Informazioni sul sito
Se vuoi aiutare LUOGOCOMUNE

HOMEPAGE
INFORMAZIONI
SUL SITO
MAPPA DEL SITO

SITE INFO

SEZIONE
11 Settembre
Questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego.
 American Moon

Il nuovo documentario
di Massimo Mazzucco
 Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!
 Menu principale
 Cerca nel sito

Ricerca avanzata

TUTTI I DVD DI LUOGOCOMUNE IN OFFERTA SPECIALE


Medicina : Scoperte la cause dell'autismo. In un caso su tre.
Inviato da Redazione il 6/4/2015 17:00:00 (8376 letture)

Ragazzi, possiamo festeggiare: come ci comunica l'ANSA, abbiamo iniziato a scoprire le cause dell'autismo:

"La caccia alle cause dell'autismo ha fatto un altro passo in avanti: grazie ad una tecnica di diagnosi genetica e' stato possibile accertare che in un caso su tre e' genetica."

Per gli altri due casi non importa, lo capiremo magari più avanti, ma almeno ora sappiamo che un caso su tre è genetico. Ma poi, che cosa vuol dire genetico? Tutto e niente, a quanto pare:

"In tempi forse più rapidi del previsto, sarà cosi' possibile mettere a punto cure personalizzate, annuncia Antonio Persico, docente di Neuropsichiatria Infantile all'Universita' del Campus. "Il fattore preponderante all'origine dell'autismo - spiega Persico - è senz'altro quello genetico, ma sono stati anche individuati fattori ambientali che possono causare da soli la malattia, se l'esposizione a essi avviene in fase prenatale, come alcune infezioni virali nel primo o secondo trimestre di gravidanza da parte della madre. Altri studi starebbero anche comprovando una relazione tra l'autismo e l'esposizione ad alcuni pesticidi, sempre in fase prenatale. Tutte le altre ipotesi risultano prive di evidenze sufficienti, quando non sono addirittura vere e proprie leggende metropolitane". "

Benissimo, signor Persico, è arrivato il momento di smettere di parlare a vanvera, e di informarsi seriamente: ...

... si legga perfavore il cosiddetto Memo di Simpsonwood, e poi venga a raccontarci che la "altre ipotesi" - il riferimento ai vaccini è sin troppo chiaro - sono solo "leggende metropolitane". Lo faccia, signor Persico: noi siamo qui ad aspettarla.

*************************************************************

Il Memo di Simpsonwood

Tecnicamente, il “Memo di Simpsonwood” è la trascrizione letterale di tutto ciò che è stato detto durante un convegno medico indetto dal CDC nel giugno 2000, nelle vicinanze di Norcross in Georgia. (Il CDC, o Center for Desease Control, è l’organizzazione governativa americana che ha il compito di monitorare, prevenire ed eventualmente combattere la diffusione di malattie di qualunque tipo. E’, in altre parole, soprattutto una organizzazione di raccolta e diffusione dati sul pericolo e sulla diffusione delle malattie).

Allarmati dal crescente movimento di protesta contro i potenziali danni da vaccino, il CDC organizzò un convegno “interno”, di consultazione fra esperti, al quale parteciparono più di 50 specialisti di immunologia e tossicologia venuti da ogni parte d’America. Al centro della discussione furono posti i risultati di una ricerca, il cosiddetto “Verstraeten Study”, che suggeriva una diretta correlazione fra vaccini a base di mercurio (Timerosal) e malattie infantili del sistema nervoso (autismo, ritardi nello sviluppo del linguaggio, tic, disturbi neurologici eccetera). Lo studio di Verstraeten era particolarmente interessante poichè aveva preso in esame un totale di ben 100.000 casi circa, attingendo le informazioni direttamente dal Safety Datalink, ovvero il database medico nazionale.

Il “Memo di Simpsonwood” consiste di quasi 300 pagine dattiloscritte, delle quali abbiamo tradotto i punti più salienti relativi al succitato rischio da vaccini a base di mercurio. A chi sia interessato ad approfondire l’argomento, consigliamo la lettura completa del documento.

