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news internazionali : Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Inviato da Redazione il 11/4/2007 6:40:00 (10576 letture)

di Massimo Mazzucco

Egregio Signor Mastrogiacomo, io non so assolutamente chi lei sia - non so se di mestiere faccia il giornalista, la spia, o l'allevatore di trote - ma la cosa non mi interessa minimamente.

Quello che so è che lei, circa un mese fa, è stato rapito in Afghanistan, e che deve aver sinceramente temuto per la propria pelle, come devono averlo temuto i suoi cari. E so anche che in qualche modo - e di nuovo non mi interessa sapere come - lei alla fine è stato liberato, e ha potuto tornare a casa e riabbracciarli tutti.

So infine - questo è uno dei pochi fatti che nessuno finora ha smentito - che la sua liberazione è avvenuta grazie all'intermediazione di un altro italiano, tale Gino Strada, che in Afghanistan opera con una sua struttura sanitaria indipendente.

A mia volta, non so se Gino Strada sia "buono" o "cattivo", e non mi interessa scoprirlo. So però che lo stesso Strada si è lamentato pubblicamente, ieri, …

… per qualcosa di decisamente inquietante: ''E' la prima volta che succede nella storia, la prima volta, che quando si fa uno scambio di prigionieri perche' due parti si mettono d'accordo e decidono di affidare a qualcun altro di mettere in pratica poi l'operazione. E' la prima volta - ha aggiunto Strada - che chi poi la mette in pratica viene arrestato. E questa e' un infamia di cui sono responsabili sostanzialmente due signori e tutto quello che loro rappresentano, Hamid Karzai e Romano Prodi''. (ANSA)

Pare quindi che la persona che si è offerta di fare da tramite per la sua liberazione - un collaboratore di Strada, Rahmatullah Hanefi - sia stata a sua volta tenuta in ostaggio da una delle due parti direttamente coinvolte nella trattativa: se questo è vero - e fatico a immaginare un solo motivo per cui Strada dovrebbe inventarsi un'accusa del genere - il termine "infamia" è il minimo che si possa applicare a quanto accaduto.

Non si faccia ora distrarre dalla "politica", che non è assolutamente necessaria per esprimere un'opinione strettamente morale su questa vicenda: la politica, come sappiamo, è l'arte della confusione, dell'imbroglio, dell'ambiguità, e le sue acque sono facili da intorbidire anche quando siano chiare e cristalline - figuriamoci in casi come questo. Ma le questioni morali torbide non lo diventano mai: quel che è giusto rimane giusto, e quello che è sbagliato rimane sbagliato, a qualunque latitudine e longitudine. Sono cose che tutti sappiamo, che tutti portiamo dentro, senza avere il bisogno di ascoltare nessun altro o di leggere nessun giornale.

Se è quindi vero che gli stessi politici che hanno voluto il suo ritorno a casa - e quanto fortemente lo abbiano voluto lo hanno visto tutti - di colpo non trovano più la forza di imporsi per evitare quella che è stata chiaramente una ripicca americana nei nostri confronti, allora sta a lei alzarsi, risalire su un aereo, e tornare a Kabul ad offrirsi prigioniero al posto dell'uomo che ora rischia la vita per aver voluto salvare la sua.

Non credo infatti che lei, sapendolo in anticipo, avrebbe mai accettato una libertà che andasse a mettere in pericolo la vita di un altro uomo, che non solo non c'entra nulla, ma che si adoperava proprio per la sua liberazione.

Lo faccia quindi, al più presto. Torni a Kabul, si offra di tornare prigioniero al posto del suo intermediario, e denunci in questo modo l'ambiguità, la meschinità, l'opportunismo e la vigliaccheria di coloro che stanno dando al mondo - per più di un verso - un'immagine del nostro paese che nessun italiano degno di quel nome, di destra centro o sinistra che sia, credo vorrebbe mai vedere in mille generazioni a venire.

Massimo Mazzucco

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Autore Albero
ectobius
Inviato: 11/4/2007 7:35  Aggiornato: 11/4/2007 7:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/1/2007
Da:
Inviati: 205
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
... Lo faccia quindi, al più presto. Torni a Kabul, si offra di tornare prigioniero al posto del suo intermediario, e denunci in questo modo l'ambiguità, la meschinità, l'opportunismo e la vigliaccheria di coloro che stanno dando al mondo - per più di un verso - un'immagine del nostro paese che nessun italiano degno di quel nome, di destra centro o sinistra che sia, credo vorrebbe mai vedere in mille generazioni a venire.

Ma di quale Italia stiamo parlando?... Anzi, di quale mondo?
Ambiguità, meschinità, opportunismo, vigliaccheria... Ma non sono questi valori? I valori della maggioranza degli italiani degni di questo nome!... E anche la stupefacente capacità di dimenticare.
Diamoci sotto, quindi, finché il ferro è caldo ché non ci vorrà molto che i bla bla televisivi si tacciano... e allora non ci sarà più Afghanistan, Mastrogiacomo, Karzai... e l’autista e l’interprete saranno mai esistiti... E anche Baldoni, chi era costui?

LaoTzu
Inviato: 11/4/2007 8:52  Aggiornato: 11/4/2007 8:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/2/2006
Da: Prefettura di Ku stato di Chu provincia di Henan o forse Gouyang in Anhui o forse ...
Inviati: 672
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Quoto al 110%

P.S. Ho visto che in giro fioccano dubbi sulla figura di Gino Strada, lo conosco per interposta persona, vi posso assicurare che è pulito come la Maria, è un idealista puro!

Sto quieto a non far nulla, arriva la primavera e l'erba cresce rigogliosa.
FOTO
fiammifero
Inviato: 11/4/2007 8:57  Aggiornato: 11/4/2007 8:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Pregherò
per te
che hai la notte nel cuor
e se tu lo vorrai
crederai.
Io lo so perché
tu la fede non hai
ma se tu lo vorrai
crederai.
Non devi odiare il sole
perché tu non puoi vederlo,
ma c'è
ore splende su di noi,
su di noi.
Dal castello del silenzio
egli vede anche te
e già sento
che anche tu lo vedrai.
Egli sa
che lo vedrai
solo con gli occhi miei
ed il mondo
la sua luce riavrà.
Io t'amo, t'amo, t'amo,
o-o-oh!
questo è il primo segno
che dà
la tua fede nel Signor.
nel signor, nel Signor.


Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Dorian
Inviato: 11/4/2007 9:03  Aggiornato: 11/4/2007 9:03
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/1/2007
Da:
Inviati: 1275
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
L'Italia è un paese in rovina: un paese dove vecchi criminali dal passato oscuro, che ora siedono negli scranni senatoriali, osano definire "affiliata ad Al-Qaeda" associazioni come Emergency che sono sempre state sul campo di guerra a salvare vite umane..

cocis
Inviato: 11/4/2007 9:29  Aggiornato: 11/4/2007 9:29
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo

edo
Inviato: 11/4/2007 9:41  Aggiornato: 11/4/2007 9:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Il potere intollerabile del pacifista Gino Strada


"Lo abbiamo scritto a più riprese: è Gino Strada il grumo torbido che fa bassa demagogia, inquina la lotta al terrorismo e degrada l'immagine italiana nel mondo. Ma ora c'è qualcosa di ben più grave: è l'evidente legame intessuto di connivenze e ricatti sotterranei tra il sedicente operatore umanitario e il governo della Repubblica".


Così apre il quotidiano Il Giornale, nell'editoriale firmato dal fondamentalista neoconservatore Massimo Teodori. E' furioso Teodori, non si controlla e scaglia parole come pietre: "Gino Strada il grumo torbido...", "le connivenze e ricatti sotterranei tra il sedicente...". Il governo della Repubblica connivente con un pacifista... Qualunque cosa significhi sarebbe una notizia. E bella.

di Gennaro Carotenuto

Avevamo previsto ieri che le parole -indubbiamente gravi- di Gino Strada, avrebbero creato uno show mediatico anti-Emergency e soprattutto anti-pacifista. Soprattutto anti-pacifista perché nessun merito, nessuno spazio, deve essere concesso alla cultura antimilitarista, soprattutto quando questa diventa parte attiva della soluzione delle catastrofi create dalla guerra. Nessun merito, nessuno spazio va riconosciuto a chi tesse reti, a chi dialoga e mostra che il re del militarismo, quello che finora "infiniti lutti addusse" in quell'enorme Vietnam nel quale è stato trasformato il Medio Oriente fin quasi all'India, è nudo ed ha infilato la coalizione occidentale e il mondo in un vicolo cieco.

Ma nelle parole di Teodori c'è di più. C'è l'odio quasi irrazionale per chiunque si metta tra i piedi degli interessi statunitensi, alla difesa dei quali ha dedicato la vita e la sua carriera di parlamentare della Repubblica (italiana), ma c'è perfino un evidente messaggio trasversale, apertamente mafioso. L'editoriale sul Giornale è anche un pizzino recapitato dal "partito americano" a Silvio Berlusconi, reo di aver abbassato i toni. L'immagine italiana, ribatte Teodori a quello che (formalmente) è il suo capo partito, si salva alzando e non abbassando il livello dello scontro, non legittimando mai il "nemico", un nemico indifferenziato, Prodi, Strada, Bin Laden sono la stessa cosa. Ma se Teodori può farlo, Berlusconi, che da capo del governo trattò come e meglio di Prodi, non può farlo.

Ed ecco la furia di Teodori. Di fronte ai prioritari interessi atlantisti, messi a rischio non dai rovesci bellici, riconosciuti da tutti gli stati maggiori, ma dai "ricatti del sedicente operatore umanitario" come si permette un Berlusconi qualsiasi di non attaccare a testa bassa?

Era già successo la notte dell'omicidio di stato di Nicola Calipari. Silvio Berlusconi, allora capo del governo, si era sentito tradito dall'Alleato che gli rimandava cadavere il più alto in grado dei suoi uomini a Baghdad. In quella notte tumultuosa Berlusconi arrivò a chiedere spiegazioni all'Alleato, prima di essere zittito, scavalcato e riportato alla "ragion atlantica" -così diversa dall'interesse nazionale italiano- innanzitutto dal suo ministro degli esteri, Gianfranco Fini.

"Gino Strada il grumo torbido", scrive Teodori. Potrebbe attaccarlo in quel pacifismo integrale che si fa ideologico, quando Strada stesso sceglie in maniera stridente di non condannare i talebani che hanno sgozzato l'agnello Adjmal Naqshbandi, servito nel giorno di Pasqua al nemico crociato in un barbaro rituale indiscutibilmente, oggettivamente "terrorista". Verso il coltello che taglia a sangue freddo la gola di un ragazzo inerme, è fragile, insufficiente, inaccettabile la risposta di Strada: "e' colpa della guerra". E' colpa, criminale, del talebano Dadullah. Anche la penna di Igor Man, sulla Stampa di Torino di oggi, addita le preponderanti responsabilità del greve Quisling di Kabul, Hamid Karzai. Ma non possiamo accusare Karzai e glissare sul tagliagole Dadullah. E' un fianco scoperto che Strada presta ai suoi detrattori quando il pacifismo integrale si fa ideologico.

Ma, paradossalmente, non è lì che attacca Teodori. Non gli interessa cosa pensa Strada, neanche quando sarebbe facile colpirlo. Gli interessa di più quello che fa Strada, quello che può fare Strada. Quello che teme, e Teodori vuole colpire, è il potere di Gino Strada. Un potere che anche con la tragica conclusione del caso Mastrogiacomo, si è palesato come enorme.

Solo Strada ha il potere di trattare, solo Strada beneficia della rendita di posizione della neutralità. Mentre le truppe anglosassoni lanciano l'ennesima scellerata e infruttuosa offensiva e francesi e italiani continuano riottosi a prendersi la libertà di negarsi all'escalation vietnamita, Teodori percepisce quel potere di trattare come inarrivabile e preziosissimo. E perciò da demonizzare.

E' il potere della trattativa e della pace che ha Strada, tanto più rilevante di fronte all'impotenza sempre più manifesta delle cannoniere. Gli stessi generali del Pentagono affermano di aver perso e solo Teodori, Bush e il suo cane Barney, rifiutano di guardare in faccia alla realtà e alle loro responsabilità.

Il potere della pace è intollerabile per Teodori. Il pacifismo imbelle degli striscioni e delle bandierine, che manifesta ma non ferma la guerra, è innocuo. Al contrario il pacifismo che si fa attore, si fa parte in causa e magari si sporca le mani, il pacifismo dei Gino Strada, o delle due Simone, lapidate come i talebani lapidano le adultere, il pacifismo dei giornalisti non embedded, Torsello, Sgrena o il povero Baldoni, è un’arma potentissima. E’ quel pacifismo che per i Teodori è il vero nemico.

http://www.gennarocarotenuto.it

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ectobius
Inviato: 11/4/2007 11:09  Aggiornato: 11/4/2007 11:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/1/2007
Da:
Inviati: 205
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
E’ morto! Adjmal, morto inerme senza armi in pugno... quand’anche scariche.
Doveva accadere... Così... come è accaduto! Non c’erano alternative nel cinismo latitante.
Chissà!... forse Adjmal da sempre sapeva che non sarebbe andato lontano... Forse ancora una volta, pensava. Timidamente... Timidamente!
Ma non da questi se l’aspettava!... Questi erano per lui nemici imprevisti Usciti dal buio Nemici non suoi... Perdenti come lui in una lotta impari! Nemici del colonialismo, del razzismo, dello sfruttamento... Suoi fratelli!
Li sbirciava con stupore... confuso Erano, quelli, nella condizione del torero che deve infilare la spada e deve continuare... Vivevano tutti il loro incubo su quella duna L’incubo che durerà tutta una vita.
Un corpo nemico che non muore... Non morirà mai!
Cresce Cresce Cresce...
E così?...
Però!... si era fatta una gran quiete.

nike
Inviato: 11/4/2007 11:22  Aggiornato: 11/4/2007 11:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/3/2006
Da:
Inviati: 845
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
A volte tornare qualche anno indietro e ricordare non fa male…Questa conferenza è necessaria da ascoltare e dato che su arcoiris c’è, per chi avesse dubbi ancora su chi è G.Strada.
La guerra giusta? Serata - evento con Gino Strada, Howard Zinn e Fabio Fazio



Guerre umanitarie? Guerre giuste? Tutte bugie: la guerra è terrorismo, anzi forma estrema di terrorismo.
Il concetto viene magistralmente spiegato - con esempi e con la teoria - da Gino Strada, portavoce di Emergency, e da Howard Zinn, grande storico americano pacifista.

