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media : Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Inviato da Redazione il 2/10/2013 10:40:00 (7568 letture)

Nota preliminare di Pino Cabras.

A volte i mitografi che fanno la guardia alle "versioni ufficiali" sono proprio sfigati, va detto. Il 23 settembre 2013, sul blog di Paolo Attivissimo è apparso un articolo dal titolo "Abbottabad Report: anche il Pakistan smentisce i complottisti", firmato da Hammer. Il caso ha voluto che, quasi contemporaneamente, uno dei più acclamati giornalisti investigativi del mondo, Seymour Hersh, che sta scrivendo un libro in parte dedicato ai fatti di Abbottabad, definisca quello stesso documento - che Attivissimo & C. prendono per oro colato - come un «rapporto fatto di stronzate».

Dunque, riepiloghiamo: Da una parte abbiamo Hersh, il giornalista che ha messo con le spalle al muro interi governi scoperchiando il massacro di My Lai negli anni sessanta e le nefandezze di Abu Ghraib negli anni duemila, nonché profondo conoscitore dell'Asia e delle dinamiche interne delle forze armate USA.

Dall'altra abbiamo presunti sbufalatori implacabili che non hanno scritto un rigo su una delle bufale più clamorose del Millennio (la sepoltura in mare di Bin laden "secondo le usanze islamiche") e che si affidano alla genuinità di un report ufficiale redatto in seno al mondo politico del "Paese più pericoloso del mondo", il Pakistan, un sistema politico che non conoscono, segnato dalla commistione di servizi segreti, dossieraggi e attentati apocalittici, in perenne conflitto-collaborazione con la CIA.
Cosa prediligere?

Di fronte a questa scelta (tra giornalismo e mitografia che cade dal pero), ci ha fatto piacere tradurre il colloquio di Lisa O'Carroll del Guardian con Seymour Hersh, che risulta estremamente interessante nella sua durissima requisitoria contro il sistema dominante dei media.

Seymour Hersh su Obama, NSA e i 'patetici' media americani

di Lisa O'Carroll - The Guardian.

Seymour Hersh ha alcune idee estreme su come risistemare il giornalismo: chiudere le redazioni della NBC e della ABC, cacciare il 90% dei redattori editoriali e tornare al lavoro fondamentale dei giornalisti che, dice, è quello di essere un outsider. [...]

Non ci vuole molto per far indignare Hersh, il giornalista investigativo che è stato la nemesi dei presidenti degliStati Uniti sin fagli anni sessanta e che una volta è stato descritto dal partito repubblicano come «la cosa più vicina a un terrorista che ha il giornalismo americano».

È arrabbiato per la timidezza dei giornalisti in America, la loro incapacità di sfidare la Casa Bianca ed essere un impopolare messaggero di verità.

Non lo fanno neanche incominciare sul New York Times che, dice, passa «molto più tempo a portare acqua al mulino di Obama di quanto avrei mai pensato che potessero fare» - o la morte di Osama bin Laden. «Nulla è stato fatto di quanto raccontato in quella storia, è una grande bugia, non una sola parola è vera», dice Hersh della drammatica incursione nel 2011 delle forze speciali d'élite della marina USA.

Hersh sta scrivendo un libro sulla sicurezza nazionale e ha dedicato un capitolo all'uccisione di bin Laden. Afferma che di un recente rapporto esibito da una commissione "indipendente" pakistana sulla vita nello stabilimento Abottabad presso cui Bin Laden era rintanato non rimarrebbe in piedi nulla se attentamente scrutinato. «I pakistani hanno diffuso un report, non farmene parlare. Mettiamola così, è stato redatto con un notevole input americano. Si tratta di un rapporto fatto di stronzate», dice anticipando le rivelazioni in arrivo sul suo libro.

L'amministrazione Obama mente sistematicamente, sostiene, ma nessuno dei leviatani dei media americani, né le reti televisive né le grandi testate della stampa, osa sfidarla.

«È una cosa patetica, sono più che ossequiosi, hanno proprio paura di prendersela con questo ragazzo [Obama]», dichiara nel corso di un'intervista con il Guardian.

«Era così quando ti trovavi in una situazione in cui era accaduto qualcosa di assai drammatico, il presidente e gli scagnozzi attorno a lui avevano il controllo della narrazione, sapevi abbastanza bene che avrebbero fatto del loro meglio per raccontare direttamente la storia. Ora questo non succede più. Adesso si avvantaggiano di qualcosa di simile e progettano il modo per rieleggere il presidente».
Non è nemmeno sicuro del fatto che le recenti rivelazioni sulla profondità e l'ampiezza della sorveglianza da parte della National Security Agency (NSA) possano avere un effetto duraturo.

Snowden ha cambiato il dibattito sulla sorveglianza

È certo che la talpa della NSA Edward Snowden «ha cambiato l'intera natura del dibattito» sulla sorveglianza. Hersh afferma che lui e altri giornalisti avevano scritto sulla sorveglianza ma Snowden è stato fondamentale perché ha fornito prove documentali - sebbene Hersh sia scettico sul fatto che le rivelazioni possano cambiare la politica del governo USA.

