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media : Il caso mediatico di Amanda Knox
Inviato da Redazione il 4/10/2011 6:20:00 (11938 letture)

Amanda è libera, l’America esulta.

Negli Stati Uniti l’avventura di Amanda Knox nelle carceri italiane è stata presentata dai media come una specie di viaggio nel medioevo da parte di una “turista accidentale”. Una ragazza venuta in Italia per studiare, piena di vita e di buone intenzioni, si trova improvvisamente coinvolta in una ragnatela di perversione, menzogne e trappole giudiziarie dalla quale esce con una condanna a vita per un delitto che non ha commesso.

Quando fu emessa la sentenza di primo grado, nel 2009, non ci fu rete televisiva in USA che non abbia lamentato apertamente l’ingiusta condanna subita dalla giovane americana ad opera dei giudici italiani. Tutti i reporter partivano dallo stesso presupposto, che Amanda “non potesse” essere colpevole, per poi esibirsi in acrobatiche spiegazioni di tipo social-filosofico, tese a giustificare in qualche modo questo “impossibile” verdetto. La più ricorrente di queste spiegazioni era che “Perugia non è Roma o Milano, Perugia è una cittadina di provincia, culturalmente arretrata, per la quale Amanda rappresentava la quintessenza dei mali del mondo: americana, libera ed emancipata, venuta a “portar via” i loro bei ragazzi, Amanda rappresentava in tutto e per tutto quello che le madri di Perugia temono di più”.

E quindi, secondo i media americani, la giuria non avrebbe fatto che rispecchiare questo sentimento, provinciale e distorto, condannando insieme ad Amanda tutti i mali che lei rappresentava. (Da cui si dovrebbe dedurre che Pietro Valpreda, che fu invece processato nella modernissima Milano, fosse davvero colpevole).

Poi emerse la personalità un pò ambigua del procuratore Mignini, sulla cui figura si allungavano le ombre irrisolte del mostro di Firenze. Lentamente diventava lui “il cattivo” di turno, …

… e la colpa della condanna di Amanda si spostava sulla personalità contorta di un uomo alla ricerca di una rivincita, dopo il fallimento imbarazzante delle indagini sul “mostro”.

Nel frattempo Perugia passava da una specie di bolgia medioevale ad una ridente cittadina di provincia, mentre il vero “mostro” – mediatico, in questo caso – diventava Mignini.

A rimetterci era sempre l’immagine dell’Italia, il cui sistema giuridico – ci raccontavano i media americani – permette ad uno come Mignini di inventarsi colpevoli inesistenti, e se per caso ti provi a criticarlo ti becchi pure una denuncia per offesa a pubblico ufficiale. (In America invece se offendi un pubblico ufficiale vinci un viaggio alle Bahamas con Pamela Anderson).

Insomma, l’Italia ne usciva come un paese in cui i Torquemada la fanno ancora da padrone, e il sistema giuridico rimane un giocattolo nelle mani dei potenti e dei corrotti.

Poi ci fu la riscossa dell’appello. Mentre il vero assassino veniva arrestato e condannato, le prove del DNA contro Amanda risultavano “contaminate”, o comunque non più valide. Il frammento umano trovato sul coltello risultava essere una semplice mollica di pane – ci fu detto - mentre il video della Scientifica che preleva e depone più volte sul pavimento il “pezzetto di reggiseno” veniva passato e ripassato all’infinito dai telegiornali americani, come se fosse lo spezzone di un film di Ridolini. Guardate con quale inaccuratezza – dicevano i commentatori indignati – la polizia italiana tratti elementi probanti di importanza cruciale come quello.

Ora il “cattivo” non era più l’ambiguo Mignini, ma la totale incompetenza della nostra polizia, che confondeva il pane con i frammenti umani e conservava i reperti probanti insieme alle salsicce nel frigo della caserma.

Nel frattempo crescevano le speranze per un annullamento della pena, e quindi agli occhi del pubblico americano il nostro sistema giuridico passava da un residuato dell’Inquisizione ad un “moderno sistema giuridico che permette addirittura di fare un processo ex-novo in fase di appello”.

Come dire, provateci soltanto, a confermare la condanna, e vi rovesciamo addosso 300 milioni di americani imbestialiti.

Ma non era finita. Quando sembrava che Amanda fosse ormai alle soglie della liberazione, restava ancora da demonizzare l’opinione pubblica italiana, “pesantemente influenzata dai nostri media”, che ormai presentavano regolarmente la ragazza come una “strega con la faccia d’angelo”. In questo modo, se per caso Amanda non fosse stata assolta, rimaneva sempre qualcuno a cui dare la colpa.

Invece per fortuna le cose sono finite bene, e Amanda potrà presto tornare nel paese della libertà e della giustizia. Paese che ovviamente si è dimenticato di stracciarsi le vesti e di montare una simile campagna mediatica per un certo Troy Davis, che sulla carta risultava innocente almeno quanto Amanda Knox.

Ma Amanda è stata condannata dal sistema giudiziario antiquato e corrotto di un paese lontano, e quindi costa poco criticarlo. Mentre il nostro sistema funziona benissimo – si dicono gli americani – e non ci passerebbe nemmeno per la testa di metterlo in discussione.

Ma soprattutto - non dimentichiamolo - Amanda Knox è bianca, allegra e piena di vita. Amanda è una di noi, rappresenta il nostro futuro, e noi non meritiamo in ogni caso di andare in galera, nemmeno per interposta persona. A “loro” invece può capitare. Loro sono diversi da noi, loro rappresentano il passato, sono un ingombro per la società, e ogni tanto con loro le ingiustizie capitano. Che cosa ci vuoi fare?

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Redazione
Inviato: 4/10/2011 6:27  Aggiornato: 4/10/2011 6:34
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Per evitare che la discussione vada nella direzione sbagliata, vorrei chiarire che con questo articolo non ho voluto esprimere nessuna opinione personale sulla colpevolezza/innocenza di Amanda Knox. Non è quello che mi interessa, e comunque non avrei elementi sufficienti per dare un giudizio equilibrato, in un senso come nell'altro.

Ho semplicemente voluto raccontare il poderoso meccanismo mediatico che entra in funzione, negli Stati Uniti, una volta che il "press corp" nazionale decide all'unisono di prendere una certa posizione su un certo argomento.

Hanno deciso sin dall'inizio - giusto o sbagliato che fosse - che Amanda "non potesse" in ogni caso essere colpevole, e da questo è conseguito il tutto.

baciccio
Inviato: 4/10/2011 6:29  Aggiornato: 4/10/2011 6:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/1/2006
Da: Genova
Inviati: 536
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Quando facevo il militare, negli anni 70, credevo di servire la Patria. Era tutta una
pagliacciata, l'ho capito ieri sera, una una volta di più.

Jurij
Inviato: 4/10/2011 6:40  Aggiornato: 4/10/2011 6:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Io li capisco gli usa, loro non sono veramente contrari che un cittadino usa venga condannato o ammazzato, anche fuori dai loro confini, con o senza processo, l'importante però è che siano loro a deciderlo e a farlo... che tristezza.

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
mangog
Inviato: 4/10/2011 8:10  Aggiornato: 4/10/2011 8:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Non è una novità che la in-giustizia lumaca con due gradi di giudizio anacronistici sia da medioevo. La nostra giustizia sulla carta è garantista ma il prezzo da pagare è enorme, ...è letteralmente kafkiana con una dilatazione dei tempi ( carcere preventivo ecc ecc ) paradossali.
La nostra legislazione è insulsamente rindondante tanto da sembrare fatta apposta per aprire i contenziosi per cause infiinite con enorme piacere degli avvocati ( Roma ha più avvocati di tutta la Francia ).

Ci ritroviamo giudici che diventano tali con concorsi vinti chissà come e che non pagano nei fatti mai ( i radicali lo sanno bene ) e che hanno la carriera assicurata per avanzamenti automatici e che possono stare in giro per il mondo con una barca a vela al polo nord anche se sono in malattia per un anno intero e che sono evasori fiscali come i 19 giudici con residenza a San Marino...
In un colpo solo, come è tipico del sistema Italia, abbiamo nuovamente dichiarato al mondo intero che i nostri giudici sono stupidi ( o quelli del primo o del secondo processo DEVONO PER FORZA ESSERE STUPIDI ) e che la nostra polizia all'amatriciana scientifica fa solo che confusione e che i nostri periti sono incompetenti.
Il Brasile non ha estradato un criminale come Battisti perchè, in sintesi, ha ritenuto la nostra giustizia da terzomondo ( il bue che dice cornuto all'asino insomma )....
Io vorrei lo stato ridotto al lumicino solamente perchè ritengo necessaria una giustizia comune, (altrimenti ne farei volentieri a meno del tutto )



Citazione:


Ma soprattutto - non dimentichiamolo - Amanda Knox è bianca, allegra e piena di vita. Amanda è una di noi, rappresenta il nostro futuro, e noi non meritiamo in ogni caso di andare in galera, nemmeno per interposta persona. A “loro” invece può capitare. Loro sono diversi da noi, loro rappresentano il passato, sono un ingombro per la società, e ogni tanto con loro le ingiustizie capitano. Che cosa ci vuoi fare?


Be anche il fidanzato di Amanda è bianco..ed Amanda e Raffaele per quanto bianchi possano essere non sono ancora dei fantasmi che possono entrare amazzare e farne di tutti i colori in una stanza senza lasciare traccia. Invece il luogo del delitto era pieno di tracce organiche di tutti i tipi, dal sudore allo sperma, di Guede. Come la mettiamo ? I giudici si sono messi a filosofare pur di trovare il colpevole ? Purtroppo si...per non fare la figura degli incompenti devono mettere in galera qualcheduno fin da subito e più ne mettono in galera più sono le speranze che nel gruppo ci possa essere il vero colpevole..un po nazista il metodo.
Solo il gancetto del reggiseno poteva essere un indizio della presenza di Raffaele nella stanza, ma ahimè i nostri poliziotti scientifici sono stati messi alla berlina perchè sono riusciti ad inquinare anche questa prova.
Se non si ha la certezza scientifica in un contesto dove mancano tutti gli altri elementi per arrivare ad una conclusione di colpevolezza che dovevano fare i giudici di secondo grado? Hanno giustamente sputtanato i giudici di primo grado..( adesso qualcuno potrebbe anche decidere di mandarli a lavorare in biblioteca i giudici del primo processo..o no? )
In questo caso strumentalizzare un processo paradossale non serve a niente se non a sorvolare sull'alto grado di inciviltà legale del nostro paese dove un giudice sbatte in galera persone per anni o che non firma la liberazione perchè è ancora in ferie e si dimentica al ritorno di coloro che da innocenti marciscono in carcere.
L'America ha la pena di morte ( che non è degna di un paese civile ) ma l'Italia in fatto di giustizia non può elevarsi ad esempio( se non esempio di come non dovrebbe funzionare ) per nessuno.

cgueye
Inviato: 4/10/2011 8:52  Aggiornato: 4/10/2011 8:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2010
Da:
Inviati: 306
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Non intendo metterla sul razziale, perché potrei sentirmi poco imparziale. Amo gli Stati Uniti e se spesso li contesto è anche perché ho un legame emotivo con essi. Ma quando ci sono di mezzo loro cittadini danno il peggio di sé. Non male però molti nostri sedicenti giornalisti filogovernativi che ne hanno approfittato per sparare contro la giustizia italiana ( quella che ce l'ha con sappiamo chi, quindi...) e contro la stampa inglese perchè voleva giustizia per Meredith ( quella stampa che prende in giro sappiamo chi). In Italia, di serio, nulla è possibile oggi. Ricordo solo che la dolce Amanda non esitò a puntare il dito contro un innocente (casulamente congolese) e questa infamia non ha pesato affatto sulla sua credibilità.

cgueye
Inviato: 4/10/2011 9:03  Aggiornato: 4/10/2011 9:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2010
Da:
Inviati: 306
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Ecco un caso che mi sta molto a cuore.

....................................
8 Novembre
Dayamara (moglie), sparisce nel nulla insieme al figlio Daniel,
avuto dal marito Daniele De Nicola,
che ne denuncia la scomparsa in Questura

9 Novembre
Il piccolo Daniel lascia l'Italia per S.Francisco,
risulta che si imbarchi insieme a due uomini americani

10 Novembre
lascia l'Italia anche Dayamara per Cuba (suo paese di origine)

11 Novembre
Daniele De Nicola (il padre) assieme alla cognata, decide
di lanciare un appello pubblico per ritrovare suo figlio
... nessuno lo ascolta ...

15 Novembre
Daniele non regge al dolore, si impicca nel piccolo appartamento
che stava ristrutturando e dove avrebbe dovuto andare
ad abitare con la sua famiglia

20 Novembre
Chi prosegue la lotta per Daniel sono i nonni paterni,
Armando De Nicola e Antonia Spagnolo

19 Gennaio
Entra in gioco il COMITATO TROVIAMO I BAMBINI
che inizia a fare azione diplomatica, ma ..
... i consolati americani e cubani non collaborano

si scopre che uno dei due uomini che hanno portato via il bambino
dall'aereoporto di peretola (J. Harris) si è presentato in questi giorni,
dal Console Italiano a San Francisco, ed ha spiegato, che pochi giorni prima
di partire da Firenze, si era presentato al consolato Americano a Firenze
assieme a Dayamara e al bambino, mostrando gli esami del DNA di Daniel, dove
risultava, che il bambino era figlio, non di Daniele De Nicola ma di J.
Harris.

questo è stato sufficiente (!!) da parte del Consolato Americano, per dare
all'uomo l'affidabilità per portare Daniel a San Francisco. Senza informare
minimamente Daniele De Nicola, che al momento della partenza di Daniel per
San Francisco, risultava ancora in vita.

Come è possibile che un bambino legalemente, risulti figlio di un Italiano e
che non venga informato, da questo consolato Americano, che qualcuno cerca
di portarglielo via senza poter fare nulla? Senza poter "lottare", senza
poter sapere? Questo Console che ha autorizzato la partenza di Daniel, non
si sente un pò in colpa, per il suicidio di Daniele De Nicola, un giovane
papà di 31 anni?

Noi riteniamo, che questa persona, abbia AMPIAMENTE, contribuito, seppur
indirettamente, alla morte di Daniele De Nicola . Percui, in nome di Daniele
De Nicola, vi chiediamo di scrivere tutti assieme a questo Consolato
Americano: VERGOGNATI !!

E come al solito lo Stato Italiano rimane a guardare.
Fate girare questo appello in nome di un papà.

afabbri73
Inviato: 4/10/2011 9:26  Aggiornato: 4/10/2011 9:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/5/2011
Da:
Inviati: 302
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Preso atto di cio che hai scritto ti rivolgo una domanda: hai fatto un complimento agli Stati Uniti vero? lol

jerimum
Inviato: 4/10/2011 10:01  Aggiornato: 4/10/2011 10:01
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/1/2006
Da: Modena
Inviati: 249
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Un aspetto che sicuramente ha favorito l'indignazione del pubblico americano, e ha contribuito non poco a definire il nostro sistema giuridico antiquato, e' che il processo di appello sia durato 4 anni. Su questo non me la sento certo di dargli torto.

Adesso l'accusa andra' alla Cassazione, ma la Knox sara' mai estradata a fronte di una sentenza di colpevolezza ?

