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opinione : Perchè l'Italia
Inviato da Redazione il 21/7/2012 23:10:00 (9504 letture)

D'accordo, gli italiani sono dei menefreghisti. Gli italiani se ne fottono di quello che succede al loro paese, e guardano soltanto al vantaggio personale. Gli italiani si sentono tutti uniti quando gioca la nazionale, ma poi tornano subito al loro passatempo preferito, che è quello di pisciare nel giardino del vicino.

Gli italiani reagiscono come belve ferite se li tocchi nel portafoglio: prova a ritoccare le tariffe dei tassisti, e avrai di colpo intere città bloccate dalle auto gialle, che protestano per questi ritocchi. Oppure prova a ritoccare le sovvenzioni agli agricoltori, e avrai di colpo le strade di mezza Italia bloccate dalle mucche e dai trattori. Ma non vedrai mai i tassisti che scioperano per difendere i diritti degli agricoltori, nè gli agricoltori che scioperano per difendere quelli dei tassisti. In Italia la solidarietà fra le varie categorie non esiste, esattamente come non esiste la soliderietà fra gli individui.

Ognuno per i cazzi suoi, e che Dio ce la mandi buona.

Ma perchè siamo così diversi dagli altri? Perchè gli spagnoli scioperano uniti contro le misure dell'austerity, perchè gli inglesi protestano uniti quando la benzina è troppo cara, perchè i francesi scendono compatti in piazza contro l'innalzamento dell'età pensionabile, mentre noi restiamo serenamente a casa nostra, a meno che la cosa ci riguardi da vicino?

La prima risposta che viene alla mente, è che da noi il meccanismo del divide et impera abbia funzionato meglio che nelle altre nazioni. Ma siamo daccapo: perché da noi avrebbe funzionato meglio, e dagli altri invece molto meno?

Propongo un ragionamento, senza pretendere ovviamente di avere la verità in tasca. La nostra nazione ha una storia molto particolare, che la differenzia da tutte le altre: è stata infatti sia la culla del grande impero romano, ...


... sia la culla della Chiesa cattolica. Queste due entità, apparentemente molto diverse, hanno in realtà una caratteristica fondamentale in comune: sono ambedue basate su un principio di autorità assoluta, che viene dall'alto, e funzionano secondo una rigida struttura gerarchica, nella quale i vertici prendono tutte le decisioni, e agli altri non resta che obbedire.

L'imperatore dalla tribuna volgeva il pollice verso il basso, e il povero gladiatore veniva passato a fil di spada. Il prete invocava il nome di Dio dall'altare, e il povero selvaggio veniva mandato al rogo senza pietà.

Non a caso queste due istituzioni - Impero e Chiesa - sono riuscite a forgiare un'alleanza storica, dal terzo secolo in poi, che ha portato la spada e la croce a diventare due volti della stessa medaglia.

L'una mandava i crociati a conquistare le terre d'oriente, l'altra li assolveva in anticipo per tutti i massacri che avrebbero commesso.

In realtà, il concetto di autorità dall'alto è talmente simile, fra le due istituzioni, che ad un certo punto è nata la famosa questione temporale, ovvero se fosse l'imperatore a dover incoronare il papa, oppure il papa ad incoronare l'imperatore.

Nel frattempo il popolo subiva, anno dopo anno, decennio dopo decennio, secolo dopo secolo, fino ad abituarsi in modo irreversibile a subire senza più protestare. A tutto questo, naturalmente, dava una buona mano il cattolicesimo, che ti insegna ad accettare umilmente le pene terrene, promettendoti in cambio una ricompensa divina. Fiat voluntas Dei.

Il risultato è la tipica reazione dell'italiano di oggi, che di fronte ai problemi che lo affliggono scrolla le spalle e dice rassegnato: "Tanto, che cosa ci vuoi fare?"

Solo a quel punto subentra il meccanismo del divide ed impera.

Per bilanciare infatti lo schiacciamento collettivo, bisogna permettere all'individuo di rivalersi in qualche modo a livello personale. Altrimenti la rivolta esploderebbe, compatta e poderosa, e sarebbe inarrestabile.

Permettendo invece al singolo di trarre piccoli vantaggi quotidiani, a spese di tutti gli altri, si riesce ad incanalare la sua frustrazione non più contro le istituzioni, ma contro i propri simili.

Nasce così la tolleranza istituzionalizzata, che ti permette di non pagare l'Iva evitando di fare lo scontrino, che schiaccia un occhio quando dichiari 30.000 euro all'anno e giri con la Ferrari, che finge di non vedere quando costruisci un bagno abusivo dove prima c'era un terrazzino.

Mentre tu ti senti "furbo" per aver "fottuto lo Stato", in realtà hai fottuto i tuoi concittadini, perché i soldi che hai risparmiato individualmente ti verranno comunque tolti a livello collettivo: tu risparmi 100 euro di Iva non versata, ma poi ciascuno di noi paga 100 euro in più, sotto forma di tassazione, quando va a fare benzina, compera le sigarette, oppure paga la bolletta del gas.

E' nella sottile distinzione che esiste fra "stato" inteso come istituzioni, e "collettività" inteso come insieme della popolazione, che si crea lo spazio per alimentare il divide et impera fra i singoli cittadini. Ed è nell'illusione che il vantaggio personale non finisca comunque per ritorcersi contro di te a livello collettivo, che si riesce ad alimentare quel meccanismo in ciascuno di loro.

Ma prima di mettere in funzione la guerra fratricida è necessario aver convinto la popolazione, ai livelli più profondi del nostro inconscio, che "tanto non c'è niente da fare". Altrimenti, quando si presenta un problema quelli si uniscono, ed invece di scannarsi fra di loro vengono dritti contro di te, perchè sanno che invece "qualcosa si può fare".

E a quel punto della tua autorità a divinis te ne fai ben poco: il re è nudo, e non serve nemmeno più che tu ti metta a scappare. Tanto i forconi, che siano terreni o divini, ti attendono in ogni caso.

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
baciccio
Inviato: 21/7/2012 23:46  Aggiornato: 21/7/2012 23:46
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/1/2006
Da: Genova
Inviati: 536
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
L'imperatore dalla tribuna volgeva il pollice verso il basso, e il povero gladiatore veniva decapitato nel mezzo dell'arena.

Decapitato? Credo che vi fosse una precisa regola che prevedeva di uccidere il vinto affondandogli il gladio nel cuore, anche dalla schiena, passando sotto la scapola. Per i sopravvissuti, gravemente feriti, vi era un addetto armato di una mazza che sfondava il cranio con il colpo di grazia. La decapitazione mi è nuova.

Redazione
Inviato: 21/7/2012 23:57  Aggiornato: 22/7/2012 0:00
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Perchè l'Italia
BACICCIO: Non sono mai stato un grande esperto di trucidamenti. Ho cambiato e ho messo "passato a fil di spada".

Grazie per la precisazione.

BaBaJaN
Inviato: 22/7/2012 0:44  Aggiornato: 22/7/2012 0:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/8/2008
Da: Terra?
Inviati: 179
 Re: Perchè l'Italia
A qualcuno piace ancora la prigione in cui vive...

Il tempo sembra quasi scorrere più velocemente, troppa frenesia, ansia...basse vibrazioni....

Forse è la realtà che mi circonda ed è solo la mia... Ma si percepisce un malessere diffuso; dovremmo essere capaci di trasformarlo in una aggressione a tutti quei dogmi religiosi e non, che ci hanno traumatizzato e resi così.

Io voglio cambiare la mia realtà, ma lo scontro quotidiano nel conflitto (mi piego x uno stipendio) evapora una bella dose di forze.

In qualche modo ne usciremo fuori... Non possiamo farci annientare in questa maniera.

afabbri73
Inviato: 22/7/2012 1:45  Aggiornato: 22/7/2012 1:45
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/5/2011
Da:
Inviati: 302
 Re: Perchè l'Italia
Bhe', magari anche se non sara' l'unico motivo rimane il fatto che per me hai scritto una sacrosanta verita' e la tua logica non fa una grinza perche', anche se non ho una minima cultura in storia, scienze politiche o economia, non penso di sbagliarmi, o quantomeno non penso di dire una grande cazzata, se dico che la politica e l'economia moderna sono figlie di sistemi periferici, aperti ed interattivi tra loro e non riconducibili a sistemi chiusi ed autarchici come lo erano quelli dominati da sovrani. Di conseguenza, se penso ad un paese come quello italiano che ha sostituito la parola "sudditi" con la parola "popolo" appena 66 anni fa... non ci sono elementi per darti torto. Ma visto che di ste cose ne capisco quanto un romanista ne capisce di calcio...

fefochip
Inviato: 22/7/2012 2:13  Aggiornato: 22/7/2012 2:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
se penso ad un paese come quello italiano che ha sostituito la parola "sudditi" con la parola "popolo" appena 66 anni fa...


secondo me a pensarci bene vale piu questa considerazione che mille altre

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
cnj
Inviato: 22/7/2012 2:59  Aggiornato: 22/7/2012 2:59
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da: Romagna
Inviati: 795
 Re: Perchè l'Italia
Sono uno di quelli che pensano che "tanto non c'è niente da fare".
Il sistema globale odierno ha raggiunto livelli disastrosi.
Pensare di rivoltare questo sistema scendendo in piazza (come fanno in Spagna) per ricrearne uno simile (con le multinazionali, lo spread, la speculazione, le banche e le borse) mi fa continuare a pensare che "tanto non c'è niente da fare". Osservo il Grillo e attendo....

Decrescita, no-global, no-ogm, rispetto della Madre-Terra, bio, energie alternative, meditazione, equo-solidale, cure alternative etc.etc. Ci sono piccole realtà che mi fanno pensare che un mondo migliore potrebbe esistere ma sono anche dell'idea che non potranno mai prendere piede su scala globale anche facendo una rivoluzione. Il sistema è stato vaccinato. Magari tra 100 anni le cose cambieranno. Nel frattempo ognuno di noi può fare una piccola rivoluzione sperando che altri lo seguano. Nel clima disastroso della Grecia, ad esempio, in molti hanno abbandonato la città per tornare in campagna...... questo a mio avviso è positivo.

"Ce ne ricorderemo, di questo pianeta." (Leonardo Sciascia)

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. Nikola Tesla
AFrayn
Inviato: 22/7/2012 3:08  Aggiornato: 22/7/2012 3:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/3/2009
Da: Colônia Cecília, Paraná, Brasil
Inviati: 399
 Re: Perchè l'Italia
L'analisi di MM mi sembra verosimile. É impressionante quanto la società brasiliana condivida con l'Italia questa forma mentis (frutto forse della copiosa immigrazione italiana?...)

Molṑn labé - Quocunque Jeceris Stabit
AFrayn
Inviato: 22/7/2012 3:12  Aggiornato: 22/7/2012 3:12
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/3/2009
Da: Colônia Cecília, Paraná, Brasil
Inviati: 399
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
Sono uno di quelli che pensano che "tanto non c'è niente da fare".

Io invece no, tutto il contrario. Però penso anche che prima di arrivare alla rivoluzione grossa, di massa, bisogna riuscirci nella sfera locale... famiglia, conoscenti, colleghi, etc. O se si vuole agire su scala maggiore, bisogna farlo in maniera indiretta. Un approccio interessante mi sembra questo: Global Village Construction Set. Insomma, infilargli la rivoluzione sotto il naso...

Molṑn labé - Quocunque Jeceris Stabit
SENTIERO
Inviato: 22/7/2012 4:07  Aggiornato: 22/7/2012 4:15
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 24/4/2006
Da: ROMA
Inviati: 1110
 Re: Perchè l'Italia
@redazione

Condivido il tuo ragionamento, riflettendo sullo stesso argomento avevo notato molte cose che ci dividono in vari gruppi.
Non conosco gli altri popoli, ho sempre vissuto in Italia e ti chiedo, cosa ci differenzia secondo te dagli Americani? Non sono sottomessi anche loro?

Roberto

P.s. La mia soluzione starebbe nel prendere coscenza individualmente della realtà che si vive, sia in senso materiale che spirituale e fra le cose materiali ci starebbe anche questa:
http://www.youtube.com/watch?v=264vMjT0Jc0&feature=share
Una conferenza di Warren Mosler a Venezia ... da vedere
sembra un ot, ma vi assicuro che quando tiro fuori con le persone che conosco questi argomenti, quasi sempre ho di fronte l'atteggiamento dimesso di chi pensa che.... tanto non c'è niente da fare....

La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un fedele
servo. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha
dimenticato il dono

A.Einstein
Inenascio
Inviato: 22/7/2012 5:27  Aggiornato: 22/7/2012 5:52
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/9/2010
Da: Provincia di Napoli
Inviati: 166
 Re: Perchè l'Italia
Caro Amico Massimo Mazzucco, in linea di massima, hai affermato tante cose appartenenti all'ovvio, ovvero, a cose fisiologiche della natura umana.

Come esiste la realtà di qualcosa a cui diciamo che è valore relativo, così esiste la realtà di altra cosa a cui diciamo che è valore assoluto. Assoluta è, per esempio, la realtà che se metti la mano sul fuoco ti scotti. Verità assoluta, indiscutibile! Allo stesso modo vale per l'Impero (chi comanda e prende decisioni politiche per il bene comune; se poi sbaglia, errare umanum est) e per la Chiesa cattolica (chi prende decisioni per evangelizzare alla Verità di Gesù Cristo nella fede, se poi sbaglia, errare umanum est).

Tu, se fossi al posto dei tassisti o degli agricoltori, ti comporteresti allo stesso modo, né di più né di meno! Perché così è della natura umana. Infatti, per questo si verifica sempre vera la proposizione interrogativa evangelica: Perché tu, che insegni di non rubare, rubi? Rispondo io al sommo Apostolo S. Paolo: Perché chi insegna è un semplice uomo, non è Dio, a cui dovrà pure pervenire, in fede, nell'arco della breve vita terrena! Sia pure nell'ultimo respiro di vita.

Tu hai scritto:
Propongo un ragionamento, senza pretendere ovviamente di avere la verità in tasca. La nostra nazione ha una storia molto particolare, che la differenzia da tutte le altre: è stata infatti sia la culla del grande impero romano, sia la culla della Chiesa cattolica. Queste due entità, apparentemente molto diverse, hanno in realtà una caratteristica fondamentale in comune: sono ambedue basate su un principio di autorità assoluta, che viene dall'alto, e funzionano secondo una rigida struttura gerarchica, nella quale i vertici prendono tutte le decisioni, e agli altri non resta che obbedire.

Questo ragionamento non porta da nessuna parte! Tutto resta immutabile.

E allora io, informo di una realtà, VERIFICABILE, di avere la unica Verità in tutte le tasche, la quale Verità (che appartiene a tutti, non è mia!) si traduce in soldoni, nel fatto di diritto, che tu, Mazzucco regista Massimo (unitamente ad ogni altro amato connazionale), mi dovrai riconoscere l'onorario del pagamento di Euro 50 milioni (100 miliardi delle vecchie lire, usufruendo della "franchigia" o "abbuono" di Euro 3 milioni da me istituita nel 1994), per che cosa tanti soldi? Per essere stato costretto ad impartire una Lezione di Sapienza SEMPLICE, dal 1993 al 1999, quando (dalla Famiglia con l'avallo dello Stato) fui precipitato in un profondo abisso di dolore (.pdf pubblicato anche QUI), dal quale fui risollevato e risorto dalla divinità nell'Anno Santo 2000.

Di tutto ciò, vi è la PROVA schiacciante, che io, a decorrere dal 01/01/2001 (da 12 anni e mezzo) sono in controversia (causa legale) con tutti i connazionali. Ci accusiamo, reciprocamente, di essere PAZZI IRRESPONSABILI, vale a dire Incapaci d'intendere e liberamente volere, Voi tutti: per continuare a vivere nel mondo ridotto a quello che è; mentre io: per iniziare a scrivere una meravigliosa nuova pagina di storia, a beneficio incommensurabile del Popolo Italiano e di tutti i Popoli d'Europa e degli altri Continenti.

Una sola considerazione: per addivenire ad essere titolare dell'attuale mia particolare situazione giuridica soggettiva, prevista e tutelata dall'ordinamento giuridico italiano, io, dall'età di 54 anni (nel 1993) ho rinunciato all'amore dell'amata moglie (dopo 25 anni di vita matrimoniale senza infamia e senza lode) e all'affetto delle dilette 3 figlie (per le quali ho lavorato doppio per 30 anni (1964-1993) per consentire loro di studiare e laurearsi; ho rinunciato anche alla mia vita. Questo non significa assolutamente invitare i miei simili a imitarmi, perché sarebbe cosa assurda, quindi improponibile oltre che impossibile. A me l'ha permesso la divinità, per GRAZIA unica ricevuta.

Termino domandando: cosa fare per mettere la parola FINE a un mondo di pochi carnefici e sterminate vittime?

Vi sono due possibilità: 1) reclamare, a furor di popolo, la divinità rivelatasi oggi mio tramite; 2) che un avvocato-giurista sia disponibile a patrocinare la mia CAUSA nell'opportuna sede giurisdizionale.
La mia causa è INELUDIBILE, ed è stra-vinta in partenza!

Vivo i residui miei giorni di vita terrena, unicamente, a sperare in una di queste due possibilità.

Buona lettura e serena Domenica

Unico IMBECILLE al mondo, per avere la Fede in Cristo senza il dubbio
mangog
Inviato: 22/7/2012 9:03  Aggiornato: 22/7/2012 9:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Perchè l'Italia
-"L'Italiano" ha solo 150 anni di storia alle spalle e già così tanti difetti ?
Comunque girare per le strade del Trentino ( con poche cartacce ai bordi ) e per le strade della Puglia ( insozzate in maniera inversosimile ) rende l'idea che qualche differenza di mentalità tra il nord ed il sud deve esistere.
Le carte che si accumulano sui bordi delle strade sono semplicemente quelle gettate dai finestrini delle auto. Non si può dare colpa alla mancanza dei servizi o ai turisti sporcaccioni ( che vanno in vacanza sia in Trentino che in Puglia )
Non voglio iniziare nessuna polemica nord contro sud che sia chiaro, però ritengo doveroso far notare che il senso civico in Italia non è omogeneamente distribuito.
Ma si diciamolo chiaramente! Esistono due Italie, una che produce e si trova al nord ed una che non produce e si trova al sud.
I deficit regionali sono la prova inconfutabile che lo stato preleva al nord per darlo al sud. Davanti a questi numeri le conclusioni sono chiarissime. Senza il sud l'Italia non avrebbe così grossi problemi di deficit ( Ma potrebbe esistere l'Italia senza il sud? Italia del nord ed Italia del sud.. come le due Coree? )
PS.. siamo sempre li.. i soldi contano tanto. Il malessere diffuso nasce perchè le paghe sono basse ( non si possono comprare le "cose" ) e le tasse sono alte o perchè non c'è proprio lavoro. ( ma gli intellettuali da salotto non sostenevano che un decreto legge era tanto quanto basta per sviluppare l'economia ? ).
Prendete 100 contestatori arrabbiati ( senza soldi nel portafoglio.....i contestatori ricchi puzzano perchè usano la protesta per sfogare la loro noia quasi sempre..) dategli un lavoro in banca ben pagato ed in 99 non protesteranno più. ( ah .. ora ho capito perchè protestano.. vogliono il lavoro ben pagato.. scelta comprensibilissima ...)

VIMS
Inviato: 22/7/2012 9:40  Aggiornato: 22/7/2012 9:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/11/2011
Da: Ai piedi del monte
Inviati: 334
 Re: Perchè l'Italia
@mangog

-"L'Italiano" ha solo 150 anni di storia alle spalle e già così tanti difetti ?

Dal punto di vista legislativo potresti anche avere ragione, ma la popolazione ha vissuto in questa terra ben prima. Il "caratterere italiano" si è forgiato nei secoli.

VIMS

La Virtù sta nel mezzo
mangog
Inviato: 22/7/2012 9:50  Aggiornato: 22/7/2012 9:56
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:

Autore: VIMS Inviato: 22/7/2012 9:40:42

@mangog

-"L'Italiano" ha solo 150 anni di storia alle spalle e già così tanti difetti ?

Dal punto di vista legislativo potresti anche avere ragione, ma la popolazione ha vissuto in questa terra ben prima. Il "caratterere italiano" si è forgiato nei secoli.

