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terrorismo : Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino del gatekeeper
Inviato da Redazione il 23/4/2007 9:30:00 (15666 letture)



Già stupisce non poco vedere persone colte, preparate, e aggiornate - nei più diversi settori della nostra società - che si sciolgono come neve al sole di fronte alla fatidica barriera dell'11 settembre. Ma si rimane letteralmente sconcertati nel vedere noti personaggi come Noam Chomsky o Marco Travaglio - intellettuali "impegnati", che hanno saputo costruirsi un largo seguito con una carriera decisamente meritevole - che si trovano improvvisamente ad annaspare di fronte alla semplicissima domanda: "perché non parli mai di 11 settembre? ".

E le loro risposte, spesso puerili e raramente convincenti, rivelano un aspetto inquietante che vale forse la pena di approfondire meglio.

Riguardo all'11 settembre Chomsky sostiene, in sintesi, che sarebbe stata una follia, da parte del governo americano, pensare di mettere in atto un'operazione così delicata e complessa. Sarebbe infatti stato impossibile portarla a termine senza lasciare tracce - continua Chomsky - che avrebbero permesso di risalire rapidamente ai colpevoli, e questo era un rischio che i grossi personaggi dell'amministrazione americana non si sarebbero mai sognati di correre.

È decisamente una risposta sbrigativa e poco sincera, …

… poiché è lo stesso Chomsky a ricordarci quotidianamente con quale sfacciataggine, arroganza e presunzione la stessa amministrazione americana eserciti oggi il proprio potere, violando apertamente le leggi senza mostrare paura di nessuno.

E infatti - bisognerebbe ricordare a Chomsky - le tracce che permettono di risalire ai presunti colpevoli ci sono eccome, e ormai ne abbiamo mostrate in abbondanza, ma stranamente non si riesce a portare in tribunale nessuno di questi personaggi.

Chomsky invece sostiene che le teorie alternative (o "complottiste") siano solo aria fritta, e che non reggano alla più semplice verifica di un approccio scientifico.

Stupefacenti parole, ancora una volta, poiché non si può immaginare che Chomsky non conosca, ad esempio, i lavori di Steven Jones, che denunciano la versione ufficiale proprio da un punto di vista scientifico, con tesi che finora, fra le altre cose, non risultano esser state confutate da nessuno. Né si riesce a immaginare che una persona storicamente preparata come Chomsky non riesca a vedere le palesi analogie con il passato, e non sappia intravvedere nel documento programmatico del PNAC la "roadmap imperiale" che sta venendo implementata con precisione nauseante a partire dal giorno stesso della sua pubblicazione.

John Kaminsky ha fatto circolare qualche tempo fa un lungo documento, a firma di Daniel Abrahamson, dal quale esce un ritratto di Chomsky decisamente diverso da quello che tutti conosciamo. (Su qualcuno si offrisse per tradurlo in italiano, gliene saremo grati).

°°°

Per quel che riguarda Marco Travaglio, abbiamo addirittura una sua risposta indirizzata al nostro sito: è stato infatti uno dei nostri utenti a porgli "da parte di luogocomune" la fatidica domanda, alla recente presentazione di un suo libro. Ecco lo scambio integrale, che trovate anche nel video accluso:

D - Lei ha parlato di Mentana, però Mentana è anche l'unico che tratta le versioni non ufficiali dell'11 settembre. Secondo lei perchè?

MT - Per fare un po' di spettacolo…

D - Secondo lei non hanno validità queste versioni...?

MT - Possono pure averle. Mentana lo sa benissimo che può parlare di tutti gli 11 settembre che vuole. L'importante è che non parla delle cose serie italiane. Poi parlare di America figurati sono capaci tutti.

D - Dice che è per questo che…

MT - Secondo te se uno parla della versione dell'11 settembre succede qualcosa?

D - In Italia, in televisione non ho visto nessun altro che la tratta…

MT - Non succede niente anche se ne parli. Cioè, non frega niente a nessuno. Tanto non c'è la prova nè che sia andata in un modo nè che sia andata nell'altro, quindi rimani a livello di illazioni.


Come vediamo Travaglio, più prudente di Chomsky, non nega a priori la possibilità di un "inside job", ma si rifugia dietro a una presunta impossibilità di dimostrare l'una piuttosto che l'altra tesi, dichiarando quindi un qualunque eventuale dibattito una semplice dispersione di energie. È certo sconcertante sentirlo "sparare" giudizi così generici e riduttivi su Mentana quando lo stesso Mentana, che nessuno nega "faccia spettacolo" - è il suo mestiere, ci mancherebbe - ha comunque messo in onda, fra mille altre cose, la dimostrazione inconfutabile che la torre numero 7 è stata abbattuta con esplosivi.

Ma più paradossale ancora, da parte di Travaglio, è la giustificazione che "parlare di America sono capaci tutti", evitando di parlare "delle cose serie italiane". Come se "le cose serie italiane" non dipendessero, sia direttamente che indirettamente, dai fatti dell'undici settembre, ma da qualche strana congiunzione astrale avvenuta in una remota galassia dell'Universo.

°°°

Verrebbe facile a questo punto capovolgere il teorema, e accusare proprio Chomsky o Travaglio di essere, ciascuno a modo suo, dei "gatekeepers", cioè i cosiddetti "guardiani della soglia" che conducono il gregge di sinistra per pascoli certo allettanti, ma decisamente lontani da quelli davvero importanti. Lo stesso Chomsky sottolinea, in una curiosa coincidenza con Travaglio, che "anche se per ipotesi fossero stati loro, non cambia nulla", e Chomsky estende questo concetto anche all'omicidio Kennedy.

Non c'è niente di più dannoso, di degradante, e in ultima analisi di "conservatore", di questa presunta impotenza del "popolo" di fronte ai poteri forti, che qualunque storico con un minimo di preparazione sa benissimo non essere vera: senza il pieno supporto popolare, anzi, sappiamo tutti bene che non è mai stato possibile dare inizio a una sola guerra al mondo.

Ma la cosa più difficile di tutte diventa a questo punto - almeno per il sottoscritto - credere che questi personaggi svolgano questo ruolo, decisamente deleterio, con la piena coscienza di farlo. Che Chomsky e Travaglio siano di fatto dei gatekeepers è fuori discussione: sappiamo infatti benissimo che se "parlassero di undici settembre" aggiungerebbero un peso notevole a quello che già riescono ad ottenere tutti coloro che lo fanno, mentre "grazie a loro" una buona fetta di pubblico rimane lontana da certe verifiche sui fatti di quel giorno. Ma c'è anche in loro una onestà di fondo, una trasparenza, una sincerità innegabile - diciamo "una pulizia" - che traspare sia dalle persone fisiche che dal loro lavoro, e che rende difficile pensare ad una forma di calcolo, o di "cinismo politico", così complessa e sofisticata.

Forse siamo noi gli ingenui, e il mondo è ancora peggio di quanto già abbiamo capito che sia, ma forse si tratta soltanto di un normalissimo limite umano - il "denial", o "diniego" - del quale tutti in qualche misura soffriamo, e di cui parliamo proprio nell'introduzione alla nostra Sezione 11 Settembre, sotto il titolo "Il vero problema è psicologico":

Come potrà constatare chiunque affronti l'indagine con mente aperta e sgombra di preconcetti, gli indizi contro la versione ufficiale si rivelano presto essere di una quantità sconcertante. Ma per arrivare a vederli con chiarezza, bisogna prima rimuovere quella spessa corazza protettiva che tutti noi portiamo, e che ci impedisce di vedere tutto ciò che in qualche modo non saremmo in grado di accettare. Se sentiamo che un certo discorso ci porta verso una conclusione poco gradita, alziamo tutti istintivamente una barriera di rifiuto - gli americani lo chiamano denial, o diniego - assolutamente solida e impenetrabile, anche a costo di apparire ridicoli davanti al mondo.

Significativa, in questo senso, è stata la testimonianza di David Ray Griffin - forse il più importante di tutti i ricercatori sull'undici settembre - al Convegno Internazionale di Bologna del settembre 2006: "Io sono arrivato tardi sulla scena - ha raccontato lo studioso americano - Inizialmente un amico mi sottopose queste "teorie alternative", ma dopo una rapida occhiata le respinsi come assolutamente inaccettabili. Solo dopo che mi furono sottoposte di nuovo, e con una certa insistenza, cominciai a vedervi qualcosa di sensato. A quel punto, nell'arco di due giorni, recuperai tutto il terreno perduto, e di colpo vidi chiara l'immagine di quello che era davvero successo quel giorno".


Nella speranza che Chomsky e Travaglio siano nelle stesse condizioni - e cioè in perfetta buona fede - e che trovino presto la forza e la voglia di affrontare un "guado" tanto poco invitante quanto indispensabile, urgente e necessario per tutti noi. Loro compresi.

Come scrisse qualcuno, "tutto ciò di cui il Male ha bisogno, per colpire, è che gli uomini di bene non facciano nulla".

Massimo Mazzucco



Un ringraziamento a Manneron per la breve ma significativa "intervista" a Marco Travaglio.

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
goldstein
Inviato: 23/4/2007 10:05  Aggiornato: 23/4/2007 10:27
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 4/11/2004
Da:
Inviati: 2827
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
"Non ci sono prove che sia andata in un modo o nell'altro."
Ergo, quello che ci sono andati dicendo i giornalisti per ormai parecchi anni, cioè che era sicuro, sicurissimo che fossero stati "Bin Laden e 19 terroristi armati di taglierino", in realtà non è vero.
Non serve quindi parlarne?
Come si vede, a dover giustificare l'ingiustificabile è facile tracimare nell'assurdo.

Chomsky ad esempio, quando gli fu chiesto nel 2002 al New York's Town Hall se il Governo Statunitense potesse avere informazioni in anticipo degli attacchi, rispose così (e non mi risultano rettifiche ad oggi):

"E' una teoria di Internet ed è irrimediabilmente improbabile. Irrimediabilmente improbabile. Così irrimediabilmente improbabile che non vedo perchè se ne debba anche solo parlare."


Questo è uno dei tanti "siti internet" disprezzati da Chomsky con teorie "irrimediabilmente improbabili" che già quell'anno teneva una collezione di articoli sulla conoscenza anticipata degli attacchi...
http://www.globalresearch.ca/articles/CRG204A.html

Thibault
Inviato: 23/4/2007 10:21  Aggiornato: 23/4/2007 10:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Un mondo folle
Inviati: 343
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Chomsky, quando afferma che non è immportante sapere per esempio chi ha ucciso Kennedy, come uno dei tanti omicidi, è a dir poco inquietante. Della serie chiudiamo le polizie del mondo tanto che ce ne frega sapere chi sono i colpevoli dei vari crimini...
Per quanto riguarda Travaglio, sono quasi daccordo con lui, essenzialmente sostiene che quando si parla di "teorie alternative" sull'11 settembre a Matrix, non è molto diverso rispetto a Vespa che parla del delitto di Cogne. Per il grande pubblico è un circo mediatico, giusto per non parlare sempre di calcio il lunedì mattina.
Sulle "cose serie dell'Italia" in effetti romperebbe di più le balle se si parlasse approfonditamente per esmpio delle porcate di Telecom o dei parlamentari che dichiarano al fisco 20.000€ l'anno o addirittura che si dichiarano nullatenenti

E' una tranquilla notte di regime
Ashoka
Inviato: 23/4/2007 10:37  Aggiornato: 23/4/2007 10:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Su Marco Travaglio credo che sia, in gran parte, una questione di priorità (sue). A Marco Travaglio interessa parlare delle “cose serie italiane” che evidentemente giudica più importanti...

Giusto o sbagliato? Beh il giudizio di Travaglio è ovviamente soggettivo e magari, in futuro, potrà cambiare.

Chomsky invece è un caso completamente diverso.

Dell'11 Settembre ha parlato, spesso, sin da subito. Ed ha sempre espresso lo stesso giudizio....

Riassumendo:

Gatekeeper Travaglio? Più che altro entrata secondaria per “far entrare” altri tipi di notizie

Gatekeeper Chomsky? Al 100%, forse come autodifesa per parlare dei crimini dell'Amministrazione americana al riparo dietro un muro, senza doversi alzare e guardare in faccia le cose perché, si sa, tanto sono già brutte così.

Ashoka

Redazione
Inviato: 23/4/2007 10:39  Aggiornato: 23/4/2007 10:39
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
THIBAULT: D'accordo con te in linea generale, sul concetto che la TV riduce tutto a spazzatura, ma succede solo se vuoi che succeda:

guarda solo la ENORME differenza che ci fu fra la prima e la seconda puntata di Matrix sul 9/11: si passò da un vero e proprio circo equestre, con Taradash che teneva il cerchio e Chiesa che ci saltava dentro, a una seria analisi, punto per punto, sui fatti più importanti di quel giorno.

E anche nelle puntata dedicata al caso Deaglio passarono molte informazioni importanti, e in maniera del tutto corretta.

L'importante è evitare il confronto verbale, a meno di sapere di avere di fronte persone di un certo livello di correttezza. Altrimenti, io ho sempre preferito rinunciare a partecipare, nonstante gli inviti al "corpo a corpo" non siano certo mancati.

In conclusione, sarà pure un circo mediatico, per il grande pubblico, ma altri "palcoscenici" per ora non ne vedo (visto che per definizione il "grande pubblico" non utilizza internet).

goldstein
Inviato: 23/4/2007 10:42  Aggiornato: 23/4/2007 10:47
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 4/11/2004
Da:
Inviati: 2827
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Ciao Thibault. Che Travaglio ritenga la televisione un circo mediatico posso certamente essere d'accordo, strano però che sia ospite fisso in una trasmissione di Rai Tre, dove i casi sono due. A) La ritiene un circo e ci sta tanto per fare qualcosa, B) La ritiene una cosa seria. Perchè allora non informa il pubblico delle discrepanze della versione ufficiale dell'11 Settembre, citando documenti e fonti che la colgono in errore?
E, televisione a parte, credo non gli manchino le capacità analitiche di un David Ray Griffin.
Credo che concordiamo tutti che anche solo un centesimo dei dati che propone Griffin nel libro di critica al rapporto della commissione ufficiale sull'11 Settembre avrebbe dovuto trovare posto, tanto per fare un esempio, in un libro intitolato "La scomparsa dei fatti."
Forse però il problema è che Travaglio avrebbe dovuto modificare il retro del libro dove vi è riportata questa frase:
"Se in America il giornalismo è il cane da guardia del potere, in Italia è il cane da compagnia. O da riporto."
Ovviamente negli ultimi 6 anni in America i media sono stati il cane da guardia del potere.. giusto ?
Sicuramente qualcuno saprà segnalarmi una recensione di "9/11 Report: Omissions and distortions" fatta da un "grande giornale" o da una tv Statunitense...
Così come per Chomsky, tanto se non è andata come ci raccontano non cambia niente. Nella sua visione del mondo che fa di tutto per difendere, semmai !

Redazione
Inviato: 23/4/2007 10:42  Aggiornato: 23/4/2007 10:42
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
ASHOKA: "A Marco Travaglio interessa parlare delle “cose serie italiane” che evidentemente giudica più importanti..."

Resta solo da dimostrare come le "cose serie italiane" non abbiano a che fare, direttamente o indirettamente, con l'11 settembre.

Serafico
Inviato: 23/4/2007 10:44  Aggiornato: 23/4/2007 10:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/3/2007
Da:
Inviati: 95
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Per non parlare dei Gatekeeper di periferia.

Massimo Mazzucco per esempio!

(Rivolto solo ai più candidi) ma quanto ci vuole a capire che la disinformazione è "curata" dal potere ancora più dell'informazione ...

Un apparato gigantesco e complesso che penetra nei costumi e nelle coscienze. Diffonde il messaggio, gestisce il sapere, osserva e vaglia l'animo degli uomini, inquisisce ogni spinta che osi oltrepassarlo.
roberto55
Inviato: 23/4/2007 10:46  Aggiornato: 23/4/2007 10:46
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/9/2006
Da:
Inviati: 327
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Lo sbaglio che quasi sempre tutti noi facciamo è quello di ritenere che Travaglio abbia la sinistra nel Dna.

Falso, falsissimo.

Travaglio si trova ad appartenere all’area della sinistra più che altro perché c’è finito: non certo per sua scelta.

Ricordiamoci infatti che Travaglio iniziò la sua carriera nel Giornale di Montanelli assieme a gente come Mario Giordano o Paolo Liguori.

Poi, l’esser destinato alla cronaca giudiziaria lo portò ad occuparsi di Mani Pulite.

Finì con l’assorbire l’odio che Montanelli provava per Berlusconi, reo di avergli scippato il Giornale.
Odio che confluì nel suo libro “L’odore dei soldi”, violentissimo pamphlet contro Berlusconi.

Da quel momento si appese al petto la medaglia di “antiberlusconiano doc”… e questo lo rese simpatico alla sinistra che finì col cooptare il personaggio.

Ma Travaglio, ricordiamolo sempre tutti, nasce liberale e tale è rimasto nell’animo.

r.

Nell' avatar: Hans Hartung, Composition T49. Frammento.
shevek
Inviato: 23/4/2007 10:55  Aggiornato: 23/4/2007 10:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Salut y Libertad, Max!


Gran bell'articolo... solo un appunto, quando dici:Citazione:
Noam Chomsky o Marco Travaglio - intellettuali "impegnati", dichiaratamente "di sinistra"


Marco Travaglio DICHIARATAMENTE non è di sinistra: lui si rifà al pensiero liberale classico. L'equivoco nasce perché, come lui stesso ebbe occasione di dire in una trasmissione televisiva a Serenza Dandini, "qui tutti scivolano sempre più a destra, ed io, che sono rimasto un liberale classico, mi sono ritrovato ad essere a sinistra di Rifondazione Comunista" (cito a memoria).

Sulla questione Chomsky, io avrei un'ipotesi. Come ho argomentato nel mio intervento video su "Il complotto dei potenti come tabù storiografico", l'irrazionale e cieca negazione dei complotti in quanto tali è divenuto, nella comunità degli studiosi accademici, un vero e proprio "Principio dell'Opinione Pubblica".

Per "Principio dell'Opinione Pubblica", in sociologia della conoscenza, si intende un'insieme di idee che diventano, all'interno di una comunità più o meno ampia, segno distintivo di appartenenza. Chi ci crede è dentro, chi non ci crede è fuori. P. e., chi oggi, nella comunità dei fisici, cercasse di studiare il moto perpetuo, sarebbe immediatamente ostracizzato e disconosciuto dai colleghi.

Nulla di male, in realtà, se le cose si limitassero a cose come l'esempio di cui sopra: la comunità in questione sa che i vari principi della Termodinamica mettono fuori gioco la possibilità stessa del moto perpetuo. Chi come se niente fosse, facesse ricerche sul moto perpetuo senza prima darsi la briga di sperimentare i principi in questione ed, eventualmente, confutarli/ridefinirli, mostrerebbe di essere assai poco competente nella disciplina.

Non sempre, però, le cose sono così neutre: un po' ovunque, ma, per ovvie ragioni, specie nel campo delle discipline storico/politico/sociali, si può eleggere, per motivi ideologici, a principio dell'opinione pubblica anche qualcosa di assolutamente non scientifico: talvolta, come nel caso dei "complotti", si arriva a richiedere la cecità - totale o parziale - intorno ai fatti più plateali.

Chomsky appartiene alla comunità dei ricercatori accademici ed ha subito anch'esso un processo di "selezione" per esservi ammesso. Il tabù dei complotti è in lui, come in tantissimi, oramai connaturato. Attentissimo e precissimo su mille cose, è altrettanto cieco su qualunque ipotesi di complotto. In un certo senso, è innanzitutto il guardiano di se stesso.


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
manneron
Inviato: 23/4/2007 11:00  Aggiornato: 23/4/2007 11:01
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
travaglio, bravissimo in quello che fa, ma sembra soffrire del classico male del giornalismo italiano che non considera minimamente importante ciò che avviene fuori dal paese se non a livello folkloristico, mentre è tutto impegnato nella bega interna.

Sarevok
Inviato: 23/4/2007 11:05  Aggiornato: 23/4/2007 11:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2007
Da: Pesaro
Inviati: 191
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Secondo me questi gatekeepers hanno paura di essere "linciati" dall'ambiente ufficiale.

Secondo me se queste persone davvero cominciassero a parlare in televisione di 11 settembre portando prove oggettive li scaraventerebbero fuori a calci.

Basti pensare quello che è successo con Beppe Grillo per l'144 e poi con altri personaggi scomodi.

Come si può vedere è gia successo per fatti molto meno gravi dell'11 settembre.

Lunga vita e prosperità.
Redazione
Inviato: 23/4/2007 11:08  Aggiornato: 23/4/2007 11:08
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Ho corretto l'attribuzione "di sinistra" a Travaglio, grazie a tutti quelli che me l'hanno segnalata.

manneron
Inviato: 23/4/2007 11:12  Aggiornato: 23/4/2007 11:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
in realtà travaglio parla di "america", ma solo quando entra direttamente a toccare personaggi italiani
http://www.linus.net/hdoc/articoli/articolo.asp?idarticoli=279&startposition=1
Per travaglio se berlusconi fa un bonifico a previti che mezzora dopo fa un bonifico a squillante, questo è un fatto inconfutabile: cosa c'è da discutere? è un fatto e basta.
Ma se si frantuma una torre sulla sua base, poi, mezzora dopo, un'altra e poi un altra più piccolina( tanto per fare compagnia) cos'è? culo?

Pausania
Inviato: 23/4/2007 11:28  Aggiornato: 23/4/2007 11:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Se posso esprimere un parere del tutto personale, temo che si stia cadendo in un tranello dal quale dobbiamo assolutamente guardarci: il tranello dell'iniziato.

Guardiamoci dal ritenerci portatori di chissà quale verità, che i ciechi non vedono, mentre vediamo solo noi. Non trattiamo chi non affronta certe tematiche come una sorta di non iniziato, quasi che “noi” fossimo a conoscenza di misteri tali per cui possiamo rivolgerci agli altri come persone da iniziare.

Cerchiamo di non comportarci come i Testimoni di Geova (senza voler mancare di rispetto ai Testimoni, chi mancherebbe).

Non tutti si interessano all'11 settembre, è vero. Ma non trattiamoli come untermensch, come sottouomini da educare alla Vera Via. Cerchiamo di avvicinarli, di incuriosirli, senza la furia dell'adepto.

