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news internazionali : Birmania: indovina chi protesta?
Inviato da Enrico il 24/9/2007 8:20:00 (7317 letture)

di Enrico Sabatino

Da più di un mese in Birmania è in corso una serie di manifestazioni di piazza contro la sciagurata decisione del 15 Agosto scorso da parte della giunta militare al potere di raddoppiare il prezzo della benzina e di quintuplicare il prezzo del gas per uso domestico, facendo così lievitare anche i prezzi delle tariffe dei trasporti pubblici e dei beni di prima necessità, medicinali compresi, e aggravando ovviamente le già disastrose condizioni economiche in cui versa la stragrande maggioranza del popolo birmano.

La giunta non ha dato alcuna motivazione per tale dissennata decisione, ma c’è chi dice che sia un pretesto per alimentare le proteste e quindi procedere a un nuovo giro di vite contro chi si batte per il ripristino della democrazia.

E’ purtroppo un fatto assodato da tempo in questa giunta il suo mix micidiale di violenza repressiva e pura idiozia. Oltre a derubare il Paese delle sue risorse naturali (gas, petrolio, legname e pietre preziose) svendendole all’estero per poi importare il prodotto raffinato a prezzi insostenibili a lungo termine, i generali al potere sono pure circondati da uno sciame di indovini ...

... che influenzano le loro decisioni che puntualmente si rivelano un disastro per il Paese dal punto di vista economico e sociale.

Già nel 1987 un indovino aveva convinto l’allora leader della giunta Ne Win a dichiarare l’annullamento del valore delle banconote, perché secondo questo idiota le banconote divise in decimali sarebbero state causa di sventure per il Paese. E così da un giorno all’altro milioni di birmani si ritrovarono sul lastrico, visto che non esisteva (e non esiste in pratica neanche oggi) un sistema bancario degno di tal nome e tutti i risparmi erano in contanti e tenuti in casa.

Ovviamente non era stata data la possibilità ai birmani di cambiare le vecchie banconote con le nuove che, sempre secondo il consiglio dell’indovino, sarebbero dovute essere suddivise per i multipli di nove. Allucinante. Dopo qualche anno si è però tornati ai decimali.

L’ultimo esempio dell’idiozia dilagante tra i generali al potere è stata la decisione presa un paio di anni fa di spostare la capitale da Rangoon - Yangon secondo la nuova denominazione decisa dai generali, che hanno anche cambiato il nome del Paese nell’odierno Myanmar - in una località scelta al centro del Paese ma nel bel mezzo della foresta, nel nulla.

Tutti i funzionari che lavoravano nei vari ministeri di Rangoon sono stati obbligati a trasferirsi, altrimenti sarebbero finiti in carcere.

I lavori per costruire da zero il palazzo del governo, i ministeri, gli uffici amministrativi vari, l’aeroporto e le nuove case per i dipendenti pubblici erano già cominciati anni prima nel silenzio assoluto delle autorità. Nessuno ne sapeva niente.

Il nome scelto per la nuova capitale è Naypyidaw che vuol dire “Il posto dove vivono i re”, altra grande idea del leader della giunta, il 74enne generale Than Shwe.

Naturalmente c’è una spiegazione più razionale a tutto ciò: la paura dei generali di subire un’invasione armata straniera. Rangoon è infatti molto più vulnerabile di una roccaforte situata nel cuore della foresta. Ma fin quando i generali avranno le spalle coperte da Cina e India, i loro maggiori sponsor, ciò non si verificherà mai.

Le proteste di questi giorni sono partite dall’iniziativa del Gruppo della 88-Generation Students, formato dagli ormai ex studenti che nel 1988 si sollevarono contro la giunta per il ripristino della democrazia ma furono repressi nel sangue, arrestati e torturati in massa.

Già un paio di giorni dopo la prima manifestazione tredici importanti attivisti della 88-Generation sono stati arrestati e spariti nel nulla, ma si segnala almeno un altro centinaio di arresti che si aggiunge al migliaio circa di detenuti politici già in carcere da anni; molti attivisti poi si sono dati alla clandestinità.

Ma agli studenti e agli attivisti politici della NLD - la National League for Democracy, il partito di Aung San Suu Kyi - si sono aggiunti i monaci, che anche negli anni scorsi si erano fatti portabandiera di marce e manifestazioni di protesta contro la giunta.
Nonostante “l’invito” del regime a non unirsi alla protesta, migliaia di monaci sfilano ogni giorno da una pagoda all’altra a Rangoon, Mandalay e in molte altre località della Birmania protetti da un cordone di gente che sempre più numerosa scende in piazza.

Marciano con la ciotola del cibo capovolta in segno di rifiuto e disprezzo del regime, soprattutto dopo le sue mancate scuse per le violenze commesse contro alcuni monaci il 6 Settembre a Pakokku in risposta al sequestro di una ventina di soldati tenuti in ostaggio per poche ore dai monaci nel loro monastero e al rogo di qualche auto dell’esercito e polizia nei pressi dello stesso monastero.

Nei giorni scorsi la “Federation of All Burma Young Monks Unions” ha emanato un comunicato esortando il popolo birmano a unirsi coraggiosamente ai monaci e agli studenti nella protesta. Anche un importante poeta, Aung Way, ha esortato tutti gli artisti e poeti birmani a unirsi alla protesta.

Ma se agli studenti, ai monaci, agli intellettuali e a gran parte popolazione si unissero anche i soldati semplici e gli ufficiali di grado inferiore dell’esercito, forse questa volta al regime per sopravvivere non basterà aver ingaggiato le solite squadracce di picchiatori e paramilitari che sono già entrate in azione negli ultimi giorni.

Infatti quasi ogni famiglia birmana ha un proprio membro nell’esercito o nella polizia ma solo la cricca legata ai generali del SPDC - State Peace and Development Council, il nome della giunta al potere - si è veramente arricchita alle spalle del resto del Paese.

Per ora non c’è ancora stata la solita brutale reazione sanguinaria del regime e non è ancora stato dichiarato ufficialmente lo stato di emergenza, ma a Rangoon e dintorni sono arrivati molti soldati di rinforzo armati di tutto punto e c’è chi dice che lo stato d’emergenza sia stato dichiarato in segreto nella nuova capitale Naypyidaw per autorizzare le autorità regionali e locali a mantenere sotto controllo le dimostrazioni anche sparando alla folla se necessario. Si dice anche che in qualche ospedale di Rangoon e zone limitrofe sia stato dato l’ordine di mandar via tutti i pazienti.

Non si sa quindi ancora che piega prenderanno gli eventi ma queste proteste, che continuano ogni giorno da più di un mese, rappresentano un fatto molto importante e andrebbero sostenute da tutti i cosiddetti Paesi civili e democratici.

Per esempio sospendendo immediatamente il corso di formazione in diritto umanitario, diritti umani e diritto dei conflitti armati previsto in Ottobre presso l'Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo, con la partecipazione di funzionari del regime birmano; un corso organizzato e finanziato dal nostro Governo in barba al divieto di ospitare nei Paesi UE funzionari della giunta militare con un grado superiore a caporale.

Così, tanto per cominciare in casa nostra.

Enrico Sabatino


Per approfondimenti:
The Irrawaddy

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Freeman
Inviato: 24/9/2007 8:54  Aggiornato: 24/9/2007 8:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Citazione:
Per esempio sospendendo immediatamente il corso di formazione in diritto umanitario, diritti umani e diritto dei conflitti armati previsto in Ottobre presso l'Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo, con la partecipazione di funzionari del regime birmano; un corso organizzato e finanziato dal nostro Governo in barba al divieto di ospitare nei Paesi UE funzionari della giunta militare con un grado superiore a caporale.

Così, tanto per cominciare in casa nostra.


Per quel poco che serve, vorrei sottolineare come l'Italia sia stata uno dei pochi paesi a riconoscere il regime militare, tanto è vero che ha accettato da subito anche il nuovo nome di Myanmar, imposto dal 1989, mentre il resto del mondo continua a chiamare il paese "Birmania/Burma".

Riguardo a chi sia interessato a sobillare la pur legittima rivolta, l'ennesima "rivoluzione arancione", ricordiamo che la Birmania è un vero scrigno di risorse naturali, e che la giunta militare è sostenuta dalla Cina... e chi vuole intendere...

L'aspetto esoterico, poi, è ridicolo.
Da Wikipedia:

L'11 novembre 2005 alle 11 di mattina, 11 squadre militari trasportati da 1.100 camion accompagnavano 11 ministri o capi del governo per lasciare Rangoon e dirigersi verso il luogo dove sarebbe sorta la nuova capitale. La frequenza del numero undici è data dall'osservazione degli astri da parte dell'astrologo personale di Shwe.
no comment

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
florizel
Inviato: 24/9/2007 10:34  Aggiornato: 24/9/2007 10:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Citazione:
L’ultimo esempio dell’idiozia dilagante tra i generali al potere è stata la decisione presa un paio di anni fa di spostare la capitale da Rangoon - Yangon secondo la nuova denominazione decisa dai generali, che hanno anche cambiato il nome del Paese nell’odierno Myanmar - in una località scelta al centro del Paese ma nel bel mezzo della foresta (...)
Naturalmente c’è una spiegazione più razionale a tutto ciò: la paura dei generali di subire un’invasione armata straniera.


Stando a questo articolo "La stessa Cina mostrerebbe, inoltre, un interesse sempre più vivo per rilevare una parte del porto di Rangoon".

E sempre secondo i due giornalisti, alla Cina è stato concesso, attraverso la società cinese Petro China, un contratto per lo sfruttamento del gas naturale nelle acque birmane.
L'articolo è estremamente dettagliato ed eloquente, soprattutto nell'ultima parte, ma vale la pena approfondirlo anche per rendersi conto di come le classi dirigenti della cosidetta "rivoluzione" (?) cinese abbiano fin da allora predisposto piani ben precisi per i futuri "rapporti" economici e politici con i paesi confinanti.

"(4)Con il suo nome cinese Ling Ming Shin, fu inviato da Pechino come «volontario», alla fine degli anni '60, per combattere insieme al Pcb. Non rientrò più in Cina e diventò il dirigente della «regione speciale n. 4», dopo aver firmato gli accordi di cessate il fuoco nel 1989."

Altri link:

Attivista chiede la “scomunica” per Than Shwe, 4 anni di carcere

Mentre la Cina appoggia il regime e fornisce armi.

Myanmar (ex-Birmania).

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
carloooooo
Inviato: 24/9/2007 11:57  Aggiornato: 24/9/2007 14:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Quella dela cambio di moneta secondo me partecipa d'ufficio all'edizione di ottobre "Premio Caligola" nel blog di Paxtibi.

Carlo

Linucs
Inviato: 24/9/2007 13:34  Aggiornato: 24/9/2007 13:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Da più di un mese in Birmania è in corso una serie di manifestazioni di piazza contro la sciagurata decisione del 15 Agosto scorso da parte della giunta militare al potere di raddoppiare il prezzo della benzina e di quintuplicare il prezzo del gas per uso domestico, facendo così lievitare anche i prezzi delle tariffe dei trasporti pubblici e dei beni di prima necessità, medicinali compresi, e aggravando ovviamente le già disastrose condizioni economiche in cui versa la stragrande maggioranza del popolo birmano.

Per la cronaca: è esattamente la politica di Grillo e degli ambientalisti a corredo, solo che in quel caso non è lecito protestare perché "dobbiamo fare tutti dei sacrifici".

Già nel 1987 un indovino aveva convinto l’allora leader della giunta Ne Win a dichiarare l’annullamento del valore delle banconote, perché secondo questo idiota le banconote divise in decimali sarebbero state causa di sventure per il Paese.

Vedi il lato positivo: globalmente è riuscito a combinare meno casini di Bernanke.

Ennesima collezione di sapidi motivi per non far governare le bestie...

