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opinione : L'"altro" qualunquismo
Inviato da Redazione il 30/8/2008 9:10:00 (5921 letture)

Nei commenti ad un precedente articolo avevo scritto che “Non è tanto l’uomo contro l’ignoto che misura la paura, ma la distanza fra i suoi sogni e la realtà che lo circonda”, e un altro utente ha risposto chiedendo ”secondo te lavorano anche per accrescere questo divario?”

Quel “lavorano” è riferito a “loro”, e ripropone una figura che su questo sito (e non soltanto) viene citata molto spesso, la cui esistenza è data da molti per scontata. Sono i fantomatici uomini dei poteri forti - illuminati, massoni, ebrei, banchieri, muratori o cappuccioni che dir si voglia – che controllerebbero le sorti del mondo dall’alto di una cupola tanto invisibile quanto impenetrabile.

Non ho elementi per dimostrarlo, ma qualcosa mi dice che quella cupola non esiste, almeno non nei termini semplicistici e manichei – ovvero, romanzeschi – in cui troppo spesso viene descritta.

Naturalmente, a Davos non si riuniscono di certo i pescatori di trota al cucchiaino, gli appassionati di giardinaggio orientale, o i superstiti della prima guerra mondiale. A Davos ogni anno si riuniscono 300 fra le persone più potenti ed importanti del mondo... ma sono appunto 300, non sono 3 e nemmeno 30.

Avete mai provato a mettere d’accordo più di 3 persone per andare a vedere lo stesso film? E’ praticamente impossibile. Per quanto siano tutti amici, e tutti vogliano passare una allegra serata in compagnia, ce ne sarà sempre almeno uno che è scontento, uno che quel film l’ha già visto, uno che comunque avrebbe preferito vederne un altro.

Che quindi trecento persone – le cui esigenze non sono quelle di una semplice serata in compagnia, ma addirittura il presunto dominio del mondo – possano “accordarsi” all’unisono ...

... su una soltanto delle mille decisioni da prendere, diventa altamente improbabile.

In un conclave ci sono 200 cardinali, eppure a volte ci vogliono intere settimane per metterli d’accordo sul papa da eleggere. Figuriamoci se da decidere ci sono semplicemente di mezzo “i destini del mondo”.

Chi vuole la guerra ora? E chi invece la preferirebbe fra un anno? Fra quali stati conviene scatenarla, in vista delle alleanze future? Chi vorrebbe far crollare l’indice Dow Jones, e chi invece vorrebbe sostenerlo artificialmente per altri tre mesi? Chi dice che è meglio tenere Saddam, per usarlo magari contro l’Iran, e chi invece sostiene che è ora di levarselo di mezzo una volta per tutte? E’ meglio arrestare adesso l’epidemia di AIDS, o ci sono ancora troppi africani “inutili”, rispetto alla forza lavoro che realmente ci serve in quella zona del mondo?

All’interno di ciascuna di queste domande, si apre poi ad ombrello una cascata di sottodomande altrettanto importanti e decisive: se ad esempio scegliamo di fermare l’AIDS, chi si prende i profitti della nuova medicina che metteremo sul mercato? Conviene venderla a prezzi impossibili, guadagnando subito il massimo del ricavabile, oppure è meglio regalarla per pochi centesimi, contando di recuperare sulle nuove generazioni? E se invece decidiamo di continuare lo sterminio AIDS, chi si fa carico del costo crescente dell’apparato sanitario? Lo mettiamo in debito alle nazioni africane e ce ne assumiamo il rischio, oppure investiamo direttamente in nuove strutture, che poi ci restano a disposizione, una volta raggiunta la “quota utile” di human labor?

Questi sono solo argomenti e “alternative” banali e grossolani, che possono venire in mente a sprovveduti come me, che Davos non sanno nemmeno bene dove sia. Ma chissà cosa davvero si discute, a certi livelli, quali saranno davvero le forze che si scontrano, quali gli interessi che entrano in conflitto, e quali i gruppi di potere che li rappresentano di volta in volta?

Costretti a passare dall’immagine romanzata del “potere unificato” – chissè come mai nei fumetti e nei film il cattivo è sempre un individuo singolo, ben preciso e identificabile? – ad una sua rappresentazione più realistica e plausibile, ci si rende conto della complessità effettiva che deve avere la ragnatela del potere mondiale, e diventa obbligatorio concludere che l’unica dinamica che possa tenerla in vita sia quella del “corso naturale” delle cose. Non esiste cioè un unico centro di potere, compatto e omogeneo, ma esistono diversi gruppi più o meno potenti, ciascuno con i suoi alleati e i suoi nemici, e ciascuno con i suoi sottogruppi, a loro volta con alleati e nemici, che si confrontano attraverso l’unico meccanismo plausibile in un caso del genere: le leggi della natura. Ognuno spinge nella direzione in cui gli conviene spingere, lo fa con la massima forza che ha a disposizione, e il risultato è la componente ultima di tutte queste forze che agiscono in maniera indipendente, scontrandosi a tutti ed a ciascun livello della ragnatela.

Provate ad osservare da un elicottero il tratto di autostrada che defluisce nella “barriera” del casello finale: le tre corsie regolari si aprono a ventaglio, trasformandosi in una una quindicina di file parallele, ciascuna con un casellante che ti attende. Man mano che gli automobilisti arrivano scelgono ovviamente la fila più breve, dando luogo ad un equilibrio costante nella lunghezza delle file, senza che nessuno glielo abbia imposto o suggerito. E’ il sistema stesso – che ti permette di scegliere la fila più breve fra le 15 disponibili - a produrre la massima fluidità di traffico senza alcun intervento aggiuntivo.

Ogni automobilista pensa esclusivamente ad arrivare a casa il più presto possibile, e se ne fotte altamente di quello che succederà agli altri, ma di fatto con la sua scelta “egoistica” produce la massima fludità per tutti.

Mutatis mutandis, ogni gruppo di potere persegue egoisticamente i propri interessi e spinge nella direzione che più gli conviene, fottendosene altamente del destino o delle esigenze degli altri gruppi, e lo fa in maniera assolutamente autonoma e indipendente. E’ il sistema stesso – la piramide economico-sociale in cui viviamo - che è concepito in modo da produrre risultati comunque vantaggiosi per loro, senza che debba per forza esistere un “grande vecchio” che ogni mattina dice a tutti quello che devono fare.

Nel frattempo, a noi viene data in pasto la storiella delle “società segrete”, che ci regala l’illusione di “aver scoperto” qualcosa che non si doveva scoprire. Ma se sono davvero segrete, scusate, come mai i suoi “adepti” vanno a parlarne tranquillamente in TV (come fece ad esempio John Kerry per gli “Skull & Bones” un paio di anni fa)?

Questa visione semplicistica e romanzata – da una parte “loro”, i ricchi potenti e cattivi, uniti e compatti nell’unica missione congiunta che li possa soddisfare tutti in un colpo solo, e dall’altra “noi”, il popolo succube degli sfruttati inconsapevoli, che litiga per stare in prima fila al derby di campionato - è particolarmente dannosa, perchè offre al “pensatore evoluto” un falso approdo qualunquistico (“tanto non cambia nulla”, “tanto è già stato tutto deciso”), che gli impedisce di far fruttare al meglio le sue preziose capacità critiche.

In altre parole, il ”popolo bue” viene addormentato con l’oppiaceo calcio-televisivo, e ai pochi che rischiano di capirci qualcosa vengono date in pasto le storielle degli “Skull and Bones”, dei “massoni” e degli “illuminati”, in modo che si demoralizzino di fronte a questa “barriera impenetrabile”, e rinuncino sin dall’inizio ad indagare più a fondo sulla realtà delle cose.

Si potrà dire tutto quel che si vuole, ma di fatto in questo modo non pensa nessuno: non pensa il popolo bue, anestetizzato dal televisore, e non pensano quei pochi che potrebbero farlo, demoralizzati dal fatto che “tanto non cambia comunque nulla”.

Missione compiuta quindi in ogni caso, sembrerebbe.

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
aeremita
Inviato: 30/8/2008 9:38  Aggiornato: 30/8/2008 17:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/12/2007
Da: Dolceacqua
Inviati: 211
 Re: L'"altro" qualunquismo
Riguardo alla caduta delle torri gemelle, perrsonalmente non ho in mano la prova definitiva della loro demolizione e delle responsabilita' dell'Amministrazione Bush. Ma dopotutto non ne ho bisogno. Quello che mi basta e' vedere quelle che s'e' fatto di questo fatto, cioe' i sentimenti e le reazioni che ha provocato. Quello ce l'ho sotto il naso.
Lo stesso vale per la questione del potere unificato. Personalmente non riesco a leggere Icke, non riesco a credere del tutto all'idea dell'ebreo cattivo ecc, ma quello che ho sotto il naso e' la mia vicina di casa quando pensa. Allora avverto distintamente che nell'aria c'e' qualche cosa che non va, che e' in contraddizione con l'assunto fondamentale che regola l'evoluzione di questa fetta di universo, cioe' la sperimentazione del libero arbitrio e del senso di responsabilita' individuale.
Io credo che un po' meno di Icke (prendo lui come esempio di eccesso di ntellettualismo) e un po' piu' di consapevolezza a livello condominiale non guasta e aiuta in modo immediato a rompere la citata idea che "tanto non cambia nulla".

Redazione
Inviato: 30/8/2008 9:46  Aggiornato: 30/8/2008 9:46
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: L'"altro" qualunquismo
Allla fine non ho risposto alla domanda iniziale, che ha dato origine all'articolo.

Provo a farlo qui, tenendo presente che si parlava di fiction cine-televisiva, e del divario fra i protagonisti “descriptive” (l’uomo comune) e quelli “prescriptive” (l’eroe ideale).

Secondo me il meccanismo, anche in questo caso, è quello delle leggi di mercato (domanda e offerta). Da una parte ci sarà il produttore che vuole fare un film con un eroe troppo perfetto e irraggiungibile, e il distributore non glielo finanzia “perchè il pubblico non ce la farebbe ad identificarsi con uno come lui”, e dall’altra ci sarà il produttore che vuole fare un film con un protagonista troppo “sfigato”, e la distribuzione glielo boccia “perchè nessuno ha voglia di identificarsi con un pezzente del genere”. Fra i due estremi, ci stanno tutti i film che vengono prodotti in quel periodo.

Siamo quindi sempre noi, alla fine, a determinare il nostro destino, che ci viene dato in pasto da un sistema del quale noi stessi deteminiamo i parametri.

Il vero problema è riuscire a rendersene conto.

NiHiLaNtH
Inviato: 30/8/2008 9:47  Aggiornato: 30/8/2008 9:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 5/12/2005
Da:
Inviati: 3225
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
In altre parole, il ”popolo bue” viene addormentato con l’oppiaceo calcio-televisivo, e ai pochi che rischiano di capirci qualcosa vengono date in pasto le storielle degli “Skull and Bones”, dei “massoni” e degli “illuminati”, in modo che si demoralizzino di fronte a questa “barriera impenetrabile”, e rinuncino sin dall’inizio ad indagare più a fondo sulla realtà delle cose.



le uniche persone che dicono "tutto è già deciso non possiamo fare niente" sono quelle che non vogliono svegliarsi, i pigri che cercano delle scuse per non far niente, i pessimisti di natura e i depressi

tra quelli svegli ognuno cerca di fare quel che può

poi certo ci sono anche quelli che amano lamentarsi ma che poi non fanno mai niente per cambiare le cose

di certo votare obama non risolve nulla
forse può farti sentire con la coscienza a posto ma nulla di più

Mi dispiace ma gli USA dovranno ancora soffrire per qualche anno

3mind
Inviato: 30/8/2008 10:16  Aggiornato: 30/8/2008 10:16
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/5/2008
Da: Terminus
Inviati: 32
 Re: L'"altro" qualunquismo
Fantastico Massimo!! Concordo in pieno! Ci voleva un articolo così!
E' che purtoppo quando non si conosce qualcosa, quando non si è in grado di capire il mondo che ci circonda fino in fondo, si finisce spesso per semplificare.
D'altra parte però bisogna dire che i cosiddetti "poteri forti" è innegabile che esistano, e condizionano pesantemente le nostre società. Lì dove si concentrano i capitali lì si concentra il potere, c'è poco da fare..
Potere significa avere un enorme peso politico, e l'unica soluzione per noi comuni cittadini sarebbe quella di riuscire ad ottenere un peso politico quanto meno equivalente. Non saprei come pero?? Forse costituendo un partito veramente democratico si potrebbe fare qualcosa; ma se è difficile mettere d'accordo 300 persone figuiriamoci milioni o miliardi! Non lo so... Ci vorrebbe un po' di democrazia diretta, ma come fare ad introdurla se le istituzioni sono in mano alla partitocrazia...?

"Il vero valore di un uomo non è determinato dal possesso, supposto o reale, della Verità, ma piuttosto dal suo sincero impegno a cercarla." - Gotthold Lessing
Paxtibi
Inviato: 30/8/2008 11:54  Aggiornato: 30/8/2008 11:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: L'"altro" qualunquismo
Avete mai provato a mettere d’accordo più di 3 persone per andare a vedere lo stesso film? E’ praticamente impossibile.

In compenso se quei tre vogliono stuprare una turista si mettono d'accordo subito.

Che la realtà sia complessa è vero, ma mi pare che trascuri di considerare il funzionamento della struttura a piramide, dove ad ogni livello ci si può essere competizione, ma sempre restando nell'ambito gerarchico stabilito. È sufficiente guardare all'attuale sistema bancario internazionale per avere un chiaro esempio di questo tipo di struttura.

Probabilmente non hai mai lavorato in una grande azienda.

Alberto
Inviato: 30/8/2008 12:11  Aggiornato: 30/8/2008 12:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/4/2007
Da:
Inviati: 113
 Re: L'"altro" qualunquismo
Straquoto tutto.
Questo articolo è un piccolo esame, vediamo che succede
così ci facciamo tutti un'idea sul punto in cui siamo arrivati.

peppe75
Inviato: 30/8/2008 12:18  Aggiornato: 30/8/2008 12:19
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 399
 Re: L'"altro" qualunquismo
dall'articolo:

"In un conclave ci sono 200 cardinali, eppure a volte ci vogliono intere settimane per metterli d’accordo sul papa da eleggere. Figuriamoci se da decidere ci sono semplicemente di mezzo “i destini del mondo”."

mi sembra una metafora poco ragionata, in quanto prova proprio la tesi opposta a quella proposta dall'articolo.

è vero che ci vogliono settimane (ma mi sembra che ciò non avvenga da un po' in ogni caso..) ma è anche vero che dopo l'elezione non è che i cardinali in disaccordo escano dal gruppo (come John Frusciante) e sputtanino gli altri..tutti restano all'interno del gruppo e ognuna cerca di guadagnarci quel che può, a volte di più a volte di meno. tutte le organizzazioni criminali funzionano così, è la cosa più normale del mondo. che ci siano dei gruppi interni di potere e alcuni in netto contrasto e concorrenza è una cosa ovvia per chi si è informato sull'argomento.

il qualunquismo è quello che associa le tesi che vedono nei poteri forti il nodo centrale con le lamentele di chi pensa che "tanto sono tutti ladri". senza approfondire l'argomento.

come fanno quelli che debunkano le teorie alternative dell'11 settembre perchè tutte sostengono che non c'era nessun aereo.

Chi stampa i dollari avrà sempre piu potere di tutti i presidenti degli USA messi insieme..JFK stava per cambiare quella situazione ed è stato ammazzato. Obama non lo farà e nessuno gli torcerà un capello. Ma credo che la discussione su Obama vada sospesa finchè non comincierà a droppare le prima bombe qua e la.

peppe75
Inviato: 30/8/2008 12:41  Aggiornato: 30/8/2008 12:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 399
 Re: L'"altro" qualunquismo
ci vorrebbe qualcuno che scrivesse un articolo di risposta dal titolo: l'"altro" debunking.

davvero l'ho riletto ancora una volta, vabbene scrivere le cose di getto..però..

se la concorrenza tra i gruppi fosse così feroce, il mondo sarebbe un mondo piu giusto probabilmente. i falsi attentati dell'11 settembre per esempio, sarebbero stati impossibili, non tutti i gruppi mediatici hanno avuto benefici diretti dal sostenere la versione ufficiale, ma tutti sanno cosa è meglio sostenere per avere vantaggi a lungo termine. i giornalisti sanno cosa scrivere per fare carriera.
anche i governi stranieri ostili all'amministrazione bush sanno che è stata una frode, ma nessuno lo dice. perchè aprirebbe un vaso di pandora grosso quanto il pianeta; ancora...i russi sapevano che gli USA non ci sono stati sulla luna ma tengono chiuso il becco..perchè?

ancora una volta viene riconfermata la tesi che si vede solo ciò che si vuole vedere (compresi gli aerei nel wtc no giuro, questa è solo una battut..)

Linucs
Inviato: 30/8/2008 12:58  Aggiornato: 30/8/2008 12:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: L'"altro" qualunquismo
Che quindi trecento persone - le cui esigenze non sono quelle di una semplice serata in compagnia, ma addirittura il presunto dominio del mondo - possano "accordarsi" all'unisono...

... su una soltanto delle mille decisioni da prendere, diventa altamente improbabile.


Senz'altro.

Tuttavia, e qui mi rivolgo ai miei amici di sempre, se è "altamente improbabile" mettere d'accordo queste 300 persone, com'è che poi si accetta di buon grado la storia del "petrolieri che fanno cartello", dei "panettieri che fanno cartello", delle "società telefoniche che fanno cartello", soprattutto dopo aver spacciato che "la concorrenza tagliagole è inevitabile", ulteriore motivo per non mettersi d'accordo?

I casi sono due: o molti "cartelli" sono panzane al pari degli incappucciati misteriosi, oppure effettivamente c'è il modo di trovare un accordo quando serve.

Ogni automobilista pensa esclusivamente ad arrivare a casa il più presto possibile, e se ne fotte altamente di quello che succederà agli altri, ma di fatto con la sua scelta “egoistica” produce la massima fludità per tutti.

Dai?

Senza nessun esperto a pianificare i flussi?

E' proprio una sorpresa...

Mi ricorda vagamente qualcosa... teoricamente, se tutti gli automobilisti dovessero seguire un comportamento egoista, il risultato dovrebbe essere un tamponamento a catena con conseguente massacro, o quantomeno un ingorgo coi fiocchi...

Ohibò?

Al2012
Inviato: 30/8/2008 14:03  Aggiornato: 30/8/2008 14:03
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: L'"altro" qualunquismo
Cito Paxtibi

<< Che la realtà sia complessa è vero, ma mi pare che trascuri di considerare il funzionamento della struttura a piramide, dove ad ogni livello ci si può essere competizione, ma sempre restando nell'ambito gerarchico stabilito. >>

Questo è vero, bisognerebbe comprendere cosa avviene in cima alla vetta, in quel ultimo segmento della piramide ?

Anche se ultra potenti restano mortali e quindi c’è sempre un cambio generazionale che può causare sconvolgimenti.

La struttura sociale, economica, religiosa, scientifica è strutturata in modo piramidale e mi pare che sia sempre stata così.

Se è così, mi domando il perché e il come questa struttura piramidale prende forma ??

Se rifletto sulla storia della umanità mi rendo conto che l’umanità è sempre attratta o segue una bandiera che sveltola all’aria, e questa bandiera è portata da pochi uomini.

Su un video di Icke ho sentito parla di un altro raduno, che avviene in una foresta dove i partecipanti seguono rituali satanici od occulti, non so quanto ci sia di vero o meno, se fosse vero non mi meraviglierei !

Sapete niente in merito ??

“Capire … significa trasformare quello che è"
carloooooo
Inviato: 30/8/2008 14:12  Aggiornato: 30/8/2008 14:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
com'è che poi si accetta di buon grado la storia del "petrolieri che fanno cartello", dei "panettieri che fanno cartello", delle "società telefoniche che fanno cartello"


Perché forse lì c'è lo stesso interesse, cioè fare soldi? Infatti non penso che Massimo intendesse che le élite siano sempre e comunque in lotta al loro interno: all'occorrenza, quando conviene, si alleano. Ma quando c'è da farsi la guerra se la fanno, perché non si tratta esclusivamente di far soldi, come per gli agenti squisitamente economici, ma di imporre la propria linea a tutto campo, e cioè sicuramente a livello economico, ma anche politoco, sociale, ideologico.

Non mi pare (ma dovresti chiedere a Mazzucco) si smentisca l'idea che esistano dei gruppi di potere che lavorano a spese nostre per perseguire i propri interessi, ma si mette in discussione che queste costituiscano un unico e omogeneo gruppo dotato di una propria volontà, come invece sembrano supporre in molti. Che è la stessa cosa di vedere ovunque cartelli economici anche quando non ci sono, come giustamente sostieni.

Skabrego
Inviato: 30/8/2008 14:28  Aggiornato: 30/8/2008 14:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/12/2006
Da:
Inviati: 178
 Re: L'"altro" qualunquismo
Aspettavo da mesi un articolo così, credevo di essere l'unico stufo di sentir rispondere in ogni minima discussione "tanto gli illuminati ci uccideranno tutti...".

Attenzione a non spostarci da un capo all'alto, dubito che la redazione stia facendo dietro front e dica che il mondo è bello e giusto e non esistono lobby, credo che sia stufa di leggere tra i commenti un fatalismo che ci annichilisce, che rende vano il nostro discutere e che azzera anche il senso di molti articoli.
Non è possibile pensare un mondo con i diavoli cattivi e onnipotenti che gestiscono ogni minima cosa dall'alto di uno scranno.
Non c'è un Dottor Destino a capo di centinaia di schiavi fedeli e succubi, le logge sono tantissime in ogni angolo di questo mondo e per quanto debbano restare "allineate" tirano l'acqua al loro mulino, ognuna a modo loro, innescando meccanismi nuovi.
Molti tra gli uomini più potenti della storia sono stati traditi, assassinati, rovesciati, non solo perchè "Solomon III" aveva deciso nella loggia di Londra che bisognava cambiare burattino, ma forse anche perchè qualcuno aveva deciso di cambiare loggia, creare un nuovo gruppo di potere e andare all'assalto del vecchio.
Una semplice lettura di un manuale di storia rende evidente il fatto che non c'è un gigantesco "complotto giudaico-massonico-bolscevico" (due stelline a chi ricorda chi parlava così) che regge il mondo da millenni (come del resto l'orgone e i chembuster...).
Non trasformiamo le "scoperte" della controinformazione in una religione negativa.

carloooooo
Inviato: 30/8/2008 14:31  Aggiornato: 30/8/2008 14:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
Su un video di Icke ho sentito parla di un altro raduno, che avviene in una foresta dove i partecipanti seguono rituali satanici od occulti, non so quanto ci sia di vero o meno, se fosse vero non mi meraviglierei!


Sì, ma non posso limitarmi semplicemente a riportare questi avvenimenti per dire qualcosa sul reale: posso documentare sabba nella Foresta Nera, raduni in mezzo al Pacifico, orge con animali, grigliate sulle Ande, ma se da questo non riesco a far derivare qualche informazione utile a capire che cosa è successo, il tutto risulta abbastanza inutile.

Non sto dicendo che avvenimenti del genere siano esclusivamente il frutto di paranoie complottiste, anche perché spesso sono stati seguiti da fatti conclamati che ne hanno confermato l’importanza sotto tutti i punti di vista. Ad esempio dalle indiscrezioni trapelate dalla riunione sul panfilo Britannia venimmo a sapere che si sarebbe svenduta l’industria di Stato italiana ai grandi investitori stranieri, cosa che poi è puntualmente avvenuta.

Ecco, in casi come questo, l’avvenimento singolo (le riunione dei potenti, i loro incontri, ecc.) può aiutarci a capire come vanno le cose e perché vadano in quel modo. Ma utilizzare questa unica chiave di lettura risulta inevitabilmente riduttivo.

Anche perché se fosse vero che un gruppo con ideologia, obiettivi e strategie ben definite avesse guidato il corso della storia fino ad ora, dovrebbe risultare abbastanza semplice ricostruire plausibilmente gli eventi in base alle sue mosse. Ma finora ogni ricostruzione storia di questo tipo mi è sembrata molto lacunosa e tutt’altro che credibile.

Consiglio questo libro a riguardo. L’autore si scaglia contro la visione marxista della storia, ma il discorso può essere benissimo allargato all’atteggiamento “complottista” (passatemi il termine, è per farsi capire e non voglio sminuire nessuno). In più costa poco, è scritto in maniera semplice e si legge in pochi giorni.

florizel
Inviato: 30/8/2008 15:26  Aggiornato: 30/8/2008 15:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
ci si rende conto della complessità effettiva che deve avere la ragnatela del potere mondiale, e diventa obbligatorio concludere che l’unica dinamica che possa tenerla in vita sia quella del “corso naturale” delle cose. Non esiste cioè un unico centro di potere, compatto e omogeneo, ma esistono diversi gruppi più o meno potenti, ciascuno con i suoi alleati e i suoi nemici, e ciascuno con i suoi sottogruppi, a loro volta con alleati e nemici, che si confrontano attraverso l’unico meccanismo plausibile in un caso del genere: le leggi della natura.


Redazzucco, bellissimo articolo. Molto interessante e stimolante.
Non capisco, però, l’equazione tra diramazioni ed impossibilità dell’esistenza di un potere centrale. Anzi, quanto più un potere è centralizzato, tanto più necessita di diramare la sua attività affinché raggiunga capillarmente i suoi obiettivi, rispondendo (apparentemente) a delle esigenze diversificate tra loro, proprio per ottenere un consenso, o un’adesione, quanto più ampi possibile.
Ora, è possibile che il “corso naturale” delle cose non sia un elemento consapevolmente sfruttato, cui si adegua duttilmente un potere centrale attraverso la sua ramificazione, piuttosto che un possibile ostacolo alla sua esistenza?
Dalle domande che poni sembra che tu stesso non possa fare a meno di intuire che esistono azioni pianificate emanate da un gruppo di “cervelli” ben più ristretto di quanto appare:

Citazione:
Chi vuole la guerra ora? E chi invece la preferirebbe fra un anno? Fra quali stati conviene scatenarla, in vista delle alleanze future? Chi vorrebbe far crollare l’indice Dow Jones, e chi invece vorrebbe sostenerlo artificialmente per altri tre mesi? Chi dice che è meglio tenere Saddam, per usarlo magari contro l’Iran, e chi invece sostiene che è ora di levarselo di mezzo una volta per tutte? E’ meglio arrestare adesso l’epidemia di AIDS, o ci sono ancora troppi africani “inutili”, rispetto alla forza lavoro che realmente ci serve in quella zona del mondo?


Se è vero che tutto questo può essere pianificato, non sarebbero decisioni abbordabili e facilmente accettate SE non ci fosse un gruppo ristretto di potere che le determina: CHI si farebbe coinvolgere in genocidi pianificati ed assoggettamento di interi popoli ad un unico dominio economico e politico?
E, in alcuni casi, non necessariamente chi è a capo delle sue diramazioni ne deve essere consapevole: l’importante è che sia “funzionale” a quel determinato progetto.

Sempre ammesso che una certa forma di “egoismo” (non parlo certo della capacità decisionale e delle scelte individuali) sia un corso “naturale”, e non indotto sistematicamente attraverso strategie subdole e quotidiane. E qui arrivo alle prime parole dell’articolo:

Citazione:
la distanza fra i suoi sogni e la realtà che lo circonda

Evidentemente, la realtà che ci circonda NON assomiglia a quello che davvero l’individuo vorrebbe e sogna. Altrimenti non si spiegherebbero le contromisure adottate da chi l’amministra, in vista di qualsivoglia “conflitto sociale”.

“Lavorare” per ampliare questa distanza, significa rendere gli individui dipendenti da un sistema che disgreghi costantemente le capacità socializzanti e creative di ognuno, e le relative potenzialità di “aggregazione” (o cooperazione) volontaria, indispensabili a costruire un ambiente sociale che rifletta le vere esigenze degli individui (spero di essermi spiegata…l’argomento è per me quasi “inafferrabile”…).

Tutto è progettato per depotenziare la coscienza della limitatezza e del senso della propria vita, affinché non ci si renda conto di star vivendo accanto alla propria vita, e non LA vita stessa.
Quello che aeremita esprime magnificamente con questa affermazione: ”la sperimentazione del libero arbitrio e del senso di responsabilita' individuale”.

In un bellissimo film, “L’attimo fuggente”, ad un certo punto il protagonista afferma: ”Mostratemi un uomo senza sogni e vi mostrerò un uomo felice. Ma solo nei suoi sogni l'uomo è veramente libero, così è e così sarà sempre.”

Citazione:
ci vogliono intere settimane per metterli d’accordo sul papa da eleggere.

E chi lo sa se anche questo non sia una farsa?

Citazione:
sono appunto 300, non sono 3 e nemmeno 30… Che quindi trecento persone – le cui esigenze non sono quelle di una semplice serata in compagnia, ma addirittura il presunto dominio del mondo – possano “accordarsi” all’unisono ... su una soltanto delle mille decisioni da prendere, diventa altamente improbabile.

Chi sa se gli elementi su cui le diverse diramazioni di un unico potere divergono non siano solo dettagli che nulla tolgono al raggiungimento di determinati obiettivi?

Condivido in pieno l’osservazione di peppe75, quando scrive che “se la concorrenza tra i gruppi fosse così feroce, il mondo sarebbe un mondo piu giusto probabilmente”.
Sarebbe in quegli squarci di divergenze che probabilmente potrebbe inserirsi un’eventuale opposizione.
Invece, come dice Pax, quando si tratta di stuprare l’umanità e di violarne l’intimità, quei 3 sono immediatamente d’accordo.

Citazione:
a noi viene data in pasto la storiella delle “società segrete”, che ci regala l’illusione di “aver scoperto” qualcosa che non si doveva scoprire. Ma se sono davvero segrete, scusate, come mai i suoi “adepti” vanno a parlarne tranquillamente in TV

E’ probabile che si è passati ad una fase in cui il potere DEVE necessariamente mostrarsi, per continuare la sua “opera” facendosi sostituire da altre sue forme? O per la sua accettazione totale e unanime?

