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news internazionali : La fine del “multikulti”?
Inviato da Redazione il 18/10/2010 6:20:00 (8244 letture)

Durante un discorso ad una riunione di giovani rappresentanti del suo partito, la CDU, Angela Merkel ha messo ufficialmente fine al famoso esperimento sociale denominato “multikulti”, in corso in Germania da qualche decennio.

Il termine era stato coniato negli anni ’70 dai movimenti progressisti tedeschi, e stava ad indicare una società ideale nella quale diverse culture potessero convivere pacificamente l’una accanto all’altra.

“Per anni ci siamo trastullati all’idea di una società nella quale diverse culture potessero integrarsi pacificamente, traendo reciproco vantaggio dalla loro convivenza – ha detto sostanzialmente la Merkel – ma dobbiamo renderci conto che questo progetto è miseramente fallito”.

Un termine come “miseramente fallito”, che non lascia spazio a speranze di alcun tipo, …

… non è affatto casuale in un momento in cui il dibattito sull’integrazione sociale degli stranieri in Germania è particolarmente bollente.

Laddove “straniero”, come ben sappiamo, equivale quasi automaticamente a “musulmano”.

La miccia era stata accesa lo scorso agosto da un alto personaggio della Bundesbank, Thilo Sarrazin, che aveva accusato apertamente gli immigranti musulmani di venire in Germania attratti dai vantaggi del “welfare state”, ma di essere “assolutamente incapaci di integrarsi nel tessuto sociale, per motivi che sono radicati nella stessa religione islamica". Già in precedenza Sarrazin aveva affermato che “non si capisce perchè dovremmo accettare gente che vive dell’elemosina di uno stato che essi stessi rifiutano, gente che non ha alcun interesse nell’educazione dei loro figli, e che continua soltanto a produrre ragazzine con la testa avvolta da una sciarpa”.

In quell’occasione Angela Merkel era stata obbligata a prendere le distanze da Sarrazin - che fu poi costretto a dimettersi a causa delle sue dichiarazioni – ma nel frattempo ne aveva approfittato per asserire che “chiunque vive qui deve essere disposto ad integrarsi nella società, imparare la lingua e frequentare la scuola.”

La settimana scorsa il leader del CSU Horst Seehofer, alleato politico della Merkel, aveva detto che “è evidente come gli immigranti di diversa cultura, provenienti dalla Turchia o da altri paesi arabi, facciano molta fatica ad integrarsi.”

Diventa quindi evidente come per la Merkel, per Sarrazin, per Seehofer e per tutti gli altri politici che lo usano ipocritamente da anni, il termine “multikulti” non rappresenti affatto la “convivenza pacifica di culture diverse”, ma il più classico e banale processo di integrazione, nel quale si richiede all’immigrante di uniformarsi in tutto e per tutto alla cultura locale.

Pena la sua espulsione dalla società, o comunque la ghettizzazione al suo interno.

A dare manforte a queste posizioni xenofobe c'è un recente sondaggio, secondo il quale oltre il 30% dei tedeschi è convinto che “il paese sia invaso da stranieri”, e che i 16 milioni circa di immigrati che vivono oggi in Germania siano venuti per approfittare dei vantaggi dello stato sociale.

A metà del 19° secolo esplose in Germania il dibattito sulla presunta incapacità degli ebrei di “emanciparsi”, ovvero di adattarsi ed integrarsi nella cultura locale. Poi venne Max Weber, che con “L’etica protestante e lo spirito del capitalismo” introdusse ufficialmente il concetto di “sociologia della religione”, attribuendo naturalmente alla visione cristiano-protestante il successo dell’occidente sul resto del mondo, “rallentato” da religioni meno efficaci e produttive della sua. Dieci anni dopo la sua morte sarebbero arrivate le leggi razziali contro gli ebrei.

Assisteremo presto a qualcosa di simile – fatti i dovuti distinguo, ovviamente – anche per il mondo dei musulmani?

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Freeanimal
Inviato: 18/10/2010 8:24  Aggiornato: 18/10/2010 8:24
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/5/2009
Da: Codroipo (UD)
Inviati: 705
 Re: La fine del “multikulti”?
Qui al nord avevamo lo stesso problema con i meridionali d'Italia, che si sono infiltrati nei gangli del potere e che ora ci fanno vivere in uno stato di sudditanza.
Posso capire che l'arrivo dei Piemontesi, durante l'epoca del Risorgimento, abbia creato gravi scompensi sociali aumentando la disoccupazione al Sud, ma qui dalle mie parti non c'è un solo posto, che sia uno, nella pubblica amministrazione, che sia occupato da gente del posto. Sono tutti in mano ai meridionali.
Dunque, se i Piemontesi, nell'Ottocento, se ne stavano a casuccia loro, sarebbe stato meglio per tutti!

etrnlchild
Inviato: 18/10/2010 8:53  Aggiornato: 18/10/2010 8:53
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 1200
 Re: La fine del “multikulti”?
Citazione:
Assisteremo presto a qualcosa di simile – fatti i dovuti distinguo, ovviamente – anche per il mondo dei musulmani?

Ma non sta gia' accadendo?

"Lo spirito del guerriero non conosce né il lasciarsi andare né il lagnarsi, né conosce il vincere o il perdere."
etrnlchild
Inviato: 18/10/2010 8:58  Aggiornato: 18/10/2010 8:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 1200
 Re: La fine del “multikulti”?
Citazione:
Qui al nord avevamo lo stesso problema con i meridionali d'Italia

Quindi ora il "problema" è risolto?

"Lo spirito del guerriero non conosce né il lasciarsi andare né il lagnarsi, né conosce il vincere o il perdere."
Dusty
Inviato: 18/10/2010 9:44  Aggiornato: 18/10/2010 9:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/10/2005
Da: Mondo
Inviati: 2248
 Re: La fine del “multikulti”?
Traggo liberamente dal blog di Tommy Angelo, un emigrato proprio in Germania:

[...]
Tutti lavori che non esisterebbero se non ci fosse lo Stato a crearli. Poi però bisogna anche pagarli, in qualche modo. E chi paga? Gli altri, quelli che lavorano nel mercato, meglio noto come “mondo reale”. Ma l'assistenzialismo è una droga: provoca dipendenza ed assuefazione, così bisogna averne sempre e sempre di più.

La situazione ormai sta andando fuori controllo e bisogna pagare, qualcuno deve pagare. Sempre quelli che lavorano nel mondo reale. Parliamo della Germania. Contrariamente a quanto si legge sui giornali, anche nel nord Europa c'è gente che lavora senza essere dirigente; persone e famiglie che hanno lavori normali e stipendi normali. Per queste persone non c'è nessuna assistenza particolare. Un lavoro normalmente pagato mette il lavoratore nella fascia di reddito appena superiore al limite minimo per non essere considerato legalmente povero e ciò preclude l'accesso agli aiuti fiscali e assistenziali. In questo modo una famiglia con due redditi si trova ad affrontare la tassazione completa, a dover pagare l'affitto, a dover pagare tutte le imposte dirette ed indirette, le bollette e così via.

Dunque, mentre una famiglia normale deve stare attenta a come vive, un numero sempre crescente di disoccupati mantiene lo stesso tenore di vita di quella famiglia senza lavorare, perché lo Stato fornisce un sussidio di disoccupazione che non è altissimo, ma viene integrato fornendo una serie di servizi ritenuti fondamentali per la dignità umana, come l'affitto, i mobili, le bollette e la televisione digitale (eh già: Berlusconi avrà anche finanziato i decoder con i soldi pubblici, ma in Germania hanno dichiarato la tv digitale un bene di primaria importanza e hanno pagato la televisione nuova a un sacco di gente con i soldi pubblici). Fino a ieri 27 settembre il sussidio di disoccupazione copriva anche sigarette ed alcol.

Dall'esterno potrebbe sembrare una semplice questione di principio, ma nel mondo reale non è così. Nel mondo reale, chi vive di sussidi entra in diretta competizione con la famiglia normale ed è avvantaggiato sotto molti aspetti. Per esempio, se non siete ricchi e cercate un appartamento in affitto sarà difficilissimo trovarne uno decente, perché i padroni di casa preferiscono affittare a chi vive di assistenzalismo: in quel caso paga lo Stato e loro sono sicuri di avere ogni mese i soldi. Il lavoratore normale invece porta con sé un rischio che, per quanto ridotto, è sempre maggiore dell'assenza di rischio garantita dallo Stato.

Se per caso siete una giovane coppia che ha deciso di fare le cose per bene, di progettare seriamente il futuro, di crearsi una certa sicurezza economica e fare figli al momento che riterrete opportuno, non riceverete nessun aiuto dallo Stato, dovrete arrangiarvi a trovare un asilo nido, la mamma dovrà sperare che il datore di lavoro la riprenda dopo la maternità e tutte quelle che cose che secondo i giornali italiani non succedono in Germania. Se invece non siete capaci di far niente, non avete voglia di lavorare, passate il vostro tempo libero a ubriacarvi e fate figli perché troppo ignoranti per sapere come evitarli, allora lo Stato vi aiuta in tutti i modi, fornendovi soldi, vitto, alloggio, assistenza sanitaria, asili nido e tutto il resto.

L'assistenza sanitaria è quasi al capolinea. Per ogni persona che paga, ce ne sono sette che ricevono le prestazioni gratuitamente. Vuol dire che un lavoratore che paga l'assicurazione sanitaria regolarmente, quell'unica volta che va dal dottore rischia seriamente di trovare chiuso perché il dottore lavora solo entro un certo budget mensile di spesa rimborsato dall'assicurazione, oppure trova il dottore, paga ancora 10 euro e si sente dire che non ha niente. Contemporaneamente ci sono 7 persone che invece dal medico ci vanno chissà quante volte al mese, tanto per loro paga quel lavoratore.

Qualcuno penserà che comunque è giusto, perché i ricchi partecipano alle spese per i poveri. Ovviamente no. I ricchi hanno le loro assicurazioni sanitarie che funzionano in maniera diversa, dove ognuno paga per sé. In quella che viene creduta la patria dell'assistenza sociale, chi può permetterselo ha una sanità separata dal resto della popolazione, esattamente come in Italia.
[...]

