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Medicina : Il debellamento del vaiolo
Inviato da Dusty il 6/9/2010 2:30:00 (19463 letture)

Come molti sanno il vaiolo (una grave malattia infettiva) ha mietuto un elevatissimo numero di vittime nel passato, ed è stata dichiarata eradicata dalla faccia dalla terra dall'OMS (l'Organizzazione Mondiale della Sanità) nel Maggio del 1980. L'ultimo caso registrato di persona infetta da tale piaga è stato il 26 Ottobre 1977 su una persona di nome Ali Maow Maalin, un cuoco Somalo. La vaccinazione è stata sospesa a partire dagli anni '70 e '80 in tutti i paesi, in Italia nel 1977, con abrogazione definitiva nel 1981. [15]

Nonostante il vaiolo sia ormai una malattia completamente debellata, studiare il modo in cui questo è avvenuto può essere certamente d'aiuto per mettere in prospettiva molti discorsi relativi alle vaccinazioni ed alla loro utilità.

Purtroppo, un diffuso luogo comune vuole infatti che il debellamento di tale malattia sia avvenuto grazie all'uso del vaccino, ma in realtà non si riesce a trovare un solo studio scientifico a supporto di questa ipotesi. Questo scritto intende anzi dimostrare quanto sia falsa ed infondata questa diffusa credenza, analizzando tutti i dati che è possibile reperire in merito. [1]

L'idea per il vaccino del vaiolo si deve ad Edward Jenner, secondo le cui osservazioni chi si era ammalato di vaiolo bovino maturava una immunità per il vaiolo umano. Il suo esperimento, effettuato nel 1796, consistette nel prelevare del materiale purulento dalle vescicole di una mucca che aveva contratto il vaiolo bovino, ed iniettarlo nelle persone che dovevano essere vaccinate. Il nome "vaccino" deriva proprio dal fatto che si usarono le mucche per sviluppare il materiale usato per la vaccinazione.

La prima persona a ricevere questo trattamento fu James Phipps, ...



... un bambino di 8 anni: il bambino contrasse il vaiolo bovino e dopo qualche settimana gli venne somministrato il vaiolo umano ma non contrasse la malattia. Jenner dedusse quindi che la pratica garantisse l'immunità, e riservò in seguito lo stesso trattamento per suo figlio; entrambi i ragazzi morirono però in giovane età (intorno ai 20 anni), a causa della tubercolosi.

L'ipotesi di Jenner, mai verificata in maniera scientifica da altre persone, divenne presto popolare in tutto il mondo, anche perchè non erano note all'epoca altre modalità per combattere la malattia. Dopo pochi anni diversi stati isntituirono un programma di vaccinazione di massa, con l'intento di combattere la malattia e le epidemie da essa causate.

Vediamo ora, paese per paese, come si svolsero tali programmi di vaccinazione, e quali effetti portarono nella diffusione di tale malattia.

= I dati inglesi =

L'Inghilterra introdusse il vaccino antivaioloso nel 1798, e lo rese obbligatorio nel 1853 con il "Compulsory Vaccination Act", che però non fu ben accolto dalla popolazione, e venne quindi ulteriormente inasprito con una legge nel 1867. I dati disponibili confermano che malgrado tutte le costrizioni messe in atto dai governanti in quegli anni non ci furono significative variazioni nella mortalità per vaiolo: [2]

- in quegli anni si ebbero tre epidemie di vaiolo: nel 1857-59, nel 1863-65 e quella più grave nel periodo 1871-72;

- la copertura vaccinale raggiunta nel 1872 era di ben l'86% e proprio in quel periodo i tassi di mortalità per il vaiolo raggiunsero il loro picco massimo;

- negli anni successivi la copertura vaccinale andò riducendosi, fino ad arrivare al 61% nel 1898, mentre venne raggiunto il minimo di mortalità per questa malattia;

- a partire dal 1902 la copertura vaccinale aumentò nuovamente fino al 71.8%, e subito dopo si ebbe un nuovo piccolo picco della curva di mortalità.

Quando l'Inghilterra fu vaccinata al meglio, non solo il paese subì i più duri attacchi da parte del vaiolo, ma in quell'epoca la maggioranza dei casi si manifestava proprio tra i vaccinati.

Di seguito alcune significative statistiche ufficiali dell'epoca: [10]

- Le statistiche dell'ospedale antivaioloso di Highgate mostrano che nel 1871 il 91% dei casi riguardava persone vaccinate e che, nel 1881, su un totale di 491 casi, 470 malati, cioè circa il 96%, erano stati vaccinati
- "The Lancet" del 23 febbraio 1884, a proposito dell'epidemia del Sunderland, fornisce i seguenti dati: 100 casi di cui 96 tra i vaccinati; e durante quella di Browley: 43 casi di vaiolo in 43 soggetti vaccinati
- La città di Sheffield, in cui l'igiene era insufficiente, nel 1887-1888 fu teatro di una violenta epidemia. Su 7066 casi, 5891 furono classificati nella categoria dei vaccinati: l'83,4%.
- A Warrington nel 1892-1893, su 647 casi, 601, vale a dire l'89,2%, riguardavano persone vaccinate. Anche a Birmingham nel 1892-1893 furono registrati 2616 casi su 2945 (88,8%) di vaccinati; e a Willenhall, nel 1894, 739 casi su 828 (89,3%).
- A Londra, nel 1901-1902, su quasi 10.000 casi, 7.000 riguardarono persone vaccinate.

Sempre a Londra, la città del regno meglio vaccinata, è utile confrontare i dati dei 5 anni (1819-1823) che hanno preceduto l'obbligo della vaccinazione con quelli dei cinque anni (1869-1873) in cui l'obbligo vigeva già da 20 anni: [11]

Nei primo quinquennio, quando la vaccinazione non era ancora obbligatoria, e il numero dei vaccinati probabilmente non superava il 10% della popolazione, a Londra il numero dei decessi causati dal vaiolo era in media di 292 all'anno; mentre nel secondo quinquennio, quando la vaccinazione era stata rigorosamente praticata da vent'anni, e il numero dei vaccinati raggiungeva il 95% della popolazione, la media annuale dei decessi fu di 679, mostrando sostanzialmente stabilità della mortalità, tenendo conto dell'incremento demografico. [12] [14]
 

= I dati tedeschi =

I dati più completi sulla situazione tedesca sono stati raccolti negli studi del Dr. Gerhard Buchwald, medico e fisico tedesco, primario per vent'anni (in pensione dal 1990), che annovera più di 3000 pubblicazioni sul problema delle vaccinazioni. [3]

Dagli studi di Buchwald emerge incontestabilmente che la vaccinazione antivaiolosa servì, come già era accaduto in Inghilterra, a diffondere la malattia e ad aumentare la mortalità, perchè la popolazione tedesca, negli anni che vanno dal 1947 al 1974 registrò un aumento sia dei casi di malattia che dei casi letali in tutti coloro che erano stati vaccinati ed in particolare in tutti coloro che avevano avuto da uno a tre richiami dal vaccino. Nonostante questi risultati, la pratica vaccinale antivaiolosa fu pubblicizzata come una profilassi sicura ed efficace. Il dott. Buchwald raccolse migliaia di casi di persone menomate dalle vaccinazioni, ma la pericolosità di tale pratica era già stata evidenziata dal dott. Kittel, che afferma che fino al '67, in Germania Occidentale, dopo l'antivaiolosa, 3297 bambini riportarono gravi danni all'udito, e, di questi, 71 rimasero sordi. Bambini che ripeterono l'antivaiolosa diverse volte presentarono delle aberrazioni cromosomiche nei loro globuli bianchi. Miller descrive inoltre nove pazienti che svilupparono la sclerosi multipla dopo la prima o la seconda vaccinazione antivaiolosa. [4][5]

Per contro, il Dr. Buchwald segnala che tra i 277.000 abitanti non vaccinati nella città tedesca di Meschede non ci fu nemmeno un caso di malattia, diversamente da quanto accadde nello stesso periodo (anno 1970) tra la popolazione vaccinata.

In particolare ci fa notare quel che successe nel decennio 1961-1970 quando, a causa di alcune segnalazioni di vaiolo, le persone che vennero a contatto con i malati furono divise in gue gruppi: un gruppo fu vaccinato durante l'incubazione della malattia e l'altro gruppo non fu vaccinato.

Ebbene, mentre nel gruppo dei vaccinati si verificarono casi di malattia ed anche dei casi letali, nessuna persona nel gruppo dei non vaccinati si ammalò o morì.


= I dati indiani =

Secondo un rapporto dell'Agosto del 1967, fino ad allora si erano eseguiti 537 milioni di vaccinazioni antivaiolosa, su una popolazione di 511 milioni di abitanti. [6]

Nonostante il numero impressionante di vaccinazioni effettuate, nel 1967 ci fu, a parte l'anno 1963, l'epidemia più grave di vaiolo con 60.000 casi accertati. Per giustificare un tale fallimento sono state addotte problematiche relative ad una cattiva organizzazione e ad un tipo di vaccino scadente, oltre che alla cattiva informazione e al rifiuto religioso alla pratica vaccinale.

Ma nelle edizioni dell'epoca della rivista "Weekly Epidemiological Record" dell'OMS, si legge che questa organizzazione non aveva mai sostenuto che le vaccinazioni antivaiolose di massa fossero state la chiave del successo conseguito fino ad allora. Anzi, anche l'OMS si rese conto che nei periodi in cui si incrementarono le vaccinazioni aumentarono anche considerevolmente le infezioni di vaiolo. Già prima del piano per l'estirpazione del vaiolo, l'India cercò di debellare questa malattia attraverso diverse vaccinazioni di massa, eseguite negli anni 1952, 1957, 1958, 1963, 1967, 1973 e 1974.

Dopo queste vaccinazioni di massa ci fu sempre un aumento dei casi accertati di vaiolo, come del resto abbiamo documentato essere avvenuto in Inghilterra e Germania.

A causa di questo insuccesso l'OMS concluse che bisognava applicare il cosiddetto "programma modificato". Con "modificato" si intendeva che "si rinunciava ad una vaccinazione di massa incontrollata e si dava più importanza ad una precisa vigilanza, un corretto isolamento dei malati, la quarantena delle persone infette, la disinfezione di tutti gli oggetti entrati in contatto con i malati di vaiolo", ecc. Con queste misure di sicurezza fu possibile cancellare il vaiolo dalla faccia della Terra in poco tempo, e solo in questo modo il programma dell'OMS ebbe successo.

 


= I dati italiani =

Non si hanno dati precedenti al 1892, anno in cui è stata imposta la vaccinazione obbligatoria per legge ai bambini di 2 anni di età. Si sa però che alla fine di quel secolo i morti per vaiolo colpivano nella stessa proporzione sia i vaccinati che i non vaccinati. Inoltre la vaccinazione di massa non evitò le epidemie che si ebbero negli anni 1901-05, 1910-12, e 1918-21. [6]


= L'ammissione dell'OMS =

In un editoriale di una rivista scientifica tedesca, il suo direttore, Prof. Lang, affermò che senza una adeguata copertura vaccinale una popolazione sarebbe stata alla mercè di epidemie di vaiolo, ma nonostante siano più che sufficienti i dati pubblicati poco sopra per smentirlo, è interessante sapere che proprio nella rivista ufficiale dell'OMS "Weekly Epidemiological Record" fu pubblicata questa affermazione: "L'esperienza insegna che una malattia infettiva così grave come il vaiolo è stata fatta scomparire attraverso misure quali la quarantena e l'isolamento".
A conferma di quest'ultimo punto, nella relazione della Direzione Generale del Comitato Esecutivo dell'OMS relativa al programma di lotta al vaiolo del 1977 si legge: "Durante la lotta decennale per l'eliminazione del vaiolo è emerso che il vaiolo può diffondersi anche in una popolazione completamente vaccinata. Pertanto, si è adottata un'altra strategia: le vaccinazioni di massa sono state sostituite da un monitoraggio e da un trattamento mirato della malattia". [8]

Inoltre, nell'opuscolo "Viaggi e Salute" edito dall'OMS pubblicato poco dopo si legge "Da più di dieci anni l'OMS considera il vaiolo estinto. La vaccinazione antivaiolosa non ha pertanto alcuna giustificazione, anzi può avere effetti negativi sulla persona che la riceve e su coloro che sono a stretto contatto con lei".
 

= Conclusioni =

Le patologie infettive, e quella vaiolosa in particolare, sono state ridimensionate dalle migliorate condizioni di vita e non dalle vaccinazioni di massa. Dato che nello stesso periodo in cui questo è avvenuto sono state introdotte anche le vaccinazioni, si tende a credere che queste abbiano avuto un ruolo importante nel debellamento delle malattie infettive, ma è possibile verificare dai dati a disposizione come il calo della mortalità causato da tali malattie fosse già marcato da diversi anni precedenti alle vaccinazioni di massa. L'informazione di parte infatti porta a supporto tali grafici ma tagliati delle parti che precedono l'inizio delle vaccinazioni, e che dimostrano appunto come la regressione delle principali malattie infettive fosse iniziato in maniera molto marcata già molti anni prima, a causa del miglioramento delle condizioni igienico-alimentari.

Il grafico sottostante mostra l'andamento della mortalità complessiva della popolazione statunitense a partire dal 1900: si evidenzia un calo drastico sia della mortalità complessiva che di quella per le 11 malattie infettive più comuni, senza alcun particolare intervento sanitario mirato. In entrambi i casi vi è un continuo calo già a partire dal 1910, cioè da molto tempo prima dell'introduzione delle vaccinazioni di massa, e prima dell'introduzione degli antibiotici.

Dallo stesso grafico è possibile notare come negli anni '50, quando furono introdotte le prime vaccinazioni di massa contro le principali malattie infettive, la loro mortalità fosse già drasticamente ridotta. [14]

A tal proposito, un editoriale di una rivista di pediatria affermò che "Nella storia, la maggior diminuzione della morbilità e mortalità causate dalle malattie infettive non è stata merito dei moderni antibiotici o dei vaccini, ma dall'introduzione dell'acqua pulita e delle fognature". [7]

Quello che è possibile dedurre dall'ammissione della stessa OMS è che ora che non esiste più alcun interesse economico che giustifichi il vaccino antivaioloso, si trova liberamente scritto che è un vaccino non etico perchè pericoloso sia per chi lo riceve che chi gli sta accanto, mentre una volta, quando il vaccino veniva usato, tutto questo non solo non veniva scritto, ma non era né pensabile né ammissibile.

Il professor Koch, in una radiotrasmissione del 1922 a Stoccarda, disse: "L'antivaiolosa ha avuto effetti indesiderati notevoli, ed oggi ci si può solo rammaricare del fatto che la sua obbligatorietà sia stata abolita così tardi. Con un po' più di coraggio avremmo potuto agire in tal senso molto prima". [9]

D'altra parte, quanto sia difficile per un medico andare contro quello che oggi si dice sui vaccini lo si può dedurre da quanto un autore tedesco ha scritto in un suo libro di malattie infettive pediatriche del 1993: "Ogni medico e anche ogni studente di medicina che sia di opione diversa su questioni decisive che riguardano i vaccini deve essere cosciente che, nei confronti dei suoi colleghi, se sarà disposto a dichiarare pubblicamente le proprie opinioni, sarà un emarginato che diffama la Scienza". [8]

Affermazioni come questa aiutano forse il progresso scientifico?

La presunzione di sapere già tutto su di un certo argomento, il credere di possedere la verità assoluta ed il cercare di bloccare ogni opinione diversa servendosi dell'intimidazione è un atteggiamento scientifico?

La risposta è certamente no.

Ma purtroppo in casi simili la scienza entra in conflitto con gli interessi commerciali delle grosse corporation industriali, che controllano anche il modo in cui viene diffusa l'informazione, tramite i professionisti delle PR che manipolano abilmente l'opinione pubblica per servire gli interessi del cliente, in questo caso le grandi industrie farmaceutiche. Ecco perchè si rende necessario imparare a recuperare le informazioni in modo diverso, andandole a cercare in modo attivo invece di accontentarsi di quello che ci viene propinato, per essere in grado di fare delle scelte più sagge e non guidate dalla paura o dall'ignoranza.

Dusty

Il Portico Dipinto


== Riferimenti ==

[1] Tale articolo è basato principalmente sulla relativa sezione del libro "Le vaccinazioni pediatriche" di Roberto Gava, edizioni Salus 2008, pagine 179-190

[2] Bennati C., Ambrosi F., Rosa C. - "Vaccinazioni tra scienza e propaganda. Elementi critici di riflessione". Edizioni il leone verde, Torino, 2006, pag. 47.

[3] Buchwald G. "Vaccinazioni, il business della paura. Quello che ogni genitore dovrebbe sapere". Ed. Civis, Massagnago (Lugano)

[4] http://www.vitanaturale.it/vaccini/evitare_vaccinazioni.php, sezione "Vaiolo"

[5] "HEARING DISORDER FOLLOWING SMALLPOX VACCINATION", http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14336723

[6] Roberto Gava, "Le vaccinazioni pediatriche", edizioni Salus 2008, pag. 185

[7] Editorial. "Zinc, diarrhea and pneumonia". J. Pediatr. 135 (6): 66; 1999. : http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10586170

[8] Buchwald G. "Vaccinazioni, il business della paura. Quello che ogni genitore dovrebbe sapere". CIVIS, Massagno (Lugano), 2000, pag. 159.

[9] Schhad Urs B. "Padiatrische Infektiologie". Edizioni Hasn Marseille Gmbh, Monaco, 1993

[10] Fernand Delarue, "L'intossicazione da vaccino", edizioni Feltrinelli, pag. 38

[11] "Revue de pathologie générale et de chimique", n°694, gennaio 1958. L. Cl. Vincent, Journées de pathologie comparée de langue francaise

[12] Fernand Delarue, "L'intossicazione da vaccino", edizioni Feltrinelli, pag. 41

[13] "Trends in infectious disease mortality in the United States during the 20th century", Armstrong GL, Conn LA, Pinner RW: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9892452

[14] http://en.wikipedia.org/wiki/Demography_of_London#Population_change

[15] http://www.epicentro.iss.it/problemi/vaiolo/vaiolo.asp

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Autore Albero
Red_Knight
Inviato: 6/9/2010 2:59  Aggiornato: 6/9/2010 2:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Il debellamento del vaiolo
Ma se le cose stanno così, allora il principio secondo cui se mi inietti germi patogeni nel sangue io sviluppo gli opportuni anticorpi è falso? Oppure è vero in teoria ma in pratica non è utilizzabile ed è quindi per questo che i vaccini si starebbero rivelando inutili? È vero e funziona ma solo per certe infezioni?

