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opinione : Lettera di un 14enne sulla scuola
Inviato da Redazione il 30/7/2014 18:50:00 (12429 letture)

Ho ricevuto questa lettera da un ragazzo di 14 anni, che già in passato si era interessato di 11 settembre. La pubblico così come mi è arrivata, senza cambiare una virgola. (M.M.)

Ciao Massimo. Mi interessa sapere un tuo parere sulla scuola.

Per me è uno dei quegli strumenti come vaccinazioni e media per distruggere e rendere passivi la gente. Io sono quello di 14 anni (se ricordi). Passando al quattordicesimo anno sono maturato parecchio, e sto sentendo un contrasto tra la mia mentalità e quella della scuola. Tutte le volte sentivo che la scuola, lo studio, i fottuti compiti, i fottuti insegnanti stessero facendo una battaglia dentro la mia mente. È come un conflitto nella mia mente, difficile da spiegare. È come essere allegrissimi ma trovarsi nello stesso tempo in un funerale. La scuola mi respinge, come se fossimo due calamite.

Avrei centinaia di critiche concrete da fare....

I ragazzi rimangono preoccupatissimi e terrorizzati per una verifica. Parecchi hanno dovuto lasciare le proprie passioni per dedicarsi allo studio (piano piano insegnano ai ragazzi a subire e a distruggersi), tutti hanno centinaia di cose da dire in faccia ai professori. Ma hanno paura di essere considerati dei falliti, perchè chi critica la scuola è "uno che non vuole studiare", è uno che fallirà nella vita. [...]

Quanti sono i "secchioni" che sono più ingenui di un bambino di 4 anni? Quanti sono quelli che hanno fatto della scuola il loro scopo di vita? Quanti stanno distruggendo se stessi?

Il fatto che tutti, media compresi, continuino a ripetere che la "scuola è importante" la dice parecchio sulla sua utilità.

La stessa cosa la stanno facendo con le vaccinazioni...

Gli insegnanti...sempre meno qualificati... Io non so quali licenze devono avere, ma ormai si sa: lauree, licenze, diplomi dicono troppo poco sulla reale bravura del "qualificato". A me sembra che basti che tu sai qualche cosa e poi la sai ripetere agli studenti e già sei "qualificato". Basta quello.

Sono felice di comunicarvi che siamo tutti insegnanti a questo punto.

Gli insegnanti sono tutti uguali, sembrano robot. E insegnano agli studenti ad essere robot. L'intero percorso scolastico è:

Il professore: ripete quello che sa, dà compiti e fa verifiche.
Il ragazzo: ascolta il professore e studia.

Aggiungeteci uno strano "obbligo" di studiare, che non si sa da quale cielo è caduto. È sempre così per 10 anni, sempre così. È un meccanismo per macchine. Semplice. Distrugge la tua umanità.

In più se l'insegnante annoia a morte perchè è incapace (ma scusa tanto, ma se vuoi insegnare devi almeno essere in grado di rendere il tuo argomento interessante, no? O basta saper parlare?) la colpa viene data ai ragazzi, perchè i ragazzi vogliono solo giocare.

Non importa se sei un vecchio bigordo freddo come un cubo di ghiaccio o un abilissimo oratore, tu rimarrai sempre quello "qualificato". Tu avrai "sempre ragione".

È colpa dei ragazzi.

Bene, sono felice di dire che se annoi è perchè non sai insegnare. Basta professori inqualificati!

E perchè t'incazzi coi ragazzi? Se tu li annoi a morte loro non ti ascolteranno mai. Perchè dovrebbero? Tu vorresti stare 6 ore rinchiuso in una prigione in cui sei obbligato ad ascoltare (ed a studiare) quello che dice ininterrottamente un pappagallo? No vero? Dunque perchè dai la colpa ai ragazzi? Dov'è la loro colpa? Sei un pappagallo inqualificato, punto.

Accettalo e smamma. La qualifica te la inficchi tu sai dove, tanto - come sospettato - non ha servito a niente.

Purtroppo io che ho 14 anni posso fare davvero poco su questo argomento. E la cosa mi pressa tantissimo.

P.S. Lo so che tutto è un po' disordinato, ma era più "uno sfogo" il mio.

Grazie in anticipo per la tua risposta.

M.E.

***

Come vedi ho pubblicato la tua lettera, così la risposta la avrai da tutti gli utenti del sito, oltre che da me. (M.M.)

Voto: 7.00 (19 voti) - Vota questa news - OK Notizie


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Autore Albero
Soul77
Inviato: 30/7/2014 19:32  Aggiornato: 30/7/2014 19:32
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/11/2011
Da:
Inviati: 41
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Mi sembra di leggere me stesso alla tua età :)

Come vedi non sei solo a vivere questo "malessere" chiamato scuola. certo la maggioranza è composta o da secchioni o da caproni ottusi, ma fortunatamente esistono anche quelli come te.., ragazzi che si pongono delle domande e che soprattutto non subiscono o comunque si ribellano alle realtà negative imposte.

Quando andavo al liceo mi lamentavo delle stesse tue cose, professori faziosi, politicizzati, incompetenti, comprati dai soldi. Ero in una classe di 26 alunni e ad essere non "raccomandati" eravamo soltanto in tre. Il resto, tutti figli di professori, figli di amici di professori, politici locali etc etc. Ti dico solo che l'anno della maturità solo nella mia classe ci furono dodici 60 ( la scala ai miei tempi andava da un punteggio minimo di 36 ad un max di 60) :) Io sono uscito con un dignitosissimo 44 ;)

Ma non tutti i prof che io ho avuto erano cosi', fortunatamente alcuni insegnavano per la passione che avevano per il loro lavoro. E cosi' io mi concentravo su di loro, su quello che mi potevano trasmettere.
Quello che mi sento di dirti è, cerca di vivere questo percorso che ahimé è un percorso obbligato, nel modo piu' distaccato e intelligente possibile.

Distaccato nei confrotti di tutti gli aspetti negativi ed intelligente cercando di fare tuoi tutti quegli aspetti positivi per quanto rari possano essere.

Sicuramente avrai dellle materie preferite che ti interessano di piu', bene studiale per te stesso se non altro, fottitene del prof stronzo, io facevo cosi'.

Alla mia maturità ho portato filosofia all'orale , per i 3 anni di liceo la mia pro FESSO ressa non mi ha mai messo piu' di 6 perchè non le leccavo il culo come gli altri. Me ne sono fregato ed ho portato comunque filosofia agli esami, perché la filosofia in quanto materia, dottrina, chiamala come vuoi, mi interessava, mi piaceva e mi piace ancora.

Questo per dire, resta concentrato su te stesso non farli vincere, non è facile, ma se mandi a quel paese tutto e tutti, vincono loro non tu.

Ti auguro il meglio, e cmq sei già 1000 passi avanti rispetto ad un secchione/caprone.

Nessuno mai potra' privarmi della Coscienza della mia Anima
baalbek
Inviato: 30/7/2014 19:38  Aggiornato: 30/7/2014 19:38
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/6/2006
Da:
Inviati: 103
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Hai regione mio caro ragazzo, a leggerti mi sembra di risentirmi 30 anni fà, ma allora ero un "balordo che non voleva andare a scuola".
L'unico consiglio che ti posso dare , e quello di fare come me.....in seconda media ho mandato tutti a fan culo e mi sono fatto bocciare......non son andato piu a scuola e dopo un anno mi sono presentato agli esami da esterno, prendendo la licenza media col risultato di Buono.
Ora pago il frutto delle mie azioni e delle mie convinzioni, non sono ne diplomato ne laureato, ho un attestato professionale conseguito all'eta di 26 anni ma che non mi serve a un cazzo.
Sul lavoro faccio piangere i migliori solo grazie alla mia professionalità e al mio saper fare , alla mia voglia e alla mia testardaggine. Pero che soddisfazione non far parte della mandria di bovini che si abbeverano tutti allo stesso fiume.
Ti faccio i miei migliori auguri e grazie per avermi dato prova che ancora c'è qualcuno che pensa con la propria testa e non è affatto uno stupido.

ho paura di non farcela..
polaris
Inviato: 30/7/2014 19:42  Aggiornato: 30/7/2014 19:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2012
Da: Tlön
Inviati: 1640
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Impara il motto di Ighina: "Io sono della lega di chi se ne frega".

Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi.. - Shakespeare
crunch
Inviato: 30/7/2014 19:52  Aggiornato: 30/7/2014 19:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/5/2012
Da:
Inviati: 560
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Cavolo, una lettera che mi da un po di speranza per il futuro...

Allora ti diro' anche che:

Citazione:
Il fatto che tutti, media compresi, continuino a ripetere che la "scuola è importante" la dice parecchio sulla sua utilità.


lo e' eccome...e' da li che inizia la sottomissione, la schiavitu'....li vieni ISTRUITO su come avere paura e fare lo schiavo nella tua restante vita

Citazione:
Aggiungeteci uno strano "obbligo" di studiare, che non si sa da quale cielo è caduto. È sempre così per 10 anni, sempre così. È un meccanismo per macchine. Semplice. Distrugge la tua umanità.


Bingo!! nell'infanzia certi istinti e consapevolezze sono piu forti di qualunque sistema di menzogne possa essere inventato, troppo forti per non lasciare uno strascico nel futuro....ma l'uomo e' in una fase delicata di crescita e maturazione, non ne e' pienamente cosciente...grazie a questo e unitamente ad un effetto 'sudditanza psicologica' bambino-adulto fa si che sia meglio reprimerle subito e con forza il piu possibile per renderle inoffensive ed il piu possibile annacquate e confuse

jck74
Inviato: 30/7/2014 20:04  Aggiornato: 30/7/2014 20:04
So tutto
Iscritto: 19/8/2009
Da:
Inviati: 5
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Caro M.E.,

io ho insegnato storia e filosofia per poco meno di dieci anni (ora sono temporaneamente emigrato in Norvegia).
Il principale criterio che ho seguito, quando lavoravo, e' stato quello di non fare cio' che di negativo mi ricordavo dei miei insegnanti, dal diploma alla laurea all'abilitazione.

Ho conosciuto molti colleghi.
La maggior parte non merita alcuna pieta'; pero' esiste anche una minoranza che lo fa con passione, finche' il sistema non li spompa per benino. Sono questi che tengono in piedi la credibilita' dell'istruzione.

Raramente la qualita' e la competenza vengono premiati, e mai nulla aldila' di gratifiche verbali.
I presidi, che ora si chiamano dirigenti scolastici, badano a spendere il meno possibile e a vessare i docenti con metodo, per cui ognuno tende a salvaguardare i piccoli, meschini privilegi (il sabato libero, possibilita' di fruire di permessi..), sacrificando ogni coscienza/collaborazione di classe..., creando un clima di sospetto e di frustrazione, ma soprattutto dimenticando che la bellezza di questo mestiere sta proprio nel rapporto con i giovani ( e che, secondo me, dovrebbe essere riservato ad una fascia d'eta' che giunga a max 50 anni, per non perdere distanza con le nuove generazioni).

Ho conosciuto piu' di un ragazzo che la pensa come te. Abbiamo spesso discusso della percezione del sistema scolastico tra i giovani. Ho riscontrato molta logica e buon senso in essi. Percio' tu sei gia' sulla buona, anzi ottima strada, se a 14 anni sei capace di simili riflessioni.

La mia opinione sulla scuola attuale e' negativa, perche' vi scorgo un progetto deliberatamente antisociale; ed e' di chiara derivazione politico-antropologica.

Ma questo sarebbe divagare...in ogni caso, ricordati che non sei solo, che tenere allenato il tuo senso critico sara' il miglior alleato nei marosi scolastici...comunque vada a finire!

horselover
Inviato: 30/7/2014 20:07  Aggiornato: 30/7/2014 20:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/9/2012
Da:
Inviati: 1898
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
la scuola è obbligatoria perchè serve a creare i sudditi dello stato (e della chiesa)

Virtus
Inviato: 30/7/2014 20:08  Aggiornato: 30/7/2014 20:08
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/5/2011
Da: Lecce
Inviati: 93
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Cercherò di commentare velocemente tenendo presente che è pur sempre un inconsapevole ragazzo di 14 anni.


Citazione:
Per me è uno dei quegli strumenti come vaccinazioni e media per distruggere e rendere passivi la gente


'Vaccinazioni' e 'scuola', due argomenti che meriterebbero un approfondimento prima di essere collegati con confusione e quindi, visto che la lettera mi sembra più che altro orientanta verso la scuola, preferisco argomentare il secondo.
Oltre "distruggere e rendere passivi" penso che la scuola serva invece a costruire intorno all'individuo un mondo completamento diverso da quello reale, partendo dal "ricostruire artificialmente" il passato (e per passato intendo a partire dalla "creazione dell'uomo") per poter manipolare il presente ed il futuro.
Tutto è previsto, preventivato ed omologato.


Citazione:
Il professore: ripete quello che sa, dà compiti e fa verifiche. Il ragazzo: ascolta il professore e studia.


Non generalizzerei tanto. Ricordiamo che i prof di oggi sono stati educati dalla stessa scuola e probabilmente, ma non tutti, fanno anche un lavoro a cui non sono particolarmente legati.



Citazione:
Aggiungeteci uno strano "obbligo" di studiare, che non si sa da quale cielo è caduto. È sempre così per 10 anni, sempre così. È un meccanismo per macchine. Semplice. Distrugge la tua umanità.


Questo mi sembra un classico sfogo. L'obbligo di studiare esiste poiché non farlo sarebbe la scelta più conveniente della maggior parte dei giovani (meglio un bel calcio al pallone o "cazzeggiare" con gli amici e con le fidanzate, no? ;) ).
Non scordiamoci che "Sapere è potere", l'ignoranza rende veramente schiavi.

invisibile
Inviato: 30/7/2014 20:19  Aggiornato: 30/7/2014 20:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
C'è vita sul pianeta terra!

Caro M.E., complimenti.
Complimenti per la consapevolezza nonostante la tua giovanissima età.
Hai ragione tu, hai ragione su tutto quello che hai scritto (compreso il disordine ).

Citazione:
Quanti stanno distruggendo se stessi?

Questo è precisamente lo scopo primario della scuola.
La parola "distruggere" non è proprio esatta, una più adatta a descrivere lo scopo della scuola è "addestrare". Ma siccome siamo esseri umani, dalle potenzialità straordinarie, per addestrarci è necessario distruggerne una parte consistente.


Citazione:
Aggiungeteci uno strano "obbligo" di studiare, che non si sa da quale cielo è caduto. È sempre così per 10 anni, sempre così. È un meccanismo per macchine. Semplice. Distrugge la tua umanità.

Che è esattamente lo scopo primario, domare l'Uomo.
Il fatto è che noi siamo esseri incredibili, letteralmente. Per come siamo fatti (che sia fatto da madre Natura, Dio o quello che ti pare non ha importanza in questo discorso), qualsiasi potere che un uomo ha su di un altro, è estremamente dannoso. Non siamo fatti per avere o per subire il potere su altri esseri umani. Proprio non funziona, genera solo male e grandi sofferenze.
L'unica influenza sana che esiste tra esseri umani è l'autorità, che deriva naturalmente dall'autorevolezza.
Quegli insegnanti che descrivi, con il loro comportamento robotico, non hanno nessuna atorevolezza su nessuno, perché leggere quelle cose in un libro è la stessa cosa, anzi meglio, visto che almeno non devi stare in "prigione".
Invece, grazie ad un potere che gli viene dato su basi totalmente arbitrarie, risultano essere in posizione dominante, fortemente dominante.
Hanno un grande potere su molte persone che è deleterio proprio a causa di quanto sopra, e per di più gli viene dato su basi inesistenti.
E' un manicomio, nel senso letterale della parola.
Non credere che noi adulti superfighi e super sapienti viviamo una condizione molto diversa.
Mi sono ritrovato molte volte a dover lavorarae con qualcuno che era provvisoriamente il mio capo, ed io ero decisamente molto più avanti di lui. Per il bene del progetto, le parti avrebbero dovute essere invertite, ma per certi aspetti non avrebbe nemmeno potuto essermi utile (!).
L'unico vantaggio che un adulto consapevole del fatto di vivere in un manicomio ha, è quello di poter ritagliarsi un piccolo "spazio di manovra" in cui vivere in modo un po' più normale.
Personalmente ci ho messo un bel po' a riuscirci, ma ho iniziato tardi.
Per te, che hai già capito molte cose, magari fai prima.
Te lo auguro.

Citazione:
Purtroppo io che ho 14 anni posso fare davvero poco su questo argomento. E la cosa mi pressa tantissimo.

Capisco che puoi fare poco, a livello visibile, fino a quando sei vittima del sistema.
Ma dentro di te, se tu decidi che sia così, nessuno può entrare.
C'è un buon metodo a mio avviso, che serve anche a rafforzare le difese in modo sano: non credere a nessuno (nemmeno a me ).
Credi solo ed esclusivamente a quello che verifichi in prima persona.
Ti dicono che il pesce piattelinibus australis (invento) vive nelle acque che hanno almeno un tot di iodio? Lo leggi, lo impari (perché ti tocca fare questa cosa che in genere non ha nessun senso), ma non ci credi. Non la metti dentro di te questa IPOTESI, la lasci nella tua periferia, per così dire.
Per crederci devi andare tu a Bora Bora, trovare il pesce, prelevare un campione di acqua, fare le analisi di persona eccetera.
Poi puoi crederci.
Questo atteggiamento rafforza molto lo spirito critico e di conseguenza le difese interiori, in modo sano, non dogmatico, perché è basato sulla realtà.

Viviamo in un mondo all'incontrario, ma almeno individualmente possiamo vivere buona parte della nostra vita a testa in giù, che poi è il verso "normale".
Quando gli altri ti dicono che sei strano a vivere a testa in giù, fatti una risata, perché col cazzo che c'era quella quantità di iodio a Bora Bora. E tu lo sai.

Coraggio, non sei solo! (siamo pochi a vivere a testa in giù, ma solo non sei).



L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
Redazione
Inviato: 30/7/2014 21:11  Aggiornato: 30/7/2014 21:11
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
M.E.

Sir Bertrand Russel diceva: "L'educazione è quello che ti rimane quando ti sei dimenticato tutto quello che hai imparato a scuola".

Se questo è vero, sei sulla buona strada, nel senso che tu hai già capito l'inutilità delle "informazioni" (imparate a scuola), mentre dài sempre più importanza alla tua formazione.

In altre parole, il tuo problema è già risolto, perchè sei uscito dal giogo prima che il giogo ti riducesse il cervello in cenere. (Ora ti resta solo qualche anno di rottura di coglioni, seduto in silenzio ad ascoltare questi tromboni, ma il vero ostacolo lo hai già superato).

Invece di subire passivamente la tua situazione, però, usa i prossimi anni per sviluppare il tuo senso critico, e quando uscirai dalla scuola sarai diventato un guerriero imbattibile.

Bauzz
Inviato: 30/7/2014 21:13  Aggiornato: 30/7/2014 21:13
So tutto
Iscritto: 16/12/2011
Da:
Inviati: 8
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Ciao M.E.
Io ho sempre odiato la scuola. Andavo molto bene, non credere, ma la ritenevo totalmente inutile.
Studiare i fiumi in Geografia, i limiti in Matematica, le date in Storia ed Italiano, i titoli in Musica, tutte cose che mi hanno sempre irritato terribilmente, e che mi facevano saltare i nervi quando al pomeriggio mi ritrovavo a perdere tempo a studiare dettagli che SAPEVO avrei dimenticato dopo pochissimo tempo.

Ciò nonostante ho stretto i denti e ho continuato a studiare, perché per 10 persone che ti dicono di aver mandato a fanculo tutto e non essersene pentiti, ne troverai altre 10 (100?) che non sono poi riuscite a trovare uno straccio di lavoro continuativo per il resto della loro vita.

Secondo me il punto è: trova ciò che ti piace fare e concentrati su di quello... Nel frattempo però non mollare e cerca di raggiungere almeno il diploma di maturità, perché un salvagente ti potrà solo tornare utile.
Come già detto da altri, vivi la scuola con distacco, non farti terrorizzare dalle verifiche, vedi le cose in prospettiva, renditi conto che un 5 in pagella non è niente rispetto ad altri problemi... Ma renditi anche conto che tra 10 anni avere o non avere il pezzo di carta potrebbe fare la differenza, perché non puoi sapere in che situazione ti troverai, quindi nel dubbio fatti questo favore.

Avrai pieno diritto di voler cambiare la società e il ruolo della scuola... ma fino a che non ci sarai riuscito, avrai bisogno degli strumenti per sopravvivere nella società COSI' COME E' ORA.

E poi chissà le tue passioni dove ti potranno portare. Io ho scoperto l'informatica, e man mano che ci lavoro sto apprezzando sempre di più la matematica che c'è alla base.
Mai e poi mai l'avrei pensato! Tant'è che non mi era rimasto nulla di quanto imparato a scuola, e ho dovuto riscoprire tutto da capo, questa volta con piacere. Vai a sapere...

Mrexani
Inviato: 30/7/2014 21:16  Aggiornato: 30/7/2014 21:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/6/2014
Da:
Inviati: 432
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Descrivi in pieno l'esperienza scolastica che abbiamo vissuto tutti, e il tuo discorso vale dall'asilo all'università.
Ho pochi consigli da darti, anche perché sembri abbastanza sveglio di tuo.
Solo una cosa, guarda questo video, se non l'hai già fatto:
http://www.youtube.com/watch?v=vxJz_CD94Ro
è un vecchio programma televisivo in cui un genio di nome Carmelo Bene fa un discorso agli studenti, e spiega la differenza che intercorre tra la ''scuola'' e lo ''studio''.

Marsi
Inviato: 30/7/2014 21:40  Aggiornato: 30/7/2014 21:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 190
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Ogni volta che ti senti pressato o stressato da questa scuola cattiva tu pensa a quelli che sono nati in un tempo in cui la scuola non era obbligatoria o lo era fino alla terza elementare.
Quei ragazzi lì erano invece costretti a lavorare tutto il giorno nei campi, dalla mattina alla sera, a togliere sassi perché si doveva seminare, a trasportare casse di arance pesantissime, come manovali a vecchi muratori bifolchi e sgarbati o nelle miniere di zolfo seminudi e scalzi a morire di caldo chissà quanti metri sottoterra rischiando la vita o ancora per mare come pescatore col rischio di essere rapiti dagli saraceni che ti avrebbero venduto a chissà chi ( gli islamici hanno praticato la pirateria e la schiavitù fino ai primi anni del '900 ). Tutto per pochi spiccioli di cui il ragazzo non ne vedeva alcuno perché dovevano essere dati al padre che li utilizzava per tutta la famiglia magari per sposare la figlia.
Se non l'hai ancora fatto a scuola ti consiglio di leggere Rosso Malpelo di Giovanni Verga per farti un'idea della condizione di un ragazzino nell'800.

Vmagic
Inviato: 30/7/2014 21:54  Aggiornato: 30/7/2014 21:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/10/2012
Da:
Inviati: 135
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Lavoro in una azienda di Multi Level Marketing, quello che mi è stato detto fin dall'inizio è "La conoscenza specifica ti fa diventare ricco, la conoscenza generale che insegnano a scuola non porta da nessuna parte".

E un'altra cosa che spingo tutti a chiedersi è: perché se devo andare a scuola per poi entrare nel mondo del lavoro non mi insegnano come si devono fare i soldi? Come faccio per guadagnare bene e come far fruttare il mio capitale? Penso che è il minimo che la scuola mi debba insegnare visto che senza soldi non si vive dignitosamente e non si accede nemmeno all'università...

Quindi il tuo ragionamento nel creare schiavetti robotizzati impegnandoli in cose futili è giustissimo.

A febbraio ho preso con me nel multi level un ragazzo di 18 anni che frequentava ancora la scuola superiore perché era stato bocciato e veniva mal visto dai professori per la sua ribellione alla scuola, alle ingiustizie che in essa intravedeva. Pensa che in pochi mesi è diventato abilissimo nel guadagnare (superando lo stipendio di un professore) suscitando poi l'invidia dei professori i quali si erano accaniti ancor di più su di lui perché era andato "fuori" schema... Fuori logica. Gli ha fatto vedere che senza diplomi o lauree e senza colloqui di lavoro aveva già iniziato la sua indipendenza economica.

Considero quindi i ragazzi come te che si sono "svegliati" come dei super eroi con super poteri in grado di andare molto più in là di quel che viene insegnato dai "vecchi" professori in grigie aule con una lavagna nera.

Triac
Inviato: 30/7/2014 22:06  Aggiornato: 30/7/2014 22:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/6/2009
Da:
Inviati: 89
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Premetto una cosa da complottista estremo, non ho nessuna certezza su chi ha scritto realmente quelle parole, ma sono altrettando certo che quelle cose le pensavo anche io a 15-16 anni(40 anni fa circa), il che mi fa pensare che in ogni caso quello è un pensiero abbastanza comune tra alcuni di noi, non di tutti, ma di alcuni certamente si.
Ora la cosa che posso rispondere a quelle parole è che al 90% condivido quanto letto, non è facile accorgersi quanto questo sistema infuenza cosi pesantemente la nostra vita, l'origine la stiamo ancora cercando e non sarà facile trovarla, anche se qualcuno potrebbe avere delle certezze.
Non mi sento di dare consigli, la cosa migliore è affidarsi al proprio sesto senso e continuare la strada cercando di capire che direzione gli abbiamo dato prima di incamminarci.
Caro ragazzo segui la tua Via, e buona fortuna

Mrexani
Inviato: 30/7/2014 22:17  Aggiornato: 30/7/2014 22:25
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/6/2014
Da:
Inviati: 432
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Marsi :Citazione:
Quei ragazzi lì erano invece costretti a lavorare tutto il giorno nei campi, dalla mattina alla sera, a togliere sassi perché si doveva seminare, a trasportare casse di arance pesantissime, come manovali a vecchi muratori bifolchi e sgarbati o nelle miniere di zolfo seminudi e scalzi a morire di caldo chissà quanti metri sottoterra rischiando la vita o ancora per mare come pescatore col rischio di essere rapiti dagli saraceni che ti avrebbero venduto a chissà chi ( gli islamici hanno praticato la pirateria e la schiavitù fino ai primi anni del '900 ). Tutto per pochi spiccioli di cui il ragazzo non ne vedeva alcuno perché dovevano essere dati al padre che li utilizzava per tutta la famiglia magari per sposare la figlia.
Se non l'hai ancora fatto a scuola ti consiglio di leggere Rosso Malpelo di Giovanni Verga per farti un'idea della condizione di un ragazzino nell'800.

Ah si?....eh dove l'hai imparata questa storia terrificante.. a scuola?...

Vmagic:Citazione:
E un'altra cosa che spingo tutti a chiedersi è: perché se devo andare a scuola per poi entrare nel mondo del lavoro non mi insegnano come si devono fare i soldi? Come faccio per guadagnare bene e come far fruttare il mio capitale? Penso che è il minimo che la scuola mi debba insegnare visto che senza soldi non si vive dignitosamente e non si accede nemmeno all'università...

Si certo... come dice il saggio:''Pensa ai soldi che campi cent'anni''...

BaBaJaN
Inviato: 30/7/2014 22:26  Aggiornato: 30/7/2014 22:26
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/8/2008
Da: Terra?
Inviati: 179
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Ciao Caro M.E.,
******
msg scritto con un prestanome*****

inanzitutto complimenti, alla tua età non avevo certo la tua maturità di pensiero Risvegliato dal sonno

Penso spesso alle tematiche a cui fai riferimento e metto in discussione ancora piu' spesso cio' che ci viene propinato dall'alto come un "bisogna fare" solo in quanto imposto dall'alto, con il rischio di sentirti esiliato dalla massa, che non si pongono delle riflessioni distaccate, analitiche ed integrate

Detto questo, mi permetto, pero', di darti un suggerimento che darò ai miei figli tra qualche anno, studia ed impara come vogliono loro ma metti in discussione e appaga sempre la tua curiosità, arriva alla laurea ed entra nel sistema ma rimani sempre connesso con te stesso, con il tuo modo di pensare così puro e obiettivo e poi BOICOTTA IL SISTEMA!!!

