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politica italiana : Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
Inviato da Redazione il 17/7/2011 3:00:00 (7270 letture)

“E’ bello morire per ciò in cui si crede:
chi ha paura muore ogni giorno,
chi non ha paura muore una volta sola.”

- Paolo Borsellino

Sembra impossibile, ma sono già trascorsi 25 anni dal maxi-processo contro la mafia. Rainews-24 ha ricordato quell’evento con una interessante intervista a Giuseppe Ayala, il collaboratore di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che contribuì a quella che può essere considerata l’unica vera vittoria dello stato italiano contro il crimine organizzato.

Vittoria che, naturalmente, sarebbe in seguito costata la vita a Falcone e Borsellino.

Nell’intervista Ayala racconta come “lo stato” – inteso come elementi corrotti all’interno delle nostre istituzioni – riuscì a fermare il nuovo corso inaugurato dal pool antimafia, per dare inizio a quello che fu definito “processo di normalizzazione”.



Ovvero il ritorno alle vecchie abitudini, che derubano ancora oggi i cittadini italiani di miliardi e miliardi di euro di denaro pubblico …

… con la piena connivenza dei nostri governanti, mentre naturalmente i media si danno da fare per concentrare tutta la nostra attenzione sulla “manovra fiscale” del momento.

A proposito di trave e di pagliuzza.

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
m4x
Inviato: 17/7/2011 6:38  Aggiornato: 17/7/2011 6:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/6/2007
Da:
Inviati: 746
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
http://www.agoravox.it/Giuseppe-Graviano-e-il-boss-di.html

Berlusconi, Dell'Utri, Andreotti e De Eccher...

E vai con lo stragismo

PikeBishop
Inviato: 17/7/2011 7:48  Aggiornato: 17/7/2011 7:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
Citazione:
contribuì a quella che può essere considerata l’unica vera vittoria dello stato italiano contro il crimine organizzato.

Non dimentichiamo l'importantissimo capitolo e la conseguente vittoria della Fatina del Frigo contro i bacilli dello Stilton che complice la condensa minacciavano di colonizzare l'intero ripiano se non fosse stato per il sacrificio del Sacro Bicarbonato.

Yahwn... Una noia...

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
DjGiostra
Inviato: 17/7/2011 10:38  Aggiornato: 17/7/2011 10:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 5481
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
Grandissimi Falcone e Borsellino !!! Due veri eroi dei nostri tempi !!!
Alla loro memoria !!!

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
NEXOR
Inviato: 17/7/2011 12:24  Aggiornato: 17/7/2011 12:24
So tutto
Iscritto: 17/7/2011
Da:
Inviati: 5
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
E' triste vedere ospitare un elemento ambiguo quanto Ayala su un sito come LC e per di più prenderlo come fonte di verità e giustizia.
Lo vedevo io stesso nei corridoi di palazzo di giustizia a Palermo schifare con disprezzo Falcone e Borsellino quando li incontrava.
Non li sopportava proprio, sia perchè godevano di una fama tale da eclissarlo, sia perchè erano "arrivati", e l'aspetto più eclatante erano le due belle case che i due avevano nel mare nobile di Palermo.
Ayala si impose e impose di avere anche lui una villa sul mare: si fece prestare 500 milioni di vecchie ma pesanti lire dal Banco di Sicilia senza alcuna garanzia visto il suo non proporzionato stipendio di magistrato.
Ottenuta la villa non restituì neanche un milione alla banca, la quale alla fine iscrisse i 500 milioni in bilancio alla voce perdite su crediti.
Si diceva che la Banca aveva rinunciato per tenersi un buono un personaggio "emergente", ma la mia idea è ben diversa ("ordini dall'alto").
Poi Ayala ha pensato bene di fare carriera politica (collegi blindati...) sul ricordo di quei magistrati che non sopportava e ora si fa addirittura testimone eroico di morale e giustizia.
Per favore togliete l'articolo che parla di questo parassita (non dico al servizio di chi).
Ah già, un link per essere più credibili.

Inenascio
Inviato: 17/7/2011 12:33  Aggiornato: 17/7/2011 12:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/9/2010
Da: Provincia di Napoli
Inviati: 166
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
"A proposito di trave e di pagliuzza."

Mi ricorda struggentemente l'invito fatto a SILVIO BERLUSCONI dal geniale professore antiusura GIACINTO AURITI: http://tinyurl.com/6x7m3hz, quando, nuovamente eletto nel 2001, dichiarò l'intenzione di abbassare drasticamente le tasse.
BERLUSCONI avrebbe dovuto accogliere l'invito dell'AURITI ad eliminare la trave dello stra-potere della "Moneta debito" piuttosto che eliminare la pagliuzza degli sprechi.
Sarebbe risultato davvero Statista mondiale della Provvidenza conseguendo il bene comune nel Belpaese, in Europa e nel mondo intero, se avesse mandato affanculo i suoi superiori della P2, i quali, da parecchio tempo lo hanno poi abbandonato ad un destino infame.