"Tu non ruberai, se non avendo la maggioranza dei voti"
-- Dal Vangelo Secondo Keynes, Capitolo 1, verso 1.
Il portico dipinto
fefochip
Inviato: 18/10/2010 12:10  Aggiornato: 18/10/2010 12:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: La fine del “multikulti”?
Citazione:
Qui al nord avevamo lo stesso problema con i meridionali d'Italia, che si sono infiltrati nei gangli del potere e che ora ci fanno vivere in uno stato di sudditanza.

provate con il DDT perche in effetti è una infestazione seccante
Citazione:
Sono tutti in mano ai meridionali.

niente, allora ci vuole una rivoluzione per rimetterli al loro posto

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
a_mensa
Inviato: 18/10/2010 12:12  Aggiornato: 18/10/2010 12:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: La fine del “multikulti”?
io credo che la paura maggiore, verso gli "islamici" sia che riescano a far conoscere ed apprezzare quella definita come "finanza islamica", che essendo fondata molto meno sul profitto, rappresenterebbe un grosso handicap per i nostri centri finanziari e di potere.
le donne con la testa coperta non hanno mai, sino ad ora,rappresentato un problema e come dimostrazione basta pensare alle suore, sui cibi e sulle usanze basta guardare in certi nostri paesi che usanze barbare sopravvivano, dai flagellati sanguinanti in processione, alle varie torture agli animali.
d'altronde, da quando mondo è mondo, è sempre stato quando "la coperta economica diventa corta" che si è cercato di identificare un "diverso" per colpevolizzarlo, per indicarlo a tutti come il responsabile di crisi che invece sono parte integrante del nostro "sistema" capitalistico anglosassone.
buffo d'altronde vedere come nel mirino entrino gli "islamici", per la ragione indicata, e non i cinesi, che dal punto di vista "diversità", "aggressività economica" , "organizzazione" , "usi e consuetudini diverse" siano ben più distanti dalla nostra cultura degli islamici.
ma loro non hanno un modello di finanza diverso dal nostro, o almeno, se ce l'hanno, non lo mostrano.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
Dr-Jackal
Inviato: 18/10/2010 12:12  Aggiornato: 18/10/2010 12:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/3/2006
Da:
Inviati: 1028
 Re: La fine del “multikulti”?
Citazione:
Poi venne Max Weber, che con “L’etica protestante e la supremazia del capitalismo” introdusse ufficialmente il concetto di “sociologia della religione”, attribuendo naturalmente alla visione cristiano-protestante il successo dell’occidente sul resto del mondo, “rallentato” da religioni meno efficaci e produttive della sua.

A discolpa del povero Max, quella è stata solo un'interpretazione (e un travisamento) del suo lavoro, ad opera della solita gente che vuole giustificare con la scienza le sue credenze prive di fondamento. Come quando Darwin è stato strumentalizzato dai razzisti.

Weber in realtà diceva solo che le persone protestanti, e in particolare i calvinisti, per via della mentalità derivante dalla loro religione erano naturalmente portate ad essere migliori capitalisti e imprenditori di successo, in quanto lavoravano fino a spaccarsi la schiena e vivevano sobriamente, senza sperperi e reinvestendo continuamente i soldi guadagnati in nuove attività per aumentare all'infinito il proprio capitale, perché vedevano il successo lavorativo come la prova che Dio li aveva prescelti per la salvezza, come una missione sacra.

Ma diceva anche (e questa parte non la cita mai nessuno) che in realtà questo modo di vedere il lavoro e la vita era UN INGANNO, perché spingeva a sacrificare il presente in vista di soddisfazioni future che però, a ben vedere, non arrivavano mai, e quindi Weber non lo approvava affatto e scoraggiava la gente dall'applicarlo. (cfr. "L'uomo flessibile")

Inoltre il titolo dell'opera è: "L'etica protestante e LO SPIRITO del capitalismo", non la supremazia.

a_mensa
Inviato: 18/10/2010 12:16  Aggiornato: 18/10/2010 12:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: La fine del “multikulti”?
@ Dr-Jackal

Citazione:
Weber in realtà diceva solo che le persone protestanti, e in particolare i calvinisti, per via della mentalità derivante dalla loro religione erano naturalmente portate ad essere migliori capitalisti e imprenditori di successo, in quanto lavoravano fino a spaccarsi la schiena e vivevano sobriamente, senza sperperi e reinvestendo continuamente i soldi guadagnati in nuove attività, perché vedevano il successo lavorativo come la prova che Dio li aveva prescelti per la salvezza, come una missione.


beh... allora gli ebrei sono anche meglio, se il metro di misura è quello.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
Davide71
Inviato: 18/10/2010 12:56  Aggiornato: 18/10/2010 12:56
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: La fine del “multikulti”?
Ciao a tutti:
il problema della società occidentale è che si considera "multietnica" semplicemente perché é indifferente alle esigenze religiose della popolazione! Purtroppo il mondo islamico da una parte é un nemico (perché ha il petrolio) e dall'altra é un mercato (grosso grosso...)! Contraddizioni del sistema capitalistico...
Oltre tutto gli Stati moderni sono talmente carichi di regole che al confronto l'ortodossia ebraica (che pare ne abbia poco più di 600) fa ridere...
Inoltre, al contrario delle religioni, le Stato fa di tutto perché tu le infranga, perché pure il business dell'illegalità é importante!
Perciò anche i cittadini atei non riescono ad integrarsi nel sistema...soprattutto se sono "non poi così ricchi" da poterselo permettere!

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
utrevolver
Inviato: 18/10/2010 13:33  Aggiornato: 18/10/2010 13:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da: Sandalia
Inviati: 411
 Re: La fine del “multikulti”?
Per una volta sono riuscito a decifrare il concetto espresso da Merkel! in fondo è quello che sta succedendo un po' ovunque, America compresa.

fefochip
Inviato: 18/10/2010 14:50  Aggiornato: 18/10/2010 14:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: La fine del “multikulti”?
Citazione:
Assisteremo presto a qualcosa di simile – fatti i dovuti distinguo, ovviamente – anche per il mondo dei musulmani?


basta prendere oriana fallaci come riferimento

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Freeanimal
Inviato: 18/10/2010 14:52  Aggiornato: 18/10/2010 14:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/5/2009
Da: Codroipo (UD)
Inviati: 705
 Re: La fine del “multikulti”?
A Fefochip:

Né Tu, né Etrnlchild avete veramente intenzione di capire, perché nel momento in cui fate del sarcasmo, dimostrate di avere gli orecchi e la mente occlusi, cioè non siete disposti a mettervi nei panni degli altri. E a comprenderli. Dunque, non sprecherò il mio tempo nel tentativo di spiegare percorsi storici, e situazioni che ne sono derivate, a gente che non ascolta.
Peccato. Per voi.

peppe75
Inviato: 18/10/2010 14:54  Aggiornato: 18/10/2010 14:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 399
 Re: La fine del “multikulti”?
"A dare manforte a queste posizioni xenofobe c'è un recente sondaggio, secondo il quale oltre il 30% dei tedeschi è convinto che “il paese sia invaso da stranieri”, e che i 16 milioni circa di immigrati che vivono oggi in Germania siano venuti per approfittare dei vantaggi dello stato sociale."

Non sono un grande estimatore della Merkel, ne' dei suoi alleati politici, ma non mi sembra che constatare, seppur con tristezza, che l'integrazione sia fallita equivalga ad avere posizioni xenofobe.

Per quanto mi riguarda sono sempre stato affascinato, per esempio, dall'idea di un Europa multiculturale, ma, soprattutto da quando vivo nel melting pot londinese, mi sono reso conto che l'integrazione non esiste, si tratta semplicemente di co-abitazione pacifica (o a volte meno) negli stessi luoghi. I gruppi etnici che arrivano in Europa non hanno alcuna voglia di integrarsi, e non parlo solo dei musulmani, ma perfino dei polacchi, dei romeni e cosi' via... Che poi vengano qui attirati dallo stato sociale o da un'economia piu' florida, questo non lo so. Ma di certo non dimostrano, con il loro attaccamento alle tradizioni di casa, il loro sposarsi tra simili e vivere tutti allo stesso posto, ricreando ghetti mono-culturali, alcun apprezzamento per la nostra cultura e il nostro modo di vivere (e come dargli torto!?).

Del resto mi sembra che queste cose fossero gia' ben conosciute da chi regge i fili di questi processi, e che anzi la missione sia pienamente riuscita, in quanto i flussi migratori, oltre a provocare l'abbassamento dei salari, hanno contribuito alla creazione di societa' meno coese, per le quali non e' facile unirsi e farsi sentire con una voce sola o riunirsi attorno a precisi ideali. Mi sembra che l'Europa, e questo non l'ho detto io, si stia trasformando in una gigantesca Jugoslavia, e che presto rischia di esplodere allo stesso modo.

Pyter
Inviato: 18/10/2010 15:27  Aggiornato: 18/10/2010 15:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: La fine del “multikulti”?
Progetto per una veloce riconquista del Nord da parte dei Settentrionali del Sud a danno dei Meridionali del Nord.

Premessa.

A tutti i settentrionali di buona volontà.
Fratelli,

i meridionali hanno occupato tutti i gangli della pubblica amministrazione del nord. E'vero. Quando i nostri fratelli del nord si sono accorti della cosa era già troppo tardi e hanno dovuto cercarsi altri lavori, addirittura inventandoseli. La fantasia non ci manca. La maggior parte si sono dati al calcio. Non è infatti un caso che quasi tutte le prime società di calcio, alla fine dell'ottocento, siano nate tutte al nord.
Siamo gente che si da da fare.
Ma contro le avversità del destino non ti resta che la resa.
I fratelli che non avevano la stoffa del campione sono tutti immigrati al sud, cercando il modo migliore di soppravvivere, ma al contempo cercando il sistema migliore per fargliela pagare, ai bastardi meridionali. Sono così state incrementate la mafia, l'andrangheta e la camorra, sistemi modernizzati e perfezionati per le sofisticate esigenze della nostra superiore cultura. Sistemi perfetti per rubare al sud le speranze che loro ci avevano rubato al nord.
Così i bastardi del sud avrebbero imparato a farsi i fatti loro.
Cosa pensavano, che avremmo porto l'altra guancia?
L'abbiamo porta, è vero, l'altra guancia, ma con l'opzione di spostarci di lato quando arrivava l'altro colpo mortale.
Non ne avevamo forse il diritto morale?
La soluzione per far tornare tutti come prima è una sola. Ecco il piano segreto.

Trovare mille uomini, vestirli con una maglietta verde, simbolo del rispetto dei diritti verso gli animali, partire da Marsala di nascosto e sbarcare a qualsiasi ora del giorno a Quarto. Mi raccomando i pantaloncini e la tuta sportiva, al nord c'è freddo, scarpe con i tacchetti perchè al nord i campi da gioco sono tutti in erba. Si trattano bene i nuovi arricchiti.

Portate con voi Sgarbi. Capirete dopo il perchè.

Il grido di guerra animalista è: "Sparate ai meridionali e risparmiate le pulci."

