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opinione : Psicopatici e potere
Inviato da Santaruina il 6/7/2010 2:50:00 (11700 letture)

di Carlo Brevi

Loro ci hanno studiato. Essi sanno meglio di noi quello che noi sappiamo di noi stessi. Essi sono esperti nel premere i nostri bottoni, ad utilizzare le nostre emozioni contro di noi.

Ogni essere umano porta in sé una dote di pregi e di difetti, la sua anima è il risultato di una particolare alchimia in cui il bene e il male coesistono, creando un equilibrio che a seconda dei casi pende verso il primo o il secondo piatto della bilancia.

In questo equilibrio, quello a cui per natura gli esseri umani tendono quando si ritrovano nella collettività è una coesistenza pacifica, poiché la coesistenza pacifica è quella che garantisce un maggior vantaggio al singolo.

Si tratta di una questione pratica, prima ancora che morale: cooperare col prossimo porta vantaggi a tutti; ne beneficia il singolo, ne beneficia la collettività.

Queste considerazioni, d'altra parte, parrebbero essere smentite da una semplice osservazione degli avvenimenti che caratterizzano la storia degli uomini da millenni a questa parte.

Guerre, soprusi, saccheggi, odio ed intolleranza sono una costante nell’evolversi della civiltà umana.

Una apparente contraddizione, quindi.

Ma ad uno sguardo più attento, in seguito ad una analisi più approfondita delle vicende storiche, si può scoprire come nei secoli siano sempre stati gruppi di poche persone …

… a determinare il corso degli eventi, gruppi di persone dotate di un particolare carisma o potere in grado di trascinare le folle e farle partecipi dei loro piani di dominio.

La grande domanda che chi studia i processi del passato e del presente dovrebbe porsi è infatti la seguente: perché sono sempre i peggiori esponenti del genere umano che detengono il potere?

Possono cambiare le forme di governo, la struttura della società, il livello di cultura o di ricchezza collettivo, ma saranno, in ogni caso, sempre i peggiori a comandare.

Persone che alla pacifica convivenza preferiscono la violenza perpetua, che spingono ed istigano le folle verso massacri distruttivi ed irrazionali.

Persone apparentemente senza sentimenti, senza coscienza, pronte a scatenare guerre ed a sacrificare milioni di uomini per raggiungere i loro obiettivi.

Apparentemente senza sentimenti.
Apparentemente?
Questo è il vero cuore della questione.

Esistono infatti persone che sono prive di quei sentimenti tipici degli esseri umani, sentimenti quali l’empatia, la capacità di provare pietà, l’istinto di protezione dei più deboli, la solidarietà.

Sono sentimenti propriamente “umani”.

Eppure, vi sono individui che questi sentimenti li ignorano del tutto.

La psicologia moderna descrive questa condizione come un disturbo, e cataloga chi ne soffre all’interno della famiglia degli psicopatici.

Ma quello che per la psicologia contemporanea viene catalogato come disturbo, all’interno della nostra società diviene un grande vantaggio.

Grazie all’impossibilità di provare qualsiasi sentimento di compassione, privo di ogni remora morale, lo psicopatico infatti ha tutte le carte in regola per scalare i gradini della gerarchia sociale, una gerarchia strutturata in modo tale da favorire la salita di chi è privo di scrupoli.

Il dottor Kevin Barrett, nel suo Twilight of the Psychopaths, sintetizza :

Gli psicopatici hanno svolto un ruolo sproporzionato nello sviluppo della civiltà, perché si prestano più facilmente a mentire, uccidere, ingannare, rubare, torturare, manipolare e, in generale, infliggere grandi sofferenze ad altri esseri umani senza alcuna sensazione di rimorso, al fine di stabilire il proprio senso di sicurezza attraverso il dominio.[…]

Quando si comprende la vera natura dell’influenza dello psicopatico, che è privo di coscienza, emozioni, egoista, freddo calcolatore, e privo di qualsiasi morale o norme etiche, si inorridisce, ma allo stesso tempo tutto improvvisamente comincia ad avere un senso.

La nostra società è sempre più senz’anima perché le persone che la portano avanti e che danno l'esempio sono senz’anima - letteralmente essi non hanno alcuna coscienza.

Nel suo libro Political Ponerology, Andrej Lobaczewski spiega che gli psicopatici clinici beneficeranno dei vantaggi anche in modo non violento nel corso della loro scalata delle gerarchie sociali.

Questo avviene perché possono mentire senza rimorso (e senza la presenza di quella spia fisiologica dello stress che viene rilevata dai test con la macchina della verità), gli psicopatici possono sempre dire ciò che è necessario per ottenere ciò che vogliono.


Gli psicopatici rappresentano un minoranza all’interno della società, ma hanno un grande vantaggio rispetto alla maggioranza.

Consapevoli della loro diversità, la usano per manipolare chi li circonda e per arrivare a posizioni di dominio.

Laggiù dove una persona mediamente onesta si fermerebbe, dinanzi a compromessi, patti con la propria coscienza, tradimenti, corruzioni, gli psicopatici avanzano senza esitare, e così arrivano senza ostacoli nelle stanze del potere.

In questo modo succede che la civiltà umana nei secoli venga guidata dai suoi peggiori rappresentanti, mentre la massa ignara viene stimolata affinché esprima le sue potenzialità più distruttive.

Ed in una società in cui i vertici dimostrano con il loro operato che è solo attraverso l’inganno e la furbizia che si può raggiungere il successo, le classi che compongono via via gli strati più bassi tenderanno ad imitare il comportamento di coloro che li precedono, portando la civiltà stessa alla inevitabile decadenza.

Quello che occorre, oggi come non mai, è comprendere il meccanismo con il quale gli psicopatici riescono a soggiogare i loro simili, comprendere che sono persone che ragionano e sentono in maniera profondamente diversa dal resto dell’umanità, capaci di gesti ed azioni inimmaginabili per un uomo comune.

Solo conoscendo il loro modo di operare, si può sperare di risvegliare l’umanità dall’incantesimo di cui attualmente è succube.

Il vero problema è che la conoscenza della psicopatia e di come gli psicopatici governano il mondo è stato effettivamente nascosto.

Le persone non hanno la benché minima conoscenza di cui avrebbero bisogno per compiere un vero cambiamento dal basso verso l'alto.

Ancora e ancora, nel corso della storia si finisce per servire il nuovo capo, identico al vecchio capo.

Se c'è un lavoro che merita sforzi a tempo pieno e dedizione per il bene ultimo di aiutare l'umanità in questi tempi bui, è lo studio della psicopatia e la propagazione di tali informazioni in lungo e in largo e il più velocemente possibile.


Carlo Brevi (Santaruina)

Tra Cielo e Terra

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
ahmbar
Inviato: 6/7/2010 8:00  Aggiornato: 6/7/2010 8:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/3/2007
Da: Milano
Inviati: 1785
 Re: Psicopatici e potere
Curioso come la tua dettagliata ed esauriente descrizione giunga alla stessa conclusione che avevo tratto anche io qualche tempo fa', riflettendo sui tratti comuni dei "grandi personaggi" della storia:
solo i peggiori emergono ai vertici della societa' umana, e proprio perche' sono i peggiori


Un bell'articolo, Santa

Per chi desidera informarsi sulla piu' grande menzogna dell'era moderna
FAQ 11 settembre 2001
medicialbe
Inviato: 6/7/2010 8:10  Aggiornato: 6/7/2010 8:10
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/2/2008
Da:
Inviati: 96
 Re: Psicopatici e potere
Un mito 'sto Santaruina!

Articolo da incorniciare e appendere al muro.

Condividere subito!!!!!

Cinqui
Inviato: 6/7/2010 8:49  Aggiornato: 6/7/2010 8:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/3/2006
Da:
Inviati: 227
 Re: Psicopatici e potere
Bella!

Non più di qualche giorno fà mi ero posto la stessa questione, però pensando a cose più vicine a me, ed ero giunto al fatto che effettivamente ciò che viene richiesto per salire lungo la scala del potere, è di privarsi di sentimenti che per una persona "normale" (ammesso di poterla definire) spesso sarebbero irrinunciabili.
E non parlo di diventare dittatori eh!

Del resto, se si vuole avere potere su un altro individuo, bisogna essere disposti a fargli cambiare idea nel caso in cui non voglia sottomettersi..

Portando all'estremo il tutto, che la cosa credo si possa vedere anche nell'omicidio?
Chi è disposto ad uccidere un'altra persona ottiene, alla fine, il potere su di essa...

"Una bella donna non è colei di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella la cui bellezza complessiva è tale da togliere la possibilità di ammirare le singole parti..." - Seneca - .
edo
Inviato: 6/7/2010 8:52  Aggiornato: 6/7/2010 8:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Psicopatici e potere
Santeparole.
In un mondo di ciechi chi è guercio ci vede. Magari gli manca la profondità, ma la psicopatia viaggia su DUE dimensioni.
Chi è cieco è così perchè riceve un premio per mantenersi tale. Il premio è solo la promessa di una sopravvivenza da schiavo. Il mezzo utilizzato per far si che questa condizione da schiavo venga considerata un premio è la paura.

Se solo riconoscessimo di essere ciò che siamo...

aleste85
Inviato: 6/7/2010 9:21  Aggiornato: 6/7/2010 9:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/5/2010
Da:
Inviati: 204
 Re: Psicopatici e potere
bell'articolo complimenti !
c'è anche da dire però che nella storia non ci sono solo stati esempi negativi . forse è una tendenza dell'uomo quella di ricordare solo le cose peggiori.

Ghilgamesh
Inviato: 6/7/2010 10:01  Aggiornato: 6/7/2010 10:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/10/2005
Da:
Inviati: 3001
 Re: Psicopatici e potere
Anche a me l'articolo è piaciuto, nonstante io creda che chi comanda il mondo non sia umano, ma per altri motivi.
Qesta ipotesi la consideravo molto probabile fino a poco tempo fa ...


Citazione:
Autore: aleste85 Inviato: 6/7/2010 9:21:42

bell'articolo complimenti !
c'è anche da dire però che nella storia non ci sono solo stati esempi negativi . forse è una tendenza dell'uomo quella di ricordare solo le cose peggiori.


Tipo?

TuzzoSan
Inviato: 6/7/2010 10:16  Aggiornato: 6/7/2010 10:16
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/4/2009
Da:
Inviati: 118
 Re: Psicopatici e potere
Dal mio punto di vista esercitare il potere su altri uomini è sempre sbagliato, di conseguenza chi lo fa non può essere "il migliore"


...
Certo bisogna farne di strada
da una ginnastica d'obbedienza
fino ad un gesto molto più umano
che ti dia il senso della violenza
però bisogna farne altrettanta
per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni.
...

Fabrizio De Andrè

Homero
Inviato: 6/7/2010 10:34  Aggiornato: 6/7/2010 10:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/4/2007
Da:
Inviati: 466
 Re: Psicopatici e potere
Se guardiamo in casa nostra, e penso in particolare a Berlusconi, questo articolo centra il segno

Bravo Santaruina!

titano75
Inviato: 6/7/2010 10:36  Aggiornato: 6/7/2010 10:36
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/4/2005
Da: Roma
Inviati: 704
 Re: Psicopatici e potere
Bell'articolo..... però, non credo che siano sempre i PEGGIORI ad avere il potere....
In realtà il potere è in mano all'altra faccia della stessa medaglia... ossia l' UOMO....
Noi ci poniamo sempre come fossimo in senso assoluto delle ANIME pure e "soprannaturali"..... bè , non è proprio così....
Secondo me il POTERE in senso lato è una parte di quell'istinto ANIMALE con cui l'uomo come razza deve convivere....
Siamo come intrappolati tra in un limbo in cui,l'intelligenza umana deve coesistere con l'istinto animale....
Il potere è insito nella nostra animalità, l'ambizione di asprirare al potere è come se fosse l'aspirazione di una tigre che seppur della stessa specie, impone alle altre TIGRI il suo dominio, uccidendo i suoi simili, uccidendo i cuccioli maschi di altre tigri , rubando il cibo ecc ecc...
Se ci pensate è la stessa cosa....

Emiliano

a faccià in giù su di uno specchio d'acqua....
ascolto il mondo e vedo il fondo...
Freeanimal
Inviato: 6/7/2010 10:39  Aggiornato: 6/7/2010 10:39
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/5/2009
Da: Codroipo (UD)
Inviati: 705
 Re: Psicopatici e potere
La malvagità di molti uomini potenti, vista come una specie di aberrazione della natura umana, ha portato la gente comune a darsi bizzarre spiegazioni.
Per esempio, Ezzelino da Romano veniva visto come la personificazione del diavolo. Eliogabalo, probabilmente, veniva inteso nello stesso modo dal popolo che ne subiva le vessazioni.
In tempi nostri, David Icke arriva al punto di affermare che nelle vene di certi uomini potenti scorre sangue di rettile e che anzi, alcuni di essi non sono propriamente umani, ma rettiliani di altre galassie.
Personalmente, le teorie di Zaccaria Sitchin mi sembrano abbastanza verosimili, e in particolare laddove dice che i sumeri ebbero contatti ravvicinati con alieni che poi vennero deificati. Se penso che i padroni del mondo sono per la maggior parte ebrei, mi viene da sospettare che gli ebrei odierni non siano altro che i discendenti dei sumeri. Non mi spingo fino al punto di affermare che gli ebrei siano alieni, ma che abbiano una marcia in più, nel bene e nel male, credo lo si possa condividere senza passare per cospirazionisti. Dunque, se gli antichi sumeri erano un popolo diverso dagli ittiti e da tutti i loro contemporanei confinanti, possiamo dire che anche gli attuali ebrei sono un popolo diverso dai confinanti contemporanei.
Tuttavia, mentre l’ottimo articolo di Santaruina tende a identificare la malvagità conclamata in una ristretta cerchia di psicopatici che immancabilmente arrivano nei posti di potere, io dico che se si sostituisce una parola alla seguente citazione:

“Persone apparentemente senza sentimenti, senza coscienza, pronte a scatenare guerre ed a sacrificare milioni di uomini per raggiungere i loro obiettivi”.

….e precisamente la parola “animali” alla parola “uomini”, ci accorgiamo che ad essere malvagi non sono solo pochi psicopatici, ma la quasi intera umanità. La frase, infatti, suonerebbe così:

“Persone apparentemente senza sentimenti, senza coscienza, pronte a scatenare guerre ed a sacrificare milioni di animali per raggiungere i loro obiettivi”.

Chi sono le persone pronte a sacrificare milioni di animali? Sono i vivisettori, i pellicciai, i cacciatori e, venenun in cauda, i macellai, finanziati dai consumatori di carne. Dunque, se ha un senso quanto fin qui da me detto, bisogna rivedere il concetto di psicopatico e allargarlo all’intera umanità, perché quasi l’intera umanità ha, da sempre ( e non vi sono segni che possa o voglia ravvedersi) sacrificato milioni di animali per i propri obiettivi. Fa differenza che gli obiettivi siano, nel caso dei potenti, il raggiungimento del dominio o, nel caso dell’uomo della strada, il soddisfacimento dei propri gusti gastronomici?

a_mensa
Inviato: 6/7/2010 10:41  Aggiornato: 6/7/2010 10:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Psicopatici e potere
l'articolo è bello e soprattutto spinge alla riflessione. Ma lo trovo incompleto.
La prima domanda che mi sorge è : psicopatici si è o si diventa ?
ed a questa domanda la risposta immediata mi pare essere:
tutti , chi più, chi meno, siamo un pò psicopatici, almeno su certi argomenti, su certi comportamenti, e solo una certa dose di trattenitori, di paure, di blocchi autoimposti, ne limita lo svilupparsi, e così, la maggior parte di noi resta "normale".
io ho visto avere reazioni sproporzionate anche alle persone più mansuete, più tranquille, per cui sono propenso a credere che se è vero che l'ambiente ne sviluppa agli estremi le manifestazioni, il germe ce l'abbiamo un pò tutti.
La seconda considerazione è : ma quelli che consideriamo "normali" lo sono veramente ?
quando uno ammazza l'amante che lo rifiuta, quando un un capo infierisce su un sottoposto, quando il ragazzino brucia la lucertola, la maggior parte delle volte cadiamo dalle nuvole "non avrei mai pensato che ..... un tipo a modo, tranquillo.... " quante volte sentiamo queste frasi dopo un fatto di sangue ?
mi viene in mente un bellissimo film "una ordinaria giornata di follia" in cui un bravissimo micael douglas impersona il tecnico licenziato che non si rassegna alla sua condizione, che vorrebbe vedere la figlia per il suo compleanno, ma non gli è permesso, ecc.... ed in lui scatta quel meccanismo che lo trasforma.
ecco, chi ha visto quel film, può capire bene cosa intendo.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
etrnlchild
Inviato: 6/7/2010 11:16  Aggiornato: 6/7/2010 11:16
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 1200
 Re: Psicopatici e potere
Ho letto velocemente e condivido ogni parola. Citai proprio gli psicopatici e il potere qualche tempo fa.
Alla domanda: "perché sono sempre i peggiori esponenti del genere umano che detengono il potere?", risponderei: perche' altrimenti non starebbero al potere.

"Lo spirito del guerriero non conosce né il lasciarsi andare né il lagnarsi, né conosce il vincere o il perdere."
Red_Knight
Inviato: 6/7/2010 11:28  Aggiornato: 6/7/2010 11:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Psicopatici e potere
@a_mensa

La discriminante è la mancanza di scrupoli. Tutti posono commettere porcherie, ma solo un malato è capace di contemplarne l'uso normalmente per raggiungere i propri obiettivi.

Credo che il miglior esempio di come ragiona un sociopatico lo diano, inconsapevolmente, i videogiochi di un certo tipo, dove per forza di cose si è costretti a ragionare soltanto in vista dell'obiettivo.

Comunque sono del parere che i folli non siano sufficienti per tenere in piedi il potere.

Ogni potere è basato su un'ideologia o almeno su qualche insieme di idee sempici e facilmente condivisibili; scopo dell'ideologia è infatti non tanto assicurare la lealtà dei sudditi quando quella dei potenti stessi al proprio gruppo di potere.
È questa, a mio parere, la chiave di tutto: quanti potenti, la mattina mentre si guardano allo specchio, sono sinceramente convinti di agire secondo giustizia? Secondo me la maggior parte.

Anche questa è vera follia, ma non presuppone la totale mancanza di sentimenti e remore.

NiHiLaNtH
Inviato: 6/7/2010 11:31  Aggiornato: 6/7/2010 11:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 5/12/2005
Da:
Inviati: 3225
 Re: Psicopatici e potere
Citazione:
In tempi nostri, David Icke arriva al punto di affermare che nelle vene di certi uomini potenti scorre sangue di rettile e che anzi, alcuni di essi non sono propriamente umani, ma rettiliani di altre galassie.


su freeanimal non diciamo cavolate
david icke è una cosa recente menre la storia dei rettiliani esiste da sempre

icke ha semplicemente cercato di raccogliere le informazioni messe in giro da altri e secondo me non ha fatto neanche un gran lavoro

Citazione:
È questa, a mio parere, la chiave di tutto: quanti potenti, la mattina mentre si guardano allo specchio, sono sinceramente convinti di agire secondo giustizia? Secondo me la maggior parte.


ma giustizia nei confronti di chi? di quelii come loro, agiscono per il bene loro e dei loro "fratelli"

pensatore
Inviato: 6/7/2010 11:42  Aggiornato: 6/7/2010 11:42
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/6/2006
Da:
Inviati: 173
 Re: Psicopatici e potere
Mi pare che il livello medio di psicopaticità del popolo italiano sia in crescita negli ultimi decenni,
forse anche per il fatto che il potere non cerca più di nascondere questa sua caratteristica.
La coesione sociale tende ad essere sostituita dalla complicità; anche il cinismo risulta gratificante.
Non so se una società dove i valori "umani" non siano presenti nella popolazione (oltre che nei detentori del potere) possa funzionare, ma temo di sì, basta che la violenza istituzionale riesca a sovrastare quella originata dall'egoismo e amoralità dei singoli.
Saluti.

Red_Knight
Inviato: 6/7/2010 11:55  Aggiornato: 6/7/2010 11:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Psicopatici e potere
Citazione:
ma giustizia nei confronti di chi? di quelii come loro, agiscono per il bene loro e dei loro "fratelli"


Giustizia secondo il loro modo malato di considerare la giustizia.

La gente, a parte gli psicopatici in oggetto ma stiamo supponendo che i potenti non siano tutti psicopatici, tende istintivamente a fare ciò che ritiene giusto.
Il problema è che il concetto di giustizia può formarsi sulla base di mille fattori, e se le persone oneste tendono ad agire secondo il proprio concetto di giustizia (non importa quale), le persone disoneste ma non necessariamente malate riadattano in continuazione il proprio concetto di giustizia sulla base delle proprie azioni al fine di non avvertire mai la contraddizione.
Le ideologie, e le idee preconfezionate in genere, sopperiscono egregiamente a questa necessità: fornire motivazioni, giustificazioni e alibi per il proprio operato.
Se uccidere il nemico diventa giusto per il Bene superiore della Nazione, poi non ci sarà niente di male a incamerarne le ricchezze, così come se è vero che gli stranieri sono tutti delinquenti non ci sarà niente di male a cacciarli via... e se perseguire i propri interessi egoistici è in qualche modo giustificato da qualche ideale balordo, si avrà il via libera per commettere le peggiori cose.
In tutto il potere c'è sempre una componente fortissima di bispensiero e vale soprattutto per i potenti stessi.

a_mensa
Inviato: 6/7/2010 12:03  Aggiornato: 6/7/2010 12:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Psicopatici e potere
@ red knight
una delle discriminanti è senz'altro la mancanza di scrupoli, senza di essa certe azioni sarebbero impossibili, ma un'altra è la totale mancanza di empatia (che permette di collocarti ad un livello decisamente diverso da quello degli altri), peggio ancora la stupiditàche ti permette di NON riconoscere gli effetti delle tue azioni, e forse altre ancora.
La mia domanda però cercava di focalizzare l'attenzione sulla natura "genetica" piuttosto che sullo "sviluppo" della psicopatia.
riflettendo sul "potere", arrivo però alla conclusione che esso vira verso la picopatia nel caso la persona venga posta in una posizione nella quale LUI non si sente competente, adatto, sufficentemente preparato.
Un leader naturale viene seguito senza che debba mai avvalersi della sua autorità.
è colui che NON si sente sufficientemente adatto ad una posizione di comando assegnatagli, che non si sente seguito spontaneamente, che sopperisce con la violenza. ed allora la può sviluppare fino a manifestazioni estreme
violenza in tutti i sensi, psicologica, fisica, ecc.... e nella categoria della psicologica rientrano i sensi di colpa, i ricatti, ecc....