Serata registrata all'Auditorium di Roma il 23 giugno 2005

Testo completo della conferenza di Howard Zinn

Visita il sito: www.emergency.it



P.S. Bel articolo MM

Citazione:
Quelli che creano sono duri di cuore. Nietzsche, Friedrich. Così parlò Zarathustra: II, Dei compassionevoli
ELFLACO
Inviato: 11/4/2007 12:44  Aggiornato: 11/4/2007 12:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Edoo!!
Che fai ,riporti in home le parole di Teodori??
Ma vuoi farci vomitare tutti?

Che schifo!

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
florizel
Inviato: 11/4/2007 13:05  Aggiornato: 11/4/2007 16:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Consiglio vivamente la lettura dei link riportati da cocis.

Dal primo:

>lo stesso Strada sarebbe in partenza per Dubai per incontrare i suoi uomini e prendere con loro le decisioni future. Il suo pensiero comunque è chiaro, e lo ha ribadito anche a Peacereporter, l'agenzia telematica, ''voce'' di Emergency:
''quando il governo del Paese in cui lavori si pone come nemico, non ci sono le condizioni di sicurezza''.<

Dal secondo:

"Chissà perché i giornali si ostinano a definire Alberto Cairo un medico, e chissà perché Alberto Cairo regolarmente non smentisce? Sa anche lui di non esserlo, è dottore in legge, di professione fisioterapista.
Così, dopo aver appreso che l’oppio-2006 «sarà una grande annata, senz’altro il migliore raccolto dal ’99», il fisioterapista italiano spazia sul mondo: dalla droga a Karzaj, dagli aiuti umanitari a Maurizio Scelli. Ne ha per tutti."


Trovo la lettera di Strada eloquentissima, e credo risponda anche agli interrogativi che Redazzucco pone nel suo articolo.

La politica della guerra e del dominio DEVE anche usare metafore, DEVE anche esprimersi attraverso azioni "simboliche", DEVE anche intorbidire le acque, poichè una descrizione realistica di quegli eventi svelerebbe la logica della sua arbitrarietà e degli interessi ad essa sottesi.

Se in Afghanistan "la guerra non c'è più", ne discende inevtabilmente che Emergency non avrebbe più "ragion d'essere".
E se il giornalista è stato "liberato", ritenere "trascurabile" l'arresto del mediatore in virtù dello "scambio" implica l'imposizione di una "normalizzazione" già applicata in Iraq.

Consiglio la lettura di questi due thread, senza il timore che possano risultare anacronistici:

I FURBI DI CASA NOSTRA.

GUERRA AL TESTOSTERONE FRA EMERGENCY E CROCE ROSSA.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
maxgallo
Inviato: 11/4/2007 13:26  Aggiornato: 11/4/2007 13:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 26/5/2004
Da: Prov. Pescara
Inviati: 2078
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Citazione:
Emergency lascia l'Afghanistan


In qualche modo era quello che volevano le forze di coalizione.

STRADA...spianata ad altri massacri di primavera........

"Il brutto della vita è che gli idioti sono pieni di loro e gli intelligenti sono pieni di dubbi"

jataka
Inviato: 11/4/2007 13:32  Aggiornato: 11/4/2007 13:32
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/5/2006
Da: casa mia
Inviati: 292
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
dopo i complimenti a masimo per aver, ancora una volta, centrato un argomento particolarmente interessante, provo ad esternare qualcosa anch'io.
approvo in toto la decisione di gino strada di andarsene (lavorare in un paese in cui il governo ti da contro in questo modo, mentre tu hai salvato tante vite del suo popolo, non è il massimo).
sono anche d'accordo sulla sua denuncia a prodi e karzaj, se non c'entrano si facciano vivi (vedremo a breve).
al contempo sono esterrefatto dall'articolo apparso su <il giornale>, in cui emergency viene sostanzialmente accusata di complottismo e, con essa, l'italia.
mah, ho sempre ritenuto (anche ora) emergency, una organizzazione non legata ad alcuno, totalmente indipendente, e non riesco a concepire un suo coinvolgimento in nulla di losco; certo, ognuno vede quel che vuol vedere, ma da qui a creare mondi nuovi mi pare ce ne passi.
non è la prima volta che un ostaggio viene liberato per intercessione di starda, però è la prima che un suo collaboratore viene direttamente accusato di collaborazione coi terroristi; se ciò venisse dimostrato sarei il primo ad ammettere d'aver pensato troppo <bene>, ma fino a che non lo è, concordo con l'appello di massimo mazzucco: daniele, provaci!

Ho accarezzato il cielo con la mano. Era terso, un azzurro fantastico che diceva: senti come sono morbido. Lo era davvero e ho deciso di sdraiarmici sopra. E mi sono ritrovato in volo, trasportato dal respiro del cielo stesso verso l’ultimo orizzonte, ...
Tortuga
Inviato: 11/4/2007 13:38  Aggiornato: 11/4/2007 13:38
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/10/2005
Da: Lassù
Inviati: 151
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Citazione:
Emergency lascia l'Afghanistan


"Mission accomplished"

Il vero pericolo in Afghanistan o Iraq sono le ong...:fanno del bene ,aiutano ,funzionano e non sono a scopo di lucro.
Sono sempre i migliori che se ne vanno...
Pressioni a non finire ,omicidi compresi e il "demonio" trionfa ancora.

Infamia in mondovisione !
Conati nell'introspezione !

Linucs
Inviato: 11/4/2007 13:45  Aggiornato: 11/4/2007 13:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
So infine - questo è uno dei pochi fatti che nessuno finora ha smentito - che la sua liberazione è avvenuta grazie all'intermediazione di un altro italiano, tale Gino Strada, che in Afghanistan opera con una sua struttura sanitaria indipendente.

(sì, insomma... come dire... privata...)

florizel
Inviato: 11/4/2007 13:50  Aggiornato: 11/4/2007 13:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
(sì, insomma... come dire... privata...)

(un grande scassamento di palle per il socialismo di "stato" che non foraggiandola non può nemmeno "usarla", insomma...)

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
marcocedol
Inviato: 11/4/2007 13:58  Aggiornato: 11/4/2007 14:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Nessuna manifestazione di solidarietà a Gino Strada indetta dalla sinistra pacifista, nessuna indignazione un poco sopra le righe, niente bandiere arcobaleno, da quando il governo è targato Romano Prodi al pacifismo istituzionale è stata staccata la spina.

E tutti gli eleganti intellettualoidi di sinistra che gonfiavano il petto tessendo le lodi del bravo Gino Strada, adesso hanno voltato la schiena e tacciono, preferendo sproloquiare di partito democratico, legge elettorale ed altre amenità sui generis.

jataka
Inviato: 11/4/2007 14:47  Aggiornato: 11/4/2007 14:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/5/2006
Da: casa mia
Inviati: 292
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
concordo appieno con marcoced

Ho accarezzato il cielo con la mano. Era terso, un azzurro fantastico che diceva: senti come sono morbido. Lo era davvero e ho deciso di sdraiarmici sopra. E mi sono ritrovato in volo, trasportato dal respiro del cielo stesso verso l’ultimo orizzonte, ...
davlak
Inviato: 11/4/2007 15:06  Aggiornato: 11/4/2007 15:06
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/6/2006
Da:
Inviati: 678
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
quoto integralmente Marco Cedolin e aggiungo:
Citazione:

Autore: LaoTzu Inviato: 11/4/2007 8:52:00

Quoto al 110%

P.S. Ho visto che in giro fioccano dubbi sulla figura di Gino Strada, lo conosco per interposta persona, vi posso assicurare che è pulito come la Maria, è un idealista puro!

non è arduo scegliere da che parte pende la verità.
da un lato abbiamo una persona che ha dedicato la vita a curare la gente dove c'è la guerra, dall'altra un bugiardo infido e putrescente che ha mentito spudoratamente agli italiani come d'altronde i suoi esimi colleghi e predecessori.
per es.:

"NOI COME PRIMO OBBIETTIVO CI PONIAMO QUELLO DI LIBERARE I GIOVANI ITALIANI DALLA SCHIAVITU' DELLA LEGGE 30"

"NOI NON INTRODURREMO DI NUOVO LA TASSA DI SUCCESSIONE SE NON PER PATRIMONI DELL'ORDINE DI MOLTI MA MOLTI MILIONI DI EURO"

"NOI DOBBIAMO LASCIARE TEMPESTIVAMENTE L'IRAQ"

"NOI NON AUMENTEREMO LE TASSE"

vogliamo poi parlare delle missioni di guerra?
del dal molin?
del servilismo nei confronti di guerrafondai e i costruttori di caccia militari e altri armamenti?


e poi delle perle tipo
"MA QUESTO PAESE E' IMPAZZITO? NON PENSA PIU' AL FUTURO?"

quale futuro?
quello della Goldman Sachs & CO. in Alitalia??
quello dei suoi amici banchieri? di montezemolo e dì confindustria? della tav che si fa-si fa-si faaa?

etticredo che la sinistra pacifinta se ne sta zitta zitta in un cantuccio.

LaoTzu non preoccuparti, io credo che la stragrande maggioranza degli italiani lo sappia chi è il bugiardo farabutto e codardo.

«Proclamare il diritto all'uguaglianza in una società che ha bisogno di una massa di schiavi salariati vuol dire aver perso la testa» (F. Nietzsche)
hi-speed
Inviato: 11/4/2007 15:08  Aggiornato: 11/4/2007 15:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/12/2004
Da: preda lunga
Inviati: 3211
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Citazione:
E tutti gli eleganti intellettualoidi di sinistra che gonfiavano il petto tessendo le lodi del bravo Gino Strada, adesso hanno voltato la schiena e tacciono, preferendo sproloquiare di partito democratico, legge elettorale ed altre amenità sui generis


link

L'unico che ha ancora i neuroni funzionanti è Gianni Minà.
Gino farebbe meglio a cambiare strada incrociando certi personaggi.

Hi-speed

Cosa Sta Succedendo? Madre, madre Ci sono troppi di voi che piangono Fratello, fratello, fratello Ci sono troppi di voi che stanno morendo Sai che dobbiamo trovare una maniera Per portare un pò di amore qui oggi
ilberneri
Inviato: 11/4/2007 15:36  Aggiornato: 11/4/2007 15:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/3/2006
Da: Coimbra
Inviati: 238
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
hi-speed
Citazione:
L'unico che ha ancora i neuroni funzionanti è Gianni Minà.


condivido a pieno

"l'utopia esiste, è radicata nello spirito degli uomini.Credo che sempre di più il capitalismo le sue logiche appaiano inutili.Il mio cervello,il mio sapere,i miei desideri non hanno più bisogno di un padrone:io, individuo lavoro nella mia autonomia
freemind
Inviato: 11/4/2007 16:06  Aggiornato: 11/4/2007 16:06
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/6/2004
Da:
Inviati: 380
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Nessuna manifestazione di solidarietà a Gino Strada indetta dalla sinistra pacifista, nessuna indignazione un poco sopra le righe, niente bandiere arcobaleno, da quando il governo è targato Romano Prodi al pacifismo istituzionale è stata staccata la spina.

E tutti gli eleganti intellettualoidi di sinistra che gonfiavano il petto tessendo le lodi del bravo Gino Strada, adesso hanno voltato la schiena e tacciono, preferendo sproloquiare di partito democratico, legge elettorale ed altre amenità sui generis.

...

concordo appieno con marcoced

...

Ed io invece dissento altrettanto appieno. Basta sfogliare i quotidiani Liberazione o Il Manifesto per rendersene conto. Né si può fare di tutte l'erbe un fascio. I DS non ESAURISCONO la sinistra, né, tantomeno, la sinistra pacifista (della quale, in linea di principio neppure fanno parte).

Io sono di sinistra e non mi sento MINIMAMENTE chiamato in causa dalla lamentela del Cedolin. Quindi trovo legittimo , anzi, necessario, dissentire e levare la mia voce. Anzi, sono convinto che le manifestazioni di solidarietà un po' pelosa proveniente da ambienti che sino a stamattina considerano Gino Strada uno sporco comunista (basta far due passi in giro nel web fra i tanti siti e blog di destra per rendersi conto di quale considerazione Emergency abbia da quelle parti) siano surrettizie e fastidiose. Non è il caso di Cedolin, ovviamente, ma a me premeva dirlo ugualmente ed ho "sfruttato" la circostanza per sottolinearlo.

Noi non ci realizziamo mai. Siamo due abissi: un pozzo che fissa il cielo - FERNANDO PESSOA
Linucs
Inviato: 11/4/2007 16:12  Aggiornato: 11/4/2007 16:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
LaoTzu non preoccuparti, io credo che la stragrande maggioranza degli italiani lo sappia chi è il bugiardo farabutto e codardo.

