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politica italiana : Lettera a Giorgio Napolitano
Inviato da Redazione il 16/12/2007 9:35:38 (6877 letture)

di Claudio Bianzino

Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Signor presidente,

nonostante la grande stima che ho nei suoi confronti, mi perdonerà se, seguendo l'esempio dei miei genitori, volutamente non uso le lettere maiuscole nel rivolgermi a lei ed alle istituzioni in genere, nel tentativo di riavvicinarvi un po', almeno simbolicamente, alla popolazione italiana.

Leggo sui giornali, con immensa gioia, che é stata finalmente presentata all'ONU la moratoria internazionale sulla pena di morte. Credo che sia una grande battaglia di civiltà portata avanti dal nostro Paese.

La vicenda di cui vorrei informarla, però, è un'altra.

Non so se ha sentito parlare di quell'uomo di 44 anni, trovato morto nel carcere di Capanne, nei pressi di Perugia, la mattina del 14 ottobre scorso.

Quell'uomo era un falegname che viveva nelle campagne dell'Umbria, nel cuore del nostro Paese, e conduceva una vita fatta di duro lavoro, amore per la propria famiglia ed i suoi tre figli, di preghiera ed amore per la natura. Quell'uomo costruiva mobili, mensole, porte, finestre, soppalchi. Era una delle persone più tranquille del mondo, quell'uomo, ed era circondato da centinaia di persone che gli volevano bene. Era un nonviolento, un "gandhiano", e, come me, avrebbe apprezzato moltissimo l'iniziativa per l'abolizione della pena di morte in tutto il mondo.

Quell'uomo la sera del 12 ottobre è stato arrestato ...

... perché nel suo orto è stata trovata qualche piantina di canapa indiana per uso personale.

La canapa, come è noto, è quella pianta che i nonni dei nostri nonni hanno coltivato e utilizzato per centinaia di anni, fino all'introduzione in Europa del tabacco, pianta che, a differenza della canapa, provoca dipendenza e causa milioni di morti in tutto il mondo.

Va da sé che se in un Paese aumentano le cose considerate illegali, il mondo dell'illegalità trova nuova linfa per alimentarsi e diventare sempre più forte. Ecco probabilmente perché, venendo incontro alla mafia, alla camorra, alla 'ndrangheta, alle multinazionali del tabacco, nonché alla malavita in genere, la canapa è stata equiparata alle droghe ed inserita tra le sostanze illegali.

Fermo restando, comunque, che il problema della droga, quella vera, quella che si trova con gran facilità in tutte le discoteche, o quella di cui fanno uso molti uomini d'onore che siedono sui banchi di Montecitorio e Palazzo Madama, sia un problema molto serio. Ma torniamo al nostro uomo, un problema ancor più serio.

L'arresto è avvenuto al termine di una giornata di perquisizioni, a seguito delle quali, oltre alle piantine, si è scoperto che il falegname aveva soldi in casa per un valore di 30 (trenta) euro, e nessun conto in banca o in posta. E' stato quindi deciso di mettere l'uomo, totalmente incensurato, in una cella di isolamento, e lasciare a casa, per un tempo indeterminato, un ragazzino di 14 anni in compagnia della nonna ultranovantenne in precarie condizioni di salute.

C'è chi dice che l'uomo sia stato scambiato per qualcun altro, forse per uno spacciatore, forse per un anarchico o chissà chi.

I fatti ci raccontano che dopo l'arresto, sono state effettuate le consuete ed accurate visite mediche e psichiatriche, attestanti che l'uomo era in perfette condizioni psico-fisiche, con pressione arteriosa e battito cardiaco ottimali. La mattina del 14 l'uomo è stato trovato morto.

I medici legali, la voce della scienza, ci dicono che dopo la prima autopsia sul corpo dell'uomo sono state riscontrate delle lesioni. Lesioni compatibili con l'omicidio. Compatibili con la tortura. Tortura che, se confermata, è stata certamente compiuta da professionisti, gente addestrata ad uccidere con metodi che non lasciano segni esteriori, ma svariate lesioni interne, riscontrabili solo tramite esami autoptici.

Ovviamente c'è un'indagine in corso, che potrà confermare o meno queste ipotesi. Ed a proposito dell'indagine, essendo lei anche il presidente del Csm, vorrei informarla di alcuni particolari. Si sa che un carcere di "sicurezza" è tenuto ad essere videosorvegliato ed a fornire le immagini di tutto ciò che succede al suo interno, 24 ore su 24. Ma le attese immagini chiarificatrici non hanno ancora chiarito nulla. Si sa anche che quando un magistrato fissa l'incidente probatorio è obbligato a convocare tutte le parti in causa. Ma anche questo non è successo. Ultima precisazione, poi, che potrebbe apparire alquanto bizzarra: il magistrato che sta conducendo le indagini è la stessa persona che ha ordinato l'arresto dell'uomo.

E' ovvio, comunque, che in un Paese civile come il nostro, un Paese che diffonde democrazia, pace e giustizia in tutto il mondo, ci si aspetterebbe che, se ci fosse qualcuno sospettato per aver commesso un simile assassinio, costui fosse quanto meno sospeso dal proprio incarico. Beh, non ci crederà, signor presidente, ma questo non è successo.

Un Paese come il nostro, che porta alta la fiaccola dei diritti umani ed urla al resto del mondo di abrogare la pena di morte, consente a propri dipendenti, sospettati di simili atrocità, di continuare ad esercitare la loro "professione" indisturbati, magari nei confronti di altri uomini o donne. Magari proprio in questo momento, mentre le sto scrivendo.

Sabato 10 novembre a Perugia c'è stata una grande manifestazione, piena di giovani e con oltre duemila persone, che chiedevano verità e giustizia per quell'uomo. Chiedevano di poter vivere in un Paese migliore, signor presidente.

Ho la speranza, signor presidente, che un giorno qualche nazione, ancora più civile della nostra, vada all'ONU a chiedere che venga fatta piena luce sulle centinaia di morti che avvengono all'interno delle carceri italiane.

Questo per sperare di poter vivere in un mondo un po' più giusto, un po' più libero, un po' più vivibile. Così come avrebbe voluto anche quell'uomo. Quell'uomo che si chiamava Aldo. E che era mio fratello.

Distinti saluti.

Claudio Bianzino

La lettera ci è stata segnalata da Claudio Negrioli (Clausneghe), che l'ha ricevuta dall'Autore e l'ha pubblicata sul suo blog.

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
hendrix
Inviato: 16/12/2007 10:46  Aggiornato: 16/12/2007 10:46
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1048
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
citazione: Era un nonviolento, un "gandhiano".

Ha una bella faccia Aldo, pacifica e buona, si vede benissimo nella foto dell'articolo.
E come Gandhi, che NON RICEVETTE MAI IL PREMIO NOBEL PER LA PACE, sebbene fosse stato nominato cinque volte, è testimone delle ipocrisie del mondo.
Per chi volesse scaricarsi canzoni contro la guerra segnalo questo sito:

http://www.prato.linux.it/~lmasetti/antiwarsongs/categoria.php?id=14&lang=it

Ciao Aldo, tanti ma tanti anni fa, capitò anche a me una situazione simile, ma sono stato più fortunato.

dr_julius
Inviato: 16/12/2007 11:34  Aggiornato: 16/12/2007 11:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Grazie per averci fatto conoscere questa storia. Certe notizie non girano mai abbastanza!!

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
Pyter
Inviato: 16/12/2007 11:54  Aggiornato: 16/12/2007 11:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Ma non è vero!!!
Ma dell'omicidio di Perugia la magistratura se ne sta occupando da quasi due mesi!!!
E anche i giornalisti sono due mesi che ci scassano le palle!!
E' stato anche trovato il colpevole!!!...
...è un Ivoriano tutto nero che fa le smorfie in quel covo di criminali
e pedofili che si chiama Internet!!!http://qn.quotidiano.net/2007/12/15/55181-trovato_rudy_guede.shtml

Altro che moratoria sulle esecuzioni capitali...
...qua ci vorrebbe una moratori sui giornalisti...
...fermateli prima che sia troppo tardi.

Ehhh...adesso vedrete che arriva Beppe Grillo!!!!
Come mi sento ottimista!!!

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Al2012
Inviato: 16/12/2007 12:50  Aggiornato: 16/12/2007 12:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Solo un vero Presidente del Popolo può ascoltare la voce del popolo, purtroppo vedo solo presidenti del “potere” che ascoltano le voci del potere …..

Spero che questa notizia vada oltre il “ghetto”

Non ho parole.

“Capire … significa trasformare quello che è"
Linucs
Inviato: 16/12/2007 13:23  Aggiornato: 16/12/2007 13:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Facendo finta che il titolo non sia solo un espediente retorico:

Da 1 a 10, secondo voi, quanto potrà mai importare a Napolitano di questa vicenda?

(tenete conto che il carcerato in genere non contribuisce all'emolumento mensile del Nostro)

Sarebbe piuttosto scomodo mettersi a fare discorsi in diretta TV nazionale su questioni simili: molto meglio sbattersene in omaggio all'indipendenza istituzionale (Sacri Magistrati, eccetera) e continuare a promettere invano laute percentuali del PIL alla Tutumbia. O parlare dei "trattati europei". In soldoni, fare propaganda mondialista da quattro soldi avendo ben cura di guardare solo oltre il bistrattato confine nazionale.

Ricordate, bambini: tante giornate mondiali ed europee contro il fumo, la discriminazione e i brufoli sul culo, con annesso manifestino pubblicitario; nessuna giornata mondiale ed europea per i morti ammazzati dal tutore pubblico (guarda il caso). Quelli valgono meno dei morti sul lavoro, perché non ci puoi ricamare sopra nemmeno uno straccio di "lotta di classe".

Un caro saluto va a tutti i sostenitori della "tutela dell'ordine pubblico" e della cosiddetta "amministrazione della vita quotidiana", senza la quale si scadrebbe nella barbarie e ciascuno diventerebbe uno spacciatore full time. Magari quando tocca a voi morire come un cane in una cantina umida vi viene un moto spontaneo di riflessione.

Psirc
Inviato: 16/12/2007 15:26  Aggiornato: 16/12/2007 15:26
So tutto
Iscritto: 16/12/2007
Da:
Inviati: 4
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Evidentemente mi manca qualche facoltà intellettiva, ma mi è abbastanza difficile capire questo articolo. Innanzitutto questi segni "compatibili" con la tortura in che senso sono compatibili? Sono tortura, sono stati la causa della morte oppure no? Una autopsia come quella che è stata fatta dovrebbe averlo già stabilito. Inoltre, perchè mai il magistrato che ha disposto l'arresto dovrebbe, allo stato attuale, essere sospettato di omicidio? sulla base di quale movente e di quali elementi, visto che, a quanto sembra di capire, non siamo comprovatamente di fronte neppure a un omicidio ma semplicemente ad una morte? Quindi, perchè mai il magistrato che ha ordinato l'arresto non dovrebbe condurre le indagini sulla morte, quando neppure l'autopsia nè altro se non una fervida immaginazione hanno potuto indicare in quella morte un omicidio e in quel magistrato il mandante dell'omicidio? Non è molto chiaro cosa si ipotizzi nell'articolo: che l'uomo sia stato torturato con ingestione di chissà quali sostanze per fargli rivelare dove tenesse eventualmente altre coltivazioni di canapa indiana? un metodo abbastanza rischioso per ottenere un risultato di poco conto. Tutta questa costruzione mi sembra molto poco credibile, frutto quasi esclusivo di fantasie, e la fretta di giungere a conclusioni come se fossero già comprovate non fa che confermarlo.

rumenta
Inviato: 16/12/2007 15:27  Aggiornato: 16/12/2007 15:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Linucs:

Da 1 a 10, secondo voi, quanto potrà mai importare a Napolitano di questa vicenda?

meno 10.000.000.000 elevato alla 1000.....

semplicemente, per lui Aldo NON ESISTE..... fintanto che qualcuno, magari il fratello di Aldo, non lo appende per la lingua ad un gancio da macellaio, facendo in modo che i piedi non tocchino terra, ovviamente.

allora, forse, tutti gli Aldo uccisi dallo "stato" tornerebbero ad esistere per il buon giorgio.....



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
ingfiglia
Inviato: 16/12/2007 15:29  Aggiornato: 16/12/2007 15:29
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/10/2005
Da: Ballarò
Inviati: 96
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Sono inc...to per quanto è successo al Sig. Aldo. Penso che la lettera non sortisca alcun effetto sul ns. beneamato Presidente o sull'attuale Governo o Parlamento. Però catalizza le nostre emozioni.
L'elettrodinamica quantistica spiega come e con quali meccanismi i nostri pensieri e le nostre emozioni possano modificare la realtà. Le "iatture" o i buoni auspici prima o poi arrivano.
Pensiamo gente, pensiamo affinchè le cose cambino in bene.

Al2012
Inviato: 16/12/2007 15:44  Aggiornato: 16/12/2007 15:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
http://www.encod.org/info/ASSASSINATO-DALLO-STATO.html

<< Notte tra sabato 13 e domenica 14 Aldo Bianzino viene trovato morto in una cella del carcere di Capanne (PG), semza ematomi evidenti all’esterno.
Venerdì 19 e sabato 20.10.07
L’autopsia rivela "lesioni compatibili con l’omicidio": traumi cerebrali, epatici e due costole rotte.
Aldo Bianzino in carcere non è stato in contatto con altri detenuti...e il tipo di lesioni in questione può portare alla morte anche a distanza di molte ore. La vittima potrebbe quindi essere stata picchiata prima, durante o dopo l’arresto...con modalità che permettono di uccidere anche, senza lasciare traccia visibile all’esterno, come i colpi inferti con asciugamani bagnati. >>
Ma forse l’autopsia è sbagliata …… o è stata fraintesa, …..
Come possiamo dubitare della giustizia ???

“Capire … significa trasformare quello che è"
Lestaat
Inviato: 16/12/2007 15:48  Aggiornato: 16/12/2007 15:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
@Psirc
Prima di giudicare è consigliabile informarsi un pochino per capire un po' tutti i retroscena della vicenda onde evitare di fare commenti fuoriluogo e fare brutte figure.
Non è che 2000 Perugini se ne vanno in piazza a chiedere luce su fatti ovvi perchè si sono svegliati col culo storto eh!
Conoscevo Aldo (anche se poco) e conosco molto bene la vicenda perchè a Perugia ci vivo e quanto accaduto è non solo una porcheria ma si va ad aggiungere ad un modo di operare molto di moda per il signor giudice in questione e per una procura tutta che è tra l'altro la stessa che ha tenuto 21 giorni in carcere un uomo innocente senza uno straccio di prova e ancor peggio senza nemmeno aver formulato una accusa (Patrick Lumumba).
Di fronte ad eventi di questo tipo bisognerebbe almeno avere l'umanità e il buonsenso di capire a fondo quello di cui si parla prima di sparare sentenze ciniche e sprezzanti come nel tuo post.
Grazie.

