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dagli Usa : La galera di un blogger
Inviato da Marco M il 21/2/2007 9:20:00 (10968 letture)

"Josh Wolf è in galera per chiunque abbia una videocamera, un block-notes, un microfono". David Greene, direttore del First Amendment Project di Oakland.

"Ma siamo in Bulgaria, o forse in Corea?" Bruce Brugmann, editore e redattore del San Francisco Bay Guardian.


Da 176 giorni, il blogger e giornalista freelance Josh Wolf rifiuta di fornire al tribunale il materiale girato durante una manifestazione contro il G8 del 2005, ed è rinchiuso in galera.

No, non siamo in Cina, siamo negli Stati Uniti d'America, carcere federale di Dublin, California. Il tribunale dice che qualcuno in quella manifestazione tentò di bruciare un'auto della polizia e vuole verificare il materiale di Josh. Josh rifiuta di consegnarlo e di sottostare a quello che sostiene essere un ricatto basato su un semplice pretesto, col reale obiettivo di permettere all'FBI di raccogliere informazioni pescando fra chi protesta e mettendo all'angolo la stampa indipendente, utilizzandola come un braccio della Legge. A Josh non è stato riconosciuto il diritto di proteggere il suo materiale, sancito dalla Corte Suprema degli Stati Uniti d'America nel 1972.

Josh di recente ha scritto una lettera, tradotta qui di seguito e postata sul suo blog dalla madre. Una dura lezione su temi quali la libertà, il potere, il dissenso ...

... ed il ruolo dell'informazione nelle cosiddette "democrazie occidentali".


"Sono passati oltre 6 mesi da quando venni portato via da un'aula di tribunale in manette e catene nella Prigione Federale di Dublin. Ad oggi ho trascorso 168 giorni qui dentro e stando ai recenti pronunciamenti del giudice Alsup sembra che non uscirò molto presto.

Non avrei mai pensato che tutto questo potesse accadere. Mi hanno cresciuto insegnandomi che gli Stati Uniti sono il più grande paese del mondo. Che il dissenso è non solo permesso ma incoraggiato, e che abbiamo una stampa libera e protetta da interferenze governative. Una notte mi sono addormentato in un'America libera, ma mi sono risvegliato in uno stato di polizia. E' difficile dire quando tale trasformazione si è manifestata; molti potrebbero sostenere che è cominciata pian piano dopo l'11 settembre, alcuni direbbero che è venuta fuori con le menzogne che ci hanno trascinato nella guerra all'Iraq, e altri ancora direbbero che abbiamo imboccato questa strada subito dopo la Rivoluzione Americana. Non so dire con certezza chi abbia ragione, ma so certamente che il risveglio in questa cupa realtà è stato doloroso.

Molti mi chiedono perchè ho scelto di sacrificare la mia libertà personale, e ci sono molte ragioni dietro la mia presa di posizione. La più grande è il fatto che una stampa libera, in una democrazia, non può agire come un'estensione del Dipartimento di giustizia. Questo può essere sintetizzato nelle parole di Amy Goodman che di recente ha sostenuto che "noi dovremmo essere il quarto potere non per il Potere (Stato)" [the fourth estate not for the State].

Se il Procuratore federale può costringere i giornalisti a testimoniare su quanto hanno appreso tramite il loro lavoro e forzarli a mostrare i loro lavori non pubblicati allora non solo il pubblico non potrà più fidarsi dei reporter, ma i giornalisti stessi diventeranno di fatto dei vice e degli investigatori - un ruolo che pochi di noi vogliono e che io ho rifiutato di accettare. Non è una cosa nuova che pretendo, risale alla fondazione della nostra nazione ed è garantita dal Primo Emendamento della nostra Costituzione.

Thomas Jefferson una volta affermò, "Se dovessi scegliere tra un governo senza giornali o giornali senza un governo, sceglierei senza dubbio la seconda opzione". E con queste parole devo chiedermi come si sentirebbe nel vedere le persone che sono scese in strada l'8 luglio del 2005 a protestare contro un governo da cui non si sentono rappresentate e cosa penserebbe della copertura mediatica data alla loro lotta.