VIMS


Durante la prima guerra mondiale nell'esercito Italiano c'erano dei traduttori perchè il soldato siciliano ( destinato a morire sui monti di Trento o di Asiago ) parlava solo in dialetto stretto come il bergamasco il calabrese il veneto ecc ecc. Senza una lingua in comune non esiste neanche un carattere comune.
Non me la sento proprio di dividere l'italia quando migliaia di siciliani sono morti combattendo sui monti del Trentino per mandare via i crucchi.
Io sono del nord ed abito in pianura ai piedi delle prealpi.. e dico francamente che più salgo verso le montagne e più mi stanno sui coglioni gli abitanti ( ma cosa credono di essere? mezzi tedeschi o svizzeri questi montanari puzzolenti? solo perchè tengono in ordine le loro stradine e mettono i fioretti ai balconi? ).
Io sono del parere che ci vuole meno per far proprio un pò di senso civico che diventare simpatici.

LoneWolf58
Inviato: 22/7/2012 10:15  Aggiornato: 22/7/2012 10:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Perchè l'Italia
Di la verità hai copiato da:
Codice della vita italiana di Giuseppe Prezzolini (1921)

Capitolo I. — Dei furbi e dei fessi
1. I cittadini italiani si dividono in due categorie: i furbi e i fessi.
2. Non c’è una definizione di fesso. Però: se uno paga il biglietto intero in ferrovia, non entra gratis a teatro; non ha uno zio commendatore, un amico della moglie potente nella magistratura, nella Pubblica Istruzione ecc.; non è massone o gesuita; dichiara all’agente delle imposte il suo vero reddito; mantiene la parola data anche a costo di perderci, ecc. questi è un fesso.
3. I furbi non usano mai parole chiare. I fessi qualche volta. 4. Non bisogna confondere il furbo con l’intelligente. L’intelligente è spesso un fesso anche lui.


L'articolo è condivisibile ma credo che l'esasperazione della divisione del "popolo" sia più recente. Ritengo risalga all'immediato dopoguerra quando l'Italia è diventata un paese di confine con tutte le relative conseguenze.

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
mangog
Inviato: 22/7/2012 10:22  Aggiornato: 22/7/2012 10:27
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:

utore: LoneWolf58 Inviato: 22/7/2012 10:15:59

Di la verità hai copiato da:
Codice della vita italiana di Giuseppe Prezzolini (1921)

Capitolo I. — Dei furbi e dei fessi
1. I cittadini italiani si dividono in due categorie: i furbi e i fessi.
2. Non c’è una definizione di fesso. Però: se uno paga il biglietto intero in ferrovia, non entra gratis a teatro; non ha uno zio commendatore, un amico della moglie potente nella magistratura, nella Pubblica Istruzione ecc.; non è massone o gesuita; dichiara all’agente delle imposte il suo vero reddito; mantiene la parola data anche a costo di perderci, ecc. questi è un fesso.
3. I furbi non usano mai parole chiare. I fessi qualche volta. 4. Non bisogna confondere il furbo con l’intelligente. L’intelligente è spesso un fesso anche lui.


Con uno stato ridotto al minimo essenziale nel vero senso della parola ( la "mancanza dello stato", che fa tanto eroe dell'antimafia , non è da confondere con uno stato ridotto ai minimi termini..) i furbetti avrebbero maggiori difficoltà. Ovvio che i fessi ci saranno sempre. Il mondo è così da sempre.
Prova a salire senza pagare il biglietto nella corriera che porta a fare un giro turistico i pensionati.. I furbetti salgono sempre sopra il bus pubblico... chissà perchè...

gato
Inviato: 22/7/2012 10:43  Aggiornato: 22/7/2012 10:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/1/2006
Da: camposanto + +
Inviati: 175
 Re: Perchè l'Italia
Dopo 21 anni in Italia, la cosa che ancora mi sorprende sempre è la certezza degli italiani di essere sempre meglio degli "altri". Questa cosa inizia con gli stranieri e poi continua fino al vicino di casa. Per esempio io vivo in Emilia Romagna (più precisamente in Emilia) e gli emiliani si credono meglio dei romagnoli, poi i modenesi si credono meglio dei bolognesi, poi quelli della bassa si credono meglio di quelli della alta, uno di Finale Emilia si crede meglio di uno di Cento, e continua cosi al livello di rioni, di strade, e cosi via. Se un italiano non ha qualcuno con cui potersi paragonare (ed uscire meglio, o almeno poter pensare di essere meglio) se lo inventa. Secondo me è questa rivalità esasperata che fa diventare individualisti e fa muovere la gente solamente quando è toccata di persona da qualche provvedimento. Ed anche allora solamente se l'effetto si sente subito ed è maggiore rispetto a quanto sentono le altre categorie.

maurixio
Inviato: 22/7/2012 11:03  Aggiornato: 22/7/2012 11:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/4/2007
Da:
Inviati: 333
 Re: Perchè l'Italia

PikeBishop
Inviato: 22/7/2012 11:21  Aggiornato: 22/7/2012 11:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
É impressionante quanto la società brasiliana condivida con l'Italia questa forma mentis (frutto forse della copiosa immigrazione italiana?...)

No, frutto del fatto di essere stati, ed essere tuttora, dei paesi coloniali.

I paesi coloniali sono delle entita' inventate a tavolino per il vantaggio dei colonizzatori. Naturalmente i colonizzatori, quando la colonizzazione culturale e' completa, trovano vantaggioso abbandonare la colonizzazione apertamente militare, piuttosto costosa, per una colonizzazione non aperta.
Hanno percio' bisogno di mettere al comando del paese coloniale una classe dirigente di idioti, supponenti, pigri e corrotti sia moralmente che fisicamente. Con una classe dirigente del genere e' chiaro che in generale tutta la struttura sociale sara' la loro copia e prendera' le mosse da leggi che esprimono la loro mentalita'.
Cio' non e' il massimo dal punto di vista dell'efficenza, ma i colonizzatori se ne fottono: quando la situazione si fa controproducente per loro, con un minimo investimento militare o finanziario possono cambiare regime a piacimento e continuare a sfruttare le risorse (o semplicemente la posizione geografica) della colonia teoricamente indipendente.

L'Italia e' una colonia particolare. Essendo stata la sede storica di uno dei piu' importanti imperi coloniali, ha tuttora i discendenti di quell'Impero saldamente organizzati in una struttura con cui qualsiasi colonizzatore deve scendere a patti. Chi, come la Chiesa Cattolica Romana, sopravvive alla caduta dell'Impero ma ne perpetua la struttura organizzativa e propagandistica, non puo' essere assimilato all'ultimo Peron del cazzo che si compra con perline di vetro e puttane. Percio' l'Italia e' un paese dove i colonizzatori sono piu' di uno. Per incasinare ulteriolmente la situazione, da 60 anni a questa parte un nuovo colonizzatore si e' sovrapposto a quello tradizionale, l'Inghilterra (i colonizzatori che hanno creato stati come l'Italia, la Grecia e l'India da pure espressioni geografiche), quello nuovo, gli USA. Gli USA sono rapaci e per dissanguare chi la guerra l'ha persa (Francia compresa, anche se loro dicono il contrario) hanno appoggiato la formazione degli Stati Uniti d'Europa sul modello dei loro stati uniti. Percio' ora l'Italia e' una espressione geografica diretta da Valvassini piccoli piccoli. Per avere qualsiasi possibilita' di sopravvivenza bisogna avere a che fare con le protuberanze mefitiche e deformi di questa classe dirigente di valvassini dell'Impero multistrato in un paese che non ha niente, culturalmente, che lo tenga insieme, tranne Carosello, la CocaCola e la Tivvi'. Chiaramente solo quelli che sono simili nella loro schifosa mentalita' ai servi dei valvassini (e parimenti approfittatori, vigliacchi e leccaculo, oltre che ignoranti e cattivi) possono tirare avanti in un paese cosi'. Alle persone normali la vita pare un inferno anche perche' la speranza di un qualsiasi cambiamento e' stata distrutta dalla cultura Fascista che per trenta importanti anni ha gestato l'appiattimento sociale e culturale e per altri 60 l'ha implementato sotto gli auspici del piu' recente colonizzatore.

L'Italiano e' Fascista.

Ma, pensateci bene, cosa e' un Fascista????

Il fascista e' il perfetto suddito dell'Impero Romano come di qualsiasi altro. E' un tale per cui i conflitti sociali non devono e non possono esistere e per cui il valore piu' alto e' la convivenza pacifica. Non importa se lui fa la fame e qualcuno gli caga in testa: il fascista sopporta per tirare avanti senza pericoli. Il fascista e' un fifone per cui "Meglio un giorno da leone che centanni da pecora" e' un motto da urlare tutti compatti a milionate, ma personalmente e' convinto che centanni da pecora siano un affare non male e che convenga non poco. Percio' e' deciso a convivere. Lo scopo della vita e' la convivenza, il pluralismo ed il "tirammo a campa'" nella direzione indicata dai Ras, con qualche furberia che aiuta nella stima di se stessi: in fondo si sentono dei furbi, gente che sa come vivere.

Uno che davanti all'impiegato delle poste che con l'ufficio postale stracolmo si mette a guardare le foto delle vacanze comincia a dar fuori di testa non e' fatto per questa vita, non e' un buon fascista, un buon cristiano ed un buon italiano.
Anche su questo forum li abbiamo visti continuamente: "Attacco Personale" "Estremismo" chiamano gli atteggiamenti non omologati. Sono pluralisti e giustificano tutti tranne l'oggetto dei 15 minuti d'odio indicati dalla propaganda quella settimana. Oggi e' la settimana dei proprietari di armi da fuoco, la prossima di nuovo un grande classico, i pedofili, nello stile piu' gettonato, quelli con la tonaca. La settimana dopo l'uomo piu' ricco d'Italia, che pero' in un paio di mesi sara' il piu' amato dagli italiani. L'importante e' seguire i dettami del Ministero della propaganda: stanno lavorando per voi.

In un paese cosi' le scelte per le persone normali sono poche: emigrazione, isolamento, alcoolismo a suon di aperitivi o ciclismo agonistico.

Io ho scelto la prima, sono troppo fuori forma per l'agonismo ed il mio fegato non si poteva piu' permettere l'aperitivo continuativo.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
NeWorld
Inviato: 22/7/2012 11:21  Aggiornato: 22/7/2012 11:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2011
Da: Around the World
Inviati: 629
 Re: Perchè l'Italia
Un mio collega di lavoro della Romania poco tempo fa mi disse: "se da noi si fosse presentata una situazione come quella Italiana in breve ci sarebbe stata una rivolta popolare,mentre qui in Italia,niente..."

In effetti ci sono differenze culturali e ideologiche tra i vari popoli,e gli Italiani sono tra i meno propensi a ribellarsi.

Voglio però spezzare una lancia in favore di questo modo di vedere le cose (condannando comunque comportamenti di egoismo personale e gesti di furbizia a danno altrui)

Parto dal citare l'esempio stesso della Romania. Come ben sappiamo una rivolta (lo so che è stata pilotata a livello internazionale,non perdete tempo a spiegarmelo..) nel 1989 fece cadere la dittatura di Ceausescu,e diede maggiore libertà al popolo Rumeno.

Ma chiedendo cosa fosse migliorato al mio collega ho compreso di come,si,alcuni problemi (sopratutto riguardo alle libertà personali) siano stati risolti,mentre altri (povertà,corruzione,criminalità) siano esplosi a livelli senza precedenti.

Prima del regime in Romania c'era la monarchia, che presentava molti altri problemi per la popolazione.

Nel complesso rivolte e cambiamenti di governo non hanno MAI portato condizioni giuste ed eque per quel popolo.

Lo stesso avviene oggi e lungo tutta la storia in tutte le nazioni del mondo.

Qualcuno di voi ha mai sentito di un governo VERAMENTE GIUSTO ED EQUO,senza corruzione,criminalità,ingiustizie,povertà ed oppressione di qualunque genere,nel corso della storia?

Io no, e se ne conoscete uno,indicatemelo prego.

Molti forse hanno capito oggi ciò che diceva la Bibbia oltre 2000 anni fa:

"...l’uomo ha dominato l’uomo a suo danno." (Ecclesiaste 8:9)

" E io stesso tornai a vedere tutti gli atti di oppressione che si compiono sotto il sole, ed ecco, le lacrime di quelli che erano oppressi, ma non avevano confortatore; e dalla parte dei loro oppressori c’era il potere, così che non avevano confortatore. (Ecclesiaste 4:1)

"...non appartiene all’uomo terreno la sua via. Non appartiene all’uomo che cammina nemmeno di dirigere il suo passo". (Geremia 10:23)

Pensare che in qualunque modo rovesciando i governi attuali si possa giungere ad un giusto governo umano,per me è pura utopia.
In migliaia di anni l'uomo le ha provate tutte: monarchie,dittature,democrazie,ecc...

Il risultato? Il mondo di oggi non è sicuramente un mondo migliore di quello del passato,anzi...

Questo non significa che siamo senza speranza...

"perché abbiamo un combattimento non contro sangue e carne, ma contro i governi, contro le autorità, contro i governanti mondiali di queste tenebre, contro le malvage forze spirituali che sono nei luoghi celesti"
cnj
Inviato: 22/7/2012 11:21  Aggiornato: 22/7/2012 11:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da: Romagna
Inviati: 795
 Re: Perchè l'Italia
"...nessuno è a favore della guerra nel profondo del suo cuore. Tutti siamo a favore di un mondo più equo per la libertà, la condivisione e la libera espressione. Chi ci governa non è solamente incapace di offrirci queste soluzioni ma ci manipola affinchè pensiamo di essere antagonisti ed impossibilitati ad unirci ed ottenerle..."

VIDEO: Cerchio o Ellisse? - E' così che ci fottono!

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. Nikola Tesla
Nieuport
Inviato: 22/7/2012 11:35  Aggiornato: 22/7/2012 11:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/12/2007
Da: Firenze
Inviati: 189
 Re: Perchè l'Italia
Risposta a mangog. Boh? Io a maggio sono stato in Puglia per lavoro, l’ho trovata pulita. Avrò avuto fortuna.
Risposta a Mazzucco, scusandomi in anticipo, non voglio essere nè polemico nè saccente.
Il discorso che i mali dell’Italia possano derivare dall’Impero e dalla Chiesa, perchè entrambe basate sull’autorità assoluta, è superficiale e sbagliato. È un discorso che rientra nella pluricentenaria battaglia fra il protestantesimo capitalista anglosassone e la chiesa, passando per la sociologia di Max Weber.
L’Impero romano non è mai stato basato sul principio dell’autorità assoluta, anzi. È sempre stato un sistema politico complesso, in cui accanto all’imperatore, che comunque non era ereditario, ma traeva il suo potere da una nomina, c’era e contava il senato. La dialettica fra imperatore e senato è andata avanti per 400 anni. E il concetto di impero (Sacro e Romano) non si è mai fondato sull’autorità assoluta, ma su un’istanza superiore che rispettava centinaia di altre autorità, da quella della chiesa a quelle dei liberi comuni, delle corporazioni, delle comunità. Il re di Spagna doveva inginocchiarsi alla quercia di Guernica e giurare di rispettare l’autonomia del popolo basco. L’imperatore che sbagliava, doveva inginocchiarsi davanti al papa, con addosso un saio e il capo coperto di cenere. È solo con lo stato moderno che nasce dalla rivoluzione francese che nasce il concetto di autorità statale assoluta.
La chiesa, certo, ha sempre rivendicato autorità assoluta fino al Concilio Vaticano II, in campo spirituale, e per secoli ha fatto politica, e ritardato l’unificazione dell’Italia. Ma siamo sicuri che abbia fatto il male dell’Italia? Prenda Firenze. Dove c’è il tribunale, era l’oratorio dei Filippini, dove venivano accolti e educati bambini poveri. In piazza san Felice c’era un collegio dove venivano ospitate e istruite ragazze povere, e così via. Il Granducato di Toscana creò nel 1853 le prime colonie marine, per portare al mare i bambini poveri malati. A paragone, come erano trattati gli orfani o i bambini poveri a Londra nel 600 o nel 700? Perchè le carestie facevano morire di fame gli irlandesi ma non gli italiani?
In realtà, fino al 1800 la vita, comprese le classi contadine più povere, era migliore in Italia che in ogni altro paese del mondo.
Il discorso va focalizzato: non facciamo un paragone fra l’Italia e il mondo (che ne sappiamo?) ma con un paese specifico, la Germania. Qui è ovvio che avete ragione, la differenza di senso civico fra i due paesi è enorme, ed enormi sono i danni che facciamo a noi stessi col nostro voler essere furbi e asociali.
Ma non c’entra l’impero romano, non è un discorso storico ma etico. C’è qualcosa di indefinibile per cui gli italiani individualmente sono spesso eccellenti, ma collettivamente sono approssimativi, inaffidabili, quasi autodistruttivi.
Io ho una mia modesta teoria, che manchi un principio etico di base, il senso dell’onore e del dovere, che in varie sfaccettature hanno inglesi, tedeschi e perfino, almeno anni fa, gli americani.
Tale principio è distrutto fin dall’infanzia quando a scuola si insegna che chi è furbo copia il compito dal compagno. Non dico che la cattiva scuola italiana spieghi tutto, ma quanto meno è un settore nel quale potremmo intervenire per cambiare gli italiani (l’ultimo che ci ha provato è stato Mussolini, e in parecchie cose c’era anche riuscito).
Pensate se da oggi si dicesse: da ora in poi
- a scuola si va in uniforme, come in Inghilterra, India, Cina, Sri Lanka... non vestite come olgettine in visita a Arcore
- a scuola si adotta l’Honor System, come in America: copiare, barare o plagiare sono comportamenti disonorevoli e squalificanti.
Questo potrebbe essere il primo passo per non avere italiani menefreghisti che pensano solo ai cazzi propri.

VIMS
Inviato: 22/7/2012 11:35  Aggiornato: 22/7/2012 11:35
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/11/2011
Da: Ai piedi del monte
Inviati: 334
 Re: Perchè l'Italia
@mangog

L'esempio dei diversi dialetti nell'esercito è un'altra prova che qui la strategia divide et impera ha avuto terreno fertile.

Invece non ritengo valida questa tua affermazione.

Senza una lingua in comune non esiste neanche un carattere comune

Come la vedi per le altre nazioni? Francia, Inghilterra, Spagna e Germania, per rimanere più vicini geograficamente?

VIMS

La Virtù sta nel mezzo
infosauro
Inviato: 22/7/2012 11:39  Aggiornato: 22/7/2012 11:43
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 2376
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
BACICCIO: Non sono mai stato un grande esperto di trucidamenti.[...]

Lo spero bene
Citazione:
[...]L'imperatore dalla tribuna volgeva il pollice verso il basso, e il povero gladiatore veniva passato a fil di spada.[...]

Per decretare l'uccisione del gladiatore si volgeva il pollice verso l'alto, a indicare la spada sguainata, non verso il basso, i film hanno capovolto il senso.

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
crunch
Inviato: 22/7/2012 11:42  Aggiornato: 22/7/2012 11:42
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/5/2012
Da:
Inviati: 560
 Re: Perchè l'Italia
Mazzucco

Citazione:
Non a caso queste due istituzioni - Impero e Chiesa - sono riuscite a forgiare un'alleanza storica, dal terzo secolo in poi, che ha portato la spada e la croce a diventare due volti della stessa medaglia.


Concordo pienamente, a questa alleanza si aggiunse cio' che rimase dei cavalieri templari, (ai giorni nostri leggasi monarchia inglese) ed e' oggi ancora ben presente e fortissima, grazie anche alla manovalanza mafiosa. Anzi direi che questo sistema e' stato esportato con successo in USA a inizio secolo scorso e che oggi tiene saldamente in pugno i destini dell'occidente e del medioriente/terrasanta, da sempre obiettivi piu o meno dichiarati da costoro.

A chi sostiene che l'italia e' una colonia USA propongo di vedere la cosa dal punto di vista opposto, e se fosse il contrario? Forse e' proprio dal nostro paese (o forse ANCHE dal nostro paese) che tutto viene deciso e diretto e il 'nuovo mondo' rappresenta solo una sicura sponda di salvezza se qualcosa dovesse andare storto. Ecco perche' la assoluta necessita' di tornare a tenere le redini del nostro paese con assoluta fermezza, quindi atrofizzarci con media e stampa totalmente asserviti.

In questo contesto si spiegano fatti come l'omicidio di Mattei a cui segui' quello di De Mauro e di chiunque indagasse troppo, o quello di Moro a cui seguirono Pecorelli e Dalla Chiesa, o Livatino a cui seguirono Falcone e Borsellino, la vergognosa sequenza di burattini alla presidenza della repubblica, cossiga, scalfaro, ciampi, i vari amato, dini, prodi, B., tutori di una seconda repubblica all'insegna del bastone e la carota che ha ingrassato le oligarchie internazionali dandoci in cambio l'illusione di un benessere che ora si stanno riprendendo con gli interessi.

