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palestina : Non è l'Olocausto il vero problema
Inviato da Redazione il 21/1/2007 10:20:00 (21081 letture)

Dall'Unità del 20 gennaio 2007 leggiamo:

Negare la Shoah sarà reato. Il Cdm vara la legge.

"Bisogna tenere alto il livello di guardia contro ogni rigurgito di antisemitismo». con queste parole, il ministro della giustizia, Clemente Mastella, annuncia la presentazione al prossimo consiglio dei ministri del 27 gennaio, che coincide con la celebrazione della Giornata della memoria, di un disegno di legge contro il diritto di negare la Shoa, Olocausto degli ebrei. In una nota diffusa dal suo dicastero, il Guardasigilli aggiunge: «Il ddl, che sarà approntato ascoltando le comunità ebraiche, assume un rilievo fondamentale per tutte le minoranze. negare che quei fatti sono avvenuti significa che quello che è stato documentato è falso. É quindi un offesa alla memoria e alla storia». Il presidente dell'Ucei, Renzo Gattegna, ricevuto ieri in delegazione nel dicastero di via Arenula, ha spiegato che i testimoni diretti dell'Olocausto via via non ci saranno più. per questo un ddl è importante «quando l'aspetto emotivo dell'Olocausto perderà vigore e bisognerà rafforzare l'elemento culturale con un particolare impegno verso le nuove generazioni». Il Guardasigilli si augura ora che «ci sia la collegialità del governo nel sostenere questo disegno di legge perché- spiega- alcune cose non siano ostaggio di false memorie. Sono convinto- conclude- che riabilitare le verità storiche è una priorità non un vezzo culturale».
L'articolo prosegue qui.

Il problema che pone questa notizia è semplicemente enorme, e si presenta sotto molteplici aspetti, di cui l'ultimo che ci dovrebbe interessare è proprio quello dell'Olocausto.

Personalmente, fra l'altro, io non ho il minimo dubbio che l'Olocausto ci sia stato. Ho amici che sono sopravvissuti a Dachau e Buchenwald, i numeri sul braccio li ho visti di persona, …

… e i loro racconti mi sono bastati per capire cosa sia successo là dentro. Che poi gli ebrei sterminati fossero seimila o sei milioni per me non fa nessuna differenza: il crimine di genocidio è prima di tutto ideologico, e la sua gravità non varia quindi con il numero delle vittime. (Mi interessa casomai sapere come si sia arrivati a questo orrore, e di chi siano state le vere responsabilità - se proprio vogliamo parlare di Verità Storica - ma come dicevo non è questo che ci interessa discutere qui).

Il problema sollevato da questa proposta di legge sta a monte dell'Olocausto, e sarebbe identico se stessimo parlando dell'estinzione delle foche, della scomparsa dei Maya, delle migrazioni dei Neanderthal, o di qualunque altro fatto storico mai dibattuto: il discorso di Mastella infatti mette in gioco due principi fondamentali, che con il singolo evento non hanno nulla a che fare.

Il primo è il principio secondo il quale un individuo o entità qualunque possa arrogarsi il diritto di stabilire una certa verità storica, a discapito di altre.

Chi a questo mondo può mai avere la presunzione di affermare con certezza che un qualunque fatto storico sia avvenuto nei modi e nei tempi in cui la Storia ci racconta che sia avvenuto?

Bastano forse delle fotografie di Guglielmo Marconi che traffica con antenne e accumulatori, oppure "i giornali dell'epoca", o il Premio Nobel che l'italiano ha ricevuto, per avere la certezza che sia stato lui ad inventare la radio? Provate a chiederlo a un certo Nikola Tesla, se per caso la pensa allo stesso modo. Oppure ci dovremmo accontentare del fatto che "tutto il mondo sappia" che sia stato un certo William Shakespeare a scrivere "Amleto", "La tempesta", o "Romeo e Giulietta", per darlo come un fatto scontato? Perchè anche in quel caso pare che le cose siano andate un pò diversamente.

Se inoltre ci dovessimo sempre attenere - come vorrebbe Mastella - a "quello che ci dice la storia", bisognerebbe anche affermare che sia stato un certo Oswald a uccidere Kennedy, che nel 1969 l'uomo sia andato sulla Luna, e - ormai è "accertato" anche questo, vero? - che a buttare giù le Torri Gemelle siano stati 19 beduini grazie alle proprietà miracolose del kerosene.

Davvero possiamo dici tutti così certi di queste "verità storiche"?

Non fu lo stesso Napoleone a dire che "la storia è soltanto una bugia su cui ci si è messi tutti d'accordo"? E non stiamo certo parlando di un signore che abbia passato la vita in casa a fare la calzetta, dopotutto.

Ma il problema di arrogarsi il diritto di affermare una certa verità storica è solamente il minore dei due. Il problema maggiore, sollevato dall'infelice proposta di legge, sta nella violazione del diritto altrui di affermare comunque quello che si vuole, indipendentemente da quello che dicano tutti gli altri. Se io voglio sostenere che la Torre di Pisa è dritta come un fuso, non posso farlo solo perchè "è accertato storicamente" che pende da una parte? Ho o non ho il diritto di scegliere io come e quando fare la figura dell'imbecille davanti al mondo intero?

Si chiama libertà di espressione, e non risulta che la Costituzione la limiti a "quanto storicamente accertato" da chiunque sia: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero - dice l'Articolo 21 - con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."

Tutti vuol dire tutti, liberamente vuol dire liberamente, e ogni vuole dire ogni. E "il proprio pensiero" è quello di ciascuno di noi, e non quello di Mastella o di chiunque altro. E certamente la Costituzione non distingue quello "giusto" da quello "sbagliato".

Altrimenti non è più una libertà, ma soltanto una presa in giro.


°°°

Ma la logica stessa a cui ricorre Mastella per validare la sua tesi risulta tanto perversa quanto fallace: "negare che quei fatti sono avvenuti - dice Mastella - significa che quello che è stato documentato è falso. É quindi un offesa alla memoria e alla storia."

Chiaramente, se certi fatti sono documentati, "negare che quei fatti sono avvenuti significa [inferire] che quello che è stato documentato è falso". Non ci piove. Ma questo non è necessariamente "un'offesa alla memoria e alla storia", visto che abbiamo appena chiarito come nessuno abbia il diritto, nè la capacità nè la possibilità di stabilire con certezza cosa sia avvenuto nella Storia e cosa no.

Se il fatto quindi è avvenuto davvero, si potrà anche trattare di una "offesa alla memoria" il negarlo, ma la cosa finisce lì, nel momento in cui scatta il famoso Articolo 21. Se invece il fatto non è avvenuto, oppure non lo ha fatto in quei termini, si tratterà casomai di una falsificazione da parte di ci ha raccontato quella bugia. E quindi colui che ha mentito nel raccontarci la Storia, se proprio vogliamo, da perseguire, e non certo chi ne abbia messo a nudo l'eventuale errore.

O forse il Signor Mastella vive un mondo in cui nessuno racconta mai le bugie?

°°°

Come vedete, non c'era nemmeno bisogno di nominare l'Olocausto, per confutare la tesi di Mastella.

E se comunque ne volessimo parlare, bisognerebbe prima di tutto domandarsi per quale motivo si dovrebbe "proibire" di negare uno sterminio degli ebrei, ma non quello, ad esempio, dei pellerossa americani (e non sono pochi a negarlo, riducendo le cifre originali, di svariati milioni, a poche, "risibili" migliaia). Oppure quello degli stessi palestinesi, la cosiddetta Nabka, di cui invece nessuno al mondo sembra conoscere l'esistenza.

C'è davvero tutta quella differenza, fra negare apertamente un fatto storico a tutti noto, e non nominarne invece mai un altro, con il chiaro intento di mantenerlo del tutto ignoto?

Ma il problema, come già detto, si pone prima di tutto a livello di diritto individuale, mentre ci viene mascherato da problema storiografico, "specifico dell'Olocausto", nell'intento palese di modificare i principi assoluti che questo contiene.

Se infatti il principio passasse per l'Olocausto, qualcuno ci deve spiegare perchè non dovrebbe valere anche per l'undici settembre, per l'omicidio Kennedy, o per qualunque altro evento storico in cui chiunque sentisse il bisogno di porre delle domande su quanto ci viene raccontato.

Rivolgo quindi a tutti l'invito a non cascare per l'ennesima volta nel tranello di discutere "Olocausto sì", "Olocausto no", perchè è chiaramente il mezzo per distogliere l'attenzione dal vero problema.

Il problema è quello dei principi e dei diritti dell'individuo, che si cerca di modificare attraverso certi eventi particolari i quali, manipolati in un certo modo, possono comportare in qualche misura una loro distorsione.

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
BRASA
Inviato: 21/1/2007 10:42  Aggiornato: 21/1/2007 10:42
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/8/2005
Da: 1600 Pennsylvania Avenue NW Washington, DC 20500
Inviati: 442
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
massimo, dovrai chiudere il thread che tratta dell'olocausto entro il 27 gennaio?

ispirazione e visione sono in se stesse il fine ed il risultato
AG
Inviato: 21/1/2007 10:43  Aggiornato: 21/1/2007 10:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/7/2005
Da: Torino
Inviati: 194
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Ho appreso la notizia ieri sera al TG3, sbandierata come fulgido esempio di apertura mentale e di solidarietà interreligiosa.
L'ho colta invece proprio come un insulto all'intelligenza storica, nonostante io sia il primo a non negare la shoah.
L'ho colta, insomma, come una limitazione alle mie libertà individuali
...ed il fatto che me le limiti Mastella non fa che aggravare la situazione...
...ed il fatto che il disegno di legge venga presentato nella "giornata della memoria" non fa che aggravare la situazione...

Si fa politica puntando alle emozioni facili; dovrebbe farsi con la ricerca seria ed il rispetto dei valori fondamentali, primo fra tutti la libertà dei popoli, collettiva ed individuale...
Approfittare dello sterminio degli ebrei per impedirmi di dire qualcosa lo vedo quasi come una manipolazione, un sottile tranello... una trappola legalizzata: che se ne parli bene, che se ne parli male... purchè non se ne parli!

cocis
Inviato: 21/1/2007 11:19  Aggiornato: 21/1/2007 11:22
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
mastella .. amico dei pentiti e dei latitanti .. libera gli assassini e condanno chi ega l'olocausto..

http://www.disinformazione.it/mastella_e_campanella.htm

Linucs
Inviato: 21/1/2007 11:34  Aggiornato: 21/1/2007 11:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Il problema è quello dei principi e dei diritti dell'individuo, che si cerca di modificare attraverso certi eventi particolari i quali, manipolati in un certo modo, possono comportare in qualche misura una loro distorsione.

Quale distorsione? I diritti dell'invididuo altro non sono che una gentile concessione dell'Autorità, a sua volta legittimata dalla Maggioranza, che tuttavia prende ordini dai vari "Ruben", "Katzinkulenberg" e soci assortiti, quando occorre. Mi sembra dunque del tutto ovvio che questi "diritti" possano essere "corretti" in funzione del "mutato contesto sociale".

Nel caso specifico, a mio modesto avviso, per evitare di fomentare ulteriormente la xenofobia, l'odio e l'intolleranza, suggerirei a lorsignori di mettersi in mostra il meno possibile con iniziative che puzzano lievemente di censura e di lobby strafottente dotata di immunità diplomatica, in modo da non far girare i coglioni agli indigeni che cominciano ad accusare un certo persistente senso di fastidio ogni volta che aprono un giornale.

Suggerirei anche di non rompere troppo i coglioni ostentando memoriali finanziati dal contribuente, accusato contemporaneamente di razzismo cronico, per non invogliare quest'ultimo a frugare tra le carte...

Redazione
Inviato: 21/1/2007 11:42  Aggiornato: 21/1/2007 11:42
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
LINUCS: Io direi che frugare fra le carte dovremmo iniziare a farlo comunque.

Come dire, "ad parandum culum..."

francesco7
Inviato: 21/1/2007 11:52  Aggiornato: 21/1/2007 11:53
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Quando è uno Stato a negare un genocidio (in questo caso degli armeni avvenuto nel 1915 sotto l'impero ottomano) un giornalista finisce in galera per "insulto all'identità nazionale turca" se si permette solo di indagare su questa vicenda storica.
E se la galera non basta lo si finisce a pistolettate. E' molto eloquente il commento del Consiglio per la Comunità armena di Roma:"La morte di Dink è frutto della cultura dell'odio verso gli armeni che ancora resiste nelle frange estremiste della società turca. Un odio alimentato dal potere di Ankara. Ma l'assassinio di Dink è, purtroppo, anche il frutto di quell'opportunismo politico, di quegli interessi economici, di quella indifferenza che alberga in taluni settori della società europea ed italiana".
Scusatemi, dimenticavo che la Turchia è un paese democratico....

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
magickstar
Inviato: 21/1/2007 12:04  Aggiornato: 21/1/2007 12:04
So tutto
Iscritto: 7/1/2007
Da:
Inviati: 26
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
E una volta acquisite,sbatterle in faccia a chiunque in ogni maniera e con ogni mezzo,'ste carte...così,per sentirsi un pò meno presi per il culo da coloro che tutto fanno per il nostro bene...
Il solo concetto di USARE l'olocausto per motivare il controllo e la negazione di DIRITTI
INALIENABILI( nascondendosi dietro una demagogia fatta di sentimentalismo facile facile) mi fa incazzare come una bestia

erchedem
Inviato: 21/1/2007 12:04  Aggiornato: 21/1/2007 12:04
So tutto
Iscritto: 12/12/2006
Da:
Inviati: 18
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Avrebbe avuto meglio che non ci fummo mai conobbi…..scussate, ma io sono un ignorantone e quindi se scrivete in questa maniera, io (non so gli altri) non riesco a capire un “cannello”. Rischiate di discutere in pochi ed allora si perde il senso comunitario/divulgativo (non sono le parole adatte lo so…ma sono un ignorantone..) di questo sito.
Scrivendo un po’ più terra-terra mi potete spiegare cosa ha detto Linucs e la Sua risposta (M.M.)
grazie

P.S. prometto in futuro di “cercare” di non interrompere più i Vs ragionamenti…

clausneghe
Inviato: 21/1/2007 12:08  Aggiornato: 21/1/2007 12:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Buona Domenica a tutti...

Nel mondo capovolto di questi "ultimi tempi" un tale Clemente Mastella che dovrebbere essere in carcere perchè colluso con personaggi mafiosi,ce lo ritroviamo invece ministro della giustizia....

Dopo avere soffiato nelle orecchie di Prodi
l'elite Sionista guida le azioni di questo scaltro politicante del Sud che rappresenta un partitino risibile,ma molto attivo nel mantenersi al potere e nel favorire gli interessi delle Lobby a cui è legato...
Staremo a vedere la posizione che prenderà il resto della prona (ai voleri di Giuda) coalizione dei "volonterosi" che sgoverna in Italia,e che sempre più (vedi base Vicenza)
ci stà svendendo agli Usraeliani,autentici continuatori della tradizione Nazista...

Credo che l'inquisito Mastella non riuscirà a introdurre il concetto di psico-reato,se non per breve tempo,in quanto infallibilmente
l'apparato Usraeliano soccomberà e con esso anche, ahimè,i suoi alleati...

Dopo il disastro,ci sarà un Reset generale,dove non ci sarà più posto per certi loschi figuri,che dovrebbero riflettere sulla fine di Saddam.....

Pausania
Inviato: 21/1/2007 12:09  Aggiornato: 21/1/2007 12:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Holocaust Survivors Still Owed Up to $175 Billion

While no amount of money can ever make up for the whole-sale slaughter of European Jews during World War II,

Non è una questione di soldi...

However a new study reveals that as much as $175 billion (€135 billion) is still owed to survivors of the Shoah.

Ma un nuovo studio dice che è una questione dell'oridne di 135 miliardi di euro. Ma di chi sarà questo studio?

The study, prepared by international economist Sidney Zabludoff for the Jerusalem-based Jewish Political Studies Review and made available to Reuters Thursday, reveals that hundreds of billions of dollars have still not been paid out.

Restitution efforts have intensified in the years since the end of the Cold War, said Zabludoff, a former White House, Treasury Department and CIA official.

G-d Bless America!

Meanwhile Associated Press reported Friday that the archive of the International Tracing Service, a unique archive containing vast amounts of documents related to the Holocaust, still remains off-limits to researchers, with officials saying it could take years before its valuable contents become available for study -- exasperating researchers and Holocaust survivors.

I documenti ci sono, ma non si possono guardare...

According to the Associated Press, who were granted access to part of the archive, the invaluable contents include a carbon copy of an original list of Jews saved by German industrialist Oskar Schindler, eye-witness accounts of the genocide at Auschwitz by liberated inmates, and hundreds of pages of personal "behavior" reports written by members of the SS about concentration camp inmates. The archive is administered by the International Tracing Service (ITS), an arm of the International Committee of the Red Cross located in the German town of Bad Arolsen.

Chissà perché Mastella (ma lo stesso sta accadendo in Germani e Inghilterra) tutto ad un tratto ha sentito il desiderio di affermare che negare l'Olocausto (qualunque cosa voglia dire, naturalmente) significa affermare ch i documenti sono falsi? E perché questi documenti li tengono al sicuro? Perché non siano falsificati?

E scusate, ma un tempo - mi ricordo - erano i documenti che rendevano un'opinione valida, non il contrario. Da dove salta fuori questo Mastella?

Sertes
Inviato: 21/1/2007 12:11  Aggiornato: 21/1/2007 12:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Guardando in rete tutti gli articoli sono il copia & incolla delle stesse boiate, no al negazionismo, rigurgiti di antisemitismo, nessuno che pubblica la proposta di legge per esteso? Quando ho letto i primi articoli che parlavano dell'argomento avevo capito si trattasse di una legge che tutelava le minoranze etniche da opinioni che negano le loro sofferenze: se davvero è così il 28 gennaio inizio a fare qualche ricerca in rete a proposito degli scontri tra palestinesi e israeliani... poi parto con le denunce! La legge è uguale per tutti o hanno proprio scritto "solo negare la shoah è un crimine"??

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
magickstar
Inviato: 21/1/2007 12:25  Aggiornato: 21/1/2007 12:25
So tutto
Iscritto: 7/1/2007
Da:
Inviati: 26
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Ho letto l'articolo linkato da Pausania... ...a quando una bella legge partorita dall'amministrazione americana che renderà reo di lesa maestà chiunque negherà la VU dell'11-9?

number
Inviato: 21/1/2007 12:28  Aggiornato: 21/1/2007 12:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/1/2007
Da:
Inviati: 33
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Vietare una revisione è come dire che non si può dimostrare che sia esistita davvero, quindi anche chi crede all'Olocausto, dovrebbe opporsi a questa legge. Solo chi sa che è una menzogna deve esser favorevole a questa legge.
Perchè non hanno le palle di fare un dibattito, rispondendo a tutte le domande revisioniste, piuttosto di far sempre vedere le cose a senso unico. E poi soprattutto, un minimo di decenza: l'altra sera da Vespa è uscita ancora la BALLA (e ormai non lo dicon più soltanto i revisionisti) del grasso ebreo trasformato in sapone. BASTA BASTA
Poi perchè anche in Italia questa legge? Potrei capire in Israele, ma perchè da noi?

Sadhu
Inviato: 21/1/2007 12:35  Aggiornato: 21/1/2007 12:35
So tutto
Iscritto: 19/1/2007
Da:
Inviati: 2
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Mastella, come tutti i politici italiani, è un servo del potere sionista-capitalista che domina l'intero pianeta.
L'olocausto non può essere dogmatizzato come "verità storica" per un semplice motivo: non esiste una verità storica.
La storia l'hanno sempre fatta i vincitori, i detentori del potere.

Basti pensare alla cruenta guerra civile 43-45, spacciata per resistenza per quasi mezzo secolo.
Per non parlare del forum in cui oggi, per la prima volta scrivo, e le sue numerose "verità alternative".

Personalmente non mi interessa accertare quanti ebrei abbiano perduto la vita e in che modo.
Certo mi riesce più verosimile credere che i forni venissero utilizzati per bruciare i cadaveri, evitando così la propagazione di ulteriori epidemie; che le camere a gas servissero a disinfestare gli abiti di detenuti e non a farli saltare in aria (visto che molti dei gas killer ingenuamente propagandati possiedono qualità come dire...esplosive).
Mi riesce più onesto non scandalizzarmi alla vista di un numero marchiato sul braccio di un prigioniero, in un contesto tremendo in cui 40 milioni di esseri umani hanno deciso di massacrarsi tra di loro, in cui miseria e malattia hanno finito col togliere dignità persino alla morte.

La seconda guerra mondiale è stata voluta da tutti. Tutti, in ogni dove, riempivano le piazze a urlavano "vincere e vinceremo", tutti!
E non starò qui a elencare le motivazioni economiche e politiche di ogni Nazione partecipante.
E allora?

Se poi dobbiamo ragionare coi numeri..
C'è forse una gerarchia anche per l'assassinio?

Perdonate queste numerose digressioni.
Ma erano essenziali per poter porre una domanda: si può credere a qualcosa che non esiste se non come parte di un contesto più grande? Si può giudicare un solo tassello, ignorando volutamente l'intero puzzle?
Mi direte: ma qui si tratta dello sterminio sistematico di una razza, sulla base di una ideologia discriminante e xenofoba.
Embè?
Non trovate sia meno comico del dire: si tratta dello sterminio sistematico di una popolazione sulla base di principi democratici e liberali?

Forse qualcuno di voi penserà: avresti fatto meglio a soffermarti sulla legge in sè, sull'obbligo di credere, sulla privazione della libertà in uno stato costituzionale e democratico.
Ma, come qualcuno ha detto, cos'è la democrazia se non una subdola forma di Tirannide?

La meraviglia è davvero poca.

Paulo
Inviato: 21/1/2007 12:36  Aggiornato: 21/1/2007 12:36
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Citazione:
Personalmente, fra l'altro, io non ho il minimo dubbio che l'Olocausto ci sia stato. Ho amici che sono sopravvissuti a Dachau e Buchenwald, i numeri sul braccio li ho visti di persona, …


Mi pare non sia questo l'Olocausto.
In tutti i paesi belligeranti ci sono stati campi di internamento di civili, sia stranieri che propri cittadini, quando ciò poteva giovare alla security.
I numeri li hai visti sulle braccia dei vivi. Quanti sono stati questi sopravissuti?
Qualcuno li ha mai contati? Gli interessati giurano e spergiurano sui 6.000.000 di morti, ma di sopravissuti, che si trovano ad ogni angolo, quanti siano stati non se ne parla mai.
Non vorrei fosse come nella barzelletta inglese per cui gli itlaiani nel dopo guerra risultavano agli occupanti essere in 100.000.000: 50.000.000 di fascisti e 50.000.000 di antifascisti.

magickstar
Inviato: 21/1/2007 12:38  Aggiornato: 21/1/2007 12:38
So tutto
Iscritto: 7/1/2007
Da:
Inviati: 26
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Non sarebbe giusta neanche in Israele...o il diritto alla libera espressione di un libero pensiero varia a seconda delle coordinate geografiche?Il vero problema è che varando decreti di legge come questo si mortifica la dignità insita nel dibattere PUBBLICAMENTE mettendo a confronto ogni idea,per assurda o becera o giusta che sia.

chopperman
Inviato: 21/1/2007 12:43  Aggiornato: 21/1/2007 12:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/9/2005
Da: PLONKER CITY
Inviati: 269
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Questi signori ogni qualvolta che c'è qualcosa che non funziona nell'archetipo democratico, fanno una legge. Il cittadino chiede delle cose semplici e gli viene rifilato un traliccio elettrico HV. Dire che siamo alla frutta e troppo poco. Dopotutto la legge serve a questo ad incanalare i cittadini in unica direzione, e la legge sull'impossibilità di negare l'olocausto, serve a ciò.Popolo tu non devi pensare!!
Altrimenti la repressione violenta sarebbe una di quelle "possibilità" per far rigare diritto il cittadino, nel momento in cui egli riflettesse.
Gli "Hate crime" come li chiama qualcuno, nascono anche dall'impossibilità dell'esprimersi poichè il dialogo civile oramai non esiste più. E' un utopia che và via via affermandosi, consolidando la rissa pubblica e televisiva. Non lamentiamoci poi, quando usciremo di casa, e troveremo l'uomo in divisa con il manganello pronto ad aspettarci dietro l'angolo. Perchè dopotutto siamo considerati animali, questo siamo; e gli animali devono stare in un recinto, per poter essere rinchiusi e interdetti da ogni singolo pensiero vagamente libertino, che possa intaccare o destabilizzare l'ordine.
Ma effettivamente quest'ordine, si tramuta in caos, ogni qualvolta nel recinto vi si trova un crepa. Purtroppo per qualcuno le crepe vanno aumentando ogni giorno di più, questo controllo deve essere arginato.
Ecco, interviene il mastella di turno, inizia lo show! Lo spettacolo dei "PUPI". Il burattinaio manovra l'oppressore che con le sue belle parole che non dicono un cazzo, rincitrullisce il teledipendente, lo ammorbidisce e lo infilza.
Continuiamo ad evidenziare solo le tremende angherie che subiamo quotidianamente, mi chiedo ciò a chi giova a noi o a loro?
Il dubbio non è cancellato dalla verità se da essa non ne deriva una praticabilità quotidiana.
L'unica verità ovvia è che l'olocausto non è il vero problema.
Buona domenica a tutti gli utenti.

number
Inviato: 21/1/2007 12:43  Aggiornato: 21/1/2007 12:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/1/2007
Da:
Inviati: 33
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Citazione:
Non sarebbe giusta neanche in Israele...o il diritto alla libera espressione di un libero pensiero varia a seconda delle coordinate geografiche?


È sempre sbagliata, ma la si potrebbe capire di più in uno stato ebraico. Capisco di più che un paese faccia una legge simile per un fatto che la riguarda in prima persona.

