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storia & cultura : Thomas Sankarà
Inviato da Redazione il 13/3/2015 20:40:45 (7695 letture)

Proponiamo un altro documentario estremamente interessante: la storia di Thomas Sankarà, un uomo che, da presidente della sua nazione, ha deciso di decurtarsi lo stipendio, e che pagava personalmente il mutuo della propria casa. Un uomo che ha deciso di processare i corrotti, di abolire i privilegi della casta, di sostituire le auto ministeriali con normali autovetture. Un uomo che ha cercato di combattere il Fondo Monetario Internazionale, che ha nominato a ministro le prime donne africane nella storia, che ha provato a nazionalizzare le risorse del proprio paese, che ha combattuto per raggiungere la "sovranità alimentare" della sua nazione, che aveva capito come l'unica strada per la libertà di un popolo sia quella di uscire dalla schiavitù del debito. Ed è anche la storia di come quest'uomo sia stato eliminato dalla CIA e dai servizi francesi, perchè ritenuto troppo pericoloso per i colonialismo occidentale in Africa. (Ricordiamo - incidentalmente - che anche Al-Zawahiri, il braccio destro di bin Laden in Afghanistan, è un famoso "evaso" di lusso. Coincidenze?)



[Grazie a NeWorld per la segnalazione]

Voto: 9.00 (11 voti) - Vota questa news - OK Notizie


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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
ELFLACO
Inviato: 13/3/2015 20:46  Aggiornato: 13/3/2015 20:46
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Thomas Sankarà
Insomma,un populista,un demagogo,un nemico del valori europei,un ...un ...uomo ! eheh

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
spettatore
Inviato: 13/3/2015 20:48  Aggiornato: 13/3/2015 20:49
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da:
Inviati: 883
 Re: Thomas Sankarà
Bellissimo !!! Me lo guardo spesso questo video. Grazie a NeWorld ed a Massimo.
Una sera lo feci vedere ad un gruppo di amici, come dopo cena, e rimasero a bocca aperta.


Lo spettatore

Citazione:
Non metterti a discutere con un idiota. La gente potrebbe non accorgersi della differenza.
Nomit
Inviato: 13/3/2015 21:53  Aggiornato: 13/3/2015 21:53
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 4/1/2011
Da:
Inviati: 1549
 Re: Thomas Sankarà
Lo conobbi grazie ad un documentario che ne parlava benissimo e diceva che sarebbe stato semplicemente ucciso dal suo braccio destro.
Sono sicuro che se fosse rimasto al potere quel documentario ne avrebbe parlato malissimo.

invisibile
Inviato: 13/3/2015 22:04  Aggiornato: 13/3/2015 22:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Thomas Sankarà
La faccia del "socialista" Mitterand durante il duro discorso di Sankarà dice tutto.

Chi tocca il potere muore.

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
wireless
Inviato: 13/3/2015 22:10  Aggiornato: 13/3/2015 23:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/8/2007
Da:
Inviati: 228
 Re: Thomas Sankarà
http://iglicinidicetta.blogspot.it/2015/03/foto-di-condoleezza-rice-e-osama-bin.html

Si parla di due settimane prima dell'11 settembre...qualcuno ha la possibilità di verificare?

peonia
Inviato: 13/3/2015 22:40  Aggiornato: 13/3/2015 22:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Thomas Sankarà
Sempre lo stesso schifo... sta grande mano andrebbe tagliata di netto!!
stesse politiche sempre! ISIS insegna..

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Al2012
Inviato: 13/3/2015 22:59  Aggiornato: 13/3/2015 22:59
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Thomas Sankarà
@ wireless

La foto con la Rice e Osama allarga la pagina, oltre ad essere OT.

Ridurre l’immagine.

Grazie !

“Capire … significa trasformare quello che è"
ELFLACO
Inviato: 13/3/2015 23:16  Aggiornato: 13/3/2015 23:16
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Thomas Sankarà
Citazione:
Si parla di due settimane prima dell'11 settembre...qualcuno ha la possibilità di verificare?


Mah... a me puzza di foto montaggio!

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
Al2012
Inviato: 13/3/2015 23:36  Aggiornato: 13/3/2015 23:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Thomas Sankarà
Venni a conoscenza di Thomas Sankara dalla segnalazione di un altro utente di LC, Alex13, che consigliava la visione del video che è nell’articolo.

Per approfondire, e mettere in rilievo il personaggio, avevo anche aperto un topic, ma questa è una storia di quasi due anni fa.

In merito al filmato ed al programma “C’era una volta” riporto quanto già segnalato nel topic:

°°°
Il programma «C’era una volta» di Silvestro Montanaro è stato cancellato dal palinsesto di Rai3 per mancanza di fondi.

C’è la crisi!!!!

Ma non per tutti ….

Leggete quello che segue

Silvestro Montanaro : Thomas Sankara-E quel giorno uccisero la felicità
http://www.annalisamelandri.it/2013/08/silvestro-montanaro-thomas-sankara-e-quel-giorno-uccisero-la-felicita/

°°°

Ora segnalo un articolo che copio/incollo

°°°
Thomas Sankara, un Rivoluzionario
http://thomassankara.net/spip.php?article1421&lang=fr

«Lo supplicavo di proteggersi la vita, gli dicevo che un eroe morto non serve a niente. Adesso però penso che un eroe morto serva da riferimento». Sennen Andriamirado su Thomas Sankara

Thomas Sankara nasce il 21 Dicembre 1949, in quello che ancora si chiamava Alto Volta, ed era una poverissima colonia francese che lui stesso avrà modo di descrivere come “un Paese di sette milioni di abitanti, più di sei milioni dei quali sono contadini; un tasso di mortalità infantile stimato al 180 per mille e un tasso di analfabetismo del 98%, se definiamo alfabetizzato chi sa leggere, scrivere e parlare una lingua; un’aspettativa di vita media di soli 40 anni; un medico ogni 50.000 abitanti; un tasso di frequenza scolastica del 16%”.

“Il nostro paese produce cibo sufficiente per nutrire tutti i burkinabè.
Ma, a causa della nostra disorganizzazione, siamo obbligati a tendere la mano per ricevere aiuti alimentari, che sono un ostacolo e che introducono nelle nostre menti le abitudini del mendicante.
Molta gente chiede dove sia l’imperialismo: guardate nei piatti in cui mangiate.
I chicchi di riso importato, il mais, ecco l’imperialismo.
Non c’è bisogno di guardare oltre.”


Giovane ufficiale dell’esercito, a 32 anni entra a far parte del governo di Saye Zerbo in qualità di segretario di Stato per l’informazione, ma si dimette dopo meno di un anno per l’incompatibilità tra la sua moralità e i “traffici” che aveva visto consumarsi nell’amministrazione statale. “Non posso contribuire a servire gli interessi di una minoranza”, dirà alla televisione per motivare la sua scelta.

“La politica degli aiuti è servita fino ad oggi solo ad asservirci, a distruggere la nostra economia. L’origine di tutti i mali del Paese è politica. E la nostra risposta non può essere che politica”

Passano sei mesi, Saye Zerbo viene rovesciato e Sankara diventa capo del governo, stabilendo che i suoi ministri dovranno avere “forza di carattere, coraggio, dedizione al lavoro, probità e onestà”. Ma anche quest’esperienza dura poco, perchè un altro colpo di Stato, con l’evidente infiltrazione dell’intelligence francese, lo rinchiude in prigione.

