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politica italiana : Un due tre, tutti giù per terra
Inviato da Redazione il 22/9/2008 7:50:00 (5356 letture)

di Marco Cedolin

All’inizio degli anni 90 toccò agli operai, quando sull’onda della “storica” marcia dei 40.000 colletti bianchi di Torino venne soppressa la scala mobile ed un’intera categoria di lavoratori iniziò a perdere i propri diritti acquisiti nel tempo, mentre la altre categorie plaudivano il ridimensionamento dei troppi privilegi di cui si riteneva gli operai godessero.

Qualche anno dopo fu la volta dei piccoli commercianti, costretti al fallimento a decine di migliaia, per creare spazio ai nuovi potentati della grande distribuzione. Piccoli commercianti spacciati dalla politica come il vero male del Paese e additati dalle altre categorie come evasori fiscali, ladri e truffatori la cui sparizione avrebbe reso più ricca la nostra economia.

Alla fine degli anni 90 fu il turno dei precari, creati dalla legge Treu e condannati a vita dalla Riforma Biagi. Lavoratori in affitto, come le vetture di un autonoleggio, privati di qualsiasi diritto e qualsiasi prospettiva, con la compiacenza di tutto il mondo sindacale e l’acquiescenza dei lavoratori a tempo indeterminato che ritennero si trattasse di un sacrificio indispensabile a creare la giusta flessibilità che potesse sostenere la crescita economica.

Un paio di anni fa venne il momento dei tassisti, ...

... assaliti lancia in resta dal ministro Bersani che nella sacra battaglia contro i privilegi si era affrettato ad identificare la categoria che più di ogni altra meritava di essere morigerata, mentre gli altri lavoratori mostravano soddisfazione per la “ricca” ed antipatica corporazione che sarebbe stata ridimensionata.

La scorsa estate è toccato ai dipendenti statali, milioni e milioni di assenteisti, impostori e malati immaginari che hanno fatto grande (impresa ai limiti dell’impossibile) il ministro Brunetta, ertosi a giustiziere di quella che le altre categorie di lavoratori si sono limitati a liquidare come una casta di inetti imbottita di privilegi.

Negli ultimi giorni è stata la volta dei dipendenti di Alitalia, privilegiati fra i privilegiati, che in quanto tali avrebbero dovuto accettare ogni genere di accordo, non fosse altro per espiare tutte le colpe accumulate in decenni di privilegi. I 18.000 dipendenti Alitalia hanno inspiegabilmente puntato i piedi, come un bambino viziato, e pertanto sarà loro e solamente loro la colpa del fallimento della compagnia di bandiera italiana e di tutte le catastrofiche conseguenze che verranno.

Nel disfacimento del mondo del lavoro intervenuto nel corso degli ultimi venti anni si possono apprezzare ovviamente molte sfumature. Non sono mancati gli operai che (soprattutto negli anni 70) approfittavano dei propri privilegi, i piccoli commercianti che evadevano le tasse, i dipendenti statali assenteisti, i piloti Alitalia con stipendi da nababbi, ma la classe dirigente del Paese non è mai stata interessata a normalizzare le situazioni limite, al contrario ha ritenuto utile sfruttarle per “criminalizzare” ad una ad una tutte le categorie dei lavoratori al fine di giustificare il progressivo esproprio dei diritti e l’altrettanto progressivo ridimensionamento dei salari il cui potere di acquisto risulta essere oggi fra i più bassi d’Europa.

Il gioco al massacro praticato selettivamente, secondo la logica del dividi et impera, ha prodotto la palude nella quale oggi tutti i lavoratori delle categorie retributive medie e basse si ritrovano immersi fino al collo. Una palude fatta di salari asfittici, mobbing, lavoro precario, ricatti, licenziamenti, paura del futuro e rassegnazione.