Poi io ovvio che la considero profondamente sbagliata, anche perchè così son nei guai.

chopperman
Inviato: 21/1/2007 12:53  Aggiornato: 21/1/2007 12:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/9/2005
Da: PLONKER CITY
Inviati: 269
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Ciao Sadhu benvenuto su LC,
innanzitutto se andato davvero fuori tema perchè qua non si parla dell'olcausto si o no!!!
Si sta parlando che la legge affermi una verità storica, la qual dovrebbe essere affermata da documenti, opinioni, resoconti. Dopo il lettore si fa la sua opinione. Mi sà che devi rileggerti l'intero articolo.....
Ora il semplice uomo, non può accettare perchè lo dice la legge. E' questo il problema, poi se vuoi parlare di olocausto si o no c'è un forum già aperto e li potrai fare le tue considerazioni, discutendone con gli altri.

ciao

Sadhu
Inviato: 21/1/2007 13:05  Aggiornato: 21/1/2007 13:06
So tutto
Iscritto: 19/1/2007
Da:
Inviati: 2
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Grazie a te per il benvenuto.
Non mi sembra di aver trascurato i contenuti dell'articolo che, tra l'altro, ho letto con piacere.
Esso non è altro che una personale interpretazione del disegno di legge riguardante l'Olocausto.
Come sottolineato nel post, alcune "digressioni" erano necessarie per porre le ideali condizioni allo spiegamento della mia opinione.
Spero di non aver infastidito nessuno.
Un saluto!

fiammifero
Inviato: 21/1/2007 13:26  Aggiornato: 21/1/2007 13:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Ma che bella manfrina! A voci spiegate e su tutte le reti tv si dà risonanza al fatto della cassazione che ha stabilito che non è reato scaricare dalla rete,quindi indice di grande libertà e democrazia,e questa notizia sull'olocausto viene volutamente nascosta proprio perchè limita la libertà di espressione !
A quando ?

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
bigdaddy
Inviato: 21/1/2007 13:31  Aggiornato: 21/1/2007 13:31
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/1/2006
Da: roma
Inviati: 293
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
La cosa più vergognosa è che a patrocinare questo ennesimo abominio ci sia il CEPPALONE nazionale....nemmeno ad aspettarsi che sò, un cancelliere tipo quello di V per Vendetta...in luogo di un grassoccio-estrogenato...

Votarsi alla materia Frantuma le anime

Trovarsi nello spirito Unisce gli uomini

Vedere sé nell'altro Edifica mondi
Kolza
Inviato: 21/1/2007 13:49  Aggiornato: 21/1/2007 13:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/6/2004
Da: MMMMMMonza
Inviati: 916
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Salve a tutti,
Vi posto un po' di obiezioni varie

Citazione:
Scusatemi, dimenticavo che la Turchia è un paese democratico...

Non solo, è pure alleata di Israele, che per anni ha tenuto un atteggiamento ostile nei confronti dello Sterminio Armeno. Perchè? A pensar male si fa peccato, però ci si azzecca. Finkelstein lo scrisse in tempi non sospetti (3 anni fa).

Citazione:
grasso degli ebrei per il sapone

A parte i problemi tecnici (è molto meglio il grasso animale), nessuno ha mai collegato le foto dei deportati (grasso sottozero) alla produzione di sapone?

Non è finita qui! Sulla scia delle giuste polemiche al disegno di legge proposto (o per meglio dire, imposto) da (a) Clemente Mastella, oggi, sul Corriere della Serva (in prima pagina) compare un articolo giustificazionista di Claudio Magris sull'ennesimo finto "sopravvissuto" all'Olocausto. L'articolo si chiama (significativamente) "Il Bugiardo Che Dice La Verità" e tratta del caso "Enric Marco" :
http://italy.indymedia.org/news/2005/05/789510.php

Un altro degno compare, Jerzy Kozinsky...
http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1414¶metro=cultura

Ricordo le parole del buon vecchio Zio Norman

"...costretto a rientrare precipitosamente da una cerimonia
a Mauthausen...al ritmo di un libro alla settimana...in 50
anni quanti libri di "memorie" dei "superstiti dei campi di
concentramento" ci sono in giro ???"

se si prendono in considerazione tutti i libri in tutte le lingue sicuramente la media è molto di piu' di un libro di Memorie pubblicato al giorno.
con tutto il rispetto per le reali vittime se questa non è una squallida "Industria dell'Olocausto".

L'industria dell'Olocausto
Norman G. Finkelstein


Per quello non si può smettere di cercare, dubitare e cercare ancora. Come disse Arrigo Sacchi "Solo gli scemi non dubitano mai"...

Kolza

cavaliere
Inviato: 21/1/2007 14:07  Aggiornato: 21/1/2007 14:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/3/2006
Da: Napoli
Inviati: 95
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Mastella prox Min del Miniver

Nel tempo dell'inganno universale (e globale), dire la verità (di cristallo) è un atto rivoluzionario. G. Orwell
Forgil
Inviato: 21/1/2007 14:17  Aggiornato: 21/1/2007 14:17
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/8/2006
Da: Villa Bacilla
Inviati: 211
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Citazione:
..a quando una bella legge partorita dall'amministrazione americana che renderà reo di lesa maestà chiunque negherà la VU dell'11-9?

Quando un "parente del signor Smith, eroico passeggero del volo X" si mostrerà piangendo alla Fox ritenendo infangata la memoria del congiunto e chiamando in causa i genitori dei soldati eroicamente sacrificatisi in Iraq. Del resto, per quale madre il figlio non è un eroe ma una semplice vittima della politica?

"Le uniche idee a cui abbiamo diritto sono quelle che mettiamo in pratica" informazione alternativa peacereporter
Nemrod
Inviato: 21/1/2007 14:47  Aggiornato: 21/1/2007 14:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/6/2006
Da:
Inviati: 48
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Citazione:
Non fu lo stesso Napoleone a dire che "la storia è soltanto una bugia su cui ci si è messi tutti d'accordo"? E non stiamo certo parlando di un signore che abbia passato la vita in casa a fare la calzetta, dopotutto.

No.
Non può averlo detto Napoleone. Napoleone non è mai esistito, è un personaggio di fantasia e quindi non può aver mai detto nè fatto nulla.

Giacula
Inviato: 21/1/2007 15:14  Aggiornato: 21/1/2007 15:14
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 215
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Che schifo...
CHE...
SCHIFO...

Orwell docet.

Thibault
Inviato: 21/1/2007 15:27  Aggiornato: 21/1/2007 15:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Un mondo folle
Inviati: 343
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
C'era una volta... la libertà di parola...
Dodicesima disposizione transitoria della costituzione italiana, ancora oggi in vigore... no effettivamente neanche una volta c'era.
In fondo siamo in una democrazia e siamo tutti uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri.
Riguardo alle vittime dell'olocausto, questa legge è più offensifa per loro che per chiunque altro.
Dopo essere morti come poveri disgraziati, il loro nome viene infangato da 60 anni a questa parte, versando sulle loro mani il sangue sparso dal governo israeliano come da parte di chiunque giustifichi i propri crimini con le loro morti. Ora a loro nome uccidono un altro po di libertà, la stessa che fu negata a loro.

E' una tranquilla notte di regime
gutalax
Inviato: 21/1/2007 15:55  Aggiornato: 21/1/2007 20:38
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/1/2007
Da:
Inviati: 60
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
La verità non ha bisogno di leggi che la proteggono. Solo le bugie hanno bisogno di segretezza, ricatti, pettegolezzi e distruzioni di prove.

L'Olocau$to è da tempo una religione con i suoi dogmi. È un Borg. Attualmente ogni resistenza è inutile. È un meme. (Per un'interessantissima descrizione dei "memi" come "superorganismi" vedasi il lavoro durato 12 anni di Howard Bloom "The Lucifer Principle", dove, incidentalmente, la questione "meme olocausto" viene accuratamente evitata....). Come tale superorganismo ha una "sua vita propria," e lotta per sopravvivere... A suo tempo, nel futuro, verrà rimpiazzato da un altro meme più forte. Intanto si potrebbero varare leggi un tantino più attuali e pertinenti, cose che riguardino il presente. Per esempio questa: "la circoncisione rituale è dichiarata illegale e punibile con l'imprigionamento a vita". Ecco che si eviterebbero inutili sofferenze a più di sei milioni di bambini all'anno.

LoneWolf58
Inviato: 21/1/2007 16:57  Aggiornato: 21/1/2007 16:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Ma di cosa vi lamentate?!... con mastella alla giustizia anche se vi condannano per aver negato l'olocausto... l'9/11... Dio e chissà cos'altro... il massimo che vi beccate è un indulto...
Io credo che il suo scopo vero sia di renderci tutti colpevoli di qualcosa così da non sentirsi più solo ;)

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
PikeBishop
Inviato: 21/1/2007 17:30  Aggiornato: 21/1/2007 17:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Citazione:
credo che il suo scopo vero sia di renderci tutti colpevoli di qualcosa

Ecco svelata la vera finalita' dell'apparato legal-giudiziario. Se tutti sono colpevoli nessuno lo e' piu' ed i veri criminali fanno il comodo loro.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
clausneghe
Inviato: 21/1/2007 18:10  Aggiornato: 21/1/2007 18:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Benvenuto a Te con il nome della purga...

Citazione:
Per esempio questa: "la circoncisione rituale è dichiarata illegale e punibile con l'imprigionamento a vita". Ecco che si eviterebbero inutili sofferenze a più di sei milioni di bambini all'anno.


Condivido appieno questo enunciato provocatorio che non ho mai sentito per esempio uscire dalla bocca iniqua e menzognera del radio Forbice,quando tempo fà imperversava contro la infibulazione rituale..
guardandosi bene dall'accomunarla al rito anch'esso retrogado e lesivo praticato dai suoi padroni con la scodella in testa...

fiammifero
Inviato: 21/1/2007 18:23  Aggiornato: 21/1/2007 18:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Clause non ne hai mai sentito parlare perchè si sono inventati che previene l'AIDS,preparatevi maschietti

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Abulafia
Inviato: 21/1/2007 18:36  Aggiornato: 21/1/2007 18:37
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/11/2005
Da:
Inviati: 1612
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Buonasera,
il problema è che di tutti questi diritti non so che farmene... li scambierei volentieri con qualche libertà, ma purtroppo credo siano beni non convertibili: più ti riempiono dei primi, più è certo che di seconde ne son rimaste poche.

Che poi sia un personaggio come Mastella ad annunciare la buona novella, è l'apoteosi dell'insulto.

...Ars adeo latet arte sua...
manneron
Inviato: 21/1/2007 18:42  Aggiornato: 21/1/2007 18:42
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
propongo di aggiungere anche lo sterminio degli indiani d'america al fine di sottrar loro le terre e che negarlo sia reato.

Canon400
Inviato: 21/1/2007 18:47  Aggiornato: 21/1/2007 18:47
So tutto
Iscritto: 4/11/2006
Da:
Inviati: 2
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Leggete il fumetto di Joe Sacco Palestina!!

Linucs
Inviato: 21/1/2007 19:03  Aggiornato: 21/1/2007 19:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
propongo di aggiungere anche lo sterminio degli indiani d'america al fine di sottrar loro le terre e che negarlo sia reato.

Guarda che gli indiani d'america mica sono stati sterminati: semplicemente c'è stato un calo demografico dovuto al fatto che la loro società non era dotata di un servizio sanitario nazionale finanziato con fondi pubblici. Inoltre, i coloni altro non erano che migranti in cerca di migliori opportunità, quindi è naturale che si siano prima integrati, per poi prendere il posto degli indigeni, mescolandosi a loro ma non troppo, com'è giusto che sia, per conservare la propria identità culturale. Evitiamo cortesemente queste accuse di stampo chiaramente xenofobo e leghista! Le terre sono di tutti, sono proprietà pubblica di ciascun cittadino del mondo, quindi è ovvio che i meno fortunati (gli europei violenti ed ignoranti, minoranza etnica se confrontati ai cinesi, per esempio) si recassero sul posto a reclamare la loro quota. Se gli indiani d'america avessero avuto l'idea di creare ricchezza con l'estensione del credito allora avrebbero potuto finanziare la costruzione di una grande astronave a forma di bisonte ed emigrare a loro volta in Cina.

(mi ricorda... qualcosa...)

PS: la nuova importante e fondamentale legge rende illegali anche gli interessanti articoli su teste di scodella, pirati e tratta degli schiavi? Tanto per sapere...

magickstar
Inviato: 21/1/2007 19:39  Aggiornato: 21/1/2007 19:39
So tutto
Iscritto: 7/1/2007
Da:
Inviati: 26
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Citazione:


PS: la nuova importante e fondamentale legge rende illegali anche gli interessanti articoli su teste di scodella, pirati e tratta degli schiavi? Tanto per sapere...

Ben detto,caro Linucs...la sensazione che una strana ed aberrante forma di perbenismo possa forgiare nuove catene destinate al libero pensiero aleggia e mi sconcerta...

Cassandra
Inviato: 21/1/2007 19:59  Aggiornato: 21/1/2007 19:59
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
La storia dell'Olocausto è stata uno degli elementi formativi della mia gioventù e anche delle mie convinzioni.
Ho letto il Diario di Anna Frank a sette anni.
Ho letto Mila 18, e tutti i racconti sul ghetto di Varsavia.
Sono stata a Gerusalemme al museo della Shoah e a Tel Aviv al museo dei Bambini. Ho versato molte lacrime.
Conosco tante storie sui campi, sugli ignoti morti di Treblinka, molti più che Auschwitz.
Rifiuto, per motivi personali di urto di stomaco, di mettere in discussione l'Olocausto e evito le disquisizioni sulla densità del sapone.

Vorrei altresì prendere a cazzotti Mastella per questa disgustosa legge che ha proposto. Offende prima di tutto le vittime, che non hanno bisogno di costrizioni e censure fasciste per essere ricordate. E chi non sa nulla, sentendo di questa legge... è incoraggiato anzitutto a dubitare.

Mi vergogno per lui, e per chi sta rendendo l'Olocausto una burletta per giochetti politici.

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
winston
Inviato: 21/1/2007 20:07  Aggiornato: 21/1/2007 23:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/10/2005
Da: Eurasia
Inviati: 392
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
......ma il branding del logo quale soluzione

Istruttivo l’articolo sull’Unità: quasi uovo di Colombo, Furio, che a schiudersi dimostra quanto una penna acritica sia tutt’altro che asettica. Come certe zecche tipiche della famiglia dei piccioni...

Il Califfo sAnnita conferma che ogni terra ha qualcuno di cui vergognarsi. A parlarne gli si reca un tributo che non merita; tuttavia, quando la Cloaca di Ceppaloni si fa condotta di giustizia, è bene allarmarsi, almeno per i vibrioni più colerici: si valutino i risultati di analisi.

Che poi il guarda-sigilli (palo?) possa cimentarsi con la logica è possibile, ma con validare non dedicato a principi tomistici, bensì a ispirato a concrete conclusioni, del tipo “il sacco di Roma, Prendi i soldi e scappa, La grande abbuffata”...

Quali homini luogocomunensis è doveroso porsi il dilemma:
-Il “ministro” agisce in sintonia col suo credo, maturato in una terra –triangolo sAnnita- da sempre interessata e solidale alle vicissitudini dei figli di Israele....
-oppure è palese conferma della peggior natura di un gentile (goy, animale parlante nell’accezione talmudica) che fa da pappagallo ad interessi più loschi che Oschi?
-Domanda di riserva: Clemente certo, ma misericordioso?

Tantopiù che è non è mancata la proposta.., di quelle da non rifiutare, Olmert da Prodi docet..: carota e bastone, risolvono ogni questione. E se dovette cedere virtù il Prode di Scandiano.., di qual tempra fidare l’Ignavo di Ceppaloni?

"Si vs. no".., ma anche come, perchè & però...
E’ vicenda cui si addice parafrasare Gambetta “pensarci sempre, parlarne mai”.
Non perchè la questione sia irrilevante, ANZI: probabilmente ne dipende la lettura della storia del XX secolo. Ma i battibecchi non danno surrogati. I dubbi meritano approfondimento: bene i classici commemorativi, ma si ascoltino i revisionisti, si considerino forza ed interessi (bizniss) dei contendenti, ci si interroghi sul vero perchè il Golia-sistema cuce la bocca al Davide-bastian contrario... Ci si chieda perchè un certo termine è diventato ®-marchio registrato solo negli anni 70 & poi re-branded-© dopo i ’90... Pertinente anche un ripasso sul soggiorno Irving in Austria Felix..
Poi ognuno concluda, SE CI FU oppure SE CI FA.

Il diavolo è nel dettaglio...
E’ scontato che fa più rumore un albero che cade rispetto ad una foresta che cresce; meno evidente una goccia di stricnina che avvelena un pentolone di tisana: la professione di fede, anticipata in una discussione definita non teologica, suona ossequioso vassallaggio alla religione dominante, sopratutto se espressa quando il potere intende tramutarla in dogma. Fra l'altro, in tempi di inquisizione anche i più ferventi possono trovarsi fra gli eretici: la Trinità è stato elemento della unicità di fede come uno specifico numero cabalistico costituisca essenza della "unicità" del dogma in questione. Se tanti sono finiti al rogo per una questione di terzi, ci si figuri il rischio a far di morra coi milioni.

Non è uso deliberato di cicuta.., epperò anche il sale nel caffè fa un certo effetto.

"Chi controlla il presente controlla il passato, chi controlla il passato controlla il futuro" Orwell, 1984
clacrides
Inviato: 21/1/2007 21:24  Aggiornato: 21/1/2007 21:24
So tutto
Iscritto: 26/5/2006
Da:
Inviati: 4
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
E’ veramente straordinario il mondo dei nostri politici, noi comuni mortali ci domandiamo se domani avremo un piatto di minestra per i nostri figli o su come e dove potremo coltivare le verdure per la suddetta mentre i nostri pasciuti dipendenti, che dovrebbero rappresentare i nostri bisogni, si interrogano sul passato, che negabile o innegabile è passato o se il partito che sorgerà è più o meno riformista, ma chi vogliono prendere in giro, dicano chiaramente che non sapendo rispondere alle nostre esigenze, cercano di aggrapparsi agli specchi, e a farci sentire delle m..de perchè non abbiamo la loro finezza nei ragionamenti o non riusciamo a cogliere l’importanza delle sfumature ma anzi sappiamo solo pensare alla nostra pancia. Tornando al problema olocausto, da destra e da sinistra si sta insistendo sul problema come se la storia partisse da questo tragico anno zero, non è che a forza di farcelo pesare si stia cercando di portare la nostra coscienza ad accettare una prossima guerra giusta!!!!!

gutalax
Inviato: 21/1/2007 21:32  Aggiornato: 22/1/2007 0:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/1/2007
Da:
Inviati: 60
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Cassandra:

La storia di Treblinka potrebbe essere diversa da quella che conosci: http://www.youtube.com/watch?v=-wsxmCTScCE
La storia di Anna Frank potrebbe essere diversa da quella che conosci:
Anne Frank's Diary - a Hoax by Ditlieb Felderer (1979)
The Zionist Connection by Dr Alfred Lilienthal (1978)
On the Book of Frank: The Truth about the Anne Frank Diary and the New Religion by Simon Sheppard, 1996

... e così via.

Conosci la sindrome di Wilkomirski?
Irene Dieckmann / Julius H. Schoeps (Hg.): Das Wilkomirski-Syndrom. Eingebildete Erinnerungen oder Von der Sehnsucht Opfer zu sein.
Pendo Verlag, Zürich 2002.
366 Seiten, 12,90 EUR.
ISBN 3858424722 http://www.literaturkritik.de/public/rezension.php?rez_id=5585&ausgabe=200301

Quante lacrime forse versate per nulla?

Quando a Mastella, con che diritto dovrebbe essere preso a cazzotti?
Conosci con certezza la ragione per cui sta agendo così? Non sta egli facendo semplicemente quello che deve fare?

Se accettassimo l'ipotesi del meme-superorganismo, capiremmo che come tale esso, per sopravvivere, deve essere alimentato di ricordi, dibattiti, disquisizioni, emozioni, soprattutto emozioni (ESSE SONO IL SUO FORAGGIO PREFERITO)... infatti la dimenticanza è il nemico numero uno del meme, la sua morte sicura.

Ecco perché viene tanto messo l'accento sulla necessità della memoria, dei memoriali, dei musei... per ALIMENTARLO... e più la memoria è carica di EMOZIONI più il meme ingrassa...

Caratteristica interessante dei memi: non importa se quello che dicono è giusto o sbagliato... purché vengano alimentati. Idee sbagliate possono diventare "giuste" se il sistema di credenze è sufficientemente performante nelle sue funzioni, così da innescare la crescita di un superorganismo massiccio (esempio : William Miller nel 1840 aveva predetto la fine del mondo nel 1843. Oggi, il movimento da lui fondato - Avventisti del 7mo giorno - conta più di 3'500'000 aderenti in 184 Paesi...).

Se puoi convincere un gruppo sufficiente di gente della giustezza del tuo modo di vedere il mondo, non importa quanto tu sia nell'errore, avrai ragione ugualmente! Il vero significato di un meme sta nel suo potere di coalescenza in un superorganismo... e ce ne sono che durano da millenni...

È giusto? È sbagliato? In questa prospettiva queste domande non hanno molto senso. Si tratta di vivere con quello che c'è, e di non alimentare quello che non si desidera più che ci sia. Sembra facile...

spettatore
Inviato: 21/1/2007 21:53  Aggiornato: 21/1/2007 21:53
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da:
Inviati: 883
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Qualcuno vuole chiedere al sig. Mastella perchè numerosi gerarchi nazisti erano di casa nella grande villa dei Rotschild, ed alcuni di essi viaggiavano spesso con alcune auto(lussuose ovviamente e con tanto di autista) sempre di proprietà dei Rotschild, mentre altri ebrei facevano una fine terribile?


Lo spettatore

Citazione:
Non metterti a discutere con un idiota. La gente potrebbe non accorgersi della differenza.
bigivan
Inviato: 21/1/2007 21:58  Aggiornato: 21/1/2007 21:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/1/2006
Da:
Inviati: 167
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
che schifo... non ho parole..

ma negli u.s.a. non esiste una legge del genere mi pare,vero??

..se è cosi' è strano..

Tutto sta procedendo come avevo previsto.
edo
Inviato: 21/1/2007 22:07  Aggiornato: 21/1/2007 22:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Oppure ci dovremmo accontentare del fatto che "tutto il mondo sappia" che sia stato un certo William Shakespeare a scrivere "Amleto", "La tempesta", o "Romeo e Giulietta", per darlo come un fatto scontato? Perchè anche in quel caso pare che le cose siano andate un pò diversamente.

è la prima volta che sento parlare di questa ipotesi, avete dei riferimenti storici?

censuro la mia considerazione riguardo al gesto di mastella.
mi convinco sempre più che l'unica soluzione per non convivere con questo folklore mentale sia l'espatrio

effeviemme
Inviato: 21/1/2007 22:21  Aggiornato: 21/1/2007 22:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/6/2006
Da:
Inviati: 698
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
cit.

"Bisogna tenere alto il livello di guardia contro ogni rigurgito di antisemitismo».

per come vedo orientata ad esprimersi la nostra classe politica, sono in dubbio:
forse si sente in imbarazzo a scrivere antisionismo?

fvm

Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera - S. Quasimodo.
effeviemme
Inviato: 21/1/2007 22:31  Aggiornato: 26/1/2007 20:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/6/2006
Da:
Inviati: 698
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
autorimosso.

fvm

Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera - S. Quasimodo.
clausneghe
Inviato: 21/1/2007 22:34  Aggiornato: 21/1/2007 22:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Spettatore, Forse perchè sono vere quelle voci (D.Icke in testa) che sussurrano
che A.Hitler fosse in realtà un figlio bastardo
del barone Rothschild presso il quale la madre di Adolf aveva prestato servizio come serva da giovanissima,fù poi messa alla porta quando il pancione contenente l'orribile feto
satanico divenne ingombrante...

Bisogna sapere che questi ibridi appartenenti alla nobiltà nera rettil-sionista,come è il caso dei Rothschild,amano lasciare in giro figli illegittimi ,per far loro svolgere i futuri lavori sporchi in nome e per conto della Casta occulta...

Se così fosse,avremmo un Hitler mezzo Ebreo
che adeguatamente istruito e preparato dai
mortiferi maestri amici di papà suo (che non lo perse mai d'occhio) a un certo momento si erse a sterminatore dei suoi parenti genetici....

manneron
Inviato: 22/1/2007 0:23  Aggiornato: 22/1/2007 0:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
negare che andreotti fino all'80 abbia intrattenuto rapporti costanti con la mafia: anche questo dovrebbe essere reato negazionista

manneron
Inviato: 22/1/2007 0:27  Aggiornato: 22/1/2007 0:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
che berlusconi abbia volotariamente e deliberatamente sradicato dalle loro terre migliaia se non milioni di capelli dal loro luogo di origine per trapiantarli in un luogo più consono ai sui personali desideri causandone la morte di non si sa quanti. anche negare questo dovrebbe essere reato negazionista.

manneron
Inviato: 22/1/2007 0:29  Aggiornato: 22/1/2007 1:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
che lo stato italiano non sia in grado di dare un nome ai mandanti delle più grandi stragi avvenute in italia. anche negare questo dovrebbe essere reato negazionista.

cocis
Inviato: 22/1/2007 8:39  Aggiornato: 22/1/2007 8:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
in galera i blog anti-americani e anti-governo..



blog condannati

Citazione:
La Sezione 220 di S. 1, il progetto di legge per la riforma delle attività dei gruppi di pressione che è al momento in discussione al Senato, richiede a quegli attivisti di base, blogger compresi, che comunicano con 500 o più membri del pubblico su questioni di politica, di registrare e di documentare ogni quattro mesi le proprie attività al Congresso nella stessa maniera in cui già fanno i grandi gruppi di pressione di K Street. Se venisse introdotta, la Sezione 220 emenderebbe la legge esistente di documentazione sui gruppi di pressione, dando così vita alla più estesa intrusione nei diritti che sono riconosciuti dal Primo Emendamento che sia mai stata introdotta. Per la prima volta nella storia, i critici del Congresso avranno bisogno di registrarsi e di documentare le proprie attività al Congresso stesso".