Come si dice qui a Perugia:
E' arrivato "Pensece"!

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
Al2012
Inviato: 16/12/2007 16:04  Aggiornato: 16/12/2007 16:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano

“Capire … significa trasformare quello che è"
Thibault
Inviato: 16/12/2007 16:31  Aggiornato: 16/12/2007 16:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Un mondo folle
Inviati: 343
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Premesso che coltivare cannabis è un reato, e che quindi va perseguito (poi non diciamo legaliziamola perchè altre sostanze fanno più male, semmai lo stato smetta di vendere altre sostanze). Nel fatto specifico, dalle mie scarse conoscienze legali, visto che si è innocienti fino a prova contraria, e visto che da quanto è riportato nell'articolo il falegname non era ne a rischio fuga (con 30€ un figlio e una persona anziana a cui badare) ne a rischio inquinamento delle prove (sequestri le piante, eventuali strumenti per la coltivazione e buona lì) non vedo il senso della custodia cautelare. Da quanto ho capito sto povero disgraziato è stato cambiato per un altra persona che alle forze dell'ordine stava pesantemente sulle scatole (anche perchè per andare a fare una perquisizione a casa sua devono aver avuto dei sospetti). Poi se si accerta che la morte è dovuta a delle torture da parte di secondini o poliziotti, magari suggerite da un magistrato allora lavori forzati a vita per tutti e con i ricavati si mantiene il figlio del falegname

E' una tranquilla notte di regime
mihaj
Inviato: 16/12/2007 16:50  Aggiornato: 16/12/2007 16:50
So tutto
Iscritto: 3/5/2007
Da:
Inviati: 8
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
La soffice dittatura

Quando pensiamo ad una dittatura ci vengono in mente immagini di stadi pieni di oppositori, di arresti e torture, di giornale e partito unico. Per questo respingiamo istintivamente l'accostamento tra l'odierna “democrazia” italiana e un termine così forte. Eppure, se guardiamo in modo più approfondito la realtà possiamo scorgere alcuni tratti distintivi che dovrebbero preoccuparci. Innanzitutto l'informazione. Viviamo in una società della comunicazione e il fatto che l'Italia sia a poco a poco sprofondata al 79° posto nella specifica classifica mondiale sulla libertà di stampa redatta dalla “House of freedom” è già molto significativo. Siamo messi peggio della Mongolia e al pari del Botswana.
Ma pochi si curano di questa situazione, le edicole sono piene di giornali e la TV strabocca di notizie. Certo ma quali notizie? La notizia dei risultati dei test PISA 2006 che hanno visto la retrocessione della nazionale degli studenti quindicenni dal 26° al 37° posto è scivolata tra i media come una perturbazione estiva. Nel 2003 la Germania si era piazzata al 18° posto e questo aveva dato vita ad un profondo dibattito tra scuole, governo e famiglie con l'effetto di farla risalire quest'anno al 13°. Non che si debba essere vittime dell'ansia da prestazione ma pensate cosa sarebbe successo se lo stesso fosse accaduto alla nazionale di calcio. Pagine di dibattito, ore di discussione. Ma l'istruzione non è apparentemente un problema, ovvero lo è ma la dittatura soft lo risolve nel modo più efficace: non parlandone. E' molto più comodo puntare il dito sul bullismo o sui cellulari. Ma discutere seriamente sul perchè di questo disastro educativo generale, sul fallimento dell'autonomia scolastica che permette risultati assolutamente disomogenei, è troppo doloroso e potenzialmente destabilizzante, meglio nascondere i dati sotto il tappeto. In questo insabbiamento ci stanno tutti i colpevoli: Partiti, Sindacati, Intellettuali e Boiardi di Stato che naturalmente ben si guardano da sputare nel piatto dove mangiano, esattamente come fecero sotto la dittatura fascista quando dovettero giurare fedeltà al regime nel 1931.
Irricevibili, ancorchè significative, le poche dichiarazioni dei politici sui risultati dei test PISA: per Elisabetta Gardini , portavoce di FI ed ex soubrette che si è fatta notare in questa legislatura per “essersi sentita stuprata “ causa condivisione del bagno con Vladimir Luxuria !!!, “stiamo scontando gli anni di barricate contro la Moratti”. Ancora peggio l'ex capo scout e specialista di medicina interna Beppe Fioroni :”dico solo che le rilevazioni Ocse sono del maggio 2006, per questo non replico”. Perchè evidentemente dopo un anno e mezzo delle sue illuminanti circolari sull'aria fritta le cose sono molto migliorate. Infine Alba Sasso, che dovrebbe intendersene un po' di più dei personaggi sopracitati, comprensibilmente estranei al mondo scolastico, se la prende con le scuole private che raggiungono risultati peggiori di quelle pubbliche. Della serie : con qualcuno dobbiamo prendercela.
Però nessuno parla, tranne un breve accenno del Sole 24, del dato più inquietante e cioè dell'abisso tra i risultati del nord, con il Friuli vicino alle medie di Canada o Giappone (tra i primi 5 al mondo) e la Sicilia, più di 100 punti sotto, a livello di Turchia o Uruguay. E non mi si venga a tirar fuori la questione economica perchè gli organici e le spese delle scuole meridionali sono forse anche maggiori di quelle del nord, oberato inoltre dalla presenza di 11% di alunni extra-comunitari. Allora c'è proprio qualcosa di marcio a livello organizzativo e dell'autonomia che permette di sguazzarci dentro. Risultato? Meglio non parlarne così il problema è già risolto.
Ieri sono stato a Vicenza per la manifestazione contro l'allargamento della base USA Dal Molin. Eravamo in 80-100 mila ma la notizia non è stata riportata da nessuno dei grandi media televisivi o giornalistici. Anche qui il problema non esiste, desaparecido, perchè Napolitano è appena stato a Washington a rassicurare gli amici yankee, un po' come faceva 50 anni fa con Kruscev dopo i fatti ungheresi.
Proprio nella figura di questo burocrate buono per tutte le dittature e finito a fare il presidente della Repubblica si può fotografare quel misto tra asservimento e omertà che ha trasformato l'Italia in una dittatura soft. Sarà proprio lui la vestale bipartisan che celebrerà tramite il patto di ferro Veltroni-Berlusconi la fine del pluralismo.
Chi ha letto “Gomorra” e “La casta” potrà avere ulteriori elementi per giungere a queste conclusioni.
Ma no,dai, cosa dici, l'Italia è una solida Democrazia!!
In verità anche sul funzionamento del sistema elettorale basta scavare per trovare del marcio. Se avete seguito l'affaire Deaglio qualche dubbio sulla trasparenza delle elezioni dovrebbe esservi venuto. Ma si sa quelli sono facinorosi. Però quando leggete che Luca Ricolfi, docente universitario e direttore della rivista di analisi elettorale “Polena”(ebbene sì, esiste anche di questo in Italia) afferma testualmente nel libro “ Nel segreto dell'urna (analisi delle elezioni politiche 2006) :”non sappiamo ancora chi ha vinto le ultime elezioni politiche” beh, qualche dubbio sulla democrazia italiana potrebbe anche venirvi.
Veramente se guardiamo cose vanno le cose in USA o in Russia ci sentiamo subito in buona compagnia... e si sa: mal comune, mezzo gaudio.
Comunque avanti tutta! Tanto è Natale, i TIR hanno ripreso a inondare i supermercati di merci inutili, abbiamo 400 canali televisivi, che dicono tutti le stesse cose, e chissenefrega se dalle basi italiane partono bombardieri tanto vanno a massacrare dei terroristi. Quando abbiamo mangiato noi hanno mangiato tutti; e dove è poi tutta questa dittatura? Occhio non vede...cuore non duole.
Buon natale
Miha

blackbart
Inviato: 16/12/2007 17:06  Aggiornato: 16/12/2007 17:06
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/10/2007
Da:
Inviati: 1224
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Miha:

Citazione:
In verità anche sul funzionamento del sistema elettorale basta scavare per trovare del marcio.
Se avete seguito l'affaire Deaglio qualche dubbio sulla trasparenza delle elezioni dovrebbe esservi venuto.


In realtà in un sistema in cui sono i partiti a decidere chi mandare in parlamento non c'è bisogno di inventarsi fantasiosi brogli elettorali.
Penso in effetti che Deaglio l'abbia fatta volontariamente fuori dal vaso per sviare l'attenzione dal fatto (clamoroso) che sono i partiti a decidere chi mandare in parlamento.

Per il resto non posso che quotare le tue osservazioni.

Lestaat
Inviato: 16/12/2007 17:10  Aggiornato: 16/12/2007 17:15
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Citazione:

Thibault ha scritto:
Premesso che coltivare cannabis è un reato, e che quindi va perseguito


Premessa del tutto errata.
Coltivare cannabis NON E' reato, almeno secondo la cassazione.

@blackbart
mmm..
guarda che sulla questione dei brogli elettorali c'è molto ma molto di più sotto.
Si annusano ingerenze "estere" volte a mantenere un pareggio molto utile a tutti e contro il volere di entrambe le coalizioni. E' molto interessante l'analisi degli eventi fatta da Deaglio, non liquidiamola a priori perchè potrebbe al contrario nascondere quei giochi di potere di cui su questo sito parliamo continuamente

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
Al2012
Inviato: 16/12/2007 17:22  Aggiornato: 16/12/2007 17:22
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Premesso che un paese democratico non po’ tollerare che all’interno delle forze dell’ordine ci siano elementi capaci di picchiare gente inerme, senza motivazione che quella di un odio represso verso qualcuno che non comprendono nemmeno bene loro, perché quando si picchia il quel modo non lo si fa solo perché è stato ordinato, lo si fa con odio e cattiveria …..

Premesso che un paese democratico non po’ tollerare organi di informazione sia pubblici che privati che facciano solo da cassa di risonanza al volere del potere, che risalti solo un tipo di notizia e oscuri quelle scomodo al potere



http://beppegrillo.meetup.com/13/boards/view/viewthread?thread=3715038

(…)
Perugia, muore in cella
L'autopsia: costole rotte
e lesioni al cervello

Checchino Antonini

Di sicuro si sa che non gli hanno neanche detto che Aldo era morto. Quando Roberta ha chiesto del suo compagno le è stato detto soltanto che lo avrebbe rivisto dopo l'autopsia. Di sicuro si sa che Aldo Bianzino, 44 anni, è morto all'alba di una domenica, il 15 ottobre, in una cella del carcere di Capanne, Perugia. Di sicuro si sa che era stato arrestato il venerdì prima, assieme a Roberta, la madre del più giovane dei suoi tre figli.



http://www.beppegrillo.it/2007/11/cristo_si_e_fer.html#comments

“Capire … significa trasformare quello che è"
Al2012
Inviato: 16/12/2007 17:44  Aggiornato: 17/12/2007 3:54
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Aldo era mio amico

Mi ha colpito molto l'analisi puntuale della situazione generale in Italia perchè mi ha dato un quadro in cui la morte di un amico a mano dello stato assume un carattere di logica e ragionevolezza: allora c'è un motivo per cui proprio Aldo è morto:

E' infatti da alcuni anni che frequento, in occasione i tutte le vacanze scolastiche (sono un'insegnante elementare ed ho due figlie che sono come sorelle per Rudra Bianzino) e da tempo lo ripeto ai miei amici che vivono in quelle splendide colline che in questa zona l'apparato dello stato è più repressivo e presente che dove vivo io in provincia di Venezia.

Prosegue qua
Qui invece troverete il Comunicato con tutti i commenti.

“Capire … significa trasformare quello che è"
snapdozier
Inviato: 16/12/2007 17:47  Aggiornato: 16/12/2007 17:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/2/2006
Da: Vicenza
Inviati: 75
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Scrivere a Napolitano è perdere il proprio tempo.
La nuova First Lady di Bush a cose più importanti a cui dedicarsi.
Ieri a Vicenza 80.000 persone hanno partecipato ad una nuova manifestazione contro la nuova base Americana.
Avete visto la notizia sui giornali?
Vicenza, per chi non lo sapesse, ha 100.000 abitanti.
Il fatto che viviamo in uno stato di diritto libero e democratico deve bastarci. Cosa vogliamo che la polizia non pesti e torturi gli innocenti?
Che la giustizia sia giusta ed eguale?
Che i ladri e gli evasori vengano perseguiti?
Che un povero falegname abbia gli stessi diritti di un politico mafioso?
Che la volontà dei cittadini abbia un peso?
Dobbiamo cominciare a scegliere se ci basta il mondo virtuale o vogliamo ritornare a contare qualcosa, prima che sia troppo tardi.

Citazione:
quello che conosci non è ancora conoscenza
blackhawk
Inviato: 16/12/2007 17:48  Aggiornato: 16/12/2007 17:48
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/8/2007
Da:
Inviati: 305
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Oddio.....un ex esponente di lotta continua gandhiano lo vedo poco....... ho l'impressione si stia mitizzando parecchio la cosa.
Perche poi avrebbero dovuto torturarlo e picchiarlo? Prima di accusare subito i soliti poliziotti cattivi sarebbe il caso di farsi qualche domanda.

Lestaat
Inviato: 16/12/2007 18:04  Aggiornato: 16/12/2007 18:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
@blackhawk
Citazione:
Prima di accusare subito i soliti poliziotti cattivi sarebbe il caso di farsi qualche domanda.

E prima di esporre un idea sarebbe il caso dare a questa idea un fondamento con almeno qualche ricerca per approfondire l'argomento.
Non si mitizza nulla, Aldo era un normale 44enne come tanti qui in umbria che desiderava soltanto crescere la propria famiglia in santa pace in campagna facendo il falegname. Può sembrare naif, o maliconia hippies, chiamiatela come vi pare, ma solo di una serena e tranquilla vita in campagna si tratta. E si faceva le canne, tutto qui.
Di perchè, se uno si prende la briga di leggere un po in giro, ce ne sono almeno mille e non è nemmeno una novità in quello stramaledetto carcere. E poi stiamo anche parlando di Perugia, la città di Narducci, di strani riti, di strani omicidi, di sette e, così, "non che siano cose obbligatoriamente correlate eh", la città più massona d'Italia.
Dare la propria opinione va benissimo, anche se contraria, ma almeno non basandosi sulle quattro informazioni in croce lette in una lettera che non ha certo la pretesa di esporre fatti e incongruenze che hanno portato a tali sospetti. Almeno un po' di rispetto per l'intelletto di chi l'articolo l'ha scritto e per il dolore seguito a quello schifo.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
clausneghe
Inviato: 16/12/2007 18:09  Aggiornato: 16/12/2007 18:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Falconero,leggi tutto bene..testimonianze e annessi.