MASTER-KID
Inviato: 24/9/2007 14:00  Aggiornato: 24/9/2007 14:00
So tutto
Iscritto: 27/9/2006
Da: PONTINIA(LT)
Inviati: 5
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
IN BIRMANIA! VEDETE!VEDETE! CHE E' SUCCESSO IN USA?
http://it.youtube.com/watch?v=SJaBasc_0uQ

cuca
Inviato: 24/9/2007 14:12  Aggiornato: 24/9/2007 14:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/3/2007
Da:
Inviati: 167
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Avatar Linucs scrive:
"Ennesima collezione di sapidi motivi per non far governare le bestie..."

Scusa Rinucs, bestie a parte, potresti chiedere alla buona fatina di riferire una buona volta al buon bagatto del castello quale sarebbe la parte propositiva dello sbracare il confine unendo i puntini?

Grazie!

cuca

apocalisse
Inviato: 24/9/2007 14:15  Aggiornato: 24/9/2007 14:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/6/2007
Da:
Inviati: 47
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Fra dittatori sanguinari, assassini della democrazia, affamatori senza scrupoli, delinquenti riciclati in politica...i numerologi fissati del myanmar fanno la loro porca figura!
Pregherei tutti nei post di fare un po' meno allusioni, e un po' più di riferimenti concreti, per tutti quelli come me ignoranti in materia...grazie

pensa intergalattico, agisci interplanetario
Teba
Inviato: 24/9/2007 14:37  Aggiornato: 24/9/2007 14:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/9/2007
Da:
Inviati: 1846
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Myanmar: oltre centomila in piazza
Anche celebrita' e parlamentari protestano contro dittatura
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/2007-09-24_124113599.html


"...si teme fortemente che la giunta infiltri le manifestazioni con agenti in borghese e persone violente..."
http://larete.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1623637 (23/09)

BlSabbatH
Inviato: 24/9/2007 15:00  Aggiornato: 24/9/2007 15:01
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Turbonegro:Citazione:
Riguardo a chi sia interessato a sobillare la pur legittima rivolta, l'ennesima "rivoluzione arancione", ricordiamo che la Birmania è un vero scrigno di risorse naturali, e che la giunta militare è sostenuta dalla Cina... e chi vuole intendere...

scrigno che gli USA seguono molto da vicino, al punto da appiccicare etichette prestampate ("regime brutale"!) dal solito pulpito degli ipocriti

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
cocis
Inviato: 24/9/2007 15:01  Aggiornato: 24/9/2007 15:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
sbaglio o qualche settimana fa buh aveva detto che voleva portare la democrazia anche in birminia ??

Ashoka
Inviato: 24/9/2007 15:17  Aggiornato: 24/9/2007 15:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Citazione:
scrigno che gli USA seguono molto da vicino, al punto da appiccicare etichette prestampate ("regime brutale"!) dal solito pulpito degli ipocriti


Ipocrita o no, il Myanmar è un regime brutale e non te lo dico perché l'ho letto su "Neocon News" ma perché ho un amico che là ci lavora da due anni (ora è qui in vacanza)

Enrico
Inviato: 24/9/2007 15:23  Aggiornato: 24/9/2007 15:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Citazione:
Ipocrita o no, il Myanmar è un regime brutale e non te lo dico perché l'ho letto su "Neocon News" ma perché ho un amico che là ci lavora da due anni (ora è qui in vacanza)

Infatti, invito tutti i "dietrologi" a farsi un giretto in Myanmar e a parlare con la gente comune. Solo così ci si rende conto di che razza di gente è al potere in quel Paese.

Freeman
Inviato: 24/9/2007 15:57  Aggiornato: 24/9/2007 16:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
I "dietrologi" volevano solo sottolineare che il fatto che sia giusto mandare a cagare i generali non deve far perdere di vista gli interessi che premono per instaurarsi dietro la loro caduta.
E infatti avevo scritto:
"Riguardo a chi sia interessato a sobillare la pur legittima rivolta..."

Per dirla con la fine metafora di Terence Hill, "non sempre chi ti toglie dalla merda lo fa per il tuo bene..."

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
BlSabbatH
Inviato: 24/9/2007 16:21  Aggiornato: 24/9/2007 16:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Citazione:
Ipocrita o no, il Myanmar è un regime brutale e non te lo dico perché l'ho letto su "Neocon News" ma perché ho un amico che là ci lavora da due anni (ora è qui in vacanza)

dare dell'ipocrita agli usa non equivale a dire che a Myanmar non ci sia un regime brutale. Cmq Turbonegro con l'esempio della rivoluzione arancione ha centrato il discorso.
edit: Citazione:
sbaglio o qualche settimana fa buh aveva detto che voleva portare la democrazia anche in birminia ??

boh, dovresti dare un'occhiata al sito del PNAC

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
Enrico
Inviato: 24/9/2007 16:21  Aggiornato: 24/9/2007 16:22
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Citazione:
I "dietrologi" volevano solo sottolineare che il fatto che sia giusto mandare a cagare i generali non deve far perdere di vista gli interessi che premono per instaurarsi dietro la loro caduta.

Certo Turbo, gli interessi storicamente ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Nel mondo infatti non sono mai esistite le “crocerossine”.

Comunque quando i cinesi (e in subordine gli indiani) avranno la certezza che potranno continuare a fare i cazzi loro in Myanmar anche senza quei sanguinari peracottari al potere, allora per questi la festa sarà finita.

La Cina sta infatti “consigliando” la giunta nell'affrontare queste proteste con sangue freddo, anche perchè sa di avere gli occhi del mondo addosso in maniera crescente fino alle Olimpiadi e non vuole vedere migliaia di monaci buddisti massacrati (e questo vale anche per l’India).

E prima o poi i cinesi riusciranno a trovare il loro "nuovo cavallo".

Aseptik
Inviato: 24/9/2007 17:01  Aggiornato: 24/9/2007 17:01
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/1/2007
Da: Messapia
Inviati: 139
 Re: Birmania: indovina chi protesta?



Il gigante petrolifero francese giant TOTAL Oil è in affari con la brutale dittatura militare. La sua joint venture nel progetto di gasdotto Yadana nel sud della Birmania fa guadagnare ai militari centinaia di milioni di dollari ogni anno.

Fonte: http://www.birmaniademocratica.org/Home.aspx

La politica è l’arte cortese di ottenere voti dai poveri e finanziamenti dai ricchi, promettendo di difendere gli uni dagli altri.
Oscar Ameringer
lamefarmer
Inviato: 24/9/2007 17:01  Aggiornato: 24/9/2007 17:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/9/2005
Da: vacu°u(m)
Inviati: 334
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Ma il corso lo dobbiamo fare noi ai birmani o i birmani a noi?

No, me lo chiedo giusto perché in Afganisthan noi ci stiamo per insegnare agli afgani la giustizia ... se faccio uno più uno ... mi pare giusto siano i Birmani a insegnarci i diritti umani

Poi tanto (ovviamnete) si esporta tutto.

Ognuno parla di se stesso, sempre e comunque
Lestaat
Inviato: 24/9/2007 18:32  Aggiornato: 24/9/2007 18:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Una richiesta nient'affatto allusoria:
qualcuno mi può indicare un qualche articolo che documenti l'appoggio alla giunta militare di Rangoon da parte della Cina?
Grazie mille

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
winston
Inviato: 24/9/2007 18:41  Aggiornato: 24/9/2007 19:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/10/2005
Da: Eurasia
Inviati: 392
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
...................................monaci o bushisti?
Giusto indignarsi. Ma attenzione:

la nostra percezione dei fatti Birmani potrebbe essere tanto profonda quanto gli scandagli a Yangoon di pozzi padani.

Sopratutto quando il flusso di notizie è gestito dalle premiate distillerie BigBrotherCorp, Rotters, Ape, Ansia... (licenza di spaccio MINIVER) che attingono a fonti con etichetta incerta:

-“Tutto il Burma, Sindacato dei giovani Monaci Buddisti” (sigla birmana al 100peccento) è uso agli USA ($15.000-NED'99)
-i “ragazzi dell’88” sembrerebbero filiazione del partito NLD: praticamente di casa nelle ambasciate US & UK...
-per Irriwaddy l'inchiostro è ancora fresco sul libro paga USA; $175.000 solo 2005, solo dalla IED/NED = CIA.
-l'acquaiuolo più gagliardo della causa (Burma Shave?) è stato nientepopodimenochè John Bolton,
quello dell' "acqua vera, acqua pura, il dono intatto della natura".

E’ poco per trarre conclusioni, ma la questione tutta sarebbe meglio coniugata al condizionale:
di solito chi paga l’orchestra sceglie la musica.
Anche a Sanremo.

"Chi controlla il presente controlla il passato, chi controlla il passato controlla il futuro" Orwell, 1984
Lestaat
Inviato: 24/9/2007 18:50  Aggiornato: 24/9/2007 18:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Per quello chiedevo lumi winston.
Prima di quest'ultimo ritorno di fiamma per la birmania da parte dei media, infatti, ricordavo molti impicci sia americani che francesi con la giunta militare.
Sto cercando da stamattina in rete un qualche articolo che documenti questo "famoso" appoggio cinese ai militari ma tutto quello che ho trovato è il fatto che la Cina continua a commerciare con la Birmania in legname (il cui guadagno va sicuramente nelle tasche di qualche militare, certamente) e il veto posto da Cina e Russia su una risoluzione Onu che condanna la Birmania a sanzioni, alle quali sinceramente non so se acconsentirei anche io, visto il risultato avuto in Irak in passato....
Cmq, lungi da essermene fatto un idea, vorrei sapere se qualcuno può indicarmi qualche articolo serio a riguardo.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
trotzkij
Inviato: 24/9/2007 19:07  Aggiornato: 24/9/2007 19:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/9/2006
Da:
Inviati: 3704
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Intenda chi vuole intendere.
Lasciamo vivere i fumigatori nel loro ...fumo.
Gli 'araldi della democrazia' non sanno più con chi prendersela; uno che è finito appeso per i piedi diceva: 'Molti nemici, molto onore'. Gli USA (e i loro corifei), se li cercano; e se non li trovano, li creano.
E' bello pensare, per certuni, che il miliardario filantropofago George Soros ha reclutato, per la sua ennesima crociata personale, la faccia presentabile della famiglia Bush. Ed è bello pensare che, non solo al 'Corriere della Sera' e a 'La Repubblica', ci sia ancora qualcuno che esprime entusiasmo per rivoluzioni più o meno colorate: arancioni, gialle, arcobaleno, ... tanto ...gratta gratta, sotto ci trovi il colore verde del dollaro.

US turns to China to influence Myanmar
By Drew Thompson
http://www.atimes.com/atimes/China/II21Ad01.html
....
US First Lady Laura Bush has been vocal about the political repression in Myanmar and sees China as a logical instrument with leverage to drive political change. She has met with activists and called UN Secretary General Ban Ki-moon to discuss the issue of Myanmar.
In a recent interview reported by the Wall Street Journal, the first lady stated her strategy: "China does have a huge amount of influence over Burma," she said. "They share a border, for one thing. But also, they ... use the natural resources out of Burma," and in the end "they prop up a government that - a failed state, really, is what they're propping up, just like in the Sudan."
Mrs Bush added, "Right now, after cooperating with China in the six-party talks with North Korea, and with the Chinese Olympics coming up, I think this is a really good time for activists and advocates for Burma and the Sudan and other countries to put pressure on China." ...

I complotti non esistono, ... tranne quando ci sono
Enrico
Inviato: 24/9/2007 19:39  Aggiornato: 24/9/2007 19:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?