Se a questo aggiungiamo 30 anni di hollywood stile rocky/rambo/terminator e le tv private stile drive in/striscia la notizia/grande fratello, pubblicita' del tipo "devi avere l'iphone anche se non hai i soldi per ricaricarlo" et simili, ma cosa davvero possiamo aspettarci oggi? Di scendere in piazza a far valere i nostri diritti? Francamente non vedo come questo sia possibile.

L'obiettivo di monti e portarci talmente alla disperazione che al momento elettorale chiunque ABBIANO DECISO LORO potra' prendere il controllo del paese, basta che prometta (e non e' detto che poi lo realizzi) qualcosa in piu' del suo predecessore et voila' il gioco e' fatto.

perspicace
Inviato: 22/7/2012 11:55  Aggiornato: 22/7/2012 11:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/9/2011
Da: località sconosciuta
Inviati: 3281
 Re: Perchè l'Italia
NeWorldCitazione:
In migliaia di anni l'uomo le ha provate tutte: monarchie,dittature,democrazie,ecc...


Non tutte. Dobbiamo ancora provare un Dio robotico progettato per essere giusto e onesto come in Metropolis.


Metropolis


per non dirne altri.

Io non parlo come scrivo, io non scrivo come penso, io non penso come dovrei pensare, e così ogni cosa procede nella più profonda oscurità. Kepler
Virtus
Inviato: 22/7/2012 12:18  Aggiornato: 22/7/2012 12:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/5/2011
Da: Lecce
Inviati: 93
 Re: Perchè l'Italia
Riassumerei il tutto con un "ISTINTO DI SOPRAVVIVENZA".

In un mondo in cui sono il potere, il denaro e l'aggressività a padroneggiare, credete che pagare le tasse per il bene della collettività possa bastare ?

No. Quindi scegli di fare l'agnello (il fesso) o il lupo (il furbo) finché non ci toglieranno anche il pane dalla bocca, a tutti; solo allora scoppierà una rivoluzione armata o una guerra per cambiare veramente, per far crollare stati, poteri forti, massonerìe ed anche allora sarà anche il "cattivo" a sopravivere insieme al "buono".
Tutto ricomincerà, fino alla prossima guerra.

Morale della favola: furbi/fessi, potenti/impotenti, ricchi/poveri, nobili/schiavi esisteranno sempre, bisogna adattarsi agli equilibri che il presente ci impone.

InFlames
Inviato: 22/7/2012 12:26  Aggiornato: 22/7/2012 12:26
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/3/2008
Da:
Inviati: 300
 Re: Perchè l'Italia
Io penso sia più una questione culturale, da nord a sud c'è una differnza abissale. se io piemontese parlo in dialetto e lo fa anche la mia ragazza che è calabrese ci passa mezza europa e africa tra uno e l'altro.
Al nord mandano i carabinieri del sud e viceversa, sapete perchè? Qua ci stanno sulle palle i "sudisti" e a sud stiamo sulle palle noi "nordisti". tutto qui, semplice brutale. Riunire il paese ci ha devastato, diamine eravamo un ammasso di staterelli! era meglio dividere per tre nord, centro e sud. Fine della storia, andavamo d'accordo ma eravamo ognuno per i fatti propri

Tutto sarà rivelato
Virtus
Inviato: 22/7/2012 12:41  Aggiornato: 22/7/2012 12:41
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/5/2011
Da: Lecce
Inviati: 93
 Re: Perchè l'Italia
@InFlames

Citazione:
Io penso sia più una questione culturale, da nord a sud c'è una differnza abissale. se io piemontese parlo in dialetto e lo fa anche la mia ragazza che è calabrese ci passa mezza europa e africa tra uno e l'altro.


E' vero perché sono due dialetti con origini diverse. Le stesse differenze che ci possono essere tra il piemontese ed il mandarino.

Citazione:
Al nord mandano i carabinieri del sud e viceversa, sapete perchè?


Credo per impedire collusioni con le realtà del posto; molto più facili se sei arruolato nel posto in cui sei anche nato.

Citazione:
Qua ci stanno sulle palle i "sudisti" e a sud stiamo sulle palle noi "nordisti"


No comment.

Citazione:
Riunire il paese ci ha devastato,


Riunire ? Non siamo mai stati uniti.

Citazione:
Fine della storia, andavamo d'accordo ma eravamo ognuno per i fatti propri


Non era esattamente così. Prima del 1861, il regno dei Borbone era molto più ricco ed avanzato di quello attuale a partire dai grossi centri come Napoli e Palermo.
Il sud Italia prima dell'unione

DrHouse
Inviato: 22/7/2012 13:11  Aggiornato: 22/7/2012 13:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/11/2007
Da:
Inviati: 2394
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
É impressionante quanto la società brasiliana condivida con l'Italia questa forma mentis (frutto forse della copiosa immigrazione italiana?...)

No, frutto del fatto di essere stati, ed essere tuttora, dei paesi coloniali.
I paesi coloniali sono delle entita' inventate a tavolino per il vantaggio dei colonizzatori. Naturalmente i colonizzatori, quando la colonizzazione culturale e' completa, trovano vantaggioso abbandonare la colonizzazione apertamente militare, piuttosto costosa, per una colonizzazione non aperta.

[...]

L'Italiano e' Fascista.

Ma, pensateci bene, cosa e' un Fascista????

Il fascista e' il perfetto suddito dell'Impero Romano come di qualsiasi altro. E' un tale per cui i conflitti sociali non devono e non possono esistere e per cui il valore piu' alto e' la convivenza pacifica. Non importa se lui fa la fame e qualcuno gli caga in testa: il fascista sopporta per tirare avanti senza pericoli.


Chapeau. Davvero una grandissima analisi.

Conoscendo molto bene le due realtà di cui parli, posso solo confermare che hai fotografato esattamente il quotidiano. Una sola osservazione. Tanto gli italiani quanto i brasiliani hanno nel proprio DNA la rassegnazione a essere sudditi. Se vogliamo, in questo c'è però anche un aspetto positivo. Entrambi i popoli, da colonizzati consapevoli quali sono, hanno sviluppato una sorta di strategia di resistenza e di sopravvivenza che, tra le altre cose, li porta a essere naturalmente scettici verso tutto ciò che viene dal governo e dalle istituzioni in genere. Detto in parole povere, non si fanno infinocchiare. Non che alla fine non vengano inculati, chiaro, diciamo che però sono naturalmente diffidenti, sanno che quando il governo annuncia una novità, lo fa per rapinarti meglio o per favorire qualcuno o qualcosa. Insomma, il suddito sa che resterà sempre un suddito (e questo è l'aspetto negativo), ma fintanto che i rapporti di forza resteranno gli stessi, ha anche maggiori possibilità di sopravvivere rispetto, ad esempio, a uno che si illude di poter cambiare la realtà senza aver capito nulla della realtà che lo circonda.

Tengo a precisare che questo non è un elogio, ma solo una constatazione oggettiva (almeno credo).

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra? (Perle complottiste)
mirco
Inviato: 22/7/2012 13:40  Aggiornato: 22/7/2012 13:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/1/2010
Da:
Inviati: 387
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:


Autore: PikeBishop Inviato: 22/7/2012 11:21:24

Per avere qualsiasi possibilita' di sopravvivenza bisogna avere a che fare con le protuberanze mefitiche e deformi di questa classe dirigente di valvassini dell'Impero multistrato in un paese che non ha niente, culturalmente, che lo tenga insieme, tranne Carosello, la CocaCola e la Tivvi'.



Al posto di coca-cola e tv avrei scritto pastasciutta e vino ampiamente diffusi in tutta Italia con il pregio di non essere stati imposti o importati. Forse è la pastasciutta ed il vino il vero collante culturale, insieme ad un passato religioso omogeneo.

Citazione:

Il fascista e' il perfetto suddito dell'Impero Romano come di qualsiasi altro. E' un tale per cui i conflitti sociali non devono e non possono esistere e per cui il valore piu' alto e' la convivenza pacifica. Non importa se lui fa la fame e qualcuno gli caga in testa: il fascista sopporta per tirare avanti senza pericoli. Il fascista e' un fifone per cui "Meglio un giorno da leone che centanni da pecora" e' un motto da urlare tutti compatti a milionate, ma personalmente e' convinto che centanni da pecora siano un affare non male e che convenga non poco.


Sembra qualsi la descrizione di Alberto Sordi, o meglio dell'italiano medio impersonato dall'Albertone nazionale. Bella la descrizione del tipico fascista qausi come fosse il precursore inconsapevole del pacifista moderno.
A roma si dice ancora: non importa se è la Francia o la Spagna.. basta che se magna. ( Hanno insegnato perfino ai leghisti lumbard a mangiare a più non posso i romani ).

PikeBishop
Inviato: 22/7/2012 15:46  Aggiornato: 22/7/2012 15:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
Al posto di coca-cola e tv avrei scritto pastasciutta e vino

Pensi che siano condivisi perche' non sei piemontese.

Prova a parlare del vino italiano in Piemonte e vedi che faccia supponente fanno. Il vino, come il calcio, divide, in Italia.

Per quanto riguarda la pastasciutta idem: quando ero piccolo la si mangiava solo la domenica, come ora si va al ristorante cinese, e quasi sempre in forma di agnolotti o lasagne. Nei giorni feriali era rara, anche perche' alla sera non si mangiava (minestra obbligatoria) ed a mezzogiorno faceva straschifo nel "baracchino" da operaio. Roba da ricchi che vanno al ristorante. Divenne comune solo con le mense nelle fabbriche in cui la mano d'opera proveniente da altre regioni era preponderante. Altrimenti erano i soliti "dui pouvrun bagna' ant'oli" e pinzimoni vari, uova in carpione o acciughe al verde. La prima pizza l'ho mangiata in una delle pizzerie toscane che l'avevano conosciuta nelle basi americane, rigorosamente deep pan.

Il vero collante dell'Italietta era stata la Radio e la TV, coi i vari Maestri Manzi. Cosi' la gente comincio' a capirsi anche se arrivava da posti diversi, escluso il Veneto ed altre zone depresse dove la gente non guardava la televisione neanche al cinema, perche' non avevano il cinema.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
IoCogito
Inviato: 22/7/2012 16:45  Aggiornato: 22/7/2012 16:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/5/2012
Da:
Inviati: 81
 Re: Perchè l'Italia
Io personalmente ho lasciato il bel paese quando avevo 18 anni.

Mi ero rotto le scatole di tutto e tutti, e fu così che partii per nuove avventure... da solo in giro per il mondo.

L'esperienza del viaggio (o comunque vivere lontano da casa) è fondamentale perché il più grande pregio che ti lascia è quello di vedere casa tua da un diverso punto di vista.
Una volta saltati i primi schemi mentali che avevo in mente la mia vita è migliorata radicalmente. Questo non significa necessariamente che l'Italia sia un brutto posto in cui vivere anzi... significa semplicemente che se non esci dall' "isola" (intesa come il posto in cui sei cresciuto e vissuto) certe cose non le potrai mai capire e ogni giorno che passa diventerà sempre più difficile vedere oltre.

Da quel momento sono passati ormai 4 anni e mezzo, ho voluto continuare a viaggiare il mondo anche se spesso e volentieri è stata dura e difficile.
Torno a casa (italia) una volta all'anno per salutare amici e parenti.

Quando ritorno mi rendo conto di quanto siamo indietro come mentalità e di quanto la gente abbia le fette di prosciutto davanti agli occhi... ma se una volta mi arrabbiavo per tutto ciò, oggi posso solo sorridere perché tutto sommato non è colpa loro.

Alla fine credo che ogni persona sia libera di scegliere la vita che vuole, io ho scelto la vita libera. Mantenere questa libertà non è facile e ogni giorno trovi qualcuno che prova a intralciare il tuo cammino ma sono certo che alla fine di esso la ricompensa sarà ghiottissima.

Non so ancora cosa ne sarà della mia vita ma l'unica cosa certe è che la passerò lontano dall'Italia che per me rappresenta il pericolo e nemico numero uno per la mia incolumità mentale.

La libertà, come tutti sappiamo, non fiorisce in un paese che sta sempre sul piede di guerra, o che si prepara a combattere. Una crisi permanente giustifica il controllo su tutto e su tutti, da parte del governo centrale.
A. Huxley
edo
Inviato: 22/7/2012 17:03  Aggiornato: 22/7/2012 17:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Perchè l'Italia
Monia Benini "la guerra d'europa" un'ora d'intervista per chiarirsi le idee.

Amauta
Inviato: 22/7/2012 17:42  Aggiornato: 22/7/2012 17:42
So tutto
Iscritto: 17/2/2007
Da:
Inviati: 1
 Re: Perchè l'Italia
Questo è un paese ormai morto, sta solo aspettando che qualcosa o qualcuno lo seppellisca.

Marsi
Inviato: 22/7/2012 18:14  Aggiornato: 22/7/2012 18:14
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 190
 Re: Perchè l'Italia
A me sembra non più vero che gli italiani di una categoria non aiutino quelli di un'altra. Durante la rivolta dei Forconi, agli agricoltori si sono uniti gli autotrasportatori, imprenditori, alcuni sindaci, studenti, casalinghe, operai di ogni genere ecc...
E' che per voi l'Italia è solo il Settentrione, se il Nord è in un certo modo vuol dire che l'Italia è così.
Invece dovreste scrivere un articolo diverso, dal titolo:
" Da Sud una ventata di cambiamento, le categorie si aiutano tra loro ".

crunch
Inviato: 22/7/2012 18:33  Aggiornato: 22/7/2012 18:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/5/2012
Da:
Inviati: 560
 Re: Perchè l'Italia
Marsi

Citazione:
E' che per voi l'Italia è solo il Settentrione, se il Nord è in un certo modo vuol dire che l'Italia è così.


Dal sud puo' arrivare solo una ventata di cambiamento nella misura in cui LA MAFIA lo ha preventivamente deciso. Io sono d'accordo con te, anzi il sud e' piu' incazzato, piu giovane e per questo anche piu' militarizzato, li il controllo e' interamente in mano alle cosche e se si volesse davvero andare a prendere le canaglie di roma non riusciresti nemmeno ad attraversare lo stretto.

a_mensa
Inviato: 22/7/2012 18:38  Aggiornato: 22/7/2012 18:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Perchè l'Italia
io pens che in tutto ciò ch eè stato scritto vi siano due errori di fondo.
primo:
dire che il nostro spirito di adattamento derivi dalle varie dominazioni straniere, è un falso.
Le dominazioni straniere sono avvenute perchè il pensiero dominante è sempre stato "io me la cavo comunque, perchè son più furbo degli altri".
Così mentre altri popoli si son ribellati ai tentativi di venir dominati, noi ci siamo adattati.
Vi ricordate il famoso detto "governare gli italiani non è difficile .... è inutile".
secondo
in determinati momenti, almeno alcune categorie, sufficientemente raggruppate e unite, si sono accorte che, organizzandosi adeguatamente, potevano ottenere molto.
Pensate al '68 e al decennio successivo.
e come è stato battuto il movimento ?
prima sminuzzando le fabbriche, quindi evitando i grandi assembramenti, poi distribuendo a pioggia piccoli vantaggi (a debito) accuratamente differenti gli uni dagli altri.
Questo ha ucciso la solidarietà fomentando le invidie, gli egoismi e le divisioni.... e così si è tornati agli anni '50.
non è bastata una esperienza di lotta riuscita, per far comprendere la forza dell'unione organizzata, e questo perchè non è strata voluta, cercata, combattuta, ma ci si è trovati dentro per caso, e quindi è stata facilmente battuta.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
Pyter
Inviato: 22/7/2012 20:57  Aggiornato: 22/7/2012 20:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Perchè l'Italia
No, frutto del fatto di essere stati, ed essere tuttora, dei paesi coloniali.

I paesi coloniali sono delle entita' inventate a tavolino per il vantaggio dei colonizzatori.


E' la storia stessa che lo conferma.
Lo disse pure quello straniero subito dopo l'unificazione Risorgimentale:

"L'Italia è fatta, adesso facciamoci gli italiani."


In ogni caso anche io sono andato via dall'Italia.

Adesso vivo in Sardegna.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Redazione
Inviato: 22/7/2012 22:02  Aggiornato: 22/7/2012 22:12
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Perchè l'Italia
Mancava un concetto importante nell'articolo, ho aggiunto una frase (in corsivo).

[...]

Nel frattempo il popolo subiva, anno dopo anno, decennio dopo decennio, secolo dopo secolo, fino ad abituarsi in modo irreversibile a subire senza più protestare. A tutto questo, naturalmente, dava una buona mano il cattolicesimo, che ti insegna ad accettare umilmente le pene terrene, promettendoti in cambio una ricompensa divina. Fiat voluntas Dei.

Il risultato è la tipica reazione dell'italiano di oggi, che di fronte ai problemi che lo affliggono scrolla le spalle e dice rassegnato: "Tanto, che cosa ci vuoi fare?"

[...]

Redazione
Inviato: 22/7/2012 22:47  Aggiornato: 22/7/2012 22:47
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Perchè l'Italia
Riguardo al Brasile: sarà un caso, ma in tutto il sudamerica la Chiesa ci ha pestato niente male, negli ultimi 400 anni.

afabbri73
Inviato: 23/7/2012 0:03  Aggiornato: 23/7/2012 1:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/5/2011
Da:
Inviati: 302
 Re: Perchè l'Italia
Hai detto bene, il popolo "subiva"...

afabbri73
Inviato: 23/7/2012 1:09  Aggiornato: 23/7/2012 1:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/5/2011
Da:
Inviati: 302
 Re: Perchè l'Italia
Storia o non storia, invasioni o non invasioni cicli o non cicli l'unica verita' e' che il popolo italiano ha sempre vissuto in una dimensione statica e passiva; anche nella sua eccellenza... gli italiani in mezzo alle situazioni ci si sono sempre trovati, nel bene e nel male e senza meriti particolari. Io vedo il popolo italiano non come un insieme omogeneo, ma come un'ammucchiata di individui di diverse razze, religioni e campanili, lingue e dialetti, che sentono il senso di appartenenza solo quando coinvolti in situazioni che non implicano sforzi particolari o contraccolpi di alcun tipo, ad esempio guardare la nazionale, scandalizzarsi davanti ad una tragedia o fare ammucchiate in piazza per mostrare un impegno che nella realta' assomiglia di piu' ad una adunata di pseudo amici che si danno appuntamento ad un rave. Per il resto preferiscono vivere da singoli con le braghe calate ed esternare le proprie esperienze, piangendo, lamentandosi di quanto sia stato piu' doloroso per loro prendersela nel culo rispetto adi altri. Siamo nel 2012 e se siamo ancora qui a giocarcela a tennis significa che fra 10 anni saremo ancora qui a ribattere la stessa pallina, magari su un terreno di gioco differente. Il fatto e' che si uscira' dallo stallo solo il giorno in cui tutti all'unisono decideranno di cambiare il sistema; ma perche' un gregge vada tutto nella stessa direzione occorre che un pastore lo guidi, quindi occorre che qualcosa o qualcuno cambi il modo e la direzione del pensare comune modificando l'intelligenza collettiva, basandola meno sulle emozioni e molto di piu sul pragmatismo.

Scrissi un commento il quale non ha mai avuto risposta adeguata:
167 milioni di euro vengono spesi dalla gente per il gioco, sono 61 miliardi di euro l'anno, il 3% del debito pubblico e le migliori risposte che ho ottenuto e' che con quei fondi lo Stato si autofinanzia... questa e' la risposta di uno del "popolo italiano". Anziche' ammettere che la nostra intelligenza collettiva ci spinge verso scelte sbagliate ed incomprensibili, perche' nessuno ti punta la pistola per scommettere su Juve-Milan, oppure per giocare al gratta e vinci o al superenalotto, preferiamo ancora puntare il dito nei confronti di qualcuno, alla storia o alle invasioni, alla chiesa, quando a conti fatti se si volesse si potrebbe cambiare il tutto e significativamente E PER SCELTA DEL POPOLO.

Questo articolo Massimo dice tante verita', come ho ammesso nel commento precedente e ci sto anche scendere nei particolari (anche se per me e' sinonimo di perdita di tempo)... ma e' un altro modo per giustificare la sopraffina DEFICIENZA ED INEFFICIENZA del popolo italiano.