Poi, se vuoi dubitare,libero di farlo

Personalmente non nutro dubbi che se l'Aldo lo lasciavano stare non sarebbe morto

E' facile,più che probabile che qualche pecoraio in divisa lo abbia pestato

troppo causandone la morte...non sarebbe la prima volta

rumenta
Inviato: 16/12/2007 18:21  Aggiornato: 16/12/2007 18:22
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Lestaat:

-citazione-

Thibault ha scritto:
Premesso che coltivare cannabis è un reato, e che quindi va perseguito

Premessa del tutto errata.
Coltivare cannabis NON E' reato, almeno secondo la cassazione.


vero, ma SOLO se la coltivi in casa.
se invece la tieni nel campo si può supporre che tu la coltivi a livello "professionale" con la vendita come scopo finale.
occhio quindi a dove la si coltiva.
anche io in campagna avrei tanto spazio, ma la cannabis se la coltivo lo faccio in casa, anche lì



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
cherubino
Inviato: 16/12/2007 18:22  Aggiornato: 16/12/2007 18:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/6/2006
Da: Haute-Normandie
Inviati: 430
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Avevo già letto questa triste storia sui giornali, ma chiaramente senza tutti questi particolari. Inutile commentare amaramente.

La mia stima per il Presidente, invece, è calata ai minimi termini soprattutto negli ultimi tempi. A parte che sta nei telegiornali più spesso del Papa e di Berlusconi, è ovunque ed in ogni situazione a sparare frasi grosse come quella del nuovo ordine mondiale. Ha rifiutato di incontrare il Dalai Lama. Ha avuto il tempo di andare alla prima della Scala, alla Mondadori di Segrate, ma non alla ThyssenKrupp. Si è comportato "male" ovunque, nelle opere e nelle omissioni, su Demagistris e Forleo come presidente del CSM, su Grillo, su Vicenza, sulle intercettazioni dei politici, sul nucleare iraniano (prende le posizioni di Bush!!), e praticamente su tutto. Pensavo potesse essere diverso dagli altri politicanti, invece si è dimostrato forse il peggiore.

Cassandra
Inviato: 16/12/2007 18:46  Aggiornato: 16/12/2007 18:46
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
A nessuno viene in mente un ovvio pensiero.

Che si cominci a NON tollerare più che la genta scelga di vivere in modo diverso. Che scelga di fare l'artigiano alla vecchia maniera, che allevi un figlio nel bosco, che non abbia il conto in banca e magari l'automobile, che coltivi un po' di erba invece di comprarla dal legittimo spacciatore di borgata.

Queste scelte configurano come minimo il "disadattato", come estrema conseguenza il soggetto pericoloso. Pericoloso per una società dove pensare liberamente è consentito, sì, ma non oltre certi limiti, e soprattutto restando sempre e comunque servi del sistema.

Uscirne non è consentito. Per certuni, significa la morte.

Per il momento, è il falegname stravagante: domani, busserà qualcuno anche per noi?

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
Lestaat
Inviato: 16/12/2007 19:04  Aggiornato: 16/12/2007 19:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
@rumenta



Preciso allora:
secondo la cassazione coltivare una "modesta" quantità di cannabis per uso espressamente personale non è reato.
Secondo questa sentenza non si chiarisce nel dettagli il significato di "modesta" quantità (per non andare incontro ad un ricorso alla corte costituzionale, perchè altrimenti la sentenza cozzerebbe con eventuali leggi che regolano la quantità ad uso personale, quindi per evitare problemi di sorta non lo specificano) ma soprattutto la coltivazione deve essere inaccessibile al pubblico e non può in alcun modo avvenire su terreni adatti allo sfruttamento commerciale. Che non è obbligatoriamente "in casa", anche l'orto va bene ad essere precisi. :P
Cmq, conviene sempre indoor che vien più buona!
Fuori si fanno i maschi e si impollina l'estate che vengono semi da paura al sole
AHAHAH

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
Thibault
Inviato: 16/12/2007 19:25  Aggiornato: 16/12/2007 19:25
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Un mondo folle
Inviati: 343
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Allora, se è un reato, è giusto ceh venga perseguito, però come ho detto la custodia cautelare, visto che se non ti colgono in flagranza di reato sei innocente fino ad una condanna, non è automatica. Da quel che ho letto nell'articolo, come ho già detto di motivi per metterlo direttamente in galera non mi sembra che ce ne siano.
Sempre per il fatto che una persona è innocente fino a prova contraria, finchè non ci sono prove che sia morto ammazzato da poliziotti non si deve attaccarli per partito preso. Anche se comunque in carcere omicidi non dovrebbero essercene se ogn'uno fa il proprio dovere, e da quanto ho capito a Perugia accusate polizia e magistratura di comportarsi in maniera "anomala".
P.S. Ho più fiducia in Napolitano che in Scalfaro (giusto perchè tra tutti quanti considero Scalfaro la persona peggiore che esista nel nostro paese) però non dimentico neanche che il nostro attuale beneamato presidente è lo stesso che ha suo tempo sostenne che l'invasione dell'Ungheria da parte dell'U.R.S.S. ha contribuito alla pace nel mondo...

E' una tranquilla notte di regime
blackhawk
Inviato: 16/12/2007 20:15  Aggiornato: 16/12/2007 20:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/8/2007
Da:
Inviati: 305
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Se è vero che l'hanno picchiato in quel modo, continuo a non capacitarmi del perchè. Evidentemente l'avranno scambiato per qualcun altro. Mi pare assurdo che il solo fatto che fosse un diverso abbia scatenatao questa cosa.

rumenta
Inviato: 16/12/2007 20:17  Aggiornato: 16/12/2007 20:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Lestaat:

@rumenta

Preciso allora:
secondo la cassazione coltivare una "modesta" quantità di cannabis per uso espressamente personale non è reato.
Secondo questa sentenza non si chiarisce nel dettagli il significato di "modesta" quantità (per non andare incontro ad un ricorso alla corte costituzionale, perchè altrimenti la sentenza cozzerebbe con eventuali leggi che regolano la quantità ad uso personale, quindi per evitare problemi di sorta non lo specificano) ma soprattutto la coltivazione deve essere inaccessibile al pubblico e non può in alcun modo avvenire su terreni adatti allo sfruttamento commerciale. Che non è obbligatoriamente "in casa", anche l'orto va bene ad essere precisi. :P


sempre bene precisare, con la certezza del diritto che abbiamo qui in itaGlia si rischia sempre

Cmq, conviene sempre indoor che vien più buona!
Fuori si fanno i maschi e si impollina l'estate che vengono semi da paura al sole
AHAHAH


vero, ricordo un tale che ne coltivava una pianta nel solarium dell'ospedale militare di torino..... è venuta una vera meraviglia!!!
alla salute



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
Lestaat
Inviato: 16/12/2007 20:24  Aggiornato: 16/12/2007 20:24
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
@blackhawk
Citazione:
Mi pare assurdo che il solo fatto che fosse un diverso abbia scatenatao questa cosa.

Infatti non è questo il "movente" reale. Anche se è una considerazione filosofica che condivido in pieno.
E' probabilmente proprio questo il motivo che priva del senso di giustizia certe persone.
Ci sono diversissime idee del vero perchè, mancando UNA verità, ce ne sono molto, tutte plausibili, che spaziano su praticamente tutti i lati oscuri di Perugia di cui parlavo nel post poco sopra.

@Thibault
Citazione:
però non dimentico neanche che il nostro attuale beneamato presidente è lo stesso che ha suo tempo sostenne che l'invasione dell'Ungheria da parte dell'U.R.S.S. ha contribuito alla pace nel mondo...


Per una volta che ha detto una cosa cinicamente, spietatamente ma storicamente vera!

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
bandit
Inviato: 16/12/2007 20:28  Aggiornato: 17/12/2007 4:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano

clausneghe
Inviato: 16/12/2007 20:42  Aggiornato: 16/12/2007 20:49
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Poi, a ben vedere forse sussisterebbero gli estremi per inquisire subito quel magistrato che ha ordinato la "operazione Bianzino"

Si è trasgredita la legge sulla protezione dei minori e delle persone fragili

Mi riferisco al fatto che si sono ,per intervento degli uomini di legge,
lasciati soli in balia di sè stessi (avendo arrestato pure la convivente di Aldo) e in una zona impervia un minorenne (14 anni) e una ultranovantenne ovviamente fragile e quindi da tutelare..

Questi sgherri sempre forti con i deboli mi fanno veramente vomitare e spero solo che i responsabili paghino morendo fra i più atroci tormenti,magari aggrediti da un "virus inarrestabile"che gli spolpi il fegato e glielo faccia sputare dalla bocca e dall'ano.

Scusate lo sfogo

blackbart
Inviato: 16/12/2007 21:13  Aggiornato: 16/12/2007 21:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/10/2007
Da:
Inviati: 1224
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Lestaat:
Citazione:
Si annusano ingerenze "estere" volte a mantenere un pareggio molto utile a tutti e contro il volere di entrambe le coalizioni.


Magari la gente ha capito che Prodi e Berlusconi pari sono: il problema è semmai che, per non sbagliare, li vota entrambi.

blackbart
Inviato: 16/12/2007 21:23  Aggiornato: 16/12/2007 21:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/10/2007
Da:
Inviati: 1224
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Tornando IT.. la vicenda potrebbe dimostrare di come il consumo di cannabis (ma anche di droghe pesanti come il Barbera) sia ampiamente tollerato mentre l'auto-produzione, anche quando è appena sufficiente ad un uso personale, viene repressa in modo violento.

Rickard
Inviato: 16/12/2007 21:34  Aggiornato: 16/12/2007 21:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Citazione:
Tornando IT.. la vicenda potrebbe dimostrare di come il consumo di cannabis (ma anche di droghe pesanti come il Barbera) sia ampiamente tollerato mentre l'auto-produzione, anche quando è appena sufficiente ad un uso personale, viene repressa in modo violento.

Mha... e quindi colpirne uno per educarne cento?
Mi sembra un pò strana come motivazione in quanto in casi come questi viene sbandierata la punizione in modo che i cento recepiscano il messaggio, mentre qui non credo che tale schema sia applicabile.
Chissà... Magari le ragioni che hanno spinto a uccidere non c'entrano nulla con la cannabis e le due piante di canapa trovate...

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
blackbart
Inviato: 16/12/2007 21:49  Aggiornato: 16/12/2007 21:49
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/10/2007
Da:
Inviati: 1224
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Citazione:
Magari le ragioni che hanno spinto a uccidere non c'entrano nulla con la cannabis e le due piante di canapa trovate...


Non so se fossero proprio due ma una sola basterebbe per farsi due lustri in galera! E la triste vicenda dimostra che le cose possono anche andare peggio.
Inoltre non mi sembra che Aldo sia stato accusato di altro..

Rickard
Inviato: 16/12/2007 23:37  Aggiornato: 16/12/2007 23:37
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Citazione:
Non so se fossero proprio due ma una sola basterebbe per farsi due lustri in galera! E la triste vicenda dimostra che le cose possono anche andare peggio.
Inoltre non mi sembra che Aldo sia stato accusato di altro..

Si ma l'arrestarlo per la possessione di canapa indiana è stato il pretesto, dico solo che non è detto che la motivazione che ha spinto l'assassino (o gli assassini) a torturare e uccidere sia il semplice fatto che Aldo possedesse quelle piante di canapa indiana.
In effetti appare un pò strano... Quale processo potrebbe innescare una tale reazione violenta e omicida? Solo ed unicamente il possedere qualche pianta di canapa, perdipiù ad esclusivo uso personale? Può anche essere così cionodimeno appare strano. Per questo dico che è fuorviante dare per scontato che tutto ruoti attorno alla cannabis; l'arresto (e quindi il pretesto) certamente si, ma sul perché uccidere non è detto.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
Al2012
Inviato: 16/12/2007 23:58  Aggiornato: 16/12/2007 23:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Non so cosa possa aver fatto Aldo in quelle poche ore passate nella cella di isolamento, certo le lesioni riscontrate non se le può essere fatte da solo, e quindi la domanda ovvia che si dovrebbe fare subito il “Responsabile” della struttura è molto semplice - chi era con il detenuto in quel preciso periodo ? Non dovrebbe essere difficile sapere chi era in servizio, se durante quel periodo Aldo è rimasto sempre in cella da solo, se è uscito per essere interrogato …..

Comunque vada a finire questa triste faccenda vendo solo perdenti, perché una vita e stata stroncata, perché la dignità e sacralità della vita è stata calpestata, perché ci sono uomini così vigliacchi che utilizzano la posizione di potere per umiliare ed infliggere sofferenza.

Perdenti sono le istituzioni pubbliche che in una catena di responsabilità sono tutte coinvolte, compreso il nostro presidente della repubblica

Perdente e il popolo italiano, siamo tutti noi perché ancora una volta dobbiamo domandarci se si riuscirà a sapere la verità e se ci sarà giustizia

Ma sicuramente quelli che hanno perso di più sono i figli di Aldo, e tutte le persone che gli hanno voluto bene …..

“Capire … significa trasformare quello che è"
blackbart
Inviato: 17/12/2007 0:13  Aggiornato: 17/12/2007 0:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/10/2007
Da:
Inviati: 1224
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Citazione:
non è detto che la motivazione che ha spinto l'assassino (o gli assassini) a torturare e uccidere sia il semplice fatto che Aldo possedesse quelle piante di canapa indiana.


Ma era sufficiente per chiuderlo in cella di isolamento.. quando ogni giorno apprendiamo che ci sono assassini in libertà.

Psirc
Inviato: 17/12/2007 1:10  Aggiornato: 17/12/2007 1:10
So tutto
Iscritto: 16/12/2007
Da:
Inviati: 4
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
@Lestaat, non è mia intenzione litigare, provocare o prevaricare, dico solo che prima di parlare di mia disinformazione e di mia brutta figura dovresti forse rileggere il mio post, nel quale, sostanzialmente, sostenevo che dall'articolo in questione non è chiaro in che modo si salti subito alla conclusione che dall'articolo in questione non è chiaro in che modo si salti subito alla conclusione che è stato un omicidio ad opera della procura e del magistrato, con una tale certezza che ci si spinge addirittura a chiedersi come abbia mai potuto quel magistrato essere messo a capo delle indagini su questa morte sospetta.

Mi sembrava quindi chiaro di aver specificato di non sapere nulla dell'argomento, ma che l'articolo evidentemene non era autosufficiente nel far comprendere a chiunque non conosca nei particolari le abitudini della procura di perugia quale fosse il senso di certe costruzioni mentali. Inoltre le nuove informazioni che mi hai fornito, sulla reputazione della procura o la detenzione di lubamba non mi sembrano prove di un omicidio nè tantomeno indicazione di un colpevole.

omega
Inviato: 17/12/2007 15:21  Aggiornato: 17/12/2007 15:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2006
Da:
Inviati: 552
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
ciao a tutti..

psirc.. tu hai detto di non sapere nulla dell'argomento..

e siamo tutti in accordo su questo.. non sai nulla.

poi bisognerebbe che qualcuno ti facesse comprendere quale sia la differenza che c'è tra un articolo e una lettera..

questa è una lettera del fratello dell'assassinato.. che è stato ingiustamente arrestato e torturato..

questo è quello che si capisce dalla lettera.

poi.. che qui su lc appaiano i difensori dei potenti, dei mostri e dei massoni.. che vengano a difendere chi non paga mai.. e che non spendano due parole per questo povero falegname recluso, torturato e assassinato da dei mostri.. arrestato per 2 piantine di canapa e 30 euro.. che i media insabbino il tutto mostrando perugia come il covo dei drogati.. le tecniche dei mostri che adorano il diavolo sono sempre le stesse.

non è una novità.

aldo.. ti vogliamo bene.

