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opinione : L'Iran dietro il velo
Inviato da fefochip il 6/5/2007 11:00:00 (9365 letture)

di Fefochip

Un mio caro amico, che viaggia spesso per lavoro, mi ha raccontato una storia che non posso non raccontarvi.

La prima volta che è stato a Teheran - mi diceva il mio amico - non è praticamente mai uscito dalla camera di albergo. Avrà pensato "chissà questi aspiranti 'terroristi' cosa mi fanno se esco solo soletto per strada".

La seconda volta però ha deciso di uscire con una sua collega per le strade di Teheran, recandosi in un bazaar dal quale i due volevano poi raggiungere un centro commerciale segnalatogli dall'albergo. Non sapendo l'indirizzo preciso, con il “cuore in gola” domandano informazioni a una donna, ovviamente coperta da capo a piedi con il velo nero, abbigliamento usuale delle donne iraniane in pubblico, senza il quale si possono passare seri guai con la giustizia. (Ci sono due corpi di polizia di cui uno viaggia con automobili identificabili da strisce blu sulla fiancata, e si occupa di ordine pubblico in generale, mentre il secondo viaggia con macchine con strisce verdi, …

… ed è preposto all'osservanza dell'ortodossia etica iraniana: uso del velo, baciarsi in pubblico, ballare, ecc).

Con estrema sorpresa la donna non solo si dimostra gioviale e chiacchierona, ma esterna un'ospitalità e un'apertura mentale che neanche nelle nostre città italiane più cosmopolite siamo abituati a riscontrare.

La donna fa da cicerone ai due turisti “fai-da-te”, proponendogli di andare a visitare cose ben più interessanti di un centro commerciale, e si mette a loro disposizione addirittura come autista. Li porta al palazzo dello Scià, pagandogli il biglietto, e durante la visita ai giardini del palazzo hanno modo di farsi tante domande, sgretolando lentamente quel muro di pregiudizi che siamo abituati ad avere verso il mondo iraniano, e più in generale islamico.

Il famoso velo - viene così a sapere il mio amico - è usato solo per strada, dove appunto non è possibile andare scoperte, ma dentro casa il mondo iraniano che siamo abituati a vedere in televisione si trasforma in qualcosa di molto simile al nostro.

La donna li invita a un party, ma visto che in serata i nostri due “avventurieri” hanno già un impegno, li porta a casa sua per un thè, avvisando prima il marito che stava dormendo. (Se la moglie di un italiano portasse due turisti iraniani a casa mentre il marito dorme …..)

La casa è una casa “normale”, c’è la tv via satellite dove si può guardare anche MTV, che è una rete proibita in pubblico. Il marito - capelli lunghi e camicia hawaiana - fa il bagnetto alla bambina e la moglie mostra le foto di famiglia ai nostri amici.

Gli dice che i gruppi musicali iraniani girano i video a Los Angeles, che poi vengono trasmessi in Iran via satellite.

L’ospitalità di questa coppia è tale che i nostri avventurieri se ne vanno con le tasche piene di dolcetti e biscotti e con l’e-mail (sì! anche loro hanno internet) per tenersi in contatto.

Il mio amico mi ha fatto notare che non ha incontrato persone “speciali”, e confrontando la sua con le esperienze di altri suoi colleghi sembra proprio che questa esperienza sia semplicemente …normale .

Alla faccia di tutta la propaganda che dipinge gli iraniani come persone di un altro mondo, involuto e chiuso, quando invece conoscendoli di persona si dimostrano persone anche più aperte e ospitali di tanti noi italiani.

Fefochip

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
rekit
Inviato: 6/5/2007 11:24  Aggiornato: 6/5/2007 11:24
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/9/2006
Da:
Inviati: 1151
 Re: L'Iran dietro il velo
in realta basta uscire dall'italia e dirigersi in paesi un pelo piu' avanti di noi sotto l'aspetto dell'immigrazione (olanda,germania,francia...)per entrare in contatto con realta diverse da quelle raccontate dai media americani e/o italiani.
conosco alcuni iraniani,qualche iraqueno, qualche israeliano e vivo con un ragazzo di new york e a differenza di noi italiani (che se passiamo di fianco ad un serbo, tanto per dirne una..)tratteniamo il fiato, loro sembrano aver gia' capito e assimilato il concetto che quello che passa in tv e sui giornali e' semplicemnte merda!

L'articolo tocca un punto interessante ma altrettanto ovvio, che non andrebbe nemmeno spiegato se non si avesse a che fare con un popolo ipnotizzato come quello italiano.

