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11 settembre : Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come si avvelenano i cervelli.
Inviato da music-band il 14/9/2010 8:00:00 (14137 letture)

di Federico Povoleri



Siamo in chiusura del 9° anniversario del più grave evento della storia moderna, che ha modificato e sta modificando profondamente le vite di ognuno di noi. Un evento che rimane orfano di una verità a cui tutti hanno diritto, ma che sembra interessare a pochi, mentre viene tenuta in vita - non si sa come - una delle più ridicole e assurde bugie mai fatte ingoiare all'intera popolazione mondiale. C'è un motivo per tutto questo: la bugia resiste, per quanto evidente e manifesta, a causa dell'apatia delle masse, che sembrano ormai del tutto addomesticate e menefreghiste.

Eppure l'indignazione delle masse, quando è utile, si sa sempre come provocarla. Il consenso o la sollevazione popolare sembrano simili a un interrutore, che è possibile accendere o spegnere a piacimento. Per l'11 settembre hanno staccato del tutto il contatore, tranne quando è servito il consenso per scatenare due guerre che complessivamente hanno già provocato più di un milione di morti.

Nonostante queste evidenze, molti pensatori che si sentono ad un livello superiore a quello della massa immersa nell'oblio, …

… continuano ad avere la convinzione che la propaganda funzioni soltanto con le menti deboli, o che più semplicemente si tratti di menzogne facilmente identificabili. Nessuno ancora, tranne quelli che la applicano ovviamente, sembra comprendere cosa sia davvero la propaganda, e quali siano gli effetti devastanti che permette di ottenere.

Per meglio capire l'uso e gli effetti della propaganda negli eventi dell'11 settembre 2001, conviene ripartire da eventi che hanno preceduto quella data. Nel rinfrescarci un po' la memoria (scopriremo quanto è utile), caliamoci per un momento nei panni dei cacciatori di bufale, e iniziamo a smascherarne qualcuna, per dare il nostro contributo a chi tanto si impegna in quest'opera non sempre con successo.

Nonostante siamo provetti cacciatori di bufale, infatti, ne abbiamo trovate alcune che sembrano essere sfuggite ai più incalliti segugi. Ma partiamo dall'inizio: abbiamo già accennato in nostri precedenti articoli al tema della propaganda e dei suoi fondamenti, e ora vediamo alcuni esempi sulla sua applicazione tramite i media e la guerra.

CINEMA E PROPAGANDA

E' indubbio che il cinema in tutti questi decenni abbia profondamente modificato la percezione della realtà e il sistema di valori delle persone, così come ha fatto la televisione (sulla modificazione di una cultura a livello di massa consigliamo l'ottimo documentario di Erik Gandini —Videocracy)(1) e non è certo un segreto che Pentagono e CIA abbiano entrambi un ufficio di collegamento con Hollywood, che richiede regolarmente certe revisioni delle sceneggiature, in cambio del supporto nella fornitura di mezzi e finanziamenti.

Negli corso degli anni 80 sono stati moltissimi i film d'azione e di guerra che trattavano la tematica terroristica addossata sempre e soltanto al fanatismo islamico, tanto che la percezione della gente, che sommava le notizie dei telegiornali sull'intolleranza religiosa e sui massacri nei paesi arabi con i film di Chuck Norris (solo per fare un esempio) era, all'inizio degli anni 90, già abbondantemente addomesticata e incanalata nella direzione voluta.

All'inizio della Prima Guerra del Golfo si poteva contare già su un background culturale, nel mondo occidentale, formato da migliaia di film e notizie che avevano impresso una certa immagine negativa, ormai accettata come un dato di fatto, del mondo arabo. Questa immagine negativa veniva contrapposta ad una positiva dell'America che, non è un segreto, fin dal dopoguerra ha più di un ufficio che si occupa di manipolare in senso positivo l’immagine degli Stati Uniti nel mondo, attraverso la propaganda.

L'operazione Desert Storm fornì l'opportunità di attuare una delle più imponenti operazioni di trasformazione della realtà, allo scopo di controllare e manipolare le opinioni della gente e la stessa formazione culturale di massa che si siano viste di recente. Una delle tecniche della propaganda per manipolare le notizie in ambito mediatico infatti, consiste nel fornire una quantità enorme di notizie. La saturazione tramite un flusso imponente di informazioni selezionate con cura permette di occultare quelle realmente importanti, ottenendo nello stesso momento il favore dell'opinione pubblica, che crederà di trovarsi davanti ad un'opera di trasparenza, buona fede e disponibilità.
Questa strategia fu messa in atto con grande successo prima e durante la guerra del golfo che è ricordata come la “guerra mediatica vista in diretta dal salotto di casa propria”. Come disse Mike Deaver, inventore della comunicazione reaganiana durante un'intervista: “I militari, ma certo anche il potere politico, avevano capito che occuparsi dei giornalisti era importante quanto la logistica e la strategia” (2).

GIORNALISTI SOTTO CONTROLLO

Per Desert Storm, l'apparato militare americano mostrò nei confronti dell'informazione una disponibilità mai vista prima; sia nella fase precedente le operazioni che durante il conflitto. I giornalisti furono letteralmente sommersi da informazioni e comunicazioni sotto le più svariate forme: conferenze stampa, briefing, interviste, documenti fotografici e filmati, e si ebbe davvero la sensazione di essere per la prima volta di fronte a una struttura impegnata a fornire la massima collaborazione. La tendenza dei media poi a spettacolarizzare e drammatizzare i fatti fece il resto, amplificando ulteriormente ciò che soltanto in seguito si sarebbe capito essere un perfetto meccanismo di gestione dell'informazione, costruito a tavolino dagli esperti delle agenzie di PR chiamate a collaborare con il Pentagono.

Gli scopi di questa manipolazione infatti, oltre a quelli già citati, erano molteplici: trasformare l'Irak di Saddam Hussein da alleato a nemico, esaltare la tecnologia americana giustificando una guerra giusta e umanitaria combattuta con armi intelligenti che colpivano solo i cattivi; e non ultimo, quello di irregimentare i giornalisti saturandoli di notizie che avrebbero dimostrato la massima collaborazione nei confronti della stampa, ma costringendoli nel contempo all'inattività all'interno di strutture controllate.

Si alimentò nei giornalisti l'illusione di agire in piena libertà, ma il fatto di essere sul posto e di partecipare ai briefing tenuti all'hotel Dharan International, allestito per dare in diretta a tutti quanti le informazioni sul conflitto, non significava che potessero partecipare alle azioni vere e proprie o che fosse consentito loro di seguire tempestivamente i fatti. Fu creato un pool di giornalisti operativi, tutti rigorosamente statunitensi e di provata fiducia ,che avrebbero distribuito ai colleghi una selezione delle notizie. Tutti i giornalisti dei vari paesi, ben 1600, prima di ottenere l'accredito dovevano firmare delle regole di comportamento che di fatto limitavano pesantemente la loro libertà di azione. (3)

Tutto questo servì a costruire una cassa di risonanza senza precedenti nella quale venivano diffuse informazioni fasulle e preconfezionate, che ingannarono tanto gli operatori quanto il pubblico. Lo spettacolo in perfetto stile hollywoodiano si avvalse non a caso della collaborazione di personaggi come il generale Kelly, che proveniva da una dinastia di giornalisti e quindi a suo agio con i media. Il capitano Sherman, capo del Joint Information Bureau, che era stato ufficiale di collegamento con Hsollywood, offrendo consulenze per film come Top Gun; e tutta una serie di filmati preparati ad hoc, che davano l'illusione al mondo di assistere al conflitto in diretta. Quello che in realtà vedeva il pubblico, erano decolli e atterraggi di aerei che facevano parte degli spot messi a punto dalle industrie degli armamenti per pubblicizzare i loro prodotti o veri e propri film costruiti a tavolino, dove commuoversi con la ragazza marine e il suo orsacchiotto di peluche, o con la performance del militare di colore con il suo sax sul crepuscolo del deserto.

Vennero quindi occultati e resi invisibili ai media eventi realmente drammatici e criminali come il massacro degli iracheni in ritirata sull'autostrada Kuwait City – Bassora, o la pratica statunitense di ricoprire con carri Abrahams e ruspe le trincee irachene seppellendo vivi i soldati nemici.

Quando vennero alla luce questi fatti, grazie ad alcuni giornalisti della BBC, trovarono pochissima eco sulla stampa internazionale e i pochi che ebbero il coraggio di parlarne vennero presto tacciati di disfattismo, scarso senso pratico e scarsa conoscenza della situazione.

E veniamo ora alle bufale vere e proprie...

TECNICHE DI OCCULTAMENTO

Una cosa che dobbiamo tenere presente è che oggi, esistono altri sistemi per ottenere un'informazione alternativa ai giornali e alla televisione e di conseguenza, anche se questi mezzi sono ancora prominenti, occultare la realtà può non essere sufficiente. Si rende quindi necessario per l'operatore della propaganda colmare tutti i possibili buchi neri dell'informazione per coprire delle “verità non dette” con delle vere e proprie menzogne, che possono essere trasmesse al pubblico con modalità e mezzi insospettabili. Si tenta cioè una trasformazione della realtà attraverso la mistificazione, o la vera e propria costruzione dei fatti da diffondere grazie al controllo globalizzato dell'informazione, a volte essa stessa veicolo inconsapevole di queste operazioni. Si tratta di una manipolazione capace di lasciare un imprinting profondo e duraturo nel pubblico, che non verrà scalfito nemmeno nell'eventualità che uscisse la verità perché in quel caso l'impatto mediatico e la sua diffusione non saranno mai uguali a quelle costruite per far conoscere o accettare la finta realtà pianificata a tavolino. Di conseguenza, con il passare degli anni, la gente si ritroverà ad avere come bagaglio personale, una storia composta da una serie di verità accettate come dato di fatto e mai messe in discussione, che però non corrispondono assolutamente alla verità.

I “RUMORS”

Un'altra tecnica della propaganda è quella di far circolare delle voci, spesso ridicole o fantascientifiche, atte a generare dubbi o malcontento, e lasciare che poi vengano autoalimentate e ingigantite dalla gente fino a creare delle vere e proprie leggende metropolitane; questa pratica è molto utile per preparare un background se vista in prospettiva di informazioni poi più autorevoli e controllate. I cosìdetti “rumors” (voci non confermate, “pettegolezzi”, ecc.), rappresentano un ottimo modo per comunicare e far passare informazioni attraverso canali non ufficiali, e quindi talmente occulti da non lasciare quasi traccia della manipolazione. Questo è anche un altro sistema per generare attraverso informazioni false e dicerie, un clima di paura che può garantire l'appoggio incondizionato di quanti offriranno il proprio consenso in cambio della propria sicurezza.

Un caso esemplare di questi “rumors” fu l'acquisto da parte di Saddam Hussein di migliaia di Playstation-2 a scopi militari. La notizia, avvalorata dalla rivista britannica “New Scientist” (4) rimbalzò in breve attraverso tutta la stampa internazionale; ecco l'articolo che pubblicò La Stampa il 23 dicembre del 2000:

“L'embargo imprigiona Saddam e l'import di molti prodotti continua ad essergli vietato, compresi computer e software che le sue squadre di scienziati potrebbero convertire in strumenti bellici. E, allora, non resta che farsi spedire container del super giocattolo del 2000 che è un capolavoro di ingegneria ed è stato progettato per processare grafica ad alta velocità (e che naturalmente non è soggetto alle restrizioni dell'Onu). Smontando e riconnettendo le consolle, dovrebbe essere possibile mettere insieme abbastanza byte per uno dei supercomputer di cui spesso si è favoleggiato e che sarebbero, con i missili e le armi batteriologiche, il bene più prezioso del dittatore. Quelle memorie potrebbero essere utilizzate per i sistemi di guida delle bombe intelligenti e per la progettazione di ordigni chimici, a credere ad alcune fonti dei servizi segreti americani, secondo l'indiscrezione catturata dalla rivista New Scientist e che ha già fatto il giro di Washington. Gli esperti si interrogano e bisticciano. John Crowcroft (University College di Londra) è convinto che le performance multimediali della Playstation 2 possano servire anche per i radar. Ma, aggiunge, se lo scopo è potenziare la capacità di calcolo di qualche vetusto computer, è probabile, è probabile che il dittatore abbia sbagliato consolle: —Io avrei optato per la Sega Dreamcast—. Un altro tecnico, Andrew Downtown (Essex University) è di parere opposto: —E' più facile acquistare chip e componenti; viste le dimensioni lillipuziane, farli entrare di nascosto in irak non è certo impossibile” (Gabriele Beccaria, La playstation letale di Saddam – La Stampa, 23/12/2000)

State ridendo tutti, lo so; sarebbe però un errore e una grave sottovalutazione considerare informazioni come questa alla stregua di tante sciocchezze smerciate dai mass media in clima natalizio.

