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politica italiana : "Il Discorso della Rete 2014"
Inviato da Redazione il 2/1/2015 17:31:13 (4878 letture)

Ieri Claudio Messora ha messo online il "Discorso della Rete 2014" di fine anno. Per raccogliere i contributi delle centinaia di utenti che hanno partecipato, Messora ha utilizzato una piattaforma di libero accesso chiamata Etherpad. Per oltre una settimana gli utenti hanno lavorato ai contenuti, modificandoli e integrandoli in continuazione, finchè ne è uscito il discorso che potete ascoltare qui di seguito. Ecco come Messora lo ha presentato sul suo sito Byoblu:

Questo discorso è stato scritto dagli utenti della Rete, in maniera collaborativa. Senza nessuna supervisione centrale. Rappresenta un esperimento di interazione libera e di democrazia informativa diretta. Io mi limito a leggerlo, come portavoce. Senza assumere nessuna posizione rispetto ai suoi contenuti. Simbolicamente, il “Discorso della Rete 2014″ rappresenta ciò che la Rete vuole dire agli italiani. Buon ascolto. Claudio Messora.



IL TESTO DEL MESSAGGIO:

Cittadini, Italiane e italiani, anche il 2014 si è concluso.

E’ con profonda cordialità che gli utenti della rete vi porgono i più vivi auguri di un buon anno nuovo, possibilmente migliore di quello precedente. Questo discorso di fine anno è in contrapposizione con quello di Re Giorgio I, per tutti quelli che non si sentono rappresentati da lui. Ci sarebbe tanto da dire ma, come avrete modo di ascoltare, ci sono alcuni temi sui quali è doveroso soffermarsi, come le politiche del lavoro, lo stato sociale, l’euro, i partiti, la democrazia e la deriva autoritaria del sistema economico-finanziario sovraordinato a tutto ciò che sta attentando alla nostra libertà. [...]

Anche il 2014 è stato un anno negativo per noi cittadini: l’occupazione è ulteriormente crollata e l’economia non lascia intravedere segnali di ripresa. Le piccole e medie imprese (da sempre ricchezza per questo Paese), strozzate da una pressione fiscale eccessiva e dalla troppa burocrazia, non trovano più il credito necessario e chiudono. E con loro tanti posti di lavoro vengono a mancare. Tante piccole realtà famigliari o artigianali non riapriranno più e passeranno decenni prima che si possa rimettere in piedi un solido tessuto economico. Per cui ci aspettano anni ancora più duri.

Una delle cause principali di ciò è da ricercarsi nel modo in cui l’euro è stato usato dai paesi “forti”, a loro vantaggio, a discapito di quelli più deboli e sfruttando trattati internazionali criminali, firmati da politici incapaci e succubi, quando non addirittura provenienti da ambienti collusi con istituzioni economico-finanziarie ambigue e per nulla trasparenti. E sono questi stessi politici, incapaci e succubi, che si annunciano oggi come salvatori della patria e portatori di verità assolute. E grazie al controllo che esercitano sull’opinione pubblica, con la complicità dei media, continuano purtroppo a ricevere credito da una parte degli Italiani: quelli che preferiscono credere a verità preconfezionate e facili da accettare. Per esempio che con la libertà di licenziare aumenterà l’occupazione e di riflesso il benessere.

Malcom X, il famoso attivista statunitense a favore dei diritti umani (poi assassinato), diceva “Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone oppresse e amare quelle che opprimono”.

Oggi troppe nazioni sono governate da politici scelti dai “poteri forti” e dalle élite finanziarie, secondo logiche che non considerano il bene comune come un principio cardine ma che perseguono interessi di parte. Oggi in Italia troppi politici risultano essere servi della finanza e del vile danaro, anziché essere al servizio del popolo, quel popolo di cui sarebbe utile ricordare il grande contributo nella creazione di quella ricchezza e di quel benessere generale di cui abbiamo tutti in Italia a lungo goduto. In questo mondo capovolto, in cui i politici hanno di fatto svuotato di significato il valore elevato della politica, i veri eversori non sono coloro che combattono contro le ingiustizie e le storture di un sistema, non sono coloro che difendono ogni giorno la costituzione e la democrazia. I veri eversori sono coloro che coi fatti, con superbia, distruggono e calpestano, attraverso squallidi giochi di potere, lo stato sociale, la libertà, i diritti e la democrazia a vantaggio di pochi.

Tutti noi cittadini dovremmo difendere quella libertà che il popolo Italiano, non senza dolore, ha conquistato, impedendo così che il Governo possa prevaricare le altre istituzioni dello Stato, contro il dettato costituzionale, eludendolo o addirittura tradendolo grazie a un patto scellerato, siglato insieme a chi ha contribuito a rovinare questo paese.

Molti di noi hanno accettato condizioni che fino a qualche anno fa non avrebbero mai pensato di dover accettare. Altri hanno lasciato la propria casa e sono andati in cerca di fortuna all’estero mentre altri si ritrovano loro malgrado a vivere in condizioni di precarietà e povertà. Dopo aver accettato qualsiasi compromesso, dopo esserci abituati a qualunque condizione indegna, dobbiamo rialzare la testa, guardarci intorno e ricordare di non essere animali solitari ma una comunità e che insieme si può cambiare questa situazione. La libertà va conquistata e per quanto le sbarre di una gabbia possano essere spesse, con l’aiuto di tutti possiamo riuscire a tagliarle.

E allora ci sono cittadini che hanno deciso di provare a riconquistarla, questa libertà, facendosi parte attiva di quel cambiamento dal basso di cui molti fra noi avvertono il bisogno e l’urgenza. La strada maestra è segnata da parole guerriere come onestà, responsabilità, partecipazione e solidarietà. Questa strada porterà inevitabilmente a un cambiamento nel modo di intendere la democrazia, che riacquisterà il suo significato originario. Tutto ciò avverrà nonostante nei mass media, controllati dai poteri forti, questi cittadini vengano quotidianamente dileggiati, ridicolizzati ed accusati di eversione.

Viviamo in un Paese allo stesso tempo straordinario e complicato, e nonostante il trascorrere del tempo riusciamo ancora a mantenere vivo il nostro spirito ferito e agonizzante. Nel corso dei secoli abbiamo contribuito notevolmente all’evoluzione culturale della civiltà umana, attraverso l’estetica, l’arte, la letteratura, la poesia, la fisica e la musica. In soli trent’anni abbiamo trasformato un paese da rurale a moderno. Abbiamo inventato strumenti e cose che avrebbero migliorato la nostra condizione, togliendo tempo al lavoro per regalarlo al nostro spirito. Abbiamo scritto la nostra Costituzione, le nostre leggi ed eletto i nostri politici raggiungendo un equilibrio, per quanto discutibile, solido e stabile.

Oggi però le generazioni che nel tempo si sono assoggettate alla mera legge del più forte, economicamente parlando, devono compiere uno sforzo per liberare la società dalla schiavitù del precariato e preparare il terreno fertile di una nuova partecipazione democratica, condizione indispensabile per lo sviluppo di un nuovo tessuto generazionale nel segno di un’altra legge, la legge umana della collaborazione e della cooperazione. E queste nuove generazioni hanno anche il nobile compito di liberare la società dall’ossessione perversa e alienante del profitto realizzato a danno dell’uomo e dell’ambiente.

Se saremo capaci di fermare la degenerazione in corso, apriremo la porta della condivisione del meglio di ogni prodotto dell’intelletto umano e dell’automazione positiva. Tutto questo sarà possibile perché ogni processo naturale evolutivo si determina sotto l’influsso potente di una sacra inviolabile trinità: “informazione, consapevolezza, condivisione”. E in particolare questo processo evolutivo non si è mai fermato: sta solo combattendo una battaglia durissima contro le forze che tendono ad annientarlo.

E l’Europa? L’Europa dovrebbe essere la nostra “casa”, un luogo dominato dalla pace e dalla fratellanza. Invece si è trasformata in un lager gestito da burocrati al servizio delle banche e delle multinazionali, dove la volontà dei cittadini conta meno di zero. E’ necessario che i cittadini che ancora credono in questo sogno, lottino per renderla come era stata pensata da personaggi del calibro di Altiero Spinelli e Alcide De Gasperi e impediscano con tutte le loro forze che si trasformi invece in quell’incubo immaginato da George Orwell nel romanzo 1984. Cioè un continente dominato da una dittatura totalitaria e in uno stato di guerra permanente con il resto del mondo.