Psirc
Inviato: 17/12/2007 16:09  Aggiornato: 17/12/2007 16:16
So tutto
Iscritto: 16/12/2007
Da:
Inviati: 4
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
@omega

Una lettera che voglia arrivare alle orecchie di qualcuno deve essere comprensibile, ed io con i miei precedenti messagi non ho fatto altro che chiedere ulteriori delucidazioni, che invece non erano state date, come se tutti dovessero poter capire immediatamente perchè se una persona muore in cella il magistrato che ha ordinato l'arresto non possa essere a capo delle indagini. Dimenticanza? ingenuità? fretta? io non credo, tant'è che le "ulteriori delucidazioni" non delucidano nulla.

La mia domanda è: Sulla base di cosa si può parlare di omicidio, accusare il magistrato di aver commissionato torture e con sufficienti prove indiziarie da togliergli l'indagine sulla morte?

Ecco le "delucidazioni" ricevute finora, comprese le tue.

1) Questa è una lettera e non un articolo

2) L'autore dell'articolo è il fratello del deceduto.

3) Il magistrato presso certi ambienti ha una cattiva reputazione

4) Il magistrato ha detenuto Lubamba per venti giorni.

A me sembra di essere stato sempre educato e cortese nel chiedere queste informazioni e laddove ho alluso a costruzioni fantasiose le ho sempre condizionate al fatto che ci si era dimenticati di parlare di elementi precisi che le trasformassero in ipotesi realistiche e sospetti fondati, chiedendo ai beneinformati di farmi cambiare idea vista la mia più volte ammessa ignoranza sulla questione. Volevo incazzarmi anche io e per questo chiedevo la spinta determinante per proporre un dibattito serio: l'accenno a delle prove. Devo dire che finora di elementi se ne sono visti pochi, anzi più la gente risponde e più fornisce elementi inconsistenti come i gradi di parentela, la classificazione editoriale del "messaggio" a napolitano, e, forse consci di questa inconsistenza, diversi utenti condiscono il tutto, per dargli un pò più di sapore, di più o meno velate offese nei miei confronti non ultimi i tuoi, parole di mostri e massoneria ed altri riempitivi di seconda scelta.

Io sarei il primo a voler vedere il magistrato in galera se ci fosse uno straccio di prova, ma sono ancora tra quelli che, quando la legge dice una cosa, vorrebbero dei magistrati che la facessero rispettare, e che prima di condannare o inquisire qualcuno vogliono uno straccio di prova. Sarà forse un principio insegnatomi in massoneria. O durante qualche riunione satanista..

omega
Inviato: 17/12/2007 16:31  Aggiornato: 17/12/2007 17:11
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2006
Da:
Inviati: 552
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
sai psirc saresti ancora in tempo per esprimere la tua vicinanza alla famiglia del povero falegname morto..

ma invece di esprimere solidarietà verso il ragazzo..

continui.. anzi, perseveri..

a te del ragazzo importa poco e nulla.. ti interessa tutelare il potere..

E' EVIDENTE.

quindi non credo che nessuno possa decidere di sprecare il suo tempo per rispondere alle tue domande..

il tempo deve essere speso invece per esprimere solidarietà verso la vittima e la sua famiglia.

spero che non sbuchino altri neo iscritti, o vecchi iscritti.. che chiedano chiarimenti "tecnici" e che invece ci siano più messaggi di amore per quest'uomo..

che merita amore.

Tato_p2p
Inviato: 17/12/2007 17:48  Aggiornato: 17/12/2007 17:48
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/10/2006
Da: da qui a là.
Inviati: 211
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
-Citazione -
Sulla base di cosa si può parlare di omicidio, accusare il magistrato di aver commissionato torture e con sufficienti prove indiziarie da togliergli l'indagine sulla morte?
---

Be', un magistrato che fa arrestare una persona quando sembra non ci siano nemmeno gli estremi per un arresto, lasciando un minore ed un anziana da soli, aggravando quindi la sua "leggerezza" mi pare che già sia un indizio sufficente almeno per pensare che le "leggerezze" di quel magistrato non siano così "leggere". Che poi sia sempre lui a fare indagini sulla morte mi pare quantomeno burlesco. Almeno fallle fare a tuo cuggino...
Poi, che una persona di "sana e robusta costituzione" muoia all'interno di un carcere ipersorvegliato ed isolata dagli altri carcerati...
...che qualcosa di gravemente storto c'e' non ci son dubbi.
Aggiungiamo un po' di background della zona, il silenzio dei giornalisti ed il colpirne uno per educarne cento mi pare più che probabile.
Perchè il silenzio stampa?
Se avessero fatto caciara, magari qualcuno si sarebbe messo dalla parte "sbagliata" e comunque anche così, chi doveva "sentire" ha sentito.


Tutto il mio cordoglio alla famiglia.
M.B.

"...oggi la malattia fa passi da gigante!"
"Quella è la medicina!"
"Vabbè, diciamo che camminano di pari passo, dottore..." -dal film "La matassa" -
Linucs
Inviato: 17/12/2007 18:43  Aggiornato: 17/12/2007 18:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Se le famiglie Auditel avessero i coglioni, cosa che probabilmente non hanno, a Capodanno spegnerebbero il televisore in faccia al cosiddetto presidente della repubblica pronto a riempisci la bocca con i "nuovi ordini internazionali" e cagate mondialiste assortite a corredo.

Così il primo gennaio leggiamo le news e ci facciamo due risate.

abbidubbi
Inviato: 17/12/2007 19:04  Aggiornato: 17/12/2007 19:04
Mi sento vacillare
Iscritto: 31/8/2005
Da: roma
Inviati: 671
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
A questo tizio qui andò meglio. Molto meglio.


Tutta la mia solidarietà alla famiglia Bianzino.

Io sto mentendo. (Eubulide, V secolo a.C.)
omega
Inviato: 17/12/2007 19:25  Aggiornato: 17/12/2007 19:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2006
Da:
Inviati: 552
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
abbidubbi..

ciò che scrivi è annullato dalla tua brutta firma.

trovo inoltre inopportuna la citazione cinematografica.

ma accontentiamoci comunque..

clausneghe
Inviato: 17/12/2007 19:32  Aggiornato: 17/12/2007 19:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Tutti, meno il "sospetto" neo-iscritto Psirc (sarà mica Sircana ) hanno espresso parole di sdegno e pietà per la vittima

Molto toccanti e giuste le parole di Omega...e di Al2012

Mi sento di ringraziare tutti anche a nome del fratello di Aldo,
Claudio che in questi giorni mi è diventato anche se virtualmente amico fraterno.


Vedremo se tutti assieme,il movimento che sta nascendo intendo,

Link


riusciremo a rompere il "muro di gomma" che difende i potenti ribaldi

Quel muro è costituito essenzialmente con i mattoni cotti nel forno delle istituzioni...le stesse che hanno permesso a tristi figuri come
Craxi Vassalli Jervolino Fini Giovanardi
di estrarre dalle loro gaglioffe tasche il marchio tarocco con cui marcare
le vittime sacrificali immolate sui loro personali altarini del potere.

Il marchio si chiama come tutti sanno "Proibizionismo"

Una auspicabile, quanto remota giustizia,dovrebbe, dopo avere reso
giustizia a Aldo ma anche a tutte le persone,e sono tante,troppe, morte nelle carceri o nei pestaggi o suicidatesi per effetto delle leggi proibizioniste,rivolgersi ai succitati signori meno quello che il Diavolo se lo è portato e chiedere conto per la firma che essi hanno apposto su queste abominevoli leggi.

A sarà dura

abbidubbi
Inviato: 17/12/2007 21:14  Aggiornato: 17/12/2007 21:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 31/8/2005
Da: roma
Inviati: 671
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
omega, forse non conosci (o non cogli) il paradosso del mentitore e certo non te ne farò io una colpa.(comunque hai fatto bene a editare il messaggio originale, era veramente penoso)

trovi la citazione cinematografica inopportuna perché forse non sai che quel film è tratto da una storia vera, con molti punti in comune, tranne l'esito, con la storia di Aldo.

Citazione:
ma accontentiamoci comunque..
Vi accontentate? Voi...chi?

Mi scuso per l'OT, rinnovo la solidarietà alla famiglia Bianzino e farò quello che posso per sostenerne il neonato movimento per la verità sull'accaduto. Quello che è successo mi riguarda da vicino e mi inquieta non poco, visto che potrei anche essere il prossimo "Aldo".

Io sto mentendo. (Eubulide, V secolo a.C.)
omega
Inviato: 17/12/2007 21:31  Aggiornato: 17/12/2007 21:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2006
Da:
Inviati: 552
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
anche tu hai fatto bene a scrivere questo post.. di precisazione..

ma la firma.. con tutte le spiegazioni che puoi dare per giustificarla..

come dire.. resta brutta da leggere..

ovviamente questa è un'opinione personale.. non conosco tutta la filosofia e tutto il cinema a memoria.. sono ignorante.. leggo quello che leggo.. così.. come appare in tutta la sua evidenza..

ma il mio è un parere che non conta nulla.

voi chi mi chiedi?..

noi che abbiamo espresso la nostra vicinanza alla vittima e alla famiglia della vittima.. nel noi sono inclusi ovviamente anche quelli che "hanno sentito" di essere vicini al ragazzo.. anche senza scriverlo..

Citazione:
farò quello che posso per sostenerne il neonato movimento per la verità sull'accaduto. Quello che è successo mi riguarda da vicino e mi inquieta non poco, visto che potrei anche essere il prossimo "Aldo".


ne sono convinto.. ma quella firma.. come dire..

appare brutta da leggere.. in questo contesto..

comunque scusa tanto per i fraintendimenti.. tutti possiamo fraintendere..

quindi se ti sei sentito offeso.. ti chiedo scusa.. in realtà però io ho solo "letto".. ma certamente ho frainteso..

quindi ribadisco le mie scuse.

Dipende
Inviato: 17/12/2007 22:37  Aggiornato: 17/12/2007 22:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/10/2006
Da:
Inviati: 101
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Aldo Bianzino perdonami.

Chiedo perdono anche ad Alessandro Maciocia, Giuseppe Ales 23 anni , Bruno Bardazzi, Alberto Mercuriali, Cristian Brazzo, 21 anni, Marco Pettinato, 26 anni…e tanti altri di cui non saprò mai nemmeno l’esistenza.
Chiedo perdono a loro, uccisi dal proibizionismo, senza che io potessi fare nulla.

Sono un attivista per la legalizzazione della cannabis o meglio si è tentato per anni di cercare un dialogo con le istituzioni per regolamentare la questione, ma non ci siamo mai riusciti.

Negli ultimi sei anni abbiamo organizzato una decina di grosse manifestazioni, alcune che hanno visto 50.000 persone bloccare il centro di Roma per un’intera giornata, ma sembra che nessuno voglia darci retta.

Abbiamo formato associazioni, intavolato dibattiti, scritto innumerevoli lettere all’On. Ferrero e all’ On. Turco, abbiamo ricevuto qualche pacca sulla spalla.
Abbiamo raccolto testimonianze di centinaia di pazienti-impazienti che soffrono di patologie menomanti e che dichiarano di aver trovato benefici dall’assunzione di cannabis.
Abbiamo confortato MIGLIAIA di ragazzi fermati, ridicolizzati, picchiati, denigrati, per pochi grammi di hashish.
Abbiamo solidarizzato con incensurati trattati come piccoli Escobar dai quotidiani locali solo per aver piantato qualche pianta di canapa fuori al balcone.
Abbiamo scritto manuali, in collaborazione con medici di “frontiera” che spiegano gli effetti del THC e dei cannabinoidi in genere.
Abbiamo fatto pressione sulle aziende farmaceutiche perché rivelassero al mondo intero quel che davvero sanno sulle proprietà antidolorifiche, antispastiche, antiemetiche della cannabis, qui non abbiamo nemmeno ricevuto pacche sulla spalla.

Non mi sono mai sentito così inutile in tutta la mia vita.
La mia rabbia, il mio sconforto, in questi sei anni, si sono tramutati in cupa rassegnazione.
Non ce la faccio più ad andare avanti…davvero non ce la faccio più, non ho più la forza.
Scusami Aldo, non so più che fare.

Rickard
Inviato: 17/12/2007 23:08  Aggiornato: 18/12/2007 0:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Mha... dagli ultimi commenti mi sembra di capire che l'andazzo sia di farne un martire della lotta contro il proibizionismo o di qualche altra causa...
Non sono d'accordo... Sfruttare una tragedia per qualcosa (a prescindere dal fine) non dico sia sbagliato, ma è quantomeno di cattivo gusto, poi si finisce nel cadere negli stessi errori del "nemico" (appunto martirizzare una morte per motivi propri).
Non credo che Aldo volesse divenatre un martire, farlo diventare ora che è morto è abbastanza scorretto.
Se il portarlo ad esempio di soprusi del potere/lotta al proibizionismo/quant'altro serve effettivamente a dare una svolta alla causa (qualsiasi essa sia) allora bhe... come si suol dire il fine giustifica i mezzi ma se non deve nemmeno servire (o se non è un fattore di svolta essenziale) non vedo perché tentare di dare a questa morte significati che forse nemmeno ha.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
clausneghe
Inviato: 17/12/2007 23:25  Aggiornato: 17/12/2007 23:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Caro Dipende,piacere di conoscerti

Mi permetto di rispondere io al tuo disilluso "non so più che fare"

Continua ad essere attivista per la legalizzazione e ricordati che l'arma più efficace che abbiamo noi, a differenza dei loro ferri, è la ostinata,pervicace,autosalvifica

"Resistenza Umana", che ognuno di noi senzienti può usare per ostacolare e non compiacere il nemico in attesa del momento giusto
per trascinarlo nella polvere

Si dice che alla fine i malvagi "non prevarranno"

Crediamoci

Dipende
Inviato: 17/12/2007 23:44  Aggiornato: 18/12/2007 0:01
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/10/2006
Da:
Inviati: 101
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Ma sono stufo soprattutto di leggere commenti come quello di Rick.
E ora rimuovetemi pure il commento!



°°°
ACCONTENTATO: post rimosso.

