamente ora al loro posto ci sarebbero i tedeschi.
Il problema ripeto non sono i popoli ma chi comanda.
E' l'uomo che fatto una chiavica. Gli basta un pò di potere e inizia a sentirsi dio sceso in terra. Un dio malvagio che macina tutto quello che trova lungo la strada e che non gli piace o non comprende.
E poi non dimentichiamo che i massacratori dei nativi americani provenivano tutti dalla'civile' europa armati di sane intenzioni cristiane e lance. Gli 'americani', gli yankee sono nostri figli. Ed è proprio il caso di dire che il figlio è tutto suo padre.

Non è la via che è difficile, è il difficile che è la via.
Krya
Inviato: 15/12/2005 9:21  Aggiornato: 15/12/2005 9:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/8/2005
Da: Toscana
Inviati: 438
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Bella Vulcan, amico e fratello.

Pensa quanta saggezza abbiamo perso, ti incollo una cosetta della mia città natale
il 30 luglio 1591:

"...A tutti voi, mercanti ed uomini di qualsivoglia nazione, Levantini, Ponentini, Spagnoli, Portoghesi, Greci, Tedeschi, Italiani, Ebrei, Turchi, Mori, Armeni, Persiani ed altri [...] concediamo [...] reale, libero e amplissimo salvacondotto e libera facoltà e licenza che possiate venire, stare, trafficare, passare e abitare con le famiglie e, senza partire, tornare e negoziare nella città e terra di Livorno..."

Queste leggi daranno a Livorno, nel tempo, le caratteristiche di città cosmopolita, tollerante, multirazziale e multireligiosa. A chiunque sarà consentito professare il proprio culto e molte saranno le chiese e cimiteri costruite dagli appartenenti alle varie comunità religiose e straniere: ebrei, armeni, greci, olandesi.

2005

Siamo accanto alla più grande base USA d'europa Camp Darby, nonostante tutti gli anni ci sia una marcia per ricordargli che il contratto è scaduto e che l'ospite dopo 3 giorni puzza.

Riccardo

Ci sono crimini peggiori del bruciare libri, uno di questi è non leggerli. (brodsky)
vulcan
Inviato: 15/12/2005 9:21  Aggiornato: 15/12/2005 9:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Precisazione:

Nello scrivere “assimilato? No grazie”, l’intenzione era ben più ampia di una interpretazione localistica del fenomeno.
In ogni caso , l’accostamento tra Sardi e Indiani risulta alquanto temerario!
Storicamente improponibile.

Il fatto è che gli indiani d’America rappresentano a mio parere uno standard estremo di riferimento dei processi di acculturazione operato dai bianchi americani (europei), nei confronti di una minoranza “fragile”, come era quella degli indigeni americani.

L’impatto di una società più “evoluta”in termini di organizzazione e cultura militare rispetto ad una meno “avanzata”.

Ed il processo di assimilazione in forme diverse continua tutt’oggi! Trasfigurato appunto in meccanismi solo in apparenza innocui.

Questo processo di assimilazione proveniente oltre atlantico, non investe certo solo i Sardi , ma in modo “pacifico” e subdolo interessa questa sponda del pianeta attraverso sottili meccanismi culturali veicolati attraverso il modus vivendi americano e i modelli che esso propone.

I questo modo esso pervade la cultura europea a 360 gradi, “minacciandone “ la stessa identità e all’interno di questa ogni identità a parte!

Progressivamente ed inconsciamente ci appropriamo di modelli che di fatto non ci appartengono e con essi stiamo finendo per identificarci.

In questo senso intendevo dire:

che ognuno tiri fuori la propria “bandiera” nell’intenzione estrema di conservare la propria diversità!

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
vulcan
Inviato: 15/12/2005 9:34  Aggiornato: 15/12/2005 9:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Citazione:
prendere ciò che è buono e rifiutare ciò che è cattivo di una cultura


PathFinder ..

è proprio attraveso questo, in apparenza innocuo assunto che avvengono i processi di assimilazione ..

con il tuo post hai anticipato alcune mie precisazioni successive.. tuttavia dissento dal concetto "il problema non sono gli americani"

.. il problema è che secondo me oggi il problema sono proprio loro!
In quanto a quelli che comandano, alla fine rappresentano sempre il succo del popolo!

Essi vogliono essre la "cultura" dominante nel mondo .. in oriente usano le bombe .. in europa la loro dominanza passa ..

...nel prendere cio' che "ingenuamente" ci sembra buono..la cultura cinematografica, la lingua, la narrativa, i modelli di alimentazione, i modelli di comportamento,il modo di pesare la storia e persino le relazioni tra gli uomini!

Che loro si tengano il loro "buono" che io mi tengo il mio "precario"....

... ovviamente la mia è di fatto una reazione difensiva istintiva.. forse "estremistica" e dopo tanto tempo ho anche capito perchè non sono mai riuscito ad impadronirmi pienamente della loro lingua..;

....semplicemente perchè inconsciamente l'ho sempre rifiutata!

Mi dispiace, ma i miei neuroni si rifiutano di pensare in Inglese!

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
Kolza
Inviato: 15/12/2005 11:00  Aggiornato: 15/12/2005 11:00
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/6/2004
Da: MMMMMMonza
Inviati: 916
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
là dove neanche l’impero Romano ebbe la soddisfazione e la capacità di piantare i suoi vessilli

Non per farti le pulci, ma il dialetto sardo (anzi i dialetti sardi) sono di quanto più vicino all'originale latino .

Per il resto, il solito Buon Vecchio Vulcan... agguerrito e combattivo! Ma hai letto John Kleeves?

Ciao
Kolza

tccom
Inviato: 15/12/2005 11:09  Aggiornato: 15/12/2005 11:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/11/2005
Da: civitavecchia
Inviati: 903
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
sono daccordo con Vulcan: il problema SONO gli americani....ma evidentemente siamo anche noi.
il tentativo di colonizzazione penso sia ormai riuscito e il "rifiuto di cio che e' cattivo" per prendere solo la parte buona e' piu' facile a dirsi che a farsi.
sono contento delle precisazioni "anticampanilistiche", perche' il campanilismo alla fine e' solo il risultato della vittoria del "dividi et impera", ma ho paura che ormai guardando quelli piu' piccoli di me (ho 29 anni), il loro modo di pensare e di rapportarsi alla cultura invasionistica, non ci resta che fare un grosso e triste applauso ai protagonisti negativi dell'articolo di Vulcan:
ci hanno messo un po' ma alla fine sembra che stiano vincendo
spero di essere troppo disfattista...spero di sbagliarmi
ciao

...gli Stati Uniti non ci hanno guadagnato nulla dall'11 settembre (c'è bisogno di dirlo?)...[].... Ragioniamo: chi ci guadagna quando piove? i produttori di ombrelli. Da questo si deduce che i produttori di ombrelli controllano la pioggia.
PathFinder
Inviato: 15/12/2005 11:31  Aggiornato: 15/12/2005 11:31
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/2/2005
Da: Napoli
Inviati: 248
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
bah
Io non sono del tutto daccordo nonostante tutto.
Assimilare. Che stiamo in star trek e gli americani fanno la parte dei borg?
Io non mi sento affatto come loro pur vestendo jeans (creati dai genovesi), oppure vedendo un loro film (che guardo per puro divertimento), o mangiando (raramente, quando proprio non ne posso fare a meno) un panino da mcdonald.
A me continuano a piacermi il presepe (Eduardo docet), la pastiera, il casatiello, le canzoni napoletane (quelle vecchie), i film di Pasolini De Sica e Totò.
Io continuo a sentirmi napoletano e ne vado fiero con tutto che spesso noi napoletani veniamo presentati nel peggiore dei modi.
Se poi per assimilazione intendiamo un fatto puramente commerciale allora posso essere anche daccordo. Ma di questo passo dovremo iniziare a preoccuparci anche dei cinesi allora.

