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news internazionali : Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Inviato da Redazione il 17/3/2009 9:40:00 (20250 letture)

A sei anni dalla legalizzazione della prostituzione in Nuova Zelanda, l’esperimento sembra aver dato risultati largamente positivi.

Mentre sul finire del secolo scorso l’Europa invertiva sorprendentemente la marcia, e vedeva paesi “avanzati” come la Norvegia e la Svezia proibire di fatto il mercato del sesso, la Nuova Zelanda del 2003 stupiva il mondo, equiparando l’attività delle case chiuse ad una qualunque altra attività commerciale, riconosciuta e regolamentata dallo stato fin nel minimo particolare.

Oggi la prostituta neozelandese è protetta da un contratto di lavoro alto 50 pagine, che specifica esattamente quali siano i suoi diritti, e quali siano gli obblighi nell'ambito della pratica professionale. Primi fra tutti l’obbligo per il cliente di utilizzare il preservativo in qualunque attività di tipo sessuale, l’imposizione di stretti controlli di tipo sanitario, e soprattutto il diritto della prostituta di rifiutare un cliente, se non le va, senza per questo dover subire minacce, ricatti o violenze di alcun tipo.

In fondo si tratta di un accordo commerciale come qualunque altro, per cui è evidente che ambedue i contraenti debbano essere d’accordo.

Ma soprattutto, da quando c’è stata questa innovazione, ...


... si è assistito in Nuova Zelanda al progressivo rinsecchimento dell’intero ramo di malavita che normalmente ruota attorno alla prostituzione.

Il business della prostituzione, unito a quello del gioco d'azzardo, ha sempre rappresentato una delle accoppiate più redditizie nella storia della malavita, al punto che con l’avvento del proibizionismo il boss di Chicago John Colosimo non volle nemmeno saperne di mettersi a trafficare con bottiglie piene di birra puzzolente: aveva costruito un’impero su azzardo e prostituzione, era l’imperatore indiscusso della città, e nulla avrebbe potuto spostarlo di un milllimetro da quella posizione. Talmente restìo si dimostrò Colosimo ad abbandonare la vecchia strada per la nuova, che i capofamiglia di New York dovettero mandare a Chicago un certo Alfonsino Capone perché lo facesse fuori e prendesse il suo posto.

Stessa cosa dicasi per gli imperi mafiosi di Cuba o di Las Vegas, che senza la prostituzione non sarebbero mai nemmeno comparsi sulla mappa geografica del mondo.

Con la legalizzazione del mestiere invece non è più possibile ricattare una donna, obbligandola a prostituirsi per due lire, quando questa può guadagnare cifre superiori lavorando alla luce del sole, protetta dalla legge e dalle stesse istituzioni che una volta la perseguitavano.

A questo punto viene da domandarsi se per caso non ci sia un secondo fine dietro alla filosofia moralista e bacchettona, da noi molto diffusa, che sostiene di voler combattere la prostituzione “perchè è un vizio immorale, che si nutre dello sfruttamento degli esseri umani“, quando di fatto, rendendola illegale, crea proprio i presupposti per quello sfruttamento.

Qualcuno forse ricorderà la vicenda della ragazza nigeriana, costretta prostituirsi per diciotto ore al giorno nella civilissima Torino.

E visto che ci siamo, proviamo a spingerci ancora più in là, e domandiamoci se per caso lo stesso moralismo ipocrita e bacchettone che sostiene di voler combattere anche la droga “perché è immorale e rende schiava la nostra gioventù”, non la voglia tenere fuori legge proprio per mantenere i presupposti di quella schiavitù.

Anche perchè nel frattempo il traffico mondiale della droga è indispensabile ai servizi segreti di mezzo occidente per finanziare le loro sporche – ma costosissime - operazioni “sotto copertura”, mentre se legalizzi il mercato della droga i prezzi crollano, e finisce che con un quintale di oppio ti compri al massimo una pistola ad acqua.

Dovunque trovi il moralismo bacchettone, stranamente, trovi anche corruzione, crimine e furto del pubblico denaro, mentre con la “pericolosa liberalizzazione dei costumi” trovi solo il rispetto delle leggi e del fondamentale diritto dell’essere umano di fare quel cavolo che gli pare, senza dover più chiedere il permesso a nessuno.

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Siudal
Inviato: 17/3/2009 10:17  Aggiornato: 17/3/2009 10:17
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/5/2007
Da:
Inviati: 70
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Massimo, raramente sono d'accordo con te quando scrivi qualcosa al di fuori dell'argomento "11 settembre", ma questa volta sottoscrivo al 100%.

“Uno degli effetti veramente negativi della religione è che si insegna a considerare una virtù il pascersi della propria ignoranza.” Richard Dawkins, The God Delusion.
ilberneri
Inviato: 17/3/2009 10:20  Aggiornato: 17/3/2009 10:20
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/3/2006
Da: Coimbra
Inviati: 238
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
penso che possiamo fare lo stesso discorso per le droghe.

"l'utopia esiste, è radicata nello spirito degli uomini.Credo che sempre di più il capitalismo le sue logiche appaiano inutili.Il mio cervello,il mio sapere,i miei desideri non hanno più bisogno di un padrone:io, individuo lavoro nella mia autonomia
peonia
Inviato: 17/3/2009 10:29  Aggiornato: 17/3/2009 10:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
In questo contesto, sono d'accordo Massimo sull'ipocrisia dei governi per un loro tornaconto..ma, utopisticamente forse, auspico un Tempo, in cui non ci sara' piu' "bisogno" di prostituirsi, ne' di cercare prostitute...vorra' dire che l'Uomo si sara' evoluto davvero....

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Redazione
Inviato: 17/3/2009 10:33  Aggiornato: 17/3/2009 10:35
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
PEONIA: Ovvio, ma quello è un'altro discorso. Finchè quel bisogno rimane, è molto meglio che il tutto avvenga nel rispetto e con la protezione della legge.

°°°

SIUDAL: "Massimo, raramente sono d'accordo con te quando scrivi qualcosa al di fuori dell'argomento "11 settembre", ma questa volta sottoscrivo al 100%."

Grazie allora per la costanza con cui mi leggi comunque, perchè di 11 settembre ormai parlo molto poco.

6463
Inviato: 17/3/2009 10:52  Aggiornato: 17/3/2009 10:52
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/2/2007
Da:
Inviati: 38
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
In Nuova Zelanda vedono la prostituzione come un normale lavoro.
In italia vediamo il lavoro come prostituzione: ogni prestazione ha il suo prezzo di mercato.
Ogni tanto lenoni e clienti stipulano contratti.

twinge
Inviato: 17/3/2009 10:57  Aggiornato: 17/3/2009 10:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/3/2009
Da:
Inviati: 62
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Ciao a tutti!

Ricordo che mio padre una quindicina di anni fa trovava sempre l'occasione per riproporre la riapertura di quelle che lui chiamava "case chiuse". Dal colloquio con il tabaccaio fino alla lettera raccomandata inviata al comune.

Oltre ai vantaggi/benefici illustrati dall'articolo ci teneva sempre a specificare che si sarebbe tolto dalla strade uno spettacolo non proprio edificante, ci sarebbero stati più controlli/medici/igiene se l'attività fosse stata regolamentata ecc.

Molti amici da allora gli hanno tolto il saluto.

Ciao

eBay: ai confini dell'eticamente scorretto.
Quello che non tutti sanno su eBay Italia
hendrix
Inviato: 17/3/2009 11:16  Aggiornato: 17/3/2009 11:16
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1048
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Dalla mia piccola collezione di aforismi qualche considerazione sul tema:

Esistono due classi di uomini: i giusti e gli ingiusti. La divisione viene fatta dai giusti

L'egoismo non consiste nel vivere come ci pare ma nel pretendere che gli altri vivano come pare a noi

La pubblica opinione è un tentativo di organizzare l'ignoranza della gente, e di elevarla a dignità con la forza fisica

sono tutte e tre di Oscar Wilde,
ma trovo quest'altra ancora più intrigante e vera:

La punizione ha la funzione di rendere migliore colui che punisce
( Friedrich Nietzsche )

nosh1t
Inviato: 17/3/2009 11:18  Aggiornato: 17/3/2009 11:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/9/2008
Da:
Inviati: 143
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
@ Mazzucco Citazione:
A questo punto viene da domandarsi se per caso non ci sia un secondo fine dietro alla filosofia moralista e bacchettona, da noi molto diffusa, che sostiene di voler combattere la prostituzione “perchè è un vizio immorale, che si nutre dello sfruttamento degli esseri umani“

mi vien da ridere se lo associo al ministro del Pari Opportunismo Carfagna che da una parte fa feroci ddl contro Mignotte e Clienti e dall'altra... vabbe' mi fermo qui.

HostFat
Inviato: 17/3/2009 11:25  Aggiornato: 17/3/2009 11:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/8/2007
Da:
Inviati: 139
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Secondo me l'articolo dovrebbe dotarsi di qualche link a statistiche e quant'altro per tenere in piedi quanto dice.
Io che non vivo la, potrei prendere per vero quanto dici ... ma appunto senza nessuna prova tangibile.
Potrei anche andarmele a cercare, ma allora perderebbe senso l'articolo se mi devo arrangiare del tutto da solo.

Lo dico perchè vorrei riportare questo articolo altrove, ma cosi mi pare troppo povero.
Potevo pure scriverlo io che proprio ora non ho nulla in mano.

sono_io
Inviato: 17/3/2009 11:37  Aggiornato: 17/3/2009 11:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/11/2008
Da:
Inviati: 73
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Credo utile rivedersi com'erano, e perché sono state chiuse, le "case chiuse".
Ne la legge Merlin ne altre hanno mai vietato la prostituzione.
Nelle case di tolleranza veniva tollerata la schiavitù: le prostitute non potevano uscire non accompagnate, le gelosie impedivano la vista della strada, ogni paio di settimane cambiavano città viaggiando con un foglio di via della questura. Questi spostamenti erano importanti anche per evitare matrimoni fra clienti e prostitute, unica possibilità di affrancamento per loro (e perdita per il bordello).
Non era possibile normalizzare tale situazione ed é stato vietato lo sfruttamento della prostituzione in ogni sua forma.
Poi nessun governo ha realmente agito in merito (basterebbe andare nella sala massaggi di molti alberghi di lusso) mostrando a mio avviso che c'è anche un fondo di piacere di governanti a godere di un rapporto sessuale con persone costrette e perciò succubi.
Perciò non diciamo che si deve legalizzare (non è vietata), ma che vuole evitare veramente lo sfruttamento delle persone (e si potrebbe prendere ad esempio l' auto-regolamentazione della prostituzione delle prostitute di Pordenone di vent'anni fa).
Divertente corollario sarebbe che varie indagini per divorzio sarebbero piuttosto facilitate.
Zaco
P.S.: Utili i link, che vanno verificati sempre con una ricerca.

utrevolver
Inviato: 17/3/2009 11:45  Aggiornato: 17/3/2009 11:49
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da: Sandalia
Inviati: 411
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Massimo, vorrei ricordarti che la prostituzione in Italia è stata perfettamente legale, controllata e tassata quando l'Italia era realmente più bacchettona e moralista; molto più di quanto lo sia falsamente oggi.
Citazione:
Dovunque trovi il moralismo bacchettone, stranamente, trovi anche corruzione, crimine e furto del pubblico denaro, mentre con la “pericolosa liberalizzazione dei costumi” trovi solo il rispetto delle leggi e del fondamentale diritto dell’essere umano di fare quel cavolo che gli pare, senza dover più chiedere il permesso a nessuno.

Infatti quella di oggi è demagogia, la base della democrazia così difesa ed esportata dalle "democrazie occidentali" così all'avanguardia.
Citazione:
Con la legalizzazione del mestiere invece non è più possibile ricattare una donna, obbligandola a prostituirsi per due lire, quando questa può guadagnare cifre superiori lavorando alla luce del sole, protetta dalla legge e dalle stesse istituzioni che una volta la perseguitavano.

Chiaro segnale che la politica e la società sono profondamente corrotte, regredite rispetto a tempi più lontani e più coerenti, oltre che equilibrati.

Ora vorrei fare una battuta: se legalizzassero la "libera professione", forse sarebbe la buona volta che le donne smetterebbero di buttarsi in massa a fare le avvocato e le giudice e di parlare di "quote rosa" in un mondo dove la pubblica amministrazione ha una percentuale di dipendenti femmina ormai superiore agli uomini.

francesco7
Inviato: 17/3/2009 11:46  Aggiornato: 17/3/2009 11:46
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Io sono convinto che legalizzando la prostituzione si creerà solamente una nuova tipologia di evasione fiscale, certo che ripensandoci bene, almeno per lo Stato, non sarebbe un male: le prostitute farebbero come i medici specialisti, se vuoi la ricevuta fiscale devi pagare di più...poi chissà magari durante le feste farebbero degli sconti speciali, che ne so un 3x2 (vabbè non scendiamo nei particolari)....già immagino la scena di un buon padre di famiglia che porta le ricevute fiscali dal proprio commercialista più mandrillo di lui....

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
Infettato
Inviato: 17/3/2009 11:55  Aggiornato: 17/3/2009 11:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Anche perchè nel frattempo il traffico mondiale della droga è indispensabile ai servizi segreti di mezzo occidente per finanziare le loro sporche – ma costosissime - operazioni “sotto copertura”, mentre se legalizzi il mercato della droga i prezzi crollano, e finisce che con un quintale di oppio ti compri al massimo una pistola ad acqua.

Confermo la notizia era uscita anche sul Corriere o la Repubblica, ma è solamente una delle tante che portano sempre nella stessa direzione.

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
hendrix
Inviato: 17/3/2009 11:55  Aggiornato: 17/3/2009 11:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1048
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Corrono forte in Nuova Zelanda, addirittura le lauree in prostituzione.

E qualcuna a dovuto rinunciare anche al doppio lavoro.

Redazione
Inviato: 17/3/2009 12:02  Aggiornato: 17/3/2009 12:02
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
HOSTFAT: “Secondo me l'articolo dovrebbe dotarsi di qualche link a statistiche e quant'altro per tenere in piedi quanto dice. Io che non vivo la, potrei prendere per vero quanto dici ... ma appunto senza nessuna prova tangibile. Potrei anche andarmele a cercare, ma allora perderebbe senso l'articolo se mi devo arrangiare del tutto da solo. Lo dico perchè vorrei riportare questo articolo altrove, ma cosi mi pare troppo povero. Potevo pure scriverlo io che proprio ora non ho nulla in mano.”

A meno che si tratti di cose particolarmente delicate, di solito le fonti non le metto, perchè so che i miei lettori si fidano (e la cosa mi fa molto piacere). Ma non c’è assolutamente nulla di male nel chiederlo.

http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/7927461.stm

florizel
Inviato: 17/3/2009 12:04  Aggiornato: 17/3/2009 12:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
peonia
Citazione:
utopisticamente forse, auspico un Tempo, in cui non ci sara' piu' "bisogno" di prostituirsi, ne' di cercare prostitute...


Redazzucco
Citazione:
Ovvio, ma quello è un'altro discorso. Finchè quel bisogno rimane, è molto meglio che il tutto avvenga nel rispetto e con la protezione della legge.


Concordo fortemente con peonia, e dissento altrettanto fortemente con Redazzucco.

NO. Non è un ALTRO discorso. E' il discorso in oggetto, Massimo.
Credo che l’argomento vada affrontato individuandone le cause, e non gli effetti.
In questo senso, la legalizzazione della prostituzione va a costituire semplicemente il “male minore” tra due tipi di sfruttamento: quello della criminalità, che si attua attraverso la violenza, e quella degli stati, che tramite essa contribuiscono all’espansione del fenomeno, mettendo una foglia di fico all’incapacità (o alla VOLUTA incapacità) di offrire opportunità di lavoro dignitoso a determinati settori sociali.
In questo caso, e con diverse sfumature da paese a paese, a donne che spessissimo (direi sempre) non hanno accesso al mondo del lavoro per condizioni culturali o sociali disagiate.

Se è vero che tramite essa si impedirebbe lo sfruttamento e la violenza del racket, finchè in una qualsivoglia società ci sarà miseria resterà molto difficile stabilire in quale percentuale ci si prostituisce per fame e necessità o per “scelta”.

Tra l’altro, la legalizzazione della prostituzione non impedisce ciò che si trova alla base di questo fenomeno: il reclutamento di “personale”, la tratta di donne ed adolescenti, che certamente continuerebbe ad avvenire in ambiti lontani dalla “legalità”.

Su nessun altro argomento, come su questo, cade come un’ascia bipenne la logica dell’assimilazione di una forma di sfruttamento da parte dello stato per “prevenire” quello sfruttamento, che magicamente si trasformerebbe in “lavoro sicuro e garantito”.
Ma cosa stiamo dicendo?

Ad esempio, trovo assolutamente NAUSEANTE che la proposta di legalizzazione sia stata addirittura associata alla “Giornata della Donna”, come riportato qui:

“Anche se a prostituirsi non sono solo le donne, i clienti pero' sono quasi esclusivamente uomini, e visto che gli uomini non sembrano intenzionati a legalizzare queste loro scelte sessuali, la "Festa della Donna" del prossimo otto marzo potrebbe essere una buona occasione per fare passi concreti…”

Ma di che cacchio stiamo parlando?!

Non credo che si possano mettere sullo stesso piano prostituzione e lavoro in generale, almeno dal punto di vista di chi esercita il “mestiere”: legalizzare il sesso a pagamento implica la mercificazione di un gesto che, per sua natura, dovrebbe invece esprimere la “libertà” di entrare in contatto profondo con un altro corpo. Inoltre, contribuisce a “consacrare” come “diritto” dell’uomo il poter comprare per una gratificazione sessuale; normalizza quella che, di fondo, è ancora una visone distorta della sessualità.

Onestamente, Redazzucco, io questa “lezione di civiltà” non la vedo proprio.
E “sento” che su questo argomento ci accapiglieremo.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
francesco7
Inviato: 17/3/2009 12:06  Aggiornato: 17/3/2009 12:06
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Corrono forte in Nuova Zelanda, addirittura le lauree in prostituzione.

Ma ci sarà pure lo stage finale di sei mesi?

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
sigmatau
Inviato: 17/3/2009 12:08  Aggiornato: 17/3/2009 12:11
Mi sento vacillare
Iscritto: 18/9/2007
Da: Provincia di Piacenza
Inviati: 705
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Diciamo che il 'modello' che Massimo ci ha presentato non è prerogativa della sola Nuova Zelanda, ma, con varianti non di grande rilevanza, è in pratica assai praticato nel mondo. Sono molti i paesi infatti in cui la legge non si limita a dichiarare legale la prostituzione [in Italia è perfettamente legale a quanto mi risulta...], ma la equiparano a qualunque altra attività lavorativa. Diciamo anche che classificare questo una 'conquista sociale' ha i suoi lati oscuri per più di un motivo. Prendiamo ad esempio la Germania, dove la prostituzione da qualche anno è stata classificata 'attività lavorativa' a tutti gli effetti... ebbene il 'rovescio della medaglia' sta nel fatto che, sempre in Germania, una persona dicoccupata perder il diritto all'assegno se rifiuta una 'proposta di lavoro' e tra queste 'proposte' vi può essere anche quella di esercitare la prostituzione. Una donna tedesca disoccupata può quindi [e la cosa è successa...] trovarsi di fronte all'alternativa di diventare una prostituta e perdere l'assegno di disoccupazione... se questa 'donna' fosse per caso mia figlia non sono sicuro che la cosa mi farebbe piacere ...

saluti!...

---------------

... chè perder tempo a chi più sa più spiace... Dante Alighieri, Divina Commedia, Purgatorio, III, 78

… men of few words are the best men… William Shakespeare King Henry V
francesco7
Inviato: 17/3/2009 12:26  Aggiornato: 17/3/2009 12:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
In questo senso, la legalizzazione della prostituzione va a costituire semplicemente il “male minore” tra due tipi di sfruttamento: quello della criminalità, che si attua attraverso la violenza, e quella degli stati, che tramite essa contribuiscono all’espansione del fenomeno, mettendo una foglia di fico all’incapacità (o alla VOLUTA incapacità) di offrire opportunità di lavoro dignitoso a determinati settori sociali.

Grazie Flo, condivido in pieno il tuo post, era proprio quello che volevo dire nel mio intervento piuttosto ironico. Sembra quasi che legalizzando la prostituzione la si renda morale, ma in ogni caso vendere il proprio corpo non è e non sarà mai morale al di là del fatto che sia legale o meno. Lo Stato deve garantire un lavoro dignitoso alla donna di qualsiasi ceto sociale, le donne che fanno questo mestiere per libera scelta credo che siano una minoranza rispetto a tutte le donne che vengono sfruttate dai "protettori" e dai clienti. Ma ci rendiamo conto che lo Stato in questo modo lucrerebbe sulla vendita del corpo di un essere umano? Quale sarebbe il passo successivo da compiere?

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
florizel
Inviato: 17/3/2009 12:29  Aggiornato: 17/3/2009 12:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
twinge
Citazione:
ci teneva sempre a specificare che si sarebbe tolto dalla strade uno spettacolo non proprio edificante, ci sarebbero stati più controlli/medici/igiene se l'attività fosse stata regolamentata ecc.

Molti amici da allora gli hanno tolto il saluto.

Consentimi, ma glielo avrei tolto anche io.
Perchè se la motivazione è quanto sia o non sia edificante lo spettacolo, è davvero da bacchettoni. Forse che la cosa è PIU' edificante, per chi la vive e chi ne usufruisce, se avviene nell'ambito di spazi chiusi?

Se qualcosa è poco edificante, lo è ovunque.
Poco edificante è invece non interrogarsi sul perchè di un fenomeno, semmai; cosa che viene impedita da ogni proposta di legge.

E alla fine sta bene a tutti che le sfaccettate implicazioni di tale argomento vengano messe definitamente a tacere dalla "legalizzazione" da parte dello stato.

utrevolver
Citazione:
Ora vorrei fare una battuta: se legalizzassero la "libera professione", forse sarebbe la buona volta che le donne smetterebbero di buttarsi in massa a fare le avvocato e le giudice

Molto divertente...
E' tipico dello statalismo più insidioso (ed aggiungerei "patriarcale") fornire DUE alternative apparentemente in contrasto tra loro...

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Nieuport
Inviato: 17/3/2009 12:30  Aggiornato: 17/3/2009 12:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/12/2007
Da: Firenze
Inviati: 189
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Non c'entra nulla, ma la Nuova Zelanda dal 2001 è il solo grande paese occidentale a non avere aerei da guerra. Il governo laburista di allora rifiutò l'offerta di F-16 americani e smobilitò i suoi Skyhawk e MB.339 sostenendo che erano troppo lontani per essere bombardati da qualcuno e non avevano intenzione di bombardare nessuno. Ora la Nuova Zelanda ha solo aerei da trasporto, pattugliamento marittimo o salvataggio.
Nieuport

twinge
Inviato: 17/3/2009 12:38  Aggiornato: 17/3/2009 12:38
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/3/2009
Da:
Inviati: 62
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
florizel

Citazione:
Consentimi, ma glielo avrei tolto anche io. Perchè se la motivazione è quanto sia o non sia edificante lo spettacolo, è davvero da bacchettoni.


Scusami ma hai preso solo una delle almeno 10 diverse motivazioni (includendo quelle dell'articolo).

Citazione:
Forse che la cosa è PIU' edificante, per chi la vive e chi ne usufruisce, se avviene nell'ambito di spazi chiusi?


Lo spettacolo per strada e l'uso che si fa della prostituzione sono cose assolutamente diverse. Entrambe a mio avviso non edificanti, ma non confondiamo le acque.

Ciao

eBay: ai confini dell'eticamente scorretto.
Quello che non tutti sanno su eBay Italia
Pausania
Inviato: 17/3/2009 12:39  Aggiornato: 17/3/2009 12:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
ebbene il 'rovescio della medaglia' sta nel fatto che, sempre in Germania, una persona dicoccupata perder il diritto all'assegno se rifiuta una 'proposta di lavoro' e tra queste 'proposte' vi può essere anche quella di esercitare la prostituzione. Una donna tedesca disoccupata può quindi [e la cosa è successa...]

Solite sciocchezze sparate per far rumore. La notizia è vecchia ed è pure una palla:

http://www.snopes.com/media/notnews/brothel.asp
http://majikthise.typepad.com/majikthise_/2006/07/prostitution_an.html

Comunque basta fare la prova: se la pubblica Blondet, è sicuramente una palla (come sta l'Iran, a proposito?)

mc
Inviato: 17/3/2009 12:40  Aggiornato: 17/3/2009 12:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Inoltre, contribuisce a “consacrare” come “diritto” dell’uomo il poter comprare per una gratificazione sessuale; normalizza quella che, di fondo, è ancora una visone distorta della sessualità.

D'altro canto tu vedi la pratica sessuale solo come unione intima e profonda quando per molti e' una pratica orientata al piacere (e questo per entrambi i sessi). E per ora non vorrei esprimermi sul quale delle due visioni (esplicitazione di altissime emozioni o semplice pratica sociale antistress) sia piu' deprecabile.

La lezione di civilta', e' stato ribadito comunque, consiste nel far emergere la pratica costantemente in voga nei "secoli dei secoli" per strapparla allo sfruttamento coatto.

Quello sfruttamento statalista che intravedi e' certamente reale e realistico come scenario ma e', nominalmente e per definizione, volontariamente controfirmato da entrambe le parti.

Inoltre, il fatto che nella pratica della prostituzione per maggioranza al femminile si possono intravedere alcune distorsioni della realta' come le chiami tu (proprio dovuta ad una certa visione idilliaca della pratica, forse) ... e concettualmente la liberalizzazione della prostituzione, se proprio devi scandalizzartene, "colpisce" (come secondo i tuoi canoni) anche la prostituzione maschile.

Insomma, nell'applicare la liberta' (anche se trattasi per il momento si un primo stadio di tale condizione... cioe' una limitativa legalizzazione per motivi erariali) non ci sono controindicazioni e se ci sono spesso sono trascurabili... (tranne in pochi casi estremi...).

Mi stupisce che non lo gradisca, tu...

Ciao

mc

LoneWolf58
Inviato: 17/3/2009 12:45  Aggiornato: 17/3/2009 12:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
ma in ogni caso vendere il proprio corpo non è e non sarà mai morale
e questo chi lo stabilisce?!... ed in cosa consiste "vendere il proprio corpo"...
vendersi un rene?...
affittare un organo sessuale?...
lavorare in un call center?...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
francesco7
Inviato: 17/3/2009 12:49  Aggiornato: 17/3/2009 12:49
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
e questo chi lo stabilisce?!... ed in cosa consiste "vendere il proprio corpo"... vendersi un rene?... affittare un organo sessuale?... lavorare in un call center?...

Esattamente, hai risposto alla mia domanda: quale sarebbe il passo successivo da compiere? Forse legalizzare la vendita degli organi?

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
LoneWolf58
Inviato: 17/3/2009 12:54  Aggiornato: 17/3/2009 12:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Forse legalizzare la vendita degli organi?
Se è mio... perchè non lo posso fare?...
I call center sono legali!...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Nieuport
Inviato: 17/3/2009 12:55  Aggiornato: 17/3/2009 12:55
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/12/2007
Da: Firenze
Inviati: 189
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Quote, Florizel:
“Consentimi, ma glielo avrei tolto anche io.
Perchè se la motivazione è quanto sia o non sia edificante lo spettacolo, è davvero da bacchettoni. Forse che la cosa è PIU' edificante, per chi la vive e chi ne usufruisce, se avviene nell'ambito di spazi chiusi?
Se qualcosa è poco edificante, lo è ovunque. “

Assolutamente no.
Eliminare il vizio non è possibile e non è auspicabile.
Primo, perché essendo di sua natura attraente, il vizio ha milioni di adepti: 30-40 milioni di bevitori, 15 milioni di fumatori, 5-6 milioni di assuntori di droga, ecc. ecc. Secondo, perché il valore preminente è quello della libertà, il valore della moralità è secondario e subordinato, anche perché tutto è vizio, per qualcun altro. Assumere droga era permesso fino al 1954, fumare in pubblico era permesso fino agli anni 90, un tasso alcolico dello 0,2% era permesso fino al 2008.
Quali saranno i prossimi vizi? Mangiare carne, per esempio?
Ma ammesso che non è possibile l’eliminazione del vizio, è ben possibile, lecito e anzi opportuno che si cerchi di limitare il suo non edificante spettacolo.
Così era fino al 1954 per la droga, non era vietato il suo uso ma l’esibizione di uno stato alterato. Così è ancora oggi per l’ubriachezza, che non è reato, ma è reato l’ubriachezza molesta. Così è per il fumo, che non è reato, ma è reato far vedere in un film per bambini l’eroe che fuma.
Se qualcosa è poco edificante lo è ovunque? Assolutamente no.
Chi vive la prostituzione di sicuro preferisce viverla a casa sua o in un albergo che non su una tangenziale, e lo stesso vale per chi ne usufruisce.
Nieuport

florizel
Inviato: 17/3/2009 13:10  Aggiornato: 17/3/2009 13:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
twinge
Citazione:
hai preso solo una delle almeno 10 diverse motivazioni (includendo quelle dell'articolo).

Infatti, quelle dell'articolo le ho contestate nel post precedente.
Qui sono entrata nel merito dello "spettacolo poco edificante", proprio per sottolineare quanto poco edificante sia invece ritenere che la cosa acquisterebbe una "dignità" se legalizzata e circoscritta ad un abito richiuso, tra quattro mura, per intenderci...

Citazione:
Lo spettacolo per strada e l'uso che si fa della prostituzione sono cose assolutamente diverse. Entrambe a mio avviso non edificanti, ma non confondiamo le acque.

Eppure è anche sulla base di considerazioni simili a quelle espresse dal tuo commento che si è pervenuti alla proposta di legalizzare la prostituzione.
Tra l'altro, consentimi: quanta miope ipocrisia c'è nell'individuare il poco edificante nella prostituzione "all'aperto", quando le nostre tv ne ripropongono di ben peggiori...

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
kataclisma
Inviato: 17/3/2009 13:16  Aggiornato: 17/3/2009 13:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/12/2008
Da:
Inviati: 325
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Secondo me il discorso non dovrebbe andare verso concetti come edificante, non edificante, e altri di tipo più o meno moralistico. Il discorso secondo me è un altro.
Si parla spesso di libertà di scelta, addirittura riguardo la vita e la morte (testamento biologico) e poi non si riesce a comprendere che potrebbe esistere qualcuno che sceglie liberamente la prostituzione.
Tralaltro spesso per poter sostentarsi bisogna scendere a compromessi (magari non sessuali) e operare più o meno profonde prostituzioni mentali.
Perchè non si capisce che per qualcuno potrebbe essere meno umiliante prostituire il proprio corpo, piuttosto che la propria mente?
Per quanto mi riguarda il "servizio" offerto dalle prostitute non è una "merce" interessante, poichè per me il sesso è indissolubilmente legato, se non necessariamente all'amore, almeno ad una vera attrazione reciproca e ad uno scambio di piacere, non ad una soddisfazione a senso unico.
Detto questo però non mi sento di puntare il dito contro chi ha bisogno di certe "attenzioni" e di chi si sente di poterle fornire, sempre che tutto ciò avvenga nel rispetto della dignità e delle libertà dell'altro.
Perciò manderei bellamente al rogo chiunque sfrutti o in qualche modo obblighi alla prostituzione, ma non giudico assolutamente chi, sempre nel rispetto dell'altro, è cliente di chi sceglie liberamente di praticare il mestiere più vecchio del mondo.

E' preferibile essere ottimisti e avere torto, piuttosto che pessimisti e aver ragione.
Einstein
florizel
Inviato: 17/3/2009 13:23  Aggiornato: 17/3/2009 13:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
mc
Citazione:
tu vedi la pratica sessuale solo come unione intima e profonda quando per molti e' una pratica orientata al piacere (e questo per entrambi i sessi).

Eccolo qua...
Scusa, e chi ha stabilito che anche il "piacere", al di là del legame, non possa essere una forma di unione profonda? Da dove viene questa dicotomia tra "unione profonda" e "piacere"?
Non è forse questa differenziazione che alimenta il mercato del sesso?

Citazione:
Quello sfruttamento statalista che intravedi e' certamente reale e realistico come scenario ma e', nominalmente e per definizione, volontariamente controfirmato da entrambe le parti.

Volontariamente è un termine grosso... Dipende: bisognerebbe davvero chiedere alle dirette interessate se, di fronte all'offerta di alternative, sceglierebbero di prostituirsi o di fare un mestiere qualsiasi.
Diciamola tutta, invece: il mercato del sesso costituisce una considerevole risorsa economica per gli stati, a cui, finchè rimane "sommersa", non si può attingere.
E vai col prelievo fiscale e la tassazione sulle scopate coatte.

Citazione:
una certa visione idilliaca della pratica

Marco, non ridicolizzare, per favore.
La "visione idilliaca" io la chiamo FARE L'AMORE, non pagare chicchessia per farsi una scopata. E vale per entrambi i sessi.

Quella che definisci "applicare la libertà", in realtà è la legalizzazione di una forma di schiavitù.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Giacula
Inviato: 17/3/2009 13:24  Aggiornato: 17/3/2009 13:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 215
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
In italia stiamo ancora più avanti della Nuova Zelanda; prostitute e clienti abituali li eleggiamo a governanti.

florizel
Inviato: 17/3/2009 13:36  Aggiornato: 17/3/2009 13:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Nieuport
Citazione:
Eliminare il vizio non è possibile e non è auspicabile.

Ragazzi, ma quale "vizio"?
Qui non si tratta di vizi, si tratta di una visione distorta della sessualità che si intende legalizzare per fini puramente economici, e non moralistici, e ci credo che non sia auspicabile.

Quale LIBERTA' ci può essere se si deve pagare per fare sesso?
Ma ci rendiamo conto di cosa si sta parlando?

kataclisma
Citazione:
Si parla spesso di libertà di scelta, addirittura riguardo la vita e la morte (testamento biologico) e poi non si riesce a comprendere che potrebbe esistere qualcuno che sceglie liberamente la prostituzione.

Ok, ma quante donne sceglierebbero di prostituirsi, SE avessero delle alternative? A quale carenza si vuole mettere una pezza, attraverso la legalizzazione di un fenomeno che denuncia sempre più chiaramente l'assenza totale di una politica del lavoro? E guarda che non sono esattamente una che crede nello stato, nè tantomeno nell'assistenzialismo.

Citazione:
Tralaltro spesso per poter sostentarsi bisogna scendere a compromessi (magari non sessuali) e operare più o meno profonde prostituzioni mentali.

Quoto, moltissimo.
Però la dicotomia tra prostituzione mentale e prostituzione del corpo non mi convince: forse che qualcosa che avviene ATTRAVERSO il nostro corpo non ha implicazioni anche sulla nostra mente?

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
donfrengo
Inviato: 17/3/2009 13:44  Aggiornato: 17/3/2009 19:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/11/2008
Da:
Inviati: 62
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
ho cancellato questo commento

Quando parli con me ti devi stare zitto
"Sani & Sponsorizzati" : contro il ceto medio
mc
Inviato: 17/3/2009 13:52  Aggiornato: 17/3/2009 13:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Marco, non ridicolizzare, per favore.

Tu, per piacere, leggi per cio' che scrivo e non ti imbarcare in assurdi processi ai miei intenti reconditi. Non sono mai stato cosi' serio e poco irriverente come in questo periodo e non sto prendendo in giro nessuno.
Prendi un respiro e, per piacere, cambia tono.

Ora.
Citazione:
Scusa, e chi ha stabilito che anche il "piacere"... non possa essere una forma di unione profonda?

Cara flo, scagliandoti contro la decisione di portare alla luce una pratica che comunque viene attuata, legale o non legale che sia, impugnando "l'altissimo valore emozionale" del rapporto sassuale, hai dato tu una connotazione esclusivamente "alta" della pratica. Io, al contrario, la ponevo solo come UNA delle percezioni palusibili (quanto coatte ... culturalmente).
Semmai, la classificavo, appunto, come frutto di una campagna di denigrazione morale della pratica sessuale, piu' atta al "mercato del sesso" che alla sua tutela:
proprio per le ragioni che sappiamo entrambi. Non e' la pratica o il piacere che vende di piu', molto spesso e' la censura che se ne fa che produce piu' riscontri.
Quindi, prova a pensare ad un modo piu' libero di pensare al sesso e fatti due conti (in senso psico-sociale).

Citazione:
Non è forse questa differenziazione che alimenta il mercato del sesso?

No. E lo ripeto, NO.
Quello che vende di piu' e', come dicevo prima, il provare il proibito, seguito a ruota dalla frustrazione creata ad arte dal "bombardamento indiretto e diretto" che decuplica la percezione della quantita' sufficiente di sesso procapite e ne sfrutta la naturale mancanza per far leva psicologica e piazzare i prodotti piu' svariati *
Inoltre, una delle cose che vende di piu' e' il binomio Sesso = Amore... ... e poi di seguito:
La fedelta'...
Il romanticismo...
Le feste comandate e i regali legati al dualismo.


p.s.:
Prendi la pornografia...
Togligli la componente passiva del prodotto ** e vedrai come crolla il fatturato di quel mercato inutile (fondamentalmente, vedere altri che scopano e' triste) atto allo sfruttamento forse piu' che in strada (o meno... ma non e' questo il punto...).

Quindi, penso, anch'io che facendo questo primo passo, si possa tendere facilmente ad una risoluzione di un problema delicato come lo sfruttamento della prostituzione, e piano piano affrontare tutto il resto, che, siamo d'accordo credo, e' anche piu' importante.


* convincendoti che con essi scoperai di piu'...
** creandone una attiva che la scalzi ...

mc

Santro
Inviato: 17/3/2009 13:53  Aggiornato: 17/3/2009 13:53
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/11/2005
Da:
Inviati: 748
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
florizel
Citazione:
Ok, ma quante donne sceglierebbero di prostituirsi, SE avessero delle alternative?

si ma per alternative cosa intendi, mansioni manageriali pagate profumatamente oppure, anche, farsi il culo alla catena di montaggio in fabbrica per due soldi? Sarei curioso di sapere in quante sceglierebbero la seconda.

Sei un po' ingenua?

ETERNAL SALVATION
(or triple your money back)
Nieuport
Inviato: 17/3/2009 14:03  Aggiornato: 17/3/2009 14:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/12/2007
Da: Firenze
Inviati: 189
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Risposta a Florizel.
Chiamalo vizio, chiamalo visione distorta, è la stessa cosa, qualcosa che qualcuno condanna e vuole vietare ad altri per la sua visione morale.
“Quale LIBERTA' ci può essere se si deve pagare per fare sesso?”
Lo potrà decidere chi sceglie di pagare, o lo vuoi decidere tu? Se uno è, poniamo, brutto o imbranato, o semplicemente vizioso, non sarà LIBERTA’ che lui con i suoi soldi si paghi il sesso che vuole da chi liberamente glielo vende?
“Ok, ma quante donne sceglierebbero di prostituirsi, SE avessero delle alternative?”
Ci potranno essere delle donne che pur avendo l’alternativa di fare, poniamo, le infermiere (900 euro al mese, turno di notte, lavoro bestiale fra pustole ed escrementi) e le prostitute, (20 incontri al mese, a 200 euro l’uno) scelgano la seconda?
Nieuport

francesco7
Inviato: 17/3/2009 14:10  Aggiornato: 17/3/2009 14:10
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
p.s.: Prendi la pornografia... Togligli la componente passiva del prodotto **

Dimostri di non conoscere tutto il ricco mercato dei video amatoriali....tornando seri, la pornografia non esisterebbe se non ci fosse anche e soprattutto la componente attiva...le pornostar (sia maschili che femminili) vendono il proprio corpo o fanno beneficenza gratuita?

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
florizel
Inviato: 17/3/2009 14:13  Aggiornato: 17/3/2009 14:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
leggi per cio' che scrivo e non ti imbarcare in assurdi processi ai miei intenti reconditi.

Non sembrano tanto reconditi, se crei uno spartiacque tra il valore emozionale del sesso e la sua "pratica", marchiando come "idilliaco" il primo, quindi qualcosa che appartiene all'individuo profondamente.

E' su questa DIVISIONE, insisto, che si fonda il concetto di prostituzione: il gesto sessuale separato dall'emozione e dal legame affettivo, che nessuno sta affermando debba essere necessariamente eterno, o premessa di un rapporto stabile e duraturo.

D'altra parte, lo affermi anche te: "la classificavo, appunto, come frutto di una campagna di denigrazione morale della pratica sessuale, piu' atta al "mercato del sesso" che alla sua tutela"

Citazione:
prova a pensare ad un modo piu' libero di pensare al sesso e fatti due conti

E dove la vedi, la LIBERTA', nel ricorso a qualcosa solo sulla base della sua proibizione? Non rischia, questa premessa, di sostenere chi crea la "cura" dopo aver creato già il male?

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
florizel
Inviato: 17/3/2009 14:18  Aggiornato: 17/3/2009 14:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Sertes
Citazione:
per alternative cosa intendi, mansioni manageriali pagate profumatamente oppure, anche, farsi il culo alla catena di montaggio in fabbrica per due soldi?

Guarda che di operaie che si fanno il culo alla catena di montaggio ce ne sono a decine di migliaia. Molte donne finiscono in strada esattamente per non essere riuscite ad accedere ad uno stipendio attraverso altre vie. Non so se abbiamo abbastanza contatto con la realtà per saperlo o no.
Comunque, con alternative intendevo tutta una serie di incentivi volti a creare maggiori opportunità di lavoro, in tutti i campi.

L'ingenuità sta nel credere che la prostituzione, legalizzata o meno, non costituisca una forma di schiavitù.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
mc
Inviato: 17/3/2009 14:23  Aggiornato: 17/3/2009 14:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Dimostri di non conoscere tutto il ricco mercato dei video amatoriali....
Beh lo dichiaro anche, se e' per questo, dicendo "pratica inutile...".
Le porno star ... sono solo un numerillo irrilevante del circuito... e la risposta e' "vendono il proprio corpo"... quindi?

mc

kataclisma
Inviato: 17/3/2009 14:24  Aggiornato: 17/3/2009 14:24
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/12/2008
Da:
Inviati: 325
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Ok, ma quante donne sceglierebbero di prostituirsi, SE avessero delle alternative? A quale carenza si vuole mettere una pezza, attraverso la legalizzazione di un fenomeno che denuncia sempre più chiaramente l'assenza totale di una politica del lavoro? E guarda che non sono esattamente una che crede nello stato, nè tantomeno nell'assistenzialismo.

Puoi affermare in tutta onestà che secondo te non ci sono molte che sceglierebbero la prostituzione fisica piuttosto che altri lavori magari faticosi, poco dignitosi o contrari alle proprie attitudini o convinzioni etiche? Non convieni con me che la maggiore aspirazione delle ragazzine di oggi è quella di diventare velina et similia o partecipare ad un reality?
Probabilmente per loro non è una forma di prostituzione fisica o morale vendere la propria immagine, come per qualcuna potrebbe non essere nè moralmente nè mentalmente così squallido o insopportabile vendere il proprio corpo, come può esserlo per me o per te.

E' preferibile essere ottimisti e avere torto, piuttosto che pessimisti e aver ragione.
Einstein
florizel
Inviato: 17/3/2009 14:24  Aggiornato: 17/3/2009 14:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Niuport
Citazione:
Se uno è, poniamo, brutto o imbranato, o semplicemente vizioso, non sarà LIBERTA’ che lui con i suoi soldi si paghi il sesso che vuole da chi liberamente glielo vende?

Guarda, personalmente mi auspico che possa esserci un'esistenza in cui il brutto e l'imbranato non debbano aver bisogno di pagare, per la propria autogratificazione sessuale e/o emozionale.
Il problema è chiarire quel "liberamente".

Citazione:
Ci potranno essere delle donne che pur avendo l’alternativa di fare, poniamo, le infermiere (900 euro al mese, turno di notte, lavoro bestiale fra pustole ed escrementi) e le prostitute, (20 incontri al mese, a 200 euro l’uno) scelgano la seconda?

Certo, il discorso fila. Però chiediamoci anche perchè un'infermiera debba continuare a prendere 900 euro al mese contro i 200 euro ad appuntamento di una prostituta, anche.
E chiediamoci quanto, legalizzando, di quei 200 euro finirebbero nelle tasche dello stato. Infine chiediamoci quale sia il vero intento della legalizzazione: tutelare la LIBERTA' e la SALUTE, o mettere mano ad un altro dei suoi prelievi fiscali?

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
mangog
Inviato: 17/3/2009 14:29  Aggiornato: 17/3/2009 14:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Qualcuno ha fatto intuire che il mestiere piu' antico del mondo in fondo e' sempre un mestiere come un'altro... BALLE MOSTRUOSE.. vorrei vedere cosa succede se la moglie/figlia/ sorella di qualcuno si mette a darla via per 100 euro in maniera professionale.
Il tentativo di paragonare la prostituzione ad un semplice e comune lavoro e' patetico. Questa voglia di normalizzare la prostituzione fa forse perdere il "fascino" della ricerca della puttana lungo le strade, si perde il gusto del proibito e della trasgressione.


Citazione:

Autore: florizel Inviato: 17/3/2009 14:18:35

Molte donne finiscono in strada esattamente per non essere riuscite ad accedere ad uno stipendio attraverso altre vie. Non so se abbiamo abbastanza contatto con la realtà per saperlo o no.
Comunque, con alternative intendevo tutta una serie di incentivi volti a creare maggiori opportunità di lavoro, in tutti i campi.

L'ingenuità sta nel credere che la prostituzione, legalizzata o meno, non costituisca una forma di schiavitù...



Io sono convinto che nove puttane su dieci fanno la puttana perche' semplicemente piace e rende soldi.
Se una donna perde il lavoro in fabbrica puo' sempre fare la cameriera.

florizel
Inviato: 17/3/2009 14:30  Aggiornato: 17/3/2009 14:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
kataclisma
Citazione:
Puoi affermare in tutta onestà che secondo te non ci sono molte che sceglierebbero la prostituzione fisica piuttosto che altri lavori magari faticosi, poco dignitosi o contrari alle proprie attitudini o convinzioni etiche?

Certo che ce ne sono. Il problema è che la legalizzazione della prostituzione crea le premesse per non andare a rivedere i parametri stabiliti per ogni altro mestiere.

Citazione:
Non convieni con me che la maggiore aspirazione delle ragazzine di oggi è quella di diventare velina et similia o partecipare ad un reality?

Era per questo che affermavo che il "poco edificante" è un discorso molto relativo...

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Santro
Inviato: 17/3/2009 14:31  Aggiornato: 17/3/2009 14:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/11/2005
Da:
Inviati: 748
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Comunque, con alternative intendevo tutta una serie di incentivi volti a creare maggiori opportunità di lavoro, in tutti i campi.

??

Citazione:
L'ingenuità sta nel credere che la prostituzione, legalizzata o meno, non costituisca una forma di schiavitù

allora a sto punto come qualsiasi lavoro "sotto padrone"

ETERNAL SALVATION
(or triple your money back)
florizel
Inviato: 17/3/2009 14:32  Aggiornato: 17/3/2009 14:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
mangog
Citazione:
Il tentativo di paragonare la prostituzione ad un semplice e comune lavoro e' patetico. Questa voglia di normalizzare la prostituzione fa forse perdere il "fascino" della ricerca della puttana lungo le strade, si perde il gusto del proibito e della trasgressione.

Madonna.. non so se ridere o piangere...

Sertes
Citazione:
allora a sto punto come qualsiasi lavoro "sotto padrone"

Assolutamente si.
E a 'sto punto come qualsiasi lavoro intrapreso per sfuggire alla miseria, cosa che avviene, ahinoi, normalmente.

mangog
Citazione:
Io sono convinto che nove puttane su dieci fanno la puttana perche' semplicemente piace e rende soldi.Se una donna perde il lavoro in fabbrica puo' sempre fare la cameriera.


Balle. Tra "piace" e "rende soldi" c'è un'infinità di cose.
Inoltre, di persone che vengono licenziate dalle fabbriche e cercano di fare anche le cameriere o i commessi ce n'è a centinaia di migliaia.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
mc
Inviato: 17/3/2009 14:47  Aggiornato: 17/3/2009 14:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Non sembrano tanto reconditi, se crei uno spartiacque tra il valore emozionale del sesso e la sua "pratica", marchiando come "idilliaco" il primo, quindi qualcosa che appartiene all'individuo profondamente.

Idilliaco non e' una parolaccia.
Parlavi di visione distorta: a me quella che hai tu del sesso (visione piu' alta) pare la piu' distorta tra le due... ma e' una mia opinione.

Ti parlo di "divisione" tra "concetto alto" e "brutale accoppiamento" perche' sono due percezioni paritetiche della stessa azione umana. La forzatura sta nel considerarla solo "alta" manifestazione umana. Ma sopratutto sta nel forzare me a considerarla tale, vietandomi od ostacolandomi se voglio "comprare" del sesso... e facendolo con le motivazione che appartengono al tuo punto di vista idilliaco, appunto...

Citazione:
E' su questa DIVISIONE, insisto, che si fonda il concetto di prostituzione: il gesto sessuale separato dall'emozione e dal legame affettivo, che nessuno sta affermando debba essere necessariamente eterno, o premessa di un rapporto stabile e duraturo.


Il concetto di prostituzione non e' basato su questo. O per lo, mi sembra ovvio, e inconfutabile, per quanto mi riguarda, che dietro ci sia prevalentemente la questione economica. Il resto e' fuffa.
Ma poi, l'esempio su cui insisti e' limitativo nel discorso... per esempio sembri tralasciare "l'attrazione" fisica.... quella senza affetto, senza piani futuri, senza nulla di nulla tranne la pratica sessuale ... atta al piacere.
Ma non e' questo il discorso...


Citazione:
E dove la vedi, la LIBERTA', nel ricorso a qualcosa solo sulla base della sua proibizione?

E' inutile che rispondo, ad una domanda che presuppone che non abbia capito la mia posizione al riguardo... (o forse non ho capito la tua risposta io... ma il risultato non conta: e' inutile che risponda).

Provo a riformulare:
la proibizione e lo scoraggiamento delle pratiche sessuali contribuiscono attivamente alla "vendita" delle stesse, con piu' risultati che con ogni altro mezzo.
Si nega la liberta' sessuale per aumentarne le capacita' attrattive (e per altro che non sto qui ad elencare...).

Quindi, liberare sessualmente la societa' ne determina un piu' sano approccio al sesso stesso, libero soprattutto da speculazioni di tipo pubblicitario, psicologico e morale.

Tutto il discorso che fai sulla "sacralita'" del concetto, e', a mio avviso, funzionale alla proibizione e alla censura, che, come si diceva e' funzionale alla mercificazione ...

ciao

mc

Ghilgamesh
Inviato: 17/3/2009 15:10  Aggiornato: 17/3/2009 15:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/10/2005
Da:
Inviati: 3001
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Non mi sono chiare alcune cose:

Qui in molti sostengono come la prostituzione in Italia sia legale, ma sembra una presa in giro come quella sulla cannabis (che DA REFERENDUM non è proibito fumare o IMPORTARE, ma che è proibito vendere acquistare e coltivare ... secondo loro, gli unici autorizzati a fumare maria sono maghi e affini! O ti compare come manna sulle mani o sei un delinquente)

Sulla prostituzione, poco ce manca, non sarà illegale prostituirsi, ma come dimostrato da una iena, è illegale vestirsi come una velina (O.ò) è illegale dichiarare il proprio fatturato come prostituta ... la qual cosa ti costringe, di fatto, ad evadere il fisco ed è illegale adescare (non è proibito, ma lo devi fare col burqa!)

In conclusione andrebbero arrestati tutti i tizi ancora in vita che hanno messo mano a queste leggi (e non solo), gli andrebbero fatte mangiare le suddette ... e solo dopo andrebbe riscritta una ligislatura LOGICA.

Aggiungo che, è vero che vanno eliminate le cause che portano alla prostituzione, e che alcuni, pensando la causa sia l'uomo ci stanno già pensando ... ma intanto, dati alla mano, certe "necessità" ci sono, o ne prendiamo atto e facciamo in modo che diventino lavori normali o continuiamo a fare in mdo che da questa situazione ci guadagnino mafia e governo (che sempre più spesso coincidono)

piggaz
Inviato: 17/3/2009 15:13  Aggiornato: 17/3/2009 15:13
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/3/2009
Da:
Inviati: 167
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
ciao!
mi sono registrato ora dopo anni che vi seguo perche' penso di avere trovato qualcosa di interessante riguardo l'articolo di oggi.
nella pagina iniziale della mail di yahoo:
http://mail.yahoo.it
c'e' un messaggio di benvenuto che fa:

l'email piu'
furba che c'e'

che letto con la coda dell' occhio come quando si e' impegnati ad immettere la password potrebbe venir letto, come capita a me:

l'eMA/il piu'
FUrba/ che c'e'

cioe' "fuma l'erba il piu' che c'e'"
...
la prima volta che ho letto coscientemente il messaggio nella sua versione subliminale e' stato subito dopo aver fumato effettivamente per 2/3 settimane erba in quantita' industriale, cosa assolutamente non usuale per me...
affari illegali hanno bisogno di pubblicita' subliminali?
la recessione rende necessario calmare la gente?
fra l'altro yahoo mi sembra politicamente vicino al mafioso di arcore...
saluti a tutti voi e a massimo
piggaz

florizel
Inviato: 17/3/2009 15:17  Aggiornato: 17/3/2009 15:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Idilliaco non e' una parolaccia.

Assolutamente no. Ma definire tale quella che dovrebbe essere la "pratica" sessuale, la allontana dalla sua "normalità", che NON è certamente il sesso a pagamento.
Io non ho una visone "idilliaca" del sesso, però credo che sia legata all'espressione di un'affettività che esclude la meccanizzazione del gesto, e del suo pagamento.

Se poi vuoi anche definire, al posto mio, quale sia la mia visione del sesso, fai pure...

Ho specificato che non intendo tralasciare "l'attrazione" fisica, quella senza affetto, senza piani futuri, senza nulla di nulla tranne la pratica sessuale ... atta al piacere.

Mi preme unicamente sottolineare che anche senza piani futuri ci può essere affetto. E che anche l'attrazione fisica tra due persone può esprimere una forma di affett.

Ma questo cosa c'entra col pagare una puttana per farsi una scopata?

Citazione:
Si nega la liberta' sessuale per aumentarne le capacita' attrattive

Marco, però oggi chiunque può farsi una scopata senza dover ricorrere alle prostitute, abbi pazienza. Il fatto che si possa, rende per caso sessualmente PIU' liberi?

Boh.

Citazione:
Tutto il discorso che fai sulla "sacralita'" del concetto, e', a mio avviso, funzionale alla proibizione e alla censura, che, come si diceva e' funzionale alla mercificazione ...

