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news internazionali : Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
Inviato da Redazione il 28/9/2011 0:00:00 (7957 letture)

Dopo due anni di dura detenzione in un carcere iraniano, sono tornati a casa i due americani che distrattamente avevano attraversato il confine Iraq-Iran durante una “passeggiata turistica” finita male.

In una calda giornata del luglio 2009 Joshua Fattal, Shane Bauer e la sua fidanzata Sarah Shourd – tre “giornalisti freelance”, distintisi soprattutto per il loro attivismo a favore dei palestinesi - decisero di andare a fare una gita turistica nel Kurdistan orientale. Sembra che durante la passeggiata abbiano inavvertitamente attraversato il confine con l’Iran, venendo immediatamente arrestati dai soldati della Guardia Rivoluzionaria. In seguito i tre furono condannati da un tribunale iraniano ad otto anni di prigione: tre anni per ingresso illegale in territorio iraniano – diceva la sentenza – e cinque anni "per spionaggio a favore di una agenzia di intelligence americana".

Nacque così il caso internazionale dei tre “hikers” americani, che dalla prigione iraniana sostenevano di essere stati catturati e condannati ingiustamente. Non solo non siamo spie – dicevano i tre – ma non ci sembra nemmeno di aver attraversato il confine. Se è successo lo abbiamo fatto sicuramente per sbaglio.

A supporto della tesi innocentista, i giornali occidentali sottolinearono più volte che in quella zona montagnosa ...


... il confine non è marcato con precisione, e che soltanto gli abitanti locali sanno esattamente dove si trovi. Ad inasprire la contesa intervenne l’ “Investigative Fund”, una organizzazione “che promuove e protegge il giornalismo indipendente” nel mondo: dopo una ricerca di 5 mesi, disse questa organizzazione, abbiamo individuato due testimoni oculari (iracheni) che avevano seguito i turisti americani “per curiosità”, finendo per assistere di persona al loro arresto. Secondo questi testimoni – continua l’Investigative Fund – i tre americani si trovavano ancora in territorio iracheno, quando sono comparse di colpo le guardie iraniane, che hanno fatto “gesti minacciosi” verso di loro. Dopo aver sparato un colpo in aria – avrebbero raccontato i due testimoni – le guardie iraniane “sono entrate di alcuni metri nel territorio iracheno, dove non hanno giurisdizione, e li hanno portati via”.

Dopo la condanna, i tre vengono rinchiusi in isolamento. I due ragazzi insieme, la ragazza da sola. Solo per un’ora al giorno i tre possono stare tutti in compagnia. Ad un certo punto la madre della ragazza dice che sua figlia è malata, e denuncia il fatto che in prigione le vengano negate le più elementari cure ospedaliere. La ragazza ha una cisti sospetta al seno, e sembra pure che abbia i sintomi di un tumore alla cervice. Insomma, per evitare di ritrovarsi un cadavere di troppo, gli iraniani decidono di rimandarla a casa “per motivi umanitari”.

I due ragazzi, Josh e Shane, restano in galera. Nel frattempo sono partite diverse iniziative internazionali per aggirare la mancanza di relazioni diplomatiche fra Iran e Stati Uniti. Queste trattative estenuanti vanno a buon fine, grazie soprattutto alla Svizzera, ed in cambio del pagamento di un milione di dollari i due ragazzi vengono finalmente liberati e rimandati a casa.

Quindi, riassumendo, la “versione ufficiale” dei fatti sarebbe questa: tre ragazzi americani con l’hobby del reportage giornalistico, devoti ambientalisti e strenui difensori dei diritti umani, decidono di fare una gita alle famose cascate di Awa, una delle più note destinazioni turistiche del Kurdistan orientale. Dopo aver visto le cascate, invece di tornare a casa, decidono di proseguire la passeggiata verso i monti circostanti. Due abitanti del luogo, che non hanno mai visto un turista in vita loro, si incuriosiscono per la loro presenza e dicono: “Toh, guarda quei tre. Chissà cosa combinano, andiamogli dietro”.

I tre americani vanno su e giù per i bricchi (vedi foto a fine articolo), e ad un certo punto si avvicinano senza accorgersene al confine “che solo gli abitanti locali conoscono con precisione”. Ma, invece di avvisarli del pericolo, i due locali continuano ad osservare incuriositi, finchè sbucano dal nulla i soldati iraniani. Questi a loro volta si guardano in giro, credono di non essere visti da nessuno, e lestamente allungano la zampa in territorio iracheno - semel in anno licet insanire, dopotutto - catturando i poveri innocenti.

L’organizzazione “Investigative Fund” si mette in moto, e in una zona dove abiteranno sì e no 300 persone ci mette cinque mesi per riuscire a scovare questi due abitanti del luogo. Ma dopo averli trovati, invece di dirgli “coglioni, perchè non li avete avvisati del pericolo?”, preferisce tenere nascosta la loro identità, “per evitare rappresaglie da parte degli iraniani”. (In un classico caso di excusatio non petita, il Fund si premura di farci sapere che “come è noto i soldati iraniani sono soliti fare incursioni in territorio iracheno”. Ah va beh, diciamo noi, allora hanno fatto bene a tenere nascosta l’identità).