Chomsky parla di 11 settembre in quel modo? Scusate, ma chissenefrega: ha scritto delle cose fondamentali, a mio avviso, per capire le dinamiche di potere. Nessuno è infallibile, nessuno è perfetto. Prendiamo quello che di buono c'è (e di solito il buono di Chomsky consiste nei fatti di cui porta a conoscenza) e lasciamo perdere le sue opinioni. Non è un infedele che vuole la nostra conversione, né noi possiamo chiederla a lui. Poi consideriamo che ha anche un'età ragguardevole ormai, orsù

Per quanto riguarda Travaglio, stesso discorso: si occupa di determinate cose per lavoro, pubblicamente parla di quello che sa e su cui ha investigato; piuttosto che dica fregnacce riguardo a presunti sentito dire, meglio che taccia, non credete? Possiamo biasimarlo per quello che ha fatto? Non credo; passa il suo tempo a raccogliere denunce, a vedersi accusato di qualsiasi cosa e a rischiare di rimetterci un sacco di soldi ad ogni processo.

Certo, sarebbe bello che fosse dei nostri, e non è detto che non lo sia: magari se non intentiamo qui su LC un processo alle intenzioni e se riuscissimo a non trattarlo come un cieco a cui mostrare la Via, magari è anche possibile che “passi tra i nostri”.

Questione intervista: personalmente, se fossi Travaglio, e alla presentazione di un libro arriva una persona che non conosco e che mi intervista, chiedendomi qualcosa sull'11 settembre, francamente mi manterrei più che cauto, ma molto più che cauto, non sto scherzando. Già mi stanno accusando di fiancheggiare il terrorismo mondiale per quella specie di lettera finta, figuriamoci che arrivi qualcuno che mi tira fuori di bocca parole che magari non ho mai detto solo per poi andare in tv a sputtanarmi con l'11 settembre.

Aggiunta riguardo alla sinistra (anche se Massimo ha corretto): guardate che a sinistra, anche la più estrema, l'11 settembre viene trattato né più né meno che come a destra. Anzi, certi siti dell'ultrasinistra bollano questo sito come un covo di fascisti. Tanto per rendere l'idea.

fefochip
Inviato: 23/4/2007 11:29  Aggiornato: 23/4/2007 11:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
mi è piaciuto molto l'articolo di massimo e anche i vari commenti che riportano giustamente la giusta collocazioni politica di travaglio e le varie osservazioni fatte fin ora (mi piace lo spirito fin ora di questo tread)

però a questo punto è doverosa un altra precisazione ovvero che non è mica dettoche se uno è di sinistra pensa che l'11 settembre è un complotto .
l'unica analisi che mi sento di fare a tal riguardo è che storicamente la sinistra in occidente è stata sempre all'opposizione quindi qualunque cosa per trovare dei motivi di attacco al governo sono sempre ben accetti .

ma qui si ferma la considerazione "generalista".

cercare di trovare motivazioni politiche su i piu disparati personaggi di "sinistra" da deaglio a chi ci pare sostenendo che chi non riconosce la matrice "complottista" del 911 è un finto personaggio di sinistra ...non regge .

perchè ribadisco anche io che io vero ostacolo è psicologico (oltre al fattore stupidità che come sappiamo non ha bandiera) che non ha colore politico

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
robertodk
Inviato: 23/4/2007 11:41  Aggiornato: 23/4/2007 11:41
So tutto
Iscritto: 15/8/2006
Da:
Inviati: 11
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
un perfetto doppio agente.alla fine cosa dice lui di cosi tanto rivoluzionario?basta leggersi qualche librodi storia per trovarvi scritte le stesse cose .AMERICA=IMPERIALISMO.guidare il malcontento fisiologico diella societa,tutti i regimi lasciano o mettono qualcuno come lui .

fefochip
Inviato: 23/4/2007 11:49  Aggiornato: 23/4/2007 11:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
X Pausania

sostanzialmente condivido anche il tuo pensiero però ammetterai anche tu che alle volte i debunkers passano veramente o per alieni o per dei provocatori di professione
http://www.focus.it/Community/cs/forums/post/154469.aspx
(link di ashoka)
insomma chi è al corrente di tutta l'iimmensità di prove e ha avuto il tempo di rifletterci sopra guarda un pochino strano personaggi del calibro di travaglio che tacciano su argomenti del genere.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Pausania
Inviato: 23/4/2007 11:57  Aggiornato: 23/4/2007 11:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
I debunkers sono un'altra cosa, fefochip, ovviamente non mi riferivo a loro.

Citazione:
chi è al corrente di tutta l'iimmensità di prove e ha avuto il tempo di rifletterci sopra guarda un pochino strano personaggi del calibro di travaglio che tacciano su argomenti del genere.

Chi è al corrente, infatti... non è detto che Travaglio lo sia. Anche i giornalisti sono persone, e come tutte le persone anche loro non si interessano di certe cose. Il perché resta interessante da sapere, tuttavia non ritengo ci autorizzi a ritenerli agenti del nemico o persone in malafede. Tutto qui.

Travaglio non parla nemmeno di Nuovo Ordine Mondiale né di scie chimiche, non per questo possiamo accusarlo di voler occultare la verità riguardo a queste cose. Credo.

fefochip
Inviato: 23/4/2007 12:06  Aggiornato: 23/4/2007 12:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
X Pausania
beh ti ripeto sono come si dice sono completamente d'accordo con te a metà

se da una parte condivido il tuo pensiero che non bisogna pensare che siamo gli unici che sanno far funzionare la testa perchè sarebbe un gravissimo errore (mi pare di aver capito che questo è il succo del tuo discorso in altre parole)e quindi chi non si interessa di 911 o dorme o è in malafede

dall'altra c'è un vuoto assolutamente ingiustificato di giornalisti che non si interessano al 911 pur avendo a disposizione materiali per 1000 scoop.

insomma se da una parte tacere quando non si sanno bene le cose è da lodare dall'altra un travaglio completamente all'oscuro con il mestiere che fa e con l'impegno che ci mette stando in prima linea ...stona un pochino ..non trovi?

diciamo per capirci che mi risulta dura da digerire che a un marco travaglio (generico sottolineo) non gli sia capitato sotto loose change o inganno globale o uno dei tanti video in rete .

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
redna
Inviato: 23/4/2007 12:12  Aggiornato: 23/4/2007 12:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Non per difendere Travaglio, che si difende benissimo da solo e col suo bravo stuolo di avvocati, ma qualcun altro che ci parla dei sotterfugi dell'italia ce l'abbiamo? Qulcun altro ci ha anticipato, per filo e per segno, quello che poi attraverso i processi abbiamo saputo dell'ex.premier e allegra brigata?

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
fefochip
Inviato: 23/4/2007 12:17  Aggiornato: 23/4/2007 12:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
X redna
non voglio assolutamente fare una crociata anti travaglio ...per carità ....magari la maggior parte dei giornalisti si comportassero come lui .

quello che sostengo è che di fronte a personaggi di chiara intelligenza ,che fanno i giornalisti come professione, di una parte politica che comunque rema contro il potere politico che governa ormai da parecchi anni l'occidente ...."stona" diciamo l'affermazione che "non sanno nulla" ....

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Ghilgamesh
Inviato: 23/4/2007 12:22  Aggiornato: 23/4/2007 12:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/10/2005
Da:
Inviati: 3001
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Una cosa che forse non è stata considerata:

Travaglio in Italia è l'unico che parla di orribili verità tutte Italiane ed è ostracizzato e denigrato per questo.

E parla di cose certe, sentenze e fatti inopinabili.

Cosa credete succederebbe se cominciasse a parlare di 11 settembre?

Dove, le sentenze parlano di crollo strutturale (che siano poi sentenze false lo so io e lo sapete voi... ma vallo a raccontare in tv ...)

Mi sembra più o meno il discorso che fece Mazzucco sulle scie chimiche, qui già si parla di 11 settembre e complotti globali, se aggiungi altra carne al fuoco rischi che sia molto più facile per gli altri screditarti.

fefochip
Inviato: 23/4/2007 12:22  Aggiornato: 23/4/2007 12:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
Travaglio non parla nemmeno di Nuovo Ordine Mondiale né di scie chimiche, non per questo possiamo accusarlo di voler occultare la verità riguardo a queste cose. Credo.


ammetterai però Pausania che l'immensità delle evidenze al riguardo dell'11 settembre ,la loro "freschezza" in termini temporali e l'innegabile attualità rispetto alla politica internazionale attuale fa risultare il 911 di "magnitudine" differente rispetto algi altri due argomenti da te citati.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 23/4/2007 12:27  Aggiornato: 23/4/2007 12:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
X Ghilgamesh
infatti probabilmente le cose stanno cosi .
le scelte di "un" travaglio (sottolineo il generico) a mio parere sono dettate da una strategia per quanto non condivisibile ma non dettata dall'"ignoranza" in senso letterale del termine.

un tale disse però che a un certo punto devono rimboccarsi le maniche gli uomini di buona volontà ....
a mio parere travaglio è un uomo di "buona volonta"
e certe volte si può commettere l'errore (nel mondo della sinistra ormai è un tormentone) che per piccole incomprensioni ci si pone dall'altra parte della barricata

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Pausania
Inviato: 23/4/2007 12:28  Aggiornato: 23/4/2007 12:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
all'altra c'è un vuoto assolutamente ingiustificato di giornalisti che non si interessano al 911 pur avendo a disposizione materiali per 1000 scoop.

Vero.

Citazione:
un travaglio completamente all'oscuro con il mestiere che fa e con l'impegno che ci mette stando in prima linea ...stona un pochino ..non trovi?

A voler essere pessimista, purtroppo non stona per niente. Non lo dico per difendere Travaglio, è che non credo sia nella formazione del giornalista farsi i giretti in internet in cerca di dati su cui fare delle ipotesi.

Comunque quello che volevo dire io è questo:

non ne parla, delle due l'una: o in malafede o in buonafede.

Se in malafede, pazienza, è perso.

Se in buonafede il discorso è più complicato.
Perché lui non ha mai parlato contro, e noi non ne sappiamo le motivazioni.

Ma se noi cominciamo ad accusarlo di essere in qualche modo fiancheggiatore del potere, Travaglio cosa ti dice?

"Ciccio, io sono ogni due giorni in tribunale, c'ho rimesso dei soldi miei, facendo nomi e cognomi di persone potenti e ricche. Voi cosa fate? Parlate di un presunto complotto di un governo lontano, facendo discorsi di geopolitica: di certo Bush non viene da voi a denunciarvi, né nessun altro. Quindi proviamo a vedere chi è il servo del potere..."

E tu a quel punto che gli dici? Gli dici "sì, ha ragione, mi scusi, arrivederci".

Citazione:
mi risulta dura da digerire che a un marco travaglio (generico sottolineo) non gli sia capitato sotto loose change o inganno globale o uno dei tanti video in rete.

A me risultano dure da digerire un sacco di cose, a partire dal motivo della mia esistenza sulla Terra, ma il nostro non sapere non dovrebbe diventare un'accusa contro gli altri

goldstein
Inviato: 23/4/2007 12:51  Aggiornato: 23/4/2007 13:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 4/11/2004
Da:
Inviati: 2827
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
Non per difendere Travaglio, che si difende benissimo da solo e col suo bravo stuolo di avvocati, ma qualcun altro che ci parla dei sotterfugi dell'italia ce l'abbiamo? Qulcun altro ci ha anticipato, per filo e per segno, quello che poi attraverso i processi abbiamo saputo dell'ex.premier e allegra brigata?


In realtà non è stato esattamente il primo a svelare queste cose, verso il 1994 anno più anno meno lessi dei libri delle edizioni Kaos (1, 2) che spiegavano molto bene chi fossero Berlusconi e compagnia, senza nulla togliere a Travaglio che lo fa anche lui bene ed è aggiornato ed infatti li ha citati spesso nei suoi libri.
Per la cronaca al tempo, che Internet praticamente non esisteva qua da noi, si diceva che gli sgherri di Silvio ne facessero razzia nelle librerie...

Citazione:
Resta solo da dimostrare come le "cose serie italiane" non abbiano a che fare, direttamente o indirettamente, con l'11 settembre.


Per tre o quattro anni buoni ogni rappresentante del Governo (ma anche dell'opposizione) andava continuamente dicendo che se l'economia italiana andava male era colpa dell'11 Settembre (anche se in realtà il PIL nel mondo aumentava): è stato un jolly che ha fatto comodo a molti, come anche ai nostri incapaci politici, e per tanti aspetti, come enfatizzava ad esempio questa ottima vignetta di Doonesbury.
Mi piace citare uno che non pensa che sia inutile parlare alla gente, e parlare di "America", Michel Chossudovsky (consiglierei a Travaglio di leggere il suo eccellente "America's war on terrorism"):

"Milioni di persone sono state ingannate sulle cause e le conseguenze dell'11 Settembre.
Quando le persone negli Stati Uniti e in tutto il mondo scopriranno che al Qaeda non è un nemico esterno ma una creazione della politica estera Statunitense e della CIA, la legittimazione dell'agenda di guerra bipartisan crollerà come un castello di carte."

bifidus
Inviato: 23/4/2007 13:36  Aggiornato: 23/4/2007 13:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 197
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Perchè non includere anche Umberto Eco in questa schiera di "untermensch"? Col suo "Il pendolo di Foucault", in tempi non sospetti (1988), si prende gioco dei cospirazionisti e dei lettori a cui si rivolge, convincedoli con abilità di qualunque cosa, salvo poi riconvincerli del suo opposto nel giro di 10 pagine. Ai giorni nostri cosa fa invece? Pubblica "A passo di gambero" in cui parla anche di informazione nel post 11/9 e verrebbe da interromperlo ogni volta che nomina "al-qaeda", "bin laden" e cosette del genere. Dunque: intrattiene con la finzione dei suoi romanzetti in cui deride la "forma mentis" del "complottista" e dall' altra parte, sull' argomento specifico, promulga implicitamente la VU, andando infine a parlare d' "altro". E' innegabile che, stando a quanto detto dall' articolo di Mazzucco, Eco stesso sia un "gatekeeper"! Propongo perciò che in questa "lista nera" venga incluso anche il suo autorevole nome e che l' invito a ravvedersi venga inoltrato anche a lui.

"Il tranello dell' iniziato", da cui ci mette in guardia Pausania, porta molto poco lontano: la lista dei "guardiani" è, basandoci sul "metodo Mazzucco", incredibilmente lunga e miete vittime illustrissime.

Per inciso: "lo stesso Mentana, che nessuno nega "faccia spettacolo" - è il suo mestiere, ci mancherebbe - " ...ma, leggendo questo, a Mentana si stirerebbero i ricciolini! E rivendicherebbe a gran voce la sua dignità di giornalista che si premura di informare, piuttosto che di intrattenere. (Ma altrettanto innegabile è che mandare in onda lo "show" di Rodriguez, a conclusione di tanto lavoro serio e approfondito di indagine presentato, non può che rientrare nello "show-business". Dubito però che sia colpa da ascrivere a Mentana stesso: la proposta di inserire la conferenza della guardia portoricana è partita proprio da chi chiede a gran voce che la Verità sull' 11/9 abbia priorità assoluta!)

neoprog
Inviato: 23/4/2007 13:38  Aggiornato: 23/4/2007 13:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 21/1/2006
Da:
Inviati: 422
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Noam Chomsky col 911 si è bruciato buona parte del prestigio che aveva.
I suoi più grossi estimatori soprattutto, lo hanno scaricato.
Personalmente ritengo che egli menta sapendo di mentire,essendo sionista non potrà mai accusare i sionisti.
Per quanto riguarda Travaglio, lasciamo perdere,è funzionale a Berlusconi,durerà quanto Berlusconi,e, siccome Berlusconi col 911 non c'entra,a Travaglio non gliene frega niente.
Un video sul 911(con alcune cose già proposte da Max Mazzucco,altre inedite,perlomeno per me)
http://www.youtube.com/watch?v=yIgoXQWiSlM

Guardate quest'imbarazzato invece:
http://www.etleboro.com/video.php?id=000104

D'you know that one day
We will turn the world upside down
D'you know that one day
We will clean the world inside out
rumenta
Inviato: 23/4/2007 13:48  Aggiornato: 23/4/2007 13:48
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Ma se noi cominciamo ad accusarlo di essere in qualche modo fiancheggiatore del potere, Travaglio cosa ti dice?

"Ciccio, io sono ogni due giorni in tribunale, c'ho rimesso dei soldi miei, facendo nomi e cognomi di persone potenti e ricche. Voi cosa fate? Parlate di un presunto complotto di un governo lontano, facendo discorsi di geopolitica: di certo Bush non viene da voi a denunciarvi, né nessun altro. Quindi proviamo a vedere chi è il servo del potere..."

E tu a quel punto che gli dici? Gli dici "sì, ha ragione, mi scusi, arrivederci".


a parte il fatto che ogniuno si sceglie le sue battaglie, proviamo a vedere dov'è il "servo".....

tutto questo gran parlare di berlusconi non ha fatto altro che spostare l'attenzione da altri problemi.
perchè mentre si discuteva di "conflitto di interessi", collusioni e corruzioni varie, istruendo processi costosissimi che NULLA hanno risolto, il "salotto buono" dell'economia italiana ha continuato indisturbato a fare quel che ha voluto.
e anche quando certi bubboni sono esplosi, ma solo perchè non potevano più essere coperti, nulla di serio è stato fatto per condannare i colpevoli e limitare i danni.
erano più importanti il "delitto di cogne" o l'ultimo (inutile) processo al berlusca....
certo, ogni tanto spunta un ricucci al quale si spezzano le braccine (ma solo perchè ha voluto fare il passo più lungo della gamba), ma in realtà nulla cambia.

quindi, secondo me, chomski e travaglio sono funzionali al potere, perchè incanalano la "protesta" lungo sentieri percorribili che non intralcino in maniera seria chi realmente manovra la vita politica ed economica iìtaliana ed internazionale.
resta solo da vedere se lo sono consapevolmente o meno.



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
Rugito
Inviato: 23/4/2007 13:50  Aggiornato: 23/4/2007 13:50
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/4/2007
Da: Napoli
Inviati: 105
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Sono d'accordo con Pausania sul fatto che dare giudizi su travaglio sia in qualche modo errato... anche io mi sono trovato di fronte a persone che leggono il giornale tutti i giorni, si interessano a tutto, leggono, sono colte, parlano spesso di politica, e ti vengono a dire: "L'11 settembre semplicemente è riuscito benissimo perché nessuno se l'aspettava... nessuno s'aspettava che dei terroristi fossero in grado di fare quello che hanno fatto...". Perciò non mi stupisco che Travaglio abbia questo atteggiamento.

Quello che trovo veramente allucinante è il discorso di Chomsky. Come è possibile che dica chissenefrega se è stato un complotto o meno? Come se questo non cambiasse in maniera drammatica la politica internazionale e l'occhio con cui si guarda agli ultimi cinque anni di storia. L'altro giorno ho visto un'intervista al presidente della Repubblica Slovacca e anche lui parlava dell'impegno del suo paese alla guerra al terrorismo... ma prima dell'undici settembre se n'era mai parlato? Mi sembra davvero un discorso aberrante.

"How can the wicked smile while the world is burning?"
Infettato
Inviato: 23/4/2007 13:52  Aggiornato: 23/4/2007 13:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Biagi ieri a "che tempo fà", ha evidenziato il "dire sempre la verità", chissà quante informazioni ha sull'11/09 e nel caso l'abbia se è disposto a menzionarle nella sua trasmissione.

Per quanto riguarda Travaglio un pò mi ha deluso, spero che prima o poi qualche "grande firma" si decida a fare il lavoro per il quale sono pagati (forse già lo fanno?), lo stesso Santoro secondo me potrebbe avere i mezzi...Ho nominato tutti i ripescati

Infettato dal morbo di Ashcroft
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Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
bifidus
Inviato: 23/4/2007 14:14  Aggiornato: 23/4/2007 14:14
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 197
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Pausania:
Citazione:
Certo, sarebbe bello che fosse dei nostri...

In senso assoluto e per amor di Verità oppure... a patto che... e per amor di "copyright"?
Guardiamo i precedenti di persone con una certa visibilità che si sono cimentate nella causa: Chiesa. Guardiamo come viene presentato ora: è diventato fenomeno da circo che salta nei cerchi di un domatore. Nell' ipotetico caso un Travaglio decidesse di abbracciare "la causa", finirebbe presto per attirare su di sè TUTTI i riflettori a livello nazionale e, magari, si scorderebbe di nominare luogocomune&co. Lo si vorrebbe ancora? O diventerebbe la foca nello stesso circo del cavallo Chiesa?

Pausania
Inviato: 23/4/2007 14:18  Aggiornato: 23/4/2007 14:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
tutto questo gran parlare di berlusconi non ha fatto altro che spostare l'attenzione da altri problemi.

Perdona Rumenta, ma questo è un ragionamento che si autoalimenta.

Possiamo usare altri esempi: Mazzucco, concentrandosi sull'11 settembre, ha sviato l'attenzione dal problema centrale, che è quello del Nuovo Ordine Mondiale, di cui l'11 settembre è solo una frazione infinitesimale; concentrandosi solo su quello, si ottiene una visione frammentata del problema.

Mattiuzzo ha scritto ieri un articolo sui tentativi di creare un governo mondiale facendo leva sulle paure della gente. Questo genere di articoli però sposta l'attenzione da altri ben più importanti aspetti delle questioni geopolitiche, non ultimo l'attacco all'Iran, che sono molto più degni di attenzione.

E via così all'infinito. Cosa voglio dire? Crediamo che Travaglio sia un giornalista "di sistema"? D'accordo, ma allora lasciamolo perdere, come lasciamo perdere tutti gli altri. Mica ci mettiamo ad accusare tutti i giornalisti che non ci piacciono...

Anche perché ho vago sospetto che se domani Travaglio cominciasse a parlare di 11/9, salterebbe fuori qualcuno che dice che "Travaglio, che non ha parlato per anni dell'11 settembre, non può volerne parlare proprio adesso: ci deve essere qualcosa sotto".

Mi sbaglio?

Sciamano77
Inviato: 23/4/2007 14:26  Aggiornato: 23/4/2007 14:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/9/2005
Da:
Inviati: 168
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Chi vede personaggi come, Travaglio, BeppeGrillo, Luttazzi, FrancaRame (mamma mia!)...come la salvezza o come unico punto di firerimento per "salvare il mondo" è solo un'illuso...questi personaggi in particolare Grillo e Travaglio possono essere un aiuto per certe cose...ad esempio spegnere la tv e documentarsi su interent, può tramutare qualsiasi persona nel miglior grillo (a livello di informazioni non comicità)...
Questi personaggi hanno un certo peso perchè i politici fanno tutto tranne che i politici....l'avete visto Bertinotti da Fiorello? Che pena! I politici fanno i buffoni e i comici fanno politica! E' anche colpa di politici assolutamente inadeguati e/o interessati solo alla pensioncina dopo due anni...ecc....

