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11 settembre : Intervista a Robin Hordon
Inviato da Redazione il 19/8/2010 0:10:00 (11770 letture)

PUBBLICATA LA TERZA E ULTIMA PARTE

Esperto di tracciati radar, ex-controllore di volo e pilota d’aereo lui stesso, Robin Hordon è stato fra i fondatori di “Pilots for 9/11 Truth”, il gruppo che ha denunciato, fra le altre cose, l’improvviso cambiamento delle procedure di emergenza da parte del Pentagono, avvenuto nel giugno 2001, che avrebbe permesso di rallentare la reazione del sistema di difesa al punto da consentire ai 4 voli dirottati di non venire intercettati. Nella lunga intervista abbiamo trattato diversi argomenti. Questa è la prima parte, dedicata al volo AA77.

M.M.: Parliamo del Pentagono, e del presunto volo AA77 che lo avrebbe colpito. Quali sono secondo lei i punti salienti che discordano con la versione ufficiale?

R.H.: Una delle cose più importanti è che American 77 è l’unico dei 4 voli di cui si sia perso anche il contatto radar. Oltre ad aver perso il segnale del transponder, che probabilmente è stato spento, l’aereo si è venuto a trovare in una zona dove non c’era copertura del radar primario.

M.M.: Ma siamo nel mezzo dell’America, come può non esistere una copertura radar?

R.H.: Non ho detto che non esista. Ho detto che in quel momento non c’era. Tutto il territorio americano è diviso in blocchi regolari, credo che siano di 4 miglia quadrate ciascuno, o forse di più. Si chiamano “sort boxes”, e ciascuno ha una identità ben precisa, e può anche essere coperto da 4 o 5 radar diversi. In quel caso si valuta quale dei segnali radar sia il migliore, e si dice al computer di mandare il segnale di quel radar a quel particolare "sort box". Se però qualcuno dice al sistema di non mandare nessun segnale, di colpo quel "sort box" rimane senza copertura radar. Potrei andare avanti per ore a spiegare come funziona il sistema, ma il succo è che lo si può tranquillamente manipolare, sia dall’interno della FAA, sia attraverso un sistema “backdoor”.

M.M.: Quindi la manipolazione dovrebbe essere avvenuta nel centro di controllo locale…

R.H.: Esattamente. In questo caso era il centro controllo di Indianapolis, che copre anche una parte del West Virginia.

M.M.: In seguito però l’aereo è ricomparso sui radar…

R.H.: Attenzione, non “l’aereo”, ma “un target” [1] è ricomparso 8-10 minuti dopo, diretto verso est, ad alta velocità, in mezzo al West Virginia. Ma nessuno, assolutamente nessuno, ...

... ha mai più identificato AA77 in volo, dal momento in cui è scomparso inizialmente. E questo è molto importante da tenere presente.

M.M.: Infatti ricordo che Danielle O’Brian [2] ha parlato di un “incoming, unidentified”, che è comparso improvvisamente sul suo radar.

R.H.: Esatto. Tenga inoltre presente che nessuno dei rottami ritrovati al Pentagono, assolutamente nessuno, portava un numero di identificazione che lo facesse risalire al Boeing della American Airlines.

M.M.: Ma come Robin? (Ironico) Se c’era addirittura un frammento sul prato in cui si vedeva la “A” della American!

R.H.: Ah ah ah! Se le avanza un barattolo di vernice, le faccio vedere una cosa...

M.M.: Infatti. È quello che dico sempre anch’io, a proposito dei testimoni che “hanno visto il Boeing della American”. E’ chiaro che se per caso quello non fosse stato il Boeing della American, mica c’era scritto “Circo Barnum” sulla fiancata. In realtà, mi sembra che non si sia trovato un solo rottame che identificasse uno qualunque dei 4 aerei caduti.

R.H.: Esatto. Ma qui c’è qualcosa di più. Tenga presente che questo oggetto volante era “unidentified” per la FAA, ma io ritengo che fosse assolutamente “identified” per il sistema IFF [3]. Altrimenti la difesa lo avrebbe abbattuto.

M.M.: Perchè, esiste una prova che il sistema IFF fosse in funzione, intorno al Pentagono?

R.H.: (Ride). Magari, esistesse! Non saremmo più qui a discutere, se ci fosse quella prova.

M.M.: Infatti, io l’ho cercata come un disperato…

R.H.: Non la troverà mai. Tenga presente che tutte, assolutamente tutte le informazioni che riguardano l’attacco al Pentagono sono controllate dal Pentagono stesso. Per cui decidono loro cosa darci e cosa no. Noi possiamo solo fare i conti con quello che riusciamo a capire da fuori.

M.M.: Come la rotta nord, ad esempio?

R.H.: Certo, come la rotta nord. Però è presto per parlarne. Prima vorrei chiarire un altro punto importante, che purtroppo è stato trascurato dai ricercatori del 9/11, ed è il fatto che AA77 avesse iniziato una discesa nel momento in cui è scomparso dai radar.

M.M.: Cioè dopo la virata?

R.H.: Durante la virata. E’ lì da vedere, nero su bianco, nella nostra analisi dei dati NTSB. L’ultimo “radar hit” mostra AA77 diretto a sud-ovest, in virata a sinistra, e in discesa. Questo significa che si trovava di almeno 400 piedi più in basso della quota assegnata. La sua quota assegnata era 350. Perchè un controllore di volo possa definirlo “in discesa” deve trovarsi almeno a quota 346, o ancora più in basso. Il transponder in “Mode C” mostrava che avesse iniziato a scendere.

M.M.: Quindi il transponder non era ancora stato staccato, a quel punto?

R.H.: No, non ancora.

M.M.: Quindi abbiamo, quasi contemporaneamente, lo spegnimento del transponder e la scomparsa dai radar?

R.H.: Esatto.

M.M.: Interessante.

R.H.: Molto interessante. Solo che i “truthers”, curiosamente, non hanno mai voluto seguire questa traccia importante.

M.M.: Io ritengo che intorno al Pentagono sia successo qualcosa di molto strano, negli ultimi anni. Sembra quasi che sia diventato un argomento tabù, fra i “truthers”. Qualcuno ha iniziato dicendo che è “meglio lasciar perdere, se poi un giorno salta fuori un video che mostra davvero AA77 restiamo tutti fregati”, e da allora piano piano…

R.H.: Io penso che sia tutta disinformazione. Qualcuno non vuole che si sappia cosa è davvero successo al volo AA77.

M.M.: In realtà, basterebbe leggere Northwoods per capirlo.

R.H.: Anch’io sono convinto che ci sia stato uno “swap”, e credo addirittura di aver individuato la zona in cui è avvenuto. Se studia con attenzione la cartina del West Virginia, vedrà che a sud c’è una lunga vallata, con due catene di montagne quasi parallele, e il fiume che ci scorre in mezzo [9]. Lì la copertura radar è molto difficoltosa, e fra quelle due pareti montagnose si può fare tutto quello che si vuole. Ma su questo casomai torniamo dopo, ci sono prima altri elementi da inquadrare bene. Ad esempio, c’è il “white paper” di Barbara Honegger [8], nel quale sono raccolti elementi particolarmenti convincenti che ci sia stata una prima esplosione, al Pentagono, fra le 9.30 e le 9.32, ovvero dai 5 ai 7 minuti prima che venisse colpito dal presunto aereo.

M.M.: Un pò come è successo per le Torri Gemelle, con le testimonianze di Rodriguez e di Morelli, che parlano di esplosioni avvenute prima dell’impatto dell’aereo.

R.H.: Esatto, proprio così. Come vede, abbiamo già una lunga serie di incongruenze, rispetto alla versione ufficiale, e ancora non abbiamo toccato la questione dell’aereo, cioè l’approccio del presunto volo AA77. Mentre teoricamente – e lo ripeto, solo teoricamente – l’aereo ricomparso in West Virginia poteva anche essere AA77, sono perfettamente d’accordo con tutti quelli che ritengono praticamente impossibile far volare un Boeing 757 a pochi metri da terra per tutta la lunghezza del tratto finale. Lei stesso questo lo ha mostrato in modo molto chiaro[4], spiegando la differenza tra gli aerei a basso carico alare e quelli ad alto carico alare. Un aereo a basso carico alare non può procedere a quella velocità, così vicino a terra, perchè il “ground effect” [5] glielo impedirebbe. Se poi dobbiamo credere che quello mostrato nelle “fab five” del Pentagono [6] sia davvero il Boeing della American, la cosa diventa del tutto impossibile, poichè quel velivolo si trova già a pochi centimetri da terra quando sta ancora all’inizio del prato.

M.M.: Su questo, direi che non è necessario dilungarsi. Ci sono altri elementi che possono tornare utili a completare il quadro?

R.H.: A livello personale, c’è una domanda che non ha mai smesso di tormentarmi, ed è questa: come facciamo a sapere, secondo lei, che AA77 si trovava a circa 7.000 piedi, prima di iniziare la famosa manovra di approccio al Pentagono?

M.M.: Non saprei. La scatola nera?

R.H.: E’ possibile. Ma la scatola nera – sempre che sia quella vera, ovviamente - è stata trovata molto più tardi, mentre la questione dei 7.000 piedi ha iniziato a circolare da molto prima.

M.M.: Cioè lei dice, visto che il transponder era staccato, la quota dell’aereo non si poteva rilevare dal radar primario, giusto?

R.H.: Giusto. Ora, lei ricorda che il “target” è ricomparso sui radar di Washington [Dulles] quando era in mezzo al West Virginia? Quindi, io ho il sospetto che in quel caso il “floor” del radar (quota minima di lettura) fosse settato proprio sui 7.000 piedi, perchè più in basso non vedi niente comunque. Ecco da dove sarebbe uscita quella cifra: qualcuno, parlandone, se lo è lasciato scappare. In ogni caso, questo non comporta grosse differenze nell’analisi dei fatti.

M.M.: Parliamo allora della famosa “rotta nord”. Lei la ritiene una ipotesi plausibile?

R.H.: Più che plausibile. Io direi che le testimonianze raccolte dal CIT [7] sono talmente solide da essere ben difficili da confutare. Non solo si corroborano a vicenda, ma sembrano tutti personaggi molto credibili, senza contare che due di loro sono addirittura poliziotti.

M.M.: Sulla solidità di quelle testimonianze sono d’accordo anch’io. Che un aereo di grosse dimensioni abbia seguito la rotta nord, mi sembra accertato.

R.H.: Aereo, aggiungo, che volava ad una velocità molto più bassa di quella del presunto AA77. Quindi molto più credibile.

M.M.: Giusto. Questo però pone un paio di problemi, secondo me: i pali della luce abbattuti, e la traiettoria di penetrazione, che è chiaramente incompatibile con la rotta nord, visto che l’aereo stava facendo un banking verso destra.

R.H.: Ambedue sono incompatibili con la rotta nord, ed è proprio questo che demolisce la versione ufficiale. Per quel che riguarda i pali della luce, potrei dilungarmi per ore sulle varie ipotesi di “messa in scena”.

M.M.: Mi sembra che i ragazzi del CIT dicano che solo uno dei cinque pali dovrebbe essere stato abbattuto in tempo reale. Gli altri possono essere stati tranquillamente tagliati e “coricati” al loro posto la sera prima.

R.H.: Infatti. Mentre la traiettoria di penetrazione, angolata chiaramente verso sinistra, impone che l’aereo abbia cambiato seccamente direzione, una volta all’interno del Pentagono. E’ chiaro quindi che quell’aereo nel Pentagono non ci è mai entrato.

M.M.: Quindi lei sostiene la teoria del fly-over?

R.H.: Io non ho certezze, e non affermo nulla in modo conclusivo. Le dico questo però: se avessimo davanti il tracciato radar, potrei mostrarle chiaramente dove è stato manipolato, ed è proprio nel tratto che coincide con il sorvolo della facciata. Lì qualcuno ha cercato di nascondere il fatto che l’aereo abbia proseguito, invece di andare a sbatterci contro.

M.M.: D’accordo, ipotizziamo che sia stato così. A questo punto, visto che la traiettoria di penetrazione esiste, e che il foro al terzo anello esiste, direi che ci restano due possibilità: o la distruzione all’interno del Pentagono è stata simulata, con una serie di esplosioni programmate, oppure è stato un secondo velivolo a causarla.