Se Ti tremano i polsi, non è questo il luogo in cui sfogarsi.
Se vorrai controbattere a Rick in modo serio, sei il benvenuto.

Abulafia.
°°°


Ciao Clausneghe
Per ora i malvagi stanno stravincendo su tutti i fronti…a noi non ci fanno nemmeno giocare!

florizel
Inviato: 18/12/2007 1:01  Aggiornato: 18/12/2007 1:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
RickCitazione:
dagli ultimi commenti mi sembra di capire che l'andazzo sia di farne un martire della lotta contro il proibizionismo o di qualche altra causa...


A me sembra invece che i commenti esprimano una sanissima indignazione per questo ennesimo omicidio, che rievoca nomi come Federico Aldrovandi, Giuseppe Pinelli, Giorgiana Masi, Carlo Giuliani, e la lista è lunga.

Prima di imputare l'uso strumentale di questa tragedia agli "antiproibizionisti", bisognerebbe chiedersi perchè si colpisce un uomo mite e discreto per qualche pianta di marijuana, e si lascia che si "sorrida" per le piste di cocaina consumate disinvoltamente ormai non più solo dai politici e dai mafiosi.

Quale messaggio si vuole far passare?

Magari proprio quello di far percepire come punibile l'uso di marijuana, per di più autoprodotta, e lecito l'uso della droga che in questo momento "RENDE" più di tutte le altre. La cocaina, appunto. Che si COMPRA.
E che è diventato a sua volta un "simbolo", un modello prodotto da chi ci specula sopra, in tutti i sensi.

Il commento di Cassandra è azzeccatissimo: chi non si omologa, è punibile.
Chi autoproduce per sè e per la sua famiglia, o comunità, è perseguibile.
Chi sceglie di "restare ai margini", è simbolicamente "pericoloso".

Quindi, mi pare che alla morte di questa ennesima vittima del "potere" di significati se ne possano attribuire diversi e FONDATI, o no?

Considerazioni come le tue, circa la strumentalizzazione dell'accaduto, trovano certamente più concretezza se riferite a personaggi come Caruso Francesco, parlamentare di RC, che nel propagandare il suo gesto "eroico" di aver seminato grani di cannabis nelle fioriere del "palazzo", ha dimenticato di aggiungere che per lui esiste l'immunità parlamentare.
Aldo Bianzino, ora, non serve a nessuno. E' "servito" già Carlo Giuliani.

Per il resto, mi auguro con Claus e gli altri che la verità venga a galla. Questa come quella riguardante TUTTE le vittime del braccio armato dello Stato.

E che la LOTTA continui.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Psirc
Inviato: 18/12/2007 2:19  Aggiornato: 18/12/2007 2:25
So tutto
Iscritto: 16/12/2007
Da:
Inviati: 4
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Non mi sembra che l'articolo che stiamo commentando sia il testo di una commemorazione. E' una lettera al presidente della Repubblica in cui si grida allo scandalo e si chiede chiarezza, si lanciano precise accuse e ci si lamenta della situazione italiana. Anche se ovviamente esprimo il mio cordoglio e la mia vicinanza ai parenti della vittima, non mi sembra cheun commento a questo articolo-lettera sia esattamente il luogo ideale per questo genere di cose, ma soprattutto non mi sembra il caso di soffermarsi si questo perchè la lettera pone spunti ben precisi e se noi la commentiamo ci si aspetterebbe normalmente che noi afferriamo principalmente quegli spunti.

E gli spunti che la renderebbero una "notzia" degna di una lettera a Napolitano, rispetto ad una "normale" morte, sono proprio quelle accusepiù o meno velatamente lanciate a chi avrebbe trovato a quest'uomo due foglie di canapa indiana ed avrebbe chiamato esperti torturatori della CIA per fargli rivelare senza lasciare traccie di tortura dove tenesse altre foglie di canapa.

Chiedere maggiori delucidazioni su quali siano gli indizi che portano a queste conclusioni mi sembra del tutto ovvio, e non mi sembra esattamente una "perdita di tempo" rispondere a questo tipo di domande visto che quello di cui stiamo discutendo (non per volere mio, ma dell'autore della lettera) è una accusa di omicidio.

Voi ditemi le prove sono queste, e io verrò con voi a mettere il magistrato alla forca, voi ditemi legalizziamo la cannabis e io verrò con voi xchè sono il primo a volere la legalizzazione, ma non per questo sono pronto a credere che Aldo sia stato ucciso nel modo ipotizzato e a mettere in galera i responsabili senza nessuna prova.

Rickard
Inviato: 18/12/2007 8:07  Aggiornato: 18/12/2007 8:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Citazione:
Prima di imputare l'uso strumentale di questa tragedia agli "antiproibizionisti", bisognerebbe chiedersi perchè si colpisce un uomo mite e discreto per qualche pianta di marijuana, e si lascia che si "sorrida" per le piste di cocaina consumate disinvoltamente ormai non più solo dai politici e dai mafiosi.

Si ma è il motivo che ancora non è chiaro, capisci? Aldo è stato arrestato con il pretesto della canapa coltivata e fin qui tutti d'accordo e tutti d'accordo anche sul fatto che sia inaccettabile questo e lasciare soli in una casa un ragazzino con un'anziana, ma poi? Possibile che sia l'unico a chiedermi quale è il motivo che ha spinto gli assassini a uccidere (non ad arrestare)? Secondo voi gli assassini hanno davvero scelto lui per via della canapa? Lo hanno ucciso perché era "diverso" che si coltivava da solo due piantine anziché utilizzare l'"approvata" cocaina? Sono l'unico a cui questa spiegazione sembra inverosimile?
Dico che le motivazioni potrebbero essere altre, del tutto sconnesse alla cannabis.
Qui si è finiti col fuorviare su altri argomenti, di parlare di lotta contro i soprusi del potere in generale o della legalizzazione della cannabis mentre l'importante è questo singolo caso, il caso di Aldo e chiedere giustizia per quello, senza trasformarlo in un nome da utilizzare o aggiungerlo ad una (lunga) lista di vittime del potere per far procedere una causa.
Anziché esprimere sanissima indignazione è più utile capire le ragioni dell'omicidio, i trascorsi del magistrato e altri particolari. La sanissima indignazione non serve a nessuno.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
fiammifero
Inviato: 18/12/2007 8:37  Aggiornato: 18/12/2007 8:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Citazione:
bisognerebbe chiedersi perchè si colpisce un uomo mite e discreto

proprio perchè tale,si colpisce uno e se ne educano 1000 !
Che io sappia i mafiosi,i delinquenti incalliti escono con il condono quando vengono presi,altrimenti siedono sui loro troni di potere o fanno i testimonial

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Infettato
Inviato: 18/12/2007 8:58  Aggiornato: 18/12/2007 8:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Psirc tu dici

Non mi sembra che l'articolo che stiamo commentando sia il testo di una commemorazione. E' una lettera al presidente della Repubblica in cui si grida allo scandalo e si chiede chiarezza, si lanciano precise accuse e ci si lamenta della situazione italiana. Anche se ovviamente esprimo il mio cordoglio e la mia vicinanza ai parenti della vittima, non mi sembra cheun commento a questo articolo-lettera sia esattamente il luogo ideale per questo genere di cose, ma soprattutto non mi sembra il caso di soffermarsi si questo perchè la lettera pone spunti ben precisi e se noi la commentiamo ci si aspetterebbe normalmente che noi afferriamo principalmente quegli spunti.

-----------------------------------------------

Il luogo ideale per te quale è la rai tv....

non ci si vuole soffermare sui punti ben precisi che nuovamente pongono il braccio armato dello stato sotto accusa?

Comunque il tuo ragionamento tradotto è, triste a chi tocca tanto io sono tranquillo non potrà mai accadere..


poi ancora

E gli spunti che la renderebbero una "notzia" degna di una lettera a Napolitano, rispetto ad una "normale" morte, sono proprio quelle accusepiù o meno velatamente lanciate a chi avrebbe trovato a quest'uomo due foglie di canapa indiana ed avrebbe chiamato esperti torturatori della CIA per fargli rivelare senza lasciare traccie di tortura dove tenesse altre foglie di canapa.

-----------------------------

Sarcasmo fuori luogo


in ultimo

Voi ditemi le prove sono queste, e io verrò con voi a mettere il magistrato alla forca, voi ditemi legalizziamo la cannabis e io verrò con voi xchè sono il primo a volere la legalizzazione, ma non per questo sono pronto a credere che Aldo sia stato ucciso nel modo ipotizzato e a mettere in galera i responsabili senza nessuna prova


---------------------------------

Se le premesse sono quelle che ho letto...non ci sono prove che tengono.

Solidarietà alla famiglia Bianzino, non trovo parole più adatte per esprimere quello che ho dentro.

Infettato dal morbo di Ashcroft
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Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
etrnlchild
Inviato: 18/12/2007 9:42  Aggiornato: 18/12/2007 9:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 1200
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
@Thibault
Citazione:
Premesso che coltivare cannabis è un reato.


Non sembrerebbe, se per uso personale:
Sentenza cassazione

"Lo spirito del guerriero non conosce né il lasciarsi andare né il lagnarsi, né conosce il vincere o il perdere."
florizel
Inviato: 18/12/2007 11:35  Aggiornato: 18/12/2007 11:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Psirc

Citazione:
Chiedere maggiori delucidazioni su quali siano gli indizi che portano a queste conclusioni mi sembra del tutto ovvio


A me sembra ingenuo credere che quelle delucidazioni vengano fornite. Per la stessa ragione secondo cui è stato inizialmente dichiarato che Federico Aldrovandi morì per “difficoltà respiratorie”, e Giuseppe Pinelli per il suo ormai tristemente famoso “malore attivo”.

Citazione:
questi segni "compatibili" con la tortura in che senso sono compatibili?
(…)non siamo comprovatamente di fronte neppure a un omicidio ma semplicemente ad una morte


Evidentissime lesioni cerebrali ed epatiche di natura traumatica: a te sembrano “semplicemente” una morte?

Non so, mi pare che certi sofismi (o ingenuità?) finiscano poi per alimentare l’abitudine indotta a sorvolare sull’enorme mole di MISTERI su cui si fonda gran parte della storia politica italiana.

Rick
Citazione:
è il motivo che ancora non è chiaro, capisci?


Se ti riferisci alle cause dell'arresto, le motivazioni per cui è stato ordinato sono quelle fornite dalla magistratura.

Accontentarsi di quelle, o ritenere poco plausibili altre ipotesi perchè "non comprovate", è uno sterile esercizio che alla lunga porta ad assuefarsi alle verità preconfezionate fornite dal sistema.

Ripeto: mi sembra ingenuo credere che vengano fornite le ragioni REALI di quell'arresto.

Si possono fare solo ipotesi, e dal momento che Aldo viveva lì da moltissimo tempo, viene naturale chiedersi perchè lo abbiano arrestato proprio ora. Una probabile motivazione l'ho espressa nel post precedente: Aldo è stato colpito perchè è un SIMBOLO di indipendenza di fronte all'introduzione PILOTATA e PIANIFICATA di abitudine al consumo di ben altre droghe.

A me il messaggio appare chiarissimo.

Non siamo di fronte ad un caso in cui diverse parti di uno stesso meccanismo funzionano a compartimenti stagni: anche la magistratura contribuisce a definire delle abitudini "sociali" o "culturali", in perfetta sinergia con altri tipi di interventi del "Potere" che si servono di messaggi più o meno chiari, più o meno subliminari.

E quando invece la magistratura si esprime in direzione contraria a quei meccanismi, viene messa a tacere. Per certi aspetti, e riguardo a determinati risultati, la demonizzazione di Aldo non è molto diversa da quella perpetrata ai danni di una Forleo o di un De Magistris.

O, per usare un esempio più chiaro, dall'omicidio di Falcone e di Borsellino.

Sulle cause della morte, mi pare non ci siano dubbi: brutale pestaggio.
Motivo? Non è mica la prima volta che una persona fermata dalle "forze dell'ordine" viene massacrata.
Immagina quando poi questo avviene nel chiuso di un carcere, con le telecamere opportunatamente spente...

Citazione:
La sanissima indignazione non serve a nessuno.


Questo lo dici te. Pensa quanto servirebbe, invece, se ad indignarsi per questa, e per le altre morti, fosse l'enorme numero di persone ormai assuefatte alla brutalità del Potere.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Tor
Inviato: 18/12/2007 11:58  Aggiornato: 18/12/2007 11:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/10/2005
Da: Gran burrone
Inviati: 129
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Qpsirc
Citazione:
semplicemente ad una morte


E' questo "semplicemente ad una morte" che mi inquieta.....

Pensa se fosse successo a qualcuno che conoscevi bene....magari a qualche tuo familiare, penso che il discorso sarebbe "leggermente" cambiato....

"Non puoi chiuderti in una stanza buia e affermare che il sole non esiste solo perchè non vuoi aprire la porta e guardare fuori..."
Freeman
Inviato: 18/12/2007 13:28  Aggiornato: 18/12/2007 13:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
@etrnlchild

Il link che hai postato non si apre... per caso era la stessa notizia che si trova anche qui?
Per la cronaca, sullo stesso sito, si trova anche un commento alla lettera oggetto di questo articolo.

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
etrnlchild
Inviato: 18/12/2007 13:58  Aggiornato: 18/12/2007 13:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 1200
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
@freeman

Si', la sentenza di Cagliari del 28 Settembre 2007.

"Lo spirito del guerriero non conosce né il lasciarsi andare né il lagnarsi, né conosce il vincere o il perdere."
blackhawk
Inviato: 18/12/2007 14:39  Aggiornato: 18/12/2007 14:39
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/8/2007
Da:
Inviati: 305
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Personalmente non vedo perchè chi chiede maggiori delucidazioni riguardo alle responsabilità della morte di quest'uomo debba essere accusato di difendere i suoi ignoti aguzzini.

Tutti sembrano sostenere che sia stato ammazzato cosi per divertimento solo perche coltivava dell'erba.........mi pare una cosa quantomeno strana. Chi era davvero Aldo? Il buon falegname che viveva solo senza dare fastidio a nessuno o c'è sotto qualcosa di ben piu spinoso?
Che cavolo di fastidio puo dare un povero eremita che vive su una montagna? Nel medioevo li si accusava di stregoneria o cose simili.......oggi mi pare non sia più cosi o per lo meno lo voglio sperare.

Sono d'accordo che bisogna fare luce ed andare a fondo ma strumentalizzare tutto a favore di una crociata per la cannabis libera ed accusare con certezza matematica il magistrato, mi sembra un andazzo sbagliato.

Detto questo esprimo la solidarietà alla famiglia del defunto Aldo, ma auspico che si arrivi davvero a scoprire tutta la verità senza fermarsi alle prime idee che saltano in mente.

Rickard
Inviato: 18/12/2007 15:14  Aggiornato: 18/12/2007 15:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Citazione:
Se ti riferisci alle cause dell'arresto, le motivazioni per cui è stato ordinato sono quelle fornite dalla magistratura.