Diciamo subito che nessuno degli esperti, nei due giorni di convegno, ha mai affermato l’esistenza certa di un legame fra autismo e vaccini, e che anzi molti partecipanti hanno giudicato i dati disponibili “non sufficienti a stabilire una diretta correlazione fra mercurio (Timerosal) e autismo”. Ma è proprio dall’imbarazzo generale, dai tortuosi giri di parole, dai continui dubbi espressi – e soprattutto dalla “istruzioni finali” ricevute dai convenuti - che si coglie lo spessore innegabile del conflitto che si veniva a creare fra gli interessi economici dei produttori di farmaci e la necessità di garantire la sicurezza e la salute dei bambini da vaccinare.

Non è certo in queste situazioni che ci si può illudere di avere la botte piena e la moglie ubriaca (la presenza del Timerosal nel vaccini serve a ridurre sensibilmente il costo di produzione dei vaccini stessi).

NOTE:

1) Per FOIA si intende “Freedom of Information Act”, una azione legale da parte dei cittadini per ottenere documentazione di pubblico interesse altrimenti secretata o comunque detenuta da privati.

2) Per “dato statistico significativo superiore a 1” si intende un rischio reale di effetti collaterali non desiderati (come ad esempio i ritardi neurologici di tipo autistico), mentre al di sotto di 1 il farmaco è considerato benefico, o “protettivo”. Un valore =1 rappresenta un rischio nullo, così come un vantaggio protettivo nullo.

3) Chiedo scusa per il linguaggio non scientifico che ho utilizzato: sarà mia cura apportare correzioni di tipo tecnico-linguistico all’articolo, man mano che mi verranno segnalate da chi è specializzato nel settore. (M.M.)


Il MEMO DI SIMPSONWOOD – Passaggi scelti

All’inizio del convegno i partecipanti si auto-presentano ai colleghi uno per uno. Poi vengono fatti discorsi introduttivi di vario tipo, ed infine si passa al sodo della questione: il Dott. Thomas Verstraeten, che al tempo lavorava per il CDC, presenta la sua ricerca insieme al Dott. Phil Rhodes, che lavorava per l’Ufficio Nazionale Statistiche. E molto presto iniziano ad emergere i problemi:

(Pag. 40) Dr. Verstraeten: “Abbiamo trovato una relazione statisticamente significativa tra le esposizioni [ai vaccini] e gli esiti [di tipo autistico] per tre diversi tipi di esposizioni ed esiti. Nel primo caso [con la somministrazione] a due mesi di età, c’era un non specificato ritardo nello sviluppo, che ha il suo codice ICD9 specifico. Per l’esposizione a tre mesi, tic nervosi. Per l’esposizione a sei mesi, sindrome da deficit di attenzione. Esposizione a 1, 3 e 6 mesi: ritardi nel linguaggio e nella parola, con due codici ICD9 separati. Esposizione a 1,3 e 6 mesi: tutta la categoria di ritardi nello sviluppo neurologico, che include tutti questi disturbi più un certo numero di altri disturbi.

(Pag. 42) Dr. Verstraeten: “Una cosa è certa: c’è sicuramente una sottovalutazione [di tutti questi dati] perché alcuni dei bambini semplicemente non sono ancora abbastanza grandi per poterli diagnosticare. Quindi il tasso crudo di incidenza è probabilmente molto più basso di quello che ci si può aspettare, perché la coorte è ancora molto giovane”.

(Pag. 44) Dr. Verstraeten: “Parliamo dei ritardi nell’uso della parola, che è il disturbo più diffuso in questa categoria di ritardi di tipo neurologico. […] Il test generale del trend è altamente significativo, statisticamente, al di sopra di uno.

(Pag. 68) Dr. Verstraeten: “Nei nati prematuri il trend è significativo, e troviamo un rischio relativo fino [ai valori] 2 e 3, dove quelli che hanno ricevuto più Timerosal sono più a rischio di quelli che hanno ricevuto il vaccino combinato.

