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news internazionali : Con chi bisogna stare
Inviato da Redazione il 14/4/2010 13:10:00 (6094 letture)

CONFERENZA STAMPA DI EMERGENCY


Con chi bisogna stare - Generale Fabio Mini

Per il pedigree dell’organizzazione e per tutta la brava gente che crede nella sua missione oggi bisogna stare con Emergency.

Bisogna essere pacifisti incalliti e un po’ ottusi per non lasciarsi prendere dal sospetto che qualcuno di Emergency sia veramente colpevole del complotto ai danni del governatore di Helmand. Bisogna rifiutare la realtà per non immaginare che dei medici possano fare causa comune con quelli che curano.

Bisogna essere sordi e ciechi di fronte ai problemi del mondo per non ammettere che una organizzazione umanitaria come Emergency potrebbe ospitare dei violenti repressi mal mimetizzati dal buonismo e dal sorriso scimunito dello pseudo-buddista che crede di aver trovato la felicità interiore.

Siccome non sono pacifista, siccome cerco di stare con i piedi per terra ...

... e non ho ancora trovato alcuna pace interiore che mi lasci inebetito trovo molti aspetti della vicenda, perfino i più imbarazzanti, plausibili e comprensibili. Specie alla luce di qualche esperienza.

Anni fa una delle lettere ”dai Medici senza Frontiere” rivelava che uno di essi in Africa si era preso l’Aids andando a letto con una collaboratrice locale. Non disse nulla a nessuno, nemmeno al suo sostituto che, ovviamente, ebbe una relazione con la stessa collaboratrice e si beccò l’Aids anche lui. Alla faccia dei medici umanitari, si potrebbe dire. Alcune organizzazioni umanitarie islamiche fanno proselitismo per l’estremismo e anche contrabbando di armi. Alla faccia dell’umanitarismo, si potrebbe dire.

Alcune organizzazioni internazionali di cosiddetto sviluppo sono manifestamente agli ordini dei servizi d’intelligence e di corporazioni dedite allo sfruttamento degli uomini e delle risorse. Alla faccia dello sviluppo, si potrebbe dire.

Non ci sarebbe quindi nulla di strano che un medico di Emergency si facesse dare mezzo milione di dollari per aiutare dei terroristi. Con quello che li paga l’organizzazione, il compenso varrebbe il rischio della pelle.

Semmai di strano c’è che quella cifra viene offerta a uno straniero da chi non dà alcun valore alla vita e in un posto dove la vita non ha obiettivamente alcun valore.

I dubbi aumentano se si considera che una tale fortuna viene offerta al medico per portare un paio di scatoloni nel suo ospedale e lasciarli in bella vista in modo che vengano subito trovati: sembra più una operazione da “governatori” e servizi segreti che da terroristi.

Non ci sarebbe nulla di strano che un medico, ancorché pacifista, a forza di vedersi portare corpi straziati dalle bombe dell’umanità occidentale, desse i numeri e diventasse terrorista. Non avrebbe però bisogno di essere pagato. Lo farebbe gratis e anzi pagherebbe lui per avere l’opportunità di scaricare frustrazione e impotenza.

Non sarebbe neppure strano che Emergency non sapesse nulla delle deviazioni di alcuni suoi componenti e che quindi sia tra le vittime dei complottisti piuttosto che tra i complici. Ogni organizzazione ha le sue mele marce e nessuna organizzazione umanitaria dovrebbe essere messa sotto accusa perché uno o alcuni suoi componenti vengono meno agli impegni assunti o diventano matti.

E non è strano che il responsabile dell’organizzazione difenda a spada tratta i suoi: sia che non ne sappia niente e ancor di meno se ne sa qualcosa.

Semmai è strano che la prima dichiarazione venuta in mente al nostro Ministro degli Esteri sulla vicenda sia la condanna contro tutti i terrorismi: in pratica è l’ammissione che Emergency è una organizzazione terroristica. O almeno una di cui è lecito sospettare.

E infine non sarebbe affatto strano che i prigionieri in Afghanistan confessassero. Da quelle parti gli stranieri si salvano solo se confessano, qualsiasi cosa e alla svelta. Salvano la faccia dei loro aguzzini e così salvano la pelle. Se c’è da fare dell’eroismo o del martirio bisogna aspettare di essere tornati a casa.

Queste sono possibilità che vanno giustamente considerate con dispiacere e senza cinismo o accondiscendenza anche se qualcuno può goderne e strumentalizzarle.

Tuttavia, una volta considerate tutte le possibilità bisogna esaminare i fatti. Piaccia o non piaccia, Emergency ha fatto un eccellente lavoro in Afghanistan. La sua storia parla a suo favore in termini umanitari ma anche di indipendenza ed equidistanza dalle parti in conflitto. Semmai le leggerezze commesse in passato sono state determinate da eccesso di zelo o protagonismo, ma a fin di bene.

Ho già detto chiaramente in tempi non sospetti che Emergency avrebbe pagato caro il suo intervento “politico” nella vicenda Mastrogiacomo. Ora ci siamo.

Un altro fatto concreto è il fastidio arrecato da Emergency alle forze internazionali e ai governanti afgani ogni volta che ne ha denunciato le nefandezze.

Un fatto è che Emergency è un punto di riferimento per chiunque abbia bisogno e quindi anche per i cosiddetti talebani. Un fatto è che Helmand è ancora una roccaforte dei ribelli pashtun e che il loro smantellamento deve necessariamente passare per quello di qualsiasi organizzazione che li aiuta, anche se per i soli aspetti umanitari.

Un fatto è che la politica inglese di conquistare i cuori degli afgani di Helmand è fallita e ora, nonostante le promesse di Obama, si sta ritornando alla mattanza.

Un fatto è che in Afghanistan è in atto una lotta fra organizzazioni internazionali alla ricerca di giustificazioni sia degli insuccessi sia dei soldi spesi ed Emergency si è invece distinta per i successi e il favore della gente.

Un fatto è che la provincia di Helmand , come altre in Afghanistan, è affidata a politicanti di professione che ruotano ogni due anni traendo il massimo profitto e che si reggono solo sul favore delle truppe straniere.

Il governatore Gulab Mangal, presunta vittima del complotto, vive nel terrore, il figlio è sotto continua minaccia e lui stesso è scampato a diversi attentati veri o presunti. Gli inglesi che si sono sempre scelti il governatore di Helmand cominciano a dimostrarsi stanchi di proteggerli senza avere nulla in cambio ed Emergency non li ha certo aiutati a gestire la provincia. Da questi fatti deriva la concreta probabilità che Emergency sia finita sotto la mannaia della vendetta di alcuni e sotto la logica militare di altri.

Invece di essere bombardato (e non si esclude che prima o poi non lo sia, per sbaglio, naturalmente) l’ospedale deve essere delegittimato e la sua funzione umanitaria deve perdere di credibilità.

Dal punto di vista militare Emergency deve cessare di essere un testimone e un punto di riferimento per i ribelli. Tutti devono sapere che farsi ricoverare può essere l’anticamera dell’arresto che per gli afgani è sempre l’anticamera del cimitero.

Inoltre, il governatore deve riacquistare peso dimostrando ai suoi e ai protettori inglesi che anche le organizzazioni internazionali e gli alleati italiani ce l’hanno con lui. Solo così può sperare di continuare a fare gli affari propri.

Come ottenere tutto questo con un semplice coup di teatro è esattamente quello che si è visto finora. Una soffiata, la perquisizione, una scatola di esplosivo, una pistola, due bombe a mano attive e quattro inattive, gli agenti dei servizi che si portano dietro le telecamere, qualche soldato e poliziotto afgano e un paio di parà inglesi che si dirigono a colpo sicuro in una sala e fra decine di scatoloni individuano subito quelli sospetti.

E quindi l’arresto di nove afgani e tre italiani, la detenzione e, forse, la confessione. Perfetto, come da copione, un po’ grossolano ma sempre efficace.

Pur ammettendo ogni possibilità e perfino qualche deviazione, sono questi fatti ed il corso di eventi probabili a far prevalere l’ipotesi della trappola e dell’intimidazione.

Per questo, per il pedigree dell’organizzazione e per tutta la brava gente che crede nella sua missione oggi bisogna stare con Emergency. Domani si vedrà.

Generale Fabio Mini

Fonte Peacereporter

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
baciccio
Inviato: 14/4/2010 14:28  Aggiornato: 14/4/2010 14:29
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/1/2006
Da: Genova
Inviati: 536
 Re: Con chi bisogna stare
Acc ! abbiamo un generale "non pacifista", e i suoi pensieri vanno di pari passo.

Al2012
Inviato: 14/4/2010 14:53  Aggiornato: 14/4/2010 14:53
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Con chi bisogna stare
Per aderire all’appello:
Io sto con Emergency
http://www.emergency.it/appello/form.php?ln=It


Emergency sito ufficiale
http://www.emergency.it/

“Capire … significa trasformare quello che è"
Calvero
Inviato: 14/4/2010 14:54  Aggiornato: 14/4/2010 14:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Con chi bisogna stare
Povero Gino Strada. E ancora discutere di confini e politica.

Quanta merda dovranno ancora mangiare le brave persone? per rendersi conto che una REGIA vola alta su tutte le bandiere in campo...

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
vernavideo
Inviato: 14/4/2010 14:59  Aggiornato: 14/4/2010 14:59
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Con chi bisogna stare
Che tocca leggere.....

Citazione:
Bisogna essere pacifisti incalliti e un po’ ottusi per non lasciarsi prendere dal sospetto che qualcuno di Emergency sia veramente colpevole del complotto ai danni del governatore di Helmand. Bisogna rifiutare la realtà per non immaginare che dei medici possano fare causa comune con quelli che curano.


Bisogna essere guerrafondai ottusi e senza scrupoli per diventare generali di un esercito servo di un altro paese....