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
etrnlchild
Inviato: 6/7/2010 12:08  Aggiornato: 6/7/2010 12:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 1200
 Re: Psicopatici e potere
Io credo che se ci fosse una REALE consapevolezza che il benessere "dell'altro" e' il nostro benessere non ci sarebbe bisogno di alcuna legge né potente, psicopatico o non, che quel benessere dovrebbero salvaguardare.
Un vero sano egoismo con alla base questa consapevolezza e sarebbe il paradiso qui su questa terra (l'unico possibile tra l'altro).

"Lo spirito del guerriero non conosce né il lasciarsi andare né il lagnarsi, né conosce il vincere o il perdere."
Red_Knight
Inviato: 6/7/2010 12:09  Aggiornato: 6/7/2010 12:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Psicopatici e potere
La mancanza di scrupoli e la mancanza di empatia sono la stessa cosa. Ma sono d'accordo sul fatto che la stupidità è una componente altrettanto pericolosa.
Più che la stupidità (i potenti non sono stupidi o non sarebbero tali) direi irrazionalità, e sono sempre le ideologie a diffonderla come un virus.

Comunque non credo che parlando di potenti "veri" valgano cose come il carisma personale o l'esercizio dell'autorità. Gente che pianifica strategie criminali su larga o larghissima scala, non che conduce guerrieri in battaglia, e che nella vita quotidiana non ha alcun bisogno di usare la violenza fisica.

NiHiLaNtH
Inviato: 6/7/2010 12:09  Aggiornato: 6/7/2010 12:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 5/12/2005
Da:
Inviati: 3225
 Re: Psicopatici e potere
il bene della nazione è un concetto del popolo
per loro esiste solo il bene dell'elite e per garantirlo bisogna essere disposti a qualunque cosa

piuttosto a proposito di menti diaboliche

David Rockefeller speaks about population control

http://www.youtube.com/watch?v=ClqUcScwnn8

a_mensa
Inviato: 6/7/2010 12:11  Aggiornato: 6/7/2010 12:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Psicopatici e potere
@ Red_Knight

occhio al concetto di "giusto".
io credo che nessuno faccia mai nulla che, almeno nel momento in cui lo fà, lo ritenga NON giusto!
è proprio l'alterazione del senso di "giusto/sbagliato" rispetto al comune sentire, che spinge a commettere azioni da "psicopatico".
bisogna sempre distinguere, se si vuole dare un giudizio morale, tra il "giusto" codificato, normalmente percepito, ed il "giusto" dedotto, provato sul momento dall'individuo.
questo se si vuole dare un giudizio morale, ma per fortuna siamo abituati a giudicare sulla base dei risultati, delle conseguenze, o almeno così vorremmo fare, anche se poi ci lasciamo andare nei giudizi morali.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
Red_Knight
Inviato: 6/7/2010 12:24  Aggiornato: 6/7/2010 12:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Psicopatici e potere
Citazione:
io credo che nessuno faccia mai nulla che, almeno nel momento in cui lo fà, lo ritenga NON giusto!


Assolutamente d'accordo! È proprio questo il problema (l'ho scritto sopra): che le persone oneste non agiscono là dove si scontrerebbero con il proprio senso di giustizia e responsabilità (o almeno proverebbero subito dopo del rimorso), mentre le persone disoneste per sfuggire alla contraddizione possiedono un concetto di giustizia "permissivo".

A partire dalle più piccole cose: "lo fanno tutti", "se non lo facessi io lo farebbe qualcun altro"; fino ad arrivare al terribile "il fine giustifica i mezzi", che giustifica praticamente tutto.

L'inquisitore ti bruciava per questioni politiche, e in fondo in fondo lo sapeva bene; ma anche per salvare la tua anima dal fuoco eterno.

Una volta che qualcosa è "giusto" ci si sente legittimati ad agire; e se soddisfare i propri interessi sopra la pelle degli altri trova giustificazione non ci si tratterrà mai dal farlo.

Ma il concetto di giusto lo forniscono le ideologie (anche nei contesti più primitivi), e queste prevedono un concetto di giusto sempre e comunque funzionale a un qualche potere. E quando non è così semplicemente non si diffondono.

fefochip
Inviato: 6/7/2010 12:24  Aggiornato: 6/7/2010 12:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Psicopatici e potere
articolo veramente interessante .
non avevo mai visto la cosa da questo punti di vista
grazie

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Santaruina
Inviato: 6/7/2010 12:34  Aggiornato: 6/7/2010 12:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: Psicopatici e potere
La prima domanda che mi sorge è : psicopatici si è o si diventa ?

Secondo la psicologia contemporanea la psicopatia è una condizione presente sin dalla nascita.
Chi preferisce altri tipi di linguaggio potrebbe sostenere che queste persone non hanno un'anima.
Comunque sia, queste persone esistono.

Quello che è importante capire, è che la loro caratteristica non è semplicemente quella di essere "malvagi", ma nello specifico ciò che li distingue è il non provare rimorso ed empatia.
L'empatia è un sentimento tipico degli esseri umani, e consiste nella capacità di immedesimarsi nei sentimenti altrui.
Quello che ci fa apprezzare alcuni film, ad esempio, che ci fa stare dalla parte dei protagonisti ed essere felici quando raggiungono un obiettivo è proprio l'empatia.
Quello che ci fa essere tristi in presenza di una persona che ha subito una grave perdita è l'empatia.
E' un sentimento istintivo, non razionale, che aiuta enormemente la coesione tra gli uomini e la crescita della società.

Ora, tutti gli uomini fanno azioni cattive, tutti si comportano a volte in maniera crudele, ma gli psicopatici lo fanno in maniera "scientifica", programmata, senza rimorsi e senza pentimenti.
Non conoscendo l'empatia, non si interessano delle conseguenze che le loro azioni avranno sugli altri.

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
titano75
Inviato: 6/7/2010 12:38  Aggiornato: 6/7/2010 12:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/4/2005
Da: Roma
Inviati: 704
 Re: Psicopatici e potere
La grande domanda che chi studia i processi del passato e del presente dovrebbe porsi è infatti la seguente: perché sono sempre i peggiori esponenti del genere umano che detengono il potere?


La risposta potrebbe anche essere : " PERCHE' SONO GLI UNICI CHE COMUNQUE VADA SONO ALLA MERCE' DI GIUDIZI GLOBALI" ...
Non abbiamo una controprova che chi non ha potere sia meglio...

E ribadisco un concetto il POTERE implica una COERCIZIONE sempre e comunque....
Secondo me non è CHI sta al potere ad essere il peggio.... ( anche perchè allora bisognerebbe chiedersi se uno di NOI avesse lo stesso potere, è così certo di ESSERE meglio ???? penso proprio di NO )

Il problema sta nel fatto che per NATURA noi stessi DOBBIAMO esercitare un potere su qualcun'altro.... è inevitabile...

Emiliano

a faccià in giù su di uno specchio d'acqua....
ascolto il mondo e vedo il fondo...
uhura
Inviato: 6/7/2010 12:55  Aggiornato: 6/7/2010 13:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/5/2008
Da:
Inviati: 133
 Re: Psicopatici e potere
Oppure è il potere che rende psicotici?


Scherzi a parte, condivido pienamente. Anch'io non avevo mai analizzato la cosa sotto questo profilo. Nell'immaginario collettivo l"uomo di potere" è verosimilmente un corrotto, arrivista, menzognero, privo di scrupoli e quant'altro di negativo si posa ancora concepire ma probabilmente la tendenza è quella di ritenere il potere stesso responsabile di tale degenerazione caratteriale. Il potere però nel migliore dei casi va mantenuto (vedi le dinastie) e nel peggiore dei casi raggiunto e ci vuole molta determinzazione ,o meglio, secondo questa seducente teoria, molta abiezione per potercela fare. La mancanza di empatia, l 'amoralità, il cinismo, la mancanza di rimorso e a volte anche il compiacimento per la perpetrazione di azioni riprovevoli sono tratti comuni alle due categorie, psicopatici e uomini di potere.

Potrebbe risultare utile proporre un decreto legge con validità retroattiva che imponga una perizia psichiatrica obbligatoria a chi voglia occuparsi della res publica?

L'ingegno di un uomo si giudica meglio dalle sue domande che dalle sue risposte.

Duca di Lévis
Red_Knight
Inviato: 6/7/2010 12:56  Aggiornato: 6/7/2010 12:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Psicopatici e potere
@Santaruina

Citazione:
L'empatia è un sentimento tipico degli esseri umani, e consiste nella capacità di immedesimarsi nei sentimenti altrui.


Sì ma può essere modulata. Può essere sospesa temporaneamente e/o selettivamente nei confronti di certi individui, e può essere anche diversamente sviluppata sul piano quantitativo. L'empatia è spesso anche un esercizio di intelligenza (immedesimarsi nel prossimo richiede una sensibilità acquisita e un notevole sforzo di immaginazione).

Ci sono inoltre situazioni in cui l'empatia funziona a malapena con i propri cari, e già il tizio della capanna dietro l'angolo può essere il prossimo obiettivo cui fregare il cibo. Non si è molto empatici nei confronti degli stranieri, e mai nei confronti dei nemici.

Fino a pochi secoli fa il concetto di "uguaglianza" praticamente non esisteva.

Esiste sicuramente una certa categoria di malati che è totalmente priva di quell'impulso umano di immedesimazione, ma il resto dell'umanità non ne è automaticamente dotato.

Santaruina
Inviato: 6/7/2010 13:20  Aggiornato: 6/7/2010 13:20
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: Psicopatici e potere
Red Knight

Ci sono inoltre situazioni in cui l'empatia funziona a malapena con i propri cari, e già il tizio della capanna dietro l'angolo può essere il prossimo obiettivo cui fregare il cibo

Questo è vero, ma sbaglieremmo nel pensare all'empatia come ad una sorta di "buoni sentimenti" generale.
L'empatia è qualcosa di più, è quello che ad esempio ci rende riluttanti ad uccidere un altro essere umano come noi (perchè per la maggioranza degli esseri umani, uccidere è difficilissimo, persino nelle circostanze peggiori).

Riporto un brano importantissimo a proposito, tratto dall'articolo Twilight of the Psychopaths:

Nel suo libro “On Killing” Dave Grossman ha riscritto la storia militare, mettendo in evidenza quello che le altre storie nascondono: il fatto che la scienza militare si occupa meno di strategia e tecnologia, piuttosto che scoprire il modo di far superare l'istintiva riluttanza degli uomini ad uccidere membri della loro specie.
La vera “rivoluzione negli affari militari" non fu la spinta di Donald Rumsfield verso l'alta tecnologia nel 2001, ma la scoperta nel 1941 del generale Marshall che solo il 15-20% dei soldati della seconda guerra mondiale in prima linea avrebbero usato le loro armi: Coloro (l'80-85%) che non sparavano non fuggivano e non si nascondevano (in molti casi correvano enormi rischi per salvare i compagni), ma semplicemente non usavano le loro armi contro il nemico, nemmeno quando affrontavano attacchi banzai.

La scoperta di Marshall, e le ricerche conseguenti, dimostrarono che in tutte le guerre precedenti, una piccola minoranza di soldati – il 5% che sono psicopatici naturali, e probabilmente una piccola minoranza di imitatori temporaneamente insani – furono responsabili di quasi tutte le uccisioni.
Le persone normali si ritrovano semplicemente dentro il movimento, fanno il possibile per evitare di togliere la vita al nemico, anche quando questo implica la perdita della propria vita.
Le guerre sono massacri ritualizzati fatti da psicopatici contro non psicopatici.


Queste ricerche hanno una importanza enorme, e purtroppo non sono note come vorrebbero.
La nostra educazione, la scuola, ci fa crescere nella convinzione che gli esseri umani naturalmente sono portati, dai secoli dei secoli ad uccidersi ed a scannarsi tra la loro.

Quello che invece i vertici militari sanno, è che l'uomo comune ha enormi difficoltà nell'uccidere un suo simile, e solo una piccola minoranza partecipa alle operazioni con "entusiasmo".
Scopo degli addestratori è sempre stato quello di rendere i soldati capaci di uccidere, di far loro superare la naturale ed invalicabile riluttanza nell'uccidere.

In altre parole, ci troviamo ancora una volta di fronte ad una minoranza di psicopatici malati che cerca di plasmare le persone "normali" secondo il proprio paradigma.

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
a_mensa
Inviato: 6/7/2010 13:34  Aggiornato: 6/7/2010 13:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Psicopatici e potere
@ Red_Knight

Citazione:
Fino a pochi secoli fa il concetto di "uguaglianza" praticamente non esisteva

ma circa 2000 anni fà non è arrivato uno a sostenere che eravamo tutti fratelli ?

@ santaruina

rispostaCitazione:
Secondo la psicologia contemporanea la psicopatia è una condizione presente sin dalla nascita. Chi preferisce altri tipi di linguaggio potrebbe sostenere che queste persone non hanno un'anima. Comunque sia, queste persone esistono.


poni anche tu la domanda, ma non accenni ad alcuna risposta, almeno ad alcuna risposta tua. poi è presente, almeno in diverse quantità, in tutti o no ?

però vorrei fermare il discorso sul "POTENTE", e dare uno sguardo intorno.
io non credo , storicamente parlando, che un dittatore, un malvagio, ecc... definitelo come vi pare, abbia mai esercitato per lungo tempo il suo potere senza un appoggio , o almeno un atteggiamento benevolo da parte della maggioranza della popolazione.
e direi che qui il discorso si allarga un po', forse troppo.
quasi tutti i dittatori sono caduti per cause interne.
allora o avevano disimparato violenza, sopraffazione, ecc... oppure , più semplicemente avevano perso l'appoggio benevolo di una grossa parte di popolazione ( e qui normalmente si parla di piccola e media borghesia).
Berlusconi ha perso il potere tre volte e tre volte gli è stato riconsegnato, forse ora anche i suoi sostenitori stanno vedendo CHI è, ma è molto più probabile che i "poteri forti" abbiano capito che con la crisi in corso, l'arroganza non premia.
ma pensiamo a Videla, a Pinochet, ecc... che non avessero disimparato l'arte del dominio è evidente. altro ha causato la loro caduta.
allora la domanda diventa :
"non perchè al potere vanno gli psicopatici, ma perchè in certe situazioni, viene deciso di dare il potere a degli psicopatici."
e allora la storia assume tutta un'altra dimensione.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
Red_Knight
Inviato: 6/7/2010 13:40  Aggiornato: 6/7/2010 13:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Psicopatici e potere
Citazione:
Questo è vero, ma sbaglieremmo nel pensare all'empatia come ad una sorta di "buoni sentimenti" generale. L'empatia è qualcosa di più, è quello che ad esempio ci rende riluttanti ad uccidere un altro essere umano come noi (perchè per la maggioranza degli esseri umani, uccidere è difficilissimo, persino nelle circostanze peggiori).


No, hai ragione, perfino i peggiori psicopatici sono capaci di singolari atti generosi o amorevoli.
Ma la riluttanza a uccidere è qualcosa di istintivo a prescindere dall'empatia. Anche lo psicopatico ha riluttanza a uccidere ed evita il più possibile di farlo. La differenza con le persone normali è che ne valuta serenamente la necessità ed eventualmente la include.

Gli uomini del 1941 erano persone civilizzate strappate alla propria casa e portate al fronte, vissute nel 1941. Dubito che un oplita o un lanzichenecco avessero la stessa riluttanza nell'usare le proprie armi in corpo a corpo.

Ad ogni modo, stiamo parlando dell'uccisione in prima persona. I potenti raramente devono sporcarsi le mani direttamente.

Citazione:
La nostra educazione, la scuola, ci fa crescere nella convinzione che gli esseri umani naturalmente sono portati, dai secoli dei secoli ad uccidersi ed a scannarsi tra la loro.


Io personalmente non credo ciò. Dico che gli esseri umani sono portati ad agire secondo giustizia, ma che "giustizia" è un concetto che può essere costruito con qualsiasi contenuto.
Per fare un esempio scontato potremmo prendere il famoso esperimento di Milgram.

George Orwell nei suoi diari di guerra scriveva:

"Mentre scrivo, individui altamente civilizzati mi volano sulla testa, cercando di uccidermi. Essi non mi odiano personalmente, io non li odio. Non fanno che "compiere il loro dovere". Senza dubbio, sono per la maggior parte persone cortesi, rispettose della legge. Quali privati cittadini, non si sognerebbero mai di uccidere nessuno. D’altra parte, se uno di essi riesce ad annientarmi con una bomba ben centrata non avvertirà ombra di rimorso, non avrà sonni turbati da incubi. Serve il suo paese, che ha la facoltà di assolverlo da ogni colpa."

@a_mensa

Citazione:
ma circa 2000 anni fà non è arrivato uno a sostenere che eravamo tutti fratelli ?


Lo dicevano anche altri prima di lui, ma non è mai cambiato granché fino a che non è stato imposto per legge (il che è senza dubbio tristissimo e fa riflettere).

manolete
Inviato: 6/7/2010 13:59  Aggiornato: 6/7/2010 13:59
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/2/2005
Da:
Inviati: 470
 Re: Psicopatici e potere
Salud,

articolo sempre attuale, anche se trovo giusto specificare che sia stato già pubblicato in data 24 settembre 2008 qui.

Suerte,
manolete

aleste85
Inviato: 6/7/2010 14:46  Aggiornato: 6/7/2010 14:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/5/2010
Da:
Inviati: 204
 Re: Psicopatici e potere
@ghilgamesh
intanto credo che sia opportuno specificare che per influire su una società o guidarla non bisogna necessariamente ricoprire uin ruolo politico di spessore. ma in ogni caso basta pensare a gandhi oppure a lincoln. o per restare in italia a de gasperi, non sono stati forse grandi uomini di potere ? ma potrei citarne tanti altri

Santaruina
Inviato: 6/7/2010 14:46  Aggiornato: 6/7/2010 14:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: Psicopatici e potere
Ciao Manolete
sono stato io a proporre questo articolo anche per Luogocomune, e ringrazio Massimo per averlo pubblicato.

A presto

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
Pyter
Inviato: 6/7/2010 14:58  Aggiornato: 6/7/2010 14:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Psicopatici e potere
Potrà a molti apparire finalmente chiaro perchè Freud ha scritto "Psicopatologia della vita quotidiana" e non "Psicopatologia della vita politica".*

Potrà apparire oltremodo chiaro a cosa serva la propaganda.

Serve a non farci sapere che tipo di persone sono quelle che vanno al potere, servono a nasconderci la loro vera personalità.

Sul fatto dell'empatia la questione è complicata.

I politici hanno molta empatia, ma tra colleghi (anche se non sempre).
E' molto facile dimostrarlo perchè se l'empatia finisce allora vuol dire che c'era, esisteva. Te ne accorgi per esempio quando uno di loro viene trovato con un transessuale.

La cosa è ancora più complicata da Berlusconi.

Il mistero che continui a prendere voti può essere spiegato ipotizzando che ci sia molta gente che ha empatia per le persone che non hanno empatia.

----------

*
A dir la verità Freud pare l'avesse scritto un libro sulla psicopatia del potere ma che poi avesse cambiato idea sul titolo e l'avesse chiamata "Autobiografia".

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Infettato
Inviato: 6/7/2010 15:02  Aggiornato: 6/7/2010 15:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: Psicopatici e potere
Berlusconi ha perso il potere tre volte e tre volte gli è stato riconsegnato, forse ora anche i suoi sostenitori stanno vedendo CHI è, ma è molto più probabile che i "poteri forti" abbiano capito che con la crisi in corso, l'arroganza non premia.
ma pensiamo a Videla, a Pinochet, ecc... che non avessero disimparato l'arte del dominio è evidente. altro ha causato la loro caduta.allora la domanda diventa :
"non perchè al potere vanno gli psicopatici, ma perchè in certe situazioni, viene deciso di dare il potere a degli psicopatici."
e allora la storia assume tutta un'altra dimensione.

Domandati cosa fanno per arrivare al potere (parlo del loro tempo, delle ore propaganda, delle rinunce, ecc.), non è facile, non è un discorso di soldi.
Sembra strano, il B per me è quello meno psicopatico almeno rispetto ad altri illustri colleghi, il come governa non significa nulla.
Prova ad immaginare se fossi tu ad avere la responsabilità di un gruppo magari limitato di persone, in questo caso parliamo di una nazione, solo il pensiero mette i brividi il panico, ecco perchè sono psicopatici, loro sono immuni, possono compiere le peggiori nefandezze e non aver il minimo rimorso.
Alla fine si cerca sempre la soluzione, vabbè ma cosa possiamo fare?
Capire che non esiste un governante "buono" potrebbe essere un inizio, capire che potremmo vivere TUTTI molto meglio senza è la conseguenza naturale.
Poi se vogliamoi potremmo pensare anche ai poteri sovranazionali, il più grande pericolo per il futuro, la pianificazione globale, il controllo globale, tutto sembra volgere verso questa nuova forma di socialismo globale, sembra un film, in questo caso troviamo l'elite degli psicopatici.

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
edo
Inviato: 6/7/2010 15:18  Aggiornato: 6/7/2010 15:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Psicopatici e potere
Citazione:
La cosa è ancora più complicata da Berlusconi. Il mistero che continui a prendere voti può essere spiegato ipotizzando che ci sia molta gente che ha empatia per le persone che non hanno empatia.