(Pag. 105) Dr. Rhodes (esperto di statistica): “Un’altra cosa che accade al Northern California Kaiser [una grande associazione ospedaliera] è che persino un anno o due dopo che abbiamo cambiato la procedura, e che tutti bambini dovrebbero ricevere la combinazione [dei vaccini], c’è uno strano, piccolo gruppo di bambini che apparentemente riceve dosi separate di DTP e HiB [con dosi maggiori di Timerosal], ed una percentuale inspiegabilmente alta di questi bambini dà risultati [di tipo autistico]”.

(Pag. 198) Dr. Johnson: “Questa associazione [fra vaccini e diagnosi di tipo autistico] mi porta a favorire la raccomandazione che i bambini fino a due anni non vengano inoculati con vaccini contenenti Timerosal, qualora vi siano valide alternative disponibili. Io mi occupo di rapporti di causalità, e mi sembra abbastanza chiaro che i dati non siano sufficienti nè in un senso nè nell’altro. Se volete la mia impressione, la cosa mi preoccupa abbastanza. Chiedo scusa per questo commento personale, ma ho ricevuto una chiamata di emergenza, e mia nuora ha appena avuto un figlio nella sezione-C. E’ il primo maschio in famiglia della prossima generazione, e non voglio che questo mio nipote riceva nessun vaccino con Timerosal finchè non ne sapremo di più. Ci vorrà probabilmente molto tempo. Nel frattempo, e mi rendo conto che vi saranno probabilmente implicazioni a livello internazionale, ma nel frattempo penso che mio nipote debba ricevere solamente vaccini senza Timerosal”.

(Pag. 207) Dr. Weil: “Il numero di associazioni [diagnosi di tipo autistico] dovute alle inoculazioni è lineare, ed è statisticamente significativo. Possiamo girarci intorno finché vogliamo, ma sono lineari. Sono statisticamente significative.”

(Pag. 229) Dr. Brent: ”I risultati medico-legali di questa ricerca, che siano di tipo causale o meno, sono orrendi. E’ quindi importante che vengano eseguiti degli studi epidemiologici, farmacocinetici e studi su animali. Se qualcuno sostenesse che questi risultati neuro-comportamentali dei bambini sono causati da vaccini che contengono il Timerosal, si troverebbe subito uno scienziato da due lire pronto a sostenere questa tesi “con un ragionevole grado di certezza”. Ma non troverete di certo un solo scienziato, con un minimo di integrità morale, disposto a sostenere il contrario, di fronte ai dati disponibili. Questa è la verità. Siamo quindi in una brutta posizione, se dovessimo trovarci a difenderci da una qualunque causa in tribunale, e questo mi preoccupa”.

(Pag. 247) Dr. Clements: “Io ho come la sensazione che siamo partiti a tutta velocità con una barca verso un braccio della palude, senza che vi sia stata prima una discussione su quale direzione prendere. Potrò anche offendere qualcuno fra i presenti, ma dico che forse questo studio non andava fatto del tutto, perché il risultato, in una certa misura, era prevedibile, e ora siamo tutti li senza sapere cosa fare. Questo anche se ho sentito che la maggior parte dei consulenti non si dice convinta di un diretto collegamento causale fra il Timerosal e le varie diagnosi di tipo neurologico. Mi rendo conto che il modo in cui tratteremo la cosa da qui in avanti è estremamente problematico. Ormai siamo arrivati ad un punto che dobbiamo affrontare la questione, e anche se questo comitato decidesse che non vi sono associazioni [fra vaccini e autismo], il lavoro fatto finirà in mani altrui grazie al FOIA, ed il modo in cui sarà usato non è più sotto il controllo di questo gruppo. Io sono molto preoccupato, perché penso che sia ormai troppo tardi per fare qualunque cosa, indipendentemente da quello che possa dire qualunque associazione professionale.”