“L’imperialismo, attraverso le multinazionali, il grande capitale e la potenza economica è un mostro senza pietà, dotato di artigli, corna e denti velenosi. E’ spietato e senza cuore”; “Per l’imperialismo è più importante dominarci culturalmente che militarmente. (…) Il nostro compito consiste nel decolonizzare la nostra mentalità”

Dopo varie manifestazioni di piazza, che vedono le classi più povere invocare la sua liberazione, il governo cede: Sankara esce dal carcere, ed insieme al suo amico Campaorè mette a segno un nuovo colpo di Stato, diventando Presidente.

“Imperialismo, un sistema di sfruttamento che non si presenta solo nella forma brutale di coloro che con dei cannoni vengono ad occupare un territorio, ma più spesso si manifesta in forme più sottili, un prestito, un aiuto alimentare, un ricatto. Noi stiamo combattendo il sistema che consente ad un pugno di uomini sulla terra di dirigere tutta l’umanità.”

È il 4 agosto 1983: comincia la rivoluzione burkinabè. Nei quattro anni che seguiranno, fino a che Sankara verrà barbaramente ucciso dallo stesso Campaorè, il nuovo Burkina Faso (“terra degli uomini integri”, così Sankara rinominò ufficialmente l’Alto Volta) vide attuare le più innovative riforme sociali, attraverso tutti i campi di applicazione: dall’agricoltura alla sanità, dall’istruzione all’emancipazione della donna, dall’economia all’amministrazione pubblica.

“Non possiamo essere la classe dirigente ricca di un paese povero”

Tutte le “auto blu” furono vendute per costruire due ospedali, e il parco macchine nazionale fu ridotto a quattro Renault 5, una delle quali avrebbe usato Sankara stesso. Il Burkina Faso passò dal 143° al 78° posto per ricchezza nel mondo. Moltissimi impiegati statali vennero licenziati. Tra questi, coloro che venivano sorpresi sul posto di lavoro mentre erano impegnati a fare altro venivano denunciati pubblicamente via radio. Con i soldi pubblici risparmiati venne costruita una ferrovia tra le due principali città del paese.

“Il Movimento dei non allineati significa rifiutare di essere il terreno dello scontro fra elefanti che calpestano tutto impunemente.”

Ma la campagna più importante fu quella contro il debito: Sankara dichiarò a gran voce che il credito del FMI era uno strumento di controllo che i paesi ex-colonizzatori usavano per soggiogare gli Stati del terzo mondo, in questo caso africani. Invitò quindi tutti gli altri capi di stato, che si trovavano nella stessa situazione di indigenza del Burkina Faso, a non restituire il debito, a svincolarsi da esso, e a ricominciare a costruire un futuro con le sole forze dell’Africa.

“La nostra rivoluzione è e deve essere l’azione collettiva di rivoluzionari per trasformare la realtà e migliorare concretamente la situazione delle masse del nostro Paese. La nostra rivoluzione avrà avuto successo solo se, guardando indietro, attorno e davanti a noi, potremmo dire che la gente è, grazie alla rivoluzione, un po’ più felice perché ha acqua potabile, un’alimentazione sufficiente, accesso ad un sistema sanitario ed educativo, perché vive in alloggi decenti, perché è vestita meglio, perché ha diritto al tempo libero, perché può godere di più libertà, più democrazia, più dignità.”

Proprio un discorso su questo tema, il 29 luglio 1987 all’assemblea delle Nazioni Unite, fu la goccia che fece traboccare il vaso e che gli costò una morte violenta: poche settimane dopo, il 15 ottobre, l’”amico” Campaorè organizza un nuovo colpo di Stato. Sankara, insieme ad altri 12 compagni, viene ucciso.
Finisce la rivoluzione burkinabè, ma resta la memoria di un vero Rivoluzionario


°°°

Segnalo il testo del discorso che Thomas Sankara ha fatto nel 1984 alle Nazioni Unite

Discorso alle Nazioni Unite 4 ottobre 1984
http://revolucionyhumanismo.blogspot.it/2010/11/upright-man.html


(…) Sono davanti a voi, in questa trentanovesima sessione, in nome di un popolo che ha deciso, sul suolo dei propri antenati, di affermare, d’ora in avanti, se stesso e farsi carico della propria storia - negli aspetti positivi quanto in quelli negativi - senza la minima esitazione.

Sono qui, infine, su mandato del Consiglio nazionale della rivoluzione (Cnr) del Burkina Faso, per esprimere il suo punto di vista sui problemi iscritti all’ordine del giorno, che costituiscono una tragica ragnatela di eventi che scuotono dolorosamente le fondamenta del nostro mondo alla fine di questo millennio.

Un mondo dove l’umanità è trasformata in circo, lacerata da lotte fra i grandi e i meno grandi, attaccata da bande armate e sottoposta a violenze e saccheggi.
Un mondo dove le nazioni agiscono sottraendosi alla giurisdizione internazionale, armando gruppi di banditi che vivono di ruberie e di altri sordidi traffici, fucile alla mano.

Signor Presidente, non pretendo qui di affermare dottrine.
Non sono un messia né un profeta; non posseggo verità.
I miei obiettivi sono due: in primo luogo, parlare in nome del mio popolo, il popolo del Burkina Faso, con parole semplici, con il linguaggio dei fatti e della chiarezza; e poi, arrivare ad esprimere, a modo mio, la parola del “grande popolo dei diseredati”, di coloro che appartengono a quel mondo che viene sprezzantemente chiamato Terzo mondo.
E dire, anche se non riesco a farle comprendere, le ragioni della nostra rivolta.
(…)


Ps: Il testo in italiano segue il testo in francese.

“Capire … significa trasformare quello che è"
peonia
Inviato: 13/3/2015 23:58  Aggiornato: 14/3/2015 0:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Thomas Sankarà
Grazie AL2012 per questo bello e interessante ampliamento...

Edit:se permetti, copio tutto e lo aggiungo al video che avevo postato su Facebook....

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Slobbysta
Inviato: 14/3/2015 0:52  Aggiornato: 14/3/2015 0:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/7/2013
Da:
Inviati: 2227
 Re: Thomas Sankarà
Nel contesto bellissima persona...ma perchè si è creato il contesto?...perchè non è esistito un colonialismo al contrario?...di un'Europa scevra di materie prime così varie? Mongolfiere, navi, balestre, architettura, istruzione...sarebbero pure potute partire dall'Africa...e invece poco a confronto...Cos'ha la nostra civiltà, da esser così irrequieta da non aver scrupolo a schiavizzare ed invadere..posti lontani? È genetico? Culturale? C'entra un'evoluzione esasperata...focalizzata sull'intuire una certa estraneità ai cicli naturali della terra? Superiorità? Fragile dirlo..Debolezza? Idem...eppure i martiri esistono ovunque..

