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politica italiana : Morte di una TV mai nata
Inviato da Redazione il 13/11/2006 23:42:47 (5829 letture)

di Dario Collina

Ci sono in Italia imprenditori che hanno molto a cuore il libero mercato. Essi sono tanto innamorati di questa causa da concepire addirittura delle forze politiche per difendere i propri diritti nell'arena politica. Ogni riferimento a fatti e persone è del tutto casuale...

Le istanze del liberismo prevedono (prevederebbero) una distanza tra le sfere dell'economia e della politica ma quando il nemico è il-nemico-delle-libertà in persona, ovvero lo spettro del socialismo liberticida, allora diventa lecito, se non imperativo, per un'imprenditore agguerrito combattere nell'arena politica. E vincere.

Abbiamo visto dunque nascere la figura dell'imprenditore eroe-condottiero-paladino delle libertà. Nella stessa Italia ci sono imprenditori meno appariscenti che hanno deciso di sfidare i mulini a vento, per esempio gareggiando in un bando per la concessione di licenze televisive nazionali, pure in questo caso, vincendolo. E' il caso di tal Francesco di Stefano, imprenditore marchigiano …

… che, nel 1999, si aggiudica una frequenza tv e mette in piedi Europa7, un network tv con tanto di dipendenti e studi televisivi. Alll'orizzonte nuova linfa per la tv italiana, nuovi format, nuove voci, nuove ballerine, nuovi nani, nuove testate informative, nuovi posti di lavoro. Il sogno condiviso da milioni di persone di poter scegliere altro rispetto ai vari conduttori di telegiornali addomesticati, ai mattatori di talkshow inutili, ai quiz, ai pacchi, alle televendite, agli spot invasivi, ai tg-fiction, alle soaps "soaporifere" et similia finalmente si sta avverando.

Ma Europa7 non parte..... nulla..... buio....negazione della trasmissione...... il Ministero delle Tlc la blocca. Continua a trasmettere sulle sue frequenze un'altra tv senza permesso che, da questo momento diventa una tv pirata.

Di Stefano si oppone, ovviamente, in sede amministrativa. E di nuovo vince. A fine 2003, dopo quattro anni di agonia, di introiti mancati, investimenti vanificati, lavoratori senza lavoro ecc, di nuovo la Cassazione sembra restituire la luce, le contingenze sono favorevoli: si trasmette.

I liberali sono al governo e, in teoria, l'imprenditore è libero di intraprendere ma... il liberalismo all'italiana partorisce un miracolo. Il santo protettore del grande "liberale" italiano a capo del Governo ispira la mano del ministro per le telecomunicazioni che partorisce una legge rivoluzionaria: la tv pirata diventa legale mentre la tv con le carte in regola viene annichilita. Un nuovo miracolo italiano.

Muore così ammazzata una tv attraverso una legge liberticida ad opera dei paladini delle libertà. Tutto in un silenzio, è il caso di dirlo, tombale. Il mainstream (giornali settimanali televisioni) ignorano la vicenda. Forse per rispetto del defunto e dei suoi parenti...?

A quel punto poteva (doveva) entrare in gioco la politica, se non la parte liberale-liberticida almeno l'opposizione, in aiuto ad un imprenditore penalizzato. Ma il caso vuole che Di Stefano fosse slegato da frequentazioni politiche, non faceva il filo nessuno. Risultato: nessuno, tanto a ddestra che a sinistra se lo fila.

Un dirigente democratico (di sinistra) coi baffetti, nel 1994, promise al grande liberale "del catodo" di non toccargli le tv (circostanza rivelata da un parlamentare il 28-02-2002 poi confermata da altri) nonostante l'evidente conflitto di interessi. Un altro compagno di partito, molto magro, quasi un grissino, ma con grande cuore offrì a Di Stefano "assistenza", ma non per aiutarlo a vincere, bensì per vendere la tv (magari a qualcuno vicino alle cooperative amiche...?) Che persona solidale.

In pratica l'ingenuo e solingo Di Stefano, aspirante editore, non aveva fatto i conti col sistema neo-liberale all'italiana. Si illudeva di poter intraprendere in un regime di libero mercato, in virtù di investimenti e di un piano industriale. Come prevede il liberismo. Ma da noi il neo-liberismo non funziona benissimo: non è il Governo che garantisce all'imprenditore di giocare le sue carte senza ingerenze statali, bensì in Italia il liberismo è l'imprenditore che si trasforma in politico e gioca con lo Stato per spazzare via la concorrenza. Il tutto con la benedizione degli oppositori politici, di milioni di elettori nonché dei compagni di merende della coalizione.Tutto in miracoloso brodo di inciucio globale. Il solito miracolo italiano....oramai ci stiamo facendo il callo.

Ma fosse solo quello. Oltre al danno la beffa. L'operato del Ministero delle Comunicazioni "liberale" dell'epoca sta per andare ora sotto il giudizio della Corte di Giustizia Europea e si rischia una multa per questo benedetto miracolo. Una multa che non pagheranno certo i responsabili liberali-liberticidi. Le nostre tasche di contribuenti dovranno pagare tale, probabile, multa di, si vocifera, qualche miliardo di euro. Per ironia della sorte un governo che ha fatto abbassare le tasse ci procurerà una bella tassazione punitiva. Un altro miracolo? Il 30 novembre la patata bollente passerà dunque alla corte Europea, per la difficoltà di trovare serenamente in Italia una via d'uscita. Ammesso e non concesso che la corte europea di giustizia non sia "venduta" e che la sentenza risponda a criteri normali di valutazione, potremo vederne e sentirne delle belle. Potrebbe ri-nascere una stella nel firmamento televisivo italiano e, gioco forza, un'altra potrebbe spegnersi. Effetto delle leggi, effetto della libera concorrenza, effetto della giustizia..effetto di un sistema liberale sano.

Già prevedo i malumori dei liberali-liberticidi pronti a gridare al banditismo illiberale, prevedo i giornali "liberali" che urlano al liberticidio su nove colonne, imprenditori "liberali" travestiti da politici rabbiosi che sguinzagliano gli amici avvocati-parlamentari-liberali e scrollano l'elettorato (liberale) per scendere in piazza a difesa ancora una volta delle -loro- libertà. Registi, attori, figuranti. Il solito teatrino (liberale) all'italiana insomma.

Questo dunque il clamore previsto, sempre che gli organi di informazione decidano che sia argomento degno della ribalta e che la cosa possa interessare da vicino il cittadino spettatore.

Rivedevo pochi giorni fa una prima pagina estiva del giornale "Libero" che insultava Prodi e Bersani per via delle annunciate riforme: "Liberali dei miei stivali" recitava il titolone. Certo che ci si può permetter questo quando si è compagni di merende con il più grande "liberale del mio stivale"!

Dario Collina (Miradio)

Riferimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Europa_7

http://www.eius.it/giurisprudenza/2005/127.asp

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/site/it/oj/2006/c_010/c_01020060114it00090010.pdf


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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Redazione
Inviato: 13/11/2006 23:44  Aggiornato: 13/11/2006 23:44
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Morte di una TV mai nata
Grazie Miradio, sei sempre stato una delle voci più "pure" di LC, fin dall'inizio.

Massimo

Marco M
Inviato: 14/11/2006 0:02  Aggiornato: 14/11/2006 0:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/8/2006
Da:
Inviati: 826
 Re: Morte di una TV mai nata
Conosco molto bene la vicenda ed ammiro molto la perseveranza di Di Stefano che, dopo anni di soprusi e senza aver mai potuto far sentire la sua voce se non nei tribunali (dove ha SEMPRE vinto, ma le cui sentenze non sono state MAI rispettate dal nostro bel paese), non molla.

Vincerà anche alla Corte Europea senza alcun dubbio, quello che temo è che il liberale "chiagni e fotti" continuerà a chiagnere e fottere tranquillamente.

Pausania
Inviato: 14/11/2006 0:20  Aggiornato: 14/11/2006 0:20
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Morte di una TV mai nata
Questa è la tipica, tipicissima dimostrazione di come Ulivo e Polo, o come diavolo si chiamano adesso, quando le chiacchiere arrivano a zero, sono del tutto e senza sconti uguali.

Nemmeno le leggi che fanno loro riescono a rispettare.

Che Dio li abbia in gloria

edo
Inviato: 14/11/2006 4:09  Aggiornato: 14/11/2006 4:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Morte di una TV mai nata
per quanto ne so, solo ballarò invitò solo una volta e solo dopo anni dall'inizio della vicenda e solo dopo la sentenza della corte costituzionale; Di Stefano, che in quell'occasione fu oggetto di dubbio più che di solidarietà.

nemmeno quel severgnini, giornalista da spiaggia, ha usato la vicenda per caratterizzare la sua appartenenza ad un popolino mediocre come quello italians. forse l'avrebbe fatto per stigmatizzare lo stile sudamericas, se la stessa kafkiana vicenda fosse avvenuta altrove, lontano dalle sue chiappe.

non mi sorprenderei se dopo la sentenza della corte europea, la corte dei nani e ballerini-giornalisti trovasse un capro espiatorio per la vicenda; o forse si rifuggerà nel comodo e sempre efficace:"non è successo niente! quindi...perchè parlarne?"

metterei una faccina che esprime "schifo" ma non la trovo

shevek
Inviato: 14/11/2006 8:20  Aggiornato: 14/11/2006 8:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Morte di una TV mai nata
Salut y Libertad a todos!


Libero Mercato: urlo belluino di guerra di imprenditori privati in cerca di finanziamenti pubblici e di appoggi politici (dal mio dizionario personale).

Il liberismo è un meccanismo ideologico: serve a far credere che tutti possono arricchire e che lo Stato sia un ente pubblico, super partes e a mascherare lo stato reale delle cose.