(Pag. 113) Dr. Bernier: “ Vi abbiamo chiesto di mantenere queste informazioni riservate. Intendiamo discutere questi dati nel prossimo incontro con il Consiglio Direttivo delle Pratiche Immunologiche (ACIP), il 21 e 22 giugno. Per quella data il CTC prevede di rendere pubbliche queste informazioni, per cui ritengo nell’interesse di tutti che continuiamo a considerare questi dati come in una specie di ambiente protetto, per cui chiediamo alle persone che finora hanno fatto un ottimo lavoro nel tenere riservate queste informazioni, di continuare a farlo fino all’incontro dell’ACIP, quindi sostanzialmente considerate queste formazioni sotto embargo [secretate]. Questo permetterà a tutti noi di usare i meccanismi che abbiamo a disposizione per valutare questi dati e formulare le eventuali raccomandazioni.”

***

Lo “Studio Verstraeten” fu pubblicato su “Pediatrics”, nella sua forma conclusiva, solo nel novembre 2003, più di tre anni dopo. Per quella data, sostengono i critici, i dati erano stati “massaggiati” a sufficienza da far scomparire qualunque traccia di rischio effettivo dovuto al mercurio nei vaccini.

Come ben sanno, peraltro, tutti coloro che hanno a che fare con ricerche mediche di questo tipo, i risultati possono variare in modo stupefacente a seconda delle variabili e dei criteri di inclusione o esclusione che si utilizzano di volta in volta nel determinare le varie “coorti” esaminate.

Pur senza entrare nel merito, è di certo curioso che lo studio pubblicato nel 2003 mostrasse quasi tutti i livelli di rischio dei vaccini al mercurio vicinissmi, oppure appena sotto il valore “1” (ovvero valori “sicuri”), mentre a Simpsonwood Verstraeten aveva chiaramente parlato di livelli di rischio pari anche a 2 o 3, a seconda dei gruppi analizzati.

GENERATION ZERO

Ma la vera pistola fumante, in questo senso, è quella che è stata definita la “Generation Zero” dello studio di Verstraeten, che risale al novembre-dicembre del 1999. Il ricercatore infatti a Simpsonwood aveva presentato la “seconda generazione” del suo studio, ovvero una ricerca in cui i criteri di valutazione e analisi erano già stati generosamente “massaggiati”, per cercare di ridurre l’evidenza di un collegamento fra mercurio e autismo. (Quella che fu pubblicata nel 2003 è stata definita la “4a generazione”).

Ma la Generazione Zero, ottenuta dalla Associazione Safe Minds della California con un atto del FOIA, ci parla di statistiche ben diverse, con un rischio di autismo, in certi casi, pari addirittura all’11%.

La differenza fondamentale è che nello studio iniziale venivano comparati (correttamente) i gruppi di massima esposizione ai vaccini con quelli di esposizione pari a zero. (Questo criterio sarebbe invece scomparso nelle analisi successive).

Sempre grazie al FOIA, l’organizzazione Safe Minds è anche riuscita ad ottenere alcune e-mail di Verstraeten, dalle quali emerge il totale disagio nel trovarsi di fronte a dati così fortemente negativi, mentre già iniziava a domandarsi “come fare” per ridurre sostanzialmente il risultato negativo della ricerca.

E-MAIL n. 1

“THIMEROSAL ANALYSIS”
From: Verstraeten, Thomas
Sent: Monday, November 29, 1999 11:45 AM
To: ‘Robert Davis’
Cc: ‘Frank Destefano’
Subject: Thimerosal analysis

Hi Bob, After running, re-thinking, re-running, re-thinking....for about two weeks now I should touch base with you, I think, to see whether you can agree with what I came up with so far. I’ll attach the SAS programs hoping you or one of your statisticians can detect major flaws before I jump to conclusions. I’ll try to structure my findings....

Thomas Verstraeten, M.D.

Ciao Bob, dopo aver analizzato e rianalizzato i dati per un paio di settimane, […] volevo sapere se un tuo esperto di statistica riusciva a trovare qualche errore sostanziale [nell’impostazione dell’analisi], prima di trarre le mie conclusioni.

Thomas Verstraeten, M.D.


Come si può vedere da questo grafico, con le inoculazioni ad un mese dalla nascita, il rischio di neuropatie di tipo autistico arrivava a superare in certi casi l’8%.



Con l’inoculazione a tre mesi, la media del rischio si aggirava fra l’1,40 e il 3,50%, con una punta del 18% nei distrurbi della coordinazione motoria.