Lestaat
Inviato: 24/9/2007 19:53  Aggiornato: 24/9/2007 19:56
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Mmm Enrico.
Li avevo già letti.
Ora, non so cosa intendi per "documentare l'appoggio alla giunta militare", ma in quei tre articoli NON c'è.
Oh, mi rendo perfettamente conto che è del tutto credibile che la Cina continui nella sua politica di appoggio agli ex-guerriglieri del BcP (il partito comunista birmano) che ora pare appoggi la giunta militare, ma non è questo che cercavo. Tutti gli altri riferimenti sono soltanto frasi messe li (credibilissime) da chi scrive l'articolo ma a me piacerebbe un articolo in cui mi venga detto, che ne so "nel mese di agosto, un carico di armi Cinesi...."
Finche trovo gente che DICE "la Cina appoggia la giunta militare" senza darmene un motivo permettimi di avere dubbi.
Anche perchè la giunta militare oggi al potere usa M16 americani...e le corporation che stanno facendo soldi in birmania sono anche americane, e sono pure le stesse che finanziano i neocon....insomma....un po' oscura la situazione no?
Anche l'imam di Ponte Felcino DICONO sia di AlQaeda....sai com'è!

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
francesco7
Inviato: 24/9/2007 19:54  Aggiornato: 24/9/2007 19:59
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Il Myanmar è una pedina fondamentale nella lotta contro la Cina. Quest'ultima stringe relazioni con paesi situati nel Medio Oriente fino al sud della Cina, tra cui il Myanmar. Il 60% delle importazioni di petrolio della Cina devono passare attualmente per il distretto di Malacca, dominato dagli USA e dal Giappone. Il blocco di questo distretto potrebbe avere delle ripercussioni drammatiche in Cina. I progetti di un oleodotto petrolifero tra la Cina e il Myanmar accorcerebbero il tragitto del petrolio in mare di 3372 km e eviterebbero soprattutto il passaggio per il distretto di Malacca.


Ad aprile, la Commissione nazionale cinese per la riforma e lo sviluppo ha approvato la costruzione di un gasdotto di 2.380 chilometri dal porto birmano di Sittwe nel Golfo del Bengala a Kunming, capitale del sudoccidentale Yunnan, per portare 170 miliardi di metri cubi di gas dal Medio Oriente nei prossimi 30 anni. Pechino cerca una via alternativa allo Stretto di Malacca per portare l’energia del Medio Oriente e dell’Africa. La statale Sinopec ha annunciato che i lavori inizieranno nell’anno, con un costo previsto di 8 miliardi di yuan (1,04 miliardi di dollari).


“Sydney, 5 settembre ’07 (DPA) – Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha oggi duramente criticato la giunta militare del Myanmar (l’antica Birmania) ed ha richiamato i leader che parteciperanno questo fine settimana nella città australiana di Sydney al Vertice del Forum di Cooperazione Asia-Pacifico, a fare la loro parte.

La manifestazione arancione dei monaci e delle monache buddiste è solo una coincidenza?

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
Lestaat
Inviato: 24/9/2007 20:06  Aggiornato: 24/9/2007 20:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Più mi documento e più mi sembra un bel po' diversa la faccenda.
A quanto ho capito (magari sbagliando), la critica rivolta alla Cina per la situazione birmana è soltanto quella di continuare nei suoi rapporti commerciali e continuare nella sua politica di pressione per il rispetto della minoranza etnica cinese nel nord del paese (ovviamente Pechino dice che li son tutti comunisti, e questo è tutto da verificare).
Va da se che gli interessi della Cina per quel paesello sono molto più ampi.
La cosa che puzza di più però non sono i continui incontri tra diplomatici cinesi e esponenti dei "vari" governi birmani (eh si, è molto territoriale il controllo al momento nonostante ci sia un governo centrale) volti a proteggere gli interessi cinesi nella zona, ma è il brusco mutamento dell'atteggiamento occidentale nei confronti della stessa giunta militare.
Mentre prima era un interlocutore come un altro, oggi è diventato quasi un nemico (e sottolineo il quasi) proprio a causa dei nuovi accordi per l'oleodotto cinese...
Insomma niente di nuovo. Ma l'appoggio alla giunta militare continua ad essere solo nelle parole, nei fatti c'è la solita presa di posizione alla cinese, non ingerenza e accordi economici.
Che a qualcuno possa dar fastidio che la Cina discuta diplomaticamente senza remore morali con una dittatura lo capisco anche, ma che si dia quasi colpa alla Cina per la giunta militare mi sembra un tantinello "occidentale"

PS
Non che mi piaccia l'atteggiamento di Pechino eh...ci mancherebbe.
Solo non mi pare diverso da quello che la Cina ha nei confronti di un qualsiasi altro stato asiatico, tanto che, le stesse identiche richieste erano state fatte pari pari anche prima del colpo di stato.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
redna
Inviato: 24/9/2007 20:44  Aggiornato: 24/9/2007 20:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
cito-
E' poco per trarre conclusioni, ma la questione tutta sarebbe meglio coniugata al condizionale:
di solito chi paga l'orchestra sceglie la musica.
Anche a Sanremo.
...
E l'orchestra è già stata pagata una volta.

da wikipedia;
Sanremo-Castello Devachan
dal 19 al 24 aprile 1920 si tenne la conferenza di sanremo.
In questa sede vennero risolte le questioni di assegnamento territoriale tra alleati riguardanti l'ex impero ottomano, al termine della grande guerra.
Si parlò anche di palestina e delle divisione, si giunse a delle conclusioni...

Ma sanremo è un paesino...del norditalia, come è che di colpo è diventato così importante da avere un Istituto Internazionale di diritto umanitario?
Qualcuno, tempo fa, deve essere rimasto assai contento di quello che si è dibattuto lì e, se non sbaglio, deve essere stato quello che ha pagato l'orchestra e ha scelto la musica.
Forse lo stesso che in ottobre ha invitato i partecipanti a risentire la stessa musica, dopo aver beninteso pagato l'orchestra.
Perchè oltre ai parolieri, ci vuole anche l'orchestra per vincere a sanremo.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
BlSabbatH
Inviato: 24/9/2007 21:20  Aggiornato: 24/9/2007 21:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
ottimi gli articoli postati da francesco7.. da notare le date!!
prima scherzavo sul cercare notizie sul sito del pnac, mo ci guardo.. massimo edito

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
Ashoka
Inviato: 24/9/2007 21:38  Aggiornato: 24/9/2007 21:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Citazione:
Una richiesta nient'affatto allusoria:
qualcuno mi può indicare un qualche articolo che documenti l'appoggio alla giunta militare di Rangoon da parte della Cina?
Grazie mille


Chiedo al mio amico se ha voglia di postare due righe... lui la situazione la conosce molto bene.

Ashoka

Enrico
Inviato: 24/9/2007 21:49  Aggiornato: 24/9/2007 21:49
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Citazione:
Che a qualcuno possa dar fastidio che la Cina discuta diplomaticamente senza remore morali con una dittatura lo capisco anche, ma che si dia quasi colpa alla Cina per la giunta militare mi sembra un tantinello "occidentale"

No, guarda che mi sa che hai frainteso in pieno.
Non ho mai dato alcuna colpa alla Cina per il fatto che appoggi la giunta militare birmana. La Cina si muove “legittimamente” in quell’area come una qualsiasi altra potenza ha fatto e fa’ nelle proprie aree d’influenza.

La Birmania compra armi dalla Russia, dall’Ucraina, non solo dalla Cina.
La Cina però ha un indubbio vantaggio sia sui francesi che sugli USA (solo per citare due Paesi occidentali che hanno interessi lì) e si muove in Birmania come vuole.

Chi può decidere veramente del futuro della giunta è solo la Cina, gli USA ci hanno provato e continuano a farlo con i loro aiuti all’NLD ma, ripeto, la Birmania è zona di influenza cinese. Gli USA vengono dopo nella classifica dei Paesi che condizionano in un modo o nell’altro la giunta.

I pupazzi al potere in Birmania poi - se dipendesse da loro - pur di continuare a restare al potere e arricchirsi alle spalle del Paese farebbero affari e svenderebbero le risorse naturali birmane a tutto il mondo, USA compresi ovviamente.

Ma chi decide che direzione dovrà prendere la Birmania è solo la Cina. Tutti gli altri si devono prima mettere d’accordo con lei, altrimenti sarà guerra. E nessuno, perlomeno finora, vuole fare guerra alla Cina.


P.S. Comunque, oltre alla ricerca di articoli che mettano nero su bianco determinate questioni, invito ancora chi è curioso delle questioni birmane a farsi un bel giro in quel Paese.

Lestaat
Inviato: 24/9/2007 22:26  Aggiornato: 24/9/2007 22:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Grazie enrico.
Solo una cosa....LOL....pensavo fosse chiaro che non ero rivolto a te, ma ai toni della maggior parte degli articoli che ho trovato in giro. Non ho assolutamente nulla da eccepire a quanto dici.
Che gli equilibri di quella zona fossero così lo sapevo pure. Ma, come dici tu stesso infatti, dire che la Cina appoggia la giunta militare è un po' frettolosamente vicina alla notizia che anche il mainstream sta cercando di far passare. E' molto più complicata la cosa giusto?
Da come si comporta la Cina da decenni in politica estera è naturale che la Cina avanzi proposte, diciamo un po' veementi, e prepotenti ai paesi li attorno. E mi pare che questo non differisca affatto dagli altri. Nel senso: anche se non ci fosse stato il colpo di stato si sarebbe comportata così. Non mi pare che questo atteggiamento sia dovuto al fatto che la Cina abbia finanziato ed aiutato il colpo di stato. E' di questo che non trovo uno straccio di documentazione.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
Enrico
Inviato: 24/9/2007 22:56  Aggiornato: 24/9/2007 22:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Citazione:
dire che la Cina appoggia la giunta militare è un po' frettolosamente vicina alla notizia che anche il mainstream sta cercando di far passare.

Beh, ma in pratica è così; o per essere più precisi, alla Cina finora va benissimo lo status quo, perché può tranquillamente continuare a fare il bello e il cattivo tempo in Birmania. Ma può sempre decidere in futuro di cambiare i pupazzi.

Lestaat
Inviato: 24/9/2007 23:13  Aggiornato: 24/9/2007 23:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Si ma mi permetti che non è la stessa cosa?
Gli sta benissimo<-->li ha aiutati a fare il golpe

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
Enrico
Inviato: 24/9/2007 23:38  Aggiornato: 24/9/2007 23:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Sì, ma il golpe risale al 1962; non è proprio una cosa recente. E' da allora che governano i militari.
E i mainstream media, si sa, non sono interessanti alla "preistoria" ma all'attualità.....

Enrico
Inviato: 25/9/2007 13:37  Aggiornato: 25/9/2007 13:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
25 set 13:05
Myanmar: la polizia disperde la manifestazione

YANGON (Myanmar) - La polizia e' intervenuta per disperdere la manifestazione che si stava tenendo a Yangon, in Myanmar. Camion carichi di poliziotti in assetto anti sommossa si sono schierati vicino ai luoghi teatro delle ultime marce dei monaci.

www.corriere.it

Si temono infiltrati travestiti da monaci per provocare la reazione violenta dell'esercito.

cocis
Inviato: 25/9/2007 18:21  Aggiornato: 25/9/2007 18:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
ma che strano





Citazione:
Myanmar, Bush annuncia sanzioni
"Serviranno a riconquistare la libertà"
Mentre a Yangon prosegue la protesta pacifica dei monaci, il presidente americano George W. Bush ha annunciato all'assemblea generale dell'Onu nuove sanzioni economiche contro la giunta militare al potere in Myanmar. "Gli americani sono sdegnati per la situazione nella ex Birmania e i nuovi provvedimenti sono tesi ad aiutare la popolazione a riconquistare la libertà", ha detto.


http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo380870.shtml

Enrico
Inviato: 26/9/2007 0:53  Aggiornato: 26/9/2007 0:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
25 set 23:57
Myanmar: Ue minaccia nuove sanzioni

NEW YORK - L'Unione europea prende posizione nei confronti della giunta militare al potere in Myanmar, minacciando nuove sanzioni in caso di ulteriore repressione. L'annuncio e' arrivato da New York, dov'e' in corso l'Assemblea Generale dell'Onu. La decisione, comunicata dalla presidenza di turno portoghese, arriva poche ore dopo la proclamazione del coprifuoco nella capitale della ex Birmania, Yangon. In serata il ministro degli Esteri italiano, Massimo D'Alema aveva detto: "Abbiamo espresso la nostra solidarieta' a chi si batte per la democrazia in quel Paese e abbiamo anche espresso, molto fermamente, la richiesta che di fronte alle grandi manifestazioni in corso ci sia il pieno rispetto del diritto ad esprimere le proprie opinioni".

www.corriere.it

2007-09-25 19:53
Imposto coprifuoco notturno Yangon

(ANSA) - YANGON (MYANMAR), 25 SET - La giunta militare ha imposto un coprifuoco dal tramonto all'alba a Yangon, teatro di imponenti manifestazioni anti-regime. L'annuncio sarebbe stato trasmesso attraverso un altoparlante nella ex capitale del Myanmar. Un abitante di Mandalay ha riferito che il coprifuoco e' stato imposto anche nella seconda citta' del Paese, un importante luogo di culto buddista.