R.H.: Nuovamente, non posso esserne certo, ma propendo per la seconda possibilità, per un semplice motivo: i danni alla fiancata e sul tetto del camion generatore, e quelli al muretto di cemento sarebbero ben difficili da replicare con una messa in scena. Calcoli fra l’altro che il doppio danno al camion generatore non potrebbe mai venir causato da un Boeing 757, perchè non c’è nessuna appendice, sulla destra del motore, così bassa da poter toccare il tetto del camion. Mentre ci sono diversi modelli di velivoli militari che montano proprio quel tipo di appendice, sulla parte più esterna dell’ala.

M.M.: Quindi avremmo un solo palo abbattuto dal velivolo militare, che avrebbe poi causato i danni al generatore, prima di impattare la facciata.

R.H.: E’ possibile.

M.M.: Può essere quindi avvenuto che l’aereo in avvicinamento abbia sganciato “qualcosa”, che poi si è diretto per conto suo contro la parete del Pentagono, prima di prendere la sua traiettoria di uscita lungo la rotta nord?

R.H.: E’ possibile, ma è più probabile che sia arrivato lì per conto suo, in concomitanza con il passaggio del finto AA77. E’ chiaro che fra i due velivoli, l’attenzione di tutti si sarebbe concentrata su quello più grosso. Lo ripeto però, queste sono tutte ipotesi che possiamo fare fra di noi, ma non siamo noi a dover dare quelle risposte.

M.M.: Su questo, mi creda, non sfonda nemmeno una porta aperta. La porta non c’è proprio.

++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++


SECONDA PARTE


M.M.: Parliamo ora del famoso cambiamento delle procedure di intercettazione, che avrebbe rallentato l’intervento della difesa aerea, e quindi facilitato le azioni dei dirottatori.

R.H.: Su questo argomento c’è sempre stata una notevole confusione, in Internet, e dico subito che questa confusione non è affatto casuale, ma non fa che riflettere la ambiguità, chiaramente intenzionale, con cui la modifica è stata fatta.

Tenga presente che fino al giugno 2001 le procedure di “scramble”, che erano in uso da circa 30 anni, prevedevano due tipi di situazioni diverse. La prima è quella che vede un aereo in difficoltà tecniche - può essere finito fuori rotta, può avere interrotto le comunicazioni radio, oppure può essere accaduta qualunque cosa che indichi che a bordo c’è un problema. Questo tipo di situazione aveva la precedenza immediata su tutto il resto, e permetteva ai controllori civili di richiedere direttamente il decollo dei caccia alla più vicina base militare, tramite il comando militare di settore – nel nostro caso il NEADS – ma senza nessuna autorizzazione esterna. Erano cioè i controllori di volo a dire ai militari: “Signori, c’è un problema. Alzate due caccia e andate subito a vedere“.

La seconda situazione riguardava invece il dirottamento accertato, per il quale bisognava comunque interpellare il Pentagono, già da prima del giugno 2001. Il motivo è molto semplice: un dirottamento vero e proprio - almeno come venivano fatti nel secolo scorso - prevedeva che il pilota restasse comunque alla guida, e che fosse eventualmente lui a comunicare che l’aereo era stato dirottato. Questo tipo di situazione non poneva quindi un’emergenza immediata, ed era giusto includere anche il Pentagono e tutti i più alti livelli dell’esecutivo nel processo decisionale.

M.M.: Nel giugno del 2001 invece che cosa è cambiato?

R.H.: È cambiato molto poco, in realtà. Era solo una sottigliezza, ma era una sottigliezza sufficiente a causare la ritardata reazione da parte dei nostri jet. Con la modifica del 2001 infatti, sia i dirottamenti veri e propri che le emergenze in volo sono stati unificati sotto il Joint Chiefs of Staff (i comandi militari congiunti), con il semplice spostamento di un paragrafo. Questo spostamento comportava che da quel momento fosse necessario richiedere l’autorizzazione del Pentagono anche per le normali emergenze in volo, prima di poter far alzare un solo caccia. Le procedure operative dei caccia restavano identiche, è la catena decisionale che è cambiata.

M.M.: E quale sarebbe stato il motivo ufficiale di questo cambiamento?

R.H.: Lei lo sa? Io no di certo. So però una cosa: a causa di questo cambiamento non è avvenuto un solo “scramble” per situazioni di emergenza fra il giugno e l’inizio di settembre 2001. Normalmente nel periodo estivo, che è uno dei più trafficati di tutto l’anno, abbiamo una media di 40-45 richieste di “scramble” per situazioni di emergenza. Ebbene, queste richieste ci sono state, ma data la lentezza con cui il Pentagono rispondeva le situazioni, fortunatamente, sono sempre state risolte prima che arrivasse l’autorizzazione a decollare.

M.M.: Sembra quasi che si stessero allenando ad “essere lenti” per l’11 settembre.

R.H.: In realtà il Pentagono è sempre stato lento, in questo tipo di decisioni. E’ per quello che le emergenze di volo sono sempre state trattate direttamente fra i controllori civili e il settore militare interessato. Se le cose fossero state come prima, non appena il centro di controllo di Boston si è accorto che AA11 era decisamente fuori rotta avrebbe chiamato il NEADS, loro avrebbero chiamato Otis, e dopo qualche minuto AA11 avrebbe avuto un caccia sulla coda. Idem per UA175. Invece lei sa bene che cosa è successo.

M.M.: Fra l’altro, quando finalmente si sono alzati, i caccia di Otis sono stati fatti procedere a velocità ridotta, e non al massimo.

R.H.: Non solo. Ma una volta che la prima torre è stata colpita, quei due caccia andavano immediatamente mandati a proteggere New York da UA 175, che era ancora in volo, e stava tornando verso la città. Invece li hanno mandati a parcheggiarsi in alto mare.

M.M.: Quindi ci dovevano essere complici a diversi livelli, nella catena di comando.

R.H.: Certamente. Ma il problema fondamentale rimane la necessità di ottenere l’approvazione del Pentagono, prima di far alzare i caccia. E’ questo che ha fornito una ragione generalizzata per tutti i ritardi. Altrimenti ci sarebbe voluta una serie veramente incredibile di “errori umani” per non riuscire ad intercettare nemmeno uno di quei quattro aerei. E la cosa più bella è che questa variazione della procedura è stata in funzione solo da giugno a settembre del 2001, ma in seguito tutto è tornato come prima.

M.M.: E certo, mica possiamo permetterci di perdere dei veri aerei civili.

+++++++++++++++++++++++++++++++


TERZA PARTE

M.M.:
Rispetto a tutti e 4 i dirottamenti, quali sono i vantaggi effettivi, da parte dei dirottatori, nello staccare il transponder?

R.H.: Prima di rispondere, devo spiegare bene come funzione il sistema di rilevamento radar. Per tutti gli aerei civili, vengono utilizzati due sistemi radar, detti primario e secondario. Il radar primario è quello che riporta sullo schermo una semplice macchia luminosa. Quella macchia teoricamente può essere qualunque cosa. Per quel che ne sappiamo noi, è solo un oggetto solido che rimanda indietro il segnale partito da terra. Il secondo sistema radar, detto anche transponder, rimanda indietro un segnale molto più accurato e preciso, che identifica l’aereo in volo con un codice unico, e ci dà anche la sua altitudine.

M.M.: Perchè dice “rimanda indietro”? Il segnale del transponder non viene originato dall’aereo stesso?

R.H.: Assolutamente no. Il segnale parte sempre da terra, ma è un segnale molto diverso dal semplice “sweep” del radar primario. Questo segnale contiene una richiesta precisa, alla quale l’aereo risponde inviando le proprie informazioni. Se lei osserva con attenzione un radar, vedrà che c’è quasi sempre una parabola conica, molto grande, che è quella che trasmette il segnale primario. E sopra, di solito nel mezzo, c’è montata una specie di sbarra, che è invece quella che trasmette il segnale secondario. Quello è il sistema del transponder.

M.M.: Quindi i due segnali vengono raccolti separatamente, e poi vengono sovrapposti sullo schermo del controllore?

R.H.: Non è così semplice. Tenga presente che il radar primario non è in grado di “vedere” un aereo, vede solo tanti punti in cielo che si muovono.

M.M.: E allora come fa a sapere che un certo punto nel cielo è, ad esempio, AA11 e non Delta 305?

R.H.: Lo deduce tramite un sistema che è basato sui “search boxes”. I radar hanno due sistemi operativi, che lavorano in sincronia: il primo è il tracking system, che è quello che effettua fisicamente gli “sweep” nel cielo. Il secondo è il data processing system (DPS), che elabora in continuazione la posizione effettiva dell’aereo in volo. Mettiamo che in cielo ci sia un solo aereo: il sistema di tracking rileva l’oggetto in volo, mentre il DPS sa che in quel momento in quella zona di cielo dovrebbe trovarsi AA11. Contemporaneamente arriva il segnale del transponder che identifica quel volo come AA11, e a quel punto il computer decide che il punto che si vede sullo schermo sia effettivamente AA11.

M.M.: Ma come fa il DPS a sapere che in quel momento AA11 deve trovarsi il quel punto del cielo?

R.H.: Lo sa perchè si basa sul piano di volo originale, e sui dati di decollo effettivo dell’aereo.

M.M.: Ah, quindi il DPS non è un sistema di rilevamento, è solo un sistema di elaborazione dati.

R.H.: (Ride) Secondo lei perchè si chiama data processing system?

M.M.: Giusto.

R.H.: Ma aspetti, perchè il bello comincia solo ora. Dopo aver effettuato l’identificazione fra il punto luminoso e il codice del transponder, il sistema primario fa un “salto in avanti” rispetto alla rotta prevista, e inizia a cercare lo stesso punto luminoso. Ecco perchè si chiamano “search boxes”, perchè dopo ogni passaggio il radar stabilisce un nuovo “box” dove l’aereo dovrebbe venire a trovarsi durante lo “sweep” successivo.

M.M.: E questo lo stabilisce sempre in base al piano di volo?

R.H.: No, lo stabilisce computando direzione, altitudine e velocità dell’aereo al momento del rilevamento precedente. Ora, se di colpo il segnale del transponder viene a mancare, allo “sweep” successivo il sistema primario si ritrova con un punto luminoso che è “probabilmente” l’aereo di prima, ma non ne ha più la certezza. Se quello fosse sempre l’unico aereo in volo, potrebbe anche stabilirlo con certezza. Se lei immagina invece quello che sono i cieli americani, lungo le rotte commerciali, capisce che entro tre o quattro sweep la confusione è già totale.

M.M.: Se in più ci aggiunge le varie esercitazioni in corso, con tutti quei “falsi bersagli” in movimento …

R.H.: Infatti.

M.M.: Mentre il secondo vantaggio quale sarebbe?

R.H.: Il secondo vantaggio nello staccare il transponder riguarda la fase finale del dirottamento. Poichè senza transponder non è più possibile stabilire l’altitudine dell’aereo, questo può tranquillamente scendere per andare a colpire New York, senza destare sospetti particolari.

M.M.: Cioè?

R.H.: Lei provi ad immaginare di essere un controllore di volo, che vede questo aereo che non solo è completamente fuori rotta, ma che di colpo inizia a scendere di quota con un rateo velocissimo: quanto ci vuole a tracciare la sua rotta, e capire che sta puntando direttamente su Manhattan?

M.M.: Giusto.

R.H.: Invece senza l’altidudine gli aerei dirottati avevano un margine di sicurezza maggiore per non essere intercettati.

M.M.: Però se non sbaglio il tracciato radar di UA175 mostra la discesa – che fra l’altro è una picchiata vera e propria.

R.H.: Infatti UA175 non aveva staccato il transponder, ha solo cambiato i codici un paio di volte, ma l’altitudine veniva sempre registrata.

M.M.: Nonostante questo, nessuno ha pensato ad intercettarlo.

R.H.: E abbiamo anche visto il perchè.

M.M.: Un’ultima domanda. A lei risulta che ad un certo punto si sia sparsa la voce che AA11 in realtà non avesse colpito il WTC, ma fosse ancora in volo verso sud, in direzione di Washington?

R.H.: Certo. Peccato che nessuno sia mai riuscito a scoprire la fonte di quella informazione.

M.M.: La quale, casualmente, è servita a dirottare i caccia di Langley verso Baltimora, invece di farli proseguire in direzione di AA77.

