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opinione : No, così non va caro Barnard
Inviato da Redazione il 31/10/2008 8:00:00 (13575 letture)

Avevo già avuto in passato più di uno scontro con Paolo Barnard, sia in Internet che alla radio, riguardo all’undici settembre, e purtroppo la stessa dinamica si è ripresentata sul nostro sito, in occasione del suo articolo "No, così non va cari studenti", da noi pubblicato di recente.

Il fatto non sarebbe degno di nota, se non fosse lo stesso Barnard a proporsi continuamente, e a volte in maniera persino invadente, come “duro e puro” del giornalismo nazionale, eroe solitario da tutti ripudiato, solingo gladiatore in una battaglia per la Giustizia e per la Libertà che – a quanto pare – solo lui starebbe combattendo.

Note sono le sue pubbliche lamentele sul trattamento che avrebbe ricevuto da Milena Gabanelli di Report, che Barnard non ha esitato a diffondere ai quattro venti, chiedendo – e presumo ricevendo – una forte solidarietà da parte del popolo della rete.

(Luogocomune non appoggiò ufficialmente quella sua richiesta, in quanto ritenni che le dispute di quel tipo si possano valutare – se mai risultasse interessante farlo - solo in presenza della versione completa di ambo le parti).

In ogni caso, sappiamo che la stessa redazione di Report non ha mai messo in dubbio le capacità professionali di Barnard, e questo ci dovrebbe bastare.

Il problema nasce quando una persona come Barnard cerca di inserire il personale sopra il professionale, al punto da voler “colorare retroattivamente” la propria carriera ...

... alla luce di un singolo evento – come l’allontanamento da Report - o di più eventi dello stesso tipo.

Ecco cosa scrive Barnard di sè: “Chi come me si può permettere di perdere fama, carriera, amicizie in alto, editori importanti, e le infinite serate cui mi invitavano in tutta Italia (tutto documentato) per rimanere un libero pensatore, non è un fallito. E' uno con coraggio, una tenuta fuori dal comune, e soprattutto un attaccamento all'etica come prima condizione di vita.”

In altre parole, Barnard ci dice che nessuno lo vuole più perchè lui è “un libero pensatore”, ma in realtà questo presunto ostracismo verso di lui potrebbe anche avere delle cause diverse, molto più semplici e banali. Se infatti le cose stessero come dice lui, resta da spiegare come abbia fatto Barnard a raggiungere “fama, carriera, amicizie in alto ed editori importanti” in primo luogo. Ha forse tenuto nascosto di essere un “libero pensatore”? Ha finto di scrivere pezzi “di sistema”, e di adeguarsi alla logica del potere, pur di guadagnarsi l’accesso ai piani alti, solo magari per “venire sgamato” da qualche potente più astuto degli altri?

O forse ha avuto una tardiva epifanìa, ed è diventato “libero pensatore” soltanto dopo la scalata ai piani alti? In fondo, lui stesso scrive: “Se prima noi (attivisti, giornalisti 'contro', giovani antagonisti, intellettuali, contestatori, altermondialisti, studenti) non ci guardiamo dentro e se non accettiamo di vedere quanto in realtà replichiamo i difetti e le ipocrisie del Sistema, se non facciamo il durissimo lavoro di pretendere da noi stessi prima di tutto l'adesione all'etica senza eccezioni, noi tutti saremo fallimentari, e facilmente manipolabili dal Sistema”.

Sia chiaro, non ci sarebbe nulla di male se Barnard si fosse reso conto in ritardo di essere funzionale ad un sistema che credeva di combattere – meglio tardi che mai, ovviamente - ma in questo caso dovrebbe raccontare la sua storia per intero, e non solo la parte che gli fa comodo.

Su tutto questo si inserisce un problema di fondo, nella posizione di Barnard, che rappresenta il vero motivo per cui ho scritto questo articolo (non ho nulla contro di lui personalmente, ma combatto quello che lui ideologicamente rappresenta), ed è il suo “negazionismo” aprioristico sull’ipotesi dell’autoattentato nei fatti dell’11 settembre.

Barnard nega l’autoattentato alla radice, sostiene di essersi informato a fondo in materia, e rivendica il suo sacrosanto diritto di pensarla come vuole lui. Il problema è che non solo “la pensa come vuole lui”, ma attacca pesantemente chi invece sostiene la tesi dell’autoattentato, definendolo come chi “sta a casa col caffè a pigiare tasti”, mentre “al contrario di voi – ci dice Barnard - io ho ricercato, trovato e pubblicato le prove (fra cui inediti), gli smoking guns veri, di crimini imperialisti confronto ai quali l'11/9 è un tamponamento cittadino”.

Benissimo. E allora parliamo di questo insignificante “tamponamento cittadino”, in seguito al quale:

1 - L’intera mappa geopolitica del mondo è stata ridisegnata – con l‘invasione ingiustificata di Iraq e Afghanistan da parte degli americani - ponendo le condizioni per il rischio permanente di uno scontro nucleare.

2 - E’ stata scatenata una vera e propria guerra di religione, nella quale un miliardo circa di cristiani viene costantemente spinto all’odio – altrettanto ingiustificato - verso un miliardo circa di musulmani. Parimenti, milioni e milioni di arabi sono malvisti in tutto il resto del mondo, senza averne la minima colpa.

3 - Il prezzo del petrolio è schizzato alle stelle, favorendo in maniera vergognosa le compagnie petrolifere, e mettendo in ginocchio l’economia di dozzine di nazioni occidentali.

4 - Oltre un milione di innocenti sono stati uccisi, in maniera cruda e premeditata, in Afghanistan e Iraq. Sono più di 4 milioni i senzatetto.

5 - Lo stesso Iraq è stato trasformato in una landa desolata, sommersa dalla radioattività, mentre è stata cancellata ogni traccia della sua cultura millenaria.

6 - La produzione di oppio – praticamente congelata sotto i talebani – è stata fatta ripartire a livelli mai visti prima, raggiungendo il 140% del picco massimo mai toccato dall’Afghanistan nella storia.

7 - Nazioni sovrane come la nostra sono state obbligate a violare la propria costituzione, prendendo parte a questo genocidio mascherato da “missione di pace” e da “esportazione di democrazia”.

8 - Con la scusa del “terrorismo” i governi di mezzo mondo hanno potuto introdurre leggi e parametri “di sicurezza” che riducono drasticamente le già risicate libertà civili dei cittadini.

9 - Le società costuttrici di armi, insieme ai cosiddetti “contractors”, hanno letteralmente rubato centinaia di miliardi di dollari dalle casse pubbliche americane.

10 - E infine, last but not least, tremila innocenti sono stai uccisi a sangue freddo, inizialmente, per ottenere tutto questo.

Alla faccia del tamponamento.

Lo ripeto, teoricamente Barnard avrebbe il pieno diritto di non credere all’autoattentato, se solo si trattasse di esprimere una “opinione” come tante altre. Ci mancherebbe. Di fatto però è lui il primo a parlare dell’obbligo del giornalista di essere informato, e i fatti oggi accertati non permettono più ad una mente onesta di arrivare a quella conclusione.

Oggi esiste una serie di fatti accertati che portano necessariamente a concludere che l’undici settembre sia stato un autoattentato. Non sappiamo ancora in quale precisa misura, nè con la partecipazione specifica di chi, ma oggi sappiamo – e possiamo ampiamente dimostrare – che la versione ufficiale sia plateamente falsa, in molteplici occasioni.

Messo di fronte a queste prove concrete, Barnard non ha nemmeno provato a confutarle, e si è limitato a dire: “Io ho sempre detto che la versione ufficiale fa acqua da tutte le parti, solo un mentecatto vi crede ciecamente.”

In alte parole, Barnard vorrebbe dire che quelle non sono prove, ma solo indizi, e con questa comoda scusa evita di partecipare al coro mondiale che chiede giustizia rispetto a quei fatti criminali.

Dopodichè si è defilato dicendo: “Ora: al lavoro, con meno enfasi, ma con la giusta meta di scoprire cosa veramente accadde l'11/9.”

Noi il nostro lavoro lo abbiamo fatto, Barnard, per cinque anni, con tanta umiltà e senza enfasi. Il tuo dov’è?

I nostri lavori si chiamano Loose Change, Inganno Globale, Painful Questions, Confronting the Evidence, Il Nuovo Secolo Americano, e mille altri. I tuoi come si chiamano?

Dove sono le tue “indagini scomode” che osano disturbare i potenti, a punto da volerti escluso dalla professione tout court? Dove sono gli “smoking guns” che dici di saper trovare, quando non riesci nemmeno a riconoscere che l’intero Building 7 è uno smoking gun – letteralmente – grosso come una casa?

Oppure, se proprio vuoi sostenere la versione ufficiale, dove sono i tuoi lavori che smontano analiticamente, punto per punto, tutto quanto contenuto nei nostri?

La cosa curiosa è che la posizione di Barnard sull’undici settembre è molto simile a quella del “divo“ Travaglio che lui tanto vorrebbe criticare. Anche Travaglio, alla domanda “perchè non ti occupi mai dell’undici settembre?”, rispose qualcosa come “non sono quelli i veri problemi, l’undici settembre è una stupidaggine, rispetto ai veri problemi”. Poi però passa il suo tempo a parlare di Berlusconi, personaggio che probabilmente non esisterebbe nemmeno – almeno non nelle attuali dimensioni - se non ci fossero stati gli attentati di quel giorno.

Le risposte di Barnard e di Travaglio sono in realtà un modo poco coraggioso di svicolare il problema più grande di tutti, e il loro comportamento li rende complici – consapevoli o meno – del prolungamento nel tempo della colossale bugia dell’undici settembre, e di tutto quello che ne consegue.

Ogni volta che nel mondo viene perpetrata un’ ingiustiza in nome della “guerra al terrorismo”, tutti i giornalisti che non abbiano fatto finora il proprio dovere - di informarsi e di informare a fondo la gente - ne sono in parte responsabili.

E’ stato tramite i media che la bugia si è diffusa nel mondo, e solo attraverso i media questo danno potrà essere riparato fino in fondo. Se Barnard vuole davvero considerarsi un giornalista, sa bene da dove cominciare.

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
edo
Inviato: 31/10/2008 8:31  Aggiornato: 31/10/2008 8:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: No, così non va caro Barnard
E’ stato tramite i media che la bugia si è diffusa nel mondo, e solo attraverso i media questo danno potrà essere riparato fino in fondo. Se Barnard vuole davvero considerarsi un giornalista, sa bene da dove cominciare.

Primus
Inviato: 31/10/2008 8:46  Aggiornato: 31/10/2008 8:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/1/2007
Da: Roma
Inviati: 63
 Re: No, così non va caro Barnard
Personalmente considero il lavoro svolto da Massimo Mazzucco sull'11 settembre una svolta fondamentale nel mondo della controinformazione. Riuscire a portare una questione così censurata a livello internazionale davanti alle telecamere di Matrix è stato un risultato straordinario. Stare dalla parte della versione ufficiale è un errore imperdonabile per chiunque si ritenga all'altezza di rappresentare degnamente e in buona fede il modo dell'informzione politicamente scorretta.

Marco Pizzuti

skywalker
Inviato: 31/10/2008 8:56  Aggiornato: 31/10/2008 8:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/3/2006
Da: Cesena
Inviati: 231
 Re: No, così non va caro Barnard
quoto in pieno massimo mazzucco.. anche e soprattutto per quella considerazione su travaglio e berlusconi..

senza 11 settembre le nuove paure non avrebbero mandato al potere berlusconi e forse sarebbe sparito dalla circolazione.. per fortuna di travaglio non è accaduto e lui ci ha scritto, TUTTO GIUSTISSIMO INTENDIAMOCI..

mi da "fastidio" in Grillo e Travaglio il loro sguardo unidirezionale.. senza voler dare una visione globale del problema, dei problemi.

Travaglio è bravissimo nelle sue inchieste e nei suoi j'accuse ma non puoi evitare di parlare di certi argomenti con stupide scuse.. non puoi permettertelo perchè ne va della tua reputazione..

bene così Massimo, i tuoi articoli, a differenza di molti di quelli che pubblichi, sono da vero giornalista.. anche se non lo sei..


seraficus
Inviato: 31/10/2008 10:01  Aggiornato: 31/10/2008 10:01
So tutto
Iscritto: 15/5/2008
Da:
Inviati: 6
 Re: No, così non va caro Barnard
L'articolo di Massimo mi è piaciuto, ma per quanto riguarda Travaglio per me lui ha comunque un'importante funzione di informazione nel momento che viviamo, perchè da molte persone il problema dell'11/9 è visto con distacco, come se si tratasse di una cosa lontana che non li riguardasse (errore gravissimo), mentre le cose di cui in genere si interessa Travaglio sono più alla portata di tutti, sono viste di più immediato interesse e dunque la presa che ha lui sulla gente è utilissima per combattere lo stato di cose e far venire a galla gli imbrogli nazionali. Detto questo, se la sua opinione in merito all'11/9 è quella indicata nell'articolo è meglio che non si interessi direttamente dell'argomento e lo lasci a chi si è documentato meglio, perchè se una persona che ha il suo seguito sminuisce tale problema non farebbe altro che il gioco di chi vorrebbe insabbiare tutto.

Giacula
Inviato: 31/10/2008 10:08  Aggiornato: 31/10/2008 10:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 215
 Re: No, così non va caro Barnard
Si in effetti fa strano vedere Barnard non schierarsi "da quest'altra parte" riguardo l'11 settembre.
Però non lo attaccherei più di tanto in quanto è uno dei pochi che apertamente critica il regime al potere in israele (e nel mondo forse...), e lo identifica come la fonte di tutti i problemi di quell'area (e del mondo forse...).
E non è da tutti...

Saluti

Io_sono
Inviato: 31/10/2008 10:18  Aggiornato: 31/10/2008 10:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/4/2008
Da: Nürnberg
Inviati: 373
 Re: No, così non va caro Barnard
Sai cosa, seraficus: io rimango sempre perplesso ascoltando Travaglio per un motivo molto semplice.
Ciò che dice è assolutamente importante, anche per le motivazioni che tu dici.
Ma Berlusconi ha 72 anni o simile, questo sará il suo ultimo mandato e a breve andrà al creatore (si spera presto, as soon as possible).
Dopo di lui arriverà qualcun altro, magari Veltroni...
Allora Travaglio che farà? Il buon Travaglio sulle porcate di Prodi, i suoi collegamenti con la massoneria, la svendita dei gioielli di stato ai privati americani etc non ha mai detto una parola.
È lì che sta il problema.
Tolto Berlusconi non è che il paese torni alla normalità! Sono 50 anni e più che ci facciamo mettere i piedi in testa e comandare da gente, di tutte le risme e partiti, che obbediscono ad altri.
Quando crepa Berlusconi Travaglio ha finito di lavorare. Ovvero, è sempre e solo l´altra faccia della medaglia,che serve alla prima faccia per stare dov´è. (Questa forse è azzardata, ma provate a pensare da quando Travaglio è diventato qualcuno....)
Saluti

Halo1367
Inviato: 31/10/2008 10:22  Aggiornato: 31/10/2008 10:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/6/2006
Da: Bengodi
Inviati: 174
 Re: No, così non va caro Barnard
Massimo, cito un passo di un lungo articolo di Barnard dell'ottobre 2006 che troverete anche qui,

http://oknotizie.alice.it/go.php?us=921004953cbea8d


"Ed è triste vedere che spazi televisivi nati all’insegna del rigore investigativo come Report (che conosco bene) si prestano a questa assurdità sgangherata del complotto 9/11 mostrandoci proprio la più improponibile delle ricostruzioni che circolano. Io stesso ho prestato la mia firma agli amici di Megachip, ma solo con l’intenzione di chiedere la riapertura delle indagini, e mai per fiancheggiare i vaneggiamenti di cui sopra. L’11 di Settembre, come tutte le stragi, non è stato indagato a fondo e va riesaminato, ma con serietà.
Concludo: il danno che voi teorici del complotto ci state arrecando è enorme, ci state facendo un vero sfavore. Fermiamoci, torniamo ai veri crimini angloamericani, ai veri morti voluti a tavolino, alla vera infamia di chi ’sciupa’ milioni di vite e l’intero pianeta per un disegno veramente folle. Ce n’è a sufficienza, e se su quello lotteremo con vera serietà, con calma determinazione, saremo credibili e convinceremo sempre più persone che un mondo così impari non conviene a nessuno.

Paolo Barnard"

...che forse spiega tutto con la semplice citazione di "Report". Forse semplifico, ma...

Su una cosa ha ragione Barnard. Report mostrò davvero "la più improponibile delle ricostruzioni in circolazione". Così, almeno, pensai anche io allora.

"Voi lasciatemi battere e controllare la moneta di una nazione e a me non interesserà chi ne faccia le leggi".
Nathan Rothschild, 1791
seraficus
Inviato: 31/10/2008 10:32  Aggiornato: 31/10/2008 10:32
So tutto
Iscritto: 15/5/2008
Da:
Inviati: 6
 Re: No, così non va caro Barnard
Per Io_sono:
Non voglio fare di Travaglio un santo, ho solo detto che nel momento politico attuale quello che lui dice è scrive è di utilità anche perchè, visto i rischi di denuncia che corre, le sue notizie sono in genere suffragate da prove, ma per quanto riguarda l' 11/9, se la sua opinione è quella riportata dall'articolo di Massimo, preferisco che non ne parli perchè sminuendone l'importanza danneggerebbe, anche se involontariamente, il lavoro degli altri.

Teba
Inviato: 31/10/2008 10:50  Aggiornato: 31/10/2008 10:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/9/2007
Da:
Inviati: 1846
 Re: No, così non va caro Barnard
Travaglio, Grillo etc etc hanno fatto una scelta. Forse per comodità, forse per non mettersi a combattere contro i mulini a vento... non so.
Loro non parlano di 11 settembre, bon, cavoli loro.

Barnard ne ha parlato.
Invito Barnard, visto che a quanto pare è disposto a parlarne, a documentarsi a fondo riguardo questa delicata questione che è stato un vero e proprio evento catalizzatore per la guerra al terrorismo su scala globale.
Apprezzo moltissimo la sua apertura nel parlare di argomenti tabù come questo ma, con tutto rispetto, prima sarebbe meglio fare una settimana ( anche due) di full immersion nella materia, per separare le stronzate dalle prove e dati reali.
Ripeto: le stronzate, dalle prove reali.

Se giornalisti in gamba come lui fanno fatica a trovare le vere smokin guns della tragedia dell11/9 è anche perchè si leggono un sacco di amenità grosse come una casa che sviano dagli argomenti fondamentali che provano l'inside job.
Capisco da questo punto di vista Barnard, capisco la difficoltà di trovare le prove giuste, le informazioni giuste, non ne giustifico però la sua "superiore" sicurezza nel rifiuto ( quasi a priori mi sembra) dell'ipotesi di autoattentato.

ciao

beppi
Inviato: 31/10/2008 10:51  Aggiornato: 31/10/2008 10:51
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/10/2006
Da:
Inviati: 49
 Re: No, così non va caro Barnard
Grazie Massimo, tranquillo, pacato e soprattutto documentato. Non mollare, hai tutto il mio appoggio. Beppi

Cassandra
Inviato: 31/10/2008 11:04  Aggiornato: 31/10/2008 11:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: No, così non va caro Barnard
Li conosco, i giornalisti mainstream.
Si farebbero crocifiggere pur di non farsi la nomea di "complottisti", perchè nel loro bell'ambientino patinato perderebbero credibilità. L'unico che ha avuto tante palle è stato Giulietto Chiesa.

Evidentemente Barnard conta ancora di essere riammesso nell'elite televisiva, indi non può discostarsene. E' solo quando capisci di essere stato tagliato fuori per sempre, vedi Blondet, che apri davvero le cateratte.

Mi spiace ma è così.

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
Alby-LatoB
Inviato: 31/10/2008 11:08  Aggiornato: 31/10/2008 11:08
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/5/2006
Da: Marostica
Inviati: 124
 Re: No, così non va caro Barnard
Come mai Travaglio e Barnard non si occupano del'11/9? Credo per opportunismo il primo, per confusione il secondo.

Travaglio non è mai andato più in là del suo naso, e tutte le sue inchieste si fermano ai tribunali. Ma non ha mai avuto il coraggio di denunciare lo schifo che c'è in magistratura, e lui dovrebbe conoscerlo bene, visto che tutte le sue citazioni sono tratte da atti giudiziari.

Barnard invece non riesco proprio a comprenderlo: ho letto "Perchè ci odiano" e l'ho trovato un'inchiesta coraggiosa e stupenda, da consigliare a tutti e spero che tra qualche decennio si possano usare brani di quel libro nelle scuole.
Ma quando ho saputo della sua posizione confusa e incongruente sull'11/9, ci sono rimasto male.
Ora le prove ci sono eccome, farebbe meglio a fare un sincero passo indietro sull'argomento. Tutti possono sbagliare, ma ostinarsi in quest'ambiguità mi sembra autolesionista.

