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politica italiana : I guerrieri della Valle dimenticata
Inviato da Redazione il 1/7/2011 5:30:00 (4715 letture)

di Gianluca Freda

Con un certo trionfalismo e la consueta passione per le cazzate, che sulle sue colonne non mancano mai, lo scorso lunedì il sito di “Repubblica” ha dato notizia del nuovo assalto delle forze dell’ordine al presidio No Tav in Val di Susa. I toni utilizzati dal fogliaccio debenedettico richiamano, per l’orgoglio spirante dalla narrazione, altre memorabili conquiste dell’umanità, quali le quote rosa, i diritti dei gay, la vittoria dell’antiberlusconismo strepitante (ormai nessuno se la sente più di chiamarlo “centrosinistra”) alle ultime/penultime/quintultime comunali e l’esecuzione dell’inno nazionale italiano a rutti operata nel 1991 da Eugenio Scalfari nel corso di una degustazione enogastronomica a Fonterutoli.

Apprendiamo, ammirati ed increduli, che “oltre 2000 uomini” hanno partecipato alla titanica impresa dello sfollamento a suon di lacrimogeni e manganellate di un presidio di cittadini della zona. Hernán Cortés, per conquistare l’impero azteco, aveva utilizzato appena 508 soldati.

Scopriamo che i manifestanti si sono dati “alla fuga nei boschi”, quali trucidi briganti braccati da pizzardoni implacabili, reimpostando i ranghi in una borbonica clandestinità che le autorità sabaude si preparano a stroncare con le proprie guarnigioni. Per l’occasione, e approfittando della ricorrenza dei 150 anni dall’Unità Nazionale, la salma del generale Enrico Cialdini verrà riesumata ed esposta alla pubblica devozione presso il Museo del Risorgimento di Palazzo Carignano.

Leggiamo con inquietudine che 32 eroici poliziotti sono rimasti feriti nel corso della battaglia ...


... (immagino calpestati dal branco dei banditi in fuga), a fronte di appena 5 manifestanti contusi, il che offre uno spaccato raccapricciante sulla soverchiante sproporzione delle forze nemiche (6 a 1! Pensate, amici telespettatori!) che i nostri generosi soldati hanno dovuto fronteggiare per conseguire la vittoria. Per la verità le cifre sono buttate lì un po’ a cazzo, come sempre si usa in queste circostanze. Il salace Emanuele Fiano del PD, travolto dalla viva emozione del momento, parla di “venticinque operatori di pubblica sicurezza feriti”, cui ovviamente va la sua solidarietà. Curioso, da parte di Fiano, quest’inopportuno ridimensionamento dello sforzo compiuto dai nostri audaci combattenti. Forse 32 visite all’ospedale e 32 scatole di cioccolatini erano troppo onerose per i suoi impegni.

Gl’imbrattacarte debenedettici c’informano che i biechi avversatori della Modernità e dell’Innovazione hanno osato lanciare sassi (quale ovvove!) contro i celerini inermi, oltre a perpetrare esecrabili atti vandalici contro il municipio di Torino, immacolato sacrario della verginità fassinica. Ciò a dimostrazione della loro cieca “violensa”, tanto più inopportuna in quanto posta in atto con strumenti rudimentali, anziché con i moderni apparati d’artiglieria, di cui si spera i manifestanti provvedano a dotarsi al più presto.

Com’è d’uso, “Repubblica” riporta una ricca crestomazia di ponderati interventi d’auguste personalità della politica e dello spettacolo; tutte parimenti sconcertate dalla “violensa”, tutte rammaricate per le “vittime della violensa”, tutte con le boccucce a “o”, tutte all’affannosa ricerca di quella certificazione ontologica che solo la ciarla inconcludente è in grado di elargire all’uomo. Non ne cito neppure uno, perché non me ne fotte niente del loro dramma esistenziale, né dei gargarismi al microfono con cui si straziano per sottrarsi, fosse pure per un attimo, al limbo dell’invisibilità mediatica. Che vadano pure, cortesemente, ad esistere da un’altra parte, fuori dal mio blog.

Il pregevole reportage si conclude, com’è d’uopo, con il tripudio del trionfo: “Abbiamo fatto rispettare la legge con la giusta fermezza!”; “Via ai lavori!”; “Un plauso alle forze dell’ordine”; “Su Facebook nasce il gruppo Sì alla TAV!” (immagino aperto dagli stessi giornalisti di Repubblica, su gentile richiesta del direttore). Ed è chiosato dall’epiteto “no-global”, che affiora qua e là nell’articolo a bollare i manifestanti valsusini con un indelebile marchio d’infamia.

Ora, non vorrei dare ai solerti scribacchini marcegaglici una delusione troppo cocente, ma i manifestanti della Val di Susa, quale che sia la loro composizione politica, con i No Global non hanno nulla a che vedere. Non sono una massa di giovinastri e/o nostalgici della contestazione che sia possibile inebetire con gli anatemi antiberlusconici, con la divinizzazione della carta costituzionale o con la fola paradisiaca del “nuovo scenario di libertà” scaturito dalle rivolte nei paesi arabi. Non incendiano motorini a comando, né iniziano a sfasciare bancomat e vetrine quando gli organi dell’informazione e del sindacalismo di stato lanciano l’ordine di attacco. Sono lì da dieci anni e tutte le campagne giornalistiche, gli attacchi coi lacrimogeni, i rivolgimenti politici, i bandi e le grida severissime dei conestabili locali e nazionali, non sono riusciti ad avere ragione di loro. Essi sono l’incubo più segreto di ogni pataccaro dell’informazione: sono ciò che le forze popolari potrebbero diventare se iniziassero ad organizzarsi e ad agire in modo similare, anziché come branchi di scimmie ammaestrate, trasportate in torpedone agli appuntamenti con il “dissenso”. Sono una forza di resistenza compatta, autonoma ed efficace, che si distingue nettamente dai No-Global comuni per le seguenti caratteristiche:

- Apoliticità: i cittadini della Val di Susa non si illudono di poter modificare il proprio destino per via elettorale. Sanno bene che il teatrino destra-sinistra, cui la stampa incessantemente li invita a partecipare, è una truffa allestita per fotterli e non si fanno fregare. Sanno bene che non è da un cambio della guardia negli assessorati o nei ministeri che dipendono le sorti della loro battaglia, ma dalle azioni e dalle strategie che essi stessi saranno in grado di mettere in campo. Sono refrattari alla propaganda “democratica”, perché vivono tutti i giorni, sulla propria pelle, il portato e i benefici della celebre “democrazia” che si tenta di imporgli. Con loro le campagne di stampa sul legittimo impedimento, gli anatemi contro il “bunga-bunga”, il lavaggio del cervello sui sacri-valori-della repubblica-nata-dalla-resistenza, servono a poco.

- Interesse concreto: i manifestanti valsusini non organizzano i propri presidi in nome di qualche fumoso principio costituzionale o di qualche decotta teoria liberista o marxista o voltairiana. Lo fanno per tutelare l’ambiente in cui vivono, le proprie case, il proprio territorio, i propri congiunti, dalla devastazione concreta che, sotto forma di esercito di caterpillar, incombe quotidianamente su di loro. Nessuno lotta in modo efficace quando lotta per un’ideologia. Le ideologie servono a chi ha pochi grilli per la testa ed è alla ricerca di un hobby per ammazzare la noia. Devi minacciare un uomo, non un “diritto umano”, se vuoi ottenere una reazione apprezzabile.

- Rete locale: nonostante gli apporti e il sostegno ricevuto dalle altre regioni e perfino dall’estero, i No TAV restano pur sempre un’organizzazione locale, fortemente radicata sul territorio. Non perdono tempo prezioso con “visitatori” che non conoscono, che vivono e lavorano altrove e a cui, in fondo e nel concreto, importa relativamente poco dei loro problemi. Le loro manifestazioni, i loro “blocchi”, sono organizzati da persone che si conoscono, che possono vedersi, incontrarsi e coordinarsi quotidianamente per decidere le azioni da intraprendere. Con gran scorno degli scribacchini della stampa, le loro manifestazioni non sono (se non incidentalmente e inintenzionalmente) “allegre”, “colorate”, “variopinte” e “all’insegna della multietnicità”. Sono manifestazioni incazzate, tetre, minacciose e caratterizzate dalla partecipazione preponderante degli abitanti della zona. Possiedono cioè quell’efficacia che le ribellioni popolari avevano prima dell’avvento del “multiculturalismo” imbecille, che le ha annacquate e ridotte a parate da circo ad uso e consumo dei notiziari della sera.

