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news internazionali : Da Caracas a seggi aperti, voto elettronico in Venezuela e negli Stati Uniti
Inviato da Redazione il 4/12/2006 22:47:58 (5027 letture)

Da osservatore internazionale, e a seggi aperti, non posso emettere dichiarazioni su temi politici ma è corretto, necessario ed urgente fare una puntualizzazione tecnica per impedire che informazioni in malafede possano condizionare l'opinione pubblica sul processo elettorale venezuelano.

di Gennaro Carotenuto da Caracas

In Venezuela il processo elettorale è completamente elettronico. Da studioso dei sistemi elettorali e da critico del voto elettronico devo ammettere che nelle ultime 48 ore ho avuto occasione per ricredermi completamente. Le macchine sviluppate dalla Commissione Nazionale Elettorale venezuelana (CNE) sono all'avanguardia nel mondo. Anzi, due giorni fa il Washington Post, riconosceva che c'è un abisso tra la sicurezza del processo elettorale venezuelano e l'aleatorietà arbitraria di quello statunitense. Veniamo ai fatti principali (che il lavoro di osservatore incombe). ...

1) La CNE, è un potere completamente indipendente da quello esecutivo, legislativo e giudiziario.

2) Si vota con SOLO due clic sullo schermo, uno per selezionare il candidato e un altro per inviare il voto. Le macchine a quel punto stampano una scheda fisica che il candidato ripiega e inserisce nell'urna come in un voto manuale.

3) Al termine del voto, alle 16 venezuelane, le 21 italiane, si procede, centro elettorale per centro elettorale, al sorteggio del 55% dei seggi e si effettua immediatamente un controllo tra voti digitali e voti fisici emessi dagli elettori.

Secondo tutti gli esperti indipendenti, e i vari gruppi di osservatori internazionali, CNE, UE, OEA, Centro Carter, dei quali mi onoro di fare parte, il sistema appare ineccepibile e, nonostante quanto denuncia parte dell'opposizione e parte della stampa internazionale, per provocare instabilità in Venezuela, non ci sono possibilità di brogli, o almeno ce ne sono meno che in qualunque altra parte del mondo, che si voti in maniera manuale o elettronica. In ogni caso, ci sono migliaia di osservatori internazionali, e decine di migliaia di rappresentanti di lista pronti a verificare. In particolare, riprendo l'articolo del Washington Post, la comparazione tra il voto statunitense e quello venezuelano è impressionante nei seguenti punti:

1) solo in casi quantitativamente marginali, negli Stati Uniti viene emesso un voto stampato, mentre in Venezuela è emesso nel 100% dei casi. E' per questo che Al Gore ha dovuto rinunciare a ulteriori verifiche quando fu battuto da Bush nel 2000.

2) negli Stati Uniti il controllo viene fatto sul 2% dei seggi (e non si capisce che raffronto facciano, se non c'è un voto fisico da confrontare), mentre in Venezuela c'è un reale doppio scrutinio per il 55% dei seggi, un numero definito impressionante da Avi Rubin, esperto di voto elettronico, della John Opkins University.

3) negli Stati Uniti, le macchine e il software sono di proprietà di imprese private che dietro la scusa della proprietà intellettuale, impediscono il controllo del meccanismo. In Venezuela il software è aperto ed è verificabile ogni passaggio del meccanismo ed ogni riga di codice che gestisce le elezioni.

In pratica quando un elettore vota negli Stati Uniti, il suo voto è gestito da un'impresa privata che ha vinto un appalto del governo. Il voto è amministrato attraverso codici proprietari e segreti perchè protetti dalle leggi sul copyright e non c'è nessun riscontro che il voto dell'elettore corrisponda a quello conteggiato dalla macchina. Nella Repubblica Bolivariana del Venezuela, e ne sono giustamente orgogliosi, il voto si svolge attraverso un codice aperto e verificabile, viene emessa una scheda fisica che viene inserita in un'urna e conteggiata in maniera tradizionale per poter verificare il voto. Per un'Occidentale medio è difficile ammettere che un paese del terzo mondo possa essere all'avanguardia in qualcosa, tantomeno in democrazia. Probabilmente un viaggio in Venezuela con occhi aperti può essere occasione per un bagno d'umiltà necessario.

Ovviamente e chiudo, ci sono molte maniere per continuare a denunciare brogli. In questo paese si creano polemiche paradossali sul nulla, spesso orchestrate dall'estero o dall'estero riprese pedissequamente per lanciare sospetti.