Citazione:

Alla faccia dei medici umanitari, si potrebbe dire. Alcune organizzazioni umanitarie islamiche fanno proselitismo per l’estremismo e anche contrabbando di armi. Alla faccia dell’umanitarismo, si potrebbe dire.


Ha-ha-ha, detto da un generale impegnato innonsopiuquante GUERRE Umanitarie e' molto credibile....
Citazione:

Un fatto è che la politica inglese di conquistare i cuori degli afgani di Helmand è fallita e ora, nonostante le promesse di Obama, si sta ritornando alla mattanza.


Forse perche' c'era un po troppo piombo in quelle politiche?

Citazione:

Per questo, per il pedigree dell’organizzazione e per tutta la brava gente che crede nella sua missione oggi bisogna stare con Emergency. Domani si vedrà.


ottimo, mi seerviva un esempio pratico per descrivere l'espressione "la montagna ha partorito un topolino". Grazie generale, ora torni pure a giocare con i soldatini....



Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
Calvero
Inviato: 14/4/2010 15:02  Aggiornato: 14/4/2010 15:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Con chi bisogna stare
Da un articolo di Massimo Gramellini:

Leggendo l’intervista rilasciata ieri a La Stampa dall’onorevole La Russa verrebbe da chiedersi con il poeta: che anno è, che giorno è? Il ministro della Difesa rispolvera gli interminabili Anni Settanta per informarci che anche Gino Strada potrebbe aver allevato nel suo seno degli infiltrati «come accadde al Pci con le Br e al Msi coi Nar», trattando Emergency alla stregua di un partito, diviso in frange più o meno estremiste. Non vi è dubbio che le responsabilità dei tre italiani fermati in Afghanistan andranno accertate e nel caso punite, ma è inaccettabile la tentazione di trattare questa vicenda come se fosse una questione di politica interna. Nel compilare il proprio autoelogio, il ministro ricorda i tanti «esponenti di sinistra che abbiamo salvato negli scenari di guerra». E non allude a un parlamentare del Pd strappato ai talebani o a un banchiere delle cooperative rosse preso in ostaggio dai pashtun. Intende riferirsi a giornalisti, medici, pacifisti: tutta gente che nelle zone di guerra ci va per vocazione o per mestiere, certo non per conto di uno schieramento politico. Solo da noi un cittadino all’estero viene considerato dal suo governo un «esponente» di destra o di sinistra, invece che semplicemente un connazionale da tutelare.

Pensate al presidente americano più ideologico degli ultimi tempi, il repubblicano Bush. Bene, nemmeno lui si è mai vantato di aver salvato dei democratici, ma sempre e soltanto degli americani. Da dove nasce questo bisogno tutto italiano di catalogare le persone in base alle appartenenze ideologiche? Destri-sinistri, rossi-neri, guelfi-ghibellini. Il nostro eterno bipolarismo da bar sport, incomprensibile al di là di Chiasso. Incomprensibile e drammaticamente provinciale. Sintomo di un Paese appeso al suo stesso ombelico, che osserva il mondo dal pertugio dei propri interessi di bottega e riduce i drammi planetari alle dimensioni del cortile di casa.

Se il riferimento continuo agli anni di piombo testimonia l’immaturità di una classe dirigente che non riesce a scrostarsi di dosso i fantasmi giovanili, l’atteggiamento che La Russa e in parte Frattini hanno tenuto nei confronti della vicenda di Emergency testimonia ancora una volta l’assenza di uno spirito nazionale autentico e condiviso. Di fronte a una crisi, la reazione istintiva è stata di schierarsi dalla parte delle proprie alleanze (il governo afghano) e non dei propri connazionali. Anche la sinistra, sia chiaro, tende a comportarsi alla stessa maniera. Ricordiamo ancora i commenti salaci con cui fu accolto in certi ambienti il sacrificio di Quattrocchi - il «body guard» rapito e ucciso in Iraq - considerato un fascista e un mercenario immeritevole di pubblici onori. A sei anni dalla morte, oggi Quattrocchi sarà commemorato nella sua Genova, ma il Comune guidato dal Pd ha preteso di far pagare l’affitto della sala.

Mai come in questo campo c’è una sintonia assoluta fra la Casta e il Paese reale. Tranne un mese ogni quattro anni, durante i campionati del mondo di calcio (e a patto che si vincano), l’italiano non si sente membro di una Nazione, ma di un clan: familiare, affettivo, politico. Però vale qui lo stesso discorso fatto a proposito della corruzione: dai politici ci aspetteremmo che dessero il buon esempio, non che esaltassero con la forza del loro ruolo la «mala educación» generale.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Calvero
Inviato: 14/4/2010 15:13  Aggiornato: 14/4/2010 15:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Con chi bisogna stare
Scusate ragazzi, forse sono stupido io, ma mi pare che il tono del Generale sia anche sarcastico... non pare stia massacrando Emergency, ma stia anche dalla sua parte, o no?

Help Massimo

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Calvero
Inviato: 14/4/2010 15:23  Aggiornato: 14/4/2010 15:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Con chi bisogna stare
Senza contare che questo Generale ha messo seriamente in discussione tutta la questione HAARP e il controllo del clima attraverso il Sistema Militare:

sovvenzionato dall'amministrazione militare Americana e non, come dice il Generale, da McDonald

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Lezik85
Inviato: 14/4/2010 15:30  Aggiornato: 14/4/2010 15:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/4/2009
Da: Freedonia
Inviati: 1463
 Re: Con chi bisogna stare
La parte iniziale dell'articolo è un pò divagatoria ed insensata, poteva limitarsi a dire "ognuno ha la sua mela marcia". La seconda parte è più lucida con un'analisi della situazione molto verosimile ed intelletualmente onesta.
Forse è meglio ricordare agli arieti che caricano appena che vedono qualche stelletta, di leggere interamente gli articoli.

vernavideo
Inviato: 14/4/2010 15:40  Aggiornato: 14/4/2010 15:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Con chi bisogna stare
Ah, gia', dimenticavo:

Citazione:
Non ci sarebbe quindi nulla di strano che un medico di Emergency si facesse dare mezzo milione di dollari per aiutare dei terroristi. Con quello che li paga l’organizzazione, il compenso varrebbe il rischio della pelle.


Guardi generale, che chi va in missione per emergency, non lo fa certo per soldi. quelli sono i suoi colleghi soldatini, che nella migliore delle ipotesi, nelle missioni di guerra ci vanno per le indennita' di rischio....

Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
Pispax
Inviato: 14/4/2010 15:42  Aggiornato: 14/4/2010 15:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/3/2009
Da:
Inviati: 4685
 Re: Con chi bisogna stare
E bravo Fabio Mini.


Bell'analisi.

A differenza di Frattini e La Russa, che si affannano a "scusare" Emergency per i suoi "infiltrati" - e così facendo non fanno altro che scavare deliberatamente (e sogghignando) la fossa di Gino Strada.


Questo al momento è il miglior articolo che ho letto sulla questione: spiegatutte le incongruenze e soprattutto è assolutamente coerente con la situazione di quel luogo devastato - nel popolo e nell'anima.

temponauta
Inviato: 14/4/2010 15:59  Aggiornato: 14/4/2010 15:59
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Con chi bisogna stare
Un giorno sarà chiaro che associazioni umanitarie e ONG, per il solo fatto di essere accreditate a livello governativo, hanno sempre avuto un piede in due scarpe.
Nella prima hanno svolto indiscutibili attività benefiche, ma nella seconda hanno veicolato ogni attività richiesta dagli accreditanti (da servizi di intelligence, al ritorno di somme in nero).
La attuale situazione di Emergency non è altro che una banalissima spy story andata male, che rende necessario l'antibiotico prima che il male si propaghi.

Enrico
Inviato: 14/4/2010 16:31  Aggiornato: 14/4/2010 16:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Con chi bisogna stare
Dispiace constatare come ci siano persone che non riescono proprio a leggere tra le righe di un articolo...ahia ahia ahiai...

a_mensa
Inviato: 14/4/2010 16:38  Aggiornato: 14/4/2010 16:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Con chi bisogna stare
quando una perquisizione non viene fatta da personale giudicabile "indipendente" o "equidistante" da quelli che possono essere interessi e interessati al fatto, senza testimoni attendibili e "non di parte", il suo valore è semplicemente nullo.
quando le due ipotesi:
a) il materiale reperito era già là
b) il materiale reperito è stato messo là appositamente
sono perfettamente identiche sia nella fattibilità, che nella convenienza, allora non provano assolutamente nulla.
non c'erano metal detector all'ingresso dell'ospedale, non c'erano controlli identificativi per entrare o uscire dai locali, nemmeno videocamere che registrassero i movimenti, contando solo sul fatto che era un ospedale, pertanto con l'unico scopo di salvare e curare feriti, senza chiedere ne l'appartenenza, ne le ragioni per cui erano stati feriti.
in tali condizioni, ogni ipotesi è valida.
ma allora se le varie ipotesi si equivalgono, l'unica cosa che può valere è la storia, il cosa si è fatto, il come ci si è comportati.
non è vero che ci si può mascherare così bene negli intenti stando accanto a pacifisti sinceri per mesi, lo si può fare per qualche giorno, ma non per mesi.
non è vero che si può fare cosa fa quel personale senza una forte motivazione ideologica.
solo dei mercenari prezzolati possono pensare che TUTTI lo siano.
no Fabio Mini la sua lettera la respingo , in toto, perchè è anche peggio di una accusa, seppur infondata ma chiara.
essa insinua, applicando la sua eventuale "morale" a persone che invece ragionano, pensano, soffrono e combattono con ben altre motivazioni.
il suo si che è un mestiere sporco, quello di tentare di insinuare le SUE eventuali debolezze in persone che invece ragionano e pensano in tutt'altro modo.
vorrei poterLe testimoniare personalmente e fisicamente tutto il mio disprezzo per il suo scritto .
a.mensa

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
peonia
Inviato: 14/4/2010 16:54  Aggiornato: 14/4/2010 16:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Con chi bisogna stare
Mi sembra ovviamente sarcastico!