La notizia è irrilevante perché assolutamente gratuita; serve però a mantenere un clima di sospetto nei confronti di Saddam Hussein e diffonderla in un momento in cui i media si sprecano su servizi di preparazione al Natale, con notizie rassicuranti per una festa considerata da tutti come il simbolo della bontà, significa identificare Saddam come un mostro nemico del Natale, dei bambini e della serenità. Immagine ben conosciuta nella nostra cultura cinematografica tramandata da Hollywood in cui i “cattivi” rubano i giocattoli ai bambini per dispetto o per rubare il posto a Babbo Natale, oppure - e qui c'è la totale identificazione con il personaggio - per costruire un potentissimo ordigno che servirà a conquistare il mondo.

LE AGENZIE DI PR – HILL & KNOWLTON

Questo tipo di strategia prepara le masse integrandosi poi perfettamente con quella mirata e non più delle voci di corridoio che seguirà; le agenzie di PR con i professionisti della comunicazione entrati in campo su richiesta del Pentagono, e impegnati sia in tempo di pace che in guerra, produrranno tutta una serie di rumori e false notizie:

La Hill & Knowlton fu assoldata una settimana dopo l'invasione del Kuwait con un contratto da 11 milioni di dollari da un gruppo di copertura (l'associazione “Citizens for a Free Kuwait”), finanziato dal governo dell'Emiro Al Sabah. L'incarico era quello di accrescere la sensibilizzazione internazionale sulla questione kuwaitiana.

Ma la notizia che mosse l'opinione pubblica fu quella relativa all'uccisione di neonati kuwaitiani. Dopo che tra Agosto e Settembre iniziarono a circolare strane voci su una strage di innocenti, l'agenzia fece approdare a un comitato per i diritti umani del congresso americano (un gruppo politico informale che non avrebbe trasformato una falsa testimonianza in un reato) la testimonianza di una quindicenne volontaria presso l'ospedale del Kuwait, che narrò tra le lacrime le atrocità viste con i propri occhi e commesse ad opera dei soldati di Saddam, che strappavano i neonati prematuri dalle incubatrici per lasciarli morire sul pavimento.

Il filmato della testimonianza fece il giro del mondo, e poco dopo venne presentata davanti al consiglio delle Nazioni Unite (con le stesse modalità: audizione, video, notiziari) la testimonianza di un medico, un certo Dottor Behbehani, che dichiarò di aver personalmente assistito al massacro di 40 bambini. (5)

L'indignazione internazionale era stata raggiunta, e questa notizia fu tra quelle che determinarono la scelta di avviare le ostilità contro l'Iraq, con 6 senatori che citarono l'episodio per avvalorare la necessità dell'intervento. La menzogna provocò un errore di valutazione destinato a produrre risultati di dimensioni enormi di cui tutti stiamo ancora pagando le conseguenze.

L'infermierina Nayirah infatti non era altro che la figlia dell'ambasciatore del Kuwait negli Stati Uniti che non era mai stata protagonista di quanto affermato, e che fu allenata dall'agenzia Hill & Knowlton a recitare quella parte, mentre il Medico Behbehani risultò essere un dentista qualunque, che ammise di aver mentito dopo la fine della guerra.

Il famoso filmato dell'invasione del Kuwait, con l'ingresso dei carri armati a Kuwait City che tutto il mondo potè vedere, grazie a un video amatoriale girato da due turisti tedeschi sorpresi nel loro albergo dall'invasione, e che si concludeva con i primi patrioti che scrivevano sui muri: “Free Kuwait”, fu un altro prodotto della Hill & Knowlton: una produzione cinematografica realizzata a Hollywood, e compresa nel pacchetto di servizi proposti dall'agenzia. Saddam Hussein infatti fece in modo che nessuna immagine clandestina uscisse dal Kuwait durante tutto il periodo dell'occupazione.

LE AGENZIE DI PR – RENDON GROUP

Un'altra agenzia che fu coinvolta dal governo statunitense fu il Rendon Group, che nel 1991 ricevette un contratto da 23 milioni di dollari per avviare operazioni di propaganda volte a colpire l'immagine di Saddam Hussein nel suo paese.

Dopo l'11 settembre 2001 questa agenzia assunse anche l'incarico di avviare azioni di propaganda fornendo informazioni anche false ai media stranieri, per influenzare l'opinione pubblica internazionale tanto nei paesi alleati quanto in quelli avversari.

L'agenzia elaborò programmi di propaganda aggressiva, che prevedevano l'uso di operazioni coperte, azioni destabilizzanti, creazione di falsi eventi e attacchi a reti telematiche.

Tutto questo, fu, almeno formalmente, interrotto a seguito di forti polemiche innescate dal New York Times, probabilmente supportate da oppositori all'interno dello stesso Pentagono.

Sempre al Rendon Group si deve la costruzione di un'altra menzogna, in seguito molto ridimensionata, e relativa alla cattura e successiva liberazione del soldato “Jessica Lynch”, in perfetto stile da film d'azione e eroismo hollywoodiano trasmesso da tutte le reti. Il Rendon Group diresse tutte le operazioni di immagine e propaganda legate a questo caso, costruendoci sopra un'abile manipolazione che culminò con la composizione di un inno: “She Is a Hero”, composto per Jessica da Eric Horner.

E' giusto ricordare che John Rendon, il fondatore di questa agenzia, è stato coinvolto anche nell'invasione di Panama, e alla demonizzazione di Noriega attraverso l'operazione “Giusta Causa”, alla diffusione in rete di false notizie per giustificare la guerra in Kosovo nel 1999, e alla distribuzione di informazioni mirate sul millenium bug.

Fu a questo personaggio e a questi eventi che si ispirò il regista Barry Levinson per il suo film: “Wag the dog” (Sesso e Potere), in cui un produttore televisivo si inventa una finta guerra per coprire lo scandalo sessuale del presidente.

Anche se la reale versione dei fatti riguardanti Jessica risultò totalmente differente e assai meno eroica, quando emerse alcuni mesi dopo, l'eco della smentita fu del tutto irrilevante rispetto a quello iniziale. Una regola ormai tristemente nota. La stessa Jessica Lynch smentirà poi la versione ufficiale, arrivando ad accusare direttamente il Pentagono di essersi servito di lei unicamente per scopi propagandistici.

Naturalmente abbiamo scherzato; come avete potuto leggere, tutte queste bufale non sono state scoperte da noi e sono emerse anche grazie al lavoro di seri giornalisti e ricercatori ma come abbiamo detto, l'emergere della verità e la notizia della smentita non hanno lo stesso impatto nè la stessa cassa di risonanza mediatica di quella costruita ad arte e diffusa intenzionalmente. Per tante persone, molti fatti, ma cosa ancora più importante, le opinioni che da essi si sono create, rimangono tali e acquisiti in virtù di un bagaglio di esperienze mai messo in discussione. In questo aspetto la creazione delle menti, delle idee e delle opinioni è davvero efficace nel tempo e nel costruire gli individui di domani, che saranno convinti del proprio bagaglio umano e culturale e totalmente inconsapevoli della manipolazione operata alle loro spalle in ogni aspetto della loro vita, anche se in questo caso stiamo analizzando soltanto l'aspetto propagandistico e mediatico rispetto alla guerra.

Per concludere vogliamo citare un ultima bufala clamorosa che può essere d'aiuto per riflettere, in chiusura di questa nona triste ricorrenza dell'11 settembre: il caso dell'eccidio di Timisoara.

TIMISOARA

Il presunto eccidio del Natale del 1989, raccontato dalle televisioni e dai giornali di tutto il mondo con dovizia di particolari, fu destinato a trasformarsi nel volgere di poche settimane in una delle bufale più inquietanti nella storia del giornalismo.

Le cose da considerare in questa storia sono allo stesso tempo importanti e quasi incredibili: 1) La capacità di raggiungere in pieno un obiettivo di disinformazione a livello internazionale 2) L'accettazione acritica da parte dell'opinione pubblica di notizie che mancavano di fonti certe e attendibili 3) L'incredibile capacità di penetrazione della notizia che crebbe a dismisura attraverso leggende e false notizie di supporto 4) La dimostrazione di quanto un'informazione manipolata possa trasformare o addirittura costruire la realtà.

La vicenda inizia martedì 19 dicembre 1989, quando le prime pagine dei giornali riportano gli avvenimenti della domenica precedente, annunciando la rivolta nel sangue contro Ceausescu nelle cittadine di Timisoara e Arad, sottolineando l'intervento dell'esercito e il —probabile— massacro.

Il Corriere della Sera riporta: “...Ieri sono arrivate altre conferme delle manifestazioni che sabato e domenica hanno sconvolto le città di Timisoara e Arad e che sarebbero state represse nel sangue dalla polizia con l'appoggio dell'esercito.” (Corriere della sera 19/12/1989)

La Repubblica commenta così: “...Fonti dell'opposizione interna parlano di scontri violentissimi e di 300 morti...”

Il fatto è che i media rumeni praticano un silenzio totale e le poche informazioni arrivano dagli stranieri che hanno potuto abbandonare il paese; e ovviamente si tratta di fonti non controllabili ne verificabili, ne tantomeno confermabili dato che circoleranno molte versioni diverse.

E così i morti passano da almeno due a 3-400 a differenza delle fonti, ma potrebbero essere anche mille.

Mano a mano che le stime dei morti continuano a crescere iniziano ad arrivare anche informazioni sulle efferatezze della guardia dei Pretoriani di Ceausescu; secondo il Corriere della Sera, testimoni oculari parlano di un'orgia di violenza, un medico rumeno che ha chiesto di non fare il suo nome racconta di una donna di circa quarant'anni straziata sotto ai cingoli di un carro armato. La Repubblica riporta di oltre 400 romeni sventrati a colpi di baionette e schiacciati dai blindati.

Mentre tutte queste notizie si accavallano, tre importanti agenzie: la Tanjug, la Adn e la Free Europe legata al dipartimento di Stato Americano, annunciano il 20 dicembre il grande massacro di Timisoara - forse ormai completamente distrutta. Si parla di donne incinte sventrate con le baionette, bambini schiacciati dai carri armati o uccisi all'uscita di una chiesa, e di elicotteri che mitragliano la folla. Free Europe comunica al quotidiano francese Liberation di essere in possesso di una nota indirizzata a Elena Ceausescu nella quale sarebbero riportati i numeri del massacro: 4.632 morti e 1.282 feriti. Appare chiaro che la portata della tragedia è immane e non ha precedenti nella recente storia europea.

Nonostante le varie fonti si contraddicano spesso e non siano del tutto coerenti tra loro, l'estrema precisione di questi numeri è autorefenziale. Cifre così esatte e dettagliate non possono essere che vere.

Il 21 dicembre nuovi e sempre più raccapriccianti e inquietanti racconti oscurano completamente la notizia del giorno: l'occupazione statunitense di Panama con l'operazione “Giusta Causa”.

La repubblica parla di 2000 morti, fosse comuni e pire di cadaveri; La Stampa porta le cifre a 4000 e parla di rapimenti di massa, occultamento di cadaveri e brutalità gratuita

Le voci dirette sono sempre poche mentre quelle indirette tantissime; il 22 dicembre viene confermata la voce delle fosse comuni. La notizia ripresa dalla tv di stato ungherese e poi da quella di Belgrado e dalla France Press, Tanjug e da tutte le altre agenzie parla di una fossa comune rinvenuta nel cimitero dei poveri di Timisoara nella quale sarebbero state ritrovate addirittura tutte le 4632 salme.

Compare subito dopo anche un filmato girato male e di notte al lume di lanterne nel quale si vedono i primi corpi riesumati con evidenti tracce di torture spaventose; tutti i cadaveri hanno in comune un taglio malamente ricucito che va dal collo all'inguine; segno evidente di quei sventramenti di cui si è parlato o di chissà quale altra tortura.

Il filmato fa il giro del mondo mentre la vicenda si arricchisce sempre più di macabri dettagli.

La Stampa del 24 dicembre attribuisce a Tanjug la notizia di 12.000 morti uccisi nei combattimenti o nelle esecuzioni di massa. Rinvenuti in fosse comuni con i volti sfigurati dall'acido: “...C'era un bambino, c'era una madre col suo neonato...”