- Conoscenza del territorio: i No TAV non sono un’orda di gitanti sindacali, trascinati in torpedone tra le strade di una città straniera. Conoscono a menadito il proprio territorio. Sanno quali vie d’accesso, quali punti nevralgici, quali arterie stradali è opportuno bloccare o occupare per ottenere gli effetti desiderati. Possono attaccare o ritirarsi sfruttando boschi, costoni o strade sterrate che ad uno straniero sarebbero ignoti. Possono sfruttare la conoscenza della conformazione ambientale e geologica dei luoghi per ottimizzare le proprie azioni di lotta. In ciò somigliano davvero, un po’, ai briganti della resistenza postunitaria. Che Dio li benedica per questo.

- Conoscenza approfondita delle problematiche in gioco: ci avevano provato, poco più di un anno fa, a prendere in giro il gruppo No TAV di Chiomonte: un “esperto” in tenuta d’ordinanza, invitato dal sindaco Pinard, aveva cercato di vendere agli abitanti della valle il progetto del tunnel esplorativo della Maddalena, esaltandone la natura discreta e l’irrilevante impatto ambientale. Ma i cittadini di Chiomonte hanno svelato imediatamente l’inganno, dimostrando una competenza tecnico-scientifica degna di un ricercatore specializzato e facendo rimediare al sedicente “esperto” una delle figure più barbine mai filmate da una videocamera. Non si ha a che fare con generici “contestatori” da centro sociale, imbottiti di dozzinale retorica comarile sulla “libertà”, sull’”eguaglianza” e sulla “democrazia”, ma con uomini e donne che, attraverso la lotta, hanno acquisito una padronanza dettagliata e multisettoriale delle questioni su cui verte la loro azione. Il che significa anche sapere quali scelte tecnico-ambientali sono le più rischiose (e dunque le più urgenti da scongiurare), quali atti amministrativi occorre bloccare, quali compromessi con le autorità possono essere accettabili e quali sono invece irricevibili, e così via. Sembrerà banale dirlo, ma si combatte meglio quando si sa con esattezza ciò che si vuole e quali tasti specifici occorre premere per ottenerlo, piuttosto che quando ci si limita a lanciare proclami sulla moralità universale.

- Autonomia: gli abitanti della Val di Susa non aspettano che siano le organizzazioni sindacali e partitiche a fissare le date gloriose della contestazione telecomandata. Le decidono da soli. Se possibile, le decidono con breve anticipo, coordinandosi tra loro, determinando le zone in cui organizzare i presidi, infischiandosene della programmazione preventiva e contando sull’effetto sorpresa. Possono organizzare raccolte di fondi per finanziare in piena autonomia le proprie iniziative di lotta. A che diavolo serve una “manifestazione” organizzata con un mese d’anticipo, dalle stesse organizzazioni che ti succhiano il sangue, condotta sotto l’occhio vigile di poliziotti paterni e sorridenti, lungo un percorso programmato, in cui il clou della giornata è rappresentato dall’insostenibile comizio in politichese tenuto da qualche faccia da culo dei sindacati confederali? Ciò che i giornali sono soliti definire “manifestazioni di protesta” sono in realtà penose sfilate di sguatteri che esibiscono la propria impotenza, riempiendo i loro manovratori di legittima soddisfazione. Una manifestazione deve essere imprevista, imprevedibile ed autogestita se vuole distinguersi da una processione in onore del santo patrono.

- Strategia: in occasione delle parate sindacali di particolare rilievo, i valorosi combattenti No-Global dei centri sociali sono soliti prodursi in periodici atti di teppismo e guerriglia metropolitana, cui attribuiscono il titolo altisonante di “azione di lotta”. Con l’approvazione più o meno tacita degli organi di controllo mediatico, essi incendiano e rovesciano vetture in sosta, danno fuoco ai cassonetti dell’immondizia, ribaltano tavolini, sedie e altre suppellettili dei locali pubblici, sfasciano vetrine, svellono la segnaletica stradale. In tal modo non ottengono un tubo, salvo beccarsi una gragnuola di meritate legnate, non solo dai celerini, ma dagli stessi abitanti dei quartieri su cui hanno scatenato il loro nebuloso quattordici di luglio. Senza contare la facilità con cui tali imbecillissime esplosioni di frustrazione repressa vengono infiltrate e manipolate dalle autorità costituite per i loro fini. I No TAV si tengono alla larga da queste piazzate. Attaccano solo dove e quando è necessario, evitando – com’è ovvio – di mettere a ferro e fuoco i centri abitati in cui essi stessi vivono. Sanno ritirarsi, quando è necessario, per progettare con calma e al momento opportuno nuovi attacchi mirati. Utilizzano la tattica del temporeggiamento, senza esagerare con le dimostrazioni di forza, che vanno invece progettate a tavolino, attuate in condizioni favorevoli e gestite con la dovuta preparazione. Evitano accuratamente di inimicarsi i concittadini facendo a pezzi i loro beni di proprietà. Sanno distinguere tra un nemico e un semplice non-sostenitore, il che è ciò che fa la differenza tra un rivoluzionario dotato di strategia e un semplice fallito in lotta contro il mondo. Il vicino di casa che lavora come capostazione o che è proprietario di un Tir, può essere più utile alla causa di dieci minuti di celebrità sui notiziari regionali, per quanto spettacolari.

- Raccordo con le autorità politiche locali: uno dei segni più evidenti dell’intelligenza e dell’efficacia dei No TAV sta nel loro rifiuto ad atteggiarsi a “duri e puri”. Quando è necessario, essi sanno coordinarsi con le autorità politiche locali, sanno tessere relazioni, sanno parlamentare, sanno gestire i rapporti con sindaci, assessori, presidenti di regione e di provincia. Sanno fare pressione sulle autorità politiche sfruttando i rapporti personali e la rete di relazioni economiche, anziché attraverso gli slogan, gli scioperi della fame e gli strepiti sguaiati. Essendo parte di una collettività ristretta, le relazioni con gli esponenti politici locali sono non di rado amicali o parentali, il che agevola la penetrazione nei gangli amministrativi di rilievo. Non esiste nessuna rivoluzione che non passi per il compromesso e la trattativa con chi detiene il potere concreto. Una lezione di cui gli stessi progettisti di “rivoluzioni” con più estese velleità di cambiamento dovrebbero fare tesoro.

Quello che mi sembra mancare ai manifestanti No TAV (ma posso sbagliarmi, non avendo che una conoscenza indiretta delle loro forme di organizzazione) è una struttura fortemente gerarchica, sul modello militare, che fornisca un maggior grado di incisività e di compattezza alle loro incursioni. Appaiono ancora troppo legati al triste modello del “coordinamento anarchico” sessantottardo, da cui mi auguro riescano a svincolarsi al più presto per trasformarsi in una forza di resistenza dotata di ordinamento verticistico, in grado di utilizzare più efficaci tattiche di guerra asimmetrica, anziché di pura e semplice guerriglia.

In ogni caso, anche tenendoli così come sono, la similitudine tra No TAV e No Global è qualcosa che solo un giornalista orbo o pagato per esserlo può essere così fesso da immaginare. E l’immaginazione senza freni rischia di essere, per De Benedetti e i suoi coatti della ciarla inconcludente, nonché per tutti gli eunuchi della stampa che oggi intonano peana alla gloria della Ruspa Liberata, una fonte di cocenti e incessanti delusioni.