Aironeblu
Inviato: 23/7/2012 1:35  Aggiornato: 23/7/2012 1:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/1/2012
Da: Ha Noi
Inviati: 1947
 Re: Perchè l'Italia
Tralascerei i discorsi sui regionalismi e le differenze culturali tra i vari punti cardinali della Penisola, per assumere come dato di fatto l'esistenza della nazione italiana con il suo popolo italiano e la sua lingua italiana: anche l'Italia, come qualsiasi altra nazione è passata attraverso una fase di unificazione in cui si sono messe insieme entità regionali e culturali autonome e differenti, sotto forma di stato che per alcuni è stato una forma di governo monarchico, per altri repubblicano, per altri socialista.
Non vedo cosa ci sia da stupirsi per le diverse origini culturali delle regioni italiane.
L'identità italiana esiste, ed è caratterizzata tra le altre cose anche da questa tendenza individualista e questa carenza di coscienza civica collettiva di cui si sta discutendo con questo articolo.
Per individuare le ragioni di questo atteggiamento, senza ricorrere ad artificiose spiegazioni antropologiche, basta prendere in considerazione la pessima amministrazione pubblica che storicamente ha governato il nostro pese, facendo crescere di anno in anno il sentimento di sfiducia verso uno Stato che invece di essere rappresentazione della sua cittadinanza è degradato in forme sempre più evidenti di spreco e corruzione, diventando sempre più l'espressione dei poteri elitari, dei poteri oscuri e della chiesa cattolica.
A differenza di altri popoli meglio amministrati, gli italiani hanno dovuto imparare a cavarsela da soli nonostante il loro "governo ladro", ed è più che naturale la conseguente sfiducia verso la dimensione collettiva, che viene confusa con lo Stato. L'individualismo italiota non mi sembra pertanto un difetto insito nel DNA della popolazione, ma un atteggiamento emerso solo negli ultimi decenni come reazione alla pessima amministrazione della sfera pubblica: meglio soli...

afabbri73
Inviato: 23/7/2012 1:58  Aggiornato: 23/7/2012 1:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/5/2011
Da:
Inviati: 302
 Re: Perchè l'Italia
@Aironeblu

<<L'identità italiana esiste, ed è caratterizzata tra le altre cose anche da questa tendenza individualista e questa carenza di coscienza civica collettiva>>

bhe' direi che hai toccato il punto nevralgico...

regionalismo, cultura, lingua e chi piu ne ha piu ne metta... ci raccontano una Italia (e una europa) figlia di tante cose ma non penso che queste siano il metro con il quale giudicare l'educazione e l'attitudine di un popolo come appunto quello italiano nei confronti del contesto storico attuale.

Non abbiamo piu scusanti: prima potevamo appoggiarci sull'antropologia e la storia perche' bene o male fino a pochi decenni fa si e' sempre vissuto di imposizione ma al giorno d'oggi dove si proclama e reclama liberta', indipendenza e democrazia ci si dovrebbe aspettare un atteggiamento diverso da parte di un popolo, un atteggiamento che sembra spiccare in altre culture anzieche' la nostra ma non per quale chissa' ragione ma solo per il semplice fatto che noi siamo abituati a far da spettatori. Perche' come dici tu, siamo privi di coscienza civica collettiva, ma anche del coraggio di cambiare e di combattere. L'italiano e' il riassunto dei Malavoglia del Verga

Aironeblu
Inviato: 23/7/2012 2:31  Aggiornato: 23/7/2012 2:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/1/2012
Da: Ha Noi
Inviati: 1947
 Re: Perchè l'Italia
Afabbri73:
Il coraggio di combattere e cambiare credo ci siano ancora, quello che ci hanno tolto sono le motivazioni: nessuno vuole sacrificarsi o rischiare niente per difendere qualcosa che, invece di rappresentare il bene e l'interesse comune, è percepito come un insieme di disonestà, corruzione e opportunismo.
Quale altro popolo parla così male di sè stesso come gli italiani?

afabbri73
Inviato: 23/7/2012 3:03  Aggiornato: 23/7/2012 3:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/5/2011
Da:
Inviati: 302
 Re: Perchè l'Italia
@Aironeblu

Piu che "coraggio" direi "pensiero"... Coraggio e' un verbo al passato, ne si puo' parlare solo dopo che lo si ha avuto.

Le motivazioni non si tolgono, le motivazioni in italia mancano. La motivazione e' quella cosa che ti da la lucidita' necessaria per andare avanti ed evolvere e l'italiano medio non ce l'ha.

Sacrificio e' il prezzo da pagare per il coraggioso che ha i motivi per cambiare, evolvere e andare avanti: sacrificio universalmente inteso come rinuncia di un qualcosa di molto importante e determinato per un qualcosa di molto piu importante ma non determinato... e anche qui l'italiano medio difetta.

Nel dizionario Italia mancano tutte e tre le definizioni.

E' sacrosanto che l'italiano difetti di percezione e di sacrificio proprio perche' non ha alcun tipo di significato da affibbiare alla propria esistenza.

La parola "sacrificio" per l'italiano assume solo 2 significati:
1) perdita personale: io sacrifico questo perche tu me lo hai chiesto
2) e sacrificare inteso come perdere qualcosa che abbiamo ma che alla fine, a conti fatti, non ci interessa perdere.

Il fatto che un popolo parli male di se stesso... qui dovresti riflettere...
Se arriviamo all'autocritica e' perche' anche il popolo sa dove difetta e non perde occasione per ricordarlo...ma anche questo e' solo un misero espediente... per stimolare l'avvento dell'ennesimo salvatore della patria.. alla fine com'e' nato Grillo? Cavalcando semplicemente l'onda del malcontento e del desiderio (senza sforzo) del cambiamento.

Voglia di combattere saltami addosso!!
Siamo delle merde, questa e' la verita'!

L'Italia manca di attitudine di guardare al futuro e di migliorarsi perche' ha un popolo che guarda solo al proprio orticello e si accontenta di renderlo migliore di quello del vicino di casa.

Siamo semplicemente un popolo di ignoranti con una discreta fantasia ed un discreto eloquio ma in quanto pragmaticita'...e' buio totale.

L'unica cosa alla quale aggrapaprci per non sentirci con la coscienza sporca e' quella di dar la colpa a qualcuno o a qualcosa.

DjGiostra
Inviato: 23/7/2012 7:45  Aggiornato: 23/7/2012 7:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 5481
 Re: Perchè l'Italia
@Redazione:
Stavolta Massimo hai superato te stesso !!!
Anche se l'articolo e' molto concentrato direi che e' mostruosamente
preciso nel fornire una spiegazine !!
Veramente complimenti !!
COndivido in toto e condiviso su Facebook !!

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
mangog
Inviato: 23/7/2012 8:16  Aggiornato: 23/7/2012 8:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:


Autore: Redazione Inviato: 22/7/2012 22:47:23

Riguardo al Brasile: sarà un caso, ma in tutto il sudamerica la Chiesa ci ha pestato niente male, negli ultimi 400 anni.


Per fortuna che ci sono andati i cattolici. Un sud america invaso da orde di padri-protestanti senza nessuna gerarchia armati solo della Bibbbia sarebbe stata la premesssa per gli Stanti Uniti n° 2...un ulteriore paese wasp.
Abbiamo visto cosa possono fare i paesi che sono stati plagiati dai padri-protestanti.. Schavitù Klus klu klan e logge massoniche in ogni dove.
Almeno in Brasile nascere negro o caffelatte non era un dramma come negli USA.

notomb
Inviato: 23/7/2012 8:53  Aggiornato: 23/7/2012 8:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/2/2012
Da:
Inviati: 127
 Re: Perchè l'Italia
Io sono un po' più materiale.
Non si possono ribellare chi è in pensione con una manciata di contributi, e sono tanti ed ancora giovani oggi.
Chi per decenni ha lavorato 180 giornate per poi rivevere con la disoccupazione (rigorasamente agricola) e guadagnare come chi lavorava tutto l'anno.
Denunce dei redditi ridicole sempre ricordate e mai punite.
Categorie che pagavano i carburanti meno di tutti (gasolio agricolo) e gli si permettava di costruire la casa nuova a patto di abbattere la vecchia e mai abbattuta.
Chi negli anno 80 si è fatto i soldi non facendo nulla con i Bot al 17%
Chi ha costruito abusivamente ovunque e regolarmante condonato.
Chi costruisce in una frana o in riva al fiume e poi quando cade chiede aiuto allo Stato. La lista è lunghissima e bene o male poco o molto ci siamo dentro tutti. In ultimo la truffa del solare dove chi spende 10 gli viene ridato 30/40 anche se dilazionato in 20 anni. Nessun investimento da un rendimento del genere. In sintesi la maggioranza degli italiani ha già saccheggiato se stesso e la minoranza detta Fessa. Il probema è che i Fessi per decenni hanno dato per Furbi chi li faceva Fessi.

illupodeicieli
Inviato: 23/7/2012 9:41  Aggiornato: 23/7/2012 9:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/1/2005
Da:
Inviati: 323
 Re: Perchè l'Italia
Non ho letto i commenti precedenti (lo so, è grave, perchè potrei ripetere ciò che altri hanno scritto e allungare, inutilmente, il numero dei commenti) ma mi viene in mente che ,è vero che secoli e secoli hanno contribuito a formare il tessuto sociale come lo viviamo adesso, ma se è vero che ci sono dei processi di trasformazione anche rapidi, che non necessitano di lunga incubazione, è possibile che un cambiamento di forma mentis possa arrivarci dalla presenza degli immigrati (salvo errore sono più di 5milioni) ? Se questi si integrano, ma sentendo le interviste e "gli italiani" pare di no, diventeranno come noi siamo ora, quindi menefreghisti, speranzosi che muoiano le pecore del vicino e non che guariscano le mie e le sue e che ci sia benessere per tutti.Ma potrebbe anche darsi che se costoro hanno nel dna culturale quanto avrebbero gli anglo francesi, e ce ne concedessero un pochino, qb, allora noi potremmo cambiare, presumibilmente in meglio. Poi distinguerei ,cercando di capire, che un conto sono e categorie professionali, un'altra cosa le popolazioni: per cui mi dispiace (e spero di non smarronare con gli esempi) se come sardo me ne sbatto della Tav o della Val di Susa , perchè fregandomene compio un errore di valutazione di prospettiva storica ed economica, così come un veneto che se ne strafrega se il prezzo di una traversata tra Civitavecchia - Olbia costa come una crociera di una settimana nel Mediterraneo, con il pretesto che lui la nave non la "usa". Come dici tu magari ci unisce la "nazionale" di calcio e la sento ancora di più se fanno giocare giocatori sardi: sennò la guardo, un po' meno volentieri, ma la guardo lo stesso.

manneron
Inviato: 23/7/2012 10:55  Aggiornato: 23/7/2012 10:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Perchè l'Italia
le ragioni del fatto che non ci ribelliamo tramite manifestazioni serie è che c'è un enorme paura nei confronti del potere costituito. è una popolazione che in sostanza non si è mai ribellata a niente ed è sempre stata abituata ad essere comandata e ad aggirare il potere nella vita quotidiana. come ora: mi tassi ma io mi arrangio. non sono un esperto storico ma qui nessuna rivoluzione è mai avvenuta dal basso, è sempre arrivato qualcuno da fuori, magari chiamato da dentro, e ci ha detto: sono il nuovo padrone, d'altronde mi avete chiamato voi.
così con l'unità d'italia, così con le signorie, così dopo la seconda guerra mondiale ci siamo voluti noi mettere con gli statiuniti. noi non abbiamo una tradizione di indipendenza, ma di cambio di dipendenza. è la sindrome del fratello maggiore: se mi dai fastidio lo dico a mio fratello. quando è che ci troviamo spiazzati? quando il fratello è più incasinato di noi, quindi facciamo la seconda cosa che ci riesce bene: piangere. la nostra prassi consueta sarebbe cercare un altro fratellone, ed è quello che faceva berlusconi con putin. ora invece siamo da soli e ci stanno dicendo arrangiatevi e noi siamo in difficoltà perchè non sappiamo da chi andare a piangere. il nostro problema non è con chi incazzarci, ma con chi piangere, ma siamo senza recettore di pianto, quindi restiamo fermi come mammalucchi aspettando che arrivi qualcuno.

complo
Inviato: 23/7/2012 10:58  Aggiornato: 23/7/2012 10:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/10/2005
Da:
Inviati: 2555
 Re: Perchè l'Italia
L'analisi sulla differenza tra gli italiani e gli altri popoli è ben fatta e per molti aspetti condivisibile. A mio giudizio però parte da una premessa falsa o quantomeno largamente forzata.
Tu ti chiedi: "Perchè gli spagnoli scioperano uniti contro le misure dell'austerity, perchè gli inglesi protestano uniti quando la benzina è troppo cara, perchè i francesi scendono compatti in piazza contro l'innalzamento dell'età pensionabile, mentre noi restiamo serenamente a casa nostra, a meno che la cosa ci riguardi da vicino?"
In realtà le varie riforme sulle pensioni hanno portato in piazza molta gente anche in Italia e ce ne sarebbe tanta anche se si fossero levate le tredicesime come stanno facendo in Spagna.
Anzi ci sarebbero (o ci SARANNO) gli stessi scontri che ci sono in questi giorni in Spagna.
A tal proposito voglio ricordare che a Ottobre dello scorso anno lo spread italiano era circa 100 punti SOPRA quello spagnolo. Oggi è circa 100 punti SOTTO.
Per carità libero ognuno sia di ritenere lo spread una parolina senza senso, sia Monti un mascalzone, ma purtroppo il mondo funziona così.
Fossimo ancora 100 punti di spread sopra la Spagna non ci sarebbero più nè le tredicesime nè le dodicesime.
In quel caso la folla inferocita sarebbe in piazza a scontrarsi con la polizia, stai pure certo.......

manneron
Inviato: 23/7/2012 11:13  Aggiornato: 23/7/2012 11:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
In quel caso la folla inferocita sarebbe in piazza a scontrarsi con la polizia, stai pure certo.......

ecco questo è il punto, non ci saranno affatto sollevazioni di massa, solo focolai. lo sanno benissimo le forze dell'ordine. gli altri sono lì a guardare cosa succede. se vedono che ci sono effetti allora si uniscono, ma dopo che è scoppiato. altrimenti aspettano di vedere. ma gli effetti possono esserci solo se dall'alto hanno deciso di cambiare, non perchè c'è una sollevazione generale. in pratica noi mandiamo messaggi al fratellone: svegliati o facciamo casino, si però svegliati dai fai qualcosa, non è che vogliamo proprio cambiare, non sapremmo che fare, quindi fai qualcosa e noi ti veniamo dietro.
il motto preferito dagli italiani e lo sento tutte le volte che faccio qualche discussione è: come la gira n'altri ghe nemo drio.

complo
Inviato: 23/7/2012 11:40  Aggiornato: 23/7/2012 11:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/10/2005
Da:
Inviati: 2555
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
ecco questo è il punto, non ci saranno affatto sollevazioni di massa, solo focolai. lo sanno benissimo le forze dell'ordine. gli altri sono lì a guardare cosa succede. se vedono che ci sono effetti allora si uniscono, ma dopo che è scoppiato. altrimenti aspettano di vedere. ma gli effetti possono esserci solo se dall'alto hanno deciso di cambiare, non perchè c'è una sollevazione generale. in pratica noi mandiamo messaggi al fratellone: svegliati o facciamo casino, si però svegliati dai fai qualcosa, non è che vogliamo proprio cambiare, non sapremmo che fare, quindi fai qualcosa e noi ti veniamo dietro. il motto preferito dagli italiani e lo sento tutte le volte che faccio qualche discussione è: come la gira n'altri ghe nemo drio.


E gli spagnoli invece che stanno facendo?
La stessa cosa......

Mande
Inviato: 23/7/2012 12:29  Aggiornato: 23/7/2012 12:29
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1301
 Re: Perchè l'Italia
Ma per piacere. Chi mai volete che scenda in strada e perché mai?

Stiamo tutti bene e siamo tutti ricchi. Ovvero come diceva Berlusconi i ristoranti sono sempre pieni. Aveva torto? No, almeno dalle mie parti ha perfettamente ragione.

Perché mai la gente dovrebbe scendere in piazza e protestare? Stanno tutti bene. Sono tutti ricchi! Tutti ma proprio tutti.

Provate a domandare a qualcuno se sta economicamente male.

Nessuno vi risponderà che ha problemi perché sennò è uno "sfigato-incapace-fannullone-fancazzista". Chi mai vorrebbe essere apostrofato così? Eppure la mentalità che si è creata negli anni è questa, un po calvinista se vogliamo. Se sei povero è perché "deus vult". Se non hai soldi sei una nullità degna di disprezzo. Chi vuoi mai che scenda in piazza ad autodenunciarsi?

E' possibile che esista così tanta povertà e miseria in Italia se io di poveri non ne conosco nemmeno uno? Ma neanche a cercarlo.

I poveri sono come i cinesi... dicono che esistono ma se vai in giro non ne trovi neanche uno.

I cinesi lavorano 24h/24 per cui al di fuori delle fabbriche/laboratori non li trovi. I poveri se ne stanno ben nascosti in casa per non spendere soldi che non hanno. Prima che vadano in piazza a manifestare la loro condizione però dovrà peggiorare di molto la situazione. Per quanto "stiamo male" sotto il governo Monti, stiamo ancora troppo bene per lamentarci.

incredulo
Inviato: 23/7/2012 12:51  Aggiornato: 23/7/2012 12:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/8/2006
Da: Asia
Inviati: 4061
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
Storia o non storia, invasioni o non invasioni cicli o non cicli l'unica verita' e' che il popolo italiano ha sempre vissuto in una dimensione statica e passiva; anche nella sua eccellenza...


E proprio qui sta il trucco della "democrazia".

Il il popolo è sempre vissuto in una dimensione statica e passiva, TUTTI I POPOLI, è una caratteristica dell'ESSERE popolo.

Il il popolo è per sua natura "gregge di pecore", abituato a essere TOSATO e macellato.

Per fare diventare le pecore dei leoni ci vuole il mago Gabriel

Gli Italiani sono un il popolo come gli altri.

Hanno manifestato contro la globalizzazione a Genova, contro la riforma delle pensioni e del lavoro del governo di Berlusconi e molto altro, solamente perchè ORGANIZZATI da qualcuno.

La sollevazione popolare SPONTANEA è una chimera, la sollevazione avviene solo quando qualcuno la PROVOCA.

In Italia stanno facendo di tutto per provocarla ma il POPOLO non si è ancora accorto che SIAMO IN GUERRA.

Pensa ancora di vivere in pace e democrazia non accorgendosi di essere nel pieno di una dittatura spietata e senza cuore, nel pieno di una GUERRA DI CONQUISTA con la distruzione di interi sistemi nazionali.

Distruggere le forti identità NAZIONALI europee era un progetto tutt'altro che semplice, solo in questo articolo ci siamo sbizzarriti a trovare le differenza di comportamento fra i il popoli europei, ognuno con caratteristiche marcate.

Ci hanno provato in tanti nella Storia a sottometterla sotto un unico organismo ma tutti hanno fallito.

Non era semplice ma ci sono praticamente riusciti in appena 20 anni con l'UNIONE MONETARIA, con l'introduzione dell'EURO insomma.

Oggi USCIRE dall'Europa è diventato IMPOSSIBILE, sono molto di più coloro che ci rimetterebbero che coloro che ci guadagnerebbero.

E tutto procede secondo "IL PIANO", quel PIANO che è composto di tanti PIANI, quei piani che vengono perfezionati nell'arco di un "11 anni circa" dopo l'EVENTO CATALIZZATORE"che segna l'inizio del prossimo.

Nel mondo sono già diversi anni che si stanno preparando per farsi trovare PRONTI agli avvenimenti che succederanno a breve.

L'evento planetario che darà il via al prossimo PIANO è atteso ormai da tutti come inevitabile.

Saluti

Gesù Cristo è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita.
gudarian
Inviato: 23/7/2012 13:05  Aggiornato: 23/7/2012 13:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 979
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
A roma si dice ancora: non importa se è la Francia o la Spagna.. basta che se magna. ( Hanno insegnato perfino ai leghisti lumbard a mangiare a più non posso i romani ).


Citazione:
É impressionante quanto la società brasiliana condivida con l'Italia questa forma mentis (frutto forse della copiosa immigrazione italiana?...)



Citazione:
omunque girare per le strade del Trentino ( con poche cartacce ai bordi ) e per le strade della Puglia ( insozzate in maniera inversosimile ) rende l'idea che qualche differenza di mentalità tra il nord ed il sud deve esistere.

Citazione:
Un mio collega di lavoro della Romania poco tempo fa mi disse: "se da noi si fosse presentata una situazione come quella Italiana in breve ci sarebbe stata una rivolta popolare,mentre qui in Italia,niente..."


Ho "quotato" alcune perle che ho trovato nel 3d. Estrapolandole, dai vari discorsi, direi che si tratta di un sunto del pensiero becero leghista, le cartaccie del trentino so troppo forti, ed esterofilo con commenti da parte dei romeni su come ci dovremmo comportare noi italiani.

Temo che di problemi la nostra italietta ne avrà ancora per parecchi anni con simili personaggi.

Per la serie cerca la differenza....