In un’altra tabella, che prendeva in considerazione le quantità di mercurio inoculato, il rischio di autismo superava l’11%.



Come abbiamo già detto, con questi documenti non vogliamo stabilire nessuna prova di tipo scientifico, ma vogliamo soprattutto sottolineare la evidente malafede di tutti coloro che si sono venuti a trovare in contatto con uno studio che – secondo molti – “non andava mai fatto”.

Il senso complessivo di questa vicenda può forse essere riassunto dall’ultima e-mail che Verstraeten mandò al suo collega Davis prima della fine dell’anno, intitolata "It just won’t go away", che vuole dire "Semplicemente non se ne vuole andare" [riferito genericamente al "problema").

E-MAIL n. 2

“IT JUST WON’T GO AWAY”
From: Verstraeten, Thomas
Sent: Friday, December 17, 1999 4:40 PM
To: ‘Robert Davis’
Cc: Destefano, Frank
Subject: It just won’t go away

Hi, Attached please find four tables with RRs [relative risks] and three SAS programs... As you’ll see, some of the RRs increase over the categories and I haven’t yet found an alternative explanation...Please let me know if you can think of one. Frank proposes we discuss this on a call after the New Year... Happy Holidays!

Thomas Verstraeten, M.D.

Come puoi vedere dalle tabelle allegate, il rischio relativo aumenta in certe categorie, e ancora non sono riuscito a trovare una spiegazione. Fammi sapere se te ne viene in mente una […]

Thomas Verstraeten, M.D.


Come abbiamo visto, sembra che di “modi” per ridurre il fattore di rischio a livelli accettabili ne furono trovati in abbondanza.

Dopo la pubblicazione del documento finale, Thomas Verstraeten è stato assunto dalla Glaxo-Smith-Kline.

Massimo Mazzucco

Voto: 6.00 (7 voti) - Vota questa news - OK Notizie


Altre news
28/11/2015 10:00:00 - Il nuovo sito è pronto
26/11/2015 19:40:00 - Fulvio Grimaldi a Matrix
24/11/2015 11:00:00 - Caccia russo abbattuto dai turchi
22/11/2015 20:20:00 - Ken O'Keefe: "ISIS = Israeli Secret Intelligence Service"
21/11/2015 21:00:00 - L'uomo che uccise Kennedy
19/11/2015 19:00:00 - La solitudine
18/11/2015 21:21:31 - Vladimir Putin - conferenza stampa al summit del G20
17/11/2015 13:50:00 - Dopo Parigi
15/11/2015 22:30:00 - Commenti liberi
14/11/2015 9:40:00 - À la guerre comme à la guerre
13/11/2015 23:00:00 - Nuovi attentati a Parigi
11/11/2015 19:50:00 - Atleti russi dopati, brutti e cattivi
10/11/2015 19:30:00 - Fini, Grillo, Travaglio - e il giornalismo che non fa i conti con sé stesso
9/11/2015 18:30:00 - "Bag it!" Documentario (Ita)
8/11/2015 9:09:03 - Commenti liberi

I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
edo
Inviato: 6/4/2015 17:42  Aggiornato: 6/4/2015 17:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Scoperte la cause dell'autismo. In un caso su tre.
Da chi è finanziato lo studio di Persico?

udire
Inviato: 6/4/2015 18:11  Aggiornato: 6/4/2015 18:13
So tutto
Iscritto: 6/10/2012
Da:
Inviati: 23
 Re: Scoperte la cause dell'autismo. In un caso su tre.