La seconda ragione che mi spinge a rifiutare di cooperare con la citazione in giudizio del Gran Jury è che l'intera storia non è come il governo vi ha fatto credere che sia. Questa faccenda non riguarda un videotape, nè l'identificazione di sospetti e nè tanto meno si tratta di fare giustizia. Se cosi fosse, il procuratore federale non avrebbe obiettato al fatto che il giudice esaminasse i miei spezzoni nel suo studio privato e sarebbe stato più ricettivo alle interrogazioni fatte dai miei legali.

No, questo caso non riguarda un videotape nè la giustizia. L'intera faccenda ruota attorno all'erosione dei diritti alla privacy e alla libertà di stampa. Riguarda l'identificazione dei dissidenti civili e l'utilizzo dei membri dei media come aiuto a quella che è essenzialmente una caccia alle streghe anarchiche. Questo è ciò che ho sempre sospettato sin dall'inizio, ma è diventato evidente con la recente risposta del governo alla nostra mozione. Non permetterò a me stesso di essere messo in condizione di consegnare loro degli anarchici che non sono colpevoli di nulla più che avere convinzioni politiche diverse dalla consuetudine americana.

Quante delle libertà promesseci nel Bill Of Rights [i primi 10 emendamenti della Costituzione Americana, ndt] sono ancora intatte? Quante libertà ancora saranno erose? Il futuro è incerto, ma nel presente l'esercito continua a guerreggiare in Iraq nel nome della libertà. Non so se ridere o piangere per la tragica ironia.

Il ruolo dei media è fare domande, puntare su queste inconsistenze, e pretendere risposte dai poteri. Questo è il motivo per cui i media sono sotto attacco e per cui è così urgente continuare a resistere. Perchè senza una stampa libera non potremo mai essere davvero liberi.

Concluderò con le parole di Mario Savio che definì il movimento per la Libertà di Parola circa 40 anni fa e che ancora oggi hanno una tremenda vitalità. Il 2 dicembre del 1964, nella città di Berkeley, Savio disse "C'è un momento in cui l'operazione della macchina diventa così odiosa, ti rende così crudele nel cuore, che non puoi farne parte, non puoi nemmeno tacitamente farne parte. E devi mettere il tuo corpo davanti alla marcia e davanti alle ruote, sulle leve, su tutto l'apparato, e devi farlo fermare. E devi indicare alle persone che lo guidano, che lo possiedono, che finchè non sarai libero, la macchina non funzionerà più".

Grazie, attendo speranzoso il mio ritorno a San Francisco, non appena il governo tornerà in sè e realizzerà che non sarò mai - non posso essere oggetto di coercizione.

Grazie ancora,

Josh Wolf"

Grazie a te, Josh.


Marco M


Il blog di John Wolf

Ne hanno parlato:

The New York Times

San Francisco Chronicle

IndyBay.org

The Guardian (UK)

ABC 7

International Herald Tribune (France)

Bloomberg News

Washington Post

Sacramento Bee

San Jose Mercury News

Reporters Without Borders

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
fiammifero
Inviato: 21/2/2007 9:33  Aggiornato: 21/2/2007 9:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: La galera di un blogger
Citazione:
Non permetterò a me stesso di essere messo in condizione di consegnare loro degli anarchici che non sono colpevoli di nulla più che avere convinzioni politiche diverse dalla consuetudine americana.


Certo che è un po' confuso il ragazzo,perchè etichetta anarchici persone che dissentono dalle linee guida del governo?

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
tccom
Inviato: 21/2/2007 9:39  Aggiornato: 21/2/2007 9:39
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/11/2005
Da: civitavecchia
Inviati: 903
 Re: La galera di un blogger
Citazione:
Certo che è un po' confuso il ragazzo,perchè etichetta anarchici persone che dissentono dalle linee guida del governo?


ciao Fiamma

si vede che nel video vengono inquadrati degli anarchici...sicuramente non lo dice affatto in senso negativo

ciao

...gli Stati Uniti non ci hanno guadagnato nulla dall'11 settembre (c'è bisogno di dirlo?)...[].... Ragioniamo: chi ci guadagna quando piove? i produttori di ombrelli. Da questo si deduce che i produttori di ombrelli controllano la pioggia.
alexg
Inviato: 21/2/2007 9:49  Aggiornato: 21/2/2007 9:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/5/2006
Da: Sybar
Inviati: 179
 Re: La galera di un blogger
Da Wikipedia:

"Dittatura" è il termine con cui si indica una forma autoritaria di governo in cui il potere è accentrato in un solo organo - se non addirittura nelle mani del solo dittatore, non limitato da leggi, costituzioni, o altri fattori politici e sociali interni allo stato - e tende a controllare ogni aspetto della societá (totalitarismo).