Sono incazzato, ma con garbo
6463
Inviato: 31/10/2008 11:10  Aggiornato: 31/10/2008 11:10
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/2/2007
Da:
Inviati: 38
 Re: No, così non va caro Barnard
Se Barnard tiene tanto al ruolo di giornalista di area e impegnato, come mai raffronta le sue fortune con quelle di Travaglio? Sarebbe più logico lo facesse con quelle di Fulvio Grimaldi. Sicuramente sarebbe più sereno.
Credo che sia la patente di gatekeeper che gli interessi e non la generica etica professionale.

sick-boy
Inviato: 31/10/2008 11:11  Aggiornato: 31/10/2008 11:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 18/10/2006
Da: Leith
Inviati: 2710
 Re: No, così non va caro Barnard
Più che altro, mi sembra che il nostro si sia offeso per evitare il confronto, ESATTAMENTE come accusava di fare Travaglio. Di fare processi alle intenzioni non me ne frega nulla, ma due risate me le faccio sì...

Pyter
Inviato: 31/10/2008 11:26  Aggiornato: 31/10/2008 11:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: No, così non va caro Barnard
2023 Dopo Cristo:

Puntata numero 23 di: Come eravamo.

"Ma dove eri tu quando ci cascava il mondo addosso?"

TRAVAGLIO: Non so, io mi occupavo solo di Berlusconi e dei suoi amici.
GRILLO: Non so, io mi occupavo solo di banche.
BARNARD: Non so, io non mi occupavo di niente, scrivevo ogni tanto su quello che facevano gli altri.
MAZZUCCO: Sono io il responsabile del Nuovo Ordine Mondiale.
ISCRITTI LC: Non so, noi passavamo il tempo a pigiare sui tasti su LC e nei blog.
PYTER: Non so, io ancora non ho capito a cosa serve la tastiera.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Io_sono
Inviato: 31/10/2008 11:28  Aggiornato: 31/10/2008 11:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/4/2008
Da: Nürnberg
Inviati: 373
 Re: No, così non va caro Barnard
Pyter, la tua ironia mi sfugge...

Redazione
Inviato: 31/10/2008 11:32  Aggiornato: 31/10/2008 11:32
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: No, così non va caro Barnard
"Ma dove eri tu quando ci cascava il mondo addosso?"

MAZZUCCO: "Ah perchè, ci cascava addosso?" (Non dimenticare che io sono l' "inguaribile ottimista" ).

mc
Inviato: 31/10/2008 11:36  Aggiornato: 31/10/2008 11:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: No, così non va caro Barnard
QUello che non capisco, che poi e' una delle pratiche piu' diffuse nel confronto a tutti i livelli, e' il motivo per cui si sceglie la separazione definitiva in fazioni ( ) nonostante i moltissimi punti in comune tra i vari punti di vista.

Detto questo:
Ieri Travaglio ha chiarito, da Santoro, la sua posizione sulla vicenda "No, cosi' non va cari studenti", ovvero, ha specificato che la colpa non e' di questo governo, ma di tutta la classe politica, quello che veniva fatto notare da Barnard. Ha ribadito, auspicandoselo, che la protesta avrebbe dovuto tenere presente queste responsabilita' politiche diffuse a tutte le forze susseguitesi (ho riassunto ...).

Quindi, un avvicinamento rilevante alle posizioni barnardiane... chissa' se Paolo ha apprezzato...

Cosi', Massimo, l'invito e' nel continuare a coagulare gente sulle posizioni di contrasto alla mistificazione mediatica del post 2001 valutando meglio (o peggio, nel senso di meno puntigliosamente ) le posizioni altrui, nonostante le differenze (nelle considerazioni finali, nei dettagli, nell'analisi dei moventi, fin nelle dinamiche, etc.).

Spezzettare in decine di segmenti di opinione pubblica le posizioni sull'11/9 significa allentare la pressione operata da tutti quelli che trovano insoddisfacente la versione ufficiale e che pretendono spiegazioni plausibili sugli eventi accaduti... e soprattutto che qualcuno paghi, servendo come monito a chi in futuro verra' chiamato a nuove scelte del genere... (parlo di quei personaggi marginali tirati dentro le vicende, per esempio, senza illudermi troppo di poter vedere prime linee pentite ... ).

Massimo, e' un proposito che pongo in generale, non una critica particolare!

mc

illupodeicieli
Inviato: 31/10/2008 11:52  Aggiornato: 31/10/2008 11:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/1/2005
Da:
Inviati: 323
 Re: No, così non va caro Barnard
Dispiace che una persona intelligente si perda in un bicchiere d'acqua evitando il confronto. Giustamente come dice Massimo si discute delle idee e non delle persone,per cui atteggiamenti e dialoghi alla Grillo o Travaglio li trovo, io personalmente, inutili, ci portano fuori strada e lontano dall'appurare la verità (se mai ci si riesce e riuscirà). Rifiutarsi con frasi ad hoc di affrontare l'argomento dell'11/9 o altri denota forse che il Barnard è confuso e stressato da eventi come la sua denuncia a causa dell'indagine svolta per "Report": è possibile che a mente fredda e sgombra da preoccupazioni possa fare mea culpa.Diceva il buon Mark Twain che "niente è più grande di colui che rendendosi conto di aver commesso un errore , cerca di porvi rimedio". Attraverso una filosofia di dialogo e di collaborazione e non di prevaricazione e imposizione del proprio modo di vedere le cose al prossimo, forse anche persone assai presuntuose come lui (in questo dato caso) e Travaglio ad esempio, è possibile che possano esaminare la questione 11/9 da loro liquidata su due piedi e discuterne.Giustamente la specializzazione in alcune questioni non sempre è un bene, come accade in natura se si è predatori e le prede finiscono si muore: esaurito ,e finirà, il ciclo berlusconiano Travaglio si dovrà riciclare e chissà se ci riuscirà, come per Barnard se ci sarà il processo e la questione finirà, anche lui non potrà farci sempre la storia di "Report". Non vado oltre per non andare OT ma anche Report alcuni argomenti avrebbe dovuto trattarli e apprfondirli meglio.

ahmbar
Inviato: 31/10/2008 12:04  Aggiornato: 31/10/2008 12:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/3/2007
Da: Milano
Inviati: 1785
 Re: No, così non va caro Barnard
Io penso che Barnard sia ancora vittima del "rifiuto psicologico", quell'atteggiamento che chiunque si sia avvicinato al 11/9 perche' spinto o tirato per i capelli possiede.

Come disse un iscritto di LC tempo fa', non e' possibile informarsi acriticamente dell 11/9, perche' se lo fai diventi istantaneamente "complottista" : basta infatti grattare la superficie della VU in qualunque aspetto e subito spunta fuori una marea di incongruenze, forzature, omissioni, falsita', impossibilita' materiali, fisiche e logiche che scuoterebbe la fiducia del piu' convinto "americanista"

Ma, dato che, come fa' notare Massimo, non riesce ancora a vedere "una prova grande come un palazzo" (il WTC7), penso (e spero per lui...) che il problema di Barnard sia solo mentale

Per chi desidera informarsi sulla piu' grande menzogna dell'era moderna
FAQ 11 settembre 2001
edo
Inviato: 31/10/2008 12:28  Aggiornato: 31/10/2008 12:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: No, così non va caro Barnard
Ma qualcuno ha avvisato Barnard che qui gli si offre la possibilità di smontare le "teorie complottiste "?

redna
Inviato: 31/10/2008 12:59  Aggiornato: 31/10/2008 13:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: No, così non va caro Barnard
Citazione:
2023 Dopo Cristo: Puntata numero 23 di: Come eravamo. "Ma dove eri tu quando ci cascava il mondo addosso?" TRAVAGLIO: Non so, io mi occupavo solo di Berlusconi e dei suoi amici. GRILLO: Non so, io mi occupavo solo di banche. BARNARD: Non so, io non mi occupavo di niente, scrivevo ogni tanto su quello che facevano gli altri. MAZZUCCO: Sono io il responsabile del Nuovo Ordine Mondiale. ISCRITTI LC: Non so, noi passavamo il tempo a pigiare sui tasti su LC e nei blog. PYTER: Non so, io ancora non ho capito a cosa serve la tastiera.



Redna: ma perchè sto PB sul PC che si è anche iscritto su LC?
Chi glielo avrà chiesto? il PD? SB? la BBC?

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
tiburon
Inviato: 31/10/2008 13:02  Aggiornato: 31/10/2008 13:02
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/11/2007
Da:
Inviati: 150
 Re: No, così non va caro Barnard
ehm...

l'unica cosa che mi sento di aggiungere al ricco contraddittorio è che...come dire...'stykatzy' se Barnard vuole la verità, proprio in questo modo finisce nel mucchio dei messia che 'rivelano'.

Tutti noi sappiamo com'è la vera informazione: modesta, documentata, dubbiosa e molto aperta alle critiche. Lo scopo è creare domande molto più che dare risposte...

Insomma, comprendo l'amaro sfogo di chi tenta di fare col cuore il mestiere, ma passiamo oltre...

Alla semplicità, forma ultima del vero...



--------------------
minchia mi è scoppiato un dubbio....

redna
Inviato: 31/10/2008 13:05  Aggiornato: 31/10/2008 13:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: No, così non va caro Barnard
Citazione:
Insomma, comprendo l'amaro sfogo di chi tenta di fare col cuore il mestiere, ma passiamo oltre...



ma quello che tentava di fare col cuore il mestiere è stato un altro Barnard...si, si, passiamo oltre!


Citazione:
Alla semplicità, forma ultima del vero...


E'proprio su questa semplicità che tutti si accaniscono a costruir teorie...
La forma del vero rende le notti insonni,

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Redazione
Inviato: 31/10/2008 13:22  Aggiornato: 31/10/2008 13:22
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: No, così non va caro Barnard
Ma qualcuno ha avvisato Barnard che qui gli si offre la possibilità di smontare le "teorie complottiste"?

Certamente.

totonno
Inviato: 31/10/2008 13:31  Aggiornato: 31/10/2008 13:31
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/3/2007
Da:
Inviati: 93
 Re: No, così non va caro Barnard
Ma davvero Barnard ha definito l'11/9 un tamponamento???
Allora ci troviamo al cospetto di un'altro sionista travestito da ribelle , allora la guerra con Travaglio è semplicemente una scaramuccia interna di divisione della torta , e allora sono daccordo con Mazzucco cosi non va!!!

Sertes
Inviato: 31/10/2008 13:57  Aggiornato: 31/10/2008 13:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: No, così non va caro Barnard
Citazione:
Travaglio, Grillo etc etc hanno fatto una scelta. Forse per comodità, forse per non mettersi a combattere contro i mulini a vento... non so.
Loro non parlano di 11 settembre, bon, cavoli loro.


Opperbacco!!

http://www.beppegrillo.it/2006/05/911_senza_verit_1/index.html


Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
peppe75
Inviato: 31/10/2008 14:09  Aggiornato: 31/10/2008 14:10
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 399
 Re: No, così non va caro Barnard
@Ahmbar
"Io penso che Barnard sia ancora vittima del "rifiuto psicologico", quell'atteggiamento che chiunque si sia avvicinato al 11/9 perche' spinto o tirato per i capelli possiede."

mi spiace ma io al "rifiuto psicologico" non ci credo più. Poteva essere un argomento valido all'inizio della nascita del movimento, e può forse ancora essere una timida scusante per chi, per ignoranza o per disinteresse, non ha ancora voluto approfondire l'argomento. Credo che nessuna di queste (forse l'ignoranza) possa essere stata d'ostacolo a Barnard per capire che quel che abbiamo visto l'11 settembre 2001 non e' opera di Bin Laden e terroristi islamici.

dopo 7 anni mi sono convinto che chiunque non riconosca questa lampante verità è semplicemente un disonesto "intellettuale". Ed è stupefacente per me notare come alcune persone siano addirittura disposte a strumentalizzare perfino la propria opinione e a passare pubblicamente come emeriti cretini, pur di ottenere i beceri scopi che si propongono.

Cmq non ricordo chi ha sollevato il quesito "vedremo Bush, Cheney ecc al banco degli imputati per crimini contro l'umanità" : io sono di solito molto pessimista ma ho proprio un buon presentimeto riguardo a questo, anche se non ne riesco a intravederne i motivi del mio buon presentimento. boh.. forse fumo troppo e bevo troppo poco, alla vostra

Davide71
Inviato: 31/10/2008 15:01  Aggiornato: 31/10/2008 15:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: No, così non va caro Barnard
Ciao a tutti:

concordo con Massimo. L'11 settembre é stato un evento molto più importante di questa crisi, perché carico di un profondo significato simbolico, oltre che pratico per tanti poveri diavoli in America, Afghanistan e Iraq.
Senza contare che non é affatto detto che non ci sia un nesso fra i due eventi...
In ogni caso, se le conseguenze di questa crisi arriveranno a colpire anche noi cittadini che a mala pena abbiamo 4 soldi sul conto corrente le ragioni sono LE STESSE che hanno permesso l'11 settembre.

Peraltro a me piacciono anche Travaglio, Grillo, Barnard, la Gabanelli, Saviano e tutti coloro che hanno il coraggio di denunciare pubblicamente i poteri forti; se anche non hanno il coraggio di mettersi contro tutto e tutti non ci trovo niente di male; basta toccarne uno che si rischia immediatamente qualche conseguenza. Non vedo perché andare a toccarli tutti...

Personalmente gli perdono anche qualche occasionale castroneria, come le lodi sperticate di Travaglio agli inglesi e agli americani...

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
peppe75
Inviato: 31/10/2008 15:09  Aggiornato: 31/10/2008 15:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 399
 Re: No, così non va caro Barnard
@David71
"Personalmente gli perdono anche qualche occasionale castroneria, come le lodi sperticate di Travaglio agli inglesi e agli americani..."

...e agli israeliani? gli perdoniamo anche quelle?

baciccio
Inviato: 31/10/2008 15:13  Aggiornato: 31/10/2008 15:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/1/2006
Da: Genova
Inviati: 536
 Re: No, così non va caro Barnard
Dice Barnard:
“Io ho ricercato, trovato e pubblicato le prove (fra cui inediti), gli smoking guns veri, di crimini imperialisti confronto ai quali l'11/9 è un tamponamento cittadino”.
Dice Mazzucco:
Allora parliamo di questo insignificante “tamponamento cittadino”, in seguito al quale:

1 - L’intera mappa geopolitica del mondo è stata ridisegnata – con l‘invasione ingiustificata di Iraq e Afghanistan da parte degli americani - ponendo le condizioni per il rischio permanente di uno scontro nucleare.

2 - E’ stata scatenata una vera e propria guerra di religione, nella quale un miliardo circa di cristiani viene costantemente spinto all’odio – altrettanto ingiustificato - verso un miliardo circa di musulmani. Parimenti, milioni e milioni di arabi sono malvisti in tutto il resto del mondo, senza averne la minima colpa.

3 - Il prezzo del petrolio è schizzato alle stelle, favorendo in maniera vergognosa le compagnie petrolifere, e mettendo in ginocchio l’economia di dozzine di nazioni occidentali.

4 - Oltre un milione di innocenti sono stati uccisi, in maniera cruda e premeditata, in Afghanistan e Iraq. Sono più di 4 milioni i senzatetto.

5 - Lo stesso Iraq è stato trasformato in una landa desolata, sommersa dalla radioattività, mentre è stata cancellata ogni traccia della sua cultura millenaria.

6 - La produzione di oppio – praticamente congelata sotto i talebani – è stata fatta ripartire a livelli mai visti prima, raggiungendo il 140% del picco massimo mai toccato dall’Afghanistan nella storia.

7 - Nazioni sovrane come la nostra sono state obbligate a violare la propria costituzione, prendendo parte a questo genocidio mascherato da “missione di pace” e da “esportazione di democrazia”.

8 - Con la scusa del “terrorismo” i governi di mezzo mondo hanno potuto introdurre leggi e parametri “di sicurezza” che riducono drasticamente le già risicate libertà civili dei cittadini.

9 - Le società costuttrici di armi, insieme ai cosiddetti “contractors”, hanno letteralmente rubato centinaia di miliardi di dollari dalle casse pubbliche americane.

10 - E infine, last but not least, tremila innocenti sono stai uccisi a sangue freddo, inizialmente, per ottenere tutto questo.”

Questo, a parer mio, è il nocciolo della questione, e, questo di Massimo è uno dei più interessanti e condivisibili articoli letti in questi mesi su LC.

Davide71
Inviato: 31/10/2008 15:18  Aggiornato: 31/10/2008 15:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: No, così non va caro Barnard
Citazione:
...e agli israeliani? gli perdoniamo anche quelle?


SI!

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
cnj
Inviato: 31/10/2008 15:22  Aggiornato: 31/10/2008 15:22
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da: Romagna
Inviati: 795
 Re: No, così non va caro Barnard
E' veramente strano che un giornalista così "puro" come Barnard non si renda conto delle incongruenze avvenute il 911.
Concordo con l'articolo di Massimo e poi aggiungo che la mia simpatia verso la Gabanelli è grande per il lavoro onesto che ha condotto negli ultimi anni.
Se nel forum di Report i post di Barnard sono stati cancellati e a lui in redazione non gli danno più ascolto è possibile che ci sia un motivo...

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. Nikola Tesla
Pyter
Inviato: 31/10/2008 15:24  Aggiornato: 31/10/2008 15:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: No, così non va caro Barnard
totonno:
Ma davvero Barnard ha definito l'11/9 un tamponamento???

E' lo SPIN-OFF della Versione Ufficiale per contrastare la teoria No-Planes.

Si chiama teoria No-BigCrash.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
frankmente
Inviato: 31/10/2008 15:52  Aggiornato: 31/10/2008 15:52
So tutto
Iscritto: 31/10/2008
Da:
Inviati: 7
 Re: No, così non va caro Barnard
Citazione:
Avevo già avuto in passato più di uno scontro con Paolo Barnard, sia in Internet che alla radio, riguardo all’undici settembre, e purtroppo la stessa dinamica si è ripresentata sul nostro sito, in occasione del suo articolo "No, così non va cari studenti", da noi pubblicato di recente.

Articolo interessantissimo che è stato letto e commentato in piazza all'università Roma3 dal prof Giacomo Marramao (filosofo contemporaneo e docente di filosofia politca presso la facoltà di filosofia di Roma Tre)

Citazione:
Il fatto non sarebbe degno di nota, se non fosse lo stesso Barnard a proporsi continuamente, e a volte in maniera persino invadente, come “duro e puro” del giornalismo nazionale, eroe solitario da tutti ripudiato, solingo gladiatore in una battaglia per la Giustizia e per la Libertà che – a quanto pare – solo lui starebbe combattendo.

Embhè?

Citazione:
Note sono le sue pubbliche lamentele sul trattamento che avrebbe ricevuto da Milena Gabanelli di Report, che Barnard non ha esitato a diffondere ai quattro venti, chiedendo – e presumo ricevendo – una forte solidarietà da parte del popolo della rete.

Lamentele?
Una denuncia di censura perchè non le fa comodo viene etichettata come lamentela?
Me cojoni, complimenti!

Citazione:
(Luogocomune non appoggiò ufficialmente quella sua richiesta, in quanto ritenni che le dispute di quel tipo si possano valutare – se mai risultasse interessante farlo - solo in presenza della versione completa di ambo le parti).
In ogni caso, sappiamo che la stessa redazione di Report non ha mai messo in dubbio le capacità professionali di Barnard, e questo ci dovrebbe bastare.

Certo, semplicemente Report si rifà ai danni di Barnard in tribunale per un pezzo che replicarono per giunta...
Certamente un confronto tra le due parti sarebbe opportuno, ci si è provato sui forum Rai, e misteriosamente Milena non ha voluto rispondere e per guinta ha censurato nonchè sospeso gli utenti che ne parlavano (Barnard è sospeso fino al 2012)

Citazione:
Il problema nasce quando una persona come Barnard cerca di inserire il personale sopra il professionale, al punto da voler “colorare retroattivamente” la propria carriera ...

Opinione tua

Citazione:
... alla luce di un singolo evento – come l’allontanamento da Report - o di più eventi dello stesso tipo.

Ma sei sicuro di essere informato sulla storia, Branard non è stato allontanato da Report, ma se ne andò lui, o per caso usi una parolina al posto con lo scopo apposito di cambiare il significato letteralmente della frase stessa?

Citazione:
Ecco cosa scrive Barnard di sè: “Chi come me si può permettere di perdere fama, carriera, amicizie in alto, editori importanti, e le infinite serate cui mi invitavano in tutta Italia (tutto documentato) per rimanere un libero pensatore, non è un fallito. E' uno con coraggio, una tenuta fuori dal comune, e soprattutto un attaccamento all'etica come prima condizione di vita.”