Il mistero non è un mistero.
Gl'italioti non votano "silvio" sono abbastanza idioti da votare se stessi nel momento in cui identificano la fine delle loro frustrazioni con l'elezione (erezione?) del "silvio che è in loro".
Ovviamente si tratta di un'autoinganno che costrige gl'italioti alla coazione a ripetersi.
Naturalmente essendo italioti, questi idioti, messi alle strette reagiscono dicendo "ma che alternativa c'è... a silvioooo?" comportandosi alla stregua degli onanisti che non sono in grado di andare oltre la scelta dell'atto da dedicare a miss dicembre piuttosto che aprile, tra i paginoni centrali di playboy.

a_mensa
Inviato: 6/7/2010 15:32  Aggiornato: 6/7/2010 15:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Psicopatici e potere
forse sono un po' fissato, ma comincio a leggere cose un po' fuori tema.
pertanto riprendo il mio Devoto-Oli e cerco "psicopatia".
"anomalia patologica della personalità,in quanto motivo, in certi casi , di pericolo per il soggetto o la società", doveù
patologica = anomala, malata.
ora, già dire che gli uomini di potere sono degli psicopatici, è una generalizzazione falsa.
non che mi fossero simpatici, ma un Andreotti, o un Fanfani, sono stati uomini di potere, tutt'altro che psicopatici.
difficilmente un buon politico è psicopatico, perchè la sua arte stà nella ricerca del consenso, non nell'imposizione.
ecco allora che diventa ancora più corretto domandarsi perchè, ogni tanto, ed in certe situazioni, si dà il potere a persone che o sono già o si manifestano presto come psicopatici.
quale vantaggio , scorge una gran fetta di popolazione, nelle possibilità/capacità di uno psicopatico, che non abbia un buon politico ?
questa mi pare la domanda corretta.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
Timor
Inviato: 6/7/2010 15:33  Aggiornato: 6/7/2010 15:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/11/2005
Da:
Inviati: 639
 Re: Psicopatici e potere
Ottimi, IMHO, gli interventi di a_mensa che quoto

Citazione:
"non perchè al potere vanno gli psicopatici, ma perchè in certe situazioni, viene deciso di dare il potere a degli psicopatici."


e a cui rispondo con le parole di quel genio sociologico di Frank Herbert

"Conosco uno schema profondo che gli umani negano a parole, mentre confermano con le azioni. Dicono di cercare sicurezza e quiete, le condizioni che loro chiamano pace. Ma già mentre dicono questo, creano i semi del tumulto e della violenza. (Leto II, l'Imperatore-Dio di Dune)

"Ogni civilta' si trova sempre ad affrontare una forza incosciente suscettibile di annullare, deviare o contrastare quasi tutte le intenzioni coscienti della collettivita'."

e aggiungo che anche queste ultime citazioni sono false se estrapolate da un contesto più grande, un contesto così grande e così avvolgente che la piccola mente si perde frammentata fra nugoli di contraddizioni apparenti.

Nessuna facile soluzione per l'ESSERE e la sua Storia

:)

"Il vero Big Bang è la nascita di una coscienza"

"Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem"
Cassandra
Inviato: 6/7/2010 15:59  Aggiornato: 6/7/2010 15:59
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: Psicopatici e potere
Interessante.
Ed è forse per questo che si vocifera che chi comanda venga selezionato attraverso prove anche piuttosto raccapriccianti, dove si fa del male agli animali o ad altri esseri umani. Oppure che chi comanda sia sempre un soggetto ricattabile... proprio perché ha commesso nella sua vita azioni riprovevoli che lo mantengono sottomesso a chi le conosce.

Ciò significa, inoltre, che SOLO a chi è privo di coscienza venga consentito il raggiungere posti di potere, perché solo così il sistema può perpetuarsi.

A chi chiedeva esempi di leader con la coscienza, qualche esempio esiste: a me viene in mente Salvador Allende, che a riprova di questa teoria è finito prontamente ammazzato. Non si può permettere ad un non-psicopatico di governare una nazione intera...


"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
TuzzoSan
Inviato: 6/7/2010 16:08  Aggiornato: 6/7/2010 16:08
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/4/2009
Da:
Inviati: 118
 Re: Psicopatici e potere
Autore: Infettato Inviato: 6/7/2010 15:02:18

Prova ad immaginare se fossi tu ad avere la responsabilità di un gruppo magari limitato di persone, in questo caso parliamo di una nazione, solo il pensiero mette i brividi il panico, ecco perchè sono psicopatici, loro sono immuni, possono compiere le peggiori nefandezze e non aver il minimo rimorso


Prendo il tuo post perchè mi ha dato lo spunto ma non è una risposta indirizzata espressamente a te.
Una nazione è si un gruppo limitato di persone, ma sono tante persone.
La mia domanda è: si può provare empatia verso così tante persone... diverse? Diverse sul piano culturale, sociale, ideologico, economico, etc etc.
E' l'ordine di grandezza che li rende immuni a rimorsi e sensi di colpa. Nel momento in cui credi di fare il bene per una nazione cosa ti importa che a subire le conseguenze negative delle tue azioni siano degli individui.

a_mensa
Inviato: 6/7/2010 16:32  Aggiornato: 6/7/2010 16:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Psicopatici e potere
io credo che, come è difficile focalizzare l'attenzione su una specifica pianta, guardando un bosco, così , mano a mano che il gruppo guidato si ingrandisce, si perda sempre più la dimensione umana, del singolo individuo.
e quello che può apparire come un atroce e sadico atto nei confronti del singolo, può apparire come un onesto sacrificio, guardando alla moltitudine.
guardate in quante occasioni ci si sente trattati più come numeri, che come individui.
non dico che sia giusto, dico che però mantenere la dimensione umana, individuale, quando si tratti di , e con molti individui, non sia assolutamente una cosa semplice.
pur avendo sinceramente odiato Andreotti, ne ho sempre riconosciuto l'acuta intelligenza. Mentre di giorno trattava di milioni di persone, trovava poi il tempo di sedersi nel suo studio e ricevere i singoli. Clientelismo ? può darsi, ma un modo estremamente valido per non perdere la "dimensione umana".
fossero capaci tanti politi attuali, ricevere e parlare con i singoli, e non solo per riscuotere mazzette o prebende.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
TuzzoSan
Inviato: 6/7/2010 16:44  Aggiornato: 6/7/2010 16:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/4/2009
Da:
Inviati: 118
 Re: Psicopatici e potere
@ a_mensa

Hai capito quello che volevo dire.
Chiunque può vivere "dimensioni" diverse a seconda del contesto in cui si svolge l'azione. Andreotti viveva in una "dimensione umana" quando nel suo studio accoglieva i singoli e viveva una "dimensione statale" nel momento in cui si riuniva con i suoi "complici" per prendere decisioni riguardanti lo stato.
Il contesto in cui si svolgono i fatti è molto importante. In quella che prima ho definito "dimensione statale" secondo me non esiste una decisione condivisibile da tutti coloro che subiscono tale decisione. Per cui ci sarà sempre un gruppo di persone che finirà per fare la figura dello psicopatico.

a_mensa
Inviato: 6/7/2010 16:49  Aggiornato: 6/7/2010 16:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Psicopatici e potere
e per rispondere alla mia domanda precedente, penso che ci siano momenti collettivi in cui lo stress, il carico dei problemi economici che si riflettono sugli affetti familiari, i tempi troppo stretti o troppo ampi per vivere con i figli, scoprire la compagna, e sentire quegli affetti ancora come la cosa più importante quando mancano i soldi per la bolletta della luce.
riuscire a chiudere con i problemi della sopravvivenza e rifugiarsi, ogni tanto, nella dimensione umana, e non solo per riscoprire una identità perduta, ma ritrovare il piacere, anche con pane e cipolla, di sorridere alla propria compagna.
qundo chiedete ad un individuo "cosa sei ?" lui lo interpreta inesorabilmente come "che mestirere fai " e ti risponderà, se ancora un lavoro ce l'ha, in questo modo.
no, troppo spesso ci dimentichiamo che non siamo impiegati, operai, manager, o commercianti. siamo esseri umani. e anche se il lavoro l'abbiamo perso, o anche se la pensione ci ha tolto quelle fatiche, esseri umani restiamo.abbiamo i tempi ma abbiamo perso l'identità.
è quando dimentichiamo questa verità che ci sentiamo troppo carichi, troppo stressati, e allora vorremmo liberarci di un po' di responsabilità, un po' di doveri e di carichi. ed allora si cerca qualcuno cui affidarli.
l'uomo forte, il "ghe pensi mi" del momento, perchè vogliamo un po' di riposo, scaricarci di oneri e responsabilità, poterci dedicare nuovamente a vivere ( e non vegetare o girare come macchine).
e allora va benissimo il paranoico, quello che in cambio di pochissimo ( così ci fà capire) si assume i nostri carichi.
basta pensare, volere, sbagliare, pagare..... è sufficiente ubbidire.
ed è quello il momento in cui si vende l'anima al diavolo.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
Spooky_max
Inviato: 6/7/2010 16:58  Aggiornato: 6/7/2010 16:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/9/2007
Da: vetrina
Inviati: 99
 Re: Psicopatici e potere
Non condivido l'articolo. Ho letto cose che non mi hanno convinto affatto.
Troppi luoghi comuni, troppa superficialità.
I migliori, i peggiori... mah. Mancano solo i buoni e i cattivi e siamo a posto.

Max "the spooky"

"The future is unwritten" John Graham Mellor
aulegu
Inviato: 6/7/2010 17:21  Aggiornato: 6/7/2010 17:21
So tutto
Iscritto: 6/12/2008
Da:
Inviati: 22
 Re: Psicopatici e potere
gli psicopatici governano un mondo fatto di psicopatici

Spiderman
Inviato: 6/7/2010 17:54  Aggiornato: 6/7/2010 17:54
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2722
 Re: Psicopatici e potere
Citazione:
gli psicopatici governano un mondo fatto di psicopatici


Non tutti fortunatamente, di certo in questa società trovano terreno fertile.

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
fefochip
Inviato: 6/7/2010 18:13  Aggiornato: 6/7/2010 18:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Psicopatici e potere
@ Red_Knight
Citazione:
L'empatia è spesso anche un esercizio di intelligenza

trovo questa affermazione assolutamente errata.
a meno di definire "intelligenza" come qualcosa di profondamente diverso da quello che comunemente è accettato essa non ha minimamente a che fare con la sfera emoriva.

ci sono fin troppi esempi di persone intelligentissime che applicano la propria intelligenza per fare del male agli altri.
e ci sono persone stupidissime che non ucciderebbero mai e poi mai qualcuno perche non ce la fanno proprio a compiere un gesto del genere o se lo fanno ne risentono per tutta la vita.

la sfera emotiva da quella razionale è completamente un altra cosa e se definiamo intelligenza come grado di maturità della sfera razionale ad essa non corrisponde affatto un eguale intelligenza emotiva.

orami infatti si parla di intelligenza emotiva che sarebbe proprio quella "evoluzione" ,attualmente di difficile definizione , della sfera istintivo/emotiva che caratterizza il lobo sinistro del cervello.

si potrebbe avanzare un ulteriore ipotesi considerando il corpo calloso del cervello che mette in comunicazione i due emisferi e quasi sicuramente quindi le due sfere (razionale e emotiva) come effettivamente la "vera" intelligenza .
potrebbero altresi esistere persone con entrambe le sfere sviluppate ma poco comunicanti tra di loro che si comporterebbero in pratica da schizofrenici ovvero capaci di mandare a morire migliaia di persone per poi coltivare nella sfera privata piccoli amori e passioni (e anche di questi ci sono parecchi esempi nella storia).

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
absinth
Inviato: 6/7/2010 18:15  Aggiornato: 6/7/2010 18:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/12/2005
Da: FRIULI VENEZIA GIULIA
Inviati: 249
 Re: Psicopatici e potere
Bell'articolo, diretto come piace a me. Scrivi correttamente quando dici che i potenti mancano di emozioni ecc... Infatti anche dalle ricerche di Malanga si evince che proprio ai potenti per paura della morte, manca la componente Anima... basta guardarli ed ascoltarli e si capisce ;) ma tanto hanno perso perchè la Coscienza di tutto il popolo è eterna e di gran forza... loro avranno i milioni noi la coscienza di cambiare le cose... basta la forza di volontà! Ciao ;)

Red_Knight
Inviato: 6/7/2010 18:32  Aggiornato: 6/7/2010 18:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Psicopatici e potere
@fefochip

Citazione:
ci sono fin troppi esempi di persone intelligentissime che applicano la propria intelligenza per fare del male agli altri.


Non c'è dubbio. Essere intelligenti non implica essere empatici. Ho detto semmail contrario: essere particolarmente empatici richiede uno sforzo di intelligenza.

Citazione:
e ci sono persone stupidissime che non ucciderebbero mai e poi mai qualcuno perche non ce la fanno proprio a compiere un gesto del genere o se lo fanno ne risentono per tutta la vita.


Sì, perché capire che uccidere è malvagio non richiede un grande genio. C'arrivano perfino certi animali. Ma l'empatia non è semplicemente "non uccidere"; la riluttanza nei confronti dell'assassinio ha basi istintive non soltanto emotive.

La sensibilità verso le emozioni del prossimo si acquisisce. Quando nasciamo non sospettiamo nemmeno che gli altri siano complessi quanto noi. Col tempo impariamo a leggere negli occhi degli altri, nei loro movimenti e nel loro tono della voce. C'è chi rimane gretto e chi diventa un cuore d'oro, ed è questione non solo di indole ma anche di intelligenza ed esperienza.

Una persona comunmente considerata stupida incontra già serie difficoltà a capire che non si prendono in giro i portatori di handicap. Una persona normalmente intelligente senza un'adeguata riflessione non arriva a capire che il mobbing è una violenza abominevole...
In generale ci vuole una grande immaginazione per immedesimarsi nel prossimo e prevedere le sue emozioni nella situazione che stiamo per creare, e sentirle sulla propria pelle.
Fino all'omicidio è semplice; dopo è un casino. Il discorso esula parzialmente dal topic principale, ma rimango convinto che sia molto facile compiere le peggiori cose con le migliori intenzioni quando l'intelligenza è ridotta o ofuscata da idee balorde.

THX1138
Inviato: 6/7/2010 20:51  Aggiornato: 6/7/2010 20:51
So tutto
Iscritto: 28/2/2010
Da:
Inviati: 5
 Re: Psicopatici e potere
buongiorno a tutti! :) sono nuovo del forum..

Condivido pienamente l'articolo e in effetti spesso mi sono chiesto il perché di tutto ciò...
in parte la risposta mi è arrivata qualche anno fa, venendo a conoscenza di una oramai nota, archeologa degli anni '60, che essendo femminista, aveva un punto di vista ben preciso, ma che io approvo pienamente.
L'archeologa era Marija Gimbutas e ipotizzava la teoria che la guerra, il senso di proprietà privata, il classismo e il sacrificio umano siano stati "inventati" da una società patriarcale e maschilista, che si è instaurata nella vecchia europa conquistandola, a partire dal 4500 AC, con i Kurgan, popolo che soppresse o ibridò quella che era la antecedente pacifica società gilanica.

In effetti lo schema sembra ripetersi da millenni, sia che siano i figli della rivoluzione a prendersi il potere, sia che siano i successori di una secolare dinastia, tutti perseguono lo stesso scopo: il proprio ego soddisfatto se al potere.

E secondo me deriva proprio da questa cultura il fatto che noi tutti inseguiamo sempre lo stesso "successo";
questo, credo, perché ci viene insegnato.. in effetti mi ricordo che a scuola la percezione della storia è sostanzialmente sempre la stessa, strutturata su guerre e conquiste di territorio, dove il popolo conquistatore gode di fama e positiva prospera società, sempre a discapito di qualcun' altro però, proprio come i parassiti !

Dico questo per potermi dare una probabile collocazione storica agli psicopatici.

Invece a me quello della Gimbutas, sembra un messaggio positivo, cioè il fatto che la natura in effetti non è necessariamente fatta di sopprusi e che l'essere umano avrebbe dimenticato, in realtà che ha carte migliori da giocare con i propri simili.

..per chi conosce già l'argomento, mi scuso per delle eventuali imprecisioni.


per chi è interessato, qui c'è un documentario che parla dei lavori della Gimbutas:

http://www.youtube.com/watch?v=ozaeuULrLjM

a_mensa
Inviato: 6/7/2010 21:04  Aggiornato: 6/7/2010 21:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Psicopatici e potere
@ Red_Knight
chiedo scusa se rompo i c.... ma state usando le parole sbagliate.
dal mio solito Devoto-Oli:
Empatia= in psicologia la capacità di porsi nella situazione di un'altra persona, con NESSUNA o scarsa partecipazione emotiva; diverso quindi da SIMPATIA, che implica sempre nel soggetto questa partecipazione.

i concetti possono restare, basta cambiare le parole.

dal mio punto di vista empatia e simpatia riguardano la sfera emotiva dell'individuo, e, a meno di training ipnotici, è molto difficile intervenire su di essi.
l'intelligenza invece serve molto a limitare, nel senso desiderato, le manifestazioni spontanee da esse derivate.
se ad esempio vedo uno cadere in modo buffo e scomposto, sarei portato a ridere ( e molte volte non si riesce proprio a trattenersi) la mia intelligenza mi dovrebbe consigliare invece, di appurare il danno che si è fatto, invece di restare a ridere come un cretino con quell'altro che invoca aiuto.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
Red_Knight
Inviato: 6/7/2010 21:09  Aggiornato: 6/7/2010 21:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Psicopatici e potere
@a_mensa

Non so, etimologicamente non fa una grinza ma in Italiano la parola 'simpatia' ha da tempo cambiato significato, lasciando al solo termine 'empatia' la connotazione partecipativa.

Comunque io il termine l'ho usato effettivamente nel senso inteso dal Devoto-Oli.

a_mensa
Inviato: 6/7/2010 21:12  Aggiornato: 6/7/2010 21:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Psicopatici e potere
@ Red_Knight
ne prendo atto.
era che dal battibecco precedente rilevavo qualcosa che non quadrava, e ho dedotto fosse l'uso improprio dei vocaboli.

ps. simpatia in effetti ha assunto diversi significati.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
Lezik85
Inviato: 6/7/2010 22:30  Aggiornato: 7/7/2010 1:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/4/2009
Da: Freedonia
Inviati: 1463
 Re: Psicopatici e potere
(autorimosso)

fefochip
Inviato: 7/7/2010 0:03  Aggiornato: 7/7/2010 0:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Psicopatici e potere
Citazione:
Oppure è il potere che rende psicotici?


questa affermazione purtroppo merita molta attenzione.

non so se vi ricordate di un film tedesco (se non sbaglio) "the experiment".
un gruppo di ragazzi perfettamente "ritenuti "normali vengono selezionati e divisi in due gruppi uno di detenuti e uno di carcerieri.
gli vengono dati dei ruoli e un premio finale per rispettare le regole dell'esperimento.
beh l'esperimento va a puttane dopo poco .

la cosa che da da pensare maggiormente è che il film è tratto da un esperimento realmente condotto pare http://www.prisonexp.org/

la cosa effettivamente non mi soprende piu di tanto.
con i miei occhi ho visto cosa provoca il potere dato cosi all'improvviso.
sono uno di quelli che ha fatto il militare perche era ancora obbligatorio.
scelsi di farlo a questo punto come ufficiale (tanto vale pensai almeno guadagno qualcosa).
ho visto pischelli di 20 anni che gli dava in testa il grado di ufficiale che gli veniva conferito alla fine del corso con il quale si permettevano di cazziare gente di 40 /50 anni (sottufficiali) con famiglia e tutto per il gusto di farlo .

insomma il potere corrompe e il potere assoluto corrompe in maniera assoluta?
sicuramente

quindi psicopatici si diventa?


non lo so .

so solo però che la strada piu sana in questi casi è il dubbio perche sono le certezze ad aver creato piu danni a questo mondo.

ciao a tutti
fefochip

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 7/7/2010 0:33  Aggiornato: 7/7/2010 0:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Psicopatici e potere
@ THX1138
complimenti per il nome e benvenuto


Citazione:
L'archeologa era Marija Gimbutas e ipotizzava la teoria che la guerra, il senso di proprietà privata, il classismo e il sacrificio umano siano stati "inventati" da una società patriarcale e maschilista....

scusa ti sego è insopportabile questa continua visione del maschio sciovinista e guerrafondaio e la donna custode della moralità e della pace ....sono luoghi comuni che non je la si fa piu a sentire

il tutto tra l'altro dovrebbe essere accaduto 6500 anni fa ma per cortesia ...
qui abbiamo problemi a capire cosa è successo l'11 settembre figuriamoci cazzeggiare con 6500 anni

scusa del benvenuto ma questa cosa è ridicola ...alla prossima

ciao
fefochip

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
stecos
Inviato: 7/7/2010 0:46  Aggiornato: 7/7/2010 0:51
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/10/2009
Da: Madrid
Inviati: 111
 Re: Psicopatici e potere
THX1138: Marija Gimbutas e ipotizzava la teoria che la guerra, il senso di proprietà privata, il classismo e il sacrificio umano siano stati "inventati" da una società patriarcale e maschilista, che si è instaurata nella vecchia europa conquistandola, a partire dal 4500 AC


Ciao THX113, ti sego un poco anch'io. Credo che ci sia una teoria piú completa sulla guerra, é piú Darwiniana e l'ha elaborata Harris in circa 120 pagine fantastiche a mio parere (King and Cannibals). Le societá sarebbero tutte guerrafondaie perche le civiltá pacifiche della storia del pianeta terra si sono "autouccise" da sole per 3 ragioni che si alimentano l'una dell' altra:

- Formavano gruppi sedentari che crescevano a dismisura fino a causare inquinamenti insopportabili indi infezioni >pestilenze> morte

- Penuria di risorse, infatti per quanto coltivassero di tutto alla prima grandinata fuori stagione...

