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politica italiana : Il forno inceneritore di Acerra
Inviato da Redazione il 27/3/2009 8:40:00 (11507 letture)

di Marco Cedolin

Il megainceneritore di Acerra, inaugurato stamattina, avvelenerà l'aria ed il suolo attraverso le sue emissioni contenenti nanopolveri, diossina ed oltre 250 sostanze chimiche nocive che vanno dall’arsenico al cadmio al cromo al mercurio al benzene.

Farà aumentare l’incidenza dei tumori, delle malformazioni fetali e di una lunga serie di altre gravi patologie, fra la popolazione di un territorio già oggi conosciuto come “triangolo della morte” alla luce di una percentuale di patologie tumorali fra le più alte al mondo.

Produrrà energia in maniera assolutamente antieconomica, potendo sopravvivere economicamente solo grazie ai contributi Cip6 che tutti gli italiani dovranno continuare a pagare sotto forma di addizionale sulla bolletta elettrica. Produrrà energia in maniera assolutamente antiecologica, emettendo in atmosfera (oltre ai veleni) quantitativi di CO2 doppi rispetto ad una centrale a gas naturale di uguale potenza.

Distruggerà qualunque prospettiva di realizzare un moderno circolo virtuoso dei rifiuti, annientando la raccolta differenziata ed il riciclo, dal momento che i materiali più facilmente riciclabili, plastica, carta e cartone, sono anche quelli con più alto potere calorifico, indispensabili all’inceneritore per funzionare.

Ha già distrutto ogni anelito di democrazia, essendo stato costruito contro la volontà dei cittadini, ...




... attraverso l’uso della forza. Va ricordato che dal 2004 ad oggi si sono contate a decine le manifestazioni popolari contro la costruzione dell’impianto, spesso represse dalle forze dell’ordine con l'uso dei manganelli, mentre nel corso dell’ultimo anno l’inceneritore è stato portato a compimento militarizzando l'area con l’uso dell’esercito.

Ha contribuito a rimpinguare oltre alle casse del malaffare, prima i profitti di Impregilo ed ora quelli di A2A che si sono avvicendate nella realizzazione dell’impianto che oggi ha iniziato a dispensare veleni.

Non contribuirà a risolvere il decennale problema (quello vero) dei rifiuti in Campania, dal momento che tale problema può essere risolto solamente attraverso la costruzione di quel circolo virtuoso dei rifiuti di cui l’inceneritore di Acerra è il nemico giurato.

Non possiede alcuna peculiarità che lo renda un impianto moderno, poiché l’incenerimento dei rifiuti è una pratica anacronistica che tutti i paesi moderni stanno abbandonando, indirizzandosi verso la raccolta differenziata, il riciclo, il riutilizzo ed il riuso.

Nonostante tutto ciò che ho scritto fino ad ora rappresenti una realtà incontrovertibile, documentata attraverso centinaia di libri e centinaia di studi epidemiologi, suffragata dall’opinione di un grandissimo numero di medici ed esperti e accessibile a chiunque, solamente attraverso un click del mouse o una visita in biblioteca, i mestieranti dell'informazione e della politica hanno oggi rappresentato in TV e sui giornali una commedia di fantasia per molti versi antitetica, destinata a diventare l’unica realtà per la stragrande maggioranza degli italiani che proprio dai media tradizionali suggono le proprie informazioni.

Il Corriere della Sera ha esordito con il titolo “parte l’inceneritore verde”, coniando un ossimoro privo di senso, al quale si spera non faranno seguito in futuro gli “omicidi giusti”, “l’inquinamento pulito”, i “licenziamenti dal volto umano” e altre amenità sui generis. Quasi tutti i TG hanno presentato l’evento con grande enfasi commista a soddisfazione, mentre le telecamere spaziavano sul presidente del Consiglio, abbarbicato al disopra di un palco sul quale campeggiava la scritta “termovalorizatore di Acerra” quasi anziché un dispenser di veleni e di morte, si stesse inaugurando un nuovo ospedale all’avanguardia o un’università. Ad assistere all’evento, consistente nell’apertura di un tendone blu con tanto di telecomando, che svelava una montagna di rifiuti maleodoranti, destinati a trasformarsi in miasmi venefici veicolati dal fumo dei camini, sono state invitate oltre 400 “personalità” come si trattasse di una prima della Scala.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è congratulato con il premier per l’avvio del “termovalorizzatore”, quasi si riferisse alla cerimonia (ad oggi non ancora avvenuta) per la ricostruzione delle case dei terremotati dell’Irpinia.

Guido Bertolaso ha parlato della “realizzazione del sogno di una Napoli pulita”, speculando sull’emergenza rifiuti dello scorso anno, creata ad arte per addivenire allo scopo. Inoltre ha aggiunto che il nuovo impianto emetterà il 75% di diossina in meno rispetto agli impianti più vecchi, dimenticando di dire che questo abbattimento si tradurrà nel raddoppio delle emissioni di nanopolveri, ben più pericolose della già ferale diossina.

Gianni Letta ha insistito sul ritorno dello Stato in Campania, per quanto sia mortificante il fatto che lo Stato ritorni non per porre rimedi, ma per avvelenare ulteriormente una popolazione già duramente provata da decenni di sversamenti di sostanze tossiche di ogni genere. Sulla stessa linea di pensiero anche Antonio Bassolino che il ritorno dello Stato avrebbe dovuto teoricamente temerlo.

Berlusconi ha affermato di “averci messo il cuore” ed ha vantato una vittoria della democrazia difficilmente riscontrabile in un’opera costruita con la forza e l’uso dei militari, contro il volere dei cittadini.

Ieri ed oggi centinaia di persone hanno sfilato in corteo per contestare l’inaugurazione di un’opera contro la quale si battono da anni. Alcune decine di loro hanno occupato l’aula consiliare del Municipio di Acerra, ricordando che questa per la popolazione cittadina è una giornata di lutto. Di tutto ciò naturalmente i mestieranti dell’informazione non hanno parlato, dal momento che sarebbe risultata una nota stonata all’interno del pacchetto preconfezionato, grondante giubilo e soddisfazione che doveva entrare nelle case degli italiani, a dimostrare che “incenerire è bello”, fa bene all’ambiente e un poco anche alla salute, trattandosi di un incenerimento “verde” e in diretta TV.

Marco Cedolin

http://ilcorrosivo.blogspot.com/
http://marcocedolin.blogspot.com/

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Al2012
Inviato: 27/3/2009 9:09  Aggiornato: 27/3/2009 9:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Povera Italia !!!

Ma tra l’impresa Impregilo e il “piccolo cesare” che rapporti ci sono ??


“Capire … significa trasformare quello che è"
Ultimo86
Inviato: 27/3/2009 9:53  Aggiornato: 27/3/2009 9:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/9/2005
Da: Campania
Inviati: 68
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Da giovane acerrano, non posso che esprimere il mio cordoglio per la mia terra. Quello che fa più male, però, non è tanto il crimine che lo stato ha compiuto addirittura vantandosene (ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che a sta gentaglia della nostra salute non può fregarne di meno), quanto il fallimento di qualsiasi aggregazione civile che si opponesse al mostro. Certo, lo squilibrio di mezzi è un dato di fatto incontrovertibile, e addirittura molti miei concittadini ieri hanno inveito contro il corteo pacifico di protesta, avvalendosi della solita sfilza di luoghi comuni: gli inceneritori non fanno male, meglio l'inceneritore che l'immondizia per strada (benché ad Acerra i rifiuti non siano mai stati per strada come avvenuto in quasi tutte le altre città che abbiamo visto tante volte sui telegiornali: venivano stipati direttamente nella pseudodiscarica improvvisata di fronte al sito del mostro). Per non parlare di quanti, a livello politico locale (penso all'ex sindaco Marletta ad esempio), hanno cavalcato la protesta (che vide il suo momento più alto nell'agosto del 2004) solo per scopi elettorali, guardandosi bene dall'intraprendere la più minima azione intesa ad avversare l'inceneritore.

Il viaggio è finito.
E l'isola che non c'è
non c'era.

Peter Pan
ivan
Inviato: 27/3/2009 12:27  Aggiornato: 27/3/2009 12:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
“parte l’inceneritore verde”

Bè, l'inceneritore porta sicuramente dei vantaggi ai "padroni del vapore".

Ad altri, .... bè dipende da dove stanno.

Se stanno ai tropici al fresco a godersi la vita con i profitti derivanti da , bè sicuramente la situazione è per loro rosea e l'inceneritore è bello, verde, etc etc .

Per altri la situazione potrebbe non essere la stessa e così rosea.

Giusto per portare esempi concreti:


link

Citazione:


L’allarme diossina approda nei Consigli comunali di Melpignano, Cutrofiano, Spongano e Cursi. Oggi pomeriggio contemporaneamente si riuniranno le assemblee cittadine per fare il punto sulla questione, per rassicurare i cittadini e chiedere a chi di competenza la massima attenzione sull’attività della Copersalento e i relativi controlli. A livello locale le amministrazioni comunali tenteranno in tutti i modi di proteggere le proprie popolazioni. Intanto ieri le vicende degli ultimi giorni legate alle tracce di diossina ritrovate in alcuni prodotti alimentari provenienti da una masseria di Cursi sono state affrontate dal Consiglio comunale di Maglie. I gruppi consiliari di minoranza avevano presentato un ordine del giorno per chiedere spiegazioni sulle misure urgenti adottate dal sindaco Antonio Fitto. Ma non solo, la minoranza ha chiesto anche l’avvio di un’azione risarcitoria, la bonifica del terreno e la costituzione di parte civile del Comune in caso di procedimento penale. Gli eventuali legami tra l’attività industriale e i valori di diossina rinvenuti nel latte e nella carne saranno accertati da Arpa e Asl, ma il Consiglio, stando a quanto emerso durante la discussione, si è concentrato sulla tutela dei cittadini. Il primo cittadino ha difeso sia i contenuti che i tempi di emissione dell’ordinanza che ha aspettato il supporto tecnico degli organi competenti. La discussione è andata poi avanti fino a tarda sera. E anche in questa vicenda non mancano le carte bollate: c’è attesa per il pronunciamento del Tar in merito alla sospensiva dell’ordinanza di chiusura della Copersalento emessa dalla Provincia di Lecce, chiesta appunto dall’azienda di Maglie. Inoltre, per quel che se ne sa, la Copersalento sta mettendo a punto un nuovo piano aziendale di ristrutturazione dei vecchi macchinari.


link

Citazione:



CHIUDE LA COOPERSALENTO: TROPPE DIOSSINE NELL’ARIA

La notizia giunge con una nota diramata dalla Provincia di Lecce. La Coopersalento di Maglie chiude. Almeno per ora. Il valore accertato dall’Arpa, relativo alla presenza delle diossine nell’aria, in questi giorni era otto volte superiore a quello massimo previsto per legge. “Con provvedimento odierno, firmato dal dirigente del Servizio rifiuti della Provincia di Lecce Dario Corsini - si legge - si è provveduto alla chiusura, con decorrenza immediata, dell’impianto della Copersalento”.

Nel luglio scorso, l’Arpa aveva riscontrato che la tossicità delle diossine prodotte era 420 volte superiore al limite. In quella occasione Provincia di Lecce, Comune di Maglie e Arpa ribadirono la necessità di avere da parte dell’ azienda un piano operativo che avrebbe consentito di svolgere i controlli sulle emissioni così da assicurare ai cittadini circa l’impatto ambientale sull’attività aziendale. Poi, si tenne un altro incontro presso gli uffici provinciali di via Botti a Lecce, al fine di valutare la situazione che si era venuta a creare nel sansificio di Maglie, a seguito dei risultati sui controlli dell’Arpa. Vi parteciparono l’assessore provinciale all’Ambiente Gianni Scognamillo, il dirigente provinciale del Servizio Rifiuti, scarichi ed emissioni Dario Corsini, il sindaco di Maglie Antonio Fitto, i responsabili dell’Arpa Blonda e Calabrese, ed i rappresentanti dell’azienda.

Nell’ambito dell’incontro emersero le azioni da intraprendere anche se fino ad allora era stato impossibile svolgere i successivi controlli di verifica dell’impianto da parte dell’Arpa e che, comunque, l’azienda aveva avanzato la richiesta di riprendere l’attività escludendo l’utilizzo del “Cdr” (combustibile da rifiuti), al fine di testare in sicurezza la turbina T2, causa dell’interruzione dell’attività di queste settimane. E nel confronto con le parti fu più volte ribadito che gli enti preposti ai controlli non permetteranno l’ordinaria ripresa se non saranno garantite condizioni di assoluta sicurezza.

Da quel momento la Provincia aveva vietato alla Copersalento la prosecuzione dell’attività con l’utilizzo del “Cdr” (combustibile da rifiuto). L’azienda si era impegnata all’utilizzo esclusivo di cippato di legno vergine e in parte di nocciolino di sansa. Nonostante ciò, dopo le analisi effettuate, così come richiesto dalla Provincia, il valore accertato dall’Arpa, relativo alla presenza delle diossine nell’aria, in questi giorni era otto volte superiore a quello massimo previsto per legge.

“Abbiamo sempre vigilato e siamo stati in prima linea al fine di tutelare la comunità salentina – afferma l’assessore provinciale all’Ambiente Gianni Scognamillo - ma purtroppo con oggi trovano conferma i dati riscontrati già a luglio scorso. Tante sono state le difficoltà in tutti questi mesi nel fare le verifiche necessarie sull’impianto.


Citazione:


addirittura molti miei concittadini ieri hanno inveito contro il corteo pacifico di protesta, avvalendosi della solita sfilza di luoghi comuni: gli inceneritori non fanno male, meglio l'inceneritore che l'immondizia per strada


E' triste, ma e' così, gli inceneritori godono di consenso.

Non c'è nessun futuro ecologico o sostenibile o comunque diverso da cemento, asfalto, inceneritori, discariche e ripetitori.
Il paese semplicemente rifiuta qualunque cosa di diverso dal modello attuale.

hendrix
Inviato: 27/3/2009 12:35  Aggiornato: 27/3/2009 12:35
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1048
 Re: Il forno inceneritore di Acerra

LoneWolf58
Inviato: 27/3/2009 13:15  Aggiornato: 27/3/2009 15:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Interessante articolo anche su ComeDonChisciotte...

LETTERA APERTA DI MEDICI E SCIENZIATI MAI PUBBLICATA

Anche per ricordare la libertà di stampa...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
peonia
Inviato: 27/3/2009 13:46  Aggiornato: 27/3/2009 15:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
AUTOBANNATA...

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Curioso86
Inviato: 27/3/2009 14:08  Aggiornato: 27/3/2009 14:08
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/6/2006
Da: La terra che non c'è...Sicilia
Inviati: 162
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Inceneritore???? Se lo fanno funzionare bruciando tutte le persone che ci hanno governato fin'ora allora do il mio consenso....

Il mio sogno è che i miei quattro bambini possano vivere un giorno in una nazione dove non saranno giudicati dal colore della loro pelle ma dal contenuto del loro carattere.
Se un uomo non ha ancora scoperto qualcosa per cui morire non ha ancora inizi...
cocis
Inviato: 27/3/2009 14:10  Aggiornato: 27/3/2009 14:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: Il forno inceneritore di Acerra



Napoli, 25 mar. (Apcom) - Alla vigilia della partenza operativa del termovalorizzatore di Acerra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, esclude categoricamente che il nuovo stabilimento sia inquinante. Dopo un sopralluogo avuto questo pomeriggio in forma privata, il premier rassicura i giornalisti: "Domani sarete impressionati. Vedrete. Dall'immondizia si riuscirà addirittura a cavare energia elettrica. E non inquina - scandisce - le sue emissioni sono come quelle di tre auto di media cilindrata".

utrevolver
Inviato: 27/3/2009 14:35  Aggiornato: 27/3/2009 14:35
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da: Sandalia
Inviati: 411
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Anche questa volta non mi posso dire d'accordo con Cedolin: troppo fazioso.

Possibile che i manifestanti fossero la maggioranza della popolazione? Non credo. E non credo che l'impatto ambientale sia quello prospettato nell'articolo. Parlando di veleni, poi, mi pare che i fuochi permanenti di immondizia lungo le strade siano stati molto meno salutari di quanto potrebbe fare un inceneritore costruito a norma.

Per concludere, dopo il disastro di Chernobyl che ha avvelenato (e non sappiamo neanche con quali reali conseguenze) mezzo mondo e l'altro pure, cosa può fare di peggio l'inceneritore di acerra?

ivan
Inviato: 27/3/2009 14:48  Aggiornato: 27/3/2009 14:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Che possono fare gli inceneritori ?

Quello che le cronache ci dicono hanno fatto nel Salento: riempire di diossine terreni, colture, pecore, mucche e uomni.

Cernobyl ha diffuso radionuclidi ovunque, gli inceneritori diffondono diossina , polveri sottili e altronon proprio ben di Dio. E riempiono mezzo mondo di ceneri con cui in pratica non si può far nulla.

Dov'è l'inghippo dell'inceritore ? E' in se stesso, è nell'idea che il fuoco distrugga e purifichi tutto, in quest'idea medioevale di vedere il mondo come qualcosa di impuro da bruciare, da distruggere , da cancellare una volta per tutte.

marcocedol
Inviato: 27/3/2009 14:56  Aggiornato: 27/3/2009 14:56
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Gentile Utrevolver,
lo ammetto, quando si avvelena la gente divento fazioso, molto fazioso ed in questo hai sicuramente ragione.

Non ho mai scritto (nè mi sognerei di farlo) che i manifestanti fossero la maggioranza della popolazione. Ho scritto che la maggior parte della popolazione di Acerra era contraria alla costruzione dell'inceneritore, certo comprenderai la differenza.

Non vedo in sincerità cosa abbia a che fare l'inceneritore con i fuochi o Chernobyl.

Per sapere cosa può "fare" l'inceneritore di Acerra, come tutti gli altri, ti invito a leggere le ricerche di Stefano Montanari, quelle di Patrizia Gentilini e la grande mole di studi epidemiologici fatti da esperti competenti che te lo possono spiegare nel dettaglio meglio di quanto non possa fare io che sono fazioso.

Al2012
Inviato: 27/3/2009 15:24  Aggiornato: 27/3/2009 15:24
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
@ utrevolver

<< (…) Per concludere, dopo il disastro di Chernobyl che ha avvelenato (e non sappiamo neanche con quali reali conseguenze) mezzo mondo e l'altro pure, cosa può fare di peggio l'inceneritore di acerra? (…) >>



Vorrei farti una domanda:
Cercheresti una casa nei pressi di un inceneritore ??
O saresti contento di abitare nei pressi di un inceneritore ??


(…)

4. Problematiche dell’incenerimento
4.1 Salute

Numerose sono le problematiche legate al processo di incenerimento dei rifiuti, dall’ambito della salute dei cittadini e dei lavoratori degli impianti, all’impatto ambientale che la costruzione di tali strutture comporta e, in ultimo, ai costi di gestione che sono sempre altissimi.

La discussione attorno a questi problemi è fin dall’inizio incentrata, da parte della stampa ufficiale, sulla difesa, con argomenti differenti, della costruzione degli impianti di incenerimento.
Per sostenere questa posizione, tuttavia, numerosi elementi vengono portati al dibattito, spesso paradossali.

I principali impatti sull’ambiente e sulla salute sono connessi alle emissioni dal camino dell’impianto e alla produzione e successiva gestione di rifiuti solidi (ceneri leggere e pesanti, scorie) che derivano dai processi di combustione.
In relazione a questo problema, le aziende costruttrici di inceneritori affermano rassicuranti che i moderni impianti sono dotati di mezzi sofisticati di abbattimento delle sostanze tossiche che tramite un processo di ottimizzazione renderebbero queste scorie non dannose.

In realtà, quello che non viene detto è che la grande eterogeneità dei rifiuti avviati ai processi di combustione permette un’ottimizzazione solo parziale delle scorie.
Va aggiunto, poi, che questi “sistemi di abbattimento” determinano una trasformazione delle scorie tossiche dalla fase aeriforme a quella solida o liquida, per cui anche l’ottimizzazione delle scorie volatili finisce per creare una quantità di residui solidi ad alta tossicità che sarà necessario smaltire in seguito.

Ulteriore problema, poi, spesso taciuto, è rappresentato dalla qualità del combustibile che viene inviato all’inceneritore.
La quota di combustibile/rifiuto selezionato dagli impianti di CDR è bassa e di cattiva qualità (come testimonia la chiusura, da parte della Magistratura di alcuni CDR, ad esempio in Campania), questo significa che il “termovalorizzatore” si trova a bruciare rifiuti caratterizzati da grande eterogeneità, il che provoca all’interno della caldaia condizioni chimico-fisiche tali da originare reazioni innumerevoli e incontrollabili, i cui effetti sono prevedibili solo in parte.

Questa imprevedibilità delle reazioni che avvengono all’interno della caldaia è un aspetto che viene aggravato da una sostanziale impossibilità a valutare in maniera adeguata e precisa le emissioni di un impianto di incenerimento.

La valutazione, infatti, può essere effettuata sulle fasi di funzionamento “normale”, cioè quando l’impianto funziona “a regime”.
Fasi interessanti da considerare, invece, sarebbero quelle cosiddette “transitorie”, le fasi cioè di avvio e di spegnimento dell’impianto, durante le quali le emissioni si modificano considerevolmente.

Si passa, per fare solo alcuni esempi, da una temperatura di 978°C nelle fasi “a regime” a 800 - 870°C nelle fasi di avvio/spegnimento; da una concentrazione di Ossido di Carbonio di 230 mg/mc a una di 340 - 1000; o da una concentrazione di 42 nanogr/mc delle condizioni di funzionamento “normale” a una di 1.860 in fase “transitoria” per quanto riguarda i precursori cloroorganici delle sostanze a maggiore nocività.

