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di Massimo Mazzucco
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opinione : La “verità” secondo i grandi della storia
Inviato da Redazione il 23/5/2008 1:40:00 (8001 letture)

«Chiunque si pone come arbitro in materia di conoscenza, è destinato a naufragare nella risata degli dei» - Albert Einstein

Se c’è qualcosa che accomuna tutti i lettori di luogocomune – e di siti simili al nostro - è certamente la “ricerca della verità”, intesa non come certezza di una particolare versione dei fatti, ma come capacità di ciascuno di liberare ogni volta la mente dai pregiudizi, prima di affrontare un qualunque argomento che possa restarne influenzato.

E’ il famoso discorso del confronto fra il ragionamento deduttivo e quello induttivo: il primo parte da presupposti fissi e intoccabili, che garantiscono una conclusione altrettanto solida e intoccabile (es.: “Gli americani non possono essersi fatti da soli una cosa del genere, per cui deve essere stato per forza il kerosene a far crollare le Torri Gemelle”), ma rischiano di trascinare il ragionamento nel disastro più totale, se per caso la premessa risultasse errata (pare infatti, a giudicare dalla storia, che gli americani possano eccome farsi da soli degli scherzi del genere, anzi sembra che il loro sia proprio un vizio ricorrente).

Il ragionamento induttivo non parte invece da certezze fisse, ma dall'osservazione dei dati disponibili, e cerca di trarre conclusioni solo quando crede di averne raccolto a sufficienza (es.: “Ci sono gli sbuffi laterali, gli edifici cadono molto in fretta, il calore non poteva indebolire le strutture, i testimoni parlano di esplosioni, ecc... Tutto questo mi porta a concludere che sia stata una demolizione controllata”). Il premio che lo attende è l’introduzione un concetto nuovo, che prima non esisteva (“E’ stato un autoattentato”), lo svantaggio è quello di non avere mai la certezza assoluta della conclusione a cui si è giunti.

Talmente importante è la distinzione fra ragionamento deduttivo e induttivo, che si può affermare che tutte le discussioni si possano in qualche modo far risalire a questa diversa impostazione mentale. Fateci caso, sui nostri forum come nei dibattiti televisivi, ...

... e distinguerete immediatamente i due diversi modi che ciascuno adotta nell’affrontare le discussioni. E noterete anche che quasi sempre le persone che adottano un metodo – per approcciare inizialmente un certo problema - non adottano mai l’altro, e viceversa.

Esiste in proposito una tale raccolta di aforismi, che sembra confermare in pieno l’importanza di questa distinzione di fondo:

«Le storie più errate sono quelle che pensiamo di conoscere meglio, che quindi non sindachiamo e su cui non ci poniamo più interrogativi.»
- Stephen Jay Gould

«Solo i piccoli segreti vanno protetti. Per quelli grandi sarà sempre sufficiente l’incredulità della gente.»
- Marshall McLuhan

«Gli uomini nascono ignoranti, non stupidi. E’ l’educazione che li rende stupidi.»
- Bertrand Russell

«Ci si fa ingannare non da ciò che non si conosce, ma da quello che si crede di conoscere.»
- Jean Jacques Rousseau

«Colui che in una discussione fa sfoggio di autorità, non usa la ragione, ma la memoria.»
- Leonardo da Vinci

«L'incompetenza si manifesta con l'uso di troppe parole.»
- Ezra Pound

«C'è un'ignoranza da analfabeti e un'ignoranza da dottori.»
- Michel De Montaigne

«Crediamo soltanto a ciò che vediamo. Perciò, da quando c'è la televisione, crediamo a tutto.»
- Hildebrandt Dieter

«I computer sono inutili. Ti sanno dare solo risposte.»
- Pablo Picasso

«L'assuefazione indebolisce la vista del nostro giudizio.»
- Michel de Montaigne

«Non è possibile o non è facile mutare col ragionamento ciò che da molto tempo si è impresso nel carattere.»
- Aristotele

«L'abitudine ci nasconde il vero aspetto delle cose.»
- Michel de Montaigne

«Il dogmatismo non è che bullaggine diventata adulta.»
- Douglas Jerrold

«Non dimentichiamo mai che una fede eccessiva è sempre accompaganta da una pari mancanza di conoscenza.»
- Francis Story

***

Ci sono poi gli aforismi che derivano direttamente da questi principi, e nei quali sicuramente molti di noi si ritrovano:

«Le probabilità di essere nel giusto aumentano in maniera proporzionale all’intensità con cui gli altri cercano di dimostrare che stai sbagliando. »
- Harry Segall

«Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda.»
- Horacio Verbitsky

«Se riescono a farti porre le domande sbagliate, non devono più preoccuparsi di dare le risposte giuste.»
- Thomas Pynchon

«Se l’ignoranza è una benedizione, perchè ci sono così poche persone felici?»
- Anonimo

«Non temere mai le ombre. Queste indicano che nelle vicinanze c’è una luce che brilla. »
- Ruth Renkel

«Ogni sensazione di verità non è che la percezione di una analogia.»
- Henry David Thoreau

«Soltanto con il cuore si può vedere nel modo giusto. Ciò che è essenziale sfugge alla vista umana.»
- Antoine De Saint-Exupery

***

C’è infine Albert Einstein, che merita un capitolo a parte:

«La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.»

«Per quanto le leggi della matematica si riferiscano alla realtà, esse non sono certe, e per quanto siano certe, esse non si riferiscono alla realtà.»

«L'importante è non smettere di fare domande.»

«Il senso comune è quello strato di pregiudizi che si sono depositati nella mente prima dei diciotto anni.»

«Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l'inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare.»

«Chiunque si pone come arbitro in materia di conoscenza, è destinato a naufragare nella risata degli dei.»

- Albert Einstein

***

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
menphisx
Inviato: 23/5/2008 4:32  Aggiornato: 23/5/2008 4:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/5/2008
Da: Everywhere
Inviati: 463
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
«Solo i piccoli segreti vanno protetti. Per quelli grandi sarà sempre sufficiente l’incredulità della gente.»
- Marshall McLuhan

«Gli uomini nascono ignoranti, non stupidi. E’ l’educazione che li rende stupidi.»
- Bertrand Russell



Aggiungo:
Che cosa è verità? Inerzia; l'ipotesi che ci rende soddisfatti; il minimo dispendio di forza intellettuale. (Friedrich Nietzsche)
Falso è il vanto di chi pretende di possedere, all'infuori della ragione, un altro spirito che gli dia la certezza della verità (Spinoza)

« Tramuta tutto in ciò che è veramente: l’Astratto, lo Spirito, il Nagual. Non c’è stregoneria, né il male, né il diavolo. C’è solo la percezione. »
Don Juan Matus
Redazione
Inviato: 23/5/2008 6:51  Aggiornato: 23/5/2008 6:51
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Giusto, ottima idea: chi conosce altri aforismi di questo genere è pregato di postarli.