Unico IMBECILLE al mondo, per avere la Fede in Cristo senza il dubbio
sonsokh
Inviato: 17/7/2011 12:43  Aggiornato: 17/7/2011 12:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/11/2010
Da: Lecco
Inviati: 238
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
“E’ bello morire per ciò in cui si crede:
chi ha paura muore ogni giorno,
chi non ha paura muore una volta sola.”

mi pare che lui abbia scelto la prima.....

alsecret7
Inviato: 17/7/2011 14:22  Aggiornato: 17/7/2011 14:22
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 561
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
si loro sono degli eroi. ma io ancora oggi non so chi sono stati i mandanti?posso avere una idea ma qualcosa di concreto non ce e nessuno ancora la detto. di parole ce sono e se ne dicono tante ma la verita dove? perche non ci sono piu magistrati di quel livello? tutti parlano ma non dicono, che senso a allora parlare se non si dice?mi piace questa frase che o letto forse qui non ricordo, fa cosi. non o paura dei farabutti e ladri ma o paura del silenzio degli onesti. ecco questa frase la dice tutta sul paese italia.

Pensoso
Inviato: 17/7/2011 15:39  Aggiornato: 17/7/2011 15:39
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/8/2009
Da:
Inviati: 436
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
Sarebbe risultato davvero Statista mondiale della Provvidenza conseguendo il bene comune nel Belpaese, in Europa e nel mondo intero, se avesse mandato affanculo i suoi superiori della P2, i quali, da parecchio tempo lo hanno poi abbandonato ad un destino infame.

-

Ma chi? Berlusconi?
allora era proprio lui quel barbone che ho visto prima sotto un ponte, non era un suo sosia!!!



abbandonato a un destino infame... ma per piacere....

(uso non improprio di firma)
Notturno
Inviato: 17/7/2011 18:02  Aggiornato: 17/7/2011 18:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/8/2008
Da:
Inviati: 1920
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
Ho grosse perplessità su Ayala.

Sono molte le zone d'ombra che attorniano questo signore.

Anche a me risultano i suoi mega-debiti e la sua idrosincrasia per Falcone e Borsellino, tanto che Salvatore Borsellino ancora oggi non ne parla certo con apprezzamento.

Un paio di casi "strani" su cui riflettere:

1) Ayala si è vantato spesso di aver fatto parte del Pool Antimafia, ma non è vero. Perché?

2) Ayala ha dato molte diverse versioni sull'agenda rossa di Borsellino. Una volta ha detto di averla presa e consegnata a tizio, poi un'altra a Caio, poi ha detto di non averla mai vista né toccata. Insomma..... molto molto strano.

3) perché ha chiesto la revoca delle scorte per i magistrati siciliani impegnati contro la Mafia?

E tutto questo dopo essere stato trasferito per aver contratto 500 mln di lire di debiti per comprare una mega-villa sul mare e non averli mai restituiti.

Bah......

Non mi sembra proprio una persona da cui attingere a "testimonianze" e "Verità" assolute.

Soprattutto su Falcone e Borsellino.

Rende Encomiabili Dire No A
Religiosi Orpelli. Mentire Provoca Eccidii.
(Stefano Bartezzaghi)
Redazione
Inviato: 17/7/2011 18:35  Aggiornato: 17/7/2011 19:10
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
NEXOR (e altri): Citazione:
"E' triste vedere ospitare un elemento ambiguo quanto Ayala su un sito come LC e per di più prenderlo come fonte di verità e giustizia."
Se c'è qualcosa di falso in quanto ha detto Ayala sei pregato di indicarlo. Altrimenti quello che non trova posto su LC sono gli argomenti ad hominem.

Citazione:
"Per favore togliete l'articolo che parla di questo parassita (non dico al servizio di chi)."
Ho pubblicato il pezzo perchè racconta come fu messo a tacere il nuovo corso dei magistrati antimafia.

Se qualcuno ha testimonianze migliori è invitato a postarle.

(Il problema è che i video NESSUNO li guarda. Siete diventati di una pigrizia sconfortante. Leggete tre righe dell'articolo e subito sputate sentenze).

Di Ayala personalmente non mi interessa nulla (i veri eroi sono Falcone e Borsellino, casomai, ma la loro "intervista" purtroppo non era disponibile).

Quello che è importante ricordare è che la mafia oggi continua a derubarci di miliardi di euro, esattamente come faceva prima del maxi-processo, con la connivenza di chi sta al governo.

A meno che anche voi siate più interessati alle pagliuzze che alle travi (leggi: al messaggero invece che al messaggio).

Redazione
Inviato: 17/7/2011 18:50  Aggiornato: 17/7/2011 18:52
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
Dimenticavo: se poi qualcuno desidera sostenere che Ayala NON abbia contribuito a mandare in galera i mafiosi si faccia avanti.

Qui c'è posto per tutti.

(Persino per quelli - e ce ne saranno di sicuro - che sono convinti che loro avrebbero saputo fare di meglio).

Notturno
Inviato: 17/7/2011 19:09  Aggiornato: 17/7/2011 19:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/8/2008
Da:
Inviati: 1920
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
"Il 24 luglio del 2009, durante un’intervista ad Affari Italiani, Ayala dichiara: “lo stesso Nicola Mancino mi ha detto che il 1° luglio incontrò Paolo Borsellino. Le dirò di più, Mancino mi ha fatto vedere la sua agenda con l’annotazione dell’incontro”.

Ma poche ore dopo, questa vota sul settimanale Sette ribalta completamente la precedente dichiarazione e afferma: “Si è trattato di un lapsus. In realtà volevo dire che non ci fu nessun incontro. Anzi Mancino tirò fuori la sua agenda per farmi vedere che non c’era nessuna annotazione”."

http://temi.repubblica.it/micromega-online/quattro-domande-a-giuseppe-ayala-che-ha-perso-ancora-una-volta-un%E2%80%99ottima-occasione-per-tacere/

Quindi prima Ayala dice che Falcone aveva appuntamento con Mancino e poi, lo stesso giorno, lo nega.