Tali variazioni, significative per quanto concerne la tossicità per le popolazioni residenti in aree limitrofe, non vengono considerate nella valutazione complessiva poiché la valutazione dell’impianto viene eseguita su valori medi che nascondono le situazioni limite durante le quali si verifica un’emissione più elevata di sostanze tossiche.

L’esposizione delle popolazioni a rischio, perciò, varia nel tempo e le persone vengono esposte a picchi di concentrazione di tossici che hanno effetti significativi sulla salute ma non vengono registrate dalle valutazioni di impatto ambientale e sulla salute.
Ma questi sono solo alcuni dei tanti paradossi che caratterizzano tutta la vicenda inceneritori.

Certamente, fra di essi, quello che riguarda l’impatto sulla salute è il più clamoroso.
Poche sono, infatti, le considerazioni in merito sulla stampa ufficiale, numerose le “voci” e pochissimi i dibattiti nei quali si affronti la questione dal punto di vista scientifico.

In realtà sappiamo con certezza che qualsiasi tipo di impianto di incenerimento rifiuti, anche quelli di ultimissima generazione, ha un impatto pesante sul piano ambientale e sanitario in ragione dell’enorme quantità di sostanze tossiche rilasciate nell’ambiente in forma gassosa, solida e liquida.

Le più pericolose tra queste sostanze sono rappresentate dai cosiddetti POP (Persistent Organic Pollutants) come diossine e furani (in larga misura prodotti della combustione ad alte temperature di sostanze plastiche e in particolare di PVC), ma anche dai metalli pesanti (mercurio, cadmio ecc.), dal particolato atmosferico fine, dai gas acidi e dai gas serra.

Queste molecole tendono ad accumularsi nell’ambiente ed in particolare nei tessuti e negli organi degli organismi superiori attraverso il processo di “biomagnificazione”.
Attraverso la catena alimentare, cioè, le sostanze tossiche si accumulano in enorme quantità negli animali più grandi che si cibano di quelli più piccoli.
La loro persistenza nell’ambiente è legata al fatto che non sono bio-degradabili: resistono cioè ai processi bio-chimici messi in atto dagli ecosistemi naturali per decomporli e diffondono per centinaia di chilometri attraverso un’infinità di vie naturali e artificiali (aria, acqua, organismi ecc.).

La pericolosità di queste sostanze e la loro provenienza diretta dagli impianti di incenerimento dei rifiuti sono elementi accertati, tanto che la Convenzione di Stoccolma, nel 1972, ha indicato gli inceneritori di rifiuti come una delle fonti maggiori di produzione di POP.
(continua se vuoi)

“Capire … significa trasformare quello che è"
ClaudioC
Inviato: 27/3/2009 16:28  Aggiornato: 27/3/2009 16:28
So tutto
Iscritto: 4/1/2009
Da:
Inviati: 22
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Buonasera,
Scusate ancora un fuori tema ma creod che interessi a tutti ed oinvece di inviarla al signor Mazzucco in privato preferisco scriverla qui.
Ascoltate mai una trasmissione chiamata Black out su rai 3?
La conduce Vaime che durante la trasmissione del 14 marzo ha descritto chi si interessa e crede a intrighi nascosti come quelli tra c.i.a. e terrorismo, come persone che perdono tempo con assurdità.
Io ho pensato di scrivergli e nella puntata successiva del 21 marzo mi ha risposto.
Chiedo la vostre idee a riguardo.

Gentile Signor Vaime,
meraviglio del suo parere su quelli che lei come altri chiamano complottisti.
Durante la trasmissione del 14 marzo 2009 ha nomnato alcune tra le banalità di cui si parla volendo screditare i complottisti e chi vuole dubitare del sistema.
Non sono un complottista, questo è sicuro, e questo perchè complottista è una persona che fa un complotto, non una che pensa di averlo scoperto e che cerca di dare delle prove.
Le chiedo quindi di lasciar perdere i luoghi comuni sui cerchi del grano e informarsi attentamente sugli avvenimenti terroristici avvenuti in america.
Troverà molte informazioni su internet, sicuramente molte non saranno attendibili, ma voglio permettermidi scriverle due film che le potrebbe interessare vedere.
Zeitgeist.
http://video.google.com/videoplay?docid=-4789187645983416294&hl=en
Il nuovo secolo americano.
http://video.google.com/videoplay?docid=5888066934889354980&ei=ACrBSf35M8iK-Qbjxu3CAQ&q=il+nuovo+secolo+americanp
Se anche solo un decimo delle affermazioni riguardo al terrorismo ad alla politica estera americana di questi film si rivelassero vere, allora parlare di complotto avrebbe senso.
Se quaranta anni fa le avessero parlato di una massoneria con all'interno tutti i capi dei servizi segreti italiani che si preparava per un golpe, uccidendo persone fastidiose, partecipando a stragi e coprendo informazioni tramite il controllo dei giornali, lei ci avrebbe creduto? Avrebbe parlato di complottisti che perdono tempo con i cerchi nel grano?
Oggi quella massoneria può vedere il suo progetto applicato.
Non mi fraintenda, non le scrivo per convincerla di niente, ma soltanto perchè la ritengo una persona inteligente e che può giudicare, e soprattutto perchè ha un lavoro con cui può con poche parole influenzare l'opinione di molti riguardo temi delicati.
Cordialmente.


-Claudio Cecchetti-


Qui la risposta di Vaime.

http://www.radio.rai.it/player/player.cfm?Q_CANALE=http://www.radio.rai.it//radio2/blackout//archivio_2009/audio/blackout2009_03_21.ram

A presto!


-Claudio Cecchetti-

peonia
Inviato: 27/3/2009 17:05  Aggiornato: 27/3/2009 17:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Mi scuso se rispondo qui al fuori tema di Cecchetti, ma avendo inziato ad ascoltare la risposta di Vaime, che non ho potuto terminare di ascoltare causa conati di vomito, pregherei Massimo di aprire un treahd apposito (sempre che lo ritenga utile), che' ce ne sarebbe da dire....grazie

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
blu23
Inviato: 27/3/2009 18:04  Aggiornato: 27/3/2009 18:04
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/2/2009
Da:
Inviati: 585
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Scusate se continuo il fuori tema (anche perchè vorrei che venisse riportata qualche concreta alternativa all'inceneritore), ma vorrei sapere chi cazzo è sto vaime???? Madonna ma quanta pressapochezza!!! I cerchi nel grano li fanno gli ubriachi? A questo punto preferisco i debunker.

P.S. Io non sono pro inceneritore

Ribellatevi al mondo corrotto di Babilonia, emancipate la vostra razza, riconquistate la vostra terra. (Bob Marley)
Al2012
Inviato: 27/3/2009 18:32  Aggiornato: 27/3/2009 18:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Il forno inceneritore di Acerra

“Capire … significa trasformare quello che è"
twinge
Inviato: 27/3/2009 18:43  Aggiornato: 27/3/2009 18:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/3/2009
Da:
Inviati: 62
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Come sempre gli articoli di Marco Cedolin offrono diversi spunti di riflessione e anche da diversi punti di vista.

In particolare sul tema in argomento mi chiedo una cosa. Gli inceneritori esistono in Europa bene o male dappertutto. In diverse Nazioni stanno tranquillamente nelle città e non nelle periferie, e nelle stesse Nazioni le percentuali di quelle malattie che gli inceneritori dovrebbero fomentare (cancro in primis) sono gran lunga minori di quelle presenti al sud d'Italia.

Mi chiedo allora da cosa dipenda ciò. Hanno impianti migliori? Fanno una differenziata così impeccabile che finiscono per bruciare solo cose innocue?

Parliamo anche di nazioni dove i verdi ottengono oltre il 10% dei consensi e quindi dove la sensibilità delle persone sul tema ambiente/salute è certamente notevole.

Ciao

eBay: ai confini dell'eticamente scorretto.
Quello che non tutti sanno su eBay Italia
marcocedol
Inviato: 27/3/2009 19:26  Aggiornato: 27/3/2009 19:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Ciao Twinge,
ottima domanda la tua, oltretutto utile per sfatare alcuni luoghi comuni.

E’ verissimo che gli inceneritori esistono da tempo in Europa come negli Stati Uniti. E’ però altrettanto vero che sia gli Stati Uniti, sia la maggior parte dei paesi europei non stanno più investendo sull’incenerimento, privilegiando al contrario la differenziazione dei rifiuti, il riciclo ed il riutilizzo. Pertanto non hanno in progetto nuovi inceneritori (a differenza dell’Italia che ne vuole costruire addirittura una cinquantina) e al momento del loro smantellamento non sostituiranno la maggior parte di quelli esistenti.
E’ altrettanto vero che alcuni inceneritori, più piccoli di quello di Acerra o Brescia, stanno nei centri cittadini (come quello di Vienna) ma questo non significa nulla, dal momento che gli inceneritori sono, se possibile, ancora più dannosi in periferia dove i suoli che vengono inquinati sono utilizzati per l’agricoltura e l’allevamento. Una grande parte delle sostanze nocive emesse dagli inceneritori vengono infatti assunte dall’uomo non respirandole, bensì “mangiandole” attraverso la catena alimentare.
La grandissima epidemia tumorale esistente nel “triangolo della morte” campano è stata determinata da decenni di sversamenti di rifiuti tossici illegali, cosa che sicuramente non è avvenuta in questa misura negli altri paesi europei, per questo l’incidenza di patologie tumorali è comunque inferiore.
L’inceneritore di Acerra aggiungerà comunque danno a danno, aggiungendo in un territorio già compromesso, non soltanto i veleni derivanti dal fumo dell’incenerimento, ma anche nuove discariche di rifiuti tossici dove verranno alloggiate le ceneri velenosissime create dall’impianto.

In conclusione i dati delle patologie oncologiche riscontrati nelle regioni italiane “ricche” d’inceneritori, come L’Emilia o la toscana, sono in linea di massima assimilabili con quelli degli stati europei (ad esempio la Germania) che hanno un certo numero d’inceneritori. Con la differenza che loro però li stanno smantellando, mentre noi intendiamo costruirne decine di nuovi, con le conseguenze future che puoi facilmente immaginare.
Lasciami aggiungere che bruciare cose innocue è impossibile, poiché anche una buccia di mela se bruciata produce veleni. Inoltre gli inceneritori hanno bisogno assoluto di materiale plastico (poiché altamente calorifico) che produce una concentrazione altissima di agenti inquinanti.

Sui verdi di oltralpe si potrebbe scrivere un libro, ma temo di non essere la persona più indicata, spero comunque di esserti stato d’aiuto.

Un saluto

ivan
Inviato: 27/3/2009 19:43  Aggiornato: 27/3/2009 19:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Fresca fresca di stampa:


link

Citazione:


Sul palco quattro giovani che hanno definito Berlusconi e Fini «eroi».... Un giovane di Acerra ha ringraziato Berlusconi per aver «risolto il problema dei rifiuti in Campania».



Contenti loro dell'inceneritore ...

ivan
Inviato: 27/3/2009 19:52  Aggiornato: 27/3/2009 20:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Citazione:


Gli inceneritori esistono in Europa bene o male dappertutto. In diverse Nazioni stanno tranquillamente nelle città e non nelle periferie ..



Già, gli inceneritori delle ridenti citatdine europee ceh fanno bella mostar di sè nel centro delle città, vicino al fiume che da secoli taglia la città, sulle cui sponde sono passati secoli di storia.

Un racconto di pura fantasia di una gita mai avvenuta:

Tempo fa suona il telefonino : "preparati che andiamo avedere uno dei piu' famosi inceneritori d'Europa".

Arrivati all'impianto, a due passi dallr fermata del metrò, vedemmo una specie di sttruttura da mille ed una notte : "guarda questi ... " dissi.

Una guida ci attendeva e ci portò a vistare la meraviglia tecnologica risalente agli anni 70 e tutt'ora funzionante a pieno regime.

La guida era un giovane brillante che illustrava tutto il ciclo dell'impainto:"ecco, il camion arriva, scarica lì, poi la gru prende il materiale e lo porta li, da dove poi finsice nei forni, ecco vedete da quest'oblo si possono ammirare le fiamme".

"Anni 70 " pensai e la domanda vennr spontanea: "scusi l'impianto è mica coibentato con amianto?" ma il rumore dei macchinari era assordante e non capii bene la risposta.

Notai che colombi avevano fatto il nido sul tettto dell'impianto, che d'altronde era un posto caldo in quelle gelide vallate.

Finita la gita riunione finale nell'apposita saletta.

Tante domande tra cui "ma come vengono puliti i fumi ? " : "Cè una struttura a nido d'ape in cui avvengono tutta una serie di reazioni chimiche tali che , poi vi sono dei getti di acqua e calce che lavano i fumi, infine dei sitemi di abbatimento delle polveri fanno si che ".

Nulla da eccepire, ma un visitatore pose un l'ultima domanda " ma i controlli alle emissioni fatti dalle autorità che cadenza hanno ? Mensile ? Semestrale ? ": "No, mediamente avvengono ogni 4 -5 anni, lo stesso vale per le acque reflue: il laboratorio comunale son diversi anni che non si fa vedere".

Fa allora il visiatore: "Scusi, ma .. ma le analisi ai sedimenti del fiume, dove le acque reflue recapitano, sono state mai fatte ? ".

Ma era ormai tardi , la gita era finita e bisognava andare e la guida aveva ben altro da fare che dare retta alle nostre curiosità .

utrevolver
Inviato: 27/3/2009 19:52  Aggiornato: 27/3/2009 19:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da: Sandalia
Inviati: 411
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Sono cosciente del fatto che la raccolta differenziata sia l'unica alternativa all'inceneritore! Ma ragazzi, stiamo parlando della Campania, eh! Mica di Berlino o Vienna o Londra, dove c'è una minima coscienza civile; stiamo parlando della Campania, dove ogniuno è per sè e le leggi, i regolamenti fanno la fine che fanno.

clausneghe
Inviato: 27/3/2009 19:58  Aggiornato: 27/3/2009 19:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Non c'è niente da fare, caro Cedolin
Essi, il gruppo al potere, continuano nella direzione opposta e contraria a quella che seguirebbero quelli come noi
Un chiaro esempio della banalità del male.
Perchè essi non sono lungimiranti, ma vedono solo l'immediato proprio tornaconto mischiato a quello dei loro sodali.
Il movimento popolare non potrà fermarli, semplicemente perchè manca di numeri, di consapevolezza e di potenza, purtroppo.
Restano sulle barricate del TAV ,del Dal Molin, di Chiaiano solo pochi irriducibili oramai ridotti al silenzio dai media e dai manganelli. Aggiungiamo il famigerato ponte sul niente e le centrali nucleari già obsolete prima di nascere e il quadro del nostro futuro prende tinte davvero fosche
L'ultima speranza che non si compia questo destino programmato
rimane solo in un crac generale finanziar-geo-politico che con il suo vento porti via tutto questo castello di carte false e tossiche

ivan
Inviato: 27/3/2009 20:23  Aggiornato: 27/3/2009 20:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
"Quoto in toto".

marcocedol
Inviato: 27/3/2009 20:37  Aggiornato: 27/3/2009 20:37
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Caro Claus,
difficile darti torto, per cui ti quoto pure io, anche se devi stare attento perchè in molti ti daranno del pessimista

A proposito, quando avremo l'occasione di abbracciarci di nuovo dal vivo? Probabilmente all'inaugurazione del cantiere del Dal Molin

phobos
Inviato: 27/3/2009 20:57  Aggiornato: 27/3/2009 21:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/9/2006
Da:
Inviati: 224
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Incredibile sentire il TG3/TeleKabul e il TG4 di Emilio Fede, perfettamente allineati nell'usare l'espressione "Termovalorizzatore"!

Solamente chi è ignorante o chi è in malafede non sa che il termovalorizzatore è l'ultimo anello nella catena di differenziazione, trattamento e smaltimento di particolari tipologie di rifiuti soldi urbani; principalmente si tratta del cosiddetto "secco" che, nel processo di combustione, sviluppa un adeguato calore da impiegare per la generazione di energia elettrica.
Questo tipo di spazzatura, nella combustione, sviluppa sostanze inquinanti in misura relativamente limitata; ad esempio, il (vero) termovalorizzatore di Venezia inquina, in un anno, quanto due ore di traffico sulla tangenziale cittadina!

In sostanza, i termovalorizzatori implicano la "raccolta differenziata" che, però, in Campania non esiste!!!!

Quindi, quello inaugurato ad Acerra, in realtà, è un pericolosissimo mega-inceneritore; lo si è visto benissimo quando il Clown di Arcore ha premuto il pulsantone e le telecamere hanno inquadrato dei vasconi palesemente pieni di rifiuti indifferenziati!
Quell'impianto, purtroppo, brucerà di tutto, compresi probabilmente i rifiuti speciali temporaneamente ammucchiati nei siti di stoccaggio presidiati dai militari; e tutto ciò accade a ridosso di aree densamente popolate!

Veramente grottesco poi sentire Berlusconi che si attribuisce i meriti (quali meriti?) di quell'opera, accusando la sinistra di averla invece bloccata per lungo tempo; basta tornare indietro di appena un anno per scoprire che, ad Acerra, le manifestazioni di piazza contro il termovalorizzatore venivano organizzate da FI e AN, con il supporto del vescovo che definiva quell'impianto: "opera del demonio"!

Cito un commento di Marco Travaglio:

Berlusconi: «l’inceneritore di Acerra è stato fortemente voluto da me e dal mio governo, mentre la sinistra bloccava i lavori e le discariche»: peccato che l’impianto sia stato deliberato quasi 10 anni fa e che le discariche aperte nell’ultimo anno fossero state individuate da Prodi e De Gennaro. Ansa del 30.1.2003: «Acerra, bloccato l’inizio dei lavori del termovalorizzatore. I Verdi e An alleati contro quello che Pecoraro Scanio definisce ecomostro». Dichiarazione dell’allora ministro Alemanno, noto bolscevico: «Il Sud non può essere la pattumiera d’Italia. L’inceneritore ad Acerra va esaminato con attenzione tenendo conto della grande vocazione agricola del centro campano. Ne parlerò con la Regione e col ministro Matteoli: la filiera agroalimentare non deve continuare a pagare il prezzo di scelte industriali in contrasto con l’ambiente» (15.2.2003). Il sindaco di Acerra Michelangelo Riemma (FI), sostenuto da An e Udc, si dimette per protesta contro chi «intende ricattare Acerra vincolando il piano di bonifica alla nascita dell’inceneritore». An fomenta la rivolta contro l’assurda discarica di Pianura. A S.Maria La Fossa, intifada guidata dal consigliere regionale Giuseppe Sagliocco (FI). A Marigliano sulle barricate c’è Paolo Russo (FI), che ha il fratello del suo portaborse infilato in tre ditte di smaltimento rifiuti. Questi ambientalisti rossi sono terribili: pur di bloccare il progresso, riescono a infiltrarsi persino nel centrodestra.

peonia
Inviato: 27/3/2009 21:23  Aggiornato: 27/3/2009 21:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Sul palco quattro giovani che hanno definito Berlusconi e Fini «eroi».... Un giovane di Acerra ha ringraziato Berlusconi per aver «risolto il problema dei rifiuti in Campania».

Quanto li avranno pagati???

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
peonia
Inviato: 27/3/2009 21:25  Aggiornato: 27/3/2009 21:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
L'ultima speranza che non si compia questo destino programmato rimane solo in un crac generale finanziar-geo-politico che con il suo vento porti via tutto questo castello di carte false e tossiche

e speriamo pure loro!!!!

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
sitchinite
Inviato: 27/3/2009 21:30  Aggiornato: 27/3/2009 21:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/6/2007
Da: Roma - Pomezia
Inviati: 3270
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Marco Cedolin, da tecnico ambientale posso solo consigliarti di informarti meglio sull' incenerimento, sulle 'patologie create', e sul perchè tutti vogliono puntare su 'riuso riciclo e differenziazione'.
Ma a mente aperta, non nel modo provocatoriamente prevenuto con cui hai scritto l' articolo.

LoneWolf58
Inviato: 27/3/2009 21:40  Aggiornato: 28/3/2009 13:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Citazione:
Il movimento popolare non potrà fermarli, semplicemente perchè manca di numeri, ...

Citazione:
Cito un commento di Marco Travaglio:
Quando il popolo italico si sveglierà (se mai lo farà) sarà pronto a dare la colpa a qualcun'altro che non a se stesso di quanto accaduto sotto i suoi occhi.
La storia recente ricorda... il fascismo del ventennio è ancora lì dietro l'angolo ma la memoria è corta e nonostante i tentativi di Travaglio questo popolo dimentica anche di venire continuamente preso in giro...

edit.
Scusa sitchinite... magari mettere un link agli studi cui ti riferisci?

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
ivan
Inviato: 27/3/2009 21:47  Aggiornato: 27/3/2009 21:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Citazione:


Quanto li avranno pagati???



Io penso che probabilmente erano lì di loro spontanea volontà, erano lì non per soldi ma per passione.

Nulla di male, sia ben chiaro, ognuno è libero e padrone di fare le scelte che vuole.

Ma quel che è impressionate è il consenso che coaluga a queste infelici scelte, a queste tristi politiche.

La verità è che il tarlo telvisivo e mass mediatico ha scavato in profondità e questi ne sono i frutti.

E Internet e tutto il suo bagaglio di discussioni e controinformazione in questo paese in pratica non smuove niente, non smuove coscenze, non sposta voti, non fa cambiare nulla.