Sertes
Inviato: 23/5/2008 8:25  Aggiornato: 23/5/2008 8:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Non so se è perfettamente in tema, ma...

"Sai, ho letto su un sito internet che scheggie impazzite dei servizi segreti italiani e addirittura alcuni militari sarebbero invischiati in alcuni atti di terrorismo italiano.."

"...nooo, gli Italiani non se lo farebbero mai da soli"

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
RIRA
Inviato: 23/5/2008 8:50  Aggiornato: 23/5/2008 8:50
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/5/2007
Da:
Inviati: 85
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Albert Einstein è sempre un gran bel numeri 1!!

:)))))))))

yarebon
Inviato: 23/5/2008 8:51  Aggiornato: 23/5/2008 8:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2366
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
i pregiudizi e la chiusura mentale li hanno tutti, persino le cosiddette persone "aperte" mentalmente, alla fine siamo tutti ipocriti e cerchiamo ciò che possa confermare la nostra visione della realtà (senza neanche rendercene conto), non andando oltre, certo chi è in luogocomune un piccolo passo avanti sicuramente lo ha fatto, però c'è diversa strada da fare, nessuno deve mai sentirsi arrivato verso un traguardo, ma guardare sempre avanti e mi sembra che diversi portatori del cosiddetto metodo scientifico (prendendo come esempio alcune persone che dovrebbero essere aperte mentalmente) si sentono arrivati verso un certo traguardo (cioè con il metodo scientifico e con la tecnica si risolve tutto), non rendendosi conto di essere spesso più ciechi degli altri. Una massima da Shakespeare:

«Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia.»

ulivinico
Inviato: 23/5/2008 9:08  Aggiornato: 23/5/2008 9:08
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/10/2006
Da:
Inviati: 38
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
E' OT ma riguarda l'11 settembre.
Ho inserito su Youtube un video ritagliato da Matrix, in cui Vinci interpreta PULL IT a Matrix, nella discussione con G.Chiesa. Qui il link:
http://it.youtube.com/watch?v=NuPzWRbV3DQ

Siudal
Inviato: 23/5/2008 9:10  Aggiornato: 23/5/2008 9:10
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/5/2007
Da:
Inviati: 70
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Bell'articolo, Massimo.
Peccato per il tonfo finale che secondo me è una battuta da osteria di infimo ordine.
Non che l'Unità sia un foglio migliore degli altri, anzi!
Però se volevi trovare un esempio ed un parallelo in sintonia con il resto del discorso potevi trovare ben di meglio.

“Uno degli effetti veramente negativi della religione è che si insegna a considerare una virtù il pascersi della propria ignoranza.” Richard Dawkins, The God Delusion.
Redazione
Inviato: 23/5/2008 9:21  Aggiornato: 23/5/2008 9:21
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
SIUDAL: "Peccato per il tonfo finale che secondo me è una battuta da osteria di infimo ordine."

Hai ragione, l'ho tolta.

shm
Inviato: 23/5/2008 9:29  Aggiornato: 23/5/2008 9:29
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/8/2007
Da: perugia
Inviati: 1802
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
«Gli uomini nascono ignoranti, non stupidi. E’ l’educazione che li rende stupidi.»
- Bertrand Russell


«Il senso comune è quello strato di pregiudizi che si sono depositati nella mente prima dei diciotto anni.»

Non c'è nulla di più vero...

...oltre ai tipi di ragionamenti vorrei far notare come la pseudo-logica, utilizzata come arma per influenzare un giudizio, viene spesso indebitamente strumentalizzata da chi detiene forti pregiudizi...

Esempio:

Nel suo programma lo PNAC auspicava:

- invasione Iraq
- riarmo e riammodernamento del proprio apparato militare in tempi brevi
- elogio con conseguente spiegamento di V-22 Osprey e F-22 raptor
- inutilità della pace
- supremazia militare
- cancellazione programma JSF
...un evento catastrofico e catalizzatore come una nuova Pearl harbor.
E tante altre cose...

Nel 2003 il programma veniva ritenuto missione compiuta...

Anche se pare che l'unico obiettivo non riuscito sia stata la non avvenuta cancellazione del programma Joint Strike Fighter:
http://www.jsf.mil/program/

Sul sito disponibile su internet l'ultimo aggiornamento venne fatto nel 2007, mentre i rappresentanti operativi si erano limitati a 5...

Pseudo-logica, spacciata per ragionamento deduttivo, ottenuta per mezzo di informazioni distorte:

- Il sito internet del PNAC risulta sospeso:

http://ns1.cpanel.btnaccess.com/suspended.page/

- 2 rappresentanti sono stati oggetto di pesanti critiche

...deduzione:

Chiusura fallimentare!!

Il riferimento era ovviamente ai "debunker"...

“Se un ebreo ortodosso mi considera "immondo" o mi saluta per primo per non dover essere costretto a rispondere al mio saluto, la cosa non preoccupa più di tanto.” (John)
9/11 anomalies
CiEmme
Inviato: 23/5/2008 9:35  Aggiornato: 23/5/2008 10:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/2/2008
Da: Roma
Inviati: 446
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Il piu semplice trovo che sia:

Think out of the box.

Quando ho visto che l'utente trotskji - piu antico di me - aveva la mia stessa "firma" - un aforisma di Upton Sinclair - ne ho cercato un altro. Proprio ieri l'ho cambiato con uno di Einstein. Singolare, veramente una coincidenza singolare...

Una bussola non dispensa dal remare.
LoneWolf58
Inviato: 23/5/2008 9:52  Aggiornato: 23/5/2008 9:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
e perchè non citare anche William Penn.... visti gli argomenti trattati da L.C.

"La verità spesso soffre di più per il calore dei propri difensori che per le argomentazioni dei propri oppositori."
"Truth often suffers more by the heat of its defenders than the arguments of its opposers."