Davide71
Inviato: 6/9/2010 11:54  Aggiornato: 6/9/2010 11:54
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: Il debellamento del vaiolo
Ciao a tutti:
complimenti per l'articolo. Tuttavia occorre mettere i puntini sulle i. I dati presentati hanno dimostrato che il vaccino ha contribuito alla diffusione del vaiolo, e forse di altre malattie. Ma se tutta la popolazione si prende il vaiolo, allora viene immunizzata contro il vaiolo, e quindi così si debella il vaiolo. Perciò il vaccino debella il vaiolo che, in caso contrario, ancora oggi farebbe i suoi bei 200 contagiati all'anno. Ringraziamo i nostri antenati che si sono presi il vaiolo per noi...

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
blu23
Inviato: 6/9/2010 12:58  Aggiornato: 6/9/2010 12:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/2/2009
Da:
Inviati: 585
 Re: Il debellamento del vaiolo
Eradicazione del Vaiolo?????????

Scusate tutti ma mi faccio quattro grasse risate...

Nel 1947 viene costruita la prima fabbrica per la produzione del virus del vaiolo nella città di Sergiev Posad (Mosca).[3] Il vaiolo veniva sperimentato sui feti di pollo. Durante la sperimentazione dell'ultima arma biologica negli anni settanta questì andò fuori controllo. Un ex-medico dell'armata rossa ed ex-ricercatore dell'India-1 rilasciò le seguenti dichiarazioni circa l'incidente: « Nell'Isola di Vozroždenie (Lago d'Aral) venivano sperimentate le più potenti varianti del virus del vaiolo. Venni informato dell'aumento precoce del tasso di mortalità nella città di Aral'sk. All'epoca vi era il divieto di navigazione nel Lago d'Aral di 40 km su alcune isole. Una nave di ricerca attraversò più volte l'intero lago prelevando svariati campioni di acqua e plancton. La nave riportò i campioni prelevati ad Aralsk per la loro valutazione, prima dell'arrivo sulla terraforma, un tecnico della nave si infettò. Una volta arrivati nella città dal tecnico prese via una piccola epidemia che colpì l'intera Aralsk. Appena seppi dell'accaduto informai il Ministero della Difesa chiedendo l'arresto immediato dell'Alma-Ata da Mosca ad Aralsk. Facendo questo abbiamo evitato lo svilupparsi dell'epidemia nell'intero paese. Dopo ciò venne sul posto l'allora capo del KGB Jurij Vladimirovič Andropov da cui venni informato degli esperimenti batteriologici effettuati nelle varie isole del Lago d'Aral.[5][6] » Nel 1990, il centro di ricerche virologhe e biotecnologiche Vector avviò uno studio avanzato (sotto la guida del Dottor Sergei Netyosov) per la realizzazione di varianti senza cura permanente o temporanea del virus del vaiolo e della conseguente malattia, lo sviluppo di tali studi sembra avere creato una forma instabile di vaiolo geneticamente modificato.[3]

Ribellatevi al mondo corrotto di Babilonia, emancipate la vostra razza, riconquistate la vostra terra. (Bob Marley)
Dusty
Inviato: 6/9/2010 14:33  Aggiornato: 6/9/2010 14:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/10/2005
Da: Mondo
Inviati: 2248
 Re: Il debellamento del vaiolo
@RedKnight:
Citazione:
Ma se le cose stanno così, allora il principio secondo cui se mi inietti germi patogeni nel sangue io sviluppo gli opportuni anticorpi è falso? Oppure è vero in teoria ma in pratica non è utilizzabile ed è quindi per questo che i vaccini si starebbero rivelando inutili? È vero e funziona ma solo per certe infezioni?

1) Non si può fare di tutta l'erba un fascio: i "vaccini" non sono tutti uguali, ogni tipo di malattia ha il suo tipo di vaccino, ed anzi, data una certa malattia è possibile che esistano diversi vaccini (esempio: IPV ed OPV per la poliomielite).
E come ogni medicinale presenta delle indicazioni e delle controindicazioni.
La confusione di idee secondo la quale "i vaccini" sono una grande famiglia di particolari cure che, a differenza dei comuni medicinali, hanno solo vantaggi e vanno bene per tutti è frutto della propaganda e non ha nessun legame con la realtà, ovviamente.
Pensa che questa idea del beneficio dei vaccini è ormai così radicata nella testa delle persone che ora si tende a chiamare "vaccino" anche farmaci che con essi non hanno nulla a che vedere, ad esempio degli antistaminici: in questo modo il paziente si sente più tranquillo nell'assunzione ed ovviamente non si pone nessun interrogativo al fatto che fa un vaccino (ad esempio) tutte le settimane alla faccia dell'immunità, tanto l'abitudine di porsi delle domande e mettere in dubbio ciò che viene detto dall'autorità non fa parte degli insegnamenti scolastici.

2) Un vaccino, come ogni medicinale, ha un effetto sull'organismo che dipende dall'organismo stesso e da mille altri fattori. Chi lavora nel campo sa bene che la risposta immunitaria ad una stimolazione può essere la più disparata, e questo è uno dei motivi per cui fare ricerca in tal campo è molto difficile. In genere infatti ci si limita a misurare in qualche modo (ad esempio in modo relativo e non assoluto) la risposta anticorpale (efficacy) ma questo di per se, sebbene indicativo, è un dato impreciso: è possibile infatti che persone che abbiano una alta efficacy relativamente ad un certo tipo di infezione poi si ammalino lo stesso, oppure che persone con bassa efficacy non si ammalino.
Il fatto che uno si ammali o meno, che in realtà è l'unica cosa che ci dovrebbe importare di una vaccinazione, si chiama invece effectiveness e curiosamente non viene studiato.

Ciò detto abbiamo quindi che effettuando vaccinazioni di massa senza distinguo (la prassi) avremo che la risposta in ogni individuo sarà diversa: forse è possibile sostenere che chi ha un sistema immunitario forte sviluppa correttamente l'immunità, ma d'altro canto questa persona proprio per lo stesso motivo non si sarebbe ammalata. Mentre per tutti gli altri può succedere di tutto, compreso ammalarsi della malattia per cui si vuole immunizzare, come è (relativamente) tipico ad esempio per il vaccino OPV della poliomielite.

Il punto dell'articolo è proprio che la vaccinazione di massa, lungi da essere stata la soluzione alle epidemie, è in alcuni casi giudicabile come un intervento di reazione opposta, mentre la strategia che sicuramente ha avuto successo è quella di migliorare le condizioni igienico-sanitarie, che vuol dire ad esempio migliore acqua potabile, migliore sistema fognario, quarantena, sterilizzazione, etc

@davide71: non ho proprio capito il senso del tuo intervento. Parresti sostenere che l'immunità venga propagata geneticamente, ma così non è, quindi non mi è chiaro cosa sostieni.

@blu23: scusa ma anche nel tuo caso non capisco il senso del tuo intervento ed in particolare le risate a cosa sarebbero dovute.

"Tu non ruberai, se non avendo la maggioranza dei voti"
-- Dal Vangelo Secondo Keynes, Capitolo 1, verso 1.
Il portico dipinto
Red_Knight
Inviato: 6/9/2010 14:54  Aggiornato: 6/9/2010 14:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Il debellamento del vaiolo
@Dusty

Grazie mille per la risposta, sei stato chiarissimo.

Al2012
Inviato: 6/9/2010 15:49  Aggiornato: 6/9/2010 15:49
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Il debellamento del vaiolo
Pericoli dei vaccini e interessi costituiti
di Jon Rappoport;

Tratto da:
- Nexus edizione italiana n. 63 Anno XII (Agosto-Settebre 2006) - Nexus Edizioni; pag. 23; Traduzione di Ric Bosco
http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.5253


Citazione:
D: Così arriviamo al terreno di gioco uguale per tutti.

R: «Esatto. Permettere a coloro che vogliono i vaccini di ottenerli, e a coloro che dissentono di rifiutarli.

Ma, come ho detto in precedenza, non vi può essere un terreno di gioco uguale per tutti se il terreno è infestato da menzogne.

Quando poi sono implicati i bambini, sono i genitori a prendere le decisioni ed essi hanno bisogno di una potente dose di verità.

Che dire di quel bambino di cui ho parlato prima, morto a causa di un’iniezione di DPT?
In base a quali informazioni hanno agito i suoi genitori?
Le posso dire che erano informazioni pesantemente influenzate, non corrispondenti alla realtà dei fatti».

D: I professionisti di pubbliche relazioni del settore medico, di concerto con la stampa, intimoriscono i genitori delineando loro scenari spaventosi di quanto accadrà se ai loro figli non verranno somministrati i vaccini

R: «Fanno in modo che rifiutare un vaccino sembri un crimine, equiparando la cosa all’essere dei cattivi genitori.

Tale prassi si può contrastare con una migliore informazione.
Opporre resistenza alle autorità è sempre una sfida e soltanto voi siete in grado di decidere se farlo o meno; decidere è una responsabilità che compete al singolo.


Al cartello medico piace scommettere, scommettere che la paura prevarrà».

“Capire … significa trasformare quello che è"
benitoche
Inviato: 6/9/2010 16:01  Aggiornato: 6/9/2010 16:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/9/2006
Da:
Inviati: 1941
 Re: Il debellamento del vaiolo
@Dusty

Il punto dell'articolo è proprio che la vaccinazione di massa, lungi da essere stata la soluzione alle epidemie, è in alcuni casi giudicabile come un intervento di reazione opposta, mentre la strategia che sicuramente ha avuto successo è quella di migliorare le condizioni igienico-sanitarie, che vuol dire ad esempio migliore acqua potabile, migliore sistema fognario, quarantena, sterilizzazione, etc

Discorso chiarissimo

Ti chiedo,cosa consiglieresti oggi ad una coppia di tuoi amici,con un bimbo di tre mesi?

la religione è indispensabile
soltanto a un’umanità rescissa dal mondo divino-spirituale.
Dusty
Inviato: 6/9/2010 16:28  Aggiornato: 6/9/2010 16:28
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/10/2005
Da: Mondo
Inviati: 2248
 Re: Il debellamento del vaiolo
@benitoche:
Citazione:
Ti chiedo,cosa consiglieresti oggi ad una coppia di tuoi amici,con un bimbo di tre mesi?

Di informarsi, e poi decidere autonomamente.

Nella bibliografia puoi trovare diversi libri utili in tal senso, in particolare quello mai lodato a sufficienza di Gava.

"Tu non ruberai, se non avendo la maggioranza dei voti"
-- Dal Vangelo Secondo Keynes, Capitolo 1, verso 1.
Il portico dipinto
blu23
Inviato: 6/9/2010 17:17  Aggiornato: 6/9/2010 17:17
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/2/2009
Da:
Inviati: 585
 Re: Il debellamento del vaiolo
scusa ma anche nel tuo caso non capisco il senso del tuo intervento ed in particolare le risate a cosa sarebbero dovute.

Chiarisco subito che non sono contrario a quanto scrivi e rispetto la profondità di contenuti del tuo intervento.
Se però come punto di partenza l'eradicazione della malattia, sono cotretto e far notare che la presunta eradicazione totale non è mai esistita se non nel mondo delle favolette raccontate al popolo. Tutte le super potenze in ballo nella guerra fredda avevano ingenti scorte di vaiolo anzi uno degli scenari che si sarebbe prospettato consisterebbe appunto in un ingente utilizzo di armi batteriologiche da parte delle truppe sovietiche in avanzata conto le retrovie della NATO. A questo pun to tutte le vaccinazioni del mondo sarebbero servite a poco o nulla visto che (come tra l'altro riportato nel documento pubblicato nel mio precedente intervento) i virus sono stati sperimentati e modificati nel corso degli anni indi vedi anche tu che le vaccinazioni "fuffa" probabilmente non sarebbero servite a niente se non a far arricchire che le produceva e chi le commercializzava

Ribellatevi al mondo corrotto di Babilonia, emancipate la vostra razza, riconquistate la vostra terra. (Bob Marley)
Sinder
Inviato: 6/9/2010 17:20  Aggiornato: 6/9/2010 17:26
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/2/2009
Da:
Inviati: 256
 Re: Il debellamento del vaiolo
Nei primo quinquennio, quando la vaccinazione non era ancora obbligatoria e il numero dei vaccinati probabilmente non superava il 10% della popolazione, a Londra il numero dei decessi causati dal vaiolo era in media di 292 all'anno; mentre nel secondo quinquennio, quando la vaccinazione era stata rigorosamente praticata da vent'anni, e il numero dei vaccinati raggiungeva il 95% della popolazione, la media annuale dei decessi fu di 679, mostrando quindi un certo aumento, pur tenendo conto dell'incremento demografico. che tenendo conto di un notevole aumento demografico si può concludere che ci sia stata un'impercettibile diminuzione

1821 > 1.263.975 abitanti, 292 casi = 0,0231%
1871 > 3.272.441 abitanti, 679 casi = 0,0207%

Sinder
Inviato: 6/9/2010 17:23  Aggiornato: 6/9/2010 17:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/2/2009
Da:
Inviati: 256
 Re: Il debellamento del vaiolo
l’articolo 32 della Costituzione tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività

Le vaccinazioni vanno intese come prevenzione delle malattie infettive: rientrano in un'ottica di sanità pubblica e non di protezione individuale.
L'obiettivo di questo tipo di intervento è il raggiungimento della herd immunity (l’immunità del gregge - in pratica quando una percentuale sufficientemente alta di persone in una popolazione è immune contro una malattia, questa non riesce più a diffondersi)

Sostanzialmente la comunità chiede all'individuo di esporsi a un rischio per la propria salute in favore di un interesse collettivo, garantendogli in cambio che la società sia disposta a condividere il peso delle eventuali conseguenze negative.

L'efficacia dei vaccini non si misura con il numero di casi curati, il vaccino non cura l'epidemia, quella passa prima o poi.
Il miglioramento delle condizioni di vita ovviamente riduce le occasioni di contagio ma non le azzera, qualcuno, pochi, continueranno ad ammalarsi non avendo gli anticorpi per difendersi.
Quello che si potrà fare è impedire che un nuovo paziente zero possa scatenare un'altra epidemia.
In passato le epidemie si esaurivano naturalmente, ma alla prima occasione ritornavano a colpire. Perché solo chi si era ammalato era immune.
Ora anche se le mie condizioni igieniche e quelle dell'ambiente in cui vivo sono perfette, se vengo a contatto con un malato ho sempre qualche probabilità di essere contagiato.
Qui interviene il vaccino, che in teoria dovrebbe tenere lontano il patogeno.

Davide71
Inviato: 6/9/2010 18:34  Aggiornato: 6/9/2010 18:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: Il debellamento del vaiolo
Ciao Dusty:
non stavo facendo un discorso generazionale. Dicevo solo che se una popolazione entra in contatto con il vaiolo e tutti coloro che si possono ammalare si ammalano, la popolazione, finita l'epidemia, é immunizzata. Perché esso non si presenta alle generazioni future é da spiegare, ma affermare che l'immunità non si trasmette geneticamente...mi piacerebbe sapere perché ne sei tanto sicuro!

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
Paxtibi
Inviato: 6/9/2010 19:30  Aggiornato: 6/9/2010 19:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Il debellamento del vaiolo
Sostanzialmente la comunità chiede all'individuo di esporsi a un rischio per la propria salute in favore di un interesse collettivo, garantendogli in cambio che la società sia disposta a condividere il peso delle eventuali conseguenze negative.

Ecco, presentiamo la prossima campagna di vaccinazioni con queste esatte parole e stiamo a vedere in quanti si presentano...

fefochip
Inviato: 6/9/2010 20:11  Aggiornato: 6/9/2010 20:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il debellamento del vaiolo
Citazione:
Sostanzialmente la comunità chiede all'individuo di esporsi a un rischio per la propria salute in favore di un interesse collettivo, garantendogli in cambio che la società sia disposta a condividere il peso delle eventuali conseguenze negative.


segue gesto con mani che vanno dall'alto in basso al centro piu volte


veramente ma che senso ha parlare quando gli argomenti sono quelli di sinder?

bo

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
alexg
Inviato: 6/9/2010 20:13  Aggiornato: 6/9/2010 20:14
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/5/2006
Da: Sybar
Inviati: 179
 Re: Il debellamento del vaiolo
L'intervento di Sinder mette a nudo un inutile e dannoso cinismo basato sul nulla.

Le vaccinazioni vanno intese come prevenzione delle malattie infettive: rientrano in un'ottica di sanità pubblica e non di protezione individuale.

Quindi la formica puo' anche schiattare, l'importante è che si salvi il formicaio.

L'obiettivo di questo tipo di intervento è il raggiungimento della herd immunity (l’immunità del gregge - in pratica quando una percentuale sufficientemente alta di persone in una popolazione è immune contro una malattia, questa non riesce più a diffondersi)

Arrivato al termine "gregge" mi sono fermato, quello che viene dopo non ha piu' importanza.

Sostanzialmente la comunità chiede all'individuo di esporsi a un rischio per la propria salute in favore di un interesse collettivo

Non sarei stato in grado di esprimere meglio di cosi' un concetto tanto moralmente alto.


garantendogli in cambio che la società sia disposta a condividere il peso delle eventuali conseguenze negative.

ovvero la formica o pecora verra' ricoverata e bombardata di altri farmaci fino al sopraggiungere della morte.
In tal caso si potra' dire che la cura ha funzionato, ma il paziente è morto.

L'efficacia dei vaccini non si misura con il numero di casi curati, il vaccino non cura l'epidemia, quella passa prima o poi.

Questa, poi, e' degna di un film comico.

A voi.

PS: La tua interpretazione, Sinder, è perfettamente rispondente a quello che pensano i medici paperini in fila per tre col resto di due.

Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità...non andare fino in fondo, e non iniziare.