ClaudioC
Inviato: 27/3/2009 21:53  Aggiornato: 27/3/2009 21:53
So tutto
Iscritto: 4/1/2009
Da:
Inviati: 22
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Ancora riguardo al fuori tema, scusatemi davvero tanto, ma non avevp scritto il link per il discorso che mi aveva invogliato ad inviare la lettera.

http://www.radio.rai.it/player/player.cfm?Q_CANALE=http://www.radio.rai.it//radio2/blackout//archivio_2009/audio/blackout2009_03_14.ram

A presto!


-Claudio Cecchetti-

alsecret7
Inviato: 27/3/2009 22:02  Aggiornato: 27/3/2009 22:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 561
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
ma perche cisilamenta tutta l'italia a votato quella gentaccia che vi aspettavate che facessero sbocciare i fiori da quelle ciminiere? ci prendono per il culo tutti i giorni e la gente tutta boccalona li a guardare un gigante che li uccidera piano piano, ma tante altre cose dovranno a venire e la gente sara ancora li a bocca aperta a sbavare e vedere gli amici degli amici che faranno affari alla faccia nostra e senefregano della nostra salute questo e un paese che mi spiace dirlo ma si merita tutto questo e senza sconti non e un paese normale e un paese che a il cancro e non e curabile.

marcocedol
Inviato: 27/3/2009 22:04  Aggiornato: 27/3/2009 22:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Gentile Sitchinite,
per la tua serenità ti assicuro che riguardo all'incenerimento e alle patologie da esso determinate, sono informato più che a sufficienza.
Per quanto concerne la scelta di scrivere l'articolo in un modo (che tu puoi ritenere provocatorio) o in un altro, se permetti in genere l'autore ama prendersi la libertà di decidere il contenuto del pezzo e la maniera in cui intende esternarlo.

Nel caso tu, in quanto tecnico ambientale, ti senta depositario d'informazioni sconosciute a noi umani, non hai che da scrivere un tuo articolo e domandare a Mazzucco di pubblicarlo. Sono certo che tutti lo leggeranno con piacere.

Al2012
Inviato: 27/3/2009 22:18  Aggiornato: 27/3/2009 22:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
@ sitchinite

Potresti dirmi “perchè tutti vogliono puntare su 'riuso riciclo e differenziazione” e quali sarebbero le patologie create ?

Grazie.

“Capire … significa trasformare quello che è"
clausneghe
Inviato: 27/3/2009 22:23  Aggiornato: 27/3/2009 22:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Citazione:
A proposito, quando avremo l'occasione di abbracciarci di nuovo dal vivo? Probabilmente all'inaugurazione del cantiere del Dal Molin


Sì, può essere, abbracciamoci pure a vicenza ma senza toglierci casco e paradenti...

Scherzo ma non troppo

Ciao e chissà che non ci si riveda davvero

Claus

peonia
Inviato: 27/3/2009 23:32  Aggiornato: 27/3/2009 23:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Marco Cedolin, da tecnico ambientale posso solo consigliarti di informarti meglio sull' incenerimento, sulle 'patologie create', e sul perchè tutti vogliono puntare su 'riuso riciclo e differenziazione'.

Sitchinite pensi davvero che Marco Cedolin abbia scritto un articolo, e non il primo, senza essersi documentato almeno un po'? Anche io ho letto in giro peste e corna degli inceneritori...tu che sei un esperto cosa sai???

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Redazione
Inviato: 27/3/2009 23:49  Aggiornato: 27/3/2009 23:49
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
SITCHINITE: Come ben sai, qui su LC l’articolo è solo la prima parte di un dialogo a mille voci, per cui se hai informazioni diverse dal “mainstream” Cedolin (tutto è relativo, anche fra gli alternativi ) faccele avere al più presto, sotto forma di articolo, di commento o come vuoi tu. So che sei una persona seria e preparata, per cui sono doppiamente curioso.

blu23
Inviato: 28/3/2009 0:57  Aggiornato: 28/3/2009 0:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/2/2009
Da:
Inviati: 585
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Cit:ma perche cisilamenta tutta l'italia a votato quella gentaccia che vi aspettavate che facessero sbocciare i fiori da quelle ciminiere? ci prendono per il culo tutti i giorni e la gente tutta boccalona li a guardare un gigante che li uccidera piano piano,

Ricordiamoci che questa è probabilmente la regione più inquinata d'Italia, è la regione dove vi sono centinaia di discariche abusive gestite dalla camorra, è la regione dove le bufale non possono più brucare l'erba, è la regione in cui ho visto con i mie occhi bruciare dell'eternit, è la regione dei cumuli e cumuli e cumuli di spazzatura buttata sotto i cavalcavia (e non adesso, ma nel 2001). E tutto questo con il benestare della gente. Assolutamente non voglio difendere il berlusca (ma tanto prodi veltroni d'alema di pietro bersani e compagnia briscola avrebbero fatto lo stesso ma su queste pagine è un po più dura ammetterlo) ma mi chiedo, il perchè la gente del luogo deve attaccare lo stato perchè ha portato a termine (notare il portato a termine) un opera da anni bloccata li, ed invece sulle porcate della malavita non si muove una paglia???? Perchè???? Perchè il sistema camorristico è libero di fare quello che vuole in campania, compreso avvelenare lentamente la gente... e nessuno dice nulla???? Perchè se Saviano che denuncia queste cose è un eroe in tutta Italia mentre in campania ogni muro è tappezzato di scritte anti Saviano???? Doov'è la protesta della gente??? Dov'è la denuncia???

Chiarisco io non sono pro inceneritore...

Aspetto SITCHINITE con le sue ragioni

Ribellatevi al mondo corrotto di Babilonia, emancipate la vostra razza, riconquistate la vostra terra. (Bob Marley)
Al2012
Inviato: 28/3/2009 1:23  Aggiornato: 28/3/2009 1:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
GLI EFFETTI SULLA SALUTE DEGLI INCENERITORI DI RIFIUTI
4° Rapporto della Società Britannica di Medicina Ecologica
Moderatori: Dr. Jeremy Thompson e Dr Honor Anthony
QUI LINK

<< La Rete Nazionale Rifiuti Zero in collaborazione con il Comitato Ambiente e Salute di Gallicano (Lucca), e con Ambiente e Futuro (Lucca), curando la traduzione di ampi stralci del 4° Rapporto della Società Britannica di Medicina Ecologica riguardante gli effetti sulla salute umana degli inceneritori di rifiuti intende mettere a disposizione di tutte le realtà che in Italia si battono contro il “Partito Trasversale dell’incenerimento” un aggiornatissimo strumento scientifico.

La presente traduzione curata da Nadia Simonini con la collaborazione di Rossano Ercolini raccoglie in modo molto comprensibile i più aggiornati risultati della ricerca sugli effetti sanitari derivanti dalla combustione dei rifiuti. In particolare dallo studio risulta demolita la convinzione secondo la quale gli inceneritori moderni sarebbero poco pericolosi.

Al contrario, confermando peraltro analoghe conclusioni dei ricercatori italiani dell’Università di Modena, Reggio Emilia Dr.ssa Gatti e Dr. Montanari emerge che gli inceneritori di ultima generazione con le loro alte temperature nei forni contribuiscono grandemente alla immissione nell’ambiente di polveri finissime (PM2,5 e PM1) che costituiscono un rischio sanitario ben più grave delle ormai “conosciute” polveri PM10.

Infatti queste “nanopolveri” sfuggendo ai filtri dell’inceneritore non vengono nemmeno rilevate dagli attuali sistemi di monitoraggio delle emissioni degli inceneritori e per di più non sono nemmeno “contemplate” dai limiti di legge a cui gli impianti devono sottostare.

Inoltre, altro aspetto che segnala quanto gli inceneritori non rispettino il Principio di Precauzione è rappresentato dal fatto che a fronte di emissioni cancerogene “identificate” da tempo dai ricercatori (diossine, furani, metalli pesanti) gli inceneritori emettono centinaia di sostanze di cui è sconosciuto l’impatto sulla salute umana, così come risultano non ancora indagati gli effetti sinergici (la combinazione) dei vari inquinanti.

In questo quadro il Rapporto definisce l’incenerimento dei rifiuti un attacco al diritto alla vita.

Il Rapporto della Società Britannica di Medicina Ecologica pubblicato nel dicembre 2005 rappresenta uno strumento importante per coloro che sono impegnati a contrastare la proliferazione degli inceneritori (il testo è scaricabile dal sito web: http://ambientefuturo.interfree.it) o che più semplicemente vogliono farsi un’idea indipendente sui rischi connessi ai moderni inceneritori. (…)>>



Dopo averlo letto tutto ora vado a dormire ………….

“Capire … significa trasformare quello che è"
alsecret7
Inviato: 28/3/2009 2:10  Aggiornato: 28/3/2009 2:10
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 561
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
caro amico blu23 il fatto che la gente non protesta contro la malavita la camorra e chi piu ne a piu ne metta e perche chi a costruito appoggiato e benedetto quel inceneritore fanno parte di quel sistema. e purtroppo la gente di quelle terre non e ancora capace di distinguere le persone, e perdipiu molti diloro appoggiano certi atteggiamenti di questa gentaccia ce ancora troppa cultura del silenzio un silenzio che per loro vuoldire salvarsi la vita. ricordati che non bisogna andare tanto a sud per trovare qelle persone basta il parlamento dove tutti possono vederle in faccia.io poi sono piu preoccupato perquello che questo paese sta diventando e diventera se nessuno si ribellera veramente basta sentire le parole di un delirante buffone del cosiglio che dice che tutto quello che loro diranno e decideranno di fare in questo paese lo faranno anche a costo di usare la forza senza ma e seza se e chi si ribellera la paghera cara. ecco questo e che mi spaventa e poi che nessuno gli a contestato, il paese e andato fuori rotta il nuovo ordine mondiale e inziato ma anche il nuovo ordine italiano e inziato lo stato di polizia sara la nostra nuova casa auguri atutti.

Freeman
Inviato: 28/3/2009 6:25  Aggiornato: 28/3/2009 6:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Citazione:
Sono cosciente del fatto che la raccolta differenziata sia l'unica alternativa all'inceneritore! Ma ragazzi, stiamo parlando della Campania, eh! Mica di Berlino o Vienna o Londra, dove c'è una minima coscienza civile; stiamo parlando della Campania, dove ogniuno è per sè e le leggi, i regolamenti fanno la fine che fanno.

Domanda: come mai "lo stato" non sarebbe in grado di fare attuare la differenziata mentre invece quando deve imporre discariche e inceneritori ci riesce benissimo?
E ancora: come mai "lo stato" non contrasta la camorra, ricorrendo alla comoda scusa che è così "integrata" nel tessuto della popolazione da risultare inestirpabile, e poi magari si scopre che le ditte che realizzano gli impianti e che effettuano il trasporto dei rifiuti sono in mano alla suddetta camorra?
Altra domanda: quanti riescono ad uscire dal guscio della disinformazione di massa, per capire che Campania non è solo Napoli (ahimè)? E che esistono altre realtà, molte più di quante si pensi, dove il ciclo "virtuoso" dei rifiuti sarebbe ed è possibile?
Io vivo in Irpinia, la provincia più virtuosa, dove la differenziata già da anni si attesta intorno al 40% in media: da noi la c.d. "emergenza rifiuti" non esisteva, e da molti anni ci facciamo (inutilmente) il mazzo a differenziare (ho il balcone invaso da ben 4 contenitori diversi), quando non sarebbe neanche necessario, adottando un impianto di tipo ArrowBio, che consentirebbe a regime di raggiungere il quasi-rifiuto-zero.
La nostra presidente, De Simone (che non stimo per nulla, sia chiaro), aveva proposto a Berlusconi di costruire con i fondi della provincia un impianto ArrowBio, in cambio della cessazione della cattiva abitudine di considerare la nostra verde provincia il cortile sul retro di Napoli, il tappeto sotto cui mettere la scomoda polvere che invadeva le vie di Napoli, ma anceh migliaia di tonnellate di rifiuti industriali non trattati. Macché, il salvatore della patria ha risposto "picche", ed ha realizzato l'ennesimo enorme buco da milioni di tonnellate a Savignano Irpino, a 3 km di distanza in linea d'aria dalla già famigerata discarica di Difesa Grande, nel territorio del comune confinante di Ariano Irpino: un mostro che ha creato in 14 anni di attività una montagna di rifiuti visibile a chilometri di distanza, inquinando falde e terreni agricoli con il percolato.
Si capisce, il tutto sempre "democraticamente" (leggasi contro la volontà delle deboli popolazioni locali, contro le quali si è scatenata la democratica rabbia dei manganelli di stato).
Ora io mi chiedo: ma a me chi cazzarola me lo fa fare di dannarmi l'anima a differenziare, quando poi mi costruiscono discariche e inceneritori ad un tiro di schioppo, e vedo i miei parenti morire come mosche per un tumore o per un altro?
E' questa la moneta con cui vengono ripagati i comuni e le province "virtuose"?
Eppure qui da me di camorra non ce n'è l'ombra, sarà per questo che lo stato ha pensato bene di sostituirsi alla delinquenza organizzata, vero?...
mah, i paraocchi, che brutti che sono...

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
peonia
Inviato: 28/3/2009 9:50  Aggiornato: 28/3/2009 9:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
caro amico blu23 il fatto che la gente non protesta contro la malavita la camorra e chi piu ne a piu ne metta e perche chi a costruito appoggiato e benedetto quel inceneritore fanno parte di quel sistema. e purtroppo la gente di quelle terre non e ancora capace di distinguere le persone


Parlando con un mo amico, parroco coraggioso di Scampia, mi diceva che purtroppo la camorra da quelle parti funge da "ammortizzatore sociale"....e che mettersela contro equivale a procurarsi tanti guai fino alla morte.
Non e' che non sono capaci di "distinguere le persone", diciamo pure che tutti i governi hanno trascurato di risolvere le problematiche non solo campane ma del Sud intero. C'e' sempre un problema del Mezzogiorno.....siamo arrivati a Mezzanotte ma ancora non si vede Luce....

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
SpikeZ
Inviato: 28/3/2009 9:52  Aggiornato: 28/3/2009 9:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/9/2007
Da: Karalis
Inviati: 341
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Citazione:
Autore: sitchinite Inviato: 27/3/2009 21:30:28
Marco Cedolin, da tecnico ambientale posso solo consigliarti di informarti meglio sull' incenerimento, sulle 'patologie create', e sul perchè tutti vogliono puntare su 'riuso riciclo e differenziazione'. Ma a mente aperta, non nel modo provocatoriamente prevenuto con cui hai scritto l' articolo.


Tutti!?!? Scusa mi indicheresti chi sono questi "tutti"? Perchè io, a parte Grillo a pochi altri, vedo che "tutti" sono per gli inceneritori, non per il riciclaggio. E questi "tutti", ovviamente, sono i soliti noti politicanti della mafia, con annessi amici, e amici degli amici. Dove la vedi tu questa massa di verdi in favore del riciclo, tolti i poveri cittadini? Concludo: alle nano-particelle, se uno ha la mente aperta che nemmeno Ghandi, o è tonto come un lampione, non gliene può fregar di meno. Se uno dice che un inceneritore fa schifo e inquina non è provocatoriamente prevenuto, è uno che dice le cose come stanno, punto.

ivan
Inviato: 28/3/2009 9:53  Aggiornato: 28/3/2009 10:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Da Comedonchisciotte: link

Citazione:


Una lettera aperta (e finora non pubblicata dal primo destinatario) a firma di 50 medici e biologi italiani è stata inviata più di 2 settimane fa a “Repubblica”, ma nonostante le sollecitazioni non è stata pubblicata. I mittenti hanno deciso allora di inviarla a diversi giornali nella speranza di ottenere la visibilità richiesta.

La lettera è in difesa della dottoressa Patrizia Gentilini, letteralmente “aggredita” verbalmente dal presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi (oggi candidato sindaco, ) dopo che la Gentilini si era permessa di esprimere - da oncologa - il suo parere fortemente contrario agli inceneritori e termovalorizzatori (quelli che i medici di mezza Italia ormai chiamano più correttamente “cancrovalorizzatori”). [Fonte: chiaianodiscarica.it]

I moderni inceneritori sono tutt'altro che innocui. E' notizia di queste ore l'esito preoccupante delle analisi compiute sulle diossine e PCB trovati nei polli, nelle uova, nei pesci e in altri animali nei pressi all'inceneritore di Montale a Pistoia.

Impianti di incenerimento sotto inchiesta della magistratura o comunque problematici sono all’ordine del giorno nel nostro paese: da Massafra a Terni, da Pietrasanta a Montale, da Collefferro a Modugno, fino al “famoso” inceneritore di Brescia - spesso portato ad esempio dai politici - che ha visto ben 18 aziende agricole dislocate in sua prossimità con il latte fuori norma per i valori di diossine e PCB.

Matteo Renzi sostiene l'incenerimento come pratica virtuosa per smaltire i rifiuti. Ciò vuol dire mistificare la realtà e ignorare studi allarmanti sull’alta incidenza tumorale nelle aree prossime ad inceneritori che riguardano non solo l’Italia, ma anche la Francia e l’Inghilterra


"mistificare la realtà " ...

Usano il termine "termovalorizzatore " (es. qui) , non inceneritore di rifiuti.
"Termovalorizzatore " è una parola rassicurante perchè contiene due termini: "termo", cioè calore, anzi, tepore e siccome il calore, il tepore sono una cosa che l'uomo ha sempre inseguito, è una cosa che lo sempre difeso dai rigori del clima, ecco che la parola termo infonde siurezza, infonde tranquillità; lo stesso dicasi per "valorizzatore": il termine "valorizzare" per sua stessa natura tranquillizza e mette fiducia.

Se invece le cose fossero chiamate con il loro vero nome, in questo caso "inceneritore di rifiuti: urbani, speciali,ospedalieri, tossici e nocivi " l'effetto non sarebbe così tranquillizzante; "incenerire" ricorda i roghi, la mente l'associa comunque questo termine ad un pericolo.

La crerazione del consenso passa anche e sopratutto attraverso l'uso di parole che fanno leva sui meccanismi della mente ancestrali ed inconsci , cioè fanno leva sulla psicologia, fanno leva sul banale e ben noto principio che la mente ragiona come le fa comodo ragionare, anche a costo di negare la realtà.

Questo per quel che riguarda la creazione del consenso.

C'è poi l'aspetto economico: in realtà i rifiuti sono un giro d'affari pazzesco che come l'acqua di una diga crollata travolge ogni muro innalzato dalla morale che incontra lungo il suo percorso.

Una "buca" trasformata in discarica, abusiva o meno, è molto meglio di una miniera d'oro; una miniera d'oro richeide olio di gomito per trovare le pepite, richiede tecnologia , mezzi, uomini.
Una discarica richiede solo una buca nel terreno e un pò di teli e una o due persone alla bilancia per camion all'entrata.
Lo steso dicasi per l'inceneritore: la tecnologia è ormai consolidata, è un 'impianto semplice, per recuperare la materia prima da alvorare non bisogna combattere con una concorrenza spietata,anzi ,te la portano, laporta "lo stato" che è da sempre il miglior cliente; gli scarti, i reflui, le ceneri poi ... bè le conache ci insegnano che fine fanno .

kataclisma
Inviato: 28/3/2009 13:32  Aggiornato: 28/3/2009 14:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/12/2008
Da:
Inviati: 325
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Per chi volesse farsi una idea delle convinzioni di sitchinite su inceneritori e smaltimento rifiuti in genere può darsi una lettura a uno scambio di idee che avemmo poco tempo fa:
Film luogocomune: quali argomenti affrontare prossimamente.
Eravamo off topic e io ero appena iscritto, forse anche per questo la discussione fu abbastanza ignorata.

E' preferibile essere ottimisti e avere torto, piuttosto che pessimisti e aver ragione.
Einstein
Sandman
Inviato: 28/3/2009 13:40  Aggiornato: 28/3/2009 13:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 29/5/2006
Da:
Inviati: 666
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Molto illuminante kataclisma...è interessante perchè lui affermava di avere preso quella qualifica di tecnico ambientale ma non specifica però perchè quell'inceneritore in Sardegna fu chiuso,nè dimostra che incenerire frigoriferi ossa di pollo alla stessa maniera NON produca particolati.D'altronde anche riguardo all'11/9 ha dimostrato una scarsa onestà intellettuale.Solo quando si parla di Sitchin abbraccia senza alcun problema teorie che sono molto meno dimostrabili delle teorie "cospirazioniste" (malgrado io sia convinto che Sitchin abbia in parte ragione)

vincenzo
Inviato: 28/3/2009 14:17  Aggiornato: 28/3/2009 14:19
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/6/2004
Da: u-oy-topos middle Oceania
Inviati: 1304
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
iacuelli:

Volevo dire ai campani preoccupati per l'apertura dell'inceneritore (e non lo chiamiamo termovalorizzatore, per favore...), di non allarmarsi troppo e di non temere affatto il mostro. Perchè tanto, per come vanno le cose in Italia, e per l'eccezionale numero di irregolarità nella sua costruzione, il suo sequestro da parte della magistratura, con tanto di fermo-impianto, avverrà molto presto :)
(Altro che Colleferro, lì sono stati dei dilettanti)
Ma proprio molto presto... Poi, il solito noto riprenderà a dire che la magistratura gli rema contro, ma questo è un altro paio di maniche.