25 set 19:09
Myanmar: giunta dichiara coprifuoco

YANGON - La giunta militare al potere nel Myanmar (l'ex Birmania) ha decretato il coprifuoco a Yangon e Mandalay, le due citta' teatro di imponenti manifestazioni di protesta in questi giorni. Testimoni hanno riferito che otto camion con a bordo unita' di polizia in assetto anti-sommossa sono arrivati nella capitale e si sono schierati.

www.corriere.it

Enrico
Inviato: 26/9/2007 11:41  Aggiornato: 26/9/2007 11:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Bangkok, 11:26
MYANMAR: MONACO UCCISO, COLPITO DA SPARI A PAGODA SULE

Arriva da Bangkok la conferma che almeno un monaco e'rimasto ucciso a causa degli spari dei militari dell'esercito birmano, che stamane ha tentato di disperdere la protesta pacifica nelle strade di Yangon. Lo hanno riferito la stampa e testimoni locali. Il grave incidente e' avvenuto nei pressi della pagoda di Sule, uno dei centri nevralgici delle proteste di questi giorni, il luogo di culto da cui era partita anche la 'rivolta degli studenti' nel 1988.

www.repubblica.it

Enrico
Inviato: 26/9/2007 14:21  Aggiornato: 26/9/2007 14:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Soldati birmani contro i monaci: 5 morti

Militari e poliziotti in assetto antisommossa hanno caricato i manifestanti nei pressi della pagoda di Shwegadon

YANGON - Continua a crescere la tensione in Birmania e secondo le ultime notizie l'attesa repressione di soldati e polizia ha fatto le prime vittime. Almeno cinque persone, tra cui un monaco, sono rimaste uccise nelle cariche della polizia contro i manifestanti a Yangon. Gli incidenti più gravi sono avvenuti nei pressi della pagoda di Sule, uno dei centri nevralgici delle proteste di questi giorni, il luogo di culto da cui era partita anche la "rivolta degli studenti" nel 1988. Ci sono anche 150 feriti diversi altri manifestanti feriti.
Secondo la radio Voce democratica di Birmania, con sede a Oslo, tre persone sono state uccise dai colpi d'arma da fuoco sparati dai militari di fronte alla pagoda di Shwedagon, la più importante della capitale, diventata il fulcro della proteste, mentre altre due sono morte dinanzi a quella di Sule. I feriti delle cariche delle forze di sicurezza sarebbero circa 150. Tra le vittime ci sarebbe un monaco novantenne.

CARICHE E SPARI - Yangon, la polizia ha caricato con i manganelli circa 700 manifestanti, tra i quali molti monaci, che si preparavano a dar vita a nuove marce di protesta contro la giunta militare che da quarant'anni governa Myanmar con il pugno di ferro. Negli scontri, secondo testimoni locali, sono stati picchiati dieci monaci dinanzi alla pagoda Shwedagon, uno dei centri nevralgici delle proteste dei giorni scorsi. Circa 80 persone sono state arrestate. Dopo la prima notte di coprifuoco, stamane a Yangon centinaia di militari e poliziotti in assetto antisommossa hanno preso posizione attorno ad almeno sei grandi monasteri che, nei giorni scorsi, erano stati il motore della rivolta. E centinaia di soldati si sono schierati in un parco vicino la Pagoda Sule, il centro nevralgico da cui nei giorni erano partite le marce dei monaci contro i generali. Poliziotti e soldati hanno poi sparato colpi in aria a Yangon per disperdere migliaia di persone radunate nel centro della città al passaggio di un corteo di un migliaio di monaci buddisti.

GLI ARRESTI - Intanto sono cominciati gli arresti «eccellenti»: fermati un noto attivista per i diritti civili, Wing Nain, e il più celebre attore locale, Zaganar, che aveva appoggiato pubblicamente la protesta. Secondo un diplomatico occidentale, il settantenne uomo politico arrestato è stato portato via dalla sua abitazione in piena notte (intorno alle 02:30 ora locale). L'attore arrestato nei giorni scorsi aveva preso esplicita posizione a sostegno della protesta, recandosi in una pagoda ad offrire acqua e cibo ai monaci.

A MANDALAY FERMATO IL CORTEO - Decine di soldati e di agenti di polizia antisommossa hanno impedito a 300 monaci e 30 monache buddisti di entrare nella Pagoda Mahamuni Paya di Mandalay, la seconda città di Myanmar (ex Birmania). Dopo un acceso confronto, i religiosi hanno deciso di marciare verso il centro della città dove sono dispiegate altre forze di sicurezza. I militari hanno creato una barricata e hanno chiuso con il filo spinato l’uscita della Pagoda, da cui nei giorni scorsi è partita la protesta dei monaci buddisti. Cinque autocarri militari sono stati visti all’interno del monastero, mentre altri soldati sono stati dispiegati lungo la strada nella città dei templi e dei palazzi. "Abbiamo paura, i soldati sono pronti a sparare sui civili in ogni momento", ha detto un uomo vicino alla pagoda.

COPRIFUOCO - Il coprifuoco imposto dalla giunta militare è effettivo dalla 21:00 alle 05:00 ora locale e rimarrà in vigore per 60 giorni nelle città più importanti. La misura trasferisce all'esercito il controllo diretto della sicurezza in tutto il Paese e proibisce gli assembramenti e le riunioni di più di cinque persone.

www.corriere.it

26 settembre 2007

Bambooboy
Inviato: 26/9/2007 21:25  Aggiornato: 26/9/2007 21:25
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/12/2006
Da:
Inviati: 535
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
da repubblica on line - 26 sett 2007
Citazione:

Roma, 20:15
MYANMAR: PRODI, TORNI UN MINIMO DI DEMOCRAZIA

"Questi episodi finiscano ed un minimo di democrazia torni nel Paese". Lo afferma il Presidente del Consiglio Romano Prodi sulla situazione in Myanmar in una intervista al Tg1.


... nemmeno le palle per chiedere "Democrazia", basta "un minimo di" per il dipendente prodi.

puah

blackhawk
Inviato: 27/9/2007 10:02  Aggiornato: 27/9/2007 10:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/8/2007
Da:
Inviati: 305
 Re: Perche uccidere i monaci?
I monaci sono le pesrosne piu pacifiche del mondo. Con quale motivazione gli hanno sparato e con quale accusa li hanno arrestati?

Non sono mica dei teppisti come quelli che frequentano regolarmente il g8.......io proporrei di fare uno scambio di polizia.

Enrico
Inviato: 27/9/2007 10:41  Aggiornato: 27/9/2007 10:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
27 set 09:50 Myanmar: ultimatum della polizia ai manifestanti

YANGON - Ultimatum delle forze di sicurezza birmane ai manifestanti a Yangon: "Disperdetevi entro pochi minuti o seguira' un'azione estrema''. Lo riferiscono testimoni.

27 set 08:31 Myanmar: centinaia di manifestanti di nuovo in piazza

YANGON - Centinaia di manifestanti sono scesi in strada a Yangon e, sfidando le barricate della polizia, hanno raggiunto la zona intorno alla pagoda di Sule. Lo riferiscono testimoni. Per disperdere la folla le forze dell'ordine hanno iniziato a sparare colpi di avvertimento.

27 set 07:36 Myanmar: fonti diplomatiche, San Suu Kyi non e' in carcere

RANGOON - E' ancora agli arresti domiciliari nella sua residenza di Rangoon Aung San Suu Kyi. Secondo quanto riferiscono fonti diplomatiche, il premio Nobel per la Pace e leader dell'opposizione non e' stata portata in carcere.

27 set 06:49 Myanmar: arrestati due dirigenti del partito di Suu Kyi

YANGON - Sono stati arrestati a Yangon due alti dirigenti della Lega nazionale per la democrazia, il partito della dissidente e Nobel per la pace Aung San Suu Kyi. Si tratta di Hla Pe e Myint Thein, che nella notte sono stati prelevati dalle loro abitazioni per aver espresso "critiche contro il regime" con rappresentanti della "stampa estera". Il partito sta cercando di ottenere notizie dalla giunta militare.

www.corriere.it


P.S. Blackhawk, ma lo sai che sei veramente simpatico?.....anzi, ridicolo.

Enrico
Inviato: 27/9/2007 11:42  Aggiornato: 27/9/2007 11:42
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Roma, 11:12
MYANMAR: "I MILITARI SPARANO AD ALTEZZA D'UOMO"

Un cooperante italiano a Yangon, contattato dall'Agi via email, ha assicurato che l'esercito e' gia' passato ai fatti. "Il massacro pare sia cominciato", ha detto, "i militari hanno aperto il fuoco sui manifestanti, stavolta ad altezza d'uomo. Non sappiamo quanti siano rimasti per terra, ma chi ha potuto vedere dall'alto di alcuni palazzi del centro parla di decine e decine di persone colpite". E ha aggiunto: "Dai megafoni i militari avvertono la cittadinanza che sara' aperto il fuoco, senza altri avvisi, contro qualsiasi assembramento".

www.repubblica.it

santommaso
Inviato: 28/9/2007 18:29  Aggiornato: 28/9/2007 18:29
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/12/2005
Da:
Inviati: 66
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Salve ragazzi, ieri mattina stavo guardando rai news 24 ed è intervenuta un'esperta del sud est asiatico.
La giornalista da studio chiedeva che si facessero pressioni internazionali su cina e russia affinchè tolgano l'appoggio alla dittatura militare.
L'intervistata risponde che anche l'italia fa affari con la birmania e la giornalista in studio sbigottita chiede che tipo di affari legano l'italia e la birmania.
Ricordo molto bene la parola vestiario ma c'erano ance altre voci nel suo elenco.
Sono 2 giorni che provo a rivedere il filmato ma non riesco a farlo funzionare.
Ve lo segnalo, magari qualcuno di voi riesce a vederlo.

http://www.rainews24.rai.it/video.asp?videoID=3245

trotzkij
Inviato: 28/9/2007 21:33  Aggiornato: 28/9/2007 21:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/9/2006
Da:
Inviati: 3704
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Myanmar: un altro scalino dell'escalation

Si susseguono, in questi giorni, le notizie sugli scontri in Myanmar. Scontri tra un settore del clero buddista e alcune fazioni 'civiche' legate ad ambienti e interessi occidentali. Difatti Aung San Suu Ky (1), nominata sul campo, dai mass media occidentali, leader dell'opposizione al regime di Yangoon, è l'icona con cui si potrà dare un marchio di rispettabilità e di presentabilità, all'ennesima operazione di scardinamento geopolitico, in funzione antieurasiatica, effettuato dalle centrali atlantiste (Washington, Londra). Perciò non è strano il fatto, che sul mutamento di regime a Yangoon, ci sia la convergenza tra il presidente degli USA George Walker Bush e la relativa consorte Laura (2) e il suo apparente 'acerrimo nemico' George Soros. Quando vi è in gioco l'interesse predatorio e imperialista delle centrali dominanti statunitensi, le sfumature ideologico-demagogiche svaniscono d'incanto. Le elite atlantiste e sinarchiste sanno utilizzare a loro fine le masse di manovra rappresentate da 'idealisti', ONG, umanitarismi formato export, 'intellettuali', 'giornalisti', e via giù così (3). Insomma quella massa di individui che Lenin, in modo netto e reciso, ha inchiodato chiamandoli 'utili idioti' .
Ciò che non capiscono gli utili idioti, è che la centrale imperialista statunitense sta cercando di infastidire ancora una volta la Repubblica Popolare Cinese, e non solo essa.