In altre parole, Barnard ci dice che nessuno lo vuole più perchè lui è “un libero pensatore”, ma in realtà questo presunto ostracismo verso di lui potrebbe anche avere delle cause diverse, molto più semplici e banali. Se infatti le cose stessero come dice lui, resta da spiegare come abbia fatto Barnard a raggiungere “fama, carriera, amicizie in alto ed editori importanti” in primo luogo. Ha forse tenuto nascosto di essere un “libero pensatore”? Ha finto di scrivere pezzi “di sistema”, e di adeguarsi alla logica del potere, pur di guadagnarsi l’accesso ai piani alti, solo magari per “venire sgamato” da qualche potente più astuto degli altri?

Oppure il fatto di lavorare in tanta merda gli ha aperto gli occhi sulla merda che c'è?
Oppure non se ne erano accorti del pericolo che avevano in casa?
Oppure, oppure, oppure....


Citazione:

Oggi esiste una serie di fatti accertati che portano necessariamente a concludere che l’undici settembre sia stato un autoattentato. Non sappiamo ancora in quale precisa misura, nè con la partecipazione specifica di chi, ma oggi sappiamo – e possiamo ampiamente dimostrare – che la versione ufficiale sia plateamente falsa, in molteplici occasioni.

E' falsa, ma lui sostiene che voi non siete riusciti a dimostrare cosa è accaduto e nel caso non vi si riesca non si può dare per certa una cosa e non si può certo pretendere che tutti vi credano

Citazione:
Messo di fronte a queste prove concrete, Barnard non ha nemmeno provato a confutarle, e si è limitato a dire: “Io ho sempre detto che la versione ufficiale fa acqua da tutte le parti, solo un mentecatto vi crede ciecamente.”

Appunto e ha ragione

Citazione:
In alte parole, Barnard vorrebbe dire che quelle non sono prove, ma solo indizi, e con questa comoda scusa evita di partecipare al coro mondiale che chiede giustizia rispetto a quei fatti criminali.

Le domande sono legittime, le ricostruzioni pure, ma non si può spacciare per verità qualcosa cjhe pure voi amettete di non sapere cos'è:
" Non sappiamo ancora in quale precisa misura, nè con la partecipazione specifica di chi"
Praticamente dite la stessa cosa solo che Lei ne tira conclusioni pur dicendo che non vi possono essere tali conclusioni, Paolo no.

Citazione:
Dopodichè si è defilato dicendo: “Ora: al lavoro, con meno enfasi, ma con la giusta meta di scoprire cosa veramente accadde l'11/9.”

Noi il nostro lavoro lo abbiamo fatto, Barnard, per cinque anni, con tanta umiltà e senza enfasi. Il tuo dov’è?

I nostri lavori si chiamano Loose Change, Inganno Globale, Painful Questions, Confronting the Evidence, Il Nuovo Secolo Americano, e mille altri. I tuoi come si chiamano?

Dove sono le tue “indagini scomode” che osano disturbare i potenti, a punto da volerti escluso dalla professione tout court? Dove sono gli “smoking guns” che dici di saper trovare, quando non riesci nemmeno a riconoscere che l’intero Building 7 è uno smoking gun – letteralmente – grosso come una casa?

Oppure, se proprio vuoi sostenere la versione ufficiale, dove sono i tuoi lavori che smontano analiticamente, punto per punto, tutto quanto contenuto nei nostri?

Ma se pure tu quio riportando una sua frase hai scritto che ha detto che fa acqua da tutte le parti, ma cosa volevi dimostrare con questo pezzo?

Citazione:
La cosa curiosa è che la posizione di Barnard sull’undici settembre è molto simile a quella del “divo“ Travaglio che lui tanto vorrebbe criticare. Anche Travaglio, alla domanda “perchè non ti occupi mai dell’undici settembre?”, rispose qualcosa come “non sono quelli i veri problemi, l’undici settembre è una stupidaggine, rispetto ai veri problemi”. Poi però passa il suo tempo a parlare di Berlusconi, personaggio che probabilmente non esisterebbe nemmeno – almeno non nelle attuali dimensioni - se non ci fossero stati gli attentati di quel giorno.

Che paragone stupido, non mi pare di aver letto niente di Paolo che dice che l'11 Settembre non è un problema

Citazione:
Le risposte di Barnard e di Travaglio sono in realtà un modo poco coraggioso di svicolare il problema più grande di tutti, e il loro comportamento li rende complici – consapevoli o meno – del prolungamento nel tempo della colossale bugia dell’undici settembre, e di tutto quello che ne consegue.

Ripeto paragone stupido e creato ad arte per delegittimare le posizioni di Paolo volendolo affiancare a quello che lui critica maggiormente: Travaglio

Citazione:
Ogni volta che nel mondo viene perpetrata un’ ingiustiza in nome della “guerra al terrorismo”, tutti i giornalisti che non abbiano fatto finora il proprio dovere - di informarsi e di informare a fondo la gente - ne sono in parte responsabili.

La prima frase che io trovo sensata di questo articolo!
Citazione:

E’ stato tramite i media che la bugia si è diffusa nel mondo, e solo attraverso i media questo danno potrà essere riparato fino in fondo. Se Barnard vuole davvero considerarsi un giornalista, sa bene da dove cominciare.

Massimo Mazzucco

Dove?

Saluti
Francesco Beato

frankmente
Inviato: 31/10/2008 15:56  Aggiornato: 31/10/2008 15:56
So tutto
Iscritto: 31/10/2008
Da:
Inviati: 7
 Re: No, così non va caro Barnard
Ma l'avete letto l'articolo?
Paolo dice che la versione ufficiale del 9/11 fa acqua da tutte la partiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

alexg
Inviato: 31/10/2008 16:08  Aggiornato: 31/10/2008 16:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/5/2006
Da: Sybar
Inviati: 179
 Re: No, così non va caro Barnard
Eppure Paolo Bernard indica una strada giusta nel link che segue:

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=48


Travaglio, invece, lo pagano per martirizzare il Nano.
Oggi martire, domani santo.


Quanto all'11/9 ogni giornalista sa dove non deve rivolgere lo sguardo...

Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità...non andare fino in fondo, e non iniziare.

"Democrazia" è due lupi e una pecora che decidono ai voti cosa mangiare.
"Libertà" è la pecora ben armata che contesta il voto.
Red_Knight
Inviato: 31/10/2008 16:25  Aggiornato: 31/10/2008 16:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: No, così non va caro Barnard
Sto quasi per applaudire dietro al monitor, per questo articolo. Parole semplicemente sacrosante. Risponderà Barnard?

L'unica cosa che non mi è chiara e su cui forse non sono d'accordo è: cosa si intende con "Berlusconi, personaggio che probabilmente non esisterebbe nemmeno – almeno non nelle attuali dimensioni - se non ci fossero stati gli attentati di quel giorno."?

Sul fatto che Travaglio, come ha scritto qualcuno, morto Berlusconi finirebbe di lavorare avrei parecchio da ridire. Ha condannato anche le porcate di Prodi, e di tutto il PD in generale. Non a caso, prima delle elezioni, anche se poi ha suggerito di votare per l'IDV (che è comunque una scelta motivata) era per il non voto, argomentando nello stesso modo in cui si argomentava qui su LC.

tibberio
Inviato: 31/10/2008 16:45  Aggiornato: 31/10/2008 16:45
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/12/2007
Da: Qui
Inviati: 450
 Re: No, così non va caro Barnard
@ frankmente

mai sentito parlare di processo indiziario?

La storia inizia e si ferma, va avanti e poi si perde e, in mezzo a ogni parola, quanti silenzi, quante parole sfuggono e svaniscono per non essere mai piu' ritrovate. (P. Auster)
marcocedol
Inviato: 31/10/2008 18:37  Aggiornato: 31/10/2008 18:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: No, così non va caro Barnard
Ci terrei a fare solo una precisazione per onore di verità.
Marco Travaglio pur avendo attaccato qualche volta anche Prodi & compagnia in occasione delle elezioni ha preso una posizione molto chiara.
Ha detto pubblicamente io voterò Antonio di Pietro e conseguentemente il PD con il quale Di Pietro era apparentato, poichè rappresenta il male minore.

Beppe Grillo (non Travaglio) pur avendo invitato all'astensione con motivazioni simili a quelle che si potevano leggere su LC, un paio di giorni prima del voto ha pubblicato in home page del suo blog una Classifica palesemente FALSA e tendenziosa, tratta proprio da un libro di Travaglio, all'interno della quale venivano presentati gli inquisiti presenti nei vari partiti. In tale classifica l'unico partito ad avere inquisiti ZERO era IDV di Antonio Di Pietro (mentre in realtà l'IDV gli inquisiti li aveva eccome!) ed i partiti come Per il Bene Comune o Sinistra Critica che davvero non avevano inquisiti, nella classifica non venivano neppure menzionati.

L'unico ZERO veramente riscontrabile è stato quello relativo alla correttezza e coerenza di questi 2 personaggi.

TomTom
Inviato: 31/10/2008 19:03  Aggiornato: 31/10/2008 19:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/10/2007
Da:
Inviati: 79
 Re: No, così non va caro Barnard
OTTIMO ARTICOLO Massimo, parole sante!

Tamponamento cittadino, Stupidaggine......... ???

Non stanno parlando dell' 11/9 !!

Cosa significa "crimini imperialisti confronto ai quali l'11/9 è un tamponamento cittadino"?

Di cosa sta parlando?
Io veramente non capisco.

Se poi ci aggiunge: "Io ho sempre detto che la versione ufficiale fa acqua da tutte le parti, solo un mentecatto vi crede ciecamente".

Qualcuno ci sta dicendo "Bin Laden è colpevole ma la versione ufficiale è errata"!

Ha senso?

Se fosse stato Bin Laden ad attaccare la versione ufficiale non potrebbe in nessun modo FARE ACQUA DA TUTTE LE PARTI.

E' un controsenso.

Travaglio e Grillo sono come Vasco Rossi, vanno bene giusto per l'Italia, più in là non si va.

Barnard?

Non mi convince affatto! E non solo per l'11/9.

Ciao

gnaffetto
Inviato: 31/10/2008 19:08  Aggiornato: 31/10/2008 19:17
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/1/2008
Da:
Inviati: 336
 Re: No, così non va caro Barnard
Citazione:
L'unico ZERO veramente riscontrabile è stato quello relativo alla correttezza e coerenza di questi 2 personaggi


allora non sono l'unico ad averlo notato..

http://beppegrillo.meetup.com/280/it/messages/boards/thread/4554287#17029717

inoltre, riguardo alla coerenza, cito un articolo di travaglio che, dopo una prima fase nel dire che destra e sinistra sono tutti uguali, cosi' come tutti gli illeciti (a chi fa' comodo?), si sbilancia in modo "subdolo" verso grillo.

ricordo inoltre che i ruoli importanti in queste vicende (e in quelle tipo dalmolin) sono occupati da personaggi che hanno o hanno avuto un posto nel parlamento europeo. (di pietro, costa, sartori, santoro, giulietto chiesa)

a chi fa' comodo la distruzione dell'intero panorama politico italiano? ma ad un disegno di egemonia dei grandi gruppi economici, europei o americani (questa è la battaglia.. sotto chi dobbiamo essere schiavi consumatori)

http://beppegrillo.meetup.com/it/boards/thread/5002563#19121110

e barnard in qualche uscita lo ha detto chiaro e tondo (tra l'altro ho visto che ha sottoscritto un appello sull'11 settembre su megachip).

la discriminante è la trasparenza e il confronto (dire la verita', accettare le domande e fornire risposte)

edit:
(2007) http://beppegrillo.meetup.com/it/boards/thread/3448762/0#10852785
(come tradire la costituzione) http://beppegrillo.meetup.com/it/boards/thread/3448762/10#10952654

clausneghe
Inviato: 31/10/2008 19:31  Aggiornato: 31/10/2008 19:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: No, così non va caro Barnard
Bravo Massimo, ottimo affondo.
Hai infiocchettato il presuntuoso e ubiquitario Barnard che ultimamente compare in contemporanea con articoli diversi su diversi Siti contras..
Chi di pura durezza colpisce di dura purezza perisce si potrebbe dire.
Il Barnard è arrivato schiamazzando sulla Rete solo dopo aver perso il posto da mamma RAI...a seguito di una querelle con la Gabo che lo avrebbe lasciato solo ad affrontare rogne giudiziarie derivate dal suo lavoro.
E si è reso subito antipatico con quel suo atteggiamento di "giornalista vissuto" che ha visto cose che noi umani ecc.ecc.
Nessuno dei giornalisti pubblici di regime quali IMHO sono tutti i pennivendoli della Rainvest, ha sputato nel piatto dove mangia parlando di 11 settembre, Barnard compreso.
Unica eccezione che mi viene in mente è Giulietto Chiesa giornalista di vecchio corso oltre che deputato Europeo.
Barnard, fai un passo indietro ,fai autocritica e poi umilmente,con nuove inaspettate verità che intanto avrai acquisito leggendo e ascoltando altri tipo Mazzucco,che pur essendo un "tastierista" la sà, su certi aspetti riguardo la verità orrenda sull attentato che cambiò il mondo, più lunga di te.
Ravvediti et impara, Paolo
Ciao

Red_Knight
Inviato: 31/10/2008 20:10  Aggiornato: 31/10/2008 20:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: No, così non va caro Barnard
@Marcocedol
Ollallà, questa è grave se è vera. Per favore, se hai un link mandamelo. Chi sarebbero gli inquisiti dell'IDV? Non ne so nulla, per cortesia, illuminami al più presto.

edo
Inviato: 31/10/2008 20:37  Aggiornato: 31/10/2008 20:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: No, così non va caro Barnard
citaz redazione: Oggi esiste una serie di fatti accertati che portano necessariamente a concludere che l’undici settembre sia stato un autoattentato. Non sappiamo ancora in quale precisa misura, nè con la partecipazione specifica di chi, ma oggi sappiamo – e possiamo ampiamente dimostrare – che la versione ufficiale sia plateamente falsa, in molteplici occasioni.

citaz. frankmente: E' falsa, ma lui sostiene che voi non siete riusciti a dimostrare cosa è accaduto e nel caso non vi si riesca non si può dare per certa una cosa e non si può certo pretendere che tutti vi credano

Come cortocircuito mentale non c'è male .

A proposito: ma Barnard dov'è? Spero che non voglia limitarsi ad ignorare un articolo che lo riguarda! Queste brutte abitudini lasciamole ai Travaglio...

Redazione
Inviato: 31/10/2008 20:40  Aggiornato: 31/10/2008 20:40
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: No, così non va caro Barnard
EDO: "A proposito: ma Barnard dov'è? Spero che non voglia limitarsi ad ignorare un articolo che lo riguarda! "

ha "mandato" frankmente a rispondere, non lo hai capito?

trotzkij
Inviato: 31/10/2008 21:35  Aggiornato: 31/10/2008 22:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/9/2006
Da:
Inviati: 3704
 Re: No, così non va caro Barnard
Citazione:
Peraltro a me piacciono anche Travaglio, Grillo, Barnard, la Gabanelli, Saviano e tutti coloro che hanno il coraggio di denunciare pubblicamente i poteri forti...


Il fatto è che per denunciare poteri forti, in Italia, devi appoggiarti ad altri poteri forti. Se Travaglio fosse quel cavaliere senza macchia che sembra, ci si dovrebbe domandare come mai ha una presenza fissa settimanale alla Rai, dove non si entra se non sei vagliato, pesato e 'assicurato'.
Altro che spiriti liberi. Altro che Montanelli, l'eroe di Travaglio, mercenario dell'OSS/CIA fin da quando nel 1944 si nascose in Svizzera, presso John Foster Dulles, il primo DCI della CIA. Svolse tutti i lavori sporchi per conto della CIA, dalle campagne di diffamazione contro Mattei al negazionismo sui gas nervini usati contro gli etiopi. Travaglio non è poi così coraggioso, se si va a fondo delle vicende italiane: Mani pulite è stata un'operazione concordata tra Londra e Washington, per togliere di mezzo coloro che avrebbero fatto di tutto per non fare smantellare l'industria pubblica italiana (si pensi come staremmo oggi, se ci fossero ancora quelle aziende/servizi 'statali', altro che piccolo è bello, precario è bello!) Si pensi allo Yacht Britannia, con a bordo la crème della seconda repubblica a prendere ordini dai maggiordomi di Soros e di Elisabetta II.
Invece il cinghialone doveva essere fatto fuori per quello che aveva osato fare (non solo a Sigonella). Lo stesso Travaglio si smaschera quando insulta Craxi per il solo fatto di essere stato amico di Arafat.
Il barzellettiere di Arcore non è poi così amato dal salotto compradore d'Italia. Debenedetti, Romiti, Luca Cordero di Lussemburgo, Agnelli, ecc. lo hanno sempre ritenuto e lo ritengono un fastidioso outsider. La tavola nel 1994, era pronta e imbandita grazie ai vari poliziotti, 'nominati' sul campo PM, che avevano spianato loro la strada. Il Nano brianzolo gli ha sparigliato il gioco ed è andato di traverso ai 'giovani capitani coraggiosi' (e manutengoli), che si stavano e si stanno pappando tutto quello che è stato accumulato in 100 e rotti anni di emigrazioni e di italianesche guerre inutili e perdute.
Perciò starei attento ad alzare moccoli al cavalier senza macchia, che a qualcuno deve la fortuna di essere pubblicato in massa (rizzoli) e di andare in TV. Sono cose che qui accadono solo ai prescelti e ai predestinati.
Idem per Grillo e per Gab(b)anelli.
Barnard ha visto sfumare la cuccagna, per ragioni di faida, la sua rabbia e l'aggressività che mostra verso Travaglio e pure verso gli studenti&gomblottisti scaturisce da ciò. Sarò cinico, ma è quello che penso.
Se fosse anche lui, Barnard, il 'giornalista senza macchia' che pretende di essere, non sputerebbe sentenze insulse sul lavoraccio di documentazione e ricerca fatta da Massimo (e da tanti altri.) Almeno vi dedicherebbe qualche ora della sua attività, roba che è riuscita a fare persino un Mentana qualsiasi.

I complotti non esistono, ... tranne quando ci sono
slump
Inviato: 31/10/2008 21:37  Aggiornato: 31/10/2008 21:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/6/2006
Da:
Inviati: 199
 Re: No, così non va caro Barnard
Se è letteralmente vero questo che riporta Mazzucco:

> Ecco cosa scrive Barnard di sè: "Chi come me si può permettere di
> perdere fama, carriera, amicizie in alto, editori importanti, e le
> infinite serate cui mi invitavano in tutta Italia (tutto documentato)
> per rimanere un libero pensatore, non è un fallito. E' uno con
> coraggio, una tenuta fuori dal comune, e soprattutto un attaccamento
> all'etica come prima condizione di vita."

tanto basta a metterci una pietra sopra (a Barnard).

Come sempre in Italia "l'alternativo" soffre a starsene al freddo e al
buio, dove nessuno può dare il giusto merito (e retribuzione) alla sua
alternativa grandezza. Per questo prevedo che la tenuto dello slancio
etico durerà non troppo (non tanto da sopportare la mancanza di
aperitivi con amicizie altolocate): anche se c'è la crisi qualcuno a
cui vendersi, per soldi o vanità, si trova sempre -- sia pure per una
"giusta causa".

Sia chiaro: nella società delle merci vendersi è la norma -- è il
coraggio di restare incollati ad un'etica e declamarlo urbi et orbi che
rende perplessi, soprattutto nel paese di Guicciardini (che pure "è un
grande" come usano dire i giovani d'oggi...).

"In powerful rain, they laid down their heads to die"
(My Dying Bride)
marcocedol
Inviato: 31/10/2008 21:40  Aggiornato: 31/10/2008 21:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: No, così non va caro Barnard
Red_Knight,
credo che questi link riguardo a Di Pietro e all'IDV, sponsorizzati da Travaglio e indirettamente anche da Grillo possano essere interessanti.

Qui

Qui

e poi qui

qui
qui
qui

Al2012
Inviato: 31/10/2008 21:58  Aggiornato: 31/10/2008 21:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: No, così non va caro Barnard
cito: frankmente

<< Ma l'avete letto l'articolo?
Paolo dice che la versione ufficiale del 9/11 fa acqua da tutte la partiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii >>

Domande:

Se la versione ufficiale fa acqua da tutte le parti, perché è sostenuta, creduta e pienamente appoggiata dall’amministrazione americana ?

Ed altrettanto da tutti i principali “media” e governi ???

Da chi sono manovrati i “saggi” che hanno confezionato una indagine piena di buchi ?

Perché un paese che si dice democratico, davanti ad una così ampia e dettagliata contestazione, non decide di aprire una nuova indagine per poter dare una giusta risposta a TUTTE le domande ??