Fico: "Per me Beppe Grillo è patrimonio mondiale dell'umanità come le Dolomiti, la Costiera Amalfitana o la musica".
Biancofiore: «Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell'UNESCO".
Red_Max
Inviato: 23/7/2012 13:21  Aggiornato: 23/7/2012 13:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/7/2012
Da: in volo
Inviati: 975
 Re: Perchè l'Italia
Se la barca su cui siamo sta affondando, che senso ha buttare a mare il capitano, oppure dare fuoco alla barca stessa?
Gli spagnoli scioperano in massa e noi no, ma staranno scioperando per un obbiettivo raggiungibile?
E soprattutto, perchè gli studenti dovrebbero fare la rivoluzione quando le scuole sono ancora chiuse
Possibile che non ci siano altri metodi di protesta più moderni ed efficaci dello scendere in piazza e farsi manganellare?

L'anoressia è un "orientamento" alimentare?

Non ti piacciono i crauti? allora sei crautofobo...
E' un reato gravissimo...

Aspirare gli embrioni è indice di civiltà!!!

Io non sono un complottista...
mi interesso di leggende metropolitane...
sonsokh
Inviato: 23/7/2012 13:36  Aggiornato: 23/7/2012 13:42
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/11/2010
Da: Lecco
Inviati: 238
 Re: Perchè l'Italia
@red_max

aggiungo: per quale motivo millle/duemila persone dovrebbero scendere nelle strade a farsi manganellare, quando milioni di italiani non si prendono nemmeno il disturbo di informarsi ?

(a volte anche mettendogli sotto il naso articoli o video...)

RedPill
Inviato: 23/7/2012 14:14  Aggiornato: 23/7/2012 14:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/5/2011
Da:
Inviati: 729
 Re: Perchè l'Italia
Ottima osservazione Massimo.
Ma in realtà io non ci trovo nulla di negativo nella nostra storia.
Anzi, la penisola italica ha guadagnato molto sia dalla dominazione romana che dalla dominazione cattolica.

Grazie all'imparo romano, Roma (non proprio tutta l'Italia) è divenuta il punto d'incontro di culture e civiltà di mille provenienze.
L'evoluzione culturale ed il tasso di civilizzazione romane erano nettamente superiori a quelle del resto dell'europa e, direi, del mondo.
Inoltre il diritto moderno, non dimentichiamolo, è una conquista romana.

La Chiesa ci ha permesso di trasformare la penisola in un museo a cielo aperto ed ha permesso ai più grandi artisti di lavorare in maniera super attiva sia in termini di ritmi che di quantità di opere artistiche.
tutt'oggi la penisola è uno dei posti più ricchi in termini di opere d'arte, edifici, sculture e monumenti, oltre che di testi e di studi ad opera di monaci e frati (anche se in questo caso la censura è stata forse forte quanto la "spinta generatrice").


Sommando tutto questo il popolo italiano dovrebbe essere tra i più ricchi culturalmente. Invece qualcosa è accaduto!


Infatti nessuno può negare che altri popoli, sottoposti a regimi totalitari come il Regno Unito, o i paesi scandinavi hanno un tasso di "civiltà sociale" nettamente superiora al nostro.


A mio parere è un problema culturale di cui non conosco l'origine ma che ha iniziato a palesarsi solamente dopo la 1^ guerra mondiale.
Credo che il popolo Italiano abbia concepito la REPUBBLICA in modo distorto, con caratteristiche molto più simili all'anarchia che alla democrazia.
Non a caso uno dei movimenti più attivi in quel periodo era proprio quello anarchico.


L'italiano, fino ai primi anni del 1800 non era certo considerato un cialtrone! Anzi, nello stereotipo europeo era un uomo virtuoso e colto.

Non concordate?

People are bloody ignorant apes.
gudarian
Inviato: 23/7/2012 14:38  Aggiornato: 23/7/2012 14:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 979
 Re: Perchè l'Italia
assolutamente no, forse hai ragione su quanto riguarda la cultura all'epoca dell'impero romano ma già dai primi secoli della nostra era, la cancrena cattolica aveva intaccato le virtù romane. Non dimentichiamoci che la chiesa ha portato, non dico l'italia ma il mondo nel tunnel del medioevo.

Per quanto riguarda l'italiano del 1800 è difficile definirlo un uomo virtuoso e colto, visto che non esisteva l'italiano in quel periodo, inoltre, considera che nei primi del 900, l'italiano immigrato negli usa era considerato ad un livello simile ai neri, pur essendo di razza bianca.
Quello che tu definisci il popolo italiano, deriva da una guerra di conquista con relativi metodi di coercizione che i piemontesi, applicarono al meridione, sostanzialmente per impadronirsi delle ricchezze presenti nel regno delle due sicilie.

Per la serie cerca la differenza....

Fico: "Per me Beppe Grillo è patrimonio mondiale dell'umanità come le Dolomiti, la Costiera Amalfitana o la musica".
Biancofiore: «Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell'UNESCO".
furion2012
Inviato: 23/7/2012 15:37  Aggiornato: 23/7/2012 15:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/8/2009
Da:
Inviati: 174
 Re: Perchè l'Italia
di cosa vi meravigliate , l italiano è il prodotto finale del manipolazio mentale monarch ..

televisione religione politica...

ora godetevi la fine di una nazione, mi piacerebbe tanto vedere le facce dei lecca cul o mentre sprofondano nella merd. spinti dai loro padroni...

come minimo nella disperazione faranno risalire al potere berlusca hahahaha…

ma non disperate insieme all italia sprofonderanno 6 miliardi di persone in questo ventennio …
purtroppo la corruzione l ipocrisia abbondano ....

speriamo bene

RedPill
Inviato: 23/7/2012 15:42  Aggiornato: 23/7/2012 15:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/5/2011
Da:
Inviati: 729
 Re: Perchè l'Italia
@ gudarian

E' ovvio che non stessi parlando dell'italiano in senso moderno.
Fra l'altro ancora oggi molti dei residenti in italia non hanno nulla a che fare con l'italiano, ma questo è un'altro problema.
Che il regno delle due sicilie avesse interessi nella conquista del sud, cosa vorrebbe significare?
Vorresti forse dirmi che gli abitanti di un paesino sui pirenei hanno qualcosa a che fare con gli abitanti della normandia? Ogni paese ha delle differenze socio culturali al suo interno che derivano da conquiste/sconfitte.

Ed è ovvio che, quando parlavo di uomini colti, non stessi parlando dei pastori sardi o dei contadini della bassa padana.
Parlavo degli "italici" colti e mi riferivo a quelli che potevano avere un'istruzione (ovvero i benestanti).

Gli emigranti di cui parli tu erano appunto i contadini veneti e friulani che avevano una scolarizzazione media pari a zero, una povertà che andava di pari passo con la delinquenza ed una rabbia intrinseca verso il "padrone" che viveva nell'agio dei suoi possedimenti.
Quando approdavano in america erano sporchi, denutriti, malati, pieni di zecche e pidocchi, non conoscevano la lingue e vivevano in quartieri poverissimi con pochi contatti con la popolazione locale.

Ma questo non ha nulla a che fare con ciò di cui parlavamo.
In qualsiasi nazione europea, nei primi anni del 1800 la grande massa dei contadini, dei minatori, degli operai e dei pastori era praticamente analfabeta, rozza e potenzialmente delinquente.


Quindi vorresti dirmi che i vichinghi erano meno rozzi, analfabeti e primitivi degli italici?
Eppure guarda che bel popolo che mi hanno creato...


Peace
RedPill

People are bloody ignorant apes.
furion2012
Inviato: 23/7/2012 15:45  Aggiornato: 23/7/2012 15:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/8/2009
Da:
Inviati: 174
 Re: Perchè l'Italia
@Red_Max

i metodi ci sono :

NON FARE PIU QUELLO CHE SI STAVA FACENDO PRIMA, BLOCCARE TUTTO NON ANDARE A LAVORO NON PAGARE TASSE RITIRARE I SOLDI DALLE BANCHE NON COMPRARE CARBURANTE, SEMPLICE UNA RIVOLTA DEL GENERE FAREBBE CAPIRE Ad ALCUNI CHI COMANDA VERAMENTE ...

NESSUNO SI FA MALE PERCHE DEVI STARE SEDUTO A CASA ....

MA DEVONO ADERIRE PURE LE FORZE DELL ORDINE E LASCIARE I CAPI CON UN MANICO DI SCOPPA IN CUL O

Tianos
Inviato: 23/7/2012 15:47  Aggiornato: 23/7/2012 15:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 21/8/2009
Da:
Inviati: 374
 Re: Perchè l'Italia
Non so massimo , ma io in giro di credenti ne vedo ben pochi, atei, buddisti ,mussulmani(che loro la spada la sguainano al bisogno senza tante remore) , anche satanisti ...ma di cattolici ben pochi.
la verità a parer mio che poco male tutte le rivoluzioni sono state (così come pensa blondet e che argomenta anche con dati alla mano ) quasi tutte ,finanziate, e dirette dall'alto , o meglio dalla classe borghese.

è quindi credo che qui in italia le rivoluzioni non scoppieranno certo per fame , credo religioso ecc, ma solo quando grossi imprenditori cominceranno a perderci di loro (agnelli, benetton, ecc) allora vedrai che secondo me, seguendo i soldi , nasceranno molti gruppi eversivi. qualsiasi sia la situazione.

Si può perdere tutto, senza muovere un dito , ma prova a toccare una sola moneta ad un ricco e scoppierà la terza guerra mondiale. è dato che secondo me stanno per cominciare a divorarsi tra di loro...

gudarian
Inviato: 23/7/2012 15:51  Aggiornato: 23/7/2012 15:51
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 979
 Re: Perchè l'Italia
a parte il fatto di aver accomunato gli atei al resto della brigata, hai ragione, anche se non esitono più ormai gli agnelli o i benetton, ma solo grandi multinazionali.

Per la serie cerca la differenza....

Fico: "Per me Beppe Grillo è patrimonio mondiale dell'umanità come le Dolomiti, la Costiera Amalfitana o la musica".
Biancofiore: «Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell'UNESCO".
perspicace
Inviato: 23/7/2012 15:59  Aggiornato: 23/7/2012 16:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/9/2011
Da: località sconosciuta
Inviati: 3281
 Re: Perchè l'Italia
gudarian Citazione:
anche se non esitono più ormai gli agnelli o i . . ., ma solo grandi multinazionali.


Che io sappia la massoneria (Agnelli& Co.) c'è ancora.

Se c'è qualcuno che può spingere il popolo alla rivoluzione quelli sono proprio gli "architetti"!

il piano originale

Io non parlo come scrivo, io non scrivo come penso, io non penso come dovrei pensare, e così ogni cosa procede nella più profonda oscurità. Kepler
Jurij
Inviato: 23/7/2012 16:06  Aggiornato: 23/7/2012 16:06
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
Mentre tu ti senti "furbo" per aver "fottuto lo Stato", in realtà hai fottuto i tuoi concittadini, perché i soldi che hai risparmiato individualmente ti verranno comunque tolti a livello collettivo

Il giorno che più del 50% della gente avrà capito il senso di queste parole … non è solo un discorso italiano.

http://cpi.transparency.org/cpi2011/results/

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
gudarian
Inviato: 23/7/2012 16:06  Aggiornato: 23/7/2012 16:06
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 979
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
Che il regno delle due sicilie avesse interessi nella conquista del sud, cosa vorrebbe significare?


Vuol dire che l'italia non è nata per un desiderio di patria da parte delle persone ma imposto da qualcuno che voleva prendersi le risorse economiche.

Citazione:
Ed è ovvio che, quando parlavo di uomini colti, non stessi parlando dei pastori sardi o dei contadini della bassa padana.


Non parlavo neanche io del trota mi riferivo alla stragrande maggioranza dell popolazione italica, i benestanti erano circa l'1% non credo sia un campione statistico rappresentativo.

Citazione:
Quindi vorresti dirmi che i vichinghi erano meno rozzi, analfabeti e primitivi degli italici
i vichinghi esistevano nell'anno mille, i motivi per cui la Svezia sia diventata una nazione modello per certi aspetti li ignoro, forse il fatto di non essere passata per due guerre mondiali, non aver avuto problemi di unificazione (hanno una monarchia credo da più di 500 anni), non essere stata per decenni la frontiera con la cortina di ferro sovietica e con il medio oriente, possono aver consentito a loro di sviluppare una classe politica ed una coscienza di popolo maggiore.

Per la serie cerca la differenza....

Fico: "Per me Beppe Grillo è patrimonio mondiale dell'umanità come le Dolomiti, la Costiera Amalfitana o la musica".
Biancofiore: «Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell'UNESCO".
gudarian
Inviato: 23/7/2012 16:08  Aggiornato: 23/7/2012 16:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 979
 Re: Perchè l'Italia
Certo che Lapo, lo vedo essere un rappresentate centrale della massoneria....

Per la serie cerca la differenza....

Fico: "Per me Beppe Grillo è patrimonio mondiale dell'umanità come le Dolomiti, la Costiera Amalfitana o la musica".
Biancofiore: «Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell'UNESCO".
mangog
Inviato: 23/7/2012 16:13  Aggiornato: 23/7/2012 16:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:


Autore: Tianos Inviato: 23/7/2012 15:47:35



è quindi credo che qui in italia le rivoluzioni non scoppieranno certo per fame , credo religioso ecc, ma solo quando grossi imprenditori cominceranno a perderci di loro (agnelli, benetton, ecc) allora vedrai che secondo me, seguendo i soldi , nasceranno molti gruppi eversivi. qualsiasi sia la situazione



Le grosse industrie manifatturiere in Italia stanno scomparendo, restano quelle di proprietà o controllate dallo stato.
Più nessuno ha voglia di impegolarsi in un paese apertamente ostile alle imprese.
I Benetton sono nei servizi. Può un paese di 60 milioni di abitanti, e senza risorse naturali, stare in piedi senza industria manifatturiera? La mia risposta e': NO!


Citazione:

Inviato: 23/7/2012 14:14 Aggiornato: 23/7/2012 14:16



Infatti nessuno può negare che altri popoli, sottoposti a regimi totalitari come il Regno Unito, o i paesi scandinavi hanno un tasso di "civiltà sociale" nettamente superiora al nostro.ù



Gli inglesi non si puliscono il culo quando vanno a cagare.. 400 anni di dominazione romana serviti a nulla.

perspicace
Inviato: 23/7/2012 16:15  Aggiornato: 23/7/2012 16:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/9/2011
Da: località sconosciuta
Inviati: 3281
 Re: Perchè l'Italia
Lapo?! Io punterei la mia attenzione sul fratello!

Io non parlo come scrivo, io non scrivo come penso, io non penso come dovrei pensare, e così ogni cosa procede nella più profonda oscurità. Kepler
gudarian
Inviato: 23/7/2012 16:19  Aggiornato: 23/7/2012 16:19
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 979
 Re: Perchè l'Italia
Veramente la germania ci sta affossando con la speculazione, perchè siamo a livello di esport nel manufatturiero al suo livello....

Poi dipende da cosa si esporta chiaro.

Per la serie cerca la differenza....

Fico: "Per me Beppe Grillo è patrimonio mondiale dell'umanità come le Dolomiti, la Costiera Amalfitana o la musica".
Biancofiore: «Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell'UNESCO".
Davide71
Inviato: 23/7/2012 16:29  Aggiornato: 23/7/2012 16:29
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: Perchè l'Italia
Ciao a tutti:

quoto Pikebishop.
Siamo una colonia. Da centinaia d'anni. Gli Stati Uniti sono solo l'ultimo dei padroni. E neanche il peggiore...
Noi SAPPIAMO che non c'è nient'altro da fare per risollevarci che andare in giro a derubare qualcuno. Gli USA lo possono fare, gli Inglesi un pochino lo possono fare, noi NO! E allora ci derubiamo tra noi. Siamo delle merdacce e lo sappiamo. Ma almeno il resto del mondo non lo sa!

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
gudarian
Inviato: 23/7/2012 16:35  Aggiornato: 23/7/2012 16:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 979
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
Abbiamo visto cosa possono fare i paesi che sono stati plagiati dai padri-protestanti.. Schavitù Klus klu klan e logge massoniche in ogni dove. Almeno in Brasile nascere negro o caffelatte non era un dramma come negli USA


Questa me l'ero persa, manco ratzinger (tra un giovinetto e l'altro) l'avrebbe potuta dire.


senza ritegno.

Per la serie cerca la differenza....

Fico: "Per me Beppe Grillo è patrimonio mondiale dell'umanità come le Dolomiti, la Costiera Amalfitana o la musica".
Biancofiore: «Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell'UNESCO".
AFrayn
Inviato: 23/7/2012 18:10  Aggiornato: 23/7/2012 18:10
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/3/2009
Da: Colônia Cecília, Paraná, Brasil
Inviati: 399
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
Autore: gudarian Inviato: 23/7/2012 10:38:16 assolutamente no, forse hai ragione su quanto riguarda la cultura all'epoca dell'impero romano ma già dai primi secoli della nostra era, la cancrena cattolica aveva intaccato le virtù romane. Non dimentichiamoci che la chiesa ha portato, non dico l'italia ma il mondo nel tunnel del medioevo. Per quanto riguarda l'italiano del 1800 è difficile definirlo un uomo virtuoso e colto, visto che non esisteva l'italiano in quel periodo, inoltre, considera che nei primi del 900, l'italiano immigrato negli usa era considerato ad un livello simile ai neri, pur essendo di razza bianca. Quello che tu definisci il popolo italiano, deriva da una guerra di conquista con relativi metodi di coercizione che i piemontesi, applicarono al meridione, sostanzialmente per impadronirsi delle ricchezze presenti nel regno delle due sicilie.


Aggiungerei che anche l'immigrato italiano in Brasile era sovente trattato male, dato che in seguito all'introduzione della Legge d'oro e la conseguente abolizione della schiavitù, i latifondisti avevano bisogno di nuova manodopera a buon mercato... indovina chi?!
In quanto ai trucidi dettagli della guerra di conquista savoiarda per l'annessione del sud, ho trovato illuminante "Terroni" di Pino Aprile, libro che consiglio caldamente a tutti.

Molṑn labé - Quocunque Jeceris Stabit
Arthur_II
Inviato: 23/7/2012 18:18  Aggiornato: 23/7/2012 18:18
So tutto
Iscritto: 7/2/2012
Da:
Inviati: 27
 Re: Perchè l'Italia
La collettività, intesa come insieme della popolazione di uno Stato è tale in funzione di quello Stato, mentre magari c'è chi non si è mai sentito parte di quello stato. Non sto parlando solo di asceti, artisti eclettici, o cittadini dell'intero mondo, ma anche di secessionisti, indipendentisti eccetera.
La società è un astrazione come lo Stato, così vanno giudicate le leggi, le regole e l'operato delle persone.-.
Io credo che il punto non sia tanto il divide et impera, sia più che altro il nascondere la verità e le malefatte, e sottomettere senza principi logici o morali. Poichè le coscienze sono individuali.

shrek76
Inviato: 23/7/2012 18:22  Aggiornato: 23/7/2012 18:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/5/2006
Da:
Inviati: 129
 Re: Perchè l'Italia
Davide71: " E allora ci derubiamo tra noi. Siamo delle merdacce e lo sappiamo. Ma almeno il resto del mondo non lo sa!"

Ti assicuro che il resto del mondo lo sa molto bene e considera ben poco l'italia e gli italiani.
Almeno circoli che contano.. Che poi la gente di strada insegua il griffato "made in italy" conta ben poco.

Nieuport
Inviato: 23/7/2012 18:33  Aggiornato: 23/7/2012 18:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/12/2007
Da: Firenze
Inviati: 189
 Re: Perchè l'Italia
@ redpill
L'italiano, fino ai primi anni del 1800 non era certo considerato un cialtrone! Anzi, nello stereotipo europeo era un uomo virtuoso e colto.
Non concordate?

No. Gli italiani erano considerati colti, ma non virtuosi. Già dal 700 erano descritti dai viaggiatori stranieri, come Goethe, come accattoni disonesti.

@ gudarian
Non dimentichiamoci che la chiesa ha portato, non dico l'italia ma il mondo nel tunnel del medioevo.

Nel film “Una settimana da Dio” quando Jim Carrey chiede a Morgan Freeman Dio “ma come? Anche Dio va in vacanza?” lui risponde. “Certo. Ti dice nulla il medioevo?”
E così, a forza di battutine e di ammiccamenti, chi controlla la comunicazione ci passa l’idea che il Medioevo fosse un tunnel, l’età buia. In realtà si tratta del pregiudizio creato dai modernisti e dagli illuministi massoni per dare un’ideologia di sostegno al nascente capitalismo borghese che doveva lottare contro corporazioni (che proteggevano i lavoratori) diritti locali (chiamati diritti feudali, che impedivano la privatizzazione della terra) e Chiesa (che in qualche modo proteggeva i poveri).
Comunque non è un problema: credere che il Medioevo fosse l'età oscura è una certezza confortante, che consente di essere in vasta compagnia, e risparmia dalla fatica di leggere libri di storia scritti da gente meno divertente di Jim Carrey.