Tutto ciò mentre, per una strana ironia del destino, le categorie ad elevata retribuzione quali politici, grandi industriali, finanzieri, banchieri, petrolieri, grandi imprenditori, alti dirigenti, funzionari di rango, attori, calciatori, cantanti, personaggi della TV, ma anche notai, avvocati, dentisti, architetti e molti altri, hanno continuato durante gli ultimi due decenni ad incrementare i propri profitti e la quantità dei veri privilegi di cui essi soli evidentemente hanno diritto ad essere depositari, senza che la cosa crei alcun problema agli equilibri economici del Paese.

Marco Cedolin

http://ilcorrosivo.blogspot.com/
http://marcocedolin.blogspot.com/

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
cocis
Inviato: 22/9/2008 9:08  Aggiornato: 22/9/2008 9:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
intanto con il nuovo governo il "problema" della casta e dei precari sono scomparsi..

ivan
Inviato: 22/9/2008 11:02  Aggiornato: 22/9/2008 11:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
Trattasi di scompara virtuale dei problemi.

E' un trucco vecchio, basta nascondere la polvere sotto il tappeto.

Probleme dei rifiuti di ogni genere ? Basta non parlarne.

Comuni in bancarotta ? I loquaci politici non parlano piu' e la bancarotta comuanle finisce nell'oblio .

Problemi di progrom razziali ? Basta il cookie giusto nei TG.

E si potrebbe continuare.

In pratica viviamo di spot. Non riceviamo notie ed informazioni, riceviamo una pioggia di spot. E ci illudiamo per via diquesti spot che tocchi sempre agli altri perdere i diritti conquistati con decenni di lotte ( ... pardon, today si dice "privilegi", non "diritti" .).

Pyter
Inviato: 22/9/2008 11:03  Aggiornato: 22/9/2008 11:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
Aggiungerei all'elenco l'ultimo attacco, in ordine di tempo, contro i privilegi delle "operaie della strada" per mano della ministra Mara, la nouvelle "pulzella d'Orleans d'Italie".
Vedere un vigile che si avvicina ad una donna che cammina su un marciapiede per metterle una multa senza sapere perchè e percome e con quale motivazione, è qualcosa che sfugge alla mente delle persone normali, una scena surrealista a cui neanche Kafka sarebbe mai potuto arrivare se fosse campato qualche anno in più.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
tommy781
Inviato: 22/9/2008 11:32  Aggiornato: 22/9/2008 11:32
So tutto
Iscritto: 22/9/2008
Da:
Inviati: 2
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
Io sono un operaio e per anni ho fatto "l'interinale" con contratti a tempo di 3 mesi in 3 mesi ed alla fine sono stato preso a tempo indeterminato. Posso solo dire che la maggior parte dei miei colleghi è stata assunta così e che quelli che continuano a fare i precari tra quelli che conosco sono fondamentalmente dei fannulloni. I mali della società risiedono nella società stessa, io non sono più sereno perchè ho un contratto che in teoria mi da sicurezza, lo ero anche prima perchè facevo il mio lavoro e lo facevo bene ed ero cosciente che non sarei rimasto disoccupato. Laureati che non vogliono sporcarsi le mani, diplomati che vorrebbero i soldi senza faticare, questi sono i mali del lavoro oggi altro che politici e sindacati! Qua da noi nell vigne vengono i rumeni e sono regolarmente notati ma i nostri giovani anche se disoccupati non ci vogliono andare, è faticoso. Allora io mi guardo attorno e sorrido perchè grazie a loro io so che un posto lo troverò sempre, basta però lamentarsi e cercare sempre capri espiatori, il male del lavoro in Italia sono i lavoratori stessi, sempre pronti a chiedere diritti ma restii ai doveri.

gio911
Inviato: 22/9/2008 11:40  Aggiornato: 22/9/2008 11:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/5/2006
Da: Gela
Inviati: 131
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
"Una palude fatta di salari asfittici, mobbing, lavoro precario, ricatti, licenziamenti, paura del futuro e rassegnazione."

io sto nella categoria <rassegnazione> purtroppo....

ohmygod
Inviato: 22/9/2008 11:55  Aggiornato: 22/9/2008 11:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
e intanto Belusconi distribuisce le sue pillole di saggezza:a Parigi ha detto «Credo che dovremo avere tutti la massima e assoluta attenzione nei confronti delle follie di chi addirittura arriva a dire, magari soltanto per ragioni politiche interne, che bisognerebbe cancellare Israele dalla carta geografica»