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
sigmatau
Inviato: 23/5/2008 10:00  Aggiornato: 23/5/2008 10:01
Mi sento vacillare
Iscritto: 18/9/2007
Da: Provincia di Piacenza
Inviati: 705
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Forse qualcuno di voi avrà capito che tutto sono fuorchè un 'intellettuale'. A tal proposito mi piace quando posso ricordare la frase che il drammaturgo tedesco Hanns Jophst fà pronunciare a Leo Schlageter nell'omonimo dramma scritto nel 1933...

... quando sento la parola 'cultura' tolgo la sicura alla mia Browning...

Non vi spiacerà pertanto se posto un 'aforisma' che non ha la pretesa di trovare apprezzamento tra gli 'intellettuali'. L'autore è il compianto ex-campione mondiale di scacchi Bobby Fisher, del quale chi scrive, maestro di scacchi da tempo assente dalle competizioni per motivi 'squisitamente di età' [ ...], è sempre stato grande ammiratore. L'aforisma è il seguente e si riferisce ad una ipotetica partita a scacchi. Credo non 'stonerà' accanto a tanti altri ben più 'blasonati'...

... quando non hai idee, aspetta che l'altro te ne suggerisca una... stai certo che questa è completamente sbagliata...

saluti!...

--------------

... chè perder tempo a chi più sa più spiace... Dante Alighieri, Divina Commedia, Purgatorio, III, 78

… men of few words are the best men… William Shakespeare King Henry V
Jimbo72
Inviato: 23/5/2008 10:54  Aggiornato: 23/5/2008 10:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/3/2006
Da:
Inviati: 427
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Grande Alberto

"Dio non gioca a dadi"

"Conosco due cose infinite, l'universo e la stupidità umana, ma sul primo ho ancora qualche dubbio"

A. Einstein



Ciao

"La strada dell'eccesso conduce al palazzo della saggezza" W. Blake "Non litigare mai con un idiota, la gente che guarda potrebbe non capire la differenza"
Dusty
Inviato: 23/5/2008 11:04  Aggiornato: 23/5/2008 11:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/10/2005
Da: Mondo
Inviati: 2248
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia

"Chi semina la paura, raccoglie la sottomissione"

"Tu non ruberai, se non avendo la maggioranza dei voti"
-- Dal Vangelo Secondo Keynes, Capitolo 1, verso 1.
Il portico dipinto
Paperino
Inviato: 23/5/2008 11:04  Aggiornato: 23/5/2008 11:04
So tutto
Iscritto: 16/4/2008
Da:
Inviati: 6
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Non ricordo l'autore di questa notevole affermazione:
"Quando comincia una guerra la prima vittima è la verità. Quando la guerra finisce le bugie dei vinti vengono smascherate; quelle dei vincitori diventano storia"
C'è chi possa ricordarmelo?

All'analisi di Mazzucco aggiungo questo commento:
La prevalenza del metodo induttivo rispetto a quello deduttivo si è affermata sostanzialmete nel '600, il secolo di Newton e di Galilei, ma anche di Francesco Bacone che nel suo NOVUM ORGANON ne ha stabilito le basi teoriche. Oggi i filosofi della scenza percorrono una via un po' più complessa che chiamano ABDUTTIVA e che consiste nel fare delle ipotesi sulla soluzione del problema che hanno di fronte e di cercare quindi nuovi elementi che contribuiscano a corroborare o smentire l'ipotesi fatta. In modo analogo si procede nei romanzi gialli, dove si icomincia con l'individuare dei sospetti e poi su di loro si indaga per accertarne l'innocenza o la colpevolezza.

Davide71
Inviato: 23/5/2008 11:25  Aggiornato: 23/5/2008 11:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Ciao a tutti: temo che Mazzucco abbia sbagliato i termini del problema: qui non si tratta affatto del contrasto tra ragionamento induttivo e ragionamento deduttivo; si tratta contrasto tra fede e ragione, che é poi il grosso problema dell'uomo moderno: di chi fidarsi?
"Di me stesso!" rispondono i più. Ma costoro si devono ricordare che sono degli ignoranti...
"Di nessuno!" rispondono molti altri, ma questo in realtà non é possibile, e oggi più che mai la nostra vita é in mano a gente che non conosciamo.
Dirò di più: gente che nessuno conosce!
Il ragionamento deduttivo, o ragionamento logico, é in realtà "IL" ragionamento. Il ragionamento induttivo é ragionamento deduttivo supportato da prove.
Visto che siamo in tema di detti, propongo quello evangelico:

"Cercate la verità, poiché solo la verità vi renderà liberi"

Purtroppo 'uomo che vive in società ha abdicato alla propria libertà per la sicurezza; perciò preferisce credere a qualcosa che lo faccia star tranquillo piuttosto che cercare la verità.
Ho conosciuto delle persone (donne) che leggono tutti i libri sulle tragedie delle donne nei paesi islamici (lapidate, vendute, lasciate morire se malate etc.), ma quando ho chiesto loro: "Perché non leggete Gomorra?" che tratta dei problemi del nostro paese...mi hanno risposto che non leggono quei libri perché le fanno arrabbiare!
In ogni caso conoscere la verità ti renderà libero ma non certo felice!
Come ti comporti con un malato di cancro, quando sai che l'oncologia si basa su presupposti per lo più errati? Glielo dici? E poi? Lo guarisci tu?
E a che pro dire alla gente che sono governati da mentitori di professione, mafiosi, ladri, prostitute (del tipo peggiore: si sono venduti l'anima, mica il corpo)?
Ho già provato a dire a qualcuno che al governo c'é quella gente lì perché siamo NOI a VOLERLO! Ma questa sì che é una verità difficile da accettare. Altro che Torri Gemelle!

UDITE UDITE! Ho finamlmente capito perché le hanno buttate giù. Là dentro c'erano tutte le ipoteche dei loro mutui. Così adesso la casa non gliela porta via più nessuno! Da qui la crisi dei mutui subprime...