Jimbo72
Inviato: 22/1/2007 8:56  Aggiornato: 22/1/2007 8:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/3/2006
Da:
Inviati: 427
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
A proposito di libertà d'espressione...

TGCOM 22/01

Indossava una t-shirt anti-Bush
Farà causa alla Qantas che gli ha negato l'imbarco. Il motivo? Indossare una t-shirt anti-Bush. Protagonista della vicenda un australiano di 55 anni, costretto ad abbandonare un volo interno Qantas diretto a Melbourne: l'uomo ora accusa la compagnia di aver attentato alla sua libertà di espressione. Sulla t-shirt che indossava l'immagine del presidente degli Stati Uniti con sotto la scritta: "Terrorista n° 1".


"La strada dell'eccesso conduce al palazzo della saggezza" W. Blake "Non litigare mai con un idiota, la gente che guarda potrebbe non capire la differenza"
spettatore
Inviato: 22/1/2007 9:17  Aggiornato: 24/1/2007 10:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da:
Inviati: 883
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
@ clausneghe:

io faccio delle domande "trappola" perchè non voglio sputtanarmi con argomenti di difficile digestione e tu abbocchi sempre.
Distratto individuo


Lo spettatore

Citazione:
Non metterti a discutere con un idiota. La gente potrebbe non accorgersi della differenza.
cocis
Inviato: 22/1/2007 9:46  Aggiornato: 22/1/2007 9:46
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Citazione:
Autore: Jimbo72 Inviato: 22/1/2007 8:56:43

A proposito di libertà d'espressione...

TGCOM 22/01

Indossava una t-shirt anti-Bush
Farà causa alla Qantas che gli ha negato l'imbarco. Il motivo? Indossare una t-shirt anti-Bush. Protagonista della vicenda un australiano di 55 anni, costretto ad abbandonare un volo interno Qantas diretto a Melbourne: l'uomo ora accusa la compagnia di aver attentato alla sua libertà di espressione. Sulla t-shirt che indossava l'immagine del presidente degli Stati Uniti con sotto la scritta: "Terrorista n° 1".


http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo345314.shtml


gandalf
Inviato: 22/1/2007 10:18  Aggiornato: 22/1/2007 10:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/2/2006
Da: TERRA DI MEZZO
Inviati: 498
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Vi aspetto tutti in piazza al rogo dei libri di PANSA sulle vittime delle vendette partigiane: seguirà la proiezione del Film “JFK: un caso di suicidio” e il documentario “USTICA: quando gli aerei implodono da soli” e il cortometraggio “Aldo Moro: le Brigate Rosse agirono da sole” commentato dal Licio Gelli...........

Gandalf

"Meglio essere folle per proprio conto che saggio con le opinioni altrui."
F.W.Nietzsche
Palermo
Inviato: 22/1/2007 11:58  Aggiornato: 22/1/2007 11:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/8/2006
Da: Palermo
Inviati: 67
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Mastella farebbe più figura limitandosi a rubare i soldi agli italiani.

Certe cose non meritano commenti.

Vorrei cambiare il mondo.... ma ho perso lo scontrino.
carloooooo
Inviato: 22/1/2007 13:16  Aggiornato: 22/1/2007 13:16
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Un po' OT, ma no so dove altro postarlo (se avete suggerimenti lo sposto subito).


Sbatti l'e-mail in prima

Libero News, 22 gennaio 2007

La vicenda è complessa, di quelle che appassionano, dividono e fanno discutere. I protagonisti sono personaggi d'eccezione. Lei: Lia, insegnante, italiana di religione musulmana, gestisce un blog molto noto nella rete, Haramlik. Lui: il suo compagno, già sposato, a cui si è unita con rito islamico e da cui si sta separando, Hamza Roberto Piccardo, segretario nazionale dell'Ucoii (Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia). L'altro: il giornalista Magdi Allam, firma di punta del Corriere della Sera. Lei, Lia, racconta sul suo blog le tappe della propria separazione, rivendicando i diritti riconosciuti dalla legge islamica alle donne in questi casi. L'altro, Magdi Allam, pubblica sul suo giornale prima un articolo sulla vicenda, poi un'e-mail della signora blogger. Una conversazione privata e personale di cui entra in possesso, non si sa come, e che decide di rendere pubblica, svelando nomi e cognomi e dettagli su una storia d'amore che doveva restare privata. La blogosfera si agita, si indigna, ne parla, prende posizione. Lia non ha mai autorizzato la pubblicazione della sua lettera, né l'ha mai inoltrata a Magdi Allam. Così tutti cominciano a chiedersi come sia potuto acccadere, come si possa difendere la propria privacy, come mai un giornale tanto prestigioso decida di agire in questo modo. Il Corriere, invece, tace. Magdi Allam, da noi interpellato, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Lia racconta così la sua versione dei fatti.

[...]

Intorno a te che tipo di reazioni ci sono state?
Di assoluta solidarietà. Perché nessuno di quelli che mi conosce, ma neppure quelli che mi conoscono solo attraverso il blog, ha mai creduto nemmeno per un attimo che io potessi aver mandato alcunché a Magdi Allam o che potessi esprimermi in quel modo. «La donna che si ribella al ripudio», ancora se ci penso mi vengono i capelli bianchi. È orripilante. Già solo l'uso della parola ripudio… Il verbo "lasciarsi" quando si parla di Islam viene dimenticato dalla lingua italiana. La questione non è mai stata in questi termini.


Carlo

gandalf
Inviato: 22/1/2007 15:00  Aggiornato: 22/1/2007 15:00
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/2/2006
Da: TERRA DI MEZZO
Inviati: 498
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Qualcuno con un po' di cervello è rimasto:

".....Vietare la negazione per legge sarebbe come dire che non è possibile dimostrare il fatto storico.
E' molto grave inoltre aprire la porta in Europa alla sanzione alle idee, che potrebbe accreditare domani scelte speculari, come quella della Turchia, che sanziona con il carcere chi afferma l'esistenza storica del genocidio armeno.
Infatti, se non sono le prove a stabilire la verità storica, ma le leggi, qualsiasi invenzione potrebbe divenire verità storica e viceversa qualsiasi fatto accertato potrebbe essere negato per legge.
Inoltre notiamo che scegliere di sanzionare l'Olocausto e non - poniamo - la negazione del genocidio armeno o della carestia ucraina - non si giustifica se non con il fatto mediatico della concomitanza con la giornata della memoria, ma apparirebbe come voler stimolare quella disuguaglianza che invece con il gesto si vorrebbe combattere e la cui teorizzazione fu all'origine della tremenda tragedia dell'Olocausto......."

Rita Guma
Presidente Dell'Osservatorio sulla Legalità

http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1714¶metro=politica

Gandalf

"Meglio essere folle per proprio conto che saggio con le opinioni altrui."
F.W.Nietzsche
baciccio
Inviato: 22/1/2007 16:35  Aggiornato: 22/1/2007 16:35
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/1/2006
Da: Genova
Inviati: 536
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Il mese di gennaio è il mese in cui si celebra la Giornata Mondiale della Memoria, è dunque il mese più indicato per far partire una campagna mediatica che metta a tacere una volta per tutte la voce degli storici che mettono in discussione la veridicità dell’Olocausto.
Il nostro esimio ministro della giustizia Mastella si è mosso con calcolato tempismo,solo a breve distanza dalle esternazioni del cancelliere tedesco Angela Merkel.

Ho tra le mani un articolo di Repubblica pubblicato di recente, martedì 16 gennaio 2007.

Trafiletto: Il governo Merkel vuole assumersi responsabilità storiche. La proposta al vertice dei ministri dell’interno europei
Titolo: ” In prigione chi nega l’Olocausto”
Sottotitolo: La Germania chiede la condanna dei negazionisti in tutta la UE
Articolo di Andrea Tarquini-Berlino—Chi nega l’Olocausto deve essere punibile con la prigione in tutta l’Unione Europea. Ecco la proposta della presidenza di turno tedesca, che la Germania di Angela Merkel espone al consulto di Dresda dei ministri dell’interno europei. Con l’iniziativa Berlino vuole assumersi appieno le sue responsabilità verso il passato,verso il popolo ebraico e nella lotta al razzismo e alla xenofobia. Ma l’idea tedesca spacca l’Europa: in Italia il negazionismo non è punibile;per altri governi, a cominciare dalla Svezia, si introdurrebbe un pericoloso precedente di limitazione della libertà d’espressione. Anche con complicazioni internazionali:l’Iran islamico del presidente Ahmadinejad nega la Soah e ha appena organizzato una conferenza internazionale propagandistica che ha rafforzato le correnti antisemite e anti-israeliane nel mondo. La proposta tedesca è stata elaborata alla ministro della Giustizia Brigitte Zyprie,socialdemocratica,in pieno accordo con la Cancelliera cristiano conservatore (Cdu) Angela Merkel e con il ministro dell’interno Wolfang Schaeuble, ex vice di Kohl e senior leader dei dc tedeschi. La grande coalizione tra Spd e Cdu_Csu spera che la UE vari l’iniziativa entro aprile. Il punto di partenza è un testo elaborato due anni fa, quando ebbe la presidenza di turno,dal Lussemburgo,del premier dc jean-claude Juncker, da sempre vicinissimo a Kohl e Schaeuble, che prevedeva di introdurre in tutta la Ue pene detentive da uno a tre anni per chiunque in pubblico affermi tesi negazioniste. Ora Berlino, sullo sfondo del tragico passato tedesco, vuole dare l’esempio e tra le priorità del governo Merkel c’è la lotta all’ultra destra; asserendo che come la libertà d’espressione non può aprire pericolosi spazi né ai veleni neonazisti, né a chi nega la verità storica. E’ il principio per cui in Austria lo storico negazionista inglese David Irving è stato condannato nel 2006 in prima istanza a una pena detentiva, commutata in appello con la scarcerazione e l’espulsione. Il confronto è aperto e difficile, tra i 27 membri dell’Unione Europea, con nove governi a favore mentre fonti diplomatiche tedesche assicurano che i dubbi e le reticenze dell’Italia sul tema si stiano ammorbidendo. Ma altri -Regno Unito,Olanda, Danimarca, -la Svezia anche con critiche ufficiali,-obiettano che una simile misura introdurrebbe in tutta la UE limiti al principio della libertà. La negazione dell’Olocausto è punibile in alcuni paesi della UE,come Germania e Austria. Un compromesso potrebbe essere varare l’iniziativa a livello europeo, consentendo eccezioni agli Stati in cui la norma contraddica la costituzione. Ancora in discussione in Francia la ratifica di una legge che punisce penalmente la negazione del genocidio degli Armeni in Turchia all’inizio del ventesimo secolo.


Questo articolo dimentica che anche la Francia applica pene durissime ai revisionisti dell’Olocausto. Ora sappiamo che all’elenco verrà ad aggiungersi ,passati i “dubbi e le reticenze” anche l’Italia.

Kirbmarc
Inviato: 22/1/2007 16:47  Aggiornato: 22/1/2007 16:47
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/5/2006
Da: Arkadia-spazio profondo
Inviati: 1665
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Citazione:
Ma altri -Regno Unito,Olanda, Danimarca, -la Svezia anche con critiche ufficiali,-obiettano che una simile misura introdurrebbe in tutta la UE limiti al principio della libertà

Ma và???
Ma cosa mi dici mai.....

fiammifero
Inviato: 22/1/2007 16:49  Aggiornato: 22/1/2007 16:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Citazione:
Il mese di gennaio è il mese in cui si celebra la Giornata Mondiale della Memoria, è dunque il mese più indicato per far partire una campagna mediatica che metta a tacere una volta per tutte la voce degli storici che mettono in discussione la veridicità dell’Olocausto.

praticamente si vuole eliminare la figura dello storico,del ricercatore,poi di conseguenza dell'archeologo,del palentologo e di qualsiasi altro ricercatore della verità
Corsi e ricorsi,a quando l'inquisizione?

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Jimbo72
Inviato: 22/1/2007 16:53  Aggiornato: 22/1/2007 16:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/3/2006
Da:
Inviati: 427
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Fiammifero

"Corsi e ricorsi,a quando l'inquisizione?"

Già c'é , manca solo la gogna pubblica reale.
Virtuale é già applicata come sputtanamento mezzo stampa, TV , Internet ecc. ecc.


"La strada dell'eccesso conduce al palazzo della saggezza" W. Blake "Non litigare mai con un idiota, la gente che guarda potrebbe non capire la differenza"
NeurOmar
Inviato: 22/1/2007 18:37  Aggiornato: 22/1/2007 18:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/9/2006
Da: Milano
Inviati: 101
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
L'effetto di questa proposta, che già è legge in vigore altrove, è quello di aumentare l'antisemitismo ( che palle anche sta parola..). Davvero il rischio è diffondere sentimenti antiebraici che verrebbero per assurdo giustificati dalla legge stessa.

Possibile che non si possa parlare di nazismo di ebrei o di israele senza dovere sentire quel senso di colpa indotto (e magari fra un po' subire conseguenze legali)? E pensare al ruolo dei sionisti nello sterminio degli ebrei...ma se ne parlo sono un nazista giusto? Certo che se si continua cosi' uno rischia di diventarlo per reazione....

clausneghe
Inviato: 22/1/2007 19:13  Aggiornato: 24/1/2007 22:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Spettatore

Si è vero,sono distratto ,ma non troppo...

Non capisco la tua risposta così cattiva

non mi pare di averti provocato



Ci sono rimasto male anche perchè mai avrei pensato alla domanda "esca"...

Ma tant'è...

LoneWolf58
Inviato: 22/1/2007 21:31  Aggiornato: 22/1/2007 21:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
C'è nessuno che ha il disegno di legge sottomano o magari un link da dove reperirlo... non sono stato fortunato nella ricerca?! TKS

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
targaryen
Inviato: 22/1/2007 22:04  Aggiornato: 22/1/2007 22:04
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/10/2006
Da: Trono di Spade
Inviati: 213
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
si poteva capire sta' legge se si riferiva al genocidio compiuto dal REGIO ESERCITO contro i "BRIGANTI" del sud italia , colpevoli di non sottostare al potere dei savoia (almeno a rigor di logica, visto che sono morti italiani...nel senso di logica perversa ed ignorante), un secolo e qualcosa fa'. ma ci sono genocidi di serie A (falsi) e genocidi di serie B (veri ma totalmente sconosciuti). al lettore l' ardua sentenza nel capire chi sono a e chi b(scusate l'omissione evidente ma non voglio finire in galera ah ah ah....preghiamo fratelli goym...), oppure al legislatore capire dove e' il reato.....fatta la legge, trovato il sistema per fotterla.l'unico modo per fermare quello che vogliono fermare e' di scambiare il contenuto del dentifricio con la colla che usavamo quando attaccavamo i mitici TIP-TOP (MASTICE...). e se passa sta legge saremo tutti in galera, dico tutti.e i quattro scemi rimasti in liberta' pagheranno la nostra detenzione. quindi via alla pena di morte. e vissero tutti felici e contenti.vista la credibilita' della scioa'(se lo si scrive cosi' non e' reato...),( e visto il raggio d'azione che tale legge ha...) giusto na ventina di persone in tutto il mondo.questo tenendo conto che il gran tam tam televisivo,editoriale,e via dicendo la smettesse di lavarci il cervello e le palle.ma cosi' non e'. quindi in galera ci finiranno i soliti quattro scemi col cervello sano che hanno ancora dei dubbi(non solo sulla sciòàì'0oa...)....e vissero tutti felici e contenti...(ragazzi io andrei a visitare qualche carcere, giusto per vedere che aria tira....sai il futuro, e' importante pensare al proprio futuro eh eh eh...)
se sono stato OT chiedo scusa a tutti.sto post e' venuto giu' di botto, d'altronde, visto l'argomento trattato,e' impossibile trattenerla quando scappa...FALQUI.....BASTA LA PAROLA.....
chiudo.

Mai accettare di diventare Primo Cavaliere
nettuno
Inviato: 22/1/2007 23:08  Aggiornato: 22/1/2007 23:08
So tutto
Iscritto: 20/4/2006
Da:
Inviati: 19
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Il Sig. Massimo M. ha centrato l'obiettivo.
Il problema è che si tende ad eliminare la possibilità di critica e quindi sussiste una limitazione della libertà. Ecco alcuni riferimenti che fanno riflettere sulla esatta storicità di quei tragici eventi. http://www.radioislam.org/islam/italiano/revision/graf1.htm
Il falso diario di Anna Frank (ovvero falso per 3/4 )
http://www.vho.org/aaargh/fran/livres5/felderannit.pdf
Vorrei dire personalmente che poichè le guerre cominciano prima e continuano poi diversamente dopo, di vedere il sito:
http://www.ejo.ch/analysis/qualitymanagement/Fakes_it.html
Poi dubbiamo sentire la campana dei fascisti-nazionalisti poiche da bravi giudici occorre sentire TUTTI:
http://www.mussolini-hitler.com/INTRREV.html
Per me i discendenti di Giuda (i Sionsti ) ci hanno speculato sopra e ora sono Loro che fanno l'olocausto dei Palestinesi. Essi vogliono quelle Terre. Sono stati fin dall'epoca di "Mosè " predoni del deserto, in lotta con i popoli vicini es: - i filistei , in ribellione ai Romani ; leggetevi la Bibbia al libro : Samuele , I RE ; II RE e capirete.

Leggere, leggete , brava gente , e spegnete la TV.

Saluti da Nettuno

Bambooboy
Inviato: 23/1/2007 1:16  Aggiornato: 23/1/2007 1:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/12/2006
Da:
Inviati: 535
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
per legge impongono una verità storica: quella del genocidio [ non solo degli ebrei ].

personalmente non sento la necessità che mi vengano additate le politiche di sterminio nazifasciste [ piu' o meno come riferito nei libri di storia, ma foss'anche tutto da limare nei numeri e nelle modalità, nulla cambierebbe visto che già solo l'internare su base razziale e/o ideologica è da delinquenti ] per capire che chi le mise in atto non puo' che essere etichettato dalla storia come criminale.

personalmente non sento la necessità di una legge per dirmi cosa la storia ha sancito o cosa no.

personalmente non credo sia una buona legge: mescola "l'imposizione della legalità" con la storia: un po' come sommare pere con le mele.

personalmente credo che un maggior effetto educativo [ che da qualche parte deve pur essere sotteso in una simile volontà legale ] avrebbe avuto promulgare una legge per cui lo Stato Italiano persegue penalmente chiunque, ovunque, si macchi di crimini contro l'umanità: li compia esso un americo, un israeliano, un russo, uno slavo, un cinese, etc etc. Almeno una legge del genere [ per quanto ben poco applicabile, un po' come succede in Belgio, dove una legge simil l'han fatta ] avrebbe il valore morale di non stare a guardare solo al passato ma farebbe riferimento al presente.

penso non esistano parole sufficienti mai per enumerare e denunciare i crimini contro l'umanità compiuti dai nazifascisti, ma almeno, è acqua passata [ mhm...vabbè vabbè lo so che si sentono molto di ritorno...pero' almeno a livello storico non ci sono piu' nè piu' hanno alcunA possibilità di tornare... altro che passo dell'oca, adesso gli tocca sventolare l'hamburger! ].

uno Stato civile oltre che al passato, dovrebbe guardare al presente e al futuro. cosa che questa legge certamente non fa.

IL SISTEMA MIGLIORE PER ONORARE LA MEMORIA DI TUTTI COLORO CHE SONO MORTI NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO NAZISTI, NON E' PROMULGARE UNA LEGGE PER VIETARE DI ANALIZZARE LE INCONGRUENZE CHE CI POSSONO ESSERE STATI NELLA 'VERITA' CHE CI VIENE VENDUTA IN MERITO,
MA DENUNCIARE GIORNO PER GIORNO CHI OGGI COMPIE GLI STESSI CRIMINI CONTRO L'UMANITA': INTERNANDO GENTE SU BASE RAZZIALE O RELIGIOSA, NON PERMETTENDOGLI DI AVERE UN FUTURO VIVIBILE, ASSASSINANDOLA, NEGANDOLE LE LIBERTA' E LA TERRA, BOMBARDANDO, OCCUPANDO, FACENDO GUERRE, TORTURANDO.

ECCO, OGGI, E NOI VIVIAMO NELL'OGGI E NON NEL PERENNE PASSATO, QUESTI SONO I CRIMINI CHE UNO STATO SERIO DOVREBBE DENUNCIARE E PERSEGUIRE [ TRAMITE EMBARGHI E ROTTURE DIPLOMATICHE; TRAMITE ].

Teardrop
Inviato: 23/1/2007 1:45  Aggiornato: 23/1/2007 1:45
So tutto
Iscritto: 19/10/2006
Da:
Inviati: 26
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
come studente di quella affascinante cosa che è il "diritto" sono molto preoccupato dalle premesse di questa proposta.

l'idea fondamentale che sta alla base è che sia possibile ex lege stabilire una verità storica e che questa memoria storica debba essere tutelata al punto di punire chi non la condivide.
in questo modo i testi di storia [quelli considerati "autorevoli" almeno] diventano fonti del diritto penale al pari della legge.

il problema è che per quanto terribile possa essere un accadimento storico, se ammettiamo che questo accadimento è successo in forza di legge, astrattamente ammettiamo che altri fatti possano avere bisogno di questa tutela.

e se ammettiamo che non può essere negato un fatto, non siamo lontano dall'ammettere che sia illecito negare una teoria scientifica o una dottrina religiosa.

quella di mastella e della merkel è una proposta forte e dovrebbe ricevere una risposta forte.

se in un paese è possibile sostenere l'opinione più scandalosa che puoi immaginare ALLORA in quel paese c'è PIENA libertà di espressione.
se non puoi ALLORA quel paese non ha il coraggio di abbracciare la pienezza di questa libertà.

credo che la domanda sia se in europa vogliamo avere il coraggio di sostenere fino in fondo i valori delle libertà e dei diritti civili... o se pensiamo che siano accessori facilmente sacrificabili per risparmiarci lo scandalo di qualche opinione considerata raccapricciante dalla grande maggioranza.

vorrei poter gridare abbastanza forte da farmi sentire:
"Clemente, Angela.. VAFFANCULO! la legge dovrebbe dirmi cosa FARE... NON COSA PENSARE!!"

Buona vita.
Un Teardrop un po' su di giri ;(

Ramingo
Inviato: 23/1/2007 10:15  Aggiornato: 23/1/2007 10:17
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/10/2005
Da: Puglia
Inviati: 657
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
No,non è l'olocausto il problema.Ma "certa" gente sì:
Dal bollettino FT ricevuto(non riesco a trovare l'articolo sul sito della Stampa,quindi ve lo ripropongo così come mi è arrivato)

Leggete attentamente questo articolo perché ha dello sbalorditivo.
C'è di tutto, ma il passaggio-clou è quando si parla di una "componente
psico-genetica che si tramanda tra generazioni e che prima o poi è destinata
a riaffiorare" . Alla faccia delle prediche sull'"antirazzismo" fatte a noi
"gentili"! Sulle virtù della "società multietnica" e "multirazziale" ! Sui
matrimoni misti!!! E lo dice il gran rabbino, quindi non c'è motivo di non
credergli.
Non male anche la trovata sugli "ebrei invisibili". ..
Che dire? Se fossi un abitante del sud comincerei a preoccuparmi per la
proprietà della casa, del campo ecc.: stai a vedere che salta fuori qualche
"comunità" che ne pretende la restituzione, visto che per secoli si tramanda
una "componente psico-genetica" ...
Ma quello che lascia davvero interdetti è la sicumera, l'ostentata
sensazione di avere tutto dalla propria parte che trasuda da quest'articolo
del noto guitto televisivo. A nessun altro appartenente ad una "comunità"
verrebbe messo a disposizione un quotidiano ad alta diffusione nazionale
(che già ospita "prestigiose firme" come Nirenstein e Molinari, megafoni dei
Sionismo) per scrivere cose del genere.
Poi, con l'approssimarsi del 27 gennaio, la sbracatura è totale, ed ogni
appartenente alla "comunità" come il Davi vive una condizione semi-estatica,
che gli fa scrivere cose col tono che caratterizza l'articolo che segue.
Il finale è col botto: il Meridione d'Italia, si fa intendere, se è messo
com'è messo lo deve alla perdita della sua "crema", di cui il Davi,
evidentemente, sente di far parte.
EG



----- Original Message -----
Sent: Monday, January 22, 2007 9:43 AM
Subject: La riconquista del Sud: i nuovi garibaldini con la stella di David

Centro studi Giuseppe Federici - Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 07/07 del 20 gennaio 2007, San Sebastiano

La riconquista del Sud: i nuovi garibaldini con la stella di David

Pubblichiamo un illuminante, seppur irritante, articolo di Klaus Davi
apparso sulle colonne della Stampa. Ricordiamo che i titoli dei nostri
comunicati posti dopo l’indicazione del numero progressivo e della data sono
redazionali.