Una volta in prigione la ragazza “a cui sono negate le più elementari cure mediche” scopre da sola di avere un tumore alla cervice. Gli iraniani comunque si spaventano, e la mandano subito a casa.

Dopodichè, “per aggirare la mancanza di relazioni diplomatiche” interviene addirittura la Svizzera, che come è noto è sempre la prima ad offrirsi per mediazioni internazionali di questo tipo.

Infine qualcuno – di cui non si conosce il nome – riesce a mettere insieme un milione di dollari, e lo dona generosamente agli iraniani pur di vedere tornare a casa i due ragazzi ingiustamente condannati.

Dimenticavamo: anche per la liberazione della ragazza era stata pagata una somma di mezzo milioni di dollari, e anche in quel caso nessuno sa da dove siano arrivati quei soldi.

Ma sarà stata sicuramente la Investigative Fund, una organizzazione apertamente votata alla protezione e alla promozione del giornalismo indipendente, specialmente se dedito alla difesa dei diritti dei palestinesi.

Organizzazione che però si era completamente dimenticata di farsi sentire quando furono uccisi dei veri giornalisti indipendenti, che lottavano davvero per i diritti dei palestinesi, come Raffaele Ciriello o Vittorio Arrigoni.

Massimo Mazzucco

Fonti varie: 1 - 2 - 3 - 4

NOTA: In questa immagine di Google Earth si vede che la distanza dalle cascate di Awa al punto più vicino del confine iraniano è di circa 4 chilometri in linea d’aria. Il terreno è tutto di boscaglia montagnosa, come quello che si vede nella foto delle cascate, inserita in alto a sinistra. (Ve li immaginate i tre che “passeggiano distrattamente” in quella direzione per 4 chilometri di boscaglia fitta, su e giù per monti impossibili, seguiti dagli altri due che “sono incuriositi” da quello che fanno, ma stanno zitti e non gli dicono niente?)

Un'altra immagine della boscaglia che circonda le cascate di Awa. In confronto l'Amazzonia è un'autostrada.

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
edo
Inviato: 28/9/2011 4:35  Aggiornato: 28/9/2011 4:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
Olimpio Zucconi Mineo e Forbice (solo per citarne alcuni) sostengono la versione ufficiale e (quindi) hanno spazio nei canali informativi radio televisivi.
Ora, solo soletto, vieni fuori uno che osa proporre un suo ragionamento e lo pubblica su internet, dove gira (come voi ben sapete) un sacco di spazzatura. Ma dico; vuoi mettere?

NoPlace
Inviato: 28/9/2011 8:15  Aggiornato: 28/9/2011 8:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 14/5/2010
Da:
Inviati: 150
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
e la teoria quale sarebbe!?

o meglio quale sarebbe il secondo fine di questa storia?

Doru
Inviato: 28/9/2011 9:07  Aggiornato: 28/9/2011 10:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 133
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
sembra che il padre di Josh Fattal sia di Israel. Questa informazione sarebbe stata nascosta dalla famiglia per proteggere Josh. Bene. Il padre è il presidente di "U.S. Tech World Headquarters" Qui ringrazia tutti in seguito alla liberazione del figlio. Secondo WolframAlpha la rivista ha una copertura di 35000 lettori. Forse il padre aveva il milione di dollari da questa attività?

Josh Fattal si batteva per i diritti dei palestinesi ed è ebreo. Perché no, alla fine.

Il padre, dopo la liberazione del figlio, ha avuto finalmente la possibilità di contattare la famiglia di un altro israeliano prigioniero, Gilad Shalit. Gilad Shalit è un soldato israeliano catturato dai palestinesi il 25 Giugno 2006. Ok.

Sempre secondo Haaretz la mediazione e stata l'opera di Qābūs bin Saʿīd Āl Saʿīd il sultano dell'Oman, Svizzera non viene menzionata.

Come dimostrato del articolo di Massimo questi tre non potevano essere sulla frontiera in una gitta turistica. La domanda che uno si fa è:

"Volevano entrare in Iran come spie?" Penso di no. Non vedo come potevano mimetizzarsi nella popolazione locale.

"Allora, forse dovevano incontrare qualcuno alla frontiera per chi sa quale motivo?" Questo è più plausibile. Probabilmente i servizi segreti del Iran sapevano del incontro e li hanno colti in flagrante.

NiHiLaNtH
Inviato: 28/9/2011 9:46  Aggiornato: 28/9/2011 9:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 5/12/2005
Da:
Inviati: 3225
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
anche i cognomi Bauer e Shourd dovrebbero essere di origine ebraica

VIPER
Inviato: 28/9/2011 9:56  Aggiornato: 28/9/2011 9:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/6/2009
Da:
Inviati: 557
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
Citazione:
e la teoria quale sarebbe!?

Perchè? Se non ti danno una teoria ti viene l'orticaria?

NoPlace
Inviato: 28/9/2011 10:11  Aggiornato: 28/9/2011 10:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 14/5/2010
Da:
Inviati: 150
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
visto il luogo dove viene menzionata la notizia mi viene da pensare che ci siano dei retroscena a me sconosciuti e che magari mi piacerebbe conoscere...

Se la leggevo su EVA 2000 avrei pensato...oooo ma ve che bella storia a lieto fine con gli svizzeri sempre dalla parte dei deboli....

poi non ho capito se è un attacco o meno...ho semplicemente chiesto dato che non so...

