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media : “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Inviato da Redazione il 7/10/2011 4:40:00 (7223 letture)

La scorsa settimana Michael Moore si è presentato nello studio di Piers Morgan (il giornalista che ha preso il posto di Larry King alla CNN) eccitato ed ansimante, poco dopo aver partecipato ad una manifestazione accanto agli “indignados” di Wall Street.

E’ stata quella la prima volta che il pubblico americano è venuto a sapere da una rete televisiva mainstream di un evento – l’ “occupazione” di Wall Street, appunto – che era in corso già da 4 giorni. E lo hanno saputo da un talk-show della CNN, non da un regolare TG.

Da quel momento in poi sono stati costretti un pò tutti ad inseguire la notizia, dal New York Times a Fox News, dal Washington Post a tutti gli altri network nazionali.

Ma la riluttanza con cui i media mainstream stanno dedicando il loro spazio alle proteste di Wall Street viene superata solo dalla disperazione con cui cercano a tutti i costi di far apparire la protesta per quello che non è: una specie di “happening” stile anni 70’, animato di fricchettoni che non hanno niente di meglio da fare nella vita, di cui “non si capisce nemmeno bene cosa vogliano”.

Di certo è molto divertente vedere come i grandi media americani siano prontissimi a celebrare le “primavere colorate” altrui, ma fatichino decisamente a riconoscere che qualcosa sta cambiando anche in casa loro.

In tutto questo i media alternativi si stanno divertendo un mondo, nel prendere in giro i loro colleghi delle “corporate news” chiaramente terrorizzati dall’idea di dover prendere seriamente …

… quello che sta succedendo nelle strade di Manhattan.

Keith Olberman, passato a Current TV, si diverte nel raccontare come dopo 5 giorni di protesta fossero usciti in nordamerica soltanto due articoli, di cui uno in Canada.

Su Democracy Now Amy Goodman e Naomi Klein rifanno il verso ad una giornalista della CNN, che è “scesa in piazza” insieme ai manifestanti, facendo finta di non capire cosa volessero, e riuscendo addirittura a concludere dicendo che “in fondo il salvataggio delle banche ha fatto guadagnare dei soldi ai cittadini”.

Nella stessa intervista, Naomi Klein offre anche una seria analisi dei danni portati dal capitalismo estremo, che dopo aver allargato al massimo la forbice del benessere si ritrova costretto a “mangiare i propri figli per sopravvivere”. In alte parole, spiega la Klein, dopo aver tolto alla middle-class quasi tutto quello che aveva, i grandi monopoli finanziari hanno dovuto inventarsi il giochino del credito facile purchè questi continuassero comunque a fare acquisti.

Anche “The Real News” presenta una interessante intervista nella quale l’economista Gerry Epstein propone un’analisi storica che individua le radici dell’odierna crisi finanziaria globale al fatidico 1971 (sganciamento del dollaro dalla parità con l’oro). Ma non fu tanto la fine della parità in sè – dice Epstein – a gettare le basi per la crisi odierna, quanto lo spostamento delle alleanze che ne derivò, fra potere industriale e potere finanziario, nel momento in cui il secondo ricevette il via libera per operare senza più restrizioni, finendo per lasciare a terra l’intera forza-lavoro americana.

Altri commentatori indipendenti suggeriscono che le proteste di Wall Street rappresentino il punto in cui il cittadino ha capito che un vero cambiamento non potrà mai avvenire attraverso le urne, e quindi ha deciso di prendere il futuro nelle proprie mani.

Insomma, sui media alternativi si discute, ci si confronta, si cerca di capire, mentre sui media mainstream si continua a far finta che sia sempre domenica.

Ma gli “indignados” di Wall Street non mollano, e stanno entrando ormai nella terza settimana di protesta. Curiosamente, era stata una delle prime cose che Michael Moore aveva detto, presentando da Piers Morgan le proteste appena iniziate: “This won’t go away,” disse. “Questa roba non se ne andrà da sola, è perfettamente inutile ignorarla. Nelle strade di Manhattan sta iniziando qualcosa che è destinato ad arrivare molto lontano”.

Fino ad oggi ha avuto ragione lui.

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
fiodenamig
Inviato: 7/10/2011 6:52  Aggiornato: 7/10/2011 6:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Se gente così si moltiplica e si mette a parlare nelle piazze qui può accadere di tutto:

http://www.youtube.com/watch?v=rM59MxsYh1w

(notare i cartelli con sopra scritto: END THE FED)

NeWorld
Inviato: 7/10/2011 7:47  Aggiornato: 7/10/2011 7:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2011
Da: Around the World
Inviati: 629
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
E' interessante dare un occhiata ai vari cartelloni dei manifestanti:

"Wall St is War St" - minuto 1:01

"Satan control Wall St." - minuto 0:56

Piuttosto eloquente...

"perché abbiamo un combattimento non contro sangue e carne, ma contro i governi, contro le autorità, contro i governanti mondiali di queste tenebre, contro le malvage forze spirituali che sono nei luoghi celesti"
DrManhatta
Inviato: 7/10/2011 8:11  Aggiornato: 7/10/2011 8:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/3/2010
Da:
Inviati: 31
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Ciao,

mi sono curiosamente imbattuto in un post del Grillo nazionale, lo riporto per attinenza all'articolo di Massimo:

BANCOCRAZIA

C'erano una volta i parlamenti, i governi federali e nazionali, i pubblici dibattiti sul futuro delle nazioni. C'era persino l'ONU che non funzionava un granché, ma era pur sempre uno straccio di organo rappresentativo. Tutto questo è memoria, cenere di democratica parvenza, polvere del passato. Non conta più nulla. Altri organismi li hanno superati con sigle misteriose per la gente: WTO, BCE, FMI. Il nostro destino è nelle loro mani, ma non sappiamo chi li dirige, chi ne decide gli obiettivi. Nessuno ne ha eletto i rappresentanti, ma da loro dipendono le nostre vite. La BCE, una banca, può inviare, senza che nessuno più si scandalizzi, una lettera a un governo in carica dettandogli le condizioni e minacciandolo di licenziamento. Il WTO può decidere di sconquassare il mondo con la libera economia, una parodia del libero amore dei figli dei fiori trasformati in figli delle banche. La produzione può essere affidata dalle multinazionali a bambini indiani o a lavoratori cinesi senza alcun diritto sindacale. Trasferita da Stati con norme severissime sull'ambiente, alle quali le aziende devono attenersi pena la loro chiusura, a Stati dove tutto è permesso. Di che competizione globale stiamo parlando? La competizione esiste a parità di regole, di diritti. E' più corretto parlare di sfruttamento globale, di abbassamento generale dei salari nelle nazioni industrializzate, della perdita di conquiste sociali e sindacali frutto delle lotte delle generazioni precedenti. Chi ha deciso tutto questo? Il WTO. E in nome in di chi? Il FMI internazionale ricorda gli avvoltoi. I suoi rappresentanti arrivano quando uno Stato sta tirando le cuoia per proteggere interessi internazionali. La Grecia non può andare subito in default. Se fallisse, potrebbero fallire le banche francesi che detengono il suo debito. Quindi prima deve vendere il suo patrimonio nazionale e salvare le banche. Il mondo è bancocentrico e di politica sociale non si discute nemmeno più. La UE è stata sostituita dalla BCE, l'ONU dal WTO, i governi dal FMI. Le stesse guerre hanno ormai solo finalità economiche, non più ideologiche, religiose o territoriali come ha dimostrato la guerra in Libia. Le banche finanziano le guerre che a loro volta finanziano le banche. In albergo ti chiedono la carta di credito al posto della carta di identità. Alla nascita ti attribuiscono il codice fiscale, insieme alla quota personale di debito pubblico, prima di assegnarti un pediatra. I politici sono i camerieri dei banchieri e noi paghiamo il conto.

fiodenamig
Inviato: 7/10/2011 9:33  Aggiornato: 7/10/2011 12:19
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
THE OCCUPIED WALL STREET JOURNAL
http://www.youtube.com/watch?v=vMQx6Lu3zDo

Vedi anche qui, minuto 4:00 http://www.youtube.com/watch?v=b5YIYuXcC-E





SCONTRI CON LA POLIZIA:

http://www.youtube.com/watch?v=KQh2NJR4onk





LA PROTESTA SI ESTENDE AL RESTO DEGLI USA:

http://www.youtube.com/watch?v=AYVawXyK5fo

(ottimo servizio riassuntivo sulla situazione a Seattle e nelle altre città)

° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °

Portland: http://www.youtube.com/watch?v=9Lh3MsO3occ
Sacramento: http://www.youtube.com/watch?v=KOKg3dpEAj4
Austin: http://www.youtube.com/watch?v=96EsNxd7rqc
San Antonio: http://www.youtube.com/watch?v=9uBOJ5Acnnc
Dallas: http://www.youtube.com/watch?v=1XSvVNsvE7s





(PER CHI SE LO FOSSE PERSO) WALL STREET MOCKS PROTESTERS BY DRINKING CHAMPAGNE:

http://www.youtube.com/watch?v=2PiXDTK_CBY

Wall Street prende per i fondelli i dimostranti bevendo champagne

(per la serie: "il popolo protesta perché non c'è pane? E allora dategli la brioche".
Con Maria Antonietta sappiamo come finì, vedremo invece stavolta come finirà...)





ps
CANZONE DELL'ANNO: GHEDDAFI:«WHO ARE YOU?» http://www.youtube.com/watch?v=VtiAegCT8Pc

Gargamella
Inviato: 7/10/2011 9:36  Aggiornato: 7/10/2011 9:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/5/2010
Da:
Inviati: 53
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
@DrManhatta
Sinceramente non mi sarei mai aspettato di leggere un articolo socì sul blog del Grillo nazionale.

Io non credo in dei, ma mi costruisco ideali. E nessuno di questi conquisterà un posto fisso!
Lezik85
Inviato: 7/10/2011 9:38  Aggiornato: 7/10/2011 9:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/4/2009
Da: Freedonia
Inviati: 1463
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema

DrManhatta
Inviato: 7/10/2011 10:17  Aggiornato: 7/10/2011 10:17
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/3/2010
Da:
Inviati: 31
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
@gargamella: neanche io...che il grillo tema un calo di ascolti/consensi???

comunque il post su suo blog è satato commentatissimo...

peonia
Inviato: 7/10/2011 10:36  Aggiornato: 7/10/2011 10:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
NON SI PUO' PIU' IGNORARE CHE L'UMANITA', MALGRADO NON SEMBRI AFFATTO, SI STIA RISVEGLIANDO E SE POTESSIMO TUTTI UNIRCI IN MODI SIMILI, SAREBBE TUTTO PIU' FACILE VELOCE...
http://www.youtube.com/watch?v=6lBuAFscSIA&feature=share

ormai siamo una Moltitudine inarrestabile.....

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
peonia
Inviato: 7/10/2011 10:38  Aggiornato: 7/10/2011 10:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
DrManahatta
è proprio perchè ti sei imbattuto per caso....se leggessi Grillo tutti i giorni non saresti stupito!

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
fiodenamig
Inviato: 7/10/2011 10:44  Aggiornato: 7/10/2011 12:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
OCCUPYAMERICAmovement
http://www.youtube.com/watch?v=wK1MOMKZ8BI WEARETHE99%

infosauro
Inviato: 7/10/2011 10:52  Aggiornato: 7/10/2011 10:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 2376
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Se volete vedere cosa si sta facendo in Italia cercate "presidio montecitorio Gaetano Ferrieri".

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
Giano
Inviato: 7/10/2011 11:07  Aggiornato: 7/10/2011 11:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 18/3/2011
Da:
Inviati: 1424
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
“Insomma, sui media alternativi si discute, ci si confronta, si cerca di capire, mentre sui media mainstream si continua a far finta che sia sempre domenica.”

Il mainstream è impegnato a riportare le parole di Obama che conosce le cause del male:
«Il maggiore ostacolo che l'economia americana ha di fronte è la situazione in Europa»

gli Stati Uniti, ha aggiunto, «non permetteranno che il proprio debito vada a rotoli per aiutare le economie di altri Paesi».

«gli eccessi di Wall Street in molti casi non sono stati illegali, fuori dalla legge, ma immorali.

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=165569&sez=HOME_ECONOMIA

Domenica al circo. Guest star Barry Soetoro, in arte Barack Obama, che si
esibirà nello scaricabarile.