R.H.: Dipende, lì ci sono almeno due versioni. Una è che i caccia di Langley fossero decollati per intercettare AA11 – o meglio, il “fantasma” di AA11, che viaggiava verso sud – l’altra è che fossero partiti in direzione di AA77, e solo in seguito siano stati dirottati su Baltimora.

M.M.: In ogni caso, la sfortuna ha voluto che non arrivassero in tempo ad intercettare il volo del Pentagono. Ma scusi, da dove può uscire una informazione così sballata sul volo AA11? Voglio dire, tutti sapevano a quel punto che AA11 aveva colpito il WTC…

R.H.: Tutti, ma non il computer. Si ricorda i “search boxes”? Tenga presente che nel momento in cui l’aereo si schianta nella torre, il segnale primario ovviamente scompare. In altre parole, il radar non vede più il "target"”che corrispondeva a AA11, perchè AA11 semplicemente non c’è più. Si è disintegrato. Nel frattempo però il DPS continua a “cercare” il suo target nel “search box” successivo, e poi in quello successivo, e poi in quello successivo…. Se non lo fermi, il DPS continua a proiettare in avanti velocità, direzione e altitudine, secondo l’ultimo rilevamento valido, fino a quando non trova l’aereo.

M.M.: D’accordo, quello può anche cercare, ma da qui a dedurre l’aereo è ancora in volo…

R.H.: Infatti non dovrebbe succedere, perchè qualunque controllore di volo si accorge subito che quel “search box” proietta una posizione “ipotetica” dell’aereo, che però non è più confermata da nessun accoppiamento con un segnale primario.

M.M.: E allora?

R.H.: E allora diciamo che probabilmente c’era qualcuno talmente “distratto”, davanti a quello schermo, da aver confuso un segnale ipotetico con un aereo reale. E pensare che sono addirittura rappresentati da due simboli completamente diversi, proprio per evitare confusione.

M.M.: Pazzesco. Non ne è andata dritta una, quel giorno.

R.H.: No, nemmeno una. Io credo che sommando tutti i disguidi avvenuti nella storia dell’aviazione civile non si arriva ad eguagliare i disastri operativi che si sono verificati l’11 di settembre.

M.M.: Direi che ne abbiamo in abbondanza, sono tutte informazioni molto interessanti. La ringrazio di tutto, anche da parte dei nostri lettori.

R.H.: Grazie a voi, e un saluto a tutti gli amici italiani.

Intervista di Massimo Mazzucco per luogocomune.net


NOTE:

1 - Il ritorno di un segnale radar, visto sullo schermo dei controllori.

2 – L’11 settembre 2001 Danielle O’Brian era in servizio come controllore di volo all’aeroporto di Dulles.

3 – IFF è un secondo sistema di transponder, di cui dispongono solo i militari. IFF significa “Identification Friend or Foe”, ovvero “Identificazione amico o nemico”, e permette ai sistemi di difesa di riconoscere i propri aerei militari, distinguendoli da quelli nemici.

4 – Prima di intervistarlo, avevo mandato a Hordon una copia di “Inganno Globale”. Nello specifico, si riferisce all’intervista a Nela Sagadevan.

5 – Effetto suolo, ovvero il cuscino d’aria che si forma fra l’aereo e il terreno volando ad alta velocità vicino al suolo.

6 – Con “fab five” Hordon si riferisce ai “favolosi cinque” fotogrammi che il Pentagono ha cercato di spacciare come “prova” sulla presenza del Boeing. Come tutti sanno, invece, quel “filmato” ha finito per ritorcersi contro la versione ufficiale (a causa del volo raso-erba, impossibile a quella velocità, oltre che incompatibile con la presenza di ostacoli fra l’aereo e la parete colpita).

7 – Citizen Investigation Team

8 - Il documento di Barbara Honegger

9 - La vallata in cui Hordon suggerisce che sia avvenuto lo scambio:




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Redazione
Inviato: 16/8/2010 7:18  Aggiornato: 16/8/2010 8:21
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Intervista a Robin Hordon
Trattandosi di un argomento molto interessante, ma anche molto tecnico, non saranno tollerati commenti stupidi o generici (del tipo "debunkato tutto"), nè commenti che impediscano in qualunque modo a chi è interessato di participare e di seguire in modo costruttivo.

fmelone
Inviato: 16/8/2010 9:29  Aggiornato: 16/8/2010 9:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/7/2005
Da:
Inviati: 61
 Re: Intervista a Robin Hordon
Ciao Massimo, vedo che è stato un ferragosto produttivo, grande intervista!

Trovo estrememente interessante la spiegazione dei "sort boxes" e del luogo dove il vero AA77 sparisce dai tracciati radar. A memoria aggiunge nuove informazioni al quadro complessivo degli indizi a sfavore di della versione ufficiale.

Resto in attesa della parte successiva dell'intervista.

Grazie e saludos

Mel

P.s.: 2 ore senza commenti su un articolo tanto interessante ? è vero che il 16 agosto è più festivo del 15 allora !

baciccio
Inviato: 16/8/2010 10:24  Aggiornato: 16/8/2010 15:12
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/1/2006
Da: Genova
Inviati: 536
 Re: Intervista a Robin Hordon
Citazione :"Tutto il territorio americano è diviso in blocchi regolari, credo che siano di 4 miglia quadrate ciascuno, o forse di più. Si chiamano “sort boxes”, e ciascuno ha una identità ben precisa, e può anche essere coperto da 4 o 5 radar diversi".
Molto interessante questo articolo, anch'io aspetto la seconda parte con vivo interesse.
Alla lettura della frase sopracitata mi è sorta una domanda: l'aereo che non ha impattato il Pentagono, non ha lasciato una traccia radar nei numerosi "sort boxes"che ha attraversato, sucessivamente al sorvolo ?
Pure avrebbe dovuto impegnarne almeno alcuni, date le ridotte dimensioni degli stessi.

fefochip
Inviato: 16/8/2010 11:03  Aggiornato: 16/8/2010 11:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Intervista a Robin Hordon
vi posso confermare che nel 1991 quindi ben 10 anni prima del 911 in ITALIA la difesa aerea lavorava con una copertura simile.

che io sappia non esisteva un sistema informatico che dava l'eco radar migliore dei vari che coprivano una determinata zona ma vi posso dire con CERTEZZA che le varie parti del territorio italiano e il suo spazio aereo (ben piu grande del territorio lo spazio controllato) erano coperti in una qualunque zona con ben piu di un radar (se non sbaglio fino a 5) i cui tracciati venivano registrati con dei videoregistratori a cassetta (almeno 5 videoregistratori che registravano contemporaneamente la stessa cosa se non mi ricordo male).

per darvi un idea della portata dei radar di allora un radar riusciva tranquillamente a vedere dalla punta piu meridionale della sicilia fino a napoli.

tra l'altro un ufficiale a sigonella mi confidò un segreto di pulcinella dicendomi che tanto ormai quella informazione era nota ...ovvero che i radar piu avanzati a quel tempo riuscivano ad andare oltre il limite dell'orizzonte facendo rimbalzare l'onda elettromagnetica radar tra il suole e non so quale strato dell'atmosfera.

provate a immaginare cosa può fare uno strato di particelle di alluminio a una determinata altezza in termini di aumento della portata dei radar ...

e provate anche a pensare all'evento del dc9 di ustica e alla sparizione dei tracciati radar registrati su 5 videocassette da tutti i gruppi radar che coprivano la zona...

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
GgCc
Inviato: 16/8/2010 11:07  Aggiornato: 16/8/2010 11:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/7/2005
Da:
Inviati: 170
 Re: Intervista a Robin Hordon
Massimo, complimenti. Questa è una signora intervista su un'argomento poco dibattuto. Quelli del sito "Pilots for 9/11 Truth" sono dei veri professionisti. Il succo della tua intervista è: non esistono prove che il volo AA-77 partito da Boston la mattina dell'11 Settembre 2001 abbia colpito il Pentagono, ergo la versione ufficiale dei fatti è un'immensa montatura.

NiHiLaNtH
Inviato: 16/8/2010 11:33  Aggiornato: 16/8/2010 11:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 5/12/2005
Da:
Inviati: 3225
 Re: Intervista a Robin Hordon
Citazione:
provate a immaginare cosa può fare uno strato di particelle di alluminio a una determinata altezza in termini di aumento della portata dei radar ...


ma intendi alluminio in forma metallica? a che altezza dovrebbe trovarsi?

fefochip
Inviato: 16/8/2010 11:55  Aggiornato: 16/8/2010 11:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Intervista a Robin Hordon
Citazione:
ma intendi alluminio in forma metallica? a che altezza dovrebbe trovarsi?

questo lo ignoro completamente ma come ho suggerito ci vuole poco a mettere in relazione l'informazione di un onda radar che si riflette tra suolo e atmosfera con eventuali strati artificiali di sostanze che messe a una certa altezza SICURAMENTE aumenterebbero la copertura radar

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Ipsedixit
Inviato: 16/8/2010 13:15  Aggiornato: 16/8/2010 13:16
Ho qualche dubbio
Iscritto: 14/8/2009
Da:
Inviati: 60
 Re: Intervista a Robin Hordon
Non credo si possa mettere in discussione la falsità della verione ufficiale. E' talmente incredibile e inverosimile che solo un matto può credere a quella versione. Il fatto che il "favoreggiamento" provenga dagli strati più alti del governo americano è dimostrato dal fatto che essi stessi hanno fatto di tutto per far accettare come vera questa messa in scena.

Non bisogna capire "se" l'11/09/2001 è stata eseguita una grandissima operazione militare per l'influenza sull'opinione pubblica mondiale, si tratta di capire solo il "come".

peonia
Inviato: 16/8/2010 13:16  Aggiornato: 16/8/2010 13:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Intervista a Robin Hordon
ci vuole poco a mettere in relazione l'informazione di un onda radar che si riflette tra suolo e atmosfera con eventuali strati artificiali di sostanze che messe a una certa altezza SICURAMENTE aumenterebbero la copertura radar



Pare che una delle più importanti funzioni delle chemstrails sia proprio di aumentare la potenza dei radar militari...

Attendo la seconda parte, con l'augurio che presto unendo tutti i puntini... si giunga alla Verità...

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
hendrix
Inviato: 16/8/2010 13:20  Aggiornato: 16/8/2010 13:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1048
 Re: Intervista a Robin Hordon
Citazione:
... c’è il “white paper” di Barbara Honegger [8], nel quale sono raccolti elementi particolarmenti convincenti che ci sia stata una prima esplosione, al Pentagono, fra le 9.30 e le 9.32, ovvero dai 5 ai 7 minuti prima che venisse colpito dal presunto aereo.

Questa non la sapevo.
Ho scaricato il pdf della Honegger e tradotto con quella schifezza di google la parte interessata.

Mi dice (sintesi mia) che la prova di una esplosione prima dell'attacco ufficiale delle 9:38 sta in orologi elettrici a muro fermati tra le 9.30 e 9:32 e 1/2, causati da una forte esplosione o all'interno dell'edificio o all'esterno su un camion-bomba parcheggiato appena fuori la parete ovest.

Poi c'è 'orologio da polso di una vittima che lo documenta.

Poi c'è la testimonianza di April Gallop, una dipendente dell'Esercito, che ha mantenuto il suo orologio da polso fermo alle 9:30 in una cassetta di sicurezza come prova del momento esatto dell'esplosione iniziale.

Poi la testimonianza di Per Stig Moller, che diventerà il ministro degli Esteri della Danimarca, che trovandosi a Washington, sentì una forte esplosione e vedendo il fumo salire dal Pentagono, ha subito guardato il suo orologio da polso che recitava le 9:32. Ha dato interviste radiofoniche in Danimarca la mattina successiva in cui afferma che il Pentagono era stato attaccato a 9:32.

Mi fermo qui ma c'è altro ancora.

p.s. Questa April Gallop sta facendo una causa civile contro l’ex-ministro della Difesa Donald Rumsfield, il vicepresidente Dick Cheney e l’ex-generale dell’Aeronautica statunitense Richard Myers, capo degli Stati Maggiori Riuniti durante gli attentati del 9/11.
La Gallop accusa i tre imputati di aver partecipato ad un’associazione a delinquere con lo scopo di facilitare gli attacchi e di aver occultato il pericolo al personale del Pentagono, contribuendo fattivamente alle lesioni che lei e suo figlio di due mesi hanno riportato durante l’attentato. Nel testo della causa si citano anche altri anonimi che sarebbero stati a conoscenza degli attentati.