Inquadrare la questione del Myanmar
In pratica, sebbene si siano moltiplicati gli allarmi di un eventuale attacco missilistico-nucleare all'Iran, da parte dell'asse USA/Israele, gli ambienti governativi a Washington sembrano preda dell'incertezza. I responsabili militari e strategici del Comando Centrale Congiunto delle forze armate USA in Medio Oriente e Asia centrale (Nord Africa e Corno d'Africa compresi), ammiraglio Fallon e generale Abizaid, sembrano contrari al progettato attacco all'Iran. Temono, è certo ne hanno motivo, le conseguenze di quest'ennesimo atto sconsiderato dell'amministrazione Cheney.
Dopo di che, i circoli dominanti degli Stati Uniti, hanno tentato la carta sudanese. Ma grazie alla mediazione della Libia di Muammar Gheddafi (4), l'Unione Africana e l'ONU sono riuscite a ottenere il consenso per l'invio di 17000 truppe per il Peace Keeping in Sudan. La maggior parte dei contraenti all'accordo hanno dato l'assenso, tranne due organizzazioni separatiste, alimentate e armate da Israele e dalla Francia, che utilizzano come tramite i regimi corrotti e in sfaldamento del Chad e della Repubblica Centrafricana (5).
Nonostante tutto, però, anche l''opzione sudanese' è decaduta. Allora, cosa resta alla cricca dominante a Washington per effettuare un nuovo 'Roll Back' ai danni del progredire dei giganti eurasiatici? L'Iraq e l'Afghanistan, ormai, sono divenuti dei pantani micidiali, almeno per il prestigio dell'amministrazione Cheney; c'è ben poco da fare. Scartata l'Iran e il Sudan, c'è stato il tentativo di utilizzare la carta siriana. Damasco è stato oggetto di non 'amorevoli cure', da parte dell'aviazione di Israele. Un attacco aereo israeliano si è svolto pochi giorni fa, presso il confine con l'Iraq. Ma nonostante i toni trionfalistici sionisti, l'unico risultato sembra essere stato, a detta di testimoni diretti, un vero e proprio buco nella sabbia del deserto…
Ora, Washington gioca la carta del Myanmar, stato da sempre nel mirino delle ONG e dei media oligarchici. Per esempio MTV, che da sempre propaganda l'icona di Aung San Suu Kyi, ora addirittura MTV manda in onda, periodicamente, uno spot a sostegno della rivolta antigovernativa. Deplorando la repressione armata e la morte di 15 tra monaci e giornalisti stranieri. Le decine di morti che, quotidianamente, provocano gli USA e Israele non meritano neanche un cenno nei telegiornali, figurarsi uno spot! I morti non sono mai uguali…
Inoltre, la 'causa' del Myanmar (o meglio Birmania, come amano chiamarla i nostalgici dell'impero inglese) è stata anche argomento in alcune puntate si serial TV USA.
Ma parlando di cose serie, la Birmania è quella spina nel fianco della massa continentale eurasiatica che, come dicevo sopra, gli USA andavano cercando.
Difatti, da una parte c'è la questione dell'Iran, un punto di contrasto tra Mosca e Washington posto a occidente dell'Asia. Una strategia che ora viene affiancata dal contrasto, a oriente del continente Asia, tra USA e Cina Popolare e Unioe Indiana, riguardo la questione del Myanmar. Il bersaglio reale è la politica di collaborazione strategico-economico tra Yangoon e Beihjing e New Dehli. Difatti, intervengono così le agenzie 'non-governative':
- L'organizzazione statunitense Earth Rights International attacca il cruciale progetto di alcune multinazionali Cinesi che vogliono costruire in Myanmar un oleo-gasdotto di 2380 kilometri, che va dalla costa dell'Arakan alla provincia dello Yunnan in Cina. Effettivamente la Cina ha bisogno di questa pipeline e di un porto vitale in Myanmar, necessario alla crescente importazione di petrolio e gas dal Medio Oriente, dall'Africa e dal Venezuela.(6)
- Un altro motivo di intervento in Myanmar, da parte USA, è lo stretto legame, nel progetto di guerra elettronica avanzata, patrocinata dal leader della junta (il Consiglio per la Pace e lo Sviluppo - SPDC), lo specialista di guerra psicologica, Generale Than Shwe. Il progetto, da 1,5 miliardi di dollari, vede la collaborazione della Cina Popolare. Una collaborazione Cina-Myanmar volta a controllare i movimenti delle guerriglia etnica in Myanmar; Karen, Chan, Wa e altri, che si spostano attraverso i confini con la Cina. Inoltre, tale accordo comprende la sorveglianza strategica dell'area e del traffico navale nell'Oceano Indiano, soprattutto dei movimenti della flotta militare degli USA, senza menzionare il ruolo cruciale del traffico nello Stretto di Malacca.
Tali legami militari tra Beijng e Yangoon sono uno dei motivi dell'intervento USA, sotto le mentite spoglie dell'ennesima 'rivoluzione' colorata, entusiasticamente celebrata dagli 'umanitaristi' di casa nostra.(7)
- Dall'altro lato, l'India ha stipulato un accordo con i generali della junta di Yangoon, riguardante lo sfruttamento del gas naturale; un altro accordo prevede l'investimento di 150 milioni di dollari per lo sfruttamento del gas, nella zona occidentale del Myanmar.
- L'India è il quarto maggiore partner commerciale del Myanmar. I governi di New Delhi e di Yangoon hanno fissato l'obiettivo di raggiungere un volume di scambi del valore di 1 miliardo di dollari tra i due paesi nel 2006-07. Vi è anche una crescente collaborazione militare tra i due paesi, che è fortemente voluta dall'India che vuole agire contro alcuni gruppi di ribelli birmani che operano nell'India nord-orientale.
- La Campagna Britannica per la Birmania ha esortato i governi UE a fare pressione sul governo indiano perché metta fine alla sua collaborazione con Yangoon. "Questo deve essere fatto ai più alti livelli".
- Saferworld, un gruppo di consulenza sulla risoluzione dei conflitti, ha pubblicato un rapporto all'inizio di luglio sulle vendite di armi al Myanmar, in cui si sottolinea che l'Unione europea non applica il suo embargo. Il dossier, che accusa la Francia e l'India, secondo cui i motori della Turbomeca sono destinati agli elicotteri indiani che, poi, vengono venduti al Myanmar.
- L'Ufficio Euro-Birmania di Bruxelles incita l'UE a persuadere l'India, la Cina e l'Associazione delle nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN) ad adottare una posizione comune nell'opporsi agli abusi dei diritti umani in Myanmar. E il suo direttore Harn Yawnghwe afferma: "Ci auguriamo che l'UE incoraggerà l'India ad unirsi agli altri paesi vicini e alla comunità internazionale, per lavorare alle costruzione di una democrazia inclusiva in Birmania". E termina con una frase rivelatrice dei veri scopi di tutto l'affaire: "Vorremmo vedere l'UE usare i propri mezzi per convincere il governo indiano che la sua campagna per supportare i generali birmani vendendo armi e collaborando nelle operazioni militari non porterà nessun beneficio". (9)
- Non manca l'opera di delegittimazione degli esponenti del governo di Yangoon:
la nota organizzazione gestita dalla CIA, Reporters senza Frontiere, ha descritto Than Shwe come un "notorio paranoico che si è mummificato nella nuova capitale, Naypyidaw, la costosa nuova capitale del Myanmar creata nel 2005". mentre un'altra notoria organizzazione legata agli interessi USA, Transparency International, ha definito il Myanmar, assieme alla Somalia, come il paese più corrotto del mondo, nel suo indice del 2007.(8)
Ovviamente si tratta delle trite e ritrite argomentazioni 'umanitarie', espresse da sospette organizzazioni 'non-governative', che hanno il solo scopo di preparare, nei confronti della nazione presa di mira, o un golpe eterodiretto o un intervento armato. Il tutto, ripeto, con la piena e attiva complicità dei mezzi di propaganda e disinformazione strategica, delle organizzazioni 'umanitarie' fiancheggiatrici di ministeri, stati maggiori, agenzie d'intelligence e multinazionali finanziarie occidentali.
Memori delle precedenti esperienze, Mosca e Beijing hanno reagito prontamente, al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ponendo il veto alla proposta degli USA d'imporre un ennesimo embargo strategicamente orientato. Ciò può apportare un beneficio all'equilibrio mondiale. Mosca e Beijing collaboreranno più strettamente a livello di politica internazionale; sostenendo, in ambito ONU, ognuno le ragioni dell'altro, in relazioni alle questioni che, man mano, l'occidente e gli USA, soprattutto, cercano e cercheranno di sollevare: Sudan, Siria, Iran, Kosovo, ecc. Inoltre, altro aspetto positivo della vicenda del Myanmar è che l'India, dopo le vaghe minacce brandite verso i suoi interessi economico-strategici, guarderà con maggiore prudenza e attenzione alle proposte di partnership con potenze occidentali, come nel caso del recente accordo per la collaborazione nucleare con gli USA. Le minacce espresse verso New Dehli, provenienti dall'occidente, spingeranno anche l'Unione Indiana ad allacciare una più stretta collaborazione poltico-economica e diplomatico-strategica con Mosca e Beijing. Questo è senza dubbio un aspetto complessivamente positivo.

Alessandro Lattanzio, 28/09/2007
http://www.aurora03.da.ru/
http://sitoaurora.altervista.org/

Note:
1) (Da una mail della Lista_Eurasia (lista_eurasia@yahoogroups.com)) 'Poco si sa di Aung San Suu Kyi, nata a palazzo, cresciuta nelle residenze diplomatiche che rappresentavano la casta dominante in Birmania, che pur dopo la sua defenestrazione le ha permesso di laurearsi ben 3 volte a Oxford, e a proseguire i suoi studi a New York, ed immediatamente entrare nell'ONU.
Ma il suo strenuo richiamo alla figura del padre Aung San parla per lei.
Già, Aung San: l'uomo che nel 1939 (che tempista!) fondò il Partito Comunista Birmano assumendone il titolo di Segretario Generale, e subito dopo il parallelo Partito Rivoluzionario del Popolo (non si sa mai...); che saputo del mandato di arresto inglese mentre era in India, fuggì precipitosamente in Cina per ottenere la protezione del PC cinese. Ma subito intercettato dai giapponesi, si rotolò ai loro piedi e dichiarò obbedienza assoluta, e l'anno seguente rientrò in Birmania a organizzare... l'occupazione giapponese.
Lo stesso uomo che, alle prime difficoltà belliche del Giappone, offrì i suoi servigi all'odiata Londra, fondò l'Organizzazione Antifascista e nel marzo 1945 organizzò l'ammutinamento contro i giapponesi ormai in ritirata.
Divenuto così, come si usava nel 1945, padre della "resistenza", si avviò ai massimi fasti del nuovo stato, per essere prevedibilmente assassinato due anni dopo in circostanza mai chiarite, avendo tradito così tante persone e fedi...'
2) In una recente intervista con il Wall Street Journal, Laura Bush ha detto: "China does have a huge amount of influence over Burma," she said. "They share a border, for one thing. But also, they ... use the natural resources out of Burma," and in the end "they prop up a government that - a failed state, really, is what they're propping up, just like in the Sudan."
(…) "Right now, after cooperating with China in the six-party talks with North Korea, and with the Chinese Olympics coming up, I think this is a really good time for activists and advocates for Burma and the Sudan and other countries to put pressure on China." (US turns to China to influence Myanmar, in http://www.atimes.com/)
3) Anche a livello di propaganda spicciola, svolta da individui alla Enrico Sabatino, che verso l'ennesimo golpe strisciante targato MTV/Soros&Friends, esprime il suo 'pacato' sostegno balzellando, saltellando e guaendo a dovere, come gli hanno ben insegnato individui del calibro di Claudio Pagliara e Giovanna Botteri (uno antisemita e l'altra slavofoba, ma sempre nel segno di USraele). Mi spiace fare un esempio con nome e cognome, generalmente evito, ma ogni tanto bisogna mostrarne uno concreto.
4) http://www.gheddafi.net/Africa10.htm
5) http://www.gheddafi.net/Ciad.htm
6) Buddha vs the barrel of a gun, in http://www.atimes.com/
7) ibidem.
8) The man behind the Myanmar madness, in http://www.atimes.com/
9) Le imprese Ue riforniscono l'esercito birmano attraverso l'India, di David Cronin dell'IPS

I complotti non esistono, ... tranne quando ci sono
Blade1960
Inviato: 28/9/2007 21:34  Aggiornato: 28/9/2007 21:34
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/11/2006
Da:
Inviati: 264
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
santommaso ho provato ma anche io non riesco a vedere il filmato ,anzi dalla ricerca lo hanno proprio tolto,comunque anche io ho sentito di marche famose confezionate in birmania e oggi su tg3 ore 14 un birmano ha detto semplicemente di non aquistare piu' prodotti made in birmania e tailandia per non continuare a foraggiare questi potenti dittatori.