«Duncan Campbell [il giornalista investigativo britannico che ha fatto uscire allo scoperto la storia dell'insabbiamento del caso Zircon], James Bamford [giornalista USA] e Julian Assange, nonché il sottoscritto e il New Yorker, tutti noi abbiamo scritto il concetto secondo cui esiste una sorveglianza costante, ma lui [Snowden] ha esibito un documento, e questo ha cambiato l'intera natura del dibattito: è una cosa reale, adesso», dichiara Hersh.

«I redattori amano i documenti. I redattori da due soldi che non avrebbero toccato storie del genere, amano i documenti, così lui ha cambiato l'intero movimento della palla», aggiunge, prima di specificare ulteriormente le sue osservazioni.

«Ma non so se tutto questo andrà a significare qualcosa a lungo [termine], a causa dei sondaggi che vedo in America: il presidente può ancora dire agli elettori 'al- Qaida, al-Qaida' e scommetto due a uno che il pubblico voterà per questo tipo di sorveglianza, il che suona così idiota», commenta Hersh.

Tenendo banco davanti a una platea gremita presso la scuola estiva della City University di Londra sul giornalismo investigativo, il 76enne Hersh va a tutto gas, un vortice d'incredibili storie su com'era il giornalismo di una volta, su come ha esposto il massacro di My Lai in Vietnam, su come ha ottenuto le immagini di Abu Ghraib dei soldati americani che brutalizzavano i prigionieri iracheni, e su cosa pensa di Edward Snowden.

Speranza di redenzione

Nonostante la sua preoccupazione per la timidezza del giornalismo, ritiene che il mercato offra ancora speranze di redenzione.

«Io ho questa sorta di visione euristica sul giornalismo, forse possiamo offrire speranza, perché il mondo è chiaramente gestito più che mai da completi mentecatti... il giornalismo non è sempre meraviglioso, non lo è, ma almeno offriamo una via d'uscita, un po' d'integrità».

Il suo racconto su come ha scoperto le atrocità di My Lai è un esempio del giornalismo vecchio stile, tutto scarpe di cuoio e tenacia. Tornando indietro al 1969, egli ebbe una dritta su un 26enne a capo di un plotone, William Calley, che era stato imputato dall'esercito per un presunto omicidio di massa.

Invece di alzare la cornetta per chiamare un addetto stampa, salì in macchina e cominciò a cercarlo nel campo militare di Fort Benning in Georgia, dove aveva sentito che si trovava in stato di detenzione. Girò porta a porta cercando in tutto il vasto complesso, a volte estorcendo le informazioni lungo la sua strada, in marcia fino alla reception, sbattendo il pugno sul tavolo e gridando: «Sergente, voglio che Calley spunti fuori adesso».

Alla fine i suoi sforzi furono ripagati con la pubblicazione della sua prima storia sul St.Louis Post-Despatch, che fu poi ripubblicata in contemporanea in tutta l'America e, infine, gli valse il premio Pulitzer. «Ho fatto cinque storie. Mi feci pagare cento dollari per la prima, alla fine il [New York] Times pagava 5mila dollari».

Fu assunto dal New York Times per seguire lo scandalo Watergate e la finì braccando Nixon fino in Cambogia. Quasi trenta anni dopo, Hersh ha riconquistato i titoli di apertura a livello mondiale ancora una volta facendo notizia con la sua rivelazione sugli abusi a danno dei prigionieri iracheni ad Abu Ghraib.

Dedicare più tempo

Il suo messaggio per gli studenti di giornalismo è quello di dedicarvi spazio e tempo. Sapeva di Abu Ghraib cinque mesi prima di riuscire a scriverne, dopo aver ricevuto una soffiata da un alto ufficiale dell'esercito iracheno che ha rischiato la propria vita uscendo da Baghdad verso Damasco, per raccontargli di come i prigionieri avevano scritto alle loro famiglie chiedendo loro di venire a ucciderli perché erano stati "violati".

«Ci ho messo cinque mesi a cercare un qualche documento, perché senza un documento non c'è niente, non si va da nessuna parte».

Hersh volge nuovamente il suo sguardo sul presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Aveva già detto in precedenza che la fiducia sul fatto che la stampa americana sfidasse il governo USA sia crollata dopo l'11 settembre, ma è fermamente convinto che Obama sia peggiore di Bush.

«Pensate che Obama sia stato giudicato in base ad un qualsiasi standard razionale? Ha forse chiuso Guantánamo? È per caso finita una delle guerre? C'è qualcuno che stia prestando attenzione all'Iraq? Sta seriamente parlando di andare in Siria?
Non stiamo mica andando tanto bene nelle 80 guerre in cui ci troviamo implicati proprio adesso, perché diavolo vuole invischiarsi in un'altra? Che cosa sta succedendo [ai giornalisti]?» si domanda.

Afferma che il giornalismo investigativo negli USA viene ucciso dalla crisi di fiducia, dalla mancanza di risorse e da un concetto sbagliato di ciò che il lavoro comporti.

«A me sembra che ci sia troppa ricerca di premi. Si tratta di giornalismo alla ricerca del Premio Pulitzer», aggiunge. «È un giornalismo confezionato, in modo da scegliere un bersaglio - non intendo sminuire, perché chi lo fa lavora duro - ma sono percorsi che si attraversano indenni e via dicendo, questo è un problema serio, ma ci sono anche altre questioni.