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
Al2012
Inviato: 14/11/2006 10:14  Aggiornato: 14/11/2006 10:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Morte di una TV mai nata
Scusate se sono fuori tema: Sul forum di Report ho trovato questo indirizzo:


Petition Online

<<To: Governo Italiano, Giornali Italiani, TV Italiane,
Un'Azione Collettiva (Class Action in inglese) è un’azione legale condotta da uno o più soggetti per conto di se stessi e di altre persone o entità che siano in circostanze identiche o simili.

L'azione collettiva è il modo migliore con cui i semplici cittadini possano essere tutelati e risarciti dai torti delle grandi aziende e delle multinazionali, la relativa sentenza favorevole avrà poi effetto o potrá essere fatta valere da tutti i soggetti che si trovino nell'identica situazione dell'attore, mentre invece oggi in Italia sarebbe necessario ripetere il processo per ogni cittadino nella stessa situazione. (wikipedia)

Questa petizione è per richiedere al governo di approvare immediatamente la CLASS ACTION anche in Italia, su modello di quella americana e non una all'ITALIANA, simile a quella presentata e poi morta al senato.

Firmate questa petizione per combatteri i soprusi e/o le truffe perpretate dalle grandi aziende (banche, società petrolifere, case farmaceutiche, ecc..) a danno di noi cittadini.
Sincerely, >>
Ho firmato.
Cosa ne pensate, può essere cosa utile anche in questo caso?

“Capire … significa trasformare quello che è"
BlSabbatH
Inviato: 14/11/2006 11:36  Aggiornato: 14/11/2006 11:36
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: Morte di una TV mai nata
è inutile.. comunismo e capitalismo sono due enormi grattacieli che poggiano su fondamenta di pure contraddizioni.. il primo ha solo avuto il difetto di essere meno compatibile con la naturale avidità umana, ed è per questo che ha perso.

ritornando all'articolo, non illudiamoci che nella patria del capitale le cose non siano diverse.. il governo usa è nato per difendere l'interesse delle corporations, altro che libertà.. il conflitto di interessi di berlusconi se confrontato a quello di cheney fa ridere i polli..

p.s. consiglio di leggere "storia del popolo americano" di zinn

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
bandit
Inviato: 14/11/2006 12:36  Aggiornato: 14/11/2006 13:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: Morte di una TV mai nata
"Libero Mercato: urlo belluino di guerra di imprenditori privati in cerca di finanziamenti pubblici e di appoggi politici (dal mio dizionario personale).
Il liberismo è un meccanismo ideologico: serve a far credere che tutti possono arricchire e che lo Stato sia un ente pubblico, super partes e a mascherare lo stato reale delle cose."
++++++++
si vede che continuare a ripetere questa roba insensata ti fa sentire bene.
è chiaro che non mi metto ad argomentare, avendo ormai prova certa che sarebbe del tutto inutile (del resto non prendo io l'iniziativa in questa direzione, che piuttosto starei ancora aspettando risposte). sono tuttavia almeno un po' sorpreso.

shevek
Inviato: 14/11/2006 14:00  Aggiornato: 14/11/2006 14:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Morte di una TV mai nata
Salut y Libertad bandit!


Non hai alcun bisogno di argomentare: fammi un esempio di una nazione che, nel passato o nel presente, abbia adottato sul serio - e non solo ideologicamente - il libero mercato, dove questo non è stato solo un "urlo belluino di guerra di imprenditori privati in cerca di finanziamenti pubblici e di appoggi politici", e dimostrerai che ho torto.


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
Santaruina
Inviato: 14/11/2006 14:09  Aggiornato: 14/11/2006 14:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: Morte di una TV mai nata
Ola grande Shevek

ci abbiamo scritto trattati...

comunque, libero mercato è l'antitesi dei finanziamenti pubblici.

Dove ci sono finanziamenti pubblici non c'è libero mercato, che per definizione significa "mercato in cui i finanziamenti pubblici non trovano posto".

E' questione di termini, la tua definizione è palesemente errata.

Quindi o il "male" è il libero mercato", o i "finanziamenti pubblici".

Delle due l'una, poiché l'uno esclude l'altro.

Blessed be

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
bandit
Inviato: 14/11/2006 14:17  Aggiornato: 14/11/2006 14:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: Morte di una TV mai nata
oh Santa, hai riportato la luce !
io ormai...come si dice dalle tue parti..nghe la fo pù (?)

Thibault
Inviato: 14/11/2006 14:45  Aggiornato: 14/11/2006 14:45
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Un mondo folle
Inviati: 343
 Re: Morte di una TV mai nata
E' la prima volta che sento della vicenda, ma che tv trasmette al posto di europa 7? E in che modo l'hanno resa legale?

E' una tranquilla notte di regime
Kirbmarc
Inviato: 14/11/2006 14:48  Aggiornato: 14/11/2006 14:48
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/5/2006
Da: Arkadia-spazio profondo
Inviati: 1665
 Re: Morte di una TV mai nata
Citazione:
ma che tv trasmette al posto di europa 7?

Channel 4 (Rete 4)
Citazione:
E in che modo l'hanno resa legale?

Eh. Travaglio docet.

Enrico
Inviato: 14/11/2006 14:49  Aggiornato: 14/11/2006 14:49
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Morte di una TV mai nata
Citazione:
E' la prima volta che sento della vicenda, ma che tv trasmette al posto di europa 7?


Rete 4!!

Pausania
Inviato: 14/11/2006 14:54  Aggiornato: 14/11/2006 14:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Morte di una TV mai nata
Credo la questione posta da Shevek sia questo: ogniqualvolta c'é qualcuno che grida in tv al libero mercato, in realtá é l'ultima cosa che cerca.

É solo un grido con cui alcuni vogliono tramutare le loro aspirazioni in dazi doganali che funzionano unidirezionalmente.

D'altronde, appena si usa la parola "eguaglianza" o "democrazia" o peggio ancora "Onu" non mi pare partano i distinguo, le spiegazioni etimologiche, bensí sonori "vaffa..." e tanti saluti.

Paxtibi
Inviato: 14/11/2006 15:21  Aggiornato: 14/11/2006 15:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Morte di una TV mai nata
D'altronde, appena si usa la parola "eguaglianza" o "democrazia" o peggio ancora "Onu" non mi pare partano i distinguo, le spiegazioni etimologiche, bensí sonori "vaffa..." e tanti saluti.

Beh, ma questi sono sinonimi di "morte, miseria e pestilenza", scusa, che distinguo vuoi fare?
E se proprio vuoi "le spiegazioni etimologiche", è presto fatto:

"eguaglianza" = omologazione selvaggia

"democrazia" = dittatura del branco

"Onu" = parassitismo globale


Pausania
Inviato: 14/11/2006 15:27  Aggiornato: 14/11/2006 15:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Morte di una TV mai nata
QED

winston
Inviato: 14/11/2006 16:34  Aggiornato: 15/11/2006 0:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/10/2005
Da: Eurasia
Inviati: 392
 Re: Morte di una TV mai nata

.Un altro
.Francesco di Stefano (questo) detto Pesellino:
"San Francesco che riceve le stigmate"


Buona occasione per valorizzare due omonimi del tale marchigiano. Certo, personaggi d'altri tempi ma, comunicatori anch'essi, meritevoli di maggior attenzione degli operatori contemporanei.

Forse opportuno ponderare i seguenti punti:


1) In un Paese cresciuto nell'abusivismo sempre più resistente (biscione solo una delle serpi), come potrebbe scandalizzare una vipera che difende il nido occupato per "diritto acquisito". A prescindere dalla valenza giuridica, concettualmente si tratta di volgare usucapione

2) E' perlomeno ingenuo presumere che il Marchigian Cortese ignorasse lo stato di fatto (&diritto). Se poi per "multa" si dovesse intendere "risarcimento", il "qualche MILIARDO (?!) di euro" sembra consolazione mica da poco. Tale da costituire movente originale dell'impresa?
Non lo si può certo affermare. Ma neanche escludere!

3) Improbabile che la voce Europa 7 in wikipedia sia opera di un enciclopedista... Auto-referenza? Nulla di male. Le si dia credito. Si legge: <<...Francesco.. dopo aver messo da parte 12 miliardi di lire>> Insomma,, non si tratta del Poverello di Assisi. Un gruzzolo a nove zeri non si accumula nel porcellino di coccio, ma in contesti economici definiti & concreti. E nel paese di ben-godi, se "nessuno se lo fila" è solo per via del progresso: "Fiore de mela, Nun è più er tempo che Bberta filava; Ché mmò nun fila ppiù: ttesse la tela!" E la premiata filanda Fo&Rame difficlmente attiva i telai senza una trama.

4) "I posti di lavoro".... Aleggia il mito della "creazione"....
Ma l'economia non è diversa dalla fisica: nulla si crea e nulla si distrugge. Solo muta condizione, si trasforma. E la "trasformatio" televisiva è la più effimera, oltre che inquinante. Le televisioni si alimentano con pubblicità (entrate), caricata, questa, sul prodotto e rivalsata sull'ignaro consumatore. Quindi, le risorse necessarie per pagare "l'occupazione" dei $$antoro o delle Sabrin€€ (oltre che nani&ballerine) sono soldini tolti al pubblico e ad altri acquisti, comunque fonte di impiego. Quindi, i teleoccupa(n)ti sono solo quacquaracquà che prosperano a scapito di altre occupazioni!

C'è già la madonna di Civitavecchia, l'Unto di Arcore.., ci si risparmi un novello Francesco in odor di incenso. I miracoli non riuscirono a Quello di Assisi, che pure ebbe le stigmate... Certo, le palanche sono altra cosa: molto meglio dei pani per la moltiplicazione. Ed anche dei pesci. Ma se funzia, il banchetto è riservato agli officianti. Alla folla tutt'al più bricciole e lische.