"Accominzamo, con nova promissa, sta gran sulenni pigliata pi fissa!"
La paura di Montalbano, Camilleri
Ezechiele
Inviato: 4/10/2011 10:23  Aggiornato: 4/10/2011 10:23
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/5/2006
Da: Milano
Inviati: 33
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
E' semplicemente l'ennesimo risvolto del Destino Manifesto...

Virgil
Inviato: 4/10/2011 10:26  Aggiornato: 4/10/2011 10:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/8/2010
Da:
Inviati: 384
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
di che ci stupiamo? il "paese piu potente del mondo" fa quello che gli pare....ricordate il caso della funivia e degli aerei usa? qui è lo stesso.

Floh
Inviato: 4/10/2011 10:30  Aggiornato: 4/10/2011 14:03
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/12/2009
Da: Milano
Inviati: 1056
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Le acrobazie dei media americani con l'intento passare un'immagine di una Perugia arretrata rispetto alle metropoli sono certamente indegne, oltretutto cio' ai fini processuali e istruttori, anche se fosse vero, non avrebbe peso dato che le autorita non rispondono certo all'opinione degli abitanti di Perugia ma a quella che e' l'opinione pubblica nazionale, che in delitti come questo vuole sempre il capro espiatorio, insomma una condanna dev'esserci, anche quando e' pacifico che i deficenti che hanno effettuato la raccolta dei reperti l'hanno fatto indossando gli stessi guanti per tutto il tempo e percio' l'esame del DNA non ha piu' alcun valore probatorio.

Cito un passaggio di un'intervista che non m'aspettavo all'ormai ex magistrato Edoardo Mori pubblicata su Il Giornale.

Ormai non ci si può più fidare neppure dell’esame del Dna, basti vedere la magra figura rimediata dagli inquirenti nel processo d’appello di Perugia per l’omicidio di Meredith Kercher. «Si dice che questo esame presenti una probabilità d’errore su un miliardo. Falso. Da una ricerca svolta su un database dell’Arizona, contenente 65.000 campioni di Dna, sono saltate fuori ben 143 corrispondenze. Comunque era sufficiente vedere i filmati in cui uno degli investigatori sventolava trionfante il reggiseno della povera vittima per capire che sulla scena del delitto era intervenuta la famigerata squadra distruzione prove. A dimostrazione delle cautele usate, il poliziotto indossava i guanti di lattice. Restai sbigottito vedendo la scena al telegiornale. I guanti servono per non contaminare l’ambiente col Dna dell’operatore, ma non per manipolare una possibile prova, perché dopo due secondi che si usano sono già inquinati. Bisogna invece raccogliere ciascun reperto con una pinzetta sterile e monouso. I guanti non fanno altro che trasportare Dna presenti nell’ambiente dal primo reperto manipolato ai reperti successivi. E infatti adesso salta fuori che sul gancetto del reggipetto c’era il Dna anche della dottoressa Carla Vecchiotti, una delle perite che avrebbero dovuto isolare con certezza le eventuali impronte genetiche di Raffaele Sollecito e Amanda Knox. Non è andata meglio a Cogne».

http://www.ilgiornale.it/interni/e_giudice_si_tolse_toga_non_sopportavo_piu_lidiozia_troppi_colleghi/18-09-2011/articolo-id=546387-page=0-comments=1

RESTA UNA DOMANDA REGINA alla luce dell'incomtenza mostrata troppe volte degli addetti alla scientifica:

Perche' delle persone che svolgono un compito tanto delicato commettono degli errori talmente gravi da invalidare le prove indiziarie necessarie al magistrato per emettere un verdetto?
Un indagine in cui le prove indiziare rimangono inevitabilemente compromesse, e' un indagine che e' stata uccisa ne sangue.

Da questa domanda ne scaturisce di consguenza un altra: Perche' gli addetti ai lavori non fanno il loro lavoro?

E qui le risposte sono inevitabilemente due.

- 1

O sono incompetenti.

Cio' vorrebbe dire che non sanno neanche quello che sappiamo addirittura noi comuni cittadini che non ci occupiamo per lavoro di sopralluoghi sulle scene dei crimini.
E questo sarebbe un po come se un team di idraulici non sapesse sistemare la manopola del cesso che non fa piu' resistenza.
Io la scarto perche' sfida la ragionevolezza.

- 2

O sono dei venduti.

E il buonsenso ci suggerisce che le cose stanno cosi'



Domanda consequenziale numero tre

Cui prodest?

(a chi giova la cosa?)

EDIT

Certamente se c'e' chi ricava un sacco in termini economici da questi iter processuali in cui non si capisce un cazzo e che durano svariati anni sono son la Rai e Mediaset.
Basta solo a pensare agli share colossali registrati dal canale di turno che propina lo speciale di turno sull'efferato delitto di turno per capire che senza dei richiami emotivi cosi forti non si avrebbe tutto quel publico.
Anche per le elites di potere come sappiamo e' necessario mantenere la popolazione nella diffidenza reciproca, "non si sa mai cosa possa passargli per la testa", questi programmi danno l'immagine di un mondo formato da efferati serial killer che portebbero colpire cosi' dal nulla senza una ragione, si insitilla paura.
Si distrae l'opinione pubblica dai problemi reali riguardanti le leggi.

La commistione d'intenti tra media e potere e' un valido cui prodest o no?
Stiamo parlando di omicidi mediatici?

Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia (William Shakespeare, da Amleto)
TAZMIN
Inviato: 4/10/2011 10:50  Aggiornato: 4/10/2011 10:50
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/6/2004
Da:
Inviati: 56
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Gli Stati Uniti apprezzano l'attenta considerazione della vicenda nell'ambito del sistema giudiziario italiano. MA ANDATE AFF... VOI CHE AVETE UCCISO CALIPARI SENZA COLPEVOLI, SACCO E VANZETTI, INNOCENTI, LA CABINA DEL CERMIS, IMPUNITA, VOI CHE CONDANNATE A MORTE INNOCENTI! I soldi, il potere, i mass media e leggi/codice penale che dicono tutto e il contrario di tutto rendono oramai impossibile condannare i ricchi e belli: si mette male per noi "normali"! Comunque, tutta questa morbosa attenzione ma i problemi sono BEN ALTRI PER NOI, E SU QUESTI DOBBIAMO FOCALIZZARE LA NS ATTENZIONE!

milestone
Inviato: 4/10/2011 10:57  Aggiornato: 4/10/2011 10:57
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/4/2005
Da:
Inviati: 64
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Credo che il messaggio che emerge da questa vicenda, rimanendo nel perimetro italiano, sia chiaro: se metti in campo le giuste risorse sei praticamente sicuro di riuscire a battere la giustizia italiana. Giustizia italiana che soffre degli stessi problemi di tutte le altre istituzioni: pressappochismo, incompetenza e disinteresse.

Knox e Sollecito in primo grado si sono affidati alla giustizia italiana e sono stati condannati; in secondo grado, in puro stile americano, hanno messo in gioco una pletora di legali (quanto gli saranno costati ?) che ha annientato la procura italiana.

Da questo punto di vista siamo arrivati molto vicini al modello americano, modello in cui chi più paga più ottiene (do you remember O.J. Simpson ?).

Nessuno esce vincitore da questa storia, neanche chi seppur assolto si è visto privare di 4 anni di vita.

mangog
Inviato: 4/10/2011 11:02  Aggiornato: 4/10/2011 11:06
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citazione:

Autore: TAZMIN Inviato: 4/10/2011 10:50:07

Gli Stati Uniti apprezzano l'attenta considerazione della vicenda nell'ambito del sistema giudiziario italiano. MA ANDATE AFF... VOI CHE AVETE UCCISO CALIPARI SENZA COLPEVOLI, SACCO E VANZETTI, INNOCENTI, LA CABINA DEL CERMIS, IMPUNITA, VOI CHE CONDANNATE A MORTE INNOCENTI! I soldi, il potere, i mass media e leggi/codice penale che dicono tutto e il contrario di tutto rendono oramai impossibile condannare i ricchi e belli: si mette male per noi "normali"! Comunque, tutta questa morbosa attenzione ma i problemi sono BEN ALTRI PER NOI, E SU QUESTI DOBBIAMO FOCALIZZARE LA NS ATTENZIONE!


Non ci siamo..... non dobbiamo perdere di vista la semplice constatazione, condivisibile da tutti gli Italiani che hanno avuto a che fare con la giustizia, che le "cose" in Italia NON FUNZIONANO... sia quando si vince una causa sia quando si perde una causa. Non è solo Berlusconi ad avercela con la giustizia ma anche milioni di Italiani.
10 anni per arrivare alla conclusione di una causa civile e 15 anni per concludere una procedura fallimentare SONO UNA VERGOGNA TANTO QUANTO LA MAFIA SE NON DI PIU'... ovvio che è tutto l'insieme che deve essere riformato dallo sfoltimento delle leggi al monito di cautela diretto agli avvocati dalla causa facile ai tribunali che non funzionano per una serie di ragioni lunga come l'anno della fame.
L'Italia con l'uso terroristico del carcere preventivo è LA NEGAZIONE della giustizia e della civiltà...... Lubamba è stato messo in carcere per quel motivo.

Pyter
Inviato: 4/10/2011 11:04  Aggiornato: 4/10/2011 11:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
A me invece pare che in Italia le cose funzionino benissimo.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
milestone
Inviato: 4/10/2011 11:06  Aggiornato: 4/10/2011 11:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/4/2005
Da:
Inviati: 64
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Grande!

mangog
Inviato: 4/10/2011 11:08  Aggiornato: 4/10/2011 11:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citazione:

Autore: Pyter Inviato: 4/10/2011 11:04:30

A me invece pare che in Italia le cose funzionino benissimo.


Dipende da quale punto di vista... del cittadino qualunque certamente no.

audisio
Inviato: 4/10/2011 11:20  Aggiornato: 4/10/2011 11:20
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Non abbiamo elementi per giudicare colpevole la Knox?
Bè, certo, perchè è normale che una torni a casa, veda
davanti alla porta della stanza della propria coinquilina
abbondanti tracce di sangue e ritenga la cosa normale,
si faccia una doccia e poi riesca.
Tutto normalissimo, però le carceri sono piene di gente
condannata per molto meno...
Ma Amanda è bianca, yankee e di famiglia molto wasp.
Guede, invece, è negro e neanche yankee ma misero africano...


P.S.: non s'è mai visto un giudice che apre il processo d'appelllo
dicendo "qui di certo c'è solo che è morta una ragazza", aveva
già pronta la sentenza, evidentemente...

Doru
Inviato: 4/10/2011 11:21  Aggiornato: 4/10/2011 11:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 133
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citazione:
Per evitare che la discussione vada nella direzione sbagliata, vorrei chiarire che con questo articolo non ho voluto esprimere nessuna opinione personale sulla colpevolezza/innocenza di Amanda Knox. Non è quello che mi interessa, e comunque non avrei elementi sufficienti per dare un giudizio equilibrato, in un senso come nell'altro.


Ben detto e sottoscrivo.

Quello che ho capito io:

Se hai dei soldi a disposizione puoi permetterti di pagare avocati, periti e portavoce che alzano la probabilità di vincere una causa. Ti permettono anche di lasciare la prigione in una limousine da qualche centinaia di miglia di euro.

I media sono al settimo cielo quando li capita un evento di questo tipo che li permetta di ignorare problemi più importanti ma troppo scottanti. Ironicamente, questo caso è a doppio taglio. Se da una parte occupa la mente ed il tempo delle persone, nello stesso tempo insinua i dubbi sul potere della giustizia nel gregge ignorante. Che poi, stranamente, è una cosa buona.

Certamente vivo in un mondo pieno di cretini che non trovano niente di meglio da fare che tifare come allo stadio per una delle due parti, basandosi su opinioni formate guardando la televisione o leggendo giornali e riviste. E non mi riferisco solo a questo evento.

brooklyn
Inviato: 4/10/2011 11:22  Aggiornato: 4/10/2011 11:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/6/2006
Da:
Inviati: 42
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
@ MASSIMO:
conosci la vicenda CHICO FORTI condannato all'ergastolo in Florida? non si potrebbe sull'onda del caso Amanda riproporla all'opinione pubblica?
Ho conosciuto Chico personalmente perchè abbiamo lavorato insieme al documentario "il sorriso della medusa" sulle incongruenze dell'omicidio Versace, e non escludo che quel lavoro (dove lui attaccava la polizia di Miami sul caso Cunnanan) lo abbia inguaiato
http://www.chicoforti.com/

superanima
Inviato: 4/10/2011 11:22  Aggiornato: 4/10/2011 11:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 300
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Ragazzi non scordiamoci mai che, al pari di Haiti, Vietnam del sud, Iraq, Kosovo etc. etc. etc. l'Italia, per quanto per alcuni all'apparenza sembra indipendente e sovrana, è di fatto una NEOCOLONIA degli stati uniti d'America, e il 100% della politica economica e sociale e, in certi casi, anche lo svolgersi della Giustizia, va letto in questa prospettiva oppressiva.

audisio
Inviato: 4/10/2011 11:23  Aggiornato: 4/10/2011 11:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Per fortuna ci sono anche giudici diversi.
Condannati a 40 anni complessivi gli 8 vigili urbani che pestarono
a Parma un giovane di origine africana, più interdizione dai pubblici
uffici e risarcimento di 135000 euro (un pò poco come risarcimento
ma è più importante che questi non possano più vestire una divisa)...

cgueye
Inviato: 4/10/2011 11:30  Aggiornato: 4/10/2011 11:30
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2010
Da:
Inviati: 306
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Dedicata agli Albano e Romina 2011.

Felicità
È far parte di Erasmus
Farsi le canne ma senza studiar
Felicità

È girare la notte
Per discoteche, la felicità

Felicità
È che trovi una morta
Pure ammazzata
La felicità

E non trovi di meglio
Che limonare a favor di tivù
Felicità felicità

Senti nell’aria c’è già
Il rombo del jet che via ti porterà
ed a Seattle troverai
la felicità
Senti nell’aria c’è già
Papino che a Bari ti ricondurrà
Dove farai il manager
Che licenzieràaaa

felicità
è mandare in galera
un africano che non c’entrerà
e lasciarcene un altro
che male mai fatto questi ti avran

felicità
gli italiani ora pagan
risarcimenti a questo e quella là
felicità
e nel c..lo prendiam
assolti o colpevoli che ci saran

senti nell’aria c’è già
lo sputtanamento internazionaal
tutti scontenti saran
che Italia che abbiam!……….

cgueye
Inviato: 4/10/2011 11:32  Aggiornato: 4/10/2011 11:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2010
Da:
Inviati: 306
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
"Preso atto di cio che hai scritto ti rivolgo una domanda: hai fatto un complimento agli Stati Uniti vero? lol "

Io faccio complimenti a tutti, viva Zapata, Luciano Tajoli e anche Marylin Manson. Tanto a che serve inc...arsi?

Akane
Inviato: 4/10/2011 11:44  Aggiornato: 4/10/2011 11:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/7/2011
Da: Austria
Inviati: 135
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citazione:
Adesso l'accusa andra' alla Cassazione, ma la Knox sara' mai estradata a fronte di una sentenza di colpevolezza ?