"Democrazia" è due lupi e una pecora che decidono ai voti cosa mangiare.
"Libertà" è la pecora ben armata che contesta il voto.
oloap
Inviato: 6/9/2010 20:16  Aggiornato: 6/9/2010 20:16
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/5/2010
Da:
Inviati: 32
 Re: Il debellamento del vaiolo
"Ti chiedo,cosa consiglieresti oggi ad una coppia di tuoi amici,con un bimbo di tre mesi?"

Il mio fra 5 mesi avrà 3 mesi e non farà alcun vaccino!
Purtroppo il primo ha eseguito quelli di routine, complice anche la moglie (ex).
Mi sono e sto continuando ad informarmi in merito a questa faccenda e più leggo, più mi convinco delle mie scelte. Un ottimo supporto, oltre che da questo sito e dai libri citati nell'articolo, lo ricevo dall'associazione Comilva.
Sono nuovo e spero di non passare per maleducato per aver risposto a una domanda che hai fatto a Dusty

gato
Inviato: 6/9/2010 20:47  Aggiornato: 6/9/2010 20:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/1/2006
Da: camposanto + +
Inviati: 175
 Re: Il debellamento del vaiolo
@benitoche
Citazione:
Ti chiedo,cosa consiglieresti oggi ad una coppia di tuoi amici,con un bimbo di tre mesi?

Informarsi, informarsi, informarsi.
Se uno non ha voglia di leggersi un libro con più di 800 pagine sui vaccini (parlo del libro del dr. Gava Roberto), può guardare la conferenza che ha fatto a Torino nel 2009.
Questo è il primo filmato (sono 18).
Consiglio la visione a tutti.
P.S. Mio figlio tra un po avrà 8 mesi. Nessun vaccino.......

Freeman
Inviato: 6/9/2010 21:51  Aggiornato: 6/9/2010 22:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: Il debellamento del vaiolo
Citazione:
Arrivato al termine "gregge" mi sono fermato, quello che viene dopo non ha piu' importanza.

Anche perché il concetto di "herd immunity" non è mai stato dimostrato scientificamente (al contrario, vi sono numerosi esempi di popolazioni vaccinatissime afflitte da quasi-epidemie, e viceversa di popolazioni poco vaccinate non interessate da una casistica importante), e comunque non vale in generale (ad es., non esiste neanche "teoricamente" per il tetano, in cui ci si vaccina non contro un virus ma contro una tossina).

In tutti i casi, quand'anche la reazione avversa importante di un vaccino fosse "un caso su un milione", come si millanta in giro sottostimando ampiamente i casi, se quell'uno colpito è tuo figlio, è comunque una tragedia difficile da giustificare e digerire.
Se poi non è uno, ma sono addirittura tre i figli colpiti, di cui due deceduti ed uno ridotto ad un vegetale su sedia a rotelle, come nel caso del povero Tremante, allora si tratta di una strage premeditata che grida vendetta.
Altro che gregge...

P.S.: propaganda a buon mercato



"Perché io sono biologa e voi nun siete un cazzo"

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
Tuareg69
Inviato: 7/9/2010 0:10  Aggiornato: 7/9/2010 0:13
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/12/2008
Da: Roma
Inviati: 62
 Re: Il debellamento del vaiolo
Cit. Sinder
Citazione:
Sostanzialmente la comunità chiede all'individuo di esporsi a un rischio per la propria salute in favore di un interesse collettivo, garantendogli in cambio che la società sia disposta a condividere il peso delle eventuali conseguenze negative. L'efficacia dei vaccini non si misura con il numero di casi curati, il vaccino non cura l'epidemia, quella passa prima o poi. Il miglioramento delle condizioni di vita ovviamente riduce le occasioni di contagio ma non le azzera, qualcuno, pochi, continueranno ad ammalarsi non avendo gli anticorpi per difendersi. Quello che si potrà fare è impedire che un nuovo paziente zero possa scatenare un'altra epidemia.


Un semplice (e forse per questo banalissimo) quesito: a parte il fatto che, nei non pochi casi tragici, nessuno a parte i familiari coinvolti è "disposto a condividerne il peso delle eventuali conseguenze negative", perchè non investire, anzichè in vaccini rischiosi (ma purtroppo proficui per i soliti noti), nel "miglioramento delle condizioni di vita" riducendo le occasioni di contagio a zero?

Massimiliano

- Perché indossi quello stupido costume da coniglio?
- Perché indossi quello stupido costume da uomo?

(Donnie Darko - Richard Kelly)
fefochip
Inviato: 7/9/2010 0:27  Aggiornato: 7/9/2010 0:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il debellamento del vaiolo
Citazione:
a parte il fatto che, nei non pochi casi tragici, nessuno a parte i familiari coinvolti è "disposto a condividerne il peso delle eventuali conseguenze negative"

immagino ci si riferiva al soldino preso per risarcimento (nei rarissimi casi in cui viene riconosciuta una relazione di causa effetto tra vaccino e danno) a meno ovviamente di non venire messi in galera per "squotimento di minore".

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Tuareg69
Inviato: 7/9/2010 0:38  Aggiornato: 7/9/2010 0:48
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/12/2008
Da: Roma
Inviati: 62
 Re: Il debellamento del vaiolo
@fefochip
Citazione:
immagino ci si riferiva al soldino preso per risarcimento (nei rarissimi casi in cui viene riconosciuta una relazione di causa effetto tra vaccino e danno) a meno ovviamente di non venire messi in galera per "squotimento di minore".


Pensa che non mi riferivo neanche a questo, dando (forse erroneamente) per scontato che non venga pressocchè MAI riconosciuto un legame tra il vaccino ed il "danno"!

EDIT: scusa per la risposta frettolosa, fefochip... probabilmente ti riferivi a quanto affermato da Sinder...

Massimiliano

- Perché indossi quello stupido costume da coniglio?
- Perché indossi quello stupido costume da uomo?

(Donnie Darko - Richard Kelly)
eduCattivo
Inviato: 7/9/2010 0:56  Aggiornato: 7/9/2010 0:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/4/2007
Da: Rinteln, Niedersachsen -D-
Inviati: 52
 Re: Il debellamento del vaiolo
Oltre ai vari libri segnalati che aprono gli occhi sulla realtà delle vaccinazioni, ci sono dati incontestabili come ad esempio il fatto che nella comunità Amish non ci siano casi di autismo, che in america è di un caso ogni cento bambini circa.
La stranezza? Gli Amish non vaccinano i propri bambini, per scelta religiosa.

http://www.mednat.org/vaccini/amish_senza_autismo.htm

Sono scelte che ognuno di noi deve fare. Io non ho bambini quindi non mi pronuncio su questo, ma per me ho deciso a senso unico: un chiodo arrugginito e sporco mi trapassò il piede ma rifiutai l'antitetano. Sto ancora qui a raccontarla e spero di poterlo fare per molti anni ancora.

Se vuoi renderti interessante, aggiungi ''Confucio'' alla fine dei tuoi scritti.

Confucio
Al2012
Inviato: 7/9/2010 0:59  Aggiornato: 7/9/2010 0:59
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Il debellamento del vaiolo
In riferimento al “ps.” di Freeman

Il tramonto dei vaccini
CAZZATA !!

Citazione:
«Sono vari i motivi all’origine di questa avversione: è più diffusa la sfiducia nell’autorità, quindi nelle raccomandazioni sanitarie; su internet si trovano informazioni spesso infondate; non sappiamo valutare veramente le probabilità di rischio malattie» spiega Lisa Vozza, biologa e coautrice del libro I vaccini dell’era globale (premio Galileo 2010). «In più, è ancora diffusa la sfiducia creata negli anni ’90 da studi, rivelatisi poi falsi, che ipotizzavano una correlazione fra vaccini e autismo».


E’ tutta colpa di internet … era meglio prima quando il gregge non aveva accesso all’informazione e poteva belare tranquillamente andando dietro al buon pastore …


Cara biologa Lisa Vozza ti dedico questo articolo :

Angeli in trappola
http://www.ilconsapevole.it/articolo.php?id=8384

Citazione:
“Nelle vaccinazioni infantili riscontriamo quattro situazioni diverse che, andando a sommarsi, rappresentano un cocktail esplosivo:

1) per natura il bambino da due mesi a due anni è in uno stato di minore difesa
contro eventuali attacchi virali;

2) il vaccino crea un periodo di alcuni giorni di pronunciata immunosoppressione;

3) il vaccino a virus attenuato consiste in un virus indebolito che è somministrato proprio per produrre un certo grado di sfida all’organismo medio, immunologicamente sano.
A volte questi virus sono tripli, cioè più virus vengono contemporaneamente iniettati;

4) uno degli effetti della vaccinazione è di aumentare la permeabilità intestinale ed ematoencefalica, con la conseguenza di favorire il passaggio virale ai tessuti periferici. Nel primo anno di età è stato dimostrato che molti virus restano nell’organismo in modo asintomatico. Pass [1981] ha dimostrato che l’infezione da herpes virus era asintomatica in 25 su 27 bambini infetti”. [M. Montinari 2002].

Da ciò può nascere la considerazione che non viene opportunamente tutelata la salute del bambino, perché non vengono applicati i metodi preventivi cautelativi per comprendere, davvero, in quale condizione immunitaria si trovano i piccoli soggetti da vaccinare.

I metodi per una necessaria prevenzione cautelativa potrebbero essere:

a)rimandare le vaccinazioni alla scadenza del secondo anno di età;

b) eseguire l’esame “delle sottopopolazioni linfocitarie” o tipizzazione linfocitaria, previo emocromo, per stabilire, con un’accettabile precisione, eventuali deficit o scompensi immunitari del bambino;

c) eseguire l’estrazione DNA tipizzazione genomica HLA di I e II classe (A, B, C, e DR, DQ) in bassa risoluzione, che predice le eventuali patologie che l’insulto vaccinico potrebbe provocare nelle persone geneticamente predisposte e con i deficit relativi al punto b.

Quando non vengono prese le opportune misure cautelative, il momento della vaccinazione diventa per molti piccoli soggetti una lotteria, e purtroppo, per alcuni il premio finale risulta l’incontro con un improvviso “fantasma maligno” (es. autismo), per qualcuno persino il “trapasso”.

E’ risaputo che dove giunge questo “fantasma maligno” stravolge, come un uragano, la vita delle famiglie.

Credo sia giunto il momento di far vacillare certe “errate” certezze alzando gli occhi alla ricerca, ai dati scientifici, agli studi e alle testimonianze che si levano, grazie a Dio, da più parti nel nostro paese e in tutto il pianeta!

In un articolo apparso su Panorama del 4-12- 03 :
veniamo a sapere che una bimba di 4 anni sarebbe divenuta autistica a causa di un vaccino sperimentale!
L’ASL si difende: “non era un vaccino sperimentale!”
Personalmente sono in perfetto accordo con l’ASL; infatti non è necessario che il vaccino sia “sperimentale” affinché si possa sviluppare una sindrome autistica, basta semplicemente che sia un vaccino, somministrato alla persona sana ma in condizioni “immunitarie”e “genetiche” non adeguate per riceverlo, quindi praticato alla persona sbagliata e nel momento sbagliato!

Con esami preventivi che rilevano le condizioni immunitarie e genetiche della persona si potrebbe sfuggire al rischio di subire danni enormi e capire, in giusto anticipo, se è il caso o no di praticare il vaccino (sentenza n. 258 del 1994 della Corte Costituzionale; sentenza della Corte Costituzionale n. 307 del 22-6-90 che richiama alla responsabilità personale il medico secondo l’ art. Codice Civile 2043).


(…) A svelare, invece, cause e concause relative all’insorgenza di insulti tossinici, virali, immunitari ecc, che riguardano varie patologie e tra queste anche l’albeggiare dell’ autismo, concorre un ampio ventaglio di articoli e testi quali:

- Vaccinazioni: il grande attacco al cervello e alla psiche di Harris L. Coulter, Edizioni NOI-Verlag, Klangenfurt, 1996.
Il titolo è già l’epilogo del discorso. L’introduzione al libro contiene illuminanti citazioni: “Ogni epoca viene dominata da una moda e la maggior parte degli uomini non riesce neppure a vedere i tiranni da cui viene dominata.” (Albert Einstein). E ancora:
“Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza.
Bisogna portare alla luce del giorno questi segreti, descriverli, renderli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via.
La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l’unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri.” (Joseph Pulitzer).

Maggiorenni e vaccinati o diritto alla vita?, di Giorgio Tremante, Macro Edizioni, Cesena, 2000. E’ la drammatica storia di Giorgio Tremante e della sua famiglia distrutta dai vaccini.

- Autismo, di Massimo Montinari, Macro Edizioni, Cesena, 2002, che descrive centinaia di casi di bimbi divenuti autistici con associato malassorbimento in seguito alle vaccinazioni e dimostra la diagnosi di “Autismo post vaccinale”.
Alcuni dei casi presentati hanno avuto il riconoscimento da parte del ministero della Sanità.

- La Prova evidente del Danno, David Kirby, 2006, Macro Edizioni
Dettaglia scientificamente come i vaccini scatenano l’autismo in soggetti geneticamente predisposti.

- Vaccinazioni istruzioni per l’uso, di L. Acerra, Demetra, 2002, conferma i rischi a cui Massimo Montinari fa riferimento.

- Vaccinazioni. Perché?, di Valerio Pignatta, Macro Edizioni, Cesena 2001, descrive l’iniziale capitale genetico dell’umanità ormai a rischio perché minato pesantemente dai vaccini e il consequenziale indebolimento della salute dell’uomo d’oggi.

- Asma e Vaccinazioni, di valerio Pignatta, Macro Edizioni, Cesena, 2000.
Questo saggio riunisce le ricerche più aggiornate e studi clinici che stabiliscono l’interrelazione, talvolta drammatica, tra le vaccinazioni e le malattie dell’apparato respiratorio di tipo allergico come l’asma.

- Decisiva ricerca sulla inutilità e sui pericoli della vaccinazione obbligatoria antiepatite B, di R. Barisani, Macro Edizioni Cesena 1998.

E ancora:

- Decisiva ricerca sulla inutilità delle vaccinazioni obbligatorie antipolio e antidifterica, di R. Barisani, Macro Edizioni, Cesen 2001, il lavoro contiene anche un’appendice su tetano e antitetanica a cura di V. Pignatta.

- Denti tossici di L. Acerra, Macro Edizioni, Cesena 1999, oltre a descrivere la pericolosità del mercurio contenuto nell’amalgama dentale per tutte le persone, sottolinea anche la grande tossicità che rappresenta per il feto in madri con amalgama.

Inoltre è da sottolineare che centinaia di famiglie di bambini con sindrome autistica si recano ogni anno in America in centri medici specializzati come il Pfeiffer Institute di Chicago, (ritenuto tra i migliori del pianeta per lo studio e la cura della sindrome autistica) per sottoporre i loro figli a consulto specialistico che precede esami su sangue, feci, urine e capelli.

Ciò al fine di ottenere uno screening molto specifico che rivela le condizioni generali del soggetto e in particolare il danno alla mucosa intestinale, il malassorbimento, gli agenti patogeni intestinali presenti, i problemi connessi ai metalli pesanti rilevati, il deficit enzimatico, le carenze vitaminiche ecc.
Una volta delineato il quadro diagnostico e dettagliate con test le intolleranze alimentari, per sopperire ai danni e ai deficit evidenziati, ai piccoli viene indicata una dieta naturale (senza glutine, caseina, conservanti chimici, glutammato, ecc.), e prescritti integratori, enzimi, probiotici, antimicotici ecc.

Il protocollo che si applica al Pfeiffer Istitute di Chicago è chiamato Dan! Protocoll (Defeat Autism Naw! Slogan che mira a incentivare l’impegno di risolvere l’autismo ora!)

Documenti, testimonianze, studi internazionali che ci provengono da ogni parte del mondo (Chicago Pfeiffer Inst; Birmingham, dott. Waring; Oslo, dott. Reichelt; Bari, dott. M. Montinari; Napoli, dott. M. Borghese; Bologna, Dott. F. Verzella; Verona, Dott. Dozzo; ecc.) gremiscono gli spazi virtuali di Internet a conferma di quanto i vaccini, le attivazioni virali, le intossicazioni da metalli [ Daunderer 2003], la dieta non adeguata, la permeabilità intestinale, il malassorbimento, lo scompenso enzimatico ecc., giochino un ruolo primario e determinante nell’autismo: altro che concentrare il discorso sul litigio di una notte o lo schiaffo sfuggito per disperazione!

Se qualcuno ancora pensa che alcune migliaia di vittime da vaccini sono necessarie per il benessere della moltitudine, non ha compreso il nocciolo del problema che risiede nell’immunosoppressione post-vaccinale:
“Un vaccino diminuisce l’immunità mediata da linfociti del 50%, due vaccini insieme riducono tale immunità del 70%.
Oramai è una norma iniettare tre vaccini (e più esavalente) nella stessa iniezione, il tutto ripetuto in tre dosi successive a distanza di qualche mese” (Montinari, 2002);


“Un aspetto assolutamente certo e riconoscibile in tutte le vaccinazioni consiste nella soppressione post-vaccinale delle difese immunitarie, con un massimo di caduta dei livelli di linfociti 10 giorni dopo l’inoculazione.
Questa fase sembra non sia molto nota ai medici che vaccinano.” (Montinari, Tonarelli, Associazione A.P.O.I., - Associazione Universo Bambino, 2004).

“L’indebolimento delle difese si può ascrivere ad uno spostamento dal livello dell’immunità cellulare (legata all’attività dei globuli bianchi) al livello dell’immunità umorale (quella legata all’attività anticorpale) : una vaccinazione rinforza l’immunità umorale e indebolisce quella cellulare.” (Montinari, Tonarelli, 2004).

Vale a dire che la battaglia si ingigantisce mentre i soldati diventano più deboli per poterla affrontare: per questo molti, che si ritrovano un’armatura inadeguata ne escono sconfitti.

Ciò crea nel bambino le condizioni favorevoli per un grave attacco alla salute, specie se il soggetto presenta particolari predisposizioni genetiche, o, se per svariati motivi (mercurio, palladio, nickel ecc. materno, o candida ecc.) si trova in condizioni immunitarie precarie, che, ovviamente, non sono visibili ad occhio nudo, ma evidenziabili, come già detto, solo attraverso gli esami di tipizzazione linfocitaria ed esame HLA in bassa risoluzione.