Thibault
Inviato: 6/5/2007 12:21  Aggiornato: 6/5/2007 12:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Un mondo folle
Inviati: 343
 Re: L'Iran dietro il velo
Quando sono andato a Londra tutti cordiali e disponibili a darti informazioni (tra l'altro metà delle persone incontrate parla italiano)
Da piccolo ero andato in Marocco con i miei genitori, mi ero fatto male ad un dito e strillavo come un aquila, davanti ad un ristorante. Come siamo entrati dentro il proprietario è stato cordialissimo e si è occupato di me e del mio dito prima di chiedere qualunque cosa ai miei genitori.

E' una tranquilla notte di regime
fefochip
Inviato: 6/5/2007 13:19  Aggiornato: 6/5/2007 13:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: L'Iran dietro il velo
Citazione:
L'articolo tocca un punto interessante ma altrettanto ovvio, che non andrebbe nemmeno spiegato se non si avesse a che fare con un popolo ipnotizzato come quello italiano.


bhe dai racconti di questo mio amico la cosa che tutto sommato mi ha lasciato stupefatto (comunque prevedibilmente) è che un conto è la strada un conto la casa ....come se ci fossero due mondi ormai cosi lontani tra di loro quanto porebbe esserlo tra il nostro "oggi" e il medioevo.
tra privato e pubblico c'è una tale "schizofrenia" di costumi che lascia affascinati come un viaggio in un mondo diverso dove per strada sembra che regni ancora un teatro in piazza che rappresenta anacronisticamente un passato ormai lontano secoli mentre entrando nelle case private si varca la soglia del tempo e ci si trova nel futuro .

quello che però a mio avviso è sconcertante è la reazione che può avere racconti come questi (ho visto direttamente le reazioni) su persone italiane abituate a vedere "la stalla" o anche altre tuttosommato acculturate e informate che non si sono mai chieste come potrebbe essere la vita lì .

i nostri media raccontano balle ...mondi distorti o inventati di sana pianta ormai scollati dalla realtà quanto ormai i nostri politici sono lontani dal ricordarsi che sono al servizio del popolo e non viceversa.

ormai tutto questo è diventato "ambiente" ci siamo abituati e mi chiedo che forse noi piu pericolosamente degli iraniani viviamo un medioevo intellettuale dentro di noi dove fuori sembriamo una civiltà evoluta e moderna ma nei nostri cervelli ragioniamo con limiti pari a un cortigiano feudale.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Cassandra
Inviato: 6/5/2007 14:23  Aggiornato: 6/5/2007 14:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: L'Iran dietro il velo
Quello che si deve considerare è che in Iran le donne hanno un'istruzione elevatissima, vengono incoraggiate a laurearsi e le ragazze sognano di fare l'astrofisico o il neurochirurgo invece che le veline.
E' ovvio che la cultura causa apertura mentale, da qui il dialogo con gli stranieri, la fiducia nel diverso e il marito che fa il bagno al pupo.
Un governo che fa mettere alle donne il velo, ma poi le fa studiare gratis fino alla laurea non è un governo che ha paura della presa di coscienza femminile.

Evidentemente, in conclusione, la presa di coscienza femminile non ha nulla a che vedere col cosiddetto "diritto" ad andare in giro col culo di fuori... viene il dubbio che sia proprio il contrario.

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
Arcadia
Inviato: 6/5/2007 15:44  Aggiornato: 6/5/2007 15:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/5/2007
Da:
Inviati: 122
 Re: L'Iran dietro il velo
Cassandra:

Sono d'accordo.

In generale, l'abbassamento del livello di istruzione (questo si vede soprattutto negli usa, non solo da noi) non e' un fattore casuale, dovuto ai "tempi", o ai sederi scoperti. Si tratta, secondo me, di un programma attuato con cognizione di causa, proprio per creare una popolazione ignorante e rintronata, che si sogna velina in TV...

E' piu' facile governare un gregge al quale puoi propinare qualsiasi cosa, che individui in grado di pensare criticamente con la propria testa.

nike
Inviato: 6/5/2007 15:52  Aggiornato: 6/5/2007 15:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/3/2006
Da:
Inviati: 845
 Re: L'Iran dietro il velo
Citazione:
i nostri media raccontano balle ...mondi distorti o inventati di sana pianta ormai scollati dalla realtà quanto ormai i nostri politici sono lontani dal ricordarsi che sono al servizio del popolo e non viceversa.

ormai tutto questo è diventato "ambiente" ci siamo abituati e mi chiedo che forse noi piu pericolosamente degli iraniani viviamo un medioevo intellettuale dentro di noi dove fuori sembriamo una civiltà evoluta e moderna ma nei nostri cervelli ragioniamo con limiti pari a un cortigiano feudale.