E dagli. Eppure nel post ho chiaramente fatto un distinguo tra le motivazioni-pretesto dell'arresto e le motivazioni dell'omicidio, due cose alquanto diverse.
Citazione:
Ripeto: mi sembra ingenuo credere che vengano fornite le ragioni REALI di quell'arresto.
Motivazioni REALI non ce ne sono in quanto è stato solo un mero pretesto in palese violazione delle norme e del buonsenso (ocme lasciare il ragazzo e l'anziana a casa da soli).
Citazione:
Una probabile motivazione l'ho espressa nel post precedente: Aldo è stato colpito perchè è un SIMBOLO di indipendenza di fronte all'introduzione PILOTATA e PIANIFICATA di abitudine al consumo di ben altre droghe.

Il che è né più né meno farne un martire della lotta contro il proibizionismo.
Citazione:
Una probabile motivazione l'ho espressa nel post precedente: Aldo è stato colpito perchè è un SIMBOLO di indipendenza di fronte all'introduzione PILOTATA e PIANIFICATA di abitudine al consumo di ben altre droghe.

Ecco. Appunto. Strumentalizzare una morte per una causa, descriverla con termini quali SIMBOLO (tra l'altro tutto maiuscolo, per rimarcare bene il concetto)
Il punto è che ognuno in questa faccenda vede solo quel che vuole, percui diviene facile vedere un crimine contro qualcuno che coltivana 2 piante di canapa anziché sniffare la droga "regolare" ma non ci sono prove né indizi validi che possano far supporre che è satto ucciso perché sorpreso con due piante di canapa in casa.
Oltretutto se l'obbiettivo era davvero colpirne uno per educarne cento mi sembra che non abbia sortito effetto, né in questo caso né in casi precedenti. Il colpirne uno epr educarne cento è qualcosa che deve essere fatto sulla pubblica piazza e sbandierato perché funzioni (vedi lapidazioni pubbliche), non nascosto e occultato come in questo caso.
Si trattava di una persona normale che conduceva una vita normale e, come tanti altri, produceva un insignificante quantitativo di cannabis per uso personale, forse si è solo trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato; farne un simbolo di qualcosa equivale a strumentalizzarne la morte.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
Al2012
Inviato: 18/12/2007 15:20  Aggiornato: 18/12/2007 15:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Grazie Clausneghe del pensiero.

E’ grazie al tuo articolo che, come me, molte altra gente ora conosce la storia di Aldo.

Sono certo che Aldo non voleva certo diventare il simbolo di qualcosa, lui aveva fatto la sua scelta di vita, vita semplice, vita in campagna a contatto con i ritmi naturali, non credo facesse del male a nessuno.

Questo fatto mi fa comprendere a che livello democratico è il nostro paese.

Se gli aguzzini di Aldo sono ignoti e perchè sono coperti da una omertà di “corpo”, che in un certo senso rende tutti complici, ma questa omertà non si limita al corpo di appartenenza, ma si espande all’interno dell’amministrazione pubblica, con relativo controllo degli organi di informazione.

L’immunità che certi individui continuano a godere non può coesistere con un stato di diritto, non può essere taciuto, coperto, giustificato, chi abusa del suo potere deve essere giudicato immediatamente, perché la giustizia l’impone.

Tratto dalla lettera di Claudio:

(…)
E' ovvio, comunque, che in un Paese civile come il nostro, un Paese che diffonde democrazia, pace e giustizia in tutto il mondo, ci si aspetterebbe che, se ci fosse qualcuno sospettato per aver commesso un simile assassinio, costui fosse quanto meno sospeso dal proprio incarico. Beh, non ci crederà, signor presidente, ma questo non è successo.

Un Paese come il nostro, che porta alta la fiaccola dei diritti umani ed urla al resto del mondo di abrogare la pena di morte, consente a propri dipendenti, sospettati di simili atrocità, di continuare ad esercitare la loro "professione" indisturbati, magari nei confronti di altri uomini o donne. Magari proprio in questo momento, mentre le sto scrivendo. (…)


Alcune notizie sulle morti in carcere:

Cento morti senza colpevoli
http://www.ristretti.it/areestudio/disagio/segio/dossier.htm

(…)
Numeri, peraltro, ormai difficili da reperire. Da circa 3 anni (paradossalmente da quando al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria fu istituito un gruppo di studio per monitorare il fenomeno dei suicidi in carcere) non vengono più diffuse le cifre relative ai cosiddetti “eventi critici” che accadono negli istituti carcerari. Vale a dire non solo suicidi, tentati o riusciti, ma anche decessi, atti di autolesionismo, ferimenti, omicidi, manifestazioni di protesta, scioperi della fame, eccetera. Insomma, quell’insieme di fatti che possono dare conto del grado di disagio di chi vive (e, appunto, muore) in carcere. Un disagio antico e in qualche modo intrinsecamente connesso all’istituzione totale ma anche decisamente crescente, in parallelo col degrado dovuto al sovraffollamento e con la rivincita delle teorie neo-retribuzioniste.
Nel 2001, anno a cui risalgono gli ultimi dati ufficiali, i suicidi sono stati 70, mentre altre 109 morti sono state classificate come decessi “naturali”. Cifre ufficiose indicano, per il 2002, 53 suicidi e 113 decessi. Per il 2003 esiste solo un dato, avanzato dall’Osapp, uno dei sindacati autonomi della polizia penitenziaria, che parla di 39 suicidi nei primi otto mesi dell’anno. (…)


http://www.ristretti.it/areestudio/disagio/ricerca/index.htm


P.s. : Notizie della manifestazione di ieri ???

“Capire … significa trasformare quello che è"
ziomao
Inviato: 18/12/2007 15:29  Aggiornato: 18/12/2007 17:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/10/2005
Da:
Inviati: 339
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Boh...
Aspettiamo la "giustizia"...

Se fosse capitato a me' avrei spolverato i vecchi modi barbarici desueti ma tanto piu' giusti; riservando lo stesso trattamento al giudice o alla sua famiglia.

tanto in italia per queste cose ti danno la medaglietta di cioccolato, tanto vale aprofittarne con buona pace dei benpensanti, paci-finti e gandiani.


---
RIMOSSO - Abulafia

Ziomao ho rimosso l'ultima parte del Tuo post poichè si potrebbe configurare come reato e ci andrebbe di mezzo il sito.

florizel
Inviato: 18/12/2007 16:06  Aggiornato: 18/12/2007 16:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
blackhawkCitazione:
non vedo perchè chi chiede maggiori delucidazioni riguardo alle responsabilità della morte di quest'uomo debba essere accusato di difendere i suoi ignoti aguzzini.


Dimmi, dove avresti letto di un'accusa del genere?

Qui si sta semplicemente dicendo che chiedere delucidazioni circa il VERO svolgimento dei fatti implica chiederlo a chi ha tutto l'interesse a tenerli nascosti. Mi pare lapalissiano, di facile comprensione, e per nulla accusatorio di un beneamato tubo.

Citazione:
Tutti sembrano sostenere che sia stato ammazzato cosi per divertimento solo perche coltivava dell'erba.


No, c'è chi fa altre ipotesi. Hai letto bene i commenti?

Personalmente, anche non facendo uso di cannabis, credo sia inevitabile affrontare l' argomento della legalizzazione, dal momento che è su questo che sono state formulate le motivazioni dell'arresto di Aldo.

RickCitazione:
Eppure nel post ho chiaramente fatto un distinguo tra le motivazioni-pretesto dell'arresto e le motivazioni dell'omicidio, due cose alquanto diverse.


Hai provato a chiedere le VERE motivazioni direttamente al magistrato?

Boh, non ti capisco: ipotizzi che ci siano motivi diversi da quelli espressi ufficialmente, e li cerchi da chi nutre i tuoi stessi dubbi. Mah...

Riguardo al "SIMBOLO", ragazzi, pare che scendete dalle nuvole: il sistema colpisce anche attraverso i simboli, e quando non ne trova, ne crea.

Citazione:
diviene facile vedere un crimine contro qualcuno che coltivana 2 piante di canapa anziché sniffare la droga "regolare" ma non ci sono prove né indizi validi che possano far supporre che è satto ucciso perché sorpreso con due piante di canapa in casa.


Ho capito quello che intendi dire, ma hai riflettuto sul fatto che se l'avessero malmenato fino a causarne la morte è per aver individuato in lui un SIMBOLO, appunto? E non per la lotta antiproibizionista, come asserisci, ma per gli stessi esecutori dell'omicidio e per quelli a cui tale simbolo serviva.
E che in tal caso non verrebbero certo a dirtelo?

Hai letto del caso Aldrovandi? Ti pare possibile che chi l'ha ammazzato venga ad ammettere candidamente di averlo fatto? O di aver tentatop di demonizzarlo asserendo che fosse un "drogato"?

Citazione:
Si trattava di una persona normale che conduceva una vita normale


Certo, ma questo non rispetto allo stereotipo imposto dal sistema.
Una persona "normale" non autoproduce le cose di cui usufruisce, le compra.
Non cresce i suoi figli lontano dalla "vita sociale" e a contatto con la natura, e come minimo ha un conto in banca o alla posta.

I parametri circa la "normalità", purtroppo, non è la società civile o la gente comune, a stabilirli.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Al2012
Inviato: 18/12/2007 16:33  Aggiornato: 18/12/2007 16:36
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Io personalmente non riesco a comprendere come si possa “menare” una persona indifesa, ma questo non vuol dire che questo non possa avvenire.

Io non so cosa passa per la testa di chi sta infierendo colpi , calci su una persona indifesa.
Per fare questo deve odiare la persona che ha davanti, ma come può odiare una persona che neanche conosce ??
Oppure ha problemi mentali non indifferenti, e sfoga la rabbia repressa abusando della posizione di “Dominio” su quelli più indifesi.

=======

Le morti per "cause non chiare" e per overdose
Suicidi, assistenza sanitaria disastrata, morti per cause non chiare, overdose

In questa categoria possiamo distinguere due gruppi principali

1. i casi nei quali la causa della morte non è circostanziata a sufficienza dall’informazione giornalistica, cioè dove l’uso di termini generici come "malore", "arresto cardiocircolatorio", etc., chiarisce ben poco e i casi di overdose, provocata da droghe, da psicofarmaci e alcool, dal gas delle bombolette da camping;

2. i casi nei quali le versioni ufficiali presentano zone d’ombra ed incongruenze tali da far nascere il sospetto che mascherino degli episodi di maltrattamenti ad opera di agenti o di violenza da parte altri detenuti.

Il primo gruppo è il più consistente, dal punto di vista del numero dei casi descritti, e comprende i collassi causati da un eccesso di farmaci, le overdose da eroina, le morti conseguenti all’uso del gas delle bombolette a scopo stupefacente, ma anche quelle imputabili a patologie che non erano state diagnosticate per tempo, o curate male, o non curate affatto.

Di certo quando si verificano queste tragedie il "riserbo" degli operatori e dei magistrati è "strettissimo". In pochi se la sentono di fare veramente chiarezza sulle colpe e sulle mancanze dei propri colleghi, nell’attesa che il tempo faccia dimenticare l’accaduto (se il detenuto morto era uno straniero, magari registrato con un nome falso, non serve nemmeno una lunga attesa…).

Il secondo gruppo è rappresentato dai casi nei quali c’è il sospetto che la morte sia stata causata da un pestaggio, compiuto da agenti, oppure da altri detenuti. Si tratta quindi di possibili casi di omicidio che, in attesa degli esiti dell’inchiesta giudiziaria, sono comunque catalogati come morti per "cause naturali".

Nelle statistiche del Ministero della Giustizia sugli eventi critici in ambito penitenziario i pestaggi "ovviamente" non compaiono, però anche i dati sugli omicidi sono discutibili.

(Continua)

“Capire … significa trasformare quello che è"
Rickard
Inviato: 18/12/2007 16:48  Aggiornato: 18/12/2007 16:48
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Citazione:
Hai provato a chiedere le VERE motivazioni direttamente al magistrato?

Boh, non ti capisco: ipotizzi che ci siano motivi diversi da quelli espressi ufficialmente, e li cerchi da chi nutre i tuoi stessi dubbi. Mah...

No, ipotizzo che il motivo percui l'assassino ha colpito a morte Aldo non necessariamente è legato alla cannabis che è il motivo dell'arresto di Aldo; noi non sappiamo cosa è avvenuto in quel carcere, potrebbe trattarsi di qualcuno che ha perso la testa e poi si sono aiutati a coprire tutto, quindi niente che c'entri qualcosa con la canapa.
Citazione:
Ho capito quello che intendi dire, ma hai riflettuto sul fatto che se l'avessero malmenato fino a causarne la morte è per aver individuato in lui un SIMBOLO, appunto? E non per la lotta antiproibizionista, come asserisci, ma per gli stessi esecutori dell'omicidio e per quelli a cui tale simbolo serviva.
E che in tal caso non verrebbero certo a dirtelo?

Questo lo dici tu. Sei tu che dai per scontato che gli assassini abbianno visto in lui un SIMBOLO, sei tu che parti da questo presupposto. Perché? Sei andata forse tu dal magistrato a chiedere le vere motivazioni? Oppure ognuno vede quel che vuole vedere e niente più?
Citazione:
Certo, ma questo non rispetto allo stereotipo imposto dal sistema.
Una persona "normale" non autoproduce le cose di cui usufruisce, le compra.
Non cresce i suoi figli lontano dalla "vita sociale" e a contatto con la natura, e come minimo ha un conto in banca o alla posta.

Di bene in meglio, vorresti dire che con la sua morte (occultata e NON sbandierata) si è voluto mandare un messaggio a chiunque vive in montagna crescendo il figlio lontano dalla vita sociale e a contatto con la natura? Vorresti davvero dire che Aldo è stato scelto per via del suo stile di vita, caduto in un agguato pianificato, arrestato col pretesto della canapa e infine ucciso perché viveva fuori dalgi schemi sociali? E tutto questo perché servisse da esempio nonostante il palese tentativo di occultare la cosa da parte dei colpevoli?
Apparte che non stiamo parlando di Dersu Uzala che viveva nella taiga, stiamo parlando di qualcuno che viveva a contatto con la natura ma che non faceva certamente l'eremita.
Siete voi che volete a tutti i costi attribuire a questa morte significati quali la lotta al proibizionismo o al potere che "punisce" chi vive fuori dagli schemi. Non è detto che sia così, anche se voi sembrate volerlo a tutti i costi.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
blackbart
Inviato: 18/12/2007 17:21  Aggiornato: 18/12/2007 17:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/10/2007
Da:
Inviati: 1224
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Rick:
Citazione:
Lo hanno ucciso perché era "diverso" che si coltivava da solo due piantine anziché utilizzare l'"approvata" cocaina? Sono l'unico a cui questa spiegazione sembra inverosimile?