La polizia ligure lascerà sbarcare tutti e ci farà andare indisturbati perchè penserà che siamo tifosi serbi in vacanza. Saremmo dovuti sbarcare a Genova, per rendere facili le cose, perchè lì le forze dell'ordine vanno più facilmente in confusione. ma il rispetto della tradizione è un valore a cui non si può rinunciare. E allora tutti a Quarto.

La Liguria verrà presa subito senza manco sparare un colpo, come porta pia. I parallellismi sono importanti, perchè la vendetta sia gustata appieno. Se parte un colpo e muore uno dei nostri, ancora meglio. Seppellitelo sul posto e fategli subito una statua. Se siete in difficoltà con la scultura chiedete a Sgarbi. Chiamate la TV e Sgarbi lasciatelo lì con i giornalisti, perchè portarcelo dietro ci costerebbe un sacco di soldi.

La Lombardia verrà invasa facilmente, perchè i padani appoggeranno subito l'azione non appena vedranno le camice verdi. Berlusconi dapprima dirà che siamo comunisti, rossi travestiti da verdi. Niente paura, fa parte del piano.

Bossi telefonerà a Berlusconi, dicendogli che siamo tutti gente fidata, gente del nord che torna a casa: mafiosi, camorristi e andranghetari, portacannoni, portantini e portaborse.

Berlusconi li inviterà ad abbeverare i cavalli nella fontana di Arcore, ma solo perchè gli hanno detto di fidarsi. I cavalli del sud infatti di solito portano malattie e lui non si fida.

La popolazione lombarda è felice dell'invasione, agitando bandiere verdi, ma i verdi dovranno lo stesso far fronte a centinaia di persone non proprio d'accordo. Verranno fucilate centinaia di toghe rosse, scelti a casaccio tra la popolazione. Non si dica poi che in certe occasioni si fucilino i poveri e gli innocenti.

Le armi più potenti sono nelle mani dei meridionali. Ci sarà il rischio che ci bombardino dal cielo. ma un segnale radio sbagliato devierà i velivoli verso sud, dove bombarderanno in Campania i dimostranti contro le discariche. Niente paura, se quelli protestano, vuol dire che sono meridionali autentici.

Il nemico tramerà nell'ombra. Attenzione. Procurarsi 200 uomini almeno e mandarli a proteggere le personalità più importanti. Cento uomini circondino la casa di Belpietro e gli altri cento in Sardegna, dove i meridionali sovvenzionano la resistenza facendo soldi dalle piantagioni di canapa indiana.

Il tg 1 dirà che il nostro gruppo di eroi è un esercito di tifosi serbi che si sta dirigendo con ordine verso il proprio paese.

Il nostro capo viene filmato mentre fa il gesto del tre. Niente paura. Il tg dirà che perderanno tre a zero. Non è vero. Tre è il messaggio segreto tra noi fratelli: significa che mancano ancora da riconquistare tre regioni: il Veneto, il Trentino e il Friuli.

Attenzione perchè il Trentino potrebbe approfittare dei disordini per passare finalmente ai tedeschi.Niente paura, la Merkel dirà che l'integrazione razziale è un'utopia.

Ci sposteremo così in Veneto, facendo una sosta a Vittorio Veneto. Cerimonia nell'ossario, in onore dei caduti di tutte le guerre, che sono stati tutti del nord. Occuperemo il Friuli, verrà riconquistata Fiume, e poi tutta l'Istria.

Cerimonia di resurrezione e lungo discorso di D'annunzio. Il tg 1 dirà che è Napolitano.

L'Ansa dirà che Fiume è caduta alle ore 10. Passerà alla storia come la famosa Ansa di Fiume. 10 sarà il segnale che tutto va bene e stia procedendo nel modo giusto. Coraggio.

L'"esercito di tifosi serbo" batterà quello croato nell'ultima decisiva battaglia poco lontano dalle fosse ardeatine. Già che ci siamo ci vendichiamo anche di quelle. La federazione di calcio serba protesterà, ma quando daremo una ripassata ai croati, si calmerà. Dirà che i mille sono stati pagati dalla camorra, dalla mafia e dall'andrangheta. Verrà fatta un'indagine. I mille sono stati pagati addirittura da qualcuno più in alto, ma l'uva è acerba e gli investigatori rinunceranno.

La questione si farà politica, non più sportiva. La serbia vorrà che tutto si ripeta.

La spedizione rischia di essere rifatta daccapo. La decisione sarà nelle mani della Fifa. Quelli della Fifa, per definizione, non sono coraggiosi.Infatti è piena di inglesi, tedeschi, svedesi, danesi e irlandesi. Tutti settentrionali, quindi amici. Niente paura.

Intervento del Papa. Dirà: "I miracoli sono difficili da ripetere."

Quindi non si farà niente. Abbiamo controllato. L'unica settimana libera è quella di Natale. Tra nazionali e coppe non c'è posto per il recupero. E poi ci si troverà davanti al fatto compiuto.

E' il momento più bello, quello tanto aspettato. Il Gesto dell'ombrello.

Studiate questo documento a memoria, fatene una copia, passatelo a Belpietro e poi bruciatelo (il documento, ovviamente).

Fratelli, appuntamento alle Ore 2 del mattino, subito dopo le previsioni del tempo, piana di Marsala.


Viva i minatori settentrionali del Cile costretti a lavorare nell'America Meridionale!

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
mangog
Inviato: 18/10/2010 15:33  Aggiornato: 18/10/2010 16:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: La fine del “multikulti”?
Citazione:


Autore: peppe75 Inviato: 18/10/2010 14:54:11

in quanto i flussi migratori, oltre a provocare l'abbassamento dei salari, hanno contribuito alla creazione di societa' meno coese, per le quali non


In Italia nel settore pubblico non ci sono molti lavoratori stranieri. Le paghe sono più o meno al livello del privato nella media, da1100 a 1600 euro al mese.
Dunque gli stranieri non hanno fatto abbassare le paghe più di tanto ( se si fossero alzati di tanto i salari per la mancanza della concorrenza tra i lavoratori privati le fabbriche avrebbero trasloccato tempo prima in modo ancora più massiccio )
I lavoratori stranieri fanno lavori che gli Italiani non vogliono più fare. ...fatalità solo tra gli infermieri ( lavoro faticoso ) puoi trovare stranieri ( come la povera rumena uccisa con pugno ) Non ci sono stranieri tra il personale delle poste, dei comuni, province... tutti Italiani supremi vincitori di concorso pubblico ( si richiederà la laurea anche per fare il bidello... così il bidello farà di tutto tranne che le pulizie e suonare la campanella )
Perchè non esiste il concorso pubblico per fare l'infermiere ?
Lo stato mi fa schifo e per di più è razzista al cubo. Non vuole proprio stranieri.
Oltre alle quote rosa devono mettere anche le quote per lo straniero nella pubblica amministrazione...ohibò.

Infettato
Inviato: 18/10/2010 15:50  Aggiornato: 18/10/2010 15:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: La fine del “multikulti”?
@peppe condivido

La missione è stata quella di esagerare con il welfare state, in cambio di ....potere?

Il resto è una conseguenza di questa politica sbagliata, non solo della Germania, e non solo per il welfare....

mangog

Citazione:
Lo stato mi fa schifo e per di più è razzista al cubo


se gli fa comodo si, ma è anche vero il contrario.

Io credo che lo stato sono loro, noi siamo la plebe, se sono razzisti lo sono verso tutti coloro che non fanno parte della casta, non so voi, ma io mi sento uno straniero in patria.

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
mangog
Inviato: 18/10/2010 15:53  Aggiornato: 18/10/2010 16:03
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: La fine del “multikulti”?
Citazione:

Autore: Infettato Inviato: 18/10/2010 15:50:45

@peppe condivido

La missione è stata quella di esagerare con il welfare state, in cambio di ....potere?

Il resto è una conseguenza di questa politica sbagliata, non solo della Germania, e non solo per il welfare....

mangog

Citazione:
Lo stato mi fa schifo e per di più è razzista al cubo


se gli fa comodo si, ma è anche vero il contrario.

Io credo che lo stato sono loro, noi siamo la plebe, se sono razzisti lo sono verso tutti coloro che non fanno parte della casta, non so voi, ma io mi sento uno straniero in patria.

Lo stato è quel blob umano formato dalle centinaia di migliaia di dirigenti,manager, impiegati 7 e 6 ( in parte anche del 5 ) livello pubblici notai compresi... I politici "democraticamente eletti" nulla possono contro il BLOB umano... comandano loro. SONO LORO LA VERA CASTA ULTRACOSTOSA.

temponauta
Inviato: 18/10/2010 16:16  Aggiornato: 18/10/2010 16:16
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: La fine del “multikulti”?
Questo multiculturalismo è figlio della globalizzazione economica, non del progresso della civiltà umana.
Guarda caso, ora che la globalizzazione è al capolinea (hanno delocalizzato quasi tutto e i paesi occidentali languono) anche il multiculturalismo ha fatto il suo tempo.
Dare la caccia allo straniero è l'ennesimo inganno subdolamente instillato da chi ha voluto e sfruttato al massimo livello la globalizzazione, per ora ucciderla come il toro nella corrida.
Bisognerebbe cacciare invece i grande manipolatori e speculatori senza confini: quello che giocano con le vita dei singoli e dei popoli, e pagano i politicanti burattini come la Merkel per fare fare quello che vogliono.
Hanno nomi noti da sempre: maledetti giudei (e loro complici).

peppe75
Inviato: 18/10/2010 16:43  Aggiornato: 18/10/2010 16:49
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 399
 Re: La fine del “multikulti”?
@mangog
"In Italia nel settore pubblico non ci sono molti lavoratori stranieri. Le paghe sono più o meno al livello del privato nella media, da1100 a 1600 euro al mese. "

mangog non parlavo tanto dell'Italia, dove, come dici tu, il settore pubblico predominante e' poco aperto agli stranieri e, inoltre, non puoi certo aspettarti che sia lo stato a cominciare la guerra degli abbassamenti dei salari.

L'effetto riduzione dei salari dovuto all'immigrazione è molto piu' sentito in quei paesi dove il settore privato la fa da padrone, e lo stato impiega molto meno. Li l'abbassamento dei salari e' stato drammatico. All'inizio degli anni 90 la percentuale media del profitto destinato al lavoro, in una compagnia media, era 25%. Non ho dati certi, ma ricordo che Marchionne, parlando della FIAT, 2 anni fa, aveva affermato che quella percentuale era dell'8%. Stiamo parlando di una discesa dei salari dal 25% all'8% della spese delle compagnie. Ovviamente il motivo principale di questo disastro e' da imputarsi al GATT, ma i movimenti migratori verso l'occidente hanno il loro piccolo peso da far valere.