Per chi tiene alla propagazione della fede, meglio cercare altri santini.

"Chi controlla il presente controlla il passato, chi controlla il passato controlla il futuro" Orwell, 1984
miradio
Inviato: 14/11/2006 17:15  Aggiornato: 14/11/2006 18:07
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/8/2004
Da:
Inviati: 513
 Re: Morte di una TV mai nata
Ringraziando il Massimo per l'apprezzamento, vorrei aggiungere un link ad una intervista, a cura di atlantide.tv, al sig. Di Stefano.
__________

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_________

La tv pirata non si può dire, è troppo pericoloso parlarne. Considera che sta sul telecomando generalmente dopo il terzo canale e Canale 5

Circa il liberismo italiano, in soldoni, credo che esistano degli spiragli di movimento anche per chi non si attaca alle sottane della politica sempre stando attenti a non toccare certe aree merceologiche dove già sguazzano certi liberali. In pratica meglio investire in televisori che in televisioni

x Winston
ora non posso rispondere "per le rime" perchè devo uscire, ma riponderò quanto prima al tuo post demistificatore

"...che il gregge si trasformi in branco... È questo l’incubo dei potenti"
(Ernst Junger)
bandit
Inviato: 14/11/2006 17:18  Aggiornato: 14/11/2006 17:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: Morte di una TV mai nata
"Quindi, le risorse necessarie per pagare "l'occupazione" dei $$antoro o delle Sabrin€€ (oltre che nani&ballerine) sono soldini tolti al pubblico e ad altri acquisti"
++++++++
hey winston, mi piacciono i tuoi post ma qui direi occhio a non fare mix pericolosi.
i soldini non vengono "tolti" a nessuno. ognuno è libero di comperare quello che gli pare ed esistono anche i prodotti non pubblicizzati per non parlare degli unbranded (senza marca).
la pubblicità per fortuna non è una tassa imposta a tutti (come invece è il canone), e anche l'effetto delle spese pubblicitarie sui prezzi non è così semplice e univoco come spesso si immagina.

Linucs
Inviato: 14/11/2006 20:31  Aggiornato: 14/11/2006 20:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Morte di una TV mai nata
Abbiamo visto dunque nascere la figura dell'imprenditore eroe-condottiero-paladino delle libertà. Nella stessa Italia ci sono imprenditori meno appariscenti che hanno deciso di sfidare i mulini a vento, per esempio gareggiando in un bando per la concessione di licenze televisive nazionali...

Le licenze televisive monopolio del governo, altra nota istanza del liberismo...

===

Libero Mercato: urlo belluino di guerra di imprenditori privati in cerca di finanziamenti pubblici e di appoggi politici (dal mio dizionario personale).

Il libero mercato prevede la concorrenza, la quale prevede che gli imprenditori si rompano il culo per soddisfare il consumatore ed ottenerne i soldi. Ergo, il libero mercato non piace all'imprenditore, che non a caso quando può sfrutta la lunga mano del governo. Non si capisce chi abbia mai detto che il libero mercato sia lì per far piacere all'imprenditore.

Analogamente, il libero mercato del lavoro prevede la concorrenza tra i lavoratori, i quali si comportano esattamente come gli imprenditori, ovvero sfruttano sindacati e governi assortiti per ottenere leggi con lo scopo di limitare la concorrenza.

Per non parlare dei salari minimi caldeggiati - guarda il caso - da Wal Mart e soci, per spolverare un po' di concorrenza.

Eccetera.

Il liberismo è un meccanismo ideologico: serve a far credere che tutti possono arricchire

...cosa che non si è mai capito dove sia scritta...

e che lo Stato sia un ente pubblico, super partes e a mascherare lo stato reale delle cose.

...e non si è neanche mai capito dove nel "liberismo" venga invocato lo "Stato" in quanto "ente pubblico".

Forse su qualche demenziale fascicoletto di - ehm - istruzione popolare?

===

L'azione collettiva è il modo migliore con cui i semplici cittadini possano essere tutelati e risarciti dai torti delle grandi aziende e delle multinazionali,

Ovviamente non dallo Stato. Strano, vero?

===

è inutile.. comunismo e capitalismo sono due enormi grattacieli che poggiano su fondamenta di pure contraddizioni.. il primo ha solo avuto il difetto di essere meno compatibile con la naturale avidità umana, ed è per questo che ha perso.

Il fatto di creare lunghe file e scaffali vuoti era solo un effetto collaterale?

Ma no, è sempre colpa dell'avidità umana, è sufficiente creare l'uomo nuovo per far funzionare la demente dottrina.

ritornando all'articolo, non illudiamoci che nella patria del capitale le cose non siano diverse.. il governo usa è nato per difendere l'interesse delle corporations, altro che libertà..

Certo, le famose corporation, e la Federal Reserve al servizio della monarchia inglese, eccetera.

===

Non hai alcun bisogno di argomentare: fammi un esempio di una nazione che, nel passato o nel presente, abbia adottato sul serio - e non solo ideologicamente - il libero mercato,

Per "nazione" intendi il governo della nazione, oppure la nazione?

dove questo non è stato solo un "urlo belluino di guerra di imprenditori privati in cerca di finanziamenti pubblici e di appoggi politici", e dimostrerai che ho torto.

Naturalmente non hai torto, il che implica che tu non stia parlando del libero mercato, ergo i danni imputati al libero mercato sono in realtà da imputare all'ingerenza del governo nell'economia, per i motivi che hai appena esposto, più altri. Altre domande?

===

comunque, libero mercato è l'antitesi dei finanziamenti pubblici.

In realtà è l'antitesi della tassa, dalla quale in seguito nasce il finanziamento pubblico.

===

Credo la questione posta da Shevek sia questo: ogniqualvolta c'é qualcuno che grida in tv al libero mercato, in realtá é l'ultima cosa che cerca.

"The tao that can be told is not the eternal Tao. The name that can be named is not the eternal Name."

É solo un grido con cui alcuni vogliono tramutare le loro aspirazioni in dazi doganali che funzionano unidirezionalmente.

Salvo poi prenderci per il culo col commercio equo e solidale...

D'altronde, appena si usa la parola "eguaglianza" o "democrazia" o peggio ancora "Onu" non mi pare partano i distinguo, le spiegazioni etimologiche, bensí sonori "vaffa..." e tanti saluti.

Infatti l'eguaglianza non esiste, la democrazia è l'abuso del branco e l'ONU equivale al socialismo mondiale.

Puoi prendere lo stupro e chiamarlo rapporto non consensuale, ma sempre stupro è.

shevek
Inviato: 14/11/2006 20:32  Aggiornato: 14/11/2006 20:35
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Morte di una TV mai nata
Salut y Libertad Grande Santaruina!


Dici:Citazione:
libero mercato è l'antitesi dei finanziamenti pubblici. Dove ci sono finanziamenti pubblici non c'è libero mercato, che per definizione significa "mercato in cui i finanziamenti pubblici non trovano posto". E' questione di termini, la tua definizione è palesemente errata. Quindi o il "male" è il libero mercato", o i "finanziamenti pubblici". Delle due l'una, poiché l'uno esclude l'altro


Credo che non ci capiamo. La definizione che tu dai di "libero mercato" va benissimo ed è la stessa su cui ragiono io. La differenza tra di noi è su cosa sia effettivamente: tu ritieni che sia un oggetto che possa avere un'esistenza effettiva, io lo ritengo, invece, una sorta di cavallo diploide.

Il concetto di cavallo diploide è presto detto: un cavallo grande il doppio delle dimensioni standard dell'animale in questione. Un concetto perfettamente definibile in astratto, impossibile nella realtà: il cuore, p. e., pur ingrandendosi notevolmente, non sarebbe capace di pompare il sangue nelle vene e nelle arterie, il cui diametro, raddoppiandosi le dimensioni dell'animale, sarebbe fuori delle capacità del nuovo cuore.

La mia tesi, che ben conosci avendone discusso a lungo sia in Home Page sia in vari forum, è che il libero mercato sia un concetto definibile in astratto, ma, nella realtà materiale delle cose, non potrebbe esistere e lo si usa solo come paravento ideologico per nascondere gli autentici rapporti tra lo Stato e la classe imprenditoriale. Per cui tra le due cose c'è antagonismo solo nell'astratto mondo delle idee, mentre nella realtà il concetto di "libero mercato" serve solo a rafforzare lo stato presente delle cose. D'altronde chi sono i maggiori sostenitori di esso? Tutta gente che vive di finanziamenti pubblici e che gode di appoggi politici tutt'altro che disprezzabili...

Qual'è il punto di forza della mia posizione? Come dicevo a bandit, se il "libero mercato" non fosse una sorta di cavallo diploide, chi ci crede potrebbe facilmente oppormi un esempio di "libero mercato" effettivamente realizzato. Hic Rodus, Hic Salta.

P.S. Mi accorgo ora di aver risposto anche a Linucs...


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
shevek
Inviato: 14/11/2006 20:40  Aggiornato: 14/11/2006 20:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Morte di una TV mai nata
Salut y Libertad Paxtibi!


Dici:Citazione:
"eguaglianza" = omologazione selvaggia


Non sono d'accordo: "eguaglianza" ed "omologazione" sono due concetti diversi, tant'è vero che dove l'omologazione è stata spinta ai massimi livelli - nei cosiddetti "totalitarismi" - l'eguaglianza sociale e politica è stata ridotta al minimo.


Shevek

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carloooooo
Inviato: 14/11/2006 20:46  Aggiornato: 14/11/2006 20:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: Morte di una TV mai nata
Il libero mercato prevede la concorrenza, la quale prevede che gli imprenditori si rompano il culo per soddisfare il consumatore ed ottenerne i soldi.