DjGiostra
Inviato: 16/8/2010 14:18  Aggiornato: 16/8/2010 14:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 5481
 Re: Intervista a Robin Hordon
Anche io aspetto con ansia la seconda parte.
Io sono convinto che gli aerei siano stati sostituiti con dei cloni.
L'unica domanda che rimane e' che fine hanno fatto i veri aerei.
Ottima intervista.. Veramente bella.
Non ho capito pero' cos'e' questa "rotta Nord"
Qualcuno puo' spiegarmela in parole povere ? Plisss ??
Grazie mille.
Ciao.
Damiano.

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
samseed
Inviato: 16/8/2010 14:36  Aggiornato: 16/8/2010 14:36
So tutto
Iscritto: 16/8/2010
Da:
Inviati: 11
 Re: Intervista a Robin Hordon
Sulle manovre impossibili compiute dagli aerei dell'11/9 avrei un quesito:
sarebbe possibile replicarle con flight simulator o x-plane? Si dice siano abbastanza attendibili come simulatori. Si potrebbe creare un percorso ad anelli da seguire alla velocità "prestabilita". Non sarebbe interessante se nessuno riuscisse a compiere l'esatta manovra per esempio del volo "schiantato" sul pentagono?

una domanda per Massimo. Successivamente alla publicazione del tuo film Inganno Globale, furono publicati su youtube altri interessanti documentari , come 911 amateur e september clues, in cui si dimostra tra le altre cose un'avvenuta alterazione digitale sulle immagini trasmesse in diretta.
Non lo reputi materiale da aggiungere alle tue analisi? Ne farai accenno nel corso di eventuali future interviste sull'argomento? te lo chiedo perchè non credo sarebbe facile, accusare pubblicamente le televisioni americane di "deformazione di verità", truffa o circonvenzione di incapaci..

Decalagon
Inviato: 16/8/2010 15:21  Aggiornato: 16/8/2010 15:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: Intervista a Robin Hordon
Molto interessante questa intervista, mi ha fatto notare particolari di cui non avevo mai sentito parlare.

Citazione:
sarebbe possibile replicarle con flight simulator o x-plane?


Con flight simulator X, manovrare aerei commerciali a velocità di 400/500 nodi è praticamente impossibile con il realismo al 100%, perché si sfasciano in volo e ti tocca ricominciare la missione dall'inizio.

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»
Sertes
Inviato: 16/8/2010 15:48  Aggiornato: 16/8/2010 15:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: Intervista a Robin Hordon
Citazione:
DjGiosta ha scritto:
Non ho capito pero' cos'e' questa "rotta Nord"
Qualcuno puo' spiegarmela in parole povere ? Plisss ??


I testimoni dell'Arlington Cemetery e la Rotta Nord

(numerosi testimoni hanno corroborato indipendentemente una rotta che si trova ben più a nord rispetto al "corridoio di danni meccanici", cioè dal tragitto che abbatterebbe tutti e 5 i pali e impatterebbe nella facciata del pentagono e nel punch-out)

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
temponauta
Inviato: 16/8/2010 15:50  Aggiornato: 16/8/2010 15:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Intervista a Robin Hordon
Nel Pentagono si è chiaramente infilato un vettore aereo, per cui escluderei il camion bomba sul perimetro dell'edificio.
Una volta spento il trasponder e sceso sotto l'area di copertura radar, l'AA77 potrebbe essere atterrato su un campo di volo o una pista idonea nelle vicinanze ed essere sostituito da un altro veivolo che nel frattempo era giù in volo in condizioni "stealth".
Quello che non è chiaro è come questo secondo velivolo, ripresa la tracciabilità radar, mandava un'eco uguale a quella dell'AA77, visto che i radar moderni sono così sensibili da indicare che "classe" di aeromobile (target) è in volo.
Tra l'altro risulta che tra le macerie del Pentagono è stata accertata la presenza dei resti del rotore di una turbina non compatibili con quelle dell'aereo di linea.

DjGiostra
Inviato: 16/8/2010 16:34  Aggiornato: 16/8/2010 16:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 5481
 Re: Intervista a Robin Hordon
Sertes dice:
Citazione:
(numerosi testimoni hanno corroborato indipendentemente una rotta che si trova ben più a nord rispetto al "corridoio di danni meccanici", cioè dal tragitto che abbatterebbe tutti e 5 i pali e impatterebbe nella facciata del pentagono e nel punch-out)


Ha ok.. questa non la sapevo.
grazie mille.

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
DjGiostra
Inviato: 16/8/2010 16:39  Aggiornato: 16/8/2010 16:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 5481
 Re: Intervista a Robin Hordon
Dalle immagini di "Inganno Globale" si vede chiaramente che qualcosa
ha colpito il Pentagono e che questa cosa non poteva essere certo
un Boeing 757 oltre al fatto che le manovre eseguite erano impossibili
per un aereo di questa stazza.
Il fatto che questa cosa ha attraversato 3 anelli del pentagono
mi fa pensare che non poteva essere un aereo anche se di piccole
dimensioni.
L'unica domanda e':
Che fine ha fatto la cosa che ha fatto il foro di uscita al 3 anello ?
E soprattutto CHE COS'E ??????

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
ahmbar
Inviato: 16/8/2010 19:08  Aggiornato: 16/8/2010 19:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/3/2007
Da: Milano
Inviati: 1785
 Re: Intervista a Robin Hordon
Samseed
Non sarebbe interessante se nessuno riuscisse a compiere l'esatta manovra per esempio del volo "schiantato" sul pentagono?

Infatti nessuno ci e' riuscito, ne Asce, ne Purdue ne Wilson
Tutt'e 3 le ricostruzioni devono "barare" in qualche punto per poter utilizzare il tracciato "ufficiale"

C'è chi scava per terra (come asce e wilson) per farcelo entrare in qualche modo...e c'è chi se ne fotte (come purdue) e trasforma l'airframe in qualcosa di astratto che passa attraverso le pareti anche in assenza di liquido carburante.
C'è chi dice che l'aereo è stato ritrovato a pezzi disposti nel verso contrario di entrata..(911 Pentagon Book) e c'è chi dice che invece s'è completamente vaporizzato dalle fiamme (ACR)



ASCE



Motore sinistro sotto terra. Incompatibilità totale con la mechanical path. L'uscita dal palo 5 e la curva di discesa non sono compatibili con quell'assetto al NOSE impact. Incompatibilità coi danni reali. Non ci sono danni da impatto del motore al suolo



PURDUE



Aereo in perfetto assetto. No roll. No pitch. Incompatibilità totale con mechanical path. Completamente fake.




WILSON


Aereo su modello piatto (falso assetto) , completamente fake
Malgrado ciò il motore sinistro si infossa ugualmente...anche se wilson lo nasconde con maschere d'inquadratura.
Lo si scopre aprendo il suo modello ed andando a guardare per bene...




Incrociando i tre risultati abbiamo :

Purdue non tiene conto della struttura dell'aereo, né del suo assetto...né di quota e rollio... e fa penetrare solo il carburante ma il risultato è perfettamente compatibile con i danni riscontrati. Nella visualization la coda entra senza problemi, dritta come una vela spiegata e chi s'è visto s'è visto. Coda dietro e muso avanti.

Wilson spaccia il suo modellino piatto per un analisi FEM/FEA e falsifica completamente tutti i risultati. Approccio falso. Falsa visualizzazione della camera di sicurezza. Falsi danni sulla facciata. Nasconde elementi e ne modifica altri a suo piacimento. L'aereo entra come un dito nella mollica. Ma i danni disegnati sono ovviamente compatibli con quelli riscontrati.

ASCE tiene conto dei dati di assetto e fa penetrare un motore nel terreno, non sa spiegare l'assenza di danno del timone di coda. Ma anche asce, ovviamente, arriva a risultati completamente compatibili con i danni riscontrati. Per fare ciò sputtana in un sol colpo sia Purdue (che peraltro cita quando gli fa comodo) e Wilson che identifica come scia dell'aereo (notizia senza nessuna fonte) quella che ASCE identifica come Blurring dell'aereo stesso. Stando invece alla frammentazione per loro i resti di coda stanno in fondo e quelli di testa...dentro al foro di entrata e fuori sul prato. (anche il 911 Pentagon book ripete questa cosa del reverse sulla proiezione dei detriti all'interno)




1)qualcuno ha detto qui dentro che l'aereo s'è schiantato al primo piano.
2) anche Wilson fa entrare l'aereo al primo piano
3) Wilson però nasconde l'effetto del suo approccio. Difatti il suo motore si insabbia sul modello piatto
4) ho fatto notare che nel punto in cui Wilson fa insabbiare il motore l'elevazione del terreno è più alta di quella da lui rappresentata
5) incrociando questo ultimo dato (4) con il rollio di 4/5° a sinistra ne ottieni NON un ostacolo positivo di 2 metri ma un dato negativo (rollio) con uno positivo (morfologia del terreno) che fanno si che nell'ipotesi di un volo rasoterra con angolo di 4/5 gradi a sinistra il motore si sarebbe infossato clamorosamente
6) quant'è il diametro del motore (ospitato)? 2.6mt circa.
7) quant'è l'elevazione massima del terreno ospitante la vent structure? 80cm.
8) di quanto si infossa il motore nel caso di un rollio di 4/5° a sinistra? Del 50% Ovvero di 1.3mt. (calcolato sulla vent)
9) quanto fa 130cm + 80 cm di elevazione del terreno in zona? 2.1mt Ovvero quasi la totale penetrazione del motore nel terreno...



Da tutte queste analisi che fece a suo tempo l'utente Tuttle, esisteva una unica spiegazione alla sua domanda n° 10

10) quanto si deve alzare il motore sinistro (per via della magica wing deflection) per non colpire il terreno ed infossarsi?

Ecco la unica conformazione possibile per un boeing per colpire l'edificio cosi' come ci e' stato raccontato dai "dati ufficiali"





La sua dettagliata analisi terminava con queste parole

In qualsiasi disastro aereo..(anche a trasponder acceso...anche con mille testimoni a naso in su...anche quando la coda con il numero di serie ti entra in casa...) si apre un indagine di identificazione, catalogazione, archiviazione che termina con la pubblicazione della stessa indagine.

Mi pare evidente che anche nei casi MOLTO più limpidi di questo...dove l'aereo è stato seguito dalla A alla Z e identificato senza ombra di dubbio lungo tutta la sua crociera fino allo schianto, si sia proceduto alla sua identificazione positiva.

E' la legge. E' la prassi.

Non l'11 Settembre.

Un attentato terroristico è qualcosa che avrebbe meritato fior fiori di indagini, analisi e pubblicazioni. Ma non è così.

La NTSB è out. No fascicoli. No pubblicazioni.
Lo stream originale dell'FDR è in mano alla FBI. L'FDR è in mano alla FBI
I resti di AA77 sono tabù. Nessuno risponde alle FOIA positivamente.
Le specifice sulle analisi DNA sono tabù. Idem come sopra. L'AFIP dichiara che la maggior parte dei reperti è andata distrutta dal processo identificativo.

Ora ho chiesto gli ATC tapes...dichiarati esistenti nel rapporto NTSB. Risposta? Non ci sono più....


link post 435 e seguenti

Per chi desidera informarsi sulla piu' grande menzogna dell'era moderna
FAQ 11 settembre 2001
Blade1960
Inviato: 16/8/2010 19:15  Aggiornato: 16/8/2010 19:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/11/2006
Da:
Inviati: 264
 Re: Intervista a Robin Hordon
Ciao a tutti.
A quale velocita' dovrebbe volare un boeing per non rimanere in nessun frame della telecamera del pentagono?

Qualcuno e' andato a sorvolare la zona del silenzio radar,per vedere se ci fossero i rottami di AA77? (Se studia con attenzione la cartina del West Virginia, vedrà che a sud c’è una lunga vallata, con due catene di montagne quasi parallele, e il fiume che ci scorre in mezzo. Lì la copertura radar è molto difficoltosa, e fra quelle due pareti montagnose si può fare tutto quello che si vuole).

Redazione
Inviato: 16/8/2010 19:32  Aggiornato: 16/8/2010 21:40
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Intervista a Robin Hordon
BLADE: "Qualcuno e' andato a sorvolare la zona del silenzio radar,per vedere se ci fossero i rottami di AA77?"

Non credo che AA77 sia stato abbattuto in volo, altrimenti i rottami, come dici tu, sarebbero stati ritrovati.



