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opinione : Controllo o deterrenza?
Inviato da Redazione il 19/7/2008 9:20:00 (5743 letture)

Ritorno sull’argomento delle impronte digitali, della privacy e del “controllo del cittadino“ in generale, perché la discussione di ieri ha aperto spunti interessanti, e vale la pena di provare a trarre qualche conclusione.

Sono stati presentati due articoli apparentemente contrapposti, che hanno fatto molto discutere, dividendo più o meno a metà le opinioni degli altri utenti. In realtà, rileggendo tutti i commenti da cima a fondo, ci si rende conto che i due articoli non sostenevano affatto due tesi opposte, ma analizzavano due volti della stessa medaglia.

Che esista un continuo e insistente tentativo da parte delle autorità di “tenere sotto controllo“ i cittadini, nessuno lo mette in dubbio. Quella che è in discussione, caso mai, è la reale valenza di questo tentativo: si può pensare alle impronte digitali (e a qualunque altra schedatura di questo tipo) come a un micidiale strumento di potere, del quale i governanti potrebbero fare un uso improprio a loro piacimento. Oppure si può pensare alle impronte digitali (e a qualunque altra schedatura di questo tipo) come uno strumento di deterrenza psicologica, inteso a “far sentire” il cittadino sotto controllo più di quanto sia nella realtà.

Proviamo per un istante a metterci dalla parte opposta della barricata: siamo in quattro gatti, messi a governare 50 milioni di persone che rischiano di accorgersi da un momento all’altro della monumentale presa in giro di cui sono vittime. Gente onesta, che lavora dal mattino alla sera, e si spacca la schiena anno dopo anno, ...

... in cambio di quel tanto che sia sufficiente a non crepare di fame, mentre un numero ristrettissimo di privilegiati accumula ricchezze inimmaginabili sulle spalle di queste persone.

Questa è la realtà di fatto da cui bisogna partire, se vogliamo riuscire a vedere le cose nella giusta ottica.

Grazie a una sofisticatissima ragnatela di trucchi, inganni e manipolazioni di ogni tipo, chi gestisce i flussi monetari, i tassi di interesse, gli stipendi, la scala mobile, le importazioni, le esportazioni, i finanziamenti statali – insomma, chi comanda - ha scovato ormai da tempo il modo di far lavorare questi 50 milioni di sudditi senza che si accorgano di quanto viene loro sottratto quotidianamente: se veramente il frutto del lavoro di tutti gli italiani venisse trasformato in ricchezza per i medesimi, vivremmo tutti come nababbi. Non è una metafora, ma una realtà facile da dimostrare: noi infatti fatichiamo ad arrivare a fine mese solo perchè furti, tangenti, creste, inganni, bustarelle e manipolazioni di ogni tipo “deviano“ parte di questa ricchezza dalla giusta destinazione. Se i politici “rubano”, vuole dire che quei soldi verranno a mancare dalle tasche comuni, e quelle sono le nostre. Ogni volta che viene accordata una tangente, i soldi per pagarla non provengono da Marte, ma dalle casse dello Stato. E in quelle casse i soldi ce li abbiamo messi noi.

Se questa è la premessa, ne consegue che il compito di chi viene messo a governare sia prima di tutto di garantire lo status quo, e questo implica dover “tenere buoni“ questi 50 milioni di schiavi dell’era moderna contro eventuali “risvegli” di qualunque tipo.

Vi sono diversi modi per ottenere questo risultato: prima di tutto, c’è la televisione, che serve sia come canale diretto di comunicazione, sia come strumento di controllo indiretto.

In forma diretta, la TV si occupa di gestire (riempire) il nostro tempo libero con contenuti che non sono scelti da noi: quando pronunciamo la classica frase “cosa c’è stasera in TV?”, in realtà stiamo consegnando le nostre ore di libertà a programmatori che sono interessati a tutto meno che alla nostra crescita individuale.

In forma indiretta la TV ci propina incessantemente una serie di falsi valori, che a loro volta ci impediscono di leggere la realtà in modo più obiettivo: se il messaggio televisivo (pubblicitario) colloca il SUV, il telefonino globale e la villetta indipendente ai gradini più alti dei valori, noi concentreremo tutte le nostre energie verso quegli obiettivi, e saremo distratti da altre realtà più contingentii.

C’è poi lo stadio, che fa da valvola di sfogo per buona parte della violenza fisica che si accumula negli individui nel corso della settimana. Ci sono le “vacanze esotiche“, che trasformano quello che dovrebbe essere un meritato periodo di riposo in una specie di lusso per molti ormai inarrivabile.

E poi, se tutto questo non bastasse, ci sono le forze dell’ordine.

Per chi sta al governo è assolutamente indispensabile poter intervenire in qualunque momento, per mettere immediatamente sotto controllo eventuali focolai di rivolta - anche solo di tipo ideologico – prima che si allarghino e sfuggano di mano.

Proviamo ora a immaginare, da questo punto di vista, quali possano essere i vantaggi effettivi - pratici, tecnici, intendo - di una schedatura generalizzata delle impronte digitali: a mio parere, nessuno. Se si vuole colpire un singolo cittadino, oppure un gruppo, non c’è alcun bisogno di essersi procurato in anticipo le sue impronte, come altri suoi dati personali. Nel momento stesso in cui si decida di abusare del proprio potere, facendo un uso improprio delle leggi per colpire quel cittadino, l’unico limite è la fantasia umana: quando si ha la faccia tosta di raccontare al mondo che un certo Pietro Valpreda avrebbe preso un taxi per andare a mettere la bomba alla Banca dell’Agricoltura, ci si dovrebbe rendere conto di quanto ridicolo sia – da parte delle stesse persone - prendere anticipatamente le impronte a 50 milioni di persone.

Lo ripeto, per chi magari non lo sapesse: c’era bisogno di un “anarchico” per coprire la bomba di stato, ed ecco che questo signore prende un taxi per fare i 400 metri che lo separano da Piazza Fontana. Non contento, durante il tragitto “si mostra molto agitato”, obbligando così il taxista a voltarsi e a guardarlo ripetutamente in faccia, nel caso dovesse mai riconoscerlo in questura.

Questa è la realtà in cui viviamo. Le impronte digitali invece le usano nei film polizieschi, dove non si può far vedere come agisce davvero la polizia di mezzo mondo, e bisogna fingere che le forze dell’ordine agiscano sempre nel rispetto della legge. (“Aha! Ti ho beccato! Per fortuna avevo le tue impronte digitali, altrimenti mi saresti sfuggito, malandrino!”)

Di fronte a un fatto come quello di Piazza Fontana – oppure allo stesso Undici Settembre, dove le foto dei passaporti sopravvivono alle fiamme dell’inferno - dovrebbero apparire più chiare due cose: il totale senso di impunità che pervade coloro che stanno al potere, e l’assoluta inutilità di una impresa così monumentale come rilevare “anticipatamente” le impronte di tutti i cittadini, solo per riuscire magari a “incastrarne” uno, se mai diventasse necessario.