E’ così che molti piccoli, finiscono “segnati” dal vaccino (es. autistici , bambini con malattie autoimmuni, o bambini che sviluppano gravi anomalie del comportamento: iperattività, dislessia ecc.); gli altri, forse, avranno passeggeri malesseri e poi in apparenza tornano come prima, magari sviluppano qualche allergia, la bronchite, l’asma o un eczema atopico, si ammaleranno più spesso, manifesteranno qualche intolleranza alimentare, meno resistenza ai virus, qualche problema gastroenterico, si ripeteranno le tonsilliti e le otiti, ma questo sconvolge “poco” la famiglia che non assocerà mai la vaccinazione ai sopraggiunti disturbi, anzi il genitore si avvierà con grande anticipo al calendario per segnare la data della prossima “provvidenziale” vaccinazione e purtroppo non segnala quasi mai all’ASL, nell’apposito modello preposto, i disturbi post vaccinali accusati dal figlio, perché ritenuti dal coro medico assolutamente “normali”.

L’altro importante nocciolo della questione riguarda l’età in cui viene praticato il vaccino: “Subito dopo la nascita ci sono due stadi per lo sviluppo del cervello che richiedono intensa solfatazione.

Il primo stadio, durante la proliferazione delle cellule, coinvolge la solfatazione dei glicosaminoglicani (GAG) nel cervello.

Il secondo stadio consiste nella mielinizzazione del tessuto cerebrale, che avviene in buona parte nel periodo che va dal terzo fino al quindicesimo mese di vita.

Questo periodo critico per l’organizzazione di base del cervello coincide, come sappiamo bene, con il periodo delle vaccinazioni infantili.

Il neonato non abbonda di materiale per la solfatazione e l’improvvisa richiesta di solfatazione, a seguito delle vaccinazioni, mette in competizione cervello e ileo (intestino) per questo materiale cruciale.

E’ normale che in un organismo venga continuamente perduto materiale solfatato per essere sostituito dal nuovo.
Questa “muta” del materiale solfatato subisce una accelerazione enorme a seguito di attivazioni immunitarie (da vaccini!).

La natura si è intenzionalmente appoggiata a meccanismi non infiammatori nell’affrontare le infezioni durante i primi mesi di vita, fornendo al neonato IgA non infiammatori dal sistema immunitario della madre, veicolati attraverso il latte materno.
Le vaccinazioni però vanno a indurre nel bambino proprio ciò che la natura voleva evitare, e infatti producono un fenomeno infiammatorio coinvolgente IgG e IgM.” [Montinari, 2002].

Inoltre:

“L’insulto vaccinico provoca perdite di materiale solfatato e, in individui suscettibili, gravi avarie della solfatazione.
Dunque l’avaria nella solfatazione è anche il meccanismo per cui le membrane intracraniali meningee perdono parte della capacità di espandersi e di accomodare quindi la crescita del cervello e delle ossa del cranio.” [Terapia craniosacrale e autismo, dott. John E. Upledger ,1979].

Nei paesi dove le vaccinazioni si sono ridotte e le dosi sono state praticate dopo i 30 mesi di vita i danni da vaccini sono calati in modo sorprendente. (Svezia, Giappone, Germania, ecc).

Nonostante un incredibile mare di informazioni scientifiche confermino il rapporto esistente tra autismo e vaccinazioni, autismo e sistema neurogastroenterico, autismo e sistema neuro-immuno-endocrino, un “illuminato” psicologo convince, anzi condanna a vita un disperato genitore attestando che la patologia neurologica di suo figlio è stata determinata da quel ceffone sfuggito in una notte lontana e triste.

La scienza conferma ampiamente che ben altri processi tossici e neurotossici, virali, ecc, e, non solo quelli emotivi, inducono all’autismo.

Si legge in Celiachia, intolleranze, allergie alimentari, Macro Edizioni, Cesena, Tranfaglia, 2003, a proposito di autismo post-vaccinale: “Quale cultura del passato ha reso autistici schiere di bambini nati sani?”

Ebbene, numerosi studi chiariscono, in modo dettagliato, che le persone autistiche non sono “cose fuori posto”, sono, invece, creature, spesso, profondamente danneggiate da un sistema che non si mette in discussione e risulta quindi corresponsabile di tante “anime intrappolate in un inquieto e doloroso mondo!”.(...)

“Capire … significa trasformare quello che è"
spettatore
Inviato: 7/9/2010 8:37  Aggiornato: 7/9/2010 8:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da:
Inviati: 883
 Re: Il debellamento del vaiolo
@ Sinder

fai tenerezza.....


Lo spettatore

Citazione:
Non metterti a discutere con un idiota. La gente potrebbe non accorgersi della differenza.
music-band
Inviato: 7/9/2010 8:44  Aggiornato: 7/9/2010 8:48
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1680
 Re: Il debellamento del vaiolo
gato
Citazione:
Se uno non ha voglia di leggersi un libro con più di 800 pagine sui vaccini...


Se uno deve prendere una decisione che riguarda la salute del proprio figlio DEVE leggersi un tomo da 800 pagine e non solo quello... Troppa gente parla e agisce senza conoscere nulla in merito, molti medici compresi.

Se uno decidesse di non vaccinare suo figlio perchè ha visto un video su yuoutube sarebbe un imbecille non diverso da chi lo vaccina per atto di fede. Il video o l'articolo possono metterti la pulce nell'orecchio ma poi sta a te approfondire.

tuareg69
Citazione:
Un semplice (e forse per questo banalissimo) quesito:... perchè non investire, anzichè in vaccini rischiosi (ma purtroppo proficui per i soliti noti), nel "miglioramento delle condizioni di vita" riducendo le occasioni di contagio a zero?


Non è assolutamente un quesito banale; ecco cosa ha scritto nel 2001 Nadia Gatti, presidentessa del CONDAV (Comitato Nazionale Danneggiati da Vaccini):

"La vaccinazione antipolio Sabin ci ci induce a fare alcune riflessioni importanti: la malattia viene debellata o alimentata dal vaccino Sabin? Durante un colloquio avuto Presso il Ministero della Salute nella primavera del 1999 con alcuni dirigenti della prevenzione (avendo letto e studiato tutti i testi che parlano di poliomelite dopo che la mia quartogenita l'aveva contratta a seguito della prima somministrazione di vaccino Sabin nell'ottobre del 1997), chiesi: Siete sicuri che il vaccino Sabin somministrato nelle campagne di vaccinazione di massa e nelle vaccination day nei Paesi poveri (paesi in cui le condizioni igienico sanitarie sono inesistenti, mancano le fogne e si mangia, ci si lava e si va in bagno, nello stesso posto), essendo un vaccino composto da virus vivi e venendo espulso attraverso le feci dei vaccinati, non continui a circulare e riprenda neurovirulenza nell'ambiente autoalimentandosi all'infinito?"

La risposta fu una risatina sarcastica e un secco: "Questa ipotesi è priva di fondamento scientifico. Lei si preoccupi di curare la sua bambina che a queste cose pensiamo noi..."

L'arroganza di questa gente che parla di fondamento scientifico, non deve aver tenuto di quanto successo 3 anni prima negli stati uniti:

"In seguito ad un lungo e acceso dibattito tra i funzionari delle autorità sanitarie, il governo degli Stati Uniti ha annunciato un cambiamento nel piano di vaccinazione antipolio. Si raccomanda di somministrare in futuro, tramite iniezione, solo le prime due vaccinazioni dell quattro inizialmente proposte per via orale. Questa decisione è stata presa dal momento che la consueta vaccinazione per via orale ha causato in alcuni soggetti la poliomelite, malattia dalla quale la vaccinazione dovrebbe proteggere. Dei circa 8 casi di poliomelite resi noti negli USA ogni anno a partire dal 1979 (circa 160 casi negli ultimi 20 anni) nessuno è stato causato dai virus originali naturali, ma dal virus del vaccino stesso preso per via orale che contiene una forma di virus attenuato in laboratorio. Ci si aspetta che l'utilizzo che il metodo di iniezione per le prime due vaccinazioni riduca i casi di poliomelite causati dal vaccino stesso del 50/70%"
International Herald Tribune 21-22/11/1996


E per chi non avesse notato la follia espressa nell'articolo, ribadiamola; in pratica, dopo aver ammesso che non ci sono stati più casi di polio naturale negli ultimi 20 anni se non a causa del vaccino, invece di abolire la vaccinazione obbligatoria come sarebbe sensato aspettarsi, ci si limita invece a dimezzare i vaccini orali con la consapevolezza che nella migliore delle ipotesi si potrà avere una riduzione del 50/70% dei casi invece di azzerarla.

un delirio puro.

P.S. Grazie per il bel articolo, Dusty

fefochip
Inviato: 7/9/2010 9:22  Aggiornato: 7/9/2010 9:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il debellamento del vaiolo
@ Tuareg69

Citazione:
EDIT: scusa per la risposta frettolosa, fefochip... probabilmente ti riferivi a quanto affermato da Sinder...


ovviamente

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Sinder
Inviato: 7/9/2010 9:26  Aggiornato: 7/9/2010 9:41
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/2/2009
Da:
Inviati: 256
 Re: Il debellamento del vaiolo
Sostanzialmente la comunità chiede all'individuo di esporsi a un rischio per la propria salute in favore di un interesse collettivo, garantendogli in cambio che la società sia disposta a condividere il peso delle eventuali conseguenze negative. Ecco, presentiamo la prossima campagna di vaccinazioni con queste esatte parole e stiamo a vedere in quanti si presentano...

questo si chiama consenso informato ed è quello che la comunità europea sta chiedendo all'italia di adottare

avendo raggiunto oramai l'immunità di gruppo non è più necessaria la vaccinazione coatta della popolazione

rimarrà una scelta individuale e vedo qui ci sono parecchi individualisti

ma nessuno si preoccuperà, il vaiolo non esiste più, la difterite nemmeno, la poliomelite pure, di che cosa avere paura?

dell'autismo!

fefochip
Inviato: 7/9/2010 9:42  Aggiornato: 7/9/2010 9:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il debellamento del vaiolo
Citazione:
questo si chiama consenso informato ed è quello che la comunità europea sta chiedendo all'italia di adottare



senti sinder almeno non prenderci per il culo .

forse tu e qualche altro poveraccio crede ancora all'ipocrisia del "consenso informato".
nessuna asl ha mai detto a un genitore "guarda che comunque c'è un rischio cosi e cosà a far vaccinare tuo figlio" gli ha solo fatto firmare frettosolosamente un foglio di scarico di responsabilità

quindi dove è questa "condivisione dei rischi"? nella tua testa solamente

la realtà è che oggi in italia le vaccinazioni sono obbligatorie e per schivarle devi fare i salti mortali mentre ti fanno firmare dei fogli ....sono due cose inconciliabili .
o obblighi qualcuno ma te ne assumi le responsabilità COMPLETAMENTE oppure gli spieghi la cosa e lo lasci libero di scegliere ...tertium non datur

siamo alle solite della serie "armiamoci e partite" .

in america le cose stanno moooolto peggio in quanto è passata una legge con la quale è impossibile avere un risarcimento per danni da vaccino (se non sbaglio a seguito della prima influenza suina e campagna di vaccinazioni iniziate sui militari)

Citazione:
il vaiolo non esiste più, la difterite nemmeno, la poliomelite pure, di che cosa avere paura? dell'autismo!

tu il significato di "documentarsi" non ne conosci il significato mi pare
c'è un reale dubbio (altri direbbero certezza ma a me basta il dubbio per nonfare nulla) della relazione tra scomparsa di quelle malattie e l'introduzione della pratica del vaccino.
mentre la relazione tra "malattie strane" (non solo autismo) e conseguenze da vaccino si mettono sempre piu in relazione.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 7/9/2010 10:04  Aggiornato: 7/9/2010 10:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il debellamento del vaiolo
adesso vi racconto una storiella che putroppo temo sia la regola a proposito del "consenso informato" e di quanto si documenta la gente "media".

iniziavo a interessarmi della problematica dei vaccini (grazie a music) già il poco letto mi aveva fatto decidere per l'acquisto del libro di gava nonostante non avessi figli.

avevo una nipotina in età di vaccinazioni (6 mesi cristo santo) e cercavo di far capire alla madre l'importanza di informarsi.
all'epoca avevo appena iniziato, quindi tante cose non le sapevo ma avevo letto abbastanza del vaccino per l'epatite B e quanto non avesse ASSOLUTAMENTE senso inoculare qualcosa che cercava di immunizzare un infante a una malattia venerea tenendo presente che a detta di chi produce il vaccino, questo, fatto a 6 mesi, (con i vari richiami) non ha piu efficacia già 11 anni e se proprio vuoi fare un vaccino di questo tipo l'unico buon senso che ha ragione di esistere è quello di rimandare tale inoculamento considerando poi che la vaccinazione attualmente avviene mischiando tutti i vaccini a 6 mesi.

detto questo alla madre la quale dice si effettivamente non farò vaccinare mia figlia per l'epatite B (eravamo al telefono e va a prendere il foglio della vaccinazione) lo legge e ....rimane di stucco perche non sapeva cosa avesse fatto a sua figlia :l'esavalente appunto vaccina pure per quello.

non contenta fa vaccinare la figlia pure con la "trivalente" (morbillo,varicella e rosolia) ormai completamente nelle mani dell'autorità e convinta di proteggere la figlia dalle malattie .

a 2 anni mi pare (la bambina stava male e non cresceva) scoprono che la bambina è celiaca.
mi informo sulla questione e scopro sul libro di gava che c'è una relazione tra danni intestinali e vaccini (chi piu di questa povera bambina supervaccinata?).
ovviamente la risposta pronta della "scienza" dice che la celiachia è una questione "genetica" ma guarda tu il caso la sorella della madre della bambina alla stessa età aveva avuto una pesante intolleranza al glutine che poi passò crescendo dopo un paio di anni di astinenza dai "farinacei" (cosi si chiamava prima).

oggi però i "celiachi" sono marcati a fuoco (perche è una questione genetica) e quindi tale rimarrà per sempre ...a meno che qualcuno comincia a farsi venire qualche dubbio ....

sono sempre le stupide certezze a fare i danni maggiori

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
peonia
Inviato: 7/9/2010 10:35  Aggiornato: 7/9/2010 10:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Il debellamento del vaiolo
D'altra parte, quanto sia difficile per un medico andare contro quello che oggi si dice sui vaccini lo si può dedurre da quanto un autore tedesco ha scritto in un suo libro di malattie infettive pediatriche del 1993: "Ogni medico e anche ogni studente di medicina che sia di opione diversa su questioni decisive che riguardano i vaccini deve essere cosciente che, nei confronti dei suoi colleghi, se sarà disposto a dichiarare pubblicamente le proprie opinioni, sarà un emarginato che diffama la Scienza". [8]



Innanzitutto grazie per l'articolo Dusty, e poi leggendo quanto sopra.... si capiscono certi atteggiamenti.....che politiche intimidatorie!!!!!!!

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
fefochip
Inviato: 7/9/2010 11:05  Aggiornato: 7/9/2010 11:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il debellamento del vaiolo
@ peonia
Citazione:
"Ogni medico e anche ogni studente di medicina che sia di opione diversa su questioni decisive che riguardano i vaccini deve essere cosciente che, nei confronti dei suoi colleghi, se sarà disposto a dichiarare pubblicamente le proprie opinioni, sarà un emarginato che diffama la Scienza"


riscriviamo
"Ogni medico e anche ogni studente di medicina che sia di opione diversa su questioni decisive che riguardano CAPISALDI E CERTEZZE DELLA SCIENZA deve essere cosciente che, nei confronti dei suoi colleghi, se sarà disposto a dichiarare pubblicamente le proprie opinioni, sarà un emarginato che diffama la Scienza"

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Dusty
Inviato: 7/9/2010 14:09  Aggiornato: 7/9/2010 14:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/10/2005
Da: Mondo
Inviati: 2248
 Re: Il debellamento del vaiolo
@Sinder:
Citazione:
che tenendo conto di un notevole aumento demografico si può concludere che ci sia stata un'impercettibile diminuzione

Non ho capito perchè elimineresti la frase in cui dice che il numero di vaccinati nel primo quinquennio non superava il 10% della popolazione: hai altri dati a disposizione?
Accetto invece l'altra correzione riguardo alle percentuali, ho modificato l'articolo (grazie).

Citazione:
Le vaccinazioni vanno intese come prevenzione delle malattie infettive: rientrano in un'ottica di sanità pubblica e non di protezione individuale.

Potresti spiegarmi in che modo la sanità pubblica non passa attraverso la protezione individuale?
Pensa che io ho sempre visto la comunità come un insieme di individui.

Citazione:
L'obiettivo di questo tipo di intervento è il raggiungimento della herd immunity (l’immunità del gregge - in pratica quando una percentuale sufficientemente alta di persone in una popolazione è immune contro una malattia, questa non riesce più a diffondersi)

Qui mi dimostri che sei bravo a ripetere quello che ti insegnano a scuola, ma vorrei farti notare che non basta ripetere una cosa per renderla automaticamente vera.
La teoria dell'immunità del gregge è, appunto, una teoria, e come tale andrebbe dimostrata e verificata sul campo: sai portarmi degli studi scientifici che la sostengono così li commentiamo assieme?
Io non sono stato in grado di trovarli e non sono l'unico che ci ha provato: altri appelli in tal senso sono rimasti senza risposta.
Al contrario si possono trovare diversi controesempi che dimostrerebbero quanto tale teoria sia falsa, a partire da piccole epidemie di morbillo in scuole USA con il 98% di bambini vaccinati (cfr. il libro di Gava), oppure epidemie di polio nelle zone colpite dallo tsunami di qualche anno fa in Indonesia, con il 90% di persone vaccinate.
In realtà è successo che lo tsunami ha distrutto le reti fognarie ed idriche ed ovviamente la polio è ricomparsa.

Di converso è possibile verificare che in alcuni stati USA come Oregon, California ed Illinois dove la copertura vaccinale è molto bassa non c'è stata nessuna epidemia.
E' possibile trovare altra documentazione in merito qui e qui.

A volte mi viene da pensare che nell'espressione "immunità del gregge" con gregge si intende gli studenti di medicina e con immunità si intende quella alla capacità di ragionare con la propria testa e mettere in dubbio le asserzioni prive di fondamento asserite dall'autorità...