Per esempio:

1) qualcuno denuncia che l'elettore non può bivaccare dentro il seggio per ore, ma può solo votare per poi ritornare, se vuole, al momento dello scrutinio. Ho diritto -si inventa- a restare dentro il mio seggio tutto il giorno a controllare. E se 500 elettori volessero bivaccare tutti dentro il seggio per tutto il giorno? Dove al mondo si può fare?

2) qualcuno denuncia che la CNE non permette di portare la stampata a casa. Perché mai la CNE vuole tenerla per sé dentro quell'urna di cartone? Se provi a spiegare che a) la stampata serve per la verifica e non come ricordino; b) se il voto uscisse dal seggio non sarebbe più segreto, ti guardano strano.

3) qualcuno denuncia che il 55% di verifiche è poco, e che non è il 100% perché i brogli si faranno sul 45% restante. Chissà cosa pensa il prof. Rubin, con quel 2% miserello e senza verifiche degli Stati Uniti?

Su cretinate simili si sono sprecati fiumi d'inchiostro, in Venezuela e all'estero. Intento in strada le code sono lunghissime, ma pacifiche e tranquille e i venezuelani ci accolgono con amicizia e ci ringraziano per essere venuti a testimoniare della loro democrazia.

Gennaro Carotenuto (http://www.gennarocarotenuto.it )

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
nichilista
Inviato: 5/12/2006 1:40  Aggiornato: 5/12/2006 2:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/9/2006
Da:
Inviati: 955
 Re: Da Caracas a seggi aperti, voto elettronico in Venezu...
noi in italia , se si copia, sempre l'esempio sbagliato andiamo a cercare : dalle mode televisive al sistema elettronico di voto

"Questa istanza può tuttavia dar luogo ad un’altra
convinzione ERRONEA, la seconda e più rilevante
opinione di cui occorre sbarazzarsi. Essa può
denominarsi TEORIA SOCIALE DELLA COSPIRAZIONE." K.POPPER
Linucs
Inviato: 5/12/2006 2:09  Aggiornato: 5/12/2006 2:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Da Caracas a seggi aperti, voto elettronico in Venezu...
Per un'Occidentale medio è difficile ammettere che un paese del terzo mondo possa essere all'avanguardia in qualcosa, tantomeno in democrazia.

Al contrario, ha una sua triste logica.

ptimolla
Inviato: 5/12/2006 2:44  Aggiornato: 5/12/2006 2:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/7/2006
Da: Taranto
Inviati: 353
 Re: Da Caracas a seggi aperti, voto elettronico in Venezu...
Mi sembra ovvio concludere che in Venezuela si ha una democrazia diretta che permette di eleggere i propri rappresentanti a maggioranza...

nei nostri democraticissimi e modernissimi paesi invece si ha una democrazia indiretta...


nel senso che :tu pensi di scegliere i tuoi rappresentanti invece "loro" si sono gia' scelti da soli.

Cosi' il Parlamento italiano e il Congresso Americano sono delle entita' sovrannaturali che decidono tutto quello che vogliono ...

sia che voti x
sia che voti y
sia che non voti
sia che voti montagne di schede bianche!

Legge di Murphy sulla ricerca
Una ricerca abbastanza lunga tendera' a confermare ogni teoria.


Legge di Maier
Se i dati non corrispondono alla teoria, vanno eliminati.
sagada
Inviato: 5/12/2006 6:22  Aggiornato: 5/12/2006 6:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/8/2006
Da:
Inviati: 114
 Re: Da Caracas a seggi aperti, voto elettronico in Venezu...
ptimolla purtroppo hai ragione cambiano i c..i ma i c..i sono sempre i nostri

-"Pillola azzurra: fine della storia, domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai; pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quant'è profonda la tana del bianconiglio" .
spettatore
Inviato: 5/12/2006 8:39  Aggiornato: 5/12/2006 8:39
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da:
Inviati: 883
 Re: Da Caracas a seggi aperti, voto elettronico in Venezu...
Que viva America de Sur !!!!!


Lo spettatore

Citazione:
Non metterti a discutere con un idiota. La gente potrebbe non accorgersi della differenza.
SWE
Inviato: 5/12/2006 8:44  Aggiornato: 5/12/2006 8:50
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 744
 Re: Da Caracas a seggi aperti, voto elettronico in Venezu...
Non c’ho capito neanche una parola di come funziona ‘sto "miracoloso" sistema elettronico ...