Perché questo muro di gomma governativo ??

Forse il governo lo sa ma, per ovvie ragioni di sicurezza nazionale, non può comunicare la verità … così su due piedi si è inventata la storia dei dirottatori arabi cattivi e per avvalorare questa storia sono stati costretti a fare due guerre in aree che non hanno rilevanza strategia …..

Che cosa non si fa …… per la sicurezza della nazione !!!



“Capire … significa trasformare quello che è"
edo
Inviato: 31/10/2008 22:07  Aggiornato: 31/10/2008 22:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: No, così non va caro Barnard
Citazione:
"A proposito: ma Barnard dov'è? Spero che non voglia limitarsi ad ignorare un articolo che lo riguarda! "
Citazione:
ha "mandato" frankmente a rispondere, non lo hai capito?


Ah! pensavo che fosse maggiorenne.

slump
Inviato: 31/10/2008 22:27  Aggiornato: 31/10/2008 22:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/6/2006
Da:
Inviati: 199
 Re: No, così non va caro Barnard
@ trotzkij

Condivido riga per riga il tuo messaggio su Travaglio, Montanelli, Mani
pulite e compagnia (d'altra parte non a caso ti chiami "trotzkij", che
se anche non è il mio comunista preferito aveva lucidità da vendere a
tutti i travagli odierni...).

Forse volevi dire "per NON smantellare l'industria pubblica italiana"...

Aggiungo su Travaglio che si dichiara senza tema assolutamente
filo-israeliano.

Aggiungo poi in generale che si dovrebbe SEMPRE diffidare di qualunque
oppositore che passi in TV, sui giornali ed i cui libri si trovino
negli scaffali libreria del Carrefour (o altro supermercato).

@ frankmente

Che Marramao abbia letto e commentato pubblicamente un articolo di
Barnard è più un aggravante che altro -- almeno per chi conosca un po'
la " profonda filosofia" di Marameo.

In linea generale venir raccomandati dai prof. universitari italiani è
sempre un'aggravante -- in particolare se sono prof. di facoltà
umanistiche + medicina. Ancora più grave è citare questa
"raccomandazione" come un plus: perché o vuol dire mostrare deferenza
verso un prof. solo perché è prof. oppure vuol dire non conoscere
l'avvilente stato culturale dei prof. nostrani (specie facoltà
umanistiche) e degli studenti che dovrebbero formare. Più spesso vuol
dire tutte e due. Siamo sempre lì, all'ombra del dott. prof. comm.
cazz. merd. azzeccagarbugli.

Barnard è sospeso dai forum RAI sino al 2012? Che sfiga! Dato che dopo
verrà la fine del mondo (vedi calendario Maya)!

Quanto alla "merda": senti ma uno fine come Barnard aveva proprio
bisogno di cadere nella merda per capire che era tale? Pensava che
lavorare in RAI fosse come scrivere il suo diario Camay da lasciare ai
posteri? E che quei corridoi fossero pieni di Nutella? O pensava che in
RAI (o in Mediaset) uno possa fare qualcosa di più di un Don
Chisciotte?

Non è MAI scusabile uno che lavora in RAI, anche per poco, e poi si
lamenta.

E diciamo la verità come umanamente sta: Barnard è piccato perché la
sua carriera ha fatto una battuta d'arresto (la sua fama, la gloria e
tutto il resto). Niente di male, basta dirlo.

@ Red_Knight

Scusa ma proprio perchè il Trav sembra orientarsi e orientare verso
l'IDV è assolutamente criticabile: per quanto so di far spiacere a
tanti qui va comunque detto che l'IDV è una formazione cripto-fascista.
Meglio Berlusconi al 40% che Di Pietro, ascoltate un cretino!

"In powerful rain, they laid down their heads to die"
(My Dying Bride)
Barnard
Inviato: 31/10/2008 22:31  Aggiornato: 31/10/2008 22:31
So tutto
Iscritto: 25/10/2008
Da:
Inviati: 10
 Re: No, così non va caro Barnard
Rispondo.

“Il fatto non sarebbe degno di nota, se non fosse lo stesso Barnard a proporsi continuamente, e a volte in maniera persino invadente, come “duro e puro” del giornalismo nazionale, eroe solitario da tutti ripudiato, solingo gladiatore in una battaglia per la Giustizia e per la Libertà che – a quanto pare – solo lui starebbe combattendo.”

Mi pongo in effetti come un professionista che ha sacrificato quasi tutto per l’adesione a dei principi. L’invadenza non mi è mai stata contestata, anzi, sono centinaia le mail che ho ricevuto in questi ultimi anni che mi sollecitano a esser più presente, più battagliero. Chi si informa sa che a combattere la mia battaglia siamo stati in tanti (nel senso di qualche centinaio, comunque non da solo), nei quattro angoli della Rete.

“(Luogocomune non appoggiò ufficialmente quella sua richiesta, in quanto ritenni che le dispute di quel tipo si possano valutare – se mai risultasse interessante farlo - solo in presenza della versione completa di ambo le parti).”

Luogocomune dovrebbe informarsi, perché le versioni ci sono da nove mesi liberamente leggibili.

“In ogni caso, sappiamo che la stessa redazione di Report non ha mai messo in dubbio le capacità professionali di Barnard, e questo ci dovrebbe bastare.”

Errato, Gabanelli a parte, gli altri suoi cortigiani mi hanno coperto di insulti inenarrabili, descrivendomi come un fallito, un invidioso, un cagasotto, e altro.

“Il problema nasce quando una persona come Barnard cerca di inserire il personale sopra il professionale, al punto da voler “colorare retroattivamente” la propria carriera .... alla luce di un singolo evento – come l’allontanamento da Report - o di più eventi dello stesso tipo.”

No comment.

“Ecco cosa scrive Barnard di sè: “Chi come me si può permettere di perdere fama, carriera, amicizie in alto, editori importanti, e le infinite serate cui mi invitavano in tutta Italia (tutto documentato) per rimanere un libero pensatore, non è un fallito. E' uno con coraggio, una tenuta fuori dal comune, e soprattutto un attaccamento all'etica come prima condizione di vita.” In altre parole, Barnard ci dice che nessuno lo vuole più perchè lui è “un libero pensatore”, ma in realtà questo presunto ostracismo verso di lui potrebbe anche avere delle cause diverse, molto più semplici e banali. Se infatti le cose stessero come dice lui, resta da spiegare come abbia fatto Barnard a raggiungere “fama, carriera, amicizie in alto ed editori importanti” in primo luogo. Ha forse tenuto nascosto di essere un “libero pensatore”? Ha finto di scrivere pezzi “di sistema”, e di adeguarsi alla logica del potere, pur di guadagnarsi l’accesso ai piani alti, solo magari per “venire sgamato” da qualche potente più astuto degli altri?”

La fama e la carriera da me perdute erano (e credevo fosse chiaro dall’italiano corrente che uso) delle potenzialità di fama e carriera. Ho fatto cose che sono state apprezzate, fino a farmi raggiungere il livello di notorietà che porta alla soglia della fama e carriera. Stava a me a quel punto fare una scelta. Es.: il direttore di rete RAI che mi dà una pacca sulla spalla e mi dice “Lei è bravo Barnard, ma non sa far corridoio”. Un invito chiaro: sei bravo ma se vuoi avanzare devi essere più carino con noi. Mai fatto,anzi!. Es.: Grillo, Colombo, Guzzanti che mi interpellano per iniziative. Potevo unirmi a questi Vip e rendermi popolare, ma ho scelto di criticarli, e mi hanno cestinato. Pubblicavo con Rizzoli, e l’editor di Travaglio, Lorenzo Fazio, mi faceva ponti d’oro. A Rizzoli ho rimproverato l’abbandono del mio terzo libro per pusillanimità. A Fazio l’inutilità della sua impostazione. Fine anche lì. Le serate le rifiuto perché non servono, predico che bisogna fare altro. Ecco tutto.

“Sia chiaro, non ci sarebbe nulla di male se Barnard si fosse reso conto in ritardo di essere funzionale ad un sistema che credeva di combattere – meglio tardi che mai, ovviamente - ma in questo caso dovrebbe raccontare la sua storia per intero, e non solo la parte che gli fa comodo.”

Non posso sapere se sono stato manipolato dal Sistema o meno. Il mio livello di fama era troppo piccolo per giustificare un ruolo da gatekeeper. Di fatto oggi sono fuori dal Sistema e dall’Antisistema, di sicuro.

“Su tutto questo si inserisce un problema di fondo, nella posizione di Barnard, che rappresenta il vero motivo per cui ho scritto questo articolo (non ho nulla contro di lui personalmente, ma combatto quello che lui ideologicamente rappresenta), ed è il suo “negazionismo” aprioristico sull’ipotesi dell’autoattentato nei fatti dell’11 settembre. Barnard nega l’autoattentato alla radice, sostiene di essersi informato a fondo in materia, e rivendica il suo sacrosanto diritto di pensarla come vuole lui. Il problema è che non solo “la pensa come vuole lui”, ma attacca pesantemente chi invece sostiene la tesi dell’autoattentato, definendolo come chi “sta a casa col caffè a pigiare tasti”, mentre “al contrario di voi – ci dice Barnard - io ho ricercato, trovato e pubblicato le prove (fra cui inediti), gli smoking guns veri, di crimini imperialisti confronto ai quali l'11/9 è un tamponamento cittadino”.”

Bè, direi che 2 milioni di morti indonesiani, centinaia di migliaia di scomparsi, milioni di torturati, l’olocausto latinoamericano, i massacri turchi, la tragedia palestinese, 1 milione di sudafricani morti ecc. in effetti appaiono un pelo più drammatici dell’11/9.

“Benissimo. E allora parliamo di questo insignificante “tamponamento cittadino”, in seguito al quale:
1 - L’intera mappa geopolitica del mondo è stata ridisegnata – con l‘invasione ingiustificata di Iraq e Afghanistan da parte degli americani - ponendo le condizioni per il rischio permanente di uno scontro nucleare.
2 - E’ stata scatenata una vera e propria guerra di religione, nella quale un miliardo circa di cristiani viene costantemente spinto all’odio – altrettanto ingiustificato - verso un miliardo circa di musulmani. Parimenti, milioni e milioni di arabi sono malvisti in tutto il resto del mondo, senza averne la minima colpa.
3 - Il prezzo del petrolio è schizzato alle stelle, favorendo in maniera vergognosa le compagnie petrolifere, e mettendo in ginocchio l’economia di dozzine di nazioni occidentali.
4 - Oltre un milione di innocenti sono stati uccisi, in maniera cruda e premeditata, in Afghanistan e Iraq. Sono più di 4 milioni i senzatetto.
5 - Lo stesso Iraq è stato trasformato in una landa desolata, sommersa dalla radioattività, mentre è stata cancellata ogni traccia della sua cultura millenaria.
6 - La produzione di oppio – praticamente congelata sotto i talebani – è stata fatta ripartire a livelli mai visti prima, raggiungendo il 140% del picco massimo mai toccato dall’Afghanistan nella storia.
7 - Nazioni sovrane come la nostra sono state obbligate a violare la propria costituzione, prendendo parte a questo genocidio mascherato da “missione di pace” e da “esportazione di democrazia”.
8 - Con la scusa del “terrorismo” i governi di mezzo mondo hanno potuto introdurre leggi e parametri “di sicurezza” che riducono drasticamente le già risicate libertà civili dei cittadini.
9 - Le società costuttrici di armi, insieme ai cosiddetti “contractors”, hanno letteralmente rubato centinaia di miliardi di dollari dalle casse pubbliche americane.
10 - E infine, last but not least, tremila innocenti sono stai uccisi a sangue freddo, inizialmente, per ottenere tutto questo.
Alla faccia del tamponamento.”

Ragionamento fallato. Il paragone e il termine ‘tamponamento’ calzava per l’indagine sui responsabili materiali dell’11/9 come crimine contro gli USA e quelli da me citati.

“Oggi esiste una serie di fatti accertati che portano necessariamente a concludere che l’undici settembre sia stato un autoattentato. Non sappiamo ancora in quale precisa misura, nè con la partecipazione specifica di chi, ma oggi sappiamo – e possiamo ampiamente dimostrare – che la versione ufficiale sia plateamente falsa, in molteplici occasioni.”

Ragionamento molto fallato. La logica di esso è che se l’accadimento A non può essere spiegato da B, C e D, allora F ne è sicuramente il responsabile. Che la versione ufficiale sia un colabrodo l’ho detto fino alla noia. Non mi adeguo tuttavia alla logica colabrodo di cui sopra.

“In alte parole, Barnard vorrebbe dire che quelle non sono prove, ma solo indizi, e con questa comoda scusa evita di partecipare al coro mondiale che chiede giustizia rispetto a quei fatti criminali.”

Non evito nulla. Ho aderito fra i primi all’appello di Chiesa, quando però sembrava solo chiedere la verità, e non decretare fantasiosi colpevoli. La mia firma è là.

“Noi il nostro lavoro lo abbiamo fatto, Barnard, per cinque anni, con tanta umiltà e senza enfasi. Il tuo dov’è?”

Mi devo occupare di tutto lo scibile umano? Io mi limito a osservare un processo di indagine e a dire: va fatto di più e meglio. Così come chiunque ha il diritto di dire, ad es., alla scienza del cancro ‘così non va, va fatto di più e meglio’.

“Dove sono le tue “indagini scomode” che osano disturbare i potenti, a punto da volerti escluso dalla professione tout court? Dove sono gli “smoking guns” che dici di saper trovare, quando non riesci nemmeno a riconoscere che l’intero Building 7 è uno smoking gun – letteralmente – grosso come una casa?”

Di nuovo: è accaduto A, ma siccome è accaduto anche G e non sappiamo spiegarlo allora il solito F è colpevole. Non va.

“La cosa curiosa è che la posizione di Barnard sull’undici settembre è molto simile a quella del “divo“ Travaglio che lui tanto vorrebbe criticare. Anche Travaglio, alla domanda “perchè non ti occupi mai dell’undici settembre?”, rispose qualcosa come “non sono quelli i veri problemi, l’undici settembre è una stupidaggine, rispetto ai veri problemi”. Poi però passa il suo tempo a parlare di Berlusconi, personaggio che probabilmente non esisterebbe nemmeno – almeno non nelle attuali dimensioni - se non ci fossero stati gli attentati di quel giorno.”

Mai detto che l’11/9 è una stupidaggine.

“Le risposte di Barnard e di Travaglio sono in realtà un modo poco coraggioso di svicolare il problema più grande di tutti”

Credo che le piaghe del mondo siano esistite anche un pelo prima dell’11/9. E magari un tantino più fondamentali? Tipo, che so, l’industria bellica? O il climate change? Il fascismo? La fame nel mondo? Può essere?

“Ogni volta che nel mondo viene perpetrata un’ ingiustiza in nome della “guerra al terrorismo”, tutti i giornalisti che non abbiano fatto finora il proprio dovere - di informarsi e di informare a fondo la gente - ne sono in parte responsabili.”

Ancora logica fallata. Se dovessi adottarla starei qui a rampognare Mazzucco e soci perché non hanno ma scritto libri o fatto video sulla fame, su Big Phrma, sulle migrazioni dei disperati ecc.. Direi: ecco, siete omertosi e corresponsabili. Questa logica è infantile, perdonatemi.

“E’ stato tramite i media che la bugia si è diffusa nel mondo, e solo attraverso i media questo danno potrà essere riparato fino in fondo. Se Barnard vuole davvero considerarsi un giornalista, sa bene da dove cominciare.”

No comment. Ciao. P.B.

Redazione
Inviato: 31/10/2008 22:35  Aggiornato: 1/11/2008 8:54
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: No, così non va caro Barnard
BARNARD: "Mi devo occupare di tutto lo scibile umano? "

Delle cose importanti sì, se vuoi essere un giornalista serio. Altrimenti nessuno ti obbliga, però almeno taci e non aggredire chi si dedica a quelle cose.

E' tutto lì il problema, Barnard: nessuno è "obbligato" a fare nulla, ma in quel caso abbia almeno l'umiltà di stare zitto.

Tu invece non ti informi, ma spandi letame su tutti noi che il mazzo ce lo siamo fatto.

°°°

BARNARD: "Ancora logica fallata. Se dovessi adottarla starei qui a rampognare Mazzucco e soci perché non hanno ma scritto libri o fatto video sulla fame, su Big Phrma, sulle migrazioni dei disperati ecc.."

Sbagli tu, Paolo, perchè io non vengo a criticarti dicendo che i tuoi lavori sono tutta aria calda. Se mi rendo conto che ne sai più di me taccio e rispetto il tuo lavoro (che infatti non ho mai attaccato).

Tu invece scrivi cose come queste: "Ed è triste vedere che spazi televisivi nati all’insegna del rigore investigativo come Report (che conosco bene) si prestano a questa assurdità sgangherata del complotto 9/11 mostrandoci proprio la più improponibile delle ricostruzioni che circolano.

Quella sera, se permetti, passarono "Confronting the evidence" e degli spezzoni di "Inganno Globale". Se è vero, come scrivi tu, che "la versione ufficiale fa acqua da tutte le parti", Inganno Globale non fa che elencare tutti i punti più importanti in cui fa acqua. Perchè allora dovrebbe essere "improponibile", scusa?

Qui le ipotesi sono solo due: o sei in malafede, oppure sei in profonda contraddizione con te stesso. E io continuo a non credere che tu sia in malafede.

edo
Inviato: 31/10/2008 22:51  Aggiornato: 31/10/2008 22:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: No, così non va caro Barnard
redazione: “Oggi esiste una serie di fatti accertati che portano necessariamente a concludere che l’undici settembre sia stato un autoattentato. Non sappiamo ancora in quale precisa misura, nè con la partecipazione specifica di chi, ma oggi sappiamo – e possiamo ampiamente dimostrare – che la versione ufficiale sia plateamente falsa, in molteplici occasioni.”

Barnard: Ragionamento molto fallato. La logica di esso è che se l’accadimento A non può essere spiegato da B, C e D, allora F ne è sicuramente il responsabile. Che la versione ufficiale sia un colabrodo l’ho detto fino alla noia. Non mi adeguo tuttavia alla logica colabrodo di cui sopra.

Nel momento in cui condividi il fatto che la versione ufficiale è falsa, non si capisce quale altro brodo possa colare.

tibberio
Inviato: 31/10/2008 23:00  Aggiornato: 31/10/2008 23:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/12/2007
Da: Qui
Inviati: 450
 Re: No, così non va caro Barnard
Barnard citazione:
Che la versione ufficiale sia un colabrodo l’ho detto fino alla noia.

Che strano, non si capisce perche' l'amministrazione usa dovrebbe mentire e raccontare bugie: a quale scopo?

Un grattacielo di 50 piani (tra gli altri miracoli di quel giorno) viene giu' perche' scosso dall'emozione della scomparsa dei suoi due fratelloni omozigoti..... e per te non significa nulla?
Ma dai. Non si tratta mica di applicare proprieta' transitive A,B,C...ma di osservare la semplice regola aritmetica: 1+1=2.

La storia inizia e si ferma, va avanti e poi si perde e, in mezzo a ogni parola, quanti silenzi, quante parole sfuggono e svaniscono per non essere mai piu' ritrovate. (P. Auster)
Redazione
Inviato: 31/10/2008 23:04  Aggiornato: 31/10/2008 23:04
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: No, così non va caro Barnard
Barnard, ti faccio una proposta: discutiamo qui, pacatamente, le cosiddette "prove", e poi sarai tu a decidere se sono tali o meno.

Ti va?

ahmbar
Inviato: 31/10/2008 23:29  Aggiornato: 31/10/2008 23:29
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/3/2007
Da: Milano
Inviati: 1785
 Re: No, così non va caro Barnard
Barnard: Ragionamento molto fallato. La logica di esso è che se l’accadimento A non può essere spiegato da B, C e D, allora F ne è sicuramente il responsabile. Che la versione ufficiale sia un colabrodo l’ho detto fino alla noia. Non mi adeguo tuttavia alla logica colabrodo di cui sopra.