Perdonate , ma da quando è successo che la cultura dei popoli la vediamo e impariamo alla tv? Non si dovrebbe esplorare il mondo con i nostri propri occhi? Viaggiare non solo per lavoro, o per diletto turistico , ma con l’intenzione di arricchire le nostre conoscenze.
Per altro la tv fino agli anni ’70 era un tipo di tv adesso è un’altra cosa. Sono cresciuta anch’io a pane e nutella , merendine e cartoni animati giapponesi, ma non mi ha impedito di viaggiare. I cari documentari in bianco e nero , anche d’inchiesta, di una volta che passavano in televisione non ci sono più questo è vero, ma c’è stato anche una tv negli ultimi anni spudoratamente commerciale e censoria. Non scordiamocelo. E particolarmente da dopo l’11 settembre 2001 abbiamo cominciato a vedere i popoli del medioriente -agli occhioni dei bambini dell’africa ci eravamo già abituati- fatto solo di deserto e cammelli, e povera gente , caos , anarchia, e terrorismo. Quando invece ci sono metropolitane e grattaceli.
E che dire di quei poveri americani che conoscono la loro cultura e quella del resto del mondo solo attraverso i film hollywoodiani?
Gli italiani non erano così “ipnotizzati” e non lo sono mai stati. Se sono ipnotizzati lo sono da poco tempo.
Per altro non è un tantino provinciale questa cronica esterofilia? La cultura italiana non è nazionalista, ecco forse anche perché sembriamo meno ospitali e purtroppo ci vergogniamo sempre di più di essere italiani. Personalmente non mi sentivo così fino a un decennio fa. Chissà perché! E’ un problema di televisione non di cultura italiana.
L’ ignoranza dilaga, i programmi della tv di stato non sono più culturali, anche se di propaganda, sono solo atti a venderci di tutto, da i prodotti industriali , piuttosto che sentimenti ed emozioni.

Citazione:
Quelli che creano sono duri di cuore. Nietzsche, Friedrich. Così parlò Zarathustra: II, Dei compassionevoli
fefochip
Inviato: 6/5/2007 16:13  Aggiornato: 6/5/2007 16:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: L'Iran dietro il velo
sinceramente nike non riesco a capire la tua critica alle mie parole.

in particolare non mi spiego dove tu riesci a leggere la mia "cronica esterofilia provinciale".

tra l'altro quello che in definitiva vorrei poi denunciare è proprio l'inadeguatezza ormai totale della tv nel raccontarci il mondo .... in teoria la televisione potrebbe farlo invece si limita a imbottirci di "reality" che di reale come sappiamo non hanno nulla ...però fanno audience ...mistero delle statistiche.


Citazione:
La cultura italiana non è nazionalista, ecco forse anche perché sembriamo meno ospitali e purtroppo ci vergogniamo sempre di più di essere italiani

poi se mi spieghi queste tue ipotesi perche veramente non riesco a capire che percorso logico hai compiuto
per come la vedo io un conto è essere ospitali un conto è essere nazionalisti un altro è vergognarsi di essere italiani.
io personalmente non mi vergogno mai di quello che sono ma non mi manca lo spirito critico per criticarmi anche come italiano .
se la mia ragazza mi portasse a casa due cinesi conosciuti per caso al centro io non sarei cosi felice ma non perchè mi vergogno di essere italiano quanto perchè vivendo a roma siamo in una situazione piuttosto tesa con gli stranieri (ma questo ovviamente è un pregiudizio)... viceversa evidentemente in iran no e la cosa mi ha lasciato colpito visto che la tv dipinge il mondo islamico come pieno di terroristi xenofobi che come ti scopri un pezzo di pelle del corpo vieni lapidato nela pubblica piazza.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fiammifero
Inviato: 6/5/2007 21:54  Aggiornato: 6/5/2007 21:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: L'Iran dietro il velo
Citazione:
La cultura italiana non è nazionalista,


verissimo,è campanilistica,tranne che nelle partite di calcio

Citazione:
vivendo a roma siamo in una situazione piuttosto tesa con gli stranieri