Ebrei d’Italia, il Sud ritrovato. Il riscatto dopo l'oblio, di Klaus Davi

TRANI - Gli ebrei riconquistano il Sud Italia, con il beneplacito ufficiale
dell’Unione delle Comunità ebraiche. Sono passati più o meno cinquecento
anni da quando, in seguito alle persecuzioni spagnole scatenate da Isabella
di Castiglia e Ferdinando d’Aragona, vennero scacciati dal Regno di Napoli
e, in generale, da tutta l'Italia meridionale con un editto di espulsione
risalente al 1541. Le sinagoghe vennero trasformate in chiese, i quartieri
ebraici occupati dai gentili, e decine di migliaia di persone dovettero
fuggire.
Ora siamo a una svolta, ufficializzata da un documento dell'Unione delle
Comunità ebraiche: ci sarà una rinascita a vasto raggio dell’ebraismo
meridionale a partire proprio dalla Puglia, una regione che storicamente fu
il fulcro della cultura ebraica nel Medioevo. Un territorio che oggi,
cinquecento anni dopo la loro cacciata, potrebbe diventare la piattaforma
ideale per la riconquista del Sud. In particolare, sarà proprio Trani,
splendida città in provincia di Bari, a esserne epicentro. Esattamente lì
dove l'antica sinagoga, Scola Nova, risalente al 1243, poi trasformata in
chiesa, è stata recentemente restituita alla Comunità, come racconta il
consigliere Yoram Ortona, e dove una trentina di famiglie sono tornate a
svolgere le funzioni religiose.
Un vero disgelo dopo decenni di diffidenza dell'ebraismo ufficiale verso i
(presunti) ebrei del Sud. Una diffidenza dettata anche dalla tormentata
storia delle comunità meridionali. Fino al 1400 il nostro mezzogiorno era un
caposaldo dell'ebraismo mediterraneo. Poi, sull'onda delle persecuzioni
iberiche, anche da noi ci furono pogrom e vessazioni. Lo storico Francesco
Renda spiega quanto incisiva fosse la presenza ebraica in quelle regioni: in
Sicilia il cinque per cento della popolazione era di origine israelitica.
Dopo l'espulsione, molti si convertirono, altri finsero. Altri ancora
partirono verso le comunità di Ancona, Roma, Napoli, la Grecia o la Turchia.
Alcuni infine si omologarono, dando vita a forme di criptogiudaismo che
furono in seguito perseguitate con violenza ancora più accentuata. Le
cronache raccontano la presenza di marrani registrata per tutto il
sedicesimo secolo. Poi, da lì in avanti, più nulla. Il buio.

Chiese e sinagoghe
Certo, si registrarono sporadiche presenze di ebrei nel Sud, soprattutto
lungo le coste per ragioni di commercio. Ma al di là di singoli episodi, a
sparire fu quella originalissima forma di cultura ebraica popolare che in
Puglia, Sicilia, Calabria e Sardegna si estinse senza lasciare traccia. Come
già detto, le sinagoghe si trasformarono gradualmente in chiese, rimasero le
giudecche (a Palermo, Trapani, Marsala, Reggio Calabria, a Trani), ma
vennero man mano popolate da cristiani. Ci furono anche casi di sinagoghe
con rito siciliano segnalate a Tessalonica, in Grecia, e finanche a Roma.
Poche tracce sono rimaste di quella storia gloriosa. Eppure, spulciando ben
bene l'elenco telefonico di città come Brindisi, Bari, Palermo, sono i
cognomi a parlare subito chiaro: sfilze di Cohen (Brindisi), Lopez (Bari),
Aronica, Lo Preste e Davì (Palermo e Catania). Lo spiega il rabbino
ortodosso di Milano, Shlomo Bekhor: «La cancellazione dell’identità ebraica
non previde un elemento importante: la permanenza di un'anima, una
componente psico-genetica che si tramanda tra generazioni e che prima o poi
è destinata a riaffiorare».

La rinascita
E' stato cosi negli Anni Trenta, quando in un piccolo paese del Gargano un
pugno di contadini capeggiati da un certo Donato Manduzio - nessun legame
apparente con le famiglie marrane pugliesi - riscoprì, grazie a
uall’ispirazione di un sogno, la propria identità ebraica e trascinò buona
parte del paese con sé. Dopo molte traversie, il rabbinato di Napoli
riconobbe alcune conversioni e molti ebrei di Sannicandro, il nome del
paese, vivono attualmente in Israele. Altri, soprattutto donne, risiedono a
tutt’oggi nel villaggio pugliese. La svolta di questi giorni, invece,
avviene, a Trani. Una città tradizionalmente caratterizzata da una forte
presenza ebraica, al punto che le cronache storiche del luogo annoverano ben
quattro sinagoghe, di cui due sono sopravvissute fino a noi. Come osserva
Fabrizio Gallichi, consigliere per il mezzogiorno dell'Unione delle
Comunità, «la restituzione agli ebrei della sinagoga Scola Nova di Trani ha
consentito di dare vita a un'unità religiosa che, pur dipendendo
istituzionalmente dalla Comunità ebraica di Napoli, dispone di piena
autonomia».

Il futuro
A questa unità «fanno riferimento dieci famiglie di ebrei pugliesi, metà dei
quali tornati all'ebraismo» . La comunità di Trani è diventata anche il punto
di riferimento per gli oltre quaranta sannicandresi impegnati in un processo
di conversione. «Contando tutti, si arriva a poco meno di cento persone»,
conferma Gallichi. Che poi svela: «Stiamo lavorando a un percorso di
riconoscimento per gli ebrei invisibili; consapevoli che nel sud esistono
moltissime persone legate a vario titolo alla nostra religione, verso le
quali intendiamo lanciare segnali di reattività culturale con manifestazione
e incontri». Intendiamoci: non necessariamente il riavvicinamento si
conclude con una conversione, ma sicuramente consente di costruire una base
su cui intessere un’identità ebraica del Sud.
Le prossime tappe? Sia Ortona che Gallichi sono molto cauti nel parlare di
vero e proprio ritorno in termini religiosi. Ma analogamente, dopo la
Puglia, focolai interessanti si sono accesi in Calabria (a Reggio e a Bova
marina) e in Sicilia. Inoltre, l'Unione auspica che si possa arrivare a
breve a un pieno riconoscimento della comunità di Sannicandro, sempre in
Puglia. Mentre nel corso del 2007 è previsto l’insediamento di una presenza
istituzionale e rabbinica della Comunità anche a Palermo, dove vivono
numerosi ebrei.

Il risarcimento
Insomma, si tratta di un passo importante per il giudaismo del Sud. Una
svolta storica consentita dagli accordi fra lo Stato Italiano e l'Unione
sulla tutela dei beni culturali ebraici nel nostro paese. Ossia un
importante, anche se minimo, risarcimento verso quegli esseri umani che in
nome di una superiorità religiosa sulle altre fedi vennero privati della
loro identità. Condannando il nostro Sud a un impoverimento politico,
culturale ed economico di cui ancora oggi paga le conseguenze.

(Da La Stampa del 19 gennaio 2007)

La storia insegna che quando si diventa indifferenti e si perde la volontà di combattere, qualcuno che ha la volontà di combattere prenderà il sopravvento. Colonel Arthur "Bull" Simons
franz79
Inviato: 23/1/2007 10:39  Aggiornato: 23/1/2007 10:39
So tutto
Iscritto: 29/5/2006
Da:
Inviati: 20
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Salve a tutti!
A proposito di indiani d'America, ne vedete molti in giro a lamentarsi del fatto che sono stati sterminati e del fatto che gli è stato tolto tutto e via discorrendo?
Mi pare proprio di no! riflettete sul perchè!
...non mi dite perchè hanno sofferto di meno o perchè hanno meno manie di protagonismo di altre "più illustri vittime".
e di israeliti invece, quanti se ne vedono in giro a renderci partedipi delle loro sofferenze?

LoneWolf58
Inviato: 23/1/2007 11:09  Aggiornato: 23/1/2007 11:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Citazione:
A proposito di indiani d'America, ne vedete molti in giro a lamentarsi del fatto che sono stati sterminati e del fatto che gli è stato tolto tutto e via discorrendo?...
Forse perchè a nativi d'america la terra gli è stata tolta (oltre a tutto il resto) ed ora sono una mini-minoranza che forse ha raggiunto un suo equilibrio anche se snaturato. Mentre agli altri la terra è stata assegnata in barba a chi già la occupava e siccome non è bastato se ne sono appropriati. Quindi per avvalorare questo possesso hanno bisogno dell'Olocausto e delle sue vittime... e guai a criticare o tentare di minare tale dogma/titolo di proprietà...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
goldstein
Inviato: 23/1/2007 11:12  Aggiornato: 23/1/2007 11:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 4/11/2004
Da:
Inviati: 2827
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema


Francia, è morto l'Abbé Pierre difese i poveri e i rifugiati
PARIGI- E' morto l'abate Pierre, simbolo del cattolicesimo francese. Aveva 94 anni. Il religioso è deceduto durante la notte nell'ospedale Val de Grace di Parigi dove era ricoverato dallo scorso 15 gennaio. La notizia è stata diffusa dal Martin Hirsch, presidente di Compagnons d'Emmaus Francia, l'organizzazione per i poveri e i rifugiati, fondata dall'abate nel 1949.

Henri Groues, detto l'Abbè Pierre, prese gli ordini religiosi nel 1938 e, durante la seconda guerra mondiale, partecipò alla resistenza francese salvando numerose vite e favorendo la fuga di ebrei e perseguitati politici verso Svizzera o Algeria.
[...] L'Abbè Pierre era uno dei personaggi più popolari della Francia.[...]

Addolorata la prima reazione del presidente Jaques Chirac: "Tutta la Francia è profondamente commossa. Abbiamo perso un'immensa figura, una coscienza, un uomo che impersonificava la bontà"


Vi siete fatti un'idea del personaggio?

Bene, ora dovreste revisionarla secondo i canoni di Mastella e dell'ADL perchè si trattava in realtà di un pericoloso incitatore all'odio razziale ed antisemita della peggior specie, per una sua certa posizione che per ovvie esigenze giornalistiche (o riporti la morte di uno che aveva aiutato gli oppressi e gli ebrei in guerra, oppure lo devi dipingere come istigatore all'odio, tertium non datur) gli Winston Smith di quotidiani e telegiornali hanno alacremente omesso.

"Santo" Francese mette in discussione la portata dell'olocausto
Telegraph 25 Aprile 1996

Il recente appoggio allo storico Roger Garaudy, che disputa il numero dei sei milioni di ebrei uccisi dai nazisti, ha causato uno scandalo generale in francia. Ieri, L'Abbè Pierre ha replicato chiedendo una conferenza di storici e ricercatori per dibattere l'intera questione e pubblicare le loro conclusioni."
"Negare la ricerca dei peggiori crimini della storia rischia di far si che le nuove generazioni si chiederanno cosa certe persone abbiano da nascondere," ha detto. Il dibattito dovrebbe aver luogo presto, "prima che sia tropppo tardi" per la morte dei sopravvissuti e dei testimoni.
[...]
In seguito, l'Abbè Pierre ha detto che sapeva che la sua posizione lo avrebbe portato ad essere considerato antisemita, ma "quando vedo qualcuno accusato falsamente non posso rimanere in silenzio."

Freeman
Inviato: 23/1/2007 11:50  Aggiornato: 23/1/2007 11:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Citazione:
Guarda che gli indiani d'america mica sono stati sterminati: semplicemente c'è stato un calo demografico dovuto al fatto che la loro società non era dotata di un servizio sanitario nazionale finanziato con fondi pubblici. Inoltre, i coloni altro non erano che migranti in cerca di migliori opportunità, quindi è naturale che si siano prima integrati, per poi prendere il posto degli indigeni, mescolandosi a loro ma non troppo, com'è giusto che sia, per conservare la propria identità culturale. Evitiamo cortesemente queste accuse di stampo chiaramente xenofobo e leghista! Le terre sono di tutti, sono proprietà pubblica di ciascun cittadino del mondo, quindi è ovvio che i meno fortunati (gli europei violenti ed ignoranti, minoranza etnica se confrontati ai cinesi, per esempio) si recassero sul posto a reclamare la loro quota. Se gli indiani d'america avessero avuto l'idea di creare ricchezza con l'estensione del credito allora avrebbero potuto finanziare la costruzione di una grande astronave a forma di bisonte ed emigrare a loro volta in Cina.

Riassunto essenziale e ineccepibile.
E' mezzora che mi sganascio, rileggendolo, ma adesso mi è venuto il magone O_o

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
franz79
Inviato: 23/1/2007 11:51  Aggiornato: 23/1/2007 18:18
So tutto
Iscritto: 29/5/2006
Da:
Inviati: 20
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
...Sopratutto LeoneWolf58 perchè d'indiani ne sono rimasti veramente pochi e questo testimonia la realtà del genocidio perpetrato a loro danno!
...e mi fermo qui se no poi Mastella si arrabbia!

Cassandra
Inviato: 23/1/2007 12:12  Aggiornato: 23/1/2007 12:12
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Grande novità sulla legge/Olocausto!!!!
Manifesto degli storici contro Mastella: Marcello Flores, Claudio Pavone, Paul Ginsborg, Ernesto Galli della Loggia, Franco Cardini, Alessandro Piazzorno.
Ne dà notizia l'ottimo Sandro Ruotolo qui:
http://sandroruotolo.splinder.com/post/10665321

Firma anche lui.
Sono tutti incazzati, per il ripristino del reato d'opinione, e per la "verità di Stato" sulla Storia.

Grandi!!! Vedrete che la legge non si farà.

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
Cassandra
Inviato: 23/1/2007 13:05  Aggiornato: 23/1/2007 13:05
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 La legge/Olocausto va all'ONU!!!!
Contrordine.
La legge sull'Olocausto sta per passare all'ONU:
http://www.breitbart.com/news/2007/01/22/D8MQJ4701.html

Mò i negaziuonisti si beccano pure le sanzioni.

Bye bye, libertà.

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
Freeman
Inviato: 23/1/2007 13:08  Aggiornato: 23/1/2007 13:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: Grande novità sulla legge/Olocausto!!!!
Citazione:
Grandi!!! Vedrete che la legge non si farà.

Per clementino non è molto rilevante che la legge passi, l'importante è aver dimostrato fedeltà alla causa (della scodella).

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
Freeman
Inviato: 23/1/2007 13:15  Aggiornato: 23/1/2007 13:15
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: La legge/Olocausto va all'ONU!!!!
Bel link, Cassandra, interessante.

In particolare questo illuminante estratto:

Gilad Cohen, a counselor in the Israeli mission, referred indirectly to the Iran conference, saying "these incidents cannot be ignored any longer."

"This is a matter for the U.N. to say loud and clear, 'Enough is enough,'" he said. "Iran is wanting to have nuclear weapons and deny the Holocaust. This is something nobody should accept."

Io invece non accetto che Israele abbia armi nucleari... come la mettiamo?

Et voilà, negazionismo e necessità di colpire l'IRAN , tutto insieme... avevate capito il perché di tutto questo movimento antinegazionista, vero?
Un'arma in più contro i "terroristi".

Bello poi lo spirito della "legge": per colpire coloro che odiano la libertà siamo costretti a sospenderla, c'è gente che ne abusa :D
muahahahahaa

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
LoneWolf58
Inviato: 23/1/2007 13:27  Aggiornato: 23/1/2007 13:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: La legge/Olocausto va all'ONU!!!!
Il prossimo passo, oltre a quello sull'9/11, sarà di condannare chiunque neghi che in IRAQ ci fossero armi di distruzione di massa.... bella mi piace... cavolo gente fra poco ci diranno che il sole gira intorno alla terra...
Oltre alla censura sui motori di ricerca inveteranno dei virus che scoveranno tutte le notizie scomode e le distruggeranno... gente... comprate risme A4 e stampate tutto... non si sa mai

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
gutalax
Inviato: 23/1/2007 14:59  Aggiornato: 23/1/2007 21:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/1/2007
Da:
Inviati: 60
 Re: La legge/Olocausto va all'ONU!!!!
Evidentemente, questo meme-superorganismo è uno dei più affamati, e uno di quelli che cercano i sopravvivere e riprodursi a tutti i costi, cercando, naturalmente, nel contempo, di EVOLVERE per divenire sempre più EFFICACE.

Secondo la teoria dei "memi", come detto sopra, essi possono sopravvivere e replicarsi grazie all'induzione di una persistente MEMORIA (il più possibile emozionale, ciò li rafforza a dismisura) che li fa coalescere in un SUPERORGANISMO.
Ovviamente il contrario, vale a dire la DIMENTICANZA e il fatto di IGNORARLI li fa avvizzire fino a quando, ormai privi di linfa, seccano completamente e poi muoiono.

Per quanto riguarda il caso specifico, questa opzione e i suoi possibili benefici è stata già trattata e spiegata in modo eccellente da Paul Treanor, quando scriveva, diversi anni fa:

"Remembering the Holocaust is like placing a live hand grenade in a room full of small children. It is no good to them in any way, and sooner or later they will play with it, and kill or injure themselves. Only an evil person would do such a thing. Those who place Holocaust memory on earth are the historians, the archivists, the museum directors, the writers, the designers of Holocaust memorials, the creators of memory websites. And politicians and philosophers especially, demand and emphasise Holocaust memory. They bear a heavy responsibility, and it is increasing. A United States war on Africa, to implement human rights and stop genocide, would probably kill over ten million people. (That guess is based on the long-term deaths in Iraq, from the first Gulf War onward, and civilian deaths in the Vietnam war).

The longer the Holocaust is remembered, the more people will suffer, the more people will die, the more injustice will be done - all with reference to that memory. The right thing to do is to terminate the memory"

Vedasi altresì, dello stesso Autore:

"Memory as ideology
In nationalism, memory is central to the transgenerational nature of the collectivity. The trend is, to extend this into a general vision of memory as a primary human activity - as a moral necessity. It is too late to argue if memory is socially constructed, if society is already a memory bank. The question is, should there be memory at all?
Written 1997, revised December 2002. "

Il materiale citato si può trovare al seguente indirizzo:
http://web.inter.nl.net/users/Paul.Treanor/forget.html

Come già esposto, il meme-superorganismo fa quello che fa non perché sia buono o cattivo:
per esso è una questione di sopravvivenza. Richiede quindi dei fedeli vassalli che lo servano, lo alimentino, e lo mantengano... Tutto questo esula dal volere essere pro o contro QUALCUNO, semmai di essere pro o contro QUALCOSA, in questo caso il meme-superorganismo, in base ai RISULTATI che esso produce.

Ora, guardiamoci in giro e cerchiamo di valutare spassionatamente quali siano stati finora i risultati EFFETTIVI del meme-superorganismo "memoria dell'Olocausto". Chiediamocelo con calma, cerchiamo di capire se questo meme-superorganismo è benefico all'umanità in base a quello che ha effettivamente PRODOTTO.
Proviamoci, magari dando un'occhiata a quanto è accaduto e sta accadendo in Palestina... , tanto per fare un esempio.
Questo, eventualmente, ci darà la possibilità di VALUTARE razionalmente se vale la pena mantenerlo o se è più UMANAMENTE LOGICO E VALIDO DIMENTICARLO.
In questo caso, naturalmente, questa scelta comporterebbe dei sacrifici: sarebbe per esempio necessario convertire i campi di sterminio (quelli veri e quelli meno veri) in giardini dove i bambini possano giocare, o in aree di svago. Sarebbe necessario anche convertire un numero imprecisato di memoriali e di musei in mostre d'arte, o centri per convegni, o in ospedali o altre infrastrutture utili, ecc. Alcuni senza dubbio non sarebbero subito d'accordo, ma poi si abitueranno all'idea e saranno orgogliosi e contenti di non essersi opposti alla creazione di luoghi culturali benefici per TUTTI...

NeurOmar
Inviato: 23/1/2007 15:02  Aggiornato: 23/1/2007 15:02
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/9/2006
Da: Milano
Inviati: 101
 Re: La legge/Olocausto va all'ONU!!!!
E' un vero peccato che i molti ebrei antisionisti abbiano coi' poco spazio nei media.
Sono molti di piu' di quanto possiamo immaginare..Per questo è fondamentale distinguere, andare con cautela e non fare di tutta l'erba un fascio, perchè la tentazione a volte emerge...

I primi a doversi scandalizzare per la proposta di legge sarebbero proprio gli ebrei, e forse è ora che inizino a ribellarsi a queste continue strumentalizzazioni vomitevoli ...I fanatici del sionismo col loro vittimismo patologico rischiano di fomentare spirali d'odio da cui è difficile uscire. Si fa di tutto per creare antipatia verso l'ebraismo...per poi bombardare con i sensi di colpa...è davvero fastidioso...

forse è un effetto calcolato per quei fanatici convinti che quello di israele sia il popolo eletto, e tutti gli altri bestie parlanti....??

javaseth
Inviato: 23/1/2007 16:23  Aggiornato: 23/1/2007 16:24
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/3/2006
Da:
Inviati: 1182
 Re: La legge/Olocausto va all'ONU!!!!

"..io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe"
targaryen
Inviato: 23/1/2007 18:53  Aggiornato: 23/1/2007 19:39
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/10/2006
Da: Trono di Spade
Inviati: 213
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
[size=x-large]grazie a dio/odino/horus/buddha/cicogna/befana/babbo natale/marte/venere/xena/hercules/he-man/maometto/cabbala(no cabbala noooooooo.....ho sbagliato...)/giulio cesare/popeye/poldo/grande puffo/i 5 samurai/ken shiro/toto'/maradona/ecc.... sono nato gentile....... [/size]edit.............
corro a farmi fare l'albero genealogico, con tutti i movimenti strani fatti da essi nel corso dei secoli............mh, di famiglia abbiamo una sospetta mancanza di capelli proprio in corrispondenza del sito in cui si calza lo scolapasta...........

Mai accettare di diventare Primo Cavaliere
benitoche
Inviato: 23/1/2007 18:55  Aggiornato: 23/1/2007 18:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/9/2006
Da:
Inviati: 1941
 Re: La legge/Olocausto va all'ONU!!!!
propabolmente gli segano le gambe,stile clinton,perchè non in linea Javaseth

per quanto riguarda l articolo di Trani:
ho seguito una conferenza sul ripristino della sinagoga suddetta nella mia città,ho anche una buona amica che a Trani ha aperto u n negozio Kosher, sono certo che si stia cercando di riorganizzare anche quì una comunità

Nelle carceri per gli psicoreati ci saranno 8 ore dedicate al condizionamente mentale,tale condizionamento è stato già effettuato su personaggi quali Nelson Mandela e propabilmente anche su Chavez(le ore di detenzione durante il fallito golpe avranno anche un senso o no?)

la religione è indispensabile
soltanto a un’umanità rescissa dal mondo divino-spirituale.
Kirbmarc
Inviato: 23/1/2007 18:57  Aggiornato: 23/1/2007 18:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/5/2006
Da: Arkadia-spazio profondo
Inviati: 1665
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Citazione:
i 5 samurai

Non erano 7?

targaryen
Inviato: 23/1/2007 19:07  Aggiornato: 23/1/2007 19:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/10/2006
Da: Trono di Spade
Inviati: 213
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
e' troppo OT ma me la rischio............
eh eh eh eh eh piummmmmmmm(chitarra...) 5 samurai per difendere la terra dalle insidie di una guerra........questi siamo nnnnoi.stacchetto chitarra..........5 samurai........mi fermo se no mi cancellano, ed a ragione.e' il mitico cartone animato!!!! seri dubbi sul loro capo spirituale: si chiamava ARIEL.........sono emigrati pure nei cartoni animati jappo ah ah ah......
scusate.

Mai accettare di diventare Primo Cavaliere
shevek
Inviato: 23/1/2007 19:13  Aggiornato: 23/1/2007 19:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: La legge/Olocausto va all'ONU!!!!
Salut y Libertad a todos...


La verità storica stabilita per legge, storicamente parlando, ha solitamente un nome preciso: verità religiosa. La proibizione della discussione di un racconto storico è, di solito, relegata alla messa in discussione di un testo sacro e della realtà oggettiva dei racconti in esso contenuti.
Il fenomeno cui siamo di fronte oggi è solo apparentemente nuovo, dal momento che si vuole proibire la discussione di un dato storico, a differenza dei racconti religiosi, sostanzialmente accertato. Infatti, lo scopo della proibizione è esattamente lo stesso nei due casi: la credenza è ritenuta necessaria alla salvaguardia di un determinato ordine politico, l'incredulità attribuita al "nemico".
Tra l'altro, lo scopo della proibizione è anche un altro: sviare l'attenzione su di un falso problema. Ammesso che Dio esista, questo non implica affatto che qualunque comportamento dei suoi pretesi rappresentanti in terra sia automaticamente morale; che i nazisti abbiano commesso l'Olocausto, questo non toglie la radicale immoralità del comportamento del governo israeliano.


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
Kirbmarc
Inviato: 23/1/2007 19:17  Aggiornato: 23/1/2007 19:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/5/2006
Da: Arkadia-spazio profondo
Inviati: 1665
 Re: La legge/Olocausto va all'ONU!!!!
Straquoto Shevek.

Linucs
Inviato: 23/1/2007 20:55  Aggiornato: 23/1/2007 20:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
La verità storica stabilita per legge, storicamente parlando, ha solitamente un nome preciso: verità religiosa.

Effettivamente il programma scolastico di storia si conclude solitamente con la creazione di Israele (novella resurrezione) dopo l'Olocausto (novella Pasqua). Ora manca la novella Inquisizione e siamo a posto.

E i Wilkomirski prosperano e si arricchiscono...


Jimbo72
Inviato: 24/1/2007 16:10  Aggiornato: 24/1/2007 16:10
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/3/2006
Da:
Inviati: 427
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Da Nexus :

Gianfredo Ruggiero
mercoledì 24 gennaio 2007
A Vienna, lo scorso novembre (2005, ndr) è stato arrestato lo storico e accademico inglese David Irving per aver messo in dubbio l’Olocausto. Rischia fino a vent’anni di carcere.