Se uno ha voglia di documentarsi, può far benissimo a meno delle "Franche Rame" di turmo...ad esempio sul Blog di Franca Rame mi capitò di leggere commenti dove FR veniva indicata come unica alternativa e come una via per cambiare le cose...manco fosse il messia!

Un nuovo mondo è già qui, non potranno più far finta di non vedere...
rivers
Inviato: 23/4/2007 14:33  Aggiornato: 23/4/2007 14:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/11/2006
Da:
Inviati: 493
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Sottoscrivo quanto detto da Pausania. La negazione di Chomsky sui fatti tecnici del 911 e del caso JFK non spazzano improvvisamente via tutto quanto di ottimo ha scritto e continua a scrivere. E lo stesso vale per Travaglio.

Come qualcun altro ha già scritto è questione di priorità. Le battaglie di Chomsky e Travaglio sono più 'terrene' e meno controproducenti. Ed è giusto che si focalizzino altrove. IMHO, il Movimento ce la farà anche senza di loro.

redna
Inviato: 23/4/2007 15:22  Aggiornato: 23/4/2007 15:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
rispondo a fefochip...mi risulta che travaglio fa giornalismo giudiziario...vale a dire che segue i processi nazionali efa articoli su questo...da che parte sta non lo so e non mi interessa sapere...dire che rema contro ilpotere politico che governa, a mio parere, è azzardato. Se non sa nulla o non vuole sapere dell'11.9 sarebbe ibnteressante chiedere a lui personalmente. Chi si specialzza su certi argomenti è evidente che ne deve lasciar perdere degli altri, per non essere superficiale.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
HAVEADREAM
Inviato: 23/4/2007 15:22  Aggiornato: 23/4/2007 15:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/8/2005
Da:
Inviati: 209
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Buongiorno a tutti.
Non me ne voglia Massimo Mazzucco, ma trovo la sua analisi su Travaglio e Chomsky un pò ingenerosa.
Questo perchè fondamentalmente nessuno dei due ha negato la tesi cospirativa sull 11 settembre, ma lo hanno o definito "altamente improbabile" o "senza prove".
Quindi, la negazione, se c'è, è legata a mancanza di prove. Nessuno di loro due le ha definite fandonie o paranoie cospirative a scopo di lucro, come il nostro "dirimpettaio" Paolo Attivissimo.

Questo va detto e precisato, altrimenti uno Mentana passa per paladino della verità,..solo per aver dedicato delle trasmissioni al tema.
In realtà a Mentana le falsità intorno ai fatti sull' 11/9 interessano solo per il glamour suscitato e per l'audience.
E di questo ne sarebbe capace anche Paolo Bonolis o Luca Barbareschi.

Travaglio e Chomsky hanno solo espresso una loro convinzione, sincera, senza tra l'altro escludere nulla.
E poi a Travaglio va comunque dato atto del coraggio di avere dato del "mafioso" a Berlusconi, Andreotti, e non ultimo il suo intervento ad ANNOZERO criticando apertamente l'amministrazione Usa e la Nato sull'intervento in Afghanistan e la equivoca volontà o meno di catturare Bin Laden.
Se suffragato da evidenze anzichè parole e (purtroppo, dico purtroppo) solo filmati, non credo che Travaglio non abbia il coraggio di esporsi sull'11 settembre.

Secondo me, poi, forse non hanno tutti i torti quando affermano che è una verita che non potrebbe servire comunque a nessuno.
E' servito a qualcosa sapere che a Pearl Harbour il presidente Roosvelt era a conoscenza dell'iiminente attacco aereo del Giappone?
E' servito a qualcosa sapere che nel golfo del Tonchino la marina statunitense ha affondato un suo incrociatore a mò di pretesto per attaccare il Vietnam?
E' servito qualcosa sapere che a Falluja la nazione che "esporta democrazia" ha commesso un crimine di guerra contro chi paradossalmente era stato invaso per utilizzo di armi chimiche, per giunta mai trovate?

Qualcuno a livello internazionale ha chiesto di istituire un Tribunale contro i citati crimini di guerra, chiamando come imputato gli Usa, o quanto meno i suoi esponenti di rilievo nelle vicende?
...e meno male che abbiamo raggiunto la verità...

Non pensate che prima di additare qualcuno di attegiamento inspiegabile e inquietante di fronte ai fatti dell' 11 settembre, dovremmo chiederci perchè di fronte alle evidenze QUELLE VERE PERCHE' FILMATE, E POI CONFERMATE DAL PENTAGONO c'è altrettanto inspiegabile silenzio anche da parte delll'informazione alternativa su vicende ODIERNE E CERTE come per Falluja?

A che punto sono le indagini (se ci sono) su quanto successo a Falluja?
Quanto organizzazioni non-governative sono state istituite dopo quanto successo a Falluja?

Secondo me sui fatti dell' 11/9 qualche dubbio esiste, quanto meno la verità ufficiale è poco chiara, le versioni ufficiali sono anche contrastanti tra di loro, ma finchè le evidenze non diventino PROVE, ANCHE CIRCOSTANZIALI (che non ci sono, purtroppo) e non spunti fuori qualche personaggio DI RILIEVO IMPLICATO NEL COMPLOTTO, il tutto (mi dispiace dirlo) rimarranno solo filmati poco chiari e dichiarazioni e voci di fondo interpretabili, in grado solo di alimentari sospetti e basta.

Tutto ciò senza nulla togliere all'enorme lavoro competente di Massimo, di tutto rispetto e soprattutto molto documentato.

Ma la critica a chi non si espone su fatti ancora poco chiari la trovo non giusta.
Esporsi alla pubblica arena, senza saperne il motivo, non rientra nel nostro instinto di conservazione; quando poi ne conosci il motivo, qualcuno lo chiama coraggio.
E non mi sento di criticare chi non ha coraggio o chi fugge dall'arena, soprattutto se di fronte hai poi sia i leoni che i gladatiori.
Che non sanno se ucciderti, o (cosa ben peggiore) riderti in faccia.

redna
Inviato: 23/4/2007 15:36  Aggiornato: 23/4/2007 15:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
heavedream...è servito sapere sia di pearl harbour e anche del tonchino...senza dubbia siamo in grado adesso d capire come vengono mosse le pedine. Con l'inganno senza dubbio ma anche con le stesse procedure.Il tribunale internazionale esiste ma non vale perchè l'impero di turno non può sottostare alle regole di tutti i comuni mortali. L'impero di turno si pone al di fuori delle norme. Dopo che è passato, la storia ci insegna , può essere condannato. Passata la buriana, si torna a ragionare.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
NERONE
Inviato: 23/4/2007 15:42  Aggiornato: 23/4/2007 15:42
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/9/2004
Da:
Inviati: 441
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
La scomparsa dei fatti di Marco Travaglio : pag.115 -pag.144 - Armi di distrazioni di massa. Ne consiglio la lettura, prima di muovere critiche. Non dice chi è il colpevole dell'11/9 (come del resto non lo dice e non lo può dire nemmeno Inganno Globale), ma certamente delle conseguenza ne ha parlato eccome.

Cassandra
Inviato: 23/4/2007 15:44  Aggiornato: 23/4/2007 15:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Spendo una parola per Travaglio.
Se ancora non ha fatto la fine di altri, e può scrivere e apparire in TV, è solo perché menziona solo fatti provati al di là di ogni dubbio: la sentenza, l'intercettazione, il pezzo di carta.
Deve badare maniacalmente ad ogni minimo passo falso, la prima volta che sostiene qualcosa di minimamente discutibile lo bruciano.
E' ovvio che non possa parlare di 11 settembre, dove anche l'ultimo calcinaccio è ancora in discussione (per i più aperti-per gli altri la discussione è chiusa da sei anni).

Divertente la sua chiosa da complottista "Parlano di America per non parlare di Italia"... noi pensiamo l'esatto contrario: che le caxxate del paesello servano a coprire il sistemone mondiale!!!

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
pinco99
Inviato: 23/4/2007 15:58  Aggiornato: 23/4/2007 15:58
So tutto
Iscritto: 4/6/2006
Da:
Inviati: 28
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
BUSH SAYS ATTORNEY GENERAL GONZALES' TESTIMONY "INCREASED MY CONFIDENCE" IN HIS ABILITY TO DO JOB
Reuters - 23/04/2007 15:54:05

volpima
Inviato: 23/4/2007 16:50  Aggiornato: 23/4/2007 16:50
So tutto
Iscritto: 23/4/2007
Da:
Inviati: 2
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Semplifico e nel farlo mi renderö insopportabilmente antipatico:

- sarebbe necessario distinguere tra due gruppi di persone: chi ha letto i documenti ( anche in inglese e per diverse migliaia non meno di pagine), visionato i filmati ( diverse decine non meno in tutte le lingue a disposizione) ascoltato e letto i documenti di chi sostiene la versione ufficiale (migliaia di pagine) e chi esprime un´opinine sostanzialmente priva di fondamento
- e´ evidente che il Presidente Bush in persona non dichiarerä apertamente come sono andati i fatti e potremo al massimo aspettarci che qualcuno facente parte dello staff politico venga colto da rimorso (Mineta per citare un esempio) In questo senso chi e´ in attesa di prove inconfutabili, non le otterrä mai; allo stesso modo in cui un assassino confesserä difficilmente il suo crimine avendo la possibilitä di mascherare i fatti
- e´ evidente altresi´ che un avvocato di discreto talento, avendo a disposizione una tale mole di documenti testimonianze e filmati, davanti ad una corte imparziale, senza sforzi particolari vincerebbe la sua causa

Insisto e chiudo: fatevi un test
Dopo le duemila pagine lette potete scrivere a ragione
Diversamente saremo costretti a considerare i vostri commenti per quello che sono: inconsistenti

Un caro saluto a Massimo Mazzucco

sick-boy
Inviato: 23/4/2007 17:05  Aggiornato: 23/4/2007 18:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 18/10/2006
Da: Leith
Inviati: 2710
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
SE vogliamo che personaggi come Travaglio, che si sono costruiti la loro carriera grazie all'eccelsa professionalità, passino dalla nostra possiamo solo "corteggiarli". Che senso avrebbe dargli contro?? Gentilezza e riconoscenza per l ottimo lavoro fin qui svolto, un messaggio da far girare su internet apposta per lui, rassicurarlo che non siamo dei pazzi visionari...questo serve, altro che "travaglio servo del potere" (Massimo non accuso te, infatti tu parli più che altro di Chomsky)

E poi bisognerebbe vedere chi sono gli amici del nostro, di chi si fida...son cose complicate

Doctor
Inviato: 23/4/2007 17:28  Aggiornato: 23/4/2007 17:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/10/2005
Da: Lisboa
Inviati: 108
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Mannateje questo a Chomsky, a Travaglio e a (Dis)Attivissimo.
www.youtube.com/watch?v=yIgoXQWiSlM

"EMANCIPATE YOURSELF FROM MENTAL SLAVERY.
NONE BUT OURSELVES CAN FREE OUR MINDS"
Bob Marley
shevek
Inviato: 23/4/2007 18:07  Aggiornato: 23/4/2007 18:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Salut y Libertad a todos!


Mi ritrovo sostanzialmente con le argomentazioni di Pausania, quindi non le ripeterò. Aggiungerò, invece, un parallelo con le inchieste sulla "Strage di Stato" dell'11/12/1969.

Anche all'epoca il lavoro di controinformazione nacque dal basso, gestito da una miriade di persone le più disparate: ad esempio, un contadino pugliese protagonista delle occupazioni di terre degli anni cinquanta, che prese immediatamente la sua vecchia cinquecento e si mise a girare l'Italia. Era davvero insospettabile come "look" e riuscì a raccogliere le prime prove indiziarie quando migliaia di persone erano tenute in galera, ricontattò vecchi compagni da tempo non più militanti (per questo liberi) e, insieme a questi, stampò e distribuì i primi volantini e manifesti che parlavano dell'innocenza degli anarchici, dell'assassinio di Pinelli e dello Stato come vero responsabile della strage e degli attentati che l'avevano preceduta.

Il giornalismo di sinistra, i grandi nomi, vennero dopo. Molto dopo. Solo quando lo slogan "Pinelli è stato assassinato, la Strage è di Stato" divenne sentire comune ed era supportato da milioni di militanti.

Il giornalista/ricercatore professionista di grido, anche quello militante, si muoverà solo quando sentirà di non buttare all'aria una reputazione che si è costruita nel tempo con mille altre inchieste, estremamente importanti anch'esse, e che non vuole bruciare insieme alla sua reputazione. Il che non significa che "sia passato dall'altra parte" o che abbia sempre fatto il "doppio gioco" o che i suoi precedenti lavori debbano essere considerati di secondaria importanza.

Come all'epoca il vecchio contadino pugliese, il lavoro vero lo facciamo noi, che ci possiamo muovere liberi da impacci professionali e/o mentali. Quando vedremo muoversi i "grandi nomi", vorrà dire che avremo raggiunto il nostro intento. Per il momento, siamo giunti a smuovere alcuni nomi di media levatura.


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
giop
Inviato: 23/4/2007 18:09  Aggiornato: 23/4/2007 18:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/10/2006
Da:
Inviati: 76
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Da Travaglio me lo aspettavo ma a sentire Chomsky sono saltato sulla sedia.

Mazzucco, per favore traduci anche i video di David Icke, quelli ancora in inglese! Che sia anche Chomsky un massone?
http://dicke.meetup.com/18/

FatalError
Inviato: 23/4/2007 18:15  Aggiornato: 23/4/2007 18:15
So tutto
Iscritto: 21/6/2006
Da:
Inviati: 28
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
e mi permetto di aggiungere: se nemmeno una follia agghiacciante come l'11 settembre (inteso come inside job) non riesce a smuoverci, scusate, ma allora mi va bene il governo berlusconi, i nani, le ballerine ed emilio. tanto.................

shevek
Inviato: 23/4/2007 18:23  Aggiornato: 23/4/2007 18:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Salut y Libertad giop!


Dici:Citazione:
Da Travaglio me lo aspettavo ma a sentire Chomsky sono saltato sulla sedia.


Io, invece, mi sono più stupito del contrario: Chomsky, come ho detto in un altro post, in quanto accademico, per quanto radicale sia, è pur sempre prigioniero della gabbia mentale del Principio dell'Opinione Pubblica che, altrove, ho definito "il complotto dei potenti come tabù storiografico". Non a caso, lui dice di essere assolutamente isolato nella sinistra (lui parla di quella americana, ben diversa da quella nostrana vagamente paragonabile al Partito Democratico USA di cui ora stanno anche mutuando il nome): gli altri sono fuori dalla sua gabbia e possono guardare ai fatti senza doversi mettere i paraocchi. Travaglio, forse, poteva permettersi qualcosa di più - ma in ogni caso, vale quello che ho detto nel post precedente.


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
goldstein
Inviato: 23/4/2007 18:56  Aggiornato: 23/4/2007 19:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 4/11/2004
Da:
Inviati: 2827
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Trovo come sempre molto interessanti i commenti di Shevek, però solo una critica: non ci sono solo nomi di "media levatura" che si sono fatti sentire.
Per fare un esempio di un grande intellettuale americano, e su cui a differenza di Chomsky non mi sono dovuto ricredere (non solo per il 9/11, comunque), citerei Gore Vidal, che al tempo in cui Chomsky rilasciava le dichiarazioni come quella che ho citato nel commento precedente, in cui a fronte di dati inquietanti di conoscenza anticipata degli attacchi diceva che non c'era neanche da parlarne perchè erano del tutto implausibili, Vidal chiedeva invece una Commissione di inchiesta:

Gore Vidal claims 'Bush junta' complicit in 9/11

E dopo l'insabbiamento della Commissione 9/11 - che è oggettivo e non una illazione- ha chiesto un'altra, stavolta vera, investigazione (citavo la notizia qua)

Gore Vidal Calls for New 9/11 Investigation 'Before We Find Our Leaders Dragged off to The Hague in Chains'

Non è che qua ci stiamo dividendo in pro o contro Travaglio, semplicemente si parla della sua opinione sull'11 Settembre del video.
Ho letto diversi libri di Travaglio (l'ultimo solo a pezzi) e sono andato a sentirlo 2 o 3 volte, ed è proprio per la sua serietà di ricercatore precisissimo che speravo mettesse le mani sull'11 Settembre.
Lungi da me, ma diciamo anche da noi, il "condannarlo" perchè non se ne occupa visto che a 6 anni di distanza ci stavo ancora sperando.
Però se uno dice che "non ci sono prove che le cose siano andate in un modo o nell'altro", a fronte di anni in cui è stato ripetuto ad ogni piè sospinto da giornalisti e sottospecie di Commissioni che è sicuramente andata in una certa maniera, credo che debba richiedere delle nuove indagini invece di non parlarne, come sono anche d'accordo altri nomi illustri italiani come Franco Cardini.

rumenta
Inviato: 23/4/2007 21:13  Aggiornato: 23/4/2007 21:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Mi sbaglio?

secondo me, sì.

il problema è che non si parla d'altro, come se berlusconi fosse L'UNICO problema italiano!
mentre ce ne sono tanti altri che NON vengono menzionati nemmeno per sbaglio.
e quando vengono menzionati, perchè non se ne può fare a meno, sono subito lasciati cadere nel dimenticatoio.
cosa è successo a tanzi??
quali connivenze hanno permesso che un'azienda potesse arrivare a tanto??
perchè le banche colluse con tanzi non sono state nemmeno sfiorate dalle indagini??
mistero.
l'importante è battere la grancassa, per esempio, sull'affare "macherio", come se non ci fosse una differenza sostanziale tra alcuni milioni di euro e un crack del valore di una "finanziaria".....

e così chomsky fa la fine di striscia la notizia: tante inchieste sugli sprechi di denaro pubblico senza conseguenze di sorta per chi li ha commessi, l'incazzatura viene incanalata nel modo giusto dal "paladino dall'armatura lucente" e tutto continua come prima senza troppe scosse.....



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
riccardo86
Inviato: 23/4/2007 21:22  Aggiornato: 23/4/2007 21:22
So tutto
Iscritto: 22/5/2006
Da: Monserrato
Inviati: 20
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
Autore: Pausania Inviato: 23/4/2007 11:28:04

Se posso esprimere un parere del tutto personale, temo che si stia cadendo in un tranello dal quale dobbiamo assolutamente guardarci: il tranello dell'iniziato.

Guardiamoci dal ritenerci portatori di chissà quale verità, che i ciechi non vedono, mentre vediamo solo noi. Non trattiamo chi non affronta certe tematiche come una sorta di non iniziato, quasi che “noi” fossimo a conoscenza di misteri tali per cui possiamo rivolgerci agli altri come persone da iniziare.

Cerchiamo di non comportarci come i Testimoni di Geova (senza voler mancare di rispetto ai Testimoni, chi mancherebbe).

Non tutti si interessano all'11 settembre, è vero. Ma non trattiamoli come untermensch, come sottouomini da educare alla Vera Via. Cerchiamo di avvicinarli, di incuriosirli, senza la furia dell'adepto.

Chomsky parla di 11 settembre in quel modo? Scusate, ma chissenefrega: ha scritto delle cose fondamentali, a mio avviso, per capire le dinamiche di potere. Nessuno è infallibile, nessuno è perfetto. Prendiamo quello che di buono c'è (e di solito il buono di Chomsky consiste nei fatti di cui porta a conoscenza) e lasciamo perdere le sue opinioni. Non è un infedele che vuole la nostra conversione, né noi possiamo chiederla a lui. Poi consideriamo che ha anche un'età ragguardevole ormai, orsù

Per quanto riguarda Travaglio, stesso discorso: si occupa di determinate cose per lavoro, pubblicamente parla di quello che sa e su cui ha investigato; piuttosto che dica fregnacce riguardo a presunti sentito dire, meglio che taccia, non credete? Possiamo biasimarlo per quello che ha fatto? Non credo; passa il suo tempo a raccogliere denunce, a vedersi accusato di qualsiasi cosa e a rischiare di rimetterci un sacco di soldi ad ogni processo.

Certo, sarebbe bello che fosse dei nostri, e non è detto che non lo sia: magari se non intentiamo qui su LC un processo alle intenzioni e se riuscissimo a non trattarlo come un cieco a cui mostrare la Via, magari è anche possibile che “passi tra i nostri”.

Questione intervista: personalmente, se fossi Travaglio, e alla presentazione di un libro arriva una persona che non conosco e che mi intervista, chiedendomi qualcosa sull'11 settembre, francamente mi manterrei più che cauto, ma molto più che cauto, non sto scherzando. Già mi stanno accusando di fiancheggiare il terrorismo mondiale per quella specie di lettera finta, figuriamoci che arrivi qualcuno che mi tira fuori di bocca parole che magari non ho mai detto solo per poi andare in tv a sputtanarmi con l'11 settembre.

Aggiunta riguardo alla sinistra (anche se Massimo ha corretto): guardate che a sinistra, anche la più estrema, l'11 settembre viene trattato né più né meno che come a destra. Anzi, certi siti dell'ultrasinistra bollano questo sito come un covo di fascisti. Tanto per rendere l'idea.


quoto TUTTO

e aggiungo... (a proposito di liberali classici)

"Il potere polico che pretendesse di vietare la pubblica espressione di opinioni che l'autorità o la maggioranza ritengono perniciose, deleterie, o semplicemente sbagliate, commeterebbe un torto non tanto contro i sostenitori di quelle opinioni, che verrebbero limitati nella loro libertà, quanto contro l'umanità in generale, contro gli uomini viventi e ancor più contro quelli che veranno. Ammettiamo il caso che una certa opinione venga proibita: "se l'opinione è giusta, essi vengono privati dell'opportunità di abbandonare l'errore per la verità; se è sbagliata, perdono un beneficio quasi altrettanto grande: la percezione più chiara e più viva della verità, prodotta da contrasto con l'errore". Per escludere che una certa opinione sgradita possa un giorno rivelarsi vera ci si deve arrogare la pretesa di una certezza assouluta delle proprie idee che dovrebbe essere estranea ad ogni uomo di buon senso; l'esigenza di mantenere sempre un'apertura fallibilista è rafforzata dal fatto che molte idee ritenute certissime in epoche passate si sono rivelate, in seguito, non solo false, ma persino assurde. Se l'opinione che oggi viene ritenuta falsa e viene proibita dovesse essere vera, la proibizione sarebbe un ostacolo sul cammino dell'umanità in cerca del vero. Ma anche se l'opinione proibita fosse falsa, il proibirla renderebbe impossibile all'opinione vera di chiarire e motivare se stessa nel confronto con la sua negazione, e la ridurrebbe infine a un dogma non chiarito e non articolato. La cosa più probabile, d'altra parte, è che l'opinione dissidente non sia del tutto vera nè del tutto falsa, ma contenga una parte della verità(così come l'opinione maggioritaria che a essa si contrappone); proibirla vorrebbe dire perciò inpendire all'opinione pubblica prevalente di corregersi e migliorarsi. Non c'è progresso verso al verità, insomma, senza libertà di discussione, così come non vi è progresso sociale se i fautori delle diverse opzioni non hanno modo di esprimerle e di sostenerle con uguale libertà." - Jhon Stuart Mill (1806-1873)

ps. secondo me sarebbe stato un bravo "complottista"

rumenta
Inviato: 23/4/2007 21:28  Aggiornato: 23/4/2007 21:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Ma la critica a chi non si espone su fatti ancora poco chiari la trovo non giusta.

hemmmm....... poco chiari??
c'è chi è stato condannato a morte per molto meno dei fatti sui quali mente l'amministrazione bush.
ma se aspetti una confessione firmata per "chiarire" i fatti mi sa che ne hai da aspettare.....