Non è la via che è difficile, è il difficile che è la via.
cacciucco
Inviato: 15/12/2005 11:39  Aggiornato: 15/12/2005 11:39
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2005
Da: la terra
Inviati: 347
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Krya, concittadino
Ottimo..l'aver tolto dalle "Leggi Livornine" il nome di Pisa eheheh...da buon livornese!!
Per amor di cronaca la "Livornina" terminerebbe così: ....libero e amplissimo salvacondotto e libera facoltà e licenza che possiate venire, stare, trafficare, passare e abitare con le famiglie e, senza partire, tornare e negoziare nella città di Pisa e terra di Livorno... Ma sinceramente quella parolina di quattro lettere che inizia con la P maiuscola stona molto nel resto del discorso!! eheheh
E poi volevo ricordare anche che la base USA di Camp Darby è ovviamente in terra pisana...Le mosche sanno sempre dove posarsi, non sbagliano mai!!
eheheh
Un salutone ed un abbraccio a tutti gli amici pisani!!
cacciucco
P.S. Per farvi due risate andate qui

Esser colto per essere libero: la cultura è un'arma, non un fronzolo. Martì
lamefarmer
Inviato: 15/12/2005 12:46  Aggiornato: 15/12/2005 12:46
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/9/2005
Da: vacu°u(m)
Inviati: 334
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Simpatica dissertazione sull'appartenenza a qualche cosa,
questa del sardo.

Peccato che il peggiore dei mali sia il senso di appartenenza
a questo o a quel popolo, a questa o quella etnia.

Lui é solo nato in sardegna e solo educato ad essere sardo.
Per il resto il suo corpo é il risultato di un "inquinamento"
(per usare un termine proprio alla mentalità dell'appartenenza)
di razze, virus e ambienti, che non solo sono distanti fra loro
ma anche mutevoli temporalmente.
Egli é sardo tanto quanto un qualunque americano e viceversa.

Piuttosto sarebbe interessante parlare del concetto in sé di denaro.
L'idea che "sia meglio" un concetto di potere astratto
diverso dal denaro (tipo: quello é il balblabla che si manifesta in carne
nel Faraone o nell'imperatore Giapponese) non é che un sega mentale
diversa, non per questo migliore.

Ricordo che nel mediovevo c'era la simpatica idea che la terra fosse
di Dio e che il Re era solo il suo amministratore (in concetto di
'appartenenza' arriverà molto dopo ad opera di un 'inquinamento'
anglosassone). Nessuno poteva possedere la terra, lo stesso concetto
di proprietà del terreno era un non-senso.
Ciò però non impediva al contadino di essere sfruttato in modo orrendo,
da una aristocrazia verminosa e pretestuosa, che aveva quella simpatica
tradizione di ritenersi per natura superiore (tipo: io ho il sague blu).

E non impediva nemmeno ai caritatevoli preti, di fare viaggi inumani
in terre irraggiungibili per evangelizzare i poveri barbari locali,
chiundendo tutte e due gli occhi sul fatto che i barbari erano allegramente
coltivati nelle città medioevali, come la verdura nei campi coltivati
dagi stessi preti che per questioni di potere, ritenevano 'giusto'
manterene in una miseria infernale i loro schiavi (pardon: devoti fedeli).

Perché il concetto di proprietà ha bruciato nel'anima dell'uomo occidentale,
come una fiamma senza controllo, provocando un incendio (rivoluzione
industriale)?
Perché é stata vista dalle masse immerse nella miseria come un riscatto
verso la porpria condizione, un modo per rompere le catene imposte
dal clero e dai nobili.

Il grido democratico-economico é stato uno tsunami che ha spazzato via
per sempre nobiltà e clero, sostituendolo con l'azienda.
Essa allora ha preso vita, é diventata un soggetto reale, un corpo,
così come accade ad ogni concetto, maturando.

Oggi si appartiene all'azienda (e al lavoro) molto più che alla propria terra.
Come la fede e la nobiltà, l'idea di appartenere noi alla terra,
é diventata a un ricordo d'infanzia: una cosa simpatica di cui conservare memoria
perché parte delle nostre origini.
Sullo sfondo c'é però il rifiuto profondo, provocato da una ferita.

La stessa cosa vale per il denaro e le anziende, ma esse sono giovani,
e il ricordo della schiavitù da cui ci siamo liberati é ancora fresco.
I danni che le aziende ci provocano sono appena stati sfiorati,
mentre altri, dovuti alla loro età matura, sono ancora nella nostra immaginazione.
Ma lo stesso concetto di azienda é destinato a durare
trasformando il nuovo mondo in qualcosa di tristemente simile
a quello vecchio appena abbandonato
perché la miseria non é stata affatto superata, é stata solo traslata
verso il più deboli, e lì é destinata a rimanere, finché il concetto
di economia moderna (basata sull'azienda) perdurerà.

Ognuno parla di se stesso, sempre e comunque
Paxtibi
Inviato: 15/12/2005 13:38  Aggiornato: 15/12/2005 13:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Perché il concetto di proprietà ha bruciato nel'anima dell'uomo occidentale,
___________________________

«La sola cosa che occorre è la disciplina. La sete di cultura è una sete aristocratica. Dal momento in cui hai legami familiari o amore, desideri la proprietà. Noi distruggeremo questo desiderio; useremo l'ubriachezza, la calunnia, lo spionaggio; faremo uso di incredibili corruzioni; soffocheremo ogni genio nell'infanzia».
Fyodor Dostoevsky, I Demoni

BlSabbatH
Inviato: 15/12/2005 13:41  Aggiornato: 15/12/2005 13:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
sarà..eppure io vedo nell'avvento della lingua anglofona globale una sorta di arma contro la stessa globalizzazione..
l'informazione scorre più veloce, è sempre più difficile gabbare chi mastica un pò di inglese..all'estero ci si trova meglio, si parla, si fa a amicizia.. quel che doveva essere un agglomerante, in realtà, si sta trasformando in un boomerang!
w linglese dunque, al rogo invece i mcdonald

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
vulcan
Inviato: 15/12/2005 15:26  Aggiornato: 15/12/2005 15:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Citazione:
ma il dialetto sardo (anzi i dialetti sardi) sono di quanto più vicino all'originale latino


ciao Kolza

i linguisti ormai pare siano d'accordo sul fatto che in Sardegna esistano dialetti diversi ma ache una lingua neolatina che nella percezione della gente ovviamente non esiste!

Il logudodrese.

La lingua originaria parlata era quella dell civiltà nuragica (non si conoscono caratteri scritti), poi mescolata gradualmente a quella fenicio-cartaginese in un continuum di secoli.. ed in una armonia di mescolanze, fino a che non arrivarrono i romani.(romanizzazione)

I primi veri conquistadores!

la parlata campidanese a sud è praticamnete "quasi" latino.. ma nell'area sopratutto centrale, i romani rinunciarono alla penetrazione e alla vera conquista .. i nuragici erano una spina nel fianco...li chiamarono barbari ..e barbagia l'area geografica abitata , proprio per l'impossibilità di assimilazione di queste genti.

La lingua subi gli influssi latini .. e successivamente con la presenza spagnola divenne vera lingua.

.. grazie per l'agguerrito.. ma chi è Jhon Hleves?

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
vulcan
Inviato: 15/12/2005 15:31  Aggiornato: 15/12/2005 15:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Citazione:
Io non mi sento affatto come loro pur...


PthFinder verosimilmente è uno che sa prendere .. e prendere le distanze .. uno che ha fatto una specie di sapiente vaccino....

Ma i giovani 13 14 18 enni?
Le nuove generazioni .....il mondo nuovo sorgerà sulla loro cultura!!

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
vulcan
Inviato: 15/12/2005 15:39  Aggiornato: 15/12/2005 15:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Citazione:
Peccato che il peggiore dei mali sia il senso di appartenenza


Non credo si possa essere contro la globalizzazione e nel contempo sparare contro il senso di appartenenza e contro l'identità.

L'identità esiste in quanto in essa si forgia l'individuo ed infine un popolo ...

Quando questa identità e appartenza è utilizzata come vera arma di annullamneto della identità altrui, si trasforma in pura violenza..
Quando essa è la perpetuazione di un modo 'essere ... ben venga!