Guarda che questa distinzione la fanno DUE apparati del regime politico e culturale in cui viviamo, non io.
Sto affermando esattamente questo: tra la sacralità ed il bigottismo, e la "libertà sessuale" secondo standard prestabiliti, io invito a riflettere su quanto siano due strumenti funzionali tra loro.

Vabbè, già so che non ci capiremo...

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Nieuport
Inviato: 17/3/2009 15:23  Aggiornato: 17/3/2009 15:23
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/12/2007
Da: Firenze
Inviati: 189
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Ma che bella discussione!
Vorrei rispondere a Mangog ma non capisco cosa stia cercando di dire.
Prima dice che la prostituzione non è “un mestiere come un’altro” (un altro), vorrei vedere moglie/figlia/ sorella di qualcuno, poi dice che è un mestiere come un altro e nove su dieci lo fanno perché piace e rende soldi.

Rispondo invece a Florizel.

“ Guarda, personalmente mi auspico che possa esserci un'esistenza in cui il brutto e l'imbranato non debbano aver bisogno di pagare, per la propria autogratificazione sessuale e/o emozionale.".

A auspicare siamo bravi tutti. Conosci una sola tua amica che sarebbe disposta a dare gratificazione a un brutto/imbranato per puro spirito caritativo?

“Certo, il discorso fila. Però chiediamoci anche perchè un'infermiera debba continuare a prendere 900 euro al mese contro i 200 euro ad appuntamento di una prostituta, anche.”
Risposta (facile): un’infermiera prende 900 euro perché tutti i lavoratori subordinati devono guadagnare poco affinchè i padroni, i privilegiati e la casta guadagnino molto. Una prostituta guadagna molto perché il suo lavoro è spiacevole, rischioso e ha uno stigma sociale che giustamente viene monetizzato.

“E chiediamoci quanto, legalizzando, di quei 200 euro finirebbero nelle tasche dello stato. Infine chiediamoci quale sia il vero intento della legalizzazione: tutelare la LIBERTA' e la SALUTE, o mettere mano ad un altro dei suoi prelievi fiscali?”
E se così fosse? Meglio ancora!
Non è forse un valore che i redditi di tutti siano equamente tassati? Se di quei 200 euro il 34% fosse pagato come IRPEF, sia pure fregandocene di tutelare libertà e salute, che male ci sarebbe?
Nieuport

donfrengo
Inviato: 17/3/2009 15:33  Aggiornato: 17/3/2009 19:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/11/2008
Da:
Inviati: 62
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà

Quando parli con me ti devi stare zitto
"Sani & Sponsorizzati" : contro il ceto medio
Redazione
Inviato: 17/3/2009 16:01  Aggiornato: 17/3/2009 16:01
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
FRANCESCO, FLORIZEL: Sorry, ma non sono assolutamente d'accordo: nel momento in cui una donna sceglie lliberamente di far quel mestiere non c'è nessuno sfruttamento, diventa un lavoro come tutti gli altri.

mangog
Inviato: 17/3/2009 16:07  Aggiornato: 17/3/2009 16:12
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:

Autore: Nieuport Inviato: 17/3/2009 15:23:48

Ma che bella discussione!
Vorrei rispondere a Mangog ma non capisco cosa stia cercando di dire.
Prima dice che la prostituzione non è “un mestiere come un’altro” (un altro), vorrei vedere moglie/figlia/ sorella di qualcuno, poi dice che è un mestiere come un altro e nove su dieci lo fanno perché piace e rende soldi.



Grazie per la correzione dell'apostrofo.
Vorrei che tu mi spiegassi dove ho scritto che la prostituzione prima non e' un mestiere come un altro e dopo diventa un mestiere come un altro.
La liberta' di scelta non rende la prostituzione un mestiere come un altro, almeno da un punto di vista esterno al soggetto che esercita la prostituzione.
Di solito i bambini-fratelli-padri-mariti-amici- non si vantano se la propria parente/amica esercita il mestiere piu' antico.

Citazione:

Una prostituta guadagna molto perché il suo lavoro è spiacevole, rischioso e ha uno stigma sociale che giustamente viene monetizzato.


Il prezzo delle prestazioni delle prostitute dipende sempre dalla legge della domanda e dell'offerta.
Le prostitute che spompinano per 10 euro non diventano certamente ricche, almeno per i nostri parametri occidentali.
Una gran gnocca puo' chiedere cifre molto alte. Ma deve essere una gran gnocca con la fila sotto casa o per strada.

PS... non sono un magnaccia.

Ghilgamesh
Inviato: 17/3/2009 16:30  Aggiornato: 17/3/2009 16:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/10/2005
Da:
Inviati: 3001
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
"PS... non sono un magnaccia."

Azz mangog, me l'avevi quasi fatta!
Ero quasi certo fossi r presidente del consiglio!

haahah

donfrengo
Inviato: 17/3/2009 16:45  Aggiornato: 17/3/2009 16:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/11/2008
Da:
Inviati: 62
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Le prostitute che spompinano per 10 euro non diventano certamente ricche


Non stai prendendo in considerazione la possibilità di ottenere un ministero....

Ci stiamo "prostituendo" in tanti altri modi mangog....
e di solito non chiediamo neanche 10 euro!

Quando parli con me ti devi stare zitto
"Sani & Sponsorizzati" : contro il ceto medio
mc
Inviato: 17/3/2009 16:48  Aggiornato: 17/3/2009 16:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Ma questo cosa c'entra col pagare una puttana per farsi una scopata?

Appunto ... niente.

Citazione:
Il fatto che si possa, rende per caso sessualmente PIU' liberi?

Ma certo che si.
Sia il cliente, che la prostituta stessa.
Ma non solo questo e' il risultato che se ne ottiene.

Una liberazione da schemi morali che vedono le pratiche sessuali come manifestazioni animali e basta, significherebbe una maggior responsabilita' nell'affrontare la tematica sesso per chiunque, senza relegarla alla sfera privata e lasciarla in esclusiva ad un confronto relativamente limitato.
In parole povere, probabilmente, si inizierebbe a scopare di piu' in generale... ma non perche' ci sarebbe un giro d'affari maggiore, ma perche' aumenterebbero, a mio avviso, i rapporti non a pagamento.

Si perderebbero tutte quelle baggianate sulla purezza verginale della donna, e tutte le distorsioni machiste dell'uomo al riguardo... perche' tutto sarebbe ridimensionato a pura interazione sociale, con picchi sentimentali da vivere qualora ci fosse la situazione consona a questa particolare, difficilissima, affinita' ...
E' piu' rara che diffusa, eppure pare che debba essere la condizione fondamentale per impostare un rapporto sessuale...:
Io ci trovo qualcosa che non torna in questa visione... una forzatura, tipo . E non ci sto... (ma destinato a lottare contro i mulini a vento vista la campagna "verginale" a cui sono sottoposte le gentil donzelle da cui sono attratto... che parte sin dall'infanzia e le accompagna fino alla morte... di chiaro stampo maschilista, tra le altre cose, questa struttura mentale culturale del nostro paese!!!).

Ne fai piu' un discorso sessista, mi pare, incentrato sull'immagine della donna sfruttata, la donna oggetto, etc... ma si parla di prostituzione... non di quello.


MAssimo:
"Una donna che sceglie"... daje... non facciamolo diventare una prerogativa femminile, altrimenti, l'argomento perde sua connotazione idealistica, il "vendere il proprio corpo per denaro" e diventa una becera chiaccherata maschilista-femminista impostata sulle differenze socio-culturali.

mc

Red_Knight
Inviato: 17/3/2009 16:57  Aggiornato: 17/3/2009 16:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Qualcuno ha chiesto quante donne si prostituirebbero se avessero delle alternative. Donne e uomini, io ne conosco a bizzeffe. Vendere il proprio corpo, non necessariamente al fine di scambiare fluidi corporei, è prassi comune. A me sembra un lavoro come tutti gli altri, se nessuno ti obbliga, e anche il consumatore a mio parere non farebbe niente di male, se andasse con una persona libera.
Io personalmente tra fare il minatore o truffare vecchiette in un call center e prostituirmi, potendo scegliere i clienti e contando sulla regolamentazione statale, preferirei prostuituirmi (se avessi le physique du role e fossi single), e lo dico seriamente.
E poi guardiamoci attorno... senza stare a fare esempi "ministeriali", quante persone la danno via (maschietti e femminucce) in cambio di un favore o perfino gratis, e del tutto liberamente, ogni giorno, fra i nostri parenti, amici e conoscenti?

gnaffetto
Inviato: 17/3/2009 17:14  Aggiornato: 17/3/2009 17:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/1/2008
Da:
Inviati: 336
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
mi chiedo se dopo la legalizzazione della prostituzione il passo successivo possa essere la legalizzazione della schiavitu'...

oppure commercializzare le violenze verbali e poi addirittura fisiche sul proprio corpo..... (quanti soldi mi chiedi per prenderti a sprangate?)

donfrengo
Inviato: 17/3/2009 17:22  Aggiornato: 17/3/2009 17:23
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/11/2008
Da:
Inviati: 62
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
gnaffetto:
mi chiedo se dopo la legalizzazione della prostituzione il passo successivo possa essere la legalizzazione della schiavitu'...


è già stata fatta:
si chiama LEGGE 30
(quella che chiamano Biagi, anche se il professore è stato ucciso prima che potesse completarla. Però per il bene che gli volevano,e che ci vogliono, hanno deciso di approvarla cosi' com'era; per rispetto ai morti, quelli uccisi dalle "BR" naturalmente, non quelli sul lavoro)

Quando parli con me ti devi stare zitto
"Sani & Sponsorizzati" : contro il ceto medio
francesco7
Inviato: 17/3/2009 17:34  Aggiornato: 17/3/2009 17:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
è già stata fatta: si chiama LEGGE 30 (quella che chiamano Biagi, anche se il professore è stato ucciso prima che potesse completarla. Però per il bene che gli volevano,e che ci vogliono, hanno deciso di approvarla cosi' com'era; per rispetto ai morti, quelli uccisi dalle "BR" naturalmente, non quelli sul lavoro)

E' la mancanza di lavoro che rende schiavi, se non hai un lavoro non sei un uomo libero ma non mi si venga a dire che una donna che lavora in un call center possa essere equiparata ad una prostituta che per fare questo mestiere rischia la vita tutte le notti....

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
sono_io
Inviato: 17/3/2009 17:36  Aggiornato: 17/3/2009 17:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/11/2008
Da:
Inviati: 73
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Qualcuno ha chiesto quante donne si prostituirebbero se avessero delle alternative.

Qualcuno a chiesto alle prostitute se lo vogliono? Si, cercare la risposta fa bene.

Scusatemi se mi ripeto, senza andare OT (ministeri, ecc.): la prostituzione È LEGALE, in casa ed ovunque.
È reato lo sfruttamento delle prostitute, cioè fare il magnaccia.

blu23
Inviato: 17/3/2009 17:36  Aggiornato: 17/3/2009 17:36
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/2/2009
Da:
Inviati: 585
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Mamma mia quanta morale... non pensavo di trovarne così tanta su questo sito. Stiamo discutendo se è giusto affittare una parte del nonstro corpo quando la nostra società s'è gia svenduta tutto quello che poteva svendersi, comprese le nostre libertà. Se una persona vuole praticare questo mestiere senza nessuna costrrizione o coercizione deve essere libero/a di farlo.
Il problema sta appunto nelle costrizioni/coercizioni/morale che si librano attorno a questo spinoso argomento. In Italia ci sono troppe mafie per applicare il modello neozelandese... mafie "tradizionali" con la coppola, mafie incravattate che la società sostiene e legittimizza e mafie crociate dotate di potere divino. Tutta questa gente lucra in un modo o nell'altro sulla questione della prostituzione e di certo non sono minimamente interessate a sistemare la questione

Ribellatevi al mondo corrotto di Babilonia, emancipate la vostra razza, riconquistate la vostra terra. (Bob Marley)
mc
Inviato: 17/3/2009 17:36  Aggiornato: 17/3/2009 17:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
mi chiedo se dopo la legalizzazione della prostituzione il passo successivo possa essere la legalizzazione della schiavitu'...

Mi chiedo la pertinenza di un tale pensiero.
Se avesse voluto essere una battuta ... non fa ridere.
Se avesse voluto esser una previsione e' chiaramente tardiva.

Gia' che c'eri potevi dire "legalizzare la pedofilia"... sai com'e':
e' piu' ad effetto (non c'entra una mazza come la schiavitu', ma colpisce...!!!).

Il lavoro dipendente e' schiavitu' secondo te?
Si o no?

mc

redna
Inviato: 17/3/2009 17:42  Aggiornato: 17/3/2009 21:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
E poi guardiamoci attorno... senza stare a fare esempi "ministeriali", quante persone la danno via (maschietti e femminucce) in cambio di un favore o perfino gratis, e del tutto liberamente, ogni giorno, fra i nostri parenti, amici e conoscenti?


ma perchè trovano sempre la controparte ' che ci sta '???
perchè invece proprio chi ha questo atteggiamento di 'darlo/o via' non lo si frena con le regole che esistono della buona convivenza?

Quindi se la società è così è perchè le persone sono queste.Quello che la danno/lo danno via proprio a quelli che vogliono questo.
Teniamo presente che la prostituzione sessuale è un conto ma che esiste anche un'altra prostituzione che è anche peggiore.Non si vende il sesso ma proprio 'ci si vende' tout-court.



come chiameresti un datore di lavoro che ad un colloquio di lavoro chiede anche delle prestazioni sessuali, altrimenti niente lavoro???
Questa sarebbe prostituzione LEGALE ? Tenete presente l'attuale situazione economica e quindi capirete che chi ha denaro può fare il cacchio che je pare, su questo tema.
Quindi in questo caso un datore di lavoro diventa anche magnaccia...legalmente paga uno stipendio e anche i contributi, però il tutto solo per lui, s'intende!

Quello che mi dispiace è che la prostituzione 'legalmente votata' mi spilla soldi e non da nemmeno prestazioni.
A meno che 'inchiappettarci' sia la sola prestazione che ci offe!!!

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
mc
Inviato: 17/3/2009 17:45  Aggiornato: 17/3/2009 17:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
E' la mancanza di lavoro che rende schiavi, se non hai un lavoro non sei un uomo libero ma non mi si venga a dire che una donna che lavora in un call center possa essere equiparata ad una prostituta che per fare questo mestiere rischia la vita tutte le notti....

Ehhmmm...
Che cosa c'entra la "strada" scusa?
Non e' obbligatorio postare, lo sai ... eheheh ...

( ... scherzo, non te la prendere...cioe' penso davvero che non sia pertinente, ma l'osservazione e' certamente tesa a sdrammatizzare...)

mc

francesco7
Inviato: 17/3/2009 17:52  Aggiornato: 17/3/2009 17:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
( ... scherzo, non te la prendere...cioe' penso davvero che non sia pertinente, ma l'osservazione e' certamente tesa a sdrammatizzare...)

Marco, io ho solo risposto ad un utente che ha messo in mezzo la legge Biagi, perchè te la prendi con me se ho solo risposto ad un post non pertinente con un altro altrettanto impertinente?

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
mc
Inviato: 17/3/2009 17:53  Aggiornato: 17/3/2009 17:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Tutto cio' che fa male a se stessi (e non arreca danni agli altri) e' criminale sia vietato per legge!

Non c'e' altro su cui discutere se se ne vuole fare un discorso filosofico...
Il resto, mi sembra, solo perbenismo ... (sporcato da faziosita' sessista, immotivata, e schemi culturali diffusi ... inoltre, di stampo maschilistico in bocca a donne incazzate contro il mondo dei maschi sfruttatori... ... that's incredible!).

mc

mc
Inviato: 17/3/2009 17:55  Aggiornato: 17/3/2009 17:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Marco, io ho solo risposto


Perche' hai parlato di "strada" ... che e' fuori luogo.

... povero...

mc

sono_io
Inviato: 17/3/2009 18:26  Aggiornato: 17/3/2009 18:26
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/11/2008
Da:
Inviati: 73
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Tutto cio' che fa male a se stessi (e non arreca danni agli altri) e' criminale sia vietato per legge!

La prostituzione NON è vietata.
A cosa ti riferisci?

sono_io
Inviato: 17/3/2009 18:50  Aggiornato: 17/3/2009 18:50
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/11/2008
Da:
Inviati: 73
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
come chiameresti un datore di lavoro che ad un colloquio di lavoro chiede anche delle prestazioni sessuali,

Sei fuori tema.
Un datore di lavoro che ti chiede qualunque cosa non pertinente nel migliore dei casi è molesto. E ciò non cambierebbe con l' eventuale legalizzazione dello sfruttamento della prostituzione.

sitchinite
Inviato: 17/3/2009 18:52  Aggiornato: 17/3/2009 18:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/6/2007
Da: Roma - Pomezia
Inviati: 3270
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
"Ma soprattutto, da quando c’è stata questa innovazione, ...


... si è assistito in Nuova Zelanda al progressivo rinsecchimento dell’intero ramo di malavita che normalmente ruota attorno alla prostituzione."

Onestamente a questo discorso non ho mia creduto.
Mi vengono in mente delle domande...
1) chi regola i prezzi dele prestazioni? Cioè la prostituta é vista come un normale commerciante che può fissare il prezzo e aumentarlo quanto vuole? O come funziona?
2) Le prostitute a questo punto dovrebbero pagare tasse.. ciò vorrebbe dire che sotto una maggiore pressione fiscale aumenterebbero il prezzo per mantenere il tenore di vita desiderato? (o credete che una battona che era abituata a macchinone e gioielli, una volta in regola, ci rinunci?)
3) Con queste premesse... PERCHE' dovrebbe venire a decrescere il ramo della malavita? Se i prezzi son troppo alti, o per qualsiasi altro motivo, il cliente si continua a rivolgere a 'quella illegale' ma che costa meno...

sitchinite
Inviato: 17/3/2009 18:55  Aggiornato: 17/3/2009 18:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/6/2007
Da: Roma - Pomezia
Inviati: 3270
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
@donfrengo

Citazione:

gnaffetto:
mi chiedo se dopo la legalizzazione della prostituzione il passo successivo possa essere la legalizzazione della schiavitu'...



è già stata fatta:
si chiama LEGGE 30
(quella che chiamano Biagi, anche se il professore è stato ucciso prima che potesse completarla. Però per il bene che gli volevano,e che ci vogliono, hanno deciso di approvarla cosi' com'era; per rispetto ai morti, quelli uccisi dalle "BR" naturalmente, non quelli sul lavoro)


Chissà se la pensano così tutti quelli che non lavoravano, e con la legge Biagi (commissionata da Treu) hanno iniziato a lavorare per qualche mese, poi altri mesi, e infine son stati assunti...
e non son pochi...
io personalmente ne conosco 8. L' ultima, la madre della mia ex, che a 51 anni 1 mesi fa é stata finalmente assunta a tempo indeterminato dopo una serie di 'a progetto'.

donfrengo
Inviato: 17/3/2009 19:00  Aggiornato: 17/3/2009 19:02
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/11/2008
Da:
Inviati: 62
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
sitchinite
e non son pochi... io personalmente ne conosco 8.


perdincibacco non so piu' ribattere dopo i dati da te forniti!

Mi hai smascherato ....
.....mi dichiaro prigioniero politico!

Quando parli con me ti devi stare zitto
"Sani & Sponsorizzati" : contro il ceto medio
redna
Inviato: 17/3/2009 19:02  Aggiornato: 17/3/2009 19:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Sei fuori tema.
Un datore di lavoro che ti chiede qualunque cosa non pertinente nel migliore dei casi è molesto. E ciò non cambierebbe con l' eventuale legalizzazione dello sfruttamento della prostituzione.



a)n base a cosa la prostituzione è legale
b) un datore di lavoro NON dovrebbe essere molesto di fronte a qualcuno che ha bisogno di MANGIARE e per questo lavora (altrimenti se ne starebbe tranquillamente in vacanza...) oltrettutto non dovrebbe nemmeno permettersi nulla.CHI HA ALLARGATO LA PAGINA?SE NON VIENE SISTEMATA NON SI PUO' PIU' ACCEDERE!

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
sono_io
Inviato: 17/3/2009 19:07  Aggiornato: 17/3/2009 19:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/11/2008
Da:
Inviati: 73
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
a)n base a cosa la prostituzione è legale

In base al semplice fatto che tutto ciò che non è vietato dalla legge è legale. È vietato fare il magnaccia, non fare la prostituta.
Ho scritto sopra (vedi) che le case di tolleranza erano case di schiavitù.

Citazione:
b) un datore di lavoro NON dovrebbe essere molesto

Nessuno deve mai essere molesto o peggio. Questo nulla a che vedere con la prostituzione ed il suo sfruttamento.

donfrengo
Inviato: 17/3/2009 19:07  Aggiornato: 17/3/2009 19:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/11/2008
Da:
Inviati: 62
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
come chiameresti un datore di lavoro che ad un colloquio di lavoro chiede anche delle prestazioni sessuali, altrimenti niente lavoro??? Questa sarebbe prostituzione LEGALE ?


questa non sarebbe PROSTITUZIONE.
Ma appunto sarebbe un ricatto ,credo il termine giusto sia "mobbing".

Quando parli con me ti devi stare zitto
"Sani & Sponsorizzati" : contro il ceto medio
ELFLACO
Inviato: 17/3/2009 19:11  Aggiornato: 17/3/2009 19:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Mi vengono in mente delle domande... 1) chi regola i prezzi dele prestazioni? Cioè la prostituta é vista come un normale commerciante che può fissare il prezzo e aumentarlo quanto vuole? O come funziona? 2) Le prostitute a questo punto dovrebbero pagare tasse.. ciò vorrebbe dire che sotto una maggiore pressione fiscale aumenterebbero il prezzo per mantenere il tenore di vita desiderato? (o credete che una battona che era abituata a macchinone e gioielli, una volta in regola, ci rinunci?) 3) Con queste premesse... PERCHE' dovrebbe venire a decrescere il ramo della malavita? Se i prezzi son troppo alti, o per qualsiasi altro motivo, il cliente si continua a rivolgere a 'quella illegale' ma che costa meno...


Si ma queste domande si potrebbero fare anche per tutti gli altri mestieri.
Per gli operai metalmeccanici,i muratori,ecc.

Secondo me il problema e sopratutto culturale.Anch'io no vedrei con buen occhio che mia sorella andasse a fare" QUEL" mestiere ma questo perchè ho in testa tutta la cultura che mi ha insegnato che "quello non si fà".

Se una persona sceglie di fare questo lavoro ha tutta la libertà di farlo.Ed il cliente ha tutto la libertà di andarci.La necessità di andarci.

Sopratutto se è brutto e imbranato!

ps: chi é che fa allargare la pagina???

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
redna
Inviato: 17/3/2009 19:29  Aggiornato: 17/3/2009 19:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
In base al semplice fatto che tutto ciò che non è vietato dalla legge è legale. È vietato fare il magnaccia, non fare la prostituta. Ho scritto sopra (vedi) che le case di tolleranza erano case di schiavitù.


Se è vietato fare il magnaccia la prostituta/o per la prostituta la vita estremamente dura ...pertanto la prostituzione e il magnaccia vanno di pari passo.
Non hai comunque detto quello che 'legalmente' viene sancito....

Le case di tolleranza erano 'legal' comunque siano state di schivitù.
Comunque il magnaccia è anch'esso uno schiavo e non solo la prostituta...


Citazione:
come chiameresti un datore di lavoro che ad un colloquio di lavoro chiede anche delle prestazioni sessuali, altrimenti niente lavoro???

Questa sarebbe prostituzione LEGALE ?

questa non sarebbe PROSTITUZIONE. Ma appunto sarebbe un ricatto ,credo il termine giusto sia "mobbing".


il termine giusto è che una persona così è senza dubbio fijjo de na miggnotta....
Non va a prostitute ma 'se ne compra una' solo perchè non ha il coraggio di andarci.!

PS- sta pagina non c'èe verso che si sistemi???

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
sono_io
Inviato: 17/3/2009 19:48  Aggiornato: 17/3/2009 19:48
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/11/2008
Da:
Inviati: 73
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Le case di tolleranza erano 'legal' comunque siano state di schivitù.

Difatti già dopo la ratifica della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo non vennero concesse ulteriori licenze per le case di tolleranza, mentre in parlamento si discuteva (per anni) la legge Merlin.

Citazione:
Se è vietato fare il magnaccia la prostituta/o per la prostituta la vita estremamente dura

Dove (vedi a Pordenone già 20 anni fa) le prostitute si sono organizzate contro lo sfruttamento non è così. Infatti la legge è stata fortemente disattesa perseguendo le prostitute per "modo scandaloso o molesto" (venne istituita l'apposita polizia del "buon costume") e qualche magnaccia, ma ben poco è stato fatto in 50 anni per evitare tutte le forme di sfruttamento così che è pure nato un traffico di prostitute dall'estero.
Molti ritengono "necessario" sfogarsi sessualmente con una persona succube; è questo un grosso problema culturale.

peonia
Inviato: 17/3/2009 19:49  Aggiornato: 17/3/2009 19:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Vorrei ringraziare Florizel che si sta battendo da sola contro una platea di uomini....non pensavo di innescare tutto cio'...
Leggendo solo ora una marea di interventi e non potendo-volendo rispondere a tutti, dico solo questo:
Voi, uomini, immaginatevi nei panni di una ragazza, prostituta, mignotta, puttana, come vi piace chiamarle - ma dovete veramente esercitare l'immaginazione - che, primavera, estate, autunno, inverno ed ancora primavera... deve stare in mezzo alla strada, possibilmente mezza nuda, attendendo ore, magari non si sente proprio bene, magari non le andrebbe proprio di stare li, ma un magnaccia la sorveglia e se il caso, la mena pure, e poi finalmente arriva uno, un cliente, che, come sia sia, e' un cliente....anche se fa schifo, se e' vecchio e bavoso, viscido e schifoso, sudato e puzzolente....ma e' un cliente!!!!e quando ti va bene non te mena, e /o non ti ammazza, quando non hai una vita tua, un amore vero, una famiglia normale....anzi una famiglia e basta! dove comunque non ti senti proprio ok con la tua coscienza, perche' che lo si accetti o meno una coscienza ce l'abbiamo, quante ragazze lo sceglierebbero?????? quanti uomini lo sceglierebbero??? al di la' della vecchia trita e ritrita frase: "se fossi donna farei la...."!?
Ma che cacchio c'avrete in mente! boh

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
ELFLACO
Inviato: 17/3/2009 19:58  Aggiornato: 17/3/2009 19:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Peonia.

Qua non si parla di legalizzare la povera prostituta che deve soportare tutto quello che hai elencato tu.In Nuova Zelanda non potrebbe fare la prostitutta in quelle condizioni ambientali ,igieniche,ecc.
Sono d'accordo con te che uno che approfita di una donna in quelle condizioni sia un merda e un figlio di ....

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
peonia
Inviato: 17/3/2009 20:11  Aggiornato: 17/3/2009 20:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Di cosa parla l'articolo lo so benissimo e se rileggi il mio commento INIZIALE dicevo a Massimo che capisco la sua posizione in questo contesto....ma auspicavo un Tempo diverso dove non ci saranno piu' ne prostitute ma soprattutto clienti!!!!
L'ultimo mio intervento era per rispondere a piu' di una illazione sul fatto che molte donne SCELGANO di battere il marciapiede perche' piu' comodo e meno "faticoso"?!

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
sitchinite
Inviato: 17/3/2009 20:23  Aggiornato: 17/3/2009 20:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/6/2007
Da: Roma - Pomezia
Inviati: 3270
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
@ELFLACO

Secondo me il problema e sopratutto culturale.Anch'io no vedrei con buen occhio che mia sorella andasse a fare" QUEL" mestiere ma questo perchè ho in testa tutta la cultura che mi ha insegnato che "quello non si fà".

Se una persona sceglie di fare questo lavoro ha tutta la libertà di farlo.Ed il cliente ha tutto la libertà di andarci.La necessità di andarci.

Sopratutto se è brutto e imbranato!


e io son perfettamente d' accordo con te... ma che non mi si tolga la 'scusa' della 'malavita che diminuisce o sparisce'.

P.S. io son favorevole alla riapertura dei bordelli, ma per una questione igienica e di sicurezza dalle malattie.

sono_io
Inviato: 17/3/2009 20:25  Aggiornato: 17/3/2009 20:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/11/2008
Da:
Inviati: 73
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
battere il marciapiede perche' piu' comodo e meno "faticoso"?!

Concordo pienamente.
È un problema culturale tanto grave quanto radicato, e come maschio mi fanno anche un po' ribrezzo certi discorsi 'camerateschi'.

redna
Inviato: 17/3/2009 20:41  Aggiornato: 17/3/2009 20:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
sono_io
stai ciurlando allegramente nel manico....
vuoi specificare DOVE STA SCRITTO che non è illegale la prostituzione ma è illegale il magnaccia!!!

PS-possibile che non si sappia ancora chi ha allargato la pagina?


Citazione:
P.S. io son favorevole alla riapertura dei bordelli, ma per una questione igienica e di sicurezza dalle malattie.

una sicurezza che non avrà mai!
meglio una bambola gonfiabile?


Citazione:
Se una persona sceglie di fare questo lavoro ha tutta la libertà di farlo.Ed il cliente ha tutto la libertà di andarci.La necessità di andarci.


non è una scelta di 'lavoro'.....non è proprio una scelta....è un costume!
Il cliente che ha la necessità di andarci non è che è un cliente tanto normale.Diventa normale SOLO quando paga....
Teniamo presente che per le 'necessità' avevano messo i vespasiani...ora non ci sono più.Le necessità sono le stesse ma in 'casa' trovano il necessaire per l'abbisogna....

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
BlSabbatH
Inviato: 17/3/2009 20:45  Aggiornato: 17/3/2009 20:45
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Legalizzare prostituzione e droga significherebbe dare allo stato assoluto monopolio di mercato e quindi, eradicazione della concorrenza.
Legalizzando prostituzione e droga lo stato si assicurerebbe 10 finanziarie e al tempo stesso svuoterebbe le carceri del 60%.

Purtroppo però lo "stato" non è un monolite ma un'amalgama pastosa che coinvolge strati al di sopra e al di sotto del pozzo nero, inclusa la cloaca al di là del tevere. Ah, a proposito..

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
mc
Inviato: 17/3/2009 20:57  Aggiornato: 17/3/2009 20:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Prova il tuo post redna, dove fai quella citazione con un altro text...

ore 17.50

mc


Ashoka
Inviato: 17/3/2009 21:10  Aggiornato: 17/3/2009 21:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà

redna
Inviato: 17/3/2009 21:14  Aggiornato: 17/3/2009 21:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
grazie mc

avevo usato il tasto 'code' invece che quello per le citazioni...


ashoka

che cosa contiene il libro che citi?

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
effeviemme
Inviato: 17/3/2009 21:22  Aggiornato: 17/3/2009 21:22
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/6/2006
Da:
Inviati: 698
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
@ redna

se clicchi con il destro sulla foto del papa, inserita da donfrengo, e la blocchi, la pagina torna leggibile.
dev'essere l'immagine non calibrata adeguatamente per l'inserzione.

ciao
fvm

Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera - S. Quasimodo.
donfrengo
Inviato: 17/3/2009 21:30  Aggiornato: 17/3/2009 21:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/11/2008
Da:
Inviati: 62
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
e lo sapevo che era colpa mia!

Quando parli con me ti devi stare zitto
"Sani & Sponsorizzati" : contro il ceto medio
Ashoka
Inviato: 17/3/2009 21:31  Aggiornato: 17/3/2009 21:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
che cosa contiene il libro che citi?


Se fai click c'è il pdf linkato da leggere, capitolo 1, dedicato alla prostituzione (è in inglese)

florizel
Inviato: 17/3/2009 21:35  Aggiornato: 17/3/2009 21:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Ho letto tutti i commenti, e ne ho dedotto che degli intrecci tra prostituzione, legalizzazione della stessa, lavoro ed affettività, non avete capito un cazzo.

Redazzucco compreso.

Tra un po' torno e spiego perchè.

Brutti maiali...



"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
redna
Inviato: 17/3/2009 21:40  Aggiornato: 17/3/2009 21:40
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
effeviemme

guarda che donfrengo non c'entra. Non appena ho cambiato il mio post la pagina è tornata normale.

°°°
Ashoka
grazie. tenterò un traduzione

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Skabrego
Inviato: 17/3/2009 22:01  Aggiornato: 17/3/2009 22:01
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/12/2006
Da:
Inviati: 178
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=386160

TICINO
Prostitute e tasse: ‘Costrette a lavorare solo per pagare le imposte!’

di Paola Latorre

BELLINZONA – “Non è giusto! Io sono costretta a lavorare dodici mesi all’anno solo per dare i soldi a loro”. “Siamo veramente poche, però dobbiamo pagare per tutte”. “A me sembra che questo sia vero e proprio sfruttamento dello prostituzione”. A parlare sono tre donne che da diversi anni lavorano come prostitute nel nostro Cantone. Provengono da paesi appartenenti alla Unione europea e quindi possono fare richiesta del permesso di lavoro e svolgere il mestiere più antico del mondo in piena legalità. E allora perché si lamentano? La causa scatenante della rabbia di queste donne è il sentimento di subire un’ingiustizia da parte dello Stato. Come tutti i cittadini, anche loro devono pagare le tasse. Il problema però, ci hanno spiegato Lara, Serena e Ivana (i nomi sono fittizi) è che il Cantone ha stabilito che tutte le prostitute registrate devono pagare la stessa cifra, basata sul presupposto che le donne guadagnino, tra i 50000 e i 70'000 franchi netti all’anno. Come ci hanno spiegato le tre donne si tratterebbe di sborsare tra i 550 e i mille franchi al mese solo per pagare le tasse. La cifre però raddoppia perché oltre alle imposte c'è anche la cassa malati e l’avs da pagare. Tutti soldi che le illegali non spendono.


Non tutte le prostitute guadagnano la stessa cifra all’anno

Dove sta l’ingiustizia? Tutte quante affermano con veemenza che non è possibile pensare che tutte le prostitute riescano a guadagnare tutti quei soldi. I motivi sono diversi. Non tutte riescono a fare lo stesso numero di marchette in un giorno o in una settimana. La maggior parte inoltre, non lavora 365 giorni all’anno, anzi. Le tre donne da noi interpellate lavorano due o tre mesi, poi si prendono una pausa, spesso per tornare a casa. È possibile che altre lavorino di più, “ma in genere”, ha spiegato Lara, “non ce la fai”. Ma tutto questo il fisco cantonale non lo prende in considerazione, a quanto pare. Così come non considera che per esercitare la professione, le prostitute devono anche sostenere delle spese. Come ci ha spiegato in particolare Lara, che si trova in Ticino da più tempo rispetto alla altre due ragazze, la voce più importante è senz’altro l’affitto della stanza in cui si lavora: 5'000 franchi in un mese. A questo bisogna aggiungere l’affitto dell’appartamento in cui invece si vive, perché spesso le prostitute non vivono dove lavorano, si tratta di due luoghi separati. Come per tutti gli altri cittadini che vivono in forma regolare nel nostro Cantone poi, ci sono le altre fatture da pagare, come la cassa malati e l’AVS.


Costretta a lavorare solo per pagare le tasse

Lara ci ha spiegato che per molti anni ha esercitato la professione senza il permesso e nonostante questo non ha mai avuto guai con la polizia. Ad un certo punto però il gerente del locale in cui lavorava l’ha obbligata a registrarsi, pena l’esclusione dal giro. Lara allora si è messa in regola e da quel giorno, ci spiega, le è caduto il mondo addosso. “Ho vissuto per due anni”, ci racconta, “con l’angoscia di non riuscire a pagare le tasse. Per i primi mesi pagavo 1'000 franchi ogni mese, poi 500”. Ma il problema più grave, hanno sottolineato le tre donne, è che il fisco non conosce la nostra realtà. Sempre Lara ci ha detto che negli anni in cui lavorava in forma illegale, lei restava nel nostro paese tre o quattro mesi e poi tornava a casa. Una volta registrata si è trovata costretta a lavorare dodici mesi all’anno e solo per poter pagare le tasse. Secondo Lara, c’è una sorta di contraddizione in questo sistema perché in un certo senso le prostitute sono obbligate a lavorare di più in questo modo, anche a scapito della loro salute. Lara oltretutto si è trovata costretta a vivere nella stanza in cui lavorava perché non poteva più permettersi di pagare l’affitto di un appartamento. “Mettermi in regola”, ha raccontato Lara, "è stato lo sbaglio più grande che potessi fare. Non lo consiglierei a nessuno".


Le prostitute legali pagano anche per tutte le altre?

Le prostitute registrate sono una piccola percentuale rispetto a quelle non registrate. Di conseguenza solo una minoranza deve pagare le tasse, mentre tutte le altre mettono in tasca tutto quello che guadagnano. Questo influenza il mercato, in quanto una squillo illegale può anche permettersi di abbassare i prezzi, “tanto tutto quello che guadagna è suo”. Le prostitute legali sono ancora una volta penalizzate. Il permesso di lavoro inoltre non offre nessun tipo di garanzia. Nemmeno il timore delle retate e dei controlli di polizia è un motivo per regolarizzarsi. Come ci ha rivelato Ivana, “se la polizia ti becca senza permesso, al massimo paghi una multa di 900 franchi. Inoltre non capita spesso di finire in un controllo, al massimo una o due volte all’anno, per cui i conti sono presto fatti: meglio pagare la multa e poi continuare a lavorare, che pagare fino a 12'000 franchi di tasse all’anno solo per essere in regola”. Il permesso non dà alcun vantaggio, anzi. Serena ci ha raccontato che quando si è messa in regola, i gestori dei locali le hanno chiuso le porte in faccia, “per loro”, ci ha spiegato Serena, “è meglio affittare la stanza ad una ragazza senza permesso, così possono fare quello che vogliono e possono scopare gratis.” Con le ragazze regolari non si può. "Chi me lo fa fare di tenere il permesso?" Dicono in coro le tre donne che stanno seriamente pensando di restituirlo come già hanno fatto diverse colleghe che sono tornate nell’illegalità.

Le tre donne hanno sottolineato che sarebbero ben disposte a lavorare in forma regolare e pagare le tasse (come tutti i cittadini), ma però queste dovrebbero essere giuste, basate sul lavoro effettivo. E dovrebbero pagarle tutte le prostitute. E qui la questione si complica ulteriormente: come si fa infatti a far pagare tutte le prostitute che si trovano illegalmente nel nostro Paese, senza permesso di soggiorno?

effeviemme
Inviato: 17/3/2009 22:04  Aggiornato: 17/3/2009 22:04
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/6/2006
Da:
Inviati: 698
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
@ redna
@ donfrengo

chiedo scusa per il nuovo OT

ho ottenuto la riduzione della pagina nel momento in cui ho bloccato la visualizzazione
della foto inserita da donfrengo, senza fare l'aggiornamento della pagina che mi
avrebbe aggiornato i dati in arrivo dal sito.
a te si è ridimensionata nel correggere il tuo post.
ho visto che donfrengo ha cancellato la foto che aveva postato.
forse le cose sono avvenute in tempi abbastanza vicini da non rendere evidente
con facilità quale sia stata l'azione più adatta; propenderei più per donfrengo però.
se mi sono sbagliato, qualcuno, utente comprensivo o moderatore paziente, mi potrebbe spiegare come capirne di più, anche via mail o PM ?

un saluto
fvm

Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera - S. Quasimodo.
sono_io
Inviato: 17/3/2009 22:22  Aggiornato: 17/3/2009 22:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/11/2008
Da:
Inviati: 73
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
DOVE STA SCRITTO che non è illegale la prostituzione

La legge prescrive limiti e pene per ciò che, per questo, è illegale. Tutto quanto non è espressamente vietato, non lo è. Trova una norma in merito.

Citazione:
ma è illegale il magnaccia

L. 20 feb. 1958, n.75 (legge Merlin):
È vietato l'esercizio di case di prostituzione (bordelli, che impiegano prostitute)
... recluti una persona al fine di farle esercitare la prostituzione
... induca alla prostituzione
... reclutamento di persone da destinare alla prostituzione
... favorisca o sfrutti la prostituzione altrui
... in luogo pubblico od aperto al pubblico invitano al libertinaggio in modo scandaloso o molesto
... seguono per via le persone, invitandole con atti o parole al libertinaggio

Questi sono i reati connessi alla prostituzione: La prostituzione in se non c'è.

Quindi si vuole legalizzare quella che è stata l'ultima schiavitù in Italia. Non diciamo che sul lavoro ecc., sono d' accordo, ma è ben altro piano. Le prostitute, fino al '58, non potevano uscire, non potevano guardare dalla finestra, non venivano lasciate in una città a lungo per evitare che si facessero relazioni, erano schedate in questura, ecc.
Il problema è di un cultura che, persino oggi quando non è difficile come negli anni '50 avere rapporti sessuali, preferisce averli con persone sottoposte, che non possono protestare, come non lo potevano fare nei bordelli.

ELFLACO
Inviato: 17/3/2009 22:39  Aggiornato: 17/3/2009 22:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
e io son perfettamente d' accordo con te... ma che non mi si tolga la 'scusa' della 'malavita che diminuisce o sparisce'.


Potrebbe anche essere.Diciamo che la malavita farà affari con altre cose.
Forse si spera che per la malavita sia così poco reditizio(il fuoco non vale la candela) da non occuparsi di questo tipo di affare.
Tipo i casinò a La Vegas.Anche se a volte dopo ci si inventano cose peggiore con cui guadagnare soldi.

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
redna
Inviato: 17/3/2009 23:28  Aggiornato: 17/3/2009 23:40
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Sono_io

Scusa ma come si possono fare leggi perchè non si inducano persone alla prostituzione e di per se la prostituzione non è un reato?
Una giravolta spaziale sarebbe più credibile...


Citazione:
Quindi si vuole legalizzare quella che è stata l'ultima schiavitù in Italia.

ma se prostituzione non c'è, che cosa si vuole legalizzare?


Citazione:
Non diciamo che sul lavoro ecc., sono d' accordo, ma è ben altro piano.

la prostituzione è tale da qualsiasi parte. Sul lavoro e anche sulla strade e nelle case chiuse.
L'altro piano è solo nella mente di chi vede certe cose, ma le altre non cerca nemmeno di vederle.


Citazione:
Le prostitute, fino al '58, non potevano uscire, non potevano guardare dalla finestra, non venivano lasciate in una città a lungo per evitare che si facessero relazioni, erano schedate in questura, ecc. Il problema è di un cultura che, persino oggi quando non è difficile come negli anni '50 avere rapporti sessuali, preferisce averli con persone sottoposte, che non possono protestare, come non lo potevano fare nei bordelli.

esattamente come si fa nei posti di lavoro con le donne.
Quando lo stipendio a parità di lavoro per una donna è inferiore è forse parità?
Quindi perchè la donna si deve tenere subalterna anche di salario?

La prostituzione è una faccenda di costume e anche una faccenda mentale. Difficile che qualcuno che ha soldi e quindi possibilità di pagare tutto - anche i sesso - smetta di pensare alle donne come è stato abituato, quindi come suo costume.
Si vede benissimo in parlamento - che è lo specchio della nazione - come sono messe le cose; a cominciare dalla quote rosa per finire ....sotto la scrivania. Qualcuno di queste è arrivata in quella poltrona senza prostituirsi ( e non parlo solo di sesso...)?
Allora non parliamo di schiavitù della prostituta del sesso, ma piuttosto della prostituzione in generale che, al momento, tutti pensano che siano gli altri ad esercitarla solo perchè non intuiscono in che maniera ci sguazzano dentro!
°°°°

Citazione:
E qui la questione si complica ulteriormente: come si fa infatti a far pagare tutte le prostitute che si trovano illegalmente nel nostro Paese, senza permesso di soggiorno?

e pensare che la Svizzera è sempre stata il paese degli orologi a cucù e della cioccolata.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Redazione
Inviato: 17/3/2009 23:34  Aggiornato: 17/3/2009 23:35
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
FLORIZEL: Se speri di avermi dato del "maschio" impunemente ti sbagli, Ti sto aspettando a piè fermo.

FRANCESCO: Scusami, mi riferivo a te quando ho scritto "Fabrizio" (insieme a FLO). Volevo capire perchè non sarebbe un lavoro come tutti gli altri.

twinge
Inviato: 17/3/2009 23:35  Aggiornato: 17/3/2009 23:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/3/2009
Da:
Inviati: 62
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
mc
Citazione:
Quindi, penso, anch'io che facendo questo primo passo, si possa tendere facilmente ad una risoluzione di un problema delicato come lo sfruttamento della prostituzione, e piano piano affrontare tutto il resto, che, siamo d'accordo credo, e' anche piu' importante.


Mi pare una visione corretta del fenomeno, che per quanto porti con sé pregiudizi, malcostume ecc. pur da una qualche parte va affrontato.
Secondo il mio modesto parere, se vogliamo partire tentando di cambiare le libidini degli esseri umani finiamo in acque ben peggiori.

Ciao

eBay: ai confini dell'eticamente scorretto.
Quello che non tutti sanno su eBay Italia
florizel
Inviato: 17/3/2009 23:37  Aggiornato: 17/3/2009 23:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Credo che su questo argomento si sia fatta molta confusione, incrociando molti piani, e non sempre chiamando le cose con il loro nome.

Innanzitutto, la confusione tra ciò che potrebbe piacere come attività o idea fine a se stessa, e ciò che piace perché gratificato dall’introito economico.
Ora, a chi afferma che questo sia il mestiere più antico del mondo, in tutta onestà rispondo: BALLE.
La prostituzione esiste da quando esiste il denaro, e questo mi pare incontestabile.
Qui rispondo anche a Massimo:

Citazione:
nel momento in cui una donna sceglie lliberamente di far quel mestiere non c'è nessuno sfruttamento, diventa un lavoro come tutti gli altri.

Bisognerebbe prima dimostrare che ovunque ci sia prostituzione NON ci siano esistenze segnate dalla povertà o da condizioni sociali (e culturali, anche) che favoriscano questo fenomeno.
Noi possiamo formulare un’ipotesi solo partendo dalla condizione reale, ovviamente, e quel “liberamente” stride con essa.
A meno che in Nuova Zelanda non si sia arrivati ad un livello sociale di tale libertà ed indipendenza dal “bisogno” da poter ipotizzare che una donna “scelga” di fare sesso a pagamento con uomini che nemmeno sa chi siano e cosa pensano, oppure che siano “brutti ed imbranati”.
Ma non pare sia così.

Una donna poliziotto in Nuova Zelanda e' stata redarguita per essersi dedicata a un secondo lavoro fuori orario, non autorizzato, quello di prostituta.

“La prostituzione e' legale in Nuova Zelanda, e ai poliziotti e' consentito avere un doppio lavoro. Ma in questo caso i superiori hanno deciso che le due attivita' non erano compatibili. La donna, il cui nome e grado non sono stati rivelati, aveva lavorato per un periodo come prostituta ad Auckland per superare delle difficolta' finanziarie, prima che la sua attivita' clandestina fosse scoperta.”

Ora fate due conti.

gnaffetto
Citazione:
mi chiedo se dopo la legalizzazione della prostituzione il passo successivo possa essere la legalizzazione della schiavitu'...

oppure commercializzare le violenze verbali e poi addirittura fisiche sul proprio corpo..... (quanti soldi mi chiedi per prenderti a sprangate?)

Straquoto. Ed il fatto che si stia pensando a delle lauree in prostituzione (cazzarola, una bella assoluzione per tutte le troie di regime…) depone a favore della tua ipotesi.
Il punto centrale, a mio avviso, è che qui si sta facendo emergere la legalizzazione come forma di assoluzione di un fenomeno sociale (dai molti aspetti deleteri per chi lo offre e per chi ne usufruisce) e non l’oggetto o il fenomeno che si vuole legalizzare in sè.
La stessa discussione che si sta tenendo qui verte sui vantaggi o sugli svantaggi della legalizzazione della prostituzione, ma quasi mai affonda nello specifico di cosa esprima.

peonia
Citazione:
Vorrei ringraziare Florizel che si sta battendo da sola contro una platea di uomini.... non pensavo di innescare tutto cio'...

Figurati… in realtà tutto questo lo ha innescato Redazzucco, che con questo articolo ha perso del tutto la sua “innocenza”…

Però il tuo commento, e lo affermo senza spirito di polemica, non tiene conto del fatto che è proprio sulla base delle tue stesse considerazioni che si spiana la strada affinché (contrariamente a come auspicavi nel tuo primo commento) la prostituzione resti una necessità.

Redazzucco
Citazione:
Se speri di avermi dato del "maschio" impunemente ti sbagli

Splendida battuta, da calcio d'angolo...

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
sono_io
Inviato: 18/3/2009 0:02  Aggiornato: 18/3/2009 0:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/11/2008
Da:
Inviati: 73
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Scusa ma come si possono fare leggi perchè non si inducano persone alla prostituzione e di per se la prostituzione non è un reato?
Una giravolta spaziale sarebbe più credibile...

È semplice, non ti posso indurre ad ubriacarti, se lo fai da te (e non guidi ) va bene, idem.

Citazione:
ma se prostituzione non c'è, che cosa si vuole legalizzare?

Lo sfruttamento della.. (che appunto è la pratica vietata).

Le prostitute non potevano uscire MAI.
Per andare a messa (la mattina presto mentre i cristiani dormono) dovevano essere accompagnate.

È "il mestiere più antico del mondo" anche perché le future mogli dovevano arrivare vergini al matrimonio ed i futuri mariti erano impazienti; oggi si potrebbe andare un po' più avanti culturalmente e reprimere seriamente chi sfrutta la prostituzione invece di fare moralismi sulle prostitute.

Ubik
Inviato: 18/3/2009 0:13  Aggiornato: 18/3/2009 0:13
So tutto
Iscritto: 17/7/2008
Da: Profondo Nord
Inviati: 28
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Buonasera a tutti,

non riesco a individuare come possa diminuire lo sfruttamento della prostituzione legalizzando semplicemente l'attivita.

Mi spiego: ho lavorato per alcuni anno in un hotel di lusso nel nord italia e vi posso assicurare che in citta è pieno di donne che operano la propria professione in casa nel rispetto di norme igieniche e con la liberta di rifiutare un cliente.

Ebbene dico io : quante di queste sono veramente " libere " nello svolgere la pratica ? Io credo che non ci si debba fare ingannare dal fatto che una donna si trovi in strada o in un appartamento di lusso.. in quanto lo sfruttamento avviene a tutti i livelli.

In questo contesto mi sembra che la legalizzazione da parte dello stato rientri non tanto nell'eliminare la criminalita ( e di conseguenza ipocrisia, morale etcc... ) ma rappresenti soltanto un introito fiscale nelle tasche dei soliti noti.

Per quanto riguarda poi la pratica in se, svincolata dallo sfruttamento, è certamente auspicabile che tutti possano trovare appagamento sessuale al di fuori di questo circuito, ma credo seriamente sia una cosa alquanto inprobabile.

Per chiudere, vorrei quindi dire che il problema è quello di individuare chi sfrutta una donna al fine di prostituirsi, compito che ovviamente toccherebbe allo stato, che pero legalizzando l'attivita coglie a mio avviso 2 piccioni con 1 fava: da 1 lato introito economico e dall'altro propaganda la diminuzione dello sfruttamento grazie alle proprie leggi , 2 fatti che a mio parere in questo ambito rimangono fortemente slegati. ( a differenza dell'argomento droga... ma va be andiamo OT )

manneron
Inviato: 18/3/2009 0:53  Aggiornato: 18/3/2009 0:53
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:

Ebbene dico io : quante di queste sono veramente " libere " nello svolgere la pratica ? Io credo che non ci si debba fare ingannare dal fatto che una donna si trovi in strada o in un appartamento di lusso.. in quanto lo sfruttamento avviene a tutti i livelli.

tanto quanto lo sono io di smettere di fare il mio lavoro: se ne trovo un altro meglio.

Red_Knight
Inviato: 18/3/2009 1:40  Aggiornato: 18/3/2009 1:40
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Non ricordo chi ha obiettato, ma il mio paragone con i call center stava a significare che, tra cedere parti del mio corpo a una donna pagante (supponendo di non esservi costretto) ed essere obbligato a truffare vecchiette da Alice per pochi euro al mese, la morale e la convenienza mi suggerirebbero senza troppi calcoli di prostituirmi.
Stesso discorso, stavolta puramente utilitaristico, varrebbe per la scelta tra gigolò e minatore. Ciò non toglie che preferisca occuparmi di Informatica e sia lieto di non dover scegliere il male minore.
E' altresì chiaro che non mi riferivo, inoltre, alla prostituzione schiavistica ma a quella volontaria, e ribadisco che ci sono schiere infinite di persone che non disprezzerebbero prostuituirsi, e altrettanto infinite schiere di persone che lo FANNO, di fatto, per un tozzo di pane o un favore da nulla e del tutto libere. E dico senza alcun problema che, tolti gli arrivisti che di fatto "barano", non trovo alcuna colpa da imputare loro.

Detto ciò, vorrei sapere semplicemente: ognuno è libero di fare quello che vuole del proprio corpo? Se no, sarei curioso di sentire il perché, se sì, cotesto libero amministratore del proprio corpo, che sia specializzato nello spaccare pietre o nel far dondolare i lombi, ha il diritto di organizzarsi, regolamentarsi, ed essere in qualche modo protetto e il relativo dovere di pagare le tasse e rispettare le leggi sul lavoro? Anche qui, se no, vorrei sapere perché. Dettagliatamente. Grazie anticipatamente a tutti per le risposte.

Redazione
Inviato: 18/3/2009 2:39  Aggiornato: 18/3/2009 2:39
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Scusami Flo, ma continuo a non capire perchè non sia un lavoro come tutti gli altri.

LoneWolf58
Inviato: 18/3/2009 7:44  Aggiornato: 18/3/2009 7:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Autore: Redazione Inviato: 18/3/2009 2:39:08

Scusami Flo, ma continuo a non capire perchè non sia un lavoro come tutti gli altri.
Ma come, è facile... è l'unico lavoro dove quando dici che ti sei fatto un c.l. così... non è in senso figurato.