- in una societá pacifica uomini e donne sono ugualmente importanti, in una societá guerriera i maschi sono soldati. Da un lato li mandavano a morire peró tutte le risorse erano per loro. Conseguenza: le giovani morivano prima dell' etá fertile. Mantenendo basso il numero delle donne si manteneva bassa la natalitá (una donna + 1000 uomini = un figlio all'anno, un uomo + 1000 donne...) e cosí i gruppi non crescevano a dismisura fino a causare inquinamenti... etc etc.

Per il resto l'articolo mi é piaciuto (purtroppo... vista l'idea di base cosí atroce). Complimenti

La differenza tra avere un' idea e ideare é che il primo sta fantasticando e il secondo sta creando
desbouvet
Inviato: 7/7/2010 5:36  Aggiornato: 7/7/2010 5:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da:
Inviati: 541
 Re: Psicopatici e potere
Qua ove lo spirito è incatenato alla materia, l'istanza della conservazione del principio di identità, la preferenza accordata alla certezza dell'esistere, rispetto alla LIBERTA' dell'essere, avrà sempre il sopravvento...

individui (alcuni umani in toto, altri, chissà, forse nemmeno quello) quali i sopra riportati, hanno buon gioco a incastonarsi nell'organigramma del "potere mondano", perchè sfruttano certamente il bisogno che tutti abbiamo, di essere certi che esistiamo

insomma non sono "i peggiori", non certamente dal loro punto di vista: sono semmai i più con-centrati, focalizzati ("uomo-laser", così viene definito il nostro premier sempiterno) su un loro proprio principio, di autordeterminazione (!) al di fuori del Creato, che SANNO poter comunicare e istigare al resto dell'umanità ... in confronto a loro molti di noi sono solo "Poveri diavoli", giusto?, assolutamente confusi e persi, senza la capacità di ritrovare quel bandolo della matassa che possa darci la coscienza lieve e sufficiente che siamo eterni, pur non immortali...

forse la libertà dell'essere viene accantonata non appena abbiamo finito di strillare, in sala parto... forse la riscopriamo solo quando amiamo qualcosa o qualcuno, lo amiamo sul serio... come fosse la nostra vita, anzi più della nostra stessa vita; è proprio come diceva quel Nostro Amico

desbouvet
Inviato: 7/7/2010 5:53  Aggiornato: 7/7/2010 5:53
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da:
Inviati: 541
 Re: Psicopatici e potere
@ absinth

Citazione:
loro avranno i milioni noi la coscienza di cambiare le cose... basta la forza di volontà!


la forza di volontà è sempre stata deleteria, è come quando un fiume straripa per l'impeto di superare l'ansa...

no, si arriva alla foce lasciandoci andare, pienamente, lasciandoci pienamente andare al percorso che ci spetta....

benitoche
Inviato: 7/7/2010 6:20  Aggiornato: 7/7/2010 6:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/9/2006
Da:
Inviati: 1941
 Re: Psicopatici e potere
Gli antichi erano meno liberi.

Mancando – poiché in via di svilupparsi – la barriera cerebrale, un orientamento riguardo al senso della vita era spontaneamente fornito dall’anima.

Mai un antico ha avuto problemi esistenziali.

Non avrebbe potuto.

Vi furono antichi che scelsero il male, ma – in occidente – la loro visione del male era sorretta dalla comprensione animica del bene, sapevano di compiere il male nella visione di un bene che sapevano esistere, che conoscevano, che sapevano di trasgredire, di tradire, di offuscare ma che esisteva, e che veniva da loro percepito.

Sapere di compiere il male non è compierlo fino in fondo, poiché una visione animica del bene ne è alla base e ne crea il rimorso, la nostalgia del celeste, una dilacerazione interiore che impedisce di demonizzarsi, di corrompersi del tutto.

Percepire il bene compiendo il male è compierlo in uno stato di relativa ingenuità.

Gli antichi erano ingenui.

Qualunque atrocità abissale da loro commessa – e ne commisero molte – è paragonabile alle perfidie (a volte atroci ) dei bambini: sono compiute in stato di inconsapevolezza parziale di semicoscienza, di ingenuità sostanziale, il bene può rifiorire in ogni istante facendovi appello, il male non è mai definitivo.

Le atrocità ma soprattutto i superbi splendori degli antichi rientravano ancora in una “economia dei divini”, in uno scontro tra potenze ideali, tra Dei che agivano tramite le anime degli uomini, la cui responsabilità interiore – che comunque vi era – era minore di ora.

In Occidente ad ogni antico – dopo la venuta del Cristo – era innata la sensazione, il calore, il sentimento, la percezione animica del bene ( di ciò che è universalmente il bene, la potenza solare che tutto sorregge ) sia che vi aderisse – secondo le proprio possibilità – sia che vi rinunciasse per desiderio di vita.
Comunque agisse sapeva del bene.

Spontaneamente la forza del bene fluiva in tutti.

E quindi uno stato di ingenuità – ossia un potere di redimersi, una forza del rimorso – obbligava tutti a non potersi incattivire del tutto , obbligava tutti a vedere comunque, a vivere comunque, a percepire comunque il bene.

Poi l’avvento della barriera cerebrale.

L’avvento dell’uomo solo, che dipende da sé, dai propri pensieri astratti – perché incapaci di vedere il mondo quale è: sorretto dal bene e assediato dal male – pensieri che proprio in quanto astratti (ossia ciechi verso le potenze morali del mondo ) sono liberi.

Liberi di restare astratti (ossia di incattivirsi) o di superare l’astrattezza.

Liberi da ogni percezione obbligata – perché spontanea – del bene e quindi capaci di compiere il male peggiore: quello completamente estraneo ad ogni percezione del bene, quello la cui scelta ricade completamente sulle responsabilità individuali, quello privo di ingenuità, privo di rimorsi, arido, consapevole, tetro, convinto di sé.

Un male diretto, privo di scrupoli, convinto della propria potenza che è potenza di non essere più umano.
Il male del pensiero astratto che non vuole saperne di vincere la propria astrattezza, di riattingere all’eterno, al vivente, agli eterni valori, che vuole continuare ad inebriarsi dell’assenza di vincoli morali che la astrattezza fornisce, che vuole restare quale è, irrimediabilmente vincolandosi sempre più al subumano.

Questo male può essere vinto.

Deve essere vinto.

La barriera cerebrale isola da ogni percezione obbligata del bene (e quindi anche da ogni percezione del male, poiché la percezione del male può sorgere solo dal paragone col bene), la barriera cerebrale è una nebbia molto intelligente che può giostrare con i concetti in maniera tanto abile quanto errata, è come possedere un grande potere di comprensione intellettiva senza riuscire ad avere realtà viventi da comprendere, senza avere “materiali” su cui esercitare, su cui usare tale potere; pertanto è un potere che gira a vuoto, che non afferra nulla, che vorticosamente accelera la ginnica intellettiva nell’astratto.

Tale potere intellettivo astratto, proprio in quanto tale ha come costante sottofondo semiconscio la sensazione di soffocare.

Si tratta della percezione semiconsapevole del potere cosciente, dell’enorme potere di intelligenza individuale che ci si trova a dover amministrare e che d’altra parte non riesce ad afferrare nulla, non riesce ad afferrare entità, realtà capaci di soddisfare la sete di potenze reali nelle quali immettersi tramite il pensiero.

E’ come essere intelligenti nel punto zero di tutti i valori.

C’è l’intelligenza ma mancano i valori sui quali poggiarla.

C’è l’intelligenza ma manca il terreno, la realtà su cui poggiarla.

C’è l’intelligenza ma non c’è nulla che possa nutrirla.

Tale è la situazione iniziale dell’uomo moderno.

Si è intelligenti nella totale sterilità di un mondo e di una vita che sembrano privi di senso, scopo, mete.

Tale intelligenza può compiere una sola azione: contemplare se stessa.

Può compiere unicamente l’ascesi del pensiero.
L
a tecnica della concentrazione.

Nel punto zero di tutti i valori, un solo valore resta: il potere che permette di accorgersi di tale vuoto.

L’acume pensante.

In cui già è presente – inespresso – il bisogno, ossia il ricordo di una realtà capace di dare un senso alla vita.
Il bisogno di una realtà di cui il deserto è la mancanza e la negazione.

Ed è la via della potenza.

La via dell’impossibile potenza.

Poiché all’intelligenza astratta appare impossibile superare il deserto, pur riconoscendone l’esistenza, pur soffrendone la presenza.

Ed invece la potenza capace di spezzare il deserto gli è interna: è la potenza che permette ai concetti di concatenarsi tra loro.

E’ la potenza che permette di muoversi entro i pensieri.

E di una forza si tratta.

Di una potenza.

Una realtà che è oltre ogni barriera razionale.

Oltre ogni morte aridità.

Oltre ogni deserto.

La via della Potenza.



fonte:
FK AZIONE SOLARE

la religione è indispensabile
soltanto a un’umanità rescissa dal mondo divino-spirituale.
desbouvet
Inviato: 7/7/2010 6:21  Aggiornato: 7/7/2010 6:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da:
Inviati: 541
 Re: Psicopatici e potere
@ Red_Knight

Citazione:
Anche lo psicopatico ha riluttanza a uccidere ed evita il più possibile di farlo. La differenza con le persone normali è che ne valuta serenamente la necessità ed eventualmente la include.


Sicuro che valuta serenamente questa cosa, questa 'pratica'? Sì ok un dato ministro degli esteri può avere quella sua facciona abbronzata e "serena", davanti a tutto e tutti, ma non ti credere, la sua ansia da prestazione lo porta a sbavare come un cane disidratato, davanti alla possibilità del Male. Oh, certo, non te lo mostra, A TE. Si improfumano e si incravattano ben bene, poi ti regalano il loro estremo sorriso compiacente...

Se c'è una cosa che non mi fa dormire la notte, dell'11 settembre, è il sacrifcio, la mattanza volontaria dei Firefighters, i Vigili del Fuoco. Li hanno fatti accorrere, affluire come potevano su per le torri, o attorno al loro perimetro, o nella Lobby... e poi poco dopo hanno pushato il bottom. Ben consci di quello che stavano facendo. Volendo proprio farlo.... Potevano almeno evitare la mattanza dei vigili, e invece proprio quella cercavano, come dato saliente, sullo sfondo della vicenda... Anche una parte della mia mente (abituata al contorno impassibile delle loro facce pubbliche) pensa che il tutto sia stato accompagnato da una serena flemma, ma l'altra parte di me non ci crede affatto. Questi stavano sbavando sul bottone, prima di premerlo.

Perchè quell'improvviso scatenarsi delle loro proprie "emozioni", se possiamo chiamarle così, è come dire l'innesco della loro stessa percezione di sè. Sono coscienti si se stessi solo in situazioni di violenza mentale o fisica. Perchè è solo la violenza che ti riaggancia permanentemente al bisogno che hai di essere certo che esisti.

E' difficile da spiegare, ma in qualche modo penso che sia così.

RIRA
Inviato: 7/7/2010 10:54  Aggiornato: 7/7/2010 10:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/5/2007
Da:
Inviati: 85
 Re: Psicopatici e potere
Complimenti Carlo....interessantissimo!!!!!!

RIRA
Inviato: 7/7/2010 11:09  Aggiornato: 7/7/2010 11:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/5/2007
Da:
Inviati: 85
 Re: Psicopatici e potere
Citazione:
freeanimal: “Persone apparentemente senza sentimenti, senza coscienza, pronte a scatenare guerre ed a sacrificare milioni di animali per raggiungere i loro obiettivi”.


Sono con te in tutto il tuo posto, trovo interessante la teoria Sumerico/Ebraica come quella degli psicopatici, non è detto che la psicopatia non sia il nome che abbiamo dato a certi tipi di uomini, adattamento all'ambiente ecc.....(sono sempre per accorpare le discipline, le scienze e i credi, teorie compllottiste a darwin, come le religioni alle filosofie, biologia alla chimica, la fisica alla matematica alla letteratura alla numerologia, all'astrologia ecc... )

MA SOPRATTUTTO

Da Vegano, sono d'accordo al 100% con la citazione di cui sopra!!!!!!!!!!!

Vi sentite migliori degli psicopatici che ci governano?

DAVVERO?????????????????

fefochip
Inviato: 7/7/2010 11:16  Aggiornato: 7/7/2010 11:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Psicopatici e potere
Citazione:
Se c'è una cosa che non mi fa dormire la notte, dell'11 settembre, è il sacrifcio, la mattanza volontaria dei Firefighters, i Vigili del Fuoco. Li hanno fatti accorrere, affluire come potevano su per le torri, o attorno al loro perimetro, o nella Lobby... e poi poco dopo hanno pushato il bottom. Ben consci di quello che stavano facendo.


scusa ma non riesco a comprendere fino in fondo sto dramma dei pompieri.
mi spiego meglio ,il burattinaio che ha premuto il bottone di tutto questo nonlo ha fatto uccidendo sicuramente tante anime incolpevoli?
insomma i pompieri che sono accorsi indubbiamente sono persone con un alto valore morale e umano ma su 3000 persone ammazzate in quel modo ce ne saranno state altre no?
e poi sta a noi giudicare il valore della vita di una persona dalla sua umanità o senso morale? non è un cortocircuito logico?

io credo che ci siano altri moti vi per cui a te fa cosi effetto quel particolare.
probabilmente inconsci o addirittura chissà provenienti da un passato animico che hai vissuto (nell'ottica di vite passate) perche se ci ragioni un attimo con tutta l'empatia che vuoi non c'è motivo particolare per "piangere di piu" (passami il termine) uno rispetto all'altro.
il burattinaio/i (quale che sia stato)sapeva benissimo di uccidere migliaia di persone inermi ,di creare orfani,vedove e vedovi e sofferenza terribile.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 7/7/2010 11:32  Aggiornato: 7/7/2010 11:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Psicopatici e potere
freeanimal
Citazione:
Fa differenza che gli obiettivi siano, nel caso dei potenti, il raggiungimento del dominio o, nel caso dell’uomo della strada, il soddisfacimento dei propri gusti gastronomici?

si e notevole pure.
"il fine giustifica i mezzi"
siamo sempre li.
se a mio avviso il fine NON giustifica i mezzi perche bisogna pesare il fine e i mezzi, allora vuol dire che non c'è una relazione di logica matematica.
in altre parole mangiare per sopravvivere è una cosa mangiare per abboffarsi è un altra .
sterminare un popolo è un'altra ancora .
vorrei vederti in palestina dire :"chi mangia carne qui è moralmente riprovevole ne piu ne meno degli ebrei di là"


RIRA
Citazione:
Da Vegano, sono d'accordo al 100% con la citazione di cui sopra!!!!!!!!!!! Vi sentite migliori degli psicopatici che ci governano?


di solito le domande migliori si pongono a noi stessi .

perche tu non ti domandi :

io non mangiando carne mi sento migliore degli altri?


a tutti gli amici vegetariani e/o vegani qui sul tread:

un conto è avere una dieta piu adeguata alla propria persona per i motivi piu vari un conto è giudicare gli altri sulla loro.
il sentirsi "superiori" o piu evoluti o piu sensibili o piu "vergini" o meno "peccatori" ecc per una cosa del genere vuol dire che non si tiene minimamente conto che anche comprando un ipad (è solo un esempio tra i miliardi di esempi)senza mangiare carne si finanziano e si innescano igiustizie e barbarie oscene.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
THX1138
Inviato: 7/7/2010 11:33  Aggiornato: 7/7/2010 11:33
So tutto
Iscritto: 28/2/2010
Da:
Inviati: 5
 Re: Psicopatici e potere
@ fefochip e stecos

OK, grazie del benvenuto !!

fefochip
Inviato: 7/7/2010 11:42  Aggiornato: 7/7/2010 11:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Psicopatici e potere
@ THX1138

non te la prendere mi raccomando discuto solo di idee qui (o almeno ce lo dovremmo tutti ricordare)

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
peonia
Inviato: 7/7/2010 11:42  Aggiornato: 7/7/2010 11:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Psicopatici e potere
Vi estrapolo qualche frase dal bellissimo libro di Rifkin, che sto leggendo proprio in questi tempi, la Civilta’ dell’Empatia. Notevoli cambiamenti nelle nuove scoperte e un grande aiuto al cambiamento/miglioramento delle relazioni umane…

“Prima di “empatia” la parola utilizzata era “simpatia”, un termine coniato in Europa nel periodo dell’Illuminismo…..la parola simpatia significava provare dispiacere per la sofferenza altrui. Dal punto di vista emotivo, l’empatia ha molto in comune con la simpatia pur essendo significativamente diversa. Il termine “empatia” deriva dalla parola tedesca einfuhlung, poi tradotto in empatia, ed e’ un modo per spiegare come l’individuo giunga ad apprezzare ad esempio la bellezza di un’opera d’arte. Dilthey ha preso a prestito il termine dall’estetica ed ha cominciato ad utilizzarlo per descrivere il processo mentale attraverso cui l’individuo si immedesima in un altro essere vivente, arrivando a conoscerne sentimenti e pensieri…..
(…..)l’abbraccio empatico puo’ trasformare la sofferenza in gioia…(e’ come se stesse dicendo Grazie a Dio, qualcuno mi ascolta, qualcuno sa cosa vuol dire essere me..)
…I biologi hanno accolto con entusiasmo la scoperta dei “neuroni specchio”, i cosiddetti neuroni dell’empatia che dimostrano la predisposizione genetica alla risposta empatica in una parte dei rappresentanti della classe dei mammiferi….
Wilson sostiene che gli esseri umani hanno una predisposizione genetica - una tendenza innata – a stabilire legami di affiliazione ed amicizia con le altre creature e la natura selvaggia ed e’ giunto ad ipotizzare che il progressivo isolamento dal resto della natura abbia come conseguenza uno stato di deprivazione psicologica se non addirittura fisica per la nostra specie…
Stanno emergendo nuovi modelli di insegnamento al riguardo….
Dalle prime valutazioni del nuovo approccio empatico all’educazione, nei pochi luoghi in cui viene adottato, si desumono notevoli miglioramenti dell’attenzione, della responsabilizzazione, della capacita’ comunicativa e del pensiero critico….”

Potrei/vorrei continuare ma mi limito a dire che da quanto sopra e dal resto, io desumo che il Potere o per ignoranza o per malafede ha creato divisione e competizione nonche’ estraniamento dalla natura, creando cosi’ psicopatici….

“Essere isolati ed esiliati significa diventare una non persona, cessare di esistere, almeno per gli altri. L’empatia e’ il tramite psicologico attraverso cui diventiamo parte della vita degli altri e condividiamo esperienze significative.
Il concetto stesso di trascendenza implica quello di andare oltre il proprio limite cororeo, per partecipare ed appartenere a comunita’ piu’ vaste ed entrare in una rete piu’ complessa di significati.”

Buona riflessione…..

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
desbouvet
Inviato: 7/7/2010 11:43  Aggiornato: 7/7/2010 11:43
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da:
Inviati: 541
 Re: Psicopatici e potere
@ fefo

te lo spiego allora = "il burattinaio", lungi dall'essere un rutto dell'immaginazione, ed essendo invece un cane bavoso appostato a poche decine di metri dal luogo dell'accidente, ha veduto, ha visto, ha persino udito, i pompieri giungere in massa sul luogo della trappola. Li ha visti, capisci? Mentre centinaia di persone (quelle dei piani inferiori all'impatto degli aerei) avevano il tempo di defluire, queste altre persone invece arrivavano

questo porco di satana non ha potuto osservare le persone intrappolate al 110° piano, o giù di lì, non le ha vedute negli ultimi istanti o minuti di vita - ma ha veduto tutti i soccorritori che - carichi di fardelli inutili e gravosi - come un vero contrappasso inflitto - quali bombole per l'osseigeno, asce e ascette, caschi elmetti corde scale scalette e tubi diversi a tracolla, nel mentre la plaza del wtc si svuotava, accorrevano con la massima ingenuità di cui è capace un essere umano

e c'è stata una volontà precisa, di far confluire DA TERRA (non dall'aria, per esempio...) tanti soccorritori, così tanti in unità singole, e oltremodo confuse sul da farsi, con un tempismo così eccellente...

fra un secolo forse questa verità verrà a galla...

Carlo ha parlato di psicopatia, e questo per me è un esempio fulminante di totale assenza di un minuscollo rimasuglio di pietà - è logico che non abbiano rimasugli di pietà, sarebbe ridicolo aspettarselo, lo so, ma a un essere umano che può solo assistervi, e da lontano, è comunque qualcosa che non fa dormire la notte

ti invito poi a non considerare la mia sottolineatura del corpo dei pompieri come una specie di simbolo sufficiente della tragedia... io non piango di più loro piuttosto che gli altri... è che ho voluto sottolineare la loro particolare tragedia, nulla più; io crollo in lacrime ogni volta che rivedo il Falling Man, come ahimè è stato ribattezzato, i cosiddetti jumpers... e sul mio blog ho concentrato tutto il dramma di quel giorno, neanche in una vittima reale, ma in una vittima virtuale, che è un semplice passante di una Avenue che non ricordo, che quando la prima delle due torri comincia a implodere, getta via l'intera gola in un urlo straziante, ripetututo, fino a che rimane senza più anima dietro ai suoi occhi... altro che 3000 morti, qui si parla di centinaia di migliaia di persone a cui hanno rubato l'anima... in un solo istante

Rickard
Inviato: 7/7/2010 12:02  Aggiornato: 7/7/2010 12:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: Psicopatici e potere
FEFOCHIP

Citazione:
ho visto pischelli di 20 anni che gli dava in testa il grado di ufficiale che gli veniva conferito alla fine del corso con il quale si permettevano di cazziare gente di 40 /50 anni (sottufficiali) con famiglia e tutto per il gusto di farlo .

insomma il potere corrompe e il potere assoluto corrompe in maniera assoluta?
sicuramente

Sì e no sarebbe forse una risposta più appropriata.

La storia che il potere "corrompe" è una razionalizzazione cui molte persone ricorrono per giustificare, comprendere o anche solo spiegare le azioni di persone "tranquille" a cui è stato improvvisamente dato un potere sugli altri.