Per quanto riguarda il fatto che gli stranieri fanno lavori che gli italiani non vogliono piu' fare, temo ci sia un piccolo equivoco. Piu' che fare lavori che gli italiani non vogliono fare, gli stranieri fanno lavori IN CONDIZIONI CHE GLI ITALIANI NON POSSONO SOPPORTARE, e questo non e' dovuto a pigrizia degli italiani o altro, ma semplicemente al fatto che, venendo da situazioni peggiori e senza una storia di scioperi e conquiste da operai, gli stranieri accettano paghe e condizioni che nessun italiano acceterebbe. Ti consiglio di non crogiolarti tanto in questa convinzione, perche' e' proprio il motivo per cui noi occidentali medi dovremo presto accettare di vivere nello stesso modo di quelli che amavamo chiamare terzomondisti. A parte questo era proprio il GATT, nelle rosee previsioni, a concludere che noi occidentali ci saremmo dedicati a lavori qualificati, ben pagati e principalmente nel settore dei servizi. E' andata male perche' ormai sono proprio i servizi ad essere massicciamente oggetto di soluzioni off shore.

Edit:
@Temponauta
Esattamente la globalizzazione (il GATT) come dici tu.
A proposito consiglio a tutti la visione di una fantastica e profetica intervista a Sir James Goldsmith, nel 1994, poco prima che gli accordi GATT andassero in porto. Sembra che stia parlando 2 giorni fa.
http://www.youtube.com/watch?v=4PQrz8F0dBI

Io non lo conoscevo, ma questo tale, Sir Goldsmith, ha anche piu' tardi contribuito a fondare il "Referendum Party" che chiedeva che il trattato di Maastricht e l'adesione dell'UK all'Europa fosse oggetto di referendum
http://www.youtube.com/watch?v=-dxZ1MoyXNA

Non per fare il complottista, ma il nostro e' morto poco dopo di fulminante cancro al pancreas in due settimane, se non erro.

Infettato
Inviato: 18/10/2010 16:44  Aggiornato: 18/10/2010 16:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: La fine del “multikulti”?
temponauta
Citazione:
Bisognerebbe cacciare invece i grande manipolatori e speculatori senza confini: quello che giocano con le vita dei singoli e dei popoli, e pagano i politicanti burattini come la Merkel per fare fare quello che vogliono.


Io elogio gli speculatori, un esempio di "emigrati" italiani.

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
Timor
Inviato: 18/10/2010 16:50  Aggiornato: 18/10/2010 16:50
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/11/2005
Da:
Inviati: 639
 Re: La fine del “multikulti”?
Citazione:
Hanno nomi noti da sempre: maledetti giudei (e loro complici).


I giudei sono stati un grande popolo fino all'avvento di Gesù....nella stirpe di Davide e nella cerchia degli Esseni si incarnarono grandi anime provenienti dall'Egitto.

Rispetto per i popoli

sapendo che anime nuove e immature invadono, corrompendo verso il declino gli antichi e nobili popoli per scopi evolutivi

Israele di oggi, nell'aspetto della sua elite intellettuale-governativa, non rappresenta assolutamente la nobiltà del popolo ebraico....così come sta succedendo al popolo indiano ed è successo al popolo cinese che spero si riprenda presto

"Il vero Big Bang è la nascita di una coscienza"

"Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem"
mangog
Inviato: 18/10/2010 17:15  Aggiornato: 18/10/2010 17:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: La fine del “multikulti”?
Citazione:

Autore: peppe75 Inviato: 18/10/2010 16:43:48

Piu' che fare lavori che gli italiani non vogliono fare, gli stranieri fanno lavori IN CONDIZIONI CHE GLI ITALIANI NON POSSONO SOPPORTARE, e questo non e' dovuto a pigrizia degli italiani o altro, ma semplicemente al fatto che, venendo da situazioni peggiori e senza una storia di scioperi e conquiste da operai, gli stranieri accettano paghe e condizioni che nessun italiano acceterebbe



Balle.. prova contare quante cameriere dell'est ci sono nei ristoranti regolarmente assunte. E non sono pagate 800 euro al mese.
Il sogno dell'Italiano medio, prima della vincita al lotto, è la vincita del concorso pubblico. Fanno benissimo per carità...

Citazione:


All'inizio degli anni 90 la percentuale media del profitto destinato al lavoro, in una compagnia media, era 25%. Non ho dati certi, ma ricordo che Marchionne, parlando della FIAT, 2 anni fa, aveva affermato che quella percentuale era dell'8%.


Profitto e fatturato sono due cose diverse.
Ti garantisco che l'utile della Fiat è ridotto all'uno o due % sul fatturato.
e che l'otto per cento di costo del monte salari e stipendi è calcolato sul fatturato. Non dimentichiamo che il c/lavorazioni esterne è più o meno la stessa minestra, dunque l'incidenza della manodera diretta od indiretta sul fatturao non è una cosa marginale nell' industria manifatturiera nonostante l'automazione della produzione.

temponauta
Inviato: 18/10/2010 17:16  Aggiornato: 18/10/2010 17:16
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: La fine del “multikulti”?
Sui giudei non sono d'accordo.
Quella giudea è sempre stata fin da Abramo una società elitaria che si è considerata perno dei destini del mondo (visione giudeocentrica).
Questa sarebbe anche la ragione per cui Cristo, o chi per lui, si sarebbe incarnato presso tale popolo.
Ovviamente questa tara mentale di genie non è accettabile, men che meno nella deriva razzista del talmud e delle scuole rabbiniche.
Per millenni i giudei hanno condizionato le principali società civili nel tentativo di sottometterle alla propria superiorità di origine "divina".
Le persecuzioni subite sono sempre state figlie del loro essere, ma perseverano diabolicamente, ritenendosi sottoposti ad una prova che alla fine verrà premiata con l'elezione a divinità del loro popolo.
In questo destino messianico coinvolgono e mortificano il destino degli altri popoli.
Non è accettabile, soprattutto per la coscienza dell'uomo del terzo millennio.
Vedo molto bene per loro il passaggio dell'agente Smith di Matrix: una di queste due vite (quella giudeocentrica) non ha futuro.

peppe75
Inviato: 18/10/2010 17:28  Aggiornato: 18/10/2010 17:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 399
 Re: La fine del “multikulti”?
"Profitto e fatturato sono due cose diverse. "

Qualsiasi dei due tu voglia considerare, resta il fatto che prima il 25% andava al lavoro e il 75% al capitale. Oggi siamo a 8% - 92% nel migliore dei casi.
Fai tu..

mangog
Inviato: 18/10/2010 17:48  Aggiornato: 18/10/2010 17:54
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: La fine del “multikulti”?
Citazione:

Autore: peppe75 Inviato: 18/10/2010 17:28:21

"Profitto e fatturato sono due cose diverse. "

Qualsiasi dei due tu voglia considerare, resta il fatto che prima il 25% andava al lavoro e il 75% al capitale. Oggi siamo a 8% - 92% nel migliore dei casi.
Fai tu..



Se la Fiat ha ridotto la manodopera assunta direttamente (8% di costo sul fatturato ) ha anche aumentato il c/lavorazioni esterne. E' una cosa abbastanza facile da capire che la flessibilità richiesta dal mercato viene pagata soprattutto dai FORNITORI della Fiat. In Piemonte la FIAT ha "fatto" chiudere decine e decine di piccole e medie imprese. E non è finita. Appena andrà a regime lo stabilimento a Pune..brrrrr

Anche l'operaio della ditta terzista per la Fiat è UN OPERAIO. Non solo la manodopera direttamente assunta tanto cara alla CGIL.. ops pardon FIOM.

Ad ogni modo credo che la "politica" dei salari, visto l'ingerenza spaventosa dello stato nell'economia e società, non possa prescindere dalle decisioni e scelte dello stato stesso. Più assegni famigliari meno tassazione IRPEF ecc ecc .

Fai tu...

peppe75
Inviato: 18/10/2010 18:24  Aggiornato: 18/10/2010 18:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 399
 Re: La fine del “multikulti”?
@Mangog
Noto con piacere che non e' che fai finta di non capire, non vuoi proprio! :)

Non sto parlando dell'Italia, il mio era un discorso piu' generale.

Ma vabbe' vai, e' tutta colpa di Berlusconi, che oltre che rattuso e' anche razzista. Contento ora? :)

Edit:
Mi spieghi da dove hai dedotto che quell'8% riguarda solo la mano d'opera assunta direttamente? :) Mi riferivo al totale, cmq il senso dei miei interventi si evince meglio se guardi quel link che ho postato. Inoltre mi sembrava chiaro che parlavo del GATT, non dirmi che anche tu te ne sei dimenticato, per favore.

trotzkij
Inviato: 18/10/2010 19:59  Aggiornato: 18/10/2010 19:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/9/2006
Da:
Inviati: 3704
 Re: La fine del “multikulti”?
Ora che l'occidente sta prendendo calci in culo, il bon ton poltically correct ha sempre meno ragione d'essere. Finchè l'economia occidentale andava a gonfie vele, gli immigrati erano necessari. Ora che il turgido trend economico-politico dell'occidente s'ammoscia, gli immigrati sono dei caproni ingrati e infidi, motivo per cui sbrazzarsi.
Ne vedremo di scenette comiche:
L’irresistibile ascesa dell’Iran

I complotti non esistono, ... tranne quando ci sono
Timor
Inviato: 18/10/2010 20:36  Aggiornato: 18/10/2010 20:36
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/11/2005
Da:
Inviati: 639
 Re: La fine del “multikulti”?
@ temponauta

Citazione:
Sui giudei non sono d'accordo.


Scusami ma, senza nulla togliere alle tue pur corrette osservazioni, credo che questo tuo punto di vista così intransigente risalga più a dei notevoli irrisolti karmici.

Nel popolo ebraico si sono incarnati grandi spiriti e lo hanno fatto per un motivo preciso, in una terra diffcile con genti di dura cervice, ma appositamente forgiata per uno scopo che non si è ancora completamente concluso

La terra di nascita condiziona sempre gli umori e i comportamenti degli uomini

"Il vero Big Bang è la nascita di una coscienza"

"Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem"
peonia
Inviato: 18/10/2010 21:38  Aggiornato: 18/10/2010 21:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: La fine del “multikulti”?
Azz, Pyter che fervida fantasia!

