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media : Quando la barriera diventa un baratro
Inviato da Redazione il 13/5/2012 6:50:00 (9510 letture)

Si chiama digital divide, e significa barriera digitale. Con questo termine si intende la linea ideale di demarcazione che separa le persone che accedono regolarmente all'informazione in rete (informazione "digitale", appunto) da quelle che non lo fanno.

Fin dagli esordi di Internet ha cominciato a notarsi questa forte differenza, nel momento in cui i "non-utenti" continuavano a ricevere informazioni da un unico punto di vista - quello istituzionale - mentre gli utenti della rete scoprivano che molte questioni importanti, come ad esempio la guerra del Kosovo, potevano anche essere viste dal lato opposto - quello del popolo serbo, in quel caso - cambiando completamente di colore.

Chi guardava la televisione, o leggeva la stampa mainstream, sentiva un'unica voce a reti unificate: "I ribelli serbi seminano il terrore nei villaggi albanesi, ammazzando donne e bambini senza pietà". Chi invece andava in rete scopriva anche che "i ribelli serbi" erano stati addestrati, finanziati ed armati segretamente dagli americani. Poi poteva trarre le sue conclusioni.

Il salto di qualità fu immediato, e fin dai primi anni di Internet ...

... si cominciò a sentire questo divario sempre maggiore fra gli informati e i non-informati.

In realtà, la molteplicità dei punti di vista è solo il primo dei vantaggi offerti dalla rivoluzione di Internet: la vera differenza inizia a sentirsi quando l'utente utilizza questa molteplicità di angolazioni per costruire dei nuovi "oggetti di informazione", che prima non esistevano, su cui potrà basare i passi successivi della sua ricerca.

Facciamo un esempio. Se uno studia in rete la guerra del Kosovo, arriva probabilmente a capire che si è trattato di una operazione progettata ed orchestrata dalle nazioni occidentali per togliersi di mezzo una volta per tutte l'ostacolo della Serbia. Se poi questa persona studia, ad esempio, la recente "liberazione" della Libia, si accorge che le stesse nazioni occidentali hanno usato una tattica molto simile - scontri civili fomentati di nascosto, per giustificare un "intervento umanitario" - per togliere di mezzo un altro ostacolo decisamente fastidioso, il colonnello Gheddafi.

A quel punto il nostro navigatore fa uno più uno, e la prossima volta che sente parlare di "intervento umanitario" drizza le orecchie, e capisce in pochi secondi che cosa c'è veramente sotto.

In altre parole, l'analisi separata delle diverse situazioni storiche lo ha portato non solo a capire meglio ciascuna di esse, ma anche ad assimilare un nuovo concetto - quello delle false-flag operations - che prima non conosceva.

Nel frattempo chi guardava la TV è rimasto fermo al livello 1: del Kosovo ha sempre visto solo una facciata, quella mostrata dai media istituzionali. Della Libia ha sempre visto solo una facciata, quella mostrata dai media istituzionali. E della prossima operazione false flag vedrà probabilmente solo una facciata, quella mostrata dai media istituzionali. In questo modo non solo non riuscirà mai a capire il senso reale di ciascun evento singolo, ma non potrà nemmeno arrivare a collegarli l'uno con l'altro, perchè non sarà in grado di acquisire il nuovo concetto di "false flag operation".

Chi invece ha imparato ad approfittare al meglio della rete procede sempre più agile e svelto, e sviluppa la sua conoscenza non solo allargandola in orizzontale, ma aggiungendo anche nuovi strati in senso verticale. E più sale - paradossalmente - più diventa facile acquisire nuove nozioni ed arrivare a nuove conclusioni.

Quello che inizialmente appariva come una semplice barriera di separazione fra due gruppi di persone, sta diventando un vero e proprio baratro che non solo non sarà mai più possibile colmare, ma nel quale vengono ormai le vertigini anche solo a guardare.

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
LoneWolf58
Inviato: 13/5/2012 9:08  Aggiornato: 13/5/2012 9:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
Prima era la carta stampata ed il divario si era crato tra chi sapeva leggere e chi no. Poi l'avvento della radio con la successiva evoluzione nella TV hanno colmato questo divario. Il problema è che piano piano "tutti" questi media sono stati monopolizzati, assimilati ed omologati. Non hanno perso la loro efficacia, lo "strumento" è sempre valido quello che manca è la capacità/volontà dell'utilizzatore e la pluralità delle opinioni. Mi rcordo quandi si prendevano diverse testate (giornalisitiche) per aver un quadro più possibilmente completo dell'informazione e anche allora posso garantire per esperienza personale le notizie erano "fallate", oggi si può tranquillamente risparmiare tale spesa... ;)

Quanto ci vorrà perché questo accada anche sul web?... che è molto legato alla tecnologia e più facilmente censurabile.