Sarebbe come far sterilizzare tutte le donne del paese, per evitare che un giorno tuo figlio ne metta incinta una. Dagli il preservativo, e digli di usarlo quando serve, no?

Dal punto di vista psicologico, invece, la schedatura delle impronte digitali può certamente avere una funzione di deterrenza, in quanto accresce nel cittadino quel senso di “essere osservato“ che tutti in qualche misura condividiamo.

Sta quindi a noi, cadere o meno nel tranello: più lamenteremo a viva voce questa “continua intrusione nel mio mondo privato“, più contribuiremo a diffondere lo stesso senso di oppressione che serve proprio a ”tenere buona la gente”.

Più denunceremo la assoluta inutilità pratica di tale operazione, più contribuiremo, paradossalmente, a una nostra liberazione: la forza del cittadino deve stare prima di tutto nella coscienza dei suoi diritti, e in secondo luogo nella volontà collettiva – lo ripeto, collettiva - di vederli rispettati a tutti i costi.

Se invece ci raccontano che Valpreda ha preso il taxi per andare in banca, e noi stiamo zitti e buoni senza dire niente (pensando magari “tanto a me che cazzo me ne frega?”), ci stiamo preparando inconsapevolmente al momento in cui magari toccasse a noi essere presi di mira ingiustamente. E a quel punto non saranno certo le impronte digitali a incastrarci, ma la stessa apatia popolare che ci ha fatto accettare tali ingiustizie quando capitavano agli altri.

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
soter
Inviato: 19/7/2008 9:58  Aggiornato: 19/7/2008 9:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/9/2007
Da:
Inviati: 88
 Re: Controllo o deterrenza?
Infatti ribadisco la mia impressione. Si tratta,soprattutto a livello inconscio, di un'ulteriore passo in avanti, di un'altra prova generale, di un'ennesima e padagogica operazione dottrinale per farci accettare le vere e schivistiche misure future per un controllo centralizzato.

LoneWolf58
Inviato: 19/7/2008 10:25  Aggiornato: 19/7/2008 10:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Controllo o deterrenza?
Citazione:
Se invece ci raccontano che Valpreda ha preso il taxi per andare in banca, e noi stiamo zitti e buoni senza dire niente (pensando magari “tanto a me che cazzo me ne frega?”), ci stiamo preparando inconsapevolmente al momento in cui magari toccasse a noi essere presi di mira ingiustamente. E a quel punto non saranno certo le impronte digitali a incastrarci, ma la stessa apatia popolare che ci ha fatto accettare tali ingiustizie quando capitavano agli altri.
Per me tutto il succo del discorso sta qua... la gente non si incazza più se non a parole... le briglie non sono le impronte digitali ma l'informazione e... l'apatia.

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
dangp
Inviato: 19/7/2008 10:27  Aggiornato: 19/7/2008 10:27
So tutto
Iscritto: 28/5/2008
Da:
Inviati: 20
 Re: Controllo o deterrenza?
Ma l'Italia è paese democratico senza criminali in parlamento e nei consigli di amministrazione, dunque di cosa vi preoccupate?
PS: votate: oknotizie

Atque ubi solitudinem faciunt pacem appellant.
Ladri di marmellate
Halo1367
Inviato: 19/7/2008 10:53  Aggiornato: 19/7/2008 10:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/6/2006
Da: Bengodi
Inviati: 174
 Re: Controllo o deterrenza?
Condivido, naturalmente, l'analisi nel suo complesso che fa Massimo.

Apprezzo molto le conclusioni. Avendo soprattutto individuato il vero tema ("E a quel punto non saranno certo le impronte digitali a incastrarci, ma la stessa apatia popolare che ci ha fatto accettare tali ingiustizie quando capitavano agli altri.").

Eppure...questo piegarsi all'ennesimo rigurgito anti-libertà individuali...
Questo continuo discriminare ("veramente" o "psicologicamente" o "apparente") sul livello di intromissione del potere nella nostra vita...

No, non mi piace. No.
E comunque non ho nessuna voglia di accettarlo sorridendo.

Mi sono già troppo inc...to per Valpreda a suo tempo. Mi sono già troppo infuriato per l'11 settembre.
Non ho voglia di sottovalutare OGNI segnale politico e culturale che apporti un segno "meno" alla libertà di noi tutti.

Inutile? Può essere, ma è più forte di me.

Ed è quello che da sempre insegno a mio figlio ed ai miei nipoti. Quando mi ascoltano.

"Voi lasciatemi battere e controllare la moneta di una nazione e a me non interesserà chi ne faccia le leggi".
Nathan Rothschild, 1791
BlSabbatH
Inviato: 19/7/2008 10:55  Aggiornato: 19/7/2008 10:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: Controllo o deterrenza?
Citazione:
Le impronte digitali invece le usano nei film polizieschi, dove non si può far vedere come agisce davvero la polizia di mezzo mondo, e bisogna fingere che le forze dell’ordine agiscano sempre nel rispetto della legge.

Panunzio, Panunzio.. repressione è civiltà!

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
Alberto
Inviato: 19/7/2008 11:09  Aggiornato: 19/7/2008 11:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/4/2007
Da:
Inviati: 113
 Re: Controllo o deterrenza?
e s a t t o .

Pochi ma organizzati riescono a tenere "in scacco" i molti ma disorganizzati che si scandalizzano, sul divano, di quello che i pochi gli stanno imponendo.
Siamo bravi ad inibirci da soli sostanzialmente.

Sperando sempre nel superuomo che vede le cose razionalmente.

Alberto
Inviato: 19/7/2008 11:12  Aggiornato: 19/7/2008 11:12
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/4/2007
Da:
Inviati: 113
 Re: Controllo o deterrenza?
cmq qui nessuno afferma che si deve accettare supinamente niente...
si parla del nostro atteggiamento sbagliato nei confronti del "stistema" che evidentemente ha un fortissimo ascendente su tutti noi, visto che riesce a bloccare così facilmente la nostra mente.

redna
Inviato: 19/7/2008 11:43  Aggiornato: 19/7/2008 11:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Controllo o deterrenza?
Dal punto di vista psicologico, invece, la schedatura delle impronte digitali può certamente avere una funzione di deterrenza, in quanto accresce nel cittadino quel senso di “essere osservato“ che tutti in qualche misura condividiamo.