Tutti i giornali fanno a gara nel riportare dettagli truculenti e stime di morti; arrivano anche le prime testimonianze dirette di alcuni giornalisti che descrivono gli orrori a cui hanno assistito; un crescendo di atrocità spaventose che elencarle tutte è superfluo. Alcuni arrivano a parlare di 60.000 morti ma poco a poco nei giorni vicini alla fine dell'anno l'interesse va scemando e viene via via soppiantato dagli avvenimenti internazionali. Ogni tanto appaiono ancora notizie in modo sporadico per risvegliare lo sdegno: L'uomo crocefisso come gesù a cui sono stati strappati gli arti da vivo (CDS 27/12/89), il bambino appeso nella piazza principale di Timisoara per spaventare la gente (Repubblica 28/12/89), e altre notizie ai limiti del ridicolo come il vampirismo di Ceasusescu o i Robot umani della Securitade o ancora degli strani contatti della Securitade con il mondo Arabo.

La situazione comunque, normalizzandosi entra a far parte di un mito fondante collettivo e viene accantonata dall'opinione pubblica.

Ma presto, più di qualcuno inizia a mettere in dubbio la veridicità delle notizie e comincia ad interrogarsi sui troppi punti interrogativi di informazioni tanto dettagliate che nella realtà sembrano non trovare conferme. La questione inizia a essere messa in discussione dalla stessa Romania; l'ufficio sanitario di Bucarest ad esempio in contrasto con il comitato di salvezza nazionale, sostiene che per gli obitori della capitale sarebero passati meno di mille cadaveri; non certo i 60.000 dei quali si parla. Anche un rappresentante del governo locale di Timisoara, nel corso di una conferenza stampa pone interrogativi sullo stato di decomposizione dei morti ritrovati nelle presunte fosse comuni. Insomma, in molti e da più parti del mondo iniziano ad avere seri dubbi sulla stima ufficiale fornita dal governo rumeno che aveva parlato di 80.000 morti al massimo.

Un mese dopo i fatti la notizia delle fosse comuni di Timisoara inizia a vacillare: il 24 gennaio 1990 una televisione tedesca propone la versione di alcuni testimoni diretti, secondo i quali le informazioni e le immagini offerte all'opinione pubblica internazionale sarebbero false. La France Press denuncia una messa in scena: “Tre medici di Timisoara hanno affermato che i corpi di persone decedute in modo naturale sono stati prelevati dall'istituto medico legale e dall'ospedale per essere esposti alle telecamere come vittime della securitade”. Ma la maggior parte dei media tende a ignorare questa smentita.

La verità sui fatti di Timisoara e sul filmato che fece il giro del mondo per testimoniare il massacro arriverà nel mese di aprile grazie a due giornalisti di Liberation; Sorj Chalandon e Marc Semo, tornati sul posto e raccolte le dichiarazioni dei parenti delle vittime e dei testimoni diretti, concluderanno che i morti di Timisoara erano stati 147 di cui 25 dispersi e 335 feriti. Uno scarto a dir poco enorme che non toglie nulla alla gravità dei fatti ma ne modifica pesantemente le proporzioni.

In seguito a questa scoperta lo stesso Liberation farà una spietata autocritica a se stesso e al comportamento seguito da tutti i media. Riconoscerà di aver pubblicato notizie prive di fondamento e alcuni anni dopo Dominique Pouchin all'epoca caporedattore del quotidiano, accuserà i giornali di aver seguito le vicende fidandosi solo delle agenzie di stampa e vivendo gli avvenimenti come uno scenario pre-programmato e già pronto a cui nessuno voleva rinunciare (Internazionale n 142-143 9 agosto 1996)

Per quanto riguarda il filmato televisivo con la gigantesca fossa spacciato per reale, la verità sarà ancora più sconvolgente e sarà citato da Le Monde Diplomatique come il più grande inganno mondiale dopo l'invenzione della televisione.

Gli autori della messinscena sono a tutt'oggi ignoti ma si scoprì che i corpi filmati nel cimitero dei poveri appartenevano a barboni e vagabondi che non erano i martiri della rivoluzione ma dei semplici poveracci come ce ne sono in ogni città di cui occorreva stabilire la causa del decesso e che proprio per questo motivo erano stati sottoposti ad autopsia (le lacerazioni frettolosamente ricucite che non erano dunque sventramenti di baionette), e le orribili deturpazioni erano semplicemente attribuibili al processo di decomposizione. La fossa comune rientrava perfettamente nella norma di trattamento di persone che non erano in grado di pagarsi le spese di sepoltura e si vennero anche a scoprire i nomi delle 13 persone presenti in quella fossa e le loro date di nascita.
Questo permise di sfatare le varie voci che avevano commosso e indignato l'opinione pubblica come ad esempio la madre sventrata non era altro che Zamfira Baitan di 70 anni alcolizzata e morta per cirrosi epatica l'8 novembre 1989.

Riuscite ora a percepire con più chiarezza le operazioni di propaganda messe in atto prima, dopo e durante l'11 settembre 2001?

Federico Povoleri

Fonti:

Menzogna e propaganda (Massimo Chiais – Lupetti 2008)

Tecniche di controllo mentale (Matteo Rampin – Aurelia 2004)

Il mito dell'11 settembre (Roberto Quaglia – PonSinMar 2007)

(1) (Occhio che l'essere noi stessi, cittadini italiani, immersi in questa profonda trasformazione mostrata nel lungometraggio potrebbe non farci comprendere a fondo questa pellicola che in altri paesi è stato recepita benissimo e con sgomento. Il trailer italiano all'epoca della sua uscita è stato bloccato da tutte le televisioni compromettendone pesantemente la visibilità)
(2) (Chantal de Rudder per Nouvelle Observateur, tradotta da: il sabato 22 giugno 1991.)
(3) (Per un elenco delle regole: Candito 1997, pp 233-234)
(4) (Ian Sample, War Games – New Scientist 21/12/2000)
(5) (F. Roncarolo, La guerra tra informazione e propaganda – D'Orsi 2003)

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Autore Albero
edo
Inviato: 14/9/2010 8:21  Aggiornato: 14/9/2010 8:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
L'invenzione dei fatti è una macchina che ha nei giornalisti i suoi complici ideali.
Sarebbe opportuno creare una mappa ragionata attraverso cui, il racconto della realtà viene fabbricato: i giornali appartengono a gruppi economici riconducibili a poche multinazionali bancarie? Le agenzie di stampa sono partecipate dagli stessi giornali che ne attingono le notizie? Se si, il cerchio è chiuso, e così le edicole appaiono sempre più come dei depositi di spazzatura.

Cassandra
Inviato: 14/9/2010 9:33  Aggiornato: 14/9/2010 9:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Bell'articolo.
Unica osservazione: la faccenda della Playstation è probabilmente un caso di marketing virale. Scrive La Stampa: "super giocattolo del 2000 che è un capolavoro di ingegneria ed è stato progettato per processare grafica ad alta velocità", ed è chiaramente un linguaggio pubblicitario. La data di uscita precede il Natale, ed è quindi probabile che Saddam che compra le Playstation sia una bella trovata di un'agenzia per mitizzare ulteriormente il prodotto top delle feste natalizie.
Non sarebbe la prima volta che si abbina un prodotto di azienda globale a vicende di guerra. Sono tutti collegati.

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
Truth79
Inviato: 14/9/2010 11:44  Aggiornato: 14/9/2010 11:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/8/2009
Da:
Inviati: 244
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Per quanto riguarda il cinema l'unico film di guerra che merita di essere visto è il mitico FULL METAL JACKET,dove si vede anche il meccanismo di manipolazione dell'informazione per esempio oltre a tutto il resto.Onore al grande Stanley Kubrick per averlo girato.

Di tutte le cose sicure,la piú certa è il dubbio.
Kobayashi
Inviato: 14/9/2010 12:36  Aggiornato: 14/9/2010 12:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2009
Da:
Inviati: 42
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Non capisco, questi articoli parlano della propaganda mediatica , delle tecniche di occultamento , che la versione ufficiale non sta in piedi e poi invece credete che due aerei siano entrati dentro a due edifici come le torri gemelle? perchè è inutile insistere sulle demolizioni controllate se prima non si sbroglia la matassa dei video di Hollywood dell'9/11, questa è una tecnica ben affinata per far girare i cervelli a vuoto , disinformazione per cervelli che si avviano nella direzione giusta ma che invece con queste tecniche rimangono impantanati e contenti e soprattutto credendo di essere nel giusto.

Sertes
Inviato: 14/9/2010 12:37  Aggiornato: 14/9/2010 12:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Citazione:
Cassandra ha scritto:
la faccenda della Playstation è probabilmente un caso di marketing virale


Temo abbia ragione l'articolo, il primo prodotto che devono vendere ai consumatori americani è la guerra, non una semplice playstation.

---

Complimenti a Povoleri per l'ottimo articolo, come sempre.

Riguardo alle menzogne che sono ripetute più volte fino ad entrare a far parte del background collettivo, quella più in voga attualmente è la traduzione volutamente falsata del discorso di Ahmadinejad in cui auspica "di cancellare Israele dalle mappe", quando in realtà ha semplicemente detto che tutti i regimi della storia si sono sgretolati, e anche "il regime che occupa Gerusalemme svanirà presto dalle pagine della storia".

-Nella falsa traduzione il "regime che occupa Gerusalemme" (il sionismo) diventa magicamente "Israele", cioè lo stato di Israele
-"svanire" diventa "cancellare"... cioè una cosa che deve succedere in modo passivo viene auspicata quale azione attiva
-Ed infine "le pagine della storia" diventa "le mappe"
Così, magicamente, il significato è completamente asservito agli scopi che i disinformatori si prefiggevano.

Se andate a dibattere su un qualsiasi forum estero occidentale, questa è una Menzogna Fondante al pari di quella sull'11/9.

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
Sertes
Inviato: 14/9/2010 12:50  Aggiornato: 14/9/2010 12:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Citazione:
Kobayashi ha scritto:
Non capisco, questi articoli parlano della propaganda mediatica , delle tecniche di occultamento , che la versione ufficiale non sta in piedi e poi invece credete che due aerei siano entrati dentro a due edifici come le torri gemelle? perchè è inutile insistere sulle demolizioni controllate se prima non si sbroglia la matassa dei video di Hollywood dell'9/11, questa è una tecnica ben affinata per far girare i cervelli a vuoto , disinformazione per cervelli che si avviano nella direzione giusta ma che invece con queste tecniche rimangono impantanati e contenti e soprattutto credendo di essere nel giusto.


I dettagli tecnici sono già stati analizzati nel dettaglio negli appositi thread (qui saremmo pesantemente off-topic), e le conclusioni sono riassunte in un articolo in homepage nel quale anche tu sei intervenuto: No planes, una teoria insostenibile

Se invece vuoi parlare dell'aspetto propagandistico della teoria no-plane ti ricordo che "il modo più subdolo per nuocere ad una causa è difenderla volontariamente con argomenti fallaci".

Al dilà della singola teoria, tu credi sia possibile che i perpetratori dell'undici settembre abbiano messo in giro delle teorie volutamente falsate e facilmente smentibili pur di danneggiare e screditare il 9/11 Truth Movement?

(Ti consiglio la lettura dell'ultimo libro di David Ray Griffin, Cognitive Infiltration, in cui riprende lo studio di uno stretto collaboratore di Barak Obama che auspicava l'infiltrazione di disinformatori sotto mentite spoglie in tutti i forum cospirativi, allo scopo di diffondere false teorie, come ho detto prima facilmente smentibili, allo scopo di screditare i vari movimenti)

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
Refrattario
Inviato: 14/9/2010 13:08  Aggiornato: 14/9/2010 13:08
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/7/2004
Da: Limbo
Inviati: 115
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Qualche giorno fà, proprio in occasione dell'anniversario dell'911, ho fatto alcune cosiderazioni sulla situazione che si è sviluppata su questi fatti fino allo stato attuale.

Ho tentennato se e dove postare perchè è un pò drastico, e qui probabilmente è OT, ma mi sono deciso sperando, forse, che la mia opinione venga magari ribaltata.


Nessuno ha messo in evidenza una anomalia giudiziaria che nel "paese della giustizia" come gli Usa difficilmente dovrebbe passare inosservata, anche in italia patria delle anomalie giudiziarie sarebbe stato inconcepibile.

