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Medicina : Il "lato oscuro" della medicina
Inviato da Redazione il 27/12/2007 7:40:00 (10036 letture)

Se un inventore si presentasse in un centro di ricerca sul cancro con una specie di “raggio spaziale” fatto in casa, sostenendo che con questo aggeggio riesce a colpire i tumori e ucciderli dovunque essi siano, nella migliore delle ipotesi riceverebbe uno sputo in un occhio. Nella peggiore finirebbe invece sotto processo per tentata frode ai danni dei malati di cancro, poichè il suo metodo “non è scientificamente dimostrato”.

Se invece l’idea viene agli “scienziati” quelli veri, e se la macchina, invece di essere un alambicco fatto con quattro lattine di pelati e due fili del telefono, fosse un “acceleratore di protoni” dell’ultima generazione, allora gli ospedali di mezza America si getterebbero a capofitto per essere i primi a poterne disporre, e del fatto che il metodo “non sia scientificamente dimostrato” se ne batterebbero tutti sonoramente le ali.

Perchè questa differenza? In fondo, nessuno dei due metodi dà la minima garanzia di successo: perchè quindi scartare a priori che l’inventore possa essere il genio del millennio, e non presupporre che quelli dell’acceleratore stiano invece per prendere la millesima cantonata dell’ultimo secolo?

E’ molto semplice: perchè il baracchino artigianale è costato all’inventore ventidue dollari più le tasse, ...


... mentre l’acceleratore è costato cento milioni di dollari, e viene pagato con le tasse dei contribuenti. Sono i soldi che fanno la differenza, ma non - come si penserebbe – i soldi “risparmiati”: sono i soldi spesi che contano. Se la cosa non costa non interessa (perchè non ci sono "rimborsi"), mentre il fatto che i malati continuino comunque a crepare diventa un corollario del tutto ininfluente.

Il nuovo acceleratore che fa sbavare i grandi centri antitumore americani pesa la bellezza di 220 tonnellate (due Boeing stracarichi di passeggeri e carburante, per usare parametri a noi più noti), e deve essere installato in un edificio grande quanto un campio di calcio, con pareti spesse circa 6 metri (dieci volte i muri del Pentagono). Però spara protoni “quasi alla velocità della luce”! Vuoi mettere, non-guarire in quel modo, in confronto agli antichi e obsoleti raggi X, che ti lasciavano morire viaggiando praticamente al rallentatore?

A proposito di raggi X, infatti, fino ieri ci hanno detto che “chemio e radioterapia non risolvono tutti i problemi, ma restano sempre la cura migliore contro il cancro”, giusto?

Ebbene, sentiamo cosa dice oggi il Dott. Jerry Slater, capo del Dipartimento di Radiologia del Loma Linda University Medical Center in California, il quale evidentemente non vede l’ora di mettersi a giocare a Packman nell’intestino dei suoi pazienti con il nuovo acceleratore ai protoni: “Tutti i raggi X che uso sparano la maggior parte della dose dove non voglio. Ora invece i raggi ai protoni sparano la maggior parte della dose nel tumore.”

Chi lo va a dire adesso alle centinaia di migliaia di gente morta di cancro, che si era affidata alla “migliore delle soluzioni possibili”, che invece gli oncologi sparavano nel buio, ben sapendo di non fare quasi mai centro?

Ora però c’è il super-acceleratore, per cui cambierà la bugia, mentre la vittima sarà sempre la stessa: il malato. Anzi, al suo fianco ora se ne aggiungerà pure un’altra: il contribuente.

Quanto sia perverso il meccanismo della corsa alla spesa lo riconoscono persino gli stessi medici. Ecco cosa dice il Dott. Anthony Zietman, radio-oncologo all’Harvard and Massachusetts General Hospital di Boston, che già dispone di un prezioso acceleratore: “Siamo di fronte al lato oscuro della medicina americana. Una volta che un ospedale avrà fatto un investimento di tali dimensioni, i dottori saranno sottoposti a una tremenda pressione per consigliare ai pazienti il trattamento ai protoni, anche se ci fossero alternative molto più semplici e meno costose”.

Rischi di andare a farti vedere un dente, e uscire con la prostata fosforescente, perchè nel frattempo te l’hanno bombardata di protoni super-veloci.

Lo stesso Zeitman riconosce che i protoni potrebbero essere utili per curare alcuni tumori molto rari, ma per tutti gli altri casi l’unica differenza con le normali macchine a raggi X sta nel prezzo: l’assicurazione medica rimborsa circa 50,000 dollari per un ciclo di trattamento ai protoni, quasi il doppio di un normale ciclo di radioterapia. (Nuovamente, ricordiamolo, i soldi che contano non sono quelli “risparmiati”, ma quelli spesi).

Di fronte a queste cifre, il fatto che “non ci siano risultati validi per affermare che il protone sia meglio” – come ha detto il Dott. Theodore Lawrence, dell’Università del Michigan – non ha nessuna importanza. Il ragionamento di chi sostiene l’acceleratore a protoni è il seguente: ”Più di 800.000 americani, che rappresentano quasi due terzi di tutti i nuovi casi di cancro, si sottopongono annualmente alla radioterapia. Se solo 250.000 di loro potessero beneficiare della terapia coi protoni, si potrebbero riempire più di cento nuovi centri.”

Cento volte cento milioni di dollari, quindi, cento edifici larghi quasi come un campo di calcio, cento nuove macchine da 220 tonnellate l'una.

Di guarire un solo paziente in più però non parla nessuno.

E se per caso questo atteggiamento in perfetto “stile Rumsfeld” - nel quale il tumore è un bersaglio mobile, il paziente il suo sfortunato portatore, e il medico fa l’Hemingway della situazione – dovesse preoccupare qualcuno, sappia costui che ci sono anche delle buone notizie: già si profila all’orizzonte una nuova terapia a base di ioni di carbonio, che paiono essere ancora più potenti dei protoni nel colpire il tumore. La Touro University ne sta progettando uno nelle vicinanze di S. Francisco, che sarà pronto nel 2011. Ma il vantaggio della nuova tecnologia non starà tanto nella accresciuta capacità di uccidere il tumore, quanto nel costo: invece di cento milioni di dollari, ciascuna di queste macchine ne costerà addirittura trecento.

Questo sì che è progresso.


Massimo Mazzucco

Fonte: New York Times


VEDI ANCHE: Cartilagine di squalo: le prove esistono Alcuni metodi naturali funzionano, e i medici lo sanno bene. Ma se ne guardano bene dal riconoscerlo, mentre cercano di nascosto di brevettarne i segreti.

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Autore Albero
LoneWolf58
Inviato: 27/12/2007 8:09  Aggiornato: 27/12/2007 8:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Citazione:
Alcuni metodi naturali funzionano,
Io aggiungerei alcuni metodi funzionano ma non sempre e non con tutti... il problema del tumore/cancro è, checchè se ne dica, che non si conosce affato il meccanismo di attivazione... sparano nel buio in ogni caso e quando fanno centro... hanno trovato la cura (per quel caso). Per uno curato che sbandierano ai quattro venti quanti morti o morti/viventi ci sono?!
Che almeno la smettano di creare false illusioni che dicano le cose come sono realmente (sempre se lo sanno veramente )
Quando la medicina non sarà più "business" allora... naa... più facile credere a Babbo Natale

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Willo
Inviato: 27/12/2007 9:02  Aggiornato: 27/12/2007 9:02
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/5/2007
Da: Olanda
Inviati: 62
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Parrebbe proprio che gli addetti ai lavori non abbiano mai vissuto di prima persona la tragedia di un cancro. Non possiamo che augurarci che presto possano sperimentare il senso di impotenza e assaporare la paura di un bel tumore, a loro oppure a qualcuno a loro caro. Allora forse le cose cambieranno un po’…

edo
Inviato: 27/12/2007 9:21  Aggiornato: 27/12/2007 9:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
la risposta più onesta che io abbia sentito dare da un medico oncologo è stata, nella mia familiare esperienza con il cancro, questa:" cerchiamo in tutti i modi di creare delle statistiche, partiamo da tot persone con lo stesso tumore e con la malattia ad un determinato stadio, proponiamo lo stesso protocollo e ci aspettiamo risposte simili.
Invece verifichiamo risposte assolutamente dissociate l'una dall'altra.
La spiegazione che riusciamo a darci è che il cancro sia una malattia che, più di altre, produce risposte personalizzate...

Da tutti gli altri oncologi ho sentito dire sempre solo e soltanto:"proviamo questa nuova terapia sperimentale!" Oppure alla Verdone:"famolo preventivo!"

Personalmente sono giunto alla conclusione che sintetizzo:
1) la malattia è legata alla cultura in cui ha avuto origine, perciò anche la cura non può essere accettata se non come "medium" di questa stessa cultura.
2) la malattia è un nostro personale risultato, è una risorsa ed è al nostro sevizio.
3) la malattia è uno dei mezzi logici che la nostra natura ha per garantire la sopravvivenza della specie.

Sarevok
Inviato: 27/12/2007 10:09  Aggiornato: 27/12/2007 10:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2007
Da: Pesaro
Inviati: 191
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Domandina interessante. Secondo voi conviene farlo 'sto vaccino contro la meningite?

Lunga vita e prosperità.
Silver
Inviato: 27/12/2007 10:43  Aggiornato: 27/12/2007 10:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/9/2005
Da: Torino
Inviati: 615
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Cit. - LoneWolf58
Citazione:
il problema del tumore/cancro è, checchè se ne dica, che non si conosce affato il meccanismo di attivazione...


Ti invito a cercare su internet "Dott. Hamer".

Anche qui su LC, ci sono post che parlano di lui.

Silver
Inviato: 27/12/2007 10:49  Aggiornato: 27/12/2007 10:49
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/9/2005
Da: Torino
Inviati: 615
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Citazione:
Sarevok

Domandina interessante. Secondo voi conviene farlo 'sto vaccino contro la meningite?


Anche se la meningite è OT, ti dirò la mia: no, no a poi no.

Sei sicuro di conoscere i vaccini?

Sarevok
Inviato: 27/12/2007 11:24  Aggiornato: 27/12/2007 11:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2007
Da: Pesaro
Inviati: 191
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Si avevo letto quei documenti ed è per questo che non mi fido. Il mio problema è che faccio l'uni a Padova e lì ci sono stati un paio di casi finiti male, inoltre ci sono stati altri due casi di persone infettate sulla tratta Pescara Venezia del treno, quello che prendo sempre io. Se non fosse stato per questi casi di fare il vaccino non mi sarebbe passato neanche per la testa.

Lunga vita e prosperità.
BlSabbatH
Inviato: 27/12/2007 12:11  Aggiornato: 27/12/2007 12:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Citazione:
Ti invito a cercare su internet "Dott. Hamer".

molto interessante..cerchi hamer e ti salta fuori vittorio emanuele di savoia!

edit:
Citazione:
Di guarire un solo paziente in più però non parla nessuno.
Questo sì che è progresso.

da un sistema sanitario come quello americano, cosa ti vuoi aspettare? "sicko" di moore riassume bene la situazione..

è proprio un meccanismo di questo tipo, quello della sanità privata e del sistema assicurativo, che fomenta cure alternative e miracolose, degne dei tempi bui di torquemada..

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
Gandhi
Inviato: 27/12/2007 12:43  Aggiornato: 27/12/2007 12:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2007
Da:
Inviati: 108
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Non posso fare altro che quotare Massimo Mazzucco!

Bravo Massimo continua così questo pezzo è bellisismo! Grazie di cuore!

Huh
Inviato: 27/12/2007 12:47  Aggiornato: 27/12/2007 12:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/5/2006
Da:
Inviati: 70
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Caro Sarevok,
proprio adesso, che senti vicino il pericolo ti accorgi di quanto sei stato istruito.
Da lontano il dubbio, da vicino mi fido di chi dici "guarisci"

dr_julius
Inviato: 27/12/2007 13:04  Aggiornato: 27/12/2007 13:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
-citazione-
del fatto che il metodo “non sia scientificamente dimostrato” se ne batterebbero tutti sonoramente le ali.

Finalmente siamo d'accordo che non và bene rifiutare metodi "non scientificamente dimostrati" oppure pensi che dovrebbero, per par condicio, accettare qualunque "metodo non scientificamente dimostrato"??