----

Tutti non condividono questo. Quelli che hanno votato chi è al governo ora non credo che siano anche stati dìaccordo perchè si arrivi alle impronte digitali.
Casomai è qualcuno che vuol 'mostrare i muscoli' insiema a quelli del celodurismo che vogliono far capire chi è che comanda.Non trovano altra maniera e la forma violenta e la coercizione sono le loro 'armi' oltre al vittimismo e alla doppia faccia.
Quello che è strano è che ogni cosa 'nuova' è una cosa già stata fatta molti anni fa.Vedi le impronte ai rom di maroni. Vedi il polpastrello sulla carta di identità... Ma da anni la UE sta dicendo all'italia ch le carte di identità italiani sono facilmente FALSIFICABILI e che dovrebbe intervenire in materia...
Le imrpronte digitali sembrano vogliano andare in questa direzione...e ovviamente chi è al governo (ci sono settantennoi e ottantenni al governo...) ricordano che una volta....
Tutti al governo tirano a campare ma non si sa (al momento...)in attesa di che cosa.


edit---
e infatti il nuovo di questo governo è ritornare 'indietro' con i giovani e farli diventare sempre meno istruiti (casomai l'istruzione al giornoi d'oggi avesse un ' profondo ' significato)
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77262

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
fefochip
Inviato: 19/7/2008 11:50  Aggiornato: 19/7/2008 11:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Controllo o deterrenza?
Citazione:
Apprezzo molto le conclusioni. Avendo soprattutto individuato il vero tema ("E a quel punto non saranno certo le impronte digitali a incastrarci, ma la stessa apatia popolare che ci ha fatto accettare tali ingiustizie quando capitavano agli altri.").


completamente d'accordo

ma come Halo1367 non ci sto
Citazione:
Questo continuo discriminare ("veramente" o "psicologicamente" o "apparente") sul livello di intromissione del potere nella nostra vita


è proprio questo il punto ho i coglioni rotti ....
le impronte sono in qualche nodo la goccia che sta facendo trabboccare il mio vaso.

da quache parte io dico bisogna pure iniziare a incazzarci o no?
un po come il discorso di al capone che lo hanno preso con le tasse ....

l'importante è una massiccia riinserimento della maggior parte dei cittadini nella cosa pubblica ...che questo avvenga per un motivo reale o psicologico poco importa.

continuo a dire che comunque le impronte sono tecnicamente diverse da una semplice foto anche se so che i veri e potenti strumenti di controllo delle masse sono probabilmente qualcosa che manco sappiamo o solo sospettiamo o che ormai accettiamo.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
redna
Inviato: 19/7/2008 11:58  Aggiornato: 19/7/2008 11:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Controllo o deterrenza?
continuo a dire che comunque le impronte sono tecnicamente diverse da una semplice foto anche se so che i veri e potenti strumenti di controllo delle masse sono probabilmente qualcosa che manco sappiamo o solo sospettiamo o che ormai accettiamo.

----

Infatti le impronte sono solo lo specchietto per le allodole perchè non andiamo a vedere come siamo controllati a nostra insaputa. Ma il popolino non può capire le 'sofisticherie' tecnologiche....per la massa fa più colpo l'impronta e non i 'piccoli' strumenti tecnologici che potrebbero essere messi DAPPERTUTTO (ovvimente senza che nessuno ne venga messo al corrente...).
Tenendo tutti ad un livello basso " se pò fà".

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Pyter
Inviato: 19/7/2008 12:02  Aggiornato: 19/7/2008 12:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Controllo o deterrenza?
Mi sento come una persona che si è fatto cinquanta rampe di scale
per arrivare al 40 piano e una volta arrivato su stremato c'è uno
che ti dice:
" Guarda che la stanza che stai cercando è un piano più sù".
Poi un altro:
"Perchè non hai preso l'ascensore?".
"Accidenti nessun superuomo mi ha avvertito prima di salire"
rispondo io incerto sul da farsi.
"Non lasciarti ingannare" mi dice un altro " la stanza si trova a questo piano
e ti dicono di salire per sfiancarti psicologicamente."
Poi vedo passare le persone sorridenti all'interno dell'ascensore che sale e
mi prende un nervoso.Devo rassegnarmi...quelli sono più intelligenti di me.
Poi mi siedo.Se sto fermo qui incazzato la dò vinta ai terroristi della psicologia.
Se salgo di piano la dò vinta due volte.
Non mi resta che bussare a tutte le porte di questo piano gridando forte chi sono nella speranza che mi diano una dritta e soprattutto sperando che non siano armati.

Sono grave?
In casi come questi dovrebbero arrivare in soccorso i valori dello spirito.
Le impronte digitali sono la firma dell'anima e io non posso dare l'anima
al primo che me la chiede.
Benedetto, non dici niente ?
Benedetto, perchè ci hai abbandonato?

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
LoneWolf58
Inviato: 19/7/2008 12:19  Aggiornato: 19/7/2008 12:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Controllo o deterrenza?
Citazione:
Autore: Pyter Inviato: 19/7/2008 12:02:00
ti vedo messo bene...
Se vuoi/devi vivere all'interna di questa società devi accettare dei compromessi... pezzi della tua libertà in cambio di... (qui diventa difficile lo so) cosa?
Ora tra tutti i brandelli che ho perso (volontariamente o meno) quello delle impronte mi sembra risibile ed anche se è una goccia che può far traboccare un vaso non mi incazzo per la goccia, credo di essere più intelligente del vaso.
Videosorveglianza... bancomat... cellulari... satelliti... non volete privarvi della vostra libertà... bene non chiedete la carta di identità... non usate il cellulare... evitate le strade con la videosorvegliana (credo sia obbligatorio il cartello)... dov'è il problema?

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
fefochip
Inviato: 19/7/2008 12:29  Aggiornato: 19/7/2008 12:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Controllo o deterrenza?
segnalo questo aticolo di punto informatico interessante e che parla di un altro aspetto :il discorso che un conto è mettere l'impronta sulla carta un conto è farne un database

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Forgil
Inviato: 19/7/2008 12:43  Aggiornato: 19/7/2008 12:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/8/2006
Da: Villa Bacilla
Inviati: 211
 Re: Controllo o deterrenza?
Citazione:
Videosorveglianza... bancomat... cellulari... satelliti... non volete privarvi della vostra libertà... bene non chiedete la carta di identità... non usate il cellulare... evitate le strade con la videosorvegliana (credo sia obbligatorio il cartello)... dov'è il problema?

Lonewolf, nessun problema: avevo già in mente di non camminare più sulle righe delle mattonelle..

Comunque secondo me il problema è un altro, anche rispetto ai fattori psicologici, e sono d'accordo con soter. Queste misure non servono a nulla. E quando scapperà fuori che non servono a nulla (lo faranno scappar fuori loro, magari con un bel caso di pedofilia di mezzo) uscirà dal cappello di lorsignori qualcosa di più moderno, più efficiente, più sicuro. Un microchip estremamente trendy, e scommetto che la gente lo pagherà anche.
Non è scendere un gradino che mi preoccupa, ma piuttosto quello che c'è in fondo alla scala.