E si sa che la faccenda dell'incontro con Mancino riguardava una possibile (e oramai accertata) trattativa tra Stato e Mafia.

Mica cotica......

Ma non basta:

"“L’ altro episodio e’ ancor piu’ grave: Ayala fu responsabile di ingerenza nell’ attivita’ di un altro magistrato, che stava conducendo un’ inchiesta su un crac di 3 miliardi e mezzo. Si trattava di un giro di assegni incrociati che coinvolgeva la Cassa di risparmio di Villagrazia, feudo del boss mafioso Stefano Bontade. Ayala intervenne illecitamente sul collega, al quale chiese di avere mano leggera per un indagato…”. Il nome dell’ indagato? “Un ex giornalista molto noto in Sicilia, un personaggio molto squalificato che Ayala si porto’ appresso nel colloquio con il collega… Meglio sfumare sui dettagli, che potrebbero dar corpo ad una gustosa novella di Sciascia. Dico solo che il collega sul quale Ayala tento’ di fare pressioni era Vincenzo Geraci. Quel Geraci che poi venne criminalizzato da certa stampa di sinistra, per aver votato contro Falcone per la carica di consigliere istruttore a Palermo. Forse quella campagna contro Geraci era stata premeditata, forse si voleva sin da allora neutralizzare la credibilita’ di un magistrato che era stato testimone imbarazzante di certi episodi, in cui era rimasto impigliato Ayala”.

http://informarexresistere.fr/2010/09/18/cosa-ce-nel-passato-di-ayala/

E, infine, un bellissimo articolo su Ayala, lo trovate QUI, con tutte le perplessità sull'uomo e sulle dichiarazioni contraddittorie e incomprensibili che ha reso e che continua a rendere periodicamente.

Detto questo, a me queste cose non sembrano una "pagliuzza".

Un bel discorso su come e quanto la mafia derubi e impoverisca un popolo va fatto, certo!

Ma non partendo dalla "testimonianza" di chi ha reso troppe versioni diverse su questioni importantissime.

Non può essere certo quello un testimonial credibile.

Si poteva scegliere abbondantemente meglio.

Dalle interviste rilasciate da Falcone stesso a quelle di Borsellino (il giudice) ad altre mille e mille testimonianze di vita (e di morte), rilasciate da personaggi autorevoli e adamantini.

Perché proprio Ayala?

Boh....

PS: il video lo avevo visto già tutto e non mi sembra proprio che ci fossero delle grandi rivelazioni.

La faccenda della mancata nomina di Falcone da parte del CSM era cosa risaputa, tanto che lui stesso parlò di giuda e traditori.

Rende Encomiabili Dire No A
Religiosi Orpelli. Mentire Provoca Eccidii.
(Stefano Bartezzaghi)
Jurij
Inviato: 17/7/2011 19:21  Aggiornato: 17/7/2011 19:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
Sono arrivato a casa ho acceso il pc ed ho visto questa intervista a questo Ayala che personalmente non conoscevo.

Poi ascolto l'intervista e penso "questo è un collega che ha combattuto con i due famosi eroi, quindi è un eroe anche lui?"

Mi leggo i commenti sotto e mi sembra tutt'altro tipo di persona se non proprio l'opposto.

Infine leggo il commento di Massimo che mi da un'altra sterzata al mio pensiero.

Mai finora in LC, ho letto interventi così contrastanti fra loro.

Sia chiaro, interessanti comunque questi diversi punti di vista.

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
Redazione
Inviato: 17/7/2011 19:30  Aggiornato: 17/7/2011 19:31
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
NOTTURNO: "PS: il video lo avevo visto già tutto e non mi sembra proprio che ci fossero delle grandi rivelazioni. La faccenda della mancata nomina di Falcone da parte del CSM era cosa risaputa, tanto che lui stesso parlò di giuda e traditori."

Se sapete già tutto evitate di leggere luogocomune.

Il 6 di agosto ricorre l'anniversario delle bombe su Hiroshima e Nagasaki. Cosa faccio, non scrivo niente "perchè tanto è risaputo che morirono 200.000 civili innocenti"?

"Perché proprio Ayala?"

Lo ripeto (stava già scritto in grassetto, nel mio post precedente, ma evidentemente manco quelli leggete): chi ha testimonianze migliori è pregato di postarle. Io ho trovato questa, e mi pareva convincente. Ma il sito è di tutti, quindi contribuite, invece di lamentarvi e basta.

Redazione
Inviato: 17/7/2011 19:33  Aggiornato: 17/7/2011 19:33
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
JURI: ""questo è un collega che ha combattuto con i due famosi eroi, quindi è un eroe anche lui?""

Questo io non l'ho mai detto, e ho anzi detto che i veri eroi sono altri.

Notturno
Inviato: 17/7/2011 19:42  Aggiornato: 17/7/2011 19:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/8/2008
Da:
Inviati: 1920
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
Citazione:

Se sapete già tutto evitate di leggere luogocomune.


Aho'..... ma che cacchio di modo di ragionare è questo?

Sto dicendo che Ayala è un testa di cavolo e che potevi scegliere di meglio!

Mi rispondi che non abbiamo visto il video,
ti replico che il video l'avevo visto
E mi rispondi di non leggere più luogocomune?

Ma che cavolo di modo di fare è questo?

Tieniti il tuo bellissimo Luogocomune e leggitelo tu!