Mi permetto di dubitarne fortissimamente...

Youkai
Inviato: 4/10/2011 11:51  Aggiornato: 4/10/2011 11:51
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/8/2011
Da:
Inviati: 124
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Parliamoci chiaro. A me non frega molto, non stiamo a vedere chi fa peggio e fatemi il favore di non cercare un paese con una giustizia decente in occidente, che è fatica sprecata, non c'è. Ve lo dico io dove la giustiza funziona a meraviglia: Savana(se siamo fortunati).

Io vedo un sacco di giudicatori quì, ma non vedo nessuno che ricorda in quale stato la nosta polizia si ritrova a lavorare. Non intendo lo stato come nazione, ma intendo lo stato dei fondi, di quel che devono fare per portare a termine anche solo un'accusa sul bambino che ruba delle caramelle. Senza fondi, mancanza di personale, personale che per quanto qualificato è stressato per la mancanza di stipendio, nessuno che è con loro. Ah sì ci sono quelli che dicono "massimo rispetto alla polizia", ma appena chiudono i microfoni si gira dall'altra parte.


Stiamo vivendo in nazioni che sembrano in tutto e per tutto simili a un grande tendone del circo. Quì le cose devono cambiare, ma non possono cambiare se voi continuate a battervi con gli stessi ideali insegnativi dagli stessi che stanno portanto avanti questi massacri sociali e non solo.

E ripeto un pensiero:
Io la civiltà fino ad ora sono riuscito a riscontrarla solo nel contadino che lavora tutti i giorni nel campo. Tutto il resto è finzione.

audisio
Inviato: 4/10/2011 11:51  Aggiornato: 4/10/2011 11:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Fra Italia e Stati Uniti non c'è trattato di estradizione dunque no.
Amanda Knox non tornerà mai in Italia.
Ci sono dei precedenti illustri, il caso degli aerei USA che tranciarono
una funivia in Friuli e il caso di Calipari.
Se Donato Bilancia fosse stato cittadino USA ora sarebbe libero in giro
per il mondo a seminare cadaveri...

audisio
Inviato: 4/10/2011 11:53  Aggiornato: 4/10/2011 11:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
C'è un'altra cosa vergognosa di questa storia.
Lo scandaloso derby tra i media britannici e yankee, perfettamente
allineati secondo la nazionalità della vittima e della carnefice.
Da vomito...

fiodenamig
Inviato: 4/10/2011 12:04  Aggiornato: 4/10/2011 12:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
PREGHIATE DI NON FINIRE MAI NELL'INFERNALE GIRONE DANTESCO DELLA GIUSTIZIA PENALE ITALIANA


TRATTO DAL BLOG DI PAOLO FRANCESCHETTI:

http://paolofranceschetti.blogspot.com/2011/09/magistrati-alzatevi-stavolta-gli.html

MAGISTRATI ALZATEVI. STAVOLTA GLI IMPUTATI SIETE VOI

E il giudice si tolse la toga. "Non sopportavo più l’idiozia di troppi colleghi"

Per 42 anni al servizio dello Stato, 80mila sentenze e mai un giorno d’assenza. Sei volte davanti al Csm per le critiche alla corporazione: "Sempre prosciolto"


di Stefano Lorenzetto



Magistrati, alzatevi! Stavolta gli imputati siete voi e a processarvi è un vostro collega, il giudice Edoardo Mori. Che un anno fa, come in questi giorni, decise di strapparsi di dosso la toga, disgustato dall’impreparazione e dalla faziosità regnanti nei palazzi di giustizia. «Sarei potuto rimanere fino al 2014, ma non ce la facevo più a reggere l’idiozia delle nuove leve che sui giornali e nei tiggì incarnano il volto della magistratura. Meglio la pensione».

Per 42 anni il giudice Mori ha servito lo Stato tutti i santi i giorni, mai un’assenza, a parte la settimana in cui il figlioletto Daniele gli attaccò il morbillo; prima per otto anni pretore a Chiavenna, in Valtellina, e poi dal 1977 giudice istruttore, giudice per le indagini preliminari, giudice fallimentare (il più rapido d’Italia, attesta il ministero della Giustizia), nonché presidente del Tribunale della libertà, a Bolzano, dov’è stato protagonista dei processi contro i terroristi sudtirolesi, ha giudicato efferati serial killer come Marco Bergamo (cinque prostitute sgozzate a coltellate), s’è occupato d’ogni aspetto giurisprudenziale a esclusione solo del diritto di famiglia e del lavoro. Con un’imparzialità e una competenza che gli vengono riconosciute persino dai suoi nemici. Ovviamente se n’è fatti parecchi, esattamente come suo padre Giovanni, che da podestà di Zeri, in Lunigiana, nel 1939 mandò a farsi friggere Benito Mussolini, divenne antifascista e ospitò per sei mesi in casa propria i soldati inglesi venuti a liberare l’Italia.

Mori confessa d’aver tirato un sospirone di sollievo il giorno in cui s’è dimesso: «Il sistema di polizia, il trattamento dell’imputato e il rapporto fra pubblici ministeri e giudice sono ancora fermi al 1930. Le forze dell’ordine considerano delinquenti tutti gli indagati, i cittadini sono trattati alla stregua di pezze da piedi, spesso gli interrogatori degenerano in violenza. Il Pm gioca a fare il commissario e non si preoccupa di garantire i diritti dell’inquisito. E il Gip pensa che sia suo dovere sostenere l’azione del Pm».

Da sempre studioso di criminologia e scienze forensi, il dottor Mori è probabilmente uno dei rari magistrati che già prima di arrivare all’università si erano sciroppati il Trattato di polizia scientifica di Salvatore Ottoleghi (1910) e il Manuale del giudice istruttore di Hans Gross (1908). Le poche lire di paghetta le investiva in esperimenti su come evidenziare le impronte digitali utilizzando i vapori di iodio. Non c’è attività d’indagine (sopralluoghi, interrogatori, perizie, autopsie, Dna, rilievi dattiloscopici, balistica) che sfugga alle conoscenze scientifiche dell’ex giudice, autore di una miriade di pubblicazioni, fra cui il Dizionario multilingue delle armi, il Codice delle armi e degli esplosivi e il Dizionario dei termini giuridici e dei brocardi latini che vengono consultati da polizia, carabinieri e avvocati come se fossero tre dei 73 libri della Bibbia.

Nato a Milano nel 1940, nel corso della sua lunga carriera Mori ha firmato almeno 80.000 fra sentenze e provvedimenti, avendo la soddisfazione di vederne riformati nei successivi gradi di giudizio non più del 5 per cento, un’inezia rispetto alla media, per cui gli si potrebbe ben adattare la frase latina che Sant’Agostino nei suoi Sermones riferiva alle questioni sottoposte al vaglio della curia romana o dello stesso pontefice: «Roma locuta, causa finita». Il dato statistico può essere riportato solo perché Mori è uno dei pochi, o forse l’unico in Italia, che ha sempre avuto la tigna di controllare periodicamente com’erano andati a finire i casi passati per le sue mani: «Di norma ai giudici non viene neppure comunicato se le loro sentenze sono state confermate o meno. Un giudice può sbagliare per tutta la vita e nessuno gli dice nulla. La corporazione è stata di un’abilità diabolica nel suddividere le eventuali colpe in tre gradi di giudizio. Risultato: deresponsabilizzazione totale. Il giudice di primo grado non si sente sicuro? Fa niente, condanna lo stesso, tanto - ragiona - provvederà semmai il collega in secondo grado a metterci una pezza. In effetti i giudici d’appello un tempo erano eccellenti per prudenza e preparazione, proprio perché dovevano porre rimedio alle bischerate commesse in primo grado dai magistrati inesperti. Ma oggi basta aver compiuto 40 anni per essere assegnati alla Corte d’appello. Non parliamo della Cassazione: leggo sentenze scritte da analfabeti».

Soprattutto, se il giudice sbaglia, non paga mai. «La categoria s’è autoapplicata la regola che viene attribuita all’imputato Stefano Ricucci: “È facile fare il frocio col sedere degli altri”. Le risulta che il Consiglio superiore della magistratura abbia mai condannato i giudici che distrussero Enzo Tortora? E non parliamo delle centinaia di casi, sconosciuti ai più, conclusi per l’inadeguatezza delle toghe con un errore giudiziario mai riparato: un innocente condannato o un colpevole assolto. In compenso il Csm è sempre solerte a bastonare chi si arrischia a denunciare le manchevolezze delle Procure».

Il dottor Mori parla con cognizione di causa: ha dovuto subire ben sei provvedimenti disciplinari e tutti per aver criticato l’operato di colleghi arruffoni e incapaci. «Dopo aver letto una relazione scritta per un pubblico ministero pugliese, con la quale il perito avrebbe fatto condannare un innocente sulla base di rivoltanti castronerie, mi permisi di scrivere al procuratore capo, avvertendolo che quel consulente stava per esporlo a una gran brutta figura.

Ebbene, l’emerita testa mi segnalò per un procedimento disciplinare con l’accusa d’aver “cercato di influenzarlo” e un’altra emerita testa mi rinviò a giudizio. Ogni volta che ho segnalato mostruosità tecniche contenute nelle sentenze, mi sono dovuto poi giustificare di fronte al Csm. E ogni volta l’organo di autogoverno della magistratura è stato costretto a prosciogliermi. Forse mi ha inflitto una censura solo nel sesto caso, per aver offuscato l’immagine della giustizia segnalando che un incolpevole cittadino era stato condannato a Napoli. Ma non potrei essere più preciso al riguardo, perché, quando m’è arrivata l’ultima raccomandata dal Palazzo dei Marescialli, l’ho stracciata senza neppure aprirla. Delle decisioni dei supremi colleghi non me ne fregava più nulla».


Perché ha fatto il magistrato?
«Per laurearmi in fretta, visto che in casa non c’era da scialare. Fin da bambino me la cavavo un po’ in tutto, perciò mi sarei potuto dedicare a qualsiasi altra cosa: chimica, scienze naturali e forestali, matematica, lingue antiche. Già da pretore mi documentavo sui testi forensi tedeschi e statunitensi e applicavo regole che nessuno capiva. Be’, no, a dire il vero uno che le capiva c’era: Giovanni Falcone».

Il magistrato trucidato con la moglie e la scorta a Capaci.
«Mi portò al Csm a parlare di armi e balistica. Ma poi non fui più richiamato perché osai spiegare che molti dei periti che i tribunali usavano come oracoli non erano altro che ciarlatani. Ciononostante questi asini hanno continuato a istruire i giovani magistrati e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ma guai a parlar male dei periti ai Pm: ti spianano. Pensi che uno di loro, utilizzato anche da un’università romana, è riuscito a trovare in un residuo di sparo tracce di promezio, elemento chimico non noto in natura, individuato solo al di fuori del sistema solare e prodotto in laboratorio per decadimento atomico in non più di 10 grammi».

Per quale motivo i pubblici ministeri scambiano i periti per oracoli?
«Ma è evidente! Perché i periti offrono ai Pm le risposte desiderate, gli forniscono le pezze d’appoggio per confermare le loro tesi preconcette. I Pm non tollerano un perito critico, lo vogliono disponibile a sostenere l’accusa a occhi chiusi. E siccome i periti sanno che per lavorare devono far contenti i Pm, si adeguano».

Ci sarà ben un organo che vigila sull’operato dei periti.
«Nient’affatto, in Italia manca totalmente un sistema di controllo. Quando entrai in magistratura, nel 1968, era in auge un perito che disponeva di un’unica referenza: aver recuperato un microscopio abbandonato dai nazisti in fuga durante la seconda guerra mondiale. Per ottenere l’inserimento nell’albo dei periti presso il tribunale basta essere iscritti a un ordine professionale. Per chi non ha titoli c’è sempre la possibilità di diventare perito estimatore, manco fossimo al Monte di pietà. Ci sono marescialli della Guardia di finanza che, una volta in pensione, ottengono dalla Camera di commercio il titolo di periti fiscali e con quello vanno a far danni nelle aule di giustizia».

Sono sconcertato.
«Anche lei può diventare perito: deve solo trovare un amico giudice che la nomini. I tribunali rigurgitano di tuttologi, i quali si vantano di potersi esprimere su qualsiasi materia, dalla grafologia alla dattiloscopia. Spesso non hanno neppure una laurea. Nel mondo anglosassone vi è una tale preoccupazione per la salvaguardia dei diritti dell’imputato che, se in un processo si scopre che un perito ha commesso un errore, scatta il controllo d’ufficio su tutte le sue perizie precedenti, fino a procedere all’eventuale revisione dei processi. In Italia periti che hanno preso cantonate clamorose continuano a essere chiamati da Pm recidivi e imperterriti, come se nulla fosse accaduto».

Può fare qualche caso concreto?
«Negli accertamenti sull’attentato a Falcone vennero ricostruiti in un poligono di tiro - con costi miliardari, parlo di lire - i 300 metri dell’autostrada di Capaci fatta saltare in aria da Cosa nostra, per scoprire ciò che un esperto già avrebbe potuto dire a vista con buona approssimazione e cioè il quantitativo di esplosivo usato. È chiaro che ai fini processuali poco importava che fossero 500 o 1.000 chili. Molto più interessante sarebbe stato individuare il tipo di esplosivo. Dopo aver costruito il tratto sperimentale di autostrada, ci si accorse che un manufatto recente aveva un comportamento del tutto diverso rispetto a un manufatto costruito oltre vent’anni prima. Conclusione: quattrini gettati al vento. Nel caso dell’aereo Itavia, inabissatosi vicino a Ustica nel 1980, gli esami chimici volti a ricercare tracce di esplosivi su reperti ripescati a una profondità di circa 3.500 metri vennero affidati a chimici dell’Università di Napoli, i quali in udienza dichiararono che tali analisi esulavano dalle loro competenze. Però in precedenza avevano riferito di aver trovato tracce di T4 e di Tnt in un sedile dell’aereo e questa perizia ebbe a influenzare tutte le successive pasticciate indagini, orientate a dimostrare che su quel volo era scoppiata una bomba. Vuole un altro esempio di imbecillità esplosiva?».

Prego.
Sono rassegnato a tutto.

«Per anni fior di magistrati hanno cercato di farci credere che il plastico impiegato nei più sanguinosi attentati attribuiti all’estrema destra, dal treno Italicus nel 1974 al rapido 904 nel 1984, era stato recuperato dal lago di Garda, precisamente da un’isoletta, Trimelone, davanti al litorale fra Malcesine e Torri del Benaco, militarizzata fin dal 1909 e adibita a santabarbara dai nazisti. Al processo per la strage di Bologna l’accusa finì nel ridicolo perché nessuno dei periti s’avvide che uno degli esplosivi, asseritamente contenuti nella valigia che provocò l’esplosione e che pareva fosse stato ripescato nel Benaco dai terroristi, era in realtà contenuto solo nei razzi del bazooka M20 da 88 millimetri di fabbricazione statunitense, entrato in servizio nel 1948. Un po’ dura dimostrare che lo avessero già i tedeschi nel 1945».