"Le uniche idee a cui abbiamo diritto sono quelle che mettiamo in pratica" informazione alternativa peacereporter
blackbart
Inviato: 19/7/2008 13:04  Aggiornato: 19/7/2008 13:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/10/2007
Da:
Inviati: 1224
 Re: Controllo o deterrenza?
Ma scusate.. dov'è la novità?
Quando fino a qualche anno fa c'era il servizio di leva obbligatorio, alla visita medica venivano prese le impronte digitali. Quindi teoricamente TUTTI i cittadini maschi nati prima dell'85 (circa) dovrebbero essere "schedati".
Potenzialmente siamo stati schedati tutti. Ergo?
Non vedo come la recente trovata pubblicitaria-politica di introdurre un database delle impronte digitali possa cambiare qualcosa..

Robym
Inviato: 19/7/2008 13:52  Aggiornato: 19/7/2008 13:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/6/2006
Da: Sardigna
Inviati: 237
 Re: Controllo o deterrenza?
Son furbi: questa loro trovata è un'abile mossa per impegnare in arzigogoli fittizi i neuroni intellettual-popolari e distrarli dalla "realtà" occulta dei fatti, cioè "il" controllo delle masse, "la" limitazione della libertà, "l"'istituzione di una dittatura mondiale, "ecc..." (l'eccetera ha un significato ben più elevato della sua semplice accezione letterale). Mica scemi... ragionano su livelli differenti, su dimensioni superiori... ci danno in pasto "ciò" che vogliono fare, proprio per distrarci da "esso" e poter"lo" fare ancor più agevolmente...

p.s. e noi che stiamo qui a discutere e ci indignamo... e "loro" che dall'alto se la ridono di gusto...

Quando l'Allevi è pronto inizia a suonare.
Cassandra
Inviato: 19/7/2008 14:32  Aggiornato: 19/7/2008 14:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: Controllo o deterrenza?
Mi spiace, ma non ci credo a sta storia delle impronte per "motivi sottilmente psicologici".
Questi si stanno dannando per le impronte, a livello europeo.

Provate a pensare: perché diamine devono servire le impronte in una società supertecnologica con telecamere, satelliti e microchip (come sostiene Massimo)??

Perché forse lorsignori prevedono un vicino futuro in cui ci sarà bisogno di tecnologie low tech. Magari perché la società sarà al caos, perché mancherà cibo o riscaldamento, magari perché finiremo tutti in strada e disoccupati.
Perché in un contesto alla Mad Max, quando saremo in fila per le razioni o per i campi profughi, le impronte saranno l'unica maniera per dare un nome ai sudditi... o per riconoscere i dissidenti.

Non presumete sempre il Business As Usual. Questi si stanno preparando per qualcosa di grosso: leggiamolo in questa chiave.

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
Luco
Inviato: 19/7/2008 14:44  Aggiornato: 19/7/2008 14:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/3/2008
Da:
Inviati: 286
 Re: Controllo o deterrenza?
So che dite tutti di non guardare più i telegiornali, ma non sapete cosa vi perdete...
Oggi al tg5 c'era una "notizia" su questo argomento:
avete presente quei servizi sulle fiere dell'innovazione in cui si vedono stand pieni di gingilli elettronici all'avanguardia e gente elegante che vi si aggira? Ecco uguale! Solo che qui le tecnologie in oggetto erano i nuovi strumenti a disposizione delle forze "dell'ordine". Allora mostravano una specie di videotelefonino che fotografa le targhe e prende le impronte digitali che quasi non vedi l'ora di appoggiarci il dito. E poi, tra le altre cose, le telecamere che inquadravano dall'alto alcuni spazi e riconoscevano automaticamente gli spostamenti delle persone, in modo da cogliere eventuali movimenti sospetti... Da notare, ma non l'hanno detto, che nei monitor si formavano dei cerchi attorno alle persone e alcuni erano rossi. A me è sembrato che fossero proprio quelli attorno ai gruppetti di più di due persone... Geniali

winston
Inviato: 19/7/2008 14:55  Aggiornato: 19/7/2008 18:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/10/2005
Da: Eurasia
Inviati: 392
 Re: Controllo o deterrenza?
...................A modest proposal al protocollo di demenza.
L’ indifferenza alla questione delle impronte digitali...
trova sintesi ideale nella scenetta di Totò e Pasquale...

Variante interpretativa del “male non fare, paura non avere” tempo presente del coniugare un' identità con dicitura di “professione”, bretelle e pantaloni come congiuntivo di Carta & codice fiscale... Prefisso al tracciamento di dati e transazioni: il giusto fermento per gli zeloti della sicurezza di rito inquisito: prima esclusivo di zona aeroportuale, poi celebrato in cattedrale, indi esteso a musei e stazioni, per finire a discrezione...

Misure queste di cui si è palesata la valenza non come concreto deterrente, bensì come anestetico di massa, tipo incenso nella celebrazione delle messe: lubrificazione buona poi per altre mosse, per fare dell' eresia cosa ortodossa.

Nel filone, la presa delle impronte, s'insinua nel cumulo.
Anche la vaselina in sé fa poco danno, ma può essere insidioso farne dell’innocuità luogocomune...

Senza poi sottilizzare sulla storica percezione derivata dall'assoggettare all’operazione i sospetti, alieni e criminali.., per raffrontare lo scenario italiota con altri ritenuti affini e occidentali, vale la pena sottolineare che nelle lande Anglo-USA, devono tenere conto di un’idea (pre-patriot-act) troppo radicata per essere estirpata: la non esistenza di un documento di identità poggia sull'assunto della veridicità -sino a prova contraria- del citizen o soggetto. Si consideri la perversione nostra dell’opposto.

Per quanto riguarda poi l’attitudine americana verso ipotetiche carte di identità, la questione è vista come fumo negli occhi (irritante come tampinare il 2° amendamento): “Negli Stati Uniti d’America non esiste un vero e proprio documento di identità... Tutti i tentativi di crearne uno sono falliti per la tenace opposizione di liberali e conservatori che, indistintamente considerano una carta di identità come il marchio di una società totalitaria...”

Stesso clima in casa di Albione.
E se questa è la predisposizione per le Identity cards, figurarsi per la presa delle impronte:
“right or wrong my country” ci può anche stare: disposti a tutto, semprechè non gli si tocchi il belare elementare.

Quanto a noi, che dire? Così è se vi pare.

"Chi controlla il presente controlla il passato, chi controlla il passato controlla il futuro" Orwell, 1984
Ubik
Inviato: 19/7/2008 15:16  Aggiornato: 19/7/2008 15:16
So tutto
Iscritto: 17/7/2008
Da: Profondo Nord
Inviati: 28
 Re: Controllo o deterrenza?
Buongiorno a tutti.

