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terrorismo : IL ROVESCIAMENTO DELLE PARTI
Inviato da Redazione il 12/7/2005 21:22:41 (3068 letture)

IL ROVESCIAMENTO DELLE PARTI

di Stefano Negro

In un articolo del Corriere della Sera di oggi Pieriluigi Battista esalta la scelta di Blair di non istituire una commissione d’inchiesta per indagare sugli attentati di Londra in quanto una commissione a carattere politico «contiene inevitabilmente la tentazione di un rovesciamento delle parti». «Il rifiuto di Tony Blair di istituire una commissione d'inchiesta sugli attentati di Londra - scrive Battista - non è solo un trasparente messaggio politico ma anche una lezione culturale, il ripudio di una pessima abitudine mentale e la sconfessione di un tic ideologico purtroppo molto diffuso, anche in Italia.»

L’articolo è il frutto evidente di una visione più che mai limitata, ingenua e "rettilinea" della situazione mondiale, ma ciò che soprattutto ne emerge con sconcertante ed astiosa prepotenza è il forte ed immotivato attacco al senso critico comune, alla volontà di indagare i fatti del mondo, cosa che dovrebbe invece essere il precipitato fondamentale delle nostre radici elleniche… ed anche "cristiane".

Ciò che infatti l’autore stigmatizza in maniera inaccettabile è quella «origine culturale tipicamente cospiratoria» che da almeno 2500 anni ...


... caratterizza la nostra, almeno in questo, cara società occidentale e che ha permesso ai nostri avi di sviluppare ogni discorso scientifico attualmente presente e quindi lo sviluppo del ragionamento filosofico e della tecnologia. Ma questo modus operandi non è nemmeno estraneo al messaggio cristiano nel momento in cui, tra le altre cose, il buon Gesù consiglia di «togliere prima la trave dal proprio occhio e poi, avendo la vista più sgombra, togliere la pagliuzza dall'occhio del fratello» (Matteo 7,5).

Dubitare, prima di tutto, di se stessi. E’ questo, in un certo senso uno dei messaggi principali del vangelo (che da quasi 2000 anni l’ordine sacerdotale si sforza di celare) ed anche uno dei risultati più apprezzabili della nostra cultura: la messa in dubbio, al fine di valutare e "studiare" l’Altro, dei propri principi cardine, dei punti fermi che ognuno di noi inevitabilmente possiede e dai quali parte per interpretare la realtà.

L’affermazione di Blair secondo cui «quanti uccidono sono i responsabili e sono loro gli unici responsabili» è certamente un’ovvietà, come afferma l’opinionista del corriere. Il problema però sta nel fatto che prima di assegnarla, tale responsabilità, occorre, ènecessario, stabilire *chi* abbia ucciso e per farlo non basta certo, in una società come la nostra dove la logica ed il pensiero razionale dovrebbero regnare, l’adduzione di prove circostanziali o di pseudo-rivendicazioni lanciate da un qualunque sito web arabo collocato negli States.

Anche se, d’altra parte, questa sembra essere la moda lanciata a Guantanamo per incriminare i propri detenuti.

Potremmo interpretare tutto ciò come un segnale dell’odierna decadenza dell’occidente o semplicemente come la fase discendente del movimento sinusoidale che forse percorre la storia degli uomini. Di certo il ricorso a procedure incivili per combattere dei presunti incivili non ci fa ben sperare per il futuro e nemmeno depone a nostro favore. La negazione a priori di una verità altra rispetto alla versione ufficiale, qualunque essa sia, ci fa piombare d’un sol botto in una voragine oscura che allo stato attuale possiamo solo immaginare, non senza un po’ di sconforto e timore, i luoghi e le situazioni cui ci potrà portare.

In ogni caso, tornando al fatto specifico, viene da chiedersi il motivo per cui Blair, pur nella convinzione che i colpevoli degli attentati di Londra siano dei terroristi islamici, nutra tanta paura nei confronti di una commissione d’inchiesta che con il suo lavoro potrebbe anche confermare questa sua "sicurezza".

Da dove mai discenderebbe la correlazione tra commissione politica e rovesciamento delle parti?

