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media : Internet dove vai?
Inviato da Redazione il 12/8/2010 19:30:00 (6749 letture)

Ripubblico in home questo commento di un nostro utente, nella speranza che coloro che partecipano alle discussioni vogliano rifletterci sopra per più di 15 secondi. M.M.

di Socratiko

Sono perplesso per la qualità infima di buona parte della discussione. Quando ho cominciato a seguire LC le discussioni si articolavano ferocemente tra persone informate, di opinioni opposte ma in buona fede, fatta salva la presenza, subito individuata, di qualche troll e flamer.

Ma adesso vedo argomentazioni antropologiche tipo: Mi scusi, carissimo Mazzucco. Ma Lei crede davvero che le presunte lacrime di Oppenheimer sìano state sincere ???? Ma l'ha visto ??? E poi, da che genìa viene ??? Da una genìa che MAI e poi MAI si è fatta scrupolo di massacrare CRISTIANI, oltre che musulmani - argomento che ha l'esatto valore di chi dice che gli italiani votano Berlusconi perchè "sono fascisti dentro", ok?

Gente che ha letto UN testo che contraddice interi filoni storiografici e si permette di dare degli ignoranti agli altri utenti, senza aggiungere argomenti.

Gente che butta e ripete semplici ma clamorosi strafalcioni grammaticali...

... e sintattici tipo: mi sconcerta che uno scenziato del suo livello abbia "perso" il suo tempo a studiare le divinità induiste. A questo punto mi viene il dubbio che quanto lessi relativamente alle ricerche condotte dagli scenziati nazisti!

Come diceva Mazzucco tempo fa, "complottismo" non descrive chi cerca prove e riscontri e usa la logica. Ma vedo gente che ammucchia rettiliani, massoneria, servizi segreti, sionismo, satanismo, ricerche atomiche, l'onore di Hitler, e cose così... come se ogni argomento avesse lo stesso valore e la stessa fondatezza.

Non è così.

Forse andrebbe riletto, o letto eh?, "il Pendolo di Foucault" di Umberto Eco.

Sono un po' deluso. Internet sta venendo colonizzato dagli amanti delle scorciatoie. A volte, rinunciare a una spiegazione elegante che tiene insieme tutto è segno di onestà intellettuale. Il punto di arrivo della filosofia è proprio che NON si può spiegare completamente la realtà, è troppo complessa.

Gli eventi sono troppo complessi. La storia è troppo complessa. Si possono fare solide ricostruzioni, spendendo tempo e fatica, come fa e molto bene MM, con i diversi argomenti che ha affrontato.

Ma chi si legge i soliti 2-3 siti la sera e pensa di avere nelle mani le spiegazioni a tutto, rende desolanti le conversazioni come questa.

Pensare che tutti, anche i matti psicotici come Hitler, abbiano padroni che li manovrano, che tutto ricada nei piani segretisssssssssssimi di chissachì è semplicemente una forma di stupidità.

Un saggio una volta disse: "la risposta è solamente il punto in cui ti sei stufato di pensare"

Ovvero, come vidi in una ben nota libreria "alternativa" ed "esoterica" di milano: "Il più grande segreto dell'Universo, finalmente rivelato!!" - In edizione economica da euro 7,80.

Socratiko

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Redazione
Inviato: 12/8/2010 19:52  Aggiornato: 12/8/2010 19:54
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Internet dove vai?
"Sono un po' deluso. Internet sta venendo colonizzato dagli amanti delle scorciatoie."

Io comincio a temere che il fenomeno sia ancora più ampio, e non riguardi solo Internet.

L'altro giorno ho sentito alla radio (la "solita" KPFK di Los Angeles) una interessante discussione sul fatto che il mondo della comunicazione si stia trasformando in un mondo fatto di "sound bites", cioè di frasi fatte, di "piccole verità" preconfezionate, che stanno lentamente sostituendo il processo analitico con un micro-dogmatismo individualizzato - ognuno ha il suo - molto più pericoloso di qualunque dittatura.

Il dittatore bene o male puoi individuarlo e rovesciarlo, ma quando diventi tu il carceriere di te stesso....

fefochip
Inviato: 12/8/2010 19:53  Aggiornato: 12/8/2010 19:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Internet dove vai?
Citazione:
Un saggio una volta disse: "la risposta è solamente il punto in cui ti sei stufato di pensare"


beh era veramente saggio ....ma chi era?

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
DjGiostra
Inviato: 12/8/2010 20:14  Aggiornato: 12/8/2010 20:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 5481
 Re: Internet dove vai?
Ecco.. sotto questo punto di vista non l'avevo mai pensata...
Bel commento..
Citazione:
Pensare che tutti, anche i matti psicotici come Hitler, abbiano padroni che li manovrano, che tutto ricada nei piani segretisssssssssssimi di chissachì è semplicemente una forma di stupidità.

Ma secondo voi la cosa puo' essere vera ?
La mia e' una domanda da ignorante...

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
BRASA
Inviato: 12/8/2010 20:18  Aggiornato: 12/8/2010 20:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/8/2005
Da: 1600 Pennsylvania Avenue NW Washington, DC 20500
Inviati: 442
 Re: Internet dove vai?
to fefochip:


Massima di Matz
La conclusione è il punto del ragionamento dove ti sei stufato di pensare.

google sa tutto

ispirazione e visione sono in se stesse il fine ed il risultato
Redazione
Inviato: 12/8/2010 20:20  Aggiornato: 12/8/2010 20:20
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Internet dove vai?
DJGIOSTRA: "La mia e' una domanda da ignorante..."

Se la tua è una domanda da ignorante, ti sei già risposto da solo. Non "chiedere" agli altri cosa ne pensano, ma fai le TUE ricerche e fatti la TUA opinione.

Ci vuole tempo e pazienza, lo so, ma è l'unica strada per essere veramente convinti di qualcosa, e per poter poi eventualmente difendere le tue convinzioni in pubblico.

Cheto
Inviato: 12/8/2010 20:25  Aggiornato: 12/8/2010 20:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/12/2009
Da: Lugano
Inviati: 64
 Re: Internet dove vai?
Citazione:
Pensare che tutti, anche i matti psicotici come Hitler, abbiano padroni che li manovrano, che tutto ricada nei piani segretisssssssssssimi di chissachì è semplicemente una forma di stupidità.

Socratiko, su questo punto penso l'esatto contrario, pur concedendo che forse qui ti esprimi in preda all'emotività, che traspare nella seconda parte del tuo intervento.
Ad ogni modo, anche questo sito ha più volte mostrato come dietro azioni apparentemente svolte da singoli erano in gioco interessi occulti.

Summa scientia nihil scire
DjGiostra
Inviato: 12/8/2010 20:33  Aggiornato: 12/8/2010 20:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 5481
 Re: Internet dove vai?
Redazione dice:
Citazione:
Se la tua è una domanda da ignorante, ti sei già risposto da solo. Non "chiedere" agli altri cosa ne pensano, ma fai le TUE ricerche e fatti la TUA opinione.


Io piu' o meno faccio cosi ma a meno di non avere argomentazioni
piu' che valide tendo a non farmi idee precise ma sto' sul vago.
Di solito mi piace sapere come la pensano gli atri e le argomentazioni
che hanno.
Concordo col tuo suggerimento..
Ciao a tutti.
Damiano.

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
Redazione
Inviato: 12/8/2010 20:44  Aggiornato: 12/8/2010 20:46
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Internet dove vai?
CHETO: "Ad ogni modo, anche questo sito ha più volte mostrato come dietro azioni apparentemente svolte da singoli erano in gioco interessi occulti."

Oh really?

A questo punto benvenga un chiarimento, direi. (Non vorrei scoprire di essere circondato da pluto-massoni e manco lo sapevo ).

Purchè la cosa non diventi una polemica sterile, sia chiaro. L'argomento dell'articolo è un altro. (Invito quindi gli altri utenti a non rispondere a Cheto, finchè non avrà chiarito A ME - responsabile del sito - la sua frase).

Grazie.

Cheto
Inviato: 12/8/2010 21:09  Aggiornato: 12/8/2010 21:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/12/2009
Da: Lugano
Inviati: 64
 Re: Internet dove vai?
Citazione:
Non vorrei scoprire di essere circondato da pluto-massoni e manco lo sapevo

Sorry, sinceramente non capisco il senso di questa battuta.

Per il resto, mi dispiace di essere uscito dal seminato. Mi riferivo per esempio agli attentati terroristici o agli uomini politici (Kennedy) o anche agli attentati o le azioni di guerra "false flag". Se devo essere più preciso e andare a cercare gli articoli e i post, posso farlo, ma adesso sarebbe forse più utile, credo, approfondire i concetti che tu ritieni più interessanti nel messaggio di Socratiko.

Summa scientia nihil scire
Red_Knight
Inviato: 12/8/2010 21:13  Aggiornato: 12/8/2010 21:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Internet dove vai?
Io credo che questo deprecabile atteggiamento mentale sia molto comune dentro e fuori Internet, da sempre e come sempre. Ed è anche normale è umano.

Il problema è che fino a qualche anno fa Internet era di fatto un mezzo privilegiato, la cui padronanza veniva guadagnata di pari passo con un nuovo atteggiamento mentale.

Imparare, o reimparare, a scrivere correttamente nella propria lingua, attendere le risposte altrui, venire a contatto anche semplicemente con sigle e interfacce grafiche per forza di cose nuove, imparare a capire i nuovi metalinguaggi e avere a che fare coi meme è qualcosa che in una qualsiasi persona mediamente intelligente incoraggia un'infinità nuovi processi mentali. Indipendentemente dalle proprie opinioni e dal contenuto di cui si fruisce, la nuova forma che Internet ha permesso ti obbligava naturalmente a raffinarti confrontandoti con persone già raffinate, che quel percorso l'avevano già fatto.
Chi sta su Luogocomune da qualche anno ha già sperimentato di persona che quel che dico è vero.

Ora che Internet sta pian piano diventando lo strumento principe della comunicazione interpersonale - cosa senz'altro positiva - chi si tuffa dentro per la prima volta non si schianta immediatamente contro persone già formate, ma con altri 'noob' e non si sente in alcun modo obbligato o incoraggiato ad adattarsi. Semplicemente non è più necessario per fruire del mezzo. Il comportamento può essere ora approssimativo e nessuno ti dice niente, un po' come avviene fra certi immigrati che frequentando solo altri neoimmigrati non imparano la lingua né i costumi del paese ospite.

Il problema non è naturalmente la diffusione sempre maggiore di Internet, ma l'aspetto che essa ha vista dall'esterno. I media semplicemente non trattanto Internet per quel che è, e la gente "non addetta" se ne fa un'idea sbagliata. Chi ci entra dopo essersi fatto quest'idea sbagliata è a rischio.

Quella faciloneria di pensiero che prima era un "retaggio" del cosiddetto mondo reale, ora che Internet è qualcosa di quotidiano inevitabilmente rientra dalla porta di servizio nella società, e per questo cominciamo a scorgere questo fenomeno anche alla radio, in TV e nelle riviste.

My two cents, ovviamente.

Redazione
Inviato: 12/8/2010 21:18  Aggiornato: 12/8/2010 21:18
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Internet dove vai?
CHETO: Ti chiedo scusa, ho completamente frainteso la tua frase. Pensavo che tu accusassi QUESTO SITO di agire con secondi fini.

Come non detto.

titusnefasto
Inviato: 12/8/2010 21:33  Aggiornato: 12/8/2010 21:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/5/2004
Da: daumpa
Inviati: 417
 Re: Internet dove vai?
la mia paura è che ora internet sia la parte bassa della clessidra e che un giorno, quando tutto sarà confluito in essa, verrà rigirata.
chissà quale contenitore sarà disponibile ad accoglierci in futuro.
datemi pure del paranoico

Cheto
Inviato: 12/8/2010 21:58  Aggiornato: 12/8/2010 22:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/12/2009
Da: Lugano
Inviati: 64
 Re: Internet dove vai?
Grazie Massimo. Tutto ok. Parlando e ascoltando ci si capisce, alla fine.
In questo sito, secondo quanto ho letto in questi anni, si affrontano le discussioni proprio nel modo che mi pare corretto, talvolta forse con qualche normale annebbiamento emotivo; ma a me va bene.

Che mi fa soffrire, l'ho già detto in un altro post, è un certo modo di esprimere le idee che percepisco arrogante o offensivo.

Nel post di Socratiko il modo di esporre i concetti (alcuni, per me, interessanti, altri che invece proprio non condivido) non mi piace, mi urta. Precedentemente ho citato la frase con la quale ero meno d'accordo.

Adesso, forse, mi chiederai di rimanere sul tema e non giudicare il modo in cui questo è scritto e presentato. Va bene, ma il tema è, appunto, il modo in cui sono scritti i post (spero che non sia invece quello di dire che coloro che scrivono con errori grammaticali o che non hanno una formazione universitaria debbano stare zitti...).

Quindi, la mia proposta è che ci si sforzi sempre di essere "impeccabili con la parola" (se posso citare la saggezza tolteca); i risultati saranno straordinari, ne sono certo.

Summa scientia nihil scire
temponauta
Inviato: 12/8/2010 22:01  Aggiornato: 12/8/2010 22:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Internet dove vai?
Come diceva Mazzucco tempo fa, "complottismo" non descrive chi cerca prove e riscontri e usa la logica. Ma vedo gente che ammucchia rettiliani, massoneria, servizi segreti, sionismo, satanismo, ricerche atomiche, l'onore di Hitler, e cose così... come se ogni argomento avesse lo stesso valore e la stessa fondatezza.




Finora abbiamo combattuto contro i "normalizzatori" di regime.
Adesso dobbiamo avere a che fare anche con i normalizzatori di internet come Socratiko.
Praticamente se Sokratico non arriva a certe conoscenze allora non ci deve arrivare nessun altro.
Non ha capito un cazzo, ovvero che la forza di internet è l'incrocio di tutte le informazioni possibili da cui distillare segmenti di verità altrimenti negati.
Se Socratiko vuole solo eleganti editoriali su Internet, è segno che è solo un altro inutile liberal-chic di un intellettualismo da salotto.

a_mensa
Inviato: 12/8/2010 22:10  Aggiornato: 12/8/2010 22:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Internet dove vai?
red_knight ha espresso molto bene il suo pensiero, che condivido quasi interamente.
la differenza sta nei tempi.
inizialmente ad usare internet, a postare nei blog, è stata un'elite intelletuale, più colta, più educata, più incline al confronto ed all'accettazione delle altrui idee.
man mano che si sono addentrate nelle possibilità e nell'ampiezza di scelte offerte nuove persone e tipologie, è venuto sempre meno questo tratto elitario, rispecchiando sempre più la composizione di individui presenti nella società.
ecco , se prima lo si poteva paragonare ad un circolo universitario, oggi si avvicina sempre più alla strada.
non dico che necessariamente sia un male, ma è un'altra cosa, in cui però gli unuiversitari sono una minoranza.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
ELFLACO
Inviato: 12/8/2010 22:28  Aggiornato: 12/8/2010 22:28
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Internet dove vai?
Citazione:
Pensare che tutti, anche i matti psicotici come Hitler, abbiano padroni che li manovrano, che tutto ricada nei piani segretisssssssssssimi di chissachì è semplicemente una forma di stupidità.


Questo dipende da quello che sai .

Que Hitler fosse uno psicotico è chiaro a tutti ma che fosse un matto io non sono così sicuro .
Secondo me la cosa pericolosa di aver un mezzo come internet dove puoi,se sai usarlo bene,aver accesso a tanta informazione è ad un certo punto fermarsi e credere di aver già capito tutto . O di credere di saper già tutto e che oltre quel punto non c'è più niente da sapere . O che quello che sei venuto a sapere e "troppo " perchè sia vero e che voler andare oltre semplicemente sia una forma di stupidità... Scusa non ho resistito.Sorry

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
italofranc
Inviato: 12/8/2010 22:45  Aggiornato: 12/8/2010 22:45
So tutto
Iscritto: 7/11/2004
Da:
Inviati: 25
 Re: Internet dove vai?
Cari universitari
A tutti puo' succedere di raccontare delle cazzate, anche senza "strafalcioni grammaticali".
Non è vero che il buon senso è di proprietà degli intellettuali. Specialmente con 11 settembre, clamoroso e lampante caso di tradimento degli intellettuali.