.. ma se paradossalmente rinunciassimo alla appartenenza ed alla identità sarebbe la globalizzazione culturale .. cioè l'americanizzazione del mondo.

Path Finder rinuncerebbe a sentirsi napoletano ... e cosi via .. per diventare cosa?

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
vulcan
Inviato: 15/12/2005 15:43  Aggiornato: 15/12/2005 15:43
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Citazione:
io vedo nell'avvento della lingua anglofona globale una sorta di arma contro la stessa globalizzazione..


ottima strategia ..."usare le armi" dell'avversario ..

ma attenzione che a manegggiare un'arma che non si conosce ci si puo'anche inavvertitamente sparare in faccia!

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
florizel
Inviato: 15/12/2005 17:02  Aggiornato: 15/12/2005 17:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
PathFinder
Citazione:
nun me par che stamm accussì 'nguaiate.

Path,mi domando cos'altro ti serve per definirci "inguaiati"...
Io non credo che sia facile prendere il buono e rifiutare il cattivo di una cultura,almeno non quando essa ti viene "offerta" a suon di mitragliate o fucilate.
Ti prendi il buono(che non è per la gente comune) ed il cattivo,semplicemente,e volente o nolente.
Qui non si parla di un allegro scambio di vedute tra amici di paesi diversi,qui si parla di invasioni di terre a scopo di potere,ad opera di STATI e GOVERNI.Che nella maggior parte dei casi non consentono lo scambio culturale tra i popoli che vorrebbero rappresentare.Anzi,lavorano per mettere gli uni contro gli altri,al fine del sostegno alle loro cazz...ehm,ragioni di stato.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
florizel
Inviato: 15/12/2005 17:15  Aggiornato: 15/12/2005 17:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Vulcan
Citazione:
Non credo si possa essere contro la globalizzazione e nel contempo sparare contro il senso di appartenenza e contro l'identità.

Parole sante.
Chissà perchè,mi viene subito in mente(e nel cuore) la Palestina.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Paxtibi
Inviato: 15/12/2005 17:18  Aggiornato: 15/12/2005 17:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Quando questa identità e appartenza è utilizzata come vera arma di annullamneto della identità altrui, si trasforma in pura violenza..
Quando essa è la perpetuazione di un modo 'essere ... ben venga!


D'accordissimo, Sergio.

Ma i giovani 13 14 18 enni?
Le nuove generazioni .....il mondo nuovo sorgerà sulla loro cultura!!


Su questo meno: quando avevo io 13, la cultura dominante era già quella.
Il problema oggi è semmai nella scarsa capacità di usare la propria ragione delle nuove generazioni, e la ragione è da ricercarsi nella "preparazione" sempre più inadeguata fornita dalla scuola, prima ancora che nei modelli proposti in tv.
Se ho affinato il mio senso critico, per quanto è possibile farlo entro i 13-14 anni, difficilmente mi lascerei affascinare dai modelli della tv tanto da volerne seguire le orme.

Krya
Inviato: 15/12/2005 18:18  Aggiornato: 15/12/2005 18:22
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/8/2005
Da: Toscana
Inviati: 438
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Citazione:
di Pisa e terra di Livorno


E' stato un /cut per rendere giustizia storica, visto che di Pisa si tratta.

Le origini, se non sono fonte di odio, sono ricchezza.

Tanti e differenti è la fotografia dei popoli del mondo, la differenza è nelle intelligenze non nelle differenze.

Rileggendo sembra una frase dei Perugina, ma del resto non trovo altro modo per dire le stesse cose.

Riccardo

Ci sono crimini peggiori del bruciare libri, uno di questi è non leggerli. (brodsky)
frankad
Inviato: 15/12/2005 18:25  Aggiornato: 15/12/2005 21:16
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/10/2005
Da: ICHNOS
Inviati: 1921
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Sono personalmente…scosso, dai temi di questa discussione. Caso vuole che da tanti anni, oramai, sono entrato personalmente in piena “simbiosi” con gli Indiani d’America (d’ora in poi “Indiani”).
Cosa può spingere un sardo a versare lacrime leggendo libri ed addentrandosi sulla storia di questo popolo ha un lato forse inspiegabile, istintivo. Ma certamente vi sono alcune caratteristiche che condividiamo, e ne sono fiero, credimi Sergio.
Mi sono fatto negli anni anche una certa “fama”, in proposito, tra i miei amici. Una “sarda doc” carissima amica/sorella “fonnese”, cantante jazz, coreografa e ballerina che vive a Parigi, qualche anno fa è stata negli USA solo per visitare le attuali riserve indiane. Nonostante le mie insistenze si è rifiutata categoricamente di farmi vedere le tante foto da lei scattate (secondo lei sarei stato troppo male), limitandosi ad inorridirmi con le sole parole del suo racconto.
Vi sono indizi che fanno intravedere una chiara condivisione di alcune caratteristiche comuni al Popolo Sardo ed agli Indiani. Mi riferisco, chiaramente, a caratteristiche che possono essere generalmente indicate come comuni, nonostante le situazioni di “differenziazione” che esistevano o esistono nel confronto tra un popolo quale quello Sardo composto attualmente da circa 1.500.000 di abitanti suddivisi in situazioni estremamente eterogenee, ed un popolo composto da circa 200 tribù che intorno al 1500 si stimava contasse, all’inizio dell’era del massacro, su circa 1.200.000 indiani. Anche le cifre mostrano strane somiglianze con noi sardi, vero Sergio?
Sulla sorte del popolo che personalmente reputo il più civile in tutti i sensi che mai abbia calpestato questa Terra si conosce la fine: dopo 300 anni circa, alla fine del 1800, ne rimasero circa 250.000, ed in condizioni paurose. A partire da allora furono sistematicamente rinchiusi e relegati dentro le riserve come animali, portati deliberatamente al livello più basso del degrado umano mediante alcool ed altro. Quasi il 75% dei componenti questo meraviglioso “Popolo” furono assassinati dai padri di coloro che governano la nazione che assassina e tenta di accaparrarsi il controllo di tutto, anche al giorno d’oggi.
Uno storico francese del 1800, Alexis De Toqueville, che li conobbe da vicino, scrisse di loro:
“ Dignitosi e fieri della propria libertà…..sono gli esseri più orgogliosi del creato”.

Orgogliosi come loro, ne sono fiero, è ciò che di noi sardi si dice. Anche testardi e ribelli, individualisti e metto il mio anticonformismo accanto a quello di Sergio. Con tutto ciò che si può contestare o meno ad Emilio Lussu, trovo importantissima, ai fini del possibile inquadramento di questa nostra Terra “quasi impossibile da capire”, una sua lettera, "L'Avvenire della sardegna"

Ma il nocciolo è quello attuale, quello che Sergio rimarca. Condivido tutte le sue paure e preoccupazioni sia perché sardo come lui, sia perché padre sardo come lui. L’offensiva è in corso anche in una Terra che, "abituata" ad essere attaccata e bistrattata nei secoli, è comunque stata capace di conservare le sue tradizioni. Fino all’avvento della piovra mediatica. L’arma del sistema arrivò dappertutto, anche nelle nostre case, e con essa i nostri giovani cominciarono a perdere la loro identità, particolarmente nelle zone urbane più popolate. Vado sostenendo, quando e dove posso, l’assoluta necessità di esigere lo studio della storia della Sardegna nelle scuole sarde. Continuerò a farlo e cercherò i mezzi per portare questo argomento fin dove sarà possibile. Perché questa è una delle poche difese che ritengo ci rimangano in mano, senza le quali verremo assaliti e trattati come gli Indiani.
Perché quando si dirà ai nostri giovani che i nonni e bisnonni dei loro padri, che combatterono durante la prima guerra mondiale contro gli austriaci, erano gli unici che avevano il “coraggio” di lanciare i propri corpi al macello contro le mitragliatrici austriache, visto che tutti gli altri reparti, eccetto la “Brigata Sassari”, si erano rifiutati di eseguire assalti contro le postazioni fortificate degli austriaci ordinati da un pazzo assassino chiamato generale Cadorna, la cui tattica consisteva nel mandare all’assalto il maggior numero possibile di soldati, non preoccupato dal macello di corpi e convinto che la quantità avrebbe portato ad espugnare i fortini austriaci i quali invece erano inespugnabili, tattica che arrivò a disgustare gli stessi austriaci i quali, non potendone più di questo massacro, gridavano a squarciagola ai sardi di smetterla con questi assalti suicidi, a questo punto i nostri giovani avranno qualcosa su cui riflettere e chiedersi perché.
Ma anche quando verrà loro detto che in Sardegna degli amministratori sardi hanno avuto lo stomaco di dedicare piazze e vie all’assassino di sardi Cadorna, avranno ancora da riflettere.
E solo riflettendo sulla nostra storia, nulla escluso, avremo possibilità di riunirci e fronteggiare i pericoli che, come ha scritto Sergio, stanno arrivando.
"Assimilato? No grazie", io mi difendo e difenderò chi posso e chi devo.

