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politica italiana : Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Inviato da Redazione il 7/5/2013 6:00:00 (7521 letture)

di Gianni Cipriani

Pochi ricordano che Giulio Andreotti, tra i mille incarichi che ha avuto, da senatore a vita fu componente della commissione Mitrokhin, ossia quel carrozzone voluto da Silvio Berlusconi per indicare nei comunisti e nel Kgb i responsabili di tutti i mali d'Italia (oltre che del mondo) nonché far passare Romano Prodi come una spia al soldo dei sovietici. Andreotti, all'epoca, aveva una posizione di "terzietà" rispetto ai fronti contrapposti: da un lato Guzzanti e i suoi (tra cui il mitico Scaramella) che fabbricavano teorie; dall'altro Ds, Margherita e altri gruppi di sinistra che replicavano. In mezzo Andreotti, che osservava quasi divertito una partita che in teoria non avrebbe dovuto interessarlo troppo, ma che politicamente chiamava in causa il ruolo della Democrazia Cristiana.

Sostenere che l'Italia fosse stata per 50 anni o giù di lì nelle mani dei comunisti e dei sovietici (tesi cara a Berlusconi e ai suoi) era troppo perfino per lui che era stato parte organica di uno schieramento che i comunisti aveva combattuto, non sempre con mezzi ortodossi, come quelli che si sono occupati della storia d'Italia da Portella della Ginestra in poi sanno bene.

Tant'è che rimase celebre - nella commissione - una sua tagliente battuta fatta al presidente della Commissione, Paolo Guzzanti, che invocava "luce sui misteri". "Con troppa luce - disse Andreotti - ci si abbaglia...". Come dire: occhio che state prendendo cantonate a ripetizione. [...]





Fu in quella occasione che ebbi il mio primo e ultimo colloquio con Andreotti. All'epoca ero consulente della Commissione, quindi partecipavo alle sedute senza diritto di parola, ovviamente, ma con il ruolo che avevano i consulenti: suggerire ai parlamentari le domande da fare, le obiezioni da porre e "tradurre" le risposte dei vari testi. Sempre con fogliettini scritti al volo o frasi sussurrate in un orecchio del parlamentare che si sedeva al nostro fianco.

Al termine di una di quelle audizioni, non so perché, il senatore Andreotti si avvicinò a me e a Francesco Maria Biscione, anche lui consulente, e attaccò bottone. Se ben ricordo si trattò di una battuta a commento di una audizione particolarmente penosa, come spesso capitava.

Poi attaccò a raccontare, ricollegando qualche episodio di cui si era discusso a vicende accadute quando lui era il "potente" Andreotti, grande conoscitore di tutti i misteri italiani. Cominciò con il raccontare la figura controversa (chi si è occupato di misteri d'Italia la conosce bene) di padre Morlion, un domenicano belga a capo della Pro Deo, ente religioso chiacchierato perché sospettato di essere una emanazione della Cia. Morlion era una sorta di grande vecchio. Il suo nome saltò fuori sia durante il caso Moro che nelle indagini sull'attentato al Papa. "Ma certo che lavorava per gli americani - disse Andreotti con nostra grande sorpresa - del resto durante una mia visita negli Stati Uniti mi furono mostrate delle carte. Così capii che tutto quello che avevo detto a Morlion durante i nostri incontri era stato immediatamente trasformato in un rapporto, poi inviato a Washington. Lui aveva quell'incarico, ossia vigilare sulla politica".

Andreotti era stato colui che, con grande disappunto di Cossiga, aveva avviato l'iter perché si ammettesse l'esistenza di Gladio. Fu così che gli chiedemmo del ruolo della Cia in Italia, visto che lui aveva cominciato a parlarne. Non ricordo le parole esatte (a differenza di quelle su Morlion) e quindi non mi azzardo a fare virgolettati. Ma il senso di quelle parole fu che loro, i democristiani, dovevano fare una specie di slalom per tenere insieme la loro politica nell'ambito del guinzaglio stretto imposto dalla guerra fredda. E che molti di loro erano spiati e invisi a Washington non meno dei comunisti. Anche il neofascismo, altra cosa che mi colpì, era uno strumento utile a una stabilizzazione del potere contro possibili fughe in avanti.

In due parole, tutto quello che i ricercatori meno ossequienti con il potere che per anni avevano studiato documenti e atti processuali (non gli altri che sproloquiano di cose che non conoscono nel merito) avevano sempre sostenuto, non senza andare incontro a una qual certa ostilità o accusa di estremismo.

Ricordo come fosse ieri che, dopo una decina di minuti di piacevoli racconti rivelatori, subito dopo esserci salutati mi girai verso Francesco Biscione commentando: "E meno male che i dietrologi eravamo noi. Peccato non aver avuto il registratore".

Dal mio punto di vista, da anni quei misteri non sono più misteri. Ma, per dirla alla Pasolini, verità conclamate. Mi fece solo piacere sentire dalla viva voce di Andreotti quello che in tanti avevamo sempre sostenuto. Peccato che quelle vicende non siano più patrimonio condiviso della sinistra: gli eredi del Pci, nell'ansia di diventare una forza politica affidabile agli occhi di Washington, si sono affrettati a dimenticare, ridimensionare, revisionare. Ma questa è un'altra storia e, magari, la racconteremo a tempo debito.

Gianni Cipriani

Fonte: Globalist

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Redazione
Inviato: 7/5/2013 6:00  Aggiornato: 7/5/2013 6:00
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Scusate, al momento non ho il tempo di scrivere articoli. Sono ancora impegnato con gli ultimi dettagli del film.

Dico solo una cosa, che mi è rimasta impressa nella memoria: quando Andreotti fu denunciato per i rapporti con la mafia, un giornalista del TG riuscì ad intercettarlo sotto casa, mentre stava rientrando. La notizia era fresca di poche ore. Il giornalista gli fece una domanda del tipo "che cosa commenta di fronte a questa denuncia?"

Andreotti alzò le spalle e rispose serafico: "Tanto, contro di me non hanno nessuna prova".

In altre parole, non cercò nemmeno di recitare il ruolo dell'indignato, e tantomeno dell'innocente. Se ne fotteva di tutto e di tutti, ben sapendo che nessuno avrebbe mai potuto fargli niente.

mirco
Inviato: 7/5/2013 6:15  Aggiornato: 7/5/2013 6:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/1/2010
Da:
Inviati: 387
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Citazione:

gli eredi del Pci, nell'ansia di diventare una forza politica affidabile agli occhi di Washington


Ci mancava questa perla. Adesso possiamo raccontare ai nostri figli che il PCI Italiano degli anni 60 e 70 faceva di tutto per farsi benvolere dagli americani.
In fin dei conti Berlinguer e Cossiga erano della stessa famiglia.
Chissà cosa sarebbe successo se il PCI invece di farsi benvolere dagli americani avesse cercato di farsi benvolere dai sovietici o dai maoisti.

incredulo
Inviato: 7/5/2013 6:50  Aggiornato: 7/5/2013 6:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/8/2006
Da: Asia
Inviati: 4061
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Autore: mirco

Citazione:
Ci mancava questa perla. Adesso possiamo raccontare ai nostri figli che il PCI Italiano degli anni 60 e 70 faceva di tutto per farsi benvolere dagli americani. In fin dei conti Berlinguer e Cossiga erano della stessa famiglia.


Ma secondo te parlando degli eredi del PCI, l'autore si riferisce a Berlinguer?

Oppure a tutti gli altri venuti dopo il PCI?

Tipo, Occhetto, D'Alema, Veltroni?

Gesù Cristo è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita.
crunch
Inviato: 7/5/2013 6:57  Aggiornato: 7/5/2013 6:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/5/2012
Da:
Inviati: 560
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
@mirco

credo si riferisse alla marmaglia politica del dopo berlinguer

quell' ammasso di cialtroni plasmato da quel pezzente di andreatta a cui appartengono anche prodi e il giovane letta

etrnlchild
Inviato: 7/5/2013 8:43  Aggiornato: 7/5/2013 8:43
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 1200
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Citazione:
Se ne fotteva di tutto e di tutti, ben sapendo che nessuno avrebbe mai potuto fargli niente.
Solo grazie alla prescrizione.

