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di Massimo Mazzucco
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media : Facciamoci la TV!
Inviato da Redazione il 30/11/2010 4:40:00 (6230 letture)

In seguito alla notizia della chiusura del nostro canale Youtube, molti utenti hanno espresso il desiderio di avere una “nostra TV”, dove poter gestire senza troppi patemi d’animo i nostri contenuti.

Innanzitutto, bisogna chiarire bene cosa si intende per “TV”, perchè nessuno pensa oggi di arrivare a casa alle 8 di sera e di accendere il 27 pollici per vedere il “TG di luogocomune”, piuttosto che l’ultimo documentario sugli antibiotici di Arcoiris.

O forse lo farà, ma solo perchè nel frattempo il 27 pollici sarà diventato il nuovo terminale universale, che ci collega indistintamente alla programmazione via etere come a quella di Internet.

La fusione fra il classico televisore e il monitor del computer è infatti ormai alle porte: la prossima generazione di televisori sarà dotata di un sistema operativo interno, che permetterà all’utente di collegarsi direttamente alla rete senza più bisogno del computer. Google offre già il sistema operativo Android, che viene installato su certi modelli della Sony, e permette all’utente di “chattare” in video con altri utenti, o di svolgere ricerche web direttamente dal televisore.

In alcune zone della California Verizon offre il package sperimentale FiOS, nel quale lo spettatore può collegarsi direttamente, tramite il televisore, a canali Internet come Youtube o Hulu, oppure ai social networks come Facebook o Twitter.

In altre parole, lo schermo TV diventerà presto una specie di “browser” universale dove anche la nonna, con un semplice tocco di mouse, potrà scegliere se vedere il rassicurante Emilio Fede oppure “quei pazzerelloni della libera informazione”.

Si apre a questo punto il vero problema, ...


... che è quello dei contenuti. Da una parte infatti abbiamo dei network televisivi che sono in grado di offrire centinaia di ore settimanali di programmazione, mentre dall’altra avremmo uno sparuto gruppo di autori, più o meno determinati e preparati, che potrebbero al massimo mettere insieme un paio d’ore di contenuto decente alla settimana.

Ma tutti sappiamo che la quantità non ha mai fatto la qualità. Anzi, proprio per poter affrontare i costi incommensurabili della programmazione TV, tutti i network del mondo si sono ormai ridotti a fare da contenitore agli spot pubblicitari, che grazie a diversi escamotage arrivano a coprire quasi la metà di un’ora televisiva. Negli Stati Uniti è praticamente impossibile vedere 10 minuti di un qualunque programma, senza doversene sorbire altrettanti di pubblicità o di promozioni di altro tipo. Da quel poco che ho pututo vedere ultimamente, anche l’Italia sembra indirizzata in quella direzione.

Bisogna però tenere presente che il vero danno della pubblicità non è costituito dalla semplice invasione di tutti gli spazi televisivi disponibili. Se infatti bisognasse sorbirsi dieci minuti di pubblicità, per poi vederne dieci di un documentario come “Cibo Spa”, credo che molti accetterebbero volentieri lo scambio. Il problema è che gli inserzionisti pagano gli spazi pubblicitari in ragione diretta dell’audience (più gente guarda il tuo programma, più soldi puoi chiedere per lo spazio pubblicitario al suo interno). Nasce quindi, da parte dei network, la rincorsa esasperata all’audience, e questo naturalmente non può che trascinare verso il basso il livello della qualità.

Tette e culi hanno sempre venduto di più di un qualunque programma intelligente, e probabilmente lo faranno anche nel futuro. Diventa quindi indispensabile aggirare il problema alla radice, invece che cercare di contrastarlo inutilmente. (La Rai ci ha provato, nei primi anni ottanta, a mantenere un minimo livello di qualità, di fronte all’invasione di chiappe targate Berlusconi. Ma dopo un pò ha dovuto arrendersi, e si è presto ritrovata a rincorrere il nuovo arrivato nella spirale verso il basso, alla ricerca dell’”audience a tutti i costi”).

Fortunatamente, una futura web-tv non avrebbe questo tipo di problemi, poichè di certo non commetterebbe l’errore di affidarsi agli introiti pubblicitari per sopravvivere. In questo modo infatti verrebbe a mancare la libertà di scelta nei contenuti, unica caratteristica in grado di far preferire i propri programmi a quelli dei network-TV.

In altre parole, se mai una web-tv potrà ritagliarsi uno spazio proprio, accanto alla massiccia programmazione dei network, sarà proprio per l’offerta di contenuti sostanzialmente diversi, in quanto liberi da condizionamenti esteriori.

Attenzione, però: il fatto che in Internet quasi tutti materiali disponibili siano gratuiti, non significa che non sia costato nulla metterli in rete. Se prendiamo ad esempio Arcoiris.tv, vi troviamo ormai migliaia di ore di documenti interessantissimi, su tutti i temi più importanti del momento. Ma per mettere questo tipo di materiale in rete occorre prima di tutto disporre una banda enorme (che è particolarmente costosa), insieme a svariati server dedicati, e naturalmente al personale che deve gestirli 24 ore su 24.

Anche i costi di una qualunque produzione video, per quanto “spartana” possa essere, non possono essere ignorati. Nel migliore dei casi un semplice filmato di mezz’ora, fatto esclusivamente con materiali di archivio, sarà sempre costato il tempo della ricerca e del montaggio a chi lo ha realizzato. E questo senza aver mai acceso nemmeno una telecamera.

Diventa quindi indispensabile che l’utente comprenda bene come l’unica fonte per coprire questi costi, senza doversi sottomettere alle regole degli inserzionisti, sia lui stesso.

In Colorado esiste, ad esempio, un canale televisivo pubblico (PBS) finanziato integralmente dagli spettatori. Non a caso questa è anche l'unica emittente televisiva negli Stati Uniti che potrà permettersi di mandare in onda "Il Nuovo Secolo Americano” (la cosa è prevista per il 4 dicembre prossimo).

Fortunatamente, per sostentare una web-tv non servono gli ingenti capitali necessari a gestire un network vero e proprio. Qui parliamo di cifre infinitamente più ridotte, abbordabili da un qualunque gruppo di utenti che decida di usufruire di quel servizio. (Fra l’altro, ricordiamo che “quelli della TV” fanno quel mestiere per guadagnarci sopra, mentre chiunque mettesse in piedi una web-tv si accontenterebbe – almeno questa è la nostra filosofia - di coprire le spese).