Mi riferisco a questa notizia di agenzia:

TERRORISMO: NESSUNA DECISIONE SU LUOGO PROCESSO 11/9
Negli Usa ancora nessuna decisione sulla sede del processo ai 5 imputati per le stragi dell'11 settembre. Lo ha comunicato il ministro della Giustizia Eric Holder, aggiungendo che gli imputati, tra cui la mente degli attentati Khalid Sheik Mohammed, saranno perocessati davanti a un tribumale civile. In precedenza era stato stabilito che il processo si sarebbe tenuto a Manhattan, ma la decisione e' stata bloccata dopo l'opposizione di una buona parte del Congresso e le proteste della citta' di New York. - (AGI) (11 luglio 2010 ore 18.21)


In nove anni non solo non c'è uno straccio di sentenza ma si discute ancora sulla possibile sede.
A dire il vero sono stati intentati dei processi militari.

Apro una parentesi a tal proposito.
I processi militari (quanti?) sono stati celebrati a Guatanamo ma quarda caso sono stati annullati.
Testimonianze, guarda il caso, su metodi chiamiamoli poco ordodossi avrebbero comunque inficiato le possibili sentenze, ma per sicurezza, garda il caso, all'annucio di Obama di chiudere il carcere tutti i processi sono stati annullati, guarda il caso.

Se Norimberga avesse avuto questo iter sarebbe scopiata la terza guerra mondiale.

I complottisti subito commenterebbere questa situazioni come un modo per affossare i fatti, più tempo passa più la gente muore (particolarmente i testimoni), gli indizzi si deteriorano, i documenti spariscono le verità si allontanano.

Troppo facile.

In nove anni l'accusa alla VU (Verita ufficiale, l'accusa sono i critici, il movimento per la verità su 9/11) ha sviscerato, analizzato fin nei minimi dettagli i suddetti fatti, in gergo giudiziario l'accusa ha giocato tutte le sue carte.
La difesa (alla VU) che fà? si gioca mezza carta: il rapporto della commissione sull'11 settembre.
Un rapporto che non ha nessun valore, domani il governo Usa dichiara l'effettivo valore di sto rapporto e lo butta nel cessso.
9 anni di discussioni sul niente, come se fosse il 12 settembre 2001.
Si va al processo la difesa(sempre della VU) conosce tutte le carte della accusa. La difesa ha ancora tutte le sue carte da giocare, un bel vantaggio.

Peccato, niente verità per questi fatti.

Teniamolo a mente per la prossima volta.

Kobayashi
Inviato: 14/9/2010 13:36  Aggiornato: 14/9/2010 13:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2009
Da:
Inviati: 42
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
@Sertes : conosco bene le diatribe di luogocomune sul argomento no plane, cercadi non sviare il punto focale del discorso come da prassi qua dentro, che è : in questi articoli si cerca di mettere in evidenza il potere della macchina mediatica in possesso ai governi e agenzie varie ma poi la gente, secondo voi deve credere ai video trasmessi da questi , ora ti chiedo se tu non avessi visto in diretta tv degli aeroplani schiantarsi sulle torri e di dicessero che lo hanno fatto entrandoci ambedue completamente ci crederesti allo stesso modo in cui ci credi avendoli visti in tv? no perchè, mi sembra che su inganno globale quando si parla di pentagono si parla anche di missile, e in questo caso sappiamo che di video sullo schianto non ne esistono.bye

Sertes
Inviato: 14/9/2010 13:51  Aggiornato: 14/9/2010 13:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Citazione:
@Sertes : conosco bene le diatribe di luogocomune sul argomento no plane, cercadi non sviare il punto focale del discorso come da prassi qua dentro, che è : in questi articoli si cerca di mettere in evidenza il potere della macchina mediatica in possesso ai governi e agenzie varie ma poi la gente, secondo voi deve credere ai video trasmessi da questi , ora ti chiedo se tu non avessi visto in diretta tv degli aeroplani schiantarsi sulle torri e di dicessero che lo hanno fatto entrandoci ambedue completamente ci crederesti allo stesso modo in cui ci credi avendoli visti in tv?


Veramente io non ci credo per via dei video che ho visto. Ci credo perchè non esistono testimonianze a visuale sgombra (a sud della torre sud) che abbiano visto l'esplosione senza l'aereo.

Qui non stiamo discutendo se la propaganda funzioni oppure no. Funziona eccome, tanto che ti hanno fatto credere, con trucchi video (September Clues) che gli aerei non ci fossero.

Te lo ripeto: tu credi ad un video di internet.

Io credo che se l'aereo non ci fosse stato avremmo 10.000 testimonianze differenti

Hai capito dove stanno i fatti e dove stanno i "video" ?

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
Kobayashi
Inviato: 14/9/2010 14:18  Aggiornato: 14/9/2010 14:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2009
Da:
Inviati: 42
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
OK sertes continua cosi ottimo lavoro, ancora con la visuale sgombra (a sud della torre sud) che abbiano visto l'esplosione senza l'aereo ? questo è un vecchio Cavallo di battaglia di Massimo e del sito , ti potrei semplicemente rispondere che, come giustamente dici avremmo migliaia di persone testimoni di aver visto l'aereo , è un peccato che specie durante il 2 impatto con tutte quelle persone in strada esistano solo 40 video in cui si vede l'aereo e questi video siano stati fatti da personaggi legati ad ambienti tv, che strano eh.
riguardo september clues se hanno falsificato i video non so ma di sicuro sonno identici a quelli mandati in diretta , basta controllare , ma anche di questo abbiamo gia parlato , giriamo a vuoto che è divertente .

Silver
Inviato: 14/9/2010 15:23  Aggiornato: 14/9/2010 15:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/9/2005
Da: Torino
Inviati: 615
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Ottimo articolo.
Complimenti Federico.

giovanni-
Inviato: 14/9/2010 15:33  Aggiornato: 14/9/2010 15:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/6/2009
Da: il vero problema siamo noi esseri umani.
Inviati: 64
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Dall'articolo:
L'operazione Desert Storm fornì l'opportunità di attuare una delle più imponenti operazioni di trasformazione della realtà, allo scopo di controllare e manipolare le opinioni della gente e la stessa formazione culturale di massa che si siano viste di recente.

Dove non arrivano con la manipolazione dei Media c'è sempre l'MK-Ultra.


Complimenti.

Freeanimal
Inviato: 14/9/2010 15:57  Aggiornato: 14/9/2010 15:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/5/2009
Da: Codroipo (UD)
Inviati: 705
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Complimenti, Federico, bell’articolo!
Da qualche anno si sa che le immagini degli uccelli marini invischiati di petrolio, che avrebbero dovuto essere il risultato dell’incendio dei pozzi petroliferi compiuto dalle truppe di Saddam, non c’entravano niente e riguardavano un versamento di greggio verificatosi in un’altra parte del mondo. E così è stato anche ammesso di recente che le immagini dei palestinesi che esultano alla notizia dell’abbattimento delle torri gemelle non era collegato agli eventi dell’undici settembre, ma si riferivano a un’altra situazione.
E chissà quante scene di questo genere ci vengono spacciate per autentiche, mentre sono solo dei falsi propagandistici!



Citazione:
“i film d'azione e di guerra che trattavano la tematica terroristica addossata sempre e soltanto al fanatismo islamico”


Solo ieri sera, su RAI 3, è stato mandato in onda un vecchio film con Harrison Ford, “Frantic”, ambientato a Parigi, dove lui, medico e americano (e quindi doppiamente “buono”), è alle prese con terroristi arabi che gli rapiscono la moglie e che avevano contrabbandato un aggeggio necessario a far esplodere bombe atomiche. Due volte cattivi: contro il singolo e contro l’umanità. Il film è del 1988.

http://it.movies.yahoo.com/f/frantic/index-127401.html




Citazione:
“strappavano i neonati prematuri dalle incubatrici per lasciarli morire sul pavimento”


Da bambino rimasi impressionato quando mio padre mi raccontò che i tedeschi si divertivano a lanciare in aria i neonati strappati dalle braccia delle madri e a infilzarli, quando ricadevano, sulle baionette innestate ai fucili.
Ci sono sessanta anni di differenza tra i “cattivi” tedeschi e i “cattivi” iracheni, ma la tecnica della diffamazione può essere sempre la stessa. In comune, infatti, sia i tedeschi che gli iracheni, hanno il fatto di essere dalla parte dei perdenti.
Nel film “Apocalipse now”, con Marlon Brando, c’è una scena in cui il protagonista descrive l’Orrore e spiega che, dopo l’intervento dei “buoni” dottori americani, che avevano vaccinato i bambini vietnamiti, intervengono i “cattivi” vietcong che tagliano le braccia dei bambini vaccinati. Due piccioni con una fava. Messaggio: le vaccinazioni sono buone e gli americani anche, mentre i non americani, in quel caso vietnamiti, sono malvagi.


Edo (citazione):
“le edicole appaiono sempre più come dei depositi di spazzatura”


Geniale!

cgueye
Inviato: 14/9/2010 17:58  Aggiornato: 14/9/2010 17:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2010
Da:
Inviati: 306
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
In realtà in Frantic il boss dei teroristi si rivela essere di Cipro (ma tanto per molti americani spesso non si distinguono ciprioti da arabi).
La macchina propagandistica si avvale anche di film apparentemente innocui come "Ritorno al futuro",in cui i terroristi dell'incubo di Michael J.Fox sono evidentemente arabi e viaggiano su un furgone Wolkswagen, mica su un mezzo americano, giammai!).
Da qui una delle mie vecchie domande: quelle facce da arabi che di più non si può sarebbero passate quasi saltellando dai controlli, mentre io sono stata fermata regolarmente? certo, Italia=mafia per loro, ma mi pare che la mafia poi sia passata di moda...

Pispax
Inviato: 14/9/2010 17:58  Aggiornato: 14/9/2010 17:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/3/2009
Da:
Inviati: 4685
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Complimenti Federico.

Un altro ottimo articolo.

Spero che faccia riflettere un po' tutti quelli de "Io So Che La Propaganda Esiste Ma Personalmente Ne Sono Immune".


Male non gli fa certo.

Pispax
Inviato: 14/9/2010 18:06  Aggiornato: 14/9/2010 18:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/3/2009
Da:
Inviati: 4685
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Kobayashi


Citazione:
Non capisco, questi articoli parlano della propaganda mediatica , delle tecniche di occultamento , che la versione ufficiale non sta in piedi e poi invece credete che due aerei siano entrati dentro a due edifici come le torri gemelle? perchè è inutile insistere sulle demolizioni controllate se prima non si sbroglia la matassa dei video di Hollywood dell'9/11, questa è una tecnica ben affinata per far girare i cervelli a vuoto , disinformazione per cervelli che si avviano nella direzione giusta ma che invece con queste tecniche rimangono impantanati e contenti e soprattutto credendo di essere nel giusto.



Ecchellà.
Peggio della gramigna, rispunta la teoria no-planes in tutto il suo splendore. Se anche ci fosse un articolo che parla della miglior ricetta per le melanzane alla parmigiana, probabilmente Kobayashi interverrebbe per dire che il basilico è solo un'ologramma.


Evidentemente c'è gente che si affeziona TROPPO di più alle sue risposte che alle domande.
E così facendo distrae l'attenzione dalle domande e la focalizza sulle risposte, meglio che mai se cretine.
Poi la gente dice "ma che discorsi cretini sta facendo questo qua", e dice OWNED, o EPIC FAIL (commento n.133), e si dimentica che le domande sono ancora prive di risposta.



Edo, per cortesia, visto che stiamo parlando di propaganda non è che potresti ripubblicare il link a quell'articolo che parla delle tecniche d'infiltrazione dei siti "complottisti"?

Che Kobayashi ne sia consapevole o meno, costituisce lo stesso un ottimo esempio.

Decalagon
Inviato: 14/9/2010 18:29  Aggiornato: 14/9/2010 18:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Per favore, teniamo la teoria no-planes lontana dalla home page. Esiste un thread sul forum che ne parla, andiamo lì a discuterne:

http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=5592&forum=4

Ovviamente invito Kobayashi a leggerselo tutto, visto che sono state dette e dimostrate parecchie cose.
Grazie.

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»
Kobayashi
Inviato: 14/9/2010 20:30  Aggiornato: 14/9/2010 20:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2009
Da:
Inviati: 42
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Citazione :

Ecchellà.
Peggio della gramigna, rispunta la teoria no-planes in tutto il suo splendore. Se anche ci fosse un articolo che parla della miglior ricetta per le melanzane alla parmigiana, probabilmente Kobayashi interverrebbe per dire che il basilico è solo un'ologramma.