Ad esempio nell'ammazzare gente: come fa [Obama] a farla franca con il programma dei droni, e perché noi non stiamo facendo di più? Come lo giustifica? Dove sta l'intelligenza? Perché non scopriamo se questa politica è buona o cattiva? Perché i giornali citano costantemente i due o tre gruppi che monitorano gli omicidi tramite droni? Perché non facciamo il nostro lavoro?

Il nostro compito è scoprire noi stessi, il nostro lavoro non consiste solo nel dire 'qui c'è un dibattito'. Il nostro compito è quello di andare al di là del dibattito e scoprire chi ha ragione e chi ha torto sulle questioni. Questo non avviene abbastanza, costa soldi, costa tempo, mette in pericolo, solleva dei rischi. Ci sono alcune persone - il New York Times ha ancora giornalisti investigativi ma lo fanno molto di più per portare acqua al mulino del presidente di quanto avrei mai pensato che fosse ... è come se non si osasse più essere fuori dal coro».

Ha aggiunto che in qualche misura era più facile scrivere sull'amministrazione del presidente George Bush. «Nell'era di Bush, ho sentito che era molto più facile essere critici rispetto a quella [di] Obama.
È molto più difficile nell'era Obama», ha dichiarato.

Alla domanda "qual è la soluzione" Hersh si accalora nel difendere la sua tesi, ossia che la maggior parte dei redattori sono pusillanimi e dovrebbero essere licenziati.

«Ti dirò la soluzione: sbarazzati del 90% dei redattori che esistono ora e inizia a promuovere redattori che non puoi controllare», dichiara. L'ho visto al New York Times. Vedo che ad essere promosse sono quelle persone che alla scrivania sono più accondiscendenti con l'editore e con quel che vogliono i redattori anziani, mentre quelli che creano problemi non vengono promossi. Inizia a promuovere le persone migliori che ti guardano negli occhi e dicono 'non mi importa quel che dici'.

Né si capisce perché il Washington Post abbia trattenuto i materiali di Snowden fino a quando non ha appreso che il Guardian stava per pubblicarli».

Se Hersh fosse a capo della US Media Inc., la sua politica di terra bruciata non si fermerebbe ai giornali.

«Chiuderei le redazioni dei network, e via, ricominciare tutto, tabula rasa. Alle major, NBC, ABC, non piacerà questo: fare solo qualcosa di diverso, fare qualcosa che faccia arrabbiare delle perrsone con te, questo è ciò che noi dovremmo fare», afferma.

In questo periodo Hersh è in pausa dal suo lavoro di reporter, lavora a un libro che sicuramente risulterà una lettura spiacevole sia per Bush che per Obama.

«La repubblica è nei guai, mentiamo su tutto, mentire è diventato il punto fermo». E implora i giornalisti affinché facciano qualcosa al riguardo.

Fonte: The Guardian

Traduzione per Megachip a cura di Alex Sfera e Pino Cabras.

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Redazione
Inviato: 2/10/2013 10:58  Aggiornato: 2/10/2013 10:58
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Avviso OT: Il mio account email (aol) è stato clonato. Non aprite niente che vi arrivi da parte mia.

M.M.

toussaint
Inviato: 2/10/2013 11:03  Aggiornato: 2/10/2013 11:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 5220
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Oh Gesù, esiste ancora UN GIORNALISTA?
Presto, creiamo una Fondazione per la Conservazione di Seymour Hersch...
Altro che panda...

"Siam del popolo le invitte schiere c'hanno sul bavero le fiamme nere ci muove un impeto che è sacro e forte morte alla morte morte al dolor. Non vogliamo più assassini non vogliamo più briganti come un dì gridiamo: avanti!" Arditi del Popolo 1921
Redazione
Inviato: 2/10/2013 11:09  Aggiornato: 2/10/2013 11:09
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Seymour Hersh è quello che aveva denunciato l'operazione "Copper Green" di Rummy.

Kenshiro
Inviato: 2/10/2013 11:30  Aggiornato: 2/10/2013 11:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 21/5/2010
Da: Croce del Sud
Inviati: 318
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Un VERO giornalista.
Purtroppo una goccia nel mare.

La causa di tutto questo è l'EGOISMO predominante.
Questi "giornalisti" pensano solo a se stessi e alla loro carriera.
Non amano la verità,non capiscono che nascondendola danneggiano gli altri.. e infine anche se stessi...
quindi non si mettono di traverso al SISTEMA che li vuole docili servi.

Quelli come Seymour Hersh sono una razza in via di estinzione, questo è il trend...

Viviamo nell'era dell'inganno e della menzogna come mai prima nella storia.

Mondo marcio!!!
tonipos
Inviato: 2/10/2013 12:48  Aggiornato: 2/10/2013 12:51
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/6/2006
Da: Treviso
Inviati: 119
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Ciao Massimo, bentornato in questo pezzo di terra malata che è l'Italia oggi.
Chissà perché... m'è venuto in mente che potresti lavorare con Gianni Lannes... Sarebbe un'accoppiata perfetta, il segugio e il regista... Chissà

Alla fine ti accorgi sempre che nulla è come sembra
stacchio
Inviato: 2/10/2013 13:19  Aggiornato: 2/10/2013 13:19
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/8/2011
Da:
Inviati: 178
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Citazione:
Il 23 settembre 2013, sul blog di Paolo Attivissimo è apparso un articolo dal titolo "Abbottabad Report: anche il Pakistan smentisce i complottisti", firmato da Hammer.