"Lo spirito del guerriero non conosce né il lasciarsi andare né il lagnarsi, né conosce il vincere o il perdere."
peonia
Inviato: 7/5/2013 8:52  Aggiornato: 7/5/2013 8:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Quel che appare evidente è il crollo della forza che il PCI aveva dopo la morte di Berlinguer, e sicuramente più D'Alema che Occhetto probabilmente hanno stretto patti con gli USA (la CIA), me se quel che dice Icke fosse vero, in fondo sarebbe sempre stato tutta una messainscena per farci credere che ci fossero Destra e Sinistra, Opposizione, Democrazia, possibilità di scelta attraverso il voto, ecc.ecc. Mi pare che oggi sia abbastanza evidente che, forse, non abbia detto castronerie, Icke...

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Calvero
Inviato: 7/5/2013 9:24  Aggiornato: 7/5/2013 9:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
_____________________
________________

Trovo insostenibile che si continui a dare per scontato, qui dentro poi, questa linea o posizione intellettuale sottaciuta e scontata, che il PCI è come se avesse perso un treno; come se le potenzialità della sinistra fossero state inglobate dalla destra cattiva, finanche dal capitalismo che come un BLOB si sarebbe ingoiato tutto

Non riguarda solo il PCI che fu, con tanto di Berlinguer e compagnia danzante, ma persiste anche nell'ultimo ventennio questa scontatezza/scontentezza. La sinistra non fa quello che deve fare, si sente dire. Comunque - girata e rigirata - il succo del discorso è che - metaforicamente - la sinistra è un angelo che si è venduto al male.

Trovo PATETICA questa visione. Poiché di visione trattasi e sempre di una visione si è sempre trattato, quelle visioni sotto sostanze stile LSD. Non c'è un solo valore - uno che uno - che non solo il comunismo ma la sinistra stessa abbia di che vantarsi, e se mai se ne trovasse uno, non potrebbe che essere parimenti valido di un valore che tratta la destra. Non c'è corrente politica che sostenuta da uomini di buona volontà e non venduta, che non possa contribuire in maniera costruttiva.

Questo non per dire che la politica - SIA MAI (io poi) - possa essere la soluzione, non lo sarà MAI finché verrà osservata dal basso; ma per dire (e lo ripeto) che è fondamentalmente PATETICO che anche qui dentro si dia alla sinistra questo ruolo scontato di "soggiogata"; "messa in mano a uomini sbagliati"; "tradita" eccetera eccetera ...

... finiamola con queste cazzate cosmiche e nauseabonde.

Questo passaggio spero non lo si reputi OT, poiché uomini di Potere come Andreotti che sono (e ce ne sono altri) due/tre/quattro/cinque stadi superiori alla coscienza della gente, hanno consapevolezza dell'inganno storico di un'illusione colorata di rosso che nel suo insieme a livello di responsabilità antropologica ha soltanto COLPE ...

... e si è potuto mettere in atto un teatrino, in questo secolo, dove per una corrente distorta si è creata, in opposizione, un'ipocrisia.

C'è un adesivo (c'hanno speso pure soldi) che ho visto l'altro giorno in paese che, dai nostalgici, è stato elaborato come satira dove si vede un homo sapiens con in mano una bandiera del PCI originaria, per poi passare a tutti i simboli usati, fino ad arrivare al PD e PD-L e, di pari passo, fino a vedere l'homo sapiens involuto in scimmia...

.. BENE, questo significa che non abbiamo ancora capito un cazzo e che personaggi come Andreotti torneranno ancora più potenti. Dio lo benedica

PATETICO

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
temponauta
Inviato: 7/5/2013 9:40  Aggiornato: 7/5/2013 9:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Nel dopoguerra gli USA combatterono sul suolo italiano una guerra silenziosa contro l'USSR per impedire che il comunismo (PCI) prendesse il sopravvento facendo uscire la fragile Italia dalla Nato e dal nascente movimento Europeo.
In questa guerra al comunismo gli americani ebbero i due loro migliori alfieri in Andreotti (lotta dall'esterno del PCI) e Napolitano (sabotaggio dall'interno del PCI).
Entrambi furono ampiamente compensati: il primo con un potere "blindato", il secondo con la immeritata elezione a Capo dello Stato.

etrnlchild
Inviato: 7/5/2013 10:02  Aggiornato: 7/5/2013 10:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 1200
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
@Calvero.


Citazione:
Non c'è corrente politica che sostenuta da uomini di buona volontà e non venduta, che non possa contribuire in maniera costruttiva.

Sarebbe sufficiente estirpare le ideologie, con cui hanno fottuto - dalla notte dei tempi - e cercano di fottere l'umanità intera, e lasciare spazio alle idee.

Dei nostalgici poi non so più che pensare, se non che l'affezione ideologica e' come l'amore: cieco e irrazionale; di quello che porta a scegliersi sempre partner simili nonostante la sofferenza che sistematicamente provocano.

"Lo spirito del guerriero non conosce né il lasciarsi andare né il lagnarsi, né conosce il vincere o il perdere."
invisibile
Inviato: 7/5/2013 10:26  Aggiornato: 7/5/2013 11:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Citazione:
etrnlchild

Dei nostalgici poi non so più che pensare, se non che l'affezione ideologica e' come l'amore: cieco e irrazionale; di quello che porta a scegliersi sempre partner simili nonostante la sofferenza che sistematicamente provocano.

Si ma non é Amore. Così come le dipendenze affettive tra le persone non lo sono, anche se é uso comune chiamarle amore.
Sono mancanze. Mancanze di formazione, di crescita delle persone.
Ci sono dei "buchi" nelle persone che creano grandi sofferenze e paure. Invece di prendersi la responsabilità di curarsi, di crescere, é più facile riempire questi buchi con cose pronte all'uso, create apposta per tale scopo. Ideologie, religioni, persone, lavori, averi...

Non si é affezionati ad una ideologia, si é affezionati al sollievo che procura.
Non si é affezionati ad una ideologia, si é affezionati all'alibi che procura.

E' come la droga. Difficilissimo uscirne perché il problema non é la droga, il problema sono i buchi, invisibili ma reali.

Per quanto riguarda "la sofferenza che procurano" le persone la preferiscono piuttosto che affrontare i veri problemi, le mancanze, i buchi, piuttosto che vivere e crescere. Perché é una sofferenza conosciuta, familiare, gestibile e sempre comoda per dare la colpa a qualcun'altro.

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
yarebon
Inviato: 7/5/2013 11:05  Aggiornato: 7/5/2013 11:05
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2366
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Complimenti per l'analisi lucida Calvero, sicuramente non è Ot, si inserisce benissimo nel discorso ed anzi questa situazione di "patente di superiorità" è responsabile delle continue inculate che gli italiani continuano a ricevere, basti pensare che vedo ancora tanta gente discutere di rifondare il Pd, di cercare un nuovo leader per quello schieramento, contro il cattivone Berlusconi, unico responsabile della decadenza della società italiana, insomma proprio a causa di questa "patente di superiorità", nonostante l'apocalisse e il tracollo del sistema partitico, ancora gente difende il pd o sel, perchè di sinistra.
Discorsi del genere rafforzano appunto personaggi come Andreotti o Berlusconi che in realtà sono molto più trasparenti di molti altri, l'intervista riportata da Massimo dove Andreotti dice "tanto non hanno prove su di me" è emblematica da questo punto di vista.
C'è anche da dire che questa "patente di superiorità" ha una sua origine, non nasce dal nulla è certamente un ostacolo attuale ma è dovuta anche al fatto che nella sua storia la sinistra ha cercato almeno a parole di mettere in primo piano le istanze delle classi basse, di andare oltre ad un discorso economico e di realpolitik ed improntarsi su politiche maggiormente sociali. Tutto ciò però appartiene al passato.