Davide71
Inviato: 7/10/2011 12:04  Aggiornato: 7/10/2011 12:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Ciao a tutti:

in America si prospetta la guerra civile, che vedrà opposti "tori" e "orsi" (cioé rialzisti e ribassisti di Borsa). Finora il confronto è stato dapprima puramente nell'attività di trading; dopo di ché ha cominciato a diventare politico, mediatico e anche intellettuale; alla fine il confronto diventerà MILITARE.
Il problema è che i rialzi dei corsi di Borsa non sono dovuti a reali ragioni economiche, ma a manovre politiche spesso assai sporche (e qualche guerra...); analogamente la Crisi del 2008, quantunque perfettamente ragionevole in termini economici, era troppo vicina alle scadenze elettorali per essere "casuale".
Se la Borsa, e gli altri mercati dei titoli, fossero rimasti puramente nell'ambito dell'economia (cioé del libero scambio da parte di persone realmente interessate ai beni in oggetto) nulla di tutto ciò sarebbe successo.
Purtroppo la finanza è uno dei molti strumenti di assoggettamento che l'elite adotta nei confronti delle colonie, ma anche della stessa popolazione, perciò le sue dinamiche finiscono per esulare dealla pura e semplice economia.
Uno dei problemi più gravi dell'economia moderna è appunto l'eccessiva ingerenza della politica nelle sue dinamiche, e le conseguenze negative di tale atteggiamento sono molto ben spiegate dalla Scuola Austriaca.
Adesso assistiamo allo spettacolo di un numero enorme di Americani (per non parlare degli altri popoli) che soffre a causa della volontà delle banche di tenere alti i corsi di Borsa (su cui si fonda ovviamente gran parte della ricchezza dell'elite, e perciò del suo potere).
Osserviamo anche come gli USA cerchino di esportare la loro crisi pretendendo il pagamento dei debiti nei loro confronti in beni reali, riservandosi però il diritto di pagare loro con le fiches del Monopoli.
Questo permette di capire su cosa si fonda in realtà l'economia americana, ed è qualcosa di assai lontano dal "libero mercato".
Questa nota serve a quegli utenti che pensano che quando "noi Austriaci" parliamo di "libero mercato" facciamo riferimento agli USA o al Sudamerica. Niente affatto! Purtroppo al giorno d'oggi quello a cui ci riferiamo è un'utopia...
Purtroppo la Civiltà Occidentale è fondata sulla guerra e morirà con essa...

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
perspicace
Inviato: 7/10/2011 12:56  Aggiornato: 7/10/2011 12:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/9/2011
Da: località sconosciuta
Inviati: 3281
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Il capitalista ha in comune con l'avaro l'amore della ricchezza come fine a sé stessa. Ma ciò che nell'avaro è soltanto una idiosincrasia, nel capitalista è l'effetto di un meccanismo sociale, del quale egli è soltanto una fra le tante ruote. Karl Marx, Il capitale

Mi ricordo d'aver pensato ai tempi del uragano Caterina perché sono sempre i poveri a dover patire sofferenze? Perché non c'era Bernie Madoff sul tetto a gridare aiuto? o il capo della city o quelli dei fondi speculativi della Goldman Sachs o l'amministratore delegato della AIk non capita mai a questa gente ma sempre a quelle persone che non hanno avuto la loro fetta di torta perché quelle persone se la sono presa tutta lasciandoli con niente lasciandoli a morire.
MI RIFIUTO DI VIVERE IN UN PAESE DEL GENERE E NON ME NE VADO.
tratto dal film "Capitalism - A Love Story" di Michael Moore

Certo ora gli indignandos sono una goccia nel oceano ma creano un opportunità di cambiamento e andrebbero appoggiati da tutti i media.

Io non parlo come scrivo, io non scrivo come penso, io non penso come dovrei pensare, e così ogni cosa procede nella più profonda oscurità. Kepler
poveraccio
Inviato: 7/10/2011 13:03  Aggiornato: 7/10/2011 13:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/3/2010
Da: Terra
Inviati: 82
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Tutto questo non cambierà proprio niente perché la gente non è cambiata. Anche se ci fosse una rivoluzione tutto sarà come prima in men che meno. Agli americani non importa niente se non il proprio portafogli (quasi allo stesso modo di quasi tutti i popoli) e sono arcicontenti e orgogliosi del loro sistema e della loro civiltà che strozza tutto il mondo ma fa star bene loro. E proprio non gliene frega assolutamente niente. Se glielo dici ti rispondono: ma perché ti preoccupi tanto di loro (gli sfruttati del terzo mondo e morti ammazzati nelle varie loro guerre)?

jerico75
Inviato: 7/10/2011 13:05  Aggiornato: 7/10/2011 13:05
So tutto
Iscritto: 25/10/2009
Da: Treviso
Inviati: 2
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Non serve a nulla protestare per la strada davanti alle banche o alla borsa; si prendono solo manganellate e basta. Se si vuole veramente colpire il sistema finanziario basta sempilcemente togliere i propri soldi dalla banca e farlo tutti assieme nello stesso periodo.Il denaro della gente è il loro sangue finchè lo avranno continueranno a fare loro il bello e il cattivo tempo.

Cassandra
Inviato: 7/10/2011 13:07  Aggiornato: 7/10/2011 13:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Certo che vedere gli americani per strada e gli italiani ancora tutti a casa fa un po' specie...

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
polaris_40
Inviato: 7/10/2011 13:45  Aggiornato: 7/10/2011 13:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/10/2006
Da:
Inviati: 242
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Anche in Italia si scende e si è scesi in piazza e come negli States non si sa spesso in televisione (vedasi le manifestazioni pro Grillo V-Day e molte altre ) e quando lo si sa vengono storpiate le ideologie e le intenzioni di chi lo ha fatto, vedasi per quest'ultimo caso le donne scese in piazza per dimostrare contro questo puttanaio e queste donnacce, fatta passare per manifestazione di donne di sinistra e simili (parole usate espressamente anche dalla disonorevole Santanchè).
Ed il brutto che chiunque siano a manifestare in Italia sono destinati ad essere cotolati (picchiati) per benino come per l'ultima manifestazione a Roma dove erano presenti Acquilani, Napoletani e studenti.
Quando si dice una democrazia e un informazione matura in un paese civile.
A proposito Forza gnocca! Nuovo slogan di distrazione di massa e di sputtanamento mondiale.Ricordo che proprio chi lancia queste battute ad effetto (boomerang) disse non poco tempo fa per atteggiamenti di altri "Chi ripagherà l'Italia dei danni.." Chi ci ripagherà dico io dei danni causati da questo nano macista, maschilista, megalomane e aggiungerei affetto da demenza senile?
Penso che se guardiamo cosa ci propone la storia, cambi poco la realtà nei secoli.Il potere è sempre il potere dei pochi sulla massa, le guerre sempre presenti a prescindere dall'evoluzione socio-culturale, ed il fallimento della democrazia è sempre manifesto. A questo punto qual'è il vero problema? Siamo noi massa, inguaribili utopisti/idealisti affidiamo la responsabilità di scelte che ricadono su di noi direttamente ed indirettamente ad altri fidandoci e sperando nell'onestà e nel rispetto dei valori essenziali che un essere umano dovrebbe rispettare, propugnare e promuovere, ma alla fine sempre delusa e danneggiata è risultata la massa dall'operato dei pochi eletti come mai?