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
giop
Inviato: 23/4/2007 21:30  Aggiornato: 23/4/2007 21:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/10/2006
Da:
Inviati: 76
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
O Chomsky è un massone oppure non ha capito ancora una mazza sulla piramide del potere.

Comunque non abbiamo bisogno di sapere l'opinione di questo o quello, dobbiamo cercare la strada da soli DOCUMENTANDOCI.
http://www.disinformazione.it/nichilismo2.htm

Iniziamo a tradurre anche i video di Icke una personcina che la mappa del potere l'ha capita.

carloooooo
Inviato: 23/4/2007 21:30  Aggiornato: 23/4/2007 21:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Oltre a quotare Pausania, riguardo a Travaglio vorrei dire una cosa che potrebbe risultare banale se non l'avessi sentita uscire dalla sua stessa bocca, e che proprio per questo può risultare utile a cogliere la ragione di questa diffidenza, ragione a mio parere come al solito non univoca.

Qualche settimana fa, alla presentazione del suo libro, un mio amico gli ha chiesto non cosa pensasse di 11 settembre e scie chimiche, ma, intelligentemente, dell'informazione in internet in generale.

Travaglio ha risposto che lui, della rete, semplicemente non si fida e che oltre alla posta non la usa.

Ora, ovviamente gli si può rispondere che in interenet si possono trovare anche e soprattutto documenti di ogni tipo, ossia prove, e non solo opinioni e illazioni.

Ma probablmente Travaglio questo non lo sa, come non lo sa gran parte della gente, che ancora diffida della "controinformazione" perché la ritiene inaffidabile.

Quindi, più che "funzionale del potere", direi "italiano medio".

Carlo

fefochip
Inviato: 23/4/2007 22:11  Aggiornato: 23/4/2007 22:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
A me risultano dure da digerire un sacco di cose, a partire dal motivo della mia esistenza sulla Terra, ma il nostro non sapere non dovrebbe diventare un'accusa contro gli altri


forse intendevi dire : ma il nostro sapere non dovrebbe diventare un'accusa contro gli altri

beh non mi prendere alla lettera ma come ben sai la legge non ammette ignoranza .....
in altre parole ci sono cose che non si possono non sapere .
è un po come dire che di un maestro d'orchestra che non conosce mozart .
nessuno lo condannerà alla forca ma è quello il senso quando dico che risulta un po dura da credere .

a mio parere travaglio probabilmente sa e avrà anche un opinione in merito al 911 ma non dice perchè i suoi interessi sono altri (probabilmente le cose stanno piu meno come ha descritto shevek) ....poi sono d'accordo in pieno che mica per tutti è fondamentale sapere di un popolo che ha un governo che lo ha ammazzato come non ci interessa particolarmente (non a tutti) quante condanne capitali ci sono in cina.
continuando nell'esempio mi pare difficile pensare a un esperto ad es. americano che si batte contro la pena di morte che non sa della cina ....

insomma un giornalista professionista oggi non può fare a meno di internet e per la professione che ha scelto è alquanto difficile non venire a conoscenza del problema 911 ...poi che non gliene frega una ceppa ...questa ...è un altra storia.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 23/4/2007 22:17  Aggiornato: 23/4/2007 22:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
Travaglio ha risposto che lui, della rete, semplicemente non si fida e che oltre alla posta non la usa.


ecco io dubito che dica la verità dicendo frasi come questa

come dire esagerando:
sono giornalista però non mi fido della televisione
leggo solo i giornali

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 23/4/2007 22:25  Aggiornato: 23/4/2007 22:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
purtroppo a mio parere qui il problema comunque è ben piu vasto di chomsky e travaglio ...qui il problema è che i giornalisti nonostante le schiaccianti evedenze su cui potrebbero ricamare giorno e notte a parte il mentana di turno non se ne parla proprio .
ci sono i pacs ,il delitto di cogne ,tommasino ...
tutti finti problemi che per quanto alcuni di attualità piuttosto nera non cambia di una virgola la mentalità della gente ,la storia ,la società ....

questo fatto è stato denunciato anche da giulieto chiesa che giustamente ha ribadito come fosse praticamente il solo politico che si occupasse di 911 ....
per le scie chimiche ci sono state anche interrogazioni parlamentari ...ci sono state interrogazioni parlamentari anche per gli ufo ...figuriamoci ...ma dell' 911 c'è ancora il taboo e sono pochi quelli che ritengono di poter rompere il silenzio assoluto del mainstream riguardo alla vicenda (che ultimamente in america si sta trasformando in censura violenta vera e propria)

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
NERONE
Inviato: 23/4/2007 22:28  Aggiornato: 23/4/2007 22:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/9/2004
Da:
Inviati: 441
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Travaglio ha risposto che lui, della rete, semplicemente non si fida e che oltre alla posta non la usa.

io invece credo abbia ragione, almeno dal suo punto di vista : ogni cosa da lui detta è stata suffragata da PROVE, sulle quali ha messo in gioco non solo la sua immagine ma anche il suo patrimonio personale (stipendio). Ogni cosa da lui denunziata è stata oggetto di analisi e pezzi di carta che suffragavano le sue teorie.
La rete da tanto, ma anche tanto mistifica, perche' è dominata dall'anarchia della informazione, che da controinformazione spesso degenera in informazione pilotata e preconfezionata. Per uno come lui che la verita' la ricerca in ogni virgola con le prove e i fatti, fidarsi della rete puo' equivalere "fdarsi del nemico"...non sappiamo mai chi c'e' dietro alla controinformazione..è solo oggetto di fiducia...ma la fiducia è un qualcosa che ai livelli di Travaglio è un lusso che non si puo' permettere

fefochip
Inviato: 23/4/2007 22:33  Aggiornato: 23/4/2007 22:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
X nerone

andare sul sicuro si può fare tranquillamente anche con l'11 settembre come fa massimo che si limita a dare un insieme di elementi che sono presi da giornali,tv,dichiarazioni di personalità,documenti ...

in rete si trova soltanto quello che c'è nel mondo e se è vero che travaglio pensava ciò che ha detto riguardo a internet vuol dire che non ha capito un ceppa della rete e questo scusa ma non ci credo ...
è come il fruttivendolo che deve consultare il listino per sapre quanto costano le pere

ripeto il problema a mio parere riguarda l'intera classe giornalistica che ha abdicato ..ma è una cosa che sa di aver fatto ....certo magari emilio fede non lo sa ma questo è un altro paio di maniche no?

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
NERONE
Inviato: 23/4/2007 22:45  Aggiornato: 23/4/2007 22:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/9/2004
Da:
Inviati: 441
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
fefochip

mi spiace, sull11/9 non c'e' nessunissima prova, tante congetture, sulle quali anche io ho dei convicimenti, ma onestamente una prova che sia prova , oggi come oggi non c'e'. Se ci fosse, ci sono i parenti di 2000 morti che potrebbero , se non per giustizia, almeno per denaro, pretendere un risarcimento. Cosi' non è, quindi possiamo parlare e dire, e io con te posso parlare e dire che la versione ufficiale dei fatti non mi convince, ma se lo dicesse Travaglio, vorrebbe dire che lui ha prove inconfutabili che la versione ufficiale mente. Lo farebbe solo con prove, sia perche' è questo il suo modus operandi e sia perche' dopo anni di lavoro a indagare e denunziare il malaffare italiano, un suo passo falso sarebbe occasione ghiotta per chi non attende altro. Credo che se non ha parlato dell11/9 ci siano due motivi validissimi, il primo perche' sulle illazioni si puo' parlare anni e non si arriva da nessuna parte, il secondo perche' lui , sin dall'inizio si è occupato del malaffare italiano..ITALIANO e non ne ha fatto mistero...non abbiamo avuto 2000 e passa morti, non abbiamo avuto demolizioni controllate e nemmeo buchi sulla facciata del Quirinale..pero' abbiamo avuto dieci anni e ancora ne abbiamo , di Parlamento della Repubblica invaso da pregiudicati , e questo, dal punto di vista italiano è UN GRAVE FATTO..che Travaglio e pochi altri dotati di "palle" hanno saputo rendere di dominio pubblico,, ma non con documentari interpretativi , bensi' con fatti, sentenze, processi..tutto rigorosamente provato e documentato, tant'e' che ad ogni querela è arrivata poi sentenza di assoluzione per Travaglio...ma l'informazione ufficiale se n'e' occupata poco, mentre la controinformazione..gli sta imputando ora...colpe assurde

fefochip
Inviato: 23/4/2007 22:59  Aggiornato: 23/4/2007 23:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
X nerone
beh basta mettersi d'accordo sui termini ....
una prova è un testimone che racconta di esplosioni ....un altra prova è un altro testimone che racconta della stessa cosa ...un altra prova è rodriguez (l'eroe con la chiave) che racconta di esplosioni o scoppi (come piace a scemissimo) ...ecc ecc .
cosa sono quelle se non prove?
le testimonianze in ogni processo sono assunte come prove ...
poi ci sono i documenti video ...altre prove

di prove ce ne sono e tante e esaminarle per trovare il colpevole sarebbe stato il dovere di chi indagava (la Commissione 911) ....
tante prove ...troppe sono state ignorate e sono state invece messe delle congetture su come possa essere crollate le torri (non suffragate da prove) .....

poi purtroppo ti devo correggere le vittime sono state circa 3000 e il numero, considerando i soccorritori che stanno morendo come mosche,è destinato ad aumentare.

comunque qui vorrei essere chiaro che non sto cercando di mettere alla gogna nessuno ma sto puntando il dito contro un intera classe giornalistica che si è "dimenticata" come si esercita la professione ivi compreso nel caso del 911 anche il buon travaglio che per quanto impegnato si fa impegnare nel riportare la lettera del mullah omar ma si dimentica da dove sono originati tutti i contrasti che quella lettera espone.esplicitamente quindi trovo "stridente" appunto il leggere la lettera del mullah omar in televisione ad "annozero" senza sapere piu o meno le varie sfaccettature riguardo alla vicenda 911

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
NERONE
Inviato: 23/4/2007 23:07  Aggiornato: 23/4/2007 23:07
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/9/2004
Da:
Inviati: 441
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
un altra prova è rodriguez

Rodriguez è una prova ? Rodriguez è una cattiva imitazione del duo Posalaquaglia & Posalaquaglia-cugini- (Toto' e Peppino De Filippo) testimoni nello stesso processo a favore e contro...scusami..ma il Rodriguez testimone fa ridere i polli (con o senza aviaria)

NERONE
Inviato: 23/4/2007 23:08  Aggiornato: 23/4/2007 23:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/9/2004
Da:
Inviati: 441
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
e oltre alla "macchietta" Rodriguez, avresti una prova da portare in un Tribunale qualsiasi? Una eh? mica chissacche'

NERONE
Inviato: 23/4/2007 23:13  Aggiornato: 23/4/2007 23:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/9/2004
Da:
Inviati: 441
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Pensi che tutti i giornalisti americani siano imbavagliati? Pensi che giornalisti del genere del Water gate non esistono piu'? Pensi che la stampa americana non sarebbe andata a nozze con un testimone alla Rodriguez? pensi che nessuno in America voglia la verita'? E se ancora dopo 6 anni non ce l'hanno pensi che sia dovuto alla falsita' totale di tutti i media o piuttosto al fatto che non è dimostrabile nulla ? Scusa che i morti siano 2000 o 3000 , non cambia la volonta' dei famigliari di volere sapere come sono andate le cose, ma se non ci sono riusciti loro vuole dire o no..che non c'e uno straccio di prova ? Oppure pensi che di Mazzucco l'America non sia piena ?
Suvvia, se ci fossero prove, prove vere, non si starebbe qui ancora a parlarne dopo anni. Senti qua, io non credo alla versione ufficiale, sia ben chiaro, ma non mi faccio evaporare il cervello con storielle inconsistenti. Tutto qua.

davlak
Inviato: 23/4/2007 23:14  Aggiornato: 23/4/2007 23:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/6/2006
Da:
Inviati: 678
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Autore: NERONE Inviato: 23/4/2007 23:07:00
Citazione:



Rodriguez è una prova ? Rodriguez è una cattiva imitazione del duo Posalaquaglia & Posalaquaglia-cugini- (Toto' e Peppino De Filippo) testimoni nello stesso processo a favore e contro...scusami..ma il Rodriguez testimone fa ridere i polli (con o senza aviaria)

ah ecco mi consola sapere di non essere il solo a cui Rodriguez fa quell'impressione

«Proclamare il diritto all'uguaglianza in una società che ha bisogno di una massa di schiavi salariati vuol dire aver perso la testa» (F. Nietzsche)
fefochip
Inviato: 23/4/2007 23:16  Aggiornato: 23/4/2007 23:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
Rodriguez è una prova ? Rodriguez è una cattiva imitazione del duo Posalaquaglia & Posalaquaglia-cugini- (Toto' e Peppino De Filippo) testimoni nello stesso processo a favore e contro...scusami..ma il Rodriguez testimone fa ridere i polli (con o senza aviaria)


si, anche se da quello che ho capito ti fa arrabbiare(o ridere non ho capito bene) tecnicamente parlando rodriguez è un testimone oculare quindi la sua deposizione in un tribunale potrebbe essere assunta come prova come tante altre deposizioni .

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 23/4/2007 23:18  Aggiornato: 23/4/2007 23:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
e oltre alla "macchietta" Rodriguez, avresti una prova da portare in un Tribunale qualsiasi? Una eh? mica chissacche'


perchè trovo provocatoria questa frase?

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 23/4/2007 23:19  Aggiornato: 23/4/2007 23:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
ma non mi faccio evaporare il cervello con storielle inconsistenti. Tutto qua.


tua personalissima e rispettabile opinione espressa un pochino male visto che insinua che chi ritiene che ci siano delle prove ha il cervello evaporato

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
NERONE
Inviato: 23/4/2007 23:28  Aggiornato: 23/4/2007 23:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/9/2004
Da:
Inviati: 441
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
No fefochip, non ti sto provocando, sta di fatto che questo articolo di Mazzucco mi ha fatto incazzare, perche' vuole mettere nello stesso calderone persone come Chomsky e Travaglio davanti a prove come quelle di Rodriguez...senti amico..la testimonianza di Rodriguez è stonata, ma stonata di brutto sai? Suona di soldi..testimone ad orologeria , testimone ameno strano ed emblematico..leggiti questo :
http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=16

poi vatti a leggere la domanda di vivi postata qui su LC alla quale fragorosamente nessuno ha dato risposta :

C’è una cosa che mi lascio perplessa già la prima volta che vidi il filmato di Rodriguez.Più o meno al settimo minuto dove racconta di come porto fuori delle persone..

-citazione-..

Tramite il montacarichi, verso la collina, fuori dall’edificioHo visto il buco, il fuoco, il fumoEd all’improvviso mi resi conto di non riuscire a vedere l’antenna in cima all’edificio.OMG.. il ristorante che stava in cima all’edificio, al piano 106…

Se uno si trova alla base di una torre come le WTC 1 e 2 non avrebbe potuto di certo vedere l’antenna .. si dovrebbe allontanare di un bel po’.. questa collina era abbastanza lontana dalla base della torre in questione? .. quanto tempo ci vuole per raggiungere un simile posto di osservazione? ..dice di aver fatto avanti indietro per portare in salvo delle persone e non c’è ragione per dubitare di questo visti i riconoscimenti.. Qualcuno sa rispondere ?

.....ora capisci ?


ora riporto una cosa non mia , ma fondamentale

Se ha rifiutato una candidatura dei repubblicani e milioni di dollari in cambio del suo silenzio per poi farsi proteggere da Chavez… potrà sempre giustamente chiedere a gran voce la verità, ma da testimone sarà diventato "testimonial". (Per inciso: sarebbe cosa gradita se la "controinformazione" non lasciasse buchi neri del genere.)

E questo perche' pare che :

Non ha stretto la mano ai repubblicani, ma apprendiamo anche che ha dovuto "accettare" le 5 guardie del corpo gentilmente offertegli da Chavez (che di certo non fa segreto delle sue idee su Bush&co.)nel suo tour Venezuelano, quando si è scoperto che l' FBI lo stava tenendo sotto controllo. Ha stretto la mano a qualcun altro quindi.



Chi stringe tante mani, prima o poi finisce per sporcarsele. (Dal film: "C'era una volta in America". E mai titolo sarebbe più appropriato, per questa bella storia americana)

che ne dici ?

fefochip
Inviato: 23/4/2007 23:29  Aggiornato: 23/4/2007 23:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
Pensi che tutti i giornalisti americani siano imbavagliati?

la maggior parte sicuramente
Citazione:
Pensi che giornalisti del genere del Water gate non esistono piu'?

il watergate è stata una solenne cazzata visto che tutto lo "scandalo" si basava su delle intercettazioni che nixon avrebbe fatto contro il suo avversario
Citazione:
Pensi che la stampa americana non sarebbe andata a nozze con un testimone alla Rodriguez?

veramente in un primo tempo ci è andata riccamente a nozze portandolo in palmo di mano come eroe nazionale ...poi quando ha cominciato a essere scomodo ...
Citazione:
pensi che nessuno in America voglia la verita'?

certo che no
Citazione:
E se ancora dopo 6 anni non ce l'hanno pensi che sia dovuto alla falsita' totale di tutti i media o piuttosto al fatto che non è dimostrabile nulla ?

ci sono altri ingredienti nella "formula" ma non di certo perchè ci siano delle cose indimostrabili .
hanno scatenato una guerra su dei pretesti inconsistenti (le prove presentate da colin powel all'onu facevano letteralmente ridere)e poi c'è gente condannata per molto meno e sinceramente un affermazione come quest'ultima mi fa pensare che forse pensi che la giustizia trionfa sempre
Citazione:
Scusa che i morti siano 2000 o 3000 , non cambia la volonta' dei famigliari di volere sapere come sono andate le cose, ma se non ci sono riusciti loro vuole dire o no..che non c'e uno straccio di prova ?

certo non cambia molto ma la dice lunga sul tuo grado di informazione dei fatti e non delle chiacchiere .e comunque è risaputo (a questo punto forse per te è una novità che non sempre viene fatta giustizia nonostante le prove)
Citazione:
Oppure pensi che di Mazzucco l'America non sia piena ?

non credo proprio che sia facile trovare persone come massimo ...magari.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
edo
Inviato: 23/4/2007 23:32  Aggiornato: 23/4/2007 23:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Come scrisse qualcuno, "tutto ciò di cui il Male ha bisogno, per colpire, è che gli uomini di bene non facciano nulla".

parole sante

NERONE
Inviato: 23/4/2007 23:33  Aggiornato: 23/4/2007 23:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/9/2004
Da:
Inviati: 441
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
hanno scatenato una guerra su dei pretesti inconsistenti (le prove presentate da colin powel all'onu facevano letteralmente ridere)


questo lo dice anche Travaglio nel suo ultimo libro - La scomparsa dei fatti- Quello che è successo dopo l'11/9 non sono illazioni, sono fatti...e purtroppo documentabilissimi

fefochip
Inviato: 23/4/2007 23:36  Aggiornato: 23/4/2007 23:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
No fefochip, non ti sto provocando, sta di fatto che questo articolo di Mazzucco mi ha fatto incazzare, perche' vuole mettere nello stesso calderone persone come Chomsky e Travaglio davanti a prove come quelle di Rodriguez


beh meno male allora....
che tu non condivida l'articolo di massimo non c'è niente di male ma stai facendo a mio parere un po di confusione riguardo alla mia posizione ...credo.
inutile rispiegarla perchè l'ho scritta pochi post piu sotto.

riguardo a rodriguez potrei darti ragione se fosse l'unico testimone in tal senso .
ma non è cosi mi spiace per te
ci sono tutta un altra serie di testimonianze di gente che passava di là che non avrebbe il benchè minimo interesse a mentire che convalida quello che ha scritto rodriguez che per la cronaca insieme a molti familiari delle vittime ha citato in giudizio bush e accoliti.

quindi quello che dici riguardo le "prove" è insostenibile visto che ce ne sono parecchie di testimonianze .
pi che le si volgia ignorare non solo a livello governativo ma anche a livello giornalistico questo è il fulcro del problema

e poi scusami ma è piuttosto come dire ...puerile l'idea che a rodriguez gli convenga fare casino con i suoi racconti che beccarsi l'etichetta dell'eroe delle torri ,scrivere libri sponsorizzati ,essere invitato come ospite d'onore a incontri vip ecc e invece andarsi a cacciare nel "complottismo" ostracizzato e combattuto.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
NERONE
Inviato: 23/4/2007 23:40  Aggiornato: 23/4/2007 23:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/9/2004
Da:
Inviati: 441
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
insieme a molti familiari delle vittime ha citato in giudizio bush e accoliti.

e allora aspettiamo i risvolti...visto che l'era bush è nettamente in declino , visto che tra poco ci sara' un nuovo presidente, visto che in America per fare le scarpe a qualcuno ogni mezzo è lecito, o questi testimoni si fanno avanti in questa quasi irripetibile occasione..o mi sa che dobbiamo dare ragione a Travaglio....dell'America non ce ne frega niente, visto che sono gli americani stessi che se ne fregano per primi.

fefochip
Inviato: 23/4/2007 23:44  Aggiornato: 23/4/2007 23:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
hanno scatenato una guerra su dei pretesti inconsistenti (le prove presentate da colin powel all'onu facevano letteralmente ridere)


quindi sei d'accordo con me che su prove inconsistenti si potrebbe tranquillamente basare la versione ufficiale del 911 se addirittura una guerra è stata mossa (proprio a seguito del 911) senza prove certe o motivi socialmente reali invece che quelli che piu o meno sappiamo di interessi economici

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 23/4/2007 23:50  Aggiornato: 23/4/2007 23:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
e allora aspettiamo i risvolti...visto che l'era bush è nettamente in declino , visto che tra poco ci sara' un nuovo presidente, visto che in America per fare le scarpe a qualcuno ogni mezzo è lecito, o questi testimoni si fanno avanti in questa quasi irripetibile occasione


questa è l'illusione di molti democratici alla michel moore che vedono nei neocons l'origine di ogni male attuale ...magari fosse cosi ...

per accettare storicamente fatti come potrebbero essere quello di un eventuale complotto 911 si dovrebbe aspettare il declino dell'america come d'altronde oggi si sa cosa è successo al parlamento tedesco e come è avvenuta l'invasione della polonia...si può scrivere di un regime decaduto si può raccontare ....
sui libri di storia ...ma di un regime inpiedi non si può fare .