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Giacula
Inviato: 30/8/2008 15:32  Aggiornato: 30/8/2008 15:32
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 215
 Re: L'"altro" qualunquismo
Parlando di Davos...Ma se queste persone abbiano tutte un obiettivo in comune...se queste persone rispondano a loro "superiori" nella scala gerarchica...è un pò come quando l'italiano medio risponde sull'11 settembre "ma no, come si possono coinvolgere così tante persone senza che esca fuori nulla". Se le 300 persone di Davos fossero suddivise per esempio in "reparti" di 30 persone...basterebbero 10 gran maestri a coordinare il tutto... Saluti, Giacula

Mande
Inviato: 30/8/2008 15:49  Aggiornato: 30/8/2008 15:49
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1301
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:

Nel frattempo, a noi viene data in pasto la storiella delle “società segrete”, che ci regala l’illusione di “aver scoperto” qualcosa che non si doveva scoprire. Ma se sono davvero segrete, scusate, come mai i suoi “adepti” vanno a parlarne tranquillamente in TV (come fece ad esempio John Kerry per gli “Skull & Bones” un paio di anni fa)?

John Kerry messo alle strette da un famoso giornalista televisivo ammise. Ma ammise di far semplicemente parte di "una confraternita studentesca" chiamata Skull & Bones.

Quando invece uno studente gli domandò ad un convegno una cosa del genere:
"Egregio Mr. Kerry, quel cattivone di Bush l'ha battuta. Ormai sanno tutti che lo ha fatto con dei brogli. Lei ne aveva le prove eppure non le ha mostrate. Non è che per caso non le ha mostrate perché lei e Bush siete amici fin dai tempi nei quali entrambi facevate parte degli Skull & Bones?"

Che cos'era questa se non una domanda? Un po capziosa è vero ma avveniva dopo che Kerry aveva confessato la sua appartenenza a Skull & Bones.
Per una semplice domanda però lo studente che la fece è passato alla storia come lo studente "taserato".
Ma cosa c'era di pericoloso in quella domanda?
L'insinuazione che Kerry era uno Skull & Bones o la prova che democratici e repubblicani mangiano insieme "tarallucci e vino"?

3mind
Inviato: 30/8/2008 15:57  Aggiornato: 30/8/2008 15:57
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/5/2008
Da: Terminus
Inviati: 32
 Re: L'"altro" qualunquismo
Skabrego:
Una semplice lettura di un manuale di storia rende evidente il fatto che non c'è un gigantesco "complotto giudaico-massonico-bolscevico" (due stelline a chi ricorda chi parlava così) che regge il mondo da millenni (come del resto l'orgone e i chembuster...).

Troppe facile: Benito Mussolini
Non so se è più comico lui o il suo equivalente moderno (sic!)

"Il vero valore di un uomo non è determinato dal possesso, supposto o reale, della Verità, ma piuttosto dal suo sincero impegno a cercarla." - Gotthold Lessing
yarebon
Inviato: 30/8/2008 16:06  Aggiornato: 30/8/2008 16:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2366
 Re: L'"altro" qualunquismo
Il tuo sembrerebbe un discorso logico, ma in realtà bisogna andare oltre un'analisi superficiale e vedere i fatti, che ci vengono in aiuto e ci indicano qualcosa che va al'opposto del tuo discorso:

-la maggioranza dei presidenti statunitensi sono stati tutti massoni, una delle rare eccezioni era eisenhower
-se leggi la lista dei presidenti americani anche di opposti schieramenti, vedrai che hanno fatto parte delle stesse società segrete (kerry e bush ad esempio nella skull and bones) e i giuramenti e i legami delle società segreti sono molto più forti di quelli che si instaurano tramite istituzioni ufficiali
-non tieni conto che proprio per il fatto che ogni individuo è un isola in se tutto quanto nel nostro mondo è costruito secondo una base piramidale, proprio per aumentare il controllo, secondo il tuo ragionamento Massimo allora una dittatura non dovrebbe esistere perchè tanto siamo tutti con un opinione diversa
-uno studioso (non so chi), parlando di illuminati disse "gli illuminati sono come una banda di pirati, litigano sempre tra di loro per la spartizione del bottino, ma quando c'è da attuare l'agenda principale smettono di fare la guerra e si mettono d'accordo tra di loro
-il mondo, il modo in cui stanno avvenendo i fatti purtroppo stanno confermando con precisione schiacciante ciò che diversi studiosi di complotti affermavano da tempo (quando ancora non si parlava neanche di nafta già molti sapevano che ci sarebbe stata un'unione americana e dell'amero si sapeva già che sarebbe stata una realtà, così come l'accentramento dei poteri verso l'Unione europea)
-ci sono altri poteri in gioco è il gioco delle scatole cinesi, ai vertici ci sono poche persone e più in là chissà chi, fatto sta che Andreotti per quanto nel passato possa avere avuto le mani in pasta dappertutto era sempre subordinato ad un potere ben preciso e neanche lui conosceva tutte le cause dei piani diretti verso la nostra nazione, appunto gioco delle matriosche russe, piramide gerarchica: io semplice impiegato di banca faccio gli interessi della mia banca, ma in realtà non so davverocome usi i suoi soldi e quali siano le idee dei miei capi.
-secondo il tuo ragionamento Massimo la p2 è qualcosa di fantapolitico, così come il progetto gladio e studiando l'11 settembre ma anche la storia in generale dovresti capire come è facile unire gli uomini verso un unico intento, le divergenze di opinioni si hanno nelle discussioni da bar, ma è facile unire gli uomini in ideali simili, altrimenti a che servono le varie massonerie e società segrete? Appunto per plagiare la gente e tenerle sotto controllo.
Ti consiglio anche uno studio sui vari alberi genealogici dei potenti, troverai delle sorprese notevoli.

florizel
Inviato: 30/8/2008 16:46  Aggiornato: 30/8/2008 16:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
non penso che Massimo intendesse che le élite siano sempre e comunque in lotta al loro interno

No, ma intravede in questo la controprova che non facciano parte di un unico potere, se non erro.

Quando sarebbe invece più probabile che le divergenze riguardino solo gli interessi spiccioli di chi gestisce le appendici di quel potere.

Giacula
Citazione:
se queste persone rispondano a loro "superiori" nella scala gerarchica...è un pò come quando l'italiano medio risponde sull'11 settembre "ma no, come si possono coinvolgere così tante persone senza che esca fuori nulla".

Bingo. Solo che, mia opinione, l'italiano medio che risponde in quel modo è un "target", l'oggetto su cui si è “lavorato”, mentre chi risponde alla gerarchia del potere è anche un soggetto operante, a volte inconsapevolmente e a volte consapevole solo parzialmente.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
aeremita
Inviato: 30/8/2008 16:59  Aggiornato: 30/8/2008 16:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/12/2007
Da: Dolceacqua
Inviati: 211
 Re: L'"altro" qualunquismo
3mind: Non saprei come pero?? Forse costituendo un partito veramente democratico si potrebbe fare qualcosa; ma se è difficile... Ci vorrebbe un po' di democrazia diretta...

Con il mio post iniziale intendevo proprio contestare e scardinare quest'idea proposta da 3mind. La rivoluzione, la rivoluzione di questo secolo, parte dall'interno di noi stessi e il primo posto che trova e' la propria casa e il pianerottolo condominiale. Tutti, molti sono indotti a proiettare il proprio potere su scala nazionale e "democratica" e si scordano di partire dal basso, dove c'e' vero radicamento, dove veramente si puo' essere efficaci. io credo che siamo traboccanti di potere, ma non siamo educati a riconoscere il sue effetti piu' immediati. Al contrario siamo esageratamente spinti a cercarlo astrattamente su un piano sociale e "democratico" laddove si annacqua in mille rivoli.

Descartes
Inviato: 30/8/2008 17:39  Aggiornato: 30/8/2008 17:48
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/6/2006
Da: Christ = Sun God
Inviati: 1087
 Re: L'"altro" qualunquismo
Il problema che solleva Massimo è quello classico che è alla base delle società segrete di ogni tempo, ovvero: come si può pensare che tutti questi uomini agiscano di comune accordo e non si tradiscano mai?

La risposta è nel modo stesso in cui sono costruite le società segrete... è proprio per superare questo problema che sono state inventate.

Nelle società segrete infatti gli iniziati vengono fatti "fraternizzare" prima tramite rituali spesso umilianti (si veda la lotta nel fango e nell'urina dei membri della Skull & Bones a Yale ben dipinta nel film "The Good Shepherd" di Robert DeNiro, basato sulla biografia del direttore del controspionaggio alla CIA James Jesus Angleton), poi tramite rituali che mettono la propria vita ed i propri segreti nelle mani dei propri "fratelli di loggia", ed infine tramite accesso ad orge in cui i membri condividono bellissime donne.

Questa operazione di fraternizzazione, (non a caso il simbolismo massonico spinge molto sul termine "fratelli") se viene effettuata fin da giovani, è ancora più efficace. Le famiglie di massoni per questo creano logge elitarie per i loro figli nelle grandi università come Yale, proprio allo scopo di creare quei legami fortissimi che poi permetteranno ai membri di riconoscere immediatamente un massone come un suo fratello iniziato, e di sentire invece un distacco e una indifferenza totale nei confronti del resto delle persone ignare, il cosiddetto "popolo bue", come lo chiamava Cuccia.

Vi è un enorme potere psicologico nel condividere segreti ed esperienze intime con i fratelli di loggia, a cu si aggiungono i famosi giuramenti di sangue per cui si chiede ai propri fratelli e li si autorizza di fatto ad ucciderti se mai dovessi tradire.

E' per questo che le società segrete hanno avuto così successo nella storia: sono basate su un trucco psicologico infallibile, ovvero quello di far fraternizzare gli iniziati fin dalla giovane età, dandogli un falso senso di superiorità nella conoscenza dei segreti iniziatici e della consapevolezza che le religioni sono storie per manipolare il popolo, e facendogli percepire la sicurezza che nessun fratello sarà mai abbandonato dagli altri fratelli in caso di bisogno, specialmente economico.

L'insieme di segni segreti, strette di mano, parole chiave, permettono a due massoni in una stanza di riconoscersi tra mille, e di fingere di litigare su questioni politiche e morali, per poi finire quella sera stessa alla loggia a fare una bella orgia insieme e a ridere degli inconsapevoli.

I massoni sono sulla carta liberi di prendere qualsiasi posizione politica, e all'interno della massoneria vi sono diverse correnti di pensiero, spesso in conflitto tra loro. Ma essendo un gruppo legato da una fratellanza, e discutendo regolarmente nelle logge delle loro decisioni, questo significa che molte delle decisioni politiche ed economiche vengono prese nelle logge in comune accordo e per scopi comuni, che normalmente sono finalizzati ad aumentare l'influenza della fratellanza sul mondo.

Quindi di fatto, la massoneria è semplicemente un meccanismo grazie al quale l'iniziato fa i suoi interessi ed aumenta il proprio potere, ovvero quello di una elite, a discapito dei non iniziati. Il punto di una società segreta è tutto li: tagliare fuori la massa e fare l'interesse di pochi. Che si chiami massoneria o altro, non conta. E' solamente una strategia efficace per ottenere e mantenere il potere globale.

Come ha già detto il sempre saggio Linucs, non sono che una forma di cartello, prevista da qualsiasi teoria economica. Anche se si estirpasse la massoneria, o le altre decine di società segrete in giro per il mondo, ne rispunterebbero subito di nuove. E' semplicemente una strategia vincente in un mondo dove le decisioni possono essere prese da pochi individui chiave.

Ecco perchè il vero nemico di ogni società segreta è la democrazia, intendo quella vera, cioè la democrazia diretta dell'Atene di Pericle, non quella farsa chiamata "democrazia rappresentativa" attuale inventata dai massoni nel '700. La democrazia diretta distribuisce il potere decisionale nelle mani di TUTTI i cittadini, e non solo nelle mani di pochi individui e politici che decidono per tutti. E' impossibile per una società segreta controllare TUTTI i cittadini, in quanto non sarebbe più segreta. In generale, maggiore è l'accentramento di potere, maggiore è la proliferazione di società segrete. Più distribuito è invece il potere, più faticosa è la sopravvivenza delle società segrete. Non c'è da stupirsi che anche oggi, che con le attuali tecnologie sarebbe facile far votare i cittadini direttamente sulle leggi via internet, nessuno dei politici parla di democrazia diretta, poichè tutti sanno che quella sarebbe la fine del loro potere.

3mind
Inviato: 30/8/2008 18:27  Aggiornato: 30/8/2008 18:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/5/2008
Da: Terminus
Inviati: 32
 Re: L'"altro" qualunquismo
Aeremita, mi sembra ovvio che la rivoluzione parta da noi stessi, e che debba radicarsi "dal basso", che ci voglia un alto grado di autoconsapevolezza, eccetera. Ma non mi è chiaro che cosa proponi in termini pratici. E' proprio questo che mi chiedevo nel post precedente: che cosa fare una volta acquisita questa consapevolezza. Hai detto:"La rivoluzione [...] parte dall'interno di noi stessi e il primo posto che trova e' la propria casa". Il problema però è farla entrare nella casa degli altri... Abbiamo bisogno di comunicare! E forse è da qui che bisogna partire: ci vuole un'informazione libera che racconti i fatti in modo oggettivo e argomentato! Ma internet non basta perchè non tutti sono disposti a faticare per cercare la verità dei fatti e a cercare fonti diverse dalle solite. Ci vuole una tv nuova (anche via internet) perchè inevitabilmente è il video il mezzo più diretto e potente! Una tv i cui proprietari siano gli utenti stessi...

So che Giulietto Chiesa con altri sta tirando su Pandora TV e verrà annunciata domani. Vedremo se sarà all'altezza delle aspettative...

"Il vero valore di un uomo non è determinato dal possesso, supposto o reale, della Verità, ma piuttosto dal suo sincero impegno a cercarla." - Gotthold Lessing
desbouvet
Inviato: 30/8/2008 19:27  Aggiornato: 30/8/2008 19:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da:
Inviati: 541
 Re: L'"altro" qualunquismo
Guarda che molte teste pensanti cascano nell'esca delle storielle sul Lupo Cattivo, e altre teste pensanti cascano in altri tipi di esche. Tipo un numero incredibile di pallottole messe lì per tentare di dire che un presidente è stato ucciso da un pazzo. Idem il fratello. Tipo che se voglio buttare giù le torri uso esattamente quanto tritolo serve e non qualche tonnellata in meno. Tipo che dico a tutti che è stato un aereo ben sapendo che il motore dell'aereo dentro il pentagono non sarà mai ritrovato. C'è un fine in tutto ciò. Intanto, demolire qualunque speculazione sull'evento e sugli eventi, e costringere le teste pensanti a spaccarsi il cervello per 8 anni sui frame di un aggeggio di metallo che entra dentro un edificio di acciaio. Appassionante, vero ? Beh, fai il lavoro che "loro" stessi hanno progettato che tu facessi. Non ne hai mai la sensazione ?

Eva colse il frutto, ma ignorò il ramo (che reggeva il frutto).

Lestaat
Inviato: 30/8/2008 19:35  Aggiornato: 30/8/2008 19:59
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
Autore: Paxtibi Inviato: 30/8/2008 11:54:49 Avete mai provato a mettere d’accordo più di 3 persone per andare a vedere lo stesso film? E’ praticamente impossibile. In compenso se quei tre vogliono stuprare una turista si mettono d'accordo subito. Che la realtà sia complessa è vero, ma mi pare che trascuri di considerare il funzionamento della struttura a piramide, dove ad ogni livello ci si può essere competizione, ma sempre restando nell'ambito gerarchico stabilito. È sufficiente guardare all'attuale sistema bancario internazionale per avere un chiaro esempio di questo tipo di struttura. Probabilmente non hai mai lavorato in una grande azienda.


Quoto parola per parola.
Anche perchè l'esercizio del potere non è fatto di ordini dati a qualcuno, una telefonata per ottenere quell'altro...ecc......ma è fare in modo che nei posti chiave di comando vadano a finire persone, non necessariamente a te obbedienti, ma che hanno come fine lo stesso che hai tu.
Quando le potenzialità di corruzione e manipolazione in mano ad un gruppo ristretto di persone sono così ciclopiche come oggi è sufficiente far avanzare di carriera tale direttore di giornale (un tuo giornale) piuttosto che un altro, finanziare tale candidato più di quell'altro, vendere il pacchetto di nuovi missili e lanciamissili a tale nazione piuttosto che a quell'altra e come per magia il presidente e il suo staff faranno esattamente quello che ti aspettavi che facessero, quello che hanno sempre voluto fare...e che "casualmente" coincide con i tuoi interessi.
Non si tratta ne di mettere daccordo nessuno, ne, ancor meno, di dare ordini a chicchessia.....succede tutto un po' così......quasi per magia!...e non è detto nemmeno che qualcuno lo faccia in completa consapevolezza (dico che non è detto.....non che non sia voluto......ma potrebbe anche no?) è sufficiente che uno, con tali poteri, desideri una cosa, e, appoggia oggi questo, domani finanzia quello, dopodomani sbatti fuori quell'altro...e.........accade.
Voglio dire, un esempio, nel piccolo:
non c'è bisogno di telefonare a Mastella e ordinargli di trasferire De Magistris.....lo farà da solo perchè lui (ammesso e non concesso che non faccia parte di una combriccola di delinquenti ma che rappresenti solo gli affari suoi) è fatto così....lui crede che il mondo sia quello...che funzioni così
Bertinotti non è colui che "coscientemente" o su ordine di qualcuno ha affondato in 10 anni quel che rimaneva della sinistra.....è proprio così lui....è un omino ultrasettantenne che basa le proprie opinioni politiche sulla rassegna stampa che trova sulla scrivania tutte le mattine....rassegna de "il Messaggero", "Repubblica", "Il Corriere della Sera".....e quando va bene qualche megatestata straniera.....ma è tutto li....anche fosse bravo, buono e di buona volontà, non è un leader....è un inetto finito li apposta perchè con quelle idee di mondo avrebbe affondato la sinistra parlamentare....
L'esercizio del potere insomma, quando lo si ha, è semplice...niente spektre o uomini in nero (o magari anche si...ma non necessariamente)....ma presidenti di corporation, banche e quant'altro che dai loro uffici modellano a loro immagine e somiglianza le strutture sociali che governano il mondo
E' più facile di quanto sembri.
In sostanza se è vero che parlare di "loro" come fossero gli uomini in nero o di spektre suona un po da paranoico (anche se....nulla lo esclude) è anche che vero che un "loro" c'è sul serio....altro che!

PS
@desbouvet:
il ramo, appunto
;)

[EDIT]
Altro esempietto per gli speranzosi del "Si, sepoffà"

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
florizel
Inviato: 30/8/2008 20:01  Aggiornato: 30/8/2008 20:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
Ecco perchè il vero nemico di ogni società segreta è la democrazia, intendo quella vera, cioè la democrazia diretta dell'Atene di Pericle, non quella farsa chiamata "democrazia rappresentativa" attuale inventata dai massoni nel '700. La democrazia diretta distribuisce il potere decisionale nelle mani di TUTTI i cittadini, e non solo nelle mani di pochi individui e politici che decidono per tutti. E' impossibile per una società segreta controllare TUTTI i cittadini, in quanto non sarebbe più segreta. In generale, maggiore è l'accentramento di potere, maggiore è la proliferazione di società segrete. Più distribuito è invece il potere, più faticosa è la sopravvivenza delle società segrete. Non c'è da stupirsi che anche oggi, che con le attuali tecnologie sarebbe facile far votare i cittadini direttamente sulle leggi via internet, nessuno dei politici parla di democrazia diretta, poichè tutti sanno che quella sarebbe la fine del loro potere.

Importantissima considerazione, oltre alle delucidazioni sulla struttura delle società segrete.

E dal momento che siamo di fronte ad un potere sempre più centralizzato, non è improbabile l'ipotesi di diverse organizzazioni che rispondono ad un unico potere.

D'altra parte, il NWO non risponde all'esigenza di un unico dominio del mondo?

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Lestaat
Inviato: 30/8/2008 20:13  Aggiornato: 30/8/2008 20:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: L'"altro" qualunquismo
Scusate se aggiungo un articolo appena letto proprio in tema

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
desbouvet
Inviato: 30/8/2008 20:29  Aggiornato: 30/8/2008 20:29
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da:
Inviati: 541
 Re: L'"altro" qualunquismo
Fare il paragone coi 3 amici che litigano di fronte a un videoregistratore, per la scelta del film dopo la pizza... Massimo, ci sei ? I signori di cui dibattiamo, che siano 1 10 o 100.00, non hanno il nostro background (pizza, filmetto, pompini a vicenda e tanti saluti). E noi non abbiamo il loro, questo è sicuro.

Tu insomma parli di "gruppi di potere", che fanno ovviamente fatica a mettersi d'accordo e che anzi, non vorrebbero affatto accordarsi su nulla. Tu parli dei personaggi che decidono le sorti del mondo, come fossero i nostri figli. Persone normali, davanti a una pizza e a un film.

Mi sorprende, perchè i "gruppi di potere" sono sempre esistiti, ma non hanno mai deciso o concertato i Destini del Mondo (di cui tu parli). Il Potere è un'altra cosa, ed è Uno, esattamente come ciò che il potere odia e vuole annientare. E' un Uno contro un Uno (e non so se ti ricorda qualcosa, forse sì...).

Credo che tu abbia una visione del Male e del Potere poco meditata. Al di là delle conclusioni sul numero degli "uomini cattivi", credo che il punto sia questo.

Non dici cose sbagliate, ma le premesse sono ingenue. Se posso dirtelo, sono felice di dirtelo (magari ci rifletti un po').

yarebon
Inviato: 30/8/2008 20:33  Aggiornato: 30/8/2008 20:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2366
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
l'esercizio del potere non è fatto di ordini dati a qualcuno, una telefonata per ottenere quell'altro...ecc......ma è fare in modo che nei posti chiave di comando vadano a finire persone, non necessariamente a te obbedienti, ma che hanno come fine lo stesso che hai tu.


quoto questa frase di lestaat, basta una sola persona in un posto chiave per controllarne milioni e noi che cerchiamo di scoprire i retroscena dell'11 settembre dovremmo saperlo più di chiunque altro, nella stessa dinamica degli eventi dell'11 settembre, sono bastati pochi uomini chiave per mandare in malora il sistema di controllo aereo e di sicurezza degli Stati Uniti, pochi uomini chiave per perforare il palazzo più difeso al mondo (il pentagono), se si ragiona diversamente si fa come quelli che dicono "l'11 settembre è impossibile che sia stato un autoattentato, altrimenti tutti quelli del norad, del controllo aereo dovevano sapere qualcosa ed essere implicati".
Come è stato possibile che tutti i giornalisti e mass-media del mondo si allineassero ad una fantasiosa versione ufficiale?
Semplice perchè i mass-media hanno una struttura piramidale, non c'è bisogno di controllare ogni persona, il controllo su ogni individuo oltre ad essere un illusione e qualcosa che non serve, basta avere l'uomo chiave nell'agenzia stampa più importante del mondo ed il gioco è fatto, basti sapere oltretutto che due o tre sono le agenzie stampa più importanti del mondo, in realtà il gioco è più subdolo, il sistema è così ben integrato che non c'è neanche bisogno di controllo, i giornalisti sanno cosa devono dire e cosa no è un automatismo.
La gente pensa soprattutto a sopravvivere e gli ideali se li tiene per se, in una situazione del genere, con gente che solo perchè lo ha detto la tv, crede che il wtc7 è crollato per un piccolo incendio (anzi peggio ancora non se ne frega proprio), cosa vuoi che sia dominare le menti di più di un miliardo di persone? Una persona normale e sana di mente non potrebbe mai concepire e realizzare un complotto del genere, anche nel parlare di nwo ed illuminati c'è il problema psicologico prima di tutto, noi ragioniamo con i nostri metri di giudizio che sono limitati perchè ancorati ad una realtà completamente falsa che ci mettono in faccia questi tizi.
Sono d'accordo nel toglierli l'onnipotenza e l'onniscienza che non hanno affatto, i loro punti deboli sono tanti e sono tutt'altro che invincibili, ma negare la loro esistenza è fare il loro gioco.

Lestaat
Inviato: 30/8/2008 20:53  Aggiornato: 30/8/2008 20:53
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
La gente pensa soprattutto a sopravvivere e gli ideali se li tiene per se, in una situazione del genere

mmm....ottimista!
Credo che sia ancora peggio di così, perlomeno in questa fetta di mondo.
Non serve avere una persona che controlli direttamente in un determinato posto, persona che, come dici, può avere delle proprie idee diverse dalle tue ma obbedire perchè tua sottoposta, ma è tutto più semplice se in quel posto, potendo scegliere tra moltitudini ormai, ci metti quello che quelle idee le condivide di suo....che vuole fare esattamente quello che vuoi tu. Se ci pensi non è difficile. Quanti partiti, club, lobbies, logge, consigli di amministrazione ci sono al mondo?.....se hai il potere di favorirne uno più di altri...è facile no!?

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
SpikeZ
Inviato: 30/8/2008 21:41  Aggiornato: 30/8/2008 21:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/9/2007
Da: Karalis
Inviati: 341
 Re: L'"altro" qualunquismo
Concordo che possa essere difficile mettere d'accordo 300 persone, ma non è affatto difficile mettere d'accordo 300 massoni. Non stiamo parlando di persone normali, stiamo parlando di gente allevata da papa' massone, che a sua volta fu allevato da nonno massone, gente che frequenta scuole con circoli massoni. Non sono persone sono automi, macchine mangia soldi date alla luce e allevate allo solo scopo di seguire il percorso di papa' e nonno ecc ecc. Non e' ai soldi che tengono piu' di ogni altra cosa, e' il potere che vogliono. E state tranquilli che non rischiano di perderlo per aver calpestato i piedi o aver fatto perdere tempo a qualche compagno di merende... o si rischia di ritrovarsi in video su youtube con due puttane che ti frustano mentre sei conciato da nazista. Io penso che durante le riunioni massoniche ci siano davvero pochi intoppi, 10 minuti di : si, vabene - quattro scartoffie da firmare - tutto il resto e' chiacchiericcio su come lo succhia la nuova segretaria 20 enne.

ElwoodBlue
Inviato: 30/8/2008 21:54  Aggiornato: 30/8/2008 22:00
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/4/2008
Da:
Inviati: 426
 Re: L'"altro" qualunquismo
Gran bell'articolo Massimo, grazie.
Ogni tanto serve una boccata d'aria fresca contro gli eccessi da paranoia.


Ovvio che però c'è un però, che è gia stato in qualche modo sottolineato.
Nella teoria dei giochi (quindi anche l'economia e la politica sono abbondantemente comprese) esiste una situazione di equilibrio nel quale ogni singolo giocatore non può migliorare il proprio paybeck individuale facendo qualcosa di diverso.
Cìè gente che per aver detto una cosa simile ha preso il nobel...

Questo equilibrio di solito è parecchio lontano dall'optimum: l'unico modo per migliorare i propri risultati è di accordarsi con altri giocatori per FAR PAGARE IL CONTO A QUALCUN ALTRO.


Quindi sono d'accordo: basta minchiate su Rettiliani SuperMassoni Veterosionisti Atlantidei che ci governano dall'ombra.
Questi ragionamenti ci portano dritti al manicomio.

Ma occhi bene aperti su cartelli cartelletti & accordi non trasparenti: il fatto che non esista un complotto globale per governare il mondo non implica per niente che non esistano infiniti "complottini" locali orditi ai nostri danni.

Ovviamente per il nostro bene.


::::::EDIT
Beppe Grillo ha fatto cose egregie e cose non egregie.
Una delle cose più belle sue, credo in assoluto, è stato di pubblicare la MAPPA DEL POTERE economico in Italia.
Ovvero il fatto che le persone che siedono nei vari consigli di amministrazione di aziende anche concorrenti siano sempre le stesse...
(purtroppo non ho più il link )

deadbeef
Inviato: 30/8/2008 22:01  Aggiornato: 30/8/2008 22:01
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/12/2007
Da:
Inviati: 59
 Re: L'"altro" qualunquismo
può sembrare scontato e banale. ma è una delle prime cose che ti insegnano in un corso di economia:
http://en.wikipedia.org/wiki/Nash_equilibrium

praticamente in un "gioco", se più persone tengono in considerazione anche le scelte degli altri, possono raggiungere "punteggi" più alti rispetto a quelli che avrebbero raggiunto se avessero puntato soltanto a massimizzare il proprio risultato, senza tenere conto di nient'altro
e il tutto si può dimostrare formalmente

Lestaat
Inviato: 30/8/2008 22:03  Aggiornato: 30/8/2008 22:03
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
Nella teoria dei giochi (quindi anche l'economia e la politica sono abbondantemente comprese) esiste una situazione di equilibrio nel quale ogni singolo giocatore non può migliorare il proprio paybeck individuale facendo qualcosa di diverso.

Si, ma qui c'è gente che è in grado di scegliere CHI partecipa al gioco, un potere più forte di altri c'è eccome. Ripeto, non che tutto venga direttamente controllato da un gruppo di potere, ma quel gruppo di potere è statop in grado, negli anni, decenni, passati a mettere nel gioco quelli che la pensavano come loro, che è un gioco lento ma funzionalissimo.
Guarda i nomi....son sempre gli stessi....da 50 e passa anni....e se vai anche un po più indietro li trovi sempre li....al centro del potere...con gli stessi identici cognomi e nomi eh....solo più giovani.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
Redazione
Inviato: 30/8/2008 22:12  Aggiornato: 30/8/2008 22:22
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: L'"altro" qualunquismo
PAXTIBI: "In compenso se quei tre vogliono stuprare una turista si mettono d'accordo subito."

Se però sono in 4 rischi già di trovarne uno contrario. E più aumenta il numero delle persone più diminuiscono le probabilità di trovare un accordo su qualunque cosa. Su questo credo che si possa essere tutti d’accordo, è un fatto puramente statistico.

PAXTIBI: “mi pare che trascuri di considerare il funzionamento della struttura a piramide, dove ad ogni livello ci si può essere competizione, ma sempre restando nell'ambito gerarchico stabilito. “

La questione è tutta lì: esiste un vero “vertice” di questa piramide ( e quindi “il grande vecchio”), oppure la punta è tronca, e negli ultimi centimetri succede di tutto e di più?