Ma il succo della faccenda resta comunque lo stesso: è sempre lo spettatore che deve pagare per i contenuti che vuole vedere: se sceglie tette e culi, li pagherà in forma di pannolini, bibite e detersivi che acquisterà al supermercato (solo i fessi si illudono di essere immuni dagli effetti della pubblicità), se invece vuole la libera informazione, la pagherà sostentandone almeno i costi di produzione.

A grandi linee, quindi, la strada sembra essere tracciata, ed è ormai difficile immaginare che non sia questo il futuro che ci attende, almeno a breve termine.

Si tratta ora di iniziare a costruire, con pazienza e con determinazione, cercando le giuste alleanze con chiarezza e con onestà, contando prima di tutto sull’appoggio di chi come noi non vede l’ora di liberarsi per sempre dal giogo dell’informazione controllata.

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
lonewolf
Inviato: 30/11/2010 7:26  Aggiornato: 30/11/2010 7:26
So tutto
Iscritto: 5/3/2010
Da:
Inviati: 7
 Re: Facciamoci la TV!
Bellissima idea!
Sul mio appoggio puoi contarci!!

spettatore
Inviato: 30/11/2010 8:50  Aggiornato: 30/11/2010 8:50
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da:
Inviati: 883
 Re: Facciamoci la TV!
SI..PUO'...FAREEE !!! (avete presente "Frankenstein junior"?)


Lo spettatore

Citazione:
Non metterti a discutere con un idiota. La gente potrebbe non accorgersi della differenza.
Freeman
Inviato: 30/11/2010 8:53  Aggiornato: 30/11/2010 8:53
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: Facciamoci la TV!
beh, con tutti i limiti del paragone che mi accingo a fare (date le enormi differenze di approccio e di finalità), anche FdF due anni fa ha fatto la scommessa di passare "a pagamento". E, contrariamente ai peana alzatisi dal grosso dei suoi fruitori di allora, non mi sembra che abbia chiuso, tutt'altro, da quel che mi risulta ha migliaia di abbonati paganti (50 euro l'anno, se non sbaglio).
Aldilà del fatto che FdF sia un editore e pertanto ha anche finalità di lucro (ed essendo un editore di una certa area politica, anche finalità "ideologiche"), il successo di FdF è la dimostrazione che gli utenti del web sono disposti ad autotassarsi per fruire di contenuti che altrimenti non troverebbero in nessuno dei media tradizionali.
Potessimo stornare una quota del canone RAI a LCTV, come si fa con il 5permille...

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
Pyter
Inviato: 30/11/2010 9:14  Aggiornato: 30/11/2010 9:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Facciamoci la TV!
LogoComune.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
infosauro
Inviato: 30/11/2010 9:53  Aggiornato: 30/11/2010 9:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 2376
 Re: Facciamoci la TV!
Secondo me la formula tette e culi di berlusconiana memoria su una web-tv non funzionerebbe, per il semplice motivo che il soft-porn, tipico dei quiz televisivi a cui il maschio frustato accede per vedere un paio di letterine danzare in costume, sarebbe abbondantemente superato dall'hard-porn in circolazione su internet.

Citazione:
Bellissima idea!
Sul mio appoggio puoi contarci!!

lone ti sei reiscritto?

PS: a proposito di google, qua cosa dicono?
http://www.youtube.com/watch?v=eJAMD5p5tQo&feature=player_embedded

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
etrnlchild
Inviato: 30/11/2010 10:25  Aggiornato: 30/11/2010 10:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 1200
 Re: Facciamoci la TV!
Da mo' che lo dico...
Il problema e' solo culturale, di facilitazione d'uso degli strumenti tecnologici e relativo basso costo, di collegamento massivo alla rete, banda larga a buon mercato.
Per quanto riguarda il sostentamento; se la gente spende un euro al giorno per un giornale puo' tranquillamente spenderlo per un Web-canale e senza sprecare carta...

Anch'io dico che il palinsesto tette-culi perderebbe della sua attrattiva visto che tutto questo materiale e' abbondantemente e gratuitamente presente sulla rete.

Quindi attendiamo l'emancipazione digitale della popolazione (cosa che sperabilmente avverra' sempre piu' ad ogni cambio generazionale), unito alla sempre piu' facilita' d'uso degli strumenti (vedi nuovi apparecchi Tv collegati in rete) e il gioco e' fatto.

Sto proprio sperimentando una di queste Tv: hanno Youtube, i vari social network etc...
Scegliere un canale YT e' quasi come scegliere un canale tradizionale.

Sono troppo ottimista?

"Lo spirito del guerriero non conosce né il lasciarsi andare né il lagnarsi, né conosce il vincere o il perdere."
peonia
Inviato: 30/11/2010 10:48  Aggiornato: 30/11/2010 10:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Facciamoci la TV!
Come ho già detto, anche io, che sono squattrinata, pagherei per la webtv di logocomune...come d'altronde ho fatto l'anno scorso per il Fatto quotidiano, che quest'anno non ho rinnovato...
Si tratterà di decidere, chi è più esperto, di come fare al meglio una programmazione che evidentemente si andrà a ripetere nell'arco della giornata, fino a nuovi inserimenti(?).
Potrebbe essere interattivo? nel senso che le persone potrebbero, in un certo orario, interagire con domande, ad esempio?
Nei tempi vuoti di articoli o dirette, si potrebbero passare i video di luogocomune, al mattino, al pomeriggio e alla sera.....
Sono certa che riuscirete a tirar fuori dal cappello una magica TV!

Sul fatto di accorpare schermo tv e pc....sarei molto, molto cauta....questi vogliono entrare nelle case per spiarci ancor di più e meglio...io non me lo comprerei....

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Silver
Inviato: 30/11/2010 11:11  Aggiornato: 30/11/2010 11:11
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/9/2005
Da: Torino
Inviati: 615
 Re: Facciamoci la TV!
Beh, si potrebbe seguire una via di mezzo.

Piccoli spazi pubblicitari, piccoli eventi esterni, vendita di prodotti (come i DVD per intenderci), etc.

E poi magari riempire anche con qualche filmato in cui non vi sono diritti.

E perché no, creare un piccolo network con collaboratori sparsi in tutto il mondo: più web-tv che si scambiano programmi.