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 23/4/2007 23:55  Aggiornato: 23/4/2007 23:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
Chi stringe tante mani, prima o poi finisce per sporcarsele. (Dal film: "C'era una volta in America". E mai titolo sarebbe più appropriato, per questa bella storia americana)


beh allora i presidenti americani sono veramente zozzi!

per quanto riguarda l'antenna e l'edificio basterebbe fare due calcoli a livello cateti e ipotenusa (avendo le misure: H torre h antenna e larghezza torre)per capire con ottima approssimazione di quanto si sarebbe dovuto spostare.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
NERONE
Inviato: 23/4/2007 23:56  Aggiornato: 23/4/2007 23:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/9/2004
Da:
Inviati: 441
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
fefochip, che io non creda a Rodriguez testimone è un fatto, (lo considero un bel pidocchio parassita) che non creda a tante imbecillita' della controinformazione sull'11/9 è un altro fatto (attento...è del tutto soggettivo ok? ) ma che non creda che tutta questa messa in scena sia servita alla guerra infinita dell'America in Medioriente...be' ce ne passa.
Certo che penso che l'11/9 sia stato l'alibi, anzi ..l'alibi perfetto. Come e da chi sia stato progettato ed eseguito, oggi come oggi non è dimostrabile. Certo l'equazione..mi serve il petrolio, devo fare la guerra per averlo, mi serve un alibi , e che questo alibi paralizzi tutto il mondo terracqueo e mi butto giu' le torri a casa mia e mi faccio 3000 morti americani (mica iracheni o iraniani ) cosi' ho carta bianca e mi vado a prendere il petrolio che per inciso in termini economici e di vite umane mi costa molto di piu' che andare a prendere il petrolio su Marte qualora esistesse...non fa una piega.
Questo è quello che passa la "controinformazione ufficiale "....perche' oramai esistono due informazioni per l'utente medio..quella ufficiale dei media e quella ufficiale della controinformazione.
Messe a confronto sono pressocche' identiche....una con una versione e una con un'altra.
Sai cosa penso ? Che la versione ufficiale fa acqua , la versione complottistica fa acqua.
Che si fa ? A parere mio sarebbe bene occuparci di cio' che si puo' contrastare oggi degli effetti dell'11/9, piuttosto che anadare a cercare colpevoli che forse non conosceremo mai...ma ci vorrebbe una controinformazione con le palle.

NERONE
Inviato: 24/4/2007 0:06  Aggiornato: 24/4/2007 0:06
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/9/2004
Da:
Inviati: 441
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Comunque caro fefochip , grazie dell'opportunita' che mi hai dato dando seguito al mio pensiero intrisecandolo con il tuo (che rispetto).
Ora il mio argomentare su questo si conclude, poiche ' ho delle convinzioni personali difficilmente attaccabili (sono mie ...quindi..) ma prima voglio rendere omaggio a Travaglio e a cio' che ha fatto : senza lui probabilmente gran parte dell'opinione pubblica ignorerebbe che abbiamo avuto un Presidente del Consiglio pluripregiudicato, con sentenze di assoluzione per decorrenza dei termini o per decreti legge da lui stesso promulgati. Vero che le sue denunzie non hanno portato al domicilio coatto il suddetto ex presidente del consiglio, che ancora circola in liberta', ma senza dubbio il suo lavoro è stato quello di divulgare la verita'..e questa , per una volta almeno era la verita' dei fatti...provata e certificata.
Onore ad uomini cosi'.

grazie per lo scambio di opinioni e alla prossima

fefochip
Inviato: 24/4/2007 0:19  Aggiornato: 24/4/2007 0:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
e mi butto giu' le torri a casa mia e mi faccio 3000 morti americani (mica iracheni o iraniani ) cosi' ho carta bianca e mi vado a prendere il petrolio che per inciso in termini economici e di vite umane mi costa molto di piu' che andare a prendere il petrolio su Marte qualora esistesse...non fa una piega.

non so se sai cosa è la realtà di new york a livello di gente ...è una realtà multirazziale e di americani cene sono molto pochi ..piu che altro ci sono immigrati.
e poi permittimi di sottolineare con cinismo che il costo di qualcosa dipende da quanta ce ne hai .
se hai parecchi soldati che poi muoiono che ti costa sto petrolio ?
se ammazzi 600000 irakeni che prezzo è per un mercante d'armi ?è solo un guadagno nell'averle vendute ....
quindi come puoi vedere il concetto di costo è labile e soggetto al mercato ...anche quello delle vite umane ....purtroppo.

Citazione:
Questo è quello che passa la "controinformazione ufficiale "....perche' oramai esistono due informazioni per l'utente medio..quella ufficiale dei media e quella ufficiale della controinformazione.


non è polimica lo giuro ma mi sento di dissentire anche qui .
controinformazione ufficiale non esiste è un concetto che ti sei inventato tu .e la definizione di utente medio esiste solo nella tua testa visto che la "controinformazione ufficiale" è diffusa per il 98% su internet e chi usa internet tutto sommato non è tutta questa gente comune ...le statstiche sono deprimenti.

Citazione:
Che si fa ? A parere mio sarebbe bene occuparci di cio' che si puo' contrastare oggi degli effetti dell'11/9, piuttosto che anadare a cercare colpevoli che forse non conosceremo mai...ma ci vorrebbe una controinformazione con le palle.

questa è una domanda che ritengo molto seria

chomsky sostanzialmente si pone in quest'ottica e tutto sommato non ha torto .
le guerre che sono state mosse ,dice , hanno violato un pricipio cosi essenziale da essere una dannazione per l'america.
il principio a cui si riferisce è quello di reciprocità con il quale l'iran dovrebbe rapidissimamente tirare tutte le bombe atomiche che non ha su israele e l'america visto che lo hanno minacciato piu volte di intervenire sul suo territorio con armamenti nucleari.
in questo caso questi principi cosi essenziali ...direi basilari sono cosi calpestati che sapere chi è stato l'autore delgli attentati del 911 passa in 2 piano.

però qui si ferma la considerazione perchè di fatto tutta l'impalcatura si regge proprio su questa menzogna del 911 .
ormai è passata l'idea che è accetabile fare guerre preventive per dei nobili ideali .... è dalla guerra del golfo (la prima ) che per dare soccorso a una popolazione (il kuwait) l'america si è mossa per combattere saddam (che ha messo su lei e finanziato) .
purtroppo tutto ciò è un teatrino perchè le guerre in realtà sono volute per motivi che non sono quelli petroliferi ma da quello di fare la guerra perchè è un enorme giro di soldi che fa comodo ai soliti noti.
questo la gente non arriva a concepirlo ....figuriamoci non riesce neanche a pensare che gli autori degli attentati possano essere americani ....
bisogna rompere questa catena losmascherare questi giri di affari sporchi di sangue potrebbero essere smascherati con l'11 settembre ..io ritengo.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 24/4/2007 0:21  Aggiornato: 24/4/2007 0:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
Comunque caro fefochip , grazie dell'opportunita' che mi hai dato dando seguito al mio pensiero intrisecandolo con il tuo (che rispetto).


grazie a te

però prima di lasciarti il tuo ultimo intervento mi suggerisce una considerazione da girarti .

tu onori un travaglio che grazie a lui sono state rese note le porcherie di berlusconi ....
ma senza di lui se hai cosi fiducia nei giudici (da quello che ho capito) si sarebbe lo stesso addivenuto a una condanna ...
se non ci fosse stato travaglio non si sarebbe saputo nulla .
allora il discorso prova a rigirarlo per il 911 ....

se non ci fossero persone coraggiose che denunciano contro i propri interessi le porcherie del 911 non ne sapremo nulla
non è che travaglio è piu onorevole perchè espone prove ...visto che non ci sono state condanne .
delle prove i giudici se ne sono fregati

travaglio ha cercato di fare il giornalista esponendo però non solo tematiche come quelle di berlusconi .
come ti ho detto ha toccato anche il tasto mullah omar ....quindi non è vero che lui espone solo "prove" ma anche illazioni per come le hai definite

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
neno
Inviato: 24/4/2007 0:22  Aggiornato: 24/4/2007 0:26
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/10/2005
Da:
Inviati: 80
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Ho personalmente avuto occasione di dare a Marco Travaglio una copia di Inganno Globale nel Settembre del 2005.
Ho comprato e letto tutti i libri che nel corso degli anni ha scritto.
Ho partecipato a tutte le iniziative che lo vedevano presente nel raggio di 50 Km.
Ho seguito tutti i suoi interventi , quando conosciuti, in TV o alla radio.
Ho letto per molti anni ciò che scriveva sulla Repubblica.
Potrei proseguire a lungo , ma .......
Quello che personalmente provo e che mi sembra un sentimento comune lo vorrei sintetizzare con una parola semplice ma controversa :
TRADIMENTO

Ti sembra di aver trovato una persona in cui riporre tanta fiducia , tanta speranza e poi ....

Trovo ancora una volta l'analisi di Mazzucco
molto lucida seppur tagliente e decisa .
Certo non si può dividere il mondo tra chi crede alla Versione Ufficiale e chi non ci crede , ma , dal momento che molte cose succedute successivamente vengono analizzate a partire da quella data non mi sembra una questione di secondaria importanza creare delle distinzioni mette fra un modo di vedere le cose o un altro.
Dispiace che personaggi come Travaglio non li trovi ( secondo me per opportunismo ) dalla tua parte : tant'è.
Per quello che dice Chomskj sull'irrelevanza di quello che è avvenuto o di come si sono svolti i fatti equivale a negare la storia e gli storici - TOUT-COURT!!!!
In ogni caso : egregio dottor Mazzucco "non ti curar di lor ma guarda e passa".

Se non sbaglio Travaglio fà rima con Deaglio.

Concordo pienamente con chi ha detto che finchè ci sarà Berlusconi ci sarà anche Travaglio .
Con tutto il rispetto per le cose che ha scritto e per i prezzi ( forse ? ) che ha pagato è funzionale al sistema .
Non a caso poche sere fà era in una trasmissione su RaiDue ( a conferma del mio seguito ) ed aveva come interlocutore un signore di nome Facci di cui nell'ultimo libro dice delle cose che ne farebbero un personaggio da evitere anche per prendere occasionalmente il caffè : pur di apparire và tutto bene anche quella Facci ... a da c..o !!!

fefochip
Inviato: 24/4/2007 0:37  Aggiornato: 24/4/2007 0:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
Ho personalmente avuto occasione di dare a Marco Travaglio una copia di Inganno Globale nel Settembre del 2005.


come volevasi dimostrare era impossibile che travaglio non sapesse

Citazione:
Quello che personalmente provo e che mi sembra un sentimento comune lo vorrei sintetizzare con una parola semplice ma controversa :
TRADIMENTO


non so certe volte effettivamente è meglio tacere che dire stronzate però qui il silenzio di tutti (tranne mentana nel bene e nel male ,augias e pochissimi altri)è assordante è questo quello che mi preoccupa


Citazione:
Se non sbaglio Travaglio fà rima con Deaglio.

se è tua questa è stupenda

in verità comunque non proprio perchè travaglio (lo dice il nome stesso ) per dire qualcosa se lo farà tirare via con le pinze e non ha detto comunque che è tutta una "boiata pazzesca"

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
manneron
Inviato: 24/4/2007 0:42  Aggiornato: 24/4/2007 0:42
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
beh in effetti quel "chi se ne frega" è duro da capire.
In fondo è vero che tantissima gente viene uccisa nel mondo.
se venisse ucciso berlusconi, dell'utri, fede? e chi se ne frega
prodi o fassino, bersani, mastella? e chi se ne frega
forte sto chomsky. sto cominciando a capirlo sapete?

NERONE
Inviato: 24/4/2007 0:42  Aggiornato: 24/4/2007 0:42
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/9/2004
Da:
Inviati: 441
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
delle prove i giudici se ne sono fregati

no amico, non è cosi' : i reati o erano caduti in prescrizione o erano stati sanati dagli ormai famosissimi decreti legge ad personam dell'ex presidente del consiglio, ma alcuni suoi collaboratori, ancora oggi immersi nella politica e dell'area berlusconiana sono stati giudicati con sentenze passate in giudicato: quindi ritenuti colpevoli dai giudici.
Dell'Utri per esempio..o Previti....
Comunque sia, per quanto Travaglio ha reso pubblico gli è costato querele, ha passato anni da un Tribunale all'altro, ha avuto piu' volte lo stipendio pignorato dagli avvocati dei politici e non da lui denunziati...ma ogni querela l'ha visto vincitore..e perche' secondo te ? Poi che gli imputati circolino liberi, non è un problema di Travaglio..non credi?
Leggiti : L'amico degli amici (devi avere pazienza è un libro di 736 pagine e molte delle quali sono citazioni di Tribunali e copie di sentenze. Poi passa agli Intoccabili...non sono letture "leggere", ma ti danno la dimensione di cosa vuole dire "parlare con cognizione di causa"
ciao

fefochip
Inviato: 24/4/2007 0:55  Aggiornato: 24/4/2007 0:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
nerone qui cominciamo a fare troppa guazza
si sa, è noto.... non so se a te no .....che chi ha il potere può evitare la giustizia piu ne hai e piu sei intoccabile e quello che è successo a berlusconi è solo la copia piccola piccola degli impicci riguardanti il 911

quindi la differenza dove è?

Citazione:
Comunque sia, per quanto Travaglio ha reso pubblico gli è costato querele .....



embè ?
se è per questo allora per dire le cose che ha detto e per fare quello che ha fatto un miliardario americano non solo ha perso un mucchio di soldi ma è dovuto anche uscire dall'america perchè non ne poteva piu degli attacchi che subiva ....


Citazione:
ma ogni querela l'ha visto vincitore..e perche' secondo te ?

perchè l'equazione corruzione giustizia,potere con cui ti sei scontrato non era sufficente a farlo condannare?
ricordo a tutti che galileo è stato scomunicato per quel che diceva anche se aveva ragione

Citazione:
Poi che gli imputati circolino liberi, non è un problema di Travaglio..non credi?

certo che no

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
NERONE
Inviato: 24/4/2007 1:03  Aggiornato: 24/4/2007 1:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/9/2004
Da:
Inviati: 441
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
[Ho personalmente avuto occasione di dare a Marco Travaglio una copia di Inganno Globale nel Settembre del 2005.
[Ho comprato e letto tutti i libri che nel corso degli anni ha scritto.Ho partecipato a tutte le iniziative che lo vedevano presente nel raggio di 50 KmHo seguito tutti i suoi interventi , quando conosciuti, in TV o alla radioHo letto per molti anni ciò che scriveva sulla Repubblica.
Potrei proseguire a lungo , ma .......TRADIMENTO

cavolo! Sembri un'amante tradita (io che lo amavo tanto......)
Non ti sembra che cio' che ha fatto sia comunque rimasto? Non ti sembra che nonostante il tradimento che ha perpretato..a te che lo seguivi in tutto per anni, quello che ha fatto di buono rimanga ?
Io invece penso a qualche abitante di Cogne, che si sente tradito perchè Travaglio non ha detto la verità su AnnaMaria Franzoni...o per riflesso sul suo ex avvocato Taormina (essendo berlusconiano..un intervento sul delitto di Cogne ci stava no?)...si sentiranno traditi

manneron
Inviato: 24/4/2007 1:09  Aggiornato: 24/4/2007 1:11
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
travaglio ha detto chiaramente quello che pensa su cogne: classico infanticidio come tanti al mondo.

manneron
Inviato: 24/4/2007 1:10  Aggiornato: 24/4/2007 1:10
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Vedete, in realtà questa è per me la prova che nessuno di noi conta nulla. Il ragionamento di travaglio per me è chiaro ed è il suo concetto di realtà come lo è quello di chomsky ad essere diverso dal nostro.
Si chiama universo dei mondi possibili: quello che è dentro è reale quello che sta fuori è fantasia.
E' il vecchio dilemma dell'albero che cade nella foresta senza nessuno che lo senta o veda cadere: è caduto?
La versione applicata al nostro caso dell'albero nella foresta è questa: lo ha detto qualche tribunale? Qualche commissione ufficiale?
Per alcune persone questo è il discrimine tra realtà e invenzione: che se ne occupi qualcuno di ufficialmente incaricato, altrimenti non è reale. Paradossalmente questo rivela una certa fiducia nel sistema, molta più di quella che abbiamo noi. In effetti travaglio mi è sembrato un pochetto una prima donna alla presentazione del libro. é stato bravissimo. ha fatto un intervento di quasi 2 ore assolutamente perfetto, un vero spettacolo. Perchè non dovrebbe avere fiducia, in fondo, in un sistema che gli dà tutto questo? che gli consente di essere un mito?

fefochip
Inviato: 24/4/2007 1:31  Aggiornato: 24/4/2007 1:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
Vedete, in realtà questa è per me la prova che nessuno di noi conta nulla.


in verità io penso il contrario e invece questa affermazione è ciò (come dice nell'articolo massimo) che di piu conservatore non esista

però capisco il tuo punto di vista

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
manneron
Inviato: 24/4/2007 1:42  Aggiornato: 24/4/2007 2:01
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
la mia affermazione sul fatto che nessuno di noi conta nulla deriva dalla considerazione che a stabilire quello che conta o non conta, non sono i ragionamenti o le dimostrazioni o i dubbi.
C'è della gente nel nostro sistema che è "deputata" a stabilire cosa conta e cosa non conta. Se anche migliaia di persone ritengono che una cosa sia importante, ma questi "deputati" no, allora non conta un cavolo: è una teoria balzana; oppure : è un falso problema; oppure: la gente non vuole realmente questo; oppure ci ignorano semplicemente senza dare chiarimenti e facendo finta di nulla. Oltre ai deputati poi ci sono altri, come i giudici e pm e autorità di garanzia: garanzia di cosa? del sitema, non della gente.
Quando durante l'inquisizione venivano massacrati centinaia di innocenti, la chiesa non si preoccupava più di tanto. Tanto il Signore avrebbe riconosciuto i suoi nell'aldilà. Quello che realmente importava era la sopravvivenza, supremazia e perpetuazione del sistema della chiesa, perchè si riteneva che questo era una garanzia per la maggioranza della gente.
Oggi quello che conta è sempre il sistema vigente. Questo è quello da proteggere perchè tutti possano andare in auto, in discoteca, al supermercato e guardare la tv. Quello che è blasfemo è attaccare le fondamenta del sistema. Anche se il sistema produce distorsioni e aberrazioni, ricordati sempre che questo è il migliore dei mondi possibili.
In altre parole: con le buone non si ottiene niente!!

fefochip
Inviato: 24/4/2007 2:52  Aggiornato: 24/4/2007 2:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
Se uno si trova alla base di una torre come le WTC 1 e 2 non avrebbe potuto di certo vedere l’antenna .. si dovrebbe allontanare di un bel po’.. questa collina era abbastanza lontana dalla base della torre in questione? .. quanto tempo ci vuole per raggiungere un simile posto di osservazione? ..dice di aver fatto avanti indietro per portare in salvo delle persone e non c’è ragione per dubitare di questo visti i riconoscimenti.. Qualcuno sa rispondere ?


ho fatto due conti anche se sinceramente questa tua affermazione a ben guardare è pretestuosa...non si capisce perchè nell'ottica di un rodriguez che racconta balle dovrebbe dirne una con cui sicuramente si sbugiarda comunque :

altezza torre nord 417 metri
altezza antenna 110 metri
lato torre 208 feet pari a 63,41 metri
con questi dati basta fare un equivalenza tra triangoli simili per stabilire che rodriguez doveva stare a una
distanza=517/110*63.41/2-63.41/2=117 metri
almeno per intravedere l'antenna della torre nord.

ma lui dice che dovrebbe aver visto l'antenna non che l'ha vista ...quindi la sua stima della distanza dalla torre (secondo la sua esperienza non certo grazie ai calcoli)in quel punto era che avrebbe dovuto vederla.

nel punto in cui stava era ad almeno 117 metri dalla base ?
(non accontentiamoci di un "bel po")
parla di una collinetta ...bisognerebbe sapere l'altezza perche ovviamente piu ti sposti a lato della torre e piu vedresti l'antenna ...ma anche muovendoti in alto ....

dove era questa "collinetta"?

comunque 117 metri per darsi una regolata si oltrepassano raggiungendo una distanza pari al doppio della base di una torre (127 metri)

quindi rodriguez (fermo restando che non so dove era questa "collinetta" ) si sarebbe dovuto allontanare solo il doppio della base della torre per vedere chiaramente l'antenna ...quindi comunque bastava rimanere nella "plaza" per vedere l'antenna dell'edificio nord.

allontanarsi di almeno 120 metri non mi pare una distanza cosi siderale

QUINDI CONTI ALLA MANO NON VEDO QUESTO PROBLEMA NELLA TESTIMONIANZA DI RODRIGUEZ CHE AVREBBE AVUTO TUTTO IL TEMPO DI ALLONTANARSI 120 METRI DALL'EDIFICIO 1 PER POI TORNARE NEL TEMPO INTERCORSO TRA GLI IMPATTI E I CROLLI

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
lumicino
Inviato: 24/4/2007 4:24  Aggiornato: 24/4/2007 4:50
So tutto
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 11
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
-acceso-

inanzitutto voglio quotare(cioè, do il mio appoggio come si dice tra noi umani) gli interventi di noam chomsky e di travaglio che condivido assolutamente.

aggiundo poi che ognuno combatte le battaglie che SOGGETTIVAMENTE ritiene più importanti, a seconda di quelli che sono gli obbiettivi che si propone , non avendo i mezzi per combatterle tutte( data la notevole distanza che c'è tra uomo e Dio).
in questo caso dedicandoci tutta una vita

faccio la, a dir poco, ovvia osservazione, inoltre, che tutto quello che ai vostri occhi (mi riferisco a quelli che "la verità è solo alternativa") sono "EVIDENTI PROVE" per moltissimi altri ( io tra loro) sono semplici dubbi, illazioni, tesi "tappabuchi" complementi di un certo spessore logico ma non completi, accenni a teorie fisiche ... ma nulla che si avvicini minimamente a prove (telefonare a jones , meyssan e griffin per ulteriori delucidazioni).


dopo tale preambolo mi limito a dire che:

-Chomsky (che a qualcuno piace,pare, collocare arbitrariamente all'interno di una "certa sinistra" dagli sfumati confini) aggiunge inoltre , in un'altra intervista, un 'osservazione molto valida, anche se non necessariamente da condividere:
se volessimo un dì riproporrere in laboratorio un esperimento simil-11 settembre comprensivo di tutte le stesse infinite variabili , questo avrà al termene dell'esecuzione un'altissima percentuale di elementi fuori previsione e "fatti strani" .
ripetuto una volta successiva ne avrà ancora altri differenti.
verso l'infinito ed oltre.
condivisibilissima come idea data la conoscenza che abbiamo degli eventi umani (nella storia e nella "nostra personale "storia)


- di Travaglio (che qui con uno sforzo degno del migliore degli hulk viene fatto passare per uomo di sinistra, quando l'essere fieri antiberlusconiani non lo è assolutamente, e sopratutto non lo è in questo caso) vorrei invece sottolineare questa frase:

Non succede niente anche se ne parli. Cioè, non frega niente a nessuno. Tanto non c'è la prova nè che sia andata in un modo nè che sia andata nell'altro, quindi rimani a livello di illazioni.