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
fefochip
Inviato: 23/5/2008 12:06  Aggiornato: 23/5/2008 12:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
proprio su questo argomento avevo (magari prima o poi lo scrivo) in animo di scrivere un articolo perchè a mio parere ha un importanza capitale sbrogliare certi meccanisi mentali .

prendo spunto da due periodi dell'articolo che di fatto sono la sostanza dell'articolo sopra (senza tener conto degli ottimi aforismi che nulla aggiungono però all'argomento)
la ricerca della verità dovrebbe essere la
Citazione:
capacità di ciascuno di liberare ogni volta la mente dai pregiudizi, prima di affrontare un qualunque argomento che possa restarne influenzato.


ora leggiamo questa frase tenendo presente cosa insegna la programmazione neuro linguistica (da qui in poi PNL).
la PNL è centrata su un concetto molto semplice ovvero che "la mappa non è il territorio" .una mappa geografica non sarà mai e poi mai il territorio ma una sua rappresentazione piu o meno dettagliata.
una mappa mentale su qualunque (SOTTOLINEO QUALUNQUE) concetto ,fenomeno ,cosa nel mondo è una rappresentazione della realtà nella individualità della nostra testa e come tale è una mappa.
essa non è piu reale se la stessa mappa è condivisa da piu persone ,dalla maggioranza o da tutti .la mappa NON è la realtà .
è d'altronde una realtà tutta umana dei singoli individui che di volta in volta accettano quella mappa, alcuni uomini in definitiva si comporteranno come se la loro realtà fosse uguale per tutti ...ecco un fraintendimento.

ci sono persone appunto che partono da un assunto come dice l'articolo che operano un pensiero deduttivo e non induttivo.
Citazione:
il primo parte da presupposti fissi e intoccabili, che garantiscono una conclusione altrettanto solida e intoccabile

Citazione:
Il ragionamento induttivo non parte invece da certezze fisse, ma dall'osservazione dei dati disponibili, e cerca di trarre conclusioni solo quando crede di averne raccolto a sufficienza


se si leggono questi passaggi nell'ottica della PNL questo a mio parere diventa un falso problema.
tutti abbiamo mappe mentali e il problema nella ricerca della verità sta tutto alla fine nel trovarsi d'accordo tra le persone.
c'è un ragionamento implicito in tutto ciò ovvero che se alla fine delle discussioni tutti siamo d'accodo allora si conclude che quella è una verità dimenticando che è semplicemente una mappa condivisa.
nell'ottica della PNL si potrebbe affermare ,tenendo presente il discorso 11 settembre, che alcuni hanno delle mappe in piu degli altri e quindi la loro rappresentaione della realtà è semplicemente diversa dagli altri .
è altresì vero che senza mappe non si va da nessuna parte infatti
il ragionamento induttivo è in ultima analisi anch'esso basato su mappe.letto in questo modo infatti le tre leggi della termodinamica cosa sono altro se non mappe?
non esistono verità assolute ma solo mappe assolutamente condivise e da lì le persone che cercano un dialogo e non uno scontro cercano infatti di partire per la "ricerca della verità" che, se rileggiamo il tutto, altro non è che trovare una mappa comune.

ricapitolando quindi la visione del mondo non è che una mappa dell'uomo e la ricerca della "verità" altro non è che trovare una mappa condivisa tra gli uomini.
perche ci sono lotte asprissime per affermare una mappa anzichè un altra?
beh ognuno vuole vivere nel mondo in cui gli fa piu comodo ,in quello che ritiene piu "giusto",piu bello ,ecc perchè in definitiva si vive nel mondo in cui si pensa di vivere ed ecco spiegato il perchè non si vuole proprio ascoltare l'altro ...ci cambierebbe il mondo .
"aprire gli occhi" ci costringerebbe a cambiare casa, per cosi dire, e i traslochi si sa sono una gran rottura di palle.

fefochip

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Cassandra
Inviato: 23/5/2008 12:25  Aggiornato: 23/5/2008 12:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Mamma mia la PNL.
Orrore e abominio.
Ho visto cose che voi umani, con la PNL...

Un giorno bisognerebbe fare un articolo su questo squallido mezzo di manipolazione mentale, usato nelle aziende dai manager per opprimere e manipolare (e terrorizzare) i dipendenti, usato da "chi sa" per manovrare "chi non sa". Una specie di massoneria de noantri in mano a gente persino peggiore dei massoni.

Scusa fefo, non ce l'ho con te ovviamente.

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
mangog
Inviato: 23/5/2008 12:25  Aggiornato: 23/5/2008 12:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Io sono convinto che la "storia" sia sempre una manipolazione dei "vincitori". Il tempo dara' sempre ragione al piu' forte, ed il triste destino dei piu' deboli e' di cadere nell'oblio, dimenticati per sempre manipolazione permettendo.

chingach
Inviato: 23/5/2008 12:35  Aggiornato: 23/5/2008 13:58
So tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da:
Inviati: 2
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Mi sono appena iscirtto al forum e vado subito OT, anche se lo spirito del mio intervento è anch'esso volto alla ricerca della verità.
Volevo segnalare la notizia di portata storica, pubblicata in Italia solamene dal Sole 24 Ore, che la Fusione fredda funziona!

link

In realta si sapeva già ma il fatto che la cosa sia stata riconosciuta dal mondo accademico penso sia giudicare molto rilevante. Si potrebbero aprire scenari veramente fantascientifici di energia pulita a costo quasi zero e senza radiazioni e inquinamento...
Allego alcuni link interessanti sull'argomento

qui si parla dell'esperimento, con tanto di pdf di documenti uffciali, condotto con successo in Enea sulla fusione fredda (molto prima dei giapponesi) e di come sia stato insabbiato:

http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchieste/19102006_rapporto41.asp
Da qui si può partire per approfondire (vedere collegamenti esterni)

http://it.wikipedia.org/wiki/Giuliano_Preparata

Inchiesta di Report

http://www.report.rai.it/RE_stampa/0,11516,90054,00.html

Ed infine la chicca: armi all'uranio "impoverito" o a Fusione Fredda?

http://www.overunity.it/indexFFArma.htm

http://www.laleva.cc/ambiente/uranio_germano.html

http://www.indicius.it/archivio/fusione_fredda.htm

fefochip
Inviato: 23/5/2008 12:57  Aggiornato: 23/5/2008 12:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Citazione:
Un giorno bisognerebbe fare un articolo su questo squallido mezzo di manipolazione mentale, usato nelle aziende dai manager per opprimere e manipolare (e terrorizzare) i dipendenti, usato da "chi sa" per manovrare "chi non sa". Una specie di massoneria de noantri in mano a gente persino peggiore dei massoni.


ovviamente come ogni cosa ,pensiero ,ecc può essere usato per determinati scopi e in determinati modi.
quello a cui fai riferimento immagino (visto che non l'hai specificato) è tutta la parte di studio e riproduzione dei movimenti inconsci del corpo che possono essere usati anche ai fini piu turpi ma se ci pensi tu avvalori l'importanza di conoscere determinati meccanismi .