-citazione-
In fondo, nessuno dei due metodi dà la minima garanzia di successo

Non so se è proprio così. Esistono 277 studi PUBBLICATI sull'argomento (ricerca su PubMed di "proton prostate cancer"). Non ho voglia, né competenza a sufficienza per leggerli TUTTI... tuttavia esistono dei lavori di REVISIONE di quanto già pubblicato, ed in particolare mi hanno colpito i due più recenti. Primo lavoro dal titolo:
A systematic literature review of the clinical and cost-effectiveness of hadron therapy in cancer. pubblicato recentemente su "Radiother Oncol. 2007 May;83(2):110-22. Epub 2007 May 14".
Dal "abstract" mi sembra di capire che:

-per il cancro alla prostata i risultato è confrontabile a quello ottenuto da altre terapie (best photon thrapy series)
"For prostate cancer, the results were comparable with those from the best photon therapy series."

-che una rapida espansione dell'uso della "hadron therapy" non sarebbe appropriata e che occorrono maggiori studi sulla clinica e sulla valutazione costo-efficacia della HT.
Existing data do not suggest that the rapid expansion of HT as a major treatment modality would be appropriate. Further research into the clinical and cost-effectiveness of HT is needed.


Invece è pubblicato su "Bull Cancer. 2007 Sep 1;94(9):807-15" un lavoro che riassume l'esperienza Svizzera (Proton beam therapy: clinical indications and summary of the Swiss experience). Dal relativo abstract si evincono dati FAVOREVOLI a risultati migliori rispetto alle terapie tradizionali in varie forme di tumore.
Evidence-based medicine has demonstrated that clinical gains have been realized in the treatment of patient with uveal melanoma, skull-base or spinal sarcoma and prostate cancer.


In conclusione, non è che si lavori proprio "senza la minima garanzia di successo". Mi sembra che secondo alcune opinioni non è ancora chiaro SE il vantaggio sia economicamente adeguato rispetto ad altre terapie, secondo altre opinioni il risultato è clinicamente senza dubbio migliore, almeno in alcune forme di tumore e si auspica di raccogliere ulteriori dati sui risultati clinici in forme ancora poco studiate.

Se ci fosse un esperto, forse potrebbe spiegarlo meglio di quanto io riesca a fare

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
dr_julius
Inviato: 27/12/2007 13:19  Aggiornato: 27/12/2007 13:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
A proposito di esperti, dimenticavo di specificare che nell'articolo del NY Times (linkato da MM) è citata una frase di contrarietà da parte del dr TS Lawrence, dell'Università del Michigan, che in effetti lavora come radiologo e ha anche pubblicato, con altri suoi colleghi, un lavoro sul cancro alla prostata per mettere a punto un modello sul topo di questa forma di tumore. ("3H dendrimer nanoparticle organ/tumor distribution.", su Pharm Res. 2004 Mar; 21(3):476-83.)
Il dr Lawrence non è uno scettico per partito preso, anzi il suo articolo nelle conclusioni auspica l'utilità di dispositivi biomedici sistemici con nanoparticelle... (...These nanoparticles could have future utility as systemic biomedical delivery devices.)

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
BlSabbatH
Inviato: 27/12/2007 13:33  Aggiornato: 27/12/2007 13:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Citazione:
Il dr Lawrence non è uno scettico per partito preso, anzi il suo articolo nelle conclusioni auspica l'utilità di dispositivi biomedici sistemici con nanoparticelle...

queste nuove forme farmaceutiche aprono scenari incredibili per il futuro trattamento chemioterapico.. ancora poco e la chemioterapia classica "spaccatutto" sarà solo un ricordo

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
Silver
Inviato: 27/12/2007 15:01  Aggiornato: 27/12/2007 15:01
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/9/2005
Da: Torino
Inviati: 615
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Tengo a precisare che chi leggesse notizie di Hamer su Wikipedia, ne avrebbe un quadro decisamente di parte e fuorviante. Inoltre ho visto che le notizie sono incomplete o modificate.
Invito quindi a leggere molti più siti a riguardo, o direttamente i suoi libri.

clausneghe
Inviato: 27/12/2007 15:11  Aggiornato: 27/12/2007 15:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Assolutamente O.T. ma la notizia urge ed è grave.

Uccisa la Bhutto

ansa

Gandhi
Inviato: 27/12/2007 15:30  Aggiornato: 27/12/2007 15:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2007
Da:
Inviati: 108
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
E' stata bannata!
Poi non dica che non se l'è cercata!

cocis
Inviato: 27/12/2007 15:40  Aggiornato: 27/12/2007 15:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
al-quaeda colpisce ancora ...





http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/esteri/pakistan-1/attentato-27dic/attentato-27dic.html

Pakistan, morta Benazir Bhutto
Sull'attentato la firma di Al Qaeda
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http://www.padovanews.it/content/view/22392/104/

Pakistan, Bush difende Musharraf: ''Crede nella democrazia''
21-11-2007

Washington, 21 nov. - Mentre gli occhi della comunita' internazionale sono tutti puntati sul Pakistan, e' il presidente americano George Bush a prendere le difese del presidente-generale Pervez Musharaff.

''Veramente si tratta di qualcuno che crede nella democrazia'', interviene il numero uno della Casa Bianca parlando, in un'intervista alla rete televisiva Abc, del presidente pakistano. ''Non ha superato nessun limite - aggiunge Bush - non credo proprio che superera' nessun limite''.



http://www.repubblica.it/online/esteri/moscatre/vertice/vertice.html


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La Russia non ha dubbi
"Al Qaeda dietro ai ceceni"
Il presidente russo: "Non cederemo ai ricatti dei terroristi"
Lutto nazionale, preghiere e bandiere a mezz'asta in tutte le città

DrHouse
Inviato: 27/12/2007 21:22  Aggiornato: 27/12/2007 21:22
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/11/2007
Da:
Inviati: 2394
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Caro Massimo, ancora una volta ti quoto al 100%.

Un mio amico medico mi disse una volta: "Non esiste niente di più manipolabile dei cosiddetti dati scientifici. Ti assicuro che esistono centinaia di metodi raffinatissimi e insospettabili per fare in modo che i risultati rispecchino sempre gli interessi di chi finanzia la ricerca. Alla fine ciò che è scientifico finisce fatalmente per coincidere con ciò che genera i maggiori profitti. La cosa più difficile nella medicina è creare un'equipe di studiosi che sia realmente e totalmente indipendente".

La scientificità di una cura ha per me lo stesso valore della verità dei media.

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra? (Perle complottiste)
ohmygod
Inviato: 27/12/2007 21:37  Aggiornato: 27/12/2007 21:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
BlSabbatH
cit
queste nuove forme farmaceutiche aprono scenari incredibili per il futuro trattamento chemioterapico.. ancora poco e la chemioterapia classica "spaccatutto" sarà solo un ricordo


Su questo mi trovi d'accordo ma non sulla metodologia:non dovrebbe
essere testata sulla incrollabile speranza umana.La speranza da costoro viene intesa come cavia.Vitali Cadaveri non mancano.

Il dott Barnard ,all'improvviso, effettuò il primo trapianto di cuore da allora questa scienza ha fatto passi da gigante forse perchè il cuore non deve difendersi da cellule impazzite.

Non ho un ricordo delle migliaia e migliaia di "omicidi" compiuti da costoro prima del primo parziale successo.Forse i giornali non ne parlarono così come non parlano dei morti di cancro o del perchè del
loro aumento...ci parlano di fondi per la ricerca...

La tecnica Frankenstein è sempre in agguato


ps bhutto l'hanno suicidata mi sorprende come abbia fatto a non accorgersene.Bush era arrabbiatissimo quasi sconvolto chissà cosa gli avranno riferito about terrorist considerando che ormai è in quel modo che si chiamano fra di loro.

Redazione
Inviato: 27/12/2007 22:17  Aggiornato: 27/12/2007 22:17
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
OHMGOD: "forse perchè il cuore non deve difendersi da cellule impazzite."

Come ho già detto mille volte, non sono medico, ma a me questa storia delle cellule "impazzite" non risulta affatto (al di là dei discorsi da bar, ovviamente). Qualcuno mi sa citare un qualunque testo di oncologia in cui le cellule tumorali vengano descritte come "impazzite"?

aeremita
Inviato: 27/12/2007 22:28  Aggiornato: 27/12/2007 22:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/12/2007
Da: Dolceacqua
Inviati: 211
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Silver consiglia di dare un'occhiata ad Hamer, i cui testi pero', sono un po' difficili da trovare. Pero' c'e' un libercolo molto bello ispirato al metodo di Hamer che spiega tante cose. Ecco il link: http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__la_medicina_sottosopra.php

Se pero' siete di quelli che danno soldi a telethon, che comprano le arance nelle piazze per le varie associasioni antitutto, lasciate perdere. Quel bel sentimento di lotta comune e indefessa che ci rende tutti piu' bravi e importanti, che alla fine facciamo anche la ola con gli accendini, andra' serenamente a farsi fottere.

Andrea

Redazione
Inviato: 27/12/2007 22:29  Aggiornato: 27/12/2007 22:29
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Andrea, ho già spiegato mille volte che i "siete" e i "siamo" su LC non esistono. Qui ognuno parla per sè.

aeremita
Inviato: 27/12/2007 22:37  Aggiornato: 27/12/2007 22:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/12/2007
Da: Dolceacqua
Inviati: 211
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Mi scuso.

Andrea

ohmygod
Inviato: 27/12/2007 23:20  Aggiornato: 27/12/2007 23:20
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
...e con questa fanno 1001.in effetti le cellule non possono impazzire non ne afferrerebbero il concetto deviante.

Da qualche parte nella mia testa ci deve essere una guerra in atto fra ricercatori e coloro che li sovvenzionano quasi come se la genetica alimentare ne fosse la prima causa! ___non si può imporla se prima non si eliminano dei "difetti" non del tutto secondari.

chiaramente è un pensiero fuori di testa.

dr_julius
Inviato: 27/12/2007 23:28  Aggiornato: 27/12/2007 23:30
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
-citazione dall'articolo-
Ecco cosa dice il Dott. Anthony Zietman, radio-oncologo all’Harvard and Massachusetts General Hospital di Boston, che già dispone di un prezioso acceleratore: “Siamo di fronte al lato oscuro della medicina americana. Una volta che un ospedale avrà fatto un investimento di tali dimensioni, i dottori saranno sottoposti a una tremenda pressione per consigliare ai pazienti il trattamento ai protoni, anche se ci fossero alternative molto più semplici e meno costose”.

Quindi nell'opinione del dr Zietman, le alternative possono essere "molto più semplici e meno costose" (aspetti che convengono rispettivamente a lui e alla clinica dove lavora).
Come paziente sarei invece molto più preccupato di conoscere se siano più o meno efficaci! Chissenefrega se è più difficile! o più costosa!! O sbaglio?

Non mi sembra un dettaglio secondario. E se la risposta fosse netta, anche la scelta sarebbe altrettanto netta.

Ma insomma, quanto funzionano 'sti protoni?
1. quanto le alternative.
-No, grazie. L'ospedale si tiene il "prezioso acceleratore" che è anche contento il dr Zietman che lo trova più semplice da usare!!!
2. molto meglio delle alternative
-Si, lo vogliamo. Non possiamo non dare il meglio delle cure ai nostri pazienti, anche perché andrebbero tutti al "Tufts New England Medical Center" o al "Massachusetts General Hospital" dove c'è il DrHouse, tanto pignolo e cervellone e per noi sarebbe la fine, dovremmo chiudere...

Non dovrebbe essere questa la "procedura decisionale standard"?

Evidentemente MM, il dr Zietman e i giornalisti del NYtimes pensano di no, dato che parlano di "lato oscuro della medicina".
Non ci crederà nessuno, ma basterebbe costringere i decisori operativi a regolarsi seguendo la "procedura decisionale standard" e il lato oscuro svanirebbe come in un film di George Lucas!

E come si fà?
DIVULGANDO LE CONOSCENZE SCIENTIFICHE.

good night & good luck...




Rischi di andare a farti vedere un dente, e uscire con la prostata fosforescente, perchè nel frattempo te l’hanno bombardata di protoni super-veloci.