In senso lato, dittatura ha quindi il significato di predominio assoluto, autoritarismo, totalitarismo.

ancora:

Il termine "democrazia" deriva dal greco demos: popolo e cratos: potere, ed etimologicamente significa governo del popolo.

e per finire:

La "libertà" indica l'essere libero, la condizione di chi non è prigionero e non ha restrizioni, non è confinato o impedito. La libertà in senso più ampio è anche la facoltà dell'uomo di agire e di pensare in piena autonomia, è la condizione di chi può agire secondo le proprie scelte, in certi casi grazie ad un potere specifico riconosciutogli dalla legge.

Si può dire che chi compie un'azione è libero, quando ha la possibilità di scelta, e l'azione stessa è: intelligente; spontanea; contingente e non lesiva degli altri. Intelligente, in quanto l'azione libera comporta la conoscenza dell'oggetto della deliberazione, senza di essa, infatti, chi delibera non potrebbe determinarsi a seguire il fine della sua azione poiché questo non è conosciuto. Spontanea, in quanto la causa dell'azione sta in chi la delibera come conseguenza della volontà e non all'esterno, poiché, se così non fosse, l'azione non sarebbe libera ma necessitata da cause esterne. Contingente, in quanto l'azione non deve essere conseguenza di una necessità assoluta.

Non si può che concludere che viviamo in tempi in cui le parole vengono usate a sproposito (nel migliore dei casi) o col proposito di coprire le menzogne (nel peggiore).
Siamo prigionieri in una gabbia d'oro e molti di noi, incoscenti, sono anche contenti di esserlo.
E' "Liberta'" quella di scegliere se vedere Grande Fratello o Amici?
E' "Liberta'" scegliere TG5 o TG1 ?
Quanta gente lobotomizzata vedo in giro.... troppa!

Saluti

Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità...non andare fino in fondo, e non iniziare.

"Democrazia" è due lupi e una pecora che decidono ai voti cosa mangiare.
"Libertà" è la pecora ben armata che contesta il voto.
Pausania
Inviato: 21/2/2007 9:54  Aggiornato: 21/2/2007 9:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: La galera di un blogger
Citazione:
Riguarda l'identificazione dei dissidenti civili e l'utilizzo dei membri dei media come aiuto a quella che è essenzialmente una caccia alle streghe anarchiche.

Secondo me non è possibile, intanto perché gli Usa sono la più grande democrazia del mondo, in secondo luogo perché non è pensabile che lo Stato faccia questo di fronte agli occhi di tutti senza che nessuno dica niente.

In terzo luogo perché gli anarchici, in quanto infantili e seguaci di una dottrina depravata, avranno sicuramente agito contro il bene comune che quel tribunale, a nome dell'intera collettività, sta cercando di preservare ad ogni costo.

Ecco!

Ghilgamesh
Inviato: 21/2/2007 10:24  Aggiornato: 21/2/2007 10:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/10/2005
Da:
Inviati: 3001
 Re: La galera di un blogger
"Certo che è un po' confuso il ragazzo,perchè etichetta anarchici persone che dissentono dalle linee guida del governo?"

Probabilmente anche perchè molti di quelli presenti, hanno capito che non c'è poi tutta questa differenza fra "democratici" e "repubblicani" ...quindi, anche solo per esclusione, diventi anarchico ^__^

p.s. Comunque è un articolo che mette tristezza...

_gaia_
Inviato: 21/2/2007 10:45  Aggiornato: 21/2/2007 10:45
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/2/2006
Da:
Inviati: 1460
 Re: La galera di un blogger
Grazie Marco per aver tradotto questa lettera. E' così assurdo tutto quanto sta accadendo.. così al di fuori di ogni scenario che potessi immaginare..

E' una lettura a dir poco fondamentale.