Altre domande che ti pongo:
- leggendo le opinioni di chi sostiene la (falsa) teoria dell'immunità del gregge si può notare come ci sia una sostanziale rabbia espressa nei confronti di chi non si vaccina perchè usufruirebbe "gratis" della protezione delle malattie infettive grazie alle persone vaccinate attorno a lui. Da cosa proviene questo atteggiamento di intolleranza? Non dovrebbero invece costoro sentirsi molto più sicuri visto che l'unico che rischia (secondo loro) è colui che non è vaccinato? O forse è un modo implicito per ammettere che in realtà chi si vaccina corre molti più rischi del non vaccinato?

1) se tu (e chi per te) sostieni l'immunità del gregge, perchè è stata interrotta la vaccinazione antivaiolosa? Perchè non dovrebbe esistere il rischio di una nuova epidemia? Del resto sono decenni che la vaccinazione è cessata ed in effetti non si è più registrato nemmeno un caso.

2) visto che si è interrotta la vaccinazione per il vaiolo in quanto malattia estinta, perchè non si è interrotta anche quella per la difterite (ultimo caso denunciato in Italia: 1991) e poliomielite (l'OMS ha dichiarato l'europa "polio free" nel '91)?

3) come ti spieghi il "paradosso OPV" relativo alla vaccinazione contro la poliomielite? Questa è una bella gatta da pelare per i sostenitori delle vaccinazioni di massa. Ovviamente il paradosso è tale solo per la classe medica che sostiene questa assurda pratica: per tutti gli altri è una ovvia conseguenza di quello che andiamo ripetendo in queste pagine.

Citazione:
Le vaccinazioni vanno intese come prevenzione delle malattie infettive

E quindi come si spiega il fatto che le epidemie di peste non si sono più verificate, e questo senza nessun tipo di pratica vaccinale?
Perchè non ci (vi) spaventa un'epidemia di peste visto gli enormi danni che ha provocato in passato?

"Tu non ruberai, se non avendo la maggioranza dei voti"
-- Dal Vangelo Secondo Keynes, Capitolo 1, verso 1.
Il portico dipinto
manuel
Inviato: 7/9/2010 15:20  Aggiornato: 7/9/2010 15:20
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/5/2006
Da:
Inviati: 103
 Re: Il debellamento del vaiolo
Purtroppo è difficile anche solo cercare di spingere i genitori ad informarsi.

Guardate che risposte astiose ha provocato questa domanda

alexg
Inviato: 7/9/2010 15:55  Aggiornato: 7/9/2010 15:55
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/5/2006
Da: Sybar
Inviati: 179
 Re: Il debellamento del vaiolo
Purtroppo è difficile anche solo cercare di spingere i genitori ad informarsi.

Guardate che risposte astiose ha provocato questa domanda


Tante volte mi chiedo se le elite al potere si rendono conto delle conseguenze delle loro scelte, dei danni che puo' provocare una decisione importante sulla gente comune.

Poi leggo le risposte che hai indicato e capisco che la mia domanda non e' sbagliata, ma inutile.
Perche' persone consapevoli, con o senza potere dovrebbero preoccuparsi di cio' che pensa la gente comune? visto che la gente comune NON PENSA?
Non pensa, parla soltanto!


Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità...non andare fino in fondo, e non iniziare.

"Democrazia" è due lupi e una pecora che decidono ai voti cosa mangiare.
"Libertà" è la pecora ben armata che contesta il voto.
fefochip
Inviato: 7/9/2010 18:29  Aggiornato: 7/9/2010 18:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il debellamento del vaiolo
@ alexg
Citazione:
Poi leggo le risposte che hai indicato e capisco che la mia domanda non e' sbagliata, ma inutile. Perche' persone consapevoli, con o senza potere dovrebbero preoccuparsi di cio' che pensa la gente comune? visto che la gente comune NON PENSA? Non pensa, parla soltanto!

fermo restando che ormai è cosa comune pensare con la testa di altri e tutto sommato lo è sempre stato ho letto le risposte e dal poco che capisco di psicologia l'atteggiamento di scherno si spiega in altro modo .
genitori che hanno GIA' preso la decisione di vaccinare i figli e che quindi non vogliono neanche prendere in considerazione l'eventualità che forse hanno rischiato inutilmente.

informa un genitore di un bambino di 2/3 mesi che deve fare a 6 la vaccinazione per malattie scomparse dall'europa ,spiega loro i rischi e poi ne riparliamo se sono cosi spavaldi nel dare risposte cosi acide e stupide.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
benitoche
Inviato: 7/9/2010 20:15  Aggiornato: 7/9/2010 20:15
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/9/2006
Da:
Inviati: 1941
 Re: Il debellamento del vaiolo
@fecochip

A proposito di storielle
Mia figlia nasce nel 2001,giunto il momento dei vaccini,il dubbio mi assale,lontano ancora da me internet,opto per l'informazione faccia a faccia
Fortunatamente una serie di ricerche mi porta al dott.Montinari
Persona che mai finirò di ringraziare
Bisogna decidere sempre con la propia testa,anche e sopratutto in assenza di documentazione adatta
(non vi elenco le liti con mia moglie ed i suoi parenti medici)


Le persecuzioni al dott Montinari,che scandalo!!!

http://www.disinformazione.it/montinari.htm

la religione è indispensabile
soltanto a un’umanità rescissa dal mondo divino-spirituale.
gato
Inviato: 7/9/2010 20:42  Aggiornato: 7/9/2010 20:42
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/1/2006
Da: camposanto + +
Inviati: 175
 Re: Il debellamento del vaiolo
@music-band
Citazione:
Se uno deve prendere una decisione che riguarda la salute del proprio figlio DEVE leggersi un tomo da 800 pagine e non solo quello... Troppa gente parla e agisce senza conoscere nulla in merito, molti medici compresi. Se uno decidesse di non vaccinare suo figlio perchè ha visto un video su yuoutube sarebbe un imbecille non diverso da chi lo vaccina per atto di fede. Il video o l'articolo possono metterti la pulce nell'orecchio ma poi sta a te approfondire.

Guarda che non tutti hanno il tempo e la capacità di leggersi un tomo da 800 pagine, per di più pieno di grafici e tante altre cose. Pero un filmato ,che alla fine sono quasi 3 ore di conferenza, ed in pratica fa un riassunto del libro, riesce a guardarlo chiunque. Poi per carità, uno non deve decidere solo in base a questo, poi deve approfondire. Ma mettiamo il caso di un genitore che abbia un figlio, e verso il mese di eta inizia ad informarsi sulle vaccinazioni. Metti caso che viene a sapere del libro, che lo ordina, e che lo voglia leggere. Ma magari è uno anche senza studi, e magari non ha mai letto un libro nella sua vita. Ma non dimentichiamo che i primi vaccini si fanno verso i 2 mesi di eta del bimbo, e per rifiutarli uno deve essere convinto, se no non regge il terrorismo (se non lo vaccini si prende x, y, z e rischia di morire!!!).
Io provo a far vedere a più gente possibile la conferenza di Gava, ma in tanti neanche quella vogliono guardare. Come quei uomini di chiesa che non volevano guardare nel telescopio. Figurati se a gente cosi fai leggere un tomo cosi.
P.S. Per adesso sono riuscito mettere la pulce nel orecchio solo a un altra coppia....

Evox
Inviato: 7/9/2010 21:44  Aggiornato: 7/9/2010 22:13
So tutto
Iscritto: 18/1/2010
Da: Bergamo
Inviati: 3
 Re: Il debellamento del vaiolo
Salve a tutti. Anche se la mia iscrizione è relativamente recente, seguo quotidianamente con grande interesse il sito ormai da 3 anni circa. Ho 19 anni compiuti da poco, e nonostante articoli sui vaccini ormai ne abbia letti parecchi su queste pagine (nonostante mi senta ancora molto ignorante in materia), per mia colpa, e forse un po' di personale paura, non ho mai indagato su quali vaccinazioni io abbia dovuto affrontare da piccolo, a causa dei miei genitori. Oggi mi è venuto lo scrupolo decisivo, e ho chiesto a mia madre di farmi vedere la tessera sanitaria con il registro delle vaccinazioni eseguite. Il risultato è stato sconfortante, leggo letteralmente:

Vaccinazione ANTIPOLIOMELITICA (sabin):
- 1^ somm: 4 nov 1991 (a meno di 3 mesi dalla mia nascita...)
- 2^ somm: 17 dic 1991
- 3^ somm: 17 giu 1992
- 4^ somm: 9 sett 1993

Vaccinazione ANTI MORBILLO + PAROTITE
- 4 feb 1993

Vaccinazione ANTIROSOLIA
- 4 feb 1993

Vaccinazione ANTIDIFTERICA/TETANICA (+ PERTOSSE)
4 iniezioni nelle stesse date di quella ANTIPOLIOMELITICA

Vaccinazione ANTIEPATITE
3 somministrazioni nelle prime tre date della antipoliomelite

Richiami ANTITETANICA:
11 apr 2007 (purtroppo non ero ancora informato :( )

Richiamo Antimorbillo-rosolia-parotite
21 ott 2002

Ora, il mio quadro è davvero sconfortante, ho fatto praticamente di tutto, fino a quando non ho deciso personalmente di smetterla 3 anni fa.

Senza fare il falso modesto, che non è il luogo, sono un ragazzo alto, slanciato, chiunque mi dice che ho un bel fisico, bell'aspetto, mai avuto problemi a scuola e nello sport, né nelle relazioni sociali (gli unici problemi che mi imputo sono forse una scarsa memoria, ma penso più dovuta all'enorme quantità di informazioni e di letture che assumo quotidianamente, e una resistenza un po' scarsina alla fatica) e non ho mai avuto nessuna malattia seria in vita mia (l'unica cosa che ho dovuto subire è stato un intervento alle adenoidi da piccolo), a parte qualche influenza di poco conto. Ormai sono tre anni che il massimo che prendo è un raffreddore d'inverno... Di depressioni serie non ne ho mai avuto, a parte periodi neri dovuti comunque alla mia età. I dottori dicono che sono in perfetta salute, gli esami sono sempre perfetti, una volta si sono addirittura complimentati con me per tutto questo. Non ho problemi di alimentazione. Nessun

Però ho un bel po' di paura: leggendo i vostri articoli e commenti, ormai non sento di avere più dubbi riguardo l'enorme dannosità di queste medicine all'organismo, soprattutto in età infantile. Non ho ancora letto il libro di Gava, quindi non sono comunque ottimamente informato a riguardo.

Ora vorrei avere un vostro parere: alla luce di quello che ho detto, è possibile che io possa subire ancora danni (o ingenti danni) da tutte quelle schifezze che mi sono state somministrate tempo fa? O devo considerarmi, alla luce dei fatti, un miracolato?

fefochip
Inviato: 8/9/2010 1:10  Aggiornato: 8/9/2010 1:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il debellamento del vaiolo
Citazione:
Però ho un bel po' di paura: leggendo i vostri articoli e commenti, ormai non sento di avere più dubbi riguardo l'enorme dannosità di queste medicine all'organismo, soprattutto in età infantile. Non ho ancora letto il libro di Gava, quindi non sono comunque ottimamente informato a riguardo.


beh io direi che il peggio è certamente passato.
i vaccini come le medicine sono cose che vanno prese dopo un attenta valutazione e non a cuor leggero pensando che "tanto male non fa" perche non è cosi.
anche il migliore dei medici non avrà mai cura migliore di te per la tua salute .
questo non vuol dire che qualunque cosa fai tu è meglio del medico di turno per carità ma da qui ad "abbandonarti" come fa gran parte delle persone non solo ce ne corre ma è potenzialmente molto pericoloso.

Citazione:
Ora vorrei avere un vostro parere: alla luce di quello che ho detto, è possibile che io possa subire ancora danni (o ingenti danni) da tutte quelle schifezze che mi sono state somministrate tempo fa? O devo considerarmi, alla luce dei fatti, un miracolato?

no non sei un miracolato perche se fosse cosi i danni vaccini sarebbero un emergenza nazionale .
sono rari ma esistono e l'estrema sintesi del discorso sui vaccini è visto dubbia utilità se non la completa inutilità del vaccino perche sottoporre qualcuno a un rischio che c'è anche se basso?

ora tu hai passato indenne l'età infantile quindi direi che sei fuori pericolo dal discorso vaccini .
pensa a trombare con il preservativo (perche se ti prendi l'epatite sono cazzi amari altro che vaccino) e sii felice.

continua a pensare con la tua testa senza esagerare nelle pippe mentali il limite devi impararlo e dartelo tu.

ciao
federico

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
music-band
Inviato: 8/9/2010 6:08  Aggiornato: 8/9/2010 6:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1680
 Re: Il debellamento del vaiolo
EVOX

Ciao Evox, perdona la brutalità ma non capisco se sei più ingenuo o più paraculo.

Il tuo post sembra costruito apposta per servire da esempio a chi crede che in questo sito bazzichino soltanto dei malati di mente; una scusa per poter dire: avete visto cosa fa la disinformazione? Un ragazzo sanissimo che si è fatto un vagone di vaccini per endovena sta benissimo ma è terrorizzato a causa di questi ciarlatani. Pensate alle terribili conseguenze su chi ancora non si è vaccinato.

Qui ci sono persone che da tempo stanno cercando di dare dei contributi scientifici e medici nella speranza che la gente cominci a informarsi autonomamente e tu arrivi chiedendo se sei un miracolato? Hai detto di non aver letto il libro di Gava; potresti iniziare proprio da quello per comprendere cosa è accaduto nel tuo corpo quando hai fatto quelle vaccinazoni.

Nessuno qui può dirti se sei un miracolato; hai una sola speranza, informarti per conto tuo, capire autonomamente e, ragionando con la tua testa una volta che avrai acquisito la conoscenza necessaria, comprendere cosa sono i vaccini, come agiscono, quali sono i rischi, etc. etc. etc.

FEFOCHIP

Ciao Fede, sai che ti voglio bene, ma stai facendo un pò di disinformazione:

Citazione:
no non sei un miracolato perche se fosse cosi i danni vaccini sarebbero un emergenza nazionale . sono rari ma esistono ..... ora tu hai passato indenne l'età infantile quindi direi che sei fuori pericolo dal discorso vaccini

I danni da vaccino non sono affatto rari e tutti quelli conosciuti e registrati dagli organi sanitari presentano cifre significative e per nulla trascurabilii che inoltre, per ammissione delle stesse unità di controllo sanitarie, e per molteplici cause, non ultima le mancate denunce, sono sottostimati del 50 - 80%

Molte persone infatti se sviluppano problemi di vario tipo come le malattie degenerative a anni di distanza, non mettono in correlazione i guai che gli sono capitati con il vaccino fatto anni prima.

i danni possono svilupparsi anche a 30 anni di distanza e per quanto riguarda le emergenze nazionali le stiamo già vivendo guarda la cosìdetta pandemia di autismo in america e il disastro di molte malattie degenerative che ci porteranno in pochi anni a ritrovarci con ben più di un'emergenza.

Ciò che è difficile è dimostrare la causalità tra il problema insorto anche ad anni di distanza e la vaccinazione; per questo è necessaria una profonda conoscenza dei vaccini e di come agiscono nel nostro corpo.

Per questo continuo a dire a tutti: informatevi per cortesia prima di parlare senza cognizione di causa. C'è da studiare, ma è anche l'unico modo per capire realmente come stanno le cose.

GATO

Non credo tu ti renda ben conto di certe enormità che hai detto...

Citazione:
Guarda che non tutti hanno il tempo e la capacità di leggersi un tomo da 800 pagine

Se si tratta di avere sulle mie spalle la responsabilità di decidere della vita e della salute di mio figlio, io trovo il tempo e la capacità che mi serve.


Citazione:
Poi per carità, uno non deve decidere solo in base a questo, poi deve approfondire

...E meno male che lo hai detto...

Citazione:
Ma mettiamo il caso di un genitore che abbia un figlio, e verso il mese di eta inizia ad informarsi sulle vaccinazioni. Metti caso che viene a sapere del libro, che lo ordina, e che lo voglia leggere. Ma magari è uno anche senza studi, e magari non ha mai letto un libro nella sua vita

Mettiamo il caso che mio nonno aveva i cingoli... Era certamente uno Sherman...
Seriamente... Uno deve subire il destino tragico di un uomo come Giorgio Tremante per decidere di prendere in mano la sua vita? Giorgio Tremante era uno senza studi; adesso si cura un figlio con una camera di rianimazione in casa, ci ha fatto ottenere la legge 210 per i danneggiati da vaccini e ne sa più di tanti medici sull'argomento.

Certo poteva anche finire a piangere tutta la vita i suoi figli dando la colpa a Dio della sua disgrazia. Ognuno di noi però, ha la possibilità di scegliere quale strada prendere. Dire sono un povero ignorante, maletto il mondo..... oppure: faccio la mia parte e ci provo, a capire, studiare, imparare, crescere.

Odone era un altro padre e non era un medico; si è messo a studiare per conto suo perchè non voleva rinunciare a provare di salvare il proprio figlio; scoprendo così una cura considerata impossibile dai più grandi luminari della scienza medica. Cura che ovviamente adesso hanno brevettato e che quindi è diventata costosissima.

Citazione:
ma in tanti neanche quella vogliono guardare. Come quei uomini di chiesa che non volevano guardare nel telescopio. Figurati se a gente cosi fai leggere un tomo cosi

Infatti il mio pediatra, quando tentai di affrontare il discorso vaccini mi disse: "Non voglio nemmeno iniziare a parlarne, io le consiglio solo di farli"; e quando gli mostrai il libro di Gava per discutere su argomenti seri e non sul nulla mi disse: "E quando vuole che legga un Tomo simile? Non se ne parla"

Lui ha fatto la sua scelta e io ho fatto la mia; e ti dico in tutta onestà che sono felice di non dovermi trovare nei suoi panni; perchè la sua scelta lo porta ogni giorno a rassicurare tanti genitori apprensivi che gli chiedono consiglio; a consigliarli di vaccinare i loro bambini; e io so che lo fa senza sapere assolutamente nulla dei vaccini.
Un giorno, anche lui dovrà fare i conti con la sua coscienza e con le sue scelte, come tutti noi

fefochip
Inviato: 8/9/2010 11:00  Aggiornato: 8/9/2010 11:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il debellamento del vaiolo
@ musicband
Citazione:
Ciao Fede, sai che ti voglio bene, ma stai facendo un pò di disinformazione


è reciproco fede, ma non mi sogno di fare informazione era semplicemente il post in un forum e quindi un opinione personale.

anche se evox è un "infiltrato" non ritengo sia cosi essenziale scoprirlo perche in realtà negare la sua esistenza significa negare l'esistenza di un qualunque ragazzo di 19 anni sano ,di bell'aspetto e senza particolari problemi.(ovviamente vaccinato)

come al solito se è un debunker la risposta varrà per gli altri che seguono il forum in onestà intellettuale.