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
mangog
Inviato: 18/3/2009 7:52  Aggiornato: 18/3/2009 8:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:

Autore: peonia Inviato: 17/3/2009 19:49:12

Vorrei ringraziare Florizel che si sta battendo da sola contro una platea di uomini....non pensavo di innescare tutto cio'...
Leggendo solo ora una marea di interventi e non potendo-volendo rispondere a tutti, dico solo questo:
Voi, uomini, immaginatevi nei panni di una ragazza, prostituta, mignotta, puttana, come vi piace chiamarle - ma dovete veramente esercitare l'immaginazione - che, primavera, estate, autunno, inverno ed ancora primavera... deve stare in mezzo alla strada, possibilmente mezza nuda, attendendo ore, magari non si sente proprio bene, magari non le andrebbe proprio di stare li, ma un magnaccia la sorveglia e se il caso, la mena pure, e poi finalmente arriva uno, un cliente, che, come sia sia, e' un cliente....anche se fa schifo, se e' vecchio e bavoso, viscido e schifoso, sudato e puzzolente....ma e' un cliente!!!!e quando ti va bene non te mena, e /o non ti ammazza, quando non hai una vita tua, un amore vero, una famiglia normale....anzi una famiglia e basta! dove comunque non ti senti proprio ok con la tua coscienza, perche' che lo si accetti o meno una coscienza ce l'abbiamo, quante ragazze lo sceglierebbero?????? quanti uomini lo sceglierebbero??? al di la' della vecchia trita e ritrita frase: "se fossi donna farei la...."!?
Ma che cacchio c'avrete in mente! boh


I magnaccia molte volte servono proprio alle prostitute perche' in caso di pericolo sono pronti anche ad intervenire. Non sempre il cliente e' una persona per "bene", molti hanno tare mentali ed il fatto che spesso e volentieri "spariscono" le prostitute, fa intuire che quelle prostitute forse non avevano nemmeno il magnaccia. Con questo non significa che i magnaccia siano degli angeli custodi o dei cicisbei di accompagnamento.


Perche' collegare sempre la prostituzione allo sfruttamento ai disagi sociali ed ai soliti bla-bla da salotto radical-chic......?
Molte donne fanno le prostitute semplicemente perche' a loro piace prostituirsi punto e basta. Quanti belle di giorno e di notte che ci sono, spose e madri di famiglia che hanno il vizietto.


Citazione:

Ubik Inviato: 18/3/2009 0:13 Aggiornato: 18/3/2009 0:13

Per quanto riguarda poi la pratica in se, svincolata dallo sfruttamento, è certamente auspicabile che tutti possano trovare appagamento sessuale al di fuori di questo circuito, ma credo seriamente sia una cosa alquanto inprobabile.



Avete mai pensato che le maialate che si possono fare con le prostitute non sono a volte paragonabili alle scopate che si fanno con la moglie, magari diventata frigida e che non vuole piu' farsi coinvolgere nei giochini amorosi?.. Avete mai pensato che alemno un tempo, la prostituta svezzava i baldi giovanotti?
Perche' vedere sempre con un ottica tragica e criminosa la prostituzione?
Mi viene in mente De Andre'.....

francesco7
Inviato: 18/3/2009 10:05  Aggiornato: 18/3/2009 10:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Non ricordo chi ha obiettato, ma il mio paragone con i call center stava a significare che, tra cedere parti del mio corpo a una donna pagante (supponendo di non esservi costretto) ed essere obbligato a truffare vecchiette da Alice per pochi euro al mese, la morale e la convenienza mi suggerirebbero senza troppi calcoli di prostituirmi.

Eccomi qua. Mamma mia Red, cedere parti del tuo corpo...adesso va a finire che un uomo lo farebbe per un senso quasi filantropico del suo essere maschio, bè, ti confesso che molto spesso gli uomini cedono la parte migliore di se stessi forse perchè sono stati sempre abituati a ragionare col pisello...Naturalmente non è riferito a te, il mio è un discorso in generale, lo dico per non scatenare flames inutili...

Rispondo a Massimo...Il lavoro della prostituta non è un lavoro come tutti gli altri per il semplice fatto che se lo fosse non staremmo qui a riempire post chilometrici su questo argomento, in fondo perchè dovremmo discutere su una cosa del tutto ovvia? Per me vendere il corpo non è e non sarai mai un lavoro come tutti gli altri, forse sarò un uomo all'antica (che ci vuoi fare). Ciò non toglie che nei miei post non ho mai detto che una donna non sia libera di fare questo mestiere, pensa che in un altro thread ho pure affermato la libertà individuale della donna di poter abortire pur non essendo d'accordo.
La morale non deve essere imposta dallo Stato ma deve essere sempre e comunque una scelta individuale....
In fondo se tua figlia sceglie liberamente di prostituirsi per farsi una bella vacanza alle Maldive che c'è di male?

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
igorkk
Inviato: 18/3/2009 10:20  Aggiornato: 18/3/2009 10:20
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/1/2009
Da:
Inviati: 72
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Solitamente le donne condannano la prostituzione xche' e' concorrenza.tutto qua....senza donnine facili loro potrebbero tirarsela molto di piu'...
Tutto il contorno schiavitu', vender il corpo ecc ecc son cazzate.

igorkk
Inviato: 18/3/2009 11:20  Aggiornato: 18/3/2009 11:20
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/1/2009
Da:
Inviati: 72
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Cmq giorni fa in un post mi chiedevo dove fossero finite le donne, visto che tutti gli ultimi topic su luogocomune avevano come soggetto uomini, o berlusca, o obama piuttosto che simoncini o attivissimo, ecco che finalmente arriva un topic con soggetti al femminile..eheh curioso.

redna
Inviato: 18/3/2009 11:20  Aggiornato: 18/3/2009 11:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Le prostitute non potevano uscire MAI. Per andare a messa (la mattina presto mentre i cristiani dormono) dovevano essere accompagnate.

le prostitute in quel periodo non potevano uscire alla stessa maniera che non potevano uscire se mogli se non accompagnate...era il costume del periodo per le donne.


Citazione:
È "il mestiere più antico del mondo" anche perché le future mogli dovevano arrivare vergini al matrimonio ed i futuri mariti erano impazienti; oggi si potrebbe andare un po' più avanti culturalmente e reprimere seriamente chi sfrutta la prostituzione invece di fare moralismi sulle prostitute.

infatti chi è che voleva che le ragazze DOVEVANO arrivare vergini al matrimonio se non la chiesa? Tutto è ancora incentrato sulla figura della donna che induce al peccato e questo non può essere tolto facilmente.
Quindi sposavano la santa ma andavano con la puttana.

°°°°

Citazione:
Per chiudere, vorrei quindi dire che il problema è quello di individuare chi sfrutta una donna al fine di prostituirsi, compito che ovviamente toccherebbe allo stato,


Dovrebbe essere lo stato ma non lo farà semplicemente perchè ha SEMPRE, insieme alla chiesa, tacitamente avvallato la prostituzione. Tanto erano sono le donne a subirne le conseguenze.

***

Citazione:
Molte donne fanno le prostitute semplicemente perche' a loro piace prostituirsi punto e basta. Quanti belle di giorno e di notte che ci sono, spose e madri di famiglia che hanno il vizietto.

il vizietto lo hanno solo loro o invece sono in buona compagnia maschile (anch'essi padri di famiglia)?
Si vede sempre e SOLO la donna...


Citazione:
Avete mai pensato che alemno un tempo, la prostituta svezzava i baldi giovanotti? Perche' vedere sempre con un ottica tragica e criminosa la prostituzione? Mi viene in mente De Andre'.....

la prostituta svezzava i baldi giovanotti? era il regime che voleva questo e questo era solo propaganda...
L'ottica tragica e criminosa della prostituzione c'è ma non si vuole vedere.
De Andrè parla proprio del porto vecchio di genova....Napololeone,vista l'intensa attività della prostituzione della zona, mise una tassa e rifece il porto da quei proventi....Sono anche canzoni tristi, molto tristi...

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Anais
Inviato: 18/3/2009 12:10  Aggiornato: 18/3/2009 12:10
So tutto
Iscritto: 18/3/2009
Da:
Inviati: 6
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Buongiorno a Tutti,
dopo la lettura dell'articolo ieri, ho scritto una mail a Massimo per condividere quello che l'Istituto Micropunta - che qui rappresento - sta facendo in questo momento sul tema.
Visto l'acceso dibattito che si crea ogni volta che i due temi tabù "sesso" e "soldi" si intrecciano vorrei oggi proporre alcuni punti di vista...

Stiamo girando un documentario sulla prostituzione da due anni, abbiamo incontrato diversi Collettivi di Prositute- tra cui quello Neozelandese - oltre a figure storiche della Prostituzione nel mondo, e in proposito...quanti sanno che esistono dagli anni ' 70 diversi Collettivi autorganizzati in ogni paese del mondo che si battono per i diritti delle Prostitute?

Ogni Collettivo ha, tra l'altro, una sua linea politica (e si potrebbe aprire un intero capitolo su questo tema interessante) ma tutte convergono sul punto centrale ovvero la decriminalizzazione della prostituzione. Questo è un elemento essenziale con cui prima o poi la società, i moralisti, le femministe, i governi, le persone, dovranno fare i conti.
Non esiste alternativa. Per un semplice motivo, la Prostituzione siamo noi.

Ci sono milioni di persone, che non hanno nessun problema a "vendere il proprio corpo", come ci sono mlioni di persone che non hanno problemi a mettere le mani dentro bocche alitose, piene di carie di sconosciuti e lo fanno tutte le mattine dopo il caffè, lo fanno in gran parte per soldi. Nessuno li criminalizza.
Non esiste una "regola" che vale per tutte le Prostitute, come non esiste una regola che vale per tutti i lavoratori. Dipende. il lavoro si trasforma o evolve a seconda degli strati sociali, dei paesi, dei luoghi di appartenza, della cultura e delle persone. Non esiste la Prostituta. Esiste la Persona. E ogni persona ha la sua storia, bella o brutta che sia. Ma se quella persona viene criminalizzata a priori e senza un motivo che non sia "politico" questo crea un problema e la sua deriva è possibile, quindi il gruppo criminalizzato vivrà le su luci e le sue ombre. Paradossalmente, il problema, viene creato, da quando la Prostituzione viene percepita come un problema.

Percepire le Prostitute in assoluto come "vittime" non porta da nessuna parte. Dichiararle "vittime" a priori serve solo a divulgare un immagine utile al potere per escludere le persone, per marginalizzarle e criminalizzarle.

Per gli amanti dell'antichità invece...c'è stato un tempo in Europa dove le Prostitute erano donne indipendenti che potevano avere realzioni con più uomini, erano donne benestanti e avevano accesso ai luoghi dove mogli e altre donne non avevano accesso, avevano accesso ai luoghi della politica (di nuovo..) e veniva chiesto il loro parere sulle decisioni da prendere...

La Prostituzione è stata, da sempre, il mezzo con il quale le donne si sono create la loro indipendenza dagli uomini. Questo terrorizza il potere, e il maschio.
Nessuno sta esaltando la Prostituzione ma quello riportato è un fatto.

Quando si parla di Prostituzione bisogna valutare il suo insieme, focalizzare sulla Prostituzione da strada non ha senso, è quello che fa il Potere per uno scopo preciso.
Forse può sorprendere sapere che il fenomeno "magnaccia" non è come viene rappresentato. Solo una piccola percentuale delle Prositute ha un magnaccia, e anche qua ci sarebbe poi da discutere.

Concludo questo intervento dicendo che un primo passo è smettere di decidere per loro cosa sia giusto o sbagliato. Ho letto tanti commenti sopra e vedo come molti partono da un dogma: "E' sbagliato". Hanno già deciso che è sbagliato a priori e quindi traggono, conclusioni in base a un giudizio che non ha nessun fondamento nella realtà se non un immagine imposta dall'alto, dai moralisti, e dal martellamento mediatico. Per poter discutere di Prostituzione bisogna prima eliminare il dogma, il presupposto per cui è "male" , qua dentro questo è stato fatto su altre questioni, vedi 11 settembre, no?

oppure..

"io non vorrei che mia sorella facesse questo però..." e questo è tutto il problema. E' proprio "vostra" sorella che fa la prostituta ma neanche lo sapete, non lo sa nessuno, perchè non può dirlo, sarà criminalizzata.

Chiudo con una marchetta...nessuno avrà da obbiettare spero...
chi fosse interessato ad approfondire può seguire il nostro sito www.micropunta.it per gli aggiornamenti sul documetario "Power to the Sisters", e in proposito sul tema abbiamo fatto uscire un libro-testimonianza molto particolare e significativo di questi tempi " Per Dio e l'Impero", tutte le info su micropunta.it

Nel 2009 questo argomento è ancora un tabù. Tra tutti i movimenti per i diritti civili degli anni 60-70, il Movimento delle Prostitute è l'ultimo che è rimasto ancora sotteraneo e che ha difficoltà a uscire allo scoperto, questo è dovuto alla criminalizzazione di Prostitute prima, a quella dei clienti dopo, e di tutti quelli che ne sono in qualche maniera connessi.
Grazie per l'ospitalità.

xxx

Power To The Sisters,

M.dme Anais

Istituto Micropunta

sono_io
Inviato: 18/3/2009 12:43  Aggiornato: 18/3/2009 12:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/11/2008
Da:
Inviati: 73
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
era il costume del periodo per le donne.

Il costume era ovviamente diverso da oggi; le donne uscivano, anche non accompagnate, per fare la spesa, accompagnare i bambini, andare dalle vicine di casa, andare a lavorare, ecc.
Se lo faceva una prostituta finiva in galera. Non era questione di costume ma di legge. Difatti la lunga discussione parlamentare sulla chiusura delle case chiuse è partita anche dalla ratifica della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo che abolì la schiavitù.

mc
Inviato: 18/3/2009 12:48  Aggiornato: 18/3/2009 12:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Alleluja...
Finalmente un po' di chiarezza. Grazie Madame.

Mi stava scappando la voglia di provare a fare emergere la vera questione di fondo per la banalita' di alcuni interventi e per fortuna e' arrivato il tuo post.

ciao

A me sembra cosi' chiara la situazione che descrivi che non riesco a concepire altri punti di vista sulla questione.


mc

florizel
Inviato: 18/3/2009 12:50  Aggiornato: 18/3/2009 12:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
continuo a non capire perchè non sia un lavoro come tutti gli altri.

Redazzucco, credevo di aver risposto, anche se parzialmente:

“Bisognerebbe prima dimostrare che ovunque ci sia prostituzione NON ci siano esistenze segnate dalla povertà o da condizioni sociali (e culturali, anche) che favoriscano questo fenomeno.”

A questo aggiungerei il fatto che, contrariamente ad altri “mestieri”, non è richiesto alcun titolo di studio o specializzazione per esercitarlo. E’ intuibile, quindi, che gran parte delle “esercenti” provengano da condizioni sociali e culturali che impediscono l’accesso ad altri tipi di lavoro.

Credo, tra l’altro, che tutto dipenda dalla percezione che si ha del “lavoro” come attività umana; è logico che su questo ognuno ha una propria opinione per lo più basata sulla condivisione della società così come essa è attualmente strutturata, e del rapporto personale (e collettivo) con essa.
Se partiamo dal presupposto che un lavoro consta dell’offerta di un servizio in cambio di denaro, allora possiamo definire la prostituzione un lavoro come tanti altri (che sia libero o dipendente) in cui viene messa a disposizione dell’usufrutto altrui l’energia fisica e mentale, in cambio di introiti economici.

In questo senso, appare ovvio come il termine “liberamente” strida con il bisogno di sopravvivenza e di ricorso a fonti economiche senza le quali, in questo sistema, la fine è imprescindibile e certa.

Tuttavia, se si tiene conto della specificità della prestazione, non ritengo si possa affermare che sia uguale agli altri lavori: se è vero che ogni attività lavorativa richiede il coinvolgimento fisico e mentale a fini economici, questa attività in particolare implica il pieno coinvolgimento fisico, lasciando ben poco spazio al “piacere” come libera scelta. Se poi si tiene conto del rapporto tra psiche e soma, si intuisce anche il livello di invadenza e di autolimitazione di questa attività. Ad esempio: facendo un qualsiasi lavoro, che pur richiede un rapporto “forzato” con gli altri, resta comunque un ambito fisico e mentale da destinare a ciò che scegliamo di vivere e di condividere con altri individui; risulta difficilmente ipotizzabile che ad una prostituta resti spazio (o voglia) per condividere la sua fisicità e la sua affettività al di fuori del suo lavoro. E questo, almeno a me, appare come una rinuncia ancor più grande di qualunque altra legata a qualsiasi altra attività lavorativa.

Quindi, non si tratta di criminalizzare o di discriminare la prostituzione, ma di denunciarne la forte componente di “sacrificio” della fisicità, della sessualità e dell’affettività. In questo, non si può definire un lavoro come tutti gli altri.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Pausania
Inviato: 18/3/2009 12:59  Aggiornato: 18/3/2009 12:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
A questo aggiungerei il fatto che, contrariamente ad altri “mestieri”, non è richiesto alcun titolo di studio o specializzazione per esercitarlo.

Il giornalista...

Redazione
Inviato: 18/3/2009 13:00  Aggiornato: 18/3/2009 13:01
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
FRANCESCO: Citazione:
Il lavoro della prostituta non è un lavoro come tutti gli altri per il semplice fatto che se lo fosse non staremmo qui a riempire post chilometrici su questo argomento, in fondo perchè dovremmo discutere su una cosa del tutto ovvia?
Infatti l'articolo non parlava di questo. Parlava di cosa è cambiato legalizzandolo.

Citazione:
"Per me vendere il corpo non è e non sarai mai un lavoro come tutti gli altri, forse sarò un uomo all'antica (che ci vuoi fare). "
Dipende ovviamente dal significato che diamo alla frase "come tutti gli altri".

Volendo, nessun lavoro è uguale agli altri. Lo sono tutti però, in questo caso, dal punto di vista della legalità e del libero arbitrio. Poi è chiaro che i giudizi di valore morale stanno per conto loro.

Citazione:
"In fondo se tua figlia sceglie liberamente di prostituirsi per farsi una bella vacanza alle Maldive che c'è di male?"
Se lo sceglie liberamente non c'è niente di male, infatti. Se invece la obbligano sono pronto ad ammazzare chi lo ha fatto con le mie mani.

florizel
Inviato: 18/3/2009 13:05  Aggiornato: 18/3/2009 13:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
redna
Citazione:
Quindi sposavano la santa ma andavano con la puttana.

Non per caso uno degli slogan del femminismo era “non più puttane, non più madonne”.
C’era molta più intelligenza ed acume in queste sei parole che non in tutta la valanga di commenti di questo thread…

mangog
Citazione:
Molte donne fanno le prostitute semplicemente perche' a loro piace prostituirsi punto e basta. Quanti belle di giorno e di notte che ci sono, spose e madri di famiglia che hanno il vizietto.

Scusa, ma continuo a pensare che, in questo caso, c’è sicuramente qualcosa che non va.
Vuoi un mancato appagamento sessuale, vuoi una profonda insoddisfazione di tipo affettivo, vuoi una forte mancanza dal punto di vista della condivisione di affettività o di emozionalità.

Citazione:
Mi viene in mente De Andre'.....

“Metteva l’amore sopra ogni cosa…”
L’Amore, non i soldi.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Redazione
Inviato: 18/3/2009 13:08  Aggiornato: 18/3/2009 13:09
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
FLORIZEL: "Quindi, non si tratta di criminalizzare o di discriminare la prostituzione, ma di denunciarne la forte componente di “sacrificio” della fisicità, della sessualità e dell’affettività. In questo, non si può definire un lavoro come tutti gli altri."

Scusa, ma continuo a non vedere la discriminante. Anche il minatore gallese ha un "forte sacrificio della fisicità". Quelli che non muoiono prima vanno in pensione con l'enfisema.

Come ho già detto a Francesco, OGNI lavoro è diverso da tutti gli altri, ma rispetto alla legge ed al libero arbitrio sono tutti uguali.

Se hai i polmoni fai il minatore, oppure la corsa campestre. Se hai le tette fai la ballerina, oppure la prostituta. Se invece sei ricco non fai niente e sfrutti il lavoro degli altri.

Ma cosa c'entra in tutto questo il maschilismo?

florizel
Inviato: 18/3/2009 13:26  Aggiornato: 18/3/2009 13:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Anais
Citazione:
Visto l'acceso dibattito che si crea ogni volta che i due temi tabù "sesso" e "soldi" si intrecciano vorrei oggi proporre alcuni punti di vista...

Scusa, dove lo vedi il TABU'? Anche in politica, la cosa è ormai in via di assoluzione e propagazione definitive.

Citazione:
Percepire le Prostitute in assoluto come "vittime" non porta da nessuna parte. Dichiararle "vittime" a priori serve solo a divulgare un immagine utile al potere per escludere le persone, per marginalizzarle e criminalizzarle.

Pare che il Potere, invece, voglia allegramente equiparare questa attività lavorativa a tutte le altre, quindi non vedo di quale esclusione si stia parlando.
Ciò nonostante, non venirci a raccontare che la nigeriana o l'adolescente cubana o tailandese che si svende per soldi NON siano delle vittime, per cortesia.

Le ho viste io con i miei occhi, a 13, 14 anni, prostituirsi per NECESSITA', nei quartieri a luci rosse frequentatissimi da ogni tipo di individuo. E ti assicuro che tutto apparivano, tranne che LIBERE, e senza alcun problema, di aver fatto quella "scelta".

Citazione:
La Prostituzione è stata, da sempre, il mezzo con il quale le donne si sono create la loro indipendenza dagli uomini. Questo terrorizza il potere, e il maschio.

Interessante: sarebbe il primo caso in cui il "datore di lavoro" (il "maschio") dipende dalla lavoratrice.

Citazione:
Per poter discutere di Prostituzione bisogna prima eliminare il dogma, il presupposto per cui è "male" , qua dentro questo è stato fatto su altre questioni, vedi 11 settembre, no?

No, per favore... Non facciamo paragoni indifendibili ed improbabili.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
francesco7
Inviato: 18/3/2009 13:29  Aggiornato: 18/3/2009 13:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Infatti l'articolo non parlava di questo. Parlava di cosa è cambiato legalizzandolo.

Prostituzione: un lavoro come un altro?
"Togliere le prostitute dalle strade e legalizzare la prostituzione può sembrare una soluzione, ma lo è solo da un punto di vista superficiale, spiega uno dei capitoli del libro.

Matthews prende in considerazione la situazione dello Stato australiano di Victoria e rileva che la legalizzazione della prostituzione non solo ha portato a una proliferazione delle case chiuse, ma anche a un aumento della prostituzione illegale. Le condizioni di lavoro, in molti casi, non sono migliorate. Anche la violenza sulle donne - un altro problema legato alla prostituzione - risulta aumentato con la legalizzazione.

Gli stessi problemi si sono verificati nei Paesi Bassi, osserva Matthews, tanto che recentemente le autorità hanno deciso di chiudere molti bordelli legali. Dall'esperienza tedesca, secondo l'autore, si può rilevare che la legalizzazione, anziché aver ridotto la diffusione della prostituzione da strada, l'ha incrementata.

Riguardo ai controlli sanitari che vengono svolti regolarmente nelle strutture legalizzate, Matthews sostiene che in realtà la loro efficacia risulta comunque scarsa, visto che non vengono effettuati sui clienti. Si tratterebbe quindi di verifiche di scarso valore, che potrebbero peraltro suscitare nelle persone un falso senso di sicurezza...."

Citazione:
Se lo sceglie liberamente non c'è niente di male, infatti. Se invece la obbligano sono pronto ad ammazzare chi lo ha fatto con le mie mani.


Beh Massimo se io vedessi su un sito internet mia figlia con in bocca non un leccalecca mi chiederei prima di tutto che caxxo di educazione ho impartito a mia figlia e di certo il mio primo pensiero non sarebbe:"Ma che brava mia figlia, si vede proprio che ha un senso innato per gli affari...."

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
florizel
Inviato: 18/3/2009 13:40  Aggiornato: 18/3/2009 13:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Redazzucco
Citazione:
Scusa, ma continuo a non vedere la discriminante. Anche il minatore gallese ha un "forte sacrificio della fisicità".

Certo, ma quando chiude con la miniera gli restano spazi personali distinti e separati da quelli impiegati per la propria sussitenza materiale.
Dubito, come già affermato sopra (e te lo dico terra terra) che ad una prostituta, dopo una serie di prestazioni sessuali quotidiane, resti spazio e forse anche voglia, di rapportarsi ad un individuo unicamente per "scelta", affettiva o semplicemente sessuale.

Citazione:
Quelli che non muoiono prima vanno in pensione con l'enfisema.

E non prendono nemmeno il lauto stipendio di una prostituta.
Pensa un po'...

Citazione:
Ma cosa c'entra in tutto questo il maschilismo?

Veramente l'hai messo in mezzo tu stesso.
Che poi all'origine del fenomeno c'entri, mi pare abbastanza ovvio.
Ma anche questa è da annoverare al campo delle "opinioni", a quanto pare.

"A questo aggiungerei il fatto che, contrariamente ad altri “mestieri”, non è richiesto alcun titolo di studio o specializzazione per esercitarlo."

Pausania
Citazione:
Il giornalista...


Diciamo che in Nuova Zelanda si stanno adeguando...

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
florizel
Inviato: 18/3/2009 13:47  Aggiornato: 18/3/2009 13:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Francesco7
Citazione:
se io vedessi su un sito internet mia figlia con in bocca non un leccalecca mi chiederei prima di tutto che caxxo di educazione ho impartito a mia figlia

Aggiungo che ipotizzare che lo abbia scelto "liberamente" è l'ultima cosa che a me verrebbe in mente.
A meno che non le si sia vietato, in precedenza, di mangiare leccalecca.
(scusate, non ho resistito alla cinica battuta...)

Sono pronta a cospargermi il capo di cenere se a qualcuno può risultare offensiva.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
JonathanX
Inviato: 18/3/2009 14:00  Aggiornato: 18/3/2009 14:32
So tutto
Iscritto: 18/3/2009
Da:
Inviati: 1
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Occupandomi del tema con continuità dal 2002, mi fa piacere vedere ogni tanto parlare di prostituzione in modo corretto ed informato, come è nella notizia postata da Mazzucco.

Allo stesso tempo, leggendo alcuni dei commenti mi rendo conto che la disinformazione e la mistificazione su questi temi sono ancora imperanti (basti vedere che c'è ancora qui qualcuno che riporta, presumo assolitamente in buona fede, le falsità propagandistiche dei moralisti basate sulla presunta situazione dello Stato australiano di Victoria, si veda http://jonathanx.altervista.org/estero/duello4.html).

Qui http://jonathanxforum.byethost14.com/viewtopic.php?f=23&t=21 ulteriore materiale sulla efficace soluzione del "problema" prostituzione adottata in Nuova Zelanda.


Per chi ne volesse sapere di più:
http://jonathanx.altervista.org

ed il nuovo Forum:

http://jonathanxforum.byethost14.com

mc
Inviato: 18/3/2009 14:07  Aggiornato: 18/3/2009 14:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
In questo senso, appare ovvio come il termine “liberamente” strida con il bisogno di sopravvivenza e di ricorso a fonti economiche senza le quali, in questo sistema, la fine è imprescindibile e certa.

Alzi la mano chi lavora perche' vuole e non lo fa per sopravvivere...
Liberamente parlando: e' un esempio che non regge...

Citazione:
Tuttavia, se si tiene conto della specificità della prestazione... questa attività in particolare implica il pieno coinvolgimento fisico

Quindi, un animatore di un villaggio vacanze non potra' mai piu' andare in un villaggio vacanze... o in vacanza addirittura.
Un ginecologo, dal canto suo non potra' che essere omosessuale... (guardare una figa dopo l'ambulatorio... non sarebbe piu' la stessa cosa).

Ma di che stai a parla'???!

Leghi, in maniera distorta l'atto sessuale ad una violenza subita (dalla donna chiaramente), per tue considerazioni personali, non e' una naturale percezione dell'azione in se'.
Ma poi, non dai nessuna possibilita' di discernere le due attivita' (quella lavorativa e quella personale amorosa) solo sulla base di tue intuizioni del tutto personali di certo insufficienti per impedire una regolamentazione di una attivita' che e' chiaramente molto piu' che capillare nel nostro paese (come in molti altri).

L'esempio delle prostitute che avresti visto nei quartieri a luci rosse, sono sufficienti a precludere un miglioramento (in seguito ad una regolamentazione) del livello ambientale e sociale, solo perche' hai visto tristezza in quegli occhi??
E' imbarazzante questa tua pretesa.

Citazione:
risulta difficilmente ipotizzabile che ad una prostituta resti spazio (o voglia) per condividere la sua fisicità e la sua affettività al di fuori del suo lavoro.

Ma su... ma come fai ad entrare in una dimensione cosi' strettamente personale ed individuale, da essere difficilmente comprensibile addirrittura da chi ne vive direttamente l'esperienza, e formulare una tale "certezza" comportamentale, e su cio' basare la tua opinione sulla eventuale regolamentazione dell'attivita' a cui ci si riferisce???

Siamo al livello del legislatore che sa con certezza cosa stanno provando i famigliari delle persone in coma e si permette di trarre conclusioni e di leggiferare sull'argomento secondo le proprie concezioni morali.

Citazione:
lasciando ben poco spazio al “piacere” come libera scelta
Solo tu e Mangog avete inteso il piacere a cui ci si riferiva parlandone come relativo alla prostituta, ma in realta' era evidentemente riferito al cliente. Ora da Mangog che e' altamente misogino per motivi culturali, ci si puo' aspettare una distorsione del genere, ma da te francamente!
E' chiaro che il prestatore di lavoro, sta lavorando. Questo e' il punto fermo, se ne trae piacere e' un'individuo estremente fortunato, ma di certo non e' la condizione piu' diffusa. Ma questo e' vero nel mondo delle prostituzione (regolamentata, chiaramente) sia nel mondo del lavoratore dipendente.

Citazione:
E questo, almeno a me, appare come una rinuncia ancor più grande di qualunque altra legata a qualsiasi altra attività lavorativa.

E quindi, ti opponi ad una regolamentazione che possa portare un miglioramento generale del livello qualitativo della professione, per questo motivo?
E' su questo che verte il discorso: ... non dell'impatto che hanno i soldi sul comportamento umano, ma della regolamentazione... l'aspetto "bisogno di soldi" non e' certamente relativo solo alla prostituzione, ma e' comune a tutte le attivita' ... niente escluso da almeno qualche millennio...

Citazione:
Quindi, non si tratta di criminalizzare o di discriminare la prostituzione, ma di denunciarne la forte componente di “sacrificio” della fisicità, della sessualità e dell’affettività

...che e' una componente di tipo ASSOLUTAMENTE soggettivo che nessuno a priori puo' determinare con nessuna certezza per un altro.
Ma quindi di che cazz stai a parla'???

Il sacrificio lo vede chi "sta giudicando" la professione, fattene una ragione.

mc

redna
Inviato: 18/3/2009 14:22  Aggiornato: 18/3/2009 14:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Anais


Citazione:
Per gli amanti dell'antichità invece...c'è stato un tempo in Europa dove le Prostitute erano donne indipendenti che potevano avere realzioni con più uomini, erano donne benestanti e avevano accesso ai luoghi dove mogli e altre donne non avevano accesso, avevano accesso ai luoghi della politica (di nuovo..) e veniva chiesto il loro parere sulle decisioni da prendere...

non sono amante dell'antichità ma bisogna considerare una cosa, volenti o nolenti, che la prostituzione è nata nei templi e veniva praticata nei templi.
E'un argomento che non bisogna nemmeno trattare e infatti si vede che non lo si tratta nemmeno superficialmente.
Pertanto non solo era accettata da tutti ma era un obbligo.



Citazione:
La Prostituzione è stata, da sempre, il mezzo con il quale le donne si sono create la loro indipendenza dagli uomini. Questo terrorizza il potere, e il maschio. Nessuno sta esaltando la Prostituzione ma quello riportato è un fatto.

assolutamente no. Se si è obbligate, costrette e segregate che razza di emancipazione potrebbe mai essere?
L'indipendenza dagli uomini potrebbe essere dato solo nel momento in cui le donne tirano fuori l'intelligenza, il buon senso e l'intuito innato e non altri 'attributi' che hanno tutte indistintamente.
Quello che terrorizza il maschio è proprio questo.Il resto sono solo caz...te!!!
***

sono_io

Citazione:
Il costume era ovviamente diverso da oggi; le donne uscivano, anche non accompagnate, per fare la spesa, accompagnare i bambini, andare dalle vicine di casa, andare a lavorare, ecc. Se lo faceva una prostituta finiva in galera. Non era questione di costume ma di legge. Difatti la lunga discussione parlamentare sulla chiusura delle case chiuse è partita anche dalla ratifica della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo che abolì la schiavitù.

quindi siamo sempre al punto di prima. Non esisteva la prostituzione ma in effetti era schiavitù e nessuno, nè la chiesa e nemmeno lo stato faceva qualcosa per questo.

francesco

Citazione:
mi chiederei prima di tutto che caxxo di educazione ho impartito a mia figlia e di certo il mio primo pensiero non sarebbe:"Ma che brava mia figlia, si vede proprio che ha un senso innato per gli affari...."

sarebbe necessario capire perchè ha il senso innato per certo tipo di 'affari' e non per altri. Specialmente in quelli che implicano cervello e non parti anatomiche...

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
florizel
Inviato: 18/3/2009 14:35  Aggiornato: 18/3/2009 15:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
mc
Citazione:
Alzi la mano chi lavora perche' vuole e non lo fa per sopravvivere...

Bello, te la devi prendere con Mazzucco, che insiste nel definire "libera" la scelta LAVORATIVA di fare la prostituta.

Arileggiti il commento, e noterai che quella frase si riferisce ad OGNI attività lavorativa.

Citazione:
Leghi, in maniera distorta l'atto sessuale ad una violenza subita (dalla donna chiaramente), per tue considerazioni personali

Dove deduci tutto questo?
Lego, semmai, l'ambito lavorativo alle energie che restano per i propri spazi personali di "libera scelta".

Citazione:
L'esempio delle prostitute che avresti visto nei quartieri a luci rosse, sono sufficienti a precludere un miglioramento (in seguito ad una regolamentazione) del livello ambientale e sociale, solo perche' hai visto tristezza in quegli occhi??

Marco, io a questo punto non so se non capisci, o se non vuoi cpire cosa esattamente intendo: per me, opinione MIA e sono in pieno diritto di difenderla, il "miglioramento" che avverrebbe con la legalizzazione NON è possibile, finchè l'oggetto del discutere è essa (la legalizzazione) e non il fenomeno in sè.
Chiaro?

Per me, il "miglioramento" delle condizioni di vita di quelle ragazze avverrebbe SOLO se le si mettesse in condizione di POTER scegliere quale mestiere fare. Chiaro?

Citazione:
Solo tu e Mangog avete inteso il piacere a cui ci si riferiva parlandone come relativo alla prostituta, ma in realta' era evidentemente riferito al cliente.

Non so mangog, ma a me poco interessa di quanti pagano per farsi una scopata. Mi interessa di più coloro che DIPENDONO da questi per ottenere introiti economici utili alla propria sopravvivenza.

Citazione:
Il sacrificio lo vede chi "sta giudicando" la professione, fattene una ragione.

Tu fatti una fottuta ragione del diritto che ognuno ha di farsi un'opinione su determinati argomenti.

EDIT:

Citazione:
come fai ad entrare in una dimensione cosi' strettamente personale ed individuale, da essere difficilmente comprensibile addirrittura da chi ne vive direttamente l'esperienza

Come fai, anche te, ad entrarci, escludendo quasi per principio che l'esercizio della prostituzione come LAVORO lasci tempo e voglia di dedicarsi ad attività sessuali dal carattere strettamente personale e scelte a prescindere dall'ambito lavorativo?

Precisazione: concordo con la schiavitù di TUTTI i lavori svolti per la sopravvivenza. Aggiungo che nella schiavitù generale di essere obbligati a prestare un servizio in cammbio di soldi, si può scegliere liberamente di fare la prostituta.
Rimane che il termine "liberamente" è estremamente relativo.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
mc
Inviato: 18/3/2009 15:12  Aggiornato: 18/3/2009 15:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
per me, opinione MIA e sono in pieno diritto di difenderla, il "miglioramento" che avverrebbe con la legalizzazione NON è possibile, finchè l'oggetto del discutere è essa (la legalizzazione) e non il fenomeno in sè.

Ma il presupposto che crei, tramite la tua opinione, e' parziale e "distorta". E come se non bastasse questa affermazione non ha alcun senso.
A parte il fatto che nessuno di sta impedendo di postarla sta "opinione" (ti si sta dicendo (io) che e' pressoche' irrilevante rispetto al problema "condizioni lavorative") qundi, non recriminare diritti che hai facolta' di svolgere appieno, il miglioramento anche senza parlare di prostituzione avverrebbe senza ombra di dubbio. E' questo che non capisci, perche' occupata a pensare "povere prostitute" senza nemmeno fermarti a pensare che quello che offri e' del moralismo che lascia il tutto come e' sempre stato dalla legge che poneva fine alla tolleranza alle case di tolleranza.

Un moralismo, per quel che mi pare di notare che, come accennavo prima, presuppone un giudizio che non ti compete, se non altro non puo' costituire una argomentazione per il tema "regolamentazione".
Che poi tu ti possa esprimere su quel che vuoi, e' sacrosanto, ma a volte e' meglio tirarsene fuori dalle discussioni.
Puoi dire la tua opinione, come io posso dirti che e' viziata da moralismo... comunque. C'hai poco da incazzarti...

Citazione:
Tu fatti una fottuta ragione del diritto che ognuno ha di farsi un'opinione su determinati argomenti.

Se il tuo diritto di dire ... opinioni... ostacolasse il diritto di affermare i propri diritti ad altri (per esempio fino a richiedere autoorganizzazioni in iniziative alla luce del sole), saresti cosi' liberale lo stesso con quelli come te?
Mah...
Inoltre e concludo, e' proprio perche' ho chiarissimo il concetto di "farsi una propria opinione" che insisto sul fatto che quello che dici e' irrilevante, anche perche' rappresenta una risoluzione pratica al disagio eventuale pressoche' nulla ... anzi nulla del tutto... ma sopratutto perche' ha molto meno valore delle opinioni espresse da chi e' direttamente coinvolta nel problema.
L'unico approccio possibile alla questione e' garantire l'appoggio ad ogni iniziativa che parta dall'interno di quel mondo.

E' anche semplice come concetto.


La tua opinione :
ora che hai imparato a capire che e' sacra, incomincia a capire che, a volte, puo' essere "inutile". Non e' grave... e' normale. E' di questo che devi fartene una ragione. .

mc

florizel
Inviato: 18/3/2009 15:24  Aggiornato: 18/3/2009 15:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
occupata a pensare "povere prostitute" senza nemmeno fermarti a pensare che quello che offri e' del moralismo che lascia il tutto come e' sempre stato dalla legg

Continui a non capire: POVERO è chiunque sia costretto ad un lavoro che non sceglie per diletto, ma per necessità.
Ancor più se tale lavoro COINVOLGE OGNI AMBITO del proprio essee, inclusa la sessualità. NOn so più come spiegartelo.

Io non offro niente, è semmai la LEGGE a mistificare, lasciando tutto com'è nella sostanza, cioè puntando alla legalizzazione e non alla comprensione del fenomeno.

Citazione:
L'unico approccio possibile alla questione e' garantire l'appoggio ad ogni iniziativa che parta dall'interno di quel mondo.

Ed io mi meraviglio moltissimo che non venga lasciato altrettanto spazio alla voce di migliaia di donne che INVECE vorrebbero tirarsene fuori, che se potessero farebbero crollare tutta la serie di retoriche "ragioni" per cui la prostituzione del proprio corpo non mortifica gli individui.

Citazione:
La tua opinione:
ora che hai imparato a capire che e' sacra, incomincia a capire che, a volte, puo' essere "inutile". Non e' grave... e' normale. E' di questo che devi fartene una ragione.

Io vedo più inutili i tuoi tentativi di addebitare al prossimo conclusioni a cui non è arrivato. Anzi, più che inutile lo trovo patetico.
Fattene una ragione.

E il moralismo ficcatelo dove sai, Marcuzzo. A gratis.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
mc
Inviato: 18/3/2009 16:18  Aggiornato: 18/3/2009 16:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
cioè puntando alla legalizzazione e non alla comprensione del fenomeno

Lo Stato, o la LEGGE non deve capire nulla.
E' la gente che deve capire semmai.
La comprensione, senza avere i minimi diritti tutelati e' utile... si, complimenti...

La "legalizzazione" in questo caso e' la condizione di base per far capire il "fenomeno" alle persone.

Citazione:
POVERO è chiunque sia costretto ad un lavoro che non sceglie per diletto, ma per necessità.

Ma certo... ora e' tutto chiaro:
La soluzione allo sfruttamento della prostituzione e' sconfiggere la poverta' nel mondo !!

Come abbiam fatto a non pensarci subito!



Hai finito di spacciare queste stronzate filosofiche che chiami opinioni per il forum??

Citazione:
Ed io mi meraviglio moltissimo che non venga lasciato altrettanto spazio alla voce di migliaia di donne che INVECE vorrebbero tirarsene fuori, che se potessero farebbero crollare tutta la serie di retoriche "ragioni" per cui la prostituzione del proprio corpo non mortifica gli individui.

Di cosa stai parlando?
Dello sfruttamento di strada?
Delle aziende nordiche e newzelandesi?
Di che stai parlando, di concetti filosofici?

Ma poi regolamentare non e' fare una legge che obblighi alla prostituzione, e quindi, di che' parli?? Chi vuole smettere va a pulire le scale, se non ha altre qualita' che puo' sfruttare.
Invece, di essere dalla parte di chi e' costretta/o dalle circostanze, chiedendo a piena forza pari diritti lavorativi per questi individui, neghi appellandoti a moralismi di tipo etico (finti e di stampo chiaramente maschilista : cioe' usati nell'ottica di voler declassificare una determinata schiera di professioniste, al fine di poterle sfruttare al meglio, ma soprattutto per consentire una autoassoluzione a se stessi per non essere in grado di guadagnarsi una prestazione sessuale senza ricorrere ai soldi, proiettando la propria "meschinita'" a questa casta inferiore, con la semplice pratica del disprezzo... cosa che in una cultura ipocrita come quella "italiana" e' la norma a livello psicologico... ), una chiara richiesta di autoorganizzarsi e fondare al pari di altri lavoratori organizzazioni per la tutela dei propri diritti... di ogni genere...
A chi serve il "sotterfugio" della tolleranza (ma lontano dagli occhi che getta nella clandestinita' la pratica) nei confronti della prostituzione alle professioniste/i o ai clienti ipocriti?

A che livello vorresti, poi, far passare questa pseudo quantificazione, ridicola quanto imprecisa (e quindi inutile), come argomentazione?
E la voce di tutte/i le/gli altre/i?

Citazione:
Io vedo più inutili i tuoi tentativi di addebitare al prossimo conclusioni a cui non è arrivato. Anzi, più che inutile lo trovo patetico.

Scusa, allora ho letto male.
Ma allora sei o non sei a favore di una regolamentazione legislativa e di una carta dei diritti per la categoria?
...no perche', non e' che sia molto chiaro...
Quando si parla di diritti, parli di poverta'. Quando si parla di regolamentazione, parli di diritti traditi di chi ne vuole uscire (sono ancora scioccato dall'assenza di nesso logico tra le due cose!).
Diciamo che le tue accuse di fare confusione sull'argomento imputate, da te ad altri, sono al quanto ... strane... se non altro.

mc

Red_Knight
Inviato: 18/3/2009 16:28  Aggiornato: 18/3/2009 16:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
@francesco7
La filantropia "maschia" nel mio discorso non c'entra niente. Sto dicendo che ci sono lavori peggiori della prostituta dal punto di vista morale e dal punto di vista del sacrificio fisico. Però nessuno grida all'immoralità o alla schiavitù se il proprio figlio cerca di propinare l'ADSL a vecchiette che non hanno il computer per 15 euro (per insistere nell'esempio di prima).

In secondo luogo, se tua figlia ha la passione per i "leccalecca" non significa che sia stata educata male. So che è difficile da accettare dopo secoli di sessuofobia (io stesso non accetto nel profondo dell'animo le mie conclusioni per via di ciò che mi insegnarono da piccolo), ma finché non si fa del male a nessuno (e girare video/film porno non fa del male a nessuno) si può fare quello che si vuole e la pornografia è perfettamente conciliabile con l'onestà.

Preferirei avere una figlia pornoattrice che una figlia che vota PdL, o peggio volontaria in Afghanistan, poco ma sicuro (fermo restando che preferirei facesse il medico, l'avvocato o le solite professioni che piacciono ai papà, da bravo ometto occidentale...). In quei casi sì che dubiterei dell'educazione che le ho dato.

@Florizel
Citazione:
Continui a non capire: POVERO è chiunque sia costretto ad un lavoro che non sceglie per diletto, ma per necessità.


Bene, non capisco però perché proprio la prostituzione deve essere considerata l'emblema del lavoro svolto per necessità. Non c'è alcun dubbio che le donne che vorrebbero uscire dal mondo della prostituzione avrebbero tutto il sacro santo diritto di essere garantite dallo Stato, ma questo non c'entra nulla con le persone (maschi e femmine) che lo fanno per diletto. Per te è come se questa categoria non esistesse...
Secondo te le migliaia di pornoattori e pornoattrici (che sono "più" prostituti delle normali prostitute, visto che si fanno anche riprendere e fanno cose mediamente più spinte) sono schiavi?

florizel
Inviato: 18/3/2009 17:06  Aggiornato: 18/3/2009 17:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
mc
Citazione:
La "legalizzazione" in questo caso e' la condizione di base per far capire il "fenomeno" alle persone.

O la condizione per NORMALIZZARLO?
Che è un modo per impedire di capirlo, appunto.

Citazione:
La soluzione allo sfruttamento della prostituzione e' sconfiggere la poverta' nel mondo !!

Guarda che non sono io, nè tantomeno chi commenta l'articolo, ad offrire una "soluzione" alo sfruttamento della prostituzione: nello specifico è il governo neozelandese, che addirittura ci vuole fare dei corsi di laurea...
Pensa te che spirito democratico.

"non venga lasciato altrettanto spazio alla voce di migliaia di donne che INVECE vorrebbero tirarsene fuori"

Sto parlando di un giornalismo di stampo propagandistico, complice di tacere sulle voci che contraddicono in pieno chi vorrebbe che TUTTE le prostitute cerchino unicamente la legalizzazione del mestiere (che poi si tratta di ISTITUZIONALIZZARLO, in verità) e non un'alternativa ad esso.

Citazione:
neghi appellandoti a moralismi di tipo etico (finti e di stampo chiaramente maschilista : cioe' usati nell'ottica di voler declassificare una determinata schiera di professioniste, al fine di poterle sfruttare al meglio, ma soprattutto per consentire una autoassoluzione a se stessi per non essere in grado di guadagnarsi una prestazione sessuale senza ricorrere ai soldi, proiettando la propria "meschinita'" a questa casta inferiore, con la semplice pratica del disprezzo... cosa che in una cultura ipocrita come quella "italiana" e' la norma a livello psicologico... )


Che cazzo stai dicendo, Marco? A me pare che invece un altro tipo di "moralismo" voglia DECLASSIFICARE l'individuo DA ESSERE UMANO A LAVORATORE, e tutto questo nel nome dell'apertura mentale.

Guarda bene NELLE cose, prima di darci prova del tuo vocabolario di luoghi comuni pseudo sinistroidi e sinistrorsi.

Citazione:
Ma allora sei o non sei a favore di una regolamentazione legislativa e di una carta dei diritti per la categoria?

Sarei più per una regolamentazione degli stipendi di TUTTE le categorie di lavoratori, almeno sarebbe ben più evidente se moltissime prostitute lo fanno LIBERAMENTE oppure no.

Volendo esagerare, sarei per una società in cui si fa il mestiere che più piace, in santa pace e senza l'invadenza delle autorità.
E dubito, fortissimamente, che esisterebbe la prostituzione.

Ma sono un'utopista, lo so....

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
florizel
Inviato: 18/3/2009 17:14  Aggiornato: 18/3/2009 17:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Red
Citazione:
non capisco però perché proprio la prostituzione deve essere considerata l'emblema del lavoro svolto per necessità.

E chi ha affermato una cosa del genere? Tanti lavori sono emblematici della necessità, mica solo la prostituzione. Sto dicendo esattamente questo: se c'è necessità, è difficile dire che un lavoro venga scelto "liberamente".

Citazione:
lo fanno per diletto. Per te è come se questa categoria non esistesse...

Ammetto che mi risulta abbastanza difficile ipotizzare che avere una decina di sconosciuti tra le gambe ogni giorno, possa costituire un "diletto".
Soprattutto se dovessi sfamarmi.

Citazione:
Secondo te le migliaia di pornoattori e pornoattrici (che sono "più" prostituti delle normali prostitute, visto che si fanno anche riprendere e fanno cose mediamente più spinte) sono schiavi?

Non metterei pornoattrici e prostitute sullo stesso piano. Ci sono molte sfumature, tra le due cose.

Citazione:
Preferirei avere una figlia pornoattrice che una figlia che vota PdL

Tuttavia, non saresti culturalmente e politicamente tanto lontano dal Pdl...

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
mc
Inviato: 18/3/2009 17:24  Aggiornato: 18/3/2009 17:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Ma sono un'utopista, lo so....

Infatti...
E snoccioli opinioni, per situazioni che richiedono interventi pratici in allo scopo di venire incontro a esigenze urgenti immediatamente, basandoti su tali utopie... in senso pratico, del tutto inutili alla causa.

Puoi dirle le tue opinioni, e' chiaro, ma magari con l'intestazione:
"soluzione utopica - non prendere in considerazione"... cosi' si perde tutti meno tempo... in fraintendimenti...


mc

mc
Inviato: 18/3/2009 17:41  Aggiornato: 18/3/2009 17:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Che cazzo stai dicendo, Marco? A me pare che invece un altro tipo di "moralismo" voglia DECLASSIFICARE l'individuo DA ESSERE UMANO A LAVORATORE, e tutto questo nel nome dell'apertura mentale.

Guarda bene NELLE cose, prima di darci prova del tuo vocabolario di luoghi comuni pseudo sinistroidi e sinistrorsi.

E piu' discuto con te piu' mi sembra chiara l'inutilita' di cio' che esprimi a livello pratico.

Sei riuscita a farmi inquietare e non mi succedeva da un paio d'anni.

Ma e' passata... e il bilancio e' una totale perdita di tempo con il tuo punto di vista inopportuno alla costruttivita' di un tale confronto su un tale tema ... questa verra', da parte mia, messa da parte come una delle poche volte in cui il confronto non sia servito ad una mazza...) e con un sacco di esercizi di faziosita' sessista immotivata e romanticismo da collana Armony: mi sono rotto la minchia.

p.s.:
l'invito a collegarti su skype per una chiaccherata e' sempre valido... ti aspettiamo... l'affetto e' immutato, nonostante la tua opinione... ahahahah....
Sai gia' di cosa non parlare, pero'. .

mc

francesco7
Inviato: 18/3/2009 18:07  Aggiornato: 18/3/2009 18:07
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
sarebbe necessario capire perchè ha il senso innato per certo tipo di 'affari' e non per altri. Specialmente in quelli che implicano cervello e non parti anatomiche...

Magari fosse così semplice: di solito le donne che hanno il "guaio" di essere belle e prosperose per raggiungere certi posti di potere che implicano l'uso del cervello devono prima passare dalla fase orale, per fortuna moltissime donne non sono disposte a scendere a compromessi anche se molto spesso ne va di mezzo il prosieguo della loro carriera....e non sto parlando solo del mondo della televisione.

Appena si parla di prostituzione spuntano come funghi nuovi utenti con avatar molto esplicativi, forse sarebbe il caso di informarli che non stiamo sul blog di Tinto Brass

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
Redazione
Inviato: 18/3/2009 18:32  Aggiornato: 18/3/2009 18:47
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
FLORIZEL: Citazione:
[mazzucco]Ma cosa c'entra in tutto questo il maschilismo?

Veramente l'hai messo in mezzo tu stesso.
E no, "ciccia", non passa. Stavolta non te la cavi facilmente. Queste cose le hai scritte tu: Citazione:
non avete capito un cazzo. Redazzucco compreso. Tra un po' torno e spiego perchè. Brutti maiali...
Citazione:
Concordo fortemente con peonia, e dissento altrettanto fortemente con Redazzucco.
Citazione:
[Peonia] Vorrei ringraziare Florizel che si sta battendo da sola contro una platea di uomini.... non pensavo di innescare tutto cio'...

Figurati… in realtà tutto questo lo ha innescato Redazzucco, che con questo articolo ha perso del tutto la sua “innocenza”…
Adesso tira fuori le unghie, e spiegati chiaramente se ne sei capace. Dove starebbe il maschilismo?

(E poi scusa): Citazione:
Certo, ma quando chiude con la miniera gli restano spazi personali distinti e separati da quelli impiegati per la propria sussitenza materiale.
Perchè invece la prostituta si porta a casa i clienti, secondo te? Boh.

Anzi, lei casomai si fa la doccia, mentre il minatore l'enfisema se lo porta a casa.

Inoltre Citazione:
: Ammetto che mi risulta abbastanza difficile ipotizzare che avere una decina di sconosciuti tra le gambe ogni giorno, possa costituire un "diletto".
Dipende: Se prima ne avevi cento, che non potevi nemmeno scegliere, per i quali guadagnavi un euro ciascuno, mentre ora ne hai solo dieci, che scegli tu, e che ti danno 100 euro ciascuno, una potrebbe anche morire dalle risate, invece di “dilettarsi” soltanto.

Io sottolineavo QUESTO aspetto positivo della legalizzazione, e non certo il trionfo fallocratico dell'uomo medioevale.

Red_Knight
Inviato: 18/3/2009 18:34  Aggiornato: 18/3/2009 18:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
@Florizel
Citazione:
Ammetto che mi risulta abbastanza difficile ipotizzare che avere una decina di sconosciuti tra le gambe ogni giorno, possa costituire un "diletto".
Soprattutto se dovessi sfamarmi.

Ehy, anche i lavori che piacciono sono faticosi. Però nel complesso per qualcuno può essere gratificante. De gustibus. In ogni caso, di certo esistono queste persone. Quando ero al liceo c'era una ragazza (per giunta piuttosto sveglia, quindi niente circonvenzione di incapace) molto bella che offriva servigi molto apprezzati in cambio delle versioni di Greco (con somma gioia dei poveri secchioni poco avvezzi alle cortesie di una bella bionda). Onestamente mi ci vuole molta fantasia ad immaginarla costretta dalla sua smania di prendere un bel voto ad aprire le gambine (andava benissimo anche prima di iniziare l'attività "commerciale"), e ora come allora non la giudico affatto male. Ognuno fa le sue scelte.

Citazione:
Non metterei pornoattrici e prostitute sullo stesso piano. Ci sono molte sfumature, tra le due cose.