PROVE,PROVE ,PROVE...


una eco che riecheggia nella mia piccola mente e che mi riporta alla memoria pubblicazioni ,libri ed articoli del nostro autore in cui da padroni facevano gli atti dei processi passati in giudicato nei confronti dei nostri esponenti di governo, della stampa , delleditoria...
documenti ed atti processuali,dichiarazioni di PM, sentenze, prove materiali ...

insomma questo è ciò che per Travaglio si definisce giornalismo di inchiesta. giornalismo inanzitutto.

questione di strumenti, armi e STILE sopratutto.

pensereste mai che la nostra "gola delle aule di tribunale" si presentasse un giorno in pubblico per dire:

"l'11 settembre è un inside job:
lo ha detto un fisico americano una volta forte della sua storia sulle demolizioni controllatre "innovative"(della quale ci presenterà una teoria completa e ben articolata "quando saremo grandi"); ci sono un po' di persone che hanno sentito degli scoppi fortissimi, se non ricordo male. e poi il buco...ma avete visto come era piccolo il buco al pentagono? li al massimo ci passava una Bravo e manco station wagon"


beh, non è proprio il suo STILE

( e aggiungo un personalissimo : FORTUNATAMENTE)

-spento-

"devo rendere grazie al Signore. l'anno scorso avevo pregato perchè si risolvesse il problema della fame nel mondo. l'ha esaudito. ora tutti quelli che soffrivano la fame SONO MORTI" Giobbe Covatta
ulivinico
Inviato: 24/4/2007 9:28  Aggiornato: 24/4/2007 9:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/10/2006
Da:
Inviati: 38
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Qualcuno conosce l'email di Travaglio?
Io ho trovato questa:
m.travaglio@repubblica.it

Suggerisco di scrivergli, MOLTO EDUCATAMENTE, per fargli presente che è il caso di riflettere meglio sull'argomento. E' meglio se chi gli scrive ha i titoli per farlo; es: ingegneri, fisici ecc.

Io gli ho scritto, vediamo...

neno
Inviato: 24/4/2007 9:32  Aggiornato: 24/4/2007 9:32
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/10/2005
Da:
Inviati: 80
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
acceso

Da quello che dici pare di capire che il giornalista è quello che riporta alla plebe quello che è stato deciso nei tribunali.
Di più : finchè non c'è una sentenza definitiva passata in giudicato non si può fare nulla !!!
Un pò la posizione espressa dalla nuova legge approvata in un ramo del Parlamento sull'editoria .
Il BAVAGLIO al posto di TRAVAGLIO!

p.Nerone
Continuo a considerare Travaglio un ottimo giornalista,NON HO BRUCIATO I LIBRI che ho comprato ......semplicemente non è utile alla "causa".
Siccome penso come la stragrande maggioranza degli utenti di queto sito la "questione 11 settembre" molto , molto importante non in sè ma per i risvolti che si sono avuti a causa di questo evento , facciamocene una ragione ed andiamo avanti.
Con Travaglio,Deaglio,Zucconaglio,Gentilonaglio sarebbe stato un cammino meno faticoso ed i risultati sarebbero stati raggiunti in tempi più brevi, così non è ....amen!

tgwowgt
Inviato: 24/4/2007 10:47  Aggiornato: 24/4/2007 10:47
So tutto
Iscritto: 24/4/2007
Da:
Inviati: 24
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Ciao a tutti, è il mio esordio qui!
Entrando OT, ho cominciato a leggere il post perché ho letto molti articoli di Chomsky e volevo capire se era ritenuto 'affiabile' o meno. Certo dopo aver letto il materiale che ho trovato qui mi pare di capire che niente é semplice.....
...qualcuno conosce "Il gioco di Ender"?

Io non so come facciate ad avere tutti delle idee cosí chiare e decise....

mc
Inviato: 24/4/2007 11:08  Aggiornato: 24/4/2007 11:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
Io non so come facciate ad avere tutti delle idee cosí chiare e decise....


Molto spesso di e' di facciata , non ti preoccupare. Anzi, non lasciarti influenzare dalla sicurezza con vengono espresse la proprie idee ma, piuttosto, valutane bene i contenuti.

Benvenuto/a

mc

PikeBishop
Inviato: 24/4/2007 11:54  Aggiornato: 24/4/2007 11:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Sono sicuramente d'accordo con Manneron, che ha trovato il punto chiave della questione: queste persone non possono accettare la VU, perche' non si adatta alla loro concezione del mondo.
Secondo loro il sistema e' fondamentalmente il migliore possibile e percio' ci possono essere delle persone anche disoneste al potere, ma questo non vuol dire che il sistema sia sbagliato.
Un fatto come un autoattentato il 9/11 o un colpo di stato riuscito in cui si assassina un presidente e' impossibile in quando e' impossibile che il sistema lo ammetta in qualsiasi sede, anche giornalistica ufficiale di tipo non scandalistico, visto che anche loro ne fanno integralmente anima e corpo.

Parlando poi di Travaglio, si e' dedicato sempre, molto bene, alla cronaca giudiziaria proprio perche' lui e' un sostenitore (un po' alla Falcone e Borsellino) del sistema giudiziario. Il fatto che ci sia gente che apertamente e provatamente ha fatto e sta facendo ben peggio di Berlusconi, non lo interessa in quanto lo fa legalmente o comunque coperto dal disinteresse della Giustizia (poi dicono che Berlusconi ce l'ha coi giudici!
).

Questa gente non ci dira' mai niente che esuli dalla critica dall'interno del sistema.

Mentana e' diverso: lui deve fare un programma che attiri audience e non ha pregiudizi di alcun tipo ad occuparsi anche delle case stregate, se a qualcuno interessa.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
arturo
Inviato: 24/4/2007 12:40  Aggiornato: 24/4/2007 12:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/3/2007
Da:
Inviati: 265
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Sebbene questa mia riflessione non sia un contributo specifico all’articolo, tuttavia non posso fare a meno anch’io di esprimere la mia sincera ammirazione ai partecipanti di questo sito per la sicurezza con la quale intervengono nei dibattiti.
E’ davvero straordinario trovare riunite in uno spazio comune tante singole persone con una competenza così approfondita su i più disparati e grandi temi dei nostri tempi.
Con particolare riferimento agli oscuri e complessi intrecci geopolitici di cui ogni giorno abbiamo solo scarsi accenni dall’informazione ufficiale.

Vi sono grato per il lavoro di divulgazione e di approfondimento che con tanta generosa passione state portando avanti

fefochip
Inviato: 24/4/2007 13:04  Aggiornato: 24/4/2007 13:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
vorrei far notare a tutti che il giornalismo è una professione che dovrebbe parlare del mondo .
non è limitato alle sentenze dei tribunali.
appigliarsi al concetto che travaglio o chi per lui parla solo di sentenze o di fatti oltre che inesatto è assolutamente presuntuoso da parte sua e da chi sostiene questa posizione alla pari di chi porta la verità delle demolizioni del 911 come fatti acquisiti e storicamente accaduti in quel modo e basta.

prove a mio parere sono delle situazioni di fatto che sono accadute ...ma nei tribunali (tanto cari a chi sostiene che solo di prove si deve parlare) cisono anche i ragionamenti e si arriva a delle sentenze anche con quelli ...quindi che si fa si aggiorna ?(ashoka).

ripeto una volta per tutte e cerchiamo di capirci
le prove per come la vedo io può essere tranquillamente considerata la dichiarazione del passante che ha dichiarato "Explosion"
poi sarà un tribunale a valutare la consistenza delle prove ...
il dichiarare qui da certe persone che non ci sono prove a mio parere è un atto che travarica la giustizia perchè si è già fatto il mestiere dei giudici.
le prove ce ne sono a bizzeffe e andrebbero esaminate ma lacommissione 911 come sappiamo ha preso tutte queste prove e le ha accantonate come se fossero merda secca .
questo è inaccettabile a mio parere (e non solo mio) perchè non sono state accantonate dicendo che non sono valide per questo e quel motivo.

quindi piantiamola con questa storia delle prove per favore perchè un conto è avere un opinione rispettabilissima su una singola prova che non si reputa "accetabile" un conto è prendere tutta una mole di informazioni e dire che è tutta aria fritta perchè questa è cecità ...

comunque tornando al giornalismo
non è vero che tutti i giornalisti parlano di prove dei tribunali e di fatti certi come dicevamo .

i giornalisti raccolgono anche prove che poi saranno sottoposte a tribunali ad esempio
giornalismo investigativo o parlano di cose che non finiranno mai in un tribunale .

fare il giornalismo è una professione delicata che necissità (come altre) di un alto senso civico
(o almeno dovrebbe) ...
non è fare il fruttarolo ,il commerciante ,l'ingegnere ...ma è come fare il medico ,il politico,il poliziotto ,ecc
ormai siamo abituati che i politici fanno i cazzi loro ,i medici ci ammazzano ,i poliziotti ci stangano ...
(ovviamente è l'espressione di un senso comune non parlo dei singoli e comunque è un esempio per capire)
e i giornalisti raccontano solo minchiate
perchè il caso di cogne e di tommasino sono rimasti sugli schermi per piu di un giorno ?

il mestiere dei giornalisti è un mestiere come dicevo molto delicato perchè raccontano cose che altre persone non hanno la voglia e/o il tempo e/o la possibilità di sapere da soli .
ovviamente internet sta cambiando questo ruolo e non a caso uno youtube si sta dimostrando molto piu efficace di molte fonti che i giornalisti avevano .

il giornalismo influenza e di parecchio l'opinione pubblica che come sappiamo è importantissima e non è solo una parlola .... tanto per fare un esempio concreto nessuno sarebbe andato in guerra (americani) se avessero saputo che tutto il 911 è stato un complotto ma probabilmente sarebbe scoppiata una guerra civile .
pearl harbor (è storia) scatenò una valanga di arruolamenti ... come secondo voi ?attraverso i giornali dell'epoca .
quindi come vedete il giornalismo è un mestiere importantissimo che per farlo bene necessita di alto senso civico e responsabilità .

travaglio e chomsky quando dicono che sapere chi sia stato realmente il mandante del 911 e come è stato realizzato l'attentato non sanno cosa dicono e non ci sono teorie di tutti gli universi possibili che tengano ...stanno facendo gli struzzi. è meglio tacere tuttosommato .
ma se gli vengono poste delle domande dirette si dovrebbero sentire moralmente tirati in ballo ,da quel famoso senso civico e di responsabilità, che dovrebbe essere l'asse portante di un giornalista.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
zuldan
Inviato: 24/4/2007 13:17  Aggiornato: 24/4/2007 13:17
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/7/2006
Da: 4 angoli
Inviati: 115
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
neno
Con tutto il rispetto per le cose che ha scritto e per i prezzi ( forse ? ) che ha pagato è funzionale al sistema .

Quoto in pieno.
Se fosse veramente pericoloso,lo avrebbero già
"eliminato".In un modo o nell'altro.
Vede solo l'albero,e non riesce (o fa finta di non vedere) la foresta.

Pausania
Inviato: 24/4/2007 13:19  Aggiornato: 24/4/2007 13:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
il dichiarare qui da certe persone che non ci sono prove a mio parere è un atto che travarica la giustizia

Non fefochip, è l'ennesimo tentativo di deviare la discussione che parla di una certa cosa verso lidi ostili, cercando di sviare l'attenzione, come sempre, dal succo del discorso. Non cadiamoci ogni volta come polli...

Per il resto capisco quello che dici, ma un conto è dire che il giornalismo italiano e non solo non fa bene il suo dovere in generale e non ci informa.

Altra e ben diversa cosa è prendere un giornalista preciso e accusarlo di essere messo lì apposta per distrarci dai problemi fondamentali, per il solo fatto di parlare di problemi diversi che esistono e sono reali.

Per la cronaca: le prove non sono i documenti del Tribunale, e le prove non necessariamente conducono ad una sentenza di consapevolezza. Che Travaglio scriva i suoi libri citando le sentenze, è una cautela indispensabile se non vuoi dichiarare bancarotta perché il potente di turno, che ha soldi e avvocati a bizzeffe, ti fa una causa e ti manda in rovina.

Se poi vogliamo accusare per questo Travaglio di essere messo lì apposta per distrarci, io non so più cosa dire.

Manca solo di sentir dire meglio Emilio Fede, che almeno è onesto e poi me ne vado al Bar Sport.

Una chicca: non ricordo dove, una volta Blondet scrisse apertamente che lui non parla di questioni italiane specifiche, facendo nomi e cognomi, perché lui sa benissimo di non avere i soldi per fare fronte alle conseguenti e certe denunce. Gli possiamo dare torto? Una cosa è dare del massone e del terrorista a Wolfowitz su un sito, altra cosa è scrivere che Berlusconi e Andreotti sono mafiosi su giornali italiani a tiratura nazionale.

Spero che almeno questo sia chiaro

Pausania
Inviato: 24/4/2007 13:21  Aggiornato: 24/4/2007 13:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Zuldan Citazione:
Se fosse veramente pericoloso, lo avrebbero già "eliminato". In un modo o nell'altro.

Quando Attivissimo disse la stessa cosa di Massimo, venne ricoperto di sberleffi per giorni. Giustamente.

Redazione
Inviato: 24/4/2007 13:25  Aggiornato: 24/4/2007 13:25
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Ciao Tgwowgt, e benvenuto otunevneb.

Quoto in pieno la risposta che ti ha dato MC.

Ho notato infatti che la discussione, inizialmente molto interessante, si è ristretta ad una specie di sondaggio Travaglio buono / Travaglio cattivo (oppure Chomsky / buono Chomsky cattivo), senza più nessuna sfumatura "umana" fra i due estremi.

Davvero la mia proposta, sulla componente psicologica, è tutta da buttare?

fefochip
Inviato: 24/4/2007 13:32  Aggiornato: 24/4/2007 13:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
no fefochip, è l'ennesimo tentativo di deviare la discussione che parla di una certa cosa verso lidi ostili, cercando di sviare l'attenzione, come sempre, dal succo del discorso. Non cadiamoci ogni volta come polli

sinceramente a me pausania non mi sembro OT ne gli interventi che ho fatto ...ma mi potrei sbagliare non so

Citazione:
Altra e ben diversa cosa è prendere un giornalista preciso e accusarlo di essere messo lì apposta per distrarci dai problemi fondamentali, per il solo fatto di parlare di problemi diversi che esistono e sono reali.


io personalmente non ho mai detto questo .
e poi ho sempre sottolineato se rileggi parlando di "un" travaglio sottolineando che parlavo non nello specifico

Citazione:
Una chicca: non ricordo dove, una volta Blondet scrisse apertamente che lui non parla di questioni italiane specifiche, facendo nomi e cognomi, perché lui sa benissimo di non avere i soldi per fare fronte alle conseguenti e certe denunce. Gli possiamo dare torto? Una cosa è dare del massone e del terrorista a Wolfowitz su un sito, altra cosa è scrivere che Berlusconi e Andreotti sono mafiosi su giornali italiani a tiratura nazionale


sono d'accordo però credo che tu possa essere d'accordo che parlando di 11 sett. non si devono per forza fare nomi (come appunto fa blondet)

comunque non mi pare che io mi sia scagliato in particolare contro travaglio però scusa contro "un" travaglio a cui vengono poste delle domande dirette e lui mi risponde in quel modo ...
non lo reputo un "traditore" per capirci ma permettimi di dire che a me "stona" ...spero di essermi spiegato

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 24/4/2007 13:36  Aggiornato: 24/4/2007 13:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
Davvero la mia proposta, sulla componente psicologica, è tutta da buttare?


assolutamente no massimo è un opinione diciamo "buona" al disinteresse di "un" travaglio un altra "cattiva" potrebbe come è stato detto che bisogna decidere pure le battaglie visto che non abbiamo riserve infinite ...e mi pare che questa sia molto "umana"

comunque ritengo il tread che si è sviluppato molto interessante

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Pausania
Inviato: 24/4/2007 13:42  Aggiornato: 24/4/2007 13:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
sinceramente a me pausania non mi sembro OT ne gli interventi che ho fatto ...ma mi potrei sbagliare non so

Infatti non mi riferivo a te

Citazione:
e poi ho sempre sottolineato se rileggi parlando di "un" travaglio sottolineando che parlavo non nello specifico

Capisco, però in un articolo che parla di Travaglio usare Travaglio come esempio del giornalismo in generale può ingenerare confusione. Anche perché Travaglio non può certo essere preso come il "giornalista medio" italiano.

Citazione:
sono d'accordo però credo che tu possa essere d'accordo che parlando di 11 sett. non si devono per forza fare nomi

No certo, quello che volevo dire è che Travaglio ha affrontato dei rischi ben precisi e molto concreti, per cui le affermazioni, non tue, che Travaglio lavora "contro", mi paiono eccessive.

Citazione:
comunque non mi pare che io mi sia scagliato in particolare contro travaglio però scusa contro "un" travaglio a cui vengono poste delle domande dirette e lui mi risponde in quel modo ...

Scusa, ma che doveva dire? Che Mentana è il paladino della libera informazione? Ha detto una cosa molto vera: nel sistema informativo italiano, puoi parlare di quello che vuoi, basta che non tocchi certi argomenti. Parlare di 11 settembre non tocca gli interessi di chi tiene le redini dell'informazione "ufficiale" italiana, tanto è vero che lo si può fare su una rete nazionale. E' forse falso? Che doveva dire? Gli è stata posta una domanda su Mentana e ha risposto.

Poi, tra l'altro, nessuno ha notato che lui ha detto che non ci sono prove che dimostrano niente, da una parte o dall'altra? C'è una bella differenza, non ti pare?

HAVEADREAM
Inviato: 24/4/2007 14:08  Aggiornato: 24/4/2007 14:08
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/8/2005
Da:
Inviati: 209
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Buongiorno a tutti.
Condivido l'ultima analisi di Pausania.
Anche perchè credo che la discussione, sicuramente molto interessante, di questo passo ci porta a quanto è successo quest'estate con Giulietto Chiesa.

Intendiamoci: anche a me piacerebbe sentir parlare di 11/9 da Lutazzi, Travaglio o Biagi.

Però, permettetemi, quando se n'è uscito Chiesa sulla vicenda 11/9, abbiamo avuto lo stesso da criticare.
Addirittura si era messo in discussione il politico, il giornalista e soprattutto l'uomo, non tenendo conto del fatto che muoversi "politicamente" sull'11/9 o sui voli Cia è cosa ben diversa che scrivere su un blog.

Su un blog si discute, in politica si deve agire, soprattutto quando ti esponi come ha fatto Chiesa, e sono inevitabili i contrasti tra le sue scelte e i concetti dettati dalla nostra ingenuità di osservatori.
Lo stesso dicasi di Travaglio e le sue "non" scelte sull'11/9.
Non è un politico come Chiesa, ma di sicuro non è facile nemmeno scrivere di mafia indicando Berlusconi e Andreotti.
Quindi non credo sia giusto giudicarlo per quello che non si sente di dire in merito.

Quindi se non parla di 11/9, rimane comunque un giornalista molto coerente con quello che fa e dice.
E lo ha dimostrato, almeno lui.

Pausania
Inviato: 24/4/2007 14:14  Aggiornato: 24/4/2007 14:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
quando se n'è uscito Chiesa sulla vicenda 11/9, abbiamo avuto lo stesso da criticare.

Ettecredo! Praticamente ha detto di aver risolto il mistero, di aver finalmente scoperto le cose che noi non avevamo nemmeno capito e si era preso il merito di cose che lui non aveva nemmeno pensato in cinque anni. Scusami sai...

(nel frattempo però è andato a Matrix a dire cose sbagliate e parlano un inglese imbarazzante e il suo film lo stiamo ancora aspettando)

I due personaggi non sono assolutamente comparabili: Chiesa è un politico e sta dalla parte del potere, siede insieme ai suoi colleghi di ogni colore e opinione. Orsù, non confondiamo.

ptimolla
Inviato: 24/4/2007 14:50  Aggiornato: 24/4/2007 14:50
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/7/2006
Da: Taranto
Inviati: 353
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Il Senato dello stato americano del Vermont, con 16 voti a favore e 9 contro, ha approvato una risoluzione in cui si chiede l'impeachment nei confronti del presidente degli Stati Uniti George Bus e del suo vice Dick Cheney.

da:
http://italia.pravda.ru/world/22-04-2007/5496-0

http://news.kataweb.it/item/299848/iraq-senato-vermont-approva-impeachment-simbolico-bush

Anche sul TG1 hanno dato quasta notizia.

Non vi pare che si comincia a muovere davvero qualcosa negli USA?