Io me ne intendo niente di TV e marketing, ma credo che qualche persona del mestiere possa dare qualche suggerimento ancora più specifici e funzionali.

Che ne dici Massimo?

aleste85
Inviato: 30/11/2010 11:33  Aggiornato: 30/11/2010 11:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/5/2010
Da:
Inviati: 204
 Re: Facciamoci la TV!
come spiega perfettamente l'articolo i costi ci sono e sono alti.
non vedo onestamente come sia possibile realizzare una cosa del genere senza pubblicità (ed al contempo senza dissanguare gli abbonati con prezzi altissimi).
A mio avviso una possibile soluzione è creare un forum attraverso il quale si possa accedere a dei video caricati (ad esempio) su Megavideo.
così facendo le possibilità sono 2 :

1° ogni utente non potrà vedere più di un tot al giorno di video (credo 70 minuti circa) però non paga,

2°altrimenti può pagare e vedere tutti i video che vuole per quanto vuole (ma è una sua scelta).

oltretutto luogo comune riceverebbe una parte dei soldi dalla pubblicità che l'utente vede su megavideo.
in questo modo non ci sarebbero aziende che pagano per i video di luogo comune (evitando così possibile influeze) le aziende pagherebbero megavideo senza sapere poi a quali video verrebbero associate le proprie pubblicità.
luogo comune così guadegnerebbe qualcosa e sarebbe libera dalle aziende che impongono le proprie notizie

Willo
Inviato: 30/11/2010 11:54  Aggiornato: 30/11/2010 11:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/5/2007
Da: Olanda
Inviati: 62
 Re: Facciamoci la TV!
Citazione:
solo i fessi si illudono di essere immuni dagli effetti della pubblicità


Quoto al 100%. È anni che glielo dico a mia moglie, e lei crede ancora di poter filtrare gli spot!!!

black
Inviato: 30/11/2010 12:04  Aggiornato: 30/11/2010 12:04
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/8/2009
Da:
Inviati: 844
 Re: Facciamoci la TV!
prima di muoversi in qualsiasi modo,forse bisogna analizzare piu' a fondo l'insuccesso di pandoratv voluta da Giulietto Chiesa

voi cosa ne pensate dove ha fallito il progetto?

qua cmq il link per chi non ne avesse mai sentito parlare

http://www.pandoratv.it/

fefochip
Inviato: 30/11/2010 12:13  Aggiornato: 30/11/2010 12:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Facciamoci la TV!
Citazione:
O forse lo farà, ma solo perchè nel frattempo il 27 pollici sarà diventato il nuovo terminale universale.....La fusione fra il classico televisore e il monitor del computer è infatti ormai alle porte


[modalità sborone on]
eheh "sarà" ? diciamo che da un bel pò ci è diventato un 42 + due proiettori e adesso fresco fresco un bel 46 adatto a tutto.
l'htpc qui è di casa da almeno 5 anni (manco mi ricordo)
[modalità sborone off]

Citazione:
In altre parole, lo schermo TV diventerà presto una specie di “browser” universale dove anche la nonna, con un semplice tocco di mouse, potrà scegliere se vedere il rassicurante Emilio Fede oppure “quei pazzerelloni della libera informazione”.


su questo non sarei cosi ottimista ...

le vecchie generazioni faticano enormemente ad adeguardi a internet e alle sue immense opportunità.
proprio ieri il vicino di casa (80 e rotti ma bello sveglio) ex tecnico tv e sempre appassionato di tecnologia e sempre piu o meno all'avanguardia ha poggiato il ginocchio a terra...
è venuto da me con un bluray che a suo modo non funzionava ,in realtà era solo lui che non aveva capito come andava gestito il menù che per quanto ovvio per le nuove generazioni non lo è cosi ovvio per le vecchie...internet per lui è buio totale

mio padre (71)cerco, con fatica estrema, di istruirlo da anni ma i risultati sono scarsi .... internet per lui è semplicemente il burraco online e pochi siti di suo interesse.

insomma internet è uno strumento che, mi sono accorto, non è "a portata di nonna" e non lo sarà fino a che gli attuali 50/55 enni non saranno diventati nonni .

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
alsecret7
Inviato: 30/11/2010 12:15  Aggiornato: 30/11/2010 12:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 561
 Re: Facciamoci la TV!
anchio ci sto a dare il mio contributo non o molta disponibilita economica ma quello che posso dare lo faccio.per la verita di informazione si puo fare e si deve fare. l'azienda siamo noi e nessun altro.e invito tutti a collaborare anche con poco.vai massimo che ci siamo. wikilix e una scoreggia al confront.

DjGiostra
Inviato: 30/11/2010 12:56  Aggiornato: 30/11/2010 12:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 5481
 Re: Facciamoci la TV!
Finalmenteeeeeee !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Io riconfermo la mia disponibilita' sia economica (Anche 100 euri l'anno
che credetemi per me sono tanti in questo momento..(e non solo per me
credo..))
X quanto riguarda i contenuti ci si possa pure inserire dei video-commenti
degli utenti (cosi almeno ci si mette pure la faccia !!!)
Dopo di che pendo che in Lc ci siano molti utenti che possono aiutare
con i contenuti !!!!
Io mi propongo come presentatore !!!!!
Scherzi a parte..
X Aleste:
Qui si parla di una WebTv e in internet ci sono molte piattaforme
dove appoggiarsi x farla e anche gratis..
I costi si limiterebbero alla produzione dei contenuti ma secondo me
e' possibilissimo spalmare i costi cou un abbonamento annuale basso !!!

GRazie di esistere Massimo !!!

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
Pyter
Inviato: 30/11/2010 13:25  Aggiornato: 30/11/2010 13:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Facciamoci la TV!
Anch'io dico che il palinsesto tette-culi perderebbe della sua attrattiva visto che tutto questo materiale e' abbondantemente e gratuitamente presente sulla rete.

Verissimo,
Non so come siamo messi a tette, ma di culi qui a Luogocomune ce ne sono parecchi.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
peonia
Inviato: 30/11/2010 13:39  Aggiornato: 30/11/2010 13:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Facciamoci la TV!

