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storia & cultura : Senza mai parlare di Dio
Inviato da Redazione il 7/6/2007 3:20:00 (6674 letture)

Il devozionismo darwinista e l'epistolario laico tra il materialista Lima-de-Faria e il card. Schoenborn

di Giuseppe Sermonti

La trasformazione di un'ipotesi scientifica in catechismo ateo, il razzismo evolutivo della teosofia, i tentativi di imparentarla con Marx, il fondamentalismo di MicroMega.

Dopo la fioritura di metà Novecento, con la scoperta degli antibiotici, della struttura del DNA, della sintesi proteica e delle staminali, la biologia sta diventando una vecchia signora, con remoti sogni extraterrestri, incombenti minacce terrene, povera di fascino e di attrattive, non aliena alle serate di beneficenza. In questo contesto, il darwinismo assume il ruolo di verità devozionale, di catechismo ateo. Viene allora da chiedersi che cosa fu nei contesti culturali e politici in cui sorse e si sviluppò nel suo secolo e mezzo di vita. Segnalo al riguardo un numero del trimestrale Atrium, dedicato all’Evoluzione, curato e presentato da Stefano Serafini. In qualche modo esso ribatte a un recente numero di Micromega, dedicato a Darwin, dio e altri animali.

Nella belle époque di fine Ottocento, sazia di positivismo, luce della ragione e darwinismo sociale, si assisteva ad una rinascita di esoterismo, occultismo, spiritismo e buddismo teosofico. Presso i cercatori di una rifondazione religiosa su base gnostica, la prospettiva evolutiva era stata accettata di buon grado. “Teosofia e occultismo – scrive Massimo Marra – si fanno propugnatori di un evoluzionismo spirituale che guarda alle antiche tradizioni sapienziali.” E’ il tempo dell’antroposofia di Madame Blavatsky. In essa, la fede nel progresso si inquadra in una visione ciclica della storia ...

... e si oppone alla salvazione unica ad opera del Cristo. I cicli si evolvono come spirali ascendenti, che non conducono a specie più elevate ma a 7 successive razze umane (root-races).

Le prime due erano immateriali e traslucide, la terza è la Lemuriana, da cui nascono i negri, la quarta è l’Atlantide, da cui derivano aztechi, cinesi, fenici e semiti, la quinta è quella Ariana che genera egizi, indù, greci, romani e teutoni. La sesta e la settima razza devono ancora venire, ma cominciano a manifestarsi nella razza americana futura. La selezione darwiniana è ben accetta, perché provvede a liberare il campo dalle razze inferiori, condannate comunque alla scomparsa. La teosofia blavatskiana è alle fondamenta del razzismo e c’è certamente un nesso tra la sua mistica del capo e quella del Fuehrer. La rinascita esoterica fin de siècle appare figlia diretta delle suggestioni culturali evoluzioniste e delle tentazioni razziste della antropologia positivista.

Nei tempi in cui la teosofia evoluzionista si fa teoria sociale influenzando con il suo spiritualismo laico ambiti socialisti e sindacali, si stabilisce un rapporto, ancorché indiretto, tra Charles Darwin (1809-1882) e Karl Marx (1818-1883). La famosa lettera che Marx avrebbe scritto a Darwin con l’offerta di dedicargli Il Capitale è in realtà una letterina a Darwin del genero inglese di Marx, Aveling, che voleva dedicare allo scienziato un suo opuscolo socialista, offerta che Darwin declinò. “E’ stato Karl Marx un ‘darwinista’?” si chiede Costanzo Preve, che di Marx è autorevole studioso. In realtà, il terreno su cui i due si sarebbero potuti incontrare, l’estensione del mondo naturale a quello sociale, trovava Darwin riluttante. Mentre un partito di “filosofi marxiani” adottaterà un campo unificato naturale-sociale di leggi dialettiche, altri (come Lukàcs e lo stesso Preve) ne negano l’esistenza.

Darwin non ha inteso parlare del futuro della specie umana, Marx si occupa invece proprio di questa previsione e “non aveva in testa alcuno scontro adattativo tra Borghesia e Proletariato.” Qualificare il Capitalismo come ‘fissista’ e la Classe Operaia come ‘riformatrice’ è, per Preve, un vero e proprio vaudeville filosofico da belle époque. L’equivoco fu generato dal discorso di Engels sulla tomba di Marx, che propose Darwin, morto l’anno prima, come scopritore delle leggi generali dell’evoluzione della natura in rapporto a un Marx scopritore di quelle sociali. Questo codice darwininano fu poi sviluppato dallo steso Engels e da Kautsky, il futuro ‘papa rosso’ (morto nel 1938).