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
DjGiostra
Inviato: 13/5/2012 9:41  Aggiornato: 13/5/2012 9:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 5481
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
@Massimo:
C'e' un piccolo punto che secondo me non hai preso in considrazione:
C'e' anche gente che alla rete accede tutti i giorni , fa ricerche e quando
scopre Quello che dici , lo nega a priori !!!!!!!!!!!
E, a mio parere, sono in tanti......
Ottimo articolo !!!
Ciao.
Damiano..

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
VIMS
Inviato: 13/5/2012 11:13  Aggiornato: 13/5/2012 11:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/11/2011
Da: Ai piedi del monte
Inviati: 334
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
Discutevo proprio qualche sera fa, con degli amici, dell'argomento "informazione", inteso nel senso più ampio.

Credo che la responsabilità delle proprie azioni sia legata al tipo di informazioni con cui si viene a contatto.

La possibilità di sentire opinioni discordanti permette proprio di instaurare un meccanismo di analisi che ti fa sollevare molti dubbi ma che ti permette di essere attivo dal punto di vista del ragionamento. Questo processo ti responsabilizza.

Internet, però, è un oceano pieno di insidie, nel quale si naviga bene con una buona dose di senso critico.

Santaruina QUI discute su come il WEB non sia più territorio degli "alternativi", ma può essere utilizzato per annacquare gli argomenti scottanti e confondere chi comincia ad avere dubbi.

VIMS

La Virtù sta nel mezzo
teknyx
Inviato: 13/5/2012 11:30  Aggiornato: 13/5/2012 11:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/11/2011
Da: Ravenna
Inviati: 72
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
Citazione:
Santaruina QUI discute su come il WEB non sia più territorio degli "alternativi", ma può essere utilizzato per annacquare gli argomenti scottanti e confondere chi comincia ad avere dubbi.


Il famoso rapporto segnale rumore.

Sulla rete è molto più probabile che ci sia la verità (segnale), ma è anche molto più alto il numero di fonti che confondono le acque (rumore).

Questo stratifica anche gli utenti, a mio avviso.

Ric.

krom2012
Inviato: 13/5/2012 11:41  Aggiornato: 13/5/2012 11:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 31/3/2010
Da: ll'oltretomba
Inviati: 576
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
Il sistema vedendosi superato nel web ha pensato bene di ingaggiare dei negazionisti a pagamento per diffondere menzogna, creando quel disordine che porta una gran fetta di cittadini a non credere più a nulla di quel che circola in rete e sono tanti, considerando il fatto che molti il pc lo usano come soprammobile, altri che entrano in internet e fanno di tutto, tranne che informarsi, o addirittura si disinformano grazie a compagnie debunker e gatekeeper!
Per ora siamo comunque fortunati che abbiamo la possibilità di usufruire di questo fantastico mezzo, pensate se fosse stata subito censurata l'informazione in rete, che tristezza, saremmo tutti a livello 1 !

...il cielo è sempre più bianco...
Calvero
Inviato: 13/5/2012 12:18  Aggiornato: 14/5/2012 8:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
__________________
_____________


Articolo ineccepibile, nel senso che non una sola cosa è fuori posto ... bensì, precisamente focalizzata e identificata.

---==)*(==---

A questo punto quel che dovrebbe farci ragionare è quello di approfondirne il senso senza aggiungervi sopra altri "incroci", proprio al di qua e al di là del baratro perché, ed è già una presa di coscienza, non esistono. Quindi: esaminare cosa vi è, in sostanza, al di qua e al di là del baratro e che cosa è - in sé - questo baratro.

Si è evoluta nel tempo una forma mentis dalle precise geometrie e, purtroppo, spesso spigolose. Per esempio, quando non se ne fanno questioni di principio, come ora è necessario, allora mi prendo io stesso ad esempio. Quindi è la mia esperienza ad essere attraversata dall'articolo di Massimo. Almeno per cercare (non dico trovare) delle corrispondenze, delle coordinate che mirino a osservare l'abisso provvisti di un binocolo. Qualcosa che porti nel macro, la nostra piccolezza; i nostri perché.