Buona serata e tante belle cose!

Rende Encomiabili Dire No A
Religiosi Orpelli. Mentire Provoca Eccidii.
(Stefano Bartezzaghi)
DjGiostra
Inviato: 17/7/2011 19:54  Aggiornato: 17/7/2011 19:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 5481
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
@Redazione:
Concordo con te che bisogna guardare al messaggio e non al messaggero !!
Detto questo devo dire che le cose che ha detto sulla collaborazione
tra stato e mafia ne hanno parlato in molti tra cui il Dottor Ingroia
e alcuni giornalisti tra cui Travaglio e Gomez.
Io non so' se Ayala sia un eroe o no ma se ha combattuto anche lui
contro la mafia almeno un po' di onore bisognerebbe concederglielo !!!
Ciao a tutti.
Damiano.

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
Redazione
Inviato: 17/7/2011 19:55  Aggiornato: 17/7/2011 19:56
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
NOTTURNO: "Sto dicendo che Ayala è un testa di cavolo e che potevi scegliere di meglio!"

E io ti ho risposto che se hai qualcosa di meglio postalo tu.

Perchè non lo fai, invece di protestare e basta?

A protestare sono capaci tutti...

Redazione
Inviato: 17/7/2011 20:03  Aggiornato: 17/7/2011 20:03
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
JURI: "Mai finora in LC, ho letto interventi così contrastanti fra loro."

Questo accade ogni volta che qualcuno finge di leggere in un articolo cose che non ci sono, mentre EVITA ACCURATAMENTE di leggere quelle che ci sono.

Io ho voluto sottolineare come oggi ci venga rifilata la "manovra fiscale" mentre la mafia continua ad imperversare con la connivenza degli stessi che ci rifilano quella manovra, e invece siamo qui a discutere di Ayala.

dr_julius
Inviato: 17/7/2011 21:08  Aggiornato: 17/7/2011 21:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
se vogliamo parlare della "manovra fiscale" o "finanziaria" che dir si voglia, iniziamo pure da qui:


(consiglio il libro "Fratelli di Italia" di Ferruccio Pinnotti per iniziare a sbrogliare la matassa mafia/ politica/ massoneria/ P2/ Calvi/ Solidarnosc/ Gelli/ Marcinkus/ Britannia/ Stragi etc...)

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
Jurij
Inviato: 17/7/2011 21:54  Aggiornato: 17/7/2011 21:54
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
Citazione:
Questo io non l'ho mai detto, e ho anzi detto che i veri eroi sono altri.

Ciao Massimo, la frase "questo è un collega che ha combattuto con i due famosi eroi, quindi è un eroe anche lui?" lo chiusa appunto con un interrogativo perché non so niente riguardo su Ayala e mi sembrava di avere capito da quel piccolo pezzo d’intervista che fosse stato nel pool di mani pulite con i due famosi magistrati e che fosse stato un collega equivalente…
Non era una critica in nessuna direzione, ho solo notato che si sono accesi gli animi leggendo i commenti, tutto qui.

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
NEXOR
Inviato: 17/7/2011 21:58  Aggiornato: 17/7/2011 21:58
So tutto
Iscritto: 17/7/2011
Da:
Inviati: 5
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
Citazione:

Questo accade ogni volta che qualcuno finge di leggere in un articolo cose che non ci sono, mentre EVITA ACCURATAMENTE di leggere quelle che ci sono.

Io ho voluto sottolineare come oggi ci venga rifilata la "manovra fiscale" mentre la mafia continua ad imperversare con la connivenza degli stessi che ci rifilano quella manovra, e invece siamo qui a discutere di Ayala.



Premesso che l'unica cosa interessante del video è l' "annedoto" del viaggio in Brasile di Ayala con Falcone, Borsellino e Cassarà, probabilmente per una rogatoria internazionale, e che dei quattro l'unico a essere rimasto vivo è proprio Ayala.
Per me non è un caso, comunque sorvoliamo.
Detto questo, se si voleva introdurre l'argomento mafia come più importante persino di una manovra finanziaria criminale verso il popolo si poteva scegliere ben di meglio che un magistrato che si è auto cooptato nella casta della politica di professione facendo vedere la sua stoffa di "potente" (il denaro degli altri è mio e ne faccio quello che voglio).
In verità c'erano altri argomenti ugualmente importanti come la mafia, come le guerre illegali e incostituzionali dell'Italia al seguito della Nato e che costano agli italiani oltre 20 miliardi di euro all'anno, oppure l'infiltrazione della mafia corrotta e corruttrice in tutti i gangli di questa repubblica marciscente.
Ma evidentemente c'era il video dell'ambiguo Ayala da usare per scrivere il pezzo.
Allora parliamo di mafia.
Che vogliamo dire?
Che Falcone e gli altri sono eroi?
Non è vero, sono MARTIRI perchè servono da morti a far vedere come lo Stato combatte efficacemente la mafia, chiaramente senza divulgare la verità: ovvero che lo Stato, ma vale per tutti, non combatte la mafia ma viene usato da questa.
Tutta la stagione del pool antimafia e dei maxi processo alla mafia è stata decisa dagli Usa, dopo che FBI e Mafia hanno stilato il nuovo patto di convivenza/convenienza e hanno messo in moto Buscetta e il nascente superpoliziotto De Gennaro (ovviamente anche lui rimasto ampiamente vivo come Ayala).
Lo Stato non combatte la mafia: aiuta solo a rottamare la mafia perdente quando la mafia vincente ha mostrato di avere le "carte" giuste (il voto di scambio è il primo gradino della collaborazione).
E' successo anche a Napoli con la camorra di Cutolo.
Succederà sempre.