Nell’intento di dare un contenuto più scientifico al pensiero progressista, alcuni socialisti, tra cui Aveling, cercarono di fondare una sinistra scientifica, idea ripresa in questi anni dall’animalista australiano Peter Singer, nella sua operetta “Una Sinistra Darwiniana” (Ed. di Comunità, 2000). Singer auspica che la sinistra sostituisca Marx con Darwin, accetti l’esistenza di un sottofondo egoistico e competitivo negli individui e denunci l’equivalenza tra ‘naturale’ e ‘giusto’. Sbocco di queste posizione è la proposta di migliorare la società dei lavoratori con la selezione e l’eugenetica (Pearson, fine Ottocento; Muller, prima metà del Novecento).

Singer rimprovera a Engels di aver travisato il pensiero di Darwin attribuendogli l’idea (lamarckiana) della trasmissione dei caratteri acquisiti. Giovanni Monastra, in un saggio nel volume che stiamo illustrando, ribatte che è Singer a non conoscere abbastanza Darwin, che fu invece ardente sostenitore della trasmissione dei caratteri acquisiti. Piuttosto Darwin si distaccava da Lamarck rifiutando l’esistenza di una ‘spinta interna’ negli organismi. A due secoli da Lamarck, proprio quest’idea sta riguadagnando credito, in nuove forme, presso alcuni biologi strutturalisti (D’Arcy Thompson, Thom, Lima-de-Faria e il Gruppo di Osaka). Per questo aspetto la biologia moderna si ricollega più a Marx che al neo-darwinismo. In Marx, conclude Preve, non c’è un evoluzionismo selettivo à la Darwin, c’è piuttosto un evoluzionismo “per ragioni endogene”. E’ quello che oggi alcuni naturalisti propugnano col termine di “auto-evoluzione”.

L’argomento è trattato, nel volume di Atrium,dal suo più autorevole rappresentante vivente, il portoghese Lima-de-Faria, autore di “Evoluzione senza selezione, Auto-evoluzione di forma e funzione” (Ediz. italiana, Nova Scripta, Genova 2003). Lavoratore indomito, con i suoi 86 anni, egli considera la selezione naturale una realtà inconsistente, alla stregua dell’etere della vecchia fisica o del flogisto della chimica settecentesca, ed è convinto che si potrà trattare l’evoluzione seguendo semplicemente le leggi della fisica e della chimica moderne.

Nonostante sia il decano dei citologi, non esita ad affermare che l’evoluzione ha preceduto la vita e “geni e cromosomi sono venuti dopo” (Io parlo di 3 Evoluzioni). La forza guida, che opera al livello cosmologico, minerale, vegetale e animale è l’Auto-assemblaggio. La stessa legge morfogenetica che ha prodotto la spirale della galassia M51, conforma corna di montone, colonie a spirale di invertebrati e il guscio del cefalopode Nautilus (figg. a p. 95). Rifiutando il lato ‘competitivo’ dell’evoluzione, Lima-de-Faria ne sviluppa l’altro lato, quello dei principi generali della funzione e della forma. In una lettera al Cardinale Schoenberg, autore di un articolo di fondo sul The New York Times del 7 luglio 2005 (Finding Design in Nature), il fiero materialista si complimenta con il prelato austriaco per aver definito il neo-darwinismo un dogma ed aver affermata la realtà di fatto del Disegno in natura.

L’evoluzione è accertata, conviene, ma “una teoria dell’evoluzione non è mai esistita.” Risponde gentilmente il Cardinale: mia madre ha un anno più di Lei ed è ancora attiva. Quanto Lei dice sull’auto-assemblaggio appare assai coerente e trovo interessante quello che Lei afferma sul legame tra il darwinismo e l’attuale economia. In fede, Christoph Card. Schoenberg.

Nessuno dei due interlocutori introduce Dio nei suoi argomenti, in contrasto col fondamentalismo di Micromega, che ha offerto l’apertura del fascicolo sull’evoluzione a Richard Dawkins che intitola il suo articolo ironicamente: “Perché quasi certamente Dio non esiste.”