Doru
Inviato: 28/9/2011 10:47  Aggiornato: 28/9/2011 10:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 133
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
la teoria è che la versione ufficiale dei fatti non quadra. questa e la teoria.

L'Iran afferma che questi tre sono spie, l'Occidente nega e ci spiega che sono attivisti pro palestinesi in gita turistica.

Tu che ne pensi?

PikeBishop
Inviato: 28/9/2011 10:49  Aggiornato: 28/9/2011 10:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
Citazione:
Ad inasprire la contesa intervenne l’ “Investigative Fund”, una organizzazione “che promuove e protegge il giornalismo indipendente” nel mondo

E' una organizzazione formata in gran parte di giornalisti ebrei di Brooklin, ed e' abbastanza critica della politica di Israele pur attenendosi piuttosto fedelmente alle direttive mondiali ai giornalisti mainstream.

Puzza di JFNA lontano un miglio ma non e' allineata pedissequamente al sionismo piu' acceso: ho letto qualche articolo e sembrano i cuggini di Brocolinno di Mentana.

Chiaramente Ciriello ed Arrigoni neanche sapevano chi fossero e se lo sapevano non approvavano di certo il loro schieramento, per ovvi motivi.

La milionata e mezza e' facile da trovare, specie per gente che ha la stampante a disposizione: CIA e' stata probabilmente coinvolta con MOSSAD o piu' semplicemente i ragazzotti hanno parenti ricchi, ma Investigative Fund o The Nation Institute non hanno certo difficolta' di finanziamenti. O tutte queste ipotesi assieme.

Spie magari non lo erano, ma la verita' sul perche' erano li' non l'hanno sicuramente detta: segreto professionale turistico.
I testimoni del luogo sono una cazzata che si sono inventati di sana pianta, naturalmente: erano agenti che volevano anche loro vedere che cazzo i ragazzi stavano facendo, fuori dal percorso turistico.

Una domanda: turismo in Iraq????????? Boh.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Decalagon
Inviato: 28/9/2011 11:42  Aggiornato: 28/9/2011 11:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
Citazione:
Una domanda: turismo in Iraq?????????


Adesso anche la Libia è una delle mete più ambite per le gite fuori porta

Grazie Max, articolo interessante.

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»
alsecret7
Inviato: 28/9/2011 11:45  Aggiornato: 28/9/2011 11:45
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 561
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
dove si trova questa agenzia turistica? vorrei andarci anchio per turuismo in iraq e poi se mi va passo a fare un giro anche in iran, visto che e li vicino. mi piace vedre posti militarizzati da altri paesi e stringere la mano a qualche soldato americano o della coalizione, che se la sta spassando con mitra in mano nel suo nuovo paese appena acquisito, con pace e frattellanza. e se mi fermeranno diro che sono in vacanza perche il paese e fantastico.

Kolza
Inviato: 28/9/2011 11:52  Aggiornato: 28/9/2011 11:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/6/2004
Da: MMMMMMonza
Inviati: 916
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
Se non sbaglio, una puntata di Covert Affairs (Serie TV americana che mischia disnvoltamente CIA e complotti) richiama questo "incidente", facendone vedere uno analogo tra Polonia e Bielorussia.
Ciò premesso, la mia impressione è che questi "turisti" siano stati invitati a recarsi ad incontrare qualcuno sul confine e che poi siano stati arrestati dalla Guardia Nazionale. E' anche possibile che i "mandanti" abbiano voluto saggiare la capacità di controspionaggio della GN, mandando persone "spendibili" sul luogo di incontro. Un po' come accadde allo sfortunatissimo volo KAL007. Questo perché gli iraniani, dopo tutto, non sono dei delinquenti incalliti (ogni riferimento ai bombardatori di Gaza è voluto), a differenza di quanto ci propina quotidianamente la fanfara di UsRaele...

Matkshonov
Inviato: 28/9/2011 12:35  Aggiornato: 28/9/2011 12:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2010
Da: Cesso
Inviati: 278
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
Certo che dall'immagine satellire è veramente difficile immaginare scenari come quelli delle foto (soprattutto la seconda)

Per cortesia, dite ai bambini che testa di parallelepipedo vuoto non è il suo nome (ecchè diamine, mica pesa 500.000 tonnellate),lui si chiama alberto angela
perspicace
Inviato: 28/9/2011 12:40  Aggiornato: 28/9/2011 19:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/9/2011
Da: località sconosciuta
Inviati: 3281
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
Erano del Mossad, sono stati liberati in segno di benevolenza del regno iraniano che vuole che in nessuno stato del mondo ci siano persone innocenti che soffrono in carcere, i prigionieri sono stati liberati dopo un giusto processo visto che in Iran la legislatura funziona e dovremmo complimentarci con loro per la velocità con cui sono stati rilasciati.

Quanti prigionieri Iraniani ha l'Usa?

Io non parlo come scrivo, io non scrivo come penso, io non penso come dovrei pensare, e così ogni cosa procede nella più profonda oscurità. Kepler
Matkshonov
Inviato: 28/9/2011 12:53  Aggiornato: 28/9/2011 12:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2010
Da: Cesso
Inviati: 278
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
Se non ricordo male in italia hanno sequestrato e tenuto sottochiave per parecchi anni (senza contare i patiboli nelle varie "stanze di giustizia" e la pubblica diffamazione perpetrata dai massmedia del "sistema italia") un certo Enzo Tortora (giusto x citarne uno)....