Also Known As "Eden" (o "cavallo diploide")

è sempre colpa dell'avidità umana, è sufficiente creare l'uomo nuovo per far funzionare la demente dottrina.

A proposito di uomo nuovo...

"Con una natura umana che è quello che è, lo Stato è una istituzione necessaria e indispensabile."
- Ludwig von Mises

Carlo

bandit
Inviato: 14/11/2006 21:01  Aggiornato: 14/11/2006 21:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: Morte di una TV mai nata
"Qual'è il punto di forza della mia posizione? Come dicevo a bandit, se il "libero mercato" non fosse una sorta di cavallo diploide, chi ci crede potrebbe facilmente oppormi un esempio di "libero mercato" effettivamente realizzato. Hic Rodus, Hic Salta."
+++++++++
guarda che ti avevamo già risposto su questo, io e altri, ma...

shevek
Inviato: 14/11/2006 21:25  Aggiornato: 14/11/2006 21:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Morte di una TV mai nata
Salut y Libertad bandit!

Dici:Citazione:
se il "libero mercato" non fosse una sorta di cavallo diploide, chi ci crede potrebbe facilmente oppormi un esempio di "libero mercato" effettivamente realizzato. Hic Rodus, Hic Salta." guarda che ti avevamo già risposto su questo, io e altri, ma...


...devo essere stato molto distratto, non me lo ricordo! In ogni caso, perché non mi rinfreschi la memoria?


Shevek

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bandit
Inviato: 14/11/2006 21:47  Aggiornato: 14/11/2006 21:47
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: Morte di una TV mai nata
"...devo essere stato molto distratto, non me lo ricordo! In ogni caso, perché non mi rinfreschi la memoria?"
+++++++
un buon motivo potrebbe essere quello di fare come te, che alle mie domande (anzi, solo una ma ripetuta n volte) non rispondi, però io sono buono (non così tanto da riscrivere quello che ho già scritto altre volte e ripetere le cose scritte da altri) e ti dico che dovresti riguardarti il forum dell'anarchia.

Redazione
Inviato: 14/11/2006 21:50  Aggiornato: 14/11/2006 21:59
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Morte di una TV mai nata
"La statua di Maria Addolorata piange lacrime invisibili e silenziose" avrebbe detto Papa Pacelli, se avesse potuto far scrivere anche il quarto mistero di Fatima "perchè vede che i suoi figlioli non comprendono il male che si cela in questa nuova dottrina del com --- del liberismo, scusate, che è una dottrina ingannevole e malvagia, mandata sulla Terra dai nemici del Signore, e intesa a far combattere fra loro i suoi figlioli, invece di amarsi l'un l'altro come vuole una sana socialdemocrazia progressista."

Scambiare liberamente i termini, e il risultato non cambia (vista la nota proprietà transitiva del denaro, che transita sempre e soltanto in una direzione: dal sudore delle nostre mani alle tasche di chi dice di volerci governare per il nostro bene).

Ma li avete sentiti, almeno? Afakistan. E' li che sta Guantanamo, che naturalmente è una linea di accessori di Donatella Versace.

Ashoka
Inviato: 14/11/2006 21:55  Aggiornato: 14/11/2006 21:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 Re: Morte di una TV mai nata
...devo essere stato molto distratto, non me lo ricordo! In ogni caso, perché non mi rinfreschi la memoria?

..ogni qual volta avviene un “libero scambio” di beni/servizi tra due persone, lì, per una frazione di secondo, si è manifestato il “libero mercato”

Vai ad un torneo di “Magic, the gathering” e prima o dopo il torneo stesso vedrai che cos'è il libero mercato (in questo caso delle carte del gioco).

(Sai che noia prendere tutte le carte mai stampate, dividerle x il numero di giocatori e distribuirle egualmente?)

Ashoka

shevek
Inviato: 14/11/2006 22:26  Aggiornato: 14/11/2006 22:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Morte di una TV mai nata
Salut y Libertad bandit!


Dici:Citazione:
un buon motivo potrebbe essere quello di fare come te, che alle mie domande (anzi, solo una ma ripetuta n volte) non rispondi


Diamine, oggi sono proprio distratto: ho riletto ogni riga dei tuoi post
Citazione:
si vede che continuare a ripetere questa roba insensata ti fa sentire bene. è chiaro che non mi metto ad argomentare, avendo ormai prova certa che sarebbe del tutto inutile (del resto non prendo io l'iniziativa in questa direzione, che piuttosto starei ancora aspettando risposte). sono tuttavia almeno un po' sorpreso. / oh Santa, hai riportato la luce ! io ormai...come si dice dalle tue parti..nghe la fo pù (?) / guarda che ti avevamo già risposto su questo, io e altri, ma...


e non riesco proprio a capire quale domanda mi fai "n volte" ed a cui io non rispondo...

Sempre della serie distrazione maxima, io il forum sull'anarchia devo proprio ricordarlo malissimo: figurati che mi pareva che anche lì nessuno riuscisse a farmi un solo esempio di "libero mercato"!


Shevek
"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
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shevek
Inviato: 14/11/2006 22:37  Aggiornato: 14/11/2006 22:37
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Morte di una TV mai nata
Salut y Libertad Ashoka!


Dici:Citazione:
..ogni qual volta avviene un "libero scambio" di beni/servizi tra due persone, lì, per una frazione di secondo, si è manifestato il "libero mercato". Vai ad un torneo di "Magic, the gathering" e prima o dopo il torneo stesso vedrai che cos'è il libero mercato (in questo caso delle carte del gioco).


Se è per questo, ogni volta che si va al ristorante tra amici e, dopo che ciascuno ha preso ciò che desiderava, al momento di pagare il conto, se c'è qualcuno che non ha un gran reddito o non ce l'ha affatto, chi ha più soldi mette di più e chi ne ha meno ne mette di meno o addirittura niente. Insomma, si segue il principio comunista "da ognuno secondo le sue possibilità, a ciascuno secondo i suoi bisogni". Poiché ciò avviene in tutto il mondo e molto di frequente, in base alla tua logica potrei dire che il comunismo è diffuso a livello planetario (e da sempre)!

Dai, puoi fare di meglio: solo un piccolo esempio di una società basata seriamente sul libero mercato - che ti costa? Due righe...


Citazione:
(Sai che noia prendere tutte le carte mai stampate, dividerle x il numero di giocatori e distribuirle egualmente?)


Certamente: ma il comunismo mica è questo (vedi sopra)...


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
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bandit
Inviato: 14/11/2006 22:52  Aggiornato: 14/11/2006 23:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: Morte di una TV mai nata
"Diamine, oggi sono proprio distratto: ho riletto ogni riga dei tuoi post...
e non riesco proprio a capire quale domanda mi fai "n volte" ed a cui io non rispondo..."
++++++++++
temo che non sia un problema di oggi, caro Shevek.
ti riposto qui l'ultima (non la prima !) volta che ti ho "rincorso" riproponendola (il forum è quello dell'articolo di Grimaldi su Cuba, di qualche gg fa):

"ennò, caro Shevek !
sorry ma la questione del denaro la avevamo già neutralizzata, non rileva.
eravamo nel forum dell'anarchia, e dopo un po' di rimbalzi, arrivasti a dire che lo scambio (in cui io volevo ottenere il mio te) non sarebbe stato possibile.
il problema non era il denaro, ma il fatto che il produttore del te chiedeva una controprestazione assolutamente "sproporzionata" rispetto ad un valore medio del te.
tuttavia, io adoro quel te e sono disponibile a dargli quello che vuole: noi saremmo d'accordo.
allora mi dici che cosa mai ci impedisce di fare lo scambio ?"
+++
seguì il silenzio

"Sempre della serie distrazione maxima, io il forum sull'anarchia devo proprio ricordarlo malissimo: figurati che mi pareva che anche lì nessuno riuscisse a farmi un solo esempio di "libero mercato"!"
+++++++
ho paura che ricordi male anche stavolta.

bandit
Inviato: 14/11/2006 22:58  Aggiornato: 14/11/2006 22:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: Morte di una TV mai nata
"Se è per questo, ogni volta che si va al ristorante tra amici e, dopo che ciascuno ha preso ciò che desiderava, al momento di pagare il conto, se c'è qualcuno che non ha un gran reddito o non ce l'ha affatto, chi ha più soldi mette di più e chi ne ha meno ne mette di meno o addirittura niente. Insomma, si segue il principio comunista "da ognuno secondo le sue possibilità, a ciascuno secondo i suoi bisogni". Poiché ciò avviene in tutto il mondo e molto di frequente, in base alla tua logica potrei dire che il comunismo è diffuso a livello planetario (e da sempre)!"
++++++++
veramente, trattandosi di libera scelta...

fiammifero
Inviato: 14/11/2006 23:01  Aggiornato: 14/11/2006 23:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Morte di una TV mai nata
Bentornato winston
e devo ringraziarti perchè ora sò che cos'è il syndication, sono radio che non hanno antenne e frequenze proprie in tutta Italia, ma che si posso ascoltare in diverse regioni grazie all'appoggio delle affiliate locali che trasmettono i loro programmi.
Cavolo gli hanno fruttato 12 miliardi di lire,come mai ha smesso?
L'ingordigia umana non ha fondo o il fondo ha un prestanome?
Visto che hai lanciato il sasso,allarga i cerchi

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Ashoka
Inviato: 14/11/2006 23:03  Aggiornato: 14/11/2006 23:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 Re: Morte di una TV mai nata
Salute, Shevek

Citazione:
Dai, puoi fare di meglio: solo un piccolo esempio di una società basata seriamente sul libero mercato - che ti costa? Due righe...


Eh ma caro Shevek se tu per società intendi tutte quelle organizzate secondo una qualche forma “statale” ne consegue che, essendo il “libero mercato” per forza di cose qualcosa in cui lo stato “non entra” (e non solo economicamente)...