Bisogna fare in modo che le parole “solidarietà” e “democrazia” entrino a pieno diritto nel vocabolario della politica europea, attraverso scelte compiute a vantaggio di quella parte della popolazione che è più povera e più bisognosa, così da accelerare la fine della cosiddetta “guerra tra poveri”, quella che agitano i telegiornali e che vede contrapposte persone molto diverse per etnia, religione, convinzioni politiche e ceto sociale, ma accomunate dal fatto di essere le vere vittime di un sistema che, se non fermato, ci porterà tutti all’autodistruzione.

I cittadini europei devono riacquistare la loro sovranità monetaria, attraverso la nazionalizzazione delle banche dei propri paesi e della BCE (la Banca Centrale Europea): il tutto nel completo rispetto delle proprie rispettive carte costituzionali. A questo proposito devono essere messi a disposizione di tutti i giusti strumenti di comprensione del mondo finanziario e del ricatto che esso perpetra a danno della volontà popolare.

Che l’unione europea fosse partita col piede sbagliato, d’altronde, lo si poteva intuire fin dall’inizio. Il suo obiettivo doveva essere quello di giungere all’integrazione politica europea. In particolare, di realizzare l’integrazione economica. In realtà ha portato alla svalutazione delle retribuzioni e alla perdita di molti dei diritti acquisiti dei lavoratori. E tutto questo non è stato deciso dai cittadini europei ma dalle élites finanziarie che periodicamente si ritrovano nei vari club dove si ratificano decisioni antidemocratiche, prese rigorosamente a porte chiuse e lontano dai riflettori dell’opinione pubblica.

L’unica risposta che il sistema produttivo tenta di dare alla crisi mondiale è quella di aumentare vertiginosamente i consumi, distruggendo ogni ricchezza prodotta e occupando aree sempre più vaste del territorio. Si tratta di fatto di una crisi endemica di un sistema ormai globalizzato, che provocherà, con l’aumento di consumo di risorse ambientali, una vera e propria catastrofe, senza risolvere il problema occupazionale e senza neppure contribuire a renderci più felici.

Tutto questo ci pone dunque di fronte a scelte importanti. Dobbiamo scegliere quale sia la strada giusta da percorrere. Dobbiamo scegliere se i valori su cui si basa la nostra società siano ancora adatti al modello di sviluppo per il mondo che vogliamo consegnare ai nostri figli. Non si può continuare a rimanere indifferenti, né davanti ai numeri impressionanti dei suicidi per motivi economici (oltre mille dall’inizio della crisi), né di fronte alla disoccupazione dilagante che obbliga molti italiani ad emigrare alla ricerca di un posto di lavoro in grado di far sopravvivere la propria famiglia. E tutto questo per compiacere un sistema economico-finanziario basato su un controvalore monetario letteralmente “inventato”, creato dal nulla, sulla base della decisione di pochi uomini che con un semplice click cambiano i destini di quasi 500 milioni di cittadini europei. Basti pensare all’attuale braccio di ferro sul Quantitative Easing, le operazioni di acquisto massicce dei titoli dei singoli stati membri, ovvero quell’immissione massiccia di liquidità voluta da Draghi ma osteggiata dalla Germania.

Per questo siamo costretti a chiedere con forza che l’Italia si riappropri della sua sovranità monetaria, il diritto di battere moneta, al fine di restituire aria fresca nei polmoni delle politiche sociali. E non certamente per spirito antieuropeo, ma per spezzare quella forma di strozzinaggio organizzato che viene praticato dalle banche, unite indissolubilmente ai grandi gruppi industriali.

Inoltre, essendo il debito pubblico italiano detenuto dalle famiglie in una misura molto ridotta (che si aggira intorno al 10%), non è così folle pensare di poter dichiarare la restante parte, quella in mano a soggetti privati, che realizzano profitti altissimi sulla pelle di un’economia che muore, come “detestabile”. E non pagarlo. O quanto meno non pagarne più gli interessi. Nella storia vi sono tanti esempi in merito, a cominciare dal Messico, da Cuba (con l’appoggio degli Stati Uniti), ma anche l’ex Unione Sovietica, la Francia, la Polonia, la Costarica, l’Etiopia… E recentemente l’Iraq, ancora una volta con l’appoggio degli Stati Uniti.

Insomma, cari concittadini, la Rete ce la sta mettendo tutta per attuare una rivoluzione pacifica nella politica, nell’economia e nel tessuto sociale in genere, per raggiungere il cuore del sistema nazionale e di quello Europeo, scardinandolo, azzerandolo, creando anticorpi che gli consentano di sopravvivere e difendersi. La Rete ce la sta mettendo tutta per crescere e portare avanti le proprie battaglie democratiche, contro un nemico che si nutre anche di corruzione.

E allora occorre che noi italiani ci riprendiamo coi denti e con le unghie la nostra identità, fatta di creatività, voglia di vivere e di costruire; che ci riappropriamo di quei valori che ci hanno tramandato le generazioni passate e che sono i nostri punti di forza. Quelle qualità ci hanno permesso di ricostruire una nazione nel dopo guerra, fino a farci arrivare in poco più di un ventennio ad essere una nazione prospera e in ascesa. E occorre smettere di credere a una propaganda disfattista che ci vede come il fanalino di coda dell’Europa. Occorre investire sulla cultura, sull’istruzione e preparare una nuova generazione ad accogliere queste sfide. Occorrono politiche a sostegno delle nuove imprese costruite da giovani, perché i cervelli in Italia ci sono e le idee ci sono, basta soltanto dargli spazio, incentivi e sostegno invece che continuare a creare difficoltà di tale portata che dopo il primo anno, la maggior parte delle nuove aziende chiude per sfinimento. Occorre guardarsi in faccia e riconoscersi come un popolo di onesti e geniali lavoratori che deve ritrovare, in una sorta di rinascimento politico-economico, il suo sviluppo basato sulla cooperazione tra gli individui.

C’era un tempo in cui un imprenditore conosceva nel dettaglio il ciclo della produzione aziendale e partecipava concretamente alla realizzazione dei prodotti. Questo gli permetteva di valutare meglio il personale alle sue dipendenze. Dal canto suo il lavoratore condivideva le sorti della azienda ed apprezzava l’abilità – e non la voracità – del suo datore di lavoro. Sulla base di questo reciproco riconoscimento tutti erano orgogliosi di mandare avanti un progetto, ognuno con il proprio indispensabile apporto. Oggi invece le fabbriche sono gestite da manager che non sono tenuti a conoscere ciò che si produce né come si produce. Devono solo far quadrare i conti, soprattutto quelli delle loro tasche. Sarebbe allora questo il tempo di tornare a guardarsi in faccia e tentare un salto evolutivo nei rapporti tra i produttori. Sarebbe questo il momento di riscoprire il nostro obiettivo comune: rimettere in piedi l’Italia e dare così un senso alle nostre vite. E non lo possono fare i politici, perché nel contesto istituzionale attuale, sono semplici servi della gleba. La rete invece offre questa grande opportunità: creare connessioni veloci, nuove sinergie produttive tra persone che prima non si sarebbero mai neppure incontrate.

In conclusione, il nostro più grande auspicio è che quanti più italiani possano essere raggiunti da queste parole; che quanti più nostri amici, familiari, concittadini possano aprire gli occhi e divenire così veramente consapevoli di se stessi e dei loro obiettivi, ovvero riconquistare la sovranità monetaria, intellettuale, alimentare, energetica e territoriale. Ovvero la libertà da quelle catene che oggi ci strangolano e non ci permettono di guardare al futuro nello stesso modo in cui facevano i nostri padri e i nostri nonni.

La Rete vorrebbe anche che a leggere in televisione il discorso di fine anno 2015 fosse il giudice Ferdinando Imposimato, membro onorario della Suprema Corte di Cassazione e strenuo difensore della Costituzione Italiana. Un uomo che da tempo denuncia come dietro alle stragi di Stato ci fossero proprio quei gruppi di potere economico-finanziari che hanno determinato la nostra condizione attuale. Migliaia di firme sono già state raccolte a sostegno della sua nomina a Presidente della Repubblica. E ascoltando queste sue semplici parole, se ne può comprendere il motivo:

“La politica è ancora condizionata da chi ha il peso maggiore di questa crisi e tenta riforme eversive della Costituzione. La maggioranza, anziché pensare al bene comune, difende i privilegi di pochi, garantendo, con leggi fasciste del 1930, l’impunità di corrotti e corruttori, criminalizzando chi difende la vita e l’ambiente.”

