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politica italiana : L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Inviato da Enrico il 21/2/2007 8:40:00 (3323 letture)

di Enrico Sabatino

In vista del dibattito al Senato sulla politica estera del governo, con l’intervento del Ministro D’Alema, ma soprattutto alla vigilia del voto parlamentare sul rifinanziamento della missione militare italiana in Afghanistan è arrivato per il governo il momento di affrontare con chiarezza e concretezza gli sviluppi futuri della presenza italiana in quel Paese e dei suoi obiettivi politici.

E’ noto a tutti come in Afghanistan sia in corso da circa un anno una crescente escalation dei combattimenti tra le forze NATO guidate da poche settimane dal generale americano McNeil e i guerriglieri afghani, denominati a sproposito taliban e/o terroristi per ovvie ragioni di propaganda; un’escalation causata in particolar modo dagli attacchi via via più sofisticati ed efficaci da parte di questi ultimi, proseguiti per la prima volta anche durante il rigido inverno afghano e che hanno permesso loro di riconquistare nei giorni scorsi Musa Qala, costringendo i soldati NATO a ripiegare …


… e a far ricorso ancor di più a massicci bombardamenti aerei, mietendo così molte vittime anche tra i civili; come del resto succede ormai da più di cinque anni, dopo un qualsiasi bombardamento dall’alto.

Ma la settimana scorsa Bush, in un discorso all’American Enterprise Institute, ha chiaramente chiesto agli alleati che non sono presenti nella zona dei combattimenti del sud dell’Afghanistan di fare anche loro la propria parte aumentando il numero delle truppe e unendosi ai soldati americani, inglesi e canadesi nei combattimenti contro i guerriglieri afghani, preannunciando poi un’offensiva della NATO in primavera che farebbe il paio con quella dei guerriglieri.

Ma sia Prodi che D’Alema hanno risposto di non aver mai sentito parlare di questa offensiva nelle ultime riunioni ufficiali della NATO e che comunque Bush non si riferiva di certo all’Italia. Aggiungendo che, nel caso se ne dovesse parlare in futuro, l’unica sede appropriata per discuterne è appunto il quartier generale della NATO di Bruxelles e che un’eventuale decisione del genere potrebbe essere presa solo con un voto all’unanimità di tutti i Paesi membri.

Comunque sia, questo energico pressing di Bush non è affatto una novità, in quanto fin dalla scorsa estate il segretario della NATO Scheffer aveva chiesto agli alleati che erano già presenti in Afghanistan più mezzi e più truppe da mandare nelle zone di combattimento ma fortunatamente il governo italiano aveva sempre risposto picche. L’unica concessione degli ultimi giorni, dopo l’ennesima richiesta di Scheffer durante la riunione NATO a Siviglia, è stata la decisione del Ministro Parisi in favore dell’invio di un Hercules C-130 e di un paio di drone, gli aerei da ricognizione senza pilota.

E’ molto prevedibile però che il pressing aumenterà nelle prossime settimane e i dinieghi del governo italiano saranno messi a dura prova. Ma lo sarà ancor di più la tenuta dello stesso governo; perché, nella disgraziata ipotesi dovesse decidere di mandare i nostri soldati sul fronte di guerra, la sua caduta sarebbe questione di pochi giorni, se non di poche ore.

Se invece riuscirà a mantenere ferma la sua posizione contraria alla partecipazione diretta ai combattimenti, dovrà d’altro canto puntare tutto sull’obiettivo politico della Conferenza di pace, facendo tutto il possibile per raggiungerlo concretamente.

Inoltre, per giustificare politicamente il rifinanziamento della missione militare, sarebbe doveroso e obbligatorio porsi anche delle scadenze temporali in tal senso. E cioè, se nel giro di qualche mese - 6 sono più che sufficienti – il governo si dovesse rendere conto di essere effettivamente l’unico Paese della NATO presente in Afghanistan che vuole portare avanti seriamente il discorso di una Conferenza di pace e di ritrovarsi quindi del tutto isolato politicamente, a quel punto dovrebbe trarne le dovute conseguenze e decidere il ritiro di tutti i soldati dal territorio afghano.

Infatti in un quadro del genere, continuare in maniera testarda a mantenere una presenza militare senza essere riusciti in cambio ad ottenere alcun consenso tra gli alleati per arrivare alla fine delle ostilità e ad una Conferenza di pace con la presenza di tutti i Paesi dell’area e naturalmente anche di rappresentanti politici dei guerriglieri, sarebbe - oltre che un inutile sperpero di risorse economiche - alquanto ridicolo non solo dal punto di vista politico ma anche militare, visto che avremmo 2000 soldati che farebbero esclusivamente cooperazione, la cui presenza però a quel punto non servirebbe più né al governo italiano come carta da giocare per raggiungere l’obiettivo politico di una Conferenza di pace né tantomeno alla NATO, dato il persistente parere contrario all’invio dei nostri soldati nelle zone di combattimento.

Ci troveremmo quindi immersi in una tragicomica situazione paradossale e per evitarla l’unica soluzione sarebbe appunto quella di levare i tacchi una volta per tutte e tornare a casa.

Enrico Sabatino

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
cocis
Inviato: 21/2/2007 10:49  Aggiornato: 21/2/2007 10:49
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
via gli inglesi.. usa ringraziano

gli inglesi si ritirano e gli usa li ringraziano

se lo facciamo noi siamo antiamericani...


Citazione:
"Gli Usa sono grati alla Gran Bretagna per il contributo dato in Iraq, e condividiamo la volontà di consegnare progressivamente alle forze irachene il controllo del territorio". Con queste parole il portavoce della Casa Bianca, Gordon Johndroe, ha confermato che Tony Blair ha informato Bush dell'intenzione di iniziare a ritirare le truppe dall'Iraq. Gli Usa - ha detto Johndroe - non hanno l'intenzione di fare lo stesso.



fiammifero
Inviato: 21/2/2007 11:15  Aggiornato: 21/2/2007 11:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Invece noi ci prepariamo a commemorare altri futuri eroi

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Jimbo72
Inviato: 21/2/2007 12:33  Aggiornato: 21/2/2007 12:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/3/2006
Da:
Inviati: 427
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Intanto , per l'Iraq qualcuno vuole risollevarci la giornata con dichiarazioni ridicole...

"TOKYO - "Vogliamo concludere la missione in Iraq e tornare con onore". Sono le parole del vicepresidente statunitense Dick Cheney, in visita ufficiale a Tokyo. "Il terrorismo non nasce dall'uso della forza, ma viene incoraggiato dalla percezione di debolezza. Se lasciassimo l'Iraq prima di finire il lavoro, il nemico ci inseguirebbe e gli americani non sosterrebbero una politica di ritirata".

CORSERA

"La strada dell'eccesso conduce al palazzo della saggezza" W. Blake "Non litigare mai con un idiota, la gente che guarda potrebbe non capire la differenza"
hawk58
Inviato: 21/2/2007 12:49  Aggiornato: 21/2/2007 12:49
So tutto
Iscritto: 3/6/2006
Da:
Inviati: 11
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
La faccia di bronzo di questa "sinistra" al governo è stupefacente ,
Dopo averci annoiato con il solito pacifismo da salotto, ora ci dice che è giusto lasciare i nostri militari in quella polveriera (diventata tale grazie agli USA), ed il colmo sarà che durante le votazioni la sinistra "estrema" voterà contro o si asterrà mentre quei coglioni del polo (per cui ho votato) daranno il loro sostegno

Enrico
Inviato: 21/2/2007 13:38  Aggiornato: 21/2/2007 13:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Tranquillo hawk58, i coglioni del polo (come tu stesso li hai chiamati) hanno cambiato il testo della mozione trabocchetto di Calderoli e voteranno contro la relazione di D'Alema.