Nieuport
Inviato: 23/7/2012 18:43  Aggiornato: 23/7/2012 18:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/12/2007
Da: Firenze
Inviati: 189
 Re: Perchè l'Italia
@ Tianos
@ gudarian

mussulmani(che loro la spada la sguainano al bisogno senza tante remore)

Anche questa, se mi si permette, è un’opinione che deriva dal martellamento dei media gestiti da chi controlla la comunicazione: i musulmani sono bellicosi e pericolosi. Loro potrebbero dire che una serie di nazioni o popoli islamici (Palestina, Cecenia, Afghanistan, Iraq, Yemen, Somalia, Libia, Siria, Pakistan) sono devastate dagli attacchi occidentali. Se loro sguainano la spada sentendosi, chissà perchè, sotto attacco, non sarà perché qualcuno sgancia “senza tante remore” droni e bombe intelligenti?

ELFLACO
Inviato: 23/7/2012 18:55  Aggiornato: 23/7/2012 18:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
L'italiano, fino ai primi anni del 1800 non era certo considerato un cialtrone! Anzi, nello stereotipo europeo era un uomo virtuoso e colto. Non concordate?

No. Gli italiani erano considerati colti, ma non virtuosi. Già dal 700 erano descritti dai viaggiatori stranieri, come Goethe, come accattoni disonesti.


Quali italiani? quell'1 % che poteva imparare a leggere? o quei due o tre che "pitturavano" perchè i ricconi volevano la casa bella o la chiesa da favola???


Non tutti erano considerati "popolo" o "italiani".La maggior parte della gente era considerata appena un gradino sopra i muli!!!

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
afabbri73
Inviato: 23/7/2012 20:48  Aggiornato: 23/7/2012 20:49
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/5/2011
Da:
Inviati: 302
 Re: Perchè l'Italia
Dall'articolo e dai commenti si evince che:

il popolo italiano non e' un popolo ma.... una opinione

AleSR
Inviato: 23/7/2012 20:50  Aggiornato: 23/7/2012 20:50
So tutto
Iscritto: 23/7/2012
Da:
Inviati: 9
 Re: Perchè l'Italia
Primo messaggio.
Provo la massima stima per Massimo, ovviamente, ma questa è la volta all'anno che non concordo con lui.
A mio parere la situazione è molto più come la dipingono Pike e altri, ossia di essere bene o male sotto un padrone esterno. Il fatto è che fin dalla squola (la q non è un errore, ovviamente) ogni singolo respiro che facciamo è volto a trasformarci in zombie. La propaganda ormai è una scienza (quasi) esatta, e ci ha trasformati in un branco di pecore ignoranti. Gli italiani sono stati trasformati in figli unici capricciosi, viziati all'inverosimile (e inculati dopo lo zuccherino) e ignoranti. Oltre all'eterno meccanismo del dividi et impera, che ci mette di continuo lavoratori autonomi vs dipendenti (per tornare in tema di scioperi). I lavoratori dipendenti sono tenuti volutamente nell'ignoranza per quanto riguarda tasse e contributi, così quando gli autonomi si lamentano sono solo evasori (io sono un autonomo).
Insomma, la macchina della propaganda ormai ha vinto, io sono giovane e mi sono svegliato dal gioco di squola e società intorno ai 23-24 anni, ma quanti si svegliano? Uno su mille ce la faaaaaaa....

Davide71
Inviato: 23/7/2012 20:55  Aggiornato: 23/7/2012 20:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: Perchè l'Italia
Ciao Shrek76:

Citazione:
Ti assicuro che il resto del mondo lo sa molto bene e considera ben poco l'italia e gli italiani.


I "Circoli che contano" come li chiami tu considerano tutti i non ariani come esseri inferiori. Certo che non te lo dicono in faccia. E cmq. io intendevo che noi non andiamo in giro a saccheggiare e uccidere altri popoli.

Per me gli USA e UK se la cantano e se la suonano ma hanno le mani così lorde di sangue che gli Inca passano per signorine in confronto!

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
marius
Inviato: 23/7/2012 21:02  Aggiornato: 23/7/2012 21:02
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/2/2007
Da:
Inviati: 36
 Re: Perchè l'Italia
Non so perché l'italia e gli italiani sono cosí.Io ho deciso di andarmene e vivo da 6 anni in Spagna.E una delle ragioni é proprio questa.Non mi piace la forma mentis degli italiani cosí come hai ben riassunto.Non trovavo mai nessuno che si incazzasse per cose ideali , pronto a difendere l'idea , indipendentemente dall'interesse personale , ma anzi mettendo arepentaglio l'interesse.

ho visto un sacco di gente , dire tutto e il contrario di tutto basandosi nell'interesse del momento , e questo sembra assolutamente accettato .Mentre io lo trovo ripugnante.

gente che sá perfettamente di mentire ,e di svendere il proprio pensiero e lo fa con faccia tosta .E quei pochi che resistono vengono visti come fessi o radicali o gente che npon ha capito come va il mondo e non hanno capito la lezione numero 1.

Qui é questione che si é perduta la soddisfazione della libertá intellettuale il piacere di esprimere la tua idea.E' come quando uno non scopa da 20 anni e si é dimenticato che cosa é , e qualcuno gli dice che se lo fa si prende qualche brutta malattia.

Non pensare con la tua testa italiano , che finisci male.

gudarian
Inviato: 23/7/2012 21:58  Aggiornato: 23/7/2012 22:35
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 979
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
In realtà si tratta del pregiudizio creato dai modernisti e dagli illuministi massoni per dare un’ideologia di sostegno al nascente capitalismo borghese che doveva lottare contro corporazioni (che proteggevano i lavoratori) diritti locali (chiamati diritti feudali, che impedivano la privatizzazione della terra) e Chiesa (che in qualche modo proteggeva i poveri).


Non vedo perchè creare un pregiudizio sul medioevo a che pro....Per farti un esempio della mentalità, durante il periodo romano molte città avevano le terme, nel medioevo sono andate in disuso perchè considerate "peccaminose", faccio fatica pensare ai diritti dei lavoratori, mi ricordo dei servi della gleba.., sicuramente impedivano la privatizzazione della terra visto che il proprietario era uno solo, il feudatario, ma soprattutto, la chiesa proteggeva i poveri
Vorrei sapere dove le trovate queste baggianate, al catechismo.



Citazione:
Non so perché l'italia e gli italiani sono cosí.Io ho deciso di andarmene e vivo da 6 anni in Spagna


Ottima scelta

Per la serie cerca la differenza....

Fico: "Per me Beppe Grillo è patrimonio mondiale dell'umanità come le Dolomiti, la Costiera Amalfitana o la musica".
Biancofiore: «Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell'UNESCO".
gudarian
Inviato: 23/7/2012 22:10  Aggiornato: 23/7/2012 22:10
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 979
 Re: Perchè l'Italia
@Afrayn
mitica
"L'unica chiesa che illumina è quella che brucia"

Per la serie cerca la differenza....

Fico: "Per me Beppe Grillo è patrimonio mondiale dell'umanità come le Dolomiti, la Costiera Amalfitana o la musica".
Biancofiore: «Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell'UNESCO".
grigio
Inviato: 23/7/2012 22:51  Aggiornato: 23/7/2012 22:51
So tutto
Iscritto: 22/7/2012
Da:
Inviati: 1
 Re: Perchè l'Italia
Sono d'accordo su tutta la tua linea, sono figlio e genero di commercianti, sono stato dipendente per tanti anni, adesso sono un'artigiano e mi rendo conto che chi è al potere deve mettere sempre gli uni contro gli altri! Dai tempi dei romani il motto è sempre quello "dividi et impera". Gli unici dipendenti che stanno bene in Italia sono quelli pubblici, meglio ancora i vari dirigenti di enti statali che pur avendo un bilancio in passivo percepiscono stipendi che persone normali come noi neanche con dieci vite riescono ad accumulare.
Pensa se davvero tutti ci unissimo che cosa succederebbe! La battaglia sul PO i romani l'hanno vinta facendo litigare il nemico! La storia si ripete e questo rimane innegabile!
Scusate se non uso correttamente lo spazio e non arricchisco il testo con icone o emoticons ma sono nuovo, mi sono appena registrato, ho bisogno di un momento per capire bene il tutto!

peonia
Inviato: 24/7/2012 0:30  Aggiornato: 24/7/2012 11:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Perchè l'Italia
O.T.
Olimpiadi di Londra 2012, finto attacco alieno....
http://www.iconicon.it/blog/2012/07/olimpiadi-2012-londra-ii/
news....

Olimpiadi 1984 Los Angeles, finto attacco alieno......
http://www.youtube.com/watch?v=3skRq52xqf4

altro
http://www.youtube.com/watch?v=NB4RRhdg5-Q&feature=player_embedded

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
AFrayn
Inviato: 24/7/2012 1:28  Aggiornato: 24/7/2012 1:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/3/2009
Da: Colônia Cecília, Paraná, Brasil
Inviati: 399
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
Autore: gudarian Inviato: 23/7/2012 18:10:48

@Afrayn
mitica
"L'unica chiesa che illumina è quella che brucia"


Rendiamo grazie al grande Kropotkin... ;)

Molṑn labé - Quocunque Jeceris Stabit
Calvero
Inviato: 24/7/2012 3:46  Aggiornato: 24/7/2012 4:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Perchè l'Italia
_______________________________
________________________

L'ho ripescato tra i miei files. L'avevo postato nel 2010 su LC - in tempi non sospetti (ma neanche tanto); l'ho aggiornato precisando meglio ricordi e vicende varie ...


.. ho vissuto la mia adolescenza in un paesello del Sud/Centro Italia, e al momento Topico di continuare gli studi o meno, di soldi non ce n'erano. Mio padre, disoccupato, racimolava soldi con le vendemmie o con i quadri che dipingeva in tempo reale, d'estate, sulla spiaggia. Ogni tanto arrivava una cassetta di verdura da amici e/o parenti, ogni tanto delle ore fatte ad assistere persone anziane, da parte di mia madre, arrivava qualche spicciolo.

Abbiamo rattoppato una casupola pseudo-abbandonata a bordo campagna, con tanto di serpenti e gechi che ci giravano dentro e intorno (per la felicità di mamma) e il bagno, fuori. Come una volta: la casa intendo, l'affitto invece era moderno. Un sorta di parallelepipedo sgangherato: proprio come quelli che si vedono nei film degli anni che furono... solo che eravamo nei primi anni "80

Non che sia stato un trauma scoprire che per me gli studi non potevano continuare, anzi .. La costrizione dietro un banco di scuola mi ha fatto scoprire presto, sin dalle elementari, l'odio verso l'apprendimento inculcato. Così, grazie al mio carattere introverso, ho passato tutte le classi: per pietà e compassione da parte degli insegnanti, sia chiaro: per un bambino taciturno. Sono stato un miracolato! Nelle stesse situazioni la maggior parte dei ragazzi venivano bocciati metodicamente (almeno dalla terza elementare in sù). All'asilo ero praticamente non accettabile. Senza mamma non potevo stare. Anche lì, niente da fare ... e le suore non ne potevano più.

Mio padre quando mi portava con lui sul Camion... nel girovagare per sudarsi la pagnotta (anni "70) una volta mi disse mentre bestemmiava in turco per delle consegne che lo stavano facendo impazzire « Giulio! se ti vedo finire a fare l'operaio (mostrandomi la sua mano enorme; enorme veramente e non perché la vedevo con occhi da bimbo - mio padre era un armadio) ti prendo a schiaffi » ... le bestemmie che ci mise a coronare il suo sfogo triste non le ripeto per ovvie ragioni...

Così cominciai minorenne, dritto come un fuso, a fare il meccanico - assunto regolarmente. Sì regolarmente, 9 ORE al giorno, pagate solo sulla carta però: UN MILIONE E DUECENTO mila lire sulla Busta paga (che dovevo firmare con mutismo e rassegnazione alla consegna dell'impiegato, che tutto sapeva) e poi, in contanti, mi venivano date LIRE 200.000. Ogni piccola protesta sarebbe stata sublimata da piccole torture psicologiche nell'officina fino all'inevitabile licenziamento e - compreso nel "prezzo" - la certezza matematica che non saresti stato più assunto in posti di lavoro simili. Oltre che fare il meccanico, dovevi pulire i cessi, la casa del padrone, spalare fango e olio dove i camion venivano ingrassati e lavati a catinelle e sarebbe cosa normale se non fosse, in poche parole, che eri in una discarica di veleni fuori ogni norma a cielo aperto...


DUE anni e mezzo, così, di umiliazioni su colui che, fondamentalmente, era un adolescente del mondo operaio. Prima ho detto padrone e non Datore di lavoro, e padrone significa padrone che, per soprammercato, Boss dei trasporti della zona, conosceva i vari capoccia dell'azienda dove mio padre sarebbe andato a lavorare in seguito; quindi ogni mio tentativo di rivalsa avrebbe messo sotto scacco anche mio padre. Un autotrasportatore con paghe miserevoli, orari impossibili. E siamo arrivati all'operaio e l'autotrasportatore. Non vedevo differenze tra me e lui.

Comunque.
Al Nord ero un Terrone (dove ero nato e vissuto fino ai 13) e lì, in Sud/Centro Italia, ero un Polentone. Subito ho cominciato a comprendere l'inutile e patetica visione dell'ignobile parte di razza umana che difficilmente riesce a slegarsi dai ruoli in cui contestualmente vive, ci si arrotola, ci si svende, e propina e dispensa arroganti misure e giudizi a chi, in qualsiasi modo, sia diverso ... sia un altro. In realtà ognuno parlava per i retaggi che si era trovato nel culo, prima dai padri, prima dai nonni .. eccetera eccetera.

Alchè ..imparato il mestiere, comunque decisi di prendermi le palle in mano e mandare a fanculo tutti. Fanculo l'operaio. MA La liquidazione? (per dirne un'altra...) Il PADRONE, quando mio padre andò a lamentarsi del fatto che avrei dovuto firmare e FAR FIGURARE che l'avrei ritirata, gli disse: «vogliamo andare dagli avvocati?» e lo disse con la faccia di chi sa che con le persone in ginocchio fare i gradassi è sempre un buon affare. E così fu. Il mondo, per me, si mostrava sempre più chiaro.

Così, in cerca di una fantomatica giustizia, conobbi per undici anni pieni cosa poteva significare FINALMENTE [rullo di tamburi] ---> essere Statali, WOW. Entrare a conoscenza delle dinamiche delle Magistrature, del mondo degli avvocati, nei consigli Comunali di Comuni e Comuni ancora. Poi ai confini dell'Italia con l'Austria o la Slovenia, nelle città dell'entro terra, o nei paeselli.

Puntando la pistola a chi di dovere o espellendo extracomunitari con un semplice timbro. Senza pietà come Legge pretendeva. Poi, questo il bello, potendo mettere a rischio la vita, realmente, per quelli che NON SONO gli Statali. E lì, neanche a parlarne: maledetti commercianti, artigiani che possono fregare lo Stato e noi statali incastrati ... bla bla eccetera eccetera.


Insomma si passa dall'essere sputato in faccia, letteralmente, prendersi i cori famosi per gli sbirri di merda e via discorrendo ... e non capivo, ma come?? perché sbirro di merda?? vabbé

Entrare nei meandri della burocrazia Giudiziaria, Militare e Civile. Arrestare persone e nel contempo aiutarne altre a essere tirate fuori dalle lamiere; correre nei burroni per raccogliere Albanesi sfasciati. Portarli al pronto soccorso con il loro sangue addosso, arrischiandoti coltellate e magari malattie. Però ero uno Statale di merda. C'era qualcosa nell'aria che come uno scassacazzi-di-mantra-perpetuo imponeva e mi ricordava che dovevo essere nemico di un altra classe.

Vedere la realtà delle vicende vissute in primissima persona, da sbirro, venire distorte, cambiate, mistificate, puntualmente, matematicamente, dai giornalisti .... poi, giuro, è il massimo. Con cognizione di causa, quotidianamente ho conosciuto la propaganda in tempo reale. Ma non veniva colta da chi, la propaganda? .. proprio da coloro che dovevano difendere una posizione che una sovrastruttura gli aveva cagato in gola... mmhh .. buon appetito. Quelli della morale di Stato. Già, i conti, umanamente, non tornavano.

Non solo. All'interno del sistema stesso di Polizia e Carabinieri, vedevo rovinare la reputazione di colleghi e colleghi ancora, bravissime persone ..e perché?? perché non volevano essere di classe. Chi ha orecchie per intendere intenda. Mai potuto gestirmi autonomamente ferie, riposi e vita privata. Ad esempio, sono stato punito e trasferito per 3 anni in una zona altamente disagiata ..e mi hanno levato ogni possibilità di avvicinarmi a casa, perché? ... perché avevo conosciuto una ragazza del luogo. Avevo 21 anni. Perciò per amore, questa la morale vista in maniera antropologica, bisogna essere puniti.

.. e anche qui, tutti prigionieri del contesto, della prigione mentale del proprio Status, anche qui, dove tutti, comunque non siamo compresi ..oh poverini, e soggiogati, sì era vero, si poteva non essere compresi - ma si continuava idiotamente ad attaccare la classe avversa, gli Artigiani, i Commercianti, gli operai, i comunisti... e allora basta, mi sono ripreso le palle in mano (e il cetriolo nel culo) e me ne sono andato..


.. ho fatto il magazziniere, il venditore porta a porta, il Corriere. E niente, tutti erano inculati da un altra fazione ... e poi, FINALMENTE ---> L'Operaio. Questa volta al NORD. Vuoi mettere. Come i veri. Per ANNI. L'operaio con con la "O" maiuscola. In una Acciaieria, con tanto di sindacati "ferrati e feroci". Qualcosa come 1000 operai effettivi e di indotto. A respirare merda, però. Che magari fosse stata merda! Magari veramente....

.. e anche qui ognuno nel suo contesto aveva le sue SANTISSIME ragioni: ognuno rannicchiato nella sua rabbia, nei suoi soldi rubati, e quando intervenivo sulle menzogne che sapevo perfettamente essere tali sugli Statali, venivo osservato come un astronauta. Senza contare che da coloro che odiavano gli statali mi sentivo dire che ero stato un coglione perché? .. perché avevo lasciato gli statali. AH OK, tutto chiaro.

Ma in ognuno di loro vedevo e riconoscevo tutti i rovesci della medaglia positivi insieme a quelli negativi. Erano sempre la stessa cosa: italiani.

Avevano da lamentarsi come da stare bene. Come uomini: né più né meno di uno statale. Siamo invidiosi, deboli e abbarbicati a un Dio, se non è quello cattolico è quello politico. Appannati dal Dio denaro, oh come siamo uguali fratelli di un incesto mai ammesso! ... a menar odio anche lì, ai colleghi e a mettersela in culo per una visibilità effimera quanto idiota. Mi dicevano - non fai carriera qui dentro, mettiti l'animo in pace! - .. << amico mio, se volevo fare carriera rimanevo a fare lo sbirro>> ...prigionieri dell'odio e per tutti, della paura.

Siamo tutti sapienti e i più sapienti non sapevano di che cazzo stavano parlando.

E amanti, inconsciamente (e sempre di più) del PADRONE. Il loro vero Dio insieme alle "migliorie" e agli specchietti delle allodole. Hanno venduto gli scioperi per premi produzione da favola, e hanno intascato soldi e soldi che altro che statali!! ... tutti, in tutte le classi che ho vissuto, hanno venduto la loro parte di culo (qualcuno anche l'anima): tutti si sono sudati la loro pagnotta, certo, e a nessuno è mai stato regalato qualcosa... ma tutti ci siamo venduti l'anima.

Un giorno, mentre capitava che insieme ad un operaio facevo una chiaccherata al Bar, lui aveva riconosciuto un suo vicino di casa passare di lì. Dopo che lo aveva salutato con un sorrisone, ecco che si rigira verso di me carico di invidia e mi fa sotto i baffi: «lo vedi quello? ..beh, lavora alle Poste» ... poi mi ha salutato ed è salito sulla sua Audi Station Wagon da 40.000 euro.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
mangog
Inviato: 24/7/2012 7:54  Aggiornato: 24/7/2012 8:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:

Autore: gudarian Inviato: 23/7/2012 21:58:14

mo.