Italofranc da Marsiglia

Redazione
Inviato: 12/8/2010 23:02  Aggiornato: 12/8/2010 23:13
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Internet dove vai?
TEMPONAUTA: Citazione:
Adesso dobbiamo avere a che fare anche con i normalizzatori di internet come Socratiko.
Il post-articolo di Socratiko è scritto in italiano. Se lo leggi attentamente capirai che gli stai mettendo in bocca intenzioni e concetti che non ha mai espresso.

Citazione:
Praticamente se Sokratico non arriva a certe conoscenze allora non ci deve arrivare nessun altro.
1 - Nuovamente stai inventando problematriche che Socratiko non ha mai posto. Lui parla di metodo, non di contenuti. La tua è chiaramente una provocazione, tanto gratuita quanto infondata.

2 - In ogni caso, se "certe conoscenze" di cui parli sono i tuoi annunci pseudo-cosmico-profetici, senza fondamento palese nè argomentazioni valide, tienteli pure molto stretti. Qui su LC chi sostiene il metodo analitico è sempre benvenuto. I venditori di fumo molto meno. Ne abbiamo già discusso in passato, e non ho certo cambiato opinione.

Citazione:
Non ha capito un cazzo.
Come volevasi dimostrare. Arroganza e presunzione vanno sempre di pari passo, e sono il vero male di Internet.

Da ora in poi evita QUALUNQUE altro commento di tipo personale, compreso quelli che riguardino te stesso.

Gisar
Inviato: 12/8/2010 23:05  Aggiornato: 12/8/2010 23:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/1/2010
Da: Umania
Inviati: 270
 Re: Internet dove vai?
" Pensare che tutti, anche i matti psicotici come Hitler, abbiano padroni che li manovrano, che tutto ricada nei piani segretisssssssssssimi di chissachì è semplicemente una forma di stupidità."

Secondo mé escludere che sia veramente così é una forma di stupidità....
Hitler non é arrivato al potere solo con la forza delle sue idee questo é certo....$$$$$$$$

In internet si trova di tutto e di più e anche con tutta la pazienza del mondo non riusciremmo mai a sapere se le notizie riportate siano vere o meno, ci resta solo lo strumento dei controlli incrociati e il buon senso, ma di certo dietro a notizie che scottano (il culo dei potenti) di solito mettono un esercito pagato per capovolgere le stesse....



"Tutto ciò che cerchiamo ci accarezza il naso giornalmente" G

Instauratio ab imis fundamentis
Decalagon
Inviato: 12/8/2010 23:27  Aggiornato: 12/8/2010 23:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: Internet dove vai?
Citazione:
Praticamente se Sokratico non arriva a certe conoscenze allora non ci deve arrivare nessun altro.


Strano discorso per un utente che fino all'altro giorno affermava di detenere la conoscenza vera e pura e che accusava tutti quanti di essere mediocri su ogni argomento

Ad ogni modo il ragionamento di Socratiko è condivisibile, almeno per quanto mi riguarda. Credere di sapere tutto o grazie ai "flussi psicotronici fluttuanti" o ai contatti con entità extraterrestri è, come è stato descritto, proprio desolante, soprattutto se dietro a questi discorsi non ci sono ragionamenti o approfondimenti di sorta.

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»
temponauta
Inviato: 12/8/2010 23:29  Aggiornato: 12/8/2010 23:30
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Internet dove vai?
@ redazione

Ammetto di essere stato un po' drastico (provocatore perchè poi, visto che non ho sobillato nessuno; a meno che non fa parte delle procedure standard di espulsione dal sito).

Però quando, con riferimento a internet, si portano certi assunti:

Il punto di arrivo della filosofia è proprio che NON si può spiegare completamente la realtà, è troppo complessa.
Gli eventi sono troppo complessi. La storia è troppo complessa. Si possono fare solide ricostruzioni, spendendo tempo e fatica,...

si mostra di non voler prendere in considerazione che gran parte della complessità sia stata creata ad arte per occultare o dissimulare semplici eventi o semplici fatti umani o semplici ingiustizie altrimenti non attuabili senza conseguenze negative.
Magari dietro un'idea coerente ma "senza fondamento" (apparentemente, è ovvio) del "profeta pseudo-cosmico" c'è quella via diretta che smaschera la complessità e non ti fa spiaggiare in solide riscostruzioni che hanno bisogno di analoga complessità per sostenersi.

Comunque non devo vendere niente a nessuno: bannami anche adesso e ti togli il problema.

P.S.
E così fai contento Decalagon.

Decalagon
Inviato: 12/8/2010 23:41  Aggiornato: 12/8/2010 23:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: Internet dove vai?
Citazione:
P.S. E così fai contento Decalagon.


Io non ce l'ho con te Temponauta, assolutamente. È il tuo modo di atteggiarti che non mi piace, tutto qui.

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»
manneron
Inviato: 12/8/2010 23:57  Aggiornato: 12/8/2010 23:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Internet dove vai?
in effetti ultimamente non è che mi piaccia molto partecipare alle discussioni, troppo vaghe, tranne quella lunare dove qualche dato era pur necessario citarlo o fare qualche ragionamento su dati concreti. le altre discussioni non le capisco molto. quando poi si passa a temi etici è un delirio...
comunque so che fate benissimo anche senza di me, quindi non mi preoccupo più di tanto.

Calvero
Inviato: 13/8/2010 0:02  Aggiornato: 13/8/2010 0:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Internet dove vai?
Citazione:
Pensare che tutti, anche i matti psicotici come Hitler, abbiano padroni che li manovrano, che tutto ricada nei piani segretisssssssssssimi di chissachì è semplicemente una forma di stupidità. Un saggio una volta disse: "la risposta è solamente il punto in cui ti sei stufato di pensare" Ovvero, come vidi in una ben nota libreria "alternativa" ed "esoterica" di milano: "Il più grande segreto dell'Universo, finalmente rivelato!!" - In edizione economica da euro 7,80.


Questi passaggi sono obiettivamente la summa di una disamina che, incoerentemente, propone una cernita dettata dalle comunanze più squallide del popolo dei disagiati della nostra realtà problematica in cui tutti più o meno si affannano.
Edit.


Ma i segreti di pulcinella hanno proprio nella mistificazione l'alleato migliore. Gli stessi passaggi anti verita' ufficiali venivano ai loro tempi, magari di un Kennedy, con le debite proporzioni, vissute con processi sommari ai "cospiratori" - una squallida mistificazione nella mistificazione. La stessa che ripropone, ahinoi, ingenuamente, Sokratico. Oggi c'e' una evoluzione di questo gioco. Anche lui medesimo, cascato nella trappola di agganciare le esasperazioni di sensatissimi dubbi ad una contro-informazione pacchiana, che riguarda proprio le forme mentali come quelle di Socratiko: pensiero speculare dell'altra realta' pacchiana che vorrebbero far passare per veritiera. Come l'11 settembre, per dirne un'altra.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
peonia
Inviato: 13/8/2010 0:46  Aggiornato: 13/8/2010 0:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Internet dove vai?
Secondo me, per certi versi Socratiko ha ragione, a volte siamo superficiali, altre sgrammaticati, altre più o meno informati, più o meno raffinati, o educati....ma in sostanza rappresentiamo anche un mondo, un microcosmo che frequenta questo sito e sempre più gente arriva a frequentarlo (e quindi è un bene,sempre dal mio punto di vista) ma finora non ci era stato chiesto il titolo di studio....

Per quanto riguarda il "complottismo" che fa di tutta un'erba un fascio, io credo che nel momento in cui scopri, o credi di scoprire, che ti hanno raccontanto balle su milioni di cose, sempre più o meno per gli stessi motivi...o pensi che ci sia una élite che governa il mondo, oppure credi a quello che ti raccontano i media, o le cosiddette verità ufficiali...
Certo, c'è il rischio di lasciarsi prendere la mano....ma non può nemmeno essere il contrario.
Concordo che la realtà, quella vera, sia molto complessa e difficile da spiegare, ma almeno ci si prova!!!

spero di essermi spiegata

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
baciccio
Inviato: 13/8/2010 1:09  Aggiornato: 13/8/2010 1:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/1/2006
Da: Genova
Inviati: 536
 Re: Internet dove vai?
Dall'articolo " NON si può spiegare completamente la realtà, è troppo complessa".

"Gli eventi sono troppo complessi. La storia è troppo complessa. Si possono fare solide ricostruzioni, spendendo tempo e fatica, come fa e molto bene MM, con i diversi argomenti che ha affrontato".

E se invece, la realtà, gli eventi e la storia fossero "soltanto" complessi, potremmo metterci allo studio con qualche possibilità di comprendere almeno qualcosa?
O dobbiamo rinunciare a capire eventi che poi diventeranno storia, tipo l'undici settembre, perchè "troppo complessi"?

Red_Knight
Inviato: 13/8/2010 1:48  Aggiornato: 13/8/2010 1:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Internet dove vai?
Citazione:
red_knight ha espresso molto bene il suo pensiero, che condivido quasi interamente.
la differenza sta nei tempi.
inizialmente ad usare internet, a postare nei blog, è stata un'elite intelletuale, più colta, più educata, più incline al confronto ed all'accettazione delle altrui idee.


Azz, ho paura di non averlo espresso molto bene. In realtà, almeno a quanto è parso a me che sono un utente relativamente di vecchia generazione, ad usare Internet in tutte le sue forme è sempre stata la gente comune. E anche gli esperti "tecnici" hanno dovuto imparare da zero un galateo formatosi spontaneamente. Il bello era questo: non potevi non imparare, neanche volendo. Internet non era diversa perché fatta di persone più intelligenti, è vero il contrario: Internet era un far west la cui esplorazione contribuiva alla crescita personale. Ciò che la rendeva speciale non è scomparso e non è cambiato, anzi.

Semplicemente purtroppo prima si entrava "uno alla volta" in una stanza dove non si conosceva nessuno; ci si doveva ambientare un po' cavandosela da soli e un po' con l'aiuto degli altri. Non capire Internet significava non poterne fruire propriamente.
Mentre oggi ci si porta gli amici da casa e non c'è alcun bisogno di ambientarsi; se non capisci l'ambiente che ti circonda ti ricrei quello che hai lasciato nel mondo reale. In questo modo non ci si evolve.

In un forum o in un blog medio qualche anno fa entrare e dire un'ingenuità significava essere corretti immediatamente da dieci utenti diversi. Qualsiasi post, comprese le più assurde vaccate, erano costruttive. Al giorno d'oggi, se ti comporti da "noob" e qualcuno ti fa notare il tuo errore nel tuo stesso interesse, compare subito un altro noob a dire "è arrivato 'o professore" o a quotare la tua stessa vaccata, e tu non ti senti in dovere di crescere. Non è la maggiore diffusione il problema, anzi è una cosa positivissima, è solo la porta da cui si entra che non va bene.

Anche qui su Luogocomune abbiamo parlato di "Invasione" (ahi ahi, nota dolente). Credo che ci sia una correlazione.

DrHouse
Inviato: 13/8/2010 2:55  Aggiornato: 13/8/2010 2:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/11/2007
Da:
Inviati: 2394
 Re: Internet dove vai?
La risposta di temponauta è la dimostrazione lampante di quanto sia fondato e condivisibile l'assunto da cui muove sokratico.

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra? (Perle complottiste)
superava
Inviato: 13/8/2010 2:57  Aggiornato: 13/8/2010 2:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/8/2008
Da: Riolo Terme
Inviati: 416
 Re: Internet dove vai?
In Internet si trova tutto e il contrario di tutto..nel corso del tempo,sin dalla nascita di internet,pian piano sempre piu' gente è potuta avvicinarsi a certi argomenti che prima o poi sono arrivati anche alla tv..ma parlandosene sempre di piu' e a un pubblico piu' vasto di cui la maggior parte presta attenzione (forse neanche) nel momento che si trova davanti all'argomento..succede che magari l'argomento puo' discoscostarsi dalla verita' rischiando tutto quel zibaldone come dice Socratico

Come diceva Mazzucco tempo fa, "complottismo" non descrive chi cerca prove e riscontri e usa la logica. Ma vedo gente che ammucchia rettiliani, massoneria, servizi segreti, sionismo, satanismo, ricerche atomiche, l'onore di Hitler, e cose così... come se ogni argomento avesse lo stesso valore e la stessa fondatezza."

Che porta a indebolire l'argomento stesso e creare confusione su temi (tuti questi) che andrebbero approfonditi"

guru2012
Inviato: 13/8/2010 3:19  Aggiornato: 13/8/2010 3:19
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/3/2009
Da:
Inviati: 47
 Re: Internet dove vai?
Io, invece, quoto il commento di Temponauta. Tutte le idee, o le tesi, devono avere cittadinanza nella rete.
Ognuno deve essere libero di esprimersi con il linguaggio che gli appartiene, come ognuno è libero di passare al commento successivo.

E i post che trovo più interessanti sono quelli dedicati ai commenti liberi dei lettori. Olé.

Calvero
Inviato: 13/8/2010 4:04  Aggiornato: 13/8/2010 4:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Internet dove vai?
Citazione:
che ammucchia ... ... come se ogni argomento avesse lo stesso valore e la stessa fondatezza."


Che ammucchia?? Bene allora sono d'accordo anch'io. Di chi stiamo parlando pero'? dei beoti al bar che comprano le riviste di UFO perche' vogliono sentirsi controcorrente?

Ci sono interessanti e plausibili correlazioni o vogliamo negarlo? Usare il termine - ammucchiare- e' un giochetto dialettico per impoverire disonestamente quella che e' semplicemente una Ricerca.

Quoto Red, anche se quel che dice non c'entra con gli invasori. Vabbe' ...

Quoto il primo commento di Massimo, ma non lo vedo così corroborante all'opinione di Sokratico.

Quoto Baciccio, che ha centrato un fattore importante.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
sitchinite
Inviato: 13/8/2010 9:10  Aggiornato: 13/8/2010 9:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/6/2007
Da: Roma - Pomezia
Inviati: 3270
 Re: Internet dove vai?
sokratrico: ennesimo quaquaraquà che cerca di mascherare il suo disgusto verso ciò che non condivide con 'nobili esempi'

come questo:

"Un saggio una volta disse: "la risposta è solamente il punto in cui ti sei stufato di pensare""

caro sokratico, che questo é il tuo modello di riferimento, c' é da piangere:
una ricerca, qualsiasi, é rivolta verso l' ottenimento di una risposta. Secondo il tuo 'saggio' ogni ricerca sarebbe inutile.

Ritengo più saggio padre Maronno, o il Mago Galbusera.
No, non so gli altri ma IO da te non accetto critiche sui metodi.
Poi un giorno (se ne hai voglia) ci spieghi questo:

"Ma vedo gente che ammucchia rettiliani, massoneria, servizi segreti, sionismo, satanismo, ricerche atomiche, l'onore di Hitler, e cose così... come se ogni argomento avesse lo stesso valore e la stessa fondatezza."

Tu chi sei per dire che non hanno stesso valore o fondatezza?

PikeBishop
Inviato: 13/8/2010 9:20  Aggiornato: 13/8/2010 9:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Internet dove vai?
Citazione:
Ritengo più saggio padre Maronno, o il Mago Galbusera.

Ti stupira' ma gia' sapevamo come questi fossero il tuoi riferimenti culturali.

Citazione:
Tu chi sei per dire che non hanno stesso valore o fondatezza?

E nemmeno parla somar, sumero, il poverino...
Salutami il Mago Galbusera, quando lo evocherai durante una messa nera di serie C a cui il Principe delle Tenebre non poteva venire (non puo' mai, chissa' perche'...) e facci sapere da lui, che e' piu' saggio, chi dovremmo seguire come Vate e Maestro. Sieg Hei Pace e Bene.

PS
E' simpatico che i soggetti dell'articolo si autoevochino di persona, nevvero?
Tutto come profetizzato da Red Knight solo pochi interventi addietro: che sia anche lui "canalizzato"?