Cassandra
Inviato: 7/10/2011 14:03  Aggiornato: 7/10/2011 14:03
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Non mi riferisco alla manifestazioncina di due ore e poi tutti a casa, parlo di casino permanente e in aumento costante come a New York.

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
fiodenamig
Inviato: 7/10/2011 14:05  Aggiornato: 8/10/2011 6:19
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
! ! ! SUPER BREAKING NEWS ! ! !

QUESTO E' L'OFF-TOPIC PIU' IMPORTANTE DELLA STORIA DI INTERNET:

LA FUSIONE FREDDA FUNZIONA!!!




ARTICOLO DI NY TEKNIK SUL TEST DEL 6 OTTOBRE 2011 A BOLOGNA:

http://www.nyteknik.se/nyheter/energi_miljo/energi/article3284823.ece


REPORT DETTAGLIATO DI NY TEKNIK SUL TEST DEL 6 OTTOBRE 2011 A BOLOGNA:

http://www.nyteknik.se/incoming/article3284962.ece/BINARY/Test+of+E-cat+October+6+%28pdf%29


ARTICOLO SUL SITO DE IL SOLE 24 ORE SCRITTO DAL GIORNALISTA SCIENTIFICO MAURIZIO MELIS, ANCH'EGLI PRESENTE ALL'EVENTO:

http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?articolo=ecat-fusione-fedda-bologna-andrea-rossi

CITAZIONE:
"Le dimostrazioni effettuate precedentemente da Rossi erano state attaccate per l’estrema approssimazione con cui erano state effettuate. Questa volta invece, per quanto il margine di errore sia ancora significativo, le misure appaiono molto più solide... In particolare, con l’esperimento di ieri è stata eliminata l’incertezza sulla stima dell’energia prodotta causata dalla grande difficoltà di stabilire se il vapore prodotto dall’E-cat fosse effettivamente tale, o se non fosse invece un misto di vapore e goccioline d’acqua. Questo fatto, che può apparire un dettaglio irrilevante, causava invece un’incertezza sufficiente a vanificare completamente la misura. Questa incertezza si può considerare superata con l’esperimento di ieri. ... Rossi punta ad attivare nelle prossime settimane un impianto da 1 MW, che è ormai quasi completo e che ieri abbiamo avuto l’opportunità di visionare durante la dimostrazione. Se l’apparato funzionerà, sarà molto difficile sostenere che si tratta di un trucco, mentre ci troveremmo improvvisamente proiettati, dal punto di vista energetico, in una nuova era."

infosauro
Inviato: 7/10/2011 14:10  Aggiornato: 7/10/2011 14:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 2376
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Citazione:
Non mi riferisco alla manifestazioncina di due ore e poi tutti a casa, parlo di casino permanente e in aumento costante come a New York.


Sì, però se non leggete i (miei) commenti...

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
polaris_40
Inviato: 7/10/2011 14:16  Aggiornato: 7/10/2011 14:16
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/10/2006
Da:
Inviati: 242
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Grazie Infosauro

peonia
Inviato: 7/10/2011 14:25  Aggiornato: 7/10/2011 21:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
http://italiachecambia.wordpress.com/2011/09/21/hello-world/
siamo lenti ma ci siamo anche noi...

IL 15 Ottobre 1 milione di indignati in piazza

Siamo sull'orlo del baratro, la bancarotta è ormai vicina.
Scioperare non basta per farli intimorire.
Appuntamento 15 ottobre 2011, ore 14.
Giornata di mobilitazione mondiale indetta dagli indignados spagnoli.
Un milione di cittadini indignati marceranno verso Montecitorio al grido "CHE SE NE VADANO TUTTI".
Senza bandiere, ma con tende e sacchi a pelo.
Prima che sia troppo tardi.
Iniziano i preparativi.
info: http://www.facebook.com/15OTTOBRE
appello e prima riunione organizzativa: http://isegretidellacasta.blogspot.com/2011/09/15-ottobreun-milione-di-indignati-al.html

http://notizie.virgilio.it/cronaca/riparte-protesta-nella-scuola-studenti-in-piazza-in-70-citta_156804.html


non mi sembra tanto OT:
http://www.free-italy.info/2011/10/la-germania-ha-truccato-il.html

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Vivi
Inviato: 7/10/2011 22:40  Aggiornato: 7/10/2011 22:50
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/10/2004
Da: nord Italia
Inviati: 198
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
aggiungiamone un altro:

Confronting the Malefactors
By PAUL KRUGMAN
October 6, 2011


che conclude dicendo: E se le proteste pungolano alcuni politici a fare quello che avrebbero dovuto fare tutti insieme, Occupy Wall Street sarà stato un successo folgorante.

"sarà"... ma per me ci stiamo prendendo un altro abbaglio ... gli States sono di nuovo in campagna elettorale (le primarie repubblicane per non parlare dell'anatra zoppa, Obama, che risulta più che impresentabile anche per i fedelissimi) e la poderosa macchina elettorale dei Dem una soluzione dovrà trovare. Cosa c'è di più semplice da scegliere fra un movimento dal basso, grassroots e un "tapetino" in AstroTurf

movimento dal basso, grassroots
un tappeto in AstroTurf

Astroturfing è una forma di propaganda (advocacy) che sostiene un programma politico, di organizzazioni o corporazioni, progettato per dare l'apparenza di un movimento dal basso verso l'alto (grassroots = di base). Lo scopo di tali campagne è quello di mascherare gli sforzi di entità politiche e / o economiche, presentandole come l'indipendente reazione del pubblico a determinate entità politiche: un politico, un gruppo politico, un prodotto, servizio o evento. Il termine deriva da una marca di erba artificiale progettato per apparire come l'erba naturale, chiamato AstroTurf.