Vitriolum
Inviato: 6/4/2015 19:16  Aggiornato: 6/4/2015 19:16
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 202
 Re: Scoperte la cause dell'autismo. In un caso su tre.
Citazione:
come alcune infezioni virali nel primo o secondo trimestre di gravidanza da parte della madre


ennesimo vaccino in arrivo

REMEMBER YOURSELF, ALWAYS AND EVERYWHERE
effeviemme
Inviato: 6/4/2015 19:43  Aggiornato: 6/4/2015 19:43
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/6/2006
Da:
Inviati: 698
 Re: Scoperte la cause dell'autismo. In un caso su tre.
cit.:

Io mi occupo di rapporti di causalità, e mi sembra abbastanza chiaro che i dati non siano sufficienti nè in un senso nè nell’altro. Se volete la mia impressione, la cosa mi preoccupa abbastanza. Chiedo scusa per questo commento personale, ma ho ricevuto una chiamata di emergenza, e mia nuora ha appena avuto un figlio nella sezione-C. E’ il primo maschio in famiglia della prossima generazione, e non voglio che questo mio nipote riceva nessun vaccino con Timerosal finchè non ne sapremo di più. Ci vorrà probabilmente molto tempo. Nel frattempo, e mi rendo conto che vi saranno probabilmente implicazioni a livello internazionale, ma nel frattempo penso che mio nipote debba ricevere solamente vaccini senza Timerosal”.
---------------------------------------------------------------------------

In caso di dubbio meglio adottare qualche precauzione... vero?
E per chi ( con informazioni negate e/o incomplete e/o pilotate ) non è messo in grado di aver dubbi... resta disponibile solo l'obbedienza ai protocolli.

Intanto si "ricorda" la giornata mondiale con le luci blu....

Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera - S. Quasimodo.
Geppi59
Inviato: 6/4/2015 22:22  Aggiornato: 6/4/2015 22:22
So tutto
Iscritto: 2/4/2015
Da:
Inviati: 3
 Re: Scoperte la cause dell'autismo. In un caso su tre.
Pochi giorni fa l'ASL della mia regione mi ha mandato l'avviso per fare i richiami dei vaccini ai miei figli che compiono 16 anni(tre gemelli)inutile dire che ho disdegnato l'invito come già fatto con l'altro mio figlio di dodici anni.Nel caso ci dovessero essere rimostranze porterò anche quest'intervista come prova a mia discolpa.

MrStewie
Inviato: 7/4/2015 8:13  Aggiornato: 7/4/2015 8:13
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/3/2014
Da:
Inviati: 65
 Re: Scoperte la cause dell'autismo. In un caso su tre.
breve spiegazione sull'approccio "genetico": come dice MM, tutto è genetico, ma che vuol dire? sostanzialmente, un evento accade come risultato di una interazione fra agenti ambientali (fattori di ogni tipo) ed agenti interni (ad esempio attivazione o disattivazione dell'espressione di qualche gene importante). il fatto che un ricercatore trovi che c'è un fattore genetico significa esclusivamente che questa interazione fra ambiente esterno ed interno ha degli effetti tracciabili su come il DNA viene espresso (o magari anche il fatto che manca del tutto un gene importante). questa affermazione non esclude o nega o riduce l'importanza del fattore ambientale. è il discorso del cancro e dell'attacco fungino: è risaputo (fatevi una ricerca su google cholar) che persone morte di cancro hanno infezioni fungine. secondo il nostro medico esiliato in Albania, le cellule impazziscono a causa di questo attacco, e l'espressione e regolazione del DNA in queste cellule non segue più il corso del resto dell'organismo. per la medicina ufficiale, l'attacco fungino arriva dopo, e sono le mutazioni nella cellula "da sole" a determinare il fatto che diventino cancerose. è come discutere su un calcio di rigore e dare importanza solo al portiere o solo all'attaccante e non considerare che ci sia una interazione fra i due. questo problema scientifico è diffuso in ogni campo dove si usino tecnologie biomolecolari: per sapere cosa sta veramente accadendo in un campione di cellule, bisognerebbe valutare quali proteine siano effettivamente presenti (proteina= azione). più spesso si fa invece trascrittomica, ovvero analisi dell'mRNA (mRNA= informazione potenziale trascritta dal DNA e pronta ad essere tradotta in proteina). questo approccio ci informa di come le cellule pensino, ma non di cosa effettivamente facciano. in ogni caso, le incertezze in ambito scientifico sono cosi tante, e la visione cosi ridotta e parziale, che proprio il fatto che non si sappia quale sia l'impatto di un composto dovrebbe prevenirne l'utilizzo

NelSeprio
Inviato: 7/4/2015 11:01  Aggiornato: 7/4/2015 11:01
So tutto
Iscritto: 4/10/2013
Da:
Inviati: 18
 Re: Scoperte la cause dell'autismo. In un caso su tre.
Ho lavorato con bambini autistici per quattro anni.