Roma, 13:30
GOVERNO: CDL CAMBIA MOZIONE, NO A RELAZIONE D'ALEMA

Dopo la replica del ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, al Senato, l'opposizione ha deciso di modificare la propria mozione e di non approvare la relazione e la replica del titolare della Farnesina. Il primo firmatario, il leghista Roberto Calderoli, ha riunito alcuni esponenti del centrodestra per cambiare il testo: "Dopo la replica di D'Alema, non si poteva certo parlare di una linea di continuita' del governo in politica estera", ha spiegato il senatore di An Francesco Storace. "Il Senato - si legge quindi nel nuovo testo - verificate nei fatti la continuita' della linea di politica estera e di difesa fino ad ora adottata dall'attuale governo anche in sede di comunita' atlantica, udite le relazioni e la replica non le approva".

www.repubblica.it

Enrico
Inviato: 21/2/2007 14:53  Aggiornato: 21/2/2007 14:53
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
14:47 Non passa la mozione dell'Unione
La votazione al Senato sulla mozione favorevole al governo, proposta da Anna Finocchiaro, non ottiene la maggioranza dei voti: il quorum era 160, i favorevoli sono stati 159. Un voto in meno pesantissimo.

www.repubblica.it

P.S. E' mo' si ride.......

davlak
Inviato: 21/2/2007 15:16  Aggiornato: 21/2/2007 15:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/6/2006
Da:
Inviati: 678
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
158 per la precisione.
però...devo dire che quel c-z-one di Napolitano doveva essersela sentita di brutto in quel posto al punto di fargli pronunciare quel mare di troiate.
ma comunque non ci illudiamo, non cambierà niente.

«Proclamare il diritto all'uguaglianza in una società che ha bisogno di una massa di schiavi salariati vuol dire aver perso la testa» (F. Nietzsche)
cocis
Inviato: 21/2/2007 15:24  Aggiornato: 21/2/2007 15:24
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
Autore: davlak Inviato: 21/2/2007 15:16:24

158 per la precisione.
però...devo dire che quel c-z-one di Napolitano doveva essersela sentita di brutto in quel posto al punto di fargli pronunciare quel mare di troiate.
ma comunque non ci illudiamo, non cambierà niente.



come dice beppe grillo ...
dobbiamo sempre scegliere tra il peggio e leggermente meno peggio..

davlak
Inviato: 21/2/2007 15:42  Aggiornato: 21/2/2007 15:42
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/6/2006
Da:
Inviati: 678
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
caro cocis, grillo si sbaglia.
noi non abbiamo proprio modo di scegliere, nemmeno con quel minimo (ma minimo minimo minimo eh) che la farsa delle elezioni dovrebbe garantire, con la legge attuale men che mai.

ho la possibilità di andarmene in NZ, e, spero, restarci.
partirò volentieri: lì ci sono 62 milioni di esseri viventi di cui 58 sono ovini.
qui lo stesso, solo che i 58 sono pecore.


se la classe politica in NZ facesse un decimo delle porcate dei nostri, altro che BR, lì ti allestiscono al volo la gogna nelle piazze...in quelle piazze che non piacciono granchè al nostro beneamato presidente comunista.

«Proclamare il diritto all'uguaglianza in una società che ha bisogno di una massa di schiavi salariati vuol dire aver perso la testa» (F. Nietzsche)
francesco7
Inviato: 21/2/2007 16:07  Aggiornato: 21/2/2007 16:07
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Autore: Enrico Inviato: 21/2/2007 14:53:12

14:47 Non passa la mozione dell'Unione
La votazione al Senato sulla mozione favorevole al governo, proposta da Anna Finocchiaro, non ottiene la maggioranza dei voti: il quorum era 160, i favorevoli sono stati 159. Un voto in meno pesantissimo.

www.repubblica.it

P.S. E' mo' si ride.......

Si andrà sicuramente al voto di fiducia sulla politica estera del governo. Non è la prima volta che il governo Prodi viene battuto al Senato su una mozione e non sarà sicuramente l'ultima.
E' solo una tempesta in un bicchier d'acqua.

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
Enrico
Inviato: 21/2/2007 16:15  Aggiornato: 21/2/2007 16:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
Si andrà sicuramente al voto di fiducia sulla politica estera del governo. Non è la prima volta che il governo Prodi viene battuto al Senato su una mozione e non sarà sicuramente l'ultima. E' solo una tempesta in un bicchier d'acqua.


In teoria il passo conseguente è la verifica di governo in entrambe alle Camere con la richiesta della fiducia, visto che il governo non è stato ancora sfiduciato da un voto parlamentare che quello sì che costringe Prodi a dimettersi.
Comunque si vedrà che cosa dirà Napolitano a Prodi.

francesco7
Inviato: 21/2/2007 16:20  Aggiornato: 21/2/2007 16:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
In teoria il passo conseguente è la verifica di governo in entrambe alle Camere con la richiesta della fiducia, visto che il governo non è stato ancora sfiduciato da un voto parlamentare che quello sì che costringe Prodi a dimettersi.


Cosa ne pensi delle parole di Follini? Molto eloquenti se teniamo conto che ad affossare Prodi sono state le astensioni di Andreotti e di Pininfarina... 16:02 Follini: "Mettere in cantiere nuovo centrosinistra""E' arrivato il momento di mettere in cantiere un altro centrosinistra. Quello che s'è visto all'opera fin qui non regge più". Lo dice Marco Follini, leader dell'Italia di mezzo, commentando il voto di oggi pomeriggio a Palazzo Madama.

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
vulcan
Inviato: 21/2/2007 16:27  Aggiornato: 21/2/2007 16:27
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
MAZZUCCO- è arrivato per il governo il momento di affrontare con chiarezza e concretezza gli sviluppi futuri della presenza italiana in quel Paese e dei suoi obiettivi politici.


Premetto che non sono un elettore né di centro destra né di centro sinistra

Pare che la credibilità del governo attuale sia “crollata” dopo la sconfitta al senato sulle questioni di politica estera; d’altra parte con tutti gli sforzi che si possono fare si tratta effettivamente di un esecutivo “zoppo”, “grazie” ad una sinistra divisa e suddivisa.

Personalmente ed in linea di principio sono sempre stato a favore di un ritiro delle truppe italiane non solo dal’Iraq ma anche dall’afganistan e per ragioni sulle quali non sto a dilungarmi, condivido perciò in gran parte l’articolo di massimo, tuttavia, parlando di obiettivi politici specie in politica estera,allo stato attuale, profondi e significativi cambiamenti di orientamento, possono realisticamente realizzarsi esclusivamente con il perseguimento di una politica dei “piccoli passi”, gradualità di obiettivi, diluizione e scansioni di tempi e modi diversi.

…cio, soprattutto o esclusivamente se si preferisce, in considerazione della condizionante multiformità, eterogeneità e diversità, all’interno del popolo del centro sinistra, che scalpita in ogni dove.