Per esempio che le pornoattrici non sono obbligate ad andare in strada, ma si prostituiscono davanti a una telecamera o per ricchi signori con tutti i comfort di un appartamento caldo e i controlli sanitari. Riapri i bordelli con aspiranti pornoattrici dentro, e nessuno andrà più a cercare povere schiave infette nei viali. Vedo solo vantaggi. Se l'idea che qualcuno si prostituisca ti dà fastidio, cerca di cambiare la mentalità delle perosne, ma fin tanto che ci sono potenziali clienti, è meglio che vengano serviti in maniera civile e non dai mercanti di schiavi.

Citazione:
Tuttavia, non saresti culturalmente e politicamente tanto lontano dal Pdl...


Questa proprio non l'ho capita.

redna
Inviato: 18/3/2009 19:13  Aggiornato: 18/3/2009 19:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
di solito le donne che hanno il "guaio" di essere belle e prosperose per raggiungere certi posti di potere che implicano l'uso del cervello devono prima passare dalla fase orale

...è proprio il 'devono' che suona sospetto.
Chi ha determinato questo se non il maschietto desideroso solo di orali.Gli scritti sono difficili e non tutti sono all'altezza.
Il guaio di essere belle non è direttamente proporzionale allo sfruttamento sessuale dell'individuo.


Citazione:
per fortuna moltissime donne non sono disposte a scendere a compromessi anche se molto spesso ne va di mezzo il prosieguo della loro carriera....e non sto parlando solo del mondo della televisione.

le donne che lavorano lo sanno benissimo fino a che punto possono arrivare. Non c'è trippa per gatti nemmeno per i maschietti...figurarsi alle donne danno opportunità 'gratis'...
Il proseguo della carriera ne va di mezzo nel momento in cui una donna ragiona diversamente da come i maschi hanno impostato il mondo del lavoro. Per questo in televisione ci sono le veline e le letterine...sono proprio le donne dell'immaginario collettivo che occorre portare avanti (ovviamente per il di_ letto del maschio). Non occorre intelligenza o professionalità (come in parlamento del resto) ma solo le cosine al posto giusto (...anche rifatte...).

Citazione:
Appena si parla di prostituzione spuntano come funghi nuovi utenti con avatar molto esplicativi, forse sarebbe il caso di informarli che non stiamo sul blog di Tinto Brass

a riprova che quando si 'accenna' a qualcosa inerente il sesso si risvegliano i neuroni. O forse è solo una 'tempesta ormonale' passeggera...
***

Citazione:
Riapri i bordelli con aspiranti pornoattrici dentro, e nessuno andrà più a cercare povere schiave infette nei viali. Vedo solo vantaggi.

vantaggi per chi?
in questo genere di cose NESSUNO ha vantaggi.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Red_Knight
Inviato: 18/3/2009 20:05  Aggiornato: 18/3/2009 20:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
@Redna
in questo genere di cose NESSUNO ha vantaggi
Ohibò. Devo essermi perso qualche passaggio logico.

Dunque per te l'idea di una tizia (o un tizio) che lucra sul proprio corpo senza parallelamente contribuire alla diffusione delle malattie veneree e al PIL della mafia non è un vantaggio (per tutti, compresi i clienti, sebbene di loro me ne freghi poco) rispetto alla tratta delle schiave con tutto l'orrore che ci sta dietro. C'è poco da girarci attorno, o auspichi la libera professione regolamentata (e poi possiamo discutere su quanto ciò sia scandaloso, immorale e antifemminista) o dai il tuo tacito consenso allo sfruttamento della poveraccia per le strade. Tertium non datur.

florizel
Inviato: 18/3/2009 21:17  Aggiornato: 18/3/2009 21:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
mc
Citazione:
snoccioli opinioni, per situazioni che richiedono interventi pratici in allo scopo di venire incontro a esigenze urgenti immediatamente, basandoti su tali utopie

Perché, ti risulta che in Nuova Zelanda stia accadendo una strage di prostitute a causa di malattie o incidenti di percorso, da giustificare l’uscita del governo ed i relativi corsi di laurea?
Di quale cacchio di URGENZA parli?

Cazzo, ragazzi, ma senza la logica assistenzialista di babbo stato non riuscite proprio a campare.

Citazione:
e il bilancio e' una totale perdita di tempo con il tuo punto di vista inopportuno alla costruttivita' di un tale confronto su un tale tema ...

Il tempo lo fai perdere te, con i punti di vista sull’URGENZA di provvedimenti che ci vengono rifilati come avanzamento sociale ed umano, e tutela dei lavoratori…il guaio è che nemmeno vi accorgete che vanno in direzione di inchiodare gli individui alle loro ristrettezze quotidiane.

Citazione:
con un sacco di esercizi di faziosita' sessista immotivata e romanticismo da collana Armony: mi sono rotto la minchia.

Quindi, mi dài della “faziosa” perché ritengo la prostituzione uno dei lavori più lesivi fra tutti?
Bene. Alla faccia della libertà di opinione.
Ti prego di non rivolgerti a me in questo modo, tra l’altro: prova con tua moglie o tua sorella, semprechè non ti mandino a cagare prima.

Citazione:
l'affetto e' immutato, nonostante la tua opinione...

Io invece ho deciso che non mi interessa condividere un solo rigo ancora, con te.

E mi fai una cortesia? E parlo sul serio: IGNORAMI DEL TUTTO. Grazie.

Redazzucco
Citazione:
Stavolta non te la cavi facilmente. Queste cose le hai scritte tu


non avete capito un cazzo. Redazzucco compreso.

Citazione:
Adesso tira fuori le unghie, e spiegati chiaramente se ne sei capace. Dove starebbe il maschilismo?

E dove hai letto “maschilisti”? Che fai, parli al mio posto e al posto di peonia, ora?
Non ti è ancora chiaro quello che ho scritto?

Citazione:
Perchè invece la prostituta si porta a casa i clienti, secondo te? Boh.

Non ho detto questo. Ho detto che l’energia richiesta per quell’attività coinvolge ambiti che sconfinano dal luogo di lavoro.

Citazione:
Se prima ne avevi cento, che non potevi nemmeno scegliere, per i quali guadagnavi un euro ciascuno, mentre ora ne hai solo dieci, che scegli tu, e che ti danno 100 euro ciascuno, una potrebbe anche morire dalle risate, invece di “dilettarsi” soltanto.

Massimo, allora non vuoi capire.
Ti stai battendo per difendere quello che sostieni attraverso l’articolo, e siamo d’accordo: ma nella SCHIAVITU’ DEL LAVORO IN GENERALE, non puoi sostenere che la prostituzione sia un lavoro come gli altri.

Francesco7
Citazione:
Appena si parla di prostituzione spuntano come funghi nuovi utenti con avatar molto esplicativi, forse sarebbe il caso di informarli che non stiamo sul blog di Tinto Brass

Straquoto. In parecchi stanno dando il "meglio" di se stessi.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Linucs
Inviato: 18/3/2009 21:24  Aggiornato: 18/3/2009 21:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Mentre sul finire del secolo scorso l’Europa invertiva sorprendentemente la marcia, e vedeva paesi “avanzati” come la Norvegia e la Svezia proibire di fatto il mercato del sesso, la Nuova Zelanda del 2003 stupiva il mondo, equiparando l’attività delle case chiuse ad una qualunque altra attività commerciale, riconosciuta e regolamentata dallo stato fin nel minimo particolare.
[...]
Dovunque trovi il moralismo bacchettone, stranamente, trovi anche corruzione, crimine e furto del pubblico denaro, mentre con la “pericolosa liberalizzazione dei costumi” trovi solo il rispetto delle leggi e del fondamentale diritto dell’essere umano di fare quel cavolo che gli pare, senza dover più chiedere il permesso a nessuno.

Ennesimo round di sdoganamento.

Redazione
Inviato: 18/3/2009 21:28  Aggiornato: 18/3/2009 21:31
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
FLORIZEL: Citazione:
E dove hai letto “maschilisti”? Che fai, parli al mio posto e al posto di peonia, ora?
. Si vede che avrò letto male. No problem.

Citazione:
"ma nella SCHIAVITU’ DEL LAVORO IN GENERALE, non puoi sostenere che la prostituzione sia un lavoro come gli altri."
Se permetti invece lo sostengo eccome, e lo farò finchè qualcuno mi spiega perchè non dovrei.

Tu continui a dire che me l'hai già detto, e che sono io che non capisco, però se in due righe me lo potessi riassumere, te ne sarei fortemente grato, a questo punto. (Sai com'è, "noi maschi" siamo tordi per natura ).

LoneWolf58
Inviato: 18/3/2009 21:30  Aggiornato: 18/3/2009 21:40
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
ma nella SCHIAVITU’ DEL LAVORO IN GENERALE, non puoi sostenere che la prostituzione sia un lavoro come gli altri.
Sarò il solito maschio arrapato e antifemminista... ma non capisco dove possa essere la diversità se non in un contesto "moralistico"
Ma soprattutto non capisco dove sia il problema a regolamentare anche in Italia una situazione che di fatto esiste e non è illegale? Almeno non è illegale "vendere il proprio corpo" (anche a fini sessuali)

p.s. redazzucco... la devi finire di battermi sul tempo...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
mc
Inviato: 18/3/2009 21:41  Aggiornato: 18/3/2009 21:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
ok...

mc

carloooooo
Inviato: 18/3/2009 21:47  Aggiornato: 18/3/2009 21:47
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
se c'è necessità, è difficile dire che un lavoro venga scelto "liberamente".


"Socialista! Nel momento in cui non c'è coercizione fisica allora c'è per forza libertà!"

florizel
Inviato: 18/3/2009 21:49  Aggiornato: 18/3/2009 21:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Redazzucco
Citazione:
Si vede che avrò letto male.

Si vede che hai voluto leggere "maschilisti".
Lapsus freudiano, Redaz?

Citazione:
se in due righe me lo potessi riassumere, te ne sarei fortemente grato, a questo punto. (Sai com'è, "noi maschi" siamo tordi per natura)

Questo lo affermi tu.
Francesco7 E' un maschio, ma rispetto a certe argomentazioni mi pare avanti eoni.

Ti riposto il mio commento al tuo articolo, è qualcosa in più di "due righe"; se trovi qualche spunto "degno di nota", fammi un fischio.

“Bisognerebbe prima dimostrare che ovunque ci sia prostituzione NON ci siano esistenze segnate dalla povertà o da condizioni sociali (e culturali, anche) che favoriscano questo fenomeno.”

A questo aggiungerei il fatto che, contrariamente ad altri “mestieri”, non è richiesto alcun titolo di studio o specializzazione per esercitarlo. E’ intuibile, quindi, che gran parte delle “esercenti” provengano da condizioni sociali e culturali che impediscono l’accesso ad altri tipi di lavoro.

Credo, tra l’altro, che tutto dipenda dalla percezione che si ha del “lavoro” come attività umana; è logico che su questo ognuno ha una propria opinione per lo più basata sulla condivisione della società così come essa è attualmente strutturata, e del rapporto personale (e collettivo) con essa.
Se partiamo dal presupposto che un lavoro consta dell’offerta di un servizio in cambio di denaro, allora possiamo definire la prostituzione un lavoro come tanti altri (che sia libero o dipendente) in cui viene messa a disposizione dell’usufrutto altrui l’energia fisica e mentale, in cambio di introiti economici.

In questo senso, appare ovvio come il termine “liberamente” strida con il bisogno di sopravvivenza e di ricorso a fonti economiche senza le quali, in questo sistema, la fine è imprescindibile e certa.

Tuttavia, se si tiene conto della specificità della prestazione, non ritengo si possa affermare che sia uguale agli altri lavori: se è vero che ogni attività lavorativa richiede il coinvolgimento fisico e mentale a fini economici, questa attività in particolare implica il pieno coinvolgimento fisico, lasciando ben poco spazio al “piacere” come libera scelta. Se poi si tiene conto del rapporto tra psiche e soma, si intuisce anche il livello di invadenza e di autolimitazione di questa attività. Ad esempio: facendo un qualsiasi lavoro, che pur richiede un rapporto “forzato” con gli altri, resta comunque un ambito fisico e mentale da destinare a ciò che scegliamo di vivere e di condividere con altri individui; risulta difficilmente ipotizzabile che ad una prostituta resti spazio (o voglia) per condividere la sua fisicità e la sua affettività al di fuori del suo lavoro. E questo, almeno a me, appare come una rinuncia ancor più grande di qualunque altra legata a qualsiasi altra attività lavorativa.

Quindi, non si tratta di criminalizzare o di discriminare la prostituzione, ma di denunciarne la forte componente di “sacrificio” della fisicità, della sessualità e dell’affettività. In questo, non si può definire un lavoro come tutti gli altri.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
LoneWolf58
Inviato: 18/3/2009 22:00  Aggiornato: 18/3/2009 22:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
A questo aggiungerei il fatto che, contrariamente ad altri “mestieri”, non è richiesto alcun titolo di studio o specializzazione per esercitarlo. E’ intuibile, quindi, che gran parte delle “esercenti” provengano da condizioni sociali e culturali che impediscono l’accesso ad altri tipi di lavoro.
Possono andare a fare i marittimi... si imbarcano come mozzi su motopesca... unico requisito aver compiuto 16 anni.
Citazione:
Quindi, non si tratta di criminalizzare o di discriminare la prostituzione, ma di denunciarne la forte componente di “sacrificio” della fisicità, della sessualità e dell’affettività. In questo, non si può definire un lavoro come tutti gli altri.
Non come tutti ma certo come molti...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
florizel
Inviato: 18/3/2009 22:05  Aggiornato: 18/3/2009 22:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Red
Citazione:
Se l'idea che qualcuno si prostituisca ti dà fastidio, cerca di cambiare la mentalità delle perosne, ma fin tanto che ci sono potenziali clienti, è meglio che vengano serviti in maniera civile e non dai mercanti di schiavi.

Se magari la piantaste un po' tutti di connotare le mie osservazioni con un semplicistico "ti dà fastidio", ve ne sarei oltremodo grata.

Per quanto mi riguarda, se non si fosse capito, una donna o chiunque altro è LIBERISSIMA/O di farsi il numero di scopate quotidiane o mensili che più le aggrada, se questo le fa piacere.

Il punto centrale non è la prostituzione per diletto (fermo restando che non mi pare sia stato approfondito l'aspetto dei livelli di coinvolgimento fisico e mentale che richiede), ma la prostituzione per "NECESSITA'".

Non mi risulta che l'argomento sia stato sviscerato a sufficienza. Leggo solo mezze argomentazioni puerili che tradiscono battutine da bar dello sport, ed onestamente immaginavo fosse possibile un approccio più serio e responsabile al topic.

Ed ancora NESSUNO è riuscito a convincermi circa il fatto che SE agli individui venisse data l'opportunità di SCEGLIERE liberamente cosa fare per campare, molte sceglierebbero di darla via a non importa chi per soldi, che siano tanti o pochi.

Circa i mercanti di schiavi, l'osservazione secondo cui la legalizzazione della prostituzione NON RISOLVE automaticamente il reclutamento di "personale" che sta a monte, è stata completamente bypassata.

Troppo impegnati a fantasticare?

Lone
Citazione:
Sarò il solito maschio arrapato e antifemminista...

Sei in buona compagnia: perfino berlusconi potrebbe finire per piacerti.

Citazione:
non capisco dove possa essere la diversità se non in un contesto "moralistico"

Se vuoi per forza applicare la "morale", allora devi convenire che andrebbe fatto a TUTTI i lavori, dato che prostituzione è un termine molto ampio.
La diversità sta nelle motivazioni di cui ai miei commenti.
Ma se non volete vederle, allora non c'è verso.
E' come lavare la testa agli asini: si perde tempo, acqua, e sapone.

Citazione:
Non come tutti ma certo come molti...

Oh, finalmente. E' già un passettino, bravo.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
florizel
Inviato: 18/3/2009 22:08  Aggiornato: 18/3/2009 22:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
carloooooo
Citazione:
"Socialista! Nel momento in cui non c'è coercizione fisica allora c'è per forza libertà!"

Perchè, ti risulta che la coercizione sia solo fisica?
Bello mio, se così fosse non ci troveremmo con la merda fin sopra i capelli, come invece ci troviamo.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
redna
Inviato: 18/3/2009 22:10  Aggiornato: 18/3/2009 22:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Ohibò. Devo essermi perso qualche passaggio logico.

in questo argomento la logica c'entra come i cavoli a merenda...


Citazione:
Dunque per te l'idea di una tizia (o un tizio) che lucra sul proprio corpo senza parallelamente contribuire alla diffusione delle malattie veneree e al PIL della mafia non è un vantaggio (per tutti, compresi i clienti, sebbene di loro me ne freghi poco) rispetto alla tratta delle schiave con tutto l'orrore che ci sta dietro

dove possa stare il vantaggio non lo vedo.
La prostituzione è sempre prostituzione sia CON malattie che SENZA malattie.


Citazione:
'è poco da girarci attorno, o auspichi la libera professione regolamentata (e poi possiamo discutere su quanto ciò sia scandaloso, immorale e antifemminista) o dai il tuo tacito consenso allo sfruttamento della poveraccia per le strade. Tertium non datur.

io vorrei solo che i maschietti tenessero a freno gli ormoni o che almeno li usassero con più cervello.
Il resto non lo considero nemmeno; ho già detto che la prostituzione fa parte del costume e che fondamentalmente in italia siamo ancora con la metalità del ventennio (non mi pare il caso di entrare nei particolari).
La libera professione da noi non ci sarà mai perchè la donna deve essere subalterna e in questo ci gioca anche la chiesa cattolica.
Il tacito consenso allo sfruttamento (anche delle poveri per strada) funziona vedi caso ancora per la mentalità cattolica del paese.Bisogna sempre trovare una prostituta e un povero per provare quello che dice il vangeloi....Dopo che il papa si incaponisce nel dire alla gente che NON deve usare il preservativo ....mi dirai se qualcuno pensa seriamente alla piaga sociale della prostituzione nel nostro paese.

Tertium potrebbe essere, invece, un allontanamento dalla 'dottrina' vaticana, se si volesse veramente fare qualcosa socialmente per queste povere persone (sia prostitute che clienti ugualmente vittime ...)

***

Citazione:
Sarò il solito maschio arrapato e antifemminista... ma non capisco dove possa essere la diversità se non in un contesto "moralistico"

stai sostenendo che i posti di lavoro ormai sono come i marciapiedi?
moralmente è la stessa cosa andare a prostituirsi e andare a cercarsi un posto di lavoro ? In pratica il datore di lavoro allora diventa 'magnaccia' a tutti gli effetti

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
OldPunk
Inviato: 18/3/2009 22:20  Aggiornato: 18/3/2009 22:23
So tutto
Iscritto: 19/12/2007
Da: Amsterdam,Roma,Viterbo, Siviglia
Inviati: 23
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Buona sera a tutti ed a tutte coloro che han scritto i loro commenti sull'articolo di Reddazzucco.
@Florizel, solo una domanda: tu con quante "operatrici del sesso" hai mai parlato o avuto a che fare?
Ti sarei grato se in seguito al mio post rispondessi a questo in primis.
Io personalmente con molte di loro, semplicemente riaccompagnadole alle loro case, in orari dove normalmente i "clienti" sono già nelle loro dimore e quelle "sfruttate" sono già in viaggio a bordo della macchina dei loro amici/padroni.
Evitando questa categoria, ti sarei grato di poter avere un discussione pacata in merito all'argomento.
In seguito, se vuoi, possiamo anche affrontare una disamina della seconda categoria.
Grazie.
@REDNA: hai mai visto il video "nè vittime nè colpevoli"?

"Life is like an erection, more you think about it, harder it gets!" DISCHARGE, live in London, 1982
LoneWolf58
Inviato: 18/3/2009 22:27  Aggiornato: 18/3/2009 22:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Oh, finalmente. E' già un passettino, bravo.
Guarda che io non mi sono mica spostato...
Nell'ambito del mondo del lavoro esistono tante realtà tra queste non ho difficoltà a credere ve ne siano di peggiori rispetto alla prostituzione e parimenti sono certo che ve ne siano di nettamente migliori. Ma anche all'interno della stessa prostituzione esistono categorie diverse dall'alto bordo al marciapiede. Per questo ripeto che non vedo diversità tra la prostituzione ed altre attività lavorative.

p.s. di silvio e di william jefferson "bill" ho i poster in cameretta... sanno mettere le donne al posto e nella posizione giusta

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
redna
Inviato: 18/3/2009 22:34  Aggiornato: 18/3/2009 22:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
@REDNA: hai mai visto il video "nè vittime nè colpevoli"

No. Mi sarò persa qualcosa?

°°°°

Citazione:
Ma anche all'interno della stessa prostituzione esistono categorie diverse dall'alto bordo al marciapiede.

Lone sei esperto in materia...


Citazione:
Per questo ripeto che non vedo diversità tra la prostituzione ed altre attività lavorative.

oddio...qualsiasi datore di lavoro in definitiva 'sfrutta' le donne...quindi potrebbe essere!
Basta solo fare qualche legge ad hoc ....tanto alle pari opportunità qualcuno potrebbe dare dei 'consigli orali'....

Citazione:
p.s. di silvio e di william jefferson "bill" ho i poster in cameretta... sanno mettere le donne al posto e nella posizione giusta

questa è una perla, veramente!
Certo è deludente pensare che solo DUE uomini sappiano mettere le donne nel posto e nella posizione giusta.
Non ci sono più i 'maschietti' di una volta....

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
florizel
Inviato: 18/3/2009 22:44  Aggiornato: 18/3/2009 22:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
OldPunk
Citazione:
tu con quante "operatrici del sesso" hai mai parlato o avuto a che fare?

Non con moltissime, ma abbastanza da scoprire (e avere la conferma)che ci sono più luoghi comuni su questo argomento e "sfruttamento ideologico"(anche politico) di quanto possiamo immaginare.

Tu invece, chi sei, l'esperto?

Citazione:
quelle "sfruttate" sono già in viaggio a bordo della macchina dei loro amici/padroni.
Evitando questa categoria, ti sarei grato di poter avere un discussione pacata in merito all'argomento.


Non ho particolari rialzi ormonali, quindi se sarai pacato te, lo sarò sicuramente anche io.
Perchè vuoi evitare quella categoria?

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
OldPunk
Inviato: 18/3/2009 22:49  Aggiornato: 18/3/2009 22:49
So tutto
Iscritto: 19/12/2007
Da: Amsterdam,Roma,Viterbo, Siviglia
Inviati: 23
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
@Redna
sì ti sei persa qualcosa, un punto di vista diretto e le problematiche riportate in prima persona da chi con il sesso ci campa, credo si possa trovare su you tube, in caso (non oggi) ti manderò con un PM il link da cui lo ho scaricato (adesso il video con relativo link lo ho archiviato in un HD esterno).
Sempre ti interessi, beninteso.

"Life is like an erection, more you think about it, harder it gets!" DISCHARGE, live in London, 1982
florizel
Inviato: 18/3/2009 22:50  Aggiornato: 18/3/2009 22:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Lone
Citazione:
Guarda che io non mi sono mica spostato...

Beh, dal dire che non c'è NESSUNA differenza con gli altri lavori a dire che ce n'è tra alcuni lavori ed altri, è già qualcosa.

Citazione:
di silvio e di william jefferson "bill" ho i poster in cameretta... sanno mettere le donne al posto e nella posizione giusta

Tutti aspiranti presdelcons e ministresse, a quanto pare.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
LoneWolf58
Inviato: 18/3/2009 22:56  Aggiornato: 18/3/2009 22:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Lone sei esperto in materia...
Perchè serve essere esperti per vedere cosa accade intorno?... comunque no! non lo sono, aspetto che chi lo è mi illumini e colmi le mie lacune. Per questo sto chiedendo dove sia tutta questa differenza rispetto ai call center o ai laboratori calzaturieri o tessili con schiavi annessi?... per non dire altro...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
florizel
Inviato: 18/3/2009 23:08  Aggiornato: 18/3/2009 23:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
oddio...qualsiasi datore di lavoro in definitiva 'sfrutta' le donne...quindi potrebbe essere!
Basta solo fare qualche legge ad hoc....


E qualche legalizzazione, così lo sfruttamento c'è lo stesso, ma non si vede...

Citazione:
tanto alle pari opportunità qualcuno potrebbe dare dei 'consigli orali'

Bellissima bettuta, redna... aggiungerei che l'interlocutore deve essere però necessariamente una testa di c...o, altrimenti non recepirebbe.

Lone
Citazione:
aspetto che chi lo è mi illumini e colmi le mie lacune. Per questo sto chiedendo dove sia tutta questa differenza rispetto ai call center o ai laboratori calzaturieri o tessili con schiavi annessi?...

Stiamo dicendo la stessa cosa, e manco te ne accorgi.
Io dicevo appunto che "liberamente" non è possibile, se si è spinti da necessità.

Ed all'interno della categoria dei lavori in genere, la prostituzione comporta le sue dovute differenziazioni.

Vedi che piano piano stai capendo?

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
manneron
Inviato: 18/3/2009 23:08  Aggiornato: 18/3/2009 23:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
A questo aggiungerei il fatto che, contrariamente ad altri “mestieri”, non è richiesto alcun titolo di studio o specializzazione per esercitarlo. E’ intuibile, quindi, che gran parte delle “esercenti” provengano da condizioni sociali e culturali che impediscono l’accesso ad altri tipi di lavoro.


qui ci siamo e abbiamo toccato il nocciolo del problema: bisogna elevare il grado delle prostitute e farle studiare un po'. giustamente devono frequentare un corso di igene come chiunque che apra un alimentari, diciamo lo stesso corso di una latteria :) almeno. e poi un corso base di erotismo almeno, ma questo anche molte mogliettine italiane dovrebbero farlo. Giusto, via le prostitute ignoranti e tariffario in base al grado di specializzazione erotica.

florizel
Inviato: 18/3/2009 23:12  Aggiornato: 18/3/2009 23:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Già, manneron.
Sembrano esattamente questi gli intenti della legalizzazione della prostituzione e dei corsi di laurea, secondo il governo neozelandese.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
LoneWolf58
Inviato: 18/3/2009 23:21  Aggiornato: 18/3/2009 23:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Vedi che piano piano stai capendo?
Ecco adesso che ho capito... mi spieghi di cosa stavamo discutendo?

Qual'è il male a voler regolamentare la prostituzione? Di certo non elimina lo sfruttamento anche se magari riesce a ridurlo (come non lo fa in ambiti lavorativi già regolamentati) ma sicuramente ci rende meno ipocriti.

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
redna
Inviato: 18/3/2009 23:25  Aggiornato: 18/3/2009 23:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
qui ci siamo e abbiamo toccato il nocciolo del problema: bisogna elevare il grado delle prostitute e farle studiare un po'. giustamente devono frequentare un corso di igene come chiunque che apra un alimentari, diciamo lo stesso corso di una latteria :)


ecco fatto bisogna farle studiare....Ma ci si chiede che cosa devono studiare?...igiene naturalmente come quello che apre la latteria ( latteria=t***e). Quindi devono lavarsi !!! natualmente i clienti possono benissimo rimanere sporchi tanto 'l'omo ha da puzzà'....!

Citazione:
almeno. e poi un corso base di erotismo almeno, ma questo anche molte mogliettine italiane dovrebbero farlo. Giusto, via le prostitute ignoranti e tariffario in base al grado di specializzazione erotica.

pare che venga istituita la facoltà di 'scienze dell'erotismo' e l'esame finale è solo basato sugli orali.
La specializzazione erotica verrà definita, col tempo, dal ministro delle pari opportunità, dopo aver sentito il premier e tutto il parlamento a 'camere' riunite. La repubblica democratica è fondata sul lavoro (della prostituta specializzata, s''intende).

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
OldPunk
Inviato: 18/3/2009 23:36  Aggiornato: 18/3/2009 23:39
So tutto
Iscritto: 19/12/2007
Da: Amsterdam,Roma,Viterbo, Siviglia
Inviati: 23
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
citazione:
---Tu invece, chi sei, l'esperto?----

@Florizel
Bè certo non è con queste frecciatine un poco str... che ben disponi ad un dialogare pacato.
Procedo con ordine.
Fisso un luogo geografico: Roma.
Orari: fra le quattro e le cinque e trenta del mattino, indicativamente in quelle ore finivo lo "smontaggio" e carico dei TIR dei concerti e mi rimettevo in macchina per tornare verso casa, di passaggio sulle vie delle "meretrici" che frequentemente, già rivestite facevano l'autostop per essere riaccompagnate.
In tutto ne avrò riaccompagnate a casa, nel corso degli anni un centinaio (+ o - ), anche se stanco francamente non mi costava fatica deviare dal mio tragitto ( in alcuni casi) ed avere un poco di compagnia del gentil sesso dopo un lavoro sfiancante in ambiente grave e greve. Lungo la strada si parlava, si chiedeva reciprocamente, una blanda conoscenza di due persone incontratesi per caso. Bè, parlando, dopo aver rotto il ghiaccio gli chiedevo quanto chiedevano, che tipo di clienti avessero, se lo facessero perchè costrette da altri, se avessero una vita sentimentale e sessuale al difuori del loro lavoro etc etc. Molto spesso mi facevano vedere le foto dei loro figlioletti o dei loro ragazzi (o anche di entrambi) e tutte mi parlavano di una loro libera scelta nel voler fare "il mestiere"... tutte venivano da paesi dell'est europa, molte mi dicevano che presto, una volta avuto un giro di clienti affidabili, si sarebbero trasferite in un'appartamento in affitto, in cui continuare ad esercitare più serenamente che in mezzo ad una strada, alcune invece avrebbero presto preferito recarsi all'estero, in Olanda o Germania; altre mi raccontarono di come venivano frequentemente "vessate" dagli sbirri (o gli chiedevano soldi o prestazioni aggratis), altre di rapine fatte da balordi su moto o motorini, che gli puntavano un coltello od un'arma e si facevano consegnare i soldi (a volte mentre erano con clienti),
molte di queste ragazze venivano in italia con il visto turistico di tre mesi, al termine del quale rientravano in patria, alcune si erano trasferite in italia in pianta stabile. Una volta mi capitò un gruppo di tre donne, una più anziana e due più giovani, in quel caso ebbi il forte sospetto di stare ad accompagnare una "mammana" con le sue schiavette, dato che ad ogni tentativo di minimo dialogo con le giovinette rispondeva sempre lei... feci in modo di dare ad una delle due di nascosto un bigliettino con scritti dei numeri di tel. con dei numeri di centri ascolto di polizia e di associazioni (me li ero preparati dopo le prime volte che mi capitò di accompagnare a casa autostoppiste nella notte prima dell'alba), a parte questo caso e quello di un'altra ragazza accaduto in precedenza, di quei bigliettini da me preparati nessuna ne ha avuto necessità. Pensa te che un paio di volte un paio di ragazze mi hanno regalato una prestazione orale per riconoscenza, e sinceramente non ci ho trovato niente di male ad accettarla, altre volte mi hanno offerto un caffè al bar...
Non si può e non si deve confondere chi lo fà per scelta (nè colpevoli nè vittime) da chi lo fà per obbligo.
Ecco perchè vorrei tenere i due discorsi ben separati.


"Life is like an erection, more you think about it, harder it gets!" DISCHARGE, live in London, 1982
florizel
Inviato: 18/3/2009 23:43  Aggiornato: 18/3/2009 23:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Qual'è il male a voler regolamentare la prostituzione?

Lone, perchè non leggi i commenti...? madonnina...
Ci riprovo: a mio avviso, la regolamentazione "risolve", e solo in parte, unicamente l'aspetto FISCALE dell'attività; questo non vuol certo dire che tutte, poi, dichiarerebbero il reddito: se è un lavoro come gli altri, perchè non dovrebbe esserci evasione fiscale? A meno che lo stato non preveli le tasse come avviene per gli statali: a quel punto, però, se questo avvenisse (e NON sono delle statali) ci sarebbero non poche incongruenze. A meno che la fase due non preveda questo: l'assimilazione a lavoro retribuito dalle istituzioni.

In secondo luogo: come avverrebbe il reclutamento del personale?
Attraverso quali vie?
E quali strumenti?
Partita IVA? Bando di concorso? Inserzioni tipo AAA cercasi puttane da inserire in organico previo curriculum vitae?
Io credo che ciò che avviene ora a monte, avverrebbe in ogni caso: qualunque donna disposta a prostituirsi per vivere verrebbe reclutata da criminali che farebbero da mediatori tra loro e le istituzioni, soprattutto se extracomunitarie.

Ma il vero punto è un altro: l'arguzia del sistema che, pur di non affrontare le vere lacune in materia di opportunità di lavoro, preferisce enfatizzare la LEGALIZZAZIONE a discapito dell'oggetto in questione. Col risultato che chiunque voglia approfondire la discussione circa la QUALITA' di questa attività (e delle attività lavorative in genere), viene immediatamente marchiato come "moralista".

Il guaio è che chi ci cade come un tonto nemmeno si accorge della presa per i fondelli.

Funziona un po' come per l'antisionismo: se critichi israele, sei un antisemita.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
LoneWolf58
Inviato: 18/3/2009 23:48  Aggiornato: 18/3/2009 23:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Lone, perchè non leggi i commenti...? madonnina...
Io?!... le obiezioni che stai facendo alla regolamentazione della prostituzione sono le stesse che si possono fare ad ogni e qualsiasi attività... quindi... ripeto... qual'è il male a voler regolamentare anche la prostituzione? o se più ti piace a togliere qualsiasi regolamentazione a tutte le attività lavorative... almeno evitiamo disparità di trattamento.

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
florizel
Inviato: 18/3/2009 23:52  Aggiornato: 18/3/2009 23:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
OldPunk
Citazione:
tutte venivano da paesi dell'est europa, molte mi dicevano che presto, una volta avuto un giro di clienti affidabili, si sarebbero trasferite in un'appartamento in affitto, in cui continuare ad esercitare più serenamente che in mezzo ad una strada

Quindi, stai dicendo che venivano da una situazione sociale di forte disagio, e che circa il rivolgersi ad un centro, nessuna ne ha avuto necessità. E ci credo, se l'ambientino di "ascolto" era lo stesso da cui proveniva chi estorceva i loro servigi a gratis...

Quanto alle associazioni, potrei descriverti decine di casi di donne, italiane ed extracomunitarie, determinate ad uscirne, appena dopo essersi fatte un gruzzoletto prostituendosi.

Citazione:
Pensa te che un paio di volte un paio di ragazze mi hanno regalato una prestazione orale per riconoscenza

A volte, si offre solo quello che l'altro riesce a recepire.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
florizel
Inviato: 18/3/2009 23:58  Aggiornato: 18/3/2009 23:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
le obiezioni che stai facendo alla regolamentazione della prostituzione sono le stesse che si possono fare ad ogni e qualsiasi attività... quindi... ripeto... qual'è il male a voler regolamentare anche la prostituzione?

Basta. Mi arrendo. W la legalizzazione della prostituzione.

Ma ti rendi conto? Io sto parlando della legalizzazione come del mezzo attraverso cui mettere a tacere la qualità del lavoro, e di tutti i lavori!
E tu non capisci... Pensa il povero cristo in miniera, o la disgraziata che lavora in fabbrica: nessuno più si lamenterebbe a sapere che c'è chi, per vivere, la dà via come una merce qualunque...

Pensa, tra l'altro, quante ipotizzerebbero di lasciare un qualsiasi lavoro per fare la prostituta, allettate unicamente dalla possibilità di uno stipendio più alto. E la chiami "scelta"? Mah...

Ma com'è che il discorso dell'adeguamento degli stipendi al costo della vita lo state bypassando tutti?

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
LoneWolf58
Inviato: 19/3/2009 0:01  Aggiornato: 19/3/2009 0:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Io sto parlando della legalizzazione come del mezzo attraverso cui mettere a tacere la qualità del lavoro
Com'è ti sei fermata al primo periodo?!
Citazione:
o se più ti piace a togliere qualsiasi regolamentazione a tutte le attività lavorative... almeno evitiamo disparità di trattamento.

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
florizel
Inviato: 19/3/2009 0:11  Aggiornato: 19/3/2009 0:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Com'è ti sei fermata al primo periodo?!
o se più ti piace a togliere qualsiasi regolamentazione a tutte le attività lavorative... almeno evitiamo disparità di trattamento.

Non mi investire di cose che non direi mai. Piuttosto, cerca di capire che SE si regolamenta la prostituzione, è la volta buona che sicuramente la regolamentazione di altre attività rimane bloccata. Approssimativa com'è.

E che mi dici dell'adeguamento degli stipendi al costo della vita?

Quando la vedremo, questa "lezione di civiltà", da parte di qualche governo?

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
OldPunk
Inviato: 19/3/2009 0:19  Aggiornato: 19/3/2009 0:22
So tutto
Iscritto: 19/12/2007
Da: Amsterdam,Roma,Viterbo, Siviglia
Inviati: 23
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
@ Florizel
il fatto che automaticamente chiunque venga da un paese dell'est, ora come allora, sia un disagiato lo affermi tu, come pure nel mio post, che non ho voluto rendere ancora più lungo con dettagli hai stigmatizzato solo quello che ti pareva...tra l'altro non mi sembra hai parlato delle tue "conoscenze" su chi fa il mestiere in oggetto...
aveva ragione MC discutere con te in merito a questo argomento è una perdita di tempo e la tua violenza discorsiva non merita repliche...
Stammi bene eh...
P.S. e poi spiegami che c'azzecca l'adeguamento degli stipendi al costo della vita con l'articolo di Mazzucco, anzi no, non me lo spiegare che è meglio.

"Life is like an erection, more you think about it, harder it gets!" DISCHARGE, live in London, 1982
LoneWolf58
Inviato: 19/3/2009 0:26  Aggiornato: 19/3/2009 0:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
E che mi dici dell'adeguamento degli stipendi al costo della vita?
mi vuoi far bannare?!

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Red_Knight
Inviato: 19/3/2009 1:01  Aggiornato: 19/3/2009 1:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
@Redna

Citazione:
in questo argomento la logica c'entra come i cavoli a merenda"


Lo prendo come un "me non parlare tua lingua".

Citazione:
dove possa stare il vantaggio non lo vedo.
La prostituzione è sempre prostituzione sia CON malattie che SENZA malattie.


Infatti il vantaggio non consisterebbe nell'aver eliminato la prostituzione ma nell'aver eliminato gli ulteriori e sgradevole effetti collaterali. Anche morire è sempre morire, ma c'è una piccola differenza tra morire nel proprio letto ed essere divorato dalle formiche carnivore.

Anche io vorrei che i maschietti tenessero a bada gli ormoni, ciò non toglie che se proprio li devono sfogare è molto meglio che lo facciano su delle libere professioniste capaci di fronteggiarli indenni piuttosto che sulle povere schiave. Anche egoisticamente, a parità di scopate consumate, preferisco che certe malattie circolino di meno. Un'altra argomentazione, molto brutale rispetto alla tragicità dell'argomento trattato mi rendo conto, è che se io fossi un amante mercenario non vorrei la concorrenza sleale degli "abusivi" e della mafia, ma ci tengo a precisare che le argomentazioni serie sono state già esposte, e da lì, lo ripeto, non si scappa.

Quello che tu chiami tertium è la riapertura dei bordelli, cioè la prima delle due opzioni che ti ho dato, quod erat demonstrandum. Stai parlando col più feroce avversario (nel suo piccolo) dell'ideologia cattolica, quindi non hai bisogno di convincermi del fatto che ci siano responsabilità enormi da parte dei vaticani. Non a caso la colpa della demonizzazione della prostituzione è in massima parte loro. Quindi se volessi essere un po' coerente, dovresti riconoscere che il primo passo verso l'eliminazione dello schiavismo è il non relegare quest'attività alle schiave. A meno che a te non preoccupi il fatto che si eserciti questo mestiere in sé, e non la tragedia che ci gira attorno.

nibbio
Inviato: 19/3/2009 1:57  Aggiornato: 19/3/2009 1:57
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/1/2009
Da: vicino a Venezia
Inviati: 53
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
....nauseabonda condensazione di gas intestinale... Questa splendida metafora di M. Mazzucco dedicata ai ragionamenti o allo stesso signor Attivissimo, la dedico ai moralisti bigotti baciapile d'Italia e del mondo.

redna
Inviato: 19/3/2009 8:10  Aggiornato: 19/3/2009 9:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Pensa te che un paio di volte un paio di ragazze mi hanno regalato una prestazione orale per riconoscenza, e sinceramente non ci ho trovato niente di male ad accettarla, altre volte mi hanno offerto un caffè al bar...


ma pensa te quanto sono generose queste 'lavoratrici'....
d'altra parte il fornaio potrebbe regalare del pane, il lattaio del latte e le prostitute possono regalare 'orali'...
Quantificando: un caffè vale 180-2 euro! ....diciamo che se la sono cavate con poco!


Citazione:
Non si può e non si deve confondere chi lo fà per scelta (nè colpevoli nè vittime) da chi lo fà per obbligo.

quella che chiami scelta è solo un obbligo mascherato.
Chi nasce in una famiglia di laureati è facile che si possa laureare, chi nasce in una famiglia in cui si prostituiscono è evidente che hanno nel loro futuro questo 'lavoro'.
***
LoneWolf

Citazione:
le obiezioni che stai facendo alla regolamentazione della prostituzione sono le stesse che si possono fare ad ogni e qualsiasi attività... quindi... ripeto... qual'è il male a voler regolamentare anche la prostituzione? o se più ti piace a togliere qualsiasi regolamentazione a tutte le attività lavorative... almeno evitiamo disparità di trattamento.

allora regolamentiamo anche il tronista e le cubiste...
mettiamole in determinate categorie...
Le attività lavorative ora hanno poche regolamentazioni.Le regole ormai le fanno e le disfano a piacimento (del datore di lavoro s'intende).
Pertanto perchè 'regolamentare' la prostistuzione (che è illegale) e fare finta di non vedere come sta andando a rotoli il 'legale' lavoro di ogni attività lavorativa?
Quindi penso che ci sia del buon tempo in giro, talmente tanto che non riesce nemmeno a distinguere quello che è un lavoro legittimo e sacrosante per mantersi o mantenere la famiglia da quello che è 'in più' come la prostituzione.
Non ce n'è assolutamente bisogno ora. Quello di cui questi prostituti/e hanno bisogno è solo una attenzione sociale perchè sono persone disagiate a tutti gli effetti.
****


Citazione:
aveva ragione MC discutere con te in merito a questo argomento è una perdita di tempo e la tua violenza discorsiva non merita repliche.

ecco il maschilismo allo stato puro.
Non siete contenti di essere in tanti a dire sempre e solo le stesse cose senza mai stancarsi e aggiungete pure a qualche obiezione femminile che la discussione è solo una perdita di tempo.
Parlate come fanciulle che raccolgono fragole nel bosco della prostituzione e poi vi rammaricate della 'violenza verbale' di chi vorrebbe iniziare - almeno - un discorso serio su questo vizio sociale che è la prostituzione.

Allora c'è
anche il vizio del fumo, dell'alcol e della droga ...
Che si fa? lo legalizziamo?
e via allora i lavoratori del fumo: tutto il giorno a fumarsi tutti i tipi di tabacco,
e via i lavoratori dell'alcol : tutto il giorno a bere dall'aperitivo al superalcolico,
e via i lavoratori della droga: tutto il giorno persi nei loro 'paradisi'...

E'inutile che facciate gli indifferente e facciate anche FINTA di NON capire, ma la prostituzione è un V I Z I O!!!
( e l'ozio è il padre di TUTTI i vizi...)

****
Red
a parte il discorso della 'logica' che ribadisco c'entra come la peperonata a colazione...

Citazione:
Infatti il vantaggio non consisterebbe nell'aver eliminato la prostituzione ma nell'aver eliminato gli ulteriori e sgradevole effetti collaterali. Anche morire è sempre morire, ma c'è una piccola differenza tra morire nel proprio
letto ed essere divorato dalle formiche carnivore.

il vantagggio di eliminare gli effetti sgradevoli in una 'professione' che non dovrebbe esistere proprio che senso ha?
la prostituzione è proprio ' in più ' in una società....perchè occorre farla diventare un lavoro?
perchè non ci sono posti di lavoro quindi ce ne inventiamo di nuovi?
Gli sgradevoli effetti collaterali non ci sarebbero se i maschietti la 'fazenda' la facessero 'accontentandosi' di quello che hanno in casa!
Se esce per trovarsi qualcos'altro è vero che non trova nulla in casa di cui accontentarsi ma è anche vero che la moglie fa lo stesso.
Il fatto è sociale o individuale?
Perchè lo stato e tutta la collettività deve sobbarcarsi questa 'insoddisfazione' individuale (che ad arte la fanno diventare 'collettiva'...quando NON è così..) e incasinarsi ulteriormente con le miriadi di problemi sociali del giorno d'oggi?


Citazione:
Anche io vorrei che i maschietti tenessero a bada gli ormoni, ciò non toglie che se proprio li devono sfogare è molto meglio che lo facciano su delle libere professioniste capaci di fronteggiarli indenni piuttosto che sulle povere schiave

perchè i maschietti devono 'sfogare'????
quando mai uno si sfoga su di un'altra persona?
questo è l'errore di fondo capire che NON si fa così, non funziona così...

Le libere professioniste capaci di fronteggiarle? un paio di calci bene assestati a certi tipi starebbero pure bene ...e a gratis...Altro che fronteggiare...


Citazione:
Anche egoisticamente, a parità di scopate consumate, preferisco che certe malattie circolino di meno.

io preferirei che si scopasse di meno e ci volesse un pò più bene... per esempio. Non ci si vanterebbe al bar però socialmente sarebbe molto più utile.


Citazione:
Quindi se volessi essere un po' coerente, dovresti riconoscere che il primo passo verso l'eliminazione dello schiavismo è il non relegare quest'attività alle schiave. A meno che a te non preoccupi il fatto che si eserciti questo mestiere in sé, e non la tragedia che ci gira attorno.

l'eliminazione dello schiavismo sta tutta nell'eliminare CHI va dalle schiave!
Tutto qui.
Quello che sto dicendo è che il problema individuale sta diventando un problema sociale e invece di ridurlo lo si sta ingrandendo e diventa un 'lavoro' (orrore...)
Quello che voglio dire è che le schiave non sono sole, ci sono gli schiavi (che non lo sanno di esserlo, come per tutti i vizi...) che le alimentano.
Quindi il problema è FRA LORO e non DI TUTTI.

La società qualcosa dovrebbe farlo ma NON LO HA MAI FATTO!!!
E non è facendolo diventare un lavoro che fa qualcosa, ma fa solo UN DANNO SOCIALE ulteriore a quello che c'è già.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
mc
Inviato: 19/3/2009 9:55  Aggiornato: 19/3/2009 9:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Gli interventi di alcune femminuccie mi fanno accapponare la pelle.
Se questi sono gli interventi a favore della donna, questa societa' maschilista avra' ancora millenni di vita davanti e prosperita'.

Oggi e' la festa del papa' ... auguri maschietti: il dominio sara' ancora nostro per tanto... purtroppo.


mc

francesco7
Inviato: 19/3/2009 10:51  Aggiornato: 19/3/2009 10:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Oggi e' la festa del papa' ... auguri maschietti: il dominio sara' ancora nostro per tanto... purtroppo.

Certo fin tanto che non si è lasciati....allora questo dominio magicamente si dissolve e lì viene fuori il vero volto del maschio che crede di dominare sulla donna, tapino quell'uomo che crede che solo per il fatto di "entrare" nel corpo di una donna ne possa diventare l'unico, irrinunciabile e fedele custode o "aguzzino". Prima di postare delle frasi inutilmente provocatorie forse sarebbe il caso che tutti noi maschietti cercassimo di rispondere a delle semplici e non inutili domande.
"....Addirittura nella lingua italiana ci sta una parola "uxoricidio" coniata appositamente, che significa l'uccisione di una donna da parte del marito, ma è da notare che non esiste una parola corrispondente al femminile, all'uccisione di un uomo da parte della moglie, forse perchè culturalmente è meno frequente questo fenomeno e ancora una volta mi porgo una domanda alla quale non so rispondere: perchè?...."
Chiudo con l'OT e rinnovo gli auguri a tutte le donne che ogni giorno lottano contro le violenze sia fisiche che morali.

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
Anais
Inviato: 19/3/2009 11:30  Aggiornato: 19/3/2009 11:30
So tutto
Iscritto: 18/3/2009
Da:
Inviati: 6
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
va bene, riproviamo....

...Se prima non si elimina il pre-concetto per cui la Prostituzione è un "male" qualsiasi discussione risulta perfettamente inutile.
E' solo un blocco mentale. Esattamente come non è facile accettare che il Potere di turno possa anche uccidere i propri cittadini per i propri interessi. Il meccanismo è lo stesso.
Sono due dogmi imposti, con nessun fondamento nella realtà. Anzi la realtà sul terreno ci dice il contrario.

Come é perfettamente inutile filosofeggiare - ai fini della risoluzione del problema - sull' origine della Prostituzione nel mondo o di volerla addirittura estirpare...
Non vi è nessuna certezza al riguardo sulla sua origine salvo che ci sono riscontri della sua esistenza presso quasi, ogni civiltà del passato.
Quello che è utile da ritenere quindi è che a seconda dei paesi - tra cui il nostro - e del periodo storico, la percezione della Prostituzione
nei popoli è stata diversa o si è modificata. Quindi... di nuovo inutile parlare di "obbligo" ..."sfruttamento".. e altri fattori dandoli come valori assoluti, validi nel tempo, in tutto il mondo, per tutte e tutti etc etc...
Mi dispiace, ma risulta evidente anche qui dai veri e propri tabù esposti da alcune, che il punto centrale rimane la decriminalizzazione, sia del "pensiero" che di fatto, sul campo...o strada che sia...
mi pare tra l'altro il tema dell' articolo di Massimo. Direi inoltre che in Europa stanno multando e arrestando Prostitute, per non parlare dei clienti...siamo ben lontani dal voler inquadrare il discorso, aldilà delle roboanti cazzate dette dai media e riportate nell'etere. In Svezia danno i numeri, vantano risultati con la repressione che non hanno raggiunto e anzi quello che hanno ottenuto e perdere il controllo della situazione, La Prostituzione si è trasferita in massa nelle case rendendo impossibile al Governo qualsiasi monitoraggio di qualsiasi tipo. Complimenti. Davanti agli ottimi risultati verificabili della Nuova Zelanda la risposta è, "ma loro non fanno testo, sono un paese isolato e lontano"....questo per evidenziare che partendo dal presupposto sbagliato, anche davanti a fatti e dati incontestabili si fa fatica ad accettare la realtà, quindi non rimane che appoggiarsi al "male"...alle "schiave" ai "magnaccia" e tutti i facili clichè a disposizione forniti a iosa dai media e dal poteri di turno, salvo accettare l'unico fatto accertabile:
ci sono donne (e uomini) che scelgono, al pari delle altre donne, per qualsivoglia motivo, di fare il mestiere.
Per poco, per tanto, per sempre. Se loro sono "obbligate" allora siamo tutte "obbligate" nel lavoro. Altrimenti non quadra....
Nascondersi dietro "è un lavoro diverso" deciderlo per loro, ritenerle incapaci di decidere il proprio destino, imporgli di usare il loro corpo secondo le proprie paure, tabù, frustrazioni, incapacità, esigenze, necessità o altro, è un aberrazione del pensiero. Una precisazione riguardo alla Nuova Zelanda, il Governo ha decriminalizzato la Prostituzione accogliendo, in parte, le proposte del NZPC, New Zeland Prostitute Collective, coordinato da Catherine Healy, una donna che abbiamo la fortuna di conoscere e a cui è stato dato un pubbilico riconoscimento dalla Nuova Zelanda per il lavoro che ha fatto per le donne (tutte) di quel paese. Molto c'è ancora da fare, anche in Nuova Zelanda, ma sono decisamente più avanti di noi, come giustamente titola l'articolo.

L'unico passo possibile, il primo da fare, rimane comprendere e quindi accettare che ci sono milioni di persone, e di donne - spiacente di provocare di nuovo uno shock a qualcuno -
che hanno scelto in tutta libertà di lavorare con il proprio corpo e nossignore non vengono da ambienti poveri, tutt 'altro, e sissignore hanno studiato o hanno conseguito diplomi,
a molte non dispiace affatto, e sì provano anche piacere, e sì talvolta con i clienti, e sì hanno anche delle relazioni e no non le obbliga nessuno a fare niente che non vogliono fare. Sono persone normali.
In tutti i paesi del mondo, con culture diverse e geografia diverse. Sì certo fare la Prostituta non è per tutte, sì ci vogliono certi requisiti, e un attitudine.
Il numero di prostitute che vengono dalle classi medio alte in alcuni paesi potrebbe sorprendere coloro che pensano di sapere e di aver visto. Solo chi si occupa a fondo di prostituzione, ovvero le Prostitute stesse, e i Collettivi hanno il polso della situazione, insieme a coloro che gravitano in quella dimensione che è sotteranea. Non è visibile alle masse se non quando la sua punta emerge sulla strada su vasta scala anche con le sue contraddizione e deviazioni, riflettendo il sistema e il contesto sociale in cui in quel momento si sviluppa.


Quello che si "vede" della Prostituzione non è il fenomeno a tutto tondo. E' solo, uno dei livelli, che si è modificato negli anni, come si è modificato il pianeta e la società,
Il livello della "strada" è il livello che sventola agevolmente il Potere ripreso poi dai moralisti, perchè "hanno visto coi loro occhi"........ma cosa hanno visto?
La Prostituzione si sviluppa, su livelli molteplici e diversi tra di loro. Quello che "vediamo" è solo uno dei mille livelli, il resto non possiamo vederlo. Nessuno del mestiere verrà a dirvi "faccio la prostituta in casa, o la squillo, o la escort, o in albergo, o in quel locale o, o, o,..."
Qualcuno sarebbe sorpreso se dicessi che alcune attrici di fama mondiale tanto amate, acclamate, per la loro bellezza, per la loro intelligenza, erano squillo?
No, nomi non ne faccio, questa (per chi vuole) è da prendere a scatola chiusa......."ma le squillo sono diverse" .....e perchè attori famosi, belli, milionari sono stati beccati in un vicolo puzzolente in auto a divertirsi con una comunissima puttana da strada da quattro soldi per giunta nera? come funziona esattamente il discorso? Posso prendere questi due elementi per dichiarare tranquillamente che è il mestiere più bello del mondo dato che, sono alte le probabilità di diventare attrici o essere desiderate da attori belli, ricchi, famosi, e acclamati dal pianeta intero? Sarebbe intelligente da dire? No, sarebbe un idiozia, se riducessi la Prostituzione a quello come è insensato ricondurre la Prostituzione alla "nigeriana di 15 anni schiavizzata". La Prostituzione si sviluppa in tutti e due i livelli e in molti di più, Nella Prostituzione si possono guadagnare cifre molto alte, molto. O anche no, dipende. Per questo l'unica via praticabile è per prima cosa, la decriminalizzazione.