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Infettato
Inviato: 23/5/2008 13:04  Aggiornato: 23/5/2008 13:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
chingach benvenuto della fusione fredda se ne parla anche qui

fefochip interessante il tuo post mi ero soffermato su

beh ognuno vuole vivere nel mondo in cui gli fa piu comodo ,in quello che ritiene piu "giusto",piu bello ,ecc perchè in definitiva si vive nel mondo in cui si pensa di vivere ed ecco spiegato il perchè non si vuole proprio ascoltare l'altro ...ci cambierebbe il mondo ."aprire gli occhi" ci costringerebbe a cambiare casa, per cosi dire, e i traslochi si sa sono una gran rottura di palle.

Questa tuo pensiero non mi convince, se aprire gli occhi significa scoprire "nuove verità" che contrastano con ciò che si era acquisito precedentemente, non lo so se il ragionamento "i traslochi si sa sono una gran rottura di palle" possa essere valido.

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
Santaruina
Inviato: 23/5/2008 14:14  Aggiornato: 23/5/2008 14:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Penso che l'articolo descriva bene i meccanismi che intercorrono nel momento in cui si affronta uno "scontro" dialettico.

Nel nostro pensare quotidiano, il modo induttivo e deduttivo riassumono le due modalità nelle quali ci possiamo muovere.

Ad un livello ancora più elevato, lo stesso ragionamento induttivo si rivela anch'esso deduttivo.
Ogni forma di pensiero, se percorsa fino all'origine, è deduttiva, poichè ogni ragionamento ha bisogno di una convinzione dogmatica da cui partire.

Nel caso del ragionamento induttivo il dogma iniziale è "posso fidarmi della mia ragione".
Se non ci si fida della propria ragione, nessun ulteriore ragionamento è possibile.
Se si decide di fidarsi, si compie un atto di fede, poichè è la ragione stessa che decide di darsi fiducia, in un chiaro circolo vizioso.

Se infatti la ragione fosse fallace, il procedimento crollerebbe in partenza.

Divagando un po'


Blessed be

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
fefochip
Inviato: 23/5/2008 14:39  Aggiornato: 23/5/2008 14:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Infettato

Citazione:
Questa tuo pensiero non mi convince, se aprire gli occhi significa scoprire "nuove verità" che contrastano con ciò che si era acquisito precedentemente, non lo so se il ragionamento "i traslochi si sa sono una gran rottura di palle" possa essere valido.


non riesco a compredere la tua perplessità .... forse sono io che non ho colto l'incongruenza della mia frase ma non capisco .

"aprire gli occhi" in questo contesto significa capire che ci sono altre mappe probabilmente piu esatte della nostra precedente e quindi si deve operare un "trasloco mentale" che come dicevo è solitamente faticoso in quanto destabilizzante dalla mancata sicurezza delle mappe fin ora acquisite

Santaruina

Citazione:
Ad un livello ancora più elevato, lo stesso ragionamento induttivo si rivela anch'esso deduttivo.

si è in sintesi quello che ho detto anche io ma
Citazione:
poichè ogni ragionamento ha bisogno di una convinzione dogmatica da cui partire.

anche se il concetto rimane inalterato io non userei la parola "dogma".
io credo che "mappa" nell'accezione che ho usato è piu calzante perche è una base comune da cui partire (come sottolinei anche tu) ovvero una visione del mondo comune.
e ancora
Citazione:
Nel caso del ragionamento induttivo il dogma iniziale è "posso fidarmi della mia ragione". Se non ci si fida della propria ragione, nessun ulteriore ragionamento è possibile.

io propongo invece che chiamarla ragione di chiamarla "logica".
con la logica si possono fissare delle regole e costrire un impianto sempre piu complesso .
diciamo che è un mezzo che comuque per essere riconosciuto in una "ricerca della verità" deve essere condiviso come "mappa" da altri perche altrimenti si torna a bomba sul concetto che è impossibile qualunque forma di ricerca della verità .

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 23/5/2008 15:05  Aggiornato: 23/5/2008 15:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
chingach

benvenuto sul forum.

purtroppo anche nel 1988 mi pare o giu di li su tutti i giornali era stato dato l'annuncio dai due ricercatori americani che era possibile al fusione freddda ma tutto è stato insabbiato.
chi si occupa di verità nascoste su internet sa perfettamente la situazione della fusione fredda e dello studio commissionato da rubbia sulla fusione fredda il problema sono le insabbiature.

rubbia stesso a una recente trasmissione di matrix non ha nmmeno lontanamente accennato al discorso del nucleare freddo ma parlava di quello caldo e di come fosse sconveniente ... il tutto secondo me perche deve vendere il suo brevetto dei nuovi pannelli solari a bulbi di sua ideazione.

quindi un articoletto su un giornale non fa ...primavera putroppo e la scoperta di fonti realmente alternative al petrolio sarà sempre osteggiata finche permarrano alcune geometrie di potere economico.

condivido il tuo entusiasmo ...pensa il mio sogno da bambino era proprio quello di inventare un energia pulita per tutti purtroppo il problema ormai non è di carattere tecnico scientifico ma informativo e di potere .

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
santommaso
Inviato: 23/5/2008 15:06  Aggiornato: 23/5/2008 15:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/12/2005
Da:
Inviati: 66
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
«Ci si fa ingannare non da ciò che non si conosce, ma da quello che si crede di conoscere.»
- Jean Jacques Rousseau

Infatti

(ANSA) - TEL AVIV, 20 MAG - Centinaia di volumi del Nuovo Testamento sono stati dati pubblicamente alla fiamme giovedi' scorso nella citta' israeliana di Or Yehuda (Tel Aviv) su istruzione del vicesindaco Uzi Aharon. Lo riferisce con grande evidenza il quotidiano Maariv secondo cui i testi sacri sono arsi mentre attorno seguivano la scena centinaia di allievi di una scuola ortodossa. Aharon ha spiegato al giornale di essere impegnato in una lotta serrata per contrastare nella sua citta' le attivita' di ''missionari cristiani''. La settimana scorsa, dopo aver appreso che costoro avevano distribuito copie del Nuovo Testamento, ha provveduto a raccoglierle casa per casa. ''Tutti i libri sono stati bruciati'' ha confermato. Fra le prime reazioni quella di Efraim Zuroff, direttore del Centro Wiesenthal di Gerusalemme, secondo cui da un lato occorre effettivamente sbarrare in Israele la strada ad attivita' missionarie, mentre dall'altro occorreva mostrare rispetto verso i testi cristiani.