Credo che questi due aspetti, siano gli elementi dell’equazione di d’Alema in politica estera.

Poiché al contrario,
i cambiamenti a picconate sia che le scelte vadano in una direzione o nell’altra,sono destinati inevitabilmente alla sconfitta, o ancor peggio al perpetuarsi oltre modo con la rinascita di un centro destra ancora più aggressivo, della situazione precedente ed attuale.

… e se cade il centro sinistra ci dovremmo sorbire il centro destra almeno per un decennio!! ….

In altre parole chi all’interno della maggioranza ha votato ( seppur con proprio diritto) contro il profilo della politica estera, ha votato soprattutto o esclusivamente per se stesso e per la propria linea di principio….

peccato che poi alla resa dei conti il suo voto contro,
si potrebbe rivelare invece a favore dell’esatto contrario dei suoi nobili e personalissimi principi.

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
Enrico
Inviato: 21/2/2007 16:27  Aggiornato: 21/2/2007 16:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Mah, non penso che Prodi accetterà di formare un nuovo governo con una diversa maggioranza. Secondo me Prodi deve solo chiedere un voto di fiducia al Senato e alla Camera e se non l'otterrà si deve ovviamente dimettere.
E poi comunque non saprei chi potrebbe guidare un governo di centrosinistra con Follini dentro e magari anche l'UDC.
Certo che anche andare di nuovo a votare subito con questa cazzo di legge elettorale sarebbe disastroso. A quel punto forse un governo "tecnico" di larghe intese che cambi la legge elettorale per poi andare subito a nuove elezioni sarebbe inevitabile, purtroppo.

Enrico
Inviato: 21/2/2007 16:30  Aggiornato: 21/2/2007 16:30
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
condivido perciò in gran parte l’articolo di massimo


Vulcan, l'articolo l'ho scritto io. Lo dico giusto per essere precisi e per non mettere in bocca a Massimo parole che non ha pronunciato nè scritto.

Dorian
Inviato: 21/2/2007 16:37  Aggiornato: 21/2/2007 16:37
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/1/2007
Da:
Inviati: 1275
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
E’ noto a tutti come in Afghanistan sia in corso da circa un anno una crescente escalation dei combattimenti tra le forze NATO guidate da poche settimane dal generale americano McNeil e i guerriglieri afghani, denominati a sproposito taliban e/o terroristi per ovvie ragioni di propaganda...


Trattasi in realtà di ben remunerati narcotrafficanti con ovvi intrallazzi in occidente.

Enrico
Inviato: 21/2/2007 16:42  Aggiornato: 21/2/2007 16:42
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
Trattasi in realtà di ben remunerati narcotrafficanti con ovvi intrallazzi in occidente.


Certo, cosa però diversa dall'essere definiti terroristi. E poi l'oppio infatti lo compriamo soprattutto noi "occidentali".....ma non solo.

Pausania
Inviato: 21/2/2007 16:51  Aggiornato: 21/2/2007 16:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
Trattasi in realtà di ben remunerati narcotrafficanti con ovvi intrallazzi in occidente

Ti sbagli Dorian, i narcotrafficanti sono i soldati Onu/Nato...

Gli altri sono semplicemente Afghani: cioè gente che dai tempi di Alessandro Magno riesce a fare un culo così a chiunque provi a mettere il naso nei loro affari

Dorian
Inviato: 21/2/2007 16:52  Aggiornato: 21/2/2007 16:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/1/2007
Da:
Inviati: 1275
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
Certo, cosa però diversa dall'essere definiti terroristi. E poi l'oppio infatti lo compriamo soprattutto noi "occidentali".....ma non solo.


E' un business certo. Dagli torto. Fare il "narco-terrorista" in Afghanistan è meglio pagato che fare il soldato.
E poi vendono solo ciò che si vuole comprare.

Ma la situazione è in realtà complessa perchè ci sono i narcotrafficanti perlopiù afgani e gli arabi di Al-Qaeida in gran parte stranieri i quali si addestrano in campi off-limit per i locali.
In tutto sto casino mi sfugge cosa ci facciano i soldati italiani... ah.. già... l'offensiva di primavera-estate 2007...

Dorian
Inviato: 21/2/2007 16:54  Aggiornato: 21/2/2007 16:54
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/1/2007
Da:
Inviati: 1275
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
Ti sbagli Dorian, i narcotrafficanti sono i soldati Onu/Nato...


Qualcuno a coltivare ci vorrà però...

Citazione:
Gli altri sono semplicemente Afghani: cioè gente che dai tempi di Alessandro Magno riesce a fare un culo così a chiunque provi a mettere il naso nei loro affari


Appunto...

Enrico
Inviato: 21/2/2007 17:04  Aggiornato: 21/2/2007 17:04
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
L'oppio dovrebbero comprarlo gli Stati per utilizzarlo nei farmaci a scopo terapeutico . E lo stesso dicasi per le foglie di coca dei cocaleros. Altro che riconversione delle colture da cui poi i contadini non ci guadagnano un cazzo.

Enrico
Inviato: 21/2/2007 17:18  Aggiornato: 21/2/2007 17:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro

Orwell84
Inviato: 21/2/2007 17:20  Aggiornato: 21/2/2007 17:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/3/2006
Da: Ground Zero
Inviati: 1114
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
Ti sbagli Dorian, i narcotrafficanti sono i soldati Onu/Nato...


Ho scritto un articolo sul mio blog [*link], che spero sia sufficientemente documentato. Per chi pensa che stia cercando di farmi pubblicità posto qui i nomi dei coinvolti, così che ognuno possa farsi una propria opinione senza passare da quello che ho scritto io:

Sher Mohammed Akhundzada, l’ex governatore della provincia di Helmand.

Generale Mohammed Daud, il capo della sezione antinarcotici generale.

Abdul Rashid Dostum, il capo di stato maggiore della Difesa generale (e ex candidato alle elezioni in cui vinse Hamid Karzai) e il suo predecessore maresciallo Mohammed Fahim.

e udite udite

Walid Karzai

Se serve posto anche i link.

marcocedol
Inviato: 21/2/2007 17:27  Aggiornato: 21/2/2007 17:27
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Stiamo parlando del brigante Karzai, quello dalle vesti colorate messo dalla cia a capo di un governo fantoccio?

Bambooboy
Inviato: 21/2/2007 17:28  Aggiornato: 21/2/2007 17:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/12/2006
Da:
Inviati: 535
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
notiziola fresca fresca: governicchio di finta snx [ e mooolto sbilanciato sull iperliberista da banca e guerra ] appena battuto in senato.
mhuahuahahahhaha
cadono? non cadono?
non mi importa nulla di quelle facce di gomma sempre pronti a 'spaventare' la gente con le loro fisse sulla guerra e il terrorismo.
piccoli piccoli omini come dalema, mastella, dipietro, prodi, rutelli, degregorio....ma chi ha bisogno di similegente? NESSUNO!

avran capito stavolta che la GENTE NON VUOLE LE GUERRE? avran il coraggio di ammetere che le basi di guerra servono solo a causare morte e distruzione?

voglion stare con la guerra nel cuore? bene,si fottano che riceveran ancora voti.
vanno a fondo? affaracci loro!

NO TAV!
NO BASI DI GUERRA!