Secondo Hordon, Burlingame era in grado di attraversare tutta l'America con un 757 restando sempre sotto la quota radar (e quindi di portarlo in una qualunque base militare del territorio senza essere visto).

L'importante era riuscire a scendere di quota senza comparire sul tracciato radar, ed ecco che il "sort box" in cui si trova l'aereo diventa buio proprio all'inizio della discesa.

'Sti musulmani a volte sono davvero fortunati.

trotzkij
Inviato: 16/8/2010 21:03  Aggiornato: 16/8/2010 21:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/9/2006
Da:
Inviati: 3704
 Re: Intervista a Robin Hordon
Si osservi la sequenza degli eventi relativi ai velivoli dirottati l'11 settembre 2001:

Volo: AA 11 Boston - Los Angeles
Boeing 767 con 92 persone a bordo (circa il 40% della capienza totale)
Decollo: 7.59 (ritardo di 14 minuti, doveva decollare alle 7.45)
Deviazione: 8.16
Spegnimento Transponder: 8.20
Impatto: 8.46

Volo: UA 175 Boston - Los Angeles
Boeing 767 con 65 persone a bordo (circa il 20% della capienza totale)
Decollo: 8.14 (ritardo di 16 minuti, doveva decollare alle 7.58)
Deviazione: 8.42
Spegnimento Transponder: 8.46
Impatto: 9.02

Volo: AA 77 Washington - Los Angeles
Boeing 757 con 64 persone a bordo (circa il 30% della capienza totale)
Decollo: 8.20 (ritardo di 10 minuti, doveva decollare alle 8.10)
Deviazione: 8.46
Spegnimento Transponder: 9.09
Impatto: 9.37

Volo: UA 93 Newark - San Francisco
Boeing 757 con 45 persone a bordo (circa il 20% della capienza totale)
Decollo: 8.42 (ritardo di 41 minuti, doveva decollare alle 8.01)
Deviazione: 9.36
Spegnimento Transponder: 9.40
Impatto: 10.06

I complotti non esistono, ... tranne quando ci sono
Redazione
Inviato: 16/8/2010 21:37  Aggiornato: 16/8/2010 21:37
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Intervista a Robin Hordon
trotzkij: "Si osservi la sequenza degli eventi relativi ai velivoli dirottati l'11 settembre 2001"

Nella prima versione di Inganno Globale lo avevo fatto notare. Poi mi hanno talmente spaccato i maroni, su una presunta imprecisione che ora non ricordo), che nella versione finale l'ho tolto.

Ma la sequenza indica chiaramente una regia esterna.

medicialbe
Inviato: 16/8/2010 22:01  Aggiornato: 16/8/2010 22:01
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/2/2008
Da:
Inviati: 96
 Re: Intervista a Robin Hordon
La tesi più interessante sugli aerei l'ho letta su "Il mito dell'11 Settembre" di Roberto Quaglia. Avrebbero sostituito in volo aerei veri con aerei kamikaze.

Il numero delle persone morte nel volo in pensilvania corrisponderebbe - guarda caso - alla somma delle persone morte nei due aerei sulle twin towers.

Agghiacciante ma molto verosimile.

temponauta
Inviato: 16/8/2010 22:08  Aggiornato: 16/8/2010 22:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Intervista a Robin Hordon
Diversi anni fa avevo letto da qualche parte che molti passeggeri erano stati chiamati al recapito telefonico dato per essere avvisati che il volo era annullato o spostato.
Questo spiegherebbe in parte lo scarso riempimento dei voli.

trotzkij
Inviato: 16/8/2010 23:14  Aggiornato: 16/8/2010 23:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/9/2006
Da:
Inviati: 3704
 Re: Intervista a Robin Hordon
L'avrei lasciato, per ricordare almeno l'ennesima 'spiegabile' coincidenza. Sappiamo come operano i debunker, tanti paroloni e tecnicisimi da usare come fumo negli occhi. Se c'è una 'coincidenza', va fatta notare, anche se vi sono delle 'spiegazioni plausibili', ma non risolutive. Ed erano così 'risolutive' che neanche ti ricordi quali fossero.

I complotti non esistono, ... tranne quando ci sono
Redazione
Inviato: 17/8/2010 6:51  Aggiornato: 17/8/2010 7:08
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Intervista a Robin Hordon
SAMSEED: "Non lo reputi materiale da aggiungere alle tue analisi? Ne farai accenno nel corso di eventuali future interviste sull'argomento?"

Se ti riferisci alla teoria "no planes", mi ci sono avvicinato più volte, per capire se ci fosse dentro qualcosa di valido, ma in realtà non sono mai nemmeno riuscito a capire la teoria.

Ho scritto diversi articoli in proposito. Questo mi sembra il più completo:

“No planes”, una teoria insostenibile

Se invece vuoi farti due risate c'è questo, "con" Aldo Giovanni e Giacomo.

September Blues

fmelone
Inviato: 17/8/2010 9:47  Aggiornato: 17/8/2010 9:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/7/2005
Da:
Inviati: 61
 Re: Intervista a Robin Hordon
Guardando la cartina postata da Massimo son andato a cercarmelo su Google Maps:

Greenbrier valley

e ci ho trovato un paio di cosette interessanti.

Prima considerazione, essendo una valle in ombra radar non credo che sia molto comune per gli abitanti della valle vedere un aereo di linea sorvolarlo, soprattutto a bassa quota.

Seconda considerazione, Toh.. guarda che ho trovato...

Greenbrier valley airport

Di cui la fedele (per queste cose) Wikipedia dice:

Citazione:
The airport has one runway, marketed as "The Longest Runway in West Virginia."


Buona ricerca e saludos

Mel

azul
Inviato: 17/8/2010 12:04  Aggiornato: 17/8/2010 12:04
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/1/2010
Da:
Inviati: 39
 Re: Intervista a Robin Hordon
Sono completamente d'accordo con te a riguardo della teoria "no planes". Si arriva a scartarla semplicemente con un ragionamento di logica e buon senso, pensando soprattutto all'impossibilità di controllare tutti i filmati professionali e amatoriali del secondo impatto, per non parlare delle testimonianze. Ieri ho perso 1 ora del mio tempo assistindo a una parte dei due film 911 amateur e september clues. Bisogna tuttavia precisare che la tesi degli autori è quella di un missile (fra l'altro l'imagine illustrativa che viene mostrata è quella di un missile con delle ali - ridotte rispetto a quelle di un aereo, ma che potrebbero in effetti creare un'illusione in uno spettatore testimone dei fatti). Lo squarcio orizontale sulle torri sarebbe poi stato disegnato da delle esplosioni quasi contemporanee a quella del missile e anche da una manipolazione grafica di un filmato. A supporto viene mostrato il commento di un giornalista tv che parla di un missile e dei presunti beep e un break nell'iimagine televisiva, che avrebbero guidato le tv nell'opera di montaggio. Il tutto è molto debole. Resta però il dato interessante, ancora tutto da spiegare della discrepanza temporale fra le immagini tv in "diretta" e i dati dei sismografi (alcuni inquietanti minuti).

temponauta
Inviato: 17/8/2010 12:15  Aggiornato: 17/8/2010 12:15
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Intervista a Robin Hordon
LA VERITA' SULL'11 SETTEMBRE

di Gerard Holmgren

18 aprile 2004

Problema delle registrazioni degli aerei sul registro aeronautico:

(Stralcio)

"""Ora consideriamo l'AA 11, l'aeroplano che si asserisce abbia colpito la
torre sud alle 8.45. Questo non è l'aereo mostrato nel drammatico, spesso ripetuto video dell'incidente, ma lo schianto meno frequentemente mostrato.
Qualsiasi cosa l'oggetto sia, certamente non è un Boeing 767 od un qualunque tipo di grande aereo passeggeri. Quando si esamina il video a tutta velocità, si può solamente vedere un breve lampo e quindi l'esplosione.
Dal momento che ci viene sempre detto che è l'AA 11, la tendenza naturale è di pensare che sia proprio troppo veloce per vederlo in un video.
Comunque, un'analisi immagine per immagine mostra un aereo piccolo e confuso, che pare piuttosto tozzo e dalla forma triangolare, niente di simile ad un Boeing 767 e molto più piccolo, che cade come una bomba in picchiata sulla torre in un modo che sarebbe impossibile per un grande aereo di linea.
Non vi è nemmeno un singolo testimone che abbia riportato un grande aereo.
Tutti i primi resoconti dicono che era un piccolo aereo e soltanto dopo divenne grande, dopo che l'American Airlines emise una dichiarazione che diceva che aveva perduto l'AA 11 nell'incidente.
Il database del BT dice che non vi era neanche tale volo AA 11 l'11 settembre.

Ora lo schianto sulla torre nord, quello mostrato in diretta TV. Sicuramente questo era un vero Boeing 767 perché l'abbiamo visto dal vivo e ad uno sguardo superficiale esso certamente appare essere un grande aeroplano.
Comunque, un esame immagine per immagine del video rivela che esso non è un 767 od alcun tipo di aeroplano convenzionale. Le anomalie sono troppe per parlarne in questo articolo, ma, in breve, definitivamente non era lo UA 175.
Inoltre, i dati dell'aviazione della FAA dimostrano che, sebbene
esistesse come volo lo UA 175, diversamente dall'AA 77 o dall'AA 11, l'aerea al quale tale volo è stato assegnato, N612UA, è ancora registrato e valido.
In altre parole, non si è mai schiantato. Dunque, non sappiamo dove sia
finito, ma sappiamo che non ha colpito il WTC.

Ed infine lo UA 93, che si asserisce essersi schiantato in Pennsylvania.
Come lo UA 175, il volo esisteva, ma l'aeroplano, N591UA, è anche esso
ancora registrato e valido. E' interessante che i dati della FAA mostrino
gli aerei ai quali l'AA 11 e l'AA 77 erano presumibilmente assegnati, N334AA e N644AA, come distrutti, ma non fino al 14 gennaio 2002, quando il regolamenti della FAA dichiarano che la cancellazione dal registro deve essere riportata nel giorno nel quale un aereo è totalmente distrutto.
Dunque, molto probabilmente questi aeroplani erano pronti per il ritiro e
furono portati via da qualche parte per essere rottamati."""

NiHiLaNtH
Inviato: 17/8/2010 13:36  Aggiornato: 17/8/2010 13:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 5/12/2005
Da:
Inviati: 3225
 Re: Intervista a Robin Hordon
dai documenti della NTSB esce fuori che


il volo 11 parte alle 8:00

alle 8:13 gli viene ordinato di salire a 35000 piedi

alle 8:16 l'aereo si assesta a 29000 metri

alle 8:21 viene spento il transponder

il volo 11 si schianta contro la torre nord alle 8:46


il volo 175 parte alle 8:14

l'ultimo contatto con l'aereo è alle 8:42

alle 8:47 nel giro di un minuto vengono cambiati 2 volte i codici del transponder

alle 8:51 l'aereo sale di quota fino ad arrivare a 33500 piedi

alle 9:02 si schianta contro la torre sud


il volo 77 parte alle 8:20

alle 8:55 effettua la prima deviazione

alle 8:56 viene spento il transponder

alle 9:37 colpisce il pentagono


il volo 93 parte alle 8:42

alle 9:28 efettua la prima deviazione

alle 9:34 sale fino a 35000 piedi e poco dopo effettua una virata di 120 gradi ( 9:36 )

alle 9:41 spegne il transponder

Trimegisto
Inviato: 17/8/2010 18:24  Aggiornato: 17/8/2010 18:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/11/2004
Da: San Francisco
Inviati: 119
 Re: Intervista a Robin Hordon
Grazie Massimo, ottima intervista e deduzioni inchiodanti.

Nelle fasi iniziali dell'analisi sul 9/11 erano emerse incongruenze anche nei documenti del BTS (Bureau of Transportation) accessibili online. Se non ricordo male, per i voli AA 77 e AA 11 non esistevano prove che fossero effettivamente partiti; cioe', non e' che quei 2 voli fossero stati cancellati, proprio non erano stati "scheduled".

Mentre per gli altri due voli sono indicati gli orari di partenza [ 8:01 per UA 93 (scheduled alle 8:00) e 7:58 per UA 175 (scheduled alle 8:00)] e sono stati definiti come "diverted" e quindi non giunti a destinazione, per gli AA non esistono dati x quel giorno.