In alcuni livelli esiste la violenza, certo ci sono tante storie brutte, bruttissime, certo esiste anche lo sfruttamento. E viene quasi sempre dallo stigma. Una Prostituta non ha diritti dal momento che rappresenta il "male" comunque e per "tutti" è una vittima predestinata, dopotutto si deve vergognare di quello che fa. Questo atteggiamento sconsiderato non fa altro che spalancare le porte al crimine dato che la percezione è quella di poter infierire su una persona che comunque non può fare appello alla legge, o alla società, o sulla comprensione di una larga parte di essa. E infatti nella stragrande maggioranza dei casi la Prostituta rimarrà in silenzio, quando non è addirittura la legge, attraverso la polizia a commettere crimini contro le Prostitute, ma sempre "per il loro bene" si intende, perchè c'è sempre qualcuno, ovunque, che sa cosa sia meglio per loro, tranne loro stesse, che "sono così vittime che neanche si rendono conto di essere vittime" per citare il pensiero femminista per eccellenza. Il non poter venire allo scoperto, pena la messa al bando, la prigione, la ridicolizzazione, l'essere additata come appestata è il motivo principale per cui i movimenti dei diritti delle Prostitute sono rimasti indietro nelle conquiste rispetto agli altri movimenti sociali da quando sono nati.

Mi dispiace di dover ribadire, sì, storicamente la Prostituzione è anche uno strumento, da sempre, usato dalle donne per acquisire l'indipendenza economica dagli uomini. So di provocare un malessere in qualcuno ma bisogna farsene un a ragione perchè è un fatto e negarlo non sposterà di una virgola la realtà, alcune donne useranno il loro corpo per liberarsi, checchè ne pensino i benpensanti, le femministe e i maschietti.

No la Prostituzione non è di "destra"...questa è un altra colossale idiozia.....tra l'altro uno dei Collettivi più importanti, uno dei primi, dei più influenti e attivi, quello inglese, è Socialista, e piuttosto radicale nella sua visione politica della cosa. Si può veramente filosofeggiare all'infinito ed è estremamente interessante, ma prima bisogna riconoscere l' altra non come una vittima o una criminale.
Il crimine è il crimine. Vendere sesso\piacere non è di per sè, criminale. La marijuana non è il "male", è una pianta. Il Sesso non fa male, lo stupro fa male, ma non è sesso.
Una donna obbligata a vendersi non è una Prostituta o una lavoratrice del sesso, è una persona imprigionata, una schiava a prescindere da quello che le fanno fare i carnefici. Certo se questa schiava è una donna è facilmente vendibile nel "settore sesso", dato che non è regolamentato, è abbandonato a se stesso e per giunta, il sesso - questo sconosciuto - è la cosa più potente che muove l' essere umano.
Sì Signore, perchè se vogliamo analizzare, allora, andiamo anche nella biologia, del uomo e della donna, e allora il collasso traumatico per qualcuno sarebbe garantito. Quindi conviene partire dal concreto:
La decriminalizzazione.
Un volta ottenuta, ma solo allora, si potrà parlare, se proprio si vuole, di cosa sia la "Prostituzione" per farsi delle grandissime pippe.
Una visione socialista: dato il sistema capitalista, non è nulla di più che l'ennesimo sfruttamento dell'uomo sull'uomo al pari però di qualsiasi altro lavoro, la cassiera, il meccanico, la bellerina, l'operaio, il panettiere, l'insegnante e via dicendo dato che tutti questi farebbero probabilmente a meno di lavorare. E' dunque stupido additare la Prostituzione come un male, dato che bisogna abbattere il Sistema, in quanto la Prostituta è solo una conseguenza di uno sfruttamento, al pari di tutti gli altri lavoratori e degli esseri umani obbligati a vivere, nel Sistema.
Oppure, la visione liberale: La Prostituzione dato il contesto, non è altro che un accordo di lavoro, regolato da una transazione economica, tra due adulti consenzienti.

E proprio queste indicate, sono alcune delle diverse linee politiche dei diversi Collettivi di Prostitute nel mondo, le linee politiche cambiano a secondo dei paesi e dalla provenienza sociale delle Prostitute che
li formano. Adesso si stanno affacciando le nuove generazioni con la loro visione che si modifica con il contesto sociale a seconda delle necessità e esigenze. Suggerisco in finale o eventualmente, di contattare i vari Collettivi dove, fatte salve le prassi di anonimato per tutelare le persone coinvolte, vi sarà facile essere informate sullo stato vero delle cose. Avere quindi la possibilità di poter fare un ragionamento con chi la cosa la vive, con chi il mestiere lo fa o l'ha fatto. Ma occhio a presentarsi alle inglesi socialiste con il giudizio e le sentenze, perchè menano.

Quindi........

"Stop speaking for them"

Catherine Healy National Co-ordinatordel NZPC - New Zeland Prostitute Collective


Ringrazio di nuovo per l'ospitalità,
Non interverrò oltre per non intasare il post e perchè come giustamente qualcuno sottolinea, si può discutere avendo come base la realtà e non, il pregiudizio.
Sì, mi sono iscritta per poter lasciare una traccia e un punto di vista, di chi ha fatto la vita, e sul lavoro che stiamo facendo.
In genere, parlo solo di cose che conosco.

xxx

Power To The Sisters,

M.dme Anais

Istituto Micropunta
www.micropunta.it

redna
Inviato: 19/3/2009 11:42  Aggiornato: 19/3/2009 11:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Gli interventi di alcune femminuccie mi fanno accapponare la pelle.

paura delle conseguenze?


Citazione:
Se questi sono gli interventi a favore della donna, questa societa' maschilista avra' ancora millenni di vita davanti e prosperita'.

questa società NON è maschilista, anche se si dice il contrario.
Questa società NON è proprio un bel NULLA. Infatti solo i maschilisti pensano di avere il dominio e non sanno nemmeno che è una trappola ....(come ho già scritto in molto post...completamente ignorati del resto...)
La prosperità non ha millenni davanti....la prosperità è data SOLO dalle donne che fanno figli e non dagli uomini che vanno a prostitute.
Mi pare ovvio che esiste una PROFONDA differenza!

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
redna
Inviato: 19/3/2009 11:42  Aggiornato: 19/3/2009 11:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
francesco7

Citazione:
Certo fin tanto che non si è lasciati....allora questo dominio magicamente si dissolve e lì viene fuori il vero volto del maschio che crede di dominare sulla donna, tapino quell'uomo che crede che solo per il fatto di "entrare" nel corpo di una donna ne possa diventare l'unico, irrinunciabile e fedele custode o "aguzzino". Prima di postare delle frasi inutilmente provocatorie forse sarebbe il caso che tutti noi maschietti cercassimo di rispondere a delle semplici e non inutili domande. "....Addirittura nella lingua italiana ci sta una parola "uxoricidio" coniata appositamente, che significa l'uccisione di una donna da parte del marito, ma è da notare che non esiste una parola corrispondente al femminile, all'uccisione di un uomo da parte della moglie, forse perchè culturalmente è meno frequente questo fenomeno e ancora una volta mi porgo una domanda alla quale non so rispondere: perchè?...." Chiudo con l'OT e rinnovo gli auguri a tutte le donne che ogni giorno lottano contro le violenze sia fisiche che morali.


Il dominio veramente gli uomini non l'hanno mai avuto sulle donne.Possono essere violenti e bestiali...ma il dominio nessuna glielo ha concesso.
In effetti tenere sottomesse le donne è la forma di coercizione che i maschi hanno adottato per non perderle.
Non riuscendo ad avere sentimenti 'al pari di quelli femminili' i maschi hanno escogitato questo sistema in combutta con tutte le religione e, insieme, hanno fatto diventare la società caotica ed invivibile.

Pertanto se ci sono atteggiamenti 'maschilisti' o di 'bullismo' è perchè occorre portare avanti questo tipo di società fasulla - che dicono maschilista - per poi scoprire che se non hanno nessuna donna (nemmeno una prostituta) si sentono persi!
D'altra parte ognuno si prende 'dalla sua parte' e quindi le donne prendono quello che gli uomini hanno di migliore.Per questo il consumo di viagra è aumentato, non ce la fanno più... E i 'maschlisti' non capiscono la trappola, ma credono di 'castigare' le donne ...
D'altra parte è una trappola talmente ben congegnata dalla quale restano fuori solo gli uomini e non i 'maschi'...pertanto è una selezione naturale anche questa.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Nieuport
Inviato: 19/3/2009 11:54  Aggiornato: 19/3/2009 11:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/12/2007
Da: Firenze
Inviati: 189
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Questo dibattito mi ha sfibrato, però Florizel mi ha convinto.
Posto come punto di partenza che di principio è meglio un’apertura come in Nuova Zelanda, e, ripeto, se anche fosse solo per tassare dei redditi, già questo sarebbe cosa equa e giusta, Florizel ha ragione a dire che la prostituzione non è un lavoro come un altro.
La materia è tale da suscitare in alcuni lettori commenti del più bieco e becero maschilismo (e se questi sono i lettori di LC, figurarsi cosa pensano i leghisti o i berlusconiani) il che significa che occorre affrontarla con rispetto, intelligenza e anche con qualche valore etico. NON è un lavoro come un altro.

Per concludere, non guasta la parola del Cristo (anche se molti dei lettori non ci credono):
Matteo 21
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo (oggi diremmo, ai vescovi e ai politici): … "In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.".
Nieuport

igorkk
Inviato: 19/3/2009 11:56  Aggiornato: 19/3/2009 11:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/1/2009
Da:
Inviati: 72
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Posso chiederti redna questo che chiami problema in che maniera interferisce nella tua vita??

redna
Inviato: 19/3/2009 12:01  Aggiornato: 19/3/2009 12:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Posso chiederti redna questo che chiami problema in che maniera interferisce nella tua vita??


posso chiederti perchè me lo chiedi e che interferenze ha nella TUA vita?


Citazione:
Per concludere, non guasta la parola del Cristo (anche se molti dei lettori non ci credono): Matteo 21 In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo (oggi diremmo, ai vescovi e ai politici): … "In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.".


veramente sarebbe anche ora di lasciar perdere certi passi del vangelo.
Non dicono nulla e non danno indicazioni su come levare dalla società sia la prostituzione e tantomeno chi la sfrutta.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
florizel
Inviato: 19/3/2009 12:27  Aggiornato: 19/3/2009 12:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
OldPunk
Citazione:
il fatto che automaticamente chiunque venga da un paese dell'est, ora come allora, sia un disagiato lo affermi tu


«Le ragazze dell’Est provengono da situazioni diverse, pur sempre di estrema povertà, ma non sono paralizzate da antiche credenze come le giovani africane. Hanno bisogno di soldi per poter mantenere le famiglie in Ucraina, in Romania, in Moldavia, in Russia».

"La maggior parte delle donne avviate alla prostituzione nel nostro Paese provengono dal Sud del mondo, ma anche l'Est europeo si sta rivelando una miniera d'oro; quanto alla nazionalità degli sfruttatori è prevalentemente italiana (349 su 8990 imputati nel '99) e poi albanese (293). "

"E' facile ipotizzare che italiani siano anche la gran parte dei clienti, un numero altissimo di cittadini rispettabili, persone normali che alimentano questo commercio restando perfettamente indifferenti alle sue conseguenze criminali."

“Si conferma il cospicuo coinvolgimento, nel mercato della prostituzione di ragazze dell’Est Europa, soprattutto della Romania e Moldova."

"Reclutate nel paese d’origine da conoscenti, sempre più frequentemente propri coetanei, o pseudo-fidanzati o parenti, a volte rapite, passano il confine terrestre, in auto, in pullman o a piedi con un passeur. In Italia sono sfruttate nella prostituzione in strada o al chiuso, in appartamenti o locali. Tra le vittime di grave sfruttamento vi sono anche, secondo la ricerca di Save the Children, minori rumeni di origine Rom indotti alla prostituzione per soddisfare la richiesta di clienti italiani.”

“Il fenomeno della tratta di esseri umani corre in parallelo con l'aumento delle migrazioni e specialmente con la nuova femminilizzazione delle migrazioni. I punti di partenza sono solitamente i paesi poveri, e specialmente le zone rurali, e i posti di destinazione sono in generale i centri urbani dei paesi ricchi…"

"…Gli organismi internazionali calcolano che tra le 200mila e le 500mila persone provenienti dall'Europa dell'Est si prostituiscono nelle città europee. In Spagna le prostitute provenienti da Russia e Ucraina coprono le domande dei clienti ricchi che le preferiscono per il loro "esotismo e novità nel mercato del sesso"….

…Tra molti fattori che sono all'origine del commercio di persone, il documento dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, cita la povertà e l'indebitamento, l'analfabetismo e lo scarso livello di educazione che rende difficoltosa la ricerca di un impiego decente, la discriminazione per motivi di genere nel mercato del lavoro. Le cause dell'incremento della tratta di persone sono complesse e non sono state sufficientemente investigate…

…Il documento avverte che la povertà, la disoccupazione, le guerre civili, la repressione politica e la discriminazione per motivi razziali o di genere contribuiscono a creare un ambiente propizio per lo sfruttamento delle persone vulnerabili da parte dei trafficanti. "L'aumento del traffico di esseri umani è stato frequentemente messo in relazione con le politiche seguite da certi governi per incentivare l'esportazione di manodopera, per aumentare così le rimesse degli emigranti, risolvendo allo stesso tempo il problema della disoccupazione interna".”


Uno studio circa le motivazioni che spingerebbero gli uomini a servirsi delle prestazioni delle prostitute:

"“Bisogno non appagato da “mogli e compagne che dopo il primo figlio smettono di essere femmine per fare le mamme!”da qui il ricorso al mercato del sesso."
Seconda motivazione il desiderio di avere “rapporti non convenzionali” ai quali mogli, compagne e fidanzate non acconsentono.
Altra motivazione preponderante “il bisogno di dominio e rifiuto della emancipazione”, gli intervistati delle ricche zone del Nord hanno, addirittura, lanciato un proclama:”la donna sta andando oltre la parità, l’uomo sopporta ma poi si stanca”.
Pagare si trasforma in un esercizio di potere che sottomette la donna e ristabilisce il ruolo del maschio nella società.”



Se invece di andare in giro a farsi spompinare a gratis ci si informasse di più, si eviterebbero parecchie figure barbine.

Tra l’altro, noto che i commenti si appiattiscono per lo più sull’aspetto più superficiale dell’articolo, mentre forse sarebbe il caso di sondare i presupposti della diffusione di notizie del genere: possibile che lo “spirito di ricerca” di molti, che tanto è venuto utile riguardo a tante questioni, in questa occasione non riesca a leggere le connessioni con la straordinaria crisi che coinvolge grandissima parte dei paesi?

Mistero.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
igorkk
Inviato: 19/3/2009 12:32  Aggiornato: 19/3/2009 12:32
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/1/2009
Da:
Inviati: 72
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Te lo chiedo xche' scrivi questo:
l'eliminazione dello schiavismo sta tutta nell'eliminare CHI va dalle schiave!
Tutto qui.
Quello che sto dicendo è che il problema individuale sta diventando un problema sociale e invece di ridurlo lo si sta ingrandendo e diventa un 'lavoro' (orrore...)
Quello che voglio dire è che le schiave non sono sole, ci sono gli schiavi (che non lo sanno di esserlo, come per tutti i vizi...) che le alimentano.
Quindi il problema è FRA LORO e non DI TUTTI.

Se nella tua vita non interferisce x niente e dici che il problema e' loro non capisco xche' vuoi eliminar chi va a donne.

Nella mia vita in italia non interferisce e non vedo il problema sociale.

gnaffetto
Inviato: 19/3/2009 12:38  Aggiornato: 19/3/2009 12:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/1/2008
Da:
Inviati: 336
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
continuo a non capire perchè non sia un lavoro come tutti gli altri


vediamo di trovare una condizione oggettiva per distinguere i vari tipi di "lavori"
(e per lavori intendo prestazioni a pagamento o che generano "profitti" non necessariamente monetizzati).

se il metro discriminante fosse quello dell'uso del corpo?

cioe' vietare (anche consenzienti) di farsi usare il corpo.

oltre alla prostituzione, secondo questa regola, sarebbero vietati (sempre come "lavoro" o dietro compenso) anche il lavoro di pornostar, vendersi gli organi, farsi picchiare (sadomaso), essere cavie per esperimenti chimici, biologici, ecc.

cio' non toglie che gli stessi atti siano consentiti in situazioni di "DONAZIONE", cioe' senza ricevere nulla in cambio, se non la soddisfazione personale.

ecco che posso donare un polmone a mio padre se questi ne ha bisogno, posso andare a letto con tutte le donne che voglio, posso farmi sperimentare qualsiasi cura nel momento in cui sono malato, essere ammanettato quando ne ho combinata una grave, ecc...

ecco perche' la prostituzione non puo' essere legalizzata.

discorso a parte è poi quello psichiatrico: quello che è permesso senza compenso (cioe' andare aletto con uno) non è detto che sia permesso se fatto fare a chi ha problemi mentali.
ma questo non puo' essere vietato a priori ma vagliato caso per caso.

ciao

igorkk
Inviato: 19/3/2009 12:46  Aggiornato: 19/3/2009 12:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/1/2009
Da:
Inviati: 72
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
@florizel

"…Gli organismi internazionali calcolano che tra le 200mila e le 500mila persone provenienti dall'Europa dell'Est si prostituiscono nelle città europee. In Spagna le prostitute provenienti da Russia e Ucraina coprono le domande dei clienti ricchi che le preferiscono per il loro "esotismo e novità nel mercato del sesso"….


Che precisione.Sti organismi internazionali calcolano come??

florizel
Inviato: 19/3/2009 12:58  Aggiornato: 19/3/2009 12:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Anais
Citazione:
...Se prima non si elimina il pre-concetto per cui la Prostituzione è un "male" qualsiasi discussione risulta perfettamente inutile.

Non è questo il presupposto da cui si parte, almeno per quanto mi riguarda.

Spero che però vorrai convenire con me che per le donne che vivono la loro sessualità non a fini di lucro, prostituirsi viene percepito come una forzatura ed una meccanizzazione della stessa. A meno che tu non stia affermando che in questa attività la sessualità non c'entri nulla.
E qui interviene il discorso del legame tra corpo e mente: è possibile la loro separazione? E' possibile svolgere un'attività che coinvolge una dimensione tanto profonda del nostro essere, come quella che richiede la partecipazione di tutto il nostro corpo, senza che questo coinvolga la nostra mente? A mio avviso, no.
Come non ritengo possibile che il coinvolgimento totale di un individuo possa esplicarsi in decine di rapporti sessuali al giorno senza che ciò comporti un'allontanamento da se stessi.

Citazione:
Non vi è nessuna certezza al riguardo sulla sua origine salvo che ci sono riscontri della sua esistenza presso quasi, ogni civiltà del passato.

Una cosa la si può affermare senza ombra di dubbio, in ogni caso: la prostituzione esiste da quando esiste un pubblico pagante.

Citazione:
hanno scelto in tutta libertà di lavorare con il proprio corpo e nossignore non vengono da ambienti poveri, tutt 'altro, e sissignore hanno studiato o hanno conseguito diplomi


Dobbiamo fidarci sulla parola o si può avere qualche link di riferimento su tali studi?
Fermo restando che "libertà" è una parola troppo facilmente sdonagata ed ancora troppo poco compresa: si è anche liberi di schiavizzarsi, se è per questo.

Citazione:
dato che bisogna abbattere il Sistema, in quanto la Prostituta è solo una conseguenza di uno sfruttamento, al pari di tutti gli altri lavoratori e degli esseri umani obbligati a vivere, nel Sistema.


Onestamente, stupisce che ci si prefigga di "abbattere il sistema" avallando uno dei suoi stessi strumenti di normalizzazione di fenomeni che egli stesso ha creato.
Comunque, mai come in questo nostro tempo la coerenza è solo un'optional, nessun problema.

Citazione:
uno dei Collettivi più importanti, uno dei primi, dei più influenti e attivi, quello inglese, è Socialista

Ci avrei messo la mano sul fuoco.

Buona fortuna.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
florizel
Inviato: 19/3/2009 13:12  Aggiornato: 19/3/2009 13:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
igorkk
Citazione:
Che precisione.Sti organismi internazionali calcolano come??

Non capisco cosa vuoi dire, esattamente.

In quei link vengono riportati dei dati. Poi spetta alle nostre capacità la loro interpretazione e le considerazioni politiche e sociali, ovviamente.

In ogni caso, credo che non occorra molta intelligenza per comprendere che una situazione generalizzata di disagio sociale comporti conseguenze simili.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
ELFLACO
Inviato: 19/3/2009 13:18  Aggiornato: 19/3/2009 13:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Grazie Anais del tuo intervento .


Ma non te ne andare però.Resta in zona !

Mi trovo molto d'accordo con le tue osservazioni(fatti).

PS: Avete sentito cosa a detto Ratzinger in Africa?? "Ha detto che i profilatici non servono nella prevenzione de Aids e che non si devono usare e che si si ammalla di Aids per non averlo usato lui ti cura gratis,...O una cagata del genere.

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
francesco7
Inviato: 19/3/2009 13:23  Aggiornato: 19/3/2009 13:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Il dominio veramente gli uomini non l'hanno mai avuto sulle donne.Possono essere violenti e bestiali...ma il dominio nessuna glielo ha concesso.

Non solo non l'hanno mai avuto ma non è un caso che il termine donna è una forma sincopata della parola latina domina cioè padrona. Arichiudo con l'OT.

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
redna
Inviato: 19/3/2009 13:27  Aggiornato: 19/3/2009 13:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Te lo chiedo xche' scrivi questo: l'eliminazione dello schiavismo sta tutta nell'eliminare CHI va dalle schiave! Tutto qui.

ho detto diverse volte che è un problema di costume.Quindi la prostituzione finisce quando 'chi' va a prostitute capsice che è proprio LUI /(che paga) lo sfruttato!


Citazione:
Se nella tua vita non interferisce x niente e dici che il problema e' loro non capisco xche' vuoi eliminar chi va a donne.

vorrei che COMPRENDESSERO che sono LORO gli sfruttati.
Non è un problema mio, è vero, ma i problemi sociali che si ingrandiscono, per forza di cose, toccano tutti.


Citazione:
Nella mia vita in italia non interferisce e non vedo il problema sociale.

il problema sociale non esite?
sulle strade ad una certa ora non si può nemmeno passare;
i ragazzini vedono a tutte le ore del giorno ragazze mezze nude in strada;
ora si vuole anche far diventare 'un lavoro' la prostituzione, con tutti i problemi irrisolti del paese...
Come chiami questo? se per te non è un problema sociale che non ti tocca -al momento- fa poco non credo sia più così.
Tutto quello che esiste nella società prima o poi si ripercuote sull'individuo.

francesco7

Citazione:
Non solo non l'hanno mai avuto ma non è un caso che il termine donna è una forma sincopata della parola latina domina cioè padrona. Arichiudo con l'OT.

....e la 'domina' ha raggirato i 'maschilisti' rassicurandoli che ' il mondo è loro'....
un bellissimo OT

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
igorkk
Inviato: 19/3/2009 13:55  Aggiornato: 19/3/2009 13:55
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/1/2009
Da:
Inviati: 72
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
@redna
Mah,se il problema sociale e' questo si sta poco a risolver.zone a luci rosse e via.
Cmq se gli ometti non dovrebbero andar a prostitute sarebbe pure positivo che la moglie o compagna aprisse le gambe.

@florizel
dicono tra i 200mila e 500mila.Vedi te....

florizel
Inviato: 19/3/2009 14:04  Aggiornato: 19/3/2009 14:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
igorkk
Citazione:
Cmq se gli ometti non dovrebbero andar a prostitute sarebbe pure positivo che la moglie o compagna aprisse le gambe.


E con questa si sta cominciando davvero a grattare il fondo.

Quasi quasi è meglio il bar dello sport.

ELFLACO
Citazione:
Avete sentito cosa a detto Ratzinger in Africa?? "Ha detto che i profilatici non servono nella prevenzione de Aids


E la Spagna invia un milione di preservativi in Africa. Destinati a tutti, indistintamente. Tacendo sull'eventuale trasmissione attraverso altre vie.

Ovviamente, ora si plaudirà la Spagna. E NESSUNO, accecato dalla "civiltà" del gesto, arriverà ad intuire che tra le farneticazioni di natziger ed il "progresso" ispanico, in Africa si ritroveranno o a contagiarsi o a limitare le nascite. Con grande gaudio di chi pianifica il depopolamento del pianeta.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
mc
Inviato: 19/3/2009 14:12  Aggiornato: 19/3/2009 14:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Di nuovo grazie Anais.
Il tuo apporto alla discussione mi pare fondamentale e definitivamente esaudiente. La tristezza di alcune argomentazioni non e' conseguenza dell'ignoranza sugli argomenti, ma di altre ragioni "varie ed eventuali" e dubito che un contributo preciso e approfondito possa smuovere determinati punti di vista dalla propria posizione inconsapevolmente paradossale.
Spero che quelli non in questa situazione si siano potuti fare una idea piu' chiara di cio' che e' questa realta' complessa (ma non troppo) dell'essere umano.

Flo... Sostieni le posizione "pro-donna" invitandomi ad reindirizzare gli epiteti o le allusioni a mia madre e mia sorella... Ma su... non hai 13 anni... E questo comportamento non e' uno dei piu' insensati che proponi...

Citazione:
Non è questo il presupposto da cui si parte, almeno per quanto mi riguarda.

Ah no?

Citazione:
Spero che però vorrai convenire con me che per le donne che vivono la loro sessualità non a fini di lucro, prostituirsi viene percepito come una forzatura ed una meccanizzazione della stessa.

... ... Certo meccanizzazione nell'accezione positiva del termine.
Come anche "annullamento della propria sessualita'" dal punto di vista positivo della situazione...
Citazione:
Comunque, mai come in questo nostro tempo la coerenza è solo un'optional, nessun problema.
... gia'...

Citazione:
E' possibile svolgere un'attività che coinvolge una dimensione tanto profonda del nostro essere, come quella che richiede la partecipazione di tutto il nostro corpo, senza che questo coinvolga la nostra mente? A mio avviso, no.

Ma, piccolo passo indietro, non s'era detto:
Citazione:
Spero che però vorrai convenire con me che per le donne che vivono la loro sessualità non a fini di lucro

Non lo hai mai fatto di prostituirti, quindi, prova ad immaginare quanto puo' essere apprezzabile il tuo apporto in un discorso del genere (del tutto ed esclusivamente SOGGETTIVO) anche alla luce del fatto che parli di soggettivita' mai potute provare.
Citazione:
Come non ritengo possibile che il coinvolgimento totale di un individuo possa esplicarsi in decine di rapporti sessuali al giorno senza che ciò comporti un'allontanamento da se stessi.

In base a cosa puoi affermare una cosa del genere??
Alla esperienza da prostituta che non hai mai avuto?
Ad una occhiata in giro per le strade della tua citta'... ad una chiaccherata a gesti dietro una vetrina di Amsterdam?
Ai film sull'argomento di Hollywood?
Romanzi rosa?

Citazione:
Dobbiamo fidarci sulla parola o si può avere qualche link di riferimento su tali studi?

Ma vatteli a cercare... invece di postare articoli di organi di stampa che fino a due minuti fa erano il "diavolo" adesso sono "fonte di Verita'"...
Se non altro ti impegni in altre cose e non posti interventi insensati.


Citazione:
Onestamente, stupisce che ci si prefigga di "abbattere il sistema" avallando uno dei suoi stessi strumenti di normalizzazione di fenomeni che egli stesso ha creato.

Ma cazzo... e ragiona, prima di scrivere... ... O anche questo e' il volere del nemico statalista, per cui l'unico modo di affrontare la cosa e' "sragionare" in un delirio di onnisapienza?
Non a caso l'alleata nella lotta contro il Male del mondo, si permette di dire e ribadire che la "logica c'entra come il cavolo a merenda..."... in effetti ... e' una idea: non rispondiamo piu' secondo coscienza usando la ragione. Si potrebbe andare in giro con dei dadi e argomentare in base ai numeri che, di volta in volta, si ottengono. Cosi' via, finalmente, la logica dai discorsi.

Citazione:
Ci avrei messo la mano sul fuoco.

Gia' "Puttane e socialiste, come si fa a fidarsi"... questa si che e' una argomentazione!... continuiamo a ragionare con il culo...
Anzi a "non ragionare con il culo"... pardon... (anche perche' ogni culo sa piu' sull'argomento di molte teste che sono intervenute...).

Citazione:
Fermo restando che "libertà" è una parola troppo facilmente sdonagata ed ancora troppo poco compresa: si è anche liberi di schiavizzarsi, se è per questo.

Si anche "Sesso" ... "vivere la propria sessualita'" ... "Sesso senza Amore" ... "volersi bene" ... "prostituire il proprio corpo"...

p.s.: Francesco, la battuta sul maschilismo era ironica e non intendeva affermare una supremazia sessista, ne tantomeno auspicare una continuazione di questo tipo di cultura, anzi!!! ... daltronde il "purtroppo" che ho usato poteva togliere ogni dubbio ...ma credo ti sia sfuggito.

mc

florizel
Inviato: 19/3/2009 14:29  Aggiornato: 19/3/2009 14:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Chiedo cortesemente se è possibile impedire che vengano utilizzati toni ingiuriosi a supporto delle proprie argomentazioni.

Il fatto che non si abbiano le capacità discorsive idonee ad un confronto sul topic e non sugli utenti, non implica il diritto di gettare merda su chiunque.

Grazie.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
mc
Inviato: 19/3/2009 14:32  Aggiornato: 20/3/2009 15:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Se ti rivolgi a me... vedi di XXXXXXXX.

mc

carloooooo
Inviato: 19/3/2009 14:38  Aggiornato: 19/3/2009 14:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
vietare (anche consenzienti) di farsi usare il corpo.

oltre alla prostituzione, secondo questa regola, sarebbero vietati (sempre come "lavoro" o dietro compenso) anche il lavoro di pornostar, vendersi gli organi, farsi picchiare (sadomaso), essere cavie per esperimenti chimici, biologici, ecc.


E lavorare in miniera, fare il manovale, essere impiegati in un petrolchimico...

Citazione:
E la Spagna invia un milione di preservativi in Africa. Destinati a tutti, indistintamente. Tacendo sull'eventuale trasmissione attraverso altre vie.

Ovviamente, ora si plaudirà la Spagna. E NESSUNO, accecato dalla "civiltà" del gesto, arriverà ad intuire che tra le farneticazioni di natziger ed il "progresso" ispanico, in Africa si ritroveranno o a contagiarsi o a limitare le nascite. Con grande gaudio di chi pianifica il depopolamento del pianeta.


Meglio i milioni di dead children walking dall'addome gonfio e dai capelli rossi (che tra l'altro forniranno un contributo nullo al rigoglio della specie umana su questo pianeta, dato che l'età puberale non la vedranno neanche da lontano)?

florizel
Inviato: 19/3/2009 14:56  Aggiornato: 19/3/2009 14:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
gnaffetto
Citazione:
oltre alla prostituzione, secondo questa regola, sarebbero vietati (sempre come "lavoro" o dietro compenso) anche il lavoro di pornostar, vendersi gli organi, farsi picchiare (sadomaso), essere cavie per esperimenti chimici, biologici, ecc.


carloooooo
Citazione:
E lavorare in miniera, fare il manovale, essere impiegati in un petrolchimico...

Preciso che il punto centrale, a mio avviso, non è il DIVIETO, e solo marginalmente la revisione delle condizioni di lavoro. La centralità del discorso sta nella LIBERTA' di scegliersi un lavoro oppure essere costretti a farlo.

Nel caso della prostituzione, le sue implicazioni sono troppe e troppo svariate per liquidare il problema alla semplice "libera scelta".

Quanto ad esse, credo che molti commenti, qui, dimostrino quanto sia improbabile che potenziali usufruitori del "servizio" possano apportare contributi OBIETTIVI alla discussione.

Mi stupirebbe non poco scoprire il contrario. Ormai siamo raso terra.

Ri-chiedo a chi può e vuole di intervenire su alcuni commenti offensivi.

Come donna e come utente di un sito su cui, finora, si è scritto in piena libertà e nel rispetto della dignità di ognuno.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
florizel
Inviato: 19/3/2009 14:59  Aggiornato: 19/3/2009 14:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
carloooooo
Citazione:
Meglio i milioni di dead children walking dall'addome gonfio e dai capelli rossi

Assolutamente, non è questo che intendevo. Quelle creature, purtroppo, sono uno degli effetti di quella mortifera pianificazione.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
mangog
Inviato: 19/3/2009 15:12  Aggiornato: 19/3/2009 15:12
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Uffa, tutti pensano alle puttane e nessuno che pensa ai poveri puttanieri incuranti del pericolo e delle multe, che consumano litri e litri di carburante alla ricerca di qualche bella lucciola, magari con investigatore alle calcagna pagato dalla moglie frigida e sospettosa.
E soprattutto nessuno che pensa ai prostituti maschi. Per loro nessun pensierino?...Gigolo' per vecchie carampane, gigolo' per maschietti, travesta per tutti i gusti...
Sempre e la solita prostituta dell'est, come se prima della caduta del muro non ci fossero le prostitute nostrane.

redna
Inviato: 19/3/2009 15:38  Aggiornato: 19/3/2009 15:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Ovviamente, ora si plaudirà la Spagna. E NESSUNO, accecato dalla "civiltà" del gesto, arriverà ad intuire che tra le farneticazioni di natziger ed il "progresso" ispanico, in Africa si ritroveranno o a contagiarsi o a limitare le nascite. Con grande gaudio di chi pianifica il depopolamento del pianeta.

macchè depopolamento!
i vescovi di persona hanno bucato i preservativi uno per uno!
così i poveri sono assicurati e i cattolici sono a posto ancora per una pò!

mangog
Citazione:
Uffa, tutti pensano alle puttane e nessuno che pensa ai poveri puttanieri incuranti del pericolo e delle multe, che consumano litri e litri di carburante alla ricerca di qualche bella lucciola, magari con investigatore alle calcagna pagato dalla moglie frigida e sospettosa.

su questo potrei fare una battutaccia, ma è da bar ...
Consumano litri e litri di carburante quando avrebbero dovuto 'controllare' prima se la futura moglie era frigida.Questo mi fa pensare che anche prima del matrimonio il vizietto c'era....

Citazione:
E soprattutto nessuno che pensa ai prostituti maschi. Per loro nessun pensierino?...Gigolo' per vecchie carampane, gigolo' per maschietti, travesta per tutti i gusti... Sempre e la solita prostituta dell'est, come se prima della caduta del muro non ci fossero le prostitute nostrane.

e pensare che ce n'erano sia di maschi che di femmine di prostituti in italia. E'come la storia delle badanti comunque, bisognava dar da lavorare a quelli dell'est....quindi loro 'lavorano' alla loro maniera e senza sapere nulla del nostro modo di vivere.
Fatto sta che i vecchietti badati da loro rincoglioniscono a vista d'occhio e chi va a prostitute dell'est (che sono quasi tutte senza permesso di soggiorno) si avventura in meandri da jungla di sandokan.
Poi ognuno ama il rischio, ma alla fine tutti gli danno del co****ne, e a ragione direi.
***
Citazione:
@redna Mah,se il problema sociale e' questo si sta poco a risolver.zone a luci rosse e via. Cmq se gli ometti non dovrebbero andar a prostitute sarebbe pure positivo che la moglie o compagna aprisse le gambe.

le luci rosse non risolvono nulla.
nemmeno se la moglie o la compagna aprissero le gambe cento volte al giorno gli toglierebbero il vizio. Per questo, allora, la prostituzione dovrebbe diventare un lavoro legalizzato?

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
gnaffetto
Inviato: 19/3/2009 16:15  Aggiornato: 19/3/2009 16:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/1/2008
Da:
Inviati: 336
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
La centralità del discorso sta nella LIBERTA' di scegliersi un lavoro oppure essere costretti a farlo.


il mio discorso è leggermente diverso: prostituirsi (secondo me) non dovrebbe essere considerato MAI come un lavoro (e quindi vietato).

di conseguenza impossibile da scegliere e a maggior ragione imposto.

Citazione:
E lavorare in miniera, fare il manovale, essere impiegati in un petrolchimico...


queste condizioni sono diverse rispetto alla condizione discriminante che avevo dato (distinzione di lavori che comportino l'uso "diretto" del proprio corpo come elemento centrale della contrattazione)

se lavoro in miniera l'uso del mio corpo (ne dispongo io l'utilizzo) è intermedio rispetto al risultato finale (scavo, raccolta materiale, ecc).

il fatto che si respiri amianto, polveri, fumi, vernici e che questi danneggino il corpo è dovuto alla mancanza di accorgimenti protettivi (maschere, ventilatori, ecc) ed è questo che andreppe punito (e quindi VIETATO alle persone di fare quel lavoro "coscientemente" a quelle condizioni).

florizel
Inviato: 19/3/2009 16:27  Aggiornato: 19/3/2009 16:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
gnaffetto
Citazione:
prostituirsi (secondo me) non dovrebbe essere considerato MAI come un lavoro (e quindi vietato).

Correggimi, se vado errato: per te la prostituzione rientrerebbe nel'ambito di quelle caratteristiche unicamente individuali, cioè non estendibili al concetto di "attività lavorative" generalmente accessibili, così come l'articolo lascia ampio margine di ipotizzare?

E' questo che vuoi intendere?

Citazione:
se lavoro in miniera l'uso del mio corpo (ne dispongo io l'utilizzo) è intermedio rispetto al risultato finale

Ti ringrazio di aver compreso, e reso più chiaro, parte di quello che volevo dire.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
lalonde
Inviato: 19/3/2009 16:43  Aggiornato: 19/3/2009 17:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2005
Da:
Inviati: 294
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
se lavoro in miniera l'uso del mio corpo (ne dispongo io l'utilizzo) è intermedio rispetto al risultato finale


Se lo scopo della prostituzione è il soddisfacimento del cliente (e credo sia così altrimenti la prostituzione non avrebbe motivo di esistere) allora l'utilizzo del proprio corpo da parte della prostituta diviene intermedio come quello del minatore.

florizel
Inviato: 19/3/2009 17:11  Aggiornato: 19/3/2009 17:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
lalonde
Citazione:
Se lo scopo della prostituzione è la soddisfazione del cliente (e credo sia così, altrimenti la prostituzione non avrebbe motivo di esistere)

Credo sia più plusibile affermare che lo scopo è l'introito economico attraverso la soddisfazione del cliente. Ed attraverso il pieno utilizzo del proprio corpo, che per il cliente E' non solo un mezzo, ma anche il fine.

Forse il ragionamento di gnaffetto si inquadra più nell'ottica della commercializzazione della fisicità e del corpo umano, che niente ha a che vedere con le inclinazioni personali o con il diletto.
Ciò nonostante, anche in questo caso (sempre ammesso che gnaffetto volesse dire questo), sarebbe auspicabile che un individuo potesse trasformare in lavoro una sua inclinazione personale.

Le mie perplessità riguardano sempre le componenti sociali e culturali che spingono gli individui a prostituirsi, e nello specifico di questo mestiere, cioè di un'attività che richiede un coinvolgimento tale da incidere (a mio avviso) sulla totalità della qualità di vita di chi la esercita.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
rekit
Inviato: 19/3/2009 17:25  Aggiornato: 19/3/2009 17:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/9/2006
Da:
Inviati: 1151
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
sono abbastanza sorpreso di leggere che secondo alcuni utenti di LC la morale sembra essere una e indiscutibile!
Se permettete lo decido io se andare a puttane o se prostituirmi e' contro la MIA morale visto che non faccio del male a nessuno!
Casomai sono papponi e sfruttatori a essere contro la liberta' altrui e sono loro a dover essre combattuti.
I discorsi da femministe o da maschilisti sono una rottura di balle immane che 99,99% delle volte cozzano contro la realta' dei fatti e partono da posizioni personali (legittime) estese a status di MORALE COLLETTIVA che per intenderci e' quella che partorisce fanatismi religiosi, politici e di qualunque altro tipo.

La creazione di quartieri a luci rosse e' l'unica soluzione al problema dell'ESPOSIZIONE di persone nude sulle strade, e la gestione degli stessi a figure note agli amministratori delle zone interessate che paghino le tasse risolverebbe il problema dello sfruttamento e alzerebbe le entrate tributarie ai comuni sopperendo per esempio al mancato introito dell'ICI.

lalonde
Inviato: 19/3/2009 17:32  Aggiornato: 19/3/2009 17:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2005
Da:
Inviati: 294
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Credo sia più plusibile affermare che lo scopo è l'introito economico attraverso la soddisfazione del cliente.


Proprio come in qualsiasi lavoro.

Citazione:
Ed attraverso il pieno utilizzo del proprio corpo, che per il cliente E' non solo un mezzo, ma anche il fine.


Da qui si possono intuire le infinite sfaccettature della prostituzione.
Forse, un giorno, anche le prostitute avranno un contratto collettivo di lavoro? (spero di no)

Citazione:
Le mie perplessità riguardano sempre le componenti sociali e culturali che spingono gli individui a prostituirsi, e nello specifico di questo mestiere, cioè di un'attività che richiede un coinvolgimento tale da incidere (a mio avviso) sulla totalità della qualità di vita di chi la esercita


Condivido le tue perplessità.

Ciao

Andrea_1940
Inviato: 19/3/2009 17:33  Aggiornato: 19/3/2009 17:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/6/2004
Da:
Inviati: 237
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Massimo, in questo caso nessuna lezione di civilta' dai Neozelandesi, solo una di ottimizzazione della raccolta fiscale - tasse che di questi tempi servono e non poco.

Ho letto dei paragoni tra minatori e prostitute ed anche tra dentisti e prostitute. Forse a qualcuno sfugge la sottile e fondamentale differenza tra il vendere un servizio e diventare il servizio stesso. Rifiuto l'idea che una persona o un suo organo possa essere strumento professionale, un minimo di rispetto per la dignita' della persona. Respingo l'idea di sdoganare qualcosa come cosa buona e giusta in quanto professione piu' vecchia del mondo.

Con tutte le opportunita' e gli strumenti a disposizione per incontrarsi e avere delle storie piu' o meno impegnate, non credo che la mercificazione sessuale abbia ancora motivo di esistere. Forse solo in un caso, quello di grave incapacita' fisica - ma in quel caso l'operatrice piu' che prostituta sarebbe meglio chiamarla missionaria.

Io credo che il percorso migliore sarebbe quello della rimoralizzazione della societa' e del comportamento sessuale del maschio. Anche se mi rendo conto che parlare di morale e di rispetto di questi tempi e' un po' come presentare un balletto ad una platea di ciechi.


Ciao,
Andrea

gnaffetto
Inviato: 19/3/2009 17:57  Aggiornato: 19/3/2009 18:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/1/2008
Da:
Inviati: 336
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Correggimi, se vado errato: per te la prostituzione rientrerebbe nel'ambito di quelle caratteristiche unicamente individuali, cioè non estendibili al concetto di "attività lavorative" generalmente accessibili, così come l'articolo lascia ampio margine di ipotizzare?


corretto.

ci sono delle combinazioni nel "contratto sociale" sulle cose che si possono o meno fare e in che termini.

*alcune cose NON si possono fare ne' privatamente ne' Commercialmente (ad es. uccidere)

*alcune cose si possono fare privatamente ma NON commercialmente (drogarsi)

*altre cose si possono fare privatamente e anche commercialmente (regalare o vendere mele)

*non so' se esistano cose che non si possono fare privatamente ma si possono fare commercialmente (probabilmente si)

la prostituzione (e la mercificazione del proprio corpo) rientra nella seconda casistica (si puo' fare privatamente ma non commercialmente).


Citazione:
l'utilizzo del proprio corpo da parte della prostituta diviene intermedio come quello del minatore.


peccato che l'utilizzo del corpo non viene fatto dalla prostituta ma dal cliente.....

nessuna legge (morale prima che legale) dovrebbe mai permettere questa pratica. è una questione di civilta' (secondo me). e quindi non concordo col titolo dell'articolo: nessuna lezione di civilta'.. anzi.

il mio corpo posso solo donarlo, non venderlo.

mc
Inviato: 19/3/2009 18:06  Aggiornato: 19/3/2009 18:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Io credo che il percorso migliore sarebbe quello della rimoralizzazione della societa' e del comportamento sessuale del maschio. Anche se mi rendo conto che parlare di morale e di rispetto di questi tempi e' un po' come presentare un balletto ad una platea di ciechi.

Andrea, ciao.
Il punto di vista e' sacrosanto ed e' perfino condivisibile.

Ma ragioniamo insieme sulla realta' dei fatti:
1) discutiamo della "moralita'" dell'atto dopo aver fornito le tutele, che sdoganamento o non sdoganamento, NON CI SONO ATTUALMENTE.
2) CHe tu lo possa credere o no, esiste la mercificazione del sesso. Quindi, chiediamo semmai i diritti per quello che esiste e poi semmai tentiamo di convincerli (invano perche' ognuno e' libero di poter fare tutto con il proprio corpo!!!!!!!!) che non e' un mestiere adatto... le argomentazioni sono a carico vostro... naturalmente.
3) Per avere una discussione serena facciamo in modo che tutta la clandestinita' dello sfruttamento venga portata allo scoperto, anche pagando il pizzo allo stato-magnaccia, che comunque e' un magnaccia sottoposto alle leggi .. quindi che non puo' sfruttare, che non puo' coercizzare, etc... se lo fa, lo fa con mezzi, al momento attuale dei diritti dei lavoratori, ancora contrastabile.
4) Lasciamo decidere a chi e' coinvolto nella faccenda direttamente, perche', nonostante l'ostentata certezza delle proprie opinioni, qui, molti non sanno nulla di cio' ci cui discutono. E' sicuro che la soluzione sara' migliore di quella maturata da chi parla per parlare (me compreso... anche se comprendo molto di alcuni punti vista, parlo di quelli diretti avuti sin'ora...).
5) La campagna "moralistica" e' inutile in partenza:
non e' una questione di cultura o di conoscenza. Ma e' una scelta, sempre (naturalmente parlando delle situazioni in assenza di coercizione e di sfruttamento).
Anche se presi per fame, esiste un margine di scelta tale nel campo lavorativo di mansioni a basso profilo che nessuno che non volesse potrebbe fare un qualsiasi lavoro meno retribuito in alternativa al prostituirsi.
Il fatto che non ci siano possibilita' migliori diffusamente, non puo' E NON DEVE RICADERE sulle spalle di chi pratica la prostituzione e non puo' precludere una regolamentazione di base che regali una emersione del problema * e quindi una visibilita' tale da sconfiggere il vero nemico della risoluzione alla situazione sociale drammatica... l'ipocrisia.



* Emersione non e' sdoganamento: e' porre alla luce del sole una pratica diffusissima, e' trarne vantaggi sociali diffusi (tasse), e' fornire una regolamentazione tutelativa, e' smettere di classificare moralisticamente una "scelta" individuale solo perche' non la si prenderebbe mai in considerazione come personalmente possibile, e' correggere l'abominio di una cultura repressiva degli istinti, che se da un lato limita, nella stortura del moralismo culturale imposto, crea danni infiniti. ....

mc

mc
Inviato: 19/3/2009 18:13  Aggiornato: 19/3/2009 18:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
il mio corpo posso solo donarlo, non venderlo.
...la prostituzione (e la mercificazione del proprio corpo) rientra nella seconda casistica (si puo' fare privatamente ma non commercialmente).


Parola di gnaffetto.



Questo e' il tipo di discussione che dovrebbe dipanare i dubbi sull'etica della scelta di vendere il proprio corpo.

... la prossima volta mi faccio un sudoku...

mc

mc
Inviato: 19/3/2009 18:22  Aggiornato: 19/3/2009 18:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Massimo, in questo caso nessuna lezione di civilta' dai Neozelandesi, solo una di ottimizzazione della raccolta fiscale - tasse che di questi tempi servono e non poco.

Questo con un solo presupposto e' valido :
cioe' che non vi sia un effettivo miglioramento nella qualita' di vita di chi presta quel tipo di servizio.

Questo presupposto e' basato su convinzioni personalistiche, come fin'ora e' stato ampiamente "urlato" in maniera imbarazzantemente fastidiosa o cela qualche illuminante motivazione che, noi poveri mentecatti maschilisti arrapati, non riusciamo a capire?

Naturalmente, nel caso in cui il miglioramento ci fosse stato, e magari pure significativo nei numeri, beh, un passo verso la civilta' s'e' verificato, eccome.... anche e di piu' nel fatto stesso che in periodi come questo, introitare allo stato e' molto meglio che far introitare alla malavita, piuttosto che a privati evasori.

mc

redna
Inviato: 19/3/2009 18:28  Aggiornato: 19/3/2009 18:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
sono abbastanza sorpreso di leggere che secondo alcuni utenti di LC la morale sembra essere una e indiscutibile!

sapessi io che sorpresa ha avuto nello scoprire 'altre cose'...

Citazione:
Se permettete lo decido io se andare a puttane o se prostituirmi e' contro la MIA morale visto che non faccio del male a nessuno!

infatti nessuno ti viene a chiedere nulla se lo fai per conto tuo.
Casomai la prostituzione diventasse un 'lavoro' a tutti gli effetti allora- anche chi non va a prositute - ti potrebbe benissimo fare delle obiezioni, visto che i soldi dei cittadini li farebbero servire anche per questo 'vizio' (che anche se non lo dite si sa benissimo che lo è.Ma fate allegramente finta di nulla...)


Citazione:
La creazione di quartieri a luci rosse e' l'unica soluzione al problema dell'ESPOSIZIONE di persone nude sulle strade, e la gestione degli stessi a figure note agli amministratori delle zone interessate che paghino le tasse risolverebbe il problema dello sfruttamento e alzerebbe le entrate tributarie ai comuni sopperendo per esempio al mancato introito dell'ICI.

l'unica soluzione è veramente una cioffeca.
Il quartiere a luci rosse dove lo fai? sotto casa tua così tua moglie ti vede?
Se si fa un quartiere per questo vizio allora bisogna farne un altro per gli alcolisti i fumatore e anche i drogati.
I vizi sono vizi e non capisco come si possano prendere i soldi pubblici per questo.Se si devono tirar su dei soldi con la prostituzione non capisco come mai finora lo stato non lo ha fatto.E'ragionevole pensare che NON LO FARA' MAI.
Pertanto continuate pure a parlare, ma non arriverete da nessuna parte quando pensate che la libertà sia SOLO quella di andare a puttane mentre invece ve la tolgono in mille altri modi.
Ma tant'è....il quartiere a luci rosse....vuoi mettere!

°°°
Citazione:
peccato che l'utilizzo del corpo non viene fatto dalla prostituta ma dal cliente....

e non è una donazione visto che si concede il corpo allo scopo di spillar denaro.


Citazione:
nessuna legge (morale prima che legale) dovrebbe mai permettere questa pratica. è una questione di civilta' (secondo me). e quindi non concordo col titolo dell'articolo: nessuna lezione di civilta'.. anzi.

noto con piacere che ricompare in questo 3d la parola 'morale'....se ne sentiva veramente la mancanza!
Perchè anche la civiltà deve -alla fine- fare i conti con la morale.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Pispax
Inviato: 19/3/2009 18:33  Aggiornato: 19/3/2009 18:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/3/2009
Da:
Inviati: 4685
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Non capisco come tanti possono sostenere che la liberalizzazione delle droghe leggere sia sacrosanta perché questo produrrebbe un colpo mortale alla criminalità organizzata, e come queste persone poi non applichino lo stesso algoritmo logico alla prostituzione.

Bah.
Più che ci penso e più che credo che questo atteggiamento un po' beghino non sia nemmeno da imputare al cattolicesimo: paesi più cattolici del nostro come la Spagna sono molto più liberali.
Credo che la colpa sia proprio del fatto che in Italia c'è il Vaticano.
Perché non facciamo come la Presidenza della Comunità Europea e non lo teniamo a turno sei mesi per uno?


@gnaffetto
Citazione:
il mio corpo posso solo donarlo, non venderlo


La prostituzione, che è bene ricordare che non è solo tratta della bianche ma che il più delle volte è un atteggiamento deliberato e consapevole da parte di chi la pratica, ha risolto questo dilemma già da molti millenni percorrendo la cosiddetta "terza via": il noleggio.

francesco7
Inviato: 19/3/2009 18:37  Aggiornato: 19/3/2009 18:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
*alcune cose si possono fare privatamente ma NON commercialmente (drogarsi)

Scusami ma non ti seguo, prima di fare una cosa privatamente (in questo caso drogarsi) ci deve essere stato a priori un commercio, anzi ti dirò di più, in questo caso la legge punisce anche la cessione di sostanze stupefacenti al di là del fatto che avvenga dietro un corrispettivo economico.
Citazione:
la prostituzione (e la mercificazione del proprio corpo) rientra nella seconda casistica (si puo' fare privatamente ma non commercialmente).

Hai una strana concezione della prostituzione, se io una sera conosco una ragazza, la invito a cena e quindi si va a finire a letto, devo considerare quella ragazza una prostituta? La prostituzione esiste in quanto e SOLO in quanto c'è dietro un corrispettivo economico.
Citazione:
peccato che l'utilizzo del corpo non viene fatto dalla prostituta ma dal cliente.....

L'utilizzo del corpo viene fatto unicamente dalla prostituta, l'uomo utilizza solo l'organo sessuale che sebbene per la gran parte degli uomini costituisca la parte migliore del suo corpo, ne rappresenta solo ed esclusivamente una sua parte.

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
redna
Inviato: 19/3/2009 18:38  Aggiornato: 19/3/2009 18:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Non capisco come tanti possono sostenere che la liberalizzazione delle droghe leggere sia sacrosanta perché questo produrrebbe un colpo mortale alla criminalità organizzata, e come queste persone poi non applichino lo stesso algoritmo logico alla prostituzione.

non solo ma vorrebbero fare un posto dove si 'spaccia' la prostituzione...incredibile!


Citazione:
L'utilizzo del corpo viene fatto unicamente dalla prostituta, l'uomo utilizza solo l'organo sessuale che sebbene per la gran parte degli uomini costituisca la parte migliore del suo corpo, ne rappresenta solo ed esclusivamente una sua parte.

cioè la prostituta gli da l'organo sessuale staccato dal suo corpo!
ma cosa state dicendo? state sconfinando nel ridicolo....

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
florizel
Inviato: 19/3/2009 18:49  Aggiornato: 19/3/2009 18:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
rekit
Citazione:
La creazione di quartieri a luci rosse e' l'unica soluzione al problema dell'ESPOSIZIONE di persone nude sulle strade

C’è più criminalizzazione in questa frase che in qualunque altra posizione contro la legalizzazione della prostituzione…che tra l’altro viene esercitata ugualmente, anche nei paesi in cui costituisce reato.