PS. Il termine fu usato in Texas, 1985, dal ex senatore degli Stati Uniti Lloyd Bentsen.

Sapete a quanto ammonta l'ultima donazione (è di questi giorni) della JP Morgan alla NYPD (?!) ... presto a New York arriverà il bruttto tempo, ... l'inverno che non è uno scherzo da quelle parti

DrManhatta
Inviato: 8/10/2011 9:19  Aggiornato: 8/10/2011 9:19
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/3/2010
Da:
Inviati: 31
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Perdonami peonia, mi sono espresso male: diciamo che caso ha voluto che leggessi il post di Grillo pochi minuti prima di quello di Massimo e mi è venuto naturale associare i due post.

In realtà seguo abbastanza regolarmente il blog di Grillo, non voglio comunque entrare nel merito di quello che scrive se non strettamente attinenente a questo post.

L'unica costatazione che mi sento di fare è che dal primo v-day in poi ill Blog di Grillo ha preferito trattare tematiche più spicciole (per modo di dire) e di portata più concreta, senza sbilanciarsi troppo con accuse così profonde e sistemiche al sistema bancario come ha fatto in questo caso.

Per il resto ritengo che il post in questione di grillo sia anche ben scritto, non troppo approfondito ma abbastanza tagliente da "perturbare le acque dell'immobile stagno".

NiHiLaNtH
Inviato: 8/10/2011 10:55  Aggiornato: 8/10/2011 10:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 5/12/2005
Da:
Inviati: 3225
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
OT notizia su televideo

CAMERA, ANTISEMITISMO DIFFUSO TRA GIOVANI

"Il 22% dei giovani italiani tra i 18 e i 34 anni è antisemita. Lo rivela un'indagine conoscitiva approvata dalle Commissioni Affari Costituzionali ed Esteri della Camera.

Poco più di un terzo nutre nei confronti degli ebrei "un'antipatia estrema", i due terzi hanno un atteggiamento più sfumato. Punto di forza dell'antisemitismo è il web: dai 5 siti censiti nel 1995 si è passati agli 8000 del 2008. L'indagine giudica "inadeguate" le leggi attuali e auspica l'approvazione di una norma di contrasto al fenomeno."



http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/pagina.jsp?p=144&s=0&r=Nazionale&idmenumain=5&pagetocall=pagina.jsp

Giano
Inviato: 8/10/2011 11:36  Aggiornato: 8/10/2011 11:36
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 18/3/2011
Da:
Inviati: 1424
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
NiHiLaNtH:
…auspica l'approvazione di una norma di contrasto al fenomeno.

Il testo di legge si chiamerà “Gentili al cubo”.

perspicace
Inviato: 8/10/2011 11:36  Aggiornato: 9/10/2011 0:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/9/2011
Da: località sconosciuta
Inviati: 3281
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
A parte che non si sa a quali giovani tra i 18 e i 35 anni hanno chiesto se odiavano gli ebrei (forse votanti del PDL) ma senza dubbio quelli che hanno interpellato intendevano dire che ODIANO IL SIONISMO NON ODIANO GLI EBREI così come odiano i massoni e tutti quei poteri occulti che stanno sprofondando in un baratro l'umanità.
Ma è chiaro che e tutta una campagna fatta per delegittimare quei siti che promuovono l'anti-sionismo e che diffondono la realtà dei fatti su cosa sta manipolando il sistema.

Rabbino non-sionista racconta il sionismo (Full HD)
http://youtu.be/T6EAq3C1FlE

"Se non ci fosse il debito nel nostro sistema monetario, non ci sarebbe moneta."
Marriner Eccles, Governatote della FED, 1941
dunque se veramente ai governi sta antipatico il debito dovrebbero abbandonare l'attuale sistema monetario, ma non lo fanno perché il debito ci rende tutti schiavi.

Io non parlo come scrivo, io non scrivo come penso, io non penso come dovrei pensare, e così ogni cosa procede nella più profonda oscurità. Kepler
Lezik85
Inviato: 8/10/2011 17:25  Aggiornato: 8/10/2011 17:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/4/2009
Da: Freedonia
Inviati: 1463
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Citazione:
"Se non ci fosse il debito nel nostro sistema monetario, non ci sarebbe moneta." Marriner Eccles, Governatote della FED, 1941



Doc: "Poi vattene, torna qui ed aspettami. Non parlare con nessuno, non toccare niente, non fare niente, non fare niente con nessuno e cerca di non guardare niente."

Invece bastava digitare 1913 e dare una pedata nel culo a Doc prima di questa battuta.

benitoche
Inviato: 8/10/2011 21:55  Aggiornato: 8/10/2011 21:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/9/2006
Da:
Inviati: 1941
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Altro che indignatos a wall street e davanti ai parlamenti,quando si vogliono fare le cose seriamente si sà dove si deve andare,dai ricchi imprenditori

scandalo Chavez: toglie ai ricchi per dare ai poveri

invece di lodare l'iniziativa di Chavez il corriere tenta di metterlo in cattiva luce, dicendo che sì mantiene presa sui poveri ma il suo consenso è in calo...
Quindi non ha senso dedicare attenzione ai poveri par voler suggerire il corriere...che schifo

"bersaglio"? Sedicente rivoluzione socialista?
Mamma come rosica la scribacchina del corriere..


RIVOLUZIONE SOCIALISTA
Chavez nazionalizza Los Roques
L’intenzione del presidente è quella di riconvertire le case dei ricchi in ostelli «per la povera gente»

MILANO - Con le sue spiagge di sabbia color borotalco e il mare di un azzurro che più azzurro non si può, Los Roques, l'arcipelago corallino situato a 160 chilometri da Caracas, è giustamente considerato un autentico paradiso terrestre, nonché uno dei segreti meglio custoditi dei Caraibi. Questo almeno fino a che il presidente del Venezuela, Hugo Chavez, non ha deciso di farne il prossimo bersaglio «della sua sedicente rivoluzione socialista» (come scrive il Times). Intervenendo infatti via telefono alla tv nazionale (un espediente usato spesso da quando si è sottoposto alla chemio per sconfiggere un tumore), il 57enne leader venezuelano ha annunciato l’espropriazione coatta delle proprietà.