Enrico
Inviato: 28/9/2007 22:06  Aggiornato: 28/9/2007 22:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Trotzkij, ti bastava affermare che Than Shwe è il tuo neo Che Guevara. Facevi prima.
Se vai in Birmania indossando una t-shirt con il suo volto magari ti fanno cittadino onorario.
Ma forse però è tardi, visto che ha già trasferito tutta la sua famiglia in Laos e che molto probabilmente ci saranno scontri armati tra diverse fazioni dell'esercito, anzi forse sono già cominciati.
Ma puoi sempre consolarti appendendo un suo poster in camera di letto.

Citazione:
ma anche io non riesco a vedere il filmato ,anzi dalla ricerca lo hanno proprio tolto

Io l'ho visto e c'è ancora. Si parlava di import italiano di legname, pietre preziose e capi di abbigliamento.

trotzkij
Inviato: 28/9/2007 22:56  Aggiornato: 28/9/2007 22:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/9/2006
Da:
Inviati: 3704
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
L'ennesima dimostrazione che non capisci niente e non capirai mai niente.
Ernesto Guevara non l'ho mai nominato, e tra l'altro, non ho mai avuto ammirazione per lui e le sue tendenze suicide.
Con questa tua inutile e insulsa risposta, tra l'altro, confermi da solo l'affermazione che Lenin faceva di gente come te.

I complotti non esistono, ... tranne quando ci sono
Enrico
Inviato: 28/9/2007 23:01  Aggiornato: 28/9/2007 23:01
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Citazione:
L'ennesima dimostrazione che non capisci niente e non capirai mai niente.

Dai, fai il bravo dai. Te la danno lo stesso la cittadinanza, non ti preoccupare.

Paxtibi
Inviato: 29/9/2007 14:28  Aggiornato: 29/9/2007 14:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
A me l'articolo postato da Trotzky pare molto interessante. Quando viene montata una campagna mediatica di queste proporzioni, soprattutto quando riguarda luoghi fino a quel momento ignorati, è sempre buona regola chiedersi cosa c'è dietro. Dietrologia? Certo, ma del resto in politica nulla avviene mai per caso.

Se poi salta fuori il nome di Soros da qualche parte, allora si può essere sicuri della fregatura.

redna
Inviato: 29/9/2007 15:14  Aggiornato: 29/9/2007 15:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
un articolo su www.comedonchisciotte.org mette in luce anche altri aspetti.
"L'agenda internazionale dei narcotraffici dietro l'instabilità di Myanmar"

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Enrico
Inviato: 29/9/2007 15:15  Aggiornato: 29/9/2007 15:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Citazione:
del resto in politica nulla avviene mai per caso. Se poi salta fuori il nome di Soros da qualche parte, allora si può essere sicuri della fregatura.

Ovvio che nulla avviene per caso, le mosse di Soros e della sua fondazione non sono certo una novità in quel Paese, come in moltissimi altri.
Così come non è una novità il fatto che la Birmania è e sarà sempre un Paese oggetto di rapina da parte di terzi, indipendentemente da chi governi.

Ma questo non giustifica assolutamente il fatto che il popolo birmano debba continuare a vivere sotto uno spietato regime e che questo debba essere appoggiato perché altrimenti entrano in campo Soros, le multinazionali del petrolio e compagnia bella.

E’ troppo comodo e ipocrita per chi come noi vive nella bambagia.

Freeman
Inviato: 29/9/2007 17:33  Aggiornato: 29/9/2007 17:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Citazione:
Ovvio che nulla avviene per caso, le mosse di Soros e della sua fondazione non sono certo una novità in quel Paese, come in moltissimi altri.
Così come non è una novità il fatto che la Birmania è e sarà sempre un Paese oggetto di rapina da parte di terzi, indipendentemente da chi governi.

... sento puzza di "meno peggio" e di "male minore"...

Citazione:
Ma questo non giustifica assolutamente il fatto che il popolo birmano debba continuare a vivere sotto uno spietato regime e che questo debba essere appoggiato perché altrimenti entrano in campo Soros, le multinazionali del petrolio e compagnia bella.

E’ troppo comodo e ipocrita per chi come noi vive nella bambagia.

Ecco, appunto.
Però, Enrico, i militari in Birmania sono al potere non da ieri, né dall'altro ieri, e nell'88 c'erano già, e si è pure visto.
Come mai però gli eroici paladini dei diritti civili ed esportatori di democrazia (con annesso carrozzone di lobby, ma è un "male necessario") se ne sono accorti solo oggi, e solo oggi si mobilitano?
A me è proprio questo genere di ipocrisia che fa più schifo.
Come i c.d. "Circoli della libertà" della figlioccia di Berlusconi, che all'improvviso si sono scoperti paladini dei diritti civili (con una coscienza civile piuttosto selettiva, però, che consente di lasciare fuori gli iracheni ed i palestinesi dalla questione, quelli possono pure crepare...).
Ma non ti accorgi della macchina neo-con che si è messa in moto a pieno regime?

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
Enrico
Inviato: 29/9/2007 17:47  Aggiornato: 29/9/2007 17:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Citazione:
... sento puzza di "meno peggio" e di "male minore"...Come mai però gli eroici paladini dei diritti civili ed esportatori di democrazia (con annesso carrozzone di lobby, ma è un "male necessario") se ne sono accorti solo oggi, e solo oggi si mobilitano? Ma non ti accorgi della macchina neo-con che si è messa in moto a pieno regime?

Sì vabbè dai, vaglielo dire al comune cittadino birmano.

Turbo, ma perchè non ti trasferisci a vivere lì?

Santa pazienza……

Freeman
Inviato: 29/9/2007 18:12  Aggiornato: 29/9/2007 18:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Eh, no, il qualunquismo non funziona.
Mica sto dicendo che li si deve lasciare là a crepare, il fatto è che siccome rischiano di passare dalla padella alla brace, è bene tenere d'occhio anche i "liberatori", dal momento che non sono esattamente disinteressati.
Il "comune cittadino birmano" non ha idea del prezzo che potrebbe pagare per questa liberazione: è vero, quando ti fa male un dente sei preso dall'ossessione di liberartene, ma pensa quanto te ne pentiresti se dopo averlo tolto dovessi morire per una lenta ed inarrestabile emorragia.
Guardare con il giusto sospetto i "liberatori" dell'ultima ora e mettere in mostra gli interessi ed i conflitti di interesse che potrebbero avere serve soprattutto al popolo che si va a voler "liberare".

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
Enrico
Inviato: 29/9/2007 18:40  Aggiornato: 29/9/2007 18:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Citazione:
Eh, no, il qualunquismo non funziona.

....scusa ma mi viene da ridere.....

Ti ripeto, vai a fare certi discorsi in loco. Le reazioni nei tuoi confronti sarebbero:

1) Se parli con uno studente universitario o un monaco (che sappia parlare inglese) lo sanno benissimo che i “liberatori” fanno solo i propri interessi. Ma vivendo in quel Paese con quella giunta al potere, diciamo che hanno altre priorità e se tu insistessi con “il disegno neo-con” dopo un po’ ti manderebbero a cagare.

2) Se invece, dopo esserti procurato un’interprete, parli con il resto della popolazione - quella semianalfabeta e che a malapena riesce a mettere insieme il pranzo con la cena (quando ci riesce ovviamente) - beh in questo caso due sarebbero le loro reazioni verso di te:

a) Silenzio assoluto, sguardo nei tuoi confronti come se tu fossi un marziano e girata di spalle lasciandoti lì come un pirla.

b) Dopo averti sentito discettare di neo-con, male minore, lobby, circoli della libertà e che in fondo in fondo è meglio per loro tenersi la giunta al potere, beh…..ti metterebbero le mani in faccia.

E avrebbero tutta la mia solidarietà.

santommaso
Inviato: 29/9/2007 19:42  Aggiornato: 29/9/2007 19:42
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/12/2005
Da:
Inviati: 66
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Enrico, prova pero a pensare ai paesi che ultimamente sono stati "liberati" dai neo-con.
Ti cito solo 2 esempi: Afganistan e Iraq.
Se nel 2000 tu fossi andato li a chiedere se volevano la libertà tutti ti avrebbero risposto di si.
Ora, alla luce dei fatti, le stesse persone chiederebbero di nuovo di essere "liberate"?

Freeman
Inviato: 29/9/2007 20:41  Aggiornato: 29/9/2007 20:43
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Enrico, potresti smetterla per cortesia di rispondere al 10% di quello che scrivo ignorando il resto?
Oltre a farmi dire cose che non ho detto (tipo che "è meglio per loro tenersi la giunta al potere", mi sembra anzi di aver detto tutto il contrario).
Sai com'è, magari uno pensa male...

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
redna
Inviato: 29/9/2007 22:03  Aggiornato: 29/9/2007 22:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
su peacereporter/conflitti:
al dodicesimo posto nella lista dei conflitti attualmente del mondo troviamo:
Birmania/Karen - 30.000 (trentamila) morti dal 1988.

Ora questi 30mila perchè sono morti?
E dal 1988 nessuno si è mai interessato di quella zona del mondo (ONU compreso) perchè ritorni almeno la normalità, se non la pace?

Quindi mettere questo paese sulla scena del mondo dopo, ripeto 30mila morti, avrà pure un significato.Anche perchè, prima della Birmania/Karen sulla lista dei conflitti del mondo ce ne sono ben 11.
A chi giova questo?

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Enrico
Inviato: 30/9/2007 1:37  Aggiornato: 30/9/2007 1:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Citazione:
Enrico, potresti smetterla per cortesia di rispondere al 10% di quello che scrivo ignorando il resto?

Scusa ma quale sarebbe il restante 90%?
Per caso è ancora ‘sto cazzo di disegno neo-con? Dai……

E’ mai possibile che ci si concentri sempre sugli USA?
Gli USA sono solo uno dei tanti Paesi che hanno imprese che fanno affari con la giunta già da anni e lo faranno anche dopo un eventuale cambio di regime insieme a tutti gli altri.