Controllo e deterrenza no ? Si discute quale sia dei due l'obiettivo, a me personalmente sembra che l'obiettivo sia duplice ossia due piccioni con una fava.

Per quel che concerne poi il possibile utilizzo di tali impronte nel contesto di una " rivolta " o qualsivoglia atto di disobbedienza credo che i mezzi che possiedono per riconoscerci e identificarci non gli mancano certo , e che al posto di identificarci preferirebbero spararci in testa come dei cani.
Tra l'altro immagino solo a che livelli di delazione si potrebbe arrivare nell'ipotetico mondo alla Mad Max senza bisogno di impronte et simila:
" ehi se mi dici come si chiama quello li doppia razione di sbobba per i tuoi bambini...

Forgil
Inviato: 19/7/2008 15:20  Aggiornato: 19/7/2008 15:20
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/8/2006
Da: Villa Bacilla
Inviati: 211
 Re: Controllo o deterrenza?
Secondo voi cosa vuol dire il prolungamento di validità a 10 anni delle carte d'identità emesse dal 26 giugno 2003? Io l'ho saputo per caso. Magari non è niente, però è un po' di tempo che mi insospettisco facilmente..

"Le uniche idee a cui abbiamo diritto sono quelle che mettiamo in pratica" informazione alternativa peacereporter
Pyter
Inviato: 19/7/2008 15:26  Aggiornato: 19/7/2008 15:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Controllo o deterrenza?
Forgil:
Secondo voi cosa vuol dire il prolungamento di validità a 10 anni delle carte d'identità


Per snellire il nostro pesante apparato burocratico?

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
CatOrcio
Inviato: 19/7/2008 15:44  Aggiornato: 19/7/2008 15:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/7/2008
Da:
Inviati: 109
 Re: Controllo o deterrenza?
Forse la raccolta delle impronte di per se non incrementa il livello di controllo a cui la gente comune è inconsapevolemente già sottoposta. Ma crea un precedente: se oggi accetti che ti piglino le impronte, domani accetterai che ti prelevino il dna, e dopodomani che ti mettano un chip sottopelle per sapere dove vai, con chi parli, cosa compri e dove navighi. Così se darai segnali di risveglio, qualcuno ti porterà il valium in tempo.
Un pò come mettere un soldato in ogni città. Naturalmante non serve a nulla, ma piano piano ti abituerai e non ti renderai conto quando l'esercitò sarà davvero in piazza a fare il suo dovere...

Forgil
Inviato: 19/7/2008 15:52  Aggiornato: 19/7/2008 15:52
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/8/2006
Da: Villa Bacilla
Inviati: 211
 Re: Controllo o deterrenza?
Citazione:
Per snellire il nostro pesante apparato burocratico?

Accidenti, non ci sono abituata a queste cose!

"Le uniche idee a cui abbiamo diritto sono quelle che mettiamo in pratica" informazione alternativa peacereporter
Fabrysound
Inviato: 19/7/2008 16:55  Aggiornato: 19/7/2008 16:55
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/8/2006
Da: dal Delta Del Pò
Inviati: 76
 Re: Controllo o deterrenza?
il 99 per cento degli italiani è lobotomizzato ormai...

Sondaggio di Skytg24

Dal 2010 obbligo di impronta digitale sulla carta d'identità per tutti i cittadini italiani. Sei d'accordo?

No 19%
Si 81% (sic povera italia)

Link

Alla guerra rispondiamo con la guerra
Alla guerra su tutti i fronti con la guerra su tutti i fronti
Alla repressione armata con la guerriglia
Mordi e fuggi!
Niente resterà impunito!
Tutto il potere al popolo che si ribella!
HostFat
Inviato: 19/7/2008 17:22  Aggiornato: 19/7/2008 17:23
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/8/2007
Da:
Inviati: 139
 Re: Controllo o deterrenza?
Questo articolo invece l'avete visto?
Pubblicate le impronte digitali del ministro dell'Interno tedesco
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2238942

redna
Inviato: 19/7/2008 17:52  Aggiornato: 19/7/2008 17:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Controllo o deterrenza?
Pyter
Per snellire il nostro pesante apparato burocratico?
----
E si parte dalla carta di identità per snellirlo?
Casomai chiediamoci in che maniera recupereranno la tassa che ogni cinque anni si versa per il rinnova della carta di identità?
Se si perde o resta illeggibile quanto dovremo sborsare? questo ce lo hanno detto?


Fabrysound
il 99 per cento degli italiani è lobotomizzato ormai...

Sondaggio di Skytg24

Dal 2010 obbligo di impronta digitale sulla carta d'identità per tutti i cittadini italiani. Sei d'accordo?

No 19%
Si 81% (sic povera italia)

----

Chi è/sono proprietari di Skytg24?

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Fabrysound
Inviato: 19/7/2008 18:05  Aggiornato: 19/7/2008 18:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/8/2006
Da: dal Delta Del Pò
Inviati: 76
 Re: Controllo o deterrenza?
è murdock mi sembra
in effetti sto seguendo quei sondaggi da un po di tempo e ho l'impressione che siano pilotati, comunque la stragrande maggioranza degli italiani e lobotomizzata purtroppo qui non ci piove

Alla guerra rispondiamo con la guerra
Alla guerra su tutti i fronti con la guerra su tutti i fronti
Alla repressione armata con la guerriglia
Mordi e fuggi!
Niente resterà impunito!
Tutto il potere al popolo che si ribella!
clausneghe
Inviato: 19/7/2008 20:43  Aggiornato: 19/7/2008 20:43
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Controllo o deterrenza?
Insomma, queste impronte che vorrebbero prenderci a tutti entro il 2010 non hanno altro scopo se non quello di tenerci bassi e metterci le mani addosso, anche se con leggerezza, per portarci via un pezzo della nostra identità.

E' un rituale che il Potere celebra a spese dei suoi sudditi- vittime.

Un pò come il taglio di capelli che attende ogni recluta militare...

Il potere fà la faccia cattiva, anche se per farlo usa quella ebete del politico di turno, perchè è in difficoltà e sà che i giorni della sua gloria non sono infiniti .

Per bocca degli omuncoli che parlano dalla tv lancia l'ordine che nessuno potrà ignorare.

Saremo schedati e catalogati perchè così piace ad ESSO, al di là della ragionevolezza o del diritto.

Se non finirà tutto come la solita bolla di sapone e loro decideranno davvero di prendere le impronte a tutti voglio vedere chi avrà il coraggio di opporsi.

Tutto,ripeto,è anche un ulteriore addomesticamento coatto in previsione di quando saranno maturi i tempi,forse a breve,quando il Potere si toglierà la maschera e con ghigno satanico obbligherà tutti al microchip.