Slobbysta

Nomit
Inviato: 14/3/2015 10:18  Aggiornato: 14/3/2015 10:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 4/1/2011
Da:
Inviati: 1549
 Re: Thomas Sankarà
@ Slobbista - Il libro "Armi, acciaio e malattie" fornisce delle risposte abbastanza credibili, secondo me.

warlord
Inviato: 14/3/2015 10:41  Aggiornato: 14/3/2015 10:41
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/1/2015
Da:
Inviati: 221
 Re: Thomas Sankarà
@elflaco
Citazione:
Mah... a me puzza di foto montaggio!

La parte destra della testa di bin laden, turbante, orecchio destro e sopratutto barba danno uno stacco netto con lo sfondo, si vede l'andamento tipico del ritaglio.
La barba ha nette incongruenze date dal ritaglio, basta confrontare la ciocca capelli sopra la spalla destra della rice e barba di bin laden sempre sopra spalla destra.
Fotomontaggio.

La libertà è un’illusione. Essere dominati da me non è così male per la razza umana quanto essere dominati da altri della vostra specie.
Calvero
Inviato: 14/3/2015 11:23  Aggiornato: 14/3/2015 11:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Thomas Sankarà
____________
______

Ennesima prova che il sistema non lo cambi dall'alto, che va di pari passo con la stessa testardaggine di chi ancora ci crede. Dimenticavo, questi sono fatti.

Riformare il potere con il potere. Siamo alla frutta. Poi sotto il naso di tutti, guardate l'Italia e trovate questi milioni di cittadini che sono come Thomas Sankarà; per quelli che credono nella democrazia dal basso, fatemi un fischio quando li avete trovati.

Citazione:
Chi tocca il potere muore.


Direi che sarebbe ora di evolvere l'equazione, almeno in onore di Thomas Sankarà:

Tanto più sei uomo, tanto non potrai interagire con la politica che conta.

Dimenticavo, non è un'opinione neanche questa

Quindi è morto invano quest'uomo? (qualcuno si domanderà) ... NO, non è morto invano:

La lezione che lascia è che o si sovverte il paradigma oppure (a proposito dell'ultimo Topic nel Forum) sono solo seghe mentali.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Calvero
Inviato: 14/3/2015 13:07  Aggiornato: 14/3/2015 13:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Thomas Sankarà

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Parsifal79
Inviato: 14/3/2015 13:54  Aggiornato: 14/3/2015 13:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2015
Da: Ἀρκαδία
Inviati: 1000
 Re: Thomas Sankarà
"Non puoi costringere le persone a cambiare, ma puoi aiutarle: il mondo cambia grazie all'esempio, non in base alle tue opinioni"

Paulo Coelho

Parsifal79
Inviato: 14/3/2015 14:17  Aggiornato: 14/3/2015 14:17
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2015
Da: Ἀρκαδία
Inviati: 1000
 Re: Thomas Sankarà
1871 - La Comune di Parigi

Dopo il crollo dell'impero e dopo la resa alla Prussia di Bismark, la Guardia Nazionale aveva conservato il suo armamento e aveva eletto un comitato centrale. In opposizione al governo Thiers, che aveva sede a Versailles, proprio quando il governo pretese la consegna delle armi e, in particolare, dei cannoni installati sull'altura di Montmartre, si ebbe la rottura definitiva e la proclamazione della Comune rivoluzionaria.
I parigini sperarono che il loro esempio fosse imitato dalle altre città francesi. A Lione, Marsiglia, Tolosa il tentativo però fu facilmente represso. Nonostante l'isolamento i comunardi tentarono diverse riforme radicali: abolirono l'esercito (allora la ferma durava dai 3 ai 5 anni) e lo sostituirono con una struttura armata popolare e volontaria: La Guardia Nazionale.
Fu proclamata la totale separazione dalla chiesa abolendo i privilegi degli ecclesiastici; le fabbriche abbandonate dai padroni furono gestite da cooperative di operai. Fu soppresso il lavoro di notte nei forni e abolita l'istituzione dei sensali del lavoro. Furono occupati gli appartamenti liberi e sospese le sentenze di sfratto e morosità. Furono rimessi ai depositanti tutti gli oggetti del Monte di Pietà che non avessero un valore superiore ai 25 franchi. Ed ancora fu stabilito che gli alti funzionari, come i giudici, fossero eletti e revocabili in qualsiasi momento e fossero retribuiti con salario non superiore a quello di un operaio qualificato. Fu decretata l'abolizione del giuramento politico e professionale...
Questi i principali decreti della Comune a cui si aggiunsero tutti gli altri decreti concernenti i servizi pubblici, l'approvvigionamento di Parigi assediata, le ambulanze, l'assistenza pubblica, la direzione dei musei e della biblioteca, e infine, fu soppressa ogni distinzione tra figli legittimi e naturali, tra sposati e conviventi.

La Comune era orientata verso l'emancipazione completa delle donne che ebbero un ruolo molto importante in questo periodo.
Ecco come le donne della Comune si rivolgono alle donne di Parigi: "Cittadine, sopporteremo più a lungo che la miseria e l'ignoranza facciano dei nostri figli dei nemici, che padre contro figlio, fratello contro fratello, vengano ad uccidersi fra loro sotto i nostri occhi per il capriccio dei nostri oppressori? Cittadine, noi vogliamo essere libere!...".
Poiché i comunardi dovettero organizzare le difese alle previste offensive delle autorità di Versailles, molti di quei progetti non ebbero il tempo di essere attuati. La Comune potè realizzare solo iniziative simboliche come l'incendio della ghigliottina sotto la statua di Voltaire e l'abbattimento della colonna Vendome, costruita con il bronzo fuso dei cannoni di Napoleone, e quindi simbolo dell'imperialismo e del militarismo. Intanto il governo Thiers ottenne dal vecchio nemico Bismark la restituzione dei prigionieri di guerra e li riorganizzò in vista della repressione.
Alla fine del mese di maggio, decine di migliaia di soldati comandati dal generale Mac Mahon, gli stessi che si erano arresi ai nemici prussiani, sferrarono un attacco decisivo contro Parigi e in una settimana (21 - 28 maggio), ricordata come "Settimana di sangue", riuscirono a sconfiggere i comunardi.
Decine di migliaia furono i morti. Al cimitero di Père-Lachaise circa 5000 persone furono fucilate in un sol giorno. Decine di migliaia i condannati e i deportati. Per tutti ricordiamo Louise Michel che continuerà a far parlare di sé...
Il 28 maggio, dopo solo 71 giorni, terminò un esperimento di società diversa che influenzò profondamente i tentativi rivoluzionari successivi... La Comune, per l'importanza e la universalità dei principi cui si ispirò, per il lungo assedio che sostenne, per il numero delle vittime, e per l'orrore delle rappresaglie, può certo considerarsi come uno dei più audaci tentativi che le classi subalterne abbiano mai fatto per emanciparsi.

http://www.nelvento.net/1871/1871.php

Maksi
Inviato: 14/3/2015 15:33  Aggiornato: 14/3/2015 15:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/10/2011
Da:
Inviati: 1219
 Re: Thomas Sankarà
Sankara il nazionalsocialista (ripetete bene la parola ed il significato), l'anti-colonialista, il patriota, il rivoluzionario, quello ne destro o sinistro, quello in unifome militare... tutte reminiscenze del piu' grande profeta moderno.