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
peonia
Inviato: 14/4/2010 16:56  Aggiornato: 14/4/2010 16:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Con chi bisogna stare
Temponauta, non credo proprio questa volta!
Gino Strada e' una persona integra,mi ci farei tagliare la testa...

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
a_mensa
Inviato: 14/4/2010 17:18  Aggiornato: 14/4/2010 17:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Con chi bisogna stare
@ temponauta
proiettare i propri principi e modi di essere sugli altri, non è sempre una cosa redditizia,sai ?
per farti una idea, vai alla sede di emergency e chiedi di mostrarti la lista di tutte le donazioni RIFIUTATE, così capirai cosa significa onestà intellettuale.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
temponauta
Inviato: 14/4/2010 17:51  Aggiornato: 14/4/2010 17:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Con chi bisogna stare
Anch'io come voi ho sempre aspirato ad un mondo perfetto, ma in questo tempo il criterio dominante è il realismo, in quanto per poter fare qualcosa bisogna essere autorizzati dal sistema, in un rapporto do ut des.
Il realismo non significa schierarsi contro o a favore di qualcuno o di qualcosa: significa semplicemente che solo così può essere, altrimenti non esisterebbe.
Ciò non toglie che ogni vita umana salvata è comunque superiore ad eventuali compromessi politici ed economici resi necessari per ottenere la autorizzazione ad operare.
Per cui, alla fine dei conti, il bicchiere rimane comunque sempre mezzo pieno.

alsecret7
Inviato: 14/4/2010 18:08  Aggiornato: 14/4/2010 18:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 561
 Re: Con chi bisogna stare
ma come mai per questi poveri ragazzi italiani il governo fa fatica a mobilitarsi per salvarli? e come mai tg giornali trattano il problema con molta indifferenza?e nessun allarmismo come fanno di solito qando ci sono italiani di mezzo militari giornalisti ecc.ecc. non vedo nessun piannisteo per queste persone forse non sono italiani come glialtri?non anno una divisa militare?non sono giornalisti venduti? oppure perche anno una coscienza e dicono la verita sulla sporca guerra e quello che veramente succede? e quindi danno un bel fastidio alle truppe alleate compresi i militari italiani? che forse quella guerra tanto pulita non è.e forse gino strada e troppo scomodo? sono domande che mi pongo e credo siano quelle giuste.

PS FABIO MINI SARA PURE UN SOLDATO UN GENERALE MA E LUNICO CHE A DENUNCIATO IL PROBLEMA DELLE GUERRE CLIMATICHE E DI COME MOLTI GOVERNI USINO TECNOLOGIE AVANZATISSME PER SCATENARE TERREMOTI E CAMBIAMENTI CLIMATICI COMPRESE LE SCIECHIMICHE TUTTO QUI.

a_mensa
Inviato: 14/4/2010 18:28  Aggiornato: 14/4/2010 18:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Con chi bisogna stare
@ alsecret7

Citazione:
FABIO MINI SARA PURE UN SOLDATO UN GENERALE MA E LUNICO CHE A DENUNCIATO IL PROBLEMA DELLE GUERRE CLIMATICHE E DI COME MOLTI GOVERNI USINO TECNOLOGIE AVANZATISSME PER SCATENARE TERREMOTI E CAMBIAMENTI CLIMATICI COMPRESE LE SCIECHIMICHE TUTTO QUI


sottolineo che ho giudicato la lettera e quanto emerge dalla lettera, non la persona.
Fabio Mini può essere la migliore persona del mondo,può anche aver fatto cose meritorie,ma in questa occasione non riesco proprio ad approvarlo.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
cgueye
Inviato: 14/4/2010 18:33  Aggiornato: 14/4/2010 18:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2010
Da:
Inviati: 306
 Re: Con chi bisogna stare
Questo generale sembra un fine sofista. In effetti il sarcasmo potrebbe mascherare il suo appoggio a Emergency, ma in modo da far capire anche, a scanso di siluramenti alla sua persona, che magari un po' di terrorismo l'hanno fatto, quelli di Emergency...

Calvero
Inviato: 14/4/2010 18:43  Aggiornato: 14/4/2010 18:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Con chi bisogna stare
A questo punto attendo un commento di Massimo, poiché, comunque, pare evidente che i commenti partano da prospettive diverse. Della serie che si può arrivare al punto di dire tutto e il contrario di tutto... Forse lui ha qualche dato in più sulla posizione espressa da questo alto ufficiale.

Magari, "vaffinire" che cadiamo in disaccordo, quando magari la si pensa alla stessa maniera. La cosa certa è che vi sono delle note ambigue nell'esposizione di quest'alto Ufficiale. Ma, personalmente, non vedo coerente quell'attacco portato dai primi commenti..

..ripeto, non ne sono certo, ma non darei per scontata una presa di coscienza così forte contro Emergency.

mah

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Heitz
Inviato: 14/4/2010 18:55  Aggiornato: 14/4/2010 18:55
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/11/2008
Da:
Inviati: 139
 Re: Con chi bisogna stare
Quoto Calvero, magari mi sono rincoglionito anch'io, ma non mi pare molto chiaro quello che voglia dire e non dire il generale...

redna
Inviato: 14/4/2010 18:58  Aggiornato: 14/4/2010 19:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Con chi bisogna stare
dall'articolo:

Citazione:
Per questo, per il pedigree dell’organizzazione e per tutta la brava gente che crede nella sua missione oggi bisogna stare con Emergency. Domani si vedrà.


ora:


http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201004articoli/54117girata.asp

Oggi Gino Strada ha lanciato un appello al governo dai microfoni di Sky Tg24. «È ora che chi di dovere si dia una mossa. L’Italia ha tutti i mezzi per poter dire semplicemente "consegnateci i nostri tre connazionali subito e in ottime condizioni"», ha datto il fondatore di Emergency. «Questa è chiaramente una manovra politica per screditare il nostro lavoro. Da cittadino italiano e non da membro di Emergency - ha aggiunto il chirurgo - ritengo questa cosa molto offensiva per il nostro Paese. Chi dal nostro paese riceve due milioni di euro al giorno, anche se sotto forma sbagliata, non può permettersi di trattare cittadini italiani in questo modo». «Vogliamo renderci conto che è la prima volta che c’è una guerra internazionale e non c’è un giornalista che possa dire ai cittadini del mondo cosa sta succedendo? In qualche modo l’ospedale di Emergency funzionava come punto di osservazione», ha concluso Strada.

nessuno al momento aveva toccato questo tasto....c'è una guerra internazionale e NESSUN giornalista...

e tutto possono dire quello che vogliono.Tanto non si sa nulla di quello che succede da quelle parti ... e se domani si vedrà.... sarebbe il caso di darsi da fare subito prima che qualcosa di brutto succeda in modo da essere attirati in quell'inferno afgano ancora di più come paese.


I dipietristi sono ancora più duri. «Il silenzio di Berlusconi è assordante. Da quando i tre operatori italiani di Emergency sono stati ingiustamente rapiti e detenuti senza alcun capo d’imputazione, il Presidente del Consiglio, impegnato a farsi bello davanti ai grandi, non ha detto una parola in favore dei tre italiani illegalmente detenuti. Le famiglie sono in ansia ma Berlusconi non se ne cura. Eppure sono volontari che si sono spesi per offrire cure e assistenze mediche alla popolazione afgana, lasciando casa e famiglia», afferma in una nota il portavoce dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando. «Ignobili sono stati gli attacchi ad Emergency - continua Orlando - da parte di ministri e capigruppo della maggioranza che, invece di attivarsi per chiedere la liberazione dei nostri connazionali, hanno addirittura ipotizzato un fiancheggiamento della ong con i terroristi. Per usare un eufemismo - conclude l’esponente dipietrista - piuttosto timida stata la reazione del ministro Frattini. Non si può mettere in dubbio la professionalità e l’altruismo di chi rischia la vita ogni giorno per salvare vite umane, fra cui molti bambini. La realtà è che Emergency è un testimone scomodo degli orrori dell’Afghanistan».

e che ci aspettiamo dai politici? mica sono volontari loro.... e della professionalità e dell'altruismo non sanno che farsene. Resta il fatto che i volontari sono cittadini italiani e non possono lavarsene le mani.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
alexg
Inviato: 14/4/2010 19:04  Aggiornato: 14/4/2010 19:04
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/5/2006
Da: Sybar
Inviati: 179
 Re: Con chi bisogna stare
Sono passati quasi nove anni dal maledetto 11 settembre 2001 e dopo tutto quello che ci siamo detti qui e altrove stiamo ancora al punto di partenza.
Roba da manicomio.

Ma secondo qualcuno in afghanistan ci sono i "terroristi" talebani?
C'e' "Al Qaeda"?

Se la risposta e' un secco NO, come ogni persona di buon senso dovrebbe rispondere risulta OVVIO che l'attacco ad Emergency e' pilotato per far fuori testimoni scomodi di una guerra ingiustificata dove, vi ricordo, NON CI SONO GIORNALISTI!

Che Gino Strada sia simpatico o antipatico e' una cosa del tutto indifferente.

Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità...non andare fino in fondo, e non iniziare.

"Democrazia" è due lupi e una pecora che decidono ai voti cosa mangiare.
"Libertà" è la pecora ben armata che contesta il voto.
cgueye
Inviato: 14/4/2010 19:20  Aggiornato: 14/4/2010 19:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2010
Da:
Inviati: 306
 Re: Con chi bisogna stare
Sì, anche a me sembra surreale che si parli ancora di Al Quaeda come all'indomani del crollo delle torri, ma immagino che, per eempio, Obama non abbia scelto. Feticci e totem non sono roba che si pusò eliminare facilmente, la gente li adora, sono meravigliosi veicoli di propaganda e mettersi di traverso attira nemici.