Legge di Murphy sulla ricerca
Una ricerca abbastanza lunga tendera' a confermare ogni teoria.


Legge di Maier
Se i dati non corrispondono alla teoria, vanno eliminati.
Pausania
Inviato: 24/4/2007 15:03  Aggiornato: 24/4/2007 15:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
L'avevo postata da qualche parte. In realtà la notizia è meno roboante di quello che sembra. Il Vermont è terzo stato meno popoloso di tutti, e i suoi rappresentati al Congresso hanno già detto che se ne fregano di quello che dicono nel Vermont.

Peraltro non è la prima volta che il Vermont chiede l'impeachment di Bush

ptimolla
Inviato: 24/4/2007 15:08  Aggiornato: 24/4/2007 15:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/7/2006
Da: Taranto
Inviati: 353
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
L'appetito vien mangiando...
si puo' sperare in questo almeno,no!?

Legge di Murphy sulla ricerca
Una ricerca abbastanza lunga tendera' a confermare ogni teoria.


Legge di Maier
Se i dati non corrispondono alla teoria, vanno eliminati.
mc
Inviato: 24/4/2007 15:51  Aggiornato: 24/4/2007 15:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Travaglio sembra un troppo pignolo per parlare di cose che non conosce quanto "le sue materie".

Chomsky non lo conosco bene, ma forse pensa e si concentra su cio' che sta per accadere o che accadra', lasciando perdere il passato.
In effetti, siamo allineati tutti, quando si teorizza del fatto che una volta che Bush & Co. finiscano nel dimenticatoio, nulla potrebbe cambiare. Nessuno crede ad un miracolo "democratico".
E allora perche' dare troppo peso ai fatti del passato (benche' gravissimi)?
Forse si rischia di perdere di vista i nuovi problemi...!?

Una volta capito che niente e' normale nell'ufficialita' delle versioni e che quindi e' poco probabile tutto cio' sostenuto, eticamente, c'e' poco da aggiungere.

Il risultato non cambia. Forse sarebbe stato utile prima che si sbarcasse in Afghanistan, ma adesso?
Forse ancora si era in tempo per parlare di cio' e pretendere i colpevoli prima di invadere l'Iraq, ma adesso?

Trombare Bush, dopotutto, non risolverebbe nulla dal punto di vista politico-economico: tutti gli "sponsor" sarebbero solo dei "business men" che hanno finanziato le idee dell'amministrazione (non il contrario...), e potranno continuare a farlo, allo stesso modo, con la nuova "gestione pubblica".

Forse qualche testa potrebbe saltare, ma di "legno".

...pero', non lo conosco bene... e' un ipotesi fatta sulla fiducia, del poco (di illuminante a volte) che ho letto "su e di" Chomsky.

p.s.: ciaoooo Massimo.

mc

nike
Inviato: 24/4/2007 16:00  Aggiornato: 24/4/2007 16:11
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/3/2006
Da:
Inviati: 845
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
MM: Forse siamo noi gli ingenui, e il mondo è ancora peggio di quanto già abbiamo capito che sia, ma forse si tratta soltanto di un normalissimo limite umano - il "denial", o "diniego" - del quale tutti in qualche misura soffriamo, e di cui parliamo proprio nell'introduzione alla nostra Sezione 11 Settembre, sotto il titolo "Il vero problema è psicologico":
Come potrà constatare chiunque affronti l'indagine con mente aperta e sgombra di preconcetti, gli indizi contro la versione ufficiale si rivelano presto essere di una quantità sconcertante. Ma per arrivare a vederli con chiarezza, bisogna prima rimuovere quella spessa corazza protettiva che tutti noi portiamo, e che ci impedisce di vedere tutto ciò che in qualche modo non saremmo in grado di accettare. Se sentiamo che un certo discorso ci porta verso una conclusione poco gradita, alziamo tutti istintivamente una barriera di rifiuto - gli americani lo chiamano denial, o diniego - assolutamente solida e impenetrabile, anche a costo di apparire ridicoli davanti al mondo. [….]


Nella speranza che Chomsky e Travaglio siano nelle stesse condizioni - e cioè in perfetta buona fede - e che trovino presto la forza e la voglia di affrontare un "guado" tanto poco invitante quanto indispensabile, urgente e necessario per tutti noi. Loro compresi.



Sarà anche psicologico , ma a volte le battaglie si conducono in modo diverso, pur con gli stessi obbiettivi.

Comunque per rispetto dei nomi che si fanno vorrei ricordare : “La fabbrica del consenso di Noam Chomsky e “11 settembre. Le ragioni di chi?”. Sempre di Chomsky...

recensione

La fabbrica del consenso
Noam Chomsky, Edward S. Herman – Net – 2006 –


[…]

In cosa consiste esattamente il “modello di propaganda”? Il postulato fondamentale afferma che i mass media, oltre a “divertire, intrattenere e informare” (secondo un ordine non casuale, crediamo) abbiano il compito di “inculcare negli individui valori, credenze e codici di comportamento atti a integrarli nelle strutture istituzionali della società di cui fanno parte”. In parole povere, una società caratterizzata da determinate strutture economiche, sociali e istituzionali, avrà bisogno di mass media che non vadano a interferire con tali strutture; al contrario, saranno chiamati a rafforzarle. E questo è particolarmente evidente nei casi in cui le elite politiche ed economiche della società in esame siano in grado di controllare direttamente i mezzi di comunicazione. L’intera azione della propaganda, secondo Chomsky ed Hermann, passa attraverso un sistema di cinque “filtri”.

Il primo filtro è imperniato attorno alla proprietà e al profitto. I mass media sono generalmente “grosse imprese economiche, controllate da persone molto ricche (...) e da altre forze orientate al mercato e al profitto”. Dunque, l’informazione fornita da questi media (che sono maggioritari, è bene ricordarlo) non potrà non risentire degli interessi di chi li finanzia.

Il secondo filtro è…..

[…]



11 settembre. Le ragioni di chi?

recensione

[…]

Un libro che non è tale. Perché altro non è che una raccolta di interviste rilasciate in un arco di tempo che va dal 18 settembre al 5 ottobre. I concetti spesso si ripetono, gli argomenti presi ad esempio per argomentare le tesi di fondo si ripropongono con una cadenza ai limiti della noia. La lucidità dell'analisi è a volte consumata dal tempo che disegna in modo comunque diverso la realtà che si prende in esame. Insomma tutti i difetti di quel filone di libri che va sotto il nome di "instant book"………………

[…]

11 Settembre. Le ragioni di chi? è il titolo di questa raccolta, ed è meritorio che per cercare queste ragioni l'autore ricordi la scia di sangue ed ingiustizia che gli USA hanno lasciato in tutto il mondo. Dall'aggressione sistematica al Nicaragua, all'appoggio al regime turco nel genocidio dei curdi, alla totale adesione accanto ad Israele nell'invasione del Libano, all'appoggio finanziario e militare in favore della Colombia, lo stato che ha compiuto le peggiori violazioni dei diritti umani negli anni novanta.
E poi Indonesia, Cile, Salvador, l'embargo contro l'Irak, il silenzio sul massacro a Timor Est, la distruzione della fabbrica di medicinali in Sudan, la difesa del sanguinario regime haitiano. Un lucido e rigoroso atto d'accusa non solo contro gli Stati Uniti (e che liberazione sentir dire da un americano quello che sembra proibito sussurrare nel nostro deserto intellettuale) ma anche contro la logica di un dominio che invece di rimuovere le condizioni sociali delle diseguaglianze le amplifica, esercitando a sua volta terrore ed ingiustizia su scala planetaria. Al "solo" fine di mantenere la supremazia e il privilegio

[…]

Sirio Paccino (18-03-2002)

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Vedo ora che “11 settembre . Le ragioni di chi? “ è segnalato anche su LC. (non funziona più il link, mi dice che non posso accedere, era nei miei preferiti, forse è vecchio? e l'url è cambiata?)

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Citazione:
Lo stesso dicasi di Travaglio e le sue "non" scelte sull'11/9.
Non è un politico come Chiesa, ma di sicuro non è facile nemmeno scrivere di mafia indicando Berlusconi e Andreotti.
Quindi non credo sia giusto giudicarlo per quello che non si sente di dire in merito.

Quindi se non parla di 11/9, rimane comunque un giornalista molto coerente con quello che fa e dice.
E lo ha dimostrato, almeno lui.



Quoto. E aggiungo per quanto riguarda Marco Travaglio che non è il suo campo.

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Citazione:
Quelli che creano sono duri di cuore. Nietzsche, Friedrich. Così parlò Zarathustra: II, Dei compassionevoli
Beta
Inviato: 24/4/2007 16:15  Aggiornato: 24/4/2007 16:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/7/2005
Da:
Inviati: 230
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
...lo ha detto qualche tribunale? Qualche commissione ufficiale?
Per alcune persone questo è il discrimine tra realtà e invenzione: che se ne occupi qualcuno di ufficialmente incaricato, altrimenti non è reale. Paradossalmente questo rivela una certa fiducia nel sistema, molta più di quella che abbiamo noi.


Vero. Però questo significa non solo "fiducia" nel sistema, ma anche una delega della propria ragione a strutture di potere più forti, indica una sottomissione al potere e anche una certa forma di superstizione (nel senso di ragionare con la testa altrui – principio contro-illuministico per eccellenza).

In fondo, con la favola cattiva dell'11 settembre, è come credere all'ircocervo o altre figure mitologiche, solo in modo molto più sofisticato...

Però che si tratti di invenzioni, di miti, la prova scientifica c'è: tempi di caduta, completa polverizzazione (corollario: acciaio fuso).

Dobbiamo riconoscere che il pensiero magico non è mai finito.... siamo ancora nel Medioevo o peggio. Chi ha bisogno di una conferma "ufficiale" non sa che le epoche buie sono ancora vive, le crede confinate per sempre negli universi storici passati, in altri mondi, mentre noi staremmo vivendo nel mondo della ragione, della luce, della verità.

E quando Massimo scrive che

Citazione:
non c'è niente di più dannoso, di degradante, e in ultima analisi di "conservatore", di questa presunta impotenza del "popolo" di fronte ai poteri forti, che qualunque storico con un minimo di preparazione sa benissimo non essere vera: senza il pieno supporto popolare, anzi, sappiamo tutti bene che non è mai stato possibile dare inizio a una sola guerra al mondo.
Ma la cosa più difficile di tutte diventa a questo punto - almeno per il sottoscritto - credere che questi personaggi svolgano questo ruolo, decisamente deleterio, con la piena coscienza di farlo.


coglie un punto importante. Ebbene, io credo che purtroppo sia così, anche se è dura da accettare per chi è affezionato a certi personaggi: i gatekeepers sanno di essere tali, sono dei cani da guardia del sistema.

Però (qui sono d'accordo con Goldstein) non bisogna far torto a chi, da intellettuale vero, ha il coraggio della verità, come Gore Vidal, a differenza di Chomsky e molti altri. Altrimenti, ciò che prevale è la falsificazione, l'impostura, la regola del successo mainstream.
Insomma, c'è troppa reverenza verso figure che, se hanno detto cose interessanti (quante?) in passato, non possono non essere riconsiderate, oggi, nel complesso della loro posizione.
E il bilancio che ne risulta è molto diverso.

music-band
Inviato: 24/4/2007 18:22  Aggiornato: 24/4/2007 18:22
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1680
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Ciao tgwowgt e benvenuto

Grande libro, il gioco di Ender

neno
Inviato: 24/4/2007 18:36  Aggiornato: 24/4/2007 18:41
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/10/2005
Da:
Inviati: 80
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Mi corre l'obbligo di specificare meglio . se ci riesco , cosa volevo dire quando ho usato la parola "tradimento".
Intanto non ho detto nè pensato che Travaglio sia un traditore , o, come si usava dire una volta ,un rinnegato.
La parola , non a caso definita già subito controversa , voleva esprimere un mio stato d'animo , un disappunto ed un dispiacere per non essere riusciti a portare dalla parte di chi sostiene che la Versione Ufficiale è insostenibile un tale personaggio.
Proprio perchè molto considerato ed apprezzato per altri argomenti mi sento "tradito".
Spero di essere riuscito a spiegare meglio : in ogni caso resta il fatto inconfutabile che ancora una volta ritengo l'analisi e la posizione di Mazzucco pienamente condivisibile soprattutto nella parte che parla della "pericolosità" della presenza in video , ai dibattiti fra contrapposte fazioni.
Penso che da una parte ci sia la Versione Ufficiale o per meglio dire diverse e varie posizioni ufficiale e dall'altra un vasto schieramento con tante diversità che non crede a tutte le balle che ci hanno raccontato.
I precedenti , Pearl Harbour,Golfo del Tonchino,Armi di distruzioni ( e distrazioni ) di massa sono lì a dimostrare che ci si può fidare molto poco di certi signori , peggio ancora se molti di loro sono figli o nipoti di precedenti mascalzoni .

p.s. a parte la posizione di Travaglio sull'11/9 nessuno ha messo in risalto la posizione espressa e le considerazioni fatte su Internet e dintorni .
Non le ho trovate per nulla condivisibili , anzi non le condivido proprio , anzi mi paiono assolutamente non condivisibili , anzi ....

arturo
Inviato: 24/4/2007 18:44  Aggiornato: 24/4/2007 18:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/3/2007
Da:
Inviati: 265
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Rispondo all’utente Pausania che, riferendosi a G. Chiesa, afferma:

@Ettecredo! Praticamente ha detto di aver risolto il mistero, di aver finalmente scoperto le cose che noi non avevamo nemmeno capito e si era preso il merito di cose che lui non aveva nemmeno pensato in cinque anni. Scusami sai...@

veramente a me ed a molte altre persone assieme alle quali ho assistito a svariati incontri pubblici organizzati da G.Chiesa assieme a Vauro nei primi messi immediatamente seguenti l’11 settembre ed al ritorno da un loro viaggio effettuato subito dopo in Afghanistan sotto la guida di G. Strada, risulta l’esatto contrario.

Può darsi che all’epoca non avesse ancora messo a fuoco il “come” ( del resto al momento era impossibile farlo) ma era CERTO del “perché” l’attentato non potesse che ricondotto ad una responsabilità dell’amministrazione Bush e dunque essere stato programmato dall’interno

Inoltre non mi risulta di aver mai sentito dire da G. Chiesa di "aver risolto il mistero" nè di "essersi preso il merito" di alcunchè

Pausania
Inviato: 24/4/2007 18:53  Aggiornato: 24/4/2007 18:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
veramente a me ed a molte altre persone assieme alle quali ho assistito a svariati incontri pubblici organizzati da G.Chiesa assieme a Vauro nei primi messi immediatamente seguenti l’11 settembre ed al ritorno da un loro viaggio effettuato subito dopo in Afghanistan sotto la guida di G. Strada, risulta l’esatto contrario.

Non può che farmi piacere, ma il problema è che le cose di cui parlavo io sono successe 5 anni dopo, quindi non credo che in questo caso la tua esperienza personale si riferisca alle medesime circostanze.

Citazione:
Inoltre non mi risulta di aver mai sentito dire da G. Chiesa di "aver risolto il mistero" nè di "essersi preso il merito" di alcunchè

Tuttavia il fatto che tu non lo abbia udito o letto non significa per questo che non sia accaduto

Comunque non mi pare il caso di parlare di Chiesa, si parlava d'altro

pink
Inviato: 24/4/2007 19:11  Aggiornato: 24/4/2007 19:11
So tutto
Iscritto: 7/10/2006
Da:
Inviati: 14
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Un intero capitolo di La scomparsa dei fatti è dedicato agli USA e alla guerra: significativo il titolo "Armi di distrazione di massa".

I primi due paragrafi sono dedicati alle bugie infinite che "compongono la Grande Menzogna della guerra preventiva" che hanno avuto il solo pregio di evidenziare le falle del sistema dell'informazione: gli arsenali fantasma, le visioni che hanno avuto anche i giornali italiani (quello di Belpietro, il Foglio), la bufala delle armi di distruzione di massa, le prove che -si diceva- prima o poi sarebbero saltate fuori, al costo di portarcele da casa. Infatti le armi proibite erano negli arsenali dei cosiddetti liberatori (la "Democrazia fosforescente" di Falluja, lo scoop di rainews di Ranucci trattato dai media come illazione oppure semplicemente ignorato) o nelle carceri di Abu Ghraib trattati in Italia dai Mentana dai Feltri dai Ferrara ("episodi circoscritti" per il direttrotfl del foglio) come una sorta di "pari e patta". O come gli iracheni che nemmeno sotto tortura hanno confessato la strage di Nassyria scartando a priori la possibilità che non avessero nulla da confessare per il semplice motivo che probabilmente non sono stati loro. Anzi si è aperto sui giornali (CorSera) un dibattito sul consentire una modica quantità di torture anche alle democrazie, e senza suscitare una minima quantità di orrore su quest'idea!

Il bello è che Bush ha anche ammesso che in Iraq si tratta di "un'occupazione militare e che se fosse iracheno non la gradirebbe poi tanto". Se lo scrive il NYT che non esiste alcun legame tra Saddam e 11 settembre e che "O il presidente sapeva che non stava dicendo la verità oppure ha una capacità di ingannare se stesso per motivi politici il che è terrificante". In Italia se lo scrive qualcuno è considerato antiamericano, filoterrorista, antipatriottico e chi più ne ha più ne metta.

Inoltre si parla del dossier patacca di Rossella, del blitz sismi inventato per rilasciare alcuni ostaggi italiani (pagando però profumatamente i sequestratori) e altro ancora. "Tutte balle da campagna elettorale. I fatti non interessano. Interessa l'ideologia. Della guerra non si discute mai pragmaticamente: se sia utile o dannosa, quali obiettivi si proponga e se li abbia raggiunti, quanti miliardi, quanti militari, quante vittime bisogna mettere in conto per vincerla e quale sia alla fine il rapporto costi - benefici. Si discute appunto ideologicamente: destra contro sinistra, pacifisti contro guerrafondai, moderati contro estremisti, riformisti contro radicali, Rumsfeld contro Gino Strada, stelle e strisce contro l'arcobaleno, filoamericani contro antiamericani o presunti tali".

Per non parlare dello scandalo Oil For food (Formigoni e un traffico di 24 mln di barili di petrolio con Saddam). Silenziosi o quasi sui contenuti del rapporto Onu, giornali e tv di regime hanno dato molto spazio alle repliche di Formigoil. Uno dei tanti casi in cui si conosce la difesa e non l'accusa.[...] Se si contassero i fatti prima che l'eterno dilemma se restare o ritirarsi ci si occuperebbe di quale sia realmente la nostra missione a Nassyria Di che cosa facciano i nostri soldati in quella provincia (che guarda caso coincide con un giacimento petrolifero oggetto di un contratto di estrazione stipulato a suo tempo fra l'Eni e il regime di Saddam Hussein). Di come si possa parlare di missione di "pace" se è vero che la provincia di Nassirya è sotto il controllo esclusivo delle truppe italiane mentre quelle angloamericane occupano le altre province (se noi facciamo la pace e gli angloamericani fanno la guerra, chi fa la guerra a Nassirya visto che ci siamo solo noi?) Domande cruciali, domande proibite. Rula Jebral fece notare che sparare sulle ambulanze non è da missione umanitaria, e subito Vespa la zittì. La cosa è nota, accertata, ma in tv non se ne può parlare.

Travaglio affronta poi il caso Spagna dopo gli attentati di Madrid: Zapatero vince le elezioni. Che siano diventati tutti comunisti o seguaci di Bin Laden dalla sera alla mattina? Sui giornali italiani la lettura data è questa. In realtà ha vinto la dignità di un paese che non ci sta ad essere preso in giro. Ha vinto la necessità di avere un governo responsabile e trasparente, hanno cacciato il premier bugiardo e ne hanno scelto un altro, uno sincero. In Spagna si usa così.

Per non parlare poi di caso Calipari, sul quale la realtà virtuale a reti unificate ha sostituito quella virtuale. Fiumi di retorica sull'eroe sacrificato per nascondere meglio la marca dei proiettili "amici" che l'hanno colpito. Nemmeno una parola sui motivi della frettolosa fuga del convoglio italiano verso l'aeroporto dopo il tramonto, scavalcando la nostra ambasciata e il comando alleato (che in iraq è più che alleato, è padrone). Nemmeno un sospiro sul riscatto che tutti sanno essere stato pagato. Come per i bodyguard Stefio, Cupertino, Agiana, le due Simona, come sempre. Fini la chiama una "soluzione politica diplomatica e di intelligence" invocando un "doveroso riserbo". "D'ora in poi niente riscatti" dice Selva presidente commissione esteri alla camera: gli americani non vogliono (il fatto che una legge italiana lo vieti, è [...]Disunita sulla lettura della tragedia, l'opposizione ritrova unità nell'applauso a Letta Fini e Berlusconi: Letta diventa uno statista solo perchè ha tenuto una bella orazione funebre per Calipari. Fini raccoglie unanimi consensi anche se in Parlamento ha detto una cosa e a Porta a Porta un'altra. Il premier da sconfitto diventa trionfatore. Senza opposizione e senza informazione, nulla è impossibile. Nemmeno l'impossibile.

Travaglio conclude: La rete dell'informazione sulla guerra in Iraq s'è trasformata in tutto il mondo in una rete di protezione per la propaganda bellicista.Per almeno due anni un malinteso patriottismo occidentale e un'assurda paura di avvantaggiare l'estremismo ilsamico hanno indotto i media a mettere la sordina alle bugie sulla guerra. Solo quando le cose sono cominciate ad andare male, irrimediabilmente male, s'è compreso ciò che alcuni avevano capito fin da subito: e cioè che sulle bugie non si costruisce nulla di buono. Anzi una guerra fondata sulla menzogna finisce con l'avvantaggiare secondo una perversa eterogenesi dei fini proprio il nemico che dice di combattere.[...]
Dovevamo esportare la democrazia in Medio Oriente. Abbiamo ucciso la democrazia in Occidente. Partecipa ai funerali, commossa e affranta, l'informazione.

www.pressante.com


C’è chi nasconde i fatti perché altrimenti poi la gente capisce tutto.
C’è chi nasconde i fatti perché è nato servo e, come diceva Victor Hugo, «c’è gente che pagherebbe per vendersi».
arturo
Inviato: 24/4/2007 19:40  Aggiornato: 24/4/2007 19:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/3/2007
Da:
Inviati: 265
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
@Comunque non mi pare il caso di parlare di Chiesa, si parlava d'altro@

Ma non si sta parlando della responsabilità ( o dell’irresponsabilità) di cui alcuni personaggi autorevoli dovrebbero farsi carico riguardo i fatti dell’119 ?
Perché dunque a lei non pare “ il caso di parlare di Chiesa” ?
Chiesa è un personaggio piuttosto autorevole, direi, che si è esposto apertamente e fin da subito a tal proposito.
Ed è questo ciò di cui si parlava, non d’altro.