Dall’America, dove viveva con moglie e figli, è stato recentemente estradato in Germania il ricercatore chimico G. Rudolph per essere processato a seguito della pubblicazione di un rapporto scientifico sulle camere a gas in cui si evidenzia che dell’agente chimico Zyklon B, il gas dei genocidi, nei lager di Birkenau e Auschwitz non vi è traccia. Anche lui rischia fino a vent’anni di prigione.
In Germania è detenuto lo scrittore Ernst Zundel. E’ stato prelevato dal Canada, dove aveva ottenuto la cittadinanza, e condotto a forza nel suo paese d’origine per essere processato e condannato a cinque anni di carcere per il delitto di “negazione dell'Olocausto”.
Siegfried Verbeke, cittadino belga, ha indagato sulla storia di Anna Frank e non gli è sembrata del tutto vera. Accusato di revisionismo è stato estradato dall'Olanda in Germania: condannato a 14 mesi di galera, da scontare interamente.
Un altro storico revisionista, lo svizzero Jurgen Graf, perseguitato nel suo Paese è costretto all’esilio.
La moderna inquisizione non risparmia neppure chi, per origine o estrazione culturale, non può certo essere accusato di simpatie naziste come Paul Rassinier, socialista ex partigiano pluridecorato; Il professor Faurisson, un liberale; Ditlieb Felderer, testimone di Geova; Cesare Saletta, un comunista; David Cole, ebreo, uno dei maggiori revisionisti americani; Israel Shamir, cittadino israeliano di origine ebraica recentemente arrestato su richiesta di una associazione antirazzista francese.
Precisiamo che questi storici non mettono in dubbio la persecuzione ebraica ad opera del regime hitleriano e tanto meno le vittime dei campi di concentramento, ne contestano solo i numeri e le modalità e, soprattutto, non condividono la separazione della Shoah dal contesto generale, come se - è quanto affermano - la tragedia della seconda guerra mondiale con i suoi 55 milioni di morti in maggior parte civili, le città rase al suolo, le bombe atomiche, i campi di prigionia, le morti per malattie, fame e stenti e i massacri a guerra finita fossero una semplice cornice al dramma ebraico.
Non entriamo nel merito della questione (lo faremo, se possibile, in un prossimo convegno) ci interessa, per ora, capire perché autorevoli storici, illustri accademici e promettenti ricercatori si giocano tutto: carriera, denaro, famiglia e libertà per indagare a fondo sull’Olocausto. Cosa li porta a rischiare la galera e persino la vita (Robert Faurisson è stato ridotto in fin di vita sotto casa da un gruppo di estremisti ebrei): voglia di verità, il desiderio di conoscere cosa realmente è accaduto in quei terribili anni o è solo una forma esasperata di protagonismo spinto fino all’autolesionismo? E perché il sistema democratico reagisce in maniera così violenta e sproporzionata (rischia meno un pedofilo di uno storico) per quella che dovrebbe essere una normale espressione di libertà d’opinione, come mettere in discussione l’esistenza di Dio o dubitare della veridicità storica dei Vangeli.
Il sospetto che ci pervade è che dietro questa ondata repressiva, degna dei peggiori regimi oscurantisti, vi sia la paura del libero confronto, anzi il terrore che sulla base delle nuove acquisizioni derivanti, ad esempio, dall’accesso agli archivi di Stato dell’ex Unione sovietica o da recenti studi sui flussi demografici o da semplici calcoli fisici e analisi chimiche, certe verità, elevate a miti, possano essere messe in discussione e, di conseguenza, ridimensionate nella loro portata storica, confermando in ciò la tesi di George Orwell secondo cui: «chi controlla il passato, controlla il presente».
Affrontare questi temi è rischioso anche in Italia perché in forza del mandato di cattura europeo un magistrato tedesco, austriaco o francese (Paesi in cui vige il reato di “negazionismo”) può incriminare ed instradare chiunque attraverso scritti o parole metta in dubbio l’Olocausto. La pena prevista per gli incauti scrittori varia da uno a trent’anni di carcere.
Se Voltaire vivesse ai giorni nostri dubito che ripeterebbe il suo famoso assioma: «detesto le tue idee ma darei la vita perché tu le possa esprimere ».


Ma quanto lo quoto .

"La strada dell'eccesso conduce al palazzo della saggezza" W. Blake "Non litigare mai con un idiota, la gente che guarda potrebbe non capire la differenza"
nonno
Inviato: 24/1/2007 18:47  Aggiornato: 24/1/2007 18:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 14/7/2006
Da:
Inviati: 183
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
"IL PRESIDENTE DELLO YAD VASHEM, MUSEO CENTRALE DELL’OLOCAUSTO IN ISRAELE, PARAGONA LE AZIONI DEI COLONI DI HEBRON ALLE PERSECUZIONI NAZISTE CONTRO GLI EBREI
Il presidente del Museo Centrale dell'Olocausto in Israele sabato scorso ha violentemente criticato i coloni ebrei che hanno aggredito alcuni Palestinesi a Hebron, città della Cisgiordania, dicendo che i loro comportamenti gli hanno rammentato l'antisemitismo di prima della seconda guerra mondiale in Europa.
Il Presidente di Yad Vashem, Yosef Lapid (ex Ministro della Giustizia nel governo Sharon, n.d.t.), ha lanciato un attacco pubblico eccezionalmente feroce dopo aver visto un reportage della televisione che mostrava una colona che dava della «puttana» alla sua vicina palestinese mentre i suoi bambini tiravano sassi contro le case arabe.
Questo spettacolo ha sollevato l'indignazione nello stato ebraico, dove molti vedono i coloni come un movimento opposto alla coesistenza con un futuro Stato palestinese in Cisgiordania e Gaza.
Josef Lapid, un sopravvissuto dell'Olocausto, che ha perso suo padre nel genocidio nazista, ha detto alla radio che le azioni di certi coloni di Hebron gli ricordano la persecuzione degli Ebrei da parte dei nazisti nella sua Jugoslavia natale alla vigilia della seconda guerra mondiale.
«Non erano i forni crematori o i pogrom che hanno reso la nostra vita nella Diaspora così amara prima che iniziassero ad ucciderci, ma le persecuzioni, le aggressioni, le lapidazioni, la distruzione dei nostri mezzi di sussistenza, le intimidazioni, gli sputi e il disprezzo ».

Lapid ha detto : « Avevo paura di andare a scuola, a causa dei piccoli antisemiti che avevano l'abitudine di tenderci delle imboscate sul nostro cammino e di picchiarci a sangue. E' una situazione molto diversa da quella di un bambino palestinese ad Hebron ? » (...)
«Noi, cittadini ebrei di Israele, alziamo appena un dito per reprimere questo tipo di comportamenti... ancora peggio, in quanto Ministro della Giustizia, ho coperto questo con il mio silenzio. »
Lapid ha dichiarato che, anche se non c'è alcuna comparazione fra l'Olocausto e le sofferenze dei palestinesi a causa delle politiche israeliane, questo non significa che gli Israeliani non possano essere colpevoli.
Egli ha aggiunto: «e' inconcepibile che in ricordo di Auschwitz, si possa giustificare il fatto che vi sono degli Ebrei fra noi che si comportano oggi verso i Palestinesi esattamente come hanno fatto i Tedeschi, gli Ungheresi, i Polacchi ed altri antisemiti verso gli ebrei»."

Dispaccio Reuters del 20/1/07

javaseth
Inviato: 25/1/2007 13:05  Aggiornato: 25/1/2007 13:06
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/3/2006
Da:
Inviati: 1182
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Shoah: Napolitano, "Combattere l'antisionismo"

ROMA - Ogni rigurgito di razzismo e di antisemitismo va combattuto con forza, anche quando si "traveste da antisionismo, perche' significa negazione della fonte ispiratrice dello Stato ebraico e della sua sicurezza". Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, celebrando la Giornata della Memoria al Quirinale. Un no deciso dal capo dello Stato anche a qualsiasi forma di negazionismo: "Non c'e' spazio nel sentire del popolo italiano per tesi o tentazioni negazioniste perche' la memoria della Shoah non si attenua nella coscienza degli italiani e degli europei".


Combattere l'antisonismo perchè antisionismo=antisemitismo.

State capendo?

Ecco la neo-lingua...

Ciao
-javaseth

"..io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe"
goldstein
Inviato: 25/1/2007 13:09  Aggiornato: 25/1/2007 13:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 4/11/2004
Da:
Inviati: 2827
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Sionismo = fonte ispiratrice della sicurezza dello stato ebraico?
Cosa avrebbe a che fare il sionismo con la "sicurezza" degli ebrei, lo sa solo lui.

cocis
Inviato: 25/1/2007 13:30  Aggiornato: 25/1/2007 13:30
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
pene ancora + dure per chi nega la storia..



negare la storia = prigone

targaryen
Inviato: 25/1/2007 13:43  Aggiornato: 25/1/2007 13:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/10/2006
Da: Trono di Spade
Inviati: 213
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
ho appena visto sul tg5 punte l' intervento di un certo signore decrepito che completava il suo intervento riportato poco piu' in alto di codesto post......ne deduco quindi se in cambogia o nello sri lanka o in tutto il cazzo di mondo si tenessero dibattiti sulle "modalita'" e/o circostanze in cui e' avvenuta l' unita' d' italia, noi tutti italiani saremo in pericolo, poiche' il concetto e' il suddetto: provare a studiare eventi storici passati e' reato, poiche' lo studio di tali eventi mette in serio pericolo lo stato italiano. se vai in giro per il mondo e ti dicono: napuli, pizza e mandolino, mafia, ferrari sciumacher, berlusconi, orbene questo e' razzismo. quindi anti-italianismo.quindi reato perche' mina la sicurezza dello stato italiano.
quindi guerra preventiva.giusto nel caso la guerra al pensiero non basti.
e' un post molto contorto, ma se lo rileggete 6000 milioni di volte si capisce.
auguro a tutti un buon lavaggio del cervello..... (e' una battuta, non vi incazzte..)

Mai accettare di diventare Primo Cavaliere
_gaia_
Inviato: 25/1/2007 15:11  Aggiornato: 25/1/2007 15:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/2/2006
Da:
Inviati: 1460
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Citazione:
Combattere l'antisonismo perchè antisionismo=antisemitismo.

puntuale e prevedibile come un cucù svizzero..

Giornata della memoria. Napolitano: no all'antisemitismo "anche quando esso si travesta da antisionismo"

Napolitano ha detto che "come italiani dobbiamo serbare il ricordo e sentire il peso degli anni bui delle leggi razziali del fascismo e delle persecuzioni antiebraiche della Repubblca di Salò"

...e fustigarci in ginocchio ogni mattina fino a sanguinare...

(...)"dobbiamo guardare con fiducia alla nuova Europa che abbiamo costruito negli ultimi 50 anni, una comunita' di stati e popoli amanti della pace, animati da spirito di amicizia e tolleranza, dal rispetto per i diversi da noi".

Quegli stessi Stati europei, illuminati e "amanti della pace", che hanno portato guerre ovunque, dai Balcani al Medio Oriente?
E poi, non venirmi a mettere insieme "stati e popoli", porcavacca!, perché se no è la volta buona che m'incazzo davvero.

Questo e' presente soprattutto nelle nuove generazioni, quelle cui il Presidente si e' rivolto dicendo senza mezzi termini: "con il vostro appassionato contributo possiamo combattere con successo ogni indizio di razzismo, di violenza e di sopraffazione contro i diversi, ed innanzitutto contro ogni rigurgito di antisemitismo. Anche quando esso si travesta da antisionismo".

Et voilà, la verità di stato è servita. E' verità storica solo quella accreditata dall'autorità; il resto è complottismo filo-terroristico destabilizzatore dell'ordine costituito.

E non poteva mancare Bertinotti:

"Oggi è nostro dovere ricordare, ribadire e diffondere questa verità, contro le tentazioni che pure periodicamente si profilano a negare ciò che è accaduto o anche solamente a ridurne la portata".

Verità di stato, lesson #2.

F.Capretta
Inviato: 25/1/2007 15:14  Aggiornato: 25/1/2007 15:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/1/2005
Da: Le Felici Fattorie
Inviati: 855
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Ho sentito anchio poco fa l'intervento in neolingua del presidente della repubblica.

Il vestito da cameriere ben si addice al suo discorso.

Spiace che c'e' ancora tanta gente che gli va dietro solo per ignoranza.

Saluti felici

Felice Capretta

tommy79
Inviato: 25/1/2007 15:33  Aggiornato: 25/1/2007 15:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/6/2004
Da:
Inviati: 1131
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Ciao a tutti......era tanto tempo che non scrivevo ma questo è un invito irresistibile per me.
Che dire...la notizia si commenta da sola. Ormai si fa a gara a chi lecca di più il culo agli ebrei. Senza contare che a proporla è un porco amico dei criminali...quelli veri.
Facendo bella coppia con la legge sull'apologia di fascismo si sta dimostrando come è bella la democrazia wow....

Dorian
Inviato: 25/1/2007 15:39  Aggiornato: 25/1/2007 15:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/1/2007
Da:
Inviati: 1275
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Comunque la si pensi appare EVIDENTE che la indegna proposta di Mastella, se mai verrà applicata, farà il gioco proprio dei negazionisti.

Infatti lo stesso Irving, pur avendo avuto "guai" giudiziari - a quanto pare oggi brillantemente superati - ha venduto moltissimo, grazie alla pubblicità ottenuta, e ora partecipa anche a trasmissioni televisive (che prima, essendo un "signor nessuno", sarebbero state impossibili!).

Non c'è niente di meglio, per dare voce a qualcuno, che trasformarlo in un martire.

franz79
Inviato: 25/1/2007 16:57  Aggiornato: 25/1/2007 16:59
So tutto
Iscritto: 29/5/2006
Da:
Inviati: 20
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
...avete notato che ogni anno, in questo periodo
vengono fuori nuovi ed arzilli "sopravvissuti" che dicono di aver parlato solo ora della loro deportazione perchè convinti dagli altri loroi compagni di sventura?


Ogni anno la stesso fenomeno con gli stessi identici meccanismi e motivazioni apparenti!!!


Ripensate alla mia provocazione:

quanti pelle rossa voi vedete sciamare in ogni dove reclamando terre, diritti violati ed addirittuara riconolizzando interi paesi e regioni?


...e poi dicono che sono morti in 6 milioni.


Meditate gente, meditate...

florizel
Inviato: 25/1/2007 19:03  Aggiornato: 25/1/2007 19:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Massimo MazzuccoCitazione:
Tutti vuol dire tutti, liberamente vuol dire liberamente, e ogni vuole dire ogni. E "il proprio pensiero" è quello di ciascuno di noi, e non quello di Mastella o di chiunque altro. E certamente la Costituzione non distingue quello "giusto" da quello "sbagliato".

Non è vero: quello sbagliato, di tanto in tanto, ha bisogno di qualche legge speciale.

Soprattutto in vista del possibile ruolo principale che israele avrà in caso di attacco all'Iran...

"Israele - ha minacciato il premier israeliano, Ehud Olmert - risponderà alla minaccia nucleare iraniana con tutti i mezzi a sua disposizione".

Con la solita lugubre demagogia secondo cui "antisionismo"="antisemitismo", qualunque sia l'effettivo numero di ebrei trucidati, israele ed i suoi vassalli (inclusa l'italia) li stanno massacrando per l'ennesima volta...

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
cocis
Inviato: 25/1/2007 21:14  Aggiornato: 25/1/2007 21:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema


legge approvata

Shoah, Cdm approva ddl Mastella
Pene fino a 4 anni per discriminazione

E' stato approvato all'unanimità dal Consiglio dei ministri il dd Mastella sull'istigazione e l'apologia dei crimini contro l'umanità. Il provvedimento non fa riferimento a un preciso reato di negazionismo della Shoah. Il decreto prevede una pena da sei mesi a quattro anni per chiunque commetta o inciti a commettere atti discriminatori per motivi razziali, religiosi o compiuti a causa del personale orientamento sessuale.



Il disegno di legge includerebbe il finanziamento di un programma internazionale di educazione sull'Olocausto, l'istituzione di un Osservatorio sull'antisemitismo in Italia e inoltre stabilirebbe che gli assegni vitalizi per i perseguitati politici e razziali non incidano sui limiti di reddito.

"Riguardo al disegno di legge di Mastella, sono contrario all'ipotesi del carcere per chi nega l'Olocausto", con queste parole si è espresso il vicepresidente del Senato Gavino Angius, della stessa opinione anche Mussi e Veltroni.

Nei giorni scorsi, il ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero si era detto contrario ad una legge speciale, in quanto avrebbe creato una sorta di verità di stato controproducente

Bambooboy
Inviato: 25/1/2007 21:20  Aggiornato: 25/1/2007 21:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/12/2006
Da:
Inviati: 535
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
il sig pres della rep disse che antisemitismo=antisionismo.

mi chiedo: ma

è per il sig pres della rep, reato praticare la tortura?

è per il pres della rep reato praticare l'omicidio senza processo come forma di amministrazione della giustizia?

è per il pres della rep reato invadere stati confinanti?

è per il pres della rep reato utilizzare armi vietate dalla convenzione di ginevra[ cluster bomb sganciate su aree densamente popolate durante l'invasione del libano ]

è per il pres della rep reato prasticare la politica degli arresti e deportazioni in massa su base esclusivamente razziale?

è per il pres della rep reato non rispettare le risoluzioni dell'onu [ la restituzione delle alture del golan ad esempio ]

è per il pres della rep reato negare il diritto al ritorno alla propria terra di origine?

è per il pres della rep reato minacciare stati vicini e/o confinanti?

se a tutte queste domande il sig pres della rep risponde NO allora concordo con il suo discorso.

nel caso in cui anche il sig pres della rep convenisse che, anche solo una delle succitate forme di azione si confà in una pratica criminale, gradirei chje il sig pres della rep spiegasse come puo' pretendere per legge di vietare le analisi, le critiche, le proteste, le condanne [ umane e legali ] nei confronti del regime sionista che attualmente detiene il potere dominante nel legittimo stato di israele.

perchè se siamo al bar davanti ad una birretta possiamo permetterci di dire un po' cosa piu' ci piace dire, altro è essere il sig pres della rep: il quale almeno in certi casi dovrebbe avere un ben piu' alto concetto di Giustizia.

number
Inviato: 26/1/2007 0:52  Aggiornato: 26/1/2007 0:52
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/1/2007
Da:
Inviati: 33
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Intervista a D. Irving

Che schifo sti "giornalisti" italiani.

florizel
Inviato: 26/1/2007 2:30  Aggiornato: 26/1/2007 3:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Leggete questo eloquente articolo (prima che arrivi il 27 gennaio!) : c'è da mettersi le mani nei capelli.

"Antisionismo e antisemitismo"

"Chi si oppone al riconoscimento dei diritti nazionali del popolo ebraico compie quindi obiettivamente un atto di discriminazione politica che non può che definirsi come antisemita, in quanto non riconosce al popolo ebraico quei diritti che riconosce a tutti gli altri popoli del mondo."

Impressionante il corollario d'entrata che fa discendere l'inevitabilità, per un ebreo, di essere NECESSARIAMENTE un sionista.

Il ministro mastella (che fa in realtà il "lavoro sporco" per altri) dovrebbe, a questo punto, spiegarci per quale fottutissima ragione il "diritto" di israele come "stato ebraico" andrebbe riconosciuto, pena la discriminazione "antisemita", mentre l'aggressione a popoli musulmani verrebbe giustificata senza venir tacciati di "anti-islamismo".

Ma noi lo sappiamo, il perchè...

http://www.aprileonline.info/1487/shoah-tra-negazione-e-liberta-di-espressione

"Alla fine il governo ha scelto, stabilendo di fatto che venga punito con una pena fino a tre anni chiunque diffonda idee sulla superiorità razziale, prevedendo poi una pena da sei mesi a quattro anni per chiunque invece commetta o inciti a commettere atti discriminatori per motivi razziali"

Allora, cominciassero ad autoarrestarsi per i CPT, tanto per cominciare.
E per quel cazzo di "multiculturalismo" dilagante che gli fa tanto comodo.

"o compiuti a causa del personale orientamento sessuale o dell'identità di genere."

Appunto.
E non è un "caso" che si stia facendo di tutte queste cose un unico minestrone.

"Il ddl prevede inoltre che gli assegni vitalizi per i perseguitati politici e razziali vengano riconosciuti indipendentemente dal reddito"

A proposito di "discriminazione".
(Linucs, ci pensi tu a "tradurre" l'articolo? Io ho il sangue agli occhi).

"e stabilisce anche il finanziamento di un programma internazionale di educazione dell'Olocausto, che si affiancherà all'istituzione di un osservatorio di monitoraggio sulla diffusione dell'antisemitismo in Italia"

Questo lo posso tradurre: controllo sociale e manipolazione mentale AD OLTRANZA.
Mi sa tanto di "preparazione" e "parata di culo" in previsione di quello che israele sta preparando nei confronti dell'Iran.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
davlak
Inviato: 26/1/2007 8:19  Aggiornato: 26/1/2007 9:10
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/6/2006
Da:
Inviati: 678
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Citazione:

pubblicato da Redazione il 21/1/2007 10:20:00 (2487 letture)

Dall'Unità del 20 gennaio 2007 leggiamo:

Negare la Shoah sarà reato. Il Cdm vara la legge.


commento brevemente: NON SE NE PUO' PIU'.

il (s...peloso) mastella e (il....peloso) napolitano mi fanno vomitare (questo si può ancora dire? no, perchè avrei intenzione di andare con tanto di striscione davanti al quirinale, insieme a un gruppo di amici).

i miei nonni paterni e gli altri miei parenti morti nei lager nazisti, si staranno rivoltando nell'aldilà.
l'odio che li ha perseguitati e uccisi è stretto parente della logica che ha partorito questa legge lucidamente pestilenziale.

p.s.: che fine ha fatto quell'altro ... peloso garantista di pannella? non digiuna?

EDITATO dall'autore (mi dicono qualcosa riguardo al reato di vilipendio delle istituzioni).

«Proclamare il diritto all'uguaglianza in una società che ha bisogno di una massa di schiavi salariati vuol dire aver perso la testa» (F. Nietzsche)
tommy79
Inviato: 26/1/2007 10:46  Aggiornato: 26/1/2007 10:46
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/6/2004
Da:
Inviati: 1131
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
L'unico genocidio a cui sono favorevole è quello dei politici italiani........

franz79
Inviato: 26/1/2007 11:20  Aggiornato: 26/1/2007 11:22
So tutto
Iscritto: 29/5/2006
Da:
Inviati: 20
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
giustiziare i politici italiani?

...ma ve la immaginate l'impiccagione di Mastella?

sarebbe una cosa ridicola!

Queste sono cose per uomini veri non per patetiche macchiette come i nostri politici.

Tutto al più meriterebbero un paio di calci in culo ben dati nella pubblica piazza e forse neanche quelli...

non varrebbe la pena consumare la punte delle scarpe sul loro inutile didietro...

Punkaster
Inviato: 26/1/2007 18:19  Aggiornato: 26/1/2007 18:19
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/12/2006
Da: Aliens-Nations
Inviati: 98
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Revisionismo storico
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il revisionismo storico riferito ai regimi nazista e fascista e alle loro responsabilità nasce subito dopo la seconda guerra mondiale, con l’opposizione ai processi di Norimberga, descritti come processi del vincitore e considerati ingiusti e di parte, e procede di pari passo con il negazionismo, la teoria per cui l'Olocausto non sarebbe mai avvenuto.

La principale argomentazione del revisionismo storico sosteneva che, poiché negli anni trenta, sotto la guida di Hitler, la Germania era divenuta una potenza industriale e militare, le potenze occidentali avevano cospirato contro di essa sostenendo la Polonia, e avevano quindi provocato la seconda guerra mondiale.
Indice

Bradley Smith nel novembre del 1999 pubblica il primo numero di una rivista che in quest’ambito pare essere di fondamentale importanza: “A Journal of Independent Thought”. In questo primo numero Bradley Smith dichiara quelli che dovrebbero essere gli intenti rappresentati dal movimento revisionista:


“Se un accademico od un giornalista non è sicuro che una cosa sia esatta, non dovrebbe pubblicarla o dovrebbe rendere evidente l’incertezza esplicitando chiaramente la fonte delle informazioni ed i suoi eventuali limiti”.

Questo punto appare estremamente importante; esso vuole significare che se non sussiste la dimostrazione scientifica che le camere a gas ci sono effettivamente state e che sono state utilizzate per compiere un premeditato sterminio di massa, non si può dirlo. Bisogna notare, però, l’attenzione di Bradley Smith, il quale non è così chiaro nelle sue parole, ma lascia intendere giusto a chi conosce già l’argomento, mentre sostiene una regola lapalissiana per chi non lo conosce. Quindi, per come ha esposto la sua argomentazione, risulta inattaccabile.


“Crediamo che il contenuto di tutto ciò che si vende come giornalismo non dovrebbe avere altra motivazione tranne quella di informare chi ne fruisce”. Lo stesso discorso vale anche per questa asserzione: è ovvio e scontato, non c’è nulla di nuovo nel affermare che un giornalista dovrebbe fare informazione. Dirlo significa però, sempre per gli addetti ai lavori, che ci sono dei giornalisti che agiscono per partito preso e che invece, bisogna tornare ad un’oggettività, apolitica evidentemente, che questa nuova rivista ci promette. Insomma, l’intento è chiaro anche in questo caso, ma non per tutti, e così anche questa affermazione, può soltanto far rodere il fegato, non può essere contestata in nessun modo, vista la sua “vuotezza” apparente ed evidente.