"Non siamo stati cosi' sciocchi da creare una valuta collegata all'oro, di cui non abbiamo disponibilita', ma per ogni marco di stato abbiamo chiesto l'equivalente di un marco in lavoro o beni prodotti. Ci viene da ridere tutte le volte che i nostri finanzieri nazionali sostengono che il valore della valuta deve essere regolato dall'oro o dai beni conservati nella banca di stato"
Karl Marx... Beppe Grillo... ?

«La Spagna, la Francia e l'Inghilterra si sono dissanguate, devitalizzate, svuotate in queste vane conquiste coloniali. I continenti a cui la Spagna e l'Inghilterra hanno dato vita, che esse hanno creato dal niente, hanno oggi acquisito una vita propria e risolutamente egoistica. Essi hanno perduto anche il ricordo delle loro origini, lingua a parte. Si tratta di mondi artificiosi, ai quali manca un anima, una cultura, una civiltà originaria. Da questo punto di vista, sono soltanto 'escrescenze'. (...) Si tratta di costruzioni artificiali, di corpi senza età, dei quali si ignora se abbiano superato l'infanzia o si trovino già in stato di senescenza. Nei continenti abitati il fallimento è stato ancora più evidente. Qui i bianchi si sono imposti unicamente con la forza, mentre la loro influenza sugli abitanti è stata praticamente nulla. Gli Indù sono rimasti Indù, i Cinesi sono rimasti Cinesi, i Musulmani sono rimasti Musulmani. Nessuna trasformazione profonda, nè sul piano religioso, nè sugli altri piani, anche a dispetto del gigantesco sforzo del missionarismo cristiano. Rarissimi i casi di conversione, sulla cui sincerità quasi sempre si possono avanzare dei sospetti, tranne il caso in cui si tratti di poveri di spirito. I bianchi hanno tuttavia apportato qualcosa a questi popoli, la peggiore che essi potessero portare loro e cioè le piaghe del nostro mondo: il materialismo, il fanatismo, l'alcolismo e la sifilide. Per il resto, essendo il patrimonio culturale di questi popoli, superiore a ciò che potevamo donare loro, essi sono rimasti gli stessi».
Gandhi... Martin Luther King... ?


Sud Africa nazionalsocialista

La battaglia eterna del sangue contro l'oro...

invisibile
Inviato: 14/3/2015 16:14  Aggiornato: 14/3/2015 16:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Thomas Sankarà
Citazione:
Maksi

...

Gandhi... Martin Luther King... ?

No, uno dei tanti piccoli uomini impauriti che cercano la conferma delle loro esistenze nella sofferenza altrui.

Infatti alle belle parole devono seguire i fatti, altrimenti si è solo dei poveri patetici ipocriti bugiardi.

Gandhi e King facevano quello che dicevano, perché erano uomini, il tuo piccolo e meschino omuncolo no, perché era un codardo, un ladro ed un assassino, come tanti, troppi altri.

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
Calvero
Inviato: 14/3/2015 17:54  Aggiornato: 14/3/2015 17:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Thomas Sankarà
Citazione:
"Non puoi costringere le persone a cambiare, ma puoi aiutarle: il mondo cambia grazie all'esempio, non in base alle tue opinioni"


Parole sante, ecco perché la delega è quanto di più blasfemo e lontano dallo spirito di queste parole.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Al2012
Inviato: 14/3/2015 17:55  Aggiornato: 14/3/2015 17:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Thomas Sankarà
Discorso sul debito di Thomas Sankara
http://www.mauroscardovelli.com/EPC/Economia,_politica_e_cultura/Thomas_Sankara.html

Discorso pronunciato il 29 luglio 1987 durante la riunione dell’OUA (Organizzazione per l’unità africana) ad Addis Abeba, pochi mesi prima di venire assassinato (15 ottobre 1987).

Se leggete questo discorso probabilmente capite perché è stato assassinato.

Copio/incollo alcuni paragrafi per invogliarne la lettura.

(…) Noi pensiamo che il debito si analizza prima di tutto dalla sua origine.
Le origini del debito risalgono alle origini del colonialismo.
Quelli che ci hanno prestato denaro, sono gli stessi che ci avevano colonizzato.
Sono gli stessi che gestivano i nostri stati e le nostre economie.
Sono i colonizzatori che indebitavano l’Africa con i finanziatori internazionali che erano i loro fratelli e cugini.
Noi non c’entravamo niente con questo debito.
Quindi non possiamo pagarlo.
Il debito è ancora il neocolonialismo, con i colonizzatori trasformati in assistenti tecnici anzi dovremmo invece dire «assassini tecnici».

Sono loro che ci hanno proposto dei canali di finanziamento, dei «finanziatori».
Un termine che si impiega ogni giorno come se ci fossero degli uomini che solo «sbadigliando» possono creare lo sviluppo degli altri [gioco di parole in francese sbadigliatore/finanziatore, bâillement/bailleurs de fonds ].

Questi finanziatori ci sono stati consigliati, raccomandati.
Ci hanno presentato dei dossier e dei movimenti finanziari allettanti.
Noi ci siamo indebitati per cinquant’anni, sessant’anni anni e più.
Cioè siamo stati portati a compromettere i nostri popoli per cinquant’anni e più.

Il debito nella sua forma attuale, controllata e dominata dall’imperialismo, è una riconquista dell’Africa sapientemente organizzata, in modo che la sua crescita e il suo sviluppo obbediscano a delle norme che ci sono completamente estranee.
In modo che ognuno di noi diventi schiavo finanziario, cioè schiavo tout court, di quelli che hanno avuto l’opportunità, l’intelligenza, la furbizia, di investire da noi con l’obbligo di rimborso.
Ci dicono di rimborsare il debito.
Non è un problema morale.
Rimborsare o non rimborsare non è un problema di onore.
(…)

Così conclude il suo discorso ..,

(...) Se il Burkina Faso da solo rifiuta di pagare il debito, non sarò qui alla prossima conferenza !
Invece, col sostegno di tutti, di cui ho molto bisogno, col sostegno di tutti potremo evitare di pagare.
Ed evitando di pagare potremo consacrare le nostre magre risorse al nostro sviluppo.

E vorrei terminare dicendo che ogni volta che un paese africano compra un’arma è contro un africano.
Non contro un europeo, non contro un asiatico. E’ contro un africano.
Perciò dobbiamo, anche sulla scia della risoluzione sul problema del debito, trovare una soluzione al problema delle armi.
Sono militare e porto un’arma.
Ma signor presidente, vorrei che ci disarmassimo.
Perché io porto l’unica arma che possiedo. Altri hanno nascosto le armi che pure portano.

Allora, cari fratelli, col sostegno di tutti, potremo fare la pace a casa nostra.
Potremo anche usare le sue immense potenzialità per sviluppare l’Africa, perché il nostro suolo e il nostro sottosuolo sono ricchi.
Abbiamo abbastanza braccia e un mercato immenso, da Nord a Sud, da Est a Ovest.
Abbiamo abbastanza capacità intellettuali per creare, o almeno prendere la tecnologia e la scienza in ogni luogo dove si trovano.

