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politica italiana : Per una vera democrazia
Inviato da Redazione il 24/1/2008 8:30:00 (5858 letture)

Una soluzione al problema politico italiano esiste, ma la sua applicazione richiede un impegno profondo e continuato da parte di ciascun individuo, e una certa capacità di vedere le cose proiettate nel tempo. Nessuno si illude di risolvere il problema entro le prossime 24 ore, ovviamente, ma se non si ha la capacità di vedere le soluzioni proiettate nel tempo, si finisce per diventare addirittura un ostacolo alla soluzione stessa.

Il primo nemico da combattere infatti non sono i politici, ma tutti coloro che pensano che ”tanto non cambia niente”, che “la democrazia è un’illusione”, e che “comunque chi ha il potere troverà sempre il modo di fregarci”.

Sono loro i veri alleati – inconsapevoli, ovviamente - di chi sta al potere, poichè con il loro nichilismo impediscono agli altri (e a se stessi) di vedere come stanno veramente le cose.

La democrazia non è affatto un’illusione nè una fregatura, come non è certo la panacea per tutti i mali: di per sè la democrazia non è nulla se non una scatola vuota, un concetto primordiale, un principio astratto che non assume nè colore nè forma finchè non si prova a metterla in atto. Dire che “governa la volontà del popolo” non significa nulla finchè non si prova a tradurre questa idea in una esperienza reale di vita in comune.

Come tutte le cose complesse, però, la democrazia porta con sè sia i semi del bene che quelli del male, e sta quindi a chi la coltiva determinare l’esito finale della sua applicazione.

Se il cittadino che ha eletto un suo rappresentante gli permette poi di comportarsi in maniera diversa – o addirittura opposta - rispetto al mandato iniziale, è chiaro che la democrazia diventa una “fregatura”. Ma rimane una fregatura del tutto autoinflitta, scelta e voluta dal cittadino stesso che ne è vittima.

E’ qui che sta la genialità maligna del sistema democratico: ti permette in qualunque momento di sbattere in faccia al cittadino la frase “in fondo ci avete votato voi”. Esattamente come ha fatto Prodi, poco tempo fa.

La democrazia cioè offre al cittadino un’arma poderosa, ma è pronta ad approfittarsi del fatto che non sappia usarla a dovere, per ritorcerla immediatamente contro di lui. E siccome non c’è forma di potere più legittima di quella ottenuta con un voto di maggioranza, ...

... nel momento in cui ti senti dire “in fondo mi hai votato tu“ perdi le forze e ti passa ogni volontà di combattere.

Ti rendi conto di esserti legato con le tue mani, la frustrazione degenera in qualunquismo, e questo porta inevitabilmente al nichilismo più nefasto.

“Tanto non cambia nulla comunque”, dici. E chi è al potere ci rimane, con il tuo, ormai rassegnato, consenso.

***

Ma non sta scritto da nessuna parte che debba essere così, e di certo non sta scritto nelle pagine stesse della democrazia.

Se io ti do mille lire da portare a mio cugino, e tu invece quei soldi te li intaschi e li spendi per conto tuo, cosa succede al tuo ritorno? Se proprio non ti spacco la faccia, come minimo ti obbligo in tutti i modi possibili a restituirmeli, e poi stai sicuro che mille lire da portare a qualcuno a te non le darò mai più.

Semplice, no? Ti ho dato la mia fiducia, ne hai abusato, ora come minimo levati di mezzo.

Il probema è che “mille lire” sono una cifra precisa e verificabile, mentre in politica il mandato che il cittadino dà al suo rappresentante è molto più vago e fumoso: “faremo le riforme”, “ridurremo le tasse”, “aumenteremo i posti di lavoro”.

E’ talmente vago che persino Berlusconi, che si era impegnato nero su bianco ad aumentare i posti di lavoro, ma poi non lo ha fatto, è riuscito a giustificarsi dicendo che “la colpa è tutta dell’Euro”. E se non era dell’Euro la colpa era della Scala Mobile, e se non era della Scala Mobile era comunque colpa del governo precedente. (A quello serve in realtà l’alternanza: a non prendersi mai le colpe in maniera diretta, scaricandole sul proprio doppione travestito da opposizione).

Ma a parte il caso di Berlusconi, che riesce a farsi del male anche quando non è necessario, normalmente i “programmi di governo” sono una tale accozzaglia di banalità da un lato, e di ambiguità dall’altro, che diventa persino difficile imputare a un determinato governo di avere fallito nel suo compito.

A questo punto il problema dovebbe essere chiaro: non solo non ci preoccupiamo di quello che fanno i politici con il nostro mandato, ma non gli diamo nemmeno dei compiti precisi da svolgere nel momento in cui glielo assegniamo.

Come possiamo pretendere che la democrazia funzioni, quando noi stessi ne abbiamo tradito l’essenza, assegnando un mandato a vuoto a gente a cui non chiediamo nemmeno conto del suo operato?

Questa non è democrazia, ma una penosa farsa collettiva, densa di ipocrisia da un lato, e satura di ingordigia dall’altro.

L’ipocrisia sta dalla parte nostra, nel momento in cui fingiamo di aver responsabilizzato il nostro rappresentante in Parlamento solo per il fatto di averlo votato.

L’ingordigia sta dalla parte sua, nel momento in cui si rende conto di poter utilizzare quel mandato a proprio piacimento, senza nemmeno dover rendere conto a chi lo ha eletto del proprio operato.

E poichè “governare” significa, in realtà, gestire milioni di miliardi di denaro pubblico, è chiaro che un voto dato in quel modo corrisponde in tutto e per tutto ad una autorizzazione a delinquere.

La domanda è quindi la seguente: tutti coloro che dicono “la democrazia non funziona”, sono certi di aver provato ad usarla nel modo in cui è stata concepita, prima di gettare la spugna e rassegnarsi ad essere presi in giro per il resto della loro esistenza?

La seconda domanda è questa: nel caso non ne fossero certi, sono davvero disposti – loro, come quelli che già ci credono - a prendersi le proprie responsabilità, e a rimboccarsi le maniche per farla funzionare davvero?

Perchè non si tratta soltanto di schiacciare un bottone, e poi tornare a casa ad aspettare che il mondo diventi più bello. Si tratta prima di tutto di informarsi, per conoscere da vicino almeno i problemi più importanti che ci riguardano. Se ci tieni al fatto che tuo figlio respiri un’aria pulita, devi prima capire che cosa la rende sporca, e quali sono i modi migliori per evitarlo. Se non ti va di vedere soldati italiani che vanno a fare guerre nel mondo, devi prima capire che cosa ci rende schiavi di quegli stati che ci obbligano a fare quelle guerre. Se vuoi arrivare una volta tanto a fine mese con qualche soldo che ti avanza, invece di ritrovarti a secco come al solito entro il 28 di quel mese, devi capire almeno come funziona il trucco dell’inflazione.

Solo quando saprai quello che vuoi, potrai pretenderlo. E a quel punto comincia la festa.

Caro candidato, da oggi c’è una piccola novità: il programma di governo non lo fai tu, lo faccio io. Sono io che mando te in Parlamento, giusto? Quindi, se permetti, sono io che ti dico cosa dovresti fare. (Da quando in qua, scusate, si “delega” qualcuno a fare qualcosa per te, ma quel qualcosa lo sceglie lui? “Scusi, avrei un problema da risolvere...” “Non me lo dica non me lo dica, mi lasci indovinare che poi ci penso io!” Ma dove siamo, scusate?)

Io ho queste esigenze precise, e do il mio voto a chi si impegna a portarle a termine. Nessuno si impegna? Niente di male, ci risentiamo la prossima volta. Auguri e buon lavoro.

Qualcuno, fra i nichilisti, ha detto: “tanto, anche se la maggior parte di noi non andasse a votare, voterebbe comunque quel 30% degli italiani che permette alle stesse persone di continuare a governare”.

Questo non è assolutamente vero, ed è qui che sta l’intera chiave del problema: un governo che fosse votato dal 30% degli italiani sarebbe talmente delegittimato che non potrebbe nemmeno aumentare il prezzo dei francobolli senza venire spernacchiato dal Trentino fino alla Sicilia meridionale.

Perché credete che ci sia stata quella violenta alzata di scudi da parte dei politici - compatti come non mai, fra l’altro, chissà perchè? - contro il V-Day di Beppe Grillo? Se potessero permettersi di scendere fino al 30% dei voti validi non ci sarebbe motivo di agitarsi adesso, no?

Invece non solo quella soglia è molto più alta, ma il politico ha comunque bisogno di andare sempre al governo con il massimo dei voti complessivi. Ecco perché, quando votano in tanti, si dice che c’è stata una “buona“ affluenza alle urne: è buona per loro, perché più quel numero è alto più gli permetterà di dirci in faccia con tranquillità “in fondo ci avete votato voi“.

Se invece quella quota diminuisce, diminuisce anche la sua garanzia di impunità, e visto il nervosismo corso fra le fila per un semplice V-day, vuole dire che quel margine è molto più sottile di quanto possiamo credere.

L’Occidente ha creduto, durante tutta la Guerra Fredda, che i russi ci stessero per attaccare in qualunque momento, mentre questi poveracci hanno vissuto per trent’anni nel terrore che gli americani scoprissero che loro avevano molto meno armamenti atomici di quanto si credesse. Se se ne fossero accorti, sarebbero stati obbligati a venire a patti con gli americani, accettando di sottostare alle loro condizioni.

Se la quota di votanti cominciasse a calare in maniera regolare, prima o poi il politico sarebbe obbligato a venire a patti con l’elettorato. È inevitabile, è una questione matematica, e l’unica cosa su cui conta il politico per impedirla è proprio quel diffuso nichilismo che porta molti a dire “ tanto non cambia niente comunque”, e così votano lo stesso.

Ecco perché per prima cosa bisogna sconfiggere quell’atteggiamento nichilista che favorisce sistematicamente la perpetuazione dello status quo.

Quando negli elettori si sarà diffusa a sufficienza la consapevolezza di questo meccanismo da spezzare – e quindi i voti complessivi avranno iniziato a calare sensibilmente - la classe politica sarà costretta a venire a patti con gli elettori, per ottenere quel voto che le è indispensabile per continuare a legittimare il proprio potere.

Una volta ottenuta l’“attenzione” necessaria, però, si chiede prima di tutto di tornare a votare la persona e non il partito. (Ricordiamolo, se è vero che governa il popolo, è il popolo a dire ai propri delegati cosa devono fare, e non viceversa).

Da quel momento il percorso diventa molto meno scosceso: se mi avevi fatto delle promesse generiche, potrai sempre dare la colpa alla Scala Mobile, all’Euro, o all’ultima cometa di passaggio, ma se ad esempio ti ieri impegnato a ripulire Napoli dalla spazzatura, e alla fine del mandato non lo hai fatto, stai tranquillo che la differenza si vede eccome. A quel punto il politico è bruciato, perché diventa come l’amico a cui avevo dato le mille lire da portare a mio cugino: non farti mai più vedere da queste parti.

Secondo vuoi quanti di loro, una volta eletti, “se ne fotterranno comunque delle promesse”, pur sapendo che in quel modo in Parlamento non ci tornano più? (Prendiamo l’esempio di Zapatero, che prima delle elezioni si era impegnato a ritirare immediatamente le truppe spagnole dall’Iraq. Se non lo avesse fatto, pensate che gli spagnoli se ne sarebbero restati a casa a brontolare, o lo avrebbero alzato di peso e lo buttavano nel fiume con tutto il suo governo?)

A loro volta, i partiti non hanno certo i ricambi come le squadre di rugby, che ne escono e ne entrano 25 alla volta, e non possono permettersi di vedersi “bruciare” 30 o 40 cavalli per ogni legislatura. Ma anche se li avessero, quelli sono solo i “peones“, gente convinta che il Darfur sia uno stile di vita, e che Guantanamo si trovi in “Afakistan”. Di quelli te ne trovo anch’io quanti ne vuoi.

Ma i leader sono quelli che sono, li conti sulle dita di una mano, e state tranquilli che non hanno nessuna voglia di vedersi sostituire da nessuno. (Tant’è vero che abbiamo ancora davanti le stesse facce di 30 anni fa).

Quindi, chi ha il bastone dalla parte del manico? E di chi è la colpa, se non sappiamo usarlo nel modo giusto?

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
geranius
Inviato: 24/1/2008 8:51  Aggiornato: 24/1/2008 8:51
So tutto
Iscritto: 23/1/2008
Da:
Inviati: 4
 Re: Per una vera democrazia
Il discorso nell'insieme mi sembra ragionevole,
non credo che gli Italiani siano un popolo di moralisti coraggiosi che scacceranno a calci chi non assolve tutti i suoi compiti (una scusa per giustificare gli insuccessi i politici ce l'hanno sempre) comunque sono d'accordo sul non presentarsi ai seggi, di sicuro è un passo avanti rispetto al votare un pirla che non sa' nemmeno cosa vorrà fare per te e per l'Italia ma che ha le idee molto chiare sul cosa fare per LUI STESSO e le sue tasche.

LoneWolf58
Inviato: 24/1/2008 9:01  Aggiornato: 24/1/2008 9:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Per una vera democrazia
Parafrasando un tipo che mi sta simpatico...
La democrazia non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la democrazia non è un contenitore vuoto,
democrazia è partecipazione.
Grazie Massimo è più o meno quello che con parole inadeguate (ma come dico spesso "so' pigro") sto cercando di dire anch'io...
e adesso che si fa?!...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Redazione
Inviato: 24/1/2008 9:06  Aggiornato: 24/1/2008 9:07
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Per una vera democrazia
e adesso che si fa?!...

Si cerca di convincere gli altri di quello di cui siamo convinti noi. ("Una soluzione al problema politico italiano esiste, ma la sua applicazione richiede un impegno profondo e continuato...")

Chettecredevi, che scherzassi?

flamer
Inviato: 24/1/2008 9:15  Aggiornato: 24/1/2008 9:15
So tutto
Iscritto: 2/1/2006
Da:
Inviati: 28
 Re: Per una vera democrazia
C'è qualcuno che mi spiega perchè mi vuole imporre la democrazia o qualunque altra forma di governo centrale?

Grazie

LoneWolf58
Inviato: 24/1/2008 9:25  Aggiornato: 24/1/2008 9:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Autore: Redazione Inviato: 24/1/2008 9:06:29

e adesso che si fa?!...

Si cerca di convincere gli altri di quello di cui siamo convinti noi. ("Una soluzione al problema politico italiano esiste, ma la sua applicazione richiede un impegno profondo e continuato...")

Chettecredevi, che scherzassi?
Eccelosò... che la strada è lunga.
Ma senza voler far del becero populismo l'italiano come popolo non esiste ancora e nessuno fa qualcosa per agevolare l'aggregazione anzi spingono sull'accelleratore della contrapposizione. Invece di unirci contro chi amministra male... ci si scanna gli uni contro gli altri solo perchè, pur dicendo le stesse cose, uno ha la bandiera rossa e l'altro nera.
quel... e adesso che si fa?!... è inteso come primo passo.
Perchè il primo passo sarà alle prossime elezioni... e il primo passo è importante.
"chi ben comincia...." ora di tempo ne abbiamo quindi troviamolo 'sto passo.

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Palermo
Inviato: 24/1/2008 9:30  Aggiornato: 24/1/2008 9:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/8/2006
Da: Palermo
Inviati: 67
 Re: Per una vera democrazia
Ho letto tutti i vostri commenti e ho tirato le somme:

Siamo tutti daccordo con l'idea che votare non serva a nulla in quanto NON C'E' NESSUNO DA VOTARE. NESSUN PARTITO E NESSUNA PERSONA CHE ABBIA SEMPLICEMENTE LA PARVENZA DI PERSONA PER BENE. Manca soltanto avere una idea comune per fare qualcosa....
Eccovi la mia proposta, attuabile soltanto il giorno (o i giorni) delle future ed inevitabili elezioni. BISOGNA ORGANIZZARE UNO SCIOPERO DEI VOTANTI, NON SEMPLICEMENTE RESTANDO A CASA COL CULO ATTACCATO ALLA SEDIA, BENSI' NON PRESENTARSI AL VOTO SCENDENDO IN PIAZZA A SCIOPERARE! E DITE BENE, L'UNICA PERSONA IN GRADO DI SMUOVERE I CITTADINI, PUR ESSENDO UN COMICO, E' GRILLO. LUOGOCOMUNE CON LE ATTIVITA' RELATIVE ALL'11 SETTEMBRE HA ASSUNTO UNA POSIZIONE DI RILIEVO TRA GLI INTERNAUTI E CREDO CHE IL NOSTRO CARO MASSIMO DEBBA INVIARE UNA MAIL A GRILLO PROPONENDO LA NOSTRA INIZIATIVA, QUALORA CONDIVISA DA TUTTI.

L'unione fa la forza... e l'8 Settembre la rete è scesa, unita, in piazza. Possiamo rifarlo! Mi auguro di trovare adesioni....

Vorrei cambiare il mondo.... ma ho perso lo scontrino.
sigmatau
Inviato: 24/1/2008 9:43  Aggiornato: 24/1/2008 9:43
Mi sento vacillare
Iscritto: 18/9/2007
Da: Provincia di Piacenza
Inviati: 705
 Re: Per una vera democrazia
Trovo strano che Massimo, il quale mi è parso di capire non giudica negativamente il 'modello americano di democrazia' ma semmai ne denuncia il 'deterioramento', non abbia suggerito di introdurre da noi uno strumento tipico di quel modello: la verifica a metà mandato. Non sarebbe male secondo me portare a quattro anni la scadenza di una legislatura e dopo due anni da ciascuna ellezione istituire una 'verifica' dell'operato di un governo, oltre che imporre per legge [cosa prevista nella riforma costituzionale fatta dal precedente governo...] che nel caso un governo risulti sfiduciato dal parlamento automaticamente si torni ad elezioni...

saluti!...

--------------

... chè perder tempo a chi più sa più spiace... Dante Alighieri, Divina Commedia, Purgatorio, III, 78

… men of few words are the best men… William Shakespeare King Henry V
Siudal
Inviato: 24/1/2008 9:53  Aggiornato: 24/1/2008 9:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/5/2007
Da:
Inviati: 70
 Re: Per una vera democrazia
Massimo,
tu che abiti al di là dell'atlantico, ci sai dire ESATTAMENTE la percentuale
dei votanti alle ultime due elezioni presidenziali statunitensi?

Grazie.

“Uno degli effetti veramente negativi della religione è che si insegna a considerare una virtù il pascersi della propria ignoranza.” Richard Dawkins, The God Delusion.
Tato_p2p
Inviato: 24/1/2008 10:30  Aggiornato: 24/1/2008 10:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/10/2006
Da: da qui a là.
Inviati: 211
 Re: Per una vera democrazia
Sul "non votare" sono d'accordo.
Sul "non restare col culo sulla potrona" pure.
Ora, un segnale lo dobbiamo mandare. Non io, non tu, ma TUTTI (o almeno il maggior numero possibile).
Un delle soluzione da parte mia è quello di RIFIUTARE la scheda. Un messaggio forte. Non schede bianche, non assenteismo e non voto il meno peggio.
Ma anche una manifestazione o per lo meno l'instillare nelle menti dei buoi che il voto al meno peggio è sempre la cosa "peggio".

Per il resto, un altro problema, che probabilmente nasce o contribuisce a quanto scritto nell'articolo è una certa "mancanza storica",nel senso che vedo troppo spesso gente che al momento delle elezioni ha in mente lo schifo del governo di turno, ma non ricorda quello precedente e così via a "votare il meno peggio", ovvero quello di prima, che meno peggio non è, a mio avviso è peggio uno quanto l'altro!

Detto questo rimango sintonizzato in attesa di aggiornamenti.

EDIT: ed un loghetto: "Io non voto!" da mettere nei propri blog o su vari siti, etc...?

"...oggi la malattia fa passi da gigante!"
"Quella è la medicina!"
"Vabbè, diciamo che camminano di pari passo, dottore..." -dal film "La matassa" -
Palermo
Inviato: 24/1/2008 10:35  Aggiornato: 24/1/2008 10:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/8/2006
Da: Palermo
Inviati: 67
 Re: Per una vera democrazia
Sollievo! Allora non sono pazzo :)

Vorrei cambiare il mondo.... ma ho perso lo scontrino.
PikeBishop
Inviato: 24/1/2008 10:47  Aggiornato: 24/1/2008 10:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Per una vera democrazia
Massimo

Evidentemente non hai seguito il dibattito seguito al tuo post di ieri, al cui sono seguiti alcuni ragionamenti che si possono pari pari applicare alle tue conclusioni su questo e grossomodo sono:
Citazione:
A questo punto il problema dovebbe essere chiaro: non solo non ci preoccupiamo di quello che fanno i politici con il nostro mandato, ma non gli diamo nemmeno dei compiti precisi da svolgere nel momento in cui glielo assegniamo.

Riguardo a questo punto i problemi sono sostanzialmente due:

1. L'estensione del mandato. Il voto e' un assegno in bianco a fare cio' che si vuole non solo dell'economia o dell'amministrazione, ma delle nostre vite. Limitare questo mandato sovrebbe essere imperativo ma si e' altresi' rivelato impraticabile. L'unica maniera per aggirare il problema sarebbe fare a meno dei politici del tutto, ma cio' comporterebbe il nominare direttamente funzionari con programmi specifici da seguire, cosa fattibile in piccoli numeri (qualcuno ieri ha citato la cifra di 30.000 abitanti), ma pressoche' impossibile con entita' nazionali.

2. Qualora ci fossero dei mandati precisi e circostanziati a politici, avendo arreso allo Stato (gestito da loro) l'esclusiva della violenza, del controllo e della repressione, ci troviamo nelle condizioni delle pecore che andassero a controllare e contestare l'operato dei lupi. E' difficile controbattere a qualcuno che ha il coltello dalla parte del manico.

Citazione:
Perché credete che ci sia stata quella violenta alzata di scudi da parte dei politici - compatti come non mai, fra l’altro, chissà perchè? - contro il V-Day di Beppe Grillo? Se potessero permettersi di scendere fino al 30% dei voti validi non ci sarebbe motivo di agitarsi adesso, no?

A mio parere perche' hanno capito che Grillo e' un altro che si getta a capofitto in una torta che e' in corso di restrizione e ne vuole anche una fetta sostanziosa.
Percentuali di votanti in altri paesi - come dove abiti tu - ci fanno pensare che una flessione nel numero di votanti non sia poi quel grande problema, per il sistema.
In ogni caso un fondo di verita' in quello che dici c'e':
Citazione:
Se la quota di votanti cominciasse a calare in maniera regolare, prima o poi il politico sarebbe obbligato a venire a patti con l’elettorato. È inevitabile, è una questione matematica, e l’unica cosa su cui conta il politico per impedirla è proprio quel diffuso nichilismo che porta molti a dire “ tanto non cambia niente comunque”, e così votano lo stesso.

Impressionanti, questi nichilisti che votano comunque...

La democrazia rappresentativa e' una fregatura, un teatrino e c'e' poco da fare per riformarla, ci vuole un cambio di sistema. I sistemi possono essere molteplici ma le soluzioni debbono arrivare da noi, non da loro.

Citazione:
Quindi, chi ha il bastone dalla parte del manico?

Loro, glielo abbiamo dato noi stando ad un gioco truccato in cui abbiamo gia' perso prima del calcio d'inizio, come da regolamento.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
gaetano
Inviato: 24/1/2008 10:55  Aggiornato: 24/1/2008 10:55
So tutto
Iscritto: 15/11/2007
Da: milano
Inviati: 23
 Re: Per una vera democrazia
Art. 67 della costituzione " Ogni membro del parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato"

Calvin
Inviato: 24/1/2008 11:08  Aggiornato: 24/1/2008 11:08
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/3/2007
Da:
Inviati: 61
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Art. 67 della costituzione " Ogni membro del parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato"

E bravo gaetano!...Lo stavo pensando mentre leggevo i vari commenti.
Il problema è quello..."senza vincolo di mandato".
Eppure in una democrazia rappresentativa, il principio dovrebbe riferirsi alla sostituzione di "persona" (l'eletto rappresenta i votanti) non di "volontà" (l'eletto fa un pò quello che vuole).
In più in Italia non sono previsti i meccanismi di "recalling", quindi non si può ovviare in nessun modo.
La vedo dura...