Forza Paris

La democrazia è il sistema perfetto per tenere mansueti e silenziosi i cittadini, facendo loro credere di possedere un potere di scelta che in realtà non hanno e non hanno mai avuto.
Santaruina
Inviato: 15/12/2005 20:42  Aggiornato: 15/12/2005 20:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Non credo si possa essere contro la globalizzazione e nel contempo sparare contro il senso di appartenenza e contro l'identità.

Condivido in pieno, così come ho molto apprezzato l’articolo di Sergio.

Se c’è una cosa che sinceramente ammiro in tutti gli amici sardi è proprio il loro orgoglio e il loro amore per la propria terra.

Toccante anche il commento di Franco.

Per quanto riguarda i nativi americani, credo che il loro sterminio sarà il “peccato originale” che la nazione americana si porterà sempre sulla coscienza.

Ci vuole ben altro che la retorica sulla povera Sacagawuea.

Blessed Be

p.s.: Krya:
tornare e negoziare nella città e terra di Livorno...

Correzione dell’attento Cacciucco:
tornare e negoziare nella città di Pisa e terra di Livorno...

Cos’è Riccardo, ci mettiamo anche noi a taroccare le fonti?

Straordinerio…

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
grazia
Inviato: 15/12/2005 22:41  Aggiornato: 15/12/2005 22:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/1/2005
Da:
Inviati: 337
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Trovo l'articolo interessante come anche diversi interventi.
Vorrei sottolineare purtroppo l’origine educativa (quanti danni crea una educazione inadeguata!) di molti tra noi ai quali i genitori, reduci da un’esperienza bellica come l’ultima guerra hanno nella crescita insegnato nonché quasi “inculcato” il principio del dovere di riconoscenza per questa “grande democrazia” americana.
Concetto che nella nostra società a seguito della contrapposizione delle due superpotenze si è rinforzato ulteriormente.

Dice a proposito delle nuove generazioni Paxtibi:

Il problema oggi è semmai nella scarsa capacità di usare la propria ragione delle nuove generazioni, e la ragione è da ricercarsi nella "preparazione" sempre più inadeguata fornita dalla scuola, prima ancora che nei modelli proposti in tv.

Condivido perfettamente ed ulteriormente penso che questo problema sia stato anche il nostro, dal momento in cui solo la crescita ci ha consentito di affrancarci da “quel” determinato modello.

"Solo la verità può rendere liberi quanti oggi non vogliono essere servi..."

Paolo Sylos Labini
da "Intoccabili" di Lodato-Travaglio
vulcan
Inviato: 15/12/2005 22:42  Aggiornato: 15/12/2005 22:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Molti giovani , e non solo sardi… vanno progressivamente perdendo la loro identità nel calderone della cultura globale. Il mercato globale ci impone di “divertirci” in una modalità “suggerita” e non inventata da noi!

Di leggere e pensare in un determinato modo .. è il tempo del viaggio verso l’appiattimento e l’orizzontalizzazione delle culture.
Il modello capitalista liberista ( e libertario) straripa ormai dalla diga e ci investe senza indugio!

Ma noi ci “illudiamo” di saper discernere cio’ che è buono da cio’ che è cattivo , mera ingenuità.

Il processo di globalizzazione mi ha impedito l’apprendimento pieno della mia lingua madre, balbetto la lingua Sarda e sono “costretto” ad apprendere la lingua internazionale anglosassone che non mi appartiene.

Chi si è permesso di decidere che nel mondo “io” debba parlare The English?

I miei figli non parlano la loro lingua … i nostri “figli “ .. non conoscono la loro storia …e non sanno da dove vengono .. credono , sono convinti di avere una identità!

Molti persino si vergognano della loro appartenenza!

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
grazia
Inviato: 15/12/2005 22:53  Aggiornato: 15/12/2005 22:53
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/1/2005
Da:
Inviati: 337
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Citazione:
Molti persino si vergognano della loro appartenenza!
!

Bhè, il mondo è pieno di idioti.
Per rimanere in tema:
Qualche giorno fa il commento sull'allontanamento della base americana dall'isola di la maddalena, di un imbecille che dovrebbe essere nato in quest' isola:

"io farei una cosa manderei via i maddalenini e lascerei gli americani, guarda un po'".......
risposta:
"bhè, io invece manderei via gli americani e con la stessa nave anche i maddalenini sxxxxi".......

nessuna replica

"Solo la verità può rendere liberi quanti oggi non vogliono essere servi..."

Paolo Sylos Labini
da "Intoccabili" di Lodato-Travaglio
vulcan
Inviato: 15/12/2005 23:00  Aggiornato: 15/12/2005 23:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Trovo l’intervento di Franco molto interessante e coraggioso, per quanto sono convinto del fatto che alcuni tra di noi possano “sorridere” per l’accostamento tra Indiani Americani e sardi..

Un giorno mi è venuto in mente questo “sfogo”, leggendo sul forum commenti liberi il post di gianlvca su orso che corre:

“hanno sterminato i tuoi antenati ed ora uccideranno anche te” .. (non riesco a ritrovare il link)…[gianlvca dove sei?]

.. poiché riflettevo sul fatto che

dopo .....cento anni di errori e di crimini commessi per rendere l’indiano simile al bianco…e dopo che nel 1886 gli americani bianchi ebbero domato le ultime rivolte armate degli indiani, si rese necessario schiacciarne la resistenza interiore: una volta compiuta la conquista dei loro territori, doveva infatti proseguire quella dell’identità culturale indiana.

Segui la strage progressiva della loro cultura che continua tutt’ora!

In pieno stato di “pace” .. senza bombe e senza fosforo bianco! Costringendo gli indigeni americani ad una assimilazione forzata del modus vivendi dell’uomo bianco.

Sostenre dunque che non si vuole diventare come i Kerokee, i seminoles etc .. in apparenza potrà sembrare anacronistico , ma al contrario oggi individua una realtà più che mai attuale e che sta attraversando il pianeta!

Cosi insieme all’articoletto di sopra ho realizzato una scheda sugli indiani d’America .. ma probabilmente Massimo non ha avuto tempo e modo di immetterla sul sito e ricollegandola al mio scritto ..

Pazienza.

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
vulcan
Inviato: 15/12/2005 23:04  Aggiornato: 15/12/2005 23:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Citazione:
gli Indiani d’America (d’ora in poi “Indiani”).


UNA PISTA DI LACRIME

Dio lo vuole!

“ possibile che una delle regioni più ridenti del globo debba restare allo stato di natura, covo di pochi miserabili selvaggi, quando sembra destinata dal creatore a fornire il sostentamento ad una numerosa popolazione e a divenire sede della civiltà, della scienza e della vera religione? “

(Harrison; governatore della Louisiana)

“ … anche se noi concedessimo pari cittadinanza agli indiani acculturati ed anche ammettendo che un progetto simile sia praticabile, il massimo dei diritti e dei privilegi che l’opinione pubblica potrebbe concedere agli indiani sarebbe di collocarli in una posizione di mezzo tra il negro e il bianco;
e se pure dovessero sopravvivere a questa degradazione , senza la possibilità di raggiungere l’elevazione del secondo, essi sprofonderebbero gradualmente nella condizione del primo…”

(Gorge Gilmer governatore della Georgia)

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
vulcan
Inviato: 15/12/2005 23:06  Aggiornato: 15/12/2005 23:06
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
I sentieri di lacrime

1.