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
stecos
Inviato: 18/10/2010 21:44  Aggiornato: 18/10/2010 21:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/10/2009
Da: Madrid
Inviati: 111
 Re: La fine del “multikulti”?
Piú mi guardo intorno piú mi convinco di una cosa: tra pochi decenni i concetti di cittadinanza, nazionalitá, costituzione, cultura... si sgretoleranno, imploderanno l'uno dentro l'altro. Saremo lavoratori di Philip Morris, Microsoft, Hulliburton... La costituzione sará un concetto simbolico e sará rimpiazzata dai "principi e valori" del gruppo di appartenenza.
40 anni per pagare una casa? 4 anni per pagare una Panda, la scuola dei figli pagata a rate? Saranno cose del passato. La multinazionale ci dará tutto e per contratto, nero su bianco: alloggio, mensa, istruzione, trasporti e anche 100 - 200 € al mese da spendere in birra e qualche viaggetto. Fra l'altro ci muoveremo e viaggeremo nella rete di appartenenza della nostra multinazionale che per definizione é presente in molte nazioni per cui anche il passaporto perderá importanza: mostreremo il tesserino magnetico di Philip Morris, rispettermo le sue leggi (presenti nel contratto)... Ma sopratutto, nasceremo nel gruppo della nostra Societá, identificandoci chi piú chi meno con i valori del gruppo, la Multinazioneale ci fará partorire nelle sue clieniche, le diversitá culturali spariranno, non saranno funzionali per il gruppo, lavoreremo gomito a gomito e potremo convivere senza problemi.

Vi diró ho lavorato per una societá che si chiama Grupo Vips, 85 nazionalitá differenti, manco sapevo che esistessero 85 nazionalitá. Le marocchine arrivavano al lavoro, si toglievano il velo, finivano il turno e se lo rimettevano, tutti vestiti uguale, tutti parlavamo la stessa lingua (Spagnolo) e mangiavamo alla stessa tavola, ridevamo e scherzavamo. Poi se ci incontravamo per strada non sapevamo nemmeno cosa dirci... ma al lavoro tutto liscio.

Non é affatto una utopia: meno di tre anni fa ho conosciuto un ingegniere che é stato trasferito in Cina per portare a termine un progetto d' espansione della durata di 5 anni. Gli hanno mantenuto lo stesso stipendio che aveva qui in Europa (giá questo puzza no?). Lui é partito con la moglie e le due figlie. L'impresa gli da casa (della societá), scuola per le figlie (della societá), mensa (scolastica per le bambine, lui e la moglie hanno libero accesso per colazione, pranzo e cena in tutte le mense della societá), auto con autista ovviamente (anche se questo in Cina é molto diffuso, provate a a guidare a Pekino con i cartelli in Cinese...), telefono e internet della societá, che proprio di questo si occupa..., il giardiniere é pagato dalla societá e cosí pure il campo da tennis dove vanno a giocare... continuo?

PS Il signore in questione é felicissimo, la moglie un pó meno perché si annoia un po, le figlie non lo so ma posso domandare... e voi sareste felici?!?

La differenza tra avere un' idea e ideare é che il primo sta fantasticando e il secondo sta creando
dr_julius
Inviato: 18/10/2010 23:05  Aggiornato: 18/10/2010 23:05
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: La fine del “multikulti”?
riguardo all'articolo, mi sembra che si sfugga, ad iniziare dalla Merkel, il nodo della questione:
"Immigrare significa accettare la tradizione del paese d’accoglienza"
Leggi e usanze civili, come minimo.

In caso contrario si parla di invasione.

Si possono conservare dal paese di origine giusto l'osservanza di una religione, o di una tradizione, purché non confliggano con quelle locali.
Se il giorno festivo nei paesi occidentali è la domenica, il natale e la pasqua, tu riposerai la domenica, il natale e la pasqua, (anche se la tua religione indica festività o calendari differenti).

Questo mi sembra pacifico.


Poi se si ha una paura generalizzata dei musulmani e dei cinesi... beh la strada per superare tali paure è formare meglio i nostri giovani, più competenze, meno vizietti, più disciplina da una parte ed apertura mentale dall'altra. (Mediamente con gli indiani è già una partita persa).

Una società più giusta, più equa con una popolazione meno ignorante e una struttura sociale più democratica potrebbero essere un ottimo punto di partenza.

Il post di stecos meriterebbe una riflessione a parte.

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
Red_Knight
Inviato: 18/10/2010 23:19  Aggiornato: 18/10/2010 23:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: La fine del “multikulti”?
@Stecos


Paxtibi
Inviato: 18/10/2010 23:37  Aggiornato: 18/10/2010 23:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: La fine del “multikulti”?
PS Il signore in questione é felicissimo, la moglie un pó meno perché si annoia un po, le figlie non lo so ma posso domandare... e voi sareste felici?!?

Se avessi una moglie e due figlie un po' più felice credo che lo sarei...

fefochip
Inviato: 18/10/2010 23:57  Aggiornato: 19/10/2010 0:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: La fine del “multikulti”?
cosi per pura curiosità morbosa


freeanimal scrive:
Citazione:
Qui al nord avevamo lo stesso problema con i meridionali d'Italia, che si sono infiltrati nei gangli del potere e che ora ci fanno vivere in uno stato di sudditanza. Posso capire che l'arrivo dei Piemontesi, durante l'epoca del Risorgimento, abbia creato gravi scompensi sociali aumentando la disoccupazione al Sud, ma qui dalle mie parti non c'è un solo posto, che sia uno, nella pubblica amministrazione, che sia occupato da gente del posto. Sono tutti in mano ai meridionali.

mi pare superfluo sottolineare il linguaggio da cui traspare un evidente risentimento per i meridionali che occupano posti al settentrione(a torto o a ragione).
sempre freeanimal in altra discussione a un mio commento (riguardava il cibo e l'alimentazione vegetriana o meno)
io scrivo
Citazione:
“l'ipocrisia del concetto di giusto e sbagliato è qualcosa su cui se ci si riflettesse un po di piu vivremmo tutti piu in pace e senza falsità”

rispondeva cosi:
Citazione:
Non c’è nessuna ipocrisia nello stabilire, o almeno riconoscere e individuare, i principi etici universali. Piuttosto che di ipocrisia, si dovrebbe parlare di difficoltà a chiarire cosa è eticamente accettabile e cosa non lo è. Se i principi etici universali, cioè che vadano bene per ogni uomo che vive sulla Terra, esistono da qualche parte, in qualche Empireo, allora discutiamone. Mettiamoci d’accordo e lasciamo perdere vane accuse di ipocrisia.

considerando che freeanimal è un vegano militante che arriva ad appellarti "mangiatore di cadaveri" e a sollevare gli scudi in ogni momento per i "poveri animali" che non vengono considerati alla stessa stregua degli esseri umani si fa fatica a conciliare tale "sensibilità" di animo con le parole da lui spese sopra per i "meridionali d'italia"

della serie cane si ma meridionale no?

attendo chiarimenti

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Dr-Jackal
Inviato: 19/10/2010 0:00  Aggiornato: 19/10/2010 0:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/3/2006
Da:
Inviati: 1028
 Re: La fine del “multikulti”?
Citazione:
Se avessi una moglie e due figlie un po' più felice credo che lo sarei...

Con 3 femmine in casa (di cui solo una te la può dare)??
Ho letto di un tizio che ha finto la propria morte per scappare da una situazione simile...

giovanni-
Inviato: 19/10/2010 0:10  Aggiornato: 19/10/2010 0:10
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/6/2009
Da: il vero problema siamo noi esseri umani.
Inviati: 64
 Re: La fine del “multikulti”?
trotzkij Inviato: 18/10/2010 19:59 Aggiornato: 18/10/2010 19:59:

Ora che l'occidente sta prendendo calci in culo, il bon ton poltically correct ha sempre meno ragione d'essere. Finchè l'economia occidentale andava a gonfie vele, gli immigrati erano necessari. Ora che il turgido trend economico-politico dell'occidente s'ammoscia, gli immigrati sono dei caproni ingrati e infidi, motivo per cui sbrazzarsi.

Interessante.

stecos
Inviato: 19/10/2010 0:11  Aggiornato: 19/10/2010 0:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/10/2009
Da: Madrid
Inviati: 111
 Re: La fine del “multikulti”?
Dr-Jackal
sei un grande, sono appena diventato un fan dei tuoi posts

La differenza tra avere un' idea e ideare é che il primo sta fantasticando e il secondo sta creando
fefochip
Inviato: 19/10/2010 0:13  Aggiornato: 19/10/2010 0:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: La fine del “multikulti”?
Citazione:
Con 3 femmine in casa (di cui solo una te la può dare)?? Ho letto di un tizio che ha finto la propria morte per scappare da una situazione simile...

feforizel:
e che vorresti che te la danno tutte e tre ? il solito maschio porco sciovinista ,maschilista e porco (ma l'ho già detto?) e ...

eppoi si fa presto ad arrivare dall'uovo alla bomba atomica!

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
nibbio
Inviato: 19/10/2010 2:37  Aggiornato: 19/10/2010 2:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/1/2009
Da: vicino a Venezia
Inviati: 53
 Re: La fine del “multikulti”?
Pyter, non ricordo l'ora, purtroppo l'ho già bruciato (il documento ovviamente).....
sei grande! Ciao

superava
Inviato: 19/10/2010 2:44  Aggiornato: 19/10/2010 2:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/8/2008
Da: Riolo Terme
Inviati: 416
 Re: La fine del “multikulti”?
@ Freeanimal:

Candidati invece di lamentarti

Freeanimal
Inviato: 19/10/2010 8:43  Aggiornato: 19/10/2010 8:43
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/5/2009
Da: Codroipo (UD)
Inviati: 705
 Re: La fine del “multikulti”?
A Fefochip (citazione):
“attendo chiarimenti”



Ti ho già risposto che non intendo prestarmi al tuo sarcasmo. Sei partito con il piede sbagliato, con me, e quindi non lamentarti. Sarei dispostissimo a spiegare perché, secondo me, l’unificazione d’Italia è stata dannosa sia per i friulani, che per i siciliani, ma non posso esprimere le mie idee sapendo che tutto ciò che dirò sarà usato contro di me. Forse non è colpa tua se questo sito è diventato una specie di ufficio di polizia, con diversi sbirri pronti ad azzannare l’incauto utente se solo si permette di dissentire dal pensiero dominante (perché anche su questo sito, come nel resto della società, pare – dico pare – esistere un pensiero dominante, ortodosso).
Dunque, se vuoi, resettiamo tutto e ricominciamo daccapo. Dammi un segno di buona volontà e lascia stare gli animali che sono le vittime più vittime che esistono al mondo.



Superava (citazione):
“Candidati invece di lamentarti”


Fatto!
Vuoi che ti racconti com’è andata?
E credi che candidarsi sia la soluzione ai problemi sociali?
Mai sentito il detto: “Contro la forza, ragion non vale?”