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Cheto
Inviato: 13/8/2010 9:36  Aggiornato: 13/8/2010 9:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/12/2009
Da: Lugano
Inviati: 64
 Re: Internet dove vai?
... ma non si era detto che si evitavano gli attacchi personali?

Summa scientia nihil scire
PikeBishop
Inviato: 13/8/2010 10:18  Aggiornato: 13/8/2010 10:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Internet dove vai?
Citazione:
attacchi personali

Se c'e' una cosa che risulta evidente abitando all'estero, ma non per questo e' meno fastidiosa, e' come la NEO-LINGUA si propaghi come un incendio portato dal vento con una virulenza simile a quella della political correctness che le e' complemento nel piu' puro disinteresse e con la partecipazione della popolazione locale.

Ad esempio, in Italia al giorno d'oggi tutti si ABBRACCIANO. Non c'e' lettera, messaggio, telefonata che non finiscano con un abbraccio. Ora, una volta uno era portato ad avere una scala di convenevoli. Quelli che coinvolgevano un contatto fisico veninano dopo, in ordine di tempo e di familiarita', cosi' che era facilissimo per chiunque sapere se i rapporti tra due persone erano formali, professionali, amichevoli, personali, familiari o addirittura amorevoli.

Ora non e' dato sapere. Si abbracciano tutti. E' la banalizzazione del contatto fisico o solo virtualmente fisico che sia.
Cosi' non si capisce piu' niente.

Parallelamente, ogni rimostranza che qualcuno abbia contro qualcun altro virtualmente, da "non sono d'accordo" a "sei un cazzaro", anche quando consegnata con arguzia, tracce di stile, giustificazione, illustrazione del sottofondo, dei pre-e post, e' inequivocabilmente per tutti i neofiti del mezzo un ATTACCO.

Se qualcuno ci vuol vendere l'idea che sua madre e' una Dea Somar Sumera e che e' in contatto con gli alieni che gli hanno spiegato in maniera definitiva ed incontrovertibile che La merda molla sta nen an pe', ole' o piu' banalmente che Scipione L'Africano e' il mandante degli omicidi del Mostro di Firenze, replicare stizziti che sembrano essere cazzate, specie se di cazzate solenni la stessa persona ci ha inflazionati per mesi o per anni, e' un ATTACCO PERSONALE.

In questa ottica inoltre qualcuno stizzito che i cazzari siano stati messi alla berlina e ci si faccia grasse risate di loro mentre loro replicano a qualcun altro "Ma chi mi rappresenti tu per dire quel che dici", invece di andare alla esamina di quanto scritto e' naturalmente un ATTACCO PERSONALE.

Ogni opinione non suffragata da nessun tipo di ragionamento e' lecita, ma ogni apprezzamento o critica e' un ATTACCO PERSONALE, il che porta a non essere piu' in grado di scrivere nient'altro che puttanate solenni tanto nessuno ci mandera' affanculo anche se in maniera circonstanziata perche' sarebbe un ATTACCO PERSONALE.

E questo, a mio parere e' il cuore dell'articolo in oggetto. La political correctness si e' alleata al millantatorismo fanatico-allucinatorio-mentecatto in maniera da potere essere solo piu' in grado di sparare cazzate perche' TUTTI, ma proprio tutti hanno il diritto di esprimersi e di scandalizzarsi come dei gallinacei spelacchiati se qualcuno fa loro notare la mitomania che li pervade ed hanno pure il diritto di passare a insulti palesi senza altra spiegazione che non sia quella di avere subito, povere verginelle, UN ATTACCO PERSONALE.

Si raccolgono firme per la para-olimpiadi della filosofia: ora anche i mentally challenged potranno giustamente e doverosamente scrivere i loro tomi sulle Scemenz Scienze Confuse perche' anche i ciechi possono guidare sul raccordo anulare.

Un abbraccio

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Freeanimal
Inviato: 13/8/2010 10:24  Aggiornato: 13/8/2010 10:24
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/5/2009
Da: Codroipo (UD)
Inviati: 705
 Re: Internet dove vai?
A Redazione:
Se dici che quello della comunicazione sta diventando un mondo fatto di
(citaz.):
"piccole verità" preconfezionate, che stanno lentamente sostituendo il processo analitico con un micro-dogmatismo individualizzato - ognuno ha il suo”

…e mi sembra di capire che lo consideri pericoloso, ma poi dai a DjGiostra questo consiglio:
“ma fai le TUE ricerche e fatti la TUA opinione”

…di primo acchito mi sembra una contraddizione, ma può darsi che io non abbia capito bene. Puoi spiegarti meglio, Mazzucco. Grazie.



Temponauta (citaz.):
“internet è l'incrocio di tutte le informazioni possibili da cui distillare segmenti di verità”

Condivido. Io non mi preoccuperei, come fa Socratiko, dell’eventuale “spazzatura” ( che si potrebbe chiamare anche materie seconde, anziché materie prime), perché mi sento superiore a qualsiasi stupidaggine: “ao di vé cinquante ans par nuje?
Ciascuno di noi ha un dispositivo interno antibufale (io cerco di usare il mio), ma l’importante è tararlo di tanto in tanto, rigettando ciò che non serve più e acquisendo nuove idee. L’intelligenza serve a questo.


A_mensa (citaz.):
“inizialmente ad usare internet, a postare nei blog, è stata un'elite intelletuale, più colta, più educata, più incline al confronto ed all'accettazione delle altrui idee”.

L’ipotesi di un….imbarbarimento di internet è plausibile, ma può essere che, nel frattempo, da quando internet ha avuto inizio, la società sia anche cambiata. E, fra gli altri cambiamenti, noto che il popolo dei fiduciosi nelle istituzioni, quelli che credono che le torri gemelle siano state abbattute da terroristi arabi, sta cominciando a prendere in ubbia internet, considerandolo fonte non degna di essere presa in considerazione. Che sia un caso di forbice sociale, le cui lame si stanno divaricando?
Ho avuto questo sospetto partecipando a questa discussione:

http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=113985&sez=MONDO

temponauta
Inviato: 13/8/2010 11:26  Aggiornato: 13/8/2010 11:30
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Internet dove vai?
Citazione:

E questo, a mio parere e' il cuore dell'articolo in oggetto. La political correctness si e' alleata al millantatorismo fanatico-allucinatorio-mentecatto in maniera da potere essere solo piu' in grado di sparare cazzate perche' TUTTI, ma proprio tutti hanno il diritto di esprimersi e di scandalizzarsi come dei gallinacei spelacchiati se qualcuno fa loro notare la mitomania che li pervade ed hanno pure il diritto di passare a insulti palesi senza altra spiegazione che non sia quella di avere subito, povere verginelle, UN ATTACCO PERSONALE.



Qualcuno confonde la critica con l'attacco personale.
La critica si ha quando le idee si oppongono ad altre idee ritenute non valide.
L'attacco personale è quando lascio perdere le idee da opporre e mi propongo di dequalificare il portatore delle idee ritenute non valide.
E' ovvio che aggiungere alle proprie idee frasi come "non hai capito niente", "sei il solo che la pensa così", "il tuo ragionamento non è logico", ecc. sono pienamente accettabili e accettate da persone che amano la discussione come mezzo di comunicazione.
Ben diverse son espressioni come "sei un deficiente", fai parte del "millantatorismo fanatico-allucinatorio-mentecatto", "sai solo sparare cazzate" (o il mio, da censurare, "non capisci un cazzo", detto a Socratiko: sorry): qui lasci perdere le idee e te le prendi direttamente con l'interlocutore come persona.
E' la stessa differenza che c'è nel gioco del calcio tra il fallo all'avversario che porta la palla (non dovrebbe succedere ma fa parte del gioco) e il fallo che viene fatto con cattiveria indipendentemente che il nostro
avversario abbia la palla al piede.
Beh, volente o nolente per chi non concorda, l'attacco personale è sempre da condannare perchè comunque rappresenta una violazione delle regole, dal campo di calcio, alla vita civile, all'agorà di internet.
Andare poi a cercare teorie per cui la lamentela dell'attacco personale sia una scusa (political correct) per permettersi di dire quello che si vuole è decisamente puerile.
Se uno dice cazzate fuori tema o fuori posto viene facilmente individuato e probabilmente bandito.
Se uno dice invece cose "border line" ma coerenti, anche se difficilmente comprensibili o che richiedono diverse spiegazioni, il fatto di subire attacchi personali può sottendere che i "nemici" non vogliono condividere lo spazio digitale, o comunque che vi sono ragioni che non attengono i contenuti dell'agorà.
In ultimo, anche se c'entra di striscio, una critica alla teoria per la quale se non aggiungi un link hai detto una cazzata.
Soprattutto sugli ufo o sulla conoscenza di frontiera c'è molto materiale spazzatura, ma in genere in tutto il web la quantità di materiale artefatto è incredibile: indicare un link non certifica asserire delle verità (anzi si finirà come con la "legge delle citazioni" del basso medio evo: avrà ragione chi potrà citare più autori dotti, leggasi link, che confortano la sua tesi, senza tener in nessun conto se sia giusta/vera o meno).

Davide71
Inviato: 13/8/2010 11:47  Aggiornato: 13/8/2010 11:47
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: Internet dove vai?
Ciao a tutti:
io ho iniziato a frequentare il sito che c'erano sì e no 6000 persone. Adesso sono 10 mila. Significa che altre 4 mila persone si sono aggiunte e che attendono di fare lo stesso percorso che hanno fatto le altre 6000. Quelle che l'hanno fatto beninteso. Finché il sito cresce dovremo sempre aspettarci qualcuno che non vuole rinunciare alla visione del mondo che gli hanno insegnato a scuola, e dovremo anche aspettarci quello che, avendo capito qualche cosa di più, adesso si sente una spanna al di sopra dei comuni mortali.
Entrambi gli atteggiamenti sono gravi ostacoli all'acquisizione della conoscenza, e devono essere superati.
Purtroppo vi è anche chi crede a delle grandissime boiate (non ufficiali però...) convinto che siano grandi conoscenze e si sente per questo una spanna sopra gli altri. Per fare questa fine qua tanto valeva rimanere a quanto indottrinato dalla scuola!

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
ohmygod
Inviato: 13/8/2010 12:58  Aggiornato: 13/8/2010 12:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Internet dove vai?
Il leggervi quotidianamente aumenta il mio tasso di comprensione verso i vari risvolti della lucida incomprensione umana.

Calvero
Inviato: 13/8/2010 13:22  Aggiornato: 13/8/2010 13:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Internet dove vai?
@ ohmygod

Beh mi sembra un uscita elitaria, nonché troppo generale per poter identificare la filosofia e/o costruttivita' di un Forum.

Non che non ci sia del vero in quel che dici, ma dove tu vedi incomprensione io vedo anche le asperità necessarie a imparare le migliori scalate dovute alla ricerca.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Homero
Inviato: 13/8/2010 14:58  Aggiornato: 13/8/2010 14:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/4/2007
Da:
Inviati: 466
 Re: Internet dove vai?
Quoto il commento di Socratiko

"La risposta è solamente il punto in cui ti sei stufato di pensare": spesso diamo delle risposte alle tante domande che la nostra esistenza ci porta perchè così è molto più facile vivere, andare avanti, basandoci su "certezze" che ci permettano di dare un senso a tutto...molto più difficile è continuare ad interrogarsi

in questo senso non trovo differenze tra uno che vede complotti ovunque e chi non crede nell'esistenza di trame occulte: entrambi vivono in una realtà ricostruita, in cui tutto è bianco o nero

gnaffetto
Inviato: 13/8/2010 17:12  Aggiornato: 13/8/2010 17:12
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/1/2008
Da:
Inviati: 336
 Re: Internet dove vai?
voglio dire la mia:

i forum o in generale i luoghi dove si discute in internet non permettono di conoscere l'ETA' deglki interlocutori, che , secondo me, è una informazione molto utile per calibrare e inquadrare i singoli commenti.

rispondere ad un ragazzino di 15 anni (che ormai girano a loro agio nel web) va' fatto in maniera diversa che ad un ragazzo di 50 anni. secondo me sarebbe utile che il webmaster potesse indicare l'anno di nascita (verificato) nel profilo di ogni utente .

ciao

Red_Knight
Inviato: 13/8/2010 17:46  Aggiornato: 13/8/2010 17:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Internet dove vai?
@gnaffetto

Perché, in cosa consiste secondo te la differenza?

socratiko
Inviato: 13/8/2010 23:43  Aggiornato: 13/8/2010 23:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2010
Da:
Inviati: 105
 Re: Internet dove vai?
Sono sinceramente lusingato dall'attenzione che ha ricevuto il mio post ma soprattutto dalla condivisione che ha trovato in molti.

Ho letto i commenti fino ad ora. Le critiche mi sembrano raggrupparsi in tre gruppi principali di argomenti che riassumo rozzamente (e me ne scuso):

1 - tutte le opinioni hanno pari "cittadinanza", l'intellettualismo\acculturazione non può porsi come un discrimine. Anche gli ignoranti possono avere buone informazioni o opinioni corrette.

2 - "Finora abbiamo combattuto contro i "normalizzatori" di regime.
Adesso dobbiamo avere a che fare anche con i normalizzatori di internet come Socratiko."

3 - la "complessità" che io ho chiamato in causa potrebbe essere una abile "maschera" per coprire abili manipolatori. Ovvero, versione volgare: se io non ho capito un cazzo, altri invece possono aver capito!

Rispondo sinteticamente, più per arricchire il dibattito che per difendermi...voglio dire, figuriamoci se è un problema!

argomento 1 - rispetto tutte le opinioni ma non tutte le opinioni sono uguali.
Mettere a discutere in un talk show (lo vidi ad un Maurizio Costanzo, primi anni 2000) un professore universitario di lingua e culture arabe e Borghezio è una sottile squalificazione populista.
Come dire, la cultura non conta un cazzo se ho la voce più grossa e soprattutto se a giudicare è l'applauso di un pubblico che NON PUO' non essere schierato, anche se inconsapevolmente, verso gli argomenti più comprensibili e immediati.
Ovvio che a perdere è l'argomento che ha richiesto anni o decenni di studio e di approfondimento, non la berciata di pancia.

Se Mazzucco si trovasse in compagnia di qualcuno che dice che l'idea dell'autoattenttato l'11/09 è "blasfema", dubito che perderebbe tempo ad esporre i suoi argomenti. A che pro?

Dunque, piantatela: se approfondisci, studi storia e sei un fascista, ti ascolto anche con interesse.
Se sei un fascista, perchè hai i brividini quando suona l'inno e ti fanno schifo i froci, non rispetto I TUOI ARGOMENTI, ok?
Se credi nei rettiliani, perchè hai visto i video che mostrano gli occhi da serpente e un tizio ti ha spiegato che fa tutto parte di un complotto mondiale millenario che lui ti spiega in una mezz'oretta...che argomenti sono? dai...
Mi sono letto per intero la sentenza di cassazione di Andreotti (Palermo) e quando ne parlo, sembra fantascianza. Ma a chi dubita, io ENTRO NEL MERITO, capito? questo è approfondire.
Non citare qualcuno che "ne sa"!

Dunque, non tutte le opinioni sono uguali. Neppure quelle che sostengono la stessa cosa.
Non è il punto di arrivo, è il percorso a rendere rispettabile un'opinione.

argomento 2 - Mi sto laureando in Filosofia ed ho passato gli ultimi mesi a leggere testi di Pasolini e di Micheal Foucault.
Perdonatemi, ma temo che chi parla non sappia neppure cosa sta dicendo quando dice "normalizzazione".

Sei "normalizzato" quando pensi che poichè hai preso 6 a scuola o 30 ad un esame, sai le stesse cose di chi ha preso il tuo stesso voto. Ovvero, che la gente che fa le tue stesse scelte, le fa perchè pensa le stesse cose che pensi tu.
Vi consiglio "Sorvegliare e punire" di M. Foucault.
E mi fermo.

argomento 3 - Complessità. Come spiegare. Vi cito, ed è cattivo gusto, ma non ho tempo e voglia di fare altrimento, un piccolo stralcio della mia tesi.