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
fefochip
Inviato: 27/12/2007 23:52  Aggiornato: 27/12/2007 23:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Citazione:
Un mio amico medico mi disse una volta: "Non esiste niente di più manipolabile dei cosiddetti dati scientifici. Ti assicuro che esistono centinaia di metodi raffinatissimi e insospettabili per fare in modo che i risultati rispecchino sempre gli interessi di chi finanzia la ricerca. Alla fine ciò che è scientifico finisce fatalmente per coincidere con ciò che genera i maggiori profitti. La cosa più difficile nella medicina è creare un'equipe di studiosi che sia realmente e totalmente indipendente".

Citazione:
La scientificità di una cura ha per me lo stesso valore della verità dei media.


DrHouse se tu quoti massimo al 100% io non posso che fare lo stesso con te

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Curioso86
Inviato: 28/12/2007 0:13  Aggiornato: 28/12/2007 0:13
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/6/2006
Da: La terra che non c'è...Sicilia
Inviati: 162
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Grande Massimo bell'articolo.....Wonderful life!!!! Certo che ogni giorno se ne inventano sempre più di minchiate belle e grosse. Raggi protonici che viaggiano come la luce,macchinari che ti analizzano sin dentro il nucleo,raggi x....ma ogni volta sembra solo pubblicità e basta.... io ho dovuto perire la scomparsa di un amico diciamolo ai suoi genitori,faaciamolo capire a tante altre famiglie che hanno vissuto questo dramma che forse c'è una "nuova soluzione"........

Il mio sogno è che i miei quattro bambini possano vivere un giorno in una nazione dove non saranno giudicati dal colore della loro pelle ma dal contenuto del loro carattere.
Se un uomo non ha ancora scoperto qualcosa per cui morire non ha ancora inizi...
Al2012
Inviato: 28/12/2007 1:08  Aggiornato: 28/12/2007 1:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Non credo che la soluzione sia costruire la “super pistola” capace di frantumare la cellula cancerogena.

Sarebbe più utile comprendere le ragioni del sorgere del cancro, che nella mia ignoranza credo che debbano essere ricercate in più fattori.

La medicina “occidentale” è ottima come medicina d’emergenza, rianimazione, interventi chirurgici salva vita, ma dal punto di vista della prevenzione e cura delle malattie usa mezzi impropri e commette l’errore di concentrarsi sull’organo malato dimenticandosi che questo organo appartiene a un organismo complesso che interagisce con l’ambiente in cui vive sia con l’alimentazione e la respirazione, sia con le condizioni e gli stress sociali.

(...)
SINTESI sull'eziopatogenesi del Cancro

Sul Cancro gli oncologi ufficiali NON sanno ancora nulla; tutto viene fatto e detto per ipotesi mai confermate da dati reali, ma sempre spacciate per verita'....dimostrate !
Secondo la Medicina Naturale il Cancro si insedia in un corpo solo quando vi sono le condizioni del terreno Psico-Fisico adatte.
Occorre un forte Conflitto Irrisolto e vissuto in solitudine + Terreno, le acque, i liquidi del corpo, che abbiano certe caratteristiche bioelettroniche e quindi biochimiche (cellule e tessuti intossicati) atti a favorire l'insediamento di Funghi + Batteri che se insediati nel tessuto di determinati organi bersaglio del Conflitto irrisolto, non trovando antagonisti, proliferano a dismisura e creano le masse amorfe dei tessuti colonizzati.
Le metastasi sono quindi il peregrinare di funghi e batteri attraverso il sangue e la linfa, i quali trovando "altrove" il terreno adatto (organi bersaglio secondari) si insediano e ricreano nuovi tumori.
Ovvio quindi che le operazioni chirurgiche favoriscono questi spostamenti di funghi e batteri.Commento NdR: anche se rispettiamo ed indichiamo tutte le possibili terapie naturali per ogni malattia, anche perche' le reazioni ad ogni tipo di terapia sono diverse da soggetto a soggetto, vogliamo ricordare che anche il cancro come qualsiasi altra malattia nasce in "luoghi" ben precisi e quindi ogni malattia ha le sue Cause, con Cause secondarie e terziarie.
(continua)

(...)
COME NASCE la MALATTIA (secondo la Medicina Naturale)

Non esiste la malattia. Esistono solo le persone malate, che devono essere trattate come individui completi e in base alla loro costituzione, età, sensibilità emotiva e stato mentale.
Poiché la dieta spesso contribuisce, direttamente o indirettamente, al peggioramento di una persona, deve anche essere la chiave per mantenere o per recuperare quello stato di benessere mentale, emotivo, fisico e sociale che chiamiamo salute.

La malattia non nasce “per caso” o per sfortuna, ma essa nasce per il “Caos” autogenerato, inconsciamente o consciamente dall’Essere stesso che si pone in modo “anti-contro-opposto” rispetto alle Leggi che regolano gli Esseri Viventi, generando in se stesso un sistema biologico caotico (intossicato); quindi la malattia e’ la cristallizzazione, ovvero il corpo fisico caotico nel sistema Psicoecobiologico alterato rispetto alla Perfetta Salute; essa, la malattia, e' quindi il lento e progressivo inquinamento, intossicazione, che genera infiammazione, alterazione del Terreno, che a seconda degli individui e del patrimonio genetico ereditato, fa apparire vari e possibili infiniti "sintomi" di una unica malattia = l'errore etico-comportamentale, che fa compiere azioni errate (consapevoli e/o inconsapevoli per ignoranza, le quali alimentano nel tempo la cosiddetta "malattia" la quale si presenta con infiniti sintomi.

(leggi tutto)

“Capire … significa trasformare quello che è"
Redazione
Inviato: 28/12/2007 5:01  Aggiornato: 28/12/2007 5:06
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Al2012: Mi stai quindi dicendo che, almeno sui funghi, Hamer e Simoncini concordano?

°°°

Dr_JULIUS: "Come paziente sarei invece molto più preccupato di conoscere se siano più o meno efficaci! Chissenefrega se è più difficile! o più costosa!! O sbaglio?"

Infatti, io ho scritto "Di guarire un solo paziente in più però non parla nessuno."

Dr_JULIUS: "Non ci crederà nessuno, ma basterebbe costringere i decisori operativi a regolarsi seguendo la "procedura decisionale standard"

Cacchio, è vero! Com'è che non ci ha ancora pensato nessuno?

***

TUTTI: Approfitto per porre di nuovo la domanda, che mi pare importante: qualcuno può segnalare un testo di oncologia ufficiale in cui le cellule cancerogene vengano definite "impazzite" (o comunque sia reiterato il concetto)?

blackhawk
Inviato: 28/12/2007 11:51  Aggiornato: 28/12/2007 11:51
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/8/2007
Da:
Inviati: 305
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
"TUTTI: Approfitto per porre di nuovo la domanda, che mi pare importante: qualcuno può segnalare un testo di oncologia ufficiale in cui le cellule cancerogene vengano definite "impazzite" (o comunque sia reiterato il concetto)?"

No...assolutamente nessuno. Il discorso della cellula impazzita è un po' da bar in effetti. Le cellule tumorali hanno tutta una serie di comportamenti anomali, primo fra tutti quello di crescere a dismisura avendo perso l'inibizione da contatto. Il tutto è dovuto ad una serie di mutazioni genetiche che si verificano all'interno della cellula.

Redazione
Inviato: 28/12/2007 12:30  Aggiornato: 28/12/2007 12:30
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
"Il tutto è dovuto ad una serie di mutazioni genetiche che si verificano all'interno della cellula."

Lo dici perchè la cosa è appurata, immagino? In altre parole - che tu sappia - le mutazioni genetiche sono una costante fuori discussione, all'interno della cellulla cancerogena?

soleluna
Inviato: 28/12/2007 12:38  Aggiornato: 28/12/2007 12:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2005
Da: orbita di Anarres
Inviati: 1309
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Redazione Citazione:
le mutazioni genetiche sono una costante fuori discussione, all'interno della cellulla cancerogena?


Il punto è che in biologia, se non ricordo male, le mutazioni genetiche sono ordinarie, nel senso che avvengono in gran quantità, che poi siano non tutte adattive alla vita è altro discorso, ma avvengono.

In fondo, all'interno della patologia cancerosa, paradossalmente esiste il segreto della vita, cioè del rinnovamento cellulare continuo.

"perche' ballate e vi fate l'acconciatura, visto che qua e' impossibile anche comprare da mangiare?"
"perche' magari oggi e' l'ultimo giorno che viviamo, e vogliamo amarlo quanto piu' possibile"
Grozny
BlSabbatH
Inviato: 28/12/2007 12:42  Aggiornato: 28/12/2007 12:49
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Citazione:
Qualcuno mi sa citare un qualunque testo di oncologia in cui le cellule tumorali vengano descritte come "impazzite"?

io sono rimasto alla teoria dei geni proto-oncogeni e oncosoppressori..
http://it.wikipedia.org/wiki/Carcinogenesi

p.s. i fattori eziologici del tumore possono essere molteplici: predisposizione genetica, radiazioni ionizzanti, sostanze chimiche, agenti fisici (amianto), virus.. ridurre tutto ad un'infezione fungina "generica" è alquanto limitativo.

edit: massimo, per quanto ne so tutti i testi di patologia generale, oncologia e quant'altro supportano la tesi classica della carcinogenesi.. la pagina di wikipedia riassume il concetto in poche righe, concetto non molto semplice da assimilare se non si è nel ramo

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
blackhawk
Inviato: 28/12/2007 12:46  Aggiornato: 28/12/2007 12:46
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/8/2007
Da:
Inviati: 305
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
"Lo dici perchè la cosa è appurata, immagino? In altre parole - che tu sappia - le mutazioni genetiche sono una costante fuori discussione, all'interno della cellulla cancerogena?"

Che io sappia si........poi nel dettaglio, a seconda del tipo di cancro, vi sono mutazioni in punti differenti del genoma. Ben difficile che una singola mutazione generi il cancro, molto spesso sono mutazioni che avvengono in serie a piu geni diversi.

Redazione
Inviato: 28/12/2007 13:21  Aggiornato: 28/12/2007 13:21
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Io parlavo di testi ufficiali di oncologia, non di Wikipedia.

Per quel che ne so io, l'articolo di Wikipedia può averlo scritto un lontano cugino di Attivissimo.

blackhawk
Inviato: 28/12/2007 14:24  Aggiornato: 28/12/2007 14:24
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/8/2007
Da:
Inviati: 305
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
L'articolo di wikipedia non l'ho nemmeno guardato. Dicevo le cose che ho studiato finora....

BlSabbatH
Inviato: 28/12/2007 15:14  Aggiornato: 28/12/2007 15:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Citazione:
Io parlavo di testi ufficiali di oncologia, non di Wikipedia.

Per quel che ne so io, l'articolo di Wikipedia può averlo scritto un lontano cugino di Attivissimo.

tutti i testi universitari supportano questa tesi, nelle lezioni universitarie di patologia, di chemioterapia, di tossicologia i professori, quando parlano di carcinogenesi, parlano di geni..
ecco il sito prestito libri della statale di milano, qui ci sono tutti i libri che vuoi, basta metterci il soggetto di interesse (cancro, carcinogenesi ecc.. anche termini inglesi)

p.s. dovresti dare più fiducia a wikipedia, soprattutto per le voci poco "calde"

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
fefochip
Inviato: 28/12/2007 15:21  Aggiornato: 28/12/2007 15:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Citazione:
Io parlavo di testi ufficiali di oncologia, non di Wikipedia.


bhe massimo se sei curioso in tal senso ci sono un po di citazioni riportate da simoncini (qualcuno si ricorda che è un oncologo?) proprio dei testi di oncologia ufficiale che vai cercando .....
http://www.curenaturalicancro.org/contraddizioni_oncologia.htm

la balla della causa genetica può protrarsi potenzialmente per sempre perche non può essere smentita visto che TUTTO è genetica ...l'ipotesi del fungo no perchè è piuttosto semplice (con le dovute tempistiche)smentirla nell'eventualità fosse falsa ....

tanto le chiacchiere come diceva un tale stanno a zero .... seguendo l'ipotesi del fungo le persone guariscono sempre di piu e sarà sempre piu difficile per i "bendati" trovare sempre un motivo per rendere non significativa una testimonianza dopo un altra
certo è che a i "bendatISSIMI" troveranno sempre qualche chiacchiera a cui attaccarsi

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
erik
Inviato: 28/12/2007 15:27  Aggiornato: 28/12/2007 15:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 430
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Citazione:
Come ho già detto mille volte, non sono medico, ma a me questa storia delle cellule "impazzite" non risulta affatto (al di là dei discorsi da bar, ovviamente). Qualcuno mi sa citare un qualunque testo di oncologia in cui le cellule tumorali vengano descritte come "impazzite"?