Non sono ignorante.E' solo che ho la padronanza di informazioni assolutamente inutili.
Calvin & Hobbes
PikeBishop
Inviato: 24/1/2008 11:09  Aggiornato: 24/1/2008 11:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Art. 67 della costituzione " Ogni membro del parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato"

Fantastico e puntuale intervento di gaetano (complimenti) che la dice lunga sul bla-bla beee-beee di quelli della costituzione che non viene applicata e che conterrebbe la soluzione magica a tutti i problemi.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
PikeBishop
Inviato: 24/1/2008 11:10  Aggiornato: 24/1/2008 11:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Un delle soluzione da parte mia è quello di RIFIUTARE la scheda.

Gia' fatto: al consolato non mi sembra che siano rimasti molto colpiti.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Lestaat
Inviato: 24/1/2008 11:11  Aggiornato: 24/1/2008 11:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Per una vera democrazia
@Siudal

Te la dico io la percentuale.
38%
TRENTOTTO PER CENTO

Certo il sistema elettorale americano è diverso dal nostro, ma non c'è nessun impedimento a farlo diventare uguale a quello.

E, giusto per essere precisi, democrazia non è il "potere del popolo". O meglio lo è nel suo significato come parola, ma la democrazia come forma di governo è un altra cosa.
Come diceva Aristotele, (copio incollo da wikipedia anche se non rende onore al pensiero ben più profondo di Aristotele):
Un esempio è il principio aristotelico che distingue fra tre forme pure e tre forme corrotte di governo: monarchia (governo del singolo), aristocrazia (governo dei migliori) e politía (governo di molti), esse secondo il filosofo rischiavano di degenerare rispettivamente in dispotismo, oligarchia (governo di un'élite), e democrazia (potere gestito dalla massa e succube della demagogia).

Succube della demagogia.
Appunto.
Quel che vuoi Massimo è appunto la fine della democrazia grazie ad un salto di qualità della coscienza della popolazione, cosa che sappiamo non accadrà mai, o almeno non in questo secolo se non millennio.
Le cose non si cambiano con le chiacchiere, è vero, ma sono soltanto chiacchiere appunto, pensare in una partecipazione popolare alla democrazia ideale, sono chiacchiere pensare di cambiare le cose abbassando la percentuale di votanti.
Le cose, e lo dico da sempre anche qui su LC, si possono cambiare sempre e soltanto i DUE modi:
1) vincendo le elezioni
2) con la violenza
In tutte le epoche, in ogni posto, solo e soltanto in questo modo è cambiata la società, e non saranno certo le grandi speranze a farlo al loro posto.
Non è nichilismo, al contrario, è un invito a partecipare, ma partecipare non significa NON VOTARE (non dico di andare a votare, dico che non è così che cambiano le cose, chiariamo), significa o FARE politica, o PARTECIPARE ad una rivoluzione violenta.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
edantes
Inviato: 24/1/2008 11:15  Aggiornato: 24/1/2008 11:17
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/7/2005
Da: Sassari
Inviati: 87
 Re: Per una vera democrazia
Un saluto a Massimo.

Non è facile inserire (e se ne guardano bene dal farlo) nella nostra Costituzione la norma sul limite del doppio mandato, e vogliamo pretendere di applicare il principio del mandato imperativo? Se cosi si potesse fare, allora diventiamo davvero una democrazia: ma scherziamo? Ma ce lo vedete voi, tanto per fare un esempio, quel cialtrone di Arcore, arrogante e presuntuoso presentarsi nell'Ufficio della Presidenza del Consiglio e dire: " cittadini, sono un perfetto incompetente, me ne vado perchè non sono degno di rappresentarvi ". Non dimostrano nemmeno quella responsabilità politica che, in caso di fallimento, dovrebbero dimostrare in sede di rielezione, e pensiamo che accettino di esercitare il loro mandato con un vincolo giuridico? Solo dopo aver fatto molto " rumore " possiamo pensare di uscire da questo pantano.

Marcello

Al fianco degli Stati '' canaglia '' contro la vera CANAGLIA, ossia: il nuovo impero sionista americano, erede dei massacratori di Hiroshima e Nagasaki, di Dresda e di Sabra e Chatila.
PikeBishop
Inviato: 24/1/2008 11:16  Aggiornato: 24/1/2008 11:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
C'è qualcuno che mi spiega perchè mi vuole imporre la democrazia o qualunque altra forma di governo centrale?

Bella domanda, che entra in conflitto con:
Citazione:
Si cerca di convincere gli altri di quello di cui siamo convinti noi.


Il punto e' che non bisogna convincere gli altri, quello lo si lascia fare agli imbonitori, ma piuttosto li si informa delle nostre opinioni, anche con un dibattito, e poi facciano loro.

Ma perche' (come dice giustamente flamer) dovrebbero imporre la democrazia anche a quelli che non la vogliono? Perche' fare le guerre per il governo centrale (e mondiale?).

Perche' vogliono sopraffarci, come individui, perche' e' coi grandi numeri che ci fregano

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
PikeBishop
Inviato: 24/1/2008 11:18  Aggiornato: 24/1/2008 11:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
partecipare non significa NON VOTARE (non dico di andare a votare, dico che non è così che cambiano le cose, chiariamo), significa o FARE politica, o PARTECIPARE ad una rivoluzione violenta.

Quando non vedi una terza soluzione e' perche' non l'hai cercata.

Gandhi ha ottenuto un cambio di sistema senza vincere le elezioni e senza sparare un colpo.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Lestaat
Inviato: 24/1/2008 11:26  Aggiornato: 24/1/2008 11:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Per una vera democrazia
@PikeBishop
Ancora con sto Ghandi!
1° Gli inglesi se ne sarebbero andati comunque
2° Quella indiana E' stata una rivoluzione violenta, fermata e gestita solo nel finale da Ghandi.
3° Stiamo parlando del popolo indiano o di quello dell'Europa occidentale?
Le differenze rischiano di essere un po' troppe con la loro cultura millenaria. Noi, purtroppo, non siamo indiani.
4° Di personaggi come Ghandi ne nascono uno per secolo quando va bene, se ne conosci uno ti sarei grato di presentarcelo

Ma andiamo.
Uno come Ghandi oggi nella nostra società verrebbe tacciato di demagogia e sputtanato in quattro e quattr'otto sui media. Evitiamo la demagogia per favore.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
Teardrop
Inviato: 24/1/2008 11:28  Aggiornato: 24/1/2008 11:28
So tutto
Iscritto: 19/10/2006
Da:
Inviati: 26
 Re: Per una vera democrazia
Io non sono molto daccordo con questi discorsi.

il voto è una minuscola frazione di potere, l'unico potere politico che ho e che posso esercitare al di la del consenso che le mie idee hanno o non hanno.
dovrete fare molto per convincermi a rinunciarvi!

non mi piace l'idea poi di mettersi nel calderone dell'astensione dal voto...
c'è già dentro un 20% che non vota per le più svariate ragioni...
volete reclamare per voi questo consenso?

è poco pratico perchè la vostra astensione verà chiamata disaffezione, e nessuno sarà mai in grado di leggervi un preciso intento politico, neanche quando l'affluenza sarà al 30%. pretendere che l'astensione dal voto sia una scelta specifica, poi, è una violenza contro chi non vota semplcemente perchè non ne ha il minimo interesse.

è poco tattico perchè chi avendo diritto di parlare sta zitto, non si fa notare, e non otterrà molta attenzione, neanche se stanno zitti in tanti!

se volete delegittimare qualcuno dovrete fare di meglio.

fate una lista nazionale che si presenterà per raccogliere un voto di dissenzo ma che non reclami gli eventuali seggi che prende.

questo si che darebe la [b]misura[/] della "delegittimazione"... non certo rinunciare all'unica minuscola frazione di potere che prova a dare un senso alle parole "la sovranità appartiene al popolo".

Teardrop

ps. io però se dovessi arrivare fino a questo punto, farei una scelta diversa. perchè rinunciare al seggio di chi ha dimostrato il suo dissenszo quando c'è un modo di sbattere questo dissenzo in faccia a tutti?

farei una lista di cittadini che sposino le idee di questo dissenzo, e li presenterei in una lista in ordine casuale! [niente segretere che scelgono chi entra comunque!]

ogni candidato parte da una posizione casuale della lista, in modo che per prevalere possa contare solo sulle preferenze che gli elettori esprimono per lui [se la preferenza torna ad esserci]

PikeBishop
Inviato: 24/1/2008 11:37  Aggiornato: 24/1/2008 11:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Ancora con sto Ghandi!

Gandhi era solo un esempio, il piu' eclatante, di come si possano usare metodi diversi che non erano stati considerati nello specifico.

Gli inglesi, per la cronaca, non se ne sono mai andati, e la rivoluzione indiana non e' stata violenta, ha solo avuto degli episodi di violenza, che e' un'altra cosa. Anche noi abbiamo una cultura millenaria (chi non ce l'ha? ) e di personaggi come Gandhi se ne farebbe volentieri a meno, e' il metodo che conta, il pensiero laterale della serie: invece di abbattere il muro aggiralo.

Nessuna demagogia.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
PikeBishop
Inviato: 24/1/2008 11:41  Aggiornato: 24/1/2008 11:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
è poco tattico perchè chi avendo diritto di parlare sta zitto, non si fa notare, e non otterrà molta attenzione, neanche se stanno zitti in tanti!

Se la scelta e' tra stare zitti o far parlare altri, io sto zitto e ascolto.

Citazione:
fate una lista nazionale che si presenterà per raccogliere un voto di dissenzo ma che non reclami gli eventuali seggi che prende.

Fate chi??? E tu che fai? L'idea comunque non sembrerebbe male, non fosse che:
Citazione:
io però se dovessi arrivare fino a questo punto, farei una scelta diversa. perchè rinunciare al seggio di chi ha dimostrato il suo dissenszo quando c'è un modo di sbattere questo dissenzo in faccia a tutti?

Appunto, et voila', come per incanto, un altro mucchio di parassiti.

Non giocare ad una partita in cui il regolamento ti impedisce di vincere!

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
desbouvet
Inviato: 24/1/2008 11:47  Aggiornato: 24/1/2008 11:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da:
Inviati: 541
 Re: Per una vera democrazia
Bell'articolo, Massimo, molto ben argomentato. Ora, a quelli che citano i passi fulminanti della Costituzione, ricordo che il Comico ha buttato lì, poco tempo fa, l'idea di riscriverla, la Costituzione. Non ci piace? Contiene dei punti che offuscano il senso (e il funzionamento) della nostra sovranità? Allora riscriviamola. Non ci vorrà per forza una guerra mondiale di mezzo, o un re sbattuto in portogallo, o un duce a testa in giù dopo che è stato a mano destra in su, per riscriverla, no?! A proposito di guerra, l'articolo 11 (toh, 11), mi è sempre sembrato strano. L'Italia ripudia la guerra. E che vuol dire? Anche i sassi la ripudiano. "L'Italia NON VA in guerra". Meglio. "Nè da sola, nè intruppata in alleanze". Ancora meglio. Come mezzo di risoluzione dei conflitti internazionali. "Come mezzo per risolvere o per innescare conflitti internazionali". Meglio. "Conflitti internazionali o qualunque altra forma di violenza armata sistematica attorno e dentro alle nazioni". Ancora meglio.

Ma è solo un esempio. Porco cane. Ce ne sarebbero molti altri. Il fatto è che proprio ieri la casta, cosca, elite, come diavolo vogliamo chiamarla, festeggiava i 60 anni di QUELLA Costituzione. Questi signori proteggono l'incolumità di quella carta come neanche farebbero con la propria sorella. Per loro una cosa scritta 60 anni fa deve essere valida tutt'oggi, indubbiamente. I suoi principi costitutivi, perlomeno, non possono che essere ancora validi... "E' vecchia ma è giovanissima", ripete spesso l'elite, casta, cosca. Vecchia ma giovanissima un po' come i nostri capi dello stato, certo. Che sono vecchissimi, ma tutt'ora "validi", pure loro.

Riscriviamola. Creiamo un movimento, una pressione di popolo, davvero sovrano, per proporre l'aggiornamento della NOSTRA costituzione.

Lestaat
Inviato: 24/1/2008 11:55  Aggiornato: 24/1/2008 11:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Per una vera democrazia
@Pike

"I punti principali del programma di Gandhi erano: boicottaggio dei tessili, delle scuole, delle università, dei tribunali britannici, rifiuto delle onorificenze e dei titoli elargiti dagli Inglesi"
"Nei due anni seguenti Gandhi proseguì la campagna di non - cooperazione, che interruppe quando questa sfociò in <b>sanguinosi attacchi a militari inglesi</b>. "
"Dopo l'ennesima sottovalutazione delle aspirazioni indiane da parte degli Inglesi, Gandhi ricominciò la campagna di disobbedienza civile, e cominciò dal monopolio del sale."
"Nel 1942 Gandhi col celebre discorso tenuto a Bombay, August Kranti Maidan, la rivoluzione d'agosto, fece il suo ultimo appello al governo britannico per l'indipendenza dell'India, Quit India, lasciate l'India . <b>Esortò gli Indiani a lottare per la libertà o a morire nel tentativo</b>"
(da notare la data, gli inglesi forse avevano ALTRO da fare)
"Il movimento Quit India, fu comunque caratterizzato da <b>violenze di ogni genere da parte della popolazione verso i simboli del dominio britannico</b> e Gandhi ne fu ritenuto il responsabile morale."
"Con la fine della guerra e la seguente vittoria del partito laburista alle elezioni in Gran Bretagna, il nuovo governo inglese annunciò che avrebbe garantito all' India l'indipendenza."
"L'indipendenza indiana, il 15 Agosto del 1947, vide non solo la creazione del nuovo stato del Pakistan, che comprendeva le aree a maggioranza islamica all'ovest e all'est del paese ( odierni Pakistan e Bangladesh ) <b>ma anche gli inauditi orrori della partizione, che costarono un numero imprecisato, tra i 500.000 ed il milione, di morti durante i disordini che accompagnarono il più grande esodo massivo della storia</b>"

Molto "diversi" come metodi.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
alexg
Inviato: 24/1/2008 11:56  Aggiornato: 24/1/2008 11:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/5/2006
Da: Sybar
Inviati: 179
 Re: Per una vera democrazia
Salve a tutti.

Allora che ne dite, ci incontriamo tutti a Roma in piazza con le nostre belle schede elettorali alle prossime elezioni?

O rimaniamo a lamentarci sul forum?


Alessandro Grandolfo

Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità...non andare fino in fondo, e non iniziare.

"Democrazia" è due lupi e una pecora che decidono ai voti cosa mangiare.
"Libertà" è la pecora ben armata che contesta il voto.
Davide71
Inviato: 24/1/2008 11:57  Aggiornato: 24/1/2008 11:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: Per una vera democrazia
Ciao a tutti:

"La democrazia é un'illusione."

Diciamo piuttosto che pensare di governare il paese mettendo una crocetta su di un foglio di carta é un'illusione.
Esattamente come pensare di governare il paese suonando un campanello in Parlamento con le dichiarazioni di voto.
Ogniuno, al suo livello, governa il paese innanzitutto governando se stesso, poi facendo con coscienza il proprio lavoro, e infine occupandosi di coloro a cui vuole bene.
Un paese potrebbe essere democratico senza che nessuno metta mai una crocetta sulla scheda elettorale; basta che i governanti abbiano RISPETTO per chi governano. Questo é un sentimento che é un misto di amore e timore.
Detto questo io ritengo che la democrazia sia un sistema che permetta allo Stato coloniale di mettere al potere chi vuole lui a dispetto dei desideri della gente dello stato "colonizzato". Sono ormai giunto alla conclusione che i brogli elettorali nei paesi occidentali siano la regola e perciò non mi vengano a dire "li avete votati voi".
A questo aggiungiamo il "voto di scambio", che é il vero problema in Italia ed é la ragione per cui "non cambierà mai niente"
Per cambiare le cose bisogna:
1) fare dei sacrifici per altre persone, che magari non ti ringrazieranno mai;
2) fare degli sforzi senza un tornaconto economico; io conosco gente che, se non la pagano, non fa ASSOLUTAMENTE NIENTE! Neanche la doccia...
3) rischiare qualcosa, sempre senza un tornaconto economico; conosco gente che perde milioni di euro in borsa (soprattutto dopo martedì...), ma non spende una lira per nessuna causa quale che sia.

Insomma, bisogna "governare". Cosa che la gente NON VUOLE FARE! La democrazia non é perciò neanche un'illusione, ma una contraddizione in terminis. Significa: "governo di chi non vuole governare." E che cede la potestà per un piatto di lenticchie.
Tornando al rispetto dei governati da parte dei governanti sono sicuro che é da un pezzo che loro non ci rispettano più; penso da almeno trent'anni. Solo che adesso che stanno finendo i soldi ce lo stanno dimostrando. Sennò si vergognerebbero di quello che stanno facendo.

Un ultima considerazione sul MITO della "persona onesta". A me non me ne frega niente che al potere ci vada una persona onesta. Io voglio uno con le palle che sappia ciò che é giusto e lo faccia. Legge o non legge.

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
florizel
Inviato: 24/1/2008 12:08  Aggiornato: 24/1/2008 12:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Per una vera democrazia
Pensieri sparsi.

Redazzucco

Citazione:
Una soluzione al problema politico italiano esiste, ma la sua applicazione richiede un impegno profondo e continuato da parte di ciascun individuo


D'accordo. Ma è capace che rendere la vita drammaticamente difficile, a ciascun individuo, fin dal soddisfacimento dei suoi bisogni primari, sia un modo per sfiancarlo, e limitarne l'impegno?

Come giustamente afferma Pike nell'altro thread, nulla può iniziare senza la necessaria operazione di "comprensione" di certi meccanismi.

Citazione:
tutti coloro che dicono “la democrazia non funziona”, sono certi di aver provato ad usarla nel modo in cui è stata concepita, prima di gettare la spugna e rassegnarsi ad essere presi in giro per il resto della loro esistenza?


Se ti riferisci a "questa" forma di democrazia, anche la Costituzione parla chiaro: l'articolo 67 indicato da gaetano è uno degli esempi in cui essa è stata "concepita".

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Propongo di passarli al setaccio uno per uno, quegli articoli.
Dal primo fino al "decreto" finale:

La Costituzione dovrà essere fedelmente osservata come Legge fondamentale della Repubblica da tutti i cittadini e dagli organi dello Stato.

Ne vedremmo delle belle.

In ogni caso, sono propensa a ritenere che solo un largo astensionismo sia capace di dare qualche "scrollatina" ai parassiti.
E non il semplice annullamento della scheda.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Lestaat
Inviato: 24/1/2008 12:34  Aggiornato: 24/1/2008 12:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
In ogni caso, sono propensa a ritenere che solo un largo astensionismo sia capace di dare qualche "scrollatina" ai parassiti.


Io ancora aspetto che qualcuno mi spieghi come:
1° Fare in modo che vi sia questo largo astensionismo. E tutto di punto in bianco in un unica tornata elettorale, perchè se avviene in modo graduale (come tutti gli "eventi" sociali) il potere è in grado di cambiare le regole per mantenere la legittimazione, come negli states.
2° Anche vi si riuscisse, cos'è che impedirebbe al potere di continuare ad esercitare il suo controllo del sociale? Intendo nella pratica è? Non la semplice chiacchiera del dire che "non avrebbe legittimità", perchè anche con un 30% di voti validi, farebbero un governo, illegittimo certo, ma per quale recondito motivo non dovrebbero farlo? Anche perchè non ci sarebbero alternative. Quindi? Come? Cosa? Perchè?
Datemi una spiegazione pratica del divenire degli eventi DOPO una partecipazione al voto di solo il 30% della popolazione avente diritto.
Ripeto PRATICA, non retorica.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
Infettato
Inviato: 24/1/2008 12:45  Aggiornato: 24/1/2008 12:45
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: Per una vera democrazia
Ottimo articolo, per chi ancora avesse dei dubbi su cosa è meglio fare, sposo questa frase di Massimo e la ripropongo

un governo che fosse votato dal 30% degli italiani sarebbe talmente delegittimato che non potrebbe nemmeno aumentare il prezzo dei francobolli senza venire spernacchiato dal Trentino fino alla Sicilia meridionale.

articolo da votare

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
Infettato
Inviato: 24/1/2008 12:52  Aggiornato: 24/1/2008 12:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: Per una vera democrazia
Lestaat

1° Fare in modo che vi sia questo largo astensionismo.

Noi non facciamo in modo che..., sono loro che lavorano per noi che...


Per la seconda senza volerlo ti ho risposto nel post precedente

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
LoneWolf58
Inviato: 24/1/2008 12:55  Aggiornato: 24/1/2008 12:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Ripeto PRATICA, non retorica.
Quel che dico anch'io...
Citazione:
Io ancora aspetto che qualcuno mi spieghi come:
In ogni caso non certamente con questa legge elettorale...
Io, sono un individuo e come tale agisco. La mia azione nell'eventualità di prossime elezioni l'ho già definita (basta leggere i miei post). Non risolverà nulla... qualcuno governerà lo stesso (cosa che in ogni caso avverrà) qualcun'altro si opporrà, ma non in mio nome...
Se in attesa si discute non ci vedo nulla di male, magari qualche altra balzana idea potrebbe venire fuori.

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
etrnlchild
Inviato: 24/1/2008 12:59  Aggiornato: 24/1/2008 12:59
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 1200
 Re: Per una vera democrazia
Andrebbe scritto nella costituzione che e' necessario un quorum minimo di votanti per la legittimazione del governo votato. Niente quorum niente governo.

Comunque unire risorse fisiche e' estremamente semplice, mettere insieme risorse mentali estremamente complesso e generalmente inversamente proporzionale al numero di partecipanti al gruppo.

"Lo spirito del guerriero non conosce né il lasciarsi andare né il lagnarsi, né conosce il vincere o il perdere."
Orwell84
Inviato: 24/1/2008 13:10  Aggiornato: 24/1/2008 13:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/3/2006
Da: Ground Zero
Inviati: 1114
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Andrebbe scritto nella costituzione che e' necessario un quorum minimo di votanti per la legittimazione del governo votato. Niente quorum niente governo.


Magari prima o dopo l'articolo 11.
Così viene più facile saltarlo.

Lestaat
Inviato: 24/1/2008 13:21  Aggiornato: 24/1/2008 13:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Per una vera democrazia
@Infettato
Ho detto pratica.
"talemente delegittimato....senza venire spernacchiato" mi pare un bel po' retorico.
Mettiamo che aumenti il prezzo dei francobolli, che succederebbe?
Nella pratica cosa vuol dire "spernacchiato"?
Cosa vuol dire sempre nella pratica "delegittimato"?

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
Jimmy
Inviato: 24/1/2008 13:37  Aggiornato: 24/1/2008 13:37
So tutto
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 8
 Re: Per una vera democrazia
Forse sarò ingenuo, ma mi pare di capire che qui c'è ancora qualcuno che crede nella democrazia e che l'andare al voto o il non andare potrebbe avere ancora senso. Dalla percentuale dei votanti statunitensi delle ultime elezioni (se il dato è corretto) emerge che solo il 38% degli aventi diritto è andato a votare. Eppure mi sembra che negli States ci sia lo stesso un governo che decide e che fa senza troppi problemi sul fatto che è legittimato da solo il 38% dei cittadini. Il rischio è che anche qui in Italia si possa arrivare con una astensione vicina a queste percentuali. Siamo sicuri che si muova qualcosa di serio oppure rischiamo di fare la fine di USA?
A mio avviso, un forte segnale potrebbe essere quello di annullare la scheda o meglio io decido di andare a votare perchè ancora credo nel sistema elettorale ma chi mi rappresenta non è degno del mio voto e pertanto non scelgo (un po' come scheda bianca solo che annullando evito brogli).

Cio Cio

Infettato
Inviato: 24/1/2008 13:41  Aggiornato: 24/1/2008 13:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: Per una vera democrazia
Ciao Lestaat dovresti leggere o rileggere l'articolo,
dopodiche è intuibile, puoi non condividere (problema Tuo)


Per quanto riguarda i termini usati in questo contesto, sono troppo chiari per chiedere cosa vuol dire.

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
autoexilio
Inviato: 24/1/2008 13:49  Aggiornato: 24/1/2008 13:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/7/2005
Da:
Inviati: 58
 Re: Per una vera democrazia
L'Italia ripudia la guerra. E che vuol dire? Anche i sassi la ripudiano. "L'Italia NON VA in guerra". Meglio. "Nè da sola, nè intruppata in alleanze". Ancora meglio. Come mezzo di risoluzione dei conflitti internazionali. "Come mezzo per risolvere o per innescare conflitti internazionali". Meglio. "Conflitti internazionali o qualunque altra forma di violenza armata sistematica attorno e dentro alle nazioni". Ancora meglio.