Citazione:
i danni possono svilupparsi anche a 30 anni di distanza e per quanto riguarda le emergenze nazionali le stiamo già vivendo guarda la cosìdetta pandemia di autismo in america e il disastro di molte malattie degenerative che ci porteranno in pochi anni a ritrovarci con ben più di un'emergenza.

si però se permetti un opinione personale (e non un informazione) dire che un evento ne scatena un altro dopo 30 anni è un po parlare del sesso degli angeli alla pari del test del aids che se sei sieropositivo "puoi" sviluppare la malattia dopo 20 o 30 anni.
sinceramente riuscire a provare scientificamente queste correlazioni mi sembra piuttosto arduo .
come ho scritto nella "mini" valutazione tuttavia è inutile sottoporsi a un rischio piu o meno raro (non ci accaniamo sui termini se non usiamo delle cifre altrimenti si discute sul nulla) quando in cambio non ho niente .
e infatti lo dici anche tu
Citazione:
Ciò che è difficile è dimostrare la causalità tra il problema insorto anche ad anni di distanza e la vaccinazione

ma Citazione:
per questo è necessaria una profonda conoscenza dei vaccini e di come agiscono nel nostro corpo.

tuttavia converrai con me che questa "profonda conoscenza" la acquisisci forse solo dopo una vita di studi come molti medici in buona fede che si sono dedicati ai vaccini nella storia perche in realtà "come" agiscono non lo scopri nemmeno leggendo il libro di gava o quanti te ne pare .

io direi che è necessario documentarsi e compiere delle scelte proprie piu che fare la pecora del gregge e aspettare il proprio destino inconsapevoli ...tuttavia è sempre una scelta personale.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Evox
Inviato: 8/9/2010 11:19  Aggiornato: 8/9/2010 11:19
So tutto
Iscritto: 18/1/2010
Da: Bergamo
Inviati: 3
 Re: Il debellamento del vaiolo
@Music-band

Capisco che con tutti i debunkerini che bazzicano su questi lidi trovare dietrologie nei commenti, soprattutto da parte di utenti "nuovi" (seguo il sito da tre anni, come già detto), sia ormai diventata, senza offesa, una sorta di deformazione professionale, ma se non l'hai fatto e ti potrebbe interessare, leggiti il mio messaggio senza pensare che l'abbia scritto con qualche secondo fine. Sapevo che ci sarebbe potuta essere qualche opinione come la tua, quindi ho cercato d'essere il più schietto e sincero possibile. Sono davvero così come mi sono descritto, sono davvero relativamente ignorante a riguardo (in confronto a voi si intende), e un po' di timore ce l'ho. Forse non mi sono spiegato bene su questo punto: il mio non è timore da doverci stare male e farmi paranoie a riguardo (don't worry Fefochip ), perché ormai il danno (vaccini) è fatto, ma è più un timore che mi spinge a cercare delle risposte e capire davvero che cosa POTREBBE (non "dovrebbe") succedere.

Quindi, se l'alternativa è tra "ingenuo" e "paraculo", opto per la prima opzione. Ma mi ricordo anche che uno dei primi articoli che lessi su questo sito era questo, e mi pare che il "falso dilemma" ricada bene nella questione: la terza opzione mancante, nella quale preferisco inserirmi, è che sono uno che semplicemente non sa e sta cercando di informarsi.

Citazione:

Molte persone infatti se sviluppano problemi di vario tipo come le malattie degenerative a anni di distanza, non mettono in correlazione i guai che gli sono capitati con il vaccino fatto anni prima.

i danni possono svilupparsi anche a 30 anni di distanza e per quanto riguarda le emergenze nazionali le stiamo già vivendo guarda la cosìdetta pandemia di autismo in america e il disastro di molte malattie degenerative che ci porteranno in pochi anni a ritrovarci con ben più di un'emergenza.


Ho scritto il mio messaggio proprio avendo letto su queste pagine questi fatti, e sperando che qualcuno potesse un poco approfondire la questione (come ho ammesso, nonostante conosca ciò e abbia letto tutti gli articoli sull'argomento di questo sito, mi continuo a sentire molto ignorante in materia).

Citazione:
Qui ci sono persone che da tempo stanno cercando di dare dei contributi scientifici e medici nella speranza che la gente cominci a informarsi autonomamente e tu arrivi chiedendo se sei un miracolato?


Naturalmente il termine "miracolato" era un modo come un altro per indicare la fortuna (intesa come casualità), non un intervento divino, e non voleva nemmeno essere irrispettoso nei confronti del vostro lavoro e di quello di Mazzucco, che non puoi nemmeno immaginare quanto possa apprezzare. Solo che parlando per cifre e astrazioni ci si perde sempre qualcosa a mio parere, e quindi ho voluto portare anche la mia esperienza, sperando pure che in qualche modo vi fosse utile anche solo per fare statistica .

Citazione:

Nessuno qui può dirti se sei un miracolato; hai una sola speranza, informarti per conto tuo, capire autonomamente e, ragionando con la tua testa una volta che avrai acquisito la conoscenza necessaria, comprendere cosa sono i vaccini, come agiscono, quali sono i rischi, etc. etc. etc.


Non smetto mai di informarmi per conto mio, ma penso che anche chiedere sia lecito, ogni tanto...

gato
Inviato: 8/9/2010 23:00  Aggiornato: 8/9/2010 23:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/1/2006
Da: camposanto + +
Inviati: 175
 Re: Il debellamento del vaiolo
@music-band
Citazione:
Non credo tu ti renda ben conto di certe enormità che hai detto...

Per te sarà un enormità, per me è la cruda realtà. Non so cosa fai te nella vita, ma come ti dicevo non siamo tutti degli geni. C'è gente che ha molte difficoltà a leggersi un tomo da 800 pagine. C'è gente che non ha il tempo materiale per farlo. Dirai che siccome è in ballo la sorte dei figli uno dovrebbe farlo. In un mondo ideale.
Non so cosa fai te nella vita ma negli ultimi 3 mesi ho avuto solamente 5 giorni liberi. È dura guadagnarsi la pagnota. Nonostante questo è da molto tempo che ho deciso di non vaccinare mio figlio. Ma per convincere anche mia moglie, visto che il tempo a disposizione era corto, ho mostrato il filmato della conferenza di Gava. Ed è stato sufficiente. Sarà un irresponsabile?
Io non so se te prima di dare giudizi cosi netti hai almeno guardato il filmato di cui ho messo il link. Se non lo hai fatto, ti racconto io quello che c'è nella conferenza: in pratica dr. Gava fa un riassunto del suo libro. In quasi 3 ore di conferenza.
Per quello che riguarda il pediatra, sarebbe un obbligo morale leggerlo, ma io povero ignorante, se ho delle alternative più facili, permetti che li sfrutto?
A me non piace dare giudizi cosi netti su nessuno, ma neanche riceverli. Secondo te le informazioni che hai avuto leggendo il libro sono diverse da quelle che ha avuto mia moglie guardando il filmato? Se la tua risposta e si, non posso che rinnovare l'invito: vai a vedere questo filmato (insieme ai restanti 17) poi ne parliamo. .
È sempre lo stesso Gava del libro......

music-band
Inviato: 9/9/2010 8:09  Aggiornato: 9/9/2010 8:15
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1680
 Re: Il debellamento del vaiolo
FEFOCHIP

Citazione:
...anche se evox è un "infiltrato" non ritengo sia cosi essenziale scoprirlo...

Infatti, non ho dato dell'infiltrato a Evox ne mi interessa scoprirlo.

Citazione:
si però se permetti un opinione personale (e non un informazione) dire che un evento ne scatena un altro dopo 30 anni è un po parlare del sesso degli angeli alla pari del test del aids che se sei sieropositivo "puoi" sviluppare la malattia dopo 20 o 30 anni.

Mentre per l'Aids posso darti ragione dato che sul collegamento sieropositività malattia sono state dette molte frescacce (guardati QUESTO per intero, entrambe le parti), per quanto riguarda i vaccini il discorso cambia ed è per questo che è necessario informarsi; per capire come agisce un vaccino nell'organismo. Quando comprendi che viene comunque compromesso il sistema immunitario mentre molte delle sostanze contenute nei vaccini agiscono anche sul sistema neurologico e capisci che un danno ce l'hai comunque e dipende soltanto da varie caratteristiche fisiologiche e personali di ognuno se questo danno è più o meno grave ma è comunque un danno irreversibile, capisci anche tu che la cosa è diversa dato che questo danno lo provochi intenzionalmente.

Citazione:
tuttavia converrai con me che questa "profonda conoscenza" la acquisisci forse solo dopo una vita di studi

Non è necessaria una vita di studi per comprendere alcuni fondamentali meccanismi dato che per fortuna c'è una letteratura completa in merito e c'è chi si è preoccupato di riunirla per renderla maggiormente fruibile. E' proprio per questo che trovo inaccettabile che molti medici, con la responsabilità che hanno, non trovino il tempo di informarsi come ho fatto io.

EVOX

Citazione:
Capisco che con tutti i debunkerini che bazzicano su questi lidi...

Non ti ho dato del debunker; mi sono sinceramente chiesto se eri solo ingenuo o semplicemente paraculo.

Citazione:
ma è più un timore che mi spinge a cercare delle risposte e capire davvero che cosa POTREBBE (non "dovrebbe") succedere. Quindi, se l'alternativa è tra "ingenuo" e "paraculo", opto per la prima opzione

Scoprire certe realtà non è mai semplice o indolore perchè impone e richiede la capacità di rimettere in discussione tutto ciò su cui si basa la tua conoscenza del mondo e che credi sia un dato acquisito e necessario per andare avanti. Il salvagente che ti costruisci nel mezzo di questo mare in tempesta e quando si sbriciola sotto le tue mani, ti ritrovi a boccheggiare con la paura di annegare. Ecco perchè c'è chi non rinuncia all'illusione e combatte per mantenerla, a meno che ovviamente non gli arrivi addosso un'onda tanto grossa da travolgerlo.

La domanda da porsi è solo una: "preferisco vivere in modo consapevole o inconsapevole?" Cypher, nel film Matrix, dice che per lui: "L'ignoranza è un bene" e vuole essere ricollegato al sistema. Dipende sempre da noi. Per pura curiosità, Cypher nel film, rappresenta la nostra visione, quella dell'uomo comune.

Citazione:
Non smetto mai di informarmi per conto mio, ma penso che anche chiedere sia lecito, ogni tanto...

Chiedere è sempre lecito, ma immagino tu possa comprendere da solo che chiedere in un forum, a gente che non conosci e che non ti conosce se tu sei un miracolato, sembra più una disperata ricerca sicurezza che una domanda. E quella la puoi trovare solo in te stesso.

GATO

Citazione:
Non so cosa fai te nella vita, ma come ti dicevo non siamo tutti degli geni

Cosa fa uno nella vita e essere o meno dei geni non ha nulla a che vedere con la necessità di informarsi o imparare a farlo quando è in gioco la vita di qualcuno, specialmente quella di tuo figlio. Puoi vivere di rendita o pulire pavimenti dalla mattina alla sera ma la questione resta la stessa. Ovviamente rientra sempre nelle scelte personali di ognuno

Citazione:
Dirai che siccome è in ballo la sorte dei figli uno dovrebbe farlo. In un mondo ideale

Non in un mondo ideale, nel mondo reale

Citazione:
ho mostrato il filmato della conferenza di Gava. Ed è stato sufficiente. Sarà un irresponsabile?

Dato che me lo chiedi, per me si. Cosa ti rende diverso da quello che fa vaccinare il proprio figlio perchè il medico gli ha garantito che è indispensabile e sicuro?

Citazione:
ma io povero ignorante, se ho delle alternative più facili, permetti che li sfrutto?

L'alternativa facile sarebbe guardare una conferenza e giudicarla sufficente a convincersi senza valutare anche altre fonti?

Citazione:
A me non piace dare giudizi cosi netti su nessuno, ma neanche riceverli

Non ti ho mai detto: sei uno stupido o un imbecille; ho contestato le cose che hai detto e le ho pure argomentate anche se dalla tua risposta capisco che non hai preso in considerazione quanto ho detto perchè troppo impegnato a sentirti insultato sul piano personale.

fefochip
Inviato: 10/9/2010 1:46  Aggiornato: 10/9/2010 1:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il debellamento del vaiolo
@musicband
fede....non cambia molto.
ti ripeto parlare di compromissione di sistema immunitario i cui effetti si "possono" vedere dopo 20 o 30 anni è troppo aleatorio.
tanto per cominciare io non so tu ne so la convinzione di molti medici ma questo "sistema immunitario" è un oggetto quasi metafisico perche non si capisce dove risiede .
detto questo la "compromissione" è una parola ma che vuol dire?
indebolisce? ma cosa? (vista la difficile individuazione del sistema immunitario) avvelena che? come?
si possono fare tutta una serie di ipotesi ma rimane la profonda incertezza se un bambino che sviluppa autismo possa essere stato causato da un vaccino o quella che è l'esplosione di casi di celiachia in realtà non nasconde una epidemia di danni intestinali da vaccino
se poi mi dici che intendi per "sistema neurologico" non mi avventuro in ipotesi

quindi non facciamo l'errore fede di usare gli stessi ragionamenti del "nemico", di avere le stesse malsane certezze e non dei sani dubbi
se si vuole provare scientificamente qualcosa servono argomenti stringenti ,prove di laboratorio ,risposte incrociate e no sempre si può mettere la parola "fine" su un ragionamento
è stralecito in questo contesto farsi venire i dubbi e cercare di capire quanto la propaganda (corda a te cara) che ha convinto " l'opinione pubblica" che i vaccini sono l'unica difesa per le malattie infettive, innocui e necessari e quindi meglio pure abbondare è una posizione quanto mai insostenibile scentificamente proprio per esempio dai dati e dagli argomenti portati da gava.

anche perche parliamo chiaro se i vaccini SEMPRE causassero l'autismo a vari stadi (o altro) allora sarebbero causa necessaria e sufficente e TUTTI saremmo autistici (o dio sa cosa) ma non è cosi. non è cosi e la famosa "compromissione del sistema immunitario" il piu delle volte non è avvenuta e non avviene.

ciò tuttavia non è sufficente per vaccinare qualcuno ovviamente .

per valutare correttamente i vaccini a mio parere bisognerebbe tener conto di :
efficacia intesa come immuità alla malattia parametrizzata da un brutale studio statistico che tira fuori una percentuale ,possibilità di contrarre la malattia in questione durante un certo arco di vita (nel senso che si può anche rinviare una vaccinazione se ritenuta importante ma non subito) che è legata alla diffusione della malattia ,danni da vaccini e rischi collegati ad essi e infine pericolosità della malattia intesa sia come letale che come danni permanenti.

a mio parere non c'è bisogno di arrivare a pensare che tra 20 o 30 anni mi può prendere la sclerosi multipla come danno da vaccino perche già se esamino le possibilità di prendere la difterite o la polio in europa è nulla visto che non ci sono casi da 20 anni circa , quindi cosa lo faccio a fare?
perche dovrei vaccinare per l'epatite B un neonato ?
poi ci sono le malattie effettivamente diffuse (quelle obbligatorie sono anche altre ma è lungo affrontarle tutte) "coperte" dalla trivalente e in questo caso bisognerebbe metterle sul piatto della bilancia pesando la diffusione (quasi totale) la pericolosità della malattia (molto bassa) ,l'efficacia della trivalente (in questo caso) e i danni possibili da questo tipo di vaccino (non ho studiato il caso).

sono d'accordo che i danni da vaccino sono molti di piu di quelli riconosciuti ,che bisogna stare molto attenti e che probabilmente la decisione piu saggia per un genitore attualmente è quella di NON vaccinare un figlio ma da qui a fare terrorismo dicendo che anche se sei sano ora tra 20 o 30 anni ti puoi ammalare di sclerosi o quant'altro mi pare una posizione non ragionevole e inutile al vero scopo che è quello di informare i genitori con figli in età "giusta" per convincerli a informarsi vista la serieta della questione.

Citazione:
E' proprio per questo che trovo inaccettabile che molti medici, con la responsabilità che hanno, non trovino il tempo di informarsi come ho fatto io.

e aggiunto che è inaccettabile in quanto è il LORO lavoro ovvero la NOSTRA salute.
visto che ormai i precetti di ippocrate non sono bellamente inchiappettati da molti medici per i quali purtroppo ormai piu che una vocazione è solo un lavoro come vendere della verdura è ampiamente consigliabile informarsi da soli.

e come mi disse un saggio medico : "se non sai che fare ..aspetta"

premio speciale a chi azzecca il "saggio medico"

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
redribbon
Inviato: 10/9/2010 8:47  Aggiornato: 10/9/2010 8:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/1/2006
Da: Firenze
Inviati: 614
 Re: Il debellamento del vaiolo
bisogna stare molto attenti ai vaccini, http://www.mednat.org/vaccini/ritirati_vaccini.htm
meglio non farli,
contengono pure mercurio
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90013,00.html
qualsiasi minima quantità di mercurio è assolutamente pericolosa per l'uomo, anche perchè va a sommarsi con quella già presente nell'ambiente inquinato in cui viviamo, ad associarsi con gli altri metalli tossici che prendiamo sempre dall'ambiente in cui viviamo,
e quindi gli effetti tossici si potenziano e amplificano a dismisura,
inoltre, se abbiamo otturazioni all'amalgama (l'amalgama è un composto contenente mercurio) che rilasciano pian piano nel corso degli anni mercurio in bocca (saprete che le otturazioni si consumano anche se lentamente) ,
l'intossicazione del nostro corpo è assicurata,
così che poi ci vengono dolori, acciacchi e malanni e non sospettiamo minimamente che possano venire perchè siamo intossicati dai vaccini, dalle otturazioni all'amalgama e dall'inquinamento.