Io credo, che persone come te e altri tuoi cari possano fare davvero molto Grazie

horselover
Inviato: 30/7/2014 22:35  Aggiornato: 30/7/2014 22:35
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/9/2012
Da:
Inviati: 1898
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
la scuola dovrebbe insegnare a imparare e non basarsi su nozionismo e indottrinamento.

Dar56
Inviato: 30/7/2014 22:36  Aggiornato: 30/7/2014 22:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/6/2009
Da:
Inviati: 123
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
LA TRAGEDIA DELLE CILIEGE TRIANGOLARI

Il fatto è che l'essere umano, intorno ai cinque anni di età, si presenta come la miniatura di un universo perfetto: chiede il perché di tutto, tocca tutto, si offre a tutti, esplora incessantemente il mondo che lo circonda, si muove senza sosta, gioca, canta, si difende, si dispera fino a ottenere ciò che vuole e i suoi stessi comportamenti sono un'arte, in quanto coincidono perfettamente con ciò che sente e prova e afferma e nega.
Poi questo capolavoro vivente (qualsiasi sia la sua origine) approda nello spazio scolastico e viene immediatamente sottoposto a secche restrizioni: lo obbligano a star seduto, non può esprimersi o intervenire se non quando "tocca a lui" e, quando chino sul foglio si abbandona con gioia alla propria creatività e disegna ciuffi di ciliegie di forma triangolare di un delicato color rosa, implacabilmente "la maestra" fa notare che: "No piccolo mio, stai più attento, le ciliegie non sono triangolari, sono rotonde". La grande mano della maestra imprigiona la manina smarrita e la obbliga a correggere i triangolini in altrettanti cerchi. "Così... così... E poi non sono rosa, sono rosse. Le ciliegie sono rosse!"
E da quell'istante ha inizio il percorso della sfiducia in se stessi, indispensabile per sottomettere un essere umano e fargli credere sia ineluttabile negare a se stesso il tempo del gioco e della vita. Quando la sua sottomissione alla fine dell'esperienza scolastica sarà tale da subire con tremore e ossequio la tortura di esami insensati e vessatori, in cambio riceverà il diploma. Maturo.
Maturo a sottomettersi per tutta la vita a un lavoro di otto o dieci ore al giorno, insomma un ergastolo vestito da "necessità sociale".

Tratto da "Il genocidio invisibile" di Silvano Agosti.

A volte mi trovo a fantasticare (così per gioco) su quali desideri potrei chiedere se trovassi il genio della lampada (non lo faccio spesso ma si, sono un sognatore); uno dei tre desideri potrebbe benissimo essere che tutti i genitori del mondo leggessero la tua lettera. Grazie!

"Le 7 lezioni insegnate a scuola da tutti gli insegnanti (che lo sappiano o meno)"

"Chiamatemi Mr. Gatto, 26 anni fa, dato che non avevo niente di meglio da fare mi sono messo in testa di fare l’insegnante. Il mio diploma attesta che posso insegnare letteratura e grammatica anche se in realtà non è esattamente quello che faccio.

Io insegno la scuola, e vinco anche dei premi per questo.

Insegnamento significa cose differenti in differenti paesi, ma ci sono 7 lezioni che vengono insegnate ovunque, dalle periferie povere ai quartieri di lusso. Sono parte di un curriculum nazionale, per il quale paghi un caro prezzo, superiore a quello che potresti pensare.

Ho scritto la mia lista delle lezioni che insegno, senza nessun intento ironico, tu facci quello che credi meglio.

Lo spunto per questa lezione mi è venuto da una lettera ricevuta tempo fa. Argomentava su cosa fosse la cosa più importante da insegnare ai bambini, concludeva che la cosa fondamentale è la coerenza, la comprensione e la chiarezza.

Sbagliato!
012420071419111809010La prima lezione che insegno è la confusione. Tutto quello che insegno è fuori contesto. Insegno la mancanza di relazione di ogni cosa, la disconnessione. Insegno troppo, l’orbita dei pianeti, la legge dei grandi numeri, la schiavitù, gli aggettivi, disegno architettonico, danza, ginnastica, cantare in un coro, riunioni, ospiti a sorpresa, norme antincendio, linguaggi informatici, le serate dei genitori, giornate di formazione dello staff, corsi intensivi ecc.

Che cos’hanno in comune fra di loro tutte queste cose?

Se dai uno sguardo ai programmi delle scuole, anche quelle migliori, noti una generale mancanza di coerenza e una marea di contraddizioni interne. Per fortuna i ragazzini non hanno parole per esprimere il panico e la rabbia che provano alla costante violazione dell’ordine e sequenza naturale che gli buttiamo addosso e che facciamo passare per educazione di alto livello.

La logica scolastica vuole che sia meglio terminare gli studi con una quantità di superficiali strumenti fatti di nozioni e lessico presi dall’economia, dalla sociologia, dalle scienze naturali, il tutto a scapito dell’entusiasmo che potrebbero avere gli studenti.

Però nell’educazione la qualità significa studiare approfonditamente qualcosa.

La confusione è rovesciata sugli alunni, da parte di strampalati adulti che lavorano uno isolato dall’altro, senza nessun tipo di legame. Nella maggior parte dei casi fanno finta di avere una specializzazione, che non hanno.

SIGNIFICATO, non fatti scollegati fra loro, è quello che un essere umano sano di mente cerca.
L’istruzione è un insieme di codici che dovrebbero servire a ELABORARE i fatti grezzi e dare a questi fatti un significato.
Dietro ai rattoppi cuciti insieme, che sono le sequenze scolastiche, dietro all’ossessione per nozioni e teorie, resta occultata tutta la ricerca che l’umanità ha realizzato da sempre.

E’ una cosa più difficile da vedere durante gli anni delle elementari, dove la gerarchia dell’esperienza scolastica pare avere più senso. Il “devi fare questo e non devi fare quello” assume una relazione che ha un senso. I “clienti” non sono ancora riusciti a discernere quanto piccola sia la sostanza che sta dietro alle finzioni.

Pensa a tutta la lunga sequenza di apprendimento naturale dell’abilità di camminare, parlare, seguire la progressione della luce dall’alba al tramonto, osservare i metodi tradizionali di lavoro in una fattoria, quelli di un calzolaio, osservare la mamma che fa i preparativi per la festa del Ringraziamento, ognuna di queste parti è in armonia con tutte le altre.

Ogni azione giustifica sé stessa e getta luce sul passato e sul futuro.

Le sequenze scolastiche non funzionano nello stesso modo, non funzionano così nella singola lezione e neanche nel menu totale delle lezioni giornaliere. Le sequenze scolastiche sono folli. Non c’è una ragione specifica per nessuna di esse né si trova dopo una analisi più approfondita.

Nessun insegnante userebbe mai strumenti che vadano ad intaccare i dogmi della scuola, nessuno farebbe mai cose che provocherebbero delle critiche dato che tutto quello che fanno deve passare al vaglio dell’accettazione da parte della scuola. Si imparano le materie scolastiche (ammesso che si riesca ad impararle) così come si impara il catechismo o si cercano di memorizzare i 39 articoli della Chiesa Anglicana (o da noi in Italia il Credo).

Io insegno la mancanza di relazione di ogni cosa, una frammentazione indefinita che si oppone alla coesione. Quello che faccio è più simile a come si susseguono i programmi in TV che non alla organizzazione di uno schema coerente. In un mondo dove la casa è solo un fantasma (perché entrambi i genitori lavorano, perché si fanno troppi traslochi o in troppi perdono il lavoro, oppure per la troppa ambizione o chissà altro, c’è talmente troppa confusione che nessuno vuole più imbarcarsi in relazioni familiari), ebbene in questo mondo io ti insegno ad accettare la confusione come un destino ineluttabile.

s9var020

La seconda lezione che insegno è farti sapere e capire quale è il tuo posto in classe. Insegno che devi stare nella classe che ti appartiene, non so chi sia a decidere in quale classe devono stare i miei ragazzini ma non sono affari miei. Ogni bimbo è numerato in modo che, se finisce in una classe sbagliata, subito lo si riporta in quella giusta.

Nel corso degli anni i modi in cui i bambini sono numerati sono aumentati in maniera esponenziale. Fino al punto che è difficile ormai riuscire a scorgere un essere umano sotto il peso di tutti quei numeri. Numerare i bambini è diventato un grosso affare molto profittevole, anche se le strategie che lo dirigono sono del tutto elusive.

Non riesco neanche a capire perché i genitori accettino questa cosa fatta ai loro figli senza neanche reagire oppure a opporsi a questo sistema.

Ma, in ogni caso, ancora una volta, non sono affari miei. Il mio compito è quello di far piacere lo stare insieme a tanti altri bambini, tutti numerati come loro. O almeno di accettare le regole con sportività. Quando riesco a fare bene il mio lavoro, i bambini non immaginano neanche la possibilità di essere da qualche altra parte, questo perché ho insegnato loro a temere e invidiare le classi migliori e ad accontentarsi della classe in cui si trovano (da noi in Italia l’equivalente di questo sistema è la suddivisione in sezione, deve la sezione A è la migliore in base a voti e risultati agli esami NDT).

Sotto questa efficiente disciplina la classe inizia ad auto regolamentarsi e marciare a tempo. E’ questa la vera lezione insegnata in ogni scuola connotata dalla competizione. Finisci sempre per sapere esattamente dove è il tuo posto.

Nonostante tutti i progetti diano per scontato che il 99 per cento degli alunni è in una classe in cui resterà in futuro, ogni tanto mi permetto di dare delle indicazioni e suggerimenti perché gli alunni si impegnino ad ottenere migliori risultati agli esami. In questo modo possono passare da una classe meno brava a una migliore.

Ogni tanto butto lì l’idea che in futuro qualcuno potrebbe prenderli a lavorare sulla base di punteggi, voti ed esami, anche se a dire il vero nella mia esperienziale so che alla maggior parte dei datori di lavoro non importa un bel nulla di cose come voti e risultati di esami.

Non è che io debba dire delle bugie esplicite in classe, però mi sono accorto che la verità e il nostro sistema di insegnamento sono del tutto incompatibili, come in passato diceva anche Socrate.

Ci sono infiniti posti all’interno di una piramide e una volta trovato il tuo non ne esci più. L’unica via di uscita sarebbe se trovi un numero fortunato, allora e solo in quel caso riuscirai a venirne fuori. Però fino a che non ti capita una eventualità di questo tipo, l’unica cosa che puoi fare è di adattarti al sistema e stare al tuo posto, il posto che qualcun altro ha deciso e scelto per te.

b30dec64622cba00a20188485cf7ea5bLa terza lezione che insegno ai ragazzini è l’indifferenza. Insegno ai bambini a non interessarsi e non avere cura per niente in particolare, anche quando vorrebbero dimostrare che si stanno interessando a qualcosa.

Riesco a farlo in modo molto sottile e sofisticato.

Riesco a insegnare indifferenza quando pretendo che si coinvolgano nella mia lezione, li faccio fremere sulle loro seggiole, gareggiando fra di loro per riuscire ad avere la mia attenzione e la mia preferenza.

E’ davvero commovente vedere questo loro comportamento, lo è per me come lo è per tutti. Quando esprimo il meglio di me stesso riesco a programmare le mie lezioni in modo da ottenere questa precisa manifestazione di entusiasmo.

Però quando suona la campanella insisto perché interrompano tutto quello che stanno facendo e ogni tipo di attività che stavamo svolgendo insieme. Li faccio passare in fretta alla successiva classe e materia di studio. (Negli Stati Uniti non sono gli insegnanti a spostarsi di classe in classe ma sono i ragazzini che si spostano di volta in volta nella classe a cui sono stati assegnati, da questo punto di vista la classe non è un gruppo omogeneo coma da noi, i compagni di classe cambiano da una lezione all’altra NdT.)

Devono accendere e spegnere la loro attenzione come fossero un interruttore, nella mia ora di lezione non si porta mai a termine niente che sia importante e la stessa cosa avviene per qualsiasi altra lezione di cui io sia a conoscenza.

Non c’è niente di completo nelle esperienze degli studenti e non c’è niente che arrivi per davvero ad essere completato, con l’eccezione dei pagamenti rateali della retta della scuola.

L’esperienza del suono della campanella, in realtà e in profondità insegna che non esiste nulla che sia così importante e meritevole di essere portato a termine. Quindi, perché prendersi il disturbo di approfondire e importarsene di una qualsiasi cosa?

Anni e anni di campanelle condizionano tutti (tranne i più forti di carattere) che nel mondo non esiste un solo compito che valga la pena di portare a termine, non c’è niente che sia così importante fare.

La campanella è la logica nascosta del “tempo scolastico”, le sue ragioni sono inesorabili.

Il suono della campanella distrugge il passato e il futuro, rendendo ogni intervallo di tempo un immobile presente, sempre uguale a sé stesso. Così come una mappa geografica rende uguali tutti i monti e i fiumi anche se nella realtà non lo sono.

Il suono della campanella impregna di un senso di indifferenza ogni singola attività, iniziativa o progetto.

dipendenza_affettiva

La quarta lezione che insegno è la dipendenza emotiva.

I miei strumenti sono: voti alti e voti bassi, sorrisi e rimproveri, premi, lode e disapprovazione. Attraverso questi ti insegno ad arrendere la tua volontà a una catena predestinata di comandi.

I diritti possono essere accordati o negati da qualsiasi autorità, in realtà senza appello perché all’interno della scuola non esistono diritti, neanche quello di libertà di parola, lo stesso diritto garantito con così tanto impegno dalla Corte Suprema. A meno che non sia la stessa autorità scolastica a garantire quel diritto alla parola.

Come insegnante intervengo in molte decisioni personali, dare promozioni a chi reputo meritevole, iniziare un procedimento disciplinare nei confronti di chi mette in discussione la mia autorità.

L’individualità è un aspetto che cerca costantemente di affermarsi nei bambini e negli adolescenti, per questo i miei giudizi sono netti e veloci. L’individualità è un insulto ad ogni sistema di classificazione.

Ecco alcune delle situazioni più comuni dove l’individualità tenta di emergere: con la scusa di dover andare al bagno quando invece stanno cercando un momento per se stessi, oppure quando dicono che devono andare a bere. Lo so perfettamente che faranno altro, ma permetto ai miei alunni di fargli credere di imbrogliarmi perché in questo modo li condiziono a dipendere dai miei favori.

A volte il libero arbitrio viene in superficie lì davanti ai miei occhi con ragazzini che sono arrabbiati, depressi o interessati e divertiti da cose che vanno al di là della mia comprensione.

In questo tipo di scenario gli insegnanti non possono riconoscere diritti, ci sono solo privilegi che possono essere concessi o revocati, ostaggi della buona condotta.

b84d2a2c758a4a93b872fb0b69ed1a74-1La quinta lezione che insegno è la dipendenza intellettuale. Le brave persone fanno quello che dice l’insegnante. E’ la lezione più importante di tutte, dobbiamo aspettare che altre persone, più preparate di noi, diano senso e significato alle nostre vite.

E’ l’esperto che deve prendere tutte le decisioni più importanti, solo io posso decidere cosa devi studiare, oppure diciamo che sono le persone che mi pagano a poter dire cosa studiare e io appoggio le loro richieste.

Se mi dicono che quella dell’evoluzione è un fatto invece di essere solo una teoria, trasmetto questa idea come da ordine ricevuto. Punisco quelli che vogliono deviare e resistere a quello che viene richiesto di pensare.

Questo potere di controllare quello che i ragazzini dovranno pensare mi permette di separare subito e facilmente i bravi dai somari. I bravi studenti fanno poca resistenza a iniziare a pensare quello che decido per loro, mostrano invece una buona dose di entusiasmo.

Fra i milioni di cose meritevoli di essere studiate, sono io a decidere quelle poche che abbiamo il tempo di studiare. Oppure sono decise dal mio anonimo datore di lavoro. E’ lui che deve scegliere, perché dovrei mettere in discussione quello che decide?

La curiosità non ha un posto importante nel mio lavoro, conta solo il conformismo.

I cosiddetti somari invece, ovviamente, cercano di combattere questa cosa, anche se non hanno ancora chiaro il modo migliore per farlo, mancano i concetti di base del perché si stanno opponendo. Lottano per decidere da soli cosa studiare e come devono imparare.

Come possiamo permettere una cosa simile e al tempo stesso sopravvivere come insegnanti?

Per fortuna ci sono procedure che aiutano a spezzare la volontà di chi oppone resistenza. Naturalmente è più difficile se il ragazzino ha genitori rispettabili che vanno in suo aiuto. Ma questo accade sempre meno spesso nonostante la cattiva reputazione che hanno le scuole.

Nessun genitore della classe media penserebbe mai che la scuola di suo figlio fa schifo, in 26 anni di insegnamento non mi è mai capitato di sentirlo dire.

E’ impressionante e forse è la migliore prova di quello che succede con mamma e papà se anche loro sono bene istruiti. Cioè hanno imparato le 7 lezioni che ti sto descrivendo.

Le brave persone aspettano che sia l’esperto di turno a dire loro cosa devono fare, non è neanche una esagerazione dire che è tutto il nostro sistema economico a reggersi sull’apprendimento di questa lezione.

Pensa a tutte le cose che improvvisamente crollerebbero se i ragazzini non fossero condizionati a assorbire dipendenza intellettuale:

Le attività economiche basate sul servizio sociale non riuscirebbe a sopravvivere. Counselor e terapeuti avrebbero un moto di orrore nel constatare la mancanza di “invalidi psichici” da trattare. L’intrattenimento commerciale di ogni tipo, compresa la TV, dovrebbe chiudere i battenti se la gente iniziasse a pensare ad altri modi di intrattenimento.

I ristoranti, i reparti gastronomia preconfezionata, tutti i servizi legati alla distribuzione di pasti sarebbero drasticamente ridimensionati se la gente tornasse a prodursi il cibo da sola invece di dipendere da estranei che seminano, raccolgono, preparano e cucinano il cibo per loro.

La maggior parte della moderna legislazione, della medicina e tecnologia subirebbero la stessa sorte, così come il settore dell’abbigliamento e del sistema scolastico.

A meno che non si riesca a garantire che un numero sufficiente di incapaci continui ad uscire, ogni anno, dalle nostre scuole…

scuola italiana2La sesta lezione che insegno è l’autostima condizionata. Se hai mai provato a mettere in riga un ragazzino dotato di genitori che lo hanno abituato a credere che lo ameranno comunque vadano le cose, sai che è impossibile obbligare questi spiriti sicuri di sé a conformarsi.

Il nostro mondo non reggerebbe a lungo l’impatto di un’ondata di persone sicure di sé, per questo il mio compito è di insegnare che l’autostima dipende dall’opinione di un esperto. I miei ragazzini sono costatemente valutati e giudicati.

Un resoconto mensile, impressionante nella sua precisione, è spedito a casa degli studenti per segnalare approvazione o indicare fino a che punto anche minimo in percentuale, i genitori dovrebbero essere insoddisfatti dei loro figli.

L’ecologia di un buon sistema scolastico si regge sulla percentuale di insoddisfazione, tanto quanto l’economia commerciale si regge sullo stesso identico fertilizzante. Anche se la maggior parte delle persone potrebbe restare molto sorpresa da quanto poco tempo ci si mette a scrivere queste valutazioni, il peso cumulativo di questi documenti, oggettivi solo all’apparenza, creano un profilo difettoso del ragazzino.

Questo profilo fa in modo che il ragazzo si senta spronato e spinto a prendere quelle decisioni su sé stesso e il suo futuro in base a un giudizio del tutto arbitrario di estranei.

L’autovalutazione, che è il pezzo forte di ogni sistema filosofico mai apparso sul pianeta, non diventa mai il fattore centrale in questo genere di cose.

La lezione delle pagelle, dei voti ed esami è di fare in modo che i ragazzini non possano fare affidamento su se stessi o sui loro genitori, devono dipendere dalla valutazione di documenti ufficiali.

Le persone hanno bisogno di sentirsi dire a quanto ammonta il loro valore.
osservazioneLa settima lezione che insegno è che non ti puoi nascondere. Insegno ai bambini che sono costantemente sotto osservazione, così come fanno i miei colleghi.

Non ci sono spazi privati per i bambini, né ci sono tempi privati, il cambio di classe ha una durata di 300 secondi in modo da rendere difficile ogni tipo di fraternizzazione ravvicinata ai minimi livelli possibili.

Gli studenti sono incoraggiati a spettegolare sugli altri ragazzini e sui loro genitori. Allo stesso modo incoraggio i genitori a segnalare ogni tipo di caparbietà dei loro figli, la loro cocciutaggine. Una famiglia condizionata a farsi la spia uno con l’altro, molto difficilmente riuscirà a nascondere un segreto molto importante.

Assegno un tipo di scolarità estesa che chiamiamo “compiti a casa” e in questo modo riesco ad estendere la sorveglianza anche a casa. In quei tempi e spazi i ragazzini potrebbero imparare cose differenti da mamma e papà, cose non autorizzate, oppure apprendere qualcosa di interessante da qualche saggio vicino.

La slealtà verso l’idea di scolarità è un demone sempre pronto per trovare cose per tenere occupate mani oziose.

Il significato della costante sorveglianza e la negazione di spazi e tempi privati è che non ci si può fidare di nessuno, gli spazi privati non sono legittimi. Il controllo continuo è fra le altre cose, un’antica mania, fra certi pensatori e filosofi.

E’ una regola centrale promossa dalla Repubblica di Platone, dalla Città di Dio di Sant’Agostino, La Nuova Atlantide di Francis Bacon, Il Leviatano di Hobbes e molti altri ancora.

Tutti quegli uomini senza figli che hanno scritto questi libri, hanno scoperto tutti esattamente la stessa cosa: i bambini devono essere messi sotto stretta sorveglianza, è necessario se si vuole ottenere una società sotto un ferreo controllo centrale.

I ragazzini troveranno un ritornello tutto loro da cantare, se non riuscirai a farli cantare nel coro."

Scritto da John Taylor Gatto, Insegnante, Autore di:
“Storia nascosta dell’Istruzione in America”
e “Armi di Istruzione di Massa”.

Tradotto da Italo Cillo

If it's got atoms it isn't real.
invisibile
Inviato: 30/7/2014 22:41  Aggiornato: 30/7/2014 22:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
Ah si?....eh dove l'hai imparata questa storia terrificante.. a scuola?...


Il bau bau e l'uomo nero...

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
MrStewie
Inviato: 30/7/2014 22:58  Aggiornato: 30/7/2014 22:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/3/2014
Da:
Inviati: 65
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Quoto Bauzz in toto.
I professori non mi hanno mai insegnato nulla. Ho sempre preso il libro e fatto da me. Ho fatto 30 esami all'università seguendo 3 corsi e mi sono laureato comunque con 109. In altre parole, mi sono dedicato a quello che mi interessava.
Per come la vedo io, la scuola dovrebbe almeno insegnarti a studiare. Non lo fa. Ma quando hai come obiettivo il dover passare un test, hai l'opportunità di farlo. Poi, chiaramente, se mandi tutto a memoria per poi scordarlo sei tu che ci perdi. Se sei un secchione senza interessi, lo sarai a scuola come nella vita.
A parte avere un pezzo di carta, che schifo non fa, hai l'opportunità di imparare un metodo di studio. Questo ti servirà tutte le volte che dovrai affrontare un problema, come diceva credo Invisibile con l'esempio dello iodio a Bora Bora.

Di supervisori inetti, capi meschini e colleghi zombie ne troverai a migliaia nella tua vita. È la società. Ricorda che però la tua libertà di uomo è una conquista e non un diritto, come si diceva su questo sito recentemente. E, sempre per citazioni "Un problema è una opportunità per fare del tuo meglio."

RiccardoG
Inviato: 30/7/2014 23:23  Aggiornato: 30/7/2014 23:23
Ho qualche dubbio
Iscritto: 14/1/2010
Da:
Inviati: 88
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
È come un conflitto nella mia mente, difficile da spiegare.

Capirai il motivo di esistenza della scuola (immagino tu intenda quella pubblica) quando vedrai da dove arrivano i soldi: tasse, tasse, tasse.

Le tasse che i tuoi pagano FORZATAMENTE tengono in piedi un carrozzone (uno dei tanti) che non si metterà certo a discutere sulla violenza insita nella confisca di ricchezza da parte dello stato (e ci mancherebbe pure che ammazzasse la mano che la nutre!): l'omertà la si impara bene a scuola.
Le leggi non scritte vengono assorbite acriticamente: diciamo che è il piccolo patto che anche tu stipuli silenziosamente pur di arrivare a fine giornata.

Ti sei mai chiesto perché la scuola è detta dell'obbligo?
Magari perché se non sei plasmato entro l'età della giovinezza, potresti diventare scomodo a chi comanda.

Altro punto: perché devi convivere con ragazzi dello stesso anno (salvo bocciati)?
Perché non devi vivere la normalità di imparare stando a contatto con persone con cui ti trovi bene, indipendentemente dagli anni.

Il meccanismo è subdolo: da ragazzi della stessa età come siete, diventerete senza accorgervene reciproci guardiani invidiosi. Dal momento che siete "tutti uguali", chi andrà male nello studio potrebbe mal sopportare il successo dei "più bravi", e privo com'è dei necessari strumenti di analisi per capire che il problema è a monte e fino a che profondità, riverserà l'astio contro il proprio "uguale compagno".
Il soldatino di domani è già pronto per la resa.

A chi ti dirà poesia, amore, studio, impegno, sacrificio, valori, etica, tu rispondi rapidamente: da dove i tuoi soldi? con quale autorità parli?

Ma occhio, questa strada fa male, perché mette a nudo chi fa finta di non vedere: magari te in primis.

A te la scelta.
I miei più giganteschi auguri!

invisibile
Inviato: 30/7/2014 23:34  Aggiornato: 30/7/2014 23:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Silvano Agosti presenta la Kirghisia

...la faccia del giornalista...


La scuola è un pessimo facsimile della vita, nel migliore dei casi.

Come si impara qualcosa?
Facendola.

Non c'è altro modo.

Per fare è necessario partire da una condizione di totale ignoranza e, grazie alla fiducia in se stessi di poter fare (quella fiducia innata che viene sistematicamente distrutta come descrive ottimamente lo scritto sulle ciliege triangolari), e a quel potentissimo motore che è il desiderio di vivere, ci si mette in atto. Si sbaglia, si risbaglia, si ririsbaglia, e poco a poco quella prima cosa non si sbaglia più, poi la seconda e così via, fino a diventare praticamente perfetti, nel FARE.
La sapienza di quel dato fare, a quel punto, è già li, anch'essa perfetta.

Fare è anche progettare, cosa che si apprende progressivamente, crescendo.

Prima viene il fare, poi la sapienza.
L'esatto contrario di come ci viene insegnato nel modernissimo e totalmente idiota mondo moderno.
Inoltre, procedendo nel modo naturale (nel modo in cui tutti gli esseri imparano, mica è una mia teoria astrusa), la sapienza non risulta essere una cosa separata dall'azione, dal fare, ma è perfettamente integrata nella realtà di quel fare, lo sostiene, lo supporta e, molto importante per l'essere, non la si dimenticherà più, mai più, perché diventa parte di noi.
Anche se dopo 60 anni di non fare quella cosa, convinti di averla dimenticata, ci si rimette a farla, la sapienza che la riguarda risbuca fuori in brevissimo tempo, "magicamente".