DrHouse
Inviato: 7/5/2013 11:12  Aggiornato: 7/5/2013 11:12
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/11/2007
Da:
Inviati: 2394
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Per una volta non posso che applaudire e mettere la mia firma sotto il post di temponauta.

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra? (Perle complottiste)
toussaint
Inviato: 7/5/2013 11:55  Aggiornato: 7/5/2013 11:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 5220
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
uff, ancora con questa storia della "fine delle ideologie".
è lo slogan meglio venduto dagli esperti di marketing della massoneria.
che, guarda caso, è un'ideologia.
com'era quel discorso?
"la migliore vittoria del diavolo è far credere che non esiste"...

"Siam del popolo le invitte schiere c'hanno sul bavero le fiamme nere ci muove un impeto che è sacro e forte morte alla morte morte al dolor. Non vogliamo più assassini non vogliamo più briganti come un dì gridiamo: avanti!" Arditi del Popolo 1921
toussaint
Inviato: 7/5/2013 11:57  Aggiornato: 7/5/2013 11:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 5220
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
l'ideologia non è nient'altro che la trasposizione di un insieme di "valori" in un corpus compiuto e coerente in sè.
se non ce l'hai, vivi a caso, come un elettrone impazzito che cerca inutilmente di agganciarsi al primo atomo che incontra...

"Siam del popolo le invitte schiere c'hanno sul bavero le fiamme nere ci muove un impeto che è sacro e forte morte alla morte morte al dolor. Non vogliamo più assassini non vogliamo più briganti come un dì gridiamo: avanti!" Arditi del Popolo 1921
etrnlchild
Inviato: 7/5/2013 11:58  Aggiornato: 7/5/2013 11:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 1200
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Citazione:
Autore: invisibile Inviato: 7/5/2013 10:26:05
Si ma non é Amore.

Giusta precisazione e analisi che condivido.
D'altra parte tu l'hai scritto con la maiuscola.

"Lo spirito del guerriero non conosce né il lasciarsi andare né il lagnarsi, né conosce il vincere o il perdere."
etrnlchild
Inviato: 7/5/2013 12:10  Aggiornato: 7/5/2013 12:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 1200
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Citazione:
Autore: toussaint Inviato: 7/5/2013 11:57:47 l'ideologia non è nient'altro che la trasposizione di un insieme di "valori" in un corpus compiuto e coerente in sè.
se non ce l'hai, vivi a caso, come un elettrone impazzito .

Elettrone impazzito, sì mi piace. Grazie.
Nutritevi pure del sangue prodotto dalla vostra preferita, ma in maniera conscia, mica a caso.

"Lo spirito del guerriero non conosce né il lasciarsi andare né il lagnarsi, né conosce il vincere o il perdere."
toussaint
Inviato: 7/5/2013 12:12  Aggiornato: 7/5/2013 12:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 5220
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
come riassumere, ad esempio, l'ideologia massonica?
"pervenire, con ogni mezzo possibile e utilizzando l'affiliazione in gruppi ristretti e segreti collegati ad un vertice dal potere indiscutibile e indiscusso, ad una società rigidamente gerarchizzata e compartimentata, in cui il ruolo che riveste ciascun individuo della ristretta popolazione terrestre sopravvissuta all'instaurazione del nuovo ordine, sia assegnato in base alla stirpe, al censo e alla cooptazione, criteri elencati in ordine di importanza".
ecco, la mia ideologia è esattamente opposta a questa in ogni suo punto.

"Siam del popolo le invitte schiere c'hanno sul bavero le fiamme nere ci muove un impeto che è sacro e forte morte alla morte morte al dolor. Non vogliamo più assassini non vogliamo più briganti come un dì gridiamo: avanti!" Arditi del Popolo 1921
Calvero
Inviato: 7/5/2013 12:14  Aggiornato: 7/5/2013 12:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
___________________
_____________


Mia madre non ha avuto bisogno di ideologie per farmi, e sono un capolavoro.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
toussaint
Inviato: 7/5/2013 12:15  Aggiornato: 7/5/2013 12:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 5220
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
etrlnchild, attenzione, non confondere l'elettrone impazzito per scarsa consapevolezza e sfiga intrinseca dall'elettrone che è impazzito per una precisa scelta ideologica (sì, non so come dirvelo ma anche l'anarchia è un'ideologia, anzi è l'ideologia più pura e incontaminata).
l'elettrone impazzito per sfiga poi va a finire che viene assorbito da brutti atomi, tipo l'atomo Soka Gakkai, l'atomo Vaticano o l'atomo Apple...

"Siam del popolo le invitte schiere c'hanno sul bavero le fiamme nere ci muove un impeto che è sacro e forte morte alla morte morte al dolor. Non vogliamo più assassini non vogliamo più briganti come un dì gridiamo: avanti!" Arditi del Popolo 1921
toussaint
Inviato: 7/5/2013 12:16  Aggiornato: 7/5/2013 12:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 5220
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Calvero, bisognerebbe chiederlo alla tua compagna...

"Siam del popolo le invitte schiere c'hanno sul bavero le fiamme nere ci muove un impeto che è sacro e forte morte alla morte morte al dolor. Non vogliamo più assassini non vogliamo più briganti come un dì gridiamo: avanti!" Arditi del Popolo 1921
Calvero
Inviato: 7/5/2013 12:24  Aggiornato: 7/5/2013 12:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Vedo che hai capito tutto

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
temponauta
Inviato: 7/5/2013 12:28  Aggiornato: 7/5/2013 12:28
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Citazione:

Per una volta non posso che applaudire e mettere la mia firma sotto il post di temponauta.


Grazie DrHouse per aver aggiunto valore al mio post con la tua firma.

Akane
Inviato: 7/5/2013 12:45  Aggiornato: 7/5/2013 12:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/7/2011
Da: Austria
Inviati: 135
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Citazione:
"Tanto, contro di me non hanno nessuna prova".


Questo verrà scritto sulla sua tomba

Calvero
Inviato: 7/5/2013 12:53  Aggiornato: 7/5/2013 12:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Citazione:
Citazione:
"Tanto, contro di me non hanno nessuna prova".


Intanto in America Kissinger sta dicendo:- se lo ha detto Andreotti, allora per uno come me possono pure trovarle che il risultato sarebbe il medesimo.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
padegre
Inviato: 7/5/2013 14:29  Aggiornato: 7/5/2013 14:29
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/11/2007
Da:
Inviati: 496
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
E’ Enrico Letta il responsabile della dipartita di Andreotti. Il vecchio navigatore di lungo corso non ha retto alla felicità di vedere di nuovo un democristiano doc alla Presidenza del Consiglio, in un governo che liquiderà quel poco che resta della sinistra, dopo avere ottenuto dal PD il tradimento dei suoi elettori, per un futuro governo che riunisca finalmente tutti gli ex-democristiani, migrati sia a destra che a sinistra.
Resterà un partitino di sinistra del peso massimo del 10%, residuale come il Partito Socialista che, dopo gli scandali e le ruberie, non ha più superato l’un per cento, malgrado avesse il blasone del più antico partito della sinistra italiana.

In realtà tutta la politica italiana dal dopoguerra ad oggi ha prodotto personaggi come Andreotti, perché le sbandierate identità dei maggiori partiti erano tutt’altro che granitiche. Si aveva a che fare con falsi cattolici, falsi comunisti, falsi liberali, pronti a spartirsi sottobanco tutto il bottino, dalla RAI ai lavori pubblici.Attività di depredazione della cosa pubblica durata 40 anni, e principale responsabile del debito che oggi grava sulla nostra economia, dove il consenso sociale veniva ottenuto con sprechi come le pensioni di invalidità fasulle, le pensioni d’oro ai dirigenti statali, l’assistenza a industrie decotte, la Cassa del Mezzogiorno, le opere infrastrutturali iniziate e mai finite.
E’ veramente insopportabile sentire parlare di questo personaggio post morte come di un grande statista, di fronte alle evidenze storiche dell’appartenenza ad un partito pieno di ladri e mafiosi, ad insaputa di Andreotti naturalmente, che finì sciolto dai magistrati, per poi riciclarsi in Forza Italia. Infatti in Italia risulta un grande statista chi si è comprato il consenso sociale depredando le casse pubbliche e ha portato il suo partito al dissolvimento.