Per coloro che ancora conservano un barlume di coscienza critica, è probabilmente questa presunta connessione ad ispirare un qualcosa di dietologico e forse ci sentiremmo di affermare che il signor Battista – e Blair – derivino tale legame dai risultati rilevanti e poco pubblicizzati cui sono pervenuti precedenti gruppi di esperti in altre situazioni simili. Potremmo ricordare, come lo stesso giornalista fa, il caso di John Fitzgerald Kennedy, giusto per la sua emblemacità…

Così, infine, si giunge sempre alla solita questione: a chi giova ciò che accade? Ai presunti terroristi islamici che così si vedono addossare la colpa d’un atto terroristico senza che siano state condotte indagini serie oppure ad un presunto altro mandante di quella strage che così non dovrà nemmeno fare lo sforzo di mimetizzare se stesso e le inevitabili prove che saranno rimaste sparse per il mondo?

Ognuno la pensi come creda. Nel frattempo porto l’attenzione su un ultimo aspetto della questione, l’autorevolezza degli esperti opinionisti che notte e giorno ci plagiano con le loro pedestri dissertazioni dall’alto del loro trono posto su un mass-medium. Al proposito, Noam Chomsky scrive:

"Un’altra categoria di esperti la cui fama dipende in larga misura dalla loro funzionalità al potere è costituita dagli ex radicali che hanno finito per saltare dall’altra parte della barricata. Le motivazioni per cui questi individui "cambiano divinità", passando da Stalin (o Mao) a Reagan e al libero mercato, sono le più varie, ma per i media delll’establishment ce n’è una sola: alla fine essi si sono resi conti dei propri errori. In un paese la cui cittadinanza apprezza il riconoscimento dei propri peccati e il pentimento, i voltagabbana entrano a far parte della classe importante dei peccatori pentiti. E’ interessante osservare come ex peccatori le cui opere in passato non avevano suscitato nessun interesse nei mass media o addirittura ne erano state ridicolizzate, una volta convertiti, si siano visti improvvisamente riabilitati ed elevati al rango di autentici esperti."

Gli esperti sono tali solo in via del fatto d’aver accettato di propagandare le opinioni correnti. State certi che una persona che non sia allineata all’opinione comune che si vuol trasmettere su un determinato argomento non sarà mai promossa ad "esperto".

Quella dell’utilizzo di presunti "esperti" per rendere più credibili certe affermazioni alle persone più ingenue è una tecnica abbastanza antica. Occorre dubitare per principio di loro o, quanto meno, andare a vedere i libri paga in cui figura il loro nome.

Stefano Negro

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Santaruina
Inviato: 12/7/2005 21:43  Aggiornato: 12/7/2005 21:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: IL ROVESCIAMENTO DELLE PARTI
Sinceramente stamattina l’articolo del Pierluigi Battista l’avevo letto fino a metà, poi ho dovuto smettere nauseato. Condivido da cima a fondo l’analisi di Stefano, il pensiero occidentale dimostra una decadenza spaventosa. Interessante comunque che oggi il Corriere abbia sguinzagliato i suoi “esperti”, Battista e Riotta in prima pagina, per attaccare e ridimensionare i “cospirazionisti”. Perché tanta solerzia? Non si tratta forse di pochi folli che non avendo gli strumenti per comprendere la realtà devono ricorrere al tesi fantasiose e a personaggi oscuri da fumetto? Una volta bastava non parlare di loro… ora a quanto pare non basta più… Blessed be

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
manolete
Inviato: 12/7/2005 22:38  Aggiornato: 12/7/2005 22:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/2/2005
Da:
Inviati: 470
 Re: IL ROVESCIAMENTO DELLE PARTI
Aggiungo ai Riotta e Battista, Giannini, vice direttore di La Repubblica. Questa settimana è lui a leggere e commentare i giornali nella trasmissione radiofonica di Radio 3 "Prima pagina". Stamane, il primo ascoltatore che è intervenuto, in sostanza ha manifestato il proprio scetticismo sull'interpretazione ufficiale degli "arabi cattivi" e si è lamentato del fatto che nè un Bertinotti, nè alcuna firma del Il manifesto abbiano anche solo preso in considerazione una diversa ipotesi. Giannini ha reagito con frasi del tipo: "É ora di finirla di vedere complotti ovunque e via di questo passo". Non avevo ancora letto l'articolo di Riotta (e se fosse per me, i "grandi quotidiani" avrebbero una tiratura mooooolto limitata), ma sembrava un suo clone. E poi mi vengono a dire che non devo credere ai complotti? Sono quarant'anni che non vedo la verità venire mai a galla, e che vedo riportare notizie e fatti (cui magari ero presente!!!) in modo totalmente stravolto. Avessero almeno l'abilità e la fantasia di raccontare versioni diverse e accattivanti!!! Sembra di vedere i peggiori "copia e incolla" della rete... ...hominem non habeo... Suerte (che ce n'è bisogno) manolete