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
jerimum
Inviato: 30/11/2010 14:35  Aggiornato: 30/11/2010 14:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/1/2006
Da: Modena
Inviati: 249
 Re: Facciamoci la TV!
ciao Infosauro,
ho guardato un po il link che hai postato e ci sono rimasto un po di m.....
Mi illudevo, o meglio mi sforzavo di credere, che Google fosse super partes ... e invece dal 7 Settembre 2010 come direttore di Google Ideas ci hanno messo Jared Cohen. Costui, oltre ad avere lavorato dal 2006 al 2010 (quindi anche sotto Bush) come membro dello staff di segreteria per la pianificazione delle politiche di stato (Secretary of State's Policy Planning Staff), e' anche membro a contratto del Council of Foreign Relations.

Insomma, i think-tank neocon hanno iniziato a controllare ufficialmente Google?

Ho ascoltato i primi 10 minuti dell'intervista e parlava solo di connettere, il mobile che avanza etc etc, niente di particolarmente interessante; se ho un po di tempo ascolto con calma.

So che questo commento puo' sembrare OT ma vi ricordo che Google ha gia messo sul mercato la sua Google TV, un lettore che realizza la convergenza tra web e TV (o come diceva Massimo su un TV di Sony).

"Accominzamo, con nova promissa, sta gran sulenni pigliata pi fissa!"
La paura di Montalbano, Camilleri
Pyter
Inviato: 30/11/2010 14:58  Aggiornato: 30/11/2010 14:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Facciamoci la TV!
Il sistema operativo tvweb è stato chiamato Android, e non con un termine che potesse rimandare a Cyborg.
Il Cyborg è un uomo che lentamente , attraverso alcune sostituzioni di organi, si trasforma in una macchina.
Androide è l'opposto, cioè una macchina che lentamente si trasforma o cerca di assomigliare ad un uomo.
Tv(macchina) ------> Internet --------> Homo Collettivus.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Gargamella
Inviato: 30/11/2010 15:28  Aggiornato: 30/11/2010 15:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/5/2010
Da:
Inviati: 53
 Re: Facciamoci la TV!
Vorrei segnalare un articolo comparso sul settimanale "L'espresso" N 46, intitolato "Web, il bluff di Maroni". In particolare vi riporto un riquadro:

"E SUI VIDEO ON LINE ARRIVA LA SUPER TASSA"
Si sta per stringere la morsa delle norme sulla Rete italiana, per mezzo di Agcom (Autorità garante delle comunicazioni). In questi giorni infatti l’Agcom sta ultimando i regolamenti che daranno effetti pratici al "decreto Romani" dell’audiovisivo, che prende il nome dall’ex viceministro delle Comunicazioni recentemente promosso titolare del dicastero dello Sviluppo. Romani chiedeva ad Agcom di stabilire il dettaglio delle nuove norme che nei prossimi mesi condizioneranno la vita della Rete italiana. Sono due i regolamenti più importanti, in arrivo: sulle Web tv e sul copyright. Il primo è in una fase avanzata e già in queste ore si appresta a diventare definitivo: equipara gli obblighi delle Web tv e Web radio non professionali a quelli di Rai e Mediaste. Nella bozza del regolamento, si stabilisce che i siti audiovisivi prima di iniziare le attività debbano pagare 3 mila euro e presentare una gran mole di documenti. «Basterà una semplice dichiarazione di inizio attività», rassicurava invece Paolo Romani (all’epoca viceministro allo Sviluppo economico), per stemperare le polemiche sul decreto. Colpite soprattutto le Web tv che fanno trasmissioni "lineari" (cioè con un palinsesto): dovranno attendere 60 giorni l’autorizzazione di Agcom. Chi sgarra incorre nel reato di "tv clandestina", per cui la multa va dai 15 mila ai 2 milioni di euro. Altri obblighi, presi di peso dall’emittenza tradizionale, sono un grosso ostacolo per le migliaia di Web tv italiane, spesso gestite da una o due persone che nel tempo libero fanno reportage e inchieste. Per esempio, è paradossale la norma sulla tutela dei minori, che impone alle Web tv di non trasmettere video vietati ai minori di 14 anni nella fascia dalle 7 alle 22.30: il che è impossibile in internet, dove i video vengono visti "on demand"dall’utente all’ora che vuole lui, non a quelle stabilite dall’emittente. Il regolamento sul copyright potrebbe dare a internet un colpo ancora più duro. E’ agli inizi, ma chi ha potuto vedere le prime bozze riferisce a "L’espresso" di norme draconiane contro gli utenti, per gli interessi del diritto d’autore. Anche in seno all’Agcom ci sono però posizioni contrarie a questa morsa sul Web. Al momento sono in minoranza, ma lasciano speranze.

Alessandro Longo



L’Espresso N 46 del 18 novembre 2010 pag 63.


Proposte alquanto discutibili come queste e operazioni di censura non dovrebbero costituire la normalità. Partendo da esperienze concrete occorrerebbe scrivere qualche legge interessante che tuteli i piccoli informatori. E' più facile a dirsi che a farsi, ma questo calpestamento palese dei diritti comincia a non essere più tollerabile. Da completo incompetente in materia giuridica, dico che è stato e stanno violando l'articolo 21 della nostra Costituzione. E perchè no, pure l'articolo 3 viene meno. Ovviamente si tratta di un'opinione. Si tratta di una perenne lotta del piccolo cittadino contro i colossi del potere (economico, politico e sociale).

Io non credo in dei, ma mi costruisco ideali. E nessuno di questi conquisterà un posto fisso!
Gisar
Inviato: 30/11/2010 18:32  Aggiornato: 30/11/2010 18:32
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/1/2010
Da: Umania
Inviati: 270
 Re: Facciamoci la TV!
Io sono fesso

Instauratio ab imis fundamentis
peonia
Inviato: 30/11/2010 18:54  Aggiornato: 30/11/2010 18:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Facciamoci la TV!
Il decreto Romani........viene voglia di cominciare a sparare.....veramente la pazienza è finita da un pezzo!!!
a cosa possiamo appellarci? in un mondo "normale" si poteva sperare di ragionare, discutere...ma con questi delinquenti???ahi ahi ahi
Gisar è fesso, io sono stufa, voi?


OT fresco di notizia:
http://notizie.virgilio.it/cronaca/universita-tra-proteste-anti-ddl-oggi-riprende-esame-emendamenti_140949.html


Roma in tilt, come altre città italiane......anche loro si sono stufati!