Redazione
Inviato: 17/7/2011 22:21  Aggiornato: 17/7/2011 22:23
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
NEXOR: "Premesso che l'unica cosa interessante del video è l' "annedoto" del viaggio in Brasile di Ayala con Falcone, ..."

Sarà l'unica cosa interessante PER TE, ma non credo che il lettore medio di luogocomune abbia un centesimo delle conoscenze che hai tu sulla questione mafiosa.

Se così fosse, mi scuso con tutti per aver pubblicato un'intervista piena di banalità.

Citazione:
"Che Falcone e gli altri sono eroi? Non è vero, sono MARTIRI perchè servono da morti a far vedere come lo Stato combatte efficacemente la mafia, chiaramente senza divulgare la verità"
Non vedo perchè una determinata lettura debba escludere l'altra. Visto dalla parte dello stato possono anche venir dipinti come "martiri", ma dal loro punto di vista sono, e rimangono, Eroi con la "E" maiuscola.

NEXOR
Inviato: 17/7/2011 22:42  Aggiornato: 17/7/2011 22:42
So tutto
Iscritto: 17/7/2011
Da:
Inviati: 5
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
Citazione:

Non vedo perchè una determinata lettura debba escludere l'altra. Visto dalla parte dello stato possono anche venir dipinti come "martiri", ma dal loro punto di vista sono, e rimangono, Eroi con la "E" maiuscola.


Chiaramente PER ME, quando si parla di Stato - Mafia, la differenza che c'è tra Eroe (con la E maiuscola ovviamente) e Martire è la stessa sottile intrigante differenza che c'è tra dire "è stato ucciso" e dire "è stato suicidato".
Con il primo martire, il prefetto Dalla Chiesa, il "suicidio" è stato scritto sulla lapide di marmo a caratteri cubitali: poi nei palazzi romani si sono fatti più discreti.

furion2012
Inviato: 17/7/2011 22:43  Aggiornato: 17/7/2011 22:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/8/2009
Da:
Inviati: 174
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
le pugnalate migliori arrivano sempre da chi non telo aspetti.

Analizzate queste parole, e spiegatemele .

stretto collaboratore. ( cosa vuol dire ?)

conosceva le indagini e indagati ( cosa vuol dire ? )

dopo le 2 morti non si è più parlato di quelle indagini da parte della magistratura( cosa vuol dire ? )

dov’ è finito lo stretto collaboratore ?

qui si ipotizza tutto o un bel niente.

prendete quello che scrivo come un delirio senza senso.

ByB
Inviato: 17/7/2011 22:59  Aggiornato: 17/7/2011 22:59
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/5/2011
Da:
Inviati: 382
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
quando ho visto "sotto scacco" di marco Lillo e Udo Gumpel uscito con "Il fatto quotidiano" tempo fa, personalmente le dichirazioni di Ayala e anche la persona, non sembravano male, come pare sincero il pentimento di Ciancimino, ma ovviamente quà mi fido della fonte, e attualmente in Italia credo sia la più attendibile, ma sono umano e quindi non onnipotente, ma finchè non ci sarà qualcosa di più attendibile in merito io mi tengo questa attendibilità!

By B.

desbouvet
Inviato: 17/7/2011 23:36  Aggiornato: 17/7/2011 23:36
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da:
Inviati: 541
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
E' un grande gioco. C'è sempre qualcuno che viene escluso dal gioco, e ci rimane male.

Al2012
Inviato: 17/7/2011 23:57  Aggiornato: 18/7/2011 0:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
@ ByB

Per completare la tua segnalazione .....

PRESENTAZIONE "SOTTO SCACCO"

Play list

°°°
Sotto Scacco - Il fatto Quotidiano

Play list

“Capire … significa trasformare quello che è"
superava
Inviato: 18/7/2011 2:36  Aggiornato: 18/7/2011 2:43
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/8/2008
Da: Riolo Terme
Inviati: 416
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
Anche io Massimo ho letto molte perplessita' su Ayala...che ora non ricordo e non ho voglia piu' per motivi di stanchezza e tempo di leggere e trascrivere pero' so' dove puoi trovarle.
Sono sul libro IL CASO GENCHI e ci sono tutti i dati e i fatti avvenuti. Se hai tempo (è un malloppo di libro di quasi 1000 pagine) si legge abbastanza bene dell'intreccio italiota di affari...il tutto tracciato su tabulati e fatti avvenuti poi.
Cmq me ne frega relativamente di Ayala rispetto alla manovra cazzofinanziaria..forse queste lette erano giusto piccole critiche riguardanti il soggetto del video....il problema è che ce li abbiamo messi noi sti idioti al governo..io ho smesso (tardi) di rivotarli..pian piano spero che arriviamo a capirlo tutti..e magari scegliere se c'è l'eventualita' di votare liste oneste.

LUSSU
Inviato: 18/7/2011 3:22  Aggiornato: 18/7/2011 3:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/6/2011
Da: Sardegna
Inviati: 32
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
Strano che nessuno ancora non dica chi siano i mandanti istituzionali di falcone e borsellino. Lo sanno pure le pietre...fanno ridere ancora queste tesi riconducibili a Berlusconi e Dell'Utri con Andreotti. Basta spulciare un po nella rete per capire come i responsabili facessero combriccola con Scalfaro. Tra questi Mancino, Vincenzo Parisi capo del SISDE e della Polizia, Violante, Prodi. Il tutto apre un'inquietante pista che porta ad ambienti esoterici, satanici a cui fanno parte gli Illuminati (di cui i suddetti fanno parte in un certo modo). Appartengono a questi Draghi, Monti, Ciampi etc etc.