LoneWolf58
Inviato: 21/2/2007 11:09  Aggiornato: 21/2/2007 11:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: La galera di un blogger
ma come... gli serve il videotape del tipo per sapere chi protestava contro il G8... ma non hanno i satelliti (azz... già tutti impegnati in Iran/Iraq/Afgh/Libano.... meno che in USA)... vabbeh però c'hanno il CSI o l'NCIS... cavolo pure le autopattuglie tengono la telecamerina (anche se serve solo per RTV)... devono essere proprio ridotti male se per identificare dei manifestanti devono ricorrere alla telecamera di un privato...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Freeman
Inviato: 21/2/2007 12:35  Aggiornato: 21/2/2007 12:35
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: La galera di un blogger
Citazione:
ma come... gli serve il videotape del tipo per sapere chi protestava contro il G8... ma non hanno i satelliti (azz... già tutti impegnati in Iran/Iraq/Afgh/Libano.... meno che in USA)... vabbeh però c'hanno il CSI o l'NCIS... cavolo pure le autopattuglie tengono la telecamerina (anche se serve solo per RTV)... devono essere proprio ridotti male se per identificare dei manifestanti devono ricorrere alla telecamera di un privato...

mi permetto di tradurre in chiaro il percolato di ironia (posso, vero? :D):
"quello che si capisce da questa storia è che è tutto un pretesto per lanciare un messaggio in codice a chi "protesta": attenti che sarete perseguit(at)i senza pietà, voi e chi vi protegge, quindi se volete evitare di finire in un incubo finto-legalista come il reporter in questione, evitate di "protestare", e punto."
Ho sbagliato qualcosa?

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
LoneWolf58
Inviato: 21/2/2007 12:43  Aggiornato: 21/2/2007 12:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: La galera di un blogger
Citazione:
Ho sbagliato qualcosa?
acc... e avevo pure usato le sigle per complicare le cose... sono stato tradotto

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Pausania
Inviato: 21/2/2007 13:00  Aggiornato: 21/2/2007 13:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: La galera di un blogger
Non credo sia "evitate di manifestare"...

Credo sia "venite a manifestare (abbiamo manganelli e pastori tedeschi in abbondanza che altrimenti sarebbero inutili) ma non riprendete mai quello che noi tutori dell'ordine facciamo"


Sciamano77
Inviato: 21/2/2007 14:06  Aggiornato: 21/2/2007 14:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/9/2005
Da:
Inviati: 168
 Re: La galera di un blogger
L'occidente che si sente superiore al medio-oriente perchè è democratico...è veramente ipocrisia...

La nostra è una pseudo-democrazia....in quanto il cittadino viene considerato SOLO COME ELETTORE...non si fanno più le cose al servizio del cittadino...le cose vengono fatte al primo posto per gli interessi di qualche multinazionale, banca centrale, per servire gli Usa o qualche manciata di potenti....La Tav è un esempio...la vara utilità per i cittadini sarebbe spendere quei 13 milioni di euro...per riammodernare i treni, le ferrovie, renderli più puntuali e con maggior frequenza....forse i nostri politici non viaggiano mai in inter-city...
Gli stati uniti sono lo stato più ipocrita della terra perchè fa la morale agli altri e poi è come gli altri se non peggio...come può l'iran accettare di abbandonare il programma nucleare quando gli stati uniti, russia, cina, israele e altri possono avere il nucleare! Gli stati uniti detengono armi nucleari anche in Italia, in qualcuna delle loro basi....

Gli stati uniti per poter mandare avanti la loro economia stanno agendo in modo molto ipocrita...ma un grande stato se vuole essere definito tale...deve essere in grado di sviluppare la sua economia in modo autonomo...e gli stati uniti hanno i mezzi per farlo...ma sono dominati da una casta fuori dal tempo...destinata a scomparire

Un nuovo mondo è già qui, non potranno più far finta di non vedere...
Piex
Inviato: 21/2/2007 15:14  Aggiornato: 21/2/2007 15:14
So tutto
Iscritto: 15/1/2007
Da:
Inviati: 3
 Re: La galera di un blogger
da un certo punto di vista Josh Wolf ha la fortuna, stando in prigione, di non aver occasione di fare un viaggio in Italia.......se si lamenta della poca indipendenza dei media negli USA, qua si strapperebbe i capelli a ciocche vedendo il servilismo di gran parte dei media…..probabilmente è questo il SALE della nostra democrazia……….