Quando nel 1829 Andrew Jackson divenne presidente degli Stati Uniti , altri stati seguirono l’esempio della Georgia. Eroe delle prime guerre indiane, uomo di frontiera, piantatore , proprietario di schiavi e speculatore terriero, Jackson era notoriamente a favore del trasferimento forzato di tutte le tribù indiane, e del “diritto” di ciascuno stato, di denazionalizzare a proprio piacimento le tribù residenti entro i propri confini.

Egli perciò ignorò le proteste delle nazioni indiane e nel maggio del 1830, convinse il congresso ad approvare il cosiddetto “ Indian Removal Act”, nonostante l’opposizione del partito whig e di migliaia di bianchi dell’est.
Sebbene il presidente della corte suprema di appello Jhon Marshall dichiarò esplicitamente che la sovranità proclamata dallo stato della Georgia sui territori contesi fosse “priva di valore “, Jackson ne ignorò la sentenza.

Cosi migliaia di indiani residenti ad est del Mississipi si incamminarono verso i territori dell’ovest, scortati dai soldati, su quelle piste che da allora presero il nome di “sentieri di lacrime”
I Cherokee che nel 1838 non avevano ancora ceduto al trasferimento forzato furono cacciati dalle loro terre con la forza delle armi.

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
vulcan
Inviato: 15/12/2005 23:07  Aggiornato: 15/12/2005 23:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
2.

“… siamo stati costretti a bere l’amaro calice dell’umiliazione, trattati come cani mentre la nostra vita e la nostra libertà divenivano trastullo dell’uomo bianco; la nostra patria e le tombe dei nostri padri ci sono state strappate dallo spietato vincitore finché, scacciati, nazione dopo nazione, ci ritroviamo fuggiaschi, vagabondi e stranieri nella nostra stessa terra, e contempliamo un futuro in cui i nostri discendenti saranno forse completamente estinti […] sospinti in punta di baionetta nell’oceano occidentale, o ridotti alla condizione di schiavi… “

Jhon Ross, capo Cherokee

“… un delitto che sconcerta la nostra immaginazione [….] L’anima umana, la giustizia, la pietà che risiede nel profondo del cuore di ogni uomo dal Maine alla Georgia, non possono non aborrire questa vicenda…”

Ralph Valdo Emerson , a nome degli oppositori.

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
vulcan
Inviato: 15/12/2005 23:11  Aggiornato: 15/12/2005 23:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Il giorno della vergogna (Massacro a Wounded Knee - 1890)

Tra il 1880 ed il 1890 come reazione al degrado delle proprie condizioni di vita, si manifestò tra le tribù occidentali un’ondata di movimenti religiosi che invocavano l’aiuto divino.
Fu il periodo della “danza degli spettri” durante il quale si auspicava che il Grande Spirito, avrebbe riportato in vita non solo i bisonti i cervi e gli altri animali uccisi dai bianchi , ma anche i guerrieri caduti
Si sarebbe infine ottenuta la scomparsa degli uomini bianchi e il ritorno dei giorni felici prima dell’arrivo degli europei.

Il primo grande profeta della danza degli spettri che iniziò a predicare questa rinascita spirituale negli anni 70 fu un indiano paiute di nome Tavibo. Il movimento ricevette nuovo impulso negli anni 80 da Wovoka figlio di Tavibo, ma quando il movimento si diffuse tra i Sioux esso assunse nuova forma.

Il capo grande piede insegnava infatti che il Grande Spirito avrebbe sostenuto gli indiani, in un’ultima grande rivolta. I Sioux ignorarono le proibizioni degli agenti federali allarmati che tentarono di proibire la danza degli spettri nelle riserve e Toro Seduto diede il proprio appoggio al movimento.

“… la nostra religione potrà anche sembrarvi sciocca, ma a me cosi sembra la vostra. Battisti, metodisti e presbiteriani, hanno ciascuno un Dio diverso. Perché non dovremmo avere il nostro? Perché cercate di portarci via la nostra religione?...” (Toro Seduto)

Nel novembre del 1890, allo scopo di soffocare il movimento, il commissario per gli affari indiani ordinò ai soldati di arrestare Toro Seduto, grande piede e altri capi. Nei tafferugli che seguirono, Toro Seduto restò ucciso. Duecento Sioux, guidati da grande piede fuggirono allora dalla riserva di Pine Ridge.
I cinquecento cavalleggeri che partirono al loro inseguimento costrinsero i fuggitivi a rientrare nella riserva, presso un fiume chiamato Wounded Knee.

Mentre venivano perquisiti in cerca di armi, il 29 dicembre 1890, alcuni Sioux opposero resistenza: i soldati cominciarono a sparare, alcuni con le mitragliatrici Hotchkiss; gli indiani per lo più disarmati cercarono di fuggire, ma i soldati li inseguirono uccidendone 150.


Un Sioux testimone oculare del massacro raccontò che in seguito…

… “…a ovest, su per la scarpata che giungeva fino all’alta cresta, erano sparsi i corpi di donne, ragazzi e bambini [….] i soldati avevano sparato loro, mentre correvano, uccidendoli sul posto. Alcuni giacevano in mucchi, perché si erano stretti gli uni agli altri…”.

Tra i morti c’era anche grande piede.

Il massacro suscitò numerose proteste ed il congresso nominò una commissione d’inchiesta.
La relazione finale attribuì la responsabilità dell’accaduto ai soldati, ma nessuno di loro venne mai punito e nessun cambiamento venne apportato al sistema delle riserve, che proibiva agli indiani la pratica di qualsiasi rito tribale.

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
vulcan
Inviato: 15/12/2005 23:14  Aggiornato: 15/12/2005 23:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Il nuovo cittadino americano

A differenza dei bisonti gli indiani non scomparvero e dopo il 1910 la popolazione indiana ricominciò ad aumentare, gli schiavi neri liberati furono milioni, e nel territorio americano vi furono nuove ondate di emigranti provenienti dall’europa.
Tutto cio costrinse a riconsiderare il fatto che gli Stati Uniti fossero una “nazione bianca protestante “ e nei cinquant’anni successivi si diffuse la consapevolezza della natura distruttrice dei tentativi di “incivilire gli indiani”.

In occasione della grande guerra, Woodrow Wilson affermò i principio di autodeterminazione dei popoli, e dopo la firma dei trattati di pace, molte nazioni già sottomesse all’imperi austro-ungarico e ottomano ottennero l’indipendenza proprio in base alla loro identità etnica. Infine nacque tra gli intellettuali americani una nuova sensibilità verso le differenze regionali e culturali all’interno del paese; grazie al patriottismo dimostrato da 15.000 indiani che avevano prestato servizio nell’esercito durante la prima guerra mondiale, il Congresso concesse la cittadinanza a tutti gli indiani.

In seguito a questo radicale riorientamento ideologico, figura di spicco dei nuovi riformatori fu quella di John Collier il quale applicò il principio del relativismo culturale alla lotta degli indiani per conservare la propria identità culturale. Nel 1923 egli fondò la American Indian Defense Association, composta da bianchi e con lo scopo di esercitare pressioni a livello legislativo per un cambiamento della linea di condotta nei confronti degli indiani d’America.

La relazione della commissione incaricata dello studio della condizione indiana (1928) risultò cosi scioccante da indurre l’opinione pubblica alla richiesta di contromisure appropriate. Cosi nel 1933 il presidente Franklin Delano Roosvelt, nominò Collier commissario per gli affari indiani e l’anno dopo il congresso approvò “ l’indian reorganization Act” che impresse un deciso mutamento di rotta alla politica nei confronti degli indiani.