"Il sogno di qualsiasi cellula, è diventare due cellule" (J. Monod). Le cellule sono fatte apposta per moltiplicarsi, che è appunto quanto avviene in un tumore. Non dovremmo stupirci troppo del tumore, ma del perché non avviene più spesso.

ohmygod
Inviato: 28/12/2007 16:27  Aggiornato: 28/12/2007 16:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Da perfetto ignorante non ero a conoscenza che il termine "cellule impazzite" fosse un discorso da bar e mi rendo conto che l'accennarlo
ha fatto di me un avventore virtuale.

Di certo in natura,in assenza di comportamenti anomali,nulla impazzisce all'improvviso.Forse l'aggettivo da me usato è sciocco in quanto nessun pazzo ammette di essere impazzito non essendo conscio di uno stato che ai più può sembrare tale e il "voler" curare il cancro essendone all'oscuro della causa è indice di "cellule impazzite".
Prima lo si cura poi se ne individua la causa.

Almeno in parte spero di essermi chiarito anche,se ogni tanto,alcune mie cellule sembrano impazzire e non so fino a che punto io siia in grado di tenerle sotto controllo.

Redazione
Inviato: 28/12/2007 18:47  Aggiornato: 28/12/2007 18:47
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
BLSABBATH: Ho messo "cellule impazzite", ma non è uscito nulla.

Devo quindi dedurre che è solo un concetto da bar?

blackhawk
Inviato: 28/12/2007 19:57  Aggiornato: 28/12/2007 19:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/8/2007
Da:
Inviati: 305
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Indubbiamente le cellule cancerose si comportano in modo anomalo. Il discorso di cellula impazzita è senz'altro una semplificazioneper in non addetti credo.

fefochip
Inviato: 28/12/2007 20:01  Aggiornato: 28/12/2007 20:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Citazione:
Devo quindi dedurre che è solo un concetto da bar?


il problema non è che sia un concetto da bar ma che è il in buona sostanza lo stesso dell'oncologia ufficiale.
non si usa questo termine ma il concetto è quello.

l'oncologia ufficiale sostiene che ci sono delle cellule che si riproducono in maniera anomala e risultano alterate geneticamente.poi si contraddice dicendo che nei tumori (bonadonna robustelli) al di sopra mi pare di 3/4 millimetri non c'è crescita cellulare ...quindi non si capirebbe cosa effettivamente cresce nei tumori.
avvolto nel mistero piu fitto è invece il motivo per cui queste cellule cominciano a riprodursi in maniera anomale e quale sia il motivo delle anomalie riscontrate.
a poco servono le statistiche delle sostanze cancerogene visto che come brillantemente suggerito precedentemente le statistiche sono un mezzo che si prostituisce allo scenziato / interesse di turno.
ancora di meno serve introdurre il concetto di oncogene che è solo un suffisso (onco- ) appiccicato alla parola "gene" che nulla aggiunge ,se non nella testa degli scienziati, al gene stesso.

insomma come giustamente denunciato da piu parti l'oncologia ufficiale prosegue su una strada irta di contraddizioni e in definitiva solo ipotetica...

la cosa piu assurda è che è cosi lampante la cosa che bastano due considerazioni spicciole per arrivare a questa conclusione mentre la ricerca prosegue come un treno senza conducente per la sua via mietendo vittime sui suoi binari che non lasciano spazio a vie alternative.

gli oncologi ufficiali stessi nei loro convegni parlano di "cronicizzare" la malattia ,di conviverci ma non una parola a una cura ,una causa precisa un idea nuova ...si procede cosi .....d'altronde è anche una posizione onesta visto che non essendo nota la causa che innesca una neoplasia risulta praticamente impossibile curarla ossia agire sulla causa scatenante.

forse piu che le cellule impazzite qui siamo di fronte a un sistema fatto da una miriade di scienziati completamente fuorviati e suggestionati dal sistema e la cosa non deve stupire piu di tanto pensando che è difficile che tutti abbiano preso un abbaglio ... è sempre capitato nella storia medica e non, e continua ad accadere , quindi non vedo il motivo di non considerare nuove strade ,nuovi paradigmi scientifici su cui lavorare .

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
BlSabbatH
Inviato: 28/12/2007 21:32  Aggiornato: 28/12/2007 21:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Citazione:
BLSABBATH: Ho messo "cellule impazzite", ma non è uscito nulla.
Devo quindi dedurre che è solo un concetto da bar?

diciamo che siamo sulla stessa lunghezza d'onda del colesterolo cattivo e dei fermenti lattici amici del pancino..
io la buona volontà ce l'ho messa

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
Redazione
Inviato: 28/12/2007 22:52  Aggiornato: 28/12/2007 22:53
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Spiego perchè ho insistito tanto sull'argomento. La differenza fondamentale fra delle "cellule impazzite" e una "crescita anomala" sta nel fatto che la seconda sa benissimo quello che fa.

Se la crescita anomala è qualcosa di "intenzionale", quindi, vuole dire che in effetti il corpo sta cercando di curarsi. Il tumore allora diventa la cura, non più la malattia, e il problema è da ricercare altrove: ad esempio, nell'aggressore dal quale il corpo cerca di difendersi. Tipo il fungo.

cherubino
Inviato: 28/12/2007 23:34  Aggiornato: 28/12/2007 23:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/6/2006
Da: Haute-Normandie
Inviati: 430
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Spiego perchè ho insistito tanto sull'argomento. La differenza fondamentale fra delle "cellule impazzite" e una "crescita anomala" [...]

Purtroppo l'oncogenesi, e in particolare la carcinogenesi (lasciamo stare i tumori benigni, e concentriamoci sui maligni) non è una "cosa" che si può ridurre in due parole e uno slogan. Anzi è fra gli argomenti più complessi della medicina (complessi nel senso di multifattoriali, polieziologici), è una specie di partita a scacchi, non si sa mai come va a finire, e può avere un solo vincitore.
Per quanto mi riguarda, parlare di cellule impazzite e di crescita anomala non ha alcun senso (data per buona la terminologia "da bar"), in quanto bisognerebbe rapportare questa follia e queste anomalie alla cosiddetta normalità, e tutti sappiamo che la normalità è un concetto abbastanza soggettivo, in quanto dipende dai punti di vista (per il pianeta terra, la razza umana è un cancro mortale, come già notato spesso anche su questo sito). Eppure queste espressioni sono molto utilizzate in quanto rappresentano bene l'essenza stessa del tumore, cioè una crescita ma soprattutto una riproduzione di cellule più o meno svincolate dai "normali" meccanismi del ciclo cellulare che impongono alle cellule di morire, prima o poi. Questo determina molteplici conseguenze sgradite, che dipendono in definitiva dal tipo e dalla sede del tumore (compressione di organi, consumo energetico, produzione di varie sostanze, squilibri vascolari, ormonali, etc etc) potenzialmente fatali.
Ho letto la voce di it.wikipedia sulla carcinogenesi e mi sembra che rispecchi fedelmente quelli che sono i concetti base dell'argomento, almeno così come li conosce la medicina ufficiale (se poi ad ogni raffreddore si vuole parlare del dottor Hamer, nessun problema), per cui se qualcuno vuole chiarirsi le idee può ben partire da lì.

Redazione
Inviato: 29/12/2007 0:12  Aggiornato: 29/12/2007 0:12
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Cherubino. "per cui se qualcuno vuole chiarirsi le idee può ben partire da lì."

Thanks, but no thanks.

"Anzi è fra gli argomenti più complessi della medicina (complessi nel senso di multifattoriali, polieziologici)"

Traduzione: non sanno un cacchio.

"rapportare questa follia e queste anomalie alla cosiddetta normalità"

Normalità è quando NON hai una neoplasia, mi pare ovvio.

Boh.

fefochip
Inviato: 29/12/2007 1:14  Aggiornato: 29/12/2007 1:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
correzione :
la "crescita anomala" è presente fino a neoplasie di 4/5 mm come riportato da pag 71 a 75 della "bibbia dell'oncologia italiana" (bonadonna - robustelli) dove indica che la crescita dei tessuti dopo quella grandezza è zero.

massimo :
ovviamente non mi è certo passato per la mente che te l'eri presa con la "cellula impazzita" per partito preso .

cherubino:
è proprio questa aura di mistero ch serve a nascondere l'assoluto buco teorico e pratico dell'oncologia .
nessuna idea del perchè si innesca il tumore quindi nessuna cura possibile e i risultati deludenti sono confermati dagli scienziati onesti per quanto non "alternativi".
di cos'altro si deve parlare?
continuiamo cosi pensando che il tumore è un mistero .... ma allora se lo è perche non dare spazio a terapie diverse da quelle ufficiali?
e soprattutto perche non dare spazio a chi cerca di spiegare ?

il perchè come al solito ha una forma di "s" con una barra verticale sopra.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 29/12/2007 1:38  Aggiornato: 29/12/2007 1:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Citazione:
Anzi è fra gli argomenti più complessi della medicina (complessi nel senso di multifattoriali, polieziologici), è una specie di partita a scacchi, non si sa mai come va a finire, e può avere un solo vincitore.


in questa frase si dovrebbe capire bene tutta la sconfitta dell'oncologia ufficiale

è fra gli argomenti piu complessi della medicina = è molto difficile e le persone normali non potranno mai nemmeno sfiorare con il pensiero concetti cosi complicati
polieziologici = ha piu cause ...una bella scusa per dire che non si è individuato nemmeno da lontano la causa (eziologica appunto)
qui si dice: la stanno buttando in caciara

non si sa mai come va a finire= ovvio se non è nota la causa si fa qualcosa e si spera in dio
e può avere un solo vincitore = ammissione implicita che l'oncologia è impotente

Citazione:
bisognerebbe rapportare questa follia e queste anomalie alla cosiddetta normalità, e tutti sappiamo che la normalità è un concetto abbastanza soggettivo

dicesi arrampicarsi sugli specchi
inserendo nell'argomento tutto il relativismo che si vuole per l'uomo non è una cosa "normale" avere un tumore e spacciare l'idea che lo sia vuol dire semplicemente tradire la professione del medico.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Redazione
Inviato: 29/12/2007 3:44  Aggiornato: 29/12/2007 3:44
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
nel considerare insieme la mancanza assoluta di conoscenza della causa, e le ridicolmente presuntuose soluzioni tentate dalla medicina ufficiale (vedi appunto raggio ai protoni), mi viene in mente quel passaggio grandioso del Vangelo di Tommaso, nel quale Gesù dice ai discepoli (cito a braccio): "Perchè vi preoccupate tanto di dove andrete a finire [dopo la morte], quando non sapete nemmeno da dove venite?"

blackhawk
Inviato: 29/12/2007 11:26  Aggiornato: 29/12/2007 11:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/8/2007
Da:
Inviati: 305
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
"Se la crescita anomala è qualcosa di "intenzionale", quindi, vuole dire che in effetti il corpo sta cercando di curarsi. Il tumore allora diventa la cura, non più la malattia, e il problema è da ricercare altrove: ad esempio, nell'aggressore dal quale il corpo cerca di difendersi. Tipo il fungo."

Si ma mi sembra una conclusione fuori luogo. Quando si parla di crescita anomala ci si riferisce alle cellule cancerose, non a quelle sane. Questo provoca soffocamento e morte degli altri tessuti. Se, come dici tu, fosse un modo di curarsi è propriuo un modo molto idiota.

Redazione
Inviato: 29/12/2007 11:30  Aggiornato: 29/12/2007 11:33
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
blackhawk: "Se, come dici tu, fosse un modo di curarsi è propriuo un modo molto idiota."

Non ho detto che sia "un modo", ma ho suggerito - anzi, altri lo hanno fatto - che sia un tentativo disperato dell'organismo di supplire al mancato lavoro del sistema immunitario, creando in qualche modo una barriera all'avanzata della colonia fungina.