No, Paolo
Se A accade e la spiegazione B risulta falsa, solo C rimane in piedi
Questa e' logica
E quale sia esattamente C solo chi lo ha fatto puo' saperlo


Da parte nostra siamo in grado solamente di "fare le pulci" alla spiegazione A, ed abbiamo dimostrato piu' volte la sua incongruenza rispetto alle prove empiriche

Ma se di queste pulci non riesci a vedere nemmeno un intero palazzo che crolla sulla propria pianta in 6 secondi perche'...ha ceduto una delle 47 colonne portanti (NIST docet), temo che qualcosa blocchi la tua capacita' critica

Con tanta stima

Alessandro Pinardi

Per chi desidera informarsi sulla piu' grande menzogna dell'era moderna
FAQ 11 settembre 2001
Red_Knight
Inviato: 1/11/2008 0:02  Aggiornato: 1/11/2008 0:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: No, così non va caro Barnard
@Marcocedol

Grazie per i link. I primi sopratutto (gli ultimi due avevano motivazioni un po' troppo personali...). Ma è tutto vero? Ci sarebbe da spulciare per bene la rete sulla questione, non è roba da poco...

redna
Inviato: 1/11/2008 0:07  Aggiornato: 1/11/2008 0:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: No, così non va caro Barnard
Citazione:
Sia chiaro: nella società delle merci vendersi è la norma -- è il coraggio di restare incollati ad un'etica e declamarlo urbi et orbi che rende perplessi, soprattutto nel paese di Guicciardini (che pure "è un grande" come usano dire i giovani d'oggi...).


Non è una norma vendersi.
E'diventata una norma perchè lo fanno in molti; pensano pure che sia una bella cosa del resto...
Si dice che la vita di ognuno va avanti conformemente a quello che pensa. A volte si pensa in un modo, a volte in un altro....probabilmente è proprio quando arriva il cambiamento nel modo di pensare che attorno la vita cambia.


C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
marcocedol
Inviato: 1/11/2008 0:14  Aggiornato: 1/11/2008 0:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: No, così non va caro Barnard
Red_Knight,
se è tutto vero ovviamente sta a noi con il tempo verificarlo spulciando in rete e non solo

Quello che mi sento di affermare personalmente con la massima convinzione è che Antonio Di Pietro si è dimostrato uno dei peggiori furfanti per la sua opera di cementificatore, inquinatore e sovvenzionatore della lobby del cemento e del tondino nei 2 anni durante i quali ha rivestito la carica di ministro delle Infrastrutture.
Così come mi sento di affermare che Marco Travaglio pubblicamente e Beppe Grillo per via traversa hanno contribuito a sostenere la campagna elettorale di IDV.

Un caro saluto
Marco

DrHouse
Inviato: 1/11/2008 0:33  Aggiornato: 1/11/2008 0:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/11/2007
Da:
Inviati: 2394
 Re: No, così non va caro Barnard
Barnard: Citazione:
Mi devo occupare di tutto lo scibile umano?
Certo che no. Non sarebbe umanamente possibile. Nessun giornalista è in grado di farlo. Mi chiedo solo, tuttavia, perché questo ragionamento non debba valere anche per Travaglio. Le principali accuse che gli ho sentito rivolgere finora (non sto qui a riportare i link e le citazioni della Randazzo che ho già postato in un altro articolo) si basano sul fatto che Travaglio non crede, o semplicemente non parla, di autoattentato per l'11 settembre e ha una posizione filo-israeliana. Queste due "colpe" vengono usate da alcuni per dimostrare che Travaglio sarebbe un gatekeeper. Siccome Travaglio non parla di tutto il male esistente al mondo, allora significa che è un venduto e che anche quel poco di buono che racconta non ha nessun valore. Come vedi, è un ragionamento che non sta proprio in piedi. Tant'è che tu stesso hai appena usato il mio argomento per difenderti da Mazzucco.

Citazione:
Ancora logica fallata. Se dovessi adottarla starei qui a rampognare Mazzucco e soci perché non hanno ma scritto libri o fatto video sulla fame, su Big Phrma, sulle migrazioni dei disperati ecc.. Direi: ecco, siete omertosi e corresponsabili. Questa logica è infantile, perdonatemi.
Esatto. Non fai altro che darmi ragione. Non ti rimane, dunque, che applicare questo ragionamento anche a te stesso.

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra? (Perle complottiste)
frankmente
Inviato: 1/11/2008 0:35  Aggiornato: 1/11/2008 1:01
So tutto
Iscritto: 31/10/2008
Da:
Inviati: 7
 Re: No, così non va caro Barnard
Citazione:
citaz. frankmente: E' falsa, ma lui sostiene che voi non siete riusciti a dimostrare cosa è accaduto e nel caso non vi si riesca non si può dare per certa una cosa e non si può certo pretendere che tutti vi credano

Come cortocircuito mentale non c'è male

No si chiama giornalismo, quello che si fa con i fatti dimostrati (i fatti)

frankmente
Inviato: 1/11/2008 0:37  Aggiornato: 1/11/2008 1:00
So tutto
Iscritto: 31/10/2008
Da:
Inviati: 7
 Re: No, così non va caro Barnard
Citazione:
ha "mandato" frankmente a rispondere, non lo hai capito?

Per fortuna che fai parte della redazione, chissà gli altri quali acuti pensieri partoriranno, hoibò

Citazione:
Ah! pensavo che fosse maggiorenne.

Ah, ecco!

frankmente
Inviato: 1/11/2008 0:41  Aggiornato: 1/11/2008 0:41
So tutto
Iscritto: 31/10/2008
Da:
Inviati: 7
 Re: No, così non va caro Barnard
Citazione:


Se la versione ufficiale fa acqua da tutte le parti, perché è sostenuta, creduta e pienamente appoggiata dall’amministrazione americana ?

Ed altrettanto da tutti i principali “media” e governi ???

Da chi sono manovrati i “saggi” che hanno confezionato una indagine piena di buchi ?

Perché un paese che si dice democratico, davanti ad una così ampia e dettagliata contestazione, non decide di aprire una nuova indagine per poter dare una giusta risposta a TUTTE le domande ??

Perché questo muro di gomma governativo ??

Forse il governo lo sa ma, per ovvie ragioni di sicurezza nazionale, non può comunicare la verità … così su due piedi si è inventata la storia dei dirottatori arabi cattivi e per avvalorare questa storia sono stati costretti a fare due guerre in aree che non hanno rilevanza strategia …..

Che cosa non si fa …… per la sicurezza della nazione !!!


Perchè lo chiedi a uno che non crede alla versione ufficiale?
Scusate i quote sbagliati, ma non capisco come funzionano qui

frankmente
Inviato: 1/11/2008 0:50  Aggiornato: 1/11/2008 0:50
So tutto
Iscritto: 31/10/2008
Da:
Inviati: 7
 Re: No, così non va caro Barnard
Citazione:


Che Marramao abbia letto e commentato pubblicamente un articolo di
Barnard è più un aggravante che altro -- almeno per chi conosca un po'
la " profonda filosofia" di Marameo.

In linea generale venir raccomandati dai prof. universitari italiani è
sempre un'aggravante -- in particolare se sono prof. di facoltà
umanistiche + medicina. Ancora più grave è citare questa
"raccomandazione" come un plus: perché o vuol dire mostrare deferenza
verso un prof. solo perché è prof. oppure vuol dire non conoscere
l'avvilente stato culturale dei prof. nostrani (specie facoltà
umanistiche) e degli studenti che dovrebbero formare. Più spesso vuol
dire tutte e due. Siamo sempre lì, all'ombra del dott. prof. comm.
cazz. merd. azzeccagarbugli.

Barnard è sospeso dai forum RAI sino al 2012? Che sfiga! Dato che dopo
verrà la fine del mondo (vedi calendario Maya)!

.


Chi ha detto raccomandati? ho detto che visto che era un buon articolo se ne è discusso nel merito, quindi mistifichi per non si sa quale motivo, ma amen ci sono abituato...
Citazione:

Quanto alla "merda": senti ma uno fine come Barnard aveva proprio
bisogno di cadere nella merda per capire che era tale? Pensava che
lavorare in RAI fosse come scrivere il suo diario Camay da lasciare ai
posteri? E che quei corridoi fossero pieni di Nutella? O pensava che in
RAI (o in Mediaset) uno possa fare qualcosa di più di un Don
Chisciotte?

Non è MAI scusabile uno che lavora in RAI, anche per poco, e poi si
lamenta.

E diciamo la verità come umanamente sta: Barnard è piccato perché la
sua carriera ha fatto una battuta d'arresto (la sua fama, la gloria e
tutto il resto). Niente di male, basta dirlo

Veramente se ne è andato prima di questa storia da Report e non si lamenta per la Rai, ma si lamenta di Milena semmai, e lo fa perchè molti credono che lei sia una donna perfetta...
D'altronde lui non lavorava IN rai, ma PER rai e se non sai la differenza chiedi pure, cmq si chiama contratto freelance e non ci son vincoli di testata, ma si vende il pezzo a chi lo compra (in questo caso Barnard vende il pezzo singolo a Report)

Al2012
Inviato: 1/11/2008 2:02  Aggiornato: 1/11/2008 2:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: No, così non va caro Barnard
@ frankamente

Tu non credi alla versione ufficiale, questo è un fatto. Quindi deduco che pensi che la VF è falsa !!

Allora visto che tu non credi alla versione ufficiale, che idea ti sei fatto in merito alla volontà di credere e di sponsorizzare la suddetta versione da parte degli organi governativi ?

Hai una tua opinione in merito ??
Ovvero se non è vera la VF, chi pensi abbia organizzato l’atto terroristico ??

“Capire … significa trasformare quello che è"
Barnard
Inviato: 1/11/2008 3:08  Aggiornato: 1/11/2008 3:08
So tutto
Iscritto: 25/10/2008
Da:
Inviati: 10
 Re: No, così non va caro Barnard
Non è divismo, ma realismo se vi dico che è assurdo pensare che qualunque giornalista vi capiti a tiro sicuramente avrà il tempo nella sua vita per dedicare mesi a un dibattito specialistico sull'11/9. Ma a nessuno di lor signori passa per la testa che io ho una vita già piuttosto strangolata di impegni? Fra cui sopravvivere senza una più un'occupazione remunerata? All'11/9 ho dedicato ampi spazi, ora non più.

Le versioni "sgangherate" che cito? Che dire di quella che mostra le immagini della presunta bomba attaccata alla pancia di uno degli aerei di NY, come se il governo più potente del mondo e i servizi segreti che sono riusciti a minare i due più frequentati grattacieli della terra senza mai farsi scoprire, avessero pensato bene, tanto per star sicuri, di far volare un volo di linea di fronte a tutte le telecamere del pianeta con una bella bomba incollata sotto. E sta roba sarebbe indagine? Non ne è l'autore Mazzucco, per fortuna.

Frakmente non sono io. E' un membro del gruppo di cittadini italiani frequentatori del forum di Report che si unì a me nella battaglia su Censura Legale (la risposta a tutti i quesiti su me, Travaglio e Gabanelli si trova su www.paolobarnard.info). E' informato per questo motivo, non è un mio scherano (grazie Mazzucco dell'ennesima bassa insinuazione).

Ripeto veramente per l'ultima volta: le indagini da voi svolte, o alcuni spezzoni di esse, sembrano certamente dimostrare che qualcosa di eccezionalmente inspiegabile è accaduto durante gli attacchi dell'11/9. Gli indizi, in mancanza di prove certe e plateali, sembrano puntare a un lavoro interno più che a un dirottamento islamico. La straordinaria coincidenza fra gli alibi forniti dall'11/9 e gli interessi geopolitici dell'amministrazione neocon di Bush avvalora ancor di più l'ipotesi del lavoro interno. Le conseguenze globali di quella coincidenza di interessi sono state devastanti. La somma di questi fattori impone una campagna internazionale per la verità sull'11/9 senza ombra di dubbio.
Tuttavia esistono elementi concreti che inficiano alcune parti della logica sopracccitata, con cui si può essere più o meno concordi.
L'unica via garante di serietà e credibilità al fine di raggiugere la 'verità' è sempre e solo quella del procedimento di giustizia: significa raccogliere le prove che si ritiene di avere a carico dell'amministrazione Bush e sottoporle a un tribunale americano o internazionale competente. Ottenere un processo e attendere le conclusioni. A prescindere da questo, il resto rimane nella sfera delle personali convinzioni, che hanno valore limitato. Punto.

Aggiungo e concludo. In ogni caso, il valore dello scoprire che eventualmente Bush e soci abbiano ordito l'11/9 è limitato. Non è una novità che una classe politica sia disposta ad assassinare degli innocenti, anche propri concittadini, per fini di potere. Anzi, è all'ordine del giorno della Storia contemporanea, dalla Grande Guerra a Pearl Harbour , dalle dittature fasciste e comuniste del XX secolo alle stragi italiane o a quelle industriali ecc. Nel caso dell'11/9 lo scandalo sarebbe certamente notevole, ma sarebbe solo un incidente di percorso in un disegno egemonico americano immensamente più ampio e che predata l'11/9 di anni, e che si sta svolgendo e si svolgerà a prescindere dall'11/9, e per decenni a venire, e sul quale l'eventuale fucilazione di Bush e Cheney non avrebbe alcuna ripercussione. In gioco c'è la sopravvivenza letterale degli Stati Uniti d'America, e di 250 milioni di americani. Nulla e nessuno li fermerà.

Non crediate, cari amici dell'Insider Job, che l'eventuale trionfo della vostra tesi smuoverebbe gran che. Sarebbe, se sarà, un importante contributo alla lotta per la gustizia, uno dei tanti. Ma piccolo piccolo, purtroppo, come fu quello di Ghandi o di Sakharov (si veda cos'è oggi l'India e la Russia). Quindi meno agitazioni febbricitanti e avanti con gli avvocati. Ora mi congedo.

P.B.

Teba
Inviato: 1/11/2008 3:44  Aggiornato: 1/11/2008 3:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/9/2007
Da:
Inviati: 1846
 Re: No, così non va caro Barnard
Citazione:
In gioco c'è la sopravvivenza letterale degli Stati Uniti d'America, e di 250 milioni di americani.


infatti.
Svelare l'inside job forse potrebbe salvare gli Stati Uniti d'America e 250 milioni di americani, visto che ciò che sta uccidendo il vero patriottismo è ben nascosto all'interno del governo.

sick-boy
Inviato: 1/11/2008 3:50  Aggiornato: 1/11/2008 3:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 18/10/2006
Da: Leith
Inviati: 2710
 Re: No, così non va caro Barnard
Ripeto veramente per l'ultima volta: le indagini da voi svolte, o alcuni spezzoni di esse, sembrano certamente dimostrare che qualcosa di eccezionalmente inspiegabile è accaduto durante gli attacchi dell'11/9. Gli indizi, in mancanza di prove certe e plateali, sembrano puntare a un lavoro interno più che a un dirottamento islamico. La straordinaria coincidenza fra gli alibi forniti dall'11/9 e gli interessi geopolitici dell'amministrazione neocon di Bush avvalora ancor di più l'ipotesi del lavoro interno. Le conseguenze globali di quella coincidenza di interessi sono state devastanti. La somma di questi fattori impone una campagna internazionale per la verità sull'11/9 senza ombra di dubbio.
Tuttavia esistono elementi concreti che inficiano alcune parti della logica sopracccitata, con cui si può essere più o meno concordi.
L'unica via garante di serietà e credibilità al fine di raggiugere la 'verità' è sempre e solo quella del procedimento di giustizia: significa raccogliere le prove che si ritiene di avere a carico dell'amministrazione Bush e sottoporle a un tribunale americano o internazionale competente. Ottenere un processo e attendere le conclusioni. A prescindere da questo, il resto rimane nella sfera delle personali convinzioni, che hanno valore limitato. Punto.


Checcavolo Paolo, cosa ti costava ESORDIRE così? Mi piaci però se battagliero discuti con noi, così si fa!

In ogni caso, vorrei avere la tua stessa fiducia sui procedimenti di giustizia (Piazza Fontana, Ustica, Bologna, ecc ecc ecc)

Ciao - e cerchiamo di non litigare

sick-boy
Inviato: 1/11/2008 3:52  Aggiornato: 1/11/2008 3:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 18/10/2006
Da: Leith
Inviati: 2710
 Re: No, così non va caro Barnard
Ora mi congedo.

Scusa, ma congedo da che? Mica sei veramente qui. E nessuno ha fretta. Questa frase suona tanto di definitiva, ma nulla riesce a spiegarmi il perché

superava
Inviato: 1/11/2008 4:00  Aggiornato: 1/11/2008 4:00
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/8/2008
Da: Riolo Terme
Inviati: 416
 Re: No, così non va caro Barnard
X mazzucco mi ci vedo in molti degli articoli che scrivi e sn d'accordo con quello detto ora dell'undici settembre, ma nn capisco perchè
hai attaccato travaglio;
seguo i suoi video le sue dichiarazioni e nn l'ho mai visto parlare dell'undici settembre se nn per qualche accenno; magari sul 11/09 puo' essere poco informato ma cmq da quello che so e' un giornalista che si occupa di problemi giudiziari e penso che sia uno di quelli che abbia contribuito a far conoscere a molta gente che nn sapeva "e che nn si cerca le notizie" chi e' berlusconi e chi sn quei farabutti che ci governano,

DrHouse
Inviato: 1/11/2008 4:02  Aggiornato: 1/11/2008 4:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/11/2007
Da:
Inviati: 2394
 Re: No, così non va caro Barnard
Citazione:
In gioco c'è la sopravvivenza letterale degli Stati Uniti d'America, e di 250 milioni di americani.
infatti.
Svelare l'inside job forse potrebbe salvare gli Stati Uniti d'America e 250 milioni di americani, visto che ciò che sta uccidendo il vero patriottismo è ben nascosto all'interno del governo.
Teba, credo che Barnard volesse dire una cosa diversa: che l'inside job, in quanto false flag necessario per giustificare agli occhi del mondo la guerra per il petrolio, fa parte di un progetto più ampio, volto a salvaguardare lo standard di vita di 250 milioni di americani. Ai quali, infondo, interessa unicamente di mantenere il più possibile tale standard di vita, costi quello che costi in termini di vite umane. Negli USA come in Iraq, in Afghanistan o in qualsiasi altro angolo del mondo. Detto in altre parole, fucilare Bush e Cheney servirebbe a poco. Sono dei patrioti che combattono per la supremazia del proprio paese e sono solamente gli esecutori materiali e coscienti di ciò che, al di là dei facili proclami, la stragrande maggioranza degli americani di fatto vuole: i propri interessi prima di ogni altra cosa. Quindi, anche svelare l'autoattentato ed eliminare gli autori materiali del misfatto servirebbe a poco.

Barnard mi corregga, ma io ho interpretato così. E su questo punto non sono completamente in disaccordo con lui.

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra? (Perle complottiste)
superava
Inviato: 1/11/2008 4:03  Aggiornato: 1/11/2008 4:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/8/2008
Da: Riolo Terme
Inviati: 416
 Re: No, così non va caro Barnard
cmq skywalker, berlusconi quando ci sono stati gli autoattentati era gia al governo

Redazione
Inviato: 1/11/2008 4:37  Aggiornato: 1/11/2008 4:40
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: No, così non va caro Barnard
SUPERAVA: Citazione:
X mazzucco mi ci vedo in molti degli articoli che scrivi e sn d'accordo con quello detto ora dell'undici settembre, ma nn capisco perchè hai attaccato travaglio;
Per lo stesso identico motivo per cui attacco Barnard. Un giornalista responsabile DEVE conoscere le prove a carico dell’amministrazione Bush, e DEVE denunciarle.

Mentre rispondere “l’undici settembre non è importante” è una scappatoia poco coraggiosa, motivata dal fatto che non vuoi sentirti appiccicare l’etichetta di complottista. In questo caso vince quindi doppiamente il sistema: prima con la bugia degli attentati, e poi con il terrorismo della “macchia di complottista”.

P.S.: Gentilmente, la prossima volta scrivi in italiano. Non tutti conoscono la neolingua virtuale – Grazie.

***

BARNARD: Citazione:
“Frankmente non sono io. E' un membro del gruppo di cittadini italiani frequentatori del forum di Report che si unì a me nella battaglia su Censura Legale [...] (grazie Mazzucco dell'ennesima bassa insinuazione).
Se le cose stanno così, mi scuso per l’insinuazione. Poichè Frankmente si è iscritto proprio ieri, e sembrava parlare per tuo conto, mentre tu non rispondevi, veniva naturale pensare che fossi tu. Se invece frankmente si fosse presentato per quello che era, avrebbe evitato di sollevare sospetti.

Citazione:
Che dire di quella che mostra le immagini della presunta bomba attaccata alla pancia di uno degli aerei di NY, come se il governo più potente del mondo e i servizi segreti che sono riusciti a minare i due più frequentati grattacieli della terra senza mai farsi scoprire, avessero pensato bene, tanto per star sicuri, di far volare un volo di linea di fronte a tutte le telecamere del pianeta con una bella bomba incollata sotto. E sta roba sarebbe indagine? Non ne è l'autore Mazzucco, per fortuna.
E allora, perchè la citi?

Perchè non mi mostri le debolezze nelle MIE accuse alla VU, piuttosto? Te le ho segnalate già tre volte, ma continui ad ignorarle.