Orwell84
Inviato: 21/2/2007 17:31  Aggiornato: 21/2/2007 17:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/3/2006
Da: Ground Zero
Inviati: 1114
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
Stiamo parlando del brigante Karzai, quello dalle vesti colorate messo dalla cia a capo di un governo fantoccio?


Del fratello

manneron
Inviato: 21/2/2007 17:33  Aggiornato: 21/2/2007 17:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
e mi ero sbagliato. andara a vicenza è servito!!!
ALLELUIA!!!!!!!
e ora governo d'alema e poi tutto come prima. Vai!!

Orwell84
Inviato: 21/2/2007 17:34  Aggiornato: 21/2/2007 17:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/3/2006
Da: Ground Zero
Inviati: 1114
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
avran capito stavolta che la GENTE NON VUOLE LE GUERRE? avran il coraggio di ammetere che le basi di guerra servono solo a causare morte e distruzione?

voglion stare con la guerra nel cuore? bene,si fottano che riceveran ancora voti.
vanno a fondo? affaracci loro!


Non vorrei essere pessimista ma se il governo cade o ci becchiamo un rimpasto D'alemiano (e proprio durante il suo governo siamo partiti per i Balcani) oppure si torna alle elezioni, e con il nano al governo su Tav-Basi-Missioni non si discute.

Quindi non esulterei troppo...

Dorian
Inviato: 21/2/2007 17:35  Aggiornato: 21/2/2007 17:35
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/1/2007
Da:
Inviati: 1275
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
Del fratello


Cioè del fratello del Karzai presidente afghano nonchè ex-consulente della UNICAL.

Enrico
Inviato: 21/2/2007 17:39  Aggiornato: 21/2/2007 17:39
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
21 feb 16:55
Governo: Binetti, "Si a Udc nel governo"

ROMA - "Personalmente non vedrei male un allargamento della maggioranza all'Udc, cioe' a quella componente moderata e democratica con cui condivido molti valori". Cosi' Paola Binetti, della Margherita, commenta ai microfoni di Agr la sconfitta dell'Unione al Senato sulla politica estera.

www.corriere.it

P.S. Ecchallà.....

Dorian
Inviato: 21/2/2007 17:43  Aggiornato: 21/2/2007 17:43
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/1/2007
Da:
Inviati: 1275
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
Non vorrei essere pessimista ma se il governo cade o ci becchiamo un rimpasto D'alemiano


Quando D'Alema diventerà Presidente del Consiglio voglio farmi una cassetta per rivedere il moviolone al rallentatore: l'altra volta mica ho capito come ha fatto!!!
Un nuovo inciucione D'Alema-Berlusca?

Citazione:
(e proprio durante il suo governo siamo partiti per i Balcani)


Cermis, Operazione Allegri Balcani, mmhhh.... DEJA -VU!!!
Stavolta? Iran!!??

Citazione:
e con il nano al governo su Tav-Basi-Missioni non si discute.


Fra l'altro la maggioranza è andata sotto, in pratica, proprio sul finanziamento alle missioni: almeno qualcuno in quella spelonca di truffatori ha detto no.

Citazione:
Quindi non esulterei troppo...


Di là son proprio uniti in effetti...

Enrico
Inviato: 21/2/2007 18:00  Aggiornato: 21/2/2007 18:01
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
Fra l'altro la maggioranza è andata sotto, in pratica, proprio sul finanziamento alle missioni: almeno qualcuno in quella spelonca di truffatori ha detto no.


No, la maggioranza oggi non è andata sotto sul rifinanziamento delle missioni militari ma su una mozione relativa alla politica estera del governo. Giusto per amor di precisione.

neuro
Inviato: 21/2/2007 18:02  Aggiornato: 21/2/2007 18:02
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/1/2007
Da:
Inviati: 34
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
sentendo le dichiarazioni di d'alema al senato mi son venute in mente le stesse cose scritte da Dorian qui sopra

Pausania
Inviato: 21/2/2007 18:04  Aggiornato: 21/2/2007 18:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Allora, diciamo che gli Afghani sono i coltivatori diretti e Onu/Nato i trafficanti...

Avevo scritto qualcosina tempo fa proprio qui su LC

Enrico
Inviato: 21/2/2007 18:11  Aggiornato: 21/2/2007 18:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
Allora, diciamo che gli Afghani sono i coltivatori diretti e Onu/Nato i trafficanti...


Diciamo che gli Afghani sono i coltivatori diretti, i vari ministri del governo afghano e i vari warlords sono i trafficanti che vendono le tonnellate prodotte e che all'interno dell'ONU e della NATO c'è qualcuno che pensa al trasferimento nelle zone di consumo. E poi qui nel mondo civile ce le spariamo in vena.

Dorian
Inviato: 21/2/2007 18:20  Aggiornato: 21/2/2007 18:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/1/2007
Da:
Inviati: 1275
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Enrico:
Citazione:
No, la maggioranza oggi non è andata sotto sul rifinanziamento delle missioni militari ma su una mozione relativa alla politica estera del governo. Giusto per amor di precisione.


Politica Estera... claro!
E Missioni di Pace, Lotta al Terrorismo, ...


Pausania:
Citazione:
Allora, diciamo che gli Afghani sono i coltivatori diretti e Onu/Nato i trafficanti...


Mica si può fare tutto da soli: c'è chi coltiva, chi esporta, chi importa e chi rivende.
Infine quelli che si infilano una siringa nel braccio chiudono il cerchio!

Enrico:
Citazione:
E poi qui nel mondo civile ce le spariamo in vena.


L'unico modo, in effetti, per applaudire ai discorsi di Politica Estera.

cocis
Inviato: 21/2/2007 18:26  Aggiornato: 21/2/2007 18:28
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
questa sera 24H no stop di :





IO SONO IO

marcocedol
Inviato: 21/2/2007 18:27  Aggiornato: 21/2/2007 18:27
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
L'ultima descrizione di Enrico credo definisca perfettamente l'intera "filiera" contemplando anche i ministri del variopinto Karzai.

Però se anche tutto l'Afghanistan coltivasse oppio non vedo motivo d'ingerenza da parte dell'occidente.
A parte l'uso medico che potrebbe essere fatto dello stesso oppio, se l'occidente non volesse la droga basterebbe evitarne l'importazione, la vendita ed il consumo, anzichè gestirne il lucroso mercato.

Enrico
Inviato: 21/2/2007 18:37  Aggiornato: 21/2/2007 18:39
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
se l'occidente non volesse la droga basterebbe evitarne l'importazione, la vendita ed il consumo, anzichè gestirne il lucroso mercato.


Certo Marco, ma questo succede quando ci sono leggi proibizioniste in tema di droghe che rendono appunto lucrosissima la loro compravendita.

Dorian
Inviato: 21/2/2007 18:45  Aggiornato: 21/2/2007 18:48
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/1/2007
Da:
Inviati: 1275
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
Però se anche tutto l'Afghanistan coltivasse oppio non vedo motivo d'ingerenza da parte dell'occidente.


Ma infatti il problema è il terrorismo: dell'ero nessuno parla mai. Stranamente.

Citazione:
A parte l'uso medico che potrebbe essere fatto dello stesso oppio, se l'occidente non volesse la droga basterebbe evitarne l'importazione, la vendita ed il consumo, anzichè gestirne il lucroso mercato.