Io_sono
Inviato: 19/10/2010 9:02  Aggiornato: 19/10/2010 9:04
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/4/2008
Da: Nürnberg
Inviati: 373
 Re: La fine del “multikulti”?
D'accordo con il post di dr_julius. Anche se lo metterei così:
"Immigrare significa rispettare la tradizione del paese d’accoglienza"

Interessante il racconto dell'italiano immigrato, certo dipende sempre da che lavoro fai, da quale qualifica hai etc.
Senza contare un fatto: la critica al sistema del Welfare tedesco è legittima e assolutamente condivisibile, rimane il fatto che con il discorso del multikulti non abbia granchè a che fare. È infatti noto che l'assegno di disoccupazione sia per la maggior parte usato da... tedeschi.
Gente che per motivi diversi si è persa per strada, spesso tra l'alcool e la droga, ma non solo. Anche famiglie normali che di quell'assegno hanno sempre vissuto.
Ora visti i costi e spesso l'abuso di questo strumento si sta pensando a ridimensionarlo, abbassando la cifra minima etc.
Con la questione immigrazione centra relativamente.

Sulle case/appartamenti io ho fatto un'esperienza molto diversa, e vi assicuro che i costi delle case, anche in cittá di grosse dimensioni come Amburgo, sono spesso ridicoli rispetto ai prezzi italiani...

Ah, e di xenofobo nel discorso della Merkel non c'è assolutamente nulla. Ma magari Massimo voleva essere sarcastico e l'intenzione di pubblicare un tale articolo era un'altra.

tajoumaru
Inviato: 19/10/2010 10:40  Aggiornato: 19/10/2010 10:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/12/2009
Da:
Inviati: 39
 Re: La fine del “multikulti”?
Che cosa ci tocca ancora sentir dire. Quello di far entrare ondate di stranieri da paesi con cultura profondamente diversa dalla nostra ha uno scopo preciso: indebolire la nostra società, metterci gli uni contro gli altri, mentre qualcuno che si trova al vertice della piramide si sfrega le mani in attesa di mietere i campi.

Sembra che il seminato stia già dando i suoi frutti: gli europei bianchi, di religione cristiana o atea (più atea che cristiana ormai), si stanno facendo facilmente trasportare dall'odio nei confronti del musulmano dalla pelle scura. I nostri capi non devono quasi fare niente, ci lasciano fare, giusto qualche spintarella dai media di tanto in tanto montando le cantilene sui terroristi, il velo, la Sharia ecc.

tajoumaru
Inviato: 19/10/2010 10:50  Aggiornato: 19/10/2010 10:50
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/12/2009
Da:
Inviati: 39
 Re: La fine del “multikulti”?
Non capisco poi perché si parla tanto di xenofobia col classico atteggiamento di chi sembra frequentare troppo i salotti e troppo poco le strade. La "xenofobia" (facciamo finta che questo termine non abbia nessuna valenza ideologica) è un sentimento oserei dire nobile, non corrotto, primordiale, niente di lontanamente paragonabile ai sofismi, ghiribizzi e alle seghe mentali dell'Homo Modernus (forma evoluta ma più idiota dell'H. sapiens sapiens).

Tipico della mentalità assassina comunistoide quella di negare la natura dell'uomo, di volerlo forzare in delle forme mentali artificiali progettate a tavolino usando squadra e compasso. Peccato che su LC si faccia propaganda a favore del NWO. Massimo, sei massone o ebreo?

L'unica cosa che non capisco è dove la Merkel voglia andare a parare, essendo evidente che il NWO contempla COMUNQUE la distruzione dei bianchi europei, cultura e religione incluse.

tajoumaru
Inviato: 19/10/2010 11:03  Aggiornato: 19/10/2010 11:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/12/2009
Da:
Inviati: 39
 Re: La fine del “multikulti”?
Qualcuno aveva già detto tutto quello che c'era da dire.

Citazione:
Del resto mi sembra che queste cose fossero gia' ben conosciute da chi regge i fili di questi processi, e che anzi la missione sia pienamente riuscita, in quanto i flussi migratori, oltre a provocare l'abbassamento dei salari, hanno contribuito alla creazione di societa' meno coese, per le quali non e' facile unirsi e farsi sentire con una voce sola o riunirsi attorno a precisi ideali. Mi sembra che l'Europa, e questo non l'ho detto io, si stia trasformando in una gigantesca Jugoslavia, e che presto rischia di esplodere allo stesso modo.


L'integrazione non esiste, le alternative sono la ghettizzazione e l'assimilazione.

La ghettizzazione è la scelta naturale che qualunque popolo farebbe.

L'assimilazione viene operata dall'esterno con la violenza. Quando dico violenza includo quella che i media perpetrano ai danni del nostro inconscio, distruggendo i valori dei nostri avi come la goccia distrugge la roccia, così lentamente che neanche ce ne accorgiamo.

I risultati sono sotto i nostri occhi: bastano poche generazioni per trasformare un popolo intero in un branco di finocchi, amazzoni, senza Dio, debosciati di ogni specie, grillini..

Red_Knight
Inviato: 19/10/2010 15:09  Aggiornato: 19/10/2010 15:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: La fine del “multikulti”?
@Tajomaru

È davvero raro leggere commenti così fascisti su Luogocomune. Di' la verità, hai mai parlato con un immigrato, magari musulmano?

fefochip
Inviato: 19/10/2010 15:38  Aggiornato: 19/10/2010 15:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: La fine del “multikulti”?
Citazione:
Dunque, se vuoi, resettiamo tutto e ricominciamo daccapo. Dammi un segno di buona volontà e lascia stare gli animali che sono le vittime più vittime che esistono al mondo.

la mia buona volontà c'è ma permettimi di ribadire che il tuo linguaggio
Citazione:
problema con i meridionali d'Italia

Citazione:
infiltrati nei gangli del potere

Citazione:
ora ci fanno vivere in uno stato di sudditanza.

"marca male" e mal si accosta a un personaggio cosi sensibile da scegliere di non mangiare carne.

sarcasmo finito se vuoi ma le parole che hai usato rimangono .spiegale se vuoi altrimenti non ti lamentare che qaulcuno te le fa notare sarcasmo a meno

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
tajoumaru
Inviato: 19/10/2010 19:11  Aggiornato: 19/10/2010 19:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/12/2009
Da:
Inviati: 39
 Re: La fine del “multikulti”?
Red Knight

Non solo ho amici musulmani, ma sono stato più volte in moschea (in Inghilterra) e ho avuto modo di parlare con musulmani, molti dei quali erano persone coltissime. Mi trovavo d'accordo col 98% delle cose che dicevano.
E' davvero rinfrescante parlare con i musulmani, ti senti liberato da tutte le pastoie. Sei libero di dire quello che pensi veramente senza essere accusato di essere un fascista, razzista o un antisemita.
E tu, mai parlato con un musulmano? Sembra di no.. :)

PS Per inciso, preferisco un'Europa 100% musulmana a questo schifo. Non ce l'ho certo con gli islamici, se leggi meglio i miei messaggi "fascisti" dovrebbe essere chiaro cosa volevo dire.

Freeanimal
Inviato: 19/10/2010 20:34  Aggiornato: 19/10/2010 20:45
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/5/2009
Da: Codroipo (UD)
Inviati: 705
 Re: La fine del “multikulti”?
A Fefochip:
Grazie. Prendo le tue parole come un gesto di buona volontà e ti esprimo, in succinta sintesi, il mio pensiero.
Vivo in una terra (maledetta) che ha sempre subito invasioni. Quella dei Piemontesi del 1866 è stata una delle tante. I miei avi hanno sempre chinato il capo obbedendo al padrone di turno. Quando entrarono i sabaudi in Friuli, molti sacerdoti suonarono le campane a lutto e, per molti anni in seguito, la nostalgia per quando c’era Lui (Checco Beppe, non Mussolini) è stata molto forte nella popolazione. Le cose, sotto gli Asburgo, funzionavano. Basta leggere “Il ponte sulla Drina”, di Ivo Andric.

http://it.wikipedia.org/wiki/Il_ponte_sulla_Drina

Esattamente come funzionavano nel Regno delle Due Sicilie sotto i Borboni (la prima linea ferroviaria, in Italia, l’hanno costruita a Napoli).
Poi è cominciata, mi riferisco al Friuli ma presumo che la cosa sia generalizzata, l’estirpazione della nostra bella e antica lingua: i miei nonni materni erano entrambi insegnanti elementari, lui marchigiano, lei lombarda. Vennero in Friuli, insieme a un esercito di loro colleghi, proprio per alfabetizzare i friulani con la lingua di Dante e immagino che abbiano avuto dei punteggi e uno stipendio più alto, come avviene tuttora con gli insegnanti disposti ad andare all’estero o in zone di montagna.
Un libro di riferimento, dal titolo emblematico, è: “Le lingue tagliate”, di Sergio Salvi.

http://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Salvi

La differenza tra i meridionali d’Italia e gli arabi che vivono in Europa è che i primi hanno in comune con i settentrionali la religione e soprattutto la lingua. I matrimoni fra meridionali e settentrionali sono stati numerosissimi e ben riusciti. Cosa che non avviene tra noi occidentali e musulmani: a una donna musulmana non puoi neanche stringere la mano. Se lo fai, anche in presenza di suo marito, non te la stringe.

Al momento attuale, in Friuli, non c’è nessun problema riguardo ai meridionali: se hai pensato una cosa del genere è stata solo la tua immaginazione. Tuttavia, devo confessare che sono cresciuto con un padre che si riferiva ai meridionali chiamandoli “Terons”, pur avendo un amico pugliese. E come mio padre presumo anche migliaia di altri friulani mugugnavano contro i….terroni.
Ma, se è per questo, mio padre mugugnava anche contro i “titini”, cioè quegli italiani che abitavano in Croazia e Dalmazia e che sono stati espulsi da Tito. I quali ebbero il beneficio di occupare posti privilegiati nella Scuola Pubblica (mio padre era insegnante elementare).
Dunque, che si sia trattato di meridionali d’Italia o italiani transfughi dall’ex Yugoslavia, sempre posti di lavoro venivano assegnati arbitrariamente: a giudizio di chi rimaneva escluso, s’intende.

Per quanto riguarda me, che io sia giudicato da un magistrato che si chiami Bonocore o che si chiami Zorzenon, sempre in galera finisco e dunque non mi cambia la vita.
Che io venga arrestato da un carabiniere che si chiama Capone o che si chiama Bidinost, non fa molta differenza.
Tuttavia, che in magistratura, nelle forze di polizia, nelle ferrovie, nelle poste, nella Finanza e nel provveditorato agli studi ci sia sempre un meridionale, parlo di ciò che avviene qui in Friuli, è un fatto su cui ci si può interrogare senza per questo essere tacciati di razzismo, credo.
Se è avvenuta una cosa del genere, tenuto conto che i Piemontesi sono arrivati anche al sud, ci saranno delle ragioni storiche. In primis, perché le università del sud Italia sono ben qualificate e sfornano gran quantità di laureati. E poi perché, evidentemente, le genti del meridione d’Italia hanno saputo approfittare della nuova situazione, il nuovo regno d’Italia, diventato poi repubblica, entrando in quei famosi gangli del potere di cui parlavo. E’ così e non c’è niente di razzistico nel riconoscerlo. Sono stati bravi. Tanto di cappello.
I miei avi, non disponendo di università (c’è stata una lotta epica per averla a Udine, negli anni Settanta), sono andati a lavorare in giro per il mondo, come muratori principalmente. Ma anche le genti del meridione non scherzano, in questo.