Signor presidente, facciamo in modo di realizzare questo fronte unito di Addis Abeba contro il debito.
Facciamo in modo che a partire da Addis Abeba decidiamo di limitare la corsa agli armamenti tra paesi deboli e poveri.
I manganelli e i macete che compriamo sono inutili.

Facciamo in modo che il mercato africano sia il mercato degli africani.
Produrre in Africa, trasformare in Africa, consumare in Africa.
Produciamo quello di cui abbiamo bisogno e consumiamo quello che produciamo, invece di importarlo.
Il Burkina Faso è venuto a mostrare qui la cotonnade, prodotta in Burkina Faso, tessuta in Burkina Faso, cucita in Burkina Faso per vestire i burkinabé.
La mia delegazione ed io stesso siamo vestiti dai nostri tessitori, dai nostri contadini.
Non c’è un solo filo che venga d’Europa o d’America.
Non faccio una sfilata di moda ma vorrei semplicemente dire che dobbiamo accettare di vivere africano.
E’ il solo modo di vivere liberi e degni.

La ringrazio Signor presidente.

Patria o morte, vinceremo !





°°°
@ Peonia
Fai quelli che ti pare giusto, del resto come vedi io …. copio e incollo …

“Capire … significa trasformare quello che è"
Calvin
Inviato: 14/3/2015 17:59  Aggiornato: 14/3/2015 17:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/3/2007
Da:
Inviati: 61
 Re: Thomas Sankarà
Grazie...

Non sono ignorante.E' solo che ho la padronanza di informazioni assolutamente inutili.
Calvin & Hobbes
polaris
Inviato: 14/3/2015 18:05  Aggiornato: 14/3/2015 18:05
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2012
Da: Tlön
Inviati: 1640
 Re: Thomas Sankarà
Citazione:
"Non puoi costringere le persone a cambiare, ma puoi aiutarle: il mondo cambia grazie all'esempio, non in base alle tue opinioni"
Mi va di dire una cattiveria:

"La scienza progredisce anche grazie ai funerali" (Emilio Del Giudice)

Che sia lo stesso per la società? Il salto di paradigma si ha anche quando coloro che difendevano il vecchio sistema cessano di esistere.

Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi.. - Shakespeare
Calvero
Inviato: 14/3/2015 18:07  Aggiornato: 14/3/2015 18:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Thomas Sankarà
Citazione:
Il salto di paradigma si ha anche quando coloro che difendevano il vecchio sistema cessano di esistere.


Per questo esiste la scuola dell'obbligo in età pre-adolescenziale, e si torna sempre lì

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Maksi
Inviato: 14/3/2015 19:07  Aggiornato: 14/3/2015 19:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/10/2011
Da:
Inviati: 1219
 Re: Thomas Sankarà
Citazione:
Che sia lo stesso per la società? Il salto di paradigma si ha anche quando coloro che difendevano il vecchio sistema cessano di esistere.

No, perche' l'Autorita' rimane.

E' l'Autorita' che deve cambiare paradigma. Gli uomini non hanno mai Autorita', ma solo ruoli... anche ruoli di potere.

L'Autorita' e' sempre spirituale (prostrazione davanti ai simboli religiosi... come laici) e condiziona il nostro stato psichico (soggezione). Qui il cambiamento non ha senso di essere materiale, ma deve essere spirituale. Per questo un Grillo (non e' l'unico) non cambiera' mai nulla in realta', perche si basa su paradigmi materialistici. Non ha nessuna Autorita' (nonche' segue il modello utopico dominante).

L'Autorita' ha un ruolo sacro per per l'essere umano. Non e' il banale potere (un mero meccanismo), ma il rapporto tra la nostra natura e l'etica. Se l'Autorita diventa anti-etica, anche l'uomo diventa anti-naturale e psicotico (cede a livello psichico, che poi si ripercuote anche alivello biologico).

Non penso che si cambiera' paradigma (quindi Autorita') prima di un sano reset generale. Ora come ora abbiamo tutti troppo timore (per non dire terrore) dell'Autorita', che segue attentamente ogni deviazione del politicamente corretto. Gia' un Platone e' politicamente scorrettissimo, Wagner, Nietzsche... per carita! Poi c'e' il Sommo del politicamente scorretto

Giano
Inviato: 14/3/2015 19:43  Aggiornato: 14/3/2015 19:43
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 18/3/2011
Da:
Inviati: 1424
 Re: Thomas Sankarà
Come dice Massimo nella presentazione è un documento estremamente interessante,
non credevo invece di trovarlo anche emozionante. Bello, grazie.

bubu7
Inviato: 14/3/2015 21:20  Aggiornato: 14/3/2015 21:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/2/2007
Da: Tomania
Inviati: 528
 Re: Thomas Sankarà
Magnifica la naturalezza e l'autorevolezza con cui "bacchetta" Mitterand, come un padre che riprende il proprio figlio affinchè esso impari.
Il figlio, invece, uccise il padre.

Lui che offrì la faccia al vento la gola al vino e mai un pensiero non al denaro, non all'amore né al cielo.

Fabrizio De Andrè
JohnTitor
Inviato: 15/3/2015 10:52  Aggiornato: 15/3/2015 10:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2010
Da: Tampa
Inviati: 602
 Re: Thomas Sankarà
Italy names street after Beslan school siege victims

The authorities of Campo San Martino, northern Italy, have named a new street in the city after the victims of the Beslan school siege in September 2004 in Russia when the terrorists took 1,200 people hostages. A total of 334 people died during the siege, 186 children among them. According to local authorities, they wanted to commemorate the victims of one of the most violent crimes committed in Europe in the past years and to recall the deep ties of common moral and Christian values between Russia and Italy. The naming ceremony on Saturday was attended by numerous politicians including Matteo Salvini, leader of the rightist Northern League party.

Finita la manifestazione della Lega a Roma Isis ha smesso di minacciare Roma.

puntino
Inviato: 15/3/2015 11:18  Aggiornato: 15/3/2015 11:18
So tutto
Iscritto: 11/10/2005
Da:
Inviati: 29
 Re: Thomas Sankarà
Documentario molto interessante ed istruttivo. Spinge a riflettere sulle responsabilità dell'occidente cosi distratto, disinformato, incosciente. Da diffondere e condividere.
Ettore

Alex13
Inviato: 15/3/2015 14:36  Aggiornato: 15/3/2015 14:36
So tutto
Iscritto: 28/11/2010
Da:
Inviati: 6
 Re: Thomas Sankarà
L'Importante è che il Documentario venga visto, l'importante è che le persone inizino a farsi domande.

Un documentario che ripubblico appena ho un aggancio sul FB.

Nichiren
Inviato: 15/3/2015 16:13  Aggiornato: 15/3/2015 16:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 26/3/2014
Da: Toscana
Inviati: 1061
 Re: Thomas Sankarà
Un carissimo amico d'infanzia,anzi,un fratello acquisito guarda caso nato in Burkina mi narrò tempo addietro di questo meraviglioso presidente.

Dalle sue scampagnate in bici,alle infinite discussioni avute con normalissimi civili desiderosi di scambiare due parole sul suo operato.
Semplicemente meraviglioso.

Merce rara.