Consiglio a tutti di leggerne i commenti per vedere come proprietario del blog, autore dell'articolo e codazzo di lecchini vari abbiano dovuto correre in ritirata alla prima osservazione.

Calvero
Inviato: 2/10/2013 13:19  Aggiornato: 2/10/2013 13:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Citazione:
Alla domanda "qual è la soluzione" Hersh si accalora nel difendere la sua tesi, ossia che la maggior parte dei redattori sono pusillanimi e dovrebbero essere licenziati.


Neanche Hersh si era accorto che stava parlando della razza umana, in primis quella occidentale.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
FedeV
Inviato: 2/10/2013 13:54  Aggiornato: 2/10/2013 13:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 18/10/2006
Da:
Inviati: 445
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Autore: Redazione Inviato: 2/10/2013 10:58:55
Citazione:

Avviso OT: Il mio account email (aol) è stato clonato. Non aprite niente che vi arrivi da parte mia.

M.M.


Quindi....sei ancora a Los Angeles?

Homero
Inviato: 2/10/2013 14:52  Aggiornato: 2/10/2013 14:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/4/2007
Da:
Inviati: 466
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Citazione:
Il nostro compito è scoprire noi stessi, il nostro lavoro non consiste solo nel dire 'qui c'è un dibattito'. Il nostro compito è quello di andare al di là del dibattito e scoprire chi ha ragione e chi ha torto sulle questioni. Questo non avviene abbastanza, costa soldi, costa tempo, mette in pericolo, solleva dei rischi. Ci sono alcune persone - il New York Times ha ancora giornalisti investigativi ma lo fanno molto di più per portare acqua al mulino del presidente di quanto avrei mai pensato che fosse ... è come se non si osasse più essere fuori dal coro


Da pubblicista, non posso che essere d'accordo con Hersh.

Il problema, più in generale, è che per andare al di là del dibattito e centrare il punto, servono una cultura ed una intelligenza fluida che in pochi possiedono, soprattutto tra i miei cari "colleghi" giornalisti.

earlturner
Inviato: 2/10/2013 17:08  Aggiornato: 2/10/2013 17:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/7/2013
Da:
Inviati: 561
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Ogni volta che sento parlare di Snowden, in questo caso perfino in termini lusinghieri, o di Wikileaks mi domando perche' non esca o sia ancora uscito nulla di rilevante rispetto all'11 settembre.
Un 'pentito', un file, un documento, un foglio di carta...niente
Curioso, no ?

Decalagon
Inviato: 2/10/2013 17:51  Aggiornato: 2/10/2013 17:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Citazione:
Ogni volta che sento parlare di Snowden, in questo caso perfino in termini lusinghieri, o di Wikileaks mi domando perche' non esca o sia ancora uscito nulla di rilevante rispetto all'11 settembre.
Un 'pentito', un file, un documento, un foglio di carta...niente
Curioso, no ?
:)


Il problema si risolve facilmente rispondendo alle 50 domande del documentario.

Tanto, se son solo cazzate e le risposte esistono nei documenti ufficiali, basta solo indicare con precisione dove si trovano.

Facile, no?
:)

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»
vivatesla
Inviato: 2/10/2013 17:59  Aggiornato: 2/10/2013 17:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/10/2010
Da:
Inviati: 147
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Ciao, scusate ma ogni tanti mi scappa di dirglielo : :)
paolo attivissimo ma va da via al cüüüüü !!!!!!

trotzkij
Inviato: 2/10/2013 18:56  Aggiornato: 2/10/2013 18:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/9/2006
Da:
Inviati: 3704
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie

I complotti non esistono, ... tranne quando ci sono
astars
Inviato: 2/10/2013 19:14  Aggiornato: 2/10/2013 19:17
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/5/2011
Da:
Inviati: 51
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Ma il post è stato rimosso dal sito di Attivissimo?

Non lo trovo!

Edit...

Trovato era sull'altro sito, sorry :)

Truth79
Inviato: 2/10/2013 21:05  Aggiornato: 2/10/2013 21:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/8/2009
Da:
Inviati: 244
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
...caso Snowden...perchè non viene fuori niente sull'11 settembre?...Mi viene da pensare metaforicamente ma neanche troppo a qualcosa del tipo pizzini alla Provenzano magari... ...per non lasciare prove di alcun tipo.Massimo a quale indirizzo mail possiamo contattarti adesso?

Di tutte le cose sicure,la piú certa è il dubbio.
peonia
Inviato: 2/10/2013 21:17  Aggiornato: 2/10/2013 21:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Eccezionale articolo che mi son letta goduriosamente.....e altrettanto condiviso! Non sbaglia una virgola sto Hersh che non conoscevo...