sono di Roma e questa tensione non l'avverto,forse è questione di quartieri?
Là dove la concentrazione degli extracomunitari (alcuni diventati ora ex-extracomunitari )ossia nei quartieri popolarissimi, periferici e dormitori tensione ce n'è perchè alimentata da "guerra tra poveri" dai soliti noti giusto per giustificare le loro inadempienze
Tornando all' Iran credo che sia similare alla ns.Italia,un grande sbandieramento di "cattovalori" smentiti dalla cronaca nera,rosa e politica. (leggasi pedopornografia,pedofilia clericale,violenze ed abusi in famiglia,scandali vari che investono alte sfere politiche)
L'Iran così come l'Italia ma anche l'America,viaggia a forza di "etichette" e "convenzioni moralistiche" che nulla hanno a che vedere con il quotidiano.
Comunque le differenze si trovano tra gli agglomerati urbani e quelli delle periferie e comunità rurali dove il tenore di vita e l'istruzione fà la differenza.
loro hanno il velo noi il crocifisso,loro hanno la teocrazia noi il papa re,loro la polizia che controlla la morale noi le ronde della lega ed i cellini
Cambiano i nomi,le forme,ma la sostanza è uguale,perchè a casa propria,lontano da occhi indiscreti,ognuno fà quello che gli pare e non ci sono leggi e/o precetti che reggono
Sempre secondo le mie evidenze e guardando al di sopra dei famosi 90 gradi

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
benitoche
Inviato: 6/5/2007 22:48  Aggiornato: 6/5/2007 22:48
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/9/2006
Da:
Inviati: 1941
 Re: L'Iran dietro il velo
E dai signore ammettetelo,il,movimento femminista è quanto di più scandaloso l NWO abbia potuto inventare
La vostra presunta libertà altro non è che un ulteriore tassello per il controllo demografico ad esempio:
>Aborto,distruzione della famiglia,pansessualizzazione
L unico movimento che dopo decenni ancora gode di ottima salute,perchè secondo voi ?
La presa di coscienza femminile è sempre esistita,è una conseguenza stessa dell evoluzione,questo femminismo altro non è che una puttanizzazione della società,come giustamente in un forum si faceva notare
La cosa peggiore è che attraverso voi comandano l uomo,quello vero però,non il pupazzo stereotipato da hollywood

la religione è indispensabile
soltanto a un’umanità rescissa dal mondo divino-spirituale.
Seppuku
Inviato: 6/5/2007 23:21  Aggiornato: 6/5/2007 23:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/9/2006
Da:
Inviati: 35
 Re: L'Iran dietro il velo
Ho vissuto 4 anni in un paese di religione mussulmana e non ho mai incontrato le persone “cattive” che tv e giornali ci descrivono, anzi ribadisco di avere trovato la grande educazione e la grande ospitalità descritta nell’articolo. Forse dovremmo imparare a raccogliere le notizie da soli… un saluto.

rekit
Inviato: 7/5/2007 0:36  Aggiornato: 7/5/2007 0:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/9/2006
Da:
Inviati: 1151
 Re: L'Iran dietro il velo
cit:
Per altro non è un tantino provinciale questa cronica esterofilia? La cultura italiana non è nazionalista, ecco forse anche perché sembriamo meno ospitali e purtroppo ci vergogniamo sempre di più di essere italiani. Personalmente non mi sentivo così fino a un decennio fa. Chissà perché! E’ un problema di televisione non di cultura italiana.
...................

provinciale esterofilia cronica?non credo si tratti di una malattia.
apprezzare buoni servizi da parte delle autorita', un costo della vita sostenibile, opportunita' di lavoro e il lavoro stesso,la chiami esterofilia?
se l'italia offrisse questo forse non sarei partito per l'olanda, o forse sarei gia' tornato.


non capisco cosa centri il nazionalismo, e sopratutto agli occhi degli stranieri gli italiani sembrano molto ospitali e calorosi (pure troppo, a detta di qualche amico....)

quella dell'italiano medio non e' paura o odio verso lo straniero, e' malfidenza. con questi presupposti non si puo costruire una societa' multirazziale dove c'e' un vero scambio culturale e di esperienze.Di conseguenza l'italiano medio continuera' a conoscere l'Irak o l'iran solo attravero i media.
Ora tu obbietterai che in fondo anche io faccio parte degli "italiani medi"....e qui ti rispondo: Col cxxxo!
non e' per arroganza o presunzione che lo dico, ma solo per prendere le distanze da qualcosa che non mi piace nemmeno pensare....
ma visto che scrivi in questo forum mi sembra chiaro che tu capisca esattamente cosa voglio dire.
voglio essere un italiano vero e non un italiano medio....ma credo che, paradosso dei paradossi, per poterlo fare bisogna uscire dall'italia!