Il primo volo AA in calendario l'undici settembre da Boston per LA era il 0181 in partenza alle 11, mentre a Dulles il primo AA per LA era il 0135 delle 11:15

AA 11 e 77 semplicemente sono spariti dalle carte per il 9/11, giacche' appaiono regolarmente in orario e attivi sia il giorno prima sia, ahime', il giorno dopo (naturalmente soppressi per il blocco aereo); il 20 settembre 2001, ad entrambe i voli e' cambiato il numero.

Quindi, ripeto, l'analisi dei dati ufficiali provenienti dal Bureau of Transportation indica che ne' AA 11 ne' AA 77 volarono in data 9/11/01

Mi permetto anche di riportare il link a history commons, che fornisce una cronologia degli eventi assai utile per cercare di avere un quadro piu' generale, delle incongruenze, of course.

http://www.historycommons.org/timeline.jsp?day_of_9/11=ua93&timeline=complete_911_timeline

"Everything has Beauty, but not everyone sees it."
Confucius
Blade1960
Inviato: 17/8/2010 18:40  Aggiornato: 17/8/2010 18:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/11/2006
Da:
Inviati: 264
 Re: Intervista a Robin Hordon
Ciao a tutti.
Ho trovato questo link che mi pare interessante
http://www.informarmy.com/2010/02/119-il-volo-aa77-non-poteva-essere.html

superava
Inviato: 17/8/2010 20:47  Aggiornato: 17/8/2010 20:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/8/2008
Da: Riolo Terme
Inviati: 416
 Re: Intervista a Robin Hordon
Io nn la ritengo una teoria No-planes..perchè cmq un oggetto ha colpito le torri.
Ho trovato questo video
http://www.tanker-enemy.tv/911-computer-analysis.htm dove si parla dello schianto e cmq alcuni dubbi mi sono venuti considerando che l'aereo sembra "trapassare" l'edificio ed uscire col muso e subito dopo si verifica uno strano "black out" delle immagini per qualche frazione di tempo..
Chiedo se c'è qualcuno che mi puo' dare dei lumi sulla possibilita che un oggetto possa crearsi attorno un immagine olografica..se ci sono..o si è parlato di tecnologie del genere. Grazie

Manfred
Inviato: 17/8/2010 21:23  Aggiornato: 17/8/2010 21:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/11/2009
Da: Osnabrück
Inviati: 2094
 Re: Intervista a Robin Hordon
http://arteesalute.blogosfere.it/sport_e_medicina/3.html

La tecnologia civile è sempre in ritardo rispetto a quella militare.

Truth79
Inviato: 17/8/2010 21:54  Aggiornato: 17/8/2010 21:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/8/2009
Da:
Inviati: 244
 Re: Intervista a Robin Hordon
Circa un anno fa ho assistito su Rai 2 alla trasmissione "La storia siamo noi" di Minoli riguardante il sequestro nel 1981 del generale americano Dozier da parte delle BR.Si sosteneva che dopo settimane di disperati tentativi di ricerca senza risultati di tutte le forze dell'ordine,gl'americani avessero offerto il loro aiuto con alcuni aerei spia(quelli con lo strano fungo sopra,il futuro DOOMSDAY PLANE)Lì colpo di scena,dopo aver sorvolato in lungo e in largo l'intero territorio italiano gl'aerei spioni individuano in un alloggio di un palazzo di Verona,l'eccessivo surriscaldamento di una centralina elettrica e telefonica,sintomo questo di molte persone presenti all'interno.(che magari fosse abitato da una famiglia numerosa non sarà passato per la mente a nessuno?MISTERO...)Fatto sta che con sicurezza entrano nel suddetto alloggio e salvano come da copione hollywoodiano il generale all'ultimo minuto.Il tutto veniva raccontato da Minoli come se fosse normale routine.Il succo è questo,se nel 1981 gl'americani erano in grado di spiare a km d'altezza cose e persone all'interno di una abitazione,se possedevano una tecnologia simile,chissà quali magie hanno potuto fare vent'anni dopo...Se qualcuno ne sa di più su questa vicenda mi faccia sapere,ho cercato sul sito di Rai educational la puntata,ma ne ho trovata solo una di qualche anno prima in cui stranamente non si parla di aerei spia etc...

Di tutte le cose sicure,la piú certa è il dubbio.
Sertes
Inviato: 18/8/2010 0:54  Aggiornato: 18/8/2010 0:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: Intervista a Robin Hordon
Citazione:
Blade1960 ha scritto:
Ciao a tutti.
Ho trovato questo link che mi pare interessante
http://www.informarmy.com/2010/02/119-il-volo-aa77-non-poteva-essere.html


Di nuovo l'articolo maledetto (sta facendo più danni questo cavallo di troia dell'intera teoria no-plane):

in quell'articolo si dice che la porta della cabina di pilotaggio è sempre stata chiusa a quanto dice la scatola nera, perchè nel foglio excel fornito dietro richiesta FOIA e contenente i dati della scatola nera nella colonna CI il parametro "FLT Deck Door" è sempre settato su CLOSED.

Purtroppo nella documentazione relativa allo studio della scatola nera, 31 dic 2002, tale parametro "FLT Deck Door" è listato a pag 13 nell'elenco dei "paremeters not working or unconfirmed".

http://www.ntsb.gov/info/AAL77_fdr.pdf

Quindi il foglio excel riguardo la porta della cabina di pilotaggio non è una prova attendibile.

Vi prego, correggetemi se sbaglio.

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
Indignato
Inviato: 18/8/2010 1:06  Aggiornato: 18/8/2010 1:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/3/2010
Da:
Inviati: 49
 Re: Intervista a Robin Hordon
Innanzitutto, complimenti per l'intervista, interessantissima, e attendo con ansia la seconda parte.

Ho un commento da fare alla questione dell'IFF: si tratta di una tecnologia collaudata e da molto tempo, non conosco con precisione la data del suo primo utilizzo (presumo il conflitto di corea o forse anche addirittura la seconda guerra mondiale), ma da quel che ho sempre saputo ogni radar militare americano, sia su postazioni fisse a terra che su aeromobili, opera sui principi dell'IFF dalla guerra del Vietnam in poi.

E' vero che si sta parlando di avere una prova tangibile, ed è possibile che non la si avrà mai, ma pensare che al pentagono non fosse possibile ottenere un'identificazione IFF significa pensare che al pentagono non fossero attive postazioni radar militari nè vi fossero in zona (e per zona vista la portata radar di un aereo militare intendo decine di miglia) velivoli militari.
Mi pare alquanto improbabile, dato che pensare ciò significa pensare che in teoria chiunque avrebbe potuto tentare un avvicinamento su un velivolo al pentagono, e il pentagono per venire informato della questione avrebbe dovuto basarsi sui dati "civili" della FAA....

Redazione
Inviato: 18/8/2010 3:08  Aggiornato: 18/8/2010 3:09
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Intervista a Robin Hordon
ATTENZIONE: La teoria "no planes" qui è assolutamente OFF TOPIC.

Mi è stata fatta una domanda in proposito, ed ho risposto, ma la discussione su questo argomento non è qui.

**********

(Non ho ancora fatto in tempo a leggere gli ultimi commenti).

FedeV
Inviato: 18/8/2010 13:49  Aggiornato: 19/8/2010 0:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 18/10/2006
Da:
Inviati: 445
 Re: Intervista a Robin Hordon
M.M: "Mi sembra che i ragazzi del CIT dicano che solo uno dei cinque pali dovrebbe essere stato abbattuto in tempo reale."

Per essere precisi:

Secondo il CIT (link) tutti i pali sono stati preparati prima. D'altronde non hanno trovato nessun testimone che abbia visto l'aereo abbattere i pali.

wireless
Inviato: 18/8/2010 15:31  Aggiornato: 18/8/2010 15:31
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/8/2007
Da:
Inviati: 228
 Re: Intervista a Robin Hordon
Grande intervista Massimo,in attesa della seconda parte..

Citazione:
: hendrix Inviato: 16/8/2010 13:20:37 Citazione: ... c’è il “white paper” di Barbara Honegger [8], nel quale sono raccolti elementi particolarmenti convincenti che ci sia stata una prima esplosione, al Pentagono, fra le 9.30 e le 9.32, ovvero dai 5 ai 7 minuti prima che venisse colpito dal presunto aereo.


Anch io non ero a conoscenza di questi "particolari" delle esplosioni antecedenti l'impatto....Molto interessanti!!

DjGiostra
Inviato: 19/8/2010 11:08  Aggiornato: 19/8/2010 11:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 5481
 Re: Intervista a Robin Hordon
e adesso aspettiamo la 3 parte !!!!
E' chiaro che le procedure le hanno cambiate apposta per rallentare
il decollo dei caccia ma una cosa non mi e' chiara:
Possibile che nessuno degli addetti ai lavori non ha contestato
questo cambiamento sapendo che avrebbero rallentato le procedure ?
Per addetti ai lavori intendo ovviamente quelli che le procedurele
le conoscono bene tipo gli analisti...

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
GgCc
Inviato: 19/8/2010 12:28  Aggiornato: 19/8/2010 12:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/7/2005
Da:
Inviati: 170
 Re: Intervista a Robin Hordon
Una precisazione:

1) Il volo AA-11 risulta dalle fonti disponibili essere decollato alle 7:45 e alle 7.xx; in pratica abbiamo due aerei che usano il medesimo codice identificativo.
2) Il volo UA-175 risulta anche quì essere decollato alle 8:15 e allle 8:23; vale quanto detto sul punto 1.
3) Un possibile candidato come volo di copertura per l'UA-175 è l'UA-177. Il codice d'identificazione ( N-XXXUA) appartiene ad un'aereo che si trova contemporaneamente nella costa occidentale, dovrei guardare il database NTSB, mi stò basando sui miei ricordi.
4) Secondo i tracciati di volo forniti dalla società Flight Explorer il volo AA-77 risulta in volo alle 10:18. Lo stesso discorso vale per UA-93.

Al2012
Inviato: 19/8/2010 14:28  Aggiornato: 19/8/2010 14:28
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Intervista a Robin Hordon
Citazione:
Ad esempio, c’è il “white paper” di Barbara Honegger [8], nel quale sono raccolti elementi particolarmenti convincenti che ci sia stata una prima esplosione, al Pentagono, fra le 9.30 e le 9.32, ovvero dai 5 ai 7 minuti prima che venisse colpito dal presunto aereo.

M.M.: Un pò come è successo per le Torri Gemelle, con le testimonianze di Rodriguez e di Morelli, che parlano di esplosioni avvenute prima dell’impatto dell’aereo.


Mi associo a quelli che hanno evidenziato questo “fatto” ovvero: detonazioni che sono avvenute pochi istanti prima dell’impatto, sia al pentagono che alle torri.

Non so quanto siano fondate e dimostrabili queste affermazioni, che se documentabili, sarebbero sicuramente poco spiegabili con un evento terroristico che si sta svolgendo all’interno di aeroplani in volo.

La testimonianza di William Rodriguez, nel merito delle torri, mi aveva particolarmente entusiasmato in quanto è (o sarebbe) una prova importante per smascherare il complotto.

Se ricordo bene c’era anche un video che mostrava fuoruscita di fumo al piano terra di uno dei due grattacieli ….



Che fine ha fatto Rodriguez ??

“Capire … significa trasformare quello che è"
Virgil
Inviato: 19/8/2010 18:59  Aggiornato: 19/8/2010 19:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/8/2010
Da:
Inviati: 384
 Re: Intervista a Robin Hordon
in effetti se un aereo di quella grandezza a quella velocità impatta contro una massa enrome di cemento e ferro, come fà a non generare sul terreno circostante nulla di rilevante...come è possibile ciò? che spiegazione razionale ci può essere? ad oggi non ne trovo molte (in verità solo 1 ma non è applicabile a quello che si vede dai filmati e alla situazione).
La cosa piu assurda poi sono le risposte ufficiali, davvero significa pensare che la gente sia di una ignoranza paurosa, e forse lo è.

ELFLACO
Inviato: 19/8/2010 19:20  Aggiornato: 19/8/2010 19:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Intervista a Robin Hordon
Citazione:
Se ricordo bene c’era anche un video che mostrava fuoruscita di fumo al piano terra di uno dei due grattacieli ….