Concludo dicendo che verso la fine dell’Ottocento la gente, sia del nord che del sud, ha accettato i nuovi padroni venuti dal Piemonte per quieto vivere (venga Francia, venga Spagna purché si magna) nello stesso modo in cui oggi la gente accetta le vaccinazioni, le missioni di pace all’estero e le scie chimiche. Cioè perché si fida delle autorità.
Io non sono fra questi. E nemmeno Tu credo.

stecos
Inviato: 19/10/2010 20:43  Aggiornato: 19/10/2010 20:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/10/2009
Da: Madrid
Inviati: 111
 Re: La fine del “multikulti”?
Io vivo da straniero dall'anno 1994. Ho vissuto in diverse regioni d' Italia, ¡n Irlanda, in Scozia, in Argentina e ora in Spagna. Per quello che puó servire la mia opinione il MultiKulti esiste unicamente in zone colonizzate dove gli indigeni sono stati letteralmente sterminati e il multikulti se lo son fatti tra i coloni, che ricchi o poveri che fossero godevano di molte risorse ambientali e di pochi mezzi materiali per cui aiutarsi a vicenda era imprescindibile. Per il resto non esiste ningun modo di integrare migliaia di persone nuove in un quartiere o in una cittá. É totalmente impossibile. I sociologi per giunta hanno dimostrato che non é vero che col tempo la situazione migliora: le seconde e le terze generazioni presentano tassi altissimi di delincuenza e di emarginazione e a partire dalla terza generazione inizia per molti il "punto di non ritorno" come dire, asociale pressocché irrecuperabile.
Parlo da straniero. Avete mai detto:
<<lì non vado é pieno di turisti>>?
É la stessa cosa que dire lí no vado perché è pieno di Italiani... Mi ripeto, gli emigranti non viaggiano in cerca di amici all'estero, viaggiano in cerca di lavoro e soldi ed é per questo che molto spesso non trovano amici. Ora scarseggiano anche i soldi a dire il vero. Quindi, se trovano lavoro e soldi hanno una ragione di stare lí sennó non servono a nulla ed é un situazione generata fin dall'inizio, da entrambe le parti

La differenza tra avere un' idea e ideare é che il primo sta fantasticando e il secondo sta creando
Red_Knight
Inviato: 20/10/2010 0:21  Aggiornato: 20/10/2010 0:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: La fine del “multikulti”?
@tajomaru

Certo che ho parlato con un musulmano. Comunque, bada bene, non ti ho dato del fascista (ci mancherebbe) ma quel commento è, sì, piuttosto fascistoide, IMHO. Sinceramente infatti mi preoccupa di più quando rincari la dose con Citazione:
Per inciso, preferisco un'Europa 100% musulmana a questo schifo.

superava
Inviato: 20/10/2010 3:31  Aggiornato: 20/10/2010 3:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/8/2008
Da: Riolo Terme
Inviati: 416
 Re: La fine del “multikulti”?
Freeanimal
Inviato: 19/10/2010 20:34 Aggiornato: 19/10/2010 20:45


Ah leggendo questo commento ti sei chiarito..quello che ho letto all'inizio erano ambigui..

blu23
Inviato: 20/10/2010 13:14  Aggiornato: 20/10/2010 13:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/2/2009
Da:
Inviati: 585
 Re: La fine del “multikulti”?
Sono in totale disaccordo con questo articolo. Il progetto Multikulti non è mai iniziato ne mai inizierà da una parte perchè non interessa per niente al paese ospitante ne perchè interessa all'immigrato.

Non può fallire qualcosa che non è mai esistito, le immigrazioni di massa verso i paesi industrializzati sono appunto iniziate quando alle lobby industriali è parso assai chiaro che il bisogno di manodopera scarsamente qualificata a cui far fare qualsiasi cosa a qualsiasi costo (e non parlo di remunerazione) era assolutamente impellente per poter far si che i costi del lavoro si abbassassero considerevolmente e che gli stipendi "generici" si appiattissero e stagnassero per anni. In questo modo le grandi lobby del tessile e del manifatturiero riuscivano a sopravvivere alla nuova concorrenza asiatica. Il fatto che poi i nuovi immigrati, attratti da un miraggio di assoluto benessere (e non di sfruttamento) non si integrassero minimamente con i residenti ne che questa cosa gli importasse assai molto ai padroni del vapore non interessava molto.

L'immigrazione funziona come la campagna acquisti del calcio, i flussi sono regolamentati e nuovi essere umani da sfruttare giungono in Europa o USA annualmente, il lato umano della vicenda non interessa a nessuno, men che meno a chi sporadicamente si leva in difesa degli immigrati.
Queste persone dove andranno ad abitare? Potranno avere una vita decorosa? I loro figli sbattuti in classi dove si insegna una in una lingua che non conoscono cosa impareranno? e potrei proseguire, tutto questo non interessa a nessuno!!!! Servono braccia per le acciaierie e badanti per gli anziani... senza poi menzionare il sommerso e l'illegale su cui si potrebbe scrivere a lungo...

Immagino poi che ai tedeschi possano girare le cosiddette se iniziano a verificarsi diversi casi di delitti d'onore e altre vicende importate da culture non loro; senza parlare della lingua parlata... Immagino che Massimo in California non lavori grazie alla sua buona conoscenza dell'italiano....

Ribellatevi al mondo corrotto di Babilonia, emancipate la vostra razza, riconquistate la vostra terra. (Bob Marley)
Redazione
Inviato: 20/10/2010 23:59  Aggiornato: 21/10/2010 0:01
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La fine del “multikulti”?
DR_JACKAL: Citazione:
A discolpa del povero Max, quella è stata solo un'interpretazione (e un travisamento) del suo lavoro, ad opera della solita gente che vuole giustificare con la scienza le sue credenze prive di fondamento. Come quando Darwin è stato strumentalizzato dai razzisti.

Weber in realtà diceva solo che le persone protestanti, e in particolare i calvinisti, per via della mentalità derivante dalla loro religione erano naturalmente portate ad essere migliori capitalisti e imprenditori di successo, …

Ma diceva anche (e questa parte non la cita mai nessuno) che in realtà questo modo di vedere il lavoro e la vita era UN INGANNO, …
E’ un pò come la storia di Cristo, che diceva tante altre cose che la storia non ha riportato, o che ha travisato.

Tu avrai sicuramente ragione, ma quel che conta, nel cristianesimo come in Weber, è quello che la storia ha fatto di lui, non quello che loro dicevano veramente.

Il pensiero [travisato, possibilmente] di Weber ha fatto da base per una delle colonne portanti del capitalismo moderno in occidente, e ormai quello non ce lo leva più nessuno.

Citazione:
Inoltre il titolo dell'opera è: "L'etica protestante e LO SPIRITO del capitalismo", non la supremazia.
Hai ragione, ho corretto l’articolo, grazie. (Evidentemente, lo “spin effect” sul suo pensiero ha avuto effetto anche sulla mia memoria).

Redazione
Inviato: 21/10/2010 0:07  Aggiornato: 21/10/2010 0:07
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La fine del “multikulti”?
DR_JULIUS: Citazione:
riguardo all'articolo, mi sembra che si sfugga, ad iniziare dalla Merkel, il nodo della questione: "Immigrare significa accettare la tradizione del paese d’accoglienza"
Crerto, ma allora parliamo di “immigrazione” – giustamente – e non di “multikulti”.

E’ l’uso ipocrita della parola “multikulti” che mi dà particolarmente fastidio, non il fatto che un turco voglia o meno imparare il tedesco.

Redazione
Inviato: 21/10/2010 0:13  Aggiornato: 21/10/2010 0:13
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La fine del “multikulti”?
TAJOUMARU: "DR_JULIUS: Citazione:
Peccato che su LC si faccia propaganda a favore del NWO. Massimo, sei massone o ebreo?
Perdonami, ma mi risulta molto difficile risponderti senza scoppiarti a ridere in faccia, per cui evito di farlo. (Proprio perchè sei su luogocomune, sei libero di pensare quello che vuoi ).

Redazione
Inviato: 21/10/2010 0:15  Aggiornato: 21/10/2010 0:17
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La fine del “multikulti”?
BLU23: "Sono in totale disaccordo con questo articolo. Il progetto Multikulti non è mai iniziato ne mai inizierà da una parte perchè non interessa per niente al paese ospitante ne perchè interessa all'immigrato."

Allora scusami, ma sei in totale ACCORDO con l'articolo: "Diventa quindi evidente come per la Merkel, per Sarrazin, per Seehofer e per tutti gli altri politici che lo usano ipocritamente da anni, il termine “multikulti” non rappresenti affatto la “convivenza pacifica di culture diverse”, ma il più classico e banale processo di integrazione, nel quale si richiede all’immigrante di uniformarsi in tutto e per tutto alla cultura locale."

L'articolo dice che il progetto MultiKulti in realtà non è mai esistito.

fefochip
Inviato: 21/10/2010 0:18  Aggiornato: 21/10/2010 0:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: La fine del “multikulti”?
.......

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Io_sono
Inviato: 21/10/2010 9:28  Aggiornato: 21/10/2010 9:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/4/2008
Da: Nürnberg
Inviati: 373
 Re: La fine del “multikulti”?
Citazione:
L'articolo dice che il progetto MultiKulti in realtà non è mai esistito.


Sai, Massimo, che non sono molto d'accordo?