“Noi crediamo che gli accademici, così come i giornalisti, debbano ritenersi responsabili quanto coloro di cui scrivono”. Quest’ultima affermazione può essere letta sempre un duplice chiave; quella dell’ingenuità o dell’ignoranza o dell’economia mentale, per cui si torna sempre ad una frase lapalissiana ed innocua, oppure possiamo fare uno sforzo mentale e cercare di comprendere quanto ci vuole far capire Bradley Smith questa volta. Risulta abbastanza chiaro che l’attacco non è rivolto solo ai giornalisti, ma anche agli “accademici”, probabilmente gli “sterminazionisti”, come vengono chiamati gli storici dell'autentico. In un secondo ordine di considerazioni, appare abbastanza chiaro il fatto che l’autore voglia responsabilizzare chiunque scriva al pari dell’oggetto su cui scrive, il che potrebbe significare che un giornalista o un accademico che descrive un nazista come un qualcosa di mostruoso, dovrebbe sentirsi altrettanto, giacché sta scrivendo su un oggetto non assolutamente certo (sull’incertezza, di cui solo i negazionisti sono certi, ci sarebbe molto da dire anche senza entrare necessariamente nel campo psicologico, dato che stiamo parlando di persone che si scervellavano per trovare il metodo più efficace e semplice per sterminare in minor tempo possibile il maggior numero di persone, come dire il minimo sforzo per il massimo risultato). In pratica Bradley Smith vuole mettere in guardia chi si occupa della tragedia dei campi di concentamento, affinché non si sentano autorizzati a dire cose, che l’autore dell’articolo sostiene non vere, o quanto meno non verificate, che potrebbero rovinare la vita psicologica di uomini che svolgevano un lavoro come un altro in tempo di guerra, le SS per esempio. In conclusione, nessuno, che non sia un addetto ai lavori, troverebbe niente di sbagliato nei principi espressi da Bradley Smith. Ma c’è comunque un fatto, che se anche non vogliamo vedere quanto sta realmente dietro alle affermazioni esposte candidamente da Bradley Smith, tali principi risultano troppo generici, non spiegano nulla in modo evidente dell’obiettivo reale che si pone un tale movimento. Proprio per questo, un tale “manifesto” è importante per capire il meccanismo utilizzato dai negazionisti o dai revisionisti.


Il punto focale del movimento revisionista è costituito dall’Institute for Historical Review, dal periodico di tale istituto e dal congresso annuale tenuto da persone quali il direttore dell’istituto Mark Weber, David Irving, Robert Faurisson, Ernst Zundel e David Cole. Fra questi, il britannico Irving è senza dubbio la personalità più conosciuta.



Robert Faurisson
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Robert Faurisson (25 gennaio 1929) storico francese, ex professore di lettere presso l'Università di Lione 2 e attualmente capofila del negazionismo internazionale.

Convinto assertore di tutte e 3 le tesi negazioniste:

1. non è mai esistito un piano preordinato di sterminio degli ebrei;
2. non sono stati sterminati 6 milioni di ebrei ma un numero molto inferiore;
3. non sono mai esistite camere a gas,

Ha convogliato il suo interesse prevalentemente su quest'ultimo punto. Si è avvalso a tal proposito della collaborazione di Fred Leuchter, nel tentativo di dimostrare "scientificamente" l'inesistenza delle camere a gas.

La loro opera è pubblicata nel "Rapporto Leuchter", messo in discussione dagli studi di Jean Claude Pressac, storico francese autore di lavori sui meccanismi di sterminio nei campi hitleriani,che reputa su 470.000 la cifra esatta dei morti di Auschwitz,nonostante apportò una modifica alla lapide commemorativa che prima riportava la cifra di 4 milioni di vittime,e dal 1990 ne riporta 1,5 milioni.

In Francia, a causa delle sue posizioni revisioniste, è stato interdetto dall'insegnamento e da ogni mezzo di comunicazione di massa.



Camera a gas
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La camera a gas è un metodo di esecuzione della pena di morte introdotto negli Stati Uniti negli anni '20, ispirato all'introduzione dei gas venefici durante la prima guerra mondiale. Una metologia simile fu sfruttata poi dai nazisti per lo sterminio di massa degli ebrei.

* 1 Camere a gas negli Stati Uniti
o 1.1 Metodo di esecuzione
1.2 Condannati celebri
* 2 Camere a gas naziste

Il condannato viene legato a una sedia in una camera stagna. Uno stetoscopio fissato al torace viene collegato a delle cuffie che si trovano nella stanza adiacente, nella quale i testimoni possono seguire in compagnia del medico l'agonia del paziente. L'esecuzione avviene attraverso la liberazione nell'aria di cianuro in forma gassosa. La morte sopraggiunge per asfissia, perché il cianuro inibisce l'azione degli enzimi respiratori che trasferiscono l'ossigeno dal sangue alle cellule del corpo. In genere lo stato di incoscienza subentra rapidamente, ma può ritardare se il prigioniero tenta di prolungare la propria vita trattenendo il fiato o respirando lentamente. Può succedere che gli organi vitali continuino a funzionare anche se il condannato è incosciente; il tempo di sopravvivenza medio è tra gli 8 e i 10 minuti.


* Jimmy Lee Gray: giustiziato nel Mississippi il 2 settembre 1983. Le sue convulsioni durarono 8 minuti e riprese fiato per 11 volte, sbattendo ripetutamente contro un palo che si trovava dietro di lui.



Ernst Zündel
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Ernst Christof Friedrich Zündel (talvolta citato come Zundel o Zuendel), nato il 24 aprile 1939 a Bad Wildbad è un negazionista tedesco. Dichiaratemente filonazista, è stato più volte in carcere per le sue pubblicazioni antisemite. Nel 1977 ha fondato una piccola casa editrice (Samisdat Publishers) che ha dato alle stampe libri come The Hitler We Loved and Why ("L'Hitler che abbiamo amato e perché") e Did Six Million Really Die? ("Ci sono stati davvero sei milioni di morti?") dell'autore inglese Richard Harwood alias Richrd Verral, documenti che sono fra i più citati testi negazionisti. Attualmente si trova in carcere a Mannheim perché secondo la legge tedesca il pensiero espresso nei suoi libri è meritevole di punizione.






Zyklon B
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Zyklon B (o Zyclon B) era il nome commerciale di un pesticida che venne usato dalla Germania Nazista in alcune camere a gas dei campi di sterminio.

Era composto da piccole palline o dischetti, di polpa di legno o terra diatomacea che venivano impregnate con acido cianidrico (conosciuto anche come acido prussico), uno stabilizzatore ed una sostanza irritante d'allarme. Le palline rilasciavano l'acido cianidrico in forma di gas quando venivano rimosse dai loro contenitori sottovuoto.

Il pesticida, sviluppato originariamente negli anni '20 da Fritz Haber, un ebreo tedesco che fu costretto a emigrare nel 1934, fu usato dalla Germania nazista nelle camere a gas dell'olocausto nei campi di sterminio di Auschwitz e Majdanek.

Lo Zyklon B fu inizialmente usato nei campi di concentramento per lo spidocchiamento e il controllo del tifo. Fu sperimentato per la prima volta su 600 prigionieri di guerra russi e 300 ebrei il 3 settembre 1941, nel campo di Auschwitz I. Lo Zyklon B era fornito dalle ditte tedesche Degesch (Deutsche Gesellschaft für Schädlingsbekämpfung mbH - che significa Società tedesca antiparassitari s.r.l.) e Tesch u. Stabenow Hamburg Internationale Gesellschaft für Schädlingsbekämpfung mbH, comunemente nota col nome "TESTA", due società del gruppo della I.G. Farben, colosso dell'industria tedesca, amministratore della quale era il professor Carl Wurster, che deteneva il brevetto.

I nazisti ordinarono alla Degesch di produrre lo Zyklon B senza l'avviso di pericolo chimico, contravvenendo alle leggi tedesche. Dopo la seconda guerra mondiale, due direttori della Tesch vennero processati da una corte militare britannica e vennero giustiziati per aver preso parte nella fornitura del materiale.

Dai bonifici effettuati dalle SS a questa società si deduce che furono forniti al campo di concentramento di Auschwitz:

* 2.211 kg Zyklon B nel 1942
* 5.000 kg Zyklon B nel 1943
* 500 kg Zyklon B nel 1944

Per uccidere un uomo erano necessari circa 70 milligrammi.

Cinque o sette chili di questo acido, fatto cadere nella camera della morte attraverso un'apertura nel soffitto, consentivano di uccidere 1.000 - 1.500 persone nel giro di pochi minuti(dato ancora da provare scientificamente).

L'azione tossica si deve allo ione CN-, il quale si lega agli enzimi ossidanti preposti alla respirazione cellulare, in particolar modo all'enzima citocromo-ossidasi, provocando l'anossia. I sintomi da intossicazione erano la perdita di coscienza e le convulsioni e dopo circa 15 minuti sopraggiungeva la morte nel 95% dei casi. Laddove l'uso di tale metodo si fosse rivelato antieconomico, i nazisti preferivano utilizzare iniezioni di fenolo: ad Auschwitz veniva utilizzata una soluzione acquosa di fenolo, iniettata direttamente nel ventricolo sinistro, la quale causava la morte entro 10-15 secondi.

L'uso della parola zyclon (tedesco per ciclone) continua a sollevare reazioni furenti da parte di gruppi ebraici. Nel 2002 sia la Bosch Siemens Hausgeraete che la Umbro furono costrette a ritirare i loro tentativi di usare o registrare il termine per i loro prodotti.


Lo Zyklon A era anch'esso un pesticida, che usava il metil-cianoformato come agente attivo. La sua produzione venne bandita dal Trattato di Versailles poiché poteva essere usato come composto intermedio nella produzione di gas velenosi.








Fritz Haber
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la chimica 1918

Fritz Haber (Breslau, Germania 9 dicembre 1868 - Basilea, Svizzera 19 gennaio 1934) fu un Chimico tedesco.

Fra il 1886 e il 1891 studiò all'università di Heidelberg sotto la direzione di Robert Bunsen, poi all'università di Berlino nel gruppo di A. W. Hoffmann, e infine all'Ecole technique di Charlottenberg con Carl Liebermann.

Prima di cominciare la sua carriera accademica, lavorò nell'impresa chimica del padre e al Politecnico Federale di Zurigo (ETHZ) con Georg Lunge.

Si trasferì a Karlsruhe e nel periodo fra il 1894 e il 1911 sviluppò assieme a Carl Bosch il processo di sintesi dell'ammoniaca ad alta temperatura e pressione, a partire da idrogeno e azoto con ferro come catalizzatore (in seguito noto come processo di Haber), che gli fece vincere il Premio Nobel nel 1918 con la motivazione "per la sintesi dell'ammoniaca dai suoi elementi"..

Durante la Prima guerra mondiale convinse lo Stato Maggiore dell'esercito tedesco ad usare gas tossici contro gli avversari. Furono utilizzati per la prima volta contro i soldati russi nel 1915 ma non ottennero un effetto decisivo. Per questi meriti gli fu attribuito il grado di capitano dell'esercito.

La costante di Haber indica la dose minima di gas fatale per l'uomo.

Si occupò anche delle reazioni di combustione, della separazione dell'oro dall'acqua di mare e di elettrochimica.

La maggior parte del suo lavoro ebbe luogo fra il 1911 e 1933 presso l'Istituto di Fisica e Elettrochimica di Berlino, da cui diede le dimissioni quando i nazisti promulgarono le prime leggi xenofobe. In quanto ebreo fu costretto ad emigrare in Palestina della cittadina di Rehovot (ora Israele).

Nel periodo fra le due guerre mondiali si interessò di pesticidi e mise a punto il procedimento per la sintesi di un gas tossico, denominato Zyklon B, che fu tristemente usato nella camere a gas dei campi di sterminio tedeschi.









http://www.olokaustos.org/saggi/saggi/negaz-ita/negaz1.htm

Leon Degrelle - 1
Degrelle
L'apprendistato di un traditore

Il collaborazionismo con i nazisti nel Belgio francofono si identifica con il nome di Leon Degrelle, un personaggio che nel dopoguerra rappresenterà per buona parte del neofascismo europea una sorta di icona tra il nostalgico e l'eroicismo decadente.

Degrelle nacque il 15 giugno 1906 a Bouillon nel Belgio vallone. Fu allievo dell'ideologo estremista Charles Maurras. Quest'ultimo predicava un ritorno alla tradizione monarchica e cattolica della Francia medioevale in opposizione a tutti gli sviluppi del pensiero moderno (razionalismo, liberismo, socialismo, etc.). Fondatore del movimento monarchico "Action Française", Maurras si ispirava al pensiero dei controrivoluzionari del XVIII secolo sul quale fondò la "Revolition nationale", un manifesto politico che vagheggiava la rifondazione della società su tre pilastri: famiglia, professione, nazione.
Degrelle, imbevuto di questo monarchismo antimoderno, cercò di realizzarne i propositi politici all'interno della "Azione Cattolica" nella quale militava. Il tentativo non fu particolarmente fruttuoso: Degrelle venne espulso nel 1934. Tuttavia, a differenza del suo maestro, Degrelle non era un filosofo ma un politico ambizioso e deciso a conquistare il potere.
Nel 1935 fondò il movimento Rexista che prendeva il suo nome dal motto "Christus Rex". Si trattava di uno strano miscuglio di populismo demagogico, teorie antimoderniste e un cattolicesimo di retroguardia che animavano un programma politico destinato a far leva sulle insicurezze e sulle paure della gente comune.
Presentatosi alle elezioni belghe del 1936 il movimento rexista ottenne 21 seggi, una affermazione ragguardevole che portò Degrelle in Parlamento. Tuttavia già nelle elezioni del 1939 i consensi calarono vistosamente.
Nel maggio 1940 - quando i tedeschi invasero il Belgio - Degrelle pur godendo dell'immunità parlamentare venne arrestato e inviato in Francia nel campo di concentramento di Le Vernet. Quando Belgio e Francia si arresero all'esercito tedesco Degrelle venne liberato e riportato in Belgio dagli invasori.










http://www.olokaustos.org/saggi/saggi/negaz-ita/negaz1.htm

I negazionisti italiani - 1
Gli inizi – I negazionisti nazisti e neonazisti
Per lunghi anni di negazionismo in salsa italiana non si sentì parlare.
L’esistenza di una destra neofascista che si presentava come diretto prolungamento dell’esperienza del regime, con particolare riferimento al periodo della RSI, aveva creato una situazione del tutto inedita nel panorama della destra radicale (3) europea.

La categoria storiografica di “nazifascismo” veniva radicalmente rifiutata dagli intellettuali d’area, mentre l’MSI si presentava come l’erede delle teoriche sociali dell’ideologia fascista (4): la legislazione antisemita mussoliniana era presentata come “moderata” e l’atteggiamento del regime nei confronti dell’alleato tedesco – su questo punto specifico – era considerato da una parte politicamente opportunistico e dall’altra critico. Opportunistico, in quanto l’alleanza fra Germania e Italia aveva suggerito di “importare” in minima parte l’antisemitismo d’oltralpe per cementare ancor più – dal punto di vista formale – la comunione di scopi e d’intenti fra i due regimi; critico, giacché la persecuzione degli ebrei non veniva messa in dubbio, ma era considerata prettamente “cosa tedesca” (5).
Nel paese europeo che presentava il maggior partito neofascista, il negazionismo non godeva di particolare fortuna.

E’ quindi necessario attendere la nascita della galassia di gruppi e gruppuscoli della destra estrema e radicale per trovare i primi documenti negazionisti, necessariamente tributari degli scritti prodotti in altri paesi e quindi ancora allo stadio di mera ripetizione di concetti e parole d’ordine altrui: in particolare, pensiamo al gruppo di Ordine Nuovo e al gruppo di AR – ruotante attorno alla figura di Franco Freda – che all’inizio degli anni ’60 pubblicò un documento politico ricalcante alcune delle tematiche tipiche del negazionismo, con particolare riferimento alle teorie di Paul Rassinier (6). Ma siamo ancora in una fase iniziale: in mancanza di studi storiografici o pseudostoriografici, ci si rifugia nelle domande retoriche, chiedendosi come mai i tedeschi “impegnati in una guerra che assumeva sempre più un ritmo esasperato […] avrebbero dovuto impiegare – distraendoli dagli scopi immediati della guerra – una enorme quantità di mezzi per trasportare milioni di esseri umani da un capo all’altro dell’Europa […]” (7). Si condisce questa espressione con una serie di frasi antisemite, che costituiscono il vero centro focale della riflessione politica sugli ebrei. Il negazionismo in quanto tale non ha ancora sufficientemente attecchito.
Né d’altro canto ha maggior successo la diffusione delle traduzioni delle opere di Paul Rassinier “La verità sul processo di Auschwitz”, “La menzogna di Ulisse” e “Il dramma degli Ebrei” (8). Per anni non si sentì parlare ancora di “negazionismo all’italiana”.

Nel 1978 la casa editrice neonazista Le Rune pubblica il saggio di Richard Harwood, “Auschwitz o la soluzione finale. Storia di una leggenda” (9), così come per le Edizioni Sentinella d’Italia esce nel 1979 “Lettera al Papa sulla truffa di Auschwitz” di Léon Degrelle (10). Il primo è una sorta di vademecum tascabile del negazionista in erba, essendo una specie di breviario di tutte le principali teorie dei negazionisti, mentre il secondo è uno smilzo pamphlet negazionista, provocatoriamente in forma di lettera aperta al Papa Giovanni Paolo II. Praticamente, nessuna novità rispetto alle tesi di Rassinier: di differente ci sono le esplicite dichiarazioni antisemite, che inseriscono questi due libri all’interno del classico filone direttamente riconducibile alle teoriche naziste.



3) Sul concetto di destra radicale vedi P.Ignazi, L’estrema destra in Europa, Bologna, Il Mulino, 2000 (Prima ed.1994).

4) Vedi P.Ignazi, Il polo escluso. Profilo del Movimento Sociale Italiano, Bologna, Il Mulino, 1989.

5) E’ da notare che l’antisemitismo della RSI è spesso stato un “buco nero” nella pubblicistica della destra italiana. Vedi in proposito le osservazioni di F.Germinario, L'altra memoria. L'estrema destra, Salò e la Resistenza, Torino, Bollati Boringhieri, 1999. Ecco invece come descrive la tematica generale dei rapporti fra destra italiana e nazismo Piero Sella, uno dei maggiori esponenti dell’attuale neonazismo italiano: “Ed ecco il neofascismo […] chinare la testa, respingere come infamante l’etichetta “nazionalsocialista” ed accodarsi, come richiesto dalle circostanze, alla cultura della demonizzazione della Germania nazionalsocialista […]. Non poteva mancare in tale quadro (anche il) corollario al dogma dell’Olocausto”, P.Sella, Cinquant’anni dopo: Repubblica Sociale, fascismo, Germania nazionalsocialista, in “L’Uomo Libero”, (XIV), Aprile 1993, n.36, p.49.

6) A.Monti, in “Avanguardia”, n.45, 1991, pp.19-20.

7) Ivi, pp.19-20.

8) Editi rispettivamente da I Quaderni di Ordine Nuovo, 1965; Le Rune, 1966; Edizioni Europa, 1967.

9) Richard Harwood (pseudonimo di Richard Verrall) è l’editore del periodico del movimento neonazista inglese British National Front Spearhead.

10) Léon Degrelle (1906-1994) fu il fondatore nel 1935 del Movimento Rexista, partito belga di ispirazione nazista. Volontario di guerra nelle Waffen-SS, pluridecorato, fuggì nel 1945 in Spagna. Visse fino alla morte in quel paese, onorato e rispettato come un’icona da tutto il movimento neonazista internazionale. Aderì esplicitamente al negazionismo solo negli anni ’70. Nel 1982 presentò un suo saggio alla Conferenza Revisionista del Journal of Historical Review.




http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_di_vittime_famose_dell%27olocausto



NEGATIONIST ONLY


LA MIA DOMANDA é SE TUTTO QUESTO NON è AVVENUTO, OVVERO SE LO STERMINIO NON C'è STATO, E NON C'è STATO NEMMENO LO ZYCLON B, E NON SONO ESISTITE NEMMENO LE CAMERE A GAS, NON SONO ESITITI NEMMENO IL NAZISMO, IL FASCISMO LE LORO LEGGI RAZZIALI, E TUTTO CIò CHE NE è CONSEGUITO; DI CONSEGUENZA NON ESISTONO NEMMENO I LORO PATETICI EPIGONI COME LEON DEGRELLE, QUINDI SE NOI ANTIFASCISTI OGGI, QUI E ORA DECIDESSIMO DI STERMINARLI TUTTI, NON COMMETTEREMMO NESSUN REATO PUNIBILE PENALMENTE, E NEANCHE UNO STERMINIO...

PERCHè NEI FATTI NON UCCIDEREMMO NIENTE PERCHè IL NIENTE NON SI PUò ELIMINARE...

QUINDI VI PREGO RITIRATE LA LEGGE CONTRO IL NEGAZIONISMO, AVALLATELO, SOSTENETELO E DATE CI LA POSSIBILITà DI POTER PORTARE A COMPIMENTO IL LAVORO INIZIATO CON LA RESISTENZA PERCHè TUTTO SOMMATO DI LAVORO SI TRATTAVA... O NO?

In fin dei conti un ragionamento del genere non sta ne in cielo ne in terra...

Ed io francamente non sono per il libero pensiero, e penso che le masse vadano prima educate e poi lasciate libere di pensare...

Non esiste nessun revisionista Comunista che neghi l'olocausto, perchè troppi comunisti sono finiti nei campi di concentramento e nelle camere a gas...

Quei pochi da me conosciuti non solo sono sostenitori che i campi di concentramento e sterminio sono esistiti, ma si sforzano di ricercare le cause che fecero la "fortuna" e la nascita del nazismo... SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER POTER DISTRUGGERE QUALSIASI POSSIBILITà DI RISORGIMENTO O DI RIGURGITO DI QUELLA "FEDE BASTARDA".

"Abbasso il capitalismo! Abbasso la falsa democrazia borghese! Viva la repubblica mondiale dei Soviet!"
Sempre vostro, V. Lenin
targaryen
Inviato: 26/1/2007 20:48  Aggiornato: 26/1/2007 20:48
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/10/2006
Da: Trono di Spade
Inviati: 213
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
PUNKASTER.............AH AH AH AH AH AH AH........HAI RAGIONE, LA GUERRA CIVILE IN ITALIA ANCORA NON E' FINITA..............PERO' LA PROSSIMA VOLTA POSTA ANCHE QUALCOSA UN PO' PIU ' AL DI SOPRA DELLE PARTI, TIPO COSA C'E' SCRITTO SUL RAPPORTO LEUCHTER, O COSA C'E' SCRITTO SUI LIBRI DEI REVISIONISTI.......MAGARI SE NE PUO' DISCUTERE, INVECE DI ESIBIRTI ANCORA UNA VOLTA TUTTO VESTITO DI ROSSO.
BRRRRRR........E POI METTI CASO I FASCISTI ERANO ANCORA AL POTERE E SALTAVA FUORI NA' LEGGE CONTRO CHI VA CONTRO I REVISIONISTI COME REAGIVI? NON TI SARESTI CHIESTO COME MAI NON SI PUO' DISCUTERE DI UN QUALCOSA ALLA PORTATA DI TUTTI, SEMPRE CHE SI FACCIA CHIAREZZA E SI CERCHI LA VERITA' , A PROPOSITO DI COSA REALMENTE E' SUCCESSO? MA MI SA CHE SE SALTASSE FUORI VERAMENTE CIO' CHE E' AVVENUTO TI CROLLEREBBE IL MONDO ADDOSSO.......IL TUO CARO MITO "RESISTENZA" AVREBBE LA STESSA CREDIBILITA' DI BABBO NATALE, E SCOMMETTO QUELLO CHE VUOI CHE SE WIKIPEDIA DICESSE COSE A TE SCOMODE SUI TUOI COMPAGNI DI RESISTENZA ED ALTRO, NON LA USERESTI A MO' DI BIBBIA COME HAI FATTO COL TUO POST......
AMEN.

Mai accettare di diventare Primo Cavaliere
franz79
Inviato: 27/1/2007 11:30  Aggiornato: 27/1/2007 11:30
So tutto
Iscritto: 29/5/2006
Da:
Inviati: 20
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Non esiste nessun revisionista comunista che neghi l'olocausto?

E Garaudy allora? e Rassinier eroe della resistenza, socialista, pacifista e deportato a Buchenwald?

E Saletta?

i maggiori revisionisti come faurisson son di tendenze socialiste o liberali (vedi Mattogno).

Le messe a punto da parte Marxista sulla questione non si contano...

E ci sono anche molti ebrei tra le fila di questi studiosi.

L'estrema destra semmai strumentalizza questi studi per giustificare il nazifascismo...

il che è normale...

ciò non toglie che 2 più 2 fa quattro anche se a dirlo è un nazista

nonno
Inviato: 27/1/2007 18:13  Aggiornato: 27/1/2007 18:13
Ho qualche dubbio
Iscritto: 14/7/2006
Da:
Inviati: 183
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
..........Se è per questo anche lo storico marxista Hobsbawm (ebreo) ha messo in discussione i famosi "sei milioni", proponendo che la cifra reali si avvicini di più a 4 o 5 milioni.

Ma revisionismo non è equivalente a negazionismo.
"Messa a punto" non è equivalente a negazionismo.
Ed analisi della srumentalizzazione del ricordo dell'Olocausto non è equivalente a negazionismo.

Da nexusitalia.com: "Precisiamo che questi storici non mettono in dubbio la persecuzione ebraica ad opera del regime hitleriano e tanto meno le vittime dei campi di concentramento, ne contestano solo i numeri e le modalità e, soprattutto, non condividono la separazione della Shoah dal contesto generale, come se - è quanto affermano - la tragedia della seconda guerra mondiale con i suoi 55 milioni di morti in maggior parte civili, le città rase al suolo, le bombe atomiche, i campi di prigionia, le morti per malattie, fame e stenti e i massacri a guerra finita fossero una semplice cornice al dramma ebraico."
E questo non è negazionismo.

gutalax
Inviato: 28/1/2007 1:10  Aggiornato: 29/1/2007 0:02
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/1/2007
Da:
Inviati: 60
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Riflettendoci, appare evidente che questo correre da tutte le parti alle leggi in questione non è che messa in atto della programmazione delle menti delle masse affinché possibilmente sostengano, perlomeno accettino, oppure al minimo mostrino poco interesse, meglio ancora indifferenza, quando avranno notizia del'ormai molto ma molto probabilmente inevitabile (perché sicuramente già dettagliatamente pianificato ) prossimo genocidio.
......