Al contrario. L'Occidente vuole la droga ma questa è vietata proprio per creare il lucroso mercato gestito dalla mafia; non solo lo stato non sfrutta nulla di questa ricchezza (almeno chi non si buca pagherebbe meno tasse!) ma anzi deve ancora rimetterci dei soldi per tutti i problemi che fa finta di risolvere.
E da cui secondo me, proprio perchè fa finta, farebbe bene a tenersi alla larga.

A essere onesti dubito che l'oppio afghano sia l'unica ragione per l'occupazione: abbiamo gasdotti, oleodotti e soprattutto una simpatica guerra perenne con cui dilapidare i budget della Difesa (rifornendo al tempo stesso anche i coltivatori di zappe nuove: per la legge del mercato, se si esporta, qualcosa bisognerà importare! Il cerchio va sempre chiuso: ricordiamolo!).
Insomma: il paese sembra sfigato ma è pieno di interessi!

marcocedol
Inviato: 21/2/2007 18:49  Aggiornato: 21/2/2007 18:49
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Non mi sono spiegato bene Enrico, intendevo dire che se uno stato o una società (non è il caso della nostra dove il consumo di cocaina è assurto ad elemento di status symbol) volessero professarsi contrari al consumo di droga sarebbe logico che lavorassero in questo senso al loro interno, non certo che "inventassero" guerre laddove le pianticelle crescono.

Per quanto mi riguarda ogni droga dovrebbe essere liberalizzata e venduta ai mercatini rionali, così crollerebbero gli utili del malaffare mafioso/statalista, mentre i disgraziati acquirenti la pagherebbero a basso costo diminuendo la quantità di furti e rapine messi in atto per finanziarne l'acquisto.

Enrico
Inviato: 21/2/2007 18:54  Aggiornato: 21/2/2007 18:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
Per quanto mi riguarda ogni droga dovrebbe essere liberalizzata e venduta ai mercatini rionali, così crollerebbero gli utili del malaffare mafioso/statalista, mentre i disgraziati acquirenti la pagherebbero a basso costo diminuendo la quantità di furti e rapine messi in atto per finanziarne l'acquisto.


Quoto in pieno naturalmente. Ed è ovvio che la guerra in Afghanistan non è nata a causa dell'oppio, anche se l'oppio in questa guerra fa' la sua porca figura....

Bambooboy
Inviato: 21/2/2007 20:08  Aggiornato: 21/2/2007 20:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/12/2006
Da:
Inviati: 535
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Non vorrei essere pessimista ma se il governo cade o ci becchiamo un rimpasto D'alemiano (e proprio durante il suo governo siamo partiti per i Balcani) oppure si torna alle elezioni, e con il nano al governo su Tav-Basi-Missioni non si discute.

già, già, già.
pero' resta il fatto che se sei contro chi sostiene le guerre [ ...ops! missioni umanitarie di esportazione della Democrazia a colpi di bombe, stragi, torture, uranio impoverito, saccheggi etc etc ], contro chi se ne frega del volere e delle esigenze della gente [ Val Susa per nutrire gli interessi economici bipartisan di aziende e ecooperative; Vicenza, per il ben noto servilismo; e mille altre questioni locali altrettanto importanti, che comunque debbono sottostare alla fame di soldi che i banchieri e i politicanti nutrono ] non puoi che essere contento ogni qualvolta un governo [ che sia di dx o di snx... beh??? e in cosa sono diversi? i personaggi - squallidi - sono gli stessi, ed entrambi sono totalmente sordi alle esigenze e ai voleri della gente ] fa una figuraccia e/o magari anche cade.

cadrà? non cadrà? personalmente non me ne frega niente. sono uguali. esattamente uguali. l'han dimostrato.

i diesse vari, dovrebbero iniziare a capire che non possono cavarsela sempre solo con lo spauracchio berlusconiano e delle destre.
chiedono i voti contro le destre? benissimo: allora quando li eleggono facciano leggi e azioni che li diversifichino dalle destre.
non fan così? e allora che me ne dovrebbe importare se vincono le destre?

politicanti? puah!

benitoche
Inviato: 21/2/2007 20:19  Aggiornato: 21/2/2007 20:19
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/9/2006
Da:
Inviati: 1941
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Salve,
Vorrei commentaste questa notizia,giunta a mè direttamente dall Afghanistan oggi (da amici, che, sfortunatamente, per campare fanno i soldati):

Sembra che una fantomatica agenzia,sotto bandiera Australiana,stia cercando di reclutare soldati sul campo,mi spiego meglio
Un mio amico,prossimo alla fine missione, mi ha riferito di essere stato contattato in questi giorni dalla sopracitata agenzia.
Le richieste sono state le seguenti:
1)Non ritornare in Italia a fine missione
2)Mettersi in aspettativa per sei mesi dall esercito Italiano
3)Mettersi,chiaramente, a disposizione per i prossimi 6 mesi presso codesta agenzia(non si capisce bene sotto quale comando)
4)contratto mensile 16000 dollari al mese

Quindi aprescindere dal rifinanziamento o meno della nostra missione,ci saranno soldati italiani,che al soldo di chissa quale agenzia privata questa nuova offensiva la faranno ugualmente
Che schifo
Ci vorrebbe un interrogazione parlamentare,questa è davvero un assurdità

la religione è indispensabile
soltanto a un’umanità rescissa dal mondo divino-spirituale.
Bambooboy
Inviato: 21/2/2007 20:22  Aggiornato: 21/2/2007 20:22
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/12/2006
Da:
Inviati: 535
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Sembra che una fantomatica agenzia...

un'agenzia di Contractors [ leggasi MERCENARI ]... una in + o una in - ... cambia poco, qunado qui in italia [ come in America ] vengono osannate e elargite medaglie.

vulcan
Inviato: 21/2/2007 20:37  Aggiornato: 21/2/2007 20:37
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
Vulcan, l'articolo l'ho scritto io. Lo dico giusto per essere precisi e per non mettere in bocca a Massimo parole che non ha pronunciato nè scritto.


ops.. Enrico ... mi scuso per l'errore da distrazione ...

allora:
Citazione:
condivido perciò in gran parte l’articolo di Enrico



.. ma tu non scaldare troppo i motori...

il mio era semplicemnete un errore !

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
Pausania
Inviato: 21/2/2007 20:39  Aggiornato: 21/2/2007 20:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
(ANSA) - ROMA, 21 FEB - Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha rassegnato le dimissioni del governo. Domani Napolitano avviera' le consultazioni. 'Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto oggi il presidente del Consiglio Romano Prodi. Il quale, tenuto conto del voto di oggi al Senato, ha rassegnato le dimissioni del governo', ha detto il segretario generale della presidenza della Repubblica Donato Marra. Il presidente Napolitano avviera' le consultazioni domani alle 1

benitoche
Inviato: 21/2/2007 20:42  Aggiornato: 21/2/2007 20:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/9/2006
Da:
Inviati: 1941
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Sicuramente si tratta di un agenzia di contractors,ma non puoi farlo con dei soldati,altrimenti domani ti faccio un colpo di Stato con i difensori dello Stato stesso,basta un part time di sei mesi

la religione è indispensabile
soltanto a un’umanità rescissa dal mondo divino-spirituale.
PikeBishop
Inviato: 21/2/2007 20:50  Aggiornato: 21/2/2007 20:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
Quindi aprescindere dal rifinanziamento o meno della nostra missione,ci saranno soldati italiani,che al soldo di chissa quale agenzia privata questa nuova offensiva la faranno ugualmente

E la cosa peggiore e' che sono ancora effettivi dell'esercito italiano.
Resta da vedere se il famoso "contractor" non paghi i soldati ancora e sempre con i nostri soldi: operazioni simili sono moneta corrente per i soldati britannici da parecchie decadi: in pratica il fondo pensione con cui pagarsi velocemente una casa.
Il committente, guarda un po' che stranezza, continua in tutto e per tutto, sia tatticamente che strategicamente, il lavoro che l'esercito regolare stava facendo, l'unica differenza e' che, in caso di casini, i soldati non possono essere considerati tali, ma sono considerati mercenari: naturalmente nessuno sa (o fa finta di sapere) che sono in ferie, aspettativa o mutua dall'esercito.
Ora anche gli italiani, essendo in giro per il mondo e non avendo piu' coscritti che possano cantarsela, puo' partecipare a queste operazioni.
Ma i soldi, da dove arriveranno?