Su Alitalia:"Hanno perfino definito gli imprenditori della cordata Cai dei 'banditi', con il risultato di scoraggiarli e demotivarli. Ora la loro ricetta produrra' disoccupazione e disastri. Ma loro vanno avanti...
Che roba! Incredibile".
SCORAGGIARLI E DEMOTIVARLI!!!

http://www.agi.it/ultime-notizie-page/200809220955-pol-rom1038-art.html

Descartes
Inviato: 22/9/2008 14:34  Aggiornato: 22/9/2008 14:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/6/2006
Da: Christ = Sun God
Inviati: 1087
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
Ho appena finito di vedere l'ultimo Passaparola di Travaglio, e penso che ormai il controllo su media e parlamento sia totale.

vitruvio69
Inviato: 22/9/2008 14:46  Aggiornato: 22/9/2008 14:48
So tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da: genova
Inviati: 18
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
ma anche notai, avvocati, dentisti, architetti e molti altri, hanno continuato durante gli ultimi due decenni ad incrementare i propri profitti e la quantità dei veri privilegi ........

Oddio, io sono architetto e tutti sti profitti incrementati e questi incredibili privilegi faccio veramente fatica a vederli eh, forse mi è aumentata la miopia?
Guardate che i Renzo Piano e i Fuksas rappresentano si e no l'1% della categoria, gli altri sono tutti onesti professionisti che si barcamenano tra mille difficoltà e non certo non una casta privilegiata!

Pyter
Inviato: 22/9/2008 15:04  Aggiornato: 22/9/2008 15:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
SONDAGGIO:

Secondo lei quali sono i fattori che stanno provocando questa crisi profonda nel mondo dell'economia capitalistica?

Gli operai in genere sono dei fannulloni. (25%)
Gli operai delle aziende pubbliche non lavorano abbastanza per quello che
vengono pagati. (20%)
Gli operai non si licenziano mai da soli quando le aziende sono in difficoltà
caricandole di spese inutili. (15%)
Non se ne esce se gli operai pretendono di essere pagati. (10%)
Troppe rapine ...e le banche non ce la fanno in queste condizioni. (9%)
Se escludiamo gli operai...non so. (7%)
Non so. Vengo da una famiglia benestante. (4%)
Non so e basta. (3%)
Visto come hanno risposto gli altri, io , essendo operaio, mi vergogno.(2%)
Ma forse pensandoci bene potrebbe essere che... (0%)

Non sono riusciti ad arrivare al quorum positivo le seguenti risposte:

Beh, adesso non esageriamo con gli operai...(- 2%)
La responsabilità degli operai va indagata più a fondo e a 360 gradi.(- 5%)
Forse non è tutta colpa degli operai. (- 8%)
La colpa potrebbe essere dei capi delle aziende ma solo quelli che da giovani
sono stati operai. (- 10%)


Sondaggio curato dalla ObiettivSystem

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
luca2012
Inviato: 22/9/2008 15:10  Aggiornato: 22/9/2008 15:10
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/12/2006
Da:
Inviati: 69
 Scusate l'OT
Lessi qui una frase che suonava più o meno: quando tutti mi danno ragione penso che forse sbaglio qualcosa. O qualcosa del genere. Qualcuno se la ricorda? Grazie mille.