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
phobos
Inviato: 2/10/2013 21:48  Aggiornato: 2/10/2013 21:48
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/9/2006
Da:
Inviati: 224
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Attivissimo ultimamente si sta sputtanando in modo sempre più plateale, tanto da suscitare qualche critica persino dai suoi seguaci.
Ha pubblicato un patetico articolo in cui fa notare che i 2008 architetti ed ingegneri affiliati al gruppo Architects and Engineers for 9/11 sono solo lo 0.07% dei 2.728.000 architetti ed ingegneri americani!
Meno male che qualche suo adepto gli ha fatto notare che quella è una statistica sgangherata visto che nessuno conosce le opinioni sull'11/9 di quei 2.728.000 architetti ed ingegneri americani.

Ormai non sa più a cosa attaccarsi.

Decalagon
Inviato: 2/10/2013 21:51  Aggiornato: 2/10/2013 21:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Citazione:
Ormai non sa più a cosa attaccarsi.


Gli manca solo il tram, e poi si è attaccato a tutto

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»
Kenshiro
Inviato: 2/10/2013 22:49  Aggiornato: 2/10/2013 22:49
Mi sento vacillare
Iscritto: 21/5/2010
Da: Croce del Sud
Inviati: 318
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
earlturner:

Ogni volta che sento parlare di Snowden, in questo caso perfino in termini lusinghieri...


Perché come vuoi parlare di Snowden?

Uno che si è messo il governo più potente al mondo contro,che probabilmente non potrà più tornare a casa SUA e riabbracciare i suoi cari, sapendo bene cosa lo aspetterebbe, uno che ha avuto il CORAGGIO di parlare, CHE NON CI AVREBBE GUADAGNATO NULLA,anzi...

Uno che ha pensato PRIMA agli altri che a se stesso,agendo per il bene comune,a SUE SPESE...

Le cose son due:

o è il più grande MASOCHISTA del nostro decennio

oppure

..non si può definire niente altro che un EROE!

Tutti quelli che agiscono come lui,lo sono.
Più è alto il prezzo che sanno di pagare e più sono EROI.

Chi non approva l'operato di persone come Snowden o Hersh, è solo un EGOISTA che pensa solo al proprio vantaggio..

La feccia dell'umanità...

Mondo marcio!!!
earlturner
Inviato: 2/10/2013 23:19  Aggiornato: 2/10/2013 23:19
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/7/2013
Da:
Inviati: 561
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Il problema si risolve facilmente rispondendo alle 50 domande del documentario.

Tanto, se son solo cazzate e le risposte esistono nei documenti ufficiali, basta solo indicare con precisione dove si trovano.

Facile, no?
:)





si Decalagon, e' sicuramente come dici
sopratutto perche' non c'entra un gran cazzo con quello che ho detto


@Kenshiro
e...quindi?
risponde in qualche modo a quello che ho detto ?
non cercavo risposte, era la constatazione di un fatto.
Ne' Wikileaks ne' Snowden, dai documenti da loro desegretati/svelati/rivelati/trafugati/quelchepare non e' uscita una sola singola dichiarazione sul coinvolgimento degli Stati Uniti nel massacro deliberato di oltre 3mila persone; ora, considerando che Wiki[leaks] e Snowden han tirato fuori vagonate di documenti segretisssssimi ed anche di un certo spessore, mi chiedevo : come mai non esiste uno straccio di un cazzo che parli di 911 ?
tutto qui.

Decalagon
Inviato: 2/10/2013 23:25  Aggiornato: 2/10/2013 23:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Citazione:
si Decalagon, e' sicuramente come dici
sopratutto perche' non c'entra un gran cazzo con quello che ho detto


Dici che non c'entra un gran cazzo?

Allora spiegati meglio, perché così come è scritta quella frase sembra che cerchi di dire che "siccome nessuno è uscito allo scoperto come ha fatto Snowden, allora le teorie del complotto sul 9/11 son cazzate".

Scusa ma è la stessa cosa che disse Attivissimo nell'ultimo dibattito con Mazzucco, e il tuo intervento mi suonava estremamente simile.

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»
McGregor
Inviato: 3/10/2013 0:02  Aggiornato: 3/10/2013 0:02
So tutto
Iscritto: 3/10/2012
Da:
Inviati: 16
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Come mai nessuno se la prende con Obama? Beh, per lo stesso motivo, credo, percui quì in Italia nessuno di indipendente o quasi se la prende con il PD, per paura, o sospetto, o timore, di far la figura di uno che sta con la destra...

E chi lo fa è preso per un populista, per un qualunquista, per un antipolitico a priori... Poi non dimentichiamoci che Mr.Obama non viene certo dalla luna, ma è uno strumento adatto al momento, tale quale Papa Ciccio I, un tentativo nemmeno troppo mascherato di far "raffreddare le acque", di presentare agli elettori e al popolo bue uno stralcio di alternanza politica...

Quando si capirà questo sarà troppo tardi, ci sarà già prondo un altro salvatore incelofanato e pronto all'uso...


Sarò informato poco o male, ma sui grandi media mainstream, a parte che gli Stati Uniti spiassero qua e là amici e nemici, che altro di così sconvolgente è uscito dalle parole di Snowden?