:(

.....

allora, riprogrammiamole noi, le nostre menti, e mettiamoci solo cose belle! così, a poco a poco, anche la realtà che costruiremo attorno a noi, rifletterà sempre di più ciò che noi, nel nostro intimo, viviamo.

:)

Paulo
Inviato: 28/1/2007 22:01  Aggiornato: 28/1/2007 22:01
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Ma gli indiani d'America aveano mica il numero tatuato sul braccio?
Ecco, vedi che non c'è stato un olocausto degli indiani d'America!

gutalax
Inviato: 30/1/2007 12:44  Aggiornato: 30/1/2007 12:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/1/2007
Da:
Inviati: 60
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
MASTELLA DENUNCIATO PENALMENTE

lunedì, gennaio 29, 2007

Il giudice Luigi Tosti denuncia penalmente per discriminazione religiosa i ministri Clemente Mastella e Roberto Castelli
Comunicato Stampa - si invita alla pubblicazione e diffusione

Roma – L’Aquila – “E’ un vero e proprio reato quello di impormi la presenza del crocifisso nel luogo dove lavoro e di vietarmi, per bieche motivazioni di discriminazione religiosa, di esporre la menorà ebraica a fianco del simbolo dei cattolici. E’ per questo – dichiara il magistrato Luigi Tosti – che, dopo aver pazientato per due anni, ho formalizzato una denuncia penale contro i Ministri di Giustizia Clemente Mastella e Roberto Castelli. E’ grottesco, infatti,...

IL RESTO QUI:

http://nochiesa.blogspot.com

gutalax
Inviato: 30/1/2007 12:58  Aggiornato: 30/1/2007 12:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/1/2007
Da:
Inviati: 60
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
riflettendoci, dovrebbe anche essere permesso esporre la svastica, o "Croce di Thor" (da Wikipedia, "Il termine inglese e tedesco swastica deriva dalla parola sanscrita svastikah, che significa "essere fortunato". La prima parte del termine, svasti-, si può dividere in due parti: su- (buono), e -asti- (è). La parte -astikah significa semplicemente "essere". La parola è associata in India a cose augurali - poiché significa "augurio". In India erano usate entrambe le svastiche, in senso orario e in senso antiorario, ma con significati differenti."
http://it.wikipedia.org/wiki/Svastica

come pure altri simboli religiosi e culturali.

Punkaster
Inviato: 30/1/2007 15:14  Aggiornato: 30/1/2007 15:14
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/12/2006
Da: Aliens-Nations
Inviati: 98
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Garaudy
"...proche des idées de Mai 68. Protestant dans sa jeunesse, il devient alors catholique avant de se convertir en 1982 à l'Islam, tandis que son père était athée, et sa grand-mère maternelle fervente catholique."

Un filosofo marxista convertito all'islam, autore di un libro pubblicato dalla casa editrice "negazionista" diretta da due ex gauchistes, citato in giudizio per il reato di negazione dei crimini contro l'umanità, riceve il sostegno di un abate, fondatore di un'associazione solidaristica. Come ai tempi dell'affaire Dreyfus, un antisemitismo proveniente dai più diversi orizzonti continua a diffondere il proprio veleno, a più di cinquant'anni dallo sterminio degli ebrei d'Europa.

"Nel corso di una conferenza stampa lI'aprile scorso Roger Garaudy, reduce alle più diverse esperienze ma noto sorattutto come ex stalinista è apparso nei 1loni del Grand Hotel delia rue Scribe a arigi, accompagnato da Jacques Vergès, ià avvocato di Klaus Barbie, noto per la sua predilezione per le cause allo zolfo. Questa lo è senz'altro: la promozione di un'opera negazionista intitolata I miti fonndatori della politica israeliana, che porta in copertina il nome di Garaudy. Ma Vergès, dall'alto della sua tribuna, esibiva un pegno non indifferente: una lettera di sostegno dell'Abbé Pierre, il santo papa degli esclusi, da tre decenni giustamente rispettato per la sua opera sociale.

Sbalordimento. E turbamento nel monlo dell'associazionismo. L'effetto voluto era stato raggiunto. Chissà se il vecchio prete conosceva davvero le recenti frequentazioni del suo cinquantennale amico negli ambienti dell'estrema destra? Dal suo appartato ritiro aveva potuto rendersi conto che l'operazione Garaudy era stata preparata in segreto da molti mesi dalla setta negazionista che opera nell'ombra all'insegna de La Vieille Taupe? [La vecchia Talpa] Resta il fatto che malgrado i numerosi chiarimenti forniti dalla stampa, I'Abbé Pierre ha persistito nel suo malaugurato sostegno, facendo risorgere da una cultura cattolica premoderna i luoghi comuni lel più terribile antiebraismo."

Rassiner
"La menzogna di Ulisse fu la prima tappa di questo itinerario. Rassinier -- le cui idealità socialiste erano gravate dal rifiuto del marxismo, del quale fu critico superficiale, e si alimentavano ecletticamente al pensiero di Jaurès, di Keir Hardie, di Bernstein, di Owen, di Proudhon, di Kropotkin, di Tolstoj, di Gandhi"

Saletta
Di lui non ho trovato ancora nulla...


Breve risposta per franz79

Già di per se un minimo di conoscenza della loro storia personale, mi fa dubitare della loro statura etico-morale, se ci metti che sono uno dei pochi fa fa una profonda differenza tra socialismo e comunismo tra socialdemocrazia e comunismo ecc... ecc.. e che la stessa storia ha determinato questa differeza vale una risposta... Non mi meraviglierebbe che scartabbellando in giro tra gli archivi storici (c'è ne sono molti, certo in questo senso e col ragionamento che fai dovrei perlomeno mettere in dubbio il valore storico di questi Centri di Studio...Sic!) vi trovassi le ragioni e magari gli intenti di questi individui.... (i miei desideri vengono sempre esauditi!)

Rassiner ridicolo, comunista lui, uno che aveva come teorici Bernstein ideologo della socialdemocrazia Bernstein rinnegava però la prospettiva violenta dell'abbattimento del capitalismo e sviluppò una propria teoria revisionista,(e tutto si spiega) ma fammi il piacere, Ghandi pacifista si in nome dell'integrazione indiana nell'economia colonialista Inglese ma va va!, per non parlare di Kropotkin Anarchico e assoluto antimarxista vedere nel 1914 prese posizione in favore della guerra contro la Germania, innescando numerose polemiche all'interno del movimento anarchico, il suo atteggiamento interventista trovò ancora riscontro nel 1916 con la sua firma al Manifesto dei Sedici. Anni dopo Kropotkin avrebbe ammesso di aver compiuto un errore. perchè non citare le sue simpatie nei confronti di Keresky più volte bastonato da Lenin e Trotzky per il suo opportunismo dilagante. Che dire di Proudhon altro anarchico.

Certo che se questi sono comunisti io sono babbo natale, e tu aspettati una serie di calci nel culo come regalo.

Si, si lo sa anche un Nazista sa che 2+2 fa 4 ma negarlo non aiuta ad arrivare a capire com'è che 2+2=4. Sempre che il Nazistupido sappia che si tratti di un'addizione. Ha dimenticavo gli serviva anche per tenere il conto degli ebrei, polacchi, zingari, omosessuali, comunisti che cremava. Ha è vero la cremazione era un fatto igenico, tutti quei morti in giro per le strade erano portatori di varie malattie, ma si che stupido perchè non ci ho pensato prima...
Ma perchè invece di governare una nazione non hanno fatto le domestiche...

Tra negazionìsmo e revisionìsmo c'è più di qualche differenza terminologica... forse leggersi i loro significati sul vocabolario della Lingua Italiana potrebbe aiutare...

Ma non è sufficiente, per comprendere che il revisionismo storico ha diverse correnti, come diversi sono i significati, e non sono compatibili a mio giudizio l'una con le altre, ma non è possibile nemmeno fare una distinzione netta e terminologica, la verità potrebbe semplicemente emergere da molti fattori tra cui le scelte personali dei revisionisti, certo che se un individuo che si definisce marxista e comunista poi ha il coraggio di convertirsi all'islamismo ho forti dubbi nei confronti del suo Essere Comunista, se a questo ci aggiungete la capacità di strumentalizzazione che ne fanno i partiti politici , gli intellettuali o le singole persone.
E molto facile in questo senso capire che valore possano avere determinate considerazione storiche. Certo se poi ha questo ci si aggiunge la demagogia...
(s.f.
1 TS stor., forma degenerata di governo secondante le inclinazioni popolari; degenerazione della democrazia
2 CO ricerca del consenso politico, ottenuto sfruttando le passioni e i pregiudizi delle masse | estens., comportamento demagogico anche fuori dell’ambito politico)

... di molti intelletuali e non solo, dubito che si possa parlare di revisionismo paragonandolo al negazionismo se si guardano i fatti reali meglio ancora se oggettivi, tutto dipende da chi lo fa e dal perchè lo faccia...

Dubitare di tutto, passare da un'idea all'altra senza un briciolo di critica verso se stessi, non aiuta a capire le cose, mostra semmai un enorme stato confusionale...
Da li a CREDERE il passo è breve, se mancano certezze, ritorna la paura ed insieme alla paura tutti i suoi spauracchi, ...
Qualcuno disse un po' di tempo fa che il sonno della ragione genera mostri, NEGARE L'ESISTENZA della Shoà significa nient'altro che cercare di riproporla, al contrario RICERCARE le cause che la PRODUSSERO significa IMPEDIRE che RITORNI.
Ehi franz"coso"79 stai continuando a leggere eh? o già ti sei annoiato.

Alzi il pugno (Chiuso) chi è interessato a ricercare le cause che lo produssero?
Alzi la mano (tesa) chi nega la Shoà. (Paura é?)

Quanti di voi sanno chi finanziò il partito nazista e quello fascista e in che misura lo fece e perchè lo fece?
Quali erano gli interessi in campo, in che momento della storia tutto questo si verifica?
Sembrano domande retoriche, ma nei fatti non lo sono, non tutti i libri di storia ne parlano... ma è anche vero che chi non ne parla non necessariamente le nega.

Magari leggersi la Storia della Rivoluzione Russa di Trotzky, potrebbe essere un aiuto a capire le cause che invece generarono quell'evento, si scoprirebbe poi che in quel periodo Lenin aveva rapporti con i comunisti di germania e che insieme discutevano sulla legittimità della socialdemocrazia e proprio quelle discussioni furono la causa che li alienò dal partito socialdemocratico finchè i suoi principali esponenti Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht, vennero rapiti e in seguito assassinati, dai soldati dei cosiddetti Freikorps, agli ordini del governo del socialdemocratico Friedrich Ebert.
E si scopre così che forse se i socialdemocratici non avessero esaltato tanto la libertà generica per intenderci quella democratica, probababilmente non sarebbe stato così facile per Il Partito Nazista prendere il potere con ciò che poi ne è conseguito...
Ma aldilà di questa cosa che potrebbe non avere nessun valore perchè la storia non si fa con i se e con i ma, sicuramente mette i risalto il problema reale...

(Leggersi alcuni rapporti storici sui legami della piccola e grande industria, la borghesia rampante di inizio secolo, e dei forti legami che intercorrevano tra capitale e Fascismi per scoprire che i picchiatori si facevano pagare e anche profumatamete dai PADRONI per sedare a forza di manganellate la classe operaia in sciopero.
Per poi scoprire che era necessario per espandere i loro profitti! cosa è meglio se non della manovalanza gratuita, che non devi curare e che puoi bruciare una volta morta?, Oppure rapinare altri paesi tramite delle guerre appropriarsi delle loro ricchezza.

Ma sono anche convinto che l'olocausto non fu la causa della 2° guerra mondiale, ma un suo effetto, tra l'altro nei campi di concentramento, come in quelli di sterminio vi finirono anche comunisti, omosessuali, zingari, polacchi, eran di meno sicuramente ma ciò non toglie che nelle spire giustizialiste, di quei balordi vi finirono anche loro.
Olocausti, si al plurale, perchè molti ce ne furono, ma perchè parlare di questi scomodi stermini, FORSE PERCHè ANCORA OGGI C'è QUALCUNO CHE è INTERESSATO A VEDERE OMOSESSUALI, COMUNISTI, ZINGARI (SOPRATUTTO I COMUNISTI) BRUCIARE SU NUOVI ROGHI PER LE STREGHE... eddai su confessatelo che un comunista morto per voi è solo un buon inizio; MERDACCE.
E CHE QUESTI INDIVIDUI SI TROVANO IN AMERICA QUANTO IN IRAN, ISRAELE, ECC, ECC... E NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI GUIDANO I PAESI!

Oggi i nipoti di quei debosciati usano governi di Centrodestra come quelli di Centrosinistra per fare i loro loschi affari.)

Arrivati sin qui molte domande continuano ad assillarmi...
E' giusto che tutti esprimano il proprio parere? anche se questa idea limita la libertà dell'altro?(Nazismo e Fascismo hanno dimostrato che non è così)
Possiamo essere sicuri che un'idea rimanga tale e non si trasformi in prassi? (Marx sosteneva di No)
In che misura certe idee sono lecite? (In nome dell'occidente si bombardano altri stati)
Di che idee stiamo parlando?(c'è ne sono molte)
Quando un'idea e criminale può essere espressa? se si a chi o cosa serve?

I fascisti durante quegli anni esprimevano liberamente il proprio pensiero e lo applicavano pure.

Siete proprio sicuri che è il libero pensiero la questione in essere?

A onor del vero, una legge che metta al fresco qualche triste epigono di Hitler o di Mussolini francamente mi tenta ed anche molto... vederli contorcersi di rabbia mi riempie di gioia e non ve la nascondo. Una sorta di legge del contrappasso...

Come disse O. Wilde, so resistere a tutto tranne che alle tentazioni...

Conoscendo anche in parte la storia e sapendo che alcuni dei "simpaticoni", che negano l'olocausto oggi sono i nipotini imbecilli di chi si è macchiato di quei gravi crimini; e sono i primi a desiderare che si riproponga... non fa che rafforzare questa tentazione, ma non sono uno sciocco e non mi illudo che una legge fermi i reazionari dal riproporre e ripraticare vecchie "abitudini", come non lo ha impedito la legge contro la formazione di nuovi partiti fascisti... basti vedere la galassia di formazioni neofasciste e neonaziste. (la madre degli stolti è sempre incinta).

Anche se per poter esprimere un giudizio su questa legge mi piacerebbe perlomeno vederne il testo, INTEGRALE...

Eppoi basterebbe semplicemente non negare l'olocausto per vivere tranquilli se questo è un problema, la domanda sorge spontanea? perchè negare qualcosa che è esistito a che pro?
Insomma chi è causa del suo male pianga se stesso... e non spacchi i marroni, visto il passato, ma anche il presente.

P.S. per
Wikipedia non è per me che uno strumento in più, non posso portarmi in giro la mia piccola biblioteca per confutare ogni volta le stronzate internettiane di qualche pusillanime scribbacchino che pensa di poter rigirare la storia per i cazzi propri ogni volta che non ha un cazzo da fare...

P.S.S.
Non ho mai visto una legge borghese non ritorcersi contro il proletariato e i comunisti, che questo possa avvenire non è escluso! per quel che possa valere qui!

Per arrivare ad una verità storica condivisa ci vorrebbe un'onestà intellettuale che non appartiene agli uomini e alle donne di questo tempo... (in pratica non appartiene a nessuno) nel mio piccolo leggendo diverse posizioni politiche sono riuscito in più occasioni a vedere solo le conclusioni più ipocrite o meglio di storici che pur di giustificare le proprie opportunistiche scelte si giravano e rigiravano i fatti per il proprio tornaconto personale, che siano Storici negazionisti, Allineati, o apparenti ribelli. Come Rassiner e Soci.

E purtroppo questo e avvenuto da destra a sinistra senza distinzioni.

Io sostengo, penso, ma difficilmente CREDO! e se sbaglio mi prendo le mi responsabilità.

Ultima domanda, quanti lo fanno?

"Abbasso il capitalismo! Abbasso la falsa democrazia borghese! Viva la repubblica mondiale dei Soviet!"
Sempre vostro, V. Lenin
Gianna
Inviato: 30/1/2007 17:39  Aggiornato: 30/1/2007 17:39
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/6/2006
Da:
Inviati: 77
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Qui la relazione illustrativa, il decreto non è ancora stato pubblicato
http://www.giustizia.it/newsonline/data/multimedia/1935.pdf

Il presente ddl si pone due obiettivi di grande rilevanza: da un lato intende ripristinare, con lievi
modifiche, l’articolo 3, comma 1, lettere a) e b) della legge 13 ottobre 1975, n. 654, nel testo sostituito
dall’articolo 1 del decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122 (cosiddetto “decreto Mancino”), dall’altro
intende estenderne l’applicazione alle discriminazioni motivate dall’identità di genere o
dall’orientamento sessuale.

Quindi niente di quello che si è letto in certi titoli e nessuno dei pericoli seganalati da tanti, è la Legge Mancino estesa all'intolleranza contro gli omosessuali o costumi sessuali diversi.

Fine.

A favore di chi "sfrutta" la Shoà hanno fatto un decreto perchè possano prendere una pensione, dalla fine guerra sono passati quasi 62 anni; immaginate quanti saranno gli aventi diritto.

Punkaster
Inviato: 30/1/2007 18:27  Aggiornato: 30/1/2007 18:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/12/2006
Da: Aliens-Nations
Inviati: 98
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
GIANNA QUESTA COSA E' UN PROBLEMA PER TE?

"Abbasso il capitalismo! Abbasso la falsa democrazia borghese! Viva la repubblica mondiale dei Soviet!"
Sempre vostro, V. Lenin
franz79
Inviato: 30/1/2007 19:21  Aggiornato: 30/1/2007 19:31
So tutto
Iscritto: 29/5/2006
Da:
Inviati: 20
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
ciao punkaster!
non volevo farti arrabbiare, volevo solo mettere in evidenza che revisionisti o in questo caso "negazionisti" (sono stati chiamati negazionisti solo in un secondo momento, per distinguerli da esponenti di altre correnti storiografiche che benchè non mettessero in discussione l'olocausto, ambivano ad un diverso approccio nello studio del nazismo) sono sia uomini di destra che di sinistra.

per quanto riguarda Cesare Saletta cerca meglio

...magari su google, e lascia per un momento vikipedia

cmq eccoti una cosa:

http:www.vho.org/aaargh/ital/sfruttamento.html

gutalax
Inviato: 30/1/2007 21:22  Aggiornato: 30/1/2007 21:26
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/1/2007
Da:
Inviati: 60
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
sempre in relazione alla denuncia penale contro Mastella riportata prima (MASTELLA DENUNCIATO PENALMENTE...
http://nochiesa.blogspot.com)

...oltre ai simboli precedentemente citati, dovrebbe essere lecito, permesso e magari anche obbligatorio esporre i seguenti simboli, purché tutti assieme:

Eckankar, Dreamcatcher, Solomon's knot, Miraculous Medal, Keris, Immaculate Heart, Triangle of Art, Moroni,

Gourd, AGLA, Shiva, Kerub, Triquetra , Hercules Knot, Dearinth, Mandrake, Arthur's Cross, Praying hands,
Yab-Yum, Seraph, Cha'i, Bismillah, Shou, Chan Chu, Vitruvian Man, Fleur de Lis, Rose, Priory of Sion, Ankh, Phi,

Greek Cross, Golden Mean, Jumis, Fire, Water, Hexagram, Cross of Questioning, The Artist, Heartagram, Zoso,

Sigil of Lucifer, Spiral, Sheela-na-gig, Cernunnos, Celtic Knot, Celtic Tree of Life, Green man, Claddagh, Rude

Man, Celtic Cross, Brighid's cross, Z-Rod, Triskele, Pictish, Shield Knot, Welsh Dragon, Celtic knot, Christian

Ankh, Jerusalem Cross, Cross Lorraine, Jesus Fish (Ichthus), Reverse cross, Anchor fish, Alexamenos, Serpent

cross, Sacred Heart, Christogram, IHS, Alpha & Omega, Chi Rho, Crucifix, Messianic, Halo, Abraxas, Pentagram,

Hexagram, Chaos, Mendes, Goat, Caduceus, Witch's Knot, Necronomicon, Hermetic Seal, Unicursal, hexagram Sigil of

Ameth, Baphomet, Mark of the Beast, Hand of Glory, GD Lamen, Golden Dawn, Enochian Monad, Babalon Seal,

Cagliostro Seal, Seal of Saturn, Sulfur, Ouroboros, Kabbalah, Hecate's Wheel, Pentacle, Triple Goddess Witch's

runes, Cauldron, Horned God, Triple crescent, Elven star, Athame, Seax, Boline, Besom, Witch's Sign, Horned God,

Romuva, Odin's horn, Valknut, Thunder Cross, Shield Knot, Helm of Awe, Hugin and Munin, Mjolnir, Runes,

Sleipnir, Gungnir, Solar cross, Irminsul, Jumis, Nidstang, Yggdrasil, Triceps, Wolf's Cross, Uraeus, Winged

disk, Ankh, Isis throne, Eye of Ra/Horus, Scarab, Lotus, Horus, Djed, Maat, Sistrum, Nuit, Abraxas, Hathor, Ba

bird, Akhet, Flower of Life, Mano Fico, Gorgon, Caduceus, Labrys, Minotaur, Willendorf, Fasces, Orphic egg,

Labrynth, Tetraktys, Hygeia, Lauburu, Inanna's Knot, Ishtar seal, Shamash seal, Faroha, Simurgh, Kerub,

Tetragrammaton, Tiamat, Star & Crescent, Magen David, Hamsa, Allah, Sufi, YHVH, Druze Star, Baha'i, Ringstone,
Messianic, Aaronic Blessing, Akua'ba, Veve, Eleggua, Lion of Judah, Agwe, Chiwara, Riscados, Rasta, Adinkra,

GGya Name, Ethiopian Cross, Maneke Neko, Buddha's Eyes, Torii Gate, I Ching, Endless knot, Om Mani Padme hum,

Enso, Buddha's feet, Tomoe, Yin Yang, Manji, Ba Gua, Kalash, Garuda, Khanda, Vel of Murugan, Chakra, Dharma,

Jain Hand, Shiva, Tattwas, Omkar, Jainism, Yantra, Scorpio, Venus, Mars, Zodiac, Greek Cross, Water, Alchemical

Salt, Fire, Capricornus, Sun, Redi King, Pluto, Wasgo, Shaman of Trois Freres, Kokopelli, Man in the Maze, Hunab

Ku, Zia sun, Skull and Bones, Compass, Eye, Point in Circle, Pillars, Beehive, A.A. Chipher, All Seeing Eye,
47th Proposition, Double Eagle, Eastern Star, Op. Thetan, Scientology Cross, Scientology, Unity Cross, Atlantis

Cross, Mu, Raelian, Choku Rei, Process Church, Black Sun, Neo Nazi, Hand of Eris, Sacred Chao, Unitarians,

Barbury Crop Circle, Healer, Culture, Unicorn, Theosophy, "Grail Cross, Unification, Glastonbury, Death, Bee...

(fonte: http://altreligion.about.com/library/glossary/blsymbols.htm)

nonché tutti quelli non citati... dimenticarne anche solo uno sarebbe imperdonabile

:)

gutalax
Inviato: 31/1/2007 9:08  Aggiornato: 31/1/2007 9:08
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/1/2007
Da:
Inviati: 60
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Qualcuno ha voglia di azzardasi a tirare a indovinare quale sarà il verdetto per Mastella e quale quello per Luigi Tosti alla luce delle leggi vigenti?

gutalax
Inviato: 2/2/2007 10:09  Aggiornato: 2/2/2007 10:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/1/2007
Da:
Inviati: 60
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Ciao a tutti i membri del Foruma di Luogocomune.

Che cosa ne pensate del fatto che il giudice Luigi Tosti abbia denunciato penalmente Mastella per discriminazione?
Grazie per un vostro commento.

gutalax
Inviato: 2/2/2007 20:31  Aggiornato: 2/2/2007 20:31
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/1/2007
Da:
Inviati: 60
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Mi sto veramente chiedendo come mai la notizia della denuncia penale contro Mastella non provoca nessun commento. Qualcuno ha voglia di spiegarmelo?

javaseth
Inviato: 2/2/2007 21:05  Aggiornato: 2/2/2007 21:05
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/3/2006
Da:
Inviati: 1182
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Citazione:
Mi sto veramente chiedendo come mai la notizia della denuncia penale contro Mastella non provoca nessun commento. Qualcuno ha voglia di spiegarmelo?


Ci provo.

Hai, per esempio, un link alla notizia?

Lo so che google è nostro amico (e su questo ci sarebbe da discutere), però....

Ciao
-javaseth

P.S. magari lo hai postato più sù e non l'ho visto, nel qual caso, sorry in advance..

"..io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe"
gutalax
Inviato: 3/2/2007 0:08  Aggiornato: 3/2/2007 0:08
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/1/2007
Da:
Inviati: 60
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Ciao javaseth,

grazie per il tentativo, il link effettivamente c'era poco più su, ma lo rimetto anche qui:
la notizia si trova sulla pagina di
http://nochiesa.blogspot.com/
alla voce

"Lunedì, gennaio 29, 2007

Il giudice Luigi Tosti denuncia penalmente per discriminazione religiosa i ministri Clemente Mastella e Roberto Castelli"

trovo che sia una notizia interessante che merita una certa attenzione, alla luce dell'articolo trattato nel thread, quindi rimango in attesa di ulteriori commenti. Grazie anticipate.

ciao
-gutalax

javaseth
Inviato: 4/2/2007 12:18  Aggiornato: 4/2/2007 12:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/3/2006
Da:
Inviati: 1182
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Citazione:
"Lunedì, gennaio 29, 2007

Il giudice Luigi Tosti denuncia penalmente per discriminazione religiosa i ministri Clemente Mastella e Roberto Castelli"

trovo che sia una notizia interessante che merita una certa attenzione, alla luce dell'articolo trattato nel thread, quindi rimango in attesa di ulteriori commenti. Grazie anticipate.