Se si tratta di questioni personali trovo giusto accantonarle perché si andrebbe clamorosamente fuori tema, ma se si tratta di gravi colpe delle quali l’opinione pubblica ( della rete e non) è all’oscuro non capisco perché metterla al corrente dovrebbe essere considerato un argomento non inerente a quanto si sta discutendo

A meno che non si sia autorizzati ad esaminare solo il "caso Travaglio "
Se è così confesso di non aver colto l'invito.
Nel qual caso mi taccio.

maurixio
Inviato: 24/4/2007 19:54  Aggiornato: 24/4/2007 19:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/4/2007
Da:
Inviati: 333
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
A me mi frega, voglio conoscere la verità,non quella assoluta del perche e del percome della vita, solo una piccola fottuta verità, perchè abbiamo detto si ad un massacro nel segno di una bugia....questo mi rode.

Kirbmarc
Inviato: 24/4/2007 19:58  Aggiornato: 24/4/2007 19:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/5/2006
Da: Arkadia-spazio profondo
Inviati: 1665
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
A me mi frega, voglio conoscere la verità,non quella assoluta del perche e del percome della vita, solo una piccola fottuta verità, perchè abbiamo detto si ad un massacro nel segno di una bugia....questo mi rode.

Vuoi conoscere la verità? Indaga di persona.
Non aspettarti che la verità ti venga rivelata con un colpo d'ala angelica o una dichiarazione di un politico: sei tu che la devi scoprire.

Pausania
Inviato: 24/4/2007 20:31  Aggiornato: 24/4/2007 20:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
Ma non si sta parlando della responsabilità ( o dell’irresponsabilità) di cui alcuni personaggi autorevoli dovrebbero farsi carico riguardo i fatti dell’119 ?

A dire il vero no: si parlava di Travaglio e di come, in varia misura, collaborerebbe alla disinformazione in questo Paese.

Citazione:
Perché dunque a lei non pare “ il caso di parlare di Chiesa”?

Per lo stesso motivo per cui non mi pare il caso di parlare di Travaglio in quanto tale: non ha senso mettersi ad additare una persona in particolare rispetto ai fatti dell'11 settembre.

Citazione:
Chiesa è un personaggio piuttosto autorevole, direi...

Eh insomma, provi a chiederlo a certi personaggi, provenienti da altre "aree politiche" quanto vale la parola di Chiesa. Non lo dico per ironia, ma purtroppo il fatto è che Chiesa è un politico, e come tale perde moltissima della sua autorevolezza, almeno agli occhi del lettore più smaliziato.

Citazione:
che si è esposto apertamente e fin da subito a tal proposito

Questo non è corretto. Chiesa è partito con la questione 11 settembre molto di recente, dopo che altri lo hanno fatto per anni, voces clamantium in deserto. Non è una colpa, sia chiaro, soltanto per essere precisi.

Citazione:
se si tratta di gravi colpe delle quali l’opinione pubblica ( della rete e non) è all’oscuro non capisco perché metterla al corrente dovrebbe essere considerato un argomento non inerente a quanto si sta discutendo

Niente di tutto questo: come vado ripetendo dall'inizio, non ha senso mettersi ad attaccare questo o quello, solo perché hanno fatto una cosa e non ne hanno fatta invece un'altra.

Citazione:
A meno che non si sia autorizzati ad esaminare solo il "caso Travaglio "

Non mi risulta esista un "caso Travaglio", né qui né altrove...

Rimane che, poiché i due personaggi sono totalmente differenti, non ha senso accostarli. E comunque non ha senso mettersi a tagliare giudizi con l'accetta rispetto al singolo giornalista.


Ed è questo ciò di cui si parlava, non d’altro.

rumenta
Inviato: 24/4/2007 21:15  Aggiornato: 24/4/2007 21:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Pausania,
Zuldan -citazione-

Se fosse veramente pericoloso, lo avrebbero già "eliminato". In un modo o nell'altro.


Quando Attivissimo disse la stessa cosa di Massimo, venne ricoperto di sberleffi per giorni. Giustamente.


io invece ricordo un certo pecorelli......
altri tempi, per carità, ed altri personaggi, però continuo a pensare che chi rompe davvero viene fatto sparire.
in un modo o nell'altro, ma sparisce....
paranoia??
forse, ma come dice il maggior sospettato di essere il mandante del delitto in oggetto: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
Pausania
Inviato: 24/4/2007 21:37  Aggiornato: 24/4/2007 21:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
io invece ricordo un certo pecorelli...

Ed io ti ricordo che il certo Pecorelli era tutt'altro che un un combattente per la verità, ma un uomo del sistema. Il suo vile omicidio è un crimine orrendo, sia chiaro. Ciò non toglie che lui in certi ambienti ci sguazzasse e che usasse OP più per mandare messaggi a chi di dovere, in puro stile massfioso, tanto è vero che OP non la trovavi in edicola a 10 lire, ma era riservata a certi ambienti.

Ma non prendiamo come metro di paragone quello dell'essere fatti fuori per avere credibilità postuma, dai. Allora ripeto, Massimo è un servo del sistema, perché è addirittura andato in casa del Diavolo.

arturo
Inviato: 24/4/2007 21:47  Aggiornato: 24/4/2007 21:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/3/2007
Da:
Inviati: 265
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
@ Rimane che, poiché i due personaggi sono totalmente differenti, non ha senso accostarli. E comunque non ha senso mettersi a tagliare giudizi con l'accetta rispetto al singolo giornalista.


Ed è questo ciò di cui si parlava, non d’altro.@

Ossia lei, Pausania, mi sta dicendo che si parlava del fatto “che non ha senso mettersi a tagliare giudizi con l’accetta rispetto al singolo giornalista ????

Allora sono davvero mortificato e chiedo perdono per aver distolto l’attenzione ( anche se involontariamente) da questo tema principale : ho mal interpretato sia l’articolo che i commenti

manneron
Inviato: 24/4/2007 22:10  Aggiornato: 24/4/2007 22:11
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
però vi è un fatto che bisogna mettere in chiaro:
se mentana usa l'11 sett. per fare spettacolo e vendere la pubblicità e basta, allora lo deve pagare mazzucco per il contributo che gli da, o facciamo i ... gratis???

Pausania
Inviato: 24/4/2007 22:17  Aggiornato: 24/4/2007 22:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Arturo, vedrà che col tempo anche Lei acquisirà l'abilità di usare le faccine, e quando quel giorno verrà, Le consiglio di usare la faccina frignona e piagnucolosa, sì da cercare di commuovere un uditorio ancora più vasto di quanto già non abbia fatto.

Nel frattempo Le sconsiglierei di non condensare il pensiero altrui procedendo per sottrazioni, e prendendo le ultime due frasi di un ragionamento, cosa che risulta vieppiù molesta e all'autore del pensiero e ai virtualmenti astanti; non fosse per altro motivo che le Sue paiono come semplici frasi tese ad attirare l'attenzione sulla Sua Persona per distoglierle dal de quibus, materia di tanto argomentare.

rumenta
Inviato: 24/4/2007 22:37  Aggiornato: 24/4/2007 22:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Ed io ti ricordo che il certo Pecorelli era tutt'altro che un un combattente per la verità, ma un uomo del sistema. Il suo vile omicidio è un crimine orrendo, sia chiaro. Ciò non toglie che lui in certi ambienti ci sguazzasse e che usasse OP più per mandare messaggi a chi di dovere, in puro stile massfioso, tanto è vero che OP non la trovavi in edicola a 10 lire, ma era riservata a certi ambienti.

infatti dicevo altri tempi ed altri personaggi.....
ciò non toglie che resti un ottimo esempio di come i personaggi scomodi spariscano..... dalla vita come da un certo mondo accademico ufficiale, o dai "media"
e che in alcuni casi la cosa sia funzionale all'immagine dello "scomparso" (e per chi non avesse capito mi riferisco a grillo) non inficia il ragionamento generale.



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
arturo
Inviato: 24/4/2007 23:37  Aggiornato: 24/4/2007 23:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/3/2007
Da:
Inviati: 265
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Pausania le vorrei far notare che è assai imprudente in questo sito andare fuori tema così palesemente come lei ha fatto occupandosi tanto della mia modesta persona : sono molto severi al riguardo.
Ancorchè lei abbia un così elevato numero di interventi non si rende conto che sta mettendo a serio rischio non solo se stesso ma anche me ? (chè temerariamente non esito a risponderle per rigettare con fermezza l'accusa di aver operato sottrazioni al suo pensiero)

manneron
Inviato: 24/4/2007 23:51  Aggiornato: 24/4/2007 23:51
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
ok, torniamo a qualche questione di fatto
entrate nella cartella manneron e scaricate l'audio
http://mio.discoremoto.alice.it/sonydrivers/
si tratta del discorso di travaglio di venerdì 20/04/2007 di presentazione del libro
fra un po' arriva la senconda parte

bifidus
Inviato: 25/4/2007 1:41  Aggiornato: 25/4/2007 1:41
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 197
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Redazione:
Citazione:
"Davvero la mia proposta, sulla componente psicologica, è tutta da buttare?"

Di certo non è stato un plebiscito... Forse si tende a sopravalutarlo, ma come hai ben potuto vedere, molti non concordano con la tua lettura, quando suggerisci che per Travaglio "Il vero problema è psicologico". Le risposte in merito, interessanti (per quanto a livello di ipotesi), ci sono state. Il noiosissimo sondaggio, invece, quello del Travaglio buono o cattivo, non lo avevi forse previsto mentre scrivevi l' articolo? E non avevi previsto la "levata di scudi" in suo favore? Evidentemente no, se hai deciso di chiudere cosi:
Citazione:
"tutto ciò di cui il Male ha bisogno, per colpire, è che gli uomini di bene non facciano nulla"

Ma il Male ha bisogno anche che si "colpisca" un uomo che un qualche Bene, in fondo, lo aveva già fatto.

manneron
Inviato: 25/4/2007 12:11  Aggiornato: 25/4/2007 12:11
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
entrate nella cartella manneron e scaricate l'audio
http://mio.discoremoto.alice.it/sonydrivers/

seconda parte inserita

pirrone83
Inviato: 25/4/2007 12:46  Aggiornato: 25/4/2007 12:46
So tutto
Iscritto: 25/4/2007
Da: Lyon
Inviati: 8
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
buongiorno a tutti, leggo su questo sito e su questo forum saltuariamente da molto tempo, ma solo oggi ho deciso di iscrivermi, dato che tempo fa avevo scritto un articoletto proprio riguardo a una situazione del genere. Apprezzerei molto che lo commentaste. Saluti

http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=297464

The truth will set my people free
manneron
Inviato: 25/4/2007 14:13  Aggiornato: 26/4/2007 3:01
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
bell'articolo pirrone. mi piace l'espressione "pensiero pensabile" perchè credo che sia il riassunto di tutto il problema psicologico accennato da mazzucco.

Redazione
Inviato: 26/4/2007 9:34  Aggiornato: 26/4/2007 9:35
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
BIFIDUS: "Il noiosissimo sondaggio, invece, quello del Travaglio buono o cattivo, non lo avevi forse previsto mentre scrivevi l' articolo?"

Non faccio mai previsioni, quando scrivo gli articoli, anche perchè spesso inizio a scrivere di getto, senza nemmeno sapere dove andrò a finire col discorso. Poi casomai decido di non pubblicarlo, ma questo avviene per motivi molto diversi, che non riguardano certo il possibile indirizzo della discussione.

Anzi, mi affascinano le discussioni perchè in realtà anche le più prevedibili hanno spesso delle svolte inaspettate.

Redazione
Inviato: 26/4/2007 9:52  Aggiornato: 26/4/2007 9:52
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Pirrone - ti ho lasciato un PM

bifidus
Inviato: 26/4/2007 13:59  Aggiornato: 26/4/2007 13:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 197
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Redazione:
Citazione:
Non faccio mai previsioni, quando scrivo gli articoli, anche perchè spesso inizio a scrivere di getto,...

L'ingenuità e la genuinità sono spesso qualità meravigliose, ma prima di "gettare" il sasso, cercando di farlo rimbalzare sullo specchio d' acqua del lago, la Mamma mi diceva sempre di accertarmi che non ci fossero "innocenti" bagnanti nei paraggi.
Citazione:
...senza nemmeno sapere dove andrò a finire col discorso.

Avviso ai bagnanti: si salvi chi può.

pensatore
Inviato: 26/4/2007 17:41  Aggiornato: 26/4/2007 17:41
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/6/2006
Da:
Inviati: 173
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Ho chiesto a Travaglio, nel corso di una conferenza in cui sosteneva che la stampa in Italia è libera grazie alla pluralità di fonti, come mai non si parla del signoraggio e dei reali detentori del potere.
Eravamo verso la fine, ed ha chiuso sbrigativamente l'incontro affermando con una sorta di imbarazzo di non capire nulla di economia.
Sono rimasto perplesso...

Aseptik
Inviato: 27/4/2007 17:46  Aggiornato: 27/4/2007 17:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/1/2007
Da: Messapia
Inviati: 139
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Vorrei segnalarvi un articolo interessante:
http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1941¶metro=esteri

La politica è l’arte cortese di ottenere voti dai poveri e finanziamenti dai ricchi, promettendo di difendere gli uni dagli altri.
Oscar Ameringer
pirrone83
Inviato: 28/4/2007 14:12  Aggiornato: 28/4/2007 14:12
So tutto
Iscritto: 25/4/2007
Da: Lyon
Inviati: 8
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Commento all'articolo di Blondet: certamente un nuovo processo di norimberga sarebbe qualcosa di rivoluzionario, ma fino a un certo punto. Il paragone non tiene sicuramente ma mi viene in mente lo scandalo di calciopoli che ci ha mostrato che era tutto marcio, ora vediamo, che e' successo e che e' cambiato? Nulla di nulla. Che e' successo quando sono usciti fuori gli orrori di Abu Ghraib? Si sono puniti solo i colpevoli materiali. L'individualismo occidentale tende a riconoscere solo le responsabilita' personali e mai collettive e lo stesso accadrebbe nell'assurda ipotesi di un processo a Wolfowitz e compagnia cantante. Non e' il sistema che fa schifo sono loro che sono cattivi, BAD APPLES.

The truth will set my people free
Redazione
Inviato: 28/4/2007 20:58  Aggiornato: 28/4/2007 20:58
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
BIFIDUS: "Avviso ai bagnanti: si salvi chi può."

Ho anche scritto che dopo casomai non pubblico

baalbek
Inviato: 30/4/2007 14:25  Aggiornato: 30/4/2007 14:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/6/2006
Da:
Inviati: 103
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
ve lo dico io perchè, mentana,santoro,mazzucco,travaglio,etc... i nomi sono relativi tanto ..... c'è l'hanno dimostrato loro, sono tutti concordi, fare finta di essere su posizioni diverse ,,,,, proprio per metterci in mezzo.... io direi che è meglio far casino sul serio, ma ci vuole una rappresentanza e nessuno ha il coraggio....CODARDIA....si chiama codardia..ma anche questa è un altra loro caratteristica

ho paura di non farcela..
mpi
Inviato: 1/5/2007 0:20  Aggiornato: 1/5/2007 0:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/3/2007
Da:
Inviati: 329
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...

simo
Inviato: 1/5/2007 15:12  Aggiornato: 1/5/2007 15:12
So tutto
Iscritto: 22/4/2006
Da:
Inviati: 1
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Si può avere quel video in modo da poterlo salvare sul proprio pc ?? ..

Penso che quel Noam Chomsky dica delle cose parecchio sconcertanti e merita che quelle stesse parole assurde, demenziali, e pazzesche le ascoltino più gente possibile, giusto giusto per poter risvegliare le masse e le coscienze di chi ancora voglia tenere gli occhi chiusi su personaggi gelidi che ragellano il sangue con ciò che dicono e profesano al mondo

bifidus
Inviato: 1/5/2007 17:29  Aggiornato: 1/5/2007 18:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 197
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
mpi:
Grazie per il prezioso link che, se da una parte ancor di più dimostra di quanto realmente Travaglio altro non sia che un "gatekeeper", dall'altra risponde al dubbio espresso da Redazione ("Resta solo da dimostrare come le "cose serie italiane" non abbiano a che fare, direttamente o indirettamente, con l'11 settembre."), rendendo "direttamente o indirettamente" collegabile ogni evento di un certo rilievo politico all' 11/9.

EDIT:
Redazione:
Citazione:
Ho anche scritto che dopo casomai non pubblico

Ma pubblica pure, questa non è carta stampata. Male che vada, DOPO, "correggi" i vari ed eventuali: "dichiaratamente di sinistra" !

Pausania
Inviato: 1/5/2007 17:54  Aggiornato: 1/5/2007 17:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
Si può avere quel video in modo da poterlo salvare sul proprio pc ??

Oh yes: se usi come browser per navigare in iternet Mozilla Firefox puoi scaricare questo componente aggiuntivo e potrai tranquillamente scaricare da YouTube, Google Video e tanti tanti ancora...

https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/2390

Sempre che si possa fare e sia legale, naturalmente

Giggione
Inviato: 2/5/2007 23:38  Aggiornato: 2/5/2007 23:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/7/2005
Da:
Inviati: 49
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Vorrei contribuire a questa discussione segnalando questo link http://www.youtube.com/watch?v=2I6OGLVBok0&NR=1
dove Travaglio legge una bellissima "lettera dal Mullah Omar".
Io credo che Travaglio non sia uno stupido e quello che ha datto abbia un senso. Ognuno sceglie la sua strada e per lui indagare scientificamente sulla versione ufficiale dell 11 settembre è uno spreco di energie. Probabilmente preferisce arrivare agli stessi risultati passando per altre vie (come quelle giudiziarie e degli intrighi politici).
Il problema è che se guardiamo la storia (come ad esempio il caso Kennedy) ha ragione Travaglio. Nessuno è mai riuscito realmente a smascherare e far uscir fuori la verità in questi "specifici" casi.

Un saluto

Come sono geniali gli Americani, te la mettono lì, la libertà è alla portata di tutti come la chitarra: ognuno suona come vuole e tutti suonano come vuole la libertà -
da L'America di Giorgio Gaber & Sandro Luporini
vincenzo
Inviato: 3/7/2007 15:20  Aggiornato: 3/7/2007 15:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/6/2004
Da: u-oy-topos middle Oceania
Inviati: 1304
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...

1 - Non fanno caso, costoro, che quando in Internet compare qualcosa di veramente scottante, scompare nell’arco di pochi minuti? Se invece qualcosa ci rimane per sempre – e pure in bella vista - vuole dire che lì da nascondere c’è ben poco.
Freeman
Inviato: 3/7/2007 15:33  Aggiornato: 3/7/2007 15:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Citazione:
http://blog.zmag.org/node/2779

Puah, ha fatto più favori Noam Chomsky ai neocon e alla cricca bushista di decine di 11 settembre.
Chomsky ha deciso di mettersi il prosciutto sugli occhi riguardo all'11 settembre. Se leggete bene, usa le stesse argomentazioni e lo stesso lessico dei "debunkers" (incluso l'abuso del termine "conspiracy theories").
Ed il bello che ci sono milioni di americani "progressisti" che letteralmente pendono dalle sue labbra.
La sua mala fede è stata eviscerata in maniera magistrale da Barrie Zwicker nel suo libro "Towers of Deception", ed anche l'analisi che il giornalista fa della stampa "di sinistra" allineata a Chomsky è lucidamente impietosa.

Così l'autore chiude il paragrafo dedicato a Chomsky:
“Chomsky’s recommendation that people practice intellectual self-defense is well taken, but, how many could dream that the person warning you is one of the most perilous against whom you’ll need to defend yourself? That he is the Fire Marshall who wires your house to burn down? The Lifeguard who drowns you. The doctor with the disarming bedside manner who administers a fatal injection. If Noam Chomsky did not exist, the diaboligarchy would have to invent him. To the New World Order, he is worth 50 armored divisions.”

Un'ottima critica "condensata" a Chomsky la si trova qui.

Certe cose, poi, sono paradossali, ad esempio quando scrive:
"One of the major consequences of the 9/11 movement has been to draw enormous amounts of energy and effort away from activism directed to real and ongoing crimes of state, and their institutional background, crimes that are far more serious than blowing up the WTC would be, if there were any credibility to that thesis."

Perfettissima mala fede, come se l'11 settembre fosse stato un evento isolato senza conseguenze. Come se dall'11 settembre l'Impero, che lui (a parole) dice di combattere non avesse tratto una montagna di benefici, non avesse iniziato ben due guerre di aggressione, non avesse ridotto la Costituzione a carta straccia e le libertà civili ad un ricordo.

Altra perla nell'intervista linkata:
DOMANDA: Considering the long history of false flag operations to wrongly justify wars, our most recent precedent being WMD in Iraq, The Gulf of Tonkin in Vietnam, going back much further to Pearl Harbor (FDR knowingly allowing the Japanese to bomb Pearl Harbor – which is different from false flag operations), to the 1898 Spanish-American War, to the 1846 Mexican-American War, to Andrew Jackson’s seizing of Seminole land in 1812 (aka Florida).

RISPOSTA: Noam Chomsky: The concept of "false flag operation" is not a very serious one, in my opinion. None of the examples you describe, or any other in history, has even a remote resemblance to the alleged 9/11 conspiracy.

Ma come fa un cretino così ad essere un "faro" per gli oppositori di Bush?
Invertendo il famoso detto, "con nemici così chi ha bisogno di amici"?

Chomsky, fa' un favore all'umanità: indossa la kippah in omaggio ai tuoi amici neocon, buttati nel cesso e tira lo sciacquone.

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
elpueblo
Inviato: 9/9/2007 18:57  Aggiornato: 9/9/2007 18:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/11/2004
Da: Abruzzo meridionale
Inviati: 349
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...
Chomsky come tutti gli intellettuali di peso è costretto per gioco di forza a rimanere nel political correct.
Del resto uno che ha una cattedra ad Harvard neanche se fosse convinto al 100% sarebbe nella condizione di esporsi anche perchè le pressioni sono forti su un argomento come l'11/9

Nomit
Inviato: 22/9/2013 10:07  Aggiornato: 22/9/2013 10:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 4/1/2011
Da:
Inviati: 1549
 Re: Da Noam Chomsky a Marco Travaglio: lo strano destino ...


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