McGregor

polaris
Inviato: 3/10/2013 0:40  Aggiornato: 3/10/2013 0:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2012
Da: Tlön
Inviati: 1640
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Citazione:
Un 'pentito', un file, un documento, un foglio di carta...niente
Sicuramente esistono più livelli di segretazione dei dati e comunque se io avessi portato a termine un'operazione del calibro del 9/11 mi sarei assicurato di non lasciare traccia scritta. Si sono attrezzati molto meglio dai tempi degli Illuminati sai?

Un episodio tipico è quello che vede protagonista Donald Rumsfeld, il ministro della difesa durante l'amministrazione Bush, quando dichiarò che erano scomparsi 2.3 trilioni di dollari e che se ne stava occupando l'ufficio contabilità del Pentagono. Casualmente l'ufficio si trovava proprio nell'ala colpita dall'"aereo" e tutti i dati sono andati perduti.

Ma guarda un po' il caso a volte che scherzi che fa...

Comunque non c'è necessariamente bisogno di cercare documenti attuali, a volte basta scavare nel passato per fare luci sugli eventi del presente.

Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi.. - Shakespeare
giusavvo
Inviato: 3/10/2013 8:33  Aggiornato: 3/10/2013 8:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/2/2011
Da:
Inviati: 449
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Mi scuso se vado fuori tema (ma trattandosi d'informazione forse, non tanto).
Se qualcuno ne ha tempo e voglia, si legga questa notizia sul disastro del Vajont, non so se è una bufala. A me, non sembra: http://www.nocensura.com/2013/10/vajont-denuncia-choc-frana-pilotata.html#more

"L'uomo è misura di tutte le cose"
(Protagora)
Kenshiro
Inviato: 3/10/2013 11:19  Aggiornato: 3/10/2013 11:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 21/5/2010
Da: Croce del Sud
Inviati: 318
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
earlturner:

@Kenshiro e...quindi?
risponde in qualche modo a quello che ho detto ?


Forse non hai letto bene..
Io non ho intenzione di rispondere alla tua domanda in quanto lo hanno già fatto altri.

Se vai a rileggerti la TUA frase che ho citato riguarda nello specifico Snowden.
Ora,forse non ci siamo capiti, te lo chiedo direttamente:

Come consideri l'operato di Snowden? Positivo o negativo?

Mondo marcio!!!
McGregor
Inviato: 3/10/2013 12:32  Aggiornato: 3/10/2013 12:32
So tutto
Iscritto: 3/10/2012
Da:
Inviati: 16
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Ho letto l'articolo e sinceramente mi aspettavo qualcosa di più... In fin dei conti per ora abbiamo la "sola" testimonianza di una persona. Non gira in rete niente che parli delle confessioni o proclama del padre?
Le motivazioni di quel crollo potevano esserci tutte, ma ora come ora resto scettico...

McGregor

Aironeblu
Inviato: 3/10/2013 15:06  Aggiornato: 3/10/2013 15:06
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/1/2012
Da: Ha Noi
Inviati: 1947
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Vedo che ad essere promosse sono quelle persone che alla scrivania sono più accondiscendenti con l'editore e con quel che vogliono i redattori anziani, mentre quelli che creano problemi non vengono promossi

Beh, fa piacere che anche un giornalista come Hersh se ne sia accorto, ma credo che qui tutti l'avessimo capito da tempo.

polaris
Inviato: 3/10/2013 16:40  Aggiornato: 3/10/2013 16:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2012
Da: Tlön
Inviati: 1640
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
A proposito dei giornalisti vediamo cosa ne diceva a riguardo il capo redattore del New York Times alla fine del XIX secolo:

"Una stampa indipendente in America non esiste. Voi lo sapete. Non c'è nessuno di voi che osa scrivere le proprie opinioni e gia' sapete che se lo fate non verrebbero mai pubblicate. Io Sono pagato settimanalmente per tenere il mio parere onesto fuori dal giornale. Altri di voi sono pagati con stipendi simili per cose simili, e qualsiasi di voi sa' che chiunque sarebbe così pazzo da scrivere opinioni oneste sarebbe fuori per la strade in cerca di un altro lavoro. Se io avessi pubblicato le mie vere opinioni mi ritroverei senza lavoro prima di ventiquattro ore. Il business dei giornalisti è quello di distruggere il verità, di mentire apertamente, di diffamare, di scondinzolare ai piedi della ricchezza e di vendere il suo paese e la sua razza per il suo pane quotidiano. Cosa è questa follia di brindare per una stampa indipendente ? Noi siamo gli arnesi e vassalli di uomini ricchi dietro le quinte, loro tirano i fili e noi balliamo. I nostri talenti, le nostre possibilità e le nostre vite sono tutte proprietà di altri uomini. Siamo prostitute intellettuali".

John Swinton (12 aprile 1893)

Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi.. - Shakespeare
vuotorosso
Inviato: 3/10/2013 17:07  Aggiornato: 3/10/2013 17:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/5/2011
Da:
Inviati: 2464
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
@earltuner
Citazione:
Un 'pentito', un file, un documento, un foglio di carta...niente
Curioso, no ?


Curioso davvero: cosa ti aspettavi che uscisse?