Fase A

Più importante ora, credo, sia capire cosa accade tra gli informati. Io prima di giungere al mezzo Internet:

- passo sempre per i libri (soprattutto quelli che non trattano direttamente l'argomento che mi interessa); per le mie personalissime riflessioni e - prima ancora - osservare la realtà spogliandomi di me stesso, disattivandomi, rendendomi qualcosa d'altro, anche "entrare" in qualcun'altro; spegnendo le conoscenze fino a quel momento acquisite ... per poi riattivare le sinapsi e i miei database e, soltanto allora, usare Internet ....

... e se per qualcuno fosse la scoperta dell'acqua calda, beh ... ne sarei lieto poiché non ci credo. Per ora queste cronologie e ordini di idee e "strategie informative" sono in realtà spesso in divergenza (o sottosopra) tra gli informati. Si sta dando ad Internet un importanza pericolosa, in soldoni:

- si sta mettendo il carro davanti i buoi e proprio quel carro (internet) che è una mano santa (ma non una panacea) che ci sta aiutando a realizzare le malattie, i "false flag" della realtà che ci circonda. Si sta dando a internet (e io non sono contro internet, sia chiaro) il posto sbagliato nell'ordine delle priorità da seguirsi per le indagini e si sta spostando la nostra personalità in astrazioni pericolosamente effimere. Questo, a grandi linee, il nuovo passo della spersonalizzazione operata dal Potere attraverso quella macchina fantastica [internet] che in sé è cosa buonissima e cioè proprio tra i migliori di noi, gli informati.

Non me ne abbiate, e non è per pedanteria, ma questo è proprio il punto pericolosissimo che il M5S sta sostenendo come cavallo di troia; cioè attraverso un programma valido, quei fattori della "digitalizzazione dei cittadini" porteranno alla ....

... Fase B (cosa è il Baratro?)

1) ... il baratro è in realtà un punto in cui si condivide il medesimo problema. Il baratro è originato dallo stesso problema al di qua e al di là del "digital divide" Quello che ci divide è la mancanza di consapevolezza di cosa stiamo perdendo: e vale per i frequentatori di entrambe le sponde. Così come dalla parte dei non-informati vi è un processo orwelliano attraverso il progresso, la propaganda e i vari "sogni americani", la spersonalizzazione ...

2) ... così dalla parte degli informati si sta propendendo a dare alla Rete la priorità di indagine errata, dimenticando noi stessi, la nostra organicità, la nostra atavica fisiologia. E la Vita, questi errori, non li può perdonare ===> a niente e - soprattutto - a nessuno.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
DjGiostra
Inviato: 13/5/2012 12:43  Aggiornato: 13/5/2012 12:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 5481
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
@Vims:
Citazione:
La possibilità di sentire opinioni discordanti permette proprio di instaurare un meccanismo di analisi che ti fa sollevare molti dubbi ma che ti permette di essere attivo dal punto di vista del ragionamento. Questo processo ti responsabilizza.

Verissimo.. il problema e' anche il fatto che molti questa responsabilita' non la
vogliono ...

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
DjGiostra
Inviato: 13/5/2012 12:48  Aggiornato: 13/5/2012 12:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 5481
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
@Citazione:
Il sistema vedendosi superato nel web ha pensato bene di ingaggiare dei negazionisti a pagamento per diffondere menzogna, creando quel disordine che porta una gran fetta di cittadini a non credere più a nulla di quel che circola in rete e sono tanti, considerando il fatto che molti il pc lo usano come soprammobile, altri che entrano in internet e fanno di tutto, tranne che informarsi, o addirittura si disinformano grazie a compagnie debunker e gatekeeper!

E trovano terreno fertile perche' moltissima gente non si ferma a ragionare
sulla logica dei fatti.
Esempio:
Prendiamo il buon Attivissimo che continua ad insistere sul crollo passivo
del WTC7. Basterebbe fermarsi un momento e ragionare su quello che dice
per capire che c'e' qualcosa che non va.
Ripeto :questo e' un semplice esempio ma la logica e' quella:
Chiunque su internet puo' dire tutto e il contrario di tutto, ma basterebbe
fermarsi e ragionare su quello che viene detto, notizia x notizia, per capire
se c'e' qualcosa che non va..