Come dice AL2012, “bisognerebbe comprendere cosa avviene in cima alla vetta, in quel ultimo segmento della piramide”.

°°°

PEPPE55: “Chi stampa i dollari avrà sempre piu potere di tutti i presidenti degli USA messi insieme.”

Siamo comunque al punto di partenza: chi stampa i dollari è “un signore”, che agisce quindi come cacchio pare a lui, oppure queste decisioni sono il risultato di uno scontro di forze che naturalmente noi non vediamo?

PEPPE55: “se la concorrenza tra i gruppi fosse così feroce, il mondo sarebbe un mondo piu giusto probabilmente. i falsi attentati dell'11 settembre per esempio, sarebbero stati impossibili,...”

A me risulta che la questione dell’Afghanisan fosse una faccenda di competizione fra due diversi gruppi di potere, e che Cheney abbia “accelerato le procedure” – proprio tramite l’11 settembre – per fottere il gruppo concorrente.

Devo ritrovare i link, ma ricordo di aver letto qualcosa del genere, tempo fa.

°°°

LINUCS: “com'è che poi si accetta di buon grado la storia del "petrolieri che fanno cartello", dei "panettieri che fanno cartello", delle "società telefoniche che fanno cartello",”

Ma sono appunto cartelli diversi, che spesso possono trovarsi in conflitto o in concorrenza tra di loro. CARLOOOO suggerisce che “le élite siano sempre e comunque in lotta al loro interno: all'occorrenza, quando conviene, si alleano. Ma quando c'è da farsi la guerra se la fanno...”

Quello che contesto io è il “cartello dei cartelli”, non l’esistenza dei singoli cartelli. Sarò ottimista, ma non sono proprio fesso.

°°°

SKABREGO: “credo che [la redazione] sia stufa di leggere tra i commenti un fatalismo che ci annichilisce,...”

Non sono “stufo”, ma certamente il mio voleva essere uno stimolo a non rinunciare a pensare, cadendo nel nichilsmo più deleterio.

SKABREGO: “Non trasformiamo le "scoperte" della controinformazione in una religione negativa.”

L’ho messa nella “voce del sito”.

°°°

FLORIZEL: “Non capisco, però, l’equazione tra diramazioni ed impossibilità dell’esistenza di un potere centrale.”

Io parlavo di diramazioni nelle “opzioni” possibili, e quindi del potenziale di scontro ad ogni livello della struttura.

FLORIZEL; “Ora, è possibile che il “corso naturale” delle cose non sia un elemento consapevolmente sfruttato, cui si adegua duttilmente un potere centrale attraverso la sua ramificazione, piuttosto che un possibile ostacolo alla sua esistenza?”

Bella domanda. E’ nato prima l’uovo o la gallina? Quale dei due sfrutta l’altro, e quale si adatta a che cosa?

FLORIZEL: “Tutto è progettato per depotenziare la coscienza della limitatezza e del senso della propria vita,...”

Certo. La domanda da cui è partito l’articolo era “fino a che punto” si può depotenziare questa coscienza, senza rischiare che il filo (della speranza) si rompa per sempre? E chi, nel caso, manovra quelle leve?

FLORIZEL. “E chi lo sa se anche questo non sia una farsa?”

Bah, tutto è possibile, ma a giudicare da certe “cronache” non ufficiali (vedi conclave del ’59, ad esempio) sembrerebbe che le lotte ci siano eccome. Anche Luciani non credo che sia morto per cause naturali.

°°°

GIACULA: “Parlando di Davos...Ma se queste persone abbiano tutte un obiettivo in comune...se queste persone rispondano a loro "superiori" nella scala gerarchica.”

Se rispondessero ad una scala gerarchica non avrebbero alcun bisogno di riunirsi a discutere. Stanno a casa e ognuno esegue gli ordini ricevuti.

°°°

YAREBON: “la maggioranza dei presidenti statunitensi sono stati tutti massoni,”

Se bastasse “essere massoni” per pensarla tutti allo stesso modo resta da spiegare, ad esempio, perchè abbiano fatto fuori Bob kennedy per far passare Nixon. Oppure perchè abbiano affossato Carter (ostaggi Iran) per far passare Reagan. Opopure perchè abbiano cercato in tutti i modi di far saltare Clinton (Lewinsky) per fare strada a Bush.

Se i cavalli da corsa fossero tutti della stessa scuderia, perchè arrivare ad ammazzarne alcuni per far vincere gli altri?

°°°

DESBOUVET: “Guarda che molte teste pensanti cascano nell'esca delle storielle sul Lupo Cattivo, e altre teste pensanti cascano in altri tipi di esche. Tipo un numero incredibile di pallottole messe lì per tentare di dire che un presidente è stato ucciso da un pazzo. Idem il fratello. Tipo che se voglio buttare giù le torri uso esattamente quanto tritolo serve e non qualche tonnellata in meno.”

Personalmente, ho sempre sostenuto che quello del caso Kennedy sia un polverone inutile, creato ad arte proprio per i motivi che dici tu, e una volta capito quello che è successo l’11 di settembre mi sono dedicato ad altro, per lo stesso motivo.

DESBOUVET: “Mi sorprende, perchè i "gruppi di potere" sono sempre esistiti, ma non hanno mai deciso o concertato i Destini del Mondo (di cui tu parli).”

E’ esattamente quello che sostengo io. Non comprendo quindi il tuo stupore. (La credenza di poter “decidere i destini del mondo” io la attribuisco ad altri, ed è proprio per quello che ho scritto l'articolo).

°°°

IN GENERALE:

Chiarisco che io non ho mai sostenuto che “i massoni” non esistano, sostengo solo che non ci sia UNA entità precisa e definita che “decide tutto” quello che deve succedere nel mondo. (Mentre a volte, leggendo i commenti, sembra che le cose stiano così).

“Vuolsi così, colà dove si puote” lo aveva già detto il Sommo, ma credo che si riferisse a ben altri poteri.

Grazie a tutti per i commenti molto stimolanti.

Lestaat
Inviato: 30/8/2008 22:18  Aggiornato: 30/8/2008 22:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
“Vuolsi così, colà dove si puote” lo aveva già detto il Sommo, ma si riferiva a ben altri poteri, credo.


Ahi ahi ahi....proprio la Divina Commedia invece è da considerare di fondamentale importanza proprio per la descrizione del sistema di potere dell'epoca, che, pur con le dovute differenze, era già molto simile all'attuale.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
Pyter
Inviato: 30/8/2008 22:27  Aggiornato: 30/8/2008 22:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: L'"altro" qualunquismo
REDAZIONE:
A me risulta che la questione dell’Afghanisan fosse una faccenda di competizione fra due diversi gruppi di potere, e che Cheney abbia “accelerato le procedure” – proprio tramite l’11 settembre – per fottere il gruppo concorrente.

E il fatto che i gruppi concorrenti non abbiano fatto niente per smerdarli potrebbe significare che...

PS
Ahi ahi ahi, signor Mazzucco lei m'è caduto nell'inferno!

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Redazione
Inviato: 30/8/2008 22:49  Aggiornato: 30/8/2008 23:08
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: L'"altro" qualunquismo
PYTER: "E il fatto che i gruppi concorrenti non abbiano fatto niente per smerdarli potrebbe significare che..."

l'hanno presa inter chiappas? (non ho capitio l'obiezione, sinceramente. Ma non sono certo faccende che si "denunciano" pubblicamente.)

"Ahi ahi ahi, signor Mazzucco lei m'è caduto nell'inferno!"

Spero tanto che la Moratti non abbia reso obbligatoria anche l'interpretazione della Divina Commedia! Io ho condito la mia con un precauzionale "credo", e non ho la presunzione di saperla leggere con chiarezza inconfutabile.

Redazione
Inviato: 30/8/2008 23:03  Aggiornato: 30/8/2008 23:03
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: L'"altro" qualunquismo
Mi è venuto in mente "Il Castello" di Kafka, che alla luce di questi ragionamenti si conferma un capolavoro assoluto. (Chi l'ha letto dovrebbe capire di cosa parlo).

Pyter
Inviato: 30/8/2008 23:16  Aggiornato: 30/8/2008 23:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: L'"altro" qualunquismo
E il fatto che i gruppi concorrenti non abbiano fatto niente per smerdarli potrebbe significare che...

...c'è una specie di accordo non scritto, una specie di codice cavalleresco per cui ci si fa la guerra per raggiungere uno stesso obbiettivo.

non è un'obiezione, al contrario.
uccidono Kennedy, vanno sulla luna, invadono l'iraq una prima volta, bombardano i balcani, poi l'11 settembre, l'afghanistan, la seconda guerra in
Iraq e tutti sono sempre compatti agli occhi dell'opinione pubblica nello schierarsi sempre da una parte.
Nessuno o quasi che alza il dito per dire:
Scusate, ma io non ce la faccio a fare la parte dell'imbecille.


Per quanto riguarda la divina commedia , sto scherzando.
Lo so che non l'hai letta.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
peppe75
Inviato: 30/8/2008 23:21  Aggiornato: 31/8/2008 0:51
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 399
 Re: L'"altro" qualunquismo
@Massimo
“PEPPE55: “se la concorrenza tra i gruppi fosse così feroce, il mondo sarebbe un mondo piu giusto probabilmente. i falsi attentati dell'11 settembre per esempio, sarebbero stati impossibili,...”

A me risulta che la questione dell’Afghanisan fosse una faccenda di competizione fra due diversi gruppi di potere, e che Cheney abbia “accelerato le procedure” – proprio tramite l’11 settembre – per fottere il gruppo concorrente]

Ti ha già risposto Pyter.
Aggiungo che anche io ho i miei momenti di ottimismo, e vengo sempre sbeffeggiato dai miei amici complottisti perché ritengo che i colpevoli di quei fatti verranno prima o poi processati e condannati…si adesso via con gli sbeffeggi anche qui..

E tu hai replicato in una maniera che non capisco, il problema è sempre quello, anche se il gruppo opposto è rimasto fregato (ma poi chi è questo gruppo opposto...perchè non ne ho mai sentito parlare), nessuno è stato ancora smerdato (come dice Pyter) perchè è importante che l'impalcatura resti in piedi. Si vede bene che non conosci l'argomento società segrete, bravo Descartes in proposito, grazie.

“PEPPE55: “Chi stampa i dollari avrà sempre piu potere di tutti i presidenti degli USA messi insieme.”
Siamo comunque al punto di partenza: chi stampa i dollari è “un signore”, che agisce quindi come cacchio pare a lui, oppure queste decisioni sono il risultato di uno scontro di forze che naturalmente noi non vediamo?”


Il problema, come dici tu, è sempre il punto di partenza, proprio perchè si tratta della chiave di lettura che è divesa. Il fatto che un privato stampi i soldi non è sicuramente una situazione irreversibile, ma non mi sembra che la politica oggi, non solo italiana ma internazionale, metta la cosa al centro del discorso. Tutti si impegnano a tirare fuori soluzioni economiche dal cappello, ma senza toccare il problema centrale. Non concederò la mia fiducia a nessun candidato finché non gli sentirò affrontare i temi centrali, e neanche capisco chi dice “ora dice cosi, ma poi bisogna vedere cosa farà..”: io voto (o confido in, se non posso votare) chi mi rappresenta, non chi penso che potrebbe rappresentarmi al di là di quello che dice in campagna elettorale. Dico questo perché non è un caso che questo articolo venga fuori in questo momento, credo che il motivo centrale sia la controversia su Obama, chi pensa che sia un “uomo nuovo”, una felice novità, e chi pensa che sia solo un nuovo burattino, più pericoloso perché ammantato di un’aurea mistica. E il fatto che i media, quasi a tutti i livelli, ne stiano promuovendo il culto della persona, mi insospettisce molto, mentre vedo altri qui totalmente tranquilli con la cosa…

Credo che in generale ci sia un equivoco qui, si pensa che qualcuno sostenga che a capo di tutto c’è un Rockfeller, un Rotschild o chicchessia, non mi sembra ci siano tante persone che la pensano così, almeno tra quelli che hanno voglia di affrontare il problema in maniera seria. Qualcuno ha detto “è solo una chiave di lettura”, concordo in pieno. E’ solo UNA chiave di lettura, che non mi impedisce di guardare alle cose da altri punti di vista (altrimenti non sarei qui) ma mi si offre come abbastanza evidente in moltissime circostanze, perché mai dovrei fare finta di niente?

E giusto per tranquillizzare chi ha paura di atteggiamenti nichilisti, non è il mio caso. Attribuire ai poteri forti (e occulti) un peso decisivo nello svolgimento della storia non mi porta a smettere di ricercare o agire, ma sicuramente la serie di alternative che ho in testa non passano dalla politica…come ad esempio dare vita ad una fratellanza parallela ed infiltrata (sono un visionario).

Lestaat
Inviato: 30/8/2008 23:46  Aggiornato: 30/8/2008 23:46
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
Credo che in generale ci sia un equivoco qui, si pensa che qualcuno sostenga che a capo di tutto c’è un Rockfeller, un Rotschild o chicchessia, non mi sembra ci siano tante persone che la pensano così, almeno tra quelli che hanno voglia di affrontare il problema in maniera seria. Qualcuno ha detto “è solo una chiave di lettura”, concordo in pieno. E’ solo UNA chiave di lettura, che non mi impedisce di guardare alle cose da altri punti di vista (altrimenti non sarei qui) ma mi si offre come abbastanza evidente in moltissime circostanze, perché mai dovrei fare finta di niente?

E come posso non quotare questa chiarezza?

Citazione:
E giusto per tranquillizzare chi ha paura di atteggiamenti nichilisti, non è il mio caso. Attribuire ai poteri forti (e occulti) un peso decisivo nello svolgimento della storia non mi porta a smettere di ricercare o agire, ma sicuramente la serie di alternative che ho in testa non passano dalla politica…come ad esempio dare vita ad una fratellanza parallela ed infiltrata (sono un visionario).
Non impedisce neppure di avere ancor più fiducia nell'essere umano e sentirsi certi che in un modo o nell'altro la trasformazione è inevitabile ed è a favore della società tutta, come è sempre stato nel lungo termine.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
florizel
Inviato: 30/8/2008 23:53  Aggiornato: 30/8/2008 23:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: L'"altro" qualunquismo
Redazzucco
Citazione:
Se però sono in 4 rischi già di trovarne uno contrario. E più aumenta il numero delle persone più diminuiscono le probabilità di trovare un accordo su qualunque cosa.

Io sono convinta che la spiegazione di Descartes abbia centrato il punto: se aumenta il numero delle persone, è solo per rispondere all'esigenza di diramare quanto più è possibile quell'unico potere.

Citazione:
certamente il mio voleva essere uno stimolo a non rinunciare a pensare, cadendo nel nichilsmo più deleterio.

Redaz, questa non la capisco, e piuttosto la domanda è un'altra: ma anche se fosse che il potere è UNO, credi che saperlo impedirebbe di pensare? O invece aiuterebbe a vedere più chiaro, oltre l'apparente frammentazione delle cose? Che poi quest'ultima sembra essere una necessità, per quel potere.

Citazione:
“fino a che punto” si può depotenziare questa coscienza, senza rischiare che il filo (della speranza) si rompa per sempre? E chi, nel caso, manovra quelle leve?

No, io credo invece che il filo della speranza debba essere reciso del tutto, proprio per creare dipendenza. Essa determina, progressivamente, il depotenziamento della coscienza.

Citazione:
Se rispondessero ad una scala gerarchica non avrebbero alcun bisogno di riunirsi a discutere. Stanno a casa e ognuno esegue gli ordini ricevuti.

Redazzucco, però non cadiamo nell'errore di credere che si riuniscano per "discutere" il SE ed il COME una cosa va fatta o no. Al potere serve discutere soprattutto il COSA, e poi come si fa a dire che tipo di gruppo si riunisce? Il vertice della gerarchia non potrebbe essere costituito da un gruppo strategico idoneo a valutare, appunto, COSA sia meglio fare per la propria sopravvivenza?

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
florizel
Inviato: 31/8/2008 0:00  Aggiornato: 31/8/2008 0:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: L'"altro" qualunquismo
"E il fatto che i gruppi concorrenti non abbiano fatto niente per smerdarli potrebbe significare che..."

Redazzucco
Citazione:
l'hanno presa inter chiappas?

Non necessariamente per interessi contingenti o momentanei, e non al punto da disobbedire chi è più in alto nella scala.

Non sottovaluterei l'importanza strategica di "mostrarsi" disomogenei per evitare che si intuisca la regia comune.

Straquoto Pyter e peppe75, naturalmente.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Paxtibi
Inviato: 31/8/2008 0:00  Aggiornato: 31/8/2008 0:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: L'"altro" qualunquismo
Se però sono in 4 rischi già di trovarne uno contrario.

Quindi è probabile che in cima non siano più di tre.

Come dice AL2012, “bisognerebbe comprendere cosa avviene in cima alla vetta, in quel ultimo segmento della piramide”.

Succeda quel che succeda, a noi non ne verrà mai niente di buono

Descartes
Inviato: 31/8/2008 0:18  Aggiornato: 31/8/2008 0:22
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/6/2006
Da: Christ = Sun God
Inviati: 1087
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:

Se bastasse “essere massoni” per pensarla tutti allo stesso modo resta da spiegare, ad esempio, perchè abbiano fatto fuori Bob kennedy per far passare Nixon.


Giusto per chiarire: i Kennedy NON erano massoni.

Erano una delle più potenti famiglie cattoliche americane, ed erano dello schieramento opposto.

Il tutore della famiglia Kennedy era nientedimeno che padre Richard McSorley, potente teologo gesuita della Georgetown University. Lo stesso che collaborò alle campagne di Martin Luther King.

Quando Kennedy fu eletto, il Grande Comandante della Giurisdizione Sud del Rito Massonico Scozzese dichiarò che l'elezione di John Fitzgerald Kennedy avrebbe avuto "gravi conseguenze" a causa della sua fede cattolica.

Kennedy fece un celebre discorso al Boston College nel 1956 in cui sostenne quella da lui denominata "Jesuit Ivy", in contrapposizione con la "Ivy League", ovvero l'elite di educazione protestante educata nelle otto antiche università americane di fondazione massonica, così chiamate perchè l'edera (Ivy) ricopriva gli edifici ( http://en.wikipedia.org/wiki/Jesuit_Ivy ). In quel discorso affermò che la Fede cattolica stessa era in pericolo e che ogni membro della lega dell'edera gesuita avrebbe dovuto essere chiamato a servire.

Non è quindi un esempio calzante per la discussione, rientrando gli omicidi Kennedy nel quadro del più antico conflitto di potere, quello tra massoneria e gesuiti.

florizel
Inviato: 31/8/2008 1:05  Aggiornato: 31/8/2008 1:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: L'"altro" qualunquismo
Ho la sensazione che l'argomento di questo forum abbia molto a che vedere con ciò di cui si discute qui.

Pax è tra quelli che possono confermare se il "caso" è ancora aperto...

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
manneron
Inviato: 31/8/2008 1:47  Aggiornato: 31/8/2008 3:11
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: L'"altro" qualunquismo
in altre parole un bel casino. anni di complottismo e ora non esiste neppure un rettiliano che comanda?
che vuoi dire che se non ho fatto successo nella vita è colpa mia?
che l'esigenza del grande vecchio è solo la trasposizione dell'archetipo di jung da dio alla teoria del grande complotto?
che non me la posso prendere con dio, perchè tanto ho capito che non esiste e se esiste non gliene frega un cazzo e ora non me la posso prendere neanche con un supermassone?
Avevamo perso il senso della vita in chiave religiosa e lo avevamo recuperato in chiave complottista, come soggetti manipolati e ritrovato un poco di dignità ribellandoci alla manipolazione. Adesso manco quello: deve essere per forza un complotto questo.
Sinceramente non ho capito se si tratta di complotto globale o no, però ora mi è chiaro come fare a togliere la speranza alle persone. La tecnica non consiste nel dare una grande illusione e poi toglierla, perchè non è sufficiente. Bisogna darne molte e poi toglierle affinchè si produca un effetto memoria relativistica delle cose. Chi passa da una illusione ad un'altra, la chiama conversione. chi ne passa molte nichilismo. Non è possibile trovare il senso della vita in se stessi, perchè è un paradosso ed equivale a credersi dio. Quindi deve esistere un meccanismo di salvaguardia che mi faccia credere che ciò in cui credo stia fuori, altrimenti si impazzisce del tutto, perchè credi in qualcosa che la tua logica ti dimostra costantemente falso.
In altre parole tutto questo dimostra l'estrema utilità delle BENZODIAZEPINE!
Citazione:
Beh, fai il lavoro che "loro" stessi hanno progettato che tu facessi.

in altre parole se sei complottista fai quello che loro vogliono, se non lo sei anche..... rasoio di ockam: non c'è complotto e fai quello che vuoi e quindi caschi nel complotto?
e poi dite che uno si droga? eh, fa parte del complotto anche questo per controllare le masse.

audisio
Inviato: 31/8/2008 2:37  Aggiornato: 31/8/2008 2:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: L'"altro" qualunquismo
Stavolta non sono affatto d'accordo.
La convinzione che il potere fosse determinato dallo stato del
conflitto tra gruppi diversi che si contendono l'osso è una
favola conciliante e troppo ottimistica su cui si è bruciata
l'illusione del comunismo marxista di poter sfruttare
queste "contraddizioni" (per usare un termine marxiano)
per instaurare un cambiamento sociale.
Purtroppo non è così: il Leviatano esiste ed è immutabile
nei secoli, cambiano i cadetti, i luogotenenti, ma i Baroni
son sempre gli stessi.
300 persone sono tante?
Sapete quanto ci vuole perchè da una singola coppia si
generino 300 discendenti, al ritmo di due figli ogni 20 anni?
Appena 160 anni.
Quindi, considerando un tasso inferiore di natività al netto della
mortalità e coloro che vengono esclusi per motivi vari dalla
spartizione della torta (non tutti sono all'altezza), un numero
simile è compatibile con una decina di nuclei familiari originari.
E secondo me avremmo delle grandi sorprese se studiassimo gli
alberi genealogici dei CEO delle maggiori corporations.
Ad ogni modo, volendo escludere un potere autorigenerantesi
per diritto di sangue, ci si può rifare alle due massonerie, quella
laica e quella cattolica (l'Opus Dei) che si rifanno a mistiche laiche
e religiose che quindi nulla dovrebbero a che fare con l'economia
e che l'economia invece controllano completamente.
Queste due massonerie, tra l'altro, storicamente dovrebbero essere
avversarie e invece collaborano tra loro in grandi affari.
E' possible quindi che rispondano a gradi più alti, magari con centro
a Tel Aviv o magari ancora più a oriente?
Insomma, non mi sembra che queste lobby combattano fra di loro,
anzi. La guerra in Georgia lo dimostra.
Era chiaro interesse della UE di non rovinare i rapporti con la Russia,
in previsione di un futuro asse europeo contro USA e CINDIA e
anche perchè ormai la Russia è il nostro serbatoio di energia.
Eppure sono scattati tutti sull'attenti quando il domatore ha fatto
schioccare la sua frusta.
Perchè i fratelli sò fratelli...

Lestaat
Inviato: 31/8/2008 2:42  Aggiornato: 31/8/2008 2:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
La convinzione che il potere fosse determinato dallo stato del
conflitto tra gruppi diversi che si contendono l'osso è una
favola conciliante e troppo ottimistica su cui si è bruciata
l'illusione del comunismo marxista di poter sfruttare
queste "contraddizioni" (per usare un termine marxiano)
per instaurare un cambiamento sociale.

Non tutti i pensatori comunisti.
Non Gramsci ad esempio...e nemmeno Adorno..
Cmq straquoto il tuo bellissimo post.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
audisio
Inviato: 31/8/2008 2:45  Aggiornato: 31/8/2008 2:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: L'"altro" qualunquismo
Infatti, Lestaat.
Ho scritto "comunisti marxiani".
Marx era un grande economista ma come storico e
filosofo della politica non capiva una mazza.

aeremita
Inviato: 31/8/2008 3:03  Aggiornato: 31/8/2008 3:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/12/2007
Da: Dolceacqua
Inviati: 211
 Re: L'"altro" qualunquismo
3mind: appena posso ti scrivo ancora un paio di righe. nel frattempo vorrei proporre la base musicale per questo articolo

http://www.youtube.com/watch?v=c9WB3KTX0rQ

Lestaat
Inviato: 31/8/2008 3:10  Aggiornato: 31/8/2008 3:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: L'"altro" qualunquismo
beh dai....mo non esageriamo con "una mazza".....son daccordo eh..ma il termine è un pesantino magari

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
superava
Inviato: 31/8/2008 4:19  Aggiornato: 31/8/2008 4:19
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/8/2008
Da: Riolo Terme
Inviati: 416
 Re: L'"altro" qualunquismo
penso che il giudizio su obama vada lasciato in sospeso...penso che
nn sia uno ricattabile...una falla della rete della lista dei candidati..
e forse pper questo puo' cambiare qualcosa..
l'unica cosa ricattabile e' la sua vita e bisogna vedere quanto coraggio
avra' x fare le scelte giuste per i cittadini.
cmq bel post sn d'accordo.ma voglio ricordare che nella struttura piramidale a guadagnarci sn sempre quelli in alto..

Descartes
Inviato: 31/8/2008 8:11  Aggiornato: 31/8/2008 8:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/6/2006
Da: Christ = Sun God
Inviati: 1087
 Re: L'"altro" qualunquismo
Può essere utile per capire come ragiona la massoneria leggere i documenti segreti che nel corso della storia sono stati requisiti alle logge.

Ecco alcuni esempi:

Dal "Bollettino del Grande Oriente Spagnolo", Madrid, 10 Dicembre 1931, No. 61:


[...] E' stato come Massone che il Ministro della Pubblica Istruzione Spagnolo ha parlato in Marocco; è come creazione Massonica che il Governo Spagnolo ci dirige; come Massone che Lerroux ha guidato lo Stato. Dopo una Monarchia Gesuita è solo naturale che una Repubblica Massonica debba agire come liberatrice. [...] Il Cattolicesimo è stato sul punto di convertire la Spagna in una vasta caverna di trogloditi. Oggi i Massoni sono al potere, ed era finalmente tempo che lo fossero.


Dal "Bollettino del Grande Oriente Spagnolo", Madrid, 10 Settembre 1932, anno VI, No. 64:


Decisioni prese all'assemblea generale straordinaria del Grande Oriente Spagnolo, tenuto a Madrid il 20 Febbraio 1932 e nei giorni successivi.
[...]
(2) Tutti i massoni del Grande Oriente Spagnolo confermeranno il loro giuramento in accordo con il loro grado; gli assenti o gli impossibilitati lo faranno alla prima occasione; e quelli presenti, alla prima riunione della loggia. Il Venerabile Maestro avvertirà i massoni che hanno l'obbligo di rinnovare il loro giuramento, verbalmente o per iscritto, di dover essere sempre pronti ad apparire di fronte i loro rispettivi giudici per spiegare e giustificare la correttezza della loro condotta Massonica in ogni azione della loro vita Massonica e secolare.
[...]
(7-a) Le Logge e i Triangoli consegneranno un rapporto su ogni massone, sul quale sarà registrato il suo attuale lavoro, le posizioni che occupa o che ha occupato nello Stato o nell'impresa privata, e le ragioni per cui ha lasciato tali posizioni; includerà inoltre un registro dei suoi meriti di servizio e dei suoi conseguimenti Massonici. Questo rapporto dovrà essere particolarmente completo e specifico per quei Massoni che occupano una posizione politica attraverso voto popolare o per nomina governativa, come cancellieri, deputati, etc. I detti rapporti dovranno essere inviati alla Grande Loggia del distretto competente per essere trasmessi al C.P. del G.S.F.C.
[...]
(7-b) I massoni che occupano posti pubblici devono ricordare il loro dovere di carità e fraterna tolleranza, e grande attenzione deve essere impiegata affinchè lo spirito della fratellanza Massonica rimanga al di sopra di tutte le differenze di opinioni che possono separarli nel contesto politico.
(7-c) La supervisione l'aiuto e la collaborazione dipenderà dalla loggia del grado competente, e dovrà essere portata avanti nello spirito dell'assoluto rispetto per la visione politica dei fratelli massoni, senza la minima traccia di spirito partigiano, ma solamente per la difesa dei principi del nostro augusto Ordine.
[...]

fonte: "Freemasonry and The Vatican", 1968, by Vicomte Leon De Poncins


Dal "Piano di Rinascita Democratica" della Loggia P2, sequestrato a M. Grazia Gelli nel luglio 1982:


1) Nei confronti del mondo politico occorre:
a) selezionare gli uomini - anzitutto - ai quali può essere affidato il compito di promuovere la rivitalizzazione di ciascuna rispettiva parte politica (Per il PSI, ad esempio, Mancini, Mariani e Craxi; per il PRI: Visentini e Bandiera; per il PSDI: Orlandi e Amadei; per la DC: Andreotti, Piccoli, Forlani, Gullotti e Bisaglia; per il PLI: Cottone e Quilleri; per la Destra Nazionale (eventualmente): Covelli);
b) in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono in grado di avere ancora la necessaria credibilità esterna per ridiventare validi strumenti di azione politica;
c) in caso di risposta affermativa, affidare ai prescelti gli strumenti finanziari sufficienti - con i dovuti controlli - a permettere loro di acquisire il predominio nei rispettivi partiti;
d) in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi per l'immediata nascita di due movimenti: l'uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l'altra sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali e democratici della Destra Nazionale). Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della società civile in proporzione reciproca da 1 a 3 ove i primi rappresentino l'anello di congiunzione con le attuali parti ed i secondi quello di collegamento con il mondo reale.
Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacità, onestà e tendenzialmente disponibili per un'azione poltica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche. Altrimenti il rigetto da parte della pubblica opinione è da ritenere inevitabile.

2) Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l'impiego degli strumenti finanziari non può, in questa fase, essere previsto nominatim. Occorrerà redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi per ciascun quotidiano o periodico in modo tale che nessuno sappia dell'altro. L'azione dovrà essere condotta a macchia d'olio, o, meglio, a catena, da non più di 3 o 4 elementi che conoscono l'ambiente.
Ai giornalisti acquisti dovrà essere affidato il compito di "simpatizzare" per gli esponenti politici come sopra prescelti in entrambe le ipotesi alternative 1c e 1d.
[...]
3) Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria è fra la sollecitazione alla rottura, seguendo cioè le linee già esistenti dei gruppi minoritari della CISL e maggioritari dell'UIL, per poi agevolare la fusione con gli autonomi in una libera confederazione, oppure, senza toccare gli autonomi, acquisire con strumenti finanziari di pari entità i più disponibili fra gli attuali confederali allo scopo di rovesciare i rapporti di forza all'interno dell'attuale trimurti.
[...]
4) Governo, Magistratura e Parlamento.
[...] Per la Magistratura è da rilevare che esiste già una forza interna (la corrente di magistratura indipendente della Ass. Naz. Mag.) che raggruppa oltre il 40% dei magistrati italiani su posizioni moderate.
[..]
E' sufficiente stabilire un raccordo sul piano morale e programmatico ed elaborare una intesa diretta a concreti aiuti materiali per poter contare su un prezioso strumento già operativo nell'interno del corpo anche ai fini di taluni rapidi aggiustamenti legislativi che riconducano la giustizia alla sua tradizionale funzione di elemento di equilibrio della società e non già di eversione.

fonte: http://it.wikisource.org/wiki/Piano_di_rinascita_democratica

Pyter
Inviato: 31/8/2008 11:33  Aggiornato: 31/8/2008 11:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: L'"altro" qualunquismo
“Non è tanto l’uomo contro l’ignoto che misura la paura, ma la distanza fra i suoi sogni e la realtà che lo circonda”
”secondo te lavorano anche anche per accrescere questo divario?”


Visto che c'è la parola ANCHE, mi lancio in un'altra interpretazione.

A questi non interessa creare un divario.
Il divario, se c'è, è sempre esistito, dalla notte dei tempi.
A questi interessa solo distruggere i sogni. Non è che ce l'hanno contro i sogni, no, anzi. Loro li creano i sogni anche per il gusto poi di distruggerli.
Non è una questione di distanza, è proprio la DISTRUZIONE dell'APPROCCIO alla VITA.
Raccontare balle è sempre stata una peculiarità del potere in genere.Seimila anni di balle.Forse di più. E' lapalissiano che più balle si raccontano più aumenta la distanza tra la realtà e il fittizio, ma questo non basta per spiegare la realtà di oggi. Sarebbe troppo semplice. Quello a cui mirano gli architetti della mente globale è il continuo annichilimento dell'approccio costruttivo della mente umana SULLA realtà. Impedire che si possa intervenire attivamente sulla realtà.
La distanza non c'entra niente perchè la distanza è un concetto che la mente può superare senza difficoltà,per cui si lavora sul principio di AZIONE e REAZIONE della mente dell'uomo.
Sugli esperimenti che fanno è inutile che mi dilunghi, li conosciamo tutti.

Se ci si pensa manipolare la mente dell'uomo non è una cosa difficile.
L'approccio che l'uomo ha sulla realtà infatti è fondamentalmente di due tipi (parere personale):
CLAUSTROFOBICA e AGORAFOBICA.

Le persone claustrofobiche odiano gli spazi ristretti, soffrono al problema della limitazione spaziale.
Sono quelli che, fuori metafora, amano la libertà, odiano qualsiasi limitazione della stessa nel corpo e nella mente e vorrebbero sfruttare appieno le potenzialità offerte dalla natura. Sono gli anarchici, i veri liberali o solo quelli che usano il cervello per allargare i propri orizzonti. Io per esempio odio l'ascensore.

Le persone agorafobiche odiano invece gli spazi aperti , impediscono alla mente di volare e la tengono piantata bene per terra, possibilmente all'interno di uno spazio angusto e piccolo.
E all'interno di quello spazio loro sono padroni, e lo difendono pure con le unghie.
Gli agorafobici hanno un vantaggio. Si possono riprodurre più velocemente e sono molto più numerosi dei claustrofobici. Sopperiscono alla paura dello spazio aperto moltiplicandosi e occupando così zone sempre più grandi. Sono quelli che dicono "tanto non cambia niente", ma
intanto loro si riproducono e occupano, e tu vedi che non cambia niente perchè li vedi uno alla volta ed è sempre più difficile vederli tutti assieme ...ogni volta la tua mente deve fare uno sforzo sempre più grande
per vederli tutti assieme e quando finalmente li vedi si sono riprodotti nel frattempo così velocemente che hanno subito delle modificazioni genetiche.

Un claustrofobico non si combatte aumentando la distanza dalla realtà, ma curando la "malattia".
Ma il metodo di cura ci porterebbe ora troppo lontano ...
...anche con la mente.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
carloooooo
Inviato: 31/8/2008 12:24  Aggiornato: 31/8/2008 12:24
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
Marx era un grande economista ma come storico e
filosofo della politica non capiva una mazza.


Curioso, io penso che fosse un grande filosofo della politica che non capiva una mazza di economia!

Pyter
Inviato: 31/8/2008 12:29  Aggiornato: 31/8/2008 12:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: L'"altro" qualunquismo
Curioso, io penso che fosse un grande filosofo della politica che non capiva una mazza di economia!

Questo dipende dal tipo di professore che si ha al liceo.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
tommasso
Inviato: 31/8/2008 12:44  Aggiornato: 31/8/2008 12:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/5/2006
Da: ZENA
Inviati: 722
 Re: L'"altro" qualunquismo
non so, dall'alto della mia ignoranza credo di vedere un'altro tipo di qualunquismo nel tuo articolo, dopotutto, chi ti ha detto che esiste una cura per l'aids? chi può dire che in realtà la cura non esiste ancora? come fai a sapere che è stato "inventato" artificialmente? da dove viene tutta questa sicurezza?

salud!

"I nostri nemici sono creativi e pieni di risorse, e lo siamo anche noi. Loro non smettono mai di pensare a nuovi modi per danneggiare il nostro paese e la nostra gente, e nemmeno noi." 5 agosto 2004 G.W.Bush
CatOrcio
Inviato: 31/8/2008 13:38  Aggiornato: 31/8/2008 13:38
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/7/2008
Da:
Inviati: 109
 Re: L'"altro" qualunquismo
Un esempio "in piccolo" del potere piramidale forse può essere quello della mafia, dove talvolta le famiglie si scannano fra loro per il potere, ma raggiunto un punto di equilibrio, per un certo tempo la mafia si comporta o ci appare come un'unica entità, con un unico capo rispettato (e/o temuto) da tutti gli appartenenti (e non), ed un unico mostruoso progetto sovversivo. Insomma un'alternanza di momenti di lotta interna e di momenti di unità.

Un'altro tipo di considerazione che mi viene in mente è che noi siamo addestrati per essere divisi e per dividerci continuamente. Appena nati con uno spricco d'acqua entriamo nel partito di cristo, e dobbiamo avercela con quelli di maometto (tanto per fare un grossolano esempio). Dai partiti veniamo (più o meno inconsapevolmente) spinti a schierarci ad avercela con quello destro se siamo sinistri e viceversa, quando invece dovremmo cooperare fra di noi e difenderci solo da chi sta ai piani superiori. Tantissimi sono gli stimoli a dividerci nelle "informazioni" quotidiane: il tifo sportivo esasperato, i talk show con i 2 schieramenti dove si discute se è meglio l'acqua liscia o gasata, e tu devi stare di qua o di la, ed avercela con chi sta di la o di qua.....
Probabilmente più si sale verso il vertice della piramide del potere, dove si trova la fucina di queste strategie di divisione, più si è consapevoli e quindi immuni. Insomma "la in alto", anche se non è esattamente un vertice puntiforme, si conosce bene il valore e l'efficacia della strategia unitaria, quindi prima di farsi le scarpe a vicenda ci si pensa per bene.

3mind
Inviato: 31/8/2008 14:03  Aggiornato: 31/8/2008 14:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/5/2008
Da: Terminus
Inviati: 32
 Re: L'"altro" qualunquismo
Per ElwoodBlue:
Penso sia questo il link che cercavi: http://mappadelpotere.casaleggioassociati.it/

"Il vero valore di un uomo non è determinato dal possesso, supposto o reale, della Verità, ma piuttosto dal suo sincero impegno a cercarla." - Gotthold Lessing
Mande
Inviato: 31/8/2008 14:27  Aggiornato: 31/8/2008 14:27
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1301
 Re: L'"altro" qualunquismo
Redazione
Citazione:

Se rispondessero ad una scala gerarchica non avrebbero alcun bisogno di riunirsi a discutere. Stanno a casa e ognuno esegue gli ordini ricevuti.

°°°

Se bastasse “essere massoni” per pensarla tutti allo stesso modo resta da spiegare, ad esempio, perchè abbiano fatto fuori Bob kennedy per far passare Nixon. Oppure perchè abbiano affossato Carter (ostaggi Iran) per far passare Reagan. Opopure perchè abbiano cercato in tutti i modi di far saltare Clinton (Lewinsky) per fare strada a Bush.

Se i cavalli da corsa fossero tutti della stessa scuderia, perchè arrivare ad ammazzarne alcuni per far vincere gli altri?

Se se ne stessero tutti a casa perderebbero l'efficacia del "brain storming". Ma quando si riuniscono non si trovano in un posto dove possono dare sfogo alla loro fantasia ed ognuno può fare delle proposte come tu suggerisci. Quando ci sono queste famose riunioni i temi sono già prestabiliti all'inizio dal "grande vecchio". Gli adepti discutono sul come mettere in pratica le varie necessità per la loro struttura ma non decidono quali esse siano. Per questo si parla di vertice o di "grande vecchio".
Un esempio classico di questo è il Bilderberg...
http://www.disinformazione.it/bilderberg6.htm
Ogni anno i partecipanti si conoscono dopo ma i "temi" trapelano in anticipo perché già decisi. Gli stessi invitati temporanei come ad esempio Obama quest'anno vengono chiamati quando utili a trattare i temi già in scaletta. In pratica c'è sempre un "grande vecchio" che detta la linea e gli affiliati possono discutere e dividersi sui modi ed i tempi ma non sulla linea stessa.
Quando è stato deciso di uccidere Bob Kennedy il grande vecchio avrà avuto i suoi motivi. Ma chi lo ha aiutato nel suo proposito si può pensare si sia diviso tra chi crede migliore un colpo a bruciapelo, chi un cecchino, un altro magari propone il veleno. Gli adepti discutono sempre e solo del come mai del cosa.

florizel
Inviato: 31/8/2008 14:55  Aggiornato: 31/8/2008 14:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
chi stampa i dollari è “un signore”, che agisce quindi come cacchio pare a lui, oppure queste decisioni sono il risultato di uno scontro di forze che naturalmente noi non vediamo?”

O il risultato di un "incontro" di forze? Opportunità ben sfruttate trasformate nei tasselli di un puzzle la cui configurazione è stata pianificata AFFINCHE' chi stampa i dollari vi si dovesse adeguare?

"Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che fa accadere gli avvenimenti; un gruppo un po’ più importante che veglia alla loro esecuzione e assiste al loro compimento, e infine una vasta maggioranza che giammai saprà ciò che in realtà è accaduto". - Nicholas Murray Butler, membro del Council on Foreign Relations (CFR).

La<Piramide del Potere Globale.

CatOrcio > " Insomma "la in alto", anche se non è esattamente un vertice puntiforme, si conosce bene il valore e l'efficacia della strategia unitaria, quindi prima di farsi le scarpe a vicenda ci si pensa per bene."

Oltre a quotarla come frase da "voce del sito", invito a considerare come, nel corso degli eventi politici mondiali, sia stato fatto in modo che la coesione tra pezzi di "società civile", anche tra le stesse al di là dei confini geografici di ciascuna di esse, fosse "rappresentata" da organizzazioni politiche e strutture associative che in realtà ne hanno sgretolato il potenziale, rispondendo ad una logica di cui ci si accorge, spessissimo, SOLO ad opera compiuta.

La strategia unitaria DEVE necessariamente riguardare solo il dominio, che fornisce, di volta in volta, fittizie "vie di uscita" volte in realtà a "dirigere" il corso degli eventi, e a scongiurare la mancata presa sui "dominati".

Perdonate il tono apocalittico, ma credo che se ci rendesse davvero conto di quali intrecci è costituita la trama del potere, probabilmente si comincerebbe anche a trovare il modo per sottrarsene.
Probabilmente.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Skabrego
Inviato: 31/8/2008 15:27  Aggiornato: 31/8/2008 15:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/12/2006
Da:
Inviati: 178
 Re: L'"altro" qualunquismo
Scusate, ma io ho ancora grossi dubbi sul "controllo totale".
Tiro fuori l'esempio più vicino e palese che mi passa per la testa: la guerra in Iraq.
Ipotizziamo che la guerra sia stata fatta solo per il petrolio,o per ottenere tutto ciò che c'era in Iraq; se questi cappuccioni avessero avuto il controllo totale non potevano più semplicemente simulare un colpo di stato? Organizzare una rivoluzione? Immaginate un giovane arabo (pensa chiamarlo Obama) che capeggia una rivoluzione nazionale, proclamazioni di libertà e progresso, quintali di armi americane che compaiono in mano a paladini anti-dittatura, coriandoli su Baghdad, la gente si commuove ed ecco fatto: la PRIMA DEMOCRAZIA ARABA! Testa d'ariete del NWO nel medio oriente. Modello e interlocutore privilegiato per aiutare Israele a controllare l'area...fantoccio perfetto degli USA

Sinceramente se io avessi il controllo su tutto il pianeta, perchè da un capo all'altro siamo 500 persone che abbiamo fatto un sacco di party insieme e decidiamo tutto, non mi sarei incasinato con un inside job per smuovere un'opinione pubblica riluttante alla guerra (come aveva fatto Roosvelt), non avrei ottenuto un'iniziale no dall'ONU (che dovrebbe essere con me), avrei come alleati Francia (mega massoni), Germania (la patria degli Illuminati) e magari gli amici russi e pure la Cina.
Non avrei dovuto mandare 100000 soldati nel deserto, non me ne sarebbero morti più di 3000 e non avrei un paese paralizzato per anni da una guerra civile se fossi così tanto potente e avessi davvero voglia di usare tutto quello che l'Iraq può offrirmi...

florizel
Inviato: 31/8/2008 15:48  Aggiornato: 31/8/2008 15:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
Scusate, ma io ho ancora grossi dubbi sul "controllo totale".
Tiro fuori l'esempio più vicino e palese che mi passa per la testa: la guerra in Iraq.


Bella riflessione, che apre ad ulteriori considerazioni:
1 - la necessità, ai fini del controllo, di creare un "nemico";
2 - la guerra come fonte di business; guerra permanente che esprime la sua forma più concreta durante gli attacchi bellici e le invasioni, ma che continua sotto altre forme propagandastiche;
la democrazia "fittizia" di cui parli NON poteva essere instaurata da un arabo, tantomeno attraverso un colpo di stato autoprovocato "simbolicamente" da uno degli appartenti a quella realtà, perchè questo avrebbe messo fine alla divisione tra occidente e medioriente ed al gioco delle parti tra "democrazia" occidentale ed integralismi islamici.

Una divisione che ha un ruolo determinante negli "equilibri" perseguiti, mezzo e fine di interessi comuni ad entrambe le parti.

Dimentichiamo che, tra l'altro, tra la pianificazione e realizzazione di un progetto comune ci sono le cosiddette "società civili", cioè tutte quelle popolazioni di cui il potere non può tener conto: una generale rasa al suolo di un intero paese sortisce un effetto psicologico di massa, su tutta la scala mondiale.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Mande
Inviato: 31/8/2008 16:27  Aggiornato: 31/8/2008 16:27
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1301
 Re: L'"altro" qualunquismo
Skabrego
Citazione:

Scusate, ma io ho ancora grossi dubbi sul "controllo totale".

Nessuno dice esista già. Si sta parlando di vari gruppi segreti che lavorano all'unisono allo scopo di ottenerlo.
Citazione:

non potevano più semplicemente simulare un colpo di stato? Organizzare una rivoluzione?

E' quello che hanno fatto. Hanno armato sunniti e curdi per rovesciare Saddam ma lui li ha repressi nel sangue. Allora hanno creato due "no fly zone" nel sud e nel nord Iraq per aiutare le due fazioni ma inutilmente. Alla fine è rimasta solo la guerra.
Citazione:

Sinceramente se io avessi il controllo su tutto il pianeta, perchè da un capo all'altro siamo 500 persone che abbiamo fatto un sacco di party insieme e decidiamo tutto, non mi sarei incasinato con un inside job per smuovere un'opinione pubblica riluttante alla guerra

Al contrario era assolutamente necessario. Fallita la vendita di armi alle fazioni contro Saddam. Fallita la leva economica fatta attraverso sanzioni. La soluzione migliore gli è sembrata un guerra. Ma mentre il potere economico lo hanno già conquistato di soldati ne avevano troppo pochi. Lo sai che dopo l'attentato alle torri gemelle gli arruolamenti sono decollati senza precedenti?
Il problema non era accontentare l'opinione pubblica ma rastrellare volontari che combattessero.
Citazione:

non avrei ottenuto un'iniziale no dall'ONU

Non mi risulta alcun no dall'ONU. Vorrei ricordarti che gli USA hanno diritto di veto su ogni decisione. Dire che l'ONU non ha dato mandato all'America di liberare i poveri Iraqeni è molto diverso dal dire che l'ONU volesse impedire con una risoluzione agli USA di farlo.
Citazione:

avrei come alleati Francia (mega massoni), Germania (la patria degli Illuminati) e magari gli amici russi e pure la Cina.

Gli Americani sono entrati in Iraq da soli. Di alleati non ne avevano bisogno per distruggere Saddam. Non mi pare comunque che nessuno si sia opposto.
Citazione:

Non avrei dovuto mandare 100000 soldati nel deserto, non me ne sarebbero morti più di 3000 e non avrei un paese paralizzato per anni da una guerra civile se fossi così tanto potente e avessi davvero voglia di usare tutto quello che l'Iraq può offrirmi...

Nessuno li paragona a degli dei dai poteri illimitati. Ci si limita a dire che tramano nell'ombra per ottenere il controllo del mondo non che lo abbiano già ottenuto. Per questo si ipotizza continuamente un attacco all'Iran. Abbattuto Saddam ed i talebani restano ancora poche zone che sfuggono all'influenza economica e politica Americana. Una di queste zone è proprio l'Iran che McCain continua a minacciare. Dall'altra parte invece abbiamo Obama che dopo la guerra in Georgia minaccia la Russia che dopo un primo allienamento con Gorbaciov e Eltsin ora con Putin appare ingovernabile. Hanno tentato in ogni modo di far entrare Putin nella cerchia. Hanno allargato il G7 facendolo diventare G8, hanno fatto operazioni congiunte NATO Russia...
Erano convinti fosse all'interno della loro sfera di influenza ma con la guerra in Georgia lo scenario cambia radicalmente. Ora per Obama Putin è un nemico al pari di Saddam e McCain è un antiquato a pensare all'Iran. Secondo lui bisogna prendere di petto il prima possibile l'orso Russo. Prima che esca definitivamente dal letargo.
E gli Europei che dipendono dalle forniture energetiche Russe sono allineati. Da un conflitto con la Russia possiamo solo rimetterci in ogni caso eppure in sostanza appoggiamo la linea di Washinghton. Pura e semplice incompetenza e mancanza di lungimiranza di ogni politico Europeo?

O semplicemente cartello comune imposto da un "grande vecchio"?

Governi europei di destra e di sinistra... Francesi Tedeschi Italiani ed Inglesi che si danno mille battaglie nelle barzellette... Politici che dovrebbero essere divisi per cultura ed appartenenze tutti concordi...

La Russia è una minaccia!

Quando poi se si guardano obbiettivamente i fatti è l'esatto opposto.

Persone che non riescono a mettersi d'accordo sul diametro standard dei cetrioli sono tutte concordi su una valutazione strategica e importante come questa...

carloooooo
Inviato: 31/8/2008 17:05  Aggiornato: 31/8/2008 17:05
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
Nessuno li paragona a degli dei dai poteri illimitati. Ci si limita a dire che tramano nell'ombra per ottenere il controllo del mondo non che lo abbiano già ottenuto.


Esatto. Infatti le nuove vicende con la Russia cui fai riferimento, e il fermento cinese, ma anche l'ascesa di altri concorrenti a livello geopolitico ed economico, mi fanno pensare più ad un movimento nella direzione opposta a quello di un governo unico mondiale da parte delle élites occidentali.

Mi pare che la fase multicentrica che si prospetta si ponga in maggiore contrapposizione a un progetto mondialista (inteso come imperialismo occidentale) rispetto ai vent'anni appena passati di reale predominio dei paesi che ospitano quelle cricche.

Sarà pur vero che non hanno ancora il controllo del mondo, ma dalle parole preoccupate che leggo spesso sembra che siano lì lì per ottenerlo. Non che non ci sia da preoccuparsi - qui va tutto a rotoli! -, ma forse le ragioni per farlo sono altre.

giop
Inviato: 31/8/2008 17:19  Aggiornato: 31/8/2008 17:19
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/10/2006
Da:
Inviati: 76
 Re: L'"altro" qualunquismo
Sta a vedere che la P2 la CIA e tutto il resto li hanno inventati per farci scrivere romanzi gialli.
Neanche a Davos c'è la cupola, la verità non bisogna cercarla su questo mondo.

NoxVodz
Inviato: 31/8/2008 17:31  Aggiornato: 31/8/2008 17:31
So tutto
Iscritto: 25/5/2007
Da:
Inviati: 3
 Re: L'"altro" qualunquismo
Articolo molto interessante, che mette sul piatto delle discussioni un argomento che sto approfondendo molto in questo periodo della mi vita. La domanda che mi sono posto più spesso?.....ma come c...o fanno ad essere tutti daccordo?
La mia risposta è forse troppo semplice, ma forse la più vera.....a tutti viene dato qualcosa, chi di più e chi di meno, ma nessuno se ne va a mani vuote! Ecco perchè son tutti daccordo.
Poi sta il fatto che nei 300.....(non quelli del film, eheh) c'è chi ha più importanza e chi meno....tra i meno ci sono i potenti italiani, ne sono sicuro! Non so se esiste questo gruppo di esseri umani che si sta divertendo a giocare a risiko con il mondo, ma quello che sta accadendo mi porta verso il crederci.

yarebon
Inviato: 31/8/2008 17:35  Aggiornato: 31/8/2008 17:35
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2366
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
Non avrei dovuto mandare 100000 soldati nel deserto, non me ne sarebbero morti più di 3000 e non avrei un paese paralizzato per anni da una guerra civile se fossi così tanto potente e avessi davvero voglia di usare tutto quello che l'Iraq può offrirmi...


sono tutte considerazioni giuste skabrego ed infatti questo è un errore in cui cadono le stesse persone che parlano e studiano di complotti, ossia studiare la geopolitica per dualismi e scontri tra imperi, quando si sa che l'nwo di per se è internazionalista, non è né sionista e né americano, basti vedere il modus operandi e le dichiarazioni di alcuni di queste persone tipo i rockfeller, i rotschild, Soros e compagnia. Loro se ne fregano dell'imperialismo statunitense, questa è gente che finanziò nella seconda guerra mondiale entrambi gli schieramenti.
Comunque ritornando alla guerra irachena il piano americano era quello di dividere l'Iraq in diverse etnie e per fare questo si doveva scatenare una guerra civile, solo con un Iraq polveriera ed in preda alla guerra civile si può sperare di controllarla, basti vedere quante psy-ops ci stanno dietro agli attentati che ci vengono dipinti come fatti da al qaeda e comunque questi internazionalisti non hanno certo a cuore l'America, la crisi economica che sta attraversando lo dimostra, le pressioni sull'Amero e sull'abbattimento dei confini lo dimostrano ancor di più, così come i sionisti che con i loro piani fanatici stanno portando gli americani verso missioni suicide.
Tutto il mondo (persino l'Africa dove è in ascesa la massoneria) si sta muovendo verso la centralizzazione del potere (basti pensare all'unione africana), la nuova situazione di multipolarismo e la fine del unipolarismo americano ci porteranno verso un governo mondiale.
Guardate le persone che erano dietro la nascita dell'Urss, ampiamente appoggiate dalla finanza internazionale, per rendersi conto che è tutto uno specchietto per le allodole usato verso un solo obiettivo.
Non mi aspetto che la gente creda in tutto questo, anzi, ma come dice il comico Bill Hicks: "ho buttato un seme".

carloooooo
Inviato: 31/8/2008 18:10  Aggiornato: 31/8/2008 18:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
la nuova situazione di multipolarismo e la fine del unipolarismo americano ci porteranno verso un governo mondiale.


Potresti essere più chiaro sulle modalità di questo processo?

Lestaat
Inviato: 31/8/2008 18:20  Aggiornato: 31/8/2008 18:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: L'"altro" qualunquismo
Scusate se insisto e se mi permetto un termine un po forte ma è ridicolo ragionare sui sistemi di potere immaginando un gruppo di persone, quante poco importa, che si mettono daccordo per fare una cosa e danno ordini a destra e a manca per ottenerlo.
Non è così che funziona.
Facciamo un esempio, c'+è un po' di fantasia ma credo risulti credibile.
Theodor Herzl (è solo un esempio, potrei prendere Kissinger oppure Strauss..è lo stesso) era un intellettuale alla fine dell'800, frequentava corti, università e tutti quegli ambienti importanti in quell'epoca come giornalista e scrittore. Magari era pure massone, non lo so ma non importa.
Col tempo diviene ideologo e ispiratore del nuovo movimento sionista che vuole uno stato ebraico in palestina o in argentina.
E' ovviamente uno tra i tanti movimenti, ce ne sono un infinità.
Proprio in quegli anni diventa evidente al mondo industriale l'importanza del petrolio e subito i già potenti gruppi finanziari dell'epoca (Rothshild, Rockfeller, De Boer......ecc) entrano nel businness. Stiamo parlando di un gruppo di persone che già influenzano pesantemente le politiche di gran parte dei paesi importanti im quel periodo, sopratutto Inghilterra e Stati Uniti, e che, proprio grazie a questa influenza, hanno già spinto il regno unito a fare campagne coloniali in irak, palestina, persia e siria.
Sono potenti, e pieni di soldi.
Che fare?
Spingere e dare ordini diretti al regno unito? No, sta diventando sempre più difficile. L'inghilterra fa sempre più fatica a mantenere il controllo delle colonie e diventa politicamente impresentabile ed economicamente troppo impegnativa una nuova campagna coloniale, quindi si decide, non di ordinare qualcosa a qualcuno, ma di iniziare a finanziare il movimento sionista. La cosa ha una duplice funzione:
-avere una lobby che preme per la palestina
-avere una lobby piena di gente con i soldi che può sempre aiutare e che, ricevuto l'aiuto, diventa un alleato fedelissimo.
Si fa lo stesso tra gli intellettuali, i politici e l'aristocrazia Inglese.
Magari poi, nel frattempo, allunghiamo un po di soldi a qualche gruppo di fanatici irriducibili.....immagina quanti ce ne sono.....magari un gruppetto ungherese...reazionari o rivoluzionari....socialisti o borghesi....non importa....
Tra questi gruppetti infatti, spicca nella storia uno in particolare, quello che fa da culla al famoso attentatore (se poi si ha addirittura la possibilità di una spinta un po' più diretta meglio ancora, ma non è necessaria) che accende la prima guerra mondiale. Bene, cosa accade? La palestina, alla fine della prima guerra mondiale diventa un protettorato inglese, con la possibilità per il movimento sionista, che ha aiutato e finanziato in lungo e in largo l'impresa coloniale, di iniziare il proprio cammino di conquista della terra santa.
Nessun ordine.
Nessun gruppo di persone che si mettono daccordo.
Nessuna vera e propria riunione per decidere le sorti del mondo.
Solo dei soldi che vanno LI' piuttosto che LA'.........e l'occidente ha messo i piedi in medio oriente......o meglio....non l'occidente.....la Standard Oil...la Exxon........
Et Voila!
E' questo l'esercizio del potere per chi lo ha davvero in mano.
Quasi un gioco da ragazzi.
Basta poter scegliere tra una moltitudine di idee e ideologie ed aiutare quella con i tuoi stessi scopi.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
audisio
Inviato: 31/8/2008 18:39  Aggiornato: 31/8/2008 18:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: L'"altro" qualunquismo
Pyter, il mondo è bello perchè è "avariato".
Io contesto di Marx la visione finalista della
storia tipico della scuola hegeliana da cui Marx
è stato molto influenzato.
Una visione del mondo di tipo dogmatico, quasi
religioso. L'aspettativa messianica di un crollo
inevitabile del capitalismo.
Nella vita e nella storia non c'è nulla di inevitabile
e di predestinato. In omaggio a questo totem
ideologico si è consumato lo strappo con il
movimento trozkista che invece pretendeva,
giustamente, di lavorare per far maturare la
rivoluzione invece di aspettarne l'inevitabile
arrivo. E' la famosa teoria del "socialismo in un paese
solo" perchè tanto prima o poi ciò avrebbe causato
il tracollo anche degli altri paesi capitalisti.
Trotzkij si prese una martellata in testa per contrastare
questa impostazione.
E questa visione pseudoreligiosa spiega anche perchè
molti cattolici siano stti affascinati dal comunismo
marx-leninista sovietico.

audisio
Inviato: 31/8/2008 18:43  Aggiornato: 31/8/2008 18:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: L'"altro" qualunquismo
Pyter, scusa ma sò cecato.
Il tuo era un controcommento.

Lestaat
Inviato: 31/8/2008 18:50  Aggiornato: 31/8/2008 18:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: L'"altro" qualunquismo
Beh audisio, alla luce di quel che accade oggi credo si debba quantomeno leggere con un po più di attenzione sia Marx che Hegel....ti pare?
E' vero che non hanno compreso quanto la società capitalistica fosse elastica e in grado di modificare il concetto di classe..ma è anche vero che il capitalismo sta "inevitabilmente crollando" sotto il peso della storia come tutte le altre strutture sociali. E' l'inevitabile ascesa del proletariato al posto del capitalismo l'idiozia messianica che accompagnava Marx....mai la sacrosanta analisi del capitalismo e del suo divenire. ;)

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
yarebon
Inviato: 31/8/2008 18:57  Aggiornato: 31/8/2008 18:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2366
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
Potresti essere più chiaro sulle modalità di questo processo?