Sii dettagliato al meglio delle tue possibilità e spiegane le ragioni, per esteso.

toussaint
Inviato: 3/10/2013 18:47  Aggiornato: 3/10/2013 18:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 5220
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Dite a earlturner che esistono livelli di segretezza e reti compartimentate.
Che se Snowden ha fatto uscire qualcosa possiamo solo inferire se quel qualcosa è vero o meno.
E anche qui ce ne sarebbe da discutere.
Ma se non è uscito nulla sul 911 non significa nè che il 911 non sia un false flag nè che Snowden sappia invece che lo è ma ce l'abbia voluto nascondere.
Mi sembra così elementare ma evidentemente non per earlturner...

"Siam del popolo le invitte schiere c'hanno sul bavero le fiamme nere ci muove un impeto che è sacro e forte morte alla morte morte al dolor. Non vogliamo più assassini non vogliamo più briganti come un dì gridiamo: avanti!" Arditi del Popolo 1921
Pyter
Inviato: 3/10/2013 19:36  Aggiornato: 3/10/2013 19:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Mi pare che tutte queste cose le abbiano dette in modo palese anche persone un pò più famose di John Swinton, tipo, che so... Mark Twain?
Così tanto per dire che non bisogna scovare chissà chi per sapere in che condizioni era la stampa già alla fine del XIX secolo.
Ovviamente, però, grazie al progresso, oggi siamo mica a quei livelli.

Ci sono poi altre testimonianze, come quella di Villiers de l'isle-adam in Racconti crudeli, e specificatamente in "Due indovini" e anche volendo, ne "La macchina per la gloria", di quale sia stata la politica del potere e del rapporto con gli intellettuali.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
polaris
Inviato: 3/10/2013 19:57  Aggiornato: 3/10/2013 19:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2012
Da: Tlön
Inviati: 1640
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Hai ragione Pyter, Twain è stato molto più franco.

"Never let the facts get in the way of a good story"

Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi.. - Shakespeare
earlturner
Inviato: 5/10/2013 20:12  Aggiornato: 5/10/2013 20:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/7/2013
Da:
Inviati: 561
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
@Decalagon
dici agli altri [ 3d temperature ] - a me - di non metteri stronzate in bocca e che mi fai? mi metti stronzate in bocca, speculazioni.

@Vuotorosso
ma che c'e' da estendere? e' un fatto oggettivo [ e solo quello senza altre minchiate assortite che non ho scritto, dico per tutti ] , ne' da Snowden ne' da Wikileaks [ non che mi sia simpatico Assange o altro e non so come lo consideri tu ] e' uscito un niente sul 911. e' errato? e' uscito qualcosa che non sapevo ? c'e' sempre e comunque da fare dietrologia su ognuno ponga dubbi perche' "e' lo stesso dubbio di attivissimo" : [ e gia' in altro 3d avevi sospettato che fossi 2 account diversi...tristessa ] e sticazzi !
cazzo anche Bradley Manning se e' per questo. sta gente ha tirato fuori le peggio magagne, ordini di torture e nefandezze varie e mai e' uscito un solo foglio del cazzo che parlasse che so della sorella di Mineta o della Nonna di Cheney pentite ed oltraggiate. E' uscito di tutto e di piu' tranne che riguardo il 911.
c'e' ancora molto da estendere ?e' quello che ho pensato [ da tempo prima con wikileaks ]
il perche' avrei voluto scoprirlo anche dalle vostre opinioni ma piu' in la' del sospetto non si va.

@Toussaint
ti dispiace sviluppare il "ce ne sarebbe da dire" ?

edit
cancellato

Decalagon
Inviato: 5/10/2013 20:16  Aggiornato: 5/10/2013 20:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Citazione:
dici agli altri [ 3d temperature ] - a me - di non metteri stronzate in bocca e che mi fai? mi metti stronzate in bocca, speculazioni.


Se ho capito male va bene, però spiegami almeno cosa volevi dire quando hai detto:

"Ogni volta che sento parlare di Snowden, in questo caso perfino in termini lusinghieri, o di Wikileaks mi domando perche' non esca o sia ancora uscito nulla di rilevante rispetto all'11 settembre.
Un 'pentito', un file, un documento, un foglio di carta...niente
Curioso, no ?
:)

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»
earlturner
Inviato: 5/10/2013 20:28  Aggiornato: 5/10/2013 20:29
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/7/2013
Da:
Inviati: 561
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
non mi sembra veramente niente di importante. non significa nulla.
piuttosto, ha senso [ per te ] quel che ho scritto o no ?
ci ho messo anche la faccina eppure non mi ha salvato dalla specualtion gratuita.
a me fa sinceramente piacere che nessuno si ponga la domanda, bene, significa hai/avete raggiunto una posizione su miriadi di piccoli fatti ; io no.
e mi chiedo perche' cazzo non ci sia traccia del complotto del 911, non riesco sempre a pensare alla cospirazione perfetta, non esiste e anzi quello che leggo su questo sito dimostra che inoltre chi lo ha messo a segno e' stato anche sbadato a lasciare in giro certe tracce o trincerarsi dietro la sicurezza nazionale dopo il fatto. probabilmente uscira' roba tra 50 anni. nel frattempo, visto il magnitudo delle dichiarazioni Snowden mi chiedevo [ e 5 ] come mai niente robe sul 911. niente di piu'.
il resto su paolofranceschettiblogspot


edit
dai Decalagon, non hai capito male, il testo e' li. non ho scritto nient'altro.
capito male

Decalagon
Inviato: 5/10/2013 20:45  Aggiornato: 5/10/2013 20:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Si earltuner, il testo è lì e lo capisco, però non capisco quello che vuoi dire fra le righe.