Il potere non corrompe, al massimo rivela ciò che sei.

Se ti dò una pistola carica in mano e la possibilità di sparare a qualcuno facendola franca, ti dò un enorme potere, il potere di vita e di morte su un altro essere umano; ma sei tu che decidi se premere o non premere il grilletto e se lo fai vuol dire che nell'animo già avevi quel tipo di azione e che il potere ti ha dato solo l'occasione per farla, per rivelare ciò che eri ma che nascondevi. Non è quindi il potere che in questo caso ipotetico ti corrompe, sei tu che usi il potere per fare ciò che in realtà bramavi da solo ma non facevi per paura delle conseguenze o per altri freni opportunistici, non morali.

Tante persone "tranquille" e "normali" hanno in animo le cose peggiori, magari alcune senza nemmeno saperlo e probabilmente per la stragrande maggioranza di loro questo aspetto rimane dormiente per molto tempo (anche per tutta la vita).

Citazione:
quindi psicopatici si diventa?

Anche qui sì e no.

Tempo fa conobbi un bambino a cui era stato diagnosticato il disturbo da personalità antisociale. Aveva ucciso a sassate il gatto dei vicini. La madre era disperata, non sapeva come comportarsi. Quando chiesi se il bambino aveva detto il perché di una tale immotivata crudeltà mi dissero che aveva detto che l'aveva fatto solo per giocare, perché si stava "annoiando". Nonostante avesse meno di 10 anni, ricordo che mi passò un brivido nella schiena anche solo nel guardarlo. In questi (rari) casi, credo si tratti effettivamente di un qualcosa di innato e preminente, di una pressoché totale assenza di empatia, rimorso e naturale rigetto verso le crudeltà gratuite.

Ma nella maggior parte dei casi tante persone normali "diventano" psicotiche in seguito a esperienze subite, esperienze che non creano nulla ma semplicemente permettono a un qualcosa di già esistente (il "lato oscuro" di quella persona, se vogliamo) di venire alla luce e di amplificarsi. Senza quelle esperienze per la maggior parte di quelle persone si sarebbe trattato di un tratto minore del loro animo, magari destinato a rimanere nell'ombra per tutta la vita.

Quindi in pochi casi psicopatici si nasce, ma in molti altri lo si diventa.

Lo psicopatico che decreta una guerra e manda migliaia di soldati al fronte è abominevole, certo; ma la persona "qualunque" che, rimbambita dalla retorica e affascinata dal carisma del primo và ad arruolarsi non è poi di molto migliore.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
Truth79
Inviato: 7/7/2010 12:13  Aggiornato: 7/7/2010 12:13
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/8/2009
Da:
Inviati: 244
 Re: Psicopatici e potere
Concordo in pieno sul fatto del militare,per me è la piú grossa buffonata che sia esistita,sono orgoglioso di non averlo fatto e di non aver sprecato in quel modo un anno della mia vita.Per la storia della psicopatia,siamo un pò tutti pazzi per vivere in questo misero mondo...

Di tutte le cose sicure,la piú certa è il dubbio.
Polonio
Inviato: 7/7/2010 13:22  Aggiornato: 7/7/2010 13:22
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/8/2009
Da:
Inviati: 797
 Re: Psicopatici e potere

fefochip
Inviato: 7/7/2010 13:23  Aggiornato: 7/7/2010 13:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Psicopatici e potere
@ Rickard

Citazione:
La storia che il potere "corrompe" è una razionalizzazione cui molte persone ricorrono per giustificare, comprendere o anche solo spiegare le azioni di persone "tranquille" a cui è stato improvvisamente dato un potere sugli altri.


non ho mai pensato che questa poteva essere una giustificazione perche OVVIAMENTE la scelta individuale di quei "pischelli" è stata quella di usare il loro potere (da quattro soldi) per applicarlo fine a se stesso come esercizio di sodomia nei confronti di altri.

quindi siamo perfettamente allineati .
il potere indubbiamente da una responsabilità
c'è chi lo usa con giudizio e chi ne fa un uso assassino.

è nella volontà di fare cosa e nei fatti che si manifesta la psicopatia.
ovviamente a chi non conta mai un cazzo e viene fustigato giorno e notte e non gli si da mai uno straccio di potere in mano difficilmente potrà diventare un carnefice ....

Citazione:
Tempo fa conobbi un bambino a cui era stato diagnosticato il disturbo da personalità antisociale. Aveva ucciso a sassate il gatto dei vicini




grazie rickard mi hai definitavamente levato dalla testa che io possa essere uno psicopatico.

da bambino (con un amico) diedi fuoco a un insetto strano ....mi sono sentito in colpa per giorni tanto che me lo ricordo ora

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 7/7/2010 13:47  Aggiornato: 7/7/2010 13:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Psicopatici e potere
@ Truth79
Citazione:
Concordo in pieno sul fatto del militare,per me è la piú grossa buffonata che sia esistita,sono orgoglioso di non averlo fatto e di non aver sprecato in quel modo un anno della mia vita.


guarda per quanto sono scappato a gambe levate da quell'ambiente che comunque spesso è molto meno crudele di quanto nel privato accade quotidianamente nonostante fosse un "buon posto", economicamente parlando, ti posso dire che non è stato affatto un anno sprecato della mia vita tutt'altro.
sono stato a siracusa dove ho imparato a relazionarmi con gli altri e a capire chi sono uscito dalla bambagia della gonna di mammà.tanti amici tanto esperienze ..di militare c'era ben poco a dir la verità sono stato un ufficiale "strano" non ho mai sparato un colpo con un arma da fuoco (per varie vicissitudini che mi sono occorse).

però mi sento di dirti una cosa e di rifletterci seriamente.

bisogna capire collettivamente se è il caso di avere un esercito o meno.

deciso collettivamente che ci debba essere un esercito (non polizia bada bene) a chi daresti piu "serenamente" il potere ovvero le armi : a chi ha scelto la carriera perche è affascinato dalle armi ,dal potere e da quella vita e non vede l'ora di mettere in pratica il suo addestramento oppure a delle persone che non vogliono per nessun motivo usare un arma?

io sinceramente mi sentirei piu sicuro accanto alle seconde.

ti dico un particolare per fare un esempio.

io stavo in un gruppo radar ...una base da dove si sorveglia lo spazio aereo.
ebbene io ero di "complemento" ovvero non avevo specifiche competenze e in sala radar ci ero andato tanto per "turismo" a vedere come funzionava.

ebbene da quando c'è stata la strage di ustica non erano piu ammessi in sala operativa i militari di leva indovina un po perche?
li si sapeva bene cosa fosse successo perche DIVERSI GRUPPI RADAR avevano registrato le tracce radar dei veivoli coinvolti ma dei militari di carriera sono piu facilmente ricattabili di quelli di leva.

Citazione:
Per la storia della psicopatia,siamo un pò tutti pazzi per vivere in questo misero mondo.

in un certo senso e in estrema sintesi mi trovi d'accordo.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
ahmbar
Inviato: 7/7/2010 14:38  Aggiornato: 7/7/2010 14:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/3/2007
Da: Milano
Inviati: 1785
 Re: Psicopatici e potere
Aggiungo qualcosa al post di Peonia

In "Mindfulness", di Donald Siegel, sono riportati, fra le tantissime cose interessanti di cui il libro tratta, gli esperimenti (e i risultati positivi sorprendenti) su di una diversa respirazione

Sin da bambini ci viene insegnato il "pancia in dentro e petto in fuori" come esempio di corretta postura, con il risultato di respirare, perlappunto, di petto e non di addome

Negli esperimenti fatti con l'insegnamento della respirazione addominale sono state riscontrate le attivazioni di parti del cervello normalmente dormienti, che sono esattamente quelle che comandano e permettono l'empatia


Quasi inutile aggiungere che, nei bambini a cui e' stata insegnata questa tecnica (che si puo' apprendere sin dai 3 anni di eta'), sono stati evidenziati una nettamente minore conflittualita'i e tanti altri aspetti di miglioramento generale dei rapporti sociali



Mi piacerebbe davvero sapere se siamo proprio "istruiti" (da chi?....) per perdere queste innate capacita'

Per chi desidera informarsi sulla piu' grande menzogna dell'era moderna
FAQ 11 settembre 2001
Ghilgamesh
Inviato: 7/7/2010 15:00  Aggiornato: 7/7/2010 15:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/10/2005
Da:
Inviati: 3001
 Re: Psicopatici e potere
Citazione:
Autore: aleste85 Inviato: 6/7/2010 14:46:21

@ghilgamesh
intanto credo che sia opportuno specificare che per influire su una società o guidarla non bisogna necessariamente ricoprire uin ruolo politico di spessore. ma in ogni caso basta pensare a gandhi oppure a lincoln. o per restare in italia a de gasperi, non sono stati forse grandi uomini di potere ? ma potrei citarne tanti altri


Tralasciando De Gasperi, che non conosco (non conosco bene la sua storia e cosa fece ... almeno, conosco solo quella ufficiale) ... non credo che il modo migliore per perorare la tua causa sia citare gente morta ammazzata ^__^

E questo è un altro punto, secondo me, a favore della teoria degli psicopatici.

Se un malato come silvio va al potere, le brave persone non lo ammazzano.
Se una brava persona va al potere, lo psicopatico di turno non ci pensa molto prima di farlo fuori.

Sempre rimanendo al nostro caso, basti pensare a Falcone e Borsellino, due gran persone, che non avevano modo di competere con la cattiveria di altri.

peonia
Inviato: 7/7/2010 15:04  Aggiornato: 7/7/2010 15:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Psicopatici e potere
ahmbar,
grazie per aver letto il mio post...)). Anche io penso che sia voluta una certa diseducazione...e se noi siamo il risultato delle nostre credenze, e' facile immaginare che dobbiamo cambiarle per migliorare noi e il mondo...costruendo un'umanita' integra e non "psicopatica", risultato di una cultura marcia...

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
GgCc
Inviato: 7/7/2010 15:09  Aggiornato: 7/7/2010 15:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/7/2005
Da:
Inviati: 170
 Re: Psicopatici e potere
Il nostro " amabile" Cavaliere non viene considerato uno psicopatico, semmai un ipomaniaco, uno con il narcisismo fortemente accentuato. Ma che non abbia scrupoli per arrivare alla sua meta, è fuor di dubbio.

Infettato
Inviato: 7/7/2010 15:37  Aggiornato: 7/7/2010 15:37
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: Psicopatici e potere
fefo

bisogna capire collettivamente se è il caso di avere un esercito o meno.

Domandati da quali persone prendono ordini e la risposta diventa facile.

Le "missioni di pace", tanto per fare un esempio con neolingua associata, quanti morti hanno prodotto, e per cosa?

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
Pecorella
Inviato: 7/7/2010 19:26  Aggiornato: 7/7/2010 19:26
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/11/2005
Da:
Inviati: 34
 Re: Psicopatici e potere
Se guardiamo in casa nostra, e penso in particolare a Berlusconi, questo articolo centra il segno


Se hai letto la penultima frase non puoi sintetizzare la situazione italiana a Berlusconi...sono anni e anni che le cose vanno male per il nostro paese!!

Io non condivido l'articolo perché, secondo me, ci puó essere uno psicopatico al governo ma il suo "potere" dipende dalla popolazione che gli permette di fare determinate cose...Per me Berlusconi non é peggio di un Sarkozy ma la differenza la fanno i francesi che per una legge bavaglio tipo la nostra avrebbero rispolverato le vecchie ghigliottine...(basta ricordare quello che successe con la loro pseudo legge Biagi...). Troppo facile prendersela con le logiche o le caratteristiche che portano una persona al potere, piú difficile é riconoscere che i veri responsabili siamo noi, presi a discutere da Balotelli, Grande Fratello e Trans vari...

peppe75
Inviato: 7/7/2010 20:05  Aggiornato: 7/7/2010 20:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 399
 Re: Psicopatici e potere
"Se guardiamo in casa nostra, e penso in particolare a Berlusconi, questo articolo centra il segno"

Per esperienza personale posso dirti che e' interessante guardare per un attimo FUORI dall'Italia, poi tornarci. Ti assicuro che vedrai molte cose in maniera molto diversa.

Freeanimal
Inviato: 7/7/2010 21:11  Aggiornato: 7/7/2010 21:11
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/5/2009
Da: Codroipo (UD)
Inviati: 705
 Re: Psicopatici e potere
Fefochip:
“mangiare per sopravvivere è una cosa mangiare per abboffarsi è un altra .
sterminare un popolo è un'altra ancora .
vorrei vederti in palestina dire :"chi mangia carne qui è moralmente riprovevole ne piu ne meno degli ebrei di là"


Chi ti dice che il raggiungimento del potere, anche con mezzi quali quelli spiegati dal Machiavelli con “Il Principe”, non sia un bisogno primario di certe persone tanto quanto lo è nutrirsi per il resto della gente? Se guardiamo a certi personaggi tipo Nerone, Diocleziano e tantissimi altri, c’era in loro, una volta insediatisi al potere, una sorta di ebbrezza, che il comune mortale non poteva sperimentare. Leggendo certe biografie di uomini illustri, tutte le nefandezze e tutta la corruzione che hanno esercitato per raggiungere il potere li esaltavano, perché sapevano che, a fine carriera, nonostante tutte le malvagità commesse, sarebbero stati assolti dalla Storia, messi sugli altari, glorificati.
Dunque, ripeto la domanda: Fa differenza che il singolo individuo si assolva nel momento in cui porta alla bocca un boccone sanguinante che un momento prima era vivo (se lo chiedeva già Plutarco), rispetto a un monarca che manda al massacro migliaia di suoi sottoposti solo affinché il suo nome venga iscritto nell’elenco degli immortali? Se un uomo qualunque considera di nullo valore la vita di un animale detto appositamente “da carne”, può un uomo educato magari dai gesuiti o comunque proveniente da un contesto monarchico, considerare di qualche valore la vita umana di qualche migliaio di suoi soldati? O, peggio, di qualche migliaio di ribelli che ostacolano il benessere della patria? Mi riferisco ai palestinesi. Ovvero, che valore dà, un ebreo educato in un kibbuz, alla vita di arabi rinchiusi in una riserva dal suo legittimo governo, nel momento in cui gli mettono in mano un’arma e gli dicono che quelli sono il nemico? Ci vuole un lavoro preparatorio concordato, ovvero, per arrivare a sterminare un popolo, bisogna che il popolo sterminatore, prima, lo demonizzi. Così, per arrivare a considerare legittimo il consumo di carne animale, bisogna che i consumatori, prima, imparino a considerare gli animali come oggetti, merce, cose e non come persone dotate di sentimenti. Nel caso degli animali, è un lavoro preparatorio che va avanti da millenni.
Non ho difficoltà ad ammettere che sopprimere la vita umana è obbrobrioso, ma vorrei che nel comune sentire, al quale anche tu, sia detto col dovuto rispetto, appartieni, entrasse il concetto che anche la vita degli animali è tanto sacra quanto quella degli umani. E vorrei che tale concetto entrasse nel sentire comune senza dar luogo a reazioni scandalizzate, facenti riferimento a una presunta superiorità dell’uomo sulle bestie. Posto che il racconto della Genesi è pura mitologia e fatti salvi gli elementi che ci rendono superiori agli altri animali, quali la tecnologia, la letteratura, il Pensiero in generale, ecc. a cosa dobbiamo aggrapparci per insistere nel volerci considerare superiori alle bestie? Al fatto che gli Anunnaki hanno scelto il nostro antenato Homo erectus per crearci? E se avessero scelto i delfini, invece, a quest’ora noi vivevamo in mare, avremmo ugualmente i nostri casini, saremmo parimenti governati da delfinoidi psicopatici e ci considereremmo superiori agli altri animali, compresi gli ominidi. Infine, l’invito retorico ad andare in Palestina a condannare il carnivorismo è una variazione sul tema di andare in Russia a protestare davanti alle basi militari (mi è successo di sentirmelo dire) o di andare a Roma a protestare contro la caccia (anche questo mi è successo). Io invece credo che “pensare globalmente e agire localmente” sia una buona politica, supportata dal detto “Hic et nunc”.


RIRA:
“Vi sentite migliori degli psicopatici che ci governano?”

La domanda non viene da uno snob che, avendo fatto la scelta morale di astenersi da cibi sanguinari, si crede superiore a quelli che invece, i pezzi di cadavere, continuano a mangiarli, ma viene da Sigmund Freud che scrisse “Psicopatologia della vita quotidiana” e da Erich Fromm che scrisse “I cosiddetti sani”, più da qualche altro psicologo che sicuramente si è posto il problema di quanto sia diffusa nella popolazione la malattia mentale. Che cosa ci sarebbe di strano se, a far arrivare al potere degli psicopatici (Hitler, Mussolini, ecc.) sia la gran massa di gente che li ha votati? Poi, (col senno di poi) si è sempre pronti a dar la colpa ai meccanismi fallaci della democrazia, ma intanto quei pazzi, al potere, ci arrivano. Qualcuno deve averli pure aiutati.

fefochip
Inviato: 7/7/2010 21:31  Aggiornato: 7/7/2010 21:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Psicopatici e potere
@ Infettato

vedi io ho fatto una osservazione successiva al problema di avere o meno un esercito dal momento che se non si ha un esecito il problema non si pone proprio.
ma ammesso di averlo a mio avviso come ho spiegato sopra lo preferisco (è la mia opinione ) fatto da persone che non hanno nessuna voglia di prendere in mano una pistola.
queste ultime mal tollereranno fare "missioni di pace" mentre facilmente potrebbero usare le armi per difendere le proprie famiglie (tanto per fare un esempio) contro un eventuale attacco dall'esterno.

per quanto mi riguarda sarebbe opportuno che NESSUNO avesse un esercito tuttavia non è cosi quindi se proprio ci deve essere che sia di coscritti e NON si soli professionisti (ovvero solo di persone che vogliono fare la guerra).

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 7/7/2010 21:46  Aggiornato: 7/7/2010 21:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Psicopatici e potere
Citazione:
Dunque, ripeto la domanda: Fa differenza che il singolo individuo si assolva nel momento in cui porta alla bocca un boccone sanguinante che un momento prima era vivo (se lo chiedeva già Plutarco), rispetto a un monarca che manda al massacro migliaia di suoi sottoposti solo affinché il suo nome venga iscritto nell’elenco degli immortali?


mi pare di averti già risposto e a mio avviso la differenza è immensa.
per te no e ne prendo atto ma a mio avviso è una posizone contraddittoria come ti ho spiegato perche non è limitandosi a essere vegani che non si uccide nessuno in questo mondo in cui tutti siamo interconnessi e la prestesa di "verginità" mi pare una chimera.


Citazione:
Se un uomo qualunque considera di nullo valore la vita di un animale detto appositamente “da carne”, può un uomo educato magari dai gesuiti o comunque proveniente da un contesto monarchico, considerare di qualche valore la vita umana di qualche migliaio di suoi soldati?


ripeto a mio avviso non c'è assoluta correlazione .

vedi per quanto mi riguarda cammino evitando le di schiacciare le formiche se ne vedo .
non mi sognerei mai però di rompere le balle a qualcuno che cammina non curandosi di loro .
è una questione di sensibilità, chi ce l'ha bene ma non è superiore a qualcun altro per questo motivo, altrimenti si farebbe lo stesso errore di chi criticheremmo.


Citazione:
Non ho difficoltà ad ammettere che sopprimere la vita umana è obbrobrioso, ma vorrei che nel comune sentire, al quale anche tu, sia detto col dovuto rispetto, appartieni, entrasse il concetto che anche la vita degli animali è tanto sacra quanto quella degli umani

grazie di avermi incluso nella razza unama

a mio avviso il concetto di "siamo tutti uguali è una minchiata" cosi per gli uomini cosi per gli animali.

il tuo punto di vista a mio avviso (per quanto condivisibile) è una cosa cosi lontana dall'umanità attuale da apparire ridicola .
è un po come se avessimo un edificio da ristrutturare perche pericolante e invece che occuparsi prima di puntellare la struttura facessimo prima le etichette sui citofoni

rimane comunque un mio pensiero


ciao
fefo

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Makk
Inviato: 7/7/2010 23:05  Aggiornato: 7/7/2010 23:06
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/12/2009
Da:
Inviati: 933
 Re: Psicopatici e potere
Non credo alla faccenda della respirazione che attiva parti del cervello che presidiano all'empatia.
Quella respirazione "di pancia" è in realtà la respirazione diaframmatica, che abbiamo tutti di notte e quando siamo distratti. Respiriamo di torace solo quando vogliamo consapevolmente inspirare e d espirare (e lo facciamo in maniera goffa, peraltro).
La respirazione toracica può essere insegnata e divenire un'abitudine quasi inconsapevole.
Le bambine sono addirittura più soggette dei maschietti a "perdere" la respirazione diaframmatica (almeno: quelle alle quali viene insegnata l'importanza di una postura "composta", postura che mantengono per buona parte della giornata a differenza del "petto in fuori"), ma la diaframmatica la recuperano comunque nel sonno: guardate chiunque, di qualsiasi età, mentre dorme e vedrete che anche il militare più impettito (o la ragazza più "scopa nel culo") che conoscete solleva e rilassa il ventre per respirare.
E' escluso che una parte della popolazione respiri solo di torace. Ed è insulso che si pensi che i bambini possano o debbano essere addestrati alla respirazione diaframmatica: è il modo *normale* di respirare.
La "dimostrata" connessione fra diaframma e empatia mi pare la classica cantonata di chi scopre che l'acqua bollente tinge i tessuti (= i coloranti tingono, l'acqua calda fa penetrare, il sale fissa il colore, ed esistono pure le tinture a freddo -> l'affermazione è superficiale e imprecisa)


Mi associo ai dubbi sulla presunta incapacità di uccidere del 95% dei militari al fronte. Non quaglia con quello che raccontano i reduci, inclusi quelli illustri e dotati di capacità introspettiva (come Maria Remarque, per intenderci): si ammazza eccome, il tempo di verificare che si viene davvero uccisi con facilità e noncuranza (una possibilità remota in tempo di pace) e l'istinto di sopravvivenza fa il resto.
Le reclute devono però sopravvivere al primo impatto col fuoco, il momento appunto in cui sono ancora "dei civili" col cervello e non sono ancora dei soldati. Infatti morivano come mosche. L'addestramento cerca quindi di preparare la recluta (per quanto possibile) a fare questo "switch" il prima possibile.