Kataclisma e ClaudioC:
accorciate i link perfavore. A quanto pare il credito facile ha permsso di comprare schermi 100 pollici

1 - Non fanno caso, costoro, che quando in Internet compare qualcosa di veramente scottante, scompare nell’arco di pochi minuti? Se invece qualcosa ci rimane per sempre – e pure in bella vista - vuole dire che lì da nascondere c’è ben poco.
blu23
Inviato: 28/3/2009 14:44  Aggiornato: 28/3/2009 14:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/2/2009
Da:
Inviati: 585
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
diciamo pure che tutti i governi hanno trascurato di risolvere le problematiche non solo campane ma del Sud intero. C'e' sempre un problema del Mezzogiorno.....siamo arrivati a Mezzanotte ma ancora non si vede Luce....

caro amico blu23 il fatto che la gente non protesta contro la malavita la camorra e chi piu ne a piu ne metta e perche chi a costruito appoggiato e benedetto quel inceneritore fanno parte di quel sistema. e purtroppo la gente di quelle terre non e ancora capace di distinguere le persone, e perdipiu molti diloro appoggiano certi atteggiamenti di questa gentaccia ce ancora troppa cultura del silenzio un silenzio che per loro vuoldire salvarsi la vita

Ok ragazzi mi può star anche bene, ma ci dimentichiamo di 60 anni di aiuti a pioggia andati al sud... sicuramente sempre finiti in tasca agli amici degli amici, ma sicuramente sempre con il benestare della gente.
In più mi chiedo perchè in Calabria e in Sicilia ci sono forti segnali di risveglio sociale e di voglia di combattere contro questo status quo che da anni distrugge mortifica e schiavizza la gente, mentre in campania i segnali di risveglio sociale, di voglia di combattere.... sono pressochè zero, rimane invece la grandissima voglia di piangersi addosso, il nichilismo imperante, l'accattonaggio ai danni dello stato e via dicendo. Senza contare il principio che ribadisco "la camorra mi seppellisce rifiuti tossici in giardino e va bene, lo stato fa un inceneritore (per pur sbagliato che sia) e io gli faccio la guerra.
Mi dispiace ma io non li capisco...

Ribellatevi al mondo corrotto di Babilonia, emancipate la vostra razza, riconquistate la vostra terra. (Bob Marley)
Pyter
Inviato: 28/3/2009 15:05  Aggiornato: 28/3/2009 15:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Per quanto riguarda SITCHINITE portate un pò di pazienza.
Sta traducendo una serie di tavolette sumere dove viene spiegato come risolvere il problema delle scorie. Ancora un pò e ci dirà tutto.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Pyter
Inviato: 28/3/2009 15:11  Aggiornato: 28/3/2009 15:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Ok ragazzi mi può star anche bene, ma ci dimentichiamo di 60 anni di aiuti a pioggia andati al sud..

Io ho contato invece 160 anni di saccheggio del sud da parte del nord...
...Gli amici degli amici sono probabilmente i politici e gli imprenditori collusi con lo stato che rubavano i soldi, li portavano al nord e poi tornavano e tornano giù nelle tasche degli amici degli amici.

Gli amici degli amici investono i soldi dello stato, con gli amici, poi li spediscono al nord, i quali prelevano dalle casse soldi per spedirli al sud, agli amici degli amici, che li investono dandoli agli amici degli amici...

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Infettato
Inviato: 28/3/2009 15:16  Aggiornato: 28/3/2009 15:16
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
*blu23 Mi sapresti spiegare la differenza tra stato e camorra?
Non è ironica.

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
utrevolver
Inviato: 28/3/2009 18:21  Aggiornato: 28/3/2009 18:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da: Sandalia
Inviati: 411
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Citazione:
Ho scritto che la maggior parte della popolazione di Acerra era contraria alla costruzione dell'inceneritore, certo comprenderai la differenza.


Comprendo la differenza ma comprendo anche che, senza numeri alla mano non è possibile affermare una cosa del genere pretendendo di essere creduti senza un minimo di dubbio.

Citazione:
E’ verissimo che gli inceneritori esistono da tempo in Europa come negli Stati Uniti. E’ però altrettanto vero che sia gli Stati Uniti, sia la maggior parte dei paesi europei non stanno più investendo sull’incenerimento, privilegiando al contrario la differenziazione dei rifiuti, il riciclo ed il riutilizzo. Pertanto non hanno in progetto nuovi inceneritori (a differenza dell’Italia che ne vuole costruire addirittura una cinquantina) e al momento del loro smantellamento non sostituiranno la maggior parte di quelli esistenti.


Sì, ma ciò non toglie che gli inceneritori ci siano e funzionino; non investire più in una tecnologia o non avere più progetti di quel genere in cantiere non significa che quelli operativi ci siano e funzionino "alla grande".

Citazione:
E’ altrettanto vero che alcuni inceneritori, più piccoli di quello di Acerra o Brescia, stanno nei centri cittadini (come quello di Vienna) ma questo non significa nulla, dal momento che gli inceneritori sono, se possibile, ancora più dannosi in periferia dove i suoli che vengono inquinati sono utilizzati per l’agricoltura e l’allevamento. Una grande parte delle sostanze nocive emesse dagli inceneritori vengono infatti assunte dall’uomo non respirandole, bensì “mangiandole” attraverso la catena alimentare.


Scusate ma come si fa a dire dove un inceneritore è più pericoloso? In città non contamina direttamente le persone e i cibi che vengono distribuiti da mense bar e ristoranti? Certo in periferia il terreno viene impregnato da sostanze tossiche e così la catena alimentare, ma questo non è peggio dell'inquinamento in città.

blu23
Inviato: 28/3/2009 19:11  Aggiornato: 28/3/2009 19:11
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/2/2009
Da:
Inviati: 585
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Infettato, potrei dartene una a livello teorico ed una a livello pratico.... ma penso che tu le conosca ambedue.

Nei miei interventi invece pongo l'attenzione sul fatto che gli abitanti della campania si rivoltino contro qualsiasi decisione presa dallo stato mentre accettano più o meno di buon grado le decisioni provenienti dal mondo del malaffare (ovviamente non omettendo la coercizione, ma quella la adotta anche lo stato).

Ripeto, perchè se in calabria e in sicilia la gente sta lentamente iniziando a ribellarsi al sistema, in campania nulla si muove????


Ribellatevi al mondo corrotto di Babilonia, emancipate la vostra razza, riconquistate la vostra terra. (Bob Marley)
twinge
Inviato: 28/3/2009 19:42  Aggiornato: 28/3/2009 19:42
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/3/2009
Da:
Inviati: 62
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
@ marcocedol

Ringrazio per la risposta che condivido anche più dell'articolo in sé. Infatti io di principio non sono contrario ad un inceneritore. Sono invece contrario a voler presentare un inceneritore (o più inceneritori) come la soluzione finale ed unica del problema rifiuti.

Dalle mie parti (all'estero, ma forse vi sono esempi anche in Italia) oltre a carta, vetro (chiaro e scuro separatamente), plastica, metallo, umido, batterie, farmaci, tetra pack e legno, si ricicla separatamente anche l'olio delle fritture, dei cibi sott'olio ecc.

Ciao

eBay: ai confini dell'eticamente scorretto.
Quello che non tutti sanno su eBay Italia
Infettato
Inviato: 28/3/2009 19:49  Aggiornato: 28/3/2009 19:49
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Probabilmente sono io che non riesco a vedere il distinguo tra le regioni citate, anzi vedo un progressivo aumento del malaffare con il consenso dei cittadini anche nel centro.

Il problema della "munnezza" è stato dibattuto più volte, il video postato di Iacuelli è solo l'ultimo dei tanti che spiegano bene il funzionamento.

Avrei anche io giustificato e condiviso l'operato dello stato se non mi fossi informato, come ora parte della popolazione campana sta facendo, quello che non posso credere è che sia informata correttamente.

Le alternative di vita sono poche li, spesso si è parlato di un progetto pilota in Campania in pratica i cittadini sono cavie...ma ora sto andando ot e mi fermo.

Infettato dal morbo di Ashcroft
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Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
utrevolver
Inviato: 28/3/2009 21:50  Aggiornato: 28/3/2009 21:50
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da: Sandalia
Inviati: 411
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Carine le foto... ma Saviano non sarà mai fatto fuori perchè è uno di loro.

ivan
Inviato: 29/3/2009 5:28  Aggiornato: 29/3/2009 5:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Da Repubblica:


LINK

Citazione:


"Roberto Saviano è una delle poche luci positive in un enorme buco di omertà sulla criminalità organizzata che riguarda tutta la nazione''. Non solo: ''E' una delle stelle che brillano nel buio della lotta alle grandi organizzazioni criminali. E' un eroe e va difeso".



Dal sito di Saviano (link) una foto che piu' di tutte riassume e sintetizza tutto: un'autocisterna carica di chissà che cosa sepolta in quella che ormai viene chiamata "wasteland" , "terra dei fuochi" (link, link) :

link







Non so che altro c'è da aggiungere se non che non c'è nessun segnale di inversione di tendenza ....

Mentre leggiamo che altrove, in altre nazioni avviene che " Dalle mie parti (all'estero, ma forse vi sono esempi anche in Italia) oltre a carta, vetro (chiaro e scuro separatamente), plastica, metallo, umido, batterie, farmaci, tetra pack e legno, si ricicla separatamente anche l'olio delle fritture, dei cibi sott'olio ecc. ", da noi non passa giorno che le cronache locali non riportano l'ennesima discarica sequestrata, l'ennesimo inceneritore che ha riempito di diossina ogni cosa, l'ennesimo scempio edilizio.

peonia
Inviato: 29/3/2009 9:02  Aggiornato: 29/3/2009 9:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Dalle mie parti (all'estero, ma forse vi sono esempi anche in Italia) oltre a carta, vetro (chiaro e scuro separatamente), plastica, metallo, umido, batterie, farmaci, tetra pack e legno, si ricicla separatamente anche l'olio delle fritture, dei cibi sott'olio ecc.

Noi ancora siamo indietro di mezzo secolo, non facciamo bene nemmeno la separazione della carta, vetro, umido...ecc..figuriamoci un po'!

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
peonia
Inviato: 29/3/2009 9:03  Aggiornato: 29/3/2009 9:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Saviano non sarà mai fatto fuori perchè è uno di loro.

Me la spieghi?

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
twinge
Inviato: 29/3/2009 13:49  Aggiornato: 29/3/2009 13:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/3/2009
Da:
Inviati: 62
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
@ peonia
Citazione:
Noi ancora siamo indietro di mezzo secolo, non facciamo bene nemmeno la separazione della carta, vetro, umido...ecc..figuriamoci un po'!


Ovviamente nessuno vieta al cittadino di buttare l'olio vecchio nel gabinetto o nel lavandino, la differenza in questi casi lo fa anche il senso civico individuale, il rispetto per l'ambiente e per la società ecc.

Preciso pure che da noi ci sono in città 3 inceneritori a completare il piano di smaltimento rifiuti di cui sopra. Se non sbaglio lavorano in maniera alternata con quel che rimane da bruciare.

Non sono un esperto ma mi pare di aver capito che alcune polveri sottili sono poi simili a quelle emesse dalle automobili o dagli altri mezzi di trasporto.

Nell'ottica di uno sviluppo sostenibile e diciamo di una soglia di "inquinamento" che il nostro ecosistema riesce a smaltire (mi esprimo malissimo ma spero si capisca cosa voglio dire) mi chiedo perché se si vuole investire negli inceneritori, non lo si fa prima attivando una differenziata seria e riducendo le emissioni del traffico di veicoli che da sole avvelenano i cittadini oltre qualunque soglia di tolleranza.

Ciao


P.S.: in autunno ho visto anche appositi camion che raccolgono solo le foglie secche...chissà se riciclano pure quelle e in che modo...

eBay: ai confini dell'eticamente scorretto.
Quello che non tutti sanno su eBay Italia
ClaudioC
Inviato: 29/3/2009 14:22  Aggiornato: 29/3/2009 14:22
So tutto
Iscritto: 4/1/2009
Da:
Inviati: 22
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Parlando di Saviano.
L'altra sera in televisione non ha parlato di massoneria anche se si è parlato soprattutto di controllo dei giornali. Credo si sia fatto solo un piccolo riferimento ad altre forze esterne alla mafia.
Soprattutto mi ha fatto pensare una frase di un ragazzino che veniva intervistato in un video. Era uno di quei video in cui i giornalisti chiedono ai ragazzi fuori dalle scuole cosa pensano di Saviano e molti di loro arrivano a parlarne male. Solo uno di loro ha detto una cosa del tipo, se lo uccideranno saranno stati i servizi segreti ma come al solito diranno che siamo stati noi.
Immagino che con quel noi non intendesse includere se stesso come mafioso, probabilmetne avrà voluto dire noi di Napoli interpretando il modo di pensare qualunquistico e collaborazionista di chi pensa che al sud è tutta mafia.
Ma è stato comuqnue una frase che non mi aspettavo, soprattutto detta da un ragazzo del liceo.
Ma allora anche nella terra della camorra in quanti sanno del pericolo della massoneria e dei servizzi segreti?
A presto!

Al2012
Inviato: 29/3/2009 17:18  Aggiornato: 29/3/2009 17:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Alternative all’inceneritori di qualsiasi tipologia:

STOP INCENERITORI - L'ALTERNATIVA C'E'!
http://www.youtube.com/watch?v=o8De1Qt_wGU

video tratto da questo articolo:

Questione Rifiuti. INFORMIAMOCI e INFORMIAMO
QUI LINK

°°°°°°°

Sistema ArrowBio segnalato da “Freeman”

QUI

QUI PDF

“Capire … significa trasformare quello che è"
sitchinite
Inviato: 29/3/2009 18:26  Aggiornato: 29/3/2009 18:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/6/2007
Da: Roma - Pomezia
Inviati: 3270
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
@redazione
SITCHINITE: Come ben sai, qui su LC l’articolo è solo la prima parte di un dialogo a mille voci, per cui se hai informazioni diverse dal “mainstream” Cedolin (tutto è relativo, anche fra gli alternativi ) faccele avere al più presto, sotto forma di articolo, di commento o come vuoi tu. So che sei una persona seria e preparata, per cui sono doppiamente curioso.

Massimo io non sono un articolista come al contrario te e Marco Cedolin. Se la ritrovassi potrei incollarvi in formato elettronico la mia relazione finale dello stage che nel 97 feci all' inceneritore di Macomer, ma credo che se un articolista ha a cuore la verità (e spero sia questo il caso) dovrebbe fare ricerche in ambo le direzioni, non solo in quella che gli permete di affossare un argomento.
Ergo preferisco darvi lo spunto perchè tu o Marco possiate fare ricerca. In questo modo potrò, eventualmente, ricredermi sulle intenzioni.
Vi lascio quindi qui alcune domande e considerazioni alle quali vi invito a cercare risposte:

- Cedolin afferma che 'gli inceneritori inquineranno l aria e aumenteranno i casi di tumore'. Questo é un luogo comune che viene sfruttato a più non posso e viene 'bevuto' dai più per semplice presa di posizione perchè 'fa tanto ambientalista'. Una incidenza di tumori NON può in nessun modo essere attribuita con certezza a UNA causa. Inoltre parlare in quella maniera equivale quasi a dire che gli altri metodi di smaltimento sono più 'innoqui'... allora considerate: si parla di incenerimento e di tossicità delle plastiche incenerite... ma chiedetevi: se anche aboliamo gli inceneritori, come vengono smaltite le plastiche?
Si parla genericamente di riutilizzo e di riciclo... ma al lato pratico sapete in cosa consiste? le plastiche non riutilizzate sapete dove vanno? Che processo subiscono? Un consiglio: informatevi su questo.
Scoprirete che vengono mandate in impianti dove vengono fuse, bruciate, e che questi impianti hanno scarichi in atmosfera. Esattamente quello che viene lamentato degli inceneritori. Solo che mentre quello di Acerra etc bruciano materiali misti, gli altri servono solo all' incenerimento delle plastiche. Indagate.


- comunemente si afferma che l' inceneritore non conviene economicamente perchè il guadagno energetico é irrisorio (alcune statistiche portano 15%, alcuni 25% etc). Indagate anche su questo: cosa si vuole intendere come 'guadagno energetico?' E sopratutto cercate di spostare il fuoco sul vero problema:

1) Siamo sommersi dai rifiuti? Bene risolviamo il problema... ma la risoluzione dove sta? L' incenerimento (o ogni tipo di smaltimento) deve essere un modo per produrre energia o per smaltire rifiuti?
Una volta che avrete capito questo noterete che quel poco di energia elettrica (e in deterinati casi non è affatto poco) che l' incenerimento produce non deve servire a 'produrre energia' che venga immessa nella rete per comune utilizzo, ma perchè questa energia autoalimenti l' inceneritore stesso almeno in parte, rendendolo meno dipendente dalla rete nazionale, e permettendogli di abbattere qualche costo.
Il grosso dell' energia che si produce dall' incenerimento è di tipo utilizzabile per teleriscaldamento.

- si dice che il processo di incenerimento é costoso (le cifre si aggirano in genere tra i 550 e gli 800 milioni di euro) mentre il processo di riciclo e riutilizzo, raccolta differenziata etc, costa molto meno. Ma chiedetevi: in che forma costa di meno? E sopratutto: meno costoso A CHI?? Sapete quanto prendono sotto forma di incentivi, premi, bonus e rimborsi, le aziende che si occupano di riciclo, riutilizzo, ristoccaggio e raccolta differenziata?
Avete fatto un pò di conti? Siete andati all' amministrazione di aziende che producono i diversi tipi di cassonetti, di sacchetti, quelle che si occupano dei trasporti, per sapere quanto loro spendono e quanto riottengono indietro dallo stato? Vi consiglio di farlo... avrete delle belle sorprese. Scoprirete che lo stato rimborsa e incentiva queste aziende perchpè apportano 'migliorie'.


- dal punto di vista tecnologico... vi siete mai informati IN MANIERA APPROFONDITA sullo smaltimento del vetro in caso di non incenerimento nei termovalorizzatori? Sapete cosa é un plasma di 6000°C che vaporizza istantaneamente tutto ciò che tocca? E' capace di bruciare in pochi secondi una lastra d' acciaio del peso di 40Kg facendola sublimare, non fondere, e lasciando per terra un residuo soldi di pochi grammi.

- dal punto di vista della sicurezza, avete mai sentito parlare di intrappolamento dei fumi contenenti diossina in olii bollenti o asfalteni poi raffreddati? Avete mai fatto ricerche sul principio della decomposizione molecolare che distrugge la diossina rilasciando azoto molecolare, inerte ed innoquo? No? fatelo.

Il concetto che voglio esprimere é che si demonizza la tecnologia dell' incenerimeto non conoscendola, o divulgando solo ciò che si presta ad essere criticato (tipicamente si divulgano le vecchie tecnologie più elementari di incenerimento e non le nuove), e allo stesso tempo ci si mantiene estremamente superficiali su tutto ciò che riguarda i metodi di smaltimento alternativo, quelli che ora tutti considerano 'benemeriti'. E la gente ci casca perchè s accontenta di poche informazioni.

Sapete quanti impianti legati al riadattamento, riciclo, riutilizzo raccolta differenziata etc ci sono in Italia? ne avete una idea? Sono moto pochi, tanto che ancora oggi, a distanza di 12 anni dai primi esperimenti di differenziata, molti comuni effetuano la raccolta differenziata (che grava sul cittadino) ma poi smaltiscono tutto assieme. Sono pochissimi i comuni atrezzati con impianti veri e propri di smaltimendo differenziato.

Spero di avervi dato degli spunti per indagare...
ora sta a voi e alla vostra onestà farlo.

kataclisma
Inviato: 29/3/2009 18:47  Aggiornato: 29/3/2009 18:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/12/2008
Da:
Inviati: 325
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Citazione:
Non sono un esperto ma mi pare di aver capito che alcune polveri sottili sono poi simili a quelle emesse dalle automobili o dagli altri mezzi di trasporto.

Si sono simili, naturalmente bisogna tener conto della composizione, che dipende certamente da cosa bruci.
E dico di più, il problema dell'inquinamento da combustione per autotrazione, sono anni che si cerca di affrontarlo, ma la strada che si è seguita con le varie normative da euro 1 in poi, ha portato da un lato al miglioramento della combustione e quindi ad una diminuzione di consumi e particolato, ma anche all' aumento della frazione di particolato fine.
L'inghippo tralaltro riguarda il monitoraggio e i filtri, entrambi infatti non prevedono la misurazione di tali polveri sottili, e lo stesso accade naturalmente per qualsiasi altro processo di combustione.
La questione comunque è abbastanza delicata in quanto non è solo tecnica ma è insita nelle caratteristiche fisiche e chimiche della combustione. Più la combustione è completa e a temperatura elevata (necessaria per eliminare alcuni sottoprodotti nocivi) e quindi migliore come rendimento, più particolato sottile produce. Per ora non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.
Oltretutto la combustione non è un processo nucleare dove la massa viene trasformata in energia, l' energia prodotta è ottenuta dalla trasformazione di composti in altri attraverso la rottura di legami e la formazione di altri, e tale trasformazione non produce nessuna "sparizione" di massa.
La massa in ingresso è uguale a quella in uscita, quindi i rifiuti li abbiamo solo trasformati non eliminati, per giudicare la bontà o l' effettivo vantaggio di un processo di incenerimento, dobbiamo valutare oltre che l'energia recuperata, anche in cosa abbiamo trasformato questi rifiuti.
Quando si dice che alla fine del processo di incenerimento si ottengoino meno del 20% di scorie più o meno inerti (ceneri vetrificate o meno) bisognerebbe dire anche il restante 80% della massa in cosa si è trasformata.
Citazione:
Nell'ottica di uno sviluppo sostenibile e diciamo di una soglia di "inquinamento" che il nostro ecosistema riesce a smaltire (mi esprimo malissimo ma spero si capisca cosa voglio dire) mi chiedo perché se si vuole investire negli inceneritori, non lo si fa prima attivando una differenziata seria e riducendo le emissioni del traffico di veicoli che da sole avvelenano i cittadini oltre qualunque soglia di tolleranza.