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
alsecret7
Inviato: 13/5/2012 12:55  Aggiornato: 13/5/2012 12:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 561
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
secondo me e molto forte la disonesta dei giornalisti sia tv che giornali!che seguono come cagnolini le veline che i governi forniscono e dei loro padroni di azzienda e senza guardare se quello che anno per le mani senza controllare la verita! proni pur di mantenersi il il posto di lavoro o diveentare importanti e tutto questo ne va adiscapito della verita. ce ne fossero di massimo mazzucco sono ancora troppo pochi!!

cheddyved
Inviato: 13/5/2012 14:24  Aggiornato: 13/5/2012 14:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/2/2007
Da:
Inviati: 109
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
Questo concetto, da te brillantemente espresso, lo stavo formulando tra me e me proprio qualche giorno fa estendendolo alle estreme conseguenze di "umanità diverse" intendendo letteralmente esseri umani con forma mentis così irrimediabilmente differenti da configurare una razza nella razza, l'unica vera discriminante dopo decine di migliaia di anni di cosiddetta evoluzione umana, l'impossibilità totale di comunicare con quello che ormai erroneamente viene definito il tuo prossimo...

costa66
Inviato: 13/5/2012 14:29  Aggiornato: 13/5/2012 14:29
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/3/2010
Da:
Inviati: 125
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
lo vediamo in questi giorni, l'esempio più palese di quanto i giornali e giornalisti ( forse meglio definirli giornalai ) siano vergognosi: Ron Paul sta avanzando oltre ogni previsione nonostante i brogli, ma nessuna TV USA o Europea cita ne i brogli ne il candidato.

cheddyved
Inviato: 13/5/2012 14:35  Aggiornato: 13/5/2012 14:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/2/2007
Da:
Inviati: 109
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
Concordo totalmente con calvero sul cavallo di troia del potere legato al mov.5 stelle e al forte rischio di spersonalizzazione che questo comporterebbe nell'uso eccessivo del web..staremo a vedere

Jurij
Inviato: 13/5/2012 14:48  Aggiornato: 13/5/2012 14:48
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
Complimenti Massimo articolo molto interessante, nonché stimolante.

Una mia idea: se per baratro s’intende la differenza fra le conoscenze, pienamente d’accordo, ma si potrebbe anche prendere per baratro la differenza fra il numero degli informati che navigano e coloro rimasti al palo televisivo?

In questo caso direi che il baratro sta diminuendo positivamente, anzi fra poco di toccherà la pianura (50/50) per poi ridiscendere, ma stavolta a favore degli informati.

p.s. era solo un pensiero positivo :o)

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
Aironeblu
Inviato: 13/5/2012 18:45  Aggiornato: 13/5/2012 18:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/1/2012
Da: Ha Noi
Inviati: 1947
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
Io credo che la grande novità introdotta dall'informazione "digitale" sia la possibilità di INTERAZIONE: mentre il classico MAIN STREAM è basato su un SISTEMA DI INFORMAZIONE PASSIVA, dove le notizie ci vengono date dall'alto come verità assolute e senza possibilità di replica (a meno che ti incazzi col televisore) nel sistema di INFORMAZIONE DIGITALE (WEB) è un SISTEMA ATTIVO , dove le informazioni che circolano provengono da un immenso numero di fonti (anche se la maggior parte sono fonti di cazzate), con la possibilità di selezionare le notizie, interagire con esse, e addirittura diffonderle noi stessi! E per orientarsi in questo mare di opinioni e dati, l'unica bussola è il senso critico, la CAPACITÀ DI GIUDIZIO. E questa, dopo decenni di inattività indotta dal sistema mediatico pre-digitale, può finalmente scegliersi le rotte e veleggiare a piacimento dove la portano istinto e ragione, in direzione -si spera- della COSCIENZA. E credo che ogni sforzo per mettere in discussione e condividere la propria personale presa di coscienza - nel web, o davanti a un bicchiere di vino - possa contribuire alla PRESA DI COSCIENZA DIFFUSA, così come cercano di fare Massimo su questo sito, e tanti altri in altri blog, per colmare il baratro informativo. In questo senso la discussione sull' 11 SETTEMBRE potrebbe essere un'arma potentissima per risvegliare il desiderio di verità, io è il primo argomento che affronto, armato di video, quando cerco di condividere le mie conclusioni con chi è ancora "all'oscuro" di certe cosucce..... E funziona: prima lo shock di scoprire che chi ci governa è capace di concepire e e organizzare una cosa simile, e poi la creazione di un nuovo punto di vista con cui interpretare avvenimenti ben peggiori, come i massacri in Iraq e Libia, le crisi indotte artificialmente, le mille attività terroristiche svolte dai servizi segreti, e tutte queste piacevoli situazioni.... Caro Massimo, un passo alla volta, e vedremo che alla fine IL BARATRO SI COLMA, anche se al momento, francamente, non mi ci butterei....

Edea161090
Inviato: 13/5/2012 20:04  Aggiornato: 13/5/2012 20:04
So tutto
Iscritto: 10/11/2011
Da: Friuli-Veneto
Inviati: 28
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
Grazie!! Può essere un buon inizio per provare a convertire un po' di menti!!