Evidentemente c'è gente che si affeziona TROPPO di più alle sue risposte che alle domande.
E così facendo distrae l'attenzione dalle domande e la focalizza sulle risposte, meglio che mai se cretine.
Poi la gente dice "ma che discorsi cretini sta facendo questo qua", e dice OWNED, o EPIC FAIL (commento n.133), e si dimentica che le domande sono ancora prive di risposta.



Dopo risposte simili , mi chiedo cosa andiamo cercando, io mi interesso ad un argomento per passatempo , qua invece gente come te pispax probabilmente ha un tornaconto , il fatto non è plane o no plane, il fatto è perche luogocomune ha messo le barricate e mosso artiglieria pesante contro questa teoria?perche? troppo stupida? non credo , ovviamente sotto cè del altro altrimenti non si spiega tanto astio , addirittura accusate quelli che dimostrano leggi della fiisica alla mano che un aereo di alluminio non puo entrare come il burro nell cemento e acciaio ,di essere infiltrati nei blog per disinformare, e voi quelli che si credono gli apostoli della verità accusate l'apparato mediatico di distorcere la realtà , ma poi credete a quello che è andato in onda su scala mondiale il 9/11 ? davvero voglio credere che almeno avete un tornaconto , altrimenti fate ridere anche i polli. ciao.

edo
Inviato: 14/9/2010 20:38  Aggiornato: 14/9/2010 20:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Citazione:
Edo, per cortesia, visto che stiamo parlando di propaganda non è che potresti ripubblicare il link a quell'articolo che parla delle tecniche d'infiltrazione dei siti "complottisti"?


QUI

Decalagon
Inviato: 14/9/2010 20:52  Aggiornato: 14/9/2010 20:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Citazione:
luogocomune ha messo le barricate e mosso artiglieria pesante contro questa teoria?perche? troppo stupida?


Luogocomune non lo so (ti risponderà Massimo), ma per quel che mi riguarda si, è troppo stupida ed è stato spiegato almeno un miliardo di volte il perché.

Citazione:
addirittura accusate quelli che dimostrano leggi della fiisica alla mano che un aereo di alluminio non puo entrare come il burro nell cemento e acciaio


Argomento già spiegato nel thread che ti ho segnalato (poi mi piacerebbe leggere questa "dimostrazione" fisica e sapere da chi è firmata).

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»
_gaia_
Inviato: 14/9/2010 21:04  Aggiornato: 14/9/2010 21:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/2/2006
Da:
Inviati: 1460
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Grande articolo, Federico, davvero.
Grazie.

Siamo totalmente immersi nella propaganda, fin dalla nascita.
Penso che il succo del discorso sia concentrato in questa frase magistrale:

la creazione delle menti, delle idee e delle opinioni è davvero efficace nel tempo e nel costruire gli individui di domani, che saranno convinti del proprio bagaglio umano e culturale e totalmente inconsapevoli della manipolazione operata alle loro spalle in ogni aspetto della loro vita.

Kobayashi
Inviato: 14/9/2010 21:17  Aggiornato: 14/9/2010 21:17
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2009
Da:
Inviati: 42
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Citazione:

addirittura accusate quelli che dimostrano leggi della fiisica alla mano che un aereo di alluminio non puo entrare come il burro nell cemento e acciaio



Argomento già spiegato nel thread che ti ho segnalato (poi mi piacerebbe leggere questa "dimostrazione" fisica e sapere da chi è firmata).


Decalagon mi piace spiegartela cosi , non te lo auguro di certo ma se un giorno dovessi andare fuori strada con la tua macchina e davanti dovessi trovarti non del cemento e acciaio ma un bel platano , non chiudere nemmeno gli occhi stai tranquillo che lo trapassi cosi come il muso di un aereo che è praticamente un tubo di alluminio vuoto ha trapassato blocchi di cemento e acciaio, vuoi che un blocco motore di acciaio non trapassi senza problemo del misero legno? vai tranquillo non chiudere gli occhi. ciao.
i thread non ho bisogno di vederli , di cazzate ne ho lette abbastanza.

Decalagon
Inviato: 14/9/2010 21:24  Aggiornato: 14/9/2010 21:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Citazione:
il muso di un aereo che è praticamente un tubo di alluminio vuoto ha trapassato blocchi di cemento e acciaio,


Il "tubo di alluminio" pesava oltre 120 tonnellate e viaggiava a 800 km/h circa. Si presume (anzi, io presumo) sia stato un boeing 767 con fusoliera rinforzata appositamente per poter compiere le manovre di avvicinamento alle torri a quella altitudine e a quelle velocità.

Se invece si vuole affermare sia stato un ologramma o un effetto digitale riprodotto nella diretta in mondovisione si è gentilmente pregati di dimostrarlo, altrimenti è solo aria fritta.

Citazione:
i thread non ho bisogno di vederli , di cazzate ne ho lette abbastanza.


Se non hai bisogno di leggere niente, non chiedere niente. O no? Se invece vuoi proseguire a dibattere su questa teoria fallo nel thread che ti ho indicato, qui non ti risponderò più perché siamo OT.
Ciao.

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»
Paulo
Inviato: 14/9/2010 21:39  Aggiornato: 14/9/2010 21:39
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
E quella storia di 6.000.000 di ebrei passati per i camini dei forni crematori, come mai non viene citata ad esempio?

Dr-Jackal
Inviato: 14/9/2010 21:58  Aggiornato: 14/9/2010 22:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/3/2006
Da:
Inviati: 1028
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Citazione:
Si presume (anzi, io presumo) sia stato un boeing 767 con fusoliera rinforzata appositamente per poter compiere le manovre di avvicinamento alle torri a quella altitudine e a quelle velocità.

Ecco, se davvero c'è qualcosa di strano nel modo in cui gli aerei hanno trapassato le Torri, questa mi sembra una spiegazione molto più sensata e verosimile della teoria secondo cui erano tutti ologrammi. Occam.


Citazione:
quelli che dimostrano leggi della fiisica alla mano che un aereo di alluminio non puo entrare come il burro nell cemento e acciaio

Non basta dire che qualcosa è stata dimostrata, per dimostrarla. Linkami la dimostrazione, o copia/incollala tu, ma non puoi pretendere che ti si creda sulla parola.

Decalagon
Inviato: 14/9/2010 22:03  Aggiornato: 14/9/2010 22:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Oltre alla penetrazione nelle torri bisogna poi considerare la velocità a cui viaggiavano gli aerei e le manovre che hanno compiuto per colpirle (per non parlare del fatto che i dirottatori avrebbero dovuto trovare l'obiettivo a chilometri di distanza e a migliaia di metri da terra, senza alcun tipo di aiuto da parte dei controllori di volo o da altri, ed è una cosa impossibile se si pensa che dalla cabina di pilotaggio non si vede quasi un cazzo e che l'aereo viaggia a centinaia di chilometri orari). Sono parecchi i piloti che hanno definito quelle manovre impossibili, soprattutto per via del fatto che gli stessi aereomobili hanno superato di gran lunga i loro limiti di guida e di sopportazione aereodinamica.

Ce ne sarebbe da dire...

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»
Jurij
Inviato: 14/9/2010 22:14  Aggiornato: 14/9/2010 22:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
MAFIA = CIA ?

Ambedue:

sono associazioni a delinquere,
hanno personale insospettabile,
succhiano soldi allo stato,
assassinano, rapiscono e spacciano droga,
non sono sotto il controllo dello stato,
hanno un boss che comanda,
dicono ai loro appartenenti “ una volta con noi, per sempre con noi”,
hanno partecipato all’omicidio Kennedy,
hanno infiltrati in ogni stato,
hanno infiltrati in ogni holding,

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
LoneWolf58
Inviato: 14/9/2010 22:17  Aggiornato: 14/9/2010 22:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
La propaganda si basa molto sulla reazione "controllata" della massa (almeno di una percentuale elevata della stessa)...

Ne abbiamo fior di esempi anche qui... basta che uno rispolveri la teoria noplanes e invece di ignorarlo (dopo averlo correttamente indirizzato nel thread giusto), si continua a fare il suo gioco.

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Lezik85
Inviato: 14/9/2010 22:18  Aggiornato: 14/9/2010 22:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/4/2009
Da: Freedonia
Inviati: 1463
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Articolo senza dubbio interessante.
Poichè ripropone la massima (altamente contagiosa) secondo cui è importante che le persone abbiano fede, fondamentalmente, a ciò che credono sia vero, non alla verità stessa.

poveraccio
Inviato: 14/9/2010 23:41  Aggiornato: 14/9/2010 23:41
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/3/2010
Da: Terra
Inviati: 82
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Secondo me la propaganda inizia molto prima di quanto si dica in questo articolo. Il fatto stesso di credere che un governo ci possa rappresentare è determinato dalla propaganda. Che le opinioni di alcune persone (alias LEGGI) debbano essere accettate da tutti per il bene del popolo è propaganda, credere che esista la democrazia è propaganda. Credere che l'informazione possa cambiare qualcosa è propaganda. Non abbiamo veramente bisogno di sapere se le torri gemelle siano state abbattute dagli arabi o dagli ebrei o chiunque altro per sapere che la guerra in Iraq, in Afghanistan e QUALUNQUE altra guerra sia sbagliata. Tutto quello che dobbiamo sapere ce l'abbiamo dentro di noi. La parola chiave è AMORE. Sembra patetico? A me no. Credo che per capire non ci voglia informazione ma CORAGGIO per ammettere le cose che ci fanno paura. Che cosa ci fa paura? Pensare di vivere senza TV, senza macchine, vacanze, viaggi, cinema, pizzerie, calcio, scienza, polizia ecc ecc. Ci fa paura la nostra debolezza, così tanto che spesso è impossibile guardarla e perciò accusiamo gli altri di essere cattivi. Ci fa paura vedere come agire da persone libere venga punito immediatamente con la violenza dal "sistema" e perciò ci convenga ubbidire.

Manfred
Inviato: 15/9/2010 0:06  Aggiornato: 15/9/2010 0:12
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/11/2009
Da: Osnabrück
Inviati: 2094
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
impossibile” (Gabriele Beccaria, La playstation letale di Saddam – La Stampa, 23/12/2000)State ridendo tutti, lo so; sarebbe però un errore e una grave sottovalutazione considerare informazioni come questa alla stregua di tante sciocchezze smerciate dai mass media in clima natalizio.


ridere di cosa non esisteva ancora nemmeno Win 3.1
e il 3.0 doveva essere appena uscito.
I giochi erano all'avanguardia e a ragione, ora si vedono i risultati, basta girare per le strade e la rete.

temponauta
Inviato: 15/9/2010 0:14  Aggiornato: 15/9/2010 0:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Citazione:

ridere di cosa non esisteva ancora nemmeno Win 3.1
e il 3.0 doveva essere appena uscito.
I giochi erano all'avanguardia e a ragione, ora si vedono i risultati, basta girare per la rete.



Concordo con manfred.
Se poi si pensa che la consolle ha una capacità di calcolo ben superiore all' "elaboratore" di bordo che ha portato le missioni Apollo sulla Luna, ci sarebbe davvero da ridere.

benitoche
Inviato: 15/9/2010 5:46  Aggiornato: 15/9/2010 5:49
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/9/2006
Da:
Inviati: 1941
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Secondo me la propaganda inizia molto prima di quanto si dica in questo articolo.

Il fatto stesso di credere che un governo ci possa rappresentare è determinato dalla propaganda.

Che le opinioni di alcune persone (alias LEGGI) debbano essere accettate da tutti per il bene del popolo è propaganda,

credere che esista la democrazia è propaganda.

Credere che l'informazione possa cambiare qualcosa è propaganda.

Che cosa ci fa paura?

Ci fa paura vedere come agire da persone libere venga punito immediatamente con la violenza dal "sistema" e perciò ci convenga ubbidire.


PS
. La parola chiave è AMORE. Sembra patetico? A me no.
PPS
Lode e lode e lode a poveraccio

la religione è indispensabile
soltanto a un’umanità rescissa dal mondo divino-spirituale.
Fabrizio70
Inviato: 15/9/2010 9:10  Aggiornato: 15/9/2010 9:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/5/2006
Da: Roma
Inviati: 3721
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Citazione:
Si presume (anzi, io presumo) sia stato un boeing 767 con fusoliera rinforzata appositamente per poter compiere le manovre di avvicinamento alle torri a quella altitudine e a quelle velocità.