Insomma, caro cittadino che ci stai ascoltando, non dimenticarti che l’Italia ce l’ha sempre fatta, anche in situazioni ben più gravi di quelle viviamo oggi. Quindi abbi coraggio, conserva la tua capacità di indignarti e mantieni inalterata la tua fiducia. La vita di questi tempi è difficile, lo sappiamo bene. E’ difficile restare a galla ma non bisogna mai scoraggiarsi. Spesso si definiscono impossibili le cose di cui non conosciamo ancora la soluzione, che tuttavia potrebbe esserci ed essere a portata di mano. Oggi il mondo si divide in chi non fa nulla per cambiare questo sistema di cose, e in chi invece cerca di fare tutto il possibile. Tu da che parte scegli di stare?

Hai paura? Abbiamo tutti paura: in fondo non siamo altro che esseri umani. Spesso ci sentiamo soli. Per questo, la cosa forse più bella al mondo è sentire qualcuno che ti dica: “Non sei solo: ci sono io con te. Forza, andiamo, che possiamo farcela”. Sembra poco, ma queste poche semplici parole hanno in sé la forza di motivare milioni di persone a continuare a impegnarsi, senza mai arrendersi.

E dunque: “Non siamo soli. Andiamo, che possiamo farcela!”.

Fonte Byoblu.

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Autore Albero
Calvero
Inviato: 2/1/2015 18:05  Aggiornato: 2/1/2015 18:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
Citazione:
Nel corso dei secoli abbiamo contribuito notevolmente all’evoluzione culturale della civiltà umana, attraverso l’estetica, l’arte, la letteratura, la poesia, la fisica e la musica.


Infatti, non c'era la democrazia.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Pyter
Inviato: 2/1/2015 18:11  Aggiornato: 2/1/2015 18:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
Quella è un prodotto estero, l'abbiamo importata, gnurànt.
E da quando ce l'hanno venduta abbiamo perso l’estetica, l’arte, la letteratura, la poesia, la fisica e la musica.

Ma anche i navigatori non sono più quelli di una volta.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Slobbysta
Inviato: 2/1/2015 18:25  Aggiornato: 2/1/2015 18:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/7/2013
Da:
Inviati: 2227
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
Citazione...noi italiani ci riprendiamo coi denti e con le unghie la nostra identità...


...a me basta questo per vomitar...perchè l'Identità non è certo un cazzo di passaporto...o il nazionalismo...quello di Bari? Napoli? Aosta? Udine...o Campione d'Italia...?


CITAZIONE...Insomma, caro cittadino che ci stai ascoltando, non dimenticarti che l’Italia ce l’ha sempre fatta


SI DIETRO LE SPALLE...!

certo che iniziar una frase con un insomma è tutto un programma...più che cittadino io mi sento un villano davanti a questa lontana e malinconica visione...

Slobbando

Calvero
Inviato: 2/1/2015 18:35  Aggiornato: 2/1/2015 18:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
Citazione:
Tu da che parte scegli di stare?


Prima di fare una domanda del genere, bisognerebbe, una volta per tutte, avere le palle di dire CHI sono gli italiani. Per la madonna, a scatola chiusa: ----> va bene ...

... il salto nel buio, ----> no

Dev'essere il fascino del regalo a comandare.

Insomma, un altro discorso della fatina buona del cazzo;
- un'altra volta a puntare il dito contro i vertici delle piramidi;
- un altro modello che si evolverà in automatico a che la psicologia guidi la sofferenza a porgere il fianco;
- un'altra richiesta di evolvere la piramide, di riformare il potere con il potere.

Signore, ma quanti millenni ancora serviranno per capirla 'sta cosa?

Insomma, ci sanno fare gli spin-doctor .... fanno sì che saremo noi stessi a suonarci il piffero da soli.

Ma veramente, dico io, ma tutta 'sta gente che si mette in bocca Orwell, ma lo ha letto o avevano il cervello spento quando lo leggevano?


Citazione:
Hai paura?


Magari domandiamoci di cosa hanno paura i costruttori delle maschere di carnevale. Naaaaa ...troppa fatica.

Citazione:
dunque: “Non siamo soli. Andiamo, che possiamo farcela!”.


Ma sì! ... avanti miei prodi, eiè eiè eiacula!!! ... diamo un'altra scusa per aumentare i controlli; avanti così e garantiamogli l'involata! ... un bel regalo per il 2015: così che la psico-polizia la tirino fuori anche prima della scadenza


Almeno l'Armata Brancaleone aveva quel romanticismo degno d'essere vissuto.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
grodek
Inviato: 2/1/2015 18:53  Aggiornato: 2/1/2015 18:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/8/2006
Da:
Inviati: 57
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
Il discorso della rete conferma quanto questa non possa ancora essere uno strumento di rivoluzione ma mero cicaleccio, finché veicola discorsi così educatamente borghesi come questo.

Il discorso inanella slogan provenienti dal mainstream alternativo con qualche citazione da studente del liceo, risultando nel complesso sia melenso che saccente.

E' un discorso in cui mancano la critica e il cuore, permeato da un alone di buonismo e profondamente ingenuo.

Si ha subito l'impressione che secondo la rete (e già l'idea di creare un'identità in cui identificarsi la dice lunga) l'unico problema sia di natura finanziaria, mentre l'unica cosa che riesce a sognare è una società da boom del dopoguerra così da poter felicemente lavorare e consumare eticamente.

Come sempre si attribuisce la colpa all'esterno. Dai politici fino all'assenza di cose astratte come l'etica e la morale (sic!), fino ad arrivare ai vicini di casa che si lasciano abbindolare dai media. E così facendo, il popolo della rete, pecca pure di presunzione, mentre tra le righe traspaiono le incessanti richieste, anche queste rivolte all'esterno, affinché le cose migliorino.

Sarebbe invece meglio scollegarsi dalla rete e cominciare a capire che il responsabile delle sciagure e delle fortune sociali è il tizio che c'è nella carta di identità.

illupodeicieli
Inviato: 2/1/2015 19:00  Aggiornato: 2/1/2015 19:00
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/1/2005
Da:
Inviati: 323
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
Sono stato dichiarato fallito nel 2004. Da allora ho cercato attraverso un mio blog su leonardo.it di dare voce a quelli come me. Tutto inutile, non interessava né interessa a nessuno questioni simili: ho cercato commentando su diversi siti, anche su luogocomune e persino scrivendo a Di Pietro, Grillo, Blondet e altre persone che pensavo potessero avere a cuore la situazione di falliti e protestati, e di chi aveva e ha difficoltà di accesso al credito. L'unico che mi ha dato voce, è stato Michele Altamura: attraverso la Red Room di Etleboro ho avuto modo di poter parlare con e a diverse persone che hanno conosciuto la mia situazione. Purtroppo non è solo la mia situazione: ma come ho avuto modo di scrivere poi anche su un altro "mio" blog, su splinder, diverse persone hanno vissuto l'incubo del fallimento, e alcune sono anche morte. Si sono ammalate e, in pochi anni, se ne sono andate. In questi ultimi anni, dal 2011 grosso modo, tanti purtroppo sono stati i suicidi e non solo tra gli imprenditori, ma anche tra chi si è ritrovato in difficoltà economiche. Tuttavia niente è stato fatto in concreto. Eppure idee, non solo io, ne ho visto: tutte bocciate o, meglio ancora, ignorate. E' triste essere ignorati e scartati dalla società. Faccio un appunto al discorso: non è solo con l'euro che le cose sono andate male, ma anche gli acquisti centralizzati hanno, di fatto, eliminato o ridotto all'osso, gli acquisti che alcune amministrazioni effettuano o possono effettuare nel territorio. Se per ogni cosa ci deve pensare solo che so la Consip o chi per lei, i piccoli imprenditori sono tagliati fuori. E la Consip è nata prima dell'euro in sostituzione del vecchio PGS, Provveditorato Generale dello Stato. Ora è inutile iscriversi in un albo fornitori dove ai grossi nomi arriva ogni piccola richiesta da ogni luogo d'Europa o d'italia se i piccoli non possono poi , anche per ragioni di costi vivi (documenti e altro, che so cauzioni o requisiti) partecipare agli appalti. Se a ciò aggiungiamo che gli acquisti di numerosi beni sono in buona parte effettuati nei grossi centri commerciali, resta ben poco a chi è commerciante.Concludo dicendo che è triste vedere anche i media , sopratutto tv, invitare a effettuare acquisti nel supermarket: ogni cuoco nei programmi suggerisce che "tale ingrediente" lo trovate facilmente nei supermercati . Forse perché negozi non ce ne sono più?

perspicace
Inviato: 2/1/2015 19:10  Aggiornato: 2/1/2015 19:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/9/2011
Da: località sconosciuta
Inviati: 3281
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
come ho letto "la rete" mi si era accesa una lampadina, per cui lo visto ed ho capito che il titolo era forviante.