Ancora un po’ meglio:

<< LItalia il cui codice penale giudica illegale la strage, l’omicidio, il sequestro coerentemente sopprime: l’esercito, la polizia, i carabinieri, i secondini, i metronotte, i contractors, i vigili urbani, la guardia di finanza ed i guardaboschi (non so quante altre bande armate legali scorrazzino sul territorio). Per la difesa dell’integrità territoriale si distribuiranno ak-47 in tutte le piazza d’italia a tutti i cittadini senza distinzione di sesso, etá, razza, origine… ecc. (che per difenderci da un eventuale attacco delle guardie svizzere del vaticano dovrebbero essere più che sufficienti). >>

E con ció risolviamo di un botto (un gran botto) anche tutti i problemi di rappresentazione democratica, ridistribuzione della ricchezza, disoccupazione, pensioni, persino del monopolio dei media, dei conflitti di interesse, del signoraggio, dell’invecchiamento della popolazione (i vecchietti hanno poca mira), della violenza negli stadi, degli ultras, dei morti del sabato sera e forse anche delle scie chimiche.

E nel frattempo (nel poco tempo se ci resterà) scopriremo che sana, integrata e solidaria è la società degli onesti cittadini italiani governati dal mal governo.

Il problema non è l’italia, non è la democrazia, non sta nel modo.
Il problema sta in “cosa” si governa.

Il problema è l’occidente. La sua follia è il capitalismo.

Davvero avete richieste sorprendenti: vorreste vivere in una società capitalista (tradotto: io rubo a te, tu rubi a me, il più furbo si fa ricco il più povero che si fotta) amministrati da un efficiente governo socialista dove i suoi onesti rappresentanti si limiterebbero ad amministrare il gioco senza prenderne parte.

In realtà lí avete una delle migliori classi dirigenti del mondo: nonostante la crisi globale, continuano ad accumulare capitali (per i propri interessi e se no di chi?).

Potreste modificare la costituzione includendo il seguente articolo: Potranno essere eletti solo cittadini italiani affetti da sindrome di down acuta o schizofrenia catatonica comprovata.

ALZHEIMER MACHT FREI
carloooooo
Inviato: 24/1/2008 13:50  Aggiornato: 24/1/2008 13:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Datemi una spiegazione pratica del divenire degli eventi DOPO una partecipazione al voto di solo il 30% della popolazione avente diritto.


Esatto. Una diminuzione del 50% degli afflussi alle urne otterrebbe, forse, qualche risultato solo se fosse repentina, da un'elezione all'altra. Cosa che evidentemente non sarà.

Affermare che un'affluenza del 30% avrebbe di per se stessa una funzione delegittimatrice significa improvvisamente e ingiustificatamente sottovalutare quel "potere" che altrove e in altri momenti si descrive così scaltro e pervasivo.

Comunque a scanso di equivoci dico che a votare per questa gentaglia non ci andrei nemmeno morto.

Carlo

fefochip
Inviato: 24/1/2008 14:02  Aggiornato: 24/1/2008 14:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Per una vera democrazia
credo che per come ha definito il "nemico" nel suo articolo ...io sono un nemico.
con il non voto non risolveremo niente ...prima di convincere un numero sufficente di persone a non votare passeranno almeno 30 anni .
a quel punto coloro che hanno il potere faranno una legge con la quale basteranno il 20% dei voti degli aventi diritto ...o leveranno il diritto a determinate classi politiche con trucchetti tipo quelli americani .

poi si inventereanno una bella guerra pagando i disperati per andarla a combattere e magari comincerà una bella dittatura .....
(vi ricorda niente questi passaggi?)

e poi per mortificarci meglio cominceranno a dire che evidentemente se le persone non votano è perchè gli sta bene cosi e quindi invocheranno il principio del silenzio assenso .

siamo ormai arrivati a un tale stadio di corruzione,impasto tra i vari poteri,collusione tra mafia,stato e interessi di multinazionali che solo
un evento catastrofico potrà liberarci da tale giogo .

magari fosse come nell'esempio proposto da massimo di quello che ci deve mille lire.
sarebbe facile lui non me le vuole ridare e io gli rompo il culo .
il problema è che chi ci deve mille lire è un mostro alto 20 piani e deve mille lire a un sacco di gente .
il mostro si può sconfiggere ma bisognerebbe unirsi tutti contro ...e per mille lire molti lasciano perdere .forse solo quando sarà in gioco la vita di tutti ci muoveremo ...e anche li non tutti avranno il coraggio di mettersi contro questo mostro .

sono proprio un nemico

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Rickard
Inviato: 24/1/2008 14:05  Aggiornato: 24/1/2008 14:05
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: Per una vera democrazia
La visione di Mazzucco è tecnicamente corretta ma è funzionale solo sulla carta, finché si rimane nella teoria.
Ciò che l'articolo prospetta richiederebbe una tale consapevolezza delle masse che nella realtà dei fatti non è (almeno per ora) concretamente applicabile.
Non si può salvare chi non può essere salvato.
Molta gente vota non in base al ragionamento del "tanto non cambia niente" (che semmai spinge a non votare) ma in base alla distorta visione percui loro indicano un nome (anzi ormai nemmeno quello) e chi viene "eletto" dovrà risolvere tutti i vari problemi nazionali senza che gli elettori se ne preoccupino più.
Questo è ciò che molta gente vede in realtà nella politica, un metodo per non occuparsi dei problemi del paese, il delegare ad altri obblighi e responsabilità per poi poter dire "piove governo ladro".
L'infinita serie di intrallazzi del potere politico si poggia anche sulla diffusa visione di questo come di un meccanismo che c'è sempre stato e sempre ci sarà, in perfetta sintonia con l'ottica immobilistica del "è sempre andata così e andrà sempre così".
Anche se molti disprezzano il governo e i suoi soprusi hanno più paura dell'ignoto che subentrerebbe una volta "buttato nel fiume" governo e governanti, così rimangono come massa dormiente (o meglio sonnecchiante) che inveisce contro il politico ma poi lo vota.
Questa gente però non è in attessa di un salvatore che li svegli dalla matrix in cui loro stessi si sono ficcati, loro non vogliono essere salvati e sarebbero proprio loro a combattere per difendere il sistema, in caso di necessità.
è esattamente come per il 9/11: Il vero problema è psicologico. Il vedere, ad esempio, la democrazia come bene indispensabile al quale non è nemmeno possibile proporre un'alternativa è frutto dell'indottrinamento del potere + paura dell'ignoto.
Se proponi di fare qualche modifica alla costituzione (un documento vecchio, datato e obsoleto) vieni tacciato di essere un folle anarco-eversivo-nazi-catto-comunista e così via...
Molta gente ormai ha la mente otturata da questo tipo di idee, idee tipo la democrazia, per quanto "malata" è il bene più prezioso che abbiamo e si fa condizionare da chi gli dice "vota che sennò arriva il ba-bau"
Allo stato attuale delle cose probabilmente una svolta sarebbe realmente applicabile solo tramite la violenza, come ha detto Leestat ma non credo che la maggior parte delle persone (poiché il ragionamento di Mazzucco funziona solo coinvolgendo la maggior parte) abbia la consapevolezza necessaria.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
PikeBishop
Inviato: 24/1/2008 14:06  Aggiornato: 24/1/2008 14:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Davvero avete richieste sorprendenti: vorreste vivere in una società capitalista (tradotto: io rubo a te, tu rubi a me, il più furbo si fa ricco il più povero che si fotta) amministrati da un efficiente governo socialista dove i suoi onesti rappresentanti si limiterebbero ad amministrare il gioco senza prenderne parte.

mmmmmm, mi sa che ci avresti ragione in pieno se non fosse che "efficiente governo socialista" e "onesti rappresentanti" siano un'altra contraddizione in termini.

Citazione:
In realtà lí avete una delle migliori classi dirigenti del mondo: nonostante la crisi globale, continuano ad accumulare capitali (per i propri interessi e se no di chi?).

Questa te l'appoggio incondizionatamente: e' due giorni che lo vado dicendo continuamente invano.

Citazione:
Per la difesa dell’integrità territoriale si distribuiranno ak-47 in tutte le piazza d’italia

Sarebbe meglio premiare l'industria nazionale, posso ritirare un Beretta AR 70/223?

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
lalonde
Inviato: 24/1/2008 14:07  Aggiornato: 24/1/2008 14:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2005
Da:
Inviati: 294
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Datemi una spiegazione pratica del divenire degli eventi DOPO una partecipazione al voto di solo il 30% della popolazione avente diritto.


Provo con i due eventi che mi sembrano più plausibili:

1) Violenza;

2) una rivoluzione pacifica nata all'ombra di una nuova costituzione (ovviamente non dettata dall'alto).

Pensandoci bene entrambi questi eventi non necessitano di un governo delegittimato; ciò mi porta a concludere che l'astensionismo non serva a nulla, e sarebbe solo una perdita di tempo.

PikeBishop
Inviato: 24/1/2008 14:12  Aggiornato: 24/1/2008 14:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Pensandoci bene entrambi questi eventi non necessitano di un governo delegittimato; ciò mi porta a concludere che l'astensionismo non serva a nulla, e sarebbe solo una perdita di tempo.

Come pure l'andare a votare, ne converrai...

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
lalonde
Inviato: 24/1/2008 14:13  Aggiornato: 24/1/2008 14:13
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2005
Da:
Inviati: 294
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Come pure l'andare a votare, ne converrai...


Ovviamente.

PikeBishop
Inviato: 24/1/2008 14:16  Aggiornato: 24/1/2008 14:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Provo con i due eventi che mi sembrano più plausibili:

Bisogna cercarne un terzo, perche' entrambi non sono plausibili: la violenza te la rigettano in faccia moltiplicata varie volte a meno a che l'esercito prenda le parti dei rivoltosi, che e' persino peggio, e la nuova costituzione che abolisse la democrazia rappresentativa non puo' scaturire da questo sistema.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
mc
Inviato: 24/1/2008 14:17  Aggiornato: 24/1/2008 14:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Per una vera democrazia
Quando nell'aricolo precedente accennavo all'"andare a rileggermi la Costituzione" intendevo quello che Gaetano ed altri hanno postato, cioe', raccogliere art. a cui appigliarsi...
La ricerca fino a ieri era approdata a questa piccola lista...

Art. 67.
Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.


No Comment!


Art. 9.
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.


Questo per i napoletani e campani in genere dovrebbe essere famigliare come argomento.

Art. 75.
È indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati. La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. La legge determina le modalità di attuazione del referendum.
(Nota all’art. 75, quinto comma). V. art. 2 della legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 1 e Titolo II della legge 25 maggio 1970, n. 352.


Interessante per buttare nel cesso tutto cio' che andrebbe cambiato "obbiettivamente" in questo paese... (comprese le regolamentazioni del sistema stesso ... datemi pure del riformista... ho sentito di peggio!!!)

Art. 98.
I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione. Se sono membri del Parlamento, non possono conseguire promozioni se non per anzianità. Si possono con legge stabilire limitazioni al diritto d’iscriversi ai partiti politici per i magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, i funzionari ed agenti di polizia, i rappresentanti diplomatici e consolari all’estero.


Un accenno ai vari abusi, "baronati" e "spintarelle" (quella categoria a cui appartengono le "letterine", le "letteronze" etc.. ) nelle nomine pubbliche ... la seconda parte ... e' un altro discorso...



Art. 113.
Contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa. Tale tutela giurisdizionale non può essere esclusa o limitata a particolari mezzi di impugnazione o per determinate categorie di atti. La legge determina quali organi di giurisdizione possono annullare gli atti della pubblica amministrazione nei casi e con gli effetti previsti dalla legge stessa.
Art. 137.
Una legge costituzionale stabilisce le condizioni, le forme, i termini di proponibilità dei giudizi di legittimità costituzionale, e le garanzie d’indipendenza dei giudici della Corte. 45 Con legge ordinaria sono stabilite le altre norme necessarie per la costituzione e il funzionamento della Corte. 46 Contro le decisioni della Corte costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione.


DeMagistris e Forleo?? aahh... Basta avere la Corte Costituzionale... ok...

Art. 11.
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.


No Comment. Ci vorrebbe un art. che parli di ripudiare Missioni di Pace.


Art. 99. Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro è composto, nei modi stabiliti dalla legge, di esperti e di rappresentanti delle categorie produttive, in misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa. È organo di consulenza delle Camere e del Governo per le materie e secondo le funzioni che gli sono attribuite dalla legge. Ha l’iniziativa legislativa e può contribuire alla elaborazione della legislazione economica e sociale secondo i principî ed entro i limiti stabiliti dalla legge.

Bisognerebbe controllare quali nomine con quali credenziali "ci" rappresentano presso tale organo....

Art. 100. Il Consiglio di Stato è organo di consulenza giuridico-amministrativa e di tutela della giustizia nell’amministrazione. La Corte dei conti esercita il controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo, e anche quello successivo sulla gestione del bilancio dello Stato. Partecipa, nei casi e nelle forme stabiliti dalla legge, al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. Riferisce direttamente alle Camere sul risultato del riscontro eseguito. La legge assicura l’indipendenza dei due Istituti e dei loro componenti di fronte al Governo.
**********
(Da chi è composta la Corte dei conti?
Il personale della Corte dei conti è costituito da magistrati e da impiegati amministrativi.I magistrati, distinguibili unicamente per le funzioni, sono: il Presidente, il Procuratore Generale, i Presidenti di Sezione, i Consiglieri, i primi Referendari ed i Referendari.
Il personale amministrativo è composto da personale dirigente e da personale della ex carriera direttiva, di concetto, esecutiva ed ausiliaria.
Come viene nominato il Presidente della Corte dei conti?
Per garantire l’autonomia ed indipendenza dell’Istituto, la legge 21 luglio 2000 n. 202 prevede che il Presidente della Corte dei conti sia nominato tra i magistrati della stessa Corte che abbiano effettivamente esercitato, per almeno tre anni, funzioni di Presidente di sezione ovvero funzioni equivalenti presso organi costituzionali nazionali o istituzioni dell’Unione europea.
La procedura di nomina prevede l’emanazione di un decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Presidenza.
Come viene assicurata l’autonomia e l’indipendenza della Corte dei conti e dei suoi componenti?
L’autonomia e l’indipendenza della Corte dei conti viene garantita sia attraverso la procedura di nomina dei vertici istituzionali, sia attraverso particolari procedure di selezione per concorso pubblico e nomina dei magistrati contabili.
Mezzi dell’indipendenza dell’Istituto e dei suoi componenti sono, tra gli altri, l’inamovibilità dei magistrati, la previsione di un organo di autogoverno (Consiglio di Presidenza), l’autonomia finanziaria ed organizzativa della Corte dei conti.
Quali sono le funzioni della Corte dei conti?
La Corte dei conti svolge funzioni di controllo (art. 100 Costituzione) e funzioni giurisdizionali nelle materie di contabilità pubblica e nelle altre specificate dalla legge (art. 103 Costituzione).
Accanto a queste, svolge anche funzioni amministrative (esempio: provvedimenti concernenti lo status economico e giuridico dei propri dipendenti) e consultive (pareri al Governo ed ai Ministri in ordine ad atti normativi e provvedimenti).

Il Consiglio di Presidenza è composto:

- dal Presidente della Corte dei conti, che lo presiede;

- dal Procuratore Generale della Corte dei conti;

- dal Presidente aggiunto della Corte dei conti o, in sua vece, del Presidente di sezione più anziano;

- da quattro cittadini eletti, due dalla Camera dei deputati e due dal Senato della Repubblica a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, tra i professori ordinari in materie giuridiche o gli avvocati con venti anni di esercizio professionale;

- da dieci magistrati ripartiti tra le diverse qualifiche in proporzione alla rispettiva effettiva consistenza numerica quale risulta dal ruolo alla data del 1° gennaio dell’anno di costituzione dell’organo.

**********

Giusto per informazione....

Art. 126.
Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e la rimozione possono altresì essere disposti per ragioni di sicurezza nazionale. Il decreto è adottato sentita una Commissione di deputati e senatori costituita, per le questioni regionali, nei modi stabiliti con legge della Repubblica. Il Consiglio regionale può esprimere la sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta mediante mozione motivata, sottoscritta da almeno un quinto dei suoi componenti e approvata per appello nominale a maggioranza assoluta dei componenti. La mozione non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla presentazione. L’approvazione della mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta eletto a suffragio universale e diretto, nonché la rimozione, l’impedimento permanente, la morte o le dimissioni volontarie dello stesso comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio. In ogni caso i medesimi effetti conseguono alle dimissioni contestuali della maggioranza dei componenti il Consiglio


Ma la sign. (si fa per dire) Mastella e' ancora in carica?
Comunque le specificazioni "ordine pubblico" o "sicurezza nazionale" sono dalla parte dei cittadini che per far rientrare in quel contesto la rimozione potrebbero "disordinare la sicurezza" con la fermezza dovuta...
Ma, di nuovo, in Campania, non siamo nello stesso contesto??

Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di
polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.


Da Biagi all'ultima legge su l'impossibilita' da parte dei giornalisti di venire in possesso degli atti pubblici (per esempio le intercettazioni... fatte passare come dialoghi privati invece che come "fragranza di reato o ammissione") finche' non sia stata formulata la sentenza...

Mi sono fermato perche' il compito sembrava oltremodo arduo...
Di violazioni pacifiche (o meglio spesso sono AGGIRAMENTI dell'intento originale degli articoli) "ce n'e' per cosi'" ... sarebbe da scriverci un libro...

mc

lalonde
Inviato: 24/1/2008 14:20  Aggiornato: 24/1/2008 14:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2005
Da:
Inviati: 294
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
la violenza te la rigettano in faccia moltiplicata varie volte a meno a che l'esercito prenda le parti dei rivoltosi


Verissimo e poi non sono un tipo violento.

Citazione:
la nuova costituzione che abolisse la democrazia rappresentativa non puo' scaturire da questo sistema


No, hai ragione, non può scaturire dall'interno del sistema, ma dalla gente potrebbe, e sarebbe l'unica speranza a mio avviso.

autoexilio
Inviato: 24/1/2008 14:21  Aggiornato: 24/1/2008 14:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/7/2005
Da:
Inviati: 58
 Re: Per una vera democrazia
x PikeBishop

infatti la richiesta come ho scritto é "per lo meno sorprendente".

quanto all'arma...lasciamolo decidere al libero mercado globalizzato (ed anche lí i cinesi con 500 dollari ti fanno meraviglie) od ancora meglio al libero arbitrio del cittadino.

Cosí se poi tu vuoi la beretta... no problem.

ps: credo che durari poco ma per lo meno avrai la soddisfazione di essere caduto difendendo fino all'ultimo l'autarchico capitalismo italiano.

Fedele nei secoli

ALZHEIMER MACHT FREI
nettunio
Inviato: 24/1/2008 14:25  Aggiornato: 24/1/2008 14:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/5/2006
Da: dall'Isola nell'Isola
Inviati: 227
 Re: Per una vera democrazia
Completamente d’accordo con te Massimo.
Circa un anno fa sono arrivato alle stesse conclusioni del tuo articolo. Per ora niente più voto.
La cosa che mi dispiace è che sono arrivato a questa decisione troppo tardi e alla ultime elezioni ho votato quelli che ancora oggi continuano a deludere molte delle mie aspettative.

Finzas a candu non biti su santu, non creiti a sa festa!!
vincenzo
Inviato: 24/1/2008 14:31  Aggiornato: 24/1/2008 14:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/6/2004
Da: u-oy-topos middle Oceania
Inviati: 1304
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
significa improvvisamente e ingiustificatamente sottovalutare quel "potere" che altrove e in altri momenti si descrive così scaltro e pervasivo.


Buono l'assist. Mentre leggevo pensavo alla sinarchia. Sembra simpaticamente tutto contraddittorio e nulla più ha senso. Il potere che si riconosce alle forze che tramano alle spalle dell'umanità cadrebbero in ginocchio a seguito di un'astensione? Cadrebbero morti se si vincolassero i delegati? Avrebbero paura di una rivoluzione popolare?

Francamente, l'ottimismo buonista ha lo stesso valore del nichilismo pessimista. Solo che non ci si può ricordare a fasi alterne del potere. Oggi ha orchestrato questo, domani si caga sotto se l'affluenza alle urne è del 30%, ma andiamo!

Di cosa dovrebbero mai preoccuparsi? Il futuro non esiste e ciò che conta si trova nella sfera empirica. Per capire dove si va bisogna cercare di guardare dietro e vedere cosa è successo. E non perché la storia si ripete. Tacchino induttivista? Poi ognuno è libero di illudersi, di sforzarsi in esercizi di perfettibilità delle teorie.

Ma poi, alla fine, cosa è che dovremmo cambiare e perché? Ma soprattutto, perché cambiare pure per gli altri?

1 - Non fanno caso, costoro, che quando in Internet compare qualcosa di veramente scottante, scompare nell’arco di pochi minuti? Se invece qualcosa ci rimane per sempre – e pure in bella vista - vuole dire che lì da nascondere c’è ben poco.
senoniochi
Inviato: 24/1/2008 14:35  Aggiornato: 24/1/2008 15:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/2/2006
Da: roma
Inviati: 58
 Re: Per una vera democrazia
Prima pensavo che la cosa più giusta da fare sarebbe stata

Andare a votare, segnare con una X tutti i simboli e scrivere "Mi fate tutti schifo, non mi rappresentate e non mi rappresenterete mai", annullando la scheda.

Poi ho letto il post sul partito del dissenso (o dissenzo, se si vuole dissentire anche sulla lingua italiana ) e ci ho pensato su. L'idea non è malaccio.

Anzi. Pensateci:

Ha il sicuro PRO di rendere visibile e tangibile e inequivocabile il dissenso.
Ha il sicuro PRO (avendo i numeri, naturalmente) di poter influire sulla formazione e sulla caduta di un governo da una posizione privilegiata, ossia il parlamento. Di poterlo fare in diretta, senza aspettare le prossime elezioni.

Un partito del genere, un partito senza programma, ma col solo intento di mandare a casa un governo che non fa cosa deve fare o fa cosa non deve fare e di farlo SUBITO, IN MANIERA INTRANSIGENTE, sarebbe un

PARTITO POPOLARE DI CONTROLLO DEL GOVERNO

Una forza con cui chiunque dovrebbe fare i conti al momento di formare un governo e sul cui appoggio dovrebbe contare in ogni minuto della sua vita politica. Prenderebbe il posto di udeur, diniani, lega e robaccia varia, ma non per tornaconto personale.

Che un governo ci voglia, questa è una verità ineludibile. Mi spiego.
Forse sul fronte meramente interno, dopo un periodo di caos (che comunque se si evita è sempre meglio e che può costare molte vite e nei modi più disparati, anche per la "semplice" mancanza di servizi essenziali), una matura anarchia potrebbe anche portare a una vita moderatamente serena.
Sul fronte esterno, però, non scordiamoci che tutti gli altri un governo ce l'hanno (bello o brutto che sia) e una forza organizzata prevale sempre su una forza non organizzata. Dico sia in senso materiale sia quanto a influenza sul mondo esterno. E se può anche fregarmene relativamente di far sentire la mia voce "anarchica" nel mondo (ma sarebbe un'ottica miope: io subirei comunque le influenze del mondo esterno), si corre il serio rischio di essere militarmente inglobati da un altro stato. Ma io non avevo fatto tutto quel bordello per liberarmi proprio di un governo statale?

Per cui, un governo ci vuole.
Bisogna "accontentarsi" di poterlo controllare, nel senso di poterlo mandare a casa non appena si comporta in modo intollerabile.

Naturalmente, l'inghippo sta nell'assicurarsi di ridurre al minimo le chances che
1- il partito non si trasformi in un partito tradizionale
2- gli eletti di tale partito, quelli che siederanno in parlamento (che sono poi quelli decisivi), non vengano sedotti dal Lato Oscuro del sistema

Per quanto riguarda il punto 1, la soluzione consiste, al limite, nella formazione di un altro partito che si presenti come di controllo.

Sul punto 2 c'è da riflettere e lo sto già facendo. Ho qualche idea, ma prima di esporle vorrei rimuginarci sopra.

Cosa ne pensate? C'è un qualche enorme CONTRO che non riesco a vedere? (E naturalmente l'impegno per fondare e portare avanti un simile partito, non costituiscono un contro).

A presto

Senoniochi - Pietro Dattola

---
EDIT: Si prega di non modificare mai il testo del titolo delle news.

Abulafia.