Se invece si vuole affermare sia stato un ologramma o un effetto digitale riprodotto nella diretta in mondovisione si è gentilmente pregati di dimostrarlo, altrimenti è solo aria fritta.


Ecco gli effetti della propaganda , dato che i mainstream dicono che sono stati degli aerei non c'è bisogno di dimostrarlo (a parte il fatto che rinforzare integralmente un aereo non è dimostrato ci si dimentica la resistenza che devono affrontare i motori , un'altra bazzeccola modificarli), qualsiasi altra voce DEVE dimostrarlo...

Il lusso non può mai essere soddisfatto perché, essendo qualcosa di falso, non esiste per esso un contrario vero e reale in grado di soddisfarlo e assorbirlo.
Wilhelm Richard Wagner-1849
_gaia_
Inviato: 15/9/2010 9:21  Aggiornato: 15/9/2010 9:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/2/2006
Da:
Inviati: 1460
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Bellissimo intervento, Poveraccio. Grazie.
La propaganda fa in modo che noi scambiamo la percezione della realtà per la realtà stessa, e la percezione della realtà ci viene inculcata fin dalla nascita sotto mille forme nei modi più subdoli. Ecco perché ho quotato quella frase di Federico. It' all about perception!

PS:
Benitoche, scrivi subito un altro commento!!

franat
Inviato: 15/9/2010 10:10  Aggiornato: 15/9/2010 10:10
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/3/2009
Da: roma
Inviati: 93
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
complimenti.
ottima sintesi.
condivido in pieno questa tua visione delle cose.
userò alcune tue frasi per provare a "svegliare" qualche amico.

franat
Inviato: 15/9/2010 10:11  Aggiornato: 15/9/2010 10:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/3/2009
Da: roma
Inviati: 93
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
mi riferivo all'intervento di POVERACCIO.

Kobayashi
Inviato: 15/9/2010 10:51  Aggiornato: 15/9/2010 10:51
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2009
Da:
Inviati: 42
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
@Decalagon : Hai ragione siamo leggermente ot ma mica tanto sai.

Citazione :


Il "tubo di alluminio" pesava oltre 120 tonnellate e viaggiava a 800 km/h circa. Si presume (anzi, io presumo) sia stato un boeing 767 con fusoliera rinforzata appositamente per poter compiere le manovre di avvicinamento alle torri a quella altitudine e a quelle velocità.

Se invece si vuole affermare sia stato un ologramma o un effetto digitale riprodotto nella diretta in mondovisione si è gentilmente pregati di dimostrarlo, altrimenti è solo aria fritta.


Allora da questa risposta si riscontrano due cose , una è che ti piace credere alle favole in quanto se ti vai a informare vedrai che a quota 200 mt un Boeing non puo raggiungere 800 km/h ma non per via della fusoliera debole o altro ma semplicemente perche i motori sono concepiti per volare sopra 8000 mt e li raggiungono quelle velocità , quindi cosa vuoi rinforzare? facevi prima a dire che era un missile. seconda cosa sempre lo stesso giochino ,quando non si hanno piu argomenti esce sempre qualcuno con gli ologrammi , casi tanto per intorpidire le acque.Ciao

Decalagon
Inviato: 15/9/2010 13:01  Aggiornato: 15/9/2010 13:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»
wireless
Inviato: 15/9/2010 13:02  Aggiornato: 15/9/2010 13:02
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/8/2007
Da:
Inviati: 228
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Per l'ennesima volta si menziona un fantomatico video di autocelebrazione;in questo caso la fonte "Studio Aperto" afferma che Al Zawahiri avrebbe celebrato l'11 settembre;nel servizio fa notare che il video sia stato rintracciato dall'antiterrorismo,durante la solita sorveglianza di siti arabi.
Ovviamente non c'è nessun video ne durante il servizio ne in rete...nel caso in cui qualcuno rintacciasse tale video si potrebbe almeno verificarne la veridicità.

music-band
Inviato: 15/9/2010 13:41  Aggiornato: 15/9/2010 13:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1680
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Salve a tutti,

desidero ringraziare tutti quelli che hanno ringraziato me. Può suonare un pò ridicolo detto così, ma provo una sincera gratitudine verso chi riesce a seguire questi articoli, perchè mi rendo conto, anche dalla lettura di alcuni commenti, che questo argomento non è solo complesso; ma anche difficilmente comprensibile (nonostante l'apparente semplicità dei meccanismi di base), tanto da portare fuori strada molte persone che mescolano la propaganda con la menzogna, o che per assurdo la reputano nulla più di un optional da ridurre a un aneddoto.

E' difficile spiegare la propaganda, se non con degli esempi o raccontando la storia dei suoi personaggi più illustri e mi rendo conto che a volte questo è riduttivo e forse non trasmette pienamente il ruolo di primo piano che questa attività ha assunto entrando prepotentemente nelle nostre vite.

Qui infatti non si tratta soltanto di scoprire che il governo mente, che i giornalisti mettono in piedi delle bufale e cose di questo genere; si tratta di comprendere che noi come esseri umani cresciuti in questo paese ad esempio, abbiamo sviluppato un modo di pensare, idee e opinioni, credenze, che sentiamo proprie, nate cioè dal nostro personalissimo bagaglio di esperienze e di vita vissuta, che in realtà appartengono a qualcun'altro che ha lavorato dietro le quinte perchè noi si arrivasse a questo.

Non si tratta di paranoia, non sto parlando di un megacomplotto; ma è indubbio che da quando sono nate le agenzie di PR che hanno via via sostituito molti mestieri, non ultimi i pubblicitari che praticamente non esistono più, hanno preso sempre più potere e importanza venendo interpellate e assumendo incarichi a tutti i livelli, pubblicitario, governativo, mediatico.

A livello pubblicitario ad esempio, quando si è capito che non era più sufficente creare dei bisogni per vendere la merce (bisogni che si sarebbero prima o poi esauriti) ma era necessario, prima della creazione del bisogno, la manipolazione delle opinioni.

O l'illuminazione che ebbe Bernays quando intuì che per avere un consumatore che avesse sempre bisogno di qualcosa senza stancarsi mai, era necessario prima di tutti creare degli individui soli, che avrebbero riversato ogni loro bisogno in quelli creati dagli esperti per loro... Ma prima di questo passo, bisognava appunto avere individui soli, incapaci di stare con gli altri.

Quindi se pensiamo che da almeno 80 anni la moderna propaganda è stata via via interpellata per gli incarichi più diversi allo scopo di manipolare l'opinione pubblica, possiamo forse intuire a quale livello ci troviamo tutti noi anche nel solo esprimere quella che consideriamo una nostra opinione.

Grazie a voi dunque, questo è un modo per condividere un argomento così importante e inquietante di cui si parla poco.

Kobayashi
Inviato: 15/9/2010 13:52  Aggiornato: 15/9/2010 13:52
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2009
Da:
Inviati: 42
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
credp sia bene riportare qua, ovviamente rimanendo nel tema del articolo il ragionamento di Fabrizio70 e cioè che dato che i mainstream dicono che sono stati 2 aerei non c'è bisogno di dimostrarlo mentre qualsiasi altra voce deve dimostrarlo , tutto questo nonostante ci siano articoli come questo dove si mettono alla luce gli effetti della propaganda mediatica, tutto questo in base a dei video visti in diretta, gli stessi video che quelli come te decalogon asseriscono essere falsi quando portati come prova da quelli che la pensano diversamente da te, scusa ma cè qualcosa che non quadra.

audisio
Inviato: 15/9/2010 14:08  Aggiornato: 15/9/2010 14:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Per avvalorare lo splendido argomento introdotto da music-band, ossia
non la cappa cospirativa classica che avvolge tutti noi, la patina esterna
del NWO, quella più facilmente percepibile, bensì la subdola, pervasiva,
inavvertibile penetrazione nelle nostre menti dei "messaggi", vorrei fare
l'esempio di come si è trasformato, in un lasso di tempo relativamente
breve, il nostro modo di consumare e di percepire il nostro consumo.
Entrando in un qualsiasi supermercato, si ha l'impressione (guardando la
gran quantità di prodotti e marchi esposti) di vivere nell'impero della
concorrenza e di avere un'infinita possibilità di scelta che a volte sembra
anche eccessiva.
La realtà, ovviamente, consiste esattamente nel contrario.
La stragrande maggioranza dei marchi appartiene a 5-6 grandi
multinazionali che controllano totalmente il relativo settore merceologico
e che fanno trust, imponendo non solo i prezzi ma le modalità di
produzione, il contenuto dei prodotti, anche le reti di distribuzione.
Non solo, quei prodotti che sembrano farsi la concorrenza sono fatti
nello stesso modo, gli ingredienti sono sempre gli stessi.
In realtà, noi compriamo sempre e comunque, per ogni settore
merceologico, uno e un solo prodotto.
E' solo il nome che cambia...
Illusione pura, Matrix...

Spiderman
Inviato: 15/9/2010 14:36  Aggiornato: 15/9/2010 14:36
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2722
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Citazione:
Si presume (anzi, io presumo) sia stato un boeing 767 con fusoliera rinforzata appositamente per poter compiere le manovre di avvicinamento alle torri a quella altitudine e a quelle velocità.


E' una teoria che spesso mi è rigirata nella testa. L'unica cosa che non mi convince è che non è stato ritrovato nulla di simile a questi rinforzi (tipo un roll-bar come quello delle auto da rally). Per quanto riguarda il potenziamento dei motori, questo non si rende necessario, basti pensare ad aerei vuoti, senza passeggeri, senza bagagli, senza sedili e tutto il resto. Per costruire i rinforzi poi, ci sono materiali molto resistenti e leggeri, ergal e titanio ad esempio.

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
edo
Inviato: 15/9/2010 16:53  Aggiornato: 15/9/2010 16:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Citazione:
Per l'ennesima volta si menziona un fantomatico video di autocelebrazione;in questo caso la fonte "Studio Aperto" afferma che Al Zawahiri avrebbe celebrato l'11 settembre;nel servizio fa notare che il video sia stato rintracciato dall'antiterrorismo,durante la solita sorveglianza di siti arabi. Ovviamente non c'è nessun video ne durante il servizio ne in rete...


Sarà il solito video fabbric... ehm SCOVATO da INTEL CENTRE, ci scommetto le palle, li "trovano" tutti loro ma non riescono mai a risalire a chi li ha messi in rete.
Sono poco ferrato in materia computer-internet ma suppongo che sia un sistema piuttosto rin-tracciabile, o no?

VEDI QUI

Ottimo vecchio articolo di Ashoka

a_mensa
Inviato: 15/9/2010 18:51  Aggiornato: 15/9/2010 18:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Grazie , Music Band per il bellissimo articolo, totalmente condivisibile.
Da esso scaturisce, in me almeno, una domanda :”esiste una via d’uscita ?”.
Lo chiedo con umiltà , anche se una volta, su un 3d analogo, o almeno che trattava un argomento analogo, dissi e sostenni che noi, “bastian contrari naturali” siamo avvantaggiati non poco, in quanto ogni sforzo che venga fatto per incanalare la mente ed abbia successo, troverà la maggior parte delle persone che si muovono in quella direzione.
La sindrome del gregge fa scattare subito il rifiuto, il desiderio di dirigersi nella direzione opposta a prescindere. Quindi non un ragionamento, non una posizione volontaria, ma un istinto di opposizione all’omologazione.
La televisione l’ho rifiutata ormai da tanti anni che non ricordo nemmeno più quanti, ma alcune credenze sono penetrate anche nella mia mente, ed è grazie a persone come te e Mazzucco, che dei campanelli d’allarme sono scattati anche nella mia mente.
Si quindi, sono stato colpito anch’io dalla propaganda, dalle notizie sparate in prima pagina, dalle affermazioni di uomini di governo, esperti, persone che dovrebbero essere responsabili.
E dove mi sono rifugiato allora ? nella natura ! nell’osservazione di quanto la natura riesce a fare, nell’agire di un gatto, nello “sciogliere” le nuvole con lo sguardo e lasciare la mente libera di vagare tra i suoi tanti stimoli e ricordi.
Le immagini mentali possono essere dei falsi, rispetto alla realtà, ma sono dei “veri” se considerati solo per se stessi. Leggere i propri stimoli, il proprio corpo, interrogare ogni organo, ogni cellula …… lì la propaganda non è ancora arrivata, e quando ci si immerge nuovamente nella realtà quotidiana, la mente è libera, i problemi, le ansie sono alle spalle e quello che appare è un mondo più innocente, più vero, ma solo perché si guarda solo più l’essenziale, la sostanza intima delle cose, e quello che gli occhi riportano è solo un involucro, il “pacco dono” con fiocco e bigliettino.
Non so se questo è praticabile da chiunque, con me funziona, e riesce a farmi perdere il bisogno di credere a quanto leggo, ascolto, vedo, nella continua convinzione che solo l’istinto potrà dirmi quanta parte di esso è vero, e quanto fa parte della grande menzogna.
Sarà forse un’illusione, ma quando si perde il bisogno di partecipare alle cose di questo mondo, ci si può rivolgere alla scoperta della parte intima di quanto ci circonda.
Boh ….. chissà se sono riuscito a rendere l’idea di cosa provo ?