Calvero
Inviato: 14/4/2010 19:25  Aggiornato: 14/4/2010 19:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Con chi bisogna stare
Citazione:
Sono passati quasi nove anni dal maledetto 11 settembre 2001 e dopo tutto quello che ci siamo detti qui e altrove stiamo ancora al punto di partenza.
Roba da manicomio.

Ma secondo qualcuno in afghanistan ci sono i "terroristi" talebani?
C'e' "Al Qaeda"?

Se la risposta e' un secco NO, come ogni persona di buon senso dovrebbe rispondere risulta OVVIO che l'attacco ad Emergency e' pilotato per far fuori testimoni scomodi di una guerra ingiustificata dove, vi ricordo, NON CI SONO GIORNALISTI!


e fin qui non si scappa... parole sante.


Citazione:

Che Gino Strada sia simpatico o antipatico e' una cosa del tutto indifferente.


Qui invece non ti capisco tanto. Che sia indifferente nel senso di <<ininfluente>> nei giochi dello scacchiere politico internazionale, vuoi dire? come lo intendi?

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
alexg
Inviato: 14/4/2010 20:03  Aggiornato: 14/4/2010 20:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/5/2006
Da: Sybar
Inviati: 179
 Re: Con chi bisogna stare
Certo, Calvero, intendo ininfluente ai fini di una analisi dell'accaduto.

Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità...non andare fino in fondo, e non iniziare.

"Democrazia" è due lupi e una pecora che decidono ai voti cosa mangiare.
"Libertà" è la pecora ben armata che contesta il voto.
redna
Inviato: 14/4/2010 21:19  Aggiornato: 14/4/2010 21:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Con chi bisogna stare


Inviato: Mer Apr 14, 2010 6:58 pm Oggetto: Robecchi - E adesso chi riattacca il cervello a Frattini ?
Emergency! E ora con i medici in galera chi riattacca il cervello a Frattini?




Sono già visibili in Afghanistan i terribili risultati del sequestro dei tre volontari italiani. Data la scarsità di personale sanitario diventa ora piuttosto difficile riattaccare il cervello al ministro Frattini, un ministro degli esteri che - con il suo background internazionale da maestro di sci - fatica a comprendere le dinamiche del deserto.
Con notevole tempismo, il ministro ha prima accettato pettegolezzi giornalistici secondo cui i tre stavano confessando (cosa smentita subito). Poi ha detto che se fossero colpevoli sarebbe una vergogna per l’Italia. Cretini che siamo: e noi che pensavamo che una vergogna per l’Itala fosse partecipare a una guerra in cui la metà delle vittime sono civili sotto i quattordici anni! Siamo proprio ingenui! Per fortuna il ministro Frattini si è un po’ ripreso, anche se risulta dalle cartelle cliniche che il suo cervello è ancora custodito nella sede Isaf-Nato di Kabul, dove lo stanno programmando per giustificare un rapimento di suoi connazionali.

Quanto all’appoggio del governo italiano ai volontari italiani arrestati (e attualmente detenuti illegalmente), si segnalano le dichiarazioni di Gasparri (che parla di contiguità con il terrorismo) e di La Russa (che parla di infiltrati). E’ del resto comprensibile che il ministro della difesa che fa la guerra in Afghanistan non apprezzi quelli che curano i civili feriti dalla sua guerra. Per ora, dunque, gli italiani in Afghanistan sono di due tipi: quelli che sparano e quelli che lavorano in sala operatoria. E in galera sono finiti questi ultimi. La missione di pace può continuare, l’importante è che questa pace così esplosiva non abbia testimoni.
Intanto, Frattini, La Russa e tutti i pacifisti del governo italiano hanno trovato le prove.
Nell’immagine le armi da taglio scovate nell’ospedale di Emergency.
Intanto, fai una cosa utile per il tuo paese: FIRMA L’APPELLO DI EMERGENCY ( http://temi.repubblica.it/micromega-online/io-sto-con-emergency-ladesione-di-micromega/ )

Alessandro Robecchi
Fonte: http://temi.repubblica.it/
Link: http://temi.repubblica.it/micromega-online/emergency-e-ora-con-i-medici-in-galera-chi-riattacca-il-cervello-a-frattini/
14.04.2010

fonte: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=23921


EDIT
È sempre un piacere vedere il ministro degli Esteri, Franco Frattini. Si ha sempre l’impressione che passi di lì per caso, e che a ogni domanda sulla politica estera dell’Italia si appresti a rispondere: “E che ne so, io, chiedete al ministro degli Esteri”. Fosse vivo Fortebraccio, si pentirebbe di avere sprecato due memorabili battute per un ministro socialdemocratico a lui caro: “Si fermò un’auto blu e non ne scese nessuno: era Tanassi”, “uomo dalla fronte inutilmente spaziosa”. L’altra sera, dopo l’arresto-sequestro dei tre medici italiani di Emergency a opera della polizia di Kabul (e forse dei nostri “alleati” inglesi), Nessuno Frattini sedeva amabilmente su una poltroncina bianca di Porta a Porta con l’aria di uno svagato frequentatore del Club del Polo in attesa del suo Martini Dry. “Lo vuole liscio o con seltz? Con o senza oliva?”. Con l’aria pensosa che gli è propria, sottolineata dal dito indice morbidamente poggiato sul mento, anch’esso inutilmente spazioso, ripeteva banalità che nemmeno Peter Sellers nei panni del giardiniere Chance, intervallate con molesta frequenza dall’avverbio “ovviamente”. Tant’è che anche nel telespettatore più distratto sorgeva spontanea una domanda: “Ovviamente che, visto che non stai dicendo niente?”. Ecco, lui è così: sempre sfuocato come Woody Allen in “Harry a pezzi”. Se uno vuol farsi una ragione del peso nullo del nostro Paese nel mondo, la faccia di Ovviamente Frattini è lì apposta.

Da otto anni mandiamo miliardi e soldati in Afghanistan per soddisfare le frègole guerrafondaie di B&B, poi il governo-farsa che contribuiamo a tenere in piedi ci arresta tre connazionali e non ci avverte neppure. L’anno scorso, in piena crisi fra Georgia e Russia, i ministri degli Esteri europei si riunirono d’urgenza per prendere una posizione, tranne Frattini che preferì restarsene su un atollo delle Maldive per non dover prendere una posizione, visto che non ne aveva una. Allora scrivemmo che, forse, non era stato avvertito di essere il ministro degli Esteri. Ora finalmente l’hanno avvisato e lui ne è visibilmente compiaciuto, anche se non ha la più pallida idea di che cosa questo significhi. Se l’avesse, appresa la notizia dei tre arresti-sequestri, avrebbe subito alzato il telefono per farsi sentire con Karzai e gli “alleati” angloamericani che lo puntellano. Invece ha addirittura dato credito alla bufala di alcuni fantomatici funzionari afghani sulla confessione dei noti terroristi di Emergency: “Prego con tutto il cuore che non sia vero, altrimenti sarebbe una vergogna per tutti gli italiani”. La vera vergogna è che, prima di dar fiato alla bocca, il ministro degli Esteri non abbia verificato tramite i canali diplomatici se la notizia fosse vera e, visto che non lo era, non abbia diffuso un’immediata smentita, con allegata protesta al cosiddetto governo afghano e annessa richiesta di restituire immediatamente i nostri volontari alle loro famiglie.

Un vero ministro degli Esteri avrebbe poi tappato la bocca a suoi colleghi di partito e di governo, tipo l’acuto Maurizio Gasparri e il pacato Ignazio La Rissa, che anziché prendersela col regime di Kabul hanno attaccato Gino Strada, mettendo ulteriormente in pericolo gli ostaggi. La Rissa ha invitato il fondatore di Emergency a “prendere le distanze dai suoi collaboratori” arrestati, perché “può sempre succedere di avere accanto inconsapevolmente degli infiltrati” come “le Br nel Pci e i Nar nell’Msi”. E, con notevole consequenzialità logica, ha prima ammesso che “il governo italiano non è stato informato dell’operazione”, salvo poi aggiungere che, “se le autorità afghane avessero fatto un imbroglio contro Emergency, ci saremmo arrabbiati, anche se l’orientamento politico di Emergency è noto a tutti”. Ma come faceva, di grazia, il governo ad arrabbiarsi se non sapeva nulla? Domande che avrebbero un senso se l’Italia avesse una politica estera, cioè se avesse un governo, o almeno un ministro degli Esteri. Invece abbiamo Frattini Dry. Con seltz. Senza oliva.

Marco Travaglio ( Il Fatto Quotidiano, 14 aprile 2010)
Fonte: http://temi.repubblica.it
Link: http://temi.repubblica.it/micromega-online/frattini-dry/
14.04.2010

fonte: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=23920

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
SENTIERO
Inviato: 14/4/2010 22:28  Aggiornato: 14/4/2010 22:28
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 24/4/2006
Da: ROMA
Inviati: 1110
 Re: Con chi bisogna stare
Autore: Heitz Inviato: 14/4/2010 18:55:42 Quoto Calvero, magari mi sono rincoglionito anch'io, ma non mi pare molto chiaro quello che voglia dire e non dire il generale...

Usa una tecnica di comunicazione. Sembra che stia da una certa parte e invece conclude dicendo l'esatto contrario.
Fa capire che non è un pacifista credulone, ma un uomo che sa come va il mondo, ma cio' nonostante per lui rimane palese che vogliono far fuori Emergency perche' e' un testimone scomodo. Le stesse parole usate da Gino strada.

La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un fedele
servo. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha
dimenticato il dono

A.Einstein
Makk
Inviato: 15/4/2010 0:29  Aggiornato: 15/4/2010 0:29
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/12/2009
Da:
Inviati: 933
 Re: Con chi bisogna stare
E' vero, non è particolarmente riuscita la sua costruzione ad absurdum
Però per chi lo conosce c'è la ceretezza che Fabio Mini è pesantemente sarcastico in questo articolo.