Giuseppe Sermonti (fonte: Il Foglio, 6 giugno 2007, p. II)

ATRIUM

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Redazione
Inviato: 7/6/2007 3:30  Aggiornato: 7/6/2007 3:32
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Senza mai parlare di Dio
Stefano: innanzitutto complimenti per la grande fatica compiuta. Cercherò in qualche modo di procurarmi la pubblicazione al più presto.

Avrei solo una obiezione, rispetto all’affermazione di Marra riportata dalla recensione: “Teosofia e occultismo – scrive Massimo Marra – si fanno propugnatori di un evoluzionismo spirituale che guarda alle antiche tradizioni sapienziali.” E’ il tempo dell’antroposofia di Madame Blavatsky. In essa, la fede nel progresso si inquadra in una visione ciclica della storia e si oppone alla salvazione unica ad opera del Cristo. I cicli si evolvono come spirali ascendenti, che non conducono a specie più elevate ma a 7 successive razze umane (root-races).”

A quel che mi risulta, l’antroposofia non è "di Madame Blavatsky”, ma fu fondata in seguito da Rudolph Steiner, che si staccò dal movimento teosofico proprio per un disaccordo di fondo sulla figura del Cristo. E’ vero infatti che la Teosofia “si oppone alla salvazione unica ad opera del Cristo”, ma in quanto lo considera un “avatar” alla stregua di tanti altri (Budda, Mosè, Krishna, Enoch, Maometto), e non perchè ne neghi in assoluto la valenza salvifica. Mentre Steiner appunto propendeva per una figura primaria del Cristo - senza peraltro negare le altre - al punto che la sua visione si può tranquillamente riportare al cosiddetto “cristianesimo mistico” medioevale.

Fatico inoltre a vedere che “La teosofia blavatskiana è alle fondamenta del razzismo e c’è certamente un nesso tra la sua mistica del capo e quella del Fuehrer”.

Marra infatti usa una accezione del termine chiaramente negativa, mentre le “razze” di cui parla la Teosofia (e tante altre tradizioni antiche) sono successive, e non contemporanee (lo dice anche lo stesso Marra). Sono quindi viste in senso “evolutivo-continuativo”, e non in senso “competitivo-antagonistico”. Se c’è quindi “superiorità della razza”, è riferita solo al progresso dell’intera umanità rispetto alle razze passate, e non ad un qualunque confronto diretto nel tempo presente. (Il Fuehrer arriva poi 40 anni dopo, e il pasticcio che lui ne ha voluto fare non cambia in alcun modo quanto sopra).

Credo che si tratti soprattutto di un problema di termini (“antropologia”, “evoluzione” e “razzismo”) usati in maniera incorretta, ma ovviamente un tuo chiarimento mi farebbe molto piacere.

Massimo

Santaruina
Inviato: 7/6/2007 4:41  Aggiornato: 7/6/2007 4:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: Senza mai parlare di Dio
Che bella boccata d'ossigeno questo articolo.

Mentre lo stavo leggendo arrivato a questa frase E’ il tempo dell’antroposofia di Madame Blavatsky
ho subito pensato : l'antroposofia è opera di Steiner, il primo "attacco" all'articolo verterà proprio si questo...

infatti
Si tratta chiaramente di un refuso, Sermonti conosce bene l'evolversi di tali movimenti, infatti dopo dà a Steiner quello che è di Steiner.
Spero che questa piccola imprecisione non distolga l'attenzione dal cuore dell'articolo, che espone con lucidità i rapporti esistenti tra i movimenti pseudo-spiritualisti confusionari dell'800 e gli sviluppi del etat d'espirit della modernità.

Per quanto riguarda la Blavatsky, iniziando a fare un po' di chiarezza, diciamo subito che era una satanista:

“Il Grande Serpente del Giardino dell’Eden e il “Signore Dio” sono identici…
Sosta in soggezione davanti ad egli, e non peccare, pronuncia il suo nome con timore..
E’ Satana che è il dio del nostro pianeta, e l’unico dio…
Quando la Chiesa, quindi, maledice Satana, maledice la riflessione cosmica di Dio…
In questo caso è naturale… vedere Satana, il Serpente della Genesi come il vero creatore e benefattore, il Padre dell’Umanità Spirituale…”


Elena Blavatsky - The The Secret Doctrine, Volume I, page 414, Vol II, pgs. 234, 235, 243, 245


Questo per inquadrare subito l'ideologia della persona di cui si sta parlando.