Non comprendo a cosa possa mirare questa frottola mediatica.... forse che in iran sono peggio di noi?......... mmhhh..... quasi quasi faccio le valige.........

Per cortesia, dite ai bambini che testa di parallelepipedo vuoto non è il suo nome (ecchè diamine, mica pesa 500.000 tonnellate),lui si chiama alberto angela
NoPlace
Inviato: 28/9/2011 13:43  Aggiornato: 28/9/2011 13:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 14/5/2010
Da:
Inviati: 150
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
bhè allora diciamo che questi erano due spie inviate...le hanno beccate e mo le hanno liberate...ma solo pagando???
Ma mi sembra un po' na sdrunzada...non credo che se un paese pensa di essere sotto attacco di spie le rilascia perchè gli danno 1 milione e mezzo...non mi sembra una gran cifra...

Doru
Inviato: 28/9/2011 13:53  Aggiornato: 28/9/2011 13:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 133
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
Citazione:
Certo che dall'immagine satellire è veramente difficile immaginare scenari come quelli delle foto (soprattutto la seconda)


dipende. se le foto satellitarie sono fatte in inverno?

noalgregge
Inviato: 28/9/2011 15:04  Aggiornato: 28/9/2011 15:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/10/2010
Da:
Inviati: 307
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
Massimo solo una correzione, la distanza che copre le cascate dal confine è si di 4 km circa, ma non è coperta da fitta vegetazione anzi vista da google sembra più una steppa.

"Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti." Eraclito
Decalagon
Inviato: 28/9/2011 15:12  Aggiornato: 28/9/2011 15:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
Confermo.. la vegetazione fitta si vede solo nell'area delle cascate, il resto è una zona quasi desertica.

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»
audisio
Inviato: 28/9/2011 15:37  Aggiornato: 28/9/2011 15:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
Sono notizie che passano difficilmente nei media.
Bisgona andarle a cercare in qualche trafiletto su televideo
o in rete.
Fatto sta che negli ultimi tempi l'Iran è bersagliato da una
quantità impressionante di attentati (questi sì) terroristici
che stanno provocando centinaia di morti.
Secondo voi, chi procura armi ed esplosivi ai terroristi?
E chi e come vengono mantenuti i contatti se non dal vicino
feudo USA, ossia l'Iraq?
Ecco cosa facevano quei tre stronzi.
Ebrei che solidarizzano con i palestinesi?
Seeeeeeeeeeeee
Nella migliore delle ipotesi è marketing...

Cassandra
Inviato: 28/9/2011 16:53  Aggiornato: 28/9/2011 16:53
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
Confermo.. la vegetazione fitta si vede solo nell'area delle cascate, il resto è una zona quasi desertica.

Ancora più assurdo, allora. Mentre è plausibile perdersi per visitare un bosco meraviglioso come quello, mettersi a marciare per chilometri in una steppa brulla e desertica, oltretutto in zona di confine tra due Paesi ostili e praticamente in guerra (almeno dal punto di vista USA), è del tutto incredibile.

Per me, ha ragione chi più sopra ha ipotizzato che avessero un appuntamento al confine. E invece ci hanno trovato la sorpresina...

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
CCP
Inviato: 28/9/2011 20:53  Aggiornato: 28/9/2011 20:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/9/2011
Da:
Inviati: 107
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
Citazione:
Quindi, riassumendo, la “versione ufficiale” dei fatti sarebbe questa: tre ragazzi americani con l’hobby del reportage giornalistico, devoti ambientalisti e strenui difensori dei diritti umani, decidono di fare una gita alle famose cascate di Awa, una delle più note destinazioni turistiche del Kurdistan orientale. Dopo aver visto le cascate, invece di tornare a casa, decidono di proseguire la passeggiata verso i monti circostanti. Due abitanti del luogo, che non hanno mai visto un turista in vita loro, si incuriosiscono per la loro presenza e dicono: “Toh, guarda quei tre. Chissà cosa combinano, andiamogli dietro”.


Solo uno dei tre aveva l"hobby del reportage giornalistico" (Bauer, che aveva scritto articoli per The Nation e Mother Jones). Sarah Shourd insegnava inglese in Siria e solo Fattal viene descritto come ambientalista.

Citazione:
I tre americani vanno su e giù per i bricchi (vedi foto a fine articolo), e ad un certo punto si avvicinano senza accorgersene al confine “che solo gli abitanti locali conoscono con precisione”. Ma, invece di avvisarli del pericolo, i due locali continuano ad osservare incuriositi, finchè sbucano dal nulla i soldati iraniani. Questi a loro volta si guardano in giro, credono di non essere visti da nessuno, e lestamente allungano la zampa in territorio iracheno - semel in anno licet insanire, dopotutto - catturando i poveri innocenti.