Anche lo psicopatico come ristretta minoranza (e posto che il 5% della popolazione adulta sia una minoranza ristretta ) non quaglia con gli esperimenti del dopoguerra.

Gli psicologi americani si chiedevano come era possibile che un'intera nazione (la germania) si fosse prestata alla follia nazista.
Uno dei più interessanti fu quello in cui si chiedeva a dei soggetti di infliggere delle scosse elettriche sempre più intense a un altro soggetto (non visibile ma udibile), a fronte di una sua risposta sbagliata alle domande.
Credevano di partecipare a un esperimento sull'importanza della punizione nell'apprendimento (ovviamente il soggetto che riceveva la scossa era un attore e le sue urla non erano di dolore ma recitazione).
I soggetti erano evidentemente a disagio nello "schiacciare il pulsante" quando sentivano le urla, ma avevano dietro un ricercatore molto autorevole col camice bianco che minacciosamente gli diceva che avevano accettato di partecipare all'esperimento e che il loro dovere era portarlo a termine.
I poveracci doveno dunque continuare a porre domande, alzare la tensione e infliggere scosse, anche se l'attore urlava, piangeva, supplicava, continuando anche fino al silenzio agghiacciante dell'altoparlante che segnalava il presunto svenimento o peggio del presunto soggetto in apprendimento.
Solo il 2% dei soggetti a un certo punto si ribellava e affrontava minacciosamente il ricercatore, dicedogli "no! Adesso andiamo di là a vedere come sta quel tizio".
Una quota del 15% crollavano emotivamente (crisi di pianto, svenimenti, vomito) per non continuare, senza però riuscire a ribellarsi.
Sorprendente che il restante 80% circa andavano avanti, sempre più a disagio e protestando debolmente ma intanto portavano avanti l'esperimento fino al "silenzio" del finto discepolo.

Gli elementi chiave dell'esperimento sono:
delocalizzare la sofferenza (nasconderla e allontanarla da loro)
dare un buon motivo per infliggere sofferenza (il progresso degli studi sull'apprendimento)
rimuovere la responsabiltà (il ricercatore è quello che sa cosa è giusto e cosa no)
il conformismo (sei stato pagato, ora devi eseguire il lavoro corrispondente)


il succo: all'occasione siamo tutti sociopatici.

L'ipotesi che i sociopatici siano
(A) innati
(B) naturalmente portati a scalare le vette del potere
è suggestiva perché suggerisce che abbattendo il potere (nella sua incarnazione più ovvia che è lo stato) si possa difendersi dai sociopatici e togliere loro l'acqua in cui nuotano (la politica), riducendoli a una minoranza impotente rispetto alla massa degli "empatici collaborativi".

Disgraziatamente non è probabile che sia così che funziona il potere, non c'è dimostrazione (neanche aneddotica) che i potenti facciano quello che fanno perché sono psicotici. Anche fosse, non ci sarebbe dimostrazione che siano TUTTI psicotici.
Meno che meno si può affermare che si concentrino nella politica e non per esempio nel potere come derivato della ricchezza o della forza bruta...

Anche l'empatia come "antidoto" non ha molto senso: empatia (come giustamente già ricordato) non significa partecipazione emotiva ma penetrazione dei meccanismi comportamentali altrui, "gioco di ruolo" in cui si fa finta di essere qualcun altro... anche al fine di mettergliela in quel posto
Empatia è infatti un meccanismo di sopravvivenza che mi aiuta a prevedere le mosse dell'altro: capacità che posso usare x il bene o x il male.
I truffatori e i comunicatori sono maestri d'empatia: sanno esattamente cosa vuoi sentirti dire.

I potenti sono spesso eccellenti empatici.

Red_Knight
Inviato: 7/7/2010 23:41  Aggiornato: 7/7/2010 23:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Psicopatici e potere
@Makk

L'esperimento di Milgram non dimostra che siamo tutti sociopatici: quelli che hanno continuato a dare le scosse non lo facevano mica per insensibilità (anzi, mostravano preoccupazione per la maggior parte) né tanto meno per stronzaggine o vantaggio personale: semplicemente pensavano (e a ragione, in effetti) che se lo scienziato dice di continuare evidentemente ci deve pur essere un motivo.

Ad ogni modo, credo che una questione importante non sia tanto la mancanza innata di empatia (o simpatia o quel che volete, insomma "la capacità di soffrire per gli altri"), ma la capacità di sopprimerla o sospenderla nei soggetti che la possiedono. Attenzione: è una capacità che abbiamo tutti.

Un esempio semplice: a una persona normale farebbe orrore farire qualcuno con una lama, causando le immaginabili sofferenze che un taglio può causare. Tuttavia, nel terribile caso in cui si renda necessaria una tracheotomia d'urgenza, posto di riuscire a superare il panico e la naturale repulsione verso l'atto materiale in sé (e anche di saperlo fare correttamente, si intende) nessuno dubiterebbe della giustezza di quell'azione. Stringerebbe i denti e lo farebbe comunque, per un bene superiore che in questo caso è la salvezza del malcapitato. Percepirebbe il dolore del tagliuzzato? Sicuramente, ma lo ignorerebbe.

Ora, è chiaro che in un caso come questo c'è poco da obiettare, ma il meccanismo è lo stesso: quando crediamo che una cosa sia giusta, a torto o a ragione, tale consapevolezza ci assolve da qualsiasi senso di colpa.

stecos
Inviato: 8/7/2010 0:02  Aggiornato: 8/7/2010 0:02
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/10/2009
Da: Madrid
Inviati: 111
 Re: Psicopatici e potere
quando mi sono iscritto a Psicologia ho avuto bisogno di 4 anni e mezzo per accettare che non esiste alguna differenza qualitativa tra il peggior psicopata e il miglior sano di mente, La differenza é unicamente nella quantitá. Tutti ogni tanto camminiamo cercando di evitare le linee del marciapiede, alcuni arrivano a non uscire piú di casa perché fantasticano le peggiori trgedie se le calpestano. Tutti fantastichiamo su un omicidio o su una violenza sessuale alcuni passano all'azione o se non lo fanno in un paio di giorni faticano a ricordare se é stata una fantasia o se l'hanno fatto davvero... I tratti del serial killer, piaccia o no ce li habbiamo t-u-t-t-i. In questo senso siamo tutti un po pazzi ma la differenza tra fantasticare le peggiori nefandezze sulla nostra vicina e violentarla dopo aver mazziato al marito é importante . Forse é una deformazione mia, un tecnicismo, ma bush non é psicopata é una persona abilmente addestrata con metodi ancestrali per diventare un ninja dei pezzi di merda. Se veramente fossero psicopati sarebbero incollontrabil e inutili. Gli stronzi sono migliori e molto efficaci e il potere ci rende stronzi fin dalle prime battute. Quanti di noi l'hanno sperimentato in ufficio? Vi siete mai sentiti messi alla prova dal direttore si zona? Una bravissima persona tra l'altro... padre di famiglia
E, in quanto a stronzi», crollò il capo, «siamo tutti compagni ...» (C. E. Gadda).

La differenza tra avere un' idea e ideare é che il primo sta fantasticando e il secondo sta creando
Paxtibi
Inviato: 8/7/2010 0:08  Aggiornato: 8/7/2010 0:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Psicopatici e potere
Questo è uno dei migliori scritti di Carlo, mi fa piacere rileggerlo qui. Credo che il logico punto d'arrivo partendo da questa riflessione sia necessariamente il ritorno a sé stessi, intesa come una maggiore attenzione a quello che è il vero raggio d'azione di ciascuno di noi, ciò che facciamo, chi ci sta vicino, il nostro prossimo.

La malattia del mondo si può vincere solo con la rettitudine delle nostre vite quotidiane. Non c'è altra strada, e se anche dovesse essere una tattica perdente, renderebbe la vita più degna di essere vissuta.

Red_Knight
Inviato: 8/7/2010 4:31  Aggiornato: 8/7/2010 4:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Psicopatici e potere
@stecos

Citazione:
I tratti del serial killer, piaccia o no ce li habbiamo t-u-t-t-i.


Che visione orribile della vita, permettimi di dirtelo. Lo pensi davvero anche di te stesso?

@PaxTibi

Citazione:
La malattia del mondo si può vincere solo con la rettitudine delle nostre vite quotidiane. Non c'è altra strada, e se anche dovesse essere una tattica perdente, renderebbe la vita più degna di essere vissuta.


Questa tua frase è molto bella, grazie per averla scritta. C'è bisogno di leggerla ogni tanto una cosa così... anche se dovrebbe essere ovvio, ce lo si dimentica spesso.

a_mensa
Inviato: 8/7/2010 5:05  Aggiornato: 8/7/2010 5:20
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Psicopatici e potere
@ stecos

Citazione:
I tratti del serial killer, piaccia o no ce li habbiamo t-u-t-t-i. In questo senso siamo tutti un po pazzi ma la differenza tra fantasticare le peggiori nefandezze sulla nostra vicina e violentarla dopo aver mazziato al marito


sono perfettamente d'accordo con te.
ed anzi inviterei tutti quanti a fare un bell'esperimento.
prendete in considerazione TUTTI i vostri conoscenti, uno per uno, e provate a immaginarlo a compiere un atto psicopatico.
vi accorgerete che, almeno nel 50% delle persone potreste tranquillamente vederli nella veste di uno psicopatico, a fare mobbing, a violentare la vicina, a far fuori il gatto del vicino, ecc...
sono i trattenitori, l'educazione, il timore delle conseguenze, che tramite la parte razionale impediscono a ciascuno di noi di manifestare tale "lato".
date una motivazione, e molte volte i trattenitori crolleranno, ed anzi, in molti casi vi saranno riconoscenti.
poi ci sono stimoli più forti di altri.
ad esempio uccidere una persona all'arma bianca è molto più difficile che sparargli da lontano.
addirittura, per superare l'orrore del sangue, ti costruiscono i droni, in modo che uccidere assomigli sempre più ad un videogioco.
chi ha fatto il militare sa che tutto l'addestramento serve a offuscare, annebbiare i propri istinti, rendendo prevalente l'ubbidienza agli ordini.
quando sostengo che le religioni sono una maledizione per l'umanità, mi riferisco alla loro necessità di insegnare a "credere" ad assorbire senza discutere, senza bisogno di verificarle, senza che passino al vaglio della razionalità dell'individuo, dei dogmi. niente di più pericoloso, al fine di scatenare la psicopatia dei dogmi, essi costituiscono la porta per permettere e giustificare le peggiori nefandezze.
pensate alla storia cattolica, dalle crociate, all'inquisizione, alle meno note violenze contro omosessuali, mancini, nani, ecc...
e la religione islamica ?meglio lasciar perdere il discorso perchè diventa troppo pesante.
altro esercizio, comunque molto interessante lo chiamerei :
"scopri lo psicopatico che è in te" , ipotizzando e "sognando ad occhi aperti" varie situazioni, per capire verso quali aberrazioni saremmo più portati, solo che ne avessimo la giustificazione.
almeno sapremmo già in anticipo, a quali stimoli fare più attenzione, per evitare di diventare noi stessi psicopatici (sempre che ci interessi non esserlo).


@ Red_Knight
Citazione:
La malattia del mondo si può vincere solo con la rettitudine delle nostre vite quotidiane. Non c'è altra strada, e se anche dovesse essere una tattica perdente, renderebbe la vita più degna di essere vissuta. Questa tua frase è molto bella, grazie per averla scritta. C'è bisogno di leggerla ogni tanto una cosa così... anche se dovrebbe essere ovvio, ce lo si dimentica spesso.


ricorda che la cosa difficile non è esser normali il 99% delle volte, ma non esser psicopatici quell '1% in cui lo stimolo supera il trattenitore razionale.


ps. per tornare comunque al tema iniziale, pensate a quanta parte hanno, verso il potente di turno, gli opportunisti.
con le loro lodi, con la loro accondiscendenza, forniscono al potente la migliore giustificazione ai suoi comportamenti psicopatici.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
Freeanimal
Inviato: 8/7/2010 9:31  Aggiornato: 8/7/2010 9:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/5/2009
Da: Codroipo (UD)
Inviati: 705
 Re: Psicopatici e potere
Fefochip:
“cammino evitando le di schiacciare le formiche se ne vedo .
non mi sognerei mai però di rompere le balle a qualcuno che cammina non curandosi di loro”.


Non schiacciare le formiche ti fa onore, ma perché ti fermi lì? Potresti evitare anche di schiacciare mucche, maiali, galline, ecc. Forse perché le formiche, nella nostra cultura, non sono considerate commestibili?
Quando dici che c’è una differenza immensa tra l’uccidere animali e uccidere soldati, non consideri che per i tiranni, per gli imperatori malvagi (che sono la maggioranza per forza di cose), i soldati sono come formiche, anzi peggio. Cioè sono sacrificabili. E così anche le popolazioni nemiche, per gli psicopatici che rispondono al nome di dittatori o regnanti, valgono meno delle formiche. Tu, che non sei né un tiranno, né un dittatore, consideri la vita umana, e solo essa, sacra. O comunque al di sopra di tutte le altre.
Bene! Non ho nulla da eccepire, se non che, così facendo, si crea un precedente a livello di giustificazioni psicologiche. Ovvero, se tu, che sei uomo, getti in un limbo senza diritti gli altri animali, Tizio, che oltre a essere uomo è anche tiranno, fa la stessa cosa con popolazioni umane a lui sottomesse. Ho più volte cercato di spiegare su questo sito che il rispetto verso gli animali funge da salva-vita nei nostri confronti, perché rende, o dovrebbe rendere, impossibile prevaricare sugli uomini nel momento in cui fin dall’infanzia sei educato a non prevaricare nemmeno sulle bestie. Lascia stare il senso di superiorità che un vegano può provare rapportandosi con i carnivori: tutti abbiamo le nostre debolezze e i vegani sono uomini come gli altri. Qui si parla d’altro. Si parla di come sarebbe una società interamente vegetariana, in cui ai bambini viene insegnato a rispettare – non mangiandoli – tutti gli esseri viventi, e non solo le formiche. Ci sarebbero regnanti psicopatici in una società vegetariana? Forse l’India, almeno quella del passato perché oggi è profondamente mutata, avendo una millenaria cultura di tipo vegetariano, potrebbe darci delle risposte. Certo, siamo nel campo delle ipotesi. Non ho la certezza che se tutti fossimo vegetariani non ci sarebbero guerre e prepotenze varie, ma siccome non abbiamo mai provato, non possiamo neanche escluderlo. Ti pare?

RIRA
Inviato: 8/7/2010 9:31  Aggiornato: 8/7/2010 9:31
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/5/2007
Da:
Inviati: 85
 Re: Psicopatici e potere
Citazione:
RIRA: “Vi sentite migliori degli psicopatici che ci governano?” La domanda non viene da uno snob che, avendo fatto la scelta morale di astenersi da cibi sanguinari, si crede superiore a quelli che invece, i pezzi di cadavere, continuano a mangiarli, ma viene da Sigmund Freud che scrisse “Psicopatologia della vita quotidiana” e da Erich Fromm che scrisse “I cosiddetti sani”, più da qualche altro psicologo che sicuramente si è posto il problema di quanto sia diffusa nella popolazione la malattia mentale. Che cosa ci sarebbe di strano se, a far arrivare al potere degli psicopatici (Hitler, Mussolini, ecc.) sia la gran massa di gente che li ha votati? Poi, (col senno di poi) si è sempre pronti a dar la colpa ai meccanismi fallaci della democrazia, ma intanto quei pazzi, al potere, ci arrivano. Qualcuno deve averli pure aiutati.


....mi stai dando dello snob?

:))) scherzo!!!!!

hai mai visto, avete mai visto "Sweeney Todd" di tim Burton con Johnny Depp, ecc....???.

bè ve lo consiglio, la parte riguardante la locanda fa riflettere, ma ho notato che con la maggior parte di amici che ho avuto modo di scambiare 2 chiacchiere a riguardo non c'è terreno, neanche se ne accorgono tanto sono normali alcune abitudini.
Pensare, riflettere, approfondire è faticoso, scegliere TERRORIZZA, è per questo che lasciamo che lo facciano per noi, meglio lamentarsi a posteriori pulendoci la coscienza e incolpando qualcun altro nononononononooooooo.
Lo so è vago, ma non voglio rovinare il film a nessuno, chi lo ha visto mi capirà!!!!

RIRA
Inviato: 8/7/2010 9:47  Aggiornato: 8/7/2010 9:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/5/2007
Da:
Inviati: 85
 Re: Psicopatici e potere
Citazione:
Non schiacciare le formiche ti fa onore, ma perché ti fermi lì? Potresti evitare anche di schiacciare mucche, maiali, galline, ecc. Forse perché le formiche, nella nostra cultura, non sono considerate commestibili? Quando dici che c’è una differenza immensa tra l’uccidere animali e uccidere soldati, non consideri che per i tiranni, per gli imperatori malvagi (che sono la maggioranza per forza di cose), i soldati sono come formiche, anzi peggio. Cioè sono sacrificabili. E così anche le popolazioni nemiche, per gli psicopatici che rispondono al nome di dittatori o regnanti, valgono meno delle formiche. Tu, che non sei né un tiranno, né un dittatore, consideri la vita umana, e solo essa, sacra. O comunque al di sopra di tutte le altre. Bene! Non ho nulla da eccepire, se non che, così facendo, si crea un precedente a livello di giustificazioni psicologiche. Ovvero, se tu, che sei uomo, getti in un limbo senza diritti gli altri animali, Tizio, che oltre a essere uomo è anche tiranno, fa la stessa cosa con popolazioni umane a lui sottomesse. Ho più volte cercato di spiegare su questo sito che il rispetto verso gli animali funge da salva-vita nei nostri confronti, perché rende, o dovrebbe rendere, impossibile prevaricare sugli uomini nel momento in cui fin dall’infanzia sei educato a non prevaricare nemmeno sulle bestie. Lascia stare il senso di superiorità che un vegano può provare rapportandosi con i carnivori: tutti abbiamo le nostre debolezze e i vegani sono uomini come gli altri. Qui si parla d’altro. Si parla di come sarebbe una società interamente vegetariana, in cui ai bambini viene insegnato a rispettare – non mangiandoli – tutti gli esseri viventi, e non solo le formiche. Ci sarebbero regnanti psicopatici in una società vegetariana? Forse l’India, almeno quella del passato perché oggi è profondamente mutata, avendo una millenaria cultura di tipo vegetariano, potrebbe darci delle risposte. Certo, siamo nel campo delle ipotesi. Non ho la certezza che se tutti fossimo vegetariani non ci sarebbero guerre e prepotenze varie, ma siccome non abbiamo mai provato, non possiamo neanche escluderlo. Ti pare?


concordo!
:)

Molti non si pongono domande e non scelgono, vivono per inerzia e ciò frustra chiunque ha uno slancio verso un presunto miglioramento del mondo e dell'umanità.
Nessuno ha il diritto di giudicare, tutti abbiamo il dovere di fare scelte!

a_mensa
Inviato: 8/7/2010 11:02  Aggiornato: 8/7/2010 11:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Psicopatici e potere
@ ripa
il pensare che l'essere vegetariani renderebbe gli uomini meno violenti , credo sia una bella c....ta di comodo.
le persone comincerebbero a combattersi per il pezzo di terreno più fertile.
la natura ci ha fatto onnivori, come molti altri animali, altrili ha fatti vegetariani e altri ancora carnivori.
se posso detestare chi alleva galline in batteria, chi riduce gli animali a vegetare in gabbie in cui non possono muoversi, o anche peggio, non rinnego la mia natura, che mi ha fatto uno stomaco capace di trarre profitto anche dalla carne degli animali.
ma un conto è nutrirsi con essi, allevarli con una buona libertà di muoversi, e ucciderli facendoli soffrire il meno possibile, un altra è disprezzarne la loro dignità riducendoli , anche da vivi a solo effetti commestibili.
si può anche amare gli animali, rispettarli e all'occorrenza nutrirsi con essi.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
Makk
Inviato: 8/7/2010 11:20  Aggiornato: 8/7/2010 11:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/12/2009
Da:
Inviati: 933
 Re: Psicopatici e potere
@Redknight

Citazione:
L'esperimento di Milgram non dimostra che siamo tutti sociopatici

Io ho scritto "all'occasione" ;)
si sottindende che una serie di condizioni ci possono trasformare in.
E: sì. L'esperimento dimostra proprio che a stragrande maggioranza di noi all'occasione assume comportamenti poco compatibili con la convivenza sociale. Se reiterati diventano abitudine alla sociopatia.
Ricorda che l'esperimento è stato scioccante per gli stessi ricercatori: non credevano di riuscire a superare la barriera tra uomo civile e torturatore con *quelle* proporzioni di successo, soprattutto in una popolazione di patriottici cittadini che avevano ancora fresca in mente (erano gli anni '50) la battaglia (anche di propaganda) contro esttamente quei comportamenti...

Citazione:
Ad ogni modo, credo che una questione importante non sia tanto la mancanza innata di empatia (o simpatia o quel che volete, insomma "la capacità di soffrire per gli altri")

No?
Veramente è l'assunto dell'articolo (nonché la speranza, la soluzione o forse la preghiera di Carlo):
"loro" sono psicotici, noi no.
Chiunque và alla conquista del potere lo fa perché è uno psicopatico. Noi (tutti gli altri, la gran massa) siamo diversi, non faremmo mai quelle cose e infatti diffidiamo del potere più che volerlo conquistare, e ci rendiamo conto di quanto sbagliato sia quell'atteggimento perché siamo empatici.