Non ho letto da nessuna parte che l’abnorme periodo in cui questo personaggio è stato al potere, con i risultati che oggi vediamo, sarebbe stato limitato, e con esso anche il danno, da quella lungimirante regola di salute pubblica che è l’ineleggibilità dopo due legislature, che impedisce alla democrazia di diventare monarchia assolutista, come ha dimostrato il regno andreottiano.
Il messaggio razionale e obiettivo da dare agli italiani è che la eterna vita politica di Andreotti, con la sua sempre più estesa rete di rapporti con servizi segreti, dossier. ricatti incrociati, non ci ha consegnato un politico esperto e professionale, ma una zecca attaccata al potere per il potere, un cinico che sosteneva sfrontatamente che “il potere logora chi non ce l’ha”.
I tipi come Andreotti, e il suo replicante Berlusconi, hanno bisogno di sudditi ignoranti per continuare a esistere, seppelliamoli con i 20 punti del programma 5stelle, che possono trasformare i cittadini consapevoli e informati in protagonisti di una democrazia senza precedenti.
Paolo De Gregorio

invisibile
Inviato: 7/5/2013 14:50  Aggiornato: 7/5/2013 14:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
@toussaint

Il problema, il danno all'Uomo e non solo, non é dell'ideologia in se, in quanto sistema di idee. E' nel metterla al centro della propria esistenza, sia come individuo che come gruppi.
Le idee sono cose mentali. La mente é solo una piccola parte dell'Uomo che inoltre nella maggioranza dei casi vive una vita sregolata e immatura. Se si lascia ad una piccola parte il comando, la direzione, il risultato é la catastrofica civiltà in cui viviamo. Non é che "le ideologie sono morte" é che si usano in modo disastroso, come le nostre menti.
Rispetto al capolavoro (cit) che siamo le ideologie non sono nient'altro che giochi mentali di nessuna importanza. Ma l'uomo le ha fatte diventare vitali, centrali per compiere scelte fondamentali.
Disastro inevitabile.

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
mc
Inviato: 7/5/2013 14:54  Aggiornato: 7/5/2013 14:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Quelli che rinnegano le ideologie sembra che lo facciano per una ideologia propria di solito, quindi che senso ha farlo? (...eppero' l'irrazionalita' risiede nel seguire una ideologia... ).

Personalmente quello che non mi piace delle ideologie e' la rigidita'. Per il resto sono valutabili punto per punto, generalmente, quasi tutte...

mc

etrnlchild
Inviato: 7/5/2013 16:15  Aggiornato: 7/5/2013 18:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 1200
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Quoto Invisibile.

Il punto non e' avere, ovviamente, una visione (se per ideologia intendiamo anche questo), ma l'uso "divisivo" e distruttivo che se ne fa.

Quando un'idea/visione diventa ideologia allora e' facile preda del potere per trasformarsi in etichetta per le masse, per mettere gli uni contro gli altri.

E' l'adesione cieca ad essere irrazionale, non, evidentemente l'idea in sè, altrimenti andiamo verso il nichilismo che a qualcuno puo' pure piacere, ma non e', per ora, il mio caso.

Le ideologie, secondo me, sono state create per domare, etichettare le masse, per meglio gestirle. Se i singoli rimanessere con le loro idee e si confrontassero su queste sarebbe meglio per tutti.

"Lo spirito del guerriero non conosce né il lasciarsi andare né il lagnarsi, né conosce il vincere o il perdere."
invisibile
Inviato: 7/5/2013 18:09  Aggiornato: 7/5/2013 18:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
etrnlchild

E io quoto te.

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
lanzo
Inviato: 7/5/2013 18:46  Aggiornato: 7/5/2013 18:46
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/10/2005
Da:
Inviati: 518
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Sostenere che l'Italia fosse stata per 50 anni o giù di lì nelle mani dei comunisti e dei sovietici (tesi cara a Berlusconi e ai suoi)

Be' se vuoi pararti il culo con molti ammericani - considerano Barak, il bombardatore drones, il salvatore delle peggio banche predatorie, un "socialista" o comunista ve la dice lunga a che livello stanno.
Massimo, spero tu abbia letto qualche libro o essays di Joe Bageant, the red neck liberal... Ormai anche lui morto come Carlin. Azz, ma solo ste mummie di Kissinger, Rockfelle, Ciampi Napolitanor e compagnia bella campano all'infinito ?

lanzo
Inviato: 7/5/2013 19:09  Aggiornato: 7/5/2013 19:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/10/2005
Da:
Inviati: 518
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Volevo solo dire che l'anticomunismo di Berluscon,i che ritengo un amorale, focalizzato solo alla sopravvinza dei suoi interessi, sia dovuto al fatto che la patente di anticomunista gli avrebbe ingraziato i padroni del mondo che ora sono fissati con il terrorismo, ma l'anti comunismo ancora qualche consenso porta , poi quando (i padroni) si sono resi conto che Silvio faceva gli affarucci con Putin e Gheddaffi, sappiamo quello che e' successo: Gheddaffi bombardato e assassinato, attacco borsistico a mediaset, letterina di Draghi et cetera e ci siamo trovati con Monti e Fornero approvati da entrambi gli schieramenti.

black
Inviato: 7/5/2013 19:34  Aggiornato: 7/5/2013 20:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/8/2009
Da:
Inviati: 844
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Citazione:
Poiché di visione trattasi e sempre di una visione si è sempre trattato, quelle visioni sotto sostanze stile LSD.


ecco una visione nitida chiara forse piu' da dmt che da lsd

-Espropriazione della proprietà fondiaria ed impiego della rendita fondiaria per le spese dello Stato.
-Imposta fortemente progressiva
-Abolizione del diritto di successione
-Confisca della proprietà di tutti gli emigrati e ribelli
-Accentramento del credito in mano dello Stato mediante una banca nazionale con capitale dello Stato e monopolio esclusivo.
-Accentramento di tutti i mezzi di trasporto in mano allo Stato
-Moltiplicazione delle fabbriche nazionali, degli strumenti di produzione, dissodamento e miglioramento dei terreni secondo un piano collettivo
-Eguale obbligo di lavoro per tutti, costituzione di eserciti industriali, specialmente per l'agricoltura.
-Unificazione dell'esercizio dell'agricoltura e dell'industria, misure atte ad eliminare gradualmente l'antagonismo fra città e campagna
-Istruzione pubblica e gratuita di tutti i fanciulli. Eliminazione del lavoro dei fanciulli nelle fabbriche nella sua forma attuale. Combinazione dell'istruzione con la produzione materiale e così via

Citazione:
che è fondamentalmente PATETICO che anche qui dentro si dia alla sinistra questo ruolo scontato di "soggiogata"; "messa in mano a uomini sbagliati"; "tradita" eccetera eccetera ...


la sinistra è il marxismo,nient'altro.quindi il tradimento appare chiaro da sempre,o prendiamo come riferimento la sinistra e destra storica?

Citazione:
Questo passaggio spero non lo si reputi OT, poiché uomini di Potere come Andreotti che sono (e ce ne sono altri) due/tre/quattro/cinque stadi superiori alla coscienza della gente, hanno consapevolezza dell'inganno storico di un'illusione colorata di rosso che nel suo insieme a livello di responsabilità antropologica ha soltanto COLPE ...

bravo.se andreotti era cinque stadi sopra la gente karl marx era cinque stadi sopra di lui

facile criticare questi quattro beduini,difficile criticare le idee di marx

chissa' perchè si parla tanto di sinistra ma di marxismo non si parla mai

era' il 48' ci vorrebbe solo un aggiornamento

Citazione:
Voi siete spaventati perché vogliamo abolire la proprietà privata. Ma nella vostra società attuale, la proprietà privata è abolita per nove decimi dei suoi membri. Ed è precisamente perché essa non esiste per nove decimi, che esiste per voi

Calvero
Inviato: 7/5/2013 20:40  Aggiornato: 7/5/2013 20:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Citazione:
ecco una visione nitida chiara forse piu' da dmt che da lsd


.. ecco una parcellizzazione classica di un intervento che diceva altro. Vecchia storia. Tipo questo:

.. che nel suo insieme a livello di responsabilità antropologica ha soltanto COLPE ...