"Bateson descrive quella che chiama “ecologia circuitale”, intendendo un ambito di relazioni e di retroazioni che non può mai essere esaurito nella descrizione esplicita e razionale dei propri collegamenti. Scrive:

“Ciò che è grave è la resezione dei circuiti mentali. Se, come dobbiamo ritenere, l'insieme della mente è una rete integrata (…) e se il contenuto della coscienza è solo un campionario di varie parti e luoghi di questa rete, allora inevitabilmente l'immagine cosciente della rete come un tutto è una mostruosa negazione dell'integrazione di quel tutto. Ciò che appare sopra la superficie, in seguito alla resezione della coscienza, sono archi di circuito e non i circuiti completi, o i più vasti circuiti completi di circuiti. Ciò che la coscienza non può mai apprezzare senza aiuto (l'aiuto dell'arte, dei sogni e simili) è la natura sistemica della mente.”
da Bateson G., Verso un'ecologia della mente, cit., p.184.

in altre parole, non sono le teorie ad essere squalificate dall'argomento della complessità, ma l'approccio e l'onestà intellettuale di chi compie la ricerca.
La più profonda devozione di chi ritiene la propria idea di verità come l'unica è solo bigottismo.
Il più grande scienziato che non cerca attivamente di CONFUTARE la propria tesi, è un ipocrita.

Il tizio che constatando le innumerevoli violenze e i decennali soprusi ebraici ai palestinesi dice: sono "una genia che non si fa problemi a massacrare" è molto, molto simile a quella gente rispettabile che negli anni 30 in Germania deplorava le leggi razziali ma le considerava comunque necessarie.
E magari, il tizio in questione non le deplorerebbe neppure.

Ragazzi, non dubitare di un'opionione che ti porta alla violenza, anche verbale, è molto simile al fascismo.
Almeno, io non so distinguerlo.

Un abbraccio a Massimo, che stimo moltissimo.

LoneWolf58
Inviato: 14/8/2010 0:24  Aggiornato: 14/8/2010 0:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Internet dove vai?
Citazione:
Autore: socratiko Inviato: 13/8/2010 23:43:23
...
Non è il punto di arrivo, è il percorso a rendere rispettabile un'opinione
...
Come non condividere?!

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
guru2012
Inviato: 14/8/2010 1:00  Aggiornato: 14/8/2010 1:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/3/2009
Da:
Inviati: 47
 Re: Internet dove vai?
"Dunque, piantatela: se approfondisci, studi storia e sei un fascista, ti ascolto anche con interesse.
Se sei un fascista, perchè hai i brividini quando suona l'inno e ti fanno schifo i froci, non rispetto I TUOI ARGOMENTI, ok?

Sì, ma questi sono tutti tuoi pre-concetti e... lo dico senza offesa, ma il tuo ragionamento è davvero molto SNOB (nel senso etimologico della parola).

temponauta
Inviato: 14/8/2010 1:13  Aggiornato: 14/8/2010 1:15
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Internet dove vai?
A parte il chiaro senso di fastidio verso taluno/i che si percepisce a pelle, arriviamo direttamente al nodo cruciale:

Non è il punto di arrivo, è il percorso a rendere rispettabile un'opinione.

Premesso che nella conoscenza non c'è nessun punto di arrivo ma solo fermate intermedie, la frase è solo parzialmente condivisibile.
A formare (e manifestare) un'opinione concorrono più fattori:
1) il primo e più importante è l'informazione.
Senza informazioni o con informazioni fasulle o incomplete l'opinione che si forma è fallace e quindi scarsamente valida.
Il primo criterio pertanto è ottenere informazioni genuine: non mi dilungo sui modi, sull'importanza della prima mano, sull'inquinamento del relata refera, ecc.
I percorsi per ottenere informazioni sono diversi, ma se c'è un rischio reale di mancanza di genuinità nasce proprio dalla certificazione che gli assegna il "sistema": in poche parole quasi sempre dietro un dogma si nasconde una menzogna (la religione e la scienza sono spesso in antitesi, ma sono entrambe infarcite di dogmi).
Poi ognuno ha i suoi mezzi per ottenerle, ma il fatto che siano scritte in caratteri aulici su tomi vergati in oro è perfettamente uguale che se le trovo su un post it annotato da uno in gamba.
2) il secondo è l'intelligenza, cioè la capacità di analizzare le informazioni (per riconoscerne la qualità) e di assemblarle con criteri che diano un valore aggiunto ai fini del risultato finale, cioè l'opinione da esprimere.
Anche qui i criteri sono diversi: il più usato è quello della logica razionale, ma non è il solo perchè le intelligenze sono diverse e i processi del pensiero sono prerogativa di ciascuno.
Tanto per dirne una la razionalità è una strada maestra, ma molto spesso l'intuizione arriva agli stessi risultati con maggiore efficacia.
A secondo di come siamo fatti, ognuno sarà più incline ad un tipo di intelligenza rispetto ad un altro.
3) il terzo è il fine, ovvero i motivi per cui una opinione viene formata ed esternata.
Qui si parla di onestà intellettuale, di ricerca della verità, di rispetto delle opinioni altrui, ecc..
In molti casi si capisce subito che un'opinione è solo espressione del desiderio di affermare il proprio ego, e le parole trasudano saccenza e supponenza.
Non tutti abbiamo gli stessi scopi: se c'è un "punto di arrivo" non è tanto nel percorso, quanto nella sincerità dell'opinione che proponiamo al prossimo.
4) il quarto e ultimo è la qualità culturale del pensatore.
Oggi i titoli sono importanti ma non è che se sei senza una laurea vali meno degli altri: le migliori conquiste scientifiche e tecnologiche sono spesso fatte da autodidatti, ma con una mente vivace e creativa.
Anzi spesso i dotti certificati abbandonano ogni ricerca del nuovo e diventano meri riproduttori di contenuti "marmificati".
E poi siamo tutti abbondantemente laureati: non per questo il percorso per formare le nostre idee è incensato dal titolo appeso alla parete.

Tutto questo per dire che il percorso per rendere "rispettabile" un'opinione è molto diverso (e superiore) dal semplice: ho la laurea, sono razionale e ho pure le prove.
Per il sottoscritto, a rendere rispettabile un'opinione non è solo il percorso, ma anche e soprattutto il valore di chi la esprime, e questo valore si può provare solo sul campo.
Ed è questo che fa la differenza di MM, non solo i suoi DVD, validi oggi ma domani chissà.

gparsifal
Inviato: 14/8/2010 5:55  Aggiornato: 14/8/2010 5:55
So tutto
Iscritto: 27/11/2008
Da:
Inviati: 29
 Re: Internet dove vai?
Io non ci ho mai pensato.
Leggo varie opinioni e, quando possibile, "fatti", e formo la mia opinione.
A me i troll e i lamers non disturbano.
Quando lo fanno, vuol dire che mi son fatto prendere dall'emotività.
Personalmente non credo alle socializzazioni delle opinioni, appiattiscono, sono sempre favorevole a formarmi le mie. A volte ti costa, ma tanto non so fare diversamente.
Quindi, secondo me, il problema di internet è, di fatto, il problema della vita reale, mi chiedo perchè "sempre" internet.
Sono 15 anni che "navigo" e non sono mai riuscito a capire perchè parlare di questa presunta la differenza fra l'utente dietro il pc e l'utente "reale".
Il campionario è uguale, perfetto specchio.
Perchè "sempre" Internet?
E' chiaro che 5 anni fa navigava meno gente di oggi, probabilmente di un livello sociale, economico e culturale superiore alla media.
Ora che finalmente internet è a disposizione di più gente ecco affacciarsi "nuove" figure (per internet) le "solite" che incontri anche al bar.
Perchè "sempre" Internet?


P.S.:
Per quanto riguarda la storia di Hitler, pur volendo ignorare anche quanto raccontatoci da "Il Mattino dei Maghi", personalmente non ho mai creduto agli uomini soli, intendo uomini che, da soli, siano riusciti ad arrivare così in alto (gerarchicamente parlando).
Mi pare impossibile, per logica.

Pensoso
Inviato: 14/8/2010 11:26  Aggiornato: 14/8/2010 11:30
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/8/2009
Da:
Inviati: 436
 Re: Internet dove vai?
Internet non fa altro che diffondere idee e informazioni con grandezza e rapidità prima impossibili.

Questo ovviamente riguarda questioni "oggettive" come questioni "soggettive", opinabili e non opinabili, considerate certe e inconfutabili dal mondo accademico, oppure ancora dubbie anche per questo, leggende metropolitane e luoghi comuni, come fatti di interesse scientifico naturale e matematico.

La differenza sta solo nella diffusione/quantità, non nella "peggiore o migliore" qualità della cultura che ne esce (almeno da questo punto di vista, mentre da un altro punto di vista anche la sola possibilità della maggior diffusione, con acquisizione personale di quanto conosciuto, è un miglioramento culturale, almeno secondo me).

In sintesi, ci sono delle panzane in interent? certo, come prima c'erano in libri e giornali.
Ci sono delle cose vere in internet? certo come prima c'erano in libri e giornali. Ci sono questioni insolute o dubbie in internet? certo, come prima c'erano in libri e giornali.
Chi ha il diritto la capacità di decidere, asetticamente e correttamente, per ogni questione in quali di queste categorie si collochi ogni questione e filtrarla di conseguenza? Nessuno.

E' più diffusa la consultazione di internet o la lettura di libri e giornali? internet...
Quindi molta più gente semplicemente viene a conoscenza di idee/informazioni che prima molto probabilmente non avrebbe mai conosciuto.
Era meglio l'ignoranza (senza accezione insultante) o la conoscenza di un punto di vista, che permette di farsi un'idea personale?

certo per quieto vivere è meglio rimanere nell'ignoranza, così ci si accontenta di quel poco o tanto che si ha, o no?

Se invece il problema è che il mondo accademico vuole avere il monopolio della cultura e conocenza di tutti, suppondendo di avere su qualsiasi cosa la verità assoluta e definitiva, e nascondendo che anche questo è un modo per far funzionare la società in un modo che assecondi gli interessi di qualcuno, piuttosto che di qualcun'altro (anche senza scomodare burattini e manipolatori di burattini), beh, allora è proprio questo mondo accademico il problema da affrontare (ovviamente non nel senso di avvalorare per forza qualsiasi cosa/idea/informazione gli vada contro).

Che modo di porre i problemi è dire Hitler non era un burattino cui dietro stavano misteriosi o meno manovratori? quando mi sembra ovvio che chi pone questa questione la pone per evidenziare come anche i dittatori non sono persone che prescindono dal resto della società, delle cui fazioni sicuramente almeno in parte ne sono rappresentanza, e che come qualsiasi gruppo sociale si organizzano in modo segreto o palese per favorire i propri interessi contro quelli di altri gruppi, comunque li si vogliano classificare o individuare.
E' una cosa tanto assurda pensare che sia stato un militare facente parte dei servizi segreti dell'esercito tedesco ex imperiale che dopo la sconfitta della prima guerra mondiale, i problemi economici e di debito verso le potenze vincitrici, e le possibili rivoluzioni di tipo sovietico che ne potevano seguire, gli stessi servizi segreti favorissero il raggiungimento di certe posozioni sociali per dei suoi affiliati, e che uno di questi abbia avuto talmente tanto successo populista (puntando su nazionalismo, capri espiatori, rivinciata guerresca) da vincere, anche grazie all'appoggio di alcuni poteri economici, le elezioni e poi instaurare una dittatura?
Oppure per non essere tacciati di dietrologia bisogna dire che era una persona genuina che si è fatta da sola, senza entrare in nessun modo nel gioco degli interessi anche di altre persone o gruppi di persone?

Queste sono cose che oramai ammette anche il mondo accademico (anzi l'ha forse sempre detto, ma non faceva parte della propaganda nè nazista nè anti-nazista, se non in piccola parte e in piccole o perdenti parti), ma per mantenere la postura di credibilità intellettuale bisogna dirle nei convegni di esperti, guai a diffonderle via internet o nei testi per il popolino e per le scuole....

(uso non improprio di firma)
HanishQalb
Inviato: 14/8/2010 21:18  Aggiornato: 14/8/2010 21:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/9/2009
Da: Qaraqorum
Inviati: 64
 Re: Internet dove vai?
Forse andrebbe riletto, o letto eh?, "il Pendolo di Foucault" di Umberto Eco.


Più che quel giustamente dimenticato testo di Eco, assolutamente mediocre soprattutto per il grossolano tentativo di debunking che veicolava, bisognerebe rileggere -Il nome della rosa-, che già nel titolo è tutto un programma. Evidentemente Eco con le Rose ha un certo feeling...

Curioso che su questo sito si citi uno come Eco come autore da "rileggere", molto interessante...

Evidentemente anche Internet va dove i Padroni decidono che debba andare.

"Solo chi è già libero interiormente può agire per la LIBERTA'. Uno SCHIAVO che cerchi di costruire una società libera, non potrà far altro che creare una nuova situazione di schiavitù e costruirà quello di cui uno schiavo ha bisogno: un PADRONE".
Pensoso
Inviato: 14/8/2010 21:34  Aggiornato: 14/8/2010 21:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/8/2009
Da:
Inviati: 436
 Re: Internet dove vai?
e soprattutto, invece di rileggere il libro di Eco, meglio leggersi Foucault...

(uso non improprio di firma)
bigdaddy
Inviato: 14/8/2010 22:00  Aggiornato: 14/8/2010 22:01
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/1/2006
Da: roma
Inviati: 293
 Re: Internet dove vai?
51 commenti e nessuno che abbia cercato di osservare la (secondo me) questione centrale di questo post: esiste ed è vero soltanto ciò che si può misurare o studiare e/o ricercare con l'attuale metodo scientifico?

Se contestiamo tale metodo quando parliamo dei vaccini e delle cure sul cancro, poi non possiamo difendere la bontà del metodo stesso per altri usi.

Mi permetto di citare un passo di Rudolf Steiner che secondo me riassume egregiamente quanto quì dibattuto:

Citazione:
Le cose si svolgeranno così. Se l'umanità dovesse conseguire la salvezza in quella direzione, un numero sufficiente di persone dovrà compenetrarsi con quanto si è appena cercato di dire. Infatti soltanto chi non vuole assolutamente prestare attenzione a quanto sta accadendo oggi in tutto il mondo, come risultato degli ultimi catastrofici anni, può chiudere gli occhi di fronte al fatto che ci troviamo all'inizio del processo distruttivo dal quale può farci uscire soltanto qualcosa di nuovo. Qualsiasi cosa si cerchi all'interno del processo distruttivo stesso, non potrà che essere se non un'altra forza di distruzione. Soltanto quanto attingerà veramente a fonti che non appartengono all'evoluzione terrestre compiuta sino ad ora, potrà divenire forza di ricostruzione.


A questo indirizzo il testo completo per chi volesse approfondire:

Il mistero della volontà

Votarsi alla materia Frantuma le anime

Trovarsi nello spirito Unisce gli uomini

Vedere sé nell'altro Edifica mondi
Manfred
Inviato: 15/8/2010 0:10  Aggiornato: 15/8/2010 0:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/11/2009
Da: Osnabrück
Inviati: 2094
 Re: Internet dove vai?
Cit
Pensare che tutti, anche i matti psicotici come Hitler, abbiano padroni che li manovrano, che tutto ricada nei piani segretisssssssssssimi di chissachì è semplicemente una forma di stupidità.


Infatti la legge 180(chiusura manicomi) voluta dal dott. Basaglia era congegnata per dare a tutti i matti psicotici la possibilità di fare una carriera pari a quella di Hitler.

Manfred
Inviato: 15/8/2010 1:21  Aggiornato: 15/8/2010 1:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/11/2009
Da: Osnabrück
Inviati: 2094
 Re: Internet dove vai?
Vediamo di scavalcare velocemente, perché gli archetipi hanno valore indipendente dalla conoscenza dei singoli individui.