Il vero titolo è : "Il Discorso della Rete movimento 5 stelle 2014"

Non mi dilungo sui punti espressi perché discorsi come: "ridare la stampante a Renzi-Berlusconi affinché possano fare politiche sociali" mi ha lasciato senza parole, come se adesso non potessero farle, anche un bambino oramai sa che manca la "volontà politica" non la "stampante". Se Renzi a defenestrato Cottarelli è perché a lui della spending review sbatte sega, e si sa che la spending review è l'unica strada per sbloccare i soldi per il welfare state che adesso finiscono dritti dritti in rubifici, clientelismi e giostra di parassiti vari.

Io non parlo come scrivo, io non scrivo come penso, io non penso come dovrei pensare, e così ogni cosa procede nella più profonda oscurità. Kepler
spettatore
Inviato: 2/1/2015 19:54  Aggiornato: 2/1/2015 19:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da:
Inviati: 883
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"

Citazione:
Non metterti a discutere con un idiota. La gente potrebbe non accorgersi della differenza.
Redazione
Inviato: 2/1/2015 21:35  Aggiornato: 2/1/2015 21:35
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
Cosa ne dite della proposta di Imposimato per la presidenza della repubblica?

black
Inviato: 2/1/2015 22:04  Aggiornato: 2/1/2015 22:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/8/2009
Da:
Inviati: 844
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
sono in ritardo ma non conta,

buon anno a tutti

ELFLACO
Inviato: 2/1/2015 22:46  Aggiornato: 2/1/2015 22:46
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
Citazione:
Cosa ne dite della proposta di Imposimato per la presidenza della repubblica?


Ma sei fuori???

Uno che mette in dubbio la versione ufficiale del 911??? SI amo seri!!!

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
Slobbysta
Inviato: 2/1/2015 23:38  Aggiornato: 2/1/2015 23:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/7/2013
Da:
Inviati: 2227
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
...io sinceramente vorrei Renato Brunetta...


Slobbysta

DaemonZC
Inviato: 3/1/2015 0:15  Aggiornato: 3/1/2015 0:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/5/2012
Da:
Inviati: 428
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
Eccellente discorso, rispecchia abbastanza bene la realtà delle cose a mio parere.

Imposimato alla presidenza è una specie di chimera. Non è possibile, piuttosto si torna alle stragi di stato, o provocheranno qualcosa di estremamente grosso pur di impedirlo, è impensabile, sarebbe un garante troppo equo. Dimenticatevelo.

Ci va Prodi, garante dell'Euro al colle, amen, agli italiani tocca altra disoccupazione, tanto a tanta gente non glienefregaunbeneamatocazzo, compresi alcuni utenti su questo sito, preferiscono vedere la gente morire di fame piuttosto riconoscere l'evidenza. Convenzionalisti debunker della peggior specie, che si rifugiano negli insulti e nelle più becere provocazioni come è avvenuto di recente...

Buon 2015, un augurio speciale a tutta la gente positiva, all'umanità, un bel vaffanculo a tutti gli altri, che di umano hanno solo l'aspetto esteriore.

bernuga
Inviato: 3/1/2015 0:17  Aggiornato: 3/1/2015 0:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 26/11/2011
Da:
Inviati: 1007
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
A proposito di Imposimato, questa e' la sua lettera di fine anno:

Carissimi amici, desidero fare a voi tutti i miei auguri più affettuosi per il Natale e il nuovo anno 2015 ringraziandovi del calore e dell’amicizia che mi avete donato.
Non certo con animo lieto saluto l’anno che sta morendo: le ingiustizie sociali si sono acuite e i diritti civili sempre più violati a scapito dei più deboli.
La politica è ancora condizionata da chi ha il peso maggiore di questa crisi e tenta riforme eversive della Costituzione.
La maggioranza anziché pensare al bene comune, difende i privilegi di pochi garantendo, con leggi fasciste del 1930, l’impunità di corrotti e corruttori, criminalizzando chi difende la vita e l’ambiente.
La situazione sociale è intollerabile; vi è una parte del nostro popolo, la maggioranza – che va dall’operaio al professore, dall’impiegato all’esodato, dal disoccupato al pensionato, dallo studente al piccolo e medio imprenditore – costretta a sopportare tutto il peso della crisi.
E un’altra parte ha più di quanto abbisogni e rifiuta non solo di accettare sacrifici, ma specula sulla crisi per aumentare il proprio benessere, rendendo più penoso il sacrificio della maggioranza.
Ora è ingenuo pensare di superare l’angustia di meschini interessi con il consenso dei privilegiati.
Ricordiamo quanto disse Aldo Moro: la resistenza nella difesa di ingiusti privilegi deve essere contrastata con tenacia per avere una società più giusta.
“Io penso che la città, se tutta quanta è prospera, arreca ai cittadini più vantaggi che se fosse fortunata in ciascuno dei suoi cittadini, ma andasse in rovina nel suo complesso” (Tucidide II)
È ciò che dimenticano coloro che che vogliono costruire la propria fortuna mantenendo gli altri nel bisogno.
Bisogna avere la consapevolezza che “nessuno tra i cittadini deve ritenere di appartenere a se stesso, ma tutti allo Stato, perché ciascuno è parte dello Stato e la cura di ciascuna parte deve tener conto della cura del tutto”. (Aristotele, Politica VIII)
Non possiamo più accettare l’assenza di molti giovani dalla vita sociale e politica, la loro indifferenza, la mancanza di ideali, il loro scetticismo.
C’è un’enorme moltitudine lontana da ogni ideale, da ogni umana passione, da ogni speranza.
Ciò è responsabilità di politici, me compreso, per non avere saputo creare le condizioni perché la speranza apparisse concreta e fosse giusto credere negli ideali di eguaglianza dei diritti sociali. Tuttavia non possiamo arrenderci.
Bisogna agire per recuperare la forza vitale dei milioni di giovani, il loro slancio di energie, il loro spirito di giovinezza, il loro amore per la vita e la solidarietà, instillando in loro la passione per la politica e la fiducia di realizzare quel continuo ricambio attraverso il quale si verifica senza posa, nelle vere democrazie, il rinnovamento della classe politica dirigente, che non rimanga una casta chiusa, come è oggi, ma è la espressione aperta e mutevole delle forze più giovani e meritevoli della società.
Un abbraccio a tutti voi con umiltà e amore

Ferdinando Imposimato

Calvero
Inviato: 3/1/2015 3:11  Aggiornato: 3/1/2015 3:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
Citazione:
Cosa ne dite della proposta di Imposimato per la presidenza della repubblica?


Mi terrorizza.

Manovre simili verrebbero solo permesse per comprare un concetto e piegarlo ai propri scopi mettendogli un altro copyright.

Non solo. Dopo aver letto il discorso qui sopra, postato da Bernuga, la cosa mi puzzerebbe ancora di più. Tra le righe di quel messaggio c'è qualcosa di terribilmente alienante e pericoloso.

Non può essere una soluzione, in nessun caso. Come la si metta metta.

Se Imposimato andasse alla presidenza e facesse Imposimato, allora è probabile che dovrai fare un altro documentario per una terza Dallas e questo sarà utile ad aumentare il giro di vite per il controllo e l'annullamento della privacy;

Altrimenti, sarà, pari pari, come per la strategia usata dalle élite con Obama - al seguente scambio:

- mettiamo su "il Negro" e facciamo vedere quanto siamo democratici;

CON

- mettiamo su "il complottista" e facciamo vedere quanto siamo democratici.

Il resto, come da copione.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
peonia
Inviato: 3/1/2015 8:42  Aggiornato: 3/1/2015 8:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
devo ancora ascoltare il discorso, ma riguardo a Imposimato, come ho già avuto modo di dire, è l'UNICO che si potrebbe sperare...il resto è BUIO...ma come dice qualcuno la vedo difficile....

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
peonia
Inviato: 3/1/2015 8:49  Aggiornato: 3/1/2015 8:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
Il vero titolo è : "Il Discorso della Rete movimento 5 stelle 2014"

Dato che il discorso dice cose vere, giuste ed evidenti, vuol dire che, se ti sembra il discorso del Movimento, per la proprietà transitiva, anche il Movimento lo sia...

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Sarevok
Inviato: 3/1/2015 9:28  Aggiornato: 3/1/2015 9:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2007
Da: Pesaro
Inviati: 191
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
Citazione:
Cosa ne dite della proposta di Imposimato per la presidenza della repubblica?