Posto che Sarrazin e la Merkel hanno posizioni diverse (anche politicamente), ciò che qui è successo é molto semplice.
Innazitutto bisogna sapere che qui è vietato parlar male dell'immigrato. Il che preclude a priori ogni diritto di critica, pena l'essere automaticamente associato al signore col baffetto e ai suoi amici in camicia bruna o nera.
Quando Sarrazin pubblicó quel libro (che andrebbe letto per poterlo criticare. Ho letto alcune frasi tolte dal contesto e fanno parecchio rabbrividire, ma vorrei leggerlo tutto per capire se è spazzatura oppure roba sensata) qui scoppiò il finimondo, abilmente orchestrato da quel gionale spazzatura che si chiama Bild.
L'associazione di Sarrazin ai peggiori nazisti fu automatica, e alcune frasi estrapolate sembravano confermarlo.
Di fatto, però, Sarrazin ha reso possibile aprire una discussione su un tema, quello dell'immigrazione, che è sempre di piú un problema. Ma perchè è tale?
E qui giungiamo al punto di disaccordo con il tuo pensiero: al tedesco medio, cittadino comune, che tu sia nero, giallo, verde o marrone, mussulmano, evangelico, cattolico oppure buddista, gay o etero generalmente non gliene fotte un cazzo (per usare un francesismo).
Sono una delle società più tolleranti, vuoi per imposizione, vuoi per indole, che io conosca.
Ciò che viene mal tollerato é che alcuni di questi immigrati (per la maggior parte turchi per una questione numerica, ma posso dirvi che vale lo stesso per molti italiani..) vengono qui, oppure sono qui da un paio di generazioni e non si inseriscono nella società civile tedesca perchè non hanno neppure le conoscenze base della lingua. Conme esposto nell'altro mio intervento, se non conosci il tedesco ad un livello alto ti precludi la possibilità di ottenere accesso alle università quindi di aumentare il tuo livello cultturale, quindi di entrare nella società.

In questo il Multikulti, ovvero la possibilità delle diverse culture di convivere così come sono, ha fallito.
Perchè, sebbene le diverse culture si siano mantenute come erano, poi a livello linguistico e quindi di integrazione sociale (badate bene, non culturale, sociale), le cose non hanno funzionato su larga scala.

Freeanimal
Inviato: 21/10/2010 9:53  Aggiornato: 21/10/2010 9:53
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/5/2009
Da: Codroipo (UD)
Inviati: 705
 Re: La fine del “multikulti”?
Leggendo questo articolo:

http://www.corriere.it/esteri/10_ottobre_20/video-indigeni-torture_0d865860-dc5a-11df-be1f-00144f02aabc.shtml

.....sono giunto alla conclusione che l'integrazione sarebbe possibile tra.....gli uomini di buona volontà, disposti ad accettare le differenze delle culture "altre", ma che diventa impossibile da realizzare in maniera direttamente proporzionale alla militarizzazione della società.
Laddove comandano i militari, l'integrazione è impossibile e si ha schiavismo, oppressione e genocidio (vedi Israele).
Laddove i militari sono assenti o ridotti ai minimi termini, l'integrazione è facilitata. In Europa, Germania per esempio, i militari sono ben presenti, autoctoni e americani, e dunque l'integrazione tra arabi e occidentali era persa in partenza. Irrealizzabile in modo scontato, fin dall'inizio.
L'obiettivo che "gli uomini di buona volontà" dovrebbero porsi è quello di abolire l'esercito, tutti gli eserciti, ovvero di rendere illegale il mestiere del militare. Anche e soprattutto in tempi di "pace".
Solo così l'integrazione diventerebbe possibile.

audisio
Inviato: 21/10/2010 12:18  Aggiornato: 21/10/2010 12:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: La fine del “multikulti”?
Ho letto veramente ciò che ha scritto freeanimal o è stata
un'allucinazione?
Sarebbe strano, non mi faccio di cose strane...



P.S.: siccome non è stata un'allucinazione, sappi free che hai
scritto delle cose vergognose.
Non pensavo fossi un leghista.
La mia delusione nei confronti di buona parte degli utenti di questo
sito sta raggiungendo livelli preoccupanti...

audisio
Inviato: 21/10/2010 12:30  Aggiornato: 21/10/2010 12:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: La fine del “multikulti”?
Per rispondere alle castronerie di free, anche se ciò mi umilia,
i motivi per cui nei posti pubblici al nord c'è una grande maggioranza
di meridionali sono essenzialmente tre:

1) al sud si studia di più che al nord (per essere precisi è il nord-est
ad essere tremendamente ignorante)
2) quelli che studiano al nord trovano più facilmente posti
qualificati che non al sud
3) visto il mancato turn over vigente da anni, la maggior parte
dei dipendenti pubblici è entrata 20-25 anni fa, quando al nord
nessuno si abbassava a fare i concorsi e ad accettare trasferimenti
anche molto lontano per la prima assegnazione


P.S.: mia moglie si è fatta 13 anni lontano da Roma e ci vedevamo
solo dal venerdi pomeriggio alla domenica sera...

audisio
Inviato: 21/10/2010 12:35  Aggiornato: 21/10/2010 12:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: La fine del “multikulti”?
X Massimo:
un 30% di xenofobi in Germania, mi sembra un dato
assolutamente confortante che testimonia della civiltà
ormai acquisita dai tedeschi.
Pensa ad un sondaggio del genere in Italia...

Io_sono
Inviato: 21/10/2010 14:34  Aggiornato: 21/10/2010 14:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/4/2008
Da: Nürnberg
Inviati: 373
 Re: La fine del “multikulti”?
Citazione:
un 30% di xenofobi in Germania, mi sembra un dato
assolutamente confortante che testimonia della civiltà
ormai acquisita dai tedeschi.


Anche te però mi sembra che parli con molta cognizione di causa....

audisio
Inviato: 21/10/2010 15:25  Aggiornato: 21/10/2010 15:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: La fine del “multikulti”?
Cioè?
Parla come magni...

mangog
Inviato: 21/10/2010 15:44  Aggiornato: 21/10/2010 15:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: La fine del “multikulti”?
Citazione:

Autore: audisio Inviato: 21/10/2010 12:30:38

P.S.: mia moglie si è fatta 13 anni lontano da Roma e ci vedevamo
solo dal venerdi pomeriggio alla domenica sera...




Da incorniciare.. camminerebbero sui carboni ardenti perfino i fanatici ( giustamente per loro ) del posto pubblico ad ogni costo.

Io_sono
Inviato: 21/10/2010 16:35  Aggiornato: 21/10/2010 16:35
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/4/2008
Da: Nürnberg
Inviati: 373
 Re: La fine del “multikulti”?
Eh, boh, audisio, cosa vuol dire: 30% di xenofobi in Germania?
Dove sarebbe questa xenofobia?
Oppure aprire una discussione sul problema immigrazione è diventato automaticamente segno di xenofobia?
A quando la proibizione di qualsiasi discussione su qualsiasi tema?

Boh, o il tuo voleva essere un appunto ironico, oppure mi pare una cagata pazzesca, per dirla come il buon ragionier Fantozzi.

blu23
Inviato: 21/10/2010 17:28  Aggiornato: 21/10/2010 17:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/2/2009
Da:
Inviati: 585
 Re: La fine del “multikulti”?
Massimo appunto perchè mi parli d'integrazione sono in completo disaccordo e mi è sembrato di motivare la mia affermazione.

Dell'integrazione non gliene sbatte a nessuno ne ai padroni del vapore che gestiscono i flussi migratori ne a chi va in un altra nazione attirato da miraggi televisivi. Infatti in ogni paese esistono comunità a se stanti ed assai chiuse tra loro a cui non interessa minimamente integrarsi ne con i "locali" ne con gli altri immigrati... e questo accade ad ogni latitudine. Ripeto i processi d'integrazione e multiculturali non possono concludersi perchè non sono mai iniziati. Le parole multiculturalismo e integrazione sono buone solo per chi frequenta salotti radical-chic e si riempe la bocca di stronzate fini a se stesse.

Non sono d'accordo nemmeno con la parte conclusiva dell'articolo, in quanto l'eterogeneità dei flussi migratori annulla di fatto la tua supposizione. Perchè prendersela con i musulmani e non con i cinesi? oppure con i cattolicissimi sudamericani e via discorrendo.

un 30% di xenofobi in Germania, mi sembra un dato assolutamente confortante che testimonia della civiltà ormai acquisita dai tedeschi. Pensa ad un sondaggio del genere in Italia...

Appunto vista l'intolleranza da parte di tutte queste comunità mischiate tra loro... Mi pare che questa affermazione valga pochino

Ribellatevi al mondo corrotto di Babilonia, emancipate la vostra razza, riconquistate la vostra terra. (Bob Marley)
audisio
Inviato: 21/10/2010 18:10  Aggiornato: 21/10/2010 18:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: La fine del “multikulti”?
X Io_sono:
dire che le comunità straniere impoveriscono un paese
è pura xenofobia.
Se gli stranieri non ci fossero gli europei continuerebbero
tranquillamente a fare pochi figli e il sistema produttivo
nonchè il welfare crollerebbero...

Freeanimal
Inviato: 21/10/2010 18:45  Aggiornato: 21/10/2010 18:45
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/5/2009
Da: Codroipo (UD)
Inviati: 705
 Re: La fine del “multikulti”?
Audisio:
Quale parte della mia ingenua testimonianza ti ha scandalizzato?
Ho solo detto che i posti chiave dello Stato italiano, quello stesso stato che ha invaso il Friuli nel 1866, sono occupati da gente non autoctona. E’ un dato di fatto, riportato senza alcun risentimento e senza volontà polemiche.
Ecco quattro esempi:

Prefetto di Udine (napoletano):
http://www.prefettura.it/udine/index.php?f=Spages&id_sito=1149&nodo=1473&nodo_padre=&tt=ok


Prefetto di Pordenone (napoletano):
http://www.prefettura.it/pordenone/index.php?f=Spages&id_sito=1216&nodo=10198&nodo_padre=&tt=ok


Prefetto di Gorizia (salernitana):
http://www.prefettura.it/gorizia/index.php?f=Spages&id_sito=1148&nodo=1599&nodo_padre=&tt=ok


Prefetto di Trieste (romano):
http://www.prefettura.it/trieste/index.php?f=Spages&id_sito=1244&nodo=16583&nodo_padre=&tt=ok


E mi sono limitato ai prefetti. Volendo si potrebbe indagare su Provveditori agli studi, comandanti di C.C., P.S. e Guardia di Finanza, poste e ferrovie, etc. Per non parlare delle maestre e delle professoresse.
Comunque è vero che in Meridione si studia di più e ci sono fior di università: pensa a Benedetto Croce, massimo filosofo italiano moderno.
Ciao.


P.S.
Non sono leghista!

Freeanimal
Inviato: 4/11/2010 10:28  Aggiornato: 4/11/2010 10:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/5/2009
Da: Codroipo (UD)
Inviati: 705
 Re: La fine del “multikulti”?
Audisio (se ci sei ancora),
forse gli italiani, sia del nord che del sud, stanno prendendo coscienza del fatto che tutta l'operazione Risorgimento è stata imposta, calata dall'alto, come si suol dire, e non ha portato veri benefici.
Chissà! La storia non si può fare con i se e i ma, comunque è lecito immaginare come sarebbero andate le cose

http://www.corriere.it/editoriali/10_novembre_04/panebianco-altra-secessione_5583edd4-e7dc-11df-a6d6-00144f02aabc.shtml


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