Non è così.
L'empatia non è salvezza da niente. Come non lo è (più) la tenedenza alla cooperazione (l'altro "corno" dell'argomentazione di Santa).
Come ho già detto (ed è anche l'apertura dell'articolo) "loro" l'empatia la sanno usare benissimo, ci conoscono e ci manipolano grazie a quello.

Quanto alla cooperazione, "iddi" sanno benissimo che è pericolosa per loro, infatti hanno un antipatia istintiva per tutto ciò che porta le persone a unirsi e condividere esperienze, beni, pensieri, azioni.
Solidarietà, associazionismo, partecipazione, sindacato, mutualismo... tutte parolacce.
Infatti prediligono e spingono per l'individualismo (è ovvio: finché sei cinico e ti illudi di essere autosufficente, sei una pulce incazzata da schiacciare a loro piacere).


Io mi soffermerei sul fatto che il male è in noi e che *di solito* sappiamo tenerlo sotto controllo molto bene.
a_mensa parla dei freni inibitori (anche se usa un altro termine). Tu di assoluzione dai sensi di colpa e di soppressione dell'empatia.

Italo Calvino, con la sua solita profondità, fa la stessa riflessione nel Visconte Dimezzato.
Il visconte (di cui sopravvive solo la metà cattiva) si dà a una serie di crudeltà contro il suo popolo, e ordina al falegname del villaggio di costruire forche e strumenti di tortura per il nuovo e aumentato "fabbisogno". Il falegname, terrorizzato, comincia a progettare e fabbricare strumenti per impiccagioni multiple e sofferenze all'ingrosso.
Sempre di più e sempre più complicati. A un certo punto si chiede, sconsolato, come mai da falegname di paese era solo un mediocre artigiano e invece come carpentiere di morte tira fuori delle insospettate doti di creatività e addirittura genialità...

Il fascino del male è piuttosto complesso e non si lascia incasellare in generalizzazioni e semplificazioni come "loro sono tutti... noi invece"

RIRA
Inviato: 8/7/2010 11:47  Aggiornato: 8/7/2010 11:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/5/2007
Da:
Inviati: 85
 Re: Psicopatici e potere
Citazione:
Il fascino del male è piuttosto complesso e non si lascia incasellare in generalizzazioni e semplificazioni come "loro sono tutti... noi invece"


generalizzare è sempre sbagliato
tu parli come uno che l'ha assaporato il male e gli è piaciuto

io non mi ritrovo in ciò che scrivi
e sia inteso che non mi sento migliore
a volte è una questione di indole*esperienze

RIRA
Inviato: 8/7/2010 12:04  Aggiornato: 8/7/2010 12:04
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/5/2007
Da:
Inviati: 85
 Re: Psicopatici e potere
Citazione:
si può anche amare gli animali, rispettarli e all'occorrenza nutrirsi con essi.


chiaro ma non basta
rimane il fatto che si deve scegliere perchè il sistema attuale non funziona

lasciare le cose come stanno perchè se fossimo tutti vegani litigheremmo per la terra più fertile?????
lasciamo stare :)

io non mi sento onnivero per il semplice fatto che posso gradire la carne o mi posso essere abituato alla carne e ai prodotti di origine animale
anche le mucche sono state nutrite con intrugli di carne di loro simili e non, mica hanno rifiutato il pasto. era farle crescere più velocemente e a minor prezzo...il risultato stato "mucche psicopatiche"???

ma questi sono discorsi senza fine
anche se la scienza piuttosto che la medicina presto o tardi ci stanno portando a capire che non ci fa troppo bene nutrirci di cibo di origine animale


Red_Knight
Inviato: 8/7/2010 12:40  Aggiornato: 8/7/2010 12:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Psicopatici e potere
@Makk

Citazione:
Veramente è l'assunto dell'articolo (nonché la speranza, la soluzione o forse la preghiera di Carlo):
"loro" sono psicotici, noi no.


Non stavo "reinterpretando" l'articolo, stavo solo cercando di valutare un altro problema rispetto a quello principale.

Citazione:
Chiunque và alla conquista del potere lo fa perché è uno psicopatico.


O un esaltato. Quanti di noi, magari verso i 15 anni, non hanno pensato che il mondo necessitasse di una bella Rivoluzione (di quelle con la R maiuscola)? Che il fine giustificasse i mezzi? Che "la virtù va imposta, anche con la forza"?

Ci vuole una vita intera (e spesso non basta comunque) per arrivare a concordare con PaxTibi.

Citazione:
Noi (tutti gli altri, la gran massa) siamo diversi, non faremmo mai quelle cose e infatti diffidiamo del potere più che volerlo conquistare, e ci rendiamo conto di quanto sbagliato sia quell'atteggimento perché siamo empatici.


Sì, è vero, non le faremmo mai: ma anche perché sappiamo che se andassimo al potere saremmo obbligati a farle, e quindi inorridiamo al pensiero di andare al potere. In realtà, come a tutti quanti, ci piacerebbe molto imporre la nostra visione del mondo sugli altri (il potere non è che questo), ma le nostre riflessioni ci inducono a riflettere sulle conseguenze di una tale presunzione. Non tutti hanno questa consapevolezza, e non per questo sono privi di empatia. Anzi, molto spesso è un perverso desiderio di giustizia a farci provare odio.

Santaruina
Inviato: 8/7/2010 13:29  Aggiornato: 8/7/2010 13:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: Psicopatici e potere
Penso che l'argomentazione proposta in alcuni commenti riassumibile in "tutti, in qualche modo, in alcune occasioni, potremmo essere psicopatici" sia sostanzialmente errata, e porta del tutto fuori strada nella comprensione della questione.

Qui non stiamo parlando di "cattive azioni" che tutti possono compiere in alcune occasioni, ma di persone strutturate in maniera del tutto diversa dalla maggioranza.
Persone esteriormente del tutto uguali agli altri, ma che spesso sono in grado di "camuffarsi" perfettamente studiando il comportamento degli altri, imitandone le emozioni, anche se non ne provano.

Queste persone possono anche svolgere una vita del tutto normale, sono calcolatori; quelli che compiono delitti lo fanno perchè un utile torna a loro, se non vi è nessun utile non compiono atti efferati.
Se conviene loro comportarsi rettamente, lo fanno.

In occasioni straordinarie (guerre ad esempio) compiono ogni atrocità.
Non hanno nessun blocco contro le efferatezze più turpi.
La maggioranza delle persone questi blocchi ce li ha, e chi lo nega deve cominciare a preoccuparsi, perchè spesso si proiettano sugli altri le nostre caratteristiche.

La ricerca psichiatrica ha ipotizzato ultimamente anche una diversa conformazione del cervello per quanto riguarda gli psicopatici :

Guardando al corpo calloso, un lembo di fibre nervose che connette i due emisferi cerebrali e permette tra loro lo scambio di informazioni, gli scienziati hanno trovato che negli psicopatici questa zona è più grande, il 23% più larga e il 7% più lunga, determinando un'anomalia nella trasmissione di informazione tra i due emisferi.

L'eccessivo trasferimento di dati a opera del corpo calloso è associato a inferiore senso di rimorso e a ridotte emozioni, caratteristiche tipiche di chi è affetto da psicopatia. «Queste sono persone insensibili agli altri, che non hanno il senso della paura o di ciò che è giusto e di quel che non lo è, non hanno coscienza», ha concluso Raine. Anche se è ancora presto ricondurre il loro comportamento antisociale alle anomalie fisiche del cervello, di certo queste ultime li contraddistinguono dalle persone sane.


Sono stati riscontrati anche casi di persone "normali" che dopo operazioni del cervello hanno perso ogni cognizione dei concetti di "giusto" e "sbagliato".

Questo secondo la scienza contemporanea.

Consiglio anche la lettura di questo studio di Robert Hare:

Personalità antisociale, sociopatia e psicopatia

La loro mancanza di emozioni riflette uno stato distaccato, privo di paura e possibilmente dissociato, rivelando un sistema nervoso autonomo più debole e una mancanza di ansia.

Gli psicopatici vengono "divisi" in 4 categorie.
Interessante la seconda, quella degli psicopatici carismatici:

2.PSICOPATICI CARISMATICI. Sono mentitori affascinanti e attraenti. Di solito sono dotati di qualche tipo di talento, e se ne avvantaggiano per manipolare gli altri. Generalmente parlano velocemente e possiedono una capacità quasi demoniaca di persuadere gli altri a dare loro tutto ciò che possiedono, anche la vita. Per esempio sono leaders di sette o culti religiosi, che possono guidare i propri adepti alla morte. Gli appartenenti a questo sottotipo spesso credono nelle proprie invenzioni. Sono irresistibili.

(da leggere specialmente il paragrafo finale, con la classificazione di tutte le caratteristiche degli psicopatici, per capire di cosa stiamo parlando).

A presto

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
Santaruina
Inviato: 8/7/2010 13:41  Aggiornato: 8/7/2010 13:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: Psicopatici e potere
Aggiungo un appunto.
Un testo fondamentale per comprendere maggiormente la questione che lega il potere con determinate inclinazioni è Potere e delinquenza di Alex Comfort.

E' un testo fondamentale.
In sintesi, Comfort sostiene che le persone senza scrupoli e con tendenze criminali hanno due possibilità di scelta: darsi al crimine più basso, oppure ambire al potere, dove possono raggiungere un ruolo sociale che permette loro di compiere crimini senza dover preoccuparsi delle conseguenze.

Nelle democrazie sociali, tra la persona che ambisce ad una funzione e la funzione stessa si interpone il meccanismo elettorale ed il sistema dei partiti, che implica la necessità di indurre vaste fette dell’elettorato, con capacità e sensibilità diverse, a far vincere quel candidato nelle urne.
In un meccanismo di questo tipo, onestà e altruismo possono essere uno svantaggio davanti alla furbizia e a una ambizione risoluta.
Per giunta, mentre l’altruismo e l’idealismo sociale possono trovare facili sbocchi in altri campi, come quelli della ricerca scientifica, della medicina, della religione, che comportano tutti un prestigio intellettuale e sociale ricco di soddisfazioni, la centralizzazione del potere attira inevitabilmente verso gli apparati amministrativi chi considera il potere un fine a sé.
[…]
Forse non è vero che il parlamento sia una cricca di individui cinici e privi di scrupoli che fanno solo i propri interessi e si danno da fare solamente per conservare la loro poltrona.
Me è d’altra parte vero che se si presume che le cose stiano esattamente in questo modo e che i singoli politici siano proprio così, si riuscirà a indovinare il loro comportamento nove volte su dieci.


D'altra parte è vero che il potere corrompe, è innegabile, ma prima ancora sono i corrotti e i delinquenti che cercano il potere.

Comfort stesso si pone le seguenti domande:

I giudizi che contano e sui quali dobbiamo fondare le nostre valutazioni sullo Stato moderno riguardano piuttosto questi interrogativi:
- primo, se esso attragga gli psicopatici in modo selettivo;
- secondo, se l’impulso al potere sia in quanto tale la manifestazione di un’attitudine delinquente, in qualcuno o in tutti quelli in cui è riscontrabile;
- terzo e ultimo, se le forme istituzionali accrescano e favoriscano l’anormalità in coloro che detengono il potere.


Nel corso del libro Comfort risponde affermativamente a tutti e tre i quesiti.

_________________________

Un antico detto musulmano diceva:

A chiunque cerca il comando, negateglielo.

In una sola frase viene sintetizzato tutto quanto detto finora.

Blessed be

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
Freeanimal
Inviato: 8/7/2010 14:31  Aggiornato: 8/7/2010 14:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/5/2009
Da: Codroipo (UD)
Inviati: 705
 Re: Psicopatici e potere
A-mensa:
“si può anche amare gli animali, rispettarli e all'occorrenza nutrirsi con essi”


Lo facevano i nativi americani. Cacciavano ma chiedevano scusa all’animale ucciso, forse sperando che la sua anima non si vendicasse. Non so fino a che punto, noi uomini moderni, possiamo prendere a modello gli indiani d’America, o altre tribù animiste del sud America che credevano nell’animale totemico e che gli tributavano particolari onori.
Noi siamo uomini moderni! Figli dell’Illuminismo. Abbiamo alle spalle duemila anni di cristianesimo e siamo passati attraverso la rivoluzione francese. Tutto ciò ci porta a vedere le cose della vita in un certo modo, un po’ lontano dai nativi americani che chiedevano scusa agli animali che uccidevano. L’unico concetto che, attraverso i secoli, non è mai tramontato, è che l’animale è un nostro subordinato, un nostro schiavo. La tua posizione è solo una variazione sul tema del più ampio specismo antropocentrico, che ci fa credere di avere il diritto di vita e di morte sulle altre specie, quasi per una specie di concessione divina (sancita nel libro della Genesi). E, anche se tu sei ateo o agnostico, all’idea di aver il diritto di nutrirti di animali non hai voluto rinunciare. Né intendi porti il problema.
Se gli esseri umani sono anche disposti a lasciarsi mangiare dai propri simili, come avveniva in certi rituali antropofagi, un qualsiasi animale cosiddetto da allevamento, a prescindere che in vita abbia avuto lo spazio per muoversi o sia cresciuto in pochi centimetri quadrati di superficie, non darà mai il suo consenso affinché tu, che ti consideri un essere superiore, lo mangi. Il prigioniero allevato appositamente per essere ucciso, potrà anche concedersi con gioia e andare incontro al coltello di ossidiana del sacerdote, in cima alla piramide, sapendo di essere sacrificato al dio sole, ma il pollo o il maiale o il manzo macellati sistematicamente, industrialmente, in queste nostre società razionali e perfette, non ti si concederà con altrettanta gioia alle tue papille gustative. Dovrai prevaricarlo, strumentalizzarlo, reificarlo, arbitrariamente, per poter appropriarti della sua carne. Dovrai anche autoconvincerti di essere un animale onnivoro, a dispetto dell’evidenza che dimostra come il tuo organismo sia di tipo frugivoro. Insomma, dovrai operare una bella mistificazione, su te stesso e sugli altri, in una specie di autoinganno collettivo, per poter dire ciò che hai detto e mangiare ciò che ti hanno insegnato a mangiare. Troppo comodo! Troppo facile! A seguire i binari dell’abitudine e continuare sulla vecchia, tradizionale, strada, son capaci tutti. Aprire gli occhi della mente e del cuore è sempre un’operazione difficile. A volte impossibile. Tu pensi di potercela fare?

RIRA
Inviato: 8/7/2010 16:37  Aggiornato: 8/7/2010 16:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/5/2007
Da:
Inviati: 85
 Re: Psicopatici e potere
Citazione:
a Freeanimal


amico sono con te su tutta la linea
hai scritto in modo un pò complicato, non esattamente per tutti,

ma lho capito iooooooooooo

:))

peppe75
Inviato: 8/7/2010 17:22  Aggiornato: 8/7/2010 17:22
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 399
 Re: Psicopatici e potere
@Freeanimal
non capisco come si sia arrivati cosi' OT...
ma colgo l'occasione per farti una domanda. Stando a quello che dici quindi anche gli altri animali carnivori dovrebbero porsi domande sul diritto che hanno di uccidere altri animali e cibarsene. Io non ho mai capito come fanno gli animalisti a supportare la tesi per cui mangiare altri animali non e' giusto, considerando che cio' accade in natura in ogni momento e senza particolari drammi. E' semplicemente il modo in cui il mondo gira.

Poi magari riesci a convincermi.

Se si dice che l'omosessualita' e' un fatto normale, e provato dalla circostanza per cui anche nel mondo animale si verifica, allora devi spiegarmi perche' dovrebbe essere diverso per l'alimentazione.

Freeanimal
Inviato: 8/7/2010 20:15  Aggiornato: 8/7/2010 20:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/5/2009
Da: Codroipo (UD)
Inviati: 705
 Re: Psicopatici e potere
A RIRA:
Grazie! E’ bello avere amici virtuali! Ma se ho scritto in modo difficile, posso provare a semplificare. Se vuoi chiedermi lumi sono a tua disposizione, anche se siamo già sulla stessa lunghezza d’onda, grazie alla scelta che abbiamo fatto di non contaminarci con cadaveri animali e non offuscare il nostro giudizio critico.

A Peppe75:
Vedo sincerità nella tua domanda e perciò ti rispondo. Anzitutto, non siamo fuori tema, perché si parla di psicopatici al potere e quale altra specie su questo pianeta è più psicopatica della nostra e ha il potere di vita e di morte sia sulle altre, che sulla propria?
Circa il fatto che in natura esistono le prede e i predatori (ma non solo, esiste anche la cooperazione, che però colpisce di meno la nostra immaginazione), dipende tutto da quali sono i tuoi modelli, cioè quali tipologie di comportamento ti sembrano migliori e più adatte per la nostra specie.
Posto che l’uomo è una corda tesa tra la scimmia e il superuomo (Nietzsche) e che, oltre ai 2000 anni di cristianesimo, abbiamo alle spalle anche molte migliaia di anni in più di cosiddetta civilizzazione, per non parlare dell’ominazione, è indubbio che, come specie, siamo andati ad assumere un ruolo del tutto particolare, nel panorama della vita su questo pianeta. Su quale sia il ruolo dell’uomo nell’universo, ciascuna religione e filosofia ha detto la sua, e anche tu ti sarai fatto un’idea in proposito. Non è mia intenzione propagandare un’idea al posto di un’altra, ma vorrei rispondere alla tua obiezione. Il consumo di carne, per noi che discendiamo da scimmie arboricole frugivore, è stata una forma di adattamento all’ambiente, e si è visto che è stata una scelta vincente sul piano evolutivo. Poi, però, è sorta in noi quella cosa misteriosa che Kant chiamava “legge morale”, la quale ci dice tutto e il contrario di tutto, per cui non è molto affidabile. Tuttavia, ho maturato la convinzione che astenersi dal consumo di carne, cioè non imitare il comportamento di tigri e leoni, sia preferibile. Credo che sia preferibile “tornare alle origini” di primati fruttariani, com’erano – principalmente - i nostri antenati. E, come loro si concedevano, di tanto in tanto, qualche insetto e qualche piccolo roditore, così noi moderni possiamo anche concederci qualche cibo che non sia solo frutta, ma cereali e leguminose. Se poi ti accorgi che tale dieta fa anche bene alla salute e influisce sulla tua personale longevità, sarebbe da stupidi o da masochisti ostinarsi a ingerire carne. Ma poi, alla fine, tutto dipende dalle tue scelte etiche. Un’alimentazione “cruelty free” dovrebbe, se te ne convinci, farti sentire in pace col mondo. E potrebbe portarti anche a ipotizzare che in una società vegetariana non ci sarebbe posto per psicopatici che detengono il potere sui propri simili. Circa il caso dell’omosessualità, se sia contro natura o meno, permettimi di non esprimermi, perché allora sì che andremmo fuori tema. Magari capiterà qualche altra occasione.

stecos
Inviato: 8/7/2010 21:27  Aggiornato: 8/7/2010 21:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/10/2009
Da: Madrid
Inviati: 111
 Re: Psicopatici e potere
RED KNIGHT: Che visione orribile della vita, permettimi di dirtelo. Lo pensi davvero anche di te stesso?

certo che te lo permetto, non per niente mi é stato cosí difficile accettarlo... Anche se una volta che lo realizzi non é poi cosí terribile. Quando si dice che uno psicologo si obbliga a vivere gettando sale sulle proprie ferite é perché le peggiori crudeltá e le debolezze del cliente le empatizza solo encontrando la stessa crudeltá e la stessa debolezza dentro di sé, Per questo poi é anche cosí difficile trovar un buon psicologo...

Tra 10 gg saró a Cagliari, ci beviamo una birra?!?


Ciao A_mensa mi fa piacere leggere la tua risposta

La differenza tra avere un' idea e ideare é che il primo sta fantasticando e il secondo sta creando
Silver
Inviato: 8/7/2010 21:53  Aggiornato: 8/7/2010 21:53
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/9/2005
Da: Torino
Inviati: 615
 Re: Psicopatici e potere
Citazione:
Se c'è un lavoro che merita sforzi a tempo pieno e dedizione per il bene ultimo di aiutare l'umanità in questi tempi bui, è lo studio della psicopatia e la propagazione di tali informazioni in lungo e in largo e il più velocemente possibile.


Mi trova d'accordissimo specialmente sulla divulgazione delle informazioni

Ghilgamesh
Inviato: 9/7/2010 9:13  Aggiornato: 9/7/2010 9:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/10/2005
Da:
Inviati: 3001
 Re: Psicopatici e potere
Scusate, espongo un dubbio ...

La teoria degli psicopatici al potere, come ho detto, mi frulla in testa da un pò, ma alcune cose non mi tornano.

Come spiegate la psicopatia (se scrive così?) generazionale?

Per citare un recente esempio famoso, la famiglia Bush.

Il nonno era un "potente", probabilmente psicopatico.

Il babbo però, essendo nato da "buona famiglia", avendo frequentato i migliori college, avendo sempre, in teoria, il meglio del meglio ... trovo difficile pensare che nessuno si sia accorto fosse psicopatico ... o che lo sia diventato.
Perchè "diventarlo"?
Carenza di affetto? Potrebbe anche essere.
Ma anche il figlio?
E anche con lui nessuno si è accorto di nulla?
E che famiglia sfigata!

Sembra più una cosa premeditata.

Ma credo sia difficile rendere psicotici i propri figli con tale metodica precisione.

Quindi sono arrivato alla conclusione che la risposta sia un'altra.

Voi come ve la spiegate?

RIRA
Inviato: 9/7/2010 9:36  Aggiornato: 9/7/2010 9:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/5/2007
Da:
Inviati: 85
 Re: Psicopatici e potere
A Ghilgamesh

Io la spiego in due modi:

1 - Caste, Sette, Ordini Superiori, Associazioni, Potere, ecc................(per esempio potrebbero scegliere di mettere nella giusta posizione, nel giusto contesto storico la giusta persona, guarda caso per i Bush abbiamo raddoppiato, ma di sicuro l'imprinting è una componente forte, se poi pensi che la vita si dice sia un ricorso di ciò che ti accade nei 9 mesi di gestazione ed i primi anni di vita........l'ho solo sentito dire da amici che fanno i REBIRTH)

[se ti crescono facendoti credere che la natura e/o Dio ha fatto i Bush per comandare e manipolare a piacimento gli uomini, tu ci credi!!!!]