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
PikeBishop
Inviato: 21/2/2007 20:52  Aggiornato: 21/2/2007 20:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
domani ti faccio un colpo di Stato con i difensori dello Stato stesso,basta un part time di sei mesi

Il colpo di stato l'hanno gia' fatto da tempo, invece dei mercenari hanno mandato avanti Pannella

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Enrico
Inviato: 21/2/2007 21:44  Aggiornato: 21/2/2007 21:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
.. ma tu non scaldare troppo i motori...


Vulcan, è che molto spesso sono troppo precisino

Dorian
Inviato: 21/2/2007 21:57  Aggiornato: 21/2/2007 21:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/1/2007
Da:
Inviati: 1275
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Sicuramente si tratta di un agenzia di contractors,ma non puoi farlo con dei soldati,altrimenti domani ti faccio un colpo di Stato con i difensori dello Stato stesso,basta un part time di sei mesi

Da anni è oramai la pressi presso altri eserciti, specie in quello americano dove i soldati fanno a gara per ottenere il pensionamento anticipato e potersi quindi arruolare in queste lucrose milizie mercenarie: in quanto ad armamenti e tecnologia non hanno nulla da invidiare a eserciti nazionali.

nonno
Inviato: 21/2/2007 22:11  Aggiornato: 21/2/2007 22:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 14/7/2006
Da:
Inviati: 183
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
"Ricordo i coglioni – anche alcuni miei conoscenti purtroppo – che inorridivano di fronte a certe ridicole affermazioni di Berlusconi e, nascondendosi il viso tra le mani con gesto teatrale, dicevano: “Ma cosa mai diranno all’estero, come mi vergogno di essere italiano(a)”. Beh, io mi vergogno di appartenere al loro stesso genere homo; avendo nella scatola cranica un cervello con encefalogramma piatto, hanno votato questi bricconi che ci s-governano; da noi si dice: “i g’ha ‘na testa che non ‘a magna neanche i porsei”. Qui è necessario che qualcuno pensi ad eliminare questi irresponsabili deficienti, perché non si può tirare avanti a lungo con gente che affida le sorti di un paese, già sufficientemente disastrato, ad una simile genia di arruffoni e arraffoni. D’altronde, sono anche d’accordo che non debbano tornare “gli altri”; basta dover scegliere tra le teste “di minchia” e quelle “da mona”! Occorre aria nuova e fresca. Non un “venticello de Roma”, ma un uragano come quello che colpì New Orleans; spazzare via finalmente questa accolita di decerebrati e malandrini: una accoppiata ben difficile a prodursi, la sinistra (con l’estrema in testa) è proprio speciale in tutto!"

G. La Grassa

clausneghe
Inviato: 21/2/2007 22:26  Aggiornato: 21/2/2007 22:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Buonasera...

Buon articolo dell'Enrico,anche se oramai superato in parte dal precipitare degli eventi..

Il governo è caduto, ma non piango per questo,anzi...

Sono contento di constatare che le mie invettive contro costoro siano andate a buon fine

Infatti,dal mio punto di vista personale,essi,ai quali avevo dato il mio voto,carpitomi dal furbo Bertunsconi,non solo non mi hanno migliorato la vita in questi 10 mesi attenendosi a quanto promesso e cioè:

Ritiro dalle missioni di guerra

Rilancio del lavoro

Superamento del proibizionismo

Diritti in democrazia

Ma me l'hanno addirittura peggiorata

Proponendo nei fatti più guerre e più basi

Non liberando il lavoro dal monopolio sfruttatore delle agenzie private

Producendo un decreto sulla droga risibile e
che non cambia assolutamente nulla

Aumentando la repressione burocratica
a discapito dei diritti individuali

Per queste contraddizioni sono caduti,non poteva essere diversamente..

Cosa faranno adesso...probabilmente un rimpasto raccogliticcio con l'espulsione della "sinistra radicale" e l'inserimento dei neo-democristiani a guida ,per dire, Casini

A mio parere il Paese si dividerà sempre più
tra chi segue l'alleato Usa oramai alle corde nella sua folle avventura di guerra
e chi invece di guerre e porcherie non vorrà più sentir parlare..

dr_julius
Inviato: 21/2/2007 23:21  Aggiornato: 21/2/2007 23:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Gli eventi sono precipitati dalle 14:47 in poi....
Decisivi i voti di Pininfarina (stranamente presente) di Cossiga e di Andreotti (ennesimo governo che ha contribuito a far cadere!!), nonché i due dissidenti (Rossi e Turigliatto).
Sì, dato che al Senato astenersi dal voto è equivalente a votare contro...

Domande:
1. ma Cossiga non voleva dimettersi??
2. se si fà un Prodi-bis, si DEVE rispettare lo stesso programma di governo che è stato presentato alle elezioni??
3. se si và a votare "subito", con lo stesso sfascio di legge elettorale??
4. se si opta per un "governo istituzionale", quale programma porterà avanti?? E quale pasticcio di legge elettorale?
5. Ma allora è vero che D'Alema è un guerra-fondaio! E non poteva invece controllare il programma dell'Unione, prima di scrivere la sua relazione??

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
Enrico
Inviato: 21/2/2007 23:32  Aggiornato: 21/2/2007 23:45
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Dopo il delirio odierno mi sembra che con calma si stia a mettendo a fuoco la situazione.
Nessun partito sia della maggioranza che dell'opposizione vuole andare a votare domani, chi per un motivo o chi per un altro. E soprattutto con questa stessa legge elettorale.

E siccome non possono esserci alternative a questa maggioranza e a chi guida il suo governo, tutto questo bailàmme si dovrebbe risolvere con un megacazziatone in primis di Napolitano e poi dello stesso Prodi ai vari partiti dell'Unione che quindi riconfermeranno la fiducia a questo governo con un voto in Parlamento nei prossimi giorni.

Un governo Prodi-bis con l'UDC al posto di RC e/o PDCI è infatti molto improbabile, ma siccome siamo in Italia non è impossibile; anche se ovviamente andrebbe contro la volontà di chi gli ha dato il voto l'anno scorso. E comunque l'UDC non riuscirebbe a sostituire numericamente Rifondazione,PDCI e i Verdi.