Spostate un attimo la visuale perché dentro fino al collo nella rapina di quel Paese ci sono Cina, India, Russia, Francia, Inghilterra, Thailandia, Malesia, Singapore, Indonesia, Ucraina e per le briciole c’è anche l’Italia. Anche il Sud Africa ha avuto di recente una concessione per sfruttare un giacimento petrolifero off-shore.
La giunta è generosa con tutti, non si fa’ molti problemi.

Santommaso, il paragone con l’Iraq e l’Afghanistan non è azzeccato quando si parla di Birmania, perché un intervento armato USA unilaterale o insieme a qualche alleato occidentale è solo fantascienza.

Certo, se l’Occidente è disposto ad una guerra nucleare con Cina, Russia e India per sbarazzarsi di un insignificante Than Shwe, beh allora vuol dire che la follia avrà prevalso definitivamente e che Than a quel punto merita il Nobel per la Pace.

Freeman
Inviato: 30/9/2007 9:33  Aggiornato: 30/9/2007 9:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
L'hai rifatto (sia di non leggere tutto, estrapolando solo il pezzetto che ti interessa e interpretando arbitrariamente quello che ho scritto, sia di farmi dire cose che non ho detto).
Prendo atto che è un dialogo tra sordi, e taglio la corda, ciao.

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
Enrico
Inviato: 30/9/2007 11:13  Aggiornato: 30/9/2007 11:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Citazione:
Prendo atto che è un dialogo tra sordi, e taglio la corda, ciao.

Turbo, a volte capita. Non ne facciamo un dramma però, ok?
In amicizia, ciao e alla prossima

redna
Inviato: 30/9/2007 14:13  Aggiornato: 30/9/2007 14:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
due articoli sintetici e interessanti li ho trovati sul www.noreporter.org:
Brzezinsky in Myanmar
I karen pronti alla battaglia

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
francesco7
Inviato: 30/9/2007 17:57  Aggiornato: 30/9/2007 17:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
L'articolo odierno di Repubblica fa intendere che i monasteri buddisti sono stati quasi tutti chiusi (i novizi sono stati invitati a tornare dalle loro famiglie) e gli anziani? deportati? <<Per fiaccare la protesta, il regime ha anche cercato di convincere i monaci più giovani e i novizi a lasciare i monasteri - quasi tutti chiusi - e a tornare dalle proprie famiglie e ha messo loro a disposizione trasporti gratuiti. Per questo - afferma Mizzima - ma anche per l'attesa che circonda la visita di Gambari, le proteste sono scemate rispetto ai giorni scorsi>>.
Ma poi leggendo il Daily Telegraph (pensate! ci sono ancora giornalisti che non si limitano a riportare le notizie delle agenzie di stampa!) si scopre il vero motivo per cui le proteste sono scemate rispetto ai giorni scorsi....I monaci buddisti del Myanmar (ex Birmania) hanno ricevuto l'ordine dai loro superiori di non sfidare la repressione dei militari della giunta birmana. "Il nostro abate -ha detto un religioso di Yangon al Daily Telegraph -ci ha detto di smettere perché non vuole vedere i suoi monaci morire"

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
Freeman
Inviato: 1/10/2007 12:51  Aggiornato: 1/10/2007 12:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: Birmania: indovina chi protesta?

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
Enrico
Inviato: 1/10/2007 13:19  Aggiornato: 1/10/2007 13:19
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Turbo, ma si sa già che i generali fanno affari con chiunque. L’ho pure scritto chiaro e tondo in un mio precedente post, così come ho scritto che non bisogna concentrarsi solo sugli USA (e il relativo disegno neo-con) che, ripeto, sono solo uno dei tantissimi Paesi che hanno da anni interessi economici in Birmania.

Anch’io vorrei una Birmania libera da tutti, purtroppo è e sarà impossibile. E a chi dice che i birmani potrebbero passare dalla padella alla brace, rispondo che sono già da tempo nella brace. E i Paesi che mantengono il fuoco acceso e vivo sono e saranno sempre gli stessi, anzi possono solo aumentare di numero.
E questo sia se rimane Than Shwe al potere, sia se ci sarà l’ennesimo golpe interno tra generali (dopo aver ottenuto il placet dei Paesi di cui sopra).

Ribadisco ancora una volta il concetto che ho cercato di sottolineare nei miei precedenti post: gli USA sono solo uno dei tanti attori in campo e neanche tra i più importanti.

Enrico
Inviato: 2/10/2007 3:52  Aggiornato: 2/10/2007 3:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
BIRMANIA: EX INTELLIGENCE GIUNTA, SONO MIGLIAIA LE VITTIME

Nella ex Birmania, insanguinata dalla repressione delle manifestazioni di protesta ordinata dalla giunta militare, regna grande incertezza sul numero effettivo delle vittime ma dal Paese iniziano a filtrare le prime indiscrezioni. Il britannico 'Daily Mail' ha scritto oggi di "migliaia di morti" e dei corpi di centinaia di monaci nascosti nella giungla. Il tabloid britannico ha citato come fonte Hia Win, un ex membro dell'intelligence rifugiatosi in Thailandia dopo essersi rifiutato di partecipare al massacro del religiosi buddhisti.
Un diplomatico svedese ha raccontato che "40 monaci detenuti nella prigione di Insein sono stati picchiati a morte e i loro corpi bruciati". A conferma di questa notizia il sito web Mizzima.com gestito dall'opposizione ha mostrato la foto del corpo senza vita di un monaco con segni di tortura.
Il sito web della Bbc ha invece svelato che la giunta per prevenire ulteriori problemi dai monaci che hanno guidato la rivolta ha deciso di spostare in prigioni isolate nel nord del Paese i circa 4.000 religiosi arrestati nei giorni scorsi. Al momento sono tenuti sotto custodia in stadi e istituti tecnici in disuso a Rangoon.
Da Stoccolma e Copenaghen intanto giunge la notizia che alle testate svedesi e danesi le autorita' birmane hanno consigliato di ritirare i loro giornalisti dal Paese per la loro stessa incolumita'. Il tabloid svedese 'Expressen' e la tv 'TV4' cosi' come il danese 'Politiken' hanno denunciato di essere stati contatti da un uomo che ha dichiarato di parlare a nome della polizia birmana. Questi ha offerto ai loro reporter "un passaggio sicuro per tornare a casa", perche ha spiegato che la polizia "non e' piu' in grado di garantire la loro sicurezza".
Il regime che ha ripetutamente bloccato i collegamenti internet con l'esterno ha gia' operato una stretta sull'informazione. La scorsa settimana nel corso delle operazioni contro i manifestanti per le strade dell'ex capitale Rangoon venne ucciso un giornalista giapponese e la polizia fece irruzione in un albergo del centro alla ricerca dei giornalisti entrati nel Paese con un visto turistico.(AGI) - Londra, 1 ott. - (AGI)

www.agi.it


Myanmar defends crackdown

Myanmar's foreign minister has accused "political opportunists" backed by foreign powers of trying to derail its move towards a "disciplined democracy".
Nyan Win defended the crackdown on anti-government demonstrators he called an "unruly and provocative" mob, as essential to restore order.
"Normalcy has now returned in Myanmar," he said.
He told the UN General Assembly's ministerial meeting on Monday that "neo-colonialists" - a reference to the US and other Western nations – were spreading disinformation that Myanmar's government was committing gross human rights violations and imposing economic sanctions.
"Recent events make clear that there are elements within and outside the country who wish to derail the ongoing process [towards democracy] so that they can take advantage of the chaos that would follow," he said.
"They have become more and more emboldened and have stepped up their campaign to confront the government."

'Small' protest

The foreign minister said "political opportunists" exploited a small protest against the rise in fuel prices and "sought to turn the situation into a political showdown aided and abetted by some powerful countries".
They also took advantage of protests staged by a small group of Buddhist monks demanding an apology for the maltreatment of fellow monks by local authorities, he said.
"The security personnel exercised utmost restraint and they did not intervene for nearly a month. However, when the mob became unruly and provocative, they were compelled to declare a curfew.
"Subsequently, when protesters ignored their warnings, they had to take action to restore the situation," he said.
The minister made no mention of the deaths or injuries in the crackdown against the pro-democracy demonstrators by the country's security forces, but tightly controlled state media has reported 10 killed.
Diplomats and activists say the casualty figure is much higher and many more were injured and hundreds arrested.

'Disciplined democracy'

"The Myanmar government is fully aware of its responsibility to lead the nation in the process of transformation to a disciplined democracy," Nyan Win said.
"We have laid down a road map and will work conscientiously to achieve our goals. Significant progress has already been made.
"The international community can best help Myanmar by showing greater understanding. They can begin by refraining from measures which would result in adding fuel to the fire," he said to applause from representatives of some countries.
His speech comes as the UN special envoy to Myanmar, Ibrahim Gambari is to meet Senior General Than Swe, the leader of Myanmar, on Tuesday.
Gambari's visit to the country is aimed at persuading the military government to halt its operations against pro-democracy protesters although it appears the crackdown has already largely succeeded in dispersing the crowds from the streets.

http://english.aljazeera.net

francesco7
Inviato: 2/10/2007 10:06  Aggiornato: 2/10/2007 10:06
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Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Citazione:
Il sito web della Bbc ha invece svelato che la giunta per prevenire ulteriori problemi dai monaci che hanno guidato la rivolta ha deciso di spostare in prigioni isolate nel nord del Paese i circa 4.000 religiosi arrestati nei giorni scorsi. Al momento sono tenuti sotto custodia in stadi e istituti tecnici in disuso a Rangoon.

Quindi secondo la BBC i monaci buddisti sarebbero stati effettivamente deportati, la mia domanda non era del tutto campata in aria.

Blondet risponde all'articolo di Alessandro Lattanzio alias "Troztkji" postato su questo sito. <<Gira su internet il video delle nozze di una figlia di Than Shwe, il caporione del regime, dove la fortunata ragazza riceve una quantità di diamanti pari al suo peso.
Come ciò avvicini l’immancabile liberazione del proletariato dalle sue catene, piacerebbe sapere dal compagno Lattanzio.
Le notizie sulle personalità della giunta che conduce la Birmania al socialismo sono scarsissime. Ma tra quelle certe, ci sono i viaggi di queste avanguardie proletarie negli Stati Uniti per vorticosi giri di shopping, con incetta di tutte le merci di lusso introvabili a casa, fra cui spicca una preferenza per il Chivas Imperial in bottiglie numerate, e simili super-alcoolici di marca: come il «Caro Leader» che impera sulla fame nord-coreana; pare che anche le elites combattenti per l’internazionalismo operaio dal ridotto birmano abbiano bisogno di quantità rilevanti di whisky invecchiato, da acquistare direttamente nei negozi del nemico di classe, roccaforte dello sfruttamento capitalista....>>. Ecco il video. Per la serie: alla mancanza di bellezza si compensa con i diamanti. Allucinante!

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
Enrico
Inviato: 2/10/2007 13:21  Aggiornato: 2/10/2007 13:21
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Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Yangon, 11:57
BIRMANIA: NUOVO COLLOQUIO INVIATO ONU CON SAN SUU KYI

Nuovo colloquio con Aung San Suu Kyi per l'inviato speciale delle Nazioni Unite nel Myanmar, Ibrahim Gambari, il secondo in tre giorni. L'incontro e' stato reso noto da fonti del regime birmano, e ha immediatamente seguito il rientro di Gambari nella vecchia capitale Yangon, gia' Rangoon, da quella nuova, Naypyidaw, dove il rappresentante del Palazzo di Vetro era stato ricevuto dal leader della giunta al potere, generale Than Shwe, dopo tre giorni di anticamera. Domenica Gambari aveva potuto parlare per oltre un'ora con Suu Kyi, premio Nobel per la Pace 1991 e leader dell'opposizione nell'ex Birmania. Questa volta la riunione e' durata appena una quindicina di minuti, e si e' tenuta nel medesimo posto dell'altroieri: una foresteria militare in citta'. Concluso il colloquio, l'inviato dell'Onu si e' diretto verso l'aeroporto di Yangon, da dove rientrera' subito a Singapore.