Ricordo a chi avesse perso memoria che due giorni dopo l'assassinio di Falcone, Scalfaro venne eletto a prepotenza capo dello Stato spodestando Andreotti...quasi a suggellarne il potere di cui egli deteneva.

Ma, l'ago della bilancia in tutta questa schifosa storia è stato il ruolo politico di Martelli. Non appena vi fu il tradimento a Craxi e l'avvicinamento verso Scalfaro e De Mita Falcone saltò in aria. Conseguentemente Mancino grande tirapiedi di Scalfaro divenne Ministro degli Interni, quindi anche Borsellino entro un mese venne fatto fuori con il tritolo che solo il SISDE (sotto la guida di Parisi) poteva maneggiare, in quanto esplosivo a disposizione delle forze armate. Ricordo ancora che lo stesso tritolo fu usato nella strage del Rapido 904 (con Scalfaro ministro degli interni), e di altre Stragi "di Mafia" compiute in Sicilia.

Redazione
Inviato: 18/7/2011 4:17  Aggiornato: 18/7/2011 4:19
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
Ciao LUSSU, e benvenuto sul sito.

Interessante la coincidenza fra le stragi di Capaci e via D'Amelio e la fine dell'era socialista. Potresti suggerire qualche indicazione in più?

Grazie.

Kingu
Inviato: 18/7/2011 4:37  Aggiornato: 18/7/2011 4:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/11/2008
Da: Treblinka
Inviati: 302
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
Gli scenari di Lussu sono plausibilissimi.Vorrei ricordare quello che disse Genchi sul castello Utveggio. Quello che colpisce di questa storia sono gli incastri impossibili da accertare ma che è altrettanto impossibile ignorare.Diciamo che non siamo sicuri ma ne siamo convinti.

Inenascio
Inviato: 18/7/2011 9:40  Aggiornato: 18/7/2011 9:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/9/2010
Da: Provincia di Napoli
Inviati: 166
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
@ Sl2012

Grazie dei links!

Ho visionato, in 4 ore, con estremo interesse, sia il film "SCACCO MATTO" che la PRESENTAZIONE "SOTTO SCACCO" (tutte le parti) - Palermo 22 giugno 2010 - Udo Gümpel e Marco Lillo.

Sono rimasto letteralmente sbalordito da tanti raccapriccianti particolari conosciuti della nostra storia su mafia, politica e magistratura degli ultimi 40anni.
Tutte conseguenze dell'attaccamento morboso al "dio Denaro".

Mi ha commosso alle lacrime la signora ROSARIA TESTA vedova dell'agente VITO SCHIFANI per le struggenti implorazioni di poter perdonare gli assassini (sublime carità cristiana), alla sola condizione di avere il "coraggio di cambiare e inginocchiarsi".

Mi rendo conto che davvero in Italia è abbondato il peccato e sono ancora più certo che sovrabbonderà pure la GRAZIA di DIO.

Spero che al più presto si possa riacquistare l'agognata LIBERTÀ (dai falsi padroni del mondo), grazie al sangue versato da tanti autentici eroi, tra cui spiccano FALCONE e BORSELLINO.

Unico IMBECILLE al mondo, per avere la Fede in Cristo senza il dubbio
LUSSU
Inviato: 18/7/2011 13:43  Aggiornato: 18/7/2011 13:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/6/2011
Da: Sardegna
Inviati: 32
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
Nel 1989 c'erano sicuramente due fazioni del Sisde che si contrapponevano all'ultimo sangue. Questo non lo dico io lo dicono gli archivi del Sisde. Una fazione scrisse le lettere del Corvo per delegittimare Falcone e poi cercò di assassinarlo sugli scogli dell'Addaura (giugno 89) evidentemente perchè Falcone aveva avviato indagini che portavano a qualche grosso nome. L'attentato - come si sa - fu sventato da altri due agenti del Sisde Antonino Agostino e Emanuele Piazza. Quest'ultimo lavorava per Contrada, il quale dirigeva l'Uffcio Sisde di via Notarbartolo a Palermo. Ad agosto 1989 (e anche questo non lo dico io ma le indagini) Antonino Agostino fu assassinato da suoi colleghi agenti del Sisde, fra i quali uno che aveva una faccia da mostro e che dipendeva da un fuzionario che lavorava nel Castello Ufteggio di Palermo, entrambi ora identificati dai Magistrati di Caltanisetta. A marzo 1990 fu assassinato anche l'altro agente del Sisde Emanuele Piazza. Falcone disse: Coloro, menti raffinatissime (quindi uomini dei Servizi Segreti e uomini politici) che hanno attentato alla vita del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa sono le stesse persone che hanno attentato a me. L'agente Antonino Agostino mi ha salvato la vita. In occasione del mio attentato si è creata la saldatura di alcuni interessi. Ma quali erano queste fazioni del SISDE contrapposte? Una era quella della corrente andreottiana-craxiana (buona), mentre l'altra era quella dell'area sinistra democratica (cattiva). Ognuna faceva riferimento a dei partiti e quindi a dei riferimenti politici. Quindi parallelamente al parlamento si manifestava uno scontro tra i servizi segreti agli ordini naturalmente dei politici. Al comando del SiSDE vi era la fazione di sinistra democratica con Riccardo Malpica, sotto dettato ordine di Scalfaro, e quindi di Vincenzo Parisi, De Mita, Mancino, Violante, Prodi ...
Mentre al numero 2 e 3 vi erano Michele Finocchi e Bruno Contrada di area andreotti-craxi. Michele Finocchi inoltre era il suocero di Claudio Martelli. Se ricordate bene Martelli tradì Craxi, conseguentemente sotto la spinta forzata di Scalfaro Bruno Contrada rimase solo. Da ciò ne scaturirono le stragi del 92.
Ma il clima come già accennato sopra era già in fibrillazione per gli eventi degli anni prima: attentato Addaura, omicidio Simonetta Cesaroni, omicidio Alberica Della Torre, omicidio Salvo Lima...uno scontro cruento tra i Servizi incredibile. Ricordo anche che Simonetta Cesaroni lavorava per una sede occulta del SiSDE (amica di Michele Finocchi). Insomma poi tutti sappiamo come è andata a finire, Scalfaro presidente della repubblica, Mancino agli interni, Prodi ha continuato nel processo delle privatizzazioni di tutto l'apparato dello Stato...
Mentre la merda guardacaso è stata lanciata contro la fazione che salvò Giovanni Falcone: processo Andreotti, falso suicidio Raul Gardini e Cagliari, Bruno Contrada, esilio di Craxi. Grazie al cavolo che Berlusconi scende in politica, con il buco che era stato creato bisognava rendere il tutto un po credibile. Poi ci si chiede perchè la camorra e l'ndrangheta hanno preso il sopravvento su Cosa Nostra palermitana...a dirigere la camorra vi era mister De Mita (per gli amici magna magna) mentre in Calabria e dintorni dilagava la fazione stragista degli Scalfaro, dei Violante, dei Prodi, dei Mancino...