La Teosofia, o meglio, il teosofismo, fu una pseudo dottrina inventata dalla Blavatsky che assemblò con una grande confusione dottrine appartenenti a diverse tradizioni travisandone il senso e interpretandole in maniera superficiale e distorta.

Un grande putpurrì che si rivolgeva agli "spiriti liberi" ottocenteschi desiderosi di esotismo ed esoterismo a buon mercato.
Lo spirito del tempo.

Le dottrine, in realtà tutte moderne, che propugna la Società Teosofica sono talmente differenti, sotto quasi tutti gli aspetti, da quelle a cui si dà legittimamente il nome di Teosofia, che si potrebbero confondere le une con le altre solo per malafede o per ignoranza: malafede da parte dei capi della Società, ignoranza della maggior parte dei seguaci ed anche, bisogna dirlo, di taluni dei loro avversari che, poco sufficientemente informati, commettono il grave errore di prendere sul serio le loro asserzioni e di credere, per esempio, che essi rappresentino l'autentica. tradizione orientale, allorché invece non ne rappresentano alcuna...

A tutti coloro che sono liberi da preconcetti, il teosofismo apparirà probabilmente più come uno scherzo di cattivo gusto che come una cosa seria, ma sfortunatamente questo scherzo di cattivo gusto, lungi dall'essere inoffensivo, ha fatto molte vittime e continua a farne sempre di più


Teosofia e teosofismo, René Guénon

Le dottrine teosofiste sono state alla base di innumerevoli aberrazioni che avrebbero caratterizzato i secoli a venire, come Sermonti giustamente segnala.
Prima fra tutte una teologia impregnata sull'agognare la dissoluzione, in vista del passaggio di era.

Questo culto della dissoluzione, della nigredo, sta alla base dei piani della elite che oggi, come si può ben individuare semplicemente osservando gli eventi, si prodiga per la distruzione totale dell'ordine esistente.

Mettere in evidenza il fondamento dottrinale dei disastri di oggi, e dei loro precursori ideologici, come la Blavatsky, è un dovere morale.

Blessed be

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
Stefano
Inviato: 7/6/2007 10:36  Aggiornato: 7/6/2007 10:36
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/8/2004
Da:
Inviati: 344
 Re: Senza mai parlare di Dio
Caro Masimo,

confermo il refuso de Il Foglio! Per quanto riguarda la questione sostanziale, cioè le radici teosofiche del razzismo (inteso come ideologia razzista strutturata), il problema è che tu hai potuto per ora leggere soltanto “l’articolo sull’articolo”. Il saggio di Marra mostra invece che il darwinismo trovò una vasta accoglienza e promozione negli ambienti misticheggianti di fine secolo, per una precisa ragione, per un perfetto incastro, la cui cerniera fu proprio il razzismo. Non dimentichiamo che il padre teorizzatore dell’arianesimo, Guido von List, fu discepolo diretto di m.me Blavatskj.

Il tema è affrontato al di dentro dell’ottica di Adorno e Horkeimer (Dialettica dell’illuminismo, un libro che i nostri bravi Odifreddi, Hack e Angela farebbero bene a leggere): cioè, dietro gli apparenti “lumi” – tra questi ultimo il “darwinismo”- con i quali si vorrebbe far risplendere di assoluta chiarezza il mondo, campeggia un’oscurità malevola, fautrice di terribile sventura per l’umanità. Ed è persino facile smascherare l’irrazionale travestito da lucida teoria scientifica, com’è il caso per quel miscuglio di scienza rimaneggiata e ideologia, teoria socio-economica e dottrina religiosa, che chiamiamo ancora oggi “darwinismo” (e che con Darwin ha ormai poco a che fare).

La storia di questa trasformazione – sotto lo stesso nome - dell’ideologia biologica e dei suoi effetti sul pensiero biologico, diciamo così, dissidente, ho provato a profilarla io nell’articolo di apertura: da Darwin e Malthus al neo-darwinismo nato dalla rivoluzione neo-mendeliana, dalla nuova sintesi al “darwinismo evolvente”, e da questo alla biologia post-darwiniana. Il disegno intelligente l’ho messo fuori, perché è un’altra cosa, è polemica culturale e non pensiero scientifico.