In un mondo ideale nel quale non esistono solamente le ragioni del profitto, ma si tenesse in conto nei costi globali di qualunque attività umana anche di un costo ecologico e non solo economico, gli inceneritori dovrebbero bruciare solo quello che realmente non si riesce a riciclare e a riusare. Nel nostro mondo invece la raccolta differenziata è nemica di un inceneritore che voglia generare energia e profitto, visto che i materiali più facilmente riciclabili sono anche quelli che bruciano "meglio".

E' preferibile essere ottimisti e avere torto, piuttosto che pessimisti e aver ragione.
Einstein
ivan
Inviato: 29/3/2009 20:06  Aggiornato: 29/3/2009 21:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Insomma, ode all'inceneritore, meraviglia della tecnologia moderna: un colpo ben assestato di spada laser e i 40 e rotti chili del l'armatura d'acciaio tempato del cattivo Dart Fener temprato svaniscono nel nulla, figurarsi poi se pochi milligrammi di diossine possono resistere a cotanta potenza.

I cancerogeni poi, c'è ne sono tanto in giro, ci potrebbero essere anche nella polenta (link) , bè che facciamo ? stiamo a sottilizare e a distinguere quelli derivanti da ?

La differenziata, invece, la dimunizione di rifiuti, bè li si che ci sono magagne tali che (e in effetti è vero: le peggiori magagne si nascondono spesso nella differenziata, vedi caso della murgia avvelanata: qui).

Ma la realtà delle cose quotidiana non è un bel film di fantascienza dove il cattivo finisce suo malgrado arrostito.
Certo, ci raccontano le cose sempre in quest'ottica, questo si: alla fine fanno vedere sempre un bel rogo purificatore con l'eroe (proletario, tra l'altro) che pur se sfinito e ferito sorride soddisfatto per la missione compiuta anche con l'ausilio di un ambaradam tecnologico di ultima generazione sempre a portata di mano.

Ma, ahimè, la reltà è ben altra, è quella che ci raccontano tante cronache locali che a volte si coagulano in un libro, in un sito web, in un movimento di protesta ma senza purtuttavia sortire effetti.

La realtà delle cronache è fatta di inceneritori che spargono diossina ovunque, di discariche abusive e non che infestano il territorio, che appestano l'aria, che avvelenano irrimediabilmente le falde.

Certo, non si può far di tutta l'erba un fascio, ci sono realtà dove l'incenrrtore non sparge polveri, dove le discariche sono ben fatte e tengono ben stretto a se stesse il percolato, la tecnologia delle torce al plasma poi garantisce temperature tali da.

E allora, dov'è l'inghipppo ? Se la tecnologia c'è, com'è che c'è chi brontola sempre ?

La verità è sempre la stessa: the money.

E' il denaro che corrompe tutto.

E' il denaro che scorre a fiumi intorno al problema rifiuti che crea tutte le contraddizioni di cui poi discutiamo.

E' il denaro che trasforma forni per la calce in improvvisati inceneritori per farine animali.

E' il denaro che trasforma vecchi sansifici in centrali termolettriche a biomasse o meglio a CDR, combustibile da rifiuti .

E' il denaro che travolge i pochi e deboli muri della morale che ancora sono rimasti in piedi in questo paese.

Quelli che hanno sotterrato l'autocisterna piena di chissà che cosa si sono forse fatti scrupoli della falda che poi serve ai contadini per irrigare i campi e ai pastori per dissetare il bestiame ?

Quell'autocisterna interrata è stata profitto, è stata tanti soldi facili per tanti. E si sa, i soldi facili paicciono a tutti.

E di fronte al profitto facile, non c'è nulla che tenga : tecnologia all'avanguardia ? Celle a nido d'ape con catalizzatori al palladio per denitrificare ? Postbruciatori con insufflazione d'ammonio per abbatere le diossine ? Lavaggi dei fumi con calce per desolforare i fumi ? Filtri elettrostatici per per togliere polveri e metalli pesanti dai fumi ?
E' roba da nord eurpoa, è roba da paesi scandinavi, qui si fa per le vie spicce, come Saviano ben documenta nel suo libro.

Qui, come i video del sito "la terra dei fuochi" mostrano la realtà è ben altra.

Ogni buca si tarsforma in occasione per sotterare di nascosto qualcosa.

Ogni occasione è buona per bruciare nell'orto, in giardino, in un luogo appartato, plastiche, rifiuti, copertoni.

Le coste del mare poi sono inguardabili per i rifiuti che spiaggiano.

Ogni miniera, ogni cava è buona per tumulare scorie d'ogni tipo.

Continuando così, con questo trend sempre in crescita non so che cosa resterà di integro, di pulito in questo paese .

Per chi vuole toccare con mano la sensibilità ambienatale radicata nel profondo di questo paese: link .

Sono immagini che da sole spiegano tutto.

kataclisma
Inviato: 29/3/2009 20:37  Aggiornato: 29/3/2009 20:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/12/2008
Da:
Inviati: 325
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Citazione:
Sapete cosa é un plasma di 6000°C che vaporizza istantaneamente tutto ciò che tocca? E' capace di bruciare in pochi secondi una lastra d' acciaio del peso di 40Kg facendola sublimare, non fondere, e lasciando per terra un residuo soldi di pochi grammi.

In effetti in questa frase sono sintetizzati un po' tutti gli aspetti più assurdi del concetto di termovalorizzazione.
Per prima cosa non ha alcun senso logico vaporizzare materiali come i metalli, che non crescono sugli alberi, che oltretutto sono completamente riutilizzabili e non sono certo degli ottimi combustibili.
E poi la strana concezione che facendo vaporizzare qualcosa la si elimini, mentre invece la si trasforma solo, e non si tiene mai in conto in cosa la si è trasformata, solo perchè il vapore e le particelle nanometriche non si vedono così facilmente.

E' preferibile essere ottimisti e avere torto, piuttosto che pessimisti e aver ragione.
Einstein
ivan
Inviato: 29/3/2009 21:03  Aggiornato: 29/3/2009 21:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Le polveri sottili si vedono e si "sentono", eccome se si vedono e si "sentono".

Un esempio:



link

E ho visto anche di peggio.

Il guaio è che l'unica via di scampo è abitare altrove , è abitare in un luogo che sia lontano da traffico, inceneritori, ripetitori e quant'altro.

kataclisma
Inviato: 29/3/2009 21:16  Aggiornato: 29/3/2009 21:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/12/2008
Da:
Inviati: 325
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Queste non sono affatto le polveri sottili...quelle non le fermi certo co sto filtrino, altrimenti sarebbe uno scherzo o quasi, eliminarle...

E' preferibile essere ottimisti e avere torto, piuttosto che pessimisti e aver ragione.
Einstein
ivan
Inviato: 29/3/2009 21:25  Aggiornato: 29/3/2009 21:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
C'è del vero in questo ma man mano le particelle "tappano" i fori del filtro e tutto si ferma lì . Inoltre dipende dal diametro dei fori del filtro che hanno usato. Generalmente quel tipo di filtro lì ha pori inferiori al micron.
Ma comunque sia in ogni caso la foto rende bene l'idea di cosa c'è nell'aria che noi non vediamo.
E dopo aver visto quei filtri lì vien voglia di fuggire via dalle città.
Lascio immaginare poi cosa è quel nero lì: particelle di catrame, pezzi di copertone d'auto, frammenti di ferodi di auto, fuliggine d'ogni genere, onnipresenti fibre d'asbesto, ...

kataclisma
Inviato: 29/3/2009 21:47  Aggiornato: 29/3/2009 21:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/12/2008
Da:
Inviati: 325
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Citazione:
C'è del vero in questo ma man mano le particelle "tappano" i fori del filtro e tutto si ferma lì . Inoltre dipende dal diametro dei fori del filtro che hanno usato. Generalmente quel tipo di filtro lì ha pori inferiori al micron.

Bhe per prima cosa le particelle più pericolose sono quelle al disotto dei 100 nanometri, che sono un decimo di micron, e quelle ancora più dannose sono inferiori a 10 namometri.
Quelle che segnali tu sono monitorate dai filtri, le altre no.
Comunque rende bene l'idea di quello che c'è nell'aria, io volevo sottolineare che c'è ancora di peggio.

E' preferibile essere ottimisti e avere torto, piuttosto che pessimisti e aver ragione.
Einstein
marcocedol
Inviato: 29/3/2009 23:44  Aggiornato: 29/3/2009 23:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Gentile Sitchinite,
ti confesso che avrei preferito leggere un articolo (le capacità certo non ti mancano) all’interno del quale esponevi il tuo punto di vista riguardo alla costruzione di un corretto ciclo dei rifiuti.
Hai preferito invece offrire una serie di spunti e va bene così, anche se sono sicuro converrai con me nel ritenere la cosa un poco sgradevole, dal momento che il modo in cui suggerisci gli spunti sembra presupporre il fatto che io abbia scritto un paio di libri e qualche decina di articoli su rifiuti ed incenerimento senza prima avere fatto ricerche e studiato a 360 gradi l’argomento. Non comprendo sinceramente cosa ti dia il diritto di fare questa affermazione, ma siccome non m’interessa polemizzare preferisco chiudere qui l’argomento e venire al sodo.

Innanzitutto in ciò che hai scritto ritrovo degli spunti interessanti, così come altri sterili, ma nessuna argomentazione che possa anche solo mettere in dubbio le affermazioni contenute nel mio articolo.


Dici riguardo al fatto che gli inceneritori inquineranno l aria e aumenteranno i casi di tumore:
. Questo é un luogo comune che viene sfruttato a più non posso e viene 'bevuto' dai più per semplice presa di posizione perchè 'fa tanto ambientalista'. Una incidenza di tumori NON può in nessun modo essere attribuita con certezza a UNA causa. Inoltre parlare in quella maniera equivale quasi a dire che gli altri metodi di smaltimento sono più 'innoqui'... allora considerate: si parla di incenerimento e di tossicità delle plastiche incenerite... ma chiedetevi: se anche aboliamo gli inceneritori, come vengono smaltite le plastiche?

Ora la connessione fra incenerimento e neoplasie è confermata da centinaia di studi, così come quella fra incenerimento e malformazioni fetali, malattie cardiache ecc. Studi che non mi sono certamente inventato io la notte quando faticavo a dormire.
Solo a titolo di esempio puoi leggerti Un recente studio del 2004 condotto dall’Istituto Superiore della Sanità, analizzando 46 studi scientifici portati avanti con estremo rigore nel periodo 1987-2003 che ha evidenziato come nei due terzi dei casi presi in considerazione, nelle zone attigue agli inceneritori aumentino gli effetti cancerogeni fra la popolazione e vi sia un significativo incremento di mortalità. Le più frequenti neoplasie riscontrate risultano essere il cancro al polmone, i linfomi, i sarcomi ai tessuti molli e le neoplasie infantili.
Oppure uno studio compiuto da un gruppo di ricerca coordinato da Paola Zambon dell’Università di Padova, Paolo Ricci dell’Asl di Mantova, Massimo Gattolin del settore ambiente Provincia di Venezia e Alessandro Casula dell’Università di Milano, condotto su un vasto territorio del Veneto (Venezia, Marghera e Riviera del Brenta) in cui vivono circa 400.000 abitanti. Nelle conclusioni del quale si sottolinea come tutti gli inceneritori di grande portata anche qualora costruiti con tecnologie avanzate sprigionino diossina in quantità tale da comportare presso la popolazione soggetta alla ricaduta delle emissioni un fattore di rischio per il sarcoma dei tessuti molli 3 volte più alto del normale. E si mette inoltre in evidenza come l’estrema altezza dei camini degli impianti di nuova generazione allarghino notevolmente la zona soggetta alla ricaduta dei fumi, ben oltre i confini del comune dove sorge l’inceneritore.
O se preferisci uno studio condotto dall’università di Firenze, basato sull’analisi di 17 inceneritori della regione toscana attivi nel periodo 1970/1989 che ha evidenziato in maniera incontrovertibile l’incremento dell’incidenza dei linfomi non Hodgkin fra la popolazione abitante nei comuni che ospitavano l’impianto.
O ancora un altro studio imperniato sul rapporto che intercorre fra inceneritori e malformazioni congenite del palato e del labbro, condotto da ricercatori del Centro Epidemiologico per la Sorveglianza delle Malformazioni Congenite di Austin (Texas, USA) che hanno esaminato oltre 6.000 neonati, arriva a trarre delle conclusioni quanto meno allarmanti. La ricerca dimostra infatti in maniera incontrovertibile come il rischio di dare alla luce un figlio affetto da labbro leporino sia notevolmente più alto della media fra le donne che abbiano vissuto i primi tre mesi della gravidanza in prossimità (entro 1600 metri) di un impianto d’incenerimento.
E puoi andare avanti finchè vuoi, dal momento che il materiale non manca e si tratta di ricerche mediche, non di luoghi comuni che vengono fatti bere da qualche ambientalista! In questo caso tocca a te documentarti ed aggiornare il tuo grado d’informazione.
Per quanto concerne i metodi di smaltimento, personalmente ritengo che qualsiasi (e sottolineo qualsiasi includendo anche le discariche gestite correttamente) metodo di smaltimento dei rifiuti sia preferibile all’incenerimento, trovandomi oltretutto in perfetta sintonia con il giudizio dell’associazione ISDE Italia medici per l’ambiente. Riguardo alle plastiche sicuramente meglio riciclarle, ma soprattutto molto meglio produrne il meno possibile.

Mi dici d’informarmi su come vengono riciclate le plastiche.
Non ho mai affermato che i metodi di riciclo delle plastiche non siano perfettibili, né che riciclare la plastica non comporti comunque un grado di emissioni nocive. Senza dubbio ti posso però dire che considerando l’intero ciclo, l’inquinamento ed il consumo energetico sono minori riciclando delle bottiglie di plastica che daranno vita ad altre bottiglie di plastica, piuttosto che bruciarle in un forno inceneritore per poi usare nuovo petrolio per costruire le nuove bottiglie di plastica. Il concetto credo sia in fondo elementare.

Affermo che gli inceneritori economicamente sono disastrosi perché è così. Prova ne è il fatto che di fronte alla ventilata eliminazione dei contributi cip6, la stessa gara per la gestione dell’inceneritore di Acerra andò deserta dal momento che nessuna società si presentò per gestire un’attività in perdita. A2A scese in campo solo dopo che i contributi cip6 vennero ripristinati.

Per quanto riguarda i costi non ho mai affermato che il processo virtuoso raccolta differenziata-riciclo, così com’è organizzato oggi in Italia costi molto meno dell’incenerimento. Costerebbe molto meno se fosse organizzato in maniera efficiente, cosa che oggi in Italia non accade, tranne in poche realtà, e spesso non accade proprio perché occorre favorire la costruzione degli inceneritori.
Per quanto concerne il vetro ritengo occorra puntare sul riutilizzo, non certo sull’incenerimento e neppure sul riciclo.

Per quanto concerne i filtri ti assicuro che li ho studiati a sufficienza, coadiuvato anche da chi ha competenze assai superiori alle mie in materia. Non esistono filtri che siano in grado di fermare le nanoparticelle, non basta costruire i camini alti 120 metri per disperdere i veleni su una zona più ampia, così come non basta aumentare quantitativamente la produzione di fumi al camino nel tentativo di ridurre la concentrazione degli inquinanti a metro cubo.
Gli inceneritori di nuova generazione producono meno diossina, poiché lavorano a temperature altissime rispetto ai loro predecessori (più che per merito dei filtri) ma in compenso producono polveri molto più fini (proprio a causa dell’alta temperatura) che non sono filtrabili e risultano essere molto più patogeniche poiché s’infiltrano in profondità nei tessuti umani e in loco rimarranno per tutta la vita del soggetto non essendo eliminabili.
Ti sei mai domandato perché tutti presentino gli inceneritori come un’alternativa alle discariche, mentre non è così dal momento che il 20% della massa dei rifiuti inceneriti deve essere conferita all’interno di discariche per rifiuti tossici che dovranno essere costruite all’uopo?

Mi chiedi se so quanti impianti legati al riciclo e riutilizzo ci siano oggi in Italia. Sicuramente di quelli validi e bene organizzati, come ad esempio quello di Vedelago, ne esistono molto pochi. Ti sei mai chiesto il perché? Forse perché la mafia dell’incenerimento legata a comuni, province, regioni e multiutility ha tutto l’interesse ad affossarli?

Hai scritto che molti comuni fanno gravare l’intero peso, economico e non solo, della raccolta differenziata sulle spalle del cittadino, per poi smaltire tutto insieme in discarica o in inceneritore. Verissimo!
Questo accade poiché il sistema pubblico (contrariamente a quanto vorrebbe far credere) è profondamente contrario all’applicazione di un corretto ciclo dei rifiuti che pregiudicherebbe il ricorso all’incenerimento.
Ti sei mai domandato cosa le cooperative rosse e le multiutility di ogni colore avrebbero da infilare nei fiammanti mega inceneritori se il riciclo ed il riutilizzo in Italia funzionassero a dovere? Sicuramente la finta differenziata (costosissima a spese del contribuente) ed il vero incenerimento (costosissimo per il contribuente) rappresentano la maniera migliore per massimizzare i profitti.

Come vedi di spunti riguardo ai quali indagare, con l’onestà intellettuale che certo non ti manca, ne hai molti anche tu. Ti prego di farlo tenendo conto che preservare la salute, le tasche e l’ambiente in cui viviamo non significa essere ambientalisti, ma semplicemente persone che posseggono un minimo di buonsenso.

Al2012
Inviato: 30/3/2009 0:56  Aggiornato: 30/3/2009 0:56
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Ho appena visto REPOTOR e sono TROPPO INCAZZATO ………..

@ SITCHINITE
<< (…) Sapete cosa é un plasma di 6000°C che vaporizza istantaneamente tutto ciò che tocca?>>

No, non lo so, il tecnico sei tu, quindi invece di fare il sapiente, prova a scendere tra noi ignoranti e prova a darci dei dati e delle informazioni utili !!!

Comunque ho fatto una ricerca e ho trovato questo

Trattamento dei rifiuti con plasmi termici
http://www.oltregomorra.com/documenti/9790/154/158

<< (…) Il nodo cruciale del trattamento al plasma dei rifiuti solidi urbani non è la capacità ma il potere calorifico inferiore del rifiuto. Un bilancio energetico, oltre al bilancio di massa, dell'impianto al plasma è necessario per valutare l'economicità del processo. Il potere calorifico dei rifiuti solidi urbani è molto variabile (tra 1000 e 6000 kcal/kg), inoltre il numero delle sezioni di pulizia del syngas dipendono dalla merceologia del rifiuto.
Poichè le reazioni che avvengono nel reattore al plasma sono molto complesse, al fine di avere un processo chimico/termodinamico ripetibile e controllabile, ed ottenere un recupero energetico, è fondamentale avere un rifiuto con un potere calorifico almeno di 3500 kcal/kg con umidità intorno al 10-15% ed una composizione merceologica definita. Per ottenere queste condizioni sarà necessario pretrattare il rifiuto solido urbano tal quale.
La miscela di rifiuti solidi urbani e rifiuti (con potere calorifico elevato) derivanti dalla raccolta differenziata potrebbe essere una proposta corretta per smaltire rifiuti solidi urbani che hanno subito solo una diminuzione dell'umidità. Un esempio potrebbe essere l'impianto sviluppato in Giappone da Hitachi Metals, che tratta miscele di rifiuti solidi urbani e residui da rottamazione autoveicoli. (…)>>

A questo punto da ignorante ti chiedo:

L’inceneritore di Acerra è al plasma ?

Quanti inceneritori al plasma per smaltimento dei rifiuti urbani sono attivi in Italia e dove ?

“Capire … significa trasformare quello che è"
Redazione
Inviato: 30/3/2009 1:13  Aggiornato: 30/3/2009 1:59
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Ciao Sitchinite. Visto che nel tuo intervento hai parlato spesso al plurale (“vi siete mai informati IN MANIERA APPROFONDITA”), ti avviso che io non mi sono mai informato in materia di smaltimento, nè superficialmente nè approfonditamente. (So solo che se rientro in Italia comincio a tossire già alla dogana).

Cedolin invece pare averci dedicato un paio di mezz’ore in più, e se i libri che scrive vengono pubblicati non credo che sia per riempire un vuoto di mercato.

In ogni caso, qui non è questione di "authority", sul sito siamo tutti uguali, e se vuoi avere ragione te la devi conquistare ogni volta daccapo. Ma proprio per questo il metodo deve essere rigoroso. Se critichi un articolo su un punto specifico, allora è sufficiente contestare quel punto in maniera articolata. Dopodichè l’autore valuterà se correggerlo o meno (fermo restando che la parola ultima, negli articoli, rimane sempre all’autore).

Se invece lanci una critica generica, accusandolo di essere “disinformato”, non basta dirgli poi “approfondisci di qua” , “esplora di là”, perchè è evidente che la tua critica resterà irrisolta.

Non puoi contestare un punto esclamativo con un punto interrogativo.

E qui non è questione di essere articolisti o meno: se uno conosce l'italiano a sufficienza per criticare, può tranquillamente usare la stessa lingua per spiegarsi.

Peggio ancora se uno accusa l'autore – come hai fatto tu – di parzialità o tendenziosità, perchè oltre alla critica irrisolta rimane su di lui anche l’ombra della malafede, e questo non mi sembra giusto.