Aveva senso "avvertirli del pericolo" quando era noto - lo dicono le fonti citate sotto - che la Guarda Repubblicana Iraniana sconfinava spesso e volentieri in Iraq? Forse no. Del resto, l'ex comandante della Guardia del luogo, Heyva Taab, poche settimane dopo il fatto fu arrestato per omicidio, rapimenti, traffici vari, furti ecc. e condannato a morte. Taab aveva un conto in banca per circa 6 milioni di dollari. La fonte di quel che ho affermato è nell'articolo di investagtivefund.

Citazione:
L’organizzazione “Investigative Fund” si mette in moto, e in una zona dove abiteranno sì e no 300 persone ci mette cinque mesi per riuscire a scovare questi due abitanti del luogo. Ma dopo averli trovati, invece di dirgli “coglioni, perchè non li avete avvisati del pericolo?”, preferisce tenere nascosta la loro identità, “per evitare rappresaglie da parte degli iraniani”. (In un classico caso di excusatio non petita, il Fund si premura di farci sapere che “come è noto i soldati iraniani sono soliti fare incursioni in territorio iracheno”. Ah va beh, diciamo noi, allora hanno fatto bene a tenere nascosta l’identità).


Vedi sopra. I due testimoni (che hanno dato la stessa versione dei fatti l'uno indipendentemente dall'altro) vivevano a Zalem, vicino al confine. Sulle "300 persone" cito questo sito http://tinyurl.com/6yf7cm8 (da fallingrain.com): Citazione:
"Approximate population for 7 km radius from this point: 5679"


Citazione:
Una volta in prigione la ragazza “a cui sono negate le più elementari cure mediche” scopre da sola di avere un tumore alla cervice. Gli iraniani comunque si spaventano, e la mandano subito a casa.


Non scopre da sola un bel niente. Fu la madre a dichiarare Citazione:
Shourd's mother said her daughter has been denied treatment for serious health problems, including a breast lump and pre-cancerous cervical cells.
dal Guardian http://tinyurl.com/27a43d7

E nessun cancro, ma "cellule pre-cancerose".

Citazione:
Dopodichè, “per aggirare la mancanza di relazioni diplomatiche” interviene addirittura la Svizzera, che come è noto è sempre la prima ad offrirsi per mediazioni internazionali di questo tipo.


Secondo le "regole" della diplomazia internazionale, sarebbe potuta intervenire SOLO la Svizzera, in virtù del fatto che Citazione:
In the absence of diplomatic or consular relations of the United States of America with the Islamic Republic of Iran, the Swiss government, acting through its Embassy in Tehran, serves as the Protecting Power of the USA in Iran since 21 May 1980. The Swiss Embassy's Foreign Interests Section provides consular services to U.S. citizens living in or travelling to Iran.
dal sito dell'ambasciata svizzera a Teheran, link http://www.eda.admin.ch/eda/en/home/reps/asia/virn/fosteh.html

Per maggiori informazioni sul "Protecting Power" ecco il link a Wikipedia inglese http://en.wikipedia.org/wiki/Protecting_power

Citazione:
Infine qualcuno – di cui non si conosce il nome – riesce a mettere insieme un milione di dollari, e lo dona generosamente agli iraniani pur di vedere tornare a casa i due ragazzi ingiustamente condannati.

Dimenticavamo: anche per la liberazione della ragazza era stata pagata una somma di mezzo milioni di dollari, e anche in quel caso nessuno sa da dove siano arrivati quei soldi.

Ma sarà stata sicuramente la Investigative Fund, una organizzazione apertamente votata alla protezione e alla promozione del giornalismo indipendente, specialmente se dedito alla difesa dei diritti dei palestinesi.


Allora, delle due l'una: è stato Investigative Fund a pagare, o non si sa chi è stato?

Citazione:
Organizzazione che però si era completamente dimenticata di farsi sentire quando furono uccisi dei veri giornalisti indipendenti, che lottavano davvero per i diritti dei palestinesi, come Raffaele Ciriello o Vittorio Arrigoni.


Tre casi uguali uguali: un reporter/fotografo che viene ammazzato da un tank israeliano, un attivista pro-palestinesi che viene rapito e ammazzato il giorno dopo da un gruppo estremista salafita e tre persone che sono rapite e poi rilasciate su cauzione a 5 zeri ciascuna.

Mazzucco, come avrebbe potuto "farsi sentire" Investigative Fund nei primi due casi?

Redazione
Inviato: 28/9/2011 21:41  Aggiornato: 28/9/2011 21:45
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
CCP: "Mazzucco, come avrebbe potuto "farsi sentire" Investigative Fund nei primi due casi?"

Con una serie di articoli di denuncia, per esempio. Mettendo su una campagna di protesta per le loro uccisioni brutali, per esempio. Aprendo una raccolta fondi per i parenti delle vittime, per esempio.

Per il resto, vedo che sei molto bravo a leggere l'inglese: già che ci sei, dài anche un'occhiata al documentario sui tre ragazzi messo in circolazione l'anno scorso, così scopri che la stessa Sarah racconta una versione del rapimento completamente diversa da quella della due "fonti" locali. (Ooooops...)

Jurij
Inviato: 28/9/2011 21:50  Aggiornato: 28/9/2011 21:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
Citazione:
Dopodichè, “per aggirare la mancanza di relazioni diplomatiche” interviene addirittura la Svizzera, che come è noto è sempre la prima ad offrirsi per mediazioni internazionali di questo tipo.