Ormai non ci si può più fidare neppure dell’esame del Dna, basti vedere la magra figura rimediata dagli inquirenti nel processo d’appello di Perugia per l’omicidio di Meredith Kercher.
«Si dice che questo esame presenti una probabilità d’errore su un miliardo. Falso. Da una ricerca svolta su un database dell’Arizona, contenente 65.000 campioni di Dna, sono saltate fuori ben 143 corrispondenze. Comunque era sufficiente vedere i filmati in cui uno degli investigatori sventolava trionfante il reggiseno della povera vittima per capire che sulla scena del delitto era intervenuta la famigerata squadra distruzione prove. A dimostrazione delle cautele usate, il poliziotto indossava i guanti di lattice. Restai sbigottito vedendo la scena al telegiornale. I guanti servono per non contaminare l’ambiente col Dna dell’operatore, ma non per manipolare una possibile prova, perché dopo due secondi che si usano sono già inquinati. Bisogna invece raccogliere ciascun reperto con una pinzetta sterile e monouso. I guanti non fanno altro che trasportare Dna presenti nell’ambiente dal primo reperto manipolato ai reperti successivi. E infatti adesso salta fuori che sul gancetto del reggipetto c’era il Dna anche della dottoressa Carla Vecchiotti, una delle perite che avrebbero dovuto isolare con certezza le eventuali impronte genetiche di Raffaele Sollecito e Amanda Knox. Non è andata meglio a Cogne».

Cioè?
«In altri tempi l’indagine sulla tragica fine del piccolo Samuele Lorenzi sarebbe stata chiusa in mezza giornata. Gli infiniti sopralluoghi hanno solo dimostrato che quelli precedenti non erano stati esaustivi. Il sopralluogo è un passaggio delicatissimo, che non consente errori. Gli accessi alla scena del delitto devono essere ripetuti il meno possibile perché ogni volta che una persona entra in un ambiente introduce qualche cosa e porta via altre cose. Ma il colmo dell’ignominia è stato toccato nel caso Marta Russo».

Si riferisce alle prove balistiche sul proiettile che uccise la studentessa nel cortile dell’Università La Sapienza di Roma?
«E non solo. S’è preteso di ricostruire la traiettoria della pallottola avendo a disposizione soltanto il foro d’ingresso del proiettile su un cranio che era in movimento e che quindi poteva rivolgersi in infinite direzioni. In tempi meno bui, sui libri di geometria del ginnasio non si studiava che per un punto passano infinite rette? Dopodiché sono andati a grattare il davanzale da cui sarebbe partito il colpo e hanno annunciato trionfanti: residui di polvere da sparo, ecco la prova! Peccato che si trattasse invece di una particella di ferodo per freni, di cui l’aria della capitale pullula a causa del traffico. La segretaria Gabriella Alletto è stata interrogata 13 volte con metodi polizieschi per farle confessare d’aver visto in quell’aula gli assistenti Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro. Uno che si comporta così, se non è un pubblico ministero, viene indagato per violenza privata. Un Pm non può usare tecniche da commissario di pubblica sicurezza, anche se era il metodo usato da Antonio Di Pietro, che infatti è un ex poliziotto».

Un sistema che ha fatto scuola.
«La galera come mezzo di pressione sui sospettati per estorcere confessioni. Le manette sono diventate un moderno strumento di tortura per acquisire prove che mancano e per costringere a parlare chi, per legge, avrebbe invece diritto a tacere».

Che cosa pensa delle intercettazioni telefoniche che finiscono sui giornali?
«Non serve una nuova legge per vietare la barbarie della loro indebita pubblicazione. Quella esistente è perfetta, perché ordina ai Pm di scremare le intercettazioni utili all’indagine e di distruggere le altre. Tutto ciò che non riguarda l’indagato va coperto da omissis in fase di trascrizione. Nessuno lo fa: troppa fatica. Ci vorrebbe una sanzione penale per i Pm. Ma cane non mangia cane, almeno in Italia. In Germania, invece, esiste uno specifico reato. Rechtsverdrehung, si chiama. È lo stravolgimento del diritto da parte del giudice».

Come mai la giustizia s’è ridotta così?
«Perché, anziché cercare la prova logica, preferisce le tesi fantasiose, precostituite. Le statistiche dimostrano invece che nella quasi totalità dei casi un delitto è banale e che è assurdo andare in cerca di soluzioni da romanzo giallo. Lei ricorderà senz’altro il rasoio di Occam, dal nome del filosofo medievale Guglielmo di Occam».

In un ragionamento tagliare tutto ciò che è inutile.
«Appunto.
Le regole logiche da allora non sono cambiate. Non vi è alcun motivo per complicare ciò che è semplice. Il “cui prodest?” è risolutivo nel 50 per cento dei delitti. Chi aveva interesse a uccidere? O è stato il marito, o è stata la moglie, o è stato l’amante, o è stato il maggiordomo, vedi assassinio dell’Olgiata, confessato dopo 20 anni dal cameriere filippino Manuel Winston. Poi servono i riscontri, ovvio. In molti casi la risposta più banale è che proprio non si può sapere chi sia l’autore di un crimine. Quindi è insensato volerlo trovare per forza schiaffando in prigione i sospettati».

Ma perché si commettono tanti errori nelle indagini?
«I giudici si affidano ai laboratori istituzionali e ne accettano in modo acritico i responsi. Nei rari casi in cui l’indagato può pagarsi un avvocato e un buon perito, l’esperienza dimostra che l’accertamento iniziale era sbagliato. I medici i loro errori li nascondono sottoterra, i giudici in galera. Paradigmatico resta il caso di Ettore Grandi, diplomatico in Thailandia, accusato nel 1938 d’aver ucciso la moglie che invece si era suicidata. Venne assolto nel 1951 dopo anni di galera e ben 18 perizie medico-legali inconcludenti».

E si ritorna alla conclamata inettitudine dei periti.
«L’indagato innocente avrebbe più vantaggi dall’essere giudicato in base al lancio di una monetina che in base a delle perizie. E le risparmio l’aneddotica sulla voracità dei periti».

No, no, non mi risparmi nulla.
«Vengono pagati per ogni singolo elemento esaminato. Ho visto un colonnello, incaricato di dire se 5.000 cartucce nuove fossero ancora utilizzabili dopo essere rimaste in un ambiente umido, considerare ognuna delle munizioni un reperto e chiedere 7.000 euro di compenso, che il Pm gli ha liquidato: non poteva spararne un caricatore? Ho visto un perito incaricato di accertare se mezzo container di kalashnikov nuovi, ancora imballati nella scatola di fabbrica, fossero proprio kalashnikov. I 700-800 fucili mitragliatori sono stati computati come altrettanti reperti. Parcella da centinaia di migliaia di euro. Per fortuna è stata bloccata prima del pagamento».

In che modo se ne esce?
«Nel Regno Unito vi è il Forensic sciences service, soggetto a controllo parlamentare, che raccoglie i maggiori esperti in ogni settore e fornisce inoltre assistenza scientifica a oltre 60 Stati esteri. Rivolgiamoci a quello. Dispone di sette laboratori e impiega 2.500 persone, 1.600 delle quali sono scienziati di riconosciuta autorità a livello mondiale».

E per le altre magagne?
«In Italia non esiste un testo che insegni come si conduce un interrogatorio. La regola fondamentale è che chi interroga non ponga mai domande che anticipino le risposte o che lascino intendere ciò che è noto al pubblico ministero o che forniscano all’arrestato dettagli sulle indagini. Guai se il magistrato fa una domanda lunga a cui l’inquisito deve rispondere con un sì o con un no. Una palese violazione di questa regola elementare s’è vista nel caso del delitto di Avetrana. Il primo interrogatorio di Michele Misseri non ha consentito di accertare un fico secco perché il Pm parlava molto più dello zio di Sarah Scazzi: bastava ascoltare gli scampoli di conversazione incredibilmente messi in onda dai telegiornali. Ci sarebbe molto da dire anche sulle autopsie».

Ci provi.
«È ormai routine leggere che dopo un’autopsia ne viene disposta una seconda, e poi una terza, quando non si riesumano addirittura le salme sepolte da anni. Ciò dimostra solamente che il primo medico legale non era all’altezza. Io andavo di persona ad assistere agli esami autoptici, spesso ho dovuto tenere ferma la testa del morto mentre l’anatomopatologo eseguiva la craniotomia. Oggi ci sono Pm che non hanno mai visto un cadavere in vita loro».

Ma in mezzo a questo mare di fanghiglia, lei com’è riuscito a fare il giudice per 42 anni, scusi?
«Mi consideri un pentito. E un corresponsabile. Anch’io ho abusato della carcerazione preventiva, ma l’ho fatto, se mai può essere un’attenuante, solo con i pregiudicati, mai con un cittadino perbene che rischiava di essere rovinato per sempre. Mi autoassolvo perché ho sempre lavorato per quattro. Almeno questo, tutti hanno dovuto riconoscerlo».

Non è stato roso dal dubbio d’aver condannato un innocente?
«Una volta sì. Mi ero convinto che un impiegato delle Poste avesse fatto da basista in una rapina. Mi fidai troppo degli investigatori e lo tenni dentro per quattro-cinque mesi. Fu prosciolto dal tribunale».

Gli chiese scusa?
«Non lo rividi più, sennò l’avrei fatto. Lo faccio adesso. Ma forse è già morto».

Intervistato sul Corriere della Sera da Indro Montanelli nel 1959, il giorno dopo essere andato in pensione, il presidente della Corte d’appello di Milano, Manlio Borrelli, padre dell’ex procuratore di Mani pulite, osservò che «in uno Stato bene ordinato, un giudice dovrebbe, in tutta la sua carriera e impegnandovi l’intera esistenza, studiare una causa sola e, dopo trenta o quarant’anni, concluderla con una dichiarazione d’incompetenza».
«In Germania o in Francia non si parla mai di giustizia.
Sa perché? Perché funziona bene. I magistrati sono oscuri funzionari dello Stato. Non fanno né gli eroi né gli agitatori di popolo. Nessuno conosce i loro nomi, nessuno li ha mai visti in faccia».

Si dice che il giudice non dev’essere solo imparziale: deve anche apparirlo. Si farebbe processare da un suo collega che arriva in tribunale con Il Fatto Quotidiano sotto braccio? Cito questa testata perché di trovarne uno che legga Il Giornale non m’è mai capitato.
«Ho smesso d’andare ai convegni di magistrati da quando, su 100 partecipanti, 80 si presentavano con La Repubblica e parlavano solo di politica. Tutti espertissimi di trame, nomine e carriere, tranne che di diritto».

Quanti sono i giudici italiani dai quali si lascerebbe processare serenamente?
«Non più del 20 per cento. Il che collima con le leggi sociologiche secondo cui gli incapaci rappresentano almeno l’80 per cento dell’umanità, come documenta Gianfranco Livraghi nel suo saggio Il potere della stupidità».

Perché ha aspettato il collocamento a riposo per denunciare tutto questo?
«A dire il vero l’ho sempre denunciato, fin dal 1970. Solo che potevo pubblicare i miei articoli unicamente sul mensile Diana Armi. Ha chiuso otto mesi fa».

Calvero
Inviato: 4/10/2011 12:09  Aggiornato: 4/10/2011 12:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Italiani sempre spaketti e mantolino!

Mi da una qualche soddisfazione osservare che noi, qui, nel paese degli stereotipi più sedimentati, si riesce ad osservare questo grande mondo esterno che ci circonda, con almeno un pelo d'umiltà in più ...

.. e tutti sti Paesoni potenti e così avanzati, vederli schiavi di un razzismo assai obliquo. Obliquo perché lo vivono culturalmente nelle più patetiche delle "illusioni": quelle di credere di essere comunque i migliori.

Insomma il fastidio che la "plebe" del vecchio continente possa comunque "alzare la voce", è un infamia che a lor signori, a prescindere, non è concepibile. Figurarsi poi il sistema mediatico ammmericano!!! che oltre all'ovvia logica di sciacallare per urlare notizie oltre il valore della notizia stessa, si mostra riflesso del sentimento che per la maggiore lo foraggia...

... eccheccazzo!! almeno ogni tanto i media dicono come stanno le cose veramente, si fanno megafono di un sogno americano già tracollato sotto ogni profilo; da filosofico a sociale, a politico. Mamma mia quanta puzza si sta levando da oltre oceano..

... Baci Perugina a tutti

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Virgil
Inviato: 4/10/2011 12:12  Aggiornato: 4/10/2011 12:12
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/8/2010
Da:
Inviati: 384
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Cmq c'è da dire che l'assoluzione è giusta visto che hanno fatto un casino pazzesco con le prove e non puoi condannare sulla basedi prove raccolte così male...anzi i 4 anni di galera a quei due chi gleli rende?
poi se si vuole parlare delmodo in cui gli usa trattano i loro cittadini e non quelli degli altri...beh se ne può discutere tranquillamente e ripeto quello detto poco più su, è vergognoso.

P.S:per chi fosse interessato cmq:

https://www.facebook.com/notes/sostenitori-delle-forze-dellordine/ucciso-senza-prove-certeusa-eseguita-la-condanna-a-morte-per-troy-davis/10150376314088767

mangog
Inviato: 4/10/2011 12:13  Aggiornato: 4/10/2011 12:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Il processo alla Meredith con ribaltamenti di 180° tra il primo grado ed il secondo è cosa comune in Italia. Qualcuno sembra essersi accorto adesso che esistono 2 gradi di giudizio con carcere preventivo ancora prima della sentenza di primo grado. Non ha senso basarsi sulla nazionalità americana di Amanda.....perchè questo uso abominevole del "diritto" è cosa comune in Italia a prescindere. Che senso ha scandalizzarsi adesso.. basta che ci siano gli USA di mezzo ed indignarsi diventa lecito ?

cgueye
Inviato: 4/10/2011 12:34  Aggiornato: 4/10/2011 12:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2010
Da:
Inviati: 306
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Tornare agli investigatori umani, no eh? Se non c'è il DNA sulla moto del cognato del cugino non si trova il colpevole....periti, consulenti e strizzacervelli che ci mangiano in cima...tutto un business.

audisio
Inviato: 4/10/2011 13:05  Aggiornato: 4/10/2011 13:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Scusate, l'avete seguito il caso?
Mi sembra di no.
Dunque, il giudice ha dato retta ai suoi Periti che hanno
sconfessato le prove a carico con questo semplice ragionamento.
Il DNA di Sollecito potrebbe essere stato portato sulla scena del
delitto da un guanto di un tecnico della Scientifica o dalla polvere.
E se mì nonno nun era morto, era un carrettino a mano!!!
Che spettacolo!!!


P.S.: ma che cazzo ce li fanno vedè a fà centinaia di episodi di
CSI New York, Miami, Los Angels, Vattelappesca in Alabama se
ogni prova è falsificabile udite udite...
DALLA POLVERE!
Il fatto è che i Periti dovrebbero essere fucilati alla nascita:
gente che venderebbe la madre per un gettone telefonico...


P.S.2: Amanda è uscita dal carcere in una Mercedes del CD.
Il padre, classica faccia da WASP, deve essere uno della
Skull & Bones.
Sicuramente sarà uscito da Yale...