Cassandra
Inviato: 24/1/2008 14:36  Aggiornato: 24/1/2008 14:36
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: Per una vera democrazia
Il partito dei "NON SO".
C'è un sondaggio ora su repubblica, che riguarda la situazione politica. Le opzioni sono due, più una terza: "non so".
Ho votato "non so".
E questo sondaggio la dice lunga sulla situazione in cui siamo noi che ci troviamo qui a dibattere su LC. Tutte le nostre posizioni, le sfumature che stiamo analizzando, le ipotesi che andiamo facendo, la nostra appassionata discussione sul concetto di democrazia, di mandato popolare, di delega in bianco, di partecipazione a uno sciopero del voto, vengono e verranno riassunte sempre in quelle due magiche parolette.
Non so.

Non esistono altre opzioni che le due che ci vengono offerte, che sia un sondaggio o un'elezione. Chiunque decida per una terza opzione, è automaticamente classificato come un imbecille che semplicemente non sa decidere, magari perché non è arrivato a capire neppure le idiozie proposte.
Non votare è quello che abbiamo scelto. Ma dobbiamo farlo con un'ulteriore consapevolezza, oltre alle molte altre che abbiamo: che la nostra scelta non solo non sarà valutata né peserà, ma che non è neppure presa in considerazione. Vedrete. Saremo sommersi da sondaggi e statistiche, e noi ci ritroveremo sempre tra quelli che "non sanno".

Che poi invece sappiamo molto, e bene, e più degli altri è un segreto che deve rimanere molto ben custodito.

Un bacio

Cassandra

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
mc
Inviato: 24/1/2008 14:36  Aggiornato: 24/1/2008 14:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Per una vera democrazia
Autoexilio, lavora pure affinche' un giorno il capitalismo sara' solo un brutto ricordo, nel frattempo, in questi 1000 anni che ti aspettano magari, forse, probabilmente e' il caso di provare a cambiare poco, a poco qualcosa... ma adesso...

ciao

mc

Teardrop
Inviato: 24/1/2008 14:45  Aggiornato: 24/1/2008 14:45
So tutto
Iscritto: 19/10/2006
Da:
Inviati: 26
 Re: Per una vera democrazia
>> fate una lista nazionale che si presenterà per raccogliere un voto di dissenzo ma che non reclami gli eventuali seggi che prende.

> Fate chi??? E tu che fai?

è un suggerimento: Fate voi! io non ho mai avuto il dubbio che "non votare" fosse una buona scelta. e se mai dovessi fare un progetto del genere, come ho scritto, lo farei diversamente.

io mi limito a dare a voi un suggerimento su come avvicinarvi ad un obiettivo...
se poi proferite proseguire per una "strada chiusa" proseguite;)

> L'idea comunque non sembrerebbe male, non fosse che:
Citazione:

>> io però se dovessi arrivare fino a questo punto, farei una scelta diversa. perchè rinunciare al seggio di chi ha dimostrato il suo dissenszo quando c'è un modo di sbattere questo dissenzo in faccia a tutti?

> Appunto, et voila', come per incanto, un altro mucchio di parassiti.

è qui che dimostri la una certa ingenuità.. il numero di parassiti non dipende dal numero di persone che li vota...

quando tu decidi di non andare a votare, l'unico risultato è che rinunci alla tua minuscola frazione di potere, ed aumenti di un pochettino la mia minuscola frazione e quella di chi decide di votare.

non c'è nessun altro risultato concreto...

quando tu non vai a votare, sono io che impongo la mia decisioe su di te, non tu la tua su di me.

pensi che ti inviti a votare per il mio intersse? per l'interesse dei parassiti?

NESSUNO conterà l'astensione come un voto di delegittimazione...
se vuoi ottenere un risultato devi FAR COTARE il tuo voto.
fosse anche un voto che non produce NESSUN SEGGIO, deve essere contato.

IL MASSIMO [Mazzucco?;)] che potete produrre è qualche serata in televisione a discutere: "quanti sono quelli che non votano per disaffezione e quanti quelli che lo fanno per dare un emssaggio? ne parleremo dopo il TG1 con..."

Teardrop

mc
Inviato: 24/1/2008 14:47  Aggiornato: 24/1/2008 14:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Per una vera democrazia
Invece di mandare affanculo qualcuno, nel V2 day (o Vday2) non si potrebbe bruciare in un rogo collettivo le tessere elettorali... ??

Se lo fanno 6000 persone di LC, non ci si scalda nemmeno ... se lo si fa in dieci (sperando di piu') piazze italiane, forse diventa un po' piu' calda la situazione... Basterebbero le persone del primo Vday...


PROTESTA DOPO LA SENTENZA
I genitori degli 'angeli' di San Giuliano
hanno bruciato le tessere elettorali
Lo avevano promesso e l'hanno fatto, alle 11,32, proprio nell'ora della scossa fatale che rase al suolo la scuola 'Francesco Jovine'. Sulle magliette le foto dei bimbi morti e la scritta ''l'illegalita' diventa legalità"


mc

PikeBishop
Inviato: 24/1/2008 14:53  Aggiornato: 24/1/2008 14:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
quando tu decidi di non andare a votare, l'unico risultato è che rinunci alla tua minuscola frazione di potere

E la minuscola frazione di potere mi serve come biglietto della lotteria dei "servizi" con cui, se sono parte del clan vincente e ho tanta fortuna ho la possibilita' di incassare piu' di quello che pago? Tutto qui? Briciole?

Una gran bella cosa, da che parte e' il seggio, che voglio la mia briciola di magico potere che scaturisce dal rito della votazione.

Citazione:
quando tu non vai a votare, sono io che impongo la mia decisioe su di te, non tu la tua su di me.

Questa e' meravigliosa, tu imponi su di me la tua decisione di votare quelli che hanno gia' scelto per fare l'unica politica ammessa. Brillante!!!
Te lo lascio volentieri, il tuo potere.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
autoexilio
Inviato: 24/1/2008 14:53  Aggiornato: 24/1/2008 14:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/7/2005
Da:
Inviati: 58
 Re: Per una vera democrazia
Mc sei più ottimista (o pessimista?) que Greenspan...

… e tutti impegnati a “cambiar poco, a poco qualcosa...” magari 1000 anni no, ma altri 50 li regge. un atteggiamento che sa di complicitá?

Hai mai sentito parlare della "sussunzione reale"?

Ció che dobbiamo fare...é non fare più niente.

Non dargli nessuna nuova idea, nessun’altra contraddizione da superare, nessuna nuova sintesi ... vederlo lentamente putrefarsi.

ALZHEIMER MACHT FREI
alexg
Inviato: 24/1/2008 14:54  Aggiornato: 24/1/2008 14:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/5/2006
Da: Sybar
Inviati: 179
 Re: Per una vera democrazia
Salve a tutti,

e che ne pensate dell'idea di colpirli al centro del cuore?

come?
l'idea e' semplice: commerciare fra di noi utilizzando una nuova moneta.

dite che questo li fara' incazzare?!

Alessandro

Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità...non andare fino in fondo, e non iniziare.

"Democrazia" è due lupi e una pecora che decidono ai voti cosa mangiare.
"Libertà" è la pecora ben armata che contesta il voto.
florizel
Inviato: 24/1/2008 14:55  Aggiornato: 24/1/2008 14:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
come:
1° Fare in modo che vi sia questo largo astensionismo.


Lestaat, stai chiedendo come in termini pratici?
Se è così, per quanto mi riguarda il discorso va affrontato non solo in merito alla sostituzione degli attuali parassiti con altri che lo siano di meno, questo cambierebbe solo superficialmente le cose, dovremmo saperlo che chiunque si appresti a prestare la propria "opera" istituzionale si ritrova a confrontarsi con dinamiche che prescindono il confine nazionale, di fronte alle quali il compromesso, anche in presenza di forti valori "etici", è inevitabile.

La cosa andrebbe affrontata mettendo in discussione il meccanismo stesso di democrazia rappresentativa, nel tentativo di stendere le pieghe dove si nasconde l'inganno, evidenziando che la democrazia rappresentativa è altamente soggetta a diventare una parlamentocrazia a tutti gli effetti.
Col rischio che non diventi una presidentocrazia.

Sulla questione spicciola, del come fare "tecnicamente"affinchè l'astensionismo sia più largo possibile, non posso che trovarmi d'accordo con chi spinge a prendere parte il più possibile alle multeplici agitazioni che imperversano ovunque, e su cui si tace, omertosamente.
Tra i più "attivi", sarebbe auspicabile organizzare dei banchetti nelle piazze, favorire occasioni di dibattito, ma soprattutto (e qui sostengo fortemente Pike) lavorare per decondizionarci dall'idea che lo stato, o l'amministrazione della "cosa pubblica" da parte di un gruppo ristretto, sia imprescindibile per la sopravvivenza degli individui.

Non è facile, anzi è difficilissimo. Ma qual'è l'alternativa? Tu che idea hai?

Citazione:
E tutto di punto in bianco in un unica tornata elettorale, perchè se avviene in modo graduale (come tutti gli "eventi" sociali) il potere è in grado di cambiare le regole per mantenere la legittimazione, come negli states.


Su questo, sono d'accordo con te. Del resto, abbiamo appurato che anche col 30% dei votanti un qualsiasi governo sarebbe legittimato ad instaurarsi. Però, col cazzo che si potrebbe poi dire facilmente "abbiamo il mandato del popolo sovrano": a meno di non disconoscere gli astenuti dall'essere "popolo italiano", si potrà sempre rispondere a lorsignori che il restante 70% non solo non li ritiene legittimi, ma non ritiene legittimo nemmeno il meccanismo mistificatorio di cui è stato fatto vittima.

Citazione:
2° Anche vi si riuscisse, cos'è che impedirebbe al potere di continuare ad esercitare il suo controllo del sociale?


Mi fa piacere che tu abbia sottolineato quali abusi consenta la "democrazia".
Per rispondere alla domanda, onestamente credo che sia possibile sottrarsi al controllo solo con l'informazione, e l'azione diretta, singola e collettiva, per cui vale quanto esposto sopra.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
utrevolver
Inviato: 24/1/2008 14:58  Aggiornato: 24/1/2008 14:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da: Sandalia
Inviati: 411
 Re: Per una vera democrazia
La discussione, a parer mio, sta degenerando nel più puro "luogo comune"; sembrerà strano, ma già nel 1983, quando ero uno scolaretto, sentivo adulti vantarsi di aver messo una fetta di insaccato dentro la scheda elettorale con la scritta <mangiatevi pure questa>; è questa l'innovazione che alcuni di voi propongono? Accidenti, che originalità! E siamo nel 2008!!!
La verità, credo invece, sia in'altra: la gente voterà, eccome se voterà; e il voto sarà, come al solito, per coloro che prometteranno favori, soluzioni e regalìe assolutamente individualistici, altro che "democrazia".
Bruceranno in seimila le schede? O addirittura tutti quelli che V Day, cha alla fine saranno un mezzo milione? Bene, si tratterà du una scorciatoia per il potere a favore dei soliti noti. E chi ha bruciato la tessera, in un gesto perfettamente inutile, non avrà nemmeno la consolazione di aver potuto esprimere l'unico diritto rimasto.

PikeBishop
Inviato: 24/1/2008 14:58  Aggiornato: 24/1/2008 14:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Invece di mandare affanculo qualcuno, nel V2 day (o Vday2) non si potrebbe bruciare in un rogo collettivo le tessere elettorali... ??

Mica male come idea, e divertente. Ci sto.

Citazione:
lavora pure affinche' un giorno il capitalismo sara' solo un brutto ricordo, nel frattempo, in questi 1000 anni che ti aspettano

Da come si mettono le cose magari non c'e' da aspettare neanche 10 anni: i capitalisti sono stati cosi' bravi a fregare tutti che si stanno fregando da soli, per l'inerzia della loro esuberante e travolgente efficienza.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Anonimo
Inviato: 24/1/2008 15:01  Aggiornato: 24/1/2008 15:01
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:

La democrazia non è affatto un’illusione nè una fregatura, come non è certo la panacea per tutti i mali: di per sè la democrazia non è nulla se non una scatola vuota, un concetto primordiale, un principio astratto che non assume nè colore nè forma finchè non si prova a metterla in atto. Dire che “governa la volontà del popolo” non significa nulla finchè non si prova a tradurre questa idea in una esperienza reale di vita in comune.


Ma se tale assunto è vero com'è che i democraticissimi e participativissimi condomini non funzionano mai!?

Far funzionare democraticamente un condominio di 30.000.000 di piselli e 30.000.000 di patate, perdippiù mediterranei, mi appare come una grande, immensa, utopia, ancor più dell'anarchia.

mc
Inviato: 24/1/2008 15:15  Aggiornato: 24/1/2008 15:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Non dargli nessuna nuova idea, nessun’altra contraddizione da superare, nessuna nuova sintesi ... vederlo lentamente putrefarsi.

Perche' no, allora, un suicidio di massa??!

Citazione:
...un atteggiamento che sa di complicitá?

Anche il non fare nulla per i prossimi 50 anni (...chi e' l'ottimista ???) potrebbe essere "giudicato" un perfetto "atteggiamento che sa di complicitá"... ??

Comunque, non mi interessano i tuoi giudizi, ne tantomeno darne a te e a quello che fai e pensi. E' piu' interessante, per me, cambiare qualcosa e nell'immediato.

La putrefazione lenta non mi si addice : non si abbina alla mia carnagione olivastra...

mc

autoexilio
Inviato: 24/1/2008 15:16  Aggiornato: 24/1/2008 15:16
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/7/2005
Da:
Inviati: 58
 Re: Per una vera democrazia
e che ne pensate dell'idea di colpirli al centro del cuore?
come?
l'idea e' semplice: commerciare fra di noi utilizzando una nuova moneta.


a parte l'idea, non entro in merito, bisognerebbe definire chi sarebbero i "fra di noi"... NOI chi? GLI ITALIANI senza i politici, senza i magistrati, senza i consulenti immobiliari, senza i banchieri, senza i brokers, senza gli assessori, senza gli impiegati pubblici, senza i mafiosi, senza i massoni, senza i preti, senza i pd, senza i dc, senza i fi, senza gli evasori, senza i contribuenti, senza i salumieri ed i panettieri... Noi chi? Noi chi resta?

ALZHEIMER MACHT FREI
Lestaat
Inviato: 24/1/2008 15:17  Aggiornato: 24/1/2008 15:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Per una vera democrazia
@Infettato

Intuibile?
Se lo dici tu.
Io vedo solo retorica.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
florizel
Inviato: 24/1/2008 15:22  Aggiornato: 24/1/2008 15:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Per una vera democrazia
Datemi una spiegazione pratica del divenire degli eventi DOPO una partecipazione al voto di solo il 30% della popolazione avente diritto.

lalonde
Citazione:

1) Violenza;

2) una rivoluzione pacifica nata all'ombra di una nuova costituzione (ovviamente non dettata dall'alto).

Pensandoci bene entrambi questi eventi non necessitano di un governo delegittimato;


No, però continuando a votare, si lascia che il governo legittimi la sua violenza e delegittimi qualsiasi evento che non provochi esso stesso.

ciò mi porta a concludere che l'astensionismo non serva a nulla, e sarebbe solo una perdita di tempo.

Ciò mi porta a concludere che l'astensionismo possa essere un buon inizio.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
lalonde
Inviato: 24/1/2008 15:22  Aggiornato: 24/1/2008 15:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2005
Da:
Inviati: 294
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
e che ne pensate dell'idea di colpirli al centro del cuore?
come?
l'idea e' semplice: commerciare fra di noi utilizzando una nuova moneta.
dite che questo li fara' incazzare?!


Penso che ti troverai ben presto a barattare sigarette in un qualche carcere.

mc
Inviato: 24/1/2008 15:24  Aggiornato: 24/1/2008 15:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
E chi ha bruciato la tessera, in un gesto perfettamente inutile, non avrà nemmeno la consolazione di aver potuto esprimere l'unico diritto rimasto.

Purtroppo e' rimasto ... diritto, anche dopo l'ultimo voto dato.

La parte utile del bruciare le schede e' che anche tentati non si puo' piu' votare, nemmeno all'ultimo minuto... (se non dopo aver passato il pomeriggio primaverile/estivo invece che per te stesso, in coda in comune!).

Citazione:
un mezzo milione

Beh, puo' essere. Magari possono diventare 1.500.000 la volta dopo... ?!

Tanto: o dopo il gesto le cose migliorano (per motivi propagandistico-promozionali di casta), ed e' questo lo scopo prefisso, o le cose peggiorano. In quest'ultimo caso, i falo' non possono che aumentare, in teoria... comunque, c'e' veramente poco da perdere...

mc

alexg
Inviato: 24/1/2008 15:27  Aggiornato: 24/1/2008 15:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/5/2006
Da: Sybar
Inviati: 179
 Re: Per una vera democrazia
per "noi" intendo noi che stiamo dando su questo forum una dimostrazione pratica del perche' subiremo sempre, del perche' la politica della falsa democrazia funziona.

Siamo divisi su tutto.
Siamo perdenti.

Non facciamo altro che pizzicarci fra noi.

L'idea di una moneta alternativa e' devastante quanto pacifica.
La reazione del sistema, in passato, e' stata violentemente repressiva contro chi ha tentato di realizzare questo potere dei cittadini.

Andare o non andare a votare non cambia nulla nella REALTA'.
Fa solo differenza a livello morale.

Il potere e' di chi stampa i soldi.

Guardate in alto... piu' in alto... di piu'... col binocolo...

a buon intenditore, poche parole...

Alessandro

Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità...non andare fino in fondo, e non iniziare.

"Democrazia" è due lupi e una pecora che decidono ai voti cosa mangiare.
"Libertà" è la pecora ben armata che contesta il voto.
lalonde
Inviato: 24/1/2008 15:28  Aggiornato: 24/1/2008 15:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2005
Da:
Inviati: 294
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Ciò mi porta a concludere che l'astensionismo possa essere un buon inizio.


Vero se solo ci fosse un modo per dimostrare che l'astensione è frutto di una scelta consapevole e non di apatia.
Con quali finalità puoi convincere una persona ad astenersi? Dicendogli : vediamo cosa succede? Non credo.

Lestaat
Inviato: 24/1/2008 15:30  Aggiornato: 24/1/2008 15:30
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Per una vera democrazia
@florizel
Son daccordo con te flo ma:
Citazione:
Però, col cazzo che si potrebbe poi dire facilmente "abbiamo il mandato del popolo sovrano": a meno di non disconoscere gli astenuti dall'essere "popolo italiano", si potrà sempre rispondere a lorsignori che il restante 70% non solo non li ritiene legittimi, ma non ritiene legittimo nemmeno il meccanismo mistificatorio di cui è stato fatto vittima.

si ricade nella retorica, questa non è pratica.
Comprendi che "col cazzo che si potrebbe..." non significa che non lo farebbero, e lo sappiamo bene (NoTav, DalMolin, rifiuti....docet).
Sul "si potrà rispondere.." è ancora retorica, chi potrà? Chi verrebbe ascoltato? Il popolo? E come?
Citazione:
Per rispondere alla domanda, onestamente credo che sia possibile sottrarsi al controllo solo con l'informazione, e l'azione diretta, singola e collettiva, per cui vale quanto esposto sopra.

Appunto, ancora un salto "evolutivo" dell' "HOMO CONSUMISTICUS" che è di la dal venire.
Sai com'è vorrei lo vedesse almeno mio figlio sta nuova società, non il mio pro-pro-pro-pro-pro-pro-pro-pro....nipote.
Se la soluzione proposta presuppone questo vuol semplicemente dire, non fare una mazza per cambiare le cose.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
PikeBishop
Inviato: 24/1/2008 15:31  Aggiornato: 24/1/2008 15:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Con quali finalità puoi convincere una persona ad astenersi? Dicendogli : vediamo cosa succede? Non credo.

Be, se non mi sbaglio qualcuno ha gia' avuto successo una volta predicando l'astensionismo, ha dovuto solo dire "andate al mare". Vi ricordate?
Fare leva sulla pigrizia funziona sempre

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
autoexilio
Inviato: 24/1/2008 15:32  Aggiornato: 24/1/2008 15:32
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/7/2005
Da:
Inviati: 58
 Re: Per una vera democrazia
MC... nessun giudizio PERSONALE. Giudico solo il "Riformismo" come posizione politica. Anche in LC e’ lecito no? anche se non ti interessa…. Lo giudico nel contesto attuale, secondo i rapporti di forza reali ed i conflitti globali in corso. Soprattutto lo posso giudicare per i risultati che sta ottenendo in italia e altrove. Non sono prodi, bertinotti & C. i riformisti o mi sbaglio?

E’ perché sono “tutti degli stronzi” (cito mio padre) o sará che qualcosa nella teoria e pratica riformista non funziona più?

ALZHEIMER MACHT FREI
PikeBishop
Inviato: 24/1/2008 15:34  Aggiornato: 24/1/2008 15:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
L'idea di una moneta alternativa e' devastante quanto pacifica.

E molto buona anche, ma in quanto fattibilita' immediata non e' possibile, perche' necessita di un bacino di utenza che ne riconosca i vantaggi.

Da tenere nel cassetto per quando i tempi sono maturi, sempre che non si crei fiat money.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
PikeBishop
Inviato: 24/1/2008 15:39  Aggiornato: 24/1/2008 15:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
sará che qualcosa nella teoria e pratica riformista non funziona più?


Fuochino....

Ma ha funzionato solo in epoche di vacche grasse, quando noi si esportava tutto a tutto il resto del mondo pagando le materie prime praticamente niente. Ora pero' il capitalismo si e' stufato di orizzonti limitati ed il riformismo si e' rivelato per quel che e': un petizionare sperando che il padrone sia buono.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
autoexilio
Inviato: 24/1/2008 15:42  Aggiornato: 24/1/2008 15:42
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/7/2005
Da:
Inviati: 58
 Re: Per una vera democrazia
per alexg:

e chi tra NOI stamperebbe questa moneta alternativa e chi lo controllerebbe? (mi offro immediatamente volontario!)

non é che forse il problema sta nella "moneta" o, per evitare equivoci, nella "compra-vendita" di merci, idee, persone ?

ALZHEIMER MACHT FREI
florizel
Inviato: 24/1/2008 15:44  Aggiornato: 24/1/2008 15:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
se solo ci fosse un modo per dimostrare che l'astensione è frutto di una scelta consapevole e non di apatia.


Infatti, negli altri post ho specificato che il decondizionamento è essenziale.

Citazione:
Con quali finalità puoi convincere una persona ad astenersi? Dicendogli : vediamo cosa succede? Non credo.


Se però spiego che strada prendono le sue tasse, che differenza passa tra una coalizione e l'altra (nessuna), perchè svariate centinaia di parassiti devono campare coi soldi pubblici ed avere TUTTI i servizi garantiti, al meglio, mentre milioni di contribuenti scivolano sempre più nel baratro della miseria, se spiego come sono impiegati i milioni di finanziamenti pubblici per emergenze varie, e tento di chiarire quali siano i meccanismi che regolano il "lavoro" in relazione allo STATO, se comincio a sgranare il rosario circa strategia della tensione, stragi di stato, rapporti del potere politico con mafia e criminalità organizzata, misteri mai risolti, ecc. ecc., non ci sarebbe nemmeno bisogno di "convincere" chicchessia.
Mostrare la verità potrebbe essere già determinante a suscitare il relativo sdegno.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Anonimo
Inviato: 24/1/2008 15:45  Aggiornato: 24/1/2008 15:45
 Re: Per una vera democrazia
Ma se nella più grande democrazia del mondo, talmente grande che è necessario esportarne un pò, per non rimanerne sommersi, vota mediamente il 35% delle persone, cosa vi fa pensare che un grande astensionismo (tanto non sono pronti a falsificare anche le affluenze), o un grande numero di schede con voto nullo (tanto on sono pronti a sostituirle) possa mettere in crisi l'Italia!?

Rassegnatevi non c'è niente che può mettere veramente in crisi l'Italia tanto quanto un'improvvisa congiuntura astrale che trasformi tutti in cittadini e politici modello, ligi al dovere e pieni di senso civico.

autoexilio
Inviato: 24/1/2008 15:47  Aggiornato: 24/1/2008 15:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/7/2005
Da:
Inviati: 58
 Re: Per una vera democrazia
PikeBishop:

Ma ha funzionato solo in epoche di vacche grasse, quando noi si esportava tutto a tutto il resto del mondo pagando le materie prime praticamente niente. Ora pero' il capitalismo si e' stufato di orizzonti limitati ed il riformismo si e' rivelato per quel che e': un petizionare sperando che il padrone sia buono.

FUOCO!

ALZHEIMER MACHT FREI
Lestaat
Inviato: 24/1/2008 15:49  Aggiornato: 24/1/2008 15:49
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Per una vera democrazia
@ShemTov
Citazione:
Rassegnatevi non c'è niente che può mettere veramente in crisi l'Italia tanto quanto un'improvvisa congiuntura astrale che trasformi tutti in cittadini e politici modello, ligi al dovere e pieni di senso civico.