... scomoda questa eh

Citazione:
Espropriazione della proprietà fondiaria ed impiego della rendita fondiaria per le spese dello Stato.

Chi se ne fotte. Lo Stato che espropria
-Imposta fortemente progressiva
-Abolizione del diritto di successione
-Confisca della proprietà di tutti gli emigrati e ribelli
-Accentramento del credito in mano dello Stato mediante una banca nazionale con capitale dello Stato e monopolio esclusivo.
-Accentramento di tutti i mezzi di trasporto in mano allo Stato
-Moltiplicazione delle fabbriche nazionali, degli strumenti di produzione, dissodamento e miglioramento dei terreni secondo un piano collettivo
-Eguale obbligo di lavoro per tutti, costituzione di eserciti industriali, specialmente per l'agricoltura.
-Unificazione dell'esercizio dell'agricoltura e dell'industria, misure atte ad eliminare gradualmente l'antagonismo fra città e campagna
-Istruzione pubblica e gratuita di tutti i fanciulli. Eliminazione del lavoro dei fanciulli nelle fabbriche nella sua forma attuale.


Infatti. Illusione. PURA illusione: - Puro fascismo speculare a quello destrorso; con allineamento del degrado a favore di autorità accentratrici; delle libertà e, per soprammercato, omologazione del gregge ad uno stadio di schiavo salariato con lo zuccherino dato come ai cavalli, così che il tuo vicino di casa non ne ha avuto di più


.. e poi ... AH AH AH "istruzione pubblica e gratuita". Siamo ancora qui. Da quando si deve essere educati da uno Stato? aspetta .. Ah sì quando c'è la propaganda rossa invece che nera. Fascismi fascismi e ancora fascismi, però questa volta di un'ipocrisia tale che simili stronzate sono rimaste nel bozzolo, perché per quanto l'umanità si faccia fottere dal potere, stanno poco ad evitare come la peste simili assoggettamenti senza nemmeno la gratificazione di poter emergere meritocraticamente. MARX ma vaffanculo va ..


Citazione:
Combinazione dell'istruzione con la produzione materiale e così via


Siiore e ssiori, polli in batteria.

Citazione:
bravo.se andreotti era cinque stadi sopra la gente karl marx era cinque stadi sopra di lui


Sì come no. Infatti tutto lo spettro emotivo che MARX serviva esprimesse con la sua "filosofia" è servito per creare una dicotomia eterna, era appunto predisposto per garantire i teatrini di un secolo intero. Un altro che pensava di fare i conti senza l'oste: la natura umana. MARX è contro-natura

Citazione:
.. chissa' perchè si parla tanto di sinistra ma di marxismo non si parla


Perché era un coglione. Semplice.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
black
Inviato: 7/5/2013 21:20  Aggiornato: 7/5/2013 21:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/8/2009
Da:
Inviati: 844
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Citazione:
Infatti. Illusione. PURA illusione: - Puro fascismo speculare a quello destrorso; con allineamento del degrado a favore di autorità accentratrici; delle libertà e, per soprammercato, omologazione del gregge ad uno stadio di schiavo salariato con lo zuccherino dato come ai cavalli, così che il tuo vicino di casa non ne ha avuto di più


auotorita' accentatrici,ma c'è un poi

Citazione:
In seguito a una rivoluzione in cui il proletariato prenderà il potere politico, ci sarà una fase di transizione in cui si useranno i mezzi messi a disposizione dallo Stato per trasformare la società: a uno Stato borghese si sostituirà uno Stato proletario, a una dittatura della borghesia una dittatura del proletariato.Terminata questa fase di transizione si arriverà al comunismo, ovvero a una società senza classi, in cui i mezzi di produzione sono comuni.

Citazione:
Venuta a mancare la lotta di classe, sparirà anche il piano sul quale essa si sviluppava: lo Stato. Il potere pubblico, infatti, non è altro, per Marx ed Engels, che il potere di una classe organizzato per opprimerne un'altra


Citazione:
.. e poi ... AH AH AH "istruzione pubblica e gratuita". Siamo ancora qui. Da quando si deve essere educati da uno Stato? aspetta .. Ah sì quando c'è la propaganda rossa invece che nera. Fascismi fascismi e ancora fascismi, però questa volta di un'ipocrisia tale che simili stronzate sono rimaste nel bozzolo, perché per quanto l'umanità si faccia fottere dal potere, stanno poco ad evitare come la peste simili assoggettamenti senza nemmeno la gratificazione di poter emergere meritocraticamente. MARX ma vaffanculo va ..

te che scuole hai fatto?

Citazione:
era appunto predisposto per garantire i teatrini di un secolo intero


predisposto da chi?


Citazione:
Perché era un coglione. Semplice.


la critica a dieci punti e' questa

-ZR-
Inviato: 7/5/2013 22:11  Aggiornato: 7/5/2013 22:11
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/9/2008
Da:
Inviati: 436
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
OT
Nessuno di voi ha mai visto questo video?

http://www.youtube.com/watch?v=RPBa0JVi0iM&feature=youtube_gdata_player

-ZR-

" I grandi spiriti hanno sempre incontrato violente opposizioni da menti mediocri."
Albert Einstein
Calvero
Inviato: 7/5/2013 22:27  Aggiornato: 7/5/2013 22:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Citazione:
te che scuole hai fatto?


e te?

Citazione:
predisposto da chi?


.. una predisposizione a prenderla di dietro, ad esempio, da chi è predisposta ? .. non c'è un chi, c'è un perché: in questo caso contro-natura

Citazione:
la critica a dieci punti e' questa


Tranquillo la critica che avevo fatto posava su altri cardini, come la comprovata farsa dell'Angelo venduto al male.

Detto questo, no problem .. non servono dieci punti. Se non avesse scritto cose per i marziani, il Marxismo si sarebbe mostrato in tutta la sua efficacia. Giustamente ha fatto la "fine" che fanno tutte le ipocrisie, quelle che non possono avere una fine perché neanche possono iniziare.

Così non fosse non sarebbero giunti, sull'onda della rivoluzione impossibile, tutti i suoi figli scemi; da Berlinguer fino a Bersani, passando per Occhetto e d'Alema - of course.

Gli uomini che sanno cos'è lo spirito umano non devono per forza essere dalla parte del cosiddetto Bene. Andreotti infatti, come simili personaggi, era appunto conscio della natura umana e dei retaggi a cui rimane soggiogata. Per questo poteva fare spallucce: una carriera in nome della religione giusta, invece di quella ipocrita.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Calvero
Inviato: 7/5/2013 22:35  Aggiornato: 7/5/2013 22:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Citazione:
OT
Nessuno di voi ha mai visto questo video?


Ciao ZR ... c'è un Topic nel Forum

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Gisar
Inviato: 7/5/2013 22:58  Aggiornato: 7/5/2013 22:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/1/2010
Da: Umania
Inviati: 270
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Qualcuno ha già visto questo di video? qui

Instauratio ab imis fundamentis
peonia
Inviato: 7/5/2013 23:41  Aggiornato: 7/5/2013 23:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
http://lospecchiodelpensiero.wordpress.com/2013/05/07/andreotti-fa-paura-anche-da-morto/

di Luciano Lago

Un atroce dubbio si diffonde a Roma nei palazzi della politica: Andreotti prima di morire avrebbe scritto un memoriale e un testamento spirituale per alleggerirsi l’anima, lui cattolico praticante, prima di compiere il fatale passo....