Io, se mai diventerà realtà questa orribile prospettiva,ho da tempo deciso che non mi piegherò e combatterò la mia giusta battaglia contro la Bestia che ricordiamolo, "Sarà tanto suadente da corrompere anche i giusti" dicono le scritture escatologiche.

Piuttosto che farmi chippare mi faccio accoppare, non senza però vendere cara la mia ghirba.

Cassandra
Inviato: 19/7/2008 21:07  Aggiornato: 19/7/2008 21:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: Controllo o deterrenza?
Domandina volante:
nella mia vita (e non sono una pischella) non ho MAI avuto una carta d'identità, né alcuno me l'ha mai chiesta.
Come documenti, ne ho due che sono utili uno per espatriare e l'altro per guidare. Documenti di "riconoscimento" non ne ho.

La domanda: perché diamine dovrei ora preoccuparmi delle impronte digitali? La carta di identità continuerò a non averla, e basta. Consiglio di fare altrettanto.



(PS Però mi viene un sospetto: la carta di identità credo sia obbligatoria per gli stranieri residenti o con permesso di soggiorno. Vuoi vedere che è tutto un giro per prendere le impronte A LORO?)

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
Infettato
Inviato: 19/7/2008 21:08  Aggiornato: 19/7/2008 21:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: Controllo o deterrenza?
Piuttosto che farmi chippare mi faccio accoppare, non senza però vendere cara la mia ghirba.

Claudio non sarai il solo se arriveranno a tanto.

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
Paxtibi
Inviato: 20/7/2008 0:54  Aggiornato: 20/7/2008 0:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Controllo o deterrenza?
Qualcuno doveva aver calunniato Joseph K. perché, senza che avesse fatto niente di male, una mattina fu arrestato. La cuoca della signora Grubach, la sua affittacamere, che ogni mattina verso le otto gli portava la colazione, quella volta non venne. Non era mai successo fino allora. K. aspettò ancora un po', guardò dal suo cuscino la vecchia che abitava di fronte e che lo osservava con una curiosità che non le era assolutamente abituale, infine, meravigliato e insieme affamato, suonò il campanello. Subito qualcuno bussò e un uomo che in quella casa non si era mai visto si fece avanti. Era snello e tuttavia di solida corporatura, portava un attillato abito nero che, come gli abiti da viaggio, era provvisto di numerose pieghe, tasche, fibbie, bottoni, e di una cintura, e che di conseguenza, senza che risultasse chiara la funzione di tutto ciò, dava l'impressione di essere particolarmente pratico. "Lei chi è?" chiese K., e si mise subito mezzo seduto sul letto. Ma l'uomo ignorò la domanda, come se si fosse obbligati ad accettare la sua comparsa, e si limitò a dire a sua volta: "Ha suonato?"

aeremita
Inviato: 20/7/2008 1:07  Aggiornato: 20/7/2008 1:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/12/2007
Da: Dolceacqua
Inviati: 211
 Re: Controllo o deterrenza?
A lungo ho pensato alla questione impronte cercando di farmene una ragione e dopotutto sono d'accordo con Massimo quando si chiede che cosa accadrebbe se lo stato ci richiedesse la foto del ginocchio. Comunque e' tutto cosi' banale, cosi' insensato, cosi' "moderno", scontato... Se almeno in queste vicende il legislatore usasse un po' di ingegno, un po' di creativita' e sano spirito per uscire fuori da questa spirale di non senso. Io ho la soluzione: al posto delle impronte digitali per tutti, al posto delle foto del ginocchio, una bella foto del culo a colori sulla carta di identita'. Ma ci pensate...

Redazione
Inviato: 20/7/2008 2:04  Aggiornato: 20/7/2008 2:04
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Controllo o deterrenza?
PAX: "Qualcuno doveva aver calunniato Joseph K. ..."

Una curiosità: ti è per caso venuto in mente leggendo Pyter?

ohmygod
Inviato: 20/7/2008 4:59  Aggiornato: 20/7/2008 4:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Controllo o deterrenza?
Difatti scorrendo i due articoli ci si poteva rendere conto,come già postato,di come uno(Cedolin) fosse il proseguimento dell'altro(Mazzucco)
Quello di Mazzucco,presumo per scelta redazionale, si fermava alla punta del naso con una idilliaca ma somma prospettiva di una più o meno giusta applicazione delle Leggi.
Discettare intorno a questa ragione è utopistico sia per il cittadino che per il dissidente e le ragioni stanno nella più o meno giusta applicazione.
L'ultimo articolo esemplifica le motivazioni di Cedolin.

Ora chi studia Piani e Cambiamenti è anche interessato a Derive e Repressioni.Delle Derive fanno parte l'enorme massa catodica e gli aficionados nel caso remoto di una rivoluzione alla francese.La repressione è per i dissidenti.

Credo proprio che la Democrazia sia un miscuglio di cose buttate lì alla rinfusa.Quel che ci vorrebbe?Un Nuovo Ordine Mondiale.In fondo si buttano giù le stesse cose però...al contrario.
Non c'è cosa più brutta nello stare lì e assistere allo scempio che il tempo ha prodotto e se lo scempio ha "imparato" il prodotto perchè cambiarlo nel tempo che scorre?

Pasquino
Inviato: 20/7/2008 6:42  Aggiornato: 20/7/2008 6:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/7/2005
Da:
Inviati: 234
 Re: Controllo o deterrenza?
Mi viene da ridere anche se sarebbe più giusto piangere, tutto è partito per prendere le impronte ai nomadi e alla prima uscita in un campo di 50 persone, questi riescono a prenderle solo a 32, mentre della popolazione Italiana le prenderanno indistintamente per legge a tutti.

Non c'è male appena un 60% chissà l'altro 40% cosa ha da nascondere, probabilmente chi se le è fatte prendere le impronte, le spianerà sul ferro da stiro mezzo caldo. Nel frattempo però, saranno raccolte le impronte degli Italiani e vista l'onestà dei politici, ci vorrà un nulla per chi è mestierante a lasciare le impronte di qualcun altro al posto delle sue, infatti qui potrete leggere, come è stato facile dimostrare per un gruppo di hacker riprodurre le impronte digitali del ministro tedesco dell'interno Wolfgang Schauble sostenitore, come l'odierno Maroni, di questa iniziativa più pericolosa che lodevole.