Manfred
Inviato: 15/8/2010 1:21  Aggiornato: 15/8/2010 1:35
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/11/2009
Da: Osnabrück
Inviati: 2094
 Re: Internet dove vai?
Di complotti si discuteva molto prima di internet e che qualcuno appioppasse a ragione il termine "complottisti" a snob ed intellettuali,
incanalati verso gli obbiettivi voluti dal sistema dalle stesse possibilità virtuali messe loro a disposizione.Porto un esempio banale: il libro "Il mattino dei maghi" è stato pubblicato negli anni sessanta,ma nessuno si è permesso di accusare di "complottismo" i suoi lettori di allora. Cerchiamo di sfatare tutti i miti propagandati, compreso quello della rete.

emabardo
Inviato: 15/8/2010 19:32  Aggiornato: 15/8/2010 19:32
So tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 10
 Re: Internet dove vai?
Bel post e, soprattutto, bel tema. Molte cose sono state dette nei commenti.

La mia personalissima opinione è che avere più informazioni non significa necessariamente essere più informati, né tanto meno essere più "saggi" o "sapienti". Anzi, credo che alcuni sostenitori di internet e del web si sono infilati in un misunderstanding, perché quando puoi avere più informazioni hai bisogno di più conoscenza. E la conoscenza non deriva solo dalla disponibilità dei fatti crudi, ma anche dall'avere strutture istituzionalizzate che permettano l'apprendimento. Detto in parole povere, la scuola. Quindi in realtà, se mancano le strutture per apprendere, l'aumento di informazioni non fa altro che accrescere solo il bisogno di semplificare (ci sono studi nel campo del marketing come l'aumento del numero delle opzioni, es. numero dei prodotti, abbassa la soddisfazione della scelta del consumatore, che non sa più quello che vuole), quindi di affidarsi ad altri.

Questo misunderstanding crea un problema ulteriore. Già mi viene richiesto di avere un'opinione anche su cose su cui non vorrei avere opinioni (ad esempio, mi hanno costretto ad avere opinioni su tiger woods). Le cose però si sono complicate, perché noto che vi sono persone che non solo cadono nel tranello - come me con woods - di avere un'opinione, ma si credono anche degli esperti, perché, come diceva socratico, hanno letto uno o due libri, più qualche sito.

Manfred
Inviato: 15/8/2010 19:58  Aggiornato: 15/8/2010 19:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/11/2009
Da: Osnabrück
Inviati: 2094
 Re: Internet dove vai?
L'unica dote che ti rende un esperto nel valutare è l'uso della logica, logica che non si acquisisce da nessun tipo di istruzione perché diretta conseguenza dell'intuito.

DrHouse
Inviato: 15/8/2010 20:26  Aggiornato: 15/8/2010 20:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/11/2007
Da:
Inviati: 2394
 Re: Internet dove vai?
Citazione:
L'unica dote che ti rende un esperto nel valutare è l'uso della logica

Quoto e sottoscrivo.

Citazione:
logica che non si acquisisce da nessun tipo di istruzione perché diretta conseguenza dell'intuito.


Qui invece non concordo affatto. L'uso della logica si può benissimo insegnare e imparare. Poi è ovvio che, come in tutte le cose, ci sarà sempre chi ha un maggiore talento, o intuito, come dici tu, rispetto a qualcun altro. Ma questo non significa che l'uso della logica non si possa trasmettere. Anzi, le vere scuole sono quelle che insegnano a usare i mezzi critici, come la logica appunto, e non a trasmettere semplicemente nozioni.

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra? (Perle complottiste)
Manfred
Inviato: 15/8/2010 20:39  Aggiornato: 15/8/2010 20:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/11/2009
Da: Osnabrück
Inviati: 2094
 Re: Internet dove vai?
cit
Qui invece non concordo affatto. L'uso della logica si può benissimo insegnare e imparare. Poi è ovvio che, come in tutte le cose, ci sarà sempre chi ha un maggiore talento, o intuito, come dici tu, rispetto a qualcun altro. Ma questo non significa che l'uso della logica non si possa trasmettere. Anzi, le vere scuole sono quelle che insegnano a usare i mezzi critici, come la logica appunto, e non a trasmettere semplicemente nozioni.




Giustissimo, ma io sono sempre provocatorio nel discutere.

temponauta
Inviato: 15/8/2010 21:04  Aggiornato: 15/8/2010 21:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Internet dove vai?
Citazione:

...logica che non si acquisisce da nessun tipo di istruzione perché diretta conseguenza dell'intuito.




Continua così.
Anche tu ce la puoi fare a farcela.


peemp

Manfred
Inviato: 15/8/2010 21:13  Aggiornato: 15/8/2010 22:27
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/11/2009
Da: Osnabrück
Inviati: 2094
 Re: Internet dove vai?
Da un pezzo ce l'ho fatta, precisamente dal 1984, capiti gli scopi di queste televisioni non ho più seguito le trasmissioni Fininvest poi Mediaset,
le lascio alle avanguardie.

ciao

temponauta
Inviato: 15/8/2010 21:59  Aggiornato: 15/8/2010 21:59
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Internet dove vai?
Citazione:

Da un pezzo ce lo fatta, precisamente dal 1984, capiti gli scopi di queste televisioni non ho più seguito le trasmissioni Fininvest poi Mediaset,
le lascio alle avanguardie.




Bravo, hai fatto bene a seguire la logica: meglio Quark e Ballando sotto le stelle.
Il canone è garanzia di qualità.

Saluti

Manfred
Inviato: 15/8/2010 22:34  Aggiornato: 15/8/2010 22:35
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/11/2009
Da: Osnabrück
Inviati: 2094
 Re: Internet dove vai?
I tuoi canoni di valutazione non si distaccano dalla visione di un dualismo imposto, antico e immutato gioco del potere.
Questo può essere motivo di riflessione anche riguardo l'uso di internet e il volontario attribuire e calarsi in ruoli già appositamente preconfezionati.

salve

temponauta
Inviato: 15/8/2010 23:05  Aggiornato: 15/8/2010 23:05
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Internet dove vai?
Azzera tutto e concentrati solo su questo:


Dentro il cerchio della tavola,
sotto la sacra spada,
un cavaliere deve giurare di obbedire
al codice che è senza fine,
senza fine come la tavola,
un anello legato all'onore.

Un cavaliere giura di essere valoroso,
il suo cuore conosce solo la virtù,
la sua spada difende gli inermi,
la sua forza sostiene i deboli,
la sue parole dicono solo la verità,
la sua ira abbatte i malvagi.

Il giusto non può morire,
se un uomo ancora ricorda,
le parole non sono dimenticate,
se una voce le pronuncia chiare,
il codice per sempre riluce,
se un cuore lo conserva splendamente.


Ho notato che tendi spesso a smarrirti.
Queste parole ti guideranno.

Buona notte.

Cheto
Inviato: 15/8/2010 23:52  Aggiornato: 16/8/2010 0:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/12/2009
Da: Lugano
Inviati: 64
 Re: Internet dove vai?
@Temponauta
Scusa, ma che cosa vuoi dire a Manfred? Riesci ad esprimere meglio il tuo pensiero?

@Socratiko
Citazione:
Ragazzi, non dubitare di un'opinione che ti porta alla violenza, anche verbale, è molto simile al fascismo.

Infatti, le opinioni, le strutture di pensiero, le religioni, le correnti ed idee politiche, filosofiche, ecc. generano violenza, specie quando ritengono di essere le uniche giuste e vogliono stabilire dei mezzi per "convincere" altri a seguirle o "proibire" ad altri di non seguirle.
Più giusto sarebbe affermare, credo: - Io ho un'opinione. Tuttavia sono conscio del fatto che forse mi sbaglio. Quindi, ascolto e valuto anche la tua.
Il tuo discorso (perdonami se non capisco bene) è, semplificando, che l'opinione del mio prossimo non ha valore se ritengo che non sia basata sulla ricerca e lo studio, meglio se universitario; oppure se la trovo non plausibile.
I medici dicono: sei medico? No?! Allora stai zitto! Ascolta quello che ti dico io, e basta.
I teologi dicono: hai studiato teologia? No?! Allora stai zitto! Ascolta quello che ti dico io, e basta.
In realtà ho l'impressione che lo studio possa portare in certi casi più ad un allontanamento dalla conoscenza che ad un avvicinamento. Sicuramente comunque genera conflitto

Krishnamurti "La fonte del conflitto"
"Attraverso la mente non occupata, può germinare un nuovo seme, qualcosa d'interamente diverso dalla coltivazione della conoscenza e dall'azione basata su tale conoscenza."

Summa scientia nihil scire
Calvero
Inviato: 16/8/2010 1:03  Aggiornato: 16/8/2010 1:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Internet dove vai?
Manfred e' l'unico collega con cui non concordo quasi mai, ma non può non starmi simpatico ancora non ho capito se per lui ci sia qualcosa che non ci includa in un programma confezionato a monte. Io credo che non vi sia nulla che comunque non si possa relegare a un percorso inquinato. Come non essere tutti inquinati?? Ma la vita può anche essere capace di sorprendere i manipolatori che credevano che tutto fosse sotto controllo ...

Comunque ti ascolto sempre con attenzione Manfred, apprezzo sempre le tue coordinate, sono utili. Anche se non la pensiamo allo stesso modo

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Calvero
Inviato: 16/8/2010 1:12  Aggiornato: 16/8/2010 1:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Internet dove vai?
Citazione:
Scusa, ma che cosa vuoi dire a Manfred? Riesci ad esprimere meglio il tuo pensiero?


Dico la mia

Che in noi comunque può albergare una coscienza pura, e che la stessa si nutre di dettami nobili, come l'onore e la lealtà verso la migliore ricerca per avvicinarsi alla vita con dignità e fermezza. Ciò implica un codice che se anche non lo abbiamo firmato da un notaio, ci racconta della nostra volontà che vuole emergere al di la' di padri e padroni; dicotomie e dualismi compresi anche se come forma si avvicina all'inganno delle ideologie, la sostanza e' distante da esse e ci può guidare e renderci cavalieri (jedi) nella notte ..

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Calvero
Inviato: 16/8/2010 1:28  Aggiornato: 16/8/2010 1:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Internet dove vai?
Molto interessante, Cheto, la seconda parte del tuo discorso e grazie per l'ottimo LINK che hai segnalato

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Jurij
Inviato: 16/8/2010 9:31  Aggiornato: 16/8/2010 9:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Internet dove vai?
HanishQalb:

… Più che quel giustamente dimenticato testo di Eco, assolutamente mediocre soprattutto per il grossolano tentativo di debunking che veicolava, …

Completamente d’accordo.

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
socratiko
Inviato: 16/8/2010 10:48  Aggiornato: 16/8/2010 10:48
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2010
Da:
Inviati: 105
 Re: Internet dove vai?
ecco un bell'esempio dell'argomento iniziale:

Più che quel giustamente dimenticato testo di Eco, assolutamente mediocre soprattutto per il grossolano tentativo di debunking che veicolava, bisognerebe rileggere -Il nome della rosa-, che già nel titolo è tutto un programma. Evidentemente Eco con le Rose ha un certo feeling...

Curioso che su questo sito si citi uno come Eco come autore da "rileggere", molto interessante... Evidentemente anche Internet va dove i Padroni decidono che debba andare.


Anche qui ci sono i Padroni, con la P, capito?
Notate che Eco fa "debunking"!!

E, ultimo intervento e poi vi lascio chiacchierare (perchè non mi sembra proprio una discussione, perdonate):

io NON credo affatto all'insegnamento universitario, come anche, lavorando nella ricerca contro il cancro NON credo affatto alle cure mainstream chemio-radio+surgery, ok?

"Purtroppo" ho fatto l'università e leggo ininterrottamente da una ventina d'anni e dunque sono, se non un intellettuale certo "intellettualizzato".

Il mio discorso, e non so come ho fatto a non farmi capire (ma ci avete provato, a capire? boh), non è che le opinioni devono avere una "certificazione" ma un percorso.

Per-cor-so, capite? andata e ritorno.

Da Ivan Illich in poi, figuriamoci dopo Foucault, le nozioni istituzionali sono più che sospette.

Ma lo vogliamo capire che due settimane (o due mesi) NON sono spesso sufficienti a farsi un'opinione?
Due anni lo sono? boh...ognuno ha una sua personale nozione di onestà intellettuale.

La mia ha come cardine non solo aver interiorizzato le MIE opinioni, ma anche avere una buona conoscenza di quelle altrui.

I fascismi, gli ossessionati (devo dirlo, me lo impongono i miei Padroni), i focalizzati, possiedono competenze anche notevoli ma senza niente intorno ...non contestualizzano, riuscite a capire?

è QUESTO che squalifica le loro opinioni, anche se se le sono fatte in università, ok? è il contesto che può "falsificare" un'opinione, dall'interno sembrano tutte validissime.
Vogliamo rileggere Popper, se Eco e Foucault non vi piacciono?

Detto questo, una volta conosciute le dette opinioni, non sono uno snob se le considero delle CAGATE...se a mio parere lo sono.
NON tutte le opinioni hanno lo stesso valore.

Uno che in ogni "rosa" vede una massoneria, come in ogni dissenso una manipolazione, è uno che ha perso il senso delle proporzioni, a mio parere.

Il Gran Mogol mi ha detto di scrivere così !
Ma ora chiamo il gran consiglio dei Rettiliani e mi faccio spiegare bene...

socratiko
Inviato: 16/8/2010 10:58  Aggiornato: 16/8/2010 10:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2010
Da:
Inviati: 105
 Re: Internet dove vai?
A proposito, hai ragione Massimo.

Dire che il problema è internet è riduttivo. Il problema sono gli esseri umani, che cercano sempre una soluzione, una risposta, una verità, una certezza.

Nella società di massa, le certezze spuntano sempre dei buoni prezzi.

Erich Fromm, già negli anni '40 cercando le cause psicanalitiche dei totalitarismi identificava la "Fuga dalla Libertà" (titolo di un suo libro) come la voglia di tornare bambini delegando a un Padre la responsabilità di pensare, di scegliere, di sbagliare.

Padre - Pope - Padrone

è sempre facile chiamare in causa "esseri potentissimi" e lontani da noi, come alibi per restare sul sofà di casa a dire "c'è il regime!"

Volete un'altra chiave per dire quando un'opinione è rispettabile?

quando chi la sostiene, agisce di conseguenza.

Cheto
Inviato: 16/8/2010 14:01  Aggiornato: 16/8/2010 14:04
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/12/2009
Da: Lugano
Inviati: 64
 Re: Internet dove vai?
@ Socratiko Rispondo su alcuni punti dei tuoi interventi, durante la pausa di mezzogiorno.

Citazione:
ultimo intervento e poi vi lascio chiacchierare (perchè non mi sembra proprio una discussione, perdonate)

No, dai, il tema è interessantissimo e va discusso.

Citazione:
io NON credo affatto all'insegnamento universitario,

Grazie, non l'avevo capito, chiedo scusa. La frase va naturalmente relativizzata al contesto, mi immagino.

Citazione:
non so come ho fatto a non farmi capire (ma ci avete provato, a capire? boh)

Per quanto mi concerne, (posso parlare solo per me) ci ho provato. Proporrei di non generalizzare. Se qualcuno non ha capito, va bene, siamo qui per parlarne.

Citazione:
non è che le opinioni devono avere una "certificazione" ma un percorso.

D'accordo. Così mi sta bene.

A proposito, hai già seguito il percorso (durato anni, con diversi incontri e testimonianze, ricerche, documenti, anche antichi, ecc.) seguito da David Icke per affermare la teoria dei rettiliani, da lui stesso inizialmente considerata come assolutamente inverosimile? (per favore non iniziamo ad andare fuori tema per questa mia affermazione, il tema non è "rettiliani" ma "percorso" "attendibilità").

Citazione:
Da Ivan Illich in poi, figuriamoci dopo Foucault, le nozioni istituzionali sono più che sospette.

Sono d'accordo.

Citazione:
Ma lo vogliamo capire che due settimane (o due mesi) NON sono spesso sufficienti a farsi un'opinione?

Per farsi un'opinione basta un secondo, il difficile è disfarsene quando, nel percorso di studio, ci si dovrebbe accorgere che non sta in piedi…
Questo mi fa pensare alla tua frase che ho contestato nel mio primo post; se ne capisco bene il senso, sei dell'opinione che Hitler non fosse manovrato (cosa che mi sembra inverosimile, fino a prova contraria). Mi immagino che, coerentemente con quanto affermi, avrai fatto delle ricerche in questo senso (ripeto: se interpreto bene la tua frase, naturalmente), a meno che la frase non sia da interpretare alla lettera, ma sia piuttosto da intendere come una critica verso un certo atteggiamento, e allora, se è così, ripeto che non mi piace il tono con cui è scritta.