Magari, ma il partito unico voterà o Prodi o peggio ancora Draghi (Renzi ha già detto che un "tecnico" gli va benissimo). Così faranno il Monti bis senza doversi scomodare a far cadere un altro governo. Il Banchiere mannaia lo avremo direttamente come presidente della repubblica per 7 lunghi anni.

Lunga vita e prosperità.
peonia
Inviato: 3/1/2015 9:40  Aggiornato: 3/1/2015 9:40
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Pyter
Inviato: 3/1/2015 10:36  Aggiornato: 3/1/2015 10:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
Il discorso di Bergoglio non è contestabile perché la Chiesa è sempre stata un'istituzione gerarchica.
L'autorità della chiesa viene da Cristo, cioè: Non c'è Chiesa senza Cristo, e quindi, partendo da lì, poichè essa è sempre stata depositaria del messaggio ovviamente si può dire tranquillamente anche Non c'è Cristo senza Chiesa.
Da questo punto di vista il discorso non fa una grinza.
Il problema è: Cristo da nessuna parte parla di istituzioni di tipo gerarchico, nè di altro tipo (dei mercanti poi non ne parliamo).
Cioè nessuno ancora ha capito da quali fatti incontrovertibili sia nata l'autorità della Chiesa.
A meno che 'Non c'è Cristo senza Chiesa' sia interpretabile con "lo abbiamo inventato noi e il copyright è nostro". Ma non penso sia così.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
krom2012
Inviato: 3/1/2015 10:55  Aggiornato: 3/1/2015 10:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 31/3/2010
Da: ll'oltretomba
Inviati: 576
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"


...il cielo è sempre più bianco...
SilvioDell
Inviato: 3/1/2015 11:41  Aggiornato: 3/1/2015 11:41
So tutto
Iscritto: 31/12/2010
Da:
Inviati: 20
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
Ringrazio “spettatore” per aver segnalato l’interessante: http://www.altrainformazione.it/wp/2015/01/02/una-meta-dittatura-cool-nella-quale-il-dittatore-e-un-campo-informatico/

Che però conclude con:
“Abbiamo sempre costruito società fortemente gerarchiche, fatte di dominanti e dominati subalterni, e usando sempre la forza. Oggi tutto il mondo è immerso in un campo informatizzato che combinerà naturalmente i caratteri di gerarchia e dominazione delle società umane, portandoli all’eccesso".

Ma fortunatamente questo non è vero, infatti sono esistite comunità umane non violente, egalitarie, fraterne e umaniste.
Almeno nel secolo scorso, seppur in piccole comunità primitive.
C’erano sicuramente nelle isole Trobiand, nell’Oceano Pacifico:
http://www.ibs.it/code/9788871982281/reich-wilhelm/irruzione-morale-sessuale.html
E nei villaggi dei muria, nel centro dell’India:
http://www.amazon.it/I-costumi-sessuali-dei-Muria/dp/B005WW2PRW

Calvero
Inviato: 3/1/2015 12:52  Aggiornato: 3/1/2015 12:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
Citazione:
Dato che il discorso dice cose vere, giuste ed evidenti, vuol dire che, se ti sembra il discorso del Movimento, per la proprietà transitiva, anche il Movimento lo sia...


Certo che NI

... intanto, giusto di logica, se di proprietà transitiva si parla, allora si doveva concludere che anche il Movimento dice cose vere, giuste ed evidenti ... quindi se tu dici "lo sia", allora - "lo sia" ... cosa?

.. che il Movimento è anche giusto ed evidente?

Il punto non è che le cose dette coincidano con quelle il Movimento ritiene essere veritiere. Il punto è che simili consapevolezze sono solo usate a chiacchere e che nel programma ufficiale non c'è NULLA che voglia mettersi in moto per combattere queste cose così vere, giuste ed evidenti

Per l'appunto a seguire


Citazione:
“Non siamo soli. Andiamo, che possiamo farcela!”.


Non siamo soli, chi? ... andiamo, dove? ... possiamo farcela, cosa?

Ma per la madonna, ancora qua stiamo

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Calvero
Inviato: 3/1/2015 13:45  Aggiornato: 3/1/2015 13:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
__________
______

Come nei migliori manicomi, ognuno con la mano nella giacca a dire di essere Napoleone o a litigare che questo è mio e non è tuo. Tutti che vogliono appropriarsi delle cose che hanno un senso per distorcerne il senso;

- per diversi e fondanti aspetti è insito nel medesimo concetto espresso da De andré in Bocca Di Rosa, quando dice:

"Così una vecchia mai stata moglie, senza mai figli, senza più voglie, si prese la briga [e di certo il gusto] di dare a tutte il consiglio giusto".

Più sali al vertice della piramide e più sei costretto a scremare la verità della sua completezza, e anche questo rientra nelle Leggi universali. L'angolo acuto non permette al cerchio della vita di essere omni-comprensivo: - come la Via e la Vita, per l'appunto.

Così questi figli di puttana, chi più e chi più ("chi meno" - esiste solo tra i Kapò), devono arrogarsi, appuntire, mistificare e assottigliare ogni profonda verità della condizione umana.

Non mi fa certo schifo un Papa. Un Papa, al netto della propaganda ed evangelicamente parlando, è ovvio sia un individuo che persegue una metafisica satanica. Quello che fa ribrezzo, orrore direi, è il padre di famiglia - la domenica a messa.

Come se tutte queste cose non fossero strettamente intessute per tutte quelle forza che guidano e dice quale direzione vuole prendere e prende e ha preso il mondo.

Gesù Cristo è mio,
la puttana della madonna è tua,
Dio è con noi,
Dio è un vigliacco;
La democrazia l'ho inventata io e l'esporto io,
Tu non sai chi sei, te lo dico io cos'è la civiltà ...

... in sostanza tutti in una gara che uccide, sevizia, violenta e macella innocenti e tutto grazie al beneplacito utile ai vertici e allo stesso tempo si vivifica in un ossimoro, perché ogni crocetta è a siglare ---> NO una compartecipazione nell'organizzazione umana, bensì ---> un avallo per chiedere di essere schiavi di tutte queste VECCHIE e che continuano a perpetuarsi grazie...

... a parole vuote, come quelle del Papa, di Grillo, di Re Giorgio, di Renzi e in nome e per conto di ideologie che vogliono solo una cosa - la non responsabilità...

... ma noi la VECCHIA l'amiamo, perché WINSTON lo sapeva che

" ... una vecchia mai stata moglie, senza mai figli, senza più voglie, si prese la briga [e di certo il gusto] di dare a tutte il consiglio giusto"..


Poi ti vedi arrivare gente che parla di Psicologia di massa e di Orwell senza averci capito assolutamente NULLA e non solo NULLA, anche mistificandone il senso e non ci si rende conto che le parole di un Pispax e quelle di un Messora, dicono PERFETTAMENTE la stessa cosa e stanno della stessa parte

RIDICOLAME

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
barore1
Inviato: 3/1/2015 15:33  Aggiornato: 3/1/2015 15:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/12/2011
Da: NURAGHE MANNU
Inviati: 39
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
BYOBLU FUNZIONALE AL SISTEMA.QUANTO AL PRESIDENTE SARA' CERTAMENTE PRODI ED è ESATTAMENTE UN TEST PER NOI ITALIANI. SE ACCETTEREMO ,BRONTOLANDO ,PROTESTANDO, COSI ,COME ABBIAMO FATTO CON MONTI LETTA RENZI SIGNIFICA CHE IL SISTEMA IN ITALIA PUO' REGGERE ANCORA MOLTI ANNI SENZA CHE QUALCUNO INIZI A RIVOLTARSI SERIAMENTE PER IL RESTO COME DICEVA GURDJIEFF, LA MAGGIORANZA EGLI UMANI DORME.VERRA' UN GIORNO CHE GLI ITALIANI SI RENDERANNO DAVVERO CONTO CHE .........

verrà un giorno che uccidere un animale per cibarsene sarà condannato come uccidere un umano.
etrnlchild
Inviato: 3/1/2015 19:13  Aggiornato: 3/1/2015 19:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 1200
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
@Calvero
Citazione:
- mettiamo su "il complottista" e facciamo vedere quanto siamo democratici.

Non credo si verificherà mai. La sofisticatezza dei metodi del potere qui da noi non arriva a questi livelli, altrove non so, ci vorrebbe un terzo polo anche negli USA per vedere come si comporterebbero, il teatrino americano ormai non convince la maggioranza della popolazione visto che ormai votano sempre meno e non cambia una beata fava.

In Italia al terzo incomodo uscito dalle elezioni hanno reagito in maniera semplice:in attesa di ristabilire il finto bipolarismo ds-sx, decisamente più comodo da gestire, fare fronte comune per tagliarlo fuori ad ogni costo.