(certo, tanto poi lo votano comunque "altrimenti torna Berlusconi", perché nessuno ha risolto il conflitto d'interessi in cinque anni... l'importante era parlare dei pacs...)

bifidus
Inviato: 11/4/2007 16:15  Aggiornato: 11/4/2007 16:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 197
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
LaoTzu:Citazione:
...Gino Strada...lo conosco per interposta persona, vi posso assicurare che è pulito come la Maria, è un idealista puro!


Me l' ha detto mio cugginoooo ...!

Sciamano77
Inviato: 11/4/2007 16:47  Aggiornato: 11/4/2007 16:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/9/2005
Da:
Inviati: 168
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Io credo che la soluzione sia quella di liberare il parlamento da tutti i politici...liberare l'italia dalla finta non violenza di Bertinotti...liberare l'Italia da politici che si cagano sotto se l'america gli fa un rimproverino....liberare l'italia dalla sua finta democrazia e finto perbenismo....liberare l'Italia da questi parassiti...
questi buffoni vanno espulsi dal parlamento...tutti!
bisogna farli scappare via...!

Un nuovo mondo è già qui, non potranno più far finta di non vedere...
marcocedol
Inviato: 11/4/2007 16:58  Aggiornato: 11/4/2007 17:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Il Manifesto e Liberazione si stanno distinguendo soprattutto per la ricercatezza dei titoli:
"Stato di Emergency"
"Quel pasticciaccio brutto di Kabul"

Se poi leggi dentro come sempre trovi tutto ed il contrario di tutto compresa la dose giornaliera di fesserie sul nuovo partito democratico.

Dal momento che tu, Freemind sei di sinistra e quindi portatore "sano" della giusta solidarietà a Gino Strada, quella che non è surrettizia, pelosa e fastidiosa, saprai certo indicarci le date ed i luoghi delle manifestazioni in sostegno di Emergency in giro per l'Italia

freemind
Inviato: 11/4/2007 17:31  Aggiornato: 11/4/2007 17:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/6/2004
Da:
Inviati: 380
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Mi dispiace, signor Cedolin, che lei abbia preso il mio commento come un riferimento personale. Se questa mia sensazione è sbagliata, tanto meglio.

In ogni caso devo fare ulteriori precisazioni: La solidarietà non è detto che debba appalesarsi OBBLIGATORIAMENTE attraverso manifestazioni di piazza (che pure, stia certo, non mancheranno, ci scommetto). Intanto Le iniziative a favore di Emergency si moltilpcano sul territorio. Qui a Palermo la sede di Emergency è letteralmente stata presa d'assalto da giovani che intendono così far sentire la propria vicinanza. Molti hanno cominciato a avvicinarsi, a dare la propria solidarietà, a chiedere di lavorare come volontari per tutte le tante iniziative che Emergency organizza per farsi conoscere, per far conoscere i contesti in cui opera, per raccogliere fondi e simpatie.
Ma questo mondo non a tutti appare visibile. Se non sfila in corteo per le piazze (ma, lo ripeto, son sicuro che lo farà), il lettore distratto neppure si accorge che esiste. Provi a entrare nel sito di Emergency, a partecipare alle sue iniziative. Prima fra tutte quella di firmare l'appello per la liberazione di Rahmatullah Hanefi. Scoprirà una umanità che forse non sapeva che esistesse. Lo faccia e mi ringrazierà.
Buona lettura!

Noi non ci realizziamo mai. Siamo due abissi: un pozzo che fissa il cielo - FERNANDO PESSOA
Sciamano77
Inviato: 11/4/2007 17:58  Aggiornato: 11/4/2007 18:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/9/2005
Da:
Inviati: 168
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
"questi buffoni vanno espulsi dal parlamento...tutti!"

Compresi quei finti buoni buffoni senatori come Franca Rame, che parlano per anni di pace...e poi votano SI alla missione in Afghanistan...Vergogna!
Franca Rame a casa! Vergogna!

p.s. Il blog di FR non è altro che una autocelebrazione, una buffonata! sviolinate, adulazioni, adorazioni...e poi finalmente quando qualcuno prova a criticare gli si vorrebbe tappare la bocca...

Un nuovo mondo è già qui, non potranno più far finta di non vedere...
nonno
Inviato: 11/4/2007 18:15  Aggiornato: 11/4/2007 18:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 14/7/2006
Da:
Inviati: 183
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
-Nessuna manifestazione di solidarietà a Gino Strada indetta dalla sinistra pacifista, nessuna indignazione un poco sopra le righe, niente bandiere arcobaleno, da quando il governo è targato Romano Prodi al pacifismo istituzionale è stata staccata la spina.

E tutti gli eleganti intellettualoidi di sinistra che gonfiavano il petto tessendo le lodi del bravo Gino Strada, adesso hanno voltato la schiena e tacciono, preferendo sproloquiare di partito democratico, legge elettorale ed altre amenità sui generis.-

Perchè lamentarsi? si chiedeva tanto un ritiro degli italiani dall'Afghanistan e ora gli "italiani" si ritirano...

Il problema è che a ritirarsi sono gli unici italiani che sarebbero dovuti rimanere

Oltre il danno la beffa

marcocedol
Inviato: 11/4/2007 18:19  Aggiornato: 11/4/2007 18:19
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Freemind,
non ho inteso il suo commento come un attacco personale, nè tanto meno le mie parole vogliono esserlo nei suoi confronti.

Lei è fra le persone di sinistra che esprimono solidarietà a Gino Strada e la cosa senza dubbio le rende onore.
Questo comunque non cancella il fatto che in siffatta circostanza una grossa parte della sinistra abbia preferito astenersi dal far sentire la propria voce temendo di risultare sgradita al governo.

Le manifestazioni di piazza non sono assolutamente obbligatorie ma è strano che la sinistra inizi a pensarla in questo modo solamente dopo essersi seduta sulle poltrone del governo. Fino ad un anno fa in Italia si facevano manifestazioni di piazza e girotondi quasi giornalmente e spesso per motivi assai meno nobili di quanto non lo sia porgere solidarietà ad Emergency.

Conosco Emergency da molto tempo, mi creda, e provo sincera ammirazione per quanto Gino Strada ed il suo gruppo hanno fatto e stanno facendo per lenire il dolore degli ammalati e salvare vite umane in giro per il mondo.
Non condivido la scelta fatta da Strada (volontariamente o sotto coercizione) d'intercedere personalmente per la liberazione di Mastrogiacomo nell'interesse di Prodi e Karzai che le vite umane in quella regione contribuiscono a spegnerle.
Ritengo si sia trattato di un perfido trappolone (che forse Strada non poteva evitare) nel quale Emergency è stata fatta precipitare senza paracadute da parte di tutti quei soggetti ai quali la presenza di una ong libera (caso più unico che raro) dava oltremisura fastidio.

Non me ne voglia ma non credo negli appelli che ritengo siano utili solo a scaricare la coscienza. L'unico appello che mi sentirei di firmare è quello affinchè ciascuno sia tenuto a riflettere in silenzio almeno un'ora prima di recarsi alle urne per legittimare con il proprio voto il rubagalline di turno

Sciamano77
Inviato: 11/4/2007 18:21  Aggiornato: 11/4/2007 18:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/9/2005
Da:
Inviati: 168
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
La sinistra radical scic di Bertinotti, Franca Rame ecc...è una buffonata è falsa...e in concreto fa le stesse porcate del governo Berlusconi...non sono pertanto un'alternativa e vanno cacciati via dal parlamento...

sono stati pure capaci di tradire Gino Strada...forse neanche Berlusconi ci sarebbe risciuto a farlo in modo cosi evidente e maldestro...

Un nuovo mondo è già qui, non potranno più far finta di non vedere...
davlak
Inviato: 11/4/2007 20:49  Aggiornato: 11/4/2007 20:49
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/6/2006
Da:
Inviati: 678
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Autore: Linucs Inviato: 11/4/2007 16:12:55
----
Citazione:


(certo, tanto poi lo votano comunque "altrimenti torna Berlusconi", perché nessuno ha risolto il conflitto d'interessi in cinque anni... l'importante era parlare dei pacs...)

ma siamo ovviamente d'accordo, oggi però mi sento buono e raccolgo qualche briciola.

«Proclamare il diritto all'uguaglianza in una società che ha bisogno di una massa di schiavi salariati vuol dire aver perso la testa» (F. Nietzsche)
vernavideo
Inviato: 11/4/2007 21:13  Aggiornato: 11/4/2007 21:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Citazione:
(sì, insomma... come dire... privata...)


Come al solito, Linucs, non hai afferrato il concetto:
Sembra che Emergency abbia curato oltre 1500 pazienti. a una media di $5000 a paziente sono una bella cifra che sicuramente dava fastidio a qualche multinazionale di quelle che ti piacciono tanto, si quelle che non pagano le sporche tasse perche' incorporata nelle cayman.


Quanto ci metteranno a sostituire le strutture di emergency?, molto poco perche' erano gia pronti......

Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
vernavideo
Inviato: 11/4/2007 21:21  Aggiornato: 11/4/2007 21:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Non sono d'accordo con l'articolo nella parte dove mastrogiacomo viene invitato a ritornare in aghanistan (anche se condivido il ragionamento alla base).

Caro mastrogiacomo, usando sapientemente la sua professione, potra' facilmente raggiungere lo stesso scopo senza rischiare inutilmente la vita.

Saluti,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
Pausania
Inviato: 11/4/2007 21:22  Aggiornato: 11/4/2007 21:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Quello che voleva dire Linucs, e che per una volta non era così oscuro, è che una "impresa" oppure "società" non statale/pubblica, finanziata con soldi privati (cioè offerti volontariamente da privati cittadini) - insomma: un ospedale privato - sembra funzionare perfettamente, anzi, essere pure d'eccellenza.

Questo per dire che non esiste solo la dicotomia Stato vs multinazionale (che in realtà dicotomia non è, ma simbiosi) e che esistono nella pratica forme di sanità privata che funzionano egregiamente.

Ora, siccome Emergency ha sempre rifiutato i soldi dei governi, ed Emergency fa un lavoro egregio sia "tecnicamente" che eticamente, potremmo dire che Emergency sia un forma sperimentale di applicazione del principio di assenza di Stato e autoregolamentazione da parte dei cittadini?

vernavideo
Inviato: 11/4/2007 21:36  Aggiornato: 11/4/2007 21:37
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Discussione interessantissima ma pultroppo fuori tema. Non potremmo comunque mai trovarci d'accordo visto che la mia idea di stato e' proprio una "autoregolamentazione dei cittadini", e al contempo sono convinto che sia l' "assenza di Stato" a permettere a le varie multinazionali di arricchirsi sulla pelle dei cittadini.

Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
Paxtibi
Inviato: 11/4/2007 22:27  Aggiornato: 11/4/2007 22:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
sono convinto che sia l' "assenza di Stato" a permettere a le varie multinazionali di arricchirsi sulla pelle dei cittadini.

Dici? Vogliamo verificare con un po' di links a caso?


CIA involved in Enron corruption

"There have been at least 20 CIA agents on the payroll of Enron in the past eight years. They were given leaves of absence without pay and put on the Enron payroll. "They trained Enron employees in intelligence gathering and security and also worked in other corporate capacities around the globe. It was through intelligence gathering that Enron was able to get billions of dollars in lucrative contracts in Asia, South America and Europe.
________________________


Gibbons faces new questions

The scandal involving Gov. Jim Gibbons' ties to defense contractors broadened Friday with revelations that his wife was paid consulting fees by a company he helped to obtain federal contracts while in Congress.
While Gibbons was helping Sparks-based Sierra Nevada Corp. get millions of dollars in no-bid federal contracts, the company was paying his wife about $35,000 to serve as a consultant, according to a report published Friday.

________________________


The DynCorp-Government Connection

In the apocryphal story, DynCorp began as an Air Force contractor in 1954. Since then, however it has garnered a reputation as a shadowy company with a spooky pedigree, rumored to be a CIA "cutout," or front company, for the Agency's dirty tricks.

Using high-level government insider connections, DynCorp provides a range of "services" one would expect to facilitate fraud and money laundry activities, acting like a virtual conduit between the corporate (private) and government (public) worlds.

According to DynCorp, the US Government is its biggest client, accounting for more than 95% of its revenues.

________________________


The Suharto-U.S. Corporate Connection

Much less noted are the ways in which the Suharto regime facilitated super-profitmaking by foreign multinational corporations which eagerly accepted benefits and protections from Suharto's brutal dictatorship.

Foreign multinational corporations benefited from the twin pillars of the Suharto economic program: unsustainable extraction of Indonesia's rich natural resources and unabashed exploitation of poor, unorganized Indonesian workers.

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WHY THE WAR? THE KUWAIT CONNECTION

In the fullest report on KA, Leslie Gelb in the New York Times Magazine for April 20, 1986, reveals that, in that year, 25 to 30 corporations paid KA between $150,000 and $420,000 each per annum for political influence and access." As Gelb blandly puts it: "The superstar international consultants [at KA] were certainly people who would get their telephone calls returned from high American government officials and who would also be able to get executives in to see foreign leaders." I dare say a lot more than mere access could be gained thereby. KA's offices in New York and Washington are small, but they pack a powerful punch.
________________________


The Corporate Beneficiaries of the Medicare Drug Benefit

In adopting the Medicare drug benefit, Congress stipulated that Medicare could not directly negotiate price discounts with drug manufacturers, as is done by the Veterans Administration (VA) and the healthcare systems in most other wealthy countries. As a result, prescription drugs cost far more under the Medicare drug benefit plan than is necessary. In the case of many drugs, the prices paid by insurers participating in the plan are more than twice as high as the prices paid by the VA.
________________________


Pare che la realtà sia molto diversa dall'idea che te ne sei fatto, vedi un po' te...