Aggiungo che farsi un'opinione non ha necessariamente a che vedere con la conoscenza e la verità; è ovvio ma forse è bene ripeterlo.


Citazione:
NON tutte le opinioni hanno lo stesso valore

Certo. La cosa migliore per avvicinarsi alla visione chiara, anzi, è non averne del tutto, almeno nella fase - interminabile - dello studio.

Citazione:
Volete un'altra chiave per dire quando un'opinione è rispettabile? quando chi la sostiene, agisce di conseguenza.

Frase molto bella. Io, lo ammetto, purtroppo non riesco sempre ad essere coerente con le mie opinioni.

Per concludere, ti ringrazio Socratiko, per le riflessioni che mi hai portato a fare sul mio modo di essere e pensare.

Summa scientia nihil scire
Manfred
Inviato: 16/8/2010 14:08  Aggiornato: 16/8/2010 14:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/11/2009
Da: Osnabrück
Inviati: 2094
 Re: Internet dove vai?
Innanzitutto ringrazio calvero, poi riporto questo trafiletto tanto per dimostrare, con uno dei tanti esempi, che la controinformazione è storia antica e che nessuno vuole, tutt'oggi, vedere il re nudo,

Da wikipedia
Andrea Valcarenghi diventa un personaggio pubblico a Milano nel 1967, come primo obiettore di coscienza politico contro il servizio militare, nonché come leader del gruppo Provos milanese "Onda verde".
La Giovinezza e Re Nudo [modifica]
Scontata la pena nel carcere di Gaeta torna a Milano, dove fonda "Gli studenti della città", il primo mensile di controinformazione del nascente movimento studentesco. Arrestato per possesso di droga viene condannato a sette mesi di reclusione.
Nel 1970 insieme ad un piccolo gruppo di amici dà vita a Re Nudo, mensile di controcultura. Per dieci anni dirige il periodico, che nel corso degli anni diventa un vero e proprio movimento di aggregazione (continua su wiki)


Era il periodo in cui molte persone non finirono gli studi per coerenza con le proprie idee. Poveri illusi a confronto degli alternativi odierni.

temponauta
Inviato: 16/8/2010 14:31  Aggiornato: 16/8/2010 14:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Internet dove vai?
Autore: Cheto

Citazione:

@Temponauta
Scusa, ma che cosa vuoi dire a Manfred? Riesci ad esprimere meglio il tuo pensiero?



Frequenti interventi di Manfred hanno come unico scopo quello di esternare qualcosa che mi possa dar fastidio.
Pensa "furbamente" che non riferendosi direttamente a un mio post e comunque cercando di rimanere sul vago, io "subisca" la sua provocazione o comunque il suo dispetto senza poter replicare, cosa che io ovviamente non mi tengo perchè non le mando mai a dire.
E' successo con Hitler, di cui crede io sia un fervente sostenitore (e non sa quanto si sbaglia), è successo con il 3D sulla gravità ed è successo anche poco prima con l'intuito, di cui io avevo invece mostrato apprezzamento.
Ma è stato così anche in molte altre occasioni.
Ora che non gli stia simpatico mi sta anche bene, ma invece di "consumarsi" in comportamenti puerili (l'età non la conosco), dovrebbe non perdere di vista l'aspetto principale, ovvero che se passiamo il nostro tempo su un sito di questo tipo, sono più le cose che ci uniscono che quelle che ci dividono.
Calvero ha capito bene quello che volevo dire: io l'ho detto molto più comodamente limitandomi a citare il giuramento del paladino, con il quale l'uomo virtuoso (il cavaliere dell'antico ordine) governa e orienta la sua esistenza.
In altre parole, il messaggio era questo: se ci sentiamo paladini di cause giuste, condividendo idee e intenti, perchè perdere tempo e energia in comportamenti inutili come le faide verbali?

Manfred
Inviato: 16/8/2010 15:08  Aggiornato: 16/8/2010 15:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/11/2009
Da: Osnabrück
Inviati: 2094
 Re: Internet dove vai?
Ma che film te stai a fà?

temponauta
Inviato: 16/8/2010 15:18  Aggiornato: 16/8/2010 18:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Internet dove vai?
Se uno è costretto a fare molte precisazioni sulle opinioni che ha espresso, vuol dire che le ha espresse male (e quindi non si sa esprimere) e che non erano in fondo mediamente condivisibili da parte dei fruitori di dette opinioni.
Ora, senza bisogno di ricorrere a pareri rettiliani, si capisce che, almeno a livello formale, si è già pervenuti a una cagata.
Sul contenuto invece, grazie alle precisazioni e a opportuni cambiamenti di direzione, quella che di primo acchitto era apparsa una cagata, può essere riportata alla fase precedente di stimolo.
E' vero che non tutte le opinioni che leggiamo hanno lo stesso valore, e ciascuno di noi può decidere in perfetta libertà se è una cagata o meno.
Ma è vero anche che non tutte le opinioni che scriviamo hanno lo stesso valore: qualcuno se le scrive su un pezzo di carta o sul computer e se le legge e rilegge da solo.
Altri sono "eletti" a scriverle su supporti pregiati (giornali, siti, ecc.) che godono di diffusione e di una presunzione di credibilità: in questo caso le opinioni possono brillare di luce propria, ma anche di luce riflessa (la pubblicazione).
Ma, una volta messi gli occhiali da sole, riesci comunque a vedere che se una opinione è una cagata, rimane tale nonostante tutto.
E una cagata enorme è ritenere che ogni opinione espressa abbia raggiunto il suo massimo grado di perfezione, potendosi concludere con un giudizio di merito (il percorso, il political correct, ecc.) che ne attesta una validità erga omnes.
Il peggior nemico del libero pensiero non è il concetto, ma il dogma che lo protegge.

mc
Inviato: 16/8/2010 16:13  Aggiornato: 16/8/2010 16:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Internet dove vai?
Internet, soprattutto, da la possibilita' a tutti di fare la propria pisciatina nell'oceano regalando l'illusione di poterlo tenere sempre pieno individualmennte con il proprio apporto. Di essere il Rio della Amazzoni nell'Atlantico delle opinioni. (e non uno sputo nel Pacifico).

°°°°°°
Dove sta andando?
Da nessuna parte.
Piu' e' ferma e piu' diventa grande ... piu' diventa grande (omnicomprensiva) e piu' e' inutile.

°°°°°°

"Scroll... scroll... scroll...! Ah... non ce la facevo piu'... "

mc

Manfred
Inviato: 16/8/2010 16:18  Aggiornato: 16/8/2010 16:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/11/2009
Da: Osnabrück
Inviati: 2094
 Re: Internet dove vai?
In pratica ti stai pisciando sulle scarpe da anni!

mc
Inviato: 16/8/2010 16:30  Aggiornato: 16/8/2010 16:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Internet dove vai?
Yes. Solo all'inizio, in realta'. Poi mi sono accorto di essere sputo nel Pacifico... e ho preso meglio la mira.

mc

Calvero
Inviato: 16/8/2010 17:03  Aggiornato: 16/8/2010 17:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Internet dove vai?
Citazione:
è sempre facile chiamare in causa "esseri potentissimi" e lontani da noi, come alibi per restare sul sofà di casa a dire "c'è il regime!"


Ok, stendiamo il tappeto rosso a questa boiata galattica di stampo Freud-Popaye del gatto con gli stivali

..e' ancora più facile da davanti lo stesso monitor che ci accomuna, ghettizzare e confondere la cacca con la cioccolata e, con puerile intellettualismo del lunedì dopo ferragosto, schematizzare concetti e ricerche sensate con tamarrate da bar dello sport

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Calvero
Inviato: 16/8/2010 17:16  Aggiornato: 16/8/2010 17:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Internet dove vai?
Citazione:
Dire che il problema è internet è riduttivo. Il problema sono gli esseri umani, che cercano sempre una soluzione, una risposta, una verità, una certezza. Nella società di massa, le certezze spuntano sempre dei buoni prezzi.


Che il problema siano gli esseri umani, non ci piove. Tanto quanto nascono prima le vittime dei carnefici. Poi dopo aver concordato su questa precisa constatazione Popaye/Pope/Freud riparte per la tangente, ritira il biglietto al Casello e prende l'autostrada Del Sole Sofisma - acqua calda, acqua calda - Sofisma... Della serie, scordiamoci che le importanti ipocrisie del Sistema mondiale vengono delineate grazie alla naturale esigenza delle persone oneste di voler trovare una soluzione più dignitosa alla loro esistenza. L' accanimento a volere vedere soffrire i cattivi di turno, ecco quello magari, si avvicina alla morbosità negativa a cui si potrebbe riferire Mr. Popaye intellettualoide di turno ..al limite.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Redazione
Inviato: 16/8/2010 18:57  Aggiornato: 16/8/2010 19:10
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Internet dove vai?
Vorrei mettere insieme questa frase di SOCRATIKO … Citazione:
Se credi nei rettiliani, perchè hai visto i video che mostrano gli occhi da serpente e un tizio ti ha spiegato che fa tutto parte di un complotto mondiale millenario che lui ti spiega in una mezz'oretta...che argomenti sono?
… e questa di CHETO: Citazione:
A proposito, hai già seguito il percorso (durato anni, con diversi incontri e testimonianze, ricerche, documenti, anche antichi, ecc.) seguito da David Icke per affermare la teoria dei rettiliani, da lui stesso inizialmente considerata come assolutamente inverosimile? (per favore non iniziamo ad andare fuori tema per questa mia affermazione, il tema non è "rettiliani" ma "percorso" "attendibilità").
E’ chiaro che in mezzo ci manca qualcosa.

La domanda a Socratiko è questa: qual è il criterio da utilizzare, secondo te, per valutare correttamente un "percorso"?

In altre parole, non esistendo parametri assoluti (codificati), mi sembra inevitabile che ciascuno debba ricorrere ai propri. A quel punto, è necessario compiere a tua volta quel percorso (verificarlo step-by-step), o ritieni sufficiente verificare la corretta applicazione del metodo (dal di fuori)?

***

P.S.: Ho messo la frase "Nella società di massa, le certezze spuntano sempre dei buoni prezzi" nella "voce del sito". Troppo bella.

Manfred
Inviato: 16/8/2010 19:18  Aggiornato: 16/8/2010 19:24
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/11/2009
Da: Osnabrück
Inviati: 2094
 Re: Internet dove vai?
Il metodo è capire che non è certo internet come nessuno altro apparato o individuo a consegnarti la verità, te la devi cercare da solo frugando fra le menzogne, le quali appunto perché menzogne non la possono nascondere totalmente.

Le bugie hanno le gambe corte (detto popolare).

temponauta
Inviato: 16/8/2010 20:20  Aggiornato: 16/8/2010 20:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Internet dove vai?
Citazione:

La domanda a Socratiko è questa: qual è il criterio da utilizzare, secondo te, per valutare correttamente un "percorso"?


Questa impostazione è corretta, ma non era così appariva nel primo intervento, rincarata da questa citazione successiva:

Non è il punto di arrivo, è il percorso a rendere rispettabile un'opinione.

Fino a prova contraria il rispetto si manifesta verso una persona non una opinione.
In altre parole il concetto citato, e coerente visto il primo intervento, è che se una opinione non segue un certo "percorso" (qui l'indagine si può fare correttamente) non solo non è condivisibile, ma anche rispettabile, con ovvio riferimento al suo autore (la persona).
Ergo non solo l'opinione va valutata secondo il "percorso", ma anche se il suo autore merita il "rispetto" (guai a dire "sti froci"...).
Non ci siamo.
In questo modo non c'è niente in mezzo, e neanche prima e dopo.

eriQ
Inviato: 17/8/2010 16:01  Aggiornato: 17/8/2010 16:01
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/1/2010
Da:
Inviati: 115
 Re: Internet dove vai?
Come diceva Osho: la realtà non può essere spiegata da nessuno, ma solamente intuita.

Questo concetto rispecchia molto ciò che credo fermamente (ma che naturalmente non credo sia un pensiero di mia proprietà), ovvero che c'è un punto, una linea di taglio nel percorso della Conoscenza, che divide ciò che è spiegabile con le parole da ciò che non lo è.. quando si arriva ad un livello abbastanza avanzato di Conoscenza, non è più sufficiente ricomporre a parole ciò che si conosce per poterlo spiegare (anche solo a se stessi), ma si presenta l'assoluta necessità di annettere l'intuizione e la deduzione nel processo di comprensione..
non si può arrivare a osservare il Tutto con gli occhi dell'osservatore massimo, semplicemente spiegandolo in lettere e numeri.
Altrimenti la realtà massima alla quale si può accedere, corrisponde ai limiti imposti dalla "conoscenza" preconfezionata dell'establishment, della quale uno dei pupilli italiani è il teatrino ultramaterialista di Piero Angela&Co.

«L’uomo potrebbe modificare la massa di questo pianeta, controllare le stagioni, modificare la sua distanza dal sole, guidarlo sul suo viaggio eterno lungo ogni percorso che decida di scegliere, attraverso la profondità dell'Universo.» Nikola Tesla
Manfred
Inviato: 17/8/2010 19:18  Aggiornato: 17/8/2010 19:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/11/2009
Da: Osnabrück
Inviati: 2094
 Re: Internet dove vai?
Con le parole si può solo enfatizzare.

socratiko
Inviato: 17/8/2010 20:55  Aggiornato: 17/8/2010 20:55
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2010
Da:
Inviati: 105
 Re: Internet dove vai?
La domanda a Socratiko è questa: qual è il criterio da utilizzare, secondo te, per valutare correttamente un "percorso"? In altre parole, non esistendo parametri assoluti (codificati), mi sembra inevitabile che ciascuno debba ricorrere ai propri. A quel punto, è necessario compiere a tua volta quel percorso (verificarlo step-by-step), o ritieni sufficiente verificare la corretta applicazione del metodo (dal di fuori)?


Ciao, su domanda diretta di Massimo rispondo.

A mio parere non c'è un modo "obiettivo" di valutare un percorso. A meno di non averlo compiuto personalmente (ma sarebbe comunque soggettivo, no?)

l'unico modo personale che ho trovato per valutare una serie di argomentazioni (non diciamo una singola opinione,che è sempre soggettiva, se pur fondata) è la ricerca di una sorta di coerenza interno-esterna.

Uno dei cardini più convincenti della tua ricostruzione dell'11/09 non sono le analisi chimiche del cemento o dei tracciati radar, ma il "dettato" storico dei precedenti che conferma e rende inseribili le tue ipotesi in una cornice che le rende plausibili, gli offre sfondo e moventi.

Desumo che un'argomentazione non è "rispettabile" (come dice giustamente temponauta, si rispettano le persone!):

Se uno ragiona semplicemente male, estraendo il generale dal particolare per esempio.

Se uno desume l'esistenza di un effetto dall'ipotesi di una causa.

Se uno desume la forza di un'esempio dalla convizione che ha prodotto in lui stesso.
O dalla ripugnanza che gli provoca l'ipotesi opposta.

Se uno, è ahimè ricado nell'intellettualismo, procede per semplificazioni, per grossolanità antropologiche o culturali, per assimilazioni di elementi eterogenei che stanno insieme solo nella sua teoria, sta ragionando male.

Quest'ultimo punto, non è dimostrabile. Ma se studi storia, o antropologia, o anche solo biologia, certe accozzaglie di ragionamenti ti appaiono cagate nella stessa misura in cui ti appaiono cagate le argomentazioni di certi politici, anche se non hai sottomano a conforto i dati sull'economia o sui reati per sbugiardarlo.

e così via.
NOn è un metodo, non c'è un metodo. C'è solo la QUALITà del ragionamento, la bontà delle fonti, l'onestà intellettuale.
ecco perchè NON tutte le opinioni sono egualmente rispettabili.