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
mirco
Inviato: 8/5/2013 6:30  Aggiornato: 8/5/2013 6:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/1/2010
Da:
Inviati: 387
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Con orrore leggo i commenti di coloro che accusano il PCI di non essere stato abbastanza marxista e cioè di sinistra ( ci sono voluti anni per capire che il comunismo non ha il copyright sulle tematiche considerate di sinistra ). Come sempre la storia corre il rischio di ripetersi perchè qualcuno non sente o proprio non capisce.
Abbiamo avuto l'immensa fortuna di non essere diventati cittadini di uno stato comunista, ovvero una ditttura, e molti su questo sito non riescono a capire che il marxismo reale ( ha senso parlare solo di quello che è reale ) è sempre stato un fallimento sotto l'aspetto del benessere e della libertà personale.
Il comunismo è stata una tragica esperienza ormai superata dalla storia. Perchè illudersi che la storia possa non ripetersi ?

Calvero
Inviato: 8/5/2013 11:08  Aggiornato: 8/5/2013 11:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
___________________
________________

Gisar, segnalalo a Massimo, perché no

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
ursog
Inviato: 8/5/2013 12:44  Aggiornato: 8/5/2013 12:45
So tutto
Iscritto: 9/1/2008
Da:
Inviati: 29
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
porta a porta del 6 5 2013
da vedere dal time 1:15:30 al 1:20:09
parla il giudice Imposimato
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-cec25259-d267-45b2-b0b3-9cd6a269b5d0.html

mike57
Inviato: 8/5/2013 14:36  Aggiornato: 8/5/2013 14:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/3/2008
Da: savoia di lucania
Inviati: 90
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
"da vedere dal time 1:15:30 al 1:20:09
parla il giudice Imposimato"

Subito placcato dall'insetto.

mike57
Inviato: 8/5/2013 14:47  Aggiornato: 8/5/2013 14:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/3/2008
Da: savoia di lucania
Inviati: 90
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
"Qualcuno ha già visto questo di video?"

Mitico!

black
Inviato: 8/5/2013 20:33  Aggiornato: 8/5/2013 20:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/8/2009
Da:
Inviati: 844
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Citazione:
Giustamente ha fatto la "fine" che fanno tutte le ipocrisie, quelle che non possono avere una fine perché neanche possono iniziare.

Così non fosse non sarebbero giunti, sull'onda della rivoluzione impossibile, tutti i suoi figli scemi; da Berlinguer fino a Bersani, passando per Occhetto e d'Alema - of course.


giustamente stupisce questo giudizio su marx da te che addirittura apristi un thred,il titolo "adamantio e videopillole di saggezza",con un marxista come fromm,un po' di coerenza

Citazione:
http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=6995&forum=47


a voler pescar con le bombe a mano

Citazione:

Direi piuttosto cosa è Marx per me. Non è stato, resta una delle fonti più importanti del mio pensiero e della mia ispirazione. Oggi è molto difficile parlare di Marx, perché pochi pensatori sono stati così manipolati, soprattutto da coloro che si autodefiniscono marxisti, dunque soprattutto i comunisti. In Russia non si conosce quasi Marx. L'ho notato, io stesso. Una volta ho partecipato ad una riunione a cui erano presenti alcuni esperti russi... i corifei: di Marx ne sapevano quanto un prete di campagna sa di teologia medioevale. Del resto non può essere diversamente, perché in un sistema come quello russo Marx deve essere ucciso per poter vivere.

fromm un altro dei suoi figli scemi


Citazione:
Con orrore leggo i commenti di coloro che accusano il PCI di non essere stato abbastanza marxista e cioè di sinistra ( ci sono voluti anni per capire che il comunismo non ha il copyright sulle tematiche considerate di sinistra ). Come sempre la storia corre il rischio di ripetersi perchè qualcuno non sente o proprio non capisce.
Abbiamo avuto l'immensa fortuna di non essere diventati cittadini di uno stato comunista, ovvero una ditttura, e molti su questo sito non riescono a capire che il marxismo reale ( ha senso parlare solo di quello che è reale ) è sempre stato un fallimento sotto l'aspetto del benessere e della libertà personale.
Il comunismo è stata una tragica esperienza ormai superata dalla storia. Perchè illudersi che la storia possa non ripetersi ?

ma infatti per te c'è il parito democratico di cosa ti lamenti?

Calvero
Inviato: 8/5/2013 21:07  Aggiornato: 8/5/2013 21:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Citazione:
giustamente stupisce questo giudizio su marx da te che addirittura apristi un thred,il titolo "adamantio e videopillole di saggezza",con un marxista come fromm,un po' di coerenza


Certo che Te a farti male da solo sei specializzato.

Al primo Post del mio articolo che hai Linkato, ripeto: al primo Post del mio articolo, proprio per dare la premessa e non permettere ambiguità, INIZIO scrivendo testualmente così:

- Preciso di non essere un "Frommiano" ...

.. sai cosa significa asserire in una premessa una cosa simile? .. o ti faccio il sempre più famoso disegnino alla lavagna?

Già questo è sufficiente a consacrare la tua uscita come palese figura di merda e siccome non mi accontento, rincaro la dose.

Sono d'accordo anche con delle Posizioni di Travaglio, ma se lo becco per strada lo brucio vivo. Sono anche d'accordo con delle valutazioni di MARX all'interno di questo paradigma di Stato, sempre un coglione rimane. Sono d'accordo anche con visioni politiche se pur MAI mi vedranno entrare in una cabina elettorale. Ripeto, è la terza volta che hai accuratamente saltato la questione antropologica che dal mio primo Post funge da cardine alla mia riflessione.

Citazione:
fromm un altro dei suoi figli scemi


Fromm come Marx non era affatto scemo, così come Berlinguer. Non dirmi che devo spiegarti ancora perché Marx era un coglione?

Citazione:
ma infatti per te c'è il parito democratico di cosa ti lamenti?


Lui non si lamenta. Si dispera al limite, si dispera nel vedere persone che pensano con la testa di ideologie marziane mentre vivono sul pianeta Terra.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Sertes
Inviato: 9/5/2013 10:11  Aggiornato: 9/5/2013 10:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
I mass media mistificano le persone, stravolgono la realtà, non è una cosa nuova. Malcom X una volta disse: "Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone oppresse e amare quelle che opprimono."

La copertura mediatica della dipartita del mafioso Andreotti è stata francamente imbarazzante, ma il punto minimo è stato toccato quando Ambrosoli è uscito dall'aula durante il minuto di silenzio: i media si chiedono "perchè è uscito?" quando la domanda dovrebbe essere "perchè sono rimasti dentro tutti gli altri?"

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
black
Inviato: 9/5/2013 19:31  Aggiornato: 9/5/2013 19:43
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/8/2009
Da:
Inviati: 844
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Citazione:
Certo che Te a farti male da solo sei specializzato.

detto da te

Citazione:
Al primo Post del mio articolo che hai Linkato, ripeto: al primo Post del mio articolo

appunto lo ho linkato io che pensi non lo abbia letto?

Citazione:
INIZIO scrivendo testualmente così:

- Preciso di non essere un "Frommiano" ...

ma non sei tu che non vuoi etichette? è quindi ovvio che non sei un frommiano ovvio che non sei un marxista ovvio che non sei un freudiano,non capisco neanche perchè tu lo abbia specificato,forse sei abituato a parlare con gli scemi.

Citazione:
.. sai cosa significa asserire in una premessa una cosa simile? .. o ti faccio il sempre più famoso disegnino alla lavagna?

tu non sei niente sai cosa significa?

Citazione:
Già questo è sufficiente a consacrare la tua uscita come palese figura di merda e siccome non mi accontento, rincaro la dose.

gli idioti hanno sempre un sacco di cose da dire

Citazione:
Sono d'accordo anche con delle Posizioni di Travaglio, ma se lo becco per strada lo brucio vivo. Sono anche d'accordo con delle valutazioni di MARX all'interno di questo paradigma di Stato, sempre un coglione rimane


travaglio?