Gianluca Freda

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
baciccio
Inviato: 1/7/2011 7:15  Aggiornato: 1/7/2011 7:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/1/2006
Da: Genova
Inviati: 536
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
La prima parola che mi viene alla mente alla lettura di questo articolo è " Grande, Freda ". Un articolo di rara contundenza e lucidità su una situazione di drammatica attualità.

DjGiostra
Inviato: 1/7/2011 9:07  Aggiornato: 1/7/2011 9:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 5481
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Minchia quanto so pericolosi sti Valsusini !!!! Vanno sterminati al piu' presto !!!!!!!! :DD...

A parte gli scherzi, ma i polizziotti che sono li non possono rettificare un
po' le cifre ?? cosi tanto per far capire che sono ancora un po' umani..

Vabbuo' che sono vittime pure loro ma cazzo quando e' troppo e' troppo..

Forza Valsusini sempre !!!!!!
Per quel che conta io sono SEMPRE con voi ..

NO TAV !!!!!!!!!!

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
Kratos
Inviato: 1/7/2011 10:17  Aggiornato: 1/7/2011 10:17
So tutto
Iscritto: 6/4/2011
Da:
Inviati: 21
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
E pensare che basterebbe che tutti i cittadini del Piemonte si facessero vedere almeno per un paio di giorni nei pressi del cantiere che l’opinione pubblica si desterebbe un poco. Allora li le cifre non potranno essere falsate tanto.

Cmq prima o poi (purtroppo) ci scappera’ il morto da una parte o dall’altra e allora si che ci sarà la vera battaglia finale.
Una guerra civile in piena regola.

DinDonDan
Inviato: 1/7/2011 11:11  Aggiornato: 1/7/2011 11:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/3/2010
Da:
Inviati: 80
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Citazione:
generici “contestatori” da centro sociale, imbottiti di dozzinale retorica comarile sulla “libertà”, sull’”eguaglianza” e sulla “democrazia


Citazione:
i valorosi combattenti No-Global dei centri sociali sono soliti prodursi in periodici atti di teppismo e guerriglia metropolitana


Citazione:
. Non sono una massa di giovinastri e/o nostalgici della contestazione che sia possibile inebetire con gli anatemi antiberlusconici, con la divinizzazione della carta costituzionale o con la fola paradisiaca del “nuovo scenario di libertà” scaturito dalle rivolte nei paesi arabi



Al di là di quello che puoi vedere in televisione, penso che anche fra i No Global stessi e tanti, ma tanti, appartenenti ai "centri sociali" dei quali fai un unico fascio ci siano parecchie differenze.

A braccetto nei centri sociali ci vai con Maroni di solito?

Al di là di questo sono pienamente d'accordo con la critica mossa nei confronti di Repubblica.it ma non è da un organo di stampa come questo che possiamo aspettarci semplicemente delle "notizie", dovrebbe essere opinione diffusa oramai.

Stima pressochè infinita a chi si organizza e lotta per difendere il proprio territorio da anni in barba a scarsi o pressochè inesistenti, o ancor peggio deviati, passaggi televisivi o mediatici.

"Padroni a casa nostra" diceva qualcuno..loro ci provano!

vuotorosso
Inviato: 1/7/2011 11:53  Aggiornato: 1/7/2011 11:53
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/5/2011
Da:
Inviati: 2464
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata

peonia
Inviato: 1/7/2011 12:21  Aggiornato: 1/7/2011 12:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Grande Freda, lo dico pure io! anche se distante politicamente, è sempre lucido, intelligente, sarcastico nel modo giusto, diffondo!

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Etzechi
Inviato: 1/7/2011 12:29  Aggiornato: 1/7/2011 12:29
So tutto
Iscritto: 5/5/2011
Da: Under Torino
Inviati: 15
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Citazione (Kratos):

E pensare che basterebbe che tutti i cittadini del Piemonte si facessero vedere almeno per un paio di giorni nei pressi del cantiere che l’opinione pubblica si desterebbe un poco. Allora li le cifre non potranno essere falsate tanto.


Riuscirebbero a falsare anche quello, penso che la menzogna sia intrisa nel DNA di molti pseudo giornalisti..
Ma questo non toglie che bisogna essere in tanti.
Occorre spiegare alle persone (anche le più ignoranti) la questione TAV.
La naturale propensione sarà avvicinarsi alla lotta NO TAV perchè è una lotta giusta, apartitica e, concettualmente e spiritualmente, una via per potersi evolvere, individualmente e collettivamente...io la penso così...

DOMENICA A CHIOMONTE!!!

NO TAV!!

VALLE LIBERA!!

Gisar
Inviato: 1/7/2011 12:45  Aggiornato: 1/7/2011 12:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/1/2010
Da: Umania
Inviati: 270
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata

Instauratio ab imis fundamentis
Giano
Inviato: 1/7/2011 14:13  Aggiornato: 1/7/2011 14:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 18/3/2011
Da:
Inviati: 1424
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Dall’articolo:
Essi sono l’incubo più segreto di ogni pataccaro dell’informazione: sono ciò che le forze popolari potrebbero diventare se iniziassero ad organizzarsi e ad agire in modo similare, anziché come branchi di scimmie ammaestrate, trasportate in torpedone agli appuntamenti con il “dissenso”.

Condivisibile o meno, la difficoltà nell’opporsi alla mole
di storture di tutti i giorni è palese.

OT …ma non troppo.

…e preso lo slancio con questa stupida considerazione,
vi consiglio la lettura di un brevissimo e amaro “sfogo”
pubblicato sul buon blog TNEPD.
Il redattore del blog, assente da mesi, torna, annunciando
la definitiva chiusura, con quello che sembra un ultimo
messaggio, un testamento.
Le sue considerazioni sono legittime, la sua soluzione…anche(…magari!).
http://www.tnepd.com/2011/se-va-bene-siamo-tutti-gatekeepers
cari saluti

Etzechi
Inviato: 1/7/2011 14:39  Aggiornato: 1/7/2011 14:39
So tutto
Iscritto: 5/5/2011
Da: Under Torino
Inviati: 15
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Ah Giano....su con la vita!!

Siamo im mezzo ad un processo più grande di noi.
Inutile guardare quello che è stato e quello che potrebbe essere.
Ci si muove in base a quello che è.
Oggi "è" quello che è.
Se iniziamo a cambiare Noi (io) qualcosa cambierà anche la fuori.

Informare, condividere ed agire...

AGIRE.

Giano
Inviato: 1/7/2011 14:58  Aggiornato: 1/7/2011 14:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 18/3/2011
Da:
Inviati: 1424
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Cit:
Ah Giano....su con la vita!!

Grazie per l’incoraggiamento Etzechi.
E’ vero, siamo in mezzo ad un processo più grande di noi,
ed è per questo che spesso, più che dall’azione,
(i guerrieri della Valle sono un ottimo esempio)
sono tentato dalla fuga, la codardia non mi manca.
Mi faccio forte con un noto aforisma:

Il codardo prevede il futuro, il coraggioso non ha alcuna immaginazione. (Charles Bukowski)

redna
Inviato: 1/7/2011 15:27  Aggiornato: 1/7/2011 15:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Citazione:
Apprendiamo, ammirati ed increduli, che “oltre 2000 uomini” hanno partecipato alla titanica impresa dello sfollamento a suon di lacrimogeni e manganellate di un presidio di cittadini della zona


la titanica impresaha avuto anche delle gesta sospette , al vaglio degli inquirenti:


Noi, aggrediti con il gas in albergo dai carabinieri della Val di Susa”


1 luglio 2011
La denuncia dei Punkreas: lacrimogeni pompati sotto la porta della stanza dell’hotel. Poi schiaffeggiati e malmenati


La storia la raccontano loro stessi, in una nota pubblicata sul profilo Facebook di Mirko Mazzali. I fatti accadono nella notte di mercoledì, dopo il concerto dei Punkreas al Free Music Festival:



Stendiamo il presente comunicato per rendere pubblica la gravissima situazione che ci ha visto involontari protagonisti nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2011 presso l’Euro Hotel di Nichelino, alle porte di Torino . Dopo il concerto dei Punkreas tenutosi presso il Free Music Festival di Nichelino, ci dirigiamo verso l’albergo insieme alla crew e ai rapper Anti L’Onesto e Dj Noko che hanno chiuso la serata e che viaggiano con noi. Arrivati sul posto, attorno alle ore 02:00 constatiamo la presenza di militari in divisa – carabinieri – che presidiano l’entrata e immediatamente ci si approcciano con modi poco amichevoli. Veniamo inoltre a conoscenza del fatto che l’albergo ospita un alto numero di carabinieri (70-100), presumibilmente destinati a servizio di O.P. in Val di Susa, dove il giorno precedente si sono avuti duri scontri con ampio uso di lacrimogeni contro i manifestanti. Alcuni di noi, come da consolidata tradizione, si ritrovano nella camera di Paletta per parlare del concerto appena effettuato e fare gli ultimi saluti prima di raggiungere le rispettive stanze. Dopo circa un’ora, il gruppetto si scioglie e restano nella stanza solo Paletta, Gagno e il fonico Gianluca Amen, che continuano a chiaccherare.


fatti accadono alle 3,30:

Quando sono circa le 03:30, senza aver avuto peraltro alcun avviso o richiamo né dalla direzione né dagli ospiti delle stanze confinanti, i 3 sentono dapprima bussare violentemente alla porta e subito dopo cominciano ad avvertire difficoltà respiratorie che in breve diventano sempre più pronunciate, unitamente a bruciore intensissimo a gola e occhi. In breve, si rendono conto che qualcuno sta pompando gas urticante da sotto la soglia della porta della camera. Sentendo rumori e grida di sfida e di scherno dall’esterno, e nonostante la situazione sia resa anche più grave dall’impossibilità di aprire completamente la finestra della camera , i 3 decidono di non uscire, per timore di aggressioni fisiche. Si chiudono momentaneamente nel bagno, sperando così – e con l’ausilio degli asciugamani bagnati – di limitare i danni e resistere a quello che sembra un vero e proprio assalto. Immaginatevi 3 persone chiuse in una camera satura di gas iniettato dall’esterno da un numero indefinito ma alto di militari che gridano di volersi vendicare di un tono di voce – a loro detta – troppo alto. Nel frattempo qualcuno nelle stanze vicine sente qualcosa.

E dopo il gas arrivano le botte:

Il primo ad affacciarsi è Anti, che subito si trova la strada sbarrata da tre militari in borghese, muniti di manganello .Il rapper viene schiaffeggiato, malmenato e spinto nel bagno. Gli viene intimato di non uscire dalla stanza e di “farsi i cazzi suoi”. A questo punto si sveglia il band manager Ruvido che si rende subito conto della gravità della situazione e chiama immediatamente ambulanza e carabinieri di Nichelino. Nel frattempo band e crew si compattano per affrontare la situazione. Solo a quel punto, rendendosi conto di avere a che fare con persone che potrebbero godere di attenzione mediatica, i militari cambiano repentinamente atteggiamento tentando di minimizzare l’accaduto. Appaiono graduati che si offrono insistentemente di trovarci dapprima delle nuove camere, poi addirittura un nuovo hotel.

La storia finisce (ingloriosamente) così:

Ovviamente rifiutiamo, raccogliamo i nostri bagagli e ripartiamo da Torino con destinazione casa. Abbiamo deciso di rendere noto l’accaduto non solo perché di per sé vergognoso e meritevole di suscitare indignazione, ma anche perché abbiamo avuto la netta sensazione che le cose sarebbero precipitate ulteriormente se non avessimo dato velocemente l’impressione di avere immediati e sufficientemente influenti contatti esterni (agenzia, ufficio stampa, avvocato). Per una lunghissima mezz’ora noi, e in particolare i 3 chiusi in camera ci siamo sentiti come devono essersi sentiti Uva, Cucchi, Aldrovrandi, e tanti, tantissimi, troppi altri finiti senza possibilità di difendersi nella mani di chi abusa del suo potere per scopi che nulla hanno a che vedere con l’ordine pubblico. Punkreas & Crew



Il comando dei carabinieri di Torino sta indagando.


articolo

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
benitoche
Inviato: 1/7/2011 15:28  Aggiornato: 1/7/2011 15:28
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/9/2006
Da:
Inviati: 1941
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Sun Tzu
L’arte della guerra

Le regole per impiegare le truppe sono queste:

Se sei inferiore in tutto al nemico, devi riuscire a sfuggirgli. Se ti ostini a cercare il combattimento sarai fatto prigioniero, perché, per una forza più potente, una forza esigua diventa preda desiderata.

Quando sei inferiore in tutto, se puoi ritirati.

Quando le forze sono eguali, se puoi impegna il combattimento.

Se la tua forza è il doppio della sua, dividiti.

Se sei cinque volte più forte, attaccalo.

Se sei dieci contro uno,.................. devi accerchiare il nemico.

la religione è indispensabile
soltanto a un’umanità rescissa dal mondo divino-spirituale.
InFlames
Inviato: 1/7/2011 15:51  Aggiornato: 1/7/2011 15:51
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/3/2008
Da:
Inviati: 300
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
La Val Susa come la Cecenia

Tutto sarà rivelato
redna
Inviato: 1/7/2011 16:09  Aggiornato: 1/7/2011 16:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Le tattiche senza una strategia sono il clamore prima della sconfitta.

Sun Tzu



in nessuno giornale c'è notizia se la UE darà i fondi per la TAV ...
La scadenza era il 30 giugno



Governare è far credere

Niccolò Machiavelli


°°°°°°

La sicurezza del potere si fonda sull’insicurezza dei cittadini.

Leonardo Sciascia

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Calvero
Inviato: 1/7/2011 16:21  Aggiornato: 1/7/2011 16:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
...........
.......
...

- e l'insicurezza dei cittadini, su cosa si fonda?

Si fonda sul fatto che si è ceduta la responsabilità alle sovrastrutture, alle ideologie, alla politica, alle Elezioni.

Risposta?

Disobbedienza civile, boicottaggi serrati, spegnere la TV, astensione alle Elezioni; evitare discese in piazza, ma creare circoli culturali e canali di comunicazione in Rete, abiurare ogni colore/corrente politica, limitare alla strettissima sopravvivenza i soldi negli istituti Bancari, il resto sotto al cuscino ....

... potrebbe essere troppo tardi, ma questa è l'unica strada.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
benitoche
Inviato: 1/7/2011 16:36  Aggiornato: 1/7/2011 16:36
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/9/2006
Da:
Inviati: 1941
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Ricorda: la cosa più complicata nelle operazioni militari sta nel conformare la propria strategia alle intenzioni del nemico

la religione è indispensabile
soltanto a un’umanità rescissa dal mondo divino-spirituale.
redna
Inviato: 1/7/2011 16:44  Aggiornato: 1/7/2011 16:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Citazione:
a cosa più complicata nelle operazioni militari sta nel conformare la propria strategia alle intenzioni del nemico


ma è dalle tattiche che si riconosce la strategia dell'avversario.

Se non si fanno accordi come richiesto dalla UE ma si manda un esercito contro la popolazione vuol dire che non sono non c'è stretegia ma non c'è nemmeno la tattica perchè non è detto che aprendo i cantieri si fa la TAV e quindi di per se sia la stretegia che la tattica sono solo degli errori.

Il 'governare è far credere' di Macchiavelli la dice lunga. Mandando i poliziotti con i lacrimogeni si vuole far creder che esiste il governo ma è evidente che, lo stesso governo, non è nemmeno capace di fare una manovra finanziaria e viene battuto due volte in parlamento ed è solo perchè i media sappiamo a chi sono in mano che ancora non viene detto che siamo nelle stesse condizioni della Grecia. Ma la manovra non è molto diversa da quella greca e il clamore che si fa da una parte serve per distogliere l'attenzione da altro, come da prassi.
Sarà per questo che Parigi non ha ancora firmato un accordo sulla tav con Roma?