Paulo
Inviato: 4/10/2011 13:06  Aggiornato: 4/10/2011 13:06
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Chiarimento sempre opportuno.
Come da tua acuta analisi, vedo due i problemi messi in evidenza dal "caso Amanda".
Uno è la spocchia dei media statunitensi, che nel riferire i deficit del servizio giustizia d'Italia perdono ogni obiettività nell'informazione.
Due è che la gestione del servizio giustizia da parte della magistratura italiana ha perduto ogni attendibilità, non solo in Italia, ma anche all'estero.
Io non solo sono italiano, ma pure risiedo in Italia, per cui il primo dei due problemi mi commuove in maniera alquanto limitata, mentre è il secondo che mi impegna veramente.
Vorrei fare io un appello a non cadere nella trappola della gara patriottica a dimostrare quale giustizia è più me..osa tra quella statunitense e quella italiana. Occupiamoci, invece, responsabilmente della m..da italiana e lasciamo che siano gli americani ad occuparsi di quella in caso loro, anche se tendono in ogni caso ad esportarla nei loro domini.

Paulo
Inviato: 4/10/2011 13:31  Aggiornato: 4/10/2011 13:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citazione:
Il Brasile non ha estradato un criminale come Battisti perchè, in sintesi, ha ritenuto la nostra giustizia da terzomondo ( il bue che dice cornuto all'asino insomma )....


Temo ti stia ponendo dinnanzi alla giustizia brasiliana con la medesima spocchia dei media statunitensi verso la giustizia italiana. Ingiustificate entrambe solo se si facesse caso alle enormi magagne di casa propria.

In particolare, la giustizia italiana non ha proprio niente da insegnare a quella brasiliana solo se si pensa al fatto che in Italia si può condannare in contumacia in via definitiva. Nei paesi civili, invece, il processo - ed eventuale condanna - è sempre possibile anche in contumacia, ma qualora il condannato si renda disponibile il processo va sempre rifatto in sua presenza.
L'Italia non fa (ancora) parte di questo gruppo.

P.S. Ti è facile chiamare Battisti "criminale". Non sarebbe meglio essere più prudenti, visto che ad un processo vero e proprio non è stato mai sottoposto?

utrevolver
Inviato: 4/10/2011 13:38  Aggiornato: 4/10/2011 13:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da: Sandalia
Inviati: 411
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
La giustizia e la verità sono cose così soggettivhe che oggettivamente non esistono. Basta vedere la pagliacciata della condanna in primo grado e della assoluzione in secondo grado. Buffonate. State a vedere che in cassazione la condannano di nuovo? Testa o croce: Avanti un altro!

alsecret7
Inviato: 4/10/2011 13:44  Aggiornato: 4/10/2011 13:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 561
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
io non dico niente sulla sentenza perche altrimenti ne direi di grosse percio evito. pero una cosa la dico perche i due ragazzi anno potuto godere di avvocati di fama e amicizie autolocate politiche e governative? mentre ghede non puo nemmeno parlare e a avuto avvocatucoli da strapazzo che non anno chiesto nemmeno l'appello? possibile che nessuno dica mai niente in questo paese di cose cosi evidenti e schifose? chi a pagato gli avvoccati a ai due giovincelli cosi carini e belli? si noi siamo da medio evo come diceva massimo siamo razzisti piu di chiunque altro. lo detto altre volte l'italia e il paese copia e incolla della america ormai e ovvio e solo tutto uno schifo se uno sa veramente usare il propio cervello dovrebbe aver capito subito cosa e veramente successo ieri con quella sentenza il bianco vince il nero perde tutto qui.

Notturno
Inviato: 4/10/2011 13:53  Aggiornato: 4/10/2011 13:53
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/8/2008
Da:
Inviati: 1920
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citazione:

Autore: audisio Inviato: 4/10/2011 11:51:53

Fra Italia e Stati Uniti non c'è trattato di estradizione dunque no.
Amanda Knox non tornerà mai in Italia.
Ci sono dei precedenti illustri, il caso degli aerei USA che tranciarono
una funivia in Friuli e il caso di Calipari.


Giusto per chiarezza, la faccenda dell'aereo che tranciò i cavi della funivia andò diversamente.

I piloti USA non furono giudicati da un trib. Italiano sol perché esiste un trattato NATO che prevede che i reati commessi dai militari dei paesi nato vengono giudicati sempre e solo dai trib. del paese d'origine.

Ed è lo stesso motivo per cui, in occasione della tragedia delle frecce tricolori a ramstein non ci furono processi in germania.

Rende Encomiabili Dire No A
Religiosi Orpelli. Mentire Provoca Eccidii.
(Stefano Bartezzaghi)
mangog
Inviato: 4/10/2011 13:58  Aggiornato: 4/10/2011 14:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citazione:

Autore: Paulo Inviato: 4/10/2011 13:31:00

Citazione:

Il Brasile non ha estradato un criminale come Battisti perchè, in sintesi, ha ritenuto la nostra giustizia da terzomondo ( il bue che dice cornuto all'asino insomma )....



Temo ti stia ponendo dinnanzi alla giustizia brasiliana con la medesima spocchia dei media statunitensi verso la giustizia italiana. Ingiustificate entrambe solo se si facesse caso alle enormi magagne di casa propria.

In particolare, la giustizia italiana non ha proprio niente da insegnare a quella brasiliana solo se si pensa al fatto che in Italia si può condannare in contumacia in via definitiva. Nei paesi civili, invece, il processo - ed eventuale condanna - è sempre possibile anche in contumacia, ma qualora il condannato si renda disponibile il processo va sempre rifatto in sua presenza.
L'Italia non fa (ancora) parte di questo gruppo.

P.S. Ti è facile chiamare Battisti "criminale". Non sarebbe meglio essere più prudenti, visto che ad un processo vero e proprio non è stato mai
sottoposto?


Lo chiamano criminale coloro che erano insieme con lui quando ha sparato.
A differenza del caso Meredith dove non esiste un testimone, e neppure un movente, Battisti ha decine di testimonianze che lo inchiodano. Può la magistratura aver sbagliato ? Certo ma le testimonianze resteranno sempre le testimonianze e quelle contro il criminale simpatico ai comunisti sono delle prove più che convincenti.
Ma l'Italia merita di essere presa a pesci in faccia anche dal Brasile? la giustizia fa pena per la lentezza e le sentenze naif dei giudici somari sono grottesche ma il Brasile non ha estradato il criminale perchè in Italia credono ci sia ancora la "pena di morte" ? Siamo delle macchiette... pronte a cambiare bandiera anticipando perfino la direzione del vento...?

fiodenamig
Inviato: 4/10/2011 14:03  Aggiornato: 4/10/2011 14:19
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
audisio ha scritto:
Scusate, l'avete seguito il caso?
Mi sembra di no.
Dunque, il giudice ha dato retta ai suoi Periti che hanno
sconfessato le prove a carico con questo semplice ragionamento.
Il DNA di Sollecito potrebbe essere stato portato sulla scena del
delitto da un guanto di un tecnico della Scientifica o dalla polvere.



Scusa, hai letto cosa c'è scritto quattro commenti sopra il tuo?
Mi sembra di no.
Dunque, te lo riporto:

Ormai non ci si può più fidare neppure dell’esame del Dna, basti vedere la magra figura rimediata dagli inquirenti nel processo d’appello di Perugia per l’omicidio di Meredith Kercher.
«Si dice che questo esame presenti una probabilità d’errore su un miliardo. Falso. Da una ricerca svolta su un database dell’Arizona, contenente 65.000 campioni di Dna, sono saltate fuori ben 143 corrispondenze. Comunque era sufficiente vedere i filmati in cui uno degli investigatori sventolava trionfante il reggiseno della povera vittima per capire che sulla scena del delitto era intervenuta la famigerata squadra distruzione prove. A dimostrazione delle cautele usate, il poliziotto indossava i guanti di lattice. Restai sbigottito vedendo la scena al telegiornale. I guanti servono per non contaminare l’ambiente col Dna dell’operatore, ma non per manipolare una possibile prova, perché dopo due secondi che si usano sono già inquinati. Bisogna invece raccogliere ciascun reperto con una pinzetta sterile e monouso. I guanti non fanno altro che trasportare Dna presenti nell’ambiente dal primo reperto manipolato ai reperti successivi. E infatti adesso salta fuori che sul gancetto del reggipetto c’era il Dna anche della dottoressa Carla Vecchiotti, una delle perite che avrebbero dovuto isolare con certezza le eventuali impronte genetiche di Raffaele Sollecito e Amanda Knox. Non è andata meglio a Cogne».





E a parlare è uno dei magistrati più rispettati d'Italia: non è certo colpa sua se taluni suoi colleghi sono degli emeriti imbecilli, non ti pare?

Floh
Inviato: 4/10/2011 14:04  Aggiornato: 4/10/2011 14:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/12/2009
Da: Milano
Inviati: 1056
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
@ Fiodenamig

Hai postato l'articolo (per intero oltretutto) che avevo gia' postato.

Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia (William Shakespeare, da Amleto)
fiodenamig
Inviato: 4/10/2011 14:07  Aggiornato: 4/10/2011 14:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
@ Fiodenamig

Hai postato l'articolo (per intero oltretutto) che avevo gia' postato.



Perché siamo gente in gamba: se c'è qualcosa di interessante, lo riportiamo!

peonia
Inviato: 4/10/2011 14:08  Aggiornato: 4/10/2011 14:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
una storia veramente incredibile, di cui non sapremo mai, come tantissime altre, la Verità...
Appena saputo il verdetto ho pensato l'America ha vinto....e mi sta sempre più antipatica...non voglio nemmeno spendere parole per parlare di razzismo, di ingiustizie, ecc. unica cosa che vorrei sottolineare è che quando mettono la Bongiorno a difesa di qualcuno, anche se l'hanno preso mentre sgozzava un'altro, uscirà innocente...
l'ho notato dai tempi in cui difese Andreotti....non vorrei avere i suoi pesi sulla coscienza!

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
fiodenamig
Inviato: 4/10/2011 14:17  Aggiornato: 4/10/2011 14:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
quando mettono la Bongiorno a difesa di qualcuno, anche se l'hanno preso mentre sgozzava un'altro, uscirà innocente...

Certo però che se i magistrati contaminano i reperti allora c'è poco da condannare, in ogni caso.

Date a Cesare quel che è di Cesare: la Bongiorno fa il suo, ma anche i magistrati ci mettono il loro...

hi-speed
Inviato: 4/10/2011 14:19  Aggiornato: 4/10/2011 14:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/12/2004
Da: preda lunga
Inviati: 3211
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Il fidanzato della Cesaroni (delitto di via Poma) è stato condannato a 24 anni perchè sono state trovate tracce della sua saliva sul reggiseno di lei e un morso.
D'altronde quando un magistrato si chiama così e si occupa di certi casi.

hi-speed

Cosa Sta Succedendo? Madre, madre Ci sono troppi di voi che piangono Fratello, fratello, fratello Ci sono troppi di voi che stanno morendo Sai che dobbiamo trovare una maniera Per portare un pò di amore qui oggi
cgueye
Inviato: 4/10/2011 14:31  Aggiornato: 4/10/2011 14:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2010
Da:
Inviati: 306
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Sul caso Battisti stanno emergendo altri aspetti.

TAD
Inviato: 4/10/2011 14:44  Aggiornato: 4/10/2011 14:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/5/2011
Da: 7th planet
Inviati: 1069
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Ah! Ma quindi Amanda Knox esiste veramente?!?

Ma quindi anche Anna Maria Franzoni è un' entità realmente esistente?!?

...io pensavo fossero tutti personaggi del telefilm: Porta a Porta!?!

~WÃSÐ Lifestyle~
shm
Inviato: 4/10/2011 14:49  Aggiornato: 4/10/2011 14:54
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/8/2007
Da: perugia
Inviati: 1802
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Ecco perché ieri sera davanti al tribunale era impossibile camminare dai camioncini delle troupe televisive che invadevano la piazza!

Edit:

Confesso d'averlo saputo un'ora fa della sentenza e la notizia mi ha fatto lo stesso effetto che mi fece lo spareggio all'"Isola dei famosi" tra Belen il bidello e Luxuria...
Mi aspettavo la vittoria della bellezza di Belen o della simpatia del bidello e ivece... Luxuria!
Che schifo!
E' proprio vero che i meccanismi di controllo delle masse son sempre gli stessi...

“Se un ebreo ortodosso mi considera "immondo" o mi saluta per primo per non dover essere costretto a rispondere al mio saluto, la cosa non preoccupa più di tanto.” (John)
9/11 anomalies
Tianos
Inviato: 4/10/2011 15:23  Aggiornato: 4/10/2011 15:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 21/8/2009
Da:
Inviati: 374
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
a parer mio la promessa di fondo e sbagliata e presa emotivamente...ossia penso sia più azzeccata un'altra teoria di massimo riguardo ai media ossia:
a media americani non è mai fregato un cavolo di amanda ...ma sapevano che sarebbe fregato assai al popolo americano , indi inutile mondare un carro mediatico semplicemente per vedere cosa sarebbe successo ad un'imputata (giustamente) di omicidio in italia...ma di scatenare una reazione emotiva per il processo ad un'innocente,americana, in un paese straniero.
questo perchè a nessun americano sarebbe fregato nulla di sentire di una omicida, condannata (anzi forse avrebbero ora uncarroccio mediatico ancor più grosso visto il risultato finale ...che fors ei giornalisti non si aspettavano)all'estero se ritenuta colpevole...ma in caso di innocenza sarebbe sicuramente scattato il senso del "poteva capitare a me" ed è questo che a parer mio hanno usato i giornalisti americani , per fomentar euno sop che non doveva essere fomentato
1) senso di appartenenza con l'imputata (infatti delgi altri non se quasi sentito parlare)
2) senso di insicurezza sulla condatta dando per scontato la sua innocenza
3) senso di rivalsa nel scaricare le peggiori ingiurie su chi perseguiva la "vittima"
4) ed infine (esito incerto e quindi scommessa) sospiro di sollievo riferito sempre al senso di appartenenza...e che quindi se fosse capitato a me...me la sarei cavata.

un augurio sincero a tutti gli americani che sono caduti in questo giochetto infame...auguro che amanda si dimostri per quel potrebbe essere (senza rancore verso di lei che effettivamente potrebbe essere estranea ai fatti).
in fondo in america ormai un assassino in più o in meno a pèiede libero non farebbe gran differenza.

Silver
Inviato: 4/10/2011 15:36  Aggiornato: 4/10/2011 15:36
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/9/2005
Da: Torino
Inviati: 615
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Leggendo sulla massoneria, era già chiaro come l'omicidio in questione fosse una loro opera.
Ma non avendolo seguito dall'inizio mi era sfuggito che il giudice di primo grado fosse legato in qualche modo al mostro di Firenze.
Questo, ai miei occhi, rafforza le certezze che si tratti sempre di loro.
(altro che "rifarsi dell'errore" ma ha fatto quello che doveva fare, ovvero trovare un colpevole per sviare dai veri colpevoli)

Il fatto poi che la macchina di media si metta in moto in maniera così imponente per questo caso specifico (considerato le centinaia di omicidi che ci sono all'anno) mette solo la firma finale.

Nessun "grande Vecchio" che manipola l'informazione: solo un manipolo di confratelli che aiuta altri confratelli a creare il caos più totale...


Franceschetti docet.

peonia
Inviato: 4/10/2011 16:10  Aggiornato: 4/10/2011 16:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
un OT per dire che in fondo, l'America è anche questa...
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=6lBuAFscSIA#!