NERONE
Inviato: 11/4/2007 22:37  Aggiornato: 11/4/2007 22:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/9/2004
Da:
Inviati: 441
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Ho una ottima opinione di Gino Strada; Credo sia una persona pulita (lo spero anche ). Chi è rimasto nelle mani dei rapitori, a parte il decapitato, pare sia una persona gia' segnalata tempo fa come "delinquente comune".
Poi, entrambi, si chiamano "mediatori". Questo termini mi pare significhi che -mediano-
Chi media generalmente non sta ne' da una parte ne' dall'altra della barricata. E viene scelto come mediatore appunto perche' , essendo neutro, puo' portare la voce di uno all'altro.
Poi che nessun mediatore agisca , nel pericolo di vita, aggratiss .. appare poco probabile.
La guerra è una cosa sporca e sporca tutti, anche gli animi nobili.

nike
Inviato: 11/4/2007 22:59  Aggiornato: 12/4/2007 0:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/3/2006
Da:
Inviati: 845
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Citazione:
freemind: ..Ed io invece dissento altrettanto appieno. Basta sfogliare i quotidiani Liberazione o Il Manifesto per rendersene conto. Né si può fare di tutte l'erbe un fascio. I DS non ESAURISCONO la sinistra, né, tantomeno, la sinistra pacifista (della quale, in linea di principio neppure fanno parte).
Io sono di sinistra e non mi sento MINIMAMENTE chiamato in causa dalla lamentela del Cedolin.
Quindi trovo legittimo , anzi, necessario, dissentire e levare la mia voce.
Anzi, sono convinto che le manifestazioni di solidarietà un po' pelosa proveniente da ambienti che sino a stamattina considerano Gino Strada uno sporco comunista (basta far due passi in giro nel web fra i tanti siti e blog di destra per rendersi conto di quale considerazione Emergency abbia da quelle parti) siano surrettizie e fastidiose.
Non è il caso di Cedolin, ovviamente, ma a me premeva dirlo ugualmente ed ho "sfruttato" la circostanza per sottolinearlo.


Alle 11:00 di questa mattina ( confermo..) il Manifesto in tre edicole era terminato nella città dove sono ora. Ho telefonato perché me lo prendessero in un’altra zona della città ed era terminato anche lì. Se non altro in certe occasioni qualcosa si muove. Evidentemente le vendite del Manifesto. Ma ricordiamo sempre che il vignettista Vauro del Manifesto a suo tempo se ne andò proprio per unirsi ad Emergency…….


Con questa vignetta e una lettera ai lettori del Manifesto, Vauro annuncia il cambio di lavoro, dopo vent'anni: andrà a occuparsi della comunicazione di Emergency, l'organizzazione umanitaria fondata da Gino Strada. Ricorda i frequenti viaggi in Palestina, Afghanistan, Iraq, durante i quali "l'orrore della guerra" gli "si è appiccicato addosso" e gli ha reso "insopportabile una "normalità" che accetta o anche solo tollera che questo orrore non si fermi, anzi si espanda". Quando Emergency gli ha chiesto di lavorare all'interno dell'organizzazione, ha accettato "con timore ed entusiasmo". In ogni caso, "la vignetta tornerà a esserci, anche se non tutti i giorni perché collaborerò ancora con il Manifesto, anche per chi spera il contrario".

…………

Citazione:
nonno: Perchè lamentarsi? si chiedeva tanto un ritiro degli italiani dall'Afghanistan e ora gli "italiani" si ritirano...

Il problema è che a ritirarsi sono gli unici italiani che sarebbero dovuti rimanere



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Citazione:
sciamano77: La sinistra radical scic di Bertinotti, Franca Rame ecc...è una buffonata è falsa...e in concreto fa le stesse porcate del governo Berlusconi...non sono pertanto un'alternativa e vanno cacciati via dal parlamento...


E ..In concreto.." fa le stesse porcate del governo"...

Si!
Ma NON le stesse, se “mi si consente”….

Citazione:
Quelli che creano sono duri di cuore. Nietzsche, Friedrich. Così parlò Zarathustra: II, Dei compassionevoli
Redazione
Inviato: 11/4/2007 23:36  Aggiornato: 11/4/2007 23:36
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
"La guerra è una cosa sporca e sporca tutti, anche gli animi nobili."

Motivo di più per stare a casa, allora.

Anche "l'ingordigia è una cosa brutta", ma non per questo giustifico Cheney che ruba milioni di dollari alla povera gente.

neoprog
Inviato: 11/4/2007 23:46  Aggiornato: 11/4/2007 23:46
Mi sento vacillare
Iscritto: 21/1/2006
Da:
Inviati: 422
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Comunque signori,oggi è il giorno 11
è c'è stato un attentato.
indovinate di chi?

Lo spettacolo continua,ma gli spettatori sembrano ormai annoiati.

D'you know that one day
We will turn the world upside down
D'you know that one day
We will clean the world inside out
NERONE
Inviato: 11/4/2007 23:47  Aggiornato: 11/4/2007 23:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/9/2004
Da:
Inviati: 441
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Motivo di più per stare a casa, allora.

Eh si, mi trovi d'accordo. Ma non facciamo confusione : in guerra ci siamo , non ci piace ma pare che sia cosi'. I giornalisti sono sul luogo perche' dovrebbero (dico dovrebbero) riferire cio' che vedono , in questo corrono dei rischi (piu' o meno come il muratore che sale su una impalcatura non a norma di legge). Puo' capitare che in zona di guerra il rischio diventi realta' ( e che il muratore cada dall'impalcatura).
Ora, per il giornalista ed i termini della sua liberazione e dei non termini della non liberazione dei mediatori (ripeto mediatori che in italiano ha una specifica traduzione del termine) , si puo' chiedere le dimissioni di un governo, per il muratore è gia' tanto un articoletto di tre righe sulla cronaca nera (notizie locali) quando gli va da dio.....

Motivo del mio discorso?
La guerra è una cosa sporca, meglio, molto meglio non farla , molto meglio anche non farla diventare un problema di stabilita' di governo, senno' dobbiamo tutti rivendicare anche il diritto di sbandierare la bandiera di pace per le troppe morti bianche...passate in silenzio : una guerra quotidiana che non fa notizia

Dorian
Inviato: 11/4/2007 23:55  Aggiornato: 11/4/2007 23:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/1/2007
Da:
Inviati: 1275
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Comunque signori,oggi è il giorno 11
è c'è stato un attentato.
indovinate di chi?


La firma che indica il fake.

ALGERIA: FORTE ESPLOSIONE DAVANTI PALAZZO GOVERNO

ALGERI - Al Qaida mette a ferro e fuoco il Maghreb e sceglie l'11 aprile (una data maledetta, dopo l'11 settembre 2001 a New York, l'11 marzo 2004 a Madrid, l'11 marzo 2007 a Casablanca) per colpire al cuore Algeri, mantenendo la promessa di attaccare "il regime apostata" del presidente Abdelaziz Bouteflika nell'ambito di un progetto per fare dell'Algeria uno Stato retto dalla sharia, la legge islamica.

Il morbo di Ashcroft in versione numerologica dilaga..

dr_julius
Inviato: 12/4/2007 0:01  Aggiornato: 12/4/2007 0:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Tanta cara solidarietà a Gino Strada per conto di tutta Emergency. L'accusa di collaborazionismo con i terroristi è... grottesca!!!

Se volete, ricordatevi del 5 per mille!


Edit:
PS: dimenticavo di segnalare anche questa "chicca":
"Gino Strada ha un atteggiamento così ambiguo, tra l'umanitario e il politico, che si può prestare a qualsiasi illazione."
Emma Bonino, Ministro per il Commercio estero, 9 aprile 2007


Non vedo cosa abbia di ambiguo l'atteggiamento di Strada: uno non può parlare di politica perchè offre aiuto umanitario? oppure non può esternare ragionamenti di valenza politica perché parla troppo chiaro?

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
edo
Inviato: 12/4/2007 8:59  Aggiornato: 12/4/2007 8:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
GIANNI, DAI, RACCONTALA TUTTA…
Postato il Mercoledì, 11 aprile @ 16:05:18 EDT di davide

DI CARLO BERTANI

Pare che negli ultimi tempi vada di moda il sangue. Superando una soglia che pareva non si dovesse superare, il TG1 ha mostrato le immagini dell'uccisione dell'interprete di Gino Strada. Fino a qualche tempo fa, quegli orrori erano riservati alla rete Internet: forse, la concorrenza inizia “mordere” ed i media di regime s'adeguano.
Adesso aspettiamo che siano trasmesse anche le immagini di qualche massacro compiuto qui è la in Medio Oriente: da Nablus a Falluja, dagli USA ad Israele. Per par condicio.

Adesso – dopo averlo usato e rivoltato come un calzino, per cercare di riportare a casa Mastrogiacomo – i Soloni di regime se la prendono con il povero Gino Strada: colui che “rivolta” – in italiano – dovrebbe essere definito “rivoltante”. Al plurale, sarebbero dunque “rivoltanti”. Bella lingua l’italiano.

Il direttore del TG1 – Gianni Riotta – con la scusa di far capire cosa avviene in Afghanistan nei territori occupati dai taliban, ha operato una raffinata operazione di disinformazione al servizio del centro/sinistra/destra al potere.
Possono apparire affermazioni eccessive, ma se manca la controparte – ossia la testimonianza dei tantissimi massacri compiuti in questi anni dagli Usa, proprio in Afghanistan – si finisce per fare soltanto disinformazione. Perché non ricordare che – circa un anno fa – per un comune incidente stradale i soldati americani spararono sulla folla nel centro di Kabul? Anche questa è informazione, e sono fatti che lasciano segni profondi.


Lo spettacolo di una persona sgozzata è terrificante, tutti ne siamo convinti e proviamo orrore, ma le immagini del massacro di Nablus operato dagli israeliani (perché non trasmetti quelle immagini, Gianni?) – che chi voleva visionò sul Web – parevano una carrellata su un bancone di macelleria medievale. Cana era uno scherzo al confronto.
Si crepa forse diversamente disintegrati da una bomba che cade da 6.000 metri di quota? Forse 250 Kg di tritolo che ti scoppiano accanto sono meno tragici di una persona sgozzata? Difficile riportare quel tipo d’evento, perché non lascia testimoni: quanto siamo bravi nel coniugare, in modo sincrono, le armi e l’informazione.

Ma “le bombe colpiscono i combattenti”. Che pietosa bugia.
In Afghanistan, nessuno fa la guerra ai taliban a terra, con la fanteria: nemmeno gli americani. Tutti si limitano a bombardare con gli aerei ed a mitragliare con gli elicotteri: prova ne sia che gli USA chiesero all’Italia d’inviare proprio i cacciabombardieri AMX, perché avrebbero fatto un “buon lavoro”. E’ roba rustica, da caccia al cinghiale più che alla volpe (quando riescono a stare in aria, perché hanno il pessimo vizio di cadere da soli, finora 17 “incidenti”).
Ogni tanto – sempre a detta dei nostri amati TG – viene colpita e distrutta una colonna di taliban. Li riconoscono da 6.000 metri di quota: se era invece un clan che si spostava per un matrimonio, chi se ne poteva accorgere? Il TG1?
Se ne stanno accorgendo gli afgani. Qualcuno può spiegare perché la maggior parte del territorio afgano è nuovamente controllata dai taliban? Perché abbiamo condotto quella guerra con la solita mentalità coloniale di sempre, ed oggi ci odiano. Chi abbiamo insediato sul trono di Kabul? Un manager petrolifero dei Bush. Per quali fini abbiamo usato i fondi a disposizione? Per mantenere la corruzione del suo governo. Addirittura, per non dover aiutare i poverissimi afgani, abbiamo concesso loro di tornare a coltivare l’oppio! Qualcuno può contraddire queste affermazioni? E cosa possiamo ragionevolmente attenderci oggi? Che i taliban – che non sono certo degli stinchi di santo – stiano a guardare?

L’eterna confusione che fanno i nostri media – ben congegnata, non è semplice ignoranza distillata – parte dal non distinguere i pashtun, la principale etnia afgana, dai taliban. I primi sono un’etnia con una propria lingua – l’urdu – i secondi dei guerriglieri che vengono addestrati soprattutto all’estero: sono gli stessi che abbiamo inventato ed usato noi occidentali, contro i russi ed in Jugoslavia. Sui taliban, abbiamo il copyright. Tutto ciò avviene poiché nessuno si è preso la briga di spiegare chi ha armato e foraggiato per decenni i taliban e chi cerca di trarne vantaggio.

Quando i taliban andarono al potere a Kabul, quali furono gli unici Stati che riconobbero quel governo?
Arabia Saudita, Pakistan ed Emirati Arabi Uniti. Punto e basta: i migliori alleati degli USA nella regione. Dove si sono formati politicamente e militarmente gli studenti col mitra? Nelle madrasse del Pakistan, e tuttora continuano ad organizzarsi ed a cercare proseliti proprio in quel Paese, “irrinunciabile” alleato USA nella regione.
Chi furono i primi ad usare quella massa di manovra per i propri fini? Gli Stati Uniti, che li utilizzarono e li sorressero per anni allo scopo di sconfiggere le truppe di Mosca che occupavano l'Afghanistan. Quando i russi furono sconfitti, si trasferirono in Bosnia: sembrerebbero quasi dei lavoratori frontalieri. Sarebbe illuminante trasmettere anche un’intervista a Walid Jumblatt – capo delle milizie druse in Libano, oggi grande sostenitore del governo Siniora – che riposa negli archivi RAI, dove affermava “d’aver venduto tutte le armi delle sue milizie in Jugoslavia, e d’aver fatto affari d’oro”. Prova a cercarla, Gianni, perché le armi a quei transfughi qualcuno doveva ben fornirle.