Dorian
Inviato: 21/2/2007 23:40  Aggiornato: 21/2/2007 23:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/1/2007
Da:
Inviati: 1275
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
dr_julius:

Domande:
1. ma Cossiga non voleva dimettersi??


Sì però a causa di una legge risalente al Regno di Savoia, essendo lui senatore a vita, per rinunciare alla carica avrebbe dovuto suicidarsi in parlamento con la katana di ordinanza.
Ci ha ripensato.

2. se si fà un Prodi-bis, si DEVE rispettare lo stesso programma di governo che è stato presentato alle elezioni??

Per il Prodi 1 è stato rispettato?

3. se si và a votare "subito", con lo stesso sfascio di legge elettorale??

Si farebbe un altro sfascio di governo con il vantaggio che i parlamentari di questa legislatura non ruberebbero ulteriori sussidi pensionistici.

4. se si opta per un "governo istituzionale", quale programma porterà avanti?? E quale pasticcio di legge elettorale?

(?)

5. Ma allora è vero che D'Alema è un guerra-fondaio!

Pensavi fosse una leggenda?


dr_julius
Inviato: 22/2/2007 0:09  Aggiornato: 22/2/2007 0:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Grazie Dorian!
Procedendo per punti:

1) ma Cossiga non voleva dimettersi??

Tuttavia il 28-11-2006, secondo le interviste rilasciate ai giornali, Cossiga sosteneva fosse possibile:


Cossiga rassegna le dimissioni

L'ex capo dello Stato: «La mia scomparsa non ha alcuna rilevanza politica»
L'ex presidente della Repubblica ha deciso di lasciare il suo ruolo di senatore. Il testo non è stato ancora reso noto


ROMA - L'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, con una lettera fatta pervenire al presidente del Senato Franco Marini tramite il segretario generale di Palazzo Madama, ha rassegnato le sue dimissioni da senatore. Il testo della lettera di dimissioni è stato inviato in copia a tutti i senatori e sarà reso noto pubblicamente non appena ne sarà data comunicazione all'Assemblea.

LE DICHIARAZIONI - «Sono tranquillo perchè, estraneo come sono da politico della prima Repubblica all'atmosfera ed ai giochi della transizione infinita, la mia scomparsa dal Senato non ha alcuna rilevanza. Perchè a differenza degli altri colleghi senatori a vita non ho la loro autorità e autorevolezza politica, culturale e professionale» dichiara Cossiga all'Ansa. «D'altronde anche un amico come Giuliano Amato mi ha trattato recentemente a pesci in faccia facendo rispondere ad una mia delicata interpellanza dal noto ex sindacalista Roberto Sgalla, manutengolo del capo della Polizia. Non credete che per tornarmene a casa ce ne sia abbastanza?». Ma insomma, perchè si dimette da senatore a vita? «Cerco di spiegare tutto in modo piano nella lettera che ho fatto pervenire all'amico presidente del Senato Franco Marini tramite il segretario generale di Palazzo Madama Antonio Malaschini. Certo, per motivi di correttezza quella lettera avrei voluto consegnarla personalmente a Franco; ma lui ha trovato difficoltà a fissarmi un'udienza in tempi brevi, incasinato com'è in tutti i pasticci della Margherita...». Poi Cossiga dice i motivi che lo hanno spinto a decidere le dimissioni. «Innanzitutto - afferma - l'età e la salute, anche per gli evidenti ostacoli che mi creano alla mobilità fisica. Poi c'è la particolare sindrome di stanchezza, malattia rara che condivido con la duchessa di Kent e che mi costringe a lunghi periodi di pausa. Mi hanno illuminato - aggiunge - le prese per i fondelli nei miei confronti da parte di Giulio Andreotti (non osserva neanche l'orario dei barbierì. Dio mio, non riesce proprio a perdonarmi di averlo nominato senatore a vita...). Così come mi ha illuminato la qualifica di ladro datami con bonomia dal vicepresidente del Senato Roberto Calderoli perchè percepisco, cosa che non sapevo e che è un bene sia tolta anche agli altri senatori a vita, l'indennità di presenza anche pur non partecipando alle sedute dell'Assemblea e delle commissioni». Cossiga non ha dubbi sull'ammissibilità delle dimissioni dalla carica di senatore a vita, che mantiene da 16 anni, da quando ha lasciato il Quirinale (ma siede in Parlamento ininterrottamente da 48 anni). «Con una delibera del Senato su proposta dell'allora presidente Marcello Pera, dietro l'unanime e conforme parere della conferenza dei Capigruppo e delle giunte per il regolamento e per le elezioni - spiega - le dimissioni dei senatori a vita, sia di diritto sia di nomina presidenziale, sono state ritenute ammissibili. E ciò anche in forma di un principio ritenuto valido nel diritto pubblico civile e canonico. E cioè che nessuno può essere costretto ad accettare una carica o a permanere in essa. Pensi che può abdicare persino il Papa...».
28 novembre 2006


...E dopo non se ne riparlò più...



2. se si fà un Prodi-bis etc
Ti quoto in pieno!


3. se si và a votare "subito", con lo stesso sfascio di legge elettorale??
Ti quoto in pieno!


4. se si opta per un "governo istituzionale"...

Ora lo stanno chiamando "governo di garanzia". E anche qui siamo d'accordo (ti ri-quoto).

5. Ma allora è vero che D'Alema è un guerra-fondaio!

eravamo ovviamente d'accordo e lo sapevamo prima dei bombardamenti...



Per farci brillare gli occhi e i cuori con le bassezze dei nostri delegati a rappresentare il popolo:

dal corriere.it
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/02_Febbraio/21/senatori.shtml



Nella notte è stato spostato il voto del senatore De Gregorio che alla vigilia annunciava il suo sì e poi ha votato no. Si è spostato anche il voto del senatore a vita Andreotti che aveva assicurato il suo sì condizionato, però, alla relazione di D'Alema che evidentemente non gli è piaciuta. Ma il vero colpo di teatro è stato l'ingresso in aula di Sergio Pininfarina che mancava da mesi (dal giorno del sì al governo Prodi) in aula. Appena arrivato, pochi minuti prima del voto, si è seduto tra i banchi di Forza Italia. A nulla è valso il tentativo di persuasione di Valerio Zanone, liberale come lui e suo vecchio amico, oggi nelle fila dell'Ulivo. Al momento del voto, quando ha visto la luce bianca sul suo scranno, è stato proprio Zanone ad avvicinarsi a Pininfarina. «Ma cosa fai!», gli ha urlato, «Cambia voto», suscitando le ire dei forzisti che lo proteggevano con il proprio corpo. Sono volati fogli di carta e parole grosse. Zanone ha perso il proverbiale aplomb, ma Pininfarina ha resistito


edificante, vero?

Quasi quasi preferisco il senatore Fernando Rossi, che almeno sostiene che ha rispettato le proprie idee e in piena compatibilità con il programma di governo... Lo candidiamo alla guida della Farnesina, o ci bombardano al solo pensiero?




salute!

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
Dorian
Inviato: 22/2/2007 0:19  Aggiornato: 22/2/2007 0:46
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/1/2007
Da:
Inviati: 1275
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Dr Julius
Citazione:
Quasi quasi preferisco il senatore Fernando Rossi, che almeno sostiene che ha rispettato le proprie idee e in piena compatibilità con il programma di governo... Lo candidiamo alla guida della Farnesina, o ci bombardano al solo pensiero?