illupodeicieli
Inviato: 22/9/2008 15:31  Aggiornato: 22/9/2008 15:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/1/2005
Da:
Inviati: 323
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
Il punto chiave è la mancanza di potere di acquisto: oggi con i 1.250 euro di un insegnante non so come puoi vivere. Dovresti vivere come il bamboccione di buona memoria e due genitori con un buon lavoro o una buona pensione e casa di proprietà ed essere e rimanre single e attento se e quando e come te la spassi sessualmente parlando. Ritengo che è lì che occorrre agire ,sul potere d'acquisto che ha oggi lo stipendio, valutare i discorsi alla Blondet (e anche di altri) circa i lavori oggi abbandonati o lasciati ,non si sa perchè (anche se qui alcuni ritengono che i datori di lavoro e gli industriali o le grandi aziende agricole preferiscono pagare in nero gli extracomunitari:caporalato a parte e anche in questo caso da esaminare) e quindi riscoprire che taluni mestieri non devono essere disprezzati o scartati a priori se mai retribuiti come dio comanda. Anni fa ricordiamo la carenza di panettieri e pizzaioli e i corsi che nacquero come funghi in diverse regioni italiane.Oggi pare che questo governo come il precedente si sia scordato che il problema principale è il lavoro, che l'80% di chi si iscrive all'università non si laurea, che certe professioni vengono svalutate e cancellate (la mia,di agente di commercio ad esempio:dove non posso cumulare versamenti se diventassi dipendente): eppure se si andasse a parlare con esponenti politici locali, questi di certo direbbero che il problema dei problemi è il lavoro che non c'è. Allora chiedo e capisco da solo che è il governo (questo come i precedenti) che se ne sbattono e che volutamente tengono questo problema aperto. Quanto al discorso che fa Marco Cedolin sui piccoli commercianti, sono d'accordo:pensate che ancora oggi in tv e nei media si parla di "accordi tra governo e grossa distribuzione per calmierare i prezzi" e come aveva chiesto anche il precedente governo "di poter installare pompe di benzina e gasolio all'interno dei centri commerciali".Ora avete mai pensato che non si menzionano mai i piccoli commercianti e che l'invito e a riunirsi e associarsi per diventare grandi? E diventare grandi vuol dire stipendi sotto i 1.000 euro se va bene, lavorare 7 giorni su 7, mantenere tutti a livello di sopravvivenza. Anche ora si vogliono importare e imporre modelli di vita da imitare e copiare di sana pianta, tutte cose che non vanno bene: le notti bianche che propone o sostiene anche Grillo ,quelle da fare nelle periferie , sono un piccolo ma significativo segnale che la gente "non ci sta " così come le cariche della polizia contro i dimostranti dei No Tav e simili significano che qualcun'altro "non ha voglia di capire".

Linucs
Inviato: 22/9/2008 16:17  Aggiornato: 22/9/2008 16:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
"E' tutto vero, ma un po' è anche colpa della fatina buona del capitalismo che toglie valore all'euro per affamare i lavoratori. Sarebbe sufficiente nazionalizzare la moneta per garantire un posto di lavoro e diritti uguali per tutti."

robowsky
Inviato: 22/9/2008 16:52  Aggiornato: 22/9/2008 16:52
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/9/2008
Da:
Inviati: 37
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
Lo smantellamento dello stato sociale, quello che adesso viene chiamato welfare (proprio per non fare capire bene alla gente comune di cosa si stratta) è la conseguenza di quella perdita di "eticità" che aveva caratterizzato gli anni post-bellici durante i quali i valori come la resistenza contro i nazismi e il socialismo (quest'ultimo inteso come condivisione di beni materiali e culturali) avevano prodotto una coscienza nella classe lavoratrice.
Il sindacalismo nel mentre non si identificava più nella classe che rappresentava, ma nella classe dominante e questo ha prodotto un disgregamento sociale, non esistendo più quella forza collettiva il quale compito era proprio di proteggere il cittadino-lavoratore.
La massificazione dei media ha prodotto il resto ed adesso siamo ad un bivio: continuare a perdere i diritti conquistati o acquisire coscienza e ri-organizzarsi?
Dobbiamo prima ri-educare e rieducarci per poter riprendere la via delle conquiste sociali, organizzare e organizzarci per evitare per di perdere ancora più terreno.

Signori, non potete fare a botte in Centrale Operativa! Il Dottor Stranamore
marcocedol
Inviato: 22/9/2008 17:15  Aggiornato: 22/9/2008 17:15
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
Tommy,
le parole del tuo commento rappresentano perfettamente il meccanismo attraverso il quale si è arrivati a questa situazione.