Basta leggere Hegel:

tesi-antitesi= sintesi, questa semplice formuletta spiega i loro processi.

es:

democrazie-totalitarismi (seconda guerra mondiale)= creazione del germe di un governo mondiale, l'onu, internazionalizzazione dei rapporti politici ed economici, maggiore interdipendenza (fmi banca mondiale ecc.)


Usa-Urss= globalizzazione, mercato globale, crollo delle dogane e delle frontiere, maggiore interdipendenza tra gli stati.

ElwoodBlue
Inviato: 31/8/2008 19:02  Aggiornato: 31/8/2008 19:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/4/2008
Da:
Inviati: 426
 Re: L'"altro" qualunquismo
3mind, grazie per il link.

(lo scrivo subito come prima cosa perché purtroppo devo ancora ringraziare PAxtibi e Clausneghe per dei link parecchio interessanti che mi hanno dato tempo fa... )


Descartes

Citazione:
Il Cattolicesimo è stato sul punto di convertire la Spagna in una vasta caverna di trogloditi. Oggi i Massoni sono al potere, ed era finalmente tempo che lo fossero.

Roba del 1931 che non a caso è durata poco: il tempo di due respiri ed era già guerra civile..

Riflessione:
In ogni caso credo che chi pensa che il Vaticano non sia presente in una "cupola" per il governo mondiale sia un grande illuso.
Chi pensa che il Vaticano e la Massoneria possano spartirsi il potere forse sbaglia qualcosa (o forse stavolta l'illuso sono io).
Io qui ci vedo una contraddizione rispetto alla teoria del Complotto universalglobale. Tu no?


Citazione:
Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacità, onestà e tendenzialmente disponibili per un'azione poltica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche. Altrimenti il rigetto da parte della pubblica opinione è da ritenere inevitabile.


Direi che in questo Gelli ha abbondantemente fallito, visto che è un suo ex-iscritto a governare, e non mi pare risponda quantomeno ai requisiti di rigore morale e di rinuncia alle consuete chiavi ideologiche - visto le sue abbondanti battaglie contro il comunismo.
Anzi, direi che se Lenin potesse dare un'occhiata alla Terra di adesso prima si deprimerebbe parecchio vedendo Putin alla guida dell'EX-Unione Sovietica; poi si deprimerebbe ancora di più vedendo che invece nell'odiata Cina il "comunismo" regge ma non appena sentisse parlare Berlusconi il sorriso gli tornerebbe subito:
"Cazzo - direbbe - esistiamo ancora!"

Oppure ha solo sbagliato nel sopravvalutare l'intelligenza e le capacità di distinzione morale dell'elettorato..


In ogni caso grazie al tuo link me lo sono riletto tutto e mi sono venuti strani pensieri..

Intanto bisogna inquadrare il Piano di R.D. del tempo.
Mancavano ancora anni dal Crollo del Muro di Berlino; Solidarnosc stava forse facendo i primi scioperi fra l'incredulità del mondo (il PdRN viene sequestrato nel 1982, ma onestamente non ricordo quando sia stato scritto).
L'italia era ancora squassata dal terrorismo e la "Terza via al Socialismo", quella che passava dalla Magistratura, stava facendo passi da gigante: fra tutti, Violante e Caselli.
Intanto dal Lazio il giudice Carnevale continuava imperterrito a scarcerare i mafiosi arrestati. E via così.

Ad oggi se cerco di guardare la cosa in modo spassionato direi che l'unica cosa che trovo sbagliata del piano di Gelli è stata la sua golpistica segretezza.
Chissà, forse nessuno avrebbe potuto fare diversamente: uscirsene fuori con una pubblicazione del genere avrebbe immediatamente unito tutti (governo, partiti, magistratura, sindacati, esercito) contro l'autore.
Non a caso la stessa cosa è successa DOPO l'arresto e la pubblicazione.


Il famigerato Piano di Rinascita Democratica oggi ha assunto un valore simbolico talmente forte che è difficile parlarne con serenità.
Sicuramente è sconvolgente il conto economico, che misura in poche decine di milioni di euro il prezzo necessario per comprarsi l'Italia.
E direi che era una valutazione economica anche abbastanza azzeccata.
(uno a prima vista può stupirsi che si possa comprare tutto il Governo con una cifra che in definitiva non era che una piccola frazione del valore delle sole IRI ed ENI; ma poi ripensa all'acquisizione Telecom e si rende conto..)

Però affermare che era eversivo è significa sostenere una cosa che il sentimento comune riconosce come vera, ma secondo me non è del tutto esatta.
A me pare piuttosto una reazione lucida contro un sistema di particolare degenerazione politica, volta essenzialmente al ritorno alla "moderazione" (e soprattutto alla correttezza morale) delle parti anticomuniste della società.
Nel Piano il PCI non solo non viene mai nominato, ma non viene neppure mai preso in considerazione esplicitamente - anche se a volte sembra esserne il convitato di pietra.
Curiosamente viene ricercato un ruolo più estremistico per il sindacato (favorendo l'unione di parti minoritarie di CISL e UIL ai sindacati autonomi: non bisogna dimenticare che ai tempi chi si sentiva più a sinistra del PCI rifiutava la stretta disciplina politica imposta dalla CGIL e cercava sbocchi sindacali altrove), anche se mediato dall'applicazione deglia articoli costituzionali che lo riguardano.
Forse questa è la parte meno applicabile ai nostri tempi: non esiste più una deriva estremistica di sinistra da far sfogare con canali istituzionali.
Oggi Gelli sta scontando agli arresti domiciliari una pena per il crak del Banco Ambrosiano. Non ha mai avuto condanne per reati eversivi.(*)

Citando il (poco) Venerabile:
"Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa".


In effetti chiunque oggi si presentasse alle elezioni con un programma preso parola per parola dal Piano (sostituendo magari la parola "terrorismo" con la parola "mafia") non è che ci farebbe una brutta figura.
Curioso no?



(*)Lo dico solo per cercare di farvi risparmiare del tempo: prima di liquidare quest'affermazione con un sorriso sprezzante e il pensiero "Certo che non è mai stato condannato per reati eversivi! Era un Massone!" magari riflettete sul fatto che Gelli è un perdente. Altrimenti non sarebbe stato né arrestato né tantomeno condannato e messo alla berlina.
Vae victis.
Più o meno il principio secondo il quale lo stalliere Mangano (ops, scusate: l'"eroico" stalliere Mangano) non si lamenta per il 41bis: in carcere ci sono solo i mafiosi sconfitti. Gli altri se la spassano.
Riflessione Due:
Se esistono i mafiosi perdenti è perché esistono i mafiosi vincenti.
Nel caso di Gelli invece non riesco a capire se con il suo arresto è stata sconfitta TUTTA la Massonieria (quella dei dietrologi, sia chiaro) o solo una delle sue fazioni.
Di più: ma è possibile parlare di "fazioni" nel caso della Massoneria?
Leggendo alcuni interventi direi che questa idea non è fra le più condivise.

Oldboy
Inviato: 31/8/2008 19:14  Aggiornato: 31/8/2008 19:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/7/2007
Da:
Inviati: 411
 Re: L'"altro" qualunquismo
Audisio,

scusa ma non è affatto vero che il pensiero di Marx ed Engels sia - anche solo in parte - dogmatico.
Semmai è stato interpretato, talvolta, in modo semplicistico e dogmatico.
Ma questo era forse inevitabile.
(Già Mao Zedong metteva in guardia da una lettura troppo rigida del marxismo.)

Il marxismo resta pur sempre lo strumento più acuto e raffinato per capire ciò che accade nel mondo.

(Anche sul "socialismo in un solo paese" non sono d'accordo, perché è una teoria già presente in Lenin, al contrario di quello che in genere si pensa.
E direi che si tratta di una teoria che ha dato i suoi frutti, visto che in meno di vent'anni è sorta una nazione in grado di sconfiggere - quasi da sola - il nazifascismo.
Ma qui andiamo troppo fuori argomento...)

carloooooo
Inviato: 31/8/2008 19:40  Aggiornato: 31/8/2008 19:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
Basta leggere Hegel: tesi-antitesi= sintesi


Scusami yarebon, ma devo cominciare col precisare che Hegel non ha mai parlato di "tesi antitesi sintesi". Quella è una semplificazione manualistica.

Al massimo si parla di affermazione, negazione, riaffermazione ad un più alto livello (Aufhebung). E comunque il processo di negazione di un dato e la sua successiva nuova affermazione non è un modello esterno alla cosa, vero a priori e che per questo le viene applicata. La dialettica per Hegel è sempre un processo di "negazione determinata", che in poche parole significa che la cosa ha in se stessa il germe della propria contraddizione.

Per cui se riporti hegelianamente i termini democrazia-totalitarismo-governo mondiale devi anche dire in che cosa consiste la contraddizione interna della democrazia, in che modo si giunga necessariamente al totalitarismo, e come poi da questi si passi, sempre necessariamente, al governo mondiale, che, essendo fedeli alla dottrina hegeliana, dovrebbe essere a sua volta una democrazia.

Lo stesso dicasi per la dialettica USA-URSS.

Mi sa che l'hai messa giù in maniera un po' troppo semplice.

yarebon
Inviato: 31/8/2008 19:55  Aggiornato: 31/8/2008 19:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2366
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
Per cui se riporti hegelianamente i termini democrazia-totalitarismo-governo mondiale devi anche dire in che cosa consiste la contraddizione interna della democrazia, in che modo si giunga necessariamente al totalitarismo,


scusa forse ho scritto in modo poco chiaro, però non è quello che volevo dire, cioè il mio schema non sta a significare democrazia porta a totalitarismo, ma la democrazia è una tesi e i totalitarismi (fascismo, nazismo) l'antitesi e da questo scontro nasce una sintesi che ho scritto sopra.


Citazione:
Scusami yarebon, ma devo cominciare col precisare che Hegel non ha mai parlato di "tesi antitesi sintesi". Quella è una semplificazione manualistica


ma è presente, a noi non interessa sviscerare la filosofia di Hegel, ma il concetto tesi e antitesi è ben presente nella sua filosofia. In se ci interessa come questi principi di Hegel possano essere trasposti nella realtà.
Ad esempio questo concetto è contenuto nel discorso che Hegel fa della dialettica e li prende da Fichte, hai ragione in Hegel la questione è più complessa e non è che ne fa un largo uso ma comunque rimane l'idea secondo cui i rapporti fra i concetti si articolano in tre momenti (tesi, antitesi e sintesi) e questo basta anche come spunto a spiegare alcuni processi mondiali ( a mio parere), un semplice spunto.

Lestaat
Inviato: 31/8/2008 20:05  Aggiornato: 31/8/2008 20:06
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: L'"altro" qualunquismo
@ElwoodBlueCitazione:
ma è possibile parlare di "fazioni" nel caso della Massoneria?
Leggendo alcuni interventi direi che questa idea non è fra le più condivise.

Possibile è possibile ma come si dice, quello più sano c'ha la rogna!
Al di la delle deviazioni vero o presunte, la massoneria, come concetto stesso, crea degenerazioni.
Se io sono nelle condizioni di dovere o potere favorire qualcuno piuttosto che un altro e scelgo il mio confratello massone non ho fatto una scelta naturale, la scelta del "meglio", del "conveniente", del "più bravo" ma ho fatto una scelta che favorisce un non si bene quale spirito di appartenenza.
Certo questo avviene anche tra persone normali che, come ovvio, spesso fanno scelte per favorire l'amico o il parente, ma in questo caso commetto un reato, mentre, data la natura della massoneria, quando la scelta è una scelta "massonica" nessuno lo sa, nessuno se ne accorge...ed è oltretutto non una estemporanea e naturale emotività estemporanea (se ti capita l'occasione aiuti l'amico o il parente) che ti spinge, ma un vero e proprio sistema, istituzione, struttura...parallela a quella che, in teoria (e qui si dovrebbe parlare di stato e democrazia...ma sarebbe OT e complica le cose), dovrebbe essere la struttura sociale che la gente si è scelta.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
ElwoodBlue
Inviato: 31/8/2008 20:26  Aggiornato: 31/8/2008 20:29
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/4/2008
Da:
Inviati: 426
 Re: L'"altro" qualunquismo
ciao Lestaat e grazie per avermi riportato in tema così alla svelta

Il punto è proprio quello: ma i massoni sono DAVVERO tutti amici fra di sè?
La forza che esercitano concorre a un obiettivo comune o si elide con altre forze massoni che hanno interessi contrari?
E l'obiettivo, chi cazzo lo decide?
(questa è una bella domanda. Una mia amica che studia l'argomento è disperata perché non riesce a leggere alcuni documenti che sono accessibili sono a una parte estremamente piccola degli affiliati. Riporto questa cosa esattamente nello stesso modo in cui mi è stata detta)


Se si si può dire che lo Stato italiano con l'arresto di Gelli ha davvero sconfitto la Massoneria, e che l'Italia per un periodo dal 1982 in poi è andata avanti senza poteri occulti che la guidassero.
Non mi sembra che le cose siano migliorate - mondiali a parte

Se si alza il livello della questione i termini non cambiano: la massoneria ha davero gli stessi intenti e gli stessi obiettivi, che so, del cattolico Vaticano, dei giudaici Sionisti, del protestante Bilderberg, degli ambiziosi Neocon e degli apostati fabbricanti di armi?
Nota che ognuno di questi gruppi proprio su queste pagine in un momento o nell'altro è stato considerato il "mandante" di azioni particolarmente efferate.

Io credo di no.
Duro fatica a credere a un'organizzazione che mondiale che comprenda tutte queste forze così eterogenee.
Ho molti pochi dubbi invece a credere che ognuna di queste organizzazioni cerchi di modificare le condizioni a proprio favore con mezzi assolutamente sleali.
Non a caso lo stesso Gelli riteneva che con meno di 50 milioni di euro e un paio d'anni di pazienza si potesse prendere il potere in Italia.


Argomento delicato, nel quale la sottile linea rossa che divide il dubbio dalla paranoia si fa ancora più sottile e instabile di sempre.
Ripeto, mi misuro meglio con i complottini piccoli e locali.
Per esempio quelli che mi hanno fatto aumentare il costo del cellulare e della benzina..

carloooooo
Inviato: 31/8/2008 20:40  Aggiornato: 31/8/2008 20:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
il mio schema non sta a significare democrazia porta a totalitarismo


Ok, ma allora Hegel c'entra come i cavoli a merenda.

Citazione:
questo basta anche come spunto a spiegare alcuni processi mondiali ( a mio parere)


Che è un po' quello che aveva fatto Marx, facendo fuoriuscire la dialettica hegeliana dal concetto per aprirla al mondo della prassi: lui a livello econocmico-sociale, tu a livello politico. Però è proprio quello che ti avevo chiesto di chiarire.

Citazione:
un semplice spunto


Ok, per questa volta ti perdono.

Lestaat
Inviato: 31/8/2008 20:49  Aggiornato: 31/8/2008 21:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: L'"altro" qualunquismo
@ElwoodBlue
Citazione:
Il punto è proprio quello: ma i massoni sono DAVVERO tutti amici fra di sè?
La forza che esercitano concorre a un obiettivo comune o si elide con altre forze massoni che hanno interessi contrari?
E l'obiettivo, chi cazzo lo decide?

Vedi? Torniamo al discorso di prima sull'esercizio del potere.
Non importa se sono amici.
Non importa che TUTTI i massoni lo facciano.
Quella è una REGOLA della massoneria.
Chi la segue bene, sale, chi non la segue o lo fa male, resta un pirla qualunque.
E' semplice.
E non è importante nemmeno l'obbiettivo.
L'importante è l'aver avuto modo di selezionare a propria discrezione la struttura gerarchica massonica.
Se ci sono le persone giuste al posto giusto, quelle persone faranno di propria sponte quello che tu desideri. Perchè quella persona sta li perchè E' fatta così....perchè ha i suoi obbiettivi......e sai che se gli viene dato modo di raggiungere i SUOI obbiettivi, tu avrai raggiunto i tuoi....perchè lo hai scelto apposta.
Sugli interessi contrari invece.
Certo che ci sono.
Ma quale gruppo prevarrà?
Chi l'avrà vinta?
Ma, soprattutto, se il MIO obbiettivo è un ALTRO e indifferentemente da quale dei due gruppi di pressione prevale sarà raggiunto, è davvero importante rispondere alla tua domanda?
Un esempio, credo anche che sia molto diretto.
La nostra bella italietta e la sua classe politica di oggi.
A me, uomo potente con la capacita e la possibilità di spostare percentuali a due cifre della finanza mondiale (il Rothshild Group si stima che muova direttamente e tramite le sue controllate il 45% del denaro che si muove ogni anno sul pianeta...mica bruscolini) con tutto quel che ne consegue, Bilderberg, alte sfere massoniche, stampa delle banconote......nsomma ci siam capiti, cosa uoi che mi importi se vince il nano o il prete?
Sono due neoliberisti.
Uno dipendente di una mia controllata, quadro aziendale di alto livello..mica cotica.....uno che chissa perchè è arrivato dove è arrivato.....forse perchè aveva ideali anti-imperialisti? non credo giusto?
l'altro un miliardario....anche lui che "si è fatto da solo"
Insomma, potrei quasi dire due mie dolci creaturine.
Allevate nello stesso tipo di bambagia in cui sono cresciuto io, con la stessa mentalità che ho io e che, infatti, hanno scalato alte vette nella società...
Il mio lavoro in sostanza, l'ho già fatto.
Anzi non l'ho nemmeno mai fatto io.
L'ha fatto, sapientemente, mio nonno, quando ha favorito in ambito massonico tale gruppo di persone piuttosto che un altro, quando ha finanziato in un qualche modo tale sistema banario nazionale piuttopsto che l'altro, quando magari, visto che inizialmente non lo cagava nessuno, ha investito in una finanziaria Svizzera da quattro soldi una cifra da capogiro consigliando di prendere in considerazione i nuovi sviluppi in ambito televisivo che erano in corso in Italia...
E' una macchina che va in automatico...tutto avviene come per magia (e anche su sto termine si si potrebbe discutere a lungo....lol)

Riguardo il Vaticano invece è mia personalissima opinione che sia un potere "altro" da quello di cui stiamo parlando.
Spesso immischiato, intrecciato e complice....ma non era la stessa cosa, soprattutto andando un po indietro nel tempo, ed oggi, ha ancora nella sua gerarchia molte persone che la pensano diversamente e anche se spesso complici o addirittura ormai parte integrante di tali strutture di potere, penso che alcuni si sentano ancora un qualcosa di diverso. Ma è solo una mia impressione personale.
Non fosse così...è unu gruppo di potere come un altro....e come tale basta favorire tizio invece di caio...come dicevo sopra.

[edit]
un esempio che mi è appena venuto in mente:
Pesni che a Saakashvili importi qualcosa del controllo globale delle risorse energetiche da parte degli USA? Non credo. Penso che a lui interessi il SUO potere, il suo desiderio fanatico di far nascere una georgia kartvla, nonchè la vita da nababbo che lo aspetta grazie all'oleodotto in mano agli americani (qualcuno dovrebbe dirgli che spesso gli USA poi li ammazzano gli utili idioti..ma cmq)
Il suo obbiettivo non è il controllo geostrategico del cuore dell'eurasia, eppure se è questo il mio obbiettivo, mi sarebbe bastato, 10 anni fa, aiutare finanziariamente e logisticamente quel suo gruppetto di fanatici a prendere il potere in Georgia.
uhm....ma è proprio ciò che è successo...o sbaglio?

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
tibberio
Inviato: 31/8/2008 21:26  Aggiornato: 31/8/2008 21:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/12/2007
Da: Qui
Inviati: 450
 Re: L'"altro" qualunquismo
@ Lestaat

l´esempio riportato calza a pennello.
Quoto tutto.
Daltronde basta guardare il "simbolo per eccellenza" ..."la piramide con l occhio" e li ci sono gia´ tutte le risposte.

La storia inizia e si ferma, va avanti e poi si perde e, in mezzo a ogni parola, quanti silenzi, quante parole sfuggono e svaniscono per non essere mai piu' ritrovate. (P. Auster)
ohmygod
Inviato: 31/8/2008 21:29  Aggiornato: 31/8/2008 21:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione carloooooo
La dialettica per Hegel è sempre un processo di "negazione determinata", che in poche parole significa che la cosa ha in se stessa il germe della propria contraddizione.

Lo scontro con la Ragione fa dire all'uomo cose ovviamente semplici che si nascondono dietro eserzici linguistici.
Una domanda:ogni tanto sembra che il mondo sia fuoricontrollo.Cose strambe,
terroristiche,democratiche,unilaterali,economiche,previste nell'imprevisto,impreviste nel previsto.Ora è come se la Russia fosse di nuovo sfuggita al controllo del grande vecchio.
Nel Grande Gioco attuale da chi è controllata la Russia?

peppe75
Inviato: 31/8/2008 21:46  Aggiornato: 31/8/2008 21:46
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 399
 Re: L'"altro" qualunquismo
Elwoodblue
Se si alza il livello della questione i termini non cambiano: la massoneria ha davero gli stessi intenti e gli stessi obiettivi, che so, del cattolico Vaticano, dei giudaici Sionisti, del protestante Bilderberg, degli ambiziosi Neocon e degli apostati fabbricanti di armi?

Tu credi di no, ed anche io. E' evidente che si tratta di gruppi diversi, a volte alcuni sono piu in sintonia tra di loro, ci sono degli elementi o membri in comune, altre volte sono in totale disaccordo. Ma è bene chiarire una cosa, anche quando il disaccordo è feroce e ci scappano i morti, la cosa rimane sempre tra di loro (loro non un solo gruppo, loro i gruppi...).

La Massoneria italiana poi è una realtà particolare, come al solito siamo litigiosi e insubordinati, in Italia ci sono addirittura 3 ordini maggiori, ma c'è una costellazione di logge coperte e regionali a volte in dissidio tra di loro.

A livello internazionale invece la situazione è più omogenea, ma questo non vuol dire che non ci siano attriti e contrasti.

carloooooo
Inviato: 31/8/2008 21:56  Aggiornato: 31/8/2008 21:56
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
Lo scontro con la Ragione fa dire all'uomo cose ovviamente semplici che si nascondono dietro eserzici linguistici.


Saranno anche semplici, ma generalmente se chiedi a qualcuno a chi si riferisce l'espressione "tesi antitesi sintesi" ti risponde "Hegel", mentre se gli chiedi a chi si riferisce "negazione determinata" non lo sa. Peccato che sia il concetto fondamentale di tutta la sua filosofia, e solo avendolo ben chiaro è possibile cogliere il senso corretto della vulgata "tesi antitesi sintesi".

aeremita
Inviato: 1/9/2008 0:39  Aggiornato: 1/9/2008 9:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/12/2007
Da: Dolceacqua
Inviati: 211
 Re: L'"altro" qualunquismo
3mind: Ma non mi è chiaro che cosa proponi in termini pratici. E' proprio questo che mi chiedevo nel post precedente: che cosa fare una volta acquisita questa consapevolezza...

Uno si immagina sempre cose complicate, invece e' tutto molto piu' semplice del previsto.

Saro' breve: sai quando sei alla posta, con il caldo, la coda, il vecchietto rompipalle alle spalle e la zitella logorroica... devi pagare una multa per eccesso di velocita' (andavi a 52km\h sulla tangenziale). Infine, dopo tanta pena, davanti ti compare una impiegata nevrotica, di quelle che passano 15 giorni al mese a casa per il mal di testa, ecco, quando ti compare sta tizia, sei ancora in grado di vederci un' ANIMA oppure ci vedi solo una detestabile impiegata nevrotica? Se ci vedi un'anima hai fatto tutto quello che dovevi fare, senno', hai perso una occasione.

Questo tipo di atteggiamento, diciamo, animicocentrico, credo che sia la base fondamentale della rivoluzione come la intendo io. Se non c'e', e' tutto vano, velleitario. Bisogna passare dalla carta (di carta sono le costituzioni, le liste dei diritti...) a quello che sta impresso sull'anima di ciascuno.
Crolleranno gli stati, le costituzioni e internet andra' in fumo, solo perche' emergera' l'anima con tutto il suo potenziale.
Nell'homepage di LC c'e' la famosa immagine della citta' ideale di non so chi.
L'edificio circolare che c'e' al centro circondato dagli altri rettangolari, rappresenta la centratura su base animica della citta' ideale, che e' una proiezione su chiave architettonica della Gerusalemme interiore.
A presto, Andrea

ohmygod
Inviato: 1/9/2008 2:29  Aggiornato: 1/9/2008 2:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: L'"altro" qualunquismo
Poi,come sempre accade,tocca alla "gerarchia dei disegni" mettere in campo le proprie geometrie:"Le coincidenze fra le campagne di Soros ed Obama da un lato e di Scheunemann e McCain dall'altro, mostrano la mancanza di differenze fra Democratici e Repubblicani una volta che ci si occupa di politiche di ritorno alla Guerra Fredda. Scheunemann era un membro del Progetto per un Nuovo Secolo Americano ( PNAC ), ed è a favore dell'espansione della NATO. Il gruppo di Brzezinski, che si occupa di politica estera per Obama, e Wesley Clark concordano con Scheunemann. La Orion Strategies, di Scheunemann, ha fatto una fortuna nello spingere per l'espansione NATO e nel far ottenere lucrosi contratti, nei territori occupati all'Iraq, a paesi come la Lettonia".

E' una regola fissa dettata dalla strategia umana:l'opzione deve diventare certezza quando in entrambi gli schieramenti si trovano persone che "scodinzolando" entrano a far parte di una realtà a noi estranea.
Questa realtà ci ha regalato la libertà solo perchè essa,la libertà,era legata ai valori della loro economia.Un giorno,probabilmente, avremo meno libertà anche perchè ci sarà meno economia.

Chi vive in quella realtà ne studia anche il futuro,la bontà divina ha saputo trarne profezie o ricavarne protocolli ma sapere questo non è di grande aiuto per il momento dato che gran parte dei figli ha ancora tempo per vivere o morire diveretendosi.

il virgolettato è di Wayne Madsen
www.effedieffe.com/content/view/4331/183/

yarebon
Inviato: 1/9/2008 3:09  Aggiornato: 1/9/2008 3:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2366
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
Ok, ma allora Hegel c'entra come i cavoli a merenda.


non proprio,perchè lo scontro tra democrazie e totalitarismi nella seconda guerra mondiale, portò all e condizioni favorevoli all'ascesa di un governo mondiale e cioé crisi dello stato nazione e ad una diminuizione appunto del potere della nazione che con la fine dello scontro Usa Urss è completamente cessato.
Con la fine dell'Urss e l'avvento della globalizzazione, persino le politiche economiche sono dettate da enti sovranazionali, ricordi il discorso di Bush sul nuovo ordine mondiale fatto l'11 settembre 1990? appunto fine della sovranità nazionale, nessuna nazione poteva più agire senza il consenso della comunità internazionale, Bush senior portò l'esempio di Saddam e la prima guerra del golfo ci diede un assaggio di esercito mondiale, con il primo esercito multinazionale della storia, cosa che negli anni 90 (con i vari interventi onu e nato in Bosnia, Somalia ecc. è divenuta una prassi), sono processi tutti studiati tramite il metodo tesi, antitesi contro sintesi ed è superfluo dire è stato Hegel o Fichte o in Hegel è superficiale parlare di questo, sono processi presenti nella teoria filosofica e da questi signori sono stati presi in prestito.

Citazione:
Che è un po' quello che aveva fatto Marx, facendo fuoriuscire la dialettica hegeliana dal concetto per aprirla al mondo della prassi: lui a livello econocmico-sociale, tu a livello politico


l'errore di Marx e degli economisti è stato quello di trascurare la politica di "potenza" come persino alcuni marxisti denunciano:
il potere economico non è una mano invisibile e automatica nei suoi processi, non è una sovrastrutturai è comunque subordinata ad una politica di "potenza" che incoraggia, crea ed accellera le crisi economiche, fare un'analisi geopolitica solo tramite l'economia e gli interessi economici oltre che superficiale è fuorviante, la politica di potenza sovrasta la struttura economica, la crisi del 29 fu tutt'altro che qualcosa di inaspettato e caduto dal cielo e molti si arricchirono in quella crisi e provocarono le condizioni per l'ascesa del nazismo finanziato dalla stessa alta finanza che finanziava gli americani.
In questo processo si inserisce la formula tesi-antitesi= sintesi, portare due schieramenti opposti allo scontro e realizzare la sintesi desiderata ossia un maggior accentramento del potere.
La prima guerra mondiale creò la società della nazioni, la seconda l'onu e dietro queste organizzazioni c'è la cfr, la trilaterale, il bildelberg, la skull and boned, la massoneria internazionale, tutte organizzazioni mondialiste che mirano al predominio politico ed economico del mondo, per farlo un piano alla doctor no non basta è fantascientifico, hanno bisogno di appoggio culturale e di appoggio di entrambi gli schieramenti ed in ciò si inserisce la formula tesi-antitesi= sintesi.
James Paul Warburg tra i padri fondatori della federal reserve disse Il 17 febbraio del 1950, mentre teneva una relazione al Senato: "Avremo un Governo Mondiale, ci piaccia o no. L'unica opzione è se questo Governo Mondiale sarà raggiunto con la conquista o il consenso."

Descartes
Inviato: 1/9/2008 3:18  Aggiornato: 1/9/2008 3:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/6/2006
Da: Christ = Sun God
Inviati: 1087
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:

Autore: ElwoodBlue Inviato: 31/8/2008 19:02:01

In ogni caso credo che chi pensa che il Vaticano non sia presente in una "cupola" per il governo mondiale sia un grande illuso.
Chi pensa che il Vaticano e la Massoneria possano spartirsi il potere forse sbaglia qualcosa (o forse stavolta l'illuso sono io).
Io qui ci vedo una contraddizione rispetto alla teoria del Complotto universalglobale. Tu no?