Yangon, 11:07
BIRMANIA: INCARICATO AFFARI USA "ARRESTI E TERRORE"

Malgrado la presenza dell'inviato speciale delle Nazioni Unite, Ibrahim Gambari, il regime del Myanmar non ha allentato la caccia ai dissidenti, scatenata contemporaneamente alla sanguinosa repressione della settimana scorsa contro i manifestanti per la democrazia: a denunciarlo e' stata Shari Villarosa, incaricato d'affari americano nell'ex Birmania, secondo cui gli arresti indiscriminati proseguono. "Abbiamo avuto notizia che la notte scorsa, ancora alle 2 del mattino, gli arresti continuavano", ha dichiarato la diplomatica che rappresenta gli Stati Uniti a Yangon, gia' Rangoon. "Ci e' stato riferito che a effettuarli sono stati i militari. Noi non sappiamo chi stia facendo questo", ha sottolineato Villarosa, "ma c'e' gente che se va in giro in piena notte a portare via le persone. E le persone sono terrorizzate", ha incalzato. "Questo governo mantiene il potere con la paura e l'intimidazione, e cerca di costringere con le minacce il popolo a tenersi alla larga dalle strade". Fonti addentro agli affari birmani da Bangkok, nella vicina Thailandia, a loro volta hanno riferito in via riservata di rastrellamenti a tappeto in pieno corso: i militari, hanno spiegato, "vanno di casa in casa, buttano tutto per aria, minacciano gli abitanti"; nell'intera Yangon, hanno aggiunto, "c'e' un clima di terrore".

Yangon, 09:36
BIRMANIA: IN CORSO COLLOQUIO INVIATO ONU-LEADER GIUNTA

Sarebbe ancora in corso il colloquio concesso all'inviato speciale delle Nazioni Unite nel Myanmar, Ibrahim Gambari, dal capo della giunta militare al potere nell'ex Birmania, generale Than Shweh: lo hanno riferito fonti del ministero per l'Informazione birmano, che hanno peraltro preteso l'anonimato. Teatro dell'incontro, preceduto per Gambari da ben tre giorni di anticamera, e' stata Naypyidaw, il remoto villaggio nella giungla trasformato nella nuova capitale del Paese asiatico, 400 chilometri a nord della vecchia, Yangon. Secondo le fonti il faccia a faccia, della durata prevista di circa un'ora, si sarebbe dovuto concludere intorno alle 7 del mattino italiane; non si sa pero' quando esattamente abbia avuto inizio. Nessun dettaglio sui contenuti della discussione e' stato reso noto. Gambari, egli stesso un generale a riposo e gia' ministro degli Esteri nigeriano, ha il delicato compito di manifestare alla giunta l'indignazione della comunita' internazionale, inducendola ad accettare una soluzione negoziata per la sanguinosa crisi in cui e' precipitato il Myanmar, ufficialmente costata almeno sedici morti e circa seimila arresti. Finora gli era tuttavia stato consentito soltanto di incontrare funzionari di medio livello del regime. Domenica aveva inoltre potuto parlare per un'ora con la leader dell'opposizione, Aung San Suu Kyi, agli arresti domiciliari dal 2003: condizione in cui e' stata relegata per ben dodici degli ultimi diciotto anni; stando a indiscrezioni filtrate dagli ambienti della dissidenza, prima di lasciare l'ex Birmania l'emissario dell'Onu potrebbe rivedere una seconda volta Suu Kyi, premio Nobel per la Pace 1991.

www.repubblica.it


UN envoy revisits Myanmar's Suu Kyi

The UN's special envoy to Myanmar has held a second meeting with Aung San Suu Kyi, the country's detained democracy icon, just hours after meeting Myanmar's military ruler, according to an official.
Ibrahim Gambari met Suu Kyi at a military guesthouse in Yangon on Tuesday, the place he met her two days earlier, the official said.
Unlike the earlier meeting, which lasted for more than an hour, Gambari met Suu Kyi for only 15 minutes.
But that a second meeting was held at all came as a surprise, raising hopes that Gambari's shuttle diplomacy was making some progress.
The second meeting came after the UN envoy's return from Naypyidaw, Myanmar's new capital, where he held talks with Senior General Than Shwe, the country's ruling general.
Gambari had waited for days to see the reclusive Than Shwe and was expected to express international condemnation after security forces violently put down protests led by Buddhist monks.
It appears that last week's military action has already largely succeeded in dispersing the crowds from the streets.
The crackdown is said to have left at least 13 people dead and more than 1,000 arrested.
Dissident groups, though, say up to 200 protesters were slain and 6,000 detained during the government's crackdown last week.
Al Jazeera's special correspondent in Myanmar, who remains annonymous for security reasons, reported on Tuesday: "Any vestiages of resistance from the demonstrators and protesters is probably over now... All the main shrines are open. There are fewer soldiers, significantly, on street corners."
"It seems ike the backbone of the protesters has been broken for now," he said.
Speaking about Gambari's meeting with Than Shwe, he said: "State media has mentioned nothing about it. If you look in the state newspapers, you will see only condemnation of what angry rioters have done to the armed services."
After his meeting with Suu Kyi, Gambari headed to the airport in Yangon, where he was expected to board a flight to Singapore, witnesses said.

'Political opportunists'

The military lightened its presence in Yangon on Tuesday as the city remained quiet after last week's demonstrations.
"Normalcy has now returned in Myanmar," Nyan Win, the country's foreign minister, told the UN General Assembly's ministerial meeting on Monday in a speech defending his country's actions.
He accused "political opportunists" backed by foreign powers of trying to derail its move towards a "disciplined democracy".
He blamed "neo-colonialists" - a reference to the US and other Western nations – for imposing economic sanctions and accused them of spreading disinformation that Myanmar's government was committing human rights violations.
"Recent events make clear that there are elements within and outside the country who wish to derail the ongoing process [towards democracy] so that they can take advantage of the chaos that would follow," he said.
The foreign minister said "political opportunists" exploited a small protest against the rise in fuel prices and "sought to turn the situation into a political showdown aided and abetted by some powerful countries".
He made no mention of the deaths or injuries in the crackdown against the pro-democracy demonstrators.

http://english.aljazeera.net

Enrico
Inviato: 2/10/2007 22:34  Aggiornato: 2/10/2007 22:34
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Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
02 ott 20:18
Birmania: Mizzina, primo ministro morto in ospedale

ROMA - Il primo ministro birmano, il generale Soe Win, e' morto giovedi' in un ospedale a Mingalardon, vicino a Rangoon. Lo riferisce l'agenzia Mizzima News, specializzata in notizie sulla Birmania. (Agr)

www.corriere.it


(Burmese Standard Time)
10:00 p.m
Burmese Prime Minister pass away

Burma's ailing Prime Minister Lt-Gen Soe Win has died at the military hospital in Mingalardon, Rangoon on Tuesday, sources said.
Soe Win, who returned to Burma on Monday from a secret medical treatment in Singapore, died at about 5:00 p.m (local time), sources added.
The Burmese Prime Minister is known to have been suffering from Leukemia and had secretly received medical treatment in Singapore.
Soe Win, who is a Senior General Than Shwe loyalist, is also known as "the Butcher of Depayin" for orchestrating the Depayin massacre in 2003 by ordering mobs to attack on pro-democracy leader Daw Aung San Suu Kyi's motorcade.
Sources said Soe Win will be replaced by Lt-Gen Thein Sein and Tin Aung Myint Oo will be promoted to Thein Sein's position as Secretary-I.

http://www.mizzima.com/MizzimaNews/News/2007/Oct/today-demonstration.html

francesco7
Inviato: 4/10/2007 9:39  Aggiornato: 4/10/2007 9:39
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Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Total, inchiesta per crimini contro umanità
L'accusa: «Manodopera forzata in un gasdotto birmano». Il ruolo di Kouchner...

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
redna
Inviato: 4/10/2007 11:36  Aggiornato: 4/10/2007 11:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Oggi,si possono trovare diversi articoli sulla birmania su www.peacereporter.net. Il sito dedica un giorno per parlare di quello stato asiatico.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Enrico
Inviato: 4/10/2007 17:17  Aggiornato: 4/10/2007 17:17
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Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Birmania: Than Shwe pronto a incontrare Aung San Suu-Kyi
04 ott 16:55

RANGOON - Il generale Than Shwe, leader della Giunta militare al potere, si e' detto pronto a incontrare di persona la Premio Nobel per la pace Aung San Suu-Kyi, agli arresti domiciliari da 12 anni. Secondo l'emittente controllata dal regime, il generale lo avrebbe detto martedi' scorso all'inviato dell'Onu Ibrahim Gambari. L'incontro pero' solo alle sue condizioni: la leader dell'opposizione "deve abbandonare il suo atteggiamento di contrapposizione". (Agr)

www.corriere.it

P.S. "...deve abbandonare il suo atteggiamento di contrapposizione"...

Enrico
Inviato: 4/10/2007 21:24  Aggiornato: 4/10/2007 21:24
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Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Birmania: giunta militare invita rappresentante Usa per colloqui

04 ott 20:23 Esteri

RANGOON - La giunta militare birmana ha deciso di invitare per colloqui bilaterali l'inviato degli Stati Uniti a Rangoon. A dare la notizia il dipartimento di Stato. Si tratta della prima apertura del regime dopo la crisi delle ultime settimane. (Agr)

Birmania: fonti diplomatiche, famiglia generale ha lasciato il Paese

04 ott 20:00 Esteri

RANGOON - Ha lasciato l'ex Birmania la famiglia del generale Than Shwe. Lo ha dichiarato un diplomatico occidentale all'edizione on-line della rivista ''Irrawaddy''. Il quotidiano thailandese 'The Nation' afferma che la moglie del generale, Kyaing Kyaing, si trova con alcuni figli della coppia a Bangkok. (Agr)

www.corriere.it

Enrico
Inviato: 12/10/2007 17:55  Aggiornato: 12/10/2007 17:55
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Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Birmania: esplosione in hotel, due feriti

12 ott 16:38 Esteri

BANGKOK (Thailandia) - Un'esplosione e' avvenuta all'hotel Shwebysaya Guest House, in Birmania, causando il ferimento di almeno due persone. Sulla natura dello scoppio le versioni sono discordanti: secondo la polizia thailandese nell'albergo - che si trova vicino al confine tra i due Paesi - sarebbe esplosa una bomba. La giunta militare birmana sostiene invece che lo scoppio e' stato provocato da una fuga di gas. (Agr)

www.corriere.it

Birmania: morto il premier Soe Win

12 ott 15:16 Esteri

RANGOON - Dopo una lunga malattia e' morto in un ospedale militare di Rangoon il primo ministro birmano, il generale Soe Win. Lo hanno annunciato familiari e media ufficiali. Soe Win, 59 anni, era rientrato nel Paese a maggio, dopo essere stato curato in un ospedale di Singapore per una leucemia. (Agr)

www.corriere.it

P.S. Da notare che in Birmania accadono i miracoli....il premier Soe Win era già morto il 2 Ottobre, come segnalato in un post precedente, appunto del 2 Ottobre......

francesco7
Inviato: 12/10/2007 20:13  Aggiornato: 12/10/2007 20:13
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Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Citazione:
P.S. Da notare che in Birmania accadono i miracoli....il premier Soe Win era già morto il 2 Ottobre, come segnalato in un post precedente, appunto del 2 Ottobre......

Il miracolo è subito spiegato: La notizia della morte del premier, considerato un esponente della linea dura in seno alla giunta, era stata data giorni fa da un'agenzia specializzata sulla Birmania, che aveva successivamente smentito.

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
Enrico
Inviato: 12/10/2007 22:08  Aggiornato: 12/10/2007 22:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Birmania: indovina chi protesta?
Citazione:
Il miracolo è subito spiegato

Beh, vorra dire che chiederò a Mizzima di darmi i sei numeri per il prossimo superenalotto, visto che ci azzecca sempre.


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