In pratica il sistema crudele e totalmente folle dell'insegnamento scolastico (nozionistico), equivale ad una vera e propria amputazione di una parte di noi che dovrebbe invece rimanere attaccata al Tutto che siamo, per piazzarla in un posto non bene identificato, come se fossimo delle macchine, con un hard disk dove tutti i dati si registrano, pronti all'uso.
Sappiamo tutti che noi non siamo fatti così, che di quello che abbiamo imparato in almeno 13 ANNI di assorbimento intensivo di nozioni, rimane quasi niente, in proporzione e che per cui è tempo totalmente sprecato (io mi ricordo perfettamente che i nomi dei fiumi d'Italia li sapevo benissimo, ora, per quanto mi sprema le meningi, no).
Se invece di stare seduti per 13 anni a cercare di assorbire nozioni, ci avessero fatto fare delle cose, oggi sapremo infinitamente di più, anche se apparentemente quella sapienza non è "li".
Basta rimettersi a fare una di quelle cose (ma anche immaginare di farla funziona) ed ecco che invece c'è eccome. Perché non è "li", SCEMO!

E' QUI. E' "in noi" e questo noi non è il cervello, è ben altro.

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
m4x
Inviato: 31/7/2014 0:35  Aggiornato: 31/7/2014 0:35
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/6/2007
Da:
Inviati: 746
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Mio padre diceva che la scuola (università esclusa) non e' altro che un'invenzione degli adulti per far si che i "bimbi" stiano in un determinato posto mentre i genitori svolgono le proprie mansioni. La scuola per me, almeno fino al liceo (dato che la mia pseudo esperienza scolastica finisce li), non insegna un beneamato cazzo e l'esempio più lampante sta nella materia "storia", dove stai tre anni sulle selci e le palafitte del neanderthal a discapito degli argomenti contemporanei che vengono, nel migliore dei casi, appena accennati o addirittura censurati con scuse puerili relative alla "lunghezza del programma". Ma forse e' meglio così... Visto a chi danno le cattedre.

scrapolla
Inviato: 31/7/2014 0:58  Aggiornato: 31/7/2014 0:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/12/2005
Da: puglia, molto puglia
Inviati: 66
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
AAAAEemme ammazza 14 anni... IL SISTEMA SI STA CRICCANDO?? continua ad osservare ed a sviluppare il tuo senso critico...

"Durante ogni comunicazione via radio del preside, lo studente Mario D. cade per terra e si raggomitola in posizione fetale gridando “Oh no ancora quelle voci!!" ... da scuola-le-60-note-disciplinari-piu-assurde-di-sempre

Citazione:
Ultimo avvertimento...
Red_Max
Inviato: 31/7/2014 1:24  Aggiornato: 31/7/2014 1:24
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/7/2012
Da: in volo
Inviati: 975
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Mi sembra un viaggio alla scoperta dell'acqua calda...
Purtroppo bisogna capire che la vita è fatta anche di cose noiose che non ci piacciono ma che dobbiamo fare.
La scuola è una di queste, bisogna farsene una ragione.
E' presto per dire cosa è inutile e cosa non lo è, bisogna magari cercare delle motivazioni in qualche materia preferita.
Dopo uno può approfondire all'infinito tutto quello che vuole anche al di fuori dalla scuola.
Finchè sei a scuola ti devi accontentare della versione base che per adesso va bene così.
Per quanto mi riguarda ho capito che per imparare una cosa bisogna inserirla in una sequenza logica esempio:
Questo si fa così perchè ...
risultato = nozione memorizzata.
se invece si parte con l'idea "devo ricordarmi che si fa cosi ecc..." senza sapere il perchè il risultato può anche andare bene in apparenza (finchè uno si ricorda) ma non è la stessa cosa.
Ancora oggi mi ricordo cose imparate alle medie

L'anoressia è un "orientamento" alimentare?

Non ti piacciono i crauti? allora sei crautofobo...
E' un reato gravissimo...

Aspirare gli embrioni è indice di civiltà!!!

Io non sono un complottista...
mi interesso di leggende metropolitane...
Cristina
Inviato: 31/7/2014 3:22  Aggiornato: 31/7/2014 3:22
So tutto
Iscritto: 24/5/2011
Da:
Inviati: 2
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
** TI SVELO UN SEGRETO **

quel genere di segreto che se l'avessero svelato a me alla tua età, mi sarei risparmiata un sacco di rogne! :D

Allora, a mio personalissimo avviso, tu stai commettendo un grave errore...
ed è quello di voler trovare una giustificazione al tuo detestare la scuola.
Una sorta di: "La scuola fa schifo perchè ... + elenco"

Onestamente... non è che stai cercando appoggio per mollare?
Una roba tipo:
"Se la maggiorparte di loro mi dice: "Mitico ragazzino di soli 14 anni, che pensieri profondi, allora mollo tutto e mi cerco un lavoretto"... Oppure mi tappo il naso, la sfango con una tiratissima sufficienza e finisco giusto per dire che ho un diploma!""
Tanto per chiedere.
Se così fosse, ripensaci e leggi di seguito.

Il SEGRETO

Tu pensi che la scuola ti stia usando, manipolando, inquadrando?
Eccellente punto di partenza.
FAI ALTRETTANTO.

Se già sai che la scuola è un sistema per farti diventare un obbediente cittadino modello, puoi scegliere di non farti fregare, ma, nel frattempo, sfrutta la scuola a tuo beneficio.

USALA per imparare a scrivere correttamente. (Condizione basilare per risultare credibile quando affronti argomenti di una certa serietà... ma anche quando parli di atroci sciocchezze)

Usala per imparare a parlare.

Usala per imparare le lingue, soprattutto l'inglese. E' fondamentale. Indispensabile. La vera informazione la trovi nel mondo e il mondo parla inglese. Se non impari l'inglese sei fuori. Tagliato fuori dall'universale sapienza.

Usala per imparare a socializzare. Con internet di mezzo, tra un decennio non sapremo piu' come rapportarci agli esseri umani che ci circondano. Già oggi voi 14enni siete messi male in tal senso.
Sfrutta l'obbligo di dover frequentare persone adesso, perchè quando quest'obbligo verrà meno... e arriverà il giorno... avrai una marcia in piu'.

Usala per imparare tutto quello che puoi e nel miglior modo possibile, perchè ti posso garantire che chiunque abbia finito il liceo riconosce chi ha mollato prima.
Per quanto la cosa possa apparire brutta e barbara, è bene tu sappia che toppare costantemente i congiuntivi chiuderà piu' porte di quante tu possa immaginare oggi. (Lavoro, amicizie, donne).

Tieni ben salde le tue idee, ti proteggeranno dall'essere un nuovo schiavo prefabbricato ad hoc dal sistema, ma sfrutta la scuola finchè puoi per ampliare i tuoi orizzonti e imparare le basi del tutto.

A 18 anni ne uscirai con le palle piene (Scusa il francesismo), sarai stufo da morire, ma avrai "combattuto" nelle assemblee d'istituto, ti sarai confrontato con i primi vagiti liceali della politica, avrai organizzato picchettaggi e magari occupazioni, avrai stretto amicizie che ti porterai dietro per tutta la vita.

A 14 anni non puoi sapere cosa ti potrebbe servire e cosa no. Allora decidi che ti serve TUTTO. Anche perchè, come diceva mia nonna, come fai a sapere se la zuppa di fagioli non ti piace se manco l'assaggi???

Ecco il segreto, caro M.E.
Sei oggettivamente piccolo. Acerbo... e per quanto tu possa detestare questa definizione, non c'è verso di cambiare le cose. Mi spiace.
Ciò che pensi o sei ora, te lo sarai scordato già a 16 anni.
Non hai la piu' pallida idea di quanto puoi ancaora imparare e sapere.
Se fossi un vaso, saresti pieno fino al malleolo. Ti manca di riempire tutto il resto.

Usa la scuola per riempire te stesso di tutte quelle strepitose nozioni che faranno di te un ragazzo diciottenne sopra la media (Che, per come la vedo io, è bassa assai).

Nel frattempo, nessuno ti vieta di aprire internet e informarti su tutto, scegliere gli argomenti che piu' ti piacciono e appassioanarti a un miliardo di cose. 9/11, scie chimiche ecc.. fatti le tue idee e sviluppa una delle cose piu' importanti del mondo: il senso critico.
Internet è la tua fortuna. Fortuna che a noi (A me, Massimo e a chissà quanti altri qui, non è toccata perchè abbiamo fatto il liceo prima del suo avvento)

Sfrutta questa incredibile opportunità di partire avvantaggiato rispetto alla massa. Fingi di assecondare il sistema scuola, per poi spernacchiarlo una volta presa la maturità. :)

Se vuoi, possiamo metterla così.
Sei un alieno.
Rispetto ai 14enni di oggi tu sei un extraterrestre.
Da un lato ti adegui ai terrestri perchè ti serve di capire come ragionano, pensano e cosa sanno. Dall'altro, hai le tue conoscenze aliene, che tieni per te e sfrutti all'occorrenza.

Un giorno, caro il mio M.E. sarai felicissimo di avere entrambi i punti di vista. Te lo posso assicurare. Te lo posso promettere! Ci metto la firma, perchè vengo dal tuo stesso pianeta!

In bocca al lupo.
Cri

gparsifal
Inviato: 31/7/2014 4:38  Aggiornato: 31/7/2014 4:38
So tutto
Iscritto: 27/11/2008
Da:
Inviati: 29
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Potrei quotare molti di quelli che mmi han fin qui preceduto, ma alla fine credo che l'unico modo utile sia quello di pensare alla scuola come mero strumento.
Ti serve in questo mondo perchè sei in questo mondo.
Potresti non sentirti parte di esso ma è un'illusione.
Invece hai bisogno di focalizzare: sei in questo mondo.
Magari, e giustamente, puoi avere voglia di cambiarlo ma per farlo devi esserci.
Se te ne allontani, non puoi far altro che contestarlo, perciò è necessario che ti ti senta in questo mondo ed approfitti dei mezzi, leciti, che ti da.
La scuola, purtroppo, è parte di questo mondo quindi sfruttala, falla diventare un tuo "mezzo" e non un loro.
In bocca al lupo!
(viva il lupo)

totalrec
Inviato: 31/7/2014 7:12  Aggiornato: 31/7/2014 7:12
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/5/2006
Da:
Inviati: 767
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Vmagic:
Citazione:
Lavoro in una azienda di Multi Level Marketing, quello che mi è stato detto fin dall'inizio è "La conoscenza specifica ti fa diventare ricco, la conoscenza generale che insegnano a scuola non porta da nessuna parte".


Ma senti senti. Chissà perché il fatto che un operatore del Multilevel desideri un mondo popolato da persone prive di una visione di ampio respiro e condizionate invece da una prospettiva "specifica" limitata ad ambiti il più possibile ristretti non mi stupisce affatto...


Citazione:
A febbraio ho preso con me nel multi level un ragazzo di 18 anni che frequentava ancora la scuola superiore perché era stato bocciato e veniva mal visto dai professori per la sua ribellione alla scuola


Cazzi suoi. Se a scuola avesse studiato, invece di fare il ribelle cialtrone, non saresti riuscito a fotterlo.

"I shall be telling this with a sigh
Somewhere ages and ages hence:
Two roads diverged in a wood, and I...
I took the one less traveled by,
and that has made all the difference".

(Robert Frost, "The road not taken")
matrizoo
Inviato: 31/7/2014 8:49  Aggiornato: 31/7/2014 8:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/7/2005
Da:
Inviati: 94
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
quello che vedo in quella letterina è il riassunto banale e scontato del pensiero adolescenziale del 90% dei 14enni.

parlate con i vostri figli (se ne avete) e otterrete gli stessi concetti.

il problema magari è il sistema, ma è tutto un altro discorso.

MauroC
Inviato: 31/7/2014 9:19  Aggiornato: 31/7/2014 9:19
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/12/2012
Da:
Inviati: 78
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Ciao M.E...

Anche io ti invito a non demoralizzarti per il "sistema" scolastico che ci viene imposto, l'importante è riuscire a mantenere edulcorato il tuo senso critico della realtà.

I prof., alcune volte, sono loro stessi le prime vittime inconsapevoli del "sistema" perchè per "qualificarsi" gli viene imposto un rigoroso indottrinamento e altre volte sono talmente e volutamente mortificati nel loro percorso (in particolare in Italia) per l'agognata meta del contratto indeterminato che esauriscono così le loro energie e la loro mente

Sai, ricordo quando al 1° superiore ho iniziato a pensare con la mia testa... Mentre la Prof. ci spiegava i faraoni della 4° dinastia di Egitto (Cheope, Kefren e Micerino a cui vengono "ufficialmente" attribuiti le costruzioni delle omonime piramidi di Giza), feci dalla mente e dal cuore queste 2 semplici domande in conseguenza ...

Professoressa, ma perchè se gli architetti dei faraoni della 4° dinastia hanno costruito le maestose piramidi di Giza, gli architetti dei faraoni della 5° o della 6° dinastia che avevano le conoscenze architettoniche precedenti ed evolutive successive non hanno edificato delle piramidi altrettanto maestose?
Perchè tutte le altre Piramidi di Egitto (all'epoca ricordo che ne erano state scoperte circa un centinaio), precedenti e successive alla 4° dinastia sembrano emulazioni malriuscite di quelle di Giza ?

Ricordo che sul libro c'erano le fotografie con delle Piramidi "cacchette" attribuite ai faraoni successivi e la cosa non mi quadrava... Cioè sarebbe come prendere i grattacieli di inizio 900' e attribuirli all'architetto Norman Foster e quelli recenti così maestosi e forti delle tecniche e degli errori architettonici successivi, agli architetti di inizio 900'.

La Prof. mi rispose assolutamente stizzita: "Sono domande a cui non so rispondere ma mi stai facendo perdere tempo, dobbiamo andare avanti".
Fu a quel punto che successe qualcosa di strano anche negli altri miei compagni di classe che iniziarono anche loro a chiedere spiegazioni alla Prof. e in sostanza notai che si ruppe qualcosa dentro di noi... Ma quale certezza abbiamo che quello che studiamo sia vero ?

Voglio dire, non so se avrei fatto tale riflessione non studiando quello che mi avevano" imposto" . Il senso, forse, credo sia che per mettere in discussione qualsiasi cosa e sviluppare la nostra percezione della realtà dobbiamo prima conoscere il senso della realtà che ci viene collettivamente imposto. Non possiamo pregiudizialmente abiurare tutto in maniera ideologica, sarebbe una grave miopia che non ci consentirebbe di osservare la realtà con gli occhi di un aquila in volo.

Non ti sto a raccontare, sarebbe troppo lungo e non voglio tediarvi, da quel momento le domande piccanti che facevo ad economia... "Non quadra un cazzo della legge della domanda e dell'offerta", ma divenni capoclasse ed in seguito capo d'Istituto. Scrissi (con il timore del pubblico ludibrio) un articolo su tutte le stranezze delle Piramidi sul giornalino d'Istituto ed ero fantasticamente al centro dell'organizzazione della gita scolastica del 5° superiore (goditela, capisce a me') e della festa di fine anno.

Ognuno di noi è padrone del proprio destino ma se c'è una cosa che mi ha insegnato la scuola è che : L'unica certezza è che non ci sono certezze.




peonia
Inviato: 31/7/2014 9:31  Aggiornato: 31/7/2014 9:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
ciao M. E., ti hanno già detto tutto gli altri...io te lo dico con Sagan...


...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
invisibile
Inviato: 31/7/2014 10:09  Aggiornato: 31/7/2014 10:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Questo thread potrebbe essere molto più utile agli adulti, che non al nostro giovane amico.

Ma c'è un ostacolo che per molti appare invalicabile: "IO SO"

Io so cosa è meglio per te.
Io so che devi vivere in questa società.
Io so che è meglio avere il pezzo di carta.
Io so che siccome la vita non è solo divertimento (vero), devi morire di noia in classe per tutta la tua giovinezza.

Io so... io so... io so....

@M.E.

Inizio del corso.

Non credere a nessuno, compreso me.
Vai a Bora Bora.
Io non so se imparerai qualcosa a Bora Bora, ma se non ci vai non lo saprai mai nemmeno tu.
Io a Bora Bora ci vado tutti i giorni, perché ho capito che è l'unico modo che funziona.

Fine del corso superiore del Master per Dottor Professor specialista della specializzazione di Perfezionamento di tutte le scienze e conoscenze nei secoli dei secoli.

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
Slobbysta
Inviato: 31/7/2014 10:46  Aggiornato: 31/7/2014 10:46
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/7/2013
Da:
Inviati: 2227
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
IL PROBLEMA È L'OBBLIGO DI STAR SEDUTO 8ore X 8anni...con bambini cattivi, DIREI patologici...dove se hai gli occhiali, sei grasso, o semplicemente non hai soldi per delle ALL STAR..ti linciano il cuore...

Dubito pure della Steiner...ma non si può aver tutto qualcuno in fabbrica ci DEVE andare....

Slobbysta

ELFLACO
Inviato: 31/7/2014 13:03  Aggiornato: 31/7/2014 13:03
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
"la gente da consigli quando non può più dare cattivo esempio "

l'ho sentita da qualche parte...

M.E.! O te la cavi da solo o non te la cavi . Facile

Welcome to the real world!!

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
Red_Max
Inviato: 31/7/2014 13:28  Aggiornato: 31/7/2014 13:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/7/2012
Da: in volo
Inviati: 975
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Sentendosi come Gesù nel templio...
ai confini della realtà...

L'anoressia è un "orientamento" alimentare?

Non ti piacciono i crauti? allora sei crautofobo...
E' un reato gravissimo...

Aspirare gli embrioni è indice di civiltà!!!

Io non sono un complottista...
mi interesso di leggende metropolitane...
Calvero
Inviato: 31/7/2014 13:37  Aggiornato: 31/7/2014 13:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
____________
________

Cos'è un Topic di Calvero questo?

Fai come ho fatto io (ma dopo saranno solo cazzi tuoi)

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
invisibile
Inviato: 31/7/2014 14:17  Aggiornato: 31/7/2014 14:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Io ho iniziato a studiare sul serio quando ho finito la sQuola.

Prima, con tutta la buona volontà, era proprio impossibile

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
IoCogito
Inviato: 31/7/2014 15:11  Aggiornato: 31/7/2014 15:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/5/2012
Da:
Inviati: 81
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Ciao M.E.

Come vedi tutti qui, io compreso, ti dicono che ricordi una vecchia immagine di loro all'età della scuola.

Il mio consiglio è il seguente: Cerca di vivere ogni tuo giorno come se fosse il tuo ultimo, quello che stai apprendendo ora a scuola (non a livello di insegnamento ma a livello di dinamiche sociali) è solamente una piccola parte di quello che ti aspetterà di vedere nel mondo.
In ambito lavorativo ti assicuro che è addirittura peggio!

Vedi la realtà è che se nella tua classe ci fosse il 50% di alunni che la pensa come te allora sarei proprio fiducioso nel futuro. Il problema del sistema invece è quello di far presa sempre sulla maggioranza. E la maggioranza ahinoi è sempre piena zeppa di imbecilli che sono pronti a vendersi anima e corpo per nulla (anzi tante volte per una mazzata sulle palle).

Riusciremo a cambiare questi paradigmi quando la maggioranza capirà queste cose e credimi che i tempi sono ben distanti dall'essere maturi. Ci vuole ancora tanto dolore e tanta sofferenza, in un paese come il nostro sono troppe le persone che godono di status privilegiati senza alcun merito. E perché mai LORO dovrebbero fare un passo indietro e mettersi in discussione quando fanno una vita "meravigliosa"?

La meritocrazia è l'unica chiave ma come ben sai noi viviamo in un mondo che mette la gente che non merita nelle cariche più importanti.
E' così che si crea un sistema marcio fino al midollo, se tu sei "inqualificato" come hai scritto tu però hai un posto fisso sarai pronto a difenderlo con le unghie e con i denti perché sai bene qual'è il tuo vero valore.

Quindi in sostanza, fai in modo di incentrare la tua vita attorno a qualcosa che ti piace. Io per esempio ho sempre fatto il musicista, ho avuto per tutta la vita l'ossessione di diventare il miglior musicista del mondo e sono sempre stato convinto che fosse impossibile non apprezzarmi. Invece sbagliavo anche lì perché hanno inventato la musica elettronica.

Il sistema SA SEMPRE come tagliarti le ali, è solo questione di tempo e lo farà a tutti. Per questo si andrà incontro al totale asservimento e non ci sarà mai una "rivoluzione" lenta a livello intellettuale.
La gente ha fiducia in questo sistema come i tuoi compagni hanno fiducia nei professoroni incapaci. Stai solo vivendo una piccola realtà che vedrai espandersi in modo esponenziale quando crescerai!

La libertà, come tutti sappiamo, non fiorisce in un paese che sta sempre sul piede di guerra, o che si prepara a combattere. Una crisi permanente giustifica il controllo su tutto e su tutti, da parte del governo centrale.
A. Huxley
ohmygod
Inviato: 31/7/2014 15:12  Aggiornato: 31/7/2014 15:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
questa invece è il finale ad una risposta non ancora arrivata -<>-
l'ho imparato quì su LC, la scuola di una vita non vita: irreale, raramente sentita ... ma quante cose mi avete insegnato.

f5e
Inviato: 31/7/2014 15:37  Aggiornato: 31/7/2014 15:37
So tutto
Iscritto: 28/8/2012
Da:
Inviati: 25
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
se frequenti la scuola solo per "studiare"...allora divertiti quanto vuoi, lascia perdere tutto e tutti e dopo con un pò di soldi al Cepu e simili avrai gli stessi titoli per lavorare che hanno gli altri.

se il tuo desiderio è imparare...allora impara quello che riescono ad insegnarti le persone che hai attorno, ed il resto imparatelo da solo. Solo questo farà la differenza nel tuo futuro, quello che hai imparato e quello che saprai fare, e non quello che hai studiato.

Nessuno ti chiederai cosa hai studiato, ma cosa sai fare.

ohmygod
Inviato: 31/7/2014 15:42  Aggiornato: 31/7/2014 15:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
cogitare = io cogito, tu cogiti
Io per esempio ho sempre fatto il musicista, ho avuto per tutta la vita l'ossessione di diventare il miglior musicista del mondo e sono sempre stato convinto che fosse impossibile non apprezzarmi. Invece sbagliavo anche lì perché hanno inventato la musica elettronica.

Per questo si andrà incontro al totale asservimento e non ci sarà mai una "rivoluzione" lenta a livello intellettuale.

?!? e quindi?

?!? = quindi un pò di Bacco ... Elettra è elettronica stamani.

http://www.youtube.com/watch?v=7ikHwWj65Ko

Best regard

M&P
Inviato: 31/7/2014 15:43  Aggiornato: 31/7/2014 15:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/5/2014
Da:
Inviati: 49
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Ragazzo mio, a 14 anni con gli strumenti attuali hai in mano il sapere e il mondo. Puoi decidere di emigrare verso lidi migliori o rimanere nel sistema Italia. Se decidi per il sistema Italia devi accettare il compromesso: lecca le terga ai tuoi insegnanti, fai ciò che ti chiedono e prenditi il tuo bel voto finale con tanti sorrisi finti. Nulla di vieta, frattanto, di imparare quello che vuoi. Non dimenticare mai che gli antichi studenti, coloro che erano costretti ad imparare migliaia di parole a memoria o a sottostare alle "attenzioni" dei loro maestri, avrebbero fatto carte false per avere accesso alla cultura gratuita di cui disponiamo oggi. Sii curioso ed impara DA SOLO. Nessuno ti insegnerà mai nulla, sei tu che devi imparare.

Auguri!

lanzo
Inviato: 31/7/2014 15:44  Aggiornato: 31/7/2014 15:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/10/2005
Da:
Inviati: 518
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
@ Redazione

Sir Bertrand Russel diceva: "L'educazione è quello che ti rimane quando ti sei dimenticato tutto quello che hai imparato a scuola".
Vorrei aggiungere:
"Tutto quello che non so l'ho imparato a scuola" Sir Leo Longanesi.
"Impara l'arte e fatti raccomandare" Sir Marcello Marchesi
P.S.
I "secchioni" ora spernacchiati sono quelli che - piu' avanti nella vita - caro studentello ribelle, te lo metteranno in quel posto con o senza vasellina..

Pyter
Inviato: 31/7/2014 16:00  Aggiornato: 31/7/2014 16:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Red_Max
Purtroppo bisogna capire che la vita è fatta anche di cose noiose che non ci piacciono ma che dobbiamo fare.

Ce lo chiede l'Europa!

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
polaris_40
Inviato: 31/7/2014 16:01  Aggiornato: 31/7/2014 17:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/10/2006
Da:
Inviati: 242
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Premetto che anche io mi sono sentito sempre un alieno a scuola. Ricordo ancora l'effetto che mi faceva leggere della preistoria, per non parlare della storia, ricordo vivide le impressioni e i dubbi che avevo riguardo a ciò che avrei dovuto fare mio e poi ripetere all'insegnante. I dubbi sulla veridicità dei testi che usavano per trasmetterci "il sapere" . La sera, la tv a cena, tramite i TG che i miei seguivano, percepivo la notizia di conflitti in corso in qualche angolo del mondo, non potevo che pensare ma se io la studio e quelli che sono diventati grandi l'hanno studiata ed ancora si fanno guerre di che utilità parliamo?
Ricordo molto bene questo senso di inutilità e di sperpero di tempo che avrebbe potuto essere usato per apprendere altro che sviluppasse qualche mia predisposizione e la predisposizione di ciascuno degli altri in classe con me.
Invece il concetto "dell' apprendente" omologato, senza predisposizioni, a cui far imparare ciò che dal ministero era imposto. Insomma sappiamo bene di cosa si parli, tutti sono andati a scuola. Ma che dire? O meglio cosa dire di utile ad un ragazzo che chiede implicitamente aiuto ad una comunità che gli sembra conforme nel modo di pensare? Beh non posso che ricalcare quanto espresso con somma maturita da Cristina sopra.
Ragazzo vivi questa esperienza come un esperienza unica, perchè anche se triste e arida rimarrà nel tuo cuore, come resteranno nel tuo cuore i tuoi amici/compagni di classe. Fai di tutto per immergerti in questa realtà, al contrario di quello che ti viene istintivamente di fare ossia estraniartene. Troverai piacevoli alcune cose così come ne detesterai altre, cerca il modo per essere semmai propositivo sulle cose che pensi. potrebbero darti di più. Impara a studiare non è da tutti e ti garantisco che potrà risultarti anche piacevole, o meglio consentimi, impara ad apprendere. Non tutto vien per nuocere e soprattutto approfitta anche per diventare esperto nel vivere con gli altri a condividere le esperienze. Internet è un mezzo fantastico ma spesso risulta essere il mezzo di socializzazione più malsano. Vivi con i tuoi amici i momenti della scuola, impara a confrontarti magari non in maniera netta, ma in modo aperto elastico, impara ad accettare anche le idee degli altri, impara a rispettare il prossimo, sembrano frasi fatte ma se già solo riuscirai a coltivare sane amicizie, scevre da banali ed inutili competizioni non sarà un fallimento al livello umano. Per quanto riguarda le altre materie troverai quelle che ti piaceranno e quelle che non scenderanno facilmente e se proprio ne risultano troppo poche cambia indirizzo di studio. Ovviamente se parliamo di scuole superiori. Cerca la tua propensione e le tue predisposizioni in questi anni affinché tu possa poi lavorare nel campo che più ti attrae. Non permettere al sistema di trasformarti in una larva, che bivacca e si trascina al diploma inerte e senza aver trattenuto nulla. Sii piuttosto un catalizzatore di ciò che più ti intriga. Scusami se mi sono posto in maniera superiore nel dirti fai così fai colà, ma sai sono un ragazzo anche io cresciuto, ormai ho 43 anni e guardando indietro mi rendo conto che mi sono lasciato spesso abbattere dallo sconforto e da questa sensazione di inutilità che si ha nell'essere studente in un sistema che non si riconosce. Se ti ho consigliato in questo modo è perché ritengo che se ti farai abbattere già a scuola da grande potrai avere la stessa tendenza nel vivere la tua vita.
In bocca al lupo per il tuo futuro. Ricorda è tutto tuo, nessuno può rovinartelo se non sarai tu complice. Leggi molto, fatti suggerire testi per l'estate dal professore. Ispirati, fatti ispirare e cerca di riuscire ad ispirare chi ti sta attorno sarà il risultato più grande in qualsiasi ambito tu voglia esprimerti.