Pure io NON sostengo che Aldo sia stato ucciso per un ordine diretto - oltretutto Aldo non è il primo caso di coltivatore in erba arrestato! - però credo che qualcuno, in primis il magistrato che ha convalidato il fermo, abbia deciso di andarci pesante. Molto pesante. E non vedo altre motivazioni visto che, se ci fossero state, sarebbero state riportate.

Citazione:
Dico che le motivazioni potrebbero essere altre, del tutto sconnesse alla cannabis.


Non è possibile non ricordare che in Italia essere beccati con una pianta di marijuana può costare dieci anni di carcere. O anche niente: dipende da come il magistrato "interpreta" la legge.
Ci sono casi estremi come quello di Aldo, trattato peggio di un terrorista, e casi come questi in cui il reato non è neppure penale!
Siamo alla mercè del magistrato di zona che fa il Re della Collina insomma..

Linucs
Inviato: 18/12/2007 17:42  Aggiornato: 18/12/2007 17:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Non è possibile non ricordare che in Italia essere beccati con una pianta di marijuana può costare dieci anni di carcere. O anche niente: dipende da come il magistrato "interpreta" la legge.

"Ma per fortuna la giustizia pubblica ci tutela dall'arbitrio del giudizio!"

Lestaat
Inviato: 18/12/2007 17:48  Aggiornato: 18/12/2007 17:48
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
@Rick
Citazione:
Di bene in meglio, vorresti dire che con la sua morte (occultata e NON sbandierata) si è voluto mandare un messaggio a chiunque vive in montagna crescendo il figlio lontano dalla vita sociale e a contatto con la natura? Vorresti davvero dire che Aldo è stato scelto per via del suo stile di vita, caduto in un agguato pianificato, arrestato col pretesto della canapa e infine ucciso perché viveva fuori dalgi schemi sociali? E tutto questo perché servisse da esempio nonostante il palese tentativo di occultare la cosa da parte dei colpevoli?
Apparte che non stiamo parlando di Dersu Uzala che viveva nella taiga, stiamo parlando di qualcuno che viveva a contatto con la natura ma che non faceva certamente l'eremita.
Siete voi che volete a tutti i costi attribuire a questa morte significati quali la lotta al proibizionismo o al potere che "punisce" chi vive fuori dagli schemi. Non è detto che sia così, anche se voi sembrate volerlo a tutti i costi.


E qui sono perfettamente d'accordo Rick.
Ma permettimi di dirti che sei stato tu il primo a polemizzare sulla possibilità o meno che le cose fossero andate in un certo modo infastidendo ovviamente chi è più suscettibile a tali ingiustizie.
Aldo era un ragazzo come tanti, davvero come tanti. Non era ne voleva essere da esempio a nessuno, non era ne avrebbe voluto essere un martire per qualsivoglia causa.
E' vero che attribuire motivazioni come il proibizionismo o la soppressione del diverso sono forzature ma è altrettanto vero che qualsiasi cosa sia successa ha delle motivazioni di fondo che portano inevitabilmente a delle considerazioni.
E' forse banale supporre che ci sia un qualcuno che ha scientemente progettato il suo omicidio perchè era uno fuori dal coro, certamente, ma non è stupida come considerazione.
Aldo non era capitato per caso in campagna e non per caso si coltivava la mariujuana. Aveva delle idee sul giusto e sullo sbagliato.
Era un convinto anti-proibizionista e trovava delle virtù nell'uso della canapa, ed è indubbio che si sarebbe incazzato come una bestia se avesse letto la notizia di una morte come la sua, inveendo contro l'abuso del potere.
Chi è anti-proibizionista è quindi abbondantemente autorizzato a prenderlo come esempio per ribadire il concetto.
Così come anche flo ( ) tira delle somme che non sono affatto fuoriluogo o fuoritema perchè di fatto è questo quello che è successo anche se nessuno l'ha volutamente ucciso per quel motivo.
Ciò che ha causato la morte di Aldo E' esattamente quel che dice florizel:
l'eliminazione di un diverso, di chi ha una visione del mondo diversa ed è indubbiamente questo che lo ha portato alla morte.
Certamente, probabilmente non sono questi i FATTI, ma è sicuramente questa la morale, perchè è stato ucciso un uomo libero dalle mani di uno che libero non è e che lo ha trattato da diverso, da delinquente perchè secondo la morale comune che ci viene imposta Aldo non poteva essere che un delinquente.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
abbidubbi
Inviato: 18/12/2007 18:09  Aggiornato: 18/12/2007 18:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 31/8/2005
Da: roma
Inviati: 671
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Citazione:
Siete voi che volete a tutti i costi attribuire a questa morte significati quali la lotta al proibizionismo
Scusa, ti ricordo che Aldo è stato arrestato per coltivazione di canapa. Non si sa quanta canapa gli hanno trovato in casa ma 30 euro non bastano a giustificare la coltivazione a fini di spaccio. Ergo è stato arrestato (calpestando allegramente la sentenza della cassazione riportata pochi post sopra) per coltivazione di canapa per uso personale. Dunque, ebbene sì, ne faccio un martire di quella merda che si chiama proibizionismo e hai voglia a confutare i fatti, sono sotto gli occhi di tutti. E tutto ciò, a prescindere dal tragico epilogo. L'intento persecutorio poi mi sembra evidentissimo: una volta accertata l'esigua quantità di canapa, mi sai individuare quale stracazzo di urgenza c'era di arrestarlo? e di metterlo addirittura in isolamento? E chi era, Escobar? Suvvia.
Se non avessimo queste leggi di merda, vòlte all'esculsivo lucro dei "soliti sospetti", ora non saremmo qui a discutere di martiri.

Detto questo, posso anche essere d'accordo con te quando dici che la canapa potrebbe non esser stata la causa che ha scatenato il tristissimo epilogo. Ma checché tu ne dica, Aldo Bianzino è stato (e rimarrà fino a prova contraria) una vittima del Proibizionismo.

Un'altra cosina: credo che le indagini in corso porteranno allo stesso nulla di piazza Fontana, Italicus, Ustica, Aldrovandi, ecc ecc

Io sto mentendo. (Eubulide, V secolo a.C.)
clausneghe
Inviato: 18/12/2007 19:09  Aggiornato: 18/12/2007 19:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Citazione:
Per il resto, mi auguro con Claus e gli altri che la verità venga a galla. Questa come quella riguardante TUTTE le vittime del braccio armato dello Stato.

E che la LOTTA continui.



Ciao Flo

Un grande saluto,per te

ziomao
Inviato: 18/12/2007 19:24  Aggiornato: 18/12/2007 19:24
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/10/2005
Da:
Inviati: 339
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Abulafia,

Ok per la rimozione, anche se e' difficile trattenersi dall'esprimire giudizi non lusinghieri su questo piccolo uomo che si fa' chiamare presidente ( pure con la P maiuscola, come i tappi che si mettono le scarpe con doppio fondo giusto per alzarsi un po' ).

clausneghe
Inviato: 18/12/2007 19:36  Aggiornato: 18/12/2007 19:36
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Citazione:
Nel medioevo li si accusava di stregoneria o cose simili.......oggi mi pare non sia più cosi o per lo meno lo voglio sperare


Spera o ostinato blackhawk ,spera..

Un tempo gli "eretici" li attanagliavano,che significa che strappavano loro i cosidetti nel mentre si recavano al rogo dove venivano "abbruciati"...

Ecco,ora queste cose non si fanno più,si usano altri metodi ma il risultato,
cioè morte e tortura, non cambia,e scommetterei che se si facesse una ricerca genetica sugli scheletri degli antichi inquisitori-torturatori,si scoprirebbero sorprendenti, ma neanche troppo,uguaglianze con il DNA
dei loro colleghi contemporanei...

Quali sono i colleghi contemporanei?

Domanda facile,le bamboline andranno a ruba

clausneghe
Inviato: 18/12/2007 19:56  Aggiornato: 18/12/2007 19:56
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Lestaat

Citaz. "E quì sono perfettamente d'accordo Rick" ecc.ecc.

Quoto tutto parola per parola

Tu sei di Perugia e conoscevi Aldo,quindi la tua parola è testimonianza speciale...

Ciao da Claus

Lestaat
Inviato: 18/12/2007 20:30  Aggiornato: 18/12/2007 20:30
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Grazie Claus, ma preciso.

"Conoscevo" è un po' esagerato.
Ho amici in comune e ci siamo incontrati diverse volte a casa di questi. Niente di più. conosco bene l'ambiente e le persone che lo circondavano però e questo mi basta se non a conoscere lui a conoscere un po' il tipo, che poi come dicevo qui nella campagna umbra ne è pieno di persone così.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
florizel
Inviato: 18/12/2007 21:55  Aggiornato: 18/12/2007 21:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Citazione:
ipotizzo che il motivo percui l'assassino ha colpito a morte Aldo non necessariamente è legato alla cannabis che è il motivo dell'arresto di Aldo


Per me, queste sono polemiche inutili.
Basterebbe ricordare che dove la droga non c'era, e parlo di Federico Aldrovandi, se la sono inventata.
Dove non c'erano le molotov, ce le hanno messe, e parlo della Diaz di Genova.

A me pare ovvio che non è certo la canapa ad aver costituito il motivo dell'assassinio di Aldo, ma pare altrettanto ovvio che per chi l'ha massacrato Aldo costituiva un clichè ANCHE per questo, per come viveva, per quello che pensava dell'esistenza, della vita, delle relazioni sociali, tanto ma tanto distante dagli stereotipi violenti e machisti del "sistema", che rifiutava per principio e per fede.

Ammettiamo che sia andata come dici te, che abbiano "perso la testa": perchè l'avrebbero fatto? Cosa avrebbero visto, in Aldo, da ridurlo in fin di vita? Credo sia quello che hanno visto in Federico Aldrovandi, che poi li ha portati a liquidarlo come un "drogato".
Per favore, cerca di dare una risposta a questo.

Citazione:
vorresti dire che con la sua morte (occultata e NON sbandierata) si è voluto mandare un messaggio a chiunque vive in montagna crescendo il figlio lontano dalla vita sociale e a contatto con la natura?


No. Voglio dire che agli occhi dei SERVI, chiunque non si pieghi all'omologazione è ANCORA fatto oggetto di scherno e di violenza, fisica o psicologica, economica e culturale.
E non credo che sia stato chi l'ha ucciso a promuovere, consapevolmente o meno, la diffusione del messaggio, ma chi ne ha predisposto l'arresto e la carcerazione.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
blackhawk
Inviato: 18/12/2007 22:31  Aggiornato: 18/12/2007 22:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/8/2007
Da:
Inviati: 305
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
"Dimmi, dove avresti letto di un'accusa del genere?

Qui si sta semplicemente dicendo che chiedere delucidazioni circa il VERO svolgimento dei fatti implica chiederlo a chi ha tutto l'interesse a tenerli nascosti. Mi pare lapalissiano, di facile comprensione, e per nulla accusatorio di un beneamato tubo."

Bho....mi pareva che chi non si allineasse subito a dare addosso a magistrati e a santificare quel poveruomo fosse considerato qualcuno che voleva proteggere gli aguzzini....mia impressione spero sbagliata.

"No, c'è chi fa altre ipotesi. Hai letto bene i commenti?

Personalmente, anche non facendo uso di cannabis, credo sia inevitabile affrontare l' argomento della legalizzazione, dal momento che è su questo che sono state formulate le motivazioni dell'arresto di Aldo."

Si ho letto che si parlava dello stile di vita solitario e fuori dagli schemi. Ti pare che qualcuno sano di mente possa uccidere per una cosa del genere? Possibile che Aldo sia finito in mano ad una manica di pazzi assassini ma bisognerebbe prima accertarlo no? Poi gia solo il fatto di metterlo in una cella di massima sicurezza.........cazzo mi fa pensare piu ad un Toto Riina che ad un coltivatore di qualche piantina di erba. O sono ammattiti tutti o qualcosa non torna.

Per concludere: io non ho mai nascosto qui le mie idee fasciste ma, se hanno davvero ammazzato di botte un poveruomo, dovrebbero incazzarsi tutti.......noi fascisti compresi.

clausneghe
Inviato: 18/12/2007 23:02  Aggiornato: 18/12/2007 23:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Citazione:
Grazie Clausneghe del pensiero.

E’ grazie al tuo articolo che, come me, molte altra gente ora conosce la storia di Aldo.


Al2012

Preciso che non è un mio articolo,ma la lettera copia e-mail che il fratello di Aldo, Claudio Bianzino ha inoltrato al Pres. Napolitano...e che ha mandato a me ed a altri Bloggers amici con lo scopo di diffonderla e nello stesso tempo supportare al massimo la ricerca della verità sul caso.

Questa e-mail l'ho girata al nostro Massimo con due righe di presentazione e con la preghiera di pubblicare.

Cosa che lui,dopo aver preso le giuste informazioni,ha prontamente fatto e per questo lo ringrazio.

Ciò per dovere di precisazione

Rickard
Inviato: 18/12/2007 23:07  Aggiornato: 18/12/2007 23:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Citazione:
Basterebbe ricordare che dove la droga non c'era, e parlo di Federico Aldrovandi, se la sono inventata.
Dove non c'erano le molotov, ce le hanno messe, e parlo della Diaz di Genova.

Infatti, sottoscrivo in pieno, solo che in quei casi di prove ce n'erano eccome, aldilà di qualsiasi falso comunicato dell'autorità.
Dopo aver visto casi in cui la malafede assoluta delle autorità è provata posso capire che diventa facile vederla anche qui, dove per ora non ci sono prove o indizi o perlomeno non come nei casi da te citati.
è troppo semplice dire ecco! I bastardi hanno colpito ancora con le stesse motivazioni di sempre ma stavolta dove sono le prove che invece c'erano negli altri casi? E se così non fosse?
Citazione:
Ammettiamo che sia andata come dici te, che abbiano "perso la testa": perchè l'avrebbero fatto? Cosa avrebbero visto, in Aldo, da ridurlo in fin di vita? Credo sia quello che hanno visto in Federico Aldrovandi, che poi li ha portati a liquidarlo come un "drogato".
Per favore, cerca di dare una risposta a questo.

Per esempio dopo l'arresto di Aldo, di cui nessuno sa ancora spiegare lo spropositato spiegamento di forze e di provvedimenti (isolamento, ragazzo e nonna lasciati soli ecc.), alcuni poliziotti che non necessariamente erano a conoscenza delle motivazioni che hanno spinto il magistrato a prendere quei provvedimenti (qui per ora non le conosce nessuno, si va solo a ipotesi) hanno deciso di interrogarlo... Magari per "fargli sputare il rospo" riguardo a ciò di cui era accusato, poi chissà... Una parola di troppo, e si decide di dargli una ripassata, qualcuno picchia troppo forte e quando se ne accorge il casino è ormai combinato, non resta che tentare di occultare il tutto.
In questo caso la canapa poco avrebbe a che fare con le ragioni degli assassini, ragioni che sarebbero rabbia repressa sfogata al primo pretesto sul primo che strilla un pò troppo forte la propria innocenza, se così fosse Aldo sarebbe stato solo sfortunato a cadere in mano a certa gente, non una vittima da portare a esempio a tutti i "diversi".
Citazione:
E non credo che sia stato chi l'ha ucciso a promuovere, consapevolmente o meno, la diffusione del messaggio, ma chi ne ha predisposto l'arresto e la carcerazione.