Citazione:
alzerebbe le entrate tributarie ai comuni sopperendo per esempio al mancato introito dell'ICI.

In pratica, con la tassazione di un servizio esplicato sulla propria pelle (nel senso letterale del termine) si andrebbe a riempire il vuoto prodotto dall’evasione fiscale di migliaia di persone che campano dell’affitto pagato da terzi (che a sua volta è una forma di sfruttamento)
Comprese le strutture vaticane…
Sinteticamente, dal magnaccia con la spider al magnaccia statalista.

Ottimo.

”lo scopo è l'introito economico attraverso la soddisfazione del cliente.”

lalonde
Citazione:
Proprio come in qualsiasi lavoro.

Non mi risulta che in qualsiasi altro lavoro l’oggetto dell’acquisto di un servizio sia un corpo.
Se così fosse, e sempre secondo la logica della (falsa) separazione tra corpo e mente, credo che l’esercizio di questa attività sia devastante.
Opinione MIA, sia chiaro. Nessun’imposizione di una “morale comune”. A questa ci pensa lo stato, e nessuno fiata.

Ciao.

Andrea_1940
Citazione:
Forse a qualcuno sfugge la sottile e fondamentale differenza tra il vendere un servizio e diventare il servizio stesso.

Assolutamente condivisibile, il punto è questo. Come sfugge che alla base c’è una logica tesa a trasformare l’individuo (e le sue libere inclinazioni sessuali) in CATEGORIA LAVORATIVA.

gnaffetto
Citazione:
il mio corpo posso solo donarlo, non venderlo.

L’articolo è stato proposto in chiave affermativa di quello che viene spacciato come “valore”, infatti.
Cosa diversa sarebbe stata se, prendendo in esame quell’articolo, si fossero suscitati degli interrogativi circa una sua lettura più critica.

Invece, è stata la sagra del BIpensiero più inquietante, dove le opinioni e la volontà di capire sono state etichettate come "MORALE".

Onestamente, stupisce che a molti, avvezzi all’interpretazione delle cose e degli eventi, il senso critico sia finito sotto i piedi.
Per non dire nei boxer.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
carloooooo
Inviato: 19/3/2009 18:58  Aggiornato: 19/3/2009 18:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
lavori che comportino l'uso "diretto" del proprio corpo come elemento centrale della contrattazione


In gabbia le modelle!

florizel
Inviato: 19/3/2009 19:01  Aggiornato: 19/3/2009 19:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
cioè la prostituta gli da l'organo sessuale staccato dal suo corpo!

redna, leggi meglio il commento di francesco7: sta dicendo una cosa totalmente differente.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Refrattario
Inviato: 19/3/2009 21:03  Aggiornato: 19/3/2009 21:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/7/2004
Da: Limbo
Inviati: 115
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
In Italia la prostituzione è legale, è lo sfruttamento della stessa che è perseguito.
Partendo da questi presupposti ci si trova in una situazione in cui dei lavoratori svolgono la loro mansione in una struttura "aziendale" illegale e questo non è accettabile.
O si mandano a casa i lavoratore penalizzando anche la prostituzione o si regolarizza l'attività commerciale.
La questione non è morale ma qui c'è una categoria di lavoratori non tutelata

redna
Inviato: 19/3/2009 22:08  Aggiornato: 19/3/2009 22:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Norma anti prostitute: "Sono pericolose e immorali"
10:31 ven 06 giugno 2008

n emendamento dei relatori al decreto sicurezza che punta a ripulire le strade italiane dalle prostitute, inserisce nell'elenco delle "persone pericolose per la sicurezza e la pubblica moralità" anche le lucciole.

a proposta presentata dai relatori del decreto, i presidenti delle commissioni Giustizia e Affari costituzionali del Senato, Filippo Berselli e Carlo Vizzini, equipara le squillo agli gli oziosi, vagabondi, delinquenti abituali, sfruttatori di prostitute e minori e spacciatori.

ell'emendamento si legge che deve essere considerato soggetto pericoloso per sicurezza e moralità anche chi vive "del provento della propria prostituzione e venga colto nel palese esercizio di detta attività".

c'è di più. Se, nonostante la diffida del questore, il soggetto pericoloso non si ravvede cambiando vita, scatta la sorveglianza speciale che può essere accompagnata anche dalla misura del divieto di soggiorno in uno o più comuni o in una o più province. Fino all'obbligo di soggiorno in un determinato comune.

a proposta di modifica fa scattare anche una misura di prevenzione, che dovrà essere decisa dal giudice e che non potrà essere inferiore a un anno e superiore a cinque. In questo modo, secondo la legge, chi è dedito alla prostituzione può essere perseguito e diffidato dal questore.

e ad esercitare la professione è un'immigrata, la situazione si complica: espulsione immediata e divieto di ritorno in Italia fino a tre anni. Per chi non segue le direttive c'è il carcere fino a sei mesi.
fonte:http://politica.excite.it/news/9565/Norma-anti-prostitute-Sono-pericolose-e-immorali


Citazione:
In Italia la prostituzione è legale, è lo sfruttamento della stessa che è perseguito.

non è proprio così in italia...se leggi bene!
il fatto che si continui a dire che la prostituzione è legale questo non fa diventare la stessa legale ed impunibile.



Citazione:
Partendo da questi presupposti ci si trova in una situazione in cui dei lavoratori svolgono la loro mansione in una struttura "aziendale" illegale e questo non è accettabile.

lascia perdere che i presupposti sono sbagliati.


Citazione:
O si mandano a casa i lavoratore penalizzando anche la prostituzione o si regolarizza l'attività commerciale. La questione non è morale ma qui c'è una categoria di lavoratori non tutelata

probabilmente vivi sulla luna e ti fai delle leggi da te stesso.
Se leggi sopra, nell'articolo postato, ...chi è dedito alla prostituzione può essere diffidato e perseguitato dal questore.
Per gli immigrati la situazione si complica...altro che ' quelle dell'est'....!!!

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Andrea_1940
Inviato: 19/3/2009 22:36  Aggiornato: 19/3/2009 22:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/6/2004
Da:
Inviati: 237
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Ciao Marco, bentrovato.

Prima di intraprendere un viaggio bisogna chiarire qual'e' il suo scopo e dove andare esattamente. Proviamo a raggiungere un consenso su questi punti e poi potremo stabilire il tragitto.

Chiaramente sono d'accordo con te che il viaggio va fatto per tappe, non si puo' partire da una situazione incancrenita da centinaia di anni o millenni e risolverla per enunciato. E la prostituzione si chiaramente esiste. Comunque ripeto cerchiamo innanzitutto di metterci d'accordo su cosa e' la prostituzione.

L'essere umano non puo' essere strumento di lavoro. Noi non siamo computer, zappe o cacciaviti. L'ingegnere vende il proprio progetto. Il minatore vende la propria forza muscolare. La modella vende la propria immagine (che e' cosa differente dalla propria persona). La prostituta e' l'oggetto della prestazione e secondo i miei principi questo e' contrario alla dignita' umana.

Non mi si venga ad argomentare di scelta libera ed autodeterminata, quando sappiamo benissimo quale sia l'influenza dell'ambiente sulle nostre scelte di vita. E consideriamo che, essendo la prostituzione fenomeno principalmete femminile, che la sessualita' femminile e' cosa diversa da quella maschile - quella maschile tende alla "disseminazione" mentre quella femminile alla selezione. Non credo debba essere cosa piacevole essere visitate una decina di volte per sera (certo lasciamolo dire alle interessate, ma quale obbiettivita' potra' offrire chi sulla pratica ci campa?).

E parliamoci chiaro amici maschietti. Una volta la donna veniva sottomessa tra clava e bicipite. Poi sono stati inventati i soldi. Cambiano i modi ma la prostituzione rimane comunque una pratica di dominio maschile.

Partendo da questi presupposti, difficile accettare la legalizzazione della prostituzione come professione come un'altra. Questo e' il mio punto di vista, pronto a discuterlo.


Ciao,
Andrea

manneron
Inviato: 19/3/2009 22:55  Aggiornato: 19/3/2009 22:59
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
ecco fatto bisogna farle studiare....Ma ci si chiede che cosa devono studiare?...igiene naturalmente come quello che apre la latteria ( latteria=t***e). Quindi devono lavarsi !!! natualmente i clienti possono benissimo rimanere sporchi tanto 'l'omo ha da puzzà'....!


eh adesso mi stanno a girare le balle....
qui tutti parlano, ma de cazzo parlano?
oh ma quanti che stan qua dentro son mai stati a puttane invece di parlare a vanvera?
il vero problema quando vai a puttane non sta in chi si deve lavare, perchè ti garantisco che si lavano loro e stanno attentissime a come le tocchi e ti lavi pure tu.
Il vero problema è che non sanno fare un cazzo tranne che mettersi in posa!
vediamo se tiro su altri 100 commenti o ammissioni o se scappano tutti.

ELFLACO
Inviato: 19/3/2009 23:34  Aggiornato: 19/3/2009 23:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
a proposta presentata dai relatori del decreto, i presidenti delle commissioni Giustizia e Affari costituzionali del Senato, Filippo Berselli e Carlo Vizzini, equipara le squillo agli gli oziosi, vagabondi, delinquenti abituali, sfruttatori di prostitute e minori e spacciatori.....


La proposta è stata aprovata?? é attuata?

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
carloooooo
Inviato: 19/3/2009 23:38  Aggiornato: 19/3/2009 23:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
La modella vende la propria immagine (che e' cosa differente dalla propria persona)


Quindi la differenza sta nell'organo di senso con cui fruisco di un corpo? La vista sì, il tatto no?

E comunque "immagine", "corpo" e "persona" sono tre cose diverse ma non indipendenti. Perché se faccio la modella vendo solo la mia immagine, mentre se faccio la prostituta addirittura la mia persona e non solo il mio corpo? Il mio corpo è separato dalla mia persona? Ma anche: la mia immagine è separata dalla mia persona?

Citazione:
La prostituta e' l'oggetto della prestazione e secondo i miei principi questo e' contrario alla dignita' umana.


Sì ma non ci si può limitare a dire che offrire prestazioni sessuali a pagamento è contrario ai propri princìpi. Bisogna un attimo chiarire perché si sostiene questo. Se è per quello anche molti lavoratori che "vendono la loro forza muscolare" sono in condizioni che secondo i miei principi ledono la libertà umana.

Ma ragionando "secondo i miei principi" è così non si va da nessuna parte, perché ognuno si tiene i propri e non c'è dialogo.

florizel
Inviato: 19/3/2009 23:43  Aggiornato: 19/3/2009 23:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Andrea_1940
Citazione:
Prima di intraprendere un viaggio bisogna chiarire qual'e' il suo scopo

Cosa che nessuno si è chiesto, almeno nel caso della decisione del governo neozelandese. Agli occhi di tutti son saltate le parole "legalizzazione", "diritti", "tutela", "libertà", esattamente affinchè non ci si soffermasse sul fenomeno in sè.

Ho molto apprezzato la sensibilità di soffermarsi sulla sessualità femminile e su quella maschile, e confermo, da donna, che la "selettività" è una costante nei parametri relazionali femminili.

Altro che diventare indipendenti attraverso l'assoggettamento del proprio corpo a non importa chi.

Fermo restando, che ancora nessuno ha affrontato l'argomento relativo al come avverrebbe (o al come si impedirebbe) il reclutamento di donne e ragazze da mettere "al lavoro", anche in case chiuse o secondo "legge".

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
ELFLACO
Inviato: 19/3/2009 23:43  Aggiornato: 19/3/2009 23:43
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Ma ragionando "secondo i miei principi" è così non si va da nessuna parte, perché ognuno si tiene i propri e non c'è dialogo.


Amen!

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
manneron
Inviato: 19/3/2009 23:56  Aggiornato: 20/3/2009 0:04
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
qui c'è gente che parla di moralità della prostituzione dopo ottomila anni esercizio della professione, ma ci rendiamo conto?
e c'è gente che vede casalinghe che alla sera escono e si prostituiscono? ma dove? ditelo anche a me dove .zzo stanno queste.... e come fanno a spiegare la cosa al marito.... siamo ancora ai miti e alle leggende, e ai filmetti degli anni settanta....
sarà un decennio che non vedo italiane che fanno la professione sulle strade. LE ITALIANE SONO STATE SPAZZATE VIA DALLA CONCORRENZA STRANIERA. non hanno retto il passo: non sono manco più adatte neanche a fare le puttane!
che si prendano l'8 marzo e se lo mettano in quel posto... perchè alle donne italiane è rimasto solo quel giorno di libertà individuale per vedersi 2 spogliarelli maschili e neanche integrali.

florizel
Inviato: 20/3/2009 0:02  Aggiornato: 20/3/2009 0:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
carloooooo
Citazione:
ragionando "secondo i miei principi" è così non si va da nessuna parte, perché ognuno si tiene i propri e non c'è dialogo.

Carlo, però mi sembra un esercizio sterile pretendere che si guardi alle cose tutti con gli stessi occhi.

Cosa significa "non c'è dialogo"? Che per dialogare io o te, o un altro, la si deve pensare allo stesso modo?
O che i "principi" siano stabiliti da una MORALE unica per tutti?

A me sembra che il senso di quell'articolo vada esattamente in questa direzione...

PS: certo che si stanno leggendo commenti da vomito.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
ELFLACO
Inviato: 20/3/2009 0:05  Aggiornato: 20/3/2009 0:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Padova,casalinghe prostitute per arrotondare (Il Gazzettino)

virgilio.it
7-ago-2008


Nella villetta trovati attrezzi per pratiche sadomaso postato fa da APCOM Padova, 7 ago. (Apcom) - Casalinghe disperate? Forse, sicuramente divorziate e desiderose di arrotondare i magri assegni di mantenimento passati dagli ex mariti, diventano prostitute e organizzano una casa di appuntamenti in salsa sadomaso. L'iniziativa 'imprenditoriale' è stata scoperta dai Carabinieri di Vigodarzere in una villetta di Albignasego in provincia di Padova. Ne da' notizia oggi un ampio articolo pubblicato su "Il Gazzettino", quotidiano del Nordest. Le donne tutte tra i 35 e i 45 anni avevano attrezzato la villetta con oggetti sadomaso come fruste, guinzagli e altri oggetti usati per giochi erotici estremi. A finire in manette la proprietaria della casa, G.A. 55 anni accusata di sfruttamento della prostituzione.

E anche...

Addio alle prostitute da marciapiede sottoproletarie, old style e incolte. Ora si fanno largo le “squillo digitali”. La conferma arriva da uno studio condotto dall’Associazione Sessuologi su un campione di 386 giovani.

PROSTITUTE CASALINGHE - Le più attive in tal senso? Sicuramente le operatrici dei call center (14%). Si difendono bene anche le operaie (12%) e le impiegate (11%). Se la strada (vi lavora il 65% delle circa 70.000 persone che in Italia si prostituiscono (fonte: Forum Internazionale ed Europeo di ricerche sull’immigrazione, 14 maggio 2005) resta il luogo privilegiato per il sesso a pagamento, è anche vero che la tranquillità delle mura domestiche fa sempre più proseliti. L’inasprimento delle sanzioni per chi esercita il mestiere più antico del mondo e il giro di vite delle forze dell’ordine c’entrano sì, ma fino a un certo punto. Infatti le prostitute “casalinghe”, che rappresentano ormai il 50% del mercato, non sono le immigrate, ridotte in schiavitù e costrette a vendere il proprio corpo perchè prive di alternative, bensì donne per lo più italiane, magari impegnate e culturalmente preparate, che vendono le loro grazie in Internet (l’Italia, con 2 milioni e 353 mila visitatori di siti erotici, è al quarto posto in Europa; fonte: Rainews.it, Agosto 2002) e accolgono i clienti nei ritagli di tempo per avere una ulteriore fonte di reddito.

LINK

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
manneron
Inviato: 20/3/2009 0:18  Aggiornato: 20/3/2009 0:35
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Le donne tutte tra i 35 e i 45 anni avevano attrezzato la villetta con oggetti sadomaso come fruste, guinzagli e altri oggetti usati per giochi erotici estremi.

ma ci devo credere?
ma ci rendiamo conto? come fanno i carabinieri a seguire un caso del genere?
dove sta il reato? sono maggiorenni? la prostituzione non è reato, quindi che razza di accuse hanno mosso a delle private cittadine che si facevano pagare per frustare qualche ometto? è una tipologia di articolo che tirano fuori ogni tanto per fare vendita di giornale. possono essere intervenuti solo se c'era notizia di spaccio o altri reati, per 4 casalinghe (l'articolo dice divorziate che arrotondano, fa da ridere!)
poi c'è il discorso del favoreggiamento e questa è un'altra storia che leggo nel link. e si passa da casalinghe che si prostituiscono ad un privè con gestori, cioè un club privato, e mi piacerebbe sapere se aveva la licenza o se era una attività completamente illegale. ma questa proprio "mogli irreprensibili di giorno e prostitute di notte" me fa scompiscià.
anche il ragazzo accompagnato al bancomat è forte, perchè da solo non ci poteva andare, lo hanno accompagnato perchè non scappasse? o perchè era troppo giovane? non era più probabile che gli dicessero vai là dove c'è un bancomat o torna dalla mamma? pure accompagnato, servizio completo.

rekit
Inviato: 20/3/2009 0:23  Aggiornato: 20/3/2009 0:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/9/2006
Da:
Inviati: 1151
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:

sono abbastanza sorpreso di leggere che secondo alcuni utenti di LC la morale sembra essere una e indiscutibile!


sapessi io che sorpresa ha avuto nello scoprire 'altre cose'...
........................................................
?

Citazione:

Se permettete lo decido io se andare a puttane o se prostituirmi e' contro la MIA morale visto che non faccio del male a nessuno!


infatti nessuno ti viene a chiedere nulla se lo fai per conto tuo.
Casomai la prostituzione diventasse un 'lavoro' a tutti gli effetti allora- anche chi non va a prositute - ti potrebbe benissimo fare delle obiezioni, visto che i soldi dei cittadini li farebbero servire anche per questo 'vizio' (che anche se non lo dite si sa benissimo che lo è.Ma fate allegramente finta di nulla...)
.....................................
Vizio...come farsi fare un massaggio in un salone?


Citazione:

La creazione di quartieri a luci rosse e' l'unica soluzione al problema dell'ESPOSIZIONE di persone nude sulle strade, e la gestione degli stessi a figure note agli amministratori delle zone interessate che paghino le tasse risolverebbe il problema dello sfruttamento e alzerebbe le entrate tributarie ai comuni sopperendo per esempio al mancato introito dell'ICI.


l'unica soluzione è veramente una cioffeca.
Il quartiere a luci rosse dove lo fai? sotto casa tua così tua moglie ti vede?
Se si fa un quartiere per questo vizio allora bisogna farne un altro per gli alcolisti i fumatore e anche i drogati.
I vizi sono vizi e non capisco come si possano prendere i soldi pubblici per questo.Se si devono tirar su dei soldi con la prostituzione non capisco come mai finora lo stato non lo ha fatto.E'ragionevole pensare che NON LO FARA' MAI.
Pertanto continuate pure a parlare, ma non arriverete da nessuna parte quando pensate che la libertà sia SOLO quella di andare a puttane mentre invece ve la tolgono in mille altri modi.
Ma tant'è....il quartiere a luci rosse....vuoi mettere!
.....................................
vedi , caro/a Redna, qui caschi veramente male...e ti spiego subito perche':
Io il quartiere a luci rosse c'e' l'ho a 50 metri da casa e a dirti il vero ho anche un coffeshop a 100 metri, e sono in pieno centro all' AJA in olanda, e ti dico che pur non andando a puttane pare ci sia un sacco di gente che interpreta la liberta' solo come il fatto di andare a puttane...giuro che non e' uno scherzo....e certamente non rimpiango la vista di varie strade provinciali italiane......ma che centra?
Se c'e' domanda e se c'e' offerta (libera e consenziente) ci puo' essere uno "scambio".in maniera PRIVATA. spiegami perche' no?
l'alternativa e convincere tutti alla TUA morale e debellare la prostituzione tramite catechesi,
converrai che forse un quartiere a luci rosse e un pelino piu semplice da realizzare. Ti basterebbe non entrarci per eliminare il TUO problema con la TUA morale.





Citazione:

nessuna legge (morale prima che legale) dovrebbe mai permettere questa pratica. è una questione di civilta' (secondo me). e quindi non concordo col titolo dell'articolo: nessuna lezione di civilta'.. anzi.


noto con piacere che ricompare in questo 3d la parola 'morale'....se ne sentiva veramente la mancanza!
Perchè anche la civiltà deve -alla fine- fare i conti con la morale.
...............
La mia? la Tua?Quella di Mazzucco?Quella di Bush?
Mi sa che non capiamo proprio

rekit
Inviato: 20/3/2009 0:33  Aggiornato: 20/3/2009 0:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/9/2006
Da:
Inviati: 1151
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
cit:
rekit
Citazione:

La creazione di quartieri a luci rosse e' l'unica soluzione al problema dell'ESPOSIZIONE di persone nude sulle strade


C’è più criminalizzazione in questa frase che in qualunque altra posizione contro la legalizzazione della prostituzione…che tra l’altro viene esercitata ugualmente, anche nei paesi in cui costituisce reato.
..................................
Criminalizzazione? che centra?!? Il problema di carattere collettivo e' lo sfruttamento' della resa in schiavitu', del decoro urbano...quindi l'esposizione di corpi nudi e dell'igiene....mica se sia morale o meno andare a puttane...tu mi dirai di si io ti diro' di no...e cosi via, capisci che non regge?

Citazione:

alzerebbe le entrate tributarie ai comuni sopperendo per esempio al mancato introito dell'ICI.


In pratica, con la tassazione di un servizio esplicato sulla propria pelle (nel senso letterale del termine) si andrebbe a riempire il vuoto prodotto dall’evasione fiscale di migliaia di persone che campano dell’affitto pagato da terzi (che a sua volta è una forma di sfruttamento)
Comprese le strutture vaticane…
Sinteticamente, dal magnaccia con la spider al magnaccia statalista.
.........
Piu che riempire il vuoto prodotto causato dall'evasione fiscale(?) ci si potrebbero riempire le buche sulle strade tanto per cominciare.

citazione:

Ottimo.

”lo scopo è l'introito economico attraverso la soddisfazione del cliente.”

lalonde
Citazione:

Proprio come in qualsiasi lavoro.


Non mi risulta che in qualsiasi altro lavoro l’oggetto dell’acquisto di un servizio sia un corpo.
Se così fosse, e sempre secondo la logica della (falsa) separazione tra corpo e mente, credo che l’esercizio di questa attività sia devastante.
Opinione MIA, sia chiaro. Nessun’imposizione di una “morale comune”. A questa ci pensa lo stato, e nessuno fiata.

..........
Ma veramente qualcuno sta fiatando, sei tu che con tutto il tuo sdegno ci stai a dire le stesse menate che ci dice lo stato da anni senza prospettare un gran che mi pare...

Andrea_1940
Inviato: 20/3/2009 0:54  Aggiornato: 20/3/2009 0:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/6/2004
Da:
Inviati: 237
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Autore: carloooooo Inviato: 19/3/2009 23:38:06
Citazione: Quindi la differenza sta nell'organo di senso con cui fruisco di un corpo? La vista sì, il tatto no?


Tu ti metti nell'ottica del cliente, io scrivevo da quella del fornitore di prestazione. La differenza e' che l'oggetto della transazione nel caso della modella e' una foto, un nastro od un disco contente delle immagini, nel caso della prostituta l'oggetto e' la persona stessa o parte di essa. Come detto in precedenza, una persona non e' un cacciavite.
Tra l'altro il verbo che utilizzi rende bene l'idea della percezione di differenza tra il livello del cliente e quello del fornitore.


Citazione: Sì ma non ci si può limitare a dire che offrire prestazioni sessuali a pagamento è contrario ai propri princìpi. Bisogna un attimo chiarire perché si sostiene questo.

Mi sembra di averlo fatto abbondantemente nei miei interventi precedenti. Ripeto, rispetto della dignita' della persona. Una persona non puo' essere l'oggetto di una transazione commerciale. Noi non siamo oggetti.


Citazione: Se è per quello anche molti lavoratori che "vendono la loro forza muscolare" sono in condizioni che secondo i miei principi ledono la libertà umana.

Sono d'accordo. Ed al contempo non e' che essendovi casi in cui la liberta' e la dignita' umana vengono lese che allora possiamo accettare o tollerare altri casi di prevaricazione delle stesse.


Citazione: Ma ragionando "secondo i miei principi" è così non si va da nessuna parte, perché ognuno si tiene i propri e non c'è dialogo.

Non sono d'accordo. I valori ed i nostri principi sono i cardini del nostro modo di ragionare. Comprendendo essi si puo' comprendere meglio il percorso mentale altrui e pertanto instaurare un dialogo meno "posizionale" e potenzialmente piu' consensuale.

florizel
Inviato: 20/3/2009 1:13  Aggiornato: 20/3/2009 1:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
rekit
Citazione:
Criminalizzazione? che centra?!?

Ciccio, quando affermi che

Citazione:
La creazione di quartieri a luci rosse e' l'unica soluzione al problema dell'ESPOSIZIONE di persone nude sulle strade

se TU ritieni la prostituzione non suscettibile di considerazioni etiche o moralistiche, allora per coerenza di cose DOVRESTI BATTERTI anche affinché ciò che è COLLETTIVAMENTE ritenuto indecoroso resti nelle strade.
Per coerenza. Altrimenti è il tuo discorso che non regge. Manco per niente.

Citazione:
Il problema di carattere collettivo e' lo sfruttamento' della resa in schiavitu', del decoro urbano.


Il problema di “carattere collettivo” dovrebbe essere LA schiavitù, in ogni sua forma, che essa venga imposta o che a essa ci si immoli volontariamente. Semprechè la vita possa fare qualcosa contro se stessa senza il concorso di una qualsiasi sua distorsione.

Come ho avuto modo di affermare, uno può anche essere libero di schiavizzarsi.

Ma non si capisce perché, con tutta questa LIBERTA’, non si è liberi di scegliere come curarsi, non si è liberi di scegliere se morire o vivere attaccati ad una macchina, non si è liberi di scegliere dove vivere, non si è liberi di scegliere cosa mangiare e SE mangiare o meno… E così via.

Citazione:
Piu che riempire il vuoto prodotto causato dall'evasione fiscale(?) ci si potrebbero riempire le buche sulle strade tanto per cominciare.

Ribadisco il concetto: stai proponendo che, al posto del magnaccia, sia lo stato ad essere legittimato al “prelievo”? Ed anche per tappare i buchi dei mancati pagamenti dell’ICI?

Quindi, di conseguenza, i “papponi” sarebbero poi i bravi cittadini che usufruirebbero dei soldi rubati alle “regolari” prostitute, vero?

Ripeto: OTTIMO.

Citazione:
Ma veramente qualcuno sta fiatando, sei tu che con tutto il tuo sdegno ci stai a dire le stesse menate che ci dice lo stato da anni senza prospettare un gran che mi pare...

Perché, ti risulta che allo stato interessi comprendere il perché della prostituzione?
A me pare molto più concentrato su posizioni simili alle tue: la “lotta allo sfruttamento” si; ma chiedersi se, per caso, garantendo più opportunità di lavoro e stipendi adeguati, magari anche l’autosfruttamento diminuisce, questo proprio MAI.

Sono stati talmente abili a spostare il nucleo del discorso dal fenomeno in sé allo “sfruttamento”, da lasciar credere che prostituirsi sia quasi il paradiso. E che "volontariamente" significhi secondo parametri sociali e culturali esenti da ogni tipo di condizionamento.

E i boccaloni in “odor di vantaggi sociali” a cascarci come pere.
L’importante è che un paio di gambe tra cui infilarsi non manchi mai. Come la minestra e la partita di calcio.

E vedi anche tu di moderare il linguaggio.
Vi state allargando troppo.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Red_Knight
Inviato: 20/3/2009 1:22  Aggiornato: 20/3/2009 1:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
@Redna

Avevo perfettamente ragione io, purtroppo: a te dà fastidio che esista la prostituzione per qualche tup principio "morale" che non capisco, mentre delle schiave non te ne può fregar di meno. Mah, ognuno combatte le sue crociate...

Mi verrebbe da chiederti cosa ti dà fastidio della prostituzione in sé, ma il fatto che per te l'argomento verta su questo quando il problema è chiaramente di tipo umanitario mi inorridisce un pochino.

@Andrea 1940

Scusa se mi intrometto:
Citazione:
Ripeto, rispetto della dignita' della persona. Una persona non puo' essere l'oggetto di una transazione commerciale. Noi non siamo oggetti.


Mi permetto di farti notare che esiste anche la libertà di vendersi. E' chi approfitta delle necessità di un individuo che tramuta questa libertà in una costrizione, non il vendersi in sé che è male.

florizel
Inviato: 20/3/2009 1:22  Aggiornato: 20/3/2009 1:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Lezioni di "civiltà" in Ticino?

"Ogni persona che esercita la prostituzione o che ha l’intenzione di farlo deve annunciarsi senza indugio alla Polizia Cantonale."

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Andrea_1940
Inviato: 20/3/2009 1:41  Aggiornato: 20/3/2009 1:41
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/6/2004
Da:
Inviati: 237
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Autore: Red_Knight Inviato: 20/3/2009 1:22:07

@Andrea 1940
Scusa se mi intrometto:
Citazione:

Ripeto, rispetto della dignita' della persona. Una persona non puo' essere l'oggetto di una transazione commerciale. Noi non siamo oggetti.


Mi permetto di farti notare che esiste anche la libertà di vendersi. E' chi approfitta delle necessità di un individuo che tramuta questa libertà in una costrizione, non il vendersi in sé che è male.


Ciao Red_Knight. Non scusarti e permettiti pure.

Io credo vi si sia la liberta' di concedersi. Ma quando uno associa una prestazione ad un premio, beh a quel punto vi e' da chiedersi quanto libera sia quella vendita.
Alla prostituta non interessa concedersi, interessa il risultato della concessione. Mi sembra davvero un tantino forzato parlare di liberta' di vendersi.

florizel
Inviato: 20/3/2009 1:51  Aggiornato: 20/3/2009 1:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Red_Knight
Citazione:
il problema è chiaramente di tipo umanitario

Complimenti.

E com'è che il problema di tipo umanitario è tale SOLO in caso di sfruttamento e non anche in caso di "libera scelta" di procurarsi introiti economici attraverso la vendita del corpo?

Questa ipocrisia mi sconvolge. Un'ipocrisia che quando non è bigotta è beceramente lassista ed approssimativa.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
manneron
Inviato: 20/3/2009 2:24  Aggiornato: 20/3/2009 2:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Il problema di “carattere collettivo” dovrebbe essere LA schiavitù, in ogni sua forma,


perfettamente d'accordo. COMINCIAMO DALLA SCHIAVITU' DEL LAVORO!!!

Citazione:
Mi sembra di averlo fatto abbondantemente nei miei interventi precedenti. Ripeto, rispetto della dignita' della persona. Una persona non puo' essere l'oggetto di una transazione commerciale. Noi non siamo oggetti.

infatti, io non voglio la prostituta, ma il piacere che mi sa dare. saranno anche schiave ma sono ben contente quando vanno via con 50€ e si mettono a allegramente a chiacchierare con le amiche che fa lo stesso mestiere e se sono incazzate è perchè hanno pochi incassi. è che a me nessuna donna mi paga, ma lo farei pure io...
qualcuno concepisce la prostituzione come schiavitù, ma come ci sono i raccoglitori di pomodori a 5€ al giorno ci sono anche le prostitute schiave, ma è lo stesso rapporto che c'è tra un lavoratore normale e un lavoratore schiavo. d'accordo che le schiave non va bene che ci siano, ma le altre non credo sarebbero contente. come se a te ti dicessero: ti libero dalla schiavitù del tuo lavoro. da domani stai a casa e anche senza stipendio. grazie tante.
parlateci con una prostituta ogni tanto, vedrete chi tra voi due è realmente lo sfruttato e il fesso.
volete sapere chi è una schiava? ve lo dico subito: una moglie con figli che ritiene il marito un gran testa di cazzo ma non può separarsi perchè sarebbero problemi infiniti per i propri figli e per se, che è costretta a lavorare per pagare un mutuo e aiutare a mantenere i figli e che tutti i giorni fa -scuola-lavoro-scuola-casa-scuola-lavoro-scuola-casa-spesa-testa di cazzo di marito-a dormire e poi daccapo e nessuna possibilità di deviazione e si deve rassegnare.
una prostituta lavora alcuni anni, mette da parte una barca di soldi e poi fa una vita tranquilla e la casa se la compra a 30anni senza mutuo e non a 60 dopo 30 anni di mutuo.
una così, a questi che la vogliono liberare, gli dice: liberati te dai tuoi pregiudizi, testa di rapa, che a me ci penso io.

e infine, mi resta solo un unico dubbio: ma dove l'ha trovata mazzucco, la foto dell'articolo con la vecchia fiat 128 o 124? basta guardarla per capire che è un dibattito inutile quello che stiamo facendo, è lo stesso di 30 anni fa e non è cambiato un cazzo.
e poi l'uomo della foto c'ha il profilo da sircana.è uno stereotipo, nessuna prostituta si appoggia all'auto, intanto perchè si sporca e poi è pericoloso.

fefochip
Inviato: 20/3/2009 3:17  Aggiornato: 20/3/2009 3:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
mi sono letto tutto .....mi sarò perso qualcosa ma ho letto tutto .

flo sei indifendibile ......pur nutrendo simpatia per come ti batti come una tigre a mio avviso stai fuori come un campo di calcio..

credo che la cosa piu saggia sia stata la citazione di un aforisma a inizio tread
Citazione:
L'egoismo non consiste nel vivere come ci pare ma nel pretendere che gli altri vivano come pare a noi


non si capisce perche visto che florizel pensa che non debba essere permessa la prostituzione che ci sono un infinità di ragazze che la praticano assolutamente senza coercizione alcuna .

che ci siano quelle costrette è un dato di fatto e va sorvegliato per intervenire con tutta la durezza possibile ..

qui stiamo parlando che so di
http://www.escortforumit.com/

in cui ad esempio una ragazza che cito nell'annuncio Citazione:
Ciao, sono Alessia, una dolcissima studentessa universitaria italiana di 23anni, bella, intelligente, simpatica e solare, con un corpo da Cerbiatta, un Fondoschiena Mozzafiato e dei stupendi occhi Blu


fa come cazzo gli pare ....lo fa pure con l'amica con cui hanno un sito loro ...
prendono un botto di soldi...

pure loro sono sfruttate? pure a loro flo non bisogna permetterlo di fare?
si vede che ci mettono passione ...gli piace cosi ...possono rifiutare chi gli pare ...gli intriga cosi vivere la loro sessualità ..la loro storia ....io non capisco cosa cazzo gli frega a florizel o a chi per lei di impedire questa cosa.

perche?

andate a cercare gli annunci ce ne sono a pacchi ...con numeri di telefono DIRETTI ...cosi tanto per farvi una cultura e capire di cosa stiamo parlando .

tutto questo secondo florizel (e tanti altri) andrebbe vietato ..... lo vuole la ragazza ,lo vuole il cliente ma non lo vuole un terzo che non c'entra un cazzo di niente ....bah .

poi questo arrampicarsi sugli specchi del lavoro di qui e del lavoro di li ....
se io mi prostituisco e un altro viene con me il punto NON è il tipo di lavoro il punto è perche sono cazzi di un terzo individuo se facciamo due cose consensualmente?

c'è un principio cardine che ha sancito la rivoluzione francese ovvero quello che la mia libertà finisce quando limito la libertà dell'altro ....

prendiamo questa ragazza flo....
http://www.escortforumit.com/accompagnatrici/A_Belmonte/
che evidentemente gode come una maiala a eccitare gli uomini insieme alla sua amica e poi se li scopa pure (buon per loro) ..il tutto con soldi annessi ma a te che libertà toglie?

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Pispax
Inviato: 20/3/2009 3:57  Aggiornato: 20/3/2009 3:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/3/2009
Da:
Inviati: 4685
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
@Red_Knight
Citazione:
Mi permetto di farti notare che esiste anche la libertà di vendersi. E' chi approfitta delle necessità di un individuo che tramuta questa libertà in una costrizione, non il vendersi in sé che è male.


Quoto: anch'io credo che tutto il discorso in definitiva inizi e finisca qui.




Proviamo a eliminare la prostituzione frutto di riduzione in schiavitù, fenomeno particolarmente orribile.
Eliminiamo anche la prostituzione causata da ricatti, violenze e costrizioni varie, fenomeno meno orribile di quello di prima ma comunque sempre disgustoso.
(Per inciso queste sono le due tipologie che alimentano la crimilalità organizzata, e anche gran parte di quella disorganizzata).

Tolte queste due schifose tipologie, ci resta lo zoccolo duro, quello storico che va avanti da millenni: che è composto di donne che decidono CONSAPEVOLMENTE che è meglio guadagnare 10.000 euro al mese "allargando le gambe" piuttosto che guadagnarne 1.000 rompendosi il culo in fabbrica.

Qualunque analisi che prescinda da questo è illusoria e inutilmente moralista .



Persino la senatrice Merlin, nella sua crociata contro la prostituzione, si rese conto che il fenomeno della prostituzione è INELIMINABILE, e si accontentò di perseguirne lo sfruttamento.
(Discorso quello dello sfruttamento che nel tempo, a seconda del moralismo dei pretori interessati, ha portato a interessanti sviluppi: per esempio il taxista che accompagna la prostituta al luogo di lavoro è innocente se riscuote la tariffa esatta, ma può essere colpevole di sfruttamento se accetta una mancia anche bassa.)

Purtroppo una parte dei discorsi che ho letto in questo thread mi sono sembrati frutto di moralismo puro e semplice; un'altra consistente parte mi è sembrata frutto di un matrimonio insano fra moralismo e femminismo.

Tutto questo nello sforzo di ignorare una realtà in definitiva molto semplice: la maggior parte delle prostitute ha scelto INTENZIONALMENTE di prostituirsi e sceglie CONSAPEVOLMENTE di continuare a farlo.
STOP.

Il resto sono novelle.


Una volta che si è affrontata questa semplice REALTA' a me un paio di domande restano in mente, piantate come un chiodo doloroso:

1) Se una donna ha SCELTO di esercitare come professione quella della prostituta, non capisco perché debba essere privata delle tutele sociali che lo stato riserva a chi esercita una qualsiasi professione, prima fra tutte la possibilità di costruirsi una pensione.

2) Legalizzare DI FATTO la prostituzione per forza di cose riduce lo spazio di mercato delle schiave del sesso, non fosse altro per il fatto che riduce lo spazio di ambiguità nel quale la legge Merlin ci ha lasciato (ambiguità che rende molto difficile distinguere fra la prostituta consapevole e la prostituta "importata" dal pappone-schiavista, e quindi rende difficile combattere quest'ultimo fenomeno).


Inutile girarci intorno: non legalizzare(*) la prostituzione AUMENTA il numero delle schiave del sesso che circolavano sulle strade - e che ora con le nuove ordinanze possono essere molto più comodamente schiavizzate negli appartamenti, con buona pace del "decoro".

(*) legalizzare=prendere atto di una situazione che c'è e che è stata ritenuta ineliminabile persino dalla Merlin, che si vocifera abbia ricevuto il testo della legge direttamente dal Vaticano.



Per quanto mi riguarda la priorità è liberare quelle poverette dalla Nigeria o dall'Ukraina che sono costrette a battere il marciapiede pena percosse, torture o morte.

Il resto son discorsi troppo comodi, e tutto sommato ipocriti.

igorkk
Inviato: 20/3/2009 4:35  Aggiornato: 20/3/2009 4:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/1/2009
Da:
Inviati: 72
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Redna

Casomai la prostituzione diventasse un 'lavoro' a tutti gli effetti allora- anche chi non va a prositute - ti potrebbe benissimo fare delle obiezioni, visto che i soldi dei cittadini li farebbero servire anche per questo 'vizio' (che anche se non lo dite si sa benissimo che lo è.Ma fate allegramente finta di nulla...)



Mi spieghi sto ragionamento??i soldi dei cittadini in che maniera servirebbero x questo vizio??
E' il contrario eh...

igorkk
Inviato: 20/3/2009 6:59  Aggiornato: 20/3/2009 6:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/1/2009
Da:
Inviati: 72
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
No Fefo, quella studentessa di 23 anni che citi non lo fa x scelta.E' scelta si, ma mascherata.Sicuramente deve farlo x pagarsi gli studi.Il fatto poi che dici che una piuttosto che prender 1000 in fabbrica preferisce 10000 aprendo le gambe e' ovvio, e' laureata.Mica ci va in fabbrica x 1000 euro.

Santro
Inviato: 20/3/2009 8:09  Aggiornato: 20/3/2009 8:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/11/2005
Da:
Inviati: 748
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Flo,
sono d'accordo sulla necessità di aiutare chi sia costretta a prostituirsi contro la propria volontà, ma assodato questo, devi farti una ragione e accettare che esistono, nell'infinita varietà di questo mondo, donne dotate di un appetito sessuale inestinguibile, (hai presente le ninfomani?) ed una fantasia erotica sconfinata. Una vera e propria passione per il sesso.

Ora, (pensa che fortuna!), oltre al poter coltivare, senza impedimenti, tale passione, hanno pure la possibilità di renderla una fonte di guadagno. E che guadagno!
Le dobbiamo 'liberare'? 'guarire'... (magari con l'elettroshock!) anche se per loro va bene così?

Purtroppo ci sono anche le sfortunate.... quelle che non hanno 'il fisico del ruolo'. Di solito, però, sono donne molto attente al proprio corpo e tendono ad averne estrema cura riuscendo così a sopperire alle eventuali imperfezioni.
Forse le uniche con i problemi veri, sono quelle che non riescono a risolvere il conflitto tra la propria natura e la repressiva educazione sessuale ricevuta (materia per psicologi).

Così è, con buona pace della tua (e mia) moralità.

ETERNAL SALVATION
(or triple your money back)
Andrea_1940
Inviato: 20/3/2009 8:24  Aggiornato: 20/3/2009 8:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/6/2004
Da:
Inviati: 237
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà

Autore: manneron Inviato: 20/3/2009 2:24:06

Citazione:
infatti, io non voglio la prostituta, ma il piacere che mi sa dare. saranno anche schiave ma sono ben contente quando vanno via con 50€ e si mettono a allegramente a chiacchierare con le amiche che fa lo stesso mestiere e se sono incazzate è perchè hanno pochi incassi. è che a me nessuna donna mi paga, ma lo farei pure io...


Se nascessi donna sarei troia, mi sembra di averla gia' sentita. La sessualita' di un uomo ed una donna partono da presupposti differenti.


e infine, mi resta solo un unico dubbio: ma dove l'ha trovata mazzucco, la foto dell'articolo con la vecchia fiat 128 o 124? basta guardarla per capire che è un dibattito inutile quello che stiamo facendo, è lo stesso di 30 anni fa e non è cambiato un cazzo.


Il dibattito e' piu' o meno lo stesso da qualche migliaio di anni a questa parte, forse la redazione riesce a trovare la foto di una lucciola appoggiata all'auto dei Flinstones?
Fintantoche' non si riuscira' a cogliere la sottile violenza del considerare una persona alla stregua di un oggetto, la cosa potra' andare avanti all'infinito.


Autore: fefochip Inviato: 20/3/2009 3:17:15

Citazione:
prendiamo questa ragazza flo....
http://www.escortforumit.com/accompagnatrici/A_Belmonte/
che evidentemente gode come una maiala a eccitare gli uomini insieme alla sua amica e poi se li scopa pure (buon per loro) ..il tutto con soldi annessi ma a te che libertà toglie?


Analizzare le implicazioni psico-sociologiche del fenomeno prostituzione utilizzando come esempio Alessia Belmonte e' un po' come fare delle considerazioni sul settore lavorativo dello sviluppo software basandosi sul profilo di Bill Gates.
Inoltre mai sentito parlare di tecniche di vendita? secondo te quanti clienti metterebbe insieme Alessia Belmonte se dicesse che il suo mestiere le fa schifo? quanto e' libera questa ragazza di dire quello che pensa in realta'... per piacere leggiamo tra le linee.



Autore: Pispax Inviato: 20/3/2009 3:57:54
@Red_Knight
Citazione:
Mi permetto di farti notare che esiste anche la libertà di vendersi. E' chi approfitta delle necessità di un individuo che tramuta questa libertà in una costrizione, non il vendersi in sé che è male.


Quoto: anch'io credo che tutto il discorso in definitiva inizi e finisca qui.



A ridaje. Il fine della prostituta non e' la prestazione in se ma e' il denaro. Esiste la liberta' di concedersi, non quella di vendersi.



...che è composto di donne che decidono CONSAPEVOLMENTE...
...la maggior parte delle prostitute ha scelto INTENZIONALMENTE di prostituirsi e sceglie CONSAPEVOLMENTE di continuare a farlo...
...Se una donna ha SCELTO di esercitare come professione quella della prostituta...


Come fai ad affermare che si tratta di scelta intenzionale e consapevole?



Persino la senatrice Merlin, nella sua crociata contro la prostituzione, si rese conto che il fenomeno della prostituzione è INELIMINABILE


Questo non significa che la prostituzione sia giusta o possa essere considerata un lavoro come altri. Non lo e', partiamo da questo presupposto. Poi parliamo del resto.

titano75
Inviato: 20/3/2009 9:44  Aggiornato: 20/3/2009 9:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/4/2005
Da: Roma
Inviati: 704
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Ma quindi la pornografia nemmeno è un lavoro no ??? mica lo fanno per piacere... vendono loro stessi solo per soldi..... ( uomini e donne ).....
Ma , io penso che alla fine non se ne possa uscire da questa discussione.....
Non posso biasimare una donna che guadagna circa 30.000€ al mese ( vedere il caso della prostituta che lavorava a casa sua al nord ) ..... non possiamo non dire che quella sia una libera scelta.... in fondo possiamo , anzi, DOBBIAMO, confrontarci sul fatto che il mondo funziona così ( giusto o sbagliato ora non conta ) , un lavoro lo si può scegliere, un lavoro lo si può odiare.... alla fine però ognuno è "libero" ( notare le virgolette ) di ritagliarsi e di guadagnare ciò che vuole..... ( poi se vogliamo mettere in discussione che a sto mondo si fa tutto per soldi... bè... allora lasciamo stare ahahahah )

Con questo concordo con chi è contro LO sfruttamento e la prostituzione di tante donne seviziate e obligate ad essere ciò che non sono.....
Emiliano

a faccià in giù su di uno specchio d'acqua....
ascolto il mondo e vedo il fondo...
carloooooo
Inviato: 20/3/2009 9:49  Aggiornato: 20/3/2009 9:49
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Tu ti metti nell'ottica del cliente, io scrivevo da quella del fornitore di prestazione. La differenza e' che l'oggetto della transazione nel caso della modella e' una foto, un nastro od un disco contente delle immagini, nel caso della prostituta l'oggetto e' la persona stessa o parte di essa. Come detto in precedenza, una persona non e' un cacciavite.


No no, l'oggetto della transazione nel caso della modella è proprio il suo corpo. Il giornale, il cd o la cassetta sono solo i modi in cui il suo corpo viene riprodotto e distribuito. Allo stesso modo in cui in un film porno è (in fin dei conti) il corpo della donna ad essere oggetto della transazione, solo che viene riprodotto invece che essere fruito live. L'attrice porno è una prostituta filmata.

E comunque alle sfilate non ci sono cassette e dvd. Inoltre, resta aperta la questione su che cosa faccia parte della mia "persona": perché il mio corpo fa parte della mia parsona e la mia immagine no? Su che base questa distinzione?

Citazione:
Tra l'altro il verbo che utilizzi rende bene l'idea della percezione di differenza tra il livello del cliente e quello del fornitore.


Era il più generico che ho trovato.

Citazione:
Ripeto, rispetto della dignita' della persona. Una persona non puo' essere l'oggetto di una transazione commerciale. Noi non siamo oggetti.


Noi siamo oggetti molto più spesso di quanto si possa pensare. Ci sono due motivi possibili per cui un imprenditore assume e paga degli operai: perché il loro lavoro non lo può fare una macchina, oppure perché il lavoro fatto da loro costa meno di quello fatto da una macchina. Persone che vengono considerate in termini di rendimento, di costi e di tecnologia sono oggetti?

E l'attività lavorativa si esprime sempre attraverso il corpo. In alcuni casi l'esigenza da soddisfare è avvitare la vite di qualcun altro: lo si fa attraverso il proprio lavoro, cioè tramite il proprio corpo. In altri casi l'esigenza da soddisfare è l'appetito sessuale di qualcun altro: lo si fa attraverso il proprio lavoro, cioè tramite il proprio corpo.

Con questo voglio mostrarti come il concetto di "vendere il proprio corpo" sia un po' più sfumato di quanto si possa pensare.

Citazione:
I valori ed i nostri principi sono i cardini del nostro modo di ragionare. Comprendendo essi si puo' comprendere meglio il percorso mentale altrui e pertanto instaurare un dialogo meno "posizionale" e potenzialmente piu' consensuale.


Sì, certo, ma se io dico A perché "secondo me è così e non ci piove" e tu dici B perché "secondo te è così e non ci piove", allora chiudiamo baracca e burattini, perché non c'è materia su cui discutere.

Quindi, dici che vendere il proprio corpo lede la dignità umana. Io ti porgo una semplicissima domanda: perché? Ossia, in base a cosa affermi questo?

rekit
Inviato: 20/3/2009 10:06  Aggiornato: 20/3/2009 10:06
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/9/2006
Da:
Inviati: 1151
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
cit:
cit:
rekit
Citazione:
Criminalizzazione? che centra?!?

Ciccio, quando affermi che

Citazione:
La creazione di quartieri a luci rosse e' l'unica soluzione al problema dell'ESPOSIZIONE di persone nude sulle strade

se TU ritieni la prostituzione non suscettibile di considerazioni etiche o moralistiche, allora per coerenza di cose DOVRESTI BATTERTI anche affinché ciò che è COLLETTIVAMENTE ritenuto indecoroso resti nelle strade.
Per coerenza. Altrimenti è il tuo discorso che non regge. Manco per niente.
.......................................
Ciccia,io ritengo la prostituzione non suscettibile di considerazioni etico-morali, non le stesse considerazioni che fai tu perlomeno, quindi? che fai adesso, chiami la psicopolizia o telefoni al vaticano?
e non capisco perche' per coerenza dovrei battermi affinche' il collettivamente indecoroso resti nelle strade....casomai il contrario.
Sarebbero i miei poi i discorsi che non reggono?

Citazione:
Il problema di carattere collettivo e' lo sfruttamento' della resa in schiavitu', del decoro urbano.


Il problema di “carattere collettivo” dovrebbe essere LA schiavitù, in ogni sua forma, che essa venga imposta o che a essa ci si immoli volontariamente. Semprechè la vita possa fare qualcosa contro se stessa senza il concorso di una qualsiasi sua distorsione.
.............
Si vabbe' ,chiaro che e' LA schiavitu' in generale a dover essere combattuta, comunque uno che decide di essere uno schiavo non e' uno schiavo, casomai un volontario....stupido, ma un volontario.


cit:
Come ho avuto modo di affermare, uno può anche essere libero di schiavizzarsi.

Ma non si capisce perché, con tutta questa LIBERTA’, non si è liberi di scegliere come curarsi, non si è liberi di scegliere se morire o vivere attaccati ad una macchina, non si è liberi di scegliere dove vivere, non si è liberi di scegliere cosa mangiare e SE mangiare o meno… E così via.
................................
stavamo parlando di prostituzione, non attaccargli cose che non centrano una cippa solo come effetto speciale.



Citazione:
Piu che riempire il vuoto prodotto causato dall'evasione fiscale(?) ci si potrebbero riempire le buche sulle strade tanto per cominciare.

Ribadisco il concetto: stai proponendo che, al posto del magnaccia, sia lo stato ad essere legittimato al “prelievo”? Ed anche per tappare i buchi dei mancati pagamenti dell’ICI?

Quindi, di conseguenza, i “papponi” sarebbero poi i bravi cittadini che usufruirebbero dei soldi rubati alle “regolari” prostitute, vero?
...........................
Come per tutte le attivita' che producono un reddito.


Citazione:
Ma veramente qualcuno sta fiatando, sei tu che con tutto il tuo sdegno ci stai a dire le stesse menate che ci dice lo stato da anni senza prospettare un gran che mi pare...

Perché, ti risulta che allo stato interessi comprendere il perché della prostituzione?
A me pare molto più concentrato su posizioni simili alle tue: la “lotta allo sfruttamento” si; ma chiedersi se, per caso, garantendo più opportunità di lavoro e stipendi adeguati, magari anche l’autosfruttamento diminuisce, questo proprio MAI.
.........................
autosfruttamento e'una cazzata che hai inventato tu, alla quale ti appigli per portare avanti un tuo ragionamento.
Se uno ama fare sesso e e'disposto a offrire le sue prestazioni in cambio di denaro, senza infragere le leggi che regolano la liberta'altrui, il decoro urbano o il pagamento delle tasse, non si capisce perche' non possa essere libero di farlo! perche lo dici tu?perche' secondo la tua morale e'sbagliato? torna fra noi mortali....
alla settima volta che te lo ripeto dovrebbe esserti chiaro ora, no?



cit:

Sono stati talmente abili a spostare il nucleo del discorso dal fenomeno in sé allo “sfruttamento”, da lasciar credere che prostituirsi sia quasi il paradiso. E che "volontariamente" significhi secondo parametri sociali e culturali esenti da ogni tipo di condizionamento.

E i boccaloni in “odor di vantaggi sociali” a cascarci come pere.
L’importante è che un paio di gambe tra cui infilarsi non manchi mai. Come la minestra e la partita di calcio.
.....................
ma per piacere.....
la fai finita o no di appicicarci la TUA morale farcita di sdegno e biasimo.
Il condizionamento dei parametri sociali e culturali lo facciamo determinare a te, alla chiesa, a Bush, o a Brunetta? aridaje!

cit:
E vedi anche tu di moderare il linguaggio.
.............
?

cit:
Vi state allargando troppo.
.......................
Invece a me pare che tu stia affrontando questo argomento senza la lucidita' necessaria.

redna
Inviato: 20/3/2009 10:14  Aggiornato: 20/3/2009 10:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
vedi , caro/a Redna, qui caschi veramente male...e ti spiego subito perche': Io il quartiere a luci rosse c'e' l'ho a 50 metri da casa e a dirti il vero ho anche un coffeshop a 100 metri, e sono in pieno centro all' AJA in olanda, e ti dico che pur non andando a puttane pare ci sia un sacco di gente che interpreta la liberta' solo come il fatto di andare a puttane...giuro che non e' uno scherzo....e certamente non rimpiango la vista di varie strade provinciali italiane......ma che centra?

infatti ho scritto che la mercificazione del sesso e del corpo in genere è l'UNICA libertà che viene lasciata e percepita dalla gente come VERA libertà quando da tutte le altri parti la libertà gli viene sottratta in mille altri modi.