...ne consegue che tu non accetterai nessun esempio di quelli che ti posso fare... (è come se io ti chiedessi esempi di società anarchiche (che abbiamo appurato nel forum anarchia essere “solo” quelle socialiste)

Anzi.. qualche esempio ce l'avrei

World of Warcraft

Guildwars

Dark Age of Camelot

ed il progenitore Ultima Online


***

Se è per questo, ogni volta che si va al ristorante tra amici e, dopo che ciascuno ha preso ciò che desiderava, al momento di pagare il conto, se c'è qualcuno che non ha un gran reddito o non ce l'ha affatto, chi ha più soldi mette di più e chi ne ha meno ne mette di meno o addirittura niente. Insomma, si segue il principio comunista "da ognuno secondo le sue possibilità, a ciascuno secondo i suoi bisogni".

...su base volontaria. Ovvero se quello che non ha messo niente (perché aveva di meno) inizia a mangiare solo Champagne ed ostriche prima o poi smettete di offrirgli la cena.

Ovviamente questo è impossibile nel maledetto “libero mercato”.

Infatti quando si parla di “preferenze” e “profitto” ovviamente si intende soltanto quello economico.. ovvero il denaro. Mai che si intenda per profitto il fatto che Tizio preferisca la situazione B (a cui è arrivato) a quella A (da dove arrivava).

E quindi è impossibile nel libero mercato che tra amici si decida di dividere “alla romana” (pensa anche solo al risparmio di dover fare i conti!! Per molti è un sollievo), oppure di offrire una cena all'amico (cavolo.. la sua compagnia è valsa cento volte il prezzo della cena), e così via.

Però ogni tanto succede....quando “gli amici” decidono di “farlo succedere”... ovvero quando scelgono “liberamente” di scambiare della carta straccia in più per far sì che altri non se ne privino e questi ultimi accettano.


Ashoka

fiammifero
Inviato: 14/11/2006 23:51  Aggiornato: 14/11/2006 23:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Morte di una TV mai nata
Mi sono proprio incuriosita e guardate un po' cosa ho trovato: telebiella nata 35 anni fà Antenna 3 ha compiuto 29 anni.
Questi signori ,avendo maggior esperienza di Berlusconi,come mai stanno a guardare e si accontentano delle briciole?
O forse non hanno debiti con le Banche?

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
fiammifero
Inviato: 15/11/2006 0:01  Aggiornato: 15/11/2006 0:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Morte di una TV mai nata
Mazucco sibillino
Citazione:
Ma li avete sentiti, almeno? Afakistan. E' li che sta Guantanamo, che naturalmente è una linea di accessori di Donatella Versace.


invece noi abbiamo la linea pretem-a-suoram con santini e rosari Made SCV
Delirio per delirio

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Linucs
Inviato: 15/11/2006 0:21  Aggiornato: 15/11/2006 0:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Morte di una TV mai nata
Credo che non ci capiamo. La definizione che tu dai di "libero mercato" va benissimo ed è la stessa su cui ragiono io. La differenza tra di noi è su cosa sia effettivamente: tu ritieni che sia un oggetto che possa avere un'esistenza effettiva, io lo ritengo, invece, una sorta di cavallo diploide.

Al contrario del socialismo, o del comunismo.

D'altronde chi sono i maggiori sostenitori di esso? Tutta gente che vive di finanziamenti pubblici e che gode di appoggi politici tutt'altro che disprezzabili...

Stranamente, non ricordo l'ultimo imprenditore che in campagna elettorale abbia fatto un discorsetto su inflazione, bolla immobiliare, risparmio, credito allo sbando, eccetera. Mi sarò distratto, o drogato, proprio come Lapo. Ma se quello che dici tu è libero mercato, allora dovremmo concludere che il socialismo sia in realtà lo stalinismo russo, cosa che nessuno crede, tranne forse Berlusconi, il liberale spacciatore di decoder finanziati con la refurtiva fiscale.

Qual'è il punto di forza della mia posizione? Come dicevo a bandit, se il "libero mercato" non fosse una sorta di cavallo diploide, chi ci crede potrebbe facilmente oppormi un esempio di "libero mercato" effettivamente realizzato.

L'hai comprato il pane stamattina? Miracolo...

===

Non sono d'accordo: "eguaglianza" ed "omologazione" sono due concetti diversi, tant'è vero che dove l'omologazione è stata spinta ai massimi livelli - nei cosiddetti "totalitarismi" - l'eguaglianza sociale e politica è stata ridotta al minimo.

Anche "freni rotti" e "sbattere sul muro" sono concetti diversi, però...

===

"Con una natura umana che è quello che è, lo Stato è una istituzione necessaria e indispensabile."

Manca la citazione di Hayek (spacciato per Mises) sul reddito di cittadinza per tutti, così facciamo il pieno (magari con titolo e numero di pagina.)

===

Insomma, si segue il principio comunista "da ognuno secondo le sue possibilità, a ciascuno secondo i suoi bisogni". Poiché ciò avviene in tutto il mondo e molto di frequente, in base alla tua logica potrei dire che il comunismo è diffuso a livello planetario (e da sempre)!

Dunque il comunismo è un lecito sottinsieme (su base volontaria) di una società libera, e per realizzare l'ultimo si dovrà avere la prima come premessa, con annesso libero mercato.

Dai, puoi fare di meglio: solo un piccolo esempio di una società basata seriamente sul libero mercato - che ti costa? Due righe...

Ideona: Il traffico di voti dei senatori a vita?

Poi magari qualcuno darà un esempio di società basata seriamente sulla "democrazia" (...orrore...)

Ashoka
Inviato: 15/11/2006 0:41  Aggiornato: 15/11/2006 0:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 Re: Morte di una TV mai nata
Citazione:
Poi magari qualcuno darà un esempio di società basata seriamente sulla "democrazia" (...orrore...)


Eccotelo al volo.. da Tucidide..

La sorte dei Mitilenesi fu segnata da un'assemblea in cui gli Ateniesi, sotto l'impulso della collera, decretarono non solo la morte di tutti i prigionieri che tenevano già in pugno ma l'eliminazione totale degli abitanti di Mitilene in età adulta e la schiavitù per i piccoli e le donne. Il motivo fondamentale di rancore e d'accusa restava sempre il tentativo di rivolta, più grave in quanto il loro stato di soggezione non era rigido come quello delle altre città suddite; ma un diverso, intenso rovello rendeva più acerbo il loro sdegno: la sfida che le navi dei Peloponnesi avevano lanciato, con l'audacia di solcare, in aiuto di quelli, i mari della Ionia.

La più grande Democrazia del suo tempo, l'unica e vera Democrazia, quella diretta.

Ashoka

BlSabbatH
Inviato: 15/11/2006 9:36  Aggiornato: 15/11/2006 9:36
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: Morte di una TV mai nata
shevek ha scritto:
Citazione:
La mia tesi, che ben conosci avendone discusso a lungo sia in Home Page sia in vari forum, è che il libero mercato sia un concetto definibile in astratto, ma, nella realtà materiale delle cose, non potrebbe esistere e lo si usa solo come paravento ideologico per nascondere gli autentici rapporti tra lo Stato e la classe imprenditoriale. Per cui tra le due cose c'è antagonismo solo nell'astratto mondo delle idee, mentre nella realtà il concetto di "libero mercato" serve solo a rafforzare lo stato presente delle cose. D'altronde chi sono i maggiori sostenitori di esso? Tutta gente che vive di finanziamenti pubblici e che gode di appoggi politici tutt'altro che disprezzabili...


non posso che essere daccordo. le corporations del "libero mercato" godono di favori statali in continuazione.. detrazioni fiscali, incentivi.. non è forse questa una contraddizione del capitalismo?

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
miradio
Inviato: 15/11/2006 10:09  Aggiornato: 15/11/2006 10:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/8/2004
Da:
Inviati: 513
 Re: Morte di una TV mai nata
(ancora , purtroppo in difetto di tempo)
@Winston
A scanso di equivoci chiarisco che questo intervento non è una agiografia o un requiem per Di Stefano, il quale potrebbe anche essere un mafioso piduista affiliato alla sacra corona unita massone, nonchè persona odiosa e speculatore finanziario senza scrupoli. Non essendo degno del "mainstream" mediatico se ne ignorano vita morte e miracoli.
Resta il fatto che, ostacolando la sua tv nascente(forse indipendente), è stato definitivamente ucciso il pluralismo nella informazione mainstream.
Posso capire pure che questa storia non è nulla di nuovo nel panorama del libersimo patrio. .
Questo però non vuol dire che si debba fare spallucce e parlare d'altro.

Sul fatto che in Italia il libero mercato sia una barzelletta credo siamo tutti d'accordo, magari cambia per ciascuno la modalità con cui la barzelletta si racconta...

"...che il gregge si trasformi in branco... È questo l’incubo dei potenti"
(Ernst Junger)
lamefarmer
Inviato: 15/11/2006 14:21  Aggiornato: 15/11/2006 14:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/9/2005
Da: vacu°u(m)
Inviati: 334
 Re: Morte di una TV mai nata
Mentre ho in cuffia gli Assalti Frontali, mi viene in mente di cercare qualcosa sul "famoso" (ma forse non per tutti, di questi tempi sono un po' troppi gli argomenti di cronaca grave che vorrebbero attenzione) art. 270 bis, argomento quanto mai correlato al luogocomune, dato che viene introdotto per inserire il nostro bel paese nella fila di quelli che "lottano contro il terrorismo"

Tralasciando gli autori, di cui non mi sembra il caso di aggiungere nulla alle ormai copiose note di biasimo, che pretendono di governare democraticamente con le parole, e oligarchicamente nei fatti, passo a far notare una cosa curiosa.