Costanzo Preve e Giovanni Monastra hanno curato invece l’aspetto politico attuale, cioè la pretesa della “sinistra” (??) di sostituire il vecchio Marx con Darwin, in nome di una “maturazione” della sinistra, che finisce per identificarsi con la polemica antireligiosa. Il che è un po’ poco: se la sinistra deve ridursi alla difesa delle tette di Luxuria e al “cloro al clero” in nome della matura consapevolezza della selezione della specie, soprattutto sulla base di una crassa ignoranza scientifica vestita da conoscenza salottiera, siamo ridotti male.

Ciao,

Stefano

Redazione
Inviato: 7/6/2007 11:18  Aggiornato: 7/6/2007 11:18
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Senza mai parlare di Dio
Dopo aver postato il mio commento, ho sentito nella notte una specie di lunghissimo fischio, seguito da un “PAH!” secco e violento. Era Santaruina, che come un corvo in picchiata è disceso da diecimila metri, schiantandosi direttamente sul box dei commenti.

Era bastata la parola maledetta, the “T” word, per scatenare la sua furia dispensatrice di giustizia.

Vorrei sapere, Santa, ma “in che senso” la Blavatsky era “satanista”?

Abulafico
Inviato: 7/6/2007 11:59  Aggiornato: 7/6/2007 11:59
So tutto
Iscritto: 24/9/2006
Da:
Inviati: 15
 Re: Senza mai parlare di Dio
Interessante spunto, ma la parte "Il fondamentalismo di Micromega" sembra citata a sproposito, mi stavo chiedendo perché finché non ho visto la fonte de "Il foglio" e allora ho capito lo scopo di quella frase, magari appiccicata da Ferrara...

Infatti nell'articolo non mi pare siano state mosse particolari critiche puntuali a quel numero di Micromega, che invece tratta alcuni argomenti simili a quelli dell'articolo, come il darwinismo sociale, che essenzialmente condannava; invece non parlava della mistica da "ipotesi della forma", che è sicuramente affascinante, ma poco solida per ora.

Al contrario il darwinismo ha prodotto alcune previsioni delle quali sono poi stati rinvenuti fossili.

Micromega in quella parte se la prendeva più con "L'intelligent design" che voler salvare il darwinismo a tutti i costi. Forse è con quell'intento che l'ateo clericale Ferrara intendeva accostare quel pezzo sul suo giornale ("La voce del padrone?"), cioè condannare come fondamentalista chi non vuole l'ipotesi di dio?

In effetti la spiegazione numerologica spiralidosa (secondo il blog di Jacopo Fo, "frattale" in un suo post degli ultimi mesi) dell'evoluzione permette con pochi salti mentali di spiegare quello che il darwinismo non riesce a fare molto bene, cioé la comparsa degli uccelli; infatti è molto più semplice dire che le ali e il volare sono insite nella struttura stessa dell'universo che immaginare come fa jacopo fo degli uccelli che danno capocciate schiantandosi finche le braccine non diventano ali... ma è un trucco del linguaggio l'idea dello schiantarsi e un per ora un misticismo ogni numerologia così astratta. Quando la teoria della struttura numerica spiralidosa produrrà qualcosa, potremo usarla per spiegare cose che il darwinismo non spiega ancora bene, ma per ora rimane un interessantissimo volo mentale.

Santaruina
Inviato: 7/6/2007 12:16  Aggiornato: 7/6/2007 12:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: Senza mai parlare di Dio
In effetti Massimo ieri notte non riuscivo a prendere sonno.
Poi ho acceso il computer per dare una occhiata al sito e ho capito cosa mi tratteneva sveglio: il richiamo della Madama

Comunque per la Balavtsky si può propriamente parlare di Satanismo, inteso come culto di Satana, con Satana visto come una figura "positiva",ingiustamente perseguitato dal dio malvagio che su fa adorare dai seguaci delle religioni tradizionali, Cristianesimo Islam ed Ebraismo.
Satana come colui che porta la conoscenza agli uomini, l'energia, "il sì alla vita", contrapposto alle limitazioni e alla "repressione" delle religioni tradizionali.