Ma si sa : io non faccio testo !

cocis
Inviato: 5/12/2006 8:49  Aggiornato: 5/12/2006 8:49
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: Da Caracas a seggi aperti, voto elettronico in Venezu...
se in italia si facesse in voto elettronico .. si farebbe sicuramente come in america .. con la variante che le socetà chee controllano i voti sono direttamente di prorpietà dei politici..

RockMorice
Inviato: 5/12/2006 9:30  Aggiornato: 5/12/2006 9:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/10/2006
Da:
Inviati: 32
 Re: Da Caracas a seggi aperti, voto elettronico in Venezu...
secondo me si può scomporre il "problema" elezioni in 3 argomenti:

1) diritto al voto
In Italia è sancito dalla Costituzione e possiamo considerarlo un diritto funzionante... ogni persona ha una scheda elettorale e il suo voto vale 1
In Venezuela si è ormai al nostro livello, c'è il problema delle favelas e dei "non registrati", ovvero coloro che non risultano all'anagrafe, ma sono ormai talmente pochi da non fare più testo

2) modalità di voto
In Italia è cambiato spesso l'oggetto dell'elezione (candidato, lista, proporzionale, maggioritario...) con accorgimenti/adattamento alle regole delle varie leggi elettorali, ma il sistema cartaceo (con MATITA) è rimasto lo stesso, coi problemi che abbiamo (e qualche elezione NON abbiamo) visto
In Venezuela in pochi anni si è passati dal sistema dittatoriale (o voti me o voti me) al bipolarismo dei leader (destra vs sinistra)... con metodi che variano dalle schede cartacee fino a questo descritto (chiedo ammenda per un mio post precedente a proposito di Deaglio, l'elezione-discoteca col timbro inchiostrato sembra sia stata superata, ho chiesto ad un mio referente che gira il paese per lavoro di confermarmi che anche nei villaggi il sistema sia stato modernizzato)

3) oggetto del voto
In Italia siamo regrediti allo stato delle non-preferenze, e questo penso sia il punto cruciale, l'autoreferenzialità e l'invecchiamento dei politici.
In Venezuela (come in molti stati dell'america sur) la scelta è tra pro e contro usa

Io non sono pessimista sul punto 2), è possibile arrivare anche in Italia ad un voto sia elettronico che "pulito", magari con programmi open-source e verifiche a campione delle schede (ad esempio, se ogni singolo partito avesse la facoltà di indicare tot seggi specifici da controllare appena chiuse le votazioni...)
Penso anche che i politici possano sfruttare un eventuale movimento di protesta sui brogli e la conseguente elettronizzazione proprio per rafforzare il loro potere, dicendo: "visto, da oggi in poi non si può barare, quindi chi vince governa (come vuole) per 5 anni

Il problema da rimuovere rimane il 3), ovvero che la politica italiana è una CASTA e da tale si comporta, autoriconoscendosi e non permettendo ad elementi diversi di "infiltrarla"...

...la legge non favorisce nuovi partiti (FI è stata l'eccezionalità, o meglio, il riempimento del vuoto DC-PSI)
...i nomi sono sempre gli stessi da 10-20-30 anni
(guardate la classifica di Grillo sulle legislature)
...le condanne non smuovono niente
(guardate le classifiche di Travaglio/Gomez)

________________________________
ps, l'idea di scegliere elettronicamente MA di stampare una scheda cartacea di confronto
E' un'idea semplice e per questo efficace...
La ricevuta sul proprio voto (ovvero una copia della stampa, su carta di colore diverso...) sarebbe un passo in più, peccato che in Italia verrebbe sfruttata dalle varie Mafie per controllare il voto tramite il controllo a posteriori dell'elettore

Cercherò di essere obiettivo, anche se non potrò mai esserlo
Thibault
Inviato: 5/12/2006 12:26  Aggiornato: 5/12/2006 12:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Un mondo folle
Inviati: 343
 Re: Da Caracas a seggi aperti, voto elettronico in Venezu...
Citazione:
2) qualcuno denuncia che la CNE non permette di portare la stampata a casa. Perché mai la CNE vuole tenerla per sé dentro quell'urna di cartone? Se provi a spiegare che a) la stampata serve per la verifica e non come ricordino; b) se il voto uscisse dal seggio non sarebbe più segreto, ti guardano strano.