Scondo voi, una persona giuridica, come la CocaCola, perché non dovrebbe essere inquisita per terrorismo? Ci sono le prove e ci sono le testimonianze. Lancio quest'idea, che un giurista dovrebbe prendere in considerazione, come mera forma di protesta, sostituendola all'ormai inutile e vetusto "sciopero", che nessuno caga di striscio. Istituiamo la vera lotta al terrore: usiamo il 270 bis per trascinare tutti i veri leader del terrore globale in tribunale, Berlusconi compreso. Lui lo inquisiamo per terrorismo televisivo, dato che ha costituito Mediaset, con cui compie atti di eversione democratica contro l'informazione.
A me sembra sufficiente. O no?!



Ognuno parla di se stesso, sempre e comunque
fiammifero
Inviato: 15/11/2006 14:25  Aggiornato: 15/11/2006 14:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Morte di una TV mai nata
Citazione:
Resta il fatto che, ostacolando la sua tv nascente(forse indipendente), è stato definitivamente ucciso il pluralismo nella informazione mainstream.


E' proprio questo che mi incuriosisce e mi dà da pensare. Perchè solo Europa 7 fà questo baccano e gli altri stanno zitti?
Non sono anche loro imprenditori e di ben più lunga professionalità?
Che tutto sia in mano dei banchieri non ci piove,anche se figurano altre persone,quindi quale banca si vuole ostacolare,quale stato?
Di Di Stefano non me ne frega niente,è un simbolo,e proprio per questo di lui non si sà quasi nulla ma quei 12 miliardi di lire accantonati con il il syndication, mi puzzano ,e pure tanto,quindi per cui non dovrebbe essere un'ostacolo ad una tv indipendente,anche se così ce la vogliono spacciare.
I link da me segnalati dicono che ci sono i Cinesi sotto sotto (nemico giurato degli USA)ma potrebbe esserci anche qualche altro stato non gradito ai ns.padroni e i loro burattini li assecondano.
Le strategie politiche,di mercato,di indottrinamento passano per la TV non ce lo scordiamo mai

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
shevek
Inviato: 15/11/2006 15:42  Aggiornato: 15/11/2006 15:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Morte di una TV mai nata
Salut y Libertad bandit!


Dici:Citazione:
eravamo nel forum dell'anarchia, e dopo un po' di rimbalzi, arrivasti a dire che lo scambio (in cui io volevo ottenere il mio te) non sarebbe stato possibile. il problema non era il denaro, ma il fatto che il produttore del te chiedeva una controprestazione assolutamente "sproporzionata" rispetto ad un valore medio del te. tuttavia, io adoro quel te e sono disponibile a dargli quello che vuole: noi saremmo d'accordo. allora mi dici che cosa mai ci impedisce di fare lo scambio?


Come già ti avevo risposto, assolutamente nulla. Ma l'esempio di cui parlavamo era una società in cui l'"equivalente universale" era il lavoro e non il denaro: dunque, se tu sei disposto a lavorare moltissimo pur di avere il tuo te, lo avrai, se davvero la produzione di quello specifico prodotto costa davvero una così gran fatica. Oggi, invece, più una persona lavora, meno riceve; chi può permettersi i prodotti di lusso, di solito, non lavora affatto, fa lavorare gli altri al suo posto e possiede molto denaro. Ma tutto ciò aveva a che fare con il "cos'è il comunismo libertario", non con il "cos'è il libero mercato"...


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
shevek
Inviato: 15/11/2006 15:57  Aggiornato: 15/11/2006 15:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Morte di una TV mai nata
Salut y Libertad Ashoka!


Dici:Citazione:
caro Shevek se tu per società intendi tutte quelle organizzate secondo una qualche forma "statale" ne consegue che, essendo il "libero mercato" per forza di cose qualcosa in cui lo stato "non entra" (e non solo economicamente) ne consegue che tu non accetterai nessun esempio di quelli che ti posso fare... (è come se io ti chiedessi esempi di società anarchiche (che abbiamo appurato nel forum anarchia essere "solo" quelle socialiste). Anzi.. qualche esempio ce l'avrei: World of Warcraft, Guildwars, Dark Age of Camelot ed il progenitore Ultima Online


Perché mai non li accetterei? Ti pare che proprio io negherei la possibilità per gli esseri umani di organizzarsi in forme non gerarchiche? Però, se io affermo che il "libero mercato" è una sorta di cavallo diploide, ipotizzabile in teoria ed irrealizzabile in concreto, e tu mi rispondi citandomi videogiochi, così facendo non fai altro che darmi ragione. Se tu mi chiedi di farti esempi di società anarchiche io posso risponderti con il Messico Zapatista d'inizio secolo, con l'Ucraina durante la Rivoluzione Russa, con le collettività spagnole del 1936-1939. Sono esempi storici concreti, cui non corrisponde alcun esempio concreto di "libero mercato".

Interessante, poi, il fatto che tu prenda sul serio l'esempio del ristorante. L'avevo fatto solo per far vedere che una rondine non fa primavera: è un meccanismo solidaristico comune, così come gli scambi vis a vis che tu citavi, ma nessuno dei due assurge al ruolo di paradigma delle relazioni sociali dominanti in una società. Il primo, però, ha avuto la forza di divenire tale in alcuni momenti storici, il secondo no. Dal che la mia idea del "cavallo diploide" e la conseguente accusa di puro meccanismo ideologico, in quanto tale filostatale, all'idea di "libero mercato".


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
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shevek
Inviato: 15/11/2006 16:17  Aggiornato: 15/11/2006 16:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Morte di una TV mai nata
Salut y Libertd Linucs!


Dici:Citazione:
non ricordo l'ultimo imprenditore che in campagna elettorale abbia fatto un discorsetto su inflazione, bolla immobiliare, risparmio, credito allo sbando, eccetera. Mi sarò distratto, o drogato, proprio come Lapo. Ma se quello che dici tu è libero mercato, allora dovremmo concludere che il socialismo sia in realtà lo stalinismo russo, cosa che nessuno crede, tranne forse Berlusconi, il liberale spacciatore di decoder finanziati con la refurtiva fiscale.


Infatti: nessuno lo farà mai perché inflazione, bolla immobiliare, risparmio, credito allo sbando, ecc. sono uno dei fondamenti della loro potenza. In compenso - e l'esempio di Berlusconi cade a pennello, ma non è certo il solo che si potrebbe fare (c'è l'imbarazzo della scelta!) - sbandierano ideologicamente il concetto di "libero mercato" al solo scopo di giustificare la loro opera di rapina delle nostre tasse e i vari appoggi politici che facilitano la loro attività. Vedo poi con piacere che anche per te lo stalinismo non ha niente a che fare con il comunismo...

Sulla faccenda del comprare il pane, ho già risposto ad Ashoka: come nell'andata fra amici al ristorante, nessuno dei due assurge al ruolo di paradigma delle relazioni sociali dominanti in una società. Una rondine non fa primavera.


Dici poi:Citazione:
(IO) Non sono d'accordo: "eguaglianza" ed "omologazione" sono due concetti diversi, tant'è vero che dove l'omologazione è stata spinta ai massimi livelli - nei cosiddetti "totalitarismi" - l'eguaglianza sociale e politica è stata ridotta al minimo. (TU) Anche "freni rotti" e "sbattere sul muro" sono concetti diversi, però...


Non sequitur, direbbero i logici medievali. Fra freni rotti ed incidenti c'è una relazione diretta: tra uguaglianza ed omologazione, come ho mostrato nel mio esempio, un rapporto di relazione inversa.


Dici, infine:Citazione:
Dunque il comunismo è un lecito sottinsieme (su base volontaria) di una società libera, e per realizzare l'ultimo si dovrà avere la prima come premessa, con annesso libero mercato.


Il tuo ragionamento non farebbe una grinza, se non fosse che il "libero mercato", da buon cavallo diploide, è irrealizzabile e serve solo, come puro meccanismo ideologico, a garantire il presente stato delle cose. Non è affatto la componente di una società libera, salvo che tu intenda per "libero mercato" anche la libera contrattazione delle proprie capacità produttive, con il lavoro e non il denaro come equivalente generale. Ma allora saremmo già nel comunismo su base volontaria (che, poi, è l'unico modo di intenderlo: la libertà non si impone per forza).


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
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bandit
Inviato: 15/11/2006 16:30  Aggiornato: 15/11/2006 16:30
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: Morte di una TV mai nata
"salvo che tu intenda per "libero mercato" anche la libera contrattazione delle proprie capacità produttive, con il lavoro e non il denaro come equivalente generale. Ma allora saremmo già nel comunismo su base volontaria (che, poi, è l'unico modo di intenderlo: la libertà non si impone per forza)."
+++++++++++
deve esserci qualcosa nella parola "libero" che incontra difficoltà di comprensione, mi sembra.
ho visto che mi hai risposto sul te, sono contento. più tardi ci torno sopra.

bandit
Inviato: 15/11/2006 16:42  Aggiornato: 15/11/2006 16:49
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: Morte di una TV mai nata
allora, dal forum dell'anarchia, sullo stesso quesito:

bandit: "...Lo scambio avviene o no?"

Shevek: "No, ovviamente...."

++++++++++++
e io da quel punto in poi presi a chiederti chi o cosa lo impediva, visto che i due soggetti sono d'accordo per lo scambio.
ora invece mi dici che lo scambio può avvenire senza alcun ostacolo (e non è vero che mi avevi già risposto in questo modo, ma fa niente). vedi un po' tu... scegline una poi andiamo avanti.

GreatGig
Inviato: 15/11/2006 21:07  Aggiornato: 15/11/2006 21:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/10/2006
Da: Napoli
Inviati: 77
 Re: Morte di una TV mai nata
Chiedo scusa per il clamoroso OT, ma causa ritardi e impedimenti vari, di concerto con shevek, segnalo qui l'iniziativa che vedrà la proiezione di Inganno Globale a Napoli.