Sulla notizia è calato un silenzio assordante.
Chi non lo ha letto cosa crederà del democratico stato di Israele?
Sicuramente che i cattivi sono i suoi vicini e loro le vittime di questi.
Vai grillo!!! V Day contro i disinformatori

Rickard
Inviato: 23/5/2008 16:00  Aggiornato: 23/5/2008 16:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Citazione:
Giusto, ottima idea: chi conosce altri aforismi di questo genere è pregato di postarli.

Ti prendo in parola.

“quella nella mia firma”

“Potrete ingannare qualcuno per sempre, potrete ingannare tutti per un pò ma non potrete ingannare tutti per sempre” – Abramo Lincoln

“La democrazia è una superstizione basata sulla statistica” – Jorge Louis Borges

“Le superpotenze si comportano da gangster, ed i paesi piccoli da prostitute.” – Stanley Kubrick

“(Parlando della bomba atomica) Se solo l’avessi saputo, avrei fatto l’orologiaio.” – Albert Einstein

“E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio” – Albert Einstein

“Il nazionalismo è una malattia infantile. È il morbillo dell'umanità.” – Albert Einstein

“La nostra conoscenza, se paragonata alla realtà, è primitiva e infantile. Eppure è il bene più grande di cui disponiamo.” – Albert Einstein

“Non esistono grandi scoperte né reale progresso finché sulla terra esiste un bambino infelice.” –Albert Einstein

“Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre.” – Albert Einstein

“Non tutto ciò che può essere contato, conta. Non tutto ciò che conta può essere contato.” – Albert Einstein

“Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa.” – Albert Einstein

“Tutto è relativo. Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie.” – Albert Einstein

“50 uomini morti sono una catastrofe, 1 milione sono un dato statistico” – Stalin

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
mc
Inviato: 23/5/2008 16:21  Aggiornato: 23/5/2008 18:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Wow!
Rispondere a Santa, ovunque... era un po'...
Abbi pazienza...
Citazione:
Nel caso del ragionamento induttivo il dogma iniziale è "posso fidarmi della mia ragione".

La premessa non e' corretta e la risposta a questa domanda non e' sempre "si".
La risposta piu' sensata e' : a volte si e a volte no. Relativamente agli argomenti.
E il capire di avere torto una volta non invalida tutta la propria esperienza basata sulla ragione. Il metodo induttivo e' molto piu' elastico e non dogmatico come i dogmatici vorrebbero far intendere: e' per azzerare lo svantaggio del vincolo al quale si e' fedeli, che ci provano in tutti i modi .

Xfefo:
descriverei i due modi di ragionare con una metafora : un viaggio.
Chi e' deduttivo usa il treno. L'induttivo prende tutto quello che gli si para davanti che gli permetta di procedere verso la meta.
Il primo davanti ad un "problema" o "di fronte ad un cambiamento forzato" di direzione deraglia, per cui stara' molto attento a che cio' non accada ... anzi proprio non se lo puo' permettere minimamente!!!
Il secondo si puo' permettere di sbagliare veicolo o di cambiare direzione, ma con cio' semplicemente accumulando un certo ritardo, senza dover per forza rinunciare alla propria meta.
In alcuni casi l'induttivo non sa nemmeno quale sia questa meta, quindi e' ancora meno vincolato nella scelta delle strade da percorrere...
Il deduttivo ha solo una meta in testa e quella deve rimanere...


mc

Red_Knight
Inviato: 23/5/2008 17:09  Aggiornato: 23/5/2008 17:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Sono abbastanza celebri...

"A volte l'uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi,
si rialza e continua per la sua strada" - Winston Churchill

"La verità non sembra mai vera" - George Simenon

e la mia preferita:
"Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario" del Sommo Profeta George Orwell (qualcuno ce l'aveva in firma se non sbaglio)

winston
Inviato: 23/5/2008 18:05  Aggiornato: 23/5/2008 18:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/10/2005
Da: Eurasia
Inviati: 392
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Ein-Stein:
"Se i fatti non corrispondono alla teoria, cambiate i fatti." (welche Stein?)

Zwei-Stein "Cos'è la storia dopo tutto?
La storia sono fatti che finiscono col diventare leggenda;
le leggende sono bugie che finiscono col diventare storia."
(Jean Cocteau)

"Chi controlla il presente controlla il passato, chi controlla il passato controlla il futuro" Orwell, 1984
slump
Inviato: 23/5/2008 19:16  Aggiornato: 23/5/2008 19:16
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/6/2006
Da:
Inviati: 199
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Io non denigrerei il "metodo deduttivo" perché è, appunto, solo un
metodo della ragione col quale per esempio puoi costruire tutta la
geometria euclidea a partire da alcuni assiomi (oppure scrivere
un'opera come la "Etica" di Spinoza) e molto altro ancora. Il problema
sono, appunto, gli assiomi, cioè le verità che diamo per certe in
assoluto o convenzionalmente certe per tutti.

Che per un punto esterno ad una retta possa passare una e una sola
retta parallela alla prima è un assioma universalmente condivisibile,
parlando di geometria piana: che Dio esista o che il governo e la stampa
dicano sempre la verità non sono invece assiomi condivisibili
universalmente. A partire da questi ultimi o da altri del
medesimo tenore non si può "dedurre" nulla, chi lo fa è
irrazionale e/o in malafede.

Nel campo politico/sociale è assai difficile parlare di "assiomi", al
massimo di "diritti/doveri universali" che pure possono cambiare nel
tempo e nello spazio, tutto il resto è una miscela di interessi
materiali, e non, in perenne evoluzione (attraverso contrasti, alleanze,
neutralità ecc.).

Purtroppo (o per fortuna, non lo so) nella vita quotidiana ci sono
migliaia di "pseudo-assiomi" che diamo per scontati e su cui non ci
fermiamo neppure a pensare un attimo presi dalle necessità di vivere:
su questi, che sono veri e propri "pregiudizi" (nel senso di giudizi a
priori mai sottoposti a reale verifica) i quali, se da un lato ci
permettono di vivere senza incepparci ogni momento in ragionamenti
senza fine, permettono anche a chi tira le fila dell'ordine sociale, a
chi comanda, di imbastire alla meglio i propri comodi, le proprie
"rappresentazioni" della realtà da spacciare a tutti gli altri.