shevek
Inviato: 12/7/2005 23:04  Aggiornato: 12/7/2005 23:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: IL ROVESCIAMENTO DELLE PARTI
Salut y Libertad, gente! Riflettendo con alcune persone qualche tempo fa - il tema erano gli "anarco"insurrezionalisti e la strana politica seguita dall'informazione nei loro confronti - usci fuori una constatazione alquantp banale: il mestiere di giornalista è da sempre il più gettonato come "copertura" per gli agenti dei servizi. Ed allora, perché stupirsi che sui media abbia così spazio la propaganda anticomplottista? Devono pur salvarsi la pagnotta! Come dicevano i protagonisti del Maggio parigino, "la radio ment", i media sono infarciti di menzogne. Le trasmissioni del tempo sono la migliore fonte di informazione nei grandi media - ogni tanto, almeno, dicono la verità... Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
florizel
Inviato: 12/7/2005 23:16  Aggiornato: 12/7/2005 23:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: IL ROVESCIAMENTO DELLE PARTI
SANTARUINA: ............decadenza spaventosa........... ============================================ 2500 anni di attitudine "cospiratoria" e ci troviamo a berci tante menzogne? Siamo messi malissimo. La visione "rettilinea di cui S.N. parla nel suo articolo mi riporta col pensiero alla tesi di Riane Eisler, un'antropologa americana (basta cliccare il suo nome nel motore di ricerca per trovarci parecchio materiale) autrice tra l'altro di un testo interessante, in termini di futuro dell'umanità e possibili cambiamenti di rotta, "IL CALICE E LA SPADA". Attraverso un percorso che indaga dal Paleolitico ad oggi, la Eisler traccia un profilo della civiltà umana inedito e stimolante, che mette in discussione la visione, appunto, rettilinea dell'evoluzione che stila rigidamente un parallelismo tra avanzamento tecnologico e benessere umano. Dividendo questo periodo in due, uno contraddistinto dal "calice", come società mutuale in cui non predominava nè il maschile nè il femminile, e la violenza era bandita perchè non funzionale, e l'altro contraddistinto dalla "spada", che vede la sua origine nelle prime invasioni dei popoli allevatori nella regione anatolica-mediterranea,pone un interrogativo cruciale per i nostri tempi, e cioè: l'umanità sta andando verso la completa catastrofe o è possibile evitarlo riguardando alla nostra storia con un altro taglio? Se, come afferma la Eisler "...alla base del sistema degli invasori c'era l'attribuzione di un maggior valore al potere che toglie la vita anzichè a quello che la dà", e sulla base di questo LA RICERCA DEL SISTEMA OCCIDENTALE ATTUALE FONDA LA SUA INTERPRETAZIONE DELLA STORIA, va di pari passo che dobbiamo tutti giustificare il caos mondiale come il risultato "naturale" del livello evolutivo a cui siamo giunti. La Eisler definisce "disorientante" l'uso che si fa del termine "evoluzione", sia in maniera descrittiva che normativa, nonchè come espressione "....per indicare il movimento da livelli più bassi a livelli più alti, con il giudizio implicito che quel che viene dopo deve essere migliore". Questo è il pericolo insito nella VISIONE RETTILINEA di cui parla Stefano Negro criticando giustamente (ma ancora troppo debolmente) l'articolo di Battisti. Voglio dire che le cose che anche un gruppetto di persone possono cominciare a fare con un approccio del tutto esterno ai metodi del sistema, probabilmente qualche fastidiuccio lo provocano, certo non a livello di sollevazione popolare, ma è meglio mettere le mani avanti.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Ashoka
Inviato: 12/7/2005 23:37  Aggiornato: 12/7/2005 23:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 Re: IL ROVESCIAMENTO DELLE PARTI
Tornando indietro di quasi 2500 anni sarebbe da ricordare il celebre passo dell'encomio di Pericle, citato dalla "costituzione europea" e che e' sempre visto come esempio della democrazia ateniese e, per proprieta' transitiva, di quelle occidentali odierne. "Noi abbiamo una forma di governo che non guarda con invidia le costituzioni dei vicini, e non solo non imitiamo altri, ma anzi siamo noi stessi di esempio a qualcuno. Quanto al nome, essa è chiamata democrazia, poiché è amministrata non già per il bene di poche persone, bensí di una cerchia piú vasta: di fronte alle leggi, però, tutti, nelle private controversie, godono di uguale trattamento" peccato che la "Democrazia ateniese" avesse gli stessi atteggiamenti imperialistici che si sono poi immancabilmente ripresentati nella storia occidentale. Come non citare ad esempioil celebre episodio di Melo in cui gli Ateniesi cosi' esprimevano le ragioni per cui la giustizia non aveva alcun peso di fronte alle potenza militare. "Poiché voi sapete tanto bene quanto noi che, nei ragionamenti umani, si tiene conto della giustizia quando la necessità incombe con pari forze su ambo le parti; in caso diverso, i più forti esercitano il loro potere e i piú deboli vi si adattano" e quindi dopo il rifiuto dei Meli di sottomettersi e l'assedio seguente "Questi passarono per le armi tutti gli adulti caduti nelle loro mani e resero schiavi i fanciulli e le donne: quindi occuparono essi stessi l'isola e più tardi vi mandarono 500 coloni" Ma una cosa e' cambiata.. infatti gli Ateniesi si presentavano dai Meli dicendo: "Noi non faremo un discorso lungo e poco convincente, ornato di parole affascinanti, sostenendo che è giusto per noi avere un impero perché abbiamo sconfitto i Persiani, oppure che ora esercitiamo il diritto di rappresaglia perché abbiamo subito un torto" ora l'intervento senza un "nemico" non e' possibile, e per sostenere le ragioni imperialistiche tocca trovarlo o, se non c'e', crearlo.