Sdoganato il giochino di mettersi d'accordo in due (ds e sx) e fatto digerire agli italioti in tutte le salse il patto del Nazareno che rappresenta la sua massima espressione, potrebbero e dovrebbero tranquillamente farlo sopravvivere (il Movimento del Male a 5 S) proprio per incanalare quel disagio sociale di una parte crescente di popolazione ed evitare altri tipi di problemi che monterebbero di sicuro in assenza di un movimento pacifico che li rappresenti. Ormai è due contro uno.

Se M5s fosse funzionale alla Grande Brace non capisco perchè cerchino in tutti i modi di ridurlo all'oblìo, gli farebbe invece un gran comodo, una bella valvola di sfogo per sfigati.

Il "nuovo" PdR per me è stato già stabilito nelle stanze di Crick e Crock e non farà altro che cementare questa linea, nessun "eversore" può essere previsto, altro che Imposimato.
Dai Calvero, se è Imposimato al Quirinale che ti terrorizzerebbe, puoi dormire sonni tranquilli. Si fa per dire...

E in attesa del Grande Fratello potenziato brindo al nuovo anno.

Per quanto riguarda il discorso "della rete" era abbastanza scontato e prevedibile.
Personalmente, nel desiderio di riacquisire Sovranità tout court non ci vedo niente di sbagliato.

Comunque sembrerebbe non ci siano alternative: o allocchi o Gatekeeper qui, compreso Mazzucco evidentemente .

Siamo sempre al solito nodo: credere e aver fiducia in una parte che si crede sana o distruggere tutto. Il resto è un lento declinare verso manette sempre più strette, morte sociale o reale.

Come ho detto più volte per me ogni azione deve iniziare con un'atto di fiducia, qualcuno direbbe d'Amore.
E anche di questo mi pare ci si riempia la bocca, un pò come di Orwell.

Ah già, l'amore condizionato al prossimo mio simile fuori da ogni Sistema, che l'amore nel Sistema non pùò esistere.

Ma, mi chiedo, l'Amore che tutto può e attraversa, quello Vero, Universale, senza tempo e luogo, potrà mai fermarsi e soccombere di fronte o all'interno di un volgare Palazzo? Foss'anche quello di Satana?

Abbiamo almeno fiducia nel potere dell'Amore?

Come minimo un 50% di chance gliele darei.

"Lo spirito del guerriero non conosce né il lasciarsi andare né il lagnarsi, né conosce il vincere o il perdere."
Calvero
Inviato: 3/1/2015 20:22  Aggiornato: 3/1/2015 20:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
Citazione:
Non credo si verificherà mai.


Possibilità remota, certo. Per questo mi terrorizzerebbe. Ma poi mi spiego meglio.

Citazione:
La sofisticatezza dei metodi del potere qui da noi non arriva a questi livelli


No? dopo che in quattro e quattr'otto hanno montato un Movimento nuovo di pacca per creare una valvola di sfogo a un paese che stava per prendersi le palle in mano?

Citazione:
Se M5s fosse funzionale alla Grande Brace non capisco perchè cerchino in tutti i modi di ridurlo all'oblìo, gli farebbe invece un gran comodo, una bella valvola di sfogo per sfigati.


Errore ... non stanno cercando di affossare nessuno, questa è la tua visione. Il Movimento è già affossato, e da prima che nascesse. Si è trattato solamente di creare un'arena politica. Tutto qui. Quello che accade dentro l'arena politica avviene in automatico, non è gestito da nessuno. Si dà il senso di direzione al volano e poi tutto va avanti da sé.

Al resto pensano gli spin doctor che, prima ancora di rendere interessante un politico, il loro compito principale è che si scatenino le giuste reazioni nella coscienza collettiva. Sbagli profondamente a fare differenze tra qui e l'America, non ci sono confini in nome del controllo. Lo scacchiere internazionale è uno solo.

E poi. La credibilità che il Movimento conserva è ancora data dai ragazzi che sono stati abbindolati in buona fede e ci hanno creduto (poverini) e dal fatto che, ovviamente, portano avanti una battaglia etica, di cui, man mano [come previsto] non gliene sta fregando più un beato cazzo a nessuno. Come facilissimamente prevedibile, oltretutto; non ci voleva Rommel la Volpe del deserto neeeee ... per giostrare una situazione simile...

... la difficoltà è stata invece creare con maestria un catalizzatore che desse un motivo alla politica di essere ancora allettante.

Citazione:
Il "nuovo" PdR per me è stato già stabilito nelle stanze di Crick e Crock e non farà altro che cementare questa linea, nessun "eversore" può essere previsto, altro che Imposimato.


Eversore? ... dici? ... non hai ancora imparato a leggere tra le righe dei messaggi di fine anno

Poi - l'eversione, che stronzata! .... io sono contro qualsiasi forma di eversione. Tanto per capirsi. Ma questo è un altro discorso anche se è connesso.


Citazione:
Dai Calvero, se è Imposimato al Quirinale che ti terrorizzerebbe, puoi dormire sonni tranquilli. Si fa per dire...



.. bada, è solo la mia linea: non dò mai nulla per scontato. Tutto qui. Mi ha sempre garantito ottimo potere d'analisi.

Io parlo di terrore, in termini politici e di clamore. Questa ERA (moderna) è destinata al collasso. Non si può sfuggire. Quindi capirai, per me può anche salire Kennedy redivivo incrociato con Falcone e Borsellino alla presidenza. Tutto verrebbe adattato in tempo reale. Non esiste nessuno su questo pianeta di deficienti che possa cambiare la rotta ----> dall'alto.

Ma stavamo parlando di cambiare qualcosa, sì? ... no perché, sai, se no, non continuo neanche a profondermi bada che ti faccio pagare una pizza eh ...

Citazione:
Per quanto riguarda il discorso "della rete" era abbastanza scontato e prevedibile.
Personalmente, nel desiderio di riacquisire Sovranità tout court non ci vedo niente di sbagliato.


Ci mancherebbe. I desideri sono una cosa, i discorsi un'altra. Anch'io desidero la Johansson, però non mi metto a pontificare sulle doti romantiche del fascino latino OH YEA - con quella che un giorno, a chi così si esprimesse, si troverà la Scarlett a suonare il campanello di casa sua...

... il resto, e non è poco, l'ho argomentato nella risposta che ho dato a Peonia.

Citazione:
Comunque sembrerebbe non ci siano alternative: o allocchi o Gatekeeper qui, compreso Mazzucco evidentemente


Mazzucco compreso, esattamente.
Dall'alto NO - non ci sono alternative.

Citazione:
Siamo sempre al solito nodo: credere e aver fiducia in una parte che si crede sana o distruggere tutto. Il resto è un lento declinare verso manette sempre più strette, morte sociale o reale.


Credere e aver fiducia non è un discorso che si può estendere a qualsiasi contesto, a meno di vivere nel mondo dei Mini Pony. Non esiste una parte sana in politica, non confonderti. Lì esistono persone che sono ruoli, non uomini ... c'è un problema di dissonanza cognitiva in questo manicomio paese: - pochi si accorgono che la fiducia riposta negli uomini non è in comunicazione con i ruoli di cui sono investiti ...

... e come ruolo, "TU" - in un modo o nell'altro - potrai sempre essere dirottato, con le buone o con le cattive. Non c'è nessuna sproporzione nel dirti che sarebbe come a dire che tu durante la seconda Guerra Mondiale hai dato fiducia a un centinaio di ufficiali dell'esercito, nella speranza di far fermare loro la guerra. Le guerre finiscono sempre per lo stesso motivo: ----> al termine di aver consumato ciò che si doveva consumare.


Citazione:
Come ho detto più volte per me ogni azione deve iniziare con un'atto di fiducia, qualcuno direbbe d'Amore.
E anche di questo mi pare ci si riempia la bocca, un pò come di Orwell.


L'amore non si mette la cravatta e non chiede fiducia. Non avertene, non farmi fare il vecchio saggio Non c'è amore in quei posti e di questi tempi: c'è pretesa di rivalsa e indirizzata pure nei posti sbagliati.

Citazione:
Ma, mi chiedo, l'Amore che tutto può e attraversa, quello Vero, Universale, senza tempo e luogo, potrà mai fermarsi e soccombere di fronte o all'interno di un volgare Palazzo? Foss'anche quello di Satana?

Abbiamo almeno fiducia nel potere dell'Amore?