Pyter
Inviato: 31/7/2014 16:01  Aggiornato: 31/7/2014 16:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
horselover
a scuola dovrebbe insegnare a imparare...



la scuola dovrebbe imparare a insegnare.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
ohmygod
Inviato: 31/7/2014 16:04  Aggiornato: 31/7/2014 16:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
M.E.

mi sarebbe piaciuto chiedergli: a sette o a nove anni come eri?
Ciao.

SP
il fisico non è in correlazione al come eri, il fisco lo sarà più avanti ma più avanti ancora il tuo fischio.
LOL

Red_Max
Inviato: 31/7/2014 16:20  Aggiornato: 31/7/2014 16:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/7/2012
Da: in volo
Inviati: 975
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
A me mi tocca di lavorare per soli 5000 euri al mese
ma per fortuna che ho andato a squola

L'anoressia è un "orientamento" alimentare?

Non ti piacciono i crauti? allora sei crautofobo...
E' un reato gravissimo...

Aspirare gli embrioni è indice di civiltà!!!

Io non sono un complottista...
mi interesso di leggende metropolitane...
ohmygod
Inviato: 31/7/2014 16:28  Aggiornato: 31/7/2014 16:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Red_Max
A me mi tocca di lavorare per soli 5000 euri al mese

che palle sti squattrinati che fanno finta di lavorare per 5000 euri al mese e stanno sempre a lamentarsi quando guadagnano di più.

Best regard

Jimbo72
Inviato: 31/7/2014 16:38  Aggiornato: 31/7/2014 16:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/3/2006
Da:
Inviati: 427
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Diceva il saggio Eugenio Finardi :

"Quello che la scuola dovrebbe fare é insegnare a imparare".

"La strada dell'eccesso conduce al palazzo della saggezza" W. Blake "Non litigare mai con un idiota, la gente che guarda potrebbe non capire la differenza"
mc
Inviato: 31/7/2014 17:01  Aggiornato: 31/7/2014 17:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Quoto Cristina.

mc

Calvero
Inviato: 31/7/2014 18:11  Aggiornato: 31/7/2014 18:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
Sei oggettivamente piccolo. Acerbo... e per quanto tu possa detestare questa definizione, non c'è verso di cambiare le cose. Mi spiace.


Infatti non le dovrebbe cambiare lui. Ma NOI; siamo NOI le merde e visto che NOI l'abbiamo passata cerchiamo di dirgli come sfruttarla invece di distruggerla e sei "TU", con questo commento, la merda (scusa il francesismo), che decidi di farli resistere i ragazzi, invece di fargli capire che il recinto o lo si salta oppure lo si può solo adattare meglio al proprio potenziale, avvilendolo e svilendolo, cioè al proprio egoismo, cioè al Sistema ...

... e la storia si ripete.

Non resistere. Distruggi invece. Distruggi e costruisci il "tuo" mondo. Altrimenti tanto vale che ti allinei e/o te la fai in apnea, perché comunque quello che tu sfrutteresti o riusciresti a sfruttare, lo potresti soltanto mettere al servizio di un sistema omologato che è alla cerniera dei tempi e chiede solo il Controllo ...

... ragazzo, per astrazioni puoi trovare molte ragioni, ma la realtà è che - o ti fotti o combatti; a essere sfruttato, invece, puoi essere soltanto tu.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Bender
Inviato: 31/7/2014 20:03  Aggiornato: 31/7/2014 20:04
So tutto
Iscritto: 3/2/2012
Da:
Inviati: 5
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Quoto in pieno anche io questo bel post di Cri. Vi dirò di più, l'ho salvata e me la rileggerò per avere buoni argomenti con i miei figli quando arriveranno a quell'età - adesso hanno pochi mesi - perché nella vita non si smette mai d'imparare. Aggiungo che le cose si possono cambiare solo dall'interno. E sei vuoi entrare nella stanza dei bottoni, dovrai studiare davvero tanto.

invisibile
Inviato: 31/7/2014 20:19  Aggiornato: 31/7/2014 20:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
La maschera saggia e comprensiva del mostro.

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
Pyter
Inviato: 31/7/2014 21:03  Aggiornato: 31/7/2014 21:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Notevole.
Difficile trovare oggi uno della sua età che infila tre congiuntivi e tre punteggiature esatti e che non abbia studiato dai gesuiti.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
totalrec
Inviato: 31/7/2014 21:32  Aggiornato: 31/7/2014 21:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/5/2006
Da:
Inviati: 767
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
@Pyter

In compenso è rimasto un "non ha servito a niente" che è come lo stridìo di un gessetto sulla lavagna.
Gli consiglio di farsi annoiare di più dai suoi insegnanti, molto di più.

"I shall be telling this with a sigh
Somewhere ages and ages hence:
Two roads diverged in a wood, and I...
I took the one less traveled by,
and that has made all the difference".

(Robert Frost, "The road not taken")
Redazione
Inviato: 31/7/2014 21:33  Aggiornato: 31/7/2014 21:34
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Ho ricevuto questa risposta via email, con richiesta di pubblicazione.

**************************************************

Risposta allo studente di 14 anni da parte di un docente.

Egregio Mazzucco e caro studente di 14 anni

Come vedete ci sono docenti che, per fare un esempio, seguono luogocomune, pertanto non sono ancora "ammuffiti" ed hanno capacità di informarsi senza inghiottire passivamente tutto ciò che viene "elargito" dai media mainstream...

Lo studente ha molte ragioni ed esprime istanze pienamente condivisibili, almeno da me, e qualche incongruenza. D'altronde sarebbe troppo pretendere coerenza completa da parte di un ragazzo di "soli" 14 anni, oltretutto considerando gli insegnanti che ha avuto... Fra tutte le cose "giuste" delle quali si lamenta c'è il meccanicismo: ovvero lo schema rigido spiegazione-studio a casa-verifica. Condivido, anche se devo dire che a ciò siamo indotti noi docenti da un "sistema scuola" che ci "obbliga", di fatto, ad agire in questo modo. E, si sa, il docente è un pubblico funzionario che ha anch'egli dei "doveri". Tutti sogneeremmo un modello scolastico più "attivistico" e meno "inquadrante" salvo poi lamentarci, come fa lo studente, che i docenti sono meno preparati rispetto a prima...

Pertanto, almeno per quanto mi riguarda, seguo un principio di insegnamento molto bachiano (insegno Musica infatti) fatto di rigore metodologico e fantasia pedagogica. Non trovo altre vie per rendere "interessante" la mia disciplina e per poter garantire dei risultati concreti. Credo che avere di fronte a noi un chirurgo che ha trovato tutto il suo percorso di studi interessante e magari divertente ci faccia molto piacere per lui, dopodiché vengono le sue capacità di intervenire nel nostro corpo, e lì saremmo tutti pronti con il fucile spianato a domandarci che razza di scuola ha frequentato qualora comprendessimo che non ci sa operare nel modo adeguato...

Detto questo, non posso esimermi dal nutrire la più profonda disistima (a volte provo vero disprezzo per quelli che dovrebbero essere i formatori della classe intellettuale del proprio paese) verso molti dei miei colleghi per tutto quello che accettano passivamente dal sistema e per la scarsa capacità di opporsi ad una politica che ha fatto letteralmente a pezzi la scuola italiana. Eppoi smettiamola di mistificare lo studente. E' un'essere umano anche lui, con pregi e difetti. Il vero crimine semmai è la mortificazione del talento che spesso viene operata appunto da coloro (i docenti) che dovrebbero coltivarlo (e tutti i ragazzi ne hanno qualcuno...). Tuttavia operare per 2 o 3 ore alla settimana in classi con 29 allievi ed essere malpagati e maltrattati tutti i giorni farebbe passare la voglia anche al docente più volenteroso (anche se è proprio quello che la politica persegue...).

Infine, per completare un po' il quadro, vorrei aggiungere ancora un paio di note in merito al comportamento genitoriale (a volte semplicemente abberrante), a quello di diversi dirigenti scolastici (idem come sopra) ed alla componente studenti (mi riferisco qui a quelli delle superiori), spesso pronti a lamentarsi di tutto e spesso assenti nelle lotte decisive (dov'erano quando la mia disciplina è stata cancellata dalla riforma gelmini (volutamente con munuscola)?

Sperando anch'io di essere pubblicato, porgo i miei più vivi complimenti a Mazzucco per tutto il lavoro che svolge ed al ragazzo che dimostra, per molti aspetti, avere ben più dei 14 anni dichiarati...

prof. Fabio De Michiel

totalrec
Inviato: 31/7/2014 21:47  Aggiornato: 31/7/2014 21:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/5/2006
Da:
Inviati: 767
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
Come vedete ci sono docenti che, per fare un esempio, seguono luogocomune, pertanto non sono ancora "ammuffiti"


Siamo almeno in due.
Non so quale nesso vi sia tra la partecipazione a LC e l'acquisizione di poteri fungicidi, ma siamo in due.

"I shall be telling this with a sigh
Somewhere ages and ages hence:
Two roads diverged in a wood, and I...
I took the one less traveled by,
and that has made all the difference".

(Robert Frost, "The road not taken")
invisibile
Inviato: 31/7/2014 21:55  Aggiornato: 31/7/2014 22:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Eppure sarebbe così semplice: prima la pratica, poi la teoria.

Verificato personalmente nel mondo reale, con la pratica.

Studenti increduli di quanto hanno appreso in poco tempo (anche di teoria), ed entusiasti dell'esperienza.

Provare per credere (Bora Bora).

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
sartori
Inviato: 31/7/2014 22:04  Aggiornato: 31/7/2014 22:04
So tutto
Iscritto: 31/7/2014
Da:
Inviati: 1
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
ho insegnato per 22 anni nella scuola media e ho smesso negli anni 80; a suo tempo pubblicai un libro con l'editore Mazzotta intitolato "Le mille e una scuola"che mi piacerebbe tu leggessi;gli scopi della scuola dell'OBBLIGO sono quelli di creare un branco di coglioni, gente persa, gente demotivata, gente devitalizzata e in ciò la scuola è supportata da televisione, sport competitivi, esercito(finchè esisteva, ma era pericoloso) etc.
da anni ho creato con degli amici un'azienda agricola bio. vieni a trovarci.

Pyter
Inviato: 31/7/2014 22:17  Aggiornato: 31/7/2014 22:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
totalrec
In compenso è rimasto un "non ha servito a niente" che è come lo stridìo di un gessetto sulla lavagna.


Vabbè, c'è pure questo, a esser pignoli:

La scuola mi respinge, come se fossimo due calamite.

Due calamite si respingono?

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Davide71
Inviato: 31/7/2014 22:36  Aggiornato: 31/7/2014 22:37
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Ciao a tutti:

quoto abbastanza M.E. E ritengo quella di Cri la migliore risposta alla domanda "celata": "Ma io, adesso, che faccio?"
Il problema è questo: se ti integri anima e corpo nel sistema ti estranei da te stesso e impazzisci (ma in tal caso esistono un mucchio di meravigliose pillole che fanno alla bisogna). Se ti estranei dal sistema ti isoli e, di nuovo, impazzisci (Pillole anche lì, ma più forti). Perciò è bene non cercare soluzioni estreme. Finché non ti inpasticcano ne puoi uscire...

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
ohmygod
Inviato: 31/7/2014 22:40  Aggiornato: 31/7/2014 22:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
La giornata dei vo rei
vorrei chiedere al Prof. Fabio De Michiel il senso o l'attinenza dei suoi 3 ...
dopo questa frase: al ragazzo che dimostra, per molti aspetti, avere ben più dei 14 anni dichiarati...

ELFLACO
Inviato: 31/7/2014 22:53  Aggiornato: 31/7/2014 22:53
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
Tuttavia operare per 2 o 3 ore alla settimana in classi con 29 allievi ed essere malpagati e maltrattati tutti i giorni farebbe passare la voglia anche al docente più volenteroso (anche se è proprio quello che la politica persegue...).


Quindi? .Per tenerci il lavoro continuiamo a fare danni??

Forse,ma dico forse fare il professore alle medie non è come fare il commesso . No ???

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
ohmygod
Inviato: 31/7/2014 23:09  Aggiornato: 31/7/2014 23:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Pertanto, almeno per quanto mi riguarda, seguo un principio di insegnamento molto bachiano (insegno Musica infatti) fatto di rigore metodologico e fantasia pedagogica. Non trovo altre vie per rendere "interessante" la mia disciplina e per poter garantire dei risultati concreti. Credo che avere di fronte a noi un chirurgo che ha trovato tutto il suo percorso di studi interessante e magari divertente ci faccia molto piacere per lui, dopodiché vengono le sue capacità di intervenire nel nostro corpo, e lì saremmo tutti pronti con il fucile spianato a domandarci che razza di scuola ha frequentato qualora comprendessimo che non ci sa operare nel modo adeguato...

interessante: il principio di insegnamanto molto bachiano, fatto di rigore metodologico, fatto di fantasia pedagogica.
sembra che il Prof De Michiel abbia trovato la sua via per rendere "interessante" la sua disciplina.
d'altronde il Prof De Michiel dovrebbe conoscere che vi sono altre vie che garantiscono risultati altrettanto concreti. mi esprimo in merito al mio operato.

interessante il modo col quale tratteggia la forma del Leviatano:
l'anonimo chirurgo
LC e l'anonima postata: non è diretta al Prof De Michiel.

DrHouse
Inviato: 31/7/2014 23:19  Aggiornato: 31/7/2014 23:19
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/11/2007
Da:
Inviati: 2394
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
La scuola è la rovina dei ragazzi. Toglie loro tempo prezioso da trascorrere sull'iPhone o sulla Playstation, dove possono liberamente coltivare le loro passioni e sviluppare la loro individualità.

Aboliamo la scuola e vietiamo lo studio. Qualsiasi tentativo di obbligarli a imparare qualcosa per più di cinque minuti dovrà d'ora in poi essere severamente punito.

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra? (Perle complottiste)
Mrexani
Inviato: 31/7/2014 23:49  Aggiornato: 1/8/2014 1:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/6/2014
Da:
Inviati: 432
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Manca un genitore e facciamo un colloquio scolastico, lo studente accusa la scuola, l'insegnante accusa studente e genitori, immagino che il genitore accusi insegnanti e/o studente. Naturalmente quello che indovina il problema è lo studente, si sa è fresco di studi..

Sarà il caso, prof. De Michiel, di accorgersi che l'unico che ''mistifica lo studente'' è il regime, che se lo coccola obbligatoriamente per un paio di lustri, donandoli tutti i mezzi necessari affinché nulla rimanga di un uomo.
Sarà anche il caso di vedere, che se il regime si assume l'onere dell'educazione del fanciullo, per giunta obbligatoriamente, poi non si pretenda che il genitore se ne prenda le responsabilità.

In verità tutto è perfetto:
-l'alfabetizzazione sale, in modo che finalmente dopo millenni di oscurantismo, tutti imparino a leggere....si a leggere il bugiardino,le istruzioni del nuovo tablet, il manuale dell'auto a rate, le clausole delle rate, e qualche slogan pubblicitario (meglio che s'impari anche l'inglese perché gli slogan che tirano maggiormente sono in idioma d'oltremanica, e poi tutto quell'inchiostro e carta per scrivere le istruzioni in tutte le lingue, sai che profitti a ridurre i costi ).
-Una spolverata di storia e letteratura: è bene che tutti conoscano i grandi progressi che l'umanità ha compiuto, per arrivare finalmente alla straordinaria società attuale.
-Un minimo di matematica che disinibisce negli acquisti.
A grandi linee la funzione del sistema educativo obbligatorio è questa, creare scemi col carrello per il GrandeSuperMarket.
Va da se, l'università serva a garantire che i SuperScaffali del GrandeSuperMarket siano sempre pieni di merci sicurissime, divertentissime e utilissime.

minkiaprof
Inviato: 1/8/2014 0:37  Aggiornato: 1/8/2014 0:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/12/2006
Da:
Inviati: 129
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
Siamo almeno in due. Non so quale nesso vi sia tra la partecipazione a LC e l'acquisizione di poteri fungicidi, ma siamo in due.

e no cazzo, siamo almeno in tre. ciao fabio, com'e' piccolo il mondo!! il mio ex-tuo pianoforte funziona ancora benissimo, e la nostra scuolaccia piena di problemi affacciata sulla sponda della Dora e' sempre li. la stiamo tenendo su con le unghie e con i denti. niente funghi, solo un po' di marciume che teniamo sotto controllo prima che invada le fondamenta. e ciao anche a te, studente di 14 anni. guarda che non sei solo. devi solo crescere ancora un po'. ti aspettiamo?

E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: Ricordiamo. (Ray Bradbury, Fahrenheit 451)
Maya
Inviato: 1/8/2014 1:31  Aggiornato: 1/8/2014 1:31
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/3/2010
Da:
Inviati: 110
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Ciao M.E.,
leggi pure tutti i commenti alla tua lettera ma non dar retta a nessuno perché nessuno può consigliarti cosa fare, visto che siamo tutti responabili (diretti o indiretti) del mantenimento di una società folle e senza umanità:
• lo scopo della nostra vita si riduce nell'avere più soldi possibili (pezzi di carta colorata), sacrificando famiglia e rapporti umani (nel migliore dei casi);
• facciamo guerre in nome del dominio sul prossimo;
• non abbiamo alcun rispetto degli altri esseri viventi del pianeta che ci ospita, addirittura ce li mangiamo;
• stiamo inquinando e distruggendo l'unico pianeta abitabile che conosciamo.

Siamo il cancro del pianeta Terra, o prendiamo coscienza e cambiamo oppure ci estingueremo.
D'altronde circa il 95% degli esseri umani crede ancora in un essere superiore sadico, visto che dopo averci creato gode nel vederci soffrire.

“La guerra non si può umanizzare, si può solo abolire.” ALBERT EINSTEIN
ohmygod
Inviato: 1/8/2014 2:14  Aggiornato: 1/8/2014 2:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
D'altronde circa il 95% degli esseri umani crede ancora in un essere superiore sadico, visto che dopo averci creato gode nel vederci soffrire.

non conosco come chiamano quell'essere superiore sadico, sentii un giorno
il figliol Bush esclamare dio è con noi, che strampalata omonimia.
ma che te lo dico a fare: facciamo guerre in nome del dominio sul prossimo ... mica solo il figliol Bush, anche il figliol Media , il figliol Web, il figliol
Vipera, e il figliol di cui non ricordo il nome.

Best regard

ohmygod
Inviato: 1/8/2014 10:08  Aggiornato: 1/8/2014 10:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
quando tutto è chiaro intorno si fa penombra, poi tranciante cala il buio della notte. tranciata metà fra uomo e natura. Glockenspiel. nudità.
June & Topico del Cancro
Ethos & Eros
Platone § Panavision: ExtrEme Eyes Wide Shut

carta di bosco_Best Regard


Crack _.._ ahi

ED.it
sostituito simbolo estraneo.

ohmygod
Inviato: 1/8/2014 10:33  Aggiornato: 1/8/2014 10:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Totalrec
Siamo almeno in due. Non so quale nesso vi sia tra la partecipazione a LC e l'acquisizione di poteri fungicidi, ma siamo in due.

d'altronde è inusuale l'avervi trovato il suo Mytho: un cazzo :::il Mytho del cazzo:::
Elica 3.

lysmata
Inviato: 1/8/2014 16:10  Aggiornato: 1/8/2014 16:10
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/3/2011
Da:
Inviati: 286
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
[]Autore: Vmagic Inviato: 30/7/2014 21:54:13

Lavoro in una azienda di Multi Level Marketing, quello che mi è stato detto fin dall'inizio è "La conoscenza specifica ti fa diventare ricco, la conoscenza generale che insegnano a scuola non porta da nessuna parte".

E un'altra cosa che spingo tutti a chiedersi è: perché se devo andare a scuola per poi entrare nel mondo del lavoro non mi insegnano come si devono fare i soldi? Come faccio per guadagnare bene e come far fruttare il mio capitale? Penso che è il minimo che la scuola mi debba insegnare visto che senza soldi non si vive dignitosamente e non si accede nemmeno all'università...

Quindi il tuo ragionamento nel creare schiavetti robotizzati impegnandoli in cose futili è giustissimo.

A febbraio ho preso con me nel multi level un ragazzo di 18 anni che frequentava ancora la scuola superiore perché era stato bocciato e veniva mal visto dai professori per la sua ribellione alla scuola, alle ingiustizie che in essa intravedeva. Pensa che in pochi mesi è diventato abilissimo nel guadagnare (superando lo stipendio di un professore) suscitando poi l'invidia dei professori i quali si erano accaniti ancor di più su di lui perché era andato "fuori" schema... Fuori logica. Gli ha fatto vedere che senza diplomi o lauree e senza colloqui di lavoro aveva già iniziato la sua indipendenza economica.

Considero quindi i ragazzi come te che si sono "svegliati" come dei super eroi con super poteri in grado di andare molto più in là di quel che viene insegnato dai "vecchi" professori in grigie aule con una lavagna nera.[/]



Per favore. Non diciamo cazzate al ragazzo e non facciamogli credere a un'altra favola. Con gli studi a scuola non diventerá milionario (anche se magari aiutarlo a scegliere un mito positivo lo aiuterebbe. 14enne... dai un'occhiata a questo genio e prendilo a modello ... http://es.wikipedia.org/wiki/Pedro_Cavadas ), ma abbandonandoli prematuramente otterrá solo un futuro ancora meno roseo di quanto giá non lo sia.

Non so il tuo nome, 14enne, ma io che di anni ne ho 36 e che di noia sui banchi ne ho vissuta molta, esattamente come te, mi permetto di dirti che non tutto é inutile. Fosse anche dover imparare a confrontarti con inetti e con mediocri. E le nozioni che ti obbligano ad acquisire saranno strumenti di lotta. Nel momento in cui ti troverai di fronte un gradasso che tenta di riempirti la testa a suon di paroloni, capire di che si tratta sará fondamentale. Senza nozionistica sarai comunque solo un ignorante.
Studia, anche se non ti piace. Fai conto che si tratta di uno di quei livelli preliminari che devi ripetere e ripetere prima di andare a sconfiggere il boss finale. La conoscenza é forza. La conoscenza é strumento.Sei critico sull'11-S? beh, per poterlo essere fino in fondo devi anche poter capire quel che leggi. Forza di gravitá, velocitá, g, momento angolare, sono cose che per quanto inutili a prima vista si rendono necessarie per capire la realtá che ti circonda. Pensa se nessuno degli esperti che ha studiato la dinamica delle torri gemelle avesse studiato che ne uscirebbe. Ci accoderemmo tutti alle conclusioni del nist...

In merito alla favoletta del giovane che é entrato a lavorare nel "multilevel marketing...." non ci é dato capire che fa il poveraccio a parte avere un lavoro con un nome del cazzo. Che vende, herbalife? Azz... sai che futuro.... Se il criterio é lo stipendio beh, diciamogli di fare il calciatore.

Lavorare deve essere veramente uno schifo, se per convincerti a farlo ti devono pagare.
invisibile
Inviato: 1/8/2014 17:06  Aggiornato: 1/8/2014 17:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Lo scopo della vita è........
?..............??....................................???............................
..........?????............................???????

???????????

.............se non sapete quale è lo scopo della vita, ma almeno (Diosanto) quello della persona in questione, (virgola e a capo)

come fate ad essere così sicuri di quello che il nostro giovane amico DEVE FARE?

Da dove vi viene tutta questa sicurezza?

Avete già deciso i confini entro i quali deve vivere la SUA vita?

Questa è follia pura. E' appropriazione indebita.

E se per lui, che non sapete chi è, non sapete nemmeno cosa pensa veramente, cosa prova veramente, la felicità starebbe nel dare da mangiare ai formichieri africani?

Cos'è, commetterebbe un gravissimo errore a non seguire la vostra ricetta della felicità che, oibò, NON FUNZIONA, e magari la sua si?

Anche lui si deve accontentare di vivere la vita che altri hanno deciso per lui?

E se magari fosse proprio lui ha trovare il senso della Vita, a trovare il modo di essere felici e grazie a questo riuscire a fare felici molti altri uomini?
Cos'è, deve rinunciare a seguire la SUA via perché poi il pezzo di carta... poi non trovi lavoro e non farai soldi (vallo a dire quell'analfabeta di briatore ), ho letto addirittura chi afferma che non avrà donne (non so il nostro amico, ma io una donna che viene con me perché ho i soldi e/o la zucca piena di informazioni non la voglio, nemmeno se mi pagano ).

Io so
Io so
Io so......

Non sto dicendo che TUTTO quello che si impara a scuola sia inutile, sto dicendo che nessuno sa, ma soprattutto che nessuno ha il diritto di dire ad un altro cosa deve o non deve fare, e che farlo è un atto estremamente grave perché, vi ricordo en passant, stiamo parlando di esseri umani, che non sappiamo nemmeno che cavolo sono (un piccolissimo dettaglio che ai sapientoni, chissà com'è, sfugge sempre ).

Ma io so
Io so
Io so....

Poi dici che il mondo va male.
Macchesorpesa... sai com'è, è pieno di gente infelice, perché non gli è stato permesso di vivere la propria vita. Manco lo sanno che la loro vita gli appartiene, li hanno convinti che non è così...

PS
Forse l'unico consiglio che si può dare ad un altro essere umano è:

Fai quello che cavolo ti pare e fallo bene.

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
Det.Conan
Inviato: 1/8/2014 17:30  Aggiornato: 1/8/2014 17:30
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/6/2006
Da:
Inviati: 1754
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Scusate,
ma quante persone sono laureate su Lc?
Dalle risposte lette non sembra la maggioranza
Non lo dico in senso negativo,è proprio che non me lo aspettavo.

Comunque c'è qualcosa che manca sia nella lettera del ragazzo che nelle risposte degli utenti : il bullismo.
Ormai questo fenomeno sociale è diventato determinante nella carriera scolastica di molti studenti,nella loro visione del mondo e in alcuni casi gli rovina la vita per sempre.
Con insegnanti e genitori che non fanno niente.
Non so se frequentate le scuole medie o i licei ma quello che succede nei rapporti umani rende la vita insopportabile alla maggior parte dei ragazzi che vogliono studiare.

Mrexani
Inviato: 1/8/2014 18:56  Aggiornato: 1/8/2014 18:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/6/2014
Da:
Inviati: 432
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
ma quante persone sono laureate su Lc?

Non so, ma credo abbastanza per sapere di cosa si parla.... anzi, a veder bene, non c'è bisogno di recarsi al mare per sapere dove finisce l'acqua del fiume...

Citazione:
il bullismo

Probabilmente il bullo è tale perché trova gusto a vincere facile contro uno più debole, cioè il bullo è un debole (altrimenti troverebbe più gusto a prendersela con un suo pari o con uno più forte di lui).
Se la mia definizione dovesse essere corretta allora significa che, (assunto che ci sia un esteso e crescente problema ''bullismo'') le nostre scuole sono piene di deboli e il loro numero continua a crescere.
Non so se questo fenomeno sia casuale, ciclico o intenzionale, bisognerebbe chiedere a chi li educa....

TheNecrons
Inviato: 1/8/2014 20:02  Aggiornato: 1/8/2014 20:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/10/2012
Da:
Inviati: 409
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
P.S. Siccome frequento spesso Forum inglesi, preferisco utilizzare sigle/abbreviazioni del tipo: imo, imho, Lmao, nvm (nevermind), btw, asap....ecc.

TheNecrons
Inviato: 1/8/2014 20:03  Aggiornato: 1/8/2014 20:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/10/2012
Da:
Inviati: 409
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Ciao, sono io! :D

Prima di tutto mi scuso per non aver risposto prima, pensavo che Massimo mi avrebbe risposto via e-mail, e non ho visionato LC (lo vision ogni 2-3 giorni). Vi ho letto tutti tranquilli!