Silver
Inviato: 13/5/2012 20:43  Aggiornato: 13/5/2012 20:43
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/9/2005
Da: Torino
Inviati: 615
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
Bella riflessione.

Accade così che molte persone passano dall'accademismo puro alla esperienza diretta.

PEr me è stato così quando ho deciso di andare verso il fruttismo.

maurixio
Inviato: 13/5/2012 21:02  Aggiornato: 13/5/2012 21:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/4/2007
Da:
Inviati: 333
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
veramente interessante!!!
Condivido sulla potenza dello strumento internet, ma sulle opinioni che possono cambiare io la vedo un po meno bene.
Qualche giovincello si puo far sorprendere dai nuovi eroi e indignarsi per le vigliaccate esaltate dal main stream, ma molti sanno bene che dietro ogni cassa di risonanza è celato un interesse, e che la prima facciata serve per dare ufficialità all'evento, e questo accade sempre quando molti danno l'occhio al canale televisivo.
La cosa piu preoccupante prescinde da internet e la libera informazione, il fatto che molti sembrano consapevoli che tutto cambi per non cambiare, e di ritrovarsi proprio grazie al main stream sempre fiancheggiatori passivi del potere.
Io direi drogati dall'opulenza, e adagiati nel mezzo di questa culla di certezze.
Vorrei credere che sia tutto vero, che l'informazione alternativa diventi l'informazione ufficiale ed interattiva...ma è veramente la logica a decifrare le informazioni ...o stiamo proiettando una nuova fede potenzialmente pericolosa come le altre

NeWorld
Inviato: 13/5/2012 22:18  Aggiornato: 13/5/2012 22:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2011
Da: Around the World
Inviati: 629
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
Questa è una testata giornalistica a tutti gli effetti che però pubblica su internet....

Eccezione?

Hollande-Bilderberg

"perché abbiamo un combattimento non contro sangue e carne, ma contro i governi, contro le autorità, contro i governanti mondiali di queste tenebre, contro le malvage forze spirituali che sono nei luoghi celesti"
poveraccio
Inviato: 13/5/2012 23:25  Aggiornato: 13/5/2012 23:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/3/2010
Da: Terra
Inviati: 82
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
Secondo me esiste il modo di bypassare tutta l'informazione: basta capire che uccidere è sbagliato per qualunque motivo.
Ecco risolto il problema, dall'alfabetizzazione al digital divide.
Il fatto è che tutto dipende dalla maturazione della persona e non dalla scolarizzazione o dall'informazione altrimenti oggi sarebbe il paradiso.

NiHiLaNtH
Inviato: 14/5/2012 8:41  Aggiornato: 14/5/2012 8:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 5/12/2005
Da:
Inviati: 3225
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
WeAreChange Paris intervista Manuel Valls il consigliere speciale di Hollande

http://www.youtube.com/watch?v=sXRMYiLeurg

Citazione:
Eccezione?


da notare i "200 non mi piace"

noalgregge
Inviato: 14/5/2012 11:54  Aggiornato: 14/5/2012 11:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/10/2010
Da:
Inviati: 307
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
Tempo fa ho guardato un documentario (Cibo spa) che mi ha aperto la mente in diversi argomenti. Il principale ovviamente l'alimentazione poi ho proseguito con "un equilibrio delicato" e il libro "China Study" (ovviamente ringrazio questo sito e i suoi utenti erchè tutti gli spunti per le ricerche li ho avuti qua. Grazie!), ma oltre all'alimentazione che non è evidentemente argomeno IT mi ha fatto capire (si ci sono arrivato tardi) che siamo noi che abbiamo il potere di fare cambiare le cose, grazie a quell'arma che sta a cuore ai burattini di turno. Il denaro.
Finchè non decideremo di fare acquisti consapevoli, non potremo mai avere dei cambiamenti, in qualsiasi cosa. In questo modno conta il denaro più di ogni altra cosa. Se smettiamo di comprare i quotidiani, forse si renderanno conto che le pecorelle hanno fiutato l'inganno e hanno i coglioni stracolmi. Allo stesso modo occorre smettere di guardare i TG di qualsiasi rete, occorre smettere di cliccare testate on line. A mio avviso e' l'unico modo che abbiamo per avere qualche chance di cambiamento. Scelte consapevoli in qualsiasi cosa: dall'abbigliamento, all'alimentazione, passando per gli scazzi quotidiani di qualsiasi livello. FERMIAMOLI!

"Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti." Eraclito
VIMS
Inviato: 14/5/2012 12:59  Aggiornato: 14/5/2012 12:59
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/11/2011
Da: Ai piedi del monte
Inviati: 334
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
@noalgregge. Quoto totalmente.

Per dirla in maniera più generale possibile: evitare di assecondare questo sistema malato.

Probabilmente non saremo noi a vedere i benefici di questi comportamenti ma da qualche parte bisogna pure cominciare. Un punto delicato sarà l'educazione (intesa nel senso più ampio del termine) delle future generazioni.

Purtroppo è anche una questione di numeri e attualmente il confronto credo sia impari. Seminiamo bene per il futuro...



VIMS

La Virtù sta nel mezzo
matteog
Inviato: 14/5/2012 13:54  Aggiornato: 14/5/2012 13:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 966
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
quoto tutti gli interventi di DjGiostra

secondo me il problema più grave non è il baratro di Massimo. Beno o male fra pochissimi tempo tutto il mondo volendo o nolendo userà Internet.
I due problemi fondamentali sono:

- come si usa Internet?
tantissime persone non usano Internet per informarsi piuttosto per usare Facebook ed altro, nonostante siano connesse tutto il giorno

- chi lo usa per informarsi non è detto che imbattuto nelle varie verità cambi idea.

quanti a contatto con la verità sono poi disposti ad assimilarla?
C'è gente che nonostante non si informi dal mainstream comunque non crede alle verità alternative, tenderà sempre di più ad adeguarsi alla massa indottrinata di disinformazione

- e se Internet è fonte di tanta informazione al contempo fonte di tantissima disinformazione.

Oggi è già diventato difficile districarsi in questa foresta popolata dai vari Attivissimo e co.

Purtroppo una buona informazione non supportata dal buon senso e dall'intelligenza del singolo serve e servirà a poco.

Io purtroppo rimango pessimista, la soluzione non deve venire dai mezzi ma da dentro le persone.

Matteo

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
DjGiostra
Inviato: 14/5/2012 14:13  Aggiornato: 14/5/2012 14:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 5481
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
VIMS e Noalgregge:
Condivido in toto !!!!

Matteog:
Hai capito benissimo il senso del mio discorso !!
Ti faccio un piccolo appunto:
Citazione:
Io purtroppo rimango pessimista, la soluzione non deve venire dai mezzi ma da dentro le persone.

Infatti e' quello che secondo me succedera'.. Mi spiego.
Se la gente segue la mandria e la mandria prendera' la direzione verso
la verita', che so', dell'11,9 per esempio, dove credi che andra' la mandria ?
Adesso succede che magari la gente incrocia la verita' su internet ma
non riesce a crederci perche' il resto della gente non ci crede..
Ma se la gente che ci drede aumenta... il resto verra' da se..
(Spero di essermi spiegato.... )

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
perspicace
Inviato: 14/5/2012 14:38  Aggiornato: 14/5/2012 14:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/9/2011
Da: località sconosciuta
Inviati: 3281
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
Citazione:
Infatti e' quello che secondo me succedera'.. Mi spiego. Se la gente segue la mandria e la mandria prendera' la direzione verso la verita', che so', dell'11,9 per esempio, dove credi che andra' la mandria ? Adesso succede che magari la gente incrocia la verita' su internet ma non riesce a crederci perche' il resto della gente non ci crede.. Ma se la gente che ci drede aumenta... il resto verra' da se.. (Spero di essermi spiegato.... )


Quoto con questo e quanto detto anche prima.

Aggiungo qui anche un articolo di Santa che è in-topic:

Il Bilderberg diventa pop

"Belen Rodriguez non sta più con Corona.
Si sono lasciati, e lei si è messa con un ballerino di Amici.
Qualche giorno fa hanno fatto anche un incidente in moto: nulla di grave, fortunatamente, a parte qualche graffio.
E tra la Palmas e Brumotti pare sia amore.
Come faccio ad essere così informato?
No, non guardo Studio Aperto, e nemmeno sono abbonato a Chi.
Più semplicemente, ho una casella postale su Libero.it, e queste sono le notizie più importanti che ogni giorno la pagina principale del portale mi segnala.
Balotelli che litiga con la Fico, Alessia Marcuzzi che sogna il grande amore, l’audience del Grande Fratello che cala, questi ed altri ancora gli eventi essenziali che capitano nel nostro paese e che Libero.it non manca mai di riportare, il tutto per mezzo di Affari Italiani, il quotidiano online sempre attento agli sviluppi più caldi della nostra attualità.
Abituato a questo genere di gossip, quindi, non mi sono particolarmente sorpreso nel vedere la notizia di apertura di oggi:
Francia, altro che cambiamento. Hollande? Nel club di Bilderberg
Belen, Alessia Marcuzzi, il Grande Fratello, il Bilderberg.