LUSSU
Inviato: 18/7/2011 15:13  Aggiornato: 18/7/2011 15:13
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/6/2011
Da: Sardegna
Inviati: 32
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
In trasmissione a RaiNews24 era presente anche il PM Antonio Ingroia. Nel libro "nel labirinto degli dei" del magistrato palermitano Antonio Ingroia vi furono incredibili squarci di verità sulle stragi del 1992 e sulla persecuzione del numero 3 del Sisde Bruno Contrada. Inoltre come afferma lo stesso magistrato dichiarò di essere stato strumentalizzato sul caso del falso pentito Vincenzo Scarantino. Secondo lui già da allora Ingroia presentava dubbi sull'attendibilità di Scarantino. Questi dubbi gli pose all'attenzione del responsabile di allora sulla strage di Paolo Borsellino, cioè Giancarlo Caselli, che ignorò totalmente il PM e diede in pasto all'opinione pubblica una falsa verità clamorosa per 17 anni sui veri responsabili della strage di Via D'Amelio. C'è da chiedersi perchè Caselli prese per buono Scarantino. Io un'idea me la sono fatta, nonostante che anche Caselli come Scalfaro oggi si ergano a paladini della Costituzione.
Il procuratore Caselli dovrebbe spiegare chiaramente cosa intendeva dire quando in seguito all'omicidio-suicidio del giudice Luigi Lombardini alla procura di Cagliari dichiarò: "Sono stato strumentalizzato". Caselli dovrebbe spiegare da chi, e per quale motivo fu strumentalizzato, invece di sparare sempre sulla Croce Rossa. Oppure vogliamo credere ancora che la causa di tutti i mali è stato Giulio Andreotti?

ByB
Inviato: 18/7/2011 18:40  Aggiornato: 18/7/2011 18:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/5/2011
Da:
Inviati: 382
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
grazie al2012 del completamento, io ho montato un piccolo riassunto di 4 minuti e mezzo del film, partendo dal nocciolo della questione: la morte di Nadia Nencioni che ha dato il via al pentimento, con un coltello di burro a trafitto un muro di cemento!

ciao By B.

ildieffe
Inviato: 18/7/2011 19:57  Aggiornato: 18/7/2011 19:57
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/12/2009
Da:
Inviati: 141
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
Dato che siamo in tema vi consiglio la visione in diretta streaming dell'incontro che si terrà stasera a Palermo al quale interverranno:
Salvatore Borsellino, Antonio Ingroia, Roberto Scarpinato, Antonino Di Matteo, Giulietto Chiesa e Giorgio Bongiovanni. Qui di seguito il link:

http://www.antimafiaduemila.com/content/view/34711/78/

ayarbor
Inviato: 19/7/2011 0:11  Aggiornato: 19/7/2011 0:12
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/1/2010
Da:
Inviati: 227
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
Per l'ieda che mi sono fatto io, allo stato attuale e per le condizioni poste, nessuna organizzazione "clandestina" può sussistere come forma a sè stante senza dover coesistere nella connivenza ed in concessione da parte dell'intero sistema instrutturatosi, "persino" la mafia.

Che le stragi di via D'Amelio e di Capaci non siano meri fatti di mafia lo si evince anche da un reperto che Gabriella Carlizzi è riuscita a rinvenire e divulgare, come testimonia lei stessa in un'intervista da Arcoiris (dal minuto 14:55 al minuto 20:55), e che riguarda una registrazione su bobina che riporto di seguito:


Telefonata tra Roma e Sicilia.