La verità è nel silenzio
f_z
Inviato: 15/3/2015 17:33  Aggiornato: 15/3/2015 17:51
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/1/2012
Da: Un mondo popolato da (troppi)pezzi di merda
Inviati: 958
 Re: Thomas Sankarà
Grazie per aver condiviso questo video: non avevo mai sentito parlare di Sankara.
Nessuna sorpresa che il programma e' stato tagliato...

Purtroppo e' sempre la stessa storia: i grandi uomini nascono, riescono a portare a compimento qualcosa, poi vengono assassinati e quello che hanno costruito faticosamente in anni o decenni viene distrutto in pochi giorni e tutto torna peggio di prima.

Per questo lui invocava gli altri paesi oppressi di non lasciarlo solo...

Occhio che ieri era il Burkina, oggi e' la Grecia, domani Italia e cosi' via: la distruzione / neocolonizzazione avanza a passi da gigante purtroppo.

Nel frattempo i presidenti di Venezuela e Uruguay sono i primi che rischiano di fare la stessa fine di Sankara...

Codardo e' il soldato che "esegue gli ordini".

Eroe e' il soldato che ha il coraggio di sparare in faccia ai suoi "superiori".

Peccato che i soldati siano tutti scelti minuziosamente tra gli appartenenti alla prima categoria.
NeWorld
Inviato: 15/3/2015 23:06  Aggiornato: 15/3/2015 23:06
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2011
Da: Around the World
Inviati: 629
 Re: Thomas Sankarà
Proporrò di mostrare questo documentario nelle aule scolastiche..come proporrei i documentari di Mazzucco...

Intanto si cerca di aprire la mente alle nuove generazioni sulla realtà..prima che siano completamente storditi dal sistema e la sua propaganda..che influenza tutti...e a volte anche noi...

"perché abbiamo un combattimento non contro sangue e carne, ma contro i governi, contro le autorità, contro i governanti mondiali di queste tenebre, contro le malvage forze spirituali che sono nei luoghi celesti"
redribbon
Inviato: 16/3/2015 0:10  Aggiornato: 16/3/2015 0:10
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/1/2006
Da: Firenze
Inviati: 614
 Re: Thomas Sankarà
Il nostro eroe Thomas Sankarà era un militare, un ufficiale,
di educazione cattolica, i genitori volevano che si facesse prete.
Invece s'è messo a fare il birichino:

Citazione:
In quel periodo, durante la presidenza del colonnello Saye Zerbo, formò insieme ad altri giovani ufficiali, tra cui Blaise Compaoré, un'organizzazione segreta chiamata Regroupement des Officiers Communiste (ROC), cioè Gruppo degli Ufficiali Comunisti.



Io spero sempre nei militari, ho una speranza eterna ed imperturbabile, nonostante le deludenti esperienze storiche delle varie dittature militari destrorse, l'insorgenza delle quali è favorita dagli USA, o più semplcemente dalla classe ricca, quando si ha un "eccesso" di democrazia, cioè quando i governanti si mettono a fare sul serio l'interesse del popolo,
spero sempre di vedere in Italia un Hugo Chavez, un Thomas Sankarà prendere il potere, con le buone o con le cattive.
Non succederà mai, non in Italia, ma la speranza rimane.

“datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa di chi farà le sue leggi”

Mayer Amschel Rothschild
Al2012
Inviato: 16/3/2015 1:41  Aggiornato: 16/3/2015 1:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Thomas Sankarà
Alcune notizie (più o meno recenti) sulla situazione in Burkina Faso:

Il regime di Blaise Compaoré, quello che è coinvolto nell’assassino di Thomas Sankarà e che per 27 anni è stato il presidente e padrone in Burkina Faso, è crollato.

Verso la fine d’ottobre 2014 nella capitale Ouagadougou è scoppiata una rivolta contro Compaoré, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il progetto presidenziale di modificare la costituzione, modifica che gli avrebbe permesso di restare ancora in carica.

Dopo quattro giorni di dimostrazioni e scontri con morti 24 e feriti 625, Compaoré si è rifugiato in Costa d’Avorio con l’aiuto del governo francese.

Dopo la fuga di Compaoré il controllo del paese è passato nelle mani del colonnello Isaac Zida, comandante della guardia presidenziale …..

Un articolo del 1 novembre 2014 : il manifesto

Burkina Faso: una rivolta nel segno di Sankara?

Il Burkina Faso festeggia la partenza di Blaise Compaoré. Ma torna a camminare al ritmo di Thomas Sankara – a 27 anni dal suo assassinio - oppure corre il rischio di essere un'altra «primavera» manipolata?
L'intensa esperienza rivoluzionaria sankarista fu interrotta nel 1987 con un sanguinoso colpo di Stato, ordito proprio dal presidente appena fuggito in Costa d'Avorio, con connivenze di potenze regionali e occidentali.

A Ouagadougou, Samsk Le Jah, musicista, conduttore radiofonico, è uno dei leader della protesta.
Per lui non c'è dubbio:
«Gli ideali di Thomas sono al centro del processo: la dignità, il lavoro sulle coscienze, il coinvolgimento di tutti.».
Il movimento di Samsk, «Balai citoyen» (scopa dei cittadini) è mobilitato da oltre un anno, ma ha alle spalle un lungo periodo di educazione e sensibilizzazione - soprattutto dei giovani - per il quale Samsk e gli altri hanno rischiato la vita. Adesso occorrono vigilanza e controllo continui.

Il «Balai citoyen» in un comunicato di ieri - che si conclude con «la Patria o la morte, abbiamo vinto» - chiede di evitare i saccheggi e le distruzioni di strutture civili, ed esorta le «popolazioni degne del Faso a rimanere vigilanti nel periodo di transizione che si apre, affinché la dolorosa vittoria non sia confiscata da politici o militari di parte».
Samsk spiega che «non è un colpo di Stato militare»: se l'esercito non si fosse assunto le proprie responsabilità, la città sarebbe caduta nel caos.
Il capo di Stato di transizione scelto dai militari, il colonnello Isaac Ziba, ha dichiarato che è stato il popolo a fare la rivoluzione e l'esercito non la scipperà.

Ma come contrastare le inevitabili ingerenze esterne?
L'obiettivo unificante dei manifestanti è stato far cadere il presidente.
Finora li hanno lasciati fare. Ma l'opposizione partitica più citata non è certo quella dei partiti sankaristi (ne sono nati tanti nei decenni) ma quella di Zéphirin Diabré dell'Upc (Union pour le progrès et le changement), la fazione ben accetta alla Francia.


Ne è cosciente Alassane Doulougou, che vive da tempo in Campania dove fa il mediatore culturale, oltre che il musicista e l'attore:
«Certo che c'è da temere. Sankara ha provato sulla sua pelle cosa vuol dire ribellarsi alla potenza coloniale. Compaoré, ora scaricato, è stato per decenni l'alfiere degli interessi di Parigi nell'area.
Altro che mediatore di pace, tutti sanno che era un pompiere piromane! C'è stato il suo zampino nei conflitti in Sierra Leone, Togo, Costa d'Avorio dove appoggiò Ouattara, Togo, Centrafrica».
Alassane sogna per il suo paese «una vera rivoluzione, sennò che vuol dire democrazia? Bisogna ricreare uno Stato con il consenso di tutti e bisogna fare come i latinoamericani.
Sankara era amico di Fidel e del Nicaragua. Chavez venne dopo, ma più volte ha citato il leader del paese degli integri».
In piazza - nei principali centri del Burkina Faso - di certo «ci sono ragazzi come quel diciassettenne che nel 2007 sulla tomba di Thomas ci venne a dire piangendo che aveva capito e che nel suo remoto villaggio non avrebbe mai più inneggiato a Compaoré».