Vedi tu quale debba essere il tuo prossimo passo.

Sappi che sarei intervenuto negli stessi termini in tua difesa, se qualcuno avesse attaccato un tuo articolo nello stesso modo.

Massimo

Al2012
Inviato: 30/3/2009 1:37  Aggiornato: 30/3/2009 1:37
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Mi rispondo da solo con l’articolo che segue (del resto ci sono abituato)

PROCESSO AL PLASMA
http://web.tiscali.it/rifondazionebrindisi/Torcia%20al%20plasma.htm

<< (…) E’ PERÒ ASSOLUTAMENTE CERTO CHE NON ESISTE AL MONDO NESSUN IMPIANTO CON TORCIA AL PLASMA CHE TRATTI DIRETTAMENTE "RIFIUTI SOLIDI URBANI" O CHE OPERI SU PIÙ DI UN TIPO DI RIFIUTO. (…)>>

“Capire … significa trasformare quello che è"
ivan
Inviato: 30/3/2009 2:48  Aggiornato: 30/3/2009 3:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Mentre da noi i politici accendono inceneritori e ne promettono altri nella propsettiva che tutto possa continuare come prima e meglio di prima , altrove la musica è ben diversa:

Citazione:


Obama: la Casa bianca diventerà verde

Al via un piano per trasformare la residenza del presidente in casa ambientalista modello


Da Casa bianca a Casa verde. A un giorno dalla sua richiesta a Berlusconi, accettata dal nostro premier, di tenere un forum sulla sicurezza energetica e contro i cambiamenti climatici al G8 della Maddalena a luglio, il presidente americano ha dato il via a un piano che farà della Casa bianca la casa ambientalista modello degli Stati Uniti. Obama, che vi coltiva già un orto con la first lady Michelle, vuole installarvi dei pannelli solari, dotare di doppi vetri le finestre, ridurre il consumo di elettricità moderando riscaldamento e aria condizionata e spegnendo le luci di notte, riciclare quanto più possibile, e così via. E’ un impegno da lui assunto nella campagna elettorale: «In famiglia - disse - risparmiamo energia. Lo faremo anche alla Casa bianca».

...

Persino Bush ... prese dei provvedimenti, installando tre pannelli solari per l’acqua dei bagni, delle docce e delle piscine



link

D'altronde, nella terra dei fuochi cosa altro potremmo aspettarci dai politici che la medesima esprime ?

Proseguendo, da La stampa:


link

Citazione:


"Internet libera per salvare la democrazia dalla corruzione"

Il più grande esperto mondiale di diritto di Rete all'appuntamento milanese Meet The Media Guru

...

Prof. Lessig, com'è dimagrito...
«Quando ho capito che con tutti quei chili accumulati per lo stress da lavoro associato al fast food non sarei vissuto abbastanza a lungo da vedere i miei figli all’università, ho deciso da un giorno all’altro di intraprendere una rigorosa dieta vegetariana, anzi, vegana: niente più carne, pesce, uova, latticini di alcun genere, ma nemmeno condimenti, nè pasta, riso o altri cereali raffinati. Mi nutro con ogni tipo di verdure, legumi, insalate, noci, frutta. E basta. Mi sento benissimo. E' stato Shawn Fanning, il fondatore di Napster, a consigliarmi questa dieta. Sta diventando una moda, nel mondo dei "computerari" rovinati da una vita sregolata...».

...

Ma che legame c’è tra Internet e politica?
«Beh, da quando c’è Barack Obama è tramontata l'idea che il governo sia un'entità che deve tenersi alla larga dalle vicende dei cittadini, la campagna elettorale di Obama si è trasformata in uno sforzo collettivo gigantesco di migliaia di militanti che ha fatto della Rete uno strumento di partecipazione e raccolta di fondi che ha mutato il rapporto fra cittadini e istituzioni».

Adesso che Obama è alla Casa Bianca, proseguirà questo rapporto diretto con i suoi elettori?
«Mi sembra proprio di sì, lo dimostra per esempio il fatto che il presidente continua a tenere un dialogo online, non più tardi dell'altro ieri ha incontrato virtualmente 90 mila americani sul sito della Casa Bianca per rispondere alle loro preoccupazioni sulla crisi economica: gli hanno inviato oltre centomila domande, ovvio che Obama non ha risposto a tutte, ma a quelle più votate dagli stessi cittadini sì. Solo Internet permette al presidente questo contatto rapido e diretto con la sua base».



Vedremo mai nulla di simile nel belpaese ?

Per adesso i nostri politici e i nostri guru vari della scienze e dell'economia e dello spettacolo ci propongono solo spot pubbliciatri e nulla piu'. Spot pubblicitari accattivanti ed efficaci visto il consenso che riescono a produrre, ma che sempre spot rimangono, spot che non fanno crescere, spot che rendono tutto il nostro vivere in un surreale inseguire il detersivo che lava piu' bianco.

Il gap tra noi e lamerica, un gap sempre piu' incolmabile, sta tutto lì, è riassunto in quelle poche righe: "il presidente continua a tenere un dialogo online, non più tardi dell'altro ieri ha incontrato virtualmente 90 mila americani sul sito della Casa Bianca per rispondere alle loro preoccupazioni sulla crisi economica:".

Mentre da noi i politici parlano dall'alto della loro posizione, parlano cioè nel modo che Pasolini denunciava decenni orsono, cioè nel modo piu' antidemocratico possibile attraverso il mezzo televisivo in cui le parole cadono con violenza dall'alto, Obama affronta il blog, affronta il dialogo diretto attraverso un sito WEB; se deve fare un discorso alla nazione usa Youtube, non va in nessuno studio televisivo dove tra l'altro il messaggio che trasmette è effimero, è come una scritta sulla sabbia che il vento cancella in poco tempo.

Per quel che riguarda le polveri sottili giustamente segnalte dall'amico Kataclisma , esse erano un cavallo di battaglia di Grillo: link video ma è da un pezzo che non se ne parla piu' o e ne parla sottovoce, in politica poi, sono argomenti completamente spariti.

Redazione
Inviato: 30/3/2009 3:43  Aggiornato: 30/3/2009 3:46
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
IVAN: "la sua richiesta a Berlusconi, accettata dal nostro premier, di tenere un forum sulla sicurezza energetica e contro i cambiamenti climatici al G8 della Maddalena a luglio,"

Secondo me Obama sta solo cercando una scusa per fare una vacanza in Sardegna. (E' ancora convinto di abitare nel ghetto di Chicago). L'altro giorno volevano sostituire l'elicottero presidenziale, e lui ha detto che non ha mai avuto un elicottero, e che quello attuale è già bellissimo.

Sono battute, ovviamente, ma rivelano che pensa ancora da cittadino, e non da presidente. (Nella stessa situazione, Bush avrebbe risposto "Quanti cannoni ha quello nuovo?")

Temo infatti che Obama, rispetto all'ambiente e al suo programma interno, fatichi molto ad accettare che i sogni sono una cosa, la realtà un'altra. Continua a spingere per il budget su scuola e sanità, quando la gente non riesce più nemmeno a fare la spesa.

mangog
Inviato: 30/3/2009 8:09  Aggiornato: 30/3/2009 8:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Citazione:

Solo a titolo di esempio puoi leggerti Un recente studio del 2004 condotto dall’Istituto Superiore della Sanità, analizzando 46 studi scientifici portati avanti con estremo rigore nel periodo 1987-2003 che ha evidenziato come nei due terzi dei casi presi in considerazione, nelle zone attigue agli inceneritori aumentino gli effetti cancerogeni fra la popolazione e vi sia un significativo incremento di mortalità. Le più frequenti neoplasie riscontrate risultano essere il cancro al polmone, i linfomi, i sarcomi ai tessuti molli e le neoplasie infantili.


Perche' dovrei credere alle statistiche dell'istituto superiore della sanita' ?
Vorrei capire quando l'informazione ufficiale puo' essere una fonte affidabile, al di sopra di ogni sospetto, oppure no.

sitchinite
Inviato: 30/3/2009 8:16  Aggiornato: 30/3/2009 8:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/6/2007
Da: Roma - Pomezia
Inviati: 3270
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Ok mi sta bene, aggiungo qualche 'concetto' allora oltre alle critiche. Ma, (@redazione) , non posso fare a meno di notare che nella sua risposta Cedolin ha snocciolato curriculum librario, rapporti di commissioni, statistiche, in maniera così precisa da una parte, ma ha completamente sorvolato su ciò di cui gli avevo chiesto di informarsi.
Allora inizio il mio snocciolamento:

- argomento smaltimento delle plastiche:

la soluzione come paventa Cedolin starebbe nel ridurre la produzione delle plastiche e nel massimizzare il loro utilizzo riducendone la parte che va a rifiuto. Ma bisogna tenere presente quanto questo sia fattibile. Eliminando le plastiche attuali (prevalentemente pet9 bisognerebbe rinunciare a tante cose. Prima fra tutte crollerebbe il mercato di tutto ciò che é 'gassato' e 'frizzante'.
Il PET (grazie alla iniziezione di tereftalato nel politene) é a tuttoggi la soluzione più eficace per il trattenimento della co2 in una sostanza liquida.
Non solo, il PET attualmente, dopo il policarbonato, é il tipo di plastica più inerte e con meno compromissione e rilascio nella sostanza che conserva.

Ora muoviamoci su un altro fronte: quello del riutilizzo. Se la gente, per soddisfare certi gusti e comprare determinati prodotti (ma anche per lavoro e non per gusto) deve per forza comprare nuova plastica, dove va la vecchia? Parlare genericamente ed aleatoriamente di 'riutilizzo' non serve a niente se non si va in profondità. A un certo punto, accumuli e riutilizzi quanto vuoi, ma la plastica prodotta va smaltita. In che modo? Va bruciata. Infatti anche i siti che differenziano mandano la plastica in speciali impianti in cui viene fusa (altre volte decomposta chimicamente ma in questo caso sotterrata subito) per formare nuova plastica.
Questo processo di fusione e riproduzione ha sfiati in atmosfera esattamente come quelli di inceneritori come quello di Acerra o come li aveva quello in cui facevo lo stage io.
Ergo, ricicli e riutilizzi quanto vuoi, ma per eliminare devi inquinare. Non si scappa.

- il fatto che eliminati i Cip6 nessuno si sia proposto per costruire inceneritori é dovuto al fatto che difficilemente aziende private hano le somme necessarie per costruire e mandare avanti da sole impianti del genere. Lo smaltimento dei rifiuti deve essere un problema statale, non privato. Ma chiediamoci questo: di fronte a due metodi di smaltimento, quello di incenerimento, e quello di differenziazione etc, che per loro natura impiegano un numero diversissimo di personale (minimo negli inceneritori e massimo nel circuito di differenziata etc) dove sta la spesa maggiore per lo stato, in caso di partecipazione ad attività privata?
La raccolta differenziata, la costruzione di appositi contenitori e cassonetti, il trasporto in siti e modi vari, lo smistamento meccanico delle diverse tipologie di rifiuto, ha un giro econommico e e occupazionale altissimo. E' per questo che si punta su questa soluzione, non per efficacia o ambiente.
Ho già parlato di quale é l' ottica di molti 'addetti ai lavori'. Preferiscono puntare su una soluzione parziale, quella della differenziazione, perchè genera un indotto incredibilmente alto.
Il direttore di Ecoserdiana alla sua lezione al nostro stage ci disse chiaramente (e già nel 97) che non si punta sull' incenerimento perchè altrimenti 'aziende come la nostra che fine farebbero?'.

- il riutilizzo del vetro. Come per le plastiche, puoi riutilizzarlo quanto vuoi ma alla fine devi smaltirlo. Tutto il vetro rotto, usurato, filato etc non lo riutilizzi. Tu qui hai glissato alla grande. Lo smaltimento del vetro avviene tramite fusione (produzione quindi anche si fumi) ed é estremamente costoso. Deve prevedere prima una fase di inertizzazione, una di decolorazione (quando necessaria) e poi un trattamento complesso da fonderia.

- un sistema integrato di smaltimento di rifiuti alternativo all' incenerimento deve provvedere almeno 4 tipologie diverse di trattamenti:

1) trattamento dell' organico (digestione aerobica o anaerobica, fermentazione, raccolta della 'pappetta prodotta, che ricordiamoci contiene grosse percentual di metano e ammoniaca) con produzione di gas e di fertilizzanti
2) trattamento delle plastiche (fusione dele plastiche e loro trattamento per poi rimandarlo, eventualmente, alla riproduzione di nuovi elementi commerciabili)
3) trattamento e fusione del vetro (anche qui con possibile ristampo delle forme commerciabili)
4) trattamento delle componenti metalliche tramite processi siderurgici

tutti questi 4 sistemi devono essere presenti contemporaneamente o in siti poco distanti perchè il sistema possa essere reso efficiente.
A tutt' oggi non esistono in Italia sistemi integrati completi di questo tipo. Eppure é da più di 10 anni che é in ballo la 'bugia' dello smaltimento senza incenerimento.

- Argomento fumi e residui a discarica.
Cedolin sei alquanto arretrato rispetto ai dati di discarica. Gli attuali inceneritori son capaci di generare un residuo da discarica di circa il 10% del peso secco della carica in ingresso. E il 10% é una ottima soluzione. In caso di pirolisi, plasma, o anche nel caso di sistemi a doppio letto si scende fino al 5% (il plasma ha un residuo di circa l' 1%). E' una ottima soluzione sopratutto perchè questi metodi permettono, con buon compromesso, di gestire tante tipologie di rifiuti diversi contemporaneamente.

@Al2012

se devi fare una ricerca falla bene... scegli bene i siti da cui vai a informarti.... eccotene uno:

http://www.novambiente.it/DocumentiR/Rifiuti/Area-Tecno/Smaltire-i-rifiuti-con-la-torcia-al-plasma.doc_cvt.htm

L’applicazione della Torcia al Plasma sui rifiuti permette di generare una "zona" di reazione ove la temperatura è compresa tra i 3.000 ed i 4.000°C. In tale zona i rifiuti organici si decompongono: il carbonio è libero di reagire con l’ossigeno, immesso direttamente nella zona di reazione, formando un gas di sintesi essenzialmente composto da ossido di carbonio ed idrogeno molecolare.
Nei processi chimici legati alle varie fasi, non si hanno emissioni di gas tossici, quali diossine, furani e SVOCs (Composti Organici Volatili Semilavorati), non si ha produzione di scorie e ceneri di fondo contenenti materiali incombusti e metalli pesanti, e non vengono prodotte ceneri volanti contenenti metalli pesanti (cadmio, mercurio, piombo, ecc).


Fatti a informare in siti tecnici o ambientali, non ambientalisti e in blog di gente comune.

Eccotene un altro:

http://www.eco-vero.com/?tag=torcia-al-plasma


La tecnologia di conversione della torcia al plasma produce
soltanto un gas sintetico pulito, ricco di idrogeno, detto “syngas”
e un materiale vetrificato adatto ad essere utilizzato come materiale
da costruzione detto: “Plasmarok”.
Questa tecnologia è anche più economica: circa il 20-40% in
meno di un termovalorizzatore di ultima generazione per costi
di costruzione e di gestione.
Visto che questa tecnologia della torcia al plasma non produce
diossina, né altra sostanza nociva ed è anche più economica,
perché non è ancora utilizzata in larga scala?
Perché, nonostante sia allo studio da circa trent’anni, non esiste
una grande sperimentazione sull’applicazione della torcia al
plasma ai rifiuti solidi urbani. Anche se, bisogna dire, è un
sistema rivoluzionario di smaltimento dei rifiuti, che non produce
diossine e furani, massimizza la produzione di energia rinnovabile
in forma di elettricità e calore, opera su una piccola superficie,
con un impatto ambientale minimo e permette di spostare quasi
tutta la quantità di rifiuti dalle discariche.
Con la torcia al plasma, avviene una dissociazione molecolare
dei rifiuti. La raccolta differenziata potrebbe non essere
necessaria?
Il raggio del plasma della torcia, riesce a dissociare tutti i tipi di
rifiuti e distrugge tutti gli agenti patogeni.
In effetti, la raccolta differenziata potrebbe non essere necessaria,
ma facendo un discorso economico, è conveniente farla perché
si avrebbe una notevole riduzione dei prodotti da dissociare e
quindi un risparmio di energia.


La torcia la plasma effetua una decomposizione molecolare... cosa é e a cosa serve? ha dei vantaggi? Si, eccoli:


LA DISSOCIAZIONE MOLECOLARE COMPLETA, CHE RENDE QUINDI I MATERIALI TRATTATI VERAMENTE INERTI, AVVIENE SOLO CON LA TECNICA DELLA TORCIA AL PLASMA POICHE’ E’ L’UNICA CHE UTILIZZA UNA TEMPERATURA COSI’ ELEVATA DA DISSOCIARE LE MOLECOLE- DI QUALSIASI MATERIALE INSERITO NELL’IMPIANTO- FINO AL LIVELLO DELL’ATOMO ( ED E’ L’UNICA A NON IMMETTERE FUMI NELL’ATMOSFERA TRAMITE I CAMINI POICHE’ GLI IMPIANTI NON NECESSITANO DI CAMINI!)

NON ESISTE NESSUN’ALTRA TECNOLOGIA IN GRADO DI FARLO.

EVIDENTEMENTE SI PARLA DI "DISSOCIAZIONE MOLECOLARE" ANCHE QUANDO LA MATERIA VIENE RIDOTTA A MOLECOLE PICCOLE ( PIU’ PICCOLE, MA NON INERTI! E’ IL CASO, PER ESEMPIO, DELLA PIROLISI)


Come si usa la torcia al plasma? Sarebbe un sostituto o un completamento dei termovalorizzatori.
Ciò su cui bisogna battersi non é l' abolizione degli inceneritori, ma il loro COMPLETAMENTO con un modulo di plasma.

Ecco una immagine esplicativa:



L' argomento é troppo vasto, se qualcuno, dopo questi spunti, ha domande, prego di farsi avanti.

Sandman
Inviato: 30/3/2009 9:33  Aggiornato: 30/3/2009 9:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 29/5/2006
Da:
Inviati: 666
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Citazione:
- argomento smaltimento delle plastiche: la soluzione come paventa Cedolin starebbe nel ridurre la produzione delle plastiche e nel massimizzare il loro utilizzo riducendone la parte che va a rifiuto. Ma bisogna tenere presente quanto questo sia fattibile. Eliminando le plastiche attuali (prevalentemente pet9 bisognerebbe rinunciare a tante cose. Prima fra tutte crollerebbe il mercato di tutto ciò che é 'gassato' e 'frizzante'. Il PET (grazie alla iniziezione di tereftalato nel politene) é a tuttoggi la soluzione più eficace per il trattenimento della co2 in una sostanza liquida. Non solo, il PET attualmente, dopo il policarbonato, é il tipo di plastica più inerte e con meno compromissione e rilascio nella sostanza che conserva.


e questa o quest'altra cosa sarebbero?

Citazione:
Ergo, ricicli e riutilizzi quanto vuoi, ma per eliminare devi inquinare. Non si scappa.


appunto:basta non produrre tonnellate di imballaggi o produrne di tipo come quelle citate sopra.Credo che la gente può fare a meno di bevande frizzanti...


questa invece è una alternativa possibile agli inceneritori,enormemente meno costosa, che una volta proposta a Bertolaso questo rispose "troppo bello per essere vero"

Inoltre tu hai glissato completamente sulla questione dell'incidenza dei tumori...

Al2012
Inviato: 30/3/2009 12:43  Aggiornato: 30/3/2009 12:43
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
@ SITCHINITE

<< se devi fare una ricerca falla bene... scegli bene i siti da cui vai a informarti.... >>

Prova ad analizzare le informazioni contenute nei link

Quelli lanciati da me
1) http://www.oltregomorra.com/documenti/9790/154/158
2) http://web.tiscali.it/rifondazionebrindisi/Torcia%20al%20plasma.htm

Quelli lanciati da te
1)
http://www.novambiente.it/DocumentiR/Rifiuti/Area-Tecno/Smaltire-i-rifiuti-con-la-torcia-al-plasma.doc_cvt.htm
2) http://www.eco-vero.com/?tag=torcia-al-plasma

Sapresti indicarmi dove sono le sostanziali differenze che tu hai riscontato dalla mia ricerca (fatta male) dalla tua ricerca (fatta bene) ??

Dopo aver letto anche i tuoi preziosi link, quello che posso dedurre è che allo stato attuale non ci sono impianti al plasma dedicati allo smaltimento dei rifiuti urbani indifferenziati, ma che tale tecnologia è utilizzata limitatamente allo smaltimento di rifiuti tossici (comprese le ceneri raccolte dagli inceneritori del tipo utilizzato ad Acerra).

Quindi l’efficienza e la non pericolosità dell’ utilizzo del plasma per la distruzione dei rifiuti urbani indifferenziati di tipo urbano è ancora tutta da dimostrare.

In pratica i sostenitori degli inceneritori al plasma fanno notare che: (questo paragrafo che hai dimenticato di evidenziare)

<< (…) La torcia al plasma è utilizzata per il trattamento di rifiuti
INDUSTRIALI TOSSICI (…), PER DISTRUGGERE LE CENERI DEGLI
INCENERITORI, i terreni contaminati, i rottami ferrosi, l’alluminio
e tutte le leghe metalliche. I materiali sono scomposti e ridotti
a molecole più semplici e non tossiche. Da qualche tempo si sta
sperimentando il suo utilizzo nel trattamento dei rifiuti urbani,
visto che non vi sono emissioni nocive in quanto nel processo
non vi è combustione che è la principale causa della creazione
di diossina. (…)>>

Quindi è sottointeso che gli attuali inceneritori sono sconsigliati perché producono: diossina, disperdono nell’ambiente metalli vari, oltre alle nano particelle PM2,5 e PM1 e ceneri tossiche e che quindi sono pericolosi per la salute pubblica !!!!