Se amassi l'epica bellica voterei certamente D'Alema ... ma non vedo perchè dovrei votare un (altro???) socialista solo perchè non faccia quello che comunque non andrebbe fatto. Se ne stia a casa piuttosto! O meglio ancora: si cerchi un vero lavoro. Così siamo sicuri.


PS: sicuri al 100% che non freghi noi come ha fregato i compagni

Orwell84
Inviato: 22/2/2007 1:19  Aggiornato: 22/2/2007 1:19
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/3/2006
Da: Ground Zero
Inviati: 1114
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Citazione:
1. ma Cossiga non voleva dimettersi??


'Io mi dimetto contro il Capo dello Stato'. Francesco Cossiga, in una affollatissima e lunga conferenza stampa al Senato, spiega così la sua decisione di dimettersi da senatore a vita. Cossiga ribadisce tutte le sue critiche al Quirinale, da lui accusato di non averlo difeso dalle 'intimidazionì della Procura di Potenza. Le sue dimissioni, ha spiegato, sono 'irrevocabili'. Un gesto che non deve essere considerato come una 'formalità'. 'Chi mi conosce sa bene che quando compio un atto, questo non è mai per formalità. Le mie dimissioni sono irrevocabili e nella mia lettera a Pera ho esonerato il presidente del Senato dal chiedere all'Assemblea il rituale respingimento delle dimissioni che di solito avviene in aula'..." (Ansa, 1° giugno 2002).

"Il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga con una lettera fatta pervenire al presidente del Senato Franco Marini tramite il segretario generale di Palazzo Madama ha rassegnato le sue dimissioni da senatore. Il testo della lettera di dimissioni è stato inviato in copia a tutti i senatori e sarà reso noto pubblicamente non appena ne sarà data comunicazione all'Assemblea. 'Non credo proprio - spiega Cossiga all'Ansa - che le mie dimissioni saranno una 'bombà in questo particolare momento politico. Non vedo che influenza possano avere nella vita istituzionale e politica del Paese. E d'altronde la mia figura è di così scarsa rilevanza da poter essere per i fondelli da un certo sbirro che si chiama Sgalla, poliziotto di De Gennaro e già finto sindacalista?'... Cossiga tiene ferme le sue dimissioni dal Senato, ribadendo che non c'è 'nulla su cui debba ripensare'; e 'rilancià nei confronti del ministro dell'Interno Giuliano Amato e del Capo della Polizia Gianni De Gennaro" (Ansa, 27 e 28 novembre 2006).

Citazione:
3. se si và a votare "subito", con lo stesso sfascio di legge elettorale??


Più che altro si rinuncia ai soldi che una campagna elettorale porta nelle casse del partito?

Personalmente penso che domattina Prodi rimpasta (alla fine il governo berlusconi è finito sono al senato 82 volte, solo che aveva la faccia di tolla di dare la colpa ai vari Ruggiero, Tremonti, Siniscalco, Frattini, Buttiglione e tanti altri, dicendo che la relazione era frutto di iniziativa personale del dimissionario...), tanto giovedì se non sbaglio c'è il big brother, quindi ora di sera tutti avranno altro a cui pensare.

Dorian
Inviato: 22/2/2007 8:59  Aggiornato: 22/2/2007 9:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/1/2007
Da:
Inviati: 1275
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
Dr Julius, Orwell84:

Cosa dite?
Che ingenui che siete...

Ma Cossiga mica faceva sul serio!
Sapeva bene che le proprie dimissioni formali sarebbero state come di consueto respinte.
Come in quelle commediucole all'italiana dove il Boldi di turno, per convincere la moglie della propria integrità morale, minaccia di buttarsi dalla finestra: lo spettatore ride perchè sa già che è un film comico. Mica un thriller splatter!
(Un po' come giurare sulla testa dei propri figli...)
L'Italia è bella per questo!

A che serve non andare a votare se questi poveri senatori non possono dimettersi neanche se loro stessi lo vogliono?
Poverini! Vittime dello stesso sistema che hanno creato: costretti a intascare decine di migliaia di euro al mese contro la propria volontà!

Che tristezza!
Basta!
Mi butto dalla finestra!
LA FACCIO FINITA LA FACCIO!
(...)
Ooops! Non riesco ad aprirla!
(E poi sto pure in un seminterrato!)
Pazienza sarà per un'altra volta!



Come dite???
Prodi si è dimesso???


Enrico
Inviato: 23/2/2007 13:16  Aggiornato: 23/2/2007 13:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
22 febbraio 2007 - 20.51

Afghanistan: Nato; de Hoop Scheffer,in gioco futuro Occidente

KABUL - La guerra contro i taleban in Afghanistan l'Occidente la deve vincere, perché in gioco c'é il suo futuro: è la sostanza di quanto ha detto oggi il segretario generale della Nato, Jaap de Hoop Scheffer, in visita a Kabul, durante una conferenza stampa con il presidente afghano, Hamid Karzai.

"Che ci piaccia o no, l'Afghanistan è la linea del fronte nella guerra contro quella gente che vuole distruggere il tessuto stesso delle nostre società. Se in Afghanistan non vinceremo, sono sicuro che questi guastatori verranno da noi in Olanda, il Belgio o nel Regno Unito, come sono venuti negli Stati Uniti" ha detto de Hoop Scheffer, alludendo all'11 settembre 2001.

Lo scorso anno il conflitto afghano ha provocato la morte di 4.000 persone circa, per lo più civili. Con l'inizio della primavera la Nato (Isaf) si attende un'intensificazione dell' offensiva dei taleban ed il 2007 è visto da molti analisti come l'anno chiave per le sorti del conflitto ed il futuro dell'Afghanistan, dove al momento la Nato ha 33.000 soldati.

www.swissinfo.org

P.S....la chiamata alle armi......

Orwell84
Inviato: 27/2/2007 2:11  Aggiornato: 27/2/2007 2:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/3/2006
Da: Ground Zero
Inviati: 1114
 Re: L’Italia in Afghanistan: Conferenza di pace o ritiro
(fonte: *Afghanistan Opium Survey - Rapporto ONU)



Scrive Michael Chussudovsky:

The United Nations has announced that opium poppy cultivation in Afghanistan has soared and is expected to increase by 59% in 2006. The production of opium is estimated to have increased by 49% in relation to 2005. The Western media in chorus blame the Taliban and the warlords. The Bush administration is said to be committed to curbing the Afghan drug trade: "The US is the main backer of a huge drive to rid Afghanistan of opium... ". Yet in a bitter irony, US military presence has served to restore rather than eradicate the drug trade. What the reports fail to acknowledge is that the Taliban government was instrumental in implementing a successful drug eradication program, with the support and collaboration of the UN. Implemented in 2000-2001, the Taliban's drug eradication program led to a 94 percent decline in opium cultivation. In 2001, according to UN figures, opium production had fallen to 185 tons. Immediately following the October 2001 US led invasion, production increased dramatically, regaining its historical levels. The Vienna based UN Office on Drugs and Crime estimates that the 2006 harvest will be of the order of 6,100 tonnes, 33 times its production levels in 2001 under the Taliban government (3200 % increase in 5 years). Cultivation in 2006 reached a record 165,000 hectares compared with 104,000 in 2005 and 7,606 in 2001 under the Taliban.


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