Il 90% erano maschi e "autismo" ha una valenza quasi nulla in quanto ogni bambino era un caso a sè, anche se si riconoscono tratti generali quali assenza di linguaggio o uso di un linguaggio proprio fatto di vocalizzi elementari e manierismi (comunque sempre molto limitato), assenza di contatto visivo, scarsa o nulla attivita fisica e, soprattutto, una tremenda paura di praticamente qualsiasi cosa o persona.

Applicando una terapia zero farmacologica e basata invece sul semplice calore umano, si ottenevano risultati almeno sul lato emotivo. Si notavano un aumento di fiducia del piccolo in sè e negli altri.
Dal punto di vista cognitivo invece c era ben poco da fare ahimè.

Tutto questo per dire che gli effetti del mercurio sono stra-risaputi, ma certamente non è l unico responsabile.

Aironeblu
Inviato: 7/4/2015 12:03  Aggiornato: 7/4/2015 12:03
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/1/2012
Da: Ha Noi
Inviati: 1947
 Re: Scoperte la cause dell'autismo. In un caso su tre.
"Il fattore preponderante all'origine dell'autismo - spiega Persico - è senz'altro quello genetico

Niente di più vero: i genitori vaccinati trasmettono ai figli la tendenza al vaccino.

Redazione
Inviato: 7/4/2015 12:12  Aggiornato: 7/4/2015 12:12
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Scoperte la cause dell'autismo. In un caso su tre.
NELSEPRIO: "Dal punto di vista cognitivo invece c era ben poco da fare ahimè."

Questo lo conosci? "Di autismo si può guarire"

MrStewie
Inviato: 8/4/2015 8:51  Aggiornato: 8/4/2015 8:51
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/3/2014
Da:
Inviati: 65
 Re: Scoperte la cause dell'autismo. In un caso su tre.
Beh, se la mettiamo sui link su come guarire dall'autismo, allora anche a rischio di ripetersi uno mette sempre questo: http://www.gaps.me/

maurixio
Inviato: 8/4/2015 19:26  Aggiornato: 8/4/2015 19:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/4/2007
Da:
Inviati: 333
 Re: Scoperte la cause dell'autismo. In un caso su tre.
@ MrStewie

In generale sembra che tu ponga in evidenza la soggettività come risposta dell'organismo a sollecitazioni ambientali e genetiche (sopratutto leggendo il post che hai lasciato sull'altro forum su questo argomento). Posso chiederti quale sarebbe secondo te il metodo giusto di indagine per dare un aspetto che sia piu vicino all'interpretazione causa-effetto?

NelSeprio
Inviato: 8/4/2015 21:52  Aggiornato: 8/4/2015 21:52
So tutto
Iscritto: 4/10/2013
Da:
Inviati: 18
 Re: Scoperte la cause dell'autismo. In un caso su tre.
No non l avevo visto ma lo trovo estremamente interessante anche alla luce dello stile di vita che ho adottato.

Purtroppo la mia esperienza risale ad anni in cui di alimentazione e schifezze varie nel cibo non ci si preoccupava molto, e internet era agli albori.

MrStewie
Inviato: 9/4/2015 8:40  Aggiornato: 9/4/2015 8:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/3/2014
Da:
Inviati: 65
 Re: Scoperte la cause dell'autismo. In un caso su tre.
@ maurixio Inviato: 8/4/2015 19:26:25

In generale sembra che tu ponga in evidenza la soggettività come risposta dell'organismo a sollecitazioni ambientali e genetiche (sopratutto leggendo il post che hai lasciato sull'altro forum su questo argomento). Posso chiederti quale sarebbe secondo te il metodo giusto di indagine per dare un aspetto che sia piu vicino all'interpretazione causa-effetto?