Quindi la mia domanda è:

Perché sostiene che gli inceneritori attualmente in uso (vedi Acerra) sono la soluzione giusta allo smaltimento dei rifiuti e critici l’articolo in questione ?

“Capire … significa trasformare quello che è"
Redazione
Inviato: 30/3/2009 15:29  Aggiornato: 30/3/2009 15:36
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
SITCHINITE: vedo che del mio post non hai saputo cogliere il senso più ampio, che non è la polemica sul singolo argomento, ma l'accusa di faziosità seguita da un generico "vatti a studiare le cose".

Qui non abbiamo l'abitudine di lavorare così, perchè la buona fede e l'onestà di una persona NON POSSONO ESSERE MESSE IN DISCUSSIONE senza che l'accusa sia adeguatamente supportata e dimostrata.

Prima, e non dopo averla lanciata. Nel senso che è casomai una conclusione, e non può certo essere usata come strumento aggiuntivo nel dibattito in corso. Figuriamoci poi come punto di partenza.

Se tu questo non lo capisci posso farci poco, ma a questo punto sarò il primo a comprendere se Cedolin eviterà del tutto di rientrare nella discussione. Lui lo fa solo quando può uscirne qualcosa di utile per tutti, e qui mancano decisamente i presupposti.

sitchinite
Inviato: 30/3/2009 16:08  Aggiornato: 30/3/2009 16:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/6/2007
Da: Roma - Pomezia
Inviati: 3270
 Re: Il forno inceneritore di Acerra

In pratica i sostenitori degli inceneritori al plasma fanno notare che: (questo paragrafo che hai dimenticato di evidenziare)

<< (…) La torcia al plasma è utilizzata per il trattamento di rifiuti
INDUSTRIALI TOSSICI (…), PER DISTRUGGERE LE CENERI DEGLI
INCENERITORI, i terreni contaminati, i rottami ferrosi, l’alluminio
e tutte le leghe metalliche. I materiali sono scomposti e ridotti
a molecole più semplici e non tossiche. Da qualche tempo si sta
sperimentando il suo utilizzo nel trattamento dei rifiuti urbani,
visto che non vi sono emissioni nocive in quanto nel processo
non vi è combustione che è la principale causa della creazione
di diossina. (…)>>

Quindi è sottointeso che gli attuali inceneritori sono sconsigliati perché producono: diossina, disperdono nell’ambiente metalli vari, oltre alle nano particelle PM2,5 e PM1 e ceneri tossiche e che quindi sono pericolosi per la salute pubblica !!!!

Quindi la mia domanda è:

Perché sostiene che gli inceneritori attualmente in uso (vedi Acerra) sono la soluzione giusta allo smaltimento dei rifiuti e critici l’articolo in questione ?


Non mi son dimenticato di incollarlo, ti ho dato il link perchè lo leggessi...

rispondo alla tua domanda:

Sostengo che siano la soluzione giusta per vari motivi, tra i quali principalmnente due:

- le 'metodologie alternative' non sono assoltamente più sicure ed efficienti ma solo occupazionalmente più convenienti (ci gira molto più indotto intorno)

- perchè i mezzi usati per combattere gli inceneritori sono scorretti e fasulli. Ti faccio un esempio riguardo alle famose PM1 e PM2.5:

Saprai di sicuro che son nanoparticelle prodotte in maniere delle più disparate. L' incenerimento é solo UNA delle maniere in cui si producono.
Guardacaso vengono prodotte anche da processi naturali, da combustioni carbonacee, e, udite udite, dai carburanti diesel.

IN particolare in una città in cui circola un gran numero di vetture diesel, il contributo in PM1 e PM2.5 di un inceneritore che emette sporadicamente é trascurabile in confronto a quello delle auto.

E il particolato DPM da fumi esausti diesel arriva fino a PM0.1 nm...

allora io mi chiedo: perchè puntare il dito e parlare di nanoparticelle contro un metodo di eliminazione di rifiuti quando queste particelle vengono prodotte in quantità maggiore, in taglia minore e quindi meno rilevabili e filtrabili, da altri 'sistemi'?

sitchinite
Inviato: 30/3/2009 17:21  Aggiornato: 30/3/2009 17:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/6/2007
Da: Roma - Pomezia
Inviati: 3270
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Aggiunta:

vorrei precisare una cosa riguardo alle mie idee riguardo agli inceneritori.
Sostenere che quando si parla di inceneritori si dicono falsità etc non significa automaticamente dire che 'gli inceneritori son la panacea del male rifiuti'.

La mia idea di trattamento dei rifiuti la ho esposta in un altro thread qui dentro e viene da uno studio durato 1 anno in materia di gestione dei rifiuti (una specializzazione con abilitazione CEE presa nel '97) e da uno stage formativo di 12 giorni in un inceneritore a doppio letto, ed é la seguente:

Un inceneritore, da solo, non costituisce la soluzione definitiva al problema rifiuti. Costituisce quella che in termini di tempi di realizzazione, efficienza, raggiungimento dello scopo principale (quello di smaltire i rifiuti, non quello di produrre energia), sicurezza, tossicità, e disagio alla popolazione rappresenta il miglior compromesso.

Il concetto che vorrei esprimere con i miei interventi é che la tecnologia dell' incenerimento é arrivata a pèunti tali che potenzialmente, se ci si investe, rappresenta il modo FINALE di eliminazione del problema rifiuti, a discapito ovviamente dell' occupazione.
Sono perfetta,mente conscio che l' inceneritore non contribuisce a migliorare il senso etico delle persone (che a ragione, come dite, devono essere EDUCATI a non sporcare), e non contribuisce a dare occupazione. Ma la mia idea di eliminazione dei rifiuti é che un processo scelto per questo obiettivo deve essere giudicato solo in relazione a quanto permette di raggiungere questo obiettivo.

E tra tutti i metodi possibili, l' incenerimento, una volta perfezionato, é in assoluto il migliore.

Secondo me non bisogna lottare CONTRO gli inceneritori, bisogna lottare perchè questi siano GESTITI BENE e siano migliorati.
Come? Ho parlato di torcia al plasma proprio per questo.
Perchè un inceneritore a doppio letto i cui fumi e le cui scorie solide vengono convogliate in una torcia al plasma costituiscono assolutamente la migliore soluzione possibile, la più sicura, la più ecologica. E questo può confermarvelo qualsiasi tecnico ambientale onesto.

Ciò per cui bisogna battersi é che ogni inceneritore venga 'spolpato' fino all' inverosimile, cioè utilizzato nel modo migliore, con la giusta manutenzione, senza mafia, e che non si prescinda dalla soluzione del problema fumi tramite plasma o tramite olii bollenti.

Se poi si vuole mettere il problema in altri termini, e cioè cercare di risolvere il problema rifiuti e nel frattempo dare anche occupazione e aumentare il senso etico della gente, allora concordo pienamente con Cedolin e tutti voi: l' inceneritore non è la soluzione ideale. Ma é una questione di priorità, a mio avviso.

E in una realtà come Napoli, secondo me la priorità non é dare occupazione o migliorare l' etica comunitaria, ma eliminare le milionate di tonellate di scarti.

marcocedol
Inviato: 30/3/2009 17:54  Aggiornato: 30/3/2009 17:54
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Vorrei solo precisare che le nanoparticelle, PM 0,1 o inferiori non vengono prodotte in natura, se non in casi eccezionali come le eruzioni vulcaniche dove le temperature sono altissime.

I motori diesel non hanno mai prodotto nanoparticelle, bensì particolato assai più grande, almeno lo producevano fino all'entrata in vigore del filtro antiparticolato FAP che anzichè ridurre l'inquinamento lo peggiora trasformando il particolato più grande in nanoparticelle.

E' assolutamente falso affermare che le emissioni di nanoparticelle di un inceneritore siano trascurabili rispetto a quelle delle auto!!!
Si tratta di una bestialità pazzesca, poichè le auto diesel non hanno mai emesso nanopolveri, a differenza degli inceneritori, delle acciaierie ecc.

Tanto dovevo e ora prometto di astenermi dalla discussione, dal momento che non è mio interesse polemizzare con nessuno, a meno che mi tocchi leggere bestialità antiscientifiche come quelle riguardo alle quali ho fatto questa precisazione.

kataclisma
Inviato: 30/3/2009 18:29  Aggiornato: 30/3/2009 18:35
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/12/2008
Da:
Inviati: 325
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
x Sitchinite:
Permettimi di dirti che nella discussione stai commettendo alcuni errori.
Per prima cosa quello di accusare chiunque non la pensa come te di essere disinformato o peggio, e questo denota un po' troppa presunzione e la presunzione è spesso figlia dell' ...
Un altro errore fondamentale è quello di equiparare la maggior parte degli inceneritori esistenti, tra cui quello di acerra, a tecnologie molto migliori, come quelle al plasma.
Nessuno infatti penso possa affermare che trasformare rifiuti tossici o comunque non recuperabili in altra maniera, in syngas ottenendo una percentuale di scorie inferiore al 10% e nessuna altra emissione, sia qualcosa di non augurabile o praticabile.
Il fatto è che qui si parla di altro.
Chi critica i "termovalorizzatori" critica in realtà il concetto per il quale si crede di poter risolvere il probema rifiuti semplicemente incenerendo tutto e sperando che il pianeta continui ad inglobare tutte le schifezze che produciamo e parallelamente a fornirci per sempre le risorse naturali di cui abbiamo bisogno per sostenere il nostro attuale stile di vita.
Tralaltro le tecnologie virtuose che citi a sostegno della tua tesi sono molto lontane dall' idea dell' incenerire tutto, come dicesti tu in un'altra discussione ossa di pollo e frigoriferi, ma, come segnali tu stesso, recuperano comunque i materiali "nobili", come i metalli, che non avrebbe nessun senso nè ecologico nè economico, bruciare.
L' errore che commetti nella tua analisi è di carattere ideologico.
Bisogna cambiare la mentalità da cavalletta che caratterizza il nostro sistema economico e sociale e comprendere che le risorse devono essere utilizzate nel modo più razionale possibile, non sfruttate e fagocitate senza freno.
E' in quest'ottica che i termovalorizzatori devono essere combattuti e deve esere invece sotenuta la differenziata e il riuso. Ma ancora di più deve essere spinta la progettazione in modo che preveda già a monte un ciclo di vita e di "morte" di ogni prodotto, in modo da massimizzare l'utilizzo di ogni risorsa e minimizzare gli sprechi.
Le tecnologie virtuose di smaltimento rifiuti, il plasma che citi tu, o il THOR che segnalai una volta, possono e devono essere utilizzate per smaltire i rifiuti che abbiamo già prodotto, come le migliaia di balle stoccate in campania, e quelli che produrremo fino a quando non si riuscirà ad arrivare ad una società a rifiuti quasi zero, o magari per smaltire rifiuti tossici o che non si è riusciti ad eliminare in altro modo.
Ma questo approccio è completamente diverso da quello che ha portato alla costruzione di megainceneritori stile Acerra, che non risolverà mai il problema rifiuti anzi contribuirà solo ad ingannarci ed a sviare l'attenzione dalla vera soluzione, trasformando i rifiuti non certo in energia e aria pulita, ma in sostanze più o meno tossiche, che essendo meno visibili delle puzzolenti discariche, sembreranno innocue.
Come si dice...lontano dagli occhi, lontano dal cuore...ma mi sa mi sa...nei polmoni...

Citazione:
Il concetto che vorrei esprimere con i miei interventi é che la tecnologia dell' incenerimento é arrivata a pèunti tali che potenzialmente, se ci si investe, rappresenta il modo FINALE di eliminazione del problema rifiuti

E io questo proprio cerco di contestare con quello che ho scritto fino qua. L' unica cosa su cui siamo daccordo è sull' utilizzo dell'aggettivo FINALE associato all' incenerimento. Solo che per te significa definitivo, per me invece significa che deve essere solo l' ultima risorsa, dopo progettazione ecosostenibile, riciclaggio e riuso, la risorsa finale del ciclo virtuoso di smaltimento dei rifiuti.
E comunque con tecnologie molto diverse da quelle di Acerra.

Citazione:
le 'metodologie alternative' non sono assoltamente più sicure ed efficienti ma solo occupazionalmente più convenienti (ci gira molto più indotto intorno)

Come cercai di spiegarti una volta questa motivazione è assolutamente fallace, sia perchè non si valuta la bontà di una tecnologia in base al numero di posti di lavoro che fa perdere o guadagnare, sia perchè il discorso è molto più complesso, tralaltro stranamente in un'altra discussione scrivevi:
Citazione:
...Soluzione 'riciclo e riutilizzo con raccolta differenziata':
hai tot aziende che producono per esempio PET. Si é creato un business sul pet che produce tot bottiglie annue...
la gente inizia a riutilizzare (perchè il riciclo con fusione del pet produce fumi pericolosi). Maggiore é l' aumento di riutilizzo del pet prodotto, minore é la quantità di pet da produrre. Conseguenza: crisi del mercato del pet... posti di lavoro persi. Con ciò che ne segue.
(lo stesso esempio di può fare per tutti gli altri prodotti, non solo il pet)

Allora sta raccolta differenziata favorisce o va contro l'occupazione e i giri di affari, come dici tu?
Cmq questa motivazione è assolutamente fallace in entrambi i casi, come ho già cercato di spiegare nella suddetta discussione.

Per quanto rigurarda la questione particolato fine mi associo in parte a quello detto da Marco Cedolin, ma vorrei aggiungere 2 precisazioni.
Una di carattere tecnico, i motori diesel di nuova generazione, diciamo tutti quelli common rail o che comunque iniettano il carburante ad altissima pressione, producono particolato fine. La questione filtri, controlli e normative è più complessa poichè la maggior parte delle tecnologie non misurano nè filtrano il particolato ultrafine.
Ad ogni modo, non credo tu possa sostenere che dobbiamo ignorare l'inquinamento derivante da inceneritori poichè ci sono già le auto che inquinano, non sembra anche a te una castroneria, autolesionistica oltretutto?

E' preferibile essere ottimisti e avere torto, piuttosto che pessimisti e aver ragione.
Einstein
sitchinite
Inviato: 30/3/2009 19:19  Aggiornato: 30/3/2009 19:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/6/2007
Da: Roma - Pomezia
Inviati: 3270
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
"I motori diesel non hanno mai prodotto nanoparticelle, bensì particolato assai più grande, almeno lo producevano fino all'entrata in vigore del filtro antiparticolato FAP che anzichè ridurre l'inquinamento lo peggiora trasformando il particolato più grande in nanoparticelle."



http://www.dieselnet.com/standards/eu/ld.php

domani da lavoro ti incollo la parte relativa da questo articolo:

http://pubs.acs.org/doi/full/10.1021/es990603e

da casa mi dice che non ho le credenziali per leggere tutto l' articolo, dall' ufficio avevo accesso.

sitchinite
Inviato: 30/3/2009 19:28  Aggiornato: 30/3/2009 19:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/6/2007
Da: Roma - Pomezia
Inviati: 3270
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
@kataclisma

1) non ho mai equiparato l' incenerimento a tecnologie migliori come il plasma, ho detto chiaramente che devono essere utilizzate assieme

2) concordo che bisogna cambiare la mentalità delle persone... ma fino a quel giorno... c' è un urgenza? risolviamola nel modo più veloce ed efficce possibile. Poi se vuoi son il primo a venire con te a fare sensibilizzazione.

3) riciclo riutilizzo e raccolta diferenziata fanno diminuire il business della PRODUZIONE (quindi confermo ciò che scrissi nell' altro post) ma aumenta il giro di business intorno allo smaltimento, riciclo, riutilizzo etc. Non é difficile.

4) no non mi sembra una castroneria autolesionista, io lo chiamo far notare che il problema che si imputa ai termovalorizzatori lo abbiamo già da altre fonti. Non voglio assolutamente usarlo come scusante. Semplicemente farlo notare. Poi ognuno decida come prendere questo concetto.

twinge
Inviato: 30/3/2009 19:45  Aggiornato: 30/3/2009 19:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/3/2009
Da:
Inviati: 62
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Secondo me la discussione su un tema attuale e molto interessante è andata estremizzandosi nel tentativo ognuno di difendere i propri punti di vista che, a mio modestissimo parere non sono né estremi né incompatibili.

Da un lato vedo marcocedol che criticando l'uso distorto e il modo in cui vengono presentati gli inceneritori ("la soluzione al problema rifiuti") mi pare ne riconosca comunque un ruolo seppur minimo in un processo di riciclo/smaltimento virtuoso. Ovvero, portare al rogo solo il minimo indispensabile, non smaltibile diversamente, e farlo in impianti dalle determinate caratteristiche.

Dall'altro sitchinite si oppone alla demonizzazione per principio e pone in evidenza alcuni elementi che appunto possono far entrare gli inceneritori nel ciclo di smaltimento dei rifiuti, fosse anche per il 5% del totale, senza necessariamente parlare di mostri, di tumori ecc.

Si potrebbe a mio avviso provare a superare l'opposizione muro contro muro e cercare ad esempio di spiegare con un articolo un sistema di riciclo/smaltimento corretto, partendo dalla raccolta differenziata (o ancora prima dagli imballaggi industriali ecc.), fino all'incenerimento come ultima soluzione per ciò che non è smaltibile altrimenti, passando per tutti i sistemi alternativi.

Ciao

eBay: ai confini dell'eticamente scorretto.
Quello che non tutti sanno su eBay Italia
kataclisma
Inviato: 30/3/2009 20:05  Aggiornato: 30/3/2009 20:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/12/2008
Da:
Inviati: 325
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Citazione:
Si potrebbe a mio avviso provare a superare l'opposizione muro contro muro e cercare ad esempio di spiegare con un articolo un sistema di riciclo/smaltimento corretto, partendo dalla raccolta differenziata (o ancora prima dagli imballaggi industriali ecc.), fino all'incenerimento come ultima soluzione per ciò che non è smaltibile altrimenti, passando per tutti i sistemi alternativi.

E' esattamente quello che ho cercato di fare dall' inizio, anzi ho anche aggiunto a monte del ciclo di smaltimento rifiuti l' importantissimo concetto, a mio avviso, di progettazione ecocompatibile che preveda anche la dismissione dei prodotti, e favorisica la minima produzione di rifiuti non smaltibili e faciliti il riuso e ricaclaggio degli scarti.
Il fatto che se si ripone così tanta fiducia nell' incenerimento, tutte le tecnologie e gli investimenti per la creazione di un ciclo virtuoso dei rifiuti si allontaneranno sempre di più.

Citazione:
1) non ho mai equiparato l' incenerimento a tecnologie migliori come il plasma, ho detto chiaramente che devono essere utilizzate assieme

Mi spieghi perchè se si hanno a disposizione tecnologie assolutamente fenomenali stando a quanto dici riguardo il plasma, si dovrebbero utilizzare anche altre tecnologie sporche e inefficienti come quelle di Acerra inaugurate in pompa magna?

Citazione:
2) concordo che bisogna cambiare la mentalità delle persone... ma fino a quel giorno... c' è un urgenza? risolviamola nel modo più veloce ed efficce possibile. Poi se vuoi son il primo a venire con te a fare sensibilizzazione.

Se racconti in giro che i termovalorizzatori bruciano tutto senza inquinare e producono per di più anche energia, mi spieghi chi sarebbe interessato ad altre forme di smaltimento rifiuti?

Citazione:
3) riciclo riutilizzo e raccolta diferenziata fanno diminuire il business della PRODUZIONE (quindi confermo ciò che scrissi nell' altro post) ma aumenta il giro di business intorno allo smaltimento, riciclo, riutilizzo etc. Non é difficile.

E quindi?
Cosa centra con il discorso che stiamo facendo?
O vuoi dire che esiste la mafia dei produttori di pet che impediscono la raccolta differenziata e la mafia dei cartonari che invece sono contro agli inceneritori?
E anche se fosse? Cosa centra con la valutazione della bontà delle tecnologie di smaltimento?

Citazione:
4) no non mi sembra una castroneria autolesionista, io lo chiamo far notare che il problema che si imputa ai termovalorizzatori lo abbiamo già da altre fonti. Non voglio assolutamente usarlo come scusante. Semplicemente farlo notare. Poi ognuno decida come prendere questo concetto.

Se non stessimo parlando di termovalorizzatori e del fatto se inquinino o meno, potrei anche crederti. Ma mi spieghi allora perchè lo hai citato in questa sede, se non per sminuire l'argomentazione sull'inquinamento da particolato fine a sfavore dell' incenerimento?

E' preferibile essere ottimisti e avere torto, piuttosto che pessimisti e aver ragione.
Einstein
Al2012
Inviato: 30/3/2009 20:19  Aggiornato: 30/3/2009 20:19
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
@ SITCHINITE

<< rispondo alla tua domanda:

Sostengo che siano la soluzione giusta per vari motivi, tra i quali principalmnente due:

- le 'metodologie alternative' non sono assoltamente più sicure ed efficienti ma solo occupazionalmente più convenienti (ci gira molto più indotto intorno) >>

Quando parli “metodologia alternative” ti riferisci forse a queste:

Dissociazione molecolare
Pirolisi lenta a bassa temperatura (link segnalato da “Sandman”)
http://icommilano.googlepages.com/home

Sistema ArrowBio (segnalato da “Freeman”)
QUI LINK

“Trattamento Meccanico Biologico "a freddo"
http://www.allarmerifiutitossici.org/rifiutitossici/articles/art_299.html

Thor, il sistema di riciclaggio ‘indifferenziato’
http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews?IDn=1758

STOP INCENERITORI - L'ALTERNATIVA C'E'! (video che approvo pienamente)
http://www.youtube.com/watch?v=o8De1Qt_wGU

Ovviamente mi farebbe piacere se tu guardassi questi link, anche se sono tutte cose che un tecnico ambientale dovrebbe conoscere …..