L'appuntamento è per venerdì 17 novembre (dopodomani) alle ore 19 in via Lucio Silla 32 (Bagnoli), presso il circolo Prc, situato nei pressi della fermata della metropolitana di Bagnoli - Agnano Terme.
(Per ogni altra informazione, contattatemi tramite PM)

Verrà proiettato il film e seguirà una discussione libera. Napoletani accorrete in massa!

"Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri."
shevek
Inviato: 15/11/2006 22:09  Aggiornato: 15/11/2006 22:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Morte di una TV mai nata
Salut y Libertad bandit!


Dici:Citazione:
"...Lo scambio avviene o no?"
Shevek: "No, ovviamente...."
e io da quel punto in poi presi a chiederti chi o cosa lo impediva, visto che i due soggetti sono d'accordo per lo scambio. Ora invece mi dici che lo scambio può avvenire senza alcun ostacolo (e non è vero che mi avevi già risposto in questo modo, ma fa niente). vedi un po' tu... scegline una poi andiamo avanti.


Ti rispondo, anche se temo che rischiamo di andare OT. L'"ovviamente" si riferiva al caso in cui produrre quel particolare tipo di te implicasse un'enormità di lavoro rispetto al te normale e tu non volessi, o non potessi, farti carico della cosa. Insomma, se volessi una quantità di beni per cui occorrono, mettiamo, 1.000 ore di lavoro annuo e, in cambio, ne offrissi molto meno.

Avevo fatto notare che anche oggi se tu non hai il denaro extra che comporta l'acquisto di quel particolare tipo di te non te lo danno e basta: puoi contrattare quanto vuoi, se non cacci il denaro, vai avanti a cammomilla. In una società fondata sul lavoro come equivalente generale, invece, le tue possibilità di sorseggiare il tuo te preferito sono certo superiori: puoi organizzare il piano di produzione in maniera conveniente ai tuoi desideri. OVVIAMENTE, se i tuoi desideri sono smisurati, nessuno accetterà un simile piano: la giornata è fatta di 24 ore...

Siamo però OT. Se vuoi continuiamo in PM.


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
bandit
Inviato: 15/11/2006 23:02  Aggiornato: 16/11/2006 8:12
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: Morte di una TV mai nata
"Siamo però OT. Se vuoi continuiamo in PM."
++++++++++
mica è colpa mia se tutte le volte c'è sempre qualcuno che vuole tirare dentro il libero mercato per dargli un po' di colpe.
comunque, la sede opportuna per questo tema credo sia il forum dell'anarchia, dove del resto è nato (nulla contro i PM ma forse possono esserci altri interessati).

prima di passare di là comunque una risposta la devo:

"Ti rispondo, anche se temo che rischiamo di andare OT. L'"ovviamente" si riferiva al caso in cui produrre quel particolare tipo di te implicasse un'enormità di lavoro rispetto al te normale e tu non volessi, o non potessi, farti carico della cosa. Insomma, se volessi una quantità di beni per cui occorrono, mettiamo, 1.000 ore di lavoro annuo e, in cambio, ne offrissi molto meno.
++++++++
ennò, Shevek, perchè quel tuo "ovviamente no" era la risposta a questa mia osservazione:

"Scusa ma non mi hai risposto. Il mio produttore di te per il suo lavoro (che a quantita' puo' benissimo essere non diverso dalla media) pretende molto in cambio, se no quel lavoro non lo fa, punto. Oggi c'e' chi e' disposto a dargli quello che vuole, quindi lo scambio avviene. Chiedevo cosa succede nella situazione che tu immagini. Lo scambio avviene o no ?"
++++++++
quindi come vedi la questione della quantità di lavoro era già stata considerata e la mia domanda escludeva proprio il caso al quale tu ora dici di aver risposto.

"Avevo fatto notare che anche oggi se tu non hai il denaro extra che comporta l'acquisto di quel particolare tipo di te non te lo danno e basta: puoi contrattare quanto vuoi, se non cacci il denaro, vai avanti a cammomilla. "
++++++++
verissimo, ma non ha nulla a che vedere con la mia domanda: è specificato a chiare lettere che io e altri siamo disponibili a dare al produttore/venditore quello che vuole.

miradio
Inviato: 15/11/2006 23:56  Aggiornato: 15/11/2006 23:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/8/2004
Da:
Inviati: 513
 Re: Morte di una TV mai nata
@fiammivero
Citazione:
Perchè solo Europa 7 fà questo baccano e gli altri stanno zitti?

ma perchè e europa7 che si è aggiudicata la licenza! Considera che il bando istituito nel '99 da D'alema era stato studiato per tagliare fuori chiunque che non fossero i soliti noti, ma Di Stefano ha ottenuto la licenza lo stesso.
Sta questione dei soldi che puzzano per via delle syndication non l'ho ancora capita bene, appena riesco vedo di approfondire. Stento a credere che c'entrino i cinesi ma oramai non mi meraviglio+ di niente

"...che il gregge si trasformi in branco... È questo l’incubo dei potenti"
(Ernst Junger)
winston
Inviato: 16/11/2006 1:00  Aggiornato: 16/11/2006 15:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/10/2005
Da: Eurasia
Inviati: 392
 Re: Morte di una TV mai nata
Un cantastorie direbbe:
Alla fine s' ha da ddiri, la storia fu di cavaleri scuru; e non specchia l'avventuri, di conti Orlando spadaccinu, chiddu famoso Primu Paladinu.
.

E se l'intrigo è fitto, è arrischiato trarne specchiati esempi di causa o condotta. Sopratutto con vertenze giudiziarie in ballo, parteggiando con chi nel gioco ci ha messo una posta di 12 miliardi (vecchi) ed ora punta a riscuoterne 3 NUOVI, pari a 6.000(!) miliardi di lirette. Una sua presentazione disinteressata è improbabile. Tanto per..: non è che il nostro le ha vinte tutte:

Il Ricorso del Consiglio di Stato presentato alla Corte Europea recita:
11...il Tar conclude nel senso che la pretesa avanzata in ricorso ... INAMMISSIBILE.
12 ..la seconda delle domande tese ad ottenere la condanna delle amministrazioni....
13. ... della società ricorrente è stata RIGETTATA...

Quanto al rimpianto per il parto mancato, si rimugini per ciò che è vita, ma ad un aborto del genere non si dia troppo peso. Per carità: il marchigiano faccia valere i suoi diritti, non gli mancano i mezzi, ma la questione sua non è diversa da chi, supponendo la legalità dei bordelli, si vede capziosamente negata la licenza ad aprirne uno.

Circa gli auspici di pluralismo, l'esordio del (P)iscione alimentò le stesse speranze... che, dati i presupposti, sono un ossimoro: sia esso, mono-, duo- o tri-polio, sempre di morbo si tratta. L'imbuto pubblicitario che alimenta l'insaccato televisivo non cambia. E prodotto dell'industria non sono i würstel che ne derivano, ma l'audience, parco buoi da vendere ai pubblicitari, debitamente condizionata ed assuefatta allo spaccio di quanto strumentale al potere, economico & politico. Istruttivo un assaggio della manna perduta: a dx la vetrina, quà il palinsesto. Sperimentali, si dirà. Certo, ma da un pero non viene un melo. Caldamente consigliata la lettura di (§ 2) Breve Storia del Controllo Mediatico.

L'essenza del "libero mercato" merita riflessione. Anzi, studio imperativo. Perchè motore della macchina di cui siamo passeggeri. Ma discuterne à la Decamerone, con passaggi di palla ad effetto, solo distrae. Come dibattere del sesso degli angeli giocando a tresette. Più utile spendere 15 minuti per leggere La Leggenda Del Capitalismo e Libero Mercato: esposta nei minimi termini.
Si scoprirà che se l'angioletto ha "il pacco" è per farne uso.
E che è saggio stringere le chiappe.

"Chi controlla il presente controlla il passato, chi controlla il passato controlla il futuro" Orwell, 1984
fiammifero
Inviato: 16/11/2006 8:47  Aggiornato: 16/11/2006 8:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Morte di una TV mai nata
Scusami Miradio,mi sono espressa male,volevo dire come mai,tra tanti imprenditori che hanno syndication,si è presentato e si è aggiudicato la licenza?
Mi sembra strano,mi farebbe pensare che è il prestanome di un pool nascosto che lo ha mandato avanti per vedere fino a dove si può arrivare,tra leggi,leggine,legacci e legaccioli.
A dirla proprio tutta,e qui lo dico e qui lo nego,penso che si sia trovato un'altro sistema pulito per il riciclaggio del denaro sporco,altre strade per pizzi,pizzini,mazzette
Sempre più ammalata

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
shevek
Inviato: 16/11/2006 15:11  Aggiornato: 16/11/2006 15:12
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Morte di una TV mai nata
Salut y Libertad bandit!


Ok, proverò a risponderti ancora rientrando alla fine in Topic. Dici:Citazione:
ennò, Shevek, perchè quel tuo "ovviamente no" era la risposta a questa mia osservazione: "Scusa ma non mi hai risposto. Il mio produttore di te per il suo lavoro (che a quantita' puo' benissimo essere non diverso dalla media) pretende molto in cambio, se no quel lavoro non lo fa, punto. Oggi c'e' chi e' disposto a dargli quello che vuole, quindi lo scambio avviene. Chiedevo cosa succede nella situazione che tu immagini. Lo scambio avviene o no ?" quindi come vedi la questione della quantità di lavoro era già stata considerata e la mia domanda escludeva proprio il caso al quale tu ora dici di aver risposto.