Beh succede anche in italia...
Poi da noi le schede si perdono per strada ma è un altro discorso

E' una tranquilla notte di regime
chopperman
Inviato: 5/12/2006 13:14  Aggiornato: 5/12/2006 13:14
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/9/2005
Da: PLONKER CITY
Inviati: 269
 Re: Da Caracas a seggi aperti, voto elettronico in Venezu...
@ SWE : Facile porti le tue chiappe bianche al seggio, poi consegni la tessera elettorale,ti mettono davanti ad uno schermo a touch screen, tipo quelli in stazione ferroviaria dove fai il biglietto automatico, a quel punto scegli il partito e il candidato in lista, segue conferma dato, uscirà un messaggio del tipo "voto registrato attendi lo scontrino", strappi lo scontrino lo pieghi come se fosse la scheda elettorale, e lo imbuchi nell'urna. Allorcchè qualcuno pensi che il voto sia un bluf, verranno sorteggiati il 55% dei seggi per il controllo fisico dei voti, ovvero scheda per scheda.
Il software è opensource cosicchè chiunque possa controllarne la schedulazione.
Ciao

ilberneri
Inviato: 5/12/2006 13:14  Aggiornato: 5/12/2006 13:14
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/3/2006
Da: Coimbra
Inviati: 238
 Re: Da Caracas a seggi aperti, voto elettronico in Venezu...
il mio dubbio è:

il voto elettronico è figo si,
ma cazzo serve?

"l'utopia esiste, è radicata nello spirito degli uomini.Credo che sempre di più il capitalismo le sue logiche appaiano inutili.Il mio cervello,il mio sapere,i miei desideri non hanno più bisogno di un padrone:io, individuo lavoro nella mia autonomia
chopperman
Inviato: 5/12/2006 13:23  Aggiornato: 5/12/2006 13:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/9/2005
Da: PLONKER CITY
Inviati: 269
 Re: Da Caracas a seggi aperti, voto elettronico in Venezu...
[quote="berneri"] Il mio dubbio è:
il voto elettronico è figo si,
ma cazzo serve?


Ad illudere la gente che la democrazia è anche rapida facendo risparmiare tempo e soldi...
Specchi per le allodole
SWE
Inviato: 5/12/2006 18:59  Aggiornato: 5/12/2006 19:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 744
 Re: Da Caracas a seggi aperti, voto elettronico in Venezu...
rimosso ( avevo pasticciato con l'avtar, SCUSATEMI ! )

Bimbodeoro
Inviato: 6/12/2006 22:42  Aggiornato: 6/12/2006 22:42
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/6/2006
Da: Amicoland
Inviati: 388
 Re: Da Caracas a seggi aperti, voto elettronico in Venezu...
Nella classifica delle democrazie l'Italia non è al ........esimo posto?

"Non è il popolo che deve aver paura del proprio governo, ma è il governo che deve avere paura del proprio POPOLO."

"Sotto questa maschera non c'è solo carne, sotto questa maschera c'è un idea e le idee sono a prova di proiettile."
SENTIERO
Inviato: 9/12/2006 0:47  Aggiornato: 9/12/2006 0:47
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 24/4/2006
Da: ROMA
Inviati: 1110
 Re: Da Caracas a seggi aperti, voto elettronico in Venezu...
Citazione:
il mio dubbio è: il voto elettronico e' figo si', ma cazzo serve?


In se' per se' a nulla, ma in questo caso aiuta a rendere quasi impossibile i brogli.
Mi spiego.... chi vota lo fa' elettronicamente e riceve un foglietto dove immediatamente puo' controllare che il suo voto e' stato registrato correttamente. Il foglietto con il voto e' anche una scheda elettorale che viene imbucata nelle apposite urne. tali schede verranno scrutinate come di solito si fa da noi. I voti per vedere il risultato finale saranno quelli elettronici, per verificare la regolarita' delle elezioni la legge prevede che siano messi a confronto gli scrutini elettronici con gli equivalenti scrutini cartacei per un totale del 55% dei seggi scelti a sorte.
Ora il vantaggio sta nel fatto che se uno volesse barare dovrebbe manomettere sia le macchinette per la votazione che le schede elettorali in maniera identica su ogni seggio.
In italia basterebbe farlo solo sulle schede di carta e comunque non e' previsto un ri-conteggio del 55% dei voti. In America non essendoci il cartaceo, se tu manometti le macchinette , nessuno puo' farci niente.

Mi sembra un'idea eccezionale, mancherebbe una ulteriore scheda che uno si porta a casa come prova di voto e le possibilita' di brogli sarebbero eliminate.

La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un fedele
servo. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha
dimenticato il dono

A.Einstein

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