In merito al fatto che ci siano (purtroppo) altre fonti di inquinamento non giustifica affatto che se ne possano aggiungere altre, (come dire visto che mi sono dato una martellata sul pollice, posso anche darmene un’altra sull’indice), mi sembra un approccio poco ambientale.

Il problema “emergenza rifiuti” a Napoli mi sembra che ci sia da più di 15 anni e forse bisogna chiedersi perché ? E le risposte le puoi trovare dei vari topic che hanno affrontato l’argomento.
Probabilmente nei sistemi alternativi che sono qui sopra si poteva trovare una soluzione migliore con minor impatto ambientale e che poteva dare la possibilità di nuova occupazione dando anche più responsabilità e dignità alla popolazione.

In merito all’inquinamento dovuto al traffico bisognerebbe chiedersi come mai la tecnologia di auto elettriche non è mai stata sponsorizzata e la ricerca è rimasta limitata.

Così come per le energie alternative. Agli inizi degli 80 ho fatto un corso per “elio-progettista” perché pensavo che con la crisi petrolifera questa tecnologia potesse finalmente uscire dal “ghetto”, ma viene un sorriso amaro quando penso a questo.

“Capire … significa trasformare quello che è"
ivan
Inviato: 30/3/2009 22:02  Aggiornato: 30/3/2009 22:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Una parentesi circa le auto.

E' ormai assodato ceh le auto inquinano e il pensiero va spontaneo alla marmitta che libera i miasmi poco gradevoli del motore .

Quini si è portati a pensare che eliminando i miasmi del motore si elimina anche l'inquinamento da auto ed ecco che l'uso dell'auto pone meno problemi.

In parte è vero, tant'è che la tecnologia di abbattimento dei fumi nocivi delle auto ha fatto passi da gigante e oggi non si vedono piu' le megafumate nere dei diesel in accelerazione, non ci si accorge nemmeno piu' dei miasmi di un motore a ciclo otto.

Ma anche nella migliore delle ipotesi, con tutte le auto elettriche o a idrogeno o a metano dei porblemi gravi restano.

Innanzitutto ci sono le strade: ci vuole l'asfalto per far correre agevolmente le auto, le "chianche" dei vecchi centri storici mediavali non vanno bene, già non andavano bene ai cavalli, figurasi alle auto. Ma l'asfalto non è che sia il massimo di ecocompatibilità.

Cè poi l'auto in se stessa: di cosa è fatta ? Principalmente di metallo e plastiche varie. Il metallo bisogna pur estrarlo da qualche parte e questo non è un processo indolore; lo stesso dicasi delle palstiche: gira gira esse vengono dal petrolio e sono indigeste ai batteri, quindi altri processi produttivi non indolori.

Poi c'è il problema di quando l'auto si muove: lo sfregamento dei copertoni sull'asfalto comunque ha delle conseguenze in termini di paricolato sollevato; lo stesso dicasi dei ferodi dei freni; e milioni di auto che corrono su e giu' fanno tante polveri nocive di asfalto, copertoni e ferodi.

Ovvie poi le conseguenze degli oli lubrificanti esausti, delle batterie al piombo e delle macchine da rottamare ; uno dei rifiuti piu' noiosi da smaltire è proprio il fluff da autodemolizione, intriso com' è di oli, pcb, metalli pesanti e plastiche clorurate.

In quest'ottica la via dei consorsi obbligatori per gli oli usati, per le batterie esauste, etc è un tentativo di creare un ciclo virtuoso dei rifiuti, ciclo virtuoso in cui paradossalmente come nazione siamo ferrati (mi pare che l'origine risalga nell'autarchia del ventennio) .

In conclusione non è solo questione di auto elettrica, diesel, biodiesel o gpl.

E' questione che dobbiamo ripensare la nostra società, il nostro modo di produrre, di consumare, di vivere.

Beppe Grillo faceva di questi discorsi dei cavalli di battaglia nei suoi spetatcoli, ma i semi degli esempi da lui portati di altre realtà europee e non solo non hano mai attecchito dalle nostre parti.

Al2012
Inviato: 30/3/2009 22:32  Aggiornato: 30/3/2009 22:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Cito Kataclisma:

<< Chi critica i "termovalorizzatori" critica in realtà il concetto per il quale si crede di poter risolvere il probema rifiuti semplicemente incenerendo tutto e sperando che il pianeta continui ad inglobare tutte le schifezze che produciamo e parallelamente a fornirci per sempre le risorse naturali di cui abbiamo bisogno per sostenere il nostro attuale stile di vita.
Tralaltro le tecnologie virtuose che citi a sostegno della tua tesi sono molto lontane dall' idea dell' incenerire tutto, come dicesti tu in un'altra discussione ossa di pollo e frigoriferi, ma, come segnali tu stesso, recuperano comunque i materiali "nobili", come i metalli, che non avrebbe nessun senso nè ecologico nè economico, bruciare.
L' errore che commetti nella tua analisi è di carattere ideologico.
Bisogna cambiare la mentalità da cavalletta che caratterizza il nostro sistema economico e sociale e comprendere che le risorse devono essere utilizzate nel modo più razionale possibile, non sfruttate e fagocitate senza freno. >>

Condivido pienamente questo pensiero ed il nocciolo del problema che continuiamo a rimandare ad una generazione successiva, che sarà costretta a vivere in un mondo sempre più inquinato e povero sia materialmente che spiritualmente.
Lo so la parola “spirituale” fa ridere molta gente, forse è più accettabile “psichicamente equilibrato”, in fondo non è così importante il “nome” che si vuol dare, mentre è importante comprendere che l’equilibrio della nostra società non può far meno dell’equilibrio di ogni singolo individuo che la compone, e l’equilibrio individuale non può fare a meno dell’equilibrio della società in cui vive.

Lo so è un discorso senza capo né coda, perché in realtà non c’è un capo e una coda, ma un insieme che deve essere armonizzato.

Nella nostra corsa al benessere materiale abbiamo perso il contatto con qualcosa di fondamentale e vitale, abbiamo straformato la natura e le forze in essa racchiuse in “cose” da sfruttare e sperperare, divorando tutto come cavallette, seguendo una visione di dominio e sopraffazione causata da una mentalità cieca ed egoistica. Abbiamo perso il contatto con il nostro “essere” riempiendo il vuoto con “l’avere”.

Scusate l’OT,ora rientro nei ranghi.

“Capire … significa trasformare quello che è"
ahmbar
Inviato: 30/3/2009 22:32  Aggiornato: 30/3/2009 22:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/3/2007
Da: Milano
Inviati: 1785
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Pur essendo ot, mi sento di riproporre quanto scritto qui dalle ricerche di Gaia


In che modo può essere usata la canapa come combustibile?

Il legno della canapa può essere bruciato così comè è o trasformato in carbonella, metanolo, metano o benzina. Il processo per fare tutto ciò si chiama distillazione frazionata o pirolisi. I carburanti ottenuti da piante come questa si chiamano carburanti da biomassa.
Un altro modo per usare la canapa come carburante è di usare l'olio contenuto nei semi di canapa - alcuni motori Diesel possono funzionare con puro olio di semi di canapa ottenuto per pressione. Comunque l'olio è più utile per altri scopi, anche se noi potremmo produrre e pressare abbastanza semi di canapa per far andare milioni di auto.
I carburanti da biomassa sono puliti, e virtualmente privi di metalli e solfuri, così essi non causano nemmeno lontanamente l'inquinamento dell'aria come i combustibili fossili.


Quali altri usi ci sono per la canapa?

Uno degli usi più recenti della canapa è nei materiali da costruzione. La canapa può essere usata per produrre tavole pressate, o tavole composte
Molti materiali plastici possono essere fatti con il legno molto ricco di cellulosa della canapa. L'olio di semi di canapa ha una moltitudine di utilizzazioni in prodotti quali vernici e lubrificanti


Non si risolverebbe a monte il problema inquinamento/energia?

Senza dimenticare gli altri mille usi di questa pianta miracolosa (medicine, carta, cibo etc etc)

Per chi desidera informarsi sulla piu' grande menzogna dell'era moderna
FAQ 11 settembre 2001
Al2012
Inviato: 30/3/2009 22:47  Aggiornato: 30/3/2009 22:56
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Ivan giusta osservazione.

L’ultimo lavoro che ho fatto era proprio nell’ambito della viabilità, e ti posso assicurare che il problema è proprio la capacità delle arterie viabili che non può più sostenere l’alto numero di veicoli, ma non solo le arterie urbane ma anche quelle suburbane.
Le strade per molte ore della nostre giornate sono a livello di saturazione.
Lo “stop and go” è uno dei fattori di maggior inquinamento, oltre a quelli che hai giustamente evidenziato.

La soluzione non è politicamente accettabile (specialmente in Italia), e quindi non ci resta che girare per ore alla caccia del parcheggio.

edit:

Ahmbar hai un avatar (o come diavolo si chiama) che mi stuzzica.

“Capire … significa trasformare quello che è"
ivan
Inviato: 31/3/2009 5:35  Aggiornato: 31/3/2009 5:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Su Sribd (http://www.scribd.com/doc/13773037/Nanoparticelle-Bario-Studio-Gatti ) vi è una pubblicazione sulle patologie da nanoparticelle.

Ad un certo punto illustrano una partiella di polvere cittadina a base di cerio, palladio e zirconio. Mi chiedo ma una roba simile da dove potrà mai venire ?

Le nanoparticelle con annesi e connesi, altre grandi assenti dai discorsi della politica nostrana nonchè dai mass-media.

sitchinite
Inviato: 31/3/2009 7:52  Aggiornato: 31/3/2009 7:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/6/2007
Da: Roma - Pomezia
Inviati: 3270
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
@kataclisma, guarda che sei tu che sei andato a prendere l altro post in cui parlavo del mercato delle plastiche e sei tu che mi hai chiesto: ma allora il mercato diminuisce o aumenta?
I ti ho semplicemente risposto perchè stavi cercando di farmi passare come contradditorio, perch ora mi chiedi 'cosa c entra?'.

@Al2012
guarda che più volte qui dentro ho parlato di pirolisi e di gassificazione, non devi riportarli a me quei metodi li conosco benissimo. E' 10 anni che mi batto perchè si punti su incenerimento, plasma e pirolisi. Posso fornirti dcine di links in merito (compresi quelli da te forniti). Proprio perhè mi ritengo un tecnico ambientale coscenzioso.
La situazone di Napoli dura da tanto ma c' erano commissioni che se ne dovevan occupare ma che hanno soltanto intascato soldi senza far niente... si è arrivati a una emergenza da risolvere, e a mio avviso la soluzione adottata serve allo scopo.

Riguardo al mercato delle auto e il loro inquinamento sfondi una porta aperta... la mia prossima macchina sarà un' ibrida proprio per quello. Purtroppo tutto gira intorno al petrolio e i suoi derivati attualmente e fintanto che la siruazione é questa (indipendentemente dal motivo) ci si può fare poco, specie in breve tempo.

Però non ritengo inutile far notare che lo stesso genere di inquinamento imputato agli inceneritori provviene anche da altre fonti. Quantomeno lo si dovrebbe fare per chiarezza.

ivan
Inviato: 31/3/2009 14:13  Aggiornato: 31/3/2009 14:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Sulle contraddizioni: da un alto c'è l'inceneritore che distrugge ogni cosa per sempre in spregio al principio che riciclare è meglio, dall'altra c'è chi cerca di sbarcare il lunario ricliclando a proprio rischio e pericolo visto che la legge è particlormente severa con quest'ultimi.

Citazione:




Palermo, non vanno a scuola per frugare tra i rifiuti dei ricchi. I genitori li sfruttano perché i ragazzini non sono imputabili

...

Si infilano dentro i cassonetti dei rifiuti, rovistano, cercano ferro, cartone, alluminio. Frugano nella spazzatura alla ricerca di quello che gli altri buttano via. È un piccolo esercito di bambini sfruttati da genitori, parenti, conoscenti che li utilizzano per la raccolta di qualunque cosa possa essere rivenduta o riciclata. Vengono usati perché hanno il vantaggio di essere piccoli e agili e si possono infilare dentro i contenitori dei rifiuti, dove gli adulti non riescono ad arrivare con altrettanta facilità. E così sono avviati sulla strada della microcriminalità. Prendere la spazzatura infatti costituisce un reato, equivale a rubare da quando anche il Comune di Palermo si è adeguato alle nuove norme. Ma se i bambini vengono scoperti a rovistare dentro i cassonetti della spazzatura non sono imputabili. E questo rappresenta un motivo in più per sfruttarli. A Palermo, quello del «raccoglitore di ferro» è un vecchio mestiere, un lavoro come un altro per sbarcare il lunario. Escono nottetempo. Sono padri e figli, zii e nipoti, bambini che accompagnano conoscenti che li ricompensano con pochi soldi. Si spostano, a bordo dell’Ape, dalle periferie alle zone più ricche della città, dove la gente butta cose ancora utilizzabili

...

Meglio nell’immondizia che andare a rubare», dice. Di Salvuccio a Palermo ce ne sono tanti e passano facilmente nel mondo dell’illegalità quando, oltre a frugare nella spazzatura, vengono costretti a rubare pezzi di grondaie di rame dai condomini e fili elettrici. E qualcuno c’è pure rimasto secco. È stato valutato che ogni mese i raccoglitori di ferro immettono sul mercato 13 mila tonnellate di materie prime. Quando il Comune ha bandito il prelievo dei rifiuti, in duemila sono scesi in piazza. La Regione ha creato una task force per fronteggiare la protesta. È stato raggiunto un accordo: chi si mette in regola, registrandosi come ambulante, può vendere le materie prime agli enti pubblici, tutti gli altri restano fuori dal mercato. Si sono adeguati in 800.





link

Al2012
Inviato: 31/3/2009 15:30  Aggiornato: 31/3/2009 15:30
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
@ SITCHINITE

Se ti ho riportato quei metodi è perché tu hai affermato che :

<<- le 'metodologie alternative' non sono assoltamente più sicure ed efficienti ma solo occupazionalmente più convenienti (ci gira molto più indotto intorno) >>

tralasciando il discorso occupazionale, che in un paese dove la disoccupazione è un fatto grave, la si può vedere come un vantaggio, volevo sapere dove tu vedi i fattori di insicurezza e efficienza delle metodologie alternative.

La domanda che mi faccio e che ti rimando, è perché, avendo altre tecnologie che, a mio avviso, sono sicuramente più idonee al trattamento di rifiuti urbani non differenziati, si è scelto quella che è la meno idonea e ciò l’inceneritore, denominato erroneamente termovalorizzatore dimenticando che tale impianto dovrebbe RICEVERE UNA TIPOLOGIA DI RIFIUTO PROVENIENTE DA UNA ACCURATA RACCOLTA DIFFERENZIATE, quando appunto ci sono altre tecniche più idonee al trattamento di rifiuti non differenziati ??

Nel caso di Napoli dove ovviamente i rifiuti erano non differenziati non è forse meglio attivare delle tecnologie più idonee, capaci anche di recuperare materiali riciclabili ??

Per fare un esempio:

ArrowBio :
<< Il processo ArrowBio TRATTA RIFIUTI INDIFFERENZIATI, permettendo di RECUPERARE I MATERIALI RICICLABILI come metalli ferrosi e non ferrosi, plastica (HDPE, PET e pellicola) e vetro, di produrre Biogas che è una fonte di energia alternativa pulita utilizzabile per il trasporto o per la produzione di energia elettrica o termica, fertilizzante e acqua e dunque soddisfa pienamente i requisiti della strategia europea. (...)>>

Altro esempio:

Thor :
<< (...) un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme alla Società ASSING SpA di Roma, che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata. (…)>>

<< (…) Il primo impianto THOR, attualmente in funzione in Sicilia, riesce a trattare fino a otto tonnellate l’ora e non ha bisogno di un’area di stoccaggio in attesa del trattamento; è completamente meccanico, non termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando così lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori.

Inoltre, è stato progettato anche come impianto mobile, UTILE PER CONTRASTARE LE EMERGENZE e in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente, senza scorie e senza impegnare spazi di grandi dimensioni, con un costo contenuto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro.

L’impianto può essere MONTATO SU UN CAMION O SU NAVI.
In quest’ultimo caso, la produttività di un impianto imbarcato può salire oltre le dieci tonnellate l’ora e il combustibile, ottenuto dal trattamento, reso liquido da un ‘pirolizzatore’, può essere utilizzato direttamente dal natante o rivenduto all’esterno. (…) >>

Mi sai spiegare perché secondo te la soluzione adottata serve allo scopo ???

“Capire … significa trasformare quello che è"
OVIEDO
Inviato: 1/4/2009 14:52  Aggiornato: 1/4/2009 14:52
So tutto
Iscritto: 18/3/2009
Da:
Inviati: 8
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
é vergognoso d'avvero vergognoso,è pazzesco coem il governo e tutto il potere connesso ad esso riesca a fottere i cittadini in tutti i modi,non ho parole per queste cose che sono allucinanti,come si fa ad avvelenarci tra di noi? come si fa a immettere nell aria sostanze velenose? come si fa? e poi studiano le soluzioni per i tumori sti imbecilli!!!! a cosa serve spendere soldi nella cura dei tumori se poi facciamo di tutto per farceli venire? a cosa serve produrre sigarette e venderle? e poi creare i reparti di oncologia polmonare? VERGOGNA!!!!! VEGOGNA A TUTTI I POLITICI A TUTTI I CAPI DI GOVERNO NESSUNO ESCLUSO VI AUGURO DI VERO CUORE CHE SI POSSANO AMMALARE I VOSTRI MIGLIORI AMICI E LE PERSONE CHE AMATE DI PIU COMPRESI VOI PER CAPIRE COSA SIGNIFICA AVERE UN TUMORE SIETE DELLE PERSONE DISUMANE

_gaia_
Inviato: 1/4/2009 17:17  Aggiornato: 1/4/2009 17:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/2/2006
Da:
Inviati: 1460
 Re: Il forno inceneritore di Acerra

Ilcuoco
Inviato: 3/4/2009 15:39  Aggiornato: 3/4/2009 15:39
So tutto
Iscritto: 7/9/2006
Da:
Inviati: 9
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Sitchinite ha sritto
la soluzione come paventa Cedolin starebbe nel ridurre la produzione delle plastiche e nel massimizzare il loro utilizzo riducendone la parte che va a rifiuto. Ma bisogna tenere presente quanto questo sia fattibile. Eliminando le plastiche attuali (prevalentemente pet9 bisognerebbe rinunciare a tante cose. Prima fra tutte crollerebbe il mercato di tutto ciò che é 'gassato' e 'frizzante'.
Il PET (grazie alla iniziezione di tereftalato nel politene) é a tuttoggi la soluzione più eficace per il trattenimento della co2 in una sostanza liquida.
Non solo, il PET attualmente, dopo il policarbonato, é il tipo di plastica più inerte e con meno compromissione e rilascio nella sostanza che conserva.

Caro sitchinite,
non ti capisco bene: intendi dire che il PET sia l'unico contenitore idoneo per bevande gassate?
In Germania acqua gassata, birra e molte bevande gassate sono quasi tutte in bottiglie di vetro (che grazie al deposito di pochi centesimi vengono regolarmente riportate ai punti vendita). La plastica per le bevande è poo diffusa e comunque limitata a bottiglie importate, tipo la Evian e varie marche italiane.
Anche la Svizzera imbottiglia la sua acqua gassata principalmente in bottiglie di vetro (anche loro con deposito di pochi centesimi)
Perchè in Italia dovrebbe crollare "il mercato gassato e frizzante" eliminando il PET?

ivan
Inviato: 4/4/2009 20:56  Aggiornato: 4/4/2009 21:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Il forno inceneritore di Acerra
Citazione:


come si fa a immettere nell aria sostanze velenose? come si fa? e poi studiano le soluzioni per i tumori sti imbecilli!!!! a cosa serve spendere soldi nella cura dei tumori se poi facciamo di tutto per farceli venire?



A proposito di aria inquinata con annesi e connessi, anche i fuochi d'artificio, razzi e missili vari ci si mettono e presentano il conto poichè un componente del loro combustibile, lo ione perclorato ( qui), inizia ad essere ubiquitario, al pari del PCB, della diossina e del DDT:

link

Citazione:


Rocket Fuel Chemical Found in Baby Formula
EPA Deems Perchlorate Levels Safe, But Advocacy Group Says Public Is at Risk

...
The Environmental Working Group says millions of babies are at risk after a CDC study finds a rocket fuel chemical present in most powdered infant formula.

When a parent puts a bottle of baby formula to a child's lips, the parent might not know exactly what ingredients are in that thick, nutritionally packed mix. But rocket fuel? That's not an ingredient many expect to find.


A study by government researchers released Thursday tested 15 different brands of formula and found a chemical -- also found in rocket fuel -- contaminating every single one.

...

Perchlorate has been found in the water supplies of 35 states and has been detected in everything from vegetables to milk. In the case of dairy, the rocket fuel in the water flows into grass, which is eaten by cows, and is then passed along into milk.


...

"Perchlorate contamination of drinking water is a very serious concern, particularly for infants," said Dr. Anila Jacob, an Environmental Working Group scientist.



Ci ritroviamo ogni giorno che passa un pochino sempre piu' inquinati.


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