Chi è disoccupato o resta precario a vita si trova in questa situazione perchè non ha voglia di lavorare, se io lavoro con impegno non avrò mai problemi, per quale ragione i laureati non vanno a raccogliere la frutta come i romeni, il lavoro c'è ma quella che manca è la voglia, basta cercare capri espiatori, sono tutti pronti a pretendere diritti ma restii ai doveri ecc.

Purtroppo molte persone che negli anni hanno fatto questi ragionamenti oggi si trovano in mezzo ad una strada, magari a 40 o 50 anni dopo avere duramente lavorato con impegno e non c'è nessuno, nemmeno se la loro serietà è comprovata, disposto ad assumerli dal momento che per il mondo del lavoro sono "vecchi".
Purtroppo noi continuiamo a fare laureare i giovani, ben sapendo che dovranno andare a raccogliere la frutta o fare gli interinali dentro un call center.
Purtroppo coloro che pagano le tasse regolarmente, raccogliendo la frutta stagionalmente non riescono a campare e dal momento che hanno una carta d'identità e un recapito se lasciano indietro le bollette ben presto gli verranno a pignorare la macchina e la casa.
Purtroppo è più facile pensare che tutti i problemi degli altri siano determinati dal fatto che loro non sono bravi e disposti ad impegnarsi come noi.

Ho detto tutto ciò senza alcuna vis polemica e con tutta la simpatia possibile nei tuoi confronti

Vitruvio69,
che dirti, chiedo venia.
Purtroppo nello scrivere articoli che devono essere di una certa brevità, molte volte si è costretti a generalizzare evitando di aprire incisi che pure sarebbero importanti.
Il tuo appunto è giustissimo, dal momento che solo una parte, sicuramente minoritaria, degli architetti e magari anche degli avvocati e dei dentisti può entrare a pieno titolo nel novero dei veri privilegiati, i Piano, i Fuskas, i Virano ecc.
Avrei dovuto scrivere "grandi avvocati, dentisti e architetti" così sarebbe risultato più chiaro quello che effettivamente volevo dire.

Un caro saluto
Marco

vitruvio69
Inviato: 22/9/2008 17:26  Aggiornato: 22/9/2008 17:27
So tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da: genova
Inviati: 18
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
scuse accettate.
Perdona la precisazione, ma l'ho fatta per evitare l'errore storico che ha fatto ad esempio il pessimo governo Prodi (da me votato e da una miriade di altri lavoratori autonomi o professionisti), e cioè dire che tutti i professionisti o chiunque abbia una partita Iva è automaticamente ladro, priviliegiato, evasore e fascista.
E detto a quelli come me, onesto (purtroppo), non privilegiato, non evasore e per giunta di sinistra non fa propriamente piacere!
Fatta la precisazione sono d'accordissimo con quanto scritto sul post.

marcocedol
Inviato: 22/9/2008 17:50  Aggiornato: 22/9/2008 17:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
Vitruvio69,
hai fatto bene a precisare, oltre che perchè avevi ragione, anche in quanto proprio l'atteggiamento da te riscontrato durante il governo Prodi (che avevi votato) è una delle componenti che volevo sottolineare nell'articolo.
Un paio d'anni fa i lavoratori autonomi, oggi gli statali, il senso è sempre lo stesso, mettere i lavoratori l'uno contro l'altro in una guerra al ribasso dove i diritti si trasformano come per magia in privilegi

gnaffetto
Inviato: 22/9/2008 20:40  Aggiornato: 22/9/2008 20:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/1/2008
Da:
Inviati: 336
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
volevo solo fare qualche considerazione:

credo si possa dividere il mondo del lavoro "privato" in 2 categorie: imprenditori e operai.

ci hanno sempre fatto credere che i primi (qua' quelli del nordest sono portati ad esempio in tutto il mondo, il cosidetto miracolo...) sono quelli che rischiano di proprio, che lavorano come e piu' dei propri dipendenti, che addirittura li hanno a cuore e che grazie a loro si da' lavoro a intere famiglie.