In verità, il trovare il nome del club Bilderberg nel titolo della notizia principale di un portale specializzato in gossip, e che quando proprio vuole fare la testata ‘impegnata’ commenta le manovre di Monti, è un altro chiaro segno del momento che stiamo vivendo.
Dopo Ruby e Sara Tommasi che denunciano il signoraggio, dopo il popolare sito americano The Chive, specializzato in cazzeggio, che si dedica ai murales dell’aeroporto di Denver, dopo aver visto il Nuovo Ordine Mondiale divenire argomento di discussione in programmi televisivi che vanno in onda in prima serata, risulta ormai sempre più evidente che questioni una volta esclusivo appannaggio dei ‘teorici del complotto’ più duri e puri sono ormai stati sdoganati ufficialmente, entrando a far parte della cultura pop del nostro tempo.

Dieci anni fa nel sostenere l’esistenza di un club privato chiamato Bilderberg, frequentato da persone influenti, come re, regine, primi ministri e presidenti di vario genere, si veniva tacciati, nel migliore dei casi, di eccessiva fantasia.
C’era internet, e c’era un sacco di gente strana là dentro che credeva alle cose più improbabili.
Terreno fertile per le ‘teorie della cospirazione’ più fantasiose.
Oggi, dieci anni dopo, possiamo leggere in uno dei portali più frequentati della rete che il neo presidente francese ha fatto parte in passato di quel club, con una sua foto posta a poca distanza da quella di una Belen.
Ed è curioso constatare come si sia passati direttamente dal Bilderberg-invenzione dei teorici della cospirazione al Bilderberg-dato di fatto da tempo acquisito.
Il passaggio intermedio, quello del ‘allora quei pazzi teorici del complotto avevano visto giusto‘ è stato completamente saltato.
Da invenzione delle menti più alienate della rete a banale dato di fatto.
- Il club Bilderberg? Sì, lo conosciamo da sempre, e chi non lo conosce..

E’ già stato affermato un po’ di volte, ma è bene rimarcare nuovamente un concetto: il tempo delle ricerche ‘alternative’ ormai è terminato.
La diffusione di internet ha raccolto tutte queste analisi e le ha rese una cosa sola con le soubrette della televisione e le storie d’amore dei vip, amalgamando l’insieme e trasformando tutto in ‘gossip’, in maniera indistinta.
E quelli che una volta venivano chiamati ‘poteri forti’ ormai non fanno più nulla per nascondersi, tutto avviene alla luce del sole, ed il dominio sta prendendo una delle forme più visibili che abbia mai avuto.
Non c’è più motivo per nascondersi, questo è il finale di partita."

Bella Santa!

Io non parlo come scrivo, io non scrivo come penso, io non penso come dovrei pensare, e così ogni cosa procede nella più profonda oscurità. Kepler
toussaint
Inviato: 14/5/2012 15:41  Aggiornato: 14/5/2012 15:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 5220
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
Gli utenti di Internet potevano scoprire qualcosa di ancora più incredibile, ossia che i serbi erano arrabbiati con i kossovari perchè questi ultimi (o meglio, i mafiosi dell'UCK) lapidavano i bambini serbi che andavano a scuola (stile oltranzisti orangisti vs. bambini irlandesi di famiglia repubblicana nazionalista) oppure perchè gli stessi kossovari radevano al suolo monasteri ortodossi millenari.

"Siam del popolo le invitte schiere c'hanno sul bavero le fiamme nere ci muove un impeto che è sacro e forte morte alla morte morte al dolor. Non vogliamo più assassini non vogliamo più briganti come un dì gridiamo: avanti!" Arditi del Popolo 1921
toussaint
Inviato: 14/5/2012 15:54  Aggiornato: 14/5/2012 15:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 5220
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
Per dire che non è che ci venisse nascosto un aspetto della verità ma che la verità era esattamente agli antipodi di ciò che veniva raccontato.
Per quanto riguarda Hollande e il Bildeberg, lo scopo del Sistema è quello di neutralizzare la portata destabilizzante e sovversiva della conoscenza rendendo di pubblico dominio solo l'aspetto esteriore di tale conoscenza ossia "Hollande faceva parte di Bildeberg", tenendo però accuratamente occultato il contenuto di quella conoscenza sovversiva, ossia "Bildeberg è un Comitato Operativo per l'implementazione del NWO" e non solo "NWO è un progetto di organizzazione mondiale teso a concentrare in misura sempre maggiore il processo di assunzione delle decisioni".
Direi che i compiti della ControInformazione restino immutati di fronte a questo cambio di strategia del Mainstream.