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
ELFLACO
Inviato: 30/11/2010 21:41  Aggiornato: 30/11/2010 21:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Facciamoci la TV!
Citazione:
Si tratta ora di iniziare a costruire, con pazienza e con determinazione, cercando le giuste alleanze con chiarezza e con onestà, contando prima di tutto sull’appoggio di chi come noi non vede l’ora di liberarsi per sempre dal giogo dell’informazione controllata.



Si si ok, ma mettiamoci un pò di culi e tette ,e anche un pò di sana cronaca nera,e anche il traffico a natale ,e anche .... ah no studio aperto c'è già!!
Scusate!!

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
temponauta
Inviato: 30/11/2010 23:01  Aggiornato: 30/11/2010 23:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Facciamoci la TV!
Mi dispiace dirtelo Massimo, ma non mi è piaciuto il tuo articolo: troppo rinunciatario, una resa ancora prima di oliare i fucili.
Sappiamo benissimo, grazie anche alla tua esperienza, che il mondo della comunicazione è una bestia affamata di denaro, ma ogni "intrapresa" inizia con il rischio, il più possibile calcolato.
Quando parlavo di tv io mi riferivo addirittura ad un canale digitale terrestre, ovvero un network televisivo tradizionale: si può pensare di ottenere banda da un network esistente in cambio della pubblicità che riusciamo ad attirare.
Molte emittenti qui a Roma hanno preso varie frequenze digitali e le lasciano oscurate (una frequenza se l'è presa persino una catena di negozi di abbigliamento trendy).
Si può iniziare anche localmente in due o tre grandi metropoli (che ne so roma, Milano e Torino) e poi allargare la visibilità se i risultati sono quelli sperati.
Si può procedere con una alleanza con Nexus (Tom Bosco) e Fenix (Forgione) in modo da condividere i contenuti o, al contrario, predisporre un palinsesto giornaliero ciascuno con programmi del proprio marchio.
Insomma, si può fare in tanti modi.
Prima ancora di cominciare con un business plan ci vuole un progetto da condividere e consolidare.
I soldi?
Creiamo una società di produzione basata sul concetto di Public Company e cominciamo a fare i conti: ovviamente i soci "conferitori" si devono aspettare la soddisfazione personale come unico dividendo.
Però la web tv no: tutti devono vederci solo con il telecomando (così come V si intrufola tra la gente normale che sta cenando).
Non stiamo a parlarci addosso.
Volere è potere.
Temponauta è pronto a iniziare.

citron
Inviato: 30/11/2010 23:34  Aggiornato: 30/11/2010 23:34
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/8/2008
Da: Milano
Inviati: 31
 Re: Facciamoci la TV!
Per Temponauta: io non credo che Massimo sia rinunciatario ma solo realista. Per fare una tv "classica" devi rispettare tutta una serie di supercazzole sul piano tecnico e legale che c'ė da impallidire. Per operare via web basta attivare un account. Poi viene tutto il discorso dei contenuti, ma intanto ti crei una presenza immediata.
Per Massimo
Tu sai chi sono, riguardo al mio contributo, io ho una piccola società di produzione e sono dentro fino al collo in questo sistema dell'informazione. Nel mio piccolo, mi rendo disponibile a contribuire con un prodotto di qualità al mese. Intendo dire un servizio o documentario girato e montato.
L'unica cosa che chiedo, è di poter mantenere l'anonimato. In caso contrario rischio di non lavorare piú per i prossimi 5 anni...

Pensavo, tanto per cominciare, di raccoglire una serie di testimonianze di persone guarite dal cancro grazie a cure alternative.

Cosa ne pensate?

"Che notizie oggi?"
"Zero assoluto".
"Magnifico. Mandiamo tre inviati e titoliamo 'tragico vuoto'".

Altan
totalrec
Inviato: 30/11/2010 23:41  Aggiornato: 30/11/2010 23:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/5/2006
Da:
Inviati: 767
 Re: Facciamoci la TV!
Mah.

Che io sia scotennato se capisco a cosa dovrebbe servirci una TV quando abbiamo il web. E' come vedere il proprietario di una Ferrari nuova fiammante che dà la testa nel muro per racimolare i quattrini necessari ad acquistare una Punto usata.

Il mio modesto parere è che, se proprio vogliamo spremerci le meningi per fare qualcosa di utile alla causa della libera informazione, dovremmo preoccuparci non di come procurarci un canale televisivo - cioè uno strumento che sta per entrare nell'archeologia della comunicazione - ma di come sostituire servizi essenziali del web, che sono caduti in pessime mani (vedi Youtube) o che stanno per caderci (vedi Google) o che sono gestiti da sempre con criteri faziosi e truffaldini (vedi Wikipedia).

Il futuro dell'informazione si gioca sul web, non sulla TV; è su questo fronte che stiamo perdendo terreno ed è qui che dovremmo dare battaglia e rinsaldare le difese.

"I shall be telling this with a sigh
Somewhere ages and ages hence:
Two roads diverged in a wood, and I...
I took the one less traveled by,
and that has made all the difference".

(Robert Frost, "The road not taken")
citron
Inviato: 1/12/2010 0:18  Aggiornato: 1/12/2010 0:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/8/2008
Da: Milano
Inviati: 31
 Re: Facciamoci la TV!
La risposta di Giulietto Chiesa ad un finanziatore deluso di PandoraTv. Giusto per rendersi conto che dalle parole devono sempre seguire i fatti.


Consiglio a tutti di leggere e pensarci 2 o anche 3 volte prima di illudere qualcuno, nella fattispecie Massimo Mazzucco con dichiarazioni d'intenti che restano solo tali...


Da Giulietto Chiesa:
Rispondo a A. Mamone, per rispondere ai tanti, non tantissimi (purtroppo, perché se fossero tantissimi vorrebbe dire che abbiamo smosso qualche cosa comunque, anche con i nostri errori).