Oppure:
1-vincere le elezioni con un programma di riforma totale delle istituzioni atto alla nascita di sistemi di controllo diretto non elettivo e l'abolizione del segreto di stato in ogni sua forma.
2-venire "alle mani"

non per essere ripetitivo ma è sempre stato così e così sarà sempre.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
Oldboy
Inviato: 24/1/2008 15:52  Aggiornato: 24/1/2008 15:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/7/2007
Da:
Inviati: 411
 Re: Per una vera democrazia
Il problema della democrazia rappresentativa è piuttosto semplice, a mio avviso.
Poiché il momento topico sono le elezioni, i mass media hanno il ruolo centrale, specie i più grandi e pervasivi.

Sono loro che decidono quali sono le questioni da discutere, quelle da lasciare in secondo piano e quelle da censurare del tutto.
Quindi sono i media i veri protagonisti delle elezioni.
Ovviamente, solo i grandi capitalisti possono permettersi di acquistare e gestire le reti tv e i grandi giornali...

Questa regola può avere le sue - rarissime - eccezioni: nel 1990-'93 la Lega Nord vinse e stravinse CONTRO i mass media, che la criminalizzavano con tutte le loro forze.

Ma, di norma, sono i mass media a separare i buoni dai cattivi, quindi è illusoria l'idea che il popolo "decida" davvero.

alexg
Inviato: 24/1/2008 15:52  Aggiornato: 24/1/2008 15:55
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/5/2006
Da: Sybar
Inviati: 179
 Re: Per una vera democrazia
cito autoexilio:

"e chi tra NOI stamperebbe questa moneta alternativa e chi lo controllerebbe? (mi offro immediatamente volontario!)

non é che forse il problema sta nella "moneta" o, per evitare equivoci, nella "compra-vendita" di merci, idee, persone ?"

Non credo che il problema sia nella moneta in se, in quanto solo strumento per facilitare gli scambi.
Credo, invece, in un punto fermo: la moneta è di chi se la guadagna, perche' solo chi lavora e la accetta ne accredita il valore.

In ogni caso io ho lanciato una idea.
Idea come luogo di aggregazione.
Tutto qui.

Alessandro

Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità...non andare fino in fondo, e non iniziare.

"Democrazia" è due lupi e una pecora che decidono ai voti cosa mangiare.
"Libertà" è la pecora ben armata che contesta il voto.
Dusty
Inviato: 24/1/2008 15:55  Aggiornato: 24/1/2008 15:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/10/2005
Da: Mondo
Inviati: 2248
 Re: Per una vera democrazia
L'unico astensionismo che non li fa ridere a crepapelle è quello fiscale.

Basta abbastanza gente che smetta di pagare le tasse e vedrai che casino...

"Tu non ruberai, se non avendo la maggioranza dei voti"
-- Dal Vangelo Secondo Keynes, Capitolo 1, verso 1.
Il portico dipinto
florizel
Inviato: 24/1/2008 15:56  Aggiornato: 24/1/2008 15:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
si ricade nella retorica, questa non è pratica.


lestaat, tu hai chiesto operativamente come si potrebbe fare. In base alla mia esperienza, ti ho dato qualche risposta.

Ed oggettivamente, davvero stiamo qui a credere che se andasse alle urne SOLO il 30% dei votanti non si provocherebbe nessuna reazione?
E' ovvio che questo, da solo, non basta. Prendi lo sciopero degli autotrasportatori: ci sono alcune categorie di lavoratori in grado di mettere in ginocchio qualsiasi governo, colpendolo laddove i suoi interessi elitari non verrebbero più garantiti.

Pensa agli operai: se si fermassero, si fermerebbe la PRODUZIONE, ed insieme ad essa anche i rapporti tra stati ne risentirebbero.

Chiaro che questo implica il ricorso alla violenza da parte delle istituzioni, implica la risposta repressiva. Però, cavolo, quante manganellate ci son volute sui NO TAV, sul popolo contro le discariche, affinchè ci si togliesse una parte del velo dagli occhi?
Non è meglio smascherare il sistema per quello che è?

Citazione:
Sul "si potrà rispondere.." è ancora retorica, chi potrà?


Ragazzi, se abbiamo del tutto abbandonato l'idea di poter fare ricorso a risorse indipendenti da quelle fornite dalle istituzioni, abbiamo davvero perso in partenza.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
lalonde
Inviato: 24/1/2008 15:57  Aggiornato: 24/1/2008 15:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2005
Da:
Inviati: 294
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Mostrare la verità potrebbe essere già determinante a suscitare il relativo sdegno.


Florizel, le tue intenzioni sono buone, ma rischi di passare come una complottista che ha paura di tutto. So che hai ragione, ma troppe verità fanno male, sviliscono il morale. La gente si può riunire ed entusiasmare solo attraverso un messaggio forte e positivo.

Osservando da vicino la campagna elettorale americana si può notare quanto ho detto sopra. I primi supporter di Ron Paul sono stati i complottisti che volevano liberarsi dalla minaccia del nwo.
Ora però il suo seguito si sta espandendo grazie ad un messaggio molto forte di cui si è fatto portatore: libertà.

Negli Usa hanno una forte tradizione in questo senso, dalle nostre parti la vedo ancora più difficile.

alexg
Inviato: 24/1/2008 15:57  Aggiornato: 24/1/2008 15:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/5/2006
Da: Sybar
Inviati: 179
 Re: Per una vera democrazia
concordo con Dusty.
Altra arma potente.

Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità...non andare fino in fondo, e non iniziare.

"Democrazia" è due lupi e una pecora che decidono ai voti cosa mangiare.
"Libertà" è la pecora ben armata che contesta il voto.
autoexilio
Inviato: 24/1/2008 16:02  Aggiornato: 24/1/2008 16:02
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/7/2005
Da:
Inviati: 58
 Re: Per una vera democrazia
Oldboy:

Questa regola può avere le sue - rarissime - eccezioni: nel 1990-'93 la Lega Nord vinse e stravinse CONTRO i mass media, che la criminalizzavano con tutte le loro forze.

Provo a prevedere la prossima "rarissima eccezione": inizia per Beppe e finisce con Grillo e non cambierá nulla come per la lega.

Attenzione al doppio gioco. Quando la gente é incazzata la criminalizzazione dei media é pubblicitá (più o meno occulta).

ALZHEIMER MACHT FREI
DomaniSera
Inviato: 24/1/2008 16:02  Aggiornato: 24/1/2008 16:02
So tutto
Iscritto: 22/8/2005
Da: Shanghai
Inviati: 13
 Re: Per una vera democrazia
Bofff,scusate,non ho letto tutti i commenti perchè ho appena acceso il pc ed è già ora di andare a nanna (vivo in Cina) e forse quello che scrivo qualcuno l'ha già detto con più diritto del sottoscritto.Una cosa mi viene in mente parlando di votare o non votare : Il nostro diritto/dovere di assolvere questo compito.Ok,io propendo per l'andare al seggio ma di votare scheda bianca,deligittimando di fatto chiunque si presenti come candidato.Resta il dubbio che non riescano a fare proprie anche le schede bianche (non nulle).

etrnlchild
Inviato: 24/1/2008 16:05  Aggiornato: 24/1/2008 16:05
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 1200
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Invece di mandare affanculo qualcuno, nel V2 day (o Vday2) non si potrebbe bruciare in un rogo collettivo le tessere elettorali... ??

Perche' bruciare ? Si fa un bel paccone e si spedisce AR a Montecitorio.

Comunque l' astensionismo per come l' intendo io dovrebbe essere frutto di un percorso personale, svincolato dalla sua eventuale utilita' o meno.

E' chiaro che per chi ha ancora fiducia in uno qualsiasi di questi partiti costituiti da questi politici, vede ancora il non votare come un favore alla parte avversaria e quindi lo percepisce come una perdita dell' unica occasione di esercizio della propria frazione di potere.
Si tratta di coloro che sono ancora nella fase Destra/Sinistra e palla al centro, mi pare logico che non ammettano l' astensione.

Forse quando ci si accorgerà (anche se obbiettivamente con quest' ultimo governo mi pareva ormai piu' che evidente) che il teatrino dell' alternanza e' costruito ad arte per far divertire i votanti nè piu' nè meno di una partita di rossi contro neri, magari si cambiera' idea nei confronti dell' astensione, altro che "Non so"...

"Lo spirito del guerriero non conosce né il lasciarsi andare né il lagnarsi, né conosce il vincere o il perdere."
_gaia_
Inviato: 24/1/2008 16:08  Aggiornato: 24/1/2008 16:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/2/2006
Da:
Inviati: 1460
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
L'unico astensionismo che non li fa ridere a crepapelle è quello fiscale.
Basta abbastanza gente che smetta di pagare le tasse e vedrai che casino...

Concordo.

Se ci si rifiuta di pagare le tasse, voglio vedere come ridono i vari prodi, dopo.
Ovviamente, se lo fa soltanto uno, finisce in galera nel giro di due minuti. Se lo fanno centinaia di migliaia di persone assieme, però, diventa dura arrestarli tutti. Il messaggio sarebbe chiaro: non ti autorizzo a rubarmi i miei guadagni e dissento dall'uso che ne fai.

Certo, non votare possono farlo in (relativamente) tanti, ma rifiutarsi di pagare le tasse (con tutto ciò che consegue) è un atto dove davvero ci si mette in gioco: se non voti, nessuno ti viene a prendere col mitra spianato.. se non paghi le tasse sì.

florizel
Inviato: 24/1/2008 16:08  Aggiornato: 24/1/2008 16:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
L'unico astensionismo che non li fa ridere a crepapelle è quello fiscale.


Del potere politico se ne sbattono, finchè non coinvolge quello "economico".
Contribuisci, cittadino votante: tu ci dàì i soldi, mentre campi, produci, consumi e crepi,e noi attraverso il voto ti facciamo credere che partecipi.

Altro che "democrazia".

Aprite gli occhi!

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Oldboy
Inviato: 24/1/2008 16:11  Aggiornato: 24/1/2008 16:24
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/7/2007
Da:
Inviati: 411
 Re: Per una vera democrazia
Fosse per me, proporrei una riforma semplicissima: l'esame per votare.
Chiunque voglia votare, dovrebbe superare un questionario sulla politica interna e intenazionale.

Se infatti uno non sa nemmeno che cosa accade nel mondo, come può decidere chi debba governarci?...
Sono convinto che un esame del genere renderebbe molto più credibili, e autorevoli, le elezioni.

Purtroppo in Italia questo darebbe luogo a infinite truffe e brogli, è vero, ma forse i pro supererebbero i contro.
In fondo, quando uno non conosce un argomento è meglio che taccia, in tutti gli ambiti.
Anche, e forse soprattutto, in un momento topico come quello elettorale.

(Basterebbero poche facili domande per bocciare almeno il 30-40% degli aspiranti elettori.
Ad esempio: è vero che Saddam Hussein era complice dell'11/9?
L'invasione dell'Irak ha provocato più o meno di 100.000 morti?...)

Anonimo
Inviato: 24/1/2008 16:12  Aggiornato: 24/1/2008 16:15
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:

Sciopero fiscale arma potente


mmmh vediamo che succederebbe ..
Inflazione galoppante, sequestri ed espropri governatari, lo stato può tirare la cinghia a lungo, la gente no, dopo che ti rovinano il panettiere sotto casa e il salumiere all'angolo, cominci ad aver voglia di ripagarle.

Gli stati sanno come cavare il sangue dalle rape, tecnologie millenarie ... non funzionerà mai!

Anche: i non voti, le tessere rispedite al Quirinale, le schede bianche, le schede recanti il laconico "VAFFANCULO".

Stampare monete alternative e sperare nelle meravigliose leggi del libero mercato di Rothbard e Mises, porterebbe solo ad un incremento dei desaparecidos.

L'antica saggezza di Nibiru, insegna che il simile si cura con il simile.
L'antica saggezza orientale che: gutta cavat lapidem (Cinese di Canton).

florizel
Inviato: 24/1/2008 16:13  Aggiornato: 24/1/2008 16:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
rischi di passare come una complottista che ha paura di tutto.


Dove la leggi la "paura"??

Mi pare piuttosto che la "paura" presso la gente la stia deducendo te, proponendo al posto delle spiegazioni chiare e limpide un'operazione di marketing.

L'unico messaggio forte e positivo è che ci stanno prendendo arbitrariamente per il culo, tutti.

In ogni caso, come dice una mia saggia amica: "Ah, ora chi vuole mostrare la verità ha paura?? Ero rimasta che la paura ce l'avevano gli altri, quelli che si toppano le orecchie quando gli parli di certe cose..."

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
PikeBishop
Inviato: 24/1/2008 16:15  Aggiornato: 24/1/2008 16:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
L'unico astensionismo che non li fa ridere a crepapelle è quello fiscale.

Si, ma e' praticabile solo quando ci si e' contati e provati. D'altronde non si comincia a fare alpinismo scalando il K2, si comincia dal Musine'.

Un'altra da tenere per il momento opportuno, una vera WMD!!!

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
gubbo
Inviato: 24/1/2008 16:17  Aggiornato: 24/1/2008 16:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/6/2006
Da: Un mondo ipocrita
Inviati: 634
 Re: Per una vera democrazia
Il senatore Cusumano dell'Udeur dichiara il voto
di fiducia a Prodi, andando contro la scelta del partito
di Mastella:
"Scelgo per il Paese, scelgo per la fiducia a Romano Prodi" ha detto Nuccio Cusumano chiudendo il suo intervento al Senato: Il clamore sucitato in Aula ha costretto Marini a sospendere la seduta. "Scelgo in solitudine, con la mia libertà, con la mia coerenza, senza prigionie politiche, ma con la prigionia delle mie idee" ha detto Cusumano, annunciando il suo sì alla fiducia all'esecutivo

Al che il capogruppo dell'Udeur Barbato si scaglia contro
il collega:
Al grido di "pezzo di merda" il senatore tommaso Barbato, capogruppo dell'Udeur a palazzo Madama, è corso in aula mentre dal video fuori dall'aula stava ascoltando la dichiarazione di voto di Nuccio Cusumano

Al termine del suo discorso nell'aula del Senato il senatore dell'Udeur Nuccio Cusumano si è sentito male. Il malore è arrivato dopo che il capogruppo del Campanile Barbato è entrato in Aula e andandogli incontro gli ha urlato in faccia "Pagliaccio, venduto". In aula intanto era scoppiato l'inferno con insulti - "cesso", "troia" e "frocio" - indirizzati a Cusumano. Il senatore è stato soccorso da colleghi e commessi, mentre il presidente Marini ha sospeso la seduta per cinque minuti. Cusumano, dopo essersi messo a piangere, si è sdraiato tra i banchi circondato dai colleghi, in attesa dell'arrivo del medico

Non si è limitato all'improperio in Transatlantico, ma una volta entrato in aula Tommaso Barbato si è diretto verso il banco del collega di partito dell'Udeur, Nuccio Cusumano, e gli ha "sputato in faccia, cercando anche di colpirlo", facendogli con le mani il segno della pistola. Cusumano, sentitosi aggredito, "è svenuto" e quindi il presidente Marini ha sospeso la seduta dell'aula per alcuni minuti. A riferire ai giornalisti quanto accaduto nell'emiciclo è il senatore Sergio De Gregorio, leader del Movimento degli italiani all'estero


"Io giudico l'uomo, nella sua coscienza, l'essere vivente più incosciente che popoli questa terra" ; dovrebbe essere mia ma non ne sono sicuro
PikeBishop
Inviato: 24/1/2008 16:21  Aggiornato: 24/1/2008 16:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Comunque l' astensionismo per come l' intendo io dovrebbe essere frutto di un percorso personale, svincolato dalla sua eventuale utilita' o meno.

Questa e' da mettere sulla "Voce del Sito"!!!

E' chiaro che deve essere cosi: se ci si basa sull'utilita' significa che non si e' ancora presa coscienza dell'inutilita' di tutta la manfrina e delle vere ragioni del teatrino democratico, che vuol dire avere ancora l'illusione che si "conti" qualcosa.

Citazione:
Perche' bruciare ? Si fa un bel paccone e si spedisce AR a Montecitorio.

Non avrebbe lo stesso valore spettacolare e simbolico.
Inoltre Montecitorio lo si vuole disconoscere come centro importante per la nostra vita. Le bruciamo perche' non vogliamo mantenerne neanche il ricordo.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
senoniochi
Inviato: 24/1/2008 16:22  Aggiornato: 24/1/2008 16:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/2/2006
Da: roma
Inviati: 58
 Re: Per una vera democrazia
Chiedo scusa per la modifica al titolo nel mio commento, non sapevo

Lestaat
Inviato: 24/1/2008 16:23  Aggiornato: 24/1/2008 16:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Ed oggettivamente, davvero stiamo qui a credere che se andasse alle urne SOLO il 30% dei votanti non si provocherebbe nessuna reazione?

A parte che, SI, non succederebbe nulla, almeno secondo me, ma ANCHE FOSSE?
Le istituzioni hanno un funzionamento ben preciso, ci sarebbero degli eletti, si DEVE cercare una maggioranza tra questi eletti e cercare di fare un governo.
Illegittimo quanto vuoi, ma questo accadrebbe. Un governo magari di unità nazionale per affrontare la "crisi delle istituzioni" con il compito di varare una riforma elettorale o costituzionale e tornare al voto.
Tutto qui quel che accade, ammesso e nient'affatto concesso che accada qualcosa.

Citazione:
Pensa agli operai: se si fermassero, si fermerebbe la PRODUZIONE, ed insieme ad essa anche i rapporti tra stati ne risentirebbero.

Palle. Scusa la franchezza.
Si precetterebbero e verrebbero manganellati come sempre è accaduto.
Se poi è quello che si spera si cade nel punto due di quello che sostengo fin dall'inizio:
1- si vincono le elezioni
2- si fa la rivoluzione

Flo mi spiace intristirti ma velo davanti agli occhi o meno la TAV si farà, la Dal Molin si amplierà e le discariche verranno aperte, sempe ameno di arrivare al solito punto due.

Citazione:
Ragazzi, se abbiamo del tutto abbandonato l'idea di poter fare ricorso a risorse indipendenti da quelle fornite dalle istituzioni, abbiamo davvero perso in partenza.


Non ci siamo capiti.
Non ho detto che non ci sono risorse diverse, ho solo detto che non contano un cazzo come sempre. E' diverso. O credi che sciopero, manifestazioni, collettivi o quant'altro abbiano mai cambiato davvero le cose?
Credi davvero che le riforme del lavoro ottenute negli anni settanta dipendessero dalle manifestazioni e dagli scioperi? O magari dalla necessità di far tornare ad atteggiamenti più "istituzionali" quella parte di protesta che SPARAVA?
Non prendiamoci per i fondelli.
Sempre e solo due le strade percorribili.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
PikeBishop
Inviato: 24/1/2008 16:25  Aggiornato: 24/1/2008 16:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Non si è limitato all'improperio in Transatlantico, ma una volta entrato in aula Tommaso Barbato si è diretto verso il banco del collega di partito dell'Udeur, Nuccio Cusumano, e gli ha "sputato in faccia, cercando anche di colpirlo", facendogli con le mani il segno della pistola

Propongo che il parlamento sia affidato, per la sicurezza, a dei bravi poliziotti americani dotati di stun-gun, adottando le procedure tipiche americane. Se necessario mi offro volontario gratis per il servizio: saro' implacabile.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
lalonde
Inviato: 24/1/2008 16:27  Aggiornato: 24/1/2008 16:38
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2005
Da:
Inviati: 294
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
proponendo al posto delle spiegazioni chiare e limpide un'operazione di marketing


Perchè non combattere il nemico con le sue stesse armi?
Studiando la storia di operazioni di marketing se ne vedono parecchie.
Non dico che bisogna rinunciare alla verità, dico che la verità bisogna svelarla poco alla volta.
Educare la gente può essere un lavoro lungo ed estenuante.

Sulla paura potrei sbagliarmi, ma dalle mie parti i complottisti li vedono così, e ti assicuro che ho parlato con molta gente.
La prima reazione alla verità è la perdita di punti di riferimento: ciò porta alla paura secondo me.

Edit: per questo devi associare al tutto un messaggio positivo.

PikeBishop
Inviato: 24/1/2008 16:28  Aggiornato: 24/1/2008 16:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
O credi che sciopero, manifestazioni, collettivi o quant'altro abbiano mai cambiato davvero le cose?

No, ma sono un inizio importante: dopo che hai preso la prima manganellata il mondo ti appare del tutto un posto diverso.

Come ho detto, si comincia dalle cose facili, per arrivare a quelle difficili.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Infettato
Inviato: 24/1/2008 16:29  Aggiornato: 24/1/2008 16:29
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: Per una vera democrazia
Provo a prevedere la prossima "rarissima eccezione": inizia per Beppe e finisce con Grillo e non cambierá nulla come per la lega.

Non cambierà nulla se prendi il Grillo in todo, preso con i doverosi accorgimenti il suo lo può fare.

Attenzione al doppio gioco. Quando la gente é incazzata la criminalizzazione dei media é pubblicitá (più o meno occulta).

appunto

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
Oldboy
Inviato: 24/1/2008 16:34  Aggiornato: 24/1/2008 16:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/7/2007
Da:
Inviati: 411
 Re: Per una vera democrazia
Lestaat,
guarda che la Carta dei Lavoratori fu varata nel 1970: molto prima che alcuni cominciassero - come tu dici - a sparare.

Non c'è quindi un nesso fra le riforme del lavoro e le BR, che cominciarono a farsi sentire solo nel 1974.

Questo per la verità storica...

Linucs
Inviato: 24/1/2008 16:34  Aggiornato: 24/1/2008 16:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Per una vera democrazia
A mio modesto avviso l'astensionismo è del tutto inutile, perché c'è sempre una robusta maggioranza di pecore dementi convinta che pagare il canone RAI corrisponde ad un "servizio pubblico" e fandonie simili. I discorsi sull'astensionismo e sulla rivolta fiscale e su tutto il resto sono uno svago puramente teorico che non tiene in considerazione il fatto che buona parte della popolazione del "paese" sia composta da buone approssimazioni di scarafaggi, con tanto di antenne. Orbene, essendo impossibile insegnare agli scarafaggi a suonare il flauto, trovo piuttosto inutile discutere sullo spartito da suonare: ciascuno pigli la sua pianola e se ne vada il più lontano possibile.

Il cosiddetto "paese" è ormai ridotto ad un mero confine amministrativo, con il compito di attuare le "direttive europee" in una determinata lingua, quindi non vedo particolari motivi di attaccamento al porcile che si è creato. E' un buon momento per studiare le lingue, per chi non avesse già provveduto a suo tempo.

Anonimo
Inviato: 24/1/2008 16:38  Aggiornato: 24/1/2008 16:39
 Re: Per una vera democrazia
Ecco bravi! avete visto che avete combinato, mi avete fatto diventare pessimista persino Linucs!

Maledetti!

etrnlchild
Inviato: 24/1/2008 16:39  Aggiornato: 24/1/2008 16:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 1200
 Re: Per una vera democrazia
Nel film "America dalla liberta' al fascismo" di Aaron Russo" si narra dell' incostituzionalita' dell' imposta sul reddito e del fatto che un cittadino americano (tal sig. Harrel ) andato in giudizio sia stato assolto dall' accusa per non aver compilato la dichiarazione dei redditi per ben 4 volte, non essendo presente alcuna legge scritta che lo obbligasse a farlo...immagino che quest' uomo abbia svoltato...

"Lo spirito del guerriero non conosce né il lasciarsi andare né il lagnarsi, né conosce il vincere o il perdere."
Infettato
Inviato: 24/1/2008 16:42  Aggiornato: 24/1/2008 16:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: Per una vera democrazia
Lestaat

A parte che, SI, non succederebbe nulla, almeno secondo me, ma ANCHE FOSSE?


Fai bene a stare con i piedi per terra, almeno si sviscerano bene i pro e i contro.... visto che avevi capito? Colpa mia che non ho letto tra le righe.

Per quello che hai scritto adesso solo una cosa: se anche c'è una sola possibilità su mille, credo sia giusto provarci.

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
Oldboy
Inviato: 24/1/2008 16:44  Aggiornato: 24/1/2008 16:45
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/7/2007
Da:
Inviati: 411
 Re: Per una vera democrazia
Comunque non è vero che gli italiani siano, in generale, più disinformati o ignoranti di qualsiasi altro popolo.

Il meccanismo è sempre lo stesso ovunque: i grandi media plasmano la "volontà popolare", decidendo l'agenda delle questioni di cui parlare.
Non è che l'Italia sia messa peggio - o meglio - degli USA o dell'Inghilterra...