Fabio Mini è un generale molto particolare.
A parte l'articolo sulla guerra meteo, già citato (e anche riportato qui su lc), ha un curriculum sia militare che d'impegno divulgativo di tutto rispetto.
Trilaureato, NATO, ha comandato la KFOR in kossovo e la Legnano ai Vespri Siciliani, è redattore e membro del comitato scientifico di Limes (rivista di geopolitica), insegna peacekeeping alla Normale.
Il suo libro "La guerra contro la guerra" è una coltissima polemica contro la burocrazia militare, la gestione corrotta delle missioni estere di ONU e ONG, la cialtroneria dei militari USA (il modo di intervenire in Afganistan ha garantito la sopravvivenza di Al Qaeda a tempo indeterminato), i mercenari, l'invasione dell'iraq (dimostra senza mezzi termini come anche dal solo schieramento dei reparti si capiva che gli ufficiali USA sapevano di non correre il minimo rischio NBC).

Ha una fedeltà alle istituzioni a prova di bomba, e le sue prospettive non sono davvero rivoluzionarie, ma il suo senso critico gli rende impossibile passare sopra a quelle che lui considera "storture" della macchina.
Scrive su repubblice e l'Espresso, interviene a l'Infedele, Ballarò, Anno Zero, ma quando lo definiscono "generale insolito" lui dissente: è disponibile a intervenire o scrivere per qualunque organo d'informazione di qualunque colore politico, solo che gli "altri" lo trovano ingombrante.

Ogni suo articolo che esamini i problemi militari è profondo e illuminante, la competenza strategica e la franchezza con cui evita di parteggiare restituiscono un punto di vista sicuramente raro e prezioso (ovvero onesto, che oggi ricomprende entrambi gli aggettivi).
A chi gli chiede come ha fatto a fare carriera con questo suo essere controcorrente, risponde che generali e politici non sono sempre stati come quelli attuali...

Calvero
Inviato: 15/4/2010 0:53  Aggiornato: 15/4/2010 0:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Con chi bisogna stare
Grazie makk per l'approfondimento ...ha fatto un po' di luce

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
franco8
Inviato: 15/4/2010 7:26  Aggiornato: 15/4/2010 7:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/12/2005
Da:
Inviati: 1561
 Re: Con chi bisogna stare
Io credo che il governo sappia bene che emergency gode di grandssimo appoggio da parte di tutti gli italiani perciò il governo stesso sta tenendo un atteggiamento tant ambiguo ed ipocrita.(forse solo qualcuno mlto distratto che non sa nulla della storia recente può giudicare credibili le accuse mosse) Anche se così non fosse, io personalmente sostenere Emergency adesso e andare a piazza navona sabato lo vedo come "imperativo morale categorico"....

.... ....io non mi definisco affatto volentieri ateo, non più di quanto io sia a-MickeyMouse.
..
(detto, fatto)
a_mensa
Inviato: 15/4/2010 8:11  Aggiornato: 15/4/2010 8:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Con chi bisogna stare
@ makk
bello il tuo scritto su Fabio Mini, e la sensazione che dai è veramente onesta.
io invece non lo conosco, pertanto valuto solo lo scritto, non la persona.
non è vero che ci si può mascherare così bene negli intenti stando accanto a pacifisti sinceri per mesi, lo si può fare per qualche giorno, ma non per mesi.
non è vero che si può fare cosa fa quel personale senza una forte motivazione ideologica.
solo dei mercenari prezzolati possono pensare che TUTTI lo siano.
no, la lettera la respingo , in toto, perchè è anche peggio di una accusa, seppur infondata ma chiara.
essa insinua, applicando la sua eventuale "morale" a persone che invece ragionano, pensano, soffrono e combattono con ben altre motivazioni.
il suo si che è un mestiere sporco, quello di insinuare debolezze in persone che invece ragionano e pensano in tutt'altro modo.
se credo a quanto dici, Makk, posso pensare ad uno svarione del generale, una uscita infelice, perchè queste sono quelle occasioni in cui accettare, se non alimentare dubbi, è deleterio.
proprio quando si vuole incastrare qualcuno si conta poi su questo tipo di operazioni.
e che di scuse, spudorate e costruite, si tratti, basta e avanza il fatto che la perquisizione si sia diretta immediatamente su quel locale e su quelle scatole, ignorando tutti gli altri locali e tutta la montagna di altre scatole in quel locale.
le foto sono chiarissime, non un'altra scatola è stata aperta.
oltretutto, per ignoranza o stupidità, le "forze dell'ordine" si sono comportate così da perfetti idioti, mostrando chiaramente che già sapevano cosa e dove cercare.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
Spiderman
Inviato: 15/4/2010 8:13  Aggiornato: 15/4/2010 8:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2722
 Re: Con chi bisogna stare

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
redna
Inviato: 15/4/2010 9:47  Aggiornato: 15/4/2010 9:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Con chi bisogna stare
Citazione:
A chi gli chiede come ha fatto a fare carriera con questo suo essere controcorrente, risponde che generali e politici non sono sempre stati come quelli attuali...


dissento fortemente....

qui un'intervista al generale Mini....


Citazione:
Fabio Mini è un generale molto particolare.

tanto particolare che lo lasciano parlare indisturbato.


Citazione:
Scrive su repubblice e l'Espresso, interviene a l'Infedele, Ballarò, Anno Zero, ma quando lo definiscono "generale insolito" lui dissente: è disponibile a intervenire o scrivere per qualunque organo d'informazione di qualunque colore politico, solo che gli "altri" lo trovano ingombrante.

non oso nemmeno pensare chi possono essere gli 'altri' ...dopo che scrive e interviene in ogni dove.

EDIT

Il Tenente Generale FABIO MINI è nato l’11 dicembre 1942 a Manfredonia (FG) ed è cresciuto a Pesaro. Diplomato in ragioneria e laureato in Scienze Strategiche, ha conseguito tre corsi di perfezionamento post-laurea di cui due in Scienze Umanistiche presso la “Accademia Agostiniana” dell’Università Lateranense, ed uno in Negoziato Internazionale presso l’Università di Trieste. Completato il corso di studi presso l’Accademia Militare di Modena nel 1965, ha frequentato la Scuola di Applicazione di Torino ed il Corso di Specialità presso la Scuola d’Arma (Fanteria Meccanizzata). Dal 1975 al 1978 ha frequentato i Corsi di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra, classificandosi primo nella sua classe. Le sue specializzazioni militari includono quelle in missili anti-carro e difesa NBC, Ufficiale addetto alla Pubblica Informazione della NATO, Ispettore CBM per gli Accordi di Stoccolma ed in Operazioni Psicologiche. Ha comandato tutti i livelli di unità meccanizzate, dal Plotone alla Brigata. Il suo ultimo incarico operativo è stato quello di comandante della Brigata “Legnano” durante l’operazione “Vespri Siciliani” contro il crimine organizzato in Sicilia. E’ stato in seguito responsabile della preparazione, addestramento e primo schieramento della Brigata in Somalia. I suoi incarichi di Stato Maggiore comprendono quelli di Ufficiale alle Operazioni (S3) e Difesa NBC presso il 4º Reggimento Corazzato, e di Capo Sezione di Stato Maggiore (G4) presso la Brigata Meccanizzata “Granatieri di Sardegna”. Dal 1979 al 1981 è stato assegnato negli Stati Uniti presso la 4º Divisione di Fanteria a Fort Carson, nel Colorado, dove ha svolto gli incarichi di Ufficiale addetto ai Piani ed Operazioni (G3), Secondo in Comando della Divisione Esercitazioni e Valutazioni (EED) e Capo della Divisione Esercitazioni e Valutazioni/Centro Simulazione Combattimento. Al suo ritorno in Italia ha prestato servizio quale Ufficiale Addetto al Reparto Impiego del Personale dello Stato Maggiore dell’Esercito, Capo dell’Ufficio Studi e Coordinamento dello Stato Maggiore dell’Esercito, Capo dell’Ufficio Pubblica Informazione e Portavoce del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito. Dal 1993 al 1996 ha svolto l’incarico di Addetto Militare a Pechino, Repubblica Popolare Cinese. Con il grado di Generale di Divisione, ha diretto l’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI). Nel 1999 ha svolto due incarichi concomitanti presso lo Stato Maggiore della Difesa quali Capo dell’Ufficio Generale per le Comunicazioni e la Pubblica Informazione e Capo dell’Ufficio Gen
erale di “Euroformazione”. Ha assunto l’attuale incarico il 31 luglio 2000. A partire dal gennaio 2001, AFSOUTH ha assunto la funzione di Comando Interforze delle Operazioni nei Balcani. Le sue decorazioni comprendono l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI), la Medaglia al Merito Mauriziana, la Medaglia di Lungo Comando, la “U.S. Army Commendation Medal” e la Medaglia “BA YI” della Repubblica Popolare Cinese. Ha scritto molto su questioni militari, strategiche e geopolitiche. Tra i suoi lavori i libri: “Comandare e comunicare” (Alinari-Firenze, 1989), e “L’altra strategia” (Franco Angeli-Roma, 1998). E’ autore di oltre venti saggi e di molti articoli pubblicati su riviste militari e civili come “La Rivista Militare”, “LIMES” e “Heartland”. Nel 2001 ha curato la versione italiana del libro “Guerra senza limiti”, i cui autori sono i colonnelli della Repubblica Popolare Cinese Qiao Liang e Wang Xiaosui. Ha fondato e continua a dirigere “Newstrategy”, un istituto di ricerca e studio non a scopo di lucro. E’ membro delle Conferenze Mondiali Pugwash e del Comitato scientifico di LIMES. Svolge regolarmente seminari informativi presso le scuole ed i centri di addestramento nazionali dei Servizi di intelligence su questioni strategiche dell’Asia, dell’Estremo Oriente e sul terrorismo e crimine organizzato. Il Ten.Gen. MINI ha assunto il comando delle operazioni di pace in Kosovo a guida NATO (KFOR) il 4 ottobre 2002.