Citazione:
Se c'e' domanda e se c'e' offerta (libera e consenziente) ci puo' essere uno "scambio".in maniera PRIVATA. spiegami perche' no? l'alternativa e convincere tutti alla TUA morale e debellare la prostituzione tramite catechesi, converrai che forse un quartiere a luci rosse e un pelino piu semplice da realizzare. Ti basterebbe non entrarci per eliminare il TUO problema con la TUA morale.

adesso caschi mal tu rekitt perchè se ti fossi dato la briga di leggere almeno UNO dei miei commenti avresti letto che io ho dato la colpa principale della mercificazione del sesso proprio alla chiesa ed in particolare alla sua repressione del sesso in tutte le sue forme.
La mia morale non c'è.
La mia morale è che non gradirei prorpio che la prostituzione fosse equiparata ad un lavoro perchè l'attuale società ha mille altri seri probelmi e non credo che sia un vantaggio l'equiparazione. Si rovinerebbe ulteriormente il mondo del lavoro, qualora non lo sia già.

La prostituzione e tutta la malavita che gira intorno dovrebbe essere debellata per il bene sociale e NON le per la MIA morale che dici che ho.
Il consiglio di non entrarci e del tutto grtuito, qui faccio il cacchio che mi pare, e la mia libertà la sento nel fare quello che NON fanno gli altri solo perchè reputano la prostituzione LIBERTA' (del ca..o , direi...)

Rekitt, dovrai convincerti che la prostituzione NON è libertà, e non è nemmeno un concetto morale, ma SOLO sociale, il non voler la mercificazione del corpo e del sesso.
Se avessi letti qualche altro commento mio al riguardo ho detto che alla stessa maniera ci dovrebbe essere un quartiere per gli altri VIZI per sempio il fumo, la droga e l'alcool...Se si accetta la prostituzione (che è un vizio...) perchè non accettare gli altri vizi?

Nessuno ha letto questo, ma si va subito a parare sulla morale e sulla catechesi che non c'entra nulla ma solo perchè si associa, MOLTO erroneamente, la morale con la qualità della vità SOCIALE.
Pertanto quando avrete fatto un pò di chiarezza sul tema, e non facendovi abbindolare dalle FALSE LIBERTA', allora se ne potrebbe ancora discutere.
Al momento vedo solo del tempo perso a cincischiare sul vosto ENORME EGO MASCHILE che fa incazzare vieppiù.
Non so se mi sono spiegata.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
titano75
Inviato: 20/3/2009 10:20  Aggiornato: 20/3/2009 10:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/4/2005
Da: Roma
Inviati: 704
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Se si accetta la prostituzione (che è un vizio...) perchè non accettare gli altri vizi?


Sono d'accordo..... eheh... l'unica differenza è che se si accettano i vizi in todo, allora bisogna anche accettare la LIBERTA' di usufruire o "vendere" un vizio..... quindi si ricasca nella "libertà" e sulla transazionalità di un qualche tipo di "rapporto" cliente fornitore....
quindi alla fine... si tratta di "lavoro" ... no ???

Emiliano

a faccià in giù su di uno specchio d'acqua....
ascolto il mondo e vedo il fondo...
rekit
Inviato: 20/3/2009 10:25  Aggiornato: 20/3/2009 10:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/9/2006
Da:
Inviati: 1151
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
cit:
Non so se mi sono spiegata.
.......................
bho, veramento no, non ti sei spiegata.
E ripeto, che la prostituzione sia immorale o incivile lo hai determinato tu.
Per me non e' cosi. punto
Se per te questo vuol dire che sicuramente vado a puttane e che quindi ragionando col c...o cerco di difendere questa mia liberta'.....bhe'....siamo a livello terra terra.

abbidubbi
Inviato: 20/3/2009 10:43  Aggiornato: 20/3/2009 10:43
Mi sento vacillare
Iscritto: 31/8/2005
Da: roma
Inviati: 671
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
quoto ogni sillaba del contributo di Anais, che ringrazio per la preziosa testimonianza.

Flo, ammiro anche io il tuo piglio guerriero ma non puoi essere libertaria a compartimenti stagni: credo sia una violenza impedire o vietare a chicchessia di fare del proprio corpo ciò che vuole. Se esistono associazioni di prostitute mi riesce difficile credere che si siano costituite "con una pistola alla tempia".

Se due individui si appartano per fare gli affari loro, che ci sia mercimonio o meno, rimangono affari loro, ti pare?

Davanti all'obiezione "eh ma il corpo non si deve vendere, si può solo donare..." e altre amenità simili io sento puzza di dio e credo proprio che affermazioni del genere possano valere SOLO PER IL PROPRIO CORPO, NON PER QUELLO ALTRUI.

Io posso "sfruttarMI" e posso "costringerMI", in fondo il corpo è mio e ci faccio quello che mi pare.
La piaga vera da combattere è lo sfruttamento e la coercizione da parte di terzi.
Ben vengano dunque tutte le misure atte a debellare imposizioni o soprusi in quella che altro non è che una transazione tra adulti consenzienti.


@redna:
vedo che insisti molto sull'aspetto "vizioso" della questione ma non mi è chiara una cosa: se la prostituzione è un vizio, chi è il vizioso? il cliente? la prostituta? o entrambi?

Io sto mentendo. (Eubulide, V secolo a.C.)
gnaffetto
Inviato: 20/3/2009 10:43  Aggiornato: 20/3/2009 10:43
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/1/2008
Da:
Inviati: 336
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
fondamentale diritto dell’essere umano di fare quel cavolo che gli pare, senza dover più chiedere il permesso a nessuno.


come scrissi in risposta ad un articolo di massimo sulle liberta' e sui diritti, le liberta' sono conseguenze dei diritti, che a loro volta sono conseguenze di ACCORDI (i quali accordi vengono formati in base a regole morali delle persone che li stringono in quel momento particolare).

tra persone (tralascindo l'ambiente e gli animali) gli accordi possibili sono tra :

* cosa una persona puo' farsi o meno
* cosa una persona puo' fare o meno ad un altra persona
* cosa una persona puo' farsi fare o meno da un' altra persona

ed inoltre tali accordi possono variare se entra in gioco la componente "commerciale", alcuni diritti possono venire negati quando entra in gioco la componente PROFITTO.

l'insieme degli accordi di base, i diritti (e relativi doveri) compongono la tipologia e le regole della societa'.
quindi sempre in base alle diverse combinazioni (ed anche riguardo al modo in cui ci si mette d'accordo e alla possibilita' di poterle cambiare....) si puo' tentare di dire quando una societa' è CIVILE o meno.

elenco delle azioni su cui mettersi d'accordo:
* uccidere (quindi le variabili sono: uccidere per divertimento, uccidere per soldi, uccidersi per scelta, uccidersi per soldi, farsi uccidere per scelta, farsi uccidere per soldi)
* danneggiare il corpo (picchiare per divertimento, picchiare per lavoro, torturarsi per piacere, torturarsi per guadagnare, farsi torturare per scelta, farsi torturare per soldi)
ps: in questa casistica poi vi sono da distinguere i vari danneggiamenti del corpo: botte, ferite, amputazioni, asportazioni.
* usare il corpo (usarlo per divertimento, usarlo per soldi, usare il corpo di altri, usare il corpo altrui pagandolo, fasri usare il corpo, farsi usare il corpo dietro compenso)
* usare le capacita' (parola, sentimenti, conoscenze)

vedo se riesco a fare uno schema excel , compilato con le mia idea di societa' civile .. e magari una versione compilabile da ognuno di voi.
(facciamo un elenco della frutta scivolosa)

ps: io sarei per vietare anche la prostituzione verbale: vieterei i giornlisti di scrivere cose false coscientemente solo perche' sono pagati per farlo.

massimo .. stai traghettando nella seconda fase? (scherzo...)

ciao ciao

fefochip
Inviato: 20/3/2009 10:47  Aggiornato: 20/3/2009 10:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
No Fefo, quella studentessa di 23 anni che citi non lo fa x scelta.E' scelta si, ma mascherata.Sicuramente deve farlo x pagarsi gli studi


al dilà del fatto che c'è un numero di telefono con cui eventualmente sia tu che io, che tutti potremmo chiamare per dipanare la matassa o chiamarne altri invece che starci qui a farci le "seghe" ...mentali (questa battuta ci stava tutta) è una tua opinione che sia "mascherata" .

povera dolce donzella che per pagarsi gli studi chiede le tariffe che hai visto ....gli hai dato un occhiata?
ma hai fatto caso che ci sono i commenti delle persone ?
li hai letti ?

ti hanno dato l'impressione che la povera donzella lo fa per pagarsi gli studi ?
il papà cattivo non gli da la paghetta?

ma per piacere.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 20/3/2009 10:51  Aggiornato: 20/3/2009 10:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
nella risposta a questo quiz c'è tutto l'argomento


QUIZ

PERCHE' LE DONNE VEDONO I FILM PORNO FINO ALLA FINE?

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
redna
Inviato: 20/3/2009 10:58  Aggiornato: 20/3/2009 11:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Sono d'accordo..... eheh... l'unica differenza è che se si accettano i vizi in todo, allora bisogna anche accettare la LIBERTA' di usufruire o "vendere" un vizio..... quindi si ricasca nella "libertà" e sulla transazionalità di un qualche tipo di "rapporto" cliente fornitore.... quindi alla fine... si tratta di "lavoro" ... no ???


Emiliano, esatto....se si accettano anche gli altri vizi (che ora hanno stabilito che devono essere banditi, vedi fumo, droga ed alcoll..) si mette la prostituzione sullo stesso livello e quindi è un vizio a tutti gli effetti e non un costume sociale come lo è ora!
E voglio poi vedere, con il vaticano che abbiamo qui di fare dei centri dove si spaccia il sesso....vorrei proprio vedere...o forse faranno dei centri di recupero come per i drogati.
Si tratta di lavoro anche per i centri di recupero dei drogati e anche per i centri alcolisti, no?


Citazione:
@redna: vedo che insisti molto sull'aspetto "vizioso" della questione ma non mi è chiara una cosa: se la prostituzione è un vizio, chi è il vizioso? il cliente? la prostituta? o entrambi?

il vizioso, a mio avviso, è chi sta dietro le quinte e conta i soldi della povera prostituta e del cliente 'pollo'...Sto ribadendo, oltre che la prostituzione sia un vizio, che sia la prostituta che il cliente siano SOLO delle persone raggirate o meglio degli utili idioti...per i soliti noti.


Citazione:
bho, veramento no, non ti sei spiegata. E ripeto, che la prostituzione sia immorale o incivile lo hai determinato tu. Per me non e' cosi. punto Se per te questo vuol dire che sicuramente vado a puttane e che quindi ragionando col c...o cerco di difendere questa mia liberta'.....bhe'....siamo a livello terra terra.

sto solo dicendo che la libertà di andare a puttane NON è libertà...sto solo dicendo questo.
Le altre considerazioni che hai fatto sono di tipo personale a cui non rispondo.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
mangog
Inviato: 20/3/2009 11:13  Aggiornato: 20/3/2009 11:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Quanti bei ragionamenti sulle puttanone e ogni tanto di riflesso sui puttanieri.
Strano ... quando il pistolino "tira" o la bernarda ha dei "pruriti" non si ragiona piu' con la testa ma si ragiona ( quasi tutti ) proprio con l'organo sessuale ( in senso metaforico?...)
Forse la sessualita' animalesca e' una cosa che l'uomo si vergogna di avere.

redna
Inviato: 20/3/2009 11:21  Aggiornato: 20/3/2009 11:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Quanti bei ragionamenti sulle puttanone e ogni tanto di riflesso sui puttanieri. Strano ... quando il pistolino "tira" o la bernarda ha dei "pruriti" non si ragiona piu' con la testa ma si ragiona ( quasi tutti ) proprio con l'organo sessuale ( in senso metaforico?...) Forse la sessualita' animalesca e' una cosa che l'uomo si vergogna di avere.


nei primi commenti ho proprio detto questo.Basterebbe che i maschietti tenessero a bada i loro ormoni.
Il pisello e la bernarda di solito obbediscono a CHI li comanda.
Se nessuno li può comandare significa che prendono il soppravvento sulle persone. Mi pare anche che abbia preso il sopravvento sull'intera società.
Sul governo senza dubbio. Se ne vantano pure... e non pensano nemmeno di avere una sessualità animalesca (quelli che dovrebbero fare le leggi per l'intera società...del resto).

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
florizel
Inviato: 20/3/2009 11:26  Aggiornato: 20/3/2009 11:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
fefochip
Citazione:
flo sei indifendibile

Non scrivo perché mi si difenda, ciccio. La logica del branco è prerogativa di altro genere di individui.

Bello, l’aforisma. Ovviamente, e come prevedibile, la tua intelligenza ti spinge a confondere il puro e semplice interrogativo circa i motivi che spingono alla prostituzione col “divieto”; ma ti impedisce, strano, di considerare se essa sia davvero una “libera” scelta, o la conseguenza di una serie di condizionamenti economici, sociali e culturali.

Vedo che hai una visione piuttosto scollata dalla realtà, circa la prostituzione: per te prostituirsi concerne unicamente le ragazze che possono permettersi una connessione tramite cui prendere contatti e farsi un gruzzoletto.
Anche in questo caso, i lustrini e i sorrisetti non impediscono che si tratti di una forma di schiavitù, quella da uno stereotipo che ormai ha invaso, ahimè, la vita di molte giovani donne: i soldi facili in cambio della propria carne. Berlusconi ci va a nozze. E con lui, una serie di ex ragazzine da calendarietto da meccanici, oggi ministri e politici con tanto di scorte pagate da noi.

Ma oltre questa immagine patinata, c’è la dura realtà di migliaia di donne costrette per FAME, non so se hai presente.

Dici di aver letto tutti i commenti: eppure continua a sfuggirti una cosa che ho ripetuto decine di volte: siamo sicuri sicuri che SE alle donne fossero fornite maggiori opportunità di lavoro a stipendio dignitosamente adeguato al costo della vita, la prostituzione non calerebbe?

Siamo sicuri sicuri che senza una martellante propaganda arrivista che molto esplicitamente “invita” a servirsi del proprio corpo per procacciarsi lusso nel migliore dei casi, e soldi quanto basta per vivere nei peggiori, la prostituzione non diminuirebbe?

Siamo sicuri che le nostre “scelte” ed i nostri comportamenti non siano pesantemente influenzati da un’infinita serie di più o meno sottili condizionamenti?

Mistero. Nessuno se lo chiede. Tutti irrigiditi sul DIVIETO, per il divieto in se stesso.
E non vi accorgete di quanto vi stiano fottendo ogni senso critico. Vieta qualcosa, anche la peggiore, ed avrai uno stuolo di servi ai tuoi piedi che vedrà l’atto del vietare e non si interrogherà su null’altro.
Poi concedi quello che hai vietato, e sarà un tripudio.
Così si può rifilare di tutto.

Citazione:
il punto NON è il tipo di lavoro il punto è perche sono cazzi di un terzo individuo se facciamo due cose consensualmente?

Bella logica: pure lo spacciatore di eroina fa un “lavoro”, e chi ne acquista acconsente allo scambio commerciale (con l’unica differenza che paga per autofottersi) . Ma questo non implica che lo stato regolamenti lo spaccio, mi pare. Lo fa con la prostituzione: come mai? Per la “tutela” delle donne?
Ho sentito barzellette migliori.

Citazione:
evidentemente gode come una maiala a eccitare gli uomini insieme alla sua amica e poi se li scopa pure (buon per loro) ..il tutto con soldi annessi ma a te che libertà toglie?

Assolutamente nessuna, né a me, né a chiunque altro non voglia che le sia tolta. Però chiediti, sempre per non offendere la tua intelligenza, SE senza soldi facessero lo stesso.

Tra l’altro, “vivere la propria sessualità” è cosa diversa dal prendere soldi in cambio di prestazioni sessuali.
Un piccolo particolare che ti sfugge. Probabilmente, perché la logica del “pagare” è diventata prassi normale ed automaticamente accettata, anche quando si tratta di corpi umani.
E’ di questo che si sta parlando: dell’equazione prestazione – pagamento.


Una cortesia: cerchiamo di parlare in merito all’argomento, non in merito agli utenti.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
florizel
Inviato: 20/3/2009 11:26  Aggiornato: 20/3/2009 11:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
pispax
Citazione:
prendere atto di una situazione che c'è e che è stata ritenuta ineliminabile persino dalla Merlin, che si vocifera abbia ricevuto il testo della legge direttamente dal Vaticano.

Bene. Allora si spiega anche perché è stata ritenuta ineliminabile. Pensa solo quanto welfare in meno da distribuire. E quali prediche sulla morale potrebbe fare la chiesa, senza prostitute.

Citazione:
Per quanto mi riguarda la priorità è liberare quelle poverette dalla Nigeria o dall'Ukraina che sono costrette a battere il marciapiede pena percosse, torture o morte.

Bene, mettiamole nelle case chiuse. Tuteliamole con la regolamentazione della prostituzione.
Cambia il luogo e le modalità del “lavoro”, non IL lavoro. Liberamente scelto, ovviamente.
Un’elemosina, e la coscienza è a posto.

Questa è l’ipocrisia, delle più becere.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
florizel
Inviato: 20/3/2009 11:27  Aggiornato: 20/3/2009 11:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Santro
Citazione:
esistono, nell'infinita varietà di questo mondo, donne dotate di un appetito sessuale inestinguibile

Tale descrizione è solo una delle fantasie sessuali maschili. Il termine medico “ninfomania” originariamente era usato nella sua accezione negativa per motivi strettamente culturali e di chiaro stampo misogino. La sessualità femminile non doveva esprimersi disinibitamente, e se ciò avveniva sopraggiungeva immediatamente la marchiatura di quel comportamento col termine di cui sopra.

Attualmente, col termine “ipererotismo”, si designa una patologia psichica invalidante che esprime disagi interiori ed incapacità affettive, vissuto con grande sofferenza. Un problema che, fortunatamente, poche donne vivono.
Se si trattasse di semplice “appetito sessuale”, come piace credere a voi maschietti, mi batterei affinché non venisse tolta la libertà di saziarlo. Ma qui la questione è un’altra: ricavare un introito dalla vendita di se stesse. L’obiettivo, anche in questo caso, non è l’appagamento sessuale, ma i soldi.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
florizel
Inviato: 20/3/2009 11:28  Aggiornato: 20/3/2009 11:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
carloooooo
Citazione:
Noi siamo oggetti molto più spesso di quanto si possa pensare.

Bene. E questo è sbagliatissimo. Lo è ancor più quando l’oggetto commercializzato non è un prodotto realizzato attraverso noi, con l’ausilio o meno di macchine, ma noi stessi.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
florizel
Inviato: 20/3/2009 11:28  Aggiornato: 20/3/2009 11:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
rekit
Citazione:
io ritengo la prostituzione non suscettibile di considerazioni etico-morali, non le stesse considerazioni che fai tu perlomeno, quindi? che fai adesso, chiami la psicopolizia o telefoni al vaticano?

Mi incuriosisce molto sapere quali sono, quelle considerazioni. Non sarebbe una sorpresa scoprire che sono le stesse che farebbe psicopolizia e vaticano.

Citazione:
non capisco perche' per coerenza dovrei battermi affinche' il collettivamente indecoroso resti nelle strade....casomai il contrario.

Perché se per la collettività è ritenuto indecoroso, e per te NO, dovresti difendere il principio per cui non lo è e denunciare quelli che lo definiscono tale. Se viene avvertito come indecoroso, significa che c’è una “MORALE” a designarlo.

Citazione:
uno che decide di essere uno schiavo non e' uno schiavo, casomai un volontario

No, per me uno che decide di schiavizzarsi ha un problema.
Ma resta il fatto che non è stato ancora appurato che la prostituzione sia una “libera” scelta.

Citazione:
stavamo parlando di prostituzione, non attaccargli cose che non centrano una cippa solo come effetto speciale.

Ah, no? Invece chieditelo: come mai questo sistema garantisce FINANCHE la libertà di vendere il proprio corpo, ed impedisce di usarlo come più ci pare in altre occasioni?

Citazione:
la fai finita o no di appicicarci la TUA morale farcita di sdegno e biasimo.

E’ puerile la facilità straordinaria che avete di passare dall’oggetto della discussione al soggetto che discute, per sola mancanza di argomentazioni.
Un vero e proprio esercizio da debunker.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
titano75
Inviato: 20/3/2009 11:37  Aggiornato: 20/3/2009 11:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/4/2005
Da: Roma
Inviati: 704
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
L’obiettivo, anche in questo caso, non è l’appagamento sessuale, ma i soldi.


Su questo non ci piove..... sono i soldi si.... se si parla di "prostituzione libera" ossia non lo sfruttamento del soggetto stesso, ma solamente l'utilizzo del proprio corpo al fine di soddisfare la propria brama di soldi ( e ce ne sono una miriade di persone così ) allora secondo me, tale situazione va equiparata ad un LAVORO.....
Non possiamo parlare tipo "... se non ci fossero di mezzo i soldi allora vorrei vedere..." perchè un mondo così nn esiste... è pura utopia al momento....

Emiliano

a faccià in giù su di uno specchio d'acqua....
ascolto il mondo e vedo il fondo...
florizel
Inviato: 20/3/2009 11:39  Aggiornato: 20/3/2009 11:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
abbidubbi
Citazione:
non puoi essere libertaria a compartimenti stagni: credo sia una violenza impedire o vietare a chicchessia di fare del proprio corpo ciò che vuole.

Ti prego, non cadere anche te nella logica del "divieto".
Qui si sta discutendo, e se non si capisce prima il perchè di una cosa è strumentale ribattere sul suo divieto o sulla sua assoluzione.

Proprio perchè sono una libertaria credo che il proprio corpo non POSSA essere oggetto di scambio commerciale, abbi pazienza.

Citazione:
Davanti all'obiezione "eh ma il corpo non si deve vendere, si può solo donare..." e altre amenità simili io sento puzza di dio

Davanti a frasi tipo "se una vuole vendere il suo corpo è libera di farlo" io sento puzza di bieco commercio di esseri umani travestito da laicismo.
Da atea convinta.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
rekit
Inviato: 20/3/2009 11:42  Aggiornato: 20/3/2009 11:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/9/2006
Da:
Inviati: 1151
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
@Redna:
cit:
Citazione:
Quanti bei ragionamenti sulle puttanone e ogni tanto di riflesso sui puttanieri. Strano ... quando il pistolino "tira" o la bernarda ha dei "pruriti" non si ragiona piu' con la testa ma si ragiona ( quasi tutti ) proprio con l'organo sessuale ( in senso metaforico?...) Forse la sessualita' animalesca e' una cosa che l'uomo si vergogna di avere.


nei primi commenti ho proprio detto questo.Basterebbe che i maschietti tenessero a bada i loro ormoni.
Il pisello e la bernarda di solito obbediscono a CHI li comanda.
....................
Vedi, qui ci starebbe un bel "punto e basta".

@Florizel:
cit:
Citazione:
il punto NON è il tipo di lavoro il punto è perche sono cazzi di un terzo individuo se facciamo due cose consensualmente?

Bella logica: pure lo spacciatore di eroina fa un “lavoro”, e chi ne acquista acconsente allo scambio commerciale (con l’unica differenza che paga per autofottersi) . Ma questo non implica che lo stato regolamenti lo spaccio, mi pare. Lo fa con la prostituzione: come mai? Per la “tutela” delle donne?
Ho sentito barzellette migliori.
....................
Con la differenza che lo spaccio e uso di eroina provoca un potenziale danno a terzi. Furti, incidenti,uso di risorse pubbliche per curare tossici etc...etc....la prostituzione nel caso fosse regolamentata no!


Citazione:
evidentemente gode come una maiala a eccitare gli uomini insieme alla sua amica e poi se li scopa pure (buon per loro) ..il tutto con soldi annessi ma a te che libertà toglie?

Assolutamente nessuna, né a me, né a chiunque altro non voglia che le sia tolta. Però chiediti, sempre per non offendere la tua intelligenza, SE senza soldi facessero lo stesso.
.........................
Chiediti la stessa cosa riguardo a uno che lavora in catena di montaggio.

mangog
Inviato: 20/3/2009 11:44  Aggiornato: 20/3/2009 11:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Sesso sesso sesso.
E le donne sono 2 spanne piu' furbe degli uomini, soprattutto da giovani, sanno quando mostrare un seno o un bel sedere.
La Parietti sarebbe da studiare a fondo, tette e labbra finte e continua a voler farsi prendere sul serio come intellettuale ( categoria che suscita' pieta' gia' al naturale.. figuriamoci quando sanno di plastica )
Tette finte e labbra a cannotto per far tirare l'uccello.

florizel
Inviato: 20/3/2009 11:50  Aggiornato: 20/3/2009 11:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
rekit
Citazione:
Con la differenza che lo spaccio e uso di eroina provoca un potenziale danno a terzi. Furti, incidenti,uso di risorse pubbliche per curare tossici etc...etc....la prostituzione nel caso fosse regolamentata no!

Davvero? Ma se la prostituzione regolamentata NON crea danni a nessuno, cosa cambia, invece, se non lo è?
Il danno è minore se invece del magnaccia che preleva soldi c'è la tassazione da parte dello stato?
O il danno consiste nell'impossibilità di esprimere la propria sessualità al di fuori dello scambo commerciale?

Citazione:
Chiediti la stessa cosa riguardo a uno che lavora in catena di montaggio.

Infatti me lo son chiesto. Sono i sostenitori della "libertà di vendere il corpo" che non lo fanno.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
rekit
Inviato: 20/3/2009 11:59  Aggiornato: 20/3/2009 11:59
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/9/2006
Da:
Inviati: 1151
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
cit:
rekit
Citazione:
Con la differenza che lo spaccio e uso di eroina provoca un potenziale danno a terzi. Furti, incidenti,uso di risorse pubbliche per curare tossici etc...etc....la prostituzione nel caso fosse regolamentata no!

Davvero? Ma se la prostituzione regolamentata NON crea danni a nessuno, cosa cambia, invece, se non lo è?
................
Cambia che i soldi finiscono in mano a gente che li usa per alimentare altri crimini invece di tappare le buche sulle strade e cambia che la mia nipotina di 2 anni non sarebbe costretta a vedere il culo nudo di una ukraina appena esce di casa.
Ti pare poco? ma se vuoi continuiamo a filosofeggiare......

cit:
Il danno è minore se invece del magnaccia che preleva soldi c'è la tassazione da parte dello stato?
.................
molto minore...poi dipende da chi rappresenta lo stato, ma questo e'un'altro discorso.

cit:
O il danno consiste nell'impossibilità di esprimere la propria sessualità al di fuori dello scambo commerciale?
..............
non capisco questa tua domanda

Citazione:
Chiediti la stessa cosa riguardo a uno che lavora in catena di montaggio.

Infatti me lo son chiesto. Sono i sostenitori della "libertà di vendere il corpo" che non lo fanno.
................
quindi anche il lavoro in catena di montaggio e' immorale e incivile secondo te?

Santro
Inviato: 20/3/2009 12:03  Aggiornato: 20/3/2009 12:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/11/2005
Da:
Inviati: 748
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Florizel
Citazione:
Attualmente, col termine “ipererotismo”, si designa una patologia psichica invalidante che esprime disagi interiori ed incapacità affettive, vissuto con grande sofferenza

io
Citazione:
Forse le uniche con i problemi veri, sono quelle che non riescono a risolvere il conflitto tra la propria natura e la repressiva educazione sessuale ricevuta (materia per psicologi


Avevo deciso di andare a farmi una bella passeggiata sulla spiaggia ma dopo aver letto questo:
Citazione:
Siamo sicuri che le nostre “scelte” ed i nostri comportamenti non siano pesantemente influenzati da un’infinita serie di più o meno sottili condizionamenti?

ho cambiato idea. Grazie Flo!

ETERNAL SALVATION
(or triple your money back)
florizel
Inviato: 20/3/2009 12:08  Aggiornato: 20/3/2009 12:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
rekit
Citazione:
Cambia che i soldi finiscono in mano a gente che li usa per alimentare altri crimini invece di tappare le buche sulle strade


Se è per quello, anche i nostri soldi finiscono nell'industria delle armi per alimentare il crimine della guerra. Però questa la chiamiamo "democrazia".

Citazione:
e cambia che la mia nipotina di 2 anni non sarebbe costretta a vedere il culo nudo di una ukraina appena esce di casa

E cosa c'è di male nel culo di un'ucraina? Sta facendo un mestiere che ha "scelto" di fare.

Citazione:
poi dipende da chi rappresenta lo stato, ma questo e'un'altro discorso.

E no, rekit. Non è un altro discorso. Se l'articolo fosse stato proposto in un'altra chiave, sarebbe emerso il tentativo di legittimare come generalizzato la commercializzazione e l'usufrutto del corpo umano.

Invece, tutti a gridare alleluja per il semplice avervi letto la parola "avanzamento sociale".

Misteri della propaganda da regime.

Citazione:
quindi anche il lavoro in catena di montaggio e' immorale e incivile secondo te?

Aridaje. Non ne faccio una questione di "morale". Ne faccio una questione di sfruttamento del corpo umano. Ma esiste una differenza tra il corpo come tramite ed il corpo come FINE.
E' così difficile afferrare il concetto?

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
florizel
Inviato: 20/3/2009 12:13  Aggiornato: 20/3/2009 12:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Santro, firma:

"Ma le marionette credono veramente che noi non vediamo i fili?"

La risposta potrebbe non piacerti.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
redna
Inviato: 20/3/2009 12:24  Aggiornato: 20/3/2009 12:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
rekit


Citazione:
Vedi, qui ci starebbe un bel "punto e basta".

vedi che non hai capito che CHI era inteso come tutta una serie di fattori che porta una donna a prostituirsi e un uomo ad essere cliente.
Il CHI è inteso come 'qualcuno/qualcosa' che condizione certi atteggiamenti di un certo tipo di persone di una determinata fascia sociale.
Il punto e basta lo vedi 'unilateralmente' senza pensare un metro più in la...

mangog


Citazione:
E le donne sono 2 spanne piu' furbe degli uomini, soprattutto da giovani, sanno quando mostrare un seno o un bel sedere.

consideriamo anche come gli uomini siano pronti a guardare t***e e c**i a tutto spiano. Non è che anche i maschietti non hanno nulla da guardare oltre che queste 'amenità'?Almeno sapessero che danno fa il silicone in un corpo....almeno quello. E stanno li a boccheggiare sul davanti pompato, sulle labbra a canotto e sul didietro tirato su...
Beh...in fatto di estetica siamo messi maluccio ora.


Citazione:
La Parietti sarebbe da studiare a fondo, tette e labbra finte e continua a voler farsi prendere sul serio come intellettuale ( categoria che suscita' pieta' gia' al naturale.. figuriamoci quando sanno di plastica ) Tette finte e labbra a cannotto per far tirare l'uccello.

La Parietti non può essere un'intellettuale anche se va con gli intellettuali.
Se poi la tv la spaccia per tale....beh sappiamo come è messa la tv, al giorno d'oggi.
Mi da da pensare il fatto che le finte labbra a canotto facciano tirar l'uccello...Si potrebbe dire che il silicone è 'afrodisiaco'?


Citazione:
Davanti a frasi tipo "se una vuole vendere il suo corpo è libera di farlo" io sento puzza di bieco commercio di esseri umani travestito da laicismo. Da atea convinta.

un commercio che non nessuno vuole vedere e tutti in coro dicono che si tratta di 'libertà'.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Santro
Inviato: 20/3/2009 12:30  Aggiornato: 20/3/2009 12:30
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/11/2005
Da:
Inviati: 748
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
eccerto che le nostre scelte, comportamenti e modalità di intendere la realtà sono condizionati da una caterva di influenze esterne...... ma anche dalle proprie esperienze.

Il senso della mia firma, ad esempio, tu la recepisci a modo tuo, che non è sbagliato ma non è quello giusto.

ETERNAL SALVATION
(or triple your money back)
titano75
Inviato: 20/3/2009 12:37  Aggiornato: 20/3/2009 12:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/4/2005
Da: Roma
Inviati: 704
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Mi da da pensare il fatto che le finte labbra a canotto facciano tirar l'uccello


bè...in generale siamo messi male punto!!!!....ahahahah.... mettiamola così... tra anoressiche varie, obese varie , silicone ecc ecc.... la scelta diventa sempre .. più ardua ahahahah

( non che il genere maschile vada meglio )..... mmmmm... diciamo che siamo un "popolo" di viziosi che fanno di vizi e difetti un surrogato anche di piacere... ....

Emiliano

a faccià in giù su di uno specchio d'acqua....
ascolto il mondo e vedo il fondo...
redna
Inviato: 20/3/2009 12:42  Aggiornato: 20/3/2009 12:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
bè...in generale siamo messi male punto!!!!....ahahahah.... mettiamola così... tra anoressiche varie, obese varie , silicone ecc ecc.... la scelta diventa sempre .. più ardua ahahahah ( non che il genere maschile vada meglio )..... mmmmm... diciamo che siamo un "popolo" di viziosi che fanno di vizi e difetti un surrogato anche di piacere... ...


non credo che si risolva il problema andando a prostitute.
Hai ma dato un'occhiata ai maschietti che si vedono in giro?pensi veramente che le donne ne siano attratte?
...oh...scusa....i maschietti pensano solo ' per loro...'

PS-noto con piacere che che siamo 'un popolo di viziosi' ....come dire: mal comune, mezzo gaudio...Ma intanto su questo 'mal comune' qualcuno si frega le mani e fa guadagni.Altri vivono schivitù varie e altri ancora pensano di essere liberi.
Che tristezza!

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Red_Knight
Inviato: 20/3/2009 12:43  Aggiornato: 20/3/2009 12:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Chiediti la stessa cosa riguardo a uno che lavora in catena di montaggio.

Infatti me lo son chiesto. Sono i sostenitori della "libertà di vendere il corpo" che non lo fanno.


Tutt'altro, continuo infatti a chiedermi quale sia la differenza. Il lavoro è un male necessario. A parte il contadino che coltiva patate per la sua sussistenza (condizione comunque non proprio invidiabile), tutti quanti lavorando cedono qualcosa a qualcuno. Non piace a nessuno l'aspetto transazionale del lavoro. Anche in un'ipotetica realtà socialista si cederebbe, allo Stato ma pur sempre si cederebbe, un'attività corporale. Vale, in misura minore, anche per i lavori intellettuali. Chi, se non fosse per i soldi (o per qualche ricompensa in generale), lavorerebbe? Ci sono miliardari che lavorano come dannati, ma per se stessi (piccola parentesi: fare sesso dietro pagamento stranamente è molto più diffuso tra chi nella vita non ha un cazzo da fare e non avrebbe bisogno di quei soldi che tra i disperati).

Quindi cosa vuoi dimostrare, Florizel, dicendo che "nessuna scelta di questo tipo è realmente libera"? E' da secoli che ce ne siamo resi conto. Lavoriamo tutti per mangiare. Lavorare, in definitiva, non è una scelta libera, e questo sicuramente dispiace a tutti. Scegliersi il lavoro a volte, con un po' di fortuna, può esserlo. Difendo questa libertà, ormai sempre più rara, anche nel caso della prostituzione, e inorridisco davanti alla coercizione fisica che vorrei eliminare da tutti i contesti.

Detto ciò, anche togliendo le schiave vere e proprie, a me chi tromba a pagamento per arrivare alla fine del mese fa ovviamente molta compassione, forse un po' di più perché deve subire contatti che a me non piacerebbe subire, esattamente come me ne fa un operatore di call center laureato in biologia con 110 e lode. Il mondo è molto triste.

titano75
Inviato: 20/3/2009 12:48  Aggiornato: 20/3/2009 12:48
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/4/2005
Da: Roma
Inviati: 704
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Infatti ho specificato .... " nn che i maschi vadano meglio..."

E comunque non penso che andare a prostitute risolva problemi in genere.....
( premetto che nn ci sono mai andato , ma specifico questo nn perchè trovo disgustosa la cosa ma semplicemente perchè alla fine ho fatto altri tipi di scelte..... )

Il discorso è che bisognerebbe solo capire se per soldi ( parlo solo di quelli senza parlare di magnaccia, stato o altro .... continuo a dire che quelle situazioni sono SOLO SBAGLIATE e BASTA ) sia giusto o no "abusare" del proprio corpo.....
Per me si... è giusto.... però il mio è solo un punto di vista...

Ps: bisogna però ammettere che la nostra società goda, rispetto al passato , di una "scelta" più ampia di .... "bellezze" sia maschili che femminili...

Emiliano

a faccià in giù su di uno specchio d'acqua....
ascolto il mondo e vedo il fondo...
ELFLACO
Inviato: 20/3/2009 13:00  Aggiornato: 20/3/2009 13:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Detto ciò, anche togliendo le schiave vere e proprie, a me chi tromba a pagamento per arrivare alla fine del mese fa ovviamente molta compassione, forse un po' di più perché deve subire contatti che a me non piacerebbe subire...


Se è vero che li subisce.

Poi, se ha te non piace subirli ok,ma per altre persone non è così.

Penso che alla fine,dopo tutte queste discussioni, il nocciolo sia che io lavoro in quello che mi pare ,seguendo le regole che esistono per tutti gli altri lavoratori.

Per poter guardare la prostituzione e poterla capire fino in fondo bisogna portarla in superficie alla vista di tutti.TUTTO quello che riguarda la prostituzione e, secondo me,decriminalizzarla è il primo passo.

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
abbidubbi
Inviato: 20/3/2009 13:12  Aggiornato: 20/3/2009 13:12
Mi sento vacillare
Iscritto: 31/8/2005
Da: roma
Inviati: 671
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Ti prego, non cadere anche te nella logica del "divieto".


Perdonami Flo ma io non ci arrivo: qual è, o quale sarebbe 'sta logica* del "divieto"?

Comunque, i miasmi di incenso li percepisco proprio in questa tua frase:

Citazione:
Proprio perchè sono una libertaria credo che il proprio corpo non POSSA essere oggetto di scambio commerciale, abbi pazienza.


abbi tu, un poco di pazienza e consenti agli altri ciò che non consenti a te stessa. Che libertaria sei se vuoi negare a tutti indistintamente ciò che per tua forma mentis, neghi a te stessa? sei senz'altro liberissima di disporre del tuo corpo come più ti aggrada ma perché imporre la tua visione agli altri? non senti odore d'incenso?

Il mio corpo e (cosa che ritengo ancor più fastidiosa) anche la mia mente, sono oggetto di scambio commerciale per ben 8 ore al giorno, per 5 giorni a settimana, per 11 mesi all'anno. Inoltre, (ma questo è un altro discorso) quando torno a casa dal lavoro, posso finalmente dedicarmi alla mia passione, che per coincidenza è la stessa pappa che mi sorbisco al lavoro. Solo che al lavoro sono costretto, a casa no.


* piccolo OT:
Per come la vedo io, si può cadere nel dogma e nell'inganno; ma nella logica non si "cade" mai e direi che succede l'esatto opposto: con la logica si sta in piedi, a testa alta, eretti e fieri

Io sto mentendo. (Eubulide, V secolo a.C.)
mangog
Inviato: 20/3/2009 13:46  Aggiornato: 20/3/2009 13:49
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:

Autore: Red_Knight Inviato: 20/3/2009 12:43:32

Il lavoro è un male necessario



Be non esageriamo, io sono soddisfatto del mio lavoro e mi piace e non lo considero per niente un male.
Tra poco vado in pensione e mi vengono gia' le paturnie....Come vedi non tutti sono uguali e ti dico che i miei colleghi la pensano piu' o meno cosi . Alcuni gia' in pensione hanno iniziato una propria attivita' per continuare a lavorare come "terzisti" o consulenti. Che strano vero?..
La giornata e' lunga se non si sa cosa fare..


Citazione:

molta compassione, forse un po' di più perché deve subire contatti che a me non piacerebbe subire, esattamente come me ne fa un operatore di call center laureato in biologia con 110 e lode.


Mi fa venire il nervoso uno che si laurea in biologia con 110 e lode e va a lavorare in un call center.
Non si era informato per bene in merito agli sbocchi professionali che poteva avere?
Devo pagare io con le mie tasse le voglie dei giovanotti che si laureano in qualcosa che non trovera' mai uno sbocco professionale ?
E' ora di far pagare per bene l'universita'.. chi vuole studiare dopo le superiori si paghi i corsi.. MI SONO ROTTO I COGLIONI DI PAGARE TASSE E TASSE PER VEDERE DEI LAUREATI CHE SONO COSTATI UN PATRIMONIO sempre pronti a dare la colpa a dx e sx per il loro povero lavoro in un call center. Che "impiantino" un laboratorio di biologia.. Serve un milione di euro ? Sono sicuro che se li avessero l'ultima cosa che farebbero e' spenderli per un laboratorio.

florizel
Inviato: 20/3/2009 14:23  Aggiornato: 20/3/2009 14:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Red_Knight
Citazione:
Lavorare, in definitiva, non è una scelta libera

Mi rallegra che tu ci sia arrivato. Il problema è stabilire se anche prostituirsi rientri in questa categoria di "lavoro", evidentemente non di libera scelta, o meno.
E torniamo al punto centrale del mio discorso: all’interno di un sistema in cui il lavoro NON è sempre (quasi mai) una libera scelta, perché mai dovrebbe esserlo prostituirsi?

E all’interno di una schiavitù generalizzata che inchioda alla necessità di produrre, vendere non un prodotto realizzato tramite il lavoro del corpo, ma il corpo stesso, esiste una differenza? A mio avviso, si.

Come afferma Andrea_1940, noi non siamo dei cacciavite o delle macchine. Tantomeno degli oggetti di scambio.

Citazione:
a me chi tromba a pagamento per arrivare alla fine del mese fa ovviamente molta compassione

Non posso che condividere. Per questo affermavo che dovrebbe, come minimo, essere rivisto il motivo più celato per cui si intende regolamentare la prostituzione. Se invece di inneggiare alla “libertà di scelta” si cominciasse a sondare l’ostinazione dello stato ad adeguare gli stipendi degli individui al costo della vita, apparirebbe forse più chiaro anche perché è più conveniente ritenere il commercio del corpo un lavoro come tanti.

Citazione:
Il mondo è molto triste.

Il modo in cui viene fatto apparire come “allegro” lo è ancora di più.

...........................................

abbidubbi
Citazione:
qual è, o quale sarebbe 'sta logica* del "divieto"?

L’ho spiegato una decina di volte, e non capisco come possa non essere chiaro: se non è stato ancora verificato che la prostituzione rientri oppure no nei casi di lavoro scelto liberamente, in quanto svolto a fini di introiti economici (tua frase: ”al lavoro sono costretto”), com’è che appare frutto di libera scelta solo se viene sdoganato da quello che finora è stato un “divieto” a ritenerlo tale?
Un lavoro diventa liberamente scelto solo perché arriva lo stato e dice che è un “diritto” da tutelare, conferendogli legittimità? A me pare che sia sulla base dello sdoganamento da ambiti finora marchiati come “illegittimi” che viene “modellata” la percezione della prostituzione come “scelta lavorativa”. In realtà lo è quanto qualunque altro tipo di lavoro svolto per sopravvivere.

Un potere, se rifletti, non è tale solo quando vieta, ma anche quando “acconsente” o “permette”.

Un lavoro, a mio avviso, potrebbe essere liberamente scelto quando il suo esercizio non incide profondamente sulla nostra quotidianità, e non coinvolge il nostro corpo come prodotto stesso del lavoro.
Ma, potrebbe, eh? Il contesto sociale in cui questo avviene è fondamentale.

Se poi affermi che a casa tua puoi dedicarti alla tua passione, che in pochi casi è anche il lavoro svolto dalla maggioranza degli individui, non credo che esso ti tolga spazio ed energie per dedicarti all’ambito dei tuoi affetti. Nel caso della prostituzione, ritengo che questo avvenga. Per i motivi ampiamente spiegati negli altri miei commenti.

Citazione:
consenti agli altri ciò che non consenti a te stessa. Che libertaria sei se vuoi negare a tutti indistintamente ciò che per tua forma mentis, neghi a te stessa? sei senz'altro liberissima di disporre del tuo corpo come più ti aggrada ma perché imporre la tua visione agli altri? non senti odore d'incenso?

Onestamente, non lo sento. A me stessa consento di vivermi la mia sessualità al di fuori delle transazioni economiche, e mi riterrei una schiava se fossi costretta a vendermi il culo per fame.
Ancor più che per qualsiasi altro lavoro.

Mi riterrei ancor più disgraziata se fossi poi convinta che quella è una libertà.

Quanto al libertario, non confondiamo il diritto alla proprietà del proprio corpo e quello di condividerlo con altri, con il “diritto” di venderlo.
La sessualità è una pulsione vitale sana e sacrosanta, la sua piena espressione un diritto naturale ed incontestabile: ma la sua trasformazione in fonte di reddito è commercio. Definirlo “libertà” appare più come la conseguenza di un’elaborazione sociale e politca operata nei secoli.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
redna
Inviato: 20/3/2009 14:24  Aggiornato: 20/3/2009 14:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Il mio corpo e (cosa che ritengo ancor più fastidiosa) anche la mia mente, sono oggetto di scambio commerciale per ben 8 ore al giorno, per 5 giorni a settimana, per 11 mesi all'anno. Inoltre, (ma questo è un altro discorso) quando torno a casa dal lavoro, posso finalmente dedicarmi alla mia passione, che per coincidenza è la stessa pappa che mi sorbisco al lavoro. Solo che al lavoro sono costretto, a casa no.


lo scambio commerciale TE LO SEI SCELTO VOLONTARIAMENTE e volontariamente potresti licenziarti!
infatti noti che lavorare per 8 ore al giorno per 5 giorni a settimane e 11 mesi all'anno è schivitù....ma potresti anche dire CHE NON LO VUOI FARE....questo non lo può fare chi è costretto a prostituirsi....la differenza è sostanziale. Se poi qualcuno ritiene che, visto che lo fa per otto ore al giorno, lo potrebbe fare anche per il resto della giornata è chiaro che il meretricio gli piace e gli sta pure a pennello.
Questo non significa che per tutti è così, e tantomeno che il meretricio sia comunque una forma di vizio a cui ormai, anche se non ci si fa più caso, nessuno VUOLE mettere freno.
Il fatto che il porno faccia far soldi a 'qualcuno' potrebbe indirizzare a capire CHI è che tiene sottomesse le persone a questa infamia?....alcuni la chiamano libertà e da qui si capisce come non si sappia nemmeno più in che cosa potrebbe consistere la libertà.
Almeno un tempo, anche se esisteva la prostituzione anche allora, pensavano ad un futuro migliore e a far qualcosa di utile per il futuro.Ora dicono che sono 'liberi' perchè possono andare a prostitute, il futuro gli è precluso, la depressione è alle porte e ...tutti vanno a puttane! (nel doppio senso della parola).


Citazione:
Mi fa venire il nervoso uno che si laurea in biologia con 110 e lode e va a lavorare in un call center. Non si era informato per bene in merito agli sbocchi professionali che poteva avere? Devo pagare io con le mie tasse le voglie dei giovanotti che si laureano in qualcosa che non trovera' mai uno sbocco professionale ? E' ora di far pagare per bene l'universita'.. chi vuole studiare dopo le superiori si paghi i corsi.. MI SONO ROTTO I COGLIONI DI PAGARE TASSE E TASSE PER VEDERE DEI LAUREATI CHE SONO COSTATI UN PATRIMONIO sempre pronti a dare la colpa a dx e sx per il loro povero lavoro in un call center. Che "impiantino" un laboratorio di biologia.. Serve un milione di euro ? Sono sicuro che se li avessero l'ultima cosa che farebbero e' spenderli per un laboratorio.


sarebbe comunque il caso di pensare a questi giovani laureati in biologia con 110 e lode piuttosto che far diventare un lavoro la prostituzione.
Diamo un milione di euro ai biologi e senza dubbio realizzeranno qualcosa.
Quello che realizza la prostituzione lo sappiamo già....lo sanno da sempre tutti...

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
gnaffetto
Inviato: 20/3/2009 14:27  Aggiornato: 20/3/2009 14:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/1/2008
Da:
Inviati: 336
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
sono a chiedere all'autore dell'articolo di cambiare il titolo dello stesso in un piu' oggettivo (ad esempio) "effetti della legalizzazione della prostituzione in nuova zelanda" dato che molti lettori hanno una concezione diversa di "civilta' "

florizel
Inviato: 20/3/2009 14:45  Aggiornato: 20/3/2009 14:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
molti lettori hanno una concezione diversa di "civilta' "

Deve essere per questo che il commento del 19/3/2009 14:32 non è stato ancora rimosso, come avevo chiesto con molta cortesia e nel rispetto della mia dignità.

Evidentemente, "vedi di fotterti" non è ritenuto civilmente offensivo al pari di una calunnia.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
mangog
Inviato: 20/3/2009 14:59  Aggiornato: 20/3/2009 15:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:

Autore: redna Inviato: 20/3/2009 14:24:04

sarebbe comunque il caso di pensare a questi giovani laureati in biologia con 110 e lode piuttosto che far diventare un lavoro la prostituzione.
Diamo un milione di euro ai biologi e senza dubbio realizzeranno qualcosa.


Ancora tasse? Ma dai... basta .. mando tutti a cagare. Certamente e' colpa del nostro sistema che permette di laureare cani e porci che si lamentano se dopo LO STATO non li culla con un buon lavoro ecc ecc...
Un giovanotto di 18 anni si paga la golf da 30.000 euro a rate e lo stesso giovanotto pretende l'universita' GRATIS, ed io mi chiedo perche' ? Solo a pensare che il NOTAIO ha studiato gratis.. mi viene voglia di......( anche io ho studiato gratis non lo nego ma ho scelto una facolta' che mi ha permesso di trovare lavoro 2 anni prima della tesi )
Ohibo'.....

mc
Inviato: 20/3/2009 15:25  Aggiornato: 20/3/2009 15:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Significa "vedi di andare affanculo"...
Non e' una "calunnia" e' un invito.

Non e' cosi' grave, se la rapporti alla tua ipocrita richiesta di intervento dopo che il tenore dei tuoi post era stato aggressivo e sprezzante e provocatorio...

Ma non cambia un cazzo se lo tolgo io... Flo...

Non cambia quello che hai detto, non cambia la tua richiesta ipocrita, non cambia l'opinione che ti vedrebbe bene a quel paese a discutere... e allora perche' lo vuoi far togliere?

Lontano dalla vista, lontano dal cuore? ...

p.s.:
Ma "Nun te ce hanno mai mannato...?".



(Male...!)

mc

fefochip
Inviato: 20/3/2009 15:35  Aggiornato: 20/3/2009 15:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Non scrivo perché mi si difenda, ciccio. La logica del branco è prerogativa di altro genere di individui.

ne io scrivo per accusarti ciccia .
se ti fa comodo capire quello che vuoi fallo pure ma è OVVIO che intendo che le tue posizioni sono indifendibili
Citazione:
Bello, l’aforisma. Ovviamente, e come prevedibile, la tua intelligenza ti spinge a confondere il puro e semplice interrogativo circa i motivi che spingono alla prostituzione col “divieto”; ma ti impedisce, strano, di considerare se essa sia davvero una “libera” scelta, o la conseguenza di una serie di condizionamenti economici, sociali e culturali.


chissà se è la mia intelligenza qui che confonde le due cose o la tua che non capisce che non vuol dire nulla .

non si possono fare i processi alle motivazioni ma solo ai fatti.
tra l'altro permettimi ma la tua posizione è da colei che pensa per conto di un altra e questo non è mai bene.
tu credi che la povera prostituta è sempre sfruttata è sempre costretta perche parti dal concetto che per te vendere il tuo corpo è una cosa inammissibile ....ma è una tua convinzione un tuo "limite".

a me pare che è la tua intelligenza che confonde l'amore con il sesso , le scelte obbliate con le scelte di comodo ,la moralità con la legalità .

Citazione:
Ma oltre questa immagine patinata, c’è la dura realtà di migliaia di donne costrette per FAME, non so se hai presente.

però dei maschietti nelle stesse condizioni a meno di non dare il culo (e quindi di fatto andare sempre con gli uomini e cambiare pure sessualità giocoforza in questa accezzione) loro non hanno la possibilità di vendere il loro corpo perche le donne non sono come gli uomini ...si sa sono piu furbe e si fanno pure pagare ....ma magari io a scopare per mestiere solo con chi mi piace e mi pagano pure .... ma va va

Citazione:
Siamo sicuri sicuri che senza una martellante propaganda arrivista che molto esplicitamente “invita” a servirsi del proprio corpo per procacciarsi lusso nel migliore dei casi, e soldi quanto basta per vivere nei peggiori, la prostituzione non diminuirebbe?


questo non c'entra nulla

Citazione:
Siamo sicuri che le nostre “scelte” ed i nostri comportamenti non siano pesantemente influenzati da un’infinita serie di più o meno sottili condizionamenti? Mistero. Nessuno se lo chiede.


non se lo chiede nessuno perche è una banalità ...è ovvio che sia cosi e allora?

Citazione:
Mistero. Nessuno se lo chiede. Tutti irrigiditi sul DIVIETO, per il divieto in se stesso.

non è il divieto che irrigidisce ma ben altro ...a meno che non ha cambiato parola ....

Citazione:
Bella logica: pure lo spacciatore di eroina fa un “lavoro”, e chi ne acquista acconsente allo scambio commerciale (con l’unica differenza che paga per autofottersi) . Ma questo non implica che lo stato regolamenti lo spaccio, mi pare. Lo fa con la prostituzione: come mai? Per la “tutela” delle donne? Ho sentito barzellette migliori.


premessa che il tuo è un paragone improprio a mio avviso ma
per come la penso anche la droga dovrebbe essere una libertà e non ricadere nel proibizionismo

e comunque a proposito di divieti ....guarda come i divieti fanno male se dietro ci sono spinte che nessuno può controllare .... l'alcol ...la droga ,la prostituzione tutti "settori" pieni di criminalità ...come mai?
perchè tutti moralmente abbietti (secondo i tupi standard) o perche stanno tutti nell'illegalità (ovviamente per l'alcol mi riferisco al periodo americano di proibizionismo).

Citazione:
Tra l’altro, “vivere la propria sessualità” è cosa diversa dal prendere soldi in cambio di prestazioni sessuali.
e certamente sei tu che stabilisci questo vero?