Vi ringrazio tantissimo per quelle ottime risposte!

Inizio a rispondere io.


1) A Cristina:
Forse ci sarebbe un discorsino da fare...

Ho iniziato a fare ricerche su 9/11, Scie chimiche e argomenti simili dal 2011 (credo), e ho raggiunto un buon livello di maturità grazie a questi argomenti.
Prima di tutto però vorrei fare una premessa che in partenza non avrei voluto fare, perchè non mi piace mettermi in mostra:
Fin da piccolo ero sempre un diverso, preferivo stare con gli adulti perchè mi interessavano i loro argomenti (politica), e continuavo, fin da piccolo, a farmi idee e a ragionare di testa mia. Ho stabilito quella "Connessione con se stesso" di cui parlavate. Accetto cose solo se nel profondo del mio spirito mi viene da accettare.
Ho raggiunto un buon livello di quella che viene chiamata: "Intelligenza emotiva". Cioè riesco a capire le cause precise dei miei comportamenti e dei comportamenti altrui. È come scavare nella proprio mente. Questo richiede un alto livello di fantasia e di quella che io chiamo "grandezza mentale", cioè saper principalmente comprendere grosse cose. Per esempio capire il significato di un quadro, di un disegno, di una lettera (di amore per esempio)...questo richiede un buon livello di intelligenza emotiva e di grandezza memtale. Bisogna essere grandi nello spirito. La maggior parte delle persone dice solo: "Vedo solo un po' di colori, una bambina che gioca e un paesaggio montano". Per me quelli hanno uno spirito piccolo (poca grandezza mentale). La stessa spiritualità ma di un livello molto più alto ce l'hanno quei monaci, quei meditatori, quei saggi dell'India, del Giappone e della Cina (nota: ho fatto tonellate di ricerhe sulle meditazioni e sullo spirito).

Tutto questo mi ha portato a voler credere solo a me stesso, a voler credere solo al mio spirito. Infatti non accettavo mai "luoghi comuni" per l'ovvio motivo.
Per fare un esempio meno banale: spesso se si è faticato per fare un favore ad una persona, poi la si addebita ("Mi devi qualcosa"). Io lo faccio solo se davvero mi serve qualcosa da quella persona. Io credo al mio spirito (secondo una considerazione più fisica: "La mia mente"): io ho davvero bisogno di qualcosa da quella persona? O lo faccio per "principio"? Molti lo fanno per principio, perchè film, programmi tv ecc. li hanno insegnati ad addebitare arbitrariamente le altre persone (grazie a scene di questo tipo che si vedono nei film).
È così nella maggior parte delle cose che faccio: prima di farle mi dico: "Ma io davvero sento di volerle fare?" (raggiunta una certa bravura nell' "Intelligenza mentale" sarà pressochè facile scoprirsi, anzichè pagare 3000€ per farsi ipnotizzare, che spesso è la scelta più facile). Se non credete all'ipnosi dovete fare una ricerca e provare a fare dei "auto-test" che 100% avranno risultati. Nell ipnosi si disattiva la "Ragione" e si lascia scoperta e indifesa l' "Emozione". Motivo per cui ipnotizzando una persona si può indurli certi pensieri molto più facilmente, perchè la sua "Ragione" non lo difende più. Voi imparerete a superare la barriera della "Ragione", che include anche tutte quelle cose che vediamo nei film.

Secondo te quindi, Cristina, il fatto che probabilmente il mio è un semplice sfogo contro la scuola, non è stata la prima domanda che mi sono chiesto? Di domande così me ne faccio a migliaia.
Io non voglio lasciare la scuola per giocare ai videogames o cazzeggiare con le fidanzate (che non ho). Non mi dilungo tanto, ma il mio Pensiero è molto più Concreto e Serio. Io voglio "Salvare o migliorare il mondo". Voglio muovermi fisicamente (sottolineo"Fisicamente") in un certo luogo nel mondo, e salvare lì la Gente, con le mie mani.
È un pensiero che non penso tradurrò nella "Concretizzazione". Cercherò di farlo mettendoci più Ragione, inveve di tanta Emozione.
Non mi dilungo più su questo punto. Ma la tua è stata considerazione giusta, e doveva avere una risposta.

2) A Lanzo:
La scuola non è al 100% inutile, è giusto. Ma questo non significa niente. È chiaro che dovevano per forza pomparti informazioni che magari possono servire (anche se quelle informazioni potevano essere studiate in modo molto più efficiente e/o semplice) per dare comunque l'impressione che insegni qualcosa.

Altre risposte varie ad altre cose:

3) È vero, gli insegnati sono essi stessi vittima del Sistema.

4) È chiaramente giusto quello che qualcuno di voi ha detto: non è vero che solo con la scuola si può lavorare. A noi però sembra che sia comunque così, tantè che probabilmente è meglio che continui gli "studi". Il Sistema non poteva continuare a dire che qualcosa è utile mentre era palesemente vero che non era. Per questo hanno costruito su una cosa di per sè sbagliata (la scuola) tutto il resto, cioè Lavoro, Economia ecc.
Tanto loro vogliono che i lavoratori siano come gli studenti, cioè in qualche modo robotizzati.


Ci si risente! :D

invisibile
Inviato: 1/8/2014 20:17  Aggiornato: 1/8/2014 20:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
CVD

Citazione:
Io voglio "Salvare o migliorare il mondo".


Adesso qualcuno di quelli che sa, vuole consigliarlo come fare?

Ciao TheNecrons, certo che il tuo post lo potevi fare prima, mi avresti risparmiato un sacco di fatica

Auguri per il tuo progetto!

Con tutto il Cuore.

Se ti interessi della Vita interiore, come mi pare di capire dal tuo intervento, forse ti può interessare QUESTA DISCUSSIONE, e magari parteciparvi.

E' lunga, ma piena di cose interessanti sull'argomento.

Ciao.

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
Pyter
Inviato: 1/8/2014 20:43  Aggiornato: 1/8/2014 20:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
TheNecrons
Fin da piccolo...






"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
ohmygod
Inviato: 1/8/2014 21:33  Aggiornato: 1/8/2014 21:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
The Necrons
Fin da piccolo ero sempre un diverso, preferivo stare con gli adulti perchè mi interessavano i loro argomenti (politica), e continuavo, fin da piccolo, a farmi idee e a ragionare di testa mia. Ho stabilito quella "Connessione con se stesso" di cui parlavate. Accetto cose solo se nel profondo del mio spirito mi viene da accettare.

beato te, fin da piccolo ero uno uguale, preferivo stare con quelli che non avevano un'età benchè le pagine fossero numerate, forse che quì le pagine non sono numerate?

manca il filo logico mi sento rallentato grazie alla spia.

sapienza non ha bisogno di cultura per essere tale, cultura avrebbe bisogno di sapienza per essere tale ed è normale che in giro vi si trovi cultura e cultura cos'ì come sapienza e sapienza se tale è il loro appellativo, se tale è la trasmissione del concetto.
che sciocchezza fare rivoluzione contro i rivoluzionari. chi o cosa vi trattiene? a chi o a cosa date la colpa nel non riuscire a essere rivoluzionari? a Grillo è perchè, quell'altro al momento manco lo nomino. a chi o a cosa date la colpa se l'unico merito dello Stato è nel darvi una mano affinchè ciò accada.

ed è come se fosse il diluire dei parti nelle parti assegnate cos'ì mi insegno alcuni di quei parti che cultura insegna.
detto ciò sapienza è un "Gioco" cosa vieterebbe di considerare tale cultura ?
Tu?

ohmygod
Best regard

TheNecrons
Inviato: 1/8/2014 23:26  Aggiornato: 1/8/2014 23:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/10/2012
Da:
Inviati: 409
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Scusa Ohmygod, ma non ho capito quasi niente dal tuo post. Potresti ri-spiegare? Grazie.

ohmygod
Inviato: 1/8/2014 23:40  Aggiornato: 1/8/2014 23:40
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
TheNecrons
Scusa Ohmygod, ma non ho capito quasi niente dal tuo post. Potresti ri-spiegare? Grazie.

al momento sto facendo altro nel frattempo consultati poi mi farai sapere quale parte del post dovrei spiegare.

ohmygod
Best regard

Marsi
Inviato: 2/8/2014 0:00  Aggiornato: 2/8/2014 0:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 190
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
@ mrexani:

Non ti sentire intelligente perché sei solo un saputello del cazzo.
Le condizioni di una volta era pessime.
Tu bamboccio mi sa che invece sei cresciuto nela bambagia.

Mrexani
Inviato: 2/8/2014 13:19  Aggiornato: 2/8/2014 13:19
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/6/2014
Da:
Inviati: 432
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
Non ti sentire intelligente perché sei solo un saputello del cazzo

Non preoccuparti per me, l'importante è che tu non ti senta intelligente perché non sei saputello.

Citazione:
Le condizioni di una volta era pessime.

Parlo per i miei avi, non conosco i tuoi.
A 4 anni salivano su un cavallo, a 8 ne domavano e sellavano uno, a 10 portavano, con andatura elegante e aria soddisfatta, un mandria di magnifici bovini al pascolo. Suonavano per loro qualche melodia in genere con un flauto corto.
A volte mancavano per qualche mese da casa,ne approfittavano per conoscere il mondo, poi tornavano e facevano festa, si prodigavano in giochi di lotta,balli e poesie.
Nessuno di loro è morto con la schiena curva.
Al netto di mille varianti questa era la regola in tutto il mondo, mentre l'eccezione l'hai descritta tu innalzandola erroneamente a ''legge del passato''.
Queste cose le avresti potute conoscere se ti fossi tolto la bambagia, non dico di dosso ma almeno dagli occhi.
Quindi, adesso quando ritorni come ogni bamboccio di porcellana nella bambagia dentro alla scatola, perlomeno lasciati la vista libera.

TheNecrons
Inviato: 2/8/2014 16:42  Aggiornato: 2/8/2014 16:42
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/10/2012
Da:
Inviati: 409
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Per quelli che dicono che se non ci fosse la scuola io sarei andato a lavorare, beh io preferisco andare a lavorare (di gran lunga) anziché stare altri 4 anni in una scuola in cui non combino niente nella mia vita (5 anni + 5 anni di superiori).

Per quelli che dicevano che mi lamento perché non sono bravo, beh sono quasi un "secchione". Ma questo è dovuto a due cose: o la materia non mi piace ma è troppo facile (Inglese), o è leggermente più difficile ma mi piace (Scienze).

Da notare due cose:

- Il 90% di scienze la studio su Internet (fuori programma), includendo Fisolofia, Fisica Quantistica ecc.

-Mi piace parlare Inglese.....ma non mi piace farlo a scuola, e siccome mi annoio, non lo studio (ma per fortuna è facile). Questo significa: è il modo (vergognoso) con cui il sistema scolastico "insegna" che fa schifo e che rende l'insegnamento inutile. Per cui per favore basta dire "Storia serve, Matematica serve".

Per quelli che dicono che senza la scuola si diventa bulli, beh il 70% delle volte è colpa della scuola. I ragazzi si annoiano, che devono fare?
Volete che i ragazzi non facciano chiasso, volete che non facciano i bulli, volete che studino?
Bene, fate della scuola un posto a cui loro vogliano andare.
Difficile da capire?


Siamo tutti diversi, bisogna usare programmi personalizzati, non puoi usare la stessa cosa per 20 persone. Così li insegni che sono tutti uguali (i robot sono tutti uguali).
Uno che vuole fare l'Artista (un lavoro umile e nobile allo stesso tempo, mi piace! ), allora dovrà fare molta Arte e poca Mate, Geografia ecc., (si specializzerà in Arte, e diventerà un'Artista di successo), uno che vuole fare l'Ingegnere allora dovrà fare molta Fisica e Matematica, e poca Arte e poca storia ecc. (si specializzerà in Ingegneria e diventerà un Ingegnere di successo), uno che vuole fare l'Atleta, allora dovrà fare molta Ed. Fisica, e poco tutto il resto (si specializzerà in questo, e diventerà un Atleta di successo).
Semplice.

polaris
Inviato: 2/8/2014 18:51  Aggiornato: 2/8/2014 18:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2012
Da: Tlön
Inviati: 1640
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Ciao TheNecrons, anzitutto permettimi di porti una domanda: come va la guerra contro gli Antichi? Ho sentito che li avete sterminati tutti.

Citazione:
Per quelli che dicono che se non ci fosse la scuola io sarei andato a lavorare, beh io preferisco andare a lavorare (di gran lunga) anziché stare altri 4 anni in una scuola in cui non combino niente nella mia vita (5 anni + 5 anni di superiori).
Secondo me tu credi di avere un pensiero originale ma sappi che tutto ciò che hai scritto nel tuo post sono le scontatissime elucubrazioni di un quattordicenne qualunque e te lo dico senza alcuna pretesa di essere "superiore" a te o di possedere chissà quali conoscenze trascendenti, ma in totale amicizia. Alla tua età la pensavo esattamente allo stesso modo.

Devi andare a scuola perché questo mondo è governato dai pezzi di carta. Non contano le persone, ma la carta e il consenso complice dietro di essa. Chi sei tu senza Carta d'Identità? Per il Sistema nessuno, senza di essa non esisti affatto; e ricordati che è il Sistema a fare le regole del gioco, non tu. Stesso discorso per la tessera sanitaria e la patente. Pensa che se non possiedi pezzi di carta di colore diverso a cui tutti danno irrazionalmente valore non puoi nemmeno comprarti i beni di prima necessità. Oggi come oggi se non possiedi almeno il diploma potresti anche essere il nuovo Nikola Tesla ma non conteresti nulla perché le persone non contano nulla, conta solo la carta.

L'ho messa giù banale ma chiara.

Citazione:
- Il 90% di scienze la studio su Internet (fuori programma), includendo Fisolofia, Fisica Quantistica ecc.
Lascia perdere la Fisica Quantistica...una teoria incompleta, un castello di carte che si regge sopra un altro castello di carte: la relatività.

Invece fai bene a coltivare la Filosofia ma io non la studierei su internet. Mi prenderei uno di quei bigini riassuntivi e comincerei a formarmi le basi della materia, leggendo via via tutte le opere ciate nel volumetto riassuntivo.

Citazione:
Per quelli che dicono che senza la scuola si diventa bulli, beh il 70% delle volte è colpa della scuola. I ragazzi si annoiano, che devono fare?
I ragazzi si annoiano quindi è giusto che sfoghino la loro violenza contro i compagni più deboli? Complimenti...

Quando dici che un insegnamento standardizzato crea robot hai perfettamente ragione ma ora io ti chiedo: un robot quanti compiti è chiamato a svolgere? Uno solo. Hai mai visto le catene di montaggio automatizzate? Tutti i robot sono specializzati a svolgere un solo compito, uno soltanto; sono quindi estremamente specializzati, come vorresti tu...

La specializzazione provoca alienazione mentre avere ampie conoscenze in ogni campo dello scibile umano ti permette di ottenere una visione ampia della realtà.

I grandi scienziati del Cinquecento e del Seicento - prima dell'assassinio del Metodo Scientifico - erano anche grandi umanisti, letterati e filosofi.

Ad esempio Galileo è considerato uno dei migliori scrittori in prosa del Seicento italiano.

Non abbandonare la scuola. Stringi i denti ed esci con il dannato pezzo di carta. Vedrai che ho ragione.

Quoto i consigli di Massimo e Cristina.

Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi.. - Shakespeare
invisibile
Inviato: 2/8/2014 19:56  Aggiornato: 2/8/2014 19:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Tu quoque!

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
Merio
Inviato: 2/8/2014 21:56  Aggiornato: 2/8/2014 21:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/4/2011
Da:
Inviati: 3677
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
Lascia perdere la Fisica Quantistica...una teoria incompleta, un castello di carte che si regge sopra un altro castello di carte: la relatività.


Uhm... spiegati meglio, concentrandoti sulla meccanica quantistica che credo basti ed avanzi...

La libertà di parola senza la libertà di diffusione è come un pesce rosso in una vasca sferica...
Ezra Pound
polaris
Inviato: 2/8/2014 22:09  Aggiornato: 2/8/2014 22:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2012
Da: Tlön
Inviati: 1640
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
Tu quoque!
Io gli ho voluto dare un consiglio basato sulla mia esperienza.

Seguirlo sarà solo una sua decisione.

Citazione:
Uhm... spiegati meglio, concentrandoti sulla meccanica quantistica che credo basti ed avanzi...
Ti rispondo con le parole di un fisico candidato più volte al premio Nobel: «L'universalità della meccanica quantistica è raggiunta dal mondo accademico mediante manipolazioni come l'uso di parametri arbitrari e l'aggiunta di funzioni ad hoc».

Se vuoi saperne di più scrivimi in PM, qui siamo OT.

Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi.. - Shakespeare
Merio
Inviato: 2/8/2014 22:13  Aggiornato: 2/8/2014 22:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/4/2011
Da:
Inviati: 3677
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Ok, lo farò quanto prima...

La libertà di parola senza la libertà di diffusione è come un pesce rosso in una vasca sferica...
Ezra Pound
Ste_79
Inviato: 2/8/2014 23:21  Aggiornato: 2/8/2014 23:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/8/2011
Da: Reggio Emilia
Inviati: 766
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
TheNecrons Per quelli che dicono che se non ci fosse la scuola io sarei andato a lavorare, beh io preferisco andare a lavorare (di gran lunga) anziché stare altri 4 anni in una scuola in cui non combino niente nella mia vita (5 anni + 5 anni di superiori).


Ciao Thenecrons, come ha un po troppo duramente osservato polaris, dicendo però una cosa giusta, in molti abbiamo pensato le stesse cose a quell'età.
Mi permetto di dirti, in base alla mia esperienza, che il rimanere puro nell'animo e nella mente non implica necessariamente l'abbandono degli studi.
Sono due cose che puoi coltivare insieme, e siccome mi pare di leggere che non hai grosse difficoltà ad imparare, e quindi a scuola andresti bene con poco impegno, la cosa migliore per te è mantenere aperti entrambi i fronti.
E' evidente che è sempre meglio avere più opzioni di scelta che meno. Se ti precludi gli studi, ti precludi una parte della tua vita per sempre, fatta non solo di insegnati malevoli e bulli, ma anche di esperienze svariate con i tuoi colleghi-compagni di scuola coetanei, che non erano per niente male quando andavo a scuola io, ed era molto meglio che andare a lavorare.

C'è un ulteriore considerazione da fare, anche se ce ne sarebbero diverse ma che non si possono fare non conoscendoti.
Se vuoi "salvare il mondo", devi avere anche le competenze per farlo. Magari un giorno in futuro, quando avrai capito meglio la direzione che vuoi prendere, ti capiterà di sapere cosa devi fare ma di non avere le competenze per farlo. E a quel punto magari sarà troppo tardi.
Ti conviene quindi prenderti il tuo tempo, che ne hai davanti parecchio, per pensarci seriamente. Nel tuo caso l'unica cosa che non devi avere è la fretta.
A lavorare puoi andarci anche piùà avanti.

La noia spesso deriva dal non capire il senso di studiare cose che poi nella vita reale non ti servono. Allora la prima priorità che tu hai davanti è capire quali competenze ti servirà acquisire per poter realizzare ciò che tu sogni di poter realizzare nella tua vita futura.
E successivamente dovrai capire quali step dovrai necessariamente passare per arrivare ad avere quelle competenze.

La funzione più importante dell'istruzione è che soffri un po' oggi per avere una maggiore realizzazione personale domani.
Sappi che anche nel mondo della contro-informzaione ci sono laureati, e che proprio in virtù della loro laurea possono esprimere pareri più pesanti rispetto alle persone normali. Pensa a tutti gli architetti e ingegneri che hanno lavorato per l'11 settembre.

E per ultimo, se vuoi diventare eccellente in qualche cosa o hai un talento eccezionale, oppure hai un eccezionale perseveranza nell' "allenarti" nell'ambito che tu sceglierai. Milton Erickson da raggazzo, debilitato dalla poliomelite, non potendo giocare a pallone come gli altri osservava attentamente le interazioni dei suoi coetanei. Si è letto tutto il dizionario, cosa penso noiosissima. E' diventato il maggior ipnotista e ricercatore sul'ipnosi della storia. E si è laureato. Ed ha salvato un numero notevole di persone dalla sofferenza psicologica.

Buona Fortuna!!!



TheNecrons
Inviato: 3/8/2014 2:06  Aggiornato: 3/8/2014 2:06
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/10/2012
Da:
Inviati: 409
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Prima domanda: perchè pensate che mi creda originale? E qui attendo veramente una risposta, dato che non ho mai scritto qualcosa del genere, e questa è stata la conclusione che vi siete fatti da soli nella vostra mente senza niente di palpabile (ho esplicitato che non è vero). Liberi di non crederci, ma passate ad altro. Inutile (trolloso) continuare a dire che mi credo originale dopo questa mia risposta.

2) No, non mi sembra giusto che i bulli si sfoghino sui più deboli. Ho solo dato una causa al loro comportamento. Anche un serial killer ha le cause per uccidere una persona (ma non ho detto che sia giusto così, chiaro?). È che qui mi sembrava che voi crediate i bulli come delle persone che un bel giorno si svegliano e dicono: "Oggi mi vado a picchiare qualcuno".
Io di solito sono contro l'immagine che la gente ha per qualcuno se la ritengo sbagliata. Per esempio: se una persona è cattiva, ma alcuni pensano che sia più cattiva di quello che lo è veramente, io intervengo (ma non dico che è una buona persona). Consiglio: quando si hanno idee estremiste del tipo: "Questa persona è buonissima", "Questo persona è cattivissima" bisogna fermarsi a pensare. Secondo me l'estremismo non esiste. Uno degli estremi corrisponderebbe alla perfezione per quella determinata cosa, e secondo me la perfezione non esiste per gli umani. La massima cattiveria (perfezione nella cattiveria) corrisponde a Satana, e la massima bontà corrisponde a.....Angelo.


Continuo la risposta in un altro post, dato che qui sul mio telefono si sta rallentando tutto.

TheNecrons
Inviato: 3/8/2014 2:17  Aggiornato: 3/8/2014 2:17
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/10/2012
Da:
Inviati: 409
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
Mi permetto di dirti, in base alla mia
esperienza, che il rimanere puro
nell'animo e nella mente non implica
necessariamente l'abbandono degli
studi.


È quello il mio problema....Grazie per avermelo chiarito. Ho paura che mi distrugga...è quello il problema.


Conclusione:

da questa piccola discussione si è concluso che: devo continuare gli studi (non avrei fatto altro, dato che da solo è comunque una battaglia persa), chi per motivi (per non essere bombardato), e chi per altri (senza di esse sono nella merda comunque).
Grazie a tutti!

Non mi metto a discutere su tutte le cose che avete detto, altrimenti non la finiamo più (ci sono un sacco di opinioni difficili da discutere).
La discussione rimane comunque aperta ovviamente.

Hilbert
Inviato: 3/8/2014 7:28  Aggiornato: 3/8/2014 7:28
So tutto
Iscritto: 27/7/2012
Da:
Inviati: 17
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
I giovani sono presuntuosi perché frequentano i loro simili, i quali non sono nulla, ma vogliono significare molto.

Nietzsche

invisibile
Inviato: 3/8/2014 9:58  Aggiornato: 3/8/2014 10:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
TheNecrons

Citazione:
Mi permetto di dirti, in base alla mia
esperienza, che il rimanere puro
nell'animo e nella mente non implica
necessariamente l'abbandono degli
studi.


È quello il mio problema....Grazie per avermelo chiarito. Ho paura che mi distrugga...è quello il problema.

E fai bene ad avere paura.
Il sistema non è realizzato da scemi. Sono professionisti del potere e hanno fatto le cose "per bene".
Infatti l'addestramento previsto per noi umani è molto sottile, perché è così che siamo noi: esseri sottili.
Da una parte ti rimbambiscono con miliardi di informazioni inutili, che servono a riempire il cervello e ad impedirti di avere tempo ed energie per il vero studio (che si fa sempre da soli), dall'altra ti condizionano a credere che tu sei qualcosa di molto diverso di quello che sei in realtà: una creatura magnifica, miracolosa.
Alla fine del "trattamento", sono pochi quelli che in cuor loro (ma nascondendolo accuratamente alla società) non si sono convinti di essere dei poveri disgraziati.
Come dici tu. "distruzione".
Perché noi siamo nati per essere totalmente liberi interiormente, e un simile essere, realizzato nella sua libertà interiore, il potere non può gestirlo per i propri interessi.

Come vedi anche qui, su un sito dove ci sono molte persone consapevoli dell'esistenza del sistema, molti sono stati domati, e al solo pensiero che tu possa abbandonare gli studi "ufficiali" inorridiscono.
La prova di quanto è profonda la tana del bianconiglio, la prova che il sistema è stato creato da persone molto intelligenti e capaci. Malvagie si, ma non scemi, per niente scemi.

Nessuno può dirti cosa fare, solo tu.
Inoltre dire ad un altro cosa fare, senza nemmeno conoscerlo e solo dopo pochi post su un forum, è follia pura.
L'unica cosa che si può dire è: fai quello che cavolo ti pare, ma fallo bene.
Questa cosa sembra superficiale, non lo è.
E' uno dei fondamentali segreti della vita.

E se la tua realizzazione fosse quella di diventare un pescatore di pesci tropicali?
Se è solo così che troverai un senso e una realizzazione nella vita, DEVI fare prima tutta la tiritera perché sennò.... e poi sennò... e poi sennò....?
A che cavolo ti serve il diploma in quel caso?
In quel caso continuare la scuola avrebbe solo un un risultato: ti danneggerebbe gravemente.
Sto dicendo che fino a quando TU non avrai deciso cosa fare della tua vita, qualunque consiglio che gli altri possano darti, non vale un fico secco.
Quando (e se) avrai deciso, allora le cose cambiano, perché se decidi di diventare un pescatore di pesci tropicali, i professionisti di quel campo ti potranno dare consigli utilissimi.

Citazione:
Conclusione:

da questa piccola discussione si è concluso che: devo continuare gli studi

Da questa discussione si è concluso che ci sono molte più persone che sono state domate dal sistema di quanto si potrebbe supporre.
Decidere di una cosa così importante, di come impiegare la TUA VITA per i prossimi 5 anni, in base a delle OPINIONI PERSONALI di persone che non sanno un cazzo di niente di te, è follia, significa che il sistema ti ha fregato.
Scusa la crudezza, ma per salvare il mondo a volte è necessaria, collega.

Citazione:
Non mi metto a discutere su tutte le cose che avete detto, altrimenti non la finiamo più (ci sono un sacco di opinioni difficili da discutere).

E perché dovremmo finirla?
Io penso che invece ti potrebbe essere molto utile continuarla molto a lungo, approfondire il più possibile tutti gli aspetti che sono stati toccati, chiedere spiegazioni esaustive, andare fino in fondo su TUTTO, specialmente gli aspetti difficili.
Questa si che sarebbe scuola: si chiama VITA, la TUA vita.

Un abbraccio.

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
Marsi
Inviato: 3/8/2014 12:59  Aggiornato: 3/8/2014 12:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 190
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
@ mrexani:

Quella lì era la vita dei ricchi infatti l'avevo intuito che eri vissuto nella bambagia.

Calvero
Inviato: 3/8/2014 13:22  Aggiornato: 3/8/2014 13:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
Le condizioni di una volta era pessime.


.. e te' pareva che mancasse ancora all'appello il momento par excellence


Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Calvero
Inviato: 3/8/2014 13:24  Aggiornato: 3/8/2014 13:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
Quella lì era la vita dei ricchi infatti l'avevo intuito che eri vissuto nella bambagia.


Vedo che hai colto il senso mammamiagiuseppeemariasiatelasalvezzadell'animamia

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Calvero
Inviato: 3/8/2014 13:27  Aggiornato: 3/8/2014 13:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
Conclusione:

da questa piccola discussione si è concluso che: devo continuare gli studi (non avrei fatto altro, dato che da solo è comunque una battaglia persa), chi per motivi (per non essere bombardato), e chi per altri (senza di esse sono nella merda comunque).
Grazie a tutti!