Fra l'altro, è strano sentire questi discorsi in questo sito, dove quasi tutti pensiamo che l'11/9 sia solo il più clamoroso degli auto-attentati nella storia degli USA.
(E il popolo americano se l'è bevuta, come tutti gli altri del pianeta, per la stessa suddetta ragione.)

Se le cose stanno così, c'è poco da "espatriare"...

PikeBishop
Inviato: 24/1/2008 16:47  Aggiornato: 24/1/2008 16:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
E' un buon momento per studiare le lingue, per chi non avesse già provveduto a suo tempo.

Nessun consiglio sulla lingua opportuna da studiare?

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Linucs
Inviato: 24/1/2008 16:53  Aggiornato: 24/1/2008 16:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Per una vera democrazia
Stampare monete alternative e sperare nelle meravigliose leggi del libero mercato di Rothbard e Mises, porterebbe solo ad un incremento dei desaparecidos.

Un po' come cagare verso l'alto e sperare nella meravigliosa legge di gravità.

Oy!

===

Nessun consiglio sulla lingua opportuna da studiare?

Finché ce ne stanno, aggiungi...

florizel
Inviato: 24/1/2008 16:56  Aggiornato: 24/1/2008 16:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Per una vera democrazia
LestaatCitazione:
Le istituzioni hanno un funzionamento ben preciso, ci sarebbero degli eletti, si DEVE cercare una maggioranza tra questi eletti e cercare di fare un governo.


Ma pensa in termini di propaganda: che effetto farebbe, a quel punto, sentir dire ad un presdelcons "abbiamo il mandato del popolo"? Molti vantaggi da parte del sistema poggiano su criteri propagandistici, lo stesso voto è uno di essi.

Paradossalmente, anche parlare di "rivoluzione", senza il presupposto del decondizionamento e dell'indipendenza dalla politica istituzionale, risulta controproducente: quanti casi di manipolazioni delle lotte popolari hanno portato agli attuali imperi di destra e sinistra?
E poi, scusa, forse non abbiamo la stessa visione "iconografica" della rivoluzione.

Citazione:
velo davanti agli occhi o meno la TAV si farà, la Dal Molin si amplierà e le discariche verranno aperte, sempe ameno di arrivare al solito punto due.


E se si procederà, quale migliore opportunità di mostrare chiaramente quale presa per il sedere sia questa DEMOCRAZIA?

Citazione:
Non ho detto che non ci sono risorse diverse, ho solo detto che non contano un cazzo come sempre.


Dipende, Lestaat. Se quelle risorse vengono utilizzate ed incanalate nella politica del governo e della gestione statale, allora sono d'accordo con te.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Anonimo
Inviato: 24/1/2008 17:06  Aggiornato: 24/1/2008 17:08
 Re: Per una vera democrazia
Dice il saggio: se vuoi vincere partita a scacchi, devi giocare a scacchi, se giocherai a dama non si capirà niente, se rovesci scacchiera, te prenni na pizza e non vinci comunque partita di scacchi.

mc
Inviato: 24/1/2008 17:16  Aggiornato: 24/1/2008 17:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
E’ perché sono “tutti degli stronzi” (cito mio padre) o sará che qualcosa nella teoria e pratica riformista non funziona più?

Si. Come dire che la Rivoluzione in Russia ha dato il totalitarismo come risultato...
O se vuoi possiamo chiamare questa in cui viviamo, democrazia..
Le riforme dovrebbero essere quelle giuste o chiedo troppo?
Non vedo riforme degne di attenzione (popolare) all'orizzonte (degne del panico popolare si!).
Per cui puoi chiamarli come vuoi quei personaggi "riformisti" o comunisti, e loro possono autodefinirsi tali, l'importante e' quello che sono davvero.
Per me, sono quel che fanno (finti riformisti, finti politici, finti uomini, finti onesti...).

mc

mc
Inviato: 24/1/2008 17:31  Aggiornato: 24/1/2008 17:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Perche' bruciare ? Si fa un bel paccone e si spedisce AR a Montecitorio.

A domanda rispondo :
perche':
1) e' un gesto piu' eclatante e definitivo.
2) E' un gesto simbolico, di purificazione.
3)perche' difficilmente potrebbe essere insabbiato (come scatoloni di schede in uno scantinato in palazzi di governo con nessun interesse a farli vedere in giro).
4) essendo sotto gli occhi di tutti, le webcam di tutta la rete attiva in Italia farebbero rimbalzare le immagini ovunque.
5) perche' consegni una lista di nomi di persone a coloro i quali hanno ogni interesse a capire chi stia intavolando una protesta elettorale... meglio evitare... bruci tutto e almeno che si sbattano a trovarli i nomi, se vogliono...

Citazione:
Comunque l' astensionismo per come l' intendo io dovrebbe essere frutto di un percorso personale

Sono d'accordo.
Le precedenti elezioni ero tra i "meglio provare a cambiare le cose con il voto"... Ultima chance offerta alla classe politica che e' stata,
prontamente e grandemente, sprecata.

mc

mc
Inviato: 24/1/2008 17:35  Aggiornato: 24/1/2008 17:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
L'unico astensionismo che non li fa ridere a crepapelle è quello fiscale.

Dusty, lo dissi una volta a Linucs (che non credo mi abbia risposto, ancor oggi):
tu dimmi come un lavoratore dipendente possa fare e avrai trovato un nuovo grande compagno di evasione!

Se mi trattengono in busta il balzello come minchia si fa?

mc

LoneWolf58
Inviato: 24/1/2008 17:44  Aggiornato: 24/1/2008 17:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
1) e' un gesto piu' eclatante e definitivo.
Comporta la manifestazione in piazza che può facilmente essere manipolata, infiltrata e fraintesa... non ne avete ancora avuto abbastanza?...
Citazione:
2) E' un gesto simbolico, di purificazione.
Se ti spargi di benzina e bruci con la scheda lo è ancora di più... è anche un rifiuto violento delle regole della società che non produrrebbe altro che una risposta altrettanto violenta da parte dei moderati che si arroccherebbero sulle loro posizioni invece di valutare il motivo della protesta.
Citazione:
3)perche' difficilmente potrebbe essere insabbiato (come scatoloni di schede in uno scantinato in palazzi di governo con nessun interesse a farli vedere in giro).
Dici?! e allora si bombardano di fax e email i giornali... certo che comunque il dato sul mancato afflusso alle urne non dovrebbe essere irrilevante.
Citazione:
4) essendo sotto gli occhi di tutti, le webcam di tutta la rete attiva in Italia farebbero rimbalzare le immagini ovunque.
i.c.s.
Citazione:
5) perche' consegni una lista di nomi di persone a coloro i quali hanno ogni interesse a capire chi stia intavolando una protesta elettorale... meglio evitare... bruci tutto e almeno che si sbattano a trovarli i nomi, se vogliono...
i nomi? basta scorrere le liste elettorali... chi non ha votato..
Io preferisco la più civile (IMHO) e meno violenta forma di protesta... gli mando l'assicurata... almeno valutando quel che fin qui ho letto è il sistema che prediligo.

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
LoneWolf58
Inviato: 24/1/2008 17:46  Aggiornato: 24/1/2008 17:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Autore: mc Inviato: 24/1/2008 17:35:10

Citazione:

L'unico astensionismo che non li fa ridere a crepapelle è quello fiscale.


Dusty, lo dissi una volta a Linucs (che non credo mi abbia risposto, ancor oggi):
tu dimmi come un lavoratore dipendente possa fare e avrai trovato un nuovo grande compagno di evasione!

Se mi trattengono in busta il balzello come minchia si fa?

mc
Qui concordo cn mc... chi fa una simile proposta o non lavora in Italia o non è un lavoratore dipendente...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Lestaat
Inviato: 24/1/2008 17:48  Aggiornato: 24/1/2008 17:48
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Per una vera democrazia
@florizel
Scusami tanto eh.
Ma, sono certo che senza rendertene conto, perchè un po' so come la pensi, ma stai continuando a dire tante belle cose che restano però solo idee campate in aria.
Ora:
Citazione:
Ma pensa in termini di propaganda: che effetto farebbe, a quel punto, sentir dire ad un presdelcons "abbiamo il mandato del popolo"? Molti vantaggi da parte del sistema poggiano su criteri propagandistici, lo stesso voto è uno di essi.


Va bene, non lo dice, ma continua a farsi i beneamati. Quindi?
Che facciamo?
Su come vanno le rivoluzioni son perfettamente daccordo ma converrai che è di sicuro un modo per cambiare. Che poi si possa anche peggiorare non c'è dubbio, ma questo non prescinde il cambiamento.

Citazione:
E se si procederà, quale migliore opportunità di mostrare chiaramente quale presa per il sedere sia questa DEMOCRAZIA?


Va bene, si vedrà meglio (che poi anche su questo avrei molto da ridire visto che solo un IDIOTA ancora non l'ha capito), ma dopo che l'hai visto?
Cosa nella pratica accadrebbe per far avvenire un cambiamento?
Citazione:
Dipende, Lestaat. Se quelle risorse vengono utilizzate ed incanalate nella politica del governo e della gestione statale, allora sono d'accordo con te.

Non capisco.
Quali risorse?
C'è forse una sola risorsa che IMPONE una scelta alla classe politica?
Quale di grazia?

@Oldboy
Citazione:
Lestaat,
guarda che la Carta dei Lavoratori fu varata nel 1970: molto prima che alcuni cominciassero - come tu dici - a sparare.

Non c'è quindi un nesso fra le riforme del lavoro e le BR, che cominciarono a farsi sentire solo nel 1974.


E chi ha parlato delle BR e soprattutto dello statuto dei lavoratori?
A parte che cominciarono nel 1970 e soprattutto in quell'epoca (1970-1973) ottennero il grosso appoggio dell'opinione pubblica (finchè son rimaste BR insomma).
Ma poi lo statuto andava a-applicato b-dava agli operai la possibilità di intervenire nelle scelte dell'azienda.
E' appunto DOPO lo statuto dei lavoratori che sono cominciate le lotte.
E comunque non parlavo di certo solo degli operai ma tutto il fermento degli anni settanta, che hanno tentato di reprimerlo con la forza prima, con le infiltrazioni e la demagogia dopo, quando appunto l'uso della forza dava come risultato le pistole. Solo quando il movimento ha cominciato a sparare si è pensato bene di passare ad altri metodi.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
mc
Inviato: 24/1/2008 17:54  Aggiornato: 24/1/2008 17:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Comporta la manifestazione in piazza che può facilmente essere manipolata, infiltrata e fraintesa... non ne avete ancora avuto abbastanza?...

Perche', mai dovrebbe esserlo??

Comunue, seriamente sarebbe un Vday2 :
frainteso... non credo! Infiltrato? ... ma da chi dai LuttazziBloc? eheheh

Citazione:
Se ti spargi di benzina e bruci con la scheda lo è ancora di più..

Anche se lo facessi tu... Io propongo te. Anzi ti eleggo a unica torcia umana del sito. Prima ti voto e poi brucio la scheda e ti accendo con quella....

Citazione:
è anche un rifiuto violento delle regole della società che non produrrebbe altro che una risposta altrettanto violenta da parte dei moderati che si arroccherebbero sulle loro posizioni invece di valutare il motivo della protesta.

Neanche con questo sono d'accordo:
il Vaffanculo e' molto piu' violento (ed e' pure volgare...) ma non hqa poi scioccato piu' di tanto.

Citazione:
Dici?! e allora si bombardano di fax e email i giornali... certo che comunque il dato sul mancato afflusso alle urne non dovrebbe essere irrilevante.


Con il risultato che comunque la diffusione delle notizie dipenda sempre da loro. Con il web le notizie verrebbero date dai manifestanti stessi.

Citazione:
i nomi? basta scorrere le liste elettorali... chi non ha votato.

Ma scusa cosi' becchi pure quello che e' andato al mare o in collina.. e i nomi dovrebbero essere significativi per impedire la perpretazione della protesta, non un tiro di dadi sperando di beccare il dissidente... dai su!

mc

Oldboy
Inviato: 24/1/2008 17:57  Aggiornato: 24/1/2008 18:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/7/2007
Da:
Inviati: 411
 Re: Per una vera democrazia
Lestaat,
siamo un po' fuori argomento, ma giusto per chiarire.

Non è affatto vero che le BR abbiano riscosso un "grosso appoggio" popolare nei primi anni '70.
Anzi, ben pochi le conoscevano e ne parlavano, fino al rapimento Sossi nel 1974.

Solo allora i giornali si accorsero che esisteva una cosa chiamata "Brigate Rosse".
(Ma spesso credettero che si trattasse di "fascisti mascherati", scesi in campo per rovinare la campagna referendaria pro-divorzio allora in svolgimento...)

Erano quindi passati ben 4 anni dall'approvazione dello Statuto dei Lavoratori, avvenuta in tutt'altro clima, in cui nessuno sparava.

abbidubbi
Inviato: 24/1/2008 18:06  Aggiornato: 24/1/2008 18:06
Mi sento vacillare
Iscritto: 31/8/2005
Da: roma
Inviati: 671
 Re: Per una vera democrazia
“Il capitale deve proteggersi in ogni modo possibile con alleanze e legislazione. I debiti devono essere riscossi, le obbligazioni e i contratti ipotecari devono esser conclusi in anticipo e il più rapidamente possibile. Quando, mediante processi giuridici, le persone comuni perderanno le proprie case, diventeranno sempre più docili e saranno tenute a freno con più facilità attraverso il braccio forte del governo al potere, azionato da una forza centrale di ricchezza sotto il controllo di finanzieri di primo piano.
Questa verità è ben conosciuta tra i nostri uomini di spicco, adesso impegnati nel costituire un imperialismo del Capitale che governi il mondo.
Dividendo gli elettori attraverso il sistema dei partiti politici, possiamo far spendere le loro energie per lottare su questioni insignificanti. Di conseguenza, con un'azione prudente abbiamo la possibilità di assicurarci quello che è stato pianificato così bene e portato a termine con tanto successo..”
[USA Banker's Magazine (Rivista dei banchieri americani), 25 Agosto 1924 ()

votare o non votare... sarebbe questo il problema?


Io sto mentendo. (Eubulide, V secolo a.C.)
flombs
Inviato: 24/1/2008 18:28  Aggiornato: 24/1/2008 18:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/9/2006
Da: Nibiru
Inviati: 49
 Re: Per una vera democrazia
Cit:
"un governo che fosse votato dal 30% degli italiani sarebbe talmente delegittimato che non potrebbe nemmeno aumentare il prezzo dei francobolli senza venire spernacchiato dal Trentino fino alla Sicilia meridionale."

Quando un uomo con la pernacchia incontra un uomo col fucile, l'uomo con la pernacchia è un uomo morto.

Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a startene zitto.
Dusty
Inviato: 24/1/2008 18:40  Aggiornato: 24/1/2008 18:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/10/2005
Da: Mondo
Inviati: 2248
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Dusty, lo dissi una volta a Linucs (che non credo mi abbia risposto, ancor oggi):
tu dimmi come un lavoratore dipendente possa fare e avrai trovato un nuovo grande compagno di evasione!

Concordo mc, non a caso hanno introdotto la figura del sostituto d'imposta.
In questo modo non solo i dipendenti (che sono la maggioranza dei lavoratori) possono evadere pochissimo, ma inoltre non si rendono nemmeno conto di quante tasse pagano!

Bisogna tenere infatti presente che grosso modo un dipendente che guadagna 1000€ al mese costa alla ditta circa il doppio (!).

"Tu non ruberai, se non avendo la maggioranza dei voti"
-- Dal Vangelo Secondo Keynes, Capitolo 1, verso 1.
Il portico dipinto
Anonimo
Inviato: 24/1/2008 19:01  Aggiornato: 24/1/2008 19:01
 Re: Per una vera democrazia
Nei paesi anglossassoni non c'è il sostituto d'imposta eppure inchiappettano alla grande, UGUAGLIO!

etrnlchild
Inviato: 24/1/2008 19:49  Aggiornato: 24/1/2008 19:49
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 1200
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
E' un gesto simbolico, di purificazione.


Va bene, qualsiasi azione sia, dal falo' catartico all' assicurata con lettera di presentazione, l' importante e' che sia un' azione corale.

Ma ai dipendenti mica sottraggono pure il canone RAI in busta paga ? Si potrebbe aggiungere pure quello al fuocherello, cosi' giusto per cominciare, o la tassa sui rifiuti. L' importante e' che ci sia parecchia carta...cosi' viene un bel falo'.

"Lo spirito del guerriero non conosce né il lasciarsi andare né il lagnarsi, né conosce il vincere o il perdere."
Linucs
Inviato: 24/1/2008 20:15  Aggiornato: 24/1/2008 20:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Per una vera democrazia
tu dimmi come un lavoratore dipendente possa fare e avrai trovato un nuovo grande compagno di evasione!

Può sempre cominciare dal famigerato canone, che tanto va a finire nelle fiction di merda di Banfi e soci (scusate, volevo dire "comunicazioni di carattere sociale a favore della tolleranza").

Ma se non può aspettare la scadenza del canone può sempre impiccare un ausiliare della sosta al primo albero. E' pure gratis e riduce l'inquinamento del genoma.

Pausania
Inviato: 24/1/2008 20:29  Aggiornato: 24/1/2008 20:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Per una vera democrazia
Ragazzi, guardate che avete la soluzione sotto gli occhi e non la vedete, ed è di una banalità sconcertante.

Mi pare che il succo del discorso sia questo:

Caro candidato, da oggi c’è una piccola novità: il programma di governo non lo fai tu, lo faccio io. Sono io che mando te in Parlamento, giusto? Quindi, se permetti, sono io che ti dico cosa dovresti fare. (Da quando in qua, scusate, si “delega” qualcuno a fare qualcosa per te, ma quel qualcosa lo sceglie lui? “Scusi, avrei un problema da risolvere...” “Non me lo dica non me lo dica, mi lasci indovinare che poi ci penso io!” Ma dove siamo, scusate?)

Io ho queste esigenze precise, e do il mio voto a chi si impegna a portarle a termine. Nessuno si impegna?


Si tratta quindi di trovare un modo per mettere al Parlamento chi vogliamo noi per fare quello che gli diciamo, altrimenti fuori dalle balle.

Ma questo, che è il nocciolo della democrazia, esiste già, viene già applicato e funziona egregiamente.

Ha una sola parola: mafia.

La mafia fa eleggere chi dice lei, mandando al potere i rappresentanti che promettono di fare quello che dice lei (ogni mafioso di un certo livello misura il proprio potere anche in termini di numero di voti che riesce a mobilitare alle elezioni).

Quando manda qualcuno al potere, gli dice per filo e per segno cosa fare, quali leggi votare e quali abrogare. Poche cose, cinque o sei punti secchi e basta.

Quando i politici mandati lì per portare a termine un determinato programma non fanno quello che dovrebbero, vengono trombati. A colpi di fucile, quando serve. Lima, l'uomo di Andreotti in Sicilia, quando ha inteso di non avere obbligo di mandato verso i suoi elettori, è stato ucciso per strada come un cane. Dopodiché la mafia, per punizione, ha fatto come si diceva: ha smesso di votare DC, e ha cominciato a votare Craxi e Radicali, che hanno avuto un'impennata di voti impressionante, da zero al 10 (percento) nel giro di pochi mesi.

Quanti post a parlare, quando basta guardare a quello che c'è già.

LoneWolf58
Inviato: 24/1/2008 20:37  Aggiornato: 24/1/2008 20:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Io ho queste esigenze precise, e do il mio voto a chi si impegna a portarle a termine. Nessuno si impegna?
E come lo fai? con l'attuale legge elettorale non puoi esprimere il diritto costituzionale della "nomina diretta del rappresentante"... poi non c'è nemmeno un codice deontologico che se qualcuno non rispetta il proprio mandato se ne deve andare a casa... uno tra tutti il caso degregorio (ex IDV)...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Lestaat
Inviato: 24/1/2008 20:38  Aggiornato: 24/1/2008 20:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Per una vera democrazia
@Oldboy
Perdonami se mi permetto ma sei un bel po' confuso su quella parte di storia. Ti ho mandato un pm che siamo tremendamente OT...addirittura che prima del '74 ci fosse un altro clima....O_O...

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
Pausania
Inviato: 24/1/2008 20:49  Aggiornato: 24/1/2008 20:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Per una vera democrazia
Lonwwolf Citazione:
E come lo fai?

E' spiegato nel resto del post...

Oldboy
Inviato: 24/1/2008 21:09  Aggiornato: 24/1/2008 21:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/7/2007
Da:
Inviati: 411
 Re: Per una vera democrazia
Lestaat,
ho letto il tuo pm, e sono d'accordo su una cosa: che siamo del tutto fuori argomento.
Lasciamo perdere, quindi.

Al2012
Inviato: 24/1/2008 21:15  Aggiornato: 24/1/2008 21:15
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Per una vera democrazia

“Capire … significa trasformare quello che è"
Pyter
Inviato: 24/1/2008 21:38  Aggiornato: 24/1/2008 21:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Per una vera democrazia
E se invece di andare in giro a fare casino per niente provassimo a fare prove
di democrazia seduti sulla poltrona?
Un bell'utensile elettronico, con una scheda personalizzata, un pò come quelle
chiaviche che ci propinano tipo decoder, con le schede da infilare nella
fessura...un collegamento su un canale tv o tramite internet con il
parlamento che discute e legifera...ogni tanto, uno o due anni si vota
elettronicamente la NOSTRA fiducia al governo...o magari si interviene
in modo interattivo con il parlamento stesso per criticare le leggi
discusse dai politici...

Il popolo... è il grande fratello!!!

La Costituzione in questi giorni ha compiuto 60 anni!
E' femmina...sarebbe l'età giusta per la pensione.
Dopo 60 anni di contributi mi sembra uno scandalo che
non si faccia da parte e lasciare il posto libero
ad una Costituzione più giovane e giusta.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
florizel
Inviato: 24/1/2008 21:41  Aggiornato: 24/1/2008 21:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Per una vera democrazia
Ma pensa in termini di propaganda: che effetto farebbe, a quel punto, sentir dire ad un presdelcons "abbiamo il mandato del popolo"?

LestaatCitazione:
Va bene, non lo dice, ma continua a farsi i beneamati. Quindi?


Lestaat, tu sei convinto, oppure no, che recarsi alle urne sia diventata una consuetudine ed un appiglio, oltre ad essere una trappola diabolica?

Io qui ho sentito parlare di APATIA solo in merito all'astensionismo, MAI che si analizzi invece a cosa si sia ridotta la pratica del voto, mai che ci si accinga a capire se invece non avessero fatto in modo che diventasse un rituale deresponsabilizzante. O che sia stato concepito da questa forma di "democrazia" esattamente perchè lo diventasse.

Se consideri che il voto, con tutta la retorica necessaria a garantire questa pagliacciata, rientra tra quelli che sono diventati dei dogmi, con un forte segnale astensionista, a quel punto, il concetto "mandato del popolo" comincerebbe un attimo a stridere, farebbe meno "presa" sulla società civile.
Questo contribuirebbe a scrollarsi di dosso molti miti, cadrebbe la logica della (finta) partecipazione alla vita politica del paese", e ti pare poco?

Non basta che lo abbiano fatto gli abitanti di San Giuliano di Puglia o i vicentini (che dei risultati li hanno pur prodotti, a mio avviso), bisogna che diventi un gesto che scardini quello che da "opportunità" è stato trasformato in tabù.

Hai ragione che intanto qualsiasi governo continua a farsi suoi beneamati cazzi, ma solo se, come suggerivi, gli si dà il tempo tra una legislatura e l'altra.
E' ORA che bisognerebbe cominciare.

Citazione:
Quali risorse?


Allora NON VUOI capire. Mi riferisco a contenuti, "mezzi" e strumenti di lotta, da tenere ben lontani da strumentalizzazioni politiche.

Citazione:
C'è forse una sola risorsa che IMPONE una scelta alla classe politica?


Potrebbe esserci, ma se l'approdo è la classe politica, ben poco può cambiare.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
davlak
Inviato: 24/1/2008 21:56  Aggiornato: 24/1/2008 22:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/6/2006
Da:
Inviati: 678
 Re: Per una vera democrazia
Autore: florizel Inviato: 24/1/2008 21:41:19
Citazione:

Io qui ho sentito parlare di APATIA solo in merito all'astensionismo, MAI che si analizzi invece a cosa si sia ridotta la pratica del voto, mai che ci si accinga a capire se invece non avessero fatto in modo che diventasse un rituale deresponsabilizzante. O che sia stato concepito da questa forma di "democrazia" esattamente perchè lo diventasse.