È dall’arrivo di Khomeyni che gli usa non hanno più una rappresentanza in Iran.
Gli usa in Iran, dopo gli anni della crisi per la rivoluzione Khomeynista, vengono rappresentati dalla Svizzera per tutti i problemi consolari.

Adesso la domanda ce la poniamo noi svizzeri.
Perché dobbiamo curare gli interessi di coloro che vengono oramai ogni decennio a mungere (vedi esempio dei fondi ebraici) le più grosse banche “statali” CH ?
Sì “Statali”, perché quando sono sull’orlo del fallimento dobbiamo sborsare noi contribuenti CH, come per l’esempio dell’ubs che ci ha preso 50 miliardi di CHF (= 41 miliardi di Euro!)
Quando invece si riprendono regalano bonus milionari a gogo…

Bello poi che la compagnia di bandiera CH Swissair è fallita per qualche miliardo che la stessa ubs non gli ha voluto dare in prestito… che tristezza d’economia.

Adesso per tornare al terzetto di “escursionisti”.
Una persona con un passaporto usa, anche con un “non grande buon senso”, sa benissimo che come americano la zona Iran è off limits (da più di 30 anni).
Ma cosa vuoi dopo lamentarti se giri senza il cervello, tanto se sei così limitato, non puoi nemmeno essere in grado di lamentarti, anzi io penso che si siano lamentati solo coloro che li aspettavano, non loro tre, semplicemente perché non erano in grado d’intendere e di volere.

p.s. Se invece non è cosi allora entriamo nei soliti discorsi di cia e allora meglio chiudere e gettare la chiave in un pozzo.

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
Redazione
Inviato: 28/9/2011 21:55  Aggiornato: 28/9/2011 21:56
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
JURI: "È dall’arrivo di Khomeyni che gli usa non hanno più una rappresentanza in Iran."

Ufficialmente, non ce l'hanno. Per il Corriere della Sera, non ce l'hanno.

In realtà gli USA hanno aperto più "backdoors" diplomatiche con le "rogue countries" di quante ambasciate abbiano ufficialmente in tutto il mondo. Stai tranquillo che quando devono trattare cose del genere non vanno certo dagli svizzeri a farsi tradurre le conversazioni.

Jurij
Inviato: 28/9/2011 22:03  Aggiornato: 28/9/2011 22:03
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
Citazione:
In realtà gli USA hanno aperto più "backdoors" diplomatiche con le "rogue countries" di quante ambasciate abbiano ufficialmente in tutto il mondo. Stai tranquillo che quando devono trattare cose del genere non vanno certo dagli svizzeri a farsi tradurre le conversazioni.

Eh Massimo, quella che ho detto è l’ufficialità raccontata al nostro telegiornale….

Ti credo bene che a questi non bisogna insegnare niente per quanto riguarda sotterfugi e “lavori neri”.

Secondo me una "backdoors" come dici tu ce l’hanno giù di sicuro anche all’inferno con messer satanasso (come diceva tex) :o)

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
CCP
Inviato: 28/9/2011 22:19  Aggiornato: 28/9/2011 22:19
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/9/2011
Da:
Inviati: 107
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
Citazione:
Autore: Redazione Inviato: 28/9/2011 21:41:04

CCP: "Mazzucco, come avrebbe potuto "farsi sentire" Investigative Fund nei primi due casi?"

Con una serie di articoli di denuncia, per esempio. Mettendo su una campagna di protesta per le loro uccisioni brutali, per esempio. Aprendo una raccolta fondi per i parenti delle vittime, per esempio.


Forse non mi sono spiegato.

Tu parlasti di "farsi sentire", però Investigative Fund ci mise 5 mesi per trovare 2 testimoni del rapimento (e in terra straniera, lo ricordo, da parte di iraniani). Anche questo l'hai detto tu, no? Equivale - nella pratica - a non far nulla, da quanto lasci intendere.

Chiusa questa parentesi: Investigative Fund ha contribuito ad un'inchiesta giornalistica sul campo sul rapimento di tre persone e sulla loro ingiusta carcerazione. Ciriello fu ammazzato dall'esercito israeliano e non rapito, Arrigoni fu rapito e ammazzato il giorno dopo. Sono tre casi simili? Risposta: no.

Si può anche obiettare che, nel caso del povero Ciriello, IForg non poteva "entrarci" nulla, dato che fu fondata nel 1996 come progetto pilota coi fondi della Lear Foundation e che assunse l'attuale forma nel 2005.

Ciriello fu ucciso il 13 marzo 2002.

Citazione:
Per il resto, vedo che sei molto bravo a leggere l'inglese: già che ci sei, dài anche un'occhiata al documentario sui tre ragazzi messo in circolazione l'anno scorso, così scopri che la stessa Sarah racconta una versione del rapimento completamente diversa da quella della due "fonti" locali. (Ooooops...)


Ti ringrazio per i complimenti sul mio inglese (letto) mi arrangio anche col parlato.

Dammi il link al documentario, per favore, così potrò commentare.

Grazie.

E, quando ne avrai il tempo: spiega quelle allusioni sulla Svizzera, le "300 persone", i pagamenti milionari.