A proposito: che ne è del mondo contadino, delle maggioritarie campagne, che la rivoluzione degli anni 1980 mise al centro, per essere però stroncata in mezzo al guado, troppo presto?
«Purtroppo Compaoré e il suo governo hanno contato sulla miseria delle campagne, dispensando piccoli favori, lavoretti. Occorrerà tempo», spiega ancora Alassane.

Da Ouagadougou, Samsk ci precisa il contenuto sociale che deve avere la rivoluzione-
«La nostra Carta degli obiettivi mette le questioni sociali al centro: sono i popoli che fanno le rivoluzioni, e se i popoli non sono in buone condizioni la rivoluzione rimane una speranza.
Quindi occorreranno riforme in tutti i campi. Pochi ricchi si sono accaparrati tante terre. Salute e istruzione sono state sabotate. Non si sa dove andava il denaro ricavato dalle esportazioni minerarie.»

Tratto da: http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=111676

Se è vero quello che è riportato nell’articolo che segue le “ingerenze esterne” in Burkina Faso hanno una notevole importanza strategica per il controllo dell’area …

Burkina Faso: rivolta nel “paradiso delle spie”
http://it.sputniknews.com/italian.ruvr.ru/2014_11_07/Burkina-Faso-rivolta-nel-paradiso-delle-spie-7404/

Altre notizie flash si possono avere da questo link
http://www.internazionale.it/storia/migliaia-di-persone-manifestano-contro-il-governo-in-burkina-faso

Altre notizie flash più recenti si trovano anche
http://www.internazionale.it/tag/paesi/burkina-faso

“Capire … significa trasformare quello che è"
Aironeblu
Inviato: 16/3/2015 4:44  Aggiornato: 16/3/2015 9:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/1/2012
Da: Ha Noi
Inviati: 1947
 Re: Thomas Sankarà
Bel documentario, che ci ricorda, oltre al grandissimo Sankara, che anche in RAI abbiamo avuto qualche giornalista degno di essere definito tale, come Montanaro o Mina'.

@Redribbon
Ho avuto la stessa impressione sui militari "rivoluzionari": Sankara, come Fidel Castro, Chavez, Gheddafi, forse Al Sisi, e volendo Putin... militari con un cervello oltre a un fucile, che come politici ed economisti si sono dimostrati stratosfericamente superiori rispetto a quelli di prefessione. Non credo sia il caso dei militari italiani, dai quali mi aspetterei al massimo una nuova marcia su Roma.

ANUNNA-KI
Inviato: 16/3/2015 12:03  Aggiornato: 16/3/2015 12:03
So tutto
Iscritto: 10/3/2015
Da:
Inviati: 7
 Re: Thomas Sankarà
grazie per questo documento di storia mi avete insegnato un'altra cosa grazie .Mi auguro che possa essere inserito nei libri di storia di qualsiasi nazione perche' questa e' una vicenda che puo avvenire ovunque .
Grazie SANKARA'

totonno
Inviato: 16/3/2015 12:31  Aggiornato: 16/3/2015 12:31
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/3/2007
Da:
Inviati: 93
 Re: Thomas Sankarà
... che dire?? si rimane sempre senza parole di fronte all'ingiustizia, all'arroganza e alla violenza,la cosa più allucinante è che tutto ciò si ripete all'infinito in Africa in America Latina in Europa e il mandante è sempre lo stesso .

Fenice72
Inviato: 16/3/2015 13:31  Aggiornato: 16/3/2015 13:31
So tutto
Iscritto: 21/3/2007
Da: Venezia
Inviati: 28
 Re: Thomas Sankarà
E da tanti anni che mi sono iscritto a Luogocomune e non passa giorno senza che io venga a dare un occhiata per vedere i nuovi post. Oggi voglio ringraziare tutti voi (Massimo e tutti gli iscritti) che date vita a questo spazio virtuale ma che incide realmente nelle nostre coscienze. Luogocomune mi ha aperte gli occhi su tante cose e sempre con grande interesse. Con questo post ho scoperto un grande uomo di cui ignoravo l'esistenza e vi ringrazxio per aver aggiunto un nuovo tassello alle mie conoscenze...

toussaint
Inviato: 16/3/2015 15:29  Aggiornato: 16/3/2015 15:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 5220
 Re: Thomas Sankarà
La vita e la figura di Thomas Sankarà sono la migliore risposta a chi pensa che ribellarsi non serva a nulla, di fronte allo strapotere delle elites.
Quei giovani che cercano di cambiare il volto dell'Africa hanno davanti agli occhi l'esempio di Sankarà, non solo in Burkina Faso, io ho potuto vedere di persona delle "prove pratiche" di emancipazione sociale in Senegal, con radio comunitarie, scuole autogestite, e ovunque l'urlo di queste masse di ragazzi (perché la forza dell'Africa è anche questa, un'età media molto bassa e sono i giovani che fanno le rivoluzioni) contro il male supremo dell'Africa, la corruzione.
E un'altra testimonianza de visu, sono stato in Messico e in Guatemala, e nelle case dei Maya, accanto all'altarino in cui figuravano mischiati i santi cattolici e quelli della tradizione, c'era immancabilmente anche il volto del Che, un altro per cui si è spesso parlato di una morte inutile.
Ma il risollevarsi del continente latinoamericano di questi ultimi anni, contro le catene del debito e dell'imperialismo, sono anche il frutto di quel seme, germogliato poi a distanza di tempo.

"Siam del popolo le invitte schiere c'hanno sul bavero le fiamme nere ci muove un impeto che è sacro e forte morte alla morte morte al dolor. Non vogliamo più assassini non vogliamo più briganti come un dì gridiamo: avanti!" Arditi del Popolo 1921
franat
Inviato: 16/3/2015 16:57  Aggiornato: 16/3/2015 16:57
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/3/2009
Da: roma
Inviati: 93
 Re: Thomas Sankarà
sankara, semplicemente un uomo vero e quindi un uomo ECCEZIONALE.
molto bello il documntario che già conoscevo.
tutti devono conoscere la sua storia

Tizio.8020
Inviato: 16/3/2015 22:45  Aggiornato: 16/3/2015 22:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/2/2014
Da: Ravenna
Inviati: 173
 Re: Thomas Sankarà
Autore: Slobbysta Inviato: 14/3/2015 0:52:46

Nel contesto bellissima persona...ma perchè si è creato il contesto?...perchè non è esistito un colonialismo al contrario?...di un'Europa scevra di materie prime così varie? Mongolfiere, navi, balestre, architettura, istruzione...sarebbero pure potute partire dall'Africa...e invece poco a confronto...Cos'ha la nostra civiltà, da esser così irrequieta da non aver scrupolo a schiavizzare ed invadere..posti lontani? È genetico? Culturale? C'entra un'evoluzione esasperata...focalizzata sull'intuire una certa estraneità ai cicli naturali della terra? Superiorità? Fragile dirlo..Debolezza? Idem...eppure i martiri esistono ovunque..