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Truman
Inviato: 4/10/2011 16:21  Aggiornato: 4/10/2011 16:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/5/2004
Da:
Inviati: 57
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Ho letto con interesse il post di fiodenamig, sul sistema giudiziario italiano ed in particolare sui periti di tribunale. Ho la sensazione ci sia del vero.

Eppure non concorda con la mia esperienza.
Alcuni anni fa, in seguito ad un problema tecnico su dei lavori da fare, mi rivolsi ad un perito che in precedenza avevo conosciuto perchè aveva svolto una perizia per conto di un tribunale e secondo me aveva fatto un buon lavoro.
Il tecnico mi disse che la sua specialità erano i rilievi e non l'esecuzione di lavori e mi segnalò un suo collega che si occupava di tali lavori. Mi rivolsi a questo secondo tecnico (come progettista e direttore dei lavori) e ancora oggi sono soddisfatto del lavoro fatto.
Insomma tramite il tribunale ho conosciuto due periti validi, IMHO.

fiodenamig
Inviato: 4/10/2011 16:30  Aggiornato: 4/10/2011 16:30
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
@Truman

ma era una cosa civile oppure era una cosa penale?

redna
Inviato: 4/10/2011 16:57  Aggiornato: 4/10/2011 16:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Gli Usa: «Bene l'assoluzione di Amanda»
Il dipartimento di Stato: «Gli Stati Uniti apprezzano lo scrupoloso riguardo con cui il caso (di Amanda Knox) è stato trattato dal sistema giudiziario italiano»


MILANO - La soddisfazione è palpabile ed espressa anche in termini ufficiali. Gli Usa sono contenti della sentenza d'appello che ha assolto Amanda Knox (cittadina americana) dall'accusa di aver ucciso Meredith Kercher. «Gli Stati Uniti apprezzano lo scrupoloso riguardo con cui il caso (di Amanda Knox) è stato trattato dal sistema giudiziario italiano». Così il portavoce del dipartimento di Stato, Victoria Nuland ha commentato la notizia dell'assoluzione in appello di Amanda dall'accusa di omicidio della britannica Meredith Kerchener. Nuland ha aggiunto che l'ambasciata a Roma continuerà a fornire assistenza consolare ad Amanda e alla sua famiglia.


pare di di 'assistenza' ne abbiano fin troppa, guardando questa foto....




tutti e tre appartengono alla famiglia Knox?

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
trotzkij
Inviato: 4/10/2011 19:35  Aggiornato: 4/10/2011 19:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/9/2006
Da:
Inviati: 3704
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox

I complotti non esistono, ... tranne quando ci sono
lanzo
Inviato: 4/10/2011 20:10  Aggiornato: 4/10/2011 20:10
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/10/2005
Da:
Inviati: 518
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
D'accordo su tutto l'articolo tranne che, quoto:

Paese che ovviamente si è dimenticato di stracciarsi le vesti e di montare una simile campagna mediatica per un certo Troy Davis, che sulla carta risultava innocente almeno quanto Amanda Knox.

Ma Troy Davis e' stato processato negli USA, e' in Italia che' stata pompata la campagna mediatica pro Troy Davis che manco e' italiano o di origine italiana. Non e' che in USA si straccino le vesti per imputati italiani arrestati in Italia.

Se Troy Davis fosse stato processato in Italia, FORSE, avrebbero fatto lo stesso (con Obama, il voto degli afroamericani e' ora critico) certo essere femmina, bianca, di bell'aspetto appartenente a famiglia benestante con conseguenti agganci politici, aiuta.

Non dimentichiamo il caso della Baraldini appartenente ad un potente clan socialista dell'epoca Craxiana. Che casino montammo per farla trasferire in Italia. Attenzione ! Io, il caso Baraldini lo conosco molto bene... E li non c'erano ne' si ne ma, era rea confessa (rimasta a reggere il moccolo, in quantoil suo amante negro del movimento per l'indipendenza di S. Domingo, aveva patteggiato con il D.A. e l'aveva denunciata per salvarsi la ghirba. Ma come si dice: "when you try black, you don't go back ! Ironicamente, la sorella (parlamentare socialista), mori' in un incidente aereo in Africa.

Tornando a bomba, non c'e' dubbio che il problema in Italia sono le indagini affidate a caproni incompetenti se non sai come comportarti su una scena del delitto, l'impunita' e' garantita: vedi caso Garlasco, vedi Parolisi, dove gli investigatori, dopo settimane, chiedono al sospetto di portargli gli indumenti da essere esaminati - Parolisi non sara' un'aquila, ma ti pare che ti porterebbe gli indumenti possibilmente sporchi di sangue ? E quelli che aveva nella sua caserma ? Nessuno lo sa, eppure dopo la morte, Parolisi se ne ando' subito in caserma anziche' a casa, eppure non mi risultano perquisizioni dei CC nella caserma di parolisi ! Quindi sara' assolto senza dubbio, pur essendoci il movente ma le prove con questi deficienti non ci potranno mai essere. A meno che non ci sia sotto un verminaio che nenache immaginiamo. Poi c'e' il sistema vecchissimo dove tutti accusano tutti e quindi nessuno alla fine viene condannato, potrei elencarne di casi, ma ovviamente lo spazio e' poco e sarebbe magari anche O.T..
Salutoni a tutti.

TAZMIN
Inviato: 4/10/2011 20:49  Aggiornato: 4/10/2011 20:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/6/2004
Da:
Inviati: 56
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
io invece penso che a monte ci sia un unico colpevole: il parlamento che legifera! è possibile che non si voglia ammettere che la magistratura, bene o male, applica le leggi, e se le leggi dicono tutto il contrario di tutto, è certamente più difficile arrivare alla fine... se uno può non presentarsi quanto vuole, se le prescrizioni sono veloci per i ricchi, se ci sono 3 gradi di giudizio, se le fotocopiatici non ci sono, se tutto è fatto via carta, etc etc.. com'è possibile applicarle e avere giustizia? leggetevi il testo unico sull'ambiente: un articolo dice una cosa, quello dopo ne dice un'altra! ecco perchè in italia ci sono tanti avvocati... prima di entrare nel merito di certe tematiche non me ne capacitavo... ps. poi ognuno, anche il potere giudiziario, ha le sue colpe... ma mai quante ne ha il legislatore!

perspicace
Inviato: 4/10/2011 21:02  Aggiornato: 4/10/2011 21:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/9/2011
Da: località sconosciuta
Inviati: 3281
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Importante infatti è da notare come la TV Usa e la TV Italiana si siano schierate dalla stessa parte sin da subito anche andando contro il giudizio della magistratura e come il main stream abbia così creato la possibilità d'aver alla lunga influenzato la corte.

Io non parlo come scrivo, io non scrivo come penso, io non penso come dovrei pensare, e così ogni cosa procede nella più profonda oscurità. Kepler
Redazione
Inviato: 4/10/2011 21:04  Aggiornato: 4/10/2011 21:04
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
O.T.: Mi riferiscono che ieri Imposimato da Mara Venier ha detto che l'11 settembre è una montagna di bugie.

Qualcuno ha visto/riesce a recuperare la trasmissione?

Grazie

Truman
Inviato: 4/10/2011 23:05  Aggiornato: 4/10/2011 23:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/5/2004
Da:
Inviati: 57
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
@fiodenamig: civile. (Ma normalmente il civile è ancora più bistrattato del penale).

cnj
Inviato: 4/10/2011 23:24  Aggiornato: 4/10/2011 23:25
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da: Romagna
Inviati: 795
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
La presa di posizione dei media e dell'opinione pubblica americana è ridicola.
I centinaia di giornalisti inviati a Perugia che ripetono all'infinito le stesse cose sono ridicoli.
Chi ha fatto le indagini è ridicolo.
Il PM che dice che per fortuna per la Knox in Italia non c'è la pena di morte è ridicola.
Mi sembra di assistere ad un brutto film, partito male e finito peggio con un morto che non ha giustizia, un nero in carcere che non si capisce il perchè e l'opinione pubblica beota divisa tra colpevolisti ed innocentisti.
Una spaventosa rappresentazione teatrate di come siamo messi oggi.
- S i a m o n e l l a m e r d a -

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. Nikola Tesla
Blade1960
Inviato: 4/10/2011 23:34  Aggiornato: 4/10/2011 23:34
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/11/2006
Da:
Inviati: 264
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Ciao a tutti !

Massimo io ho trovato questo articolo su Imposimato

http://decorazionisegrete.blogspot.com/2011/09/11-settembre-anche-il-giudice.html

cnj
Inviato: 4/10/2011 23:34  Aggiornato: 4/10/2011 23:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da: Romagna
Inviati: 795
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
OT
Wikipedia-Italia chiude per protesta conto il Comma 29 del DDL sulle intercettazioni.
http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. Nikola Tesla
cnj
Inviato: 4/10/2011 23:58  Aggiornato: 4/10/2011 23:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da: Romagna
Inviati: 795
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
OT/Imposimato-Venier
Teoricamente a questo indirizzo dovrebbero inserire tutta la programmazione Rai dell'ultima settimana. Per "La vita in diretta", naturally, c'è scritto "disponibile a breve" (fanc....) su tutte le puntate dell'ultima settimana.
http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. Nikola Tesla
Santaruina
Inviato: 5/10/2011 0:15  Aggiornato: 5/10/2011 0:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citazione:
OTAutore: Redazione
Inviato: 4/10/2011 21:04:06 O.T.: Mi riferiscono che ieri Imposimato da Mara Venier ha detto che l'11 settembre è una montagna di bugie. Qualcuno ha visto/riesce a recuperare la trasmissione? Grazie

Della trasmissione di Mara Venier non so, ma giovedì nella trasmissione Apprescindere, condotta da Michele Mirabella e che va in onda su Raitre prima del tg3 delle 12, c'era ospite Imposimato che presentava un suo libro.

Si parlava di giustizia, ed il discorso verteva sulle differenze tra quella americana e quella italiana.
Imposimato sosteneva che quella italiana sia più indipendente, e nel caso dell'11 settembre secondo lui la giustizia italiana avrebbe fatto molto di più per scoprire la verità, mentre in america "hanno insabbiato tutto".

Qui il video:


Imposimato ad Apprescindere

L'intervista in questione è alla fine della puntata, e la battuta di imposimato chiude la trasmissione, prima della chiosa di Mirabella (preso un po' in controtempo...)
Accade tutto negli ultimi minuti, dal minuto 50 in poi.

A presto

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
Redazione
Inviato: 5/10/2011 0:24  Aggiornato: 5/10/2011 0:24
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
SANTARUINA. Muchas gracias, hermano!

furion2012
Inviato: 5/10/2011 0:37  Aggiornato: 5/10/2011 0:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/8/2009
Da:
Inviati: 174
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
quello che mi sorprende è :

come è possibile che certe persone, possano ancora fare il mestiere di polizia scientifica, dopo tutte queste vicende?

mio nipote avrebbe fatto meno casini di un intera squadra di pseudo scientifici dei miei stivali.

il bello è che per nascondere i loro errori , mandano nei casini gli altri.

io avrei punito prima queste persone per incapacità professionale, con una bella multa sopra le loro possibilità, cosi la prossima volta si ricorderanno di non fare cazz a t te , sulla pelle degli altri .

per il caso Amanda non mi esprimo, ormai è diventato un mistero di Fatima.

Cmq l italia è sempre la stessa, ognuno pensa alle sue tasche, voglio vedere il giorno che andremmo in default , oppure non andremmo giù e ci ma ci diranno:
“ ITALIANI, dobbiamo ancora mettere le mani dentro le vostre tasche per non cadere.”

Forza Italia sempre più giù!!!!!!!!!

superava
Inviato: 5/10/2011 3:16  Aggiornato: 5/10/2011 3:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/8/2008
Da: Riolo Terme
Inviati: 416
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
"Ho semplicemente voluto raccontare il poderoso meccanismo mediatico che entra in funzione, negli Stati Uniti, una volta che il "press corp" nazionale decide all'unisono di prendere una certa posizione su un certo argomento."


Su questo sono d'accordissimo e anche sul resto della risposta che hai scritto in riferimento all'articolo...una critica al sistema mediatico e alle persone che subiscono queste influenze tutte le volte che c'è l'opportunita'.
Tornando al caso cmq io rimango convinto della tesi dell'omicidio rituale come è ben descritto nei vari articoli dal blog di Paolo Franceschetti

PikeBishop
Inviato: 5/10/2011 3:49  Aggiornato: 5/10/2011 8:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citazione:
tesi dell'omicidio rituale come è ben descritto nei vari articoli dal blog di Paolo Franceschetti

Non esiste NESSUN omicidio per il quale Franceschetti con le buone o con le cattive non possa evidenziare un movente, un ambito e una realizzazione rituale.
Nessuno.
Dall'inizio della Storia.
Franceschetti purtroppo non puo' occuparsi di TUTTI gli omicidi della Storia perche' e' molto impegnato, ma state certi che un giorno o l'altro, quando la ditta per cui lavora lo mettera' in pensione e potra' leggere tutte le cronache che ha sempre voluto leggere ma non ha mai avuto il tempo per, concludera' la sua titanica impresa.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
PikeBishop
Inviato: 5/10/2011 3:53  Aggiornato: 5/10/2011 3:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citazione:
la gestione del servizio giustizia da parte della magistratura italiana ha perduto ogni attendibilità, non solo in Italia, ma anche all'estero.

Anche magari solo per il fatto che meta' del paese puo' testimoniare che e' meglio farsi proteggere dai mafiosi illegali che da quelli legali, perche' sono molto piu' efficenti e meno costosi.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
PikeBishop
Inviato: 5/10/2011 4:55  Aggiornato: 5/10/2011 5:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citazione:
“Perugia non è Roma o Milano, Perugia è una cittadina di provincia, culturalmente arretrata, per la quale Amanda rappresentava la quintessenza dei mali del mondo: americana, libera ed emancipata, venuta a “portar via” i loro bei ragazzi, Amanda rappresentava in tutto e per tutto quello che le madri di Perugia temono di più”.

E quindi, secondo i media americani, la giuria non avrebbe fatto che rispecchiare questo sentimento, provinciale e distorto, condannando insieme ad Amanda tutti i mali che lei rappresentava.


Cercando di dimenticare tutte le rimarchevoli manifestazione di orgoglio nazionale italiano che mi e' toccato leggere finora, direi che la questione e' facilmente comprensibile se, per una volta, cercassimo di metterci nei panni degli americani e francamente mi stupisce che Massimo non vi ci sia messo, visto che abita li: probabilmente a L.A. non si ha la percezione di come sia il resto del paese.
Loro sono convinti che una cittadina debba essere per forza culturalmente arretrata, perche' da loro funziona cosi' e le loro cittadine SONO culturalmente arretrate.

Grazie al loro sistema giudiziario, inoltre, per un abitante di L.A. trovarsi nei guai per un omicidio a, putacaso, Harrison, Arkansas, equivale alla pena di morte sicura.
La giuria popolare pensera' che l'assassinio legale di qualsiasi cittadino di Los Angeles sia una misura necessaria, giusta e doverosa e che anche se non ci sono le prove deve essere sicuramente colpevole di qualcosa di ripugnante.