LA POPOLARITÀ - «Avevo sempre detto che avrei nazionalizzato Los Roques – ha spiegato - e perciò ora passeremo a requisire le lussuose ville costruite illegalmente dalla ricca borghesia sia venezuelana che straniera, che ha compiuto una sorta di “privatizzazione” dell’arcipelago». L’intenzione di Chavez è quella di riconvertire le case dei ricchi in ostelli «per la povera gente», che verrà trasportata sulle isole a bordo degli yacht confiscati ai miliardari in fuga dalla crisi economica internazionale. Con le sue 50 isole coralline sparse su una superficie di oltre 40 km quadrati e le sue idilliache spiagge che attraggono ogni anno almeno 50 mila turisti da tutto il mondo, l’arcipelago è stato dichiarato parco nazionale nel 1972: uno status di area protetta che però non ha fermato la speculazione edilizia, visto il gran numero di seconde case che sono cominciate a spuntare come funghi un po’ ovunque a Los Roques. Da qui la decisione di Chavez di requisirle per darle al popolo. Una mossa che sempre il Times legge come una pura e semplice strategia elettorale in vista delle elezioni del 2012, che si annunciano particolarmente combattute, perché per la prima volta dal 1999 (anno in cui prese il potere) il presidente venezuelano «deve fare i conti con una rovinosa caduta nei sondaggi, causata dalla crescente insoddisfazione popolare per la sua cosiddetta rivoluzione socialista». Dati alla mano, secondo quanto riporta invece , Chavez manterrebbe una forte presa sui poveri, ma la sua popolarità sarebbe ora scesa del 30% rispetto ai periodi d’oro del suo mandato.
Simona Marchetti

http://www.corriere.it/esteri/11_ottobre_08/marchetti-chavez-losroques_54a4fbd4-f194-11e0-8be4-a71b6e0dfe47_print.html

la religione è indispensabile
soltanto a un’umanità rescissa dal mondo divino-spirituale.
Dusty
Inviato: 9/10/2011 10:15  Aggiornato: 9/10/2011 10:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/10/2005
Da: Mondo
Inviati: 2248
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Citazione:
Di certo è molto divertente vedere come i grandi media americani siano prontissimi a celebrare le “primavere colorate” altrui, ma fatichino decisamente a riconoscere che qualcosa sta cambiando anche in casa loro.

Di certo è molto divertente vedere come credere che una massa di persone ignoranti in economia andando a manifestare per i sintomi e non per le cause possa risolvere i problemi strutturali della società.

Una delle ultime volte che è successa una cosa simile, le masse in rivolta hanno ottenuto, con loro grande soddisfazione, la Federal Reserve, l'ente che più di tutti li ha derubati del frutto del loro lavoro ed ha permesso di arrivare a questo grado di sfacelo a livello mondiale.

Ignoranza ed indignazione, il binomio che è il più grande alleato della vera classe dirigente.

"Tu non ruberai, se non avendo la maggioranza dei voti"
-- Dal Vangelo Secondo Keynes, Capitolo 1, verso 1.
Il portico dipinto
infosauro
Inviato: 9/10/2011 10:45  Aggiornato: 9/10/2011 10:45
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 2376
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Be allora, Dusty, non ti resta che unirti a loro.

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
Pensoso
Inviato: 9/10/2011 11:57  Aggiornato: 9/10/2011 12:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/8/2009
Da:
Inviati: 436
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Ma perchè li chiamano indignados?; non penso che si dfiniscano così loro, soprattutto non in spagnolo, anche se tra loro ci sarà gente di origine ispanica.
E li chiamano così solo in Italia o anche in Usa?

Mi sembra un po' una forzatura, come se gli spagnoli quest'anno avessero inventato qualcosa di nuovo, quasi un marchio, che adesso bisogna usare per tutti i casi in cui la gente va in piazza a protestare. Come se in Usa non andasse mai nessuno in piazza a protestare... come se finora lì fosse sempre stato rose e fiori per la gente comune.

(uso non improprio di firma)
Pensoso
Inviato: 9/10/2011 12:21  Aggiornato: 9/10/2011 12:22
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/8/2009
Da:
Inviati: 436
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Obama non dichiarerà mai, anche se ne fosse convinto e non so se lo sia, che le cause della crisi sono anche e principalmente nel suo paese, e riguardano i potentati economici della finanza, che sono poi quelli che tengono in piedi i notiziari, e non solo, mainstram, oltre a tutto il sisteama politico Usa.
Troverà sempre qualche causa esterna, l'Europa, la Cina, il Medio Oriente... non che anche qui non ci siano delle concause. Ma mai come in questa occasione è giusto il detto di guardare a sè stessi prima di guardare gli altri.

(uso non improprio di firma)
JohnTitor
Inviato: 9/10/2011 18:13  Aggiornato: 9/10/2011 18:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2010
Da: Tampa
Inviati: 602
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Se leggete bene tra le righe del post di Grillo BANCOCRAZIA citato nei commenti notate che lui in realtà sta lanciando l'allarme come per dire che il progetto dei globalisti, di cui lui è un portavoce della finta "protesta", rischia di fallire perchè la gente si sta rendendo conto della cosa ormai.
Io ho sempre avuto questa impressione su Grillo e il post BANCOCRAZIA lo conferma.

astro7
Inviato: 9/10/2011 19:02  Aggiornato: 9/10/2011 19:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2007
Da: questa sconosciuta terra di mezzo
Inviati: 472
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Pochi sono stati gli indignados dinanzi alla farsa dell’11 settembre.
Pochissimi gli indignados dinanzi alle atrocità delle guerre in Afghanistan.
Ancora meno gli indignados dinanzi alle efferatezze e crudeltà subite dalle popolazioni di Gaza.
Scusatemi se in questo momento non riesco a mostrare solidarietà a questi indignados….
…. ora mi sento solo una encazzadas.



@Dusty: Citazione:
Ignoranza ed indignazione, il binomio che è il più grande alleato della vera classe dirigente.


quoto parola per parola.

Redazione
Inviato: 9/10/2011 21:35  Aggiornato: 9/10/2011 21:35
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
DUSTY: "Ignoranza ed indignazione, il binomio che è il più grande alleato della vera classe dirigente."

Quindi la soluzione sarebbe.....

Informazione e compostezza?