Oggi, gli Stati Uniti cercano in tutti i modi di creare un casus belli contro l'Iran, poiché quel paese ha deciso di dotarsi di centrali nucleari per la produzione d’energia elettrica, dopo aver sottoscritto il Trattato di non Proliferazione Nucleare a fini bellici. Ovviamente, nessuno potrà impedire all'Iran – raggiunto l'obiettivo del nucleare a scopo civile – d’espandere la stessa tecnologia ai fini militari. Pochi, però, raccontano che per passare dalla tecnologia nucleare civile a quella militare ci vorrebbe probabilmente un ulteriore decennio. Gli stessi Stati Uniti – che oggi urlano ai quattro venti il pericolo iraniano – pare non si siano accorti, per decenni, che il Pakistan si stava dotando di bombe atomiche. La “democratica” Benazir Bhutto affermò “che avrebbero mangiato cicoria pur d’avere l’atomica”, e lo disse pubblicamente: evidentemente, nessuno ascoltava. Dopo, giunse il “meno democratico” Musharraf, ma l'atomica c'era già. Eh, che sfiga…

Il tanto democratici governanti di Ryad – nel paese dove non esiste nemmeno un Parlamento – già parecchi anni o sono iniziarono a sostituire le rampe mobili dei missili balistici sauditi con impianti sotterranei in shelter corazzati. Non sappiamo di quali ogive siano dotati i missili sauditi, ma la presenza nel paese di testate chimiche e batteriologiche è confermata da molti analisti. Non parliamo poi delle pietose bugie di Olmert per cercare di non ammettere il possesso dell’atomica.
Insomma, fra tante atomiche “scordate” e centinaia d’altre testate chimiche e batteriologiche, il punto dolente è il programma nucleare iraniano.

Qualcuno – fra un mea culpa e l’altro, fra un’invettiva contro Gino Strada ed un’altra contro Bush – si chiede “chi paga”. Ma, insomma: andate a rileggervi chi riconobbe il governo afgano dei taliban!
A dire il vero, anche gli USA li finanziarono, ma solo fino all’agosto del 2001. Dopo, nisba.
E i soldi, da dove spuntano?
Eh, i soldi…i soldi in Medio Oriente puzzano sempre un po’ di petrolio, non c’è niente da fare. Non sarà il caso odierno dell’Afghanistan, ma un certo olezzo di gasolio se lo portano sempre appresso. Perché?
Perché il prezzo del greggio ha più componenti: la più importante deriva senz’altro dalla comune legge della domanda e dell’offerta, ma la domanda e l’offerta sono da anni ai massimi storici. Ci sono poi altri elementi meno noti – le potenzialità d’estrazione dei vari bacini e quelle di raffinazione – e la Nigeria è un altro bel esempio per chiarire come si costruisce il prezzo del greggio. La speculazione sui future fa il resto.

Gli speculatori, però, hanno bisogno di “materiale” per “lavorare”, ossia per far quattrini spillandoli dalle nostre tasche. Così, un aumento del prezzo del greggio è ben visto sia a Ryad e sia a Washington, ma anche a Roma ed a Rotterdam: basta che a pagare siano i soliti imbecilli che devono riempire il serbatoio dell’auto.
Qualche tensione internazionale – vera o presunta – può lanciare un allarme? L’allarme provoca – anche per poche settimane – una minima impennata del prezzo del greggio? Un misero dollaruccio in più? Si può aumentare il prezzo alla pompa di benzina in pochi minuti, e poi farlo tornare ai livelli di partenza in poche settimane? Pare che si possa.
Un misero dollaro d’aumento del barile (poiché il prezzo del greggio trascina al rialzo tutti i prodotti energetici) comporta, su base annua, un incremento di circa 60 miliardi di dollari del mercato mondiale dell’energia.
Un dollaruccio, sessanta miliardi. Ben vengano, allora, crisi di missili con l’Iran, zuffe con la Siria, il Libano… Da dove vengono i soldi per i taliban? Chi li paga? Si chiedono legioni di Farisei assopiti sulle poltrone dell’Insetto. Un Kalashnikov, in Iraq, costa 20 dollari. Mantenere un giovane “allievo” in una delle 2.000 madrasse del Pakistan – pensione completa, libri (per quel che servono…) e sussidio alla famiglia – costa circa 60 dollari: da quelle “scuole”, gli “studenti col mitra” sono usciti a centinaia di migliaia.

Mannaggia ‘sti taliban, che schifezza. Se non esistessero, però, quasi quasi dovremmo inventarli.

Carlo Bertani
articoli@carlobertani.it
www.carlobertani.it
12.04.07

vernavideo
Inviato: 12/4/2007 9:20  Aggiornato: 12/4/2007 9:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Ciao Pax,
Citazione:
Pare che la realtà sia molto diversa dall'idea che te ne sei fatto, vedi un po' te...


Anche della tua, visto che confondi oligarchia con democrazia....

Gli esempi che porti poi non fanno che confermatre come nel mondo occidentale regni sovrana l'anarchia, dove un cowboy deficiente e una cricca di invasati possono disporre come vogliono della vita di miliardi di persone.

Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
florizel
Inviato: 12/4/2007 9:47  Aggiornato: 12/4/2007 9:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
vernavideoCitazione:
Anche della tua, visto che confondi oligarchia con democrazia....

Scusa un po', ma in occidente c'è "assenza di stato"? I links riportati da Pax descrivono una società "senza stato"?
Citazione:
Gli esempi che porti poi non fanno che confermatre come nel mondo occidentale regni sovrana l'anarchia,

Provocation in vista...Aridaje.
Se è "oligarchia" non può essere Anarchia, ti pare?Citazione:
una media di $5000 a paziente sono una bella cifra che sicuramente dava fastidio a qualche multinazionale

Gino Strada: ''quando il governo del Paese in cui lavori si pone come nemico, non ci sono le condizioni di sicurezza''.

Il "governo".

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
francesco7
Inviato: 12/4/2007 10:32  Aggiornato: 12/4/2007 10:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Anche un bambino si accorgerebbe che tutta questa vicenda è stata presa a pretesto dal governo afgano (ergo USA) per gettare discredito sull'unica ONG indipendente che veramente dà anima e corpo per cercare di salvare quante più vite umane possibili in quel teatro di guerra. Chi ha acconsentito alla liberazione dei 5 capi talebani? Chi li teneva in detenzione? Ed ora, dopo che il governo afgano è sceso a compromessi con i talebani, arrestano il mediatore di Emergency, accusandolo di essere un collaboratore dei terroristi? L'unico che doveva fare la voce grossa in questa vicenda non è Gino Strada bensì il governo italiano dicendo a chiare lettere che se non fosse stato liberato immediatamente il collaboratore di Emergency avrebbe subito ritirato il suo contingente dall'Afghanistan.

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
vernavideo
Inviato: 12/4/2007 10:43  Aggiornato: 12/4/2007 10:43
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Ciao florizel,

Citazione:
Scusa un po', ma in occidente c'è "assenza di stato"? I links riportati da Pax descrivono una società "senza stato"?


I link riportati da pax descrivono una societa' "senza stato" democratico che faccia gli interessi dei cittadini.

Citazione:
Se è "oligarchia" non può essere Anarchia, ti pare?-citazione-



Se una ristretta minoranza, grazie a un sistema che gli permette di acquisire potere per mancanza di regole deocratiche, puo fare quello che gli piace, senza regole e controlli, compreso cambiare le leggi come piu gli conviene in qualsiasi momento, all' interno di questa minoranza vige un regime anarchico, a scapito della stragrande maggioranza dei cittadini, ti pare?

Citazione:
Il "governo". oligarchico o anarchico, a te la scelta


Sicuramente non democratico, e, almeno su questo credo siamo d'accordo.

Buona giornata,

Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
vernavideo
Inviato: 12/4/2007 10:48  Aggiornato: 12/4/2007 10:48
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Citazione:
Anche un bambino si accorgerebbe che tutta questa vicenda è stata presa a pretesto dal governo afgano (ergo USA) per gettare discredito sull'unica ONG indipendente che veramente dà anima e corpo per cercare di salvare quante più vite umane possibili in quel teatro di guerra.


E sopratutto che leva il pane di bocca (ehm i pazienti) alle multinazionali della sanita' e alla croce rossa in assetto di guerra con elmetto e fucile......

Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
Pausania
Inviato: 12/4/2007 12:21  Aggiornato: 12/4/2007 12:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Citazione:
I link riportati da pax descrivono una societa' "senza stato" democratico che faccia gli interessi dei cittadini.



Citazione:
Se una ristretta minoranza, grazie a un sistema che gli permette di acquisire potere per mancanza di regole deocratiche, puo fare quello che gli piace, senza regole e controlli, compreso cambiare le leggi come piu gli conviene in qualsiasi momento, all' interno di questa minoranza vige un regime anarchico, a scapito della stragrande maggioranza dei cittadini, ti pare?



francesco7
Inviato: 12/4/2007 12:24  Aggiornato: 12/4/2007 12:24
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
Linucs
Inviato: 12/4/2007 12:50  Aggiornato: 12/4/2007 12:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Sembra che Emergency abbia curato oltre 1500 pazienti. a una media di $5000 a paziente sono una bella cifra che sicuramente dava fastidio a qualche multinazionale di quelle che ti piacciono tanto, si quelle che non pagano le sporche tasse perche' incorporata nelle cayman.

(il governo delle cayman non tutela i cittadini... shhh non ditelo in giro)

Enrico
Inviato: 12/4/2007 14:13  Aggiornato: 12/4/2007 14:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Citazione:
Sembra che Emergency abbia curato oltre 1500 pazienti.

Devi aggiungere tre zeri a questa cifra. In Afghanistan i pazienti curati da Emergency sono più di 1 milione e 400.000. Leggere qui.

redna
Inviato: 12/4/2007 14:34  Aggiornato: 12/4/2007 14:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Credo anch'io che un primo passo per risolvere la vicenda lo dovrebbe fare mastrogiacomo. Così potremo capire molte cose su come sono andate le trattative fra i due governi, che si sbugiarderebbero a vicenda. Se non lo fa è perchè il vespaio è tanto...e chi è intimidito lo evita.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
freemind
Inviato: 12/4/2007 15:22  Aggiornato: 12/4/2007 15:22
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/6/2004
Da:
Inviati: 380
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
La mia opinione su Emergency è questa: DI FATTO E’ UN’ORGANIZZAZIONE ISPIRATA AI VALORI / PRINCIPI DELLA SINISTRA.

O meglio, per chiarire ulteriormente il mio pensiero, è ispirata ai valori / principi che secondo il mio modo di vedere il mondo sono peculiari della sinistra.

E questo, indipendentemente dalle vere o presunte opinioni / posizioni personali di Gino Strada o di questo o di quell’esponente.

Ora cerchiamo di capire perché.

- Solidarietà senza discriminazioni
- Rifiuto della guerra
- No profit (Qualcuno lo può spiegare a Linucs che significa?)
- Salvaguardia ATTIVA dei diritti FONDAMENTALI dell’uomo

Queste sono tutte tematiche che nell’universo valoriale e nell’orizzonte politico della sinistra ricoprono un ruolo FONDANTE e PECULIARE.
Fondante in quanto fuori da tale visione del mondo svanisce l’espressione essere di sinistra. Peculiare perché non condivisa con altre posizioni.

Ecco perché secondo me un attacco a Emergency è OGGETTIVAMENTE un attacco alla sinistra. Ed ecco perché secondo me occorre far quadrato e difendere come patrimonio IMPORTANTISSIMO questa realtà. Per esempio contribuendo alla sua sopravvivenza con una donazione o con il 5 per mille.

Noi non ci realizziamo mai. Siamo due abissi: un pozzo che fissa il cielo - FERNANDO PESSOA
Pausania
Inviato: 12/4/2007 15:39  Aggiornato: 12/4/2007 15:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Citazione:
La mia opinione su Emergency è questa: DI FATTO E’ UN’ORGANIZZAZIONE ISPIRATA AI VALORI / PRINCIPI DELLA SINISTRA.

E figuriamoci: se mai una cosa è buona, bisogna appropriarsene indebitamente e metterci il cartello "privato", no scusa "sinistra"...

Citazione:
indipendentemente dalle vere o presunte opinioni / posizioni personali di Gino Strada o di questo o di quell’esponente.

Ovvio, non sono loro che scelgono se essere di sinistra o no, è la sinistra che arruola i suoi adepti, volenti o nolenti.

Citazione:
Solidarietà senza discriminazioni

Anche a povelo immiglato cinese che lavolale tante ole in fabblica pel pugno di liso, sì?

Citazione:
Rifiuto della guerra

Afgh...

Citazione:
No profit (Qualcuno lo può spiegare a Linucs che significa?)

Certo, vive di aria, e se guadagna qualcosa per il proprio lavoro: vergogna!

Citazione:
Salvaguardia ATTIVA dei diritti FONDAMENTALI dell’uomo

Tipo?

Citazione:
un attacco a Emergency è OGGETTIVAMENTE un attacco alla sinistra.

Oggettivamente: la via della sinistra è lastricata dall'avverbio "oggettivamente", che di solito significa: o fai quello che dico io o ti accoppo.

Citazione:
Ed ecco perché secondo me occorre far quadrato e difendere come patrimonio IMPORTANTISSIMO questa realtà.

Per questo, non per altro. Perché se era oggettivamente di destra invece... calci nel culo! Ho indovinato?

Citazione:
Per esempio contribuendo alla sua sopravvivenza con una donazione o con il 5 per mille.

No, non si può affidare ai cittadini la gestione dei propri soldi, perché li destinino a quello che gli pare. Proporrei una tassa ad hoc per salvare Emergency

Dorian
Inviato: 12/4/2007 15:39  Aggiornato: 12/4/2007 15:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/1/2007
Da:
Inviati: 1275
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
La mia opinione su Emergency è questa: DI FATTO E’ UN’ORGANIZZAZIONE ISPIRATA AI VALORI / PRINCIPI DELLA SINISTRA.