Ho visto e letto varie cose di Icke. Alla fioca luce delle mie letture e delle mie personali intuizioni, le ritengo semplicistiche e NON FONDATE e di conseguenza tutta la baracca che ci ha costruito sopra mi appare un po' sospetta, se come immagino non è proprio andato in miseria con queste conferenze worldwide.

Il che non vuol dire che OGNI elemento che riporta sia falso, anzi probabilmente non lo è nessuno.
Ma l'aver voluto trovare un nesso in tutto, è un altro elemento assolutamente squalificante.

Non c'è niente che mi metta più sospetto e repulsione di una teoria che spiega tutto.
La realtà è sempre dietro un angolo pronta a ridere delle tue certezze.

E poi, fatto salvo tutto, ragazzi...le avete viste le cosiddette prove? Dai...

Detto questo, con l'analfabetismo e l'ignoranza che ci sono, con il bisogno di certezze che c'è per compensare l'ansia sistemica, una visione "complessa" che cioè affronta i tasselli senza spiegare il quadro generale (perchè NON SI PUO' spiegare) semplicemente non è per tutti.

Non è per tutti, ma tutti possono avere un'opinione in merito. Saranno, queste, opinioni NON rispettabili, purtroppo.

é "giusto"? no, non lo è.

ma succede?

beh, chi ha vinto le ultime elezioni? e quasi, quelle prima? e quelle prima ancora?

Quanto all'ignoranza o oltre:
la realtà urbana, sociale, politica e comunicativa attuale è più ampia di quanto un individuo di media cultura riesca a padroneggiare. Non è intellettualismo, è la realtà attuale.

“Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra. Trentotto lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona incomprensibile. Secondo specialisti internazionali, soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea”

qui l'articolo con l'intervista:
Intervista Tullio De Mauro

qui un altro articolo in tema, interessante.[url= http://damianorama.wordpress.com/2009/04/27/corruzione-e-crisi-linguistica-delleconomia/]Corruzione e crisi linguistica dell'economia[/url]

un caro saluto a Massimo e a tutti

temponauta
Inviato: 17/8/2010 22:57  Aggiornato: 17/8/2010 23:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Internet dove vai?
Mi sembra che questo ultimo intervento di Socratiko abbia meglio perimetrato i contenuti dell'argomento proposto.
Ritengo che sia chiarito che per rispettabilità di un' opinione si intenda una "oggettiva" validità formale e sostanziale, tale da poter consentire, secondo il mio parere, un proficuo confronto di pensiero.
E' evidente che molto dipende anche dal modo di presentare l'argomento, che deve evitare fin dall'inizio contrapposizioni ideologiche, le quali portano inesorabilmente a giudizi e censure personali.
Per esempio, se io voglio parlare di un aspetto di Hitler e della sua storia personale, non dovrò mai iniziare con "il grande Hitler" e cose del genere, perchè, anche se lo pensassi, mi proporrei in modo stupidamente contradditorio.
Ma non è neanche corretto che se si cerca di parlare in modo logico e coerente, si venga subito attaccati e censurati se le opinioni non sono "allineate" al pensiero ritenuto "dominante", a cominciare dall'interlocutore che se ne fa portabandiera.
Invece, dove non mi sento d'accordo con Socratiko è sul giudizio verso Ike e la teoria del complotto "universale".
Non solo le premesse sono fondate, ma anche le conclusioni, passando dalle piramidi del controllo, possono ritenersi logicamente fondate.
Se per Socratiko è sospetto che Ike voglia forzare tutto in una teoria del controllo globale (che manipola il mondo intero) si meraviglierà nel sapere che se viene criticato non è per questo eccesso di interpretazione (a prescindere dai rettiliani), ma dal fatto che essendo ebreo e concludendo che l'unica verità assoluta è l'amore universale (Cristo docet) di fatto offre una via perdonista e assolutoria proprio alla società ebrea alla quale appartiene, evidente protagonista della manipolazione globale.
Cioè Ike compartecipe dello stesso complotto globale che propugna: incredibile, ma non da escludere a priori.
E' ovvio che la complessità non è spiegabile se non semplificandola nelle strutture che la compongono, ma è altrettanto vero che ripudiando le teorie "sistemiche" e frammentando tutto in eccesso si perdono quelle visioni d'insieme che permettono di individuare le concentrazioni di potere alla Ike.
Sono perfettamente d'accordo, invece, che ogni teoria, ma addirittura ogni "verità", è destinata nel tempo a essere sostituita da un'altra: per questo, anche se si è muniti di una ferrea convinzione, bisogna sempre evitare di chiudere la porta della mente con il catenaccio.
Quanto all'ignoranza che dilaga nella società (materialista), contentiamoci di pensare che questo sito fortunatamente ne è pressochè esente (ed è il motivo per cui in tanti si accampano al suo interno).
Un cordiale saluto

Cheto
Inviato: 18/8/2010 19:55  Aggiornato: 18/8/2010 19:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/12/2009
Da: Lugano
Inviati: 64
 Re: Internet dove vai?
Socratiko, se capisco bene - correggimi se sbaglio - ritieni che l'approccio sistemico dia una visione migliore di quello analitico o di altri metodi. Dai inoltre importanza alla coerenza nelle argomentazioni e rigetti quelle che percepisci (mediante il tuo intuito o secondo quanto conosci, suppongo) come accozzaglie di ragionamenti, anche se magari non hai direttamente sottomano dei dati per sbugiardarle.
Affermi inoltre che la conoscenza non è per tutti, e molti sono ignoranti.
Precedentemente sottolinei che sempre più persone ignoranti scrivono su Internet o su Luogocomune, nonostante, appunto, la propria ignoranza e mancanza di conoscenza di causa.
OK, mi sta bene, questi concetti mi sembrano piuttosto condivisibili. Tanto più se espressi nei modi e nella forma del tuo ultimo post.
Ho già un po' detto che secondo me vi sono vantaggi nel mantenere un certo linguaggio e un atteggiamento senza pregiudizi, per cui non mi ripeto.

In merito a quanto scrivi, osservo tuttavia che cose che sembrano impossibili o stupide di primo acchito, possono poi divenire "normali" qualche anno più tardi.

Tre anni fa Santaruina scriveva nel suo blog, in incipit a un articolo sulle società segrete: link

1997
- ...ma lo sapevi che i potenti del mondo si ritrovano in un bosco in California ed assistono a strani riti? Pare addirittura che adorino un grande gufo...
- Sì, e magari Elvis non è morto e l'hanno rapito gli alieni... e la regina Elisabetta è un mutante... devi smetterla con queste ridicole storie....


2007
- ...ma lo sapevi che i potenti del mondo si ritrovano in un bosco in California ed assistono a strani riti? Pare addirittura che adorino un grande gufo...
- Sì, è il Bohemian Grove. Ne parlano anche i giornali, non c'è niente di “oscuro”, altrimenti stai pur certo che né io né te ne sapremmo nulla...


Per concludere, in merito al cercare di capire che cosa caspita sia 'sto David Icke - a costo di rischiare di portare a zero la credibilità di tutti i miei interventi, passati, presenti e futuri, e di ricevere una menzione per il Perlone 2010 - dico quello che ho fatto io.
Sono andato a Zurigo a sentire una sua conferenza, per vederlo dal vivo (avevo già visto vari suoi filmati, ma non è la stessa cosa). Ho cercato di avvicinarmi il più possibile al palco, ho guardato le persone che gli stavano intorno, ho cercato di percepire che energia c'era nella sala, che cosa sentivo mentre parlava, se mi pareva che mentisse o se parlasse usando i (pochi) metodi che conosco di manipolazione degli ascoltatori 1 (e) 2 (it).

Quello che posso dire è che percepivo un'energia fortissima, carica di amore. Un'altra cosa - che traspare anche dai suoi libri - è che mi pareva parlasse convinto di quanto dicesse e con conoscenza diretta.

Summa scientia nihil scire
Manfred
Inviato: 18/8/2010 20:16  Aggiornato: 18/8/2010 20:16
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/11/2009
Da: Osnabrück
Inviati: 2094
 Re: Internet dove vai?
Amore per il guadagno e il depistaggio, come tutti quelli cui viene concessa visibilità new age.

PikeBishop
Inviato: 18/8/2010 20:23  Aggiornato: 18/8/2010 20:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Internet dove vai?
Manfred, ti sbagli. David Icke certamente ci guadagna, ma e' un duro e informa, non depista, anche se deve ricorrere ad escamotages per poterlo fare.

Io personalmente credo che abbia o faccia ancora parte di un'intelligence agency, ma lui e' un patriota ed un umanista e cerca di salvare la capra e pure i cavoli. Sbagliera', ma sta seguendo un sentiero irto e pieno di pericoli, per quel che dice. Non e' il tipico paccaro new age.

Io penso che sia veramente e sinceramente impegnato. L'ho visto anch'io e nessuno gli imporrebbe di sbattersi come fa sul palco, per ore ed ore. Quella e' passione.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Manfred
Inviato: 18/8/2010 20:36  Aggiornato: 18/8/2010 20:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/11/2009
Da: Osnabrück
Inviati: 2094
 Re: Internet dove vai?
Che informi non ho mai avuto dubbi, ma se le informazioni sono slegate dall'interferire con l'effetto al suolo delle congiure non servono a niente, solo a confondere.
Lo vedi tu stesso anche qui su luogocomune come si parli molto a vanvera senza capire che la piramide del potere arriva fino al suolo.
Anzi parte dal suolo.

temponauta
Inviato: 18/8/2010 20:56  Aggiornato: 18/8/2010 20:56
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Internet dove vai?
Citazione:

si parli molto a vanvera senza capire che la piramide del potere arriva fino al suolo.
Anzi parta dal suolo.




In verità comincia anche dal sottosuolo con martiri, eroi e santi che sono celebrati per quello che non sono mai stati.
Abbiamo un esempio anche sotto gli occhi di come stanno innalzando sull'altare della storia la figura di Cossiga, una emerita nullità che ha fatto (la sua) fortuna solo per aver indossato il gonnellino della massoneria, da apprendista prendinculo a puparo di altre nullità.

Manfred
Inviato: 18/8/2010 21:10  Aggiornato: 18/8/2010 21:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/11/2009
Da: Osnabrück
Inviati: 2094
 Re: Internet dove vai?
Come Rudolf Hess, morto lo stesso giorno di 23 anni prima, porta con se inquietanti misteri.

Cheto
Inviato: 18/8/2010 21:19  Aggiornato: 18/8/2010 21:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/12/2009
Da: Lugano
Inviati: 64
 Re: Internet dove vai?
Secondo voi si riesce a restare sul tema di come su Internet vi siano interventi fuori luogo e non basati sulla conoscenza dei fatti - o su "scorciatoie" - nonché sulla domanda di come si faccia a capire se un'opinione (o un'informazione) sia degna o meno di essere accolta come plausibile e degna di essere approfondita?
Entrare nei dettagli degli esempi citati rischia di portare fuori tema la discussione, credo.

Summa scientia nihil scire
temponauta
Inviato: 18/8/2010 21:21  Aggiornato: 18/8/2010 21:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Internet dove vai?
Citazione:

Come Rudolf Hesse, morto lo stesso giorno di 23 anni prima, porta con se inquietanti misteri.





Icke non ne parla.
Puoi inquadrare meglio il tuo intervento?

Manfred
Inviato: 18/8/2010 21:28  Aggiornato: 18/8/2010 21:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/11/2009
Da: Osnabrück
Inviati: 2094
 Re: Internet dove vai?
Fai una piccola ricerca su Rudolf Hess e vedrai che ci sono delle analogie, oltre allo stesso giorno a distanza di 23 anni della morte.

totalrec
Inviato: 20/8/2010 19:29  Aggiornato: 20/8/2010 19:29
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/5/2006
Da:
Inviati: 767
 Re: Internet dove vai?
Il succo dell'articolo, in generale, è più che condivisibile. Soprattutto quando invita ad evitare le scorciatoie e a svolgere ricerche approfondite prima di proclamare verità dogmatiche. E' ancor più condivisibile quando parla della complessità dei fenomeni storici e della necessità di rifuggire dalle interpretazioni stereotipe.

Tristemente, l'articolo contiene anche affermazioni che rinnegano il suo stesso contenuto, come ad esempio:

Citazione:
Pensare che tutti, anche i matti psicotici come Hitler, abbiano padroni che li manovrano, che tutto ricada nei piani segretisssssssssssimi di chissachì è semplicemente una forma di stupidità.


Credere che la politica del nazismo sia spiegabile alla luce della pura psicopatologia (e non invece con le consuete considerazioni economiche e geopolitiche che dovrebbero sovrintendere ad ogni analisi storica a qualsiasi latitudine) è appunto una scorciatoia, tanto più imbarazzante perché ideologica. Nessun capo di stato nella storia dell'umanità è mai giunto al potere con la forza della pura follia, né si è mai dato il caso di una permanenza al potere in grado di prescindere dai rapporti di forza esistenti nel contesto internazionale, a tutti i possibili livelli. Tanto meno in un momento storico cruciale per la ridefinizione dei suddetti rapporti di forza, come il periodo tra le due guerre.
Eludere queste considerazioni è appunto una banalizzazione della storia fino alla barzelletta ("Allora, c'era un matto in Germania che una volta..."), un rifiuto di riconoscere la complessità dei fenomeni storici per accettare la banalità stereotipa della propaganda.
Peccato perché, lo ripeto, l'articolo è condivisibile nella sostanza. Sono le esemplificazioni che ne ribaltano il senso e lasciano davvero interdetti.

"I shall be telling this with a sigh
Somewhere ages and ages hence:
Two roads diverged in a wood, and I...
I took the one less traveled by,
and that has made all the difference".

(Robert Frost, "The road not taken")
Pensoso
Inviato: 21/8/2010 11:30  Aggiornato: 21/8/2010 11:36
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/8/2009
Da:
Inviati: 436
 Re: Internet dove vai?
Secondo me, come tutte le cose, anche la scuola non deve essere mittizzata. Se una persona ha avuto la più estesa formazione scolastica possibile, tanto meglio, sicuramente parte da delle basi che possono dare anche le chiavi di lettura possibili per la realtà che lo circonda, senza doversi (se vuole) creare o far creare (se i suoi genitori o tutori vogliono) un percorso formativo della propria personalità e coscienza "del tutto" (almeno in linea diretta) personalizzato, che prescinda dai percorsi formativi più istituzionalizzati.

C'è però da dire che come tutte le istituzioni, è da dimostrare se dia una formazione effettivamente corretta, esaustiva, che "plasmi" delle menti aperte ed elastiche, oppure che fornisca solo la minima "alfabetizzazione" per il successivo sperato ingresso nel mondo del lavoro, o della specializzazione universitaria e poi professionale, o che non sia piuttosto addirittura più strumentale al rispetto dello status quo, evitando interesse per culture antagoniste, e fomentando piuttosto il disinteresse.

Ma ipotizzando anche che la scuola dia sempre una "giusta" (per quanto detto sopra) formazione della persona; come la mettiamo con chi non si è potuto formare se non per pochi anni della, di volta in volta variaibile, scuola dell'obbligo, oppure che per gli infiniti casi della vita non ha potuto/voluto proseguire gli studi in modo auspicabile e che comuque gli permettesse di avere una visione più ampia della realtà, oppure che si è formato si, ma in un percorso del tutto tecnico/specialistico, che copre solo l'ambito professionale o di ricerca che ha scelto di seguire ad una certa età?

Vogliamo dire che le sue possibilità di lettura del mondo si sono lì concluse? La sua mente non ha possibilità di elaborare oltre? E' solo una spugna passiva? E questo per il solo fatto che la sua fase "scolastica" è da ritenersi conclusa?
Oppure delle letture, che siano quotidiani, periodici, internet (che significa siti e blog, ma anche testi di libri e pubblicazioni riportati in rete), libri, enciclopedie, perfino alcune trasmissioni Tv, danno la possibilità di avere più chiavi di lettura da confrotnare, soppesare (e che non è affatto detto che vengano soppesate solo in prospettive fantasmagoriche o fantasiose come si vorrebbe far credere), con tutto il resto di conoscenza ed esperienza che ci circonda.