Dico subito che questa lettera ha molti pregi. Quasi solo pregi.
Nel merito dice cose tutte esatte.
Non abbiamo tenuto fede a molti impegni, che qui sono descritti. Si tratta di capire il perché e, se possibile, di farvi fronte.
In primo luogo una risposta generale c'è: io pensavo, ero convinto, che la risposta al nostro appello sarebbe stata molto, molto più ampia di quello che poi si è verificato.
Errore mio prima di tutto, che non è giusto io condivida con nessuno.
Mi faccio l'autocritica in pubblico, la più ampia possibile, la più esplicita possibile.
Pensavo che fossero in molti ad avere capito l'emergenza informativa e democratica. Ho scoperto che non era così.
Da questo errore iniziale discendono le conseguenze. Avevo (avevamo, qui non sono più solo, anche altri hanno con me partecipato, come sapete) fatto conto su molti più mezzi economici. Che non sono arrivati.
Il che ha comportanto una serie di ritirate sul campo. Una dietro l'altra mano a mano che appariva evidente che avremmo dovuto farcela con meno mezzi, cioè con meno professionisti, cioè con meno giornalisti, cioè con più volontariato, cioè con molti che prima partono, poi si fermano, spariscono, promettono e non mantengono e non gli puoi dire niente perchè non gli puoi dare niente. E che hanno un'idea della militanza all'altezza di questi tempi grami, in cui ciascuno vuole essere al tempo stesso protagonista e sollevato da responsabilità, in cui tutti vogliono democrazia, ma pochissimi sanno cosa significa responsabilità, etc.

Qui anche condivido i miei errori con quelli di molti, parecchi altri.
Prima di partire avevo chiesto, attraverso il sito www.megachip.info, quanti sarebbero stati disposti a dare i cento euro. Arrivarono più di 3000 risposte positive. Parve un segno importante. Se già in partenza 3000 persone davano la garanzia di sostenere il progetto, potevano contare -pensammo - su uno start up adeguato.

Cosa è accaduto? Che hanno versato meno di 1000 persone. Perché? Lascio a voi, che mi leggete, di trovare la risposta. Io non posso accusare i milioni di italiani che non ci conoscono, di non conoscere il progetto Pandora.  Ma chi ha detto, e scritto, un sì non poteva non sapere. E dunque vorrei chiedere, a coloro che hanno promesso, perché non hanno mantenuto la loro promessa. Loro sapevano cosa stavamo cominciando. Sapevano quanto grande e difficile era il compito che prendevamo sulle spalle. Se mi risponderanno sarò in grado di capire meglio.

Ecco perché, per esempio, non abbiamo stampato materiali nazionali, non abbiamo fatto un lancio propagandistico nazionale adeguato, fuori dalla Rete: semplicemente non avevamo i soldi. E allora abbiamo improvvisato con quello che avevamo. Cioè con poco e quasi niente. E' venuto fuori poco o niente.

Non siamo stati capaci di organizzare i comitati locali. Colpa nostra, naturalmente. Questa è stata colpa nostra, incapacità di stabilire rapporti, di selezionare le persone capaci, di qualità (invece di affidarci ad arruffoni, e pasticcioni, o semplicemente a cretini presuntuosi che ce ne sono in abbondanza anche tra di noi).
Abbiamo perduto quasi un anno per avere un sito adeguato alla bisogna televisiva. Perché, invece di aiutarci, alcuni ci hanno ostacolato con perseveranza. Magari in buona fede, ma non sempre. Loro pensavano di avere la verità in tasca e, in base a una strana idea della democrazia, hanno pensato bene di imporcela.

E anche gli intellettuali che avevano promesso di sostenere il progetto si sono in grande parte, quasi del tutto, defilati. Avevamo contato sulla percezione dell'allarme che ci era sembrato avessero. Non l'avevano. O, forse, l'avevano ma non avevano e non hanno un'idea di militanza tale da farli partecipare a un progetto comune di questa portata.

Ecco un altro mio errore personale: ero convinto di poter contare sull'aiuto attivo di molti. E invece mi sono trovato a dover perdere molta parte del mio tempo a scrivere, sollecitare, implorare. E con me la stessa fatica di Sisifo l'hanno fatta quei pochi che, a Roma e in qualche periferia, si sono messi a lavorare contro tutte le correnti.

E anche fare giornalismo e informazione in un progetto come Pandora tv significava in qualche modo rivoluzionare il comportamento individuale, l'uso del proprio tempo, l'idea stessa di rapporto con il pubblico degli ascoltatori, dei lettori, degli spettatori. Che, a loro volta, non avrebbero più dovuto essere soltanto ascoltatori, lettori, spettatori, ma produttori di informazione, di notizie, sostenitori attivi, vigili, stimolatori.

Impresa enorme, che - parlo ancora di me - avevo sottovalutato. Così i giornalisti che si sono affacciati al progetto hanno via via abbandonato, perché non avevano capito bene cosa si richiedeva da loro. Altri ritardi. Altra difficoltà di lanciarci all'esterno.

Potrei continuare, ma ripeterei le osservazioni critiche dell'amico Mamone. Ricordo bene il volantino che mi diede in quella occasione. Era perfetto per lo scopo. Ne avessimo avuti 1000 così, Pandora avrebbe potuto decollare da sola. Purtroppo ce ne furono due o tre. Non bastava e non basta. Ma Pandora, ecco un esempio, non poteva sapere che vi hanno multato. Se l'avesse saputo avrebbe potuto raccontarlo a un pubblico più vasto di quello di Vicenza.
.
Stessa cosa per la rete di radio e tv amiche che volevamo coinvolgere. In parte non l'abbiamo fatto. In parte non l'hanno fatto quelli che dalle periferie dovevano farlo autonomamente. In parte l'abbiamo fatto ma ci siamo scontrati con l'indifferenza, la risposta autarchica (che volete? Noi siamo già in azione, perché dovremmo fare con voi?). Così il campanilismo, il separatismo, la competizione hanno azzoppato la possibilità di "fare insieme", che avrebbe dato alla voce di Pandora tv una massa critica superiore, ma avrebbe dato anche a ciascuno dei suoi componenti e associati una voce nazionale.

Ciò detto: non abbiamo fatto niente? Non credo. Il sito Pandoratv.it è pieno di cose notevoli. Alcune sono andate in onda sulla rete di Europa 7, e sulle tv analogiche a quella rete associate. Poco, perché le nostre capacità produttive sono state molto ridotte dalla mancanza di mezzi. Ma la qualità è stata all'altezza.
Abbiamo messo in piedi una redazione di giovani molto motivati e promettenti, tutti volontari, purtroppo. Abbiamo una sede, uno studio, le possibilitità tecniche di fare di Pandora tv un content provider. Non siamo stati in grado di produrre un notiziario quotidiano. Ma con quei mezzi era del tutto impossibile.
Infine (ma potrei continuare in un bilancio equo, impietoso verso noi stessi dove dobbiamo criticarci, ma realista dove possiamo dire di avere fatto miracoli con i fichi secchi) abbiamo fatto una serie di esperimenti preziosi che potranno essere utili a noi, se riusciremo a continuare, ma anche ad altri che volessero riprendere, meglio di noi, questa esperienza.
Certe cose bisogna provarle comunque perché non si possono prevedere.