un decennio fa stavano finendo di viziarci con l'illusione di un futuro positivo....
sei anni fa ci hanno detto che non sarebbe stato piu' possibile averlo....
ed ora ci dimostrano che avevano ragione a dirlo.

fefochip
Inviato: 7/5/2007 1:27  Aggiornato: 7/5/2007 1:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: L'Iran dietro il velo
Citazione:
sono di Roma e questa tensione non l'avverto,forse è questione di quartieri?

beh se sei di roma allora ...
campo dei fiori : zona centralissima in degrado ..addirittura il costo delle case si sta abbassando (questo non è certo un problema ) per quanto la polizia ha quasi perso il controllo del territorio ..i problemi sono tutti da immigrati di varia nazionalità .
piazza vittorio : ormai è diventata una chinatown .
ritengo che i ghetti non siano una soluzione perchè aumentano le pressioni sociali invece delle integrazioni ...secondo me si dovrebbero evitare gli assembramenti cosi esasperati di stesse nazionalità non è un bene ....lo stesso numero di cinesi ad esempio in tutta roma non sarebbe assolutamente un problema invece cosi si rischia quello che è successo a milano
zingari: presenti in diverse zone di roma come assembramenti e spesso purtroppo si rendono responsabili di borseggi nelle metro e sui mezzi pubblici nonchè furti in casa .... è innegabile una certa tensione nelle persone verso gli zingari ....

ora se tu non avverti queste tensioni va pure bene però non puoi negare che questi (e non sono gli unici esempi) non siano dei problemi che riguardano italiani e stranieri (non italiani ? come li vogliamo definire?) a roma.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fiammifero
Inviato: 7/5/2007 9:16  Aggiornato: 7/5/2007 14:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: L'Iran dietro il velo
Ciao fefochip,guarda che a campo di fiori il degrado e l'abbassamento del costo delle case è dato dalle scorribande e schiamazzi notturni di giovani che dalle periferie ed altri rioni vanno a far baldoria nei locali,pub,pizzerie,ubriacandosi e facendo schiamazzi,risse ed altro,gli extra comunitari non c'entrano un tubo,loro i soldi per "divertirsi"ne hanno ben pochi,certo ce ne sarà qualcuno che è push e/o vende borse griffate.
Per quanto riguarda Piazza Vittorio,è vero che è una chinatown,ma i cinesi hanno comprato non espropriato i negozi e gli appartamenti a prezzi triplicati anche se il degrado preesistente non era a loro dovuto ma causato dall'incuria degli abitanti e del comune che ha preferito avere più uffici ,banche e negozi per levarsi di torno abitazioni a canone quasi zero di molti enti.( la zona non era certamente i Parioli ).
Gli zingari poi sono stati sempre un problema mai affrontato,anzi esasperato proprio per creare il "primo nemico" ed ultimamente sono triplicati perchè provenienti ,guarda caso,da zone calde dei balcanidove abbiamo portato democrazia
Andando a scavare,come vedi i problemi vengono creati di proposito proprio per ghettizzare ed avere più controllo e tra di loro che su di loro,per poi fare qualche retata sotto elezioni,per emettere nuovi leggi a restrizione delle libertà individuali,e per invocare uno stato forte,tipo " a da venì baffone " !
Diciamocela tutta,a Roma di romani ce ne sono ben pochi,così come in molte altre città proprio perchè le politiche adottate fino ad ora hanno fatto sì che l'Italia sia un'altro " laboratorio miniaturizzato americano "in Europa
Ps: vivo nel quartiere Aurelio dove le sedi partitiche sono di destra,dove agli arresti domiciliari c'è Priebke, dove le badanti vanno per la maggiore di pari passo alle banche,una ogni 100 metri così come le lucrose proprietà del vaticano ,dove le bancarelle degli immigrati sono date in affitto dai negozianti ebrei (via Boccea è tutta loro) che poi si lamentano di vendere poco

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Anonimo
Inviato: 7/5/2007 12:19  Aggiornato: 7/5/2007 14:53
 Re: L'Iran dietro il velo
Hey. I'm from Zimbabve.