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
titano75
Inviato: 20/3/2009 15:36  Aggiornato: 20/3/2009 15:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/4/2005
Da: Roma
Inviati: 704
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
redna
Citazione:
questo non lo può fare chi è costretto a prostituirsi....la differenza è sostanziale


Sarebbe però sostanziale scindere il fenomeno in 2 parti.....
Io penso che per quanto riguarda CHI è costretto a prostituirsi, il discorso non fa una grinza..... Non è un lavoro , non è una sceltà, non è civiltà.... FA schifo... OK

Ma qui il discorso è capire se chi invece SCEGLIE di PROSTITUIRSI per avere dei vantaggi economici, può essere considerato un LAVORATORE a tutti gli effetti... SECONDO me SI...

Vogliamo allora considerare schiavo chi pensa che avere un attico in centro, mangiare caviale e avere soldi a sfascio , scegliendo percorsi facili ??? SI facciamolo pure....

ma ripeto che chi per libera scelta, decide che il suo corpo può ESSERE vendeuto a 1000€ l'ora ( e ne esistono di situazioni del genere ) ha semplicemente SCELTO come ottenere ciò che desidera ( sesso ??? agi ??? macchine ??? vestiti ??? è uguale )

Emiliano

a faccià in giù su di uno specchio d'acqua....
ascolto il mondo e vedo il fondo...
fefochip
Inviato: 20/3/2009 15:40  Aggiornato: 20/3/2009 15:40
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
comunque

LE DONNE GUARDANO I FILM PORNO FINO ALLA FINE PERCHE'...

....SPERANO CHE ALLA FINE LUI SPOSI LEI .

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
mc
Inviato: 20/3/2009 15:53  Aggiornato: 20/3/2009 15:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Questo 3d e' morto da quando chi da "DENTRO" vive la situazione sulla propria pelle ha descritto la propria realta'.

Tutte le le altre, la mia compresa, sono irrilevanti, e soprattutto se contrarie a quelle linee tracciate da chi di queste cose ci ha a che fare.

Le voci contrarie sono spesso (genericamente) piu' esercizi etico-filosofico-utopistici inutili ai piu':
per i molti che ne hanno gia' padronanza tanto quanto loro (i contrari), ma che, in piu', capiscono quando tacere e quando poterne parlarne pertinentemente.
Ed, inoltre, inutili a tutti gli altri che devono trovarne, prima di potersi confrontare, una propria, di etica.

Eppure da allora si e' scritto ancora di piu' ...

Se le cazzate si potessero vendere al kilo ... altro che crisi!

mc

Sarevok
Inviato: 20/3/2009 16:06  Aggiornato: 20/3/2009 16:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2007
Da: Pesaro
Inviati: 191
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Giusto per riassumere un po' quello che si è visto in questa discussione.

De André - Bocca di Rosa

Lunga vita e prosperità.
florizel
Inviato: 20/3/2009 16:31  Aggiornato: 20/3/2009 16:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
fefochip
Citazione:
la tua posizione è da colei che pensa per conto di un altra e questo non è mai bene.

Se non sono legittimata io a farlo come donna, figuriamoci un uomo, come potenziale fruitore di quel servizio.

Citazione:
per te vendere il tuo corpo è una cosa inammissibile ....ma è una tua convinzione un tuo "limite".

Quindi, vendersi il corpo è il superamento di un limite? Ottimo, dobbiamo dirlo ai parenti di quanti vengono espropriati degli organi a cuore ancora battente. O a chi vende figli e figlie in cambio di una manciata di dollari.
Siamo a livelli di cinismo inaccettabile, cari ragazzi.

Citazione:
è la tua intelligenza che confonde l'amore con il sesso

Vuoi dire che prostituirsi implica amare dieci persone al giorno, tutti i giorni, per tutti i mesi e per tutto l’anno? O, cosa incontestabilissima, che il sesso, anche al di là dell’amore come rapporto duraturo, è una cosa ed il suo commercio un’altra?

Siamo sicuri sicuri che senza una martellante propaganda arrivista che molto esplicitamente “invita” a servirsi del proprio corpo per procacciarsi lusso nel migliore dei casi, e soldi quanto basta per vivere nei peggiori, la prostituzione non diminuirebbe?

Citazione:
questo non c'entra nulla

Ah, no? Perché, tu ci hai parlato con le ragazzine dei tuoi link, o ti basta limitarti a quello che ti offrono per stabilire che non siano influenzate da nulla?

Se, come affermi, ammetti che i nostri comportamenti siano condizionati, non vedo perché non ammetti che lo siano anche quelli delle ragazze in questione. O è perché se ci provi, scopriresti di essere un complice, di quei comportamenti?

---------------------------------------------------------

Sarevok, la “Bocca di Rose” di De Andrè contiene una frase che qualunque libertario non avrebbe mai rinunciato ad inserire:


”C'è chi l'amore lo fa per noia
chi se lo sceglie per professione
bocca di rosa né l'uno né l'altro
lei lo faceva per passione.”


Per passione. Non per commercio.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
redna
Inviato: 20/3/2009 17:09  Aggiornato: 20/3/2009 17:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Sarebbe però sostanziale scindere il fenomeno in 2 parti..... Io penso che per quanto riguarda CHI è costretto a prostituirsi, il discorso non fa una grinza..... Non è un lavoro , non è una sceltà, non è civiltà.... FA schifo... OK

d'accordo...


Citazione:
Ma qui il discorso è capire se chi invece SCEGLIE di PROSTITUIRSI per avere dei vantaggi economici, può essere considerato un LAVORATORE a tutti gli effetti... SECONDO me SI...

ma cacchio sarà un problema fra lui e quello che trova che gli vada bene di scop**re!!!
Perchè lo stato deve fare una legislazione per questo?
Che bene sociale ne deriva se uno è un lavoratore del sesso a tutti gli effetti?
Facciamo un referendum? ...il referendum si fa con i soldi di tutti e non vedo come un vizio possa diventare oggetto di referendum...allora facciamo anche per gli altri vizi.
Allora chi è che stabilisce che diventi un 'lavoro' a tutti gli effetti la prostituzione se non quelli che ne usufruiscono? Ma il vizio non si dovrebbe sradicare come il fumo l'alcol e la droga?

Citazione:
Vogliamo allora considerare schiavo chi pensa che avere un attico in centro, mangiare caviale e avere soldi a sfascio , scegliendo percorsi facili ??? SI facciamolo pure....

basta che i soldi siano suoi e non pubblici cioè di tutti i contribuenti...


Citazione:
ma ripeto che chi per libera scelta, decide che il suo corpo può ESSERE vendeuto a 1000€ l'ora ( e ne esistono di situazioni del genere ) ha semplicemente SCELTO come ottenere ciò che desidera ( sesso ??? agi ??? macchine ??? vestiti ??? è uguale )

non ha scelto per nulla. Questo te lo propinano i media...te lo propina quello che vuole vendere macchine costose, te lo propina chi vende gioielli e anche chi ti vuole vendere case di lusso.
Pertanto non è stata una scelta sono solo desideri che si vogliono realizzare non sapendo nemmeno a cosa si va incontro.
Alla fin fine sono solo dei poveri illusi quelli che pensano a questo.
Nell'illusione vivono e nell'illusione muoiono. Gli altri che hanno avuto benefici dalla loro mercificazione (del corpo e dell'anima) contano i soldi in banca e il PIL cresce.....forse, o sbaglio, non saranno proprio SEMPRE gli stessi?


Citazione:
LE DONNE GUARDANO I FILM PORNO FINO ALLA FINE PERCHE'... ....SPERANO CHE ALLA FINE LUI SPOSI LEI .


comunque si sa sempre come vanno a finire i film porno.
Visto uno gli altri sono sempre tutti uguali.
Non capisco perchè ne facciamo molti di film porno e perchè nessuno si metta a dire che sono 'ripetitivi'....

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
titano75
Inviato: 20/3/2009 17:26  Aggiornato: 20/3/2009 17:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/4/2005
Da: Roma
Inviati: 704
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Ma i media possono dire ciò che vogliono , però intanto quei 1000€ sono andati in nero..... e su questo c'è poco da discutere....

Citazione:
Pertanto non è stata una scelta sono solo desideri che si vogliono realizzare


Assolutamente vero..... ma allora dovremmo chiederci perchè ci sono persone ( donne e uomini ) che non riescono a fare a meno di tutti questi desideri....
Se io dovessi parlare con una donna che decide di fare questo solo per soldi e mi accorgessi della soddisfazione nel fare ciò che fa per via della realizzazione dei propri desideri come la dovremmo mettere ????
Ok .. la mettiamo tra i poveri illusi che si cibano solo di superfluo.... è così.. ma esistono anche queste persone... e vanno comunque tollerate...
questo non è indice ne di civiltà ne di nulla... solo di una scelta di vita...
Vivo così perchè mi VA... non vivo così perchè non mi VA...

Questo ovviamente, ribadisco, solo per chi veramente lo fa esclusivamente per SOLDI SUOI... ( mi riferisco a prostitute per libera scelta senza costrizione di PAPPONI e CRIMINALI vari )
Tutto qui...
Restano comunque solo punti di vista...
Emiliano

a faccià in giù su di uno specchio d'acqua....
ascolto il mondo e vedo il fondo...
mc
Inviato: 20/3/2009 17:29  Aggiornato: 20/3/2009 18:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
....

mc

mc
Inviato: 20/3/2009 17:55  Aggiornato: 20/3/2009 18:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
...
Si vabbe' ... ma ci sono ricascato... le argomentazioni che si stanno portando non sono proprio commentabili.
...


mc

ELFLACO
Inviato: 20/3/2009 18:09  Aggiornato: 20/3/2009 18:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
”C'è chi l'amore lo fa per noia
chi se lo sceglie per professione
bocca di rosa né l'uno né l'altro
lei lo faceva per passione.”


E' stata una sua scelta. Brava Bocca di rosa.!!!

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
redna
Inviato: 20/3/2009 18:30  Aggiornato: 20/3/2009 18:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Gia'... forse perche' e' un rito come "la messa" o le varie culture tradizionali... o forse perche' e' comunque una pratica fondamentale dell'uomo e quindi nessuno mai si sognerebbe di ridurla a semplice pratica meccanica... a parte qualche prete che volesse piu' gente a messa al sabato sera o alla domenica mattina ...

il rito come la messa è stato inventato (salvo poi dare la colpa a gesucristo...), e le varie culture tradizionali sono invenzioni fatte nel tempo...
La pratica fondamentale dell'uomo l'uomo stesso la potrebbe fare come cacchio je pare e quando je pare....Non capisco perchè si deve rovinare l'intera società che si deve sorbire questa 'pratica fondamentale dell'uomo'....La donna la pratica fondamentale dell'uomo se la DEVE sorbire e anche nove mesi poichè la pratica ha come SCOPO la procreazione.
Questo è lo scopo VERO. Se poi qualcuno ne ha fatto il giochino preferito perchè si annoiava a morte e quindi ha cercato diversivi cazzi suoi....
La pratica è ridotta, con la prostituta, a pratica meccanica.
Infatti manneron diceva proprio questo nei post più sopra....si mette in posa....Il tutto 'maschietti' è meccanico e non ve ne accorgete...
Il tutto è fatto perchè 'esca' qualcosa nel più breve tempo possibile.
Il fatto resta che si spompano solo i maschietti mentre gli altri ne guadagnano.

mc
toglili subito i post. O meglio cerca di capire quando vuoi scrivere ....e non far fare figure da pirla a chi ti risponde.
***

Citazione:
Ok .. la mettiamo tra i poveri illusi che si cibano solo di superfluo.... è così.. ma esistono anche queste persone... e vanno comunque tollerate... questo non è indice ne di civiltà ne di nulla... solo di una scelta di vita... Vivo così perchè mi VA... non vivo così perchè non mi VA...

non vanno tollerate queste persone...andrebbero perseguitate quelle che fanno diventare queste persone divoratori di superfluo...
Cosa fanno per migliorare la società queste persone?
Non fanno nulla ma sono utili come 'utili idioti'....
e li si tiene proprio per questo. E i mass media e le tv propongono come vincenti questi modelli di vita. Stronzi finchè si vuole, sciocchi e vanesi ma vincenti!

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
mc
Inviato: 20/3/2009 18:33  Aggiornato: 20/3/2009 18:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
scusa...

Ma siamo pari...

mc

mc
Inviato: 20/3/2009 18:50  Aggiornato: 20/3/2009 18:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Questo è lo scopo VERO.

Motivo per cui il sesso omosessuale e' un'altra aberrazione.

Ottimo...

Piano piano vengono tutte fuori...


Citazione:
La pratica è ridotta, con la prostituta, a pratica meccanica.

Ma parliamo di pratica meccanica:
allora allo stesso modo tutte le azioni, anche le piu' importanti, se, in qualche modo vengono svolte con meccanicita' non hanno piu' senso di esistere.

Non e' che vi sfugge che esistono persone intelligenti che sono in grado di discernere determinati meccanismi da cio' che e' importante per loro?
Ma davvero non vi sfiora nemmeno il discorso? La normalita' di cui si parla (legalizzando) e' gia' ampiamente parte fondamentale della vita della maggior parte delle persone che sono coinvolte nella prostituzione.
La distorsione e' nel non ritenere queste persone in grado di gestire questo tipo discernimento che e' fondamentalmente ostacolato nel pratico da giudizi esterni a quella realta'.
Ovvero da chi ritiene che la normalizzazione possa essere un atto di sfruttamento accettato diffusamente:
la normanlizzazione va fatta prevalentemente per chi ne e' fuori. Perche' possa vedere con i propri occhi quanto il mondo parallelo della prostituzione rispecchi il mondo del lavoro e della societa', spogliandolo di quello squallore che sono in chi ne parla senza sapere di cosa sta parlando puo' essere preponderante nel prendere decisioni idnirizzate verso l'emersione del fenomeno.

mc

fefochip
Inviato: 20/3/2009 19:05  Aggiornato: 20/3/2009 19:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Questo 3d e' morto da quando chi da "DENTRO" vive la situazione sulla propria pelle ha descritto la propria realta'. Tutte le le altre, la mia compresa, sono irrilevanti, e soprattutto se contrarie a quelle linee tracciate da chi di queste cose ci ha a che fare.


come non quotarti?

ritengo però che se da una parte il tuo pragmatismo (attraverso la citazione del sito di escort e di quello che scrive una in particolare volevo fare proprio quello ) abbia certamente l'ultima parola che appunto deve essere delle prostitute e NON di florizel o chi per lei dall'altra è combattendo le "idee" di florizel che a mio parere si può migliorare la nostra società levando ipocrisie e false certezze.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
manneron
Inviato: 20/3/2009 19:05  Aggiornato: 20/3/2009 19:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
e nessuno che parli della funzione sociale che hanno le prostitute?
perchè se sono ineliminabili è proprio per quella funzione sociale che hanno.... chi dice che danno un pessimo spettacolo, dovrebbe vedere l'effetto astinenza su un gruppo di maschi per un lungo periodo... poi quando ti scoppiano sommosse a destra e a manca vedi che bello spettacolo che è quello.

fefochip
Inviato: 20/3/2009 19:34  Aggiornato: 20/3/2009 19:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Se non sono legittimata io a farlo come donna, figuriamoci un uomo, come potenziale fruitore di quel servizio.


no "ciccia" non è la tua appartenenza al genere femminile che ti autorizza a parlare di una categoria ci cui non fai parte, quindi sei sul mio stesso piano

Citazione:
Quindi, vendersi il corpo è il superamento di un limite? Ottimo, dobbiamo dirlo ai parenti di quanti vengono espropriati degli organi a cuore ancora battente. O a chi vende figli e figlie in cambio di una manciata di dollari. Siamo a livelli di cinismo inaccettabile, cari ragazzi.


sinceramente non so perche si è stato fatto questo paragone visto che è una cosa molto differente ...la prostituzione è un prestito a tempo ,il vendere un organo è una cessione di una parte di se definitiva ....

ma come ti vengono questi paralleli ...veramente ci pensi oppure sei incazzata nera?

Citazione:
O, cosa incontestabilissima, che il sesso, anche al di là dell’amore come rapporto duraturo, è una cosa ed il suo commercio un’altra?


quando si parla di sesso si parla o di passione o di commercio .
in altre parole o uno/a gli piace talmente tanto che lo fa gratis (sempre senza amore inteso) oppure non gli piace ma lo usa come mezzo per soldi oppure tutte e due.(ovviamente c'è lo sfruttamento ma questo è un reato e una cosa riprovevole da condannare in tutte le sedi)
in tutti i casi non devi essere tu a decidere e il fatto che siano cose diverse lo è spesso per sfumature.....tra carfagnana e burlusconis scommetto che è stato amore a prima vista

Citazione:
Ah, no? Perché, tu ci hai parlato con le ragazzine dei tuoi link, o ti basta limitarti a quello che ti offrono per stabilire che non siano influenzate da nulla?


mi tenti ...
come ti ripeto (ma evidentemente non mi leggi) non ha nessuna importanza che siano "influenzate" o meno .
pure il pischello che va in afghanistan o in iraq da volontario è stato influenzato dalla propaganda ...e allora ?la responsabilità non è la sua ? se è stato costretto datemi un martello per tritare le palle dei costrittori ...ma in caso contrario lo facesse ...o non deve esistere il libero arbitrio ?
oppure deve esistere l'arbitrio di florizel?

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 20/3/2009 19:37  Aggiornato: 20/3/2009 19:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
e nessuno che parli della funzione sociale che hanno le prostitute?.. poi quando ti scoppiano sommosse a destra e a manca vedi che bello spettacolo che è quello.


si potrebbe provare negli stadi invece di mandare i celerini a sedare le rivolte a mandare celerine ...nude e gnocche....e ovviamente disponibili a una copula sul prato verde ...ovviamente a pagamento

secondo me leveremmo con un colpo di spugna la violenza dagli stadi

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Santro
Inviato: 20/3/2009 19:39  Aggiornato: 20/3/2009 19:39
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/11/2005
Da:
Inviati: 748
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Un MASCHIO in astinenza è peggio di armagheddon!!
evabbè dai...

ETERNAL SALVATION
(or triple your money back)
fefochip
Inviato: 20/3/2009 19:42  Aggiornato: 20/3/2009 19:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Se non sono legittimata io a farlo come donna, figuriamoci un uomo, come potenziale fruitore di quel servizio.



una mia amica si sente in pericolo dalle prostitute in particolare se legalizzassero tutto per bene.
dice che avrebbe paura che il suo uomo non piu dissuaso dall'illegalità della prostituzione andrebbe a quel punto con le prostitute.

anceh questa mia amica in quanto appartente al genere femminile ha diritto a parlare piu di me ?
o forse anche tu sei della stessa parrocchia della mia amica?

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
manneron
Inviato: 20/3/2009 19:53  Aggiornato: 20/3/2009 20:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Un MASCHIO in astinenza è peggio di armagheddon!!
evabbè dai...


no, è una mina vagante. posso aver detto altre cose per scherzo in questa sezione, ma questa prendetela come vi pare ma non la sto dicendo per scherzo. non è solo questione di violenza fisica, ma aggressività verbale e nei comportamenti. le donne stesse usano questa metafora tra di loro: mai sentito dire che "quella lì è tanto acida perchè nessuno se la tromba?"
io la metto sempre in battuta eh.... chi sa capisce.

fefochip
Inviato: 20/3/2009 20:00  Aggiornato: 20/3/2009 20:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
no, è una mina vagante.....

beh come insegna "tutti pazzi per mary" basta coscientemente e sapientemente frustare il cobra prima in modo da non andar in giro con l'arma carica

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
manneron
Inviato: 20/3/2009 20:07  Aggiornato: 20/3/2009 20:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
e perchè uno dovrebbe "frustare il cobra?" se uno ha l'arma carica sarebbe giusto che che prenda la prima che gli capita e si sfoghi naturalmente. no? la natura esige questo mi sembra, altrimenti come mai collega sessualità maschile ad aggressività? voglio un'anima pura che mi spieghi.... uno di quelli che lo scopo dell'atto sessuale è la riproduzione...

florizel
Inviato: 20/3/2009 20:20  Aggiornato: 20/3/2009 20:20
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
una mia amica si sente in pericolo dalle prostitute in particolare se legalizzassero tutto per bene.
dice che avrebbe paura che il suo uomo non piu dissuaso dall'illegalità della prostituzione andrebbe a quel punto con le prostitute.

anceh questa mia amica in quanto appartente al genere femminile ha diritto a parlare piu di me ?
o forse anche tu sei della stessa parrocchia della mia amica?


Simili esibizioni da Grande Fratello non meritano risposte.
E nemmeno le facili allusioni, del tutto infantili, che denunciano unicamente la più totale incapacità a guardare un centimetro oltre il proprio naso.

Segnalo, tra l'altro, che la discussione sta penosamente scivolando su ambiti del tutto personali, oltre a prendere una deriva peggiore di quelle generalmente sciorinate nel bar sotto casa.

Se l'andazzo è questo, credo che le stesse persone difese ad oltranza da chi ostenta commenti simili, dovrebbero sentirsi offese.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
fefochip
Inviato: 20/3/2009 20:28  Aggiornato: 20/3/2009 20:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
@ anais

Citazione:
Mi dispiace di dover ribadire, sì, storicamente la Prostituzione è anche uno strumento, da sempre, usato dalle donne per acquisire l'indipendenza economica dagli uomini. So di provocare un malessere in qualcuno ma bisogna farsene un a ragione perchè è un fatto e negarlo non sposterà di una virgola la realtà, alcune donne useranno il loro corpo per liberarsi, checchè ne pensino i benpensanti, le femministe e i maschietti.


e aggiungo che anche le donne hanno paura delle prostitute perche pensano che gli portaranno via l'uomo ....

quindi sia uomini che donne hanno paura delle prostitute ...una volta si chiamavano streghe

ciao
fefo

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
redna
Inviato: 20/3/2009 20:44  Aggiornato: 20/3/2009 20:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
e aggiungo che anche le donne hanno paura delle prostitute perche pensano che gli portaranno via l'uomo .... quindi sia uomini che donne hanno paura delle prostitute ...una volta si chiamavano streghe

fefochip
guarda che tante donne sono contente che il 'suo' uomo vada a prostitute...non sto scherzando. Più che pensare che le portino via l'uomo (impensabile questo...la prostituta non gli lava i calzini e le mutande...) pensano che se ne liberano per un pò.

Le prostitute streghe....ma fefochip....i roghi, le streghe...ogni tanto li tiri fuori !!!


Citazione:
e perchè uno dovrebbe "frustare il cobra?" se uno ha l'arma carica sarebbe giusto che che prenda la prima che gli capita e si sfoghi naturalmente. no? la natura esige questo mi sembra, altrimenti come mai collega sessualità maschile ad aggressività? voglio un'anima pura che mi spieghi.... uno di quelli che lo scopo dell'atto sessuale è la riproduzione...

non sono un'anima pura ma ho detto che lo scopo dell'atto sessuale è proprio la procreazione. Perchè c'è qualche altro motivo?
I polmoni servono per respirare e lo fanno, il cervello per pensare e (certe volte) lo fa anche, il cuore per la circolazione ....In pratica tutto serve per qualcosa e anche la copula serve a questo con i relativi organi, e lo scopo è la riproduzione.
Mi sembra che sia assodato che il tutto serve alla riproduzione e non ad altro.
Attorno alla 'fazenda si è fatto un mercato. Sulla pelle delle donne di tutti i tempi che sono morte di continui parti (prima dei metodi contraccettivi...) e anche di uomini morti per le malattie connesse a questo. L'aggressività maschile non c'entra nulla con la sessualità; certamente uno spompato non è pimpante e in forma da gridare allo stadio o di incazzarsi per la continua perdità delle libertà e per essere continuamente preso per il culo dai governanti....
Per l'ennesima volta.....MA NON LO AVETE CAPITO A CHI SERVE LA PROSTITUZIONE?

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
fefochip
Inviato: 20/3/2009 20:46  Aggiornato: 20/3/2009 21:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
guarda che tante donne sono contente che il 'suo' uomo vada a prostitute...non sto scherzando. Più che pensare che le portino via l'uomo (impensabile questo...la prostituta non gli lava i calzini e le mutande...) pensano che se ne liberano per un pò.



ambè se lo dici tu ....provo a chiederlo a mia moglie ..non si sa mai ...ma tu lo hai già fatto?risultati?

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 20/3/2009 20:58  Aggiornato: 20/3/2009 20:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Simili esibizioni da Grande Fratello non meritano risposte.


non vedo il grande fratello e ...

Citazione:
E nemmeno le facili allusioni, del tutto infantili, che denunciano unicamente la più totale incapacità a guardare un centimetro oltre il proprio naso.


non c'è nessuna allusione la mia è un accusa diretta come la tua

tu hai detto che visto che sono uomo e quindi "possibile fruitore di tale servizio" ho di fatto il giudizio compromesso .
io dico che visto che sei una donna allora ti puoi sentire in pericolo dalle prostitute "legalizzate" perche una volta levato di mezzo il timore del carcere o della emarginazione sociale il tuo uomo potrebbe andare a "puttane".


Citazione:
Segnalo, tra l'altro, che la discussione sta penosamente scivolando su ambiti del tutto personali, oltre a prendere una deriva peggiore di quelle generalmente sciorinate nel bar sotto casa.

stai piagnucolando inutilmente
quando sei tu che mi accusi di aver un giudizio compromesso dal fatto di essere un possibile fruitore allora va bene ma quando giro la frittata e dico che pure tu puoi avere i tuoi interessi "possibili" come donna allora ti incazzi

"ciccia" rientra nei ranghi e cerca di essere un po coerente.

sei tu che stai spostando sul personale perche sei a corto di argomenti perche ti ripeto ....la tua posizione è indifendibile.

Citazione:
Se l'andazzo è questo, credo che le stesse persone difese ad oltranza da chi ostenta commenti simili, dovrebbero sentirsi offese.


e perche mai ?
cosa ho detto di offensivo nei confronti delle prostitute ?

a me ha fatto piacerissimo l'intervento di madame anais che ha contribuito significativamente e con cognizione di causa alla discussione e ha evidenziato un aspetto a cui non avevo pensato del perche gli uomini si sentirebbero in pericolo dalle prostitute e lo condivido ....

se anais si sente offesa mi dovrebbe spiegare il perche(do per scontato da quello che scrive che è del mestiere) ..io non lo percepisco proprio

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
redna
Inviato: 20/3/2009 21:01  Aggiornato: 20/3/2009 21:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
ambè se lo dici tu


lo dico perchè conosco queste situazioni che non sono rare, credimi.
Sono più di quelle che immagini.


Citazione:
a me ha fatto piacerissimo l'intervento di madame anais che ha contribuito significativamente e con cognizione di causa alla discussione e ha evidenziato un aspetto a cui non avevo pensato del perche gli uomini si sentirebbero in pericolo dalle prostitute e lo condivido ....


madame Anais ha contribuito efficacemente (con cognizione di causa...) alla discussione....
L'aspetto che ha evidenziato è un aspetto 'studiato' e non un aspetto 'reale'....
E, inoltre, a madame Anais (????) non hai nemmeno detto ...'se lo dici tu...' ....vedi un pò!

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
fefochip
Inviato: 20/3/2009 21:03  Aggiornato: 20/3/2009 21:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
lo dico perchè conosco queste situazioni che non sono rare, credimi.

niente ...via.. tocca che indago pure io

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
redna
Inviato: 20/3/2009 21:11  Aggiornato: 20/3/2009 21:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
niente ...via.. tocca che indago pure io

non c'è nulla da indagare.Basta sentir parlare le donne.
La prostituzione quale oggetto di studio è uno squallore. I risultati non si sa nemmeno a che cosa servono.
Far diventare un vizio oggetto di studio e non fare nulla per debellarlo, anzi, trovandone anche 'profonde motivazioni' non porta bene a nessuno.
E'come compiacersi di un male e non trovar qualcosa che dia sollievo.

***

fefochip ...stai facendo i commenti 'rateizzati'..

Citazione:
ambè se lo dici tu ....provo a chiederlo a mia moglie ..non si sa mai ...ma tu lo hai già fatto?risultati?


cos'è un test? ...e di dovrei pure dire ...manco per sogno se permetti!

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
florizel
Inviato: 20/3/2009 21:50  Aggiornato: 20/3/2009 22:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
"ciccia" rientra nei ranghi e cerca di essere un po coerente


Scusa, ma tu chi cazzo sei? SEI PREGATO DI NON ALLARGARTI, e di argomentare, se ne sei capace.

Non sono l'unica, qui, ad avere queste opinioni. Eppure non mostri lo stesso astio nei confronti di Andrea_1940 o di francesco7.

Quindi, ripeto: cos'è che ti rode?
Il fatto di farti notare le tue incongruenze senza mediazioni?
Preferisci che ti si prenda in giro?

Lo dico senza nessuna difficoltà: questo thread è stato provvidenziale. Almeno per le persone dotate di dignità, ora è abbastanza chiaro quanto sia facile che un luogo di discussione civile diventi preda delle più volgari argomentazioni.

Da vomito. Mi spiace per quanti, qui, si sono posti in maniera responsabile ed avvicinati al topic con grande serietà, ma davvero si sta toccando il fondo, grazie a qualche commento da club del pallone.

"La materia è tale da suscitare in alcuni lettori commenti del più bieco e becero maschilismo (e se questi sono i lettori di LC, figurarsi cosa pensano i leghisti o i berlusconiani) il che significa che occorre affrontarla con rispetto, intelligenza e anche con qualche valore etico. NON è un lavoro come un altro."

Non l'ho scritto io. L'ha scritto un uomo, utente di questo sito intervenuto in questa discussione.
Ed io straquoto.

Detto questo, segnalo ancora una volta che l'intervento della Redazione sarebbe auspicabile.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
LoneWolf58
Inviato: 20/3/2009 21:59  Aggiornato: 20/3/2009 21:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Quindi questa è la parola maggica...
aggratis!...
Se io voglio vendermi un rene non lo posso fare... se lo regalo si...
Se una donna (anche uomo) va in giro a darla gratis... lo può fare... farsi pagare no!...
Scusate e c'era bisogno di tutti 'sti post per centrare il problema?!


Beh! da domani vado a lavorare aggratis... almeno la smettono di dire che rubo lo stipendio

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Pispax
Inviato: 20/3/2009 22:20  Aggiornato: 20/3/2009 22:20
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/3/2009
Da:
Inviati: 4685
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
@Andrea_1940
Ciao andrea.
alcune obiezioni, e scusa se sfrutto le tue citazioni per trattare anche temi affrontati da altri.

Citazione:
A ridaje. Il fine della prostituta non e' la prestazione in se ma e' il denaro. Esiste la liberta' di concedersi, non quella di vendersi.


1) l'affermazione che fai è dogmatica, e oltretutto giuridicamente sbagliata.
Se una ragazza decide di far sesso con qualcuno/a in cambio di denaro, e trova qualcuno/a disposto a pagare la cifra che chiede, NESSUNO è legittimato a intromettersi.
Men che meno le forze dell'ordine, che nel caso si provassero ad arrestare uno dei due "contraenti" si troverebbero in un bel pasticcio.
In America l'adescamento è un reato, in Italia no.
Sottolineiamo questo concetto: IN ITALIA LA PROSTITUZIONE NON E' UN REATO.

Infatti quando si decide di aprire una campagna di lotta alla prostituzione nessuno ci pensa nemmeno lontanamente a toccare una prostituta.
Di solito vengono forzati al limite altri articoli del codice (per esempio vengono pesantemente multati i clienti per intralcio alla circolazione anche se la strada è deserta) e si ricorre a tecniche di "intimidazione" sempre nei confronti dei clienti (per esempio viene impedito di prendere personalmente il verbale, che verrà obbligatoriamente recapitato per posta al domicilio)

2) nessuno ha detto che la prostituta si "vende".
"Vendersi" è parola dalle pesanti implicazioni negative, e infatti è il verbo preferito di chi considera il problema solo dal punto di vista della deprecazione morale.

Che significa che "si vende"? Cede definitivamente la proprietà di se stessa? Direi di no.

Tecnicamente la prostituta si noleggia: in cambio di una somma di denaro cede una piccola parte del suo tempo e la sua abilità professionale (e fin qui è la stessa cosa che facciamo tu e io ogni volta che andiamo a lavorare), oltre chiaramente al diritto (consensuale) di servirsi del suo corpo.
Che in ogni caso è il suo, e ne dispone come meglio crede.
Domanda seria: chi altri dovrebbe disporne se non la diretta interessata? La "morale comune"?
Altra domanda seria: prendiamo una prostituta che si trovi nella disgraziata situazione di Emanuela Englaro. Perché così tante persone ritengono che questa poveretta non debba avere il diritto di disporre del suo corpo mentre è viva, ma acquisti immediatamente il diritto di disporne quando è il momento di decidere se morire o no?



Citazione:
Come fai ad affermare che si tratta di scelta intenzionale e consapevole?

Se vuoi possiamo anche scavare nel torbido, però prima preferirei che tu riflettessi senza pregiudizio sul concetto di "mestiere più antico del mondo"



Citazione:
Questo non significa che la prostituzione sia giusta o possa essere considerata un lavoro come altri. Non lo e', partiamo da questo presupposto. Poi parliamo del resto.

Qui ci sono mischiate due cose importanti, ma sono mischiate in modo sleale.

Iniziamo da quella facile.
La prostituzione è un mestiere come gli altri?
No.
ASSOLUTAMENTE NO.
E' corretto definirlo un mestiere, ma sicuramente non è come gli altri.
Oltre al tempo e all'abilità professionale si mette in gioco anche una sfera molto più intima.
(Chiaramente fermo restando il diritto di ognuno di noi di stabilire QUANTO sia intima.)

Più difficile è dire se la prostituzione sia "giusta".
Nel giusto e nell'ingiusto ognuno sceglie per se, e cercare di associare i problemi è fuorviante.
E' giusto che un imprenditore paghi 20.000 euro all'anno il suo unico operaio mentre lui ne guadagna 200.000?
C'è chi sostiene di si e c'è chi sostiene di no.
E' giusto che esista un contratto nazionale di lavoro che garantisca a tutti i lavoratori un livello minimo di salario?
C'è chi sostiene di si e c'è chi sostiene di no.


Io credo che se ci mettiamo a parlare di giusto e di ingiusto perdiamo il senso dell'orientamento.
Preferirei affrontare il problema sotto un'altra luce: La prostituzione ESISTE, è sempre esistita ed è un fenomeno molto diffuso.
Poi uno può cercare di affrontare il problema o decidere di non farlo, ma non è semplicemente dicendo che "la prostituzione non è giusta" che le cose si risolvono.


Per quanto mi riguarda io credo che affrontare il problema sia segno di civiltà.
Non perché ritengo che la prostituzione sia "giusta", sia chiaro.
Quelle sono le scelte di ognuno di noi: se uno la ritiene giusta allora la pratica (da fornitore o da cliente); se uno ritiene che invece non sia giusta si astiene dal praticarla.
Punto.

Però sono anche consapevole che fino a quando il problema non verrà affrontato tutto quel mondo resta una "zona grigia" nella quale prosperano la criminalità e la sopraffazione, e credo che sia un segno universale di civiltà adoperarsi perché gli spazi di sopraffazione e di criminalità vengano ridotti.



Proviamo a distinguere le cose meglio di come ho fatto prima.


Ci sono solo due tipi di prostituzione: quella volontaria e quella che è frutto di coercizione.

Quella volontaria è VOLONTARIA.
Una donna (o un uomo) SCEGLIE di prostituirsi e SCEGLIE di continuare a farlo.
Secondo me è sciocco sostenere che questa non è una vera scelta, che è "colpa della società", che il lavoro "normale" non garantisce un reddito sufficiente ecc ecc.
Dirlo significa cercare di evitare il problema.
Se prendiamo 100 persone della stessa classe sociale (per esempio quella medio-bassa) magari 5 possono decidere di prostituirsi, ma le altre 95 non lo fanno. Eppure le condizioni di partenza sono uguali per tutti.
Semplicemente solo poche persone sono disponibili a SCEGLIERE di restringere il proprio grado di intimità per "venderne" un po' agli altri.
I motivi per cui decidono di farlo possono essere innumerevoli, ma tutto sommato sono ininfluenti.
Resta il fatto che alcune persone decidono di farlo mentre moltissime altre no.
Se invece i motivi fossero determinanti la situazione sarebbe esattamente al contrario, e allora non si chiamerebbe più "prostituzione": si chiamerebbe problema sociale - o più probabilmente si chiamerebbe rivoluzione.

In effetti non è una scelta molto facile da fare, però è e resta una scelta libera, e su questo non si discute.
Chi siamo tu e io per poter stabilire cosa una terza persona possa o non possa fare del suo corpo e della sua vita?

Certo, è vero che sfruttano il loro corpo, però in definitiva lo sfruttano a loro beneficio.
Tutto sommato si può dire la stessa cosa anche di un operaio costretto a lavorare in ambienti altamente tossici (e ce ne sono parecchi).
In un certo senso anche lui "sfrutta" il proprio corpo, solo che lo fa a beneficio di altri.


Decidendo, per civiltà, di affrontare il problema le cose si complicano parecchio.
Tanto per iniziare anche se è vero che la prostituzione non è un lavoro come gli altri, però resta comunque un lavoro: e chi lo svolge deve poter godere di protezioni sociali paragonabili a quelle degli altri professionisti - visto che i bordelli in italia sono proibiti non ha senso un'assimilazione al lavoro dipendente.
In primis il diritto alla pensione.

Soprattutto si deve uscire dalle ambiguità nelle quali ci ha lasciato la legge Merlin: il "mestiere" deve avere una definizione giuridica precisa, in modo tale che una prostituta possa, se vuole, decidere di fare cose come un'assicurazione professionale e medica allo stesso modo in cui lo fa un architetto. Ora come ora non possono.
A mio avviso queste sono norme elementari di tutela civile.

Tutto questa implica alcune conseguenze, la più curiosa delle quali è che la prostituzione deve essere tassata - esattamente sulla base degli stessi principi per cui viene tassato tutto il resto.

Per inciso non credo che lo Stato si offenderà troppo nel venir definito "Stato Pappone".
In definitiva lo Stato già adesso è lo "Stato Assassino" che incassa i proventi della vendita del tabacco e dell'alcol, pur conoscendo tutti i disastri che provocano il fumo e il bere, quindi se mette anche un "pappone" sul biglietto da visita lo shock probabilmente sarà molto lieve.
In ogni caso non mi risulta che in Nuova Zelanda, in Australia, in Germania, in Olanda, in Belgio, in Svizzera ecc - tutti Stati dove la prostituzione viene normalmente tassata - i governanti abbiano particolari turbamenti di coscienza al proposito.



E poi esiste l'altro tipo: donne che vengono ridotte in schiavitù e costrette a prostituirsi.
Prima era una parte largamente minoritaria della prostituzione, ora purtroppo molto meno.

Qui il problema non si pone nemmeno: le ragazze vanno liberate e chi le ha costrette a prostituirsi deve essere condannato a pene molto, molto, MOLTO pesanti.



Definire legalmente i termini (ovviamente non i modi) con cui la prostituzione viene esercitata riduce quello spazio buio nel quale la sopraffazione si sviluppa.
E' strano pensarlo, ma a volte la lotta alla schiavitù può passare anche per una via amministrativa.

redna
Inviato: 20/3/2009 22:31  Aggiornato: 20/3/2009 22:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Anais


Citazione:
No la Prostituzione non è di "destra"...questa è un altra colossale idiozia.....tra l'altro uno dei Collettivi più importanti, uno dei primi, dei più influenti e attivi, quello inglese, è Socialista, e piuttosto radicale nella sua visione politica della cosa. Si può veramente filosofeggiare all'infinito ed è estremamente interessante, ma prima bisogna riconoscere l' altra non come una vittima o una criminale. Il crimine è il crimine. Vendere sesso\piacere non è di per sè, criminale. La marijuana non è il "male", è una pianta. Il Sesso non fa male, lo stupro fa male, ma non è sesso. Una donna obbligata a vendersi non è una Prostituta o una lavoratrice del sesso, è una persona imprigionata, una schiava a prescindere da quello che le fanno fare i carnefici. Certo se questa schiava è una donna è facilmente vendibile nel "settore sesso", dato che non è regolamentato, è abbandonato a se stesso e per giunta, il sesso - questo sconosciuto - è la cosa più potente che muove l' essere umano.


Che la prostuzione non è di destra interessa a chi e a quali fini?

Vendere sesso/piacere non è criminale ma è criminosa la giustizia.....La mariujana è una pianta (notiziona) e non fa male (i parlamentari ne sanno qualcosa???)
Il sesso non fa male (al portafglio si, e anche se si viene scoperti dalla moglie/marito son dolori...) ma fa male lo stupro ma non è sesso (come si stupra se non con il sesso?)

La cosa più potente che muove l'essere umano ora, in questo momento è solo uno: IL DENARO che si ricava attraverso il sesso e tutto quello che gli gira intorno.
E'potente il sesso perchè permette che l'umanità possa andare avanti e progredire attraverso la discendenza a meno che, proprio i più giovani, non trovino delle persone senza scrupoli che li portano su di una strada senza via di uscita SOLO PER INTERESSE.
Il sesso è in vendita è solo un pacco senza valore, ben confezionato, che rifilano per distogliere la maggior parte delle persone dai veri problemi rendendo un favore ai governanti di turno che si trovano cittadini robotizzati dalla cacca che viene versata dalle tv e dai media.
Quindi anche chi parla della prostituzione in termini 'scientifici' è solo qualcuno che fa favori e si capisce a chi.
***


Citazione:
Tecnicamente la prostituta si noleggia: in cambio di una somma di denaro cede una piccola parte del suo tempo e la sua abilità professionale (e fin qui è la stessa cosa che facciamo tu e io ogni volta che andiamo a lavorare), oltre chiaramente al diritto (consensuale) di servirsi del suo corpo. Che in ogni caso è il suo, e ne dispone come meglio crede. Domanda seria: chi altri dovrebbe disporne se non la diretta interessata? La "morale comune"? Altra domanda seria: prendiamo una prostituta che si trovi nella disgraziata situazione di Emanuela Englaro. Perché così tante persone ritengono che questa poveretta non debba avere il diritto di disporre del suo corpo mentre è viva, ma acquisti immediatamente il diritto di disporne quando è il momento di decidere se morire o no?


tecnicamente un cavolo!
dove sta scritto questo....quando si noleggia si firma e si fa un contratto!
dove lo fai un contratto con una prostituta...? e allora che cavolo noleggi?

E che c'entra la Englaro con una prostituta? ....non COMPRI il corpo della prostituta e nemmeno lo noleggi .....questo TE LO METTI IN MENTE TU ma non è così.


Citazione:
Oltre al tempo e all'abilità professionale si mette in gioco anche una sfera molto più intima. (Chiaramente fermo restando il diritto di ognuno di noi di stabilire QUANTO sia intima.)

la sfera molto più intima dove la trovi quando parli di noleggiare un corpo?
stai guardano alla sfera intima o al tuo 'prurito' in quel momento?

Citazione:
In effetti non è una scelta molto facile da fare, però è e resta una scelta libera, e su questo non si discute.

una scelta libera per degli schiavi (clienti e prostitute...)? ma di quale pianeta parli?


Citazione:
Tutto questa implica alcune conseguenze, la più curiosa delle quali è che la prostituzione deve essere tassata - esattamente sulla base degli stessi principi per cui viene tassato tutto il resto.

non è curiosa...è proprio che si capisce PER CHI stai parlando? curioso ...veramente curioso!

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
OldPunk
Inviato: 20/3/2009 22:44  Aggiornato: 20/3/2009 22:58
So tutto
Iscritto: 19/12/2007
Da: Amsterdam,Roma,Viterbo, Siviglia
Inviati: 23
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
http://www.ngvision.org/download/652/ngv.bradipz.net/new_global_vision/disc98/ngv_br_it_20051117_ne_colpevoli_ne_vittime.avi


nè colpevoli nè vittime, link FTP scaricabile dal sito:
http://www.ngvision.org/mediabase/652

Grazie per avermi dato del maschilista e del puttaniere...
Provate a farvi una cultura e poi provate a dirmi con quante "mestieranti" avete parlato (parlato solamente e non copulato).
Poi se volete andate a rileggervi il mio post qualche chilometro più sù, dalle parti di quello di Madame Anais.


P.S. e magari ditemi pure quante vostre amici/che abbiano fatto sesso aggratise senza sottoscrivere un'impegno affettivo o matrimoniale di sorta, solo per una volta.
Ciao eh...

"Life is like an erection, more you think about it, harder it gets!" DISCHARGE, live in London, 1982
redna
Inviato: 20/3/2009 22:51  Aggiornato: 20/3/2009 22:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
OldPunk

sistema la pagina che il link che hai messo l'ha allargata e non si puù più postare....

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
OldPunk
Inviato: 20/3/2009 22:54  Aggiornato: 20/3/2009 22:57
So tutto
Iscritto: 19/12/2007
Da: Amsterdam,Roma,Viterbo, Siviglia
Inviati: 23
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Fatto, sistemato il link me ne ero accorto grazie.
OT qualcuno mi può spiegare con un PM come si fà a mettere il link all'interno di una parola? Grazie anticipate.

"Life is like an erection, more you think about it, harder it gets!" DISCHARGE, live in London, 1982
manneron
Inviato: 20/3/2009 23:08  Aggiornato: 20/3/2009 23:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Grazie per avermi dato del maschilista e del puttaniere...


... maschilista è un'accusa grave

Pispax
Inviato: 20/3/2009 23:09  Aggiornato: 20/3/2009 23:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/3/2009
Da:
Inviati: 4685
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
@redna

Citazione:
tecnicamente un cavolo! dove sta scritto questo....quando si noleggia si firma e si fa un contratto!
dove lo fai un contratto con una prostituta...? e allora che cavolo noleggi?

Invece quando qualcuno vende qualcosa deve andare dal notaio, pensa un po'.
Visto che le prostitute "si vendono" dev'esserci tutti i giorni una fila enorme dai notai.


Citazione:
E che c'entra la Englaro con una prostituta? ....non COMPRI il corpo della prostituta e nemmeno lo noleggi .....questo TE LO METTI IN MENTE TU ma non è così.

Me lo spieghi tu allora, per favore, com'è?


Citazione:
la sfera molto più intima dove la trovi quando parli di noleggiare un corpo? stai guardano alla sfera intima o al tuo 'prurito' in quel momento?

Che ne sai tu di quali siano i miei 'pruriti'?
Pensa ai tuoi, e non ti permettere più di fare illazioni!



Citazione:
una scelta libera per degli schiavi (clienti e prostitute...)? ma di quale pianeta parli?

Schiavi?
Non ho mai sentito di qualcuno che vada con una prostituta con la pistola puntata alla nuca.
E neppure molte (NON tutte) delle persone che decidono di prostituirsi lo fanno sotto minaccia di morte.
Il pianeta quindi è questo.


Citazione:
non è curiosa...è proprio che si capisce PER CHI stai parlando? curioso ...veramente curioso!

L'ho letta 12 volte, ma non ho capito la domanda.

redna
Inviato: 20/3/2009 23:16  Aggiornato: 20/3/2009 23:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Invece quando qualcuno vende qualcosa deve andare dal notaio, pensa un po'. Visto che le prostitute "si vendono" dev'esserci tutti i giorni una fila enorme dai notai.


appunto, quando qualcuno vende qualcosa ci vuole un atto notarile...pertanto la prostituta NON vende nulla casomai frega tutti dicendo che SI vende....

Citazione:
Che ne sai tu di quali siano i miei 'pruriti'? Pensa ai tuoi, e non ti permettere più di fare illazioni!

non era per nulla riferito ' a te stesso '....rileggi nel contesto della frase


Citazione:
Schiavi? Non ho mai sentito di qualcuno che vada con una prostituta con la pistola puntata alla nuca. E neppure molte (NON tutte) delle persone che decidono di prostituirsi lo fanno sotto minaccia di morte. Il pianeta quindi è questo.

non ci va perchè allora sarebbe sequestro di persona....
Ma non ci giurerei che chi viene indotto a prostituirsi non lo faccia sotto minaccia...
Il pianeta NON è questo....è solo 'qualcosa' del pianeta, ma non certo IL pianeta.

Citazione:
L'ho letta 12 volte, ma non ho capito la domanda.

non era una domanda, era solo una constatazione.

OldPunk
Citazione:
P.S. e magari ditemi pure quante vostre amici/che abbiano fatto sesso aggratise senza sottoscrivere un'impegno affettivo o matrimoniale di sorta, solo per una volta. Ciao eh...

è una realtà anche questa. E poi si parla del 'sesso' libbbbero....
Mi sa che si era più liberi molti anni fa...

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
OldPunk
Inviato: 20/3/2009 23:22  Aggiornato: 20/3/2009 23:22
So tutto
Iscritto: 19/12/2007
Da: Amsterdam,Roma,Viterbo, Siviglia
Inviati: 23
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
il link per gli amanti del mulo lo trovate
qui

Grazie per le risposte in PM a tutti-e vi devo una birra!!!
Ne metto subito in fresco un bel pò, quando passate da queste lande venite a riscuotere!!!

"Life is like an erection, more you think about it, harder it gets!" DISCHARGE, live in London, 1982
Andrea_1940
Inviato: 20/3/2009 23:46  Aggiornato: 20/3/2009 23:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/6/2004
Da:
Inviati: 237
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Desidero fare un passo indietro dalla discussione in se. Rispondero' in seguito a chi ha commentato il mio pensiero.

Capisco che l'argomento infiammi gli animi ma purtroppo sono stati portati avanti ripetuti attacchi personali nei confronti di alcuni elementi del forum, soprattutto delle donne alle quali esprimo la mia solidarieta' - nel culmine dell'impeto narrativo vi e' chi e' arrivato a scrivere cose come "le italiane non sono manco più adatte neanche a fare le puttane". Credo che certe posizioni sono incompatibili con una discussione civile e pertanto rispettosa verso gli interlocutori.

Massimo, se ricordo bene c'era una sola e semplicissima regola invalicabile. In questo thread credo si sia ampiamente passato il segno.

Saluti a tutti,
Andrea

manneron
Inviato: 21/3/2009 0:08  Aggiornato: 21/3/2009 0:30
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
soprattutto delle donne alle quali esprimo la mia solidarieta'


si, le donne stavano aspettando la tua solidarietà immagino
e io mi stavo affatto facendo trascinare da nessun impeto. lo penso sul serio, per quel che mi è dato constatare. ovviamente si può essere in disaccordo e le donne avranno da che dire sul maschio italiano. che ognuno dica la sua onestamente. attacchi personali no. non mi sembra di averne fatti, tranne questo sulla tua poco utile solidarietà al mondo femminile, questo perchè non so resistere alla battuta. quando ce vo', ce vo', ma è talmente blando che passa in cavalleria.
attacchi personali nei confronti "delle donne" non è un attacco personale, è un attacco generale, altrimenti detta opinione. se dicevo: "quella donna" è manco buona a fare la puttana, era personale. se dico tutte le donne, al massimo può essere considerato qualunquismo se l'opinione non è ritenuta fondata. sei tu che l'hai presa sul personale e questo ti dovrebbe dire qualcosa su un certo atteggiamento di considerarsi paladini di qualcosa .... ma ti vogliono come paladino?

Red_Knight
Inviato: 21/3/2009 0:21  Aggiornato: 21/3/2009 0:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
@Florizel
Citazione:
Lavorare, in definitiva, non è una scelta libera
Mi rallegra che tu ci sia arrivato. Il problema è stabilire se anche prostituirsi rientri in questa categoria di "lavoro", evidentemente non di libera scelta, o meno.


Ti assicuro che non dovevo "arrivarci", l'ho sempre pensato. Come dici tu, il problema è stabilire se prostituirsi sia diverso o meno dal fare la ballerina. Per me non lo è, per te sì ma non hai ancora spiegato perché, ti sei solo limitata a ribadire che è diverso e basta.

Citazione:
E torniamo al punto centrale del mio discorso: all’interno di un sistema in cui il lavoro NON è sempre (quasi mai) una libera scelta, perché mai dovrebbe esserlo prostituirsi?

All'interno di tale sistema infatti non è una libera scelta, e non lo è al pari degli altri lavori. Nei casi più o meno rari in cui invece è una libera scelta, lo è al pari delle altre. Semplice no?

Forse non ti è chiaro che esistono più prostituzioni. Quella schiavile, che è una delle cose più orrende che ci siano, quella per disperazione ma "libera", cioè dettata da necessità ma senza coercizione fisica, che è la condizione standard della maggior parte dei lavori, e che è brutta al pari degli altri lavori, e quella veramente libera (il cinema porno, la prostituzione "per ricchi", etc).
Mi inorridisce la prima, mi intristisce la seconda, ma non più delle altre forme di disperazione, non mi provoca alcuna reazione la terza.
Per eliminare o almeno ridimensionare la prima, ritengo utile e doveroso riaprire i bordelli, per la seconda ci vorrebbero quelle riforme per il miglioramento GENERALE delle condizioni di tutti i lavoratori, e la terza può continuare a esistere quanto vuole perché non danneggia nessuno.

In altre parole, come in molte professioni, c'è chi è libero, chi non è libero e chi è proprio schiavo. Non capisco perché non fai un discorso generale su questa tragedia anziché insistere nel considerare la prostituzione diversa dagli altri lavori.

manneron
Inviato: 21/3/2009 0:25  Aggiornato: 21/3/2009 0:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
grazie Red_Knight. siamo d'accordo. era tanto semplice....

Andrea_1940
Inviato: 21/3/2009 0:38  Aggiornato: 21/3/2009 0:38
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/6/2004
Da:
Inviati: 237
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Manneron: ho trovato la tua frase come la cartina al tornasole di un sentimento di mancanza di rispetto, volgarita' ed insulti che mi sembra ricorrente in questo thread. In ogni caso non mi interessa discutere la frase nello specifico, le parole sono molto chiare.

Se non si tengono presenti le sensibilita' altrui non si puo' portare avanti una discussione pacata. Vi e' una regola in questo sito e conto che i moderatori la facciano applicare.


Ciao,
Andrea

francesco7
Inviato: 21/3/2009 1:28  Aggiornato: 21/3/2009 1:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Dalla Nuova Zelanda una lezione di civiltà
Citazione:
Ti assicuro che non dovevo "arrivarci", l'ho sempre pensato. Come dici tu, il problema è stabilire se prostituirsi sia diverso o meno dal fare la ballerina. Per me non lo è, per te sì ma non hai ancora spiegato perché, ti sei solo limitata a ribadire che è diverso e basta.

Se per una volta ti ponessi dalla parte maschile ti sarebbe facile spiegarti il motivo per cui fare il ballerino sia diverso dal lavoro di un uomo che la notte si traveste da donna per esercitare la prostituzione con altri uomini. O devo scendere al livello di taluni utenti che hanno postato su questo thread per fartelo capire con parole più esplicite. Si è arrivati al punto di parlare di noleggio del corpo, bè devo dire che abbiamo toccato veramente il fond