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Kratos
Inviato: 1/7/2011 16:48  Aggiornato: 1/7/2011 16:48
So tutto
Iscritto: 6/4/2011
Da:
Inviati: 21
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
@ vuotorosso

Mi spiace non sapevo che una donna fosse morta per il NO TAV.
Questo comprova la mia ignoranza nei dettagli dell'argomento.
Ignoranza causata dalla scarsa informazione sulla vicenda.

Dai conseguenza comprova l'atteggiamento omertoso dei media, dei partiti di qualsiasi sponda e di tutto quanto il sistema.

Grazie cmq

revolver85
Inviato: 1/7/2011 16:51  Aggiornato: 1/7/2011 16:51
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/1/2006
Da:
Inviati: 68
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
non sono stato capace di reperire il video richiamato nell'articolo, in cui il comitato cittadino smantella la rinegoziazione del progetto presentata da un esperto.... AIUTATEMI vorrei inserirla nel mio archivio !

florizel
Inviato: 1/7/2011 16:58  Aggiornato: 1/7/2011 17:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
la cosa più complicata nelle operazioni militari sta nel conformare la propria strategia alle intenzioni del nemico

Forse, anzi di sicuro, è anche la più speculare ed utile al "nemico" stesso.
Perchè DIPENDE da esso.

Non si ottiene un risultato se si contrappone una strategia su un terreno che il sistema stesso ha tracciato: infatti finora la lotta dei valsusini è stata COMUNQUE VINCENTE per i contenuti che esprime ANCHE in relazione alla metodologia utilizzata, che non è stata mai frontale o dipendente dalle logiche repressive.

Un risultato potenzialmente vincente lo si ottiene proponendosi come qualitativamente ALTRO dal potere... perchè gli sfugge, non lo riproduce.

Il fatto stesso che il NO al TAV si sia riempito di contenuti che vanno oltre la mera questione, e parlo della capacità che il movimento ha avuto di introdurre riflessioni sulla necessità della "decrescita", rende la sua lotta applicabile a qualsiasi luogo e a qualsiasi popolazione aggredita dal sistema economico e politico di dominio.

Le iniziative che cita Calvero qualche post più su sarebbero indispensabili giusto per cominciare questo percorso.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
furion2012
Inviato: 1/7/2011 19:04  Aggiornato: 1/7/2011 19:04
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/8/2009
Da:
Inviati: 174
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
solidarietà agli abitanti della VAL DI SUSA-

Un messaggio hai politici, ormai le vostre truffe stanno finendo, la gente non è più ignorante come nel 1950 ora la notizia viaggia il realtime, sarebbe ora che vi estinguesse o vi attaccasse qualche peste bubbonica a voi e a chi vi segue a lingua fuori.

dimenticavo se la peste è in ferie, chiediamo aiuto al vaiolo misto dalla suina alla viaria alla sv40 , e tutte quelle che vogliono partecipare si possono aggiungere.

a tutti i virus microbi e batteri , quest' anno regalati una vacanza dentro il corpo umano dei politici italiani, divertimento assicurato.


benitoche
Inviato: 1/7/2011 19:21  Aggiornato: 1/7/2011 19:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/9/2006
Da:
Inviati: 1941
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
@Florizel,Calvero

"Il Popolo unito non sarà mai sconfitto"

Questo è lo slogan che ha portato alla vittoria a Cochabamba(nel forum "film da vedere asolutamente"ho postato un film,dagli un'occhiata Calvero)

Un'esperienza devastante ma che ha cambiato la Bolivia ed il mondo intero,impetuosa,anche grazie al potere mediatico di internet,è stato un evento incredibile,una popolazione coraggiosa che si è opposta alla multinazionele Statunitentse

In poco tempo l acqua è aumentata del 300%, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato impedire addirittura di poter raccogliere l'acqua piovana


A questo punto la gente si è organizzata anche contro l'esercito e ha VINTO,HA VINTO,HA VINTO,I CONTADINI I MINATORI I COLTIVATORI DELLE PIANTE DI COCA,attorno all'acqua si è creata un unione,la popolazione boliviana ha potuto perdere la paura e riprendere la voce

Questa è una lezione molto importante,mai sottovalutare la forza del popolo
La polizia e l'esercito si rinchiusero nelle loro caserme,governatori che fuggivano in elicottero,non esisteva più alcuna autorità se non quella delle centinaia di migliaia di persone nelle piazze

Ora è pur vero che la Tav non potrà essere altrettanto supportata,ma mi chiedo: "Avremo le palle per fare altrettanto??"
Paesi come la Grecia si ribellano a meccanismi con i quali noi Italiani conviviamo da anni,ciò che i Greci chiamano sopprusi noi li abbiamo accettati senza colpo ferire,in silenzio oramai da un decennio

QUANDO LE PROPIE ESPERIENZE NON BASTANO E' GIUSTO AVVALERSI DI QUELLE ALTRUI

la religione è indispensabile
soltanto a un’umanità rescissa dal mondo divino-spirituale.
benitoche
Inviato: 1/7/2011 19:27  Aggiornato: 1/7/2011 19:27
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/9/2006
Da:
Inviati: 1941
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
il clamore che si fa da una parte serve per distogliere l'attenzione da altro,

Condivido redna
Fatto stà che prima o poi i nodi verranno al pettine e quindi torno a chiedere: Avremo le palle per fare altrettanto??
La vittoria di Cochabamba costò 6 morti e 175 feriti

la religione è indispensabile
soltanto a un’umanità rescissa dal mondo divino-spirituale.
florizel
Inviato: 1/7/2011 19:41  Aggiornato: 1/7/2011 19:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Ben, io non ho mai messo in dubbio che "Il Popolo unito non sarà mai sconfitto".

E figurati se non auspico, e cerco di adoperarmi come posso, che questo avvenga.

Non è questo che metto in discussione.
Ma per far si che quel popolo vinca sul sistema è indispensabile che utilizzi strumenti diversi da quelli in qualche modo "suggeriti" dallo stesso sistema, sui quali il sistema PUO' vincere.

Era questa affermazione che suscitava in me alcune riflessioni a proposito:
"conformare la propria strategia alle intenzioni del nemico".

Non è solo un fatto di quantità, e da opporre non SOLO ai mediatori dei veri destinatari del dissenso (rispettivamente polizia e sistema...), ma anche di qualità.
Che significa visione delle cose sociali, della Vita, delle relazioni tra individui, delle priorità da dare a quanto attiene l'esistenza, rapporto con la natura, e via di seguito... Fine e mezzo.

Ovvio, e su questo sono d'accordo con te, che SE a fronteggiare i mastini ci fossero le centinaia di migliaia, qualche problema il sistema lo avrebbe nel reprimere.

Il problema è che un CONTENUTO in prospettiva necessita, affinchè la lotta abbia un seguito anche in termini di costruzione, non si fermi cioè alla protesta contingente.

Volevo solo sottolineare questo, forse prima non sono stata molto esaustiva.


Citazione:
"Avremo le palle per fare altrettanto??"


Me lo chiedo, e per il momento la risposta non mi piace...
Il che significa che urge superare il disorientamento causato dall'assenza di punti di riferimento politici, ed AGIRE.
Almeno, questo è quanto ravviso come causa di immobilismo.


Ti abbraccio saldamente.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Rickard
Inviato: 1/7/2011 19:47  Aggiornato: 1/7/2011 20:12
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Florizel
Citazione:

Ben, io non ho mai messo in dubbio che "Il Popolo unito non sarà mai sconfitto".

E figurati se non auspico, e cerco di adoperarmi come posso, che questo avvenga.

Non è questo che metto in discussione.
Ma per far si che quel popolo vinca sul sistema è indispensabile che utilizzi strumenti diversi da quelli in qualche modo "suggeriti" dallo stesso sistema, sui quali il sistema PUO' vincere.

Era questa affermazione che suscitava in me alcune riflessioni a proposito:
"conformare la propria strategia alle intenzioni del nemico".