Nei nostri tempi e luoghi molto più che prima. Per cercare di capire
alla radice il problema io consiglio sempre la lettura del libro
fondamentale di Guy Debord: "La società dello spettacolo" -- che non è
affatto un libro sulla società dominata dalla TV o roba simile (nel
1967, quando è stato pubblicato, la TV non era poi così importante).

A proposito di citazioni eccone una dai "Commentari alla società dello
spettacolo", scritta ca. 20 anni dopo:

"Questa democrazia così perfetta fabbrica da sé il suo inconcepibile
nemico, il terrorismo. Vuole infatti _essere giudicata in base ai suoi
nemici piuttosto che in base ai suoi risultati_. La storia del
terrorismo è scritta dallo Stato; quindi è educativa. Naturalmente le
popolazioni spettatrici non possono sapere tutto del terrorismo, ma
possono sempre saperne abbastanza da essere convinte che, rispetto al
terrorismo, tutto il resto dovrà sembrar loro abbastanza accettabile, e
comunque più razionale e più democratico."

Ecco, credo che ricordi a voi tutti qualcosa.

"In powerful rain, they laid down their heads to die"
(My Dying Bride)
Santaruina
Inviato: 23/5/2008 19:31  Aggiornato: 23/5/2008 19:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Ciao Fefo
anche se il concetto rimane inalterato io non userei la parola "dogma".
io credo che "mappa" nell'accezione che ho usato è piu calzante perche è una base comune da cui partire (come sottolinei anche tu) ovvero una visione del mondo comune.
e ancora


può andare bene anche mappa
Il problema forse sta nel termine "dogma", che pare quasi una parolaccia impronunciabile ormai, ma che in verità significa semplicemente "opinione", ovvero il parere iniziale con cui una discussione veniva iniziata.

Mc

E il capire di avere torto una volta non invalida tutta la propria esperienza basata sulla ragione. Il metodo induttivo e' molto piu' elastico e non dogmatico come i dogmatici vorrebbero far intendere: e' per azzerare lo svantaggio del vincolo al quale si e' fedeli, che ci provano in tutti i modi

Però vedi, ad un piano precedente, il problema comunque si ripropone.
Anche nel caso in cui ad un certo punto del tuo ragionamento ti rendi conto che le premesse erano sbagliate, fai comunque affidamento a quella tua capacità di analizzare ciò che l'esperienza ti propone.
E se la capacità di analizzare fosse fallace?
Potresti anche impegnarti ad analizzare tutti i fatti, per giungere ad una conclusione, a posteriori.

Ma devi fidarti, necessariamente, della tua capacità di analizzare i fatti.
E' questo "l'atto di fede iniziale".

Blake ad esempio sosteneva che i 5 sensi erano limitati, e che l'universo era composto da "oceani di delizie" che noi non possiamo scorgere.
Non sappiamo se aveva ragione, ma nessuno può dire che avesse torto.

Se ci basiamo esclusivamente sui nostri 5 sensi, perchè "è tutto ciò che abbiamo", Blake aveva torto.

Ma se in nostri 5 sensi fossero limitati, ed è possibile, come faremmo noi a saperlo?

Allo stesso modo, se la nostra ragione, o logica, è fallace, come faremmo noi a saperlo, dal momento che l'unico modo che abbiamo per scoprirlo è la logica stessa?

Blessed be

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
gaetano
Inviato: 23/5/2008 19:32  Aggiornato: 23/5/2008 19:32
So tutto
Iscritto: 15/11/2007
Da: milano
Inviati: 23
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Io ora non vorrei fare confusione, ma credo che la frase sui dadi Einsten l'abbia citata per criticare Heisenberg ed il suo principio. Spero di essere smentito...

dr_julius
Inviato: 23/5/2008 20:08  Aggiornato: 23/5/2008 20:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Aforisma: "Un aforisma non dice mai la verità ma nel migliore dei casi contiene una verità e mezzo e in media solo mezza." (Anonimo).


"La verità non danneggia mai una causa che è giusta." (Mahatma Gandhi)


"La nostra diffidenza giustifica l'inganno altrui." (François de La Rochefoucauld)

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
Pyter
Inviato: 23/5/2008 20:12  Aggiornato: 23/5/2008 20:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
La gente si abitua talmente ad avere certezze in ambiti in cui dovrebbe piuttosto avanzare dubbi,che diventa incapace di agire sulla base della probabilità.
Se tu, percorrendo una strada, arrivi ad un bivio, in un punto in cui non c'è alcun cartello e alcun passante a cui chiedere informazioni, e non hai a disposizione alcuna cartina che ti indichi la strada giusta, se sei un individuo razionale sceglierai una delle due strade a caso,ma, non appena incontrerari qualcuno che possa darti lumi, gli chiederai informazioni.
Ma, se hai sempre vissuto immerso in un ambiente dogmatico, o rimarrai smarrito, senza sapere cosa fare,o, se sceglierai a caso, ti convincerai dogmaticamente di aver fatto la scelta giusta e non ti fermerai mai a chiedere informazioni, quando ne avrai la possibilità.

Bertrand Russell


Se siete una persona razionale e vi trovate ad un bivio: scegliete a caso, sperando di incontrare qualcuno che vi possa aiutare.Se per caso trovate una persona a cui chiedere lumi e vi trovate davanti qualcuno che si è
perso come voi (però non ve lo dice), ma è invece sicuro della strada, allora quello è un dogmatico e la vostra è solo sfiga.

Pyter

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
sfrugulio
Inviato: 23/5/2008 20:58  Aggiornato: 23/5/2008 20:58
So tutto
Iscritto: 4/5/2008
Da: piattaforma sud
Inviati: 12
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
"non smetteremo mai di esplorare, fin quando non ci accorgeremo di essere giunti nel luogo da cui siamo partiti conoscendolo per la prima volta". T.S. Elliot

AteNa
Inviato: 23/5/2008 21:35  Aggiornato: 23/5/2008 21:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 14/8/2006
Da: IT (sob.)
Inviati: 283
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Citazione:

«Soltanto con il cuore si può vedere nel modo giusto. Ciò che è essenziale sfugge alla vista umana.»
- Antoine De Saint-Exupery


Massimo:

"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale e' invisibile agli occhi".
"L'essenziale e' invisibile agli occhi", ripete' il piccolo principe, per ricordarselo.
"E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi' importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa..." sussurro' il piccolo principe per ricordarselo.
"Gli uomini hanno dimenticato questa verita'. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..."
"Io sono responsabile della mia rosa..." ripete' il piccolo principe per ricordarselo.