Se consideri che il voto, con tutta la retorica necessaria a garantire questa pagliacciata, rientra tra quelli che sono diventati dei dogmi, con un forte segnale astensionista, a quel punto, il concetto "mandato del popolo" comincerebbe un attimo a stridere, farebbe meno "presa" sulla società civile.


hai splendidamente toccato il "punctum dolens"
quoto integralmente.

[edit] ci aggiungo una citazione:

Io dico che le vostre obiezioni sono sbagliate perché non vi siete accorti che dai codici della malavita, come da quella che voi chiamate "politica", è ormai esclusa l’umanità.

[Pier Paolo Pasolini]

«Proclamare il diritto all'uguaglianza in una società che ha bisogno di una massa di schiavi salariati vuol dire aver perso la testa» (F. Nietzsche)
florizel
Inviato: 24/1/2008 22:42  Aggiornato: 24/1/2008 22:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
ci aggiungo una citazione


Ed io ci aggiungo un'altra cosa: oltre al tabù del VOTO, dovrebbe crollare miseramente anche quello dello STATO dispensatore di "servizi" in cambio dei soldi dei contribuenti.
Lo STATO è una enorme impresa, con tanto di dipendenti (i contribuenti) che ingrassano una classe di parassiti, e per di più a continuo rischio "licenziamento".

Un'azienda che, per di più, ha il MONOPOLIO su tutti e di tutto.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
LoneWolf58
Inviato: 24/1/2008 22:45  Aggiornato: 24/1/2008 22:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Per una vera democrazia
Mah... continuo a non capire quel che leggo?!
Vedo solo tante parole ma poche soluzioni... tenetevi le vostre parole mi sembrate proprio i politici che tanto dispreziamo.
Perchè invece di parlare generalizzando non fate esempi pratici...
quali sono i contenuti, "mezzi" e strumenti di lotta, da tenere ben lontani da strumentalizzazioni politiche.?
Come si trova il modo per mettere al Parlamento chi vogliamo noi per fare quello che gli diciamo, altrimenti fuori dalle balle.?
Nel frattempo viste che tanto prima o poi all'elezioni si va... che proponete di fare in quell'occasione?
Con cosa sostituiamo la "democrazia rappresentativa"...?
Parole semplici per favore... che sono "capa tuosta"...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
dr_julius
Inviato: 24/1/2008 22:50  Aggiornato: 24/1/2008 22:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: Per una vera democrazia
Dissento da molti interventi... anceh se riconosco che molti sono parecchio intelligenti.

Tuttavia...

NON BASTEREBBE semplicemente chiedere pressantemente ed ottenere il rispetto delle regole e leggi che abbiamo (Costituzione in primis)?
E ANCHE di quelle ETICHE E MORALI?

Basterebbe questo per avere una "vera democrazia", anche se rappresentativa.
Certo, c'è un "piccolo" problemino organizzativo: avere polizia onesta ed integerrima, avere magistratura operativa, avere addirittura "giornalisti", etc

L'alternativa, a parte la "fiducia periodica elettronica" proposta da Pyter, mi sembra solo quella della "democrazia diretta" (votiamo noi al posto dei parlamentari....) o della rivoluzione e dittatura...




Redazione ha detto:
Citazione:
Quindi, chi ha il bastone dalla parte del manico?

temevo dicessi: "quindi da che parte si ha il manico del bastone"? ;-D

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
kirghiso
Inviato: 24/1/2008 23:12  Aggiornato: 24/1/2008 23:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/1/2007
Da: chissà?
Inviati: 145
 Re: Per una vera democrazia
Il bambino se non lo responsabilizzi non sarà mai un'uomo. E non esiste nessun padre che abbia interesse a crescerlo, anzi ha alcuni fratelli che hanno tutto l'interesse a tenerlo tale, ma qualcuno di coloro che pensa di saperla più lunga invece di stare a evidenziare lo status quo dovrebbe cercare di aiutarlo a crescere, responsabilizzandolo.

Come? come con tutti i bambini, iniziando a fargli prendere decisioni, guidandolo (informandolo) in tal senso, un po' per volta, a piccoli passi. Non ci si riuscirà mai, non importa, un" adulto" non si pone il problema, perchè sa che non esistono alternative per farlo crescere. Hai paura di cosa può diventare? Lascia perdere, saresti un pessimo tutore.

p.s. qualche idea? --->

tomlamm
Inviato: 24/1/2008 23:21  Aggiornato: 24/1/2008 23:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/5/2005
Da:
Inviati: 94
 Re: Per una vera democrazia
...e adesso...STRONZI...riprendetevi Berlusconi...

karmelo
Inviato: 24/1/2008 23:36  Aggiornato: 24/1/2008 23:36
So tutto
Iscritto: 2/10/2006
Da: Messina
Inviati: 25
 Re: Per una vera democrazia
secondo me bisogna partire da una considerazione fondamentale: con queste regole del gioco non possiamo vincere (che votino tutti o solo il berlusca, bertinotti e mastella, ci sarà comunque un governo e continueranno coi soliti teatrini) e la rivolta fiscale è una pura utopia.

quindi bisogna cambiare le regole del gioco. come?

1) cambiare la costituzione con una qualche azione di massa, grillo o questo sito potrewbbero essere dei buoni catalizzatori

2) la rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo; non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia. La rivoluzione è un atto di violenza, è l'azione implacabile di una classe che abbatte il potere di un'altra classe. (Mao)

tenendo sempre conto che: Il nemico non perirà spontaneamente (sempre Mao)

Karmelo

desbouvet
Inviato: 24/1/2008 23:39  Aggiornato: 24/1/2008 23:39
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da:
Inviati: 541
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
...e adesso...STRONZI...riprendetevi Berlusconi...

capisco lo sconforto e la voglia di suicidio per la caduta di un governo di LADRI, ma da qui a sventagliare stronzoli ai quattro venti...

tomlamm
Inviato: 24/1/2008 23:43  Aggiornato: 24/1/2008 23:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/5/2005
Da:
Inviati: 94
 Re: Per una vera democrazia
lo so...ma la disperazione e lo sconforto sono davvero enormi...e poi c'è l'ho con con quelli che rivogliono la destra ed il berlusca...secondo me se prima avevamo qualche speranza...ora non l'abbiamo davvero più...parlo della speranza di cambiare qualcosa con le regole democratiche...la speranza di lavorare e vivere secondo i propri meriti...di crescere i figli in una società più giusta...pensi che con gente come Fini, Storace, Berlusconi, Bondi, Bossi, Calderoli, Cuffaro, Maroni, Casini, ci sia più speranza che con Prodi e Veltroni?

Pausania
Inviato: 24/1/2008 23:54  Aggiornato: 24/1/2008 23:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
pensi che con gente come Fini, Storace, Berlusconi, Bondi, Bossi, Calderoli, Cuffaro, Maroni, Casini, ci sia più speranza che con Prodi e Veltroni?

No, la speranza non c'è né con gli uni né con gli altri, ma ricordati che la maggior parte delle leggi a favore della mafia le ha fatte il centrosinistra, che la maggior parte delle leggi a favore di Berlusconi le ha fatte il centrosinistra, che la maggior parte delle leggi contro quella parte di magistratura che lavora decentemente le ha fatte il centrosinistra, che le due o tre leggi che Berlusconi ha fatto e che il centrosinistra aveva promesso di abolire, non le ha abolite.

E ricordati che nemmeno Berlusconi è riuscito a far spostare il giudice che lo stava indagando, mentre questo governo di massoni di sinistra (contrapposto a quello di massoni di destra) è riuscito a fare anche quello.

Non voglio nemmeno immaginare cosa sarebbe successo se a spostare De Magistris fosse stato Berlusconi invece che Mastella. Maria, quanto sarebbero andati avanti.

Per non dimenticare:

http://www.youtube.com/watch?v=0oOA7u9CGO4

tomlamm
Inviato: 25/1/2008 0:02  Aggiornato: 25/1/2008 0:02
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/5/2005
Da:
Inviati: 94
 Re: Per una vera democrazia
Mi volete dire che è meglio Berlusconi? Che per un PRECARIO della scuola come me è meglio un governo di destra? Che per mia figlia che va alle scuole elementari pubbliche è meglio la Moratti? Che Cuffaro è meglio di Di Pietro? Che la Pivetti è meglio di Marini? Che Storace è meglio della Bindi? Che le leggi di Bossi e Fini sono meglio della Gentiloni?...IO CREDO PROPRIO DI NO!!!

tomlamm
Inviato: 25/1/2008 0:06  Aggiornato: 25/1/2008 0:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/5/2005
Da:
Inviati: 94
 Re: Per una vera democrazia
Badate bene che non sto difendendo Prodi ed il suo governo...sto solo dicendo che i prossimi che verranno non saranno meglio e che per me in modo particolare le cose andranno peggio...penso che sia arrivata l'ora di fare qualcosa...

Paxtibi
Inviato: 25/1/2008 0:07  Aggiornato: 25/1/2008 0:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Per una vera democrazia
Inabissato il galeone pirata di capitan Frodi, si prospetta la possibilità di un nuovo, inutile, stucchevole show elettorale.

Considerato che l´ammontare del finanziamento per le elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006 è stato di complessivi € 393.147.000, mi permetto di proporre alcuni sistemi alternativi altrettanto validi – ma sicuramente più economici e veloci – per selezionare il nuovo governo:


1) Am bimbò
chi sta sotto non lo so
ma ben presto lo saprò
am bimbò.



2) Pimpereppettenusa
pimpireppetepam.



3) Ale bonbe del canòn
Che fa bin, bun, ban.
Ale bonbe del canòn
de me nono scorezòn
bin, bun, ban.

bandit
Inviato: 25/1/2008 0:09  Aggiornato: 25/1/2008 0:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: Per una vera democrazia
comunque Berlusconi è peggio di Berlusconi, mentre sicuramente Prodi è meglio di Prodi, Mastella invece non so.

LoneWolf58
Inviato: 25/1/2008 0:15  Aggiornato: 25/1/2008 0:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Autore: tomlamm Inviato: 25/1/2008 0:06:58

Badate bene che non sto difendendo Prodi ed il suo governo...sto solo dicendo che i prossimi che verranno non saranno meglio e che per me in modo particolare le cose andranno peggio...penso che sia arrivata l'ora di fare qualcosa...
No, non credo. Bada che ho votato il suo schieramento ma sinceramente danni ne ha fatti... specie con Mastella alla giustizia (indulto e riforma carriere magistrati)...
Sono pronto a scommettere che se erano all'opposizione l'indulto non passava...
Comunque qui il problema è un altro, come possono gli italiani togliere privilegi ed ingerenze alla casta politica?
ed io aggiungo... facendo recuperare alla democrazia i valori che gli competono?

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
vincenzo
Inviato: 25/1/2008 0:46  Aggiornato: 25/1/2008 0:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/6/2004
Da: u-oy-topos middle Oceania
Inviati: 1304
 Re: Per una vera democrazia
Caduta del governo

Cosa può essere mai un paese ove si stappano bottiglie di champagne al senato? Chi sviene dopo aver dato il voto di fiducia? Chi fa bassa demagogia sulla pelle della povera gente? Chi recita poesie, chi effettua caroselli, chi piange dalla paura nel vedere ritornare fantasmi del passato? Chi vive alle spalle degli altri con il consenso di questi ultimi? Dove ci si congratula via sms per la caduta di un governo? Dove la politica è equiparata ad una finale di chempions league? Che stracazzo di paese è mai questo? Dove un gruppo di ladri va a casa ed uno nuovo presto subentrerà? Cosa stracazzo c'è da festeggiare?

Dov'è che bisognerebbe trovare l'ottimismo? Che speranza tutto ciò dovrebbe mai lasciare? Da quale strana forma di menomazione psichica si viene colpiti?

1 - Non fanno caso, costoro, che quando in Internet compare qualcosa di veramente scottante, scompare nell’arco di pochi minuti? Se invece qualcosa ci rimane per sempre – e pure in bella vista - vuole dire che lì da nascondere c’è ben poco.
LaSuerte
Inviato: 25/1/2008 0:59  Aggiornato: 25/1/2008 0:59
So tutto
Iscritto: 29/6/2007
Da:
Inviati: 11
 Re: Per una vera democrazia....
...propongo di ri-partire da qui:

http://xoomer.alice.it/evolviamoci/

SaluDD.

Antonio.

mangog
Inviato: 25/1/2008 8:38  Aggiornato: 25/1/2008 8:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Per una vera democrazia
Tutti a parlare dei politici, ma a nessuno è venuto in mente che anche i migliori politici nulla possono contro la mastodontica macchina dello stato, a partire dai notai, il cui reddito medio è di oltre 500.000 euro dichiarato ( senza contare il "nero" ), il doppio praticamente di uno stipendio di un ministro.
Ci vogliamo illudere che un deputato si possa accontentare di prendere meno dell'ultimo dei notai dell'ultima provincia italiana ?
I politici che possiamo eleggere sono un migliaio, mentre nella macchina dello stato Italiano vivono centinaia di migliaia di direttori e manager e funzionari, i quali dovrebbero semplicemente non esistere e che invece ci saranno sempre a prescindere dal governo in carica.
Sono loro lo stato, non i politici da noi eletti.

LoneWolf58
Inviato: 25/1/2008 8:51  Aggiornato: 25/1/2008 8:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Autore: mangog Inviato: 25/1/2008 8:38:17

Tutti a parlare dei politici, ma a nessuno è venuto in mente che anche i migliori politici nulla possono contro la mastodontica macchina dello stato, a partire dai notai, il cui reddito medio è di oltre 500.000 euro dichiarato ( senza contare il "nero" ), il doppio praticamente di uno stipendio di un ministro.
Ci vogliamo illudere che un deputato si possa accontentare di prendere meno dell'ultimo dei notai dell'ultima provincia italiana ?
I politici che possiamo eleggere sono un migliaio, mentre nella macchina dello stato Italiano vivono centinaia di migliaia di direttori e manager e funzionari, i quali dovrebbero semplicemente non esistere e che invece ci saranno sempre a prescindere dal governo in carica.
Sono loro lo stato, non i politici da noi eletti.
Già questa mi mancava all'appello... tu confondi un po i ruoli...
Direttori e Manager sono nominati dai Politici... non li leggi i giornali? Alitalia... Ferrovie... Sanità...
I funzionari che poteri avrebbero? quello di cercare di fare funzionare un ufficio con le leggi che vengono fatte?!...
Ma in che mondo vivi?!...
E ricorda che solo i politici hanno l'impunità... oops immunità... anche se fanno palesi errori...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
ilberneri
Inviato: 25/1/2008 9:08  Aggiornato: 25/1/2008 9:08
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/3/2006
Da: Coimbra
Inviati: 238
 Re: Per una vera democrazia
vi linko queste foto,
motivo sufficente (per quel che mi riguarda) per andare a votare; le scene mi ricordano molto da vicino il ventennio, che schifo, questa gente va ricacciata nella fogna dalla quale provengono

http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/destra-festa/1.html

"l'utopia esiste, è radicata nello spirito degli uomini.Credo che sempre di più il capitalismo le sue logiche appaiano inutili.Il mio cervello,il mio sapere,i miei desideri non hanno più bisogno di un padrone:io, individuo lavoro nella mia autonomia
flombs
Inviato: 25/1/2008 10:36  Aggiornato: 25/1/2008 11:02
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/9/2006
Da: Nibiru
Inviati: 49
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
questa gente va ricacciata nella fogna dalla quale provengono

Eh, già, la gente so' cattivi...

Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a startene zitto.
fiammifero
Inviato: 25/1/2008 11:19  Aggiornato: 25/1/2008 11:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Per una vera democrazia
i ricatti funzionano sempre!

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
mc
Inviato: 25/1/2008 11:56  Aggiornato: 25/1/2008 11:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Può sempre cominciare dal famigerato canone, che tanto va a finire nelle fiction di merda di Banfi e soci (scusate, volevo dire "comunicazioni di carattere sociale a favore della tolleranza").

What's canone??



(Tutto qui? ... lo sapevo! )

mc

mc
Inviato: 25/1/2008 12:06  Aggiornato: 25/1/2008 12:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Dov'è che bisognerebbe trovare l'ottimismo? Che speranza tutto ciò dovrebbe mai lasciare?

Nella tua sfera di influenza......... ... .
La speranza che ognuno di noi riesca a cambiare la propria. E senza mai rassegnarsi, perche' non c'e' altro nel livello inferiore, tutto sommato.


(... ma che cosa pretendevi da un sito: la soluzione di tutti i mali? ...allora lo vedi che in fondo in fondo, sei ottimista!?)

mc

Linucs
Inviato: 25/1/2008 12:07  Aggiornato: 25/1/2008 12:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Per una vera democrazia
...e adesso...STRONZI...riprendetevi Berlusconi...

E alla ragazza appena uscita dal vicolo dopo essere stata inseguita da quattro congolesi col machete: "e adesso, STRONZA, pigliati gli skinhead!" (e lo dice pure con gusto!)

Hai perfettamente riassunto la vigliaccheria della democrazia, in particolare del cosiddetto bipolarismo.

florizel
Inviato: 25/1/2008 12:18  Aggiornato: 25/1/2008 12:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Per una vera democrazia
ilberneriCitazione:
vi linko queste foto,
motivo sufficente (per quel che mi riguarda) per andare a votare


Si, lasciati suggestionare dalle foto, piuttosto che
dai fatti.

"Ancora oggi agitare la minaccia del berlusconismo come un vuoto ritornello, in cui l’alternativa è solo votare in Parlamento di tutto e di più, è il vero qualunquismo; cioè, nel bene non avere una benché minima strategia politica, nel male essere intenzionati esattamente a fare ciò."

Io non sono esattamente “comunista”, però ti invito a riflettere sul punto 13:

"Una valutazione complessiva sull’atteggiamento “migliorista” e sul togliattismo."

Darsi qualche risposta, in quel senso, implica anche capire quanto sia stato funzionale, e lo sia tutt'ora, il rito del voto e lo spauracchio delle destre.

E manco stavolta si è fatta la "legge" sul conflitto di interesse.

Sarà un "caso"?

E non fu Prodi, nel '97, a privatizzare la Telecom?

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
florizel
Inviato: 25/1/2008 12:44  Aggiornato: 25/1/2008 12:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Hai perfettamente riassunto la vigliaccheria della democrazia, in particolare del cosiddetto bipolarismo.


"Non amarmi".

Scusate, non ho saputo resistere.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Spooky_max
Inviato: 25/1/2008 12:51  Aggiornato: 25/1/2008 12:51
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/9/2007
Da: vetrina
Inviati: 99
 Re: Per una vera democrazia
...e adesso...STRONZI...riprendetevi Berlusconi...

Troverai molti più affezionati a Berlusconi nelle file del cosidetto centrosinistra che in questo forum.
Prendiamo i fatti: dal '96 cosa ha fatto il cs per neutralizzare o perlomeno limitare il pericolo Berlusconi? Assolutamente nulla.
Al cs fa molto comodo che esista politicamente Silvio. E' un collante per un cs eterogeneo. E' sempre valido per ogni campagna elettorale.
Così come la minaccia rossa-magis-coop fa comodo a Silvio per raccattare i voti di quei moderati che non lo voterebbero mai se il contesto fosse diverso, ma che lo votano in quanto spaventati dalla sua propaganda.
In realtà è un sistema che si autosostiene l'uno è la campagna elettorale dell'altro: lui non farà mai nulla di serio contro di loro. loro non faranno mai nulla di serio contro di lui.
E intanto però entrambi fanno qualcosa di molto serio contro di noi.
Questa è la situazione che si ottiene quando si fa politica "votando contro"

Max "the spooky"

"The future is unwritten" John Graham Mellor
ilberneri
Inviato: 25/1/2008 13:05  Aggiornato: 25/1/2008 13:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/3/2006
Da: Coimbra
Inviati: 238
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Si, lasciati suggestionare dalle foto, piuttosto che dai fatti


uhm florizel,
se non ti lasci suggestionare da questi che vanno in giro su camionette, tutti belli vestiti di nero che sventolano bandiere nere contenta te.
Pero' fa' molto anni '20 non credi?
Io spero che non finisca come all'epoca...... anche perchè la vittoria di questi avrà conseguenze concrete per molte persone concrete, non per me io sto' tranquillo ma penso soprattuto agli immigrati......ecc

Tu rimani pure a case a farti menate filosofiche sul sono tutti uguali ecc ecc
io alzo il culo e andrò a votare per cercare di migliorare il mio paese

"l'utopia esiste, è radicata nello spirito degli uomini.Credo che sempre di più il capitalismo le sue logiche appaiano inutili.Il mio cervello,il mio sapere,i miei desideri non hanno più bisogno di un padrone:io, individuo lavoro nella mia autonomia
Infettato
Inviato: 25/1/2008 13:08  Aggiornato: 25/1/2008 13:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: Per una vera democrazia
Spooky_max

Questa è la situazione che si ottiene quando si fa politica "votando contro"

Concordo in todo

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
florizel
Inviato: 25/1/2008 13:17  Aggiornato: 25/1/2008 13:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Per una vera democrazia
Spooky_maxCitazione:
Al cs fa molto comodo che esista politicamente Silvio. E' un collante per un cs eterogeneo.


E mi duole che i soliti boccaloni non si rendano conto del fatto che, in vista delle future "mosse" delle istituzioni in merito al TAV, emergenza rifiuti, e quant'altro, una "sinistra" non imputabile di eccessive repressioni viene ancora comoda.

Ottima sintesi, Spooky_Max.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
LoneWolf58
Inviato: 25/1/2008 13:20  Aggiornato: 25/1/2008 13:20
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Questa è la situazione che si ottiene quando si fa politica "votando contro"
Non è politica "votando contro"... è politica contro, in apparenza...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
flombs
Inviato: 25/1/2008 13:24  Aggiornato: 25/1/2008 13:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/9/2006
Da: Nibiru
Inviati: 49
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Tu rimani pure a case a farti menate filosofiche sul sono tutti uguali ecc ecc
io alzo il culo e andrò a votare per cercare di migliorare il mio paese

Vai, berneri, salvaci tu!

Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a startene zitto.
florizel
Inviato: 25/1/2008 13:28  Aggiornato: 25/1/2008 13:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
se non ti lasci suggestionare da questi che vanno in giro su camionette, tutti belli vestiti di nero che sventolano bandiere nere contenta te.


Ascolta, sul giochino fascisti-comunisti questi stronzi si sono costruiti un impero. A sinistra, e a destra scavando nel baule della "rivoluzione" bolscevica.

Andassero affanculo entrambi, pari pari.

E quei quattro imbecilli non mi suggestionano più di una "sinistra" che ha preso a manganellate la società civile senza pensarci su nemmeno mezza volta.
Mi suggestiona di più un De Gennaro nominato commissario per l'emergenza rifiuti e una legge sul conflitto d'interessi MAI fatta. Tradendo le aspettative di chi li ha votati anche per ridimensionare quell'altro imbonitore del berlusca, e forse le aspettive all'interno della stessa coalizione.

Ne vuoi ancora?

Citazione:
anche perchè la vittoria di questi avrà conseguenze concrete per molte persone concrete


Solo qualche esempio, fra tanti che potrei portarti: gli immigrati sono "persone concrete", no? L'hai affermato anche te. Eppure, i famigerati CPT li ha voluti la sinistra. Cosa è cambiato in termini di "conseguenze"? Cosa è migliorato, per loro e per tutti gli altri?

Lo hai letto l'articolo da CDC?
E perchè mai QUALSIASI COMUNISTA dovrebbe votare quei parassiti?
Insomma, se non sai come controbattere a FATTI CONCRETI, taci.

Citazione:
Tu rimani pure a case a farti menate filosofiche sul sono tutti uguali


Eheh... come alla "sinistra", conviene anche a te sgomberare il campo da altre ipotesi che non siano il voto, affermando che chi non si reca alle urne in realtà se ne fotte , vero?

Mi spiace deluderti, almeno per quanto mi riguarda, a casa non me ne resto, e questo vale per moltissimi altri, nonostante su questo all'INFORMAZIONE (ufficiale, e di entrambi gli schieramenti) convenga tacere. Non si resta casa. Fosse solo per evitare che i soliti sciacalli mettano le mani sulle lotte della gente.

Se ne vadano. Tutti.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
mangog
Inviato: 25/1/2008 13:37  Aggiornato: 25/1/2008 13:37
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:


Già questa mi mancava all'appello... tu confondi un po i ruoli...
Direttori e Manager sono nominati dai Politici... non li leggi i giornali? Alitalia... Ferrovie... Sanità...
I funzionari che poteri avrebbero? quello di cercare di fare funzionare un ufficio con le leggi che vengono fatte?!...
Ma in che mondo vivi?!...
E ricorda che solo i politici hanno l'impunità... oops immunità... anche se fanno palesi errori...