Questo è propriamente il Satanismo, un satanismo colto che possiede una solida base ideologica ed una teologia altrettanto articolata.
L'aspettativa di tale religione è che Satana - Lucifero riprenda il suo posto e divenga la guida della nuova era.
Il problema è che i satanisti colti sono anche convinti che occorra accelerare questo processo.

Interessante anche l'aggiunta di Stefano qui sopra.
I rapporti tra i movimenti esoterici ottocenteschi e la nascita delle ideologie più turpi che hanno caratterizzato il XX secolo non sono ancora stati sufficientemente studiati; inoltre, il pensiero di Darwin venne usato per fornire ulteriore supporto a queste ideologie.
Il darwinismo sociale ne rappresenta solo la punta dell'icebrg.

Blessed be

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
LaoTzu
Inviato: 7/6/2007 12:25  Aggiornato: 7/6/2007 12:25
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/2/2006
Da: Prefettura di Ku stato di Chu provincia di Henan o forse Gouyang in Anhui o forse ...
Inviati: 672
 Re: Senza mai parlare di Dio
Nobile Santa dall'elenco delle religioni che vedono Satana come "somma negatività" ne devi togliere una.

Sto quieto a non far nulla, arriva la primavera e l'erba cresce rigogliosa.
FOTO
fiammifero
Inviato: 7/6/2007 13:05  Aggiornato: 7/6/2007 13:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Senza mai parlare di Dio
la teologia biblica, quella positiva, fondata sull’Incarnazione e non quella medievale ,ritiene che il diavolo e l’inferno siano dei falsi storico-letterari, legati a cattive traduzioni da parte dei LXX, quando tradussero in greco “daimon” quegli esseri immaginari che popolavano la Bibbia ai tempi della diaspora ebraica dopo l’ultimo esilio in Babilonia e, ancor più alla cattiva traduzione di Girolamo. Infatti, , “Lucifero” è il nome che Girolamo, nella traduzione dal greco in latino, affibbia alla “stella del mattino”, nomignolo con cui il profeta Isaia rimprovera e prende in giro Nabucodonosor, per la caduta del suo regno: Isaia capitolo 14,12. I LXX tradussero il termine ebraico “hèlel” con il termine greco “eosphoros”, che Girolamo tradusse in latino “Lucifero”. Girolamo , così, traduce con un nome proprio ciò che i LXX avevano inteso tradurre con “eosphoros”, cioè la luminosità di una stella, riferita a Nabucodonosor. E che dire della traduzione in latino, del termine “ade”, con “inferno” invece di “inferi”( regno dei morti )? Da qui l’inferno diventa il luogo di permanenza di questo Lucifero immaginario, che tanti guai ha creato nelle menti dei cristiani, dal IV secolo in poi.
Quindi chissà perchè mai Citazione:
La Teosofia, o meglio, il teosofismo, fu una pseudo dottrina inventata dalla Blavatsky che assemblò con una grande confusione dottrine appartenenti a diverse tradizioni travisandone il senso e interpretandole in maniera superficiale e distorta.
non si fà risalire il tutto alla religione dominante del periodo che lasciavi isoddisfatti?
Le prime forme di razzismo le troviamo proprio nella Bibbia,popolo eletto non ricorda qualche cosa?

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Stefano
Inviato: 7/6/2007 13:30  Aggiornato: 7/6/2007 13:30
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/8/2004
Da:
Inviati: 344
 Re: Senza mai parlare di Dio
Fiammifero mi ha fatto venire in mente una cosa: ho dimenticato il contributo di Sermonti, cioè la tesi, da me ripresa, che il darwinismo sia essenzialmente biblico. Genesi 1 (la prima delle due creazioni narrate nel libro, e quella meno antica) propone di fatto un'evoluzione dal meno complesso (la materia, i pianeti, poi le piante, poi i pesci, poi gli animali più complessi, infine l'uomo) che ha poco di teogonico. Darwin propose una sorta di Genesi a sua volta, solo senza Dio. Forse può interessare lo spunto.

Quanto a MicroMega, è Preve a prenderla d'assalto nel suo contributo, azzeccandoci, visto che quel numero dedicato a Darwin uscì poco dopo la consegna del contributo del prof. torinese, e solo due settimane prima della stampa di Atrium (al quale lavoravo da tre mesi).