Al contrario Emergency non è di sinistra perchè organizzazione privata non finanziata con fondi pubblici (a differenza della Croce Rossa che invece li sperpera) ma non ha neppure niente a che vedere con il "mercato" in quanto basato su lavoro volontario non retribuito.
Infine Emergency si colloca nettamente al di fuori della logica dirigista tipica del partito comunista.

Enrico
Inviato: 12/4/2007 15:52  Aggiornato: 12/4/2007 15:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Citazione:
non ha neppure niente a che vedere con il "mercato" in quanto basato sul lavoro volontario e non retribuito.

No. Di sicuro ci sono molti volontari qui in Italia che fanno raccolta fondi per Emergency senza beccare un euro.

Ma i chirurghi internazionali che lavorano con Emergency in giro per il mondo sono ben pagati, così come il personale medico e amministrativo-logista internazionale. Sono altresì ben pagati gli infermieri locali nei vari ospedali di Emergency nel mondo, tenendo ovviamente conto degli stipendi medi di quel Paese particolare.

Non sono affatto contrario a ciò e lo dico solo per chiarire la frase di Dorian e per esperienza personale, anche se non ho mai lavorato per Emergency.

freemind
Inviato: 12/4/2007 15:54  Aggiornato: 12/4/2007 15:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/6/2004
Da:
Inviati: 380
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Per questo, non per altro. Perché se era oggettivamente di destra invece... calci nel culo! Ho indovinato?

No, non hai indovinato. Ma d'altro canto questa topica è in ottima compagnia nell'arco di tutto il commento.

Ma come spesso succede uno parla di carciofi e si sente rispondere di cavolfiori...

Noi non ci realizziamo mai. Siamo due abissi: un pozzo che fissa il cielo - FERNANDO PESSOA
marcocedol
Inviato: 12/4/2007 16:01  Aggiornato: 12/4/2007 16:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Freemind,
Citazione:
- Solidarietà senza discriminazioni

Citazione:
- Rifiuto della guerra

Citazione:
No profit

Citazione:
Salvaguardia ATTIVA dei diritti FONDAMENTALI dell’uomo


Se affermi che questi sono i principi ai quali si ispira Emergency e che tu condividi sono perfettamente d'accordo ed aggiungo che li condivido anche io.
Ma cosa hanno a che fare questi principi con la sinistra???

Dorian
Inviato: 12/4/2007 16:07  Aggiornato: 12/4/2007 16:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/1/2007
Da:
Inviati: 1275
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Ma i chirurghi internazionali che lavorano con Emergency in giro per il mondo sono ben pagati, così come il personale medico e amministrativo-logista internazionale. Sono altresì ben pagati gli infermieri locali nei vari ospedali di Emergency nel mondo, tenendo ovviamente conto degli stipendi medi di quel Paese particolare.

Dipende cosa significa "essere pagati": di certo nessuno vive di sola aria.
Molti dei chirurghi di Emergency prestano il loro servizio consecutivamente anche per mesi (o anni) quindi è naturale che ricevano un indennizzo ma, sebbene non sia informato sull'entità degli stipendi, sono sicuro che esso è niente rispetto a quanto potrebbero guadagnare in patria (o all'estero in altri paesi "civilizzati") lavorando più serenamente in strutture pubbliche o, ancor meglio, private.

ilberneri
Inviato: 12/4/2007 16:08  Aggiornato: 12/4/2007 16:08
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/3/2006
Da: Coimbra
Inviati: 238
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
marcocedol:
Citazione:
Ma cosa hanno a che fare questi principi con la sinistra???


direbbe qualcuno

ma cos'è la destra? ma cos'è la sinistra?


"l'utopia esiste, è radicata nello spirito degli uomini.Credo che sempre di più il capitalismo le sue logiche appaiano inutili.Il mio cervello,il mio sapere,i miei desideri non hanno più bisogno di un padrone:io, individuo lavoro nella mia autonomia
Enrico
Inviato: 12/4/2007 16:14  Aggiornato: 12/4/2007 16:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Citazione:
sono sicuro che esso è niente rispetto a quanto potrebbero guadagnare in patria

Beh, di certo non si diventa miliardari. Ma comunque chi lavora nella cooperazione ha stipendi che superano abbondantemente (e di molto) un salario medio mensile italiano.
Ripeto, è solo per chiarire; non è certo un'accusa ad Emergency. Gli stipendi ai cooperanti sono una prassi consolidata in tutte le ONG, e ripeto ancora una volta che parlo per esperienza personale diretta.

freemind
Inviato: 12/4/2007 16:29  Aggiornato: 12/4/2007 16:29
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/6/2004
Da:
Inviati: 380
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Al contrario Emergency non è di sinistra perchè organizzazione privata non finanziata con fondi pubblici (a differenza della Croce Rossa che invece li sperpera) ma non ha neppure niente a che vedere con il "mercato" in quanto basato su lavoro volontario non retribuito.

Fermo restando che TUTTE le nostre affermazioni prendono le mosse dai pregiudizi arbitrari che si sono radicati nelle nostre menti, dunque è impossibile risalire ad una affermazione di per se stessa condivisibile in senso assoluto (e questo vale anche per l’OGGETTIVAMENTE che tanto infastidisce qualcuno), restando più nello specifico del nostro ragionamento, caro Dorian, devo dissentire su un paio di punti.
L’essere un’organizzazione privata o no non qualifica in alcun modo l’essere di sinistra o meno. Lo schema secondo il quale privato = destra; pubblico = sinistra è fuorviante e sbagliato. Non è questo che discrimina. Dipende dalle finalità e dalle relazioni socio-economiche che generano l’organizzazione e/o son generate dalla stessa.
In questo caso l’organizzazione, privata, secondo me è di sinistra per le motivazioni che nel commento precedente ho esplicitato. Uno può non essere d’accordo. Ma non trovo congruente dire che siccome è privata non può esser annoverata fra le realtà di sinistra.
La logica dirigista del partito comunista non è “LA SINISTRA” è, si potrebbe affermare, una modalità storica di dispiegarsi della sinistra. Sono esistite ed esistono tutt’ora realtà lontane (o addirittura antitetiche) dal “dirigismo” e non per questo catalogabili come non di sinistra.

Noi non ci realizziamo mai. Siamo due abissi: un pozzo che fissa il cielo - FERNANDO PESSOA
freemind
Inviato: 12/4/2007 16:33  Aggiornato: 12/4/2007 16:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/6/2004
Da:
Inviati: 380
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Vorrei sintetizzare (anche se, naturalmente, in genere la sintesi impoverisce il ragionamento) ulteriormente il mio pensiero:

Chiedere la carta di credito ad un malato prima di curarlo E' DI DESTRA
Curare le persone indipendentemente dal loro conto in banca E' DI SINISTRA.

Ora è più chiaro il concetto?

Noi non ci realizziamo mai. Siamo due abissi: un pozzo che fissa il cielo - FERNANDO PESSOA
Pausania
Inviato: 12/4/2007 16:37  Aggiornato: 12/4/2007 16:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
OT, ma non troppo. Scusate, questa era troppo grossa:

Baghdad, kamikaze in Parlamento uccide tre deputati

BAGHDAD (Reuters) - Un attentatore suicida si è fatto esplodere oggi nel Parlamento iracheno uccidendo tre parlamentari e ferendone una dozzina.

L'attentato è avvenuto all'interno del ristorante dove pranzano i parlamentari, dicono funzionari e media locali. [...]

L'edificio del Parlamento si trova all'interno della "Zona Verde" di Baqhdad, ampiamente fortificata.

Di recente i militari Usa avevano detto di aver trovato all'interno dell'area, che comprende diversi edifici governativi e l'ambasciata Usa, due abiti per attentatori suicidi.

freemind
Inviato: 12/4/2007 16:41  Aggiornato: 12/4/2007 16:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/6/2004
Da:
Inviati: 380
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Se affermi che questi sono i principi ai quali si ispira Emergency e che tu condividi sono perfettamente d'accordo ed aggiungo che li condivido anche io.

E' bello sapere che altri condividono il tuo pensiero. Davvero me ne rallegro.

Ma cosa hanno a che fare questi principi con la sinistra???

E' quello che ho cercato, a modo mio, di spiegare. Forse abbiamo un concetto MOLTO DIVERGENTE di cosa voglia dire essere di sinistra.

Noi non ci realizziamo mai. Siamo due abissi: un pozzo che fissa il cielo - FERNANDO PESSOA
sygno
Inviato: 12/4/2007 16:51  Aggiornato: 12/4/2007 16:51
So tutto
Iscritto: 5/10/2006
Da: Darkwood
Inviati: 11
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Il problema è che la divergenza non l'avete tu e Cedolin ma gli elettori di sx ed i partiti che li rappresentano (o almeno dovrebbero farlo)

vernavideo
Inviato: 12/4/2007 16:55  Aggiornato: 12/4/2007 16:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Ciao freemind,
La sinistra e' semplicemente la meta' dell emiciclo del parlamento a "sinistra" (per l'appunto) rispetto al seggio del presidente della camera. Definire il pensiero di sisnistra nell' attuale panorama politico non ha nessun senzo. condivido i principi che hai elencato, ma attribuendoli alla "sinistra" fai la stessa operazione che fa il cavaliere quando definisce gino strada un "comunista".

Se posso permettermi di darti un consiglio, tralascia completamente la dicotomia destra/sisnistra, utile soltanto al potere per dividere i cittadini.

Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
Dorian
Inviato: 12/4/2007 17:09  Aggiornato: 12/4/2007 17:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/1/2007
Da:
Inviati: 1275
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Beh, di certo non si diventa miliardari. Ma comunque chi lavora nella cooperazione ha stipendi che superano abbondantemente (e di molto) un salario medio mensile italiano.
Ripeto, è solo per chiarire; non è certo un'accusa ad Emergency. Gli stipendi ai cooperanti sono una prassi consolidata in tutte le ONG, e ripeto ancora una volta che parlo per esperienza personale diretta.


Sì.. forse mi sono fatto trasportare un po' troppo dall'idealismo..
Hai qualche cifra per fissare le idee?

Un paio di link..

- Chi finanzia Emergency
- Relazione Emergency 2005 (pdf)

freemind
Inviato: 12/4/2007 17:16  Aggiornato: 12/4/2007 17:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/6/2004
Da:
Inviati: 380
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
La sinistra e' semplicemente la meta' dell emiciclo del parlamento a "sinistra" (per l'appunto) rispetto al seggio del presidente della camera.

Sinistra si chiama così certamente per questo. Ma definirla SEMPLICEMENTE questo non lo condivido. Milioni di persone nella storia hanno creduto in questo qualcosa come riscatto, prospettiva di redenzione e salvezza dai MALI e dai SOPRUSI non in una vita futura ma nel QUI ed ORA. Non abiurerò mai da tale orizzonte ideale. E per fortuna non si potrà MAI cancellare dalla storia questa incessante tensione verso la GIUSTIZIA SOCIALE, l'EQUITA' ed il BENESSERE COLLETTIVO (nonostante Linucs).

Se posso permettermi di darti un consiglio, tralascia completamente la dicotomia destra/sisnistra, utile soltanto al potere per dividere i cittadini.

Il consiglio puoi darlo senz'altro ma per le ragioni di sopra non posso che rinnovare la forza delle mie convinzioni. Temo al contrario che questo tentativo qualunquistico di annacquare fino ad annullarle le differenze REALI fra le due antitetiche visioni del mondo serva soltanto a rafforzare o uno sterile senso di distacco dalla partecipazione attiva alle dinamiche sociali e civili del mondo in cui viviamo o, peggio, a "difendere" lo status quo.

Noi non ci realizziamo mai. Siamo due abissi: un pozzo che fissa il cielo - FERNANDO PESSOA
marcocedol
Inviato: 12/4/2007 17:18  Aggiornato: 12/4/2007 17:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Freemind,
una cosa è attribuire ad una parte politica i nostri ottimi principi e pensieri, un'altra affermare che quella parte politica sia detentrice degli stessi.

Le parti politiche qualora organizzate in partiti hanno il compito di tradurre in pratica i principi e pensieri da loro predicati. La sinistra purtroppo non solo sta evitando di mettere in pratica ciò che da sempre predica ma neppure ha mai predicato i tuoi ottimi principi e pensieri.

Discriminazione:
la sinistra discrimina da sempre profondamente chiunque non sia di sinistra.

Rifiuto della guerra:
tanto il rifiuto della guerra quanto il pacifismo non sono assolutamente appannaggio della sinistra che ha sempre appoggiato tradizionalmente le guerre e le rivoluzioni che giudicava giuste. Oggi buona parte degli elettori di sinistra sono fondamentalmente contro la guerra ma i rappresentanti da loro votati e sostenuti la guerra l’appoggiano. Le mosche bianche che dissentono come Turigliatto e Rossi vengono messe alla gogna dagli stessi attivisti di sinistra.

No Profit:
il concetto di No Profit prescinde da qualunque tipo di collocazione politica. Le organizzazioni di commercio equo e solidale e le onlus gestite dalla sinistra spesso di “profit” ne fanno in abbondanza.

Salvaguardia dei diritti fondamentali dell’uomo:
la sinistra in effetti ha sempre manifestato grande attenzione per i diritti fondamentali dell’uomo, tranne nel caso “l’uomo” non sia di sinistra, prerogativa indispensabile secondo i canoni della sinistra per essere uomo e perciò in possesso di diritti fondamentali.