Non è solo un fatto di quantità, e da opporre non SOLO ai mediatori dei veri destinatari del dissenso (rispettivamente polizia e sistema...), ma anche di qualità.
Che significa visione delle cose sociali, della Vita, delle relazioni tra individui, delle priorità da dare a quanto attiene l'esistenza, rapporto con la natura, e via di seguito... Fine e mezzo.

Ovvio, e su questo sono d'accordo con te, che SE a fronteggiare i mastini ci fossero le centinaia di migliaia, qualche problema il sistema lo avrebbe nel reprimere.

Il problema è che un CONTENUTO in prospettiva necessita, affinchè la lotta abbia un seguito anche in termini di costruzione, non si fermi cioè alla protesta contingente.

Verissimo, e la cosa più dura non è neanche (per quanto dura sia) resistere alla repressione fisica dei manganelli e delle cariche, è quando il sistema fa finta di essere sconfitto e presenta egli stesso un'"alternativa "nuova" per un futuro "nuovo e diverso". è difficile perché a quel punto in molti, umanamente, stanchi della lotta e convinti della vittoria, si fermano e accettano la finta alternativa proposta dal sistema stesso che, vedendo fallire il più classico schema della repressione, si reinventa per gabellarsi come diverso.

Ma è un trucco da trasforsmisti, e ci vuole una popolazione UNITA e SEMPRE ALL'ERTA per evitare che questo accada. E a un certo punto bisogna uscire anche dal contesto che ha scatenato la reazione iniziale (in questo caso la Val Susa e il progetto TAV) e vedere il quadro d'insieme, affinché si possa vedere la sorgente da cui sgorga continuamente tutta questa merda.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
Etzechi
Inviato: 1/7/2011 19:59  Aggiornato: 1/7/2011 19:59
So tutto
Iscritto: 5/5/2011
Da: Under Torino
Inviati: 15
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Citazione:
"Avremo le palle per fare altrettanto??"

La vera domanda, da fare quando si è soli soletti è:
"AVRO' LE PALLE PER FARE ALTRETTANTO?"

La risposta sarà: farò quello che posso e non un centimetro in meno di quello che potrei..

Vedrai che, giorno dopo giorno, avrai fatto molta strada..

florizel
Inviato: 1/7/2011 20:08  Aggiornato: 1/7/2011 20:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Rickard

Citazione:
è quando il sistema fa finta di essere sconfitto e presenta egli stesso un'"alternativa "nuova" per un futuro "nuovo e diverso".


Questo è il vero pericolo, ora. Per tutti e per tutte le lotte.

Un pericolo da scongiurare rispedendo al mittente i tentativi di mettere un cappello sulle mobilitazioni. Di qualunque organizzazione politica si tratti.

Vedo già troppi avvoltoi volare sui No Tav...

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Calvero
Inviato: 1/7/2011 20:43  Aggiornato: 2/7/2011 4:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Citazione:
"Avremo le palle per fare altrettanto??"



«C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo
Christopher Johnson McCandless

Si potrebbe opinare sul termine "avventuroso": - ci ho riflettuto sopra prima di postarlo e ho cercato di capire se desse senso come risposta alla domada di Benitoche e sì, credo che lo dia. Quando si parla di avventura, è vero, si propende verso concetti altisonanti, individualistici, con una certa componente romantica. Ma credo che un nuovo paradigma nei confronti di questo fascismo sia quello di comprendere che la Vita è un avventura. Non serve solo scalare il K2 o l'Everest (onore a chi lo ha fatto) per dare energia e magia al nostro passaggio su questa terra.

La propaganda ci ha anche "insegnato" a sognare le cose distanti, quelle che forse si davano più alle favole e all'abbattimento dei giganti, dei mostri, dei "teteski cattìfen", insomma ci ha "insegnato" a sognare mondi migliori ed eroi ma lontani dalla tua vita e dicendoti insieme:

- sogna quanto vuoi [suddito] ma non alzarti dal banco che ti abbiamo assegnato;

- studia, ricerca, indaga quanto vuoi [suddito] ma non spostarti dal banco che ti abbiamo assegnato;

- la lavagna comunque è solo dei docenti, lì (caro suddito), lì, si costruisce il tuo futuro, il tuo passato, il tuo presente - cioè, il nostro.

Per avere quelle PALLE, bisogna comprendere come la Vita sia la nostra avventura, ovunque essa ci metta alla prova.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
vuotorosso
Inviato: 1/7/2011 21:11  Aggiornato: 1/7/2011 21:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/5/2011
Da:
Inviati: 2464
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Caspita Calvero!
Se ci credessi per me saresti lo Spirito Santo!
complimenti per ... te (<-- ogni tanto il dono della sintesi mi coglie)

brian
Inviato: 1/7/2011 21:36  Aggiornato: 1/7/2011 21:36
So tutto
Iscritto: 22/6/2009
Da:
Inviati: 24
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
x revolver85
(se ancora non lo trovi)
cerca su youtube il titolo;
Chiomonte incontro con il Sindaco Pinard, LTF e la popolazione.Parte I
sono due parti da incorniciare...
alla prossima.

THULE
Inviato: 1/7/2011 22:05  Aggiornato: 1/7/2011 22:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/6/2011
Da:
Inviati: 156
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Va bene, togliamo la TAV e continuiamo a espatriare dalla Val Susa con le abitituali regole dei suoi eroici valligiani guerrieri.

benitoche
Inviato: 2/7/2011 0:06  Aggiornato: 2/7/2011 0:06
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/9/2006
Da:
Inviati: 1941
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Non è solo un fatto di quantità, e da opporre non SOLO ai mediatori dei veri destinatari del dissenso (rispettivamente polizia e sistema...), ma anche di qualità.Che significa visione delle cose sociali, della Vita, delle relazioni tra individui, delle priorità da dare a quanto attiene l'esistenza, rapporto con la natura, e via di seguito... Fine e mezzo.




Un processo antropocratico vorrai dire

Per sua natura questo processo non deve essere imposto,allora aspettiamo

Ricambio calorosamente l'abbraccio

la religione è indispensabile
soltanto a un’umanità rescissa dal mondo divino-spirituale.
benitoche
Inviato: 2/7/2011 0:32  Aggiornato: 2/7/2011 0:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/9/2006
Da:
Inviati: 1941
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Per avere quelle PALLE, bisogna comprendere come la Vita sia la nostra avventura, ovunque essa ci metta alla prova.

Parole Sante,solo questo ci viene chiesto,vivere la vita,affrontare con forza e coraggio le situazioni che la nostra vita ci propone quotidianamente,se non lo fai la vita ti ha fottuto

Quando sarai giudicato non ti verrà chiesto sei stato buono ma sei stato Calvero?Hai sfruttato al massimo le capacità che IO ti ho donato,donandoti?

Amo da morire la fiducia nella vita dei saccopelisti senza meta,vera espessione di una persona che si rimette completamente nella mani della Divina Provvidenza.come è giusto che sia

la religione è indispensabile
soltanto a un’umanità rescissa dal mondo divino-spirituale.
florizel
Inviato: 2/7/2011 0:43  Aggiornato: 2/7/2011 0:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Ben, quando mi riferisco alla "qualità" delle lotte, ovviamente non parlo nè di ideologie, nè di enunciazioni politiche calate dall'alto.

Nel caso del NO TAV! ritengo che dentro quelle lotte si sia sviluppato un potenziale che supera la questione in sè, si è compreso che la realizzazione del TAV rientra in un discorso molto più ampio.
Assumerlo implica dare alle lotte un imput critico indispensabile anche a superare le questioni territoriali e riconoscersi in tante altre situazioni di disagio.

Superare il territoriale per poi tornarci, e riscattarlo, ovviamente.

Citazione:
Per sua natura questo processo non deve essere imposto,allora aspettiamo


No no, io direi piuttosto che questo processo va SUSCITATO e sollecitato.
E bisogna far si che in esso confluiscano le diverse dinamiche presenti ovunque.

L'appello ai sanniti di unirsi alla lotta dei No Tav.

Dall'Asilo occupato dell'Aquila solidarietà ai No Tav.