Citazione:

Non so perché l'italia e gli italiani sono cosí.Io ho deciso di andarmene e vivo da 6 anni in Spagna



Ottima scelta



Scegliere un paese che ha sempre avuto il doppio della disoccupazione Italiana ? Sempre meglio la Spagna che gli odiosi primitivi puzzolenti volgari barbari schfosi unti paesi anglosassoni ( Mi piaceva moltissimo chiedere agli inglesi se conoscevano il motivo per il quale Shakespeare decise di ambientare così tante opere in Italia....mettendoli ovviamente in imbarazzo perchè dovevano magnificare l'Italia.. )
Io invece dall'Italia non me ne sono mai voluto andare per quanto possa criticarla o averla criticata. Per di più si mangia bene ed il vino è ottimo, tutte qualità che meritano.

Sertes
Inviato: 24/7/2012 8:26  Aggiornato: 24/7/2012 8:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: Perchè l'Italia
Sono tornato da 20 giorni di viaggio negli States, e per non dire che mi vergogno di essere italiano dico che sono "cittadino del mondo".
Salviamo almeno le apparenze.

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
Nieuport
Inviato: 24/7/2012 8:33  Aggiornato: 24/7/2012 8:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/12/2007
Da: Firenze
Inviati: 189
 Re: Perchè l'Italia
@ gudarian
Non vedo perchè creare un pregiudizio sul medioevo a che pro....

Ho cercato di spiegarlo: per creare il mito della modernità, per facilitare il passaggio dall’ (imperfetto) sistema corporativo al sistema capitalista di sfruttamento.


Per farti un esempio della mentalità, durante il periodo romano molte città avevano le terme, nel medioevo sono andate in disuso perchè considerate "peccaminose",

Vero, ma relativo. Durante il periodo romano molte città avevano le arene, dove la plebe si divertiva masturbandosi mentre i gladiatori si scannavano e le schiave venivano suppliziate, nel medioevo sono andate in disuso perchè considerate “peccaminose”

faccio fatica pensare ai diritti dei lavoratori, mi ricordo dei servi della gleba..,

a parte che i servi della gleba c’erano in certe parti d’Europa, non in tutte, il contadino non poteva lasciare la terra, perchè servo, ma non poteva nemmeno essere scacciato dalla terra. Col capitalismo, milioni di contadini furono cacciati (360.000 solo in Irlanda nel 1845)

sicuramente impedivano la privatizzazione della terra visto che il proprietario era uno solo, il feudatario,

No, è proprio quello il punto. Non c’era solo un proprietario, c’era anche la terra comune (the commons) e c’erano anche le vaste proprietà della Chiesa che servivano alla collettività

ma soprattutto, la chiesa proteggeva i poveri. Vorrei sapere dove le trovate queste baggianate, al catechismo.

A parte che dire “baggianate” è passare all’insulto, no. Non ho fatto il catechismo. Forse ho letto qualche libro che tu non hai letto, e ho visto cose che tu non hai visto. Domenica scorsa in TV il critico d’arte Philippe Daverio ha parlato degli affreschi del Cappellone degli Spagnoli di Andrea di Buonaiuto a Firenze. Nel suo libro Mornings in Florence l’inglese John Ruskin dedica metà delle pagine al significato di quegli affreschi e alla loro importanza per capire il Medioevo e tante altre cose. Certo è un percorso un po’ difficile, bisogna informarsi, meglio dire che sono baggianate, si fa meno fatica.

Jurij
Inviato: 24/7/2012 8:39  Aggiornato: 24/7/2012 8:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Perchè l'Italia
mangog
Citazione:
Le grosse industrie manifatturiere in Italia stanno scomparendo, restano quelle di proprietà o controllate dallo stato.
Più nessuno ha voglia di impegolarsi in un paese apertamente ostile alle imprese.
I Benetton sono nei servizi. Può un paese di 60 milioni di abitanti, e senza risorse naturali, stare in piedi senza industria manifatturiera? La mia risposta e': NO!

Nessun paese può stare senza il settore secondario, nemmeno noi qui in ch.

Va detto che l’Italia è piena di risorse naturali, come soprattutto il sole.

Che poi non venga sfruttato e non venga espansa la tecnologia dei pannelli, è un problema politico, come negli altri paesi.

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
Jurij
Inviato: 24/7/2012 8:41  Aggiornato: 24/7/2012 8:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Perchè l'Italia
Sertes
Citazione:
Sono tornato da 20 giorni di viaggio negli States, e per non dire che mi vergogno di essere italiano dico che sono "cittadino del mondo".

Non ti preoccupare, nel paese della vergogna (usa) non ci si può vergognare.

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
aeremita
Inviato: 24/7/2012 9:06  Aggiornato: 24/7/2012 9:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/12/2007
Da: Dolceacqua
Inviati: 211
 Re: Perchè l'Italia
cercare il perche' dell' Italia e' una domanda legittima. dare una risposta cercando nell'essere italiano un motivo per essere fieri della nostra attuale politica e stato di civilta' e' come cercare di fare il tiramisu' con le acciughe fritte. l'italia non e' una repubblica fondata sul lavoro (quando sparira' questa scemenza dalla costituzione sara' sempre tardi... a meno che non la moderino con con l'aggiunta "e sul riposo"); a cercare un perche' su questo piano ci si perde nei meandri del secolare rapporto impero-chiesa-stato, come massimo ha illustrato. il perche' non e' li', ma poco oltre. il Perche'italia ha usato questo sostrato per reincarnarsi e trovare una legittima compiuta definizione nell'arte, nella musica e tutto quanto ha a che fare con l'espressione. qui trovare il Perche'italia e' gioco da ragazzi. tutti all'estero soffriamo quando ci identificano con Berlusconi. ma di certo non soffriamo quando ci identificano in Dante o Leonardo. Da budello, a modello.

gudarian
Inviato: 24/7/2012 9:18  Aggiornato: 24/7/2012 9:36
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 979
 Re: Perchè l'Italia
Che ti devo dire Nieuport, convinto tu di quello che dici


Citazione:
Domenica scorsa in TV il critico d’arte Philippe Daverio ha parlato degli affreschi del Cappellone degli Spagnoli di Andrea di Buonaiuto a Firenze. Nel suo libro Mornings in Florence l’inglese John Ruskin dedica metà delle pagine al significato di quegli affreschi e alla loro importanza per capire il Medioevo e tante altre cose. Certo è un percorso un po’ difficile, bisogna informarsi, meglio dire che sono baggianate, si fa meno fatica.


Il problema non è informarsi, è capire quello che si legge e si ascolta. Magari ancora sei a metà del cammino, vedrai che alla fine ti saranno più chiare alcune cose.

riprendo alcuni interessanti indicazioni
Citazione:
Vero, ma relativo. Durante il periodo romano molte città avevano le arene, dove la plebe si divertiva masturbandosi mentre i gladiatori si scannavano e le schiave venivano suppliziate, nel medioevo sono andate in disuso perchè considerate “peccaminose”


Chiara sindrome sessuofoba da chirichetto, rientra un po' nelle varie problematiche che la chiesa ha nel trattare le donne
Così per esempio, ti riporto un paio di versi di un libro che tu dovresti conoscere, sicuramente avrai letto.

“Malleus maleficarum”

In conclusione, tutte queste cose provengono dalla concupiscenza carnale che in loro è insaziabile[…] non c’è da stupirsi se tra coloro che sono infetti dall’eresia delle streghe ci sono più donne che uomini […]E sia benedetto l’Altissimo che finora ha preservato il sesso maschile da un così grande flagello!

Tra le accuse rivolte alle streghe c’erano anche quelle di causare l’impotenza degli uomini, di far sparire i loro genitali, di fornire anticoncezionali, di provocare aborti.

Citazione:
a parte che i servi della gleba c’erano in certe parti d’Europa, non in tutte, il contadino non poteva lasciare la terra, perchè servo, ma non poteva nemmeno essere scacciato dalla terra. Col capitalismo, milioni di contadini furono cacciati (360.000 solo in Irlanda nel 1845)


Hai idea di cosa dici? Non esisteva l'europa, esisteva i feudi, dove i contadini non potevano certamente essere cacciati perchè legati alla terra. Venivano venduti con essa.

Citazione:
No, è proprio quello il punto. Non c’era solo un proprietario, c’era anche la terra comune (the commons) e c’erano anche le vaste proprietà della Chiesa che servivano alla collettività

e questa è una altra baggianata, invece di dividere la terra tra chi poteva coltivarla, (riforma agraria) veniva accumulata dai signorotti e vescovi che si arricchivano sfruttando i servi della gleba.

Sei un pochino confuso, non puoi essere anticapitalista e contemporaneamente un bacchettone cattolico, le due cose sono in antitesi.

Per la serie cerca la differenza....

Fico: "Per me Beppe Grillo è patrimonio mondiale dell'umanità come le Dolomiti, la Costiera Amalfitana o la musica".
Biancofiore: «Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell'UNESCO".
gudarian
Inviato: 24/7/2012 9:21  Aggiornato: 24/7/2012 9:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 979
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
Sono tornato da 20 giorni di viaggio negli States, e per non dire che mi vergogno di essere italiano dico che sono "cittadino del mondo". Salviamo almeno le apparenze


Forse sarebbe meglio se ti vergognassi di quello che scrivi

Per la serie cerca la differenza....

Fico: "Per me Beppe Grillo è patrimonio mondiale dell'umanità come le Dolomiti, la Costiera Amalfitana o la musica".
Biancofiore: «Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell'UNESCO".
mangog
Inviato: 24/7/2012 9:29  Aggiornato: 24/7/2012 9:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:

Autore: gudarian Inviato: 24/7/2012 9:21:26

Citazione:

Sono tornato da 20 giorni di viaggio negli States, e per non dire che mi vergogno di essere italiano dico che sono "cittadino del mondo". Salviamo almeno le apparenze



Forse sarebbe meglio se ti vergognassi di quello che scrivi


Capisco chi voglia fare un giro turistico negli USA ( è stupendo il New England ). L'Italiano in giro per il mondo deve vergognarsi ( o lo fanno vergognare ) per 3 cose in ordine a) Aver avuto il più forte ed organizzato partito comunista tra i paesi "liberi" b) aver cominciato due guerre mondiali con alleati per poi tradirli. c) la Mafia...

Nieuport
Inviato: 24/7/2012 9:33  Aggiornato: 24/7/2012 9:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/12/2007
Da: Firenze
Inviati: 189
 Re: Perchè l'Italia
Il problema sarà anche capire quello che si legge, e non informarsi, ma leggere qualche libro serio non fa male.
Siamo tutti sempre a metà del cammino, dato che il processo di imparare è infinito. Tutti meno Gudarian, che invece ha capito tutto.

gudarian
Inviato: 24/7/2012 9:37  Aggiornato: 24/7/2012 9:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 979
 Re: Perchè l'Italia
Ho aggiunto alcune cosetta al post passato, se ti interessa leggile.

Il problema è proprio leggere libri seri, forse sbagli l'edicola in cui li compri.

Per la serie cerca la differenza....

Fico: "Per me Beppe Grillo è patrimonio mondiale dell'umanità come le Dolomiti, la Costiera Amalfitana o la musica".
Biancofiore: «Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell'UNESCO".
gudarian
Inviato: 24/7/2012 9:48  Aggiornato: 24/7/2012 9:48
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 979
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
Capisco chi voglia fare un giro turistico negli USA ( è stupendo il New England ). L'Italiano in giro per il mondo deve vergognarsi per 3 cose in ordine a) Aver avuto il più forte ed organizzato partito comunista tra i paesi "liberi" b) aver cominciato due guerre mondiali con alleati per poi tradirli. c) la Mafia...


Mangog, abbi pazienza, capisco che per chi non ha dimestichezza con la democrazia ma vede solo il papa re, possa considerare il diritto di taluni di essere rappresentati in parlamento come un abominio.

Purtroppo per te non abbiamo cominciato nessuna delle due guerre, nella prima siamo entrati per completare la riunificazione dell'italia (nel 1915, dopo un anno dallo scoppio) e nella seconda, iniziata dai nazi ci siamo entrati (nel 1940) per colpa di chi ci governava che guarda caso era pappa e ciccia con il vaticano.

Purtroppo l'italiano deve vergognarsi di aver avuto 40 anni di DC al governo che ha generato tutti i problemi di cui oggi vi lamentate (il bello che siete stati voi la causa).

Per la serie cerca la differenza....

Fico: "Per me Beppe Grillo è patrimonio mondiale dell'umanità come le Dolomiti, la Costiera Amalfitana o la musica".
Biancofiore: «Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell'UNESCO".
mangog
Inviato: 24/7/2012 10:00  Aggiornato: 24/7/2012 10:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:

Autore: gudarian Inviato: 24/7/2012 9:48:28

Citazione:

Capisco chi voglia fare un giro turistico negli USA ( è stupendo il New England ). L'Italiano in giro per il mondo deve vergognarsi per 3 cose in ordine a) Aver avuto il più forte ed organizzato partito comunista tra i paesi "liberi" b) aver cominciato due guerre mondiali con alleati per poi tradirli. c) la Mafia...



Mangog, abbi pazienza, capisco che per chi non ha dimestichezza con la democrazia ma vede solo il papa re, possa considerare il diritto di taluni di essere rappresentati in parlamento come un abominio.

Purtroppo per te non abbiamo cominciato nessuna delle due guerre, nella prima siamo entrati per completare la riunificazione dell'italia (nel 1915, dopo un anno dallo scoppio) e nella seconda, iniziata dai nazi ci siamo entrati (nel 1940) per colpa di chi ci governava che guarda caso era pappa e ciccia con il vaticano.

Purtroppo l'italiano deve vergognarsi di aver avuto 40 anni di DC al governo che ha generato tutti i problemi di cui oggi vi lamentate (il bello che siete stati voi la causa).



Ma lascia perdere. Il PCI in Italia è stato una sciagura soprattutto per l'operaio.
L'Italia dichiarava guerra molto facilmente invece. Poteva starsene tranquilla e neutrale.

gudarian
Inviato: 24/7/2012 10:07  Aggiornato: 24/7/2012 10:07
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 979
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
Ma lascia perdere. Il PCI in Italia è stato una sciagura soprattutto per l'operaio. L'Italia dichiarava guerra molto facilmente invece. Poteva starsene tranquilla e neutrale.


Ripeto, la sciagura sono stati i 40 anni di DC, purtroppo.

Anche quì siamo scarsetti, uno con il medioevo, l'altro con l'italia che dichiarava guerra a pie' sospinto....

Certo che il sito è cambiato molto da l'ultima volta che vi ho fatto visita (almeno 4 o 5 anni fa) leggo molti luoghi comuni e banalità.

Peccato, poteva essere un luogo di scambio di opinioni (sensate) invece mi sembra di capire che son rimasti solo i bacchettoni.

Per la serie cerca la differenza....

Fico: "Per me Beppe Grillo è patrimonio mondiale dell'umanità come le Dolomiti, la Costiera Amalfitana o la musica".
Biancofiore: «Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell'UNESCO".
Nieuport
Inviato: 24/7/2012 10:20  Aggiornato: 24/7/2012 10:20
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/12/2007
Da: Firenze
Inviati: 189
 Re: Perchè l'Italia
@ Gudarian
...Chiara sindrome sessuofoba da chirichetto...
...sicuramente avrai letto “Malleus maleficarum”...
...Hai idea di cosa dici? Non esisteva l'europa...
...e questa è una altra baggianata...
...Sei un pochino confuso...
...bacchettone cattolico...

Visto il linguaggio che adopera, meglio abbandonare questo interlocutore.

gudarian
Inviato: 24/7/2012 10:26  Aggiornato: 24/7/2012 10:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 979
 Re: Perchè l'Italia
non mi sembra di aver usato un linguaggio scurrile, anzi, ho fatto riferimenti a libri del medioevo (non lo conosci? capisco sei ancora a metà del cammino) e particolari stati psicologici che la chiesa ha inculcato nelle persone per millenni....

Certo bacchettone cattolico non è bella come frase, la parola cattolico spesso viene associata a pedofilo, questa si che sarebbe stata molto più pesante.

Per la serie cerca la differenza....

Fico: "Per me Beppe Grillo è patrimonio mondiale dell'umanità come le Dolomiti, la Costiera Amalfitana o la musica".
Biancofiore: «Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell'UNESCO".
CiEmme
Inviato: 24/7/2012 10:31  Aggiornato: 24/7/2012 10:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/2/2008
Da: Roma
Inviati: 446
 Re: Perchè l'Italia
Non e' questione di mentalita' o influenza di chiesa/impero ma l'esempio che da lo Stato Italiano.

Se il primo a fotterti e' lo Stato, e' chiaro che ci si debba difendere dallo Stato.

Per difenderti dai soprusi legalizzati l'unica cosa e' svicolare.

Sbagliato e' anche l'assunto che svicolare danneggia gli altri. Non e' dimostrato che seppure comportandosi "bene", il risultato sarebbe a favore della collettivita'. Tant'e vero che il debito sovrano non e' un problema di quegli "asociali" degli Italiani madei socialissimi anglosassoni celebrati da Pike. Anzi, parte proprio da loro.

Uno Stato che non risolve i privilegi della casta, non puo' pretendere un popolo di persone "corrette".

Il debito che schiaccia la nostra economia ed il nostro benessere non e' stato creato dal popolo ma dai furbi della casta per rimanere in sella e fregare i soldi della collettivita' a mani basse.

Se costoro non vengono fermati dallo Stato, l'unica cosa che puo' fare il popolo e' togliere loro le risorse (e adesso ci sta pensando lo spread e per fortuna!). Quindi il comportamento virtuoso e' proprio quello qui definito "asociale".

Una bussola non dispensa dal remare.
gudarian
Inviato: 24/7/2012 10:40  Aggiornato: 24/7/2012 10:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 979
 Re: Perchè l'Italia
su questo hai perfettamente ragione, in particolare
Citazione:
Uno Stato che non risolve i privilegi della casta, non puo' pretendere un popolo di persone "corrette".


Aggiungo, che oltre alla casta il problema sono tutte quelle persone che hanno vissuto e prosperato per anni con i privilegi che la casta gli concedeva, il clientelismo che i vari politici (ma anche preti) hanno alimentato per mantenere il loro potere.

Questo è comunque un problema generale non dell'italia. la stessa cosa succede in altre stati, anche in quelli considerati virtuosi. Purtroppo siamo campioni nello sputtanamento nazionale e mettiamo in piazza i problemi per il solo gusto di sbeffeggiare il vicino. Quanto successo con berlusconi è un chiaro esempio, per farlo dimettere abbiamo diffuso a tutto il mondo le sue "prestazioni" ed i suoi magheggi, quando si poteva tranquillamente risolvere il problema in casa, senza troppa enfasi sui media internazionali. Dobbiamo imparare che i panni sporchi si lavano in famiglia.

Per la serie cerca la differenza....

Fico: "Per me Beppe Grillo è patrimonio mondiale dell'umanità come le Dolomiti, la Costiera Amalfitana o la musica".
Biancofiore: «Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell'UNESCO".
mangog
Inviato: 24/7/2012 10:47  Aggiornato: 24/7/2012 10:47
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:


Autore: CiEmme Inviato: 24/7/2012 10:31:08

Non e' questione di mentalita' o influenza di chiesa/impero ma l'esempio che da lo Stato Italiano.

Se il primo a fotterti e' lo Stato, e' chiaro che ci si debba difendere dallo Stato.


Sai quanto "stato" ci sarebbe stato se il Pci fosse andato al potere vincendo democraticamente le elezioni? Per carità le leggi più schifose sono state fatte negli anni 70 da politici DC ma erano sotto minaccia "armata" dei compagni in parlamento ( pronti a gesti poco democratici.... tra una democrazia schifosa ed un autoritarismo dittatoriale marxista preferisco di gran lunga la democrazia schifosa )

gudarian
Inviato: 24/7/2012 11:05  Aggiornato: 24/7/2012 11:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 979
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
Per carità le leggi più schifose sono state fatte negli anni 70 da politici DC ma erano sotto minaccia "armata" dei compagni in parlamento




Poi ci lamentiamo o ci vergogniamo dell'italia, con simili "patres" che hanno creato le fondamenta della nosta patria, dove potevamo andare.......

Ma credi a tutte le baggianate che ti raccontano, anche quelle sugli anni di piombo?

Per la serie cerca la differenza....

Fico: "Per me Beppe Grillo è patrimonio mondiale dell'umanità come le Dolomiti, la Costiera Amalfitana o la musica".
Biancofiore: «Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell'UNESCO".
mangog
Inviato: 24/7/2012 11:10  Aggiornato: 24/7/2012 11:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:

Autore: gudarian Inviato: 24/7/2012 11:05:35

Citazione:

Per carità le leggi più schifose sono state fatte negli anni 70 da politici DC ma erano sotto minaccia "armata" dei compagni in parlamento





Poi ci lamentiamo o ci vergogniamo dell'italia, con simili "patres" che hanno creato le fondamenta della nosta patria, dove potevamo andare.......