Di idiota in tutto questo ci vedo molto poco, se non la cecità di chi si ostina a non prendere nemmeno in considerazione questa ipotesi (non parlo di te, ovviamente, ma dell'establishment medico)

Gandhi
Inviato: 29/12/2007 11:59  Aggiornato: 29/12/2007 12:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2007
Da:
Inviati: 108
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Eziologia del tumore.
Nessun mistero, trattasi delle solite localmente e temporalmente circoscritte, implacabili, moralmente indifferenti, LEGGI DI NATURA.
Alla natura la perfezione filosofica'mporta na sega, alla natura non interessa che l'uomo si sia convinto che è esteticamente doveroso e moralmente indispensabile che tutti i senzienti debbano nascere sani e vivere 100 anni.
La NATURA (non intesa come entità senziente ma come complesso fenomenologico) in questo angolo di universo in questa finestra temporale delle leggi biochimiche perfette ed allo stesso tempo critiche e raffazzonate.
Come la matematica insegna se hai milliardi di interazioni e di iterazioni è LEGGE MATEMATICA che qualcosa non fornisca il risultato lineare che ci si aspetti ma ci sia una certa variabilità di risultati ... per farla breve provate voi a costruire dei meccanismi complessi che non si guastano mai, ove il guastare significa essenzialmente perdere ordine funzionale.
Citazione:

La regione cerebrale con la quale pensiamo e vediamo è costituita nell'uomo da non meno di cento miliardi di cellule nervose, ciascuna delle quali è in comunicazione con tutte le altre mediante diecimila contatti detti sinapsi.


Volete che mi dilunghi sui numeri in gioco!?

Con casini del genere la vera anomalia è la salute!!!!!!!!!!!

Alla luce di una tale complessità il buon scienziato Americano che fa!? Obbedisce alla legge del Prof. John Rambo coming back:

- "Li ci sono cose che devono essere cambiate";
- "Avete armi!?"
- "No!"
- "Allora non potete cambiare niente!"

Il raggio protonico è molto selettivo e può essere accordato in risonanza con le cellule tumorali ... è quindi una bella cosa per i tumori circoscritti.

La cartilagine di squalo e l'aria fritta pur potenzialmente ed olisticamente ad esito favorevole sono affidabili quanto l'oracolo di Delfi.

cherubino
Inviato: 29/12/2007 13:19  Aggiornato: 29/12/2007 13:19
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/6/2006
Da: Haute-Normandie
Inviati: 430
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
MASSIMO E FEFO forse mi sono spiegato male, ma ho precisato: complessi "non nel senso di difficili o incomprensibili". L'eziopatogenesi dei tumori maligni è un argomento BEN compreso, anche se solo parzialmente conosciuto (ma si fanno progressi ogni giorno, anzi ogni ora), e complesso. Se si parla di eziopatogenesi della tubercolosi, ti dico una sola parola: micobatterio. Se invece si parla di cancro, per ogni singolo tumore (vescica diverso da colon diverso da polmone diverso da mammella) ti faccio un diagramma a blocchi che riempie almeno due pagine, fitto di cause certe e probabili, concause certe e probabili, fattori di rischio e fattori protettivi certi e probabili. Si parla di fattori genetici, ambientali, immunitari, tossici, infettivi, e chi più ne ha più ne metta. Tutto questo non significa non sapere un cacchio, anzi significa sapere molto e mettere in ordine tutto ciò che si sa: la complessità sta proprio nello stabilire precisamente cause ed effetti in tutto questo marasma di cose, ma complessità non vuole dire impossibilità, per cui se uno studia bene fa 2+2 e i conti tornano. Ho paragonato questa complessità a quella di una partita a scacchi considerando la variabilità delle varie combinazioni, per cui ad ogni mossa cambia l'aspetto della partita. Che poi non si sappia tutto, questo è scontato e rientra nelle umane cose, ma da qui a parlare di aura di mistero, assoluto buco teorico e tutto il resto, ce ne passa. Capisco la rabbia di molti, ma sono gli stessi che non considerano i successi dell'oncologia, e non considerano che fino a 50 anni fa, alle nostre latitudini, si moriva pure per una bronchite (anche oggi, per carità, ma chiaramente non è la regola). Hai voglia a fare le tisane e tutti i rimedi sciamanici! Poi è arrivato l'antibiotico.

erik
Inviato: 29/12/2007 13:28  Aggiornato: 29/12/2007 13:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 430
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
E' un argomento dificile ma volendo può anche essere reso facile.
Il tumore è una crescita cellulare. Per evitarlo si ricorre alla chemioterapia, che appunto impedisce alle cellule di crescere, ma ha l'antipatico effetto collaterale di uccidere anche il paziente. Si tratta quindi davvero di una partita a scacchi: bisogna stare a vedere chi è che muore per primo. O te, o il tumore. Il difficile, è trovare cure migliori e più selettive.

BlSabbatH
Inviato: 29/12/2007 14:01  Aggiornato: 29/12/2007 14:01
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Citazione:
Con casini del genere la vera anomalia è la salute!!!!!!!!!!!

è anche per questo che "l'opzione dio" resiste nel tempo
Citazione:
Il raggio protonico è molto selettivo e può essere accordato in risonanza con le cellule tumorali ... è quindi una bella cosa per i tumori circoscritti.

La cartilagine di squalo e l'aria fritta pur potenzialmente ed olisticamente ad esito favorevole sono affidabili quanto l'oracolo di Delfi.

in effetti la terapia a protoni risulta essere migliore di quella ai raggi X proprio per la differente natura delle particelle: i protoni hanno massa mentre i raggi X no visto che sono onde elettromagnetiche. I primi collideranno sul tumore danneggiandolo, mentre i secondi danneggeranno si il tumore ma lo attraverseranno anche, andando a danneggiare tutto ciò che incontreranno fino all'uscita dal corpo.. ecco uno schema

l'80% dei farmaci sono di derivazione naturale.. quindi la cosiddetta cartilagine di squalo non è detto che sia aria fritta soprattutto dopo che, ricordiamolo, un suo derivato è in fase 3 di sperimantazione..

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
blackhawk
Inviato: 29/12/2007 16:24  Aggiornato: 29/12/2007 16:24
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/8/2007
Da:
Inviati: 305
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
"Di idiota in tutto questo ci vedo molto poco, se non la cecità di chi si ostina a non prendere nemmeno in considerazione questa ipotesi (non parlo di te, ovviamente, ma dell'establishment medico)"

Quindi con un banale antimicotico per somministrazione orale si risolverebbe il problema di tutti i tumori? Magari fosse cosi!

BlSabbatH
Inviato: 29/12/2007 19:19  Aggiornato: 29/12/2007 19:19
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
from here:
“La mia idea è che essi non dipendano da misteriose cause genetiche, immunologiche, auto immunologiche, come propone la medicina ufficiale, fatti mai dimostrati, ma che piuttosto derivino da una semplice aggressione fungina, non visualizzata, né studiata nella sua dimensione intima connettivale. Durante i molti anni in cui ho studiato i tumori, cioè le atipiche colonie fungine, ho potuto constatare che l’unico mezzo per distruggerle ed impedire che si rinnovino, consiste nel somministrare forti concentrazioni di sali, in particolare modo Bicarbonato di Sodio, da far assumere in maniera peculiare rispetto alla sede del cancro.

Non a caso, egli continua, se si osserva bene il comportamento in natura dei funghi, si nota che essi non attecchiscono mai in prossimità di luoghi fortemente salini, ad esempio in vicinanza di sacche idriche termali ecc.…….La mia terapia, cioè il trattamento con i sali, è da combinare con una terapia ricostituente contemporaneamente al trattamento con i sali; i cancri sono derivati dai funghi come la sclerosi multipla e la psoriasi ed oggi li si può trattare solo con i sali”.


cos'è l'alcalosi metabolica...

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
Redazione
Inviato: 29/12/2007 22:17  Aggiornato: 29/12/2007 22:19
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
"Quindi con un banale antimicotico per somministrazione orale si risolverebbe il problema di tutti i tumori? Magari fosse cosi!"

Per via orale no, ma somministrato in locale pare di si. Dicesi metodo Simoncini.

Ho già intervistato 7 pazienti "condannati a morte" dall'oncologia ufficiale che sono vivi e vegeti grazie a lui.

aeremita
Inviato: 29/12/2007 23:46  Aggiornato: 29/12/2007 23:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/12/2007
Da: Dolceacqua
Inviati: 211
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Caro Webmaster, non so dove tu hai preso quest'idea del cancro come disperato tentativo di supplire al mancato lavoro del sistema immunitario, ma ti dico che il libro che ho citato sopra
http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__la_medicina_sottosopra.php
comincia con una storiella che mette in luce proprio questo fatto. Eccola in due parole: un lupo sta mangiando un coniglio nella radura quando sente il rumore di cacciatori venire nella sua direzione. Affamato com'e' non puo' lasciare la preda, cosi' la manda giu' tutta di un fiato. Solo che gli rimane nello stomaco e lui rischia di morire. Ma il suo corpo e' intelligente, cosi' per digerire quella mappazza sviluppa un cancro allo stomaco, il quale attiva una massiccia produzione di succhi gastrici, che e' quello di cui ha bisogno. Grazie al cancro il lupo si salva la vita. Finita la digestione, il cancro sparisce.
Saluti, Andrea

aeremita
Inviato: 30/12/2007 0:13  Aggiornato: 30/12/2007 0:13
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/12/2007
Da: Dolceacqua
Inviati: 211
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Riguardo alle macchine sempre piu' sofisticate e di dubbia utilita' utilizzate in alcune pratiche mediche di cui si sta parlando in queste pagine, vorrei sottolineare il fatto che questi apparecchi con la loro complessita' e con l loro costi iperbolici soddisfano un'esigenza di spettacolarita' da cui molti medici e pazienti non sanno prescindere per la guargione. Sono profondamente convinto che la spettacolarizzazione che circonfonde ogni campo della vita contemporanea, tocca anche questo campo. Credo che sia un chiaro segno della crisi di questa nostra medicina. Se la nostra vita fosse vera, non avrebbe bisogno di spettacolarizzarsi. Allo stesso modo, se la nostra medicina fosse in salute, non ci rincorrerebbe notte e giorno, illudendoci con la promessa della sconfitta di questa o quella malattia e chiedendo illimitatamente fondi per il suo progresso.
E la questione e' sempre quella, Pasteur o Béchamp, il microbo o il terreno, il singolo o il tutto.

Andrea

Paxtibi
Inviato: 30/12/2007 0:20  Aggiornato: 30/12/2007 0:20
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
A proposito di cure alternative, una notizia che piacerà ad Aeremita...

Honey Helps Problem Wounds: "Medihoney" Is Often More Effective Than Antibiotics

A household remedy millennia old is being reinstated: honey helps the treatment of some wounds better than the most modern antibiotics. For several years now medical experts from the University of Bonn have been clocking up largely positive experience with what is known as medihoney. Even chronic wounds infected with multi-resistant bacteria often healed within a few weeks. ...

Dr. Simon works on the cancer ward of the Bonn University Children's Clinic. As far as the treatment of wounds is concerned, his young patients form part of a high-risk group: the medication used to treat cancer known as cytostatics not only slows down the reproduction of malignant cells, but also impairs the healing process of wounds. 'Normally a skin injury heals in a week, with our children it often takes a month or more,' he says. Moreover, children with leukaemia have a weakened immune system. If a germ enters their bloodstream via a wound, the result may be a fatal case of blood poisoning.