In effetti basta dare una scorsa ai titoli dei primi articoli: 1) Perché quasi certamente Dio non esiste; 2) Il credente e la formica (la religione sarebbe un "meme" negativo, un virus); 3) E liberaci da Dio; 4) Fondamentalismo e scienza; 5) Il Creatore non ha superato l'esame.

Preve naturalmente è tutt'altro che un... prete: marxista umanista ateo, ritiene che sostituire Marx con Darwin sia un'operazione degna dei pentiti del marxismo, allievi di Lucio Colletti, quali Paolo Flores Darcais e colleghi, che lui definisce "i tarantolati del darwinismo".

Ciao,

Stefano

shevek
Inviato: 8/6/2007 14:13  Aggiornato: 8/6/2007 14:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Senza mai parlare di Dio
Salut y Libertad a todos...

Credo che si confonda spesso Darwin con Spencer: l'"evoluzionismo" cui si rifanno i vari personaggi dell'esoterismo otto/novecentesco è quello di quest'ultimo, di matrice "metafisica". Darwin ha proposto un'ipotesi interpretativa di una serie di dati biologici, nella quale non compare affatto l'idea che le differenze sociali siano inevitabilmente il frutto di una dinamica evoluzionistica: anche le spinte cooperative su basi paritarie possono essere una delle componenti evolutive delle specie. Su questa base, per esempio, si svolge la lettura dello scienziato anarchico Kropotkin, agli antipodi con le interpretazioni dell'evoluzionismo in chiave razzistica/classistica. Su questa chiave interpretative si svolgono anche le posizioni dei "darwiniani di sinistra" contemporanei.

Dopo di che, la validità o meno del darwinismo in quanto ipotesi scientifica, è un altro paio di maniche. A me pare che sostanzialmente regga, altri possono contestarla e proporre ipotesi alternative: è il sale del dibattito razionale, dove non esistono dogmi. Ciò che però conta è non confondere il darwinismo con altro che di comune ha solo il nome "evoluzionismo".


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
Davide71
Inviato: 8/6/2007 15:57  Aggiornato: 8/6/2007 15:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: Senza mai parlare di Dio
ciao a tutti, devo ammettere che di quello che c'é scritto sull'articolo ci ho capito proprio poco, e non credo di avere una cultura COSI' limitata.
Detto questo vorrei fare delle puntualizzazioni:
1) la Genesi non ha lo scopo di spiegare la storia della vita sulla Terra, argomento che non suscitava certo l'interesse degli studiosi dell'epoca.
2) Marx ha dedicato "il Capitale" a Darwin, il quale é stato condizionato dalle varie teorie di "selezione sociale" molto in voga per l'epoca. Cito Malthus solo come esempio. In realtà il "Darwinismo sociale" è nato assai prima di quello scientifico.
3) l'unica ragione per la quale siete tutti convinti che il darwinismo "regga" é che ve l'hanno insegnato a scuola quando eravate MOLTO piccoli. Solo così é possibile CREDERE che possa esistere evoluzione senza un soggetto che evolva...e a tutte le altre assurdità connesse a questa teoria. Ricordo per chi non lo sapesse che gli scienziati non ritengono che le specie siano dei "soggetti".
Il problema é che l'intuizionismo bergsoniano ha estromesso la logica dalla speculazione, lasciando campo libero alla fantasia. Solo così si può comprendere che un soggetto che non esiste possa evolvere senza ragione;

Ciao Fiammifero: ti ho di nuovo beccata a parlare di cose che non conosci! Ti perdono solo perché lo faceva anche San Gerolamo.
Ad ogni modo devo ricordare che il Cristianesimo delle origini era incentrato sul "Regno dei Cieli" e del resto gliene importava poco o niente.
Certo che, anche pensare che i fiammiferi si fabbrichino da soli, che si accendano da soli e che si spengano per sempre non é meno fantasiosa.
Ho peraltro scoperto che il tema della morte affascina le donne e ti consiglio di farti una cultura iniziando da Elizabeth k. Ross.

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
mc
Inviato: 8/6/2007 16:40  Aggiornato: 8/6/2007 16:40
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Senza mai parlare di Dio
Citazione:
3) l'unica ragione per la quale siete tutti convinti che il darwinismo "regga" é che ve l'hanno insegnato a scuola quando eravate MOLTO piccoli.