Ancora mi ricordo gli sguardi che avevo addosso quando andavo a fare benzina e comprare qualche derrata dal benzinaio in posti sperduti nel Midwest con la macchina targata L.A. E' una esperienza di profondo disagio: se fossi stato vestito da arabo alla guida di un cammello con la scritta AlQaeda appesa al collo sarebbero stati piu' fiduciosi. Il mio accento non faceva niente per rettificare la situazione, al contrario delle aspettative: "un'altro cazzo di bastardo che ci arriva qui da Hollywood per rifilarci dollari falsi, non potrebbero morire tutti nel prossimo terremoto quei pervertiti disonesti surfers finocchi? Fammi telefonare al prossimo distributore cosi' li metto in allerta: da che parte va il cazzo di australiano della California, Maggie-Lee?".

D'altronde chi ha visto "Deliverance" (Un tranquillo week-end di paura) sa di cosa parlo. E ci hanno fatto persino un film divertente con Joe Pesci, "Mio cugino Winnie"...

PS
Alle orecchie dei bifolchi di li' qualsiasi accento vagamente britannico suona "australiano".

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
mangog
Inviato: 5/10/2011 8:13  Aggiornato: 5/10/2011 8:15
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citazione:

Autore: furion2012 Inviato: 5/10/2011 0:37:22

quello che mi sorprende è :

come è possibile che certe persone, possano ancora fare il mestiere di polizia scientifica, dopo tutte queste vicende?


Eh no caro mio.. le cose non sono così.. - o meglio - la polizia all'amatriciana ha sbagliato a contaminare di tutto e di più, ma i PM hanno inizialmente respinto la richiesta di perizie super-partes dimostrando che per la magistratura non conta il principio di cautela ( La polizia non ha l'esclusiva delle perizie ed i magistrati LO SANNO BENISSIMO ).
Trovare DNA di Amanda sul coltello della SUA cucina ( successivamente LA PERIZIA SUPER-PARTES non lo ha confermato ) NON E' NE' UN INDIZIO NE' UNA PROVA..e se il magistrato somaro prende fischi per fiaschi succede che qualcuno va in galera per niente.
Coloro che hanno alimentato il 3d sfogando in maniera pretestuosa un insulso anti-americanismo.( Non sopporto gli Anglo-sassoni da sempre...ma è affar mio ) non hanno presente che in Italia i processi alla Meredith ( ma senza gli USA coinvolti ) sono quasi la norma.
La vera tragedia è la constatazione di avere una giustizia grottesca e non degna di un paese civile. ...PERCHE' I MAGISTRATI TI METTONO IN GALERA FIN DAL PRIMO GIORNO.....come Lumumba ( bastava fare 3 domande da parte del Magistrato per capire che Lumumba non centrava ) e gli Italiani sembrano stupidamente rassegnati. Non lo auguro a nessuno di aver a che fare con la in-giustizia Italiana...
Mussolini è morto da anni.. una riforma snella della giustizia è doverosa.

artemis
Inviato: 5/10/2011 10:25  Aggiornato: 5/10/2011 10:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/10/2007
Da:
Inviati: 60
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
tutte le elucubrazioni che si fanno su questo caso possono essere condivisibili o meno,ma il problema che vedo io è questo:trasferire i ruoli di questi 4 ragazzi al ruolo che hanno le loro nazioni è abbastanza ridicolo..questo vuol dire che sarebbe stato tutto diverso,se a morire fosse stata amanda?o raffaele?o rudi?
allora nel caso in cui gli usa non fossero stati coinvolti luogocomune avrebbe semplicemente bypassato la notizia?
se l'accusato principale fosse stato raffaele allora ci sarebbero stati i temini svolti sul fatto che "tanto l'italiano la fa franca come berlusconi?"
se fosse morto l'ivoriano,saremmo stati impreparati a svolgere un'analisi sul livello di evoluzione e sulla cultura ivoriana,avremmo avuto pochi punti su cui sfogarci?
se fosse stata l'inglese la principale sospettata che avremmo detto?mi sembra assurdo,gli usa avranno pure avuto l' atteggiamento di cui parlate,però parlare di questo processo e della sentenza come se si trattase di una gara tra civiltà delle nazioni cui appartengono i ragazzi secondo me è pura fantascienza.è stato un semplice braccio di ferro tra nazioni più o meno potenti??
io non ero dentro le aule del processo,non ho seguito con meticolosità le notizie in tv nè sul web(scusate ma mi resta difficile,e non ho mai capito come viene deciso quali notizie debbano passare e quali no),e soprattutto non ero quella sera in quella casa.
quindi,io continuo solo a vedere un delitto non risolto,una ragazza morta,uno o più colpevoli che non sono stati colti in flagrante e (non so se volutramente o meno)non hanno lasciato prove lampanti della loro colpevolezza.
io leggo sempre luogocomune e ci sono affezionata,ma stavolta ragazzi e webmaster,ci stava il commento sull'atteggiamento degli usa sulla vicenda,ma tutta la macchinazione di cui parlate, che va oltre il semplice commento del tipico comportamento"born in the usa"è tutto fuori tema.
c'è stato un morto,e non sappiamo ancora chi sia stato l'assassino.non sappiamo come siano andate le cose,nessuno ha confessato(o almeno non è stata passata la notizia).
cosa c'entra con questo la supremazia degli usa....a limite ci vedo una suprmazia di avvocati!

"Se c'è un qualche cosa che vogliamo cambiare nel bambino, prima dovremmo esaminarlo bene e vedere se non è un qualche cosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi" C G Jung
mangog
Inviato: 5/10/2011 10:57  Aggiornato: 5/10/2011 11:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citazione:


Autore: artemis Inviato: 5/10/2011 10:25:21

.a limite ci vedo una suprmazia di avvocati!



Io vedendo oltre ( per modo di dire ) vedo l'orrore della nostra giustizia lumaca con dei giudici incompetenti ed intoccabili. I 2 gradi più il terzo avrebbero senso se in contemporanea... non consecutivi l'un l'altro ( Siccome è chiarissimo che un magistrato può essere scemo imbastiamo la stessa causa in 3 tribunali diversi in 3 citta diverse ma in contemporanea.... non mettendo dentro e fuori dalla galera le persone solamente perchà al magistrato girano le palle quel giorno o perche si fida della perizia all'amatriciana del poliziotto di turno..)
In fin dei conti la firma sulla sentenza che condanna qualcuno alla galera è quella di un magistrato non quella di un avvocato.
La legge Italiana sembra fatta apposta per i contenziosi, gli avvocati lucrano sulle cause.. ma i magistrati sono inclini alla confusione al terrorismo e qualche volta all'imparzialità.

Paulo
Inviato: 5/10/2011 12:31  Aggiornato: 5/10/2011 12:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citazione:
Lo chiamano criminale coloro che erano insieme con lui quando ha sparato.

Cioè quelli che, per principio, sono i meno credibili.
Citazione:
Può la magistratura aver sbagliato?

No eh? Norma generale vuole, perché si abbia un minimo di credibilità che la magistratura non prenda fischi per fiaschi è che l'imputato sia presente al processo.
Citazione:
Ma l'Italia merita di essere presa a pesci in faccia anche dal Brasile?

Senza dubbio sì. Nell'America meridionale non deve essere sfuggito l'uso che ha fatto la Magistratura italiana dell'estradizione dall'Argentina di Erich Priebke, che qui è stato processato due volte per lo stesso reato, ovvero finché la sentenza non è stata conforme al gradimento del Governo e dei gruppi di pressione.
Citazione:
ma il Brasile non ha estradato il criminale perchè in Italia credono ci sia ancora la "pena di morte"?

Il Brasile non ha estradato il presunto criminale perché in Italia non ha alcuna possibilità di difendersi in un giusto processo.
Questa è la triste realtà.

Paulo
Inviato: 5/10/2011 12:47  Aggiornato: 5/10/2011 12:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citazione:
molti dei periti che i tribunali usavano come oracoli non erano altro che ciarlatani. Ciononostante questi asini hanno continuato a istruire i giovani magistrati e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Ciarlatani?
Anche pregiudicati per falso ideologico e materiale commesso in qualità di pubblico ufficiale:
http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00005898.pdf
Vedasi "Camillo Carlucci" da pag. 43 in poi.

mangog
Inviato: 5/10/2011 13:56  Aggiornato: 5/10/2011 14:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citazione:

Autore: Paulo Inviato: 5/10/2011 12:31:43

Citazione:

Lo chiamano criminale coloro che erano insieme con lui quando ha sparato.


Cioè quelli che, per principio, sono i meno credibili.


Non dire stronzate.
Il criminale e pluriomicida Cesare Battisti dovrebbe marcire in galera o ai lavori forzati.. Invece per la sciagurata dottrina dei puzzoni dei francesi ( hanno inventato i profumi per quello ) i terroristi se la ridono sotto i baffi bevendo un bibita fresca dalle spiagge brasiliane.

La colpevolezza dell'assassino Cesare Battisti è stato provata oltre ogni ragionevole dubbio. La magistratura italiana è grottesca ma le testimonianze sono dati di fatto...

PS..forse è meglio che resti in Brasile.... in italia qualche partitino marxista lo potrebbe candidare. Lo hanno già fatto i radicali

baciccio
Inviato: 5/10/2011 14:26  Aggiornato: 5/10/2011 14:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/1/2006
Da: Genova
Inviati: 536
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citaz. da fiodenamig."Perché ha aspettato il collocamento a riposo per denunciare tutto questo?
«A dire il vero l’ho sempre denunciato, fin dal 1970. Solo che potevo pubblicare i miei articoli unicamente sul mensile Diana Armi. Ha chiuso otto mesi fa».

Grazie per aver postato questa intervista al giudice Mori, grande personalità.

AFrayn
Inviato: 5/10/2011 16:29  Aggiornato: 5/10/2011 16:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/3/2009
Da: Colônia Cecília, Paraná, Brasil
Inviati: 399
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
@ mangog

Citazione:
Lo chiamano criminale coloro che erano insieme con lui quando ha sparato. A differenza del caso Meredith dove non esiste un testimone, e neppure un movente, Battisti ha decine di testimonianze che lo inchiodano. Può la magistratura aver sbagliato ? Certo ma le testimonianze resteranno sempre le testimonianze e quelle contro il criminale simpatico ai comunisti sono delle prove più che convincenti. Ma l'Italia merita di essere presa a pesci in faccia anche dal Brasile? la giustizia fa pena per la lentezza e le sentenze naif dei giudici somari sono grottesche ma il Brasile non ha estradato il criminale perchè in Italia credono ci sia ancora la "pena di morte" ? Siamo delle macchiette... pronte a cambiare bandiera anticipando perfino la direzione del vento...?


e

Citazione:

Non dire stronzate.
Il criminale e pluriomicida Cesare Battisti dovrebbe marcire in galera o ai lavori forzati.. Invece per la sciagurata dottrina dei puzzoni dei francesi ( hanno inventato i profumi per quello ) i terroristi se la ridono sotto i baffi bevendo un bibita fresca dalle spiagge brasiliane.

La colpevolezza dell'assassino Cesare Battisti è stato provata oltre ogni ragionevole dubbio. La magistratura italiana è grottesca ma le testimonianze sono dati di fatto...

PS..forse è meglio che resti in Brasile.... in italia qualche partitino marxista lo potrebbe candidare. Lo hanno già fatto i radicali


ma per favore...!

IL CASO BATTISTI: TUTTI I DUBBI SUI PROCESSI E LE CONDANNE; ESPOSTI PUNTO PER PUNTO

P.S. E finiamola con questo becero luogo comune delle "spiagge brasiliane", fatti un viaggio nell'"interior" del paese e poi ne riparliamo.

Molṑn labé - Quocunque Jeceris Stabit
Paulo
Inviato: 5/10/2011 20:47  Aggiornato: 5/10/2011 20:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citazione:
Persino il presidente Napolitano, che non brilla per attivismo, si è mobilitato a sostegno della richiesta di estradizione del criminale del secolo.


E basterebbe già questo per comprendere la decisione brasiliana di non concedere l'estradizione.
Anche la magistratura francese, prima di quella brasiliana, non è disposta tanto a prendere per buone tutto quello che le viene dei colleghi italiana. E sappiamo bene il perché.

Stefo
Inviato: 5/10/2011 21:15  Aggiornato: 5/10/2011 21:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/2/2009
Da: Roma
Inviati: 324
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citazione:
No eh? Norma generale vuole, perché si abbia un minimo di credibilità che la magistratura non prenda fischi per fiaschi è che l'imputato sia presente al processo.


Ma l'imputato non era presente al processo perché era scappato. Questo discorso del non condannare in contumacia l'ho sempre ritenuto assurdo sotto ogni punto di vista. Sei innocente? Difenditi nel processo. Come quelli che dicono: si è sempre proclamato innocente. E te credo! Non credo piaccia a nessuno finire in galera.

Secondo me gli stati sovrani non possono mettere in dubbio le sentenze di altri stati sovrani, a meno che lo stato che condanna non sia una dittatura. La sentenza di Battisti può anche dar adito a dubbi, come migliaia di altre sentenze, ma non per questo può mettersi in discussione il sistema, che tra l'altro prevede vari gradi di giudizio. Battisti ha le prove della sua innocenza? Si riapra il processo! Non si è giunti ad una verità inoppugnabile nel caso Filo della Torre dopo tanti anni? Dica Battisti chi ha sparato, e lo provi. Altrimenti deve scontare la pena, IMHO.

DrHouse
Inviato: 5/10/2011 21:27  Aggiornato: 5/10/2011 21:27
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/11/2007
Da:
Inviati: 2394
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citazione:
E basterebbe già questo per comprendere la decisione brasiliana di non concedere l'estradizione.
Anche la magistratura francese, prima di quella brasiliana, non è disposta tanto a prendere per buone tutto quello che le viene dei colleghi italiana. E sappiamo bene il perché.

Ma secondo te Lula avrebbe rischiato di mettersi contro un paese tradizionalmente "amico" e legato a doppio filo al Brasile come l'Italia per una semplice motivazione giuridica? E per chi? Per uno come Battisti, che nemmeno viveva in Brasile, che apparentemente non avevi interessi, né famiglia in Brasile prima di chiedere asilo politico?
Mmmmm...

A me è parso chiaro fin dall'inizio che Lula ha subito grosse pressioni dalla Francia. Quali siano esattamente non lo so, ma me le posso immaginare.

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra? (Perle complottiste)
Linucs
Inviato: 6/10/2011 0:17  Aggiornato: 6/10/2011 0:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Amanda Knox è bianca, allegra e piena di vita. Amanda è una di noi, rappresenta il nostro futuro,

Devono essere "americani" che vivono in Uruguay o roba del genere.

Paulo
Inviato: 6/10/2011 11:19  Aggiornato: 6/10/2011 11:19
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citazione:
Dica Battisti chi ha sparato, e lo provi.