E' chiaro che se un individuo si sofferma su una unica fonte e crede solo a quella (qualcuno potrebbe soffermarsi su una unica fonte e non crederle affatto, ma consultarla per curiosità, divertimento, simpatia, o magari proprio per spulciarla e criticarla e trovarvi ridicolaggini da sottolineare), allora tanto valeva limitarsi alla, anche se minima, formazione scolastica (ma questa è una considerazione a posteriori, e spesso soggettiva).

Insomma, giustissimo, non mitizziamo intetnet (che non è un mero mezzo, me nemmeno un monolite da intrerpretare univocamente su qualsiasi suo aspetto), che comunque dà molte più opportunità del passato, tutto sta a saperle/volerle/poterle sfruttare, come detto.
Ma non mitizziamo neanche la scuola, pur nella sua indispensabilità, anche se non ben sfruttata.

(uso non improprio di firma)
Pensoso
Inviato: 21/8/2010 11:46  Aggiornato: 21/8/2010 11:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/8/2009
Da:
Inviati: 436
 Re: Internet dove vai?
Quanto alla frase di partenza della discussione:
"Sono un po' deluso. Internet sta venendo colonizzato dagli amanti delle scorciatoie."


Ogni delusione dipende dall'aspettativa da cui si partiva. Personalmente non ne avevo di così grandi e nette. Non mi aspettavo una vera "rivoluzione" nè nel breve nè nel medio o lungo termine.
Gli amanti delle scorciatoie esistono nella vita, e non hanno ancora qualcosa che li inibisca all'utilizzo di internet in modo selettivo rispetto ad altri non-amanti delle scorciatoie (o a qualsiasi categorizzazione delle persone che si possa immaginare, eccetto, al limite, chi è inibito per motivi penali o giuridici all'utilizzo della rete), e spero mai lo avranno; sarebbe davvero preoccupante il contrario, e sarei deluso anch'io, e non da internert ma dalla società in cui viviamo.

Certo tutti abbiamo delle speranze, che possono essere molto più grandi delle aspettative, ma sono più dettate dalle emozioni e dalle situazioni personali che da altro.
Facile quindi deluderle (ma, essendo emotive, sappiamo che sono le ultime a morire...).

(uso non improprio di firma)
Virgil
Inviato: 21/8/2010 12:17  Aggiornato: 21/8/2010 12:17
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/8/2010
Da:
Inviati: 384
 Re: Internet dove vai?
Io gli unici problemi che riscontro sono dovuti al fatto che oggigiorno piu che in passato l'età media si è abbassata e si tende a polemizzare oltremodo...prima chi scriveva poteva essere ignorante o colto ma difficilmente era un bambino, per tanti motivi, oggi invece c'è un aumento esponenziale di persone che a prescindere da come si esprimono sono infantili, ma lo sono davvero, fisicamente e mentalmente intendo.
Non gliene faccio una colpa, tutti siamo stati bambini, senonchè quando scrivono si comportano come tali.
Ecco quindi discorsi pseudo-adulti che però non sono altro che frasette sciocche, continui ot e insulti, tipici di chi è ancora un adolescente.
L'altro problema è la polemica gratuita verso chi non ci sta particolrmente simpatico perchè magari la pensa in modo diverso da noi.
Ho avuto esperienze molto negative su alcuni siti da parte di persone che dovrebbero essere i garanti della libera discussione, e invece si comportavano in modo tale che dopo un pò smettevi di leggere e te ne andavi sconsolato.
Questi secondo me sono problemi molto piu gravi di scrivere quello che ti passa per la testa, vero o falso che sia....perchè se tutti avessero una certa maturità allora certi elementi con le loro bizzarre idee verrebbero messi da parte, purtroppo però non è così e si creano gruppi di utenti, quasi un branco, che scrivono cavolate e offendono forti del fatto che da una parte c'è chi li appoggia, dall'altro di essere un nick che nessuno conosce nella vita reale.

audisio
Inviato: 23/8/2010 15:13  Aggiornato: 23/8/2010 15:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Internet dove vai?
Solito pippone moralistico anti Internet troppo generico e soprattutto
come al solito proveniente da qualcuno che crede di avere la verità in
tasca su come si debba condurre una discussione o addirittura un
processo di conoscenza tanto da darsi un nick assolutamente
egocentrico come Socratiko.
L'ho detto mille volte ma lo ripeto per l'ennesima.
Chi è che ha il diritto di dire a chicchessia come si ragiona?
Ieri ho visto Agorà, il bel film di Amenabar sull'accademia di Alessandria
e sulla filosofa Ipazia.
Bene, la cosa che mi ha sconcertato di più non sono state le nefandezze
e la rozzezza umana e morale dei cristiani (se esistono veramente Bin
Laden e Al Queda hanno fatto meno morti, in tutta la loro carriera, di
un qualsiasi vescovuccio cristiano dell'epoca in una sola settimana),
quanto riflettere sul fatto che per secoli prima di allora e per 1200 anni
successivamente, tutti hanno continuato a credere che la Terra fosse
ferma solo perchè il contrario non era accettabile socialmente e dunque
da ritenersi impossibile.
Ecco, tutte queste pippe mentali su ciò che è ammissibile da un punto
di vista complottistico e ciò che non lo è mi ricorda molto il dibattito
tra quegli scienziati/filosofi.
Noooooo, se la Terra si muovesse ciò che cade si allontanerebbe o si
schianterebbe sull'osservatore e così non è!
Non facciamoci prendere in giro con queste cazzate di Aristarco,
l'evidenza dice il contrario.
Ma l'evidenza spesso è solo apparenza...

P.S.: a dare il la all'intuizione rivoluzionaria di Ipazia sull'orbita ellittica
dei pianeti e della Terra è il suo schiavo, la cui mente brillante era
evidentemente scevra da sovrastrutture ingombranti e limitanti...

Red_Knight
Inviato: 23/8/2010 15:55  Aggiornato: 23/8/2010 15:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Internet dove vai?
@audisio

Citazione:
L'ho detto mille volte ma lo ripeto per l'ennesima.
Chi è che ha il diritto di dire a chicchessia come si ragiona?


Risposta: chiunque. Letteralmente. Qualunque persona dotata di un minimo di buon senso ha il diritto/dovere di dire al prossimo "ehy amico, stai ragionando male, quella che hai detto è una minchiata, riflettici" o più semplicemente "stai sbagliando" (e ovviamente anche di accettare a sua volta la stessa cosa dagli altri). Si chiama 'discussione' ed è o dovrebbe essere la prassi comune nei forum appunto di discussione.

Non capire questo significa non avere la più pallida cognizione del mezzo che si sta utilizzando: non c'è niente di male ma quando arriva qualcuno un pelino più saggio o più esperto umiltà vorrebbe che ci si sforzasse di imparare o almeno di capire che cosa sta dicendo.
Se ci si rifiuta di farlo da bravi noobbi poi non bisogna lamentarsi se qualcuno rimarca genericamente un'ignoranza diffusa all'interno di un thread.

Calvero
Inviato: 23/8/2010 16:13  Aggiornato: 23/8/2010 16:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Internet dove vai?
Infatti Red hai ragione. E allo stesso modo concordo pienamente con la riflessione di Audisio. Io credo che Audisio si riferisca a quella morale intellettuale per cui si dà adito a schematizzare un pensiero; a moralizzarlo in un certo senso.

Infatti il vero filosofo, il vero pensatore, il vero Mentore è colui che chiede di essere "rinnegato"... di più ancora lo chiede ai propri discepoli.

Non si può non essere profondamente d'accordo su quel che ha riportato Audisio.

Proprio nello schiavo (schiavo di una società che ghettizza gli uomini) si rivela la libertà dalle catene delle morali e degli schemi. Questo il significato di Anarchia.

Ora vediamo se arriva Manfred, puntuale a ricordarci che l'anarchia fa parte del giogo previsto dalle élite ecc. ecc.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Red_Knight
Inviato: 24/8/2010 0:10  Aggiornato: 24/8/2010 0:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Internet dove vai?
@Calvero

Io invece credo che Audisio si riferisse al semplice "pistolotto" di cui sopra, comportandosi come da me descritto pochi post fa: il noob che alla prima critica dice "è arrivato o' professore". Confermando in pieno cioè la necessità dei post di Socratiko (che tra l'altro mi sembra un nick azzeccato).

audisio
Inviato: 24/8/2010 15:23  Aggiornato: 24/8/2010 15:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Internet dove vai?
Red_Knight, non ciurlare nel manico.
Grazie al kaiser che ognuno può dire ciò che vuole.
Ci mancherebbe.
Il mio era un espediente retorico per dire che io non sono d'accordo
sulla critica di Socratiko.
Non credevo di doverlo precisare...

audisio
Inviato: 24/8/2010 15:27  Aggiornato: 24/8/2010 15:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Internet dove vai?
X Red_Knight:
o'professore?
Cioè, adesso anche su Internet ci stanno i professori, i maestri, i
soloni del sapere autorizzato, della verità unica e indiscutibile, coloro
che insegnano la civiltà ai selvaggi ecc. ecc.
Azz!!!
E' proprio vero che le rivoluzioni nascono incendiarie e finiscono
pompiere...

audisio
Inviato: 24/8/2010 15:31  Aggiornato: 24/8/2010 15:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Internet dove vai?
Sempre per Red_Knight:
calcola che a scuola avevo sempre dall'otto in su in tutte le materie
e rigorosamente 7 in condotta, dalla quinta elementare alla quinta liceo.
Perchè ai maestri e professori prima li mandavo a fare in culo e poi
rispondevo all'appello.
E' per questo che pur nutrendo grande interesse per certi argomenti
e filoni di conoscenza "alternativi" non sopporto la cultura new age.
Perchè quando sento la parola maestro mi girano subito i coglioni,
figuriamoci a seguirlo e servirlo...

Red_Knight
Inviato: 24/8/2010 16:02  Aggiornato: 24/8/2010 16:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Internet dove vai?
@audisio

Intendevo il contrario. Ovviamente non esistono professori o maestri su Internet: l'atteggiamento che io disapprovo è proprio quello di dare del "professore" a chiunque faccia una legittima critica costruttiva. Che, mi pare, è quello che hai fatto tu con Socratiko:

Citazione:
Solito pippone moralistico anti Internet troppo generico e soprattutto come al solito proveniente da qualcuno che crede di avere la verità in tasca su come si debba condurre una discussione o addirittura un
processo di conoscenza tanto da darsi un nick assolutamente egocentrico come Socratiko.

audisio
Inviato: 24/8/2010 16:31  Aggiornato: 24/8/2010 16:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Internet dove vai?
No red, tu hai scritto che quando arriva o'professore bisogna tacere
e alzarsi in piedi "buongiorno, signor maestro".
Non hai specificato se bisogna anche fare il saluto romano e mostrare
il libro e il moschetto:

citazione da red
ma quando arriva qualcuno un pelino più saggio o più esperto umiltà
vorrebbe che ci si sforzasse di imparare o almeno di capire che cosa sta
dicendo.
Se ci si rifiuta di farlo da bravi noobbi poi non bisogna lamentarsi se
qualcuno rimarca genericamente un'ignoranza diffusa all'interno di un
thread.

Red_Knight
Inviato: 24/8/2010 17:23  Aggiornato: 24/8/2010 17:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Internet dove vai?
Solo tu riesci a leggere tali scemenze in quello che ho scritto.
Quindi per te imparare da qualcuno implica fare il saluto romano e riconoscere in lui il messiah onnisciente?

audisio
Inviato: 24/8/2010 17:32  Aggiornato: 24/8/2010 17:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Internet dove vai?
Red, il problema è semplice.
Non basta definirsi maestro per esserlo.
E non basta neanche che un milione di persone lo definiscano e lo
accettino come tale.
A me di ciò poco cale (tiè, t'ho infilato pure la rima).
E' questo il problema, ad esempio, con la cultura New Age.
Che io dovrei accettare un maestro perchè me lo dicono gli altri, la
COMUNITA'!!!
Il maestro in questione lo deve dimostrare a me il suo sapere.
In altre parole, io il maestro me lo scelgo da solo, o meglio lo riconosco
nel momento in cui entro in risonanza con lui.
'Sto Socratiko non so neanche chi sia e a pelle mi sta abbastanza sui
cabbasisi...

Red_Knight
Inviato: 24/8/2010 18:07  Aggiornato: 24/8/2010 18:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Internet dove vai?
Infatti non esistono maestri. Al massimo sarebbe opportuno vedere maestri in tutti. Per esempio qui su Luogocomune, tolti quegli utenti di cui non ho mai letto un post e quelli fasulli, forse e dico forse ce n'è uno solo che non mi abbia mai insegnato nulla. Mentre posso contarne un bel po' che mi abbiano insegnato decisamente parecchio, alcuni contestandomi molto fortemente.
Si tratta semplicemente di accettare le critiche: Socratiko ne ha fatta una piuttosto realistica (si può constatare facilmente). Non è obbligatorio essere d'accordo, si può e forse si deve ribattere se la si considera troppo pessimistica, ma è decisamente superficiale rigettarla a prescindere.

Prova a chiederti perché Socratiko - che non conosci al pari di tutti gli altri utenti - ti sta sui cabbasisi.

Calvero
Inviato: 24/8/2010 18:22  Aggiornato: 24/8/2010 18:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Internet dove vai?
Per me i Maestri esistono eccome. Così come i mentori. Ed essere Maestro non significa essere infallibile, sia chiaro.

Sokratico per me non insegna nulla, anzi è fuorviante. Quel di cui parli tu Red e su cui concordo, ma gli dai un nome diverso, è l'ESPERIENZA - quella sì. Attraverso gli innumerevoli contraddittori, scambi, accordi e disaccordi . .impariamo tutti qualcosa, questo è certo. Ma è altra cosa. Hai un po' comodamente allineato la cosa alla tua idea

La figura del Maestro esiste eccome. Non esiste intesa nel momento in cui uno schema collettivo, anche tra le righe, lo "impone"...

Certe cose possono essere rigettate a prescindere e alla grande anche. Si tratta anche di un discorso interiore e di non cadere fessi e di non buttare alle ortiche la nostra personale sapienza, quando certi atteggiamenti li riteniamo errati e/o inutili o altro ancora...

..ovviamente, nel momento che dovremo dimostrare questa nostra convinzione ci si dovrà confrontare per dimostrarla

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
temponauta
Inviato: 24/8/2010 19:59  Aggiornato: 24/8/2010 19:59
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Internet dove vai?
Autore: Calvero

Citazione:

Per me i Maestri esistono eccome. Così come i mentori. Ed essere Maestro non significa essere infallibile, sia chiaro.





Il miglior maestro è quello che viene superato dal proprio allievo e ne gioisce.

Calvero
Inviato: 25/8/2010 2:14  Aggiornato: 25/8/2010 2:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Internet dove vai?
Citazione:
Il miglior maestro è quello che viene superato dal proprio allievo e ne gioisce.


assolutamente sì

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Infettato
Inviato: 25/8/2010 12:21  Aggiornato: 25/8/2010 12:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: Internet dove vai?
Grazie a tutti!

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
audisio
Inviato: 25/8/2010 12:32  Aggiornato: 25/8/2010 12:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Internet dove vai?
Sono d'accordo con temponauta.
Ed è molto difficle trovarne uno...

Pensoso
Inviato: 28/8/2010 12:52  Aggiornato: 28/8/2010 12:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/8/2009
Da:
Inviati: 436
 Re: Internet dove vai?
@audisio

Citazione:

L'ho detto mille volte ma lo ripeto per l'ennesima.
Chi è che ha il diritto di dire a chicchessia come si ragiona?



Risposta: chiunque. Letteralmente.

-
sono d'accordo


-----
Non capire questo significa non avere la più pallida cognizione del mezzo che si sta utilizzando: non c'è niente di male ma quando arriva qualcuno un pelino più saggio o più esperto umiltà vorrebbe che ci si sforzasse di imparare o almeno di capire che cosa sta dicendo.
-

cosa vera ma un po' vaga, dato che non è così semplice riconoscere una persona saggia o esperta;
e poi, anche se fossimo in grado di capirlo, vogliamo pensare che i saggi ed esperti sono aprioristicamente portatori della verità nel loro ed in altri ambiti?

su questo non sono d'accordo

(uso non improprio di firma)

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