Dimentichi un piccolo particolare, che ti fa pensare che io non risponda alle tue domande. Oggi quella persona può permettersi di trovare un qualche acquirente pressoché a qualunque prezzo (in pratica facendo diventare la sua merce uno status symbol) perché alcuni esseri umani fanno lavorare altri al loro posto e ne ricavano enormi ricchezze. Ma l'esempio di cui discutevamo nel forum sull'anarchia escludeva esplicitamente questa possibilità: chi entra (singolo e/o collettività) nel piano di produzione non porta con sé altro che la propria forza lavoro e non può disporre di quella altrui. Per cui, "ovviamente", non può permettersi di buttarla al vento e, se tu (singolo e/o collettività) insisti nel volere uno scambio impari, lo scambio non avverrà. Per cui...

Citazione:
"Avevo fatto notare che anche oggi se tu non hai il denaro extra che comporta l'acquisto di quel particolare tipo di te non te lo danno e basta: puoi contrattare quanto vuoi, se non cacci il denaro, vai avanti a cammomilla." verissimo, ma non ha nulla a che vedere con la mia domanda: è specificato a chiare lettere che io e altri siamo disponibili a dare al produttore/venditore quello che vuole.


... innanzitutto la mia risposta non è fuori luogo: anche oggi, se tu non sei un padrone del vapore, e qualcuno ti offre una merce a prezzo spropositato, tu ti rifiuti. La tua specificazione che "siamo disponibili a dare al produttore/venditore quello che vuole" non ha perciò valore: o il produttore chiede uno scambio equo (ma allora il problema non si pone neppure) oppure non troverà chi sia disposto ad entrare in un piano di produzione insieme a lui.

Dicevo che sarei rientrato in OT. Dov'è l'aspetto di mistificazione ideologica del concetto di "libero mercato"? Nel fatto che esso è concepibile solo in un'ottica comunista, dove l'equivalente generale alla base delle contrattazioni è esclusivamente il tempo di lavoro. Si pretende, invece, che sia applicabile allo stato presente delle cose, dove alcuni pochi depredano il tempo di lavoro dei molti e dispongono del controllo degli apparati politici di dominio,


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
bandit
Inviato: 17/11/2006 0:17  Aggiornato: 17/11/2006 0:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: Morte di una TV mai nata
bandit deve andare ma poi torna.
ti risponderò nel forum dell'anarchia che mi sembra più appropriato.
per il momento segnalo solo questa tua nota:

"Dov'è l'aspetto di mistificazione ideologica del concetto di "libero mercato"? Nel fatto che esso è concepibile solo in un'ottica comunista, dove l'equivalente generale alla base delle contrattazioni è esclusivamente il tempo di lavoro."
++++++++
perchè mi ha fatto venire i capelli dritti e non si abbassano più nemmeno col gel.

per te 8 ore di un cameriere equivalgano a 8 ore del capitano di una nave, che equivalgono a 8 ore di Pavarotti che canta, che equivalgono a 8 ore della sua segretaria che equivalgono a 8 ore di concerto dei Pink Floyd.
che equivalgono a 8 ore di un meccanico talented che in 8 ore ti aggiusta la macchina che equivalgono a 8 ore di un meccanico not talented che in 8 ore non ha nemmeno iniziato a capire dove sta il problema.

miradio
Inviato: 17/11/2006 0:28  Aggiornato: 17/11/2006 17:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/8/2004
Da:
Inviati: 513
 Re: Morte di una TV mai nata
@fiammifero
Ma guarda, può essere tutto, anche se i tuoi dubbi mi sembrano molto complottisti
Dalle interviste che ha rilasciato mi sembra più un puro un po' demoralizzato che un furbacchione rappresentante di organizzazioni speculative.
Mi sembra una cartina di tornasole per capire come funzionano le cose nel nostro paese. Considera che non tutti sono tenaci come sembra essere Di Stefano, immagino ci siano decine di altri che non vogliono rischiare e non calpestano i terreni minati, o magari si fanno intimorire da poteri troppo forti e stritolanti. Secondo me è stato lasciato vergognosamente solo da chi invece poteva aiutarlo. Credo che, anche di fronte agli osservatori stranieri, abbiamo fatto la ennesima figura dei bananas. Speriamo che l'italian style in ambito di mercato non diventi una moda planetaria...

"...che il gregge si trasformi in branco... È questo l’incubo dei potenti"
(Ernst Junger)
bandit
Inviato: 17/11/2006 23:23  Aggiornato: 17/11/2006 23:24
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: Morte di una TV mai nata
Shevek, nel caso tu non lo abbia notato, ho copiato gli ultimi nostri commenti nel forum sull'anarchia e ti ho risposto di là.

carloooooo
Inviato: 24/10/2007 21:14  Aggiornato: 24/10/2007 21:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: Morte di una TV mai nata
Novità sul fronte legge Gasparri a cura di Marco Travaglio.

Carlo

carloooooo
Inviato: 31/1/2008 11:26  Aggiornato: 31/1/2008 11:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: Morte di una TV mai nata
Tv, la Corte Ue dà ragione a Europa 7

Il sistema di assegnazione delle frequenze non rispetta il diritto comunitario

BRUXELLES - La Corte europea di giustizia ha condannato, oggi a Lussemburgo, il regime italiano di assegnazione delle frequenze per le attività di trasmissione televisiva, nella sentenza sulla causa che opponeva l’emittente privata Centro Europa 7 al Ministero delle Comunicazioni. Secondo la Corte il regime di assegnazione delle frequenze non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi e non segue criteri di selezione obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati.

Secondo la Corte: «L'applicazione in successione dei regimi transitori strutturati dalla normativa a favore delle reti esistenti ha avuto l'effetto di impedire l'accesso al mercato degli operatori privi di radiofrequenze. Questo effetto restrittivo è stato consolidato dall'autorizzazione generale, a favore delle sole reti esistenti, ad operare sul mercato dei servizi radiotrasmessi. Tali regimi hanno avuto l'effetto di cristallizzare le strutture del mercato nazionale e di proteggere la posizione degli operatori nazionali giá attivi su questo mercato». Il giudice del rinvio sottolinea che «in Italia il piano nazionale di assegnazione per le frequenze non è mai stato attuato per ragioni essenzialmente normative, che hanno consentito agli occupanti di fatto delle frequenze di continuare le loro trasmissioni nonostante i diritti dei nuovi titolari di concessioni. Le leggi succedutesi, che hanno perpetuato un regime transitorio, hanno avuto l'effetto di non liberare le frequenze destinate ad essere assegnate ai titolari di concessioni in tecnica analogica e di impedire ad altri operatori di partecipare alla sperimentazione della televisione digitale».

IL CASO - Il caso Europa 7 risale al 1999, quando l'emittente tv ha ottenuto dalle autorità italiane competenti un'autorizzazione a trasmettere a livello nazionale in tecnica analogica, ma non è mai stata in grado di trasmettere in mancanza di assegnazione di radiofrequenze. Il giudice amministrativo, ricorda la Corte Ue nella nota diffusa a Bruxelles, ha respinto una domanda di Europa 7 di accertamento del diritto ad ottenere l'assegnazione delle frequenze, nonchè il risarcimento del danno subito. Il Consiglio di Stato, dinanzi al quale pende attualmente la causa, ha interrogato la Corte di giustizia Ue sull'interpretazione delle disposizioni previste dal diritto comunitario per i criteri di assegnazione di radiofrequenze al fine di operare sul mercato delle trasmissioni tv.

MEDIASET: «NESSUN RISCHIO PER RETEQUATTRO» - La sentenza della corte di giustizia Ue che definisce «contrario al diritto comunitario» il regime italiano di assegnazione delle frequenze tv «non può comportare alcuna conseguenza sull'utilizzo delle frequenze nella disponibilità delle reti Mediaset». Lo dichiara l'azienda in una nota diffusa poco prima dell'ufficializzazione della posizione della corte, anticipata oggi da alcuni giornali.
«Il giudizio cui la sentenza si riferisce riguarda infatti esclusivamente una domanda di risarcimento danni proposta da Europa 7 contro lo Stato italiano e non può concludersi in alcun modo con pronunce relative al futuro uso delle frequenze», «Quanto all'insinuazione che retequattro occuperebbe indebitamente spazi trasmissivi a danno di europa 7», aggiunge, «Mediaset ribadisce che Retequattro è pienamente legittimata all'utilizzo delle frequenze su cui opera. Quindi nessun rischio per Retequattro».

Corriere della Sera, 31 gennaio 2008

LoneWolf58
Inviato: 31/1/2008 11:35  Aggiornato: 31/1/2008 15:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Morte di una TV mai nata
Peccato che il Corriere si dimentica delle Sentenze dei Tribunali italiani... ah già... quelle non contano niente.

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
carloooooo
Inviato: 31/1/2008 11:50  Aggiornato: 31/1/2008 11:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: Morte di una TV mai nata
Citazione:
Pecato che il Corriere si dimentica delle Sentenze dei Tribunali italiani... ah già... quelle non contano niente.


Forse perché all'epoca RCS non era ancora così antiberlusconiana (e prodiana) come ora.

Carlo

Lestaat
Inviato: 31/1/2008 14:55  Aggiornato: 31/1/2008 14:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Morte di una TV mai nata
E "casualmente" la UE si ricorda di Europa 7 e del suo ricorso proprio durante una crisi di governo e ad elezioni vicine.
Ma che cosa strana

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
dr_julius
Inviato: 4/2/2008 10:43  Aggiornato: 4/2/2008 10:43
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: Morte di una TV mai nata
Comunque c'è molto poco da ridere.
I furbi fanno i danni, e poi chi li paga? Lo Stato, cioé... noi!

L’Europa, che ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia per l’illegittimità della Gasparri, potrebbe presto condannare il nostro Paese a versare una multa di 400 mila euro al giorno. Risarcimento a Di Stefano ed eventuale multa saranno, ovviamente, a spese dei contribuenti.

articolo

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)

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