fiammifero
Inviato: 13/7/2005 8:33  Aggiornato: 13/7/2005 8:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: IL ROVESCIAMENTO DELLE PARTI
Non sò perchè,ma leggendo l'articolo di Repubblica,mi è venuta in mente il manifesto del Duce con il dito sulla bocca e sotto scritto "silenzio il nemico ci ascolta" ! Anche questa paranoia programmata?

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
miradio
Inviato: 13/7/2005 8:36  Aggiornato: 13/7/2005 8:36
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/8/2004
Da:
Inviati: 513
 Re: IL ROVESCIAMENTO DELLE PARTI
Bisogna far girare fino alla noia il video dell'intervista sulle esercitazioni. Ossia alimentare dubbi e stimolare il senso critico. In tal modo una commissione d'inchiesta si imporrebbe inevitabile e, a catena , potrebbero succederne di cose. Come nel gioco del domino: parte una pedina e tutte le altre giù per terra. Però la prima deve partire prima o poi, sennò tra 2 anni siamo qui a parlare dei decreti per la deportazione degli arabi promossi dal premier Calderoli....

"...che il gregge si trasformi in branco... È questo l’incubo dei potenti"
(Ernst Junger)
manolete
Inviato: 13/7/2005 9:13  Aggiornato: 13/7/2005 9:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/2/2005
Da:
Inviati: 470
 Re: IL ROVESCIAMENTO DELLE PARTI
Riporto il link a una risposta pubblicata da Disinformazione.it all'articolo del Riotta: esprime perfettamente il mio pensiero, e mi complimento di come con pochi tratti faccia apparire il nostro "bilderbergofilo" (trad. = leccac**o) un omino piccolo piccolo. Suerte manolete

manolete
Inviato: 13/7/2005 9:47  Aggiornato: 13/7/2005 9:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/2/2005
Da:
Inviati: 470
 Re: IL ROVESCIAMENTO DELLE PARTI
Non illudiamoci che stiano a perdere tempo, quando vogliono reagire lo fanno mooolto rapidamente: Si chiama «Terror Hits London» e viaggia attraverso un'email LONDRA - E' in circolazione un virus informatico che sfrutta l'angoscia successiva agli attentati a Londra: si clicca convinti di vedere un video e invece si scarica un virus che attacca il pc. E' quanto succede se si apre un e-mail con oggetto «Terror Hits London». A lanciare l’allarme è una società che produce sofware per la sicurezza della rete. Un portavoce della società ha precisato che il messaggio infetto circola già da venerdì scorso in Francia, Germania e Gran Bretagna. L’icona dell’e-mail ricorda quella delle notizie urgenti della Cnn. Quando si apre il messaggio, il virus aggredisce il sistema del computer e invia automaticamente l’e-mail a tutti i server collagati generando moltissima posta spazzatura, i cosidetti messaggi spam. Fonte: Corriere.it Suerte, manolete PS: notato la fonte? che sia un Riottoso girnalista? (per correttezza il link dell'articolo è: Manuali.net

mc
Inviato: 13/7/2005 10:27  Aggiornato: 13/7/2005 10:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: IL ROVESCIAMENTO DELLE PARTI
L'articolo di riotta caz!...non sono riuscito a finire di leggerlo... e' volgare da quanto e' ipocrita... Ad un certo punto mi vergognavo per lui... ...frenzy a gogo. (...addirittura, un grande vecchio dietro Oswald? Ah, ecco...manca il mandante, certo, l'esecutore e' Oswald da solo? see... Oswald e la pallottola magica ... mavvaff... un espertone di americanologia, che culo! (per l'informazione)) mc