Citazione:
Ripeto veramente per l'ultima volta: le indagini da voi svolte, o alcuni spezzoni di esse, sembrano certamente dimostrare che qualcosa di eccezionalmente inspiegabile è accaduto durante gli attacchi dell'11/9. Gli indizi, in mancanza di prove certe e plateali, [*** VEDI SOTTO] sembrano puntare a un lavoro interno più che a un dirottamento islamico. La straordinaria coincidenza fra gli alibi forniti dall'11/9 e gli interessi geopolitici dell'amministrazione neocon di Bush avvalora ancor di più l'ipotesi del lavoro interno”.
E allora perchè definisci “improponibili” le nostre tesi? (E’ una domanda, Barnard, che ti ho già fatto prima, e sarebbe carino che tu rispondessi, visto che sta al cuore della nostra disputa).

*** Ti avevo fatto una proposta, di valutare insieme a me le presunte prove. Nemmeno questa è degna di una risposta?

edo
Inviato: 1/11/2008 7:56  Aggiornato: 1/11/2008 9:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: No, così non va caro Barnard
citaz. Barnard: Bè, direi che 2 milioni di morti indonesiani, centinaia di migliaia di scomparsi, milioni di torturati, l’olocausto latinoamericano, i massacri turchi, la tragedia palestinese, 1 milione di sudafricani morti ecc. in effetti appaiono un pelo più drammatici dell’11/9.

In attesa che le conseguenze dell'11/9 ti appaiano altrettanto gravi. Con buona pace di due paesi invasi a suon di bombe ed altri costantemente sotto (giustificata!) minaccia, milioni di morti civili, uranio impoverito diffuso "democraticamente" ovunque ed il terrore assunto a nuova religione mondiale.
Scusa Paolo, ma di quali altre "cartoline " hai bisogno per cogliere il fatto che "tutto è partito da li" ? Possibile che a te basti questa giustificazione?: Nel caso dell'11/9 lo scandalo sarebbe certamente notevole, ma sarebbe solo un incidente di percorso in un disegno egemonico americano immensamente più ampio

Come a dire: "l'avrebbero fatto lo stesso, perciò tanto vale far finta che non l'abbiano fatto".

p.s. non dimentichiamo L'ANTRACE!

Quindi meno agitazioni febbricitanti e avanti con gli avvocati. Ora mi congedo.
Delegare in questo modo non "era" da te, la via legale è stata ed è seguita anche dai parenti delle vittime ma con scarsi risultati: non si riesce a trovare un giudice disposto ad accoglierla... congedarsi così è da Travaglio, manca solo il bye bye.

trotzkij
Inviato: 1/11/2008 8:55  Aggiornato: 1/11/2008 8:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/9/2006
Da:
Inviati: 3704
 Re: No, così non va caro Barnard
Citazione:
piccolo piccolo, purtroppo, come fu quello di Ghandi o di Sakharov (si veda cos'è oggi l'India e la Russia).


Già quei sant'uomini come Gandhi, che si scopava le nipoti e predicava a favore del sistema delle caste, aldilà delle mitologie che ci raccontano, e Sakharov, sodale e socio dell'ubriacone genocida Elc'in; sotto la transizione liberista sono morti almeno 7.000.000 di russi, ma siccome è stata opera dei liberaldemocratici in salsa pannelliana (che credo sia il menù preferito da Barnard), e non di biechi Komunisti, quei morti non contano. Contano i veri e santificati morti di una sola parte, ovviamente quella giusta, politically correct.
Sì! Affidiamoci a Pannella, al dalilama, Aung Saasuky, a Vargas Llosa, ai pacifinti di Soros e ai reporters sans dignitè di Mimmo Candito, et similia. Con questa spazzatura la nostra sorte sarebbe stata decisa. Senza più, tra i piedi paesi terroristi come l'Iran, La Cina, L'India, il Venezuela e la Russia, Bush e Cheney avrebbero avvolto il mondo nel profumo della democrazia e nella soavità della mutua pace fraterna.
Perciò niente superpotenze nucleari, in oriente e al sud, solo a ovest (USA+Israele) e al posto delle bieche potenze dittatoriali, tanti piccoli rosei kossovo 'mafio-pannellizzati', magari con tanto di guru-monaci marca McHollywood. Questi sì, avrebbero saputo fare di meglio che non il mostruoso spione-dittatore Putin, ad esempio in Georgia.
Capisco perchè si possa odiare la Russia (Venezuela, Cuba, ecc.) di oggi: la sua sola presenza ha impedito almeno una dozzina di guerre. E se non ci sono guerre, come fa Barnard ad esternare le sue ubbie sulla razza umana?

I complotti non esistono, ... tranne quando ci sono
gnaffetto
Inviato: 1/11/2008 9:38  Aggiornato: 1/11/2008 9:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/1/2008
Da:
Inviati: 336
 Re: No, così non va caro Barnard
Volevo portare una testimonianza su dipietro, da me interpellato a gennaio 2007 sulla questione dal molin. ecco la sua risposta:

Citazione:
Cari Amici
La decisione presa da Prodi mi sembra la più giusta. Non si poteva più rinviare. Del resto, facciamo parte di un'alleanza internazionale e non potevamo derogare dai nostri obblighi. Adesso il governo, che ha detto si, in pratica passerà la parola finale all'amministrazione di Vicenza che, se dirà di sì, confermerà quanto deciso da Prodi. In caso di un assenso definitivo, soprattutto il governo, insieme alle istituzioni locali, a mio avviso dovrà farsi carico di garantire la convivenza fra popolazione civile e i militari, soprattutto controllare che vengano rispettati i progetti e che questi siano in armonia col territorio. L'Italia è chiamata a giocare un ruolo importante nello scacchiere Atlantico. Non potevamo di certo tirarci indietro, siamo in un momento storico importante. E certe responsabilità vanno assunte.
Cordialmente

Antonio Di Pietro


per quanto riguarda poi lo scambio di opinioni tra mazzucco e barnard, mi sembra che derivi da "considerazioni" di uno sul lavoro dell'altro (come dire, io ho approfondito un tema piu' importante del tuo...), sfociate poi in una serie di "giustificazioni" invece di ammettere di aver esagerato (o aver scritto frettolosamente..).

una cosa pero' mi sento di contestare a barnard e cioe' il fatto che la "verita' " sia una prerogativa dell'istituzione chiamata "POTERE GIUDIZIARIO".

non sono d'accordo. le persone, anche i giornalisti, devono avere gli strumenti e le informazioni (ed è qui il punto.. devono esserci i dati VERI e gli strumenti , confronto e discussione - critica, per poter verificare la veridicita') per potersi FORMARE un' OPINIONE, che nessun tribunale ha il diritto di VIETARE.

quindi messi insieme svariati indizi (chi decide se sono prove o meno?) si puo' costruire uno scenario plausibile.
quello che , giustamente, chiede mazzucco è di confrontarsi con gli indizi (tutti, non solo con quelli comodi..).

sul fatto di aver paura di trovarsi appiccicato il nomignolo di complottista, è un fatto che ha a che fare con calcoli opportunistici (come i politici che appoggiano battaglie SOLO se hanno delle chance di essere vinte e snobbano altre battaglie che, pur essendo sacrosante, non hanno un ritorno di immagine, tipo TAV, rigassificatori, dalmolin, ecc..).

ma perche' invece di lasciare che vi chiamino (ci.. mi metto in mezzo anch'io) complottisti non si trova un altro nome, tipo : SCETTICI ? (si ribaltano i ruoli...)

saluti

ps: sempre di piu' in queste discussioni risalta chi aderisce ai principi di trasparenza, verita' e confronto (la non violenza la do' per scontata)

redna
Inviato: 1/11/2008 10:21  Aggiornato: 1/11/2008 10:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: No, così non va caro Barnard
Citazione:
Ma a nessuno di lor signori passa per la testa che io ho una vita già piuttosto strangolata di impegni? Fra cui sopravvivere senza una più un'occupazione remunerata?


sig.Barnard
mi permetta di dirle che è la VITA DI MOLTE PERSONE questa.
Molte persone sono in una situazione simile e non hanno nessuno a cui dirlo.
L'11/9 ha contribuito anche a questo.E ne vediamo le conseguenze anche in questo periodo, pertanto non è il caso di sottovalutarlo e di consdierarlo una perdita di tempo, dopo che sono successi guai a non finire per la maggior parte delle persone.



C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
shm
Inviato: 1/11/2008 11:18  Aggiornato: 1/11/2008 11:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/8/2007
Da: perugia
Inviati: 1802
 Re: No, così non va caro Barnard
Barnard:

Bè, direi che 2 milioni di morti indonesiani, centinaia di migliaia di scomparsi, milioni di torturati, l’olocausto latinoamericano, i massacri turchi, la tragedia palestinese, 1 milione di sudafricani morti ecc. in effetti appaiono un pelo più drammatici dell’11/9.

Un numero di vittime più alto dovrebbe restituirti un confronto corretto tra le singole tragedie?

...o forse è più drammatico vedere la complicità implicita di ogni singolo Governo di questo mondo dietro un atto come il 9/11?

“Se un ebreo ortodosso mi considera "immondo" o mi saluta per primo per non dover essere costretto a rispondere al mio saluto, la cosa non preoccupa più di tanto.” (John)
9/11 anomalies
Davide71
Inviato: 1/11/2008 12:13  Aggiornato: 1/11/2008 12:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: No, così non va caro Barnard
Ciao a tutti:

* TROTSKY

Secondo me hai il dente avvelenato. Lo so anch'io che per attaccare certa gente devi avere almeno un po' il **** parato. Ciò non toglie che, a fronte di certe iniziali soddisfazioni, sei condannato ad avere dei nemici per tutta la vita; alcuni di questi nemici non vanno poi tanto per il sottile...
La politica é un gioco sporco; se, oltre a conoscere la verità, vuoi anche cambiare veramente le cose,devi prepararti a giocare una partita in cui la prima vittima é la tua coscienza.
Io ammiro persino le sottili insinuazioni di Cossiga; ammiro meno Andreotti e disprezzo profondamente Craxi e tutti quelli che hanno "quella" concezione della politica.
Io ammiro tutti coloro che hanno il coraggio di dire verità "scomode" gli perdono volentieri le loro eventuali "sparate".
Io continuo a dire che ha ragione Massimo e ha torto Barnard in merito all'importanza dei due eventi: l'11/9 é stato assai più grave della crisi attuale, anche perché i due fenomeni potrebbero essere connessi.
Ma ritengo anche che Barnard sia un giornalista coraggioso che paga il prezzo del suo coraggio, e se per caso fa delle "sparate" occasionali bisognerebbe lasciare da parte i sentimenti e ragionare lucidamente.
Io, per esempio, non trovo giusto che qualcuno costringa Travaglio a occuparsi di Signoraggio o di 11 settembre. Certamente é giusto che anche lui venga reso edotto di queste cose, e decida per conto suo da che parte stare su queste due faccende.
Questo vale anche per Grillo e per tutti gli altri.

Perciò, caro Barnard, anche tu tu devi accettare che Massimo non si occupi in maniera approfondita delle battaglie che tu ritieni importanti.

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
Teba
Inviato: 1/11/2008 12:23  Aggiornato: 1/11/2008 12:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/9/2007
Da:
Inviati: 1846
 Re: No, così non va caro Barnard
DrHouse:
Citazione:
che l'inside job, in quanto false flag necessario per giustificare agli occhi del mondo la guerra per il petrolio, fa parte di un progetto più ampio, volto a salvaguardare lo standard di vita di 250 milioni di americani. Ai quali, infondo, interessa unicamente di mantenere il più possibile tale standard di vita, costi quello che costi in termini di vite umane.


ciao DrHouse,
Non esiste che per mantenere alto lo standard di vita di un paese devi creare false flag operations e ammazzare chi lavora per il tuo paese.
Se serve il petrolio devi per forza fare una guerra? chiedo.

Questo non è patriottismo; questa è una mutazione orribile, è un modo di risolvere i problemi e di salvaguardare gli interessi di una nazione accusando altri stati di omicidio, spacciandosi per vittime e fomentando guerre all'insegna di un orgoglio di facciata, completamente snaturato e falso.

Così facendo si butta nel cesso la costituzione, si butta nel cesso la morale umana, si vanifica il vero patriottismo dei cittadini stessi che invece si fanno il mazzo cercando di vivere onestamente senza recare danno a nessuno.

Nessuna giustificazione quindi per me, DrHouse: nessun "progetto più ampio" giustifica un'azione criminale.
(può essere che Barnard intendesse dire altro comunque,non so...)

slump
Inviato: 1/11/2008 12:34  Aggiornato: 1/11/2008 12:34
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/6/2006
Da:
Inviati: 199
 Re: No, così non va caro Barnard
@ Barnard

> Non è divismo, ma realismo se vi dico che è assurdo pensare che
> qualunque giornalista vi capiti a tiro sicuramente avrà il tempo
> nella sua vita per dedicare mesi a un dibattito specialistico
> sull'11/9. Ma a nessuno di lor signori passa per la testa che io ho
> una vita già piuttosto strangolata di impegni? Fra cui sopravvivere
> senza una più un'occupazione remunerata? All'11/9 ho dedicato ampi
> spazi, ora non più.

Io sono in mobilità da un anno e mezzo e non sono strangolato d'impegni
perché sono disoccupato e m'ingegno a fare il manovale con muratori e
idraulici (e non mi sono mai lamentato, né qui né altrove, né su forum
né su altro del fatto di esser stato a suo tempo "dimesso" -- perché
sapevo che facendo certe cose sarebbe successo): il problema di voi
"intellettuali", giornalisti e professori vari, è che pensate che
questo debba essere per voi il mondo di Bengodi, pensate cioè di poter
dire e scrivere tutto quel che volete e, di più, di venir anche pagati,
magari bene -- anche quando secondo voi siete in qualche modo
"oppositori". Forse non vi rendete conto dove vivete (basta vedere come
non riusciate a capire perché Berlusconi sia così popolare e vinca le
elezioni) e che se qualcuno vi paga per scrivere o fare servizi è
perché in quel momento quel che fate fa gioco a quel qualcuno o ad un
suo amico. Quando vi danno un calcio nel culo o avete rotto troppo i
coglioni o non servite più.

Se foste veramente intelligenti dovreste rendervi conto che per essere
liberi di scrivere quel che volete avete bisogno di campare con un
altro lavoro, dal manovale al boscaiolo al gigolò tutto va bene: fior
di scrittori l'hanno fatto. Non esistono oggi "inchieste libere" o
"libri liberi" o "articoli liberi" che non siano autoprodotti al di
fuori del circuito editoriale/mediatico mainstream (e anche su queste
"autoproduzioni" bisogna spesso fare la tara) e non perché quei libri e
quelle inchieste "mainstream" non siano a volte in buona fede ma perché
è quel circuito ad essere, in sé, una falsificazione di libertà. Il
modo di produzione non è mai neutro, tanto di più oggi.

Purtroppo anni di degradazione del sistema pubblico italiano ha
prodotto la mentalità che l'intellettuale debba vivere del proprio
lavoro intellettivo, perlopiù a spese della collettività (con danaro
pubblico). Anch'io sono bravo a fare i cruciverba e i rebus e pretendo
di venir pagato per questo!

Poi trovo sul serio divertente l'affermazione che "il valore dello
scoprire che eventualmente Bush e soci abbiano ordito l'11/9 è
limitato." Certo se la scoperta avvenisse tra 100 anni: se invece già
nel 2002 o 2003, quando si sapeva già tutto quel che si sa oggi su
quell'evento "strano", Fox e CNN avessero cominciato o sollevare dubbi
(e magari a ruota la RAI e Mediaset...)? Ma viviamo in un mondo troppo
ideale perché possa accadere questo!

@ frankmente

Che uno lavori IN o PER è solo una distinzione preposizionale: i soldi
da una fonte vengono. Bisognerebbe sempre chiedersi "chi mi paga" e
"perché mi pagano", sia IN che PER, e se la risposta è "perché sono
bravo" allora la seconda domanda da farsi è "bravo a fare cosa e per
chi". Non è complottismo è quel realismo che a volte manca a favore
invece di un narcisismo che non manca mai.

Quanto alla Gabanelli: non so chi la definisca "donna perfetta"
(ROTFL!) -- evidentemente un platonico da manicomio -- di sicuro è
abbastanza perfetta da aver trovato una buona nicchia di mercato a cui
vendere il suo prodotto e far contenti un po' di incazzati --
ammollando dunque la rabbia di alcuni facendo loro tenere gli occhi
incollati allo schermo. E per quanto "perfetta" di sicuro io non me la
tromberei (con tutto il rispetto).

@ trotzkij
Tutto praticamente perfetto, come al solito!

A parte la storia che non sapevo di Gandhi che si "scopava le nipoti":
erano consenzienti o no? (Anche perché lui era piuttosto bruttino...).

A quando un gossip su Madre Teresa di Calcutta? Ho l'impressione che
anche lei abbia i suoi scheletri nell'armadio...

Ma Barnard è sul serio pannelliano? Io pensavo fosse rifondarolo...

"In powerful rain, they laid down their heads to die"
(My Dying Bride)
redna
Inviato: 1/11/2008 13:49  Aggiornato: 1/11/2008 13:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: No, così non va caro Barnard
Citazione:
il problema di voi "intellettuali", giornalisti e professori vari, è che pensate che questo debba essere per voi il mondo di Bengodi, pensate cioè di poter dire e scrivere tutto quel che volete e, di più, di venir anche pagati, magari bene -- anche quando secondo voi siete in qualche modo "oppositori". Forse non vi rendete conto dove vivete (basta vedere come non riusciate a capire perché Berlusconi sia così popolare e vinca le elezioni) e che se qualcuno vi paga per scrivere o fare servizi è perché in quel momento quel che fate fa gioco a quel qualcuno o ad un suo amico. Quando vi danno un calcio nel culo o avete rotto troppo i coglioni o non servite più.


D'altra parte Slump anche tu vivi di un lavoro di chi ti 'chiama' per farlo...
Quando il signorotto di turno chiama qualcuno per un lavoro bisogna distinguere.
Se si è idraulici o muratori è un conto.
Se si è intellettuali è un altro.
Pertanto considerare un lavoro uguale ad un altro è proprio fare quello che il signorotto di turno (il 'quasi' imperatore...) dice che fa e, a sua insindacabile scelta, diventa operaio, intellettuale e anche trombeur de femme (per adempiere agli impegni di stato, s'intende...)
L'idraulico e il muratore se perdono un lavoro la società non ne risente,
Paga di suo. Mentre quello che fa un presdelcons contro il popolo che l'ha votato NON lo paga mai.....
Solo per questo un onesto intellettuale, che NON è un lavoro come un altro, dovrebbe denunciarlo proprio perchè salvaguarderebbe quelli che DEVONO lavorare per vivere e NON possono pensare ad altro....(perchè chi li governa fa in modo di rendere la società SEMPRE più caotica, a causa proprio della loro incompetenza assoluta in materia...)
Poi non si dovrebbero nemmeno lamentare per il calcio nel culo, anzi sotto un certo profilo è un calcio nel culo utile, chissà che la prossima volta non impari quello che REALMENTE dovrebbe fare.


C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
frankmente
Inviato: 1/11/2008 14:57  Aggiornato: 1/11/2008 15:14
So tutto
Iscritto: 31/10/2008
Da:
Inviati: 7
 Re: No, così non va caro Barnard
Citazione:
Se le cose stanno così, mi scuso per l’insinuazione. Poichè Frankmente si è iscritto proprio ieri, e sembrava parlare per tuo conto, mentre tu non rispondevi, veniva naturale pensare che fossi tu. Se invece frankmente si fosse presentato per quello che era, avrebbe evitato di sollevare sospetti.

Ma se ho scritto nome e cognome tra l'altro se Lei avesse letto i documenti di Paolo sulla questione CL vi avrebbe trovato nome e cognome pure lì e pure lo stesso nick, salut


Citazione:
@ frankmente

Che uno lavori IN o PER è solo una distinzione preposizionale: i soldi
da una fonte vengono. Bisognerebbe sempre chiedersi "chi mi paga" e
"perché mi pagano", sia IN che PER, e se la risposta è "perché sono
bravo" allora la seconda domanda da farsi è "bravo a fare cosa e per
chi". Non è complottismo è quel realismo che a volte manca a favore
invece di un narcisismo che non manca mai.