In base alla nuova legge gli indiani venivano invitati a darsi costituzioni tribali, a riappropriarsi delle terre perdute e a creare forme elettive di autogoverno (indipendentemente dal fatto che disponessero di un territorio proprio).

Inoltre l’ufficio per gli affari indiani avrebbe dovuto aiutare ciascuna tribù ad acquisire un rinnovato orgoglio culturale per la propria storia, i propri costumi e la propria religione, avrebbe dovuto assicurare la piena libertà religiosa, e lavorare insieme ai consigli della tribù per l’emancipazione sociale e culturale delle genti indiane, considerate come unità tribali.

L’assistenza sanitaria venne migliorata a spese dell’erario federale e furono stanziati fondi per aiutare la nazioni indiane a metter a frutto le risorse di cui disponevano. La politica della detribalizzazione venne cosi definitivamente abbandonata, il sistema della americanizzazione fu abolito.

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
vulcan
Inviato: 15/12/2005 23:15  Aggiornato: 15/12/2005 23:15
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Tre leggi per simulare la completa libertà

Collier rimase in carica fino al 1947 ed il suo programma fu strenuamente avversato da quella parte di opinione pubblica bianca che lo accusava di “coccolare gli indiani” sostenendo che il governo avrebbe dovuto abolire del tutto il sistema delle riserve. Egli venne convocato dinanzi al comitato per le Attività Antiamericane ed accusato di ateismo, comunismo e sedizione a causa delle sue concessioni eterodosse sui diritti degli indiani.

Dopo il 1952 il presidente Dwight Eisenhower e il senatore Artur Wathins, presidente del comitato per gli affari indiani, decisero di abbandonare la linea indicata da collier per seguirne una volta a dare agli indiani “completa libertà”.
Le tre leggi intese a realizzare questa nuova politica in realtà segnavano un ritorno alla detribalizzazione e la rinuncia del governo a ogni responsabilità giuridica o morale per la protezione degli indiani.

La prima legge, il “Voluntary relocation Program” approvato nel 1952, forniva incentivi agli indiani disposti ad abbandonare le riserve per cercare lavoro in determinate aree urbane. Lo scopo era quello di eliminare dalle riserve la popolazione indiana eccedente. A chi si fosse offerto volontario , il governo offriva un addestramento professionale, un alloggio e d un aiuto nella ricerca del primo lavoro: dopodiché l’indiano era lasciato a se stesso.

L’addestramento si dimostrò adeguato solo per i lavori più umili e peggio pagati. Molto indiani si ridussero a fare la vita dei barboni , troppo umiliati dal fallimento per ripresentarsi alle loro famiglie di origine. Dei 35.000 indiani che si offrirono volontari, il 30 per cento fece ritorno alle riserve, ma molti di quanti rimasero in città dovettero ricorrere all’assistenza sociale.

La seconda legge consentiva agli stati di assumere la giurisdizione civile e penale sulle riserve, dando un colpo di spugna alla polizia indiana, ai tribunali locali e al sistema giuridico tribale voluti da Collier.

La terza legge, la “Termination Policy” dichiarava infine che le tribù indiane avrebbero dovuto svincolarsi il prima possibile dalla supervisione e dal controllo federale. Le tribù vennero spesso costrette con la forza o l’intimidazione ad assumersi ogni responsabilità nella gestione del servizio sanitario, delle scuole, e delle attività imprenditoriali. Furono abolite le restrizioni che impedivano ai bianchi di impadronirsi delle terre delle risorse minerarie.
Questa politica godeva naturalmente del sostegno delle grandi imprese(soprattutto petrolifere e del legname) che gia da tempo avevano messo gli occhi sulle risorse ancora controllate dagli indiani .

In seguito alla nuova politica terre e risorse di grande valore caddero ben presto in mano alle banche e alle imprese dei bianchi. Molte tribù prive di qualsiasi esperienza, si ritrovarono vittime della speculazione dei bianchi.

La Termination Policy venne sospesa solo con la presenza di John F. Kennedy e sotto l’amministrazione Johnson, nell’ambito del programma “guerra alla povertà”.

Gli studi statistici effettuati sulla popolazione indiana a partire dagli anni settanta hanno rilevato il maggior tasso di disoccupazione, il minor livello di istruzione, i più gravi problemi sanitari, il più elevato tasso di mortalità infantile, i più gravi problemi di alcolismo, e il minor reddito annuale per la famiglia di qualsiasi altro gruppo etnico degli stati uniti.
Eppure a suo tempo, Walter Nickel, ministro degli interni di Nixon, sostenne che gli indiani erano “iperprotetti” e avrebbero dovuto fare maggiore affidamento sulle proprie forze.

Nel 1977 un gruppo di militanti indiani, membri della American Indian Movement, presentò alla conferenza internazionale dei diritti umani di Ginevra, un memoriale di protesta in cui si chiedeva alle Nazioni Unite di indagare sulla distruzione della cultura indiana e sulla violazione dei diritti degli indiani americani e di riconoscere ufficialmente le nazioni indiane dell’America del nord.

Durante l’amministrazione Carter e negli anni successivi, molte tribù indiane si sono rivolte ai tribunali per ottenere il riconoscimento della propria personalità giuridica e la restituzione delle terre loro sottratte con la frode.
Le tribù dei Taos, degli Yachima e dei Narragansett hanno cosi ottenuto per via legale la restituzione di parte dei loro territori e molte altre cause sono oggi pendenti presso i tribunali.

……ma perché ci ostiniamo ancora a chiamarli Indiani? Loro, e solo loro, sono i veri Americani!

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
vulcan
Inviato: 15/12/2005 23:17  Aggiornato: 15/12/2005 23:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
OGGI

Attualmente ci sono circa un milione di Indiani Canadesi e due milioni di Nativi Americani. Nonostante le terribili sofferenze, sono riusciti a conservare molta della propria cultura, in particolar modo dove hanno ancora accesso alla loro terra.
Ci sono Indiani in ogni stato degli Usa e in ogni provincia canadese.

Circa la metà dei Nativi non vive nelle riserve bensì in città. La notevole tenacia della identità indiana la si può costatare in popoli come i Mashantucket Pequot del Connecticut che, sebbene quasi completamente sterminati durante la guerra Pequot del 1636-37, riuscirono a sopravvivere nascondendosi e oggi sono ancora una volta un popolo prospero.

Gli Indiani continuano a subire razzismo e persecuzioni. Le condizioni di vita delle riserve sono terribili. Negli USA, gli Indiani d'America sono otto volte più soggetti a contrarre la tubercolosi dei cittadini americani e il 37% di tutti gli Indiani muore prima dei 45 anni. In Canada, la percentuale dei suicidi è tre volte maggiore della media nazionale, mentre la mortalità indiana infantile é maggiore del 60% di quella dell'intera popolazione del paese.

Il furto delle risorse indiane non è confinato nel passato.
In tutto il continente gli Indiani vengono ancora oggi privati delle loro terre, delle loro foreste, dei minerali e persino dell'acqua.

(da Wayaka American Indian’s)

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
vulcan
Inviato: 15/12/2005 23:22  Aggiornato: 15/12/2005 23:22
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
"Lungo il cammino della vostra vita fate in modo di non privare gli altri della felicità.
Evitate di dare dispiaceri ai vostri simili, ma al contrario, vedete di procurare loro gioia ogni volta che potete!"


(Proverbio Sioux)

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
Linucs
Inviato: 15/12/2005 23:50  Aggiornato: 15/12/2005 23:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Ma io non ho alcuna intenzione di esser omologato, globalizzato, assimilato, non ho alcuna intenzione di essere straniero in casa mia, amorfo cittadino del mondo, americano in Europa, italo americano in terra Sarda.

Le stesse cose, dette da una "maggioranza", solitamente attirano accuse di razzismo e xenofobia.

Badombe> E' veramente strano!

Linucs
Inviato: 15/12/2005 23:59  Aggiornato: 15/12/2005 23:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Peccato che il peggiore dei mali sia il senso di appartenenza a questo o a quel popolo, a questa o quella etnia.

Il peggiore! Sono le sirene del nazionalismo di Ciampi, quindi del nazismo!