La mia è più una critica al metodo scientifico ed alla sua interpretazione mistica. La scienza è la nuova religione: vi si cerca spesso la conferma della propria ignoranza. Un evento nel mondo reale è costituito da una miriade di fenomeni interagenti fra loro. Il metodo scientifico isola una di queste interazioni e nel migliore dei casi si concentra sulla "meccanica" che ne determina il rapporto causa-effetto. Quel fenomeno, però, è solo un modello! Esempio dell'alimentazione: nell'apparato digerente oltre ai batteri ci sono anche parassiti, funghi e/o virus. Prendi poi il cibo ingerito: a parte i macro-gruppi (proteine, carboidrati, lipidi) il cibo porta con sè DNA, RNA, microorganismi vari, metalli, pesticidi, micro-plastiche, contaminanti di ogni genere. Parliamo poi del fattore abitudine alimentare: quantità di cibo ingerito, frequenza di alimentazione, effetti sul lungo periodo dei fattori sopradetti. Nessuno considererà mai tutte le variabili all'interno di questi fattori, e men che mai le innumerevoli interazioni fra questi 3 gruppi! Ed ancora non abbiamo considerato la variabile dell'ospite, ovvero l'individuo possessore dell'intestino: la sua salute fisica e mentale, la strutturazione fisica dei suoi villi intestinali, la tossicità dell'ambiente dove vive.
In questo contesto, parlare di fattore genetico come fattore predominante è quantomai ridicolo: stai solo prendendo uno dei mille fattori (peraltro quello tecnologicamente più finanziato, con più metodiche scientifiche e prodotti commerciali disponibili) e stai dicendo che è il più importante. In altre parole "Stai trovando quello che cerchi". Le persone vanno dal medico come si va dal prete. Spesso, il medico fa solo il suo lavoro, che è un lavoro come un altro. Per anni i lipidi erano il male assoluto, adesso lo sono gli zuccheri. Al medico di turno non resta che cambiare una parola sulla ricetta. Il mio approccio è soggettivo nel senso che credo che ognuno debba provare su di sè (o da sè stesso) certe ipotesi scientifiche (come nel caso della gaps) ed andare avanti da lì. Per estensione: prova a mettere l'allunaggio all'interno di un cotesto teatrale e vedi come cambia la realtà che percepisci.
Per concludere, il metodo più giusto per me è 1) avere un miliardo di controlli negativi/positivi; 2) controllare tutti i parametri ad uno ad uno in contesti isolati, poi ogni loro possibile interazione ad una ad una, poi con tutti insieme, sempre usando un volume di campioni statisticamente significativo. Questo richiederebbe così tanti soldi e tempo che nessuno ti finanzierebbe la ricerca. Ecco, se dovessi dare un mio punto di vista, toglierei completamente la corsa ai finanziamenti. Senza il bisogno di correre dietro ai soldi dei progetti, ognuno potrebbe fare la sua ricerca senza bisogno di dimostrare nulla, solo dando una larga base di conoscenza. Chiaramente impossibile. Spero di aver risposto alla tua domanda e non aver divagato (che mi riesce molto bene)...

maurixio
Inviato: 9/4/2015 10:02  Aggiornato: 9/4/2015 10:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/4/2007
Da:
Inviati: 333
 Re: Scoperte la cause dell'autismo. In un caso su tre.
@ Mr Stewie

Altrochè se hai risposto!! Fosse per me saresti ministro della salute. Non quella della salute economica del ministero, ma della salute reale delle persone. Ti ringrazio. Ho materiale per approfondire. Anche sul sito gaps da te linkato,che prima non avevo aperto.

Dici: "Chiaramente impossibile."
Posso paragonare questi tempi di condivisione on line con i tempi passati in cui le abitudini sociali era piu naturali, anche piu manipolabili e discrezionali, ma piu sane? E che forse proprio oggi molte cose sono piu possibili?


Powered by XOOPS 2.0 © 2001-2003 The XOOPS Project
Sponsor: Vorresti creare un sito web? Prova adesso con EditArea.   In cooperazione con Amazon.it   theme design: PHP-PROXIMA