Può essere come no. Il punto è che in questo caso (a differenza di Genova o di Aldrovandi) si tratta di una mera supposizione basata perlopiù sul fatto che non sarebbe la prima volta, è sbagliato il meccanismo di base che alla lunga porta a fare di tutta l'erba un fascio, a generalizzare, proprio come chi in persone come Aldo sapeva vedere solo "un drogato".

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
blackbart
Inviato: 19/12/2007 9:16  Aggiornato: 19/12/2007 9:16
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/10/2007
Da:
Inviati: 1224
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Rick:
Citazione:
Per esempio dopo l'arresto di Aldo, di cui nessuno sa ancora spiegare lo spropositato spiegamento di forze e di provvedimenti (isolamento, ragazzo e nonna lasciati soli ecc.), alcuni poliziotti che non necessariamente erano a conoscenza delle motivazioni che hanno spinto il magistrato a prendere quei provvedimenti


Evidentemente qualcuno aveva bisogno di fare carriera (cosa c'è di meglio di arrestare un produttore di droga?) ed ha applicato la legge alla lettera andandoci molto pesante e in qualche modo agevolando quello che è successo in seguito.
Ma come fai a dire che nessuno (nemmeno i poliziotti!???) sapesse perchè Bianzino era stato arrestato?

Non ho molta fiducia nella magistratura, e dopo "incidenti" come questo ne ho anche meno, ma per fortuna ci sono molti magistrati che NON applicano la legge..

PS: infatti mi ero sbagliato.. si può arrivare fino a vent'anni di carcere.. pazzesco.. e dire che solo in Spagna è perfettamente legale coltivare un certo numero di piante se per uso personale.

PikeBishop
Inviato: 19/12/2007 12:01  Aggiornato: 19/12/2007 12:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Citazione:
si può arrivare fino a vent'anni di carcere.. pazzesco..
Citazione:
Non ho molta fiducia nella magistratura

Che fiducia si possa avere in persone che siano disposte ad applicare una legge simile su altre persone e' un grande mistero.

Quello che il personaggio del giudice nazista dice su se stesso in Vincitori e Vinti puo' essere detto anche di giudici che si fanno partecipi del furto di anni della vita di un uomo perche' coltiva una pianta.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
florizel
Inviato: 19/12/2007 13:14  Aggiornato: 19/12/2007 13:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
blackhawkCitazione:
mi pareva che chi non si allineasse subito a dare addosso a magistrati e a santificare quel poveruomo fosse considerato qualcuno che voleva proteggere gli aguzzini....mia impressione spero sbagliata.


Infatti è un’impressione errata. Prima di tutto perché stai confondendo l’operato del magistrato e quello di chi ha assassinato Aldo Branzino.
Sulla magistratura si può discutere quanto vuoi, in merito all’arresto e alla carcerazione, se fossero legittimi o meno. Ma sulle dinamiche dell’accaduto c’è poco da dire: Aldo non poteva essere tanto disfattista da procurarsi da sé quelle lesioni cerebrali ed epatiche.
Come Federico Aldrovandi non poteva certo autosoffocarsi e riempirsi di botte con le sue stesse mani.

Citazione:
Ti pare che qualcuno sano di mente possa uccidere per una cosa del genere?


Questa ti pare una società “sana di mente”?

Citazione:
gia solo il fatto di metterlo in una cella di massima sicurezza.........cazzo mi fa pensare piu ad un Toto Riina che ad un coltivatore di qualche piantina di erba.


Ragioniamo: SE davvero Aldo Branzino si fosse reso colpevole di qualcosa da richiedere un tale trattamento, ti pare possibile che non l’avrebbero sbandierato ai quattro venti pur di criminalizzarlo al meglio? Ti pare possibile che non avrebbero approfittato della ghiotta occasione per poter affermare che chi si fa le canne e vive ai margini della società è un pericoloso pazzo?
Andiamo…Non dimentichiamo che una cella di massima sicurezza è anche un luogo abbastanza lontano da sguardi indiscreti.

Citazione:
se hanno davvero ammazzato di botte un poveruomo, dovrebbero incazzarsi tutti.......noi fascisti compresi.


Spero che l’incazzatura valga anche per le allegre canzoncine cantate dai poliziotti mentre nelle caserme pestavano gratuitamente adolescenti spaventati e minacciavano di stupro le ragazze.


RickCitazione:
sottoscrivo in pieno, solo che in quei casi di prove ce n'erano eccome, aldilà di qualsiasi falso comunicato dell'autorità.


Si, ma quelle prove son venute fuori DOPO. Al momento, pur di giustificare la loro violenza hanno detto che Federico era “fatto”, e che alla Diaz avevano trovato quelle molotov.
Tutto, pur di dare una giustificazione ad aggressioni motivate da un complesso di cose che non si limitano alla considerazione circa la marijuana.

Tra l’altro, non ne sono sicura, ma credo che chi è addetto alle interrogazioni debba sapere di prassi di cosa è accusato l’arrestato.

“Quando i dèmoni verranno distrutti, le vostre miserie saranno distrutte. Era l’antica, antica storia dell’agnello sacrificale…”

Un grande monologo, Pike.
E mi hai fatto tornare alla mente una scena da "Sacco e Vanzetti".

“Lei un simbolo, signor Vanzetti. Però l’uomo sta per andare sulla sedia elettrica. Noi cosa dobbiamo salvare? L’uomo, o il simbolo?”

Possiamo affermare che attualmente il SIMBOLO è l’umanità nella sua massima espressione. Ancor più se quell’umanità rifugge le “regole” del Potere, disdegna le sue briciole e rifiuta di sporcarsi le mani con lo stesso sangue.

PS: ricambio calorosamente l’abbraccio, Claus.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
blackhawk
Inviato: 19/12/2007 14:29  Aggiornato: 19/12/2007 14:29
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/8/2007
Da:
Inviati: 305
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
"Spero che l’incazzatura valga anche per le allegre canzoncine cantate dai poliziotti mentre nelle caserme pestavano gratuitamente adolescenti spaventati e minacciavano di stupro le ragazze."

Certo gli abusi sono abusi e chi inneggia Pinochet non è fascista, ma casomai un appartenete alla destra reazionaria.
Tornando in topic, qui è molto peggio. Se almeno al g8 gli scontri c'erano stati con anche numerosi poliziotti feriti, qui la provocazione non è proprio esistita...ed inoltre qualcuno è stato ucciso gratuitamente di botte a quanto pare.

"Ragioniamo: SE davvero Aldo Branzino si fosse reso colpevole di qualcosa da richiedere un tale trattamento, ti pare possibile che non l’avrebbero sbandierato ai quattro venti pur di criminalizzarlo al meglio? Ti pare possibile che non avrebbero approfittato della ghiotta occasione per poter affermare che chi si fa le canne e vive ai margini della società è un pericoloso pazzo?
Andiamo…Non dimentichiamo che una cella di massima sicurezza è anche un luogo abbastanza lontano da sguardi indiscreti."

Può sicuramente essere........io voglio capire. Anche ammazzare qualcuno che non fa nulla di male, oltre ad essere inumano, è inutile se è per quello. Cosa sperano che da oggi la gente non si faccia piu le canne e che chi ama vivere in contatto con la natura ci rinunci?

Enrico
Inviato: 19/12/2007 16:19  Aggiornato: 19/12/2007 16:19
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
“Sotto ogni criminale può nascondersi un sovversivo, sotto ogni sovversivo può nascondersi un criminale.”

“Il popolo è minorenne, la città è malata, ad altri spetta il compito di curare e di educare, a noi il dovere di reprimere! La repressione è il nostro vaccino! Repressione è civiltà!”

“I giovani, i giovani! Che scrivono sui muri. Giovani studenti, giovani operai, che vanno in giro di notte, che parlano di rivoluzione al telefono, nelle facoltà, nei reparti! Tonnellate di vernice rossa per insultarci. Lo so io quello che ci vorrebbe! Altro che la squadra imbianchini per cancellare quest'ondata eversiva, anti autoritaria. [...] I nostri giovani colleghi devono tornare a scuola, nelle università, nelle fabbriche devono entrare e si facciano crescere la barba, i capelli. Indossino tute sporche di grasso. Noi dobbiamo sapere tutto, dobbiamo controllare tutto... Servendoci anche dei nostri figli, se necessario”.

“Che cos'è questa democrazia? E diciamocelo: è l'anticamera del socialismo. Io, per esempio, voto socialista”.

Frasi tratte dal grande film di Elio Petri del 1970 “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” e pronunciate da un superlativo Gian Maria Volontè, nei panni di dirigente dell’Ufficio Politico della Questura.

Alcuni brani del film
qui, qui e qui.

soulsaver
Inviato: 19/12/2007 18:14  Aggiornato: 19/12/2007 18:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/11/2005
Da: Roma
Inviati: 613
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Citazione:
E mi hai fatto tornare alla mente una scena da "Sacco e Vanzetti".

Citazione:
Frasi tratte dal grande film di Elio Petri del 1970 “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”

Si parla di grande cinema Italiano qui.. mica pugnette!!!!
Flo leggo con grande piacere i tuoi accorati interventi...
Citazione:
Può sicuramente essere........io voglio capire. Anche ammazzare qualcuno che non fa nulla di male, oltre ad essere inumano, è inutile se è per quello. Cosa sperano che da oggi la gente non si faccia piu le canne e che chi ama vivere in contatto con la natura ci rinunci?

Non credo che questo episodio sia parte di una strategia della repressione, quindi non mi soffermerei tanto sull'utilità dell'assassinio da parte del sistema... E' repressione punto e basta, è cieca incapacità di dare spazio ad un modello che sia differente da quello di "sistema".
E' l'incapacità di confrontarsi con qualcosa che mette in crisi l'equilibrio delle certezze che viviamo.

Free from the need to be free "Mommy what's a Funkadelic, George Clinton 1970"
etrnlchild
Inviato: 19/12/2007 23:06  Aggiornato: 19/12/2007 23:06
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 1200
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
A me e' venuto in mente il film con Alberto Sordi "Detenuto in attesa di giudizio".

La sopraffazione su gente anonima e' storia vecchia.

"La vita e' essenzialmente sopraffazione"

"Lo spirito del guerriero non conosce né il lasciarsi andare né il lagnarsi, né conosce il vincere o il perdere."
florizel
Inviato: 20/12/2007 17:32  Aggiornato: 20/12/2007 17:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
etrnlchildCitazione:
La sopraffazione su gente anonima e' storia vecchia.


Ma dipende da chi la scrive.
Nel caso del brano di Nietzsche da te riportato, non saprei distinguerlo dagli enunciati dei tanti servi dell'attuale democrazia secondo cui l'individuo avrebbe bisogno di un istituzione che "governi" la sua innata tendenza alla sopraffazione, che sta dimostrando invece di essere l'ambito dove poterla esercitare per "diritto costituzionale", o per legge ( )

Nietzsche doveva avere un brutto rapporto con il sentimento di solidarietà e con un'altra caratteristica umana, ben più funzionale alla pacifica convivenza: l'empatia.

Probabilmente, questo deve accadere anche a chi, spesso, confonde "egualitarismo" con "massificazione", "livellamento", o "omologazione".
stiamo ampiamente assistendo al fatto che invece è proprio il "sistema" ad esigere quelle caratteristiche, e a vivere di sopraffazione; e al fatto che la STORIA viene sistematicamente riscritta da chi ha tutto l'interesse ad assolutizzare quella parziale visione dell'esistenza.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
florizel
Inviato: 20/12/2007 17:50  Aggiornato: 20/12/2007 17:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
blackhawkCitazione:
chi inneggia Pinochet non è fascista, ma casomai un appartenete alla destra reazionaria.


Veramente mi riferivo a "faccetta nera" e alla foto di mussolini sbattuta sulle facce degli arrestati. E non mi risulta che esista una destra "rivoluzionaria".
Ma evitiamo le polemiche, che possiamo tranquillamente (ma anche concisamente ) demandare ad altri luoghi.

Citazione:
Cosa sperano che da oggi la gente non si faccia piu le canne e che chi ama vivere in contatto con la natura ci rinunci?


Bisogna continuare a distinguere tra l'arresto e l'omicidio: speriamo che tra le due cose ci sia un netto confine, e speriamo che non venga reso labile dalle solite insabbiature.
Sono sempre più convinta che se ci fosse stato sotto qualcosa di penalmente perseguibile che avrebbe coinvolto esclusivamente Aldo non avrebbero esitato a dichiararlo pubblicamente.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
florizel
Inviato: 20/12/2007 17:52  Aggiornato: 20/12/2007 17:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
suolsaverCitazione:
leggo con grande piacere i tuoi accorati interventi...


Ed io so che i tuoi pensieri sono altrettanto accorati.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
etrnlchild
Inviato: 20/12/2007 19:19  Aggiornato: 20/12/2007 19:19
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 1200
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
@florizel
Citazione:
Nietzsche doveva avere un brutto rapporto con il sentimento di solidarietà e con un'altra caratteristica umana, ben più funzionale alla pacifica convivenza: l'empatia.


Condivido tutto il tuo pensiero.
D' altra parte non posso non notare, nella sua (di quel malato di Nietzsche) cinica osservazione, ponendo la sopraffazione come affermazione della vita stessa, una corrispondenza con una certa (che non e' tutta) realta' che ci scorre davanti agli occhi ogni giorno, senza sforzarsi di trovare altre, piu' complesse e sofisticate, motivazioni all' origine di certi abusi come quello qui riportato.

"Lo spirito del guerriero non conosce né il lasciarsi andare né il lagnarsi, né conosce il vincere o il perdere."
clausneghe
Inviato: 28/12/2007 18:38  Aggiornato: 28/12/2007 18:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Importanti e positive novità...

Beppe Grillo e il suo metup con una videointervista alla vedova di Aldo.

Speriamo.


quì

soulsaver
Inviato: 29/12/2007 2:13  Aggiornato: 29/12/2007 2:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/11/2005
Da: Roma
Inviati: 613
 Re: Lettera a Giorgio Napolitano
Eh si anche il Grillo si è interessato alla questione con tanto di CC per fare delle donazioni alla vedova di Aldo...
Sinceramente non so cosa pensare... La totale assenza dai media della notizia è straordinaria...

Free from the need to be free "Mommy what's a Funkadelic, George Clinton 1970"

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