Ricordati che devi solo morire, e che nessuno se lo ricorda mai abbastanza.

Comunque, detto ciò:

Complimenti per la scelta dell'avatar

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
invisibile
Inviato: 3/8/2014 14:08  Aggiornato: 3/8/2014 14:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
Quella lì era la vita dei ricchi infatti l'avevo intuito che eri vissuto nella bambagia.

Certo, i ricchi sono quelli che portano al pascolo le mandrie, come no.

Quà tocca pure spiegare come vivono i ricchi... che roba.

Poi dici la la scuola....

*********************

Citazione:
Ricordati che devi solo morire, e che nessuno se lo ricorda mai abbastanza.


Ricordati che devi vivere., non morire.

Che dobbiamo morire c'è già l'Universo che se lo ricorda, basta e avanza

Perché impicciarsi del lavoro altrui?

Eppoi secondo me porta sfiga

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
Redazione
Inviato: 3/8/2014 20:27  Aggiornato: 3/8/2014 20:33
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Posto questo messaggio, che ho ricevuto via email:

******************************

Vorrei far arrivare un messaggio al ragazzo di 14 anni che si chiede come sopravvivere moralmente all'obbligo scolastico.

Ebbene, l'obbligo scolastico non esiste in Italia. Esiste un obbligo di
istruzione, il che significa che è possibile evitare la frequenza quotidiana,
studiando a casa, per conto proprio, e presentando a fine anno esami
privatamente. È la soluzione che ho adottato per mio figlio, all'estero, nel
Lussemburgo dove vivo. Per quanto riguarda l'Italia, è possibile informarsi
ricercando in internet alla voce istruzione parentale, in inglese homeschooling.

È un po' il metodo di studio universitario, anticipato di alcuni anni.

Si tratta di un sistema che si sta molto diffondendo, negli USA innanzitutto ma anche in europa. Credo che per un ragazzo in gamba, interessato, con bisogno di indipendenza, possa essere una soluzione straordinaria. Io sono entusiasta, come mamma, di questa opportunità che ho potuto offrire a mio figlio.

Mio figlio segue un programma specifico in tedesco (essendo bilingue), tramite un istituto di scuola per corrispondenza per ragazzi tedeschi che vivono all'estero. È un programma molto stimolante che lui segue con grande interesse, potendo sempre gestire i propri ritmi di lavoro, come e quando vuole. Studia una media di 2-3 ore al giorno. Il resto è tempo libero, sono energie che ha da dedicare a quello che gli piace. Ha recuperato entusiasmo, allegria, interessi e passioni.

La critica che ci viene rivolta: ma la socializzazione? Io ho la sensazione che
abbia molta più vita sociale lui di tutti i suoi ex compagni di classe messi
insieme.

Per quanto riguarda l'Italia non saprei se esistono cose del genere. Ma sono
certa che esiste la possibilità di ottenere la maturità al di fuori del percorso
scolastico. Ed anche solo liberarsi dal giogo della frequenza quotidiana, che
significa un impegno in termini di tempo quintuplicato, quanto meno per la
dispersione di energie in una classe di 20-30 ragazzi, per i trasporti, per i
momenti vuoti, sarebbe un gran risultato.

Innanzitutto il ragazzo ME dovrebbe informarsi su come sia praticamente
possibile, quali autorizzazioni chiedere e a chi. Troverà senz'altro molte
indicazioni in internet, come io ho fatto per il Lussemburgo. Fondamentale sarà l'appoggio dei genitori, e qui tutto dipenderà dalla fiducia che abbia saputo conquistarsi in passato. E da quella che saprà conquistarsi in futuro.

Avessimo avuto ai nostri tempi una simile possibilità! Sarei un'altra persona.

Rimango a dispo per qualunque cosa, puoi anche dare il mio indirizzo email al
ragazzo in questione.

A presto
Sima

Marsi
Inviato: 4/8/2014 1:27  Aggiornato: 4/8/2014 1:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 190
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
@ invisibile:

Si, il ricco portava a pascolo le mandrie. Cosa c'è di strano ?
Forse hai scambiato i ricchi con i nobili. Si poteva essere ricchi e non essere nobili.
Stiamo parlando dell'800 almeno.
L'associazione ricco = nobile te la sei costruita da solo.

Quanto alla scuola dobbiamo ammettere la possibilità che il 14 enne che ha scritto sia semplicemente capitato in un istituto di merda. Io ricordo gli anni passati alle superiori come i più belli della mia vita. Coi professori c'era un rapporto di conoscenza quasi zio - nipote, con quelli che rimasero con noi più anni.
Pensate che il professore di elettronica accettava che il sabato, quando c'erano 3 ore di file della sua materia, dormissi sul banco la prima ora a patto che le altre 2 lavorassi sodo.
Oltre alla materia ci impartivano lezioni di vita, i più saggi chiaramente. La cosa più importante che la scuola insegna è avere dei compagni. Ho stretto amicizie che durano ancora ora, ho fatto esperienze bellissime che non dimenticherò mai. La descrizione fatta dal 14 enne secondo me calza di più con l'università. Lì sì che ho trovato un luogo di indottrinamento e propaganda di ideologie storte di sinistra e ateismo puro. E gli stessi si strappano le vesti dicendo che la scuola deve essere laica, ah si ? E perché fate comizi di ateismo che è una religione ? Lì capii che Montanelli diceva il vero. L'unica eredità del '68 sono un branco di ignoranti impadronitisi di scuole e università.

invisibile
Inviato: 4/8/2014 9:13  Aggiornato: 4/8/2014 9:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Marsi

Citazione:
Si, il ricco portava a pascolo le mandrie. Cosa c'è di strano ?

Non tutto quello che vedi nelle telenovelas è vero.
,
Citazione:
Forse hai scambiato i ricchi con i nobili. Si poteva essere ricchi e non essere nobili.
Stiamo parlando dell'800 almeno.
L'associazione ricco = nobile te la sei costruita da solo.

Se mi mostri dove l'avrei fatta questa cosa sarebbe gentile da parte tua. Io non la trovo.

Comunque non ci vuole un genio per capire che non erano ne i ricchi ne i nobili che portavano le mandrie al pascolo, perché è fisicamente impossibile. O fai il ricco o fai il mandriano, non puoi fare le due cose contemporaneamente.
E' matematica semplice.

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
Mrexani
Inviato: 4/8/2014 12:01  Aggiornato: 4/8/2014 12:01
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/6/2014
Da:
Inviati: 432
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Ma chi è che ha parlato dell'800?
Guarda che quando ho scrittoCitazione:
Parlo per i miei avi, non conosco i tuoi.
era una battuta, ...
Qualora non ti fossi riconosciuto nei miei e i tuoi fossero che so, pescatori del Mar del Nord o del Pacifico oppure agricoltori della fertile Europa o dell'Eufrate, o ancora nomadi delle steppe, cacciatori del Nord America, cammellieri del Sahara o allevatori dell'HinduKush; a occhio e croce hanno vissuto come i miei.
Ah, una notizia: ci fu un tempo in cui non c'era l'agenzia del catasto, i pascoli erano liberi, a quell'epoca non esistevano né miserabili-ricchi né poveri-miserabili.

edo
Inviato: 4/8/2014 12:32  Aggiornato: 4/8/2014 12:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
La scuola è come un cubo, quando guardi una faccia non vedi le altre.

Lato burocrazia: oggi esiste una ridondanza burocratica che governa anche la didattica; se un burocrate riceve un problema ritiene che questo problema sia dovuto a deficit di burocrazia... non se ne esce... faccio l'esempio: qualche anno fa si è passati dalle 40 ore di riunioni per gli insegnanti a 80.
Considerando che delle precedenti 40 l'ottanta per cento erano inutili... valutate voi. Il fatto è che quelle inutili riunioni ti tolgono energie che non ti puoi reinventare il giorno dopo in classe.

Lato insegnante: se penso a tutti gl'insegnanti che ho avuto durante la mia carriera scolastica (università compresa) ricordo tre persone che mi hanno dato qualcosa di significativo oltre le nozioni. Sono anche convinto che dopo vent'anni d'insegnamento, a meno di una passione personale per la disciplina che insegna, un insegnante è cotto/fuso come il formaggio in un toast e dovrebbe avere la possibilità di passare a un'altro lavoro.

Lato alunno: il vostro disagio evidenzia che la scuola così com'è, è come minimo VECCHIA.

Lato infrastrutture: squallide povere (mancano i soldi per tutto) e fatiscenti.

Lato famiglie degli studenti: un po di tutto.

Lato differenza tra università e scuola: un docente universitario è tenuto a svolgete 60 ore di lezione all'anno e nessuno gli rompe le scatole... devo aggiungere qualcosa?

Certo, mancano dei lati, ma già questi non comunicano tra loro; ogni lato vede e riconosce solo se stesso.
Altri lati eventualmente aggiunti potrebbero probabilmente trasformarla in in-cubo più di quanto io non sia riuscito finora.

Oltre la scuola, a meno che possiate permettervi degli istitutori personali, c'è il mondo del lavoro... ma anche a quel punto, meglio espatriare.

aotearoa
Inviato: 4/8/2014 14:26  Aggiornato: 4/8/2014 14:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/12/2007
Da: ogni dove
Inviati: 118
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola

"Nessuno è così schiavo come chi crede falsamente di essere libero".
Johann Wolfgang v. Goethe
aotearoa
Inviato: 4/8/2014 14:35  Aggiornato: 4/8/2014 14:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/12/2007
Da: ogni dove
Inviati: 118
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Mia moglie che insegna conferma in toto.
Tutto al 100%

"Nessuno è così schiavo come chi crede falsamente di essere libero".
Johann Wolfgang v. Goethe
CiEmme
Inviato: 4/8/2014 15:21  Aggiornato: 4/8/2014 15:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/2/2008
Da: Roma
Inviati: 446
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Diciamo che M.E. racconta una storia molto "concocted" (conosci l'inglese, no?).

Insegno in una "scuola media a rischio", della provincia di Roma.

Alcune etnie di "studenti" (ometto di nominarle ma sono solo due e sempre le stesse) non accettano insegnamenti da insegnanti di sesso femminile e - se siedono - siedono dando la schiena all'insegnante donna (sostenuti in cio' da entrambi i genitori)...per cui viene dato l'insegnante di sostegno.....devo continuare oppure immagini come viene scelto il sostegno????

I genitori stessi incitano i figli alla ribellione e - quando convocati - chiedono spesso di sospendere i figli...... cosi possono lavorare ai semafori e contribuire all'economia familiare.

Se vengono sospesi, i servizi sociali vanno a prenderli e li riportano a scuola...insegnando loro che la pena e' una velleita'.

Naturalmente, la sospensione viene data, dopo un consiglio dei professori, per fatti ripetuti e gravi, tipo lesioni volontarie inflitte per spedizioni punitive tra concorrenti allo spaccio (naso rotto, capelli strappati, ecc.)...

Ai bagni tutti gli "studenti" vanno accompagnati: ciononostante, alcuni riescono a mettersi con i piedi sulla tazza, e, dando la schiena alla porta, si accovacciano per farla fuori dal vaso, la dove il successivo utilizzatore del bagno dovrebbe mettere i piedi....altri invece, riescono comunque ad uscirne orogliosi di esibire un bel "arcobaleno" *......

Nell'ora della ricreazione si inventano attivita' produttive di reddito....... tipo sfilare i cavi elettrici dal muro delle stanze incustodite nelle quali sono riusciti ad intrufolarsi, magari dalla finestra.

Da quest'anno i "laboratori" sono protetti da porte blindate.... il furto dei computer e' avvenuto anche quest'anno - unica differenza, sono intervenuti nottetempo.

..ah, dimenticavo.....naturalmente, l'acqua generale viene chiusa ogni sera e riaperta ogni mattina...... e noi insegnanti veniamo tutti coi mezzi pubblici....

Avete proposte come interessare questi "studenti" ad imparare a leggere e scrivere (visto che i computer sono solo delle opportunita' di reddito)? Oppure manco quello serve...tanto una croce per firma tutti la sanno mettere.....

....tutto questo in classi dove alcuni studenti vorrebbero invece poter imparare qualcosa.......

...tanto per dire...che se vuoi sapere cosa sia una studente "moderno e cosmopolita" basta che vieni a scuola da me......... qui a Luogocomune siamo al kindergarten.



* l'arcobaleno e' la moda di quest'anno.....sono i segni di rossetto di diverso colore lasciato sul membro eretto...... e non sono sicuro che siano bocche volontarie a lasciare i segni......

Una bussola non dispensa dal remare.
Mrexani
Inviato: 4/8/2014 16:03  Aggiornato: 4/8/2014 16:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/6/2014
Da:
Inviati: 432
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
CiEmme quello che racconti è il prezzo da pagare per ''civilizzare'' i ''barbari'', giusta o sbagliata che sia questa missione.... è la ''civiltà'' che vuole educare e includere gli altri, non il contrario...

Merio
Inviato: 4/8/2014 16:15  Aggiornato: 4/8/2014 16:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/4/2011
Da:
Inviati: 3677
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
La mia esperienza scolastica è stata tutto sommata simile a quella di Marsi e alle superiori avevo tutte persone qualificate e motivate, ricorderò sempre (quasi tutti) prof di fisica, e d filosofia, ma pure gli altri non erano da meno...

Certo, a posteriori devo ammettere che avrei preferito magari qualcosa di più pratico e molte cose ho dovuto disimpararle...

In particolare mi piacerebbe fosse normale imparare, o quantomeno studiare 2-3 lingue oltre la tua...

@Citazione:
CiEmme


Accidenti che situazione complessa.

Così su due piedi mi par di capire che andrebbe spezzato il rapporto famiglia-figli, ma chi cazzo sono io per fare questo...

Cioè se i genitori vogliono dei figli tali e quali a loro che vivono di crimini e via discorrendo come possiamo bloccare tutto ciò ?

Sono pure convinto che molti dei figli valuterebbero altre opzioni se potessero, ma non credo che la famiglia lo permetterebbe...

Davvero un bel casino, insomma anche se una soluzione deve esserci...

La libertà di parola senza la libertà di diffusione è come un pesce rosso in una vasca sferica...
Ezra Pound
ohmygod
Inviato: 4/8/2014 17:09  Aggiornato: 4/8/2014 17:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
scuola e chi la ricorda se non l'immagine di chi "rubò" il vocabolario latino che avevo vinto. da esporre in bacheca: un pò come fare pubblicità per un college: un collegio, la prigione.
il viaggio: per questo mi piaceva andare a scuola,lungo il tragitto e nel cammino si andava in fila per due e come avrei potuto porre limiti alla curiosità di una fila fatta per tre.

adesso sono annichilito conoscendo l'indirizzo ma son tutti così? a dopo per l'indirizzo sedicenne.

edo
Inviato: 4/8/2014 17:39  Aggiornato: 4/8/2014 17:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
CIEmme...
ma dove insegni in una bolgia infernale? Oppure nell'equivalente periferia di ogni grande città?
Che poi tra l'una e l'altra, la prima è più poetica della seconda...

Ste_79
Inviato: 4/8/2014 19:04  Aggiornato: 4/8/2014 19:04
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/8/2011
Da: Reggio Emilia
Inviati: 766
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
È quello il mio problema....Grazie per avermelo chiarito. Ho paura che mi distrugga...è quello il problema.


L'avevo intuito...


Io l'ho affrontato, a tempo debito. Ho sacrificato più la scuola che la mia preparazione personale. Alla fine mi sono laureato.
Ti posso dire che grazie al tempo libero offertomi dagli studi di laurea ho potuto approfondire diverse altre tematiche, cosa che altrimenti non avrei potuto fare.
Se ti posso dire la mia conclusione provvisoria, è che alcune scelte le ho azzeccate, continuare a studiare, altre le ho sbagliate, l'ambito di studio.

Inoltre, è ovvio che la mia presenza qui dimostra il fatto che anni di studi e libri letti, o di professori scemi, non hanno minimamente fatto di me un lobotomizzato. Questo è un fatto, non è teoria.

In sostanza, ti voglio anticipare che cambierai idee ancora tante volte in base alle esperienza che farai, in base agli studi, in base alle cose che ti capiteranno.
Quindi l'unico errore che puoi fare è pensare di aver già deciso ora della tua vita.

Calvero
Inviato: 4/8/2014 19:05  Aggiornato: 4/8/2014 19:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
____________
________

Edo

Citazione:
La scuola è come un cubo, quando guardi una faccia non vedi le altre.


... e la Vita è come una sfera; ogni pietra angolare utilizzata per arrogarsi l'idea di edificarla, creerà uno spazio vuoto da colmare ---> incolmabile; lì l'uomo impazzisce. Indi si subordina.



... dalla Redazione:


Citazione:
Esiste un obbligo di
istruzione, il che significa che è possibile evitare la frequenza quotidiana,
studiando a casa, per conto proprio, e presentando a fine anno esami
privatamente


.. che è lo stesso discorso che mi portava Red_knight quando litigavamo sulla scuola. Concetti astrusi che valgono come il due di picche quando la briscola è denari, che non hanno spazio nella nostra realtà e soprattutto non vogliono risolvere il problema di cosa è la Vita in età pre-adolescienziale; e questo sempre che si desse per scontata la "bontà dell'istruzione" cui ci si dovrebbe subordinare ...

... perché poi, sapendo quanto la stessa, per soprammercato, è anche propaganda, ecco che stiamo parlando ancora del NULLA più assoluto.

Non solo, ma lasciamo anche a casuccia la propaganda, che oggi ci sentiamo buoni come a Natale; che cazzo me ne frega a me di imporre parallelamente un programma !? ... quando il problema è che -------> TU MI OBBLIGHI ...

... ecco, diciamo pure che vada ad obbligare sua sorella o sua madre (quella gran puttana) e non me e mia madre che è una brava donna. Si torna ancora lì: - devo subordinarmi a un diktat totalizzante, che in ogni caso moralizzerà e idealizzerà la mia coscienza secondo il Culto di Stato di turno.

Siamo sempre nelle storture e nella blasfemia di un sistema corrotto nel suo DNA e sempre traditore del principio naturale che ... (più di qualcuno sa chi lo ha detto):

- l'educazione è tirare fuori e non mettere dentro.

Poi c'è la disciplina (importantissima) e nulla ha a che spartire con quella stortura che chiamano istruzione obbligatoria; è un'altra cosa ancora, un po come il concetto di religiosità (sconosciuto) e NON ----> di religione ... e cioè [religiosità] che quando uno - in cuor suo - sente di avvicinare Dio, liberamente di volerlo fare, allora ecco che lo farà secondo la disciplina dell'anima che più lo chiama e non secondo educazione.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Ste_79
Inviato: 4/8/2014 19:22  Aggiornato: 4/8/2014 19:22
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/8/2011
Da: Reggio Emilia
Inviati: 766
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
Da questa discussione si è concluso che ci sono molte più persone che sono state domate dal sistema di quanto si potrebbe supporre. Decidere di una cosa così importante, di come impiegare la TUA VITA per i prossimi 5 anni, in base a delle OPINIONI PERSONALI di persone che non sanno un cazzo di niente di te, è follia, significa che il sistema ti ha fregato.


Perdonami invisibile, stai alludendo anche a me?

Il problema è molto complesso. Decidere qualcosa a 14 anni quando non hai i requisiti di esperienza necessari a prendere decisioni delicate, è addirittura paradossale. Però, la vita umana è paradossale, per cui uno più uno meno.
L'unico consiglio valido che ti do, lo ripeto, ed è un consiglio che vale in generale, è mantenere aperta una situaiozione fin al momento in cui si è costretti a decidere.
In sostanza, fare le superiori in una scuola non specialistica, come una volta era il liceo, ti permette di mantenere strade aperte fino almeno a 18 anni, quando dovrai scegliere l'università. Se poi nel mentre, che può esserew dopo uno, dopo due o alla fine delle superiori, avrai maturato un idea più precisa di ciò che vorrai fare, potrai anche piantare li la scuola e andare dove ti porta il cuore.
Per me precludersi a 14 anni l'esperienza delle superiori, è un qualcosa che ti toglie opzioni più che aggiungertene, quindi chiudi le possibilità di scelta future.
E comunque, ogni scelta ha i suoi aspetti positivi e negativi, che bisogna al momento giusto soppesare.

invisibile
Inviato: 4/8/2014 19:36  Aggiornato: 4/8/2014 19:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Ste_79

Citazione:
Perdonami invisibile, stai alludendo anche a me?

Se tu hai detto cosa DEVE fare ...

Citazione:
in base a delle OPINIONI PERSONALI di persone che non sanno un cazzo di niente di te

...allora si.

Non sono stato a guardare più di tanto CHI ha detto cosa, quello che però è sconcertante è la leggerezza di molti nel dire cosa deve o non deve fare senza sapere praticamente nulla della persona in questione.
Fa capire quanto la robotizzazione ha funzionato.
Mica è una cosa, è un essere umano.

Citazione:
Il problema è molto complesso. Decidere qualcosa a 14 anni quando non hai i requisiti di esperienza necessari a prendere decisioni delicate, è addirittura paradossale.

Infatti mi sono guardato bene dal dire che DEVE decidere.

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
Ste_79
Inviato: 4/8/2014 20:02  Aggiornato: 4/8/2014 20:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/8/2011
Da: Reggio Emilia
Inviati: 766
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
Non sono stato a guardare più di tanto CHI ha detto cosa, quello che però è sconcertante è la leggerezza di molti nel dire cosa deve o non deve fare senza sapere praticamente nulla della persona in questione.


ok. Nessun problema era per capire.

Infatti, io non ho preso il post tanto alla leggera, ben consapevole di aver già passato quel momento.

TheNecrons
Inviato: 5/8/2014 2:07  Aggiornato: 5/8/2014 2:07
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/10/2012
Da:
Inviati: 409
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
La possibilità che io lasciassi le superiori l'avevo già esclusa, dato che non sono nessuno per farlo.

La domanda è: come soppravvivere al meglio?

Calvero
Inviato: 5/8/2014 3:25  Aggiornato: 5/8/2014 3:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
La possibilità che io lasciassi le superiori l'avevo già esclusa, dato che non sono nessuno per farlo.

La domanda è: come soppravvivere al meglio?


Si agitano due caratteri nella tua esternazione.

Ma ci torno alla fine del discorso.

Permettimi un po di filosofia spicciola. Stile "momento zen" di serie B, ché poi se giri su youtube o Facebook, te la trovi dappertutto 'sta roba, a mo' di bacio perugina, ed è inflazionata assai assai.


"Ci sono due lupi in ognuno di noi.
Uno è cattivo e vive di odio, gelosia, invidia, risentimento, falso orgoglio, bugie, egoismo. L'altro è il lupo buono. Vive di pace, amore, speranza, generosità, compassione, umiltà e fede."

"E quale lupo vince?"

"Quello che nutri di più."


Ora: - lungi da me fare un parallelo stupido dove la Scuola sarebbe il "lupo cattivo" e non andarci sarebbe il "lupo buono". Sia mai.

Il parallelo è un altro, e da qui i DUE caratteri che ti dicevo di cui sopra, che sono presenti nella tua lettera.

All'interno della tua mail vi è un discorso sensibile di:

1) cosa è Vita, cosa è trovare la propria strada, sé stessi (se vogliamo), in rapporto e concomitanza al contesto e agli obblighi/ambizioni cui siamo in qualche modo legati da e per noi, da e per gli altri;

2) cosa è sopravvivenza e, in soldoni, cosa è: - strategia.


__________________


Per la prima, devi vivificare quello che senti essere il tuo scopo.

Per la seconda, devi valutare i consigli che ritieni migliori.

Dovrei averti detto tutto.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
invisibile
Inviato: 5/8/2014 9:21  Aggiornato: 5/8/2014 9:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
TheNecrons

Citazione:
La domanda è: come soppravvivere al meglio?

Concordo con Calvero.
Ma forse hai bisogno di entrare più nello specifico. Per farlo sta a te raccontarti, portare degli esempi concreti etc., Dopo, e solo dopo, qualcosa di utile si può dire.

Mi ripeto, perché è basilare, sullo spirito critico.
Non credere a nessuno.
Verifica sempre in prima persona tutto.
Se una cosa non puoi o non vuoi verificarla, la metti nel cesto delle teorie, delle ipotesi, ma preparati un cesto bello grande, perché molto di quello che viene detto nelle scuole non sono altro che teorie, ipotesi o propaganda, spacciate in vari modi come realtà.

Ma la cosa più importante sta nella tua domanda: "sopravvivere".
Già questo è un concetto fortemente distorto dalla propaganda.
Tu non devi "sopravvivere", tu devi "Vivere" o morire.
Non esiste la sopravvivenza, è un concetto inventato dalla mente umana, assente nella realtà dell'esistenza.
Infatti gli esseri vivono o muoiono, non "sopravvivono"... o.... "sopramuoiono"
"Sopravvivere" si può usare solo in un determinato contesto che includa dei limiti precisi ed una fase temporale, invece inquinato dalla propaganda, diventa spesso sinonimo di "successo". "Che culo, è "sopravvissuto"...
Lo scopo di questa subdola manovra è sempre lo stesso, farti sentire un povero disgraziato e per cui debole e gestibile.
Vivere è tutt'altro, molto altro e il concetto di "sopravvivenza" non può minimamente descrivere di cosa si tratta.
Se accetti l'idea che devi sopravvivere, ti hanno già fregato una parte di te, una parte di te molto importante.

Vivere è crescere, per esempio, e già questo ti fa vedere l'enorme distanza tra i due concetti.
Io penso che dovresti chiedere, a te stesso per prima cosa: "Come posso VIVERE al meglio?".

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
giusavvo
Inviato: 5/8/2014 12:05  Aggiornato: 5/8/2014 12:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/2/2011
Da:
Inviati: 449
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
Ebbene, l'obbligo scolastico non esiste in Italia.


L’obbligo scolastico in italia esiste eccome, ed è pure sanzionato.
Viene chiamato diritto-dovere all'istruzione e alla formazione.
E’ vero, però, che i genitori possono provvedere privatamente o direttamente all'istruzione dei propri figli evitando di mandarli a scuola, ma devono dimostrare di averne la capacità tecnica o economica e darne comunicazione anno per anno alla autorità competente, che provvede ai successivi controlli.
In altre parole, se i genitori hanno le facoltà economiche manderanno i loro pargoli nelle scuole private. Per gli altri nisba.

p.s.: ...se il ragazzo che ha scritto la lettera ha 14 anni, io sono Vanna Marchi...

"L'uomo è misura di tutte le cose"
(Protagora)
CiEmme
Inviato: 5/8/2014 12:07  Aggiornato: 5/8/2014 12:07
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/2/2008
Da: Roma
Inviati: 446
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
quando il problema è che -------> TU MI OBBLIGHI ...

Poi c'è la disciplina (importantissima) e nulla ha a che spartire con quella stortura che chiamano istruzione obbligatoria;


si tratta di intendersi sui termini. In questa scuola media a rischio non pensiamo che ad insegnare qualcosa che sia un minimo basilare di disciplina...tentiamo di far si che i frequentarori riconoscano dentro di loro quel codice etico non scritto ma presente in ciascuno di noi al quale informare la propria vita....

.....ad esempio, cerchiamo di insegnare (anche se la parola a Mister Calvero non piace) che fare il criminale (rubare i computer) o il violento (...ricordate l'arcobaleno?) e' sempre possibile ma comporta il dover fare i conti con la giustizia (sarebbe meglio prima che poi) ... ci acconteteremmo di questo insegnamento.....

In realta', non si riesce neanche in questo (.....ricordate i servizi sociali....)

Quindi diciamo che la scuola esiste per dare gli strumenti che sono OBBLIGATORI per aprire la scatola chiusa della vita futura.....ma questo e' diventato un discorso di consapevolezza e siamo sfociati in un livello di istruzione superiore.....