Anche nel video di quei due francesi si vede que quando i pompieri entrano nella hall di una delle torri(non ricordo quale) si vede che il rivestimento in lastre di marmo è quasi tutto staccato dal muro . E non penso che una esplosione in cima al grattacielo faccia staccare le lastre dal muro al piano terra , NO??

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
gag2004
Inviato: 19/8/2010 23:13  Aggiornato: 19/8/2010 23:16
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/5/2006
Da:
Inviati: 32
 Re: Intervista a Robin Hordon
Scusate l'OT (ma forse mica tanto)

Un servizio di stasera a Superquark su rai1 sembrava uscito dritto dritto dalla fucina della "normalizzazione". Tema? Internet e la dipendenza da questo strumento "alienante" ed "intossicante".
(una risposta indiretta a qualcuno?).

Il discorso non puntava tanto su cosa si faccia su internet quanto in generale sulla dipendenza che provochi il suo uso. Questa volta il bacino di reduci decerebrati si sarebbe ampliato...non solo ragazzini "smanettoni" (in tutti i sensi) ma mi è parso di capire (purtroppo o per fortuna il rumore intorno mi ha fatto perdere qualche parola, pur capendo abbastanza il senso) anche persone che ricerchino informazioni in modo vago (nel senso di vagare).

A cena con il parentame vario mi sono sentito leggermente osservato; sicuramente in conseguenza delle visioni "alternative" che spesso tiro fuori durante discussioni su temi vari. Lo sguardo quindi era di...rivincita.
Se con non poco impegno su quelle persone in passato ero riuscito ad accendere una flebile fiammella di dubbio, stasera il forte vento autorevole (in realtà autoritario) di Superquark le ha spente alla prima raffica. Subito dopo mi pareva anche mangiassero a "stomaco più leggero", come se si fossero tolti un peso...quasi come se " ahhh ok il mondo quindi è come l'ho sempre visto...quelle sono soltanto storie di internet, quindi contano un beneamato...".

In quanti convivii sarà successa la stessa cosa?
Si vuole trattenere il gregge nel recinto per quanto più tempo possibile cercando di recuperare qualche pecorella curiosa ed anche di mantenere i "lupi" lontano raccontando quanto essi siano sporchi, brutti, cattivi e soprattutto pericolosi.

Che i genitori ed i nonni sappiano...i nipoti sono tutti drogati di/da internet.
Ed anche gli adulti che parlano di strane teorie sono caduti nel buco della stessa dipendenza...
"quelle cose là...le hanno lette tutte in quel posto lì!"

PS: non che gli altri servizi non fossero "col ditino alzato"...uno su quanto sia bello bello bello ed oramai necessario necessario necessario il nucleare.

Se almeno si togliessero di dosso quel fare da professorini...noi ti diciamo queste cose...che sono vere...e noi siamo intelligenti e taaaanto in gamba...(quindi chi non la pensa come noi secondo te com'è??...e quindi...TU CON CHI VUOI STARE???).

MMhà?!

edo
Inviato: 20/8/2010 6:17  Aggiornato: 20/8/2010 17:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Intervista a Robin Hordon
"america top secret" pubblicato su w.post

Citazione:
Che i genitori ed i nonni sappiano...i nipoti sono tutti drogati di/da internet.

pero angela 1
piero angela 2

fine OT

Citazione:
Che fine ha fatto Rodriguez ??


Me lo chiedo anch'io.

La terza parte dell'intervista chiarisce moltissimi dubbi. Complimenti.

Truth79
Inviato: 20/8/2010 16:41  Aggiornato: 20/8/2010 16:41
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/8/2009
Da:
Inviati: 244
 Re: Intervista a Robin Hordon
Per Massimo:tutto bene l'intervista alla radio?Pubblicatela nel sito coi sottotitoli perfavore!Mi sembra che di esplosioni prima al pentagono se ne parli nel film Zero di Chiesa e per quanto riguarda Rodriguez si sarà rotto le balle di non ottenere risultati!Non aveva denunciato Bush e la cricca?Come sarà finita?Prima lo premiano e poi e tanto se non lo mandano a Guantanamo...

Di tutte le cose sicure,la piú certa è il dubbio.
hendrix
Inviato: 20/8/2010 19:33  Aggiornato: 20/8/2010 19:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1048
 Re: Intervista a Robin Hordon
Sempre dal documento della Honegger (pag. 3) viene scritto che l'esplosione (e il calore) di una o più bombe alle 09:32, almeno 5 minuti prima dell'attacco ufficiale, al piano terra della sezione occidentale del Pentagono, potrebbe essere stato il vero obiettivo per un missile in cerca di calore.

E ricorda che gli aerei A-3 Sky Warrior sono stati adattati poco prima del 9/11, non solo per consentire loro di essere controllati in remoto, ma anche dotati di missili !!!

Il foro di uscita a forma di foro tondo nella parete interna dell'anello C è la prova che un missile o pilotato da un pilota o controllato da un aereo remoto (drone) significativamente più piccolo del boeing del volo 77, ha colpito anche l'edificio dopo l'esplosione delle bombe e penetrato all'interno del terzo anello, come le detonazioni delle bombe non avrebbero saputo fare in un foro quasi-simmetrico.

Qui una traduzione in italiano (si fa per dire...)

In inglese:

" It is important to note that bomb explosion(s) at 9:32 am on the ground floor of the west section of the Pentagon are not inconsistent with there having also been a later, or even near-simultaneous, impact by some airborne object -- a piloted plane, unmanned drone, or missile -- into the same or nearby section of the building, which may have been the cause of the collapse of the west wall section approximately 20 minutes after the initial violent event. Indeed, if a heat-seeking missile hit the building after the bomb(s) went off, the heat from the explosion(s) would become the target for the missile. Recall that the A-3 Sky Warrior planes were retrofitted shortly before 9/11, not only enabling them to be remotely controlled but also fitted with missiles. The round-shaped exit hole in the inner wall of the “C” Ring is evidence that a missile or a piloted or pilot-less remote-controlled plane significantly smaller than Flight 77 also struck the building subsequent to bombs going off and penetrated the inside of the third ring, as bomb detonations would not have resulted in such a near-symmetrical round-shaped opening."

Sertes
Inviato: 20/8/2010 19:50  Aggiornato: 20/8/2010 19:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: Intervista a Robin Hordon
Citazione:
hendrix ha scritto:
Sempre dal documento della Honegger (pag. 3) viene scritto che l'esplosione (e il calore) di una o più bombe alle 09:32, almeno 5 minuti prima dell'attacco ufficiale, al piano terra della sezione occidentale del Pentagono, potrebbe essere stato il vero obiettivo per un missile in cerca di calore.

E ricorda che gli aerei A-3 Sky Warrior sono stati adattati poco prima del 9/11, non solo per consentire loro di essere controllati in remoto, ma anche dotati di missili !!!

Il foro di uscita a forma di foro tondo nella parete interna dell'anello C è la prova che un missile o pilotato da un pilota o controllato da un aereo remoto (drone) significativamente più piccolo del boeing del volo 77, ha colpito anche l'edificio dopo l'esplosione delle bombe e penetrato all'interno del terzo anello, come le detonazioni delle bombe non avrebbero saputo fare in un foro quasi-simmetrico.


Però si parla sempre di elementi compatibili con un missile, di deduzioni, ma non ci sono prove dirette della presenza di missili al pentagono, nè testimonianze che riportano il passaggio di missili.
Inoltre se potessi mettere delle bombe al pentagono, che bisogno avrei di tirargli contro anche un missile?

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
Redazione
Inviato: 20/8/2010 20:29  Aggiornato: 20/8/2010 20:29
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Intervista a Robin Hordon
SERTES: "Inoltre se potessi mettere delle bombe al pentagono, che bisogno avrei di tirargli contro anche un missile?"

Non so quanto sia facile "imitare" il percorso di penetrazione di un velivolo con una serie di esplosioni. (Va bè che i "no-planers" sanno anche disegnare la forma degli aerei, con le bombe... )

Redazione
Inviato: 20/8/2010 20:45  Aggiornato: 20/8/2010 20:45
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Intervista a Robin Hordon
TRUTH79: Tutto bene, grazie. Fare i sottotitoli però è impensabile, ci vuole troppo tempo. La pubblicherò con la traduzione in italiano.

Al2012
Inviato: 20/8/2010 22:07  Aggiornato: 20/8/2010 22:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Intervista a Robin Hordon
Le esplosioni alla base delle torri possono avere lo scopo di indebolire alcune colonne centrali per favorirne il crollo successivo.

Le esplosioni all’interno del pentagono non saprei come inquadrarle, ma se ci sono state sicuramente un motivo ci doveva essere.

Creare un punto caldo utile per indirizzare un missile o aereo, forse … ma, potendo agire all’interno del bersaglio, penso che si possano utilizzare altri accorgimenti per indirizzare il puntamento, per esempio un segnale radio o qualcosa altro meno appariscente, ma probabilmente i motivi possono essere altri….

“Capire … significa trasformare quello che è"
bubu7
Inviato: 20/8/2010 22:48  Aggiornato: 20/8/2010 22:48
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/2/2007
Da: Tomania
Inviati: 528
 Re: Intervista a Robin Hordon
Citazione:
Che fine ha fatto Rodriguez ??


Io non mi proccuperei di lui. Comunque la faccia ce l'ha messa. Mi chiedo invece che fine abbia fatto il militare che al pentagono informava il vice presidente sull'avvicinamento del volo AA77, oppure che fine hanno fatto i piloti che quel giorno si sono alzati in volo nonostante nessuno li avesse autorizzati a farlo. Che fine hanno fatto quei pompieri che per primi sono arrivati al pentagono. Mi pare che qualcuno tentò di intervistarli.

Lui che offrì la faccia al vento la gola al vino e mai un pensiero non al denaro, non all'amore né al cielo.

Fabrizio De Andrè
peonia
Inviato: 20/8/2010 22:58  Aggiornato: 20/8/2010 22:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Intervista a Robin Hordon

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Decalagon
Inviato: 20/8/2010 23:40  Aggiornato: 20/8/2010 23:40
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: Intervista a Robin Hordon
Citazione:
I documenti della NTSB, declassificati su richiesta di Pilots For 911 Truth, avevano già dimostrato che la porta della cabina di guida del volo American 77 era rimasta chiusa dal decollo fino a quando si persero le sue tracce. Ne consegue che questo aereo non poteva essere stato dirottato.


Finché questo madornale errore di valutazione sarà preso in considerazione ci si potrà sempre appendere a questo dettaglio per "debunkare tutto". Speriamo che prima o poi la finiscano di citare la "porta della cabina chiusa" come prova che l'aereo non potesse essere stato dirittato.

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»
hendrix
Inviato: 21/8/2010 1:14  Aggiornato: 21/8/2010 1:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1048
 Re: Intervista a Robin Hordon
Sertes Citazione:
Però si parla sempre di elementi compatibili con un missile, di deduzioni, ma non ci sono prove dirette della presenza di missili al pentagono, nè testimonianze che riportano il passaggio di missili. Inoltre se potessi mettere delle bombe al pentagono, che bisogno avrei di tirargli contro anche un missile?


E' vero, forse avrei dovuto togliere i tre punti esclamativi dopo i missili, ma la Honegger, ho scritto, " ricorda che gli aerei A-3 Sky Warrior sono stati adattati poco prima del 9/11, non solo per consentire loro di essere controllati in remoto, ma anche dotati di missili ",

cioè, oltre ai missili da sparare, possono (gli aerei) essere controllati in remoto, immagino un drone, attirato dal calore delle esplosioni di 4-5 minuti prima.
Non necessariamente sono da usare i missili, li puoi pure lasciare a casa.

Almeno questo è quello che ho capito con la mia non eccelsa conoscenza della lingua inglese.
Io non so se esista una tecnologia capace di guidare un aereo attirato sul bersaglio da una fonte di calore, come fanno i missili a guida termica.

Suggerirei di fare ricerche su questi aerei A-3 Sky Warrior, adattati poco prima del 9/11, come dice la Honegger, mica io, o qualsiasi altra diavoleria di aereo di una certa dimensione, peso, proporzioni e velocità e che possa fare un buco come quello del pentagono.