http://www.archiviostampa.it/it/nomi/nom.aspx?id=2544

Ufficiale addetto alla Pubblica Informazione della NATO, Ispettore CBM per gli Accordi di Stoccolma ed in Operazioni Psicologiche.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
audisio
Inviato: 15/4/2010 11:20  Aggiornato: 15/4/2010 11:20
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Con chi bisogna stare
Non so come mai quando sento o leggo un militare, anche quando sostiene APPARENTEMENTE cose sensate, mi viene su un moto di disgusto.
E' proprio il loro modo di pensare che mi dà fastidio, come ritenere che un medico (un medico VERO, ovviamente) possa decidere di curare o non curare una persona in base a chi è o cosa fa questa persona.
Personalmente penso che i medici di Emergency avrebbero curato anche Hitler in persona, com'è giusto che sia.
Questa considerazione fa il paio col fatto che lo stesso medico possa avere empatia con il paziente e quindi sposarne la causa politica.
Ciò contrasta con la funzione e il ruolo del medico che non ragiona come un militare, ma questo il generale non può capirlo.
Tutta la sua vita è stata impostata sull'agire in base ad una strategia e a dei fini materiali e tangibili.
Però c'è qualcuno che fa qualcosa anche senza un fine politico-militare o un ritorno di qualsiasi tipo, ma solo perchè è giusto...
GIUSTO, che termine antico e obsoleto...

temponauta
Inviato: 15/4/2010 11:31  Aggiornato: 15/4/2010 11:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Con chi bisogna stare
Contrariamente ai luoghi comuni, i primi fautori della pace sono proprio i militari, dal momento che in guerra sono i primi a morire e lasciare vedove e orfani.
Sono i governanti che fanno presto ad andare in guerra perchè vivono protetti dal sistema che li manovra come burattini.
Un generale che parla di pace o di diplomazia al posto della guerra è solo un uomo che ha ben presente che ogni guerra porta solo e sempre ad una sconfitta.
E questo per il sistema è già alto tradimento.

audisio
Inviato: 15/4/2010 11:36  Aggiornato: 15/4/2010 11:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Con chi bisogna stare
Temponauta, ma che dici?
I militari fautori della pace?
Ma chi?
Ma dove?
Forse una volta i soldati che erano di leva, ora neanche loro visto che sono mercenari pagati per ammazzare.
I vertici militari non lo sono davvero mai stati a favore della pace, non diciamo minchiate.
E Mini non è da meno, basti pensare che con il suo apparente look da militare buono avvalora le tesi dei militari cattivi, tipo Al Qaeda e cazzate varie.
Appunto, è la vecchia storia del poliziotto buono e del poliziotto cattivo.
Io sono della teoria ACAB, non so se mi spiego, in questo caso ASAB (sostituire la S di soldiers alla C)...

redna
Inviato: 15/4/2010 11:51  Aggiornato: 15/4/2010 12:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Con chi bisogna stare
Citazione:

Contrariamente ai luoghi comuni, i primi fautori della pace sono proprio i militari,


e certo....la pace con le armi in mano ....vuoi mettere.
E'come il pacifista che dice: io per avere la pace farei anche una guerra....

Citazione:
dal momento che in guerra sono i primi a morire e lasciare vedove e orfani.

a volte sono anche secondi....
prima muoiono uomini donne e bambini dei paesi in cui vanno ' i fautori di pace'.... e anche loro lasciano molti orfani.... vogliamo considerare questo o è solo un dettaglio?

Citazione:
Sono i governanti che fanno presto ad andare in guerra perchè vivono protetti dal sistema che li manovra come burattini.

con la differenza che il governanti non 'vanno' in guerra.....'mandano' in guerra....


Citazione:
Un generale che parla di pace o di diplomazia al posto della guerra è solo un uomo che ha ben presente che ogni guerra porta solo e sempre ad una sconfitta.

la sconfitta di uno porta anche alla vittoria di un altro.
E la vittoria di uno vuole dire massacri della popolazione, miseria e disperazione.
I militari sono sempre e comunque pagati. La popolazione che muore lo fa gratuitamente. Ovviamente non di sua volontà.

Citazione:
E questo per il sistema è già alto tradimento.

come si vede il generale Mini parla dappertutto.
Il sistema lo lascia parlare indisturbato. Evidentemente lo può fare.

Citazione:
I vertici militari non lo sono davvero mai stati a favore della pace, non diciamo minchiate.

le armi sono strumenti di pace e i militari che ne sono datati sono dei pacifisti...?!

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
temponauta
Inviato: 15/4/2010 12:11  Aggiornato: 15/4/2010 12:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/4/2010
Da:
Inviati: 2040
 Re: Con chi bisogna stare
I tempi cambiano anche per i militari.
Quelli che vanno a combattere le ingiuste guerre preventive lo fanno per fame, mentre i loro capi lo fanno per la carriera (ma stanno al caldo nelle zone verdi).
Se non ci fosse la leva economica (sostanziose indennità extrastipendio), succederebbe come negli USA, che gli arruolamenti sono scarsi come le vocazioni per la Chiesa.
La situazione è tale che i moderni eserciti sono costretti ad impiegare sempre di più droni e altri sistemi d'arma automatizzati.
Senza i soldati le guerre non si fanno, e nemmeno sono disposti a farle personalmente i generali fanatici o i governanti-burattini.
L'intelligenza di Mini è nell'aver compreso questo e nell'essersi adeguato di conseguenza.
E non è certo il solo.

Makk
Inviato: 15/4/2010 15:38  Aggiornato: 15/4/2010 15:45
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/12/2009
Da:
Inviati: 933
 Re: Con chi bisogna stare
Citazione:
se credo a quanto dici, Makk, posso pensare ad uno svarione del generale,

Googla Mini e leggiti qualche articolo
Non c'è nessuno svarione.

C'è una costruizione infelice.

Ma perché è troppo colta.

Ha usato il Rasoio di Occam al contrario. Cioè: se ci sono spiegazioni sufficenti a descrivere un fenomeno, inutile cercarne di più complicate. Tagliando ("col rasoio") le spiegazioni superflue si procede via via a costruire descrizioni sempre più precise e coerenti.

Lui ha esposto le ragioni dei nemici di Emergency.
Poi espone le ragioni di Emergency: è evidente che le seconde sono più semplici e lineari. Ergo, più probabili.

Poi attacca chiarissimamente la politica militare inglese nell'area dell'ospedale di Emergency: la "conquistare i cuori e le menti degli afgani", già fallita in vietnam e iraq, è al capolinea anche in Afghanistan. Si torna al pugno duro, e serve che nessuno testimonii, perché il pugno duro significa uccidere innocenti. Infatti non ci sono giornalisti nell'area, nemmeno gli "embedded".
Ma l'ospedale di emergency è fonte di testimonianze potenziali, è un rischio per la parte "pubbliche relazioni" della fase militare che sta per iniziare. Mini sa bene che con le PR (si aiutano ma) non si vincono le guerre ma con le PR sbagliate si perdono. Lui di PR se ne intende, di strategia pure, e sa valutare se vale la pena di mettere in piedi la buffonata contro emergency. E afferma senza mezze misure che sono stati colpiti per questo tipo di logiche militari, nonché che l'operazione ha trovato favore e simpatie in tutti gli ambienti governativi, che essendo corrotti subiscono la pressione del "cattivo esempio" dato da Emergency.

Poi basta.
Basta leggere l'italiano, senza pregiudiziali.
Se invece che "generale" Fabio Mini, avessero scritto - chessò - "Massimo Fini" saremmo qui a congratularci per l'acume e la penetrante disamina.

La mia sensazione è che qualcuno si sia fermato alle prime 5 righe dell'articolo.


p.s.: il rasoio di Occam è la prima pietra del pensiero scientifico (posata nel 1300 d.C.)

Edit: segui i link di redna. E anche lì ascolta OLTRE l'inizio, quando la giornalista gli chiede di presentare il suo curriculum.

a_mensa
Inviato: 15/4/2010 22:28  Aggiornato: 15/4/2010 22:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Con chi bisogna stare
@ makk
ho riletto con attenzione, anzi devo confessare che per non farmi riprendere dall'incazzatura, l'ho riletto partendo dal fondo, frase per frase, e devo riconoscere che hai ragione.

la frase
Citazione:
Queste sono possibilità che vanno giustamente considerate con dispiacere e senza cinismo o accondiscendenza anche se qualcuno può goderne e strumentalizzarle.

che segna il punto di svolta tra le possibilità, ovvero le ipotesi possibili, e la realtà è scritta chiaramente, eppure, nella lettura da inizio a fine, non gli avevo colto il significato di limite tra due elenchi separati, possibilità sopra, fatti sotto.

l'emozione gioca brutti scherzi, non ho difficoltà a riconoscerlo, pertanto devo dire che mano a mano che rileggevo le "possibilità" sentivo il fumo uscirmi dalle orecchie, ed ho dovuto fare uno sforzo non indifferente per accorgermi, nota dico accorgermi, pur conoscendo già la sua esistenza, di questa frase di rottura, di separazione.

ecco, forse perchè militare, oppure perchè abituatoad unafreddezza artica, scrivendo quella lettera non ha considerato l'impatto emotivo che avrebbe fatto sul lettore.

onestamente io avrei prima elencato i fatti, tanto per mettere in chiaro le intenzioni, poi, dopo aver ben chiarito che si trattavano solo si possibilità, il resto.

riconosco comunque il mio errore di valutazione, dovuto alla mia piccola parte emotiva ancora funzionante.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
SENTIERO
Inviato: 16/4/2010 0:32  Aggiornato: 16/4/2010 0:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 24/4/2006
Da: ROMA
Inviati: 1110
 Re: Con chi bisogna stare
@ a_mensa
forse perchè militare, oppure perchè abituatoad unafreddezza artica, scrivendo quella lettera non ha considerato l'impatto emotivo che avrebbe fatto sul lettore. onestamente io avrei prima elencato i fatti, tanto per mettere in chiaro le intenzioni, poi, dopo aver ben chiarito che si trattavano solo si possibilità, il resto.