For several years now Bonn paediatricians have been pioneering the use in Germany of medihoney in treating wounds. Medihoney bears the CE seal for medical products; its quality is regularly tested. The success is astonishing: 'Dead tissue is rejected faster, and the wounds heals more rapidly,' Kai Sofka, wound specialist at the University Children's Clinic, emphasises. 'What is more, changing dressings is less painful, since the poultices are easier to remove without damaging the newly formed layers of skin.' Some wounds often smell unpleasant - an enormous strain on the patient. Yet honey helps here too by reducing the smell. 'Even wounds which consistently refused to heal for years can, in our experience, be brought under control with medihoney - and this frequently happens within a few weeks,' Kai Sofka says.

redna
Inviato: 30/12/2007 0:38  Aggiornato: 30/12/2007 0:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
cito-
Allo stesso modo, se la nostra medicina fosse in salute, non ci rincorrerebbe notte e giorno, illudendoci con la promessa della confitta di questa o quella malattia e chiedendo illimitatamente fondi per il suo progresso.
---
Direi piuttosto, i sintesi, che la medicina dovrebbe 'almeno' fare quello che si propone. Alleviare l'essere umano dalle inevitabili malattie.
Non dico nemmeno 'sconfiggerle'.
Al giorno d'oggi entrare in ospedale è come entrare in un luogo non solo dal quale non si esce senza malattia, ma che è già tanto se si esce in piedi.
La vita vera comporta sia la sofferenza che la vecchiaia.
Se uno non accetta questo fatto 'reale' allora il problema non è fisico ma è mentale, pertanto chi a tutti i costi non ammette la possibilità di sofferenza e l'appassire fisico del corpo non solo non ha bisogno del chirurgo estetico ma, probabilmente solo di un sostengo psichiatrico.
Per quanto riguarda i fondi che continuamente chiedono per lo studio delle varie malattie, è probabile, visto che non sono ancora debellate, che questi fondi vengano 'dirottati'.Ma non ho mai sentito nessuno che si interroga dove vanno a finire le raccolte per <<la ricerca>> e se davvero l'intenzione è quella di sconfiggere le malattie.
La medicina comincerà ad essere a beneficio dell'individuo quanto capirà che,come un pesce muore nell'acqua sporca, l'essere umano può essere esente da malattia solo in un habitat 'pulito', mangiando un cibo naturale, respirando aria sana ....
Il resto,nel modo più assoluto, è spettacolarità gratuita.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
dr_julius
Inviato: 30/12/2007 1:08  Aggiornato: 30/12/2007 1:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
-citazione-
[quando l'uomo] capirà che,come un pesce muore nell'acqua sporca, l'essere umano può essere esente da malattia solo in un habitat 'pulito', mangiando un cibo naturale, respirando aria sana ....

Stra-quoto, ri-quoto e con-quoto !

Mi lascia solo perplesso che si voglia, da parte di alcuni sia dentro che fuori LC [e non mi rivolgo a redna], sottintendere una colpa da parte dei medici di non riuscire (quasi non volere) curare i malati... mi sembra il solito vecchio falso ragionamento di accusarli di speculare sulla malattia degi altri.. dimenticandosi di argomentare su chi invece produce armi, guerre, disgrazie, che non viene accusato di speculare sulla morte degli altri!

L'analisi delle cause di questi attacchi alla medicina, capisco ora che come dice redna, in realtà hanno radici profonde nella "spettacolarizzazione", che forse inizia da secoli fà proprio per colpa dei medici. Infatti anziché considerare il proprio lavoro un "lavoro" (e quindi come tanti altri lavori), l'hanno caricato di significati drammatici e pseudo-eroici: "sai, noi salviamo la pelle alla gente!".
E questo anche per interessi di potere e di ricchezze, più o meno piccole. (se hai a disposizione un solo medico, non puoi permetterti di averlo nemico... si sa mai... se poi ti ammali...)

Il risultato è stato, con i media attuali e nella società patinata e cartongessata attuale, da parte del medico rampante di dover apparire più bravo degli altri "eroici" medici, fino al punto di promettere guarigioni miracolose, che poi non sempre arrivano...

E nascono allora tutta una serie di pressioni e di speculazioni su queste pressioni. Tanti pronti ad interferire sulle decisioni del medico, per condizionarlo o quanto meno per tirarlo economicamente "per la giacchetta": sia chi voglia piazzare l'ultimo "raggio guaritore supermegaintelligente", sia per i sistemi sanitari pubblici che pretendono sempre più "la guarigione per semplice imposizione delle mani"...

Si tornasse a considerare il lavoro del medico, semplicemente come un lavoro... forse... potremmo andare meglio...

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
aeremita
Inviato: 30/12/2007 8:48  Aggiornato: 30/12/2007 8:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/12/2007
Da: Dolceacqua
Inviati: 211
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
A proposito di: Honey Helps Problem Wounds: "Medihoney" Is Often More Effective Than Antibiotics

Ti ringrazio Paxtibi per il link. Il miele non mancava mai tra i rimedi deli medico della legione romana proprio per scongiurare le infezioni delle ferite. Si racconta che se tu prendi un cadavere e lo affoghi nel miele, quello non si decompone e rimane uguale per sempre.
Il miele ha un'energia fantastica. Si dice che il miele che si trova nelle tombe degli antichi egizi sia ancora commestibile. Non ho mai trovato riscontro diretto, ma non ho difficolta' a crederlo. Anche il propoli ha proprieta' antibatteriche eccezionali. Talvolta un topo si infila nell'arnia e li' muore. Se il topo e' piccolino le api in qualche modo lo portano fuori. Ma se e' grande lo avvolgono rapidamente nel propoli e li' lo lasciano per sempre, salvando la colonia.
Con tutto il rispetto per i Bonn paediatricians, la ricerca scientifica si industria fino alla nevrosi per sintetizzare questo o quel rimedio, contro questa o quella malattia, salvo poi scoprire che "banali sostanze naturali" risolvono tanti problemi senza patemi, senza doverle testare su animali e senza incorrere in problemi di brevetto e commercializzazione. Lo stesso credo che valga per la ricerca sul cancro. Saro' presuntuoso, ma so gia' la risposta defitiva che costosissime ricerche decennali in laboratorio daranno di questa malattia: una vita sana in un ambiente sano (cioe' in relazione cosciente con la natura e non alle spese della natura), un' alimentazione equilibrata con una mela al giorno e la capacita' di perdonare eventuali torti, scongiurano il cancro (del resto queste risposte sono gia' venute ampiamente fuori).

Andrea

aeremita
Inviato: 30/12/2007 8:53  Aggiornato: 30/12/2007 8:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/12/2007
Da: Dolceacqua
Inviati: 211
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Dr julius associa alla "spettacolizzazione" che ho citato a "significati drammatici e pseudo-eroici". La cosa mi fa meditare e capire molte altre cose, ma adesso non ho tempo per scrivere.

Andrea

Paxtibi
Inviato: 30/12/2007 10:49  Aggiornato: 30/12/2007 10:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
un' alimentazione equilibrata con una mela al giorno e la capacita' di perdonare eventuali torti, scongiurano il cancro (del resto queste risposte sono gia' venute ampiamente fuori).

Oltre alla mela, anche i broccoli, le carote, l'aglio, le rape...

The FDA has long frowned upon anyone claiming that vegetables or superfoods cure cancer. It's been okay to say they "prevent" cancer, but a cure is apparently reserved only for the realm of drugs, surgery, chemotherapy and radiation (none of which actually cure anything, in reality). That's why this article is so interesting: it claims that compounds from broccoli could be used in a cure for cancer. And it's not just broccoli, it's other foods, too: cabbage, mustard greens, turnips and more.

Regardless of the FDA's strongly biased opinions, the fact remains that foods and superfoods do cure cancer. Broccoli reverses breast cancer. Carrots help reverse lung cancer. Ginger, onions and garlic shrink tumors throughout the body. These foods are healing foods, and they do in fact reverse serious disease. I've often said that if broccoli could be sold as a precription drug, it would be headline news. That's because it offers a vast array of cancer-fighting compounds, including antiangiogenesis phytochemicals that help "starve" tumors so they die, all without harming healthy cells.

(Now even scientists say broccoli can cure cancer, not just prevent it)

Con tutto il rispetto per i Bonn paediatricians, la ricerca scientifica si industria fino alla nevrosi per sintetizzare questo o quel rimedio

In effetti, se ho capito bene, il medihoney non sono che compresse impregnate di miele: non hanno fatto altro, solo renderlo disponibile in una forma comoda per utilizzarlo sulle ferite...

fefochip
Inviato: 30/12/2007 16:30  Aggiornato: 30/12/2007 16:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
premesso che ho quotato te non tanto perche ce l'ho con te(ogni tanto non sta mai male specificare certe cose prima che scoppino dei flame) ma ho fatto di te una sorta di "interlocutore" della medicina ufficiale per le cose che hai detto ...proseguo.

Citazione:
L'eziopatogenesi dei tumori maligni è un argomento BEN compreso, anche se solo parzialmente conosciuto

di nuovo è una frase a mio parere emblematica.
d'altronde il bonadonna robustelli (testo di riferimento per l'oncologia italiana )contiene ben altre contraddizioni ....

Citazione:
.....(ma si fanno progressi ogni giorno, anzi ogni ora)....

(ricordo la mia premessa)
questa è la solita illusione che viene data in pasto all'opinione pubblica ...la cartina di tornasole come al solito sono i risultati che vengono però abilmente manipolati (con la statistica) per far vedere grandi risultati.

Citazione:
Se invece si parla di cancro, per ogni singolo tumore (vescica diverso da colon diverso da polmone diverso da mammella) ti faccio un diagramma a blocchi che riempie almeno due pagine, fitto di cause certe e probabili, concause certe e probabili, fattori di rischio e fattori protettivi certi e probabili.

beh si parliamo di cose concrete perche altrimenti ci si perde .
dietro tutto questo immenso sapere non dovremmo fare altro che affidarci a cotanta scienza ...a me sembra una sorta di supercazzola.

comunque la scienza sta sperimentando cure da 100 anni basate su un ipotesi ...i fattori di rischio non vogliono dire nulla perche non sono una causa ne necessaria ,ne sufficente ma ha una valenza solo statistica da prendere quindi con le molle .
non sarebbe ora di cambiare?

questa domanda che mi pongo per fortuna è sempre piu presa in considerazioni da molti medici a riprova che l'idea che la teoria di simoncini è completamente campata in aria(neanche degna di essere presa in considerazione) è un idea sbagliata

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 30/12/2007 16:50  Aggiornato: 30/12/2007 16:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Citazione:
Quindi con un banale antimicotico per somministrazione orale si risolverebbe il problema di tutti i tumori? Magari fosse cosi!


dire questo vuol dire non aver capito(o non sapere) l'idea di simoncini.

1 gli antimicotici attualmente in commercio sono inefficaci alla lunga .il fungo sviluppa rapidamente resistenze agli antimicotici (ne è la prova ad es. le facili recidive da candida nonostante gli antimicotici assunti )

2 i funghi si sviluppano volumentricamente quindi un antimicotico diffuso non localmente facilmente intacca solo lo strato esterno "sbucciando" come una cipolla il tumore/fungo che è poi di solito (non sempre) protetto dal primo strato di tessuto connettivo che ha reagito all'infezione fungina.

la soluzione per via orale (o per endovena)si potrebbe avere sviluppando atimicotici a cascata o un ciclo di essi in modo che il fungo appena si abitua venga aggredito da un altra molecola .
un po come l'idea per la cura dell'helicobacter pylori che se non sbaglio è un ciclo di 3 antibiotici piu un inibitore della pompa protonica (dato per abbassare il ph e rendere sfavorevole l'ambiente al batterio) .... parlando tra l'altro di helicobacter pylori è ritenuto una delle cause del tumore allo stomaco perche favorirebbe l'insorgere di mutazioni genetiche mentre nell'ottica di simoncini il batterio causa lesioni che indeboliscono i tessuti e li "preparano" all'aggressione da candida.

l'idea della terapia con il bicarbonato contro i tumori nasce quindi da queste considerazioni (ed altre) .... il BCS è una molecola troppo semplice affinche i funghi sviluppino una resistenza specifica ma è una sostanza che rapidamente viene assorbita dall'organismoe neutralizzata e quindi è necessario un contatto intimo con le masse tumorali/fungine

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 30/12/2007 17:01  Aggiornato: 30/12/2007 17:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Citazione:
Mi lascia solo perplesso che si voglia, da parte di alcuni sia dentro che fuori LC [e non mi rivolgo a redna], sottintendere una colpa da parte dei medici di non riuscire (quasi non volere) curare i malati... mi sembra il solito vecchio falso ragionamento di accusarli di speculare sulla malattia degi altri.. dimenticandosi di argomentare su chi invece produce armi, guerre, disgrazie, che non viene accusato di speculare sulla morte degli altri!


come al solito nel mondo c'è di tutto ...medici che vogliono curare la gente e lo fanno nel rispetto dei "protocolli" ,medici che non gli frega dei protocolli ma vogliono curare per :fama personale ,reale aderenza al giuramento di ippocrate,medici che non gli interessa curare ma il portafoglio.

ora se come giustamente fai notare tu esistono persone che si arricchiscono producendo armi ,scatenando guerre , ammazzando la gente non vedo quale sia il problema ammettere che accanto alle note lobby della farmaceutica e della medicina (su cui mi pare nessuno se la sente di dire che mettono al primo posto nella loro "mission" la salute delle persone ) ci siano anche i medici senza scrupoli e su di loro in definitiva grava gran parte della responsabilità di come va il mondo in questo settore.

insomma è ora di sgombrarci la mente dell'idea romantica di medico e ricordarci che come diceva il sommo poeta l'inferno è lastricato di buone intenzioni .

comunque vediti sicko e poi ne riparliamo
capirai che se sei all'interno di un sistema di merda difficilemente poi non puzzi della stessa materia


Citazione:
Si tornasse a considerare il lavoro del medico, semplicemente come un lavoro... forse... potremmo andare meglio...

ci sono lavori e lavori e non puoi paragonare un falegname a un poliziotto ,un medico a un idraulico .
non che il falegname e l'idraulico siano meno importanti o lavori di serie B ma in queste professioni la componente etica e morale non è cosi importante come in altri lavori ..il giudice ,l'avvocato ...ecc

se chiedo troppo per una sedia o ti lascio con il rubinetto rotto il danno alla persona è realtivo ....ben altra cosa se ti condanno ingiustamente perche ho preso una bustarella ,o ti curo male per favorire un mio personale fornitore di medicinali permetterai che la cosa è un po diversa

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Paxtibi
Inviato: 30/12/2007 17:13  Aggiornato: 30/12/2007 17:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
ben altra cosa se ti condanno ingiustamente perche ho preso una bustarella ,o ti curo male per favorire un mio personale fornitore di medicinali permetterai che la cosa è un po diversa

Già che ci siamo...