..di questi tempi è così facile dirottare un aereo che prima o poi qualcuno lo farà davvero.....
Bambooboy
Inviato: 21/2/2007 20:20  Aggiornato: 21/2/2007 20:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/12/2006
Da:
Inviati: 535
 Re: La galera di un blogger
puo' sembrare un po' OT, ma alla fine dei conti il pensiero che si vuol far passare è lo stesso: non siete nulla, solo noi Istituzioni siamo veramente importanti e indispensabili.

il Presidente della Repubblica Italiana Napolitano ha dichiarato appena dopo la manifestazione di 200.000 persone a Vicenza che: “Le manifestazioni di piazza sono legittime, ma è fuorviante farne il sale della democrazia.”

Vero.
SONO LA DEMOCRAZIA!
o voleva farci credere che la democrazia siano le Istituzioni infarcite di pluricondannati?
o voleva farci credere che la Democrazia sono i "so-tutto-in-ogni-campo-sono-sempre-pronto-a-fare-il-ministro-qualsiasi-tipo-di-dicastero-sia" che siedono [ spesso assenteisti ] nelle aule del parlamento e del senato?
o voleva farci credere che la Democrazia sia far scomparire le prove in un processo [ le molotov del G8 ]?
o voleva farci credere che la Democrazia sia non chiedere l'estradizione di sequestratori di persona [ solo perchè della CIA, come fa il Ministro Mastella].

la Democrazia siamo noi! non loro!

lamefarmer
Inviato: 21/2/2007 22:23  Aggiornato: 21/2/2007 22:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/9/2005
Da: vacu°u(m)
Inviati: 334
 Re: La galera di un blogger
Bene, il passo é compiuto.
Qualcuno forse ricorderà ciò che ho detto tempo fa: nelle prove generali sarà scelta una persona, uno a caso, uno di minore importanza, e su di lui verrà sperimentata la capacità reattiva delle persone, cioé la risposta civile all'atto palesemente antidemocratico, pur compiuto con i dovuti accorgimenti. Cioé si tasta il terreno "dell'addromentamento" mentale raggiunto.

Mi sembra logico supporre che siano già state prese le dovute misure ovviamente, e se la reattività sara sotto quella certa misura, allora sarà il segnale che si può procedere a un altro giro di vite.

L'obbiettivo é di creare un forza opponente quella asiatica. Siccome quest'ultima é un oligarchia, é necessario creare uno stato forte che sia da contrappeso: il prossimo passo é avviare le trasformazioni necessarie a dare il colpo di grazia ai traballanti contrappesi democratici rimasti e trasformare il paese in una dittatura militare che garantisca una risposta forte nel prossimo futuro.

Non occorre che sia dato ora quel colpo di grazia, ma solo che le suddette traballanti forze non abbiano la possibilità di fermare il processo di trasformazione messo in moto.

Tutto ruota attorno al fattore tempo. Se questi signori pro-dittatura (i cui volti sono in gran parte nascosti tra coloro che si dichiarano contro, ma che anno funzione di freno tramite risposte neutrali o non-risposte) non riusciranno nel loro intento l'america é destinata a uno dei più colossali crack economici che la storia potra mai registrare: nessuno ovviamente lo vuole, nemmeno la Cina la cui crescita dipende ancora in gran parte dal grande paese, ecco perché la dittatura si farà.

Il territorio di maggiore scontro é l'Africa, questo i locali l'hanno capito molto bene: é la loro occasione di riscatto contro il giogo imposto dall'alleato scomodo. Putroppo più si prosegue nel processo più sarà necessario l'intervento armato. La Cina gioca su due fronti: da una parte paga per non essere disturbata, dall'altra non interviene, lasciando di fatto che i delicati equilibri geopolitici si ritorcano contro il comodo nemico. Comodo perché allo stesso tempo é il mercato-spugna dei sui prodotti ed é anche la cassaforte delle tecnologie da cui dipende.