Freeman
Inviato: 28/9/2011 22:57  Aggiornato: 28/9/2011 22:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
Sempre intraprendenti i cittadini USA (e getta):

"Un cittadino americano è stato arrestato oggi a Boston con l'accusa di preparare attacchi terroristici contro il Pentagono e il Congresso utilizzando aerei teleguidati carichi di esplosivo. L'arrestato si chiama Rezwan Ferdaus, 26 anni, laureato in Fisica."

E' in ritardo di una decina di anni, qualcuno glielo dica che giocano allo stesso gioco con gli aerei di linea da un pochetto...


"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
CCP
Inviato: 28/9/2011 23:12  Aggiornato: 28/9/2011 23:12
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/9/2011
Da:
Inviati: 107
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
Citazione:
Autore: Freeman Inviato: 28/9/2011 22:57:40

Sempre intraprendenti i cittadini USA (e getta): "Un cittadino americano è stato arrestato oggi a Boston con l'accusa di preparare attacchi terroristici contro il Pentagono e il Congresso utilizzando aerei teleguidati carichi di esplosivo. L'arrestato si chiama Rezwan Ferdaus, 26 anni, laureato in Fisica."

E' in ritardo di una decina di anni, qualcuno glielo dica che giocano allo stesso gioco con gli aerei di linea da un pochetto...


Sempre in argomento: non si discuteva di un rapimento di tre persone in Iraq?

Ah, vabbè, quando dettano legge i cd. "media mainstream" come rainews24, inchiniamoci tutti.

CCP
Inviato: 29/9/2011 0:18  Aggiornato: 29/9/2011 0:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/9/2011
Da:
Inviati: 107
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
PikeBishop

Citazione:
E' una organizzazione formata in gran parte di giornalisti ebrei di Brooklin, ed e' abbastanza critica della politica di Israele pur attenendosi piuttosto fedelmente alle direttive mondiali ai giornalisti mainstream.


Diagnosi perfetta, spiega dove sta scritto che sono ebrei di Brooklyn.

Vediamo chi sono i "reporter" dalla A alla D (da qui http://www.theinvestigativefund.org/reporters/) - tanto per fare qualche esempio -

Laila Al-Arian
Jayshree Bajoria
Teo Ballvé
Wayne Barrett
Tom Barry
Eric Bates
Greg Bruno

ecc.

Certo, ci sono persone con cognomi/nomi che richiamano origini ebraiche. Ma da qui alla "gran parte" e "di Brooklyn" ce ne passa.

Citazione:
La milionata e mezza e' facile da trovare, specie per gente che ha la stampante a disposizione: CIA e' stata probabilmente coinvolta con MOSSAD o piu' semplicemente i ragazzotti hanno parenti ricchi, ma Investigative Fund o The Nation Institute non hanno certo difficolta' di finanziamenti. O tutte queste ipotesi assieme.


"O tutte queste ipotesi assieme". Chiaro, semplice, lineare: un'Epson a colori, CIA, MOSSAD, parenti ricchi, nessuna difficoltà per finanziarsi. Che ci vuole? Un po' di carta filigranata, DNA "ebraico", e tutto si risolve.

Citazione:
Spie magari non lo erano, ma la verita' sul perche' erano li' non l'hanno sicuramente detta: segreto professionale turistico. I testimoni del luogo sono una cazzata che si sono inventati di sana pianta, naturalmente: erano agenti che volevano anche loro vedere che cazzo i ragazzi stavano facendo, fuori dal percorso turistico. Una domanda: turismo in Iraq????????? Boh.


Prima CIA e MOSSAD, ora le tre spie non erano spie.

Prima tutto vero, ora tutto inventato.

Sul "turismo in Iraq": va' a vedere la foto in calce all'articolo di Mazzucco: tutte spie?

baciccio
Inviato: 29/9/2011 6:58  Aggiornato: 29/9/2011 14:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/1/2006
Da: Genova
Inviati: 536
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
CCP:_Citazione:
Certo, ci sono persone con cognomi/nomi che richiamano origini ebraiche. Ma da qui alla "gran parte" e "di Brooklyn" ce ne passa. Citazione: La milionata e mezza e' facile da trovare, specie per gente che ha la stampante a disposizione: CIA e' stata probabilmente coinvolta con MOSSAD o piu' semplicemente i ragazzotti hanno parenti ricchi, ma Investigative Fund o The Nation Institute non hanno certo difficolta' di finanziamenti. O tutte queste ipotesi assieme. "O tutte queste ipotesi assieme". Chiaro, semplice, lineare: un'Epson a colori, CIA, MOSSAD, parenti ricchi, nessuna difficoltà per finanziarsi. Che ci vuole? Un po' di carta filigranata, DNA "ebraico", e tutto si risolve.