Floh
Inviato: 11/10/2011 20:12  Aggiornato: 11/10/2011 20:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/12/2009
Da: Milano
Inviati: 1056
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Usa, indignados nell'Uptown
Arresti a Boston e Chicago


I manifestanti si spostano nella zona dei ricconi di New York, per richiedere l'estensione della tassa sui ricchi. Manifestazionidi supporto al movimento 'Occupy Wall Street' anche a Boston e Chigaco. Ventisette persone sono state fermate nella città dell'Illinois. Alcuni di loro hanno assediato dei meeting finanziari, altri hanno improvvisato un sit-in davanti al Board of Trade e alla Federal Reserve Bank. Nonostante le proteste pacifiche, nel Massachussets centinaia gli arresti
NEW YORK CITY -

La protesta degli indignati a Manhattan si sposta verso Uptown, sotto le case dei ricconi di Wall Street. Si chiama 'Millionaires March', e punta dritto verso Nord, dove si trovano le abitazioni dei super ricchi della finanza: dall'amministratore delegato di News Corp, Rupert Murdoch, al magnate del mercato immobiliare, Howard Milstein; dal miliardario David Koch all'hedge funder John Paulson e all'amministratore delegato di Jp Morgan Chase, Jamie Dimondal.

Secondo quanto riportano i media americani, gli attivisti lasceranno il quartier generale di Zuccotti Park poco dopo mezzogiorno ora locale. L'appuntamento questa volta è a pochi passi dall'ingresso del Central Park, all'uscita della metropolitana sulla 59esima Strada, da dove partirà il corteo verso le abitazioni dei cinque big di Wall Street. Una delle rivendicazioni degli attivisti è l'estensione della tassa sui ricchi già in vigore nello stato di New York. Gli organizzatori stanno terminando di preparare il fac-simile di enormi assegni con stampata la cifra che i super-ricchi risparmierebbero una volta che tale tassa sarà decaduta, il 31 dicembre 2011.

Intanto a Boston la polizia ha arrestato un centinaio di persone che stavano manifestando in appoggio al movimento 'Occupy Wall Street'. Lo riporta il Boston Globe. Gli agenti antisommossa, verso la mezzanotte tra lunedì e martedì, hanno circondato una piazza della città dove si stava tenendo la manifestazione. Quindi ha ordinato lo scioglimento del raduno, ma nessuno ha abbandonato il terreno. A quel punto sono entrati in azione bloccando le persone per terra, ammanettandole e portandole via. Durante gli arresti, i manifestanti urlavano slogan del tipo: ''Il popolo unito non sarà mai sconfitto'', e ''Questa è una protesta pacifica: tutto il mondo ci guarda''. Il giornale parla di un ufficiale di Polizia colpito al volto da un pugno, ma è stato un fatto isolato. Di fatto, a Boston, prima e dopo gli arresti, non c'è stata alcuna violenza.

Anche a Chicago migliaia di manifestanti, tra i quali insegnanti e leader religiosi, hanno protestato contro la disuguaglianza economica, in occasione di due eventi finanziari in corso in città. Alcuni dimostranti hanno sfilato davanti alla sede di un meeting della Mortgage Bankers Association, mentre altri si sono avvicinati ad un albergo di lusso dove era in corso una conferenza dell'Associazione per l'interscambio dei futures.La polizia ha arrestato 27 persone. Indossando le magliette del sindacato degli insegnanti di Chicago, avevano improvvisato un sit-in occupando la strada.

Iniziative ispirate, anche se non formalmente collegate, al movimento ''Occupa Wall Street' sorto a New York il mese scorso. Secondo la polizia, circa 3.000 persone hanno partecipato alle manifestazioni organizzate dal movimento ''Alzati Chicago'', a cui aderiscono insegnanti, sindacalisti e leader religiosi, e che sul suo sito indica quali obiettivi la restituzione dei ''nostri posti di lavoro, le nostre case e le nostre scuole''. Cantando ''Noi siamo il 99 per cento'', centinaia di dimostranti hanno manifestato davanti al Chicaco Board of Trade e alla Chicaco Federal Reserve Bank.

Così il sindaco di New York Michael Bloomberg commentando le proteste del gruppo Occupy Wall Street, giunte alla terza settimana consecutiva: "La sostanza della questione è che la gente vuole esprimersi e fintanto che obbedisce alle leggi, noi permettiamo di farlo. Se però vengono infrante le leggi, allora facciamo quello che dobbiamo: farle rispettare".


Fonte
http://www.grr.rai.it/dl/grr/notizie/ContentItem-a4e0c0ee-0a0e-4eca-97e3-8dec8c09d0eb.html?refresh_ce

Arte e protesta. A New York c’è l’Occupiennale
Anche gli artisti scendono in piazza. Il movimento Occupy Wall Street non accenna a spegnersi e la classe creativa si inventa l’Occupennial, la “biennale” della protesta. Tra mostre, performance e qualche visita eccellente. In piazza a New York, ad esempio, c’era anche Slavoj Zizek.

Fonte
http://www.artribune.com/2011/10/arte-e-protesta-a-new-york-ce-loccupiennale/

Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia (William Shakespeare, da Amleto)
Floh
Inviato: 11/10/2011 20:20  Aggiornato: 11/10/2011 20:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/12/2009
Da: Milano
Inviati: 1056
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema


Trad.

Quel'e' la nostra richiesta?


Risposta

Sarebbe bello saperlo

Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia (William Shakespeare, da Amleto)
Floh
Inviato: 11/10/2011 20:32  Aggiornato: 11/10/2011 20:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/12/2009
Da: Milano
Inviati: 1056
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Breve report di Russia TV sulle proteste di oggi di fronte a Wall Street

http://rt.com/usa/news/wall-street-occupy-people-509/

LO SCANDALO PIU' GROSSO E' IL SILENZIO DELLA TV ITALIANA

Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia (William Shakespeare, da Amleto)
peonia
Inviato: 12/10/2011 14:05  Aggiornato: 12/10/2011 14:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
UNITI NEL CAMBIAMENTO GLOBALE


fantastico video http://www.youtube.com/watch?v=4y3X2VFruLM&feature=player_embedded#!

questa è la dichiarazione:
Traduzione Italiana del documento originale reperibile su NYC General Assemby
30 Settembre 2011
Questo documento e stato approvato dall'Assemblea Generale il 29 Settembre, 2011
Nel riunirci unitariamente, in solidarietà, per esprimere un senso di grande ingiustizia, non possiamo perdere di vista quello che ci ha portato a riunirci qui insieme.
Scriviamo questo documento in modo che tutti coloro che si sentono oppressi dalla forza del mondo corporativo possano sapere che noi siamo i loro alleati.