Il mercato influenzato

redna
Inviato: 30/12/2007 17:14  Aggiornato: 30/12/2007 17:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
cito-
....o ti curo male per favorire un mio personale fornitore di medicinali permetterai che la cosa è un pò diversa.
---
Ma anche, oltre che il fornitore di medicinali, perchè il medico DEVE applicare dei protocolli anche se il paziente non vuole?
Perchè DEVE fare cose perchè altri (uomini) hanno a priori deciso che la medicina deve andare avanti così?
Perchè il medico è subalterno al potere quando sta curando un malato?

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Rugito
Inviato: 30/12/2007 17:42  Aggiornato: 30/12/2007 17:42
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/4/2007
Da: Napoli
Inviati: 105
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Non so nulla di oncologia ufficiale e non.

Leggendo i commenti a questo articolo mi sembra chiaro che certe cose sui tumori si sappiano, altre no. In particolare sulle cause dei tumori mi sembra di capire che è in corso un dibattito notevole. Ora dico io: stando così le cose, essendo così confusa tutta l'informazione in merito, perché essere così sfiduciosi verso le potenzialità curative di questo apparecchio? Voglio dire, qualcuno ha notato che la terapia coi protoni può essere molto più precisa ed efficace di quella coi raggi X, ma allora perché essere così critici? Le cause dei tumori non si conoscono con certezza, ci sono ipotesi, ok. Ma una volta che il tumore è bello e formato, c'è poco da interrogarsi sulle cause che l'hanno prodotto, invece c'è da eliminarlo. In questo senso la medicina tradizionale ha avuto anche dei grandi successi, no? Mia madre ha avuto rimosso un tumore al colon di 30 cm senza alcuna ripercussione, mi sembra un ottimo risultato, no? Purtroppo questa è una delle cose che caratterizzano la medicina: si trovano rimedi provando, e quando questi funzionano non si sa neanche perché funzionano (vedi aspirina). Quindi perché tanta ostilità verso nuove tecniche? Sicuramente queste macchine e queste tecniche faranno arricchire qualcuno mostruosamente, però magari qualche paziente guarirà pure.

"How can the wicked smile while the world is burning?"
Al2012
Inviato: 30/12/2007 23:01  Aggiornato: 30/12/2007 23:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Segnalo questo articolo…

(…)
Domenica 14 ottobre 2007 il quotidiano nazionale “Libero” si è occupato finalmente di noi.
In che termini potete già immaginarlo dal titolo: “Il ministero boccia la setta anti-cancro”.
Il merito va tutto al convegno che abbiamo organizzato sulla “Libertà di scelta terapeutica” tenutosi a Padova il 7 ottobre scorso.
Il tema centrale dell’articolo (scaricabile alla fine della pagina) è sempre il solito: attacco sistemico e sistematico (ovviamente preordinato) a tutto quello che esce dal paradigma ufficiale, che può mettere in seria crisi l’establishment medico-scientifico e soprattutto le lobbies del farmaco.
L’ordine di scuderia è il seguente: abbattere tutto quello che può far “svegliare le coscienze”!
L’esperto di medicina Peppe Rinaldi (autore di numerose inchiesta su tutto ciò che è alternativo) ha dissacrato la Nuova Medicina Germanica del dottor Geerd Ryke Hamer sparando a zero su tutti i suoi “seguaci” italiani, cioè su tutti quei Medici che in Scienza e Coscienza portano avanti la vera e unica arte medica,

il Giuramente di Ippocrate e per ultimo la Dichiarazione di Helsinki (1964, Associazione Medica Mondiale. Articolo 5: (…) “il medico, con il consenso informato del paziente, deve essere libero di usare mezzi preventivi, diagnostici e terapeutici non provati o nuovi, se a giudizio del medico essi offrono speranza di salvare la vita, ristabilire la salute o alleviare la sofferenza”).
(…)

http://www.disinformazione.it/sette_anticancro.htm
(…)
Però dico al giornalista che ha firmato l’articolo e al suo direttore Feltri che ne ha avallato la pubblicazione, di portare maggior rispetto, non ai Medici che in Scienza e Coscienza portano avanti l’Arte Medica (loro rispondono alla propria Coscienza e a quelle dei propri assistiti), ma alle centinaia di migliaia di persone che ogni anno vengono colpite dalle malattie degenerative come il cancro!
Cosa rispondete loro? Quale messaggio avete il coraggio di dare?
Siete perfettamente a conoscenza dei grossi limiti della medicina materialistico-riduzionista (se non li conoscete cambiate argomento per cortesia): un fallimento di oltre trent’anni su tutta la linea, lo dicono i fatti e non le parole. Lo dicono i loculi e le tombe che ogni anno prendono posto. Decenni di inutili trattamenti e sofferenze e perché?
Perché il pensiero riduzionista, materialista e meccanicista è penetrato nei gangli vitali della scienza medica, riducendo l’essere umano in solo corpo fisico: cellule e organi.
Così facendo però non vi potranno mai essere dei risultati - e infatti non ci sono, nonostante le incoraggianti parole dei giornalisti e dei luminari di turno - ma solo sofferenza e dolore.
Anche voi giornalisti, una volta per tutte, prendetevi la responsabilità di quello che scrivete, ma non davanti al magistrato, troppo comodo per chi ha potere e soldi, ma davanti alle coscienze e alle sofferenze delle persone umane.
Esseri umani composti sì da corpo fisico, ma anche da anima o psiche (mondo dei sentimenti) e spirito (l’essenza spirituale individuale). Troppo difficile da capire?
Lo so che è più semplice vedere l’uomo come un ammasso cellulare fine a se stesso: è tutto tremendamente più semplice, ma quando ci tocca una malattia grave come il tumore - caro Peppe Rinaldi – l’arroganza, preconcetti e pregiudizi, forse è meglio metterli da parte, lasciando parlare il Cuore

“Guai a quel medico che cura il corpo senza aver curato la mente, giacché da essa tutto discende” (Socrate citato da Platone, 480 a .C.)


“Capire … significa trasformare quello che è"
Redazione
Inviato: 30/12/2007 23:57  Aggiornato: 30/12/2007 23:59
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
A me il "programma a blocchi" di Cherubino piacerebbe vederlo. Senza fretta naturalmente, visto che tu stesso parli di due pagine fitte, ma sarebbe davvero utile cominciare a capire se dietro ai paroloni come "eziopatologia" si nasconde qualcosa di concreto o meno.

Dopodichè resta solo da spiegare perchè nessun sistema ortodosso riesca a guarire il cancro.

kex
Inviato: 31/12/2007 11:22  Aggiornato: 31/12/2007 11:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/7/2005
Da: calabria
Inviati: 180
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Giusto per chi vuole cominciare a conoscere Hamer, QUI si possono recuperare un pò di informazioni.
E aggiungo, e sono dello stesso parere degli amici che lo hanno scritto, che si possono dire di tutto e di tutti, ma solo se ci sei dentro fino al collo potrai capire qual'è la scelta da fare.
Essendo personale e sulla propria pelle, sarà sicuramente comunque la migliore.
Per quello che mi riguarda, e per quello che riguarda la mia famiglia, ricorro per le "normali" malattie della vita, alla omeopatia e alle terapie cosiddette alternative (in primis la medicina quantica)ormai da più di 13 anni, e posso dire che sono/siamo tutti vivi ed in buona salute.
Buon anno a tutti

kex

una goccia fara' traboccare il vaso

vorrei regalare ai miei figli un po' di consapevolezza in piu'
fefochip
Inviato: 31/12/2007 22:35  Aggiornato: 1/1/2008 18:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Citazione:
....se dietro ai paroloni come "eziopatologia"


dice il saggio forse volevi dire "eziopatogenesi"

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 3/1/2008 15:49  Aggiornato: 3/1/2008 15:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
senza parole incomprensibili e con video alla mano simoncini spiega il suo punto di vista anche su arcoiris.tv

http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&d_op=viewdownload&cid=1507

ciao a tutti
fefochip

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
climber
Inviato: 7/1/2008 21:49  Aggiornato: 7/1/2008 21:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/7/2006
Da: Vicenza
Inviati: 146
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Questi sono i miracolosi risultati delle terapie di Simoncini(e di altre terapie alternative di vario genere)

Paziente 1

19 dicembre 2007
l'aspetto della pelle non migliora, anzi.......sono affiorate delle "escrescenze" e la zona arrossata dell'ipocondrio e' sempre piu' vasta ed in alcuni punti, infiltrata. I linfonodi dell'ascella destra sono palpabili e un po' mi danno fastidio. Simoncini lo devo vedere ai primi di gennaio a conclusione di 7 cicli di flebo.

26 dicembre 2007
fisicamente mi sento bene ma la malattia e' davanti ai miei occhi ogni giorno e posso dire che a mio parere non sta regredendo. La pelle si sta trasformando e ora presenta delle "ulcere" chiuse, protuberanze, brugolette e la chiazza rossa all'ipocondrio sta dilagando. Fra un paio di giorni iniziero' il 7° ciclo di flebo di bds e poi andro' di nuovo da Simoncini ma credo che il bicarbonato non ha funzionato a meno che questi segni sulla pelle non hanno un'altro significato. Comunque sotto l'ascella destra si palpano due grossi linfonodi che stanno iniziando a darmi fastidio nel sollevare il braccio...........non lo so......

27 dicembre 2007
Non credo che Simoncini possa esprimere un parere sulla base di una foto ed inoltre la pelle deve essere anche toccata. Comunque mi aveva visitata meno di 1 mese fa e qualcosa gia' si notava. In quella occasione mi disse che la malattia si era fermata e che non sarebbe progredita (nonostante avessi fissato un regolare appuntamento, mi ha vista 5 minuti perche' era impegnatissimo)...in ogni caso, come ho gia' detto, mi dovra' rivedere fra una decina di giorni. Il mio modestissimo parere e' che il bds non e' servito.....

4 gennaio 2008
la pelle sta peggiorando ogni giorno. Vedro' Simoncini martedi' ma sinceramente non so cosa potra' dirmi. Un mese fa mi disse che la malattia era ferma e che con le flebo non sarebbe progredita ma non mi pare sia cosi'

5 gennaio 2008
La mia pelle, nonostante 7 cicli di bds, sta peggiorando: pomfi enormi sul seno, vescicole dull'ipocondrio, per non parlare dell'indurimento del derma e dell'arrossamento

http://www.aerrepici.org/forum/topic.asp?TOPIC_ID=3503


Paziente 2

27 dicembre 2007
mi piacerebbe parlare con qste persone ke hanno avuto dei riscontri per le metastasi ossee così da poter riprendere a far assumere e Gabio il tartufo composto, visto ke l'ha già assunto per un lungo periodo e non abbiamo visto miglioramenti. L'aloe la sta riassumendo da qualche giorno e per quanto riguarda la tisana anche questa l'ha assunta da dicembre a maggio di quest'anno ma senza riscontro. Quindi tu capisci ke non è facile riproporre a FAbio delle cose che si, possono far bene ma ke a lui non hanno dato alcun beneficio in precedenza...
Simoncini per il momento non ci ha dato una grande fiducia visto ke tutto ciò ke ci ha detto si è rivelato al contrario....