I «baraccati» di Abahlali scrivono ai No Tav.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
benitoche
Inviato: 2/7/2011 0:51  Aggiornato: 2/7/2011 0:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/9/2006
Da:
Inviati: 1941
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Come mi sento piccolo e gretto al tuo confronto Florizel
Grazie di esserci in questo sito

la religione è indispensabile
soltanto a un’umanità rescissa dal mondo divino-spirituale.
florizel
Inviato: 2/7/2011 1:23  Aggiornato: 2/7/2011 1:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Ben, sapessi quanto mi sento piccola e gretta io, di fronte al coraggio di persone che stanno messe molto peggio di me e te, eppure continuano a lottare, senza cedere... coerentemente.

Non voglio fare sviolinate, nè andare OT, ma devo aggiungere che qui di gente che sa come far parlare il cuore ce n'è ancora... malgrado altri che hanno lasciato.

Mah... forse sono argomenti come questo, o come quello della Palestina, che impongono che si tiri fuori il meglio di se stessi.
Tu non ti nascondere dietro ad un dito, che sei fra quelli che di "meglio" ne hanno tanto.

Grazie per il complimento, comunque: dopo una giornata un po' balorda mi ha fatto bene.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Calvero
Inviato: 2/7/2011 3:13  Aggiornato: 2/7/2011 3:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
.....................
............
.....


Intanto il Ministro Rotondi si lamenta, tirando le somme di spese e spesuccie, che gli restano soltanto 4000 €uro al mese per campare la famiglia.

... qualche commento?

meglio di no và

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
redna
Inviato: 2/7/2011 7:48  Aggiornato: 2/7/2011 7:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Citazione:
il clamore che si fa da una parte serve per distogliere l'attenzione da altro,

Condivido redna
Fatto stà che prima o poi i nodi verranno al pettine e quindi torno a chiedere: Avremo le palle per fare altrettanto??


quello che intendevo era che se qualcuno va in valdisusa armato fino ai denti desta più attenzione che qualcuno che sta facendo una manovra finanziaria.... in effetti quello che si sta nascondendo è il motivo per cui si deve fare questa manovra e anche il perchè il tutto è rimandato al 2013-14.
Napolitano sta dicendo che ce lo chiede la UE ma è sospetto che il periodo coincida con le elezioni politiche e, considerato che la presunta sinistra pare le vinca questo ha tutto l'aspetto della vendetta (che si ripercuote su di noi ovviamente).
In pratica perchè questo governo se ne stia in piedi (e che quelli che ci sono al parlamento abbiano i mesi necessari per la 'pensione'...e quindi che li paghiamo lautamente A VITA, quando a tutti gli altri le pensioni vengono spostate sempre più in la...) 'fanno finta' di fare una manovra leggera per poi lasciare ad altri quella più pesante.

La tua domanda riguardo ad aver le palle ha solo una risposta.
Quando saremo oberati (come in Grecia)dal debito pubblico e dalle continue tasse chi avrà ancora le palle?
Questo è il sistema migliore insieme ai manganelli per tenere la popolazione soggiogata a vita.


Se le giovani generazioni sono in queste condizioni come potranno mai risollevarsi?

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
NeWorld
Inviato: 2/7/2011 10:40  Aggiornato: 2/7/2011 10:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2011
Da: Around the World
Inviati: 629
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Dall'articolo: Il pregevole reportage si conclude, com’è d’uopo, con il tripudio del trionfo: “Abbiamo fatto rispettare la legge con la giusta fermezza!”; “Via ai lavori!”; “Un plauso alle forze dell’ordine”

Il fatto è che nessuno di loro si è chiesto se la legge fosse GIUSTA,se tenesse conto delle persone che loro malgrado ne vengono coinvolte,quali conseguenze sul piano locale e nazionale ne derivino...

Riguardo alle forze dell'ordine,pensate che sappiano distinguere una Legge buona da una cattiva?
Loro eseguono gli ordini perchè vengono pagati per farlo,METTONO A TACERE la loro COSCIENZA perchè i propri interessi (il posto di lavoro,carriera ecc...) vengono PRIMA di quelli altrui.

E' il risultato del DECADIMENTO dei valori MORALI dei nostri tempi,e purtroppo anche in questo caso la Bibbia aveva ragione.

Pensateci bene: quando si tratta di stabilire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato è sufficiente farsi guidare dal proprio istinto ? CHI può veramente stabilire tali valori?

In un suo libro, lo psichiatra Carl Jung osservò: “L’individuo che non è ancorato in Dio, non sarà in grado di resistere al potere fisico e morale del mondo basandosi soltanto sulle proprie opinioni personali”. - Presente e futuro, trad. di P. Santarcangeli, Bollati Boringhieri, Torino, 1992, p. 18.

Nel suo libro Poesia e verità il poeta tedesco Johann Wolfgang Goethe scrisse: “Per conto mio, a me la Bibbia era cara e preziosa; perché dovevo quasi ad essa sola la mia educazione morale" - Opere, vol. I, a cura di L. Mazzucchetti, Sansoni, Firenze, 1949, p. 839.

"perché abbiamo un combattimento non contro sangue e carne, ma contro i governi, contro le autorità, contro i governanti mondiali di queste tenebre, contro le malvage forze spirituali che sono nei luoghi celesti"
florizel
Inviato: 2/7/2011 15:22  Aggiornato: 2/7/2011 15:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Giano
Inviato: 2/7/2011 15:28  Aggiornato: 2/7/2011 15:28
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 18/3/2011
Da:
Inviati: 1424
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
@ Calvero
La tua citazione mi piace assai.

La tua idea…
"Per avere quelle PALLE, bisogna comprendere come la Vita sia la nostra avventura, ovunque essa ci metta alla prova."
…emoziona.

Giano
Inviato: 2/7/2011 15:49  Aggiornato: 2/7/2011 15:49
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 18/3/2011
Da:
Inviati: 1424
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
@ Florizel:
Accade alla Maddalena.

Bellissimo video Florizel,
la signora è fantastica,
nessun carabiniere la guarda negli occhi…
…ma credo che abbia fatto centro!

o_dotor
Inviato: 2/7/2011 17:27  Aggiornato: 2/7/2011 17:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/11/2006
Da:
Inviati: 82
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Una piccola nota per il probabilmente giovane Freda, aspirante giornalista di Libero o Il Giornale:

Ridicolizzare l’atteggiamento antiberlusconista come collante per coalizioni politiche può avere un senso, ma costruire un articolo in qualità di anti-LaRepubblica mi sembra un po’ da frustrati. Verrebbe di dire: comprati o leggiti i giornali che ti piacciono e vivi tranquillo, ma capisco che il tuo atteggiamento possa essere funzionale alle tue aspirazioni di carriera.

Curioso il fatto che magnifichi le qualità dei NO TAV, che sembri conoscere profondamente, che qualifichi già come entità omogenea, che distingui con presunta cognizione di causa dai NO GLOBAL ( che invece demonizzi) , ma concludi dicendo di avere solo una conoscenza indiretta delle loro forme di organizzazione!

Insomma: sai di ciò di cui parli o vai per sentito dire?

O lo scopo dell’articolo è solo dire male di Repubblica?

Che dire.. auguri per la carriera...

Mi chiedo solo cosa ci faccia qui sopra questa esercitazione di apprendista pennivendolo. Dovremmo qui parteggiare per uno o l’altro editore? Che ce ne viene?

Per inciso: come hanno commentato quei fatti i giornali dove aspiri scrivere?

Pensoso
Inviato: 2/7/2011 18:06  Aggiornato: 2/7/2011 18:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/8/2009
Da:
Inviati: 436
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
in bocca al lupo ai valsusini...


quando le manganellate le danno in Cina o in Russia o da altre parti non occidentali, i media (ossia i referenti delle classi dirigenti) simpatizzano sempre con i manifestanti che vanno contro i regimi anti-democratici... quando le manganellate si fanno in Italia, dato che c'è una democrazia allora chi manganella ha sempre ragione...
cioè il male di un regime politico diventa, in qualsiasi fatto concreto e contestualizzato, il fatto che sia democratico o meno, non il fatto che usi o meno la violenza a prescindere dalla sua democraticità e da contro chi la usi

insomma dipende dal "colore" del manganello...