Adesso cercheremo di rilanciare pandoratv senza le illusioni di partenza e evitando di ripetere gli errori di partenza. Certo che dobbiamo ripartire da una web-tv. Almeno fino a quando non avremo trovato i mezzi per espanderci. Ma le possibilità di espansione su altre piattaforme ci sono e le verificheremo.
Certo che dovremo tentare forme di finanziamento parallele, inclusa una certa pubblicità etica, perché come s'e' visto non ci si puo' affidare alle promesse di "militanti del click", cioè quella particolare genia di persone che si comportano come se pensassero che fare un click sotto a un appello sia l'atto supremo della militanza.

Ci proveremo.

Per quanto concerne le due osservazioni finali di Mamone direi che possiamo essere d'accordo. Nella società dello spettacolo, se non si viene "ascoltati" (ma anche, mi perdoni l'amico Mamone, "trasmessi") non si esiste.
E nessuna presunzione di verità. Ma un'opinione motivata é proprio l'unica verità che può essere trasmessa.
Cordiali saluti a tutti. Con la speranza che vi siano reazioni adeguate a questa franca risposta. Non è il momento di farci complimenti. In emergenza non c'e' spazio per i complimenti.

Cordiali  saluti a tutti

Giulietto Chiesa
Direttore di Pandora tv

"Che notizie oggi?"
"Zero assoluto".
"Magnifico. Mandiamo tre inviati e titoliamo 'tragico vuoto'".

Altan
Redazione
Inviato: 1/12/2010 5:09  Aggiornato: 1/12/2010 5:09
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Facciamoci la TV!
TEMPONAUTA: "Quando parlavo di tv io mi riferivo addirittura ad un canale digitale terrestre, ovvero un network televisivo tradizionale: si può pensare di ottenere banda da un network esistente in cambio della pubblicità che riusciamo ad attirare."

temo che tu non abbia la minima idea di cosa stai parlando, quando dici "un network televisivo tradizionale".

Inoltre, l'articolo spiega proprio che presto non sarà più necessario trasmettere cono i mezzi tradizionali (etere o digitale terrestre), poichè i televisori potranno collegarsi direttamente alla rete.

Solo un pazzo, a quel punto, spenderebbe i soldi per un satellite, quando basta un normalissimo server per offrire lo stesso servizio.

°°°°

CITRON: Ti ringrazio per il caveat, ma io non sono Giulietto Chiesa, e non sono una persona che tenda a fare il passo più lungo della gamba.

(Ti ho lasciato un PM)

Cassandra
Inviato: 1/12/2010 9:56  Aggiornato: 1/12/2010 9:56
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: Facciamoci la TV!
Il mio consiglio: ci vuole un bravo dittatore.

Ho partecipato anch'io anni fa ad un'esperienza di "TV alternativa" (non web), con diversi soldini almeno in partenza. Non vi sto a dire il casino della "gestione collettiva e democratica": ci volevano assemblee furibonde per decidere anche il colore dei pennarelli, con gli attivisti che trattavano con disprezzo i giornalisti e viceversa. Ognuno tirava l'acqua al suo orticello, all'orticello del suo gruppuscolo, ognuno accusava gli altri di antidemocrazia, si andava in onda solo grazie a quei quattro gatti che si facevano il culo. Alla fine tutto si paralizzò e andò a puttane in breve tempo.

Io partecipo volentieri ma ci deve essere uno che comanda e che decide la sostanza. Poi, se il tizio alla lunga non mi garba, saluto e me ne vado. Ma le discussioni infinite col kollettivo "democratico" non le faccio più neanche se mi pagano 3mila euri al mese.

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
cgueye
Inviato: 1/12/2010 16:50  Aggiornato: 1/12/2010 16:50
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2010
Da:
Inviati: 306
 Re: Facciamoci la TV!
Ci sono, per quanto so e posso fare.

temponauta
Inviato: 1/12/2010 21:01  Aggiornato: 1/12/2010 21:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Facciamoci la TV!
@ redazione
Citazione:

temo che tu non abbia la minima idea di cosa stai parlando, quando dici "un network televisivo tradizionale".

Inoltre, l'articolo spiega proprio che presto non sarà più necessario trasmettere cono i mezzi tradizionali (etere o digitale terrestre), poichè i televisori potranno collegarsi direttamente alla rete.

Solo un pazzo, a quel punto, spenderebbe i soldi per un satellite, quando basta un normalissimo server per offrire lo stesso servizio.


Egregio Massimo, conosco bene il processo di convergenza delle tecnologie digitali su standard condivisi di protocollo (oggi IP per intenderci).
Ma non sarei così ottimista su Internet.
A parte che l'accesso alla rete diventerà sempre più caro (e meno popolare), le nuove norme in via di applicazione in tutti gli stati consentiranno di monitorare ogni accesso a contenuti che si ritengono antisistema, e quindi risalire alla identità dei fruitori del servizio.
Internet è sempre servita a questo scopo: individuare, catalogare, profilare, attenzionare ogni utente della rete.
Non pensare che LC sia immune da un continuo telecontrollo dall'esterno (sniffer, ecc.) ma chi, come me, vi accede lo fa per dichiararsi nemico del sistema.
Bisogna vedere se un normale utente si collega a internet per farsi monitorare in un sito, o una web tv, considerata "nemico pubblico".
Quando invece l'utente sceglie un qualunque canale televisivo on air lo fa liberamente, e nessuno lo può controllare.
So anch'io che i costi di un network televisivo sono ingenti, ma si tratta di "bucare" il video.
Vogliamo iniziare da una città?
Roma?
Bene, mettiamo su una società di produzione, prepariamo i contenuti, facciamo un palinsesto, cerchiamoci un canale cittadino e vediamo i risultati.
Se sono "potenti" saranno i network a chiedere i nostri contenuti, non noi a offrirli a loro.
Solo un cieco non vede che sta per crollare tutto: oggi osare si può!