Mi dispiace ma Emergency è sempre stata un’ottima e seria organizzazione umanitaria proprio perché equidistante tanto dai deliri della destra quanto da quelli della sinistra.

vernavideo
Inviato: 12/4/2007 17:40  Aggiornato: 12/4/2007 17:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Ciao freemind,

fermo restando la mia completa adesione ai principi che hai elencato,

Citazione:
questo tentativo qualunquistico di annacquare fino ad annullarle le differenze REALI fra le due antitetiche visioni del mondo serva soltanto a rafforzare o uno sterile senso di distacco dalla partecipazione attiva alle dinamiche sociali e civili del mondo in cui viviamo o, peggio, a "difendere" lo status quo.


Con tutta la buona volonta' non riesco assolutamente a vedere queste differenze REALI tra le due "visioni" nelle azioni dei nostri parlamentari (di qualsiasi colore politico), che , al contrario, stanno facendo di tutto per eliminare la GIUSTIZIA SOCIALE, aumentare le DISPARITA' e il MALESSERE COLLETTIVO.

Per dirla alla moretti, dimmi una cosa di sinistra che ha fatto un quasiasi governo della sinistra da quando e' riuscita ad andare per la prima volta al potere con craxi.

Non vedi che e' solo fumo negli occhi strumentale al potere di qualunque colore esso si professi?

Identtificare queste persone con la sinistra contribuisce solo alla loro legittimizazione, da qui il mio consiglio.

I principi che hai elencato non appartengono a questi burattini che ne fanno solo un uso strumentale, ma sono alla base dell' idea del progresso, che invece appartiene a tutta l'umanita'

Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
freemind
Inviato: 12/4/2007 17:50  Aggiornato: 12/4/2007 17:53
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/6/2004
Da:
Inviati: 380
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
una cosa è attribuire ad una parte politica i nostri ottimi principi e pensieri, un'altra affermare che quella parte politica sia detentrice degli stessi.

Ma quella "parte" è nata e si è sviluppata proprio per difendere quei principi. Sbinare le due cose non ha senso. Essere di sinistra non vuol dire né votare questo o quel partito di sinistra (né, tantomeno, essere candidati in questo o quel partito di sinistra) ma AGIRE nel concreto comportamenti di un certo segno. Non è una questione "nominalistica" è, al contrario, reale SOSTANZA. Le dinamiche parlamentari, di creazione e dissolvimento di movimenti politici solo a malapena rappresentano le dinamiche del mondo reale (quello dove la gente lavora, sfrutta, viene sfruttato, soffre, si ammala, va a scuola, ecc.). Ciò di cui sto parlando io è tutto questo. Non confondiamo il piano delle rappresentazioni parlamentari con quello della società in carne sudore e sangue.

Sulle sue critiche ai vari punti, dunque, dico questo: La "sinistra" è troppo impersonale. Potremmo discutere su "gli uomini di sinistra" (gil uomini di sinistra hanno discriminato, piuttosto che hanno appoggiato guerre, hanno brigato per trarre profitto dalle iniziative, ecc.) anche se sotto questo profilo di esempi illustri se ne possono portare sia a favore che contro ognuna delle sue tesi. Ma in generale la mia affermazione è che quei valori sono di sinistra perché sono patrimonio dei discriminati, dei civili bombardati, dei soldati inviati contro la propria volontà al fronte, di coloro che sono stati spogliati del proprio lavoro dal profitto del capitale e di quegli uomini che hanno visto calpestare per il beneficio di pochi i proopri diritti fondamentali.
Questo è stato sempre, e sempre sarà, essere di sinistra, a partire da quando negli stati generali nella Francia prerivoluzionaria questo termine è stato utilizzato la prima volta. Da un lato i ricchi proprietari e dall'altro il popolo minuto, di SINISTRA, da un lato gli sfruttatori, dagli altri gli SFRUTTATI, da un lato i discriminatori, dall'altro i discriminati e così via. Dire che questa distinzione non ha più senso è sbagliato, grave e persino pericoloso. Perché le distinzioni esistono ancora, eccome, e fare una precisa scelta di campo è affare non secondario. Anche perché dirsi neutrali è una sciocchezza: La neutralità nelle dinamiche socio-economiche della storia non esiste.

Noi non ci realizziamo mai. Siamo due abissi: un pozzo che fissa il cielo - FERNANDO PESSOA
redna
Inviato: 12/4/2007 17:56  Aggiornato: 12/4/2007 17:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
su comedonchisciotte.org si trova un articolo che getta luce sull'intera vicenda. E chi è che tiene in mano i fili della vicenda in corso.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
arturo
Inviato: 12/4/2007 18:27  Aggiornato: 12/4/2007 18:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/3/2007
Da:
Inviati: 265
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
In questo periodo non ho molto tempo a disposizione quindi mi limito a dire di essere d'accordo con quanto sostiene l'utente Freemind

marcocedol
Inviato: 12/4/2007 18:29  Aggiornato: 12/4/2007 18:29
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Freemind,
concordo pienamente sul fatto che in ogni corrente politica siano esistiti esempi illustri di uomini che hanno operato per il meglio, pittosto di altri che hanno operato per il peggio.

Così come concordo con buona parte dei suoi pensieri in difesa dei discriminati, dei civili bombardati, dei soldati inviati al fronte contro la loro volontà, dei poveracci sfruttati un tempo come oggi dal capitale, di tutti coloro che hanno visto fare scempio dei propri diritti fondamentali.

Ritengo però che tutta questa umanità (avrei buone ragioni per inserirmi anche io nel novero) e tutti coloro che ne difendono in buona fede i diritti non abbiano necessariamente alcun colore politico.

Chiamare gli sfruttati "sinistra" e gli sruttatori "destra" è un puro esercizio sillabico poichè sono esistiti ed esistono milioni di casi nel mondo dove coloro che sfruttano o hanno sfruttato si vantano di essere di sinistra e così coloro che discriminano o hanno discriminato.

Avere una visione dicotoma del mondo ritenendo una fazione politica depositaria del bene assoluto non corrisponde alla verità.

Le divisioni e le scelte di campo vanno fatte a mio avviso materialmente attraverso le nostre scelte ed i nostri comportamenti, non attribuendo a delle etichette preconfezionate poteri taumaturgici che non hanno.

Non riconoscersi nella destra o nella sinistra, mi permetta, non è una sciocchezza ma semplicemente la maniera più logica di rapportarsi con la nostra realtà contemporanea qualora si portino avanti i valori che lei stesso ha esternato e s'intenda farlo in maniera libertaria senza condizionamenti di sorta.

Trarre insegnamenti dal passato è sicuramente esercizio d'intelligenza, perpetuare gli sbagli del passato anche quando ci si accinge a costruire il futuro ritengo lo sia molto meno.

nonno
Inviato: 12/4/2007 18:40  Aggiornato: 12/4/2007 18:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 14/7/2006
Da:
Inviati: 183
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
-Con tutta la buona volonta' non riesco assolutamente a vedere queste differenze REALI tra le due "visioni" nelle azioni dei nostri parlamentari (di qualsiasi colore politico), che , al contrario, stanno facendo di tutto per eliminare la GIUSTIZIA SOCIALE, aumentare le DISPARITA' e il MALESSERE COLLETTIVO.-

Giusto


-Per dirla alla moretti, dimmi una cosa di sinistra che ha fatto un quasiasi governo della sinistra da quando e' riuscita ad andare per la prima volta al potere con craxi.-


quindi hanno fatto cose di destra?
(io credo sia così).

Ma allora l'alternativa naturale rimane "la sinistra"
(che attualmente non gode di rappresentanti nel parlamento italiano) ......

freemind
Inviato: 12/4/2007 18:46  Aggiornato: 12/4/2007 18:49
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/6/2004
Da:
Inviati: 380
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Chiamare gli sfruttati "sinistra" e gli sruttatori "destra" è un puro esercizio sillabico poichè sono esistiti ed esistono milioni di casi nel mondo dove coloro che sfruttano o hanno sfruttato si vantano di essere di sinistra e così coloro che discriminano o hanno discriminato.

Egregio mister Cedolin, di nuovo si torna a sovrapporre due piani alquanto differenti. Se uno sfrutta un altro non è di sinistra, anche se fa atto di professarsi tale. Essere di sinistra non vuol dire avere in tasca una tessera di partito o un'altra. Vuol dire appartenere OGGETTIVAMENTE (termine che a qualcuno piace poco ed a me invece sembra che indichi bene ciò che intendo dire) ad una classe e non ad un'altra. Appartenere ad una classe significa far parte con interessi, bisogni e comportamenti ad una categoria di persone che vive le medesime condizioni socio-economiche. Ecco perché ricostruire la storicità di certi concetti ci aiuta a collocare in campo correttamente le persone reali. Si potrà sempre dire che il mio ragionamento difetta di sofisticazione ed appare un po' semplicistico e "manicheo". OK, questa critica l'accetto perché la considero vera. Per esigenze di spazio, tuttavia, a volte tali sintesi sono necessarie per far comprendere meglio il proprio punto di vista. Approfondire le tematiche delle dinamiche sociali e delle relazioni economiche fra i gruppi di persone, poi, ci consentirebbe una visione più articolata ed al tempo stesso dettagliata della realtà, con le sue sfaccettature, contraddizioni vere o apparenti, le sue mille possibili manifestazioni per così dire "fenomeniche". Ma l'aver suddiviso in categorie generali i valori ed i principi non è comunque esercizio sterile: ci consente in ogni caso di confrontarci con un mondo che ci chiede a gran voce (e senza possibilità di astensione) di prendere parte all'agone in corso. Dirsi neutrali equivale ad accettare lo stato delle cose. Schierarsi ci consente di partecipare attivamente alla dialettica. La realtà è un rullo compressore che procede per la strada. Non c'è un guidatore illuminato ed estraneo. Ci siamo noi che indirizziamo con i nostri comportamenti o le nostre omissioni il moloch della storia. Essere di sinistra per me vuol dire sforzarsi di indirizzare il corso della società verso un mondo piu EQUO, SOLIDALE, GIUSTO. Indovini un po' cosa vuol dire per me essere di destra. Facile: basta prendere un dizionario dei sinonimi e contrari. Ecco qui: INIQUO, EGOISTA, INGIUSTO. Lei da che parte si colloca?

Noi non ci realizziamo mai. Siamo due abissi: un pozzo che fissa il cielo - FERNANDO PESSOA
marcocedol
Inviato: 12/4/2007 19:16  Aggiornato: 12/4/2007 19:16
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Mi colloco senza esitazione verso un mondo più equo, solidale e giusto, come dice lei Freemind, a prescindere dal fatto che lo etichetti "sinistra" "destra" "Giovanna" o "Filippo" in quanto le etichette non rivestono dal mio punto di vista alcuna importanza.

freemind
Inviato: 12/4/2007 19:41  Aggiornato: 12/4/2007 19:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/6/2004
Da:
Inviati: 380
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Gentile signor Cedolin, sono felice delle sue conclusioni a prescindere dalle etichette.

Ad maiora.

Noi non ci realizziamo mai. Siamo due abissi: un pozzo che fissa il cielo - FERNANDO PESSOA
davlak
Inviato: 12/4/2007 20:00  Aggiornato: 12/4/2007 20:00
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/6/2006
Da:
Inviati: 678
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Autore: Pausania Inviato: 12/4/2007 16:37:02
Citazione:

---

Di recente i militari Usa avevano detto di aver trovato all'interno dell'area, che comprende diversi edifici governativi e l'ambasciata Usa, due abiti per attentatori suicidi.

non ho la faccina adeguata

cmq mi dispiace che sia morto il suicida.

«Proclamare il diritto all'uguaglianza in una società che ha bisogno di una massa di schiavi salariati vuol dire aver perso la testa» (F. Nietzsche)
Linucs
Inviato: 12/4/2007 20:34  Aggiornato: 12/4/2007 20:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Se uno sfrutta un altro non è di sinistra, anche se fa atto di professarsi tale.

Strano. Da dove arriva lo stipendio di Bertinotti e soci?

Essere di sinistra non vuol dire avere in tasca una tessera di partito o un'altra. Vuol dire appartenere OGGETTIVAMENTE (termine che a qualcuno piace poco ed a me invece sembra che indichi bene ciò che intendo dire) ad una classe e non ad un'altra.

Ah! Ecco risolto il mistero.

Appartenere ad una classe significa far parte con interessi, bisogni e comportamenti ad una categoria di persone che vive le medesime condizioni socio-economiche.

E fare in modo che continui a viverle finché crepa?

Essere di sinistra per me vuol dire sforzarsi di indirizzare il corso della società verso un mondo piu EQUO, SOLIDALE, GIUSTO. Indovini un po' cosa vuol dire per me essere di destra. Facile: basta prendere un dizionario dei sinonimi e contrari. Ecco qui: INIQUO, EGOISTA, INGIUSTO. Lei da che parte si colloca?

Notarella: non è che aggiungendo le maiuscole la puerile panzana fondata sulla banale dicotomia delle etichette risulti più attendibile.

shevek
Inviato: 12/4/2007 20:50  Aggiornato: 12/4/2007 20:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Salut y Libertad marcocedol!


Dici:Citazione:
Mi colloco senza esitazione verso un mondo più equo, solidale e giusto, come dice lei Freemind, a prescindere dal fatto che lo etichetti "sinistra" "destra" "Giovanna" o "Filippo" in quanto le etichette non rivestono dal mio punto di vista alcuna importanza.


Il problema è che le etichette servono nella comunicazione: te li immagini se tu chiedessi la posizione politico/sociale di una persona e questi dovesse sciorinarti ogni volta i sacri testi che compendiano il suo pensiero? Lo si può/deve fare in casi particolari, ma non avrebbe senso farlo sempre. Il problema, in realtà, non sono le etichette, ma quello che dalle mie parti definirebbero il "pacco": venderti, p. e., una scatola in cui c'è un mattone dicendo che c'è una telecamera di ultima generazione.