Redazione
Inviato: 13/7/2005 10:48  Aggiornato: 13/7/2005 10:48
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: IL ROVESCIAMENTO DELLE PARTI
Sono finalmente riuscito a far avere ad Arcoiris il filmato coi sottotitoli. C'era stato un malinteso postale, e abbiamo perso 24 ore. Fra poco dovrebbe essere online. Siccomne però io fra un pò "stacco", se non vedete ancora il link qui potete dare intanto una occhiata au Arcoiris.

solenero
Inviato: 13/7/2005 11:33  Aggiornato: 13/7/2005 11:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/7/2004
Da: Valle Seriana Superiore
Inviati: 846
 Re: IL ROVESCIAMENTO DELLE PARTI
Ho letto l'articolo di Riotta su disinformazione.it, con relaiva risposta che sottoscrivo appieno. Un articolo così superficiale e spudoratamente di parte non può che venire da uno stipendiato del gruppo il cui nome viene scritto erroneamente. Uno che mi scrive che si sabota un G8 dove si stava cercando di dare soluzione ai problemi che affliggono il pianeta non può che essere dentro al sistema fino al cul... hem... al collo. molto interessante anche l'articolo su comedonchisciotte. ...mondo cane...

Lentamente, inesorabilmente, la sabbia del tempo ricopre la mente.
- Frankie hi-nrg MC -
Diegozilla
Inviato: 13/7/2005 11:41  Aggiornato: 13/7/2005 11:41
So tutto
Iscritto: 13/7/2005
Da:
Inviati: 3
 Re: IL ROVESCIAMENTO DELLE PARTI
Salve a tutti! Sono un nuovo iscritto, dopo avervi seguito per un po', ho deciso di partecipare alle vostre discussioni. Mi chiamo Diego, ho 34 anni e scrivo da Milano... Ho un blog, e in seguito a una discussione ho scritto un'analisi che riassume il mio punto di vista sui tempi che viviamo, posso copiarla e incollarla su questo thread? Avrei davvero bisogno di condividere i miei pensieri. Se"il copia e incolla da sito personale" contravviene a qualche regola, posso lnkarla... Grazie, e a pesto! Diè!

Santaruina
Inviato: 13/7/2005 18:25  Aggiornato: 13/7/2005 18:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: IL ROVESCIAMENTO DELLE PARTI
A proposito, questo citazione è tratta dal Libro di Blondet “Gli Adelphi della dissoluzione”. E’ tratta da una lettera che un “insider” (ex agente della CIA, come disse in seguito Blondet) spedì all’autore: "Può anche darsi che il Nuovo Ordine Mondiale non possa avviarsi a un’epocale clash of civilizations, come alcuni insiders già auspicano in America, ma si limiti a sgranare stermini e genocidi locali, killing fields per poveri straccioni, danze di Shiva e di Kali su carnai confinati a luoghi dove l’uomo è abbondante e ‘sprecabile’. (…). Un’accusa è sempre pronta, a squalificare e ridicolizzare chi esprime ad alta voce le idee che io sommessamente descrivo: quella di ‘complottista’, di allucinato immaginatore di complotti universali. A queste lapidazioni moderne si prestano volontari precisi ambienti giornalistici; espressione di una categoria umana tra le più artificiali, la più ridicolmente sicura di ‘vivere’ in proprio, mentre è la più totalmente ‘vissuta’ e agitata dalle idee correnti, dagli états d’esprit dominanti, dai climi culturali egemoni che ‘Altri’ hanno pur diffuso nell’aria". ^-^-^-^-^-^-^-^-^-^-^-^- Ciao Diegozilla puoi tranquillamente postare il tuo intervento, "il copia e incolla da sito personale" non contravviene a nessuna regola. Puoi anche mettere un riferimento al tuo sito personale che apparirà in un apposito pulsantino della tua finestra in parte a “profile”. Blessed be

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-

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