"Siam del popolo le invitte schiere c'hanno sul bavero le fiamme nere ci muove un impeto che è sacro e forte morte alla morte morte al dolor. Non vogliamo più assassini non vogliamo più briganti come un dì gridiamo: avanti!" Arditi del Popolo 1921
ByB
Inviato: 14/5/2012 17:52  Aggiornato: 14/5/2012 17:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/5/2011
Da:
Inviati: 382
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
sarebbe da inserire come decreto "la responsabilità di informazione" con conseguenti condanne penali, ma si sa chi fa le leggi fa l'informazione...non in internet comunque!
Bel messaggio Massimo sempre importante ribadire che la notizia non ha colore, appartenenza politica e non è ne destra ne di sinistra, è appunto una notizia, o almeno dovrebbe esserlo!

ciao a tutti By B.

Aironeblu
Inviato: 14/5/2012 20:50  Aggiornato: 14/5/2012 21:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/1/2012
Da: Ha Noi
Inviati: 1947
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
Mi unisco al gregge di @noalgregge sul concetto che siamo noi con le nostre idee e le nostre azioni a determinare lo sviluppo della società e dell'ambiente in cui viviamo, inducendo piccoli mutamenti che provocano reazioni a catena nei comportamenti di chi interagisce con noi, esattamente come sostiene la TEORIA DELLA MICRORIVOLUZIONE. Ogni piccola rivoluzione ha il potere di coinvolgere chi sta intorno e stimolarne l'azione, originando una seconda piccola rivoluzione. Alla fine ne esce fuori una bella valanga, molto difficile da ingabbiare e controllare, poichè nasce da una iniziativa puramente personale. Un esempio? Spegniamo la tv e raccontiamo a tutti quanto siamo più felici (io l'ho spenta da circa 6 anni)

ayarbor
Inviato: 15/5/2012 1:28  Aggiornato: 15/5/2012 1:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/1/2010
Da:
Inviati: 227
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
C'era una volta uno degli ultimi contributi rimasti nel panorama d'informazione ordinario che potesse esser d'aiuto ad arginare il divario esistente nel variopinto sconquasso mediatico.

La prima puntata della tramissione, in onda su raitre, rigorosamente in fascia oraria consona al dormiveglia, è dedicata alla Libia e alla sua rivoluzione, inchiesta girata sulla condizione libica un mese fà.
Anche se non segnalata per tempo dovrebbe poter essere visibile sul sito rai, insieme agli altri documentari come quello su haiti ecc., tutti abbastanza interessanti.

astro7
Inviato: 15/5/2012 14:13  Aggiornato: 15/5/2012 14:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2007
Da: questa sconosciuta terra di mezzo
Inviati: 472
 Re: Quando la barriera diventa un baratro
Massimo, hai scritto un articolo maledettamente importante, per quanto scontato possa risultare ai più che da anni si sono addentrati dei meandri della vera informazione.

Informarsi “costa” tempo, impegno, costanza e propensione “alla resistenza, se non alle grandi-piccole battaglie quotidiane ” : difatti, una volta arrivati ad una data nozione l’unico modo per applicarla coerentemente a quanto percorso fino a quel momento è porsi a muso duro contrariamente a quanto la società impone. E questo rende la propria vita più complicata del previsto. E’ una scelta che una volta presa vive di un percorso proprio…in un processo via via irreversibile. Fintanto però che non si arrivi ad una “massa critica”, per molti è meglio rimanere comodi sulle proprie convinzioni e illusioni tant’è che gli <accomodati> di ieri sono diventati gli assuefatti di oggi … a loro non interessa più chiedere : eseguono .
Tutti gli altri (non ancora una moltitudine per la verità) tribolano.
E’ il (corto)circuito facente parte integrante del <sistema delle deleghe> e delle de-responsabilizzazioni : due mostri che per essere eliminati è necessario si compia un percorso introspettivo tra i rovi della ricerca e della conoscenza….e della ribellione.

Calvero giustamente ha chiesto : <cos’è il Baratro?>
Il baratro potrebbe essere la differenza tra l’informazione e un’azione ad essa conseguente….ma il baratro peggiore è essere informati e non poter compiere nessun passo affinchè qualcosa cambi.
Quello a cui ci stanno conducendo oggi.


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