Linucs
Inviato: 7/5/2007 12:55  Aggiornato: 7/5/2007 12:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: L'Iran dietro il velo
Con estrema sorpresa la donna non solo si dimostra gioviale e chiacchierona, ma esterna un'ospitalità e un'apertura mentale che neanche nelle nostre città italiane più cosmopolite siamo abituati a riscontrare.

Quindi in pratica sono riusciti a raggiungere l'apertura mentale senza tuttavia imbottirsi di "migranti", cosa che apparentemente non è possibile in Europa?

(?)

(mah!)

javaseth
Inviato: 7/5/2007 13:27  Aggiornato: 7/5/2007 13:27
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/3/2006
Da:
Inviati: 1182
 Re: L'Iran dietro il velo
Quindi in pratica sono riusciti a raggiungere l'apertura mentale senza tuttavia imbottirsi di "migranti"

Dai, non fare il maleducato Linucs, da il benvenuto a igau01047 dallo Zimbabve

Ciao
-javaseth

"..io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe"
jerimum
Inviato: 7/5/2007 17:05  Aggiornato: 7/5/2007 17:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/1/2006
Da: Modena
Inviati: 249
 Re: L'Iran dietro il velo
beh ... io i pregiudizi di casa mia sugli Iraniani li ho distrutti tutti in un colpo solo invitando a cena un mio amico appunto Iraniano (beh lui si definisce Persiano ...) a mangiare gnocco fritto e tigelle con salame, prosciutto e Lambrusco. Era il suo primo mese in Italia e credo di avergli lasciato una buona impressione.



Quando a lavorare sento qualcuno parlare male di Iraniani e arabi in genere devo trattenermi per non incazzarmi come una bestia.

"Accominzamo, con nova promissa, sta gran sulenni pigliata pi fissa!"
La paura di Montalbano, Camilleri
fefochip
Inviato: 7/5/2007 17:18  Aggiornato: 7/5/2007 17:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: L'Iran dietro il velo
Citazione:
guarda che a campo di fiori il degrado e l'abbassamento del costo delle case è dato dalle scorribande e schiamazzi notturni di giovani che dalle periferie ed altri rioni vanno a far baldoria nei locali,pub,pizzerie,ubriacandosi e facendo schiamazzi,risse ed altro,gli extra comunitari non c'entrano un tubo


se lo dici tu ....a me non risulta però probabilmente mi sbaglio.


Citazione:
ma i cinesi hanno comprato non espropriato i negozi

mai detto che i cinesi abbiano espropriato qualcuno.
ho detto che i ghetti al di là del modo in cui si sono formati sono per come la vedo io sono un problema sempre e milano ne ha dato un esempio lampante per rimanere in tema di cinesi e attualità.

Citazione:
Diciamocela tutta,a Roma di romani ce ne sono ben pochi

allora mi sa sono rimasto io e altri pochi

Citazione:
dove agli arresti domiciliari c'è Priebke

ma dai ...veramente?

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 7/5/2007 17:27  Aggiornato: 7/5/2007 17:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: L'Iran dietro il velo
Citazione:
Quindi in pratica sono riusciti a raggiungere l'apertura mentale senza tuttavia imbottirsi di "migranti", cosa che apparentemente non è possibile in Europa?


io penso che l'apertura mentale sia un concetto per esprimere una condizione emotivo-intellettuale dipendente da vari fattori e "l'imbottitura di migranti" non è una condizione ne necessaria ne sufficente

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 7/5/2007 17:28  Aggiornato: 7/5/2007 17:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: L'Iran dietro il velo
Citazione:
Hey. I'm from Zimbabve.


you are welcome

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
BlSabbatH
Inviato: 8/5/2007 14:48  Aggiornato: 8/5/2007 14:48
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: L'Iran dietro il velo
Citazione:
Alla faccia di tutta la propaganda che dipinge gli iraniani come persone di un altro mondo, involuto e chiuso, quando invece conoscendoli di persona si dimostrano persone anche più aperte e ospitali di tanti noi italiani.


se anche la BBC l'ha capito... eccovi un ottimo documentario:
http://video.google.com/videoplay?docid=554201962695917482

p.s. sarebbe oro sottotitolato..

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
Daniele
Inviato: 8/5/2007 15:10  Aggiornato: 8/5/2007 15:10
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/12/2005
Da: Trentino
Inviati: 128
 Re: L'Iran dietro il velo
Forse è un pò OT e forse no, ma questo articolo che da una interessante definizione di "terrorista" può aiutare a capire il perché dell'inizio del racconto.
Daniele


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