Infatti: appartenenza = nazionalismo = nazismo = Hitler.

Egli é sardo tanto quanto un qualunque americano e viceversa.

E Milosevic è arabo, e Saddam in realtà era curdo. Hitler probabilmente era sardo.

Piuttosto sarebbe interessante parlare del concetto in sé di denaro.

...evviva...

Nessuno poteva possedere la terra, lo stesso concetto di proprietà del terreno era un non-senso.

Ricorda vagamente Gesell e delinquenti di quel calibro.

Perché il concetto di proprietà ha bruciato nel'anima dell'uomo occidentale, come una fiamma senza controllo, provocando un incendio (rivoluzione industriale)?

Perché non tornare a prendere l'acqua al pozzo ogni mattina, a piedi, come nell'ameno villagio di Mubaradonga, dove la ruota è ancora un miraggio?

perché la miseria non é stata affatto superata, é stata solo traslata verso il più deboli, e lì é destinata a rimanere, finché il concetto di economia moderna (basata sull'azienda) perdurerà.

Ora il concetto in sé di denaro non ha più misteri, me ne torno a casa...

Non oso neanche immaginare su cosa sarà basata la nuova economia del mondo rosa che verrà, altrimenti mi viene voglia di attaccarmi alla bottiglia

lamefarmer
Inviato: 16/12/2005 0:04  Aggiornato: 16/12/2005 0:04
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/9/2005
Da: vacu°u(m)
Inviati: 334
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Path Finder rinuncerebbe a sentirsi napoletano ... e cosi via .. per diventare cosa?

Se stesso?
Ti rivelerò un segreto: Path Finder non ha bisogno d'essere napoletano per essere Path Finder, ma solo di essere, cioé di accettare in serenità il suo divenire e di accogliere lo strumento primo d'ogni umano, la naturale divenire, il suo perpetuo trasformarsi.

D'altronde é già così: Path Finder non é un nik napoletano.

La frase più bella che ho sentito a questo proposito é di Cristina Pezzoli
e dice (più o meno, cito a memoria): il teatro permette di
trasformare la cultura della tolleranza in cultura della convivenza (in armonia).

Io credo che tu confonda l'omologazione con l'arricchimento e la globalizzazione
con la chiusura mentale.
Non é necesario rinunciare ad essere sardi (non potresti nemmeno volendolo se appartieni alla cultura sarda) ma nemmeno comprendere in modo profondo il nuovo che avanza.

L'atteggiamento di chi "sposa" la cultura americana (Sordi ricorda niente?) é ridicolo almeno
quanto il rifiuto di essa.
Bisognerebbe invece cercare di amalgamare le parti migliori di ogninua delle due,
ma questo prevede un processo consapevole,
e un mondo umano che non esiste.

Ognuno parla di se stesso, sempre e comunque
lamefarmer
Inviato: 16/12/2005 0:11  Aggiornato: 16/12/2005 0:11
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/9/2005
Da: vacu°u(m)
Inviati: 334
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Perché non tornare a prendere l'acqua al pozzo ogni mattina, a piedi, come nell'ameno villagio di Mubaradonga, dove la ruota è ancora un miraggio?

Se é per questo, caro Linucs, ci arriverai, devi solo pazientare
e se non ci arriverai, il tuo destino e crepare di cancro.

E Milosevic è arabo, e Saddam in realtà era curdo. Hitler probabilmente era sardo.

Divertente. Tu invece credo li rappresenti bene tutti (almeno a parole)...
Ad ogni modo se non capisci (o non vuoi capire) il senso del discorso,
chiedi, mica tutti nasciamo imparati, no?

Ognuno parla di se stesso, sempre e comunque
Paxtibi
Inviato: 16/12/2005 1:49  Aggiornato: 16/12/2005 1:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
il tuo destino e crepare di cancro.

E Milosevic è arabo, e Saddam in realtà era curdo. Hitler probabilmente era sardo.
Divertente. Tu invece credo li rappresenti bene tutti (almeno a parole)...


Non ci siamo. Che razza di risposta è? Ma come ti permetti di "predire" il cancro a qualcuno e di paragonarlo ad Hitler o a Milosevic? Alla faccia del lirismo e del mondo tutto rosa.

Se non sei in grado di rispondere a tono senza scadere in questi eccessi rabbiosi e offensivi, lascia perdere.
Datti una regolata e come minimo scusati.

Altro che Costanzo Show, siamo ormai a livello bigbrother...

Linucs
Inviato: 16/12/2005 10:07  Aggiornato: 16/12/2005 10:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Se é per questo, caro Linucs, ci arriverai, devi solo pazientare

Ne sono certo, grazie ai nostri amici di sempre, e alle loro quote assortite.

e se non ci arriverai, il tuo destino e crepare di cancro.

Non ne dubito, visto che il plutonio svolazza, il CNR fa finta che sia normale e i paladini stile Grillo tacciono.

Tuttavia non penso che si possa trovare particolare conforto nel pensiero di Linucs malato di cancro e con una diagnosi di 6 mesi di vita, a meno che uno non abbia un cestone di popcorn da consumare quotidianamente davanti al telegiornale. Trovo che Linucs ottantenne sulla sedia a dondolo che racconta storie ai nipotini sia un pensiero più rassicurante.

Divertente. Tu invece credo li rappresenti bene tutti (almeno a parole)...

Per fortuna ci sono Mugabe e Mbeki, novelli paladini mondiali, casualmente dimenticati dai media.

Ad ogni modo se non capisci (o non vuoi capire) il senso del discorso, chiedi, mica tutti nasciamo imparati, no?

Il senso del discorso si capisce piuttosto facilmente rispondendo alla semplice domanda: dove ho già sentito questa storia, e chi la proponeva? E' sufficiente fare due conti.

===

Se non sei in grado di rispondere a tono senza scadere in questi eccessi rabbiosi e offensivi, lascia perdere. Datti una regolata e come minimo scusati.

Sing along!

What would Herman Hoppe do
If he was here right now?
He'd make a plan
And he'd follow through,
That's what Herman Hoppe'd do!

Grappa
Inviato: 16/12/2005 10:08  Aggiornato: 16/12/2005 10:08
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/9/2005
Da: ... nomade sulle colline di Langa e Monferrato
Inviati: 61
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Hau Mitakolapi ... Salute a voi Amici miei

... Caro Vulcan, Fratello Sardo tu parli con lingua diritta ed è il tuo cuore che suggerisce le parole.
Ti ho ascoltato come ho ascoltato gli altri interventi.

Non ho ancora inteso il perché, resta il fatto che per quanto mi piaccia questo luogo, sono più le volte che decido di tacere che godermi il diritto di parlare.

Ascoltare fa bene e continuerò a farlo.

Mi permetto, prima di tornare a "giocare" all'indiano di venirti in aiuto.
Citazione:
Un giorno mi è venuto in mente questo “sfogo”, leggendo sul forum commenti liberi il post di gianlvca su orso che corre:

“hanno sterminato i tuoi antenati ed ora uccideranno anche te” .. (non riesco a ritrovare il link)…[gianlvca dove sei?]


Il topic che cercavi era questo: HANNO STERMINATO I SUOI ANTENATI, ADESSO TOCCA A LUI

Toksa ake ... Hic

... la Libertà è come il respiro, quando manca, soffochi Hic
PathFinder
Inviato: 16/12/2005 10:12  Aggiornato: 16/12/2005 10:12
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/2/2005
Da: Napoli
Inviati: 248
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Ciao Florizel

Io non dico che stiamo bene ma io non mi sento così assimilato, questo è tutto.
I problemi piccoli o più spesso grandi che siano ci sono sempre stati e fin quando l'uomo non raggiungerà un livello più alto di civiltà ci saranno sempre.
Quello che noi luogocomunesi facciamo qui è quello che si può definire un semplice passo verso una meta ancora lontana.
Ma nonostante tutto io continuo a non sentirmi un paranoico.
Io mi sento completamente napoletano ma questo non vuol dire che se ci fosse la possibilità di diventare cittadino di un mondo piu pulito non approfitterei.
E non penso che se i giovani d'oggi bevono cocacola o mangiano un bigmac un domani saranno tanto diversi da quelli che all'epoca di mio nonno mangiavano caldarroste e la pizza oggi a otto.
Il potere, americano o meno che sia ha sempre fatto in modo che il popolo si adeguasse agli stili di vita da lui imposti.
Nel medioevo c'era la chiesa (o c'è ancora ) che ti imponeva di andare in chiesa tutte le domeniche se no eri considerato un eretico, oggi ci sono gli americani che ti impongono la cocacola se no ti bombardano democraticamente, domani forse ci saranno i cinesi che ti imporanno di lavorare 18 ore al giorno x 7 giorni la settimana ad 1 cent l'ora se no ti fucilano.
Il problema non sono i popoli in se stessi il problema è il genere umano.
A qualsiasi latitudine si trovi ha i suoi pregi (quelli che io prendo, o almeno ci tento) ma ha anche molti più difetti.