Non c'è un complotto universale globale infatti, nel senso che non c'è un unica società segreta di società segrete che controlla tutto il mondo. Chi lo pensa cade nell'errore di eccessiva semplificazione giustamente sottolineato da Mazzucco nell'articolo. La massoneria è considerata la più potente semplicemente per due ragioni: primo, controlla gli Stati Uniti, e quindi il più grosso esercito del mondo con cui impone il dollaro, e secondo, storicamente gode del prestigio di aver stabilito democrazie rappresentative in dozzine di stati in tutto il mondo (non esiste democrazia rappresentativa al mondo che non sia stata creata dalla massoneria).

Ma la massoneria non è certo la sola società segreta. I gesuiti, anche se gravemente indeboliti dalla massoneria, sono ancora molto influenti, specie in Sud America e Russia. Gli Hongmen cinesi (di cui la Triade è una emanazione) sono dappertutto. Gli arabi hanno la loro al-Fatat. Etc. Praticamente paese che vai, società segreta che trovi.

Tra loro queste società segrete possono farsi guerra. Ma all'interno delle società segrete vi è una collaborazione enorme, un senso di appartenenza e fratellanza che come ho detto deriva dalle stesse tecniche psicologiche di iniziazione su cui si basano. Ciononostante anche se è molto difficile che una fazione massonica faccia guerra ad un altra, è comunque accaduto in passato. Ci fu un famoso conflitto tra la massoneria francese e britannica a metà dell'800, ma l'intervento del capo supremo della massoneria americana, Albert Pike, rimise tutti d'accordo.

Anche negli Stati Uniti, dove vi sono innumerevoli logge massoniche (essendo stato lo stesso paese fondato dai massoni), queste vanno piuttosto d'accordo. Le più potenti (Rhodes, Skull&Bones, etc.) sono tutte logge massoniche che per quanto tendono ad agire per gli interessi dei loro iniziati, più che per quelli degli iniziati delle altre logge, non si mettono i bastoni fra le ruote tra loro.

Vi furono dei conflitti ai primi del '900 tra le logge britanniche (che ammettevano gli ebrei e che avevano tra gli ebrei i loro uomini più influenti) e le logge americane che in gran parte non ammettevano gli ebrei. All'epoca l'antisemitismo in america era normale e addirittura considerato "sano per la specie", una forma di igiene. Molte logge americane finanziarono Hitler ed approvavano il suo antisemitismo, mentre alcune logge Britanniche si opponevano. Ma nulla di tutto questo è mai trapelato, ed i conflitti sono stati tutti risolti internamente alla massoneria. Tanto che dopo la seconda guerra mondiale perfino la Skull & Bones, la più antisemita, iniziò ad ammettere ebrei tra gli inziati.

Riguardo al Vaticano: è bene ricordare che il Vaticano si è arreso definitivamente alla massoneria dopo la seconda guerra mondiale, ed è ora terra di conquista aperta, in cui Gesuiti/OpusDei e Massoni si spartiscono i posti di potere. I gesuiti hanno da tempo spostato il loro centro di potere, e come da tradizione operano nell'ombra e con infinita pazienza. Anche se non dispongono delle risorse economiche della massoneria, sono ancora la più efficiente società segreta del mondo.

Quindi se la domanda è: i gesuiti si siedono al tavolo con i massoni? La risposta è certamente si. Ma non si siedono per collaborare ed aiutarsi tra loro, bensì per minacciarsi l'un l'altro e stabilire tregue in questo o quel territorio in una battaglia che va avanti da secoli. Il numero di gesuiti uccisi dai massoni durante la rivoluzione francese, e durante le le "false" rivoluzioni ottocentesche create dalla massoneria in Europa per introdurre le democrazie rappresentative è pari solo al numero dei massoni che i gesuiti uccisero nel '700 e nei secoli precedenti per contrastare illuminismo e riforma. Un lago di sangue che non si dimentica facilmente. L'assassinio di John Kennedy, come dicevo più sopra, ne è la prova più recente.

Red_Knight
Inviato: 1/9/2008 5:39  Aggiornato: 1/9/2008 5:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: L'"altro" qualunquismo
Questo è uno dei migliori articoli che tu abbia mai scritto, se non il migliore in assoluto.

Citazione:
Quindi se la domanda è: i gesuiti si siedono al tavolo con i massoni? La risposta è certamente si.

Perché, tu pensi che esistano tavoli a cui sedersi per "loro" (ficcaci qualunque gruppo di potere al posto di "loro")? Io penso che se esistessero tavoli a cui sedersi il concetto stesso di potere avrebbe cessato di esistere da secoli. Sarebbe bello essere una mosca per sapere cosa frulla in testa ai "cattivi", ma io credo che la componente psicologica irrazionale prevalga in questi individui, non nei metodi naturalmente, ma nel fine e nelle motivazioni personali sicuramente sì. Se un giorno ci fosse qualcuno (un singolo o un gruppo) in grado di dare alla Storia un'impronta che aderisca totalmente alla propria volontà, anche solo limitatamente a un certo aspetto, lo farebbe subito, ma perderebbe contemporaneamente ogni motivo per farlo, andando in tilt. Neanche io posso dimostrarlo e non ne sono nemmeno veramente convinto, ma se non ci fosse un eterno agonismo fra diverse fazioni, non dico che sparirebbe "il gusto" del potere, perché è una banalizazione, ma verrebbe a mancare sicuramente una spinta fondamentale all'alimentazione del potere stesso, ragion per cui quest'ultimo nella Storia segue sempre il moto browniano. Anche su questo, come sempre, Orwell ha scritto pagine che hanno ancora molto da insegnare.

Citazione:
è bene ricordare che il Vaticano si è arreso definitivamente alla massoneria dopo la seconda guerra mondiale, ed è ora terra di conquista aperta, in cui Gesuiti/OpusDei e Massoni si spartiscono i posti di potere.
in base a cosa affermi ciò?

ElwoodBlue
Inviato: 1/9/2008 9:04  Aggiornato: 1/9/2008 9:04
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/4/2008
Da:
Inviati: 426
 Re: L'"altro" qualunquismo
Lestaat, secondo me hai torto e ragione insieme.

(Inizio dalla parte con la quale secondo me hai torto, così posso finire con quella in cui hai ragione )

Premetto che il tuo discorso lo condivido dalla prima all'ultima parola nelle sue linee generali; quello che invece mi torna meno è la semplificazione meccanicistica degli esempi.

Citazione:
un esempio che mi è appena venuto in mente:
Pesni che a Saakashvili importi qualcosa del controllo globale delle risorse energetiche da parte degli USA? Non credo. Penso che a lui interessi il SUO potere, il suo desiderio fanatico di far nascere una georgia kartvla, nonchè la vita da nababbo che lo aspetta grazie all'oleodotto in mano agli americani (qualcuno dovrebbe dirgli che spesso gli USA poi li ammazzano gli utili idioti..ma cmq)
Il suo obbiettivo non è il controllo geostrategico del cuore dell'eurasia, eppure se è questo il mio obbiettivo, mi sarebbe bastato, 10 anni fa, aiutare finanziariamente e logisticamente quel suo gruppetto di fanatici a prendere il potere in Georgia.
uhm....ma è proprio ciò che è successo...o sbaglio?

Si, vero: ma la cosa rimarchevole ed eccezionale è che in questo caso ha avuto successo.
Per quanto ne ho memoria cose del genere accadono in continuazione. La crisi in Medio Oriente ne è l'esempio pratico: l'America sparge i suoi soldi su Israele, l'URSS prima e una parte dei paesi arabi poi li spargono suilla palestina, niente succede. Neppure quando l'ammontare economico che una parte investe è estremamente superiore a quanto investito dall'altra parte.
La storia della CIA (solo per citare l'intelligence più sotto i riflettori, e scusa la contraddizione) abbonda di esempi simili, ma nella grandissima maggioranza dei casi poi è dovuta intervenire direttamente per risolvere le questioni. Tralasciando l'America Latina e l'Africa - luoghi nei quali gli esempi sono talmente tanti che forse sono più da rimarcare gli avvicendamenti di potere avvenuti SENZA influenze esterne - ammesso che ve ne siano - prendiamo ad esempio l'Iraq.
Prima la CIA ha sovvenzionato Saddam come contraltare laico all'Iran.
L'ha nutrito, addestrato, rifornito di armi e munizioni; coccolato e carezzato e sostenuto nei consessi internazionali.
Poi ha sovvenzionato i curdi in funzione anti-Saddam, arrivando persino a far approvare una no fly zone per rendere meno impari la lotta fra i guerriglieri curdi e l'esercito regolare, che disponeva oltretutto di armi americane (ringrazio mande per ever postato questa cosa qualche giorno fa: non l'avevo mai letta in quest'ottica).
Infine visto che niente succedeva e che i casi belli abbondavano è intervenuta direttamente.

Tutto questo per dire che anche se ci butti valanghe di soldi non è così facile che si verifichi l'effetto sperato, anzi; e che rifugiarsi nella speranza statistica che a forza di pagare possa accadere qualcosa di positivo è semplicemente una cosa troppo costosa.
Il fatto che a volte accada, sia in politica che in economia, dipende in misura variabile da un fattore immatematico comunemente conosciuto come "culo".
L'unica situazione dove chi spende di più normalmente vince (ma non sempre) è la guerra.
(se ti viene voglia di citare anche il calcio fra gli esempi prima di farlo parla con un interista..)

Chiaro che non importa solo QUANTO spendi: l'importante è che tu lo faccia anche BENE.
Via, guardiamo anche questa.

Citazione:
L'ha fatto, sapientemente, mio nonno, quando ha favorito in ambito massonico tale gruppo di persone piuttosto che un altro, quando ha finanziato in un qualche modo tale sistema bancario nazionale piuttosto che l'altro, quando magari, visto che inizialmente non lo cagava nessuno, ha investito in una finanziaria Svizzera da quattro soldi una cifra da capogiro consigliando di prendere in considerazione i nuovi sviluppi in ambito televisivo che erano in corso in Italia...
E' una macchina che va in automatico...tutto avviene come per magia (e anche su sto termine si si potrebbe discutere a lungo....lol)

Tralasciando la considerazione implicita molto condivisibile che "i soldi vanno dove ci sono i soldi" per il resto provo a portare agli estremi questo esempio.
Viviamo in un mondo dove il potere economico, quindi IL POTERE, è da tempo consolidato nelle mani di poche persone. Non è che gli altri però stiano con le mani in mano: di individui ambiziosi il mondo è pieno, di individui ambiziosi e capaci magari ce n'è meno, ma comunque sono un'enormità.
Fra questi ultimi ce ne sono anche moltissimi che hanno la possibilità economica di cercare di scalare i vertici, e che lo fanno (se non cercano di farlo escono dalla definizione di partenza, in quanto non-ambiziosi. Stiamo esaminando un sottoinsieme abbastanza mirato).
Prendiamo ora il buon H. Kissinger, che viene sovente citato come esempio della superlobby segreta sionista. Prendo apposta lui per utilizzare una fonte "complottonista", e quindi non assolutamente confutabile da chi ci creda (spero che sia chiaro che tutto questo è legato solo all'esigenza di far risparmiare tempo a tutti da eventuali approfondimenti ideologici del citato di turno )(*)
Dice H.K:
"Se vuoi controllare una nazione controlla il cibo; se vuoi controllare una regione controlla l'energia: ma se vuoi controllare il mondo controlla le banche".
I moltissimi ambiziosi di cui sopra avranno un piano compatibile con le proprie risorse: inizieranno dal cibo cercando di fottere gli attuali detentori per poi fottin-fottendo passare all'energia e finire alle banche, fottendo finalmente il Rothshild club.

Domanda: com'è che non riesco ad accorgermi neppure di questa lotta per il cibo?
A parte quei cazzoni della Monsanto (che IDDIO prenda con favore il fatto che l'ho scritto TUTTO maiuscolo e in cambio li strafulmini fino all'ultimo uomo) tutta questa lotta localizzata nazionalmente per l'accaparramento delle fonti alimentari mi sfugge.
Ivi compresa l'acqua, altro problema non da poco.

E soprattutto, COM'E' CHE NON VEDO TUTTA QUESTA RICERCA SPASMODICA PER TROVARE FONTI ENERGETICHE ALTERNATIVE?
Cazzo, l'energia dà parecchio potere, e anche parecchio profitto.
Noi europei lo sappiamo bene: per il gas dipendiamo dalla Russia - ma abbiamo l'alternativa di poter dipendere dall'America via Caucaso - e per il petrolio dipendiamo dagli arabi.

Eppure niente. E dire che basterebbe un brevettino solo per assicurarsi il potere economico (e quindi politico) quantomeno nell'intera europa.
O forse sono solo io che non la vedo.

(E' chiaro che questa argomentazione viste le premesse vale solo per confutare l'assunto "acquisto un grande potere economico per conquistare un grande potere politico", assunto che in ogni caso fa parte delle tesi universalglobalcomplottoniste)


La parte dove hai ragione è tutto il resto, ma l'affronto in un altro post che mi sono un po' vergognato di scrivere postoni onnicomprensivi da 70 cm di lunghezza..


(*) Mi sto arrampicando sugli specchi. Cito H.K. perché è l'unica citazione che mi viene in mente

ElwoodBlue
Inviato: 1/9/2008 9:34  Aggiornato: 1/9/2008 9:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/4/2008
Da:
Inviati: 426
 Re: L'"altro" qualunquismo
Descartes grazie per questo chiarimento.

Ma visto che anche te sei nel novero delle persone di questo sito che cercano con tutte le loro forze di allargare i confini della mia ignoranza (è un numero di persone imbarazzantemente grande) almeno due questioni te le pongo.

Citazione:
I gesuiti hanno da tempo spostato il loro centro di potere

Dov'era prima, e dov'è adesso?
Se puoi sia in termini logistici che politico-economici, please.

Non per tirarmela, ma il Vaticano non è fatto di solo gesuiti.
Che fine hanno fatto in questo contesto i Domenicani, che da sempre "possiedono" la Congregazione per la Dottrina della Fede?
(che è l'ex inquisizione, e non dimentichiamo che da questa congregazione è uscito anche l'attuale papa).
E l'Opus Dei?


Citazione:
Ma non si siedono per collaborare ed aiutarsi tra loro, bensì per minacciarsi l'un l'altro e stabilire tregue in questo o quel territorio in una battaglia che va avanti da secoli.

Appunto, è quello che dicevo anch'io: un'alleanza fra queste forze mi sembrerebbe antistorica.
Mi associo a Red_Knight nella sua richiesta di approfondimento.
Hai degli esempi o dei link?

N.B. Chiariamoci: se metti dei link in inglese GIURO che scoprirò chi sei e che fai e dove abiti e verrò lì con un cacciavite e ti righerò la macchina!!!!


Citazione:
(non esiste democrazia rappresentativa al mondo che non sia stata creata dalla massoneria)

Questo non lo sapevo.
Direi che la Massoneria sta acquistando una luce positiva, almeno ai miei occhi.
Se accettano fra gli affiliati anche gli operai metalmeccanici quasi quasi faccio domanda..
O si accede per concorso?

Descartes
Inviato: 1/9/2008 10:38  Aggiornato: 1/9/2008 10:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/6/2006
Da: Christ = Sun God
Inviati: 1087
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:

Autore: Red_Knight Inviato: 1/9/2008 5:39:31

in base a cosa affermi ciò?


La massoneria ha ufficialmente sconfitto il Vaticano il 13 novembre 1964, quando Paolo VI (vedi: link ) fu costretto a deporre la «tiara» (“il triregno”), simbolo del regno cattolico sulla terra. Fu l'esito di un lungo processo di infiltrazione massonica che iniziò ai primi dell'800, e forse anche prima con lo scioglimento dell'ordine dei gesuiti da parte di Papa Clemente XIV nel 1773 (che gli costò la vita, venendo assassinato da un sicario gesuita poco dopo).

La massoneria, ottenuta la storica vittoria, nel 1965 procedette quindi a riformare la chiesa con il Concilio Vaticano II, che stravolse tutta la dottrina cristiana rendendola più "umanista" (l'umanesimo non è altro che l'ideale massonico dell'uomo centro dell'universo in antitesi a quella cattolica di dio centro dell'universo), e causando la reazione di rifiuto da molti vescovi che si rifiutarono di sottostare al giogo massonico, come l'Arcivescovo francese Marcel Lefebvre, che produsse uno scisma e fu poi scomunicato dal papa filo-massone Giovanni Paolo II. Lefebvre scrisse un articolo in cui denunciò apertamente l'infiltrazione massonica in Vaticano: link. Gli stessi gesuiti furono costretti a sedersi al tavolo con i massoni ed ad accettare di cancellare dalla dottrina cattolica la condanna della massoneria, come emerse dalla famosa Dichiarazione di Lichtenau (vedi il punto di vista gesuita: link e quello massone: link).

Quello che oggi chiamiamo Vaticano è ormai terra di conquista di diversi poteri, tra cui Opus Dei e Gesuiti, che cercano di recuperare influenza, contro i membri della cosidetta "Loggia Ecclesia", a cui aderiscono cardinali e vescovi passati al nemico massone.
Un gruppo di anonimi ecclesiasti (chiamati i "I Millenari") denunciarono molti di questi nel libro "Via col vento in Vaticano" (Milano, Kaos Edizioni, 1999). Vedi qui: link .

Descartes
Inviato: 1/9/2008 11:56  Aggiornato: 1/9/2008 12:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/6/2006
Da: Christ = Sun God
Inviati: 1087
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:

Autore: ElwoodBlue Inviato: 1/9/2008 9:34:35


Citazione:
I gesuiti hanno da tempo spostato il loro centro di potere


Dov'era prima, e dov'è adesso?
Se puoi sia in termini logistici che politico-economici, please.


I gesuiti erano inizialmente un ordine militare e di intelligence creato dal Vaticano per distruggere la riforma protestante, che aveva l'autorizzazione a fare ciò che gli altri ordini non potevano fare, ovvero assassinare, aprire banche, fare commerci, infiltrarsi nelle famiglie nobili europee per controllarle sfruttando ruoli da tutore per i figli o di amanti delle regine. Il papa gli dava il permesso di commettere ogni sorta di peccato per "il bene superiore dell'opera di dio" (opera di dio = "opus dei"... da cui poi fu ripreso il nome della sua reincarnazione Spagnola).

Avendo accumulato enorme potere economico e politico, manipolarono la politica per anni sia corrompendo che assassinando, ma soprattutto educando leader psicologicamente addestrati ad obbedirgli tramite le innumerevoli scuole e università da loro fondate e tramite i loro tutori infiltrati nelle famiglie nobili. Il loro motto era "Datemi un bambino fino a dieci anni e sarà mio per sempre". I massoni iniziarono a dargli battaglia fino a quando riuscirono a convincere i governi delle nazioni europee ad espellerli da molte nazioni.

Idealmente il centro di potere era il Vaticano, ma quando gli europei obbligarono Roma a sciogliere l'ordine nel 1773, furono costretti a rifugiarsi nella Russia ortodossa di Caterina la Grande, la sola che non obbedì all'ordine papale.

I gesuiti nell'800 cercarono di creare un centro di potere nel Sud degli Stati Uniti, dove l'immigrazione recente di molte famiglie cattoliche del sud europa aveva creato terreno fertile per contrastare la massoneria dominante. Una volta stabilito il controllo delle principali famiglie confederate, li spinsero ad attaccare i nordisti massoni, causando la Guerra Civile.

Abramo Lincoln scrisse sulla guerra civile americana:

“This war would never have been possible without the sinister influence of the Jesuits. We owe it to Popery that we now see our land reddened with the blood of her noblest sons. Though there were great differences of opinion between the South and North, on the question of slavery, neither Jeff Davis nor any one of the leading men of the Confederacy would have dared to attack the North, had they not relied on the promise of the Jesuits, that, under the mask of Democracy, the money and the arms of the Roman Catholics, even the arms of France, were at their disposal if they would attack us.”
fonte: Charles Chiniquy, Fifty Years in the Church of Rome, The Wickliffe Press, Protestant Truth Society, Wickliffe Avenue, 104 Hendon Lane, Finchley, London, N3., 1885, p. 388.

Citazione:

Non per tirarmela, ma il Vaticano non è fatto di solo gesuiti.
Che fine hanno fatto in questo contesto i Domenicani, che da sempre "possiedono" la Congregazione per la Dottrina della Fede?
(che è l'ex inquisizione, e non dimentichiamo che da questa congregazione è uscito anche l'attuale papa).


Come ho detto, i gesuiti sono una cosa diversa. Essendo stati autorizzati a "sporcarsi le mani" e ad ordinare addirittura le donne, accumularono ben presto ricchezze e potere che andarono ben oltre quello di qualsiasi altro ordine, e diventarono di fatto la sola forza cattolica sotterranea capace di opporsi alla massoneria. Il libro "L'entità" di Eric Frattini, che sto leggendo in questi giorni, è particolarmente illuminante su 500 anni di incredibili trame gesuite che hanno modificato la storia del mondo.

Citazione:

E l'Opus Dei?


L'ordine dei gesuiti dopo essere stato sciolto, fu ripristinato dopo 41 anni nel 1814, ma quello che fu ripristinato fu sono un ordine di facciata, fatto da bravi frati che insegnavano teologia. I veri gesuiti continuarono a nascondersi in Russia in Sud America ed in Spagna, paese quest'ultimo dove l'ordine riemerse sotto il nome di Opus Dei, ufficialmente creato da Escriba nel 1928 ed appoggiato dai nobili spagnoli (i gesuiti sono sempre stati appoggiati da una certa nobilità europea che non perdonò ai massoni di avergli strappato il potere).
Uno dei più famosi agenti dell'OpusDei fu l'agente del controspionaggio americano Robert Hanssen, che passava informazioni ai Russi, e che richiese 10 anni per essere incastrato, e per farlo dovettero costruirgli una divisione FBI di controspionaggio fasulla intorno (sulla storia di Hanssen hanno di recente fatto il film "Breach").

Citazione:

Direi che la Massoneria sta acquistando una luce positiva, almeno ai miei occhi.
Se accettano fra gli affiliati anche gli operai metalmeccanici quasi quasi faccio domanda..


E perchè mai? La democrazia rappresentativa creata dai massoni è uno strumento di controllo non dissimile da quello che i gesuiti usavano per controllare le monarchie.

Così come in Monarchia regnanti e principi erano allevati e manipolati dai loro "tutori spirituali" gesuiti, che in questo modo controllavano la nazione da dietro le quinte, allo stesso modo in Democrazia Rappresentativa controllando un manipolo di politici ed iniziandoli alla fratellanza, la massoneria controlla tutta la nazione.

Due modi di controllare il potere diversi, ma sostanzialmente le finalità sono le stesse tipiche delle società segrete.

La ragione per cui molta gente crede alla favola della democrazia rappresentativa è che la massoneria ha impregnato la cultura di propaganda a suo favore, che la spaccia come sinonimo di libertà e mezzo per dare voce alla volontà del popolo. Ma come ci si risveglia da questo lavaggio del cervello, e si studiano i fatti, si scopre che la democrazia rappresentativa è solo uno strumento di controllo come tanti, e che nulla ha a che vedere con la vera democrazia, quella diretta in cui i cittadini votavano davvero direttamente sulle leggi ed esercitavano la sovranità, che ci fu nell'Atene di Pericle. In nessuna delle "false" democrazie del mondo moderno il popolo ha mai avuto voce in alcuna decisione.

Lo scopo della massoneria, come quello di tutte le società segrete, è quello di ridurre il numero di persone al comando, non di aumentarlo. Per quanto si possa riconoscere alla massoneria di aver veicolato l'illuminismo e la scienza, è anche vero che lo fecero strumentalmente allo scopo di indebolire il dominio della Chiesa cattolica sulle masse per acquisirlo a loro volta. Così come sfruttarono il marxismo e poi lo distrussero, così oggi stanno di nuovo agendo sull'educazione scolastica per limitare nuovamente la cultura delle masse e poterle controllare meglio.

In ultima analisi, nessuna società segreta, per la loro stessa natura elitaria, potranno mai fare l'interesse dell'umanità ma solo di un piccolo gruppo.

ElwoodBlue
Inviato: 1/9/2008 12:02  Aggiornato: 1/9/2008 12:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/4/2008
Da:
Inviati: 426
 Re: L'"altro" qualunquismo
Lestaat

Ecco invece la parte dove hai ragione, ovvero tutto il resto.

Non lo dico per falsa modestia (a volte l'ho fatto) o come espediente retorico, ma credo proprio di essermi espresso in modo non chiaro nel mio intervento precedente; quindi è colpa mia.
Le cose che dici sono (in parte) anche per me talmente tanto scontate che ci ho costruito sopra un'argomentazione senza perdermi a illustrarne le fondamenta.

Niente di male, ci riprovo.
Magari cercando di non sovrappormi.

Allora, io credo che indefinitiva TUTTI, in un modo o nell'altro, cercano di fregarci con politiche di gruppo ristretto.

Pensiamo alla politica, che dovrebbe essere l'esempio di fulgida trasparenza e correttezza.
Come sa bene chiunque abbia avuto modo di frequentare l'ambiente la politica si basa su due cardini fondamentali: distinguere i "nostri" da tutti gli altri è il primo, come fare a gabbare l'elettorato è il secondo (il secondo elemento ha senso solo in ambito democratico).
Il massimo dell'azione politica democratica in definitiva è quello di favorire i "nostri" (con posizioni preminenti, cariche politiche, favori economici) facendo in modo che l'elettorato non se ne accorga.
Tutto questo ovviamente governando, sia chiaro.
Se non appartieni al partito "giusto" per te è impossibile fare molte cose; ma anche se appartieni al partito "giusto" puoi fare solo alcune cose e altre no, dipende da quale "corrente" pratichi.
E anche all'interno della "corrente" si possono annoverare parecchi sottogruppi, ognuno di questi molto attento a favorire i "suoi" piuttosto che gli altri.
Più grande è il partito e maggiore è la frammentazione.
Spero che prima o poi qualche matematico si diverta ad elaborare qualche teorema o paradosso su queste robe, che non valgono solo in Italia.


In economia il gioco è forse più pulito, ma solo perché nessuno pretende da un'azienda che sia esemplarmente corretta.

Insomma, in Italia 300 persone fanno parte dei consigli di amministrazione di 3000 aziende quotate in borsa - la maggior parte delle quali è reciprocamente partecipata, e non c'è antitrust che possa fermare questa devastante propensione al cartello economico: chi ha i soldi si è già ben organizzato per tutelarseli e farli fruttare a nostre spese.
In Italia per un periodo abbastanza lungo è stata Mediobanca a fare gli inviti: e se non fai parte di questo club i soldi, quelli veri, è difficile farli.
Non a caso uno dei maggiori sospetti sulle fortune economiche di Berlusconi è nato ex post appunto dal fatto che il maggior imprenditore italiano si è creato "dal niente" e si è affermato con forza senza appartenere a questo circolo ristretto.
Questo a rigor di logica dovrebbe essere impossibile: il liberismo economico in Italia è tale solo sulla carta straccia sulla quale è scritto.
Da qui le insinuazioni maliziose su quale potere più forte di Mediobanca l'abbia appoggiato: escludendo la Massoneria (che si soppone sia quella di Mediobanca, altrimenti avrebbe fallito alla grande per quasi mezzo secolo nelle sue pratiche di controllo economico); ecludendo anche Craxi, che al massimo può essere stato utile ma sicuramente non determinante, si è arrivati persino a parlare della mafia e dei suoi enormi capitali.

Ancora peggio, oltre a questi rapporti istituzional-economici esistono rapporti informali non scritti ma inevitabili.
Il dott. Rossi, AD della FIAT decide di assumere come dirigente il dott. Bianchi, economista da lui conosciuto alla Bocconi. Lo conosce da tempo e si fida. Il dott. Bianchi per lo stesso motivo sceglie come propri collaboratori alcune persone direttamente conosciute e frequentate ai tempi di una specializzazione alla Luiss.
Chi è che si può permettere di frequentare la Luiss e la Bocconi, ovvero scuole a costo molto elevato che formeranno i quadri economici intermedi della nostra società?
Risposta esatta!

Inoltre tutte queste persone frequenteranno le stesse spiaggie, gli stessi circoli del tennis e del golf, gli stessi salotti, le stesse sale riunioni.
Viaggeranno insieme in aereo in prima classe e sosteranno nelle stesse salette VIP.
Faranno amicizia e allargheranno il cerchio; in molti casi si sposeranno persino fra di loro.
E chi sceglieranno per occupare posti di grande responsabilità: l'anonimo ma bravissimo laureato alla Sapienza o "il figlio della Titti, quella che fa quegli spaghetti al pesto così buoni e che l'anno scorso ci ha fatto fare quella splendida speculazione da 500 milioni"?
Anche in questo caso, risposta esatta.


Quindi, senza scomodare per il momento né massoneria né altro un sistema settario basato sull'appartenenza esiste, eccome se esiste.
Esiste e ne siamo tutti perfettamente consapevoli, al punto che l'articolo TRE della nostra Costituzione nasce appunto per combatterlo.
E ovviamente resta inapplicato.



E' chiaro che questo livello di settarismo a tarallucci e vino è insufficiente in una dinamica economica particolarmente avida come lo sono le dinamiche dell'alta finanza.
Inoltre non tiene conto del settarismo ideologico.
Allora partono le "società segrete": accordi fra gruppi di persone che antepongono il bene della Società Segreta e degli altri suoi membri al bene della società, e per ottenere questo risultato sono disposti a infrangere tranquillamente (in segreto) ogni tipo di regola.
(questa definizione andrebbe migliorata, altrimenti rischia di includere anche la Consob . Solo che non ne sono capace).


Sul fatto che tali società esistano non ho grandi dubbi.
Potrei persino spingermi a dire che sono una necessità storica: se sei debole senti l'esigenza di associarti per difenderti dalla pressione dei predatori (anche la massoneria in definitiva è nata così); se sei forte ti associ per catturare le prede più facilmente.
In entrambi i casi il fatto di associarsi in segreto e non in modo palese è una cosa che ti dà più forza, perché l'avversario non se l'aspetta e comunque non è in grado di misurarti.