Ora, a grandi linee, "sinistra" significa, nei suoi tratti fondamentali di storia delle idee, essere a favore della costruzione di un mondo senza disuguaglianze sociali e politiche. Di destra, il contrario, sempre a grandi linee. E ciò che conta è quello che fai non quello che dici di essere: puoi dichiararti eterosessuale quanto vuoi, ma se fai l'amore solo con quelli del tuo stesso sesso, c'è poco da fare...

Da un pezzo propongo semplicemente di dare i nomi giusti alle cose: il centrosinistra, in tutte le sue componenti, è una destra. Per di più una destra ipocrita, che non ha neanche il coraggio di dichiararsi tale e ci incasina l'esistenza, confondendoci le idee (e forse è proprio questo il suo vero compito). Anche questa discussione è inquinata dal fatto che se si dice "sinistra" si pensa al comportamento oggettivo dei partiti sedicenti di sinistra...


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
Pausania
Inviato: 12/4/2007 21:15  Aggiornato: 12/4/2007 21:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Citazione:
Il problema è che le etichette servono nella comunicazione: te li immagini se tu chiedessi la posizione politico/sociale di una persona e questi dovesse sciorinarti ogni volta i sacri testi che compendiano il suo pensiero?

Ciao Shevek. Mi trovo di dover dissentire su questo. Porti l'esempio dell'omosessualità: ma lì sei omosessuale (o etero) per quanto riguarda la tua vita sessuale. Poi per il resto sei una persona come tutte le altre; non sei complessivamente migliore o peggiore.

Di fatto a letto sei un omosessuale, ma fuori dal letto sei uno come gli altri.

Credo che nel caso destra/sinistra il rifiuto di Marco, che poi è anche il mio, sia radicale perché coinvolge la quasi globalità della persone.

Quando qualcuno vuole intruppare gli altri in una definizione politica, di fatto non si riferisce - come nel caso dell'orientamento sessuale - ad un ambito ben definito e distinto, ma ad un fumoso insieme di "valori" e di "idee" che dovrebbero corrispondere al posizionamento politico.

Con questo genere di etichetta è l'intera persona che viene imbrigliata in una scatola troppo piccola, chiusa con tanto nastro adesivo e senza buchi per respirare.

Con le ovvie conseguenze...

beppi
Inviato: 12/4/2007 21:19  Aggiornato: 12/4/2007 21:19
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/10/2006
Da:
Inviati: 49
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
ma D'Alema riesce sempre a guardarsi allo specchio dopo le cazzate che ci ha raccontato ! E prodi ? Ponzio Pilato al confronto é un mito !
Finalmente Bush (karzai è solo un lacchè) e la sua cricca è riuscito a mandare fuori dalle palle EMERGENCY.
grazie di tutto a Gino Strada e a tutta Emergency !!!!

beppi
Inviato: 12/4/2007 21:28  Aggiornato: 12/4/2007 21:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/10/2006
Da:
Inviati: 49
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
trovato adesso su Don Chisciotte
- USA contro Strada: ko 2° round –
a cura di Paolo De Gregorio – 12 aprile 2007

Una cosa bisogna sempre ricordarsi, se ci si vuole mettere di traverso alle strategie americane, che si gioca pesante, senza quartiere, senza etica né morale, con strategie psicologiche e mentitori di professione, con prove false inventate a tavolino, con la corruzione e il controllo di governi fantoccio, con lo strapotere mediatico, con i rapimenti e le torture.
Non c’è spazio per volenterosi, ingenui, idealisti. L’unica legge che viene riconosciuta e praticata dagli Usa è quella della forza e anche ai loro servili alleati impongono di non trattare nel caso esistano dei prigionieri, come dimostra la vendetta criminale contro l’auto che riportava la giornalista Sgrena in patria, con l’uccisione di Calipari.
Un idealista come Strada può permettersi anche di ignorare in quali luride fogne si fa la politica internazionale e accettare generosamente ed ingenuamente una mediazione che gli fu richiesta da Prodi e D’Alema, ma questi due navigatori di lungo corso della politica si sono rivelati particolarmente cinici e pilateschi usando Strada in quanto sapevano benissimo che affidarsi ai servizi segreti italiani e americani significava un bliz militare con Mastrogiacomo morto.
E una volta ottenuto lo scopo della liberazione del giornalista hanno lasciato solissimo Gino Strada, da offrire alla vendetta Usa, che ha ottenuto di cacciare Emergency dall’Afghanistan quale scomodo testimone dei massacri della coalizione occidentale, con la falsa accusa di collateralismo con i terroristi.
Un bel piattino servito freddo, in perfetto stile CIA e catto-comunista, una ciliegina sulla torta di una missione di “pace”!
Paolo De Gregorio

Gino Strada non mollare ! Grazie

freemind
Inviato: 12/4/2007 21:55  Aggiornato: 12/4/2007 21:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/6/2004
Da:
Inviati: 380
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
in perfetto stile CIA e catto-comunista

Amico Beppi, guardi che il nome del sito (Luogocomune) si riferisce ad un posto dove incontrarsi, non un modo di dire trito e ritrito totalmente privo di significato nonostante la numerosità di volte in cui viene ripetuta quell'espressione.

CATTO-COMUNISTA?

Credo che tale modo di dire sia in lizza per la medaglia d'oro fra le cazzate più grosse e più utilizzate.

Mi dispiace doverlo dire a te, Beppi. Il resto del commento invece non mi dispiace.

Noi non ci realizziamo mai. Siamo due abissi: un pozzo che fissa il cielo - FERNANDO PESSOA
florizel
Inviato: 12/4/2007 23:26  Aggiornato: 12/4/2007 23:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Citazione:
Se una ristretta minoranza, grazie a un sistema che gli permette di acquisire potere per mancanza di regole deocratiche, puo fare quello che gli piace, senza regole e controlli, compreso cambiare le leggi come piu gli conviene in qualsiasi momento, all' interno di questa minoranza vige un regime anarchico, a scapito della stragrande maggioranza dei cittadini, ti pare?

Il "sistema" che permette di acquisire potere per mancanza di regole deocratiche, puo fare quello che gli piace, senza regole e controlli, compreso cambiare le leggi come piu gli conviene in qualsiasi momento ad una "minoranza (all'interno di un'altra minoranza), è lo STATO.
Il caso di cui parli descrive un'anarchia che è tale solo per l'accezione che lo stesso sistema dà al termine per screditarlo, che sancisce la "libertà" (o il POTERE, che è più corretto) di POCHI.

Il pensiero libertario non può sussistere in presenza di un apparato che consente l'esercizio di un qualsivoglia potere, soprattutto di pochi su molti.
Citazione:
Il "governo". oligarchico o anarchico, a te la scelta

Io ho scritto solo il governo.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Dorian
Inviato: 13/4/2007 9:00  Aggiornato: 13/4/2007 9:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/1/2007
Da:
Inviati: 1275
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Strada si riferiva evidentemente al legittimo governo Karzai..

Ritengo anche che Karzai abbia segnato un fantastico autogol in quanto è riuscito nel difficile intento di irritare ancora di più la popolazione afghana.

Ma Emergency era davvero l'obiettivo?

A giudicare dal fuoco di artiglieria incrociato direi che è stata una manovra articolata per mettere in difficoltà l'attuale maggioranza in Italia. A tal proposito anche la curiosa decisione del Polo di non votare i finanziamenti - ma sono loro che hanno voluto la guerra! - si collocherebbe in effetti in una (precisa?) strategia per causare la caduta di un governo poco atlantista..
Inoltre l'atteggiamento moscio dei soldati italiani in afghanistan deve irritare non poco Washington che preferirebbe di sicuro un maggior interventismo e stanziamenti bellici più cospicui.
Isomma: i soliti giochi sporchi sulla pelle degli afgani in primis, degli operai di pace come Gino Strada, dei soldati italiani.. il tutto a spese di pantalone.

Pochi giornalisti hanno osservato che la campagna italiana in afghanistan, essendo nata come missione di pace in difesa delle varie ONG, ha fallito in pieno i propri obiettivi dal momento che è stata incapace di difendere Emergency dall'aggressione politica (in stile KGB) dello stesso governo Karzai (incredibilmente Karzai ha fatto quello che nemmeno i Talebani hanno fatto in un decennio di attività!).

Fortunatamente proprio Gino Strada sembra togliere dall'imbarazzo il governo italiano ricordandoci (ancora una volta!) che la missione italiana è stata una missione di guerra fin dall'inizio.

Freeman
Inviato: 13/4/2007 9:10  Aggiornato: 13/4/2007 9:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Temendo di essere da meno de Il Giornale (che parla di Gino Strada come di un "medico ultra rosso", come se questo, se anche fosse vero, bastasse ad offuscare la dignità e il grande lavoro di volontariato compiuto da Emergency), anche Libero, ha voluto ribadire oggi la sua natura di fogliaccio reazionario (foraggiato con soldi pubblici, come tutti i quotidiani), e per non fare brutta figura con i neocon d'oltreoceano ha pubblicato un bel titolone nel quale si accusa Emergency di agire come una multinazionale.

Ma vediamo questo bell'editoriale:

I MILIARDI DI STRADA
di LUIGI SANTAMBROGIO
Diavolo d'un Gino Strada, stavolta ha messo tutti nel sacco. Da grande magistro ha centrato con un sol colpo ben sei bersagli. 1). Ha liberato, mandando a quel paese l'allegra troupe dei nostri 007, il gionalista di Repubblica, Daniele Mastrogiacomo. Vabbè, ha lasciato che i taliban sgozzassero quel poverocristo di interprete, ma non stiamo a far sempre le pulci. Doveva pur cedere qualcosina. 2). Ha rotto furiosamente i maroni al presidente afghano Karzai, per ottenere la scarcerazione dalle prigioni di Stato del suo uomo di fatica a Kabul (arrestato per l'insignificante reatuccio di essere amico e spia dei terroristi. Gli stessi che avevano rapito Mastrogiacomo e poi tagliato la gola al suo traduttore). 3). Ha spaccato incessantemente le scatole (non avendo trovato altro) a Prodi e al suo compare D'Alema, accusandoli a bruciapelo di connivenza con i barbari e gli assassini che stanno terrorizzando l'Afghanistan. Cioè Bush, Karzai e i soldati italiani. 4). Ha sputtanato la suddetta coppia di rotta e di governo, Romano e Max, rivelando le losche trattative con i taliban (suoi amici) e lo scucimento di qualche milione di dollari per la riconsegna di Mastro-Mauro a Repubblica.
[...] continua (purtroppo)

A parte i toni livorosi e da attacco astioso e gratuito (ma si sa, c'est l'idéologie, alla faccia dell'obbiettività giornalistica), il succo è: tutti a spalare letame su Gino Strada, il "comunista" (qualunque cosa questo voglia significare e sottintendere), questi fenomeni da baraccone che sono Feltri & co., begli episodi di "giornalismo".

Il dato comunque è che Emergency è sotto attacco generalizzato da parte dei neo(fascisti)con, e di certo non difesa dal governo "di sinistra". Insomma, fuoco incrociato, e non si può neanche invocare il "non sparate sulla croce rossa", che in questo caso è "privata".
Cui prodest?

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
Dorian
Inviato: 13/4/2007 9:24  Aggiornato: 13/4/2007 9:24
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/1/2007
Da:
Inviati: 1275
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Ma vediamo questo bell'editoriale:

I MILIARDI DI STRADA
di LUIGI SANTAMBROGIO
[...]


I due milioni sono stati scuciti per Gabriele Torsello e non per Mastrogiacomo (per il quale è stata appunto pretesa la liberazione dei cinque Taliban).
Questo dimostra la cura con cui scrivono..

shevek
Inviato: 13/4/2007 12:00  Aggiornato: 13/4/2007 12:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Lettera aperta a Daniele Mastrogiacomo
Salut y Libertad, Pausania!


Dici:Citazione:
Ciao Shevek. Mi trovo di dover dissentire su questo. Porti l'esempio dell'omosessualità: ma lì sei omosessuale (o etero) per quanto riguarda la tua vita sessuale. Poi per il resto sei una persona come tutte le altre; non sei complessivamente migliore o peggiore. Di fatto a letto sei un omosessuale, ma fuori dal letto sei uno come gli altri. Credo che nel caso destra/sinistra il rifiuto di Marco, che poi è anche il mio, sia radicale perché coinvolge la quasi globalità della persone. Quando qualcuno vuole intruppare gli altri in una definizione politica, di fatto non si riferisce - come nel caso dell'orientamento sessuale - ad un ambito ben definito e distinto, ma ad un fumoso insieme di "valori" e di "idee" che dovrebbero corrispondere al posizionamento politico. Con questo genere di etichetta è l'intera persona che viene imbrigliata in una scatola troppo piccola, chiusa con tanto nastro adesivo e senza buchi per respirare.


C'è qualcosa che non mi convince del tuo ragionamento. L'idea che un'etichetta politica corrisponda "ad un fumoso insieme di "valori" e di "idee" che dovrebbero corrispondere al posizionamento politico." è proprio quella invocata da coloro che utilizzano la politica come meccanismo ideologico, in cui le idee sono un punto di riferimento ideale (leggi: specchietto per le allodole) e la politica "vera" è altra cosa, con tanti "compromessi", "fasi di transizione", ecc. Sono i vari Bertinotti, D'Alema, ecc. ad invocare questa teoria per non sentirsi "ingabbiati"... In realtà, un'ideale politico - se non è pura ideologia ("pacco") - comporta, per coerenza, determinati comportamenti e non altri. Da questo punto di vista, nulla di diverso dall'esempio che ho fatto.


Shevek

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