Mi perdonerai se ogni tanto parto in quarta nel giudicare un messaggio, ma fra che ultimamente sono arrivati alcuni sedicenti debunkers mascherati da "scettici che fanno solo domande" e fra che i messaggi di testo sono molto più fraintendibili di una comunicazione verbale..

Citazione:
e mi chiedo perche' cazzo non ci sia traccia del complotto del 911, non riesco sempre a pensare alla cospirazione perfetta


Tracce ne hai a strafottere.

Una, molto grossa, ce l'hai se analizzi il caso Mineta (uno a caso), dove è saltato fuori che Cheney è responsabile per i 125 morti al Pentagono. Fatti che il 9/11 Commission ha distorto volutamente i fatti per scrollargli di dosso tutte le responsabilità.

Il tassista del Pentagono Lloyde England, durante un'intervista del CIT, ha ammesso di aver preso parte ad una messinscena e di non poterne parlare per paura che gli succeda qualcosa.

Il problema sai non sono tanto le "tracce" o le prove, di quelle ce ne sono a quintalate, ma è la disponibilità della gente a crederci. C'è gente che pure di fronte alle foto del cemento fuso ha la faccia di tolla di dire "no, non è cemento, sono solo dei sassi con dentro delle pistole".
Sono fatti di grande importanza storica che hanno cambiato la politica mondiale, non è così facile per una persona accettare dei fatti che hanno come effetto collaterale la perdita totale della fiducia nei confronti dei governi e delle istituzioni.

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»
DrHouse
Inviato: 5/10/2013 20:57  Aggiornato: 5/10/2013 21:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/11/2007
Da:
Inviati: 2394
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Citazione:
Ogni volta che sento parlare di Snowden, in questo caso perfino in termini lusinghieri, o di Wikileaks mi domando perche' non esca o sia ancora uscito nulla di rilevante rispetto all'11 settembre.
Un 'pentito', un file, un documento, un foglio di carta...niente
Curioso, no ?

Daniel Ellsberg, che fotocopiò 7000 pagine di documenti militari segreti e poi li rese pubblici (i famosi "Pentagon Papers") non ha fatto rivelazioni sul caso Kennedy.
Curioso no?
Ne consegue che la versione ufficiale del caso Kennedy è vera e Oswald ha sparato a Kennedy da solo.

Allo stesso modo, Tommaso Buscetta non ha fatto grandi rivelazioni sul caso Ustica e sul caso Mattei. Curioso no?
Pertanto, ne dobbiamo concludere che entrambi gli incidenti aerei furono causati da un cedimento strutturale e le teorie di complotto sono del tutto infondate.

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra? (Perle complottiste)
ohmygod
Inviato: 5/10/2013 21:23  Aggiornato: 5/10/2013 21:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Decalagon
Si earltuner, il testo è lì e lo capisco, però non capisco quello che vuoi dire fra le righe.

Earlturner

Cumana earl Turner

anche io sebbene nessuno dei tre, metro a volte

Forse a Earl dà fastidio e lo ridico (forse no) "Sistema" nel suo termine: bene qualsiasi termine che corrisponde più o meno a quel "senso" ce l'hai?.
Parliamone fa tanto OT.

Cleaner
Inviato: 5/10/2013 23:08  Aggiornato: 5/10/2013 23:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/10/2006
Da:
Inviati: 402
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
« Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda »
Horacio Verbitsky

vuotorosso
Inviato: 5/10/2013 23:36  Aggiornato: 5/10/2013 23:36
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/5/2011
Da:
Inviati: 2464
 Re: Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Citazione:
@Vuotorosso
ma che c'e' da estendere?

le ragioni che secondo te portano al pensiero: "no pentiti, no party".

Come se tu sapessi che Snowden e WL siano in possesso di tutti i documenti, di qualunque fatto, di qualunque data e di qualunque portata. E' così?

Citazione:
e' uscito un niente sul 911. e' errato?

E' corretto, quindi ? Per te significa che se Assange e Snowden non hanno pubblicato nulla in merito, allora nulla esista? E dici agli altri che hanno granitiche certezze? Wow.

Citazione:
[ e gia' in altro 3d avevi sospettato che fossi 2 account diversi...tristessa ]

"già" è sbagliato: ho scritto il post in questo thread il 3/10 e nell'altro il 4/10: fra l'altro relativamente alla questione doppia utenza nè tu nè alchimista avete detto nulla, nè vi siete incazzati, nè avete negato, niente: curioso, no?

A me che tu abbia gli stessi dubbi di un'altra persona non fa alcun effetto: a me interessa sapere perchè TU dici certe cose e in base a quali ragionamenti arrivi alle TUE certezze: statistiche? storiche? logiche?

Citazione:
c'e' ancora molto da estendere ?

quanto esplicitato sopra: è troppo per te?

Citazione:
il perche' avrei voluto scoprirlo anche dalle vostre opinioni

Trovi la mia opinione nelle righe sopra.


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