29 dicembre 2007
L'aloe l'ha assunta per 3 mesi e mezzo ma ad agosto quando abbinata con la vitC ha perso 10 kg in una settimana allora l'ha smessa perkè lì ci siamo veramente spaventati... A giugno ha fatto il primo ciclo di BdS e Simoncini ci aveva detto che al 99% la testa miglirava ma al controllo del 3 settembre vediamo che invece la situazione è peggiorata e di molto... a fatica iniziamo il secondo ciclo (Fabio giustamente era titubante ma dopo mia insistenza ha ripreso) e al secondo giorno ha avuto le crisi epilettiche! Simoncini dice che le crisi non hanno niente a che vedere con il bicarbonato, ma a te non verrebbe un benchè minimo dubbio?
Per quanto riguarda il tartufo composto beh, anche questo l'ha assunto 3 volte al giono per un bel periodo, ma non ha portato nessun miglioramento... mentre la tisana è stata assunta per 6 mesi senza risultati concreti!


31 dicembre 2007
Lo sai ke c'è? E' che non ha visto i risultati ke gli propinavo con stampe di pagine e pagine da internet sui benefici ke ogni cosa gli avrebbe dato.

Dovrò quindi faticare un pò per fargli riacquistare la fiducia nelle varie cose. Forse il fatto è ke anch'io sono un pò sfiduciata!!! Detto tra me e voi mi aspettavo qualcosa in +!!!

http://www.aerrepici.org/forum/topic.asp?TOPIC_ID=2302


Ricordiamo che Simoncini vanta di guarire il 90% dei malati con tumori non troppo avanzati e il 50% dei malati con tumori in fase avanzata(dati propagandati da lui stesso tempo fa su questo forum,correggetemi se ho riportato cifre errate).
I fatti parlano da soli e purtroppo raccontano una realtà molto diversa…

Redazione
Inviato: 7/1/2008 22:03  Aggiornato: 7/1/2008 22:04
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
CLIMBER: "I fatti parlano da soli e purtroppo raccontano una realtà molto diversa…"

E dove sono, questi "fatti"? Una testimonianza negativa?

A mio parere la questione statistica andrebbe affrontata non in termini di guarigioni vs. decessi - in quanto le variaìbili in ogni vicenda sono infinite - ma in termini di guarigioni impossibili: quanti casi di glioblastoma, ad esempio, hai mai visto curati dalla medicina ufficiale?

_gaia_
Inviato: 8/1/2008 12:35  Aggiornato: 8/1/2008 12:35
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/2/2006
Da:
Inviati: 1460
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
(Senza dover introdurre il post con il solito e ovvio "non voglio fare di tutta l'erba un fascio" ma proporre informazioni per riflettere ecc..)

Sulla facilità con cui si possono manipolare i dati delle ricerche scientifiche, suggerisco questa breve news del 2005 (oltre ad alcuni link presenti nella discussione sugli ogm):

Indagine su oltre tremila uomini di scienza in America.
USA, GLI SCIENZIATI AMMETTONO: "ABBIAMO TRUCCATO LE RICERCHE"
Piccole scorrettezze etiche per ottenere più finanziamenti.


Alcuni cambiano i risultati delle ricerche per compiacere gli sponsor. Altri eliminano i dati "sgraditi" per non contraddire studi precedenti. Altri ancora si prendono il merito di scoperte con cui non c'entrano nulla. Piccole scorrettezze, non punite dalla legge federale statunitense, che rischiano però di corrompere l'immagine degli scienziati nell'opinione pubblica americana. Una "cattiva condotta" sempre più diffusa, causata dalla progressiva trasformazione della ricerca scientifica in un business miliardario.

Sono questi i risultati di un'indagine, condotta dalla "Health Partners Research Foundation" di Minneapolis, che rivela il disagio degli scienziati americani. Gli oltre 3 mila questionari, compilati in forma anonima da uomini di scienza di tutta la nazione, mostrano come la ricerca sia sempre più viziata da piccole "scorrettezze etiche", divenute ormai abitudini quotidiane.

Dati preoccupanti. Pochi scienziati inventano cose prive di fondamento o copiano apertamente il lavoro di altri. Tuttavia, più del 5% dei ricercatori ammette di aver eliminato dei dati perché le informazioni contraddicevano uno studio precedente.
Il 10% ammette di aver incluso il proprio nome, o quello di altri, come autori di ricerche cui erano estranei.
Più del 15% dice di aver modificato i risultati per soddisfare le esigenze di uno sponsor, o di aver ignorato osservazioni utili perché avevano il "presentimento" che fossero imprecise
.

(continua -- ed è solo la punta 'rosa' dell'iceberg)

-----

Sempre a proposito di questionari anonimi distribuiti fra i professionisti, e per stare più in topic, ricordo l'esito di una ricerca nei reparti ospedalieri dedicati alla cura (sic) del cancro:

QUELLO CHE GLI ONCOLOGI PENSANO VERAMENTE DELLA CHEMIOTERAPIA

(...) tra gli oncologi americani 3 medici su 4 (il 75%) rifiuterebbero qualsiasi chemioterapia, a causa della sua inefficacia e dei suoi effetti devastanti per l'organismo umano.

Ecco cosa hanno da dire i medici al riguardo:
"La maggior parte dei malati di cancro di questo paese muore a causa della chemioterapia, la quale non elimina i tumori al seno, al colon o ai polmoni. Tale aspetto è documentato da oltre un decennio, e tuttavia i medici utilizzano ancora la chemioterapia per combattere questi tumori".
Allen Levin, MD, UCSF, "The Healing of Cancer", Marcus Books, 1990.

"Se contraessi il cancro, non ricorrerei mai ad un certo standard per la cura di tale malattia.
I malati di cancro che stanno alla larga da questi centri hanno qualche possibilità di farcela
".
Prof. George Mathe, "Scientific Medicine Stymied",
Medicines Nouvelles - Parigi, 1989.

"Il Dr. Hardin Jones, docente presso l'Università della California, dopo aver analizzato per molti decenni le statistiche relative alla sopravvivenza al cancro, ha tratto la seguente conclusione: [...] quando non vengono curati, i malati non peggiorano, o addirittura migliorano."
Le inquietanti conclusioni del Dr. Jones non sono mai state confutate".
Walter Last, "The Ecologist" vol 28, n. 2, marzo/aprile 1998.

"Molti oncologi raccomandano la chemioterapia praticamente per qualsiasi tipo di tumore, con una fiducia non scoraggiata dagli insuccessi pressoché costanti".
Albert Braverman, MD, "Medical Oncology in the 90s", Lancet 1991, vol 337, p. 901.

"I nostri regimi più efficaci sono gravidi di rischi, di effetti collaterali e di problemi pratici.
Dopo che tutti i pazienti che abbiamo curato ne hanno pagato lo scotto, solo un'esigua percentuale di essi viene ricompensata da un effimero periodo di regressione tumorale, generalmente parziale".
Edward G. Griffin, "World Without Cancer", American Media Publications, 1996.

"Non vi è alcuna prova che per la stragrande maggioranza dei casi la chemioterapia prolunghi le aspettative di sopravvivenza.
Questa è la grande menzogna su tale terapia, cioè che esista una correlazione fra la riduzione del tumore ed il prolungamento della vita del malato".
Philip Day, "Cancer: Why We're Still Dying To Know The Truth", Credence Publications, 2000.

"Alcuni scienziati di stanza presso il McGill Cancer Center (McGill University, Montreal, Canada) inviarono a 118 medici, esperti di cancro ai polmoni, un questionario per determinare quale grado di fiducia essi nutrissero nelle terapie che applicavano.
Fu loro chiesto di immaginare di aver contratto essi stessi la malattia e quale delle sei attuali terapie sperimentali avrebbero scelto.
Risposero 79 medici, 64 dei quali non avrebbero acconsentito a sottoporsi ad alcun trattamento che contenesse Cisplatino - uno dei comuni farmaci chemioterapici che applicavano - mentre 58 dei 79 reputavano che tutte le terapie sperimentali in questione fossero inaccettabili, a causa dell'inefficacia e dell'elevato grado di tossicità della chemioterapia".
Philip Day, "Cancer: Why We're Still Dying To Know The Truth", Credence Publications, 2000.

"Il Dr. Ulrich Abel, epidemiologo tedesco della Heidelberg/Mannheim Tumor Clinic, ha esaustivamente analizzato e passato in rassegna tutti i principali studi ed esperimenti clinici mai eseguiti sulla chemioterapia [...].
Abel scoprì che il tasso mondiale complessivo di esiti positivi in seguito a chemioterapia era scioccante in quanto, semplicemente, non erano disponibili da nessuna parte riscontri scientifici del fatto che la chemioterapia riesca a "prolungare in modo apprezzabile la vita dei pazienti affetti dai più comuni tipi di cancro organico."
Abel sottolinea che di rado la chemioterapia riesce a migliorare la qualità della vita, la descrive come uno squallore scientifico e sostiene che almeno l'80% della chemioterapia somministrata nel mondo è priva di qualsiasi valore.
Ma, anche se non esiste alcuna prova scientifica che la chemioterapia funzioni, né i medici né i pazienti sono disposti a rinunciarvi.
Lancet, 10 agosto 1991. Nessuno fra i principali media ha mai nemmeno citato questo esaustivo studio: è stato completamente insabbiato".
Tim O'Shea "Chemioterapy - an unproven procedure.


---
il dr. John C. Bailar III (professore di epidemiologia e biostatistica alla McGill University), alla riunione del settembre 1994 del President's Cancer Panel, disse:
"Torno a concludere, come feci sette anni fa, che i nostri vent'anni di guerra contro il cancro sono stati un fallimento su tutta la linea".

Link: Aerrepici (PDF sulla chemioterapia)

-----

Mentre il Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici (e membro del Consiglio Superiore della Sanità), prof. Giuseppe Del Barone, ebbe a dichiarare nel 2006:

"MENO DEL 30% DELLE TERAPIE USATE DALLA MEDICINA UFFICIALE SI BASA SU PROVE DI EFFICACIA".

(...) L’ammissione significa che più del 70% delle terapie praticate sui malati non ha alcuna validità scientifica.
Ma lo Stato, noi, paga comunque per esse.
La conclusione che ne traggo è che se un singolo medico pratica o promuove una terapia innovativa è pesantemente punito perché “non provata scientificamente”.
Se la terapia è invece praticata dai “baroni” all’interno della struttura ortodossa, essa è accettabile, e la prova scientifica che funzioni non diventa più necessaria. (...)



Salute.

_gaia_
Inviato: 8/1/2008 15:50  Aggiornato: 8/1/2008 15:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/2/2006
Da:
Inviati: 1460
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Perché in tutti questi decenni di lotta ai tumori non si sono visti i risultati roboanti che vengono annunciati e promessi ad ogni tornata di raccolta fondi? Perché si persevera in un'unica direzione di ricerca, che peraltro non sta portando grandi successi, ignorando qualunque via che non prenda le mosse dal paradigma dominante?
Capita a proposito questa segnalazione appena giuntami per mail: è un breve estratto da un ottimo libro, purtroppo non più ristampato, del professor Federico Di Trocchio: "Le bugie della scienza. Perché e come gli scienziati imbrogliano".

Link: Alcuni esempi di truffe in campo medico

astro
Inviato: 10/1/2008 15:48  Aggiornato: 10/1/2008 15:48
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/6/2006
Da:
Inviati: 233
 Re: Il "lato oscuro" della medicina
Tiro su questo articolo per porgervi una domanda che mi è sorta leggendo il più recente articolo "Ecoballe e cancrovalorizzatori", ossia:

L'oncologia ufficiale è credibile e affidabile solo nel descrivere il meccanismo d'azione delle diossine?

francesco7
Inviato: 11/1/2008 12:06  Aggiornato: 11/1/2008 12:06
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Il "lato oscuro" della medicina

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)

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