mi piacerebbe fosse vero, ma se mi guardo in giro vedo che gli "imprenditori" non rischiano nulla (finanziati da banche che tanto fanno pagare le perdite a miriadi di piccoli risparmiatori), che delocalizzano in paesi stranieri (dopo aver inquinato il territorio con fabbriche o attivita' nocive) lasciando quindi per strada gli operai, che assumono operai stranieri grazie a leggi che autorizzano l'ingresso di extracomunitari (oltre 70000 nel 2007) che rovinano il potere contrattuale dei lavoratori.

in tutto questo vedo una precisa violonta' e un egoismo a guadagnare piu' del necessario da parte di una minoranza.

la soluzione?

cooperative e boicottaggio

quando le persone si convingeranno che la copartecipazione è migliore della "protezione" forse ci sara' qualche speranza.

rekit
Inviato: 22/9/2008 20:46  Aggiornato: 22/9/2008 20:46
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/9/2006
Da:
Inviati: 1151
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
leggendo l'articolo e commenti successivi mi sembra chiaro che in background c'e' la vicenda Alitalia.
Scusatemi ma dire che l'Italia stia andando a rotoli perche' la gente non ha voglia di faticare e' una fesseria di quart'ordine.
Attenti a non cadere nel tranello di Berlusconi, che prima promette un miracolo e poi se non lo effettua da' la colpa agli unici schieramenti di opposizione che gli sono rimasti, sindacati e contestatori vari, quali Di Pietro,Grillo,Travaglio etc..etc.. (quelli che lui si ostina a chiamare sinistra).

Gli italiani piu' che essere sfaticati sono ipnotizzati.

P.S:Da architetto ho dovuto lasciare l'Italia, dove ho lavorato 10 anni 5 gg alla settimana 8 ore al giorno...venendo sfruttato, dal datore di lavoro e dallo stato....adesso, lavoro le stesse ore ma oltre ad un giusto stipendio e un livello di progetti da svolgere molto piu alto, qualche volta ricevo anche un bravo.
....il che diciamo ti mette (nel mio piccolo)....di buon umore....
sono solidale a quel 99% di architetti,geometri,progettisti,designer, che mandano avanti la "baracca" ricevendo solo l'elemosina da propri datori di lavoro.

peonia
Inviato: 23/9/2008 0:13  Aggiornato: 23/9/2008 0:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
Quoto tutto! analisi precisa di un piano in atto da moltissimi anni (e poi c'è chi dice che i complotti non esistono.......).
Ma mentre il FASCISMO GLOBALE avanzava e non solo qui ovviamente, intorno spargevano soporiferi, subliminazioni, droghe varie, imbecillità e sottocultura di vartio genere, etc. per il totale rincoglionimento della gente e la manipolazione dei cervelli...

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
peonia
Inviato: 23/9/2008 0:23  Aggiornato: 23/9/2008 0:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
Il punto chiave è la mancanza di potere di acquisto: oggi con i 1.250 euro di un insegnante non so come puoi vivere.......


ed io allora che sono rimasta sola, a sessant'anni, senza marito nè figlio, con una pensione di 650 euro! dopo essermi fatta un culo tanto, per lavorare, fare la madre, la casalinga, curare i miei anziani, tutto contemporaneamente! e ritrovarmi solo 22 anni di versamenti? Io, che un tempo ero benestante, oggi come posso vivere???
Questa realtà,tipicamente femminile peraltro, è agghiacciante!
Sapere che delle teste di cazzo, che non fanno un tubo, loro sì che sono assenteisti!, rubano i nostri soldi, è veramente inaccettabile.
Scusate lo sfogo, ma è una società di merda....