Slobbysta

Ti segnalo un interessante libro di Jarred Diamond "Armi Acciaio e Malattie", dove spiega bene perchè è stato l'uomo bianco a colonizzare gli altri e non il contrario.
La spiegazione è molto banale ma molto logica...

Tizio.8020
Inviato: 16/3/2015 22:46  Aggiornato: 16/3/2015 23:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/2/2014
Da: Ravenna
Inviati: 173
 Re: Thomas Sankarà
Autore: Nomit Inviato: 14/3/2015 10:18:51

@ Slobbista - Il libro "Armi, acciaio e malattie" fornisce delle risposte abbastanza credibili, secondo me.

MI scuso, ho risposto a Slobbysta senza leggere la tua risposta!

Sostanzialmente, l'uomo "occidentale" ha avuto la fortuna di vivere in continenti dove c'erano animali di grossa taglia da addomesticare.

IN Africa , gli animali "candidati" erano tanti, ma nessun è stato addomesticato dalll'uomo, anche per colpa dei tipici parassiti (Mosca tse-tse, zanzara portatrice di Dengue e Malaria) che ne fanno strage in cattività.
Nelle Americhe gli animali "grandi" si sono estinti (anche a causa della caccia dell'uomo!) molto presto.
Esclusi i camelidi (Lama , Alpaca, Guanaco, etc.) che però sono refrattari all'addomesticamento.
Occhio, che non si intende il semplice "poterli allevare", ma usarli per cavalcarli o per traino di veicoli o aratri.

La convivenza con questi ci ha reso immuni da parecchie malattie mortali;
ecco perchè il semplice contatto con gli Europei ha sterminato intere civiltà...
Non avendo avuto cnvivenza con animali, non hanno sviluppato gli anticorpi per le malattie trasmesse dagli animali all'uomo.

Gli indiani della valle del Missisippi sono stati distrutti dal...raffreddore!
Ma non hanno avuto contatti con gli Spagnoli stessi, eppure è bastato il contagio degli Aztechi etc. per portare la malattia fino al nord.

Immaginate lo stupore ed il terrore vissuto dagli Aztechi (e Tlascaltechi, Miztechietc.) davanti ad un Conquistadores Spagnolo, vestito con una armatura di piastre ed issato su un (per loro) enorme cavallo da guerra...
Praticamente un casrro armato in mezzo a uomini vestiti di stoffa... Aggiungetegli l'effetto del rumore e del fumo degli spari, ed il danno delle armi da fuoco stesse, ed ecco la sconfitta.

Il fatto che l'Eurasia abbia sviluppo "orizzontale" ha fatto sì che l'agricoltura si sviluppasse molto.
Ciò che funziona , in temrini agricoli , in India, è più o meno replicabile alle stesse latitudini.
Cambia di qualche settimana il periodo di semina e raccolto, ma una pianta che funzioni, è replicabile.
Non così è invece nelle due Americhe, che hanno sviluppo verticale.
Immagiante la differenz afra Alaska ed Argentina, in termini di stagioni per semina , trattamenti, raccolto...
Sarebbe da leggere per poterne discutere.

Comunque siamo O.T.

Sarà strano, ma ogni volta che un Capo di Stato dimostra che l'uomo può vivere bene con le sue risorse...viene fatto fuori.
O lo fanno ammalare, o gli sparano.

redribbon
Inviato: 17/3/2015 7:56  Aggiornato: 17/3/2015 7:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/1/2006
Da: Firenze
Inviati: 614
 Re: Thomas Sankarà
Citazione:
@Redribbon Ho avuto la stessa impressione sui militari "rivoluzionari": Sankara, come Fidel Castro, Chavez, Gheddafi, forse Al Sisi, e volendo Putin... militari con un cervello oltre a un fucile, che come politici ed economisti si sono dimostrati stratosfericamente superiori rispetto a quelli di prefessione. Non credo sia il caso dei militari italiani, dai quali mi aspetterei al massimo una nuova marcia su Roma.



Prima ancora non sussistono le condizioni.
Ma riflettevo sulla questione della formazione di quelle persone (Sankarà, Castro, Chavez), sembra quasi che serva una persona di destra (non intendo di idee, chiaramente), piuttosto uno che abbia avuto nella sua educazione elementi e caratteristiche di destra per fare sul serio una politica di sinistra,
perchè quelli con una classica formazione di sinistra non riescono a concludere politiche di sinistra, o si perdono per strada o si trasformano....
sarà così?

“datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa di chi farà le sue leggi”

Mayer Amschel Rothschild
baxter5
Inviato: 23/3/2015 13:12  Aggiornato: 27/1/2018 22:38
So tutto
Iscritto: 29/8/2010
Da:
Inviati: 23
 Re: Thomas Sankarà
.

toussaint
Inviato: 23/3/2015 14:57  Aggiornato: 23/3/2015 14:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 5220
 Re: Thomas Sankarà
redribbon, la questione fondamentale sta nell'idea di "nazione".
Il comunismo (io sono comunista, anche se il mio orizzonte mentale si è ampliato e di molto) essendo nato da una matrice marxiana, ha poggiato tutta la sua azione politica nel risolvere la contraddizione economica, ossia il conflitto tra Capitale e Lavoro.
Ma nel farlo ha tralasciato l'idea di nazione e di emancipazione nazionale, il cui ingresso nel mondo comunista si ha solo grazie al lavoro geniale di Antonio Gramsci.
Se non si risolve prima la questione nazionale, alla contraddizione Capitale-Lavoro si salda, oscurandola, la contraddizione Colonizzatore-Colonizzato.
In parte, sulla questione aveva riflettuto Lenin col suo Imperialismo, ma non riuscì ad arrivare (per limitatezza personale) all'acume gramsciano.
Per cui, alla fine, ti ritrovi il Partito Comunista Francese come minimo complice dei parà francesi che massacrano gli algerini o il Partito Comunista Boliviano che in pratica consegna il Che nelle mani degli aguzzini yankee.
Ecco, Castro, Chavez, Sankarà si muovono nel solco dei Non Allineati, della Terza Via tracciata dal pensiero, dall'azione e dalla storia del Che...

"Siam del popolo le invitte schiere c'hanno sul bavero le fiamme nere ci muove un impeto che è sacro e forte morte alla morte morte al dolor. Non vogliamo più assassini non vogliamo più briganti come un dì gridiamo: avanti!" Arditi del Popolo 1921
franco8
Inviato: 26/3/2015 23:29  Aggiornato: 26/3/2015 23:29
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/12/2005
Da:
Inviati: 1561
 Re: Thomas Sankarà
Certamente un Grande Uomo. Di quelli che restano nella Storia.


Fa uncerta impressione (almeno a me la fa ) sentire la sua voce e vedrlo parlare in suo famoso discorso
http://www.youtube.com/watch?v=Mt2AlztQpV0

.... ....io non mi definisco affatto volentieri ateo, non più di quanto io sia a-MickeyMouse.
..
(detto, fatto)

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