2 - il famoso libero arbitrio, la scelta innanzi tutto tra il bene e il male, che albergano a livello potenziale entrambi in tutti noi

franco8
Inviato: 9/7/2010 15:28  Aggiornato: 12/7/2010 9:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/12/2005
Da:
Inviati: 1561
 Re: Psicopatici e potere
bon!
Questo articolo di Santaruina mi colpisce positivamente, tanto più che, dico onestamente, in genere non condivido quasi mai le impostazioni dei suoi discorsi.
C'è una questione importante che viene toccata, e da approfonidere.
Grazie , un caro saluto.

.... ....io non mi definisco affatto volentieri ateo, non più di quanto io sia a-MickeyMouse.
..
(detto, fatto)
Ghilgamesh
Inviato: 9/7/2010 15:48  Aggiornato: 9/7/2010 15:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/10/2005
Da:
Inviati: 3001
 Re: Psicopatici e potere
RIRA ... che sono i Rebirth? (oltre all'ovvia traduzione)

Chiesto questo, alcune cose non mi tornano uguale, spiego:

Se il padre è psicopatico ... perchè dovrebbe fornire un imprinting al figlio per farlo diventare come lui e per fargli seguire le sue orme?
E' psicopatico!
Non ha empatia, non gli frega nulla del figlio ... uno psicopatico o lo fa allevare alla mamma, o alla tutrice e alle scuole ... o lo fa fori.

Sul libero arbitrio, che non ritengo provato (io ci credo ma perchè credo nella reincarnazione, altrimenti, se la vita fosse tutta qui e ora, non sarebbe vero), a volte si scontra con l'istinto di sopravvivenza, che è provato e decisamente forte.

Ad esempio, se un giorno venissimo a scoprire che il disastro del golfo del messico è stato causato volutamente.

Da un lato avremmo la possibilità di scegliere di far soldi sulla pelle di altri.
Dall'altra la possibilità di mandare a puttane il pianeta.
L'istinto di sopravvivenza dovrebbe prendere il sopravvento ... ma a volte non sembra sia così.

RIRA
Inviato: 9/7/2010 17:15  Aggiornato: 9/7/2010 17:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/5/2007
Da:
Inviati: 85
 Re: Psicopatici e potere
infatti non voglio sostenere la teoria di cui l'articolo

ma è interessante
perchè i tratti della "psicopatia" secondo me li si possono creare

hai presente come diventa un cane che passa la vita a catena e viene maltrattato?
e lo stesso cane coccolato e libero di correre?

a i rebirth
una tecnica ideata da un medico spagnolo che mi sfogge
che ti induce ad uno stato di dormiveglia rilassato e tende a farti rivivere coscientemente i momenti di gestazione, una sorta di ipnosi coscente

Blade1960
Inviato: 9/7/2010 22:37  Aggiornato: 9/7/2010 22:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/11/2006
Da:
Inviati: 264
 Re: Psicopatici e potere
Ciao a tutti

A proposito di psicopatici ,ho notato come voi,che guardacaso lo sciopero dei giornalisti e' capitato proprio il giorno in cui si deve porre la fiducia alla finanziariaaa......ssst silenzio.
L'ansa riprende le trasmissioni domani mattina alle 7,e perche' non a mezzanotte?
I giornalisti anziche' scioperare dovrebbero tenerci informati su cosa sta succedendo all'interno del transatlantico perennemente in crociera...punto.

oldhunter
Inviato: 10/7/2010 0:04  Aggiornato: 10/7/2010 0:04
So tutto
Iscritto: 12/6/2009
Da:
Inviati: 8
 Re: Psicopatici e potere
Sono convinto che ciò che Santaruina afferma sia assolutamente vero. Lo studio della storia, dal Rinascimento in poi, rivela che sono stati quasi sempre degli psicopatici coloro che hanno condotto le genti. Fino a portarci al bordo del precipizio sul quale oggi stiamo globalmente tutti, pencolando sul vuoto più orrido ed oscuro.
Ma se l'analisi è corretta, non lo è affatto la cura proposta che ha il sapore dei pannicelli caldi su un cancro all'ultimo stadio.
A che servirebbe, oggi, questo "...studio della psicopatia e la propagazione di tali informazioni in lungo e in largo..."?
Non sarebbe servito allora quando erano viventi luminari quali Freud e Jung che studiarono per primi le devianze della psiche, figuriamoci adesso quando gli psicopatici che ci governano sono giunti a possedere talmente in modo stabile tutte le leve del potere - da quelle economiche e mediatiche a quelle di polizia e militari - che nulla e nessuno potrà mai più strappargliele dalle mani.
Solo un immenso, tragico lavacro di sangue che faccia tabula rasa di quasi tutta questa umanità corrotta lo potrebbe.
Purtroppo...

Red_Knight
Inviato: 10/7/2010 3:07  Aggiornato: 10/7/2010 3:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Psicopatici e potere
Citazione:
Solo un immenso, tragico lavacro di sangue che faccia tabula rasa di quasi tutta questa umanità corrotta lo potrebbe.


Sono le idee come questa che motivano gli psicopatici e che gli psicopatici usano per motivare i non psicopatici, sai?

oldhunter
Inviato: 10/7/2010 18:47  Aggiornato: 10/7/2010 18:47
So tutto
Iscritto: 12/6/2009
Da:
Inviati: 8
 Re: Psicopatici e potere
@ Red_Knight
Se è una battuta, non la capisco. Se è qualcos'altro, deve essere circostanziata.


Ma, forse non ho espresso chiaramente il concetto che ripeto sinteticamente: "le leve del potere (agli psicopatici) ... nulla e nessuno potrà mai più strappargliele dalle mani... se non un immenso, tragico lavacro di sangue..." eccetera.
Sto affermando che tutti, a parte gli psicopatici al potere - che non sono certo i burattini del palcoscenico della politica che osserviamo giornalmente - siamo in qualche modo contaminati da almeno un secolo di supina accettazione di comportamenti psicopatici. Comportamenti e mentalità indotte mediaticamente con scientifica precisione da esperti raffinatissimi al soldo di élite nascoste.
È per questo che nulla più ci smuove mentre dovremmo tutti scendere in strada e assieme distruggere le Bastiglie del potere. Invece, strilliamo solo se ci pestano il nostro piede. Perché quello del vicino non ci riguarda. Purché si continui ad avere il nostro quotidiano panem et circenses, nulla più ci smuove. Un alieno su un velivolo a bassa quota che ci sorvolasse il giorno della conquista della coppa del mondo da parte della nazionale penserebbe ad una terribile rivoluzione in corso… Ma dov’è tutta quella gente urlante mentre, una fettina alla volta come il salame, ci tolgono tutti i diritti dello statuto dei lavoratori conquistati con lotte anche sanguinose dai nostri padri? Dov’è quella gente quando gli operai di Pomigliano abbandonati da tutti, sindacati per primi, devono subire il ricatto del satrapo di turno? Dov’è il popolo quando qualcuno di noi soffre un’ingiustizia? Dov’era la gente quando i nostri capi (massoni) hanno deciso la guerra in Kosovo, o quella in Irak o l’altra in Afganistan? Ah, già… quella era la guerra santa contro il terrorismo!
Potrei continuare a lungo. Ampliare il concetto, spiegare. Ma non ne vale la pena, sono stanco e penso comunque che il concetto sia chiaro.
Psicopatici ce ne saranno sempre, ma siamo noi a dargli il potere!
Noi che, pure, potremmo toglierglielo. E non lo facciamo.
Il motivo? Viltà, egoismo, mancanza del senso della comunità e della fratellanza… o mancanza di empatia come dice Santaruina…
È per questo che affermo con convinzione che solo un lavacro di sangue ci riporterà alla ragione.
Sono vecchio e ricordo la guerra atroce nell’Italia dilaniata del ’44 e ’45. Subito dopo, però, ci accomunava la speranza di un mondo più giusto. Alle assemblee la gente si assiepava interessata. Quando Nenni parlava, le piazze erano gremite all’inverosimile. Credevamo nella democrazia e cercavamo di partecipare, di esserci, di fare.
Poi… poi l’affarismo, il consumismo, la P2, Gladio. Ed eccoci ad oggi, sbavanti per l’ultimo gadget elettronico, la Ferrari dei sogni o quel che occupa le nostre sciocche menti di schiavi del sistema…
No! Caro Red_Knight, solo un lavacro di sangue… purtroppo!

giovanni-
Inviato: 12/7/2010 14:35  Aggiornato: 12/7/2010 14:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/6/2009
Da: il vero problema siamo noi esseri umani.
Inviati: 64
 Re: Psicopatici e potere
oldhunter Inviato: 10/7/2010 0:04 e 10/7/2010 18:47
A che servirebbe, oggi, questo "...studio della psicopatia e la propagazione di tali informazioni in lungo e in largo..."?

Sapere è sempre meglio che rimanere all'oscuro.
Molte volte non darei troppo per scontato che alcune cose siano a conoscenza di molti.



figuriamoci adesso quando gli psicopatici che ci governano sono giunti a possedere talmente in modo stabile tutte le leve del potere - da quelle economiche e mediatiche a quelle di polizia e militari - che nulla e nessuno potrà mai più strappargliele dalle mani.

Lo scopo finale, a mio avviso, non è tanto quello di scoprire lo psicopatico. Quanto da parte degli altri di avere una presa di coscienza "vera" su quando accade ai giorni d'oggi.
Questa possibilità dell'esistenza dello psicopatico ai livelli alti, insieme ad altre sfaccettature dell'essere umano come, la casta, la chiusura in compartimenti stagni ( da qui l'educazione, fondamentale, che lascio intendere come possa essere ), all'egoismo, all'idea di superiorità etc. abbinate all'offuscamento della mente derivante dall'odio creano un mix mentalmente "atomico". Solo dall'interno si può invertire la rotta.
Solo con una presa di coscienza "consistente" serve per cercare di fermare questa grande emoraggia che la democrazia, ma prima di tutto l'essere umano in se stesso, stanno subendo da molto tempo.
E questo non riesco a vederlo al di fuori dell'educazione e della comunicazione.
Bisogna "spingere" sulla comunicazione a 360°.
Questo è ormai sotto gli occhi di tanti dove loro stanno lavorando seriamente per creare il loro, come personalmente chiamo, Truman show.
Con la comunicazione, abbinata a molti altri imput come le paure, distolgono la nostra attenzione.
Vedere la comunicazione oggi in Italia e in Europa.
Vedere quello che sono riusciti a fare con l'11\09\01 dove una versione ufficiale così patetica riesce a rimaner in piedi cambiando il corso della storia.



L'11\09 è un punto di snodo storico.




cosa che attesti giustamente:

Sto affermando che tutti, a parte gli psicopatici al potere - che non sono certo i burattini del palcoscenico della politica che osserviamo giornalmente - siamo in qualche modo contaminati da almeno un secolo di supina accettazione di comportamenti psicopatici. Comportamenti e mentalità indotte mediaticamente con scientifica precisione da esperti raffinatissimi al soldo di élite nascoste.

capire l'empatia e l'immedesimarsi e altro serve per arrivare alla psicopatia e altre distorsioni.



Potrei continuare a lungo. Ampliare il concetto, spiegare. Ma non ne vale la pena, sono stanco e penso comunque che il concetto sia chiaro.

Il concetto è chiaro ma è proprio la stanchezza (ti capisco) e altre leve mosse per il controllo dell'essere umano che fanno il loro volere.
Come la II guerra mondiale che per molti aspetti è stato un laboratorio di studio della "loro" visione.



E qui dove non mi trovi per nulla d'accordo:

Solo un immenso, tragico lavacro di sangue che faccia tabula rasa di quasi tutta questa umanità corrotta lo potrebbe.

Non è nient'altro che il loro gioco. Non credo che se avvenga un "lavacro di sangue" siano "loro" a rimetterci...anzi.
Ottengono il loro "olocausto".
Non li tocca questo pensiero.
Solo una grande presa di coscienza può far traballare veramente le cose.



Il problema vero è che loro nascondono la loro psicopatia dietro a dei credo

dall'articolo:

Loro ci hanno studiato. Essi sanno meglio di noi quello che noi sappiamo di noi stessi. Essi sono esperti nel premere i nostri bottoni, ad utilizzare le nostre emozioni contro di noi.

mentre "noi" ancora non conosciamo molto di noi stessi.



Poi se dietro a tutto questo ci sono discorsi tipo extraterrestri o altro allora alzo le mani...non saprei.


Saluto.
Articolo interessante trovando giusto il valutare determinati aspetti.




Forse oggi l’obiettivo principale non è di scoprire che cosa siamo, ma piuttosto di rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire ciò che potremmo diventare. (Michel Foucault)

"Le utopie spesso non sono altro che verità premature". (Lamartine)

oldhunter
Inviato: 13/7/2010 19:58  Aggiornato: 13/7/2010 19:58
So tutto
Iscritto: 12/6/2009
Da:
Inviati: 8
 Re: Psicopatici e potere
Caro Giovanni,
non siamo su posizioni diverse.

Il vero problema, però, è individuabile proprio in questa tua frase:

"Solo una grande presa di coscienza può far traballare veramente le cose"

Ecco, QUESTO e solo questo è il punto!
O, se vuoi, la reale differenza non tra i nostri punti di vista, ma su COSA o CHI potrà finalmente farci tutti prendere questa “benedetta” coscienza.
Coscienza che, siamo tutti d’accordo, costituisce l‘UNICA, possibile base per un cambiamento di prospettiva interiore, di vita, soprattutto di scopi da raggiungere per noi e per i nostri figli.
Certo, sono d’accordo, è indispensabile che:
1 - ciascuno capisca cosa muova la nostra psiche nell'eterna lotta interiore tra bene e male e
2 - si capisca tutti quali siano i principi universali (quindi non egoici) che dobbiamo poi adottare volontariamente e coscientemente per giungere a quella vera e giusta compagine sociale democratica cui agogniamo e che fin’ora non è mai stata realizzata in alcun luogo…

Ma cosa o quale potrebbe essere questa irresistibile forza che ci induca “facendo traballare veramente le cose”, a prender coscienza, secondo te?
Per piacere, non rispondermi lo studio delle psicopatie o… il bla bla tra noi... sarebbe solo segno di ingenuità e di un idealismo insensato!

Non pretendo di insegnare alcunché a nessuno. Ma, personalmente so che quel poco che ho appreso e capito DAVVERO è frutto di dolore, di urti crudeli, di ferite che mi hanno obbligato a ripensare profondamente me stesso e a mutare il mio modo di essere e fare. E questo processo è avvenuto non per volontà mia, ma per la necessità di sopravvivere adeguandomi ad una realtà cui non ero ancora preparato o che non capivo o che non era conforme alla mia visuale egoistica.
Un cristiano, a questo punto, direbbe che la forza di cambiare dovrebbe essere quella dell’amore.
Ma, a farmi progredire non è stato neppure l’amore ricevuto dagli altri esseri, a cominciare da mia madre che, infatti, non ho mai ripagato come avrei dovuto.
Oggi cerco di amare qualunque essere senziente e, per questo, evito anche di nutrirmi di carne.
Ma non è facile giungere alla determinazione non solo di non creare sofferenza, ma di amare tutto e tutti.
Ma, se sono giunto a tanto (o, meglio, a poco perché questo è solo il primo passo di una via difficile) è a causa della coscienza del mio dolore e, attraverso questo, di quello altrui.
Forse, un giorno si realizzerà anche la vera società dell’amore universale, di certo non quella orwelliana e massonica di cui il fratello Berlusconi è un antesignano.
Ma come è accaduto per me, sarà solo il dolore a condurci tutti a questa coscienza superiore.

Un saluto, con amicizia

giovanni-
Inviato: 16/7/2010 17:44  Aggiornato: 16/7/2010 17:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/6/2009
Da: il vero problema siamo noi esseri umani.
Inviati: 64
 Re: Psicopatici e potere
oldhunter:
non siamo su posizioni diverse.

Concordo. Ma se anche non fosse così non è un problema. L'importante è condividere anche le eventuali diversità con l'intento di abbattere i muri.


oldhunter
Il vero problema, però, è individuabile proprio in questa tua frase:"Solo una grande presa di coscienza può far traballare veramente le cose"

dall'articolo:
Loro ci hanno studiato. Essi sanno meglio di noi quello che noi sappiamo di noi stessi. Essi sono esperti nel premere i nostri bottoni, ad utilizzare le nostre emozioni contro di noi.

giovanni-
Molte volte non darei troppo per scontato che alcune cose siano a conoscenza di molti.

Lo scopo finale, a mio avviso, non è tanto quello di scoprire lo psicopatico. Quanto da parte degli altri di avere una presa di coscienza "vera" su quando accade ai giorni d'oggi.
Solo dall'interno si può invertire la rotta. Solo con una presa di coscienza "consistente" serve per cercare di fermare questa grande emoraggia che la democrazia, ma prima di tutto l'essere umano in se stesso, stanno subendo da molto tempo. Questo è ormai sotto gli occhi di tanti dove loro stanno lavorando seriamente per creare il loro, come personalmente chiamo, Truman show.

Rendersi veramente consapevoli di ritrovarci in un grande Truman show.
Mentre la II guerra mondiale imperversava, vi erano laboratori di studio sull'essere umano. Cavie vive.
Con il termine della guerra molti "soggetti" sono stati trasportati tra l'Argentina e gli Usa...continuando il lavoro di ricerca sul controllo.

giovanni-
Con la comunicazione, abbinata a molti altri imput come le paure, distolgono la nostra attenzione.
Sdradicare le paure "indotte".

oldhunter
siamo in qualche modo contaminati da almeno un secolo di supina accettazione di comportamenti psicopatici. Comportamenti e mentalità indotte mediaticamente con scientifica precisione da esperti raffinatissimi al soldo di élite nascoste.

giovanni-
Molte volte non darei troppo per scontato che alcune cose siano a conoscenza di molti.

oldhunter
Ma cosa o quale potrebbe essere questa irresistibile forza che ci induca “facendo traballare veramente le cose”, a prender coscienza, secondo te?

Posso farti una domanda? perchè ti trovi su luogocomune?
giovanni-
Molte volte non darei troppo per scontato che alcune cose siano a conoscenza di molti.
L'11\09 è un punto di snodo storico.

-Le tante bugie che per secoli vengono raccontate.
-Le tante invenzioni già esistenti che migliorerebbero la nostra esistenza ma che sono chiuse in cassetti.
-Liberarsi dalle paure e non continuare ad essere delle palline impazzite che continuano a sbattere in continuazione tra muri creati dentro di noi.
- La lista potrebbe continuare di moltissimo.
- Ma non è abbastanza tutto quello che succede? dove bisogna arrivare per renderci conto che siamo solo delle braccia al servizio di una mente invece di un cuore?
- Sono state buttate delle atomiche e si è in procinto di tirarne altre...dobbiamo aspettarcele dentro casa o renderci conto che ci sono degli innocenti che si ritrovano la guerra nelle loro terre senza rendersi conto del perchè?

Abbiamo messo le nostre mani ovunque: nella giurisdizione, nelle elezioni, nell'amministrazione della stampa, nel promuovere la libertà individuale,e, cosa ancora più importante, nell'educazione, che costituisce il sostegno principale della libera esistenza.

Non tanto le musiche nè i commenti di chi li ha montati, ma quanto i contenuti:

http://www.youtube.com/watch?v=AIJk-4FlA2A&playnext_from=TL&videos=0QRuDt_FZE0

http://www.youtube.com/watch?v=H6wRslJmUJ4&playnext_from=TL&videos=g_N_cv1mvRs

giovanni-
Molte volte non darei troppo per scontato che alcune cose siano a conoscenza di molti

dall'articolo:
Loro ci hanno studiato. Essi sanno meglio di noi quello che noi sappiamo di noi stessi. Essi sono esperti nel premere i nostri bottoni, ad utilizzare le nostre emozioni contro di noi.

giovanni-
mentre "noi" ancora non conosciamo molto di noi stessi.

oldhunter:
Ma, personalmente so che quel poco che ho appreso e capito DAVVERO è frutto di dolore, di urti crudeli, di ferite che mi hanno obbligato a ripensare profondamente me stesso e a mutare il mio modo di essere e fare. E questo processo è avvenuto non per volontà mia, ma per la necessità di sopravvivere adeguandomi ad una realtà cui non ero ancora preparato o che non capivo o che non era conforme alla mia visuale egoistica.
Ma come è accaduto per me, sarà solo il dolore a condurci tutti a questa coscienza superiore.

Tutto questo non può esser dato dal mondo virtuale in cui si nasce?. Dagli enormi contrasti che incontriamo?Dagli opposti che viviamo? Dalle enormi incoerenze? Ci dicono di amare e poi vediamo le stesse persone odiare. Ci insegnano la democrazia e poi ti rendi conto di essere in un mondo totalitario. ect. ect. ect. le stesse cose che scrivo un bambino le percepisce senza riuscirle ad esprimere tenendole dentro. Le stesse cose.
Pensa che contrasti e "guerre" interiori che si creano.
Siamo tutti figli di questa società.
Siamo tutti figli di queste immense bugie.
Facciamo tutti parte di questo Truman show.
Cambiano le posizioni e devono cambiare le prospettive.

Un saluto, con amicizia.




lo stato di Unione esiste già in noi stessi, ma, in assenza di un adeguato risveglio spirituale, non siamo generalmente coscienti di tale stato di Unione o fusione con il Macrocosmo. Percepiamo dualità e molteplicità ovunque, soprattutto a causa di questa ignoranza riguardante l’interazione con il Macrocosmo. In una simile situazione quindi, la presa di coscienza della gente comune spinge gli individui a rilevare, tanto dentro che fuori di essi, le differenze piuttosto che le similitudini.


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