Non mi meraviglierei se "Stefo" fosse lo pseudonimo di un magistrato italiano, così come non mi meraviglio che la Magistratura italiana goda di una pessima opinione all'estero - come in Italia, del resto -, tanto presso i media che tra gli addetti ai lavori.
Per le persone oneste intellettualmente, invece, è lo Stato che condanna che deve fornire le prove di chi ha sparato e non certo un Battisti.
Per il resto, non ho certamente negato il diritto-dovere dello Stato di processare anche in assenza dell'imputato. Mezzo necessario, tra l'altro, per chiederne l'estradizione qualora ci siano evidenze di residenza all'estero. Ma non può negare la rinnovazione del processo qualora l'imputato, spontaneamente o forzatamente, sia presente.
Citazione:
Sei innocente? Difenditi nel processo.

Bravo! Così recita il "manuale delle giovani Marmotte". Infatti, se sei innocente verrai assolto. Sicuro!

mangog
Inviato: 6/10/2011 11:42  Aggiornato: 6/10/2011 11:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citazione:

Autore: Paulo Inviato: 6/10/2011 11:19:02

Sei innocente? Difenditi nel processo.


Bravo! Così recita il "manuale delle giovani Marmotte". Infatti, se sei innocente verrai assolto. Sicuro!



Praticamente se uno scappa è innocente e se va al processo è colpevole.
( Nella savana bisogna mettersi a correre dal mattino presto, non importa se sei un leone od una gazzella, in Italia bisogna fuggire, non importa se sei colpevole od innocente )
Nel medioevo erano meno sottili... se la donna annegava era innocente se non annegava era una strega.

Se Battisti sapeva che il sistema Italia faceva così schifo perchè non è immigrato in Brasile ai primi anni 70 ?

Per carità solo i testimoni che lo hanno visto conoscono la verità. Secondo te invece la testimonianza è poca roba..... conta solo la prova del DNA ( magari ben contaminato)....

audisio
Inviato: 6/10/2011 12:09  Aggiornato: 6/10/2011 12:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Le chiacchiere stanno a 0.
Nun me ne frega un cazzo di Porta a Porta.
Qui stiamo parlando di una che è stata uccisa e di
un ragazzo che è in carcere per concorso in omicidio.
Solo che i "concorrenti" sono stati assolti.
Questa cosa è importante:
Guede, secondo i giudici, non è l'esecutore materiale
del delitto, ossia non era sua la mano che ha ucciso
Meredith.
Ma allora cade tutto.
Un'accusa di concorso in omicidio regge solo se si conoscono
gli assassini e dunque le modalità con il quale il concorrente
avrebbe collaborato con gli autori materiali.
Non può esistere un concorso in omicidio con ignoti...
Perchè tolti gli esecutori materiali resta solo un Guede che
ha fatto sesso con Meredith e poi è andato in bagno con le
cuffiette, cosa su cui i giudici hanno ironizzato ma che io, ad
esempio, faccio sempre.
Ed effettivamente, con le cuffie non senti nulla...


P.S.: poi c'è un gravissimo indizio a carico di Amanda.
Ha accusato ingiustamente Lumumba.
Perchè?
Per scagionarsi?
Sarebbe una prova della sua colpevolezza.
Oppure solo per paura degli inquirenti?
Ma allora perchè accusare proprio un ragazzo nero?
Come le è balzato in mente?
Forse che anche Amanda abbia visto di sfuggita Guede,
ricordandosi solo di un ragazzo nero, così come Guede
dice di aver visto di sfuggita una ragazza?
Proverebbe che era sul luogo del delitto e dunque che è lei
l'assassina.

audisio
Inviato: 6/10/2011 12:17  Aggiornato: 6/10/2011 12:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Il Presidente del Tribunale, Claudio Pratillo Helmann
ama le auto sportive lussuose:
Il giudice in Lamborghini

Paulo
Inviato: 7/10/2011 9:47  Aggiornato: 7/10/2011 9:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citazione:
Praticamente se uno scappa è innocente e se va al processo è colpevole.


Sì, grazie a Dio, siamo tutti innocenti, a meno che e fintanto che un processo credibile non dichiari il contrario.
Se uno va ad un processo non equo la probabilità di essere dichiarato colpevole è massima, indipendentemente dalla sua innocenza.
Il caso Battisti ed il caso Krecher hanno dimostrato abbastanza che il processo in Italia non viene considerato credibile.
Per essere credibile l'imputato deve potersi difendere, innanzitutto, e presenziare al processo.
Un altro ingrediente è che l'accusa non può essere basata sulle affermazioni di quello che il Ministro brasiliano della Giustizia Genro ha definito un «delator premiado».

Per qualche chiarimento su come in Brasile venga valutato il marciume giudiziario italico suggerisco:
http://www.ilponterivista.com/article_view.php?intId=108

Paulo
Inviato: 7/10/2011 10:04  Aggiornato: 7/10/2011 10:04
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
«But Silvio Berlusconi's full-throated attack on Italian magistrates – when he talks about a sick system – may not be without some foundation.»

Be', se lo dice il Guardian!
Se mai ha detto qualcosa di giusto Berlusconi è quando ha affermato a piena voce che il sistema giudiziario italiano è malsano. Interpretando il giudizio della maggioranza degli italiani. Peccato che non abbia fatto nulla per guarirlo.

Citazione:
Ora il “cattivo” non era più l’ambiguo Mignini, ..

Giustamente. Fa quello che può. Il "cattivo" è chi lo ha messo a quel posto e che non lo ha rimosso già dopo eventuali precedenti povere performance.

mangog
Inviato: 7/10/2011 10:31  Aggiornato: 7/10/2011 11:35
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citazione:

Autore: Paulo Inviato: 7/10/2011 9:47:51

Citazione:

Praticamente se uno scappa è innocente e se va al processo è colpevole.



Sì, grazie a Dio, siamo tutti innocenti, a meno che e fintanto che un processo credibile non dichiari il contrario.
Se uno va ad un processo non equo la probabilità di essere dichiarato colpevole è massima, indipendentemente dalla sua innocenza.
Il caso Battisti ed il caso Krecher hanno dimostrato abbastanza che il processo in Italia non viene considerato credibile.
Per essere credibile l'imputato deve potersi difendere, innanzitutto, e presenziare al processo.
Un altro ingrediente è che l'accusa non può essere basata sulle affermazioni di quello che il Ministro brasiliano della Giustizia Genro ha definito un «delator premiado».

Sia chiaro che tutto quello che so sulle testimonianze che inchiodano Battisti derivano dagli articoli dei giornali letti anche durante l'epoca dei fatti.

Già essere il mandate è tanto quanto basta per andare in galera. Se vale per i mafiosi e per Sofri vale anche per Battisti.


Per qualche chiarimento su come in Brasile venga valutato il marciume giudiziario italico suggerisco:
http://www.ilponterivista.com/article_view.php?intId=108



Stai scherzando vero? Far passare l'idea che un Battisti con una sfilza di precedenti penali lunghissima e con decine di testimoni che lo incastrano possa essere paragonato ad Amanda e Raffaele.. è l'apoteosi del delirio.
La giustizia Italiana è ridicola ma le testimonianze sono semplicemente delle testimonianze CHE RESTANO VALIDISSIME a prescindere dalle stupidaggini della magistratura.

Se la testimonianza non ha più valenza probatoria.. i processi diventano di competenza dei periti all'amatriciana con tanto di DNA contaminato ( non è ancora contaminato ? lo si potrà fare in ogni momento )
D'ora in poi per entrare nella scena del crimine è necessario un notaio che ufficializza o meno il rispetto delle procedure da parte degli inquirenti e forze dell'ordine ecc ecc... ( ma qualcuno obietterà che i notai sono a loro volta dei testimoni e per il principio di Paulo la testimonianza non ha mai valenza probatoria.)


Sia chiaro che tutto quello che so sulle testimonianze che inchiodano Battisti derivano dagli articoli dei giornali letti anche durante l'epoca dei fatti.

Già essere il mandante è tanto quanto basta per andare in galera. Se vale per i mafiosi e per Sofri vale anche per Battisti. ( Strano constatare che se sei marxista od un intellettuale-artista puoi essere mandante di omicidi, vedi Sofri, o pedofilo, vedi Polansky...senza suscitare il ribrezzo dei media )

Paulo
Inviato: 7/10/2011 18:13  Aggiornato: 7/10/2011 18:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
«delator premiado» io proporrei di tradurlo come «sicofante».
La "testimonianza" di un sicofante non ha alcuna valenza probatoria in un processo che voglia essere credibile.Citazione:
o pedofilo, vedi Polansky...o Pasolini senza suscitare il ribrezzo dei media )

audisio
Inviato: 10/10/2011 14:42  Aggiornato: 10/10/2011 14:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
@ mangog:
tralasciamo il caso Battisti altrimenti tra me e te parte il
flame.
Però Polanski lascialo perdere, dopo 50 anni uno non può
essere preseguito per aver fatto sesso con una minorenne,
altrimenti questa discrezionalità lascia spazio al ricatto.
Polanskl non si nascondeva, è un uomo conosciuto da tutti.
Come mai la giustizia USA si è ricordata che c'era ancora aperto
questo procedimento proprio mentre Polanski girava L'Uomo
nell'Ombra, film che chiama in causa Blair, Gordon Brown e il
fatto che la moglie del premier GB sia un agente della CIA, arruolata
ai tempi del college?
Inoltre, su Polanski non c'è null'altro, e quel caso (sempre che
l'accusa della tizia non sia eteroguidata) rientra nel clima dell'epoca,
in cui ti trovavi in certe feste in cui girava droga e facevi sesso senza
neanche renderti conto con chi.
Sinceramente, un pò poco per rovinare un uomo, anche perchè allora
il nostro premier avrebbe già dovuto essere fucilato.
E invece sta bel bello al suo posto...

mangog
Inviato: 10/10/2011 15:24  Aggiornato: 10/10/2011 15:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Audisio.. guarda che Polansky era stato denunciato dalla ragazzina.
Dunque sesso con una tredicenne ( mi sembra ) non consenziente.
Su Pasolini ormai è stato detto tutto ed il contrario di tutto, però che fosse pederasta lo sapevano perfino i san-pietrini davanti alla stazione Termini dove andava a rimorchiare i ragazzi.
La grande comunità degli intellettuali da salotto, fedele al principio che cane non morde cane, invece di prendere le distanze da un pederasta della peggior specie ( lo ha fatto capire Renato Zero mi sembra ) lo invitavano sempre nei loro salotto. Chissà di cosa parlava quando era alticcio o su di giri.....
Magari saltava fuori che Eco si faceva trombare dai somarelli..e così gli intellettuali, conformisti ed omertosi, lo hanno sempre accettato ed osannato per paura che cominciasse a rendere pubbliche le perversioni di tanti intellettuali blasonati.

audisio
Inviato: 10/10/2011 15:37  Aggiornato: 10/10/2011 15:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Mangog, dopo gli statali sei passato ad un'altra fissa,
gli intellettuali?
Guarda che il mondo non si divide in categorie, caso mai
in classi che è un'altra cosa...
Berlusconi è pedofilo conclamato, ma il Potere lo difende.
E lui di minorenni se n'è fatte tante e oggi, non una 50
anni fa (ed è sempre da provare).
E Berluska non è certo un intellettuale...
Ma tu l'hai sempre difeso.
Poi, il fatto dell'essere consenziente o meno non rileva per il
codice penale.
E del resto, se rilevasse o se tu per la tua etica ritenessi la cosa
importante, allora non dovresti accusare Pasolini, visto che quelli
che andavano con lui erano tutti consenzienti.
Insomma, vedo una marea di contraddizioni da parte tua e non
sfiori minimamente una cosa fondamentale, la prescrizione.
In Italia, per reati del genere, è 10 anni.
In Germania molto più lunga ma comunque di 30 anni.
Per cui, per esempio, in Italia e in Germania Polanski non è perseguibile.
Sono principi minimi di un ordinamento minimamente civile e non da
medioevo come quello USA, in cui Troy Davis (ultimo di una lunga
lista) è stato giustiziato con accuse false e testimoni coartati dalla
polizia.
E poi ci rompono i coglioni con Amanda...

benitoche
Inviato: 31/1/2014 0:02  Aggiornato: 31/1/2014 0:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/9/2006
Da:
Inviati: 1941
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Amanda Knox condannata a 28 anni e 6 mesi e Raffaele Sollecito a 25 per l'omicidio di Meridith Kercher. È questa la sentenza della Corte d'assise d'appello di Firenze che, di fatto, ribalta la decisione di secondo grado, annullata a marzo dalla cassazione. I giudici hanno aumentato di due anni e sei mesi la pena inflitta a Knox per aver ritenuto aggravato il reato di calunnia nei confronti di Patrik Lumumba, prosciolto nel 2008.Meredith Kercher, cittadina inglese, fu uccisa nel 2007 nel suo appartamento di Perugia, dove studiava grazie al programma Erasmus.

la religione è indispensabile
soltanto a un’umanità rescissa dal mondo divino-spirituale.
mirco
Inviato: 31/1/2014 5:27  Aggiornato: 31/1/2014 5:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/1/2010
Da:
Inviati: 387
 Re: Il caso mediatico di Amanda Knox
Citazione:

Autore: benitoche Inviato: 31/1/2014 0:02:41

Amanda Knox condannata a 28 anni e 6 mesi e Raffaele Sollecito a 25 per l'omicidio di Meridith Kercher. È questa la sentenza della Corte d'assise d'appello di Firenze che, di fatto, ribalta la decisione di secondo grado, annullata a marzo dalla cassazione. I giudici hanno aumentato di due anni e sei mesi la pena inflitta a Knox per aver ritenuto aggravato il reato di calunnia nei confronti di Patrik Lumumba, prosciolto nel 2008.Meredith Kercher, cittadina inglese, fu uccisa nel 2007 nel suo appartamento di Perugia, dove studiava grazie al programma Erasmus.


Abbiamo proprio una magistratura ed un sistema di leggi vergognose.
E' un paese in preda alla follia della magistratura.

Non faccio il tifo per la colpevolezza o per l'innocenza di Amanda e di Raffaele..

MI RIFERISCO PROPRIO AI VARI PROCESSI CHE SMENTISCONO IN SEQUENZA QUELLO CHE VENIVA SENTENZIATO DAL PROCESSO PRECEDENTE.. BEN 4 SENTENZE IN 7 ANNI...

La legge italiana dice che la colpevolezza deve essere provata al di là di ogni ragionevole dubbio. Ora qui siamo di fronte ad un processo in cui, a fronte sostanzialmente delle medesime prove, si sono alternati pronunciamenti di colpevolezza, innocenza, annullamenti di sentenze con rinvio ecc ecc.
Viviamo nel paese degli orrori della magistratura. Altro che la patria del diritto.. siamo la patria dei pagliacci in TOGA. La condanna è soprattutto la condanna dei magistrati precedenti che avevano invece assolto e se fosse viceversa ci sarebbero sempre dei magistrati indegni della TOGA. Come pretendiamo ( per modo di dire.. l'italiano geneticamente ormai è consapevole che non può quasi ispirare fiducia.. siamo voltagabbana chiacchieroni traditori ed imbroglioni per natura ... luoghi comuni impossibile da smontare ) di essere presi sul serio quando il mondo intero ha visto quanto ridicola sia la nostra magistratura ? No so come sia la giustizia all'estero, però conosco la nostra giustizia. Sulla qualità della giustizia degli altri ho il beneficio del dubbio mentre sulla giustizia nostrana ho la certezza che fa orrore.


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