Citazione:
Sono d'accordo anche con visioni politiche se pur MAI mi vedranno entrare in una cabina elettorale

visioni politiche di chi?pardon

Citazione:
Ripeto, è la terza volta che hai accuratamente saltato la questione antropologica che dal mio primo Post funge da cardine alla mia riflessione.

vuoi parlare di antropologia?parlane con marx(mi sembra abbia scritto abbastanza sull'argomento),non era forse lui che considerava capitale e lavoro categorie antropologiche e non solo economiche?

Citazione:
Fromm come Marx non era affatto scemo, così come Berlinguer. Non dirmi che devo spiegarti ancora perché Marx era un coglione?

no devi sciacquarti la bocca con l'acido muriatico quello per i cessi quando nomini marx e berlinguer insieme,ne avra' meglio anche il tuo alito

Citazione:
Lui non si lamenta. Si dispera al limite, si dispera nel vedere persone che pensano con la testa di ideologie marziane mentre vivono sul pianeta Terra.

consolalo te con le tue cazzate che sei bravo,raccontagli la storia dei superman

il tuo mix di grande fratello mischiato con un po' d'amore da tempo è stato sgamato,dovresti a tornare a fare il "filosofo"con quelli della municipale

Citazione:
Direi piuttosto cosa è Marx per me. Non è stato, resta una delle fonti più importanti del mio pensiero e della mia ispirazione. Oggi è molto difficile parlare di Marx, perché pochi pensatori sono stati così manipolati, soprattutto da coloro che si autodefiniscono marxisti, dunque soprattutto i comunisti. In Russia non si conosce quasi Marx. L'ho notato, io stesso. Una volta ho partecipato ad una riunione a cui erano presenti alcuni esperti russi... i corifei: di Marx ne sapevano quanto un prete di campagna sa di teologia medioevale. Del resto non può essere diversamente, perché in un sistema come quello russo Marx deve essere ucciso per poter vivere.


di questo adamantino perchè non dici nulla?non ti sembra strano che fra i piu' manipolati ci siano proprio marx e nietzche?

Calvero
Inviato: 9/5/2013 19:58  Aggiornato: 9/5/2013 20:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Citazione:
detto da te


Sì - detto da me, perché te per quale bocca parli? .. preso in castagna eh rode lo so, c'hai provato col Topic "di" Fromm (perché non era su Fromm) e l'hai presa sui denti.

Citazione:
forse sei abituato a parlare con gli scemi.


No preferisco i coglioni, perché mostrare la schiavitù all'ideologia è sempre un bene.

Citazione:
visioni politiche di chi?pardon


di stocazzo, conosci?

Citazione:
vuoi parlare di antropologia?parlane con marx(mi sembra abbia scritto abbastanza sull'argomento),non era forse lui che considerava capitale e lavoro categorie antropoligiche e non solo economiche?


Cosa mette a cardine di una "filosofia" conta, non cosa mette nel pentolone.

Citazione:
no devi sciacquarti la bocca con l'acido muriatico quello per i cessi quando nomini marx e berlinguer insieme,ne avra' meglio anche il tuo alito


Nostalgici: vecchia storia. Che ci vuoi fare sono abituato .. Me ne può fregar di meno, non lo dico io. Hanno fallito. Indoratela anche Te 'sta pillola e ingoiala, se ti va; altrimenti continua pure a giocare con le ipocrisie e pure fallite

Citazione:
consolalo te con le tue cazzate che sei bravo,raccontagli la storia dei superman


Ah ah .. sento odor di Pispax .. peccato, hai sbagliato bersaglio ... il mio "eroe", al limite e non per tutti gli aspetti, è Gesù Cristo, il resto è fuffa

Citazione:
tuo mix di grande fratello mischiato con un po' d'amore da tempo è stato sgamato,dovresti a tornare a fare il "filosofo"con quelli della municipale


Tu dovresti fare meno lo stronzo che poi succede che cominci a collezionare figure di merda come in un rosario; hai ancora da scontare quella di FROMM ... brutta legnata sui denti eh ..

.. e pensare che anche il figlio scemo del Tenente Colombo se leggeva "pillole di Saggezza" a titolo di un Topic, non si sarebbe azzardato a trasformarlo in una "adesione" a tutto tondo; minchia, sei proprio fesso. Lasciatelo dire.

Tranquillo antropologicamente i conti tornano, a riflesso di Marx: è l'astio e la frustrazione a muoverti. Un po di Malox?

AVETE PERSO e pure NERO su Bianco (neanche rosso su bianco).

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Calvero
Inviato: 9/5/2013 20:03  Aggiornato: 9/5/2013 20:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Citazione:
di questo adamantino perchè non dici nulla?non ti sembra strano che fra i piu' manipolati ci siano proprio marx e nietzche?


Vedo che sai come si scrivono i nomi dei personaggi .. devi essere veramente ferrato sulle manipolazioni.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
black
Inviato: 9/5/2013 20:11  Aggiornato: 9/5/2013 20:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/8/2009
Da:
Inviati: 844
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Citazione:
Certo che Te a farti male da solo sei specializzato.

detto da te

Citazione:
Al primo Post del mio articolo che hai Linkato, ripeto: al primo Post del mio articolo

appunto lo ho linkato io che pensi non lo abbia letto?

Citazione:
INIZIO scrivendo testualmente così:

- Preciso di non essere un "Frommiano" ...

ma non sei tu che non vuoi etichette? è quindi ovvio che non sei un frommiano ovvio che non sei un marxista ovvio che non sei un freudiano,non capisco neanche perchè tu lo abbia specificato,forse sei abituato a parlare con gli scemi.

Citazione:
.. sai cosa significa asserire in una premessa una cosa simile? .. o ti faccio il sempre più famoso disegnino alla lavagna?

tu non sei niente sai cosa significa?
______________________________________________

questo?

sei qualcosa tu?

Calvero
Inviato: 10/5/2013 0:45  Aggiornato: 10/5/2013 0:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Citazione:
appunto lo ho linkato io che pensi non lo abbia letto?


.. è probabile, di logica. Visto che non c'è, ad esempio, bisogno di essere buddisti per estrapolare pillole di saggezza da un Buddha. Quindi sì, le opzioni sono queste:

1) l'hai letto, ma la figura barbina non riesce a farti ingoiare il rospo.

2) Fromm che sarebbe un figlio scemo lo hai asserito Te, non Calvero. Non allargarti dai, stai sul tuo, o prendi quello che asseriscono gli altri per attaccare ... e non quello che non asseriscono

3) No. Non l'hai letto e sei corso a cercare contraddizioni in articoli passati, ma la foga e la frustrazione ti ha fatto dare una zappata sui piedi e ora ti tocca rosicare ancora di più .. poiché:

.. e pensare che anche il figlio scemo del Tenente Colombo se leggeva "pillole di Saggezza" a titolo di un Topic, non si sarebbe azzardato a trasformarlo in una "adesione" a tutto tondo; minchia, sei proprio fesso. Lasciatelo dire.


Citazione:
ma non sei tu che non vuoi etichette? è quindi ovvio che non sei un frommiano ovvio che non sei un marxista ovvio che non sei un freudiano,non capisco neanche perchè tu lo abbia specificato,forse sei abituato a parlare con gli scemi.


No, coi coglioni; utile a mostrare lo stato di schiavitù della loro ideologia. Caro il mio nostalgico della causa persa più persa di tutte le cause perse

.. e detto ciò, Fromm ha detto delle cose sensatissime e molto importanti. Quindi? ... Marx rimane un coglione lo stesso, ma scommetto che non hai ancora capito il perché

Citazione:
tu non sei niente sai cosa significa?


Significa che ti rode; e se leggo Marx so cosa significa il termine Niente.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
toussaint
Inviato: 10/5/2013 12:21  Aggiornato: 10/5/2013 12:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 5220
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Citazione:
che il marxismo reale ( ha senso parlare solo di quello che è reale )




questa è una delle maggiori cazzate che abbia mai letto in vita mia.