Come ti stavo dicendo prima, non ce nessun intento eversore nelle mie parole. L'amore di fronte i vizi ti fa cambiare strada e in Nemici: - li ama. Vedi tu di che stai parlando

Certo, credo nell'amore e a me sta anche benissimo lo Stato (se mi sente qualcuno sviene) ...

... il punto è che serve agire nella quotidianità ed era possibilissimo farlo. Avrebbe portato il potere a scendere a patti. Il Potere non è così cattivo come si crede ...

... dipende se lo alimenti dandogli credibilità. Da qui il famoso discorso dell'Inferno lastricato di buone intenzioni; come i 5 Stelle hanno e stanno dimostrando nella sua "bontà".

Citazione:
Come minimo un 50% di chance gliele darei.


.... il 100% ... e se vi fosse stato amore, stavamo già parlando di altro, amico mio

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
spettatore
Inviato: 4/1/2015 0:19  Aggiornato: 4/1/2015 0:19
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da:
Inviati: 883
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
@ SilvioDell:


http://societagilaniche.blogspot.it/


Pensa te.....


Lo spettatore

Citazione:
Non metterti a discutere con un idiota. La gente potrebbe non accorgersi della differenza.
etrnlchild
Inviato: 4/1/2015 1:01  Aggiornato: 4/1/2015 1:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 1200
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
@Calvero
Citazione:
E poi. La credibilità che il Movimento conserva è ancora data dai ragazzi che sono stati abbindolati in buona fede e ci hanno creduto (poverini) e dal fatto che, ovviamente, portano avanti una battaglia etica, di cui, man mano [come previsto] non gliene sta fregando più un beato cazzo a nessuno.

Come la misuri questa sensazione che hai? Non è forse l'immagine propagandata di chi vuole ripristinare semplicemente il teatrino a due? L'arena politica di cui parli va non solo creata ma anche mantenuta nel tempo. Altrimenti si ritorna al giochino a due, soprattutto in un paese con la memoria corta come il nostro.

Citazione:
Sbagli profondamente a fare differenze tra qui e l'America, non ci sono confini in nome del controllo. Lo scacchiere internazionale è uno solo.

La differenza secondo me c'e' perchè lo scenario è diverso, essendo li una classica e tranquilla situazione bipolare.
Perchè non è "stato creato" un equivalente del M5S anche negli USA? Li non hanno bisogno della valvolina di sfogo? Per una volta siamo avanti loro a noi? Sarebbe una novità.

Citazione:
Ma stavamo parlando di cambiare qualcosa, sì? ... no perché, sai, se no, non continuo neanche a profondermi bada che ti faccio pagare una pizza eh ...

Non vedo l'ora , .

Citazione:
Questa ERA (moderna) è destinata al collasso. Non si può sfuggire.

E' quello che credo anche io e non vedo vincitori.

Citazione:

I desideri sono una cosa, i discorsi un'altra. Anch'io desidero la Johansson, però non mi metto a pontificare sulle doti romantiche del fascino latino OH YEA - con quella che un giorno, a chi così si esprimesse, si troverà la Scarlett a suonare il campanello di casa sua...

Certo se aspettti che la Scarlett suoni a casa tua le probabilità sono pochine.
Forse avresti qualche chance in più se provi a bussare tu al suo. . Anche qui si parte con un atto di fiducia. La prova del nove ce l'avresti solo quando a seguito di un contatto lei ti manda a cagare,

Citazione:
Lì esistono persone che sono ruoli, non uomini ... c'è un problema di dissonanza cognitiva.

Questo è vero, ma seguendo alcuni interventi in Parlamento mi sembrava ci fosse una certo cambiamento di tendenza, non manieristico, magari sbaglio, e mi sembrava di ascoltare più uomini che ruoli.
Citazione:

pochi si accorgono che la fiducia riposta negli uomini non è in comunicazione con i ruoli di cui sono investiti ...

Io di questo avrò prova quando le persone che io credo sane ed oneste nei loro ruoli avranno gli strumenti per poter cambiare effettivamente qualcosa all'interno del Sistema. Se uno mi dice che è capace di guidare una nave ma ha sempre il ruolo di mozzo mi sembrerebbe ingeneroso e poco razionale metterlo alla gogna prima che sia effettivamente al timone. La vera prova del nove può esserci solo attraverso un atto di fiducia, il resto per me sono opinioni, rispettabili, ma sempre opinioni.

Citazione:

Non c'è nessuna sproporzione nel dirti che sarebbe come a dire che tu durante la seconda Guerra Mondiale hai dato fiducia a un centinaio di ufficiali dell'esercito, nella speranza di far fermare loro la guerra.

Giusto, perchè non avevano alcun potere di farlo, ergo non avrebbero potuto anche avendone le volontà. Non basta avere la voglia di scavare una buca, ti serve la vanga buona per portare a termine e fare un buon lavoro. Con le mani è possibile ma la vedo dura.

Citazione:

il punto è che serve agire nella quotidianità ed era possibilissimo farlo.

Agire nella quotidianità, sacrosanto e necessario. Dici che il treno è passato? Cosa è cambiato da quando si era presentata la possibilità?
Aspetta che forse ricordo: il Grillo dell'inizio che poi è stato "corrotto" o "condotto" a più miti consigli dai poteri forti? Vedremo che succede con l'apparente cambio di guardia e il suo parziale defilarsi.

Citazione:
Avrebbe portato il potere a scendere a patti. Il Potere non è così cattivo come si crede ...

Se ritieni questo ancora possibile non vedo perchè non farlo dai due lati: dal basso (indubbiamente necessario) e dall'alto, così da fare un bel sandwich. Militarmente non farebbe una piega.

In attesa del declino...

"Lo spirito del guerriero non conosce né il lasciarsi andare né il lagnarsi, né conosce il vincere o il perdere."
Calvero
Inviato: 4/1/2015 4:24  Aggiornato: 4/1/2015 12:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
Citazione:
Come la misuri questa sensazione che hai? Non è forse l'immagine propagandata di chi vuole ripristinare semplicemente il teatrino a due? L'arena politica di cui parli va non solo creata ma anche mantenuta nel tempo. Altrimenti si ritorna al giochino a due, soprattutto in un paese con la memoria corta come il nostro.


Quale sensazione? ... presente quando si vuole offendere qualcuno dandogli del verme? ... ecco, non propriamente per dirgli invertebrato, non è questo il punto; ma per una questione semplicemente d'indole. Il verme si rattrappisce per diminuire la superficie che espone e quindi, in maniera inversamente proporzionale, aumenta le probabiilità di non essere calpestato. Purtroppo è una mossa intelligente, questo è il bello;

- l'italiano si rattrappisce per diminuire la superficie che offre agli aguzzini. Si fa più piccolo, si allena a sopravvivere con sempre di meno, aumenta la furbizia nell'evadere le tasse, quando può farlo, e rischia anche grossi casini con la Legge; corre come un pazzo con il camion rischiando la patente e la vita, si danna per fare gli straordinari e svendere il figlio alla propaganda delle Università creando altro humus per i balilla 3.0 ... però non è capace di spegnere la televisione e di non pagare il canone ... non sa rinunciare a nulla; non sa rinunciare - per dignità - all'abbonamento a Sky, però si rattrappisce ... nella speranza non venga calpestato. L'italiano medio è un verme. Non è un opinione. Ed è l'italiano medio del futuro - che conta nei giochi di potere: null'altro.

Non è questione di giochino a due, Etrn, è solo un'arena che deve scatenare i soliti feedback ... e basta.

Non è che il paese abbia la memoria corta, perché quando deve ricordarsi di suo nonno che come un coglione è morto per compatteren i cattifen tetesken e liberarci tal malen ... continua a ricordarlo e senza che ciò abbia un senso logico; quel che non si comprende, ed è nota la mia posizione, è che il Potere non ragiona sulle generazioni presenti - ma su quelle future ... tu e io siamo morti, fattene una ragione ....puoi solo seminare ... e, come un seme, morire al momento giusto ...


... se tu vuoi il cambiamento, devi vedere i giovani abiuriare il modello sociale imperante - nel quotidiano; e non che votino il partito migliore. Il potere lo vedrai scendere a patti col popolo, quando il popolo cambierà abitudini. In nessun'altra maniera sarà possibile un cambiamento.

Citazione:
La differenza secondo me c'e' perchè lo scenario è diverso, essendo li una classica e tranquilla situazione bipolare.
Perchè non è "stato creato" un equivalente del M5S anche negli USA? Li non hanno bisogno della valvolina di sfogo? Per una volta siamo avanti loro a noi? Sarebbe una novità.