In questo aticolo mi ha colpito il fatto che in Iran vi sia una legge che commina tre anni di carcere per ingresso clandestino nel Paese. Da questo punto di vista sono avanti a noi italiani. Ci vuole l'Iran ad insegnarci che le frontiere vadano protette? Quanto ai tre turisti ebreo-americani che hanno sconfinato e, a seguito della condanna detentiva, aiutati da una organizzazione ebraica per il rientro in patria anzitempo, non vedo il problema. Il problema nasce quando si vuol far passare questo aiuto come un atto umanitario, assoluto e disinteressato, come se prescindesse dall'etnia dei soggetti. Arrigoni non era ebreo; non so dell'altro caso citato, ma, indovino se dico che neppure egli fosse ebreo? Quanto alla "stampante " citata nei commenti, credo che non sia una "Epson", ma una marca diversa: una "Fed", forse?

alinos
Inviato: 29/9/2011 9:54  Aggiornato: 29/9/2011 9:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/3/2006
Da: Livorno
Inviati: 118
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
Solite cazzate giornalistiche.
Ci sarà uno che diffonde la notizia in modo fazioso e altri 1000 che la diffondono inconsapevoli. Ormai funziona così, nessun si preoccupa di investigare, di fare il "vero" giornalista.
Non sò se per qualche motivo siete mai finiti sul giornale, a me è capitato un paio di volte (incidente stradale, operazione di polizia quando facevo il Carabiniere ecc ecc) Rispetto alla realtà che avevo vissuto, sistematicamente l'articolo era impreciso, romanzato, errato. E questo vale per ogni volta che leggendo qualche cosa sul giornale sapevo per via indiretta come si era realmente svolti i fatti.
E vi stupite se raccontano che erano turisti???

perspicace
Inviato: 29/9/2011 13:15  Aggiornato: 29/9/2011 13:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/9/2011
Da: località sconosciuta
Inviati: 3281
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
Insomma in Iran controllano le frontiere, che cosa strana. Noi in italia non lo facciamo mica basta vede tra noi e la svizzera come sono messi i confini.

Io non parlo come scrivo, io non scrivo come penso, io non penso come dovrei pensare, e così ogni cosa procede nella più profonda oscurità. Kepler
PRHOTEUS
Inviato: 29/9/2011 13:53  Aggiornato: 29/9/2011 13:56
So tutto
Iscritto: 29/10/2010
Da:
Inviati: 11
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
ciao a tutti, non sapevo dove inoltrare questa notizia che ho letto
on-line propio adesso su un noto giornale francese " le Monde ".
questo il link :
http://bigbrowser.blog.lemonde.fr/2011/09/29/al-qaida-a-ahmadinejad-arretez-les-theories-de-conspiration-sur-le-11-septembre/#xtor=RSS-3208

Anche se é ot , credo sia importante diffondere come ancora una volta ci prendono per ignoranti raccontando nuove str...e.
Non sanno più cosa inventarsi, adesso per dare discredito all'Iran, ed al suo capo di stato Ahmadinejad, hanno inventato la storiella che
AL-QUEDA discredita Ahmadinejad definendolo complottista , cospirazionista visto che anche lui non crede alla V.U. e come é accaduto nell'ultimo vertice alle nazioni unite, é ritornato a parlare del 9/11.
qui la traduzione dal francese che ho fatto di queste notizia .


29 Set 2011 Parco giochi
- Al-Qaeda ad Ahmadinejad:
"Basta con la teoria del complotto su l'11 settembre"

E 'improbabile una disputa a distanza segnalato dal NPR radio pubblica statunitense. Citando il sito Pubblico 'Intelligence’ , che cita lui stesso la rivista in lingua inglese inspirato ", sospettato di essere un prodotto di Al Qaeda nella penisola arabica (AQAP)," NPR ha detto che alcuni membri della rivendicazione islamista accusano il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad di diffondere delle "teorie di complotto" su l'11 settembre. Cioè, le teorie che implicano che Al Qaeda non è dietro gli attacchi coordinati sul suolo americano.

Durante il suo recente discorso alle Nazioni Unite, il presidente iraniano aveva detto che "gli attacchi misteriosi dell'11 settembre " erano un "pretesto" per l'intervento militare statunitense in Iraq e Afghanistan. senza citare, ovviamente, al loro disappunto, gli uomini di Al Qaeda.

"Noi facciamo la domanda seguente : perché l'Iran attribuisce molta importanza alle credenze ridicole che vanno contro ogni logica o intelligenza", s’interrogano gli autori, non identificati di questo articolo, che criticano ugualmente Teheran di "far finta di condurre una jihad contro il Grande Satana".

che dire,
Sinceramente non ho parole, ma veramente questi credono che siamo tutti rimbecilliti?

Colui che accresce la sua conoscenza accresce il suo dolore
audisio
Inviato: 29/9/2011 14:06  Aggiornato: 29/9/2011 14:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
C'è qualcosa che non quadra.
Sul suo sito, Investigative Fund dice che è nato nel 1996 con il
supporto di Lear Family Foundation.
Ma andando sul sito di Lear Family Foundation si scopre che tale
fondazione è nata nel 1997.
I misteri della Pre-Cog...

Jurij
Inviato: 30/9/2011 6:33  Aggiornato: 30/9/2011 6:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Tornano a casa i “turisti” un pò distratti
perspicace
Citazione:
Noi in italia non lo facciamo mica basta vede tra noi e la svizzera come sono messi i confini.

Infatti fra Italia e Svizzera non ci sono più frontiere.

Sono state tolte per favorire le grandi multinazionali e come merce di baratto per le grosse banche, tutto questo sulla pelle dei cittadini.

Il tutto grazie al buon lavoro di lavaggio del cervello svolto dalle lobby in Svizzera tedesca e francese e all’appoggio dei (vergognosi) sindacati.

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.

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