Ma credi a tutte le baggianate che ti raccontano, anche quelle sugli anni di piombo?


Hai mai ascoltato i cattivi maestri degli anni 70 dal vivo? Io si...

gudarian
Inviato: 24/7/2012 11:17  Aggiornato: 24/7/2012 11:17
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 979
 Re: Perchè l'Italia
su questo non ne dubito, ho paura che di cattivi maestri ne ascolti ancoara oggi

Per la serie cerca la differenza....

Fico: "Per me Beppe Grillo è patrimonio mondiale dell'umanità come le Dolomiti, la Costiera Amalfitana o la musica".
Biancofiore: «Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell'UNESCO".
Sguerguenz
Inviato: 24/7/2012 11:18  Aggiornato: 24/7/2012 11:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/7/2011
Da:
Inviati: 129
 Re: Perchè l'Italia
marius
Citazione: Non so perché l'italia e gli italiani sono cosí. Io ho deciso di andarmene e vivo da 6 anni in Spagna


Ho una grande considerazione della Spagna e degli spagnoli che sono a mio parere molto più coesi socialmente di quanto lo siano gli italiani.
Ebbi modo di constatarlo nel periodo più buio della loro recente storia, gli ultimi mesi della dittatura franchista.
Il grande cambiamento era nell'aria e la gente oppressa si organizzava per combattere la feroce dittatura.
Persone qualunque che rischiavano la vita per organizzare delle manifestazioni clandestine contro il regime. Operai, studenti, impiegati, massaie, prelati tutti spontaneamente in collaborazione fra loro con l'unico scopo di esternare il loro dissenso pacifico dall'orrenda oppressione franchista.
Le loro manifestazioni venivano organizzate tramite il passaparola e non di rado dimostravano una organizzazione logistica straordinaria.
In caso di arrivo della polizia, erano previste vie di fuga, la gente si dissolveva ognuno prendendo direzioni diverse o semplicemente riprendendo immediatamente l'occupazione temporaneamente abbandonata dissimulandosi fra la gente, mentre un gruppuscolo di persone rallentava l'azione della polizia intrattenendoli in una azione diversiva.
Numerose di queste manifestazioni finirono purtroppo in vere mattanze da parte della polizia. Tutti fatti che regolarmente venivano taciuti da tutti i media nazionali e internazionali.
Da quegli anni, ho frequentato saltuariamente la Spagna ma non ho mai avuto il tempo sufficiente per capire se lo spirito collaborativo di quel periodo sia sopravvissuto oppure cancellato dal sopraggiunto benessere (rispetto a quegli anni).
La Spagna mi é rimasta nel cuore e la considero per questo motivo uno dei pochi paesi in Europa dove potrei vivere, anche se la recente crisi economica sembra destinata ad incidere pesantemente sull'economia e forse anche sull'umore del paese.

Chi non conosce la verità è uno stolto, ma chi, conoscendola, la chiama menzogna è un delinquente. Bertolt Brecht
mangog
Inviato: 24/7/2012 11:24  Aggiornato: 24/7/2012 11:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:


Autore: gudarian Inviato: 24/7/2012 11:17:02

su questo non ne dubito, ho paura che di cattivi maestri ne ascolti ancoara oggi


Gli attori che recitano come dei cani servono moltissimo per capire come non si deve recitare.
Ascoltare è sempre il primo passo. O tu non ascolti nessuno ?

gudarian
Inviato: 24/7/2012 11:36  Aggiornato: 24/7/2012 11:36
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 979
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
Ho una grande considerazione della Spagna e degli spagnoli che sono a mio parere molto più coesi socialmente di quanto lo siano gli italiani.


peccato che si sono sparati fino a qualche annetto fa per motivi geo politici, i baschi vogliono l'indipendenza, la Catalogna si considera una nazione, e vuole che la lingua catalana, sostituisca definitivamente la lingua spagnola (il castillano) nell’amministrazione pubblica e nei mezzi di comnicazione e infine, che il Pil catalano venga reinvestito per intero nella regione autonoma per il finanziamento delle opere pubbliche.

Direi proprio uno stato coeso.

Per la serie cerca la differenza....

Fico: "Per me Beppe Grillo è patrimonio mondiale dell'umanità come le Dolomiti, la Costiera Amalfitana o la musica".
Biancofiore: «Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell'UNESCO".
Sguerguenz
Inviato: 24/7/2012 12:07  Aggiornato: 24/7/2012 12:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/7/2011
Da:
Inviati: 129
 Re: Perchè l'Italia
citazione: Direi proprio uno stato coeso.


Direi che all'epoca il problema della dittatura accumunava l'intera Spagna al disopra di ogni separatismo. Se non ricordo male i problemi basco e catalani sono esplosi dopo la caduta del franchismo.
Devo tuttavia ammettere che la mia esperienza l'ho vissuta all'interno di una regione separatista come la Catalogna ove la lotta alla dittatura aveva come sottofondo aspettative chiaramente separatiste anche all'epoca.

Chi non conosce la verità è uno stolto, ma chi, conoscendola, la chiama menzogna è un delinquente. Bertolt Brecht
RedPill
Inviato: 24/7/2012 12:20  Aggiornato: 24/7/2012 12:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/5/2011
Da:
Inviati: 729
 Re: Perchè l'Italia
Questa storia della coesione è veramente una cazzata!
Nessuno stato moderno può dire di avere una popolazione omogenea che condivide la medesima cultura, la medesima credenza, il medesimo stile di vita ecc.

Per essere così gli stati dovrebbero essere non più grandi di una tribù.

Quindi non ha senso dire loro sono meno coesi di noi, e tanto meno dire che gli Italiani non esistono perchè l'Italia è il frutto di conquiste e annessioni.

E ci mancherebbe! Il problema è casomai chi non vuole sentirsi italiano e vuole "staccarsi" metaforicamente o in senso stretto.

Tutto sommato i sudtirolesi, per esempio, mi sono un po' antipatici.
Non si sentono tedeschi, non vogliono essere italiani, e pretendono di essere trattati da "speciali".
In tutto questo ci hanno guadagnato l'amministrazione straordinaria.
Il risultato è una regione che funziona bene, in cui la media della popolazione è rispettosa delle regole e del territorio, evade pochissimo e sfrutta le risorse in maniera responsabile.

Sono italiani? Culturalmente no (per fortuna... ) altrimenti anche il sudtirolo sarebbe Italia...


Detto questo: Gli spagnoli sono meno coesi di noi? Perchè gli inglesi ed i gallesi? O i bavaresi con i berlinesi?
La storia li ha uniti e che ti piaccia o no, è così.

Ma un'italiano che scappa dall'italia per andare in spagna, poi si sente spagnolo? Cos'ha in comune con gli spagnoli per sentirsi spagnolo?
Al massimo può sentirsi apolide che è una condizione rispettabile.
Ma che senso ha? Quando vivi in un territorio devi adattarti a quel territorio.
Potrai trovare quello che si avvicina di più alle tue aspettative, ma non sarai mai un elemento indigeno. Sarai sempre un immigrato.

Ciò che ci ha sentire a casa è sapere che le nostre radici sono condivise anche se si può decidere di non condividerle.

Io mi considero italiano perchè so che mio nonno ha coltivato la terra che ha dato da mangiare a mio padre e mio padre ha lavorato nella città che ha dato una casa a me, ed io lavoro in un'azienda che produce ricchezza per lo stato in cui vive mio figlio.

Posso vivere in qualsiasi stato ma sentirsi italiani non deve essere motivo di orgoglio o vergogna.
Si possono denigrare alcuni individui che rovinano l'italia, ma denigrare l'italiano in senso lato, è una cosa che non ha alcun senso.


Peace
RedPill

People are bloody ignorant apes.
gudarian
Inviato: 24/7/2012 12:36  Aggiornato: 24/7/2012 12:36
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 979
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
Direi che all'epoca il problema della dittatura accumunava l'intera Spagna al disopra di ogni separatismo. Se non ricordo male i problemi basco e catalani sono esplosi dopo la caduta del franchismo


Diciamo che hai usato un eufemismo per dire che:

Durante il franchismo torture e omicidi nei Paesi Baschi erano all’ordine del giorno, venne vietata la bandiera basca (ikurrina), i nomi baschi, l’associazionismo di base, il semplice parlare la propria lingua (che rischiò di scomparire) e inoltre si procedette a un’immigrazione forzata per “diluire” le zone bascofone.

Per la serie cerca la differenza....

Fico: "Per me Beppe Grillo è patrimonio mondiale dell'umanità come le Dolomiti, la Costiera Amalfitana o la musica".
Biancofiore: «Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell'UNESCO".
Sguerguenz
Inviato: 24/7/2012 13:09  Aggiornato: 24/7/2012 13:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/7/2011
Da:
Inviati: 129
 Re: Perchè l'Italia
RedPill
citazione: Questa storia della coesione è veramente una cazzata!
Nessuno stato moderno può dire di avere una popolazione omogenea che condivide la medesima cultura, la medesima credenza, il medesimo stile di vita ecc.


La coesione, l'unione delle forze in un paese avviene sempre in occasioni particolari come, nel caso citato, nella lotta al nemico comune come un dittatore.
Presuppone una necessità comune che deriva da un forte disagio comune.
Non passa affatto attraverso la condivisione culturale e forse non prevede affatto omogeneità di nessun tipo.
Non credo che duri in eterno, certamente no, ma sicuramente contribuisce alla formazione della memoria storica.
E le piazze della Spagna di oggi forse ne sono un esempio lampante.

Chi non conosce la verità è uno stolto, ma chi, conoscendola, la chiama menzogna è un delinquente. Bertolt Brecht
gudarian
Inviato: 24/7/2012 13:19  Aggiornato: 24/7/2012 13:19
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 979
 Re: Perchè l'Italia
Citazione:
La coesione, l'unione delle forze in un paese avviene sempre in occasioni particolari come, nel caso citato, nella lotta al nemico comune come un dittatore


assolutamente vero, il contrario........

Normalmente la lotta al dittatore, comporta una suddivisione di forze, tra chi lo appoggia e chi vorrebbe eliminarlo. In italia avevamo l'antifascismo ed il fascismo, poi a loro volta gli antifascisti hanno cominciato la lotta tra le fazioni politiche interne....

Per la serie cerca la differenza....

Fico: "Per me Beppe Grillo è patrimonio mondiale dell'umanità come le Dolomiti, la Costiera Amalfitana o la musica".
Biancofiore: «Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell'UNESCO".
RedPill
Inviato: 24/7/2012 14:03  Aggiornato: 24/7/2012 14:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/5/2011
Da:
Inviati: 729
 Re: Perchè l'Italia
Condividere uno scopo non significa necessariamente sentirsi parte di uno stesso popolo.

Per rovesciare un regime possono anche coalizzarsi forze diverse ma che sono distanti anni luce le une dalle altre.

Sapete quando a scuola ti insegnano le definizioni di Popolo, Stato e Nazione?

Beh... quelle sono le cose...
Non è che il popolo per considerarsi tale, deve essere per forza formato da persone "tutte uguali".

Fra l'altro, avete mai sentito parlare di meltin' pot?
L'america ne è un esempio lampante.
Eppure conoscete una nazione più stucchevolmente patriottica degli USA?
Sentirsi parte di una nazione, essere un popolo, ha fondamenti ben diversi dall'ideale politico o dall'etnia.

Peace
RedPill

People are bloody ignorant apes.
mangog
Inviato: 24/7/2012 14:16  Aggiornato: 24/7/2012 14:16
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Perchè l'Italia
Gli Inglesi?

crunch
Inviato: 24/7/2012 19:58  Aggiornato: 24/7/2012 19:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/5/2012
Da:
Inviati: 560
 Re: Perchè l'Italia
gudarian

Citazione:
Ripeto, la sciagura sono stati i 40 anni di DC, purtroppo.


perche questo non e' un luogo comune eh?

RedPill
Inviato: 25/7/2012 8:39  Aggiornato: 25/7/2012 8:39
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/5/2011
Da:
Inviati: 729
 Re: Perchè l'Italia
@ crunch

perche questo non e' un luogo comune eh?

Beh... anche il fatto che la terra giri intorno al sole è un luogo comune.
In effetti nessuno può sapere qual'è il moto assoluto di stelle e pianeti nell'universo. Purtroppo possiamo solo percepire dei movimenti relativi poichè siamo noi stessi all'interno del sistema universo.
Comunque con buona approssimazione possiamo dire che la terra giri intorno al sole.


... che la DC abbia rovinato l'italia e che il socialismo abbia dato il colpo di grazia è un luogo comune. Ma con buona approssimazione possiamo dire che senza la cosiddetta "prima repubblica" l'italia avrebbe probabilmente una classe dirigente più virtuosa.
La classe politica attuale deriva direttamente da quegli uomini e in molti casi è costituita proprio dagli stessi uomini.

Peace
RedPill

People are bloody ignorant apes.
poveraccio
Inviato: 25/7/2012 13:44  Aggiornato: 25/7/2012 13:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/3/2010
Da: Terra
Inviati: 82
 Re: Perchè l'Italia
Secondo me la differenza tra gli italiani e gli altri popoli occidentali è che gli italiani sono dediti alla mamma cioè alla famiglia e tutto ciò che rientra nel concetto 'famiglia'. Gli altri popoli sono rivolti ad una mamma più estesa cioè la nazione, più o meno, che è solo una mamma più estesa. Quindi alla fine rispondiamo tutti allo stesso concetto.
Questa differenza ci fa dire che gli italiani sono menefreghisti e gli altri no ma è una visione completamente sbagliata. A un francese non gliene può fregare di meno di un inglese e viceversa. A un americano, che si sacrificherebbe per un qualunque altro americano (ma mica tanto) o per la patria, non gliene può fregare di meno di un messicano. Ovviamente si parla in linea generale anche se poi a guardare bene tutti somigliano moooolto agli italiani però noi lo facciamo vedere un po' di più mentre gli altri si nascondono meglio.
Siamo tutti menefreghisti anche se a livelli solo leggermente diversi. questa differenza potrebbe essere spiegabile dal fatto che gli italiani sono formati da un'accozzaglia di tantissimi differenti popoli che sono arrivati da ogni dove nell'arco di millenni. In questo senso l'Italia è davvero un porto nel Mediterraneo.
Comunque questo fatto mi sembra di nessuna importanza mentre è molto più interessante notare che tutti restiamo attaccati ad un qualche tipo di mamma.
Come ho già avuto modo di spiegare questo atteggiamento, indice di immaturità, è il motivo per cui non capiamo che possiamo fare a meno del governo, della politica e di qualunque guida (mamma).

Se ci rendiamo conto di questo abbiamo risolto la maggior parte dei nostri problemi e non ci sarà più bisogno di aspettare che qualcuno faccia qualcosa o che gli extraterrestri ci liberino dal male.

E' completamente inutile, anzi, completamente dannoso stare a parlare del pelo nell'uovo, se Obama ha detto questo, se Putin ha fatto quello, se Israele ha scorreggiato e se gli aerei hanno buttato giù le torri gemelle. Tutto questo è fuorviante dal vero problema. Tutto fumo negli occhi. Discussioni inutili che possono durare all'infinito perché la premessa è sbagliata e non c'è soluzione.
La soluzione è che ognuno arrivi ad essere cosciente di avere tutta la responsabilità della propria vita, di ogni atto fino al più piccolo respiro.
Non si deve e non è possibile delegare niente a nessuno. Non esiste e se pensiamo diversamente è una pia illusione. Obama rappresenta solo se stesso così come Putin e chiunque altro. Se sembra il contrario è solo perché le persone scelgono di assoggettarsi (senza rendersene conto), cioè si assumono la responsabilità di fare ciò che un altro suggerisce loro di fare: ammazzare altre persone, pagare soldi per questa o quell'altra cosa, ecc. Questo è ciò che crea il potere. Questa è l'unica cosa di cui valga la pena parlare se vogliamo cambiare il mondo.

crunch
Inviato: 25/7/2012 20:09  Aggiornato: 25/7/2012 20:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/5/2012
Da:
Inviati: 560
 Re: Perchè l'Italia
RedPill

Citazione:
... che la DC abbia rovinato l'italia e che il socialismo abbia dato il colpo di grazia è un luogo comune. Ma con buona approssimazione possiamo dire che senza la cosiddetta "prima repubblica" l'italia avrebbe probabilmente una classe dirigente più virtuosa.


Si certo, infatti c'e' voluta tangentopoli per toglierla di mezzo, scommetti che molti oggi rimpiangono quei 40 anni che comunque sono stati di POLITICA ? Allora ok andiamo avanti coi luoghi comuni....iniziando con De Gasperi direi che il popolarismo europeo o comunque il concetto di europeismo che aveva era ben diverso da quello di Spinelli che avrebbe poi sdoganato i cosidetti 'progressisti' di mezza europa, e certo De Gasperi si stara' rivoltando nella tomba in questi giorni (non credo altrettanto per Spinelli), ma proseguiamo con Moro, l'unico che aveva compreso quale disastro ci sarebbe toccato e tento' di precorrere i tempi, secondo te perche' e' stato ammazzato? Se avesse realizzato il progetto che voleva credi che B. avrebbe potuto 15 anni dopo dire che i comunisti mangiavano i bambini? Alla luce della classe politica di lustrascarpe alla Casini, Fini, D'Alema e i maggiordomi tipo Amato, Ciampi, Dini, Scalfaro che ha prodotto mani pulite almeno riconosciamo di aver avuto una classe politica astuta e sufficentemente scaltra da dare la polvere a gente come Tatcher, Schmidt, Miterrand, Reagan/Bush. Tanto scaltra quanto scomoda visto che hanno dovuto inventarsi un Di Pietro e una 'mani pulite' per eliminarla. Gli unici che si sono sempre venduti al padrone del momento sono stati i vari PCI/PDS/PD a cominciare da Berlinguer passando per Bertinotti fino allo schifo di Prodi e i giorni nostri.
Se ci fosse stata gente come Moro, ma anche Craxi o persino Andreotti nel 1992 l'incontro sul Britannia non si sarebbe mai fatto e con questo ho detto tutto.

berna85
Inviato: 26/7/2012 4:27  Aggiornato: 26/7/2012 4:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/1/2011
Da: Amsterdam
Inviati: 154
 Re: Perchè l'Italia
CiEmme

Non e' questione di mentalita' o influenza di chiesa/impero ma l'esempio che da lo Stato Italiano.

Credo che l'ambiente sia uno dei fattori principali a fondare "l'italiano".
Io che sono cresciuto all'estero ho la fortuna di essere libero di molti atteggiamenti considerati italiani, a tal punto che la maggior parte della gente si stupisce quando rivelo le mie origini.
Ho notato la stessa cosa con altri italiani che vivono da molto tempo all'estero.

Il modo in cui reagiamo al nostro ambiente esterno viene tramandato dalle famiglie. O da chi ne prende il posto, il genitore di molti bambini è stata ed è la TV.
E questa a sua volta dalle generazioni precedenti.
Quando analizziamo certi argomenti su LC si tende a escludere la classe dirigente e i potenti da influenze antropologiche.
Non solo l'influenzato ma anche l'influenzatore viene affetto dalla storia.

Non se ne può più di gente che cita il "dovere civico" "gli evasori" e balle simili, questi discorsi non esistono nei paesi da voi citati come esempi da seguire!
Se non ti senti un obbligo morale di collabborare non te lo può far venire nessuno, ti possono forzare ma non cambiare le tue morali. Le cartaccie le buttano pure in olanda, solo che poi cè chi le pulisce (40% e + di tasse)

Cè una voglia di voler affermare che l'italia è un popolo oltre ogni evidenza. Non ne siamo coscienti, è per questo non lo si dice apertamente, ma sotto sotto molti dei commenti vanno proprio in quella direzione.

Gundam74
Inviato: 29/7/2012 17:29  Aggiornato: 29/7/2012 17:29
So tutto
Iscritto: 2/5/2010
Da:
Inviati: 1
 Re: Perchè l'Italia
Noi, a differenza di tutti gli altri.... abbiamo il Vaticano in mezzo alle palle!

RedPill
Inviato: 4/8/2012 15:19  Aggiornato: 4/8/2012 15:19
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/5/2011
Da:
Inviati: 729
 Re: Perchè l'Italia
@ crunch

non ci siamo capiti.
Non ho detto che la prima repubblica ha rovinato l'Italia.
Ho detto che la prima repubblica ha portato alla creazione della classe dirigente della seconda repubblica (ovvero pessima)

La penso come te. Invidio i ventenni degli anni 70 che per lo meno sapevano cos'era la politica

Peace
RedPill

People are bloody ignorant apes.

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