E non sono solo economiche: per dirne una di tipo diverso e molto, molto brutta anche il Ku Klux Klan degli anni '50 era a tutti gli effetti una società segretissima.
Che queste società si muovano in modo scorretto perseguendo i loro fini ai miei danni è una cosa che ritengo ugualmente scontata.
(dico che lo fanno ai miei danni perché se volessero farlo a mio beneficio non avrebbero bisogno di associarsi segretamente)


Però tendo a immaginare un ambiente dove queste società, che nascono da molti interessi contrapposti, competono fra di loro più o meno allo stesso modo in cui competono i singoli individui, solo che lo fanno in modo più organizzato.
Quindi la mia visione del mondo non ne è sconvolta: il "complottone mondiale" non fa parte dei miei timori.

Persino il famigerato Bilderberg a me sembra più un'ONU della finanza mondiale piuttosto che una parte del complottone: esattamente come all'ONU gli interessi economici e politici delle parti in causa sono talmente tanti e contrastanti che vedo difficile riuscire a conciliarli.
Credo che il massimo che potrebbe ottenere è di far fallire il WTO, ma ci riuscirebbe tranquillamente chiunque anche senza quelle megariunioni plenarie.


Il Rothschild Group immagino sia vero che controlla il 45% della moneta mondiale.
Paradossalmente questo lo colloca più come elemento di stabilità politica che di danno: in definitiva non può fare niente di male da nessuna parte senza rischiare di danneggiare se stesso.
No?

ElwoodBlue
Inviato: 1/9/2008 12:09  Aggiornato: 1/9/2008 12:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/4/2008
Da:
Inviati: 426
 Re: L'"altro" qualunquismo
Descartes, sei un fantastico!
Grazie!

yarebon
Inviato: 1/9/2008 12:31  Aggiornato: 1/9/2008 12:37
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2366
 Re: L'"altro" qualunquismo
descartes i tuoi post sono illuminanti e vorrei farti una domanda:
da varie testimonianze, progetto mk-ultra, cathy o'brien e vari studiosi americani emerge che i gesuiti siano ben infiltrati anche nel governo americano e che la corona inglese nonostante le apparenze sia ancora sotto il principato della chiesa cattolica come è emerso da alcuni documenti che non hanno tolto i vincoli passati della corona inglese.
Secondo te cosa c'è di vero in queste informazioni? Parecchia gente mette i gesuiti persino al di sopra della massoneria!
Non dimentichiamoci che weishaupt era un "ex" gesuita e che basò la sua organizzazione degli illuminati sul modello gesuita e così la massoneria ha copiato pari pari dai gesuiti.

Paxtibi
Inviato: 1/9/2008 12:33  Aggiornato: 1/9/2008 12:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: L'"altro" qualunquismo
Ottimo post Descartes, ma è giusto fare una precisazione. Non è del tutto corretto parlare di attacco dei confederati contro il nord: è vero che i primi colpi furono sparati da loro, ma contro Fort Sumter, nella Carolina del sud, in risposta ad una mossa palesemente provocatoria di Lincoln.

The way by which President Lincoln got the South to fire the first shot on Fort Sumter on April 15, 1861, and launch the Civil War (which the South called "the War Between the States") was shrewd. What Lincoln did was to order a Union fleet to relieve and reinforce Fort Sumter in the middle in Charleston harbor and other nearby forts – but to do so by having a lead vessel merely supply food to hungry soldiers at Fort Sumter. The move worked. Confederate President Jefferson Davis, holding that the Union fleet invading Confederate waters amounted to a declaration of war, ordered the Charleston shore batteries to fire on Fort Sumter. Our author quotes historian Bruce Catton that thus Lincoln neatly got South Carolina standing "before the civilized world as having fired upon bread."
(Getting the Other Side To Fire the First Shot, by William H. Peterson)

Ovviamente, l'abolizione della schiavitù non c'entrava niente.

Let us trace the leading consequences of the War Against the South: there is, first, the enormous toll of death, injury, and destruction. There is the complete setting aside of the civilized "rules of war" that Western civilization had laboriously been erecting for centuries: instead, a total war against the civilian population was launched against the South. The symbol of this barbaric and savage oppression was, of course, Sherman's march through Georgia and the rest of the South, the burning of Atlanta, etc. (For the military significance of this reversion to barbarism, see F.J.P. Veale, Advance to Barbarism). Another consequence, of course, was the ending of effective states' rights, and of the perfectly logical and reasonable right of secession – or, for that matter, nullification. From now on, the Union was a strictly compulsory entity.

Further, the Civil War foisted upon the country the elimination of Jacksonian hard money: the greenbacks established government fiat paper, which it took 14 long years to tame; and the National Bank Act ended the separation of government from banking, effectively quasi-nationalizing and regulating the banking system, and creating an engine of governmentally sponsored inflation.

So ruthlessly did the Lincoln administration overturn the old banking system (including the effective outlawing of state bank notes) that it became almost impossible to achieve a return – impossible that is, without a radical and almost revolutionary will for hard money, which did not exist. On the tariff, the virtual destruction of the Democratic Party led to the foisting of a high, protective tariff to remain for a generation – indeed, permanently, for the old prewar low tariff was never to return. It was behind this wall of tariff-subsidy that the "trusts" were able to form. Further, the administration embarked on a vast program of subsidies to favored businesses: land grants to railroads, etc. The Post Office was later monopolized and private postal services outlawed. The national debt skyrocketed, the budget increased greatly and permanently, and taxes increased greatly – including the first permanent foisting on America of excise taxation, especially on whiskey and tobacco.

(Slavery and War, Murray N. Rothbard)

Pyter
Inviato: 1/9/2008 12:48  Aggiornato: 1/9/2008 12:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: L'"altro" qualunquismo
descartes:
(l'umanesimo non è altro che l'ideale massonico dell'uomo centro dell'universo in antitesi a quella cattolica di dio centro dell'universo)


Infatti bisognerebbe capire perchè la corsa verso lo spazio ha improvvisamente rallentato.
Magari non è mai esistita.
Bisognerebbe capire perchè è sempre stata ridicolizzata l'idea dell'esistenza degli alieni, quando lo stesso calcolo delle probabilità ci dica il contrario.
Capire perchè la Chiesa sta in questi ultimi tempi mettendo le mani avanti
sulla loro probabile esistenza.
Chi ha interesse a nascondere l'eventualità di una razza aliena?
Chissà perchè nessuno indaga mai ha fondo sulle vere ripercussioni sulla nostra società dopo un eventuale "discesa" di altri esseri.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Pyter
Inviato: 1/9/2008 13:00  Aggiornato: 1/9/2008 13:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: L'"altro" qualunquismo
aeremita:
aeremita:
Infine, dopo tanta pena, davanti ti compare una impiegata nevrotica, di quelle che passano 15 giorni al mese a casa per il mal di testa, ecco, quando ti compare sta tizia, sei ancora in grado di vederci un' ANIMA oppure ci vedi solo una detestabile impiegata nevrotica? Se ci vedi un'anima hai fatto tutto quello che dovevi fare, senno', hai perso una occasione.

Il tuo discorso è condivisibile teoricamente.
Si tratta però di tramutarlo in pratica.
Se per un'impiegata delle poste funziona,
non funziona nel caso di Avvocati o Agenti di Riscossione.
Eppure penso di impegnarmi abbastanza.
Mi sforzo ma non riesco a vedere nessuna anima.
Tanto che sono arrivato a una conclusione: l'anima non c'è.
Per trovarne una in queste persone innanzitutto bisognerebbe
organizzare un training autogeno composito-consequenziale-duraturo
di almeno cinque anni senza soste pranzo.
Cioè per avere contatti di terzo tipo con quelli bisogna ibernarsi.

Poi ho pensato:
"Forse non è importante che l'anima ci sia veramente. L'importante è che io
sia convinto che ci sia. Devo solo autoconvincermi."
Così è stato più facile.E mi sono convinto.
Ho avuto una bella sensazione, probabilmente dello stesso tipo ( con le dovute proporzioni) che ha avuto Napoleone IV quando ha firmato da Vespa il contratto con gli italiani. Solo che lui ha visto contemporaneamente 55 milioni di anime. Come non provare un senso di invidia.

Poi sono passato all'azione. Anche gli altri dovrebbero provare quello che provo io.
Ho cercato di convincere un agente tributario a guardarmi dentro per vedere se avevo un'anima e lui mi ha detto che l'unica cosa che vedeva era il numero del conto in banca.
Il che è una vera disdetta perchè se lui mi avesse visto veramente l'anima avrebbe capito che il conto in banca era vuoto.Invece niente.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
redna
Inviato: 1/9/2008 13:02  Aggiornato: 1/9/2008 13:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: L'"altro" qualunquismo
Chi ha interesse a nascondere l'eventualità di una razza aliena?
---
è il caso di chiedercelo visto che come dice descartes l'umanesimo non è altro che l'ideale massonico dell'uomo centro dell'universo in atintesi quella cattolica di dio centro dell'universo.

Vale a dire...fra l'ideale massonico e quello cattolico chi si è inserito in modo da approppriarsi di qualsiasi riscontro di una eventuale presenza,anche in passato, aliena?

Quindi ci sono degli interessi nascosti e occulti.
Quelli che stiamo descrivendo ormai non sono occulti, perchè se ne parla.
Degli altri nessuno ne parla e, guarda caso, riguardano proprio le prove di esistenze aliene.

PS - cosa aveva in agenda Bush da fare in iraq?
Il petrolio era solo la copertura.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
florizel
Inviato: 1/9/2008 13:14  Aggiornato: 1/9/2008 13:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
se non ci fosse un eterno agonismo fra diverse fazioni, non dico che sparirebbe "il gusto" del potere, perché è una banalizazione, ma verrebbe a mancare sicuramente una spinta fondamentale all'alimentazione del potere stesso, ragion per cui quest'ultimo nella Storia segue sempre il moto browniano. Anche su questo, come sempre, Orwell ha scritto pagine che hanno ancora molto da insegnare.

Ciao, Red_Knight.

Sono d'accordo sull'ancora valido insegnamento di Orwell, però ci sarebbero due cose da sottolineare:

- la sua descrizione di contrasto tra le diverse superpotenze conduce a riflettere sulla guerra permanente come condizione necessaria alle elites di ognuna di esse per mantenere una "disciplina" interna sulle rispettive popolazioni; in questa prospettiva, più che di agonismo si può parlare di concertazione comune.

- le nazioni "nemiche" non esitano a coalizzarsi tra loro, modificando le alleanze.

Ne risulterebbe quindi che la contrapposizione di fondo non è tra vari poteri, ma tra questi e la gran "massa" di umanità da controllare.

"In 1984 ci sono tre superstati giganti o blocchi di nazioni: l'Oceania (guidata dagli Stati Uniti e comprendente l'Impero Britannico e l'America Latina), l'Eurasia (il continente Eurasiatico) e l'Estasia (Cina, Asia sud-orientale, gran parte del Pacifico).

Le superpotenze sono sempre in guerra, in coalizioni variabili ed allineamenti una contro l'altra. La guerra è mantenuta, con un accordo fra le superpotenze, senza pericolo alla periferia dei blocchi, poiché la guerra nelle loro zone centrali potrebbe realmente fare scoppiare il mondo ed il loro governo con esso.

La guerra perpetua ma basicamente finta è mantenuta viva dalle assidue campagne di odio e di paura contro l'oscuro nemico straniero. Il sistema della guerra perpetua è quindi usato dall'elite di governo in ogni paese per assicurare il dominio totalitario collettivista sui propri sudditi. Come ha scritto Harry Elmer Barnes, questo sistema “potrebbe funzionare soltanto se nelle masse la paura e l'eccitamento sono mantenuti sempre ad una temperatura da febbre e se si previene efficacemente che capiscano che le guerre sono in realtà finte. Per riuscire in questo indispensabile inganno della gente richiede un tremendo sviluppo della propaganda, del controllo del pensiero, della disciplina e del terrorismo mentale.”

E per concludere, “quando diventa impossibile mantenere ulteriormente la gente al calor bianco nel suo odio di un gruppo di nazioni nemico, la guerra è spostata contro un altro blocco e nuove, violente campagne di odio sono progettate e messe in atto.”

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Pyter
Inviato: 1/9/2008 13:15  Aggiornato: 1/9/2008 13:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: L'"altro" qualunquismo
redna:
PS - cosa aveva in agenda Bush da fare in iraq?
Il petrolio era solo la copertura.

Probabilmente Studio Aperto indagherà a fondo.
Avrà un' amante?

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
redna
Inviato: 1/9/2008 13:22  Aggiornato: 1/9/2008 13:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: L'"altro" qualunquismo
Avrà un amante?

Impossibile.
Casomai, con la scusa della guerra, con la scusa del petrolio e con la scusa che sono li,si darnno un'occhiatina in giro e cercheranno quello che molti stanno cercando.
Chi arriva primo ha vinto.


Altra opzione potrebbe essere quella di 'buttar via' qualcosa di compromettente, debitamente custodita.
Babilonia era la 'porta' degli dei....
Va beh....adesso gli invasori potrebbero chiamarla: stargate?

Fatto sta che hanno speso troppi soldi per arrivare dall'atlantico fino in iraq.Non è plausibile che sia solo per il petrolio.
Certo che ufficialmente e per i media deve essere così.
Chi conosce, in occidente, la vera civiltà dell'iraq?

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
florizel
Inviato: 1/9/2008 13:41  Aggiornato: 1/9/2008 13:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: L'"altro" qualunquismo
Descartes
Citazione:
La democrazia rappresentativa creata dai massoni è uno strumento di controllo non dissimile da quello che i gesuiti usavano per controllare le monarchie.


Un paio di link a proposito di "antagonismi" (...quali ???) tra gli esponenti di "diversi" schieramenti politici nostrani, e di trasversalità politica:

Opus Dei: la nomenklatura in Italia.

Chi sono i poteri che si muovono dietro le quinte?

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
carloooooo
Inviato: 1/9/2008 14:01  Aggiornato: 1/9/2008 14:03
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: L'"altro" qualunquismo
OT (abbastanza):

"Fermate il test sul Big Bang o la Terra sparirà". - Repubblica
L'esperimento fra 10 giorni. Guerra tra scienziati: "Un buco nero ci inghiottirà"
Il Cern di Ginevra: nessun rischio. Ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani

[...] Qualcuno, tuttavia, teme che l'esperimento andrà ben oltre le aspettative, creando effettivamente un mini buco nero, che crescerà di dimensioni e potenza fino a risucchiare dentro di sé la terra, divorandola completamente nel giro di quattro anni.

2008+4= ?

Tutto torna. Inutile preoccuparsi di nuovi ordini mondiali: siamo spacciati. Lo dicono i numeri.


Red_Knight
Inviato: 1/9/2008 16:06  Aggiornato: 1/9/2008 16:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: L'"altro" qualunquismo
Descartes, non sto dicendo che hai torto perché sono sicuramente molto meno informato di te su questo - come su tanti altri - argomenti, ma se dici che la Chiesa è "terreno di conquista" allora stai praticamente dicendo che la Chiesa non rappresenta un potere con degli obiettivi ben precisi (o sbaglio?), il che mi risulterebbe assai difficile da credere. Forse ho frainteso, oppure potresti approfondire ulteriormente il tuo punto di vista. Scusa se ti tormento

Lestaat
Inviato: 1/9/2008 16:47  Aggiornato: 1/9/2008 16:47
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: L'"altro" qualunquismo
@ElwoodBlue
Ti sembrerà strano ma son daccordo su praticamente tutto quel che dici.
Il punto di "disaccordo" (oltre ad alcuni dettagli di cui parlerò in seguito) è che forse non mi sono ben spiegato o mi hai preso troppo alla lettera.
Quel che sto tentando di dimostrare (lol che pretesa...eheh) non è che ci sia un gruppo di potere che coscientemente decide di fare questo o quello, nel dettaglio. Esiste però, a mio modo di vedere senza ombra di dubbio, un potentato, chiamiamolo così, che da oltre un secolo almeno è stato in grado di posizionare (coscientemente o meno non è importante se non per dare giudizi morali), tutta una serie di personaggi in vari gruppi di pressione in giro per il mondo, ed oggi, grazie a questa "manovalanza" inconsapevole sta realizzando esattamente quelli che erano i loro progetti.
E non parliamo di un gruppo di persone che hanno potere totale in un unico ambito, bada bene, ma di persone che si ritrovano per tradizione familiare a gestire il potere in TUTTE le sue forme nel mondo soprattutto occidentale.
Il Rothshild Group, per rimanere sull'esempio precedente, non solo muove così tanto denaro da poter ovviamente "spingere" un gruppo più di un altro, ma ha suoi uomini ai più alti gradi della massoneria. E quando dico alti, intendo ALTISSIMI...oltre il famoso grado 31..
Il barone Edmund Von Rothshild era gran maestro della Golden Dawn britannica quando fu da ispirazione esoterica del reich, e contemporaneamente, suo fratello, era nei consigli di amministrazione di svariati gruppi finanziari americani tra i quali la famosa banca di cui faceva parte anche nonno Prescott Bush che finanziava le attività del reich anche a guerra iniziata.
Le coincidenze di nomi e cognomi in tutti questi intrighi di palazzo non può lasciare indifferente no?
Ma ti ripeto, non c'è mai stata probabilmente nessuna riunione dove si è discusso di come attuare un NWO ad inizio secolo...è semplicemente accaduto.
Sei potente, sei ricco, n modo smodato...sei in grado di portare sul lastrico paesi interi, di rovinare la carriea politica di chiunque affamando grosse fette della popolazione che poi protesterà, puoi dare appoggio finanziario e logistico a nascenti movimenti nazionalisti o internazionalisti...puoi davvero cambiare l'aspetto della geopolitica mondiale. E non solo puoi....lo farai inevitabilmente perchè ogni tua decisione influenzerà semplicemente la TUA sfera di influenza che quando sei uno di quelli....è il mondo intero.
E quando si ha in mano il potere è difficile non utilizzarlo.
Ed ecco che grazie all'aiuto del bisnonno Edmund, oggi, un Rothshild si ritrova con uno stato fedele e armato fino ai denti nel cuore del mondo: il medio oriente, come non USARLO?
Certo che le cose sono complesse. Ma non sono complicate.
E va da se che una struttura di potere come questa non è infallibile.
La Georgia ad esempio è stato un clamoroso fallimento dovuto alla mancanza di lungimiranza da parte di uno dei tanti galoppini saliti nei ranghi del potere grazie proprio a questo sistema di potere.
Ma la Georgia è un dettaglio...
Nel senso che ci sono altri modi. Più morbidi e infidi. Si passerà da quelli se ce ne sarà bisogno.
Come si diceva una volta in sostanza, non c'è la spektre, è il "sistema" che è da sconfiggere, perchè questo sistema di potere, in qualunque modo si manifesti agli occhi della popolazione, sia esso democratico, autoritario, capitalistico o socialista, è la prosecuzione rimodernata delle stesse identiche strutture di sempre, perchè inevitabilmente il potere, se non è tenuto costantemente per le palle si comporta così.
Detto questo, resta l'idea di un gruppo di potere più forte e più influente di qualsiasi altro perchè concentra nelle stesse mani la ricchezza più incredibile, la possibilità di controllare l'economia di paesi interi, un controllo ben più stretto sebbene non diretto di due tra le 4 più grandi potenze militari mondiali, la possibilità di interrompere il rifornimento di armi a chicchessia in un qualsiasi momento, un controllo, questo si diretto vista la struttura gerarchica, di una delle più antiche e potenti strutture di poteri del mondo quale è la massoneria....
Insomma
Certo che i neocons sono un gruppo di potere diverso dai democratici, certo che prodi è diverso dal nano, certo che l'apparato industriale bellico è diverso dai gruppi petroliferi....ma è certo allo stesso tempo, almeno per me, che c'è un gruppo di potere che è perfettamente in grado di far pesare il proprio punto di vista in ognuno di questi gruppi e sta evidentemente, sempre secondo me, muovendo i suoi pezzi sullo scacchiere.
La tua visione del mondo non DEVE esserne sconvolta poi.
Perchè non c'è, che so, il Bilderberg che da ordini a tutti oppure una fantomatica P3....ci sono PERSONE, con nomi e cognomi che, indifferentemente da quel che desiderano, hanno il potere di influenzare il mondo intero e inevitabilmente lo fanno....se poi sono anche tipi svegli come pretendi che non usino un potere del genere?
Tutto questo ovviamente IMHO e senza voler obbligatoriamente escludere una vera e propria organizzazione mondiale composta da tali persone che sapientemente e razionalmente decidono cosa fare, perchè il potere di farlo ce l'hanno...ma questo si, suona anche a me molto da romanzo di Fleming

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
peppe75
Inviato: 1/9/2008 16:56  Aggiornato: 1/9/2008 16:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 399
 Re: L'"altro" qualunquismo
@florizel
curiosamente, nel primo articolo che hai linkato nel tuo ultimo post, ho ritrovato una passo che ho letto proprio stamattina in metro mentre venivo a lavoro, tratta dal libro Fratelli D'Italia, di Ferruccio Pinotti, che e' anche l'intervistatore di Venzi in questo caso:

"Una riprova arriva dalle dichiarazioni del Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d'Italia Fabio Venzi, secondo il quale "alcuni massoni sono nell'Opus Dei e alcuni membri dell'Opus Dei sono in Massoneria", anche perché "queste organizzazioni si propongono di raggiungere pressappoco le stesse finalità". E conclude ammettendo che "esiste un dialogo tra i membri delle due organizzazioni vuoi per semplice amicizia, vuoi per questioni professionali".

Credo che questo risponda esattamente al quesito proposto da Mazzucco nel suo articolo sul funzionamento concorrenza/concussione tra le diverse societa' segrete...a proposito, perche' la redazione e' scomparsa dai commenti?

Paxtibi
Inviato: 1/9/2008 17:38  Aggiornato: 1/9/2008 17:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: L'"altro" qualunquismo
Qualcuno, tuttavia, teme che l'esperimento andrà ben oltre le aspettative, creando effettivamente un mini buco nero

Con i miliardi di euro che ha già ingoiato, lo si può definire già da ora un bel buco nero.

carloooooo
Inviato: 1/9/2008 17:58  Aggiornato: 1/9/2008 17:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
Con i miliardi di euro che ha già ingoiato, lo si può definire già da ora un bel buco nero.


Sante parole!

florizel
Inviato: 1/9/2008 19:02  Aggiornato: 1/9/2008 19:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
ho ritrovato una passo che ho letto proprio stamattina in metro mentre venivo a lavoro, tratta dal libro Fratelli D'Italia, di Ferruccio Pinotti

Peppe, dell'ottimo Pinotti ti segnalo anche "Opus Dei" segreta, e qui trovi il suo sito, sul quale vengono descritti i contenuti di entrambi i lavori.

Per un approfondimento su quest'ultimo testo, qui.

Ed a proposito dell'apparente (anche a mio avviso apparente, non reale) concorrenza tra le diverse società segrete, Pinotti approfondisce anche i rapporti tra Opus Dei e Vaticano.

A questa pagina alcuni link utili.

E qui un articolo di Paolo Franceschetti sulla Massoneria.

Citazione:
perche' la redazione e' scomparsa dai commenti?

Sarà una strategia di matrice massonica...?

PS: carloooooo, devo dire che quella notizia è inquietante.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
3mind
Inviato: 1/9/2008 19:35  Aggiornato: 1/9/2008 19:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/5/2008
Da: Terminus
Inviati: 32
 Re: L'"altro" qualunquismo
@carloooooo & florizel:
Se non ricordo male un buco nero inizia ad accrescersi, ovvero ad inglobare progressivamente la materia circostante, soltanto a partire da una certa massa critica (ora non ricordo quale), mentre se è troppo piccolo si annichilisce in poco tempo.
Sono vaghi ricordi di quando ho letto "Dal Big Bang ai buchi neri" di Steven Hawking ma non penso di sbagliarmi...
Ah ecco! Su wikipedia dicono questo:
Presso il CERN di Ginevra è in costruzione un acceleratore di particelle [...] Si potrebbero inoltre generare minuscoli buchi neri che a causa della radiazione di Hawking dovrebbero evaporare in circa 10-42 (10 elevato alla -42) secondi.

State tranquilli!!!

"Il vero valore di un uomo non è determinato dal possesso, supposto o reale, della Verità, ma piuttosto dal suo sincero impegno a cercarla." - Gotthold Lessing
peppe75
Inviato: 1/9/2008 19:58  Aggiornato: 1/9/2008 19:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 399
 Re: L'"altro" qualunquismo
florizel, grazie per i link,
praticamente mi stai costringendo ad ordinarli tutti perchè suonano tutti molto interessanti. Tra l'altro io mi sono accostato da poco a questi argomenti, e mi sembra un buon modo per recuperare terreno. C'è n'è anche uno che stona completamente dal punto di vista del topic, Olocausto bianco, ma chisa che il Pinotti non citi le società segrete anche li. Cmq il suo stile mi piace molto, praticamente l'intervista è il genere che la fa da padrone in Fratelli d'Italia e la cosa mi piace.

a proposito del buco nero, sono senza parole. divorare la terra in 4 anni poi..sotto fame tossica potrei metterci molto meno.

3mind
Inviato: 1/9/2008 20:25  Aggiornato: 1/9/2008 20:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/5/2008
Da: Terminus
Inviati: 32
 Re: L'"altro" qualunquismo
@aeremita
Fondamentalmente la penso anch'io come te: il mondo sarebbe un posto migliore se tutti ci volessimo un po' più di bene, e se riuscissimo ad immedesimarci negli altri. Ci sarebbe meno razzismo e xenofobia, e più solidarietà. Però anche Pyter ha ragione nel dire che ciò è difficilmente traducibile in pratica... L'essere umano è molto complesso e pieno di egoismi e di pregiudizi, e ci sarà sempre qualcuno più "furbo" che si arricchirà alle spalle dei più deboli. Mi sembra una cosa inevitabile.. non vivremo mai in un mondo ideale! Quello che possiamo fare è cercare di migliorarlo, ma non penso basti cambiare se stessi, bisogna anche cercare di cambiare gli altri perchè viviamo in una società! Non trovi?

Peace & Love

"Il vero valore di un uomo non è determinato dal possesso, supposto o reale, della Verità, ma piuttosto dal suo sincero impegno a cercarla." - Gotthold Lessing
peonia
Inviato: 1/9/2008 21:13  Aggiornato: 1/9/2008 21:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: L'"altro" qualunquismo
Io ne ho sentito parlare ed ho letto parecchio altro.....ma queste cose qui non si possono nemmeno scrivere, troppo razional-pragmatici.....
comunque, rispondo a te e a tutti.
Se un "complotto" esiste non è roba nuova...esiste da parecchie, centinaia di anni....e se all'inizio erano pochi, nel tempo si sono ingranditi...e 300 persone che si riuniscono possono rappresentarne altre 100 a testa, ammettiamo...quindi diventano 30.000...
30.000 persone che sanno quello che debbono fare o almeno obbediscono, piazzate nei punti chiave delle istituzioni, ecc., credi che non possano dirigere e manipolare miliardi di razional-pragmatici???
Certo che sì!
Mi fermo...aiposteri l'ardua sentenza...
P.S.: mi sa che qui sono l'unica donna, e si vede....

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
carloooooo
Inviato: 1/9/2008 21:56  Aggiornato: 1/9/2008 21:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: L'"altro" qualunquismo
@ yarebon

Citazione:
Con la fine dell'Urss e l'avvento della globalizzazione, persino le politiche economiche sono dettate da enti sovranazionali, ricordi il discorso di Bush sul nuovo ordine mondiale fatto l'11 settembre 1990? appunto fine della sovranità nazionale, nessuna nazione poteva più agire senza il consenso della comunità internazionale


Sì, ma questo discorso di Bush è perfettaemente inscrivibile nel progetto di dominio economico e politico degli Stati Uniti. Dopo il crollo del muro, gli USA si ritrovarono ad essere l'unica potenza mondiale, che percepiva il potere di istituire un "nuovo ordine mondiale" letteralmente inteso, cioè una nuova configurazione degli equilibri geopolitici ed economici del pianeta a proprio vantaggio. E' chiaro che in quel momento Bush abbia detto che il tutto doveva essere regolato da enti sovranazionali: essendo potenza smisuratamente maggiore delle altre, gli USA avevano tutto l'interesse che l'ordine mondiale fosse regolato da "enti sovranazionali" dei quali potevano facilmente ottenere il controllo, perpetrando la propria egemonia che però per essere efficacemente propagandata necessitava di un velatura di politicamente corretto.

Mi pare però che l'evoluzione degli ultimi anni abbia smentito questa globalizzazione "politica" dell'economia, e assistiamo al processo contrario di polarizzazione e di scontro ta diverse potenze che se ne infischiano degli enti sovranazionali.

Lo stesso dicasi per la politica in senso stretto, vedi il caso dello scontro aperto della Russia nei confronti della NATO. E la "comunità internazionale" conta sempre più come il due di picche.

Non metto in dubbio che Warburg, Kissinger, Rotschild, Bush e compagnia cantante avessero ed abbiano dei progetti di domio globale, e le dichiarazioni che hanno fatto sono sicuramente vere e genuine. Quello che mi lascia perplesso è il fatto che lo stiano per attuare concretamente, almeno stando agli attuali sviluppi strategici sulla crosta di questa valle di lacrime roteante.

Poi magari sto sbagliando tutto sai: sono cose decisamente più grandi di me.

aeremita
Inviato: 2/9/2008 0:45  Aggiornato: 2/9/2008 15:19
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/12/2007
Da: Dolceacqua
Inviati: 211
 Re: L'"altro" qualunquismo
Pyter: il tuo discorso è condivisibile teoricamente.
Si tratta però di tramutarlo in pratica...
Se per un'impiegata delle poste funziona,
non funziona nel caso di Avvocati o Agenti di Riscossione.