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
superava
Inviato: 23/9/2008 1:57  Aggiornato: 23/9/2008 1:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/8/2008
Da: Riolo Terme
Inviati: 416
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
so tutto,in parte sul tuo primo commento qui ti posso dar ragione, ma penso
che alla fine devi sempre vedere nella globalita' xche' siamo una societa'
ok,se c'e bisogno e ci sn sacrifici anche io mi metto per primo a darmi da fare e
penso che potrei far qualsiasi tipo d lavoro(cmq nn ho di questi problemi col mio lavoro)
bisogna pensare cosa a fatto un laureato che magari ha studiato una buona parte della vita x fare cio' che vuole ma il nostro stato o meglio chi ci dovrebbe governare nn ci da le condizioni per farlo.
da una 20ina di anni abbondanti ci stanno togliendo parte dei nostri diritti che i nostri nonni si sono guadagnati e come dice l'articolo sl una parte ci guadagna...
pian piano se andremo avanti cosi sempre meno persone e categorie perderanno i loro diritti e saremmo soggiogati a pochi...sta gia succedendo questo nel mondo della borsa..
e cmq la societa' viene forgiata anche da chi ci governa e chi ci ha governato..
e noi (purtroppo anche) siamo figli di questa. e guardate cosa hanno fatto..hanno iniziato a rovinarla da 10 anni a questa parte. ci stanno distruggendo piano piano le nostre basi
mi fa ridere come venivavo trattate le nostre piccole imprese ,come il problema fossero loro.. io ho sempre pensato e lo penso che la forza delle nostra nazione sn le nostre piccole imprese.
io abito a londra adesso e i fannulloni sn dapperutto e ci sn sempre stati penso che nn si una causa ma una conseguenza e percio' sn le prime che dovrebberocapire e svegliare le loro coscienze

alchemicus
Inviato: 23/9/2008 15:14  Aggiornato: 23/9/2008 15:16
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/5/2006
Da: Taranto
Inviati: 32
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
non condivido l'opinione di tommy781 perchè non è vero che facendo il proprio dovere si è tranquilli di non perdere il lavoro...anzi forse sei piu intimorito.
27 anni dipendente PART-TIME di una multinazionale da piu di due anni al mio terzo "forzato" contratto a termine...in 2 anni nell'azienda ho fatto cose (lo dico in assoluta modiestia e perchè so di averci lavorato su) che normalmente si ottengono in 4 5 anni di esperienza...
"forzato" perchè, ho rifiutato un'altro contratto per me ancora piu precario di un contratto a termine cioè l'apprendistato.
immaginate di campare, fuori da casa (quindi non da bamboccioni) con un misero stipendio di 600 euro per un part time con una macchina da sfamare e fare su e giu da lavoro (per 4 ore al giorno ) 6 volte a settimana....si certo, avrei avuto piu stabilità nel tempo (4 anni) ma non mensilmente...
ho accettato una sostituzione maternità, piu breve nel tempo ma con circa 150 euro in piu in busta...
ultima cosa...sono quasi uno degli ultimi arrivati in azienda e nel mio precedente contratto non mi era stata assegnata la domenica...ora il sindacato si è ribellato (si contro di me) e nel nuovo contratto mi è stata introdotta la domenica anche se la mia presenza effettivamente non serve...ah ultima cosa poi kiudo: il famoso sindacato ha firmato un accordo secondo il quale un dipendente puo spostare il suo giorno di riposo (per me è il lunedi) per stare a casa la domenica non considerando il fatto che prima di ciò, se l'azienda avesse avuto bisogno per farti lavorare nel tuo giorno libero, doveva ELARGIRE il 135 % del normale stipendio in quanto straordinario festivo...ora basta semplice,emte cambiarti il giorno di riposo...se ti rifiuti...beh ...è sicuro che non ti rinnovano il contratto...scusate lo sfogo ciao

dimenticavo...cio che ti massacra di piu è il vivere per per non perdere il lavoro...sembra un lavaggio del cervello questa precarietà che ti dovrebbe far impegnare per conservare il tuo posto.. ma purtroppo non è così.....

gudarian
Inviato: 23/9/2008 15:54  Aggiornato: 23/9/2008 16:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 979
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
@marcocedol
"Citazione:
Chi è disoccupato o resta precario a vita si trova in questa situazione perchè non ha voglia di lavorare, se io lavoro con impegno non avrò mai problemi,."


Trasformare un contratto da precario a indeterminato è sostanzialmente una questione di fortuna, le capacità della persona sono in secondo piano, se l’azienda ha interesse a rinnovare il parco impiegati, perché deve tagliare i costi, se ne frega di chi o cosa fai, un bel taglio senza troppi pensieri.