Ciao gutalax,

ho letto l'articolo e, sinceramente, credo che, se non altro nel principio, il giudice Tosti ha pienamente ragione.

Se lo stato si professa laico, è chiaro che non dovrebbe imporre simboli religiosi, ne appropriarsene indebitamente.

Visto che poi, volendo, lo stato di simboli a lui cari e dei quali ha già riempito parlamenti e architetture di istituzioni varie, ne potrebbe tirar fuori a bizzeffe, che so', tipo gufi e civette, compassi, piramidi rovesciate e non, occhi omnivedenti ect etc, ci sarebbe l'imbarazzo della scelta*.

Considerando poi che il simbolo in questione, il crocifisso, anche solo volendo interpretare il suo significato non teologico, rappresenta comunque un' ingiustizia bella e buona, frutto per di più di un processo farsa, credo che l'aula di un tribunale sia meno che mai il suo luogo adatto, a meno che non si voglia, in maniera subliminare, comunicare all'imputato di turno, specie se innocente ma senza mezzi, una profonda verità, ovvero che la giustizia non è di questa terra.

Quindi sono totalmente daccordo con Tosti.

Ciao
-javaseth

* La menorà, in quanto anche simbolo religioso, non vale

"..io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe"
cuca
Inviato: 28/9/2007 20:35  Aggiornato: 6/10/2007 22:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/3/2007
Da:
Inviati: 167
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Ciao Massimo, tutto bene? Io abbastanza. Fra poco mangio e penso che starò meglio!

Ti scrivo riguardo al messaggio da me scritto qui il 21/9/2007 alle 22:09. Poiché non ho ricevuto risposta, ci riprovo in questa sede, da me conosciuta grazie a Goldstein: in effetti mi pare più pertinente.

Dell'articolo sopra mi ha colpito il fatto che prima affermi di non avere "il minimo dubbio che l'Olocausto ci sia stato", in seguito però aggiungi: "Che poi gli ebrei sterminati fossero seimila o sei milioni per me non fa nessuna differenza: il crimine di genocidio è prima di tutto ideologico, e la sua gravità non varia quindi con il numero delle vittime".

L'obiezione che ti muovo è in sostanza la seguente: proporre un'alternativa tra 6000 morti o 6.000.000 mi pare implicare che non si ritiene vera una delle due opzioni.

Non si può credere nell'una e un po' anche nell'altra, come invece sarebbe lecito nel caso proponessi un'alternativa tra 5000 e 6000 o 5.000.000 e 6.000.000 di morti: vi è un po' troppa distanza fra 6000 e 6.000.000. Dai, lo sai benissimo.

Penso sia legittimo il sospetto che dei due numeri uno solo sia quello ritenuto vero, mentre il secondo venga menzionato per motivi che non sono in grado di spiegare.
Butto lì un'ipotesi: magari si crede veramente che i morti furono 6.000.000, ma l'opzione 6000 viene aggiunta per non deludere un determinato settore di lettori.

Quando ero piccolo, se qualcuno mi avesse detto: "Guarda quante stelle nel cielo! Sono 6000, 6.000.000!" magari non avrei detto nulla, ma dentro di me avrei di sicuro pensato: "Ma insomma: 'ste stelle sono 6000 o 6.000.000?"

Ecco, appunto. Siccome quel bambino è cresciuto, adesso senza alcun secondo fine ti chiede: ma insomma, tu ritieni che lo sterminio degli ebrei d'Europa comportò la morte di 6000 o 6.000.000 di esseri umani?

La domanda è legittima: non pensi? (Ti confesso pure che mi sfugge del tutto quale possa essere la relazione fra quei due numeri - 6000 e 6.000.000 - e quanto accaduto l'11 settembre del 2001.) Come ritengo sia legittimo il diritto che rivendichi "di affermare [...] quello che si vuole, indipendentemente da quello che dicano tutti gli altri": basta affermarlo però questo quello che si vuole!

Quanto poi al fatto che, come sostieni, "il crimine di genocidio è prima di tutto ideologico, e la sua gravità non varia quindi con il numero delle vittime", è vero che un crimine è un crimine, prova però un attimo a seguire la nave del mio ingegno (ammesso che io ne sia equipaggiato).

Immagina una persona che prende 60 multe per eccesso di velocità. Se a proposito di queste contravvenzioni dichiarasse: "Ho preso alcune multe per eccesso di velocità: 6, forse 60, ma non importa il numero, bensì la trasgressione del codice della strada in sé. La gravità della trasgressione non cambia con il numero delle contravvenzioni".

Ammetterai che la gravità della trasgressione dipende dal numero di multe prese. Allo stesso modo (passami la similitudine) la gravità di un crimine (di qualsiasi crimine) non può non dipendere dal numero di esseri umani uccisi, e anche dall'efferatezza della loro morte.

Augurandomi di non averti rubato troppo tempo, spero di ricevere una risposta.

cuca

cuca
Inviato: 6/10/2007 23:49  Aggiornato: 6/10/2007 23:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/3/2007
Da:
Inviati: 167
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Ciao Massimo, tutto bene? Io abbastanza: poco più di due ore fa ho mangiato e quindi adesso va meglio di prima di cena.

Senti. Scusa se torno sull'argomento, ma il 28/9/2007 alle 20:35 ho scritto il post che puoi leggere immediatamente qui sopra: un po' mi stupisce che tu non abbia ancora risposto (ammetto però che hai replicato ad altri messaggi), ma si vede che devi essere molto impegnato, per cui ho pensato di attirare di nuovo la tua attenzione sulle mie parole, che ripubblico qui sotto.

cuca

"Ciao Massimo, tutto bene? Io abbastanza. Fra poco mangio e penso che starò meglio!

Ti scrivo riguardo al messaggio da me scritto qui il 21/9/2007 alle 22:09. Poiché non ho ricevuto risposta, ci riprovo in questa sede, da me conosciuta grazie a Goldstein: in effetti mi pare più pertinente.

Dell'articolo sopra mi ha colpito il fatto che prima affermi di non avere 'il minimo dubbio che l'Olocausto ci sia stato', in seguito però aggiungi: 'Che poi gli ebrei sterminati fossero seimila o sei milioni per me non fa nessuna differenza: il crimine di genocidio è prima di tutto ideologico, e la sua gravità non varia quindi con il numero delle vittime'.

L'obiezione che ti muovo è in sostanza la seguente: proporre un'alternativa tra 6000 morti o 6.000.000 mi pare implicare che non si ritiene vera una delle due opzioni.

Non si può credere nell'una e un po' anche nell'altra, come invece sarebbe lecito nel caso proponessi un'alternativa tra 5000 e 6000 o 5.000.000 e 6.000.000 di morti: vi è un po' troppa distanza fra 6000 e 6.000.000. Dai, lo sai benissimo.

Penso sia legittimo il sospetto che dei due numeri uno solo sia quello ritenuto vero, mentre il secondo venga menzionato per motivi che non sono in grado di spiegare.
Butto lì un'ipotesi: magari si crede veramente che i morti furono 6.000.000, ma l'opzione 6000 viene aggiunta per non deludere un determinato settore di lettori.

Quando ero piccolo, se qualcuno mi avesse detto: 'Guarda quante stelle nel cielo! Sono 6000, 6.000.000!' magari non avrei detto nulla, ma dentro di me avrei di sicuro pensato: 'Ma insomma: 'ste stelle sono 6000 o 6.000.000?'

Ecco, appunto. Siccome quel bambino è cresciuto, adesso senza alcun secondo fine ti chiede: ma insomma, tu ritieni che lo sterminio degli ebrei d'Europa comportò la morte di 6000 o 6.000.000 di esseri umani?

La domanda è legittima: non pensi? (Ti confesso pure che mi sfugge del tutto quale possa essere la relazione fra quei due numeri - 6000 e 6.000.000 - e quanto accaduto l'11 settembre del 2001.) Come ritengo sia legittimo il diritto che rivendichi 'di affermare [...] quello che si vuole, indipendentemente da quello che dicano tutti gli altri': basta affermarlo però questo quello che si vuole!

Quanto poi al fatto che, come sostieni, 'il crimine di genocidio è prima di tutto ideologico, e la sua gravità non varia quindi con il numero delle vittime', è vero che un crimine è un crimine, prova però un attimo a seguire la nave del mio ingegno (ammesso che io ne sia equipaggiato).

Immagina una persona che prende 60 multe per eccesso di velocità. Se a proposito di queste contravvenzioni dichiarasse: 'Ho preso alcune multe per eccesso di velocità: 6, forse 60, ma non importa il numero, bensì la trasgressione del codice della strada in sé. La gravità della trasgressione non cambia con il numero delle contravvenzioni'.

Ammetterai che la gravità della trasgressione dipende dal numero di multe prese. Allo stesso modo (passami la similitudine) la gravità di un crimine (di qualsiasi crimine) non può non dipendere dal numero di esseri umani uccisi, e anche dall'efferatezza della loro morte.

Augurandomi di non averti rubato troppo tempo, spero di ricevere una risposta'.

cuca

Post scriptum
Come puoi leggere nell'intervento da me inserito qui il 6/10/2007 alle 19:00, ho notato che molti lettori del sito ritengono di avere certezze che poi a guardarle bene da vicino... insomma... proprio certezze non sono.

All'opposto pare vi siano dubbi su un evento storico ampiamente documentato come lo sterminio degli ebrei d'Europa (cfr. La distruzione degli Ebrei d'Europa di Raul Hilberg). Ho scritto "pare" in corsivo anche perché non so ancora quale sia il tuo pensiero: ribadisco che curiosamente rivendichi il "diritto [...] di affermare [...] quello che si vuole", ma poi non lo eserciti.

cuca

baciccio
Inviato: 25/10/2010 23:55  Aggiornato: 26/10/2010 0:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/1/2006
Da: Genova
Inviati: 536
 Re: Non è l'Olocausto il vero problema
Non è l'olocausto il vero problema? Io direi proprio il contrario.
E' di pochi giorni fa un reiterato tentativo, da parte dell'influente comunità ebraica italiana di provvedere affinché il Parlamento Italiano legiferi una buona volta per contrastare chi cerchi di vederci chiaro sulla questione dell'olocausto ebraico.. Mancano solo un paio di mesi al fatidico gennaio con il suo "Giorno della Memoria", ma c'è tutto il tempo per trovare finalmente il modo di tacitare chi non crede al Sacro Dogma.
Parecchi politici italiani di prima rilevanza , hanno già dato il lorto parere favorevole ad una legge repressiva verso gli increduli.
Dal Sito di Andrea Carancini riprendo questo intervento del più qualificato studioso revisionista dell'olocausto, italiano; una utile lettura per chi volesse, succintamente , inquadrare il problema che si va delineando in merito al cosiddetto olocausto.


domenica 24 ottobre 2010
Carlo Mattogno: considerazioni sul reato di "negazione della Shoah"

CONSIDERAZIONI SUL REATO DI “NEGAZIONE DELLA SHOAH”


di Carlo Mattogno


La recente proposta di Pacifici ha riportato in primo piano, dopo il tentativo abortito della “legge Mastella”, la questione del reato di “negazione della Shoah”. La discussione che ne è seguita è palesemente monca, perché si affrontano da un lato ignoranti presuntuosi e forcaioli che non hanno la più pallida idea di che cosa sia il revisionismo storico, dall’altro paladini della libertà di espressione che non ne sanno parimenti nulla.. Gli uni e gli altri sono però concordi nello svilire il revisionismo a mero “negazionismo”, che ne è una semplice parodia denigratoria.
Il primo punto da chiarire è perché gli elementi più estremisti dell’ebraismo italiano vogliono una legge contro il revisionismo. Le motivazioni addotte, penosamente puerili, tradiscono la loro funzione di facciata. Il motivo vero è che in Italia non esiste una storiografia olocaustica; non esiste un libro olocaustico degno di figurare in una bibliografia estera[1]; non esiste un solo storico di rilevanza internazionale (di grazia, non si tiri in ballo il presunto “esperto” mondiale Marcello Pezzetti, le cui conoscenze su Auschwitz sono appena appena superiori a quelle dei liceali che accompagna in visita al campo); non esiste un centro di studi olocaustici serio. In pratica, in Italia non esiste nessuno che possa contrastare in modo efficace il revisionismo. E il Centro di Documentazione ebraica di Milano (che, al massimo, è capace di catalogare atti, scritte e siti “antisemiti”) è il simbolo di questa impotenza.
La situazione è tanto tragica che, a tenere una lezione “riparatrice” all’Università di Teramo, per rimediare ai presunti nefasti del prof. Claudio Moffa, è stata invitata nientemeno che Valentina Pisanty[2], la nota esperta in Cappuccetto Rosso, che all’estero sarebbe chiamata al massimo negli asili per raccontare le favole ai bimbetti. En passant, sono dodici anni che aspetto la sua risposta al mio studio L' “irritante questione” delle camere a gas ovvero da Cappuccetto Rosso ad Auschwitz. Risposta a Valentina Pisanty (Graphos, Genova, 1998)[3], la replica al suo tanto (ingiustamente) decantato L’irritante questione delle camere a gas (Bompiani, Milano, 1998). È davvero deprimente vedere come la nostra dottoressa si ostini ancora a ripetere ossessivamente per ogni dove le sue fantasiose congetture ormai arciconfutate da oltre un decennio.
Tempo fa ho lanciato agli “esperti” di La Repubblica questo invito:
«Agli olo-sproloquiatori di casa nostra, che non sanno neppure com’è fatto un archivio e non hanno mai visto un documento tedesco originale, rinnovo l’ invito:
Il mio studio di 715 pagine Le camere a gas di Auschwitz. Studio storico-tecnico sugli “indizi criminali” di Jean-Claude Pressac e sulla “convergenza di prove” di Robert Jan van Pelt. (Effepi, Genova, 2009), fresco frutto della mia “sconfitta” culturale, è a disposizione di tutti. Se è pseudostorico, se imbroglia le carte, se contiene deliranti bugie, se è insensato, dimostratelo. Se avete ragione, sarà semplicissimo sbugiardarmi pubblicamente, in più otterrete anche la vostra “vittoria” definitiva. Ma se non lo fate, dimostrerete, altrettanto pubblicamente, di essere soltanto degli emeriti buffoni»[4].
Nel frattempo è uscito un altro mio studio importante, che aggiungo al dossier sulle camere a gas: Auschwitz: assistenza sanitaria, “selezione” e “Sonderbehandlung” dei detenuti immatricolati (Effepi, Genova, 2010)[5], 333 pagine, 60 documenti.
Rinnovo l’invito a tutti gli anti-“negazionisti” italiani: invece di proporre leggi assurde, confutate questi due libri: se non lo farete, dimostrerete di essere soltanto degli emeriti cialtroni.


Per istituire il reato di “negazione” della Shoah bisognerebbe anzitutto chiarire che cosa si intende per Shoah. La definizione comunemente accettata è quella esposta da Michael Shermer e Alex Grobman: «l’uccisione di sei milioni di persone, le camere a gas e l’intenzionalità»[6].
L’eventuale legge dovrà allora assume i 6 milioni come dato “innegabile”? In questo caso, tra l’altro, sarebbero fuori legge non solo Gerald Reitlinger, che postulò da un minimo di 4.194.200 a un massimo di 4.581.000 vittime[7], ma perfino lo storico olocaustico per eccellenza, Raul Hilberg, che ne assunse 5.100.000[8]. Risulta perciò evidente che la cifra dei “sei milioni” è tutt’altro che “innegabile”.


La situazione non è migliore per quanto riguarda il secondo punto, le camere a gas. Nella tabella che segue riassumo lo stato delle conoscenze olocaustiche al riguardo:


campo di sterminio Numero delle camere a gas

numero delle vittime
secondo l’Enzyklopädie des Holocaust prove documentarie e/o materiali
Chelmno 2 o 3 “Gaswagen” 152.000-320.000 nessuna
Belzec 3, poi 6 600.000 nessuna
Sobibor 3 250.000 nessuna
Treblinka 3, poi 6 o 10 738.000 nessuna
totale 23 o 28 1.740.000-1.908.000 nessuna




In pratica la storiografia olocaustica afferma che nei suddetti campi di sterminio siano esistite da 23 a 28 camere a gas (fisse o mobili), in cui sarebbero stati gasati da 1.740.000 a 1.908.000 Ebrei senza che sussista la minima prova documentaria o materiale. Tutto è rimesso a testimonianze contrastanti del dopoguerra, spesso palesemente false.
Passiamo al campo di Auschwitz. Ecco il quadro della situazione relativo alle camere a gas provvisorie:


impianto numero delle
camere a gas prove documentarie e/o
materiali «indizi criminali»
crematorio I 1 nessuna nessuno
“Bunker 1” 2 nessuna nessuno
“Bunker 2” 4 nessuna nessuno




Con queste, le camere a gas per le quali non esiste nessuna prova documentaria o materiale salgono a 30-35.
Per i crematori di Birkenau, Pressac nel 1989[9] annunciò la scoperta di 39 «indizi criminali» (criminal traces), non «prove», si badi bene, così ripartiti:
crematorio II: 11
crematorio III: 7
crematori IV e V: 15.
Al numero summenzionato Pressac era giunto sommando anche le varie menzioni del medesimo indizio. In realtà, raggruppando nelle singole voci le numerose ripetizioni, gli «indizi criminali» si riducevano a 9. Nel 1993 egli aggiunse altri 6 indizi[10] e uno fu trovato successivamente da Robert Jan van Pelt[11].
Curiosamente (si fa per dire), nessun indizio relativo al crematorio II è posteriore alla data della deliberazione di consegna dell'impianto da parte della Zentralbauleitung all'amministrazione del campo (31 marzo 1943). Secondo Pressac, questo crematorio avrebbe funzionato
«come camera a gas omicida e impianto di cremazione dal 15 marzo 1943, prima della sua entrata in servizio ufficiale il 31 marzo, al 27 novembre 1944, annientando un totale di circa 400.000 persone, in massima parte donne, vecchi e bambini ebrei»[12].
È vero che Pressac in seguito ha drasticamente ridimensionato questa cifra, ma è anche vero che van Pelt attribuisce a questo impianto ben 500.000 vittime.
La presunta camera a gas omicida del crematorio II avrebbe dunque funzionato per oltre 20 mesi, sterminando 500.000 persone, senza lasciare neppure un misero «indizio criminale»!
Per il crematorio III, nessun indizio è posteriore alla data della deliberazione di consegna dell'impianto (24 giugno 1943). In questo crematorio, secondo Pressac, furono gasate e cremate 350.000 persone. Per i crematori IV e V l'indizio più tardo risale ad appena un paio di settimane dopo la deliberazione di consegna dell'impianto (4 aprile 1943). In questi due crematori, secondo Pressac furono gasate e cremate 21.000 persone. Dunque nei quattro crematori sarebbero state gasate 771.000 persone in oltre 20 mesi senza che al riguardo nell'archivio della Zentralbauleitung sia rimasto un solo «indizio criminale», mentre invece numerosi documenti attestano i guasti frequenti che si verificarono agli impianti di cremazione.
Nello studio già menzionato Le camere a gas di Auschwitz. Studio storico-tecnico sugli «indizi criminali» di Jean-Claude Pressac e sulla «convergenza di prove» di Robert Jan van Pelt ho esposto una critica totale e radicale delle posizioni di questi due storici.
Ma, a parte ciò, “negare” le camere a gas di un singolo campo di sterminio significa “negare la Shoah”? E “negare” una singola camera a gas di Auschwitz? Ciò, per quanto riguarda i primi quattro campi e i primi tre impianti di Auschwitz, significherebbe dare rilevanza di “innegabilità” a semplici testimonianze (per di più contrastanti); per i crematori di Birkenau, elevare al rango di dogma indiscutibile interpretazioni personali errate, spesso fantasione e qualche volta perfino in aperta malafede.
E come la mettiamo col numero delle vittime? Il tribunale di Norimberga sancì la favola sovietica dei 4 milioni; dopo il crollo dell’Unione Sovietica, il Museo di Auschwitz lo ridimensionò a 1.100.000[13], ma stranamente sulle targhe marmoree che prima recavano la cifra dei 4 milioni fu poi iscritta quella di un milione e mezzo.
Qual è allora la cifra “innegabile”? Un milione e cento mila? Oppure un milione e mezzo? In entrambi i casi sarebbero fuori legge sia Jean-Claude Pressac, che dichiarò da 611.000 a 711.000 vittime[14], sia Fritjof Meyer, all’epoca caporedattore di Der Spiegel (Amburgo), che parlò di 510.000[15].
E che dire dell’attività degli Einsatzgruppen? A questo riguardo il revisionismo contesta:
1) che gli Einsatzgruppen avessero l’ordine di sterminare gli Ebrei in quanto Ebrei;
2) l’entità delle fucilazioni realmente effettuate.
Nessuno dei due punti può essere storicamente “innegabile”.
Al congresso di Stoccarda (3 a 5 maggio 1984) Helmut Krausnick si occupò in modo specifico «delle testimonianze e degli indizi esistenti circa l'eventuale impartizione di un ordine di fucilazione degli Ebrei». Su questo tema egli dichiarò:
«Riguardo alle questioni relative a quando, dove, da chi e per quale cerchia di persone un tale ordine fosse stato trasmesso agli Einsatzgruppen, le deposizioni rese dopo la guerra non concordano – o non concordano più».
Indi aggiunse che
«più importante della questione di chi abbia trasmesso l'ordine di uccisione, è indubbiamente quella di sapere se e quando sia stato impartito, e a quale cerchia di persone»[16].
Se, da chi, quando, a chi! La storiografia olocaustica al riguardo brancola nel buio totale.
Per quanto riguarda la cifra delle vittime, nel libro edito da W. Benz Dimensione del genocidio appare una statistica comparata dei dati di G. Wellers, di G. Reitlinger, di R. Hilberg e dell’Enciclopedia dell’Olocausto. Riguardo all’Unione Sovietica (attività degli Einsatzgruppen) in essa figura una cifra minima di 750.000 (G. Reitlinger) e una cifra massima di 2.100.000 (W. Benz)[17]. La “negazione” di quale cifra costituirebbe allora reato?


Il terzo elemento che definisce la Shoah è l’intenzionalità, ossia una volontà omicida concretizzatasi in un ordine di sterminio, il fantomatico Führerbefehl. Anche qui si naviga nelle tenebre. Come è noto, la corrente funzionalista o strutturalista ha fatto scempio delle ipotesi intenzionaliste propugnate a Norimberga, riducendo il presunto ordine di sterminio a un «cenno della testa» di Hitler o a una «lettura di pensieri concordanti» tra Hitler e i suoi gerarchi![18].
Sarà dunque reato “negare” qualcosa che, per ammissione di una corrente della storiografia olocaustica, non è mai esistito?


Il caso francese della famigerata legge Fabius-Gayssot (13 luglio 1990) illustra bene le acrobazie funamboliche in cui i giuristi locali si sono esibiti per tentare di sostanziare in qualche modo la legge antirevisionista. L’articolo 9 afferma infatti che «saranno puniti con le pene previste dalla sesta riga dell’articolo 24 coloro che avranno contestato, con uno dei mezzi enunciati all’articolo 23, l’esistenza di uno o più crimini contro l’umanità quali sono definiti dall’articolo 6 dello statuto del tribunale militare internazionale allegato all’accordo di Londra dell’9 agosto 1945 e che sono stati commessi sia dai membri di una organizzazione dichiarata criminale in applicazione dell’articolo 9 del suddetto statuto, sia da una persona riconosciuta colpevole di tali crimini da una giurisdizione francese o internazionale»[19].
Ma l’articolo 6 dello statuto di Londra si limita semplicemente a definire formalmente i tre tipi di crimini da attribuire ai nazisti (crimini contro la pace, crimini di guerra e crimini contro l’umanità)[20]. Si potrebbe allora pensare che i giudici francesi si basino sul dibattimento e sulla sentenza del processo di Norimberga. Se ciò fosse vero, dovrebbero condannare anche chi nega che l’eccidio di Katyn fu commesso dai Tedeschi, chi nega che a Belzec l’uccisione avvenisse mediante corrente elettrica e a Treblinka per mezzo di “camere a vapore”, chi nega che le vittime di Auschwitz furono 4 milioni e quelle di Majdanek un milione e mezzo (la cifra ufficiale attuale è 78.000) e anche chi nega che i Tedeschi usassero il grasso umano per fabbricare sapone. Tutte “verità” sancite a Norimberga.
Il riferimento al processo di Norimberga è fin troppo chiaramente pretestuoso, in quanto con esso si finge di introdurre un criterio di giudizio storico oggettivo, mentre invece l’interpretazione della legge è lasciata all’arbitrio del giudice.


Concludendo, “negare la Shoah” storicamente non significa nulla, perché, contrariamente a quanto credono gli ignoranti, essa non è un fatto, meno che mai un fatto univoco e innegabile, bensì una congerie straordinariamente complessa di interpretazioni di fatti reali, di affermazioni indimostrate e di supposizioni aleatorie.
Il reato di “negazione della Shoah”, senza un elenco preciso di tutti i suoi aspetti “innegabili”, sarebbe pertanto giuridicamente aberrante; esso costituirebbe per di più un becero atto di vero negazionismo: la negazione della libertà di opinione in campo olocaustico, l’unico campo storico che, negli intendimenti degli intolleranti fautori della legge, dovrebbe essere sottratto a suon di galera alla critica.




Carlo Mattogno




23 ottobre 2010


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