Perdona la precisazione, ma sono molto affezionata a questo libro.
Ho smontato la libreria per ritrovarlo

"Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato." - Antoine de Saint-Exupéry
Paxtibi
Inviato: 23/5/2008 22:49  Aggiornato: 23/5/2008 22:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
«La verità mi fa male, lo so...
La verità mi fa male, lo sai! »

(Pace, Panzeri, Beretta, Del Prete)

menphisx
Inviato: 23/5/2008 23:15  Aggiornato: 23/5/2008 23:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/5/2008
Da: Everywhere
Inviati: 463
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
[PHILOSOPHY MODE ON]
"A cosa serve l'utopia ? A farci camminare"
Non mi ricordo di chi fosse, ma è vero ...
Anche se non possiamo raggiungere la verità, possiamo camminare ...
Forse la verità è solo un'illusione che ci permette di camminare ... forse la verità sta nel cammino.
[/PHILOSOPHY MODE OFF]

« Tramuta tutto in ciò che è veramente: l’Astratto, lo Spirito, il Nagual. Non c’è stregoneria, né il male, né il diavolo. C’è solo la percezione. »
Don Juan Matus
Polidoro
Inviato: 23/5/2008 23:26  Aggiornato: 23/5/2008 23:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/4/2005
Da:
Inviati: 488
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Democrazia: non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto.

Blaise Pascal


Contro la stupidità umana, neanche gli dei possono nulla

Friedrich Schiller


e per ........ Adesso fanno le partite tra giudici e cantanti. Ne dovevano fare una anche tra ministri e mafiosi: insomma, un'amichevole. .... Roberto Benigni

È nobile essere buoni, ma è più nobile insegnare agli altri ad essere buoni, ed è meno faticoso. ... ... Mark Twain

"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuovi orizzonti ma nell'avere nuovi occhi." Marcel Proust
harvey
Inviato: 25/5/2008 16:00  Aggiornato: 25/5/2008 16:00
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/4/2008
Da:
Inviati: 339
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
Citazione:
Talmente importante è la distinzione fra ragionamento deduttivo e induttivo, che si può affermare che tutte le discussioni si possano in qualche modo far risalire a questa diversa impostazione mentale.


Falsa alternativa. Il pensiero deduttivo può solo enucleare ciò che già è contenuto nelle promesse, ovvero non porta a fare nuove scoperte. Ma neanche attraverso l’induzione pura e semplice si può giungere da nessuna parte, se non vi è una teoria che unifichi le osservazioni fatte (teoria che può essere giustificata, a posteriori, tramite un ragionamento induttivo, ma non potrà mai esserne una conseguenza). Oltre a induzione e deduzione, c’è anche l’abduzione, che non è il rapimento da parte degli UFO, ma è il ragionamento ipotetico-deduttivo, proprio del metodo scientifico (e di Sherlock Holmes).
Ovvero, prima si fa un’ipotesi, e in questo stadio può venire in aiuto anche l’ispirazione divina, per quel che ci importa. In secondo luogo si traggono le conseguenze di quell’ipotesi, e in questo può venire in aiuto il ragionamento deduttivo. Se l’osservazione è compatibile con le deduzioni tratte a partire dall’ipotesi, allora la nostra teoria ha qualche possibilità. C’è infine la questione di quanto le osservazioni fatte concorrano a confermare l’ipotesi, e in queste ci serve l’induzione. Se ad esempio io ipotizzo che in una scatola con 100 palline ci siano solo palline nere, non basta estrarne due nere per essere ragionevolmente certi dell’ipotesi. Dopo averne estratte 50, la mia ipotesi ha già un grado di conferma abbastanza elevato, anche se la sicurezza assoluta ce l’avrò solo dopo averne estratte 100.
Come si capisce dall’esempio, è molto più facile falsificare definitivamente un’ipotesi (basta estrarre una pallina bianca) che darne una conferma definitiva. Trovare conferme parziali, invece, è fin troppo facile (per un noto paradosso, un cavallo bianco costituisce una valida conferma all’ipotesi secondo la quale tutti i corvi sono neri), è questo è il maggior limite dell’induzione.
Si fa quindi buona scienza quando, usando il ragionamento ipotetico-deduttivo, si va in cerca di quelle osservazioni che renderebbero falsa la nostra teoria.

Es. “Ci sono gli sbuffi laterali, gli edifici cadono molto in fretta, il calore non poteva indebolire le strutture, i testimoni parlano di esplosioni, ecc... Tutto questo mi porta a concludere che sia stata una demolizione controllata”. A parte l’affermazione sul calore (che è semplicemente falsa), in queste parole Mazzucco mostra di soffrire un bias di conferma, in quanto gli elementi da lui menzionati sono compatibili con una demolizione controllata, ma lo sono anche con un crollo spontaneo: gli sbuffi laterali provengono dall’aria compressa, che l’edificio sia caduto “velocemente” è un’affermazione puramente qualitativa che in quanto tale non significa niente, e che alcuni testimoni abbiano sentito esplosioni può avere molteplici spiegazioni.

solenero
Inviato: 29/5/2008 16:58  Aggiornato: 29/5/2008 16:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/7/2004
Da: Valle Seriana Superiore
Inviati: 846
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
"Sono al fianco di chi soffre umiliazioni e oppressioni per il colore della sua pelle. Hitler e Mussolini avevano la pelle bianchissima, ma la coscienza nera. Martin Luther King aveva la pelle color dell'ebano, ma il suo animo brillava della limpida luce, come i diamanti che i negri oppressi estraggono dalle miniere del Sudafrica, per la vanità e la ricchezza di una minoranza dalla pelle bianca."

- Sandro Pertini -

Lentamente, inesorabilmente, la sabbia del tempo ricopre la mente.
- Frankie hi-nrg MC -
mc
Inviato: 29/5/2008 17:08  Aggiornato: 29/5/2008 17:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia
...."...di una minoranza dalla pelle bianca.... di una minoranza dalla pelle bianca.... di una minoranza dalla pelle bianca.....di una minoranza dalla pelle bianca."

mc

solenero
Inviato: 30/5/2008 14:45  Aggiornato: 30/5/2008 14:45
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/7/2004
Da: Valle Seriana Superiore
Inviati: 846
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia



Lentamente, inesorabilmente, la sabbia del tempo ricopre la mente.
- Frankie hi-nrg MC -
mc
Inviato: 30/5/2008 14:48  Aggiornato: 30/5/2008 14:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: La “verità” secondo i grandi della storia


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