@marcocedol
Citazione:
"per quale ragione i laureati non vanno a raccogliere la frutta come i romeni, il lavoro c'è ma quella che manca è la voglia, basta cercare capri espiatori, sono tutti pronti a pretendere diritti ma restii ai doveri ecc"


Perché in una nazione normale dovrebbero esistere diverse tipologie di lavoro, in base alle competenze acquisite. Se ti sei laureato, magari in ingegneria, forse era perchè pensavi che quella laurea ti avrebbe aperto certe porte in certe particolari aziende, in cui potevi fare, che ne so, Ricerca e Sviluppo, oppure dedicarti alla ricerca all’interno dell’università stessa. Se l’unico lavoro che possiamo fare è raccogliere pomodori allora tanto vale chiudere le facoltà!!!

Per la serie cerca la differenza....

Fico: "Per me Beppe Grillo è patrimonio mondiale dell'umanità come le Dolomiti, la Costiera Amalfitana o la musica".
Biancofiore: «Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell'UNESCO".
marcocedol
Inviato: 23/9/2008 16:20  Aggiornato: 23/9/2008 16:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
Guardian,
condivido pienamente quello che hai scritto, però ci tengo a precisare che le mie due frasi che hai quotato non erano dei miei pensieri, ma semplicemente un "riassunto" delle esternazioni di Tommy che anche io stavo confutando con le tue stesse motivazioni

Ciao
Marco

robowsky
Inviato: 23/9/2008 17:18  Aggiornato: 23/9/2008 17:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/9/2008
Da:
Inviati: 37
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
C'è stato un momento in cui i poteri forti hanno capito che sarebbe stato molto più facile far passare dalla loro parte i sindacati piuttosto che cedere diritti ai cittadini-lavoratori.
E' in fondo un ragionamento semplice: non posso comprarmi tutti i lavoratori perchè mi costerebbe tanto, ma posso facilmente comprarmi i capi sindacali con denaro o con cariche pubbliche molto ambite.
In questi decenni abbiamo assistito alla perdita di quei valori che ci garantivano una qualche sopravvivenza. Per esempio: se adesso la pensione non è più assicurata dalla stato sarà lo stesso sindacato a dirmi di farmi un fondo pensione, assicurandomi che lo fa per il mio interesse, ma in realtà il sindacato oggi è al servizio delle aziende, multinazionali, compagnie assicuratrici etc.
In questo modo il controllo sulla forza lavoro diventa economico e totale, quindi maggiori profitti per i ricchi e crescente povertà ai più poveri e più c onfusione fra gli intellettuali.

Signori, non potete fare a botte in Centrale Operativa! Il Dottor Stranamore
gudarian
Inviato: 23/9/2008 17:51  Aggiornato: 23/9/2008 17:51
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 979
 Re: Un due tre, tutti giù per terra
Ciao Marco,
scusami hai ragione volevo far riferimento a Tommy, ho anche editato il post ma mi sono confuso.



Ritornando all'argomento, credo che la precarietà lavorativa, sia sostanzialmente un modo per controllare la società, mantenendo le persone sotto ricatto costante.

Ribadisco, per esperienza personale (lavoro da una quindicina di anni come consulente e quindi ho girato parecchie realtà aziendali, in particolare delle TELECOMunicazioni), che alle aziende non può fregare assolutamente nulla del singolo individuo, basta vedere come vengono scelte i ruoli all'interno e distribuite le responsabilità. Conosco colleghi che per l'azienda (Ericsson Roma) hanno dato il c... tutto, trasferte continue, orari impossibili, poi un giorno hanno ricevuto una bella email, in cui gli si comunicava che l'azienda chiudeva e si trasferiva in India. Se volevano rimanere dovevano trasferirsi a Genova altrimenti....e questo indipendentemente se eri stato un fannullone oppure uno stakanovista

Per la serie cerca la differenza....

Fico: "Per me Beppe Grillo è patrimonio mondiale dell'umanità come le Dolomiti, la Costiera Amalfitana o la musica".
Biancofiore: «Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell'UNESCO".

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