Non entro nel merito della discussione... non e' nelle mie corde... pero' mi ha colpito questa frase...
Ma tu non sei "creazionista" (o simil)?

E a credere a questo chi te lo ha insegnato, se posso essere indiscreto?

mc

fiammifero
Inviato: 8/6/2007 19:23  Aggiornato: 8/6/2007 19:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Senza mai parlare di Dio
Ciao David

Citazione:
ti ho di nuovo beccata a parlare di cose che non conosci!

illuminami grande maestro
Citazione:
Ad ogni modo devo ricordare che il Cristianesimo delle origini era incentrato sul "Regno dei Cieli" e del resto gliene importava poco o niente.

si,per gli altri mentre i capoccioni erano intenti ad accaparrare quel che potevano grazie anche a quel furbacchione di Costantino
Citazione:
il tema della morte affascina le donne

i fiammiferi preferiscono vivere e godersela proprio perchè sanno che dureranno poco

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
redna
Inviato: 8/6/2007 22:17  Aggiornato: 8/6/2007 22:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Senza mai parlare di Dio
Davide71


1- che la genesi non abbia lo scopo di spiegare lo scopo della vita sulla terra non è assolutamente detto ...e nche che nessuno fosse interressato a far studi ce ne corre...
2-cioè?
3-vale a dire?

S. Gerolamo come fiammifero? Santa subito...

Il cristianesimo dele orgiini era incentrato sul regno dei cieli?
Forse sul regno della terra...visto come è andata....
Il tema della morte affascina sia gli uomini che le donne.
E la vera cultura la si dimostra anche con una certa modestia.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Redazione
Inviato: 8/6/2007 23:29  Aggiornato: 8/6/2007 23:29
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Senza mai parlare di Dio
DAVIDE 71: Complimenti.

Con un solo intervento hai praticamente dato del cretino a Sermonti, dell’ignorante a Fiammifero, dei creduloni ad un “voi” non meglio specificato, e ti sei posto a supremo arbitro dell’esegesi biblica più complessa e dibattuta, come se si trattasse di stabilire se oggi c’è il sole oppure piove.

Beato te che hai tutte queste certezze, e beati noi che Fiammifero ed altri sono abbastanza scafati da non averti preso del tutto seriamente.

In ogni caso, in futuro è preferibile che tu limiti i tuoi interventi all’argomento della discussione, lasciandone decisamente fuori le tue opinioni, esplicite o implicite, sulle persone che vi partecipano.

Grazie

Massimo

LaoTzu
Inviato: 9/6/2007 10:01  Aggiornato: 9/6/2007 10:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/2/2006
Da: Prefettura di Ku stato di Chu provincia di Henan o forse Gouyang in Anhui o forse ...
Inviati: 672
 Re: Senza mai parlare di Dio
Citazione:

Certo che, anche pensare che i fiammiferi si fabbrichino da soli, che si accendano da soli e che si spengano per sempre non é meno fantasiosa.


Mentre spostare di un passo indietro il punto di creazione dei fiammiferi ad opera di un non meglio precisato irsuto essere che si è fabbricato da solo, si è acceso da solo e non si spegne mai ... è assolutamente scientifico e razionale ... seppur di modesta fantasia.

Sto quieto a non far nulla, arriva la primavera e l'erba cresce rigogliosa.
FOTO
Stefano
Inviato: 9/6/2007 22:46  Aggiornato: 9/6/2007 22:46
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/8/2004
Da:
Inviati: 344
 Re: Senza mai parlare di Dio
Il problema è esattamente quello di non parlare di teologia, ma di scienza ed epistemologia. Per rimanere in immagine, la creazione "dei fiammiferi" - per evoluzione o creazione - non è argomento scientifico, ma teologico. Lo sforzo è quello di cercare di far riflettere proprio su questo scivolone: non esiste il teismo scientifico, ma neppure l'ateismo scientifico!

Poi ci terrei a sfatare un falso mito, divertente quanto significativo: Marx non ha mai dedicato a Darwin il Capitale. Certamente Marx dà del "rozzo inglese" a Darwin, parlandone in una famosa lettera a Engels, ma asserisce che la sua idea di evoluzione naturale può essere molto utile alla diffusione dell'idea di evoluzione storica quale delineata dalla sua dottrina.

Ciao,

Stefano


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