Pericolosa perchè? semplice, immaginate di stare sul gozzo a qualcuno, ora basterà a questo qualcuno reperire le vostre impronte su, poniamo un bicchiere per poi riprodurle e disseminarle in un posto dove è stato compiuto un furto o ancora peggio un omicidio, le prove sono contro di voi, solo che voi siete innocenti, non per nulla il Cardinale Richeliu asseriva che sarebbero bastate a lui poche righe scritte dal più onesto degli uomini, per avere prove sufficienti per farlo impiccare, ma la magnifica deficienza che oggi sembra colpire tutti, nascosta dietro la partigianeria di un partito, sia esso di destra che di sinistra (c'è forse differenza?) usa il tuo voto a titolo privato, chissà perchè, ci porta a disquisire o a dover accettare questa ulteriore sopraffazione di libertà, certo ora troverò il commento del somaro che mi indicherà, che il documento contiene già una foto, all'ora aggiungo io, mettiamoci anche il gruppo sanguigno, il numero di scarpe e le nostre abitudini sessuali ed alimentari, non si sa mai non combacino i dati, hai così modo di difenderti.

Solo l'onda quantica nel 2012 separerà gli onesti dai disonesti, innalzando i primi nella quarta dimensione e lascerà i secondi nella terza, l'uomo non può essere giudice di niente, questo dovuto al fatto che umanamente di primo impatto giudicherà il prossimo con simpatia e antipatia e questo già basta di per se a renderlo ingiusto e soprattutto pericoloso nel giudicare gli altri.

Lo Stato al cittadino pignora, all'industriale elargisce, al banchiere regala.
redna
Inviato: 20/7/2008 9:07  Aggiornato: 20/7/2008 9:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Controllo o deterrenza?
le imrponte digitali vanno a finire qui:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=4840

Ma chi è che ha tutto questo 'buon tempo' per fare simili 'stupidate'.?

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Alberto
Inviato: 20/7/2008 13:58  Aggiornato: 20/7/2008 13:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/4/2007
Da:
Inviati: 113
 Re: Controllo o deterrenza?
"Solo l'onda quantica nel 2012 separerà gli onesti dai disonesti, innalzando i primi nella quarta dimensione e lascerà i secondi nella terza, l'uomo non può essere giudice di niente, questo dovuto al fatto che umanamente di primo impatto giudicherà il prossimo con simpatia e antipatia e questo già basta di per se a renderlo ingiusto e soprattutto pericoloso nel giudicare gli altri"

certo... come nel 1000, 2000 e tutte le altre date buttate la...
nessuno ha pensato al 21/12/2112?
perchè nel 21/12/2012 c'è uno zero di troppo...

mi scuso ma è più forte di me.

blackhawk
Inviato: 20/7/2008 14:01  Aggiornato: 20/7/2008 14:01
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/8/2007
Da:
Inviati: 305
 Re: Controllo o deterrenza?
Io non condivido tutta questa paranoia del non volere fornire le proprie impronte. Molti delitti rimangono senza soluzione perchè le impronte digitali sono di un incensurato. Senza contare che una volta, alla visita di leva, le impronte te le prendevano.......e lì nessuno gridava allo scandalo. Invece, quando si tratta di prenderle ai rom si scatena il discorso della discriminazione razziale. Per ovviare questo problema che le prendano a tutti, tanto chi non ha nulla da nascondere non vedo cosa gliene freghi che in un enorme database di dati ci siano le sue impronte.

Paxtibi
Inviato: 20/7/2008 14:39  Aggiornato: 20/7/2008 14:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Controllo o deterrenza?
Molti delitti rimangono senza soluzione perchè le impronte digitali sono di un incensurato.

Certo, come no, bisogna fare il possibile per aiutare the boys down at the crime lab...



Lucy
Inviato: 20/7/2008 15:00  Aggiornato: 20/7/2008 15:00
So tutto
Iscritto: 20/7/2008
Da:
Inviati: 13
 Re: Controllo o deterrenza?
Dato che anch'io non voglio regalare a nessuno le mie impronte digitali, forse è il caso che comincio a pensare a come evitare tale incombenza.
Naufragare su un'isoletta? Incatenarmi davanti al Parlamento? Diventare una senzatetto? Chiedere la grazia a Napolitano?
Scherzi a parte, la questione è seria cosa si può fare di concreto?

rumenta
Inviato: 20/7/2008 15:18  Aggiornato: 20/7/2008 15:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Controllo o deterrenza?
blackhawk:

Io non condivido tutta questa paranoia del non volere fornire le proprie impronte. Molti delitti rimangono senza soluzione perchè le impronte digitali sono di un incensurato. Senza contare che una volta, alla visita di leva, le impronte te le prendevano.......e lì nessuno gridava allo scandalo.

mica le prendevano a tutti, uomini, donne e bambini.....
solo alla popolazione maschile, perchè in guerra la morte spesso non è pulita e non è facile identificarti, e non c'era ancora il "dna".....

e i delitti si risolvono con un buon lavoro di indagine svolto da persone preparate..... e ho detto tutto sul perchè certi casi non vengono risolti

Invece, quando si tratta di prenderle ai rom si scatena il discorso della discriminazione razziale. Per ovviare questo problema che le prendano a tutti, tanto chi non ha nulla da nascondere non vedo cosa gliene freghi che in un enorme database di dati ci siano le sue impronte.

ovvio che fosse un pretesto per introdurre la schedatura globale.
e ovvio che, da bravo cittadino rispettoso della legge ed ossequioso delle autorità, tu non hai nulla da nascondere.....

anche quelli che venivano svegliati alle 4 del mattino in russia (o germania o cile o dove ti pare a te) la pensavano così

ti auguro un risveglio più dolce del loro.....



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
rumenta
Inviato: 20/7/2008 15:24  Aggiornato: 20/7/2008 15:24
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Controllo o deterrenza?
Lucy:

Dato che anch'io non voglio regalare a nessuno le mie impronte digitali, forse è il caso che comincio a pensare a come evitare tale incombenza.
Naufragare su un'isoletta? Incatenarmi davanti al Parlamento? Diventare una senzatetto? Chiedere la grazia a Napolitano?
Scherzi a parte, la questione è seria cosa si può fare di concreto?


per la c.i. denunciare lo smarrimento del proprio documento di identità a fine 2009 ed ottenerne un duplicato.
dato che questo documento avrà valore decennale, per i dieci anni successivi sei a posto.... ed in dieci anni, magari, ne cambiano di cose.....

per opporsi seriamente a questo obrobrio, dato che come si è potuto constatare c'è stata comunione di vedute tra "maggioranza" ed "opposizione", la vedo un po' più dura.... ma non è detto che non si possa fare.



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
Lucy
Inviato: 20/7/2008 15:58  Aggiornato: 20/7/2008 15:58
So tutto
Iscritto: 20/7/2008
Da:
Inviati: 13
 Re: Controllo o deterrenza?
x Rumenta:

grazie per il suggerimento, speriamo che per quella data coloro che si opporranno a tale operazione siano la maggioranza

Alberto
Inviato: 20/7/2008 16:25  Aggiornato: 20/7/2008 16:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/4/2007
Da:
Inviati: 113
 Re: Controllo o deterrenza?
Cmq solo per vostra informazione
i documenti d'identità rilasciati adesso hanno validità di 5 anni...