...diciamo che - ad una certa eta' - l'interesse per la sega supera tutti gli altri....figuriamoci se provo a spiegare come cercare dentro di se "consapevolezza".....

E se l'interesse per la sega e' quello che prevale, non mi sento di condannare lo Stato che:


mi subordina ad un diktat totalizzante, che in ogni caso moralizzerà e idealizzerà la mia coscienza secondo il Culto di Stato di turno.

Perche' quello che si distingue emergera' a prescindere....

Nel percorso obbligatorio dovrei far entrare in testa questi concetti semplici ed ovvi......

...ed invece mi trovo davanti genitori che mi chiedono di bocciare il figlio......per poi scoprire che la mossa e' preordinata al fatto di mettere il proprio figlio in classi di adolescenti piu piccoli di lui....sapete l'economia familiare........e tra i 12 e 13 anni ce n'e' di differenza!!!!

Poi, e' anche vero che esiste gente come Bill Gates....(e' noto che non abbia completato studio alcuno).....ma direi la stragrande maggioranza degli adolescenti risponde ad un bisogno assoluto di distinguersi, di emergere dalla massa, di contare......

Non corre forse l'obbligo di far capire che occorre contare per se stessi prima che per la gloria o la fama?

...dopo di questo viene lo studio che consente di far emergere quello studente capace di ri-attaccare un braccio....

..........e infine, se volete, possiamo mettere a confronto quelli cresciuti per strada e qudlli cresciuti nella tanto bistrattata scuola......la percentuale di omologati e' superiore nel primo caso, ve lo assicuro.

Una bussola non dispensa dal remare.
Mrexani
Inviato: 5/8/2014 12:56  Aggiornato: 5/8/2014 12:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/6/2014
Da:
Inviati: 432
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
La domanda è: come soppravvivere al meglio?


Puoi sempre fare come ogni organismo in salute, egli non è sano perché evita gli agenti patogeni ma perché ne è immune...Naturalmente sta a te rimanere in ''salute''...

Per tutto il resto c'è Ivan Illic http://it.wikipedia.org/wiki/Ivan_Illich
e qualche suo studio http://it.wikipedia.org/wiki/Descolarizzazione

Calvero
Inviato: 5/8/2014 14:14  Aggiornato: 5/8/2014 14:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
__________
______

giusavvo:

Citazione:
Viene chiamato diritto-dovere all'istruzione e alla formazione.
E’ vero, però, che i genitori possono provvedere privatamente o direttamente all'istruzione dei propri figli evitando di mandarli a scuola, ma devono dimostrare di averne la capacità tecnica o economica e darne comunicazione anno per anno alla autorità competente, che provvede ai successivi controlli.
In altre parole, se i genitori hanno le facoltà economiche manderanno i loro pargoli nelle scuole private. Per gli altri nisba.



Un altro modo per dire quel che avevo detto:

Concetti astrusi che valgono come il due di picche quando la briscola è denari, che non hanno spazio nella nostra realtà ... [...] ..

... e poi:

Citazione:
...se il ragazzo che ha scritto la lettera ha 14 anni, io sono Vanna Marchi...


... occhio giusavvo che sai benissimo in che Era esistiamo (non - viviamo). Un ragazzo di quattordici anni, oggi, su internet, ha la possibilità di acquisire velocissimamente le nozioni "ribelli" che volano sparse per il web e tesserle per bene, farle "sue"; le dinamiche sono cambiate e cambiano esponenzialmente quando si vogliono formulare polemiche di qualsiasi tipo (non che questa sia una polemica, sia chiaro). L'intelligenza di oggi è immediata (anche se il termine richiederebbe approfondimenti belli grandi) è proprio come INTERNET: - una rete che ti fa abbracciare cose più grandi ma con buchi grossi da cui, alla prima prova del nove, se sei un fanfarone, tutto ci cade dentro e sfugge alla presa.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Calvero
Inviato: 5/8/2014 14:37  Aggiornato: 5/8/2014 19:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
si tratta di intendersi sui termini


.. e per l'amor di Dio ..e quali? quelli che la struttura scolastica, intesa come modello psicologico che lavora sulle coscienze in età pre-adolescenziale aiuta indebitamente a calcificare, irreggimentare, subordinare?

Citazione:
In questa scuola media a rischio non pensiamo che ad insegnare qualcosa che sia un minimo basilare di disciplina...tentiamo di far si che i frequentarori riconoscano dentro di loro quel codice etico non scritto ma presente in ciascuno di noi al quale informare la propria vita..


.. eh no CIEemme, da come scrivi mi appari una brava persona, una persona che ha cuore (correggimi se sbaglio ) .. ma tu stai dimenticando che il percorso di cui parli è un percorso vitale; un continuum che si estende in anni e anni e nell'età in cui l'uomo deve liberare la sua energia ... il concetto è che tu sei subordinato a una sovrastruttura manipolatrice e che strozza in un imbuto le nozioni a creature in cui la mente e il cuore sono ancora la stessa cosa. Il mondo che hai sotto agli occhi è il risultato, dove le eccezioni non fanno testo ...

... se non nelle canzoni di propaganda alla Jovanotti (per lui involontaria) o alla Ligabue (volontaria e pilotata).

Citazione:
ad esempio, cerchiamo di insegnare (anche se la parola a Mister Calvero non piace)


... grazie per il "Mister"

Citazione:
.. che fare il criminale (rubare i computer) o il violento (...ricordate l'arcobaleno?) e' sempre possibile ma comporta il dover fare i conti con la giustizia (sarebbe meglio prima che poi) ... ci acconteteremmo di questo insegnamento.....


.. ma non sono cazzi tuoi, ragazzo mio.

Citazione:
...diciamo che - ad una certa eta' - l'interesse per la sega supera tutti gli altri....figuriamoci se provo a spiegare come cercare dentro di se "consapevolezza".....

E se l'interesse per la sega e' quello che prevale, non mi sento di condannare lo Stato che:


Attenzione. Bispensiero in agguato. La sega gliela devi lasciare vivere. Tu non ne sei responsabile, lui deve essere responsabile. Non puoi disciplinare la vita. Non sono cazzi dello Stato, ed ecco perché è stato messo al vertice della piramide come modello organizzativo e non al centro del "formicaio" ... it's propaganda Baby.

Citazione:
e infine, se volete, possiamo mettere a confronto quelli cresciuti per strada e qudlli cresciuti nella tanto bistrattata scuola......la percentuale di omologati e' superiore nel primo caso, ve lo assicuro.


.. e grazie al cazzo. Se vivo nelle favelas sarò il primo a mandare a scuola mio figlio, piuttosto che vederlo trucidato in qualche banda del crimine di turno...

Citazione:
ma direi la stragrande maggioranza degli adolescenti risponde ad un bisogno assoluto di distinguersi, di emergere dalla massa, di contare......


.. come no.. e grazie a cosa ? ... l'ho detto io che Gesù Cristo ha sbagliato pianeta

Citazione:
Non corre forse l'obbligo di far capire che occorre contare per se stessi prima che per la gloria o la fama?

...dopo di questo viene lo studio che consente di far emergere quello studente capace di ri-attaccare un braccio....


... la VITA non sbaglia un colpo, non può farlo, gli equilibri arrivano automatici; il momento dello studio deve essere libero, e arriverebbe quando deve arrivare, non quando altri decidono per Te il quando, il dove, il come e il perché.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
giusavvo
Inviato: 5/8/2014 14:53  Aggiornato: 5/8/2014 14:53
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/2/2011
Da:
Inviati: 449
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Calvero

Citazione:
... occhio giusavvo che sai benissimo in che Era esistiamo (non - viviamo). Un ragazzo di quattordici anni, oggi, su internet, ha la possibilità di acquisire velocissimamente le nozioni "ribelli" che volano sparse per il web e tesserle per bene, farle "sue"


Assolutamente vero.
Però è pure vero, da quel che constato, che la maggioranza dei 14enni sanno solo zampettare sui loro Smartphone, parlare di banalità e sconoscono del tutto il mondo che li circonda.

Citazione:
L'intelligenza di oggi è immediata


Da sola non basta, per parlare di certe cose e metterle in relazione con le altre in modo critico (come ha fatto il presunto 14enne della lettera) ci vuole maturità e cultura, che è cosa diversa dal nozionismo.

Poi, se sbaglio, male che mi vada............:

"L'uomo è misura di tutte le cose"
(Protagora)
Redazione
Inviato: 5/8/2014 16:24  Aggiornato: 5/8/2014 16:25
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Pubblico un altro messaggio, ricevuto via email:

*******************

Caro The Necrons ,
Ahimè sono un’insegnante!

Questa premessa mi rende già noiosa e pedante ai tuoi occhi, ma non ti
preoccupare è normalissimo!
In questo caso è giusto che tu legga le mie parole focalizzando e tenendo bene a mente quella che è la mia professione, per cui sentiti libero di leggermi con la dovuta ripugnanza e il distacco che merita la mia categoria! Il tono è ironico e divertito spero si riesca a cogliere tra le righe.

Desidero solo farti capire quanto i manuali di studio siano fuorvianti e
inesatti sulla descrizione di grandi autori del passato.

Per esempio Vittorio Alfieri, tu hai 14 anni e alle medie questo autore il più
delle volte non viene preso in considerazione, per cui ti verrà presentato
probabilmente nei prossimi anni come autore di tragedie e già il sapere che
questo racconta storie i cui protagonisti muoiono ti farà calare la soglia di
attenzione dopo soli due minuti si spiegazione: un paio di enunciati
dell’odiosissimo insegnante e troverai lo studio di questo poeta assolutamente insopportabile! ^_^

Ebbene, prima che ti categorizzino quest’uomo del Settecento in qualsivoglia de-finizione e veste pre-romantica, pre-risorgimentale, pre-qualcosa, ti consiglio di leggere la sua autobiografia.

La lingua settecentesca potrebbe metterti un po’ in difficoltà all’inizio, ma
una volta presa la mano vedrai che scorre. Leggendo della sua vita scoprirai che le sue pulsioni, le lamentele per l’ignoranza dei suoi professori, l’inutilità
della sua preparazione scolastica sono identiche alle tue. La sua arte è frutto di uno studio da autodidatta compiuto molti anni dopo in età matura, perché per molti anni in gioventù ha viaggiato per tutta l’Europa, senza mai leggere nulla, nella più totale pigrizia intellettuale,cercando di placare la sua irrequietezza nelle fatiche del viaggio: trovava più soddisfacente l’andare che il fermarsi in un posto, stare in sella ai suoi amati cavalli che guardare città!
Cosa sto cercando di dirti?

Cerca tu stesso la natura viscerale e intrinseca dell’arte che questi autori
esprimono, perché prima di diventare dei fantasmi letterari, vituperati in
mille vesti che il sistema ha messo loro addosso con categorizzazioni di comodo, essi erano degli uomini che hanno vissuto e sofferto delle stesse passioni che animano te e che fanno muovere freneticamente le tue dita sul cellulare.

Ebbene sì, il tuo cellulare è l’essenza stessa del tuo animo, in ogni
conversazione che conservi c’è qualcosa che hai voluto custodire come
testimonianza di ciò che sei. Anche lì, nel tuo smartphone, c’è la storia si un
essere umano che vive le identiche irrequietudini e dilemmi ancestrali dei
grandi poeti del passato e tu sei poeta dell’esistenza.

Potrei dirti un mondo di altre cose, ma preferisco assumere la veste di un
catalizzatore che ha il solo scopo in questo momento di esaltare la cosa più
bella della tua età: cioè la passione e la potenza dei pensieri che ti animano.
La sete di conoscenza che arde dentro di te non verrà placata dalla scuola, né il sistema scolastico riuscirà a plagiarti e condizionarti questo è certo.

Ciao
Alroc2.0

kempis
Inviato: 5/8/2014 17:48  Aggiornato: 5/8/2014 17:48
So tutto
Iscritto: 5/8/2014
Da:
Inviati: 13
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Scusate, non ho il tempo di leggere tutti i commenti. Vorrei rispondere all'osservazione secondo cui solo chi se lo può permettere può far sostenere gli esami privatamente ai figli.

Esiste da anni un dibattito molto acceso sul tema scuola sì/no, invito chi sia interessato ad effettuare una rapida ricerca in internet sull'argomento homeschooling, sotto educazione/istruzione parentale. Non crediate sia una roba per ricchi o per cristiani estremisti! Ripeto, l'homeschooling si sta molto diffondendo un po' ovunque, e per validi motivi.

Posso semplicemente riportare la mia esperienza personale.
Per problemi di salute mio figlio ha saltato l'intera quarta classe elementare. Ha sostenuto l'esame di ammissione alla classe successiva privatamente, presso una scuola pubblica (non privata!) in Italia. È vero, l'ho aiutato io. Ho ottenuto il materiale dell'anno, per tutte le materie, dai suoi compagni, e in due mesi d'estate, ma anche meno, mio figlio ha preparato e superato l'esame. In tutta tranquillità, senza certo ammazzarsi sui libri. Anzi, sono rimasta veramente stupita di quanto leggero, facile, misero fosse il programma. Mi sono resa conto di quanto tempo sia sprecato a scuola, quanto sia il pesante contorno del tutto inutile delle poche informazioni trasmesse. Ma insomma, alle elementari è anche bello stare con i compagni.

Adesso mio figlio è iscritto al 7 anno di scuola tedesca, corrispondente alla seconda media. Non frequenta un istituto privato, non abbiamo un insegnante privato che venga a casa.
Segue un programma di scuola per corrispondenza, che può gestire in tutta autonomia. Io e mio marito lavoriamo a tempo pieno, non avrei neanche il tempo per seguirlo. Fa tutto da solo, o quasi, certo di tanto in tanto ha bisogno di qualche chiarimento. Periodicamente invia i test e riceve le valutazioni. Alla fine dello scorso anno ha ricevuto l'attestato di fine anno, come tutti gli altri.

A Lussemburgo, l'ispettore scolastico non richiede neanche di vedere detto attestato. Feci a suo tempo richiesta di poter praticare l'istruzione parentale, una volta concessa (due giorni dopo l'invio della domanda) non si è fatto più vivo nessuno. Sarà che in Francia l'educazione parentale gode di altissima considerazione (e Lussemburgo è molto soggetto al l'influenza francese), fatto sta che, una volta compiuto il primo passo, si viene lasciati assolutamente liberi di muoversi come si crede.

Sapevo che era pendente presso la corte di giustizia del' UE una causa, avviata da un'associazione di genitori olandesi, i quali chiedevano che fosse riconosciuta l'illegittimità, per uno Stato europeo, di imporre a chi scegliesse l'educazione parentale determinati programmi. Ossia, coloro che si sottraggono al sistema scolastico devono essere liberi di scegliere quali materie, quali programmi, quali argomenti affrontare, per qualsiasi anno di istruzione obbligatoria, senza che lo Stato possa sindacare. Sapevo per vie interne che tale procedimento aveva ottime prospettive di concludersi in senso positivo per i genitori.

Non so quale sia la situazione italiana. So solo che esiste la possibilità di preparare privatamente gli esami di ammissione per ciascun anno della scuola dell'obbligo. A questo punto, se lo studente non è un bambino delle elementari, per cui in effetti è necessario un sostegno dei genitori, e non è del tutto incapace: perché non potrebbe, come all'università, prendersi i libri di studio e prepararseli secondo i propri tempi e ritmi, al di fuori della frequenza obbligatoria e senza frequentare una scuola privata?

Si può dubitare della validità dei contenuti, e sono d'accordo, ma finché questi sono i programmi, non sarebbe già un gran vantaggio impiegare, anziché 8-10 ore del proprio tempo, ogni giorno, solo 2-3?

Lasciando da parte il dibattito sull'opportunità o meno dell'obbligo/necessità dell'istruzione, posto che questo obbligo oggi come oggi c'è, posto che i contenuti, quanto meno in Italia, lasciano a desiderare, non sarebbe già un buon obiettivo ridurre al minimo i "danni"?

Calvero
Inviato: 5/8/2014 18:56  Aggiornato: 5/8/2014 18:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
Pubblico un altro messaggio, ricevuto via email:


Ma perché mandano a te le mail invece di pubblicarle qui ... si consuma più inchiostro su LC ?

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
ohmygod
Inviato: 5/8/2014 20:10  Aggiornato: 5/8/2014 20:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
TheNecrons

dato che hai parenti che vivono all'estero, dato che questi tuoi parenti sono sanissimi, sia di mente che di corpo__se fossi te mi sarei organizzato in modo diverso, creativo.
avrei chiamato qualcuno di quei parenti e avrei unito l'utile al dilettevole.
nel caso il dilettevole non fosse stato possibile sarebbe rimasto l'utile.
avrei chiesto a quei parenti sanissimi, sia di mente che di corpo, un consiglio in merito alle mie perplessità.

Best regard

giusavvo
Inviato: 6/8/2014 9:55  Aggiornato: 6/8/2014 10:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/2/2011
Da:
Inviati: 449
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
kempis

Citazione:
Vorrei rispondere all'osservazione secondo cui solo chi se lo può permettere può far sostenere gli esami privatamente ai figli.


Siccome l'osservazione l'ho espressa io, mi sembra corretto replicare.
Intanto confermo quello che ho detto, in quanto [il concetto di capacità economica] è espressamente affermato dalla legge italiana [1].
In questo paese la istruzione è obbligatoria e devo dire che la cosa non mi sembra sbagliata.
Certo, diverso è parlare delle modalità dell'insegnamento, e sotto questo profilo le condivisibili critiche non mancano.
Ma l'obbligatorietà dell'istruzione, personalmente, ritengo sia elemento imprescindibile in uno che si voglia definire equo e democratico.

nota [1]: art. 1 Decreto legislativo 15/04/2005 n. 76; art. 111 Decreto legislativo 16/04/1994 n. 297; art. 731 c.p.

n.b.: post corretto

"L'uomo è misura di tutte le cose"
(Protagora)
CiEmme
Inviato: 6/8/2014 14:27  Aggiornato: 6/8/2014 14:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/2/2008
Da: Roma
Inviati: 446
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Direi che sei un tantino confuso. Ad esempio, “le eccezioni non fanno testo”.....gia’ finche’ il rossetto verde non lo mettono sulle tue di labbra, sicuramente non fanno testo.

“il concetto e’ che tu sei subordinato ad una struttura manipolatrice che strozza in un imbuto...”

Ma che struttura? Ma davvero pensi che sia la scuola a rincoglionire la gli studenti e non loro stessi con lo smartphone, i media mainstream, il grande fratello, le mode effimere,, ecc? Pensi che lo smartphone lo usino per documentarsi e crescere “in un percorso vitale” oppure per dar sfogo a istinti tanto naturali quanto adatti a moltiplicare il numero degli omologati e ridurre il numero dei “cresciuti” (= una persona compiuta = critica, dubbiosa e soprattutto CORRETTA)...

Da dove ti vengono queste convinzioni fantasiose? Pensi che un insegnante sia il terminale di un sistema il cui obiettivo e’ quello di manipolare le persone oppure quello di dare gli strumenti per l’affermazione e la costruzione di un individuo indipendente e sano???? Ma di che stai a parlare, che non conosci minimamente la scuola e quello che c’e’ dentro......

Torni ad essere confuso: “....ma non sono cazzi tuoi, ragazzo mio”

Non sono cazzi miei? Solo perche – di nuovo – le labbra con rosssetto non sono le mie...quindi non sarebbero cazzi miei???? Girarsi dall’altra parte??? E’ questo che stai dicendo?????....Complimenti, veramente!!!!

“Bispensiero in agguato”: e chi vuole controllare il diritto alla sega? Dove hai letto questo? Come non hai letto alcun commento sul fumo che gira indisturbato.....ma tra quello e le spedizioni punitive tra baby spacciatori ci sara’ pure una differenza oppure no? E la scuola che dovrebbe fare? Stare a guardare chi sopravvive oppure spiegare che devi essere te (adolescente) a controllare il fumo e non il fumo te?

Fatti pratici, grazie, non teorie strampalate sostenute da dietro un tastiera....

Una bussola non dispensa dal remare.
kempis
Inviato: 6/8/2014 14:54  Aggiornato: 6/8/2014 14:54
So tutto
Iscritto: 5/8/2014
Da:
Inviati: 13
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Giusavvo:

Nel mio primo posto infatti scrivevo che non esiste l'obbligo scolastico, bensì un "obbligo di istruzione".
Quindi libertà per quanto riguarda il "come", se a scuola o meno, ma obbligo per quanto riguarda l'istruzione. Dicevo poi anche che le associazioni dei genitori stanno lottando a livello europeo per ottenere una libertà per quanto concerne i contenuti e programmi.

Io vorrei solo far presente a thenecrons che esistono altre strade, oltre alla frequenza giornaliera in un istituto, se ha l'interesse e la maturità per affrontare un percorso in modo indipendente.

Per quanto riguarda la capacità economica richiesta, mi limito a riportare la mia esperienza personale. Quando mio figlio ha sostenuto l'esame di ammissione alla classe successiva, in Italia, non ho dovuto attestare alcunché né alcuno ha accennato alla questione se "me lo potessi permettere". L'unica richiesta della dirigente scolastica ha riguardato la preparazione di mio figlio il giorno dell'esame. Comunque, ripeto, per il dibattito teorico esistono tonnellate di materiale e siti in internet relativi a proposte alternative. Io desidero unicamente segnalare una possibilità che esiste, e che non è solo "per ricchi".

giusavvo
Inviato: 6/8/2014 15:39  Aggiornato: 6/8/2014 15:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/2/2011
Da:
Inviati: 449
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Gentile kempis,
dal momento che la legge testualmente dice che: “I genitori, o chi ne fa le veci, che intendano provvedere privatamente o direttamente all'istruzione dei propri figli, ai fini dell'esercizio del diritto-dovere, devono dimostrare di averne la capacità tecnica o economica”, francamente ed a rigor di logica, non vedo come questa possibilità non sia “solo per ricchi” non nell'accezione comune che “dei ricchi” si ha, bensì di quella di chi possiede un reddito che possa consentire il pagamento della retta agli insegnanti privati (senza contare libri e resto).
Senza considerare poi, per i genitori che vogliano provvedere al di fuori del circuito scolastico statuale, che la stessa legge impone agli stessi l'obbligo di: “dimostrare di averne la capacità tecnica o economica”.
Ciò, ovviamente, sempre se per “capacità economica” concordiamo che bisogna avere un reddito che consenta una certa spesa, diversamente, non vedo altre alternative alla possibilità di istruzione privata per un genitore italico.
E mi pare altrettanto ovvia la considerazione, specie alla luce degli ultimi dati sulla disoccupazione e sulla povertà, che non tutti abbiano la richiesta capacità reddituale (sempre in italia).

"L'uomo è misura di tutte le cose"
(Protagora)
Calvero
Inviato: 6/8/2014 15:45  Aggiornato: 6/8/2014 15:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
Ma davvero pensi che sia la scuola a rincoglionire la gli studenti


Ti sfido a riportare dove io abbia asserito che la scuola rincoglionisce gli studenti. Il rincoglionimento è soltanto un sintomo di altre cause. La scuola è molto peggio, direi quasi l'origine di tutti i mali, suppergiù.

Vedo che sei costretto nel tuo dogma scolastico, per l'appunto.

Citazione:
pensi che un insegnante sia il terminale di un sistema il cui obiettivo e’ quello di manipolare le persone oppure quello di dare gli strumenti per l’affermazione e la costruzione di un individuo indipendente e sano???? Ma di che stai a parlare, che non conosci minimamente la scuola e quello che c’e’ dentro...


.. non l'insegnante: - la scuola dell'obbligo. C'è un abisso nell'accezione dei due termini che li separa, e che te associ alla cazzo di cane in una disamina/dibattito di questi tipo. Comunque , la prima che hai detto

Citazione:
Non sono cazzi miei? Solo perche – di nuovo – le labbra con rosssetto non sono le mie...quindi non sarebbero cazzi miei???? Girarsi dall’altra parte??? E’ questo che stai dicendo?????....Complimenti,


Complimenti il cazzo. Non so di cosa tu ti stia parlando.
Comunque sì, non sono cazzi della scuola ... quella cui prima "TU" hai deciso di identificarti; e non tuoi.

Citazione:
“Bispensiero in agguato”: e chi vuole controllare il diritto alla sega? Dove hai letto questo? Come non hai letto alcun commento sul fumo che gira indisturbato.....ma tra quello e le spedizioni punitive tra baby spacciatori ci sara’ pure una differenza oppure no? E la scuola che dovrebbe fare? Stare a guardare chi sopravvive oppure spiegare che devi essere te (adolescente) a controllare il fumo e non il fumo te?


La scuola dell'obbligo non dovrebbe esistere. Punto.

Qui si sta discutendo la sua legittimità - a prescindere - in senso etico, morale, spirituale, di ricerca del sé, umanistico, libertario, storico, psicologico ... non te ne fossi accorto .. e non è intrinseco ai mie interventi, sempre non te ne fossi accorto, bensì nel problema profondo che è mosso nella lettera del "sedicente quattordicenne" (per fare onore al sospetto di giusavvo )


... quindi che tu ti metta nelle condizioni di giudicare cosa dovrebbe fare la scuola ---> oggi, prima che si sia risolto se debba esistere o meno ----> la scuola dell'obbligo, è utile e in tema all'argomento quanto il famoso buco del culo sulla fronte ...

... e non solo. Oltre a ricordarti che anche tu scrivi da dietro una tastiera e i nervi scoperti stanno guidando i tuoi istinti, ti rammento anche che la "questione sega" non è fine a sé medesima, ma trascende nel "percorso vita" il continuum dell'esistenza ... da qui il tuo Bispensiero e che ...

... e che difficilmente potrai coglierne l'essenza, essendo "TU" la precisa espressione di quello che la scuola distrugge (e non che rincoglionirebbe, i sofismi con Mister Calvero non funzionano ) ...

... che viviseziona e parcellizza il senso di cosa è vita e cosa è vita in età pre-adolescenziale, nella struttura cui tu sei subordinato e per cui, se puoi valere qualcosa, lo puoi solo in nome delle eccezioni, che non fanno testo. Qui l'atto pratico, cui lamenti fanfaronamente una fantomatica mancanza, è escluso implicitamente dal dibattito prima che si sia trovata quella che si ritiene essere la risposta, essendo la questione trattata soprattutto filosoficamente.

Un altro buco del culo sulla fronte, o mattone nel muro.

Scegli tu, caro il mio muratore.

Ti consiglio un ripassino estivo dell'insegnate Agosti ...

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
kempis
Inviato: 6/8/2014 16:31  Aggiornato: 6/8/2014 16:31
So tutto
Iscritto: 5/8/2014
Da:
Inviati: 13
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Giusavvo:

Qui si tratta di indicare le opportunità che in concreto si offrono al ragazzo che ha scritto.

Forse è in grado, questo ragazzo, di prepararsi autonomamente sui libri di testo sui quali studiano (e che acquistano alla stessa cifra) i suoi compagni? In tal caso, sappia che c'è questa opportunità.

Non è necessario pagare una retta ad insegnanti privati. Anzi, quando io studiavo all'università, addirittura i libri me li fotocopiavo tutti ('na faticata!) dai miei compagni. Costo minimo. Non ho mai frequentato un corso, mi presentavo solo agli esami. E per me fu una immensa liberazione, rispetto alla presenza in classe quotidiana pretesa al liceo. Poi ho conseguito la laurea anni prima di tutti i miei compagni di studio.

Comunque, nel nostro caso, mio figlio non va a scuola, ma non paghiamo alcuna retta per insegnanti privati, fa tutto da solo. Perché, scusi, Lei vede la necessità di pagare una retta a qualcuno, se il ragazzo ha 14 anni, non potrebbe essere in grado di capire da solo quello che legge?