Redazione
Inviato: 1/12/2010 22:02  Aggiornato: 1/12/2010 22:02
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Facciamoci la TV!
TEMPONAUTA: "Bene, mettiamo su una società di produzione, prepariamo i contenuti, facciamo un palinsesto, cerchiamoci un canale cittadino e vediamo i risultati."

Non ti offendere, non lo dico con cattiveria, ma mi viene in mente quella barzelletta "vai avanti tu che a me viene da ridere".

Matkshonov
Inviato: 2/12/2010 0:16  Aggiornato: 2/12/2010 15:14
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2010
Da: Cesso
Inviati: 278
 Re: Facciamoci la TV!
Il report di Giulietto Chiesa è assai triste, ma di più ancora la diversità delle risposte degli utenti quasi a dimostrare che si la democrazia sia caos, provate immaginare diverse persone nella stanza ognuna con idee diverse che devono prendere una sola decisione....
Infatti ho letto da qualche parte in un sito non mi ricordo dove che la democrazia è stata inventata per creare scompiglio e paralizzare nazioni intere, e credo sia vero e sono sicuro che la dittatura è stata creata per controllare meglio un paese, in ambedue i casi qualcuno gode molti altri piangono. Francamente ormai non mi interessa nemmeno capire quale dei due sistemi sia il peggiore tanto la casta fa comunque quello che vuole. L'unica cosa di cui sono sicuro è solo ciò che provo, il rifiuto di ogni tipo di ideologia, di sistema, di religioni, di guerre. L'obbiettivo è soltanto di prendere coscienza, non ci penso nemmeno di combattere la casta o affini, battaglia persa in partenza.... gli basta chiudere il supermercato che abbiamo sottocasa per farci crepare di fame.. no no, finchè posso mi leggo siti tipo questo per tentare di capire le porcherie del potere e se proprio devo migliorare qualcosa, al massimo provo a migliorare me stesso che è l'unica proprietà di cui dispongo a pieno diritto al di là di leggi scritte o azioni coercitive. per questo nei limiti delle mie possibilità (scarse assai visto che il mio lavoro promette un fututro di miseria) sarò ben lieto di aiutare anche economicamente pur di avere un report quanto più reale possibile di ciò che sta succendo o di ciò che è stato.

P.S.: Effettivamente l'unica preoccupazione mia è il dover tornare in questa gabbia di matti un volta che ho finito la mia esperienza.
PPS: occhio a nexus che ho letto (ecco il link http://www.tankerenemy.com/2010/10/nexus-focus.html ) che potrebbe essere stato infiltrato.

Per cortesia, dite ai bambini che testa di parallelepipedo vuoto non è il suo nome (ecchè diamine, mica pesa 500.000 tonnellate),lui si chiama alberto angela
Matkshonov
Inviato: 2/12/2010 0:43  Aggiornato: 2/12/2010 15:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2010
Da: Cesso
Inviati: 278
 Re: Facciamoci la TV!
Curiosità:
Ormai proteste e cortei di dissenso per questo o quel motivo ce ne so stati parecchi,
quello che mi domando è: ma qualcuno si è preso la briga di tradurre punto punto (credo siano incomprensibili al 99% della popolazione mondiale) una qualsiasi legge contestata? almeno una. E se sì mi potreste indicare un sito in cui la si possa trovare?
No è che mi sta venendo un dubbio... se sono state peggiori le leggi contestate oppure quelle approvate (se ne esistono) o non contestate, anzi se per caso qualcuno trova anche un solo sito incui riescono a tradurre una qualsiasi legge per cortesia lo segnali

Per cortesia, dite ai bambini che testa di parallelepipedo vuoto non è il suo nome (ecchè diamine, mica pesa 500.000 tonnellate),lui si chiama alberto angela
Matkshonov
Inviato: 2/12/2010 14:03  Aggiornato: 2/12/2010 15:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2010
Da: Cesso
Inviati: 278
 Re: Facciamoci la TV!
Mo ne sparo una delle mie
Credo che un modo valido potrebbe essere il cercare di coinvolgere in questo progetto quanti più blog possibili, di gente valida ce ne sta parecchia e potrebbero aiutare sia in termini economici ma soprattutto in termini di contenuti.
No perchè a me sta idea della tv piace un sacco (sono sicuro che non riuscerei a trattenermi dall'accenderla ogniqualvolta mi viene un ospite a casa poi se l'ospite è il prete gli faccio vedere zeitgeist )

x Freeman
la faccenda del 5 x mille sarebbe veramente da urlo

Per cortesia, dite ai bambini che testa di parallelepipedo vuoto non è il suo nome (ecchè diamine, mica pesa 500.000 tonnellate),lui si chiama alberto angela
temponauta
Inviato: 2/12/2010 22:11  Aggiornato: 2/12/2010 22:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Facciamoci la TV!
Autore: Redazione Inviato: 1/12/2010 22:02:17

TEMPONAUTA: "Bene, mettiamo su una società di produzione, prepariamo i contenuti, facciamo un palinsesto, cerchiamoci un canale cittadino e vediamo i risultati."

Non ti offendere, non lo dico con cattiveria, ma mi viene in mente quella barzelletta "vai avanti tu che a me viene da ridere".


Non mi offendo certo: sono un visionario che consuma qualunque idea-combustibile.
Però, stimatissimo Massimo, a te che sei un regista richiamo alla memoria il film "Il trionfo della volontà" (1935) della regista Leni Riefenstahl , che, a quel tempo, era una vera autorità nel suo-tuo campo.
Beh, io credo veramente che la volontà ferrea conferisce un potere fuori dall'ordinario.
Per il resto, risata o non risata, io sono qui (Roma) e non sono un quisque de populo.
A te la prossima mossa.

DjGiostra
Inviato: 3/12/2010 10:36  Aggiornato: 3/12/2010 10:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 5481
 Re: Facciamoci la TV!
X Massimo:
Sara' una domanda stupida:
MA alla fine hai deciso se farla o no la Web Tv ?
Se hai deciso x il si, io mi propongo nel ruolo di Umilio Fido !!!

Scherzi a parte, io ripeto che per quello che posso fare lo faccio piu'
che volentieri per aiutarti.

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
DjGiostra
Inviato: 12/12/2010 15:40  Aggiornato: 12/12/2010 15:40
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 5481
 Re: Facciamoci la TV!
Ma come !?!?!?!?! l'entusiasmo per la webtv e' gia' scomparso ??

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto

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