L'ho fatta quest'anno e la data di scadenza è il 2013, sono coperto fino alla
fine del mondo...

La riestenderanno a 10 con le impronte.

redna
Inviato: 20/7/2008 16:31  Aggiornato: 20/7/2008 16:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Controllo o deterrenza?
Il 2010 non è che arrivi il mese prossimo...Chi ci sarà mel 2010? lascieranno questa legge? cosa faranno invece PRIMA del 2010?
E poi se era così urgente prendere le impronte perchè aspettare il 2010?

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
bigdaddy
Inviato: 21/7/2008 10:10  Aggiornato: 21/7/2008 10:10
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/1/2006
Da: roma
Inviati: 293
 Re: Controllo o deterrenza?
Per chi pensa ancora che le impronte digitali in fondo siano come la foto della faccia, vi segnalo anche l'estensione del provvedimento per il prelievo coatto del DNA.

Articolo su punto informatico

Votarsi alla materia Frantuma le anime

Trovarsi nello spirito Unisce gli uomini

Vedere sé nell'altro Edifica mondi
edo
Inviato: 21/7/2008 19:32  Aggiornato: 21/7/2008 19:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Controllo o deterrenza?

Redazione
Inviato: 21/7/2008 20:10  Aggiornato: 21/7/2008 20:12
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Controllo o deterrenza?
BIGDADDY: "Per chi pensa ancora che le impronte digitali in fondo siano come la foto della faccia, vi segnalo anche l'estensione del provvedimento per il prelievo coatto del DNA."

Cosa c'entra una cosa con l'altra? Le impronte SONO come la foto della faccia, mentre il prelievo del DNA è una cosa completamente diversa, e molto più grave. L'ho già scritto in precedenza.

In ogni caso, noto il solito "terrorismo" gratuito da parte di Punto Informatico, che titola "DNA - prelievo per tutti", quando l'articolo di 24Ore spiega le cose in modo molto diverso.

Dubito che una legge del genere passerebbe mai la Corte Costituzionale.

redna
Inviato: 23/7/2008 14:15  Aggiornato: 23/7/2008 14:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Controllo o deterrenza?
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200807articoli/35037girata.asp

si mangia solo se si danno le impronte digitali....e questo in un ateneo!

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
nene
Inviato: 23/7/2008 19:01  Aggiornato: 23/7/2008 19:01
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/7/2008
Da: tra i sogni e questo schifo di realtà
Inviati: 86
 Re: Controllo o deterrenza?
il discorso è sempre lo stesso. fottere la gente, è vero, il discorso impronte digitali è un deterrente, ma verso cosa? il compiere crimini o l'accorgersi che ci stanno fottendo mentre noi ce la prendiamo tanto per questa storia? io non sono assolutamente d'accordo sul fatto che mi vengano a schedare, ma allo stesso tempo mi rendo conto che sono già sotto controllo da molto tempo, e la cosa buffa è che lo sono volutamente. i miei sms possono essere intercettati, come pure le chiamate, adesso c'è un nuovo abbonamento dei bus (vivo a bassano, non so se anche in altre città ci sia) magnetico grazie al quale possono seguire i tuoi spostamenti, ci sono telecamere preticamente ovunque, siamo sommersi da messaggi mediatici, immersi nell'indifferenza e nella fede cieca nei falsi valori... è come per lo stadio, li la nostra rabbia e violenza fisica trova uno sfogo accettato dal senso comune, senza pensare che potrebbe essere incanalata in cose migliori, non necessariamente violente. così questi stronzi ci fanno drizzare le orecchie di fronte a un provvedimento di cui tra due mesi non parlerà più nessuno, finchè si iniziano a mettere le telecamere persino dentro le scuole...
e allora colleghiamo i puntini, io sono convinta che se questa non rimarrà una futile opposizione a un singolo provvedimento ma saremo in grado di mostrare cosa ci sta dietro forse ma dico forse una o due persone lo capiranno e si daranno da fare. non credo che sia possibile cambiare la testa della gente, nemmemno mi interessa farlo, ma almeno sbloccare questa apatia generalizzata e fare si che ognuno pensi con la propria testa,arrivando a conclusioni anche diverse ma originali e ragionate... ecco, in questo io credo si possa trovare la libertà

per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
...di verità...di umanità...
(F. De Andrè)
feudis
Inviato: 25/7/2008 9:57  Aggiornato: 25/7/2008 9:57
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/1/2008
Da:
Inviati: 98
 Re: Controllo o deterrenza?
La dignità dello schiavo è nella ribellione.

nene
Inviato: 25/7/2008 10:19  Aggiornato: 25/7/2008 10:19
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/7/2008
Da: tra i sogni e questo schifo di realtà
Inviati: 86
 Re: Controllo o deterrenza?
si, ma nel momento in cui lo schiavo non sa di esserlo e, anzi, implora il padrone di schacciarlo ancora un po, mi sembra che con queste premesse la ribellione sia un po lontanuccia, che dici?
credo anche io in quello che hai scritto, solo, prima c'è bisogno di una presa di coscienza

per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
...di verità...di umanità...
(F. De Andrè)
feudis
Inviato: 25/7/2008 12:40  Aggiornato: 25/7/2008 12:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/1/2008
Da:
Inviati: 98
 Re: Controllo o deterrenza?
Il popolo non prenderà mai coscienza. Il popolo si muove solo quando non c'è cibo e, comunque, solo se qualcuno lo spinge a farlo.

La realtà è che questo lurido paese, come lo ha definito ieri Travaglio in un suo articolo, non potrà essere rinnovato da tutti i suoi cittadini. Solo una parte è consapevole di dover fare qualcosa. Ma per farlo non può e non deve aspettare che il popolo comprenda perchè questo non avverrà mai!

Bisogna cominciare a contarsi, ad unirsi, a scendere nelle piazze ed a fare progetti comuni tra quelle associazioni, siti web e personaggi intorno ai quali si aggregano tante persone ma che non producono ancora una forza unitaria in grado di dare degli scossoni a chi ci governa. Questo prima che internet venga controllata come avviene già in altre realtà.

In questo forum leggo sempre molti commenti interessanti e punti di vista davvero alternativi che fanno riflettere. Però vedo che non si va mai oltre l'analisi del problema. Fare informazione è giusto ed utile ma deve essere il punto di partenza per l'azione concreta.

Internet deve portare all'azione e non ridursi ad una specie di tv che informa l'utente ma lo tiene isolato alla sua scrivania. Beppe Grillo è stato capace di portare le persone in piazza e di formare dei movimenti ma non è stato in grado di creare una forza perchè questi gruppi non sono coordinati. In quel movimento manca il coraggio o la volontà di fare un passo in avanti. Si scrive tanto, si raccolgono firme ma risultati...


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