"- dottore c’è una telefonata da Roma
- Pronto con chi parlo?
- Oh Presidente mi dica
- Dottore sarà lei a occuparsi della strage di Capaci naturalmente
- Presidente lei sa bene che qui quando succedono certe cose noi diciamo è la mafia. Anche in questo caso noi diremo è la mafia
- Bravo proprio questo volevo farle intendere caro dottore. D’ altra parte non a caso l’incidente è avvenuto lì, in quel preciso punto, altrimenti questa inchiesta poteva finire a Palermo
- Meglio cosi presidente, è meglio così mi creda. La gente di Palermo pensa a fare giustizia ma al futuro della gente della Sicilia chi ci pensa? Piuttosto presidente bisogna togliere i sigilli da tutto quel materiale. Io lo conoscevo bene, era uno che annotava tutto e credo che sia meglio non alzare polveroni, meglio per tutti
- Si lei ha ragione dottore. Ma qualcosa bisognerà pure trovare, quanto basta per dare all’indagine un’immagine di serietà. Lei mi capisce non è vero? L’Italia in questo momento è scossa. Non potrebbe sopportare le responsabilità di questo delitto meglio indagare su fatti avvenuti fuori dal paese ormai sappiamo che il giudice era andato troppo oltre le sue competenze; aveva un piano preciso da attuare. La amava troppo la sua terra. Merita di essere ricordato come un eroe.
- Sono d’accordo con lei presidente in fondo queste stragi di eroi ne hanno fatti molti in questi anni e la gloria dell’Italia aumenta.
- Domani andrò sul posto dottore. Ci incontreremo li per coordinare i lavori. Occorre molta prudenza e sintonia."

Redazione
Inviato: 19/7/2011 1:05  Aggiornato: 19/7/2011 1:05
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
Grazie, LUSSU.

La tua lettura dei fatti è decisamente sensata ed acuta.

LUSSU
Inviato: 22/7/2011 1:54  Aggiornato: 22/7/2011 1:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/6/2011
Da: Sardegna
Inviati: 32
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
Leggete attentamente questo articolo e commento, qui si nascondono molte verità. Le misteriose entità che parteciparono alla sanguinosa battaglia per distruggere la lira e parte della nostra sovranità. E secondo voi chi in Italia accelerò questo meccanismo? Ne abbiamo molti: Draghi (mr.Britannia) Prodi, Scalfaro, Ciampi, Mancino, Amato, Monti, Schioppa...e tutta la crema dell'economia e della finanza. Ma allora chiamiamoli con il loro vero nome, cioè "CRIMINALI".
In questi giorni sta avvenendo la stessa cosa, hanno bisogno di rinnovare il governo italiano per poterne attingere ciò che resta della nostra sovranità. Hanno bisogno di interloquire con i loro amici, per questo si fa il nome di Mario Monti. Berlusconi rovinerebbe i loro piani. Se dovesse cadere il Governo Berlusconi allora saremmo seriamente in pericolo.
Inoltre oltre alla finanza, puntano al controllo totale delle basi militari, vedi ciò che accade nella Base Interforze di Quirra in Sardegna (la più grande d'Europa) in questi mesi, dove stanno illegalmente allontanando i pastori con la scusante dell'uranio impoverito, con lo scopo di allargare l'area del poligono, per esercitazioni segrete (si parla dell'aereo senza pilota).



Le stragi per scopi finanziari

fate girare la gente deve sapere

NeWorld
Inviato: 22/7/2011 2:26  Aggiornato: 22/7/2011 2:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2011
Da: Around the World
Inviati: 629
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
Grazie LUSSU, le dichiarazioni di Scarpinato sono macigni sulle teste dei politici responsabili.

"perché abbiamo un combattimento non contro sangue e carne, ma contro i governi, contro le autorità, contro i governanti mondiali di queste tenebre, contro le malvage forze spirituali che sono nei luoghi celesti"
redribbon
Inviato: 15/9/2011 3:33  Aggiornato: 15/9/2011 3:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/1/2006
Da: Firenze
Inviati: 614
 Re: Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo
Citazione:
politica italiana : Giuseppe Ayala: a 25 anni dal maxi-processo Inviato da Redazione il 17/7/2011 3:00:00 (3106 letture) Nell’intervista Ayala racconta come “lo stato” – inteso come elementi corrotti all’interno delle nostre istituzioni – riuscì a fermare il nuovo corso inaugurato dal pool antimafia, per dare inizio a quello che fu definito “processo di normalizzazione”. Ovvero il ritorno alle vecchie abitudini, che derubano ancora oggi i cittadini italiani di miliardi e miliardi di euro di denaro pubblico … … con la piena connivenza dei nostri governanti



è un fatto storico che contro la mafia è stato più incisivo Benito Mussolini, con l'invio del prefetto Mori piuttosto che lo stato italiano...
al punto che i mafiosi erano decisamente anti-fascisti per la repressione che avevano subito, poi con la ricostituzione della mafia da parte degli americani, lo stato italiano l'ha favorita. le cose sono cominciate a cambiare negli anni '80,
penso perchè il comunismo sovietico aveva gli anni contati e gli americani lo sapevano bene, così che probabilmente da washington è partito l'ordine di intensificare la lotta alla mafia italiana, che era diventata un pò troppo potente.
Sono perfettamente convinto che senza la prossima caduta del comunismo sovietico il maxi-processo non ci sarebbe mai stato o si sarebbe risolto in lievi pene.

“datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa di chi farà le sue leggi”

Mayer Amschel Rothschild

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