(uso non improprio di firma)
Pensoso
Inviato: 2/7/2011 18:16  Aggiornato: 2/7/2011 18:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/8/2009
Da:
Inviati: 436
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
al di là delle aspirazioni giornalistiche dello scrittore, le cose scritte mi sembrano condivisibili, poi se ad ogni articolo anti-berlusconiano andiamo a chiederci se chi lo scrive desideri fare carriera in Repubblica o all'Unità o al Manifesto ecc... perdiamo ancora una volta di vista il contenuto.

(uso non improprio di firma)
o_dotor
Inviato: 2/7/2011 19:23  Aggiornato: 2/7/2011 19:23
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/11/2006
Da:
Inviati: 82
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Quello sopra non mi sembra un articolo antiberlusconiano, anzi.

Sembra che con la scusa dei NO TAV più che altro voglia infamare Repubblica, della quale io non sono una fan ma che è notoriamente invisa ai berlusconiani ( il tutto, sappiamo, nel gioco della spartizione dei lettori…, quindi più per convenienza editoriale che per altro…)

I contenuti sinceramente non li trovo condivisibili, specie quando l'autore dice di auspicare un’organizzazione gerarchica delle “truppe” NO TAV, perché possano trasformare la loro in una struttura capace di azioni di guerra asimmetrica.

o_dotor
Inviato: 2/7/2011 19:32  Aggiornato: 2/7/2011 19:32
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/11/2006
Da:
Inviati: 82
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Pensoso
Sono perplesso sulla tua interpretazione del mio primo post…

Mi volevi prendere in giro?

Cosa c’entrano Unità e Manifesto?

L’autore dell’articolo, con il suo disprezzo di Repubblica, l’unico filo conduttore di un articolo sconclusionato che dice tutto e niente, può solo candidarsi fra le fila dei “nemici” del quotidiano debenedettiano, quindi Libero o Il Giornale.

ohmygod
Inviato: 2/7/2011 19:45  Aggiornato: 2/7/2011 20:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
@Florizel:
Accade alla Maddalena.

Stavo guardando il video ma al minuto 4.42 quando la telecamera inquadra le denunce e la Signora dice:"tutte le indagini che sono state fatte sulle aziende che hanno preso l'appalto per questo lavoro"...
In quel preciso momento il video si blocca.
A voi si blocca o va avanti fino alla fine?

Ps:come non detto il video che si trova nel topic"NO TAV INSEGNA" è visionabile fino alla fine.

florizel
Inviato: 3/7/2011 0:42  Aggiornato: 3/7/2011 0:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Giano

Citazione:
nessun carabiniere la guarda negli occhi…


Quella è la zona umana... se ci hai fatto caso, qualcuno, verso la metà del video, non guarda più un punto indistinto nel vuoto, ma abbassa lo sguardo.

Questa è una delle cose che vanno fatte SEMPRE, ogni volta che si crea tensione: cercare gli uomini dentro le divise. Spiegare loro che non sono eroi, ma pedine.

In qualche caso ha funzionato almeno a bloccare qualche manganellata.

Comunque, i NO TAV stanno dando una grande lezione a tutto il paese.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Pensoso
Inviato: 3/7/2011 11:08  Aggiornato: 3/7/2011 11:10
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/8/2009
Da:
Inviati: 436
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Autore: o_dotor Inviato: 2/7/2011 19:32:19

Pensoso
Sono perplesso sulla tua interpretazione del mio primo post…

Mi volevi prendere in giro?

Cosa c’entrano Unità e Manifesto?

-


no, scusa o_dotor, non volevo prenderti in giro, ho fatto un esempio al contrario, pensando di applicare la tua analisi ad uno qualsiasi dei post online anti-berlusconiani di sempre; supponendo che anche loro scrivano solo per fare carriera nei quotidiani di centrosinistra, mentre l'attenzione giustamente va alla critica contro Berlusconi, il contenuto dell'articolo.

quindi ho invitato a guardare al contenuto dell'articolo anche negli articoli che parlano anche contro il centrosinistra e la sua stampa, non solo nel caso opposto.
E' chiaro che ci sono sempre anche questioni di carriera; gli stessi giornalisti che scrivono su certi giornali cercano di scrivere in maniera conforme alla linea del giornale.
Ma ripeto, guardiamo anche ai contenuti; mi sembra riduttivo leggere certi articoli solo come desiderio di scrivere contro un certo giornale;
per esempio scrive anche contro una certa parte politica, contro certi movimenti politici giovanili, ecc... ed a favore del moviemtno No Tav, che non mi pare abbia la simpatia del centrodestra e dei suoi quotidiani di riferimento.

Meno manicheismo... vedere meno la realtà sempre e solo come bianco o nero, in qualsiasi contesto.

(uso non improprio di firma)
cgueye
Inviato: 6/7/2011 6:41  Aggiornato: 6/7/2011 6:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2010
Da:
Inviati: 306
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Ottimo il sarcasmo dell'articolo, più contro Repubblica che altro. Il Manifesto e il Fatto offrono spunti di analisi che , pur ancora scarsi, sono gli unici da cui partire.Ma Repubblica è stato l'unico quotidiano leggibile in molti anni e gli imbrattacarte sono ben altri.

baciccio
Inviato: 6/7/2011 7:18  Aggiornato: 6/7/2011 7:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/1/2006
Da: Genova
Inviati: 536
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Citazione:
Repubblica è stato l'unico quotidiano leggibile in molti anni e gli imbrattacarte sono ben altri.


...e il caso del prof. Marsiglia con le relative accuse ai veronesi è lì a ricordarcelo.

binex69
Inviato: 11/7/2011 23:37  Aggiornato: 11/7/2011 23:37
So tutto
Iscritto: 25/6/2011
Da:
Inviati: 11
 Re: I guerrieri della Valle dimenticata
Sia pur con qualche giorno di ritardo mi chiedo dove sia, in questo articolo di Freda, la valutazione dei pro e dei contro al progetto della TAV! Se si prende così nettamente una parte sarebbe assai più corretto motivare il perché si sta da quella parte, e non dare per scontato che chi legge sappia già tutto e debba solo prender posizione (come le solite tifoserie alle partite di calcio). Queste prese di posizione sfegatate possono andar bene in un commento ma non in un articolo senza essere motivate dalla presentazioni di fatti e di dati (o perlomeno dal riferimento ad essi).

Che poi alla fine s'invochi una gerarchizzazione verticistica della lotta mi par tanto una pura e semplice stupidaggine. come sarebbe a dire la trasformazione in compagine militare di quei cittadini che si oppongono al progetto -- vale a dire il loro immediato fallimento perché, in quanto forza "militarizzata" verrebbero subito sconfitti.

Io sono Pro TAV e rispetto chi la pensa diversamente ma ritengo anche che se uno Stato decide di fare una cosa in un certo posto non possono essere poche migliaia di persone ad impedire che si faccia -- quando milioni di altre hanno dato fiducia a quello stesso Stato attraverso una massiccia partecipazione a referendum e votazioni. In uno Stato il territorio dove si abita non è dei singoli che lo abitano ma è di tutta la collettività che lo Stato include e che viene da esso amministrato, direttamente o indirettamente, attraverso Enti di varia natura. Il cittadino è soggetto alle leggi di questo Stato e non a quelle della sua parrocchia o della sua valle. Il detto catoniano "dura lex sed lex" è ancora e sempre valido: si può non essere d'accordo ed esprimere il dissenso fino al limite della legalità ma alla fine la decisione che viene presa va rispettata, nei fatti se non nei pensieri ovviamente.

Che poi si voglia giungere, sempre nei fatti, ad un confronto di forze materiali è, in questo caso, piuttosto sciocco, se non proprio in malafede, perché, chi lo vuole, sa già che le vittime sono dietro l'angolo e la sconfitta dei pochi (valligiani) è certa.


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