Come popolo compatto e unito, riconosciamo le seguenti realtà: che il futuro della razza umana ha bisogno della cooperazione dei suoi membri; che il nostro sistema deve proteggere i nostri diritti, ed in caso di corruzione del sistema, diventa un dovere degli individui, proteggere i propri diritti, e quelli dei loro vicini; che un governo democratico deriva il suo potere dal popolo, ma le grandi società capitalistiche non cercano consenso prima di estrarre ricchezze dalla Terra e dai popoli; e che nessuna vera democrazia è possibile quando il processo si basa sul potere economico. Lanciamo quest'appello in un momento in cui le grandi società, che mettono il guadagno prima delle persone, i loro interessi prima della giustizia, e l'oppressione prima dell'uguaglianza, controllono i nostri governi. Ci siamo uniti in modo pacifico, come il nostro diritto, per dare una voce a questi fatti.
Hanno preso le nostre case tramite un processo di pignoramento illegale, anche quando non potevano dimostrare di possedere il mutuo originale.
Hanno utilizzato il denaro proveniente dalle tasse dei contribuenti che doveva servire per il salvataggio economico con impunità e continuano a dare page esorbitanti ai loro dirigenti.
Hanno perpetuato inuguaglianza e discriminazione sul lavoro in base all’ età, colore della pelle, sesso, e preferenze sessuali.
Hanno irresponsabilmente avvelenato la catena alimentare, e hanno eroso il sistema agricoltura con un sistema di monopoli.
Hanno ricavato alti profitti dalla tortura, confinamento, e trattamento crudele d’innumerevoli animali, e hanno attivamente nascosto queste pratiche.
Hanno continuamente cercato modi per strappare ai dipendenti i loro diritti alla contrattazione per migliori paghe e condizioni di lavoro.
Hanno tenuto in ostaggio studenti con debiti per migliaia di dollari che sono stati costretti a contrarre per pagare la propria educazione, che è in se un diritto umano.
Hanno costantemente trasferito lavoro all’estero ed hanno usato ricatto del trasferimento di lavoro all’estero come vantaggio per le tagliare paghe e benefici sociali dei lavoratori.
Hanno influenzato i tribunali per ottenere gli stessi diritti delle persone, evitando però qualsiasi colpevolezza o responsabilità.
Hanno speso milioni di dollari per team di legali che cercano modi per evitare il pagamento delle spese sanitarie per i loro lavoratori.
Hanno venduto la nostra privacy come una merce.
Hanno usato le forze militari e la polizia per impedire la liberta della stampa.
Hanno deliberatamente rifiutato di ritirare dai mercati prodotti difettosi, mettendo vite a repentaglio in nome dei profitti.
Determinano la politica economica nonostante i fallimenti catastrofici che la loro politica ha prodotto e continua a produrre.
Hanno donato grandissime somme di denaro ai politici, che sono responsabili per le regolamentazioni.
Continuano a bloccare forme di energia alternative per mantenerci dipendenti dal petrolio.
Continuano a bloccare forme di medicine generiche che possono salvare la vita o dare sollievo a più persone per proteggere investimenti che hanno già procurato profitti sostanziosi.
Hanno insabbiato di proposito fuoriuscite di petrolio, incidenti, falsi in bilancio, e uso di additivi per inseguimento profitti sempre più alti.
Tengono di proposito il popolo disinformato e impaurito tramite il loro controllo dei mass-media.
Hanno accettato contratti privati per ammazzare prigionieri anche quando erano presenti seri dubbi della loro colpevolezza.
Hanno perpetuato il colonialismo in casa e all’estero. Hanno partecipato alla tortura e l'omicidio di civili innocenti al estero.
Continuano a creare armi di distruzione di massa per guadagnare contratti dal governo.*

Al popolo del mondo,

Noi, l'Assemblea Generale di New York, occupando Wall Street in Liberty Square, vi esortiamo ad affermare il vostro potere.
Esercitate il vostro diritto a riunirvi pacificamente; occupate i posti pubblici; create un processo per affrontare i problemi che ci sono stati presentati, e create soluzioni accessibili a tutti.
A tutte le communita che decidono di intraprendere azioni e formano gruppi nello spirito di democrazia diretta, noi offriamo il nostro appoggio, documentazione, e tutte le risorse che abbiamo disponibili.
Unitevi a noi e date potere alle vostre voci!

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
audisio
Inviato: 13/10/2011 17:07  Aggiornato: 13/10/2011 17:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Sono assolutamente al fianco di chi scende in strada a
Wall Street e sabato qui a Roma.
Ma voglio ricordare a tutti che anche negli USA si sono sempre
fatte le lotte sociali, ricordo ad esempio quando il sindacato dei
camionisti dovette scegliere se essere eliminato dall'FBI e dai vigilantes
padronali o esautorare la componente socialista dell'IWW (International
Workers of the World) e ricorrere all'alleanza con la mafia (il periodo di
Jimmy Hoffa, per intendersi).
Prima della deviazione fatale, vi furono mesi di scontri durissimi con polizia
e vigilantes, con morti e feriti.
Ma, appunto, lì la dittatura è totale e il dissenso viene ferocemente
eliminato prima che riesca a coagularsi in massa critica.
Speriamo che non sia questo il caso...



P.S.: insomma, basta cò 'sti brand che piacciono tanto a Repubblica e
che sviliscono di senso i contenuti delle lotte riducendoli in barzelletta.
Altrimenti si finisce come con SEL che a Roma affigge i manifesti col
simbolo del partito a mò di mela smozziacata in onore del "compagno"
Steve...
Come disse qualcuno, "restiamo umani" ossia poco commerciabili.
Meglio ancora per niente vendibili sul mercato...
In omaggio al mio guru personale di cui al mio avatar:
10, 100, 1000 TAZ...

Polipol
Inviato: 13/10/2011 20:57  Aggiornato: 13/10/2011 20:57
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/5/2011
Da:
Inviati: 158
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema
Blondet riporta che Webster Tarpley e Wayne Madsen abbiano affermato che il movimento Occupy Wall Street sia finanziato direttamente o indirettamente da George Soros e amichetti...

Sertes
Inviato: 25/10/2011 11:23  Aggiornato: 25/10/2011 11:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: “Indignados”, o ignorados? Questo è il problema

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente

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