Purtroppo in Italia sono dei figli di puttana, se no avrebbero già stabilito per legge da molti anni il divieto di usare certe sostanze sia nei vaccini, che nelle otturazioni. Anzi, in Italia il governo Berlusconi http://www.mednat.org/vaccini/mercurio_ritiro.htm ha prorogato il temine per il ritiro dei vaccini al mercurio (che poi non mi risulta siano stati ritirati, ma non vorrei sbagliarmi) in modo da fare finire le scorte alle case farmaceutiche,
per non danneggiarle economicamente!!! tanto il danno al corpo se lo prendono le persone comuni, in buona fede... mica se lo prende Berlusconi o la classe politica in genere che queste cose le sa bene, ma evita di dirle ai cittadini, essendo la classe politica nel complesso VENDUTA al capitale e alle lobby

“datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa di chi farà le sue leggi”

Mayer Amschel Rothschild
music-band
Inviato: 11/9/2010 22:17  Aggiornato: 11/9/2010 22:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1680
 Re: Il debellamento del vaiolo
Citazione:
ti ripeto parlare di compromissione di sistema immunitario i cui effetti si "possono" vedere dopo 20 o 30 anni è troppo aleatorio....

...Questo "sistema immunitario" è un oggetto quasi metafisico perche non si capisce dove risiede .
detto questo la "compromissione" è una parola ma che vuol dire?


indebolisce? ma cosa? (vista la difficile individuazione del sistema immunitario) avvelena che? Come?...


Mi rendo tristemente conto che tutte le informazioni riportate finora nei vari thread dedicati all'argomento vaccini, con i continui inviti ad informarsi meglio, servono a poco.

Non posso certo riportare in un post tutta la conoscenza acquisita in due anni; non sarebbe possibile farlo né tantomeno, avrei voglia di fare da balia a tutte le persone (non ce l'ho con te, sia chiaro) che credono di sapere e continuano, spesso con arroganza e senza approfondire, a sproloquiare su questo argomento.

Spero soltanto che il seguente sunto, serva se non altro a chiarire alcuni punti e il motivo per cui faccio certe affermazioni e, stimoli la sempre necessaria informazione di cui ognuno dovrebbe farsi carico quando si tocca questo argomento; altrimenti parlare di terrorismo dell'informazione e di propaganda è sempre facile e le accuse si possono rivolgere in tutte le direzioni se non si parte da nessuna base.

Ti rispondo, Federico, perchè so che sei una brava persona in buona fede e anche per giustizia verso chi legge e potrebbe essere tentato troppo facilmente (purtroppo di esempi ne vedo molti) a prendere le parti di uno o dell'altro (a seconda del suo personale bias di conferma) con una tifoseria che con l'informazione ha poco a che vedere.

Ti prego di perdonare, e me ne scuso con tutti, se ora farò necessariamente un riassunto veloce di un argomento piuttosto complesso. Chi vuole approfondire e trovare spiegazioni dettagliate, fonti e conferme a quanto dirò, non ha che da consultare la letteratura medica a cui faccio riferimento. (uno su tutti il testo di Gava che rimanda a tutta la letteratura scientifica esistente e controllabile)

Ci sono due tipi di difesa immunitaria:
“naturale” (aspecifica o non-aspecifica) e quella “specifica”

L'immunità “naturale” agisce nel momento del contatto iniziale con l'agente estraneo e non richiede la memoria di un incontro precedente per avere effetto e dare quindi un'efficace risposta immunitaria. Questo tipo di immunità comprende i seguenti elementi:

Le barriere fisiologiche

cute
ghiandole
mucose
apparato ciliare
il sistema fagocitario
il sistema reticolo-endoteliale
le cellule “natural killer”
il sistema del complemento
le citochine

(sarebbe necessaria una spiegazione per ognuno di questi sistemi sulla loro natura e il loro modo di agire ma spero sempre che poi se a uno interessa, approfondisca da sé)

Il secondo tipo di immunità è quella “specifica”

questo tipo include gli anticorpi e le cellule che possono attaccare e distruggere gli agenti invasori. Affinchè questo tipo di risposta immunitaria possa raggiungere il maggior livello di attività, è necessaria una precedente esposizione all'agente estraneo.

La risposta immunitaria è relativamente lenta, ma l'immunità conferita è di lunga durata. La risposta immunitaria può essere mediata da anticorpi (umorale), cellule (cellulare) o ambedue i fattori.

Normalmente, l'incontro con antigeni esterni come batteri, virus e altri fattori esterni, da luogo a una complessa varietà di risposte. La capacità di rispondere a stimoli immunologici risiede principalmente nel linfonoide.

Esistono due classi di linfociti: linfociti T e linfociti B

il nostro sistema immunitario, attraverso la difesa linfocitaria, adotta due strategie nei confronti delle sostanze estranee: una basata sull'immunità cellulare (cioè sull'utilizzo di cellule capaci di attaccare e distruggere in modo diretto o indiretto microrganismi o sostanze estranee), e una basata sull'immunità anticorporale (cioè sull'utilizzo di anticorpi in buona parte circolanti con il sangue).

L'immunità cellulare si deve grazie ai linfociti T e “L'arma” che alcune cellule T utilizzano per eliminare le cellule infettate è essenzialmente il monossido di azoto: un gas molto diffusibile e particolarmente reattivo che riesce ad oltrepassare la membrana cellulare. Dato che questo gas è tossico, esiste nell'organismo un delicato equilibrio tra la liberazione controllata di questo gas e le sostanze antiossidanti che devono neutralizzarlo rendendolo innocuo per le cellule che lo producono e per quelle vicine.

Ora, fa bene attenzione a questo che è un passagio cruciale:

il danno mitocondriale del monossido di azoto, si esprime con un “freno” sul metabolismo del mitocondrio con una conseguente ridotta produzione di ATP e quindi di energia cellulare necessaria per tutte le funzioni cellulari. La conclusione di questo danno mitocondriale è che, se la cellula è abbastanza sana e ha un buon equilibrio interno, possiamo semplicemente dire che invecchia prima del tempo previsto e noi invecchiamo con lei, mentre se la cellula ha qualche difetto latente, questo danno energetico (che si ripercuote sempre a livello cromosomiale creando danni anche lì) slatentizza malattie anche gravi, senza escludere la possibilità di dar vita a qualche patologia genetica trasmissibile agli ipotetici figli di quell'individuo.

Infatti oggi sappiamo che anche il DNA mitocondriale da origine a proteine e quindi ne consegue che quando un eccesso di monossido di azoto (ad esempio in risposta a uno stimolo vaccinale eccessivo in un individuo debole, come accade facilmente nei bambini piccoli) danneggia il DNA mitocondriale, quest'ultimo inizierà a produrre proteine alterate e questa alterazione si trasmetterà anche alle generazioni future.

L'immunità anticorporale (o umorale), invece, è mediata dai linfociti B che reagiscono alle sostanze estranee di grandi dimensioni e alle sostanze tossiche producendo delle specifiche immunoglobuline (Ig o anticorpi) capaci di legarsi ad una struttura complementare dell'antigene. La reazione antigene-anticorpo gioca un ruolo importante nel proteggere la persona contro virus, batteri e altri organismi patogeni (infezioni extracellulari)

Il nostro sistema immunitario di difesa è costituito da molte cellule che si trovano prevalentemente nel sangue, nelle vie linfatiche, nel midollo osseo e in molte mucose. Le cellule più importanti sono:

Linfociti T (risposta immunitaria linfocitaria di tipo 1)

Linfociti NK (Natural Killer, specializzati contro le cellule tumorali)

Linfociti B (si trovano nel midollo osseo, nella milza e in altri organi linfatici; risposta immunitaria linfocitaria di tipo 2)

Macrofagi (immunità aspecifica innata)

Esistono poi dei sottogruppi e ci vorrebbe una spiegazione per ognuno di questi e degli altri; spero solo che quanto detto finora, sia sufficente a comprendere che:

Il sistema immunitario nel suo complesso può essere considerato come una rete dinamica di elementi, ciascuno dei quali opera efficacemente in coordinazione con altri in modo da mantenere il giusto equilibrio con l'ambiente. La modificazione di questo delicatissimo equilibrio viene chiaramente evidenziata nelle patologie immunologiche (come le patologie autoimmuni o quelle allergiche), in cui il sistema immunitario può funzionare erroneamente a causa di difetti genetici o di attacchi distruttivi da parte ad esempio di agenti patogeni.

Ora, esistono 3 tipi di risposte immunitarie: di tipo Th1, Th2 e Th3; questi se sufficentemente maturi operano in una delicata sinergia finalizzata a un mantenimento di un'adeguata difesa immunitaria del nostro corpo. Se però, uno di questi 3 sistemi si altera nel senso che si iperstimola o si ipostimola in modo persistente, si manifesta uno squilibrio cronico che si esprime con una qualsiasi patologia cronica: quella verso cui l'organismo è più predisposto. Nel caso in cui persista una iperattivazione linfocitaria cronica (come accade con i vaccini) in un organismo con un sistema immunitario marcatamente immaturo (un neonato) o depresso (a causa di un trattamento farmacologico o di una patologia), lo squilibrio tra la risposta immunitaria linfocitaria di tipo 1 e di tipo 2 si mantiene nel tempo. Come conseguenza, avremo delle gravi patologie: autoimmunitarie (se prevale la risposta di tipo 1) o allergiche (se prevale la risposta di tipo 2)

Di conseguenza, le condizioni che possono indurre una iperattivazione linfocitaria sono particolarmente pericolose e gravi quando sono particolarmente violente o quando colpiscono un organismo con un sistema immunitario ancora immaturo (come quello di un neonato) perchè tendono a perpetuarsi nel tempo. Dato che la maturazione del sistema immunitario si completa verso i 7-8 anni di età, l'età pediatrica (e ancor più quella neonatale) è particolarmente a rischio per alterare sia la maturazione immunitaria sia il delicatissimo equilibrio del rapporto tra le due risposte immunitarie linfocitarie.

Qui risiede il grande pericolo dei danni che i vaccini possono causare.

Inoltre, oggi si conosce anche il tipo di danno che ogni singolo vaccino può causare perchè:

I vaccini a virus vivi attenuati (antimorbillosa, antiparotitica, antirosolia etc.) inducono una iperstimolazione della risposta di tipo 1, con intensificazione dell'immunità di tipo Th1

I vaccini contenenti germi morti o frazioni di germi (antitetanica, antiemofilo, antipertossica, antidifterica etc.) o a virus attenuati come l'antipoliomelitica Salk, stimolano una risposta dei linfociti B inducendo una iperstimolazione della risposta di tipo 2.

In questo caso la conseguenza clinica è rappresentata dalle patologie allergiche oggi frequentissime e dalle altrettanto sempre più numerose intolleranze a cibi, farmaci, pollini, sostanze inalate etc.

Ora a tutto questo discorso, va aggiunto il fatto che il bambino riceve molti vaccini assieme, come ad esempio la trivalente e di conseguenza l'effetto sul sistema immunitario e difficilmente prevedibile e sicuramente influenzato anche da altri fattori come la predisposizione genetica, precedenti infezioni, o trattamenti immunoalteranti. E' proprio per questo che il danno da vaccini può presentarsi a 360 gradi e in base alla robustezza dell'organismo può manifestarsi con un periodo di latenza piuttosto vario.

Mi fermo qui perchè per chi vuole c'è già abbastanza da approfondire, e tieni presente che ancora non abbiamo parlato degli adiuvanti e dei conservanti presenti nei vaccini come ad esempio il thimerosal di cui un recente studio ne ha comprovato la correlazione con l'autismo perchè attacca il sistema neurologico provocando la demielazione. Ricordo che in america si sta parlando di pandemia di autismo e si è passati da 1 caso su 60.000 del 1979 a 1 caso ogni 60 bambini oggi.

Quindi caro Federico, non sono io quello che fa terrorismo, e ripeto sempre, informatevi per cortesia, la possibilità di farlo c'è.
Spero che il breve riassunto di una materia tanto vasta sia stato comunque sufficente a chiarire certi dubbi.

benitoche
Inviato: 12/9/2010 7:12  Aggiornato: 12/9/2010 7:12
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/9/2006
Da:
Inviati: 1941
 Re: Il debellamento del vaiolo
Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta Salute, senza Farmaci ne' Vaccini






Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI - Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

ATOPIA in AUMENTO



Definizione di Atopia: stato allergico che induce reazioni anomale al contatto con agenti normalmente innocui (allergeni).
vedi: Allergie dai vaccini + IMPORTANTE: OGNI tipo di Vaccino produce Stress ossidativo cellulare e quindi tissutale !

In particolare il termine atopia definisce quei casi in cui esiste una tendenza familiare a sviluppare un'allergia , con sintomi quali febbre da fieno, asma, orticaria, dermatite eczematosa. Studi condotti su pazienti atopici hanno messo in evidenza la presenza nel loro sangue di elevati livelli di IgE, una classe di immunoglobuline che si lega in modo specifico a recettori localizzati sulla superficie dei mastociti, inducendo la liberazione di sostanze chimiche.

Atopia: una malattia iatrogena ? Una possibile conseguenza dell'abuso di farmaci e vaccini e della riduzione delle malattie infettive. Il ruolo delle MnC per contrastare questo fenomeno.

3 dicembre 2004 - Elio Rossi
Premessa:
Per atopia si intende una situazione caratterizzata da una risposta allergica, mediata dalle IgE, ad antigeni ambientali, gli allergeni, come la polvere di casa e i pollini, con manifestazioni cliniche che vanno dall'asma, alla rinite allergica e all'eczema. Alla base di questa patologia ci sarebbero complesse interazioni fra fattori genetici e stimolazioni ambientali di diversa natura (13).

Il fenomeno sta crescendo in maniera preoccupante nei paesi sviluppati, e non solo i questi (9). L'aumento riguarda la prevalenza ma anche la gravità delle manifestazioni cliniche (10) (11) (12). Secondo alcuni dati almeno un terzo dei bambini dei paesi industrializzati soffre di disturbi atopici (8).

Da qualche tempo sta emergendo fra i ricercatori l'ipotesi che alla base di questa costante crescita del fenomeno ci sia, oltre alla predisposizione genetica e all'aumento dell'inquinamento ambientale (polluzione atmosferica, scarichi industriali, addittivi alimentari, nuovi prodotti di sintesi, ...) un collegamento fra la scomparsa o la riduzione drastica di alcune malattie infettive, specie nell'infanzia, determinato dall'intervento farmacologico massiccio (vaccini, antibiotici, cortisonici, antipiretici) in questi ultimi cinquant'anni, per altro in continua crescita.

Il costante aumento del consumo di farmaci
<b>Tabella 1 "Il mercato dei farmaci in Europa 1999 in mld di US Dollari"</b>
Germania > 15.5
Francia > 14.6
Italia > 9.4
Gran Bretagna > 9.1
Spagna > 5.5
(Il Sole 24 ore - Sanità 23-29.5.00)

Tabella 2
"Aumento del consumo farmacologico in Italia 1999/2000" Numero ricette + 8.8%
Valore medio ricette + 9.3%
Sfondamento 1999 + 16.6%
Incremento 2000 + 17.7%
Spesa pro capite + 64.270 Lire
Spesa pro capite + 75.646 Lire
(Il Sole 24 Ore - Sanità 23-29.5.00)

Il consumo farmacologico nei paesi occidentali è enormemente aumentato.

In Europa (dati Ims Health) guida la classifica la Germania con una spesa farmaceutica annua di 15.5 mld di US Dollari, seguono Francia con 14.4 mld, l'Italia: 9.4 (tabella 1)

In Italia la previsione di spesa per l'acquisto di farmaci per l'anno in corso sarà maggiore di 2000 mld di lire (1 mld di dollari) rispetto al previsto. Solo nel primo trimestre di quest'anno secondo la Federfarma, la spesa è aumentata del 17%. (tabella 2)

Le ragioni sono molteplici e vanno dall'introduzione di nuovi farmaci nella categoria di rimborsabilità, all'aumento del costo per confezione (+ 7.3% il costo medio lordo della ricetta) come adeguamento al Pme, ma certamente è anche per il continuo aumento delle prescrizioni mediche (aumentate le ricette a carico del SSN dell'8.8%) e il consumo pro capite.

Ad esempio il consumo di antibiotici iniettabili monodose, tra i più costosi (un ciclo di 6 fl costa 150-173.000 lire, 75-87 dollari), concessi gratuitamente per l'uso solo in alcuni tipi di infezioni particolarmente gravi, è aumentato nel 1999 in molte regioni italiane rispetto alla media nazionale, in totale 5.837.984 di pezzi, per una spesa complessiva maggiore di 145 mld di lire (73 ml di US dollari).

L'abuso delle terapie antibiotiche Secondo un recente rapporto dell'OMS, per esempio, in tutto il mondo è aumentata la selezione di mutanti resistenti agli antibiotici quale conseguenza dell'uso inappropriato degli stessi.

"Può darsi che ci restino ancora 10 o 20 anni per utilizzare al meglio i farmaci attualmente a disposizione per bloccare le infezioni" ha dichiarato David Heymann, responsabile per l'OMS del programma sulle malattie contagiose (La Repubblica 10.6.00).

Secondo il rapporto almeno la metà degli antibiotici prescritti dal medico sono inutili. C'è un uso indiscriminato della prescrizione antibiotica e un abuso generale di farmaci.

Negli USA sono almeno 14.000 i pazienti deceduti annualmente per infezioni da microrganismi farmacoresistenti, spesso contratti durante una degenza ospedaliera.

Nell'Europa dell'Est e in Russia in particolare sarebbero almeno il 10% le TBC resistenti alla normale terapia antibiotica. In gran parte del sud est asiatico la resistenza alla penicillina dei ceppi di gonococchi è ormai del 98%.

Un problema importante è poi l'uso dell'antibiotico negli allevamenti animali, come terapia a basso dosaggio, e come integratori dei mangimi per favorire la crescita degli animali. Un inquinamento da farmaci dovuto appunto all'uso massiccio di questi farmaci negli allevamenti, è stato così trovato nelle falde acquifere e negli scarichi fognari di parecchie città italiane, con conseguenze facilmente immaginabili in termini di diffusione alla popolazione.