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
Decalagon
Inviato: 15/9/2010 18:53  Aggiornato: 15/9/2010 18:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
@Spiderman:

È l'unica soluzione possibile per permettere ad un boeing 767 di compiere manovre di avvicinamento ad alta velocità e a bassa quota e di penetrare totalmente all'interno di un edificio in acciaio. Magari sarebbe penetrato comunque anche con una fusoliera originale, ma rimane il problema della manovra e della velocità: l'aereomobile ha superato di gran lunga i suoi limiti di velocità e sopportazione aereodinamica. Le sollecitazioni lo avrebbero dovuto far cadere a pezzi.

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»
Freeanimal
Inviato: 15/9/2010 20:25  Aggiornato: 15/9/2010 20:25
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/5/2009
Da: Codroipo (UD)
Inviati: 705
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
A_mensa (citazione):
“E dove mi sono rifugiato allora ? nella natura !”



Niente di nuovo sotto il sole. Lo praticavano già gli antichi filosofi, e pure i condottieri romani: “otium et negotium”.
Anche molti eremiti cristiani, nel deserto della Tebaide.
Negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso: le comunità hippy.
Evidentemente funziona!



Citazione:
“nello “sciogliere” le nuvole con lo sguardo”



Mi hai strappato un sorriso, perché mi hai fatto venire in mente “L’uomo che fissa le capre”, con George Clooney. Un pizzico di magia non guasta!
Ma non solo, il tuo intervento mi è piaciuto (come quello precedente), perché vi è, in esso, una componente poetica (nonostante Tu sia un esperto di economia, materia per me ostica). E la poesia è forse lo strumento migliore per capire la realtà. Grazie.
Ciao

Spiderman
Inviato: 15/9/2010 20:35  Aggiornato: 15/9/2010 20:35
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2722
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Citazione:
@Spiderman:

È l'unica soluzione possibile per permettere ad un boeing 767 di compiere manovre di avvicinamento ad alta velocità e a bassa quota e di penetrare totalmente all'interno di un edificio in acciaio. Magari sarebbe penetrato comunque anche con una fusoliera originale, ma rimane il problema della manovra e della velocità: l'aereomobile ha superato di gran lunga i suoi limiti di velocità e sopportazione aereodinamica. Le sollecitazioni lo avrebbero dovuto far cadere a pezzi.



Probabilmente è bastato rinforzare "il muso" e le ali, il primo per aprire una breccia e permettere al resto di infilarsi dentro senza problemi.

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
music-band
Inviato: 15/9/2010 21:28  Aggiornato: 15/9/2010 21:28
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1680
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
a_mensa

per quanto il discorso che hai fatto sia condivisibile e, personalmente sono daccordo nel rivolgere l'attenzione in profondità, al cosìdetto "sentire", ciò è purtroppo slegato e ininfluente nel combattere una propaganda, che agisce proprio nella sfera delle emozioni e dell'irrazionale.

Il pericolo sta appunto nella nostra capacità riguardo al "sentire" perchè se ascoltiamo le nostre emozioni... Beh quelle sono appunto le prime ad essere manipolate dalla propaganda per fare in modo che poi ci creiamo delle idee o delle opinioni pilotate anche se non ne siamo consapevoli.

Quante volte si piange al cinema in modo irrazionale per un scena che se analizzata con calma si rivela oltre che inverosimile anche stupida, senza cioè un vero motivo di introspezione o riflessione, che non dice nulla ma....

questa è la magia del cinema no? Non stiamo li a pensarci, ci vengono semplicemente le lacrime; sarà la musica, sarà l'angolazione dell'inquadratura, sarà la bravura dell'attore... Proviamo emozioni in modo del tutto irrazionale e i motivi sono tanti, non ultimo l'identificazione in archetipi in cui ci riconosciamo tutti e che i registi sanno come sfruttare a loro benificio appunto per creare emozione.

Quindi come facciamo a sapere che stiamo guardando davvero in profondità? Che stiamo superando quell'emotività costruita in tanti anni con multistrati di esperienza ma che potrebbe essere fallace?

Probabilmente è per questo che la saggezza degli antichi ha inventato molteplici tecniche per aggirare gli inganni della nostra mente e della nostra emotività; non ultima la meditazione.

Ma stiamo andando fuori tema...

Citazione:
Da esso scaturisce, in me almeno, una domanda :”esiste una via d’uscita ?”


Ecco, quando ho partecipato a un paio di conferenze sulla propaganda, alla fine dell'esposizione di un paio di esperti davvero preparatissimi, il pubblico era completamente atterrito dalle dimostrazioni pratiche a cui avevano assistito e la domanda sulla bocca di tutti era esattamente identica alla tua: "Esiste una via d'uscita?"

In teoria sembrerebbe di no; in pratica, già il fatto di parlarne e di rivelarne i meccanismi è un ottimo modo per immunizzarsi.

Perchè?

L'illusionista è un esperto della manipolazione mentale; sa come distogliere l'attenzione e come pilotarla dove vuole lui in modo che il pubblico non scopra i suoi trucchi.

Qui è lo stesso, quando inizi a comprendere le tecniche che vengono utilizzate, quando sono all'opera cominci a riconoscerle; riconoscendole automaticamente le rendi inefficaci.

Quindi la conoscenza della materia è di per sè un buon rimedio.

Grazie per questa domanda, spero di aver risposto in modo esauriente.

Decalagon
Inviato: 15/9/2010 21:33  Aggiornato: 15/9/2010 21:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Citazione:
Probabilmente è bastato rinforzare "il muso" e le ali, il primo per aprire una breccia e permettere al resto di infilarsi dentro senza problemi.


Quasi sicuro. Comunque il problema principale era, a mio avviso, la densità dell'aria: a quella quota, infatti, è impossibile manovrare un 767 a 800 km/h senza che l'aereomobile si distrugga per aria a causa delle sollecitazioni. Secondo me sarebbe bastato modificare leggermente la resistenza aereodinamica e la manovrabilità.

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»
Kobayashi
Inviato: 15/9/2010 21:52  Aggiornato: 15/9/2010 21:52
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2009
Da:
Inviati: 42
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Citazioni :



Probabilmente è bastato rinforzare "il muso" e le ali, il primo per aprire una breccia e permettere al resto di infilarsi dentro senza problemi.


Decalagon:
Quasi sicuro. Comunque il problema principale era, a mio avviso, la densità dell'aria: a quella quota, infatti, è impossibile manovrare un 767 a 800 km/h senza che l'aereomobile si distrugga per aria a causa delle sollecitazioni. Secondo me sarebbe bastato modificare leggermente la resistenza aereodinamica e la manovrabilità.



ah era la velocità eh, hehehehe si le cose devono essere andate per forza cosi. anche secondo me una leggera modifica aereodinamica è stata la carta vincente di tutto il piano, ottima analisi Decalagon.

Cleaner
Inviato: 15/9/2010 21:55  Aggiornato: 15/9/2010 21:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/10/2006
Da:
Inviati: 402
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Per completare il quadro relativo all'effetto della propaganda,bisogna anche essere coscienti di come funziona il nostro sistema di "archiviazione dati"

Mappa della realtà e programmazione neurolinguistica.

Ogni volta che si tocca un argomento inerente a temi scottanti ,come l'11/9, si presentano sul sito vari elementi che contestano le metodologie delle ricerche i cui risultati in un modo o nell'altro esulano dal modo di pensare indotto.

Ognuno di noi nel nostro subconscio elabora una mappa della realtà in base alle nostre esperienze,leghiamo ogni avvenimento a delle sensazioni e dall'associazione di queste emozioni con la parte conscia,ne delineiamo l'importanza che avranno nella formazione del nostro pensiero.

La nostra metodologia d'analisi indotta dai sistemi informativi (e formativi) porta determinate informazioni in quella che viene definita zona di comfort,cioè quella zona in cui ,secondo la formazione ricevuta,posizioniamo quello che non necessita di "pensiero" per essere elaborato od eseguito (dal respirare all'andare in bicicletta).

Quindi avviene che determinate informazioni provenienti da fonti che riteniamo sicure (scuole,TV,giornali etc ..) vengano direttamente passate come veritiere senza dover essere processate attraverso le nostre precedenti esperienze.

Ne consegue che ognuno di noi ha una mappa della realtà diversa da ogni altro,che ogni mappa della realtà non è una proiezione della "vera" realtà,ma un adattamento in base a quello che la nostra formazione ci ha suggerito.

In pratica avviene che ,sempre prendendo ad esempio l'11/9 ,le fonti ufficialiste che godono dello stato di attendibilità in base alla formazione ricevuta,"piazzano" queste informazioni nella zona in cui non necessitano di approfondimenti da parte del nostro cervello che le recepisce come veritiere.
Qualunque riferimento ad incongruenze su tali informazioni,riporta il processo di analisi fuori dalla zona "sicura" ed ogni volta che succede il nostro subconscio "riassegna" una sensazione diversa al risultato dell'analisi.

Ma la nostra mente spesso rifiuta di estrapolare le emozioni dalla logica,perchè sono indissolubilmente legate alle informazioni "logiche" che abbiamo ricevuto in base al modo di funzionare della nostra mappa della realtà.

Per modificare radicalmente una informazione,più che il processo logico,è il processo emozionale che deve svolgere il lavoro più pesante.
Ma le dinamiche interne del processo emozionale rendono difficile queste modifiche in quanto creano un "disagio" mentale
(ci costringe a pensare).

Nel nostro cervello le informazioni negative prevalgono su quelle positive,l'istinto di sopravvivenza tende ad archiviare ciò che ci ha messo in difficoltà per riuscire ad affrontare l'ostacolo e superarlo con meno difficoltà dalla volta precedente,mentre le volte che lo passiamo con successo non lasciano praticamente traccia.

Quindi ogni volta che affrontiamo queste incongruenze,la "sensazione" di disagio cresce "ricordando" delle difficoltà precedenti nel processarle.
Al contrario,ogni volta che riceviamo un "input" di conferma che riconduce alla zona sicura,la sensazione di disagio diminuisce e l'informazione si ricodifica attraverso il metodo di pensiero indotto dal sistema ricollocandolo nella mappa della realtà in maniera distorta.

Quando ricevete più informazioni che mettono in crisi la zona sicura del vostro processo mentale,farete fatica ad estrapolarle dalle emozioni e riesaminarle solo attraverso la logica,mentre basta una sola informazione "sicura"per richiamare la sensazione di "certezza" e rispedire le precedenti informazioni nella sfera delle emozioni che creano disagio.

Ma a forza di riesaminare tali incongruenze,superata la soglia del disagio,grazie all'archiviazione delle difficoltà incontrate precedentemente,queste verrano riposizionate nella mappa della realtà in maniera congrua a quello che è effettivamente avvenuto e le sensazioni che verranno associate eviteranno di farci sentire disagio nel riesaminarle.

Quindi,ogni volta che si parla di 11/9,lo scopo,indotto o volontario,degli interventi con continui riferimenti alle verità ufficiali,ai processi emozionali,all'attendibilità delle ricerche "alternative" o dei ricercatori, senza peraltro dimostrare niente,
servono a ricacciare indietro il vostro processo d'esame,a riposizionare il punto di vista nella zona sicura del vostro cervello.

Come risultato finale abbiamo che questi interventi non fanno altro che confermare che non dobbiamo pensare che ciò che è vero è ciò che ci viene inculcato,
ma ciò che è vero è ciò che siamo riusciti ad elaborare col nostro cervello estraendolo dalla zona sicura e metabolizzando il processo di riesame estrapolando l'emozioni da quelle che sono le informazioni logiche che ne scaturiscono.