Non hai considerato che potrebbe essere stata scritta per lettori che la pensano all'opposto di come la pensi tu. In tal caso l'effetto sarebbe quello di una apertura iniziale verso l'articolo, ma improvvisamente il discorso li porterebbe sull'altra sponda senza farli rendere conto.

dove tu ti sei infervorato, era l'esca per il lettore guerrafondaio

La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un fedele
servo. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha
dimenticato il dono

A.Einstein
Makk
Inviato: 16/4/2010 1:21  Aggiornato: 16/4/2010 1:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/12/2009
Da:
Inviati: 933
 Re: Con chi bisogna stare
Citazione:
forse perchè militare, oppure perchè abituato ad unafreddezza artica

boh, forse.

Comunque la svolta comincia all'ottavo capoverso:
Citazione:
Non ci sarebbe quindi nulla di strano che un medico di Emergency si facesse dare mezzo milione di dollari per aiutare dei terroristi. Con quello che li paga l’organizzazione, il compenso varrebbe il rischio della pelle.

Sta mimando il ragionare da occidentale. Emergency paga poco + noi per i soldi ci vendiamo anche la madre = il medico di emergency si fa comprare dai talebani.
Citazione:
Semmai di strano c’è che quella cifra viene offerta a uno straniero da chi non dà alcun valore alla vita e in un posto dove la vita non ha obiettivamente alcun valore.

Ma il nostro ragionare da occidentali è incongruo.
Il punto non è perché il medico si vende.
Il punto è perché diavolo i talebani dovrebbero voler comprare un occidentale a quelle cifre.


Rasoio di Occam:
ipotesi 1] un medico integerrimo, di una organizzazione umanitaria, che è in quell'inferno per poco più di un rimborso spese quando potrebbe guadagnarsi la volvo e l'attico a casa sua, si fa corrompere per danaro e partecipa ad un complotto per fa saltare in aria il governatore della provincia. Beh, è possibile, dice Mini, ne abbiamo viste di più strane, dopotutto.

ipotesi 2] Se i talebani vogliono far saltare il governatore, con 500.000$ imbottiscono di tritolo 200 automobili e pagano la pensione a 100 mogli/madri di kamikaze.

Quale delle due spiegazioni è meno arzigogolata? Qual'è la più probabile?
è tutto così l'articolo

Dopodiké:

OK. Se le stronzate dei TG sono improbabili allora troviamo un'altra spiegazione.
E giù con la situazione strategica (= la ciotola di riso del militare) dell'afghanistan in questo momento.

Redazione
Inviato: 16/4/2010 8:16  Aggiornato: 16/4/2010 8:16
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Con chi bisogna stare
A me sembra evidente che Mini abbia voluto “giocare” a fare il generale, interpretando il doppio ruolo del buono e del cattivo. Peccato che quella della recitazione sia un’arte sottile, e non preveda colpi di mannaia ma solo leggeri tocchi di cesello.

In ogni caso, alla fine è riuscito a dire quel che voleva dire.

redna
Inviato: 16/4/2010 12:16  Aggiornato: 16/4/2010 17:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Con chi bisogna stare
NON TACEREMO MAI SULLA GUERRA

DI GINO STRADA
repubblica.it/

Caro direttore, si introducono - direttamente o con la complicità di qualcuno che vi lavora - alcune armi in un ospedale, poi si dà il via all'operazione... Truppe afgane e inglesi circondano il Centro chirurgico di Emergency a Lashkargah, poi vi entrano mitragliatori in pugno e si recano dove sanno di trovare le armi. A quanto ci risulta, nessun altro luogo viene perquisito. Si va diritti in un magazzino, non c'è neppure bisogno di controllare le centinaia di scatole sugli scaffali, le due con dentro le armi sono già pronte - ma che sorpresa! - sul pavimento in mezzo al locale. Una telecamera e il gioco è fatto.

Si arrestano tre italiani - un chirurgo, un infermiere e un logista, gli unici internazionali presenti in quel momento in ospedale - e sei afgani e li si sbatte nelle celle dei Servizi di Sicurezza, le cui violazioni dei diritti umani sono già state ben documentate da Amnesty International e Human Rights Watch.



Anche le case di Emergency vengono circondate e perquisite. Alle cinque persone presenti - tra i quali altri quattro italiani - viene vietato di uscire dalle proprie abitazioni. L'ospedale viene militarmente occupato.

Le accuse: "Preparavano un complotto per assassinare il governatore, hanno perfino ricevuto mezzo milione di dollari per compiere l'attentato". A dirlo non è un magistrato né la polizia: è semplicemente il portavoce del governatore stesso.

Neanche un demente potrebbe credere a una simile accusa: e perché mai dovrebbero farlo? La maggior parte dei razzi e delle bombe a Lashkargah hanno come obiettivo il palazzo del governatore: chi sarebbe così cretino da pagare mezzo milione di dollari per un attentato visto che ogni giorno c'è chi cerca già di compierlo gratuitamente?

Questa montatura è destinata a crollare, nonostante la complicità di pochi mediocri - che vergogna per il nostro Paese! - che cercano di tenerla in piedi con insinuazioni e calunnie, con il tentativo di screditare Emergency, il suo lavoro e il suo personale.

Perché si aggredisce, perché si dichiara guerra a un ospedale? Emergency e il suo ospedale sono accusati di curare anche i talebani, il nemico. Ma non hanno per anni sbraitato, i politici di ogni colore, che l'Italia è in Afghanistan per una missione di pace? Si possono avere nemici in missione di pace?

In ogni caso l'accusa è vera. Anzi, noi tutti di Emergency rendiamo piena confessione. Una confessione vera, questa, non come la "confessione choc" del personale di Emergency che è finita nei titoli del giornalismo nostrano.

Noi curiamo anche i talebani. Certo, e nel farlo teniamo fede ai principi etici della professione medica, e rispettiamo i trattati e le convenzioni internazionali in materia di assistenza ai feriti. Li curiamo, innanzitutto, per la nostra coscienza morale di esseri umani che si rifiutano di uccidere o di lasciar morire altri esseri umani. Curiamo i talebani come abbiamo curato e curiamo i mujaheddin, i poliziotti e i soldati afgani, gli sciiti e i sunniti, i bianchi e i neri, i maschi e le femmine. Curiamo soprattutto i civili afgani, che sono la grande maggioranza delle vittime di quella guerra.Curiamo chi ha bisogno, e crediamo che chi ha bisogno abbia il diritto ad essere curato.


Crediamo che anche il più crudele dei terroristi abbia diritti umani - quelli che gli appartengono per il solo fatto di essere nato - e che questi diritti vadano rispettati. Essere curati è un diritto fondamentale, sancito nei più importanti documenti della cultura sociale, se si vuole della "Politica", dell'ultimo secolo. E noi di Emergency lo rispettiamo. Ci dichiariamo orgogliosamente "colpevoli". Curiamo tutti. In Afghanistan lo abbiamo fatto milioni di volte. Nell'ospedale di Lashkargah lo abbiamo fatto sessantaseimila volte. Senza chiedere, di fronte a un ferito nel pronto soccorso, "Stai con Karzai o con il mullah Omar?". Tantomeno lo abbiamo chiesto ai tantissimi bambini che abbiamo visto in questi anni colpiti da mine e bombe, da razzi e pallottole. Nel 2009 il 41 percento dei feriti ricoverati nell'ospedale di Emergency a Lashkargah aveva meno di 14 anni. Bambini. Ne abbiamo raccontato le storie e mostrato i volti, le immagini vere della guerra, la sua verità.

"Emergency fa politica", è l'altra accusa che singolarmente ci rivolgono i politici. In realtà vorrebbero solo che noi stessimo zitti, che non facessimo vedere quei volti e quei corpi martoriati. "Curateli e basta, non fate politica". Chi lo sostiene ha una idea molto rozza della politica.

No, noi ci rifiutiamo di stare zitti e di nascondere quelle immagini. Da tempo la Nato sta compiendo quella che definisce "la più importante campagna militare da decenni": la prima vittima è stata l'informazione. Sono rarissimi i giornalisti che stanno informando i cittadini del mondo su che cosa succede nella regione di Helmand. I giornalisti veri sono scomodi, come l'ospedale di Emergency, che è stato a lungo l'unico "testimone" occidentale a poter vedere "gli orrori della guerra". Non staremo zitti.

Emergency ha una idea alta della politica, la pensa come il tentativo di trovare un modo di stare insieme, di essere comunità. Di trovare un modo per convivere, pur restando tutti diversi, evitando di ucciderci a vicenda. Emergency è dentro questo tentativo. Noi crediamo che l'uso della violenza generi di per sé altra violenza, crediamo che solo cervelli gravemente insufficienti possano amare, desiderare, inneggiare alla guerra. Non crediamo alla guerra come strumento, è orribile, e mostruosamente stupido il pensare che possa funzionare. Ricordiamo "la guerra per far finire tutte le guerre" del presidente americano Wilson? Era il 1916. E come si può pensare di far finire le guerre se si continua a farle? L'ultima guerra potrà essere, semmai, una già conclusa, non una ancora in corso.
La risposta di Emergency è semplice. Abbiamo imparato da Albert Einstein che la guerra non si può abbellire, renderla meno brutale: "La guerra non si può umanizzare, si può solo abolire". Nella nostra idea di politica, e nella nostra coscienza di cittadini, non c'è spazio per la guerra. La abbiamo esclusa dal nostro orizzonte mentale. Ripudiamo la guerra e ne vorremmo la abolizione, come fu abolita la schiavitù.

Utopia? No, siamo convinti che la abolizione della guerra sia un progetto politico da realizzare, e con grande urgenza. Per questo non possiamo tacere di fronte alla guerra, a qualsiasi guerra. Di proporre quel progetto, siamo colpevoli.