Ovviamente non sarà così per sempre: in futuro quei progetti, quelle idee, lo stesso principio di CopyRight saranno l'uinico elemento del contendere tra le due potenze. Paradossalmente la Cina diverra sempre più la sostenitrice del CopyLeft per la semplice ragione che avra da quel principio tutto da guadagnare e nulla da perdere. Se qualcuno lo ha notato infatti hanno già cominciato a circolare in Cina delle game console portatili Open: tutte cinesi e solo in cina. Questo ovviamente frena o blocca la diffusione delle concorrenti giapponesi e statunitensi nello stesso mercato: sono console di uguale potenza ma con software libero e scaricabile legalmente. Se si conta che il videogame é il mercato civile con il fatturato più interessante degli ultimi 10 anni, si capirà anche perché é così interessante osservarne il comportamento nelle varie piazze mondiali.

Voglio spingermi un po' più in la però. Secondo voi, continuando in questa direzione, quanto tempo ci vorrà perché i difensori delle liberta e dei diritti civili sappiano che sono diventati realmente collaborazionisti del "terrore" reale (non il fantoccio Binladen), cioé inconsapevoli ma utili arieti per i reali giochi economici della scacchiera mondiale?


Ognuno parla di se stesso, sempre e comunque
Demon84
Inviato: 22/2/2007 3:20  Aggiornato: 22/2/2007 3:20
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 224
 Re: La galera di un blogger
Bella lettera, però questo sa tanto di uno dei soliti casi che scoppiano in america e poi vanno o a buon fine o a cattivo fine.
Possibilità uno il nostro eroe vive, possibilità 2 muore suicida.

Ad ogni modo volevo chiedere:qualcuno si ricorda di quel giornalista della Fox che parlava dei 10 emendamenti che praticamente venivano tutti a cadere con l'arrivo della nuova legge di Bush?
C'era anche il video, qualcuno ce l'ha ancora?
Grazie.

Citazione:
"Il mio viaggio di scoperte non è ancora finito, sebbene io ormai sia un uomo...più cose conosco meno cose capisco e meno cose capisco più mi sembra di tornare bambino" (Demon's summons 2006)
Marco M
Inviato: 22/2/2007 13:04  Aggiornato: 22/2/2007 13:04
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/8/2006
Da:
Inviati: 826
 Re: La galera di un blogger
Citazione:
Ad ogni modo volevo chiedere:qualcuno si ricorda di quel giornalista della Fox che parlava dei 10 emendamenti che praticamente venivano tutti a cadere con l'arrivo della nuova legge di Bush?
C'era anche il video, qualcuno ce l'ha ancora?


Era Olbermann di MSNBC, il video è QUI

nettuno
Inviato: 26/2/2007 22:38  Aggiornato: 26/2/2007 22:38
So tutto
Iscritto: 20/4/2006
Da:
Inviati: 19
 Re: La galera di un blogger
Josh Wolf è un ragazzo coraggioso ed ammirevole. Portate nella sua cella di prigione la solidarietà di chi gli vuole bene.
E fate qualcosa per Lui Voi dell'America.
saluti nettuno

Marco M
Inviato: 5/4/2007 0:22  Aggiornato: 5/4/2007 0:22
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/8/2006
Da:
Inviati: 826
 Re: La galera di un blogger
Josh finalmente, dopo 226 giorni, è stato rilasciato.

Ha accettato di mostrare il video alla Corte, a patto però di poterlo pubblicare sul suo blog (eccolo)

Ha inoltre accettato di rispondere a due domande: se conoscesse l'identità della persona che aveva tentato di danneggiare l'auto della polizia e se poteva identificarla, senza aver fornito alla Procura alcun elemento di aiuto.

Negli Stati Uniti il caso ha fatto scandalo non solo perché si è trattato di una detenzione record ma anche perché ha riproposto il problema dell'attività di blogging a scopo giornalistico. La Procura più volte ha cercato di dimostrare che il blogger non avrebbe dovuto vantare gli stessi diritti dei professionisti del settore.

Sia come sia, Wolf ha dichiarato che a suo parere si è trattato di una brutta campagna a scopo politico, certo non focalizzata sull'incendio dell'automobile della Polizia che ha dato vita al caso e che ha "giustificato" i provvedimenti presi dal tribunale.


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