Ti sembrano pochi i funzionari manager direttori ed amministratori locali ? Adesso l' Alitalia, e relativi debiti, speriamo se la ciucci via la Francia, una rogna di meno.
Non mi interessa chi li mette a comandarci, mi interessa che vengano ridotti ai minimi termini.
Abbiamo più giudici di ogni altro paese in Europa e la giustizia più lenta, ma talmente lenta che diventa ingiustiza.

LoneWolf58
Inviato: 25/1/2008 13:52  Aggiornato: 25/1/2008 13:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Abbiamo più giudici di ogni altro paese in Europa e la giustizia più lenta, ma talmente lenta che diventa ingiustiza.
Eggià e la colpa immagino sia dei giudici non di chi fa leggi che complicano l'iter processuale?... vabbeh! come dico spesso... convinto tu!...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
gio911
Inviato: 25/1/2008 14:56  Aggiornato: 25/1/2008 14:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/5/2006
Da: Gela
Inviati: 131
 Re: Per una vera democrazia
il ragionamento fila.....
cmq alle ultime elezioni nn sono andato a votare. c'ero sempre andato, ma d'altronde se nn cambia la legge elettorale conviene rimanere a casa

padegre
Inviato: 25/1/2008 14:57  Aggiornato: 25/1/2008 14:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/11/2007
Da:
Inviati: 496
 Re: Per una vera democrazia
Ciò che più mi risulta indigesto del rituale del Senato che ha stabilito la fine del governo Prodi è il linguaggio, classico e aulico con citazioni latine e poetiche, che rivela il desiderio di darsi una ripulita e una credibilità,come fanno i rappresentanti che per venderti qualcosa si vestono eleganti e parlano pulito, anche se ti stanno rifilando una “sola”.
E poi l’ipocrisia! Un pretone democristiano, allievo di De Mita, appena toccato da una corposa e credibile inchiesta giudiziaria riguardante la sua famiglia e il suo ridicolo partitino, invece di vergognarsi, dimettersi e sperare di farsi dimenticare, grida al complotto, come se fosse Berlusconi, straccia il mandato degli elettori, e in buona sostanza si aspetta di riposizionarsi in un governo di destra,che in cambio della caduta di Prodi,gli garantirà l’impunità “agendo in profondità” contro la magistratura (parole del cavaliere).
E questo signore faceva il ministro della “Giustizia!”
Prodi ha tollerato la incredibile ingiustizia operata dal “ceppalonico” che ha fatto trasferire De Magistris, il magistrato di Catanzaro che indagava su di lui, e invece di buttarlo fuori dal governo,se l’è tenuto buono e alla fine si è ritrovato cornuto e mazziato da uno abituato a saltare da destra a sinistra e viceversa, che ha fatto una crisi non per motivi politici, ma per risolvere un problema personale.
Ricordatevi che a questo personaggio Berlusconi ha immediatamente aperto le porte del suo partito, lo aspetta!
La attuale classe politica, di destra e di sinistra, è tutta immersa in questo fango, ma se per la destra è un collante fisiologicoi, per i nanetti residuali di “sinistra” si tratta di un fallimento totale della loro strategia di appoggio al governo Prodi che non ha portato a nulla di significativo come risultato, se non la rinuncia ai propri principi contro la guerra (Afghanistan), contro le basi americane in Italia (Vicenza), contro la Nato, per una politica estera indipendente dagli Usa.
Anche se si mettono insieme per una “Cosa rossa”, sono senza futuro, perché i gruppi dirigenti sono inamovibili e anche essi fanno parte della “casta” dei politicanti di professione, non basano più la loro legittimità sul rapporto con le masse, ma con i teatrini mediatici dove si pavoneggiano.
Un altro motivo per non piangere sulla caduta del governo Prodi ci è dato dalla inconsistenza del ministro per l’ambiente Pecoraro Scanio che non ha saputo far approvare con decretazione d’urgenza un indispensabile “piano nazionale per i rifiuti”, che superasse discariche e inceneritori, entrambi distruttivi per ambiente e salute, a favore di una raccolta differenziata al 100% con riutilizzo di materie prime e produzione di biogas e concimi organici.
Il grande spazio politico che si è aperto dopo il fallimento di un affollatissimo e disomogeneo “centro-sinistra” è quello per un movimento capace di far intravedere le basi per un nuovo corso politico:
- economia sostenibile al posto del “libero mercato”
- rivoluzione energetica totalmente da energie rinnovabili
- abolizione del Concordato e della ingerenza Vaticana nella politica repubblicana
- trasformazione della RAI da megafono dei partiti in servizio pubblico con il presidente eletto direttamente dai cittadini
- via la Nato e le basi americane dalla nostra nazione
- diritti sociali per i conviventi e le coppie di fatto di qualunque genere esse siano
- fine della immigrazione che impedisce qualunque decrescita
- nuove regole parlamentari che impediscano di essere presenti in parlamento più di due legislature, vietato l’ingresso a chi ha carichi pendenti, vietato anche a chi possiede media, ecc. ecc.
Ma non bisogna farsi illusioni e pensare che una nuova classe dirigente possa nascere all’improvviso. I dirigenti politici di cui abbiamo bisogno possono nascere solo da iniziative e lotte su obiettivi concreti e possibili, con il metodo della partecipazione di massa, cosa di cui Grillo ci ha dato una lezione raccogliendo in un giorno oltre 300.000 firme senza mezzi a disposizione.
Le “liste civiche” alle prossime amministrative, suggerite da Grillo, possono essere un battesimo del fuoco.
Se le elezioni politiche si faranno presto credo che sia prematuro intervenire e ci potremmo contare con l’astensione, nel senso di non andare ai seggi.
Paolo De Gregorio
25.1.08

mc
Inviato: 25/1/2008 15:34  Aggiornato: 25/1/2008 15:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Per una vera democrazia
Ma ancora a parlare di sinistre e destre e di voto???

Cosa c'e' da analizzare?

Il pease (con tutti i suoi paesani) si sta inabissando e si sta ricongiungendo al Nord Africa, dal quale saremo presto annessi, pagando un duro tributo al Ras delle dune di turno, e si analizzano i comportamenti strategici di un mucchio burattini che non hanno nessun potere decisionale se non quello di mantenersi i privilegi facendo tutto cio' che gli viene ordinato dal livello sovrastante le loro misere vitarelle agiate?
Il farlo come se poi, al fine di migliorare le cose, questo servisse qualcosa, mi fa incazzare a tal punto che sto per raggiungere il soffitto nuotando nella mia stessa bile.


mc

mc
Inviato: 25/1/2008 15:39  Aggiornato: 25/1/2008 15:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
se non ti lasci suggestionare da questi che vanno in giro su camionette, tutti belli vestiti di nero che sventolano bandiere nere contenta te.

Per carita', fanno ribrezzo.

Citazione:
io alzo il culo e andrò a votare per cercare di migliorare il mio paese

Anche molti di noi vorrebbero :
quale sarebbe la tua soluzione?
No, perche' votare e' un po' generico... non credi?
Non e' da oggi che si vota, ma le cose non e' che poi sono cambiate (tantomeno in meglio).
Non sono ironico, forse la soluzione e' sotto gli occhi ma non la vediamo.

Quale sarebbe Veltroni? (... adesso sono ironico!)

mc

kirghiso
Inviato: 25/1/2008 16:18  Aggiornato: 25/1/2008 16:20
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/1/2007
Da: chissà?
Inviati: 145
 Re: Per una vera democrazia....
@ LaSuerte:

Citazione:
...propongo di ri-partire da qui:

http://xoomer.alice.it/evolviamoci/


LaSuerte, bueno, avevo postato anch'io qualcosa di simile ...ma quanto è bello fare lo spettatore...

Ma ancora più bello è che digitando sulla tastierina non ci si rende conto di cosa si sta realmente usando. O forse non ancora...

mangog
Inviato: 25/1/2008 17:08  Aggiornato: 25/1/2008 17:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:

Eggià e la colpa immagino sia dei giudici non di chi fa leggi che complicano l'iter processuale?... vabbeh! come dico spesso... convinto tu!...


Non pensare di sentirti escluso dalla goduria nazionalpopolare, io non ho fatto la scaletta delle colpe, perchè la mia è una semplice constatazione dello smisurato numero di funzionari statali, dal più basso livello fino ai vertici. Mettersi contro a questo esercito di STATALI è pericoloso per qualsiasi politico.

Citazione:

Un altro motivo per non piangere sulla caduta del governo Prodi ci è dato dalla inconsistenza del ministro per l’ambiente Pecoraro Scanio che non ha saputo far approvare con decretazione d’urgenza un indispensabile “piano nazionale per i rifiuti”, che superasse discariche e inceneritori, entrambi distruttivi per ambiente e salute, a favore di una raccolta differenziata al 100% con riutilizzo di materie prime e produzione di biogas e concimi organici.
Il grande spazio politico che si è aperto dopo il fallimento di un affollatissimo e disomogeneo “centro-sinistra” è quello per un movimento capace di far intravedere le basi per un nuovo corso politico:


Mi sorge il dubbio che tu non abbia nemmeno visto i telegiornali ( escludo che tu viva a Napoli ), difatti come potresti parlare di raccolta differenziata quando i cumuli dei sacchi gettati erano alti fino al primo piano.
Li apriamo tutti e con pazienza certosina li rimettiamo tutti in ordine?

mc
Inviato: 25/1/2008 17:10  Aggiornato: 25/1/2008 17:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Per una vera democrazia....
Citazione:
Attenzione, la pagina che cerchi non esiste!

Le strutture dei siti ospitati da Xoom.it possono cambiare per esigenze tecniche o necessità redazionali degli Xoomer.
Continua a cercare sui siti di Xoom.it!


LaSuerte e Kirghiso, non mi sembra una gran soluzione ... usare una pagina che non esiste.

Penso, non per fare il pessimista e portasfiga, che non funzionera'.

mc

kirghiso
Inviato: 25/1/2008 18:00  Aggiornato: 25/1/2008 18:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/1/2007
Da: chissà?
Inviati: 145
 Re: Per una vera democrazia....
@ mc


Citazione:
LaSuerte e Kirghiso, non mi sembra una gran soluzione ... usare una pagina che non esiste.

Penso, non per fare il pessimista e portasfiga, che non funzionera'.

mc


http://xoomer.alice.it/evolviamoci/

A parte il fatto che a se provi il link di LaSuerte si apre la pagina, se la copi dal quote non risulta invece, ma se copi dalla barra delll'url sì

...ma come volevasi dimostrare

elpueblo
Inviato: 25/1/2008 18:19  Aggiornato: 25/1/2008 18:19
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/11/2004
Da: Abruzzo meridionale
Inviati: 349
 Re: Per una vera democrazia....
Si discute del governo appena caduto, deprecabile per molti aspetti, solo che dei dubbi mi sono rimasti:
Cui prodest?
Siamo sicuri che non ci siano manovre congegnate per preparare a un governo di larghe intese più funzionale agli interessi di certi poteri?

Oppure a un governo tecnico con Draghi (Goldman Sachs, Bilderberg) che in pochi mesi ha mano libera per fare quello che vuole, finire a svendere il paese sotto le mentite spoglie delle riforme?
La reazione di Mastella è stata genuina oppure faceva parte del complotto? Strano che da voi non ho visto nessuna ipotesi del genere, mi aspettavo più divagazioni di questo tipo!

ilBarone
Inviato: 25/1/2008 19:17  Aggiornato: 25/1/2008 19:17
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/12/2007
Da:
Inviati: 82
 Re: Per una vera democrazia....
x elpueblo.

credo sia tutta una pantomima.
Non so se Mastella fosse daccordo o meno, ma di fatto il 'caso' è scoppiato per un'indagine da morir dal ridere, non sarà giudicato colpevole di nulla e il piano di liberarsi di Prodi (troppo spregiudicato in materia energetica, vedi riavvicinamento a Putin/Gazprom), imboscando le inchieste vere, quelle sulla Loggia San Marino, è andato in porto, in attesa della prossima mossa

qualche coniglio dal cilindro vien fuori sempre....

rumenta
Inviato: 25/1/2008 19:18  Aggiornato: 25/1/2008 19:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Per una vera democrazia
ilberneri:

vi linko queste foto,
motivo sufficente (per quel che mi riguarda) per andare a votare; le scene mi ricordano molto da vicino il ventennio, che schifo, questa gente va ricacciata nella fogna dalla quale provengono


vi linko queste foto,
motivo sufficente (per quel che mi riguarda) per andare allo stadio; le scene mi ricordano molto da vicino l'ultimo derby, che schifo, questa gente va ricacciata nella fogna dalla quale provengono.



-----------------------------------------------------------------------------

io alzo il culo e andrò a votare per cercare di migliorare il mio paese

hemmmm....... come l'ultima volta????
dammi retta, stattene a casa, non cambia MAI niente.
non cambierà oggi o domani, come non è cambiato in 60 anni di vita "democratica" di questo paese.....



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
LoneWolf58
Inviato: 25/1/2008 19:30  Aggiornato: 25/1/2008 19:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Per una vera democrazia....
Citazione:
Autore: elpueblo Inviato: 25/1/2008 18:19:52
...
La reazione di Mastella è stata genuina oppure faceva parte del complotto? Strano che da voi non ho visto nessuna ipotesi del genere, mi aspettavo più divagazioni di questo tipo!
Forse stai guardando nel thread sbagliato...
Citazione:
Re: Dimissioni per Mastella... polpetta avvelenata??
post 26
Cos'aveva quest'inchiesta di diverso da quelle della Forleo e di De Magistris da riuscire a provocare le immediate dimissioni di Mastella???
Ora il quadro comincia a delinearsi chiaro... e se fosse tutta una messa in scena?
Inviato il: 23/1/2008 23:39


Ho deciso... stavolta voto Rosy Bindi...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
cocis
Inviato: 25/1/2008 21:29  Aggiornato: 25/1/2008 21:29
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: Per una vera democrazia
ecco le novità del nano


salari bassi ??
crisi degli italiani ??
prezzi alti ??

macchè..

proibire le intercettazioni su di lui .. x continuare a fare le sue solite porcate...



Citazione:
19.01 - "Sulle intercettazioni la nostra prima legge", ha detto ancora Berlusconi. "Presenterò un disegno di legge ad hoc - ha detto il Berlusconi - nel quale si stabilisce che vengono ordinate solo per le indagini di terrorismo, mafia e camorra". Per chi le ordina fuori da queste categorie, Berlusconi prevede "cinque anni di prigione, altrettanti per chi le esegue e due milioni di multa per chi le utilizza".

TomTom
Inviato: 26/1/2008 11:21  Aggiornato: 26/1/2008 11:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/10/2007
Da:
Inviati: 79
 Re: Per una vera democrazia
Citazione:
Senti i tamburi che battono fuori tempo,
Un altro contestatore ha appena attraversato la linea,
Per scoprire che i soldi stavano dall'altra parte,
Posso avere un altro Amen..... Amen!!!!!
C'è una bandiera legata alla ferite degli uomini
Uno scherzo una busta di plastica su monumento

Ho bisogno di sognare e differire
da queste stupide bugie
E questo è il tramonto del resto della nostra vita
IN VACANZA!!!!!

(Billie Joe Armstrong)

Ecco cos'è a livello pratico la democrazia, essere chiamati in causa per un voto da frasi ad effetto del tipo I NOSTRI NONNI SONO MORTI PER GARANTIRCI QUESTO PRIVILEGIO (PS: il che parafrasando dovbrebbe voler dire che i nostri nonni sono morti per dare una poltrona a gente tipo Mastella, Calderoli o Pecorone Scanio?), una volta votato però quello che ci resta è di ritrovarci dei passivi vacanzieri politici nella nostra terra, con l'unica possiblità di protestare.
Ma le proteste a cosa servono a livello pratico?
Se sono troppo grosse (vedi 11/9) sono pericolose e quindi vengono scartate dal palinsesto mediatico (Dio benedica Internet che ci salva),
se invece sono un pò meno invadenti (vedi V-Day) vengono pubblicizzate in tele finchè va di moda, ci si pone delle domande, le si pongono ai cittadini sotto forma di interviste televisive e si scopre che praticamente tutti gli italiani (politici esclusi ovviamente) sono d'accordo con la protesta.
Tutti si aspettano che cambi qualcosa ed invece? Niente di niente. La moda V-Day passa.
Una città è sommersa di rifiuti ed i politici che fanno?
Combattono per tenersi la poltrona fino alla pensione.
Se poi rischi di mettere a rischio la poltrona di qualcun'altro vieni pure strozzato in parlamento, ti sputano in faccia e poi ti licenziano.

Citazione:
A parte che ancora vomito per quello che riescono a dire,
non so se son peggio le balle
oppure le faccie che riesono a fare

Ligabue

Ecco più meno le faccia che fanno i politici una volta che gli abbiamo regalato il voto

Le loro promesse (un'Italia giusta, forte, rispettabile, che garantisca un futuro grandioso agli Italiani..... Minchia che ridere) invece il giorno dopo le elezioni si potrebbero rappresentare così (Bye Bye promesse....)

Ecco invece la faccia dei napoletani
Quella di chi vede la busta paga e la confronta con le spese è invece così
A pensarci bene c'è una soluzione

Evviva le elezioni!!!!!
Tutte le città piene di cartelloni molto istruttivi del tipo VOTA ANTONIO
con una bella faccia da pirla in primo piano, e visto che ci siamo anche una bella rappresentazione del simbolo del partito con la croce sopra....
Ecco come buttare via i soldi dei contribuenti e una quantità industriale di carta col solo scopo di far sentire dei coglioni gli italiani (non fare domande metti la croce sul simbolo che ci penso io.....)

PS: Sono andato a "La Sai l'ultima?" perchè avevo una fantastica barzelletta da raccontare, eccola " Il Parlamento futuro sarà composto da facce nuove, con idee nuove ed il prossimo presidente del consiglio avrà tra i 30 e 35 anni"..... BOATO, GROSSE RISATE, VITTORIA IN PUGNO......
Subito dopo di me si sono esibiti i politici con le loro promesse elettorali...
Per ultimo un simpatico politico che ha detto che siamo amici degli americani dal giorno in cui l'America fu scoperta nel 1942 da Colombo (penso che intendeva il famoso tenente), e che per questo bisogna lasciare le nostre truppe in A-Frankeinstein dove bisogna Darfur (traduzione politica di agire in fretta....)
SONO ARRIVATO ULTIMO

Per la serie: se vuoi fare il fiorista ti serve una laurea, ma per andare il Parlamento la quinta elementare è più che sufficiente....... ECCO LO STATO ITALIANO

Citazione:

Ma il cielo è sempre più blu

Rino Gaetano

Orwell84
Inviato: 26/1/2008 13:14  Aggiornato: 26/1/2008 13:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/3/2006
Da: Ground Zero
Inviati: 1114
 Re: Per una vera democrazia
A proposito del "meno peggio" (ho letto qua e là i commenti):

Martedì, mentre - sulla scena - destra e sinistra si scontravano intorno al governo, dietro la scena, cioè nel luogo etimologico dell'«osceno», i senatori di destra e sinistra salvavano tre colleghi di Forza Italia e uno dei Ds dalle possibili conseguenze delle loro telefonate indirettamente intercettate: Luigi Grillo, Romano Comincioli, Paolo Guzzanti e Nicola Latorre. La giunta per le autorizzazioni a procedere, approfittando della confusione generale, ha negato ai giudici di Milano e di Roma il permesso di usarle nei processi contro Mario Scaramella, superconsulente della commissione Mitrokhin, e i furbetti del quartierino per le scalate bancarie.

[...]

L'unico giornale che ha dato la notizia è II Messaggero. Che ha pure riportato le stupefacenti giustificazioni fomite dal senatore diniano Roberto Manzione. Sui casi Guzzanti-Scaramella, Latorre-Consorte-Ricucci e Comincioli-Fiorani, spiega Manzione, «la giunta ha deciso di restituire gli atti perché, per qualità e numero delle intercettazioni, l'autorizzazione a intercettare dev'essere preventiva». Traduzione: i giudici avrebbero dovuto chiedere il permesso del Parlamento pure per intercettare Scaramella e i furbetti, prevedendo che avrebbero parlato con senatori.

Par di sognare: il giudice dovrebbe informarsi sugli amici del suo indagato e, se vi scopre qualche parlamentare, deve rinunciare a intercettarlo; anzi, chiedere il permesso al Parlamento, cioè avvertire l'indagato in anticipo, così che smetta di parlare al telefono, o cambi numero, o ripieghi su più sicuri pizzini. Ora, che il centrodestra protegga i suoi dalla Giustizia non è una sorpresa.

Ma che lo faccia il centrosinistra lascia di stucco, viste le tante promesse di massima trasparenza e lealtà verso la magistratura. La decisione del Senato non è definitiva: deve ancora votare l'aula. Speriamo che l'ultimo atto di questo Parlamento non appaia come l'ennesimo salvacondotto ai membri della casta.


Fonte: www.unita.it, Marco Travaglio - *link

Linucs
Inviato: 26/1/2008 13:20  Aggiornato: 26/1/2008 13:20
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Per una vera democrazia
salari bassi ??
crisi degli italiani ??
prezzi alti ??


Ci manca solo Berlusconi a far leggi sul controllo dei prezzi, così possiamo veramente emigrare in Uganda. Pensi pure ai cazzi suoi, magari si distrae e non pensa ai nostri.

(e quando si distrae qualcuno abbia la cortesia di portare un cavalletto...)

Linucs
Inviato: 26/1/2008 14:04  Aggiornato: 26/1/2008 14:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Per una vera democrazia
non per me io sto' tranquillo ma penso soprattuto agli immigrati......ecc

Tafazzi.

io alzo il culo e andrò a votare per cercare di migliorare il mio paese

Tafazzi.

voller07
Inviato: 26/1/2008 16:24  Aggiornato: 26/1/2008 16:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/2/2007
Da: pavia
Inviati: 43
 Re: Per una vera democrazia
citazione: Subito dopo di me si sono esibiti i politici con le loro promesse elettorali...

te ne anticipo qualcuna del centrodestra:
«Cento euro al mese di sgravi per tutti su ogni figlio, 300 euro per gli scaglioni di reddito più bassi»
Problema numero uno del bilancio familiare la bolletta energetica: come si taglia? Vince la scuola realista e si profila una rivoluzione copernicana: i partiti del centrodestra sono pronti a sostenere la fine della moratoria sul nucleare
«Credo sia ora di dire che bisogna cancellare le province, così semplifichiamo anche la catena democratica».
Però anche..
«Recessione vuol dire fare una nuova manovra economica, di corsa»
che una bella finanziaria da "lacrime e sangue" subito dopo le elezioni non fa mai male a noi taxplayer

fonte: http://blog.panorama.it/italia/2008/01/26/urne-in-vista-cosi-il-polo-fara-piu-economia/

Solo i piccoli segreti hanno bisogno di essere tenuti nascosti perché quelli grandi sono protetti dall'incredulità della gente.
Marshal McLuhan
bigdaddy
Inviato: 27/1/2008 19:13  Aggiornato: 27/1/2008 19:13
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/1/2006
Da: roma
Inviati: 293
 Re: Per una vera democrazia
E intanto...parte pure una petizione petizione

Votarsi alla materia Frantuma le anime

Trovarsi nello spirito Unisce gli uomini

Vedere sé nell'altro Edifica mondi
dr_julius
Inviato: 27/1/2008 21:40  Aggiornato: 27/1/2008 21:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: Per una vera democrazia
Meno male che con questa legge elettorale i candidati da eleggere non li abbiamo scelti noi....

Ma sarà vero che: "ognuno ha i rappresentanti che si merita" ?

Non occorre in fondo rivoluzionare tante cose.
Basterebbe seguire le regole.

Basterebbe essere un popolo con senso civico, che ha un comportamento etico...

Ci siamo in questo 3d tanto interrogati su cosa fare.

Propongo semplicemente di iniziare a diventare un po' intransigenti nella vita di tutti i giorni.
Di smettere di fare i furbi.
Di smettere di fare finta di non vedere i furbi.
Di iniziare a essere un popolo informato.
Di iniziare a pretendere il rispetto delle regole.
Di rivoltarsi agli abusi e alle prepotenze, anche quelle piccole e quotidiane.

Ci vorrebbe una epidemia di senso civico.. chissà se riuscirebbe a contagiare anche nostrii politici nazionali.



Se non siamo disposti, allora votare o non votare cambia davvero poco. Tra vent'anni saremo tutti emigrati e l'Italia sarà un Paese serio e disciplinato... ma senza italiani (tutti orientali e africani).

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)

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