Dopo una mezzoretta di ricerche non ho trovato nulla a riguardo. Ci vorrebbe un esperto di aerei e che conosce bene la lingua.
Oppure ho fatto un bel buco anch'io???

fefochip
Inviato: 21/8/2010 2:17  Aggiornato: 21/8/2010 2:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Intervista a Robin Hordon
vorrei fare una considerazione riguardo alla profonda differenza dei radar civili americani descritti Robin Hordon e quelli militari degli anni 90 in italia.

parto dal presupposto che i radar militari italiani degli anni 90 siano certamente meno evoluti di quelli americani militari del 2001.

posso dirvi con certezza assoluta che il funzionamento descritto da Robin Hordon è piuttosto diverso da quello un gruppo radar militare italiano.

come ho già scritto in altro post all'epoca i tracciati radar erano registrati su diversi videoregistratori contemporaneamente.
esistevano due tipi di radar quello che da fuori era una palla enorme sfaccettata al cui interno girava continuamente la parabola del radar che emetteva il segnale in maniera continua e infatti vediamo nei film lo schermo tondo del radar con una cosa simile a una lancetta di orologio che "spazza" un quadrante TONDO .
poi c'è il radar di altitudine che viene direzionato e interrogato su richiesta.

morale?
i radar militari non hanno bisogno di nessun transponder e di fare nessun calcolo per prevedere una sega di niente per seguire un eco radar grossa come un boeing di linea(visto che devono essere tarati per escludere gli uccelli in volo) ergo la difesa aerea militare ha CERTAMENTE i tracciati di quel giorno come li hanno quelli di ustica e quindi non ci raccontassero balle al cubo.

li hanno imboscati punto e basta.

chi è stato ?
provate a dirmi che è stato bin laden e vi giuro ditemi dove siete che vi vengo a scatarrare in faccia

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Pensoso
Inviato: 21/8/2010 14:16  Aggiornato: 21/8/2010 14:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/8/2009
Da:
Inviati: 436
 Re: Intervista a Robin Hordon
Se almeno si togliessero di dosso quel fare da professorini...noi ti diciamo queste cose...che sono vere...e noi siamo intelligenti e taaaanto in gamba...(quindi chi non la pensa come noi secondo te com'è??...e quindi...TU CON CHI VUOI STARE???).

MMhà?!


-

Perchè dovrebbero toglierselo? L'apparenza ed esteriorità è una delle cose più importanti usata in televisione per sostenere la credibilità degli "esperti" e dei divulgatori in genere.

Se fossero stati vestiti da Sbirulino, o avessero detto le stesse cose balbettando (o anche semplicemente avessero lasciato spazio a qualche dubbio in più), oppure negli schermi alle loro spalle fosse passato un film hard, o fosse transitato un banbino che si scaccolava, o il Paolini di turno a disturbare, avresti visto che i tuoi commensali avrebbero creduto più a te e ad internet che a Quark....

(uso non improprio di firma)
Pensoso
Inviato: 21/8/2010 14:22  Aggiornato: 21/8/2010 14:22
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/8/2009
Da:
Inviati: 436
 Re: Intervista a Robin Hordon
chi è stato ?
provate a dirmi che è stato bin laden ...


-

Saddam Hussein?

(uso non improprio di firma)
DrHouse
Inviato: 21/8/2010 14:26  Aggiornato: 21/8/2010 14:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/11/2007
Da:
Inviati: 2394
 Re: Intervista a Robin Hordon
Citazione:
Inoltre se potessi mettere delle bombe al pentagono, che bisogno avrei di tirargli contro anche un missile?
Sertes, che vuoi dire esattamente?

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra? (Perle complottiste)
Pensoso
Inviato: 22/8/2010 11:59  Aggiornato: 22/8/2010 11:59
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/8/2009
Da:
Inviati: 436
 Re: Intervista a Robin Hordon
Penso che il "tunnel" provocato dal "missile finale" o dall'aereo militare "adombrato" dall'aereo di linea fasullo (sempre che le cose si siano verificate secondo questi scenari ipotetici) sia più compatibile con i danni che ci si aspetterebbe da un aereo kamikaze, rispetto alla sola esplosione di bombe piazzate.

Ricordo anch'io che le prime versioni che arrivavano dai notiziari erano di una bomba, o di un camion-autobomba;
mentre l'ipotesi "ufficiale" dell'aereo ci fu dopo, nonostante non sarebbe stata tanto inimmaginabile dato quello che era già successo e stava succedendo alle Torri Gemelle...

(uso non improprio di firma)
Sertes
Inviato: 23/8/2010 13:36  Aggiornato: 23/8/2010 13:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: Intervista a Robin Hordon
Citazione:
DrHouse ha scritto:
Citazione:
Inoltre se potessi mettere delle bombe al pentagono, che bisogno avrei di tirargli contro anche un missile?

Sertes, che vuoi dire esattamente?


Si parlava della testimonianza riportata dalla Honeggar di esplosioni al pentagono intorno alle 9.30, ben prima dell'impatto delle 9.37

Posto che è dimostrato che il danno al pentagono delle 9.37 non è stato causato da AA77, la Honeggar ipotizzava che le bombe delle 9.30 servissero ad incendiare la zona per renderla bersaglio di un missile a ricerca calorica.

Allora io pongo la seguente critica: se ammettiamo che i cospiratori potessero piazzare bombe all'interno del pentagono, perchè avrebbero dovuto ANCHE lanciargli contro un missile? A ricerca calorica, per giunta, cosa veramente inutile con tutti i sistemi di guida disponibili! E un missile che nessuno ha visto, ricordiamolo.

Il rasoio di occam dice che a parità di condizioni la spiegazione più semplice è da preferire, la presenza del missile è una aggiunta inutile, e quindi va scartata: si possono tranquillamente ipotizzare esplosioni interne alle 9.30 che hanno preparato la via e un esplosione sulla facciata alle 9.37 in contemporanea col flyover dell'aereo simil-AA77, senza bisogno di lanciare alcun missile in un centro abitato.

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
hendrix
Inviato: 23/8/2010 17:54  Aggiornato: 23/8/2010 17:54
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1048
 Re: Intervista a Robin Hordon
“Basta con queste dannate simulazioni”: i radar del NORAD visualizzavano falsi tracciati nel corso dell'11/9

Chiedo scusa ma in questo articolo uscito oggi su megachip si parla di informazioni simulate che sono state trasmesse sugli schermi radar la mattina dell’11 settembre, nell'ambito di un’esercitazione annuale di comando e controllo denominata Vigilant Guardian.
L’intero NORAD, compreso il NEADS, stava partecipando a questa esercitazione, che è stata descritta come una «guerra aerea simulata» e anche come «un’esercitazione di difesa aerea che simulava un attacco agli Stati Uniti».

DrHouse
Inviato: 23/8/2010 20:36  Aggiornato: 23/8/2010 20:36
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/11/2007
Da:
Inviati: 2394
 Re: Intervista a Robin Hordon
Citazione:
Allora io pongo la seguente critica: se ammettiamo che i cospiratori potessero piazzare bombe all'interno del pentagono, perchè avrebbero dovuto ANCHE lanciargli contro un missile? A ricerca calorica, per giunta, cosa veramente inutile con tutti i sistemi di guida disponibili! E un missile che nessuno ha visto, ricordiamolo.

Il rasoio di occam dice che a parità di condizioni la spiegazione più semplice è da preferire, la presenza del missile è una aggiunta inutile, e quindi va scartata: si possono tranquillamente ipotizzare esplosioni interne alle 9.30 che hanno preparato la via e un esplosione sulla facciata alle 9.37 in contemporanea col flyover dell'aereo simil-AA77, senza bisogno di lanciare alcun missile in un centro abitato.

Sertes, prima di proseguire la discussione, posso farti una domanda?
Secondo te, i danni visibili al Pentagono sono compatibili con una bomba? O con più esplosioni, come precisamente riportato dalla Honegger? Perché questo è fondamentale prima di avanzare qualsiasi ipotesi in relazione alla bomba.

Non è per fare il misterioso. È che vorrei capire esattamente il tuo ragionamento. Per ora ci sono diverse cose che non mi tornano. Ma prima di risponderti, vorrei essere sicuro di aver capito bene. Mi accontento anche di un sì o un no.

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra? (Perle complottiste)
edo
Inviato: 23/8/2010 20:51  Aggiornato: 23/8/2010 21:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Intervista a Robin Hordon
A proposito del riconoscimento di AA77 vi ricordo che esiste il documento firmato Jim Ritters della NTSB.

QUI la registrazione di una telefonata al sig. Ritter.

Sertes
Inviato: 23/8/2010 22:46  Aggiornato: 23/8/2010 22:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: Intervista a Robin Hordon
Citazione:
Sertes, prima di proseguire la discussione, posso farti una domanda?
Secondo te, i danni visibili al Pentagono sono compatibili con una bomba? O con più esplosioni, come precisamente riportato dalla Honegger? Perché questo è fondamentale prima di avanzare qualsiasi ipotesi in relazione alla bomba.

Non è per fare il misterioso. È che vorrei capire esattamente il tuo ragionamento. Per ora ci sono diverse cose che non mi tornano. Ma prima di risponderti, vorrei essere sicuro di aver capito bene. Mi accontento anche di un sì o un no.


A mio parere i danni sono compatibili con l'uso opportuno di un buon numero di esplosivi e di una carica direzionale (punch out), dall'interno dell'ala del pentagono soggetta a "rinnovamento".

Parere puramente personale ed indimostrabile, ovviamente.

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
DrHouse
Inviato: 24/8/2010 11:52  Aggiornato: 24/8/2010 11:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/11/2007
Da:
Inviati: 2394
 Re: Intervista a Robin Hordon
Grazie Sertes.

Il mio parere, ovviamente indimostrabile come il tuo, è che i danni visibili all'esterno sono molto più compatibili con l'arrivo di un corpo (missile, velivolo di piccole/medie dimensioni ecc.) dall'esterno. Le cariche possono aver avuto una funzione coadiuvante per lo scenario o addirittura fungere da target per un missile termoguidato, come sostiene hendrix.

Tutto ciò non esclude la rotta NoC e il possibile sorvolo di un Boeing "AA77-like".

Se usi il rasoio di Occam (che peraltro ti esorto a usare sempre con cautela, visto che se ne fa un uso altamente arbitrario nei forum e specialmente da parte ufficialista), tieni conto che la tua ipotesi presuppone necessariamente una messa in scena e questo, instrinsecamente, azzera o, quanto meno, mette fortemente in discussione la presunta "maggiore semplicità" della tua ipotesi.

Siamo ovviamente nel campo delle congetture. Lo so che lo sai, ma siccome ci leggono, meglio essere accusati di ridondanza piuttosto che di negligenza e imprecisione.

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra? (Perle complottiste)
Sertes
Inviato: 24/8/2010 12:29  Aggiornato: 24/8/2010 12:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: Intervista a Robin Hordon
Il rasoio di Occam meriterebbe un discorso a sè stante, perchè è volutamente stravolto a seconda dell'ambito in cui si vuole aver ragione.
Molte volte ho letto che "la teoria più semplice è quella vera" quando la corretta enunciazione sarebbe che "a parità di fattori la teoria più semplice è da preferire".

Semplici trucchetti dei soliti noti.

Tornando al pentagono, ti faccio notare che i danni ai pali sono larghi quanto l'apertura alare di AA77, mentre i danni alla facciata sono larghi meno dell'apertura alare AA77 (e alti meno di AA77). Quindi anche nel caso del passaggio di un secondo velivolo o missile, se tale oggetto ha causato i danni al pentagono allora non è ciò che ha abbattuto i pali, ergo la messa in scena c'è stata comunque. Cioè la "tua" ricostruzione non esclude la messa in scena, anzi:

Nel "tuo" scenario c'è: il volo simil aa77, i pali abbattuti, esplosivi al pentagono, il drone/missile
Nel "mio" scenario c'è: il volo simil aa77, i pali abbattuti, esplosivi al pentagono

Inoltre, importantissimo, prove o testimonianze del passaggio di un drone/missile non ce ne sono, quindi l'unica vera congettura è la presenza di un secondo velivolo.

Detta altrimenti:

Un missile è semplicemente un vettore per un esplosivo! Se hai accesso al luogo in cui devi far esplodere l'esplosivo, che senso ha allontanarsi e sparare il missile??? No! Prima metti delle cariche incendiarie, poi fai volare un aa77 e in contemporanea spari un missile che usa il calore come guida, ma che deve arrivare esattamente in contemporanea col passaggio del aa77, e che con l'esplosione deve coprire il sorvolo di aa77... qui Occam prende il rasoio e si taglia le vene!!

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente

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