L'aumento delle allergie: le possibili cause Una delle possibili conseguenze dell'esagerato consumo di farmaci e di antibiotici nei paesi occidentali potrebbe essere l'aumento delle patologie allergiche. In Italia ne soffre almeno il 10-15 % della popolazione. Infatti risulta ormai evidente che la polluzione atmosferica, da sempre incriminata come responsabile di questo fenomeno, non è il maggiore fattore di rischio per le atopie. Paesi come la Cina o l'Europa dell'Est con alti tassi di polluzione hanno livelli di asma nella popolazione decisamente bassi, mentre paesi con bassissimo grado di inquinamento atmosferico come la Nuova Zelanda hanno un'alta prevalenza di asma (6). In ogni caso il fenomeno sembra essere correlato a condizioni socioeconomiche elevate, sia nei paesi industrializzati (18) (19) che in quelli in via di sviluppo (20), e comunque ad un migliore livello educativo (21).

Secondo A. Mantovani, immunologo dell'Università di Brescia questo è il prezzo che paghiamo per avere eliminato le malattie infettive (La Repubblica, 14.5.00). La spiegazione del fenomeno risiederebbe nel fatto che le ripetute risposte degli organi linfatici alle aggressioni infettive producevano un ambiente immunologico sfavorevole allo sviluppo di reazioni di tipo allergico.

In uno studio realizzato su militari di leva (1) i portatori di anticorpi anti virus A dell'epatite (Ab anti HAV), che quindi potevano aver contratto l'infezione nell'infanzia per aver mangiato alimenti contaminati, avevano un'incidenza di allergie inferiore della metà rispetto ai soggetti sieronegativi. Non solo; nei soggetti sieronegativi le malattie atopiche aumentano significativamente nei bambini senza o con un minor numero di fratelli maggiori. Secondo gli autori questo significherebbe che le infezioni comunemente acquisite in età precoce, anche per la presenza in famiglia di fratelli e sorelle maggiori, così come vivere in condizioni di cattiva igiene o degrado riducono il rischio di sviluppare malattie atopiche.

In molti studi fatti su bambini in Svezia, Svizzera, Finlandia, Austria e Baviera (2) (3) (4) (5)è stato riscontrata una minore prevalenza di fenomeni allergici nei bimbi che abitano in aree rurali rispetto a bambini che vivono in città.

Per esempio in Austria (4) sono stati studiati con un questionario diretto ai genitori 2283 bambini di età di 8 - 10 anni, a 1137 dei quali sono stati fatti anche prick tests cutanei a sette allergeni locali. La prevalenza di raffreddore da fieno nei bambini che vivono in campagna rispetto a quelli delle aree urbane è stata di 3.1 vs 10.3 % (P = 0.0002), dell'asma 1.1 vs 3.9 (P = 0.017) e di una reazione positiva al prick test ad almeno uno degli antigeni locali 8.8 vs 32.7 (P = 0.001). Il fenomeno viene spiegato in vari modi, per es. potrebbe essere dovuto allo sviluppo di immunotolleranza o alla stimolazione delle cellule Th1 e la soppressione dei Th2 per l'aumentata esposizione dei bambini di campagna agli agenti microbici, secondo alcuni autori particolarmente micobatteri e actinomiceti (3), nelle fattorie e nei campi.

Il più interessante di questi lavori è l'articolo comparso il 1° Maggio 1999 su Lancet, intitolato: "Atopie in bambini con uno stile di vita antroposofico" (Alm J.S. 1999) realizzato su bambini appartenenti a famiglie che per scelta hanno deciso di crescere i propri figli senza l'uso di vaccini e antibiotici, a contatto con gli animali e la natura, e si è visto che l'incidenza di allergie è notevolmente inferiore a quella rilevata sulla popolazione normale. Lo studio è stato realizzato su 295 bambini che frequentavano due scuole steineriane presso Stoccolma (Svezia)di età compresa fra 5 13 anni, comparati con un gruppo di 380 altri bambini della stessa età, cresciuti con modalità igieniche e alimentari convenzionali. Sono state prese in considerazione un'eventuale storia di atopia, confrontata con la frequenza di malattie infettive, l'uso di antibiotici, la vaccinazione, e le variabili sociali e ambientali. Sono state anche realizzate analisi ematologiche a bambini e genitori alla ricerca di anticorpi IgE nel siero allergene-specifici e prick-tests diretti contro 13 allergeni locali più comuni.

I bambini delle scuole antroposofiche avevano ricevuto nel passato cure antibiotiche nel 525 dei casi rispetto al 90% dell'altro gruppo. Il 18% aveva ricevuto una vaccinazione trivalente anti morbillo, parotite e rosolia, contro il 93%, mentre il 63% dei bambini antroposofici aveva ricevuto solo l'immunizzazione contro il morbillo. Faceva consumo di vegetali contenenti lactobacilli il 63% dei bambini del primo gruppo contro il 4-5% del gruppo di controllo. I tests cutanei e gli esami ematochimici hanno dimostrato che i bambini delle scuole steineriane avevano una minore prevalenza di atopia rispetto ai controlli (odds ratio 0.62[95% Cl 0.43-0.91])

Si può quindi concludere che esiste una relazione inversamente proporzionale tra le principali caratteristiche di uno stile di vita salutista di tipo antroposofico e il rischio di atopia (p for trend = 0.01).

Non tutte le malattie infettive sono associate alla comparsa o meno delle atopie, benchè sembri accettato che solo la malattia naturale o comunque il contatto con l'agente infettivo, e non l'immunizzazione mediante vaccino, possa conferire una protezione allo sviluppo delle atopie.

Infatti mentre la positività alla tubercolina è associato in modo significativo ad una diminuzione dell'incidenza di malattie allergiche in uno studio giapponese (17), la vaccinazione con BCG non risulta avere effetti significativi sullo sviluppo di atopie nei bambini svedesi in età prescolare (22). Per altro la incidenza della tubercolosi in Giappone è dieci volte maggiore che in Svezia.

Certamente il morbillo, cioè la malattia naturale, risulta inversamente proporzionale allo sviluppo delle atopie. Questo è stato riscontrato sia in uno studio epidemiologico realizzato in Guinea Bissau (14) che in un'analisi degli effetti della malattia naturale sulle dermatiti atopiche sensibili agli antigeni alimentari (15).

Nel lavoro di Shaheen sono stati esaminati nel 1994 nel distretto di Bandin 395 giovani che avevano, all'età di 0-6 anni, contratto la malattia o erano stati vaccinati contro di essa in occasione di una epidemia di morbillo occorsa durante il 1979. Dei 133 che avevano avuto il morbillo 17 (12.8%) erano atopici, mentre 33 (25.6%) dei 129 che erano stati vaccinati avevano sviluppato reazioni allergiche, in particolare è risultata estremamente significativa la differenza di positività del prick test al Dermatophagoides pteronyssinus (p=0.02) e farinae (p=0.01).

Più controverso appare il ruolo protettivo che potrebbe avere l'allattamento al seno (16), che comunque presenta tanti e tali vantaggi dal punto di vista immunitario oltre che della relazione madre e bambino, che non si può escludere che in futuro si possa accertarne l'efficacia anche in questo campo.

Alcune conclusioni L'analisi dell'insieme di questi dati si presta naturalmente a diverse interpretazioni, che non consentono se non conclusioni parziali e provvisorie. Certamente nella genesi delle atopie intervengono vari fattori che si sommano ad una sicura predisposizione genetica.

Sono stati chiamati in causa di volta in volta l'aumento della polluzione atmosferica e degli antigeni della polvere domestica che si accumula per una minore ventilazione delle case (17) le dimensioni del nascituro e l'ordine di nascita (18). Studi su soggetti emigrati dal Sud nel mondo nei paesi più industrializzati dimostrerebbero che potrebbero influire il cambiamento di certe abitudini di vita e di dieta.

Alcuni dati però sembrerebbero confermare quello che, in modo spesso molto empirico e senza molte prove documentali, viene detto da tempo da molti medici e operatori delle medicine non convenzionali, e cioè che una soppressione delle malattie infettive e l'abuso indiscriminato di farmaci immunosoppressivi contribuisce a determinare una crescita dei fenomeni patologici di tipo degenerativo, e in particolare delle forme allergiche, delle atopie. Che sia cioè la drastica riduzione della morbilità per molte delle malattie esantematiche e l'inibizione della risposta immunologica spontanei e i bambini a favorire l'instaurarsi di malattie atopiche e delle allergie respiratorie in primo luogo.

Da tempo infatti in ambito omeopatico vengono associate le malattie esantematiche in età pediatrica ad un maggiore sviluppo della capacità difensiva immunologica, considerando gli esantemi infantili una specie di palestra di allenamento del sistema immunitario, capace per esempio di conferire, a differenza della vaccinazione, un'immunità permanente.

A partire dalla prima sperimentazione di Carcinosinum (23) e dalla verifica clinica successiva (24) l'assenza di malattie infettive esantematiche nell'infanzia viene inoltre considerata il segno di una possibile predisposizione allo sviluppo di malattie degenerative nell'età adulta. Di qui la ragione di un'opposizione alle campagne di vaccinazione trivalente, anti morbillo pertosse e rosolia, molto in voga in questi ultimi anni, di molti medici delle MnC e omeopati in particolare.

Incerta è ancora la spiegazione del meccanismo fisiopatologico alla base della relazione inversamente proporzionale dello sviluppo delle malattie allergiche e della diffusione delle malattie infettive.

Le infezioni respiratorie tipiche dell'infanzia, così come il morbillo, la pertosse e la tubercolosi, di sicuro modificano nei bambini la risposta immunitaria a livello respiratorio e sistemico. Questo potrebbe essere dovuto al fatto che le malattie infettive stimolano la produzione di fattori Th1 correlati quali IL-2, interferone-y (IFN-y), fattore di necrosi tumorale (TNF), che inibiscono la produzione di citochine, interleuchine IL-4, IL-10, IL-13, derivate dalle cellule Th 2 e che sono fondamentali nel mediare la produzione di IgE e lo sviluppo dell'ipersensibilità immediata (19).

Le MnC e l'omeopatia in particolare, si sono già dimostrate efficaci nel trattamento delle patologie di tipo allergico. Secondo P.Bellavite (25): " I meccanismi del principio di similitudine ed anche degli effetti delle alte diluizioni omeopatiche di antigeni o di altri mediatori dell'infiammazione sono stati studiati in molti modelli sperimentali che coinvolgono l'allergia e/o l'infiammazione acuta, che dell'allergia è un importante meccanismo. Tali modelli riguardano sia le cellule in vitro sia gli animali per arrivare alle prove cliniche sull'uomo".

Gli autori di una meta-analisi degli studi clinici in omeopatia disponibili fino al 1991 (26) scrivono che l'evidenza presentata potrebbe essere sufficiente per considerare l'omeopatia come un trattamento da prendere realmente in considerazione per determinati casi", sebbene essi raccomandino ulteriori studi - e di migliore qualità - prima che possano essere tirate conclusioni definitive".

In ogni caso se, come afferma il Prof. Sergio Romagnani, immunoallergologo dell'Università di Firenze, "l'aumento delle allergie dipende dal modo con cui sono cresciuti oggi i bambini, che prima vivevano allo stato brado, e ora sono reucci coccolati" (La Repubblica, 14.5.00), è anche vero che l'alterazione profonda dell'equilibrio immunologico dei bambini, che si consuma quotidianamente attraverso un ricorso crescente all'immunizzazione contro tutti e tutto, l'abuso di farmaci antibiotici, antipiretici e corticosteroidi, sembra incidere pesantemente sull'aumento delle patologie allergiche nella popolazione, soprattutto infantile.

In questo contesto, il ricorso a pratiche terapeutiche non convenzionali, specie in gravidanza e nel corso dell'infanzia, in grado di stimolare la reattività immunitaria, capaci di accompagnare anziché sopprimere le reazioni di difesa dell'organismo, possono sicuramente contribuire a invertire la tendenza attuale alla crescita esponenziale non solo delle forme atopiche, ma delle malattie degenerative nel loro complesso.

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Bellavite P et al. Il "simile" in allergologia: un ponte tra omeopatia e scienza
Kleijnen J et al. BMJ 1991; 302: 316-323

Tabella 3: "Riassunto delle caratteristiche degli studi in allergologia e orl"

Anno > Autore > Patologia > Tipo di studio > N° pz. > Tipo omeopatia
1985 > Wiesenauer > Rinite allergica > Doppio-cieco > 160 > Clinica
1986 > Reilly > Rinite allergica > Doppio-cieco 166 > Isopatia
1987 > Wiesenauer > Rinite > Doppio-cieco > 132 > Clinica
1989 > Wiesenauer > Sinusite > Doppio-cieco > 152 > Complesso
1989 > Zenner > Tonsillite > Schema libero > 773 > Complesso
1989 > Sprenger > Rinite > Schema libero > 65 > Complesso
1990 > Campbell > Asma allergico > Singolo-cieco > 28 > Isopatia
1992 > Castellsagu > Asma allergico > Schema libero > 26 > Classica
1994 > Weiser > Sinusite cron. > Doppio-cieco > 155 > Complesso
1994 > Reilly > Asma allergico > Doppio-cieco > 28 > Isopatia
1994 > Frase > Rinite > Schema libero > 1090 > Complesso
1994 > De Lange > Riniti, tonsilliti > Doppio cieco > 170 > Classica
1997 > Friese > Otite media > Controllato > 131 > Classica
1998 > Miccichè > Rinite > Controllato > 70 > Complesso
1998 > Kruse > Otite media > Controllato > 155 > Classica
1999 > Matusiewicz > Asma allergico > Doppio-cieco > 84 > Complesso

F. Moda, R. Caniato e P. Bellavite "Studi clinici omeopatici in allergologia ed otorinolaringoiatria" Leader for Chemist 2000;10 (7): 4-17.
Tratto da: http://www.lycopodium.it/lycopodium/articles/423.html

Commento (NdR): non e' solo il vaccino per il morbillo che scatena l'Asma e/o l'Atopia, ma tutti i vaccini producono anche quelle malattie !
Questi scritti dimostrano e confermano cio' che insegniamo da decenni e cioe' che i Vaccini producono nei soggetti sottoposti a quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per tecniche preventive, Malnutrizione con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana, alterazione e perdita di: flora batterica autoctona, vitamine, minerali, proteine vitali), oltre alle mutazioni genetiche occulte, immunodepressioni, intossicazioni, infiammazioni e contaminazioni da virus e/o batteri pericolosi che nel tempo possono produrre malattie le piu' disparate ! - vedi: Contenuto dei vaccini

Consulenze e perizie per Danni da Vaccino dott. M. Montinari + Interrogazione Parlamentare
Autismo, Vaccini, la prova - Il libro ormai esaurito, del dott. Massimo Montinari

Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un vaccino NON indicano immunità. Ciò che mette molti medici in confusione è che parte della reazione nei confronti del vaccino porta alla produzione di anticorpi. Ciò è falsamente considerato immunità.

Continua in: Immunogenetica + Pag.2 + Pag.3 + Pag. 4 + Bibliografia
vedi: Bibliografia Danni dei vaccini + Bibliografia danni 2 + 1.000 studi sui Danni dei Vaccini + Big Pharma

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vedi anche Dati ISTAT sui Vaccini

la religione è indispensabile
soltanto a un’umanità rescissa dal mondo divino-spirituale.
_gaia_
Inviato: 12/9/2010 10:04  Aggiornato: 12/9/2010 10:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/2/2006
Da:
Inviati: 1460
 Re: Il debellamento del vaiolo
Ma come? Miscredenti! Meno male che c'è la fondazione veronesi a portare la luce della scienza...

thefutureofscience.org


Con un logo così bello voglio proprio andarci!
fondazioneveronesi.it/news.php?id=63&lingua=1
(peccato costi 250 euro..)

mazingazet
Inviato: 14/9/2010 12:40  Aggiornato: 14/9/2010 12:40
So tutto
Iscritto: 10/9/2010
Da: Base alpha
Inviati: 9
 Re: Il debellamento del vaiolo
Interessantissimo !

"è inammissibile che un uomo non lasci traccia del proprio passaggio sulla Terra" andrè Breton poeta dada
tdm
Inviato: 2/10/2010 20:07  Aggiornato: 2/10/2010 20:07
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/8/2009
Da:
Inviati: 491
 Re: Il debellamento del vaiolo
Freeman, dove sono gli studi dei quali parli?

crisalide
Inviato: 4/10/2010 16:56  Aggiornato: 4/10/2010 16:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/3/2010
Da: Padova
Inviati: 98
 Re: Il debellamento del vaiolo
Non so se qualcuno ha visto oggi la trasmissione su Rai3, subito dopo il TG delle 12,00. Di solito è una trasmissione di approfondimento abbastanza interessante. Oggi parlavano di vaccini ed ero curioso di come avrebbero affrontato l'argomento. Beh, delusione totale!!! In pratica hanno fatto un gigantesco spot pro-vaccinazioni. Hanno intervistato due persone (una era dell'Istituto Superiore della Sanità) che erano assolutamente favorevoli ai vaccini, senza se e senza ma. Nessuna voce contradditoria, nessun dubbio sui possibili effetti collaterali. Anzi alla domanda della conduttrice sulla diffidenza dei genitori a vaccinare i loro neonati, il solone di turno ha detto di stare tranquilli, che i vaccini sono tutti sicuri e che chi ha delle perplessità è solo perchè non è informato .
Tutta una tiritera su come grazie ai vaccini tante malattie sono state debellate, ma attenzione, il fatto che queste malattie siano sparite non significa che si debba abbassare la guardia, quindi.....è caldamente consigliato di continuare a fare, anche da adulti, l'antitetanica ed altre amenità.
Mancava solo il bollino "messaggio pubblicitario" in calce al video.
Meno male che ci sono loro ad informarci, e questa era Rai3, quella che in teoria è considerata una delle poche isole felici dell'informazione nostrana....siamo messi proprio bene
Nonostante questo nel minisondaggio che fanno ogni volta, il 45% ha risposto che non considera le vaccinazioni del tutto sicure.
Forse non siamo proprio tutti così stupidi come vorrebbero!

"Non hai bisogno di un meteorologo per sapere da che parte soffia il vento"
(Bob Dylan)

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