Non è la via che è difficile, è il difficile che è la via.
LonanHista
Inviato: 16/12/2005 10:59  Aggiornato: 16/12/2005 10:59
So tutto
Iscritto: 12/12/2005
Da:
Inviati: 17
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Il dollaro più che cambiare "faccia" dovrebbe cambiare carta:
PASSARE DALLA FILIGRANA ALLA CARTA IGIENICA!!!!
....dato che di questo andazzo, la moneta americana tra non molto sarà buona solo per culirsi il culo..............................................................

vulcan
Inviato: 16/12/2005 13:35  Aggiornato: 16/12/2005 13:35
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Citazione:
Io credo che tu confonda l'omologazione con l'arricchimento
e la globalizzazione con la chiusura mentale.



Arricchimento è un valore aggiunto a ciò che sei, e puoi conservare ..se attraverso questo presunto aricchimento diventi goccia nell'oceano è omologazione.

Essere aperti al mondo in una tensione di globalizzazione culturale puo' essere apertura mentale..è chiusura mentale rinunciare ad essere cio che sei per essere il "non essere niente".

----------
grazie fratello grappa!!
-----------
p.s.
sarò assente per questi due giorni e mi scuso se non potrò inserirmi nella discussione..

un abbraccio "globalizzato" a tutti ...

vulcan

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
frankad
Inviato: 19/12/2005 13:03  Aggiornato: 20/12/2005 10:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/10/2005
Da: ICHNOS
Inviati: 1921
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Riprendendo il discorso di un possibile "accostamento" di alcune caratteristiche dei Sardi e degli Indiani d'America, propongo un riferimento secondo me di alto valore: non importa a chi piace o no, in questa circostanza, ma a Fabrizio De Andrè (Il Poeta Anarchico) non credo proprio gli si possa negare di avere sempre posseduto un autentico spirito libero, in tutto.
Successivo temporalmente al suo rapimento e seguente liberazione, compreso quello della moglie Dori Ghezzi, in Sardegna nel 1979 De Andrè diede alla luce un'altro capolavoro intitolato "Fabrizio De Andrè" all'interno del quale lui, profondo conoscitore di quella terra che amava chiamata Sardegna e di quel popolo che ben conosceva, anche nelle sue divisioni , propone alcuni accostamenti meritevoli di attenzione, vedi la canzone ""Fiume Sand Creek".

E adesso aspetterò domani
per avere nostalgia
signora libertà signorina anarchia
così preziosa come il vino così gratis come la tristezza
con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.

La democrazia è il sistema perfetto per tenere mansueti e silenziosi i cittadini, facendo loro credere di possedere un potere di scelta che in realtà non hanno e non hanno mai avuto.
manolete
Inviato: 19/12/2005 21:11  Aggiornato: 19/12/2005 21:11
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/2/2005
Da:
Inviati: 470
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Salud Frankad,

scusa la provocazione alla Tex Willer, ma "vuoi farmi piangere come un vitello?"

Ricordo come se fosse ieri ciò che hai citato: l'8 settembre 1979, dopo aver sentito la notizia al tg, scrissi alcuni "infelici" versi sul rapimento De André-Ghezzi, appena avvenuto.

Lì sbocciò il capolavoro (l'album dell'indiano), che vide luce un paio d'anni dopo. E ricordo ancora il concerto al Palasport di Bologna in cui lo ascoltai dal vivo (già conoscevo tutte le canzoni dell'album a memoria).

Fabrizio credo che abbia capito molto della vostra terra (ben oltre la famosa introduzione a un brano nella prima raccolta con la PFM: "Sardegna, per uno che ci vive dentro, vuol dire almeno impararne il dialetto..." e cantò Zirichiltagghia; all'università, poi, imparai che, filologicamente parlando, il sardo non è un dialetto, ma una lingua).

Poi, negli anni, seguirono: il concerto in cui presentò l'album "in genovese" (Creuza de ma) e quello in cui ci regalò Don Raffaé (Nuvole).

Scusa il "bagno di ricordi", ma la colpa è un po' tua che hai toccato "tasti sensibili". Grazie, anche perché la maledizione degli uomini è che essi dimenticano

Suerte,
manolete

frankad
Inviato: 20/12/2005 10:11  Aggiornato: 20/12/2005 10:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/10/2005
Da: ICHNOS
Inviati: 1921
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Hola Primo Manolete!!

Chi ama De Andrè conosce anche il suo amore per la Sardegna. Fu un dolore per tanti sardi constatare che un'ospite così gradito della nostra Terra era stato "coinvolto" nel turbinio di banditismo-degrado sociale-rivendicazione atavica.
Lui era un grande e così continuò ad essere dopo la liberazione. De Andrè fece espliciti accostamenti tra i Sardi e gli Indiani d'America. Non è tutto così semplice, comunque, visto che i Sardi sono differenti e divisi al punto tale da non poter consentire certamente di esprimere un giudizio "globale", sia in merito al suo "accostamento con gli Indiani" sia in relazione al suo rapimento.

Un abrazo

Franco

La democrazia è il sistema perfetto per tenere mansueti e silenziosi i cittadini, facendo loro credere di possedere un potere di scelta che in realtà non hanno e non hanno mai avuto.
Parsifal
Inviato: 22/12/2005 12:10  Aggiornato: 22/12/2005 12:10
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/10/2005
Da: Monsalvat
Inviati: 359
 Re: Il dollaro cambia faccia, l'inganno resta lo ste...
Path, solo ora ho letto il tuo primo commento: invece stamme 'nguaiate!
Napoli è in stato regressivo da quando i piemontesi (finanziati e manipolati dalla massoneria britannica) hanno invaso la culla della civiltà italiana, ovvero il Regno delle due Sicilie. Pensa che i piemontesi quando scesero qui videro un 'oggetto di porcellana, ovale' e non sapevano a cosa servisse: era l'attuale cesso. Oggi la cultura non è parte integrante di Napoli, i decumani (il borgo dell'antica grecia insomma) sono in mano ai più grandi delinquenti di tutto il sud, esclusa la Sicilia.
Siamo dimenticati, emarginati. La nostra storia (recentissima, fino al 1860)è cancellata, basta che hai un mandolino e offri una pizza e 'qui fu Napoli'.

Stamme 'nguaiate, tutti, non solo i napoletani.

P.S.: lo sapevi che napoli e venezia sono le vere capitali della musica italiana (e direi occidentale)? Milano e Roma sono rispettivamente la capitale economica e la capitale ufficiale ma poco hanno a che fare con la storia della musica italiana. pergolesi era di Jesi, ma si è formato con la scuola napoletana (il regno di napoliarrivava fino alle marche), paisiello, niccolò porpora, alessandro e domenico scarlatti, leonardo leo, leonardo vinci (calabrese) cimarosa sono tutti maestri napoletani e/o formati nella scuola napoletana.

La prima università in italia fu fondata da federico II...

Basta mi fermo qui, ho nostalgia, troppa, di napoli, eppure ti scrivo da via salvator rosa.


Nehmet hin meinen Leib,
nehmet hin mein Blut,
um unser Liebe willen!

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