"Siam del popolo le invitte schiere c'hanno sul bavero le fiamme nere ci muove un impeto che è sacro e forte morte alla morte morte al dolor. Non vogliamo più assassini non vogliamo più briganti come un dì gridiamo: avanti!" Arditi del Popolo 1921
toussaint
Inviato: 10/5/2013 12:33  Aggiornato: 10/5/2013 12:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 5220
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
calvero (autorimosso per buona volontà), si può essere d'accordo con tutta, buona parte o nulla dell'opera di Marx.
per esempio, il sottoscritto non apprezza l'influenza esercitata da Hegel su Marx stesso, mentre condivido in pieno la rivoluzionaria analisi del valore-lavoro.
così come fondamentale è l'opera di Engels in campo antropologico sull'origne della famiglia, della proprietà privata e dello Stato.
però dare del coglione proprio a Marx, quando in questo sito (edit, preciso per correttezza, per fortuna solo da parte di pochi utenti e per fortuna sempre meno) si sono propagandate e ancora si propagandano le orrende minchiate degli austriaci,
E' VERAMENTE TROPPO!

"Siam del popolo le invitte schiere c'hanno sul bavero le fiamme nere ci muove un impeto che è sacro e forte morte alla morte morte al dolor. Non vogliamo più assassini non vogliamo più briganti come un dì gridiamo: avanti!" Arditi del Popolo 1921
temponauta
Inviato: 10/5/2013 14:00  Aggiornato: 10/5/2013 14:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Marx era ebreo, come anche Hengel e gli altri rivoluzionari bolscevici (Lenin, ecc.).: di fatto essi attaccarono l'accumulo del capitale a danno del lavoro, ma non certo l'industria della moneta e dell'usura bancaria saldamente nelle mani del popolo sionista-talmudico.
Inoltre, l'ideologia comunista iniziale (marxismo) e la sua applicazione pratica (leninismo) non avevano nessuna intenzione di cambiare la società agendo sulla distribuzione della ricchezza, bensì solo quella di cambiare il potere in russia sottraendolo agli Zar e alla loro corte-apparato militare di governo.
Si trattava, come sottilineava hengel, di un cambiamento di stato, situazionale (la rivoluzione), non il cambiamento evolutivo di una società capace di adattarsi e migliorarsi partendo da una nuova iniziale struttura socioeconomica.
In pratica il comunismo nasceva già come un fossile (immodificabile) ed è stato il tempo che intanto gli avanzava intorno a mostrarlo per quello che era: una ideologia-sistema morta che richiedeva come prezzo, per funzionare, anche la morte psichica di chi vi aderiva (quanto meno per aspirare ad un vitto migliore).
Per cui non è Marx o Lenin che sono coglioni, ma coloro che credono ancora che nel comunismo vi sia qualcosa di valido.

Calvero
Inviato: 10/5/2013 18:35  Aggiornato: 10/5/2013 18:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Citazione:
Marx era ebreo, come anche Hengel e gli altri rivoluzionari bolscevici (Lenin, ecc.).: di fatto essi attaccarono l'accumulo del capitale a danno del lavoro, ma non certo l'industria della moneta e dell'usura bancaria saldamente nelle mani del popolo sionista-talmudico.
Inoltre, l'ideologia comunista iniziale (marxismo) e la sua applicazione pratica (leninismo) non avevano nessuna intenzione di cambiare la società agendo sulla distribuzione della ricchezza, bensì solo quella di cambiare il potere in russia sottraendolo agli Zar e alla loro corte-apparato militare di governo.
Si trattava, come sottilineava hengel, di un cambiamento di stato, situazionale (la rivoluzione), non il cambiamento evolutivo di una società capace di adattarsi e migliorarsi partendo da una nuova iniziale struttura socioeconomica.
In pratica il comunismo nasceva già come un fossile (immodificabile) ed è stato il tempo che intanto gli avanzava intorno a mostrarlo per quello che era: una ideologia-sistema morta che richiedeva come prezzo, per funzionare, anche la morte psichica di chi vi aderiva (quanto meno per aspirare ad un vitto migliore).


O-KAPPA - Perché no? ...

Citazione:

Per cui non è Marx o Lenin che sono coglioni, ma coloro che credono ancora che nel comunismo vi sia qualcosa di valido.


No no, sono proprio dei coglioni.

... e ... a parte le ironie e le provocazioni per attacchi barbini, ero serio e lo ero dal primo Post sull'argomento, che sopra ---> tutto <--- ha mirato a sputtanare l'inganno storico e l'insostenibile farsa dell'angelo buono bistrattato e tradito sempre da qualcuno, ma guarda un po

.. quindi, seriamente: coglione è mica un termine che si può riferire ad uno stupido come ad un pezzente, ma anche un deficiente, tutt'altro; proprio questo il punto.

Così come non metto in dubbio la statura politica di un personaggio come Berlinguer, che oggigiorno tutto il parlamento del vecchio sistema non vale un'unghia di quei personaggi. Ma vale anche per un Almirante; non certo per un De Mita. Ma sempre figli scemi rimangono, proprio in ragione di una farsa che ha cercato tutte le mentite spoglie per cercare di riallinearsi, auto-smussarsi via via esponenzialmente fino ad arrivare al suo nocciolo: un buco nero (neanche rosso) fatto di nulla. Con l'aggravante di aver costruito un retaggio storico e una base psicologica assassina che non poteva che portare alle dicotomie più stronze mai esistite sul Pianeta. Così non fosse non gli sarebbe così difficile (se non impossibile) ad ogni sinostrorsino ammettere che la sinistra ha fallito - in ogni senso. Come è naturale che accadesse, è contro-natura: ovvio; serviva mettere un ipocrisia contro una distorsione... e la pillola ora non va giù, o il rospo, a seconda dei gusti.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
temponauta
Inviato: 10/5/2013 19:06  Aggiornato: 10/5/2013 19:06
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
@ Calvero

Adesso ho capito meglio il significato di coglione che attribuisci agli inventori del comunismo: non è idelogico, ma smascheratore dell'inganno di una ideologia fine a se stessa e di fatto inutile e dannosa tranne per chi la usa per acquisire e detenere il potere.
Concordo.
Il problema è che oggi anche la democrazia è diventata una ideologia con lo stesso perverso meccanismo di funzionamento del comunismo.
Ciao

argon
Inviato: 23/5/2013 10:56  Aggiornato: 23/5/2013 10:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/8/2006
Da: Pordenone
Inviati: 287
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
Fa piacere vedere come, grazie a questi post, destraioli e berlusconiani si scoprano, con analisi di una mediocrità e approssimazione a loro tipica. Ti ringrazio Calvero. Il bello che prima dici cazzate a ripetizione, pontificando (non si sa dall'alto di cosa) e insultando a destra e a manca dalla tastiera e poi dici "non abbiamo capito un cazzo", molto coerente.

« La sovranità sovrannazionale di banchieri mondiali ed un’èlite intellettuale è preferibile all’autodeterminazione praticata nei secoli passati»
( David Rockefeller)
toussaint
Inviato: 23/5/2013 11:03  Aggiornato: 23/5/2013 11:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 5220
 Re: Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia
domandina per calvero:
parli sempre di comunismo contro-natura, però non mi pare tu abbia spiegato cos'è pro-natura per te.
Il dominio dell'uomo sull'uomo?
La proprietà?
L'astensione dai beni materiali (perchè possiamo avere solo tre casi, proprietà collettiva, proprietà individuale e assenza di proprietà, ossia ascetismo, vivere di elemosina come facevano i Perfecti Catari)?
L'amore?
E di che tipo, questo amore, platonico, erotico, amicale, indefinito e dunque più che altro letterario?
Poi, quando hai definito cosa sostanzia per te l'essere pro-natura, magari ci spieghi anche le motivazioni.

"Siam del popolo le invitte schiere c'hanno sul bavero le fiamme nere ci muove un impeto che è sacro e forte morte alla morte morte al dolor. Non vogliamo più assassini non vogliamo più briganti come un dì gridiamo: avanti!" Arditi del Popolo 1921

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