Non sei pagato dalla redazione per fare un pezzo, tu fai il pezzo come ti pare e poi lo vendi è assai assai diverissimo anche perchè non è detto che te lo comperino....
Citazione:

Quanto alla Gabanelli: non so chi la definisca "donna perfetta"
(ROTFL!) -- evidentemente un platonico da manicomio -- di sicuro è
abbastanza perfetta da aver trovato una buona nicchia di mercato a cui
vendere il suo prodotto e far contenti un po' di incazzati --
ammollando dunque la rabbia di alcuni facendo loro tenere gli occhi
incollati allo schermo. E per quanto "perfetta" di sicuro io non me la
tromberei (con tutto il rispetto).i

Perfetta professionalmente parlando, molti credono che tutto quello che fa e dice sia inataccabile, da questo perfetta, vi consiglio di leggere un po' di documentazione sulla questione altrimenti potrebbe piombare qui un debunker classico e dire che parlate delle cose senza prima informarvi

redna
Inviato: 1/11/2008 17:44  Aggiornato: 1/11/2008 17:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: No, così non va caro Barnard
Citazione:
Perfetta professionalmente parlando, molti credono che tutto quello che fa e dice sia inataccabile, da questo perfetta, vi consiglio di leggere un po' di documentazione sulla questione altrimenti potrebbe piombare qui un debunker classico e dire che parlate delle cose senza prima informarvi


Se MOLTI credono che quello che fa e dice sia inataccabile non è detto che questo sia per TUTTI vero...
Per quanto riguarda un debunker che portebbe piombar qui e dire quello che 'qualcuno' gli dice di dire beh....probabilmente frankmente è veramente da poco che sei qui, perchè questo potrebbe in OGNI momento essere possibile!



C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Davide71
Inviato: 1/11/2008 18:13  Aggiornato: 1/11/2008 18:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: No, così non va caro Barnard
Ciao a tutti.

a me piace molto anche la Gabanelli, ma ho l'impressione che quando affronta i temi del commercio internazionale e peggio ancora della finanza internazionale non sappia che pesci pigliare, e soprattutto non abbia la più pallida idea delle cose che stanno dietro ai vari accordi.
Penso che potrei debunkarla io! Ma, ripeto, se non ci fosse gente come loro, Massimo incluso, io sarei ancora a credere alla Grande Favola!

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
Redazione
Inviato: 1/11/2008 19:03  Aggiornato: 1/11/2008 19:03
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: No, così non va caro Barnard
Prendo atto del fatto che Barnard non risponde alla mia domanda, che gli ho posto ormai tre volte.

Come volevasi dimostrare.

trotzkij
Inviato: 1/11/2008 19:54  Aggiornato: 1/11/2008 19:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/9/2006
Da:
Inviati: 3704
 Re: No, così non va caro Barnard
@ slump

Citazione:
A parte la storia che non sapevo di Gandhi che si "scopava le nipoti":


Il fatto lo riferisce il maggior storico italiano dell'India, Gianni Sofri, nel suo testo sulla storia dell'India pubblicato da Giunti. Un libro facile da reperire e per poter verificare.

Gianni SOFRI, Gandhi e l’India, Giunti, Firenze, 1995

I complotti non esistono, ... tranne quando ci sono
Orwell84
Inviato: 1/11/2008 20:24  Aggiornato: 1/11/2008 20:24
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/3/2006
Da: Ground Zero
Inviati: 1114
 Re: No, così non va caro Barnard
Teba, credo che Barnard volesse dire una cosa diversa: che l'inside job, in quanto false flag necessario per giustificare agli occhi del mondo la guerra per il petrolio, fa parte di un progetto più ampio, volto a salvaguardare lo standard di vita di 250 milioni di americani. Ai quali, infondo, interessa unicamente di mantenere il più possibile tale standard di vita, costi quello che costi in termini di vite umane. Negli USA come in Iraq, in Afghanistan o in qualsiasi altro angolo del mondo. Detto in altre parole, fucilare Bush e Cheney servirebbe a poco. Sono dei patrioti che combattono per la supremazia del proprio paese e sono solamente gli esecutori materiali e coscienti di ciò che, al di là dei facili proclami, la stragrande maggioranza degli americani di fatto vuole: i propri interessi prima di ogni altra cosa. Quindi, anche svelare l'autoattentato ed eliminare gli autori materiali del misfatto servirebbe a poco.

Il famoso standard di vita garantito dalla metà dello stipendio che finisce in bombe, missioni di pace e puttanate simili.
Per non parlare del fatto che lo standard è costantemente svilito dalla stampa di denaro gestita da Bernanke e Paulson, per finanziare guerre e Patriot Act vari.
Non fa una grinza il tuo ragionamento.

Il bello è che oltre a sentirsi dire "Ve lo meritate, stronzi!", si devono pure sorbire la solita menata del 20% della popolazione, loro compresi, che detiene l'80% delle risorse. Con Pareto che fa i salti mortali nella tomba e i terzomondisti che finalmente son contenti di trovare una giustificazione al sudafricano che apre la testa all'immigrato dallo Zimbabwe. Cornuti e pure mazziati.

DrHouse
Inviato: 1/11/2008 22:12  Aggiornato: 1/11/2008 22:15
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/11/2007
Da:
Inviati: 2394
 Re: No, così non va caro Barnard
Citazione:
Il famoso standard di vita garantito dalla metà dello stipendio che finisce in bombe, missioni di pace e puttanate simili.
Per non parlare del fatto che lo standard è costantemente svilito dalla stampa di denaro gestita da Bernanke e Paulson, per finanziare guerre e Patriot Act vari.
Non fa una grinza il tuo ragionamento.
Orwell84, non è il mio ragionamento. Io mi sono semplicemente permesso di offrire a Teba la mia interpretazione delle parole di Barnard. Come sai, Barnard parte da un approccio di "colpa collettiva" (è la massa che legittima il Sistema-potere, come lo definisce lui, o la casta, come preferiscono altri) e rifiuta l'identificazione di facili colpevoli (Bush, Cheney, Berlusconi ecc.). Posso aver capito bene, posso aver capito male, ma questo credo che lui volesse dire quando afferma che c'è in gioco lo standard di vita di 250 milioni di americani. Se ha voglia, interverrà Barnard stesso per chiarire. Altrimenti, rimarrà solo una mia interpretazione. Punto.

Per il resto, ci sarebbero mille approfondimenti da fare su un argomento così complesso come quello dello standard di vita occidentale. Ancor di più su quello della colpa collettiva. Ma non ho nessuna voglia di raccogliere la tua provocazione. Scusami, ma se hai voglia di litigare su queste basi, forse è meglio se ti trovi qualcun altro.

Un caro saluto
D.H.

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra? (Perle complottiste)
slump
Inviato: 1/11/2008 22:39  Aggiornato: 1/11/2008 22:39
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/6/2006
Da:
Inviati: 199
 Re: No, così non va caro Barnard
@ frankmente

> Non sei pagato dalla redazione per fare un pezzo, tu fai il pezzo
> come ti pare e poi lo vendi è assai assai diverissimo anche perchè
> non è detto che te lo comperino....

Questo lo so e l'avevo capito ma non cambia la questione (se non che il
rapporto è ancora più di sudditanza): cosa ti comprano e perché. E
"scrivere il pezzo come ti pare" è abbastanza una pia illusione dal
momento che sai a chi ti rivolgerai per tentare la "vendita" per cui,
consciamente o inconsciamente, scriverai ciò che è più probabile venga
comprato. Non è un caso che il "freelance" si diffonda, come tanto
altro precariato.

Non si sfugge alla compravendita l'ho già detto: l'unica maniera è
scrivere a gratis e vivere facendo altro. Sembra semplice e infatti
anche lo è: bisogna però rinunciare ai vecchi schemi ed a un sacco di
vanità.

[sulla Gabanelli definita "donna perfetta"]

> Perfetta professionalmente parlando, molti credono che tutto quello
> che fa e dice sia inataccabile, da questo perfetta, vi consiglio di
> leggere un po' di documentazione sulla questione altrimenti potrebbe
> piombare qui un debunker classico e dire che parlate delle cose senza
> prima informarvi

Quello che "molti credono" mi è indifferente: basta un minimo di zucca
per capire che nulla è inattaccabile, figurarsi qualche inchiesta TV --
che non è una dimostrazione matematica. Io comunque dei programmi TV
"impegnati" francamente ormai me ne fotto: ne ho sempre tratto un senso
enorme d'insoddisfazione, al minimo, e al massimo di grande presa per
il culo. Preferisco "Lost" o "Battlestar Galactica".

@ redna

> D'altra parte Slump anche tu vivi di un lavoro di chi ti 'chiama' per
> farlo... Quando il signorotto di turno chiama qualcuno per un lavoro
> bisogna distinguere. Se si è idraulici o muratori è un conto. Se si è
> intellettuali è un altro.

Infatti, soprattutto se questa "intellettualità" mira ad opporsi
all'andazzo dominante: non può mettere la propria sopravvivenza
economica nelle mani, direttamente o indirettamente, di chi vuol
criticare. Oggi devi trovare altri modi e altri spazi: primo perché non
puoi più avere alle spalle un partito di credibile opposizione che ti
può sostenere e secondo perché il sistema dei media, così come è
configurato, andrebbe buttato nel cesso. "Autogestione" e
"autoproduzione" dell'attività intellettuale dovrebbero essere il
minimo oggi per poter avere un po' di credibilità. I mezzi pratici non
mancano. Altrimenti saremo sempre ostaggi dei vari Panebianco e Galli
della Loggia di turno.

@ trotzkij

Grazie della bibliografia ma su Gandhi potresti sintetizzare la storia
delle nipoti? Non per guardonismo ma per vera curiosità (non so se c'è
differenza... ).

"In powerful rain, they laid down their heads to die"
(My Dying Bride)
edo
Inviato: 1/11/2008 22:42  Aggiornato: 1/11/2008 22:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: No, così non va caro Barnard
citaz.: Poi trovo sul serio divertente l'affermazione che "il valore dello
scoprire che eventualmente Bush e soci abbiano ordito l'11/9 è
limitato." Certo se la scoperta avvenisse tra 100 anni: se invece già
nel 2002 o 2003, quando si sapeva già tutto quel che si sa oggi su
quell'evento "strano", Fox e CNN avessero cominciato o sollevare dubbi
(e magari a ruota la RAI e Mediaset...)? Ma viviamo in un mondo troppo
ideale perché possa accadere questo!

Ringrazio Barnard per aver scritto "perchè ci odiano", mi spiace di non poterlo ringraziare per la sua volontà a discutere un fatto determinante la sorte morale dell'umanità.

slump
Inviato: 1/11/2008 23:05  Aggiornato: 1/11/2008 23:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/6/2006
Da:
Inviati: 199
 Re: No, così non va caro Barnard
@ DrHouse

> Per il resto, ci sarebbero mille approfondimenti da fare su un
> argomento così complesso come quello dello standard di vita
> occidentale. Ancor di più su quello della colpa collettiva. Ma non ho
> nessuna voglia di raccogliere la tua provocazione. Scusami, ma se hai
> voglia di litigare su queste basi, forse è meglio se ti trovi qualcun
> altro.

Doc, io mi permetterei di dire che il concetto di "colpa collettiva" è
uno pseudoconcetto, direi uno slogan, cioè una fregnaccia. Già quello
di "colpa" tout court è molto discutibile, figuriamoci quando ci
mettiamo in mezzo la collettività! Il concetto di colpa presuppone
un'autocoscienza che nel "collettivo" fatico a immaginare -- si fatica
ad immaginare e a percepire anche in molti individui, figuriamoci... Il
termine "colpa" mi puzza troppo di sacrestia per poterlo accettare
senza una chiarissima spiegazione: perché in genere quando si tirano in
ballo categorie morali per dare spiegazioni in ambito politico e
sociale vuol dire che si è alla frutta quanto a ragionamenti e a idee.

Lo stesso si applica allo "standard di vita occidentale" che molti
tirano in ballo criticandolo moralisticamente, magari basandosi su dati
presunti ecologici: questo però non muta alcuna questione reale e anzi
serve nei fatti solo ad offuscarla maggiormente. Come per la crisi
attuale: dare la colpa agli "speculatori avidi" è non solo sbagliato ma
anche pericoloso perché in questo modo s'indicano dei capri espiatori
la cui eventuale immolazione sarebbe solo tragica senza essere
assolutamente risolutiva del problema.

"In powerful rain, they laid down their heads to die"
(My Dying Bride)
DrHouse
Inviato: 1/11/2008 23:22  Aggiornato: 1/11/2008 23:22
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/11/2007
Da:
Inviati: 2394
 Re: No, così non va caro Barnard
Ciao slump,
"colpa collettiva" è un'espressione che ho usato io per riassumere quello che (mi sembra) essere il pensiero di Barnard. Trovi un esempio qui. Ripeto: ho solo risposto a Teba offrendo la mia interpretazione di quella frase usata da Barnard nel suo ultimo post.

Ciao
D.H.

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra? (Perle complottiste)
Redazione
Inviato: 1/11/2008 23:25  Aggiornato: 1/11/2008 23:31
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: No, così non va caro Barnard
SLUMP: "Doc, io mi permetterei di dire che il concetto di "colpa collettiva" è
uno pseudoconcetto, direi uno slogan, cioè una fregnaccia. "

E io mi permetto di quotarti in pieno.

Se uno è davvero "integro", PRIMA denuncia chiaramente l'autoattentato, e puoi se vuole si mette a menarsela con argomenti pseudosociologici di quel tipo.

Invece così è solo una scusa bella e buona per non affrontare l'argomento.

Qui siamo al livello della volpe e l'uva, ragazzi. "Tanto non è matura", dice l'astuto. Comincia a prenderla, se ci riesci, e poi me lo fai vedere da vicino che non è matura.

Che tristezza.

trotzkij
Inviato: 1/11/2008 23:59  Aggiornato: 2/11/2008 0:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/9/2006
Da:
Inviati: 3704
 Re: No, così non va caro Barnard
Citazione:
Grazie della bibliografia ma su Gandhi potresti sintetizzare la storia


Semplice, un giorno l'hanno beccato nudo, a letto, avvinghiato alla nipote (o nipoti). Secondo te che voleva fare? Esercizi spirituali?

E' ovvio che oramai era andato di cervello. Ma non si ricorda mai il modo con cui guidava il Partito del Congresso, espellendo e mettendo a tacere i suoi oppositori; per l'India, a parte la non-violenza, il sistema delle caste gli andava bene così com'era, tutti gentili e pacifici, ma ognuno al suo posto, chi in alto e chi in basso. E che nessuno osasse modificare il quadretto, o all'improvviso la non-violenza sarebbe diventata inutile...

I complotti non esistono, ... tranne quando ci sono
DrHouse
Inviato: 2/11/2008 0:54  Aggiornato: 2/11/2008 0:56
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/11/2007
Da:
Inviati: 2394
 Re: No, così non va caro Barnard
Citazione:

SLUMP: "Doc, io mi permetterei di dire che il concetto di "colpa collettiva" è
uno pseudoconcetto, direi uno slogan, cioè una fregnaccia. "

E io mi permetto di quotarti in pieno.

Se uno è davvero "integro", PRIMA denuncia chiaramente l'autoattentato, e puoi se vuole si mette a menarsela con argomenti pseudosociologici di quel tipo.

Invece così è solo una scusa bella e buona per non affrontare l'argomento.

Qui siamo al livello della volpe e l'uva, ragazzi. "Tanto non è matura", dice l'astuto. Comincia a prenderla, se ci riesci, e poi me lo fai vedere da vicino che non è matura.

Che tristezza.
Ciao Massimo,
mannaggia a me e quando ho deciso di rispondere a Teba.

Dunque, non credo di essere la persona più indicata per fare da avvocato difensore a Barnard (se ricordi il "vivace" post che gli ho dedicato nel suo articolo, da te pubblicato in home, "No, così non va cari ragazzi". Gli ho dedicato anche un altro post, non propriamente ossequioso nei suoi confronti, più sopra anche in questo articolo). Ho già espresso in quelle sedi le mie riserve sull'atteggiamento di Barnard, in special modo per quanto riguarda le sue critiche a Travaglio e la Gabbanelli, che trovo sinceramente pretestuose e infondate. Non vorrei, però, che gli venissero attribuiti pensieri che sono solo una mia interpretazione, quindi, per correttezza devo a questo punto chiarire meglio la questione.

L'espressione "colpa collettiva", che ho usato per rispondere a Orwell84 e a slump, l'ho usata io, forse impropriamente, per riassumere quello che ritengo essere il pensiero di Barnard riguardo al rapporto masse/potere e che desumo da diversi suoi articoli, in modo particolare da L'INFORMAZIONE E' NOI, pubblicato da Comedonchisciotte il 19 Maggio 2008. A onor del vero, Barnard non usa l'espressione "colpa collettiva". In questo articolo, dedicato alla realtà italiana e al rapporto tra italiani e casta, Barnard analizza lo stato dell'informazione in Italia e perviene alla conclusione che (e qui cito testualmente) L’informazione che abbiamo è quella che noi italiani vogliamo. La tesi è che la maggioranza degli italiani solo raramente premia l'informazione di qualità. Quest'ultima non è che manchi: semplicemente nessuno o quasi la vuole. Dalla TV, alla carta stampata fino ai siti Internet più visitati, l'italiano medio sembra scegliere quasi sempre i prodotti spazzatura a scapito dei contenuti di qualità che informano e fanno riflettere. Come controesempio, Barnard cita l'Inghilterra. Contrariamente all'italiano medio, l’inglese della classe media [...] premia immancabilmente con il telecomando la tv di qualità. Barnard critica inoltre l'atteggiamento di quelli che definisce i nuovi ‘paladini’ della controinformazione (Grillo, Travaglio, Gianantonio Stella, Lorenzo Fazio, Gianni Barbacetto, Piero Ricca) sostenendo che essi si limitano a sbeffeggiare Berlusconi senza, di fatto, riuscire a capire i veri motivi del suo travolgente successo presso gli italiani. Con il risultato, a giudizio di Barnard, di risultare poco utili, se non addirittura dannosi. La tesi è insomma quella secondo cui ogni popolo ha l'informazione e il governo che si merita. È inutile, dunque, sostenere che l’Italia è oggi vittima della Casta, quando è la Casta a essere il prodotto degli italiani. A me non sembra completamente peregrino parlare di "colpa collettiva", ad ogni modo è questa, in sostanza, la tesi di Barnard.

In quell'articolo, Barnard non parla mai di 11 settembre. Si limita a parlare dello stato dell'informazione in Italia. La sua posizione sull'11 settembre va giudicata in base a quanto lui stesso ha scritto nel suo post qui sopra, quando è stato chiamato in causa da te. Non vorrei, in altre parole, che si usasse la mia interpretazione e l'espressione "colpa collettiva" come arma per dare addosso a Barnard. Dico questo per correttezza. Poi ognuno è libero di pensare quello che vuole su Barnard, sull'11 settembre e su qualsiasi altro argomento.

Per concludere, ti espongo brevemente il mio pensiero su tutto quello che ho appena scritto. Quando Barnard sostiene che l'Italia ha l'informazione che si merita, secondo me ha ragione da vendere. Quando dice che accusare Cheney e Bush risolverebbe solo parzialmente il problema, poiché ciò che è in gioco, in realtà, è lo standard di vita di 250 milioni di americani, secondo me non è molto lontano dalla verità (ma questo è un argomento troppo complesso per essere esposto in poche righe). Quando invece sminuisce la portata geopolitica dell'11 settembre (e implicitamente anche il lavoro di ricerca svolto fino a oggi su questo evento), secondo me sbaglia. Opinione personale, naturalmente, ma credo che il fatto di non essersi mai occupato approfonditamente e in prima persona di 11 settembre gli impedisca in qualche modo di riconoscere i meriti di chi, invece, lo ha fatto. Su questo punto, insomma, Barnard non mi sembra completamente immune da un pizzico di vanità e di divismo giornalistico: come dire, visto che non me ne sono occupato io e non posso rivendicare in futuro eventuali meriti, cerco di sminuire l'evento.

Tutto rigorosamente IMHO.

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra? (Perle complottiste)
Redazione
Inviato: 2/11/2008 7:17  Aggiornato: 2/11/2008 7:17
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: No, così non va caro Barnard
DR: HOUSE: Non preoccuparti, non hai minimamente influenzato la mia opinione su Barnard.

Le sue risposte sono piene zeppe di contorsioni intelletualoidi, mirate tutte ad un solo scopo: giustificare la sua mancanza di coraggio nell'affrontare la questione.

Quando uno ti dice che "la versione ufficiale fa acqua da tutte le parti", ma poi, dopo la messa in onda di Inganno Globale, dice che le nostre posizioni sono "improponibili" - quando io non ho fatto altro che mostrare le falle della versione ufficiale!!! - vuole dire che ha dei gravi problemi che con l'undici settembre non hanno nulla a che fare.

manneron
Inviato: 2/11/2008 7:25  Aggiornato: 2/11/2008 7:25
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: No, così non va caro Barnard
è solo che mi dava fastidio vedere scritto 99 commenti e con questo quindi faccio 100 che è più bello.

Pyter
Inviato: 2/11/2008 9:17  Aggiornato: 2/11/2008 9:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: No, così non va caro Barnard
E io faccio la carica del 101.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Pyter
Inviato: 2/11/2008 9:25  Aggiornato: 2/11/2008 9:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: No, così non va caro Barnard
Comunque è confortante notare che nonostante sia costretto a fare delle pause tra una puntata di Lost e una di Battlestar Galactica, Slump trovi la lucidità giusta per scrivere cose sensate sulla collettività.
Deve essere l'influenza dei Cylon.