Certo è una formula che non si adatta a chiunque, ma non per questioni economiche. È comunque una possibilità aperta, per quegli studenti con capacità di apprendimento, indipendenti, responsabili, a cui l'obbligo di andare a scuola vada stretto. Come mi pare sia il caso di M.E.

giusavvo
Inviato: 6/8/2014 17:07  Aggiornato: 6/8/2014 17:07
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/2/2011
Da:
Inviati: 449
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
kempis
Allora dobbiamo intenderci sui termini.
Io ho citato la normativa vigente in italia, l'ho riportata tra virgolette perché ne è il tenore letterale.
Quindi, in base alla legge italiana:
Citazione:
Forse è in grado, questo ragazzo, di prepararsi autonomamente sui libri di testo sui quali studiano (e che acquistano alla stessa cifra) i suoi compagni? In tal caso, sappia che c'è questa opportunità.

Se è in grado non lo so, ma anche se lo fosse, non lo può fare in base alla legge italica a meno che, i genitori, dimostrino di averne la capacità tecnica. E ciò lo devono dimostrare loro non il figlio. Quindi il nostro presunto 14enne potrebbe essere pure uno scienziato "in nuce", ma non lo può fare, ripeto: in quanto la dimostrazione "tecnica" non la deve dare lui ma i suoi genitori (sempre in base alla legge italica).
Poi:
Citazione:
Non è necessario pagare una retta ad insegnanti privati.

Mi scusi ma questa è un'affermazione dal tenore apodittico che deve essere del tutto dimostrata per valere in assoluto.
Dipende da quali insegnanti gli esercenti la responsabilità genitoriale scelgono. E per quanto mi riguarda, tutti si fanno pagare (e bene).
Ancora:
Citazione:
Anzi, quando io studiavo all'università, addirittura i libri me li fotocopiavo tutti ('na faticata!) dai miei compagni. Costo minimo. Non ho mai frequentato un corso, mi presentavo solo agli esami. E per me fu una immensa liberazione, rispetto alla presenza in classe quotidiana pretesa al liceo. Poi ho conseguito la laurea anni prima di tutti i miei compagni di studio.

Qui non si controverte sugli studi universitari, ma sull'istruzione obbligatoria che, sempre in italia, è tale fino alla licenza media (vedasi leggi citate prima). E, in ogni caso, anche nel Suo storico caso, se fatto in italia, non avrebbe potuto farlo per legge.
Fotocopiando i libri, infatti, lei ha violato i diritti SIAE. E siccome ora quelli della SIAE si sono fatti furbi, trovare una copisteria che accetti di fotocopiare libri è diventato sempre più arduo.
Per evitare i raggiri alla SIAE (ma non solo), infatti, i testi li cambiano ogni anno.
Chiusa parentesi sull'Università.
Per quanto ho appena detto, credo di avere risposto anche alla seguente
Citazione:
Comunque, nel nostro caso, mio figlio non va a scuola, ma non paghiamo alcuna retta per insegnanti privati, fa tutto da solo. Perché, scusi, Lei vede la necessità di pagare una retta a qualcuno, se il ragazzo ha 14 anni, non potrebbe essere in grado di capire da solo quello che legge?

Il Vostro caso, da quanto mi sembra che lei abbia detto in altri post, non è in italia, fermo restando che stiamo parlando di istruzione obbligatoria che vale, ripeto, vale, solo per la scuola elementare e media.
Dal momento che la legge stabilisce gli obblighi che ho detto la
Citazione:
Certo è una formula che non si adatta a chiunque, ma non per questioni economiche. È comunque una possibilità aperta, per quegli studenti con capacità di apprendimento, indipendenti, responsabili, a cui l'obbligo di andare a scuola vada stretto. Come mi pare sia il caso di M.E.

Non trova riscontro nella maggioranza della italica realtà. Abbiamo si un esercito di insegnanti, ma sono rari quelli che lo fanno per vocazione e, principalmente, gratis.
Poi, se in questo paese qualcuno è riuscito a fare quello che ha fatto lei per suo figlio, questo non lo so. Di certo, se l'ha fatto, ha violato la legge.
Ancora, se questa legge è da cambiare, bene a mio avviso si; ma questo è un altro discorso.

"L'uomo è misura di tutte le cose"
(Protagora)
kempis
Inviato: 6/8/2014 18:17  Aggiornato: 6/8/2014 18:17
So tutto
Iscritto: 5/8/2014
Da:
Inviati: 13
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Vede, Giusavvo, un conto è la legge, un conto ne è l'applicazione, in modo tutto speciale poi in Italia. Credo che lo sappia Lei meglio di me.

In Italia, in base a quella che definisce la legge italica, ho fatto domanda di istruzione parentale per mio figlio, richiedendo di poter fare l'esame di ammissione presso un istituto pubblico italiano. Non mi è stato richiesto né di dimostrare capacità tecnica, né capacità economica. Semplicemente, è stato fissato un giorno per sostenere l'esame. Non mi è stato richiesto niente, a parte che presentassi una domanda, ed anche in quel caso ho avuto risposta positiva in tempi rapidissimi.

Forse si è trattato di un caso, ma leggendo in internet, sui siti dedicati all'educazione parentale, sembra che la strada sia piuttosto agevole, senza che sia necessario dimostrare alcunché, a conferma della mia esperienza. Invito il ragazzo M.E. ad effettuare una ricerca (ad esempio controscuola.it) , per verificare la fattibilità pratica e l'atteggiamento dell'ispettorato nella città in cui abita.

Quando poi mi riferisco al fatto se sia necessario o meno pagare la retta degli insegnanti, forse io non La capisco: ma perché insegnanti? Il ragazzo se è in gamba si può preparare autonomamente, non ha bisogno di insegnanti. E di conseguenza non c'è bisogno di insegnanti che lavorino gratis, visto che se ne può fare del tutto a meno.
O capisco io male la Sua obiezione?

giusavvo
Inviato: 6/8/2014 19:59  Aggiornato: 6/8/2014 19:59
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/2/2011
Da:
Inviati: 449
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
un conto è la legge, un conto ne è l'applicazione, in modo tutto speciale poi in Italia

Infatti non parlavo di applicazione. Questo significa che a lei è andata bene. Possibilmente ad un'altra persona, a secondo con cui capita, andrà diversamente se dovesse incontrare un funzionario preparato che la legge la applica bene...

Citazione:
ho fatto domanda di istruzione parentale per mio figlio, richiedendo di poter fare l'esame di ammissione presso un istituto pubblico

Potrebbe spiegare a questo punto a chi ha presentato domanda e cosa intende per ammissione?

"L'uomo è misura di tutte le cose"
(Protagora)
kempis
Inviato: 7/8/2014 8:53  Aggiornato: 7/8/2014 8:53
So tutto
Iscritto: 5/8/2014
Da:
Inviati: 13
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Non è andata bene solo a me. La mia esperienza è confermata da quello che emerge facendosi un giro sui siti dedicati all'educazione parentale ( un sito fra tanti: educazioneparentale.org). È una possibilità alla portata di tutti e che migliaia di famiglie stanno sfruttando, oggi, in Italia come nel resto d'Europa.

Noi abbiamo presentato domanda al dirigente scolastico della scuola pubblica di residenza, con cui abbiamo richiesto che nostro figlio sostenesse l'esame di ammissione alla quinta elementare, non avendo frequentato la quarta. Cioè, la quarta elementare è stata appieno sostituita da un esame di ammissione alla quinta. Ogni bambino può sostenere anno per anno un esame di ammissione per l'anno successivo, senza frequentare la classe precedente.

La prego di verificare in internet, sui siti che le ho indicato: esistono intere comunità di homeschoolers, di ogni età. Quindi ripeto, l 'obbligo di andare a scuola, in Italia, non esiste.

fiammifero
Inviato: 7/8/2014 9:44  Aggiornato: 7/8/2014 9:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Gli antichi romani, nella loro grande saggezza, chiamavano la scuola “maestra di vita” perchè ne riconoscevano l’importanza. Maestri come Cicerone ritenevano l’istruzione fondamentale nella vita per poter diventare “uomini”.
IL ruolo della scuola, dopo duemila anni, non è cambiato. A scuola, infatti, impariamo a leggere, a scrivere, a far di conto, ma soprattutto diventiamo grandi, uomini e donne capaci di vivere insieme con regole comuni e condivise oppure no,sta all'intelligenza dell'individuo ed al suo retaggio familiare a far si che se ne sfruttino i pregi e i difetti a proprio vantaggio. Si studia per se stessi e non per gli altri,il pezzo di carta serve solo per inquadramenti professionali ma poi la vita è un'altra cosa

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
TheNecrons
Inviato: 7/8/2014 16:55  Aggiornato: 7/8/2014 16:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/10/2012
Da:
Inviati: 409
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Il problema è che il ruolo della scuola non è più insegnare, semplice.
È uno strumento come Media, film, musica ecc. finalizzato a guidare la mente della massa a proprio piacimento. Ed è *palese* che sia così. Vuoi forse dire che sono sinceri mentre dicono che la scuola è un istituzione benevole per tutti? Che non sia uno strumento? Allora perchè non credere al Sistema quando dice che la Medicina ha come unico scopo quello di aiutare la gente? Mentre è palese che non è vero, altrimenti avrebbero dato attenzione alle cosidette "cure alternative". La medicina è un buisness (teso anche a influenzare le masse), ed è innegabile. La scuola? Uguale. Vogliamo asserire che sono così sinceri? Ah sì? Ok.
Hanno 20 ragazzi per classe, hanno 80 classi per istituto e hanno centinaia e centinaia di istituti. Hanno sotto il proprio controllo qualche miglione di ragazzi, e vuoi dire che sono abbastanza buoni da non approfittare di questo enorme potere? Da quando?

Loro trovano qualcosa a portata di tutti, frequentata da tutti, che tutti hanno e ne approfittano. Sanno che la televisione sta in casa di tutti, quindi ne approfittano. Sanno che Internet sta in casa di tutti, quindi ne approfittano. ecc. ecc. ecc.

Dunque come puoi credere alla scuola?

E comunque come mi pareva di aver già detto, non è la cosa stessa che può essere utile o no. Ma è il modo in cui è insegnata (ed è questo l'inganno): leggere e scrivere sono comunque insegnati in modo robotizzato, per cui alla fine è vero che avrai imparato a leggere e scrivere, ma avrai anche imparato ad essere un robot.
Questo sistema serve a due cose:
1) Guidare la gente fuori dalla realtà.
2) Anche nel Lavoro hanno bisogno di macchine (esattamente come nella scuola).
Ci sono due modi per considerare la vita:
1) Un modo meccanizzato: ritengo che la vita è fatta solo per lavorare, anche a costo di farlo in modo indignitoso (quello che ci hanno insegnato).
2) Mi ritengo una persona. Quindi accetto di lavorare solo in modo dignitoso (anche a costo di perdere la vita per farlo).
Cos'è successo alla nostra Spiritualità? Perché accettiamo di vivere come macchine? Semplice: hanno mangiato la nostra spiritualità.

giusavvo
Inviato: 7/8/2014 18:32  Aggiornato: 7/8/2014 18:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/2/2011
Da:
Inviati: 449
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
kempis

Signora ho la sensazione che lei in questa specifica discussione sia vittima di un comune errore: quello di volere adattare la realtà a quello di cui si è convinta quando, invece, è il nostro modo di vedere che si deve adattare alla realtà.
Lei continua a insistere adducendo argomenti non corretti.
Non corretti in quanto escludo qualsiasi sua malafede nel fornire le informazioni.
Orbene, lei ha scritto:

Non è andata bene solo a me. La mia esperienza è confermata da quello che emerge facendosi un giro sui siti dedicati all'educazione parentale ( un sito fra tanti: educazioneparentale.org). È una possibilità alla portata di tutti e che migliaia di famiglie stanno sfruttando, oggi, in Italia come nel resto d'Europa.

Non è così e non può essere andata bene anche agli altri in quanto

“I ragazzi educati a casa negli Stati Uniti sono all’incirca 2 milioni, mentre sono pressoché 70 mila in Inghilterra, 60 mila in Canada, 3 mila in Francia e 2 mila in Spagna, dati relativi al 2012. In molti Paesi siamo arrivati alla terza generazione di homeschoolers. In Italia non si hanno statistiche definitive, ma le famiglie che rifiutano la scuola sono all’incirca un migliaio.”

“Legislativamente, la garanzia dell’assolvimento del dovere all’istruzione avviene attraverso l’autocertificazione dei genitori di avere la capacità tecniche e economiche per provvedere all’educazione dei propri figli.”

Fonte: http://www.controscuola.it/faq/

Vede cara signora, per quanto questo paese pulcinellesco abbia problemi nell'applicare concretamente le sue norme, vi è che ancora vige un principio di legalità che da il primato alla legge.
Piaccia o no, ogni attività che trova regolamentazione nella legge è in basa ad essa che deve esplicarsi.
E’ vero che si può incappare in qualche funzionario poco preparato (e ce ne sono tanti), ma il fatto è che la pubblica amministrazione appena si accorge dell’errore lo fa ricadere sul cittadino il quale, suo malgrado, si trova a vedersi annullato tutto ciò che prima ha fatto a causa dell’errore del pubblico funzionario.

In relazione a quello che ha poi scritto:

Noi abbiamo presentato domanda al dirigente scolastico della scuola pubblica di residenza, con cui abbiamo richiesto che nostro figlio sostenesse l'esame di ammissione alla quinta elementare, non avendo frequentato la quarta. Cioè, la quarta elementare è stata appieno sostituita da un esame di ammissione alla quinta. Ogni bambino può sostenere anno per anno un esame di ammissione per l'anno successivo, senza frequentare la classe precedente.

Evidentemente lei ricorda male e la invito a controllare i documenti di allora in quanto:

La Circolare del Ministero dell’Istruzione C.M. n. 27
MIURAOODGOS prot. N 2368 /R.U./U, Roma, 5 aprile 2011, dice che:
“Gli alunni che, ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione, frequentano scuole non statali non paritarie oppure si avvalgono di istruzione parentale, e i cui genitori hanno fornito annualmente relativa comunicazione preventiva al dirigente scolastico del territorio di residenza, devono chiedere, ai fini dell’ammissione alla classe successiva o al successivo grado di istruzione, di sostenere in qualità di candidati esterni gli esami di idoneità o di licenza presso una scuola statale o paritaria nei termini sotto indicati.
Per i candidati esterni provenienti da istruzione parentale l’esame di idoneità, ai fini
dell’accertamento dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione, è dovuto annualmente, mentre per quelli provenienti da scuola non statale non paritaria l’esame di idoneità è previsto soltanto al termine della scuola primaria o in caso di passaggio a scuole statali o paritarie”
Che trova qui: http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/5dfe06c9-90ee-4497-994f-3da6356444f2/cm27_11.pdf

Per quanto riguarda lo stesso argomento poi:

“Il momento dell’iscrizione assume un significato particolare e si perfeziona con la frequenza scolastica.
L’obbligo alla frequenza può essere assolto non solo nelle scuole statali e paritarie, ma anche attraverso “l’istruzione familiare”. In questo caso, a garanzia dell’assolvimento del dovere all’istruzione, il minore è tenuto a sostenere, ogni anno, l’esame di idoneità per l’ammissione all’anno successivo.
Coloro che intendano provvedere in proprio alla istruzione dei minori soggetti all’obbligo, devono rilasciare al Dirigente della scuola del territorio di residenza, apposita dichiarazione – da rinnovare anno per anno – di possedere “la capacità tecnica ed economica” per provvedervi.
Il Dirigente medesimo ha l’onere di accertare la fondatezza di tale dichiarazione.”
Trova qui: http://www.istruzione.lombardia.gov.it/protlo11240_11/

Quindi come vede ho ragione io.

Infine, in merito a quello che poi ha scritto:

La prego di verificare in internet, sui siti che le ho indicato: esistono intere comunità di homeschoolers, di ogni età. Quindi ripeto, l 'obbligo di andare a scuola, in Italia, non esiste.

Io non ho parlato mai di obbligo di andare a scuola ma di obbligo di istruzione che esiste ed è penalmente sanzionabile la sua inosservanza.
Per quanto riguarda internet per me è tale e quale alla televisione, su certi argomenti si studia (ed io studio) su testi ufficiali, altrimenti cadiamo nel comunissimo errore che una volta si compendiava nella frase: “l’ha detto la televisione”.
Poi signora mi scusi, ma è lei stessa che ha affermato di non conoscere la situazione italiana scrivendo nel suo primo post: "Non so quale sia la situazione italiana. So solo che esiste la possibilità di preparare privatamente gli esami di ammissione per ciascun anno della scuola dell'obbligo."
Infatti, come lei stessa ha detto, la quasi totalità dell'esperienza suo figlio la sta facendo all'estero (fortunatamente per lui).

In considerazione della assoluta chiarezza con la quale mi sono espresso e dell'inconfutabilità dei dati, con questo ho definitivamente concluso sull'argomento.
Cordialmente.


fiammifero

quoto il suo intervento aggiungendo che è anche vero che questa scuola, per essere degna del suo significato, andrebbe migliorata.
Ma il discorso è veramente molto ampio involgendo anche questioni di etica sociale.

"L'uomo è misura di tutte le cose"
(Protagora)
marx
Inviato: 7/8/2014 21:30  Aggiornato: 7/8/2014 21:30
So tutto
Iscritto: 13/10/2011
Da:
Inviati: 3
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Tranquillo, va tutto bene; va tutto maledettamente bene.

afabbri73
Inviato: 11/8/2014 12:32  Aggiornato: 11/8/2014 12:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/5/2011
Da:
Inviati: 302
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Un ciclo di vita vive di 4 fasi fondamentali, per chiunque, professori compresi.
Un laureato, un potenziale professore, studia per tutto il primo quarto di vita per spendere gli altri 3/4 ad insegnare o a ripetere le stesse cose. Gli unici prof che si aggiornano e mantengono la ricerca come elemento fondamentale sono solo gli accademici (e ovviamente gli autodidatti).
Io sono stato bocciato all'esame di maturità, quest'anno, a 42 anni, perché dopo 5 minuti me ne sono andato perché non potevo accettare di essere giudicato da coloro che alla fine ho scoperto essere più ignoranti di me. Rita Chiappini, professoressa di storia del liceo Serpieri sell'Einstein, presidente di commissione: una imbecille che insegna le stesse cose da quando andavano a scuola i miei genitori. Alla mia uscita, "presidentessa dei miei coglioni, non sono un pirla19 enne farcito solo delle letture che ha deciso ed imposto lei...lei mi ha risposto: sarà ma qui decidiamo noi".
Il sistema scolastico occidentale è sistema errato all'origine, è un sistema deficiente che illude menti bacate tramite l'insegnamento di vocaboli e numeri, e abbandona tali menti al mero utilizzo di queste parole. La società di oggi, al 90% soffre di analfabetismo funzionale e culturale! professori compresi. Se si chiama ministero dell'istruzione e non dell'educazione ed insegnamento, un motivo ci sarà.

Calvero
Inviato: 11/8/2014 13:29  Aggiornato: 11/8/2014 13:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Citazione:
Gli antichi romani, nella loro grande saggezza, chiamavano la scuola “maestra di vita” perchè ne riconoscevano l’importanza. Maestri come Cicerone ritenevano l’istruzione fondamentale nella vita per poter diventare “uomini”.


Quella era l'epoca in cui un generale poteva mandare a morte il proprio figlio, come accadeva, se non si allineava a quella che era la "filosofia" del Tempo. Lungi da me imporre valori e disvalori di quell'epoca, perché sia chiaro, e non mi vergogno a dirlo, quella è un'epoca che stimo, questa NO ... non da meno il "mio" personale eroe - tuttora - è per me Catilina e non certo quel pirla mezza sega cagasotto viscido politicante voltagabbana di Cicerone che sta alla Verità quanto Agostino sta a Dio ...

... ma, detto ciò, parimenti non posso esimermi dal sottolineare che il confronto/raffronto è qui un affronto (permetti il gioco di parole) alla logica e alla coerenza della contesa implicita in questo discorso.

Se io sono a esistere in una Dittatura (non c'entra lo stampo e l'imperiosità e legittimità della medesima) non ho problemi e non ho conflitti interiori a divenire "balilla", perché nessuno, lì, mi sta prendendo per il culo. Così, era in epoca Romana (e non solo quella) e così non è qui ...

.. quell'epoca non millantava di perseguire e vivificare il senso di cosa è civiltà in base a considerazioni dove il popolo poteva essere visto in qualche modo sovrano. Quindi stava bene fosse così, e che Dio li porti in gloria e nell'olimpo della Storia fatta coi coglioni e non con il culo.

L'importanza di cui parli, era un'importanza assoggettata ai valori di un'epoca che oggi noi li si chiamerebbe disvalori. Cioè, non si può portare una disamina di questo tipo, quando antropologicamente, né più né meno, è come se stessimo parlando di due Pianeti di due Galassie diverse.

Citazione:
IL ruolo della scuola, dopo duemila anni, non è cambiato


STOCAZZO, Fiammifero - non avertene, con tutto il rispetto, nulla di personale.

Citazione:
A scuola, infatti, impariamo a leggere, a scrivere, a far di conto, ma soprattutto diventiamo grandi, uomini e donne capaci di vivere insieme con regole comuni e condivise oppure no,sta all'intelligenza dell'individuo ed al suo retaggio familiare a far si che se ne sfruttino i pregi e i difetti a proprio vantaggio.


Questa è un'astrazione, vista la realtà in cui è conformato il problema.

Citazione:
Si studia per se stessi e non per gli altri,il pezzo di carta serve solo per inquadramenti professionali ma poi la vita è un'altra cosa


... e la scuola dell'obbligo cosa c'entra?

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
ohmygod
Inviato: 11/8/2014 13:33  Aggiornato: 11/8/2014 14:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
afabbri73 e ai fabbri di qualsiasi età
un motivo ci sarà

ed è evidente. e se è evidente sarebbe sciocco supporre che non lo sia.
° detto questo.
un "acerbo raccattapalle" lo si trova sempre in ogni D di 3.
° Vs ° fra sinonimi e contrari umani.

Kiklia
Best regard


°ED.it
Pigrizia: detto questo.
Stramatta: corretto.

fiammifero
Inviato: 14/8/2014 17:37  Aggiornato: 14/8/2014 17:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Per Calvero.
E' forse cambiato il ruolo di sudditanza tra studenti e professori? è forse cambiato il modo di interagire tra gli scolari e/o studenti quando si "copia" quando si vedono i "cocchi dell'insegnante
o i "lecchini della situazione (stesse cose che poi troverai nel mondo del lavoro con i colleghi) ? La scuola ti allena a saperti muovere e gestire poi i tuoi rapporti con il mondo esterno in base a delle regole non scritte ma che troverai ovunque visto che viviamo in società ! Se fai la "pecora nera" della situazione sarai un disadattato dopo perché ovunque troverai regole. Sta ai genitori a far vedere tutto sopra al ragazzo,aprendo loro gli occhi,a raggirare gli ostacoli visto che non si possono cambiare le regole. in questo senso è maestra di vita la scuola! Il voto alto serve solo per avere il pezzo di carta che ti favorirà ad entrare nel mondo del lavoro (visto che chi ha più voti alti è avvantaggiato) il resto (cultura,abilità,conoscenza ,consapevolezza) non hanno niente a che vedere con la scuola né prima né oggi .

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
gieffe-nu
Inviato: 27/8/2014 23:20  Aggiornato: 27/8/2014 23:20
So tutto
Iscritto: 27/8/2012
Da: Nuoro
Inviati: 6
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Sono un docente e sono consapevole dei difetti e dei limiti della scuola, che non solo non viene aggiornata, ma viene "riformata" con operazioni di puro taglio economico (vedi l'ultima riforma Gelmini) e pertanto ulteriormente penalizzata.
E' evidente che i problemi sono tanti, spesso i docenti sono inadeguati ma, direi, soprattutto stanchi visto che vengono spremuti fino ad un'età nella quale è difficile gestire dei ragazzi sempre più disinteressati e indisciplinati.
Certo è dovere dell'insegnante cercare di rendere interessante e non noiosa la lezione, ammesso che questo sia sempre possibile.
Non direi proprio che la maggior parte degli alunni sono secchioni.
Direi invece che sono in gran parte abulici e disinteressati a tutto ciò che gli viene proposto, anche a una cosa utile ed importante come, ad esempio, lo studio della lingua inglese.
Io, al contrario di altri che mi hanno preceduto, non ho nessuna stima del ragazzo di 14 anni al quale riconosco una maturità male utilizzata perché, se avesse reale interesse per qualcosa, sarebbe comunque in grado di mettere a frutto le proprie capacità trovando un corso di studi che lo interessi almeno un po'.
Qualunque cosa egli decida di fare "dopo", è sempre meglio farla trovandosi in una condizione di superiorità, e questa è data dalla conoscenza e non dall'ignoranza.

Calvero
Inviato: 21/9/2014 15:10  Aggiornato: 21/9/2014 15:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
_______________
__________

Scusa il ritardo. Mi hanno avvisato che c'era un intervento. Ero senza connessione e l'avevo perso.

Fiammifero:

Citazione:
E' forse cambiato il ruolo di sudditanza tra studenti e professori?


No, oppure non lo si può dire con certezza. Quella che è cambiata è l'epoca. Se i valori sono altri, i parametri non sono più sovrapponibili.

Citazione:

è forse cambiato il modo di interagire tra gli scolari e/o studenti quando si "copia" quando si vedono i "cocchi dell'insegnante
o i "lecchini della situazione (stesse cose che poi troverai nel mondo del lavoro con i colleghi) ?


Stai parlando degli antichi romani? ... stai scherzando?

Citazione:

La scuola ti allena a saperti muovere e gestire poi i tuoi rapporti con il mondo esterno in base a delle regole non scritte ma che troverai ovunque visto che viviamo in società !



E a me che cazzo me ne frega. Se la società è corrotta all'interno, la struttura è congenitamente preposta all'omologazione in concomitanza e parallela alla propaganda, in un fascismo edulcorato quale quello in cui esistiamo (non viviamo) e i valori sono disvalori, stai semplicemente parlando di polli in batteria, non di uomini, né di conoscenza.Capirai che gusto. Attenzione, conoscenza e cultura, non sono la stessa cosa.

Citazione:

Se fai la "pecora nera" della situazione sarai un disadattato dopo perché ovunque troverai regole. Sta ai genitori a far vedere tutto sopra al ragazzo,aprendo loro gli occhi,a raggirare gli ostacoli visto che non si possono cambiare le regole.


Mettiamo che le regole non si possano cambiare (STRONZATA). Da qui si aprono due considerazione:

1) ... che con questa forma mentis, ti inserisci nella condizione di schiavo, contenta te. Cazzi tuoi, se permetti.

2) ... bisogna vedere se le regole sono giuste. Che siamo sempre lì, portami le foto che le Tavole sono firmate da Dio, e poi ne riparliamo.

POI

Il punto è che Te sei entrata in ragionamento circolare. Da testimone di Geova. Affari tuoi. Non stai mettendo in discussione le obiezioni. Ma dai per scontata una BONTA' che non è stata dimostrata tale. Grazie al piffero. Te la scrivi e te la canti da sola.

Infatti il problema è proprio l'obiezione mossa alla scuola dell'obbligo e alla sua congenita struttura propagandistica per allevare "robot" in serie.

Non solo: - la libertà è mia. Tu a me non mi obblighi. A prescindere. PUNTO. Non mi interessa fosse utile, non mi interessa sia per il bene... di chi? ... Tu non obblighi nessuno. Decido io cosa faccio della mia vita.

Citazione:

in questo senso è maestra di vita la scuola!



... buahha buahha

...te confondi la Vita con lo Status Quo, non te ne fossi accorta.

Citazione:

Il voto alto serve solo per avere il pezzo di carta che ti favorirà ad entrare nel mondo del lavoro (visto che chi ha più voti alti è avvantaggiato) il resto (cultura,abilità,conoscenza ,consapevolezza) non hanno niente a che vedere con la scuola né prima né oggi .



Niente di più umiliante e degradato. Non ho nulla da condividere con questa merda, né rimescolarla. Buon lavoro.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno

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