No, evidentemente non ne hanno bisogno. In America, voglio dire. L'Italia certo che sta avanti all'America, perché non lo sapevi? Non sono ironico. In America non possono esserci i colpi di coda che può tirare fori l'Italiano. Altro che socialmente: antropologicamente siamo ad un altro livello, ma quello che è latente nell'italiano medio mongolo, non lo puoi sfruttare attraverso i binari del potere. Quello che stava avvenendo qua prima delle elezioni è stato un caso unico...

... il problema è che si sono comprati proprio colui che stava dando fuoco alle polveri. Adesso le polveri non ci sono più. Mettetevi l'animo in pace ragazzi. Abbiamo perso il treno. E non ci sarebbe stata nessuna violenza e nessuna sovversione. Invece tutto è stato incanalato e ha preso la strada del Grande cetriolo d'oriente. La colpa di tutto questo è principalmente dei Grillini.

Citazione:
Questo è vero, ma seguendo alcuni interventi in Parlamento mi sembrava ci fosse una certo cambiamento di tendenza, non manieristico, magari sbaglio, e mi sembrava di ascoltare più uomini che ruoli.


Non hai seguito quello che sto dicendo. Che tu sia d'accordo o meno, ovviamente. Quello che adesso fanno da uomini ---> vale un beato cazzo. Era previsto che portandoli all'opposizione, i discorsi da uomini sarebbero stati concessi (capirai) perché questo creerà ancora fascino nella politica. Altri lastricati per l'inferno E se non fossero stati all'opposizione, non li avrebbero fatti; e nel programma dei cinque stelle si promulgano dinamiche orwelliane e ----> quelle si sarebbero seguite. Come la metti metti, e a seconda, la direzione sarà sempre quella.

Citazione:
Certo se aspettti che la Scarlett suoni a casa tua le probabilità sono pochine.
Forse avresti qualche chance in più se provi a bussare tu al suo.


E ... grazie al cazzo ma questo vallo a dire a Messora, non a Calvero. A me non interessa conoscere la Scarlett - non l'ho mai messo nelle mie mire. Dillo a messora di non parlare alla cazzo di cane no a me ...

.. e lasciamo stare va', che sono stato buono, che non ho voluto infierire sulla sequela di cazzate messe in quel discorso; e anche in quelle di Imposimato che quasi quasi preferisco Renzi.

Non c'è NULLA in questo discorso della rete, che conduca (attraverso questa metafora), a che si spinga e si vada a suonare il campanello a qualcuno. Sono parole senza alcun peso. Anzi, un peso specifico ce l'hanno: quello del polistirolo.

Citazione:
Io di questo avrò prova quando le persone che io credo sane ed oneste nei loro ruoli avranno gli strumenti per poter cambiare effettivamente qualcosa all'interno del Sistema. Se uno mi dice che è capace di guidare una nave ma ha sempre il ruolo di mozzo mi sembrerebbe ingeneroso e poco razionale metterlo alla gogna prima che sia effettivamente al timone. La vera prova del nove può esserci solo attraverso un atto di fiducia, il resto per me sono opinioni, rispettabili, ma sempre opinioni.


Gli strumenti all'interno del Sistema non li puoi avere, perché gli strumenti sono fuori dal Sistema. Quando la capiremo, stappiamo lo champagne

Citazione:

Giusto, perchè non avevano alcun potere di farlo, ergo non avrebbero potuto anche avendone le volontà. Non basta avere la voglia di scavare una buca, ti serve la vanga buona per portare a termine e fare un buon lavoro. Con le mani è possibile ma la vedo dura.


Leggere sopra.

Citazione:
Agire nella quotidianità, sacrosanto e necessario. Dici che il treno è passato? Cosa è cambiato da quando si era presentata la possibilità?


Che le energie sono state disperse.

Citazione:
Se ritieni questo ancora possibile non vedo perchè non farlo dai due lati: dal basso (indubbiamente necessario) e dall'alto, così da fare un bel sandwich. Militarmente non farebbe una piega


Come ti sto spiegando, sempre d'accordo o meno, ci mancherebbe, non sono compatibili queste due forze. La struttura piramidale o collassa, o non puoi inventartene una senza un vertice perché ti piace la metafora del sandwich

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
evitamina
Inviato: 4/1/2015 6:46  Aggiornato: 4/1/2015 6:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/2/2014
Da:
Inviati: 56
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
Ho avuto la sensazione che in questo video si sia impropriamente elogiata la rete.
Bisogna tenere presente che la rete è uno strumento, uno strumento importante, ma come tutti gli strumenti hanno l'altra faccia della medaglia. Pensa alle due facce della medaglia di un bistruri o di una automobile, pensa a quelli della rete ha tolto la possibilità di parlare con il funzionario della distribuzione della rete elettrica, dell'acqua o del telefono, con la rete non puoi più parlare con il direttore della banca come si faceva trent'anni fa, ma con essa puoi fare accordi puoi stabilire un contatto umano. La rete è uno strumento creato dai cosidetti poteri forti, quello che possiamo fare e quello di metterli l'uno contro l'altro, con la rete, puoi metterti d'accordo che per una settimana i cittadini faranno benzina da un gestore piuttosto che nell'altro, puoi scegliere di fare la spesa in quel discount o cose di questo genere, anche se può sembrare poco, tali comportamenti danno la sensazione di avere un cittadino alleato con se stesso. le decisioni più imortanti spettano alla politica, ed è per questo motivo che ad aprile del 2013 in un incontro con i parlamentari siciliani dissi che a mio parere il M5S non aveva dato sufficiente importanza a quella quantità di energia che gli era stata data dal popolo e non mi interessa il comportamento che ha tenuto la vecchia politica, perché quel comportamento era già stato messo in conto. Mi riferisco alla mancata messa in opera di quello che si era detto nella rete e nei comizi quando si è avuto concretamente il potere.
Chi non osa non perde,...

Pyter
Inviato: 4/1/2015 10:02  Aggiornato: 4/1/2015 10:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
Calvero
Non è che il paese abbia la memoria corta, perché quando deve ricordarsi di suo nonno che come un coglione è morto per compatteren i cattifen tetesken e liberarci tal malen ... continua a ricordarlo e senza che ciò abbia un senso logico;


C'è stata da poco una commemorazione da manuale: quella della prima guerra mondiale.
Commemorare: ricordare tutti insieme un genocidio. A che pro?
Non si sa. Suonano le campane, si fanno monumenti, si dicono tante parole e si sospira a pieni polmoni su una così grande perdita di vite umane.
Poi arriva il papa saggio: guerra è cosa cattiva, tanti sono morti inutilmente.
Inutilmente? Ma... ma allora cosa stiamo commemorando a fare? L'inutilità? Ma non erano eroi? Qui si sta offendendo i morti!
E poi, mi si scusi: se gli eroi fossero inutili li metterebbero nei libri di storia?
No, direbbe il pappa;
sì, dico io.
Morte inutile è quando uno gli dicono che sta arrivando un meteorite e preso dallo sconforto si suicida.
Poi gli dicono, da morto: sei su scherzi a parte.
Che gli fai, un monumento?
E Cadorna? Uno che per conquistare il Veneto che ha 200.000 abitanti ne uccide 300.000, non dovrebbe essere ricordato come un generale ma come l'iniziatore principale del debito pubblico.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
RedStark
Inviato: 4/1/2015 11:20  Aggiornato: 4/1/2015 11:20
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/3/2014
Da:
Inviati: 52
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
Sono OT, ma visto che si parla spesso del problema dovuto all'esistenza di un Sistema (ed anche in questo topic se ne è parlato) mi chiedevo cosa ne pensaste di una struttura egualitaria come suggerito da spettatore nel link da lui proposto: http://societagilaniche.blogspot.it

- Hicks, come mai non stai lavorando? --- Perchè non c'è nulla da fare.
- Allora perchè non fai finta di lavorare, figliolo? --- Perchè non fa finta lei che io stia lavorando?
Naxil
Inviato: 4/1/2015 23:54  Aggiornato: 4/1/2015 23:54
So tutto
Iscritto: 19/7/2014
Da:
Inviati: 6
 Re: "Il Discorso della Rete 2014"
Per fare il VERO cambiamento dobbiamo concentrarsi su una generazione; i bambini vanno istruiti in modo totalmente diverso e dobbiamo infondergli delle basi che assolutamente non compredono gli errori dell oggi.. ci sono riusciti durante "i regimi" a cambiare la realta ad una generazione, ed é pure avvenuto dopo i due conflitti, con il risultato del mondo odierno... Possibile che siamo solo capaci di farlo in modo negativo? Esiste la tecnologia per avere tutto il necessario , quando iniziamo a insegnare ai nostri figli il mondo di domani?


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