Secondo me, come la Gabanelli, è la donna perfetta per fare le inchieste sul rapporto tra il singolo e la collettività.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Linucs
Inviato: 2/11/2008 11:45  Aggiornato: 2/11/2008 11:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: No, così non va caro Barnard
Ok...

Tutto giusto...

...solo una domanda...

Ma chi cazzo è 'sto Barnard?

slump
Inviato: 2/11/2008 12:30  Aggiornato: 2/11/2008 12:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/6/2006
Da:
Inviati: 199
 Re: No, così non va caro Barnard
@ Pyter

> Comunque è confortante notare che nonostante sia costretto a fare
> delle pause tra una puntata di Lost e una di Battlestar Galactica,
> Slump trovi la lucidità giusta per scrivere cose sensate sulla
> collettività. Dev'essere l'influenza dei Cylon.

Basta avere tempo grazie a malattia e febbre come me adesso e poi,
naturalmente, i giusti riferimenti culturali come quelli che tu hai
citato.

[foto di Number 6 in tutto il suo splendore]
> Secondo me, come la Gabanelli, è la donna perfetta per fare le
> inchieste sul rapporto tra il singolo e la collettività.

A differenza della Gabanelli volevi dire?

Al principio della miniserie iniziale, quando Lei giunge nella base di
confine coi centurioni e poi la fanno saltare, ha un erotismo che fa
scordare improvvisamente al singolo di essere solo un portatore di geni
ed un lavoratore per la collettività capitalista, cioè gli stimola
l'autocoscienza ad un punto tale che la rivoluzione sarebbe a quel
punto possibile -- solo che non tutti ci credono nelle 12 colonie e
allora è giusta la distruzione apocalittica che segue. E la seguente
simbologia fallica eiaculativa dei funghi atomici. (Lo dice Todorov).

Ripeto qui per te ma anche per tutti gli espertoni di economia,
soprattutto austriaci, che circolano nel sito, la seguente domanda: si
può estrarre pluslavoro e plusvalore da un Cylon? Che è la versione
marxista della domanda teologica: può un Cylon avere un'anima?

(Poi qualcuno si ostina a preferire le terze pagine dei quotidiani e i
libri di Galimberti!).

@ Linucs

> ..solo una domanda...
> Ma chi cazzo è 'sto Barnard?

Boh! Credo un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete...

"In powerful rain, they laid down their heads to die"
(My Dying Bride)
Pyter
Inviato: 2/11/2008 13:20  Aggiornato: 2/11/2008 13:20
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: No, così non va caro Barnard
A differenza della Gabanelli volevi dire?

Mettiamole così ( ):
la Gabanelli la vedrei bene per un'analisi della collettività.
La Number 6 la vedrei bene per un'analisi sul singolo.

(Poi qualcuno si ostina a preferire le terze pagine dei quotidiani e i libri di Galimberti!).

Io quoto!
La verità sulla vita , sull'universo e tutto quanto non sempre si trovano nei libroni di mille pagine. Anzi, a dir la verità in questi ultimi trent'anni la verità è stata nascosta in posti assolutamente inpensabili.
Come dicevano i saggi " se vuoi nascondere qualcosa fa in modo che tutti la possano vedere".

PS-
Io non penso di essere un esperto di economia, anche se in questi ultimi tempi faccio molta economia.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
redna
Inviato: 2/11/2008 14:27  Aggiornato: 2/11/2008 14:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: No, così non va caro Barnard
Citazione:
Mettiamole così ( ): la Gabanelli la vedrei bene per un'analisi della collettività. La Number 6 la vedrei bene per un'analisi sul singolo.


Entrambe però, risulta chiaro, che non lo fanno 'gratis'!


Citazione:
La verità sulla vita , sull'universo e tutto quanto non sempre si trovano nei libroni di mille pagine. Anzi, a dir la verità in questi ultimi trent'anni la verità è stata nascosta in posti assolutamente inpensabili.


Assolutamente impensabili....alla stessa maniera che un Berlusconi era impensabile al governo, fino a pochi anni f



Citazione:
Come dicevano i saggi " se vuoi nascondere qualcosa fa in modo che tutti la possano vedere".


Potrebbe essere questo un motivo plausibile perchè al governo è approdata la Carfagna? Non si sapeva in che maniera nasconderla...



Citazione:
PS- Io non penso di essere un esperto di economia, anche se in questi ultimi tempi faccio molta economia.


Questa è proprio la differenza di un 'esperto in economia' e di uno non esperto.
L'esperto NON fa economia, l'inesperto ' la deve fare '....
Risulta lampante che l'esperto in economia è quello che la manovra in maniera tale che a lui non manchi mai nulla.
Se a lui non manca mai nulla è perchè un'altro è costretto a vivere con poco; appunto perchè è inesperto.E' evidente che gli esperti oltre ad essere pochissimi sono sempre i soliti.

==

Citazione:
...solo una domanda... Ma chi cazzo è 'sto Barnard?


Siamo in 'fiduciosa' attesa di saperne di più.
Per ora è un PB (dopo di PA e prima di PC...)

http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=19094



C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
slump
Inviato: 2/11/2008 15:59  Aggiornato: 2/11/2008 15:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/6/2006
Da:
Inviati: 199
 Re: No, così non va caro Barnard
@ Redazione

A proposito di Barnard dice:

> Le sue risposte sono piene zeppe di contorsioni intelletualoidi,
> mirate tutte ad un solo scopo: giustificare la sua mancanza di
> coraggio nell'affrontare la questione.

> Quando uno ti dice che "la versione ufficiale fa acqua da tutte le
> parti", ma poi, dopo la messa in onda di Inganno Globale, dice che le
> nostre posizioni sono "improponibili" - quando io non ho fatto altro
> che mostrare le falle della versione ufficiale!!! - vuole dire che ha
> dei gravi problemi che con l'undici settembre non hanno nulla a che
> fare.

Il fatto è che ogni Potere ha bisogno di miti e mitologie per tenersi
in sella -- il nostro tempo non fa eccezione ed il primo grande mito
del nuovo millennio è la favola ufficiale del 911: per questo si può
anche essere giornalisti di "opposizione" e incazzati veri e critici
del potere (presumiamo questa buona fede) però essere al contempo
timorosi e titubanti dinanzi alla messa in discussione di un mito.

I miti sono brutte rogne, non sono come persone o idee che si possono
discutere e criticare, hanno radici in profondità psicologiche abissali
e irrazionali, probabilmente molto antiche. Chi ha progettato il 911
come un grande show televisivo (che tale è stato tra le altre cose) ha
mirato anche a creare la continuazione di un mito invertendone uno classico:
un Davide cattivo contro un Golia buono -- e Bin Laden che guida il tutto da una
caverna nascosta riprende e ribalta a sua volta un altro grande mito
occidentale, quello della caverna platonica. Le verità mitiche
s'installano a fondo nel cervello ed è arduo metterle in discussione,
soprattutto quando questo mito è continuamente rinnovato da narrazioni
ripetute, rinforzo di particolari e piccole varianti (attraverso i
media), così come succedeva nell'antichità durante la trasmissione
orale delle storie mitiche.

Bisogna avere non tanto l'intelligenza quanto la forza per andare
contro se stessi per dubitare di un mito, bisogna essere in qualche
modo scettici verso se stessi -- oltre che verso ciò che gli altri ci
dicono, ma questo accade più facilmente. Oppure bisogna essere un poco
paranoici: che, come dicevo in altri post, è una condizione che può
aprire molte buone strade interpretative (se non altro perché il Potere
è a sua volta immensamente paranoico) SE sono controllate dalla
razionalità.

Barnard a parte vi sono grandi intellettuali di "opposizione", come
Chomsky, che di fronte al 911 capitolano: come se la parte mitica del
loro cervello si prendesse una rivincita su quella razionale
annullandola -- forse perché quest'ultima era ipertrofica. (Non mette
conto nemmeno parlare qui dei vari lacché e venduti sparsi dappertutto
che mentono sapendo di mentire).

"In powerful rain, they laid down their heads to die"
(My Dying Bride)
slump
Inviato: 2/11/2008 16:57  Aggiornato: 2/11/2008 16:57
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/6/2006
Da:
Inviati: 199
 Re: No, così non va caro Barnard
@ trotzkij

[su Gandhi]
> Semplice, un giorno l'hanno beccato nudo, a letto, avvinghiato alla
> nipote (o nipoti). Secondo te che voleva fare? Esercizi spirituali?

Magari Yoga?

> E' ovvio che oramai era andato di cervello. Ma non si ricorda mai il
> modo con cui guidava il Partito del Congresso, espellendo e mettendo
> a tacere i suoi oppositori; per l'India, a parte la non-violenza, il
> sistema delle caste gli andava bene così com'era, tutti gentili e
> pacifici, ma ognuno al suo posto, chi in alto e chi in basso. E che
> nessuno osasse modificare il quadretto, o all'improvviso la
> non-violenza sarebbe diventata inutile...

Infatti anche su Gandhi la mitologia buonista e pacifista è dura a
morire...

Gli si farebbe più onore dipingendolo per quel che effettivamente è
stato e che anche tu confermi: un leader ultrarealista e machiavellico
estremo. Di certo non un progressista sociale o un marxista... Ha preso
la materia che ha trovato e ha perseguito i suoi fini con quella
adattando ovviamente la teoria alle necessità pratiche -- come fa ogni
"principe" che si rispetti, usando anche e soprattutto la religione per
quei fini politici.

Mi fermo qua sennò vado troppo OT...

PS: interessante il sito aurora03!

"In powerful rain, they laid down their heads to die"
(My Dying Bride)
Pyter
Inviato: 2/11/2008 18:08  Aggiornato: 2/11/2008 18:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: No, così non va caro Barnard
Dal sito segnalato da Redna:
Barnard:
Di chi è colpa? Non è colpa di Silvio Berlusconi, di Romano Prodi, di Cicchitto, di Casini, di Caltagirone, e soci. Non è colpa della Casta, né di quella dei giornali coi milioni di euro di prebende, e non è stata colpa di Ingrao, Forlani o Craxi. Non è la Mafia, non sono le logge dei venerabili, né l’Opus Dei, non è Confindustria o la lobby bancaria. La colpa è nostra. Punto. L’informazione che abbiamo è quella che noi italiani vogliamo.
...Non ho altro da dire, in sostanza. Quello che posso aggiungere nelle righe che seguono sono solo riflessioni a sostegno della mia tesi, per chi avesse voglia di leggere un poco di più.

E inizio di nuovo da noi italiani.


Anche io mi vorrei accodare a questa attenta analisi. Io però, diversamente da Barnard, vorrei portare testimonianze dirette che provano la sua tesi, che è diventata quindi anche la mia.

Testimonianza numero 1:
1947. Manifestazione degli italiani sul referendum e la monarchia.
Ecco cosa volevano effettivamente gli italiani.



Testimonianza numero 2:
1946. La guerra è appena finita. Gli italiani sono tutti contenti.
Ecco l'arrivo dei pacchi doni. Alcuni italiani assaltano i furgoncini
per avere qualcosa. Un ragazzo nella foto destra prende un pacco, dalla
sua contentezza sicuramente si evince che dentro c'è un televisore.



Testimonianza numero 3:
1946. Contadini che vanno in giro alla ricerca di terra, subito
dopo la fine della guerra. Cercano case, alloggi. Così facendo,
purtroppo, lasciano il tempo al repubblichino Gelli di scappare
e rifarsi una vita. Un senso di colpa che accompagnerà per sempre
l'esistenza dei contadini e che segnerà psicologicamente il declino
dell'agricoltura.



Testimonianza numero 4:
Dopoguerra.
La chiesa, vicina al mondo contadino e al popolo in generale, si fa carico degli errori da loro commessi nel lasciarsi scappare uomini importanti per la nazione, e indice manifestazioni per ritrovare alcuni uomini scomparsi la cui utilità sarebbe quasi essenziale. Ecco uno di questi primi cortei per ricercare persone scomparse nei fumi della guerra.



Testimonianza 5:
Fanfani il giorno prima della formazione di un governo.
Da notare che la situazione di trance è dovuta al tentativo non facile
di trovare un compromesso tra il volere di Dio e quello del popolo.



Testimonianza 6:
Dialogo in un seggio:
VOTANTE: Vorrei votare per la monarchia, ma se mi dite che ci sarà il
festival di Sanremo ogni anno voto per la repubblica.
SCRUTATORE: Se è questo che volete non c'è problema. Mi dia la scheda.



Testimonianza 7:
Togliatti con la testa rotta.
Durante una manifestazione universitaria Togliatti viene assalito e bastonato da uno studente. Lo studente risulterà essere il giovane Cossiga, per
l'occasione travestito da poliziotto.


"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
redna
Inviato: 2/11/2008 19:45  Aggiornato: 2/11/2008 20:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: No, così non va caro Barnard


Pyter

Citazione:
Testimonianza 7:
Togliatti con la testa rotta.
Durante una manifestazione universitaria Togliatti viene assalito e bastonato da uno studente. Lo studente risulterà essere il giovane Cossiga, per
l'occasione travestito da poliziotto.


Come si può vedere, anche da giovane Cossiga non era 'ben visto'....





Come si può vedere in questa immagine, la repubblica vota se stessa seguita a ruota da: l'impiegato il clero e l'operaio.
L'urna è fornita di grosso e vistoso buco. E la segretezza del voto? Ma è stato così solo per quella votazione o è stato un costume che ha proseguito per altri decenni?!

====

tratto dall'articolo di P.Barnard:

Citazione:

Di chi è colpa? Non è colpa di Silvio Berlusconi, di Romano Prodi, di Cicchitto, di Casini, di Caltagirone, e soci. Non è colpa della Casta, né di quella dei giornali coi milioni di euro di prebende, e non è stata colpa di Ingrao, Forlani o Craxi. Non è la Mafia, non sono le logge dei venerabili, né l’Opus Dei, non è Confindustria o la lobby bancaria. La colpa è nostra. Punto. L’informazione che abbiamo è quella che noi italiani vogliamo.






Quindi se c'è crisi è sempre colpa nostra. D'altra parte LUI nel '29 non c'era....

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Redazione
Inviato: 2/11/2008 21:56  Aggiornato: 2/11/2008 21:56
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: No, così non va caro Barnard

Paulo
Inviato: 2/11/2008 23:53  Aggiornato: 2/11/2008 23:53
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: No, così non va caro Barnard
Confesso che se non fosse stato per Luogocomune avrei beatamente continuato ad ignorare l'esistenza di Paolo Barnard.
Non è male, aveva un bel prodotto da smerciare: confezionato con cura, ficcante, allineato con Chomsky, di sicuro effetto.
Poi è arrivato l'11 settembre ed è rimasto spiazzato. Il prodotto continuava ad essere buono, ma è ovvio che il pubblico è andato a correre dietro l'ultimo grido. Più che spiazzato, mi è parso stizzito.
La stizza gli passerà, ma bisogna vedere quando e se in tempo utile. Se fosse un po' meno paraocchiuto farebbe prima. Mi pare un po' quel lord che sosteneva che in Gran Bretagna non ci fosse bisogno del telefono, dato che c'erano già eccellenti postini.
Sempre meglio di gente come Andrea B. Nardi, spacciati per giornalisti.

alearge
Inviato: 3/11/2008 0:45  Aggiornato: 3/11/2008 0:45
So tutto
Iscritto: 17/2/2008
Da:
Inviati: 19
 Re: No, così non va caro Barnard
Caro Massimo,
lasciando da parte ogni commento su capacita' professionali e rapporti interpersonali, sui quali non abbiamo niente da aggiungere, vorrei dire che sull' 11/9 ormai nessuna persona aggiornata ed in buona fede puo' avere dubbi:

1 la versione ufficiale e', f isicamente parlando, impossibile;

2 i "fatti" , le immagini documentati e diffusi in tempo reale e non piu' alterati (registrazioni fatte personalmente il 9/11) se analizzati con attenzione non sono spiegabili senza ammettere che siano stati eguiti lavori specialistici durati almeno 15 giorni (cablaggio delle cariche esplosive nelle torri e nel Building 7);

3 le "coincidenze" che hanno reso la debacle possibile, (es. sette esercitazioni di sucurezza aerea che prevedevano aerei pirati -o nemici- nei cieli nordamericani) se non fossero state accuratamente coordinate avrebbero una proabiita di verificarsi pari ad una ogni un certo numero di eta' stimate dell'universo!

E poi ci sono decine e decine di documenti convalidano quanto detto sopra. Certo, io non dispongo di prove che possano essere portate in un tribunale (ed in un certo senso e' la mia fortuna), ma sulla base dei documenti pubblicamente disponibili (compresi gli incredibili “ritocchi” operati su certi materiali, ritocchi che in qualche modo convalidano operazioni di depistaggio con la loro sola esistenza) trovo impossibile che almeno una parte importante della struttura dello stato non sia stata complice se non il centro organnzzatore e coordinatore dell'evento.

Ma, detto questo, voglio raccontarti che un paio di anni fa contattai Andereas von Bullow, autore di " CIA und 9/11" . ministro per la ricerca e gia' nella commissione parlamentare di controllo dei servizi informativi germanici. Volevamo invitarlo a tenere una conferenza sull'argomento. La sua risposta fu piu' o meno la seguente: a che serve, ormai ti fatti sono noti ed accettati, tutti sanno, non c' e' piu' niente da aggiungere.
Fu cosi' che lasciammo perdere la conferenza: in effetti oggi chi puo' e vuole essere informato, chi e' capace di afffrontare i fatti con sufficiente apertura ed onesta'
intellettuale, non puo' avere dubbi su cosa e' successo il 9/11.

Chi ancora oggi non accetta la realta' del 9//11, non ostante tutte le credibili informazione che sono accessibili con un semplice click, semplicemente non “puo' “ farlo.
Ne' e' possibile aiutarlo: Si puo' portare il cavallo alla fonte, ma non si puo' farlo bere se lui si rifiuta!

Anche senza voler considerare quelle persone preoccupate solo di difendere il loro "status" acquisito o altri interessi personali o quelle che devono onorare debiti di appartenenza, dobbiamo arrenderci all'evidenza. Dall'esterno non sara' mai possibile rimuovere quei blocchi psichici attuati per difendere la propria sanita' mentale di fronte a situazioni potenzialmente traumatiche.
Troppe sono le tipiche reazioni del tipo: non puo' essere vero, se lo fosse sarebbe troppo orribile, quindi non e' vero.

D'altra parte e' proprio la sua incredibile mostruosita' che costituisce la migliore protezione dei perpetratori di questo evento mostruoso.
Accettarlo vuol dire accettare che lo stato del faro della democrazia del nostro mondo e' disposto a sacrificare 3000 suoi cittadini in uno show Holliwoodiano per un oscuro fine.

Vuol dire accettare che il campione delle liberta' ha messo in moto un programma di dimensioni paragonabili alla sua entrata in guerra dopo Pearl Harbour (quando 3000 vite innocenti furono sacrificate rinunciando ad una difesa possibile da un attacco conosciuto: ma si doveva garantire la credibilita' del Presidente (alll'epoca la parola di un presidente valeva ancora qualcosa).

Vuol dire accettare che Tony Blair ne era al corrente (forse prima di Bush), che Putin e' stato prontissimo a saltare sul carro in corsa, vuol dire che TUTTI i leaders che chi hanno chiesto sacrifici o che ci hanno chiesto di rinunciare a diritti civili, alla privacy, alle nostre liberta' in cambio di sicurezza... in qualche modo oscuro sono complici di questo atto di violenza inaudita che ha lo scopo, forse di installare un “nuovo ordine mondiale” autoritario, poliziesco, vagamente Orwelliano.

Vuol dire rinunciare a vedere nelle notizie del TG i vari episodi fondanti del “nuovo Ordine Mondiale” come singoli alberi indipendenti, vuol dire doverli riconoscere come un'unica minacciosa foresta.

Vuol dire trovarsi a vivere in una realta' sempre piu' diversa da quella percepita dalla maggior parte dei “bravi cittadini”, da quella che ci e' ammannita dai media e proposta dagli imbonitori.

Forse tutto questo comporta delle scelte troppo coraggiose , in qualche modo troppo terribili per poterle chiedere a tutti: il coraggio, se uno non ce l'ha, non se lo puo' dare...

Redazione
Inviato: 3/11/2008 8:15  Aggiornato: 3/11/2008 8:15
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: No, così non va caro Barnard
Ciao Alearge. Ho passato il tuo commento in homepage. I motivi sono spiegati nell'articolo. Mi sono permesso di fare qualche correzione formale, lasciando intatto il senso del tuo post.

Grazie

Ciao

Massimo


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