Ecco, vi abbiamo fornito le risposte. E adesso? Un pistoiese definì il lavoro di Emergency "ramoscello d'ulivo in bocca e peperoncino nel culo". Adesso è ora che chi "di dovere" lavori in quel modo, e tiri fuori "i nostri ragazzi". Può farlo, bene e in fretta. Glielo ricorderemo sabato pomeriggio, dalle due e mezza, in piazza Navona a Roma.

Gino Strada
Fonte: www.repubblica.it/
Link: http://www.repubblica.it/esteri/2010/04/15/news/lettera_gino_strada-3358513/
15.04.2010

EDIT

La denuncia di Amnesty: "I volontari di Emergency rischiano la tortura"
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201004articoli/54178girata.asp

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
ELFLACO
Inviato: 16/4/2010 12:33  Aggiornato: 16/4/2010 12:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Con chi bisogna stare
Citazione:
In ogni caso, alla fine è riuscito a dire quel che voleva dire.


Ma si ! , poi i pareri sono come il b... del c..o , ogniuno ha il suo
Alla fine è sempre un generale

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
astro7
Inviato: 16/4/2010 15:49  Aggiornato: 16/4/2010 15:49
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2007
Da: questa sconosciuta terra di mezzo
Inviati: 472
 Re: Con chi bisogna stare
http://www.annozero.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-24b1304b-2b5c-4103-999f-e334e34bbce8-annozero.html?p=0

dopo la pubblicità, la testimonianza ad Annozero della moglie di uno dei volontari arrestati.

trotzkij
Inviato: 17/4/2010 17:28  Aggiornato: 17/4/2010 17:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/9/2006
Da:
Inviati: 3704
 Re: Con chi bisogna stare
Richard Colvin sostiene la sua testimonianza sulle torture in Afghanistan
Voltairenet.org



Il Comitato di controllo delle denunce contro la polizia militare canadese (MPCC), ha finalmente sentito Richard Colvin, per sei ore, il 13 aprile 2010. Il partito conservatore ha invano intensificato le imboscate per impedire che il diplomatico uscisse dalla riservatezza richiesta dal suo status.
Il signor Colvin, che è stato 18 mesi a Kandahar nel 2006-07, ha confermato la testimonianza che ha consegnato alla Commissione parlamentare sulla missione in Afghanistan, il 5 Ottobre 2009. Secondo lui, tutti i prigionieri consegnati dalle forze canadesi alle autorità afgane sono stati torturati da queste ultime. Il trasferimento dei prigionieri a terzi, sapendo che possono essere torturati, è un crimine di guerra ai sensi della Convenzione di Ginevra.
Durante il suo servizio in Afghanistan, Richard Colvin aveva trasmesso 17 relazioni dettagliate ai suoi superiori a Ottawa, non esitando a distribuirne fino a 75 copie a vari funzionari responsabili, sia al ministero degli Esteri che alla Difesa.
Il signor Colvin si era già illustrato durante la sua visita a Ramallah, dopo la morte del presidente Yasser Arafat, avvisando i suoi superiori sulle circostanze dell’avvelenamento e dell'evoluzione interna di Fatah. Attualmente è Primo Segretario dell'Ambasciata del Canada a Washington e ufficiale di collegamento dell'intelligence.
La Commissione ha anche ricevuto segnalazioni dal diplomatico canadese Chris Alexander, nel frattempo distaccato presso l'ONU. Secondo questo funzionario, l'ex governatore di Kandahar, Asadullah Khalil, aveva ordinato l'assassinio di cinque dipendenti delle Nazioni Unite e disporrebbe di una prigione nascosta, sotto la sua residenza privata. Sempre secondo Alexander, la maggior parte degli attacchi contro gli stranieri non sono attuati dai ribelli, ma dagli spacciatori di droga legati al governo afgano, che hanno tutto l’interesse a prolungare l'insicurezza.

Traduzione di http://www.aurora03.da.ru
http://www.bollettinoaurora.da.ru

I complotti non esistono, ... tranne quando ci sono
astro7
Inviato: 18/4/2010 15:34  Aggiornato: 18/4/2010 15:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2007
Da: questa sconosciuta terra di mezzo
Inviati: 472
 Re: Con chi bisogna stare

Zorba
Inviato: 18/4/2010 22:59  Aggiornato: 18/4/2010 22:59
So tutto
Iscritto: 12/8/2006
Da: Bologna
Inviati: 2
 Re: Con chi bisogna stare
...la libertà dipende da che parte si sta... (Assalti Frontali)
Questa volta è da quella giusta.
Marco, Matteo e Matteo finalmente liberi!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ierocle
Inviato: 19/4/2010 1:58  Aggiornato: 19/4/2010 1:58
So tutto
Iscritto: 18/4/2010
Da: Sistema Solare - Pianeta Terra
Inviati: 6
 Con chi bisogna stare
Il TG1 ha detto poco tempo fa -mi dicono per telefono- che i tre di Emergency sono stati liberati!
Sono felice, come molti Italiani, non italyoti!!!
Apro così perchè la notizia è fresca. Avrei voluto -data la cultura classica, e non di altro tipo, che mi ha fatto conoscere l'ironia del grande Alessandro MANZONI ha fatto sì che comprendessi appieno l'ironia del Generale Fabio Mini (possiamo anche appellarlo: Professore, viste le lauree conseguite, anche se ha portato l'Uniforme...) entrare ex abrupto in argomento.
Vorrei che tutti coloro che non hanno compreso appieno l'ironia del Professor Fabio Mini (che -detto per inciso- è bersagliere, e ciò mi riporta con la Storia ed il pensiero a Porta Pia), si documentassero con tutti i Militari che conoscono, ...se mai con qualcuno di questi parlano!
Questo perchè proprio i Militari conoscono a fondo i problemi della Guerra (non le suddividono certo -come i politici di alcune lobby [brutto 'sto termine anglosassone], diciamo "gruppi di potere (pagati o no dai banchieri)- i Militari -dicevo- conoscono a fondo i problemi della Guerra e non le suddividono in Guerre Giuste e Guerre Ingiuste... conoscono la GUERRA... le distruzioni che lascia dietro di sé... i morti che lascia dietro di sé, soprattutto gl'indifesi ed i deboli: Donne, Vecchi e Bambini.
L'unica colpa che gli si può imputare è un'approfondita analisi di quello che sta succedendo da anni... ha anche parlato di Operazioni Psicologiche di Guerra. E molti di Voi non sanno chi le ordina, e soprattutto con quali intenti!!!
Chi di Voi ha manifestato dissenso e polemica certamente non ha avuto nulla a che vedere con i Servizi che al Professor Mini è stato concesso l'onore di ricoprire e di comandare... forse la maggior parte di coloro che hanno espresso delle idee in contrasto con quanto esposto -con ironia- dal Professor Mini non solo non hanno le conoscenze per poter comprendere l'ironia, né tantomeno il grado necessario e sufficiente per poter parlare. Lo hanno fatto solo per partito preso, perchè lo hanno visto solo come Militare.
E magari non hanno fatto nemmeno il Servizio di Leva!!! Anche i Militari di Leva sono contrari alla guerra!
Qui voglio solo ricorade che il primo livello della Scuola di Pitagora era frequentato da Allievi che non potevano assolutamente non solo esprimere le loro idee, ma nemmeno porre domande; arrivati al secondo livello potevano porre domande e così via...
Chi parla "per partito preso" pensando di aver compreso il concetto o i concetti non addiviene quasi mai a conclusioni obiettive!
Spendete del denaro: Comperate Limes, quaderni binestrali su cui scrive il Professor Mini -scusate, ma preferisco vederlo come Professore, dall'alto della Sua esperienza- forse lo avreste conosciuto meglio e sareste stati in grado di dargi ragione. Perchè ne ha da vendere...
Francamente come Italiano mi sento offeso da persone che "sputano" sentenze senza sapere!
Cordiali saluti a tutti, ma... documentatevi, studiate un po' di Filosofia, un po' di Storia, ma non quella che si insegna in ambito Scuola di -regime!!!

"Osservo e disprezzo il vostro mondo, cui non appartengo...
Sono un guerriero in lotta con il proprio destino, cui mi opporrò fino alla fine...
Sono cresciuto nell'orgoglio, e dall'orgoglio è generata la mia forza...
Sono un principe senza terra,...
cgueye
Inviato: 19/4/2010 19:04  Aggiornato: 19/4/2010 19:04
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2010
Da:
Inviati: 306
 Re: Con chi bisogna stare
Ma con chi ce l'hai? Quasi tutti hanno sospeso il giudizio sul testo di Mini. Va bene che sai tutto, ma pure tu non affrettarti a gettare massi di scienza in val padana.

Makk
Inviato: 19/4/2010 19:05  Aggiornato: 19/4/2010 19:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/12/2009
Da:
Inviati: 933
 Re: Con chi bisogna stare
Citazione:
i Militari conoscono a fondo i problemi della Guerra e non le suddividono in Guerre Giuste e Guerre Ingiuste
Questo lo vedo più come un problema che un pregio.
Emergency non ha questa difficoltà, le guerre sono tutte ingiuste.
E i militari che "non distinguono" sono quelli che quando la CIA ordina le torture, eseguono. O quando il dittatore ordina, sparano sulla popolazione.

Inoltre Mini si è sbilanciato a dire che ci sono guerre stupide, guerre illegittime e pretestuose. Lui non solo discrimina (molto più della quasi totalità dei suoi colleghi) ma non ce lo fregheresti mai a scrivere "militari" e soprattutto "guerra" con la rispettosa maiuscola.


Citazione:
Francamente come Italiano mi sento offeso da persone che "sputano" sentenze senza sapere!
Non sapevo che Fabio Mini fosse intangibile alle critiche "per motivi patriottici".

Spiderman
Inviato: 25/4/2010 17:42  Aggiornato: 25/4/2010 17:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2722
 Re: Con chi bisogna stare

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)

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