Alcune frasi celebri di un famoso detective:

"Niente è più sfuggente dell’ovvio."
"I fili scarlatti del delitto si aggrovigliano nella matassa incolore della vita, ed è nostro dovere dipanarli, isolarli e scoprirli ad uno ad uno"
"È un grave errore avanzare ipotesi prima di avere tutti gli indizi"

infine la più conosciuta

"Una volta eliminato l'impossibile, quello che resta, per improbabile che sia, dev'essere la verità"

Questa metodologia d'esame,o riesame,comporta una completa riallocazione degli avvenimenti nella mappa della realtà grazie al pensiero laterale,così:
"Pensare in maniera laterale, dunque, significa guardare il problema da un’altra angolazione, compiere un’azione che, apparentemente, non ha nulla a che fare con la soluzione del problema e che sembra essere illogica. Il metodo investigativo di Sherlock Holmes si basa sul pensiero laterale perché si articola sui fatti e non sulle supposizioni. Il famoso investigatore spezzettava gli elementi di un problema e li riordinava in un modello apparentemente causale fino ad arrivare ad una visione diversa della situazione e, quindi, ad una possibile soluzione."

Decalagon
Inviato: 15/9/2010 21:57  Aggiornato: 15/9/2010 21:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Citazione:
ah era la velocità eh, hehehehe si le cose devono essere andate per forza cosi. anche secondo me una leggera modifica aereodinamica è stata la carta vincente di tutto il piano, ottima analisi Decalagon.


Perché la mia opinione dovrebbe valere meno della tua?

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»
Gargamella
Inviato: 15/9/2010 22:07  Aggiornato: 15/9/2010 22:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/5/2010
Da:
Inviati: 53
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
A Massimo: ho visto il tuo film "inganno globale". Molto interessante e ricco di materiale. Vorrei darti dei suggerimenti per altre informazioni. Non ricordo dove (mi pare nel secondo capitolo del documentario Zeitgeist), si parla delle esercitazioni avvenute durante quelle ore. Quindi la simulazione di dirottamenti. E' interessare anche come ciò avrebbe potuto disturbare le manovre di soccorso, se quelle esercitazioni ci fossero state effettivamente e magari se vi è la conferma che il sistema di protezione aerea fosse collaudata a dovere per funzionare anche durante le esercitazioni (magari con testimonianze e riportando dei precedenti storici che dimostrino l'efficienza).
In ultimo si tratta di alcune scene da inserire nella parte "demolizioni controllate". Si vede un tecnico specializzato di demolizioni, "intervistato", che fa vedere come esegue il suo lavoro di demolitore. Circonda la colonna d'acciaio con un cavo, in modo da descrivere un piano inclinato a quarantacinque gradi rispetto al lato lungo del pilastro. Subito dopo passa un'immagine del luogo "dell'attentato". Si vede un pezzo di pilastro di acciaio letteralmente troncato a quarantacinque gradi. Probabilmente occorrera verificare la veridicità di quell'immagine, ma magari ne riesci a procurare altre. Spero di esserti stato d'aiuto.
Saluti.

Io non credo in dei, ma mi costruisco ideali. E nessuno di questi conquisterà un posto fisso!
a_mensa
Inviato: 15/9/2010 22:43  Aggiornato: 15/9/2010 22:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
@ cleaner
la PNL è un ottimo strumentodi analisi.
hai fatto una buona disamina, ma non so quanto comprensibile a chi non abbia un masterin PNL.
comunque era ok.

ps. hai conosciuto gianni fortunato ?e prima ancora, sai chi è ? sai, è stato mio testimone di nozze con la cantaro.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
a_mensa
Inviato: 15/9/2010 23:08  Aggiornato: 15/9/2010 23:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
@ music bandCitazione:
Quante volte si piange al cinema in modo irrazionale per un scena che se analizzata con calma si rivela oltre che inverosimile anche stupida, senza cioè un vero motivo di introspezione o riflessione, che non dice nulla ma....

ti parrà impossibile, ma una volta a momenti fui buttato fuori dalla sala perchè nel momento più tragico di un film drammatico, scopppiai a ridere.
avevo infatti decodificato dal movimento delle labbra cosa stava dicendo il protagonista affranto :"papera blu.... papera blu".
forse sono un essere molto anomalo, cosa che io attribuisco molto al mio essere "bastian contrario", ma molto mi ha anche aiutato lostudio della PNL di cui sotto cleaner ne da un saggio.
non che pensi che la tua bella risposta sia errata, è solo che forse parliamo di due livelli diversi di percezione.
quando alludo alla sfera emotiva come via d'uscita o come "disintossicazione" alle insidie ed ai meccanismi che instaura nella mente la pubblicità, non alludo a quella parte di emotività che traduce gli stimoli esterni in sensazioni, ma ad una emotività a se stante, autoreferente.
faccio menzione dell'osservazione dei movimenti di un gatto.
non di un cane ne di una gallina o altro animale, ma del gatto che sa esprimere armonia e signorilità in ogni suo movimento, sa essere dignitoso anche quando chiede cibo, e soprattutto mai banale. a me richiama armonia, poesia, dignità, signorilità , sa trasmettere la consapevolezza di "essere".
è questa consapevolezza di "essere" che permette il salto di qualità alla percezione emotiva, non più come traduzione in emozioni degli stimoli esterni, ma come generatore di emozioni autoindotte.
in questo mondo, credo, la pubblicità non riesce ad entrare.
credimi, è difficile esprimere a parole questo tipo di sensazioni, e scusami se posso esser apparso troppo distante dalla realtà.
in effetti entrandoci, la sensazione è di essere in una realtà più vera, più intima e soprattutto non manipolabile.
spero che non sia solo un'illusione percettiva.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
Cleaner
Inviato: 15/9/2010 23:56  Aggiornato: 15/9/2010 23:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/10/2006
Da:
Inviati: 402
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Citazione:
a_mensa ha scritto:
@ cleaner
la PNL è un ottimo strumentodi analisi.
hai fatto una buona disamina, ma non so quanto comprensibile a chi non abbia un masterin PNL.
comunque era ok.


Ho cercato di mantenere il tutto abbastanza comprensibile,se l'ho capito io senza aver partecipato a nessun master,spero possano capire,con calma , tutti.


Citazione:
a_mensa ha scritto:
ps. hai conosciuto gianni fortunato ?e prima ancora, sai chi è ? sai, è stato mio testimone di nozze con la cantaro.

Complimenti..So chi è,ma non l'ho mai conosciuto.

a_mensa
Inviato: 16/9/2010 7:28  Aggiornato: 16/9/2010 7:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
@ cleaner

Citazione:
Ho cercato di mantenere il tutto abbastanza comprensibile,se l'ho capito io senza aver partecipato a nessun master,spero possano capire,con calma , tutti.


scusami , non volevo offenderti. il fatto di capire qualcosa, non significa saperlo poi esprimere in modo comprensibile anche per chi non abbia già certe basi.
comunque hai fatto un buuon lavoro.

Citazione:
So chi è,ma non l'ho mai conosciuto.

un peccato perchè è una persona unica, veramente affascinante, tanto è abile.
non capisco i complimenti però, l'averlo conosciuto e frequentato, non lo trovo un merito, tutt'al più una grande occasione di crescita personale.
posso solo dire che ha costituito una svolta nella mia vita, una delle tante.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
lanzo
Inviato: 16/9/2010 14:23  Aggiornato: 16/9/2010 14:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/10/2005
Da:
Inviati: 518
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
La "cirminalizzazione" od almeno il ritrarre gli arabi come infidi e primitivi inizio' negli anni 30 - sono un cinefilo ed ho presente tutta una serie di films che avevano come tema la Legione straniera, cioe' i buoni, i "nostri" da una parte e gli arabi cattivi dall'altra. Cosa c'entrassero gli americani con la legione straniera non e' chiaro, e' possibile che stessero gia' preparando il terreno per, potete immaginare cosa. Il cinema, sin da allora era controllato da una potentissima cricca di produttori ebrei.
Ricordo vividamente un vecchio cartone (anni 50 ? ormai non piu' rintracciabile) dove Bugs Bunny era un legionario (con fucile in spalla) seguito dal perfido arabo (nasone, straccio in testa, barba di 6 giorni, insomma la caricatura che i nazi facevano degli ebrei) che con un coltellaccio voleva ammazzare il povero bugs bunny e questo l'hanno visto milioni di ragazzini - nei tempi pre TV - quando nei cinema si proiettava il film ma anche (come ciliegina) cartoni o cose simili.
Il messagio mi sembra chiaro, noi siamo noi e vi possiamo invadere e chi reagisce e' un viscido subumano.
Anche i cinesi hanno sempre avuto ruoli negativi... per cui un po' di atomiche sui musi gialli, non scandalizzano nessuno.

lanzo
Inviato: 16/9/2010 14:35  Aggiornato: 16/9/2010 14:35
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/10/2005
Da:
Inviati: 518
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Ci si e' dimenticati di menzionare la demonizzazione dei figli di Saddam:

1) uno che rapiva le ragazze per strada a Bagdad per poi violentarle.

2) L'altro - che aveva una squadra di calcio - che quando questa perdeva obbligava - per punizione - i giocatori a giocare con un palla di ferro massiccio !

Per cui quando sono stati annichiliti con migliaia di proiettili di mitraglia, nessuno ha fatto una piega.

Per dimostrare che tutto e' stato trangugiato tranquillamente.

Paulo
Inviato: 16/9/2010 23:36  Aggiornato: 16/9/2010 23:36
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Non soloi figli, ma anche i nipoti.
Qundo si pialla i trucioli saltano, come diceva Walter Reder.

Freeanimal
Inviato: 18/9/2010 7:56  Aggiornato: 18/9/2010 7:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/5/2009
Da: Codroipo (UD)
Inviati: 705
 Re: Propaganda, 11 settembre e strategia militare. Come s...
Eccone un altro! Non si è ancora spenta l’eco, del resto abbastanza blanda, delle celebrazioni dell’undici settembre, che la tivù ci propina l’ennesimo film propagandistico. Ieri sera, Italia Uno ha mandato in onda il film d’azione “Nessuna verità”, con Leonardo Di Caprio e Russell Crow, suo superiore, come protagonisti, entrambi agenti CIA, per la regia del grande Ridley Scott.

http://www.comingsoon.it/Film/Scheda/Trama/?key=1495&film=Nessuna-verita


Ciò che mi ha colpito particolarmente è l’autoattentato sotto falsa bandiera che la CIA organizza in una base americana in Turchia, utilizzando cadaveri di marines morti in combattimento e facendoli passare per le vittime dell’esplosione terroristica. E’ proprio vero che la verità è sotto gli occhi di tutti, ma che per vederla ci vuole un certo sforzo.
Va rimarcato anche il doppio gioco dei servizi segreti, con Crow e l’intelligence alleata della Giordania, impegnati in una guerra di tutti contro tutti. Per tutto il film vengono meno agli accordi, fanno correre dei rischi e mettono in difficoltà lo stesso loro agente, Di Caprio, in base al principio che non ci si può fidare di nessuno, nemmeno dei propri collaboratori e amici.
Interessante anche l’accenno ad Atta, il capo dei dirottatori dell’undici settembre, per la condotta poco religiosa del quale si fornisce una spiegazione: si sarebbe dato all’alcol e alle “donnacce” prima di dirottare l’aereo, per confondere gli infedeli, applicando cioè una tecnica ben precisa per far credere all’opinione pubblica occidentale che non poteva essere un devoto servitore di Allah, dato che trasgrediva i suoi comandamenti, e quindi per far venire sospetti sulla veridicità della V.U. Confusione, appunto.
Un altro messaggio che è passato, neanche tanto subliminale, è l’abbinamento islamismo = terroristi, poiché il numero due di Al Qaeda, che nel film si chiama Al Salami, è un devoto musulmano, che frequenta le moschee, ma nel contempo uno spietato aguzzino (che rompe due dita a Di Caprio sotto tortura, con un martello), oltre a odiare l’America con tutta l’anima.
Mi viene dato di pensare che Hollywood, come è stato più volte detto qui, è un potente strumento nelle mani delle lobby occulte di potere, al fine di indirizzare il pensiero delle masse, che ovviamente non se ne rendono conto, verso posizioni manicheistiche ben precise. Il film ha un lieto fine, giacché il “cattivo” viene catturato dai “buoni” servizi segreti giordani. Di Caprio, disgustato dal suo stesso operato, quasi per una specie di pentimento, lascia la CIA e si accasa con una ragazza del posto. Morale: l’amore vince su tutto, nonostante i terroristi.


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