Pyter, tu sai che ti voglio bene e apprezzo cosa e come scrivi, ma questa volta le tua destrezza cade a sproposito. Caspita, come fai a confondere un conto in banca (che sono solo numeri su un pezzo carta) con la bellezza unica ed irripetibile della impiegata nevrotica e fannullona? L'iniziato massimo 2000 anni fa l'ha detto chiaramente: date a cesare quello che e' di cesare e quello che e' di Dio a Dio.
Anche le figure degli agenti tributari sono di una bellezza unica. Lo sai, come in alto, cosi' in basso. Capisci, sono figure ispirate dal Cielo. Vengono a ricordarti le cazzate che hai fatto. Se non ci fossero loro, come potresti ricongiungerti con tutti i pezzi della tua divinita' andata in pezzi?

aeremita
Inviato: 2/9/2008 1:02  Aggiornato: 2/9/2008 1:02
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/12/2007
Da: Dolceacqua
Inviati: 211
 Re: L'"altro" qualunquismo
3mind: anche Pyter ha ragione nel dire che ciò è difficilmente traducibile in pratica...

Ribadisco che e' facilissimo. Il guaio e' che la societa attuale spinge sistematicamente il singolo a defocalizzare il suo centro di potere. E' come andare in bici. Se fissi l'occhio soltanto sui pedali e oscuri tutto il resto, vedi solo girare a vuoto e potresti pensare di essere fermo. Invece, se apri gli occhi ed osservi la catena in movimento che fa girare il pignone, vedi la bici che cammina, cammina eccome. La societa attuale e' un sofisticatissimo sistema di oscuramento percettivo, che pur pedalando, pur facendo un grandissimo sforzo, ti fa credere di essere fermo, immobile, di non avere forza, che le cose sono difficili, impossibili...

"ma non penso basti cambiare se stessi, bisogna anche cercare di cambiare gli altri perchè viviamo in una società! Non trovi?"

Non trovo. Cercare di cambiare gli altri non e' ammesso. Viola il libero arbitrio.
Lo so, e' strano, ma occorre digerire questa amara contraddizione: fare tutto il possibile per gli altri, senza aspettarsi per questo alcun cambiamento. Gli altri sono perfetti anche nella loro bruttezza, detestabilita', incoerenza... Si parlava di una impiegata delle poste nevrotica isterica e fannullona in cui scorgere comunque un'anima, no?

aeremita
Inviato: 2/9/2008 1:11  Aggiornato: 2/9/2008 1:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/12/2007
Da: Dolceacqua
Inviati: 211
 Re: L'"altro" qualunquismo
X tutti: ho visto che sono piu' volte citati i Gesuiti. Per gli interessati all'argomento ricordo che Rudolf Steiner ha fatto a pezzi le modalita' dell'iniziazione gesuitica in pagine straordinarie e veramente istruttive. Ma al momento non mi ricordo in quale libro l'ho letto. Nel caso qualcuno lo volesse sapere, me lo ricordi.
Andrea

Orwell84
Inviato: 2/9/2008 2:05  Aggiornato: 2/9/2008 2:05
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/3/2006
Da: Ground Zero
Inviati: 1114
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
Autore: peppe75 Inviato: 1/9/2008 16:56:44

@florizel
curiosamente, nel primo articolo che hai linkato nel tuo ultimo post, ho ritrovato una passo che ho letto proprio stamattina in metro mentre venivo a lavoro, tratta dal libro Fratelli D'Italia, di Ferruccio Pinotti, che e' anche l'intervistatore di Venzi in questo caso:


L'ho letto anche io recentemente. Piuttosto "corposo" (sono più di 700 pagine) ma davvero interessante. Peraltro affronta approfonditamente la storia recente italiana, mettendo in luce come, quando si tratti di spartirsi la torta, fazioni apparentemente in costrasto non si facciano problemi a scendere a patti (attorno a pag. 440, per chi volesse leggerselo). In ogni caso, onde evitare un OT, riporto solo uno stralcio di intervista a Giuliano Di Bernardo, Gran Maestro dal '90 al '93 del Grande Oriente d'Italia:

"Le concordanze ci sono sempre, al vertice. A un certo livello ci sono sempre state, segretamente. Quando si parla di questo filo segreto, si parla di un dialogo sottile, profondo, che esiste tra persone di qualità. Sono queste convergenze a evitare - in caso di crisi o conflitti - i danni maggiori, le situazioni irreparabili. [...] Ma i vertici, poichè sono vertici illuminati, si toccano sempre."

In seguito viene chiesto al Gran Maestro se questo vale anche per i rapporti con il mondo islamico. Ecco la risposta:

"Vale per tutto. E io ritengo che siano non solo fortunati, ma 'beati', coloro che - sia pure per un solo istante della loro vita - possono vedere queste connessioni ideali tra i vertici. In questa chiave tante divisioni del mondo attuale perdono significato."

Pyter
Inviato: 2/9/2008 11:42  Aggiornato: 2/9/2008 11:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: L'"altro" qualunquismo
aeremita:
E' come andare in bici. Se fissi l'occhio soltanto sui pedali e oscuri tutto il resto, vedi solo girare a vuoto e potresti pensare di essere fermo. Invece,se apri gli
occhi ed osservi la catena in movimento che fa girare il pignone, vedi la bici che cammina, cammina eccome.

Se faccio come dici, fissando prima i pedali e poi la catena, io non arrivo vivo a casa.
--------------------------------------------------
Se non ci fossero loro, come potresti ricongiungerti con tutti i pezzi della tua divinita andata in pezzi?

Con loro vuoi dire i volontari del 118 ?
L'ambulanza mi raccoglie da terra, i volontari ricompongono i pezzi (miei e della bici, non necessariamente in quest'ordine) e si chiude il ciclo.

Perdona le battute, ma capire il problema non significa averlo risolto.
Lo ha detto il Signor G solo 30 anni fa. Non sarà al livello dell'iniziato massimo di 2000 anni fa ma anche lui aveva un certo non so che.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
PikeBishop
Inviato: 2/9/2008 12:13  Aggiornato: 2/9/2008 12:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
capire il problema non significa averlo risolto

Ma non si puo' risolverlo senza comprenderlo, con tutte le implicazioni del caso.

Diro' di piu': una volta che una massa significativa di persone lo capisce, il problema si risolve automaticamente. E' come per i truffatori con il gioco delle tre carte, che sono costretti a beccare i pochi scemi che ancora credono di poter vincere. Questa gente invece gioca sui grandi numeri, ma se i grandi numeri capiscono che c'e' un trucco, pensate che vorranno ancora giocare?

E' tutto nella mente....

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
florizel
Inviato: 2/9/2008 13:23  Aggiornato: 2/9/2008 13:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: L'"altro" qualunquismo
peppe75
Citazione:
praticamente mi stai costringendo ad ordinarli tutti perchè suonano tutti molto interessanti.

Ovviamente, il fatto di approfondire queste tematiche, e che ci siano svariate opportunità di farlo, può sortire l’effetto di “normalizzare” una realtà che invece dovrebbe essere denunciata come la madre di ogni crimine ai danni dell’umanità. L’ultima strategia vincente del potere si sta rivelando essere quella di fare e dire alla luce del sole ciò che prima si diceva e si faceva in maniera più sottile ed occulta.
Un comportamento, da parte del potere, proporzionale al grado di “accettazione” acritica di qualunque sconvolgente evento.

E si torna al topic: nell’articolo di Redazzucco, quando parla di qualunquismo, io ci voglio cogliere la denuncia del rischio che, una volta intuito che “lassù” NON ESISTE gioco delle parti, ci si possa rassegnare al fatto che tutto è troppo più grande di noi tutti. Anche considerando la perfetta orchestrazione delle cose, e l’organizzazione del manipolo di sciacalli che tutto pianifica, contro la crescente frammentazione di quanti potrebbero contrastare questo disegno.

”Questa visione semplicistica e romanzata – da una parte “loro”, i ricchi potenti e cattivi, uniti e compatti nell’unica missione congiunta che li possa soddisfare tutti in un colpo solo, e dall’altra “noi”, il popolo succube degli sfruttati inconsapevoli, che litiga per stare in prima fila al derby di campionato - è particolarmente dannosa, perchè offre al “pensatore evoluto” un falso approdo qualunquistico (“tanto non cambia nulla”, “tanto è già stato tutto deciso”), che gli impedisce di far fruttare al meglio le sue preziose capacità critiche.”

Non vorrei che, per contro, la buona intenzione di tale riflessione conducesse a concludere che la “soluzione” possa venire dall’adesione ad organizzazioni e movimenti spesso essi stessi “forniti” dagli stessi poteri presi in considerazione. Il solito teatrino del “male e la cura”, insomma.
Resta da capire SE e PERCHE’, una volta intuito il meccanismo, questo non possa costituire l’occasione per togliersi definitivamente il velo dagli occhi.

Citazione:
C'è n'è anche uno che stona completamente dal punto di vista del topic, Olocausto bianco, ma chisa che il Pinotti non citi le società segrete anche li.

A parte Descartes, spiace che non ci sia anche Santaruina a chiarici con le sue delucidazioni di quali orrori si nutrano le società segrete.
Ti lascio comunque un link da “Scienza Marcia”:

Pedofilia, satanismo e Nuovo Ordine Mondiale.

Un caro saluto.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
InFlames
Inviato: 2/9/2008 13:38  Aggiornato: 2/9/2008 13:38
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/3/2008
Da:
Inviati: 300
 Re: L'"altro" qualunquismo
Nessuno fa niente perchè nessuno ha voglia di rischiare la pelle.
Vi posso assicurare che è così.
"Poi andiamo nei casini..."
"Tanto cosa possiamo fare..." e altre frasi del genere.
Niente sacrificio niente vittoria come dicevano in Transformers.

Tutto sarà rivelato
redna
Inviato: 2/9/2008 14:32  Aggiornato: 2/9/2008 14:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: L'"altro" qualunquismo
Niente sacrificio niente vittoria come dicevano in Transformers.

....lo dicevano anche i maya...
niente sacrificio niente vittoria. Infatti andavano a prendere gli altri per il sacrificio così loro avevano la vittoria.
Bella penzata!!!....per la serie : nulla di nuovo sotto il sole.


C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
aeremita
Inviato: 2/9/2008 15:16  Aggiornato: 2/9/2008 15:23
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/12/2007
Da: Dolceacqua
Inviati: 211
 Re: L'"altro" qualunquismo
Pyter, ancora mi deludi.
"L'ambulanza mi raccoglie da terra, i volontari ricompongono i pezzi (miei e della bici, non necessariamente in quest'ordine) e si chiude il ciclo."
E no! Si chiude il BI-ciclo.

Comunque questa tua spiritosaggine calza a pennello. Uno che ha l'occhio fissato sui pedali e non valuta il movimento alla fine si schanta mandando in frantumi il suo potere. Chi invece vede il movimento, alza gli occhi ed impara ad amministrarlo.

Non ho capito chi e' il Signor G. L'unica cosa che mi viene in mente e' il Mago G Galbusera.

Lestaat
Inviato: 2/9/2008 15:43  Aggiornato: 2/9/2008 15:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: L'"altro" qualunquismo
@carloooooo
Citazione:
Mi pare però che l'evoluzione degli ultimi anni abbia smentito questa globalizzazione "politica" dell'economia, e assistiamo al processo contrario di polarizzazione e di scontro ta diverse potenze che se ne infischiano degli enti sovranazionali.

Lo stesso dicasi per la politica in senso stretto, vedi il caso dello scontro aperto della Russia nei confronti della NATO. E la "comunità internazionale" conta sempre più come il due di picche.

Non metto in dubbio che Warburg, Kissinger, Rotschild, Bush e compagnia cantante avessero ed abbiano dei progetti di domio globale, e le dichiarazioni che hanno fatto sono sicuramente vere e genuine. Quello che mi lascia perplesso è il fatto che lo stiano per attuare concretamente, almeno stando agli attuali sviluppi strategici sulla crosta di questa valle di lacrime roteante.


Tutto condivisibile ma ci sarebbero due appunti da poter fare su quanto dici.
1
Ad esclusione del "vento dell'Est" (sia la Russia che la Cina, escluse non perchè non subisano queste spinte, ma perchè voglio mettere l'accento solo sui paesi occidentali) è vero che assistiamo ad un ritorno di una sorta di spinta isolazionista e/o autarchica da parte di alcune parti soprattutto politiche ma non solo.
E' anche vero però che nessuna di queste parti "si presenta un granchè bene"
Quel che interessa sarà davvero la globalizzazione economica?
non è che per caso questa inefficente e non funzionante globalizzazione unita all'idiozia manifesta dell'intera classe politica occidentale apra le porte ad un nuovo tipo di governo?
Il fatto poi che la Russia non si stia allineando a questa idea non significa che questa idea non ci sia. Basti ricordare che la Russia, fino a pochissimi anni fa era alla deriva e probabilmente nessuno avrebbe mai nemmeno ipotizzato una presa di posizione così forte come quella di oggi.
Ma questo in cosa si tradurra?
Nel naufragio del progetto globale?
Sul serio?
Forse nel breve termine, ma a noi cosa cambia?
Io credo nulla.
E' infatti quasi evidente che sarà difficile riportare Mosca sulla "retta via" per il momento ma tutto il resto?
C'è il mondo arabo completamente destabilizzato per lo più nelle mani di squallidi lacchè, e quando non è così, rovinato da sanzioni, guerre, terrorismo....e sotto costante minaccia di una gigantesca macchina da guerra quale è Israele.
La politica Europea in mano a degli inetti, per lo più ignoranti e soprattutto VECCHI....completamente schiavo del perbenismo e del politically correct in ogni strato della società (affascinante come tutto fosse scritto già nel 1908)
Insomma a me pare che al di là delle quasi ininfluenti posizioni di Russia, Iran e probabilmente di un illuso Sud America sia in atto un cambiamento nelle strutture di governo che va esattamente in quella direzione.
Talmente giusta che i poteri forti azzardano addirittura espansioni e attacchi diretti anche nel caucaso.....
2
Citazione:
Non metto in dubbio che Warburg, Kissinger, Rotschild, Bush e compagnia cantante avessero ed abbiano dei progetti di domio globale, e le dichiarazioni che hanno fatto sono sicuramente vere e genuine. Quello che mi lascia perplesso è il fatto che lo stiano per attuare concretamente, almeno stando agli attuali sviluppi strategici sulla crosta di questa valle di lacrime roteante.

E' vero, sembra esserci qualche impedimento.
Ma anche qualora non riuscisse il progetto non dovremmo riflettere e di molto, sul fatto che ci siano delle persone nella nostra società con il potere di tentare?
Non è già un evidente male comunque?
non significa lo stesso che noi, qui, siamo già comunque degli schiavi?

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
ElwoodBlue
Inviato: 2/9/2008 16:21  Aggiornato: 2/9/2008 16:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/4/2008
Da:
Inviati: 426
 Re: L'"altro" qualunquismo
Lestaat
Citazione:
Ti sembrerà strano ma son daccordo su praticamente tutto quel che dici.

Non mi sembra strano per niente.
Abbiamo un modo di pensare abbastanza simile.
Spero che tu non lo prenda come un insulto..


redna, anche a me la storia delle armi aliene di Saddam era arrivata un po' di prepotenza.
La trovo suggestiva ma per quanto mi riguarda non ci credo.

Oltretutto, perché allora attaccare prima l'Afghanistan?

Pyter
Inviato: 2/9/2008 16:26  Aggiornato: 2/9/2008 16:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: L'"altro" qualunquismo
aeremita:
Pyter, ancora mi deludi.

Se io ti deludo mentre invece un' impiegata delle poste nevrotica isterica e fannullona ti appare bellissima ci dev'essere qualcosa nel metodo che non funziona.

PS-
Il signorG. è Giorgio Gaber.
Senza nulla togliere al mago galbusera che pure lui ha la sua bella anima.

-----------------------------------------------------------

ElwoodBlue:
Oltretutto, perché allora attaccare prima l'Afghanistan?

Perchè Bin Laden era lì e ancora non si era trasferito?

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
redna
Inviato: 2/9/2008 17:38  Aggiornato: 2/9/2008 17:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: L'"altro" qualunquismo
redna, anche a me la storia delle armi aliene di Saddam era arrivata un po' di prepotenza.
La trovo suggestiva ma per quanto mi riguarda non ci credo.

Oltretutto, perché allora attaccare prima l'Afghanistan?

Elwoodblue

se guardi bene non ho scritto armi aliene.
Ho scritto: babilonia porta degli dei che gli occupanti porebbero chiamare: stargate...
non si tratta di armi
si tratta di altro

L'afganistan lo hanno attaccato perchè erano diversi mesi che pianificavano la guerra con loro.
Era nei programmi e, forse, anche l'iraq era fra quelli...
Due torri, due stati da attaccare


C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
aeremita
Inviato: 3/9/2008 0:23  Aggiornato: 3/9/2008 0:23
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/12/2007
Da: Dolceacqua
Inviati: 211
 Re: L'"altro" qualunquismo
Pyter: Se io ti deludo mentre invece un' impiegata delle poste nevrotica isterica e fannullona ti appare bellissima ci dev'essere qualcosa nel metodo che non funziona.

Obiezione del tutto ammirevole. Ma mi hai deluso solo per aver dimenticato un BI.

ElwoodBlue
Inviato: 3/9/2008 0:56  Aggiornato: 3/9/2008 1:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/4/2008
Da:
Inviati: 426
 Re: L'"altro" qualunquismo
redna hai ragione, la parola "armi" è frutto della mia fantasia.

Però anche se la sostituisci con il concetto di "xxxxxxxx di provenienza aliena" (metti quello che credi al posto delle X) il mio convincimento non cambia.

Anzi, se proprio voglio considerare la tua linea di pensiero mi cheiderei perché vengano combattute così tante guerre, da secoli, per Gerusalemme.
Tu no?


P.S. scusami peonia se ROSSANA, l'ho chiamata redna.
Giuro che non era mia intenzione rinvigorire la tua convnzione di essere l'unica donna che scrive.

Potrei dire che sbagli anche a proposito di altre, tipo, xxxxxxel.
Ma non mi va.


Però trovo comunque curioso vedere una donna che fa discriminazione sessista..

ElwoodBlue
Inviato: 3/9/2008 1:01  Aggiornato: 3/9/2008 1:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/4/2008
Da:
Inviati: 426
 Re: L'"altro" qualunquismo
Citazione:
Obiezione del tutto ammirevole. Ma mi hai deluso solo per aver dimenticato un BI.



aeremita, fai attenzione.
Pyter ha questo brutto vizio di mascherarsi da saponetta.

Finge di cadere, tu ti chini per raccoglierla e... ZAC!
Fatto! Pic Dolor!

Dopo il danno è fatto, ed è inutile citare Mazzucco in tribunale per l'indennità vaselina...

ElwoodBlue
Inviato: 3/9/2008 1:30  Aggiornato: 3/9/2008 1:30
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/4/2008
Da:
Inviati: 426
 Re: L'"altro" qualunquismo
Pyter
Citazione:
Perchè Bin Laden era lì e ancora non si era trasferito?


Cazzo. Credi ci dobbiamo attendere un attacco nucleare a Cannes?

redna
Inviato: 3/9/2008 10:27  Aggiornato: 3/9/2008 10:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: L'"altro" qualunquismo
ElwoodBlue


Però anche se la sostituisci con il concetto di "xxxxxxxx di provenienza aliena" (metti quello che credi al posto delle X) il mio convincimento non cambia.

Anzi, se proprio voglio considerare la tua linea di pensiero mi cheiderei perché vengano combattute così tante guerre, da secoli, per Gerusalemme.
Tu no?

....guarda che, forse inconsapevolemnte, stai avvalorando quello ch dico io.
Se segui la linea di pensiero riguardo l'iraq capirai anche perchè per gerusalemme sono strate combattute tante guerre.
Perchè, nello stesso tempo capirai , quelli che vogliono gerusalemme hanno voluto anche andare in iraq e perchè aanche sono interessanti ad entrambi i posti.
Chiedersi come è stata costruita gerusalemme è una cosa, ma chiedersi il perchè è stata costruita proprio li è un'altra. Trovato il modo in cui è stata costruita e il perchè automaticamente si capisce il motivo di CHI l'ha costruita.
E questo, credimi, a qualcuno non va a genio.

Nello specifico per l'iraq, a proposito di Babilonia = porta degli dei, qualcuno si sta chiedendo come facevano 'loro' ad arrivare....il che la dice lunga sui viaggi spaziali.
Che importa sapere come arrivavano una volta, quando già si può andare nel cosmo?

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
sick-boy
Inviato: 5/9/2008 12:32  Aggiornato: 5/9/2008 12:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 18/10/2006
Da: Leith
Inviati: 2710
 Re: L'"altro" qualunquismo
Non ho elementi per dimostrarlo, ma qualcosa mi dice che quella cupola non esiste, almeno non nei termini semplicistici e manichei – ovvero, romanzeschi – in cui troppo spesso viene descritta.

Dipende appunto dai termini in cui la si definisce. Se pensiamo ad una cupola di trecento persone che decidono esplicitamente i dettagli della vita deli altri sei miliardi, probabilmente siamo fuori strada.

Naturalmente, a Davos non si riuniscono di certo i pescatori di trota al cucchiaino, gli appassionati di giardinaggio orientale, o i superstiti della prima guerra mondiale. A Davos ogni anno si riuniscono 300 fra le persone più potenti ed importanti del mondo... ma sono appunto 300, non sono 3 e nemmeno 30.

E tuttavia un certo potere di influenza Davos ce l'ha e qualche decisione viene pur presa. Come ha già sottolineato qualcuno, è molto importante considerare che una struttura pirmaidale prevede ed incoraggia la concorrenza all'interno dello stesso livello. Ma la promozione, all'interno di una struttura rigida, non permette defezioni e strappi, piuttosto che azioni violente, contro qualcuno degli strati superiori. E non perchè vi sia una legge esplicita che lo vieti, all'interno dello statuto di chissàchè.

Avete mai provato a mettere d’accordo più di 3 persone per andare a vedere lo stesso film? E’ praticamente impossibile. Per quanto siano tutti amici, e tutti vogliano passare una allegra serata in compagnia, ce ne sarà sempre almeno uno che è scontento, uno che quel film l’ha già visto, uno che comunque avrebbe preferito vederne un altro.


A meno che non abbiano da guadagnarci tutti e tre, e non a scapito di uno di loro. Senza contare che è una questione di tempo.

Chi vuole la guerra ora? E chi invece la preferirebbe fra un anno? Fra quali stati conviene scatenarla, in vista delle alleanze future? Chi vorrebbe far crollare l’indice Dow Jones, e chi invece vorrebbe sostenerlo artificialmente per altri tre mesi? Chi dice che è meglio tenere Saddam, per usarlo magari contro l’Iran, e chi invece sostiene che è ora di levarselo di mezzo una volta per tutte? E’ meglio arrestare adesso l’epidemia di AIDS, o ci sono ancora troppi africani “inutili”, rispetto alla forza lavoro che realmente ci serve in quella zona del mondo?

All’interno di ciascuna di queste domande, si apre poi ad ombrello una cascata di sottodomande altrettanto importanti e decisive: se ad esempio scegliamo di fermare l’AIDS, chi si prende i profitti della nuova medicina che metteremo sul mercato? Conviene venderla a prezzi impossibili, guadagnando subito il massimo del ricavabile, oppure è meglio regalarla per pochi centesimi, contando di recuperare sulle nuove generazioni? E se invece decidiamo di continuare lo sterminio AIDS, chi si fa carico del costo crescente dell’apparato sanitario? Lo mettiamo in debito alle nazioni africane e ce ne assumiamo il rischio, oppure investiamo direttamente in nuove strutture, che poi ci restano a disposizione, una volta raggiunta la “quota utile” di human labor?


Ecco qui sta il punto. Da una parte infatti è evidente che decisioni di questo tipo non possono venire prese da un tizio facendo una telefonata - sebbene alcune telefonate siano più decisive di altre, dall'altro ci sarà pur qualcuno che abbia agito perchè le cose andassero in questo modo, trattandosi di cose umane. Non sono tornado o terremoti. Bisognerebbe inoltre ricordare che la metafora del piano inclinato non vale solo per le fallacie logiche, ma anche per descrivere alcuni aspetti della realtà. Realtà per l'analisi della quale si dispongono di sofisticati strumenti di studio e funzioni dose-risposta. La diffusione di un particolare "Zeitgeist" è il meccanismo principale con cui la Cupola opera, creando stati d'animo favorevoli agli eventi ed incentivi spesso di livello puramente economico - che sarebbero impossibili senza la socializzazione degli stati nazionali - e altre volte di tipo ideologico. Armare tutte le fazioni del caso è semplicemente un ulteriore passo necessario. Alla fine il conflitto è semplicemente inevitabile, e non vedo alcuna difficoltà nella previsione tramite modelli statistici, continuamente aggiornati con dati nuovi, di una finestra di alta probabilità di realizzazione dell'evento desiderato.

Se parlo di Cupola, è perchè in un caso sicuramente la collusione avviene: i gruppi che ne fanno parte si legittimano a vicenda, e legittimano l'inganno nei confronti di tutti gli altri individui. Se così non fosse, dovresti rinunciare all'idea che l'Undici Settembre sia andato diversamente dalla VU. LA creazione di miti, icone e versioni propagandistiche è costantemente messa in atto, e sospetto che ogni step rappresenti anche un successivo esperimento.

Ripensavo ieri per caso al Titanic, e mi ha colpito il fatto che anch'esso sia una versione ufficiale, un Mito laico dei giorni nostri, un qualcosa di cui non si possa dubitare (nonostante non ne abbia particolari motivi). Il Titanic affonda il 14 aprile - mi pare - del 1912, in seguito all'impatto con un iceberg. Vi sono pochi superstiti, nessuno dei quali ha visto l'iceberg. Il Titanic affonda in due ore, la maggior parte delle quali occupate a cercare di fuggire, non certo ad indagare sulle cause dell'imminente affondamento. La Versione ufficiale però spiega tutto, l'ora di impatto con l'iceberg, l'ora di distacco dei due tronconi, il tempo di affondamento. Tutto, precisom al minuto. Nonostante i ripetuti tentativi di recupero, il Titanic viene ritrovato solo nel 1985 (e la tv ha mostrato in tutto il mondo le immagini del robot sottomarino), sfortunatamente senza nessun tesoro. Nel 1997 il film di James Cameron ottiene tredici oscar, e la versione ufficiale diventa ancora una volta Mito, viene ripetuta ossessivamente e infine accade davanti agli occhi dello spettatore. (C'è anche un articolo sul gongoro interessante*.

Sei sicuro che fatti come questo siano casuali e non indichino invece a che livello e in che modalità avvenga la collusione?

Costretti a passare dall’immagine romanzata del “potere unificato” – chissè come mai nei fumetti e nei film il cattivo è sempre un individuo singolo, ben preciso e identificabile? – ad una sua rappresentazione più realistica e plausibile, ci si rende conto della complessità effettiva che deve avere la ragnatela del potere mondiale, e diventa obbligatorio concludere che l’unica dinamica che possa tenerla in vita sia quella del “corso naturale” delle cose. Non esiste cioè un unico centro di potere, compatto e omogeneo, ma esistono diversi gruppi più o meno potenti, ciascuno con i suoi alleati e i suoi nemici, e ciascuno con i suoi sottogruppi, a loro volta con alleati e nemici, che si confrontano attraverso l’unico meccanismo plausibile in un caso del genere: le leggi della natura. Ognuno spinge nella direzione in cui gli conviene spingere, lo fa con la massima forza che ha a disposizione, e il risultato è la componente ultima di tutte queste forze che agiscono in maniera indipendente, scontrandosi a tutti ed a ciascun livello della ragnatela.

Non c'è un gruppo che decide TUTTO, ma vi sono argomenti in cui sono TUTTI d'accordo. Ora, se qualcuno avesse il potere di impedire il merdaio mass mediatico attuale, e non lo facesse bensì vi collaborasse attivamente, sarebbe un argomento sufficiente per sostenere che esista un LORO di cui egli fa parte, che condiziona lievemente le masse. Sui contenuti potrebbero esserci dei disaccordi, ma sui metodi da adottare nessuno contesta nulla - se non eventualmente sulla base di ragioni efficientistiche. Strategia della tensione o guerra al terrorismo? Emergenza Aids o zingari? Guerra all'Iran o alla Russia? Per quello che cambia..

Provate ad osservare da un elicottero il tratto di autostrada che defluisce nella “barriera” del casello finale: le tre corsie regolari si aprono a ventaglio, trasformandosi in una una quindicina di file parallele, ciascuna con un casellante che ti attende. Man mano che gli automobilisti arrivano scelgono ovviamente la fila più breve, dando luogo ad un equilibrio costante nella lunghezza delle file, senza che nessuno glielo abbia imposto o suggerito. E’ il sistema stesso – che ti permette di scegliere la fila più breve fra le 15 disponibili - a produrre la massima fluidità di traffico senza alcun intervento aggiuntivo.

A parte il divertentissimo commento di LINUCS, l'esempio non è calzante perchè noi stiamo parlando di invidui che si parlano, ovvero che aggirano le "regole naturali" del tuo esempio tramite sofisticazioni tipicamente umane, i cosiddetti contratti (ma non pensare ad un foglio di carta).Non è una cosa da poco. Anche in autostrada le cose sono automatiche ma comunque non si supera a destra. Ci si è messi d'accordo. E siamo in miliardi!

Mutatis mutandis, ogni gruppo di potere persegue egoisticamente i propri interessi e spinge nella direzione che più gli conviene, fottendosene altamente del destino o delle esigenze degli altri gruppi, e lo fa in maniera assolutamente autonoma e indipendente. E’ il sistema stesso – la piramide economico-sociale in cui viviamo - che è concepito in modo da produrre risultati comunque vantaggiosi per loro, senza che debba per forza esistere un “grande vecchio” che ogni mattina dice a tutti quello che devono fare.

Dipende da quanto è rigida la struttura. Perchè non si vede l'interesse che un gruppo di potere abbia nel ribellarsi ad un altro più forte sapendo che perderà la battaglia. Nota infatti quanto si insista, in tempi moderni, sul concetto di equilibrio.

Si potrà dire tutto quel che si vuole, ma di fatto in questo modo non pensa nessuno: non pensa il popolo bue, anestetizzato dal televisore, e non pensano quei pochi che potrebbero farlo, demoralizzati dal fatto che “tanto non cambia comunque nulla”.


Infatti hai visto che progressi sull'Undici Settembre!! Se ci va di culo verrà strumentalizzato da un qualche stronzo al momento opportuno. Se ci va di culo.


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